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SCHEMI

Di
IMPIANTI ELETTRICO

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GENERALIT
La norma CEI 44-5
tratta allart.3.2
tratta della necessit della
documentazione tecnica che deve accompagnare lequipaggiamento elettrico di ogni
macchina o impianto industriale e precisamente:
pianta dellinstallazione
schema a blocchi
schema circuitale
descrizione della sequenza di funzionamento
schema dei collegamenti esterni
elenco dei componenti elettrici
istruzioni di manutenzione e le procedure di regolazione
ogni altra forma pertinente
lista delle parti soggette a usura o ricambio, che si raccomanda generalmente di
tenere a magazzino
pianta o tabella con informazioni dettagliate sullubicazione delle parti che
costituiscono lequipaggiamento elettrico.
A questa norma si unisce la pi recente norma CEI 44-6 del 90 avente per
titolo Designazione dei componenti ed esempi di disegni, di schemi, tabelle ed
istruzioni.
Per impianti negli edifici residenziali vale la norma CEI 64-50 DEL 89, la quale
cos dice a proposito degli elaborati grafici richiesti:
planimetria per ciascuna unit abitativa o altri usi, indicando con i segni grafici
di cui alle norme CEI, le condutture, apparecchiature, attacchi per utilizzatori
planimetrie con le indicazioni suddette per le parti comuni
schemi dei quadri elettrici, indicando per la varie apparecchiature le principali
caratteristiche, nonch le sezioni delle linee in partenza: va curata la
corrispondenza tra la numerazione delleventuale morsettiera e quella dello
schema del quadro
schemi indicativi relativi alla distribuzione verticale dei vari impianti
eventuali disegni particolareggiati costruttivi .
Il decreto 37/08 ( ex legge 46 del 90) dispone che venga obbligatoriamente redatto
un progetto firmato da un professionista, perito o ingegnere iscritto allalbo
professionale nella competenza elettrotecnica, contenente schemi , descrizioni,
tabelle, compilate secondo le norme CEI, per linstallazione, la trasformazione, e
lampliamento di determinati impianti elettrici civili ed industriali:
utenze condominiali di uso comune aventi una potenza impegnata superiore a 6
kW
singoli appartamenti se di superficie superiore a 400 mq
immobili adibiti ad attivit produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi,
quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1.000 V, inclusa la
parte in BT o quando le utenze sono alimentate in BT aventi potenza impegnata
superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq.
Impianti elettrici relativi ad unit immobiliari provviste , anche solo
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parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica CEI , come caso di


locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o maggior
rischio di incendio, nonch per gli
impianti di protezione da scariche
atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc
impianti elettronici in genere, quando coesistono con impianti elettrici con
obbligo di progettazione
In generale le rappresentazioni grafiche derivano dallimpiego di segni grafici secondo opportune norme
di rappresentazione.
Il vasto repertorio di segni grafici per impianti elettrici, quadri elettrici ed elettronici,
riportato sulle norme CEI 3-14 , 3-26 , 3-30, 3-31, 3-32, 3-33

TIPOLOGIA DEGLI SCHEMI


DISPOSIZIONI GENERALI
formato dei fogli ed il tipo delle linee sono quelli definiti dallUNI
la linea continua viene utilizzata per indicare i circuiti, di potenza ed ausiliari
la linea a tratti viene utilizzata per rappresentare i collegamenti meccanici tra
le varie parti di una apparecchiatura
lorientamento dei segni grafici, stabilito dalla simbologia, pu anche essere
ruotato di 90 in senso antiorario, od anche capovolto, se ci risulta utile per
evitare incroci
la connessione elettrica tra conduttori si rappresenta con un cerchietto pieno
i morsetti si rappresentano con morsetti vuoti
i dispositivi devono essere rappresentati nello stato di riposo, cio di non
alimentazione
i dispositivi di emergenza, allarme e sicurezza devono essere rappresentati
nello stato di funzionamento normale
le alimentazioni devono essere rappresentate mediante i simboli + , - e
sinusoide.
i conduttori di un circuito polifase devono essere rappresentati tutti insieme su
un lato del circuito, sopra o sotto ad esso. Inoltre le linee devono essere
posizionate secondo lordine convenzionale delle fasi partendo da sinistra o
dallalto dello schema. Il conduttore neutro, se presente, deve essere a destra
o in basso rispetto ai conduttori di fase
i tratti che rappresentano i vari conduttori devono essere sempre
perpendicolari tra loro
gli incroci devono essere ridotti al minimo per facilitare la leggibilit dello
schema
i vari elementi devono essere disposti rispettando per quanto possibile esigenze
di simmetria.

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Secondo la norma EN 60204-1 (CEI 44-5) sull'equipaggiamento elettrico delle


macchine, i colori degli indicatori luminosi hanno il seguente significato:
- rosso: condizione di emergenza (pericolosa) della macchina, che richiede lazione
immediata da parte dell'operatore;
- giallo: condizione anormale, che richiede il controllo e/o intervento
delloperatore;
- blu: condizione che comporta un'azione obbligatoria da parte dell'operatore;
- verde: condizione normale;
- bianco ( nero , grigio) : altre condizioni, da usare se si hanno dubbi sull'uso
degli altri colori.
Le stesse convenzioni sono utilizzate dalla norma EN 60073 (CEI 16-3) sui
principi di codifica per gli attuatori e gli indicatori, la quale prevede anche per i
colori nero e grigio lo stesso significato su indicato per il bianco.
- Il motore in moto durante il funzionamento ordinario si trova in una condizione
normale, che va indicata con il verde.
- Il rosso pu essere utilizzato invece per indicare una condizione di guasto,ad
es. rotore bloccato.
- Lo stato di fermo rientrerebbe tra le "altre condizioni", da indicarsi con il
bianco (nero o grigio).

SCHEMI PANORAMICI
Gli schemi panoramici forniscono una visione
globale di grandi impianti elettrici, quali quelli di
produzione e distribuzione dellenergia elettrica.

SCHEMI MULTIFILARI
Negli schemi multi filari viene utilizzata una
linea continua per ogni conduttore , mentre per gli
schemi uni filari la linea continua in ogni caso
una sola, ma porta tanti trattini trasversali quanti
sono i conduttori realmente presenti.

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SCHEMI COSTRUTTIVI O DI MONTAGGIO


Questi schemi assolvono lo scopo di guidare loperatore
alla corretta esecuzione dellimpianto e pertanto riportano le
apparecchiature nella loro esatta posizione e lo sviluppo reale
dei conduttori di collegamento.

SCHEMI FUNZIONALI
In uno schema funzionale i vari componenti
vengono rappresentati con riguardo unicamente alla
loro funzione, a prescindere dalla reale posizione
occupata nellimpianto.
La stesura dei componenti procede da
sinistra verso destra ( o dallalto vero il basso)
secondo lordine di intervento degli stessi.
Si ottiene pertanto una sequenza di circuiti
disposti in verticale, che fanno capo a due linee di
alimentazione comune, le quali portano i segni + e - se in continua oppure le lettere
identificative dei due conduttori del sistema trifase da cui stata derivata
l'alimentazione alternata monofase.
Gli schemi funzionali sono esclusivamente per i circuiti di comando negli impianti
industriali.

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SEGNI GRAFICI
SECONDO LE NORME CEI EN 60617-2/7/8/11
MODALITA PER ESEGUIRE

SCHEMI ELETTRICI

OCCORRENTE DIDATTICO:
N.1 Blocco carta millimetrata A4 a reticolato chiaro
N.1 Gomma morbida
N.2 Portamine
N.2 Mine : 2B / HB per linee grosse ( circ. di potenza )
: H / F per linee sottili (circ. di comando )
Pezzo carta abrasiva per appuntire le mine
N.1 Cerchiometro ( colore petrolio con riferimenti max 4 cm)
2 Squadre : 45-45-90 / 30-60-90

Problema A :
dato lo schema di potenza e funzionale , descrivere
sinteticamente, su foglio del quadernone, il funzionamento dello schema
funzionale e fare la descrizione analitica dei componenti.
Problema B : data la descrizione analitica dei componenti e del funzionamento
sintetico dello schema funzionale, disegnare su carta millimetrata A4 lo
schema di potenza e lo schema funzionale

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COGNOME E NOME
DATA
CLASSE

RELAZIONE TECNICA
di _________

OGGETTO:

DESCRIZIONE ANALITICA DEI


COMPONENTI NELLO SCHEMA
DI POTENZA E DI COMANDO
..:
DESCRIZIONE SINTETICA
FUNZIONAMENTO
SEQUENZIALE SCHEMA DI
COMANDO ..:

Descrizione Sintetica Funzionamento:


Avviamento: azione da fare- conseguenza
Fermare :azione da fare-conseguenza
Anomalia per sovraccarico o cto cto

TABELLA IDENTIFICATORE

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SIMBOLI
CEI EN 60617-2/7/8/11 del 1997
CONTATTO DI APERTURA

CONTATTO DI CHIUSURA

CONTATTORE

CONTATTO FINE CORSA APERTO

CONTATTO FINE CORSA CHIUSO

RELE TERMICO

BOBINA SEGNO GENERALE

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TEMPORIZZATORE

MOTORE

LAMPADA DI SEGNALAZIONE

CONTATTO DI CHIUSURA : RITARDATO ALLA CHIUSURA

CONTATTO DI CHIUSURA : RITARDATO ALLAPERTURA

CONTATTO APERTURA : RITARDATO ALLAPERTURA

CONTATTO APERTURA : RITARDATO ALLA CHIUSURA

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SIMBOLI
CEI EN 60617-2/7/8/11 del 1997
( 1 quadretto = 5 mm )

CONDUTTORI DI LINEA + NEUTRO n + PROTEZIONE

APERT
AUTOM

BOBINA

CONTATTORE

NA

NC

FINECORSA

LAMP.SEGN.NE

LAMP-LAMP

CONTATTORE
NA

NA
DI POTENZA

FINECORSA
NA
NC

RITARDATO
APERT CHIUS

FUSIBILE

CONT.
AUTOMATICO

PULSANTE
NA
NC

NA
MANUALE

SEZIONATORE

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NC RELE
TERMICO

RELE
RITAR. RICADUTA RITAR.ATTRAZ

CONTATTO
DI SCAMBIO

RELE
TERMICO

AVVIATORE SEMPLICE : SCHEMA DI POTENZA

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AVVIATORE SEMPLICE : SCHEMA FUNZIONALE

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INVERTITORE DI MARCIA : SCHEMA DI POTENZA

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INVERTITORE DI MARCIA : 1 SCHEMA


FUNZIONALE

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2 SCHEMA FUNZIONALE INVERTITORE


TEMPORIZZATO

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AVVIATORE Y- D
POTENZA

PER

M.A.T

SCHEMA DI

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AVVIATORE Y- D
FUNZIONALE

PER

M.A.T

SCHEMA

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AVVIATORE Y- D CON INVERTITORE PER M.A.T.


SCHEMA DI POTENZA

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AVVIATORE Y- D CON INVERTITORE PER M.A.T.


SCHEMA FUNZIONALE

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DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO: AVVIATORE SEMPLICE


Per avviare il motore basta premere il pulsante di chiusura S1: si alimenta la bobina K1
del contattore attraverso il circuito : L1 FUSIBILE F3F NC TERMICO 2F2- NC
PULSANTE ALT S0- S1- K1 BOBINA CONTATTORE- N NEUTRO.
Tale alimentazione provoca la manovra del contattore K1 che chiude i suoi tre contatti
principali effettuando cos lalimentazione del motore che si mette in moto;
contemporaneamente si aprono e si chiudono i suoi contatti ausiliari NA ed NC che
permettono lautoalimentatone della bobina ( contatto di ritenuta in parallelo al
pulsante di avvio S1) anche quando viene rilasciato il pulsante di chiusura S1 e lo
scambio di alimentazione delle lampade di segnalazione.
Per fermare il motore basta premere il pulsante S0 che porta alla diseccitazione della
bobina K1 del contattore e cos tutti i suoi contatti principali e ausiliari tornano nello
stato di riposo.
Se durante il funzionamento del motore si dovesse verificare una sovracorrente
superiore al valore di taratura del rel termico F2F, questo interverr aprendo il suo
NC a riarmo manuale portando alla diseccitazione della bobina K1

DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO: INVERTITORE DI MARCIA


Per avviare il motore basta premere il pulsante di chiusura S1: si alimenta la bobina K1
del contattore attraverso il circuito : L1 FUSIBILE F3F NC TERMICO 2F2- NC
PULSANTE ALT S0 - PULSANTE NO S1 NC DI BLOCCO BOBINA K2- K1
BOBINA CONTATTORE MARCIA AVANTI - N NEUTRO.
Tale alimentazione provoca la manovra del contattore K1 che chiude i suoi tre contatti
principali effettuando cos lalimentazione del motore che si mette in moto avanti;
contemporaneamente si aprono e si chiudono i suoi contatti ausiliari NA ed NC che
permettono lautoalimentatone della bobina ( contatto di ritenuta in parallelo al
pulsante di avvio S1) anche quando viene rilasciato il pulsante di chiusura S1,
linterruzione dellalimentazione della bobina K2 marcia indietro e lo scambio di
alimentazione delle lampade di segnalazione.
Se desidera in seguito effettuare il comando di marcia indietro, basta premere il
pulsante S2, la cui pressione provoca: lapertura dellalimentazione della bobina K1 di
marcia avanti e la chiusura della bobina del contattore K2 attraverso il circuito: L1
FUSIBILE F3F NC TERMICO 2F2- NC PULSANTE ALT S0 - PULSANTE NO S2
NC DI BLOCCO BOBINA K1- K2 BOBINA CONTATTORE MARCIA indietro - N
NEUTRO.
Per fermare il motore basta premere il pulsante S0 che porta alla diseccitazione delle
bobine K1 e K2 dei contattori e cos tutti i suoi contatti principali e ausiliari tornano
nello stato di riposo.
Se durante il funzionamento del motore si dovesse verificare una sovracorrente
superiore al valore di taratura del rel termico F2F, questo interverr aprendo il suo
NC a riarmo manuale portando alla diseccitazione delle bobine K1 e K2
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DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO: INVERTITORE temporizzato di


MARCIA
Per avviare il motore basta premere il pulsante di chiusura S1: si alimenta la bobina K1
del contattore attraverso il circuito : L1 FUSIBILE F3F NC TERMICO 2F2- NC
PULSANTE ALT S0 - PULSANTE NO S1 FINECORSA NC S3 - NC DI BLOCCO
BOBINA K2- K1 BOBINA CONTATTATORE MARCIA AVANTI - N NEUTRO.
Tale alimentazione provoca la manovra del contattore K1 che chiude i suoi tre contatti
principali effettuando cos lalimentazione del motore che si mette in moto avanti;
contemporaneamente si aprono e si chiudono i suoi contatti ausiliari NA ed NC che
permettono lautoalimentatone della bobina ( contatto di ritenuta in parallelo al
pulsante di avvio S1) anche quando viene rilasciato il pulsante di chiusura S1,
linterruzione dellalimentazione della bobina K2 marcia indietro , lalimentazione della
bobina di minima F4F , la diceccitazione del temporizzatore K3Te lo scambio di
alimentazione delle lampade di segnalazione.
Quando il sistema comandato dal motore raggiunge la fine della sua corsa si apre il
fine corsa S3 e quindi si diseccita la bobina K1 che comanda lapertura del contattore
K1 facendo tornare in condizione di riposo tutti i suoi contatti.
La chiusura del NC di K1 porta allalimentazione del temporizzatore K3T che trascorso
il tempo prefissato chiude i suoi NA ritardati in chiusura. La chiusura del contatto
K3T sul circuito di K1 non ha effetto a causa del fine corsa S3 aperto, mentre la
chiusura del K3T sul circuito di K2 permette lalimentazione della bobina K2 di marcia
indietro. Contemporaneamente tutti i contatti ausiliari di K2 si aprono e chiudono:si
chiude lautoritenuta di K2-si apre il contatto di blocco k2 della bobina K1-si chiude il
contatto k2 di alimentazione della bobina F4A- si diseccita il temporizzatore K3T.
Il sistema continua in marcia indietro fino a quando non si arriva al fine corsa S4 che
si apre e tutte le manovre si ripetono.
Nel caso di mancanza di alimentazione tutto il sistema si porta nella condizione di
riposo per lintervento del rel di minima tensione F4A
Per fermare il motore basta premere il pulsante S0 che porta alla diseccitazione delle
bobine K1 e K2 dei contattori e cos tutti i suoi contatti principali e ausiliari tornano
nello stato di riposo.
Se durante il funzionamento del motore si dovesse verificare una sovracorrente
superiore al valore di taratura del rel termico F2F, questo interverr aprendo il suo
NC a riarmo manuale portando alla diseccitazione delle bobine K1 e K2

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