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Herbert_von_Karajan

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Herbert_von_Karajan
Heribert Ritter "Herbert" von Karajan (hbt
kaajan; Salisburgo, 5 aprile 1908 Anif, 16 luglio 1989)
stato un direttore d'orchestra austriaco.
generalmente considerato uno dei pi grandi direttori
d'orchestra di tutti i tempi, nonch fra i migliori direttori
d'orchestra del dopoguerra, ricordato come il direttore con il
maggior numero di incisioni discografiche, in particolare con
i Berliner Philharmoniker, che ha guidato per trentacinque
anni lasciandoli nel 1989.
La sua adesione al partito nazista ne determina
l'allontanamento forzato dalla scena musicale al termine della
seconda guerra mondiale; in seguito diventa direttore
principale della Philharmonia Orchestra di Londra dal 1949
al 1960, e nel 1954 approda alla direzione dei Berliner
Philharmoniker, ruolo che manterr a vita e comunque sino
alle dimissioni formalizzate - per motivi personali - in data 29
marzo 1989.

Herbert von Karajan, 1938

Dal 1959 al 1964 ricopre il ruolo di direttore artistico all'Opera di Vienna; ospite principale del
Teatro alla Scala di Milano (direttore unico della stagione di Opera Tedesca) fino al 1964, Ospite
dell'Orchestra RAI di Roma per alcune sporadiche performance (tra cui il Plleas et Mlisande di
Dbussy in forma di concerto, il Flauto Magico in forma di concerto, la Messa dell'Incoronazione di
Mozart di fronte a Papa Giovanni Paolo II, L'oratorio "A Child of our Time" di Michael Tippett ed
altri), e dal 1969 al 1971 diventa il direttore principale dell'Orchestre de Paris. Nel 1967 fonda il
Festival di Pasqua di Salisburgo. Perfezionismo estremo, capacit di ricerca e sperimentazione
faranno di Karajan un interprete sempre all'avanguardia sia nei confronti del repertorio classico sia di
quello contemporaneo.

Biografia
Genealogia
Herbert von Karajan apparteneva ad una famiglia alto-borghese salisburghese di origine greca. Il suo
trisavolo, Georg Johannes Karajannis, nacque a Vlasti (Kozani), una citt dell'allora Impero
ottomano (oggi si trova nella regione greca della Macedonia centrale) e nel 1767 part per Vienna per
poi stabilirsi a Chemnitz in Sassonia. Qui lui e suo fratello divennero due agiati e conosciuti
commercianti di tessuti della Sassonia ed entrambi, il 1 giugno 1792, vennero premiati per i loro
servigi con un titolo nobiliare da Federico Augusto I di Sassonia. Il nome Karajannis divenne cos
Karajan.[1]

I primi anni
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Herbert von Karajan nacque a Salisburgo come Heribert Ritter Karajan nel 1908. Era figlio
secondogenito di Ernst von Karajan e di Martha Kozmac, originaria dell'odierna Slovenia. Il padre
Ernst, medico di professione, era una figura di spicco della sanit salisburghese. Esercitava il ruolo di
primario nel reparto di chirurgia generale di un ospedale del luogo ed era anche un buon clarinettista.
Il giovane Karajan, che in origine avrebbe voluto fare l'ingegnere e si era persino iscritto al
Politecnico a Vienna dove vi studi per soli due anni dal 1926 al 1928, dal 1916 al 1926 si form al
Mozarteum di Salisburgo, dove venne incoraggiato dal suo maestro Bernhard Paumgartner a studiare
direzione d'orchestra anzich intraprendere la carriera di pianista.
Sulle orme del fratello Wolfgang, di due anni pi grande, che in seguito diverr ricercatore di
elettrotecnica, nonch un buon organista (fonder un piccolo ensemble, ma si far soprattutto
apprezzare come raffinato costruttore artigianale di organi conosciuto soprattutto negli Stati Uniti
dove in seguito emigrer), il giovane Herbert intraprende lo studio del pianoforte a soli quattro anni e
dopo un anno gi in grado di esibirsi in pubblico. A diciotto anni esordisce come pianista
professionista, a ventun anni inizia a sostenere le prime prove direttoriali.
Nel 1929 diresse Salom nel
Festspielhaus di Salisburgo e dal
1929 al 1934 ricopr la carica di
primo Maestro di cappella al
teatro statale di Ulma (Germania)
dove diresse la ripresa (nello
Stadttheater di Ulm) di "Le nozze
di Figaro" di Wolfgang Amadeus
Mozart sempre nel 1929. Nel
1933 fece il suo debutto come
direttore al Festival di Salisburgo
dirigendo le musiche per la
"Scena della notte di Walpurg"
nella produzione di Max
Reinhardt del Faust. L'anno
seguente diresse per la prima
volta i Wiener Philharmoniker,
sempre a Salisburgo.

Karajan mentre dirige un concerto ad Atene presso il Teatro di Erode


Attico nel 1939

Il 1933 fu anche l'anno nel quale venne ufficialmente ratificato l'ingresso di Karajan nel partito
nazionalsocialista, sebbene venne postdatato al 1935, quando egli present effettivamente domanda
per entrarvi ('Aufnahmegruppe der 1933er, nachgereichte'). Dal 1935 al 1942 diresse concerti
sinfonici ed operistici al teatro d'opera di Aachen.[2] Nel 1937 Karajan venne nominato il pi
giovane "Generalmusikdirektor" della Germania e fu direttore ospite a Bruxelles, Stoccolma,
Amsterdam ed altre citt.
Nel 1937 Karajan fece il suo debutto con i Berliner Philharmoniker ed all'Opera di Stato di Berlino
con Fidelio. Ottenne, per, un maggior successo con il Tristan und Isolde e venne acclamato da un
noto critico berlinese (Edwin van Der Null, che, a causa di questo commento ritenuto palesemente
contrario all'altro divo del regime, Wilhelm Furtwngler, venne poi spedito sul fronte russo alla
prima occasione e su ordine personale di Hermann Gring) come "Das Wunder Karajan" ("Il
miracolo Karajan" - 1938). Stipul un contratto con la Deutsche Grammophon: la sua prima

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registrazione fu l'Ouverture del mozartiano Die Zauberflte, realizzata con la Staatskapelle Berlin nel
1938.

Adesione al partito nazista


Un argomento da sempre controverso l'adesione di Karajan al Partito Nazista: Herbert von Karajan
ader al NSDAP nel 1933 a Salisburgo, dove era nato, diventandone il membro numero 1.607.525
(tanto poco era interessato al partito, che non ritir neppure la tessera). Di fronte alle rimostranze del
partito, che in seguito alla verifica effettuata dall'ufficio generale del partito nazista, ne dichiar
l'invalidit, fu costretto a rinnovare la sua iscrizione nel 1935 (tessera 3.430.914). Ambizioso e
desideroso di ottenere un incarico prestigioso, la tessera fu il prezzo che dovette pagare per ottenere
il posto di direttore musicale ad Aquisgrana. Altro motivo: scelse di restare a lavorare in Germania, e
questo lo obbligava in qualche modo a scendere a patti con il regime di Hitler; all'inizio i rapporti
con i nazionalsocialisti furono comunque buoni.
Per celebrare l'invasione tedesca dell'Austria compose l'Anschluss Sonate e accett di dirigere nelle
capitali europee occupate per festeggiare il trionfo militare con un concerto, cosa che del resto fece
anche Wilhelm Furtwngler (come testimoniano numerosi filmati). Dopo una esecuzione del
Tristano e Isotta di Wagner, un critico berlinese parl di Das Wunder Karajan, il miracolo
Karajan. I nazisti, in particolare Joseph Gbbels, iniziarono a usare Karajan come strumento per
mettere in difficolt Wilhelm Furtwngler che, come noto, non prese mai la tessera nazista. Ben
presto per i rapporti tra Karajan e i nazisti si guastarono: Hitler non lo amava, preferendogli
Wilhelm Furtwngler. Inoltre, ostili al cristianesimo, i nazisti proibirono che si suonasse musica
sacra.
Karajan per tutta risposta mise in programma la Messa in Si Minore di Johann Sebastian Bach. Il
giovane direttore era inoltre un sostenitore di Paul Hindemith, le cui opere i nazisti ritenevano
musica degradata. I rapporti di Karajan con Hitler e Gbbles si incrinarono ulteriormente a seguito
di un incidente occorso nel 1940 a Berlino, durante una recita de I maestri cantori di Norimberga.
Rudolf Bockelmann, che recitava la parte di Hans Sachs, sbagli vistosamente un ingresso, forse a
causa del fatto di non essere completamente sobrio. Nonostante la pronta reazione di Karajan, il falso
ingresso chiaramente non pass inosservato e Hitler attribu la colpa dell'errore al direttore,
invitandolo a non dirigere pi a memoria; nei successivi concerti Karajan trov la partitura sul
leggio, ma si limit a capovolgerla e continu a dirigere a memoria[3].
Nel 1941 Karajan diresse I maestri cantori di Norimberga al Teatro dell'Opera di Roma. Da
quell'anno al 1945 fu il Direttore Musicale allo Staatsoper Unter den Linden di Berlino. I rapporti si
guastarono definitivamente quando il 22 ottobre 1942 Karajan spos in seconde nozze Anita
Gtermann, di origini ebraiche (Viertel-Judin), l'unica erede di una famiglia di industriali che
producevano cucirini di seta. In precedenza, Karajan aveva sposato nel luglio del 1938 il soprano
d'operetta Elmy Holgerlf, originaria di Friburgo in Brisgovia, dalla quale divorzi quattro anni
dopo.
Con la Gtermann, Karajan convivr per 16 anni fino al 1958, anno quest'ultimo in cui conobbe
nell'estate, durante un fine-settimana a Saint-Tropez in Costa Azzurra a bordo di uno yacht la
diciottenne francese Eliette Mouret, una ragazza bionda orfana di padre, che era stata scoperta e
ingaggiata dallo stilista Christian Dior in qualit di fotomodella, e per il quale aveva gi iniziato a
posare per il suo atelier a Parigi poco tempo prima. Karajan ed Eliette Mouret, oggi divenuta una
nota mecenate di spettacolo a Salisburgo ma con la passione della pittura che in giovent praticava

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frequentemente anche seguendo i preziosi consigli del pittore francese Marc Chagall, si sposarono
nell'ottobre di quello stesso anno, dopo un incontro singolare ed a dir poco travolgente. Dall'unione
nacquero rispettivamente nel 1960 e nel 1964 le due figlie Isabelle e Arabelle.

Gli anni successivi alla guerra e la morte


Dopo il matrimonio con Anita Gtermann, alcuni amici consigliarono a Karajan di fuggire dalla
Germania. Seguirono alcuni anni bui, nei quali Karajan e la moglie si rifugiarono in Italia, inseguiti
sia dai nazisti sia dagli anglo-americani. Dopo la guerra, Karajan dovette subire un processo di
de-nazificazione, nel corso del quale non pot dirigere per alcuni mesi. Il primo incarico gli fu
conferito nel 1946 al Festival di Lucerna e Karajan serb gratitudine a Lucerna per tutta la vita. Non
dimentic mai quel gesto ed ogni fine estate torn a Lucerna fino al 1988, a pochi mesi dalla morte.
Bisogna aspettare il 1946 per vedere Karajan salire sul podio del direttore d'orchestra per il suo
primo concerto dalla fine della guerra a Vienna con i Wiener Philharmoniker, ma dovette
successivamente subire, da parte delle autorit d'occupazione russe, il divieto di prender parte ad altri
pubblici concerti in qualit di direttore a causa della sua passata appartenenza al partito nazista.
Nell'estate dello stesso anno partecip anonimamente al Festival di Salisburgo, curando la
concertazione di una rappresentazione de Le nozze di Figaro. L'anno successivo ottenne il permesso
di riprendere la sua attivit di direttore. In questo periodo scrisse alcune opere di musica da camera.
A Salisburgo nel 1948 dirige i Wiener Philharmoniker ne Le nozze di Figaro con Elisabeth
Schwarzkopf e Giuseppe Taddei, Orfeo ed Euridice (Gluck) ed Ein deutsches Requiem e nel 1949 la
Sinfonia n. 9 (Beethoven) con Boris Christoff e la Messa da requiem (Verdi).
Nel 1948 Karajan divenne direttore artistico della Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna e quindi
direttore stabile della Orchestra Sinfonica di Vienna fino al 1960 e diresse anche l'orchestra del
Teatro alla Scala di Milano. Tuttavia la sua attivit principale in questo periodo furono le sessioni di
registrazione a Londra con la neonata Philharmonia Orchestra, l'orchestra fondata da Walter Legge,
di cui divenne direttore principale dal 1949 al 1960. Nelle stagione 1950-1951 dirige la prima
rappresentazione del Tannhuser con la Schwarzkopf e Don Giovanni (opera) con Mario Petri, la
Schwarzkopf, Victoria de los Angeles, Alda Noni, Taddei e Sesto Bruscantini alla Scala.
Nel 1951 diresse la prima rappresentazione in forma di concerto al Musikverein - nella Goldener
Halle - di "Aida" di Giuseppe Verdi (Dragica Martinis nel ruolo principale). Karajan mai diresse alla
Volksoper. Sempre nel 1951 e nel 1952 incise il terzo atto de Die Walkure per la Columbia a
Bayreuth, a seguito delle grandi rappresentazioni da lui dirette per il primo anno del Festival. Ancora
nel 1951 diresse al Festspielhaus di Bayreuth L'oro del Reno con Elisabeth Schwarzkopf, Die
Walkre con Astrid Varnay, Siegfried con Wilma Lipp, Il crepuscolo degli dei ed I maestri cantori di
Norimberga, e nel 1952 Tristano e Isotta; al termine dell'ultima rappresentazione di quest'ultima,
litig furiosamente con l'allora direttore artistico del teatro Wieland Wagner, a causa della regia
dell'opera, curata da Wagner stesso. Dopo quella occasione Karajan non ritorn mai pi a Bayreuth.
Nel 1953 al Teatro alla Scala di Milano il maestro diresse la premire in forma di concerto di
"Trionfo d'Afrodite" di Carl Orff e la prima rappresentazione integrale di "Carmina Burana",
"Trionfi" e del "Trionfo di Afrodite" e la ripresa di Lohengrin di Richard Wagner. Nello stesso anno
diresse al Teatro La Fenice di Venezia un concerto sinfonico con Arturo Benedetti Michelangeli al
pianoforte ed un altro concerto con l'Orchestra Sinfonica di Torino della Radio Italiana. Sempre nel
1953 dirige Don Giovanni (opera) con Elisabeth Schwarzkopf, Sesto Bruscantini e Rolando Panerai
al Teatro dell'Opera di Roma.

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Nel 1955, venne nominato direttore musicale a vita dei Berliner Philharmoniker, come successore di
Wilhelm Furtwngler. Nel 1956 dirige prima alla Scala, poi alla RIAS di Berlino ed infine alla
Staatsoper di Vienna la ripresa di "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti. Dal 3 al 9 agosto
1956 dirige alla Scala di Milano la registrazione de "Il Trovatore" di Giuseppe Verdi con Maria
Callas nel ruolo di Leonora e Giuseppe Di Stefano in quello di Manrico. Dal 1956 al 1964 assunse
egli anche l'incarico di direttore artistico della Wiener Staatsoper succedendo a Karl Bhm.
A Salisburgo nel 1957 diresse i Wiener Philharmoniker in Fidelio con Walter Berry, Falstaff (Verdi)
con Tito Gobbi, Rolando Panerai, la Schwarzkopf, Anna Moffo e Giulietta Simionato, un concerto
con i Berliner Philharmoniker e Gza Anda e la Sinfonia n. 8 di Anton Bruckner, nel 1958 Don Carlo
con Cesare Siepi, Ettore Bastianini e la Simionato. Collabor strettamente con i Wiener
Philharmoniker ed il Festival di Salisburgo, di cui divenne direttore artistico nel 1959 quando diresse
la Missa Solemnis (Beethoven) con Leontyne Price e Christa Ludwig; particolarmente importante fu
l'incarico che ricevette nel 1960 di dirigere lo spettacolo inaugurale della nuova sede del Festival, la
Grosses Festspielehaus; in quell'occasione diresse il Gloria della Messa K 427 di Mozart e Der
Rosenkavalier di Richard Strauss. Nello stesso anno diresse la ripresa nell'Altes Festspielhaus di Don
Giovanni di W.A Mozart.
Nel 1963 diresse la prima rappresentazione nella Staatsoper di Vienna di "L'incoronazione di
Poppea" di Claudio Monteverdi. Nel 1964 dirige il nuovo allestimento nel Groes Festspielhaus di
Elettra (Strauss). Nel 1966 dirige anche un'interessante produzione per la Staatsoper di Vienna
dell'opera Assassinio nella cattedrale su libretto in traduzione tedesca, basata sull'omonimo dramma
di T.S. Eliot su musiche di Ildebrando Pizzetti. Nel 1967 diede vita anche al Festival di Pasqua, e nel
1973 al Festival di Pentecoste sempre a Salisburgo, in cui per la prima volta i Berliner
Philharmoniker suonavano in un teatro, accompagnando cantanti direttamente sulla scena; Karajan
stesso investiva parte dei propri soldi, rischiando in proprio, e non veniva scritturato, come invece
accadeva per i direttori ospiti; la direzione artistica sarebbe rimasta responsabilit del direttore
artistico dei Berliner Philharmoniker anche dopo la sua reggenza.
Nel Groes Festspielhaus di Salisburgo il maestro ha diretto le riprese di: Die Walkre a Pasqua e la
"Carmen" di Bizet nel 1967 Il Ring di Wagner verr eseguito continuativamente sino al 1970; "Il
dissoluto punito ossia il Don Giovanni" di Mozart nel 1968; Otello di Giuseppe Verdi nel 1971; "Le
nozze di Figaro" di Mozart nel 1972; "Tristan und Isolde" a Pasqua e "Le nozze di Figaro" di Mozart
1973; "Die Meistersinger von Nurnberg" a Pasqua e "Die Zauberflte" di Mozart nel 1974; "La
Boheme" di G.Puccini a Pasqua e "Le nozze di Figaro" di W.A. Mozart e la prima rappresentazione
di Don Carlos di Verdi nel 1975; "Le nozze di Figaro" di W.A. Mozart, "Don Carlos" di Verdi e la
prima rappresentazione di "Salome" di Richard Strauss nel 1976; "Don Carlos" di Verdi nel 1977 e
nel 1978; la prima rappresentazione di "Aida" di Verdi nel 1979; "Parsifal" a Pasqua e Falstaff di
Verdi nel 1981; "Die Fliegende Hollander" a Pasque e "Der Rosenkavalier" di R. Strauss nel 1983;
"Lohengrin" a Pasqua e "Der Rosenkavalier" di R. Strauss nel 1984; "Carmen" di Bizet nel 1985;
"Don Carlo" di Verdi nel 1986; "Don Giovanni" di Mozart nel 1987; "Tosca" di Puccini nel 1988 e
nel marzo 1989, con cast totalmente diverso e con la presenza di Luciano Pavarotti.
Il 1967 anche l'anno in cui debutt al Metropolitan Opera di New York dirigendo La Valchiria, e
successivamente L'oro del Reno. Nel 1968 diresse le riprese nel Teatro alla Scala di Milano di
"Cavalleria rusticana" di Pietro Mascagni. Nel 1980 e nel 1985 diresse i Berliner Philharmoniker in
un concerto al Grand Thtre di Ginevra. Il rapporto con i filarmonici berlinesi inizi a degenerare
pian piano quando egli impose l'assunzione della clarinettista Sabine Meyer al fianco di Karl Leister
contro il voto orchestrale che non gradiva la presenza della Meyer a causa del suo timbro tipicamente
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solistico e non orchestrale (le donne erano gi state ammesse in orchestra con la violinista Madeleine
Carruzzo nel 1981).
Il fatto che Karajan stesse pian piano sostituendo la filarmonica tedesca con quella viennese (ma in
realt le pessime condizioni di salute divennero un alibi) provoc la rescissione in tronco del
contratto di Karajan nel 1984, e da quel momento i Wiener Philharmoniker sostituirono i Berliner
Philharmoniker in tutte le produzioni video sino alla fine dell'estate del 1987. Ma i berlinesi attesero
la morte del maestro per nominare il nuovo direttore (Claudio Abbado). Nonostante ci, Karajan
continu a esibirsi, dirigere ed incidere prolificamente come quando all'inizio del 1987 i Wiener
Philharmoniker gli proposero di dirigere il celebre Concerto di Capodanno, fino a tutto il 1988, come
quando diresse al Grosses Festspielhaus Ein deutsches Requiem di Brahms.
L'ultima apparizione in pubblico risale al 23 aprile del 1989 nella sala d'oro del Musikverein con
un'esecuzione della settima sinfonia di Anton Bruckner insieme ai Wiener Philharmoniker, da cui in
seguito verr tratta l'ultimissima sua incisione discografica. Herbert von Karajan morto il 16 luglio
1989 nella sua tanto amata villa situata nel sobborgo di Anif, alle porte di Salisburgo, all'et di 81
anni a causa di un arresto cardiaco; nell'inverno di quello stesso anno aveva anche iniziato a curare
con i complessi dell'Opera di Stato di Vienna - con i quali non collaborava pi da quasi 13 anni - una
nuova produzione per il Festival estivo di Salisburgo dell'opera "Un ballo in maschera" di Giuseppe
Verdi, che tuttavia non riusc a dirigere in scena. Da molti anni soffriva di artrite reumatoide.
sepolto nel piccolo cimitero di Anif presso Salisburgo. Il suo necrologio su The New York Times lo
descrive cos:
(EN)

(IT)

probably the world's best-known conductor


and one of the most powerful figures in
classical music

probabilmente il pi famoso direttore


d'orchestra del mondo e una delle figure pi
influenti nella musica classica

(The New York Times[4])

Musica
Opere e stile
Il "suono di Karajan"
I critici e gli appassionati sono generalmente concordi nell'affermare che Karajan avesse il dono di
saper estrarre un suono magnifico dall'orchestra. I commenti invece discordano sul come questo
suono di Karajan fu applicato dal maestro. Il critico statunitense Harvey Sachs cos commenta
l'approccio di Karajan[5]:
Karajan sembra aver adottato un suono per tutte le stagioni, raffinatissimo, modellato, di
calcolata voluttuosit, che potesse essere applicato, con piccole appropriate modifiche, da Bach a
Puccini, da Mozart a Mahler, da Beethoven a Wagner, da Schumann a Stravinsky... Molte delle
sue esecuzioni hanno una sorta di qualit artificiale, prefabbricata, che altri come Toscanini,
Furtwngler non hanno mai avuto... Molte delle registrazioni di Karajan sono esageratamente
"lucidate", una sorta di controparte sonora ai film ed alla fotografie di Leni Riefenstahl (la
fotografa del Terzo Reich).
(Harvey Sachs[6])

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Questo stile caratteristico colp molti


ascoltatori spingendoli per a gradire in
modo diverso musiche di epoche
differenti. Tra le numerosissime
registrazioni di von Karajan quelle che
generalmente suscitano maggiore
ammirazione sono quelle del repertorio
romantico, come le registrazioni delle
sinfonie di Beethoven del 1962. Molto
pi controverse le sue esecuzioni
operistiche, dove tuttavia non mancano
eccezioni, o le sue interpretazioni
barocche o del periodo classico.

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Karajan mentre dirige un concerto a Madrid nel 1940

Due recensioni rappresentative di questo


vengono dalla diffusissima guida edita da Penguin Books:
Parlando di una registrazione del Tristano e Isotta di Wagner, un classico del periodo
romantico, gli autori scrivono che "Quella di Karajan una esecuzione sensuale di uno dei
capolavori di Wagner, carezzevolmente splendida e suonata superbamente dalla Filarmonica di
Berlino... una eccellente prima scelta".
A proposito della registrazione delle sinfonie parigine di Haydn gli stessi autori scrivono:
"Haydn stile big-band... Non c' bisogno di dire che la qualit dell'esecuzione orchestrale
superba, ma ci sono dei passaggi cos bandistici da far pensare pi alla Berlino imperiale che a
Parigi... I minuetti sono indubbiamente molto lenti... Queste interpretazioni sono troppo prive
di fascino e di grazia per poterle raccomandare di cuore".[7]
Le sinfonie di Beethoven
Le registrazioni delle sinfonie di Ludwig van Beethoven dirette da Karajan sono state una sorta di
termometro della sua attivit e maturazione artistica. La prima integrale risale al 1952-1957, incise
per la EMI con la Philharmonia Orchestra; esse sono caratterizzate da una propensione per l'aspetto
ritmico e nervoso di ognuna delle sinfonie, con il culmine emotivo posto non nell'ultima sinfonia, ma
nella 7, in cui il ritmo evidentemente l'elemento principale di tutta l'interpretazione. La cifra
interpretativa di questa prima integrale beethoveniana si pu individuare nella baldanza ritmica e
coloristica di un giovane direttore.
Ma la vera maturit la si trova chiara dell'integrale incisa per la Deutsche Grammophon, a capo dei
Berliner Philharmoniker nel 1962; esse sono tuttora considerate un punto di riferimento per
qualunque esecuzione, anche successiva. Nel 1972 il Consiglio d'Europa scelse l'introduzione
strumentale dell'inno alla gioia di Beethoven come inno ufficiale dell'Unione europea:
l'interpretazione ufficiale fu affidata a Karajan che ne scrisse tre arrangiamenti: uno per pianoforte,
uno per strumenti a fiato e uno per orchestra sinfonica.
Musica contemporanea
Nel campo della musica contemporanea, a Karajan fu rimproverato di aver diretto e registrato
perlopi musica precedente al 1945 (Gustav Mahler, Arnold Schoenberg, Alban Berg, Anton

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Webern, Bla Bartk, Jean Sibelius, Pietro Mascagni, Richard Strauss, Giacomo Puccini, Arthur
Honegger, Sergei Prokofiev, Claude Debussy, Paul Hindemith, Carl Nielsen ed Igor Stravinsky), ma
registr la Decima Sinfonia di Dmitri Shostakovich (1953) due volte, la prima viennese del 1960,
anche documentata su disco, de Assassinio nella cattedrale di Ildebrando Pizzetti (1958), e diresse la
prima di "De temporum fine comoedia" di Carl Orff nel 1973.
Notare bene che quando Karajan diresse per la prima volta musica di Ravel, Bartok, Stravinsky,
Honegger e lo stesso Strauss, per non parlare di Orff o di Winberger o Penderecky, erano passati meri
10/12 anni dagli anni di prima esecuzione di quegli stessi lavori. Dunque si parlava tout court di
musica contemporanea, che Karajan diresse regolarmente quando il repertorio di altri direttori ben
pi famosi (in primis Furtwngler ma anche Toscanini) non andava oltre Stravinsky ma nei casi
davvero limite. Indi Karajan fu un grandissimo alfiere della musica contemporanea, musica che
adesso per per noi non pi contemporanea bens moderna.

Comportamento professionale
Alcuni critici, fra cui Norman Lebrecht, accusarono Karajan di aver iniziato una spirale
inflazionistica per quanto riguarda i compensi dei teatri[8][9]: alla direzione di orchestre
sovvenzionate dall'ente pubblico (Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Festival di
Salisburgo), accusato di aver pagato eccessivamente gli artisti ospiti ed il suo onorario: Karajan
alz il prezzo molto al di sopra di quelli normalmente praticati dagli altri direttori[10]. Nonostante il
fatto che proprio Lebrecht, nello stesso saggio (The Myth of the Maestro), citi il fatto che Karajan a
Berlino si faceva pagare una cifra molto ragionevole (10.000 Marchi a concerto) mentre altri direttori
alzavano clamorosamente il loro cachet.
Ma il cachet di Karajan a Berlino doveva restare comunque non superabile: unica eccezione peraltro non verificatasi per altri motivi - quella di Carlos Kleiber nel 1979 che pretendeva, per la sua
prima apparizione con i Philharmoniker, 15.000 Marchi a concerto nel 1979 e il cui onorario venne
comunque accettato sia da Karajan che dall'allora intendente dei Berliner, Stresemann (conf. The
Karajan Dossier - by Klaus Geitel - 1981 - non edito in Italia). Kleiber comunque cancell l'impegno
proprio perch Stresemann non era totalmente convinto della cifra in pi (dicendo "devo chiedere a
mia moglie Stanka - (Brezovar) - se accettare...". Kleiber spar e torno alla Philharmonie solo nel
1993).

Karajan e il compact disc


Karajan gioc un ruolo importante nello sviluppo della tecnologia per la registrazione e la
riproduzione audio in digitale (circa 1980). Egli fu il campione di questa nuova tecnologia, vi rivers
tutto il suo prestigio e fu presente alla prima conferenza stampa che annunciava il nuovo formato. I
primi prototipi di CD avevano una capacit di circa 60 minuti, ma una leggenda metropolitana vuole
che siano stati portati a 74 minuti per adattarvi la Nona sinfonia di Beethoven diretta dal maestro[11].

Karajan e Kubrick
La registrazione per l'etichetta DG di Sul bel Danubio blu di Johann Strauss fu usata dal regista
Stanley Kubrick per una famosa sequenza del film 2001: Odissea nello spazio, qui Kubrick
sincronizz le sequenze visive con la musica preregistrata: l'opposto delle normali procedure di
sonorizzazione. L'effetto prodotto da questo singolare accostamento fu che il grande pubblico

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cominci ad associare questo tipo di musica con le stazioni spaziali (come si vede nel film) pi che
con la danza, il valzer, che era nell'intenzione del compositore. Inoltre, Kubrick us, per le sequenze
iniziale e finale del film, una registrazione di Cos parl Zarathustra di Richard Strauss fatta da
Karajan con i Wiener Philharmoniker (Decca, 1959), in merito alla quale, per motivi di diritti,
nessuna segnalazione in titoli di coda venne inserita dalla postproduzione del film, dando al brano di
Strauss una notoriet che non aveva mai avuto[12].
Alcuni anni dopo, sempre Kubrick us ancora una registrazione di Karajan, questa volta la Musica
per archi, percussioni e celesta di Bla Bartk in Shining. In ogni caso c' da notare che,
contrariamente a quanto credono molti, a causa probabilmente sia della preferenza di Kubrick per le
esecuzioni di Karajan sia per la notoriet del maestro, l'estratto dalla nona sinfonia utilizzato nel film
Arancia meccanica non di Karajan, ma di Ferenc Fricsay.

Concerti e Discografia
Per i dati riguardanti i concerti dal vivo realizzati da Karajan e la sua discografia completa possibile
consultare l'Archivio del Karajan Centrum (con scelta della lingua Tedesca o Inglese)

CD parziale
Adam, Giselle - Decca
Bach, Conc. brand. n. 1-3/Suite n. 3 - Deutsche Grammophon
Bach, Conc. brand. n.1-6 - Deutsche Grammophon
Bach, Conc. brand. n.1-6/Suites o. - Deutsche Grammophon
Bach, Messa in si min. - Janowitz/Ludwig/Kerns, Deutsche Grammophon
Bach, Passione Matteo - Schreier/Janowitz, Deutsche Grammophon
Beethoven, Conc. vl. - Mutter, Deutsche Grammophon
Beethoven, Ouvertures (compl.) - Deutsche Grammophon
Beethoven, Sinf. n. 1-9 (1963) - Berlin Philharmonic Orchestra, Deutsche Grammophon Grammy Award for Best Orchestral Performance 1979
Beethoven, Sinf. n. 1-9 (1985)/Conc. pf. n.1-5/Conc. vl./Triploconcerto/Missa
solemnis/Ouvertures - Eschenbach/Weissenberg/Mutter/Yo Yo Ma/Zeltser, Deutsche
Grammophon
Beethoven, Sinf. n. 1-9/Ouvertures - Deutsche Grammophon
Beethoven, Sinf. n. 9 - Perry/Cole/Baltsa, Deutsche Grammophon
Beethoven, Sinf. n. 9 - Baltsa/Schreier, Deutsche Grammophon
Beethoven, Sinf. n. 9/Ouv. Coriolano - Janowitz/Kmennt/Berry, Deutsche Grammophon
Beethoven, Triploconc./Egmont/Coriolano - Zoltser/Mutter/Ma, Deutsche Grammophon
Beethoven Mozart, Missa solemnis/Messa K.317 - Wunderlich/Tomowa-S., Deutsche
Grammophon
Berlioz, Sinfonia fantastica/Dannaz. Faust - Deutsche Grammophon
Bizet, Carmen - Baltsa/Carreras/VanDam, Deutsche Grammophon
Bizet, Carmen - Franco Corelli, Mirella Freni, Robert Merrill, Leontyne Price, Wiener
Philharmoniker - Grammy Award for Best Opera Recording 1965
Brahms, Conc. vl./Conc. vl. e vlc. - Mutter/Meneses, Deutsche Grammophon
Brahms, Requiem tedesco - Janowitz/Wchter, Deutsche Grammophon
Brahms, Requiem tedesco - Hendricks/Van Dam, Deutsche Grammophon
Brahms, Sinf. n. 1, 3 - Deutsche Grammophon

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Brahms, Sinf. n. 1-4 - BPO, 1986/1988 Deutsche Grammophon


Brahms Beethoven, Conc. vl./Triplo conc. - Mutter/Zeltser/Ma, Deutsche Grammophon
Brahms Dvorak, Danze ungh./Danze slave - Deutsche Grammophon
Brahms Dvorak Borodin, Danze ungh./Slave/Polovesiane - Deutsche Grammophon
Brahms Grieg, Conc. pf. n. 2/Conc. pf. op.16 - Anda/Kubelik, Deutsche Grammophon
Brahms Schumann, Sinf. n. 1/Sinf. n. 1 - Deutsche Grammophon
Bruckner, Sinfonie 1-9 (Berl.Phil.) - Deutsche Grammophon
Bruckner, Sinf. n. 7 (Wiener Phil.) - Deutsche Grammophon
Bruckner, Sinf. n. 8 (WienerPhil.)- Deutsche Grammophon
Bruckner, Sinf. n. 9 (Wiener Phil.Edizione speciale 150 anni WP) - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Conc. pf. n. 1/Variaz. Rococ - Richter/Rostropovich, Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Conc. vl. - Mutter, Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Lago dei cigni/Bella/Schiaccianoci - Decca
Ciaikovsky, Ouv. 1812/Ser. archi/Polonaise - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Romeo/Schiaccianoci - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Sinf. n. 1-3/Capr. It./Marcia slava - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Sinf. n. 1-6/Conc. vl./Romeo - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Sinf. n. 1-6/Ouv. 1812/Ser. per archi/Eugen Onegin - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Sinf. n. 4, 5, 6 - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky Dvorak, Seren. archi - Deutsche Grammophon
Ciaikovsky Dvorak, Var. rococ/Conc. vlc. - Rostropovich, Deutsche Grammophon
Ciaikovsky Rachmaninov, Conc. pf. n. 1/Conc. pf. n. 2 - Richter/Wislocki, Deutsche
Grammophon
Ciaikovsky Rachmaninov, Conc. pf. n. 1/Prel. op.23, 32 - Richter, Deutsche Grammophon
Ciaikovsky Scriabin, Conc. pf. n. 1/Pezzi pf./Studi - Kissin, Deutsche Grammophon
Debussy Mussorgsky Ravel, Mer/Quadri di un'esp./Bolero - Deutsche Grammophon
Debussy Ravel, Mer/Prelude/Bolero/Daphnis - Deutsche Grammophon
Debussy Ravel, Mer/Prelude/Pavane/Daphnis - Deutsche Grammophon
Dvorak, Sinf. n. 9/Danze slave - Deutsche Grammophon
Dvorak Brahms, Sinf. n. 8/Sinf. n. 3 - Decca
Dvorak Smetana, Sinf. n. 9/Moldava - Deutsche Grammophon
Grieg, Peer Gynt/Holberg/Sigurd Jors. - Deutsche Grammophon
Grieg Nielsen, Peer Gynt n. 1-2/Conc. pf. - Kubelik/Anda, Deutsche Grammophon
Grieg Sibelius, Peer Gynt/Cigno/Finlandia - Deutsche Grammophon
Grieg Sibelius, Peer Gynt/Pellas - Deutsche Grammophon
Haydn, Creazione - Janowitz/Ludwig/Berry, Deutsche Grammophon
Holst, Pianeti - Decca
Honegger Stravinsky, Sinf. n. 2, 3/Conc. per archi - Deutsche Grammophon
Lehr Supp, Vedova allegra/Ouvertures - Klmn/Stratas/Kollo, Deutsche Grammophon
Liszt, Mus. per orch. - Cherkassky, Deutsche Grammophon
Liszt, Preludes/Raps. 2, 4 e 5/Fant. su temi ungheresi - Cherkassky, Deutsche Grammophon
Liszt Sibelius Smetana, Preludes/Pellas/Moldava - Deutsche Grammophon
Liszt Smetana, Preludes/Mazeppa/Moldava - Deutsche Grammophon
Mahler, Lied von der Erde - Ludwig/Kollo, Deutsche Grammophon
Mahler, Sinf. n. 4 - Mathis, Deutsche Grammophon
Mahler, Sinf. n. 5 - Deutsche Grammophon
Mahler, Sinf. n. 6/Rckert Lieder - Ludwig, Deutsche Grammophon
Mahler, Sinf. n. 9 - Deutsche Grammophon
Mahler, Sinf. n. 9/Kindertotenlieder - Ludwig, Deutsche Grammophon

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Mascagni, Cavalleria rusticana - Cossotto/Bergonzi, Deutsche Grammophon


Mendelssohn, Sinf. n. 2 - Mathis/Hollweg - Deutsche Grammophon
Mendelssohn, Sinf. n. 3, 4/Ebridi - Deutsche Grammophon
Mendelssohn Bruch, Conc. vl./Conc. vl. n. 1 - Mutter, Deutsche Grammophon
Mozart, Conc. corno n. 1-4 - Brain, EMI
Mozart, Conc. corno n. 1-4 - Seifert, Deutsche Grammophon
Mozart, Conc. vl. n. 3, 5 - Mutter, Deutsche Grammophon
Mozart, Divert. K.136-138,247,251,287/Seren. K.525/Ad. & Fuga - Deutsche Grammophon
Mozart, Divert. K.287/Seren. K.525 - Deutsche Grammophon
Mozart, Cos fan tutte - Schwarzkopf, Merriman, Simoneau,Panerai, Bruscantini - EMI
Mozart, Don Giovanni - Ramey/Battle/Baltsa, Deutsche Grammophon
Mozart, Flauto magico - Araiza/Mathis/Van Dam, Deutsche Grammophon
Mozart, Messe K.427 - Hendricks/Schreier, Deutsche Grammophon
Mozart, Nozze di Figaro - Stade/Van Dam/Cotrubas/Tomowa-Sintow/Krause, Decca
Mozart, Requiem - Tomowa-S./Krenn, Deutsche Grammophon
Mozart, Requiem/Adagio e fuga K.546 - Lipp/Dermota/Berry, Deutsche Grammophon
Mozart, Requiem/Exsultate - Fricsay/Stader, Deutsche Grammophon
Mozart, Requiem/Messa dell'incoronazione - Tomowa-Sintow/Baltsa, Deutsche Grammophon
Mozart, Sinf. 29,33,35,36,38-41 - EMI
Mozart, Sinf. n.35, 36, 38-41 - Deutsche Grammophon
Mozart, Sinf. n.40, 41 - Deutsche Grammophon
Mussorgsky, Boris Godunov - Ghiaurov/Vishnevskaya, Decca
Mussorgsky, Quadri (orch.)/Quadri (pf.) - Berman, Deutsche Grammophon
Mussorgsky Stravinsky, Quadri/Sagra della primavera - Deutsche Grammophon
Prokofiev, Sinf. n. 1, 5 - Deutsche Grammophon
Prokofiev Stravinsky, Sinf. n.5/Sagra - Deutsche Grammophon
Puccini, Bohme - Freni/Pavarotti/Maffeo, Decca
Puccini, Madama Butterfly - Freni/Pavarotti/Ludwig, Decca
Puccini, Tosca - Ricciarelli/Carreras, Deutsche Grammophon
Puccini, Tosca - Price/Di Stefano/Cava, Decca
Puccini, Turandot - Ricciarelli/Domingo, Deutsche Grammophon
Ravel Debussy, Bolero/Mer/Prelude/Daphnis - Deutsche Grammophon
Ravel Mussorgsky, Bolero/Raps. espagnole/Quadri - Deutsche Grammophon
Respighi Boccherini Albinoni, Fontane/Pini/Quintettino - Deutsche Grammophon
Rimsky-Korsakov Ciaikovsky, Shhrazade/Capriccio/Ouv.1812 - Deutsche Grammophon
Rossini Supp, Ouvertures - Deutsche Grammophon
Salieri, Axur re d'Ormus - Raimondi/Tomowa-Sintow/Winbergh, Deutsche Grammophon
Schoenberg, Verklrte Nacht/Pelleas - Deutsche Grammophon
Schubert, Sinf. n. 8, 9 - Deutsche Grammophon
Schumann Grieg, Conc. pf. op.54/Conc. pf op.16 - Zimerman, Deutsche Grammophon
Shostakovich, Sinf. n.10 - Deutsche Grammophon
Sibelius, Conc. vl./Tapiola/Finlandia - Ferras, Deutsche Grammophon
Sibelius, Finlandia/Cigno/Valse/Tapiola - Deutsche Grammophon
Sibelius, Finlandia/Sinf. n.2 - Kamu, Deutsche Grammophon
Sibelius, Sinf. n. 1-7 - Kammu/Helsinky SO, Deutsche Grammophon
Sibelius, Sinf. n. 2/Finlandia/Valse tr. - Kamu, Deutsche Grammophon
Sibelius, Sinf. n. 4, 5, 6, 7/Tapiola - Deutsche Grammophon
Strauss,J., Bel Danubio/Eljen/Marcia pers. - Deutsche Grammophon
Strauss,J., Pipistrello - Gueden/Kmentt/Berry, Decca

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Herbert_von_Karajan

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Strauss,J., Radetsky-Marsch/Valzer - Deutsche Grammophon


Strauss,J., Valzer e polke - Deutsche Grammophon
Strauss,J., Valzer, marce e polke - Deutsche Grammophon
Strauss,R., Cavaliere della Rosa - Schwarzkopf/Ludwig/Edelmann, EMI
Strauss,R., Cavaliere della rosa - Tomowa-S./Baltsa/Moll, Deutsche Grammophon
Strauss,R., Cos parl Zarat/Till/Don Juan - Decca
Strauss,R., Don Quixote/Conc. corno n.2 - Hauptmann, Deutsche Grammophon
Strauss,R., Musiche per orchestra/Vier letzte Lieder/Lieder - Tomowa-Sintow, Deutsche
Grammophon
Strauss,R., Poemi sinfonici - Deutsche Grammophon
Strauss,R., Sinf. Alpi - Deutsche Grammophon
Strauss,R., Vier letzte Lieder/Metamorfosi - Janowitz, Deutsche Grammophon
Strauss,R., Vita d'eroe/Till Eulenspiegel - Deutsche Grammophon
Strauss,R. Wagner, Vita d'eroe/Idillio di Sigfrido - Deutsche Grammophon
Strauss,R., Le registrazioni analogiche complete - Karajan, Deutsche Grammophon
Stravinsky, Sinf. salmi/Sinf. in do - Deutsche Grammophon
Verdi, Aida - Tebaldi/Bergonzi, Decca
Verdi, Don Carlo - Freni/Carreras/Ghiaurov/Cappuccilli, EMI
Verdi, Otello - Del Monaco/Tebaldi, Decca
Verdi, Falstaff- Taddei,Panerai - Philips
Verdi, Ouvertures e preludi - Deutsche Grammophon
Verdi, Trovatore - Di Stefano/Callas, 3-9 VIII 1956 Teatro alla Scala, Milano - EMI Records
Ltd. 1957 - Digital remastering 1987
Verdi, Trovatore - Corelli/Price, Deutsche Grammophon
Verdi Bruckner, Messa da requiem/Te Deum - Freni/Schreier, Deutsche Grammophon
Vivaldi Albinoni Corelli, Quattro stagioni/Adagio/Conc. - Schwalb, Deutsche Grammophon
Wagner, Maestri Cantori di Norimberga - Adam/Kollo - EMI
Wagner. Tristan und Isolde- Modl/Vinay- Testament
Wagner, Anello del Nibelungo - Deutsche Grammophon
Wagner, Crepuscolo degli dei - Ridderbusch/Dernesch, Deutsche Grammophon
Wagner, Oro del Reno - Fischer-Dieskau/Kerns, Deutsche Grammophon
Wagner, Ouv. Tann./Idillio/Tristano - Norman, Deutsche Grammophon
Wagner, Ouvertures e preludi - Deutsche Grammophon
Wagner, Ouvertures e preludi - Bhm/Jochum/Kubelik, Deutsche Grammophon
Wagner, Parsifal - Hofmann/Vejzovic/Moll, Deutsche Grammophon
Wagner, Sigfrido - Thomas/Helga Dernesch/Stolze, Berlin Philharmonic Orchestra, Deutsche
Grammophon - Grammy Award for Best Opera Recording 1970
Wagner, Walkiria - Vickers/Talvela/Veasey, Deutsche Grammophon
Weber, Invito alla danza/Ouvertures - Deutsche Grammophon
Webern Berg Schnberg, Passacaglia/Pezzi/Var.op.31 - Deutsche Grammophon
Bergonzi, La voce sublime - Solti/Serafin/Santi, Decca
Karajan, Adagio - Albinoni/Bach/Grieg/Mahler, Deutsche Grammophon - prima posizione in
Norvegia ed ottava in Nuova Zelanda (oltre 4 milioni di copie vendute)
Karajan, Celebri balletti - Gounod/Chopin/Ciaikovsky, Deutsche Grammophon
Karajan, Classici immortali - Albinoni/Vivaldi/Pachelbel, Deutsche Grammophon
Karajan, Danza delle ore - Ponchielli/Mascagni/Giordano, Deutsche Grammophon
Karajan, Intermezzi d'opera - Deutsche Grammophon
Karajan, Invito alla danza - Weber/Berlioz/Liszt/Smetana, Deutsche Grammophon
Karajan, Invito alla danza - Weber/Chopin/Brahms/Grieg, Deutsche Grammophon

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Herbert_von_Karajan

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Karajan, Le registrazioni complete degli anni Sessanta - Edizione limitata di 82 CD + Libro di


200 pagine a colori, Deutsche Grammophon
Karajan, The very best of Adagio Karajan - Deutsche Grammophon
Karajan, Classic Karajan - The Essential Collection - Deutsche Grammophon
Karajan Mutter, Tutte le registrazioni DG (1978-88) - Mutter, Deutsche Grammophon
Conc. di Capodanno, Best of New Year's Concert vol.1 - Abbado/Muti/Maazel, Deutsche
Grammophon
New Year's Concert in Vienna 1987 - Wiener Philharmoniker, Herbert von Karajan, Deutsche
Grammophon
Conc. di Natale, Corelli, Locatelli, Gabrieli - Deutsche Grammophon
Grandi cori d'opera, Verdi, Bizet, Wagner - Solti/Bonynge, Decca
Lover's Adagios, I grandi classici romantici - Ashkenazy/Chailly/Solt, Decca

DVD & BLU-RAY


Beethoven, Missa solemnis - Tomowa-S./Tappy/VanDam, Deutsche Grammophon
Beethoven, Sinf. n. 1-9 - Deutsche Grammophon
Beethoven, Sinf. n. 7-9 - Janowitz/Ludwig, Deutsche Grammophon
Bizet, Carmen (film 1967) - Bumbry/Freni/Vickers, Deutsche Grammophon
Brahms, Requiem tedesco (Salisburgo, live, 1978) - Janowitz/Van Dam, Deutsche
Grammophon
Brahms, Sinf. n. 1-4 - Deutsche Grammophon
Bruckner, Sinf. n. 8, 9/Te Deum - Tomowa/Baltsa/Rendall, Deutsche Grammophon
Ciaikovsky, Sinf. n. 4, 5, 6 - Deutsche Grammophon
Mascagni Leoncavallo, Cavalleria rusticana/Pagliacci - Cossotto/Kabaivanska, Deutsche
Grammophon
Puccini, Bohme - Freni/Panerai/Raimondi, Deutsche Grammophon
Puccini, Madama Butterfly - Freni/Domingo/Ludwig, Decca
Puccini, Popular Puccini (Tosca/Bohme/Butterfly) - Bartoletti, Deutsche Grammophon
Verdi, Messa da requiem - Cossotto/Pavarotti, Deutsche Grammophon
Verdi, Otello - Vickers/Freni/Glossop, Deutsche Grammophon
Wagner, Oro del Reno - Stewart/Fassbaender, Deutsche Grammophon
Karajan, Documentario per il 100 anniversario della nascita - Un film di Robert Dornhelm,
Deutsche Grammophon
Karajan, In concerto (+ Documentario di 60') - Weissenberg, Deutsche Grammophon
Karajan, The second life. Prove di registrazione, riflessioni e conversazioni - Documentario,
Deutsche Grammophon

Matrimoni
Herbert von Karajan si spos tre volte:
Il 26 luglio 1938 spos la cantante di operette Elmy Holgerloef, dalla quale divorzi nel 1942;
Il 22 ottobre 1942 spos Anna Maria "Anita" Sauest, nata Gtermann, figlia di un noto
produttore di filo per macchine cucire. Avendo un nonno ebreo, ella era considerata dai nazisti
una Vierteljdin, cio ebrea per un quarto. Herbert ed Anita divorziarono nel 1958;
Il 22 ottobre del 1958 spos la modella francese Eliette Mouret, dalla quale ebbe due figlie,

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Herbert_von_Karajan

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Isabella ed Arabella.

Onorificenze
Onorificenze austriache
Medaglia per le scienze e per le arti
1961

Onorificenze straniere
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Di iniziativa del Presidente della Repubblica.


17 maggio 1960[13]
Premio Ernst von Siemens (1977)

Note
1. Herbert Von Karajan-Karajan Family
2. (DE) Theater Aachen, cronologia della Sinfonieorchester
3. Michael H. Kater, The Twisted Muse: Musicians and Their Music in the Third Reich, Oxford University
Press, 1999, p. 60, ISBN 978-0-19-535107-1.
4. John Rockwell, Herbert von Karajan Is Dead; Musical Perfectionist was 81 in The New York Times, 17
luglio 1989, pp. A1.
5. Sachs tendeva comunque ad esprimersi a discredito di Karajan, anche dall'alto della sua fama di esperto
toscaniniano, lodando il Parmense a scapito appunto del salisburghese, specie in relazione al fatto che
Karajan sempre stato considerato il pi grande direttore d'orchestra mai esistito, sia per capacit che per
ampiezza del repertorio affrontato.
6. (EN) Harvey Sachs, Reflections on Toscanini , Robson, 1992, p. 5. ISBN 978-0-86051-804-4
7. (EN) Edward Greenfield, Robert Layton, Ivan March, The Penguin guide to compact discs, cassettes,
and LPs, Penguin Books, 1986, p. 425. ISBN 978-0-14-046754-3
8. Norman Lebrecht, p. 98-129
9. Norman Lebrecht
10. Who Killed Classical Music by Norman Lebrecht - R A I N T A X I o n l i n e
11. http://www.snopes.com/music/media/cdlength.htm
12. Alessandro Zignani, op. cit., p. 19
13. Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia
Richard Osborne, Conversazioni con Herbert von Karajan, 1990, Ugo Guanda Editore, Parma
(titolo originale: Conversations with Herbert von Karajan)
Karajan ovvero l'estasi controllata, omaggio critico di testimoni contemporanei a cura di
Peter Csobdy, 1988, A.Vallardi (titolo originale: Karajan oder die kontrollierte Ekstase)
Herbert von Karajan, La mia vita. Raccontata a Franz Endler, 1994, Editoriale Pantheon,
Roma (titolo originale: Mein Lebensbericht. Aufzeichnet von Franz Endler)
Giuseppe Pugliese, Herbert von Karajan. Gli anni alla Scala, Edizioni del Teatro alla Scala

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Herbert_von_Karajan

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Alessandro Zignani, Herbert von Karajan. Il musico perpetuo, coll. Grandi Direttori 2, 2008,
Zecchini Editore, pagg. 240 con discografia consigliata
In lingua inglese
(EN) Richard Osborne, Herbert von Karajan: a life in music, 2000, Northeastern University
Press
(EN) Annemarie Kleinert, Music at its Best: The Berlin Philharmonic. From Karajan to Rattle,
Norderstedt, BoD, 2009, ISBN 978-3-8370-6361-5.
(EN) Robert Layton, Greenfield, Edward; March, Ivan, Penguin Guide to Compact Discs,
Londra; New York, Penguin Books, 1996, ISBN 0-14-051367-1.
(EN) Norman Lebrecht, The Maestro Myth: Great Conductors in Pursuit of Power, New York,
Citadel Press, 2001, ISBN 0-8065-2088-4.
(EN) Norman Lebrecht, The Life and Death of Classical Music, New York, Anchor Books,,
2007, ISBN 978-1-4000-9658-9.
(EN) Bruno Monsaingeon, Sviatoslav Richter: Notebooks and Conversations, Princeton
University Press, 2001, ISBN 0-571-20553-4.
In lingua tedesca
(DE) Wolfgang Stresemann, "Ein seltsamer Mann..." Erinnerungen an Herbert von Karajan,
1991, Verlag Ullstein GmbH, Frankfurt/M., Berlin
(DE) Klaus Lang, Herbert von Karajan. Der philharmonische Alleinherrscher, 1992, M&T
Verlag AG, Zrich/St. Gallen
(DE) Werner Thrichen, Pauken Schlge. Furtwngler oder Karajan?, M&/ Verlag

Documentari
Impressions of Herbert von Karajan. A documentary on the Maestro at 70, directed by Vojtech
Jasny, Unitel
Karajan in Salzburg, a film by Susan Fraemke Peter Gelb Deborah Dickson, VHS, Deutsche
Grammophon Video, 1988
Herbert von Karajan 1908-1989. A portrait, a film by Gernot Friedel, DVD, ArtHaus-Musik,
1999
Karajan - Beauty as I see it, a film by Robert Dornhelm, DVD, Deutsche Grammophon Video,
2008

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Herbert von Karajan Centrum
Un tributo a Herbert von Karajan
(EN) Herbert von Karajan in Find a Grave.

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