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ANAL6CTA

Alviero Niccacci - Massimo Pazzini

IL ROTOLO
DI RUT
nn rtaa

ANALISI DEL TESTO EBRAICO

FRANOSCAN
PRUCTTNGPRESS

EDIZIONI
TERRA SANTA

51
STUDIUM BIBLICUM FRANCISCANUM

2001, Franciscan Printing Press -Jerusalem


2008, Edizioni Terra Santa -Milano

Per informazioni sulle opere pubblicate


e in programma rivolgersi a:
Edizioni Terra Santa
Via G. Gherardini 5 -20145 Milano (Italy)
tel.: +39 02 34592679 fax: +39 02 31801980
http://www.edizioniterrasanta.it
e-mail: editrice@edizioniterrasanta.it
oppure a
Franciscan Printing Press
P.O.B. 14064 -91140 Jerusalem (Israel)
tel.: +972-2-6266592/3 fax +972-2-6272274
http://www.custodia.org/fpp
e-mail: fpp@bezeqint.net

Alviero Niccacci, ofm -Massimo Pazzini, ofm

IL R O T O L O D I R U T
n n

rb m

Analisi del testo ebraico

Franciscan
Printing Press

Edizioni
Terra Santa

Prima edizione ETS, novembre 2008


Prima ristampa, agosto 2011

Nessuna parte di questo libro


pu essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma
o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro
senza lautorizzazione scritta dei proprietari dei diritti.

Propriet letteraria riservata


Edizioni Terra Santa s.r.l. - Milano
Finito di stampare nellagosto 2011
da Corpo 16 - Bari
per conto di Edizioni Terra Santa s.r.l.
ISBN 978-88-6240-071-8

In memoria di
Assunta t 18.7.1999
Paolina t 18.8.1999
nostre Madri

*
prpa DDJSQ ph~n
' Prv31,10b

Prefazione
Questo volumetto contiene lanalisi morfologica e sintattica del Libro di
Rut (85 versetti in totale): Massimo Pazzini autore del 2, Alviero
Niccacci dei 1 e 3.
destinato in primo luogo agli studenti di ebraico che abbiano una base
elementare della lingua e che intendano affrontare un testo vero e continuo
con i problemi ad esso legati. Anche gli studenti pi progrediti potranno
trovarvi un sussidio utile. Nella parte sintattica verranno guidati a scoprire un
metodo di lettura di un testo narrativo.
Riteniamo che il volumetto possa anche rendere un utile servizio alla schiera
sempre pi numerosa di uomini e donne che nella Chiesa si accostano alle
Scritture nelle lingue originali.
I
nomi di persona sono presi dalla versione italiana (a cura della CEI),
nonostante appaiano talvolta riproduzioni discutibili delloriginale ebraico.
Un sentito grazie a Stefano De Luca che ha curato rimpaginazione e la
grafica del volume. Il disegno di copertina di Maurizio Piazza.
Ci auguriamo che questo modesto lavoro contribuisca ad approfondire lo
studio della lingua santa e lamore per la parola di Dio espressa in questa
lingua affascinante.
A .N .-M .P .
Gerusalemme, Ottobre 2000

Bibliografia citata in modo abbreviato


Deiana G.-Spreafico A., Guida allo studio dell'ebraico biblico, Societ Biblica
Britannica & Forestiera, Roma 19923(citato Grammatica).
Gesenius Hebrew Grammar. Second English Edition Revised in Accordance with
th Twenty-Eighth German Edition (1909) by A. E. Cowley, ed. E. Kautzsch, Oxford
1910 (citato GKC).
Joiion R, Ruth. Commentaire philologique et exgtique, Rome 1924 (citato
Joiion, Ruth).
Joiion R, A Grammar ofBiblical Hebrew, Translated and Revised by T. Muraoka, III (Subsidia Biblica, 14) Rome 1992 (citato Joiion-Muraoka).
Niccacci A., Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986
(in edizione inglese, ampliata e corretta, The Syntax ofthe Verb in Classical Hebrew
Prose, Sheffield 1990) (citato Sintassi).
Niccacci A., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni,
Jerusalem 1991 (citato Lettura sintattica).
Reymond Ph., Dizionario di Ebraico e Aramaico Biblici (edizione italiana a
cura di J. A. Soggin (coordinatore), F. Bianchi, M. Cimosa, G. Deiana, D. Garrone,
A. Spreafico), Societ Biblica Britannica & Forestiera, Roma 1995 (citato
Dizionario).

Abbreviazioni e sigle
accus.
aggass.
AT
att.
avv.
cfr. / cf.
cong.
costr.
dimostr.
ecc.
f.
gent.
imperat.
imperf.
inf.
interr.
lett.

accusativo
aggettivo
assoluto
Antico Testamento
attivo
avverbio
confronta
congiunzione
costrutto
dimostrativo
eccetera
femminile
gentilizio
imperativo
imperfetto
infinito
interrogativo
letteralmente

LXX
m.
NT
num.
Ppari.
pass.
perf.
pers.
pi.
prep.
pron.
s.
sost.
suff.
TM
v.

Versione greca dei Settanta


maschile
Nuovo Testamento
numerale
pagina
participio
passivo
perfetto
personale
plurale
preposizione
pronome
singolare
sostantivo / sostantivato
suffisso
Testo Masoretico
versetto

Le abbreviazioni dei libri biblici seguono La Sacra Bibbia edita dalla Conferenza Episcopale
Italiana (CEI), editio princeps 1971 e riedizioni successive.
Lasterisco (*) accanto ad una forma grammaticale indica che essa non attestata.

1. Testo e traduzione
Il
testo suddiviso in proposizioni a s stanti, ognuna collocata in una riga
e numerata con lettere progressive (a), (b), (c), ecc.
Sono stabiliti tre livelli del testo: sul margine destro, il livello 1, o linea
narrativa principale, indicata in ebraico biblico con wayyiqtol; rientrato verso
sinistra, il livello 2, o antefatto, cio inizio di un nuovo testo o di un nuovo
episodio del medesimo testo, indicato con forme verbali diverse da wayyiqtol
o con una proposizione senza verbo finito; ancor pi rientrato verso sinistra,
il livello 3,o discorso diretto con forme e costrutti propri.
Una freccia T significa che una forma verbale diversa da wayyiqtol o
una proposizione senza verbo finito si collega al precedente wayyiqtol
come lo sfondo si collega al primo piano. Il segno + significa che la
proposizione continua, ma una parte di essa passa nella riga successiva per
motivo di spazio.

1.1. D a Betlemme a M oab, da M oab a Betlemme: il problema


1,1
(a) Avvenne che nei giorni in cui giudicavano i Giudici

G'bs^n C22G 'Q'2 m

(b) vi fu una carestia nel paese.


(c) Un uomo da

T O BI KV1 3lMD H t? ? '"M1? TTO Dlf? IT3Q

"f?!

Betlemme di Giuda and ad abitare nei campi di Moab, lui, sua moglie e i suoi due figli.
U
(a) Ora il nome delluomo era Elimelek,
!y] ine* beh t

(b) il nome di sua moglie Noemi


(c) e il nome dei suoi due

iT^IT Dlf? IV3C C*J".S

]*pnQ I

CtOI T

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

1. Testo e traduzione

10

figli Machlon e Kilion di Efrata da Betlemme di Giuda.


(d) Essi arrivarono ai campi di Moab

DSQ_"1!0 fc1

(e) e stettero l.

tQZTTl

1.3

(a) Poi mor Elimelek, marito di Noemi,

'QW 2TN

(b) e rimase lei e i suoi due figli.

:n 33 ,301

riDT
lS!Srn

1.4

(a) Essi presero per s mogli moabite.

flTDN D0] Dii1?

(h) Ora il nome di lina era Orpa

n l i 7 n n S i l DCD T

(c) e il nome dellaltra era Rut.

ITT) rntSH l)'! 1"

(d) Essi risiedettero l circa dieci anni.

:E3tp

1.5

(a) Poi morirono anche loro due, Machlon e Kilion,

P iflQ rf3^P_CJ m O ]

(b) e la donna rimase senza i suoi due figli e senza

tTO'KD

suo marito.
1.6

(a) Allora si lev lei e le sue due nuore

NT! Oj?ril

(b) e fece ritorno dai campi di Moab,

3SQ

(c) poich aveva udito nei campi di Moab

rn iiQ i"I?D!0

(d) che il Signore aveva visitato il suo popolo

3tjrn
T

;0 n b np nrf? i ir n K ITlT

dando ad essi il pane.


1,7

(a) Lei part dal luogo dove era stata,

nOtOTHTn 1 # $ 'CpQn"]D KKn

(b) mentre le sue due nuore erano con lei,


(c) e si misero in cammino per tornare alla terra

TOi? T rivO 'ASM T

inTHT1 f l j S f PK

n p ^ F ll

di Giuda.
l,S
(a) Noemi disse alle sue due nuore:
(b) Andate,

"Flt?1?

ID ^ n i

rtD*? I

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 I

'^

11

Il Rotolo di Rut

(c) ritornate ciascuna alla casa di sua madre.


(d) Il Signore faccia con voi misericordia

HQN IT!??
1011

(e) come voi faceste con i morti

tO S
niiT ittoJT

c n foiJ

e con me.
1.9

(a) Il Signore vi conceda


(b) che possiate trovare riposo ciascuna

p n i!!' ]JT
12T8 JT3

H1113Q

nella casa di suo marito .


(c) Poi le baci
]bip rn srn

(d) ed esse alzarono la loro voce

:n]33m

(e) e piansero.
1.10

(a) Poi le dissero:


(b) No, con te ritorneremo al tuo popolo.
1,11

'CD3 IDMTI

(a) Allora Noemi disse:


ra ? n rap

(b) Ritornate, figlie mie,


(c) perch dovreste venire con me?
(d) Forse che ho ancora dei figli nelle mie viscere
(e) ed essi diventeranno vostri mariti?

p a n p b n
o a b 33 ,Lr - r n
:nr2?]t CD*? VH1

1,12

(a) Ritornate, figlie mie,

TI33 13I2)

(b) andate,
(c) poich sono diventata troppo vecchia

crt nvnp rapr s

per essere di un marito.


(d) Poich se avessi detto:
(e) C per me speranza ;

Fl'iQt* 3
Hpn

(f) anche se questa notte fossi stata di un marito


(g) e anche avessi generato dei figli,

T 1',' D3
3,33

DJ]

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

1. Testo e traduzione

12

1,13

(a) forse che per questo aspetterete

^ tr ~\m iv nniori i

fino a che diventeranno grandi?


(b) Forse che per questo rimarrete sole Ej'jK1? n i 0 H1? ? 1? rijiiJn
senza essere di un marito?
']?

(c) No, figlie mie,


(d) poich pi amaro per me che per voi

DO 'itcp

(e) che la mano del Signore sia uscita contro


di me.
1.14

l^ ip rr n i

(a) Allora esse alzarono la loro voce

-rii? nrsD n]

(b) e piansero ancora.

nnion*? n s i y pegni

(c) Orpa baci la sua suocera,


(d) Rut invece ader a lei.

:n 3 n p ; n r r n i

1.15

"lORm

(a) (Noemi) disse:


(b) Ecco tua cognata ritornata

niltB n jn

al suo popolo e ai suoi dei.


(c) Ritorna dietro a tua cognata .

^FICIT 'HnS DTO

1.16

nn iQtyn

(a) Ma Rut disse:


(b) Non insistere con me di

2 ^ *? fpJtf-aFrbK

abbandonarti per ritornare da dietro a te,


(c) poich dovunque tu andrai,

rfrn

(d) io andr
(e) e dovunque tu pernotterai,
(f) io pernotter;
(g) il tuo popolo il mio popolo

IS^QI
],I?R
P 1J0J?

(h) e il tuo Dio il mio Dio;

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

Il Rotolo di Rut

13

1,17

(a) dovunque tu morirai,

tv o fi ip * 3
m iiK

(b) io morir
(c) e l sar sepolta.

O j? Dt]

*? m r r ncpi?: n

(d) Cos mi far il Signore

l'' rrb'i

(e) e cos aggiunger,


(f) (giuro) che sar la morte a dividere me

33

j?

da te.
1,18

in i

(a) (Noemi) vide

nns rdf>

(b) che essa voleva fermamente andare con lei

nyaiscio-';?1
- m i1? r i m i

(c) e cess di parlarle (di ci).


1.19

nrf? rva ridirti) int npjpm

(a) Loro due si incamminarono finch giunsero


a Betlemme.
(b) E avvenne che, appena esse giunsero a Betlemme,

H1? n'3 'n3? Hi


'T ir r* ? 3 cnn'j

(c) tutta la citt fu in agitazione a causa di loro

r ir r n m

(d) e (le donne) dissero:


(e) questa Noemi?.

m ia ntn I

1.20
(a) Ella rispose loro (alle donne):
(b) Non chiamatemi Noemi,
(c) chiamatemi Mara,
(d) poich lOnnipotente ha agito con me molto
amaramente.
1,21

(a) Io piena sono partita


(b) e a mani vuote mi ha fatto tornare il Signore.
(c) Perch vorreste chiamarmi Noemi,

-FiD^n nsbrp at*


n in '33tpn p n i

ia ',l? n:"ipn rra1?


linea narrativa principale = livello 1
sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 I

14

1. Testo e traduzione

(d) mentre il Signore ha testimoniato contro di me


(e) e lOnnipotente mi ha mandato il male?
1,22

(a) Cos Noemi ritorn

3q ID rntn ni; nn1?? nngiarj nrvi w ntorn

e anche Rut la moabita, sua nuora, insieme con lei, che era ritornata dai campi di Moab.
(b) Ora esse arrivarono a Betlemme

:Dn) T S p re n ila Dn1? !T3 R3 nDH] T

allinizio della mietitura dellorzo.

1.2. L incontro
2,1

(a) Ora Noemi aveva

n n s r p V ii T35 eh* rnS'K1? tffQ W*?!

un parente di suo marito, un uomo valoroso della famiglia di Elimelek,


(b) il cui nome era Booz.

QOT

2,2
(a) Rut la moabita disse a Noemi:
(b) Lasciami andare in campagna
(c) affinch io raccolga

n30il ITTI T3KPn


Y r n ftrnD

1TJJ3 inSSD litfc ~\m 'l?3t03

le spighe dietro a colui agli occhi del quale trover grazia.


(d) Le disse:
(e) Va , figlia mia .

r -QKin
:'ri3 O 1?

2.3

(a) Ella and,

troni

(b) entr
(c) e spigol nel campo dietro ai mietitori.
(d) E per caso capit su un

D'TSpO HOK TS3 Dpbril


n n s r p ~\m ry1? 'nitsri np*?0 n i p n ip ; i

appezzamento del campo di Booz, che era della famiglia di Elimelek.


2.4

(a) Or ecco Booz arriv da Betlemme


(b) e disse ai mietitori:

01$ n'3D 3 T^Smam T


a n s i? 1? IQK1

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 I

15

// Rotolo di Rut

(c) Il Signore con voi.

^301? '"'JT

p nptn

(d) Gli dissero:

:rnrr

(e) Il Signore ti benedica .

2.5

(a) Booz disse al suo servo che era preposto ai

B n ffljr b s 3 p i J)?1? TJW3 TO]

mietitori:

:nttin rraan 'ob \

(b) Di chi questa giovane? .

2.6
D'iisiprr^ 3 p i iwn ]jn
IDK-I

(a) Il servo preposto ai mietitori rispose


(b) e disse:
(c) una giovane

:3RD nTfeQ 'p^TDi? rOiin Kn 'rF3D Hip?

moabita che ritornata con Noemi dalla campagna di Moab.


2.7

(a) Ha detto:

IQKfn

(b) Ti prego, lascia che io spigoli!


(c) Raccoglier fra i covoni dietro ai

Di^ ip l '"1.0$ Dip iJ J 'FED*]

mietitori.
(d) Cos venuta
(e) ed stata in piedi dal mattino fino ad ora.
(f) Ora ella sta seduta un po nella tenda .

trni
ilFtiriJ}'! "lpil TtjsQ 1101)01
:C3jyp !T3n rlFipt? "IT

2.8

nVT*7K U?3 -|Otn

(a) Booz disse a Rut:


(b) Hai sentito, vero, figlia mia?
(c) Non andare a spigolare in un altro

FQ FOTO i'prj

iik rnto bp1?1? *3ipr.-7s

campo.
(d) E neanche passerai oltre da qui,

rrra T Q tfn v b m i

(e) cos starai vicina alle mie serve,

rrnyrny rj??Ti rpi

2,9

(a) tenendo docchio il campo che

|rTCjr-H0$ iTTtBS

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 I

1. Testo e traduzione

16

(gli operai) mieteranno,


(b) e andrai dietro ad esse.

FP?!J!

(c) Ecco io espressamente ordino

'P*??1?

ai servi di non molestarti.


(d) Quando avrai sete,

nKl

(e) andrai ai recipienti

Vo^T!

(f) e berrai quello che attingeranno


i

B IW H

n flt'!

servi.

2,10

(a) Ella cadde sul suo volto,

n ^ a ^ p 'b sn i

(b) si prostr a terra

rre-]K inntom

IQNT

(c) e gli disse:


(d) Perch ho trovato grazia ai tuoi

r i SH1?

JJTTO

occhi cos da guardarmi con benevolenza,


(e) mentre io sono una straniera? .

IH ? ?

2,11

u ]in

(a) Booz rispose

r idr*i

(b) e le disse:

(c) Mi

nio n n ^iorrns ncprkd

-1? -ian ln

stato riferito in dettaglio tutto ci che hai fatto alla tua suocera dopo la
morte di tuo marito.
(d) Hai lasciato tuo padre, tua madre

f i # ] ~Kl ^ '2 $ '3U?R]

e la tua patria
(e) e sei andata a un

rcnt?1? ^iO fl f l j n p liOK O ir ^ R ^rn

popolo che prima non conoscevi.


2,12

(a) Il Signore ricompensi il tuo operato

(b) esia

r,s3*"ic?K

-jf? Ynn

ITIIT

di?d

piena la tua mercede da parte del Signore Dio

n1??;

:VS]3"'nnF DiOll1? +

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente t
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

Il Rotolo di Rut

17

di Israele, sotto le cui ali sei venuta a cercare rifugio.


2.13

(a) Lei rispose:


(b) Possa io trovare grazia ai tuoi occhi, o mio

'[''T.pS

signore,
(c) poich tu mi hai consolato
(d) e poich hai parlato al cuore della tua

OflQllD "D
^nnStD

^13*1 ?1

serva,
(e) dato che. io non sar come una

n n is a n fn t*

Diljt]

delle tue serve .


2.14

pDsri ni?1? u o n1? ' idr 9i

(a) Booz le disse al momento di mangiare:

tfprj tp

(b) Avvicinati qui,


(c) cos mangerai del cibo
(d) e intingerai la tua porzione nellaceto .

n'jrrp rtotf]
f a n ? ~ fe jifacpi

(e) Ella si sedette accanto ai mietitori


(f) ed egli le porse grano tostato.
(g) Ella mangi,
(h) si sazi

nnm

(i) e ne lasci da parte (un po).


2.15

ajp.1?1? aprii

(a) Poi si alz a spigolare.


(b) Booz ordin ai suoi servi dicendo:
(c) Anche tra i covoni potr spigolare

i k 1? v i y r n u> is i
Dj?*?p

]3 CJ I

:mQ,L3Dn K*?l

(d) e voi non la maltratterete.


2.16

(a) Anzi persino tirerete fuori per lei

,pD !in-]Q Fi1?

D31

(alcune spighe) dai mannelli


(b) e le lascerete,

CrGTi)]

linea narrativa principale = livello I


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

18

1. Testo e traduzione

(c) cos ella le raccoglier,


(d) e voi non la rimprovererete .

!?Q"T1J?3ri t l

2.17

indirli? rrraa

(a) Cos ella spigol nel campo fino a sera.


(b) Poi batt ci che aveva raccolto

ncpf4?

n cnni

:DHWp nsti Tl

(c) e risult circa unefa dorzo.


2.18

toni

(a) Ella lo prese,


t h

(b) entr nella citt


(c) e sua suocera vide ci che lei aveva raccolto.

inni

ncpt*: n nniorr i n i

'stoini

(d) Poi ella tir fuori


(e) e le dette ci che aveva lasciato da parte

:run o m n im t B K nt* n^- inni

dopo che si era saziata.


2.19

(a) Sua suocera le disse:

nriion

(b) Dove hai spigolato oggi

h o tto i

h v n rncpjP*? n s K

nti! n$o

(c) da che parte hai lavorato?


(d) Sia benedetto colui che ti ha guardato con

Y ~ 3 1JTDO 'T

benevolenza.
(e) Ella rifer a sua suocera la persona con la quale

i y nntoir-tK n n n in n 1? n in i

aveva lavorato.

mun

(f) Disse:
(g) Il nome delluomo con cui

:U?3 d V l IBI? 'IT t o ~\m 'tPn Dt?

ho lavorato oggi Booz .


2.20

(a) Noemi disse alla sua nuora:


(b) Egli yiQ rrn^i D ^ n r r n ^ i i q n 3 w r t '~\m nirr*? 'sin j r $
benedetto davanti al Signore, che non ha abbandonato la sua
misericordia con i vivi e con i morti .

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente t
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 I

19

Il Rotolo di Rut

(c) Poi Noemi le disse:

Ifl rfo ID K hl

(d) Quelluomo nostro parente,

^ "li?

(e) fra i nostri riscattatori.

:81il infcO

2,21

rrnaian
at
- n nj noKhi
v i-

(a) Rut la moabita disse:


(b) Egli mi ha anche detto:

'? " IQ "3 I ca

lpain itpt*; narrai)


T^pn-1^ ntc # 3-dk ty

(c) Starai vicina ai miei servi


(d) finch avranno finito tutta
la mia mietitura.
2,22

nn1?? n n -1? oi>3 nashi

(a) Noemi disse a Rut sua nuora:

TO 3D

(b) bene, figlia mia,

vnnjJTDJt) treri 3

(c) che tu esca con le sue serve,


(d) cos non ti aggrediranno in un altro

nm* rnira p wa? k1?]

campo.
2,23

(a) Allora ella

Dp n n T j jp i a n i f r r T x p n t o n p cof*?*? tj?3 nni>33 p a i n i

stette vicina alle serve di Booz, spigolando finch termin la mietitura dellorzo e la
mietitura del grano.
(b) Poi abit con la sua suocera.

:nniD IT nS HOTl]

3.1

(a) Allora Noemi, sua suocera, le disse:


(b) Figlia mia, forse che

n n io n p w PI*p "10ni

H?"3.1 f S

^CJ TI2

non cercher per te un luogo di riposo che sia buono per te?
3.2

(a) E perci, non

V n n y r n ITH "iti 13fipib >J K1? ! nni>1

nostro parente Booz, con le cui serve tu sei stata?


(b) Ecco, egli trebbia laia

:n ?l?n nniJtBn n r n r n twrrnan

dellorzo questa notte.

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

20

1. Testo e traduzione

33
(a) Perci ti laverai

(b) e ti ungerai.

urtato rapi

(c) Indosserai le tue vesti


(d) e scenderai allaia.
(e) Non farti riconoscere

p jin

:nintiV) bv irte -ii>

daUuoino finch egli finir di mangiare e di bere,


3,4

(a) affinch avvenga che, quando egli si coricher,


(b) tu possa conoscere il luogo nel

H'l

ti'DSti'' I t i pBij~ri FlSnl

quale si coricher.

ntui

(c) Allora andrai,

vrbpo

(d) scoprirai il luogo dei suoi piedi

jtJmi

rnntii

(e) e ti coricherai,
(f) e lui ti dir che cosa dovrai fare .

tt

raim

3.5

losrn

(a) Ella rispose:


(b) Io far qualunque cosa

:rttil> [Qere ^R] (... n p F T lti b'3

tu [mi] dica.
3.6

(a) Allora ella scese allaia

p jn "n n i

(b) e fece secondo tutto quello che le aveva ordinato

nninn fro n ti tes fo^ni

sua suocera.
3.7

(a) Booz mangi,

ntii

(b) bevve

i*7 ne?:]

(c) e il suo cuore divent allegro.


(d) Poi and per coricarsi sullestremit del mucchio

n o iy n

n s tib f n

(di orzo).

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

21

Il Rotolo di Rut

ate tcinr.n

(e) Allora ella and furtivamente,

vrfrno oti

(f) scopri il luogo dei piedi di lui

astni

(g) e si coric.
3.8

n'pi'tn

(a) E avvenne che nel mezzo della notte

ni

oKn nn-i

(b) quelluomo ebbe un sussulto,

np^i

(c) tast
(d) ed ecco una donna stava coricata al luogo dei suoi

:rrft>no rcc? ntia nani T

piedi.
3.9

ic k i

(a) Egli disse:


(b) Chi sei tu?.

PlgT'O

mm

(c) Ella disse:


(d) Io sono Rut, la tua serva.

ri" ' 5 ^

(e) Tu potrai stendere le tue ali sulla tua serva

'fSMD FlnSI

(f) poich tu sei riscattatore .

:nrtK

3.10

IQK1

(a) Egli disse:


(b) Tu sei benedetta davanti al Signore, figlia

f Q niiT^ RK P IIp

mia.

(c) Tu Diira n n n npr n'pn1? lit?tniT]p lhrjBn --pn rncrn


hai reso la tua ultima misericordia migliore

:"TCpirDN1-s-

della prima non andando dietro ai giovani, n povero n ricco.


3.11

(a) E perci, figlia mia, non temere.

^ T F rb tf FQ nFl.U1

(b) Tutto quello che dirai lo far a te,


(c) poich tutta (lassemblea del)la porta del mio

^
&U

i n i S

popolo sa
(d) che tu sei una donna di valore.

:F,N *? n ftS '3

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente t
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 I

22

1. Testo e traduzione

3,12

(a) E perci, bench io sia davvero

'P2K

p EjOlj ? rifin

un riscattatore,
(b) c anche un riscattatore pi prossimo

3'Hj?

ti ?!

di me.
3.13

(a) Giaci questa notte,

n'pt n i rj?

ipzin nm

(b) cos avverr che al mattino,

Jv

<T T :

(c) se egli ti vorr riscattare,


(d) bene,

bica

(e) riscatti,
(0 e se non vorr riscattarti,

fa n : V a o

(g) ti riscatter io,

mn",n

(h) per la vita del Signore!


(i) Coricati fino al mattino.

:" p i a m i )

3.14

(a) Ella si coric al luogo dei suoi piedi fino al mattino.

Ip n

li) in fp riQ 330FI1

(b) Poi si alz prima che uno potesse riconoscere laltro. n in T IK tiK T p DT1C03 D pni
(c) Egli disse:

-iotn

(d) Non si sappia


(e) che la donna venuta nellaia .

:pn ritirai nrarp

3,15

(a) Poi disse:


(b) Porgi il mantello che su di te
(c) e reggilo.

orai

nnspan qn
r im m e l

(f) e le pose su di lei,

ria Tiwn
bniJrtiti "inn
irte ntii

(g) poi and in citt.

:Ti)H

(d) Ed ella lo resse.


(e) Egli misur sei (misure) dorzo

V T

VJT

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3

23

Il Rotolo di Rut

3.16

nmnrrtK 'inni

(a) Lei and da sua suocera

"iQKrn

(b) ed ella disse:

FQ Ijlgri? |

(c) Chi sei tu, figlia mia?.


(d) Ella le raccont tutto ci che quelluomo

:e?Kn P iV rrto i p r 1??

le aveva fatto.
3.17

"IQKFn

(a) Disse:
(b) Egli mi ha dato queste sei (misure)

-b |ra n ^ n DnMBirOT

dorzo,
{Qere

IQR 3

qninrr1^

'trnci*

(c) poich [mi] ha detto:


(d) Non andare a mani vuote da tua
suocera .
3.18

(a) Lei disse:

t o rt

(b) Siedi, figlia mia,

jin n -\m ~vt


-m bs y

(c) fino a quando saprai


(d) come andr a finire la cosa,

tin opti v

(e) poich quelluomo non si dar pace


(f) se non avr completato la cosa questoggi .

:crn "cnn nte-DR_,3

1.3. La risoluzione
4,1

(a) Ora Booz sal alla porta (della citt).

ijjtsn nte u ni I

be? aeh

(b) Sedette l
(c) ed ecco passava il riscattatore del quale Booz

tpin13^ nm '-gy

nani T

aveva parlato.

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

24

1. Testo e traduzione

H5K9!

(d) Gli disse:

mio
rbtc j*pa nrruto

(e) Vieni avanti,

(f) siedi qui, tu tal dei tali.

"IOl

(g) Ed egli venne avanti

:3(Zn

(h) e sedette.
4,2

(a) Egli prese dieci uomini fra gli anziani della citt

tot

Dpra d c k m i t o ni? !

(b) e disse:

ns_a o

(c) Sedete qui.


(d) Ed essi sedettero.
43

'iqri

(a) Allora disse al riscattatore:


(b) Noemi,

ratn iB

rrp n

i r r i t ~\m n i t in h p b n

che ritornata dalla campagna diMoab, ufficialmente

:OtJD TltiD +

vende la porzione del campo che eradel nostrofratello Elimelek.


4,4

(a) Per parte mia, ufficialmente dico:

n"ltj jK]

(b) Desidero informarti come segue:

JpW! n|?3fc*

(c) Compralo di fronte a coloro che

''''GX DJpt 13 31 b DtDn 133 n3p

siedono e di fronte agli anziani del mio popolo.


(d) Se vorrai riscattare,
(e) riscatta;
(f) ma se nessuno vorr riscattare,
(g) dimmelo

itWFTDK
bS'j
t*ftD81
,1p riT iO

(h) affinch io lo sappia,


(i) poich non c alcun altro allinfuori di te per

Vfcf? 'jn^lT j K 3

riscattare
(1) e io vengo dopo di te.

rarai

(m) Egli disse:

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

25

Il Rotolo di Rut

(n) Io voglio riscattare.

'D^

4.5

(a) Allora Booz disse:


(b) Il giorno in cui tu compri il campo

OJJ] "TO n i t i l l j jn ijp 'c i3

dalla mano di Noemi,


(c) anche da

n s r r c t D 'j?nb Hp 'nQOTKDK n3$Dn ITTI nKffl

Rut la moabita, moglie del morto, che [tu] ufficialmente nrfpn]-1?!} +


lo compr[i] per mantenere il nome del morto sulla sua eredit.
4.6

(a) Allora il riscattatore disse:

'V ik:!1? te i t

(b) Non potr riscattarlo per me


(c) per non rovinare la mia eredit.
(d) Riscatta tu per te il mio riscatto,
(e) perch non potr riscattarlo .

'riporr^ nntitri?
n'pttrntc nn
ib bDvcvb '3

4.7

(a) Ora cos era una volta in Israele

'rrm nrr^n rtoaarrte biner c's1? nn r

circa il riscatto e circa lo scambio:

-yte ;pp t
pv:
^
t
ini?-!1? p r] T
rnwnn ritto t

(b) per confermare ogni affare,


(c) dopo aver uno tolto il suo sandalo,
(d) uno lo dava al suo prossimo;
(e) cos era la testimonianza in Israele.
4.8

Tjyi2*p ^ t n i Q t n

(a) Il riscattatore disse dunque a Booz:

trnjp |

(b) Compra per te.


(c) E si tolse il suo sandalo.
4.9

(a) Allora Booz disse agli anziani e a tutto il popolo:

(c) che

li1??*?

nirr^Di nip

n?tn

v*n tana c-u;

(b) Voi siete testimoni oggi

ni

te-nK '-rnj?
linea narrativa principale = livello 1
sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3

L. Testo e traduzione

26

ufficialmente compro tutto ci che era di Kilion e di

Machlon dalla mano di Noemi.


4.10

(a) E anche Dp i n*? TTCj?

ntifc >P3$an n V fn t* DJ]

Rut la moabita, moglie di Machlon, io

nf3i7~Dti +

ufficialmente compro per me come moglie per mantenere il nome del


morto sulla sua eredit,

(b) ecos i nomedel

ioipo nagcn viro epa narrati n ^ 'i ]

morto non sar tagliato via di tra i suoi fratelli e dalla porta del suo luogo.
(c) Voi siete testimoni oggi.

:DTH DF1S DISJ

4.11

(a) Tutto il popolo che era alla porta e gli anziani

DjlpTill IJPti3

IBS OT'te DR'1

dissero.
(b) Siamo testimoni.
(c) i signore

i j j t i s jr r a -1^

renda la donna che sta per

n g a n n t i K ir n n jr r ']n

Ha ' n t . j n t i 1D3 "ititi! +

entrare nella tua casa come Rachele e come Lia, che costruirono
ambedue la casa d Israele,
(d) affinch tu faccia (opere di) valore in Efrata
(e) e ti procuri un nome in Betlemme!

nn'SfcQ b n 'n tiy i


P 3 3 tiNljP:l

4.12

(a) E sialtitj Jn tiT jO H T in IOTI iT frt""l$ $ p i n '3 3 '^ n 3 jT]


la tua casa come la casa di Perez,

:ntW1 iT1IJDiT]Q

POiT ]FP +

che Tamar partor a Giuda, a causa della discendenza che il Signore ti


dar da questa giovane .
4.13

(a) Allora Booz prese Rut


(b) ed ella divenne sua moglie.

n IT IR U?3 nj?1
iltit *7
HFII

(c) Egli si accost a lei,

IT^t?

linea narrativa principale = livello l


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 j

Il Rotolo di Rut

27

]inn

(d) il Signore le concesse la gravidanza

n jr jrn
-rr

(e) e gener un figlio.


4,14

'wn btan nnpRhi

(a) Allora le donne dissero a Noemi:


(b) Benedetto il Signore

DI H

n Iltn t

nlT

che non ti ha fatto mancare un riscattatore oggi,


(c) affinch il suo nome sia pronunciato

:1?$-r,3 p KTj?!

in Israele.
4.15

(a) Egli sar per te uno che

^ r a foTI^ LP3l?3t?n tOSj 3 ,tppi? 'if t iTil]

rinfranca lanima e per sostentare la tua canizie,


(b) poich la tua nuora che ti ama che

i n i 1?'

ItOSi

l ha partorito,
(c) lei che per te migliore di sette

:D'33 ni)?t3P

npiCO

figli.
4.16

(a) Allora Noemi prese il bambino,

I7*nTlt* piJ3 njpFH

(b) lo pose sul suo grembo


(c) e divent sua nutrice.

mntpFj
tnjOK1?

4,17

(a) Le vicine gli dettero un nome dicendo:


(b) nato un figlio a Noemi,
(c) e lo chiamarono Obed.
(d) Ora egli il padre di lesse, il padre di David.

-rot tap niptpn t> haoprn


pi#?
I

tito 'iato n3Tj?n]


:~n~j -ag
in t

4,18

(a) Ora queste sono le generazioni di Perez.


(b) Perez gener Chezron,

p rrii*?in 'n'pRi T
rpsrrr.K T|?in p s r

4,19

(a) Chezron gener Ram,

DTn$ Tjrin

linea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente T
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 |

1. Testo e traduzione

28

(b) Rani gener Aminadab,

:;nrasrnfc Tbin Q-n t

4.20

(a) Aminadab gener Nacson,


(b) Nacson gener Salma,

ptnrntj T*?in 'inrQin t


inote'n* Tjpin ]1cra] t

4.21

(a) Salmon gener Booz,

rirnis T*?in 'jQ'ptoi t


T^in Tpb"

(b) Booz gener Obed,


4.22

V?in 'nniJi t

(a) Obed gener lesse


(b) e lesse gener David.

n r n it* l in ti t

lnea narrativa principale = livello 1


sfondo del precedente t
linea secondaria (antefatto) = livello 2 |
discorso diretto = livello 3 j

2. Analisi grammaticale
Introduzione
Lanalisi morfologica del testo ebraico pi completa allinizio, nei primi
due capitoli, e diventa pi sobria gradualmente nel terzo e quarto capitolo,
quando molte parole sono gi state spiegate e molte regole e caratteristiche
del testo sono gi state illustrate.
Viene dato spazio particolare alla morfologia del verbo del quale si riporta
sistematicamente - anche a costo di insistere troppo - radice, coniugazione,
modo e persona. Spesso vengono segnalati cambiamenti di vocale dovuti a
particolari accenti biblici e alle pause.
Abbiamo fatto diversi riferimenti e citazioni alla Grammatica di DeianaSpreafico e al Dizionario di Reymond che sono gli strumenti di lavoro pi
facilmente reperibili in lingua italiana. Abbiamo talvolta rinviato alla Gram
matica di Joiion-Muraoka e abbiamo avuto costantemente davanti -pur senza
citarlo esplicitamente - il Commentario esegetico-filologico di Joiion al Li
bro di Rut.

Capitolo I

1,1
: radice
avvenne.

iTn

rpn

essere; coniugazione Qal; imperf. inverso;

m. s.

'D'3 : 3 + pi. costr. del sost. m. D i giorno (pi. OP; costr. Q) = nei giorni di
/ del..'
Ot : radice
/dei.

giudicare; coniugazione Qal\ inf. costr. = giudicare di

cbstn : sost. m. (part. sost.) OSt giudice al pi. preceduto dallarticolo = i


giudici.

30

2. Analisi grammaticale

H I : radice ITTI essere; coniugazione Qal\ imperf. inverso; 3 m. s.


= vi fu.
3in : sost. m. 3in = fame / carestia.
: 3 + articolo + sost. f. JHK terra, paese (con larticolo 'fisn > JHR3)
= nella terra (di Israele).
pI : radice
andare (Grammatica, 38); coniugazione Qal\ imperf.
inverso; 3 m. s. = and.
ETK : sost. m. tS uomo, marito (Grammatica, 22) = un uomo.
n1? JTan : prep. ]0 da +nome di villaggio (in stato costr.) = da Betlemme di...
rrnrr : nome di regione = Giuda / Giudea.
'Trfp : *p(b davanti a sillaba accentata) +inf. costr. dalia abitare (Grammatica,
paradigma X) = per abitare.
3^Q 'ln : 3 + sost. m. TTto campo (allo stato costr. pi. lto) + nome di
regione = nei campi di Moab.
: pron. pers. 3 m. s. = egli.
F.0K1 :} + sost. f. ntSR donna, moglie (Grammatica, 22), con suff. 3 m. s.
= e la moglie sua.
:V]3 ptoi : ] 0 a causa dello sdw che segue) + agg. num. m. DXP due allo
stato costr. + pi. di ]3 figlio (Grammatica, 22), con suff. 3 m. s. = e i due
figli suoi.

1,2
GB] : ] + sost. m. Cip nome in stato costr. = il nome di...
td'KH : articolo (n davanti a gutturale) + sost. m. 2TR (cfr. 1,1) = luomo.
: nome proprio m. di persona = (era) Elimelek.
iFfflN bsi : ] + sost. m. Cu? in stato costr. + inttf (cfr. v. 1) = il nome di sua
moglie.
y] : nome proprio f. di persona Noomi / Naomi / Noemi = (era) Noemi.
v:3',]0 Dt] : cfr. 1,1 e 1,2 = e il nome dei due figli suoi.

Il Rotolo di Rut

31

li1??! l'inno : nomi propri m. di persona = (era) Machlon e Kilion.


tnSK : agg. gent. pi. di rnSK efrateo = efratei / di Efrata.
rnirr on^> JT30 : cfr. 1,1 = da Betlemme di Giuda.
K31 : radice R13 venire, arrivare (Grammatica, 41 e paradigma X);
coniugazione Qal\ imperf. inverso; 3 m. pi. = vennero / arrivarono.
3KQ_,'KP : cfr. 1,1 = (ai) campi di Moab.
VVI : radice ITTI essere, stare; coniugazione Qal, imperf. inverso; 3 m. pi.
=e furono / stettero / abitarono.
t : avv. di luogo = l.

1.3
nQ l : (wayymoth) radice mo morire (Grammatica, paradigma X);
coniugazione Qal', imperf. inverso; 3 m. s. = mor.
: nome proprio m. (cfr. 1,2) - Elimelek.
QW tTN : cfr. 1,2 = uomo / marito di Noemi.
istni : radice "iKt rimanere, restare; coniugazione Nifai, imperf. inverso;
3 f. s. = e rimase.
X Nn : pron. pers. 3 f. s. R-n essa + cfr. 1,1. La parolai r n pi. di ]3
figlio (cfr. 1,1) con suff. 3 f. s. = essa e i due figli suoi (di lei).

:n D3

1.4
wfcn : radice N?] prendere, sollevare (Grammatica, paradigma Vili);
coniugazione Qal-, imperf. inverso; 3 m. pi. (questa forma sempre senza
dages in to) = essi presero.
cnb : prep. *? con suff. 3 m. pi. = per essi / per se stessi.
'r : pi. di nts (cfr. v. 1) = donne / mogli.
n!3Rfa : agg. gent. f. pi. di n3$n / n30 (cfr. 1,22) - moabite.
'nnn CE? : sost. m. DE? in stato costr. (cfr. 1,2) + agg. num. f. nn una,

32

2. Analisi grammaticale

preceduto dallarticolo (n davanti alla gutturale 8) = il nome delluna.


nji> : nome proprio f. = (era) Orpa.
n n nptsn DIO] : ] + DE) in stato costr. (cfr. sopra) + agg. num. ordinale f. rnt
seconda, con articolo + nome proprio f. = e il nome della seconda (era) Rut.
t
: radice 310'' sedere, risiedere (Grammatica, paradigma IX);
coniugazione Qal; imperf. inverso; 3 m. pi. + avv. di luogo Dt l = e
risiedettero l.
:D30 Ito? : prep. ? circa + agg. num. f. ito dieci + pi. del sost. f. ITO
anno = circa dieci anni.

1,5
DlQ1 : radice mo morire (cfr. 1,3); coniugazione Qal, imperf. inverso; 3 m.
pi. = morirono.
DrPXTDJ : particella D3 anche + agg. num. m.D]0 (allo stato costr.) con suff.
3 m. pi. = anche loro due.
|V*P?1 ]*prtQ : nomi propri (cfr. 1,2) = Machlon e Kilion.
ntsn 'iKiSFO : radice ino rimanere (cfr. 1,3); coniugazione Nifal; imperf.
inverso; 3 f. s. (cfr. v. 3) + sost. f. ntK (cfr. 1,1) preceduto dallarticolo (n
prima della gutturale tf) = e rimase la donna.
Tl1? Jtsp : prep. ]D da + agg. num. m. Djt? due in stato costr. + pi. del
sost. m. l i ' bambino, figlio con suff. 3 f. s. = senza i due figli suoi (di lei).
rnt'RQ1) : 1( davanti a 0) + ]Q da + t'K uomo, marito con suff. 3 f. s. =e
senza il marito suo.

1,6
j?rn : (wattqom) radice 01p levarsi, alzarsi (Grammatica, paradigma X);
coniugazione Qal, imperf. inverso; 3 f. s. = si lev / si alz.
ITffvO"! K'H : pron. pers. 3 f. s. essa +plurale di rfo sposa, nuora con suff.
3 f. s. = essa e le nuore sue (di lei).
DiOFil : (wattsobh) radice Ulto tornare (Grammatica, paradigma

X );

Il Rotolo di Rut

33

coniugazione Qal; imperf. inverso; 3 f. s. = e ritorn / fece ritorno.


3NQ Tpp : prep. ]D da (cfr. v. 5) + cfr. 1,1 = dai campi di Moab.
HiJQt p : cong. "3 con valore causale + radice JJQEj udire, ascoltare; co
niugazione Qal; perf.; 3 f. s. = poich essa aveva udito / ascoltato.
3raiB rnt?3 : prep. 3 + cfr. sopra = nei campi di Moab.
"IjPEro : cong. '3 con valore dichiarativo che + radice IpS prendersi cura,
occuparsi di, visitare; coniugazione Qal; perf.; 3 m. s. = che aveva visitato.
ijrnK rniT : nome di Dio + segno dellaccus. + sost. m. Dp popolo, con
suff. 3 m. s. = YHWH il popolo suo.
Dii1? nrb : b (b prima di sillaba accentata) + inf. costr. Qal di ]ra dare
{Grammatica, 36) + prep. b con suff. 3 m. pi. = per dare / dando ad essi
(=al popolo).
:Dlf? : sost. m. ClY? pane, con vocale b (invece di b>) in pausa = pane.

1,7
: radice Sii' uscire; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3 f. s. = usc
/part.

Dip!2n-]P : prep. ]D + articolo n + sost. m. Dipo luogo = dal luogo.


"r : pron. relativo = che.
nadrnrrn : radice rrn essere; coniugazione Qal; perf.; 3 f. s. + avv. di luogo
Dt l con desinenza locativa = era stata l (cio: nel quale era stata / si
trovava).
nTfto Fffift : I (' prima di saw) + agg. num. f. D'n0 due in stato costr. +cfr.
1,6 = e le due nuore sue.
PraiJ : prep. di? con, con suff. 3 f. s. = con lei.
npjpm : radice "[n andare (cfr. 1,1); coniugazione Qal; imperf. inverso; 3
f. pi. = e andarono / si incamminarono.
T0 : prep. 3 + articolo + sost. m. (anche f.) I l strada, via = nella strada.
3l2j*p : b (*p davanti a sillaba accentata) + inf. costr. Qal di 3t ritornare

34

2. Analisi grammaticale

(Grammatica, paradigma X), con valore finale = per ritornare.


:iTTIiT

: prep.

a, verso + cfr. 1,1 = alla terra di Giuda.

1,8
"ffiKrn : radice "1QK dire, parlare; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3
f. s. + nome proprio f. = disse Noemi.
H'irto 'Slip1? : prep. *? (*? davanti a sdw) + cfr. v. precedente = alle due nuore
sue.
HDD1? : radice "j^n andare; coniugazione Qal; imperat.; 2 f. pi. (cfr. 1,12)
=andate.
nn : radice 21I0 ritornare (Grammatica, paradigma X); coniugazione Qal;
imperat.; 2 f. pi. (t con dages eufonico; Joiion-Muraoka, 18h e seguenti)
=ri tornate.
SS : sost. f. (cfr. 1,1) usato come pron. indefinito = (ciascuna / ogni) donna
/ moglie.

nQR n3*? : prep. *? a, verso + sost. m. JT3 casa, in stato costr. + sost. f.
madre, con suff. 3 f. s. = alla casa della madre sua.
n jr iT : radice rito fare; coniugazione Qal; imperf. iussivo apocopato; 3
m. s. (Grammatica, 45) + nome di Dio. Il Ketiv n t o la forma ordinaria
(non apocopata) = faccia YHWH.
GDQi? : prep. ca con, con suff. 2 m. pi. (ci aspetteremmo il suff. 2 f. pi.]?-;
cfr. anche i versetti successivi, in particolare fino a 1,11) = con voi.
lofi : sost. m. non = misericordia.
: particella comparativa 3 + pron. relativo = come.
nfei? : radice nto fare; coniugazione Qal; perf.; 2 m. pi. (ci aspetteremmo
la desinenza 2 f. pi. ]n-) = faceste.
G'nQrrciJ : prep. D7 con +agg. sost. pi. di PC (part. di ma) morto preceduto
dallarticolo = con i morti.
:'nrpin : i + prep. Di? /
suff. 1 s. = e con me.

con, con suff. 1 s. La base lay compare solo con

35

Il Rotolo di Rut

1.9
]fT : verbo ]n3 dare (cfr. 1,6); coniugazione Qal; imperf. iussivo; 3 m. s.
=conceda/ dia.
Db Vnrr : nome di Dio + prep. con suff. 2 m. pi. (ci aspetteremmo il suff. 2
f. pi. p 1?; cfr. 1,11) = YHWH a voi.
JSliCI : 1(1 davanti a 0) + radice 82SO trovare; coniugazione Qal; imperat.; 2
f. pi. (Grammatica, paradigma XII) = e trovate / troviate / possiate trovare
(cio: YHWH vi conceda di trovare).
ilfnira : sost. f. ItTOQ = riposo / quiete.
: sost. f. (cfr. 1,1) = ciascuna donna / moglie.
PTOK !T3 : stato costr. del sost. m. !T3 casa (cfr. 1,8). E abbastanza frequente
la forma n3 perfi'33 soprattutto nel senso di presso (cfr. Joiion-Muraoka,
133c) + sost. m. EjR uomo, marito con suff. 3 f. s. = (nella) casa del marito suo.
jfi1? ptm : radice
baciare (Grammatica, paradigma Vili); coniugazio
ne Qal; imperf. inverso; 3 f. s. + prep. p con suff. 3 f. pi. = essa le baci.
n]tni : radice
prendere, alzare (cfr. 1,4); coniugazione Qal; imperf.
inverso; 3 f. pi. = e (esse) alzarono.
]^ip : sost. m. ^ip voce con suff. 3 f. pi. = la voce loro.
:rij'33F : radice rea piangere {Grammatica, paradigma XIII); coniugazione
Qal; imperf. inverso; 3 f. pi. = e (esse) piansero.

1.10
nJpTljlQRhl : radice 'Otc dire, parlare; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3
f. pi. + prep. con suff. 3 f. s. (*? con dages eufonico; Joiion-Muraoka, 18h
e seguenti; cfr. 2,2) = esse dissero a lei.
^]Fi^',3 : la cong. 3 equivale qui ai due punti (:) + particella
suff. 2 f. s. = con te.

con, con

3TO3 : radice 3lt ritornare (cfr. 1,8); coniugazione Qal; imperf.; 1 pi.
=ri torneremo.
: prep. *? + sost. m. Q popolo, con suff. 2 f. s. = al tuo popolo.

2. Analisi grammaticale

36

1,11
'Ql? 'iDKFn : cfr. v. 8 = disse Noemi.
npfeJ : radice 3"t tornare {Grammatica, paradigma X e 1,8); coniugazione
Qal', imperat.; 2 f. pi. = tornate.
fto : sost. f. n? figlia {Grammatica, 22) pi. con suff. 1 s. = (o) figlie mie.
rrajp : particella interr. composta da4? + HO ( Grammatica, 15) = perch?
Qi? np^n : radice bri andare (cfr. 1,1); coniugazione Qal; imperf.; 2 f. pi.
+ prep. D3 con, con suff. 1 s. = andate (qui: venite) con me.
'-rPn : particella interr. il (per 7] a causa della gutturale che segue;
Grammatica, U) + TB ancora + prep. b con suff. 1 s. = forse che ancora
(sono) a me (cio: forse che ho ancora).
h n : sost. m. pi. di }3 figlio (cfr. 1,1) = (dei) figli.
"Q3 : prep. 3 + sost. m.D.UQ (D.- desinenza del duale) ventre, viscere con
suff. 1 s. = nel mio ventre / viscere.
DO1? Vili : radice rrn essere {Grammatica, 27); coniugazione Qal; perf.
inverso; 3 pi. + prep. p con suff. 2 m. (il f. pb!) pi. = e saranno per voi / che
possano essere per voi.
iDtJR1? : prep. b {b a causa della vocale che segue: $) + sost. m. tK uomo,
marito {Grammatica, 22) al pi. = (come) mariti.

1, 12.
Tip nptp : cfr. v. precedente = tornate (o) figlie mie.
p*P : radice
andare (Grammatica, 38); coniugazione Qal; imperat.; 2
f. pi. (cfr. 1,8 rrp1?) = andate.
TUpr p : cong. causale p + radice ]pT essere / diventare vecchio (verbo
stativo ]pt); coniugazione Qal; perf.; 1 s. = poich sono diventata vecchia.
rvrnQ : prep. ]Q con valore comparativo (o consecutivo) + inf. costr. di iTil
=(troppo) per essere.
EH : prep. b + sost. m.

uomo, marito = a un uomo / di un uomo.

Il Rotolo di Rut

37

'"rras 3 : cong. 3 di valore condizionale (anche) se + radice mt* dire


(Grammatica, 34); coniugazione Qal; perf.; 1 s. = (anche) se avessi detto.
nipn b'tD. : particella indeclinabile t c, (qui TO perch seguita da
maqqef, Grammatica, 49) +b con suff. 1 s. + sost. f. nipn speranza = c
per me speranza.
TP? 03 : particella D3 correlativa del 3 precedente (anche) se + radice ivn
essere (Grammatica, 27); coniugazione Qal\ perf.; 1 s. = (anche) se fossi
stata.
n*?1?!! : sost. m. n*?1? notte, preceduto dallarticolo, con valore avverbiale
=questa notte.
tDI : cfr. sopra = di un uomo.
:CD mJ? 031 : 1 + 03 (cfr. sopra) + radice "Vr generare, partorire; co
niugazione Qal, perf.; 1 s. + 033 (cfr. v. 11) = e (anche) se avessi generato
(dei) figli. Il verbo I 1? al Qal si riferisce alla donna che genera, partorisce.
Per luomo si usa VHifilT*?in (cfr. 4,18 e seguenti).

1,13
]n*pO : particella (composta da q interrog. + ]n*p per questo) che introduce
una domanda retorica = forse che per questo.
nnirn : radice"Qtoaspettare; coniugazione Piel; imperf.; 2 f. pi. = aspetterete
/ potreste aspettare.
: IV fino +pron. relativo K; insieme formano una cong. composta
di valore temporale = fino a che.
1*713 : radice *713 essere grande, crescere; coniugazione Qal; imperf.; 3 m.
pi. (n invece di n a causa dellaccento) = diventeranno grandi.
naiyn jiYprj : per j ^ n cfr. sopra + radice )3JJ rimanere solo; coniugazione
Ni/al; imperf.; 2 f. pi. = forse che rimarreste sole.
nvn r ta 1? : prep. (composta da b + n1??) che introduce una finale negativa
+inf. costr . di HH (Grammatica, 27) = per non essere.
: cfr. v. 12 = di un uomo.
TD3

: avv. di negazione

(usato normalmente per negare limperat., ma

38

2. Analisi grammaticale

qui da solo) + cfr. inizio del v. 12 = no, figlie mie.


_"l0_"3 : cong. 3 di valore causale + verbo 1Q (da T1D; cfr. Grammatica,
paradigma XI) essere amaro con soggetto indefinito; coniugazione Qal,
perf.; 3 m. s. + prep. *? con suff. 1 s. = perch amaro / triste per me.
Ci? '"rp : avv. di quantit l^ p molto + prep. ]Q (qui con valore com
parativo o causale) con suff. 2 m. (cfr. 1,11) pi. = molto pi di voi (oppure:
a causa di voi).
: cong. causale 3 + radice KIT uscire; coniugazione Qal, perf.; 3 f.
s. = poich uscita (oppure: che sia uscita).
:rnn"T 3 : prep. 3 (retta dal verbo KiF) con suff. 1 s. + sost. f. T mano, in
stato costr. + nome di Dio = contro di me la mano di YHWH.

1.14
rrni : cfr. 1,9 (al v. 9 c la forma nitri] con K) = esse alzarono.
|^ip : cfr. v. 9 = la loro voce.
Tii? ny33Fl : cfr. V. 9 + Tii? ancora = e piansero ancora.
'nsni> piani : per ptSFO cfr. v. 9 + nome proprio = baci Orpa.
Fior : prep. *? (*? a causa della vocale che segue) che qui introduce il
complemento oggetto +sost. f. nion suocera, con suff. 3 f. s. = la sua suocera.
n n i : 1con valore avversativo ma, invece + nome proprio = ma Rut.
:~3 nppU : radice p31 aderire, attaccarsi; coniugazione Qal, perf.; 3 f. s.
+prep. ? (retta dal verbo che precede; 3 con dages eufonico; Joiion-Muraoka,
18h e seguenti) con suff. 3 f. s. = ader ad essa.

1.15
ip^FI : cfr. v. 11 = disse (Noemi).
'n?n : interiezione rtn = ecco.
rat : radice 31 ritornare (cfr. 1,8); coniugazione Qal, perf.; 3 f. s. =
ritornata.

39

Il Rotolo di Rut

: sost. f. no?, cognata con suff. 2 f. s. = la tua cognata.


: prep.

a, verso+sost. m.CV popolo con suff. 3 f. s. = al suo popolo.

1-i-PfcC-+
-sost. m. pl.Dif?8 Dio oppure dei, con suff. 3 f. s. = e
ai suoi dei.
'3TO : radice 3lt ritornare (vedi sopra); coniugazione Qal; imperat.; 2 f. s.
=ri torna.
:F.OC' nnfc : sost. n n parte posteriore; il s. (ins) e lo stato costr. pi.
('intc) sono spesso usati come preposizioni dietro, dopo +cfr. sopra = dietro
a tua cognata.

1,16
fin IOKH1 : cfr. v. precedente = (ma) disse Rut.
_,i?aEin",?K : avv. di negazione
(con limperf. iussivo per esprimere
limperat. negativo) + radice MB incontrare, insistere; coniugazione Qal;
imperf.; 2 f. s. + prep. 3 (retta dal verbo) con suff. 1 s. = non insistere con me.
pii?1? : (h'ozbhkh) prep. b + inf. costr. Qal di 3U! lasciare, abbandonare
con suff. 2 f. s. = per abbandonare te (affinch io ti abbandoni).
3C21? : prep. b (? prima di sillaba accentata) + inf. costr. Qal di 3TO ritornare
(cfr. 1,15) = per ritornare.
ynntfp : prep. ]Q+'ITO (cfr. v. 15) con suff. 2f. s.(1r per 1 a causa delFaccento
biblico) = da dietro di te.
"lr'PK '3 : cong. '3 (causale) + prep. b^ verso, a (moto a luogo) + pron.
relativo = poich verso (il luogo) nel quale (oppure: dovunque).
^FI : radice |*7n andare (cfr. 1,1); coniugazione Qal; imperf.; 2 f. s. = tu
andrai.
: radice "[PH; coniugazione Qal; imperf.; 1 s. = io andr.
TDR3 : 1 0 davanti a 3) + prep. 3 + pron. relativo = e nel (luogo) in cui
(oppure: dovunque).
]^ n : radice
/ ],L? pernottare (Grammatica, paradigma X); coniugazione
Qal; imperf.; 2 f. s. = tu pernotterai.

40

2. Analisi grammaticale

l^* : radice
pernotter.

/ 1'1? (come sopra); coniugazione Qal; imperf.; 1 s. = io

'v
: sost. m. Di! popolo con suff. 2 f. s. + stesso sost. con suff. 1 s. = il
tuo popolo ( / sar) il mio popolo.
rrf? J.ribti1 : (Ri da ] +K) sost. m.
Dio con suff. 2 f. s. + stesso sost.
con suff. 1 s. (n- per il- in pausa) = e il tuo Dio ( / sar) il mio Dio.

1,17
rvor) "TOSsa : prep. 3 (3 a causa della vocale che segue) +pron. relativo +i adice
5TIQmorire (Grammatica, paradigma X); coniugazione Qal; imperf.; 2 f. s.
= nel (luogo) in cui morirai (oppure: dovunque morirai).
nK : radice ma morire; coniugazione Qal; imperf.; 1 s. = io morir.
"l3j?N Ot"i : ] + avv. di luogo Ct l + radice ~l3p seppellire; coniugazione
Nifal; imperf.; 1 s. = e l sar sepolta.
n&F H3 : avv. di modo H3 cos + radice nto fare; coniugazione Qal;
imperf.; 3 m. s. = cos far.
V rnrr; : nome di Dio + prep. b con suff. 1 s. = YHWH a me.
P),1 H31 : avv. H3 (cfr. sopra) + radice sp aggiungere; coniugazione Hifil;
imperf.; 3 m. s. = e cos aggiunger / aggiunga.
ni&n 3 : cong. 3 con valore consecutivo (oppure formula di giuramento con
verbo sottinteso) + sost. m. n p morte preceduto dallarticolo = cos che
(solo) la morte (oppure: [giuro] che la morte...).
"T1S? : radice m s dividere, separare; coniugazione Hifil; imperf.; 3 m. s.
=divider.

7 3 : prep. |3 (2 volte) tra, fra, con suff. di 1 s. e 2 f. s. = fra me e


(fra) te.

1,18
nni : radice ritti vedere; coniugazione Qal; imperf. inverso (forma
apocopata: cfr. Grammatica, 45); 3 f. s. = vide.

Il Rotolo di Rut

41

tt'H rapina-;? : cong.'2 con valore dichiarativo che +radice fQtt (aWHitpael
volere fermamente); coniugazione Hitpael; part.; f. s. + pron. pers. 3 f. s.
=che essa voleva fermamente.
roV? : prep.*? (qui *? perch prima di sillaba accentata) + inf. costr. Qal di *?
0Grammatica, 38) = andare.
nns : prep. PIR (Grammatica, 21) con, con suff. 3 f. s. = con essa.
tenni : radice ten cessare, smettere; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3
f. s. = e cess / smise.
131*? : prep. *? + inf. costr. Piel di ini parlare + prep. *?S con suff. 3 f.
s. (Grammatica, 21) = di parlare a lei.

1,19
i'Ft n p te l : radice f t e (cfr. 1,1); coniugazione Qal; imperf. inverso; 3 f.
pi. (cfr. v. 7) + agg. num. f. CTffl due (Grammatica, 47), con suff. 3 m. pi.
(-per
!) = andarono / si incamminarono loro due.
I]tt3"ip : cong. IV fino a + inf. costr. Qal di N3 venire, arrivare
0Grammatica, 41), con suff. di 3 f. pi. (13K3 invece di ]S3) = fino al loro
arrivare.
crf? n3 : nome di villaggio: *? per *? in pausa (cfr. v. 1) = a Betlemme.
i l : cfr. v. 1 = e avvenne.
n*? H3 1S;33 : prep. 3 come, quando (Grammatica, 11) + cfr. sopra
=che al loro arrivare / quando arrivarono a Betlemme.
T i n t e Dini : radice DII rumoreggiare, essere in agitazione; coniugazione
Nifal; imperf. inverso; 3 f. s. + sost. te (kol) totalit usato come agg.
indefinito tutto, ogni +sost. f. TJp citt con articolo (n davanti alla gutturale
V) = rumoreggi / fu in agitazione tutta la citt.
|fite : prep. te sopra, verso con suff. 3 f. pi. = nei loro confronti.
nDlOttn! : cfr. v. 10 = e dissero.
nsin : particella interr. 0 + pron. dimostr. f. s. ntt questa + nome
proprio f. = forse che questa () Noemi? / non () questa Noemi?

42

2. Analisi grammaticale

1,20
jiTbtt iQXFil : cfr. v. 8 + prep.

con suff. 3 f. pi. = (ma) essa disse loro.

pjj] p rijfcnprrbtt : negazione


(con limperf. per esprimere limperat.
negativo) + radice top chiamare; coniugazione Qal; imperf.; 2 f. pi. +prep.
*? (retta da ttlp) con suff. 1 s. + nome proprio f. = non chiamatemi Noemi.
ttip 1? jNTp : radice top chiamare; coniugazione Qal; imperat.; 2 f. pi.
+prep. *? (retta da ttlp) con suff. 1 s. + nome proprio f. = chiamatemi Mara.
"ipiT'3 : cong. causale"3 +radice HO essere amaro (Grammatica, paradigma
XI); coniugazione Hifil rendere amaro; perf.; 3 m. s. = poich ha reso amaro.
HSG *? lt : titolo di Dio IO Onnipotente + prep. con suff. 1 s. + avv. di
quantit = lOnnipotente a me molto (cio: lOnnipotente ha agito con me
molto amaramente).

1,21
Htt^p DN : pron. pers. 1 s. "R + agg. s'pp al f. = io piena.
TP*?n : radice "|bn andare; coniugazione Qal; perf.; 1 s. = sono andata.
p1! : 1+ avv. di modo p,l (a) vuoto = e (a) vuoto / vuota.
mn '33'CSn : radice 3't ritornare; coniugazione Hifil far ritornare; perf.; 3
m. s. con suff. 1 s. + nome di Dio = mi ha fatto tornare YHWH.
P^jv? njSnpn npj? : particella interr. np1? perch +cfr. v. precedente =perch
mi chiamate / volete chiamarmi Noemi?
rnrn : 10 da JnNl) con valore avversativo + nome di Dio = mentre YHWH.
HJy : radice
testimoniare (con 3); coniugazione Qal; perf.; 3 m. s.
+prep. 3 con suff. 1 s. = ha testimoniato contro di me.
:'b inn '"tl : 1 + IO (cfr. v. precedente) + radice yjn (Grammatica, 46);
coniugazione Hifil far male (con ?); perf.; 3 m. s. + prep. b con suff. 1 s. =e
lOnnipotente mi ha mandato il male?

1,22
'PIE 3E}rn : (wattsobh) cfr. v. 6 + nome proprio f. = ritorn Noemi.

43

Il Rotolo di Rut

rFpttiQn nVTj : l + nome proprio + agg. f. s. (cfr. v. 4) = e Rut la moabita.


ny Viri1?? : sost. f. rfo sposa, nuora, con suff. 3 f. s. (cfr. v. 6) + prep. CV
con, con suff. 3 f. s. = sua nuora, con essa.
rnEH : articolo n che funge da pron. relativo + perf. Qal 3 f. s. dalla radice 310
ritornare (cfr. 1,8) = che era ritornata. Laccento biblico sulla prima sillaba
ci fa capire che i masoreti hanno inteso la forma come un perf. e non come un
part. f. s. (la stessa forma ricorre in 2,6 e 4,3). Il perf. preceduto dallarticolo
presente nel testo masoretico (Joiion-Muraoka, 145e).
'liso : prep. p da + cfr. v. 1 = dai campi di Moab.
183 noni : 1 + pron. pers. 3 m. pi. esse (per Pian) + radice 813 venire
(Grammatica, 41); coniugazione Qal\ perf.; 3 pi. (3 con dages eufonico;
Joiion-Muraoka, 18h e seguenti) = ed esse vennero / arrivarono.
n1? n3 : nome di villaggio (cfr. v. 1) = a Betlemme.
rfrnra : prep. 3 + sost. f. n'pnn inizio, in stato costr. = allinizio di.
:onS>& TSp : sost. m. T?j? mietitura (in stato costr.) + sost. f. pi. di ITliJtp
orzo = la mietitura dellorzo.

Capitolo II

2,1
ltfp : 10 davanti a sdw) + p + nome proprio = (ora) a Noemi (era)

niO : sost. m. = un parente. La forma del Ketiv VTD un part. Pual m. s. di


UT conosciuto (cio: un conoscente).
mirtt1? : b 4-sost. m. tO'K uomo, marito con suff. 3 f. s. = al / del suo marito
(cio: da parte del marito).
C2TN : sost. m. = un uomo.
^'li ~ii33 : sost. m. 13? eroe, uomo forte + sost. m. *rn forza. Lespres
sione b'n 1135 significa forte, valoroso = valoroso.
nnsr? : prep. |Q + sost. f. nnscdq famiglia in stato costr. = dalla / della
famiglia di.

44

2. Analisi grammaticale

: nome proprio m. = Elimelek.


iotl : 1 0 davanti a sdw) + sost. m. Dt nome con suff. 3 m. s. = e il suo
nome (era).
:TP3 : nome proprio m. = Booz.

2,2
n n IQttiTi : cfr. 1,8 + nome proprio f. = disse Rut.
npraian : articolo + agg. f. s. (cfr. 1,4) = la moabita.
: prep.

+ nome proprio f. = a Noemi.

RjJTpbl* : radice
andare; coniugazione Qal', imperf. coortativo
(Grammatica, 25; la forma ordinaria ^K ); 1 s. + particella deprecativa K3
(K con dages eufonico; Joiion-Muraoka, 18h e seguenti) = andr / possa io
andare.
rntn : articolo + sost. m. rntp = nel campo / campagna.
ntpjpb^! :
) (] a causa della vocale che segue) + radice top1? raccogliere,
spigolare; coniugazione Piel (si noti la mancanza del dages nella p; cfr. JoiionMuraoka, 18m); imperf. coortativo (Pielordinario BpVtf); 1 s. = e raccoglier
/ possa io raccogliere.
: 3 (retta dal verbo precedente) + articolo + plurale del sost. f. rfpintp
spiga = le spighe.
I5DN llltt : prep. "IITO (cfr. 1,15) + pron. relativo

= dietro a colui che.

: radice ttHQ trovare; coniugazione Qal; imperf.; 1 s. + sost. m. ]n


grazia. Lespressione ]n
significa trovare grazia (seguita da 3)
= trover grazia.
Vjyp : 3 + sost. f. |P occhio, al duale con suff. 3 m. s. = ai suoi occhi (cio:
dietro a colui agli occhi del quale trover grazia).
P -ipKFn : cfr. 1,8 + *? con suff. 3 f. s. = disse a lei (Noemi).
p1? : radice
= vai.

andare (cfr. 1,1); coniugazione Qal', imperat.; 2 f. s.

:T)3 : sost. f. ra figlia con suff. 1 s. = (o) figlia mia.

Il Rotolo di Rut

45

2.3
^ni : radice "]bn andare (cfr. 1,1); coniugazione Qal, imperf. inverso; 3 f.
s. = and.
'inni : radice KG venire, entrare (cfr. 1,2); coniugazione Qal, imperf. inverso;
3 f. s. = ed entr.
tDpprn : radice top1? raccogliere, spigolare; coniugazione Piel, imperf. inverso;
3 f. s. = e raccolse / spigol.
nit3 : 3 + articolo + sost. m. nnt = nel campo / campagna.
cn^pn nrttt : prep. ]nK (pi. costr. di inK; cfr. 1,15) dietro +articolo + sost.
m. I2p (part. Qal) al pi. = dietro ai mietitori.
Ipl : radice Hip accadere, incontrare; coniugazione Qal, imperf. inverso
apocopato (Grammatica, 45); 3 m. s. = e accadde.
nipQ : sost. m. rnpQ circostanza, coincidenza, caso con suff. 3 f. s. = il suo
caso (cio: le capit in sorte).
'nitri np*?n : sost. f. np*?n parte di un campo in stato costr. + sost. m. nnt
con articolo = lappezzamento (di terreno) del campo.
TP31? : *? + nome proprio m. = di Booz.
itK : pron. relativo = che / il quale (era).
nnstQQ : prep. ]Q + sost. f. nnstp famiglia in stato costr. + nome
proprio m. = dalla famiglia di Elimelek.

2.4
TJUi3~n2.ni : 1+ n?n ecco + nome proprio m. = ed ecco Booz.
N3 : radice K13 venire, entrare; coniugazione Qal; perf.; 3 m. s. = venne /
arriv.
n1? n'3Q : prep. ]Q + nome di villaggio = da Betlemme.
narai : radice 1DK dire, parlare; coniugazione Qal, imperf. inverso; 3 m. s.
= e disse.
r n ^ ip 1? : *? + articolo + sost. m. nyip al pi. (cfr. 2,3) = ai mietitori.

46

2. Analisi grammaticale

C3QIJ nyr : nome di Dio + prep. 32 con, con suff. 2 m. pi. = YHWH ( / sia)
con voi.
i*p 1~lQtt''1 : radice ICS (cfr. sopra); coniugazione Qal; imperf. inverso; 3 m. pi.
+ b con suff. 3 m. s. = e dissero a lui.
:rnrr Tp-p' : radice "[13 benedire; coniugazione Piel, imperf. con valore
iussivo; 3 m. s. (senza suff. yi.3) con suff. 2 m. s. + nome di Dio = ti benedica
YHWH.

2.5
T,tf3 iQtt1 : cfr. v. precedente + nome proprio m. = disse Booz.
iiy ? 1? : prep. b + sost. m. 1J?3 ragazzo, servo con suff. 3m. s. = al
suo servo.
3DH : articolo + part. Ni/al m. s. da D2T stare, mettersi davanti, stabilire
(con by) = il preposto.
: prep.by +articolo + sost. m. IHip (cfr. 2,4) al pi. = sui mietitori.
Qb : b + pron. interr. Q per le persone chi = a / di chi ().
:ntt:?~ rnj?an : articolo +sost. f. rni?3 ragazza, serva + pron. dimostr. f. s.ritti
questa preceduto dallarticolo = questa ragazza.

2.6
]in : radice H3U rispondere; coniugazione Qal; imperf. inverso apocopato
(Grammatica, paradigma XIII e 45); 3 m. s. = rispose.
nn^ipn-l?y 3^3 iwri : cfr. V . precedente = il servo preposto sui mietitori.
iptt1 : cfr. 2,4 (forma pausale IO-) = e disse.
ttii 'n*38Q rni?3 : cfr. 2,5 e 1,22 = una ragazza moabita () essa.
H30n : articolo + perf. Qal 3 f. s. da 310 ritornare (cfr. 1,22) = che
ritornata.
pyrny : = con Noemi.
:3tt1Q rniSD : prep. ]D + sost. m. rnfp campo, campagna (allo stato costr. s.

Il Rotolo di Rut

47

rnto) + nome di regione = dal campo / campagna di Moab.

2.7
IDKni : cfr. 2,2 = essa disse.
'tfrnpp1?^ : cfr. 2,2 (2 con dages eufonico; cfr. KrrD*?l* di 2,2) = spigoler
/raccoglier.
TlSDRl : radice ^08 raccogliere; coniugazione Qal; perf. inverso; 1 s. = e
raccoglier.
ip in : 2 + articolo (2 prima di V) + pi. del sost. m. 1Q> covone, spiga
tagliata = fra i / nei covoni.
DI^ipn 'ini* : cfr. 2,3 = dietro ai mietitori.
K2ni : radice K12 venire, arrivare (Grammatica, 41); coniugazione Qai,
imperf. inverso; 3 f. s. = e venne / venuta.
TDI?rn : radice 101) stare fermo, in piedi; coniugazione Qal, imperf. inverso;
3 f. s. = ed stata ferma / in piedi.
'ipn tSD : ]p + Ttji fin da + articolo + sost. m. Ip2 mattino = dal mattino.
nniny-! : 1+ "U) fino + avv. di tempo nny ora, adesso = fino ad ora.
iTt : pron. dimostr. m. s. ni questo + inf. costr. di 2CT stare, sedere,
rimanere (rati) con suff. 3 f. s. = questo ( il) suo stare ferma / seduta. Lazione
in contrapposizione con lo stare in piedi ricordato subito prima.
nIin : articolo + sost. m. 5T2 casa (equivalente a n33) = in casa.
: avv. di tempo OJJQ (in pausa Ol>p) = un poco.

2.8
nT T ^ TJW
ih np*n : = disse Booz a Rut.
X'bn : particella interr. n + avv. di negazione v (piene scriptum) = forse che
non.
nypt : radice VO0 ascoltare, sentire; coniugazione Qal; perf.; 2 f. s. = hai
sentito.

48

2. Analisi grammaticale

TB : sost. f. np figlia con suff. 1 s. = (o) figlia mia.


: negazione bis (con limperf. per esprimere limperat. negativo; cfr.
1,16) + radice "[^n (Grammatica, 38); coniugazione Qal; imperf.; 2 f. s.
=non andare.
Op1?1? : ? +inf. costr. Qal dalla radice Qpb (stesso senso del Piel) = a spigolare.
ili rnra : prep. ? + sost. m. iTTO campo + agg. in s altro = in un altro
campo.

v DJ") :1 + D5 + avv. di negazione = e anche non (e neanche).


'TOyn : radice DJ); coniugazione Qal; imperf.; 2 f . s. (forma strana che ricorre
solo qui. Ci aspetteremmo ,-nyn o n ^ n ) . Per il senso di V + imperf. cfr.
Grammatica, 25,2 = passerai (cio: non passare).
nra : prep. ]Q + pron. dimostr. m. s. rtTquesto = da questo (campo) /da qui.
rpi : = e cos.
]p3in : radice pXJ stare vicino, aderire (con Gl?); coniugazione Qal; imperf.;
2 f. s. (con ] finale paragogica; questa forma compare solo in Rut 2,8 e 2,21)
= starai vicina / aderirai.
:'nhyrci> : (n- per Tl- in pausa) prep. + sost. f. rni?] ragazza, serva al pi.
con suff. 1 s. = alle mie serve.

2,9

JJri?

: sost. f.

occhio al duale costr. con suff. 2 f. s. = i tuoi occhi.

rntaa : prep. ? + articolo + sost. m. rn = (saranno / siano) sul campo.


|lliip'_i08 : pron. relativo + radice "Cip tagliare, mietere; coniugazione
Qal; imperf.; 3 m. pi. (con ] finale paragogica e vocale di pausa, per n ^ j ? )
=che mieteranno.
TONITI : radice J*7n andare; coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f. s. = e andrai.
t im

'PreP-

(cfr. 1,15 e 2,3) con suff.

: particella interr.
=forse che non.

Ni'pn

il +

avv. di negazione

f. pi. = dietro ad esse.


K1?

(piene scriptum; cfr.

2,8)

Il Rotolo di Rut

49

ITH : radice TCJ ordinare, comandare; coniugazione Piel, perf.; 1 s. (il


verbo transitivo) = ho comandato.
: segno dellaccus.TU* +sost. m. "lift ragazzo, servo al pi. preceduto
dallarticolo = ai servi.
'{fa1? : b +rta per esprimere una proposizione finale negativa (spesso seguito
dallinf.; cfr. 1,13) = di non.
: (nogh'kh) inf. costr. Qal da iMJ toccare, molestare con suff. 2 f. s.
=toccare te / molestare te.
n21 : ] + radice TOK / NOJ avere sete; coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f.
s. (per nOS; il costrutto pu esprimere una frase ipotetica) = (se / quando)
avrai sete.
: radice "|*?n andare; coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f. s. = andrai.
: particella (moto a luogo) +sost. m. *?? vaso, secchio, recipiente
al pi. con articolo = ai secchi / recipienti.
rrrt! : radice nrt bere; coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f. s. = e berrai.
ICORI?

: prep. jO + pron. relativo 108 = da ci che.

: radice 380 attingere; coniugazione Qal; imperf.; 3 m. pi. (con ]


paragogica) = attingeranno.
C'IOT : articolo + sost. m. "IW (cfr. sopra) al pi. = i servi.

2,10
'^SFII : radice *?SDcadere (Grammatica, paradigma Vili); coniugazione Qal;
imperf. inverso; 3 f. s. = cadde.
: prep. by + sost. m.plurale tantum D'B volto, con suff. 3 f. s. = sul
suo / proprio volto.
inntorn : secondo lugaritico: Safel +1riflessivo = Histafel (cfr. Dizionario, p.
135); radice II mrt prostrarsi; imperf. inverso; 3 f. s. (secondo altra opinione
Hitpael dalla radice nntD) = e si prostr.
n^! : sost. f. jHN terra con n finale locativa (vocale invece di 8 a causa
dellaccento biblico) = a terra.

50

2. Analisi grammaticale

1G8F1 : cfr. 2,2 = e disse a lui.


UHD : particella interr. = perch?
yr:>3 ]n 'CI8HQ : TKSO da 8KG trovare perf. Qal
grazia ai tuoi occhi.

1 s. (cfr. 2,2) - ho trovato

"T S lb : p + inf. costr. Hifil da 13] conoscere, guardare con benevolenza


(Grammatica, paradigma Vili) con suff. 1 s. = (cos) da conoscermi / guardarmi
con benevolenza.
3!)81 : ) con valore avversativo + pron. pers. 1 s. = mentre io.
:nn3j : agg. ~D2 (nokhrt) straniero al f. s. = (sono) straniera.

2,11
T1Jjn : radicene rispondere; coniugazione Qal; imperf. inverso apocopato;
3 m. s. (cfr. 2,6) = rispose Booz.
1*7 1081 : radice 1D8 parlare, dire; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3 m.
s. + prep. *7con suff. 3 f. s. = e disse a lei.
"tn : radice 53dire, riferire (Grammatica, paradigma Vili); coniugazione
Hofal; inf. ass.; rafforza la forma verbale seguente dalla stessa radice.
,l? 311 : radice 133; coniugazione Hofal; perf.; 3 m. s. + prep. *7 con suff. 1 s.
= stato riferito a me in dettaglio.
'rriT108 *?3 ; ^ totalit, tutto + pron. relativo 108 + radice nto fare,
lavorare (Grammatica, paradigma XIII); coniugazione Qal; perf.; 2 f. s. =tutto
ci che hai fatto.
5[flDn-n : TIR (P8 senza maqqef) con + sost. f. nion suocera con suff. 2
f. s. = con la / alla tua suocera.
^0K nip n n : *1118 dopo (cfr. 1,15) + sost. m. niQ morte in stato costr.
+sost. m. 0K uomo, marito con suff. 2 f. s. = dopo la morte di tuo marito.
3ipFl] : radice 3?i) lasciare, abbandonare; coniugazione Qal; imperf. in
verso; 2 f. s. = hai lasciato.
128'. 38 : sost. m. 38 padre con suff. 2 f. s. (Grammatica, 22) + sost. f.
8 madre con suff. 2 f. s. = tuo padre e tua madre.

Il Rotolo di Rut

51

$rf?Q'p)0 : ] + sost. f.
terra + sost. f. rrfrto parentela, con suff. 2 f.
s. = e la terra della tua parentela (= la patria).
'^ni : radice bn andare (cfr. 1,1); coniugazione Qal; imperf. inverso; 2 f.
s. = e sei andata.
108
popolo che.

verso + sost. m. ny popolo + pron. relativo = verso un

: avv. di negazione V non + radice JTP conoscere; coniugazione


Qal; perf.; 2 f. s. = non conoscevi.
:Dto*p0 rion : avv. di tempoPiDfi ieri eCiti'ptp laltro ieri; insieme = prima.

2,12
n jr D^er : radicene ricompensare; coniugazione Piel; imperf. iussivo; 3
m. s. + nome di Dio = ricompensi YHWH.
: (po'lkh) sost. m.
/ il tuo operato.

azione, opera con suff. 2 f. s. = la tua azione

fin : l 0 davanti a ssw) + radice rrn essere; coniugazione Qai, imperf.


iussivo; 3 f. s. = e sia.
^[npOO : sost. f. rrppo ricompensa, salario con suff. 2 f. s. = la tua
ricompensa.
n1?!?? : agg. f. s. di C1? = completa / intera / piena.
'mrr epa : prep. ]D + prep. oy da, da parte di + nome di Dio = da parte di
YHWH.
jfTK : sost. m. pi. D'ribtf Dio, in stato costr. +nome di nazione /popolo
= Dio di Israele.
nR3"i??8 : pron. relativo + radice RIO venire, entrare (cfr. 1,2); coniugazione
Qal; perf.; 2 f. s. = che sei venuta.
nion1? : *? (*? a causa della vocale che segue) + inf. costr. Qal da non cercare
rifugio / riparo (Grammatica, paradigma XIII) = per cercare rifugio.
:V2jO-nnn : nnn sotto + sost. f. pi. di *130 ala, con suff. 3 m. s. = sotto le
sue ali (cio: sotto le cui ali sei venuta a cercare rifugio).

2. Analisi grammaticale

52

2.13
iQRFn" : cfr. 2,10 = essa disse.
Ty? JITt^pK :
da KKO, imperf. Qal 1 s. con valore coortativo (per il
significato dellespressione cfr. 2,2) = che io possa trovare grazia ai tuoi occhi.
ntji : sost. m. ]1R signore, con suff. 1 s. = o mio signore.
']F.nn] 2> : cong. causale +radice Dm consolare; coniugazione Piel, perf.;
2 m. s. (non?) con suff. 1 s. = poich tu mi hai consolato.
FTETl
: 1+? + radice 131 parlare, dire; coniugazione Piel; perf.; 2 m. s.
= e poich tu hai parlato.
2b~bs : prep. bv + sost. m. 3*7 cuore, in stato costr. = al cuore di.
: sost. f. nns0 serva, ancella con suff. 2 m. s. (in pausa Jjn-) = la
tua serva.
3^1 : ] avversativo + pron. pers. 1 s. = ma io (oppure: dato che io).
iTiTOvib : avv. di negazione vb +radice ITTI essere; coniugazione Qal] imperf.;
1 s. = non sar.
:"T!n30 nn3 : ? di comparazione come +agg. num. f. nnR una +sost. f.
pi. di nn?0 (cfr. sopra) con suff. 2 m. s. = come una delle tue serve.

2.14
fin n1? IQS'T : imperf. inverso Qal di 108 3 m. s. + b con suff. 3 f. s. (n senza
mappiq) + nome proprio m. = le disse Booz.
*?3C[ ny1? : b + sost. f. (anche m.) ny tempo + sost. m. *?3R cibo, con
articolo (n davanti a 8) = al tempo del cibo.
03 : radice 033 avvicinarsi (Grammatica, paradigma Vili); coniugazione
Qal; imperat.; 2 f. s. (con vocalizzazione pausale per 03) = avvicinati.
*?n : avv. di luogo = qui.
F?31 : radice *?3K mangiare; coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f. s. = e
mangia / mangerai.
0fn-]D : prep. ]Q + sost. m. cn1? pane, cibo, con articolo = dal cibo.

Il Rotolo di Rut

53

^FBF'1???] : radice^33 intingere, immergere; coniugazione Qal; perf. inverso;


2 f. s. + sost. f. n? (pi. OFS) pezzo, porzione, con suff. 2 f. s. = e intingi
/intingerai il tuo pezzo (di pane) / la tua porzione.
fona : 3 + articolo + sost. m. poh bevanda fermentata, aceto (Dizionario, p.
147) = nella bevanda fermentata.
30FT : radice 30 sedere (cfr. 1,4); coniugazione Qai, imperf. inverso; 3 f. s.
= e sedette.
Di^ipn 12ip : jn + sost. m. IX fianco, lato + cfr. 2,3 = a fianco dei mietitori.
rf7~CD3:r! : (3 = bo) radice 33K porgere; coniugazione Qai, imperf. inverso;
3 m. s. +b con suff. 3 f. s. (il verbo non compare altrove nella Bibbia ebraica)
= e porse a lei.
p : sost. m. = grano tostato.
*73Kni : radice *738 mangiare; coniugazione Qai, imperf. inverso; 3 f. s. = ed
essa mangi.
J05DFI] : radice info saziarsi; coniugazione Qai, imperf. inverso; 3 f. s. = e si
sazi.
:inFn : radice T P (H ifil"avanzare, avere troppo); coniugazione Hifil; imperf.
inverso; 3 f. s. = e ne ebbe troppo / ne lasci da parte (un po).

2,15
Dj?rn : (wattqom) radice DTp alzarsi (cfr. 1,6); coniugazione Qal; imperf.
inverso; 3 f. s. = essa si alz.
Vtfbb : b + inf. costr. Piel da 0pb (cfr. 2,2) = per raccogliere / spigolare.
U>3 rcn : radice mx comandare, ordinare (Grammatica, paradigma XIII e
45); coniugazione Piel; imperf. inverso apocopato; 3 m. s. + nome proprio
m. = e ordin Booz.
V iarn : TIR retto dal verbo precedente (cfr. 2,9) + sost. m. IW ragazzo,
servo al pi. con suff. 3 m. s. = ai suoi servi.

"ab : inf. costr. Qal di 1QK con valore di gerundio = dicendo.


DIDUn j3 DJ : D5 anche + j'3 tra + sost. m. pi. di "ip> con articolo

54

2. Analisi grammaticale

(cfr. 2,7) = anche tra i covoni.


: radice Bp1?; coniugazione Piel', imperf.; 3 f. s. (cfr. 2,3) = spigoler
/potr spigolare.
:iTlQ,t? ? n Vi : kV e non +radicec'PD trattare male, insultare; coniugazione
Hifil; imperf.; 2 m. pi. (O'VpFi) + suff. 3 f. s. = e non la maltratterete.

2,16
P ?ri-L?j qai : 1 + ? e anche;
= inf. ass. Qal dalla radice bhti) tirare
fuori, costruito con limperf. Qal dalla stessa radice: CBF (2 m. pi.) +^ con
suff. 3 f. s. = e anche le tirerete fuori (le spighe).
Tnxn~jQ : ]Q da + pi. del sost. m. fax (la parola compare solo qui) con
articolo = dai mannelli / mazzi (di spighe).
rati?! : 0 a causa della vocale che segue) radice
lasciare, abbandonare;
coniugazione Qal; perf. inverso; 2 m. pi. = e (le) lascerete.
ntpj?1?! : radice top1? (cfr. versetti precedenti); coniugazione Piel; perf. inverso;
3 f. s. = ed essa raccoglier.
n r r n w n K1?) :
e non (cfr. 2,15); + radice
rimproverare; co
niugazione Qal; imperf.; 2 m. pi. (con 2 e suff. 3 f. s.) = e non la rimprovererete.

2,17
rnQ topini : cfr. 2,3 = essa spigol nel campo.
fino +sost. m.
aD) = fino a sera.

sera (V in pausa) con articolo (ri davanti

Qinnfi] : radice court battere, trebbiare; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3


f. s. = e batt / trebbi.
nQj*? itD HK : r,K + pron. relativo 10 + cfr. 2,16 (p invece di p a causa
dellaccento biblico) = ci che aveva raccolto.
Hl : radice irn essere; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3 m. s.= e fu / risult.
:nni;to nsRD : ? circa + sost. f. nSR efa (misura per cereali) + pi.

55

Il Rotolo di Rut

del sost. f. rniND orzo = circa unefa dorzo.

2,18
'stani : radice 80] sollevare, prendere; coniugazione Qal; imperf. inverso; 3
f. s. = essa (lo) sollev / prese.
T n trni : radice Sin venire, entrare (cfr. 1,2); coniugazione Qal; imperf.
inverso; 3 f. s. + sost. f. TP citt con articolo (qui n) = ed entr nella citt.
Kirn : radice nsn vedere; coniugazione Qal; imperf. inverso apocopato
(forma ordinaria n^nni; Grammatica, paradigma XIII e 45); 3 f. s. = vide.
nninq : sost. f. nicn suocera (cfr. 2,11) con suff. 3 f. s. = la sua suocera.
nDj?*?"

: cfr. 2,17 = ci che aveva raccolto.

'tf^ini : radice K2T uscire; coniugazione Hifil tirare fuori; imperf. inverso;
3 f. s. = e tir fuori.
np-]nni : radice ]n] dare (Grammatica, 36); coniugazione Qal; imperf.
inverso; 3 f. s. ("]n- invece di ]n- a causa del maqqef) + ? con suff. 3 f. s. = e
diede a lei.
ns : segno dellaccus.
+ pron. relativo + radice in1(cfr. 2,14);
coniugazione Hifil; perf.; 3 f. s. (n per P) = ci che essa aveva lasciato da
parte.
: (missobh'h) prep. ]Q da + inf. costr. Qal di UD0 saziarsi con
suff. 3 f. s. = dal suo saziarsi (dopo che si era saziata).

2,19
nnion np iqsfii : cfr. 2,13 + sost. f. rrion (cfr. 2,11 ) con suff. 3 f. s. (cfr. 2,18)
= le disse la sua suocera.
nsN : avv. di luogo (introduce linterrogazione) = dove?
ntoj?1? : radice Dpb; coniugazione Piel; perf.; 2 f. s. = hai spigolato.
b 19n : sost. m. ni giorno con articolo, con valore avverbiale - oggi
/questoggi.

56

2. Analisi grammaticale

irto rugo : 1 + avv. di luogo H3R (o ]K) dove + radice n0D fare, lavorare;
coniugazione Qal; perf.; 2 f. s. = e da che parte hai lavorato.
T : verbo HHessere; coniugazione Qai, imperf. iussivo apocopato; 3 m. s
= sia.
: radice "03; coniugazione Hifil conoscere, riconoscere, guardare con
benevolenza (cfr. 2,10); part. m. s. T3Q conoscente con suff. 2 f. s. = colui
che ti ha guardato con benevolenza.
^p~Q : radice y n benedire; coniugazione Qai, part. pass, (modello *7iC3j?)
=benedetto.
nnion1? nani : radice 133; coniugazione Hifil dire, riferire; imperf. inverso; 3
f. s. (con *7, qui b a causa della vocale che segue) +cfr. sopra = e rifer alla sua
suocera.
nnto""l??K HK : PK dellaccus. + pron. relativo 108 + radice nto fare, la
vorare (cfr. 2,11); coniugazione Qai, perf.; 3 f. s. = colui che aveva lavorato.
J) : prep. Citf con, con suff. 3 m. s. = con lui (cio: colui con il quale aveva
lavorato).
IQKriI : cfr. sopra = e disse.

0Kn D0 : sost. m. D0 nome in stato costr. + sost. m. 0K con articolo = il


nome delluomo.
I2I? TTfotf 108 : pron. relativo 108; TTto dalla radice n0i3 fare, lavorare
(cfr. 2,11); coniugazione Qai, perf.; 1 s. = che ho fatto / lavorato con lui (cio:
col quale ho avuto a che fare / presso il quale ho lavorato).
:T Dvn : DiH oggi (cfr. sopra) + nome proprio m. = oggi, () Booz.

2,20
nrfo1? iJ] iQKni : nn1?:?1? composto da b + sost. f. n1?? sposa, nuora con
suff. 3 f. s. = disse Noemi alla sua nuora.
niiT1? in y i 3 : per y i a cfr. 2,19 + pron. pers. 3 m. s. + b con nome di Dio
(cfr. 1,21) = benedetto (sia / ) egli da / davanti a YHWH.
iitr1? '108 : pron. relativo 108+negazione 87+radice 2'V lasciare,
abbandonare; coniugazione Qai, perf.; 3 m. s.=che non ha abbandonato.

Il Rotolo di Rut

57

iipn : sost. m. non con suff. 3 m. s. = la sua misericordia / benevolenza.


C nrrntf : TIK (n$ senzamaqqef) con + agg. sost. n vivo al pi. con articolo
= con i vivi.
DnanTIKI : ] + TIR + agg. sost. no (part. di ria; cfr. 1,8) morto al pi. con
articolo = e con i morti.
M r 1 DKPV! : cfr. sopra = le disse Noemi.
CTfcn
Dinp : agg. sost. Dilp vicino, parente + b con suff. 1 pi. a noi
+sost. m. eJK con articolo = parente nostro (di noi) () (quel)luomo.
iRll
: prep. |Q + part. Qal m. s. dal verbo
(wiS o ^t) con suff. 1 pi.
+ pron. pers. 3 m. s. = fra i nostri riscattatori () esso.

2,21
nORian mn IQRfcl : = disse Rut la moabita.
R 108"? l qa : D3 anche + "2 dichiarativo + radice 1D8 parlare, dire;
coniugazione Qal; perf.; 3 m. s. + la, con suff. 1 s. = anche (che) mi ha detto.
DI^arrDI : prep. Di? + sost. m. II?] al pi. con articolo = con i / ai servi.
: pron. relativo 1258 + b con suff. 1 s. = che (sono) a me (cio: miei).
lp a in : radice p a i aderire; coniugazione Qai, imperf.; 2 f. s. (con ]
paragogica: cfr. 2,8) = aderirai.
2TDK ni? : DR ip cong. composta finch + radice n^3 terminare, finire
(Grammatica, paradigma XIII); coniugazione Piei, perf.; 3 m. pi. = finch
avranno finito.
T^j?n3 HR : b l PS tutto + sost. m. TKp mietitura con articolo = tutto
il raccolto / mietitura.
: = che a me (cio: mio/a).

2,22
i r t e nn K Oin ipn] : per nn'ps cfr. 2,20 = disse Noemi a Rut sua nuora,
na DiQ : DO buono, bene +sost. f.np figlia con suff. 1 s. = bene,figlia mia.

2. Analisi grammaticale

58

'3 : 3 dichiarativo che + radice KIT uscire (Grammatica, paradigma


IX); coniugazione Qai, imperf.; 2 f. s. = che tu esca.
VfltlijjrDr : sost. f. pi. di rniJ] (cfr. 2,5) con suff. 3 m. s. = con le sue serve.
irniHET Vi : 8*71e non +radice WS aggredire; coniugazione Qai, imperf.;
3 m. pi. +3 (retto da WS) con suff. 2 f. s. = e non ti aggrediscano / aggrediranno.

nnts rnip3 : prep. 3 + sost. m. rnSp campo +agg. "in altro = in un altro
campo.

2,23
ti?3 niniJ]3 paini : radice p a i (cfr. 2,21); coniugazione Qai, imperf. inverso;
3 f. s. (con 3) + sost. f. pi. di n*1i?3 (cfr. 2,5) in stato costr. + nome proprio m.
= ader alle serve di Booz.
Qj*p*p : cfr. 2,15 = per spigolare / spigolando.
n f o " ! : "t fino + inf. costr. Qal di rf?3 (cfr. 2,21) = fino al terminare di.
nirTT^p : sost. m. PSp (cfr. 2,21) in stato costr. + pi. di mOT orzo (cfr.
2,17) = la mietitura dellorzo.
pnn THpl : 1 (1 davanti a saw) + cfr. sopra + sost. f. pi. di ntpn grano,
frumento con articolo = e la mietitura del grano.
3$ni : radice 30 sedere, risiedere, abitare (Grammatica, paradigma IX);
coniugazione Qai, imperf. inverso; 3 f. s. = e abit.
:nniarrn8 : cfr. 2,19 = con la sua suocera.

Capitolo III
3,1
nnion pyj r 10RF11 : cfr. 2,20 = le disse Noemi, sua suocera.
tri TI3 : n3 figlia mia (cfr. 2,22) + particella interr. n + negazione = figlia
mia, forse che non.
lJ7tp3 : radice !jpn cercare, chiedere; coniugazione Piei, imperf.; 1 s.

Il Rotolo di Rut

59

(TDjj?- invece di Cj?- a causa del maqqef) + *? con suff. 2 f. s. = cercher


per te.
IttR n3Q : sost. m. min luogo di riposo + pron. relativo = un luogo di riposo
che.
t'nyntp : radice 32 essere buono, bene; coniugazione Qai, imperf.; 3 m. s.
+ *? con suff. 2 f. s. = sia bene per te.

3.2
TiO pn nniJ] : nny ora +
() Booz.

forse che non (cfr. 3 ,1 ) = e ora forse che non

# i n b : sost. f. nino parente (solo in Rut 3,2) con suff. 1 pi. = (il) nostro
parente.
rrn -\m : pron. relativo I0 + radice rt'H essere; coniugazione Qai, perf.;
2 f. s. = che sei stata.
vniliJrn : "nR con + sost. f. pi. di rni>3 giovane donna, serva con suff. 3
m. s. = con le sue serve (cio: con le serve del quale sei stata).
rnt wrrnan : interiezione n?n ecco +part. Qal m. s. dalla radice m t battere,
ventilare (i cereali) = ecco, egli ventila / batte / trebbia.
niJisn ]irriR : sost. f. p i aia (dove si battono i cereali) = laia dellorzo.
in'pn : articolo + sost. m.
notte.

(^> in pausa) con valore avverbiale =questa

3.3
nsnil : radice JTTI lavare, lavarsi; coniugazione Qai, perf. inverso; 2 f. s.
=ti laverai.
n?1 : (1 invece di 1 perch la sillaba seguente accentata e la parola in
stretta relazione con la parola che precede) radice 10 massaggiarsi, unger
si; coniugazione Qai, perf. inverso; 2 f. s. = e ti ungerai / massaggerai.
no1) : radice C'? mettere, porre; coniugazione Qai, perf. inverso; 2 f. s. = c
metterai.

2. Analisi grammaticale

60

yrfrp : sost. f. pi. di rQ'ip mantello, veste con suff. 2 f. s. = i tuoi vestiti.
Il Ketiv incoio s. (= il tuo vestito).
ybl? : prep. bv su, sopra con suff. 2 f. s. = su di te (cio: addosso).
rnTl : radice TI scendere; coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f. s. = e
scenderai. Il Ketiv m .T 1 s., oppure antica desinenza della 2 f. s.
(cfr. 3,4).
]~ljn : sost. f. p i (cfr. 3,2) con articolo = verso laia.
ininR :
non + imperf. iussivo (per esprimere limperat. negativo)
+radice ITP conoscere, sapere; coniugazione Nifal; imperf.; 2 f. s. = non
farti riconoscere / notare.
Ui'b : (b da b + larticolo n prima di 8) + sost. m. tR uomo = dalluomo
(= Booz).
in1??
: "li? fino a + inf. costr. Piel darto terminare, finire con suff. 3 m.
s. = fino al suo finire (fino a che egli abbia finito).
b^b :b(ba causa della vocale che segue) +inf. costr. Qal da *?? mangiare
= di mangiare.
:nin0l?'l : ! +b (*? davanti alla vocale che segue) + inf. costr. Qal da nnt bere
= e di bere.

3,4
TI : da T!; per VP cfr. 2,19 = e / affinch avvenga.
iiptB? : (bhasokhbh) 3 + inf. costr. Qal da 33B giacere, coricarsi con suff.
3 m. s. = nel suo giacere (quando giacer).
n ir n : radice i?T (cfr. 3,3); coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f. s. = co
noscerai / potrai conoscere.
b ip a n T K *

: sost. m. E ip a luogo = il luogo che.

tiriDt' : radice 33 (cfr. sopra); coniugazione Qal; imperf.; 3 m. s. + avv. di


luogo Ct l = giacer l (cio: il luogo nel quale giacer).
n*Ql : (i davanti a 3) radice R13 venire, arrivare, entrare; coniugazione Qal;
perf. inverso; 2 f. s. = e entrerai / verrai.

Il Rotolo di Rut

61

n*! : radice P} scoprire, rivelare; coniugazione Piel; perf. inverso; 2 f. s.


= e scoprirai.
VInQ : sost. f. pi. rf?nQ luogo vicino ai piedi (dalla radice xn) con suff.
3 m. s. (la parola compare 5 volte nellAT, di cui 4 in Rut) = il luogo vicino ai
suoi piedi.
rODBl : radice 32 (cfr. sopra); coniugazione Qal; perf. inverso; 2 f. s. (3
invece di 2 a causa dellaccento biblico) = e giacerai. Il Ketiv FQDti 1 s.,
oppure lantica desinenza della 2 f. s. (cfr. 3,3).
1*7 TjP Wini : Tir imperf. Hifil 3 m. s. dalla radice IX dire = ed egli dir a te.
qton I0R nR : ltoan imperf. Qal 2 f. s. (con ] paragogica, invece di tDJJH) da
rrl) fare = che cosa farai (dovrai fare).

3.5
nR iQRm : = disse (Rut) a lei.
npn_H98 *72 : nph imperf. Qal 2 f. s. da "IQI* dire, parlare = tutto ci che
dirai.
R : = a me. Il testo consonantico R non scritto nel testo, ma i
masoreti hanno scritto le due vocali di R e, in margine, le consonanti
( R ).

:ntoR : imperf. Qal 1 s. da nto fare, lavorare = io far.

3.6
pjin l i n i : imperf. inverso Qal 3 f. s. da TV scendere (forma ordinaria TIFI)
= discese nellaia.
toni : imperf. inverso Qal apocopato 3 f. s. da nto fare, lavorare (forma
ordinaria rryn) = e fece.
nm^'ltR *722 : 2 come + perf. Piel 3 f. s. da m i (non attestato al Qal)
ordinare, comandare con suff. 3 f. s. (da ntn^*) = come (tutto ci che) le
aveva comandato.
:nninn : cfr. 2,19 = la sua suocera.

62

2. Analisi grammaticale

3.7
T1J3 POR : imperf. inverso Qal 3 m. s. da

mangiare = mangi Booz.

Fl!n : imperf. inverso Qal apocopato 3 m. s. da nnt bere (imperf. ordinario


nnt e inverso nrit1) = e bevve.
31? 3Q1 : imperf. inverso Qal 3 m. s. da 3t0' (non attestato al perf. Qal)
essere buono, bene (cfr. 3,1) + sost. m. 31
? con suff. 3 m. s. = e si rallegr il
suo cuore.
tffn : imperf. inverso Qal 3 m. s. da Ri3 venire, entrare = e entr / venne.
3 3 0 : *p + inf. costr. Qal di 33t giacere (cfr. 3,4) = a / per giacere.
noniJn njapa : 3 + sost. m. niSj? estremit, limite in stato costr. + sost. f.
noni? mucchio con articolo = allestremit del mucchio (di orzo).
t0*i>3tni : imperf. inverso Qal 3 f. s. daR3 + sost. m. CO1? segreto, preceduto
da ? con articolo = entr / venne (Rut) in / nel segreto (cio: furtivamente).
pani : imperf. inverso Piel apocopato 3 f. s. da n*pa scoprire, rivelare
(forma ordinaria n'pan) + cfr. 3,4 = e scopr il luogo vicino ai suoi piedi.
:33tFil : imperf. inverso Qal 3 f. s. da 33t (3 per 3 in pausa) - e giacque.

3.8
TI : imperf. inverso Qal 3 m. s. di nH = avvenne che.
nV^n
: 3 + sost. m. '^n met, mezzo, in stato costr. + sost. m. n1?1?
notte, con articolo = nel mezzo della notte.
t'Rn -nn! : imperf. inverso Qal 3 m. s. dalla radice n in rabbrividire,
tremare, fremere + sost. m. tR con articolo = rabbrivid / ebbe un sussulto
luomo.
nap : imperf. inverso Nifal 3 m. s. dalla radice ns^ toccare, palpare = e
brancol / palp.
nttf nam : = ed ecco una donna.
nrfpno J"Q3t : part. Qal f. s.da33t giacere +cfr. 3,4 = che giaceva (presso)
il luogo dei suoi piedi.

// Rotolo di Rut

63

3.9
nSTi?
: imperf. inverso Qal 3 m. s. di iOR dire + pron. interr. per le
persone Q chi + pron. personale 2 f. s. tu (PlR invece di ns in pausa; nel
codice L la n finale senza s?w\ cfr. 3,11) = egli disse: chi sei tu?
n n DiR lORfn : imperf. inverso Qal 3 f. s. di "IDR = essa disse: io sono Rut.
JfiQK : sost. f. QK serva, ancella con suff. 2 m. s. (?|l- a causa dellaccento
biblico; cfr. la forma ordinaria
qui sotto) = la tua serva.
ritinsi : 0 prima di 3) perf. inverso Qal 2 m. s. di T1E stendere, allargare =e
tu stenderai / potrai stendere.
Tjsp : sost. f. *]]? ala con suff. 2 m. s. = le tue ali C7]1?-) / la tua ala C7]?-).
fjnQRi; : cfr. sopra = sulla tua serva.
:nriR
3 : pron. personale 2 m. s. tu (nrtj in pausa per riFlR) = perch tu
sei ri scattatore.

3.10
"IQKI : imperf. inverso Qal 3 m. s. di "IQR dire = disse (Booz).
ns nna : part. Qal pass. f. s. dalla radice [13 benedire = benedetta
(sei) tu.
3 nin : na da na figlia con suff. 1 s. = da / davanti a YHWH, o figlia
mia.
pncrn : perf. Hifil 2 f. s. dalla radice 33' (cfr. 3,1 e 3,7). AllHifil significa
fare bene = hai fatto bene.
|inRn y o n : sost. m. icn misericordia, benevolenza con suff. 2 f. s. +agg.
|i"in ultimo preceduto dallarticolo = la tua benevolenza ultima.

jltKn-jO : ]D introduce il secondo termine di paragone + agg. jitto primo


preceduto dallarticolo = pi della prima (cio: hai reso la tua ultima
benevolenza migliore della prima).
rp'r'nW ? : *? + lfta (cfr. 2,9) + inf. costr. di

andare = senza andare,

ninan in : pi. del sost. m. "lina giovane, ragazzo = dietro ai giovani.

2. Analisi grammaticale

64

ViQK : CN correlato al CN seguente sia... sia + agg. bn povero = sia


povero.
; agg. Ttpy ricco = e sia ricco.

3.11
T0 nnin : nny ora, adesso + FQ (cfr. 3,10) = e ora, o figlia mia.
^Trs : particella negativa *7$ + imperf. iussivo Qal 2 f. s. di to temere
= non temere.

lQKrritK Pp : imperf. Qal 2 f. s. di 1DK dire = tutto ci che dirai.


ijJpTttol* : imperf. Qal 1 s. di nto + b con suff. 2 f. s. (*? con dages eufonico;
cfr. 1,10 e 2,2) = far a te.

'ihv

'?

: in f part. Qal m. s. da 1>T conoscere, sapere = perch conosce.

iptD : sost. m. "lut porta = tutta (lassemblea del)la porta del mio
popolo (cio: tutto il popolo che si riunisce presso la porta della citt, i
notabili).
pn ntOK S : ntK stato costr. di ntSK donna + sost. m. *7n forza, vigore,
valore = che donna di valore.
:FiK :

forma pausale di FiK (cfr. 3,9) = sei tu.

3.12
nniJ] : cfr. 3,11 = e ora.
OjQK 3 : (omnm) = in verit.
[K] 3 : CK non stato vocalizzato dai masoreti, perci non va letto. La 3di
bt che segue, non ha dages lene perch viene considerata subito dopo 3.
ofr

: = sono riscattatore io.

pkj
&r D31: : = ma anche c un riscattatore.
v
t

:'3QQ Di*)p : ]Q (qui con suff. 1 s.) dopo lagg. 3ilj? vicino introduce il
secondo termine di paragone (cfr. 3,10) = vicino pi di me.

65

Il Rotolo di Rut

3.13
3 : imperat. Qal 2 f. s. dalla radice ]*? / ] (cfr. 1,16) = giaci / riposa.
r n : sost. m. r con articolo, con valore avverbiale = questa notte.

'Ip33 n;m : nTn perf. inverso (cfr. 1,1) + sost. m. )j?3 mattino preceduto da
3 con articolo = e avverr al mattino.
3B
: CR se + imperf. Qal 3 m. s. da blSS riscattare con suff. 2 f.
s. + 310 buono, bene = se ti riscatter, bene.
*?&! : imperf. Qal 3 m. s. da *PR3 (b^- invece di
biblico) = (ti) riscatti / riscatter.

a causa dellaccento

psir rVdni : ^sri imperf. Qal 3 m. s. da f*sn volere, desiderare = e se non


vorr / desiderer.
" PR : {hgholkh)

+ inf. costr. Qal di PtWcon suff. 2 f. s. = riscattarti.

PK yrgcn : perf. inverso Qal 1 s. ( davanti a Sdw\ forma ordinaria FIM)


con suff. 2 f. s. = allora ti riscatter io.
rnn-O : formula di giuramento = per la vita di YHWH.
nDt : imperat. Qal 2 f. s. da rpt giacere = giaci.
npiprTli? : "TUfino+sost. m. ip3 preceduto dallarticolo=fino al mattino.

3.14
astni : imperf. inverso Qal 3 f. s. da 33t giacere = essa giacque.
rrfpn.Q : sost. f. pi. rfpno gambe, luogo vicino ai piedi con suff. 3 m. s. (cfr.
3,4). La forma va intesa come pi. e non s. (inaino) = al luogo dei suoi piedi.
Ip3n~ll> : cfr. 3,13 = fino al mattino.
pni : (wattqom) imperf. inverso Qal 3 f. s. dalla radice Cip alzarsi, levarsi
= si alz.

103 : 3 +DIB = prima che. Il Ketiv C11CD3 non attestato altrove nella Bibbia
ebraica.
T ? : imperf. H ifil 3 m. s. dalla radice "D3 conoscere, riconoscere

2. Analisi grammaticale

66

= riconoscesse / potesse riconoscere.


HinTiR tDN : tDK uomo nel senso di pron. indefinito / reciproco uno,
qualcuno + sost. m. in prossimo, compagno, vicino con suff. 3 m. s. = un
uomo il suo prossimo (cio: prima che ci si potesse riconoscere lun laltro,
vicendevolmente).
IDNI : = disse (Booz).
+ imperf. iussivo Nifal 3 m. s. da JJT sapere, conoscere = non
si sappia.
nK3_,3 : nto perf. Qal 3 f. s. di Ki3 = che venuta.
: sost. f. ntK con articolo = la donna.
: cfr. 3,6 = nellaia.

3,15
lO tn : = egli disse.
'3H : imperat. Qal 2 f. s. dalla radice 3iT dare = d / porgi.
nnstpan : sost. f. tTiSOQ velo, scialle, mantello (solo qui e in Is 3,22) = il
mantello.
5|$iTT$$ : = che () su di te.
niTn^l : imperat. Qal 2 f. s. di Tri!* tenere stretto, reggere (regge 3) = e
tienilo stretto / reggilo.
P13 Trwi] : imperf. inverso Qal 3 f. s. da TiTO= e essa lo tenne stretto / resse.
TCH : (wayymodh) imperf. inverso Qal 3 m. s. da TTO misurare - egli misur.
tnitrt?? : agg. num. f. m sei + sost. f. Dnfo pi. di mfcfo (cfr. 2,17) = sei
(misure) dorzo.
ni?
: ntp-l imperf. inverso Hifil 3 m. s. da ITE? porre, collocare, mettere
= e (le) pose su di essa.
:Ti?n
imperf. inverso Qal 3 m. s. di N3 venire, entrare (se riferito
a Rut, come nella Bibbia CEI, dovrebbe essere trvi) = e (Booz) venne / ritorn
in citt.

67

Il Rotolo di Rut

3.16
Ninni : imperf. inverso Qal 3 f. s. di K3 (cfr. 3,15) = (Rut) venne / ritorn,
nnicng! : cfr. 2,19 = da sua suocera.
FQ

ntCQ "1DW11 : = e disse (Noemi): chi sei figlia mia?

r'IJrn : imperf. inverso Hifil 3 f. s. dalla radice 33dire, riferire = e le rifer.


itKS ni* : = tutto ci che.
: nto perf. Qal 3 m. s. = aveva fatto a lei.
:SDtfn : = (quel)luomo.

3.17
"m n i : = disse (Rut).
'latrrtDtti : cfr. 3,15 = queste sei (misure) di orzo.
J? ]rg : |n] perf. Qal 3 m. s. = egli ha dato a me.
"08 '2 : "108 perf. Qal 3 m. s. = quando / poich ha detto a me (= dicendomi).
Il testo consonantico (K) non scritto, ma i masoreti hanno scritto le due
vocali di
(cfr. 3,5).
KiaFTK :
andare).

+ imperf. iussivo Qal di Ki3 2 f. s. = non entrare / venire (qui:

j?~l : avv. di modo = vuotamente (a mani vuote).


r^niori'1^

: cfr. 2,19 = da tua suocera.

3.18
'20 IQSni : imperat. Qal 2 f. s. di 20] sedere = disse (Noemi): siedi.
FQ

: per n? cfr. 3,10 = o figlia mia.

l in ~\rn TU : cong. composta "I0K


fino a quando (cfr. 1,13) + jinn
imperf. Qal 2 f. s. di JJT sapere, conoscere con ] paragogica per inn = fino
a quando saprai.

68

2. Analisi grammaticale

121 *?S "spR : f K come +F imperf. Qal 3 m. s. di b?] cadere + sost. m.


I31 parola, cosa = come cadr una cosa (cio: che piega prender la
faccenda).
tlfcn Qptp Kt'p 3 : Qptp imperf. Qal 3 m. s. di Opt tacere, stare in silenzio
= perch non tacer / non si dar pace luomo.
rfo Ctf"0 : DfcT'3 se non, a meno che (dipende dal $!~? che precede) + n1?:?
portare a compimento, terminare perf. Piel 3 m. s. = se non avr completato.
"IH : cfr. sopra = la cosa.
:DVn : = questoggi.

Capitolo IV
4,1
ri) TOT : riJ perf. Qal 3 m. s. = Booz sal.
Hsr : cfr. 3,11= alla porta (della citt).
Dtp niZh :

imperf. inverso Qal 3 m. s. di 30 sedere = e sedette l.

'Di?
nini : "Di? part. Qal m. s. di QB passare = ed ecco il riscattatore
passava.
: CR perf. Piel 3 m. s. da i n i parlare, dire (la forma CP1
pausale; la forma ordinaria "Gl) = che (del quale) aveva parlato Booz.
r n io IQRM : n~lTO imperat. Q al (con n paragogica per HO; cfr.
Grammatica, 25,la) 2 m. s. da HO passare, avanzare . Linvito ad
avanzare e sedere rivolto al riscattatore chiamato DD1?# bs tal dei
tali (cfr. sotto) = e disse: passa / avanza.
nSTQtt : avv. di luogo ns (con le varianti KS e is; s con dagef eufonico;
Joiion-Muraoka, 18h e seguenti) qui; ro0 imperat. Qal 2 m. s. da
sedere (con n paragogica per DO; cfr. sopra) = siedi qui.
,3bp ? : 3bpK un tale (sempre con S); j*?S un tale = (tu) tal dei tali.
1CP : imperf. inverso Qal 3 m. s. da 11D (cfr. sopra) - e avanz.
: imperf. inverso Qal 3 m. s. da 30 (cfr. DtO1 sopra) = e sedette.

69

Il Rotolo di Rut

4.2
npn

: imperf. inverso Qal 3 m. s. da n p 1? prendere = (Booz) prese.


rnto : agg. num. m. "ito dieci + pi. di tR uomo = dieci uomini.

: ]Q con valore partitivo + stato costr. pi. di jp T anziano = da / fra


gli anziani della citt.

T I ? n 3 p Q

-K?tn : = e disse.
nrot : imperat. Qal 2 m. pi. di 30 (cfr. 4,1); per ns cfr. 4,1 = sedete qui.
:3B :
sedettero.

imperf. inverso Qal 3 m. pi. di DE) (0 in pausa al posto di 0) = e

4.3
^5*? 'IQR1 : = disse (Booz) al riscattatore.
: n p b n stato costr. del sost. f. nj?*pn appezzamento di terreno,
porzione = la porzione del campo.

n n n p 'p n

ppt irrit "rn :


dal sost. m. ns fratello (Grammatica, 22) con
suff. 1 pi. = che (appartenne) al nostro fratello, a Elimelek.
U] rvpo : la forma rrpo (perf. Qal 3 f. s. di DO) farebbe pensare che il
campo stato venduto in passato. Per indicare che il campo viene venduto
ora ci saremmo aspettati la vocalizzazione rvp (part. Qal f. s.), ma tale for
ma manca nella Bibbia ebraica (mentre compare una volta la forma n~pi0 in
Na 3,4). Il verbo pu significare anche mettere in vendita = ha messo in
vendita / mette in vendita Noemi.
rntn : articolo + perf. Qal 3 f. s. di 310 (cfr. 1,22) = che ritornata.
:DSQ rnfera : rncp stato costr. s. di rntp campo, campagna = dalla campagna di
Moab.

4.4
PnK

: rnOK perf. Qal 1 s. di "IDK dire = e / allora io ho detto.


: npjs imperf. Qal 1 s. di rJ + sost. f.

orecchio con suff. 2 m.

70

2. Analisi grammaticale

s. = scoprir il tuo orecchio. Lespressione significa: ti informer, ti voglio


informare.
"ls1? : inf. costr. Qal di IDK dire = dicendo.
n3p" : imperat. Qal 2 m. s. di HDp comprare, acquistare - compra(lo).
DOn 133 : 33di fronte,contro +
fronte a coloro che siedono.

part. Qal m. pi. di 3$ sedere = di

'EU 3f?T 1331 : stato costr. pi. dellagg. sost. m. }pT anziano (cfr. 4,2); GU da
CU popolo con suff. 1 s. = e di fronte agli anziani del mio popolo.
iwrrDS : pNjFi imperf. Qal 2 m. s. da PRS riscattare = se vorrai riscattare.
*7lfcj : imperat. Qal 2 m. s. da *783 con vocale S a causa dellaccento biblico,
invece di I* (cfr. 4,6) = riscatta.
p&r nV cK] : *7^3' imperf. 3 m. s., forse rivolto agli anziani che siedono alla
porta della citt = e se non riscatter.
n-pan : rrnn imperat. Hifil 2 m. s. dalla radice 133 dire (con n paragogica
per 13H; cfr. 4,1); con dages eufonico (cfr. 2,2) = dimmelo.
'nuiRl : la forma ninK (Qere) il coortativo, mentre U1 R (Ketiv) la forma
ordinaria; si tratta dellimperf. Qal 1 s. di UT = e io (lo) sapr / sappia.
'irt lR S : ] inesistenza, non c; la forma rbl\ allinfuori di, eccetto
quasi sempre seguita da suff. (qui 2 m. s.) = perch non c (alcun altro)
allinfuori di te.
Vita1? : *p + inf. costr. Qal di *7N3 = per riscattare.
yiOK
: 'TIR dietro, dopo (cfr. 1,15 e 1,16) con suff. 2 m. s. = e io
(sono) dopo di te.
:*73t< p3s IDR1 : imperf. Qal 1 s. da 7N3 (con vocale $ in pausa invece di R)
= e disse: io riscatter.

4,5
TU IQN1 : = disse Booz.
nin 7]nl3pCV3 : la forma ~rrp inf. costr. Qal di H2p comprare, acquistare
con suff. 2 m. s. = nel giorno del tuo comprare il campo.

71

Il Rotolo di Rut

QW TD : ]D + sost. f. T mano in stato costr. = da(lla mano di) Noemi.


nngiian n n nKD : ) 0 davanti a 0) + jp + nK = e da Rut la moabita.
'rerrrr : nOK stato costr. di nos; nc morto (cfr. 1 ,8) = moglie del morto.
nnjp : nrnj? Qere (perf. Qal 2 m. s. di nap); Ketiv rPJj? (1 s.) = compri / hai
comprato (cfr. 4,3).
DpiV? : *? + inf. costr. Hifil di mp = per suscitare.
narro# : no nome; no morto (cfr. sopra) = il nome del morto.
:inp03-t?4? : sost. f. n^na eredit con suff. 3 m. s. - sulla sua eredit. Il senso
dellespressione mantenere / conservare il nome del morto.

4.6
PKn IOK1 : = disse il riscattatore.
toltf K1? : imperf. Qal 1 s. di to potere = non potr.
: bxp infin. costr. Qal di bsa (cfr. tN}1? di 4,4); la forma S , con
qames hatuf, a causa del maqqef= riscattar(lo) per me.
n'nOK-]? : jS introduce una finale negativa; nITOK imperf. Hifil 1 s. dalla
radice nno distruggere, rovinare = per non rovinare.
ntorns : cfr. 4,5 = la mia eredit.
nns

: imperat. Qal 2 m. s. da wa; cfr. 4,4 = riscatta per te, tu.

jVpKaTlK : sost. f. n'psa riscatto con suff. 1 s. = il mio riscatto,


t o w t 3 : cfr. sopra = perch non potr.
tM1? : cfr. sopra = riscattare.

4.7
D1? nn : pron. dimostr. f. s. nKT questa + e;?1? una volta (*? + D3B)
=ci (era) una volta.
: = in Israele.

2. Analisi grammaticale

72

njptwrrto : il sost. rKl scritto con la vocale lunga nonostante il dages


nella lettera seguente (cfr. 4,6) = circa il riscatto.
VnDljlTrtol : sost. f. rnOFI scambio, ricompensa = e circa lo scambio.
Opb : b + inf. costr. Piel di Cip = per confermare / ratificare.
y to : sost. m. IDI cosa, affare = ogni cosa / affare.
ETK
togliere, tirare fuori perf. Qal 3 m. s. + sost. m. 0N uomo
usato nel senso di pron. indefinito uno, qualcuno = toglieva uno.
: sost. f. bui sandalo, calzatura con suff. 3 m. s. = il suo sandalo.
'in 1? ]rci : tra dare perf. Qal 3 m. s. + sost. m. in prossimo, vicino con
suff. 3 m. s. (qui nel senso di altro perch correlativo di t'K uno) = e (lo)
dava al suo prossimo / allaltro.
ITTOST! W) : sost. f. nTUHjl testimonianza, attestato = e questa (era) la
testimonianza.
in n : = in Israele.

4.8
fin1? bsn "IGNI : = disse il riscattatore a Booz.
^Trap : n]p imperat. Qal 2 m. s. di rnp; "]b forma pausale di ^J1? = compra
per te.
ri1?^] P|
*?tp,1 :
imperf. inverso Qal 3 m. s. di ff]?tp (cfr. 4,7); per ibui cfr.
4,7 = e si tolse il suo sandalo.

4.9
Qipf? u n IONI : cfr. 4,2 = disse Booz agli anziani.
yriDI : sost. m. Di? popolo (Di? con articolo) = e (a) tutto il popolo.
FN cn v : CHy pi. del sost. m. "iy testimone = testimoni siete voi.
fn : = oggi.

Il Rotolo di Rut

73

Trj? \? ? dichiarativo + Trjjp perf. Qal 1 s. da n3p = che compro / prendo


(cfr 4,5).
l'PNb "ittrto'ns : = tutto ci che (era) di Elimelek.
fi1??1? 12?trto n1 : = e tutto ci che (era) di Kilion e Machlon.
:0U3 TP : cfr. 4,5 = da(lla mano di) Noemi.

4.10
TCKian nrrn$ mi : = e anche Rut la moabita.
jfpno re>N : per rr: cfr. 4,5 = moglie di Machlon.
not 'b TTJj? : cfr. 4,9 - compro / prendo per me come moglie.
ifnrbl? narrati Cprf? : cfr- 4,5 = per suscitare il nome del morto sulla sua
eredit.
: ni.31 imperf. Nifal 3 m. s. di n~D tagliare = e (cos) non sar
sradicato / tagliato.
narro# : cfr. 4,5 = il nome del morto.
vn CUQ : (jp + cu) + sost. m. ns fratello (cfr. 4,3) al pi. con suff. 3 m. s.
=dai suoi fratelli.
iQipa "lUttipi : sost. m. Cipp luogo con suff. 3 m. s. = e dalla porta del suo
luogo. Il senso : dalla porta della citt nella quale abita.
:orn DFIK OIU : cfr. 4,9 = testimoni siete voi oggi.

4.11
CUri'to n p tn : la forma n p "1 imperf. inverso Qal di ~\m 3 m. pi. (il
soggetto il nome collettivo CU popolo, qui CU dopo larticolo) = disse
tutto il popolo.
IUE3 ittit* : "1U#3 presso la porta = che (era / si trovava) presso la porta.
CHU CjpTni : cfr. 4,9 = e gli anziani: siamo testimoni.
nrr ]W. : ]FT imperf. Qal 3 m. s. di |ra: dare = dia / conceda YHWH (cio:
renda YHWH).

74

2. Analisi grammaticale

ntfirni* : = la donna / moglie.


f{tV3-l7K ntjan : HK3 part. Qal f. s. di N13 venire, entrare (laccento, a
differenza del perf. 3 f. s., sullultima sillaba); Jjna con segol a causa
dellaccento biblico invece di ^r3 (cfr. 4,12) = che entra nella tua
casa.
'tpi I *?nl3 : = come Rachele e come Lia.
133 1#$ : 133 perf. Qal 3 pi. di Hj3 costruire - che costruirono.
'CIITI# : agg. num. f. C'fi# due + suff. 3 m. (!) pi. (ci aspetteremmo]ITTl# con
suff. f. aggiunto al num. f.) = loro due.
^ "l# ' nSTItJ : = la casa di Israele.
rrrnyj : 1 > 1 +n#:; imperat. Qal 2 m. s. di n#U fare; vn forza, esercito.
Lespressione significa farsi forte, rinforzarsi = e fa opere di valore / agisci
con forza.
nni?N3 : nn~]2N Efrata (cfr. 1,2) = in Efrata.
#_N1tpl : imperat. Qal 2 m. s. di
lespressione pu significare farsi un
nome (cfr. 4,14 e 4,17) = e fatti un nome.
:cr ri33 : CI invece di cnb in pausa = in Betlemme.

4,12
TP1 : l + VP = sia.
im e : cfr. 4,11 = la tua casa.
f*'! JT33 : - come la casa di Perez.

1 DP fn p--!#^ : i r perf. Qal 3 f. s. da *0' e si riferisce alla donna che


genera, partorisce. Per luomo si usa VHifil (Tin; cfr. 4,18 e seguenti)
=che partor Tamar.
rn in : b + rrprr, = a Giuda.
: sost. m. HT seme = a causa del seme / discendenza.
1*? "n,T P "'#$ : 1?1 imperf. 3 m. s. da jra dare = che dar YHWH a te.

75

Il Rotolo di Rut

:ntfn rnUDil-];? : sost. f. rnw giovane donna = da questa giovane.

4.13
mi'IlN TUn njPi :
prese Rut.

imperf. inverso Qal 3 m. s. di Upb prendere = Booz

rtttf1? fp-nni : n n i imperf. inverso Qal 3 f. s. di TH = ed essa fu per lui


una moglie.
nN 83*1 : Nini imperf. inverso Qal 3 m. s. di N3 (lett.: entr / venne ad essa)
= ed egli si accost ad essa.

finn 7 nin jnl : jrn imperf. inverso Qal 3 m. s. da p dare; sost. m. |inn
gravidanza = e diede YHWH ad essa una gravidanza.
:]3 -[?ni : "ni imperf. inverso Qal 3 f. s. da I 1? partorire = e partor un
figlio.

4.14
nJlpRTIl : imperf. inverso Qal 3 f. pi. di 1 QN = dissero.
tan : Dt} pi. di nttf = le donne.
iJrK : = a Noemi.
nilT ~n3 : pero ra cfr. 2,19 = benedetto (sia) YHWH.

nntn fc
: n3tpn perf. Hifil 3 m. s. di nnt, a\VHifil far cessare, far
mancare = che non ha fatto mancare a te.
Din PK : = un riscattatore oggi.
ipt
: tOjP imperf. Nifal 3 m. s. di tnj? (cfr. 4,11) = e sar / sia chiamato
/ nominato il suo nome.
:*?j$'lt,3 : = in Israele.

4,15
'*? rrm : = egli sar per te.

76

2. Analisi grammaticale

OS! TtQ*? : T 0O part. Hifil m. s. di 310 ritornare, allH ifil far ritornare;
sost. f.
anima, vita (lett.: uno che fa tornare / rinfranca lanima)
= un consolatore.
: 1 > 1 + *p + inf. costr. Pilpel dalla radice *7D (al Pilpel sostentare,
provvedere) = e per sostentare.
Ijrarn^ : ^ro1# dal sost. f. rQtp vecchiaia, et avanzata con suff. 2 f. s.
=la tua vecchiaia / canizie.
p1?? p : sost. f. nto sposa, nuora con suff. 2 f. s. = poich la tua nuora.
'5]rnt*f"i(Zj5: la forma
forma difficile che ricorre solo qui: perf. Qal 3
f. s. di 2HN /
con suff. 2 f. s. = che ti ama.
in i1?' : irn7 contratto da inn'fr*; perf. Qal 3 f. s. di l 1?' (HI1?) con suff. 3
m. s. = lha partorito.

1*7 rnit?

: raia agg. f. s. di 3iC0 +b con suff. 2 f. s. = la quale buona

per te.
:DH HJOSD : ]Q introduce il secondo termine di paragone + agg. num. m.
nupt sette; D33 pi. di ]2 figlio = pi di sette figli.

4.16
pitt nj?ni : npni imperf. inverso Qal 3 f. s. di Upb prendere (cfr. 4,13)
=prese Noemi.
l PiTnK : sost. m. t*? bambino, fanciullo = il bambino.
inrtJTi : radice n't porre, mettere, collocare; imperf. inverso Qal (o Hifil);
3 f. s. (forma ordinaria nttiri) con suff. 3 m. s. = e lo pose.
npnp : sost. m. pT! petto, grembo con suff. 3 f. s. = sul suo grembo.
: sost. f.
(part. Qal f. s. dalla radice ]0K) balia, nutrice,
custode = e fu per lui una nutrice.

4.17
ram ini : imperf. inverso Qal 3 f. pi. di top. Lespressione U K"ip (cfr.

77

Il Rotolo di Rut

sotto) significa chiamare, dare il nome = lo chiamarono.


-QK1? DO nipon : nipo f. pi. dellagg. p ti vicino; to t inf. costr. Qal di
1 QN con valore di gerundio = le vicine dicendo.
"pu
: I 1? vocalizzato come perf. Pual 3 m. s. (modello top). Pi
probabilmente resto di un perf. Qal pass.: l 1? (cfr. Joiion-Muraoka, 58a)
= nato un figlio a Noemi.
"dii) iQO rijinprn : = e lo chiamarono Obed.
,0,"3N Nin : n stato costr. del sost. m. 2S; padre; 'ET Isai (lesse) = egli
/ fu il padre di lesse.
H fJ

: = padre di Davide.

4.18
'n'pK] : n'pN pi. del pron. dimostr. HT/ nst = queste sono.
p i rrn'piFl : sost. f .plurale tantum nil^in generazioni, storia in stato costr.
+ nome proprio (jHB forma pausale di }HS) = le generazioni di Perez.
Tin jn s : T*7in (cfr. 4,12) perf. Hifil 3 m. s. di T1? = Perez gener.
qiTOTTl# : = Chezron.

4.19
DTIN Tin

: cfr. 4,18 = (e) Chezron gener Ram.

innyQirnK Tin CHI : = (e) Ram gener Aminadab.

4.20
]onrnN TVin b irp u i : = (e) Aminadab gener Nacson.
:nDtorni* T|?in pomi : = (e) Nacson gener Salma / Salmon (cfr. v. seguente).

2. Analisi grammaticale

78

4.21
TJJ3Ti$ TVin jiotol : = (e) Salma / Salmon (cfr. v. precedente) gener Booz.
:"niirnK Tin Tini : = (e) Booz gener Obed.

4.22
't'TN TJpin '"Di)] : (0 a causa dellaccento biblico per $) = (e) Obed gener
lesse.
H IT Tbin Eh : = (e) lesse gener Davide.

3. Analisi sintattica

3.1 .D a Betlemme a Moab, da M oab a Betlemme: il problema


Il libro di Rut inizia con il livello principale, cio con wayyiqtol del
verbo iTH (1,1 a-b)1. Effettivamente si incontrano due rn. Il primo il
segno macrosintattico della narrazione che introduce una circostanza, o
protasi, posta prima della proposizione principale, o apodosi2. Il secondo
ril verbo pieno, nel senso che il sostantivo che lo segue (una
carestia) il suo soggetto. Esso costituisce lapodosi3. La traduzione
data sopra letterale e riflette la seguente analisi: la proposizione duplice
nei giorni in cui giudicavano i Giudici (protasi), vi fu (nl) una carestia
nel paese (apodosi) soggetto del primo Hl (macrosintattico), il quale
perci non impersonale, n un ausiliare fossilizzato, come alcuni
ritengono 4.
'L 'analisi sintattica riflette la descrizione del sistema verbale ebraico che si trova in Sintassi.
Niccacci ha poi applicato la sua analisi a testi continuati: Gs 1-6; Gdc 1-4 e 6-8; 2 Sam 5-7 e
passi paralleli in 1 Cr, in Lettura sintattica', Gn 1-3 in R.D. Bergen (ed.), Biblical Hebrew and
Discourse Linguistics, Dallas 1994, 175-198; Gn 6,9-8,22 in LA 44 (1994) 9-46; il Libro di
Giona in LA 46 (1996) 9-32; Es 19-24 in E. van Wolde (ed.). Narrative Syntax and th Hebrew
Bible. Papers o f th Tilburg Conference 1996, Leiden - New York - Koln 1997, 203-228.
Lautore ha gi esaminato Rut in LA 45 (1995) 69-106 in discussione con D.A. Dawson, TextLinguistics and Biblical Hebrew, Sheffield 1994.
2Dato che il wayyiqtol indica connessione, il libro di Rut non si presenta come una
narrazione autonoma ma piuttosto come parte di un ciclo pi ampio, cosa che sar valutata pi
avanti ( 3.4.4).
3La medesima successione di due 'ITI, il primo macrosintattico (cio che introduce una
circostanza), il secondo verbo pieno (cio che seguito da un nome che funge da soggetto,
o comunque il suo soggetto recuperabile dal contesto) si trova altre sei volte nella Bibbia (Es
19,6; 2 Sam 7,4; 1 Re 13,20; Ger42,7; Ez 3,16; 1 Cr 17,3).
4Cf. A. Niccacci, Sullo stato sintattico del verbo hy", LA 40 (1990) 9-23. Si veda
anche pi avanti ( 3.4.3).

3. Analisi sintattica

80

Invece della traduzione letterale se ne potr scegliere una pi agile, curan


do per di segnalare che il testo si collega con ci che precede; ad esempio:
E poi (oppure: In seguito), nei giorni in cui giudicavano i Giudici, vi fu una
carestia nel paese5.
Tale analisi pu essere rappresentata nel modoseguente:
P re d ic a t o

S oggetto

nl

,C?9n 020 ,0,3

Avvenne

(il fatto) che, nei giorni in cui giudicavano i Giudici,


vi fu una carestia nel paese.

nsn vp!

In 1,2a-c sono presenti tre proposizioni senza verbo finito legate come sfon
do alla precedente forma narrativa di livello principale, il wayyiqtol di 1 ,le, il
quale esprime il primo piano. Le tre proposizioni formano ununit sintattica
inscindibile con il wayyiqtol a cui si riferiscono. Poich la narrazione conti
nua subito con la forma narrativa wayyiqtol ( 1 ,2d)6, esse non interrompono
la linea principale della narrazione ma segnalano solo una pausa, avente lo
scopo di comunicare delle specificazioni.
Le proposizioni 1,4b-c costituiscono una nuova pausa, con lo stesso scopo
della precedente. Qui e altrove, con il passaggio dalla forma narrativa di pri
mo piano a un costrutto di sfondo, lo scrittore mostra la sua intenzione di
presentare le informazioni in forma strutturata, secondo una propria strategia
di comunicazione.
La linea narrativa principale procede rapida, con solo qualche pausa (1,6cd; 1,7b; 1,14d), sino alla fine del primo episodio (1,22b).
Le parti in discorso diretto sono molte e varie in Rut. Sono presenti in ben
59 versetti su un totale di 85. Vengono introdotte da forme di primo piano (42
volte dal wayyiqtol di "1QK dire, una volta, in 2,15b, da quello di m 2S
ordinare) e perci sono inglobate nella linea principale della narrazione.
Inoltre contribuiscono in modo determinante al progresso dellazione.
5Dato il collegamento con il tempo dei Giudici, tale carestia viene collegata da alcuni con
quella causata dalloppressione dei Madianiti (Gdc 6); cf. C.F. Keil -F. Delitzsch, Commentary
on th Old Testament in Ten Volumes, Voi. II: Joshua, Judges, Ruth, I & II Samuel, Grand
Rapids, Michigan 1980 (repr.), 470-471.
''Invece di VITI e stettero, rimasero l, 4QRutha ha: ratH e risiedettero, che sembra
unassimilazione a l,4d; cf. Biblia Hebraica Quinta. Fasciculus extra seriem: Librum Ruth
praeparavit Jan de Waard, Stuttgart 1998,7; 17.

Il Rotolo di Rut

81

Rut 1,8-10 illustra bene le forme volitive sia coordinate (imperativi in


1,8b-c; yiqtol in prima posizione nella frase in 1,9a) che subordinate, o indi
rette (imperativo indiretto in 1,9b)7. In 1,8b-c troviamo forme coordinate
senza waw, mentre in 1,9a e 1,9b forme non coordinate nonostante la presen
za di waw. Le forme coordinate sono della stessa persona, la seconda plurale
femminile ( 1 ,8a-b: andate, ritornate...) mentre quelle non coordinate sono,
rispettivamente, di terza persona singolare maschile e di seconda plurale fem
minile (1,9a-b: Vi dia il Signore e trovate...", cio Vi conceda il Signore
che possiate trovare..."). Purtroppo non si hanno criteri definiti per distin
guere le forme coordinate da quelle non coordinate: il criterio essenzial
mente semantico.
In 1,8d e 1,9a si hanno due esempi di yiqtol in posizione iniziale nella
frase con valore iussivo; diversamente, yiqtol indicativo occupa il secondo
posto (x-yiqtol; cf. 1,10b; 1,1 le)8.
Il ? di 1,10b non probabilmente la particella con funzione subordinante
poich, oppure che (come in 1,18b), ma quella non subordinante ma,
al contrario, che normalmente segue unaffermazione negativa a cui si con
trappone 9. Inoltre il contesto suggerisce che una certa enfasi cada sul sintagma
con te che precede il verbo ritorneremo.
Il discorso diretto ha la possibilit di passare rapidamente da uno allaltro
7Secondo Joiion-Muraoka, The volitive moods may be used without a Waw, or with a
Waw which has th purely juxtaposing value of and. (...) In th indirect volitive th form is
used with a Waw which logically has subordinating (final, i.e. indicating a purpose, or
consecutive) value, e.g. and (consequently) (Latin: ut) (114a, p. 373). Obietterei che il
volitivo indiretto non indica conseguenza ma scopo soltanto; la conseguenza indicata da
w'qatal. Per quanto sul piano semantico la differenza tra scopo (voluto) e conseguenza (solo
prevista) sia tenue, il fatto che lebraico biblico utilizzi in modo consistente per il primo
w'yiqtol e per la seconda w'qatal dimostra che quella differenza significativa sul piano
morfologico e sintattico. Sul problema si pu consultare Sintassi 61-65 (meglio
nelledizione inglese), oppure Lettura sintattica 5.3.
8Lo yiqtol iussivo compare anche in seconda posizione (x-yiqtol), quello indicativo sempre
in seconda. I criteri per distinguere luno dallaltro sono indicati in A. Niccacci, A Neglected
Point of Hebrew Syntax: Yiqtol and Position in th Sentence, LA 37 (1987) 7-19, 1.3.
9Cf. GKC 163. Questo "3 probabilmente equivalente a 3 v no, ma , che un modo
di contraddire una proposta precedente; cf. Joiion, Ruth, 37-38: (Non), mais nous retournerons".
A differenza del '3 subordinante (causale o delloggetto), questo '2 non occupa un posto nella
frase, cio non degrada il verbo alla seconda posizione. Si pu consultare la discussione di A.
Niccacci nella recensione a W. GroB -H. Irsigler -T. Seidl (ed.), Text, Methode und Grommatile.
Wolfgang Richter zum 65. Geburtstag, St. Ottilien 1991, in LA 44 (1994) 667-692, 3.

3. Analisi sintattica

82

dei tre assi temporali (passato, presente e futuro); ad esempio, dal futuro vo
litivo (con yiqtol: 1 ,8d), al passato (con qatal: 1,8e) e di nuovo al futuro voli
tivo (l,9a); poi al futuro semplice, non volitivo (con x-yiqtol: l,10b; 1,1 le),
al presente (con proposizione senza verbo finito: 1,1 ld) e di nuovo al futuro
semplice (con weqatal: 1,1 le). Pi avanti, dal passato (1,12d) al presente
( 1 ,12e), di nuovo al passato ( 1 ,12f-g); quindi al futuro semplice (1,13a-b), al
presente (1,13d) e al passato (1,13e).
I
due '3 di 1,13d-e hanno funzioni differenti: il primo introduce una pro
posizione causale (come in l , 12c), il secondo una proposizione soggettiva:
poich pi amaro per me che per voi (il fatto) che la mano del Signore sia
uscita contro di me10.
In 1,14 la transizione temporale da wayyiqtol (14c) a waw-x-qatal (14d)
segnala una contrapposizione tra le due nuore: Orpa baci la suocera (e par
t)1', Rut invece ader a lei12.
In 1,15b la particella ni segnala, come al solito, uninformazione che
significativa per il partecipante nel dialogo e richiede da lui una reazione; di
solito questa reazione viene introdotta con nriUl e perci13, che per qui
non compare (l,15c).
In 1,16c presente la motivazione della forma volitiva negativa di
l,16b (al positivo sarebbe un imperativo: cf. l,20b-c). Il
introduce due
'Sulla proposizione sostantivale , con la funzione di soggetto o di oggetto, si veda
Joiion-Muraoka 157.
"La partenza di Orpa implicita nel TM, mentre esplicita nella LX X, che aggiunge
(prendendo da l,15b): e ritorn al suo popolo; pi brevemente nella Volgata: ac reversa
(est). Queste sono esplicitazioni del TM. Un altro esempio in cui baciare significa dire
addio con un bacio prima di partire Gn 31,28 (citato da Keil-Delitzsch, Commentary II,
472). Si veda anche la discussione in Biblia Hebraica Quinta, 18-19, che segue D. Barthlemy
(ed.), Critique textuele de l Ancien Testament, I . Josu, Juges, Ruth, Samuel, Rois, Chroniques,
Esdras, Nhmie, Esther, Fribourg/Suisse - Gottingen 1982,130.
l2Se lautore avesse usato un altro wayyiqtol in 1,14d, la notizia riguardante Rut sarebbe
stata data sulla stessa linea e come successiva a quella riguardante Orpa; si tradurrebbe allora:
Orpa baci la suocera (e part). Poi Rut ader a lei. La transizione temporale wayyiqtol -
waw-x-qatal ha qui la funzione di porre a confronto il comportamento delle due nuore. Un
esempio esteso di questa funzione si ha in Gn 4,3-5, dove vengono confrontati i comportamenti
di Caino e di Abele e le reazioni di Dio verso di essi. In Joiion-Muraoka 118d-g sono valutati
vari casi in cui il wayyiqtol viene evitato nella narrazione biblica. Una trattazione pi ampia si
trova in Sintassi 39-50.
l3Cf. Sintassi 66-73.

Il Rotolo di Rut

83

proposizioni duplici con protasi: dovunque tu andrai (1,16c) e dovun


que tu pernotterai (1,16e), e apodosi: io andr (1,16d) e io pernotte
r (1,16 f)I4. Una terza proposizione duplice simile si trovain l,17a (protasi)
e l,17b-c (due apodosi coordinate)15.
In l,19b, come in 1,1a, 'ITI introduce una circostanza (appena 16 esse
giunsero a Betlemme) posta prima della proposizione principale ( 1,19c) e la
colloca sulla linea narrativa principale, che cos non viene interrotta. Come
detto sopra a proposito di 1,1 a-b, la proposizione duplice ( 1,19b protasi e
1,19c apodosi) il soggetto di 7H. Linterruzione della linea narrativa prin
cipale avviene solo in l, 22b, in cui un costrutto waw-x-qatal comunica
uninformazione di sfondo legata al precedente wayyiqtol (l,22a). Questa
informazione di sfondo chiude il primo episodio (o testo)17 di Rut 18poil4Un passo simile Gs 1,16-18, esaminato in Sintassi 113; 126.
l5Nella funzione di apodosi yiqtol di prima posizione (l,16f; l,17b) non ha valore
iussivo; al suo posto si trova anche x-yiqtol (l,17c). Il motivo che lapodosi in ebraico
inseparabile dalla protasi, con cui forma un costrutto speciale; sintatticamente non perci
uno yiqtol di prima posizione essendo preceduto necessariamente dalla protasi. Le diverse
forme di questo costrutto, molto vario e ricco sia nella narrazione storica che nel discorso
diretto, sono elencate in Sintassi, cap. V ili, sotto il titolo Lo schema sintattico a due membri
(protasi-apodosi).
16Davanti allinfinito la preposizione te/indica successione immediata, appena, mentre
bet significa genericamente quando (cf. Lettura sintattica, 78; 81; 89, nota 119; 214).
l7Secondo lappropriata definizione di H. Weinrich, Tempus. Le funzioni dei tempi nel
testo, Bologna 1978, 14: Un testo una successione logica (cio coerente e consistente) di
segni linguistici, posta tra due interruzioni notevoli della comunicazione . Nella narrazione
ebraico-biblica wayyiqtol la forma verbale di continuazione, mentre le altre forme verbali o
costrutti non verbali interrompono la linea principale. Nel caso pratico, il primo testo (o
episodio) di Rut si estende dallinizio del libro allinterruzione di l,22b; il secondo e il terzo
testo sono delimitati dalle forme di interruzione di 2,1 e 4,1, ambedue aventi funzione di
antefatto (comunicano cio informazioni previe allinizio della linea principale della narrazione).
l8La tecnica di chiudere un episodio con una forma di livello secondario (in ebraico xqatal, x-yiqtol, wcqatal, o proposizione senza verbo finito) attestata altrove nella Bibbia (ad
esempio nella fine di Rut 4,18-22: vedi infra; e anche in Gdc 1,36 e 2 Sam 6,23: cf. Lettura
sintattica, 128 e 226, rispettivamente). La stessa tecnica attestata in molte letterature sia
antiche che moderne, come ha segnalato Weinrich, Tempus, 128ss. Alcuni passi del Nuovo
Testamento si chiudono con un imperfetto, che tempo di livello secondario in greco come in
italiano, ad esempio Mt 2,15; Me 1,13; l,45;Lc 1,80; Gv 13,30.Si pu consultare A.Niccacci,
DaHaoristo aHimperfetto o dal primo piano allo sfondo. Un paragone tra sintassi greca e
sintassi ebraica, LA 42 (1992) 85-108.

84

3. Analisi sintattica

ch i successivi costrutti di livello secondario (2,1 a-b) costituiscono lante


fatto del secondo episodio.
Dal genere femminile delle forme verbali di 1,19 si deduce che se tutta la
citt fu in agitazione, sono le donne che chiedono: questa Noemi?, e
Noemi risponde a loro. Nelle sue parole si vede chiaramente che allo iussivo
negato con PKcorrisponde limperativo positivo: QJJJ '*? njRTpPr'TR -NTpJtnp
Non chiamatemi Noemi -chiamatemi Mara (1,20b-c).
In 1,21 troviamo quattro costrutti di tipo x-qatal (a-b, d-e) con in mezzo
un costrutto x-yiqtol (c). Normalmente il racconto fatto oralmente, com qui
il caso di Noemi, inizia con qatal o x-qatal (cio con qatal in prima o in secon
da posizione nella frase) senza differenze e continua con wayyiqtol (wayyiqtol
non attestato allinizio!); passa quindi ad altre costruzioni per indicare un
livello secondario come nella narrazione storica 19. Il fatto perci che x-qatal
di 1,2la sia continuato da un altro x-qatal indica che 1,21 b una proposizio
ne marcata: tale cio che sottolinea un dettaglio dellinformazione, non co
munica linformazione in modo globale come fa la proposizione piana. In
effetti cade enfasi sul termine che precede il verbo finito: piena sono partita
-a mani vuote mi ha fatto tornare il Signore (1,21 a-b); il Signore ha testi
moniato contro di me -l Onnipotente mi ha mandato il male (l, 21d-e).

3.2. L incontro
In 2,1 a-b troviamo due proposizioni senza verbo finito che interrompono
la linea principale della narrazione, come gi 1,22b. Siccome introducono un
nuovo personaggio (Booz) che sar importante nel seguito della novella, sono
due costrutti di antefatto: comunicano cio informazioni previe al seguito del
racconto. Traduciamo perci con una forma appropriata italiana: Ora Noemi
aveva un parente di suo marito... il cui nome era Booz (letteralmente: men
tre il suo nome era Booz). In altre parole 2,la-b costituiscono uninterru
zione notevole della comunicazione (cf. nota 17) e segnano linizio di un
nuovo episodio (non per di una storia diversa poich i personaggi nominati
in precedenza rimangono attivi).
Una volta cominciata con wayyiqtol (2,2a), la linea principale della narra
zione procede spedita sino allinizio del prossimo episodio (4,1). Si notano
solo due pause (2,4a; 3,8d), ambedue indicate da un costrutto introdotto con
19Cf. Sintassi 23-24 ( 22-23 nelledizione inglese); 74-78.

85

Il Rotolo di Rut

nani ed ecco. La particella 11311, che tipica del discorso diretto (cf. 1,15b),
viene usata anche nella narrazione per segnalare un fatto imprevisto e impor
tante. Ne risulta una descrizione che possiede limmediatezza della visione
diretta: come se il fatto fosse rappresentato davanti al lettore. In ambedue i
casi n3n modifica una proposizione completa. In 2,4a essa ha lo schema x-qatal
(Booz arriv), in 3,8d una proposizione senza verbo finito, con participio
(una donna stava coricata). La proposizione con qatal comunica un fatto in
modo complessivo, mentre quella con participio indica uno stato.
In 2,2c la forma volitiva (coortativo) di tipo weyiqtol pu essere interpre
tata come diretta (coordinata alla precedente: Lasciami andare... e lasciami
raccogliere...) o indiretta (subordinata: Lasciami andare... affinch io rac
colga...; cf. commento a 1,8-10). Il seguente yiqtol di 2,2c ha valore
prospettivo (futuro): dietro a colui agli occhi del quale trover grazia20.
In 2,4c la proposizione senza verbo finito ha funzione indicativa, non vo
litiva: Il Signore con voi (non sia con voi)21. Infatti nessuna voce del
verbo rari compare quando si vuole indicare il presente, compare invece quando
si vuole indicare il passato (qatal), o il futuro (x-yiqtol) o il volitivo (yiqtol
iussivo)22. Perci 2,4c una proposizione completa in s stessa e nella tradu
zione la voce del verbo essere, necessaria in italiano, non va scritta tra paren
tesi: non aggiunge nulla che non sia gi nel testo per il semplice fatto che in
ebraico non necessaria. Inoltre, la formula indicativa di 2,4c contrasta quel
la volitiva, con yiqtol in prima posizione, di 2,4e: Il Signore ti benedica.
In 2,5-6, sia la domanda che la risposta sono una proposizione senza verbo
finito composta di predicato -soggetto, nel medesimo ordine:
Soggetto (2)
nrrr rnwrt
(segue unapposizione) ... Nil

( 1) Predicato
n1?

2,5b

razzio n"iy]

2,6c

20Lo yiqtol prospettivo, caratteristico del discorso diretto, compare anche nella narrazione
storica per indicare la previsione di una storia; ad esempio: (Dio) port (gli animali) a Adamo
per vedere come egli avrebbe chiamato ciascuno di essi 0 V sij?TIQ) (Gn 2,19). Lo stesso in
Es 2,4 e 2 Re 13,14: cf. Sintassi 88 (ed. inglese).
2lQuesto confermato dal contesto di Gdc 6,13, dove ricorre la stessa espressione. Infatti
Gedeone risponde al saluto obiettando: Permetti, mio signore, se il Signore con noi, perch
ci capitato tutto questo? (cf. Lettura sintattica, 170). Diversamente Joiion, Ruth, 48: Que
Jhovah soit avec vous! Proposition sens optatif (J[oon] 163 b). Ce souhait ne se trouve
quici; opp. Jug. 6,12 (...) Jhovah est avec toi".
22Cf. Niccacci, Sullo stato sintattico del verbo hy 3.

86

3. Analisi sintattica

Una volta iniziato con un costrutto proprio (2,6c), il discorso diretto utiliz
za il wayyiqtol per raccontare fatti passati (nel discorso diretto il wayyiqtol si
trova come forma di continuazione, non allinizio: cf. 1,21 ): Ha detto (2,7a)...
(segue un discorso diretto riportato allinterno di un altro discorso diretto).
Cos venuta (2,7d) ed stata in piedi... (2,7e).
11 piccolo racconto del capo operaio si conclude con una proposizione
senza verbo finito (2,7f), la quale segna il passaggio dal racconto del passato
(wayyiqtol) a uninformazione riguardante il presente. La frase per di dif
ficile interpretazione. Il problema maggiore il senso di rran. Se si ammette
che qui la casa indichi una tenda, un riparo provvisorio nel campo dove
veniva conservata lacqua e dove i mietitori si recavano per bere, mangiare e
fare una pausa, si pu arrivare a un senso soddisfacente 23. Poich il termine
rra viene usato frequentemente senza preposizione nelle espressioni in casa
e verso casa24, si tradurr letteralmente: Questo il suo stare seduta in
casa (nella tenda) per un po 25, cio questo lunico momento in cui si
riposa dopo essere stata in piedi tutto il giorno25.
Nel discorso diretto di 2,8-9 si passa dallasse temporale del passato
(2 ,8b), a quello del futuro con una forma volitiva negativa ( 2,8c) e poi
con forme indicative, non volitive, una negativa (2,8d), due positive (2,8e;
2,9b). La proposizione senza verbo finito 2,9a circostanziale rispetto a

23I1 termine IY2 indica i contenitori per pali, sbarre, semi ecc. (Es 25,27; 26,29; 37,27; 1
Re 18,32) e anche il nido degli uccelli (Sai 84,4; 104,17) e la tana o il luogo dove abitano gli
animali (Prv 30,26; Gb 39,6); cf. D.J.A. Clincs (ed.), The Dictionary o f Classica! Hebrew, Voi.
II: 2-1, Sheffield 1995,151.
24Cf. Joiion-Muraoka 126h.
25Cos esattamente Ibn Ezra: QtfO iT2n nn20 nt: (aflD significa) un po di tempo; nn2B
(significa) che si sedette; e il senso di 5T2 come capanna (1210). Simile la versione della
Jevvish Publication Society (JPS): She has rested but little in th hut. Il testo per non
giustifica il passato she has rested .
26Si noti la contrapposizione ed stata in piedi ( "riDJJHl: 2,7e) - questo il suo stare
seduta (nras: 2,7f). Anche per questo motivo, oltre alla difficolt morfologica che insorgerebbe,
non da collegare alla radice 2li2 ritornare, come fa la Volgata (et ne ad momentum
quidem domum reversa est e non tornata a casa neppure per un momento), ma a 22?' sedere.
Non sapendo come intendere il2n, la LXX cambia: ed stata in piedi fin dal mattino e fino a
sera non si riposata nel campo neppure un po . Si consulti la discussione del testo e delle
versioni in Joiion, Ruth, 50-51, il quale propone, alla fine, la seguente correzione: elle ne
sest pas accord (mme) un court repos (p. 51). Per altre proposte cf. Barthlemy (ed.),
Critique textuelle, 131-132; Biblia Hebraica Quinta, 19-20.

Il Rotolo di Rut

87

2,8e: tenendo docchio il (letteralmente: i tuoi occhi essendo sul) cam


po che (gli operai) mieteranno27. Si ritorna quindi nuovamente allasse del
passato performativo (2,9c) e poi a quello del futuro (2,9d-f).
Nel discorso diretto l asse del passato indicato, come dabitudine, da
qatal (2,8b). Il qatal preceduto dalla particella Nn forse che non...?, la
quale introduce una domanda retorica che attende risposta positiva (cos an
che in 2,9c); in alcuni casi quella particella si scambia con rrsn28. Dato che la
proposizione introdotta da tcibrj completa da sola, la particella non fa parte
della proposizione stessa ma ne modifica il senso e la funzione. La stessa
cosa vale per Pian (cf. 1,15b). In altre parole, Nn e ITO svolgono una funzione
pragmatica: modificano leffetto della proposizione che introducono; senza
di esse la proposizione sarebbe completa, ma il suo effetto sul lettore/ascolta
tore, e quindi il senso, sarebbe diverso.
In 2,8b leffetto di Nn pu essere reso, meglio che in modo letterale:
forse che non hai sentito, figlia mia?, in modo idiomatico: Hai sentito,
vero, figlia mia? (2,8b). Tra laltro questa frase suppone che Rut si trovi
vicino ai due interlocutori, per cui lespressione nella tenda (2,7f),con lar
ticolo, sembra indicare il luogo in cui i due interlocutori stessi si trovano.
Questo si accorda con la designazione questa giovane con cui poco prima
Booz si riferisce a Rut (2,5b).
Il qatal di 2,9c pu essere inteso come performativo (cf. 4,3b), piuttosto
che come semplice passato (Non ho forse ordinato ai servi di non molestar
ti?); del resto la frase sembra alludere a 2,15b-d. Rendendo la frase afferma
tiva, si pu tradurre nel modo seguente: Ecco, io espressamente ordino ai
servi di non molestarti.
In base al senso il weqatal di 2,9d funziona come protasi (se / quando
avrai sete) e i due successivi come apodosi (andrai... e berrai...): uno
schema sintattico ben attestato 29.

27L 'ebraico indica il genere del soggetto mediante la forma verbale, mentre in italiano
necessario specificare che si tratta di un maschile (i mietitori), dato che segue un suffisso
femminile (dietro ad esse).
28Cf. Sintassi 72; bibliografia nella nota 58. Si aggiunga D. Sivan - W. Schniedewind,
Letting Your Yes Be No in Ancient Israel: A Study of Asseverative
(1993) 209-226.

and vbn," JSS 38

29Per questo schema sintattico con w qatal sia nella protasi (proposizione circostanziale)
che nellapodosi (proposizione principale) si pu confrontare Gn 44,22b (cf. Jouon-Muraoka
167b; Sintassi 97, ed. inglese). Con buona pace di Jouon-Muraoka, per, non il waw di

3. Analisi sintattica

88

Il racconto che Booz fa del passato di Rut inizia con x-qatal (2,1 le) e
continua con due wayyiqtol (2,lld-e)30, come al solito (cf. 1,21). Dallasse
del passato passa poi alle forme volitive: yiqtol in prima posizione e weyiqtol
coordinato: Il Signore ricompensi... e sia piena la tua mercede (2,12a-b).
Resa coraggiosa dalla benevolenza di Booz (2,13c-d), Rut avanza una nuova
richiesta: Possa io trovare grazia (yiqtol di prima posizione, volitivo) ai tuoi
occhi, o mio signore (2,13b). Il contenuto della richiesta specificato me
diante una frase misteriosa, che viene spesso tradotta: bench io non sia una
delle tue serve (2,13e)31. Questa traduzione per non tiene conto della pre
senza del verbo HilJ. Abbiamo gi detto infatti che nessuna voce del verbo
rm compare per indicare il presente, mentre compare per indicare il passato
(qatal), il futuro (x-yiqtol indicativo) e il volitivo (yiqtol iussivo) (cf. 2,4c).
Inoltre la negazione
modifica lo yiqtol indicativo, mentre la negazione
quello iussivo (cf. 2,8c). Si tradurr perci con il futuro: dato che io non
sar come una delle tue serve, oppure con sfumatura modale (potere, dovere
o volere), ben attestata nel discorso diretto 32: dato che io non vorrei essere
come una delle tue serve. Cos Rut si mostra tuttaltro che remissiva, come
la rende la LXX eliminando la negazione: K c d iSo y> ao|xai cbq |jia i&v
rraiSioKcv aou ed ecco io sar come una delle tue serve33.
A questo sottile gioco delle parti sembra legato un curioso alternarsi di
maschile e femminile: le serve / i servi. Booz consiglia a Rut di non andare
in un altro campo, ma stare vicino alle sue serve (2,8e) e seguirle (2,9b). Rut
w'qatal che esprime questa relazione sintattica, ma il senso che la suggerisce. Infatti il waw
parte costitutiva della forma verbale e il w'qatal rimane lo stesso quando dipendente come
quando indipendente.
30Richiama l attenzione la somiglianza di Rut con Abramo: Vattene dalla tua terra e
dalla tua patria (^rnbiani
Commentary II, 478.

e dalla casa di tuo padre (Gn 12,1); cf. Keil-Delitzsch,

3lSimile la Volgata: ... et locutus es ad cor ancillae tuae quae non sum similis unius
puellarum tuarum e hai parlato al cuore della tua serva, che non sono simile a una delle tue
serve.
32Joiion-Muraoka 1 131; Lettura sintattica, 59; 109; 213.
33Rut sembra richiedere uno status diverso e pi alto di quello di una serva; forse ha gi
lintenzione di arrivare a una stretta relazione con Booz, cosa che poi realizzer su invito di
Noemi (3,7ss). Joiion, Ruth, 57, annota: nvilSi

ne signifie pas simplement je ne suis pas,

maisye ne veuxpas tre.je neprtendspas tre (cf. J[oiion] 113 n)... . Lautore cio riconosce
il valore modale dello yiqtol ma intende, al contrario di quanto proposto sopra, che Rut si
ritenga indegna di essere una delle serve di Booz.

Il Rotolo di Rut

89

I
per afferma di non desiderare di essere come una delle sue serve (2,13e) e si
siede accanto ai mietitori (uomini: 2,14e). Rut poi riferisce a Noemi che
Booz le aveva suggerito di stare vicino ai suoi servi (!) (2,21c), ma la suocera
afferma che bene che lei esca con le serve di lui (2,22c), cosa che Rut fa
(2,23a). Alla fine quindi Rut obbedisce a Noemi, pur conservando nel cuore il
desiderio di stare con gli uomini e cos, sembra, poter giungere pi facilmente
a Booz34.
In 2,14c-d il weqatal non continua la forza volitiva dellimperativo (2,14b),
ma indica piuttosto conseguenza, possibilit. Booz invita la donna, ma di
scretamente, lasciandola libera: Avvicinati qui, cos mangerai (o: potrai
mangiare)... e intingerai...35.
In 2,15c il discorso diretto riguardante lasse del futuro inizia, come di
regola, con x-yiqtol, che la forma del futuro semplice, senza alcuna enfasi
sullelemento x che precede il verbo finito 36. Il costrutto N'V] + yiqtol ne
gazione di weqatal sia in 2,15d che in 2,16d, mentre weqatal positivo compare
due volte nel mezzo dei due costrutti negativi (2,16b-c). Tutte queste forme
esprimono il futuro semplice: sono istruzioni di Booz ai mietitori, non ordini
veri e propri espressi con forme volitive 37.
Le due domande di 2,19b-c hanno lo schema x-qatal. In esse lelemento
importante (predicato) lavverbio x: Dove (rtBK)...? e da che parte
(rHIffj)...?, non il verbo finito che occupa il secondo posto della frase38. Il
34Jouon, Ruth, 52-53 ritiene invece che il testo sia in disordine su questo aspetto e che in
origine il testo parlasse solo dei servi maschi.
35Per il senso di

n V a a in ed egli le porse , oppure prese per lei , e le versioni: LXX

ko poim aev a''tfj ed egli ammucchi per lei , Volgata et congessit pulentam sibi e
ammucchi farina di orzo per s stessa (soggetto Rut!), cf. Barthlemy (ed.), Critique textuelle,
132-133; Biblia Hebraica Quinta, 20.
36I1 discorso non inizia con yiqtol in prima posizione, che avrebbe funzione volitiva, n
con w'qatal, che indica s futuro semplice ma non si trova di regola all'inizio bens nella
continuazione. Nello svolgimento del discorso w'qatal la forma di livello principale (spesso
compare in serie), mentre x-yiqtol che eventualmente vi compaia indicherebbe un livello
secondario (circostanza, precisazione di un dettaglio o simile). Questa teoria si deduce dall 'esame
dei testi: cf. Sintassi 57-60.
37Per GKC 107o il costrutto con la negazione fc + yiqtol indicativo (talvolta detto
proibitivo) pi forte di quello con *7$ +yiqtol iussivo (talvolta detto vetitivo). Comunque
lo yiqtol indicativo tale anche quando indica modalit (dovere).
3SIn una proposizione del genere il verbo finito non ha funzione verbale piena, cio
non l elemento pi importante, e quindi non il predicato, ma elemento di appoggio

90

3. Analisi sintattica

verbo nU dovrebbe avere lo stesso senso di lavorare nei tre passi in cui
ricorre (per quanto jS abbia di solito valore di moto a luogo): e da che parte
hai lavorato? (2,19c); la persona con la quale aveva lavorato (2,19e); luo
mo con cui ho lavorato (2,19g).
Nelle parole di Rut in 2,20b si legge lespressione: Egli benedetto da
vanti al Signore (rnrr1?), come in 3,10b 39. La risposta di Noemi comprende
due proposizioni senza verbo finito dallo schema predicato -soggetto; lette
ralmente: Un nostro parente -quelluomo; uno dei nostri riscattatori -lui.
Il seguente discorso diretto passa dallasse del passato (qatal: 2,21b)40 a
quello del futuro (x-yiqtol, futuro semplice: 2,21c), poi al passato relativo al
futuro che precede, da tradurre con futuro anteriore (2,21d): Starai vicina
(lpairi) ai miei servi finch non avranno finito (ito )41 tutta la mia mietitura.
Nella risposta di Noemi, 2,22c proposizione soggettiva introdotta da "3 (sog
getto di 3D di 2,22b): bene, figlia mia, che tu esca... (cf. l,13d-e). Il
seguente NI + yiqtol indicativo (negazione di weqatal; cf. 2,15) indica una
conseguenza: cos non ti aggrediranno... (2,22d)42.
dellavverbio interrogativo, ed quindi il soggetto. Ho chiamato questo tipo di proposizione
nominale complessa per distinguerla da quella senza verbo finito, che ho chiamato
nominale semplice. La designazione nominale giustificata in quanto questi due tipi
di proposizione svolgono funzione analoga, con buona pace di W. Gross, Is There Really
a Compound Nominai Clause in Biblical Hebrew? , in: C.L. Miller (ed.), The Verbless
Clause in Biblical Hebrew. Linguistic Approaches, Winona Lake 1999. Si veda Sintassi
6 (meglio nelledizione inglese), e pi recentemente, A. Niccacci, Types and Functions of
th Nominai Sentence, in: Miller (ed.), The Verbless Clause in Biblical Hebrew, 215-248,
spec. 2.2.
39Altri intendono: dal Signore. 11 senso davanti al Signore stato proposto da J.
Scharbert, Gesegnet sei Abram vom Hchsten Gott? Zu Gen 14,19 und ahnlichen Stellen
im Alten Testament, in: GroB - Irsigler - Seidl (ed.), Text, 387-401. Si veda il commento di
Niccacci nella recensione al volume citato in LA 44 (1994) 670.
40I1 qatal preceduto da "3 Di, con '3 recitativum che introduce il discorso diretto (GKC
157b).
4iLe congiunzioni DK 1U finch compaiono anche in Gn 24,19.33 e Is 30,17, sempre
seguite da un qatal (in Gn 24,19 ita , esattamente come nel passo di Rut) che indica anteriorit
rispetto a uno yiqtol indicativo (futuro anteriore); cf. Joiion-Muraoka 112i.
42I1 senso di 2,23 chiaro: finita la mietitura dellorzo e quella del grano, durante la quale
segu le serve di Booz, Rut abit (o rimase) con la sua suocera . Cos anche la LXX. La
lezione e ritorn (3BP1) dalla sua suocera di tre manoscritti di Kennicott e De Rossi sembra
seguire la Volgata (postquam autem reversa est ad socrum suam dopo essere ritornata presso
sua suocera..., frase unita a 3,1); cf. Biblia Hebraica Quinta, 21.

Il Rotolo di Rut

91

In 3,1-4 troviamo un lungo discorso diretto di Noemi che argomenta uti


lizzando le particelle proprie di questo genere: ttbn forse che non...? (3,1 b)
e nnui e perci (3,2a). Segue una serie di istruzioni comunicate mediante
weqatal (che indica futuro indicativo: 3,3a-d; 3,4c-e) e una volta mediante
waw-x-yiqtol per presentare la reazione di Booz come simultanea, o imme
diatamente successiva, al comportamento di Rut: ... e ti coricherai e lui, da
parte sua (oppure: subito), ti dir che cosa dovrai fare (3,4e-f). In mezzo a
questa serie di forme indicative troviamo due forme iussive: % +yiqtol iussivo
(negazione dellimperativo: 3,3e) e un weyiqtol (iussivo indiretto: 3,4a). Que
stultimo introduce una proposizione duplice; letteralmente: affinch av
venga che, quando egli si coricher (protasi), tu possa conoscere il luogo...
(apodosi) (3,4a-b).
Nonostante la sua complessit, la risposta di Rut costituisce una proposi
zione dallo schema x-yiqtol (indicativo), in cui lelemento x costituito da
una proposizione completa con la particella relativa R (3,5b). Lesecuzione
di questa promessa di obbedienza raccontata in 3,6b con wayyiqtol narrati
vo: Io far qualunque cosa tu [mi] dica... efece secondo tutto quello che le
aveva ordinato sua suocera. Il fatto che a x-yiqtol in 3,5b (discorso diretto,
promessa) corrisponda wayyiqtol in 3,6b (narrazione storica, esecuzione) di
mostra che questo costrutto x-yiqtol di livello principale bench il verbo
finito occupi la seconda posizione 43.
La narrazione avanza spedita con una serie di wayyiqtol narrativi (3,7-8)
ed conclusa con una proposizione senza verbo finito introdotta da nD] ed
ecco che comunica la scoperta inattesa di una donna coricata ai piedi di
Booz (3 ,8 d r.
La risposta di Rut alla domanda di Booz chi sei (predicato) tu (sogget
to)? (3,9b) una proposizione presentativa, tipica delle formule di
autopresentazione (ad esempio Io sono il Signore): Io (soggetto) sono
Rut (predicato), la tua serva (3,9d). A differenza della proposizione predica
rsi veda la discussione del problema in

Lettura sintattica 5.5.

44L 'iniziativa presa da Rut su consiglio di Noemi di coricarsi presso i piedi di Booz viene
generalmente intesa in senso erotico, se non propriamente sessuale, ma la cosa non sembra
appropriata. Fu certamente unastuzia femminile, ma non indecente, per forzare la situazione e
ottenere un diritto (J.M. Sasson, Ruth. A New Translation with a Philological Commentary
and a Formalist-Folklorist Interpretation, Sheffield 1989,82-84). Persino Tamar, che si travest
da prostituta per ottenere un diritto suo e del marito morto, viene riconosciuta da Giuda come
pi giusta di lui stesso (Gn 38,26). Latmosfera di questi racconti non maliziosa come la
sensibilit moderna la vede.

92

3. Analisi sintattica

tiva, che comunica un commento (predicato) riguardo a un dato argomento


(soggetto), la proposizione presentativa comunica uninformazione globale:
lidentit di chi parla o di una terza persona, oppure un avvenimento (ad esem
pio: stato firmato il trattato di pace). Nella proposizione presentativa lor
dine dei componenti soggetto - predicato, mentre in quella predicativa
predicato - soggetto. Un esempio di proposizione predicativa senza verbo
finito 3,9f: poich un riscattatore sei (predicato) tu (soggetto)45.
Una volta iniziata con una proposizione legata allasse del presente, la
risposta di Rut passa allasse del futuro, mediante weqatal (3,9e), che come
x-yiqtol indicativo indica futuro semplice o modalit (potere, volere, dove
re), poi torna allasse del presente (3,9f).
Dopo aver dichiarato Rut benedetta davanti al Signore (3,10b; cf. 2,20b),
Booz la loda con una frase che ha un qatal al primo posto (cosa possibile nel
discorso diretto, non nella narrazione storica)46; letteralmente: Tu hai reso
buona la tua ultima misericordia pi della prima (3,10c). Il seguito del di
scorso fa leva su due nnu] e perci (cf. 3,2a), con cui si comunicano le
reazioni di Booz. Con il primo egli si dichiara pronto a fare tutto quello che
lei desidera (3,11; confronta 3,1 lb con 3,5b); con il secondo specifica la sua
posizione rispetto a un altro riscattatore della giovane (3,12-13).
In 3,12a fanno problema le quattro particelle che seguono nfiin. Si pu
suggerire la seguente analisi: il primo ? recitativum (cf. nota 40), le due
particelle successive DjDN, insieme, equivalgono al semplice D3QN davve
ro (cf. Gb 12,2); CN (ketiv) pu essere presa nel senso di ma, eccetto (nor
malmente dopo una frase negativa: cf. 3,18d-e). I Masoreti per hanno giudi
cato GK superflua e perci non lhanno vocalizzata (scritta ma non letta)47.
Dal punto di vista sintattico 3,12a pu fungere da protasi e 3,12b da apodosi
di una proposizione duplice; si tradurr dunque: e perci, bench io sia dav
vero un riscattatore, c anche un riscattatore pi prossimo di me.

45Sullar gomento si veda A. Niccacci, Simple Nominai Clause (SNC) or Verbless Clause
in Biblical Hebrew Prose, ZAH 6 (1993) 216-227, spec. 219-222.
46Cf. Sintassi 22-24.
47Bench lanalisi del testo consonantico ( ketiv) data sopra sia possibile (sono favorevoli,
ad esempio, Keil-Delitzsch, Commentary II, 485, e E. Knig, Historisch-Comparative Syntax
der Hebrischen Sprache, Leipzig 1897, 391q), resta comunque il problema di uninsolita
concentrazione di ben quattro particelle dopo nriin (Joiion, Ruth, 75 propone senzaltro di
semplificare la frase). un resto di linguaggio colloquiale, o semplicemente unaffermazione
molto enfatica?

Il Rotolo di Rut

93

Troviamo poi un imperativo (3,13a: invito alla donna a restare l finch


buio, ripetuto in 3,13i) seguito da un weqatal (3,13b). Sopra abbiamo incontrato
una sequenza simile:
+yiqtol iussivo (negazione dellimperativo),poi w^yiqtol
(3,3e-3,4a). La differenza che weyiqtol continua la forza volitiva dell impera
tivo e quindi indica lo scopo (affinch...), mentre weqatal forma indicativa,
non volitiva, e quindi indica solo la conseguenza (cos.. cf. nota 7).
Come il weyiqtol in 3,4a, cos il weqatal in 3,13b introduce una proposi
zione duplice: al mattino, se egli ti vorr riscattare (due protasi), bene, ri
scatti (due apodosi) (3,13b-e), a cui ne segue unaltra di senso opposto: e se
non vorr riscattarti (protasi), ti riscatter io (apodosi) (3,13f-g).
Dopo un nuovo discorso diretto (3,15a-c), la narrazione avanza con ritmo
rapido mediante una serie di wayyiqtol e frasi brevi (3,15d-3,16a), venendo
cos incontro al lettore ansioso di conoscere lesito della vicenda. Prima per
il narratore riferisce il ritorno di Rut dalla suocera48e i loro dialoghi.
Fa problema il fatto che Noemi chieda a Rut: Chi sei tu, figlia mia?
(3,16c). Forse era ancora buio (cf. la domanda di Booz in 3,9b), ma il fatto
che la chiami figlia mia fa pensare che non avesse reale bisogno di cono
scerne lidentit 49. Di fatto, invece di dare una risposta diretta, Rut racconta
ci che Booz le aveva fatto (3,16d); poi aggiunge: Egli mi ha dato queste sei
(misure) dorzo (3,17b). notevole che nel racconto orale si usi il costrutto
x-qatal (3,17b) mentre nel corrispondente racconto storico si usa il wayyiqtol
(3,15e). Ci significa che x-qatal forma di primo piano allinizio di un di
scorso diretto, quando si racconta un fatto passato, come wayyiqtol forma
di primo piano nella narrazione storica (cf. 4,13e // 4,17b).

4SPur senza nominare i soggetti, mediante il genere dei verbi, il TM riferisce prima Fandata di Booz in citt (3,15g), poi quella di Rut (3,16a). Cos anche la LX X , per quanto i verbi
greci non indichino il genere. La Volgata invece riferisce ambedue i verbi a Rut: quae portans
ingressa est civitatem et venit ad socrum suam la quale, portando (lorzo) entr in citt e
venne dalla sua suocera (3,15-16). La lezione al femminile
(invece del maschile S in) si
trova in una quarantina di manoscritti ebraici: cf. Barthlemy (ed.), Critique textuelle, 133;
Biblia Hebraica Quinta, 22.
49Perci si traduce con la Volgata: quid egisti filia che hai fatto, figlia? , oppure: come
stai, figlia mia? (cf. Joiion, Ruth, 78). In mancanza di meglio, ci atteniamo al senso ovvio
delle parole.

3. Analisi sintattica

94

3.3. La risoluzione
Il nuovo episodio (o testo) inizia e termina con costrutti di livello secon
dario: waw-x-qatal in 4,1 a, proposizioni senza verbo finito in 4,17d-18a e
(waw-) x-qatal in 4,18b-22. Subito dopo il costrutto iniziale, la linea narrati
va principale comincia con wayyiqtol (4,1 b), a cui segue un costrutto intro
dotto da nani ed ecco che presenta, quasi visivamente, uninformazione
importante per il racconto: larrivo proprio del personaggio che Booz cercava
(4,le; cf. l,15b; 2,4a; 3,8d). La linea narrativa continua con una serie di
wayyiqtol, interrotta solo in 4,7 (cf. pi avanti).
Una forma verbale importante nelle sezioni a discorso diretto il cosid
detto qatal performativo, caratteristico delle azioni formali e legali50, atte
stato in 4,3b; 4,5c; 4,9c; 4,10a. Esso indica che levento accade nel momento
stesso in cui si pronuncia una formula riconosciuta come rituale nella societ
del tempo. Ho reso questa funzione traducendo al presente e aggiungendo
lavverbio ufficialmente, ad esempio: Noemi... ufficialmente vende la
porzione del campo che era del nostro fratello (4,3b)51.
Dopo aver formalmente messo in vendita, per parte di Noemi, il campo
del congiunto, Booz inizia lazione legale specificando la sua posizione di
fronte a un altro parente,che viene lasciato anonimo (tal dei tali: 4,1 f) forse
perch egli rimane fuori dalla genealogia di David (4,18-22). Dopo due for
me volitive, uno yiqtol di prima posizione (4,4b) e un imperativo (4,4c), Booz
presenta la sua proposta (4,4d-l), che formulata in modo simile alla promes
sa fatta a Rut (3,13c-g). Lequivalenza di PtW sVcni 52 (4,4f) e di tfVctO
psir (3,13f) e se non vorr riscattare dimostra il valore modale dello
50Cf. P . Vernus, Ritual sdm .n.f' and Some Values of th Accompli in th Bible and in
th Koran, in: S. Israelit-Groll (ed.), Pliaraonic Egypt, th Bible and Christianity, Jerusalem
1985,307-316; Joiion-Muraoka 112f-g; Lettura sintattica, 258 (qatal performativo).
5lCf. Joiion, Ruth, 81: Nomi vend, cest--dire met en vente, par la dclaration mme
que je te fais... au v. 9 T'jp j acquiers (hicetnunc) parla dclaration mme que je vous fais.
Cos 'rnotj "Si per parte mia, ufficialmente dico (4,4a), da altri inteso come ho detto, ho
pensato (cf. Sasson, Ruth, 115-116). Linterpretazione di rrpo come passato: (Noemi) ha
venduto (ad esempio Keil-Delitzsch, Commentary //, 487-488) non si accorda con 4,5b: il
giorno in cui tu compri il campo dalla mano di Noemi... . Si veda la discussione completa del
problema in Sasson, Ruth, 108-115.
52I1 verbo viene di solito cambiato in seconda persona singolare (ma se tu non vuoi
riscattare), ma la terza persona singolare pu essere intesa come impersonale: e se nessuno
vorr / potr riscattare (cos gi Ibn Ezra). Altra spiegazione possibile che Booz si rivolga

Il Rotolo di Rut

95

yiqtol indicativo (cf. anche


non potr riscattare: 4,6b.e).
Lapodosi della seconda proposizione duplice un imperativo (4,4g), segui
to da un weyiqtol volitivo (4,4h); tale sequenza esprime scopo: dimmelo
affinch io lo sappia (nota 7; cf. 3,3e-3,4).
La precisazione di Booz, dopo che il riscattatore pi prossimo ha manife
stato l intenzione di far valere il proprio diritto (4,4n), consiste in una
proposizione duplice: la frase preposizionale il giorno in cui tu compri il
campo... (4,5b) la protasi, e il costrutto waw-x-qatal (4,5c) lapodosi.
Nellapodosi si verifica una divergenza tra il testo scritto (ketiv), che ha il
verbo in prima persona singolare: ufficialmente compro (qatal per
formativo: cf. 4,3a),e la vocalizzazione masoretica (qere),che legge il verbo
come seconda persona singolare. Inoltre il senso suggerisce che unenfasi
speciale cade sullelemento x dellapodosi: anche da Rut... che io com
pro (ketiv) I tu compri (qere)..53.
per un momento ai testimoni, non direttamente al parente. Si veda la discussione in Barthlemy
(ed.), Crtique textuelle, 134; Biblici Hebraica Quinta, 22-23.
53La formulazione peculiare (4,5b dalla mano [ TQ] di Noemi , 4,5c anche da [nSGl]
Rut) sembra riflettere una disposizione giuridica precisa. I dati sono i seguenti: Noemi che
mette in vendita il campo del marito Elimelek, e Booz lo fa al posto di lei (4,3a); quando il
parente si dichiara disposto a comprarlo (4,4n), Booz fa presente che la compera avviene non
solo dalla mano di (TO) Noemi ma anche da (nSDl) Rut allo scopo di dare un erede al
marito morto di questa (4,5c); allora il parente dichiara di non poter comprare per non
rovinare la propria eredit (4,6); a quel punto, di fronte ai testimoni, Booz dichiara di
comprare tutto ci che era dei due figli di Noemi dalla mano di questa e di comprare anche
Rut la Moabita, vedova di Machlon, come propria moglie per perpetuare il nome del morto
sulla sua eredit e tra i suoi fratelli (4,9-10). Si capisce che comprare da Noemi soltanto non
avrebbe comportato il dovere di dividere leredit con eventuali nuovi figli, che verrebbero
attribuiti legalmente al precedente marito, comera invece il caso comprando da Rut.
Tuttaltro che spaventato da tale prospettiva, Booz dichiara esplicitamente di comprare Rut
come moglie (non solo qualcosa da Rut) insieme a tutta la propriet che era stata dei due figli
di Noemi. Nonostante la diversit dal TM, la Volgata sembra aver reso correttamente il senso:
quando emeris agrum de manu mulieris, Rutli quoque Moabitidem, quae uxor defuncti fuit,
debes accipere quando compri il campo dalla mano della donna (Noemi), anche Rut la
Moabita, che fu moglie del defunto, devi accogliere (cf. Biblia Hebraica Quinta, 23;
discussione in Barthlemy [ed.], Critique textuelle, 134-135). La scena dellacquisto molto
complessa dal punto di vista legale, sia in s stessa che in confronto con altri passi dellAT.
Vengono chiamati in causa due istituzioni legali: la legge del riscattatore (^S3) della
propriet del parente morto (Lv 25,25; 27,9-33), la cui propriet passava alla vedova (Nm
27,1-11), e la legge del levirato, per cui il fratello del morto era tenuto a sposare la vedova

3. Analisi sintattica

96

Le forme di livello secondario di 4,7 interrompono la linea narrativa


principale per comunicare informazioni riguardanti un costume antico, non
pi in uso al tempo del narratore, da conoscere per comprendere il seguito
del racconto. Per quanto le forme di interruzione siano legate direttamente a
ci che segue (4,8), tuttavia chiaro che sono legate anche a ci che prece
de e non introducono un nuovo episodio; per questo motivo le contrassegno
con la freccia t .
Linterruzione comprende due proposizioni senza verbo finito, quasi
uguali, una alla fine e laltra allinizio: Ora cos (nsn, e questa) era una
volta in Israele (D'jS1?)54 circa il riscatto e circa lo scambio (4,7a); cos
(na'Tl) era la testimonianza in Israele (4,7e)55. La descrizione del costume
fatta mediante una proposizione duplice, in cui lespressione per conferma
re ogni affare (4,7b) funge da protasi56. Lapodosi costituita da un qatal
in prima posizione nella frase (4,7c) e poi da un weqatal (4,7d). Il rapporto
tra queste due forme verbali difficile da spiegare, dato che nella narrazione
storica il qatal indica azione unica, puntuale, mentre weqatal indica ripeti
zione, abitudine57. Si pu ipotizzare che il qatal indichi anteriorit rispetto
al weqatal e dipenda da esso: dopo aver uno tolto il suo sandalo, uno lo
dava al suo prossimo. Un caso analogo di anteriorit lo abbiamo trovato
nel discorso diretto (cf. 2,21d e nota 41).
Nella narrazione che segue il riscattatore invita Booz a comprare lui stes
so il campo di Noemi (4,8a-b) e per simboleggiare la sua rinuncia al diritto di
prelazione, si toglie il sandalo (4,8c). Nel testo ebraico non si dice che lo
di lui per dargli una discendenza (Dt 25,5-10). Queste due leggi erano distinte, bench spesso
potevano incrociarsi, come nel caso presente. In effetti il parente sembra accettare di
riscattare la propriet di Elimek ereditata da Noemi, ma non Rut, per non dividere leredit
con i figli che sarebbero nati (4,3-6). Questi problemi sono discussi ampiamente in Sasson,
Ruth, specialmente 102-157.
'avverbio CTS1? introduce notizie antiquarie anche in Dt 2,10-12.20-24; Gs 11,10; 14,15;
15,15; Gdc 1,10.11.23; 3,2; 1 Sam 9,9; Ne 13,5; 1 Cr 4,40; 9,20.
55In 4,7a IW i ha valore cataforico (si collega cio a ci che segue), mentre in 4,7e ha
valore anaforico (si collega a ci che precede). In ambedue i casi nstl predicato della
proposizione nominale (cf. Niccacci, Types and Functions of th Nominai Sentence 2.3).
56Alternativamente lespressione per confermare ogni af fare viene unita alla frase
precedente. Il problema per che qatal di prima posizione (4,7c) non attestato nella funzione
di protasi: si aspetterebbe x-qatal (cf. Sintassi 105). Invece nellapodosi il qatal compare sia
in prima posizione che in seconda (cf. Sintassi 113,1; 117; 127 (meglio nelledizione inglese).
57Per questo Joiion, Ruth, 85-86 propone di leggere

Il Rotolo di Rut

97

dette a Booz ma lo si suppone da ci che si legge nella descrizione del costu


me legale antico (4,7d)58.
La solenne dichiarazione di acquisto da parte di Booz introdotta e con
clusa da una proposizione senza verbo finito (4,9b; 4,10c: Voi siete testimo
ni oggi). Nel primo caso essa regge una proposizione oggettiva riguardante
Noemi (4,9c). Nella seguente proposizione riguardante Rut (4,10a), unenfa
si speciale cade sul nome della donna che precede il verbo finito. Ambedue le
proposizioni contengono un qatal performativo (cf. 4,3a), mentre la successi
va ha un weqatal che indica conseguenza (4,10b): Voi siete testimoni oggi
che io ufficialmente compro... dalla mano di Noemi. E anche Rut... io uffi
cialmente compro per me come moglie... e cos il nome del morto non sar
tolto via di tra i suoi fratelli..
I
presenti (tutto il popolo che era alla porta) e i dieci anziani convocati
allinizio (cf. 4,2) confermano di essere testimoni del fatto mediante una pro
posizione senza verbo finito, simile a quella pronunciata due volte da Booz
(4,9b e 4,10c), con la differenza che consiste del solo predicato (il soggetto
ellittico); letteralmente: Testimoni siamo (noi) (4,1 lb). Pronunciano poi un
augurio molto elaborato 59, che comprende uno yiqtol di prima posizione
58La LXX per lo supplisce:

kc

eucev yxioxEvc,

tw

Booq

K TTjoott

aeavx& tfiv yxi-

ateiav |ou ko i)KzX\>caxo t tmSrina cx'to kcx eSwkev avxw disse il riscattatore a Booz:
Acquista per te stesso il mio diritto di riscatto , e si tolse il suo sandalo e glielo dette. Sembra
chiaro che per la versione greca il riscattatore che si toglie il sandalo e lo d a Booz. Rashi per
annota: Questa una forma di acquisto, come noi compriamo con lo scialle al posto del
sandalo. E i nostri maestri - sia la loro memoria benedetta - si divisero riguardo a chi desse a chi.
Alcuni dicono che si compra con gli oggetti del compratore e perci Booz dette al riscattatore,
mentre altri dicono che si compra con gli oggetti del venditore e perci il riscattatore dette a
Booz . In effetti un passo del trattato Baba Me?ia47a ricorda la disputa dei Tannaiti al riguardo:
Whogave \vhom?Boaz gave tokinsman. R. Judah said:ThekinsmangavetoBoaz: I.Epstein
(ed.), The Babylonian Talmud. Seder Nez.ikim, I, London 1935,280. Il Midrash Rabbah per di
opinione opposta (VII,1 l;cf. la discussione di Sasson, Ruth, 143-147) e la Volgata interpreta in
questo senso: dixit ergo propinquus Booz: tolte calciamentum, quod statini solvit de pede suo
disse allora il parente a Booz: Togli il sandalo! Ed egli se lo tolse subito dal suo piede (4,8).
Lapparato della Biblici Hebraica Quinta qualifica l espressione (tolte) calciamentum come
unanticipazione (p. 13), senza notare il cambio di persona che essa implica.
59Secondo il TM, seguito dalla Volgata, tutto viene pronunciato insieme dal popolo e
dagli anziani. La LXX invece attribuisce la prima dichiarazione a tutto il popolo mentre
laugurio successivo ai soli anziani: Ka euiooav jci; Xabq oi v xf nx>\y\(ipTupe? k o oi
npeaPOTEpoi suroaav E disse tutto il popolo che era nella porta: (Siamo) testimoni. E gli
anziani dissero ...; cf. Joiion, Ruth, 89, il quale ricostruisce loriginale ebraico.

3. Analisi sintattica

98

(iussivo, 4,1 le), due imperativi indiretti dipendenti dal precedente yiqtol
(4,1 ld-e) e un weyiqtol volitivo coordinato (4,12a) allo yiqtol di 4,1 le 60: Il
Signore renda la donna che sta per entrare nella tua casa come Rachele...
affinch tufaccia (opere di) valore in Efrata e ti procuri un nome in Betlemme!
E sia la tua casa come la casa di Perez....
La narrazione prosegue raccontando con ritmo rapido la nascita di un fi
glio (4,13), poi d di nuovo ampio spazio al discorso diretto (4,14-15) e quindi
si affretta verso la conclusione (4,16-17), dove utilizza forme di livello se
condario (4,17d-22). In 4,17b si trova un qatal in prima posizione nella frase
che riferisce oralmente levento gi raccontato con wayyiqtol narrativo in
4,13e. Confrontando questo caso con un altro analogo che abbiamo trovato
sopra, otteniamo la seguente tabella:
Narrazione storica
3:15e
CIU'O# IQ1
4:13e
]3 I^FIl

//
//
//

Narrazione orale
p
nfciTtOT
QU* tV

3:17b
4:17b

Il confronto mostra che, da un lato, in questa funzione di narrazione orale


(o resoconto) il qatal occupa la seconda posizione (3,17) oppure la prima
(4,17) senza differenze: ambedue sono di primo piano perch corrispondono
a un wayyiqtol narrativo (3,15; 4,13); perci nessuna enfasi cade sul
lelemento x che precede il verbo finito. D altro lato, il qatal forma di
livello principale per lasse del passato nel discorso diretto, mentre di
livello secondario nella narrazione storica; viceversa, il wayyiqtol si trova
allinizio della linea principale nella narrazione storica, mentre nella
narrazione orale si trova come forma che continua (x-) qatal, non allinizio.
In altre parole, qatal forma tipica del discorso diretto, non della narrazione
storica; viceversa wayyiqtol tipico della narrazione storica, non del
discorso diretto.
La conclusione, dopo due proposizioni senza verbo finito (4,17d4,18a)61, comprende una serie di nove costrutti di tipo waw-x-qatal (il
primo senza waw: 4,18b). Sono tutti costrutti di livello secondario,
coordinati; non segnalano alcuna enfasi sullelemento x e danno
Come detto sopra (cf. 1,8-10), solo linterpretazione indica se intendere le forme volitive
come dipendenti o come coordinate (cio: efa valore... e procurati un nome).
slLa prima circostanziale rispetto a 4,17c. La seconda inizia una serie di costrutti secondari
che concludono la novella.

99

Il Rotolo di Rut

allinsieme la struttura di una lista. Questo brano dimostra, tra laltro, che
linformazione comunicata nel livello secondario non di per s meno
importante di quella comunicata nel livello principale, dato che 4,17d-22
rappresenta appunto il motivo per cui la novella fu scritta: tracciare (e
glorificare) la genealogia di David. Si dovr concludere che lo scrittore
che liberamente decide i livelli della comunicazione da utilizzare e quindi
come strutturare l informazione che d, in modo tale da raggiungere
leffetto desiderato nel modo pi efficace.

3.4. Valutazione complessiva


Raccogliendo i dati dellanalisi che precede, elenchiamo le strutture
sintattiche principali che abbiamo identificato nella novella di Rut e le loro
funzioni sia nella narrazione storica che nelle parti a discorso diretto.

3.4.1. Strutture sintattiche della narrazione storica


Nella parte narrativa la novella di Rut presenta diversi esempi del passag
gio da un wayyiqtol di livello principale a forme di livello secondario. Se
chiamiamo questo passaggio transizione temporale e lo indichiamo con il
simbolo >, abbiamo il seguente elenco.

3.4.1.1. Wayyiqtol ->(waw-) x-qatal = primo piano ->sfondo


Nel corso di un episodio (o testo) questa transizione temporale si trova
in 1,14c-d; 1,22a-b; 2,3d-4a. Il costrutto (waw-) x-qatal comunica uninfor
mazione unica (non abituale, descrittiva ecc.), come il wayyiqtol, ma di
livello secondario, legata e dipendente dal wayyiqtol stesso: cio non sullo
stesso livello, ma contrapposta, circostanziale, o coincidente ecc. secondo
il contesto.
Wayyiqtol e (waw-) x-qatal costituiscono ununit sintattica inscindibile
nel senso che il secondo non pu stare senza il primo.
La stessa transizione temporale wayyiqtol -> (waw-) x-qatal = primo
piano -> sfondo si trova anche alla fine di un episodio (o testo):
1,22b; 4,18b-22.

100

3. Analisi sintattica

3.4.1.2. Wayyiqtol ->proposizione senza verbo finito


= primo piano ->sfondo
Questa transizione temporale attestata nel corso di un episodio (o te
sto): 1,4b-c; 1,7b; 3,8d; 4,le; 4,17d. La proposizione senza verbo finito indi
ca una circostanza contemporanea dellinformazione espressa con wayyiqtol.
attestata anche alla fine di un episodio (o testo): 4,17d-18a.

3.4.1.3. Waw-x-qatal ->wayyiqtol = antefatto ->primo piano


Il costrutto waw-x-qatal comunica informazioni previe (antefatto), men
tre wayyiqtol segna linizio della linea narrativa principale: 4,la-b. una
struttura inversa rispetto a quella del 3.4.1.1, ma il rapporto sintattico fra i
due costrutti simile.

3.4.1.4. Waw-proposizione senza verbo finito ->wayyiqtol


= antefatto ->primo piano
La proposizione senza verbo finito comunica informazioni previe (antefat
to), mentre wayyiqtol segna linizio della linea narrativa principale: 2,1-2a.
una struttura inversa rispetto al 3.4.1.2, ma il rapporto sintattico simile.
Si
noter che le forme verbali e i costrutti che svolgono funzione di sfondo
e di antefatto sono gli stessi62. Siccome non esistono criteri sintattici per de
cidere quale sia la funzione precisa nei singoli casi, necessario ricorrere
allinterpretazione (scenario, personaggi, tempo, senso).

3.4.2. Strutture sintattiche del discorso diretto


Le parti a discorso diretto sono molte e varie in Rut. Le diverse forme
verbali e costrutti possono essere raggruppati secondo gli assi temporali a
cui si riferiscono.
Altre forme verbali e costrutti di livello secondario che svolgono funzione di sfondo o
di antefatto, non attestati in Rut, sono w'qatal e (waw-) x-yiqtol (cf. Sintassi 19, meglio
nelledizione inglese).

Il Rotolo di Rut

101

3.4.2.1 .N ellasse del presente


Troviamo la proposizione senza verbo finito (neppure il verbo rrn): ad
esempio 1,1 ld; l,12e; 1,13d. La proposizione senza verbo finito usata sia
per il livello principale ( 1,1 ld; l,12e) che per quello secondario (l,13d).

3.4.2.2. Nellasse del passato


Troviamo (x-) qatal (cio qatal in prima o in seconda posizione senza dif
ferenze) allinizio di un discorso diretto per indicare il livello principale ( 1,21 a;
2,1le; 3,17b; 4,17b). In alcuni casi questo (x-) qatal inizia una narrazione
orale, che poi si sviluppa con wayyiqtol (2,1 ld-e). A differenza dalla narra
zione storica wayyiqtol non attestato allinizio di una narrazione orale, ma
solo nella continuazione; daltra parte x-qatal allinizio di una narrazione sto
rica indica lantefatto, cio un livello secondario (cf. 3.4.1.3), non quello
principale. La narrazione orale comincia dunque con un costrutto proprio del
discorso diretto (x-qatal: 1 ,21a; o anche diverso da qatal: 2,6c), poi prosegue
come quella storica con wayyiqtol (2,7a.d-e) e utilizza x-qatal invece di
wayyiqtol per segnalare enfasi sullelemento x (cf. l, 21b.d-e).

3.4.2.3. Nellasse del futuro


Il
discorso diretto pu iniziare con x-yiqtol indicativo per indicare futuro
semplice, non volitivo (2,15c; 2,16a; 2,21c; 3,5b), oppure con una proposi
zione senza verbo finito (spesso con participio: 3,2b). La continuazione della
linea principale avviene mediante weqatal (2,16b-c; 3,3a-d), oppure mediante
il suo corrispondente negativo N*?] + yiqtol indicativo (2,15d; 2,16d). Dal
weqatal (primo piano) si passa a waw-x-yiqtol (sfondo) per indicare un livel
lo secondario (3,4e-f).
Le forme volitive possono essere coordinate (cf. 4,1 le +4,12a) o subordi
nate (cio indirette: cf. nota 7). Si hanno esempi di forme volitive indirette
di prima persona (2,2b + 2,2c), di seconda (imperativo: l,9a + 1,9b; 4,1 le
+4,1 ld-e) e di terza (3,3e + 3,4a).
Dopo limperativo sono attestate sia le forme iussive che quelle indicati
ve, con la differenza che le prime continuano la forza volitiva dellimperativo
e indicano uno scopo (affinch: cf. 4,4g + h), mentre le seconde non conti-

3. Analisi sintattica

102

nuano la forza volitiva ma indicano una conseguenza possibile (cos, per


ci: cf. 2,14b + c-d; 3,13a + b). Similmente dopo il corrispondente negativo
dell 'imperativo, il costrutto
+yiqtol iussivo di seconda persona (3,3e +3,4a
weyiqtol affinch).
Tra narrazione storica e discorso diretto esiste una differenza degna di
nota. Nella prima solo lasse del passato viene utilizzato come livello
principale, per cui il wayyiqtol narrativo lunica forma verbale di primo
piano, mentre le altre forme e costrutti sono di livello secondario (antefatto o
sfondo: cf. 3.4.1). Invece nel discorso diretto tutti e tre gli assi temporali
vengono utilizzati come livello principale. Da qui la maggiore variet del
discorso diretto rispetto alla narrazione storica. Pi di una volta abbiamo
segnalato la facilit con cui il discorso diretto passa da un asse temporale
allaltro (cf. 1,8-13; 2,8-9; 2,1 lc-12b; 3,9).

3.4.3. La proposizione duplice (protasi - apodosi)


Sia nella narrazione storica che nel discorso diretto attestata una struttu
ra speciale, chiamata proposizione duplice, composta di protasi e apodosi (in
questordine, non in ordine inverso). Dato che una struttura molto varia e
perci difficile da analizzare correttamente, raccogliamo le varie forme che
essa presenta in Rut.
Nella funzione di protasi sono attestati i seguenti costrutti: preposizione
+nome ( 1,1 a; 3,13b; 4,5b); preposizione + infinito ( 1,19b; 3,4a; 4,7b);
preposizione +
+ yiqtol (l,16c.e; l,17a), oppure congiunzione + yiqtol
(3,13c), oppure congiunzione + + yiqtol (3,13f); weqatal (2,9d).
Nella funzione di apodosi sono attestati, per lasse del passato: wayyiqtol
(1,1 b; 1,19c), oppure waw-x-qatal (4,5c); per lasse del futuro: yiqtol (1,16d.f;
l,17b), weqatal (2,9e; 3,4b; 3,13g; 4,7d), imperativo (4,4e), o yiqtol iussivo
(3,13e). Qatal compare per indicare anteriorit (4,7c).
I
costrutti e le forme verbali attestati nella funzione di protasi sono tra loro
equivalenti, nel senso che svolgono una funzione simile. Costituiscono tutti
una proposizione completa, che dipende dallapodosi e forma con essa un
costrutto inscindibile, detto appunto proposizione duplice.
Per rendercene conto notiamo che in italiano il periodo ipotetico (che
corrisponde alla proposizione duplice) pu assumere le seguenti forme
equivalenti (elenco tutte le possibilit, anche se qualcuna non usuale in
italiano; il segno - separa la protasi dallapodosi):

Il Rotolo di Rut

103

(1) Se / quando / poich tu fai / farai questo - avrai la vita


(2) Facendo questo - avrai la vita
(3) Nel fare questo - avrai la vita
(4) Cos - avrai la vita
(5) Chi faccia questo - avr la vita
(6) Il facente questo - avr la vita.
Le varie possibilit della protasi si riducono a due: sintagmi avverbiali (14) e sintagmi nominali (5-6). Per il fatto che sono intercambiabili, i due grup
pi hanno funzione sintattica equivalente, bench siano distinti quanto alla
natura grammaticale.
Lebraico possiede tutte queste possibilit e in pi pu esprimere la protasi
semplicemente ponendo il verbo finito al secondo posto della frase (x-qatal
per il passato, x-yiqtol per il futuro). Per il presente pu utilizzare anche la
proposizione senza verbo finito sia nella protasi che nellapodosi. Similmen
te per il futuro: pu utilizzare weqatal sia nella protasi che nellapodosi.
Detto per inciso, weqatal una forma verbale speciale dal punto di vista
sintattico, in quanto occupa il primo posto nella proposizione e nel discorso
diretto indica il primo piano (nellasse del futuro), ma non attestata allini
zio del discorso bens nella prosecuzione soltanto.
I
costrutti avverbiali (3-4), che di per s non costituiscono una proposizio
ne completa, svolgono per la funzione di una proposizione completa, in quan
to sono intercambiabili con essa. Per questo vengono posti in una riga da soli
(cf. Rut 4,7b). Lo stesso vale per lespressione relativa (5) e per il participio
(6), detti casus pendens nella terminologia tradizionale, oppure classificati
come extraposizione, topicalizzazione, oppure dislocazione a sinistra
(a destra in ebraico!).
Infine le forme (4) e (5) non sono attestate in Rut, ma sono ben documen
tate altrove63.
La proposizione duplice un costrutto speciale dellebraico: speciale per
ch le due parti che la compongono non sono separabili e non possono stare
da sole64. Non solo la protasi, che dipendente per definizione, ma anche
lapodosi, che s principale ma che in concreto assume forme tali che non
sarebbero accettabili se non in quella posizione, legate cio a un precedente
63Sulle forme verbali e costrutti della protasi cf. Sintassi 111 e 121 ; su w'qatal, 156158; sul casus pendens, 119-122.
64Cf. Sintassi 126.

104

3. Analisi sintattica

costrutto circostanziale. Ad esempio, nellasse del passato lapodosi si trova


espressa non solo con wayyiqtol, ma anche con waw-x-qatal (cf. Rut 4,5c),
cosa che non sarebbe possibile in una proposizione normale narrativa, in cui
solo il wayyiqtol indica il livello principale, non il waw-x-qatal.
In alcuni casi la proposizione duplice preceduta da una voce del verbo
PITI: wayyiqtol(1,1 a; l,19b),weyiqtol(3,4a)oppureweqatal(3,13b)65.Inquesti
casi la proposizione duplice soggetto del verbo ITTI; perci verbale e indi
ca continuit con ci che precede secondo la funzione della forma verbale
usata. Senza il verbo ITTI la proposizione duplice nominale e segna uninter
ruzione nella linea principale della comunicazione.

3.4.4. La novella di Rut


Dal punto di vista delle forme verbali usate, il libro di Rut una novella
compatta. Comincia con un wayyiqtol, che stabilisce un legame con il libro dei
Giudici, e viene divisa in tre episodi (o testi) da forme di livello secondario
che si collegano a un wayyiqtol seguente (sono perci antefatto: 2,1 a-b; 4,la).
Il
fatto che il libro di Rut non inizi con un antefatto proprio ma con la linea
narrativa principale (wayyiqtol) significa che esso si presenta non come
racconto autonomo ma piuttosto come parte di un ciclo e come tale richiede
di essere interpretato a livello di testo finale 65. Ora il riferimento al tempo dei
Giudici con cui il libro si apre (avvenne al tempo in cui giudicavano i Giudici)
trova riscontro nel fatto che nella LXX il libro di Rut segue quello dei Giudici.
Sembra che lo stesso avvenisse nella Bibbia ebraica tra il I e il V sec. d.C., ma
in seguito Rut fu collocato tra gli scritti comera in precedenza67.

65Le varie forme di proposizione duplice sono attestate con e senza il verbo rt'n, il che
significa che essa completa da sola. Tuttavia a livello testuale la sua funzione cambia; cf.
Sintassi 127.
Questa osservazione non riguarda la datazione dello scritto, che ar gomento discusso,
ma piuttosto la redazione finale, specialmente il modo con cui il libro di Rut stato collegato
agli altri nel quadro del canone. Questo argomento viene studiato con il criterio delle forme
verbali con cui i vari libri iniziano in A. Niccacci, Organizzazione canonica della Bibbia
ebraica: tra sintassi e retorica , RivBibllt 43 (1995) 9-29 (sul libro di Rut, pp. 19-20).
67L ordine pi antico degli Scritti della Bibbia ebraica comprendeva il gruppo davidico
Rut -Salmi, quello salomonico Proverbi -Qoelet -Cantico dei Cantici e quello di epoca persiana
Esdra -Neemia, mentre lordine degli altri libri era variabile. Si consulti R. Beckwith, The Old

Il Rotolo di Rut

105

Il
primo episodio della novella comincia dunque con il livello principale
(1,1) e finisce con costrutti di sfondo (1,22c). Il secondo inizia con costrutti di
livello secondario (2,la-b) e viene delimitato da un altro costrutto di livello
secondario che introduce il terzo episodio (4,1 a). Questultimo termina anchesso con costrutti di livello secondario (4,17d-22) com abitudine delle
novelle, anche moderne.
La trama chiaramente delineata: da Betlemme i personaggi si recano in
Moab in cerca di una sorte migliore, ma la situazione si complica e perci da
Moab ritornano a Betlemme (1,1-22); qui avviene lincontro (2,1-3,18) che
non solo risolve il problema ma apre anche un futuro radioso (4,1-22)68.
Del figlio di Rut la Moabita e di Booz si racconta come fu chiamato Obed
e subito se ne indica la discendenza: Obed fu il padre di lesse, il padre di
David (4,17c-d). La memoria risale quindi allindietro per sei generazioni: da
Perez, che Tamar partor a Giuda (4,12a), fino a Booz, poi di nuovo da Obed,
a lesse e a David (4,18-22).
Alla fine delle due serie genealogiche sta David, il re di Israele per eccel
lenza, figura ideale che la rivelazione successiva ha indicato come antenato
del Messia Figlio di David69.

Testament Canon of th New Testament Church and Its Background in Early Judaism, Grand
Rapids, Michigan 1985, spec. cap. 5, e D.N. Freedman, The Unity ofthe Hebrew Bible, Ann
Arbor 1993,76-77.
68Una buona e concisa analisi letteraria del libro di Rut quella di P . Trible, Ruth, Book
o f , in: D.N. Freedman, The Anchor Bible Dictionary, voi. 5: O-Sh, New York ecc. 1992,
842-847.
69Matteo presenta Ges Figlio di David, Figlio di Abramo (1,1) e traccia la sua
genealogia appunto da Abramo passando per David. Mt 1,3-6, che la parte parallela a Rut
4,17-22, elenca gli stessi personaggi e la formulazione simile a quella della LXX. Luca
invece traccia in senso inverso la genealogia di Ges, Figlio, come si credeva, di Giuseppe
(3,23), poi risale allindietro fino a (Figlio) di Dio . Le 3,31-33, che la parte parallela a
Rut 4,17-22, elenca un nome in pi, Admin, tra Aminadab e Arni (Ram nel TM = Arram
nella L X X = Aram in Matteo) (3,33, ma in questo versetto si registrano molte varianti).
Secondo Mt 1,5 Booz era figlio di Salmon da Rahab, la prostituta che accolse gli esploratori
mandati da Giosu, mentre nella tradizione rabbinica ella fu moglie di Giosu stesso (cf.
S.T. Lachs, A Rabbinic Commentary on th New Testament. The Gospels o f Matthew, Mark,
and Luke, Hoboken, NJ - New York 1987, 2-5).

Indice
Prefazione....................................................................................................5
Bibliografia citata in modo abbreviato............................................................. 6
Abbreviazioni e sigle.....................................................................................7
1. Testo e traduzione......................................................................................9
1.1. Da Betlemme a Moab, da Moab a Betlemme:il problema............................. 9
1.2. L'incontro............................................................................................. 14
1.3. La risoluzione.......................................................................................23
2. Analisi grammaticale............................................................................... 29
Introduzione............................................................................................... 29
Capitolo I ...................................................................................................29
Capitolo I I ..................................................................................................43
Capitolo I I I ................................................................................................ 58
Capitolo IV ................................................................................................ 68
3. Analisi sintattica..................................................................................... 79
3.1. Da Betlemme a Moab, da Moab a Betlemme:il problema........................... 79
3.2. Lincontro............................................................................................84
3.3. La risoluzione...................................................................................... 94
3.4. Valutazione complessiva........................................................................ 99
3.4.1. Strutture sintattiche della narrazione storica...........................................99
3.4.1.1. Wayyiqtol >(waw-) x-qatal = primo piano>sfondo.......................... 99
3.4.1.2. Wayyiqtol >proposizione senza verbo finito
= primo piano ->sfondo.........................................................................100
3.4.1.3. Waw-x-qatal
wayyiqtol = antefatto primopiano......................... 100
3.4.1.4. Waw-proposizione senza verbo finito wayyiqtol
= antefatto >primo piano..................................................................... 100
3.4.2. Strutture sintattiche del discorso diretto............................................... 100
3.4.2.1. Nellasse del presente..................................................................... 101
3.4.2.2. Nellasse del passato....................................................................... 101
3.4.2.3. Nellasse del futuro.........................................................................101
3.4.3. La proposizione duplice (protasi - apodosi)
................................... 102
3.4.4. La novella di Rut..............................................................................104

Collana Analecta
Studium Biblicum Franciscanum - Jerusalem

77 L. C i g n e l l i -R. P ie r r i, Sintassi di greco biblico (Lxx e NT). Quaderno IIA.


Le diatesi, Milano 2010,140 pp.
76 E. C o r t e s e , Il tempo della fine. Messianismo ed escatologia nel messaggio
profetico, Milano 2010,252 pp.
75 R. M a z u r , La retorica della lettera agli Efesini, Milano 2010,580 pp.
74

M P a z z in i, Il Targum di Rut, Milano 2 0 0 9 ,1 3 6

pp.

73 F. M a n n s , Jrusalem, Antioche, Rome. Jalons pour une theologie de TEglise


de la circoncision, Milano 2009,442 pp.
M. P a z z in i, Il libro dei Dodici profeti. Versione siriaca - vocalizzazione
completa, Milano 2009,138 pp.
72

71 N. C a s a l in i , Parole alla Chiesa. La tradizione paolina nelle lettere pastorali,


Milano 2009,470 pp.
70 N. I b r a h im , Ges Cristo Signore dell'universo. La dimensione cristologica
della lettera ai Colossesi, Milano 2007,240 pp.
L. D. C h r u p c a l a , The Kingdom of God. A Bibliography of 20th Century
Research, Jerusalem 2007, XLIV+873 pp.; fully indexed.
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68 R. P ie r r i (a cura di), Grammatica Intellectio Scripturae. Saggi filologici di


Greco biblico in onore di Lino Cignelli OFM, Jerusalem 2006,17x24,386 pp.
67 N. C a s a li n i, Lettura di Marco. Narrativa, esegetica, teologica, Jerusalem
2005,381 pp.

66 N. C a s a li n i, Introduzione a Marco, Jerusalem 2005,303 pp.


A. N ic c a c c i -M. P a z z in i -R. T a d ie l lo , Il Libro di Giona. Analisi del testo
ebraico e del racconto, Jerusalem 2004,134 pp.
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64 M. P a z z in i, Lessico Concordanziale del Nuovo Testamento Siriaco. Jerusalem


2004, XIX-469 pp.
63 A. M. B u s c e m i, Lettera ai Galati. Commentario esegetico, Jerusalem 2004,
XXVI-691 pp.
62 F. M a n n s , Lvangile de Jean et la Sagesse, Jerusalem 2002,316 pp.
61 L. C i g n e l l i - R. P i e r r i , Sintassi di Greco Biblico. Quaderno I,A: Le
concordanze, Jerusalem 2003,108 pp.
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M . P a z z in i,

Il Libro di Rut. Analisi del testo siriaco, Je ru s a le m 2002,108 pp .

59 R. P ie r r i , Parole del Profeta Amos. Il libro di Amos secondo i LXX, Jerusalem


2002,161 pp.
58 N . C a s a li n i, Le Lettere Cattoliche e Apocalisse di Giovanni. Introduzione
storica, letteraria e teologica, Jerusalem 2002,368 pp.
57 N. C a s a li n i, Teologia dei Vangeli, Jerusalem 2002,402 pp.
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Le Midrash. Approche et commentane de l criture, Jerusalem

2001,200 pp.
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54 N. C a s a l i n i , Le lettere di Paolo. Esposizione del loro sistema di teologia,


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53 N. C a s a li n i, Iniziazione al Nuovo Testamento, Jerusalem 2001,396 pp.
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A. N ic c a c c i (Ed.), Jerusalem. House of Prayer for All Peoples in th Three
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Gli inni di Paolo. Una sinfonia a Cristo Signore, Jerusalem

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46 M. P a z z in i, Grammatica Siriaca, Jerusalem 1999,188 pp.
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40 A. N ic c a c c i (Ed.), Divine Promises to th Fathers in th Three Monotheistic

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39 M. C. P a c z k o w s k i , Esegesi, teologia e mistica. Il prologo di Giovanni nelle
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P. G a r u t i , Alle origini dell'omiletica cristiana. La lettera agli Ebrei. Note di
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analisi retorica, Jerusalem 1995,2002 ,439 pp.
38

37 G. B is s o li, Il Tempio nella letteratura giudaica e neotestamentaria. Studio


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sulla corrispondenza fra tempio celeste e tempio terrestre, Jerusalem 1994, 2002",
XIV-239 pp.

36 F. M a n n s , Le Judaisme ancien, milieu et mmoire du Nouveau Testament,


Jerusalem 2001,267 pp.
35 G. C. B o t t i n i , Introduzione allopera di Luca. Aspetti teologici, Jerusalem
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34 N. C a s a li n i, Agli Ebrei. Discorso di esortazione, Jerusalem 1992,459 pp.
33 F. M a n n s , Lvangile de Jean la lumire du Judaisme, Jerusalem 1991,
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29 P. A. K a s w a l d e r , La disputa diplomatica di Iefte (Gdc 11,12-28). La ricerca


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di Matteo 1-2, Jerusalem 1990, 173 pp.
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26 N. C a s a l in i , Dal simbolo alla realt: l espiazione dallAntica alla Nuova


Alleanza secondo Ebr 9,1-14. Una proposta esegetica, Jerusalem 1989,276 pp.
25 E. T e s ta , La legge del progresso organico e l evoluzione. Il problema del
monogenismo e il peccato originale, Jerusalem 1987,458 pp., 74 pls.
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La prire dIsral l'heure de Jsus, Jerusalem 1986,304 pp.

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19 F. M a n n s , Le symbole eau-Esprit dans le Judaisme ancien, Jerusalem 1983,


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18 A. VrroRES, Identidad entre el cuerpo muerto y resucitado en Origenes seguii
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16 G . C . B o t t in i , La preghiera di Elia in Giacomo 5,17-18. Studio della


tradizione biblica e giudaica, Jerusalem 1981,200 pp. 2 pls.
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Studi Basiliani sul rapporto Padre Figlio, Jerusalem 1982,

14 B. T a l a t in ia n , Il Monofisismo nella Chiesa armena. Storia e Dottrina,


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13 F. M a n n s , Bibliographie du Judo-Christianisme, Jerusalem 1979,263

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12 F. M a n n s , Essais sur le Judo-Christianisme, Jerusalem 1977,226 pp.


11
F. M a n n s , La Vrit vous fera libres. Etude exgtique de Jean 8,31-59,
Jerusalem 1976,221 pp.
10
M. F. O l s t h o o r n , The Jewish Background and th Synoptic Setting of Mt
6,25-33 and Lk 12,22-31, Jerusalem 1975,88 pp.
9
L . C ig n e l l i -1. M a n c in i - M . B r l e k , Bonaventuriana. Saggi in occasione del
VII centenario della morte di S. Bonaventura, Jerusalem 19 74 , 159 pp.

8 G . G ia m b e r a r d in i , Il culto mariano in Egitto. Voi. III. Secolo XI-XX,


Jerusalem 1978,487 pp.; 24 pls.
7 G . G ia m b e r a r d in i , //culto mariano in Egitto, Voi. II. Secolo VII-X. Jerusalem
1974,432 pp.; ills.
6

G. G

ia m b e r a r d in i ,

Il culto mariano in Egitto, Voi. I. Secolo I-VI. Jerusalem

1975,330 pp.; 24 pls.


5 M . M ig u n s , El Pecado que entr en el mundo. Reflexiones sobre Rom. 5,1214, Jerusalem 1972,138 pp.
3

E . T e s ta ,

Il Peccato di Adamo nella Patristica (Gen. Ili), Jerusalem

1970,

21 7 p p .
2

M . M ig u n s ,

El Parclito (Jn 14-16), Jerusalem 1 9 6 3 ,2 7 7

pp.

1 A. L a n c e l l o t t i , Grammatica della lingua accadica, Jerusalem 1962, 1995 ,


XVI-194 pp.; 43 pp. testi accadici.

Questo volumetto contiene l'analisi morfologica e sintattica del Libro di Rut [85 versetti in totale).
Nella parte morfologica ii lettone guidato ad un'analisi completa del testo ebraico, con
particolare attenzione alle forme verbali.
La parte sintattica guida alla scoperta di un metodo di lettura di un testo narrativo.
Il libro destinato sia agii studenti di ebraico, sia alla schiera sempre pi numerosa di uomini e
donne che nella Chiesa si accostano alle Scritture nelle lingue originali.

Alviero Niccacci, licenziato in Sacra Scrittura (PIB1972), laureato in Lettere e Filosofia (Universit
di Roma 1977), professore ordinario di esegesi dell'Antico Testamento, ebraico biblico, egiziano
e ugaritico presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. stato direttore dello
Studium (1990-1996). Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica
classica [1986; tr. inglese 1990; tr. spagnola 2001), Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e
applicationi (1991) e II libro di dona. Analisi del testo ebraico e dei racconto (2004) con M. Panini e R
.
Tadiello.
Massimo Pazzini, licenziato inTeologia biblica (Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme,
1985), BAin Lingua ebraica e Lingue semitiche antiche all'Universit Ebraica di Gerusalemme
(1990), laureato in Lingue e civilt orientali all'Istituto Universitario Orientale di Napoli (1998).
Insegna ebraico, aramaico e stiaco allo Studium dal 1991.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo:
Grammatica siriaca (1999), Il Libro di Giona. Analisi del testo ebraico e del racconto (2004) con A. Niccacci
e R.Tadiello.

12,00 euro (iJ.)