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ATTACCA-MENTI

Sugli attaccamenti stato scritto molto nei secoli, vorrei per soffermarmi un secondo sugli
attaccamenti moderni della nostra societ in cui viviamo: social network, smartphone, internet,
televisione, giochi, ecc..., sono ormai entrati nelle vite (e quindi anche
nelle menti) di chiunque, giovani e non sono stati inevitabilmente
invasi da queste tecnologie e sfido chiunque non esca di casa col
telefonino; personalmente l'ho fatto qualche volta e la sensazione
stata interessante! Provare per credere. Vorrei consigliarvi la lettura
del mio recente articolo Dimmi che computer hai e ti dirai chi sei https://it.scribd.com/doc/266541746/Dimmi-Che-Computer-Hai-e-TiDirai-Chi-Sei-25-maggio-2015 Al link qui di seguito un piccolo (forse banale?) esperimento che ho
fatto ieri su Facebook: un evento fissato per sabato 11 luglio...
https://www.facebook.com/events/1672082966346906/

Ricordo che negli anni '80/90 si


chiamava l'amico dal telefono di casa
per uscire, oppure semplicemente si
andava in bicicletta a citofonargli per
andare a giocare nel giardinetto vicino.
Si guardava al massimo qualche cartone
animato su Italia 1 e poi subito fuori a
far baccano fino alle 7 di sera! Quando
sfiniti si tornava a casa con le ginocchia
e gomiti sbucciati dopo una combattuta
partitella di calcio, una veloce
disinfettata, una bella doccia ristoratrice
e via! Ora invece se un bambino si
procura un anche solo un taglietto ecco
che i genitori si allarmano immediatamente (questo discorso riferito anche alle persone di tutte le
fasce d'et).

Ritornando sui binari dell'articolo, reputo gli attaccamenti appunto


degli attacchi alle menti inconsapevoli delle persone.
Bombardamenti mediatici, radiazioni cellulari, frequenze dannose per il
cervello, geoingegneria clandestina, sono soltanto alcuni di questi
strumenti utilizzati dai potenti per controllare le masse, e quindi il
mondo intero. Tuttavia credo fermamente questo: chi veramente
cosciente di se stesso non subisce alcun attacco. Silvano Agosti dice
che un uomo libero non si ammala mai... verissimo! ;)

Altri attaccamenti sono quelli riferiti alle cose,


agli oggetti cari a cui ci teniamo tanto,
bisognerebbe rendersi conto che non
potremmo averli in eterno, che si tratti di una
costosissima Ferrari o di una semplice
fotografia d'infanzia. Quindi perch attaccarsi
troppo ad essi se inevitabilmente prima o poi
dovremmo distaccarci?

Cos come per le cose, si dovrebbe applicare questa filosofia anche per i rapporti umani, amicizie,
conoscenze, amori, eccetera. Fino a pochi decenni fa le famiglie erano composte da 8 o pi
individui, ora il concetto di famiglia un
tantino cambiato e vedo veramente poche (forse
nessuna a dir il vero) famiglie veramente felici.
La maggior parte delle coppie stanno insieme
per interesse (non soltanto economico), perch
una/o vede nell'altra/o ci che gli manca. E
questo comportano disequilibri importanti o
meno a seconda dei casi. Visto da un livello pi
profondo, una coppia sta insieme perch non
comprende ancora bene la sua parte femminile
(se un uomo) o la sua parte maschile (se una
donna). E' un po' triste ma dovrebbero
perlomeno esserci degli interessi in comune all'inizio, ma se questi si limitano soltanto alle faccende
materiali, poco lontani si va...
Quindi il punto che una persona dovrebbe essere completa di se stessa, e non cercare nell'altro una
compensazione che mai arriver, o se arriver sar soltanto mentale, materiale e/o transitoria. Se
applicassimo la legge dello specchio questo discorso ci apparir decisamente pi chiaro. Yoga
significa unione, unione delle parti coscienziali
e non (anima, mente, spirito e corpo). Se queste
quattro parti non sono veramente unite ci
saranno sempre conflitti con se stessi e col
mondo esterno. Dobbiamo semplicemente
accorgerci di questo e non scaricare le colpe a
destra e sinistra a seconda dei casi. Smettiamola
di lamentarci e cerchiamo in noi stessi la causa
della nostra infelicit ed insoddisfazione! Ci
richiede seria pratica come tutte le cose; come
imparare ad andare in bici, prima ci saliamo, poi
piano impareremo a fare due metri stando in
equilibrio e infine diventeremo, se lo vorremo,
dei bravi ciclisti. Certo, si faranno delle cadute, ma l'importante non arrendersi e tenacemente
riprovare, ricadere, rimettersi in sella fino a che saremo un tutt'uno con la bicicletta e cos
pedaleremo correttamente, indipendentemente della strada che stiamo percorrendo.
A tal proposito consiglierei la visione di un video di Fabio Marchesi: Entusiasmologia dell'Amore
da crisi a coppia illuminata.

Quindi in questa luce, gli attaccamenti sono superflui se non addirittura dannosi per noi stessi e per
l'universo intero... prima lo comprenderemo, e prima saremo felici autonomamente,
consapevolmente uniti e avremo il libero arbitrio nel pseudo-mistero chiamato VITA, nel qui ed
ora!

nella Vita agisci e fai quello che ti pare


ma con Coscienza,
se hai dei dubbi fermati,
riflettici cento volte e magari... non agire

Buon tutto e grazie :-)


8 luglio 2015