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Genova
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Genova
comune
Genova Stemma Genova
(dettagli)

Bandiera

La Superba
La Superba
Localizzazione
Stato
Italia Italia
Regione
Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia
Citt metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco
Marco Doria (centro-sinistra) dal 21/05/2012

Territorio
Coordinate
4424'40.16?N 855'57.58?ECoordinate: 4424'40.16?N 855'57.58?E (Mappa)
Altitudine
19 m s.l.m.
Superficie
240,29 km
Abitanti
590 177[1] (31-3-2015)
Densit
2 456,1 ab./km
Frazioni
vedi: Quartieri e frazioni di Genova,
Municipi di Genova
Comuni confinanti
Arenzano, Bargagli, Bogliasco, Bosio (AL), Campomorone, Ceranesi, Davagna, Mason
e, Mele, Mignanego, Montoggio, Sant'Olcese, Sassello (SV), Serra Ricc, Sori, Tigl
ieto, Urbe (SV)
Altre informazioni
Cod. postale
da 16121 a 16167
Prefisso
010
Fuso orario
UTC+1
Codice ISTAT
010025
Cod. catastale
D969
Targa
GE
Cl. sismica
zona 3B (sismicit bassa)
Cl. climatica
zona D, 1 435 GG[2]
Nome abitanti
genovesi (in genovese: zeneixi)
Patrono
san Giovanni Battista

Giorno festivo
24 giugno
Soprannome
La Superba
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia


Genova
Genova
Posizione del comune di Genova nell'omonima citt metropolitana
Posizione del comune di Genova nell'omonima citt metropolitana
Sito istituzionale
Genova (IPA: /'??nova/, Zena /'ze?na/ in ligure[3], Genua in latino) un comune i
taliano di 590.177 abitanti[1], capoluogo dell'omonima citt metropolitana[4] e de
lla regione Liguria, sesto comune italiano e terzo del Nord Italia[5] per popola
zione, quarto per movimento economico, parte del triangolo industriale Milano-To
rino-Genova. La citt che appartiene ad un agglomerato urbano di 862.885 abitanti[
6], ed cuore di una vasta area metropolitana di oltre 1.510.000 abitanti[7], il
pi grande comune della Liguria.
Affacciata sul Mar Ligure, dominatrice dell'omonimo golfo, la sua storia legata
alla marineria e al commercio. Il suo porto il pi grande ed importante d'Italia,
ed il secondo del Mediterraneo.[8][9][10]. La citt ospita cantieri navali e accia
ierie dal XIX secolo, e il suo solido settore finanziario risale al Medioevo. Il
Banco di San Giorgio, fondato nel 1407, stata la prima banca del mondo ed ha sv
olto un ruolo importante nella prosperit della citt a partire dalla met del XV seco
lo. Oggi sono numerose le aziende italiane che hanno sede a Genova, tra cui Sele
x ES, Ansaldo Energia, Ansaldo STS, ERG, Piaggio Aerospace e Costa Crociere. La
citt inoltre un importante polo a livello internazionale nell'istruzione e nella
ricerca, come ad esempio l'Universit degli Studi di Genova, una delle pi antiche d
el mondo, il Conservatorio Niccol Paganini e l'Istituto italiano di tecnologia; n
ella medicina, con eccellenze quali l'Istituto Giannina Gaslini e l'Ospedale San
Martino e nello sport, essendo sede della societ calcistica pi antica d'Italia ov
vero il Genoa Cricket and Football Club e dell'Unione Calcio Sampdoria, entrambe
militanti in Serie A.
Per oltre otto secoli capitale dell'omonima repubblica, Genova stata citata con
gli appellativi di "La Superba" e "La Dominante".[11] La sua ricchezza culturale
in fatto di storia, arte, letteratura, musica (Scuola genovese) e cucina, le ha
permesso di diventare Capitale europea della cultura nel 2004. Il Centro storic
o di Genova, uno dei pi estesi d'Europa, dal 2006 Patrimonio dell'umanit. Cantata
da poeti e personaggi d'ogni nazionalit come Oscar Wilde, Gustave Flaubert, Georg
e Gordon Byron, Charles Dickens e Mary Shelley, fu definita da Francesco Petrarc
a "regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura. Il s
uo solo aspetto era in grado di indicarla Signora del mare" , nota, tra l'altro,
per aver dato i natali a Cristoforo Colombo, Giuseppe Mazzini, Goffredo Mameli,
Niccol Paganini, Fabrizio De Andr, il Premio Nobel per la letteratura Eugenio Mon

tale e l'archistar, vincitore del Premio Pritzker, Renzo Piano. Simbolo "fisico"
della citt il suo faro, conosciuto come la Lanterna, mentre viene tradizionalmen
te rappresentata dalla Croce di San Giorgio, negli stemmi sorretta da due grifon
i. Altri simboli con cui riconosciuta la citt sono il Basilico, il pesto e l'Acqu
ario di Genova.

Indice [nascondi]
1 Geografia fisica 1.1 Territorio 1.1.1 Orografia
1.1.2 Idrografia
1.1.3 Sismologia
1.2 Clima
2 Storia 2.1 Origini del nome
2.2 Et antica
2.3 Et medievale
2.4 La Repubblica
2.5 Et moderna
2.6 Et contemporanea
2.7 Simboli
2.8 Onorificenze
2.9 Ricorrenze
3 Monumenti e luoghi d'interesse 3.1 Architetture religiose
3.2 Cimitero monumentale
3.3 Architetture civili
3.4 Architetture militari
3.5 Aree naturali
4 Societ 4.1 Popolazione
4.2 Evoluzione demografica
4.3 Etnie e minoranze straniere
4.4 Religione
4.5 Istituzioni, enti e associazioni
4.6 Qualit della vita
5 Cultura 5.1 Istruzione 5.1.1 Biblioteche
5.1.2 Ricerca
5.1.3 Universit
5.2 Musei e teatri
5.3 Musica
5.4 Cucina
6 Persone legate a Genova
7 Geografia antropica 7.1 Urbanistica
7.2 Area metropolitana
7.3 Suddivisioni amministrative
7.4 Piani urbanistici futuri
8 Economia
9 Infrastrutture e trasporti 9.1 Strade
9.2 Ferrovie
9.3 Porti
9.4 Aeroporti
9.5 Mobilit urbana
10 Amministrazione 10.1 Consolati

10.2 Gemellaggi
11 Sport 11.1 Calcio
11.2 Altri sport
11.3 Impianti sportivi
12
13
14
15
16

Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]


La citt trova collocazione nella parte centrale e interna dell'omonimo golfo che
si affaccia sul mar Ligure. situata tra la costa e i rilievi dell'appennino ligu
re-genovese[12], che ha un'altezza media di circa 1200 m.s.l.m. ed formato da ro
cce facilmente erodibili, con cime arrotondate e versanti ripidi, incisi da vall
i scoscese. Nelle valli che si sviluppano in maniera prevalentemente longitudina
le, scorrono i torrenti come il Polcevera e il Bisagno e, fuori dal territorio c
omunale, il Lavagna, che per la brevit del versante marittimo non raggiungono mai
lunghezze di rilievo. L'ineguale distribuzione delle piogge, il carattere imper
meabile del suolo e il dissesto idrogeologico che caratterizza il territorio urb
ano, sono fattori che hanno contribuito a rendere irregolare i regimi di questi
corsi d'acqua, che alternano piene improvvise e violente con periodi di magra. I
rilievi che cingono la citt permettono di avere inverni miti (la media di gennai
o superiore di circa 6-8 C rispetto alle medie di Milano e Torino), soleggiati e
luminosi, ed estati calde e non afose grazie alle brezze marine e alle piogge ch
e sfiorano i 1000 mm annui[13].
Territorio[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Territorio di Genova.

Immagine satellitare che inquadra il centro citt, la val Polcevera e la val Bisa
gno.
La citt si snoda su un'ampia fascia litoranea lunga quasi trenta chilometri, da V
oltri a Nervi, sulla costa ligure, con uno sviluppo quasi uguale da ponente a le
vante, alle cui spalle si ergono rilievi in immediata prossimit del mare. Nel per
correre la costa occidentale da Sampierdarena a Voltri, disseminata di complessi
abitativi e industriali, o quella orientale da Albaro in poi, anche se pi scarsa
e frammentaria a causa di una diversa situazione orografica, facile percepire l
a presenza di ambienti culturalmente autonomi, non alterati dalla conurbazione a
mministrativa. Dietro la costa e in piccole valli, specie nel Ponente, rimangono
ampie testimonianze dell'attivit manufatturiera di et moderna, come cartiere e ca
ve di calce, circondate dai segni del modellamento dei terrazzamenti richiesti d
all'agricoltura. Situazione che si ripete sulle pendici alte della val Polcevera
e della val Bisagno. Genova una citt lineare che si inoltra verso l'interno solo
lungo i solchi della val Polcevera e, in minor misura, della val Bisagno. Oltre
che lineare, la citt si estende anche verticalmente, arrampicandosi sull'ampio r
etrostante anfiteatro delle colline di Carignano, Castelletto e Albaro su ripidi
sentieri pedonali denominati "creuse", con ascensori, funicolari e un complesso
sviluppo stradale che dal centro storico porta alle alture[12][14].
La citt si estende lungo l'appenino a cui si addossa per ampliarsi nelle due vall

ate principali la val Polcevera, a Ponente, pi ampia e a ridosso del bacino del t
orrente Polcevera quasi rettilinea e perpendicolare alla costa e la val Bisagno,
a levante, pi stretta, attorno al bacino del torrente Bisagno con un percorso on
dulato tra Prato, prima a ponente, sino a Molassana e poi a sud-ovest sino alla
Foce. Il territorio prosegue a levante, nelle valli del torrente Sturla, del Rio
Bagnara e del Rio di Nervi. Il territorio col suo golfo, la costa e le alture v
ede l'alternarsi di diversi paesaggi naturali e caratteristiche ambientali. Si p
assa da una stretta zona costiera, a rilievi montuosi e collinari. Sviluppata lo
ngitudinalmente in orizzontale sulla costa e in verticale sulle alture delle col
line e dei rilievi montuosi. La parte pi antica della citt, per la sua estensione,
ne fa uno dei centri storici pi grandi d'Italia e d'Europa[12].
Orografia[modifica | modifica wikitesto]

La zona di San Fruttuoso vista dalla villa Saluzzo Bombrini di Albaro, in un di


pinto di Alessandro Magnasco, 1740, Musei di Strada Nuova
Il territorio presenta rilievi montuosi che hanno quote che variano dai 400 ai 1
100 metri di altezza e distano tra i 6 e i 10 chilometri dal mare. L'Istat class
ifica il comune come appartenente alla zona altimetrica "montagna litoranea" (zo
na con presenza di rilievi con altitudini superiori ai 600 m)[12]. A ponente i r
ilievi pi significativi sono il monte Gazzo (419 m), punta Martin (1001 m), il mo
nte Pennello (996 m), il monte Proratado (928 m) appartenente all'itinerario del
l'Alta Via dei Monti Liguri, il monte Figogna (804 m), il monte Mezzano (637 m),
il monte Corvo (543 m) e il monte Bastia (437 m). A levante si trovano il monte
Alpi (800 m) e i piani di Creto (640 m), il monte Fasce (800 m) e il monte Moro
(406 m), appena sopra l'abitato di Nervi[12]. Le colline da ponente a levante s
ono quelle di Murta, Coronata, Pegli, Rivarolo, Begato, sino ad arrivare a quell
a del Belvedere a Sampierdarena, a quella di San Benigno (scomparsa con lo sbanc
amento negli anni trenta) e della collina degli Angeli, alle colline di Sarzano,
De Ferrari (scomparsa, perch sbancata) e Carignano, nel centro di Genova e col c
ontrafforte collinare del Righi e la collina di Albaro, Quarto, Quinto, Nervi, S
ant'Ilario nel levante[12].
Idrografia[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Idrografia di Genova.

Veduta del ponte della Pila, di Luigi Garibbo, 1822


Il territorio e le vallate della citt sono percorsi da torrenti con bacini di div
ersa rilevanza. I pi grandi, scorrono lungo le omonime valli e sono il Polcevera,
a ovest del centro, con un bacino allargato e un percorso rettilineo sino al ma
re e, a est, il Bisagno dal bacino pi stretto e andamento pi tortuoso. La citt si s
viluppata urbanisticamente nelle due valli con quartieri residenziali e insediam
enti produttivi e infrastrutture. Nel ponente cittadino si trovano torrenti mino
ri quali il Chiaravagna a Sestri Ponente, il Cerusa e il Leiro a Voltri, il Bran
ega e il San Pietro nel quartiere di Pr, il Varenna a Pegli e Multedo. Nel levant
e il Fereggiano a Quezzi, lo Sturla, a Sturla e il Nervi a Nervi. Considerevole
la presenza di molti rii, tra cui, il Canate, Torbido, Geirato, Trensasco, Cical
a, Velino, Lentro, Noce, San Teodoro, San Lazzaro, San Bartolomeo, Lagaccio, San
t'Ugo, Carbonara, Sant'Anna, Vernazza, Priaruggia, Castagna, Bagnara. Con l'urba
nizzazione sono stati apportati mutamenti all'assetto naturale e originario dei
torrenti e dei rii con anche la realizzazione di tombinature parziali o totali d

el loro percorso. Alcuni di questi mutamenti hanno interessato i torrenti Braneg


a, San Pietro, Chiaravagna, Bisagno e Sturla[12].
Sismologia[modifica | modifica wikitesto]
La classificazione sismica, colloca il territorio in zona 3 e 4 a sismicit bassa
e molto-bassa[15]. In qualche cronaca del passato (Il CITTADINO, Giornale del po
polo. 24 febbraio 1887) si trova notizia di episodi sismici di rilievo, come que
llo del 23 febbraio 1887[16].
Clima[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Clima di Genova, Stazione
meteorologica di Genova Universit e Stazione meteorologica di Genova-Sestri Ponen
te.

Veduta panoramica da nord dell'area di ubicazione della stazione meteorologica


Secondo la classificazione Koeppen, Genova, nella sua fascia costiera, appartien
e alla zona Csa, ossia al clima temperato delle medie latitudini, con estate cal
da e temperatura media superiore a +22 C, precipitazioni inferiori a 30 mm. duran
te il mese estivo pi caldo. A levante e sull'interno, nelle vallate e nella maggi
or parte del territorio si passa alla zona climatica Cfsa con Clima temperato di
transizione al mediterraneo, in cui le precipitazioni sono superiori a 30 mm. O
ltre i 500 m di quota, la zona climatica passa alla Cfsb con Clima temperato ad
estate tiepida, con una temperatura media inferiore a +22[12]. Secondo la classif
icazione climatica, che regolamenta l'accensione degli impianti di riscaldamento
, nella zona climatica D, 1435 GG.(accensione dal 1 novembre al 15 aprile, con 12
ore giornaliere)[15].
Grazie alla posizione ambientale, al centro del golfo, sul mare, riparata dai mo
nti e esposta a mezzogiorno, gode di un clima mediterraneo e favorevole. L'escur
sione termica tra la temperatura massima diurna e la minima notturna contenuta,
mediamente tra i 6C ed i 7C.
La morfologia del territorio e la distanza dalla costa possono far variare la te
mperatura da zona a zona di alcuni gradi, con temperature pi miti sulla costa. Ci
rca le caratteristiche del clima, a seconda degli anni, si verificano in media t
re o quattro grandinate all'anno e nevicate. Le nevicate possono, a volte essere
anche copiose con circa 30 cm. di neve che si scioglie nell'arco di uno, due gi
orni con il rialzo delle temperature. Il vento, in media ha una velocit di 2,5 m/
s e rende la citt ventilata. L'umidit minore durante l'inverno, mentre il mese pi u
mido nella media risulta essere quello di giugno. Circa la piovosit, ricade nella
media dei climi mediterranei. Nel corso degli anni, si sono registrati per episo
di temporaleschi di forte entit, improvvisi che con la loro intensit e durata hann
o provocato alcuni eventi alluvionali in diverse parti della citt. una citt lumino
sa, con una media di 13,8 MJ/m e una media di 16 giorni di cielo sereno in un me
se[17].
Per le temperature registrate vanno ricordate le giornale del 13 febbraio 1929,
con -8,0 C e dell 8 gennaio 1985, con -6,0 C per le minime e per la massima del 7 ag
osto 2015 con 38,7 C; (DICCA Stazione Meteo Villa Cambiaso -[18][17].

Genova-Sestri[19]

Mesi
Stagioni
Anno
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
Inv
Pri
Est
Aut
T. max. media (C)
11,0 12,0 14,0 17,0 21,0 24,0 27,0 27,0 24,0 20,0 15,0 12,0 11,7 17,3 26,0 19,7
18,7
T. min. media (C)
5,0 6,0 8,0 11,0 14,0 18,0 21,0 21,0 18,0 14,0 9,0 6,0 5,7 11,0 20,0 13,7 12,6
Precipitazioni (mm)
106,0 95,0 106,0 85,0 76,0 53,0 27,0 81,0 99,0 153,0 111,0 81,0 282,0 267,0 161,
0 363,0 1 073,0
Umidit relativa media (%)
61 63 61 70 71 71 67 66 66 66 64 64 62,7 67,3 68 65,3 65,8
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Genova.
Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome "Genova", derivante dal latino Genua, viene fatto risalire ad
una radice indoeuropea geneu- ("ginocchio") oppure da genu- ("mascella, bocca")
; genu- sarebbe un'allusione alla foce ("bocca") di uno degli antichi corsi d'ac
qua del sito o la forma dell'insediamento sul mare; a corroborare questa evidenz
a il fatto che molti linguisti considerino Genua e Genaua (Ginevra) varianti del
lo stesso nome[20]. Il ritrovamento di un villaggio dell'et del bronzo in piazza
Brignole, la palafitta del 5000 a.C. in piazza della Vittoria e la necropoli etr
usca all'Acquasola hanno confermato che i primi insediamenti di Genova sorsero l
ungo la sponda destra del torrente Bisagno, e secondo l'archeologo Filippo Maria
Gambari, ci proverebbe l'origine del nome della citt da Genaua, termine celtico-l
igure dell'et del ferro con il significato di "bocca", proprio perch nacque come p
orto fluviale[21].
Durante il Medioevo il toponimo fu alterato in Ianua, latino per "porta di ingre
sso", "passaggio"[20] e ci ha fatto nascere la leggenda che vuole la citt prendere
il nome dal dio romano Giano, protettore delle porte, perch proprio come il Gian
o bifronte, Genova ha due facce: una rivolta verso il mare, l'altra oltre i mont
i che la circondano[22]. La leggenda di Giano ripresa da una epigrafe situata ne
lla cattedrale di San Lorenzo sotto una testa di Giano, con la scritta Janus, pr
imus rex Italiae de progenie gigantum, qui fundavit Genuam tempore Abrahae (ossi
a: Giano, primo re dell Italia della razza dei Giganti, il quale fond Genova nel te
mpo di Abramo) mescolando leggende e antichit di origine diversa[23].
Secondo altre teorie l'origine del nome potrebbe essere riconducibile ad una par
ola etrusca, ritrovata su un coccio di vaso, contenente la scritta Kainua, che i
n lingua etrusca significherebbe "citt nuova"[24], oppure derivante dal greco Xen
os (?????), "straniero", inteso come luogo di ritrovo di stranieri, caratteristi
ca di una citt portuale[25].
Et antica[modifica | modifica wikitesto]
Et medievale[modifica | modifica wikitesto]

Genova in un dipinto del 1481 di Cristofaro Grasso.


La Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Genova in una xilografia del 1483 di Michael Wohlgemuth da Il Liber Chronicarum


di Hartmann Schedel.
Et moderna[modifica | modifica wikitesto]
Et contemporanea[modifica | modifica wikitesto]
La storia di Genova la storia dei suoi abitanti che furono (o furono definiti),
al tempo stesso, signori del mare, mercanti e guerrieri capaci, se del caso, di
inaudita ferocia. Seppero dare vita, in epoca di dominanze, ad una propria repub
blica, la Repubblica di Genova, nata dal libero comune, che si resse in otto sec
oli su diverse forme di governo: dalla forma consolare a quella dogale a quella,
infine, oligarchica. La sua politica si fond comunque sempre su di un disegno di
dominio regionale, studiato e portato avanti sin dagli albori, basata, soprattu
tto sull'influenza delle potenti famiglie che traevano la propria potenza dalle
disponibilit economiche tratte dall'attivit mercantile.[26]

Il dominio sulla riviera ligure e la costruzione di un'imponente flotta, al temp


o stesso militare e mercantile fu di vitale importanza per dare impulso alla nas
cita di uno stato che per oltre quattrocento anni bas la propria esistenza sulla
diplomazia e sulla neutralit, oltre che sul commercio.
Il detto - di autore anonimo - "Genuensis, ergo mercator", ossia "Genovese quind
i mercante" - fu mirabile sintesi di quel mercanteggiare cos famoso nel mondo sul
quale i genovesi basarono un impero coloniale fondato su colonie oltremarine ch
e andava dall'Iraq alle Isole Canarie, dall'Inghilterra alla Palestina (raggiunt
a fin dalla prima crociata), racchiudendo nel proprio pugno tutto il mar Mediter
raneo occidentale e il mar Nero, definito il Lago genovese, e tenendo testa quan
do non ponendo sotto il proprio controllo tre imperi: quello Svevo, quello Bizan
tino e quello Asburgico, del quale ultimo i genovesi controllavano l'economia ed
il commercio. Caffa, Solcati, Tana, Chio, Focea, Mitilene, Pera non sono che al
cune fra le tante Genova che i mercanti della Superba fecero risplendere nei com
merci.
Perso il proprio potere sui mari, ma non sui mercati del mondo, nel 1797 l'onda
lunga della rivoluzione francese invest anche la repubblica che pag la sua condizi
one di neutralit con insostenibili pressioni esterne che la portarono all'occupaz
ione nel 1805 ed alla successiva annessione all'impero napoleonico.
Nel 1814, a seguito della capitolazione di Parigi, Genova fu occupata dalla mari
na inglese che form un Governo provvisorio, paventando un ritorno allo status quo
ante. Nel 1815, invece, le potenze europee, in gran parte debitrici dell'antico
Banco di San Giorgio decisero la soppressione della repubblica e l'annessione a
l Regno di Sardegna, malgrado i disperati tentativi del doge a Vienna per manten
ere l'indipendenza.
Nel 1849 le truppe dei Savoia, agli ordini del generale Alfonso La Marmora, dopo
aver represso un'insurrezione causata dal malcontento popolare si resero respon
sabili di assassinii, rapine, stupri nei confronti della cittadinanza inerme[27]
.
L'area di influenza di Genova, pur non essendo istituzionalizzata ufficialmente,
si estende, per ragioni storiche, linguistiche, culturali, economiche ed infras
trutturali, oltre che a tutta la citt metropolitana di Genova e a parte di quelle
liguri limitrofe della Spezia e Savona, alla pianura alessandrina, alle aree de
ll'Oltregiogo (Novi Ligure), del Basso Piemonte e al circondario di Bobbio (in p
rovincia di Piacenza).
Simboli[modifica | modifica wikitesto]
Genova-Stemma.png

Il gonfalone comunale
Lo stemma della citt sempre stato legato alle vicissitudini politiche di Genova:
nell'ultimo periodo della Repubblica lo stemma consisteva in uno scudo crociato
con corona regia sorretto da due grifoni con code ritte, ma essendo allora assog
gettata al potere francese, dopo la rivoluzione giacobina del 1797 venne decreta
ta la distruzione delle antiche insegne e quindi anche le due figure araldiche d
ello stemma della citt vennero abolite. Con l'annessione al Regno di Sardegna, su
richiesta del Consiglio generale del Corpo cittadino, nel 1816, Genova ottenne
da re Vittorio Emanuele I l'insegna municipale [...] con croce rossa in campo bia
nco collo scudo ornato di grifoni [...] con le code tra le zampe, in segno di sot

tomissione. Questo stemma rest in uso fino al 1897, anno in cui la Giunta municip
ale chiese e ottenne da Umberto I di Savoia il 21 marzo 1897, il diritto ad esib
ire l'attuale stemma con la coda dei due grifoni posizionata verso l'esterno, a
ricordo della dignit passata. Dopo pi di un secolo e un'accurata indagine storica,
l'Amministrazione civica ha modificato le code dei grifoni modificandole in mod
o tale da essere posizionate ritte. Inoltre la base dello stemma si fregia da ci
ascun lato del rostro bronzeo di nave romana a testa di cinghiale, pescato nel 1
597 nel porto di Genova e trattenuto presso l'Armeria Reale di Torino[28]
La bandiera di Genova, o Croce di San Giorgio costituita da una croce rossa su c
ampo bianco, e nell'antichit era simbolo dei pellegrini che si recavano presso i
luoghi santi del Cristianesimo e che dopo il 1095, anno di conquista di Gerusale
mme da parte dei Turchi selgiuchidi, mossi in gran parte (in un primo momento) d
a spirito sincero di missione, decisero di prendere la croce ed armarsi per libe
rare la terra ove nacque e visse Ges, in risposta ai ripetuti attacchi subiti dai
Turchi, decisi - soverchiati gli Arabi - a spingersi alla conquista dell'impero
bizantino. La simbologia del "Salvifico vessillo della vera croce" - come Jacop
o da Varazze indic la croce di San Giorgio - determin in epoca contemporanea, per
i pellegrinaggi armati, l'appellativo di crociati. L'uso del vessillo da parte d
ei genovesi pare risalire ad epoche remote, quando l'esercito bizantino stanziav
a nella citt ed il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) v
eniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio, prospiciente l'ant
ica piazza del mercato, di origine romana.[senza fonte]
Nel 1190 Londra e l'Inghilterra chiesero e ottennero la possibilit di utilizzare
sulle proprie navi la bandiera crociata genovese, per avere la protezione ed il
rispetto che godeva la flotta genovese nella zona che controllava, nel Mar Medit
erraneo e in parte del Mar Nero, sottraendosi cos ai numerosi attacchi di pirater
ia; per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva al Doge della Repubbl
ica di Genova un tributo annuale. L'Inghilterra, la citt di Londra e la Royal Nav
y issano la bandiera di San Giorgio, e l'insegna fa parte dell'Union Jack, la ba
ndiera nazionale britannica[29].
Erroneamente lo storico Francesco Maria Accinelli indica lo stemma milanese come
derivazione di quello genovese: [...] E mandati dalla Repubblica 500 balestrieri
con la suddetta insegna in soccorso dei Milanesi nel 1247, espugnata col loro v
alore la citt Vittoria nuovamente fabbricata da Federico II vicino a Parma, volle
ro i Milanesi per maggiore onore assumersi dello stendardo de' Genovesi l'insegn
a, che invece risale al 1066, quando l'effigie venne consegnata ufficialmente dal
papa Alessandro II (il milanese Anselmo da Baggio) ad Erembaldo, capitano del P
opolo di Milano in rivolta contro l'Impero[senza fonte].
Dal 2014 la citt ha un nuovo logo per la promozione della propria immagine: "Geno
va More Than This", che nasce dal progetto europeo Urbact-CityLogo[30].
Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]
Genova tra le citt decorate al valor militare per la guerra di liberazione perch s
tata insignita della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue
popolazioni e per la sua attivit nella resistenza partigiana durante la seconda g
uerra mondiale[31].
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'or
o al valor militare
Amor di Patria, dolore di popolo oppresso, fiero spirito di ribellione, animaron
o la sua gente nei venti mesi di dura lotta il cui martirologio messa fulgida ge
mma all'aureo serto di gloria della "Superba" Repubblica Marinara, i 1863 caduti
il cui sangue non sparso invano, i 2250 deportati il cui martirio brucia ancora
nelle carni dei superstiti, costituiscono il vessillo che alita sulla citt marto
riata che infervor i partigiani del massiccio suo Appennino e delle impervie vall

i, tenute dalla VI zona operativa, a proseguire nell'epica gesta sino al giorno


in cui il suo popolo suon la diana dell'insurrezione generale. Piegata la tracota
nza nemica otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando cos il porto, le
industrie e l'Onore. Il valore, il sacrificio e la volont dei suoi figli ridette
ro alla madre sanguinante la concussa libert e dalle sue fumanti rovine sorta nuo
va vita santificata dall'eroismo e dall'olocausto dei suoi martiri. 9 settembre
1943 - aprile 1945.
Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]
24 giugno: festa patronale dedicata a San Giovanni Battista[32].
Prima domenica di luglio: Palio marinaro di San Pietro, palio che si svolge nell
e acque del golfo dal 1955 e coinvolge barche da pesca in legno[33].
Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]
Voce da controllare
Questa voce o sezione sull'argomento Liguria ritenuta da controllare.
Motivo: Sezione che, seppur riportando (senza fonti e con qualche accento POV) i
nformazioni pi o meno veritiere sui monumenti, sembra tanto una ricerca originale
. Per es. prende in considerazione, peraltro senza un criterio ben preciso, il c
entro cittadino e l'estremo levante, ignorando di fatto tutto ci che nelle altre
direttrici (ponente e le due valli Polcevera e Bisagno)

Partecipa alla discussione e/o correggi la voce. Segui i suggerimenti del proget
to di riferimento.
Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale di San Lorenzo


Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiese di Genova e Centro_
storico_di_Genova Architetture_religiose.
A Genova si trovano diverse decine di chiese, le principali e pi antiche delle qu
ali si trovano nel centro storico. In diversi casi esse sorsero come cappelle ge
ntilizie delle principali famiglie cittadine ed erano quindi un modo per mostrar
e il proprio prestigio. Tra gli edifici pi significativi vi sono:[34]
Cattedrale di San Lorenzo: costruita tra il X e la fine del XIV secolo in stile
gotico, fu consacrata da Papa Gelasio II nel 1118 quando non era ancora ultimata
. La facciata trecentesca, con la caratteristica decorazione a strisce bianche e
nere, mostra due totti campanarie - la sinistra non finita e completata nel 155
2 con una loggia - e tre portali riccamente decorati. L'interno diviso in tre na
vate, la cui divisione sormontata da un finto matroneo. Sulla navata sinistra si
apre la quattrocentesca Cappella si San Giovanni Battista. Tra le opere d'arte
pi notevoli vi sono due affreschi in stile bizantino del XIII secolo situati sopr
a il portale princiapale, affreschi di Luca Cambiaso e Lazzaro Tavarone sulle vo
lte e l'altare maggiore con la statua della Madonna Regina di Genova.[35]
Basilica della Santissima Annunziata del Vastato: di origine medievale, fu rinno
vata nel XVI secolo da Andrea Ceresola detto il Vannone su incarico della famigl
ia Lomellini, che ne fece la propria cappella gentilizia. Contiene opere di Giov
anni Carlone, Giovanni Andrea Ansaldo e Giulio Benso.[36]
Basilica di San Siro: una delle chiese pi antiche della citt, fu la prima cattedra

le di Genova prima della costruzione di San Lorenzo. In seguito ad un incendio f


u ricostruita completamente tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Cons
erva opere di Giovanni Battista, Taddeo e Tommaso Carlone, Domenico Fiasella, Do
menico Piola, Pierre Puget e diversi altri artisti dell'epoca.[37]
Basilica di Santa Maria dell'Assunta in Carignano: commissionata dalla famiglia
Sauli nel 1552, fu progettata in stile rinascimentale dall'architetto perugino G
aleazzo Alessi. Presenta una struttura a pianta centrale sovrastata da una grand
e cupola, sullo stile della Basilica di San Pietro a Roma.[38]
Basilica di Santa Maria delle Vigne: uno degli edifici religiosi pi antichi di Ge
nova, fu realizzata in stile romanico su un tempio preesistente. Nel 1640 sub una
trasformazione in stile barocco su progetto dell'architetto Daniele Casella, co
nservando il campanile e il chiostro del XII secolo. Conserva diverse opere d'ar
te di artisti liguri del XVI-XVII secolo e affreschi del XVIII e XIX secolo.[39]
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano: situata nei vicoli ai piedi della collina di C
astello, attestata a partire dal 1049. L'attuale struttura romanica risale al XI
I secolo, mentre la copertura fu ricostruita nel XVII secolo in seguito ai bomba
rdamenti navali del 1684.[40]
Chiesa di San Donato: costruita in stile romanico a partire dal XII secolo, pres
enta una caratteristica torre nolare ottagonale. Fu restaurata nel 1888 da Alfre
do d'Andrade, che integr la facciata e aggiunse un terzo livello cieco alla torre
. Ospita opere di Nicol da Voltri, Joos van Cleve e Domenico Piola.[41]
Chiesa e oratorio di San Filippo Neri: costituito da chiesa, oratorio e convento
, il complesso fu realizzato, probabilmente su progetto di Pietro Antonio Corrad
i, a partire dal 1674 grazie ad un lascito testamentario di Camillo Pallavicino.
L'interno della chiesa, in stile barocco, composto da un'unica navata sormontat
a da una volta a botte che raggiunge quasi i 20 metri di altezza decorata da Mar
cantonio Franceschini.[42]
Chiesa di San Luca: fondata nel 1188, nel 1589 divette la cappella gentilizia de
lla famiglei Grimaldi e Spinola e nel secolo successivo venne ricostruita e ampl
iata dall'architetto Carlo Muttone. Gli affreschi interni sono opera di Domenico
e Paolo Gerolamo Piola e del quadraturista Anton Maria Haffner.[43]
Chiesa e chiostro di San Matteo: situata nell'omonima piazza, fu fondata nel 112
5 come cappella gentilizia della famiglia Doria. Fu ampliata nel 1278 e rimanegg
iata nel Cinquecento, conservando per l'impianto medievale. Conserva affreschi di
Luca Cambiaso e Giovan Battista Castello e la tomba di Andrea Doria realizzata
da Giovanni Angelo Montorsoli.[44]
Chiesa di San Pietro in Banchi: fu commissionata dalla Repubblica di Genova come
voto per la fine di una epidemia e il progetto venne affidato all'architetto Be
rnardino Cantone. La curiosa posizione sopraelevata dovuta al fatto che la costr
uzione fu finanziata tramite l'affitto delle botteghe che si trovavano sotto di
essa.[45]
Chiesa di San Siro di Struppa:situata nel quartiere di Struppa e risalente agli
inizi dell'XI secolo, uno dei principali monumento storici della Valbisagno. Nel
XX secolo ha subito importanti lavori di ristrutturazione. Conserva un polittic
o raffigurane San Siro attribuito a Pier Francesco Sacchi.[46]
Chiesa di Santa Croce e San Camillo de Lellis: situata nel quartiere di Portoria
, fu costruita a partire dal 1667 per volore dei Padri Camilliani e dedicata all
a Santa Croce e al fondatore dell'ordine religioso Camillo de Lellis. Contiene u
n ciclo di affreschi del pittore barocco Gregorio De Ferrari, di suo figlioLoren
zo De Ferrari e del suo allievo Francesco Maria Costa.[47]
Chiesa e convento di Santa Maria di Castello: uno dei pi antichi edifici religios
i della citt, fu edificato a partire dal 658 d.C. sulla collina di Castello. L'im
pianto attuale, a tre navate, risale al XII secolo e il complesso sub ulteriori m
odifiche nel XV e nel XVII secolo. L'adiacente convento ospita un museo con oper
e di diversi importanti artisti liguri nel Seicento.[48][49]
Chiesa di Santo Stefano: a pianta rettangolare e a singola navata, fu costruita
in stile romanico sul sito di una chiesa preesistente di cui restano tracce nell
a cripta. Nel 1896 il lato sud fu ridotto per permettere la costruzione di Via X
X Settembre.[50]
Commenda di San Giovanni di Pr: il complesso, costituito da una chiesa e da un os

pedale, fu costruito nel 1180 dai Cavalieri Gerosolimitani come ricovero per i p
ellegrini di passaggio diretti in Terrasanta. La chiesa romanica sviluppata su d
ue livelli, a cui era possibile accedere dai primi due piani dell'ospedale. Nel
1751 venne aperto un nuovo ingresso, per permettere l'accesso alla chiesa anche
dall'esterno.[51]
Cimitero monumentale[modifica | modifica wikitesto]
Nel quartiere di Staglieno si trova l'omonimo cimitero monumentale, realizzaro a
partire dal 1835 su progetto dell'architetto Carlo Barabino, che ospita le sepo
lture di molti genovesi illustri del XIX e XX secolo e che conserva notevoli ese
mpi di arte cimiteriale del XIX secolo.[52]
Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La Lanterna, simbolo cittadino


Il centro storico di Genova uno tra i pi densamente abitati d'Europa[53], con una
struttura urbanistica, nella parte pi antica, articolata com' in un dedalo di pia
zzette e stretti caruggi. Esso unisce una dimensione medioevale a successivi int
erventi cinquecenteschi e barocchi (piazza San Matteo e la vecchia via Aurea, po
i diventata via Garibaldi).
Resti delle antiche mura sono visibili nei pressi della cattedrale di San Lorenz
o, luogo di culto per eccellenza dei genovesi.
Simboli della citt sono la Lanterna (alta 117 m) antico e svettante faro visibile
in distanza dal mare (oltre 30 km), e la monumentale fontana di piazza De Ferra
ri, restaurata, cuore pulsante e vera e propria agor cittadina.
Meta turistica per eccellenza anche l'antico borgo marinaro di Boccadasse, con l
e pittoresche barche multicolori, posto come a sigillo della elegante passeggiat
a che costeggia il Lido d'Albaro, e rinomato per i suoi famosi gelati.
Appena fuori dal centro, ma ancora parte dei trentatr chilometri di costa compres
i nel territorio comunale, si trovano Nervi, naturale porta d'accesso alla Rivie
ra di Levante e Pegli, naturale porta d'accesso alla Riviera di Ponente.
La nuova Genova ha basato la sua rinascita soprattutto sul recupero delle aree v
erdi dell'immediato entroterra (fra cui quella del Parco naturale regionale del
Beigua) e sulla realizzazione di opere infrastrutturali come l'Acquario al porto
antico - il pi grande d'Italia ed uno dei maggiori in Europa - e la relativa Mar
ina (il porticciolo turistico in grado di accogliere centinaia di imbarcazioni d
a diporto). Tutto questo all'interno della ristrutturata Area Expo predisposta p
er le Celebrazioni colombiane del 1992.
Il ritrovato orgoglio ha restituito alla citt la consapevolezza di essere una cit
t in grado di guardare al futuro senza scordare il proprio passato: la ripresa di
numerose e rigogliose attivit artigianali, da tempo assenti dai caruggi del cent
ro storico, ne una testimonianza diretta.
A contribuire a tutto questo sono state anche le opere di restauro compiute fra
gli anni ottanta e novanta su numerose chiese e palazzi cittadini, fra cui, sull
a collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della citt, la rinascimental
e Basilica di Santa Maria Assunta.
Il totale recupero del Palazzo Ducale - un tempo sede di dogi e senatori e ora l

uogo di eventi culturali - e del porto antico e la


lo Felice, distrutto dai bombardamenti del secondo
miarono solo il pronao neoclassico dell'architetto
tri due punti di forza per la realizzazione di una

riedificazione del Teatro Car


conflitto mondiale che rispar
Carlo Barabino, sono stati al
nuova Genova.

Un altro monumento di rilevante importanza riportato a nuovo splendore il Cimite


ro monumentale di Staglieno, nel quale riposano le spoglie di molti personaggi n
oti, fra i quali Giuseppe Mazzini, Fabrizio De Andr e la moglie di Oscar Wilde.
Con la sua caratteristica skyline che per chi proviene dal mare la fa apparire c
ome una insormontabile fortezza, contraddistinta com' dalla sua fitta rete di for
tificazioni collinari su ampie mura che in antiche epoche belliche l'hanno resa
inespugnabile sia agli attacchi dal mare quanto da quelli via terra - Genova non
poteva rinunciare, specialmente a partire dagli anni sessanta, ad un proprio ri
nnovamento e ammodernamento, che doveva necessariamente passare, al pari di quan
to avvenuto in tante altre metropoli, attraverso la realizzazione di grandi comp
lessi abitativi di tipo popolare, la cui qualit, utilit e funzionalit stata ed pera
ltro ancora oggetto di discussione (e talvolta di contestazione) da parte dei ci
ttadini residenti. A tal proposito, si citano ad esempio i casi rappresentato da
l cosiddetto "biscione", complesso edilizio a forma, appunto, di lungo serpenton
e, situato sulle alture del popoloso quartiere di Marassi, e dal gruppo di case
dette "Le lavatrici", nel quartiere di Pra'.
Per altre soluzioni architettoniche che l'hanno contraddistinta, Genova peraltro
diventata da qualche decennio una sorta di capitale dell'architettura moderna i
taliana, se non europea. Questo si deve principalmente all'opera all'architetto
Renzo Piano che dalla fine degli anni ottanta si occupato della ristrutturazione
di alcune fra le pi conosciute citt del mondo.
Il nome di Piano ha acquisito notoriet a partire soprattutto dal 1992, quando Gen
ova accolse per le Celebrazioni colombiane del 1992 (Colombiadi) i visitatori ne
l porto antico, il waterfront dell'angiporto completamente restaurato per l'occa
sione e simboleggiato dal Grande Bigo stilizzato (sorta di marchio di fabbrica d
ell'attivit portuale genovese).

Il "Bigo"
Oltre ad un completo restyling dell'area, l'antica zona portuale situata nei pre
ssi del varco del Mandraccio, a Porta Siberia, stata arricchita scenograficament
e dallo stesso Piano con una grande sfera in metallo e vetro installata nelle ac
que del porto, non lontano dall'Acquario e inaugurata nel 2001 in occasione del
Vertice del G8 tenutosi a Genova. La sfera (chiamata dai genovesi anche Bolla di
Piano o "Biosfera"), dopo essere stata impiegata per un'esposizione di felci da
parte dell'Orto Botanico di Genova, ospita ora al suo interno la ricostruzione
di un ambiente tropicale, con numerose piante, piccoli animali e farfalle.

Mura di Genova
Piano ha inoltre progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana
e, nella zona collinare della citt, progettato e iniziato la costruzione - in co
llaborazione con l'UNESCO - di Punta Nave, sede del "Renzo Piano Building Worksh
op".
Soprattutto per chi transita per il centro di Genova lungo la strada sopraelevat

a, magari
del porto
o a forma
edilizio
numerose

per imbarcarsi al vicino terminal traghetti, visibile nelle vicinanze


antico il cosiddetto Matitone, controverso quanto singolare grattaciel
di lapis, che affianca il gruppo di torri del WTC, cuore del complesso
di San Benigno, sede anche di parte dell'amministrazione comunale e di
aziende.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]


Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Forti di Genova e Mura di
Genova.
Antichi presidi fortificati, vecchi e nuovi sono posti nei parchi collinari, sub
ito a ridosso della citt. Oltre a dare un importante testimonianza della potente
storia della "Dominante dei Mari", alcuni di essi vengono utilizzati anche per c
oncerti, feste e ritrovi giovanili, soprattutto per quanto concerne la vita nott
urna. Viceversa molti altri non sono per nulla valorizzati, soprattutto quando s
i parla di vestigia dell'ultima guerra: decina di bunker, e batterie sono lascia
ti incostuditi e al degrado, invece di essere ripristinati e riportati in uno st
ato decoroso in funzione storico-turistica.
Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Parchi di Genova.
Genova ricca di parchi e giardini fruibili al pubblico, a picco sul mare o sulle
alture su cui si arrampica la citt, il pi grande complesso naturale di Genova, co
n 876 ettari il Parco Urbano delle Mura, che ingloba il Parco del Peralto dove t
roviamo Forte Sperone, il vertice da cui partivano le Mura di Genova che difende
vano la citt.

Forte Sperone
I parchi maggiori, oltre al parco delle Mura, sono i Parchi di Nervi, dove tre v
ille storiche formano con i loro tre parchi collegati l'un l'altro (9 ettari di
estensione), un complesso verde di rara bellezza in un ambiente naturale d'eccel
lenza, raggiungibile dalla bellissima Passeggiata Anita Garibaldi ricavata dagli
scogli sul mare.
Nel centro e nel nord della citt troviamo numerosi piccoli parchi e giardini stor
ici, come il Parco di Villa Croce, che ospita durante tutto l'anno numerose most
re d'arte contemporanea, Villetta Di Negro, il Parco dell'Acquasola, progettato
dall'architetto Nicol Barabino, i Giardini di Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Turs
i, Parco del Castello d'Albertis l'antica residenza del Capitano Alberto D Alberti
s (1846/1932) navigatore, esploratore e studioso, accoglie il Museo delle Cultur
e del Mondo.
Nel ponente cittadino troviamo il Parco di Villa Duchessa di Galliera, panoramic
o parco di 25 ettari, collegato al Palazzo Brignole-Sale, il Parco di Villa Dura
zzo-Pallavicini un parco storico conservatosi nel tempo, che include il Museo di
Archeologia Ligure e l Orto Botanico creato nel 1794 da Clelia Durazzo Pallavicin
i. Le alture del Ponente urbano sono in parte comprese nel Parco naturale region
ale del Beigua[54] dove troviamo il pi vasto parco regionale della Liguria che si
affaccia sul mare, e in parte nel Parco urbano del Monte Penello e Punta Martin
.

Forte Diamante con la mulattiera che porta all'ingresso


A levante oltre i gi citati Parchi di Nervi, troviamo altre ville incantevoli, Vi
lla Gambaro, Villa Carrara, che offre un particolare affaccio sul mare, e Villa
Guartara. Sulle alture di Quinto al Mare troviamo il Parco Urbano di Monte Fasce
e Monte Moro, che ospita le vestigia delle batterie costiere a difesa della cit
t nella Seconda guerra mondiale[55].
Societ[modifica | modifica wikitesto]
Popolazione[modifica | modifica wikitesto]
Tra le 15 citt metropolitane d'Italia, il capoluogo ligure terzo per superficie,
sesto per popolazione comunale e della sua agglomerazione, nonch la quinta citt de
l Paese per movimento economico[56]. La sua area metropolitana vasta invece la s
ettima del Paese per popolazione e la quarta per estensione, determinando cos una
bassa densit di popolazione, dovuta essenzialmente alla presenza di rilievi appe
nninici tra la costa ed il retroterra metropolitano. Per sopperire a questa disc
ontinuit urbana, sono stati appositamente creati enti a tutela delle aree verdi a
ppenniniche (ad esempio il Parco Regionale del Beigua), che hanno trasformato lo
status di queste aree in parco metropolitano.
Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]
Al 31 dicembre 2011 il Comune di Genova contava, secondo l'ufficio statistico lo
cale, 606 978 abitanti, di cui 285 337 maschi e 321 641 femmine[57], rappresenta
ndo circa il 76% dell'intera area urbana genovese di oltre 800 000 abitanti. La
popolazione prevalentemente di origine italiana, tuttavia in netta crescita la p
resenza di immigrati (nel 2003 il numero di immigrati tornato ad essere maggiore
rispetto a quello degli emigrati, mantenendosi tale fino a oggi, con l'eccezion
e degli anni 2006 e 2007): vi sono infatti (al 31 dicembre 2011) tra i residenti
54 521 stranieri (25 455 maschi e 29 066 femmine), pari al 9,0% del totale dei
residenti[57]. Gruppo maggioritario quello degli ecuadoriani, passati dai 3 048
del 2000 ai 17 436 del 2011 (anno in cui rappresentano il 31,98% degli stranieri
residenti)[57].
Dopo una crescita contenuta nella seconda met del XIX secolo, periodo in cui molt
issimi genovesi emigrarono verso le Americhe, la citt ha vissuto per buona parte
del XX secolo un'esplosione demografica legata alla crescente espansione del por
to e dell'industria metalmeccanica. Ad una prima fase di immigrazione dalle vall
ate del genovese e del basso Piemonte, segu, dopo la Prima guerra mondiale, un af
flusso considerevole di veneti e friulani.

La Lanterna con la centrale elettrica sottostante e, dietro, la collina di San


Benigno, in parte demolita per far spazio all'omonimo quartiere.
Negli anni cinquanta, sessanta e settanta l'esplosione demografica stata enfatiz
zata dall'immigrazione interna prevalentemente dal meridione d'Italia (in partic
olari di residenti della Sicilia e della Sardegna), che ha provocato problemi di
natura logistica e soprattutto urbanistica a causa della mancanza di spazi edif
icabili pianeggianti, con la conseguente urbanizzazione massiccia delle aree col
linari alle spalle del centro cittadino e degli sbocchi litoranei.
La crescita demografica si progressivamente arrestata sino a diventare una vera
e propria "implosione". Gli abitanti sono infatti passati dagli oltre 816 000 de
l 1971 ai circa 610 000 del 2001: Genova ha perso un quarto della popolazione in

30 anni. Complice di tale situazione anche l'et media dei residenti, che sopratt
utto in alcuni quartieri decisamente elevata, il che comporta un numero di morti
superiore a quelle delle nascite (nel 2011 si sono registrate 4 411 nascite con
tro 8 190 decessi[57]).
Confrontando i dati della popolazione del censimento del 1981 con quello del 200
1, la popolazione di Genova variata da 762 895 a 610 307 abitanti, per un decrem
ento di 152 588 unit, pari ad una variazione negativa di circa il 20%. Al contrar
io della maggior parte delle altre citt densamente popolate che hanno avuto una d
iminuzione dei residenti negli stessi anni, dove ad una perdita di popolazione d
el capoluogo corrisposto un aumento medio della popolazione dei comuni della ste
ssa ex provincia, in grado di compensare la prima se non addirittura superarla,
nel caso di Genova anche la somma della popolazione degli altri 66 comuni della
ex provincia diminuita, passando dai 282 214 abitanti del 1981 ai 267 775 abitan
ti del 2001, per un decremento di 14 439 unit, pari ad una variazione negativa di
circa il 5,1%[58]. Tuttavia, attraverso il fenomeno della rapallizzazione turis
tica lungo la costa di levante, e dell'espansione edilizia legata alle attivit de
i porti industriali di Genova, Savona e Vado Ligure, in collegamento tra loro, l
a citt si saldata con i comuni costieri in un unico agglomerato urbano di oltre 8
00 000 abitanti, riconfermando la sua realt metropolitana al di l dei suoi confini
comunali.
L'et media dei genovesi (al 31/12/2010) di 47,2 anni, con un picco di 48,8 anni n
el municipio (ex circoscrizione) Medio Levante[59]. L'indice di vecchiaia (rappo
rto tra gli over 65 e gli under 15) cittadino di 233,2 (ovvero vi sono 233,2 per
sone di 65 anni e oltre per ogni 100 giovani sotto i 15 anni), con estremi nei m
unicipi Val Polcevera (199,1) e Bassa Valbisagno (262,8); nel 2001 l'indice di v
ecchiaia cittadino era di 245,1[59].

Piazza Dante come appariva negli anni quaranta. La ristrutturazione edile-urban


istica di quello che era l'antico quartiere popolare di Ponticello-Via Madre di
Dio (ora "cuore" della moderna city) caratterizzata dall'edificazione dei nuovi
imponenti grattacieli, innalzati a inizio decennio, e dalle costruzioni in marmo
tipiche del razionalismo italiano.
A Genova il numero medio di componenti per famiglia al 31/12/2010 si attestava a
1,99 e vi erano 302 656 nuclei familiari[59] Tra le famiglie il 43,9% era compo
sto da un solo componente (132 960 famiglie), il 27,5% da due persone (83 314 fa
miglie), il 16,9% da tre persone (51 141 famiglie), il 9,4% da quattro persone (
28 522 famiglie) e il restante 2,2% (6 719 famiglie) con cinque o pi componenti[5
9].
Nel 2011 sono stati celebrati 1 534 matrimoni (570 con rito religioso e 964 con
rito civile)[57], 28 in pi rispetto al 2010 (+1,9%); a partire dal 2007 (quando l
e unioni furono 2 087) vi stato un forte calo nel numero complessivo di matrimon
i, nonostante la popolazione residente nel periodo sia variata di poco. Il numer
o annuale medio di matrimoni per decennio era comunque in calo da tempo (4380 ne
gli anni settanta, 3075 negli '80, 2551 nei '90 e 1928 nel primo decennio del nu
ovo secolo[59]), ma questo era in parte attribuibile al calo della popolazione g
enerale. I matrimoni tra divorziati nel 2011 rappresentavano il 42,3% dei riti c
ivili e il 26,5% del totale dei matrimoni[57]. Dal 2004 il numero di matrimoni c
ivili superiore a quello dei matrimoni religiosi (principalmente per via dell'au
mento di matrimoni in cui almeno uno dei due coniugi divorziato)[60].
Al 31 dicembre 2011, dai dati comunali, il municipio pi popoloso risultava essere
I Centro Est, con 90 098 residenti ed una densit di popolazione di 127,30 abitan
ti per ettaro, mentre quello a maggiore densit di popolazione risulta essere II C

entro Ovest, con 140,93 abitanti per ettaro, per un totale di 68 378 residenti[5
7].
Il territorio del comune di Genova assunse l'attuale estensione nel 1926 con l'a
ccorpamento di 19 comuni circonvicini. da rilevare il fatto che al censimento de
l 1931 (il primo successivo all'annessione) la popolazione fu calcolata in 590 7
36 unit, superiore a quella dell'ultimo censimento del 2011, alla presentazione d
el quale la popolazione risultata di 586 180 abitanti[61]
Abitanti censiti[62]
Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]
Secondo i dati Istat del gennaio 2014, i cittadini stranieri residenti a Genova
sono 56 534[63], pari all'9,4% della popolazione totale, cos suddivisi per nazion
alit, elencando per le presenze pi significative:
1.Ecuador, 17 811
2.Albania, 6 509
3.Romania, 4 751
4.Marocco, 3 780
5.Per, 3 032
6.Cina, 2 491
7.Ucraina, 1 758
8.Senegal, 1 530
9.Sri Lanka, 1 243
10.India, 959
Religione[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale di San Lorenzo


Genova ha sempre avuto un rapporto saldo con la fede cattolica. Sebbene la citt s
ia nota per le sue simpatie socialiste e comuniste e per essere una citt "rossa"
(fu a Genova che nacque il Partito Socialista Italiano nel 1892), sempre esistit
o un gran equilibrio tra poteri locali e Curia che, dal canto suo, ha sempre esp
resso personalit forti come il cardinale Giuseppe Siri.
La stessa sinistra genovese ha raramente assunto posizioni anticlericali e la co
nvivenza tra queste due anime ha talvolta portato a compromessi e risultati sodd
isfacenti per entrambe le parti, come nel caso delle mediazioni del cardinale Gi
useppe Siri tra i camalli e l'Autorit Portuale Genovese. Verso la fine della seco
nda guerra mondiale, lo stesso cardinale, quando ancora era vicario generale del
l'arcivescovo Boetto, aveva svolto il ruolo di mediatore tra la cittadinanza e l
'amministrazione di occupazione tedesca, salvando di fatto il porto di Genova da
lla distruzione, prima dell'abbandono delle forze tedesche[senza fonte].
Genovesi erano papa Benedetto XV, il cardinale Siri. Lo anche il presidente dell
a CEI e attuale arcivescovo Angelo Bagnasco. Molto conosciuti a livello nazional
e sono stati don Gianni Baget Bozzo, politologo, per un periodo vicino alla corr
ente craxiana del Partito Socialista Italiano (per il quale fu europarlamentare
dal 1989 al 1994) e tra i fondatori di Forza Italia, e don Andrea Gallo, fondato
re della Comunit di San Benedetto al Porto, vicino ai movimenti No global.
Vi sono numerosi santi e beati di nascita genovese o genovesi di adozione, testi
moni della fede cristiana a Genova e in Liguria: si ricordano Caterina Fieschi A

dorno, Francesco Maria da Camporosso, Agostino Roscelli, Eugenia Ravasco, Tommas


o Reggio, Benedetta Cambiagio Frassinello, Gianna Beretta Molla, Luigi Orione, V
irginia Centurione Bracelli, Paola Frassinetti.
Il Santuario di Nostra Signora della Guardia - sul monte Figogna, nel vicino com
une di Ceranesi - tradizionale meta di pellegrinaggi, e numerosi sono i santuari
mariani presenti sul territorio municipale. Infine va anche menzionato il Santu
ario di Nostra Signora della Vittoria, eretto dalla Repubblica di Genova nei pre
ssi del Passo del Pertuso, nel comune di Mignanego, in ricordo della vittoria co
nseguita dai genovesi il 10 maggio 1625 sull'esercito del duca di Savoia Carlo E
manuele I. L'insperata vittoria, ottenuta con il fondamentale apporto di numeros
i volontari polceveraschi, fu attribuita all'intercessione della Madonna.
Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]
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Qualit della vita[modifica | modifica wikitesto]
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Cultura[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cultura a Genova.
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Genova stata capitale europea della cultura per il 2004, assieme alla citt france
se di Lilla, ed sede del Festival della scienza.
Istruzione[modifica | modifica wikitesto]
Genova sede di 18 istituti di studi superiori (sia pubblici che privati) e 15 ce
ntri linguistici (privati). Tra i principali enti spiccano per eccellenza l'Univ
ersit degli Studi di Genova, il Conservatorio Niccol Paganini nonch l'Istituto ital
iano di tecnologia.
Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]
La citt dispone di un notevole patrimonio librario, ripartito in numerose raccolt
e librarie, le pi importanti delle quali possono considerarsi la Biblioteca unive
rsitaria, la Biblioteca Civica Berio, la Biblioteca Lercari, la Biblioteca music
ale del Conservatorio[64] e la Biblioteca De Amicis specializzata per l'infanzia

. Esistono inoltre numerose biblioteche di quartiere.


Ricerca[modifica | modifica wikitesto]
Dal 1995, Genova sede del Festival internazionale di poesia di Genova, uno dei p
rincipali festival di poesia e letteratura in Europa. Importante a Genova anche
la tradizione teatrale che ha formato diversi attori, registi e scenografi di fa
ma nazionale ed internazionale. Da alcuni anni la citt sta assumendo importanza a
nche in ambito scientifico. Vi si svolge infatti ogni anno in autunno il Festiva
l della scienza ed sede dell'Istituto italiano di tecnologia e di un'Area della
Ricerca del CNR.
Universit[modifica | modifica wikitesto]
La citt sede dell'Universit di Genova, che possiede anche sedi decentrate ad Imper
ia, Pietra Ligure, Savona, Chiavari e La Spezia. Sono presenti pressoch tutte le
facolt del sistema superiore scolastico italiano. Di una certa rilevanza il Corso
di Laurea di Ingegneria Navale, uno dei pochi presenti in Italia che fonda le s
ue radici direttamente sulla "Regia Scuola Superiore Navale di Genova" fondata n
el 1870, prima del suo genere in tutto il Regno d'Italia.[65]
Musei e teatri[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Musei di Genova.
Di notevole valore il complesso museale cittadino articolato in diverse struttur
e e pinacoteche fra cui le gallerie di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo R
eale, il palazzo del Principe, antica residenza di Andrea Doria, e il Palazzo Du
cale.
Nel quartiere della Darsena attivo dal 2004 un nuovo complesso museale edificato
su un palazzo preesistente, il Galata - Museo del mare, il maggiore museo dell'
area del Mediterraneo nel genere delle comunicazioni marittime.
Il sistema-museo arricchito, sempre al porto antico, dal Museo dell'Antartide e
dai rinnovati Magazzini dell'Abbondanza e Magazzini del Cotone. Un museo a cielo
aperto pu essere considerato l'incontro delle Tall Ship che si tiene periodicame
nte alle calate del porto antico (vedi The Tall Ships' Races 2007 Mediterranea)
e che raduna i pi bei velieri-nave scuola del mondo.
All'interno del complesso monumentale della Cattedrale, dedicata a San Lorenzo,
si trovano il Museo del tesoro, posto negli ambienti ipogei del Duomo, e il Muse
o diocesano, che ha sede nel suo chiostro medievale.
Un Museo delle culture del mondo allestito al castello d'Albertis mentre sale co
n strumentazioni scientifiche sono visitabili al castello Mackenzie edificato ad
inizio del XX secolo da Gino Copped. Numerose sono poi le ulteriori realt museali
dislocate nelle varie delegazioni comprese tra Voltri a Nervi.

Fermata della metro davanti al teatro Carlo Felice


A Villetta Di Negro si trova il Museo d'arte orientale intitolato ad Edoardo Chi
ossone, dove sono esposte pitture e sculture provenienti dal Giappone e dalla Ci
na, oltre ad una collezione di tremila stampe create tra il XVII e il XIX secolo
.
Il Museo di storia naturale Giacomo Doria, il Museo di Sant'Agostino e il Museo

d'arte contemporanea Villa Croce ospitano rispettivamente reperti scientifici e


storici e mostre di pittura; altre manifestazioni culturali - fra cui esposizion
i e concerti di musica - sono organizzate poi in buona parte dell'anno a Villa L
uxoro e a Villa Grimaldi Fassio, sede delle Raccolte Frugone, ai Parchi di Nervi
.
Il Museo di archeologia ligure, dove si trovano numerosi reperti del passato gen
ovese (tra cui la Tavola bronzea di Polcevera, che riporta il primo atto giuridi
co della Liguria di cui si abbia traccia) si trova a Pegli, nella Villa DurazzoPallavicini, villa dotata di un vasto parco in stile romantico ottocentesco.
Una istituzione di notevole rilevanza anche il Civico Museo Biblioteca dell'Atto
re, che comprende materiali museali e archivistici di molti dei pi importanti att
ori teatrali e cinematografici italiani,una biblioteca specializzata di oltre 40
000 volumi, lo studio di Salvini, Fersen e Govi[non chiaro], i costumi della Ris
tori e il Teatrino Rissone.
Un punto di riferimento per la cultura musicale cittadina il Teatro Carlo Felice
mentre nuovi spazi e nuove strutture sono stati recuperati o sono sorti per sod
disfare la richiesta di musica pop da parte di un'utenza prettamente giovanile.
Il pi importante teatro di prosa genovese il Teatro Stabile di Genova.
Va ricordato che proprio a Genova nacque uno fra i maggiori violinisti di tutti
i tempi, Niccol Paganini. La citt di Genova proprietaria, per lascito testamentari
o, anche del suo famoso violino, un Guarneri del Ges, conosciuto come il Cannone
di Paganini. Il violino conservato presso il Comune, assieme ad un altro strumen
to, copia del Cannone, fatto costruire da Paganini e regalato al suo unico allie
vo Camillo Sivori.
Musica[modifica | modifica wikitesto]
Niente fonti!
Questa voce o sezione sugli argomenti Liguria e musica non cita le fonti necess
arie o quelle presenti sono insufficienti.
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo l
e linee guida sull'uso delle fonti. Segui i suggerimenti dei progetti di riferim
ento 1, 2.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Scuola genovese.
Sono scarse le informazioni sull'attivit musicale nei primi anni della storia del
la citt. E anche successivamente, la potente Repubblica di Genova, per molti anni
, ha sempre rivolto maggiore attenzione ai commerci ed al mantenimento delle pro
prie colonie.
Una discreta presenza, degna di essere evidenziata, si registra comunque ai temp
i dei troubadors e uno dei personaggi pi rappresentativi risponde al nome di Lanf
ranco Cigala (morto nel 1258 circa), uomo di legge, buon conoscitore della lingu
a occitana a lui familiare per i frequenti viaggi in Provenza quale rappresentan
te diplomatico della Repubblica di Genova.
intorno alla sua persona che si riunisce un gruppo di borghesi, anch'essi per l
a maggior parte giuristi (Bonifacio Calvo, Lucchetto Gattilusio, Percivalle e Si
mone Doria), che danno vita ad un cenacolo trobadorico tra i pi importanti d'Ital
ia. Si incontravano in casa di Lanfranco, loro indiscusso vate, per discutere, l
eggere e ispirarsi alle rime dei pi famosi esponenti della lirica provenzale.

Negli anni successivi, riferimenti sulla vita musicale a Genova sono reperibili
solo consultando archivi ecclesiastici in quanto tale attivit sostenuta e favorit
a dalla Chiesa e dalla nobilt locale. I musicisti citati per provengono soprattutt
o da regioni limitrofe: Franchino Gaffurio (Lodi, 1451-1522), sacerdote e teoric
o musicale al servizio della famiglia Adorno[66]; Vincenzo Ruffo (Verona, 1510-1
587), compositore, maestro di cappella nei Duomo di Verona e Milano, a Genova al
servizio di Andrea Doria.
Verso la fine del Cinquecento la vita musicale della citt registra un grande imp
ulso grazie alle iniziative della Cattedrale di San Lorenzo che si organizza ass
umendo cantori e strumentisti fino a costituire un imponente organico musicale c
omposto da un coro di 65 elementi e 34 orchestrali.
In questo periodo si distinguono i due maestri di cappella, ambedue genovesi, G
iovanni Battista Dalla (Della) Gostena (1558 circa-1593), autore anche di madrig
ali e opere per liuto e il nipote Simone Molinaro (1565-1615), i cui temi musica
li sono stati utilizzati da Ottorino Respighi per una parte delle Antiche Arie e
Danze, Suite numero 1. Un altro organista importante della Cattedrale stato Mic
helangiolo Rossi (1601/2-1656) uno dei migliori allievi di Frescobaldi.
Non un caso se Niccol Paganini (1782-1840), il pi illustre musicista genovese, abb
ia tenuto i suoi primi concerti in diverse chiese della citt. Acclamato violinist
a di eccezionale virtuosismo, Paganini stato anche un compositore innovativo che
ha scritto importantissime opere per il suo strumento (tra cui 24 Capricci, Var
iazioni, Concerti, 'Moto Perpetu Sonate mouvement perpetual 1831-1835). I suoi in
segnanti furono Giacomo Costa, e Francesco Gnecco.
La sua prodigiosa tecnica arrivata sino ai giorni nostri attraverso alcuni music
isti che se la sono tramandata. L'eccezionale catena inizia con Camillo Sivori (
1815-1894) suo unico allievo, che a sua volta insegna a Francesco Sfilio (grande
didatta fino a poco tempo fa dimenticato) e quest'ultimo a Giuseppe Gaccetta.
Per volont di Gaccetta, nel 2000, stata costituita una fondazione intitolata a Fr
ancesco Sfilio. Il ricordo di Paganini viene tenuto vivo dall'Istituto di Studi
Paganiniani, di cui stata grande animatrice Alma Brughera Capaldo, editore degli
interessanti Quaderni . Il Comune di Genova, dal canto suo, organizza ogni due ann
i il Premio Paganini, concorso internazionale di violino con lo scopo di premiar
e nuovi giovani talenti. Dalla sua fondazione ha laureato artisti importanti, tr
a i quali Gyorgy Pauk, Grard Poulet, Salvatore Accardo, Gidon Kremer, Ilya Gruber
t e, in tempi pi recenti, Massimo Quarta, Giovanni Angeleri, Leonidas Kavakos, Il
ya Gringolts e Shoji Sayaka. Nella serata conclusiva il vincitore del Premio ha
l'onore di suonare il violino con cui si esibiva Paganini: un Guarneri del Ges de
l 1743 detto "il Cannone di Paganini".
Tra i tanti violinisti genovesi degni di citazione ricordiamo Giovanni Antonio G
uido che in Francia, dove era emigrato, ottenne un notevole successo con l'opera
Scherzi armonici sopra le quattro stagioni dell'anno, op. 3 (ad imitazione di q
uelle di Vivaldi); Cesare Pugni, oltre che violinista virtuoso anche compositore
di opere, musica strumentale e balletti. Non c' stata grande ballerina del perio
do romantico che non si sia esibita in coreografie sulla musica di Pugni.
Genova sempre stata anche un approdo di molti importanti musicisti. Punto aggreg
ante il Teatro del Falcone (di propriet della Famiglia Adorno) inaugurato nel 165
2. Da questo teatro sono passati: Cavalli, Lotti, Monteverdi, Galuppi, Cimarosa,
ecc. Nella seconda met del Seicento si stabilisce a Genova Alessandro Stradella,
figura importante del medio barocco italiano, compositore di melodrammi, person
alit estroversa altalenante tra una vita dedita alla composizione e una vita scio
perata.
Molti sono gli artisti che, nati a Genova, hanno trovato importanti riconoscimen
ti nei diversi settori del mondo musicale lavorando soprattutto all'estero: Carl
o Emanuele Barbieri, compositore di numerose opere teatrali e balletti, direttor

e molto considerato nel campo operistico e dal 1862 direttore del Teatro Naziona
le di Budapest; Michele Novaro, secondo tenore e maestro dei cori del Teatro Reg
io di Torino, compositore di numerosi inni tra cui l'inno nazionale italiano su
testo di Goffredo Mameli; Margherita Carosio, uno dei pi grandi soprani dei suoi
tempi con una carriera di quasi cinquant'anni in tutti i pi importanti teatri del
mondo; Piero Guelfi, baritono operante intorno alla met del XX secolo; Giuseppe
Barzizza, conosciuto come Pippo Barzizza, direttore d'orchestra e compositore, a
utore anche di un trattato sull'orchestrazione moderna nella musica leggera; Ang
elo Francesco Lavagnino, ottimo violinista e compositore di musica da camera, si
nfonica sacra e teatrale e di numerosissime colonne sonore di film; Natalino Ott
o, iniziatore del genere swing in Italia, un innovatore nel campo della musica l
eggera; Giancarlo Acquisti studioso del periodo barocco (direttore dell' Antologia
Monografica dal Barocco ai Tempi Nostri ) e compositore.
Negli anni sessanta a Genova nasce un movimento che, seppur in altri termini, fo
rme e consistenza musicale, sembra ricalcare la filosofia del cenacolo trobadori
co di Lanfranco Cigala: un gruppo di giovani, di provenienze ed esperienze diver
se nel campo poetico e musicale, trova a Genova un ideale punto d'incontro. L'in
flusso degli chansonnier d'oltralpe, in alcuni di loro, evidente. Nell'immaginar
io collettivo vengono definiti cantautori. I genovesi di nascita sono due: Umber
to Bindi e Fabrizio De Andr.
Bindi, musicalmente il meglio preparato, si propone con una melodia raffinata e
articolata. Il suo Arrivederci (1959) ha un notevole connotato di rinnovamento
della canzone italiana. De Andr primeggia per la sua vena poetica e la grande att
enzione che pone nella scelta delle storie ed argomenti che affronta. Il suo mel
odiare semplice ed efficace lo rende facilmente comprensibile al popolo. Dopo un
inizio stentato, tanto da fargli meditare l'abbandono, ottiene un improvviso, i
natteso successo con La canzone di Marinella che segna la svolta alla sua carrie
ra.
Ivano Fossati, uno dei pi colti artisti della scena musicale italiana, pi musicist
a che cantautore, autore di memorabili canzoni scritte anche per altri, nasce e
vive nella citt ligure. Gli altri cantautori hanno provenienze diverse come diver
se sono le loro attivit iniziali. Gino Paoli nato a Monfalcone: originariamente p
ittore grafico, senza specifiche conoscenze musicali, si dedica alla canzone in
modo casuale, ma ci non gli impedisce di inanellare una lunga serie di successi d
a Il cielo in una stanza a Sapore di sale, Senza fine, ecc.
Luigi Tenco nato a Cassine ma la famiglia si trasferisce a Genova quando lui ha
circa dieci anni. In lui, pi che in altri, si avverte l'influsso degli chansonnie
r: Prvert, Kosma (la loro Feuilles mortes aleggia in Mi sono innamorato di te), B
rassens, Brel. Infine Bruno Lauzi, nato ad Asmara ma cresciuto a Genova, autore,
fra i tanti brani, di quel Il Poeta che potrebbe essere considerato il "manifes
to" di questo gruppo di creativi. Ironico, malinconico, realista, nonostante le
numerose canzoni di successo, sconta una certa indifferenza da parte dei critici
e dei discografici.
Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Trenette al pesto
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina ligure.
Fu a Genova che nel 1574 si costitu la prima Corporazione dei Pastai con un propr
io statuto (Capitoli dell'arte dei Fidelari). Oltre alla rivendicata paternit del
pesto, della focaccia genovese, dei blue-jeans e del gioco del lotto, Genova le
ga il suo nome anche alla nascita, insieme ad altre citt, dell'usanza dell'aperit

ivo.
Persone legate a Genova[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Genova vista da illustri v
iaggiatori.
Per i vichi marini nell'ambigua
sera cacciava il vento tra i fanali
preludii dal groviglio delle navi
i palazzi marini avevan bianchi
arabeschi nell'ombra illanguidita
ed andavamo io e la sera ambigua
(Dino Campana, Genova
Canti Orfici, 1914)
Dante non fu certo benevolo verso questa citt, pure tanto ammirata ed amata da mo
lti illustri viaggiatori, tanto che fin per mandare i suoi abitanti all'Inferno.
Qui, esattamente, al trentatreesimo canto dell'Inferno della sua Comedia (vv. 15
1-153), il sommo poeta lancia un'invettiva che sembra non lasciare scampo:[67]
Ahi genovesi, uomini diversi / d'ogne costume e pien d'ogne magagna, / perch non
siete voi del mondo spersi?
Eppure sono molti i personaggi storici ai quali la citt vanta di aver dato i nata
li o il cui nome ad essa sono strettamente legato per uno specifico motivo: fra
essi sono da ricordare - oltre agli augusti dogi - ammiragli, esploratori e navi
gatori (su tutti il principe-ammiraglio Andrea Doria e soprattutto Cristoforo Co
lombo).
Fra i patrioti il cui nome legato a Genova per nascita o per storia si ricordano
, oltre a Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, autore dell'inno nazionale italia
no, Giuseppe Mazzini e Giovan Battista Perasso (il balilla icona dell'orgoglio c
ittadino); mentre fra gli artisti si annoverano i nomi del compositore e violini
sta Niccol Paganini, del musicista Alessandro Stradella, ucciso da due sicari nel
1682, dei pittori Luca Cambiaso, iniziatore della scuola genovese, Bernardo Cas
tello, Cesare Viazzi, Rubaldo Merello e il pittore di corte Giovanni Maria delle
Piane (dalla famiglia Delle Piane), dell'architetto Renzo Piano, degli attori V
ittorio Gassman e Lina Volonghi, dei poeti Camillo Sbarbaro (che nacque a Santa
Margherita Ligure), Piero Jahier, Edoardo Sanguineti, Ceccardo Roccatagliata Cec
cardi ed Eugenio Montale, senza dimenticare tra gli scrittori Fernanda Pivano e
Minnie Alzona.
Genova, dove si entra dai tetti delle case e si esce gi per le strade ripide, lab
irintica come un bosco, la mia migliore musa. Tutte le volte che esco dall'ascen
sore del quartiere di Castelletto e guardo fuori mi stupisco, perch vedo sempre q
ualcosa di nuovo
(Emanuele Luzzati)
Genova ha ospitato nel tempo varie personalit del mondo dell'arte e della cultura
, come ad esempio gli scrittori Oscar Wilde (la cui moglie, Constance Lloyd, sep
olta nel cimitero monumentale di Staglieno), Paul Valry (francese di nascita, ma
di madre genovese, del quale si conserva una targa al civico n. 7 di salita San
Francesco) e il filosofo Nietzsche che dimor in salita delle Battistine.
La citt ha avuto anche un proprio cantore storico medioevale (sorta di cronista a
nte litteram) nella persona di Caffaro di Rustico da Caschifellone (o sempliceme
nte Caffaro), con i suoi Annali, memoria storica di un'epoca di grande fulgore p
er la citt.

Sempre nell'ambito dello spettacolo, sono da ricordare l'attore teatrale Gilbert


o Govi, che ha portato il repertorio dialettale genovese e la maschera del Bacic
cia in tutto il mondo, i cantanti Natalino Otto e Joe Sentieri, i cantautori Fab
rizio De Andr, Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Gino Paoli ed Umberto Bindi.
A Genova nato anche il premio Nobel per la fisica Riccardo Giacconi.
Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]
Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]
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Area metropolitana[modifica | modifica wikitesto]
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Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Municipi di Genova e Quart
ieri di Genova.

I nove municipi
Durante il periodo fascista i confini delle citt vennero ridisegnati ed ampliati,
inglobando diversi comuni (ad ovest sino a Voltri, ad est sino a Nervi, a nord
sino a Pontedecimo e Struppa), raggiungendo una notevole estensione con la creaz
ione della cosiddetta Grande Genova.
Le delegazioni che fanno parte del comune di Genova, suddiviso in nove municipi,
conservano la struttura di piccole citt, con propri centri e periferie, culture
e tradizioni.
Durante il boom economico degli anni sessanta vennero ampliati tutti i quartieri
con nuove costruzioni e costruiti nuovi quartieri popolari come il Cep ed il Bi
scione.
Non difficile osservare come gli abitanti dei rioni periferici guardino al centr
o cittadino come ad un'"altra" citt, usando la locuzione andare a Genova per rife
rire l'intenzione di recarsi al centro citt. Tale insieme di localit diverse, fuse
in un'unica realt urbana e suburbana, rende - per molti versi - la citt affascina
nte e unica, simile per certi versi a certi agglomerati urbani industriali dell'
Inghilterra.
La citt di Genova suddivisa in nove grandi aree, denominate Municipi (all'incirca
corrispondenti alle vecchie Circoscrizioni), approvate nel 2007 dal Consiglio C
omunale di Genova[68] Ogni Municipio conta in media 67 500 abitanti, ed i due pi
popolosi sono il Centro-Est (oltre 90 000) e la Bassa Val Bisagno (quasi 78 000)
.

Municipio
Pop. al 31/12/10[59] (% sul totale)
Quartieri inclusi
Centro-Est 90 161 (14,8%) Pr, Molo, Maddalena, Oregina, Lagaccio, San Nicola, Cas
telletto, Manin, San Vincenzo, Carignano
Centro-Ovest 68 313 (11,2%) Sampierdarena, San Benigno, Campasso, San Teodoro, S
an Bartolomeo
Bassa Val Bisagno 77 721 (12,8%) San Fruttuoso, Marassi, Quezzi
Media Val Bisagno 58 034 (9,5%) Staglieno, Sant'Eusebio, San Gottardo, Molassana
, Doria, Struppa, Prato
Valpolcevera 63 176 (10,4%) Borzoli, Certosa, Rivarolo, Teglia, Begato, Bolzanet
o, Morego, San Quirico, Pontedecimo
Medio Ponente 61 950 (10,2%) Sestri Ponente, Cornigliano, Campi
Ponente 62 257 (10,2%) Vesima, Crevari, Voltri, Palmaro, Pr, Pegli, Multedo
Medio Levante 61 087 (10,0%) Foce, Brignole, Boccadasse, Albaro, San Martino, Sa
n Giuliano, Lido, Puggia
Levante 65 238 (10,7%) Sturla, Quarto dei Mille, Quinto al Mare, Nervi, Bavari,
San Desiderio, Borgoratti
Piani urbanistici futuri[modifica | modifica wikitesto]
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Economia[modifica | modifica wikitesto]
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menti bibliografici puntuali.
Sebbene vi siano una bibliografia e/o dei collegamenti esterni, manca la contest
ualizzazione delle fonti con note a pi di pagina o altri riferimenti precisi che
indichino puntualmente la provenienza delle informazioni. Puoi migliorare questa
voce citando le fonti pi precisamente. Segui i suggerimenti del progetto di rife
rimento.
Nel Medioevo Genova vantava il primato di essere la prima citt a reintrodurre in
chiave moderna l'oro nella monetazione occidentale, coniando il Genovino, subito
copiato da Firenze nel peso e nel titolo e, ancor pi tardi da Venezia. Il primat
o economico genovese ha il suo apogeo sul finire del secolo XIII, quando Pisa sc
onfitta e i commerci sono al massimo splendore.
Genova stata sede dei primi movimenti operai e sindacali del Novecento e della c
ooperativa di lavoratori portuali dei camalli (diretta derivazione della Caravan
a).
La sua economia e il suo mondo del lavoro hanno subito negli ultimi decenni note
voli mutamenti, passando da una connotazione prettamente industriale fondata sul
l'industria principale, quella del porto, ad una pi moderna basata sui servizi (t
erziario avanzato, turismo, commercio, ecc.).

In questo senso vanno considerati i recuperi di aree degradate nelle valli dei d
ue principali torrenti cittadini, Bisagno e Polcevera. Genova anche sede del Sal
one nautico, che si svolge nella zona fieristica della citt, la principale esposi
zione europea di nautica da diporto.
L'attivit portuale in netta ripresa, sebbene sia sempre frenata da un'insufficien
te rete infrastrutturale di supporto, soprattutto ferroviaria. In questo senso s
i ritiene che la progettata linea ferroviaria ad Alta Velocit-Alta Capacit Tortona
/Novi Ligure-Genova ("terzo valico dei Giovi"), che unir Genova a Rotterdam), pos
sa risolvere, se portato a compimento, parte di tali problemi.
Un altro fattore nuovo di Genova la ricerca tecnologica. A fianco dei gi presenti
centri di ricerca (tra cui spicca l'ospedale pediatrico Gaslini) si affiancato
da poco l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Inoltre sulla collina degli Erz
elli sono in corso i lavori per la costruzione del progetto Leonardo che prevede
il trasferimento sulla collina della Facolt di Ingegneria oltre che alla costruz
ione di un villaggio high-tech.
Genova citt industriale in chiave moderna con importanti aziende e multinazionali
quali "Porto di Genova" (che comprende al suo interno una ventina di aziende-te
rminal tra cui la "VTE"), "Finmeccanica", "Ansaldo", "Cantiere Navale di Genova
Sestri Ponente", citt di sviluppo scientifico e tecnologico, e citt d'arte, cultur
a e turismo (Centro Storico ricco di monumenti, Porto Antico, Palazzo Imperiale,
Palazzo Reale, Palazzo Ducale, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, Acquario, Fiera I
nternazionale, oltre a moltissimi musei, castelli, ville e palazzi nobiliari, pa
rchi, borghi storici come Boccadasse e i Litorali balneari dell'estremo Ponente
e del Levante cittadino).
Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La "sopraelevata"
Strade[modifica | modifica wikitesto]
Posta storicamente lungo la via Emilia Scauri, la citt servita dalle autostrade A
7 Milano-Genova, A10 Genova-Ventimiglia, A12 Genova-Rosignano marittima e Autost
rada A26 Genova-Gravellona Toce[69].
Per Genova passano inoltre diverse strade statali e provinciali:
strada statale 1 Via Aurelia, Roma - Ventimiglia;
strada statale 45 di Val Trebbia, Genova - Piacenza;
strada provinciale 35 dei Giovi, Genova - Milano - Ponte Chiasso;
strada provinciale 225 di Val Fontanabuona, Chiavari - Boasi;
strada provinciale 226 di Valle Scrivia, Laccio - Busalla;
strada provinciale 456 del Turchino Asti
Genova.
Fanno parte del sistema viario di Genova alcune arterie urbane di attraversament
o quali la Strada sopraelevata, le strade di circonvallazione "a mare" e "a mont
e" e Corso Europa, oltre che l'asse viario costiero realizzato negli anni parall
elamente al primitivo tracciato dell'Aurelia.
Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di piazza Principe

La stazione Brignole
La citt servita da due importanti stazioni nazionali, quella di Genova Piazza Pri
ncipe e quella di Genova Brignole.
Nell'ambito del territorio comunale, oltre alle tre stazioni principali sono com
prese anche 19 fra stazioni e fermate destinate al traffico regionale, che servo
no capillarmente i quartieri genovesi[70].
Da Genova si sviluppano cinque direttrici ferroviarie, la linea costiera verso p
onente Genova-Ventimiglia, la linea costiera verso levante Genova-Pisa, la linea
Genova-Ovada-Acqui Terme (parte della storica Genova-Asti) verso l'Ovadese e l'
Acquese, la succursale del Giovi e la ferrovia Torino-Genova. Le due direttrici
verso il Nord Italia, entrambe realizzate nella seconda met dell'Ottocento, sono
vitali per lo smaltimento delle merci del porto di Genova. Per ottimizzare lo sm
istamento delle merci in arrivo al porto di Genova e velocizzarne il trasferimen
to verso le loro destinazioni nel nord Italia e nell'Europa centro-meridionale,
in fase di realizzazione fra Genova e Novi Ligure una nuova linea prevalentement
e in galleria storicamente denominata "terzo valico".
Genova inoltre collegata con la localit di Casella (sul versante padano degli App
ennini) con una ferrovia a scartamento ridotto metrico, a vocazione prevalenteme
nte turistica; tale ferrovia, chiusa all'esercizio dal 2013 per consentire impor
tanti lavori, congiunge piccoli borghi nella campagna, superando infine di poco
il crinale spartiacque tra il versante del Mar Ligure e la Pianura Padana.
Porti[modifica | modifica wikitesto]
Il Porto di Genova comprende il porto commerciale e quello passeggeri. Il comple
sso portuale ha specifiche connotazioni per le diverse funzionalit e i servizi po
rtuali. In esso sono presenti e sviluppate molteplici attivit quali la commercial
e dello scambio delle merci, la petrolifera, l'industriale e quelle delle attivi
t retro portuali e della cantieristica e delle riparazioni navali, della mobilit p
ortuale e ferroviaria e quindi tutta la complessa attivit legata al trasporto dei
passeggeri e turisti[71]. I numeri, riferiti al 2008, sono di un totale movimen
tato di 55,66 milioni di tonnellate, con un traffico commerciale di 50,64 milion
i di tonnellate e un traffico passeggeri di 3,26 milioni[71]. previsto un ulteri
ore sviluppo delle aeree e il loro ridisegnamento, il cosiddetto Waterfront[72]
con il quale verranno realizzate nuove aree portuali e infrastrutture e riqualif
icati alcuni degli spazi esitenti[71].

Panorama del Porto Antico


Realt a s sono i porti turistici[72]: quello di Sestri Ponente (porto commerciale
2 categoria, I classe); il Porto storico (porto commerciale 2 categoria, I classe)
; il Duca degli Abbruzzi (porto commerciale 2 categoria, I classe) ; quello alla
Fiera del Mare (porto turistico non classificato) e quello di Nervi (porto pubbl
ico 2 categoria, IV classe).
Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]
L'Aeroporto internazionale "Cristoforo Colombo" situato su una penisola artifici

ale realizzata nello specchio d acqua antistante Sestri Ponente, il principale del
la Liguria e il traffico generato in termini di passeggeri, seppur non particola
rmente rilevante rispetto ad altri aeroporti regionali, porta comunque ad oltre
un milione di passeggeri all anno. Marginale risulta invece la movimentazione annu
ale di merci, con totale di circa 6,5 mila tonnellate fra merci e posta.[73]
Mobilit urbana[modifica | modifica wikitesto]

Sistema integrato delle linee metropolitane e ferroviarie della citt di Genova

Un filobus AMT
L'offerta di trasporto pubblico a Genova strutturata mediante i seguenti servizi
:
Treni regionali (svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stip
ulato con la Regione Liguria)
Ferrovia Genova-Casella (gestito AMT)
Metropolitana (gestito da AMT)
Ferrovia a cremagliera "Principe-Granarolo" (gestito da AMT)
Funicolare "Zecca-Righi" (gestito da AMT)
Funicolare "Sant'Anna" (gestito da AMT)
Una decina di ascensori pubblici (gestiti da AMT)
Navebus "Pegli-Porto Antico" (gestito da AMT)[74]
Navetta "Genova-Camogli" (gestito da Alimar e Golfo Paradiso Trasporti Marittimi
)
Navetta "Genova-Portofino" (gestito da Alimar e Golfo Paradiso Trasporti Maritti
mi)
La societ cui affidata la gestione dei servizi pubblici della citt l'Azienda Mobil
it e Trasporti (AMT). Dagli anni novanta del Novecento l'offerta tariffaria contr
addistinta dalla integrazione tra mezzi gestiti da AMT e dai treni che circolano
nelle stazioni in ambito cittadino[75] ci permette l'utilizzo dei bus e dei tren
i del trasporto regionale utilizzando il medesimo biglietto. L'azienda gestisce
oltre alla linea metropolitana M1, le funicolari e la navebus, anche 161 autolin
ee urbane tradizionali, 1 linea filoviaria, 11 ascensori, 3 linee di bus a chiam
ata e 1 servizio a chiamata riservato ai disabili.
Dal 1990 attiva nel capoluogo ligure una linea di metropolitana leggera
lenza sotterranea. La linea stata progressivamente allungata con grandi
e vari aumenti della spesa preventivata. La Metropolitana di Genova conta
ioni e collega il centro cittadino con il quartiere periferico di Certosa
one Brin).

in preva
ritardi
8 staz
(stazi

In passato la citt era servita da un'estesa rete tranviaria urbana, la cui ultima
linea fu soppressa nel 1966.
Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Genova.

Palazzo Doria-Tursi, sede del Municipio


Consolati[modifica | modifica wikitesto]
A Genova hanno sede i seguenti Consolati[76]:
Consolati Generali OnorariDanimarca, Honduras, Islanda, Principato di Monaco, Pa
esi Bassi, Romania, Svezia, Thailandia, Turchia.Consolati GeneraliRepubblica Dom
inicana, Ecuador, Panama, Per, Russia.Consolati OnorariAlbania, Austria, Azerbaig
ian, Belgio, Brasile, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cile, Cipro, Colombia, Congo, C
osta Rica, El Salvador, Estonia, Finlandia, Gabon, Germania, Gran Bretagna, Grec
ia, Guinea, Guinea Equatoriale, Haiti, Indonesia, Lituania, Lussemburgo, Malta,
Messico, Norvegia, Polonia, Portogallo, Senegal, Sud Africa, Svizzera, Ucraina,
Uganda, Ungheria, Uruguay.ConsolatiSan Marino, Tunisia.Agenzia Consolare Onorari
aStati Uniti.Agenzia ConsolareFrancia.
Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]
Risale al 1958 il primo gemellaggio formale, per vicinanza geografica e cultural
e, con la citt francese di Marsiglia, la rivale di sempre nel titolo di primo por
to del Mediterraneo. Oltre l'oceano Atlantico la seconda, con Columbus negli Sta
ti Uniti nel 1964, a cui sono seguiti diversi gemellaggi con altre citt europee e
d extra-europee[77].
Francia Marsiglia (1958)
Stati Uniti Columbus (1964)
Ucraina Odessa (1979)
Stati Uniti Baltimora (1985)
Grecia Chio (1990)
Croazia Fiume (2004)
Turchia Beyoglu (2007)
Genova ha stretto accordi di "collaborazione e amicizia" e di "intesa sulla coll
aborazione turistica" con molte citt sia italiane che straniere, tra le quali alc
uni importanti centri commerciali e turistici internazionali come Barcellona, Be
lm, Atene, La Paz, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Kiev, Valparaso, Santo Domingo,
Hebron e Lione, assieme a collaborazioni con molte altre citt minori[78].
Sport[modifica | modifica wikitesto]
Calcio[modifica | modifica wikitesto]
La citt ospita due importanti squadre di calcio militanti nel massimo campionato
nazionale, il Genoa e la Sampdoria. Il Genoa, fondato nel 1893, riconosciuta com
e la squadra di calcio pi antica d'Italia, e vinse il primo campionato italiano d
el 1898, aggiudicandosi complessivamente nove campionati nazionali tra il 1898 e
il 1924 e una coppa Italia nel 1937. A riconoscimento di tale primato, nel 2011
il Genoa stato inserito nell'International Bureau of Cultural Capitals (IBOOC)
- una sorta di patrimonio sportivo storico dell'umanit - su richiesta di Xavier T
udela, presidente dell'IBOOC[79]. Nel 2013 inoltre il Genoa Cricket stato ammess
o nel Club of Pioneers, associazione che raggruppa i club di calcio pi antichi de
l mondo[80]. L'altra squadra cittadina la Sampdoria, fondata nel 1946 dalla fusi
one delle storiche societ Sampierdarenese (1899) e Andrea Doria (1895), che vanta
tra le squadre liguri il record di presenze in massima serie e nelle competizio
ni europee, ha vinto il campionato di Serie A nel 1991 e l'edizione di Coppa del
le Coppe 1989-1990[81]. Le due squadre nella loro storia si sono affrontate dive
rse volte in quello che riconosciuto come il "derby della Lanterna". Numerose al
tre squadre cittadine militano in campionati a livello dilettantistico, tra le p
i antiche, con militanze in passato in categorie di rilievo, vanno annoverate la
Sestrese e la Rivarolese.
Altri sport[modifica | modifica wikitesto]
Canottaggio

Nel 2002 si svolsero a Pr i campionati mondiali di canottaggio giovanile, per l'o


ccasione venne costruito il rowing center antistante la stazione di Genova Pr, pr
imo polo federale periferico del canottaggio italiano[82]
Tennis
Dal settembre 2003 a Genova si disputa annualmente il Genoa Open Challenger, tor
neo tennistico internazionale.
Pallanuoto
Il Genoa Cricket and Football Club Waterpolo stata la sezione pallanuotistica de
lla polisportiva Genoa Cricket and Football Club, che nella sua storia si aggiud
icata i primi quattro campionati italiani maschili di pallanuoto.[83] Gli altri
due sodalizi genovesi che hanno vinto il massimo campionato italiano sono: la So
ciet Ginnastica Andrea Doria per otto volte e la Sportiva Sturla una volta. Da ci
tare inoltre: la Societ Sportiva Nicola Mameli, la Societ Sportiva Libertas e la S
ociet Sportiva Nervi.
Ciclismo
Genova stata molte volte arrivo di tappa del Giro d'Italia di ciclismo. Le ultim
e tre:
1992: cronoprologo, vinto da Thierry Marie;
2000: 17 tappa, vinta da lvaro Gonzlez de Galdeano,
2004: cronoprologo, vinto da Bradley McGee;
2015: 2 tappa, vinta da Elia Viviani.
Nella delegazione di Pontedecimo, viene inoltre organizzato dal 1934 il Giro del
l'Appennino, una delle classiche italiane.
Rugby
Hanno sede nel comune il CUS Genova Rugby che milita in Serie A e l'Amatori Rugb
y Genova.
Pallavolo
L'Igo Genova Volley stata una squadra di pallavolo maschile fondata nel 1979 e s
ciolta nel 2010, le attivit pallavolistiche da tale data vengono svolte dalla soc
iet Pallavolo Genova che ne ha acquisito i diritti.
Hockey
Nell'hockey su prato Genova vanta un'ottima tradizione, tra le squadre locali si
citano: CUS Genova, Hockey Club Genova e Hockey Club Superba. presente inoltre
una squadra di hockey su ghiaccio.[84]
Atletica leggera
Tra le societ che hanno sede nel comune si ricordano: il CUS Genova, e il Trionfo
Ligure.[85]
Savate
Genova presente una forte e tradizione nella pratica della Boxe Francese-Savate,
testimoniata dalla presenza di numerose associazioni sportive di livello nazion
ale e internazionale. La citt ha dato anche il suo contributo nell'evoluzione del
la disciplina, tanto che alcuni colpi, bench poco usati, vengono chiamati in "sti
le genovese".[86]
Tamburello
Il gioco del Tamburello era molto seguito nel passato. Il Campionato italiano di
tamburello stato pi volte vinto da squadre genovesi: dodici volte dalla societ Ba
rabino-Sampierdarenese, quattro dalla Sestrese, mentre la Rivarolese e la societ
Palazzo Genovese hanno vinto il titolo una volta.
Vela
Genova un'importante attrattiva per velisti a livello internazionale, sede dello
Yacht Club Italiano, il pi antico club velico del Mediterraneo, fondato nel 1879
. Dal nome della citt deriva Genoa jib cio il fiocco di Genova, unica vera invenzi
one italiana nella storia della vela da diporto, una vela triangolare simile al
fiocco usato per la prima volta in regata da Raimondo Panario nel 1926[87]. Nel
2004 fu candidata ad ospitare l'edizione dell'America's Cup 2007, poi svoltasi a
Valencia.
Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Luigi Ferraris.Stadio Luigi Ferraris, capienza: 36 599 spettatori + 144 p


osti in tribuna stampa.[88]
Stadio La Sciorba, capienza: 7 000 posti;
Stadio Giacomo Carlini, capienza: 5 700 spettatori;
Stadio Croce, con una capienza 1 920, principale stadio da tennis della citt;
Stadio di Albaro, principale stadio del nuoto cittadino;
Palasport Palafiera, con capienza fino a 20 000 posti;
Palasport PalaMandraccio;
Palaghiaccio Piazza delle Feste;
105 Stadium, capienza a seconda delle configurazioni da 5000 a 6000 posti;
Piscina-Teatro, area porto antico;
Campo da canottaggio nel di Pr;
Campo-Scuola di Atletica Leggera di Villa Gentile.
Note[modifica | modifica wikitesto]
1.^ a b Statistiche demografiche ISTAT, Istituto nazionale di statistica. URL co
nsultato l'11 Luglio 2015.
2.^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provi
ncia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnol
ogie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile
2012.
3.^ Il toponimo dialettale citato nel libro-dizionario Gaetano Frisoni, Nomi pro
pri di citt, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e I
taliano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
4.^ Statuto Citt Metropolitana di Genova/art.2 (PDF) su cittametropolitana.genova
.it. URL consultato il 25 maggio 2015.
5.^ Elenco comuni italiani al 30 giugno 2010 (XLS), Istat.it. URL consultato il
21 maggio 2015.
6.^ Dati aggiornati al 30 novembre 2014, vedi: Bilancio demografico anno 2014, p
rovincia di Genova, demo.istat.it. URL consultato il 26 maggio 2015.
7.^ Il progetto di una regione: Pianificazione e territorio in Liguria, googlebo
oks, pp. 53-54.
8.^ Maggiori porti del sud Europa, janejacobs.com. URL consultato il 26 maggio 2
015.
9.^ Genova, da polmone d'Europa a porto di secondo rango, repubblica.it. URL con
sultato il 26 maggio 2015.
10.^ Porto di Genova su assoporti.it, assoporti. URL consultato il 21 maggio 201
5.
11.^ Pierangelo Campodonico, La marineria genovese dal medioevo all'unit d'Italia
, Fabbri, 1989, ISBN 88-450-4127-1.
12.^ a b c d e f g h Piano Urbanistico Comunale - Paesaggio e Verde (PDF) su com
une.genova.it, Comune di Genova, pp. 4-10. URL consultato il 21 maggio 2015.
13.^ TCI Genova e provincia, pp. 13-14.
14.^ TCI Genova e provincia, p. 14
15.^ a b Classificazione sismica e climatica di Genova su tuttitalia.it. URL con
sultato il 21 maggio 2015.
16.^ Stefano Solarino, Il terremoto del 23 Febbraio 1887 in Liguria Occidentale
(PDF) su earth-prints.org.
17.^ a b Piano Urbanistico Comunale - Clima e microclima (PDF) su comune.genova.
it, Comune di Genova, p. 1. URL consultato il 21 maggio 2015.
18.^ DICCA - Meteo - Tabella Agosto 2015 su www.dicca.unige.it. URL consultato i
l 2015-08-19.
19.^ I dati della tabella si riferiscono al periodo trentennale 1985-2015 su ilm
edteo.it. URL consultato il 21 maggio 2015.
20.^ a b Sicardi, p. 355.

21.^ Genova, scoperto il segreto del nome, repubblica.it. URL consultato il 22 m


aggio 2015.
22.^ Teofilo Ossian De Negri. La storia di Genova - Il nome, la leggenda di Gian
o, giuntistore.it. URL consultato il 30 maggio 2015. p. 13.
23.^ Franco Bampi, La costellazione del Cigno e la storia dei liguri, acompagna.
org. URL consultato il 26 maggio 2015.
24.^ Franco Bampi, Genova Etrusca: nuovi ritrovamenti al porto antico, cittnuova.
it. URL consultato il 30 maggio 2015.
25.^ Storia della citt di Genovadalle sue origini alla fine della Repubblica Mari
nara, giustiniani.info. URL consultato il 22 maggio 2015.
26.^ Petti Balbi Governare la citt. Pratiche sociali e linguaggi politici a Genov
a in et medievale
27.^ Si veda qui per le relazioni originali dell'epoca.
28.^ Lo stemma, comune.genova.it. URL consultato il 29 maggio 2015.
29.^ Franco Bampi, Benvenuti al Padiglione Britannico!, Francobampi.it. URL cons
ultato il 29 agosto 2010.
30.^ Presentato alla citt il nuovo logo: Genova MORE THAN THIS su comune.genova.i
t, 19 marzo 2014. URL consultato il 21 maggio 2015.
31.^ Citt di Genova - Medaglia d'oro al valor militare, Sito istituzionale del Qu
irinale. URL consultato il 29 maggio 2015.
32.^ Storia della festa di San Giovanni, italiamagazineonline.it. URL consultato
il 29 maggio 2015.
33.^ Genova - Le feste tradizionali, logitravel.it. URL consultato il 29 maggio
2015.
34.^ Soprintendenza per i Beni Architettenici e Paesaggistici della Liguria - Mo
numenti, sbapge.liguria.beniculturali.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
35.^ Genova - Cattedrale di San Lorenzo, sbapge.liguria.beniculturali.it. URL co
nsultato il 28 maggio 2015.
36.^ Genova - Chiesa della Santissima Annunziata del Vastato, sbapge.liguria.ben
iculturali.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
37.^ Chiesa di San Siro, irolli.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
38.^ Genova - Chiesa di S. M. Assunta in Carignano, sbapge.liguria.beniculturali
.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
39.^ Chiesa di Santa Maria delle Vigne, irolli.it. URL consultato il 28 maggio 2
015.
40.^ Chiesa dei Santi Costa e Damiano, sancosimo.it. URL consultato il 28 maggio
2015.
41.^ Chiesa di San Donato, irolli.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
42.^ Genova - Chiesa e oratorio di San Filippo Neri, sbapge.liguria.benicultural
i.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
43.^ Genova - Chiesa di San Luca, sbapge.liguria.beniculturali.it. URL consultat
o il 28 maggio 2015.
44.^ Genova - Chiesa e chiostro di San Matteo, sbapge.liguria.beniculturali.it.
URL consultato il 28 maggio 2015.
45.^ Chiesa di San Pietro in Banchi, irolli.it. URL consultato il 28 maggio 2015
.
46.^ San Siro e il Basilisco, vegiazena.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
47.^ Genova - Chiesa di Santa Croce e San Camillo, sbapge.liguria.beniculturali.
it. URL consultato il 28 maggio 2015.
48.^ Chiesa di Santa Maria di Castello, irolli.it. URL consultato il 28 maggio 2
015.
49.^ Genova - Chiesa e convento di Santa Maria di Castello, sbapge.liguria.benic
ulturali.it. URL consultato il 28 maggio 2015.
50.^ Genova - Chiesa di Santo Stefano, sbapge.liguria.beniculturali.it. URL cons
ultato il 28 maggio 2015.
51.^ Genova - Commenda di San Giovanni di Pre', sbapge.liguria.beniculturali.it.
URL consultato il 28 maggio 2015.
52.^ Genova - Cimitero monumentale di Staglieno, sbapge.liguria.beniculturali.it
. URL consultato il 28 maggio 2015.
53.^ "Il centro storico: da freno a opportunit", approfondimento di Bruno Gabriel

li, assessore alla qualit urbana, dal sito del Comune di Genova
54.^ Sito del Parco del Beigua
55.^ Sito del comune sui parchi e ville
56.^ http://web.archive.org/web/20040318203933/http://www.regione.basilicata.it/
dipattivitaproduttive/default.cfm?fuseaction=linkdoc&doc=519&link=527
57.^ a b c d e f g Notiziario statistico della citt di Genova 4/2011. URL consult
ato l'11 marzo 2013.
58.^ Il profilo insediativo della Provincia di Roma, Le dinamiche strutturali ne
gli assetti residenziali dell'area 1981-1991-2001, tabella 1 pagina 6 e tabella
2 pagina 7, documento dell'Ufficio Studi della Provincia di Roma, marzo 2004. Da
ti della popolazione relativi ai censimenti del 1981 e del 2001
59.^ a b c d e f Notiziario statistico della citt di Genova - Andamento della pop
olazione al 31 dicembre 2010. URL consultato il 30 marzo 2012.
60.^ Fonte: Atlante demografico della citt 2007, pubblicazione dell'Unit Organizza
tiva Statistica del Comune di Genova
61.^ L Italia del censimento - Struttura demografica e processo di rilevazione - L
iguria
62.^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
63.^ Dato Istat al 31/12/2013
64.^ [1]
65.^ http://www.duilioship.it/index.php?it/104/regia-scuola-superiore-navale-digenova
66.^ importante famiglia patrizia che diede numerosi Dogi alla Repubblica
67.^ L'invettiva segue il racconto di Frate Alberigo a proposito dell'uccisione
a tradimento di Michele Zanche da parte del genero, il genovese Branca Doria (In
ferno, XXXIII, 136-147).
68.^ .Testo del Regolamento sul sito del Comune di Genova
69.^ Piano Urbanistico 2015
70.^ Elenco delle stazioni ferroviarie della Liguria, rfi.it. URL consultato il
31 maggio 2015.
71.^ a b c Piano Urbanistico Comunale - Infrastrutture e logistica (PDF) su comu
ne.genova.it, Comune di Genova, pp. 8, 47. URL consultato il 21 maggio 2015.
72.^ a b Piano Urbanistico Comunale - Sistema portuale e litorale (PDF) su comun
e.genova.it, Comune di Genova, pp. 3,6. URL consultato il 21 maggio 2015.
73.^ Piano Urbanistico 2015 estratto/533
74.^ Attiva dal 1 agosto 2007, per maggiori dettaglia vedi: Amt.genova.it.
75.^ Le stazioni entro cui compresa l'area ferroviaria urbana sono Genova Nervi,
Genova Voltri, Genova Pontedecimo e Genova Acquasanta.
76.^ Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Genova/I Consolati. URL co
nsultato l'08 giugno 2015.
77.^ Gemellaggi tra citt e collaborazioni internazionali: se ne discusso in commi
ssione cultura, comune.genova.it. URL consultato il 30 maggio 2015.
78.^ Cronologico accordi e gemellaggi (DOC), comune.genova.it. URL consultato il
30 maggio 2015.
79.^ Il Genoa, un patrimonio storico dell'umanit, pianetagenoa1893.it. URL consul
tato il 31 maggio 2015.
80.^ Pioneers Cup, genoacfc.it. URL consultato il 31 maggio 2015.
81.^ U.C. Sampdoria - Storia, sampdoria.it. URL consultato il 31 maggio 2015.
82.^ Nasce a Pr il primo Polo federale periferico del canottaggio italiano
83.^ Aldo Padovano, Accadde domani... un anno con il Genoa, Genova, De Ferrari,
2005, p. 291, ISBN 88-7172-689-8.
84.^ ice club genova
85.^ Trionfo Ligure
86.^ Savate: la Boxe Francese: di Giorgio Messina
87.^ La Repubblica/Archivio
88.^ Stadio Luigi Ferraris su stadiodi.it
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bibliografia su Genova.

Giulia Petracco Sicardi, Genova in Collana di toponomastica, Torino, UTET, 1990,


ISBN 88-02-07228-0.
Touring Club Italiano, Genova e provincia - I borghi delle due Riviere, le valli
dell'entroterra in Guide d'Italia, Milano, Touring editore, 2002, ISBN non esis
tente.
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
Costruzioni pi alte della citt di Genova
Difesa costiera di Genova
Genova vista da illustri viaggiatori
69 Gran Premio Indianopolis
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Genova in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un c
ollegamento pertinente all'argomento "Genova")
Sito del Comune
Turismo su visitgenoa.it
[mostra]
V D M
Stati italiani nel Medioevo

[mostra]

V D M
UNESCO
Patrimoni dell umanit in Italia
Commons-logo.svg

[mostra]
V D M
Capitali europee della cultura

[mostra]
V D M
Liguria Comuni della citt metropolitana di Genova
Provincia di Genova-Stemma.png

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V D M
Italia Capoluoghi di provincia, di citt metropolitana e di regione italiani

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???????
???
Ripoarisch
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????????
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??????
?????
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??????
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Romna
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