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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLV n. 217 (47.055)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

gioved 24 settembre 2015

Nella conferenza stampa durante il volo da Cuba agli Stati Uniti il Pontefice saluta con favore e incoraggia il miglioramento delle relazioni tra i due Paesi

Progresso nella convivenza


A Washington il benvenuto alla Casa Bianca, lincontro con i vescovi e la canonizzazione del missionario francescano Junpero Serra

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La visita
del pastore
Nellincontro con i giornalisti durante il volo tra Santiago de Cuba
e Washington il Papa ha detto che
il suo viaggio nellisola caraibica ha
avuto un carattere molto pastorale a sostegno dei cattolici. Confermando esplicitamente unintenzione che apparsa evidente a
chiunque abbia seguito le tappe
dellitinerario papale. A questo bisogna aggiungere il dichiarato sostegno grazie alla decisione
inattesa di unire in una stessa visita
Cuba e Stati Uniti allavvicinamento in corso tra i due Paesi, al
quale hanno contribuito esponenti
dei rispettivi episcopati cattolici e
che, con discrezione, stato favorito dai buoni uffici della Santa
Sede.
Significativa stata la conclusione della tappa cubana di questo
viaggio americano in due momenti
emozionanti e affollati di fedeli: la
messa al santuario mariano nazionale del Cobre e a Santiago la celebrazione con le famiglie, quasi
unintroduzione allincontro mondiale di Philadelphia e allassemblea sinodale, molto attesa e ormai
imminente. Accolto in entrambi i
luoghi con vero entusiasmo e affetto, il Pontefice ha tratto spunto dagli episodi evangelici della visitazione di Maria a Elisabetta e delle
nozze di Cana per presentare ancora una volta, e certo non solo ai
cubani, la missione della Chiesa e
linsostituibile ruolo della famiglia.
Al centro della meditazione al
Cobre stato un aspetto caro a
Bergoglio: linquietudine che, come
dopo lannuncio dellangelo spinge
la Madonna a visitare lanziana parente, cos deve incoraggiare la
Chiesa a uscire di casa. Sullesempio della Vergine, la quale a
Cuba ha protetto la lotta di tutti
coloro che hanno sofferto per difendere i diritti dei suoi figli. Le
difficolt non hanno mai spento la
fede, mantenuta viva tra innumerevoli difficolt da nonne, madri, e
tanti altri che con tenerezza e affetto sono stati segni di visitazione, di
coraggio, di fede allinterno di
tante famiglie. E oggi la nostra rivoluzione passa per la tenerezza,
portando a uscire dalle chiese e
dalle sacrestie per costruire ponti,
rompere muri, seminare riconciliazione ha esclamato il Papa.
Durante lultimo incontro dei tre
giorni cubani il Pontefice ha lasciato una consegna ai cattolici nel tessere un nuovo alto elogio della famiglia, chiesa domestica e luogo
dove si unisce il passato che ereditiamo e il futuro che ci attende:
qui infatti, nellincontrarsi quotidiano, impariamo la fraternit, la
solidariet, laccoglienza della vita
e il perdono. Certo ha aggiunto
in molte culture vanno sparendo questi spazi, vanno sparendo
questi momenti familiari. Ma la
famiglia salva da due fenomeni come la frammentazione e la massificazione, che trasformano le persone in individui isolati facili da
manipolare e governare ha puntualizzato Bergoglio.
Le famiglie, luoghi dove si apprende lumanit, non sono allora
un problema ma unopportunit,
che dobbiamo curare, proteggere,
accompagnare: scuole del domani,
spazi di libert e centri di umanit,
ha sintetizzato Papa Francesco. Bisogna quindi pregare alla vigilia
dellincontro di Philadelphia e del
sinodo perch sappiamo fra tutti
aiutarci ha concluso a curare
la famiglia, scoprendo quel Dio
che vive in mezzo al suo popolo e
fa delle famiglie la sua casa.
g.m.v.

Sulla questione del bloqueo, dellembargo, il


Papa desidera che si arrivi a un buon risultato, a un accordo che soddisfi le parti: stato
lui stesso a confermarlo durante il volo che
marted pomeriggio, 22 settembre, lo ha condotto da Cuba negli Stati Uniti. E proprio riguardo alle relazioni tra i due Paesi il Pontefice ha constatato che si sta lavorando nella
direzione delle buone relazioni, considerate
un segno del progresso nella convivenza.
Come di consueto durante i viaggi internazionali, Francesco ha risposto alle domande
dei giornalisti che lo stanno accompagnando.
E interpellato sullargomento da una cronista
cubana, ha ribadito la posizione della Santa
Sede riguardo agli embarghi in generale, sottolineando come anche i Papi precedenti ne

avessero gi parlato. C una dottrina sociale


della Chiesa al riguardo ha detto e io mi
riferisco a questa, che precisa e giusta. Un
riferimento che tornato anche quando gli sono state fatte notare alcune considerazioni sulla fedelt del Papa al magistero della Chiesa.
La mia dottrina ha commentato quella
della dottrina sociale della Chiesa. E se necessario che io reciti il Credo, sono disposto
a farlo!, ha concluso con una battuta.
Tra gli altri temi affrontati durante il colloquio, quello dei dissidenti cubani e lincontro
con Fidel Castro. Nelle risposte del Pontefice
una sorta di bilancio conclusivo delle quattro
giornate trascorse nellisola caraibica. Lultima
tappa stata proprio marted a Santiago de
Cuba, con la celebrazione della messa nel san-

tuario della Vergine della Carit del Cobre,


patrona della nazione, e il festoso incontro
con le famiglie. Nel discorso rivolto a queste
ultime, le ha definite vere scuole del domani,
veri spazi di libert, veri centri di umanit,
con linvito esteso ai responsabili ad averne
cura perch, ha spiegato, le famiglie salvano la
societ da divisioni e lacerazioni. In questo,
un ruolo speciale spetta alle madri. Perci,
quasi a suggellare la sua riflessione, Francesco
ha rivolto un pensiero particolare alle gestanti.
Propongo una cosa ha detto a tutte
quelle donne che sono incinte di speranza,
perch un figlio una speranza: che in questo
momento si tocchino la pancia. Se c qualcuna qui, lo faccia. O quelle che stanno ascoltando alla radio o alla televisione. E io, a cia-

scuna di loro, ad ogni bambino o bambina


che l dentro ad aspettare, do la benedizione. Accarezzate il bambino che state aspettando.
Nel tardo pomeriggio, infine, il Papa atterrato a Washington, dove nella Andrews Air
Force base, stato calorosamente accolto dal
presidente statunitense Barack Obama. Un
breve incontro svoltosi in unatmosfera di
grande cordialit, che si rinnovato mercoled
23, con la visita alla Casa Bianca, seguita
dallincontro con i vescovi, nella cattedrale dedicata a San Matteo, e dalla canonizzazione
di Junpero Serra, nel santuario nazionale
dellImmacolata Concezione.
PAGINE

DA

Approvata con quattro voti contrari e unastensione la distribuzione per quote dei profughi allinterno dellUe

Accoglienza a maggioranza
BRUXELLES, 23. Lintesa stata raggiunta, ma lUnione europea non
trova unanimit sulla questione
dellaccoglienza dei migranti. Il ricollocamento per quote dei 120.000
profughi oggi presenti in Grecia e in
Italia, approvato ieri dai ministri degli Interni, paga infatti il prezzo di
un voto a maggioranza. E in questo
clima si riuniranno oggi a Bruxelles
i capi di Stato e di Governo dei
Ventotto.
Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania hanno votato ieri

contro la distribuzione per quota dei


migranti. La Finlandia si astenuta.
Ma la decisione presa dai ministri
degli Interni assunta con due anni
di ritardo secondo il ministro italiano Angelino Alfano vincolante
per tutti e nessuno pu rifiutare il
numero di rifugiati che gli sono stati
assegnati, come ha puntualizzato il
primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans. Unica
possibilit chiedere un tempo
maggiore per ospitare la quota di
migranti assegnati. Lo stesso Tim-

mermans ha ricordato oggi che la


solidariet non pu essere scissa dalla responsabilit e che il nuovo sistema di asilo comune funziona solo
se c il pieno rispetto delle regole
da parte di tutti gli Stati e sinora solo cinque Stati le hanno osservate.
Sui prossimi passi, quelli che dovranno decidere oggi i capi di Stato
e di Governo, lalto rappresentante
per la Politica estera e di sicurezza
comune dellUe, Federica Mogherini, ha dichiarato che dopo le decisioni assunte ieri la nostra determinazione ad agire, anche sul fronte
esterno, pi forte e pi credibile.
Mogherini ha fatto particolare riferimento alla Turchia, da dove provengono la maggior parte dei profughi,
soprattutto siriani, arrivati in Grecia
e poi nei Balcani. Vorrei sottolineare che la Turchia un partner chiave nella gestione dei flussi e nellaccoglienza dei profughi: nessuno deve dimenticare che ospita nel suo

territorio due milioni di rifugiati,


ha sottolineato.
Per il momento le divisioni
nellUe non sembrano destinate a ricomporsi. Il premier slovacco Robert Fico ha avvertito che non attuer il piano e che intende intraprendere unazione alla Corte di giustizia europea. Su questa strada non lo
seguir la Repubblica Ceca: Non
voglio aumentare la tensione, la cor-

da si pu tirare fino a un certo punto, altrimenti si rompe, ha sottolineato il premier ceco Bohuslav Sobotka.
Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha detto anchegli che
non si opporr alla decisione e che
cercher un chiarimento con i partner europei, ma il suo Governo non
recede dalle politiche di respingimento e di blocco delle frontiere.

Si allarga lo scandalo dei test truccati

Volkswagen
con le spalle al muro

NOSTRE
INFORMAZIONI

Profughi in cammino verso il confine tra lUngheria e lAustria (Reuters)

Il Santo Padre ha accettato la


rinuncia al governo pastorale
della Diocesi di Ponta de Pedras (Brasile), presentata da
Sua Eccellenza Monsignor
Alessio Saccardo, S.I., in conformit al canone 401 1 del
Codice di Diritto Canonico.
Gli succede Sua Eccellenza
Monsignor Teodoro Mendes
Tavares, C.S.Sp., finora Coadiutore della medesima Diocesi.

Limpianto della casa automobilistica a Wolfsburg (Reuters)


PAGINA 2

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

gioved 24 settembre 2015

Uomini dei reparti di sicurezza


sul luogo della cattura (Afp)

Si allarga lo scandalo legato alle violazioni delle norme anti-inquinamento

Volkswagen
con le spalle al muro
Bruxelles. I consumatori sono ovunque sul piede di guerra e perfino il
Palazzo di Vetro dellOnu si detto
preoccupato.
I nuovi veicoli Euro6 diesel attualmente distribuiti in Europa sono

BERLINO, 23. Fino a undici milioni


di automobili truccate in tutto il
mondo, con il titolo in borsa in picchiata, circa ventiquattro miliardi di
euro bruciati in due giorni e i timori
di una multa da diciotto miliardi di
dollari. Si allarga a macchia dolio la
vicenda della Volkswagen, che ha
ammesso di avere falsificato i test federali statunitensi riguardanti le
emissioni nocive di almeno mezzo
milioni di motori. Lo scandalo non
solo limitato agli Stati Uniti, ma si
estende un po ovunque.
Anche Angela Merkel intervenuta, chiedendo che sia chiarito tutto
nella massima trasparenza. Il Governo di Berlino si subito mosso: il
ministero dei Trasporti ha istituito
una commissione di inchiesta che sar nella sede legale del gruppo di
Wolsfburg gi in settimana, mentre
domani il caso approder al
Bundestag. Ma potrebbero esserci risvolti anche politici, dal momento
che, secondo il quotidiano Die
Welt, il Governo federale sarebbe
stato al corrente delle tecniche per
truccare i dati sullantismog. Da Berlino, per, arrivata stamane una
secca smentita.
Volkswagen ha ammesso di avere
manipolato deliberatamente fino a
undici milioni di vetture per raggirare le norme anti-smog, confermando
luso di un software che riduceva nei
test di laboratorio le emissioni inquinanti, che invece aumentavano
quando lauto circolava su strada.
Gli interventi sulloperato di Volkswagen si stanno intanto moltiplicando: lUe ha affermato di seguire la
questione in modo serio, mentre la
Commissione europea, che non ha
poteri per aprire uninchiesta, ha
chiesto il rispetto delle norme e ai
singoli Paesi di vigilare. Dobbiamo
andare sino in fondo, ha garantito

Un dispositivo di scarico di una Volkswagen (Reuters)

La Grecia ha un nuovo Governo


ATENE, 23. Ha giurato questa mattina davanti al presidente della Repubblica, Prokopis Pavlopoulos, il
nuovo Governo greco guidato da
Alexis Tsipras, la cui composizione
era stata annunciata poco prima
della mezzanotte scorsa, al termine
di una lunga trattativa fra lo stesso
Tsipras, i principali esponenti di
Syriza, il suo partito vincitore delle
elezioni di domenica scorsa, e quelli
di Anel, il partito dei nazionalisti
greci indipendenti che ha ottenuto
in Parlamento dieci seggi indispensabili a ricostituire la maggioranza
del precedente Governo guidato da
Tsipras.
Rispetto a quello, non ci sono
comunque novit particolarmente
rilevanti nella nuova squadra ministeriale. I ministri appartengono
tutti a Syriza, escluso quello della
Difesa, incarico che torna a ricoprire il leader di Anel, Panos Kammenos. Vicepremier confermato Yannis Dragassakis.
Non c stato laccorpamento dei
ministeri dellEconomia e delle Finanze ipotizzato nei giorni scorsi
da alcuni osservatori. AllEconomia
va Giorgos Stathakis. Alle Finanze
stato confermato Euclid Tsakalatos, che firm il terzo Memorandum daccorso tra la Grecia e i creditori internazionali.
Lo affiancher come ministro di
Stato supplente Giorgos Choularakis, gi alla guida del dicastero nel
Governo ad interim costituito dopo
la decisione di Tsipras di ridare la

MOSCA, 23. Si inaugurata oggi a


Mosca, alla presenza di leader politici e spirituali di primo piano del
mondo islamico, la moschea pi
grande dEuropa. Sorge nella zona
settentrionale della capitale russa dove gi si trovava la vecchia moschea
demolita quattro anni fa a causa del
crollo parziale delle pareti. Lagenzia
di stampa AsiaNews ricorda comunque che gi nel 2005 erano incominciati i lavori per fare posto a una
struttura pi capiente. La nuova moschea ha una superficie di 19.000
metri quadrati, venti volte maggiore
di quella precedente, e ora potr
ospitare fino a diecimila fedeli. Il costo, di 170 milioni di dollari, stato
interamente coperto da donazioni.

sato almeno 15 morti secondo fonti


ufficiali ma 18 secondo gli stessi insorti. I talebani sostengono di avere
ucciso, facendo esplodere un rudimentale ordigno nella provincia di
Balkh, il capo della polizia del distretto di Chahi, Hayatullah e altri
sette fra ufficiali e agenti. Nello
stesso tempo nella vicina provincia
di Jowzjan, i mujaheddin hanno assaltato un check-point nel distretto
di Qushtifa uccidendo dieci agenti.
La polizia locale ha indicato al riguardo che lattacco stato facilitato dallazione di un infiltrato.

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Citt del Vaticano


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GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Giuseppe Fiorentino
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

parola agli elettori per portare il


Paese alle urne, Choularakis si occuper dellapplicazione delle riforme previste dal Memorandum, per
le quali prevista una verifica con i
creditori gi a met ottobre. Ministro di Stato supplente alle Finanze
anche Tryfonas Alexiadis.
Nikos Kotzias Panagiotis Kouroumblis sono rispettivamente ministro degli Esteri, e dellInterno.
Ioannis Mouzalas confermato
nellincarico di ministro dellImmi-

Il presidente Pavlopoulos, a destra, riceve il giuramento del Governo (Reuters)

COLOMBO, 23. Il primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickramesinghe,


ha respinto la proposta di uninchiesta dellOnu per fare luce sulle violazioni dei diritti umani, i massacri e
le sparizioni durante la trentennale
guerra civile combattuta tra militari
governativi e guerriglieri tamil (terminata nel maggio del 2009).
Il 16 settembre, nella sede di Ginevra dellAlto commissariato delle
Nazioni Unite per i diritti umani,
era stato presentato un rapporto che
mostrava, in dettaglio, limpressionante e lunga serie di abusi, compiu-

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

Gaetano Vallini

segretario di redazione

grazione e gi oggi, subito dopo il


giuramento, partito insieme con
Tsipras per Bruxelles per il vertice
dellUnione europea dedicato proprio alla questione degli aumentati
flussi di profughi e migranti che in
maggioranza giungono proprio in
Grecia.
Allarrivo nella capitale belga i
due hanno subito incontrato il presidente della Commissione europea,
Jean-Claude Juncker.

Blitz congiunto delle polizie di Madrid e Parigi

Arrestati in Francia
gli ultimi capi dellEta
MADRID, 23. La cupola dellEta,
lorganizzazione armata terroristica
basca, stata decapitata definitivamente. Lo ha confermato il segretario agli Interni spagnolo,
Jorge Fernndez Daz, annunciando larresto ieri in Francia di David
Pla e di Iratxe Sorzabal, ritenuti i
due ultimi capi operativi del gruppo separatista.
Pla e Sorzabal rimasti ai comandi dellorganizzazione dopo
lannuncio della rinuncia alla lotta
armata nel 2011 sono stati catturati in un blitz congiunto delle polizie di Madrid e Parigi a Sainttienne - de - Bagorry, nel dipartimento francese dei Pirenei atlantici, vicino al confine con la Spagna.
Con loro sono finiti in manette altri due presunti militanti dellEta,
di cui non stata ancora resa nota
lidentit. In un primo tempo era
stato ipotizzato anche larresto del
leader
storico
dellEta,
Jos
Antonio Urrutikoetxea, detto Josu
Ternera, ex deputato regionale basco, ma la notizia non stata confermata dalle autorit.
Nel 2011 lEta ha formalmente
annunciato un cessate il fuoco permanente e la rinuncia alla lotta armata in favore dellazione politica.
Questo annuncio, come ricorda la
stampa spagnola, era stato letto in
spagnolo e in basco in un video
proprio da Pla e Sorzabal, con il
volto coperto da un passamontagna. Da allora, per, lEta non ha
formalizzato in alcun modo la propria dissoluzione, n consegnato le
armi. Secondo i media spagnoli,
Pla e Sorzabal avevano tentato di
avviare trattative con Madrid per
negoziare la resa. Per il segretario
agli Interni, larresto delluomo e
della donna ricercati per terrorismo in Spagna e Francia segna
latto di morte dellEta e la fine di
una pagina nera della storia spagnola. I due arrestati formavano
la cupola politica dellEta, lultima
struttura ancora esistente dopo lo
smantellamento di quelle militare e
logistica. Secondo fonti della polizia spagnola, citate da El Pas,
rimangono meno di mezza dozzina
i terroristi dellEta che continuano
a vivere nella clandestinit in Francia. Fondata nel 1958 come associazione studentesca per lindipendenza basca, lEta (Euskadi Ta
Askatasuna, letteralmente "Paese
basco e libert) ha seminato morte

e terrore in Spagna per oltre quarantanni, uccidendo pi di ottocento persone, per lo pi militari e
agenti delle forze dellordine.
Sorzabal stata condannata di
recente da un tribunale francese in
contumacia per luccisione nel 2007
di due poliziotti francesi a Capbreton. Il blitz di Saint-tienne de - Bagorry stato accuratamente
pianificato dallantiterrorismo dei
due Paesi. Gli agenti hanno sorvegliato per giorni la pensione in cui
sospettavano che i leader dellEta
soggiornassero.
Loperazione stata chiamata in
codice Pardines, dal nome dellagente Jos Antonio Pardines, ucciso nel 1968 a Villabona, nella
provincia di Gipuzkoa, e considerato la prima vittima dellEta.

Respinta dallo Sri Lanka la proposta


di un tribunale internazionale sui crimini di guerra

Soldato della Nato


ucciso in Afghanistan

GIORNALE QUOTIDIANO
Unicuique suum

terkorn, che ieri sera ha chiesto ancora una volta scusa.


Dal punto di vista economico lo
scenario disastroso: le azioni ordinarie della Volkswagen hanno perso
il 16,8 per cento nel listino di Francoforte. Lazienda ha annunciato un
maxi accantonamento da 6,5 miliardi
per fronteggiare linchiesta negli Stati Uniti. La stampa ha annunciato
che il numero uno del gruppo si dimetter entro domani. Non ho ancora tutte le risposte alle domande,
ma stiamo mettendo tutti i fatti sul
tavolo per fare chiarezza, ha replicato Winterkorn. In una nota, lamministratore delegato ha difeso
lazienda. Sarebbe sbagliato ha
dichiarato che per i brutti errori di
pochi finisse nel sospetto generale il
lavoro duro e onesto di 600.000 persone. Perci vi chiedo e vi chiediamo di continuare a riporre fiducia
nel nostro percorso. Molti analisti
hanno per fatto notare che la fiducia verso Volkswagen non pu essere
ripristinata se nessuno ai vertici pagher in prima persona.

Nessuna novit di rilievo nella compagine ministeriale

Inaugurata in Russia
la moschea
pi grande dEuropa

KABUL, 23. Un soldato della missione Resolute Support della Nato


morto ieri nelle vicinanze di Bagram, dove si trova la pi importante base aerea statunitense in Afghanistan. Lo ha reso noto oggi la
stessa missione dellAlleanza atlantica a Kabul. In un breve comunicato, in cui non si fornisce la nazionalit della vittima, si precisa solo
che il decesso del militare stato
causato da un attacco nemico.
Intanto, i talebani afghani hanno
rivendicato ieri sera due operazioni
nel nord del Paese che hanno cau-

conformi alle leggi e agli standard di


inquinamento, ha intanto assicurato Volkswagen. I riflettori sono tutti
puntati sulla seduta del consiglio di
sorveglianza di domani. E sullamministratore delegato, Martin Win-

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


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ta in particolare contro i civili tamil.


Nel rapporto, si sottolineava anche
la necessit di individuare e punire i
colpevoli, per fare progredire il Paese asiatico sulla via della riconciliazione e per dare giustizia alle vittime
e ai superstiti. Inoltre, si auspicava
la creazione di un tribunale misto
con la partecipazione di giudici, procuratori, avvocati e investigatori internazionali. Il Governo di Colombo
ha per deciso di respingere la proposta. Non c nulla che possiamo
ottenere dallestero, ha detto ieri
Wickramesinghe alla stampa.

Segreteria di redazione

telefono 06 698 83461, 06 698 84442


fax 06 698 83675
segreteria@ossrom.va
Tipografia Vaticana
Editrice LOsservatore Romano

don Sergio Pellini S.D.B.


direttore generale

Da tempo, il Paese a rischio sanzioni e isolamento. Tuttavia, ad agosto, gli Stati Uniti hanno annunciato
di sostenere il piano di indagini del
Governo, iniziativa che anche lIndia
condivide. Di conseguenza, il primo
ministro ha indicato di volere seguire
questa strada, e non quella del tribunale internazionale. Inoltre, ha auspicato il via libera a una Commissione per la verit, oltre a una struttura parallela che si occupi dei risarcimenti e che indaghi sulla sorte delle persone scomparse durante il sanguinoso conflitto.

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
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fax 06 69885164, 06 698 82818,
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Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

LAlleanza
atlantica
al fianco di Kiev
KIEV, 23. Il segretario generale
della Nato, Jens Stoltenberg, ieri al termine della visita di due
giorni a Kiev, ha chiesto la piena attuazione degli accordi di
Minsk. Vediamo da tempo che
la Russia presente l, che ci sono militari nellest ucraino che
continuano a sostenere i separatisti a livello di direzione, gestione, preparazione e attrezzature,
ha dichiarato in una conferenza
stampa con il presidente Petro
Poroshenko.
La Nato non in stato di
guerra fredda con la Russia ma
non ha neppure una partnership
strategica con Mosca, ha aggiunto Stoltenberg, che ha auspicato rapporti costruttivi
con la Russia evitando conflittualit. Stoltenberg ha ribadito
che la Nato sostiene la piena attuazione degli accordi di Minsk
perch sono lunica via per risolvere la crisi attuale.
I piani di Kiev di entrare
nellAlleanza atlantica costringeranno Mosca ad adottare contromisure. Lo ha detto ieri il
portavoce del Cremlino, Dmitri
Peskov, in concomitanza con la
visita di Stoltenberg a Kiev.
Certamente ha dichiarato
Peskov, citato dallagenzia Tass
ogni espansione di unorganizzazione come la Nato in direzione dei nostri confini render
indispensabile per noi adottare
contromisure per garantire la
nostra sicurezza nazionale.
Nel frattempo, parziale marcia indietro dei separatisti filorussi del Donbass: dopo essersi
apparentemente detti disponibili
a rinviare le elezioni locali gi
convocate, hanno invece confermato che queste ultime si terranno alle date stabilite, rispettivamente il 18 ottobre per Donetsk e il 1 novembre per Lugansk. Si tratta di consultazioni
che il Governo centrale di Kiev
comunque non riconosce, e considera anzi illegali alla luce degli
accordi di pace di Minsk-2.

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Intesa San Paolo


Ospedale Pediatrico Bambino Ges
Banca Carige
Societ Cattolica di Assicurazione
Credito Valtellinese

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gioved 24 settembre 2015

pagina 3

Kerry ribadisce la necessit del confronto con Mosca ma torna a criticarne il sostegno a Damasco

LOnu tenta la ripresa


del negoziato per la Siria
Dopo sei mesi di esilio

Il presidente
yemenita
ritorna
ad Aden
SANAA, 23. Il presidente yemenita, Abd Rabbo Mansour Hadi,
tornato ad Aden dopo sei mesi di
esilio in Arabia Saudita. Lo ha annunciato lemittente Al Jazeera.
Laereo di Hadi atterrato nel
pomeriggio di ieri nellaeroporto
della citt del sud dello Yemen,
dichiarata capitale provvisoria,
da dove si organizza la riconquista del nord del Paese, ancora sotto controllo dei ribelli huthi.
Il Governo yemenita era rientrato il 16 settembre ad Aden dopo che le forze ribelli erano state
costrette ad arretrare verso nord in
seguito alloffensiva lanciata dalla
coalizione internazionale guidata
dallArabia Saudita.
Il presidente Hadi riconosciuto dalla comunit internazionale mancava da Aden dallo
scorso 25 marzo, quando era stato
costretto a lasciare il Paese a causa
dellarrivo degli huthi, che occupano ancora la capitale Sanaa.
Hadi rimasto in esilio in questi
mesi a Riad sostenuto del Governo saudita le cui truppe, insieme a
quelle degli altri Paesi arabi, si sono concentrate a Marib, nel nord
del Paese, per cercare di riconquistare Sanaa.
Secondo la stampa saudita, sarebbero circa 10.000 i soldati dei
Paesi alleati entrati a Marib via
terra dal confine trasportando armi pesanti e batterie di missili.
Per assumere il controllo della capitale, tuttavia, appare necessario
un numero assai maggiore di militari sul terreno. Le operazioni di
terra lanciate dalla coalizione a
guida saudita si stanno rivelando
infatti pi difficili del previsto.
A inizio settembre i missili lanciati dai ribelli huthi contro un
deposito di armi nella base militare di Marib avevano causato oltre
50 morti tra le fila della coalizione, in gran parte militari degli
Emirati Arabi Uniti, oltre a soldati sauditi e cinque militari del
Bahrein. Abu Dhabi aveva proclamato tre giorni di lutto nazionale
per commemorare i suoi caduti.
Particolarmente alto il bilancio delle vittime civili. Finora, secondo le agenzie delle Nazioni
Unite, circa 5000 persone sono
morte e altre 25000 sono rimaste
ferite nel conflitto in Yemen.

DAMASCO, 23. Mentre si precisano le


posizioni dei diversi soggetti internazionali coinvolti nella lotta al cosiddetto Stato islamico (Is) lO nu
tenta una ripresa del negoziato per
mettere fine al conflitto siriano. Linviato dellOnu in Siria, Staffan de
Mistura, ha annunciato la nomina di
responsabili per guidare quattro
gruppi di lavoro su questioni chiave
sotto la sua supervisione. Nei prossimi giorni, inoltre, de Mistura sar a
New York per lAssemblea generale
dellOnu e ha in programma incontri con il segretario generale, Ban
Ki-moon, e i rappresentanti dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza (Cina, Francia,
Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti). Tra gli argomenti in discussione
la crescente crisi dei profughi dalla
Siria e le nuove iniziative militari
della Russia nel Paese.
A questultimo proposito, prosegue il confronto tra i Governi di
Mosca e di Washington. Ieri il segretario di Stato americano, John
Kerry, ha minimizzato le notizie re-

lative ad aerei da combattimento


russi schierati in Siria. Al momento, a giudizio del nostro esercito e di
esperti, il livello e il tipo di aerei
rappresentano
fondamentalmente
una forza di protezione, della base
di Latakia che si trova in una zona
di guerra, ha detto. Tuttavia, per il
responsabile della diplomazia statunitense, a seconda delle decisioni di
lungo termine di Mosca, la presenza
di aerei russi in Siria potrebbe creare
problemi.
Lo stesso Kerry, in unintervista
riafferma di ritenere necessaria una
transizione politica in Siria che allontani il presidente siriano Bashar
Al Assad, sostenendo che la brutalit del regime che la Russia sostiene ha alimentato lestremismo. Secondo Kerry, tale sostegno
russo ad Al Assad potrebbe provocare una escalation ulteriore del conflitto e portare a una maggiore perdita di vite innocenti, accrescere il
flusso di rifugiati e rischiare un confronto con la coalizione anti-Is operante in Siria. Tuttavia, anche

importante che noi parliamo con i


russi, per cercare di evitare i malintesi e deconflittualizzare le azioni delle nostre forze.
Da Washington, intanto, giunta
notizia delle dimissioni del generale
in pensione John Allen dallincarico
di coordinatore delle operazioni
contro i jihadisti. Le dimissioni sono
spiegate con motivi personali la
necessit di Allen di stare vicino alla
moglie malata ma diversi commentatori le attribuiscono al disagio
dellex ufficiale di fronte alla gestione centrale della lotta allIs e alla
mancanza di sufficienti risorse. La
Casa Bianca non ha voluto confermare le dimissioni pur ricordando
che lex generale si era impegnato
per un periodo di sei mesi ed invece rimasto oltre un anno.
La situazione in Siria stata intanto al centro dei colloqui di ieri
tra il presidente russo, Vladimir Putin, con quello palestinese, Mahmoud Abbas, in visita a Mosca, secondo il quale la porta per una soluzione politica siriana aperta. Entrambi i nostri Paesi sono preoccupati per la situazione in Siria. Riteniamo che quello attuale sia un momento importante in cui una soluzione politica diventata pi vicina.
A Mosca atteso in queste ore
anche il presidente turco, Recep Tayyip Erdoan, che incontrer a sua
volta Putin. Ieri il premier turco,
Ahmet Davutolu, alla guida di un

Linviato dellOnu a Damasco (Afp)

Governo ad interim che deve portare il Paese alle elezioni anticipate del
primo novembre, ha sostenuto che il
rafforzamento della presenza militare russa in Siria molto pericoloso e
che Al Assad il principale responsabile del conflitto e deve rendere
conto della pericolosa escalation,
aggiungendo che la comunit internazionale si solo accontentata di
monitorare il processo.
Come noto, la Turchia ha avviato
operazioni militari dal dichiarato
scopo di lotta al terrorismo dellIs,
ma ha rivolto la sua azione anche
contro i miliziani curdi del Partito

Presentata dallinviato delle Nazioni Unite ai rappresentanti di Tripoli e Tobruk

Bozza di accordo per la pace in Libia

Pi di un milione di bambini
vaccinati in Guinea contro la polio
CONAKRY, 23. Oltre un milione e
centomila bambini della Guinea
sono stati vaccinati contro la poliomielite. Lo ha comunicato il Governo di Conakry che ha concluso
lo scorso fine settimana una campagna sanitaria in quattro delle
prefetture del Paese. Liniziativa,
con lappoggio dellUnicef, il fondo delle Nazioni Unite per linfan-

zia, e di altri partner internazionali,


era stata lanciata dopo un caso di
poliomielite registrato in Mali su
un bambino guineano di appena 19
mesi. LOrganizzazione mondiale
della sanit aveva lanciato lallarme
per entrambi i Paesi, parlando di
rischio elevato di contrarre la malattia a causa del basso tasso di
vaccinazione.

23.
Linviato
speciale
RABAT,
dellOnu per la Libia, Bernardino
Len, ha presentato ieri alle fazioni
libiche la bozza dellaccordo finale
per la nascita di un Governo di unit nazionale, annunciando la ripresa
dei negoziati a Skhirat, in Marocco,
dopo le festivit dellEid Al Adha, la
Festa del Sacrificio. Rivolgendosi ai
delegati dei due Parlamenti rivali di
Tobruk e Tripoli, Len ha spiegato
che, dopo lo stop, si attende una risposta definitiva sul documento,
mentre ha fissato al 20 ottobre la
data-limite per formare lEsecutivo.
Ora abbiamo un testo, che il
testo finale. Ora le parti e i partecipanti al dialogo devono reagire a
questo testo, ma non in termini di
aggiungere ulteriori commenti o tornare con qualcosa da negoziare, ha
ammonito Len nel corso di una
conferenza stampa. arrivato il
momento per loro, dopo un processo che stato pi lungo del previsto, di dire s vogliamo lavorare insieme. Secondo linviato dellO nu
per la Libia possibile che le delegazioni rifiutino la bozza, ma in
questo caso sarebbe una scelta di in-

certezza e di difficolt nel lavorare


con la comunit internazionale.
La bozza finale dellaccordo di
pace che dovrebbe mettere fine al
conflitto libico presenta una soluzione inclusiva e orientata nel lungo
termine: lo ha sottolineato ieri sera
lalto rappresentante per la Politica
estera e di sicurezza comune
dellUe, Federica Mogherini, rivolgendo un appello alle parti a prendere decisioni coraggiose e responsabili e ad approvare laccordo il
prima possibile.
I negoziati sul dialogo politico
hanno fatto sostanziali progressi,
ha spiegato il capo della diplomazia
europea, ora spetta alle parti mostrare di essere pronte a ricostruire il
Paese. Tutti i partecipanti ai colloqui hanno mostrato finora responsabilit nel raggiungere questo passaggio, come sappiamo tutti, lultimo
miglio di solito il pi difficile e richiede capacit di leadership, impegno e comune volont di lavorare
insieme per il bene di tutti i libici
che meritano pace, stabilit e prosperit, ha sottolineato lalto rap-

Una settimana dopo il colpo di Stato e grazie alla mediazione dellEcowas

Kafando reinsediato in Burkina Faso


OUAGAD OUGOU, 23. Il presidente di
transizione del Burkina Faso, Michel
Kafando, ha annunciato questa mattina di aver ripreso le redini del potere, a una settimana dal golpe che
lo ha destituito per mano della guardia presidenziale. Riprendo servizio, la transizione e immediatamente
il potere dello Stato, ha detto Kafando ai giornalisti, aggiungendo
che la mediazione regionale dovr
prendere in considerazione la volont del popolo burkinab.
Nella notte, il capo dei golpisti ed
ex braccio destro dellex presidente
Blaise Campaor, il generale Gilbert
Diendr ha confermato che il presidente Kafando sar reinsediato e ha
assicurato come riferisce lagenzia
Afp che si atterr alle decisioni dei
mediatori. Nei giorni scorsi aveva
fatto liberare, dopo lo stesso Kafan-

dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).


E proprio ieri, venticinque giorni
dopo la formazione dellEsecutivo
ad interim, si sono dimessi i due ministri Ali Haydar Konca (Affari Europei) e Muslum Dogan (Sviluppo),
primi curdi mai entrati in un Governo turco. Abbiamo ricevuto un
trattamento inaccettabile come ministri. Abbiamo provato a portare
avanti i nostri compiti ma le circostanze ci hanno impedito di svolgerli, hanno dichiarato i due ormai ex
ministri, secondo i quali unatmosfera di guerra sta travolgendo il
Paese e non riusciamo a fermarla.

do, il primo ministro, Isaac Zida, arrestato insieme con il presidente.


Il colpo di Stato messo in atto il
17 settembre dal reggimento della sicurezza presidenziale, unit di lite
forte di circa milleduecento uomini,
aveva messo in pericolo il processo
di transizione avviato dopo la fuga
dal Paese di Campaor, nellottobre
del 2014, provocata dalla rivolta popolare contro lintenzione dellex
presidente di cambiare la Costituzione per potersi candidare a un terzo
mandato. Resta incerto se la transizione potr ora rispettare la prevista
scadenza dell11 ottobre per le elezioni generali.
Il Governo di transizione ha
detto ancora Kafando il solo a
incarnare la volont del popolo sovrano. E ora dobbiamo riprendere il
processo elettorale, prima per dobbiamo onorare la memoria dei nostri

compatrioti ingiustamente uccisi per


la difesa della patria. Io mi inchino
rispettosamente davanti alla loro memoria. Tutta la Nazione rende loro
omaggio. Secondo fonti ospedaliere ci sono stati almeno dieci morti
tra i manifestanti scesi in piazza nei
giorni scorsi contro i golpisti.
Almeno sei capi di Stato della Comunit
economica
degli
Stati
dellAfrica occidentale (Ecowas), sono attesi, per oggi, a Ouagadougou
per supervisionare il reinsediamento
delle autorit di transizione. Si tratta
dei presidenti di Nigeria, Niger, Togo, Ghana, Benin e Senegal. Kanfando, infine, ha annunciato per domani una riunione del Governo di
transizione in nome della continuit della vita nazionale. La popolazione della capitale del Burkina Faso
ancora barricata in casa, in attesa
degli sviluppi della situazione.

Il vertice dei rappresentanti dellEcowas ad Abuja (Ansa)

presentante per la Politica estera e


di sicurezza comune dellUe.
LUnione europea al fianco dei
libici ha aggiunto Mogherini
continueremo a sostenere attivamente i negoziati e siamo pronti a dare
immediato sostegno al nuovo Governo, in particolare con un sostanziale
pacchetto di 100 milioni di euro per
sostenere la Libia nel suo nuovo
corso.

Anche lAngola
mette al bando
le armi chimiche
LUANDA, 23. LAngola divenuta
il 192 Paese ad aderire alla Convenzione per la messa al bando
delle armi chimiche. La Convenzione, che per Luanda sar vincolante dal prossimo 15 ottobre, vieta la produzione, luso e la stessa
propriet di agenti chimici destinati a uso bellico.
Restano dunque solo quattro
Corea del Nord, Egitto, Israele e
Sud Sudan i Paesi membri
dellOnu che non hanno aderito
a questo strumento di diritto internazionale. Spero che i Paesi
ancora fuori dalla Convenzione
seguano lesempio dellAngola,
unendosi allimpegno globale
contro queste armi terribili ha
detto Ahmet zmc, direttore
generale dellOrganizzazione per
la proibizione della armi chimiche
(Opac). Come noto, lOpac non
fa parte direttamente dellO nu,
ma da sempre c tra le due istituzioni internazionali una strettissima collaborazione, il cui ultimo
esempio venuto dalla presa in
consegna e dalla distruzione
dellarsenale chimico siriano.
In Angola la presenza di scorte
di gas nervino fu denunciata
dallesercito sudafricano negli anni Ottanta, quando il Sud Africa
era coinvolto nel conflitto civile
nellex colonia portoghese. Ma
gi in precedenza, negli anni Settanta, cerano state denunce
sulluso di armi chimiche e defolianti da parte dei soldati portoghesi nelle aree controllate dai
guerriglieri indipendentisti.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

gioved 24 settembre 2015

Un discutibile libro sui progressi delle cure palliative

Saper morire
nel panorama delle cosiddette cure palliative integrali.
Il dottor Borasio pi volte ripete che
uattro anni dopo luscita in
lingua tedesca con il titolo di leutanasia dovrebbe restare vietata ma
ber das Sterben ora stato chiaramente si mostra favorevole al suicitradotto in italiano il libro di dio assistito per quelle persone che desiGian Domenico Borasio, derino avere unalternativa migliore rispetneurologo e palliativista, direttore della to al gettarsi sotto un treno o legarsi una
cattedra di medicina palliativa dellUni- corda al collo. Sorprende a questo proversit di Losanna. Saper morire (Torino, posito che chi come lautore ha cos a lunBollati Boringhieri, 2015, pagine 208, euro go lavorato a contatto con i malati in fase
16,50), cos la traduzione del titolo, ope- avanzata di malattia non abbia percepito
ra solo in apparenza semplice e dalla qua- levidenza che il desiderio di morire suicile emergono molteplici intenti. Alternan- di in tali pazienti ridottissimo. Sarebbe
do casi clinici e parti esplicative, lautore senza dubbio valsa la pena di sottolineare
conduce alla scoperta del mondo della questo dato con forza e di dire chiaramedicina palliativa dapprima esponendo- mente che il fatto di proporre il suicidio
ne in modo lineare i principi e la pratica e assistito come una delle alternative possisuccessivamente addentrandosi nello spe- bili non fa altro che indurre i pazienti a
cifico di alcuni fra i pi importanti e scot- farvi ricorso, illudendoli di mantenere il
tanti temi etici che ruotano attorno alla controllo fino alla fine sulla propria vita
che stanno comunque inesorabilmente
fase di fine vita.
Il mistero anche biologico della morte, perdendo.
Il fil rouge del controllo a tutti i costi
lospedalizzazione della stessa, i cambiamenti della moderna societ, le paure dei fino alla fine pervade molte pagine del limalati e le pretese della medicina sono tra bro ma ci che pi dispiace che chi nelle tematiche che permettono a Borasio di la biografia del risvolto di copertina si despiegare con chiarezza le possibili rispo- finisce cattolico praticante mostri poi
ste, spesso sconosciute per la
maggior parte delle persone,
che i progressi delle cure
A una lettura attenta
palliative offrono. Nonostante il taglio pi attinente
il volume lascia perplessi in vari passaggi
allarea tedesca nella quale
Tanto da far temere persino
lautore ha a lungo lavorato,
le considerazioni sono quasi
che una cos grande linearit e chiarezza
completamente aderenti ansiano veicoli efficaci
che alla realt italiana.
Eppure, a una lettura atdi informazioni fuorvianti
tenta, il libro lascia in non
pochi passaggi piuttosto
perplessi, tanto da far temere persino che una cos grande linearit e nei fatti di essere spesso lontano dallamor
chiarezza siano veicoli efficaci di informa- di verit che dovrebbe comunque contradzioni discutibili. A partire dalla definizio- distinguere luomo di scienza. A parte la
ne di cure palliative dellO rganizzazione completa dimenticanza della millenaria
mondiale della sanit (Oms), riportata so- tradizione cristiana della meditatio mortis,
lo parzialmente ma senza dichiararlo, lau- sbrigativamente oggid sostituita da ben
tore evita di scrivere ad esempio che tali pi inconsistenti spiritualit a buon
mercato, non si pu non commentare
cure intendono accompagnare il morente,
quanto lautore afferma a proposito del
secondo lOms, senza n accelerare n caso Englaro.
ritardare il decesso. Manca cos al lettore
Borasio scrive che il Vaticano descrisse
fin dallinizio una pietra miliare per com- ripetutamente la richiesta del signor Enprendere lestraneit alla medicina palliati- glaro di lasciare che la figlia (...) morisse
va di concetti come eutanasia o suicidio di morte naturale in seguito allinterruzioassistito, concetti che invece sempre pi ne della nutrizione e idratazione artificiale
qualcuno vorrebbe forzatamente integrare come un abominevole assassinio. Vista

di FERDINAND O CANCELLI

Jacques-Louis David, La morte di Socrate (1787)

la citazione tra virgolette dei due termini


pesantissimi riferiti come in qualche modo
pronunciati o scritti dal Vaticano, il dottor Borasio avrebbe dovuto, come poco
dopo fa puntualmente con la citazione di
un quotidiano, indicare il documento o la
fonte. Se si pensa che in quei giorni terribili Lucetta Scaraffia scrivendo su questo
giornale (La dignit della morte, 8 febbraio
2009) parlava di toni esaltati ed esibiti,
talora con accenti eccessivi (...) proprio
quando sono cos importanti la pacatezza
e lequilibrio, non si pu non restare costernati nel constatare che quei toni esistono ancora nonostante i propositi di facciata.
Locchio del palliativista pu restare
perplesso anche su altri passaggi. Si sottolinea che occorre essere precisi quando si
parla di malato terminale o di fine vita. Borasio afferma ad esempio che la
nutrizione e idratazione artificiale nel fine
vita non dovrebbe di norma essere effettuata per garantire che il tutto avvenga
nel modo pi naturale e sereno possibile ma senza precisare in termini precisi
cosa si intende per fine vita o malato
terminale. Laffermazione, posta cos,
pu essere pericolosa.
Immagino uno dei miei studenti che
potrebbe chiedermi se allora sia lecito non
idratare o nutrire un paziente affetto da
una neoplasia, ad esempio della laringe,
incurabile: immediatamente lo porterei a
riflettere sul fatto che tutto dipende dalla

prognosi. Se la morte dipende dal fatto


che non lo idratiamo o non lo nutriamo, e
non dal fatto di avere un tumore incurabile, bisogner considerare tale supporto. E
ancora bisogna essere precisi, molto cauti
e onesti quando si vuole parlare del principio del doppio effetto: lautore lo fa, ma
in modo piuttosto maldestro.
Dopo averlo liquidato come una congettura etica da far risalire a san Tommaso dAquino, Borasio, pur sottolineando
che luso moderno dei farmaci rende tale

Dispiace che chi si definisce


cattolico praticante
si riveli spesso lontano dallamore di verit
che dovrebbe invece contraddistinguere
luomo di scienza
principio quasi superfluo, dimentica completamente che sessantanni fa Pio XII in
alcune risposte radiofoniche agli anestesisti in congresso considerava lecito somministrare analgesici ad alte dosi pur di lenire il dolore dei sofferenti accettando il fatto che la vita potesse esserne abbreviata.
Non quindi vero che per decenni ci
non fosse ritenuto lecito o almeno occorreva dire che il Vaticano pareva in quel
caso precorrere i tempi.

Edito da Deutsche Grammophon il nuovo cd della Cappella musicale pontificia

La corale pi antica
Spesso serpeggia la convinzione che la
Chiesa cattolica, con la riforma della liturgia voluta dal concilio Vaticano II,
abbia rinunciato al suo grande patrimonio musicale scrive Massimo Palombella nella presentazione del cd Cantate
Domino. La Cappella Sistina e la musica
dei Papi, registrato per la Deutsche
Grammophon dalla Cappella musicale
pontificia sotto la volta della Cappella
Sistina. Il disco sar in commercio dal
25 settembre.
Occorre per onestamente affermare
continua il maestro direttore della
Cappella musicale pontificia che solo
una conoscenza superficiale e ideologica
della riforma liturgica pu portare a tali
gratuite affermazioni. E il nuovo cd,
che sar presentato nel pomeriggio del
29 settembre con un concerto nella
Cappella Sistina, vuole contribuire a
smentire questo pregiudizio.

La copertina del cd

Tutta la musica contenuta nel disco


oggi usata regolarmente dalla Cappella
musicale pontificia nelle celebrazioni
del Papa, spiega Palombella. Ci che
la riforma liturgica del Vaticano II chiede unintelligente ricollocazione dello
storico repertorio musicale nellattuale
liturgia, ricollocazione che deve avvenire
con una specifica attinenza celebrativa. Questo esige continua Palombella riflessione, studio, conoscenza
delle fonti e insieme serio dialogo con
la cultura contemporanea per operare
quella vitale sintesi che la liturgia in
ogni momento storico ha attuato.
La Cappella musicale pontificia, meglio nota come Sistina, la pi antica
istituzione corale del mondo e ha seguito la vita liturgica del papato in tutti i
suoi storici sviluppi. In un momento
particolare del Rinascimento ha avuto
tra i suoi cantori Giovanni Pierluigi da
Palestrina, Luca Marenzio, Cristbal de
Morales, Costanzo Festa, Josquin Desprs, Jacob Arcadelt e Gregorio Allegri. Il luogo dove ordinariamente la
Cappella svolgeva il suo servizio era
lOratorio annesso al Palazzo apostolico, fatto costruire da Sisto IV, noto come Cappella Sistina e famoso per gli affreschi di Perugino, Pinturicchio, Signorelli, Botticelli, Ghirlandaio, nonch per
la parete di fondo con il memorabile
Giudizio universale e la Volta di Michelangelo.
Proprio in questo Oratorio, spiega
sempre Palombella presentando il cd,
stato eseguito tanto repertorio rinascimentale composto per le celebrazioni
papali, repertorio scritto quindi per un
preciso ambiente acustico assolutamente
particolare e unico. Il disco si prefigge
di riunire le pi alte forme espressive
del Rinascimento romano, cosa che si

pone anche come uninteressante sfida


per il recupero di una certa pertinenza
estetica della vocalit rinascimentale come del canto gregoriano.
Infatti continua il maestro Palombella cantare nel luogo dove il Rinascimento si manifestato nella sua forma compiuta, in affreschi con intensi e
insieme delicati colori, un repertorio
scritto per la Liturgia una realt viva,
che in ogni momento storico ha sempre
operato una sintesi culturale obbliga
a ricercare con attenzione gli elementi

Ci che il Vaticano II chiede


una ricollocazione intelligente
del repertorio storico
estetici che costituivano essenzialmente
questo particolare tipo di musica. Ci
ha condotto lentamente la Cappella
musicale pontificia, in questi ultimi anni, alleliminazione dei contralti, sostituiti da un gruppo di tenori che canta
da altus, con la conseguente applicazione della regola rinascimentale del trasporto che permette a ogni voce di cantare nella tessitura pi consona e quindi
con una vocalit leggera; alluso di un
tactus dinamico che, oltre ad assicurare
un doveroso corretto rapporto tra prolazioni, evidenzia plasticamente il testo; a
unattenzione meticolosa e orizzontale
al fraseggio, che permette una sapiente
articolazione dei suoni; alluso degli affetti e delle messe di voce, aspetti
estetici che, usati e disciplinati esclusivamente a servizio del testo, conferiscono
vita, pulsazione, colore alla musica sacra

del Rinascimento allontanandola decisamente da una visione in bianco e nero


tipica di molte esecuzioni del nord
Europa e da una tardo romantica,
operistica, nella quale per molti, troppi,
anni la Cappella musicale pontificia si
identificata, credendo di trasmettere ai
posteri lunico vero stile della scuola romana.
Anche per il canto gregoriano, mondo complesso e denso oggi di tanti dibattiti talora anche sterili, chiosa Palombella, durante la registrazione del disco
si cercato di applicare la semiologia
solo quando questa migliora il prodotto
musicale attenendosi sempre e solo
alledizione ufficiale del Graduale romano, senza quindi operare la restituzione delle note.
I brani musicali contenuti nel cd seguono il cammino dellAnno liturgico
della Chiesa Cattolica, dal tempo di Avvento alla preparazione alla Pasqua.
Troviamo cos lintroito gregoriano Rorate coeli e loffertorio Ad te levavi (Palestrina), tipici del tempo di Avvento; il
Magnificat VIII toni (Orlando di Lasso) e
lantifona gregoriana Lumen ad revelationem gentium alternata alla polifonia (attribuita a Palestrina) che caratterizzano
il tempo di Natale, il mottetto Super
flumina Babilonis (Palestrina), loffertorio della Domenica delle Palme Improperium expectavi cor meum (Palestrina), il
famoso Miserere di Allegri (nella versione originale, secondo il Codice Sistino
del 1661), il Graduale gregoriano Christus factus est e la seguente versione polifonica di Anerio, il Popule meus (D a
Vittoria) e lAdoramus te Christe a voci
pari (Palestrina), due brani che caratterizzano profondamente il tempo liturgico della Quaresima.

Sul Marlowe di John Banville

Chiss
che avrebbe detto
Chandler
di GABRIELE NICOL
Chiss come avrebbe reagito Raymond
Chandler nel vedere la sua folgorante
creazione il detective privato Philip
Marlowe resuscitata per mano
dellirlandese John Banville (che usa lo
pseudonimo Benjamin Black) nellindagine
intitolata La bionda dagli occhi neri (Parma,
Guanda, 2014, pagine 299, euro 17,50).
Limpresa, di certo, non delle pi
agevoli, dovendo lautore misurarsi con
uno dei pi grandi scrittori di noir che, tra
laltro, ha fatto la felicit degli attori pi
celebri e dei registi pi acclamati una volta
che si decise di curare la trasposizione
cinematografica delle opere meglio
riuscite. Basti pensare a The big sleep
(1946), per la regia di Howard Hawks con
un indimenticabile Humphrey Bogart nel
ruolo di Marlowe. Ebbene Banville supera
lesame a pieni voti, grazie a una scrittura
al contempo scattante e raffinata, in grado
di creare unammaliante atmosfera dove il
crimine, la paura, la violenza, lamore e
lodio sintrecciano nel segno di una
coinvolgente polifonia. Marlowe, si sa,
un duro: ne ha viste tante e ne ha passate
tante. Eppure, anche perch sedotto dal
conturbante fascino dalla bionda dagli
occhi neri, si scopre quanto mai
vulnerabile nella girandola di avvenimenti
in una ruvida Los Angeles resa rovente
dalla calura estiva che lo porteranno,
pi di una volta, di fronte al rischio di
venire ucciso. Ma quella di Marlowe una
debolezza che conquista il lettore: lo rende
infatti pi umano, pi credibile, nonch
pi disincantato e lucido al cospetto delle
insidie che la vita sa tessere a discapito sia
dei buoni che dei cattivi. Lintreccio
complesso, ma mai oscuro: alla fine risulta
assai avvincente. Il detective alla ricerca
di un personaggio misterioso che si pensa
sia morto ma che qualcuno ritiene aver
visto camminare, di buon passo, lungo le
vie di San Francisco. E intorno a questo
elusivo personaggio fioriscono accadimenti
legati, in filigrana, da un elemento
comune: la solitudine della persona.
Banville, per bocca del suo Marlowe,
dispensa durante la narrazione perle di
illuminante saggezza sui diversi aspetti,
anche quelli solo apparentemente banali,
dellesistenza quotidiana. In realt mai una
volta la riflessione del protagonista si
sofferma esplicitamente sulla solitudine.
Ciononostante, la robusta impressione che
si ricava, una volta terminata la lettura,
quella di un grande vuoto che avvolge i
diversi attori della vicenda, dopo che sogni
e speranze sono stati infranti. Ci sono, e
certo non potevano mancare, vittime. Ma
anche chi riuscito a sopravvivere, ha
perso qualcosa di importante: morto, a
suo modo. E, in questo senso, quello
scritto da Banville un noir con tutti i
crismi. Chiss, allora, che cosa avrebbe
detto Chandler se avesse seguito le
vicende che scaturiscono, a ritmo
incalzante, dalla magnetica presenza della
bionda dagli occhi neri. Certo lo scrittore
non era un giudice tenero: si dice infatti
che avesse osato criticare, anzi sferzare,
illustri colleghi del calibro di Doroty
Sayers e Agatha Christie.

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 24 settembre 2015

pagina 5

Intervento dei presuli giapponesi dopo la legge di modifica costituzionale

La pace pi importante
di FABRIZIO CONTESSA
La strada da percorrere resta quella
della pace, non certamente quella
della guerra e della corsa gli armamenti. Allindomani della sofferta
decisione del Parlamento giapponese
che, attraverso una modifica costituzionale, rende possibile lintervento
delle forze armate al di fuori dei
confini nazionali, la Chiesa cattolica
nel Paese del Sol levante ribadisce
con fermezza la propria contrariet a
ogni iniziativa che sbarri il sentiero
di quella particolare pax nipponica
avviata dal Paese settanta anni fa.
Di un atto assolutamente inaccettabile parla un comunicato diramato dalla Commissione episcopale
Giustizia e pace. Mentre il vescovo

di Niigata, Tarcisius Isao Kikuchi,


presidente di Caritas Asia, definisce
come un giorno triste quello in
cui il Parlamento ha compiuto un
cambiamento storico di direzione
nella sua politica di sicurezza nazionale rispetto alla fine della seconda
guerra mondiale. Il provvedimento,
promosso dal Governo di Shinz
Abe, consente al Paese di impiegare
le proprie forze armate in missioni
militari allestero, segnando un cambiamento epocale rispetto alla Costituzione giapponese, che vieta espressamente luso delle forze armate nipponiche al di fuori dei confini nazionali. Un indirizzo contestato anche
da ampi settori dellopinione pubblica, che gi da mesi hanno dato vita
a manifestazioni di protesta e in di-

fesa della Costituzione. Anche i presuli giapponesi non accettano, si legge nel comunicato della commissione episcopale, che un esecutivo decida di mettere in atto una reinterpretazione che va contro un principio fondamentale della Costituzione, in particolare larticolo 9 che
impone al Giappone di non mantenere un esercito di aggressione, ma
soltanto delle forze di autodifesa.
In questo senso, la commissione episcopale difende la rinuncia alla
guerra, scelta fondamentale operata
settanta anni fa. Grazie appunto a
questa scelta, ricordano i vescovi, il
Giappone non ha causato morti in
guerra, sia tra i giapponesi che tra
gli stranieri, nel corso di questi anni,
mentre la societ internazionale ha

subito incessanti conflitti armati.


Sulla questione la Chiesa cattolica in
Giappone ha sempre avuto una posizione netta e in un recente messaggio, pubblicato in occasione del settantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, aveva
chiesto al Governo di non tornare
a una mentalit di guerra, invitando anzi il premier Abe a comprendere il messaggio di Papa Francesco sulla pace tra i popoli e gli Stati. La posizione oggi non cambia e il
vescovo di Niigata, in un commento
diffuso da AsiaNews, assicura che
continueremo ad alzare la nostra
voce, per ricordare ai nostri leader
politici e alla popolazione che la cosa pi importante sempre proteggere la vita e curare il creato. Auspicando che la popolazione continui a prestare attenzione alle mosse
future e alle decisioni del Governo
sulle questioni che riguardano la
pace.

Salvador Dal, Il volto della guerra (1940)

Tra i leader cristiani delle due Coree

Appuntamento a Pyongyang

Organizzazioni ecumeniche in aiuto dei rifugiati

Alla crisi si risponde con i fatti


GINEVRA, 23. Lattuale crisi dei
rifugiati in Europa una sfida,
per noi come famiglia umana, ad
alzare le nostre voci e ad agire
per aiutare coloro che si trovano
in stato di bisogno. quanto
scrive il reverendo Christopher
Ferguson, segretario generale del
World Communion of Reformed
Churches (Wcrc), organizzazione
che riunisce riformati, presbiteriani, congregazionalisti e valdesi, in una lettera in cui si invitano i responsabili delle varie comunit ecclesiali a sollecitare i
Governi nazionali perch si
prendano le dovute iniziative
umanitarie. Cos, mentre le istituzioni comunitarie e i Governi
europei sono impegnati in un acceso dibattito sul controllo delle
frontiere, il mondo cristiano
tutto mobilitato in iniziative di
accoglienza.
Ne d conto il sito in rete del
World Council of Churches
(Wcc), in cui si mettono implicitamente in evidenza anche le resistenze e i ritardi del mondo
istituzionale e politico di fronte
a un dramma di dimensioni colossali, forse il pi grande che ha
conosciuto il continente europeo.
Basti ricordare, sostiene il Wcc,
citando
fonti
statistiche
dellAgenzia per i rifugiati delle
Nazioni Unite, che solo questanno oltre 300.000 persone
hanno attraversato il Mediterraneo in cerca di riparo. A fronte
di ci, lAct Alliance Eu, organizzazione partner del Wcc, ha
recentemente esortato gli Stati
membri dell'Unione europea a
rispondere collettivamente alla
crisi dei rifugiati, con una ripartizione obbligatoria, basata su
criteri di responsabilit e di rispetto dei diritti umani. Non solo, membri dellAct Alliance Eu
sono attualmente impegnati nel
fornire aiuti umanitari di primo
soccorso nei Paesi di origine dei
rifugiati, tra cui Siria e Iraq, in
quelli limitrofi, tra cui Turchia e
Libano, e sempre pi nei Paesi

di transito, tra cui Grecia, Serbia


e Ungheria. Sulla stessa linea
limpegno intrapreso dalla Churches Commission for Migrants
in Europe (Ccme) i cui membri
stanno svolgendo unimportante
opera di monitoraggio, consulenza e sensibilizzazione, soprattutto per quanto riguarda la questione cruciale del ricongiungimento familiare, sostenendo in
particolare ladozione di un safe
passage, il progetto di corridoio
umanitario. Un appello ai leader
politici europei stato poi diffuso dalla Lutheran World Federation (Lwf) che ricorda il dovere
di proteggere le persone pi vul-

nerabili, cos come previsto dalla


convenzione internazionale per i
rifugiati. Da parte della Lwf anche una serie di iniziative sul territorio le cui esperienze vengono
condivise attraverso la rete. Una
lettera di sostegno e incoraggiamento alle Chiese e alle comunit ecclesiali per il loro impegno
sul fronte dellaccoglienza stato
diffuso dalla Conference of European Churches dintesa con il
Wcc e il Ccme. Nel documento
si chiede alle comunit cristiane
di sollecitare i Governi perch si
favorisca ladozione di politiche
di accoglienza nella gestione del
fenomeno migratorio.

SEOUL, 23. Una nuova pagina


per avvicinare la realizzazione
della pace nella penisola coreana. quanto si accingono a
scrivere leader e rappresentanti
cristiani dei due versanti del
trentottesimo parallelo, che si
incontreranno a Pyongyang il
prossimo 24 ottobre per discutere proprio su come promuovere la riconciliazione tra i due
Paesi, divisi ormai da settanta
anni e formalmente ancora in
guerra tra di loro, e su come
migliorare gli scambi e le relazioni fra le Chiese. Lannuncio
stato dato in questi giorni dal
Consiglio nazionale delle Chiese in Corea, i cui responsabili
hanno spiegato che la visita nella capitale nordcoreana, cui
prenderanno parte anche rappresentanti del World Council
of Churches, durer in tutto
sette giorni.
Lincontro, cui parteciperanno i rappresentanti della Federazione cristiana coreana del
Nord, intitolato Forum ecumenico per la pace, la riunificazione e la cooperazione per lo
sviluppo della penisola coreana. Si tratta dellevoluzione di
una iniziativa nata gi nel 2006
e che, a livello ecumenico, ha
trovato nuovo slancio a seguito
della decima assemblea generale
del Wcc svoltasi nel 2013 a Busan, in Corea del Sud. In quella
occasione, come si ricorder,
lassemblea approv una dichiarazione ufficiale per la pace e la
riunificazione della penisola coreana, impegnandosi ad accom-

Da Calais appello congiunto dei vescovi cattolici e anglicani

Generosit e solidariet
per aiutare i migranti in Europa
CALAIS, 23. Rispondere alla crisi dei rifugiati mostrando generosit a quanti che sono esiliati dalla
loro Patria. lappello lanciato dallarcivescovo
di Southwark e vice presidente della Conferenza
episcopale di Inghilterra e Galles, monsignor Peter David Gregory Smith, dal vescovo di Arras,
monsignor Jean-Paul Jaeger, e dal vescovo anglicano di Dover, Trevor Willmott. I tre presuli si sono dati appuntamento nei giorni scorsi a Calais
per riaffermare unit di intenti nellaccoglienza dei
migranti sui due lati della Manica prendendo parte alla manifestazione promossa da varie associazioni, tra cui anche Secour-Catholique France e
Caritas Europa. La cerimonia finale riferisce il
Sir si tenuta davanti alle barriere alte quattro
metri che sono state costruite di fronte al porto
per controllare il transito: qui i partecipanti
alliniziativa si sono fermati per un minuto di silenzio in memoria di tutte le persone che hanno
perso la vita nel disperato tentativo di attraversare
la Manica.
Sono pi di 4.500, secondo le stime di Amnesty
International, i migranti che attendono, nei campi
di Calais e nei Paesi limitrofi, di poter raggiungere
lInghilterra. Questi uomini, donne e bambini

vulnerabili hanno scritto i tre vescovi condividono la nostra comune umanit e tutti possono
aiutarli a vivere in dignit e contribuire alla societ civile. I vescovi hanno invitato le persone credenti e non a dare un sostegno finanziario e materiale, tempo e capacit, riparo e alloggio. Soprattutto hanno aggiunto possiamo pregare e
raccogliere informazioni per sostenere la richiesta
di un trattamento migliore nei nostri Paesi e in
tutta lUnione europea. Vogliamo contraddire i
miti che incitano al pregiudizio e alla paura e
spingono i politici a promuovere politiche che
chiudono ulteriormente le frontiere. Siamo determinati a lavorare insieme per incoraggiare gli europei a creare un clima di accoglienza verso gli
stranieri.
Intanto, secondo il rapporto sullimmigrazione
presentato da Anci, Caritas italiana, Fondazione
Migrantes e Sprar, in collaborazione con lUnhcr,
si evince che in Italia arriva meno del 3 per cento
dei rifugiati, percentuale che sale al 10 per lEuropa. Numeri che, in sostanza, spengono le ansie da
emergenza. Il rapporto ha calcolato che al 31 agosto sono stati 115.000 i migranti arrivati, per lo pi
da Eritrea, Niger, Somalia, Sudan e Siria.

pagnare le popolazioni locali


nella loro lotta per la giustizia,
la pace e la vita.
In questa luce, una speciale
giornata di preghiera per la pace e la riconciliazione della penisola coreana stata celebrata
il 9 agosto scorso. Si trattato
di una iniziativa, promossa dalla sezione coreana del Wcc e
dalla locale Federazione cristiana, che si svolge ogni anno in
entrambi i Paesi nella domenica
che precede il 15 agosto. Questanno per ha assunto unimportanza particolare ricorrendo,
come accennato, i settantanni

della separazione tra i due Paesi. La divisione della penisola


coreana in popolazioni separate
tra Nord e Sud una delle
grandi sfide politiche e spirituali del nostro tempo, ha spiegato in quella occasione Peter
Prove, direttore della Commissione per gli affari internazionali del Wcc. In precedenza, il 21
giugno, larcidiocesi cattolica di
Seoul aveva celebrato la Giornata per la pace e la riconciliazione che, dal 1965, si tiene la
domenica precedente al 25 giugno, giorno in cui si ricorda
linizio della guerra di Corea.

Iniziative dellEcumenical water network

Diritto allacqua
GINEVRA, 23. I credenti e le comunit religiose possono contribuire in modo significativo alla realizzazione di diritti umani
elementari come laccesso allacqua e ai servizi igienico-sanitari.
quanto ha sottolineato Dinesh Suna, coordinatore dellEcumenical water network (Ewn), organizzazione che agisce
nellambito del World Council of Churches (Wcc), intervenendo
a un convegno promosso in occasione della trentesima sessione
del Consiglio dei diritti umani in corso in questi giorni presso
lufficio delle Nazioni Unite a Ginevra.
Sempre pi spesso sono i poveri a pagare, rispetto ai ricchi,
una percentuale pi elevata del loro reddito per accedere allacqua e ai servizi igienico-sanitari, ha detto Suna, che ha riferito
anche di una recente visita compiuta dal coordinamento di Ewn
nella West Bank di Gerusalemme, dove la popolazione sta pagando fino a due terzi del proprio reddito per avere acqua e servizi sanitari, mentre molte persone non hanno accesso al sistema
di distribuzione idrica. Eppure si tratta di un diritto umano essenziale per garantire salute e benessere.
Di qui, come evidente, limportanza dellimpegno da parte
dei leader e delle comunit religiose, per le quali lacqua assume
anche un forte significato simbolico dal punto di vista spirituale. Parlare di questo tema alla gente di fede risulta dunque particolarmente efficace. E a questo proposito lEwn fa riferimento
allenciclica Laudato si, mettendo in evidenza che il Papa non
solo parla di cambiamento climatico ma afferma i diritti umani
allacqua e servizi igienico-sanitari.
Suna ha anche illustrato il lavoro compiuto recentemente da
alcune organizzazioni di ispirazione religiosa. Tra queste la Global Interfaith Wash Alliance che ha avviato un progetto particolarmente ambizioso: quello di realizzare in India, entro il 2019,
120 milioni di servizi igienici. Come pure la Norwegian Church
Aid che ha stanziato trentasei milioni di dollari per realizzare
infrastrutture capaci di fornire acqua potabile a oltre un milione
di persone in dieci diversi Paesi.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

gioved 24 settembre 2015

Dal santuario della Vergine della Carit del Cobre lappello a gettare ponti e abbattere muri

Rivoluzione
della tenerezza
Nella mattina di marted 22 settembre
Papa Francesco ha celebrato la messa
nella basilica santuario della Vergine
della Carit del Cobre. Di seguito la
traduzione dellomelia pronunciata in
spagnolo dal Pontefice.
Il Vangelo che abbiamo appena
ascoltato ci mette di fronte alla dinamica che il Signore genera ogni volta che ci visita: ci fa uscire da casa.
Sono immagini che pi volte siamo
invitati a contemplare. La presenza
di Dio nella nostra vita non ci lascia
mai tranquilli, ci spinge sempre a
muoverci. Quando Dio ci visita,
sempre ci tira fuori di casa. Visitati
per visitare, incontrati per incontrare, amati per amare.
E qui vediamo Maria, la prima discepola. Una giovane forse tra i 15 e
i 17 anni, che in un villaggio della
Palestina stata visitata dal Signore
che le annunciava che sarebbe diventata la madre del Salvatore. Lungi dal credersi chiss chi e dal pensare che tutti sarebbero venuti ad assisterla o servirla, lei esce di casa e
va a servire. Va ad aiutare sua cugina Elisabetta. La gioia che scaturisce
dal sapere che Dio con noi, con la
nostra gente, risveglia il cuore, mette
in movimento le nostre gambe, ci
tira fuori, ci porta a condividere la
gioia ricevuta, e condividerla come
servizio, come dedizione in tutte
quelle situazioni imbarazzanti che
i nostri vicini o parenti stanno vivendo. Il Vangelo ci dice che Maria usc
in fretta, passo lento ma costante,
passi che sanno dove andare; passi
che non corrono per arrivare troppo rapidamente o vanno troppo lenti come per non arrivare mai. N
agitata n addormentata, Maria va
di fretta, per accompagnare sua cugina incinta in et avanzata. Maria,
la prima discepola, visitata uscita a
visitare. E da quel primo giorno
sempre stata la sua caratteristica peculiare. stata la donna che ha visitato tanti uomini e donne, bambini e
anziani, giovani. Ha saputo visitare
e accompagnare nelle drammatiche

gestazioni di molti dei nostri popoli;


ha protetto la lotta di tutti coloro
che hanno sofferto per difendere i
diritti dei loro figli. E ora, Lei non
cessa di portarci la Parola di vita,
suo Figlio, nostro Signore.
Anche queste terre sono state visitate dalla sua presenza materna. La
patria cubana nata e cresciuta nel
calore della devozione alla Vergine
della Carit. Ella ha dato una forma propria e speciale allanima cubana hanno scritto i Vescovi di
questa terra suscitando nel cuore

dal nostro inviato GAETANO VALLINI

dei cubani i migliori ideali di amore


per Dio, per la famiglia e per la
Patria.
Lo affermarono anche i vostri
connazionali centanni fa, quando
chiesero a Papa Benedetto XV di dichiarare la Vergine della Carit Patrona di Cuba, e scrissero: N le
disgrazie e n le privazioni riuscirono a spegnere la fede e lamore
che il nostro popolo cattolico professa a questa Vergine, ma anzi, nelle
pi grandi vicissitudini della vita,
quando era pi vicina la morte o
prossima la disperazione, sempre
sorta come luce che dissipa ogni pericolo, come rugiada consolatrice ...
la visione di questa Vergine benedetta, cubana per eccellenza ... perch
cos lhanno amata le nostre indimenticabili madri, cos la benedicono le nostre spose. Cos essi scrivevano centanni fa.
In questo Santuario, che conserva
la memoria del santo Popolo fedele
di Dio che cammina a Cuba, Maria
venerata come Madre della Carit.
Da qui Lei custodisce le nostre radici, la nostra identit, perch non ci
perdiamo su vie di disperazione.
Lanima del popolo cubano, come
abbiamo appena sentito, stata forgiata tra dolori, privazioni che non
sono riusciti a spegnere la fede;
quella fede che si mantenuta viva
grazie a tante nonne che hanno continuato a render possibile, nella quotidianit domestica, la presenza viva
di Dio; la presenza del Padre che libera, fortifica, risana, d coraggio ed
rifugio sicuro e segno di nuova risurrezione. Nonne, madri, e tanti altri che con tenerezza e affetto sono
stati segni di visitazione come Maria di coraggio, di fede per i loro
nipoti, nelle loro famiglie. Hanno tenuto aperta una fessura, piccola come un granello di senape, attraverso
la quale lo Spirito Santo ha continuato ad accompagnare il palpitare
di questo popolo.
E ogni volta che guardiamo a
Maria torniamo a credere nella forza

rivoluzionaria della tenerezza e


dellaffetto (Esort. ap. Evangelii
gaudium, 288).
Generazione dopo generazione,
giorno dopo giorno, siamo invitati a
rinnovare la nostra fede. Siamo invitati a vivere la rivoluzione della tenerezza come Maria, Madre della
Carit. Siamo invitati a uscire di casa, a tenere gli occhi e il cuore

aperti agli altri. La nostra rivoluzione passa attraverso la tenerezza, attraverso la gioia che diventa sempre
prossimit, che si fa sempre compassione che non pietismo, patirecon, per liberare e ci porta a coinvolgerci, per servire, nella vita degli
altri. La nostra fede ci fa uscire di
casa e andare incontro agli altri per
condividere gioie e dolori, speranze

Nel saluto dellarcivescovo di Santiago

Un anno mariano e missionario


Da cento anni la Vergine della Carit del Cobre patrona di Cuba. E
per celebrarne la proclamazione, sancita da Benedetto XV, si aperto
lanno mariano che si concluder il 26 settembre 2016. A presentare a
Francesco i contenuti missionari di questa iniziativa e la viva tradizione della devozione alla Madonna stato larcivescovo di Santiago de
Cuba, monsignor Dionisio Garca Ibez. Una tradizione, ha fatto
presente il presule, che dura da quattrocento anni, tanto da essere la
pi antica in terra cubana, ma che trova sempre nuova linfa, ricreandosi e attualizzandosi di continuo e cos sempre al passo con i cambiamenti sociali che il Paese ha vissuto nella sua storia.
La ragione di questa forza che crea unit semplice: proprio attraverso quella piccola immagine mariana i cubani da sempre fanno
esperienza della misericordia di Dio. Cos riconosciuta madre di
tutti: persino i non credenti la considerano comunque un simbolo
chiaro di tutto il popolo, proprio perch vi riconoscono lespressione
migliore delle speranze e delle aspirazioni comuni. Ed per questo,
appunto, che la Vergine della Carit del Cobre considerata la prima
evangelizzatrice di Cuba, ha spiegato monsignor Garca Ibez presentando al Papa i tanti missionari, soprattutto laici, che lavorano nelle
comunit dove manca una chiesa, nelle periferie e nei villaggi.

Con labito della festa

La mattinata si preannunciava serena, seppure caldissima e umida come le precedenti, dopo lacquazzone del pomeriggio
precedente. Cos alcuni sono partiti da
Santiago de Cuba che era ancora notte
fonda. E hanno affrontato a piedi gli ultimi chilometri che dal paese di El Cobre
salgono verso il santuario mariano circondato da verdi colline. Altri sono arrivati
da diverse citt con ogni mezzo, per poter
partecipare alla messa celebrata marted
mattina, 22 settembre, da Papa Francesco.

go la strada stato accolto dal caloroso


saluto di centinaia di persone che hanno
fatto ala al suo passaggio, mentre il sole
cominciava a farsi sentire soprattutto sulle
quattromila persone che non avevano trovato posto allinterno della basilica e hanno seguito il rito sul piazzale esterno attraverso maxischermi e sulla grande scala
che porta al sagrato.
La liturgia cui ha presenziato anche
in questa circostanza il presidente Ral
Castro stata celebrata allinterno del

Un giorno importante, questo, per il santuario. Perch con la presenza del Pontefice si aperto ufficialmente lanno giubilare per il centenario della proclamazione
della Vergine della Carit a patrona di
Cuba. E un giorno importante anche per
Santiago, che festeggia i cinque secoli di
fondazione.
Congedatosi presto dal vicino seminario
San Basilio, che lo ha ospitato in questa
ultima tappa cubana, Francesco ha raggiunto il santuario in papamobile. E lun-

santuario, a sottolineare il carattere prettamente mariano del rito: una messa votiva
per ricordare lanniversario (furono i veterani dellindipendenza cubana a chiedere
cento anni fa al Papa che la Vergine del
Cobre fosse proclamata patrona della Nazione) e per rifondare il culto mariano
nellisola. Una copia di quella lettera
stata donata al Pontefice. Ed stata la
prima volta che un Papa ha celebrato la
messa nella basilica. Sia Giovanni Paolo II
nel 1998 sia Benedetto XVI nel 2012 lo avevano fatto nella citt di Santiago.

Allomelia, incentrata sulla figura di


Maria, il Papa ha sottolineato come il popolo cubano sia cresciuto nel calore della
devozione alla Vergine della carit. Un
popolo la cui anima stata forgiata tra
dolori e privazioni che non ne hanno per
spento la fede. Un popolo fedele, dunque,
al quale ha chiesto qui dove la parola
rivoluzione ha un alto valore simbolico
di vivere oggi una rivoluzione della tenerezza, tenendo occhi e cuore aperto
agli altri.
E nel saluto conclusivo al Pontefice larcivescovo Garca Ibez ha sottolineato la
presenza alla celebrazione di rappresentanti di tutte le diocesi e gli ha chiesto di
aprire ufficialmente lanno giubilare, che si
concluder il 24 settembre 2016.
Dopo la messa, Papa Francesco ha raggiunto in auto il centro della citt, per recarsi nella cattedrale dellAssunta, dove
era in programma lultimo incontro in terra cubana: quello con le famiglie. Nel tratto finale salito a bordo della papamobile
per ricambiare il saluto delle migliaia di
persone accorse ai bordi delle strade. Si
cos ripetuto anche a Santiago quanto gi
accaduto allAvana e a Holgun. Ovunque, infatti, i cubani hanno tributato a
Francesco unaccoglienza affettuosa, familiare. Lo hanno sentito, nei gesti e nelle
parole, uno di loro. Con il loro calore, la
gioiosa partecipazione, hanno voluto fargli
sentire la loro vicinanza e il loro grazie
per quanto ha fatto per il riallacciamento
delle relazioni diplomatiche tra Cuba e
Stati Uniti, nella speranza che questo riavvicinamento porti presto alla fine dellembargo. E hanno voluto farlo in tanti, per
le strade dove accanto alle immagini di
Che Guevara campeggiavano manifesti
con la foto di Francesco e durante le celebrazioni, malgrado lafa soffocante e gli
scrosci di pioggia.
Il Pontefice ha ricambiato con altrettanto calore, non risparmiandosi. Cos come
ha fatto nellappuntamento con le famiglie, pensato come ideale collegamento
con lincontro mondiale di Philadelphia
che era stato indicato da subito come mo-

tivo principale di questo nuovo viaggio in


terra americana e con il Sinodo che si
aprir poco dopo in Vaticano.
Per questo atteso momento le famiglie
cubane hanno indossato gli abiti della festa, fatta anche dellincontenibile vivacit
dei bambini, per presentare a Francesco il
loro volto pi vero, quello della gioia che
va oltre le difficolt, la speranza che va oltre gli sforzi di vivere, come hanno raccontato nella loro testimonianza i coniugi
Jos Leite Fontanal Hardy e Janet Yenbis
Hernades, con le tre figliolette Amanda,
Maria Alejandra e Adriana Estephanie. E
a loro, e alle tantissime famiglie presenti,
provenienti da diverse diocesi una anche dalla comunit degli esuli a Miami,
che non tornava a Cuba da 33 anni il
Pontefice ha risposto prima di tutto ringraziando i cubani per averlo fatto sentire
come a casa in questi giorni. Poi ha ribadito limportanza delle famiglie nella societ, per la quale non sono un problema,
ma una risorsa.
Al termine larcivescovo di Santiago ha
accompagnato lungo la navata centrale il
Papa che, una volta allesterno della cattedrale, si diretto alla grande terrazza affacciata sul Parque Cspedes. Da qui ha

La Congregazione degli Oblati di San Giuseppe comunica la dipartita di

padre

VITO CALABRESE

OSJ

superiore generale emerito


deceduto a 84 anni di et il 22 settembre
allospedale Massaia di Asti. I funerali saranno celebrati venerd 25 settembre alle 14.00
nel santuario di San Giuseppe in Asti.
Ricordiamolo nelle preghiere.

e frustrazioni. La nostra fede ci porta fuori di casa per visitare il malato,


il prigioniero, chi piange e chi sa anche ridere con chi ride, gioire con le
gioie dei vicini. Come Maria, vogliamo essere una Chiesa che serve, che
esce di casa, che esce dai suoi templi, dalle sue sacrestie, per accompagnare la vita, sostenere la speranza,
essere segno di unit di un popolo
nobile e dignitoso. Come Maria,
Madre della Carit, vogliamo essere
una Chiesa che esca di casa per gettare ponti, abbattere muri, seminare
riconciliazione.
Come Maria vogliamo essere una
Chiesa che sappia accompagnare
tutte le situazioni imbarazzanti
della nostra gente, impegnati nella
vita, nella cultura, nella societ, non
nascondendoci ma camminando con
i nostri fratelli, tutti insieme. Tutti
insieme, servendo, aiutando. Tutti figli di Dio, figli di Maria, figli di
questa nobile terra cubana.
Questo il nostro rame pi prezioso, questa la nostra pi grande
ricchezza e la migliore eredit che
possiamo lasciare: come Maria, imparare ad uscire di casa sui sentieri
della visitazione. E imparare a pregare con Maria, perch la sua preghiera colma di memoria e di ringraziamento; il cantico del Popolo
di Dio che cammina nella storia.
la memoria viva che Dio in mezzo
a noi; la memoria perenne che Dio
ha guardato lumilt della sua gente,
ha soccorso il suo servo come aveva
promesso ai nostri padri e alla loro
discendenza per sempre.

rivolto alcune parole di saluto al migliaio


di fedeli che avevano seguito lincontro sui
maxischermi sfidando il sole cocente,
quindi ha benedetto la citt. Infine a bordo di unautomobile scoperta, ancora accompagnato dal saluto degli abitanti di
Santiago, ha percorso i dieci chilometri
dal centro allaeroporto, dove si svolta la
cerimonia di congedo. Ad attenderlo, nella sala donore, il presidente Castro, con il
quale si soffermato alcuni minuti. Poi
presenti altre autorit civili, alcuni vescovi,
nonch un gruppo di ragazzi affacciati alla terrazza del terminal la cerimonia di
congedo si svolta sulla piazzola riservata
al cerimoniale, con lesecuzione degli inni,
la guardia donore, lomaggio alla bandiera e il saluto delle delegazioni.

LOSSERVATORE ROMANO

gioved 24 settembre 2015

pagina 7

A Santiago de Cuba il Papa ricorda che le famiglie salvano la societ dalla frammentazione

Lultimo appuntamento in terra


cubana Francesco lo ha riservato alle
famiglie, incontrate nella tarda
mattinata di marted 22 settembre,
nella cattedrale di Santiago de Cuba.
Dopo aver ricevuto il saluto
dellarcivescovo e ascoltato la
testimonianza di una famiglia, il Papa
ha pronunciato il discorso che diamo in
una traduzione dallo spagnolo.

Spazi di libert e umanit

e impegno, di lavori faticosi che


hanno arato la terra perch dia il
suo frutto. Ges comincia la sua vita
pubblica allinterno di una famiglia,
in seno ad una comunit domestica.
Ed proprio in seno alle nostre famiglie che Egli continua ad inserirsi,
continua ad esser parte. Gli piace
stare in famiglia.
interessante osservare come Ges si manifesta anche nei pranzi, nelle cene. Mangiare con diverse persone, visitare diverse case stato per
Ges un luogo privilegiato per far
conoscere il progetto di Dio. Egli va
a casa degli amici Marta e Maria
, ma non selettivo, non gli importa se ci sono pubblicani o peccatori, come Zaccheo. Non solo Egli
agiva cos, ma quando invi i suoi
discepoli ad annunciare la buona
novella del Regno di Dio, disse loro:
Restate in quella casa, mangiando
e bevendo di quello che hanno (Lc
10, 7). Matrimoni, visite alle famiglie, cene, qualcosa di speciale
avranno questi momenti nella vita
delle persone perch Ges preferisca
manifestarsi l.
Ricordo nella mia diocesi precedente che molte famiglie mi spiegavano che lunico momento che avevano per stare insieme era normalmente la cena, di sera, quando si
tornava dal lavoro, e i pi piccoli finivano i compiti di scuola. Era un
momento speciale di vita familiare. Si commentava il giorno,
ci che ognuno aveva fatto, si
metteva in ordine la casa, si sistemavano i vestiti, si organizzavano gli impegni principali
per i giorni seguenti, i bambini litigavano... era il momento. Sono momenti in cui uno
arriva anche stanco, e qualche
discussione, qualche litigata
Le famiglie cristiane stanno resistendo
tra marito e moglie succede,
alle crisi che ne mettono in discussione
ma non c da aver paura; io
i punti fermi. Ad assicurarlo al Papa soho pi paura delle coppie che
no stati larcivescovo di Santiago, monmi dicono che mai, mai hanno
signor Dionisio Garca Ibez, e una
avuto una discussione; raro,
coppia di sposi, durante lincontro nella
raro. Ges sceglie questi mopi antica cattedrale di Cuba, centro
menti per mostrarci lamore di
della diocesi che nel 2017 celebrer i
Dio, Ges sceglie questi spazi
cinquecento anni di fondazione. Il preper entrare nelle nostre case e
sule non ha nascosto che oggi avere un
aiutarci a scoprire lo Spirito
figlio per le famiglie giovani spesso
vivo e operante nelle nostre
un problema, anche per ragioni econocase e nelle nostre cose quotimiche. A mettere a rischio stabilit e
diane. in casa che impariafuturo delle famiglie ci sono anche la
mo la fraternit, impariamo la
questione dellemigrazione dei giovani e
le difficolt lavorative. La conseguenza
solidariet, impariamo il non
che ormai da diversi anni il tasso di
essere prepotenti. in casa
crescita della popolazione negativo.
che impariamo ad accogliere e
Da parte loro, la coppia di sposi ha asapprezzare la vita come una
sunto limpegno, a nome delle famiglie
benedizione e che ciascuno ha
cristiane, a essere davvero chiese dobisogno degli altri per andare
mestiche dove simpara ad amare senza
avanti. in casa che spericondizioni, a rispettarsi reciprocamente
mentiamo il perdono, e siamo
tenendo conto delle differenze, a sosteinvitati continuamente a pernere le aspirazioni di ciascuno e crescere
donare, a lasciarci trasformare.
come persone con la capacit di perdo interessante: in casa non c
narsi e riconciliarsi. Sempre con uno
posto per le maschere, siasguardo particolare ai bambini e agli
mo quello che siamo e, in un
anziani. E ha ribadito limpegno per
modo o nellaltro, siamo invila difesa della vita, dal concepimento fitati a cercare il meglio per gli
no al suo termine naturale, e il diritto
altri.
dei genitori a educare i figli come primi
Per questo la comunit criformatori, avendo anche la possibilit di
stiana chiama le famiglie con
sostenerli con un lavoro dignitoso.
il nome di chiese domestiche,
perch nel calore della casa
che la fede permea ogni angolo, illumina ogni spazio, costruisce la comunit. Perch
compagnare i figli, sostenerli, stimo- in momenti come questi che le perlarli perch possano decidersi a co- sone hanno cominciato a scoprire
struire la loro vita, a formare la loro lamore concreto e operante di Dio.
famiglia, un grande compito per i
In molte culture al giorno doggi
genitori. A loro volta, i giovani sposi vanno sparendo questi spazi, vanno
sono nella gioia. Tutto un futuro che scomparendo questi momenti familiacomincia. E tutto ha sapore di ca- ri, pian piano tutto tende a separarsi,
sa nuova, di speranza. Nelle nozze isolarsi; scarseggiano i momenti in
sempre si incontrano il passato che comune, per essere uniti, per stare in
ereditiamo e il futuro che ci attende. famiglia. E dunque non si sa aspettaC memoria e speranza. Sempre si re, non si sa chiedere permesso, non
apre lopportunit di ringraziare per si sa chiedere scusa, non si sa ringratutto ci che ci ha permesso di giun- ziare, perch la casa diventa vuota,
gere fino ad oggi con lo stesso amo- non di persone, ma vuota di relaziore che abbiamo ricevuto.
ni, vuota di contatti umani, vuota di
E Ges comincia la sua vita pub- incontri, tra genitori, figli, nonni, niblica proprio in un matrimonio. Si poti, fratelli.... Poco tempo fa una
inserisce in questa storia di semina e persona che lavora con me mi racraccolto, di sogni e ricerche, di sforzi contava che sua moglie e i figli erano

Siamo in famiglia. E quando uno sta


in famiglia si sente a casa. Grazie famiglie cubane, grazie cubani per
avermi fatto sentire in tutti questi
giorni in famiglia, per avermi fatto
sentire a casa. Grazie per tutto questo. Questo incontro con voi come
la ciliegina sulla torta. Concludere
la mia visita vivendo questo incontro
in famiglia un motivo per rendere
grazie a Dio per il calore che promana da gente che sa ricevere, che
sa accogliere, che sa far sentire a casa. Grazie a tutti i cubani.
Ringrazio Mons. Dionisio Garca,
Arcivescovo di Santiago, per il saluto che mi ha rivolto a nome di tutti,
e la coppia che ha avuto il coraggio
di condividere con tutti noi i suoi
aneliti e i suoi sforzi per vivere la famiglia come una chiesa domestica.
Il Vangelo di Giovanni ci presenta
come primo avvenimento pubblico
di Ges le Nozze di Cana, nella festa di una famiglia. L con Maria
sua madre e alcuni dei suoi discepoli. Condividevano la festa familiare.
Le nozze sono momenti speciali
nella vita di molti. Per i pi veterani, genitori, nonni, unoccasione
per raccogliere il frutto della semina.
D gioia allanima vedere i figli crescere e poter formare la propria famiglia. lopportunit di vedere,
per un istante, che tutto ci per cui
si lottato ne valeva la pena. Ac-

Punti fermi
contro la crisi

La carezza e la benedizione alle future mamme


nelle necessit degli altri, ad essere
attenti alla vita degli altri. Quando
viviamo bene nella famiglia, gli egoismi restano piccoli ci sono, perch
tutti abbiamo un po di egoismo ;
ma quando non si vive una vita di famiglia si generano quelle personalit
che possiamo definire cos: io, me,
mi, con me, per me, totalmente centrate su s stesse,
che ignorano la solidariet,
la fraternit, il lavoro in comune, lamore, la discussioGrazie
ne tra fratelli. Lo ignorano.
Nonostante le molte diffia tutti i cubani!
colt che affliggono oggi le
Grazie di cuore!
nostre famiglie nel mondo,
non dimentichiamoci, per
(@Pontifex_it)
favore, di questo: le famiglie non sono un problema,
sono prima di tutto unopportunit. Unopportunit
va vivere senza sua moglie e i suoi fi- che dobbiamo curare, proteggere e
gli. E questo bello, questo bello.
accompagnare. un modo di dire
Senza famiglia, senza il calore di che sono una benedizione. Quando
casa, la vita diventa vuota, comincia- incominci a vivere la famiglia come
no a mancare le reti che ci sostengo- un problema, ti stanchi, non cammino nelle difficolt, le reti che ci ali- ni, perch sei tutto centrato su te
mentano nella vita quotidiana e mo- stesso.
tivano la lotta per la prosperit. La
Si discute molto oggi sul futuro,
famiglia ci salva da due fenomeni at- su quale mondo vogliamo lasciare ai
tuali, due cose che succedono al nostri figli, quale societ vogliamo
giorno doggi: la frammentazione, per loro. Credo che una delle possicio la divisione, e la massificazione.
bili risposte si trova guardando voi,
In entrambi i casi, le persone si traquesta famiglia che ha parlato,
sformano in individui isolati, facili
da manipolare e governare. E allora ognuno di voi: vogliamo lasciare un
troviamo nel mondo societ divise, mondo di famiglie. la migliore
rotte, separate o altamente massifica- eredit: lasciamo un mondo di famite che sono conseguenza della rottu- glie. Certamente non esiste la famira dei legami familiari; quando si glia perfetta, non esistono sposi perperdono le relazioni che ci costitui- fetti, genitori perfetti n figli perfetscono come persone, che ci insegna- ti, e, se non si offende, io direi suono ad essere persone. E cos uno si cera perfetta. Non esistono, non esidimentica di come si dice pap, stono. Ma questo non impedisce che
mamma, figlio, figlia, nonno, non- siano la risposta per il domani. Dio
na... Si perde la memoria di queste ci stimola allamore e lamore sempre
relazioni che sono il fondamento. si impegna con le persone che ama.
Sono il fondamento del nome che Per questo, abbiamo cura delle noabbiamo.
stre famiglie, vere scuole del domaLa famiglia scuola di umanit, ni. Abbiamo cura delle nostre famiscuola che insegna a mettere il cuore glie, veri spazi di libert. Abbiamo
andati in vacanza e lui era rimasto
solo, perch gli toccava lavorare in
quei giorni. Il primo giorno la casa
stava tutta in silenzio, in pace, era
felice, niente in disordine. Il terzo
giorno, quando gli ho chiesto come
stava, mi ha detto: Voglio gi che ritornino tutti. Sentiva che non pote-

cura delle nostre famiglie, veri centri


di umanit.
E qui mi viene unimmagine:
quando, nelle Udienze del mercoled, passo a salutare la gente, tante
tante donne mi mostrano la pancia e
mi dicono: Padre, me lo benedice?. Io ora vi propongo una cosa, a
tutte quelle donne che sono incinte
di speranza, perch un figlio una

spazio del suo memoriale una cena.


Sceglie come spazio della sua presenza tra noi un momento concreto della
vita familiare. Un momento vissuto e
comprensibile per tutti, la cena.
E lEucaristia la cena della famiglia di Ges, che da un confine
allaltro della terra si riunisce per
ascoltare la sua Parola e nutrirsi con
il suo Corpo. Ges il Pane di Vita
delle nostre famiglie, vuole essere
sempre presente nutrendoci con il
suo amore, sostenendoci con la sua
fede, aiutandoci a camminare con la
sua speranza, perch in tutte le circostanze possiamo sperimentare che
Egli il vero Pane del cielo.
Tra pochi giorni parteciper insieme alle famiglie del mondo allIncontro Mondiale delle Famiglie, e tra
meno di un mese al Sinodo dei
Vescovi che ha per tema la Famiglia.
Vi invito a pregare. Vi chiedo per favore di pregare per queste due intenzioni, perch sappiamo tutti insieme
aiutarci a prenderci cura della famiglia, perch sempre pi sappiamo
scoprire lEmmanuele, cio il Dio che
vive in mezzo al suo popolo facendo
di ogni famiglia e di tutte le famiglie
la sua dimora. Conto
sulla vostra preghiera.
Grazie!
Al termine, dalla
terrazza antistante
la chiesa, il Papa ha
rivolto ai presenti il
saluto che pubblichiamo
in una traduzione.

speranza: che in questo momento si


tocchino la pancia. Se c qualcuna
qui, lo faccia. O quelle che stanno
ascoltando alla radio o alla televisione. E io, a ciascuna di loro, ad ogni
bambino o bambina che l dentro
ad aspettare, do la benedizione. Cos che ognuna si tocca la pancia e io
le do la benedizione, nel nome del
Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo. E auguro che nasca bello sano, che cresca bene, che lo possa allevare bene. Accarezzate il bambino
che state aspettando.
Non voglio concludere senza fare
riferimento allEucaristia. Avrete notato che Ges vuole utilizzare come

Vi saluto. Vi ringrazio... laccoglienza, il


calore... I cubani sono
davvero gentili, buoni,
e ti fanno sentire a casa. Tante grazie! E voglio dire una parola di
speranza. Una parola
di speranza che forse
ci far girare la testa
indietro e in avanti.
Guardando
indietro:
memoria. Memoria di
quelli che ci hanno portato alla vita,
e specialmente, dei nonni. Un gran
saluto ai nonni. Non dimentichiamoci dei nonni. I nonni sono la nostra memoria vivente. E guardando
in avanti: i bambini e i giovani, che
sono la forza di un popolo. Un popolo che ha cura dei suoi nonni e
che ha cura dei suoi bambini e dei
suoi giovani, ha il trionfo assicurato!
Dio vi benedica. Lasciate che vi dia
la benedizione, ma ad una condizione. Dovrete pagare qualcosa: vi chiedo di pregare per me. Questa la
condizione. Vi benedica Dio Onnipotente, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Addio e grazie!

A Washington viene proclamato santo Junpero Serra

Colosso dellevangelizzazione
di JOS RODRGUEZ CARBALLO
Vero figlio di san Francesco di Assisi, Junpero Serra (1713-1784) cerc
di adeguare la sua vita allinvito del
Poverello di andare nel mondo intero, per recare a tutti, con la parola e le opere, la Buona Novella e
il suo contenuto: la persona di Ges Cristo (cfr. San Francesco, Lettera allOrdine, 9 ss).
Junpero nacque in Spagna, isola
di Maiorca, e si dedic allinsegnamento universitario. Ma essendo gi
francescano mai tralasci il ministero della predicazione. Accorrevano
le folle per ascoltarne la parola. Il
suo modo di parlare rivelava un ardente zelo apostolico, lo stesso che
allet di trentacinque anni lo port
in Messico come missionario.
Vi and con frate Francisco Palu, che gli rimase accanto per tutta
la vita (come collaboratore, amico,
storico), frate Juan Crespi e altri
trenta missionari francescani. Qui

fond cinque missioni: Jalpn (dedicata a san Giacomo), Conca (a


san Michele Arcangelo), Landa de
Matamoros (allImmacolata concezione), Tilaco (a san Francesco
dAssisi) e Tancoyol (a Nostra Signora della luce). In queste zone lavor con costanza e zelo apostolico,
apprese la lingua Pame e tradusse
in questo idioma le preghiere e i
precetti cristiani, diffondendo inoltre la devozione allImmacolata.
Le circostanze storiche, poi, portarono il sacerdote francescano a
svolgere lattivit presso le popolazioni dellAlta California, lattuale
Stato californiano negli Stati Uniti
dAmerica, dove fond ben nove
missioni: San Diego (1769), San
Carlos Borromeo (denominata anche missione carmel, 1770), San Antonio e San Gabriel (1771), San Luis
(1772), missione dolores (San Francisco) e San Juan Capistrano (1776),
santa Clara (1777) e San Buenaventura (1782).

In California una nuova chiesa


intitolata al beato Romero
Entro la fine dellanno in California sar costruita una nuova chiesa intitolata al beato scar Arnulfo Romero: sar la prima dedicata negli Stati
Uniti allarcivescovo salvadoregno assassinato mentre celebrava messa il
24 marzo 1980. Lo ha annunciato il vescovo Gerald Richard Barnes ai
sacerdoti della sua diocesi di San Bernardino in California, precisando
che la chiesa sar realizzata nella piccola citt di Eastvale. I lavori dovrebbero durare un paio di mesi: la prima messa programmata per il
prossimo 29 novembre, prima domenica di Avvento.

Giustamente Junpero Serra fu


definito un colosso dellevangelizzazione. Non risparmi sforzi per
portare a tutti la Buona novella. Per
lui il Vangelo era tutto. Ecco perch
con vera passione si dedic a predicarlo e testimoniarlo ai vicini e ai
lontani (cfr. Ef 2, 17), prima di tutto
con la sua vita e poi anche con la
parola. In diciassette anni, dal 1767
al 1784, percorse nella sola California circa diecimila chilometri a piedi. Con una piaga in un piede che
lo accompagn fino alla morte, fedele al suo motto: Avanti, sempre
avanti!. Fino al giorno della sua
morte, avvenuta a Monterey il 28
agosto 1784, Junpero fu pervaso da
una sola passione, quella di condividere con tutti la dolcezza del Signore. Considerato il padre degli
indios, fu onorato come un eroe nazionale: la sua statua troneggia nella Sala dei congressi tra i padri fondatori degli Stati Uniti.
La sua attivit evangelizzatrice fa
di Junpero una delle figure pi importanti della storia dAmerica. La
sua grandezza, per, non consiste
soltanto nei risultati visibili della
sua opera, nel grande numero di
missioni che ha fondato, o nei chilometri che ha fatto a piedi. La sua
grandezza, come quella di tutti noi,
sta in lui stesso. Nel caso di Junpero non si tratta tanto di quello che
ha fatto, ma di come lo ha fatto e
perch lo ha fatto. Potremmo dire
che si tratta di uno stile, risultato
delle forze interiori che modellano
latteggiamento spirituale di una
persona. Nel suo caso, come si vede
dai suoi scritti: la semplicit, la fede, la carit, la piet, lumanit, la
vicinanza alla gente, lo spirito di sa-

crificio, la compassione, la passione


per il Vangelo. Tutti atteggiamenti
che devono caratterizzare un vero
evangelizzatore. Le sue Lettere, che
sono tante, ci rivelano una personalit molto ricca umanamente parlando, un grande missionario, un grande apostolo di Cristo, un vero araldo del Vangelo. Chi desidera conoscere la ricca personalit di Junpero non pu fare a meno di leggerle.
Il nuovo santo si presenta a noi,
prima di tutto, come esempio di
passione per il Vangelo. Lui che come frate minore aveva professato di
vivere il Vangelo come sua Regola
e vita (cfr. san Francesco, Regola
Bollata, I, 1), e aveva gustato la bellezza di una vita in conformit con
il Vangelo, non poteva fare a meno
di condividere con gli altri questa
grazia. la sorte di quanti scoprono il tesoro, quello che fa dire a
Paolo: Guai a me se non evangelizzo!. Daltra parte si presenta a
noi come esempio di una vera inculturazione del Vangelo in una
nuova cultura, rispettandola profondamente, e, allo stesso tempo, evangelizzando detta cultura in tutto
quello che non era compatibile con
il Vangelo.
Canonizzando Junpero Serra il
23 settembre a Washington, Papa
Francesco lo addita alla Chiesa locale e a quella universale come lincarnazione di un suo sogno, ripetuto continuamente, quello di una
Chiesa in uscita, in cammino
per portare la Buona novella a tutti
gli uomini e in tutte le culture. E di
fronte alle difficolt di questa missione, Junpero ci esorta: Avanti,
sempre avanti!.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

Durante il volo che da Santiago lo


ha portato a Washington al termine
della sua visita a Cuba, Papa Francesco ha incontrato i giornalisti a bordo dellaereo in una conferenza
stampa introdotta dal direttore della
Sala stampa della Santa Sede, padre
Federico Lombardi. Pubblichiamo la
trascrizione del colloquio con traduzione in italiano delle risposte date
in spagnolo.

Durante il volo verso Washington il Papa incoraggia le buone relazioni tra Cuba e Stati Uniti

Progresso
nella convivenza

Rosa Miriam Elizalde: Mi piacerebbe sapere i suoi criteri dellembargo degli Stati Uniti a Cuba e se parler di
questo davanti al Congresso degli Stati
Uniti.
La questione del bloqueo (embargo) fa parte del negoziato. Questo
pubblico: entrambi i Presidenti si sono riferiti a questo. Quindi una
cosa pubblica, che va nella direzione
delle buone relazioni che si stanno
cercando. Il mio desiderio che si
arrivi ad un buon risultato in questo,
si arrivi ad un accordo che soddisfi
le parti. Un accordo, certo. Rispetto
alla posizione della Santa Sede riguardo a los bloqueos (agli embarghi), i Papi precedenti ne hanno

parlato, non solo di questo caso, ma


anche di altri casi di bloqueo (embargo). C una dottrina sociale della
Chiesa al riguardo e io mi riferisco a
questa, che precisa e giusta. Riguardo al Congresso degli Stati Uniti il discorso ce lho fatto, ma non
posso dirlo! sto pensando a quello
che vorr dire al riguardo: ma non
in modo specifico su questo tema, in
generale sul tema degli accordi bilaterali e multilaterali, come segno del
progresso nella convivenza. Per il

tema in concreto sto andando a


memoria, non vorrei dire stupidaggini non menzionato, quasi sicuramente no.
Rosa Flores: Le piacerebbe incontrare
i dissidenti? E se dovesse avvenire un
tale incontro, cosa direbbe loro?
Anzitutto non ho notizie che sia
successo questo: non ne ho alcuna
notizia. Qualcuno potrebbe dire: s,

Oltre la grande boa di Key West


dal nostro inviato
GAETANO VALLINI
Papa Francesco arrivato nel pomeriggio di marted 22 negli Stati
Uniti, accolto dal presidente Barack
Obama e dal vice Joe Biden. Non
era mai accaduto prima. gi difficile che un inquilino della Casa
Bianca vada di persona a dare il
benvenuto a un ospite straniero
allarrivo era avvenuto nel 2008
con George W. Bush per Benedetto
XVI e il fatto che fosse presente
anche il numero due testimonia della stima della presidenza americana
nei confronti del primo Pontefice
nato nel continente e limportanza
di questa sua visita. Del resto quello che lo ha portato da Santiago de
Cuba a Washington stato molto
pi di un semplice volo aereo di
trasferimento da un Paese a un altro nel corso di un viaggio apostolico. stato il volo che simbolicamente richiama la riconciliazione, la
speranza che diviene realt, perch
compiuto da uno dei principali artefici dello storico riavvicinamento
tra Cuba e Stati Uniti, come riconosciuto pubblicamente e a pi riprese dai rispettivi leader. Manca
ancora la revoca dellembargo, ma
la strada ormai segnata. E le novanta miglia che separano la grande
boa posta sul molo di Key West
il punto pi meridionale degli Stati Uniti continentali e anche di minor distanza dallAvana dopo oltre cinquantanni stanno tornando a
essere solo un semplice tratto di
mare, non pi una barriera.
D ellembargo il Papa ha parlato
subito dopo il decollo da Santiago
de Cuba rispondendo alle domande
dei giornalisti e sottolineando che
hanno trattato questo argomento i
presidenti dei due Paesi interessati.
E ha ribadito il carattere prettamente pastorale del viaggio a Cuba.
Pastorale, ma con impegni anche
di rilievo politico e a carattere internazionale, sar invece la tappa negli
Stati Uniti. Laereo papale atterrato alla Andrew Air Force Base in
un pomeriggio con il cielo coperto
ma con una temperatura accettabile, dopo il gran caldo di Cuba. Subito, a bordo del velivolo sono saliti il nunzio apostolico, Carlo Maria
Vigan, e il capo del protocollo,
per dare il benvenuto al Pontefice.
Il quale, appena uscito dal velivolo,
stato accolto dal fragoroso saluto
di trecento studenti delle scuole
cattoliche, da un altro centinaio di
persone appartenenti a movimenti
ecclesiali e da personale della base
con i familiari. Ai piedi della scaletta Francesco stato accolto dal presidente Obama, con la consorte Michelle e le figlie Malia e Sasha, e da
Biden, anchegli con la famiglia.
Il programma non prevedeva, per
larrivo, nessuna formalit, quindi
non ci sono stati discorsi, inni,
omaggi alla bandiera. La cerimonia
ufficiale di benvenuto si tiene mercoled 23 alla Casa Bianca, con la
visita di cortesia al presidente. Cos
quello andato in scena marted pomeriggio stato un appuntamento
quasi familiare (era presente anche
la mamma della first lady), reso solenne solo dalla presenza di un piccolo picchetto donore. Bilanciato
peraltro dal simpatico imbarazzo

gioved 24 settembre 2015

dei quattro bambini, nelle divise


delle rispettive scuole cattoliche,
che hanno offerto lomaggio floreale al Pontefice, il quale li ha salutati
con affetto.
A dare il benvenuto al Papa anche larcivescovo di Washington,
cardinale Donald W. Wuerl, con i
vescovi ausiliari, i vertici della Conferenza episcopale degli Stati Uniti:
il presidente, arcivescovo Joseph
Kurtz, il vicepresidente, cardinale
Daniel N. DiNardo, e il segretario
generale, vescovo J. Peter Sartain,
accompagnati dallordinario militare, arcivescovo Timothy Broglio.
Tra le autorit civili il sindaco del
distretto di Columbia, Muriel Bowser, il governatore del Maryland,
Larry Hogan, e il governatore della
Virginia, Terry McAuliffe.
D allarrivo negli Stati Uniti fanno parte del seguito papale gli arcivescovi Kurtz e Vigan, con monsignor Ronny Jenkins, segretario generale della Conferenza episcopale
e coordinatore della visita, mentre
durante la permanenza a Washington ne fanno parte anche il cardinale Wuerl e i monsignori Walter Erb, Fermn Emilio Sosa Rodrguez e
Rolandas Makrikas, consiglieri della nunziatura.
Dopo le brevi presentazioni,
Obama e Francesco hanno raggiunto la vip lounge dove si sono trattenuti per alcuni minuti a colloquio.
Al termine, il Papa ha lasciato la
base, non prima di aver salutato alcuni dei giovani che erano venuti
ad accoglierlo, e ha raggiunto in
auto la sede della nunziatura, dove

risieder nella permanenza a Washington e dove allarrivo stato


accolto con canti e cori dalla folla
giunta per salutarlo. E Francesco
non si sottratto ai saluti, dispensando altri sorrisi e strette di mano.
Questa di Francesco la nona visita di un Pontefice negli Stati Uniti dopo quella di Paolo VI nel 1965,
le sette di Giovanni Paolo II (la prima nel 1979 e lultima nel 1999) e
quella di Benedetto XVI nel 2008:
cinque giorni ricchi di appuntamenti importanti, da quelli istituzionali
la visita alla Casa Bianca, i discorsi al Congresso, e sar la prima
volta di un Papa, e alle Nazioni
Unite a quelli di carattere religioso, tra i quali spiccano la canonizzazione a Washington di padre Junpero Serra, la prima in territorio
statunitense, e la partecipazione
allincontro mondiale delle famiglie
a Philadelphia.
La stampa internazionale e quella
locale in particolare, da mesi scrivono su questi incontri. E negli Stati
Uniti via via cresciuto linteresse
su quanto Papa Francesco dir. Un
interesse che non deriva solo dai
luoghi, importanti e prestigiosi, dai
quali parler, ma soprattutto dai temi che presumibilmente affronter
e che richiamano lattenzione
dellopinione pubblica: la pace, la
protezione dellambiente, la giustizia sociale, la lotta alla povert
estrema, il fenomeno delle migrazioni e la difesa della dignit umana, la difesa dei cristiani e la libert
religiosa, la famiglia.

Telegrammi a capi di Stato


Poco prima delle 16, laereo Alitalia con a bordo il Papa
atterrato alla Andrews Air Force Base di Washington. Il Pontefice
aveva lasciato Cuba alle 12.30 dopo la cerimonia di congedo
svoltasi allaeroporto internazionale di Santiago.
A salutarlo cerano il presidente Ral Castro, autorit civili,
i vescovi dellisola e un gruppo di fedeli. Durante il viaggio
Francesco ha fatto pervenire i seguenti telegrammi alle pi alte autorit
dei Paesi sorvolati.
His Excellency Ral Castro Ruz
President of the Councils of State
and of the ministers of the Republic of Cuba
Havana
As I depart from Cuba, I wish to express my
deep gratitude to your excellency and to all
the cuban people for your warm welcome to
the Country. I invoke the blessings of almighty
God upon you all and I assure you of my prayers for your peace and prosperity.
FRANCISCUS

PP.

Her Excellency
Dame Marguerite Pindling
Governor-general of the Commonwealth of the
Bahamas
Nassau
As I pass again over your Nation, I wish to renew to your excellency and your fellow citizens
the assurance of my best wishes, and I invoke
the blessing of almighty God upon the Bahamas.
FRANCISCUS

PP.

no, non so... Direttamente non so.


Le sue due domande sono futuribili... Mi piacerebbe che succedesse. A
me piace incontrare tutta la gente.
Prima di tutto perch ritengo che
tutte le persone siano figlie di Dio,
per diritto. In secondo luogo, sempre un incontro con ogni persona arricchisce. S, mi piacerebbe incontrarmi con loro. Se Lei desidera che
Le parli ancora dei dissidenti, Le
posso dire qualcosa di molto concreto. Prima di tutto era ben chiaro che
io non avrei dato alcuna udienza,
perch hanno chiesto udienza non
soltanto i dissidenti, ma anche persone di altri settori, compresi diversi
capi di Stato. No, io sono in visita
nel Paese e solamente questo. Non
era prevista alcuna udienza: n con i
dissidenti, n con altri. Secondo:
dalla Nunziatura ci sono state chiamate telefoniche ad alcune persone,
che fanno parte di questo gruppo di
dissidenti... Il compito del Nunzio
era quello di comunicare loro che
con piacere, al mio arrivo alla cattedrale, per lincontro con i consacrati,
avrei salutato quelli che erano l. Un
saluto. Questo s, vero... Ma visto
che nessuno si presentato nel saluto, non so se cerano o non cerano.
Io ho salutato tutti quelli che erano
l. Soprattutto ho salutato i malati,
coloro che erano in sedia a rotelle...
Ma nessuno si identificato come
dissidente. Dalla Nunziatura sono
state fatte alcune chiamate per invitarli per un saluto di passaggio...

questa domanda?, ha chiesto il Cardinale. Perch io sono sicura che


Papa Francesco lantipapa. E
perch? chiede quello Perch ha
questa idea?. Eh, perch non usa
le scarpe rosse!. cos, storico... I
motivi per pensare se uno comunista, non comunista... Io sono certo
che non ho detto una cosa in pi
che non sia nella Dottrina sociale
della Chiesa. Nellaltro volo [di ritorno dal viaggio in America Latina], una Sua collega non so se
qui, mi corregga mha detto,
quando sono andato a parlare ai
Movimenti popolari, ha detto: Lei
ha teso la mano a questo Movimento popolare pi o meno era cos la
cosa , ma la Chiesa, La seguir?.
E io ho detto: Sono io a seguire la
Chiesa, e in questo credo di non
sbagliare, credo di non avere detto
una cosa che non sia nella Dottrina
sociale della Chiesa. Le cose si possono spiegare. Forse una spiegazione
ha dato unimpressione di essere un
pochettino pi sinistrina, ma sa-

Anzitutto: loro; non ricevere


loro. Non ho ricevuto nessuno in
udienza privata. E questo per tutti.
E cera anche un capo di Stato che
la chiedeva... Vi dico: no, non ho
avuto nulla a che vedere con i dissidenti. Il comportamento con i dissidenti stato quello che vi ho gi
spiegato. La Chiesa di qui, la Chiesa
di Cuba ha lavorato a una lista di
prigionieri cui concedere lindulto...
Lindulto stato concesso a 3.500
circa... La cifra me lha detta il presidente della Conferenza Episcopale:
s, pi di tremila. E ancora ci sono
casi allo studio. E la Chiesa qui a
Cuba sta lavorando per fare indulti.
Per esempio, qualcuno mi ha detto:
Sarebbe bello finirla con lergastolo, ossia la prigione perpetua. Parlando chiaramente, lergastolo quasi una pena di morte nascosta. Questo lho detto pubblicamente in un
discorso ai giuristi europei. Tu stai
l, morendo tutti i giorni senza la
speranza della liberazione. unipotesi. Unaltra ipotesi che si faccia-

rebbe un errore di spiegazione. No.


La mia dottrina, su tutto questo, sulla Laudato si, sullimperialismo economico e tutto questo, quella della
Dottrina sociale della Chiesa. E se
necessario che io reciti il Credo,
sono disposto a farlo!

no indulti generali ogni uno o due


anni... Ma la Chiesa sta lavorando,
ha lavorato... Non dico che questi
oltre tremila sono stati liberati dalle
liste della Chiesa, no. La Chiesa ha
fatto una lista non so di quante
persone ha chiesto ufficialmente
indulti e continuer a farlo.

Rosa Flores: Per cosa direbbe loro?


Non so cosa direi loro... Direi cose belle a tutto il mondo, per quello che uno dice, viene al momento.
Silvia Poggioli: Nei decenni in cui
stato al potere Fidel Castro, la Chiesa
cattolica cubana ha sofferto molto. Lei,
nel Suo incontro con Fidel, ha avuto la
percezione che lui fosse forse un po pentito?
Il pentimento una cosa molto
intima, una cosa di coscienza.
Nellincontro con Fidel ho parlato
di storie di gesuiti conosciuti, perch
gli ho portato in regalo anche un libro del padre Llorente, molto amico
suo, un gesuita, e anche un CD con
le conferenze del padre Llorente; e
gli ho anche regalato due libri di padre Pronzato che sicuramente lui apprezzer. Abbiamo parlato di queste
cose.
Abbiamo
parlato
molto
dellenciclica Laudato si, perch lui
molto interessato a questo tema
dellecologia. stato un incontro
non tanto formale, ma spontaneo;
era presente anche la famiglia, anche
i miei accompagnatori, il mio autista; ma noi eravamo un po separati,
con la moglie e lui, e gli altri non
potevano sentire, ma erano nello
stesso ambiente. Abbiamo parlato di
queste cose. Sullenciclica tanto, perch lui molto preoccupato di questo. Del passato non abbiamo parlato. S, del passato: del collegio dei
gesuiti, di come erano i gesuiti, di
come lo facevano lavorare, di tutto
questo s.
Gian Guido Vecchi: Alla vigilia di
questo viaggio sono emerse delle considerazioni abbastanza bizzarre di settori della societ americana, che arrivavano a chiedere se il
Papa fosse cattolico... Gi
cerano state discussioni
di quelli che parlavano
del Papa comunista;
adesso addirittura: Il
Papa cattolico?. Di
fronte a queste considerazioni, lei che cosa pensa?
Un Cardinale amico
mi ha raccontato che
andata da lui una signora, molto preoccupata: molto cattolica,
un po rigida, la signora, ma buona, buona,
cattolica, e gli ha chiesto se era vero che nella
Bibbia si parlava di un
anticristo. E lui le ha
spiegato.

anche
nellApocalisse, no? E
poi, se era vero che si
parlava di un antipapa... Ma perch mi fa

Jean-Louis de la Vaissiere: Nellultimo viaggio in America latina ha criticato duramente il sistema capitalista liberale. A Cuba sembra che le sue critiche del sistema comunista non siano
state tanto severe: erano molto pi
soft. Perch queste differenze?
Nei discorsi che ho fatto a Cuba,
sempre ho fatto accenno alla Dottrina sociale della Chiesa. Le cose che
si devono correggere le ho detto
chiaramente, non profumatamente,
soft. Ma anche riguardo alla prima
parte della sua domanda: pi di
quello che ho scritto duramente, che
ho scritto nellEnciclica, e anche nella Evangelii gaudium, sul capitalismo
selvaggio o liberale, io non ho detto:
tutto sta scritto l. Non ricordo di
aver detto qualcosa di pi di quello.
Non so, se Lei ricorda, me lo faccia
ricordare... Ho detto quello che ho
scritto, che abbastanza! abbastanza, abbastanza. E poi, quasi
lo stesso che ho detto alla sua collega: tutto questo nella Dottrina.
Ma qui a Cuba questo forse chiarir un po la sua domanda il
viaggio stato un viaggio molto pastorale con la comunit cattolica,
con i cristiani, anche con quelle persone di buona volont e per questo i
miei interventi sono stati omelie...
Anche con i giovani che erano
giovani credenti e non credenti e, fra
i credenti, di diverse religioni
stato un discorso di speranza, anche
di incoraggiamento al dialogo tra loro, di andare insieme, cercare quelle
cose che ci accomunano e non quelle che ci dividono, fare ponti...
stato un linguaggio pi pastorale.
Invece, nellEnciclica si dovevano
trattare cose pi tecniche, e anche
queste che Lei ha menzionato. Ma
se Lei si ricorda qualcosa che avevo
detto nellaltro viaggio, forte, me la
dica, perch davvero, non ricordo.
Nelson Castro: Perch stato deciso
di non ricevere i dissidenti? Ci sar un
ruolo della Chiesa cattolica nella ricerca di unapertura alle libert politiche,
visto il ruolo che ha svolto anche nel
ristabilimento delle relazioni tra Cuba e
Stati Uniti?

Rogelio Mora: Un medico visita un


malato, non un sano: in meno di 20
anni, tre Papi hanno visitato Cuba.
Cuba ha un male?
Non capisco la domanda.
Rogelio Mora: Se la visita di tre
Papi in meno di 20 anni allisola di
Cuba si possa interpretare come se ci
fosse una malattia nellisola, che lisola
soffre per qualcosa...
Ora ti ho capito... No, no. Il primo stato Giovanni Paolo II: la prima storica visita. Ma era normale:
ha visitato tanti Paesi, compresi Paesi aggressivi contro la Chiesa. Il secondo stato Papa Benedetto: bene,
faceva parte della normalit... E la
mia stata un po casuale, perch io
pensavo di entrare negli Stati Uniti
passando per il Messico; inizialmente, la prima idea era Ciudad Juarez,
la frontiera del Messico... Ma andare
in Messico senza andare alla Guadalupana [la Madonna di Guadalupe] sarebbe stato uno schiaffo! Ma
una cosa passata... Dopo, con lannuncio che si dato il 17 dicembre
scorso, quando stato annunciato
quello che era pi o meno ancora riservato, un processo di quasi un anno... E quindi ho detto: voglio andare negli Stati Uniti passando per
Cuba. E la scelsi per questo motivo.
Per non perch abbia un male
speciale che non hanno altri Paesi.
Io non interpreterei cos le tre visite.
Ci sono diversi Paesi che i due Papi
precedenti hanno visitato, anchio ne
ho visitati alcuni: per esempio il
Brasile, Giovani Paolo II lha visitato
tre o quattro volte e non aveva un
male speciale. Sono contento di
aver incontrato il popolo cubano, la
comunit cristiana cubana. Oggi
lincontro con le famiglie stato
molto bello. stato molto bello.
Vi ringrazio per il lavoro che vi
aspetta, che sar impegnativo,
perch tre citt... Erano 24 discorsi,
e a Cuba ne ho fatti otto... Grazie
tante per il vostro lavoro. E pregate
per me!