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28.6.2013

SOCIET DI PERSONE: PREVENTIVA ESCUSSIONE DEL PATRIMONIO SOCIALE DA PARTE DEI CREDITORI
In cosa consiste il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale? Quali sono gli strumenti di tutela per
opporsi alla violazione del beneficio in parola?

risponde Paola Di Michele, avvocato Ilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosocialeindividualaresponsabilitsussidiariadelsociorispettoallasociet,talecheil


patrimoniopersonaledelsociopotressereaggreditodalcreditoresocialesolodopoiltentativo,rimastoinfruttuoso,disoddisfareilcreditoconi
benidellasociet.Ilpatrimoniodellasocietrisultaincapientequandolostessoinsufficienteagarantireilpagamentodeidebitisociali.Ilsocio
chevogliafarvalereingiudiziolaviolazionedelbeneficiodellapreventivaescussionepotrspiegareopposizioneexart.615cod.proc.civ.subito
dopo la notifica dellatto di precetto non essendo necessario, a tal fine, che lesecuzione sia iniziata ritenendosi sufficiente che la stessa venga
semplicemente minacciata.
Come noto, il beneficio della preventiva escussione sottende un'obbligazione solidale passiva di natura sussidiaria, nel senso che tra i condebitori
esiste un ordine di gradazione nell'adempimento della prestazione a favore del creditore comune. Il beneficio della preventiva escussione trova
una sua applicazione peculiare in ambito societario, oltre che in tema di fideiussione (art. 1944 cod. civ.) e di beni in comunione legale fra coniugi
(art.189cod.civ.).Oggettodelpresentequesitol'operativitdelbeneficioinparolanellesocietdipersone,regolatodallegislatoreagliarticoli
2268e2304cod.civ.Ilsuoatteggiarsirisultaesseresensibilmentedifferenteasecondachesidiscorradisocietsemplice(artt.2251esegg.cod.
civ.), in nome collettivo regolare (artt. 2291 e segg. cod. civ.) o irregolare, ovvero in accomandita semplice (artt. 2313 e segg. cod. civ.).
Nellasocietsempliceeinquellainnomecollettivoirregolare(ovveroquandolasocietnoniscrittanelregistrodelleimprese),qualorail
creditore sociale rivolga la propria pretesa direttamente nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, saranno questi ad avere l'onere di
eccepirelapreventivaescussionedelpatrimoniosocialeindicandospecificamenteibenidellasocietsuiqualiilcreditorepotragevolmente
soddisfare le sue ragioni creditorie (art. 2268 cod. civ.). Con la conseguenza che, ove il socio non riesca a provare l'esistenza di beni sufficienti e
prontamenteaggredibilinelpatrimoniosociale,dovrprovvedervipersonalmente.Dalpuntodivistastrettamenteprocessualeva,altres,rilevato
comeilbeneficiod'escussione,operandoinviad'eccezione,nonpotressererilevatodalgiudiceex officion,d'altraparte,ovetaleeccezionenon
siastatasollevatanelgiudiziodimerito,potresserededottaperlaprimavoltainsededilegittimit(cfr.Cass.11.06.1987,n.5106).
Nella s.n.c. regolare e nella s.a.s., il beneficium escussionishaunaportatadifferente:icreditorisociali,anchequandolasocietpostain
liquidazione,nonpossonopretendereilpagamentodaisingolisoci,senondopoaverescussoilpatrimoniosociale.Dettoaltrimenti,indispensabile
che il creditore sociale, prima di aggredire il patrimonio personale del socio, dimostri di aver esperito infruttuosamente l'azione esecutiva sul
patrimonio sociale (cfr. Cass., Sez. lav., 15.12.1990, n. 11921).
I creditori sociali, prima di aggredire il patrimonio personale di ciascun socio, dovranno quindi preventivamente escutere per intero il patrimonio
dellasociet, ossia dimostrare che lo stesso risulti insufficiente per soddisfare le proprie ragioni creditorie. Ben s'intende come l'escussione del
patrimonio presupponga l'esistenza di un titolo che il creditore sociale deve possedere per intraprendere l'azione esecutiva. Occorre, quindi,
interrogarsisull'efficaciasoggettivadeltitoloesecutivo.Illegislatorenonhaprevistoillitisconsorzionecessariotrasocietdipersoneesoci,
lasciandoallavolontdelcreditorelasceltaseconvenireingiudiziosoltantolasocietovveroquestaunitamenteaisingolisoci.Talesituazione,
tuttavia,noncomportaassenzadiresponsabilitdapartedeisociillimitatamenteresponsabili,iqualipossonoesserecitatiingiudiziooppure
avereessistessiinteresseaintervenirepertutelarelaposizionedellasociet,coscomelapropria.Conlaconseguenzacheiltitoloformatosia
seguitodelgiudiziodicognizione(odelprocedimentomonitorio)esplicaisuoieffettirispettoallasocieteaisuoisoci,quand'anchenoncitatio
intervenuti nel giudizio.
Ilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosocialehaun'operativitlimitataallafaseesecutiva,operandoqualecondizionedell'azione.
Taleaffermazionetrovalasuagiustificazionedogmaticanelprincipiodellaresponsabilitsolidalesussidiariadelsocioillimitatamenteresponsabile.

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Percuiilsocioillimitatamenteresponsabilerispettoalleobbligazionicontrattedallasocietsebbenelasuaresponsabilitoperiinviasussidiaria,
nelsensocheilsuopatrimoniopersonalepotressereaggreditosoloovequellosocialerisultiincapiente.Nell'ipotesi,invece,incuiilcreditoredella
societaggrediscailpatrimoniopersonaledelsociosenzaaverraggiuntolaprovacertadell'incapienzadelpatrimoniosociale,potrvedersi
opporre il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale, finalizzato a paralizzare l'azione esecutiva promossa in danno del socio.
Sarquindibuonaregola,pericreditorisociali,iqualiintendanoiniziareun'azioneesecutivaindannodelsocio,verificarepreventivamentela
situazionepatrimonialedellasocietintuttelesuepossibiliaccezioni,alfinediscongiurarepossibiliopposizionidapartedelsocioche,oltrea
vanificare l'esecuzione, addosserebbero al creditore il rischio della soccombenza anche in ordine alle spese di giudizio. Infine, quand'anche il titolo
esecutivoabbialapossibilitdiesseremessoinesecuzioneneiconfrontidelsociononintervenutoononcitatoingiudizio,opportunocheil
creditorepromuoval'azioneoltrecheneiconfrontidellasocietancheneiconfrontideisociillimitatamenteresponsabiliquestoperl'evidente
scopo pratico, qualora il patrimonio sociale dovesse risultare insufficiente, di non richiedere alla cancelleria competente il rilascio di un'ulteriore
copia conforme del titolo esecutivo da notificare al socio, con sicuro risparmio di tempo.

(Per un approfondimento, cfr. P. Di Michele, Societdipersone:preventivaescussionedelpatrimonio, inVentiquattrore


Avvocato1.02.2013,n.2,pag.11esegg.)

Ventiquattrore Avvocato
- febbraio 2013 - n. 2, pag. 11

SOCIET DI PERSONE: PREVENTIVA ESCUSSIONE DEL PATRIMONIO - SINTESI E APPROFONDIMENTO


di Di Michele Paola
la QUESTIONE
In cosa consiste il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale?
Quandoilpatrimoniosocialepuconsiderarsiincapiente?Qualisonoglistrumentiditutelaperopporsiallaviolazione
del beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale?
la RISPOSTA IN SINTESI
Ilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosocialeindividualaresponsabilitsussidiariadelsociorispettoallasociet,talecheil
patrimoniopersonaledelsociopotressereaggreditodalcreditoresocialesolodopoiltentativo,rimastoinfruttuoso,disoddisfareilcreditoconi
benidellasociet.
Ilpatrimoniodellasocietrisultaincapientequandolostessoinsufficienteagarantireilpagamentodeidebitisociali.
Ilsociochevogliafarvalereingiudiziolaviolazionedelbeneficiodellapreventivaescussionepotrspiegareopposizioneex art. 615 c.p.c. subito
dopo la notifica dell'atto di precetto non essendo necessario, a tal fine, che l'esecuzione sia iniziata ritenendosi sufficiente che la stessa venga
semplicemente minacciata.
gli APPROFONDIMENTI

Operativitelimitidelbeneficiodellapreventivaescussione
delpatrimoniosocialenellesocietdipersone
La selezione giurisprudenziale
Il caso concreto
Fac-simile di ricorso per decreto ingiuntivo

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Operativitelimitidelbeneficiodellapreventivaescussione
delpatrimoniosocialenellesocietdipersone
la QUESTIONE
Incosaconsisteilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosociale?Quandoilpatrimoniosocialepu
considerarsi incapiente? Quali sono gli strumenti di tutela per opporsi alla violazione del beneficio della preventiva
escussione del patrimonio sociale?
l'APPROFONDIMENTO
Il beneficio della preventiva escussione: contenuto
Come noto, il beneficio della preventiva escussione sottende un'obbligazione solidale passiva di natura sussidiaria, nel senso che tra i condebitori
esiste un ordine di gradazione nell'adempimento della prestazione a favore del creditore comune.
Il beneficio della preventiva escussione trova una sua applicazione peculiare in ambito societario, oltre che in tema di fideiussione (art. 1944 c.c.) e
dibeniincomunionelegalefraconiugi(art.189c.c.).Oggettodellapresentetrattazionesarl'operativitdelbeneficioinparolanellesocietdi
persone, regolato dal Legislatore agli articoli 2268 e 2304 c.c.
Ilsuoatteggiarsirisultaesseresensibilmentedifferenteasecondachesidiscorradisocietsemplice(artt.2251ess.c.c.),innomecollettivo
regolare (artt. 2291 e ss. c.c.) o irregolare, ovvero in accomandita semplice (artt. 2313 e ss. c.c.).
Ilbeneficiodellapreventivaescussionenellasocietsempliceeinquellainnomecollettivoirregolare
Nellasocietsempliceeinquellainnomecollettivoirregolare(figura,questa,chesihaquandolasocietnoniscrittanelregistrodelleimprese),
qualora il creditore sociale rivolga la propria pretesa direttamente nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, saranno questi ad avere
l'oneredieccepirelapreventivaescussionedelpatrimoniosocialeindicandospecificamenteibenidellasocietsuiqualiilcreditorepotr
agevolmente soddisfare le sue ragioni creditorie (art. 2268 c.c.).
Conlaconseguenzache,oveilsociononriescaaprovarel'esistenzadibenisufficientieprontamenteaggredibilinelpatrimoniosociale,dovr
provvedervi personalmente.
Dalpuntodivistastrettamenteprocessualeva,altres,rilevatocomeilbeneficiod'escussione,operandoinviad'eccezione,nonpotressere
rilevato dal giudice ex officion,d'altraparte,ovetaleeccezionenonsiastatasollevatanelgiudiziodimerito,potresserededottaperlaprima
voltainsededilegittimit(cfr.Cass.civ.11giugno1987,n.5106).
Ilbeneficiodellapreventivaescussionenellasocietinaccomanditasempliceeinquellainnomecollettivoregolare
Nellasocietinnomecollettivoregolareeinquellainaccomanditasemplice,ilbeneficium escussionis ha una portata differente: i creditori sociali,
anchequandolasocietpostainliquidazione,nonpossonopretendereilpagamentodaisingolisoci,senondopoaverescussoilpatrimonio
sociale.Dettoaltrimenti,indispensabilecheilcreditoresociale,primadiaggredireilpatrimoniopersonaledelsocio,dimostridiaveresperito
infruttuosamente l'azione esecutiva sul patrimonio sociale (cfr. Cass. civ., Sez. lav., 15 dicembre 1990, n. 11921).
L'efficacia soggettiva del titolo esecutivo
I creditori sociali, prima di aggredire il patrimonio personale di ciascun socio, dovranno quindi preventivamente escutere per intero il patrimonio
dellasociet,ossiadimostrarechelostessorisultiinsufficientepersoddisfareleproprieragionicreditorie.Bens'intendecomel'escussionedel
patrimonio presupponga l'esistenza di un titolo che il creditore sociale deve possedere per intraprendere l'azione esecutiva. Occorre quindi
interrogarsi sull'efficacia soggettiva del titolo esecutivo.
IlLegislatorenonhaprevistoillitisconsorzionecessariotrasocietdipersoneesoci,lasciandoallavolontdelcreditorelasceltaseconvenirein
giudiziosoltantolasocietovveroquestaunitamenteaisingolisoci.Talesituazione,tuttavia,noncomportaassenzadiresponsabilitdapartedei
soci illimitatamente responsabili i quali possono essere citati in giudizio oppure avere essi stessi interesse a intervenire per tutelare la posizione
dellasociet,coscomelapropria.Conlaconseguenzacheiltitoloformatosiaseguitodelgiudiziodicognizione(odelprocedimentomonitorio)
esplicaisuoieffettirispettoallasocieteaisuoisoci,quand'anchenoncitatiointervenutinelgiudizio.

Normativa di riferimento
Codice civile: artt. 2304, 2251, 2268, 2291, 2313.

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L'opinionecheestendel'efficaciadeltitoloesecutivoancheaisocinoncitationonintervenutiingiudizioaccoltadallagiurisprudenza
maggioritaria (cfr. Cass. civ., Sez. V, 17 gennaio 2002, n. 442, Cass. civ., Sez. I, 17 gennaio 2003, n. 613, Cass. civ., Sez. I, 16 gennaio 2009, n.
1040; contra cfr. Cass. civ. Sez. II, 29 maggio 1999, n. 5233, Cass. civ., Sez. I, 26 novembre 1999, n. 13183). Secondo tale opinione una diversa
soluzionerischierebbedigravareoltremodoilcreditoresocialeimponendoglidicitareingiudizioancheisingolisoci,penal'impossibilitdimettere
inesecuzioneiltitolofavorevoleottenutoindannodellasocietancheneiloroconfronti.Inoltre,l'efficaciadeltitoloesecutivorispettoaisoci
confortatadall'affermazionediunanalogoarrestogiurisprudenzialeaffermatosiinambitoereditario,giacchiltitoloesecutivoottenutocontroil
defunto ha valore anche contro gli eredi. Ragionando in questi termini la Suprema Corte (cfr. Cass. civ., Sez. I, 17 gennaio 2003, n. 613) ha
ritenutocheiltitolopassatoingiudicatoconseguitocontrounasocietcomporti,dipers,anchel'affermazionediresponsabilitdelsocio.Si
verificherebbe, infatti, in tale situazione una ipotesi non dissimile da quella che, secondo l'art. 477 c.p.c. consente di porre in esecuzione il titolo nei
confronti di soggetti diversi (gli eredi) dalla persona (de cuius)controcuistatoformato.coschedall'esistenzadell'obbligazionesocialederiva
necessariamentelaresponsabilitdelsocio,lacuiposizionedipendequindidaquelladellasociet.
A sostegno di questa ricostruzione sussiste un ulteriore dato riveniente questa volta dalla Legge Fallimentare (R.D. n. 267/1942). L'art. 147 L.F.
prevedecheilfallimentodellasocietdipersonecomporticomeeffettoautomaticoancheilfallimentodeisociillimitatamenteresponsabilieil
creditodichiaratodaicreditorisocialinelfallimentodellasocietsiintendedichiaratoperl'interoanchenelfallimentodeisingolisoci.
D'altra parte, va pure evidenziato come non sia precluso al creditore di agire in sede di cognizione per ottenere uno specifico titolo esecutivo nei
confrontidelsociocialfinedi:i) poter iscrivere ipoteca giudiziale sui beni immobili di quest'ultimo (cfr. Cass. civ., Sez. lav., 12 agosto 2004, n.
15713; Trib. Bari 27 ottobre 2006, n. 2665) o ii) agire in suo danno ove il patrimonio sociale risulti incapiente. Con la differenza che il titolo
ottenutoneiconfrontidelsocio,potressereazionatosoloneisuoiconfronti.
Diversamente,adesempio,oveilcreditorediunasocietinnomecollettivoirregolareagiscaconvenendoingiudiziotuttiisociillimitatamente
responsabili,lasentenzafastatoanchecontrolasocietmedesima,nonessendoconfigurabileuninteressedellasocietchenonsiidentifichiconla
somma degli interessi dei soci (cfr. App. Milano, Sez. I, 21 maggio 2002).
Il diritto di regresso del socio che ha eseguito il pagamento
Oveilsocioillimitatamenteresponsabileabbiaeseguitoilpagamentoinfavoredelcreditore,potrvalidamenteesercitarel'azionediregresso
versoglialtrisociillimitatamenteresponsabili.Ci,comenoto,inapplicazionedeiprincipidellasolidarietpassiva(art.1299c.c.)cheattraverso
l'eserciziodell'azionediregressoconsentediristabilirel'equilibriodeirapportiinternitracondebitoriinsolido(isoci).evidente,dunque,che
quello tra i soci che avesse pagato al creditore sociale l'intero debito vanterebbe il diritto di ricevere dai condebitori la quota di ciascuno, senza
attenderelaliquidazionedellasociet.Intalesituazionelarivalsaesercitataneiconfrontidelconsociononpotresserecondizionata
dall'insufficienzadelpatrimoniosocialealsoddisfacimentodeicreditori,poichilbeneficiodellapreventivaescussioneoperasoloneiconfrontidei
creditori e non dei soci che abbiano pagato i debiti sociali (Cass. civ., Sez. I, 18 agosto 2006, n. 18185).
Differenza tra socio illimitatamente responsabile e fideiussore
Comenoto,ilfideiussore,nell'attualeassettocodicistico(artt.1944c.c.ss.),obbligatoalpagamentoinsolidoconildebitoreprincipale,ciin
assenza di una espressa previsione negoziale o legale derogativa. In effetti il Legislatore ha disciplinato in via di eccezione il beneficio
dell'escussionepreventivadelpatrimoniodeldebitoreprincipale,conseguentemente,ovesiverifichitaleevenienzailfideiussorepotropporreal
creditore che agisca per il pagamento l'eccezione di escussione.
Nonassimilabileallaposizionedelfideiussorequelladelsocioillimitatamenteresponsabilediunasocietdipersone.Ineffetti,mentreil
fideiussore garantisce un debito altrui e per tale ragione, una volta effettuato il pagamento, ha azione di regresso per l'intero nei confronti del
debitore principale surrogandosi nei diritti del creditore (artt. 1949 e 1950 c.c.), il socio illimitatamente responsabile risponde con il proprio
patrimoniodidebitichenonpossonodirsialuiestraneiinquantoderivantidall'eserciziodell'attivitcomune,edanzitenuto,oveifondisociali
risultino insufficienti, a provvedere anche mediante contribuzioni aggiuntive a quelle effettuate all'atto dei conferimenti (art. 2280
c.c.)daquil'impossibilitdiammettere(exart.1954c.c.)l'eserciziodiun'azionediregressodelsociocheabbiaprovvedutoalpagamentodiun
debitosocialecontrolasociet(Cass.civ.,Sez.lav.16aprile2003,n.6048).
Ainostrifiniutileancheevidenziarecomelagaranziafideiussoriaprestatadaunsocioillimitatamenteresponsabile,escludeperquestila
possibilitdiavvalersidelbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosociale.TantohaaffermatolaCassazione(Cass.civ.,Sez.I,12
dicembre2007,n.26012)inquantolafideiussioneprestatadalsocioaggiungeuntitolodifferenteinforzadelqualeilcreditorepotragireinsede
esecutiva senza che il socio possa avvalersi del beneficio della preventiva escussione.
L'esecuzione del titolo e l'eventuale opposizione ex art. 615 c.p.c.
Ilcampodioperativitdelbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosocialelimitatodallagiurisprudenzaallasolafaseesecutiva(cfr.
Cass. civ., Sez. III, 8 novembre 2002, n. 15700; Cass. civ., Sez. I, 26 novembre 1999, n. 13183; Cass. civ., Sez. I, 10 febbraio 1996, n. 1050). Esso

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infatticostituisceunaveraepropriacondizionedell'azioneneiconfrontidelsocio,talechelasuainosservanzapotressereeccepitadalsocio
medesimo mediante opposizione ex art. 615 c.p.c. (in tal senso Cass. civ., Sez. III, 15 luglio 2005, n. 15036, Cass. civ., Sez. III, 12 aprile 1994, n.
3399, Cass. civ., 23 dicembre 1983, n. 7582).
Atalepropositolagiurisprudenzaconcordenelritenerecheilsociopotrspiegareopposizionequaloral'esecuzionesiasemplicemente
minacciata, essendo a tal fine sufficiente procedere subito dopo la notifica dell'atto di precetto.
Va tuttavia osservato come, nell'ipotesi in cui il creditore non abbia preventivamente notificato il titolo esecutivo anche al socio illimitatamente
responsabile,perpoterprocedereesecutivamenteneiconfrontidelsocio,sarnecessariocheviprovvedaprimadellanotificadell'attodiprecetto
o comunque unitamente allo stesso.
Occorre a questo punto individuare in concreto gli atti che la giurisprudenza ha ritenuto non idonei a dimostrare l'infruttuosa escussione del
patrimonio sociale.
La prova dell'incapienza del patrimonio sociale
In una recente pronuncia (cfr. Cass. civ., Sez. lav., 3 marzo 2011, n. 5136) la Cassazione ha stabilito che quando il lavoratore sia costretto ad agire
nei confronti del socio di una Snc l'onere di dimostrare la preventiva escussione del patrimonio sociale non possa ritenersi soddisfatto dall'esito
negativodelpignoramentopressoterziedallaproposizionedelricorsoperfallimento.Ineffetti,l'incapienzadelpatrimoniosocialenonpu
desumersi,dipers,dall'esperimentoinfruttuosodiunpignoramentopressoterzi(condichiarazionenegativadiquantit)ovverodalla
proposizionediunaistanzadifallimentopoirespinta,poichlasocietbenpotrebbedisporredialtribeniidoneiasoddisfareleragionicreditorie.
Nonpuconsiderarsiprovatal'insufficienzadelpatrimoniosocialeneppurenell'ipotesiincuisiastatoesperitounpignoramentomobiliarenegativo
e non sia stata tentata l'esecuzione immobiliare. Tanto ha stabilito il Tribunale di Bologna (sent. 20 maggio 2010, n. 1544), nel caso in cui il
creditore,all'esitodell'esecuzionemobiliarenegativa,ritenutoinsufficienteasoddisfareilsuocreditol'unicoimmobilediproprietdellasociet,
poichpluri-ipotecato, aveva aggredito direttamente il patrimonio personale del socio. Il giudice bolognese ha sostenuto che sebbene sull'immobile
fosseropresentidueipoteche,inrealtilvaloredelbenebenpotevaessereaumentatorispettoaquellodichiaratoalmomentodelsuoacquistoil
Giudice ha quindi ritenuto che non vi fosse la certezza della prova dell'incapienza del patrimonio sociale per soddisfare le ragioni creditorie.
Pertanto,allalucedell'orientamentogiurisprudenzialeespressoinmateria,occorreradoperarsiconmassimadiligenzaeseguendotuttele
opportuneverifiche(es.visurecatastaliecc.)alfinediaccertareinconcretol'incapienzadelpatrimoniosocietario,ciancheperevitarelaquasi
certa opposizione del socio esecutato.
Considerazioni conclusive
Allalucediquantoespressopuosservarsicomeilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosocialeabbiaun'operativitlimitataalla
faseesecutiva,operandoqualecondizionedell'azione.Taleaffermazionetrovalasuagiustificazionedogmaticanelprincipiodellaresponsabilit
solidalesussidiariadelsocioillimitatamenteresponsabile.Percuiilsocioillimitatamenteresponsabilerispettoalleobbligazionicontrattedalla
societsebbenelasuaresponsabilitoperiinviasussidiaria,nelsensocheilsuopatrimoniopersonalepotressereaggreditosoloovequello
socialerisultiincapiente.Nell'ipotesi,invece,incuiilcreditoredellasocietaggrediscailpatrimoniopersonaledelsociosenzaaverraggiuntola
provacertadell'incapienzadelpatrimoniosociale,potrvedersiopporreilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosociale,finalizzatoa
paralizzare l'azione esecutiva promossa in danno del socio.
Sarquindibuonaregola,pericreditorisociali,iqualiintendanoiniziareun'azioneesecutivaindannodelsocio,verificarepreventivamentela
situazionepatrimonialedellasocietintuttelesuepossibiliaccezioni,alfinediscongiurarepossibiliopposizionidapartedelsocioche,oltrea
vanificare l'esecuzione, addosserebbero al creditore il rischio della soccombenza anche in ordine alle spese di giudizio. Infine, quand'anche il titolo
esecutivoabbialapossibilitdiesseremessoinesecuzioneneiconfrontidelsociononintervenutoononcitatoingiudizio,opportunocheil
creditorepromuoval'azioneoltrecheneiconfrontidellasocietancheneiconfrontideisociillimitatamenteresponsabiliquestoperl'evidente
scopo pratico, qualora il patrimonio sociale dovesse risultare insufficiente, di non richiedere alla cancelleria competente il rilascio di un'ulteriore
copia conforme del titolo esecutivo da notificare al socio, con sicuro risparmio di tempo.

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Approfondimenti dottrinali
- Bruno-Villani, Il beneficium excussionis del socio accomandatario: la Cassazione aggiunge un nuovo e
importantetasselloaicriteridioperativitditalediritto, in Corriere Giuridico, n. 8, 2006, 1125;
- Campobasso, Dirittodellesociet, parte II, Diritto commerciale, Utet, 2009, 83 ss.;
- Cuccovillo, voce Beneficio d'escussione e beneficio d'ordine, in Il diritto Enciclopedia Giuridica, volume II,
Il Sole 24 Ore, 2007, 480;
- Gazzoni, Manuale di diritto privato, Edizioni Scientifiche Italiane, 2006, 1407 ss.
la

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IL BENEFICIO DELLA PREVENTIVA ESCUSSIONE


Cassazione civ., Sez. III, 14 novembre 2011, n. 23749
L'opposizionedelsociodisocietdipersoneillimitatamenteresponsabileavversoilprecettonotificatoglidalcreditore
socialesullabasedeltitoloesecutivogiudizialeformatosineiconfrontidellasociet,conlaqualesifavalerelamancata
osservanza dell'art. 2304 c.c., si configura come opposizione all'esecuzione, in quanto attiene a una condizione
dell'azione esecutiva nei confronti del socio, e, quindi, al diritto del creditore sociale di agire esecutivamente ai danni di
quest'ultimo
Cassazione civ., Sez. Lav., 3 marzo 2011, n. 5136
L'esitonegativodelpignoramentopressoterzideidirittidiunasocietinnomecollettivoinidoneoafarritenere
certal'incapienzadelpatrimoniosocietario,potendolasocietdisporredialtribenisufficientiagarantireil
soddisfacimento del credito, e non giustifica l'esecuzione nei confronti del socio che gode del beneficium excussionis ex
art. 2304 c.c.
Tribunale di Teramo 18 gennaio 2010, n. 78,
Ildecretoingiuntivoprovvisoriamenteesecutivoopassatoingiudicatoottenutocontrounasocietdipersoneoppure
lasentenzadicondannapronunciatainunprocessotrailcreditoredellasocieteunasocietdipersonecostituisce
titolo esecutivo anche contro il socio illimitatamente responsabile, in quanto dall'esistenza dell'obbligazione sociale
derivanecessariamentelaresponsabilitdelsocio,salvoilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosociale
ne consegue che in caso di opposizione del socio contro cui sia stato azionato il credito il giudice deve specificamente
procedereall'accertamentodellasuaeffettivaqualit.(bancadatiDeJure,Giuffr)
Cassazione civ., Sez. I, 16 gennaio 2009, n. 1040
Il beneficio d'escussione previsto dall'art. 2304 c.c. ha efficacia limitatamente alla fase esecutiva, nel senso che il
creditoresocialenonpuprocederecoattivamenteacaricodelsociosenondopoavereagitoinfruttuosamentesui
benidellasociet,manonimpedisceallostessocreditored'agireinsededicognizionepermunirsidiunospecifico
titolo esecutivo nei confronti del socio, sia per poter iscrivere ipoteca giudiziale sugli immobili di quest'ultimo, sia per
poter agire in via esecutiva contro il medesimo, senza ulteriori indugi, una volta che il patrimonio sociale risulti
incapiente o insufficiente al soddisfacimento del suo credito.
Cassazione civ., Sez. I, 12 dicembre 2007, n. 26012
Ilrilasciodellagaranziafideiussoriadapartedelsocioillimitatamenteresponsabilenoningradodialterarelo
schemalegaledellesocietdipersoneilqualerestaimmutato.Laprestatafideiussioneaggiungesemplicementeun
titolodiversoinbasealqualeilcreditoreingradodiagirein executivis senza che al fideiussore - in quanto tale - sia
consentito di avvalersi del beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale.
Cassazione civ., Sez. III, 15 luglio 2005, n. 15036
Ilsocioaccomandatario,alqualesiaintimatoprecettodipagamentodiundebitodellasocietinaccomandita
semplice,puproporreopposizioneanormadell'art.615c.p.c.perfarvalereilbeneficiodipreventivaescussionedella
societnonappenaglisianotificatoilprecettosenzadoverattendereilpignoramento.
Cassazione civ., Sez. III, 6 ottobre 2004, n. 19946
Lasentenzadicondannapronunciatainunprocessotrailcreditoredellasocieteunasocietdipersonecostituisce
titolo esecutivo anche contro il socio illimitatamente responsabile, in quanto dall'esistenza dell'obbligazione sociale
derivanecessariamentelaresponsabilitdelsocio,salvoilbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosociale
ne consegue che in caso di opposizione del socio contro cui sia stato azionato il credito il giudice deve specificamente
procedereall'accertamentodellasuaeffettivaqualit.
Cassazione civ., Sez. III, 17 gennaio 2003, n. 613
Lasentenzadicondannapronunciatainunprocessotrailcreditoredellasocieteunasocietdipersonecostituisce
titolo esecutivo anche contro il socio illimitatamente responsabile, in quanto dall'esistenza dell'obbligazione sociale
derivanecessariamentelaresponsabilitdelsocioequindiricorreunasituazionenondiversadaquellache,secondo
l'art.477c.p.c.,consentediporreinesecuzioneiltitoloinconfrontodisoggettidiversidallapersonacontrocuistato
formato.
Per le sentenze di Cassazione si rinvia a: Lex 24 (www.lex24.ilsole24ore.com).
la PRATICA

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IL CASO CONCRETO
Cassazione civ., Sez. III, 15 luglio 2005, n. 15036
Tizio proponeva opposizione al precetto intimatogli dalla ditta Alfa, deducendo che il titolo esecutivo (ingiunzione di
pagamento)siriferisseaundebitodellasocietdicuieglierasocioaccomandatario.Eccepiva,quindi,ilbeneficiodella
preventiva escussione a norma del combinato disposto degli artt. 2304 e 2315 c.c.
Lacreditriceopponeval'inoperativitdelbeneficium excussionis, la cui efficacia, a suo dire, era limitata alla fase
esecutiva.
Nei primi due gradi di giudizio l'opposizione veniva rigettata. Tizio proponeva ricorso per cassazione sulla base di due
motivi, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 2304 e 2315 c.c., ritenendo che il socio, parimenti agli
altri debitori, possa far valere le sue ragioni in sede di opposizione a precetto senza attendere il pignoramento.
La soluzione accolta dalla Suprema Corte
InaccoglimentodelricorsolaSupremaCorteharisoltolaquestioneaffermandochenellasocietinaccomandita
sempliceprevistoinfavoredelsocioilbeneficium excussionis. Ilcreditorecospupretenderedalsocioil
pagamento solo dopo aver escusso infruttuosamente il patrimonio sociale.
L'operativitdelbeneficio,checostituiscecondizionedell'azioneneiconfrontidelsocio,circoscrittoallasolafase
esecutiva.Lasuainosservanzapuessereeccepitaanormadell'art.615c.p.c.inaltritermininonnecessarioche
l'esecuzione sia iniziata per proporre opposizione, essendo sufficiente che la stessa sia minacciata con la notificazione
dell'atto di precetto da parte del creditore procedente.
FAC-SIMILE

TRIBUNALE DI <...> SEZIONE LAVORO


RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO
<...>, nato il <...> a <...> e residente in <...> alla Via <...> n. <...>, c.f.: <...>, elettivamente domiciliato nello studio
dell'Avv. <...>, sito in <...>, che lo rappresenta e difende giusto mandato alle liti posto a margine del presente atto,
espone quanto segue.
premesso che
a) ha lavorato alle dipendenze della <...> S.a.s. (c.f.: <...>), in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con
sede legale in <...>, a far data dal <...> sino al <...> come da contratto di lavoro a tempo pieno e determinato che si
allega al presente ricorso;
b) ha svolto nel corso del rapporto di lavoro le mansioni di <...> inquadrato al livello <...> del CCNL <...>;
c) non percepiva la retribuzione dei mesi di <...> di euro <...> come da cedolini paga allegati;
d) il ricorrente non ha neanche percepito il trattamento di fine rapporto;
e)iltrattamentodifinerapportocalcolatoutilizzandocomebasedicalcololaretribuzioneutilediciascunannodiviso
13,5 meno il contributo del 0,50% (fondo pensione), calcolato sulla retribuzione imponibile contributiva. L'ammontare
cosdeterminatodeveessererivalutatoannualmenteconlamoltiplicazionedel1,5%inmisurafissaeil75%dell'indice
Istat maturato rispetto al dicembre dell'anno precedente;
f) il trattamento di fine rapporto calcolato dallo stesso datore di lavoro ammonta a complessivi Euro <...> come si
rileva dal CUD anno <...> formato dallo stesso datore di lavoro alla voce Tfr maturato dal <...> e rimasto in azienda;
g) il CCNL applicabile non prevede un termine dilatorio per la corresponsione del TFR;
h)ilcreditovantatoatitolodiTFRdalricorrenteesigibileedeveesserepertantocorrispostodaldatoredilavoro
alla cessazione del rapporto di lavoro;
i)avendoildatoredilavoroassuntoformadisocietinaccomanditasemplice,interessedelricorrente,incasodi
incapienza del patrimonio sociale, precostituirsi fi n da adesso un valido titolo esecutivo anche contro il socio
accomandatario che, come noto, risponde illimitatamente dei debiti sociali;
j) costituisce insegnamento giurisprudenziale consolidato (cfr. Cass. Civ., Sez. III, 15 luglio 2005, n. 15036) che Nella
societinaccomanditasemplice,nellaqualeilsocioaccomandatariorispondeillimitatamenteconilpropriopatrimonio
deidebitidellasociet,previstoafavoredelsocioilbenefi cium excussionis,cosicchilcreditorepupretendereda
lui il pagamento solo dopo aver escusso infruttuosamente il patrimonio sociale.
L'operativitdelbeneficiolimitataallasolafaseesecutiva. Infatti, il beneficio d'escussione previsto dall'art. 2304
c.c.haefficacialimitatamenteallafaseesecutiva,nelsensocheilcreditoresocialenonpuprocederecoattivamentea
caricodelsociosenondopoavereagitoinfruttuosamentesuibenidellasociet,manonimpedisceallostessocreditore
d'agire in sede di cognizione per munirsi di uno specifico titolo esecutivo nei confronti del socio, sia per poter iscrivere
ipoteca giudiziale sugli immobili di quest'ultimo, sia per poter agire in via esecutiva contro il medesimo, senza ulteriori
indugi, una volta che il patrimonio sociale risulti incapiente o insufficiente al soddisfacimento del suo credito(cfr. ex
multis: Cass. civ., Sez. I, 16 gennaio 2009, n. 1040);

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k)cosinteressedelricorrenteprecostituirsiuntitoloancheneiconfrontidelsig.<...>natoa<...>eresidentein
<...>, non in proprio ma quale socio accomandatario della <...> S.a.s.;
l)ilricorrentevaquindicreditoredellacomplessivasommadiEuro<...>cheandrgravatadiinteressilegalie
rivalutazione monetaria dalla maturazione di ogni diritto e fino al soddisfo;
m)ilcreditocertoefondatosuprovascrittaperchrinvenientedalrapportodilavorotralaricorrenteelasociet
debitriceliquidoperchgideterminatonelsuoprecisoammontareesigibileperchscadutoenonpagato
n) quanto sopra premesso il ricorrente come sopra rappresentato e difeso
chiede
che la S.V. emetta in danno della <...> S.a.s., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede legale in
<...> e del sig. <...> nato a <...> il <...> e residente in <...> alla Via <...>, non in proprio ma quale socio accomandatario
della <...> S.a.s., ingiunzione per il pagamento della somma complessiva di Euro <...> oltre interessi legali e
rivalutazionemonetariaafartempodalladatadimaturazionediognidirittoefinoalsoddisfo,nonchlespesedella
procedura da liquidarsi in favore del sottoscritto procuratore che si dichiara antistatario.
Vista la natura alimentare del credito, che il Giudice munisca l'emanando decreto di clausola di provvisoria
esecutoriet.
Si producono: n. <...> buste paga; Cud <...>, contratto di lavoro, visura camerale; stralcio CCNL <...>.
IlvaloredellacontroversiaaifinidelpagamentodelcontributounificatodiEuro<...>
Sidichiara,inoltre,cheilpresenteprocedimentoesenteinquantoilredditofamiliaredelricorrenteinferioread
31.884,48.
Il sottoscritto Avvocato dichiara, ai sensi dell'art. 176 c.p.c., comma 2, che le comunicazioni di cancelleria potranno
essere trasmesse anche a mezzo telefax al seguente numero <...> ovvero con posta elettronica all'indirizzo del <...>.
Avv. <...>

Ventiquattrore Avvocato
- novembre 2012 - n. 11, pag. 12

RESPONSABILIT ILLIMITATA DEL SOCIO ACCOMANDANTE - SINTESI E APPROFONDIMENTO


di Benedetti Alessandro, Epifani Francesco, Mancusi Nicoletta
la QUESTIONE
I soci accomandanti rispondono in ogni caso solo limitatamente alla quota conferita? Quali sono le conseguenze del
mancatorispettodell'art.2320c.c.?Inqualicasisipuparlarediviolazionedeldivietodiingerenza?Qualisonole
conseguenzeincasodifallimentodellasocietinaccomanditasemplice?
la RISPOSTA IN SINTESI
Lasocietinaccomanditasemplicepuessereconsideratalaformasocietariachecostituisceiltrait d'uniontralesocietdipersoneelesocietdi
capitali,inquantoracchiudeinsalcunedellecaratteristicheprincipalidelleduecategorie.Taleformasocietariacaratterizzatadallapresenzadi
duetipologiedisoci:gliaccomandataricherispondono,comenellesocietdipersone,illimitatamenteesolidamentedelleobbligazionisocialieisoci
accomandantiche,alcontrario,allostessomododeisocidellesocietdicapitali,rispondonosolodellaquotadaglistessiconferita.Tale
differenziazione si ripercuote anche nella gestione della vita societaria, infatti gli unici soggetti legittimati ad amministrare e rappresentare la
societsonoisociaccomandatari.Isociaccomandanti,invece,possonocompiereattigestoriinnomeepercontodellasocietsoloed
esclusivamente se muniti di apposita procura speciale conferita dagli accomandatari. Questa prescrizione posta in capo ai soci limitatamente
responsabili viene comunemente indicata come divieto di immistione. Le conseguenze previste dall'ordinamento in caso di violazione di detto
divietosonotutt'altrochelieviinparticolare,ilsocioaccomandantechecompieattidiamministrazioneperdeilbeneficiodellaresponsabilit
limitata,rispondendopertantoillimitatamentecontuttiisuoibenidelleobbligazionipassate,presentiefuturedellasociet.Inoltre,nelcasoincui
lasocietinaccomanditasemplicedovesseesseredichiaratafallita,ilcuratorefallimentare,ovenelcorsodelsuomandatoravvisasselaviolazione
deldivietodiimmistionedapartedelsocioaccomandante,purichiederealTribunalechelaproceduraconcorsualesiaestesaanchea
quest'ultimo.
gli APPROFONDIMENTI

Fase patologica della s.a.s.: assunzione illimitata di


responsabilitdelsocioaccomandante
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La selezione giurisprudenziale
Il caso concreto
Fac-similediattocostitutivodisocietinaccomanditasemplice

Fase patologica della s.a.s.: assunzione illimitata di


responsabilitdelsocioaccomandante
la QUESTIONE
I soci accomandanti rispondono in ogni caso solo limitatamente alla quota conferita? Quali sono le conseguenze del
mancatorispettodell'art.2320c.c.?Inqualicasisipuparlarediviolazionedeldivietodiingerenza?Qualisonole
conseguenzeincasodifallimentodellasocietinaccomanditasemplice?
l'APPROFONDIMENTO
Socio accomandatario e socio accomandante
Lasocietinaccomanditasemplice,tratutteleformesocietarie,quellachenelcorsodegliannihasubitoilminornumerodimodifiche:lasua
disciplina, infatti, risulta praticamente immutata da circa settant'anni e ancora oggi sembra voler perseguire lo scopo per cui la stessa fu dettata.
Tale struttura societaria, infatti, sembra risalire al periodo comunale quando chi deteneva capitale da investire si associava con i mercanti che
possedevanoleconoscenzeelecapacitnecessarieperl'avviodiun'attivitcommerciale.
L'incontrotraquesteduefigureaventiesigenzeeobiettividiversisiripercuoteanchenell'organizzazionedellasocietchevedeisuoisocidividersi
induecategorienettamentedistinteeseparate:isociaccomandatari,ciocolorocheinvestonoilpropriocapitaleepertantogestisconoe
amministranolasociet,eisociaccomandantiche,alcontrario,generalmentesisubordinanoaipriminonpossedendotalipoteri.
Gidaquestaprimadistinzionecisirendecontochelenormedettateinmateriadisocietinaccomanditasemplicemettonoindubbiola
tradizionaledistinzionetrasocietdipersoneesocietdicapitaliche,seppurnonpresenteinoriginenelcodicecivile,coniltempodivenutatanto
forte da essere unanimemente riconosciuta e utilizzata persino dal Legislatore (Rivolta).
Lasocietinaccomanditasemplice,infatti,puessereconsiderataunasocietametstradatraiduetipisopramenzionati:atuttiglieffettiuna
societdipersonetantoche,aisensidell'art.2315c.c.,siapplicanoledisposizionirelativeallasocietinnomecollettivo, ma, al contrario di
quest'ultima,alsuointernopossibileindividuareunoopisociconresponsabilitlimitata,propriocomeaccadeperlesocietdicapitali.L'art.
2313c.c.identificaisociaccomandataricomecoloroche,alparideisocidellesocietinnomecollettivo,rispondono solidamente e illimitatamente
per le obbligazioni sociali, mentre i soci accomandanti sono quelli che rispondono limitatamente alla quota conferita: quindipalesechetale
formasocietariacumulainsipirilevantivantaggisiadellesocietdipersonechedellesocietdicapitali,essendocaratterizzatadall'esercizio
personaleedirettodelpoteredidirezionediimpresamaanchedallaresponsabilitlimitatadialcunideisuoisoci.

Normativa di riferimento
Codice civile: artt. 1398, 2313, 2315, 2318, 2320; R.D. 16 marzo 1942, n. 267: art. 147.
Comegibrevementeaccennato,gliunicisoggettichepossonogestireeamministraretout courtlasocietsonoisociaccomandatari:l'art.2318
c.c.,infatti,dopoaverequiparatoquantoadirittieobblighiisociaccomandatariaisocidellesocietinnomecollettivo,disponeche
l'amministrazionedellasocietpuessereconferitasoloagliaccomandatari. L'assimilazione di cui sopra rileva soprattutto ai fini dell'addebito di
responsabilit:isociaccomandatari,difatti,sono,seppurinviasubordinatarispettoallasocietpersonagiuridica,illimitatamenteresponsabili
delleobbligazionisociali,epertantosonogliunicisoggettiacuidatoildiritto/doveredigestirelasociet.
Quanto appena detto non deve far pensare ai soci accomandanti come soggetti del tutto estranei all'organizzazione e alla vita societaria; essi, al
contrario,hannounaseriedipoteriedidirittitantoneiconfrontideisociaccomandatariquantoneiconfrontidellasociet.
L'art.2320c.c.,infatti,oltreasancireildivietoincapoalsocioaccomandantediamministrarelasociet,indicaunaseriedifunzionichelostesso
pulegittimamenteesercitaresiainternamentecheneirapporticoniterzi.
Inparticolareperquantoattieneall'attivitinterna,l'accomandanteprivodialcunpoteredecisionaleautonomo,maallostessotempohauna
serie di poteri di carattere amministrativo: concorre infatti alla revoca e alla nomina degli amministratori sociali, approva il bilancio annuale,
godendodeglieventualiutiliripartibili,seprevistodallostatutodautorizzazioniopareriecompieattidicontrolloesorveglianza.Perquanto
concerneirapporticoniterzi,isociaccomandantipossonovalidamentetrattare,concludereaffarierappresentarelasocietsoloseinpossessodi
un'apposita procura speciale conferita dagli accomandatari-amministratori.

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Laresponsabilitillimitatadelsocioaccomandante
l'art.2320chesancisceachiareletterequellochevienedefinitodivieto di immistione; si legge, infatti, che I soci accomandanti non possono
compiereattidiamministrazione,ntrattareoconcludereaffariinnomedellasociet,senoninforzadiprocuraspecialepersingoliaffari. La
stessa norma continua indicando quali sono le sanzioni in cui incorre il socio accomandante che non rispetti tale prescrizione: da una lettura
analitica del dettato normativo si comprende, infatti, che il Legislatore ha previsto due conseguenze in caso di violazione-divieto di immistione, una
facoltativaedeventualeinquantolasciataalladiscrezionalitdeglialtrisociaccomandatarieunanecessariaeautomatica.Infattil'accomandante
che supera i limiti allo stesso imposti A) assumeresponsabilitillimitataesolidaleversoiterzipertutteleobbligazionisocialie B) puessere
escluso a norma dell'art. 2286 c.c..
Le due penesi applicano qualunque sia l'atto di gestione o amministrazione compiuto dal socio accomandante, eccetto che si tratti di atti
meramenteesecutivi:lagiurisprudenza,infatti,hacostantementesostenutochetaletipologiadiatti,proprioperchderivanodaunascelta
precedentedichilegalmenteelegittimamenteamministralasociet,nondeveessereconsideratainviolazionedeldoverediimmistione(Cass.
civ., Sez. I, 26 giugno 1979, n. 3563, Cass. civ., Sez. I, 28 aprile 2004,
n.8093).Mavidipi,l'assunzioneillimitatadiresponsabilitpermaneancheseisociaccomandatariratifichino,successivamentealcompimento
di un determinato atto, l'operato dell'accomandante; infatti, nonostante sia ormai comunemente riconosciuta l'equiparazione procura specialeratifica,ilsocioaccomandantedivieneresponsabileditutteleobbligazionisocialiconlatotalitdeisuoibenipassati,presentiefuturi.
Leragionidiunasanzionecosgravesonosicuramentemolteplicieriguardanotantolasocietquantoiterzi(BRicola).
Neiconfrontidellasociet,taleconseguenzailnaturaleeffettodell'assunzioneex legedellaresponsabilitillimitatadelsocioaccomandatarioche
sottoponendotuttoilsuopatrimonioalrischiod'impresa,ilsoloapotereffettuarequellesceltechepotrebberometterearepentaglioisuoibenie
la sua persona; nei confronti dei terzi, invece, tale sanzionesiinquadranelpiampioprincipiodell'affidamento:ilterzocheinbuonafede
concludeuncontratto,oancorapisemplicementeportaavantidelletrattative,conunsoggettocredendochelostessoagiscainnomeeperconto
dellasociet,devepoteravereadisposizionetuttiipossibilistrumentiperottenereilpuntualeadempimentodelleobbligazionicontrattedalfalsus
procurator (Cass. civ. 22 giugno 1978, n. 3092).
Se quelle appena enunciate sono le conseguenze in capo al socio accomandante, resta ora da analizzare quali sono gli effetti degli atti conclusi
dall'accomandante privo di procura speciale. Leggendo sistematicamente la norma in analisi e l'art. 1398 c.c. (Colui che ha contratto come
rappresentantesenzaaverneipoterioeccedendoilimitidellefacoltconferitegli,responsabiledeldannocheilterzocontraentehasoffertoper
averconfidatosenzasuacolpanellavaliditdelcontratto), sicomprendechel'art.2320nonderogatoriorispettoalladisciplinageneralein
materiadifalsarappresentanza.L'attoconclusodall'accomandanteprivodiprocuraspecialeperundeterminatoaffare,infatti,nonnulloo
annullabile,mainefficace:solonelcasoincuilasocietratifichil'operatodell'accomandante,esplicitamenteopercomportamenticoncludenti,l'atto
divieneefficacetantoneiconfrontidellasocietquantoneiconfrontidelterzocontraente.Quest'ultimo,incasodimancataconvalidadell'atto
compiuto,inoltrepulegittimamenterichiedereilrisarcimentodeidannisubitiacausadell'averconfidatoinbuonafedenellavaliditdelcontratto
(GRippo-BoloGnese).
Fallimentodellasocietinaccomanditasempliceesocioaccomandante
In aggiunta a tutte le conseguenze negative che si ripercuotono sull'accomandante per aver compiuto un atto in violazione del divieto di
immistione,viilrischioperilsociodiesseredichiaratofallito.L'art.147L.fall.(R.D.16marzo1942,n.267),coscomemodificatodalD.Lgs.n.
5/2006, disciplina infatti il cosiddetto fallimento per estensione, prevedendoche,nelcasodifallimentodiunasocietdipersone,detta
procedura concorsuale (con tutte le conseguenze dalla stessa derivanti) si estende anche ai soci, pur se non persone fisiche, illimitatamente
responsabili. Una lettura poco attenta della disposizione potrebbe far pensare che la norma non si applichi ai soci accomandanti. A ben vedere,
infatti,latesipicorrettaun'altra.
Comesopraaccennato,isociaccomandanticonservanolapropriaresponsabilitlimitatasolamentese,nelcorsodell'interavitasocietaria,non
violino il divieto di immistione ex art. 2320 c.c., in caso contrario gli stessi sono equiparati ai soci accomandatari in sede di fallimento.
Tanto la dottrina (Vidiri) quanto la giurisprudenza (ad es., Cass. civ. 28 aprile 1999, n. 4270) hanno da sempre sostenuto che il Legislatore con tale
norma non ha inteso tracciare alcuna differenza tra soci illimitatamente responsabili ab origine e coloro che invece lo sono divenuti per particolari
vicende successive, tra cui in primis per l'appunto la violazione del divieto di immistione.
Pertanto,dopoladichiarazionedifallimentodellasocietinaccomanditasempliceediconseguenzadeisociaccomandatari,seilcuratorenominato
dalTribunalenelcorsodelsuoincaricodovesserendersicontodiun'ingerenzadelsocioaccomandantenell'amministrazionedellasociet,questi
puchiedereall'organogiudicantediestendereilfallimentoancheall'accomandante.
IlLegislatoreponeperunlimitebenpreciso:ilfallimentoperestensionenonpuesseredichiaratodecorso un anno dallo scioglimento del

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rapportosocialeodallacessazionedellaresponsabilitillimitata(art. 147, comma 2, L.fall.).


NegliultimiannilaSupremaCortesembraaverinaspritolaportatadell'articoloincommento,ammettendocheilfallimentoperestensionepu
essere dichiarato anche quando gli atti compiuti dal socio accomandante siano atti meramente interni, non essendo pertanto rilevante la
produzionedieffettiesterniel'espressionedellavolontsocialeversoiterzi(Cass. civ. 6 giugno 2000, n. 7554).
Considerazioni conclusive
L'interadisciplinadettatadalLegislatoreperlesocietinaccomanditasemplice,selettainmanierapocoapprofondita,potrebbefarcredereche
taletipodiformasocietariasiailmodomiglioreperintraprendereun'attivit,poichsembraincorporareinstuttiivantaggidellesocietdi
personeedellesocietdicapitali.
Inrealt,proprioperevitareunusodistortodellasocietina.s.,ilLegislatorehadettatounaseriediregolemoltostringentieinderogabilitesea
mantenere, per tutto il corso della vita societaria, la netta distinzione creata ex lege tra i soci accomandatari e i soci accomandanti.
L'imperativitdellenormeprevistedall'ordinamentodimostratadalladurezzadellesanzioniapplicabiliincasodiviolazionedellestessesanzioni
che possono portare al fallimento di quel socio che, da statuto, non era neanche illimitatamente responsabile delle obbligazioni sociali.
dunquenecessariogestireunasocietinaccomanditasempliceconilmassimodellacautelaedell'attenzioneondeevitarecheisoci
accomandantidiventinoresponsabilialparidegliaccomandatari,rendendoneifattilasocietinaccomanditasempliceunaveraepropriasociet
in nome collettivo.

Approfondimenti dottrinali
- Bricola, Divieto d'ingerenza e potere autorizzativo del socio accomandante, in Giurisprudenza Commentata, n. 5, 1999, 519;
- Carotenuto, Ingerenzadell'accomandanteeamministrazionedifattonellasocietinaccomanditasemplice, in Giurisprudenza Commentata,
n. 6, 1999, 609;
- Grippo-Bolognesi, Lasocietinaccomanditasemplice, in Trattato di diritto privato diretto da Pietro Rescigno, Utet, 2010-2011;
- Montalenti, Il socio accomandante, Giuffr, 1985, 372;
- Rango, Divietodiingerenzadell'accomandantenell'amministrazionedellasocietinaccomanditasemplice, in Giurisprudenza Commentata,
n. 1, 2001, 5;
- Rivolta, Intemadisocietinaccomanditasemplice, in Giurisprudenza Commentata, n. 2, 2003, 115;
- Vidiri, Divieto di immistione del socio accomandante e procura speciale per singoli affari, in Giustizia Civile, n. 6, 1998, 1545;
- Vidiri, Societinaccomanditasemplice:limitidellaclausolastatutariadiautorizzazioneperdeterminate operazionie fallimento del socio
accomandante, in Giustizia Civile, n. 4, 1998, 1077.
la SELEZIONE GIURISPRUDENZIALE

SOCIO ACCOMANDATARIO E SOCIO ACCOMANDANTE


Cassazione civ., Sez. I, 6 novembre 2006, n. 23669
Laillimitataresponsabilitdelsocioaccomandatarioperleobbligazionisociali,aisensidell'art.2313c.c.,traeoriginedalla
suaqualitdisocioesiconfigurapertantocomepersonaleediretta,ancheseconcaratteredisussidiarietinrelazioneal
preventivo obbligo di escussione del patrimonio sociale, in sede di esecuzione individuale, di cui all'art. 2304 c.c., richiamato
dalsuccessivoart.2318.Ilsocioillimitatamenteresponsabilenonpu,quindi,essereconsideratoterzorispetto
all'obbligazionesociale,madebitorealparidellasocietperilsolofattodiesseresociotenutoarisponderesenzalimitazione.
Cassazione civ., Sez. I, 19 febbraio 2003, n. 2481
Poichnellasocietinaccomanditasemplice,caratterizzatadallapresenzadiduecategoriedisoci(gliaccomandatari- che
possono essere investiti del potere amministrativo - illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali; gli accomandanti
- privi del potere amministrativo - responsabili solo nei limiti della quota di capitale conferito), il regime della partecipazione
alleperdite,perilrichiamocompiutodall'art.2315c.c.alladisciplinarelativaallasocietinnomecollettivo,che,aisensi
dell'art.2293c.c.,asuavoltarinviaall'art.2280c.c.inmateriadisocietsemplice,correlatoallaresponsabilitperle
obbligazionisociali,nullalaclausolastatutariacheneirapportiinternifraisociprevedalapartecipazionedegli
accomandantialleperditeoltrelaquotadelcapitaleconferito,attesochel'art.2249c.c.,nelprevederechelesocietaventi
aoggettol'eserciziodiattivitcommercialidevonocostituirsisecondoitipidilegge,derogainmateriasocietariaalprincipio

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di cui all'art. 1322 c.c. - che consente di porre in essere anche contratti non appartenenti ai tipi legali - vietando
all'autonomiaprivata,cheliberadiesplicarsilimitatamentealladisciplinacontenutainnormedinaturadispositivao
suppletiva,pattuizionistatutarieche,modificandol'assettoorganizzativooilregimedellaresponsabilit,sianoincompatibili
coniltipodisocietprescelto.
Cassazione pen., Sez. V, 3 marzo 2000, n. 5089
Isociaccomandanti,aisensidell'art.2313c.c.,rispondonolimitatamenteallaquotaconferita,ditalch,unavoltache
l'hanno ceduta, non possono ricevere alcun danno dalle vicende societarie. Invero la cessione estromette il socio
accomandantedallasociet,percuinessundannomaterialepuaessoderivaredallepregressevicendesocietarie,tanto
pisedall'attodicessioneemergelavolontdelcedentedifarsubentrareilcessionariointutteleazioni,diritti,ragionie
sopravvenienzeattiveedirinunziareaognipretesainrelazioneallasuaqualitdiexsocioaccomandante.
LARESPONSABILITILLIMITATADELSOCIOACCOMANDANTE
Cassazione civ., Sez. III, 17 maggio 2010, n. 11973
Nellasocietinaccomanditasempliceilpoteredirappresentanzaspettaalsocioaccomandatario,mentrel'accomandante
nonputrattareoconcludereaffariinnomedellasociet,senoninforzadiprocuraspecialerelativadivoltainvoltaalla
singola operazione, venendo ad assumere, in caso di violazione del divieto - configurabile anche laddove egli agisca in base a
procura generale o a procura asseritamente speciale, ma talmente ampia da consentire di fatto la sua sostituzione
all'amministratore nella sfera delle delibere di competenza di questi -responsabilitillimitataesolidaleversoiterziper
tutteleobbligazionisociali:pertanto,incombesuchisostienediaveragitoinnomeepercontodellasocietnonsolo
effettuare la contemplatio domini,ma,altres,dimostrarediaverlacompiutacomunicandoallacontropartelasuaqualit.
Cassazione civ., Sez. I, 15 dicembre 1982, n. 6906
Ildivietoagliaccomandantisiaditrattareeconcludereaffariinnomedellasociet,siadicompiereattidiamministrazione,
postodall'art.2320c.c.,haperoggettoattiesternieinternie,mentreincondizionatopergliattiinternidi
amministrazione,invecederogabilepertuttigliattiesterni,inforzadiprocuraspecialeperisingoliaffari,conla
conseguenza che al di fuori di tale particolare ipotesi gli atti di amministrazione e le operazioni gestorie sono consentiti
all'accomandante solo se si tratta di opera di collaborazione nel quadro di un rapporto di subordinazione dell'accomandante
all'accomandatario.
Cassazione civ., Sez. I, 26 giugno 1979, n. 3563
Peraversiingerenzadell'accomandantenell'amministrazionedellasocietinaccomanditasemplice- vietata dall'art. 2320
c.c. -necessariochecostuisvolgaunaattivitgestoria(internaoesternaallasociet),laqualesiconcretiinunaattivitdi
direzionedegliaffarisocialiinquantoimplichiunasceltachepropriadeltitolaredell'impresa.Inparticolare,perquanto
riguardairapportiobbligatoriconiterziestraneiallasociet,l'attivitamministrativavietatariguardailmomentogenetico
del rapporto in cui si manifesta la scelta operata dall'imprenditore, mentre tutto quanto concerne il momento esecutivo
dell'adempimentodelleobbligazionichedaquelrapportoderivanononescludediperslaqualitditerzoaccomandante
rispettoallagestionedellasociet,allaqualepertantorimaneestraneo.
Cassazione civ., Sez. I, 19 dicembre 1978, n. 6085
Laresponsabilitillimitataesolidalepertutteleobbligazionisociali,assuntadalsocioaccomandantepereffettodellasua
ingerenzanell'amministrazionedellasociet(art.2320,comma1,c.c.),nonpuritenersicircoscrittaairapporticoniterzi,
ma vale anche nei rapporti con i soci accomandatari, i quali, se, dopo l'escussione del patrimonio sociale, abbiano soddisfatto
idebitidellasociet,possonoesercitare,neisuoiconfronti,l'azionediregresso.Ilcompimentodiattidiamministrazione,
cio,fascheilsocioaccomandanteassumalaresponsabilitperleobbligazionisociali,chepropriadelsocio
accomandatario,e,comelaresponsabilitdiquest'ultimoperleobbligazionisocialiillimitataesolidalenonsolonei
confronticonicreditorisociali,maancheneirapporticonglialtrisociaccomandatari,coslaresponsabilitillimitatae
solidale per le stesse obbligazioni, posta dal citato comma 1 dell'art. 2320 c.c., a carico del socio accomandante inseritosi
nell'amministrazionedellasociet,operasianeirapportiesterniconiterzi,sianeirapporticonglialtrisoci(accomandatari
e altri eventuali accomandanti), ingeritisi nella gestione sociale, anch'essi illimitatamente e solidalmente responsabili.
FALLIMENTODELLASOCIETINACCOMANDITASEMPLICEESOCIOACCOMANDANTE
Cassazione civ., Sez. I, 19 dicembre 2008, n. 29794
Nellasocietinaccomanditasemplice,ilsocioaccomandanteche,avvalendosidiprocuraconferenteampioventagliodi
poteri, compie atti di amministrazione, interna o esterna, ovvero tratta o conclude affari della gestione sociale, incorre, a
normadell'art.2320c.c.,nelladecadenzadallalimitazionediresponsabilit,laquale,inattuazionedelprincipioditipicitdi
cuiall'art.2249c.c.,voltaaimpedirechesiaperdutoilconnotatoessenzialeditalesociet,costituitodallaspettanzadella
sua amministrazione, ai sensi dell'art. 2318 c.c., al solo socio accomandatario; ne consegue che il fallimento della predetta
societvaesteso,exart.147L.fall.,ancheall'accomandantecuisianostateconferitedueprocure,denominatespecialima
talmente ampie da consentire la effettiva sostituzione all'amministratore nella sfera delle delibere di competenza di questi.
Cassazione civ., Sez. I, 6 giugno 2000, n. 7554
Nellasocietinaccomanditasemplice,ilsocioaccomandantechecompieattidellagestionesocialeincorreanormadell'art.
2320c.c.nelladecadenzadallalimitazionediresponsabilit,ecianchequalorasitrattidiattidigestioneinternasenza
concorrereallaestrinsecazioneesternadellavolontdell'entesocietarioesenzaentrareinrapportoconiterzinella
conclusionedell'affarepertanto,aisensidell'art.147l.fall.,ilfallimentodellasocietinaccomanditasemplicevaesteso
ancheall'accomandantechesisiaingeritonell'amministrazionedellasociet.
Cassazione civ., Sez. I, 28 aprile 1999, n. 4270
Ladisciplinadell'art.147R.D.16marzo1942,n.267,intemadiestensionedelfallimentodellasocietaisoci
illimitatamente responsabili, si riferisce non soltanto ai soci illimitatamente responsabili per contratto sociale, ma anche a
quegli altri soci che, pur non essendo tenuti per contratto sociale a rispondere illimitatamente, abbiano assunto
responsabilitillimitataesolidaleversoiterziintutteleobbligazionisocialie,pertanto,ilfallimentodellasocietin

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accomanditasemplicevaestesoancheall'accomandantechesisiaingeritonell'amministrazionedellasocietstessa.
Per le sentenze di Cassazione si rinvia a: Lex 24 (www.lex24.ilsole24ore.com).
la PRATICA

IL CASO CONCRETO
Cassazione civ., Sez. I, 28 aprile 2004, n. 8093
Il caso trae origine dalla sentenza del Tribunale di Palermo del 5 ottobre 1986, con cui veniva dichiarato, in estensione del
fallimentodellasocietinaccomanditasempliceZedelsocioaccomandatarioX,ilfallimentodellasignoraY,socia
accomandante. Il Giudice di primo grado basava la sua decisione sull'assunto che l'accomandante aveva prestato fideiussioni
bancarie omnibuseavevaconcessoincomodatoallasocietunimmobiledisuapropriet.Questidueelementiavevano
creato nel Giudice la convinzione che la socia accomandante aveva violato ripetutamente l'art. 2320 c.c., amministrando e
gestendodifattolasociet.AllastessaconclusionegiungevasuccessivamenteanchelaCortediAppellochiamataa
pronunciarsi su impulso dell'accomandante.
Nelconfermarequantogistabilitoinprimogrado,ilGiudiced'Appello,sottolineandoaltreschelefideiussionibancarie
concesse,seppurinunmomentosuccessivorispettoalsorgeredeirapportitral'istitutobancarioelasociet,avevanoil
precisoscopodirafforzarelaposizionedellasocietneiconfrontidellabanca,stabilivacheerainnegabilechelasignoraY
partecipavaattivamenteallagestionedellasociet.
Avverso la sentenza di secondo grado l'accomandante proponeva ricorso per Cassazione per due motivi di cui uno
strettamente processuale (dichiarazione del fallimento dell'accomandante oltre il termine di un anno dalla dichiarazione di
fallimentodellasociet)enonaccoltodallaSupremaCorte.
Con il secondo motivo la ricorrente si doleva dell'interpretazione che i Giudici di primo e secondo grado avevano dato ai
comportamenti assunti sottolineando che la concessione di fideiussioni omnibus si inseriva solamente nella fase esecutiva
delrapportoobbligatoriointercorrentetral'istitutodicreditoelasocietchedipendevasoloedesclusivamentedallescelte
operate dall'imprenditore socio accomandatario. Per quanto invece concerneva la concessione dell'immobile in comodato,
l'accomandante portava all'attenzione dei Supremi Giudici i rapporti familiari intercorrenti tra lei e il socio accomandatario
(i due infatti erano marito e moglie).
La soluzione accolta dalla Suprema Corte
La Suprema Corte, accogliendo solo l'ultimo dei due motivi dedotti, affermava che, nel caso in specie, le operazioni messe in
atto dall'accomandante non costituivano atti di amministrazione: con la concessione di fideiussioni bancarie omnibus, infatti,
lasociaaccomandantesiponevaneiconfrontidellasocietnellastessaposizionediunqualsiasiterzogaranteepertantonon
compivaalcunattodigestioneeamministrazionedellasociet.Gliermellini,cassandolasentenzad'appelloerinviandoal
Giudice di secondo grado la questione, concludevano sostenendo che nulla consente di ritenere, in assenza di altri elementi,
chelacostanteoperadisostegnodatadalsocioaccomandanteall'attivitdell'impresadellasocietcomportiunsostanziale
eserciziodipotereeconomiconell'attivitdellasocieteunasicuraingerenzanellesceltedecisionalirelativeallagestione.

FAC-SIMILE

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ATTOCOSTITUTIVODISOCIETINACCOMANDITASEMPLICE
Con la presente scrittura privata, da valere fra le parti a tutti gli effetti di legge, i sottoscritti:
- AA, nato a <...> il <...> e residente in <...>, via <...>, C.F. <...>;
- BB, nato a <...> il <...> e residente in <...>, via <...>, C.F. <...>;
- CC, nato a <...> il <...> e residente in <...>, via <...>, C.F. <...>;
convengono e stipulano quanto segue
1.costituitatraAA,BBeCCunasocietinaccomanditasempliceanormadegliarticoli2313eseguentidelcodicecivile
2.Laragionesocialedallacostituendasociet<...>(cognomediunoopiaccomandatari&C.S.a.s.)
3.Lasociethalapropriasedesociale,amministrativaeoperativain<...>.Gliamministratoripotrannoistituiree
sopprimeresedisecondarie,succursali,agenzieerappresentanzeanchealtrovepurchnelterritorioitaliano
4.Lasociethaperoggetto<...>
5.Ilcapitalesocialefissatoineuro<...>edstatoconferitodaisocicomesegue:
- AA per euro <...>;
- BB per euro <...>;
- CC per euro <...>;
6.Laduratadellasocietfissatadalgiornodellasualegalecostituzionein<...>anni.Allascadenzailcontrattosiintender
tacitamente rinnovato di <...> in <...> a meno che non venga dato preavviso di scioglimento da uno dei soci agli altri,
mediante raccomandata con avviso di ricevimento, almeno sei mesi prima della scadenza;
7. L'amministrazione e la rappresentanza sociale, sostanziale e processuale attiva e passiva, spettano ai sensi di legge ai soci
accomandatari. Sono soci accomandatari i Sig.ri AA e BB. Per il compimento degli atti sotto elencati, ai sensi di quanto
dispostodalcomma2dell'art.2320c.c.,sarnecessarialapreventivaautorizzazionedelsocioaccomandante:
- <...>;
- <...>;
8.SocioaccomandanteconresponsabilitlimitataallaquotaconferitailSig.CC
9. L'esercizio sociale coincide con l'anno solare. Al termine di ogni anno sociale gli amministratori dovranno presentare agli
altri soci l'inventario e il bilancio;
10. Entro <...> mesi dall'approvazione del rendiconto, si procede alla ripartizione degli utili e delle perdite fra i soci in
proporzione delle quote possedute da ciascuno;
11. Le quote di partecipazione potranno essere cedute solo con il consenso di tutti i soci accomandatari;
12. Le modifiche al presente atto potranno essere apportate con il consenso unanime di tutti i soci;
13.Incasodiscioglimentodellasociet,laliquidazioneverraffidataaunliquidatorenominatoconilconsensodeisociche
rappresentano la maggioranza del capitale;
14. Per quanto non previsto nel presente atto si rinvia alla normativa espressa nel codice civile e nelle altre leggi speciali in
materiadisocietinaccomanditasemplice.
Luogo e data
<...>
Procura speciale
IsottoscrittiAAeBB,sociaccomandataridellasociet(...&C.S.a.s.)dicuiall'allegatavisurasocietaria,inqualitdi
amministratorierappresentantilegalidellapredettasociet,
delegano
ilSig.CC,socioaccomandantedellamedesimasociet,astipulareinnomeepercontodellastessailcontratto<...>alle
condizioniritenutepiconvenienti,considerandosind'oral'operatoratoevalido,senzanecessitdiulterioreratifica.
Luogo e data
<...>

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DirittoePraticadelleSociet
- dicembre 2007 - n. 24, pag. 13

RESPONSABILIT DEI SOCI DI SOCIET DI PERSONE E BENEFICIO DI ESCUSSIONE


di Studio Legale D'Andrea
Icreditoridiunasocietpersonalenonpossonopretendereinprimabattutadaisingolisociilpagamentoperleobbligazioniassuntedallasociet.
Naturadellaresponsabilitdeisocieapplicazionedelbeneficiodellapreventivaescussionedelpatrimoniosociale.
Laresponsabilitillimitataesolidaledeisoci(art.2304cod.civ.)sussidiaria,valeadirecheoperaquandolasocietnoningradodifarfronte
ai propri debiti con il suo patrimonio.
Naturadellaresponsabilitillimitataesolidaledeisocidisocietpersonali
Secondoladottrinaegiurisprudenzaprevalentelaresponsabilitdeisociillimitatamenteresponsabiliperleobbligazionisocialiuna
responsabilitdirettaperdebitoproprio(ingiurisprudenza,ex multis , cfr. Cass. 6 ottobre 2004, n. 19946; Cass. 29 novembre 1995, n. 12405;
Cass. 17 gennaio 2003, n. 613; Cass. 5 novembre 1999, n. 12310; Cass. 14 giugno 1999, n. 5884; Cass. 8 agosto 1997, n. 7353).
Insensocontrario,partedelladottrinaedellagiurisprudenzaritienesitrattidiunaresponsabilitditipofideiussorio,valeadiredigaranziaper
un debito altrui (cfr. Di Sabato, Capitaleeresponsabilitinternanellesocietdipersone , Milano, 2005; Campobasso, Diritto commerciale 2.
Diritto delle societ,Torino,1992Cass.13ottobre1986,n.5995).
Latesiprevalentedellaresponsabilitperdebitopropriofondatasullaforteragionecheilsociononterzo,mapartedellasocietcuipartecipa
perlaessenzialeconsiderazionechelesocietdipersonenonsonodotatedipersonalitgiuridicamadisempliceautonomiapatrimoniale
imperfetta.Tant'verocheancheilsocioillimitatamenteresponsabileconsideratoimprenditoree,cometale,falliscesefalliscelasociet(cfr.
art.147leggefall.).Inoltrelanaturadirettadellaresponsabilitdelsociol'effettodiquellostessofattogiuridicochedeterminal'obbligazione
dellasociet,coschericonosciutalaresponsabilitdellasocietdipersonenonpotrebbenonsussistereanchequelladelsocio.
Inbuonasostanza,laresponsabilitdirettadeisociillimitatamenteresponsabilicollegataallaloroqualitimprenditorialecheconseguealloro
potere di amministrazione.
Trattandosi,quindi,diresponsabilitdirettaperdebitoproprio,logicocorollarioaffermarechelasentenzadicondannaoiltitoloesecutivo
formatosineiconfrontidellasocietsianoopponibilianchealsocioillimitatamenteresponsabile.Ilcreditoresocialepu,pertanto,iscrivere,inbase
aldecretoingiuntivoesecutivoottenutoversolasociet,un'ipotecagiudizialesugliimmobilidelsocio.
Risulta, pertanto, applicabile il principio secondo cui lasentenzadicondannapronunciatainunprocessotrailcreditoredellasocieteunasociet
dipersonecostituiscetitoloesecutivoanchecontroilsocioillimitatamenteresponsabiledellasociet(Cass. 17 gennaio 2003, n. 613). Ne consegue
chel'accertamentocompiutoallasocietfastatocontroilsocioelacondannaresainconfrontodellaprimaeseguibileanchecontroisoci,in
quantodall'esistenzadell'obbligazionesocialederivanecessariamentelaresponsabilitdelsocioequindiricorreunasituazionenondiversada
quellache,secondol'art.477cod.proc.civ.,consentediporreinesecuzioneiltitoloinconfrontodisoggettidiversidallapersonacontrocuistato
formato (Cass. 14 giugno 1999, n. 5884).
Nota bene:perlatesicontraria,secondocuileobbligazionisocialicostituisconoobbligazionidellasocietacuisiaggiunge,atitolodigaranzia,la
responsabilitsussidiariadeisoci,iltitoloesecutivoemessocontrolasocietinopponibileaisoci,perlaragionechesitrattadiresponsabilitper
debitoaltrui.Ilsocioaccomandatario,alqualesiaintimatoprecettodipagamentodiundebitodellas.a.s.,puproporreopposizioneanorma
dell'art.615,comma1,cod.proc.civ.perfarvalereilbeneficiodipreventivaescussionedellasociet,senzadoverattendereilpignoramento
(Cass. 15 luglio 2005, n. 15036).
Preventiva escussione del patrimonio sociale
Comegidetto,laresponsabilitillimitataesolidaledeisocioperaquandolasocietnoningradodifarfronteaipropridebiticonilsuo
patrimonio.
Pertantoicreditorisocialidevonopreventivamenteescuterelasociet(c.d.beneficium excussionis ) prima di pretendere il pagamento dai soci.
Ciodevonoaveresperitoinfruttuosamentelaproceduraesecutivaneiconfrontidellasociet.insufficientelasemplicerichiestadi
adempimento.
Lapreventivaescussionedelpatrimoniosocialeoperaesclusivamenteinsedeesecutiva.Valeadirecheilcreditorenonpuprocedere
coattivamente a carico dei soci illimitatamente responsabili se non dopo aver escusso infruttuosamente il patrimonio sociale. Se il creditore agisce

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esecutivamentedirettamentecontroisoci,senzaaverpreventivamenteescussolasociet,isocipossonoeccepirel'inammissibilitdell'azioneper
difettodiunacondizionediprocedibilit(Cass.12aprile1994,n.3399).
Anchelagiurisprudenzalimitailcampodioperativitdelbeneficioallafaseesecutiva(Cass.12agosto2004,n.15713Cass.8novembre2002,n.
15700; Cass. 26 novembre 1999, n. 13183; Cass. 10 febbraio 1996, n. 1050) non senza rilievi critici di parte della dottrina che, argomentando dal
testodell'art.2304cod.civ.pretendereilpagamento,loestendeallafasedicognizione,conilrisultatodinegarealcreditorelapossibilitdiagire
perprecostituirsiuntitoloesecutivocontroilsocioprimadiescuterelasociet.
Tuttavia,segistatocomunqueprovatocheilpatrimoniosocialeincapiente,ilcreditorepuproporresubitol'azioneesecutivadirettamente
neiconfrontideisoci,senzadoverinutilmentesottoporrelasocietaesecuzioneforzata(Cass.13ottobre1986,n.4606).
Lasussidiarietvaleancheselasocietinliquidazione,noninveceperilfallimento.Inquestoultimocaso,infatti,avendosiancheilfallimentodei
soci, le procedure concorsuali si svolgono contemporaneamente e sono collegate tra loro.
I creditori sociali possono quindi pretendere la soddisfazione del loro credito su tutto il patrimonio personale dei soci e concorrere con i creditori
particolari.Aquestiultimi,invece,vietatochiederelaliquidazionedellaquotasocialedellorodebitore(art.2305cod.civ.).
Nota bene:ilbeneficiumexcussionis,nonattenendoallalegittimazioneadagire,nonpuessererilevatodalGiudiceexofficio.Senonstato
prospettatonelgiudiziodimeritononpuesserededottoperlaprimavoltanelgiudiziodiCassazione(Cass.11giugno1987,n.5106).
Ilsociononlegittimatoinproprioacontrastarel'azionedelcreditoredellasociet(nonessendosoggettopassivodiun'obbligazioneaventelo
stessocontenutodell'obbligazionesociale)e,diconseguenza,nonpuproporreopposizioneagliattiesecutivioall'esecuzioneiniziataneiconfronti
dellasociet(Cass.13ottobre1986,n.5995).
Nel caso di trasformazione in s.p.a. e di suo successivo fallimento, per i debiti sociali anteriori alla trasformazione restano responsabili, in via
sussidiaria,isociillimitatamenteresponsabili.Pertanto,ilcreditorenonpuagireimmediatamentesuibenipersonalideisocimasolodopo
l'escussione del patrimonio sociale (Cass. 4 settembre 1984, n. 4752; Cass. 20 settembre 1984, n. 4810).
Ladichiarazionedifallimentodellasocietnoncostituisceprovadell'insufficienzadelpatrimonio,manecessariodarelaprovadinonpotersi
soddisfare sullo stesso mediante la procedura concorsuale (Cass. 13 marzo 1987, n. 2647).
Caratteristiche del beneficio di escussione
La tutela dei soci, attraverso il beneficio di escussione, costituisce applicazione del principio garanzia generale connesso al patrimonio del debitore a
favore del creditore (cfr. art. 2740 cod. civ.). Di conseguenza il beneficio, attenendo alla garanzia del patrimonio del socio nei confronti del creditore
sociale,operanelsensocheilsociononpuesserechiamatoarispondereinsedeesecutivaprimadellasociet.Tuttaviailcreditorepuagirein
sede di cognizione per munirsi di uno specifico titolo esecutivo verso il socio contro cui prontamente agire sia in via esecutiva appena il patrimonio
sociale risulti incapiente, sia iscrivendo ipoteca giudiziale sui suoi beni immobili (Cass. 26 giugno 1993, n. 7100; Cass. 26 giugno 1992, n. 8011;
Cass.12agosto2004,n.15713)conladifferenzache,seiltitoloriguardalasociet,puessereazionatoanchecontroilsocio(Cass.17gennaio
2003,n.613),mentrealtrettantononavvienenelcasoinverso.ammesso,infatti,cheilcreditoresocialepossaesperireungiudiziodicognizione
tantocontrolasocietquanto,contestualmente(insimultaneus processus ), contro il socio.
Nonnecessario,quindi,cheilcreditoreavviiduedistintigiudizidicognizioneunodiseguitoall'altro,ilprimoversolasocieteilsecondo,da
avviarenecessariamentedopol'esecuzionedellasentenzadicondannadellasociet,neiconfrontidelsocio.Infatti,comegidetto,ilsociopufar
valere il beneficium excussionissoloinsedeesecutivaenonnelgiudiziodicognizionepertantoilcreditoresocialepuagire,
contemporaneamente,conungiudiziodicognizionecontrolasocietecontroilsocioillimitatamenteresponsabile.
Il beneficio della preventiva escussione costituisce, pertanto, una vera e propria condizione dell'azione esecutiva nei confronti del socio e la sua
inosservanzapuessereeccepitadalsociostessomedianteopposizioneex art. 615 cod. proc. civ. (Cass. 12 aprile 1994, n. 3399; Cass. 23 dicembre
1983,n.7582).Aquestofinenonnecessariochel'esecuzionesiainiziata,masufficientechesiasemplicementeminacciataamezzodelprecetto.
Diversamente, verrebbe posticipata la tutela del socio, imponendogli di attendere che la minaccia contenuta nel precetto si attui con il
pignoramento, laddove viene ammessa la tutela anticipata del debitore, consentendogli di ottenere ancora prima dell'instaurazione del giudizio di
opposizione al precetto un provvedimento che inibisca l'attivazione dell'esecuzione forzata (Cass. 23 febbraio 2000, n. 2051).
Nota bene:Ilriconoscimentodell'opponibilitalsociodeltitoloesecutivoemessocontrolasocietperiscrivereipotecagiudizialesubenidelsocio
stesso richiede che il titolo contenga i dati identificativi del soggetto a carico del quale viene richiesta l'iscrizione, vale a dire del socio
illimitatamente responsabile (infatti, la nota da presentare al Conservatore deve essere conforme al titolo). Il titolo esecutivo ottenuto contro la
societ(debitamentenotificatoaisoci)dovrebbeavereefficaciaversoisocilimitatamenteall'accertamentodeldebito,nonancheperil
riconoscimentodellaloroeffettivaqualitdicomponentilacompaginesocialeperquestooccorrerebbe,invece,unapronunciaspecificaneiloro

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confronti (cfr. Cass. 26 novembre 1999, n. 13183).


Responsabilitperidebititributari
Laresponsabilitsolidaleeillimitatadelsociodis.n.c.operaancheperirapportitributari,conriguardoalleobbligazionidaglistessiderivanti
(Cass. 4 maggio 2001, n. 6260).
Ancheintalefattispeciesiapplical'art.2304cod.civ.secondocuivietatalapretesadipagamentoneiconfrontidelsociochenonsiastata
precedutadallaescussionedelpatrimoniosociale,conlaconseguenzachel'Amministrazionefinanziariaprocedentedovrfornireadeguataprova
dell'inutile esperimento del beneficium excussionis (Cass. 8 maggio 2003, n. 7000).
Alriguardo,comegiprecisato,lapreventivaescussioneoperaesclusivamenteinsedeesecutiva.Neconseguechepericreditifiscali
l'Amministrazionefinanziarianonpotrprocederecoattivamenteacaricodelsociosenondopoaveragitoinfruttuosamentesuibenidellasociet
(Cass.26novembre1999,n.13183Cass.1febbraio2006,n.2215).

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