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IL ROMANZO: EVOLUZIONE DI UN GENERE LETTERARIO

Il romanzo una narrazione in prosa, condotta in prima o terza persona, che racconta con una
certa ampiezza vicende reali o immaginarie di uno o pi personaggi, ambientate su uno sfondo
storico, contemporaneo o fantastico.
Il racconto suddiviso in genere in vari episodi, attraverso i
quali si sviluppa una trama che si presenta sotto due
aspetti, distinti, ma strettamente correlati, di fabula e
intreccio.
Il romanzo un genere letterario che presenta una
straordinaria variet di forme; nel corso del tempo,
dall'antichit all'et medievale, all'epoca moderna, esso ha
subito notevoli e anche radicali trasformazioni.
Inoltre esso ha compreso modi espressivi e stili assai
diversi: parti narrative, descrittive, monologhi, dialoghi,
epistole, parti epiche, eroiche, comiche ecc.
Tale complessit conferisce al romanzo il carattere di un
genere misto, e se si considerano gli stretti legami che
esso ha con altri generi letterari, come la novella, in prosa, o il poema epico, cavalleresco, eroico,
in versi, si comprende come sia risultata problematica la sua stessa definizione.

Il romanzo antico
Le prime tracce di questo genere letterario, in et antica, si trovano nella letteratura babiloneseassira, egiziana e aramaica, e risalgono all'incirca al VI sec. a.C.
Nel mondo greco il primo romanzo che costitu il modello per tutti gli altri fu il Romanzo di Nino, di
autore ignoto, databile a non pi tardi del I sec. a.C., in cui si racconta, in un contesto ricco di
avventure e di peripezie, la lunga storia d'amore di Nino, il leggendario fondatore dell'impero
assiro, per la mitica Semiramide.
Al periodo ellenistico risalgono pure i romanzi di Senofonte Efesio e di Longo Sofista, autore
quest'ultimo di una famosa storia d'amore collocata per la prima volta in ambiente pastorale, Gli
amori pastorali di Dafni e Cloe (II sec. d.C.).
All'incirca alla stessa epoca risalgono due famosi romanzi della letteratura latina, il Satyricon di
Petronio (I sec. d.C.) e le Metamorfosi di Apuleio (II sec. d.C.).

Il romanzo medievale
Il termine "romanzo" di origine medievale. Esso deriva dalla parola Roman con cui si indicava la
lingua volgare. In tale lingua e non in latino vennero composti infatti i romanzi medievali, che
presentano vari aspetti e caratteri.
1. Romanzi cavallereschi: lunghe narrazioni prima in versi, poi in prosa, che hanno come
tema centrale le avventure e gli amori di un cavaliere. Essi cantano il mondo cortese, le
imprese guerresche e d'amore, vicende favolose e fantastiche (Tristano e Isotta, Lancillotto e
Ginevra - ciclo bretone).
2. Leggende classiche: a cui si ispirano le narrazioni (Roman d'Enas, Roman de Troie,
Roman d'Alexandre).
3. Componimenti di carattere didattico e moraleggiante (Roman de la Rose, Il Fiore) e
d'impronta favolistica che hanno come protagonisti gli animali (Roman de Renard).
Ma senza dubbio il romanzo cavalleresco quello pi ricco di fascino e quello che alimenta
maggiormente limmaginario collettivo del Medioevo. Esso strettamente legato al poema epico
delle chansons de geste francesi che nei secc. XI e XII si diffusero in tutta Europa esaltando le
imprese di Carlo Magno e dei suoi paladini (ciclo carolingio).

In questo stesso periodo si assiste in Spagna a una vasta fioritura di cantari e di romances che
celebrano la figura di Rodrigo Diaz de Bivar, il Cid Campeador (signore guerriero), eroe della lotta
contro gli Arabi.
Tutta la vasta produzione narrativa in versi (poemi epici e romanzi in versi) verr rielaborata in
prosa nel corso del XIII sec. e subir un notevole processo di trasformazione e contaminazione.

Il romanzo moderno
Nella Francia del Rinascimento il ciclo di romanzi pubblicati tra il 1532 e il 1552, sotto il titolo di
Gargantua e Pantagruel, di Francois Rabelais (1494-1553) segna per certi aspetti l'origine della
narrativa moderna. Attingendo al patrimonio della comicit
popolare, l'autore racconta la vita di tre giganti, padre, figlio e
nipote, esaltando senza freni morali e con fantasia grottesca gli
aspetti pi materiali e istintivi della vita dell'uomo. Gli effetti
comici sono spesso in funzione di una satira bruciante delle
istituzioni e della cultura del tempo. Ma l'elemento pi
innovativo dell'opera di Rabelais consiste nella creazione di un
linguaggio nuovo rispetto alla tradizione. Egli utilizza termini
tecnici delle scienze, delle arti, del commercio accanto a
quelli della letteratura, della filosofia o della religione.
Accosta forme auliche e dotte all'uso dei dialetti, a
espressioni grossolane e scurrili, a invenzioni geniali,
dando vita a una prosa veramente originale e moderna.
Nel '500 compaiono in Spagna i primi romanzi picareschi,
narrazioni in prima persona delle avventure dei picari,
vagabondi e furfanti ricercati dalla legge, tipiche figure di antieroi.
Nel '600 tra i romanzi di ambiente pastorale o eroico-galanti
spicca un capolavoro della narrativa europea, il Don Chisciotte
della Mancia di Miguel Cervantes (1547-1616). Quest'opera,
che compendia varie esperienze letterarie della tradizione
spagnola, la satira e la parodia dei romanzi cavallereschi e
pu essere accostata per importanza a quella di Rabelais.
Il romanzo del '700 riflette la cultura e lo spirito filosofico
dell'Illuminismo e si pone come strumento di indagine scientifica
dell'individuo e della societ, di analisi critica dei costumi delle
classi sociali e anche veicolo di diffusione di idee. Si possono
ricordare I viaggi di Gulliver, di Jonathan Swift, i romanzi di
Daniel De Foe, Robinson Crusoe e Moll Flanders, in cui
intenti educativi si coniugano a finalit di svago, e il romanzo
Candido, ovvero l'ottimismo, di Voltaire.
Nell'Inghilterra della rivoluzione industriale matura il nuovo
gusto per il romanzo gotico, ambientato in un Medioevo dai caratteri foschi e tenebrosi. Il
castello di Otranto di Horace Walpole d il via alla serie dei racconti di terrore e dei romanzi neri
che avranno grande successo nel periodo romantico.

Il romanzo epistolare e di formazione


Nella seconda met del '700 si manifestano i primi atteggiamenti che annunciano il Romanticismo.
In Francia, in particolare con Rousseau, si sviluppa una sensibilit nuova. Nella sua opera sono
presenti alcuni aspetti significativi: la scoperta e l'analisi dellio, l'esigenza della libert e della
spontaneit dell'individuo con contrapposizione alle costrizioni che derivano dalle convenzioni
sociali, l'affermazione del valore del sentimento, l'abbandono al sogno, alla fantasticheria, alla
sincerit e purezza della natura.

Il suo romanzo epistolare Giulia, la nuova Eloisa (1761) ottenne grande successo. La struttura
epistolare conferisce autenticit al racconto che, essendo impostato su un carteggio intimo tra i
personaggi, rende credibili le loro effusioni sentimentali.
L'autore narra la storia dell'amore impossibile tra la giovane
gentildonna Giulia d'Etanges e io suo precettore Saint-Preux.
La tematica dell'amore vissuto pi nell'illusione che in un reale
possesso suggerita dal titolo che richiama la vicenda
medievale vissuta da Abelardo e la sua allieva Eloisa.
Seguiranno altri romanzi epistolari: I dolori del giovane
Werther di Goethe, I legami pericolosi di Cloderlos de
Laclos, le Ultime lettere di jacopo Ortis di Foscolo.
Nell'ambito dell'analisi dellio, dell'indagine della vita intima dei
personaggi si pone anche il romanzo
di formazione. Nel '700 si ritrova
spesso la figura di un giovane come
protagonista di diari, di autobiografie,
di romanzi. Ma il capolavoro di questo
genere costituito da Gli anni di
noviziato di Wilhelm Meister di Goethe (1795-96). L'interesse
dell'autore incentrato sul processo di crescita intellettuale e morale che
porta il protagonista, attraverso varie esperienze di vita, alla creazione
della sua personalit.
Questo tipo di romanzo, nato in Germania, detto Bildungsroman, cio
romanzo di formazione di un io, di una coscienza. L'oggetto dell'analisi
in genere la figura di un adolescente, descritta nella sua evoluzione
interiore, nella ricerca fervida e dolorosa ad un tempo della maturit
personale. Poich spesso si verifica un'identificazione tra l'autore e il protagonista, il romanzo di
formazione presenta anche un carattere autobiografico.

Il romanzo storico
Nell'Ottocento il romanzo registra una diffusione e un successo crescenti. Considerato dapprima
come un genere di pura evasione e di consumo, esso viene via via assumendo una sempre
maggiore legittimazione culturale e artistica, fino ad occupare una posizione centrale nel sistema
letterario. La riflessione teorica che ne accompagna lo sviluppo contribuir a far cadere le remore
di quanti ritenevano il romanzo un genere "ibrido", non contemplato dalla retorica classica.
Nella prima met del secolo, accanto ai romanzi-confessione che continuano ad essere prodotti
nelle forme definite nel '700, si afferma il romanzo storico. Si tratta di un genere tipicamente
romantico, legato cio a una cultura che considera la realt come divenire, il presente
come svolgimento del passato e quindi la storia come un fattore fondamentale per la
comprensione degli atteggiamenti umani. Al passato ci si volge sia per un bisogno di evasione
dalle delusioni del presente, sia per riscoprire le proprie radici, gli elementi essenziali della vita
nazionale.
Nei primi anni dell'Ottocento significativa, sotto questo aspetto, l'opera di Vincenzo Cuoco,
Platone in Italia (1802). Il viaggio del grande filosofo nell'Italia meridionale porta alla luce una
civilt indigena pi antica di quella greca, la cui esaltazione assume un significato civile e
patriottico che sar raccolto e sviluppato nei successivi romanzi storici.
Walter Scott
Colui che inizi e diffuse in tutta Europa questo nuovo genere letterario fu lo scozzese W. Scott
(1771-1832). Anche perch spinto da esigenze economiche, egli compose numerosi romanzi tra
cui Waverley, La sposa di Lammermoor... (tra il 1814 e il 1826 sono ben 22 i romanzi da lui
pubblicati). Ma l'opera che ebbe un successo straordinario e diede via alla moda di Scott fu
Ivanhoe (1819). L'azione narrativa si svolge nell'Inghilterra del XII sec. Ivanhoe un cavaliere
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sassone, fedele seguace del nobile re normanno Riccardo Cuor di


Leone. Suo padre Cedric, nemico invece dei Normanni, giunge a
diseredare il figlio per l'amore, corrisposto, che egli porta a lady
Rowena, destinata da Cedric, che ne il tutore, a un principe sassone
di stirpe regale. Il re Riccardo parte per la crociata in Terrasanta e in
sua assenza il fratello Giovanni senza Terra ne usurpa il trono. Ivanhoe,
dopo aver seguito il suo re, ritorna segretamente in patria per difendere
la causa del sovrano legittimo. Dopo molte avventure, duelli, tornei,
cacce, assedi di castelli, Ivanhoe, caduto prigioniero, viene liberato dal
cavaliere nero, sotto le cui spoglie si cela il re ritornato dalla crociata,
aiutato da Robin Hood e dagli uomini della foresta. La vicenda si chiude
con il lieto fine: Ivanhoe sposa lady Rowena, Riccardo ristabilisce la sua
autorit nel regno, i popoli sassone e normanno si fondono insieme
nella nazione inglese.

Scott considerato l'iniziatore del romanzo storico, perch


con lui la storia diventa elemento essenziale nel determinare
gli atteggiamenti e le scelte dei protagonisti. In Ivanhoe si
manifesta in modo esemplare questa attenzione alla
ricostruzione storica del passato, congiunta ad una vivace
fantasia che d vita alle vicende avventurose dei personaggi.
L'autore ha utilizzato soprattutto il patrimonio del folclore, delle
leggende, delle favole per creare uno sfondo d'epoca credibile
su cui ambientare la narrazione. Cos egli propone un'immagine
pittoresca, movimentata, fantastica del Medioevo, che ha avuto
grande fortuna.
Scott ha fortemente influito sugli scrittori romantici, tra cui
il Manzoni, rispetto al quale pi incline a sviluppare l'elemento
romanzesco e avventuroso. La storia nella sua opera tende a
diventare mito, scenario, sfondo su cui raccontare le epiche imprese dei suoi personaggi. La
documentata e fedele ricostruzione di un'epoca costituir invece carattere originale del romanzo
storico manzoniano.

Alessandro Manzoni
A proposito dei Promessi Sposi si pu qui evidenziare l'indicazione, lucidamente enunciata nei
suoi scritti teorici, inerente alla "lezione" che egli ha dato: lo scrittore deve puntare alla verit del
linguaggio come alla verit delle cose narrate (verit, cio, di contenuti e forme).
La tendenza all'oggettivismo realistico del Manzoni scaturisce dal canone della popolarit
dell'arte, principio cardine del Romanticismo, e rappresenta il fulcro del tentativo proprio di
quest'et di gettare un ponte tra l'arte e la vita.
Di questa verit storica il Manzoni vuole essere lo scrupoloso osservatore e interprete. Cos nel
suo romanzo, utilizzando documenti e fonti storiche, egli ricostru con esattezza la vita della
Lombardia agli inizi del Seicento.
Rispetto allo Scott c' nell'autore lombardo maggior scrupolo di verit, al punto che il Seicento,
come stato detto, diventa "protagonista" del romanzo. Inoltre la ricostruzione dell'epoca mira ad
essere il pi possibile approfondita: il quadro della societ ci viene dato non solo attraverso i
grandi avvenimenti politici e militari o le personalit d'eccezione, ma attraverso la vita del popolo,
delle folle anonime, degli "umili" che fanno cos il loro ingresso nella letteratura. Si pu perci dire
che nello scrittore scozzese certamente viva l'attenzione alla ricostruzione del passato, ma la
storia tende a diventare uno sfondo e quasi in pretesto per il libero dispiegarsi della sua fantasia;
nel Manzoni invece essa diventa un vero e proprio "mondo morale", cio la ricostruzione dei
comportamenti, delle condizioni materiali e del clima spirituale di un'intera epoca.

Questa esigenza di verit poneva peraltro l'attenzione sul nodo centrale del dibattito sul romanzo
storico: il problema del rapporto tra arte e storia. Manzoni giunger alla conclusione di invalidare il
carattere storico dei "componimenti di storia e di invenzione", creando con la sua riflessione le
premesse per la crisi e il superamento del romanzo storico. Nel rapporto arte-vita, l'arte verr
assumendo sempre pi una sua autonomia, fino al punto che non si sentir pi il bisogno di
ancorare la narrazione ad una verit storica per riconoscere al romanzo una credibilit.
Agli inizi del Novecento nascer il romanzo sperimentale (v. E. Zola). Il Naturalismo francese
influenzer in Italia il Verismo (Giovanni Verga, Matilde Serao, Grazia Deledda). Il romanzo , a
questo punto, un genere conosciuto e rispettato, almeno nelle sue espressioni pi elevate (i
"classici"): con il Novecento la forma del romanzo, e pi in generale l'intera cultura, "investita da
un vero turbine". Appaiono all'orizzonte culturale e filosofico la psicoanalisi (Italo Svevo), la
logica, la linguistica, e anche la tecnica narrativa cerca di adeguarsi.
Romanzo psicologico fra 800 e 900
Il romanzo psicologico nasce tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e si ha quando
nella narrazione si d pi importanza allanalisi dellanimo umano che alla vicenda.
In questa narrazione la fabula debole, quasi inesistente e focalizza tutta l'attenzione sui
meccanismi mentali dei personaggi. A dominare in questo genere vi il mondo interiore dei
personaggi, i loro processi psichici, le emozioni che derivano dal profondo, gli stati danimo
e le riflessioni consce o inconsce.
L'attenzione degli scrittori si sposta, quindi, dalla descrizione oggettiva a quella soggettiva; prevale
la focalizzazione interna, sia in prima che in terza persona e si utilizzano il discorso diretto, il
discorso indiretto libero, il flusso di coscienza, dove viene scritta qualunque cosa passa per la
mente del protagonista senza punteggiatura e il monologo interiore, una particolare tecnica
narrativa che permette allo scrittore di esporre, in modo spontaneo, i pensieri, i ricordi e le
emozioni dei protagonisti. Tra le modalit di scorrimento del tempo narrativo prevale la pausa, in
cui il corso degli eventi subisce un arresto e non succede nulla. Lo spazio e il paesaggio hanno
un ruolo secondario, infatti diventano lo specchio degli stati danimo del protagonista.
I principali autori del racconto psicologico furono: Italo
Svevo, Luigi Pirandello, James Joyce, Gustave Flaubert e
Fdor Michajlovi Dostoevskij (Delitto e castigo, i Demoni, i
Fratelli Karamazov) che, avendo perso fiducia nella possibilit di conoscere razionalmente il mondo, si rivolgono
allanalisi della coscienza esaltando limportanza della vita
interiore.
Aldil del realismo vanno
anche, gi nell 800, scrittori
dellarea americana. Autori
com N. Hawthorne (La lettera scarlatta, 1850) o H.
Melville
(Moby Dick, 1851)
Dostoevskij
trattano con tecnica realistica
argomenti di vita quotidiana, ma la narrazione ispirata da
forti esigenze morali e i personaggi si caricano di significati
esemplari e simbolici.
Un pieno superamento del realismo si ha con E. A. Poe, i cui
Racconti (1840) si abbandonano ad una fantasia allucinata e
onirica. Siamo gi vicini alla sensibilit dei poeti maledetti che
a lui si ispirarono.
E. A. Poe

Il romanzo del 900


Dopo aver cercato rifugio nella rappresentazione di classi subalterne (Verismo) oppure di classi
alte, il romanzo modifica la sua struttura: la trama spesso scompare, non esiste
necessariamente una relazione tra la rappresentazione spaziale e l'ambiente, all'andamento
cronologico si sostituisce un dissolvimento del percorso temporale e nasce un nuovo
rapporto tra il tempo e l'intreccio. Cambia anche la tipologia del personaggio. Termina il
mito dell'eroe che viene sostituito dai nuovi antieroi i cui tratti principali sono il senso di
frustrazione, la perdita della propria identit, la mancanza di unit psichica, la sensazione di
non essere autentici. I protagonisti sono gli inetti, gli uomini, appunto, senza qualit alcuna, gli
ammalati fisici e psichici, dei quali spesso si mette in scena l'inutilit dell'azione e della parola.
Il romanzo del 900 riflette la crisi dellet del Decadentismo, il crollo dei valori borghesi,
lesaurirsi della fede nella ragione e nella capacit delluomo di comprendere la realt.
La narrativa esprime ora langoscia esistenziale, la crisi dellio divenuto estraneo a se stesso.
(alienazione) e alla societ, la solitudine delluomo, incapace di comunciare con gli altri
uomini.
Lattenzione degli scrittori non pi rivolta alla
descrizione della societ, ma allinteriorit dellindividuo,
alla vita della coscienza.
In questa direzioni sono mossi anche dal diffondersi
delle teorie di freud e dai metodi della psicanalisi nello
studio dellinconscio.
Il punto di vista del narratore non pi, come nell
800, esterno, ma interno allazione e ci spinge ad
unanalisi dei fatti narrati (metodo analitico). Si
accentua il tema dello scontro tra lio e la realt/societ:
il protagonista spesso un antieroe, in inetto, un
malato della malattia inguaribile del vivere.
Dopo la serie dei romanzi dannunziani (estetismo
erotismo superomismo), gli scrittori pi rappresentatifi
di questa crisi nel primo 900 sono Pirandello, Svevo,
Gadda.
Sul piano europeo sono soprattutto Mann, Joyce, Musil, Proust e Kafka a testimoniare la
coscienza del tramonto della civilt occidentale con una straordinaria variet e profondit di
accenti.
Le tecniche narrative mutano e si affinano nella ricerca di far affiorare le pulsioni pi profonde
dellio, di illuminare i pi riposti meandri della coscienza, di trascrivere il susseguirsi delle
immagini, delle emozioni, dei pensieri, il fluire della vita interiore.
Compaiono il monologo interiore, il flusso di coscienza, le tecniche di rappresentazione del
tempo, della compresenza di passato presente e futuro della mente.
I miti antichi e gli elementi realistici assumonoconnotasioni allegoriche e simboliche, realt
e sogno si mescolano, societ ed individuo si legano insieme in un nesso inestricabile.
Tipologie di romanzo
Il romanzo, a seconda delle caratteristiche distintive che si rilevano al suo interno, pu essere
classificato all'interno di svariati generi e, talvolta, sottogeneri o filoni.
Potr cos essere definito:
- Romanzo di avventura quando le azioni e le vicende prevalgono sopra ogni altro aspetto del
contenuto.
- Romanzo picaresco in cui l'eroe di bassa estrazione si fa strada in un mondo ostile.
- Romanzo psicologico-intimistico quando emerge in primo piano l'individuo, con i suoi conflitti
interiori e, in generale, le sue emozioni e sentimenti, passioni e sensazioni.
- Romanzo a sfondo sociale se si tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati
o si denunciano situazioni di sopruso e pregiudizio.
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- Romanzo di ambiente e di costume se si descrivono comportamenti di gruppi sociali e di


individui che li rappresentano.
- Romanzo storico se la vicenda si svolge in un periodo storico ben definito e importante per lo
svolgimento dei fatti.
- Romanzo comico-umoristico quando condotto con un taglio che sottolinea lo stravolgimento
delle situazioni normali e muove il riso.
- Romanzo giallo (o detective story) se la trama si fonda sulla dinamica delitto-investigazione e
suoi ruoli di vittima-assassino-investigatore.
- Romanzo fantastico (o fantasy) se la trama prevede l'interazione con mondi o caratteri che
vanno oltre il reale, spesso fondati in una dimensione a-storica e mitica.
- Romanzo gotico, se l'ambientazione generalmente situata in epoca medioevale e i
personaggi sono cupi e tormentati, vittime di un destino oscuro che li sovrasta e ne determina la
tragica fine o il triste fallimento.
- Romanzo di fantascienza, quando la storia ambientata in un futuro pi o meno prossimo, in
cui viene proiettato nella societ l'impatto di innovazioni scientifiche e tecnologiche.
- Romanzo dell'orrore (o horror) se la storia narra di eventi sovrannaturali che coinvolgono i
personaggi in eventi e situazioni angoscianti e terribili, volte a creare paura nel lettore.
- Romanzo di fantapolitica se il tema l'ipotetica organizzazione di uno stato o le conseguenze
di ideologie, con una trasposizione in chiave fantastica, oppure proiettando elementi storici in un
ipotetico futuro, o ancora descrivendo una storia alternativa a quella conosciuta (ucronia).
- Romanzo di spionaggio (spy-story) quando dominano sulla scena i conflitti tra agenti segreti
di servizi di vari paesi (spesso CIA e KGB durante la guerra fredda).
- Romanzo rosa se orientato al sentimentalismo.
- Romanzo storico sentimentale quando le vicende sentimentali e romantiche dei personaggi
sono collocate in un rigoroso e preciso quadro storico e di costume.
- Romanzo nero (o noir) se orientato alla violenza.
- Romanzo epistolare quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con l'espediente del
carteggio epistolare.
- Romanzo in forma di diario quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con
l'espediente del diario.
- Romanzo didattico, quando il romanzo un pretesto per impartire insegnamenti.
- Romanzo di formazione, quando l'attenzione rivolta alla evoluzione del personaggio verso la
maturit e l'et adulta.
- Romanzo filosofico quando il romanzo un pretesto per trasmettere dei concetti filosofici.
- Romanzo d'appendice, cos chiamato perch pubblicato una volta "in appendice", a puntate,
sui quotidiani e che dovendo sollecitare la curiosit del lettore fino al numero successivo,
presenta una trama ricca di colpi di scena e di episodi ad effetto.
- Romanzo fiume se affronta, all'interno dello stesso testo, storie lunghissime di intere famiglie o
gruppi sociali.
- Romanzo ciclico se appartiene a un gruppo di romanzi diversi, ciascuno a s stante, ma legato
agli altri dall'ambiente e dai personaggi.
- Romanzo feuilleton, in origine romanzo pubblicato a puntate su di un quotidiano, spesso
basato su forti sentimenti, casi sfortunati e intricate vicende.
- Nouveau Roman, grosso modo tra gli anni cinquanta e settanta del Novecento.
- Romanzo d'analisi che mette in mostra tutte le sfaccettature del sentimento e le pulsioni
dell'inconscio.
- Romanzo naturalista e verista, una descrizione oggettiva e quasi fotografica della realt.
- Romanzo thriller, caratterizzato da una forte tensione e colpi di scena, pu manifestare
contemporaneamente peculiarit proprie a pi generi quali: azione, giallo, intrigo spy-story e
fantapolitica.
- Iperromanzo, quando l'obiettivo superare i normali limiti del romanzo, ad esempio realizzando
la contemporaneit delle azioni, oppure fornendo al lettore la possibilit di effettuare delle scelte.
- Romanzo ipertestuale, romanzo realizzato tramite ipertesto o comunque non vincolando la
lettura alla sequenzialit delle pagine.
- Graphic novel, romanzo a fumetti.
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Centres d'intérêt liés