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Mara Carfagna
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Maria Rosaria "Mara" Carfagna


Mara Carfagna l'8 marzo 2010 al Quirinale
Mara Carfagna l'8 marzo 2010 al Quirinale

Ministro per le pari opportunit


Durata mandato
8 maggio 2008
16 novembre 2011
Presidente
Silvio Berlusconi
Predecessore
Barbara Pollastrini
Successore
Elsa Fornero

Dati generali
Partito politico
Il Popolo della Libert - Forza Italia
Alma mater
Universit degli Studi di Salerno
on. Maria Rosaria Carfagna

Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Maria Rosaria Carfagna
Luogo nascita
Salerno
Data nascita
18 dicembre 1975 (39 anni)
Titolo di studio
Laurea in Giurisprudenza
Professione
Politico
Partito
Popolo della Libert - Forza Italia
Legislatura
XV, XVI, XVII
Gruppo
Popolo della Libert - Forza Italia
Coalizione
con Lega Nord e MpA
Circoscrizione
XX (Campania 2)
Incarichi parlamentari
XV Legislatura
Segretario della I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Cons
iglio e Interni)
XVI Legislatura
Ministro senza portafoglio per le pari opportunit (Governo Berlusconi IV)
Membro della XII Commissione (Affari sociali) (sostituita da Benedetto Francesco
Fucci)
Pagina istituzionale
Maria Rosaria Carfagna detta Mara (Salerno, 18 dicembre 1975) una politica ed ex
show-girl italiana.
Parlamentare del Popolo della Libert e di Forza Italia, stata Ministro per le par
i opportunit del Governo Berlusconi IV. Attualmente portavoce del Gruppo "Popolo
della Libert - Berlusconi presidente" alla Camera dei Deputati[1].

Indice [nascondi]
1 Biografia 1.1 Formazione
1.2 Vita privata
1.3 Attivit di modella, valletta e conduttrice televisiva
1.4 Attivit politica
1.5 Provvedimenti legislativi entrati in vigore 1.5.1 Reato di atti persecutori
(stalking)
1.6 Provvedimenti legislativi in discussione 1.6.1 Disegno di legge contro la pr
ostituzione
1.6.2 Altri disegni di legge
1.7 Campagne promosse
1.8 Controversie 1.8.1 Posizioni sul tema dell'omosessualit
1.8.2 Rapporti privati
2
3
4
5
6

Premi
Pubblicazioni
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni

Biografia[modifica | modifica wikitesto]


Formazione[modifica | modifica wikitesto]
Consegue la maturit presso il Liceo Scientifico "Giovanni Da Procida" di Salerno[
2] e il diploma di ballo presso la scuola del Teatro San Carlo di Napoli; pratic
ava abitualmente nuoto.
Continua la sua formazione di ballerina a New York, studia recitazione e per ott
o anni si dedica allo studio del pianoforte in conservatorio.[senza fonte]
Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l'Universit degli Studi di Salerno co
n 110 e lode[3], discutendo una tesi in Diritto dell'informazione nel sistema ra
diotelevisivo[4].
Vita privata[modifica | modifica wikitesto]
Nel 1998 le fu attribuito un flirt col presentatore televisivo Fabrizio Frizzi[5
]. Il 25 giugno 2011 sposa il costruttore romano Marco Mezzaroma[6], nipote di R
oberto e Pietro Mezzaroma e fratello di Cristina, moglie di Claudio Lotito[7]. T
estimone della sposa Silvio Berlusconi, testimone dello sposo Giuseppe De Mita,
nipote di Ciriaco De Mita. Dopo circa un anno di matrimonio, i due si separano.
Attivit di modella, valletta e conduttrice televisiva[modifica | modifica wikites
to]
Nel 1997 fu eletta "Miss 1997" e pot partecipare direttamente alle finali di Miss
Italia.[8][9] Qui si classific al 6 posto e consegu il titolo di Miss Cinema.[10]
una delle co-presentatrici dell'edizione 1997-1998 di Domenica In, condotto da F
abrizio Frizzi.[11] Dal 2000 al 2004, in qualit di co-conduttrice, partecipa al p
rogramma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci.[11] D
all'autunno 2004 alla sua elezione in Parlamento (aprile 2006) conduce Piazza gr
ande con Giancarlo Magalli.[12] Inoltre, fa parte del cast dei programmi televis
ivi I cervelloni (nel 1996) e Vota la voce.[13]

Nel 2001 Mara Carfagna posa nuda per una copertina di Maxim[14] e nel 2005 model
la per la rivista Max per un calendario di pose sexy[15].
Nel gennaio 2007, in occasione della consegna dei Telegatti, riferendosi a lei S
ilvio Berlusconi afferma: Se non fossi gi sposato, la sposerei immediatamente. Il c
ommento provoca l'immediata reazione della moglie Veronica Lario che, tramite un
a lettera aperta inviata al quotidiano La Repubblica, pretende pubbliche scuse d
al consorte, suscitando dibattito nazionale.[16]
Attivit politica[modifica | modifica wikitesto]
La Carfagna si avvicina alla politica nel 2004, coordinando il movimento femmini
le di Forza Italia in Campania[10][17]. Nelle elezioni politiche del 2006 eletta
alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Campania 2 nella lista di Forza I
talia, ricoprendo l incarico di Segretario della Commissione Affari Costituzionali
.
La candidatura e la successiva elezione della Carfagna alla Camera dei Deputati
sollevano polemiche (anche all'interno del proprio partito), in considerazione
della sua precedente attivit di valletta televisiva[18].
Nell ottobre 2007 nominata Coordinatrice Nazionale di Azzurro Donna. Per le elezio
ni politiche del 2008 candidata al terzo posto alla Camera dei Deputati nella Ci
rcoscrizione Campania 2 nella lista del Popolo della Libert, posizione che le per
mette di essere eletta in Parlamento per la seconda volta. Ricopre l'incarico di
Membro della Commissione Affari Sociali. Dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011
stata Ministro per le pari opportunit nel Governo Berlusconi IV.
Nelle elezioni amministrative del 2010 eletta Consigliere regionale in Campania
con 55.695 preferenze individuali, risultando il consigliere pi votato di tutti i
tempi,[19] ma rinuncia all'incarico per rimanere in Parlamento. Il 19 novembre
2010 annuncia la sua intenzione di rassegnare le dimissioni da ministro[20] e da
deputato della Repubblica, nonch di uscire dal PDL stesso, per dissidi nella ges
tione dei rifiuti in Campania. Il proposito viene poi ritirato il 24 novembre do
po che il governo ha recepito le sue richieste sulla vicenda.[21][22]
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attivit del Popolo della Libert, ade
risce a Forza Italia[23] [24].
Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.
Provvedimenti legislativi entrati in vigore[modifica | modifica wikitesto]
Reato di atti persecutori (stalking)[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stalking Lo stalking nella
legislazione.
Mara Carfagna la principale promotrice della legge, introdotta dal decreto Maron
i (articolo 7), che istituisce il reato di stalking. La norma introduce nel codi
ce penale l'articolo 612-bis, dal titolo "atti persecutori", che al comma 1 reci
ta:
Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, punito con la reclusione da sei me
si a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in
modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ing
enerare un fondato timore per l'incolumit propria o di un prossimo congiunto o di
persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stes
so ad alterare le proprie abitudini di vita

A ci si aggiungono alcune norme accessorie, ossia: l'aumento di pena in caso di r


ecidiva o se il soggetto perseguitato un minore; il fatto che lo stalking costit
uisca un'aggravante in caso di omicidio e violenza sessuale; la possibilit di ric
orrere alle misure di indagine previste per i reati pi gravi, quali le intercetta
zioni telefoniche e gli incidenti probatori finalizzati ad acquisire le testimon
ianze di minori. Il decreto qualifica questo genere di reato come perseguibile a
seguito di querela di parte, potendosi procedere d'ufficio solo in situazioni d
i particolare gravit[25][26].
Provvedimenti legislativi in discussione[modifica | modifica wikitesto]
Da aggiornare
Questa voce o sezione deve essere rivista e aggiornata appena possibile.
Commento: suppongo non sia attualmente in discussione, anche se non posso dire d
i essere informato. I progetti che non sono diventati legge devono restare?

Sembra infatti che questa voce contenga informazioni superate e/o obsolete. Se p
uoi, contribuisci ad aggiornarla.
Disegno di legge contro la prostituzione[modifica | modifica wikitesto]

Pawel Rogalinski, Nyamko Sabuni e Mara Carfagna durante il vertice sull'uguaglia


nza Terzo a Stoccolma nel 2009.
Nel settembre 2008, il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge intito
lato "misure contro la prostituzione"[27] a firma Mara Carfagna che introduce nu
ove pene verso chi si prostituisce in strada o in luoghi pubblici. Il DDL in dis
cussione in Commissione al Senato[28].
Questo disegno di legge, prima sua iniziativa da ministro[29][30], modificando l
a legge Merlin introdurrebbe il reato di esercizio della prostituzione in "luogo
pubblico"; in sostanza, a essere colpiti non sarebbero pi soltanto i fruitori, m
a anche le prostitute stesse. Nessuna restrizione per prevista a chi vende il pro
prio corpo in ambienti privati. Prostitute e clienti rischiano da 5 a 15 giorni
di arresto e un'ammenda da 200 a 3 000 euro. La pena per chi sfrutta la prostitu
zione minorile va da 6 a 12 anni e multe da 15 000 a 150 000 euro; il minore pot
r essere rimpatriato, purch nel suo interesse[29].
In alcune dichiarazioni Carfagna spiega le ragioni di tale iniziativa, definendo
la prostituzione in strada come un fenomeno vergognoso e un allarme sociale. La pros
tituzione mi fa rabbrividire. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio c
orpo, venendo cos aspramente criticata dalle organizzazioni non profit che si occu
pano del fenomeno e dalle rappresentanze della prostitute. Carla Corso, una dell
e fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, risponde affermando che l
a signora ha usato il suo corpo per arrivare dove arrivata, facendo calendari. B
asta aprire Internet per vedere le sue grazie.[29]
Secondo una nota congiunta di diverse associazioni (Asgi, Gruppo Abele, On the R
oad, Caritas Italiana, Coordinamento nazionale comunit di accoglienza, Comitato p
er i diritti civili delle prostitute, Comune di Venezia, Consorzio Nova, Dedalus
, Save the Children), l'iniziativa del ministro di vietare la prostituzione in s
trada avrebbe l'effetto di incentivare lo sfruttamento delle donne all'interno d

i abitazioni e luoghi privati (fenomeno riguardo al quale la stessa Carfagna ha


ammesso l'inesistenza di una regolamentazione chiara[30]), sottolineando inoltre
come sia pi importante tutelare i diritti delle vittime delle organizzazioni cri
minali e colpire queste ultime, piuttosto che le prime[29].
Altri disegni di legge[modifica | modifica wikitesto]
Mara Carfagna inoltre firmataria dei progetti di legge:
Ddl "Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza";
Ddl "Misure contro la violenza sessuale";
Ddl "Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la prot
ezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, fatta a Lanzarote i
l 25 ottobre 2007, nonch norme di adeguamento dell'ordinamento interno".[31]
Campagne promosse[modifica | modifica wikitesto]
Nel 2008 ha lanciato una campagna per la sensibilizzazione dell'opinione pubblic
a sulle mutilazioni genitali femminili finanziata dal Dipartimento per le Pari O
pportunit[32]. Nel 2009 lancia insieme ad Anna Paola Concia la campagna di comuni
cazione "Nessuna differenza", la prima campagna contro l'omofobia e contro la vi
olenza basata sull'orientamento sessuale realizzata da un Governo italiano[33].
Controversie[modifica | modifica wikitesto]
Posizioni sul tema dell'omosessualit[modifica | modifica wikitesto]

Carro contro Mara Carfagna durante il Gay pride del 2008 a Catania
Il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia da lei organizzato affer
ma: non c' nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omose
ssuali, visto che costituzionalmente sono sterili e che per volersi bene il requis
ito fondamentale poter procreare[34].
Queste affermazioni suscitano lo sdegno di molti esponenti della comunit LGBT, tr
a i quali la deputata Vladimir Luxuria che proporr un parallelo tra le parole del
la Carfagna e una legge della Germania nazista che prevedeva l'internamento degli
omosessuali ritenuti socio-sabotatori perch non in grado di riprodursi[34].
A sua difesa, la Carfagna affermer che le sue parole erano una citazione di Franc
esco D'Agostino, ordinario di filosofia del diritto e membro della Pontificia Ac
cademia per la Vita, che aveva definito le unioni omosessuali costitutivamente st
erili.
Il 19 maggio 2008 rifiuta il patrocinio per il Gay Pride, diversamente da quanto
fatto nel 2007 dal ministro Barbara Pollastrini durante il secondo governo Prod
i, sia pur limitatamente alle iniziative collaterali della manifestazione. Secon
do il ministro sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati ma
lati di mente. Oggi l'integrazione nella societ esiste. Sono pronta a ricredermi.
Ma qualcuno me lo deve dimostrare[35].
Nel 2009 il Ministro porta avanti alcune iniziative contro l'omofobia, lavorando
con la deputata Paola Concia e con Luxuria, tra cui il patrocinio per una campa
gna pubblicitaria in cui viene condannata ogni forma di discriminazione sulla ba
se dell'orientamento sessuale.[36]

Mara Carfagna tra la deputata Anna Paola Concia e il Presidente della Repubblic
a Giorgio Napolitano in Quirinale in occasione della Giornata mondiale contro l'
omofobia del 2010
Il 17 maggio 2010, durante la cerimonia in Quirinale in occasione della Giornata
mondiale contro l'omofobia, il ministro si scusa pubblicamente per le affermazi
oni di due anni prima[37]. In quell'occasione, ringrazia la deputata Anna Paola
Concia per:
avermi aiutata a sfondare il muro della diffidenza della quale penso di essere s
tata allo stesso tempo vittima e inconsapevole responsabile, in un passato remot
o, ormai ampiamente superato[38]
Nel maggio 2011 sostiene in Commissione giustizia la proprosta di legge dell'on.
Concia che prevedeva l'introduzione dell'aggravante per i reati basati sulla di
scriminazione in base all'orientamento sessuale, dichiarando:
C grande bisogno della legge contro l omofobia. Mi auguro che [...] quando se ne dis
cuter alla Camera, si riesca finalmente a approvarla[39]
andando contro la linea dettata dal PdL. Il 26 luglio 2011 si astiene alla Camer
a sulle pregiudiziali di costituzionalit presentate contro il disegno di legge Co
ncia che aveva invece sostenuto in Commissione giustizia[40], provocando lo sdeg
no di Arcigay che si dice "delusa" dall'atteggiamento del Ministro[41].
Rapporti privati[modifica | modifica wikitesto]
Nel luglio 2008 la dirigente del Popolo della Libert Margherita Boniver parla al
quotidiano La Repubblica dell'esistenza di intercettazioni telefoniche su conver
sazioni private contenenti di tutto e di pi[42]. Pochi giorni dopo, il giornale argen
tino El Clarn cita l'articolo di Repubblica aggiungendo dettagli espliciti: tra i
l Presidente del Consiglio e il Ministro per le pari opportunit vi sarebbe stato
un colloquio riguardante prestazioni di natura sessuale e precisamente un rappor
to di sesso orale[43]. Le affermazioni vengono riprese anche dalla rivista Maxim
, che parla direttamente di report sul fatto che la sua immediata ascesa politica
sia stata alimentata da favori sessuali al primo ministro Silvio Berlusconi[44].
Il 2 novembre 2008 l'allora senatore del Popolo della Libert Paolo Guzzanti scriv
e sul suo blog riguardo alla Carfagna[45]
ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un go
verno nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito
, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che
ha ben potato le sue rose, l autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meret
rice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia
ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe.[
45]
riprendendo le parole pronunciate dalla figlia Sabina al No Cav Day l'8 luglio 2
008[46] (citate poi da Il Corriere della Sera e La Repubblica[47]). A tali dichi
arazioni Mara Carfagna ha risposto prima chiedendo i danni alla Guzzanti[48] e s
uccessivamente, il 3 novembre, annunciando di voler presentare querela penale per
diffamazione nei confronti di Paolo Guzzanti per quanto di falso da lui sostenu
to nel suo blog e ripreso dal sito di Repubblica[49]. Guzzanti ha risposto dichia
rando che avrebbe chiamato a testimoniare politici che avevano letto le intercet
tazioni e ritenevano credibile l'asserita relazione sessuale tra la Carfagna e i
l Premier[50]. In seguito, per, lo stesso Guzzanti si scusato con Mara Carfagna e
la vicenda si chiusa[51]. Carfagna ha invece querelato il quotidiano La Repubbl
ica per avere riportato alcune frasi di Sabina Guzzanti che alludevano ai presun

ti rapporti sessuali tra il Ministro per le pari opportunit e il Presidente del C


onsiglio[52]. In seguito alla denuncia, il 9 ottobre 2012 la Guzzanti viene cond
annata al risarcimento di 40.000 euro all'ex ministro[53].
A marzo 2011 Gabriella Buontempo, moglie dell'allora deputato di FLI Italo Bocch
ino, dichiara di essere a conoscenza di una relazione fra il marito e la Carfagn
a da due anni e mezzo, relazione poi troncata da Bocchino.[54]
Nel 2014 la rivista statunitense Sportrichlist la classifica al primo posto nell
a top ten dei pi affascinanti politici del mondo.[55]
Premi[modifica | modifica wikitesto]
Miss Cinema, Miss Italia 1997
Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]
Stelle a destra. Reggio Emilia, Aliberti, 2008. ISBN 88-7424-344-8
Note[modifica | modifica wikitesto]
1.^ Pdl: gruppo Camera, Gelmini vicepresidente vicario e Carfagna portavoce asca
.it
2.^ Chi sono | Mara Carfagna blog. URL consultato il 21 aprile 2014.
3.^ Nico Guzzi, Mara Carfagna, donna bella donna stupida, io capo degli Zul esser
e, Fainotizia.it, 17 settembre 2010. URL consultato il 22 novembre 2010.
4.^ Chi sono | Mara Carfagna blog. URL consultato il 22 novembre 2010.
5.^ "Frizzi lascia Rita dalla Chiesa" in Corriere della Sera, 13 maggio 1998, p.
17. URL consultato il 28-04-2010.
6.^ Le nozze del ministro Mara Carfagna. Ora la signora Mezzaroma, la cerimonia
nella cappella del Castello di Torre in Pietra - Cronaca - Tgcom, Tgcom.mediaset
.it, 25 giugno 2011. URL consultato il 18 agosto 2011.
7.^ Il piano casa della Carfagna - ECONOMIA
8.^ MISS ITALIA: SFILATA PER LA PRIMA MISS DEL 1997 in Adnkronos, 24 gennaio 199
7.
9.^ Foto di Miss 1997, Kataweb. URL consultato il 20 dicembre 2012.
10.^ a b Mara Carfagna: ministro per le pari opportunit, Ansa, 7 maggio 2008. URL
consultato il 22 novembre 2010.
11.^ a b Mara Carfagna, la ricordate quand era cos? Fotogallery, Oggi, 25 novembre
2011. URL consultato il 20 dicembre 2012.
12.^ Giovanna Cavalli, Mara Carfagna, pasionaria azzurra, Il Corriere della Sera
, 31 gennaio 2007. URL consultato il 22 novembre 2010.
13.^ Mara Carfagna, da gossip.excite.it
14.^ Copertina di Maxim, KataWeb. URL consultato l'11 dicembre 2011.
15.^ In Rete rispunta il calendario della Carfagna, La Repubblica.
16.^ Veronica Berlusconi, lettera a Repubblica "Mio marito mi deve pubbliche scu
se", Repubblica.it, 31 gennaio 2007. URL consultato il 18 agosto 2011.
17.^ Chi sono | Mara Carfagna blog - Ministro per le Pari Opportunit, Maracarfagn
a.net, 18 dicembre 1975. URL consultato il 18 agosto 2011.
18.^ Quote rosa, lite Carfagna-Prestigiacomo, da corriere.it. URL consultato il
30-04-2008.
19.^ Piccolillo Virginia, Protagonisti: Tre candidati alla prova delle amministr
ative in Corriere della Sera, 31 marzo 2010, p. 24. URL consultato il 18 luglio
2010.
20.^ Governo, Carfagna minaccia le dimissioni. Berlusconi fa tardi alla Nato per
chiamarla in La Repubblica, 19 novembre 2010. URL consultato il 23 novembre 201
0.
21.^ Caso Carfagna, l'attacco di Vendola. Nel Pdl c' una questione criminale, La
Repubblica, 21 novembre 2010. URL consultato il 22 novembre 2010.
22.^ Carfagna-Berlusconi, ieri lungo colloquio in Ansa, 25 novembre 2010. URL co
nsultato il 28 novembre 2010. [collegamento interrotto]
23.^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA

LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE


24.^ L addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
25.^ Cosa prevede il Ddl stalking. URL consultato il 12 luglio 2009.
26.^ Relazione dell'Unione Camere Penali sul reato di atti persecutori
27.^ Il testo del disegno di legge, Pariopportunita.gov.it. URL consultato il 18
agosto 2011.
28.^ Carfagna: Prostituzione in calo, andiamo avanti col ddl- dal sito ''parioppor
tunita.gov.it'', Pariopportunita.gov.it. URL consultato il 18 agosto 2011.
29.^ a b c d Multe e carcere per clienti e prostitute Ma anche il ministro ha usa
to il corpo,, Corriere.it, 11 settembre 2008. URL consultato il 18 agosto 2011.
30.^ a b Prostituzione: ok al ddl Carfagna Via le lucciole dalla strada, Repubbl
ica.it, 11 settembre 2008. URL consultato il 18 agosto 2011.
31.^ Profilo del ministro Carfagna, pariopportunita.gov.it. URL consultato l'8 g
iugno 2011.
32.^ Stop-Mgf.org, il sito web della campagna di del Ministero per le Pari Oppor
tunit, Stop-mgf.org. URL consultato il 18 agosto 2011.
33.^ Governo Italiano - Il Governo Informa, Governo.it. URL consultato il 18 ago
sto 2011.
34.^ a b Carfagna: "Gay costituzionalmente sterili" da La Repubblica
35.^ Quotidiano.net: "No al patrocinio al Gay Pride" da La Repubblica
36.^ Ministero Pari Opportunit, campagna contro l'omofobia
37.^ La Carfagna si scusa con il mondo gay: grazie alla Concia ho superato diffi
denze. URL consultato il 18 maggio 2010.
38.^ La Carfagna si scusa con il mondo gay: grazie alla Concia ho superato diffi
denze - Corriere della Sera, Corriere.it. URL consultato il 18 agosto 2011.
39.^ Carfagna: urgente una legge anti-omofobia., MOSinforma, 23 novembre 2010. U
RL consultato il 18 agosto 2011.
40.^ bocciata legge sull'omofobia, Queerblog.it, 22 febbraio 1999. URL consultat
o il 18 agosto 2011.
41.^ Arcigay delusi da Carfagna: ora s alla Legge Mancino Arcigay, Arcigay.it, 22
febbraio 1999. URL consultato il 18 agosto 2011.
42.^ Carmelo Lopapa, Quelle telefonate stanno per uscire Alla Camera l'incubo Gr
ande Fratello in La Repubblica, 02 luglio 2008, p. 6. URL consultato il 16 ottob
re 2008.
43.^ (ES) Sexgate a la italiana: el escndalo salpica a Berlusconi y una ministra,
El Clarn, 5 luglio 2008. URL consultato il 9 luglio 2008.
44.^ Maxim, World hottest policians
45.^ a b Paolo Guzzanti, Non parliamo della signorina Mara Carfagna, calendarist
a dalle pari opportunit, ma ..., blog di Paolo Guzzanti, 2 novembre 2008. URL con
sultato il 4 novembre 2008.
46.^ La Guzzanti insulta la Carfagna. " uno sfregio che sia ministro" in La Repub
blica, 08 luglio 2008. URL consultato il 29 novembre 2009.
47.^ Marco Pasqua, Calendarista delle pari opportunit, quali favori ha fatto al p
remier? in La Repubblica, 03 ottobre 2008. URL consultato il 12 novembre 2008.
48.^ Sabina Guzzanti, la Carfagna chiede un milione di danni. L'attrice: Bella do
nna ma che tariffe in Il Messaggero, 9 ottobre 2008, p. 10-06-2010.
49.^ Comunicato del Dipartimento per le Pari Opportunit [collegamento interrotto]
50.^ Guzzanti: "Contro la Carfagna porto i testimoni in tribunale" in La Repubbl
ica, 5 novembre 2008. URL consultato il 24 giugno 2010.
51.^ Paolo Guzzanti: Se Mara Carfagna querela far nomi in Il Messaggero, 5 novembre
2008. URL consultato l'8 ottobre 2009.
52.^ La Carfagna querela Repubblica: "Ha riportato frasi ingiuriose della Guzzan
ti" in La Repubblica, 25 settembre 2009. URL consultato l'8 ottobre 2009.
53.^ Sabina Guzzanti diffam Mara Carfagna L'attrice costretta a pagare 40mila eur
o - Corriere del Mezzogiorno
54.^ Bocchino, ammissioni su Carfagna: Chiedo scusa per i miei errori, Corriere.it
, 13 giugno 2011. URL consultato il 27 luglio 2011.
55.^ World s Most Attractive Politicians, Sportrichlist, 20 maggio 2014.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
Sito ufficiale
Scheda di Mara Carfagna su versione obsoleta del sito del Governo italiano
Mara Carfagna su Openpolis, Associazione Openpolis.
Predecessore
Ministro per le pari opportunit
Successore
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Barbara Pollastrini 8 maggio 2008 - 16 novembre 2011
(Governo Berlusconi IV) Elsa Fornero
Controllo di autorit
VIAF: (EN) 78969987 LCCN: (EN) no2009024435
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Categorie: Politici italiani del XXI secolo


Nati nel 1975
Nati il 18 dicembre
Nati a Salerno
Politici di Forza Italia (2013)
Politici di Forza Italia (1994)
Politici del Popolo della Libert
Ministri per le Pari Opportunit della Repubblica Italiana
Showgirl e showman italiani
Deputati della XV Legislatura della Repubblica Italiana
Deputati della XVI Legislatura della Repubblica Italiana
Deputati della XVII Legislatura della Repubblica Italiana
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