Vous êtes sur la page 1sur 11

I

CRITICA LETTERARIA ROMANZO SAGGIO DIARIO DI LETTURA


Ritorna Nel convento La lussuria Nel giardino
il Re-censore di Kaffka è creativa di Pejrone
Una storia, dalla La voce femminile La libertaria Piantando alberi
«terza» a Internet dell’Ungheria etica di Giorello come Giono
SERRI P. II VENTAVOLI P. IV VOZZA P. VI QUARANTA P. XI

NUMERO
ANNO XXXIV
1710
SABATO 17 APRILE 2010

QUANDO
tuttoLIBRI A 100 anni dalla morte L’autore di Huck Finn e Tom Sawyer:
LA POSTA ridotto a scrittore per ragazzi, è stato ed è coscienza critica del Paese,
STRANGOLA raccontando il mito della Frontiera, oggi impersonato da Obama
L’EDITORE

Mark Twain
GIUSEPPE
Non è stato un «pesce», CULICCHIA
purtroppo. Ma, come In America c'è un au-
sempre nel nostro Paese, tore di libri per ragazzi che si
pare, per fortuna, che è permesso di fare dell'ironia
il governo cominci a in merito alle origini cristiane
rimangiarsi la scellerata

profeta d’America
degli Stati Uniti. «Anche l'In-
iniziativa con la quale ha ferno ha origini cristiane», ha
abolito all’improvviso dal detto, rimarcando poi come il
1˚ aprile le agevolazioni paradosso del Paradiso consi-
sulle tariffe postali per sta nel fatto che quest'ultimo
non contempli la più grande
gli editori, portate da 0, 97
delle delizie terrene, il sesso:
a 7 euro per ogni «E' come se dopo essersi per-
spedizione. Un aumento duto in un deserto infuocato,
secco del 700% che ha uno mezzo morto di sete si
coinvolto anche senta dire da chi lo soccorre:
biblioteche, gruppi di puoi avere qualsiasi cosa desi- I titoli
lettura, centri culturali, deri, tranne l'acqua».
organizzazioni onlus. Questo stesso scrittore ha I ROMANZI
«Siamo allibiti, questo è anche affrontato la questione Huck e Tom
un bavaglio» ha gridato dell'uso della tortura da parte Le avventure di Huckleberry
di un Paese che da sempre si Finn uscì la prima volta da
subito l’indignato Marco
autodefinisce civile, salvo poi Frassinelli, nel 1934, per
Polillo, presidente venire smentito dalle fotogra-
dell’Associazione Italiana volontà di Franco Antonicelli
fie che testimoniano il tratta- che ne affidò la traduzione a
Editori. «Un decreto che mento riservato dalle sue Luigi Berti. Edizioni più
ci strangola» è il succo truppe ai prigionieri. E ha de- recenti: nei Grandi Libri
dell’appello sottoscritto nunciato ben prima di Amne- Garzanti (a cura di G. Baldi,
da 250 tra piccoli e medi sty International e in modo € 8) e da Feltrinelli (a cura di
editori, e c’è chi ha già esplicito l'uso del «water-bo- Giuseppe Culicchia, € 8).
annunciato, arding» o affogamento simu- Sempre nel catalogo Garzanti
provvisoriamente, l’invio l’Autobiografia (a cura di P.
delle proprie novità Faulkner e Hemingway Mirizzi, e 12,39) e Le
avventure di Tom Sawyer (a
agli addetti ai lavori lo riconobbero padre cura di V. Mantovani, € 8) ,
solo in pdf.
Può darsi che il tavolo
della letteratura Usa: edito anche da Baldini
politicamente scorretto, Castoldi Dalai (a cura di S.
aperto a Roma tra le parti Corsellini, € 7,90).
(c’è sempre un tavolo in oggi starebbe su Twitter Da Robin, il Rapporto della
Italia...) porti a una visita di capitan Tempesta in
riduzione del danno e a lato nel corso degli interroga- Paradiso (€ 10) e Storia di
una riconcertazione tori. «Che cosa confessa così doppi e doppiette (€ 12).
del «misfatto» con un prigioniero? La verità? O
bugie? Chi può dire che cosa IL SAGGIO
convenzioni pluriennali Libertà di stampa
racconta? Se sottoposto a un
tra editori e Poste (molto dolore insopportabile, un uo- Nelle traduzioni di Robyn
mirate, si presume). mo confessa qualsiasi cosa». Dale, Alessandro Miliotti e
Ci auguriamo che non Nato nel profondo Sud, Andrea Guarducci, Piano B
siano ancora una volta l'autore in questione non si è edizioni pubblica, di Mark
i piccoli a essere tirato indietro neppure di Twain, «Libertà di stampa».
abbandonati e a pagare fronte alla questione razzia- (pp. 117, € 11). Una raccolta di
per tutti. le. Per dire: pur essendo un saggi sferzanti e sarcastici sui
Resta comunque bianco, nei suoi libri usa sen- vizi di giornali e giornalisti,
inaccettabile la brutalità za remore di sorta la parola sulla libertà di espressione,
«negro», perché questa paro- d’informare, di fare luce.
con la quale, senza alcun
la viene adoperata normal- Per Twain la libertà di parola è
preavviso o trattativa, mente nella vita di tutti i gior- un diritto ridotto spesso a
si sono messi in crisi ni, e dal suo punto di vista «vuota formalità», i giornali
il lavoro editoriale e la mettere in bocca qualcos'al- hanno «una potenza
diffusione della cultura. E’ tro ai personaggi dei suoi ro- immensa» che «può creare o
come sempre manzi non avrebbe davvero macchiare la reputazione di
il grossolano modo di senso. Proprio per questo mo- qualsiasi persona», i
agire dei nostri politici tivo, tuttavia, molte bibliote- giornalisti seminano «insulti e
che, nonostante tutto, che hanno infine deciso di volgarità». Per questo diffida
anche oggi, più offende. non tenere in catalogo alcune della «opinione pubblica»:
sue opere, perché in base al perché è il prodotto di un
loro metro di giudizio queste generale «conformismo» che
MIRELLA APPIOTTI sono, non da oggi, «politica- confonde il «sentire» con il
mente scorrette». «pensare».
L'autore, che si chiama Sa- Un ritratto di Mark Twain, con il suo personaggio Huck Finn, lungo il Mississippi
muel Langhorne Clemens, a
TUTTOLIBRI sua difesa non può certo ri- nare che un giorno gli Stati stessi alfieri della democra- niche usate dai loro colleghi ste di scrittore, Mark Twain.
battere di avere votato per Uniti avrebbero avuto per zia usassero metodi assai si- nei confronti dei ribelli filippi- Nome che si era scelto in
A cura di: Obama, ammesso che voglia presidente un «negro». E mili a quelli adottati più di un ni nell'ormai lontano 1902, an- omaggio al grido «Mark,
LUCIANO GENTA
con BRUNO QUARANTA
davvero difendersi da simili nemmeno che nel proclama- secolo prima dall'esercito del no in cui andava gà di moda twain!», comune tra i marinai
sciocchezze: è morto infatti re una guerra mediorientale Belgio colonialista di Leopol- la «water-torture». imbarcati sui natanti che sol-
tuttolibri@lastampa.it giusto cent'anni fa, il 21 aprile combattuta per esportare la do I in Congo. E neanche che Ma soprattutto, non si sa- cavano il Mississippi per indi-
www.lastampa.it/tuttolibri/
1910, in concomitanza con il democrazia in cambio di pe- i soldati con la bandiera a rebbe mai sognato che un care in tese la profondità del-
passaggio della cometa di Hal- trolio i medesimi potessero stelle e striscie cucita sulla giorno, in un luogo chiamato le acque durante la navigazio-
LA STAMPA ley, la stessa che l'aveva por- fare appello alle famose «ori- manica dell'uniforme prati- Disneyland, un battello a va-
tato sulla Terra nel 1835. gini cristiane». E neppure cassero ancora oggi negli in- pore avrebbe portato il nome
Non poteva certo immagi- che nel Duemila e rotti gli terrogatori le medesime tec- che lui aveva adottato in ve- p Continua a pag. V
II Scrittori italiani
I GIALLI DEI RAGAZZI: UN CLASSICO E DUE NOVITÀ Saba, varati un anno fa in concomitanza con Imbastendo un intrico ben congegnato di situazioni
Piumini riscrive Poe l'ottantesimo compleanno di Emilio e i detective del
tedesco Erich Kastner, che ha inaugurato la collana.
divertenti l'argentino Butti racconta la classe dove arriva
Maxi, quello nuovo «che volta le pagine con un soffio».
= Correva l'anno 1841 quando il bostoniano Edgar Due le novità: La cantante scomparsa di Antonio Così la Banda degli Otto «che non fa niente di speciale»
Allan Poe pubblicò I delitti della rue Morgue, primo di Ferrara e Ogni casa, un mondo di Enrique M. Butti diventa «dei Nove» e qualcosa di speciale finalmente la
quattro racconti «del mistero e del ragionamento» (pp. 110, € 9 l'uno). fa, arrivando a sfilare una grottesca maschera di Corvo
capostipiti del poliziesco, un genere via via diramatosi in Ferrara strizza l'occhio al Vaudeville farcendo di gags (chapeau a Poe!) dalla faccia deturpata di un padre
un caleidoscopio di varianti magari snobbate dai giocose e di freddure («quella gattina conduce una vita tormentato dall’ossessione di vendicarsi di chi ha
letterati «puristi» ma gettonate senza flessioni dai da cani», «la mamma mi picchiava col ferro da stiro assistito all'incidente mortale della figlia, chiamandosi
lettori. Riproponendo I delitti della rue Morgue (pp. perché stavo prendendo una brutta piega», «del però fuori alla «io non c'ero e se c'ero dormivo». Butti
86, € 9), adattato in punta di penna da Roberto Piumini, dermatologo sono amico per la pelle») l'indagine punta dunque l'indice contro la solidarietà e il senso
rendono idealmente omaggio a Poe «I Nuovi Gialli» per i veneziana dell’eccentrico maresciallo Cecconi, civico negati che imbarbariscono i rapporti umani,
preadolescenti delle Nuove Edizioni Romane, a cura di impegnato a liberare un'improbabile cantante lirica sfociando com’è nelle sue corde nel giallo di formazione.
Gabriella Armando e con il progetto grafico di Claudio rapita in quanto «cantando fa chiudere bar e ristoranti». Ferdinando Albertazzi

L’informazione letteraria Una Storia lunga quasi novant’anni


di Ferretti e Guerriero: dalla gloriosa terza pagina ai siti web

Il Re-censore ora
MIRELLA
SERRI

Si è mai vista una pro-


stituta così acculturata che
«sente e parla come Proust»
ovvero come «un romanziere
che abbia letto Stendhal e Mo-

milita in Internet
ravia»? Mai. A dar vita a un
personaggio tanto improbabi-
le c'era riuscito il pluridecora-
to Alberto Moravia nella Ro-
mana: così sosteneva Arrigo
Cajumi, principe delle lettere,
oggi dimenticato, ricco di
umori icastici, che lanciava
questi strali proprio dalle co- terze pagine, supplementi, set- gli editori in cerca di nuovi au-
lonne de La Stampa. timanali, rubriche. Al centro tori si aggirano tra blog e siti e
Nemmeno i più noti scrit-
tori italiani sfuggivano ai pun-
c'è sempre lui, il critico mili-
tante, il Re-censore iscritto
Il titolo passano da Nazione indiana a
Vibrisse a Primo amore, alla te-
genti giudizi dei Signori della nella schiera degli Intoccabili, stata di Giuseppe Genna, a Car-
critica che facevano il bello e dagli Anni Trenta ai Sessanta, milla e a tanti altri ancora. «Sia-
il cattivo tempo della lettera- passato poi al meno prestigio- mo la nuova frontiera -, osserva
tura. Non si sottraeva ai fero- so ruolo di critico-informato- lo scrittore Giulio Mozzi, cura-
ci responsi neppure il grande re, fino all'attuale rarefazione tore del bollettino in rete Vibris-
Fenoglio, i cui bellissimi libri del carisma. Ma, proprio ades- se e padre fondatore di Nazione
erano per l'Unità «una cattiva so, tutto sta evolvendo, osser- indiana, dove si ritrovano scrit-
azione». Viceversa, l'autore- vano i saggisti, e il dibattito cri- Gian Carlo Ferretti tori del calibro di Saviano, Mo- Angelo Guglielmi
tico che sembrava spento ri-
Il critico ha perso sorge come l'araba fenice. In p G. C. Ferretti - S. Guerriero Opinioni a confronto di
altri luoghi e in altre forme, tra p STORIA DELL’INFORMAZIONE
il carisma, cedendo librerie e vetrine tutte assolu- LETTERARIA IN ITALIA Guglielmi, Mozzi, Trevi,
a regole (e lusinghe) tamente virtuali. dalla Terza pagina a Internet Panzeri, Sinibaldi:
Già, proprio così. Il popolo 1925 - 2009
dei mass media del web sempre più di frequen- p Feltrinelli, pp. 451, € 30 come cambiano luoghi
e dello spettacolo? te indossa i panni del nuovo Re- C’è tutto o quasi: gli autori e forme del «mestiere»
censore o dell'Arcicritico che
vole parere di Cesare Garboli detta legge. Le più accese di- invitano a resistere alla resco, Scarpa, Nove, Voltolini -.
era lo Sputnik del successo: scussioni su teorie romanze- «tendenza perversa» del Pubblicare sconosciuti che si ri-
con sole tre righe spediva in sche e poesia, il passaparola sul- gioco «chi c’è, chi non c’è». veleranno di pregio - l'ho fatto
orbita la Morante le cui pagi- le novità tra accanite divergen- con Mariolina Venezia che si è Giulio Mozzi Emanuele Trevi
ne, sosteneva, si divoravano ze di opinioni, le pagelle agli poi portata a casa il Campiello
al pari dei Karamazov. scrittori, la scoperta di autori, e ganelli) - . L'autore deve molto -, accendere dibattiti: era il sull'omicidio di Pasolini, per cinema, e sempre più spesso si
Vicende di altri tempi? tutto quello che sembrava spa- al recensore che non solo può compito de La voce di Prezzoli- esempio, sono arrivate dalla re- accomoda in salotti-tivù, occu-
Non proprio. Ora vengono rito per sempre, ora sta rifio- farlo conoscere, ma stimolarlo ni o di Nuovi argomenti. Ora le te nel 2006». pa spazi radiofonici. «Ma la cri-
evocate dalla ricca e corposa rendo a nuova vita. Circola e si e persino dare corpo a un'este- teorie sulla letteratura si verifi- Nuovi, dunque, gli stili e i lin- tica militante continua a essere
Storia dell'informazione lette- rigenera in rete. E al critico di tica. Un esempio? Sono stato cano in rete e i talent scout han- guaggi dell'informazione lette- molto efficace. La prova è in li-
raria in Italia dalla terza pagi- carta cosa compete? uno dei primi a prendere in se- no scoperto il web come terre- raria, definizione preferibile al- breria - osserva Fulvio Panzeri,
na a Internet. 1925-2009, edita «Un ruolo non defilato - so- ria considerazione Niccolò Am- no di caccia. Qui vedono la luce, la datata critica militante. E prima penna critica di Avvenire
da Feltrinelli, dove gli studio- stiene Angelo Guglielmi, chio- maniti». in anticipo sulla carta stampa- proprio l'informazione, da tem- e di Famiglia Cristiana -. Esce
si Gian Carlo Ferretti e Stefa- satore di opere molto ricerca- La critica old style resiste ta, anche le idee nuove o le pole- po, si è «spettacolarizzata», si fa una recensione e il libro decolla.
no Guerriero descrivono le to per la «litigiosa intelligen- dunque anche sotto forma di miche più accanite: le prime sol- contaminare da generi e ambiti Rigore e indipendenza contano,
peripezie di 84 lunghi anni di za» (così l'amico Giorgio Man- dialogo con lo scrittore. Però lecitazioni a riaprire il processo diversi, dall'arte alla musica al solo così il lettore si fida».

SERGIO minile che Emma cercherà di


PENT Brunettin Un destino femminile sfruttare per diventare se stes-
Se un essere umano sa, almeno un'ultima volta.
soffre o perde qualcosa di sé, si specchia nella cagnetta spaziale La libertà si trasforma nell'
la sua vita resta condizionata attesa di una fine già ben perce-
da un perpetuo gioco di me- pita, mentre la storia di Laika e
morie e rimpianti, e anche il
futuro può risultare mano-
messo da quella mancanza,
sia essa quella di una persona
cara o di una parte di sé, per
Con Laika lassù del suo sacrificio trova una con-
creta compiutezza, in una quo-
tidianità di dolore inferto che
non ha nulla di epico o di eroi-
co. Il silenzio con cui Emma af-
un incidente o un intervento.
I cani, invece, vanno avanti.
In un continuo futuro, anche
se non hanno il senso del tem-
po. La mancanza è qualcosa
c’è una donna fronta la sua solitudine dopo il

«I cani vanno avanti»,


un romanzo ben
di oscuro e indecifrabile rac- nuovo esordio, si può dire, all' sente di poter scrivere, in un Valentina costruito: solitudine
chiuso in un eterno divenire, età - ventinove anni - in cui momento vuoto e incolore del- Brunettin
fino all'ultimo giorno. davvero spesso si esordisce. la sua vita, lontana da tutti, in (foto di e rivolta di una moglie
In questo paradigma es- Questo ritorno ci dà un ro- primo luogo dal marito Virgi- Pierantonio infelice e tradita
senziale, naturale, è raccolta manzo felice, ben costruito, lio, che con lei forma da anni Tanzola)
l'intensa, sofferta tematica racchiuso in una circolarità di una coppia di successo del distacco da Virgilio, è quello
del romanzo di Valentina emozioni umane riconducibili mondo letterario. I romanzi ma, fatto di ossessive diete ipo- cui il sesso emerge come violen- dell'ultima curva prima del ba-
Brunettin I cani vanno avan- a un'indifferenza di stampo mo- «popolari» sfornati a quattro caloriche, amicizie femminili za di gruppo, ossessione femmi- ratro, ma lei va avanti con un
tinella collana «Iconoclasti» raviano nella quale, tuttavia, mani dai coniugi Sebastiani so- da confessionale, giornate spe- nile cercata fino alla vergogna. sorriso, finalmente, e con la
diretta da Giulia Belloni per cresce e si alimenta una spe- no diventati un dato di fatto da se davanti a un computer, con Emma vorrebbe attirare l'at- consapevolezza che questo
Alet. La Brunettin rinasce ranza individuale di riscatto. cui Emma, moglie infelice e tra- di fronte un marito ambizioso tenzione di Andrea, un giornali- nuovo presente di dolore è il fu-
dalle ceneri di due remote Circolarità della trama, anche, dita, madre mai realizzata, cer- e fedifrago che la sfrutta fino sta giovane che la stima per la turo che le rimane, tanto o po-
promesse, un Campiello Gio- con questi capitoli all'apparen- ca di evadere abbozzando la all'anima per le sue doti di sua intelligenza ma non la cor- co che sia, ma unicamente suo.
vani d'esordio a diciott'anni za oscuri e gratuiti in cui Em- «sua» storia, i suoi personaggi. scrittura, ora che la passione teggia, e quando lo fa è quasi Un romanzo che merita
e una seconda opera ambi- ma - la scrittrice protagonista - L'ambiente ovattato e aset- coniugale è finita. per gioco, ma un gioco voluto concrete, non circoscritte at-
ziosa, straripante - ovvia- cerca di raccontare, come in tico, geograficamente indeci- La rivolta di Emma è un tar- dal destino, perché la mano di tenzioni.
mente incompresa dai cac- un apologo esemplare, la storia frabile nonostante un rapido lo silenzioso, che scivola in deli- Andrea scopre sul seno di Em-
ciatori di teste del luogo co- di Laika, la prima cagnetta lan- cenno a Roma capitale, regala ranti tentativi di autosufficien- ma un corpo estraneo, un se- p Valentina Brunettin
mune - Fuoco su Babilonia. ciata nello spazio. al romanzo l'atmosfera ideale za espressiva con racconti sec- gno di sconfitta, il simbolo di p I CANI VANNO AVANTI
Poi, otto anni di silenzio. Un E' l'unica storia che Emma per condurci nel mondo di Em- chi e nervosi, emblematici, in una immolazione tutta al fem- p Alet, pp. 200, € 10
Tuttolibri
SABATO 17 APRILE 2010
LA STAMPA III

UN GIALLO PER CINEFILI: «TROPPO PIOMBO» DI PANDIANI Se le coordinate letterarie restano le medesime (l’ironia di scanzonato ed un maniaco che uccide donne - è
In una Parigi all’ultimo respiro Fréderic Dard, l’aggressività di Jean-Pierre Manchette e, tra gli
statunitensi, la vividezza di Horace McCoy), Troppo piombo è
probabilmente stato tra le fonti d’ispirazione per Pandiani.
Ma, al di là di citazioni e di riferimenti, è il ritmo narrativo ad
= E’ decisamente feroce, la pagina iniziale di Troppo libro su tutto innervato di celluloide: non è certo per caso che esser cinematografico: tra una sparatoria in un condominio
piombo (Instar Libri, pp. 312, € 14,50): un omicidio a mani Mordenti, entrando nella brasserie Lipp con la femme fatale ed uno stupro collettivo, la storia non perde un colpo.
nude, calci e pugni, il modus operandi d’un assassino che Nadège Blanc, s’imbatta in un invecchiato e spiritoso Rispetto alla tradizione del noir indigeno, infine, dal superbo
prende di mira le redattrici di un quotidiano parigino. Jean-Paul Belmondo, né che sia boutdesouffle il nome utente Scerbanenco in avanti, lo scrittore torinese preferisce la
L’incipit shockante pare marchio di fabbrica di Enrico dell’account creato dal killer per comunicare con la polizia. sottolineatura ironica alla cupezza d’ordinanza: neanche nel
Pandiani, grafico di professione ed abile scrittore di noir: c’era L’intiero racconto, in verità, sembra un omaggio a certo polar finale, che paga pegno alla tradizione dello sbirro eroico per
già nel suo fortunato esordio, Les italiens, vincitore del premio cinematografico d’oltralpe, quello di José Giovanni e di Henri amore, vi rinunzia del tutto («Saresti davvero rimasto davanti
Belgioioso Giallo 2009. In questa nuova prova, ritroviamo la Verneuil: è, quest’ultimo, il regista di Peur sur la ville («Il a me fino alla fine?» - «Ma starai mica scherzando?»). Ed è
squadra d’italiani in forza alla Brigata Criminale, al quai des poliziotto della Brigata Criminale», 1975), interpretato una choucroute, oltre a un bel corpo di donna, il pagano
Orfèvres: protagonista è, ancora, il commissario Jean-Pierre proprio da uno scatenato «Bebel», che - incentrato sullo premio per il guerriero stanco.
Mordenti, quarantenne atletico, fascinoso, di buone letture. scontro fra un commissario tanto sopra le righe quanto Francesco Troiano

150
menta lo scrittore-critico Ema-
nuele Trevi -. Minore fiducia in- «Il Migliorini» Il purista che guidò
vece la nutro nella critica on li-
ne. Non c'è alcun filtro e così si la Crusca e la sua Storia dell’italiano
scatenano malignità, colpi bas-
si e rancori. E poi gli eredi dei
grandi teorici del discorso criti-
co, come Harold Bloom, non so-
no certo in rete e le teorie lette-
rarie ora sono come i mosaici.
Se è Dante
Libri d’Italia la sorgente
Nessuno li fa più».
On line, radio, piccolo
schermo sono le attuali armi
della guerra mediatica. Nien-
te da rimpiangere? «Nulla. Verso il 2011
Vuoi mettere la potenza di fuo-
co di un'intervista con Fazio o
all'Infedele di Gad Lerner? - so-
stiene Marino Sinibaldi, idea-
tore della trasmissione
della lingua
Fahrenheit e direttore di Rai CARLA zione per la ricerca concreta,
MARELLO
Radio3 - La divulgazione per fondata su indagini minuziose di
radio è la giusta via di mezzo Nel 1960, non a caso Il ricordo prima mano, quello che Migliori-
tra giornali e tivù, intrattiene vigilia del primo centenario ni scherzosamente e modesta-
e consente di approfondire». dell'Unità d'Italia, uscì la Sto- mente chiamava «piluccare»,
Irrequieta, in perenne cam- ria della lingua italiana di Bru- ma che si poggiava su una solida
biamento, l'informazione lette- no Migliorini presso la casa base teorica.
raria è il volto più moderno e editrice Sansoni. Uno dei libri Francesco Sabatini, nello
aggiornato della vecchia si- destinati a diventare parte in- stesso volume, definisce Bruno
gnora militante di un tempo. tegrante della formazione uni- Migliorini un «padre della pa-
Di cui difficilmente però si versitaria degli studenti delle tria» . Merita tale appellativo
può far a meno. Insomma che facoltà umanistiche e del ba- non solo per i suoi studi accade-
gaglio culturale dei curiosi di mici, ma perché si è occupato at-
Il dibattito rifiorisce storia linguistica patria. tivamente anche del futuro dell'
Nel 1988 Ghino Ghinassi, al- italiano. Dalla scuola per la qua-
e si rigenera in rete: lievo di Migliorini, scrisse un'in- le si è impegnato con dizionari e
ma chi garantisce troduzione alla ristampa della manuali, alla linguistica italiana
Storia in cui sottolineava la gi- dell'italiano contemporaneo da
la qualità del giudizio gantesca opera di documenta- lui inaugurata attraverso la rivi-
autorevole e affidabile? zione e ricerca svolta da Miglio- sta Lingua nostra, fondata con
rini, ma gli rimproverava il tele- Nella sua Rovigo Giacomo Devoto nel 1939, e di-
sia Re-censore o che sia infor- ologismo di matrice risorgi- Si terrà venerdì 23 aprile
retta fino alla morte, all'impresa
mato-Re il critico non demor- mentale, che lo portava a legge- una giornata di studio su «Bruno dell'«Opera del Vocabolario Ita-
de. Gli stessi Ferretti - Guer- re il passato della lingua italia- Migliorini nella cultura del liano» di cui varò il progetto con
Fulvio Panzeri Marino Sinibaldi riero ne sono la controprova. na «a una sola arcata», a pre- Novecento» a Rovigo, la città dove Giovanni Nencioni e Carlo Al-
Determinati a ridar smalto a supporre che «la coscienza na- nacque nel 1896. Del linguista e berto Mastrelli.
Anni fa lo scrittore era il ter- cersi di essere irresistibile. So- critici - scrittori caduti in par- zionale italiana sia nata già […] della sua opera discuteranno tra E in quest'epoca di italiano
rore dell'auditel: televisione e lo pochi hanno le doti per il pic- te o del tutto nell'oblio, come al tempo di Dante, anzi sia stata gli altri Michele A. Cortelazzo, trasmesso non va dimenticato
letteratura parlavano con ac- colo schermo, Aldo Busi è tra Cajumi, Pancrazi, Sereni, Ra- creata da Dante stesso». Giuseppe Micheli, Ivano l'impegno di Migliorini con Ta-
centi diversi, lo diceva proprio questi». boni. O anche a attaccare au- Paccagnella, Nicoletta Maraschio,
Paolo Balboni, Sandra Covino,
Guglielmi, ex direttore di Rai- Non tutti ce l'hanno il talen- tori di vaglia. Vedere per cre- Fondava la sua visione Annalisa Nesi, Claudio Marazzini. Una ricerca basata
tre. Ha cambiato idea? «Mac- to per le performance alla Busi, dere la scheda dedicata a
ché. Ho favorito la nascita di ma in tivù ci vanno. «La promo- Montale, dove si spiega che, il sulla certezza che Il convegno avrà luogo presso
l’Accademia dei Concordi, che ha
su minuziose indagini:
Babele di Augias e di Pickwick zione con Bignardi, Fazio, Dan- poeta, il «mestiere di critico» la coscienza nazionale edito il volume Bruno Migliorini, era quello che
di Baricco, affabulatore e note- dini, o con lo stesso Marzullo lo faceva con la mano sinistra, l’uomo e il linguista, a cura di
vole seduttore che ha consuma- che inizia “mi racconti un so- tra furberie, imprecisioni e fosse stata Matteo Santipolo e Matteo Viale. scherzosamente
to la sua verve a furia di convin- gno”, funziona sempre - com- tante distrazioni. creata dall’Alighieri Tra le opere di Migliorini
ricordiamo: Storia della lingua
chiamava «piluccare»
Ghinassi, come altri prima italiana (Sansoni, 1960), Che cos'è gliavini e Fiorelli per il DOP, il Di-
un vocabolario? (Le Monnier,
di lui, notava anche l'artificiali- zionario d'ortografia e di pronun-
1961), Dizionario d'ortografia e di

A
melia Rosselli, grande po- realtà e l'esperienza personale e tà della periodizzazione per se- zia, che ogni giornalista della Rai
etessa, figlia di un grande DIALOGHI storica. coli. Quest'ultima non è stata
pronunzia (con Carlo Tagliavini e
Piero Forelli, ERI, 1969), e il aveva sulla scrivania a partire
uomo al cui pensiero do- Amelia Rosselli è stata spesso ancora unanimemente sostitui- dal 1969 e che adesso si può con-
vremmo più spesso tornare. E, vo- IN VERSI letta con amore, e la sua poesia ta da altre scansioni e in com-
Manuale di Esperanto (Paolet,
1922. , riedizione libera in pdf del sultare e ascoltare in rete nel sito
glio aggiungere, grande, ammire- MAURIZIO CUCCHI non può non essere presente, pur penso, insieme alla nitida sud- 1995,CEE, Milano). (http://www.dizionario.rai.it/ri-
vole persona. Ho avuto la fortuna se impossibile da imitare, in auto- divisione in Grafia, Suoni, Co- cerca.aspx) . Anzi, chi voglia co-
di conoscerla e un'impressione mi ri venuti molto dopo di lei. Penso strutti, Consistenza del lessico, noscere la voce di Migliorini può
è rimasta incancellabile su tutte:
quella della sua trasparente nobil-
Amelia, ai versi, per esempio, di Selene
Scanu, di cui apprezzo l'energia
ecc. presente nella Storia di Mi-
gliorini in ogni secolo dal Due- disciplinari), fu presidente dell'
sentire la sua presentazione del
DOP registrata.
tà d'animo.
E' la vostra vita che ho perso
(Le Lettere, p. 396, € 35), curato da
sono nobili onesta, la ricerca di una fuggevole
grazia, di una musica. Cito: «Che
il tempo possa esercitare almeno
cento in poi, ha aiutato schiere
di studenti a memorizzare gli
intricati sviluppi della nostra
Accademia della Crusca dal 1949
al 1963, ma non disdegnava di
prendere posizione sui giornali
Questo suo intervenire attiva-
mente è stato da Migliorini stes-
so chiamato (1935) neopurismo e
Monica Venturini e Silvia De Mar-
ch, è un libro che raccoglie una se-
le ferite un poco, / la lenta grazia della dis-
solvenza, / su questa crepa di vita,
storia linguistica. Del resto già
tre anni dopo, nel 1963, Tullio
in merito a questioni linguistiche
a lui contemporanee. Di tali arti-
definito poi un po' più tardi
(1940), per evitare fraintendi-
rie di interviste e che ci offre dun- / che senza appello sgomenta». De Mauro pubblicava la sua coli è fatto Profili di parole (Le menti, come segue: «Neopurismo.
que un quadro importante della fi- ce a Plinio Perilli dei suoi incontri di Eviti certi giochi iterativi che la Storia linguistica dell'Italia uni- Monnier, 1968). Migliorini mo- Tendenza ad escludere dalla lin-
gura della Rosselli nel suo insie- ragazza con vari personaggi, come fanno passare dalla semplicità al- ta, opera con tutt'altro impian- strava interesse per i fatti di cul- gua quelle voci straniere e quei
me, nella tremenda coerenza della Scotellaro, Dallapiccola, Carlo Le- la soluzione facile. to e con un ruolo in un certo tura popolare e rifiutava un'anali- neologismi che siano in contra-
sua via, chiusasi per morte volon- vi, Bazlen, Guttuso e più tardi, natu- Anche Federica Galetto offre senso complementare alla Sto- si che fosse solo di linguistica in- sto con la struttura della lingua,
taria nel ’96. Una tragedia che ne ralmente, Pasolini. nei suoi testi strappi e increspatu- ria di Migliorini. terna. Fin dall'opera giovanile favorendo, invece, i neologismi
richiamava immediatamente Ritroviamo i suoi tratti specifici re che possono ricondurre all'esem- Tradotta anche in altre lin- Dal nome proprio al nome comune necessari e ben foggiati: si tratta
un’altra, quella dell'uccisione di maggiori, come la passione iniziale pio della Rosselli. Ha comunque gue la Storia di Migliorini ebbe (Olschki 1927, poi ristampata nel di un tentativo di applicazione de-
suo padre Carlo e del fratello Nel- per la musica, il pensare e scrivere una sua viva e originale personali- vastissima diffusione. Le ragio- 1968), che si legge ancora con di- gli insegnamenti della linguistica
lo avvenute nel 1937, quando Ame- in tre lingue diverse, il rapporto par- tà. Le consiglio di non eccedere in ni di tanto successo vanno ri- lettoso profitto, mostrò il suo an- a un moderato purismo».
lia aveva solo sette anni. ticolare con la neoavanguardia. Ma ricercatezze. Qualche verso: «Del- cercate, oltre che nell'interesse ticonformismo, in un'epoca in cui Un atteggiamento che oggi
Le curatrici si pongono di fron- soprattutto siamo spinti a rilegger- la noia non cavalco che il dorso / dell'argomento, anche nella fi- «l'idea stessa di nome comune molti linguisti sottoscrivono da-
te a un personaggio che moltissi- la, a ritornare a libri fondamentali Avrei certo sempre pensato di cre- gura dell'autore. Migliorini ave- era vitanda», come ebbe a dire vanti a un dilagare eccessivo e
mo avrebbe da raccontare, ma che come Variazioni belliche e Serie arne / altra da impastare ai molli va dimensione europea rara nei Dionisotti, recensendo la Storia. gratuito di anglismi. A proposi-
sempre procede con discrezione. ospedaliera o l'indimenticabile poe- giunti dello / spirito come si fa con linguisti della sua generazione, Luca Serianni - nel suo inter- to di inglese, la militanza espe-
Come quando parla con Giacinto metto Impromptu. Formidabile è il i piedi nel fango / […]/ Ma sono fis- fu il primo a ricoprire nel 1938 vento nel volume Bruno Migliori- rantista di Migliorini è un altro
Spagnoletti della morte del padre suo corpo a corpo con la lingua, uni- se dimore i pantani scoperti / […]/ una cattedra di Storia della lin- ni, l'uomo e il linguista dato alle tassello della sua modernità: il
(«esule a Parigi dal 1929, dopo co il suono aspro e ruvido della sua m'imbatto nei prologhi di questo gua italiana (non che prima la stampe dall'Accademia dei Con- suo manuale di esperanto del
avere organizzato la fuga di Tura- grande musica nella parola, nella mio disordine / a sbriciolarne con- materia non fosse studiata e in- cordi di Rovigo, città natale di Mi- 1922 è consultabile in rete in un'
ti, assieme a Pertini e Adriano Oli- sua viva concretezza fisica, nel suo tenuti / per essere sapendo di non segnata, era anzi immanente gliorini - sottolinea che la sua ere- edizione riveduta del 1995 ht-
vetti») e dello zio. Come quando di- costante, produttivo attrito con la esserci». nella storia culturale del nostro dità scientifica regge l'usura del tp://iej.esperanto.it/kirek/
paese, ma sotto altre etichette tempo grazie proprio alla voca- manlibro-migliorini.pdf
IV Scrittori stranieri
BRUNO
Feuilleton Tra Etiopia e Stati Uniti Ledesma Il giallista catalano, oggi VENTAVOLI

Ancora giovane, man-


«La porta delle lacrime» di Verghese in Italia, con il suo ispettore Méndez dò una manciata di suoi versi a
uno zio materno, poeta, scrit-
GLAUCO tore, per giunta amico in gio-

I due gemelli FELICI

Non si deve morire due


volte, ammonisce il titolo del
romanzo di Ledesma in uscita
ventù di Petöfi, il bardo di tut-
te le libertà. Insomma, un pa-
rente di mente aperta. E lui
che rispose? «Sì, carini, c’è del

di una suora
da Giano: e di questi conti lui talento, ma perché una donna
se ne deve intendere, dato che deve scrivere? Sarebbe un pec-
di vite ne ha percorse tante, cato che una ragazza di buona
chissà quante. famiglia trascurasse il mesto-
Ottantatreenne, catalano, lo, sarebbe un peccato persino

e un chirurgo Francisco González Ledesma


ha appena presentato in Spa-
gna un nuovo libro ambientato
nel Far West, La dama y el re-
cuerdo, ma il suo nome è nasco-
se facesse l’insegnante».
Ma Margit Kaffka sapeva
che Dio, o il destino, le aveva-
no consegnato la penna, non
colabrodi. Pur vivendo appena
CLAUDIO volta viene spodestato, e si rifu- sto dietro uno pseudonimo, Sil- 38 anni (la spagnola la uccise
GORLIER
gia in Zimbabwe, il feroce ditta- ver Kane, che per decenni ha nel 1918) scrisse 19 romanzi,
Una nascita tormenta- tore Menghistu. riscosso enorme successo po- amati dai critici e dai grandi
ta «nel tardo pomeriggio del 20 I gemelli e il padre, in diversa polare in Spagna: incredibil- scrittori, più alcuni testi scola-
settembre dell’anno di grazia prospettiva, vivono una quotidia- mente, oltre 300 sono i titoli stici (fece anche l’insegnante),
1954» segna la nascita di un tor- na trasgressione, nel senso che il pubblicati presso l'Editorial dedicando ogni parola a quel
mentato, lampeggiante feuille- padre scompare e li abbandona, Bruguera con questo nome, in- mondo femminile, di pensieri,
ton moderno di Abraham Ver- mentre Marion, che racconta in ventato da Ledesma nel 1952: L’ottantatreenne scrittore catalano Francisco González Ledesma aspirazioni, passioni, che lo zio
ghese, La porta delle lacrime. prima persona, e Shiva, dopo «Era facile da ricordare e suo- non voleva o non riusciva a ve-
Vengono al mondo, dopo un’intesa fortissima e una comu- nava bene; [...]pensavo che sa- dere, e che la letteratura ave-
una gravidanza di otto mesi,
due gemelli, Marion e Shiva.
La madre, suor Mary Joseph
Praise, che muore di parto, è
ne attrazione per la medicina, si
trovano aspramente divisi dalla
passione per la stessa donna.
A questo punto vicenda priva-
rebbe durato, al massimo, un
paio di anni». E invece...
Se Silver Kane è una delle vi-
te di Ledesma, un'altra - tra
A Barcellona va raccontato quasi esclusiva-
mente per bocca maschile.
Nel Formicaio, appena tra-
dotto in Italia da Laura Sgario-

si va a nozze
una giovanissima suora india- ta e esplosione civile si intreccia- quelle conosciute - è stata quel- to, la Kaffka sceglie un conven-
na carmelitana, il padre un no, nel senso che oltre al tradi- la di avvocato, professione poi to di suore, il mondo femmini-
chirurgo inglese. Siamo ad mento del fratello il protagonista abbandonata per passare al le più estremo, più isolato, più
Addis Abeba, capitale del- narratore deve affrontare anche giornalismo. Sarà caporedatto- misterioso, ma ben famigliare,
l’Etiopia, a duemilaquattro- il coinvolgimento politico che lo re de La Vanguardia, e nel 1966 poiché a quattordici anni ave-
cento metri, nell’aria rarefat-
ta. Conosco bene questa città
fascinosamente misteriosa, di
rara bellezza naturale, ricca
costringerà a fuggire dall’Etio-
pia e a rifugiarsi negli Stati Uniti.
Forse, la chiave della intera sto-
ria si trova nelle ultime righe del
trentaduesimo capitolo: «Mis-
è uno dei fondatori del Gpp, as-
sociazione clandestina per la di-
fesa della libertà di stampa, du-
rante la dittatura franchista.
con la pistola va iniziato a studiare in un isti-
tuto religioso. Sa cogliere i fru-
scii, le ombre, gli odori nasco-
sti dietro le spesse mura in pie-
tra, che sono al contempo pri-
Abbandonati dal padre, sing era un posto pieno di follia, «Non si deve morire Méndez vanno da La dama del gione e ricovero per le donne
ma solo un folle avrebbe voluto Kashmir a Cronaca sentimentale votate a Dio. E sa che là den-
divisi da un amore, trovarsi da un’altra parte». due volte»: una storia Rassegna in rosso, da Storia di un dio da tro, oltre alla ricerca dello spi-
riuniti dalla malattia: Negli Stati Uniti, dove Ma- tremenda, un omicida marciapiede a Le strade nei nostri rito e dell’assoluto, serpeggia-
un intreccio di passioni
rion sembrerebbe appagare le
appena scarcerato Hispanica a Ivrea padri, da Mistero di strada a Cin- no i rovelli della terrenità.
sue ambizioni esercitando la me- Ledesma sarà ospite oggi a Ivrea,
que donne e mezzo. Per finire - al- Le studentesse laiche in-
private ed eventi storici dicina in un’atmosfera solo appa- compie un nuovo delitto alle 21, intervistato da Glauco Felici, meno per ora - con Non si deve trecciano flirt con gli insegnan-
rentemente pacificata, la trage- di «Hispanica», rassegna di morire due volte.
di verde, intessuta di colline, e dia riesplode nel segno di un ine- Ma la vita che Ledesma de- letteratura, musica e teatro, che Ancora una volta con Barcel- «Il formicaio», scritto
infatti il Missing Hospital, do- sorabile paradosso. I gemelli ve amare di più, c'è da crederlo, proseguirà domani. L’altro ospite lona come protagonista corale,
ve i genitori lavorano, si trova hanno ritrovato il padre dopo il è quella di scrittore in prima d’onore, Fernando Savater, ha dove si svolge una storia cruda e nel 1917, un anno
«su un’altura verdeggiante». tradimento che Marion sente di persona, senza pseudonimi. tenuto ieri una lectio magistralis.
Domani, h. 17, «I colori del giallo»,
tremenda, il cui afrore già si co- prima della morte:
Indugio sulla prima pagi- aver patito dal fratello, ma d’im- Una vita che cominciò da giova- glie dalle primissime pagine, do-
na, sui primi capoversi del ro- provviso lo colpisce la malattia e nissimo: a ventun'anni, nel spagnoli e italiani a confronto, da ve una coppia sta per sposarsi e la ricerca dell’anima
Marc Pastor ( «La maledetta»,
manzo di Verghese, egli stes- si salverà soltanto con un tra- 1948, ottiene con Sombras viejas
Giano), Teresa Solana («Scorciatoia
ognuno dei futuri coniugi ha con e i rovelli della carne
so chirurgo e professore di pianto del fegato di Shiva, che pa- il «Premio internacional de no- sé una minuscola ma micidiale pi-
per il paradiso», Sellerio), Paula
medicina negli Stati Uniti, ove ga a sua volta con la vita. vela», della cui giuria faceva Izquierdo («libere», Cavallo di ferro),
stola, dove si capisce che una sor- ti maschi. Le sorelle, che han-
il romanzo è stato pubblicato Sono trascorsi sette anni da parte Somerset Maugham. Il li- a Margherita Oggero e Santo ridente bambina Down è vittima no rinunciato all'amore carna-
lo scorso anno, perché essa quando Marion ha lasciato Ad- bro non fu pubblicato perché la Piazzese a . Coordinano Glauco Felici di violenza, dove un omicida appe- le, si infatuano tra loro. Affio-
già prospetta la sua dimensio- dis Abeba, quando egli ritorna al censura franchista lo considerò e Maurizio Vento. Il programma nel na uscito di prigione viene ingag- rano ipocrisie, come quando
ne realistica e simbolica, il suo Missing. La scoperta di una lette- «rosso e pornografico», e Lede- sito del Comune di Ivrea. giato per un nuovo omicidio. E co- una fazione di suore cerca di
respiro epico e tragico. Nei ra della madre, il tramite postu- sma lo distrusse: ma una decina sì via, accompagnando Méndez convincere una ricca orfana a
tre protagonisti letteralmente mo di Shiva, gettano una nuova di anni fa lo ha riscritto, e dal per scoprire che tanto tempo e prendere i voti per incamerar-
si incarnano storie private e luce sull’intera vicenda. Marion 2007 lo si può leggere in spagno- tore Ricardo Méndez, un duro tante vite sono passate, e lo stes- ne il patrimonio e rattoppare,
tempestosi momenti storici. può, seppure per telefono, ritro- lo. Il protagonista di quella sto- pieno di umanità, legato al mon- so Méndez è un po' cambiato, al rinnovare il convento. Quando
Notate: l’Etiopia, dopo la vare il padre ottuagenario, ricon- ria d'amore e di scoramento si do popolare che va scomparendo, punto che adesso porta con sé, in- muore la superiora, avvengo-
conquista italiana e il ritorno, ciliare «i nostri due mondi». Il po- chiama Enrique Moriel: il nome che «crede in cose in cui non cre- sieme alla smisurata Colt del no persino pallide manovre
nel dopoguerra, dello spode- deroso romanzo di Verghese è anche servito a Ledesma qua- de più nessuno». «È un poliziotto 1912, un telefonino che usa mala- «politiche», pressioni, blandi-
stato Negus Selassié, si avvia brillantemente tradotto da Sil- le alter ego per firmare un paio dei quartieri bassi, più o meno gli mente (convinto che l'sms sia una zie, ricatti, per le nuove elezio-
a un periodo di sanguinosa in- via Pareschi sanziona alla fine di romanzi, tra cui La ciudad sin scenari della mia infanzia, di età posizione sessuale). Scombinato, ni, con uno scontro tra chi cre-
stabilità, che coinvolge pure le una tormentata pacificazione. tiempo del 2007 (da noi, La città indefinita ma sempre prossimo tenero, implacabile Méndez. de nel rigore del passato e chi
vicine Eritrea e Somalia. Il Ne- senza tempo, Bompiani 2008). alla pensione, che mangia male vuole innovare per adeguarsi
gus viene spodestato, ucciso, p Abraham Verghese La massima parte dei libri di nei bar della città vecchia, porta p Francisco González Ledesma alla modernità.
il suo cadavere fatto scompa- p LA PORTA DELLE LACRIME Ledesma tradotti in italiano ha vestiti di cattiva qualità e ha le ta- p NON SI DEVE MORIRE DUE VOLTE I conventi femminili non so-
rire e ritrovato casualmente p trad. di Silvia Pareschi per protagonista un'accattivan- sche piene di libri». p trad. di Paola Tomasinelli no certo tema inedito. Ne è pie-
molti anni dopo, quando a sua p Mondadori, pp. 684, € 22,00 te figura di barcellonese, l'ispet- I dieci titoli in cui appare p Giano, pp. 360, € 17,50 na la letteratura mondiale. Co-
Tuttolibri
SABATO 17 APRILE 2010
LA STAMPA V

Margit Kaffka La scrittrice che per prima rappresentò Ménage Nel talamo di Violet Keppel,
il punto di vista femminile nella letteratura ungherese Vita Sackville West e VirginiaWoolf

Nel convento
MASOLINO

.
D’AMICO

Violet Keppel, sposa-


ta (per un decennio) Trefu-
sis, figlia di una amante uffi-
Quando lei è
aitante come
ciale di Edoardo VII quando
costui era ancora principe di

delle vite troncate


Galles, visse in Francia e a
Firenze dove morì quasi ot-
tantenne. Da giovane aveva

nante è Erzsi Kiraly, ribelle,


avuto una clamorosa storia
d’amore con Vita Sackville
West, colei che in seguito
avrebbe infiammato la pas-
sione e i sensi di Virginia Wo-
un lord scapolo
ventiduenne, seducente, aman- olf. Come tutti sanno, Virgi- te, di Virginia. «Lui» (ossia, Vi-
te segreta di un deputato di nia immortalò la Sackville ta) è John Shorne, un aitante
Pest. Pur di diventare inse-
gnante per conquistare una
West nel personaggio di Or-
lando, il bellissimo giovinet-
Il titolo lord scapolo, con qualche an-
no meno di lei: elegante, sprez-
certa indipendenza economica to aristocratico che attraver- p Violet Keppel Trefusis zante, disinvolto, erede di un
si costringe a vivere in quell' sa alcuni secoli, dall’età elisa- p BRODERIE ANGLAISE casato di favolosa antichità e
ambiente claustrofobico (le bettiana ai tempi nostri, con p a cura di Tiziana Masucci residente (di nuovo, come Vi-
donne non potevano ancora fre- molte peripezie e cambia- p La Lepre, pp.142, € 16 ta) in una magione di incompa-
quentare l'università) speran- menti di sesso. rabile tradizione e prestigio.
do di ottenere poi una cattedra Anche Violet Trefusis, co- John è stato spinto a cor-
nella capitale. Se riuscirà ad me documenta Tiziana Ma- teggiare e addirittura a sedur-
esaudire il proprio desiderio, succi nella sua brillante in- re Alexa più che dall’amore,
non si sa. Perché il suo destino troduzione a Broderie anglai- dalla curiosità, e dalla stessa
sbiadisce nella trama del ro- se, aveva visto Vita come un improbabilità della cosa; com-
manzo interrotta bruscamen- affascinante, altero esponen- pletamente dominato da una
te, quasi frettolosamente. te di una specie di ideale ma- tremenda madre autoritaria,
Era una questione di vita ve- scolino «upper class» duran- apprezza, anche, una guida au-
ra e materiale. Nel 1917 c'era la te la Storia, gladiatore roma- torevole in faccende di cultu-
guerra, la fame, la miseria. Kaf- no, cavaliere medievale,
fka pensava alla poesia, ma an- duellista ottocentesco e via «Broderie anglaise»:
che alla farina. Aveva già impe- dicendo: questo, in una lette-
gnato la fede nuziale, per man- ra scritta una decina di anni frigidità e androginia
giare. Scrisse Il formicaio in fret- prima del romanzo della Wo- in un saporito e spiritoso
ta, un mese appena, incalzata da olf, senza che pertanto ci sia
scadenze editoriali e penuria. bisogno di pensare che Virgi- Violet Keppel Trefusis racconto autobiografico,
Appena incassato l'onorario, lo nia ne abbia trafugato il sog- parallelo a «Orlando»
spese in coperte, pane, necessi- getto. In ogni caso, una volta
tà domestiche. Ma quelle storie uscito Orlando la Trefusis ra e di gusto. Non scoraggiata
femminili troncate, taciute, ab- diede la sua versione del rap- da Lady Shorne, la relazione
bandonate senza un vero epilo- porto tra se stessa, Vita e procede con qualche incertez-
go narrativo hanno molto in co- Virginia, nel nostro Broderie za, finché Alexa non affronta
anglaise, scritto in francese, Anne, la precedente mitizzata
Storie di donne votate tradotto poi in inglese, e innamorata di John, in breve
adesso anche in italiano. visita dalla Francia dove vive.
a Dio dietro le spesse E’ un romanzo breve o, Anne (autoritratto della
mura in pietra, meglio, un racconto lungo, Trefusis), che John aveva
piuttosto spiritoso e assai sa- sempre descritto come una
un luogo che è insieme porito per gli appassionati di creatura infida e irresistibile,
Un ritratto di Margit Kaffka (1880 - 1928) prigione e ricovero Virginia Woolf e del suo è invece una persona assen-
mondo. Racconta, con ante- nata e ironica, che senza ma-
sì come quella mitteleuropea lo mune con le eroine degli altri ro- fatti e divagazioni, il pome- lanimo apre gli occhi ad
è di perturbanti collegi musilia- manzi della Kaffka (in italiano è riggio durante il quale una Vita Sackville West Alexa-Virginia sull’impossibi-
Il titolo ni. Ma la Kaffka non schiude
spioncini su nulla di piccante,
uscito recentemente lo splendi-
do Destino di donna, Gaffi Edito-
strana coppia di innamorati
scopre qualcosa sul proprio
lità che John Shorne possa
mai sfuggire alla propria ca-
p Margit Kaffka morboso, dissacrante. Osserva re) attinte dai ranghi della bor- rapporto. Questo avviene sta e alla tirannia della ma-
p IL FORMICAIO il brulichio delle vite e dei senti- ghesia e della piccola nobiltà. quando «lei» conosce final- dre. Il colloquio chiarisce de-
p trad. di Laura Sgarioto menti come se fosse un formica- Nella società ungherese do- mente la precedente innamo- finitivamente ad Alexa cosa
p La Tartaruga, pp. 181, € 17,50 io, non un nido di vipere. Tutto ve comandano i maschi, e solo rata di «lui», di cui aveva tan- potrà veramente aspettarsi
là dentro è silenzioso, umile, mi- una piccolissima parte di essi, to sentito favoleggiare. dalla propria storia con John.
Margit Kaffka visse nuto. Nascosto al mondo ester- perché i più non hanno diritti e «Lei» è Alexa, scrittrice Grata, ella congeda la visita-
appena 38 anni (la no per fragilità, non per alteri- sono invisibili, c'è poco spazio non più giovanissima, ammi- trice con la promessa di aiu-
spagnola la uccise nel 1918). gia. Basta la pedata malaccorta per le donne. Non sono più come rata e autorevole ancorché tare la sua carriera letteraria
d'un passante per turbarlo, sco- la madri e le nonne, aggiogate ai impacciata nella vita monda- recensendo un suo libro.
«Il formicaio» uscì nel 1917; perchiarlo, rimescolarlo. Ma propri ruoli. Non sono ancora na («le sue mani medievali, il Nella realtà le cose non
scrisse altri 18 romanzi, quando il caos è cessato, torna a padrone della loro emancipazio- suo sguardo impaurito, i andarono proprio così: Vio-
amati dai critici, più alcuni ridarsi ordine, a chiudersi dal ne. E il loro mondo interiore è suoi capelli nostalgici, perfi- let Trefusis sottopose un suo
mondo, nel silenzio, nella obbe- come un formicaio. Sempre no la sua borsetta che sem- romanzo alla casa editrice
testi scolastici (fece anche dienza, nella rassegnazione che esposto alla grossolana minac- brava un pollo spennato a semiartigianale dei coniugi
l’insegnante). sfiora la serenità. cia dell'esterno. Davvero libero metà»), e sessualmente qua- Virginia Woolf Woolf, ma questo non piac-
Il personaggio più affasci- soltanto in prigione. si frigida: ritratto, ovviamen- que, e fu respinto.

GIUSEPPE CULICCHIA

p Segue da pag. I Twain, la lunga avventura In viaggio


Come evitare la bancarotta
viaggiando. E’ l’escamotage
ne: «Dal segno, due!». Del re- mensionare anche il vecchio tore ha saputo innovare in scienza in Un americano alla me conferenziere brillante scovato da Mark Twain nel 1894.
sto, su quel fiume aveva fat- Papa a causa del machismo e modo altrettanto radicale corte di Re Artù, l'autore «per dalle straordinarie doti umo- Indebitato per 100 mila dollari
to il marinaio anche lui. delle corride e dei safari ecce- l'immaginario di un Paese e ragazzi» che tale non era, è ristiche, e poi, complici i rove- (circa 2 milioni di dollari odierni),
Di Mark Twain un altro tera, il suo giudizio su Mark la sua letteratura, se pensia- stato a tutti gli effetti anche sci finanziari dovuti anche all' nel 1895 si imbarcò su di un
sudista ingombrante, Wil- Twain a cent'anni dalla scom- mo per esempio che durante la prima rock-star america- idea di fondare una propria piroscafo che toccò i maggiori
liam Faulkner, disse senza parsa pare ancora attuale. il viaggio lungo il corso del na, con le sue celebri tournée casa editrice, a riempire altri possedimentidell’Impero
esitazioni che era stato «il Che cosa c'è stato di me- Mississippi di Huck Finn e che all'indomani della guerra teatri in giro per il mondo. Britannico, tenendo in questa e
primo vero scrittore ameri- glio rispetto a Le avventure di compagni ci s'imbatte in deci- civile (da lui combattuta con i Fosse in circolazione oggi, in quella «stazione» conferenze
cano». Quanto a Ernest He- ne di gerghi diversi, da quel- che cosa non leggeremmo sul- ottimamenteremunerate. Il
mingway, uno che certo non Sudista ingombrante, lo parlato dai marinai a quel- Con straordinarie doti la sua pagina su Twitter! diario del viaggio intorno al
era molto tenero nei con- lo usato dagli schiavi, passan- Sia come sia: in un mondo mondo è in uscita da Baldini
fronti dei colleghi, in Verdi affrontò la questione do per quelli di banditi, man- di umorismo, celebre assai diverso da quello attua- Castoldi Dali, nella traduzione di
colline d'Africa scrisse: «Tut- razziale, denunciò driani, giocatori d'azzardo, come una rock star, le, il mondo di qualche era ge- Dario Buzzolan, la prima in
ta la letteratura americana imbonitori, borghesi... ologica fa, per semplificare il italiano, con il titolo «Seguendo
moderna viene da un libro la tortura e le colpe Come ha fatto fa notare anticipò anche mondo di prima della tivù l’equatore»(pp. 576, € 16).
di Mark Twain intitolato dell’imperialismo qualche anno fa uno dei suoi una certa fantascienza commerciale e della Playsta- Via via smascherando razzismo,
Huckleberry Finn. Tutta la tanti biografi, Ron Powers, tion, Mark Twain, autore imperialismo, zelo missionario,
narrativa americana deriva Huckleberry Finn? Quale al- Mark Twain, il padre di Huck sudisti, prima di darsi alla «per ragazzi», veniva regala- alternando riflessioni sociali e
da lì… Non c'era niente pri- tro romanzo ha saputo rac- Finn e di Tom Sawyer e di Il macchia come avrebbe fatto to in quanto tale più o meno a antropologichea descrizioni di
ma. Non c'è stato niente di contare con maggiore felici- principe e il povero, ma anche il più famoso dei suoi eroi) lo chiunque avesse imparato a paesaggi, ossevando piante,
altrettanto buono dopo». tà narrativa il perdurante mi- di testi sulla religione e sull' portarono dapprima a viag- leggere. Si trattava di un er- animali e soprattutto uomini,
Ecco: malgrado il «politi- to della Frontiera oggi imper- imperialismo e sulla scienza, giare da un teatro all'altro in rore in buona fede. Che, se «miriadi di vite umane sbocciate
camente corretto» di cui so- sonato da un pronipote dello lo scrittore che tra le altre co- lungo e in largo per il suo Pae- non altro, ha contribuito a far- e appassite e perite».
pra cerchi da tempo di ridi- schiavo Jim? Quale altro au- se anticipa una certa fanta- se, dove si fece conoscere co- celo amare.
VI Filosofi a confronto
BOOKCROSSING CON LA FNAC CI SCRIVE ARBASINO, PARTENDO DA BASSANI piuttosto una vera e voluta integrazione fra borghesi, ebrei e
Lasci l’Idiota, pigli il Principe Come sono fiorite le Liale «ariani» o «cattolici» non particolarmente osservanti, né
specialmente fascisti: né gli uni, né gli altri. Si parlavano gli stessi
= Aspettando di celebrare, il 23 aprile, la Giornata = «L’infamante epiteto di Liala», si leggeva sabato scorso su dialetti locali, con qualche diffidenza per i dialetti italiani più
Mondiale del Libro, domani giornata all’insegna del Tuttolibri, in un articolo di Massimo Raffaeli su Bassani. Siamo diversi o remoti.
bookcrossing, lo scambio dei libri, a Roma, Torino, ancora alle distinzioni accademiche fra letteratura alta e bassa, E le vere tragedie vennero dopo, con le leggi razziali e la Shoah,
Milano, Genova, Napoli e Verona organizzata dalla e non già a un’editoria che da decenni ormai produce e che ricrearono identità e separazioni già abbandonate o
Fnac.Sarà la terza edizione di «Ho lasciato un Idiota e ho promuove e premia la narrativa più omologata e consumistica? appannate da un «comune sentire» e da un «comune
trovato un Piccolo Principe». Artisti e scrittori E non abbondano oggidì soprattutto i maestri intellettuali che linguaggio», nei medesimi ceti professionali e locali. Dove le
interverranno in veste di scrittori eccellenti, raccontando i si occupano preferibilmente di presentatori, vallette, calcio e distinzioni fra un cattolico e un ebreo potevano valere come
loro libri preferiti. Da Alessandro Baricco a Milano (Chiostri pop e rock e Kitsch? Sarà allora più cool il titolo di quell’articolo, quelle fra un ingegnere e un medico e un avvocato, amici o
dell’Umanitaria) a Mario Calabresi, direttore de La «Il nero abbaglio del borghese ebreo»? Ma chi sa o ricorda ora colleghi nelle partite al Circolo. Ecco, mi pare, il background del
Stampa, a Torino (Palazzo Carignano), a Licia Troisi a se una maggioranza di borghesi ebrei sia stata davvero fascista, Giardino dei Finzi Contini. Nei circoli dabbene, come nella
Roma (Santa Maria in Trastevere). a Ferrara o altrove? Secondo lontani ricordi, si stava verificando narrativa tradizionale, non si fanno dichiarazioni o prediche

Un’etica «libertaria» Un vizio capitale da rivalutare quando manifesta la passione


feconda della conoscenza, la scoperta dell’ignoto e una salutare volontà di potenza

La lussuria è creativa
MARCO mo il rispetto delle regole dob- certezza dell'approdo scleroti-
VOZZA
biamo diffidare della lussuria co)? E il filosofo della scienza
Lussuria: un vizio ca-
pitale da rivalutare? Quando
ma se talvolta siamo presi da
un anarchico istinto di sovverti-
L’autore sarebbe tentato di caldeggiare
un maggior appagamento co-
manifesta la passione della co- mento normativo, allora po- p Giulio Giorello noscitivo quando si passa «dal
noscenza, il piacere creativo, tremmo essere indotti ad un p LUSSURIA mondo chiuso all'universo infi-
la scoperta dell'inaudito, da buon uso di quella amabile fa- p Il Mulino, pp. 208, € 15 nito». Più in generale, non vo-
vizio che appariva ad uno coltà, spesso vituperata per Allievo di Geymonat, gliamo forse neutralizzare
sguardo dogmatico si trasfor- ipocrisia o in ossequio ad una quei meccanismi di controllo
ma in virtù assumendo una fi- morale gregaria. laureato in filosofia e in della lussuria propensi a nor-
sionomia libertaria. Già ai primi del '900 Valen- matematica, Giorello malizzarla istituzionalmente e
Questa è almeno la tesi, tine de Saint-Point, spavalda insegna filosofia della infine ad assoggettarla con
piuttosto audace quanto bril- autrice del Manifesto della Don- l'estinzione di ogni desiderio?
scienza a Milano. Tra i suoi
lantemente sostenuta, di Giu- na futurista, lodava la lussuria Un disinvolto apologo della
lio Giorello, che sembra river- come virtù incitatrice: «La lus- eclettici interessi, il pensiero lussuria, dissoluta e insubordi-
sare sul fenomeno della lussu- suria è l'espressione di un esse- politico laico e liberale, a nata, redatto con il prezioso
ria la sua antica passione epi- re proiettato al di là di se stes- partire da Stuart Mill, e i conforto del Divin Marchese?
so; è la gioia dolorosa di una
carne compita, il dolore gau- fumetti di Tex Willer
Secondo l’audace dioso di uno sbocciare; è l'unio-
Non un pamphlet
tesi di Giulio Giorello ne carnale, quali che siano i se- banalmente edonista,
è una pratica che greti che uniscono gli esseri; è razione dell'ignoto, verso «lo fantasie, la propria insaziabile ma un’eccellente
la sintesi sensoria e sensuale di scrutare quel che ci supera». curiosità, magari con qualche
ci conduce all’inaudito un essere per la maggior libe- Perversione euristicamen- tentazione pluralistica. divagazione anarchica
e all’ineffabile razione del proprio spirito; è la te feconda - direbbe l'episte- In caso contrario, ci si ras- di uno spirito ribelle
comunione d'una particella mologo - che ci sollecita all' segni alla sterilità delle proce-
stemologica, fino a fare di dell'umanità con tutta la sen- adozione di nuovi paradigmi e dure conoscitive, all'inerzia de- Il lettore non pensi ad un pam-
questo presunto vizio una sualità della terra». stili di analisi. Si consiglia per- gli abiti mentali, al degrado phlet banalmente edonista,
condizione quasi trascenden- Questa «magnifica chime- tanto di vivere in un costante dell'esperienza intellettuale. espressione di un'erotica sola- te a Giordano Bruno e ai suoi
tale del sapere oppure ra» diventa una potenza indo- turbamento della carne, in Preferiamo l'ebbrezza insita re, piuttosto ad un'eccellente eroici furori, esercizi di libertà
l'espressione di una salutare mabile, emblema di una natura una perpetua effrazione del nell'eccesso lussurioso (con divagazione anarchica di uno sensibili al fascino del disordi-
volontà di potenza. lussureggiante quando assume senso, e di lasciar fiammeggia- qualche rischio di lussazione) spirito libertino, «fomentatore ne, volti all'incremento della
Sia ben chiaro: se siamo di i tratti di una esuberanza cono- re in libertà le proprie inconte- o il controllo razionale su tutto di ribellione». Particolarmente lussuria, che dischiude ulterio-
indole conservatrice e amia- scitiva orientata verso l'esplo- nibili passioni e le irrefrenabili ciò che il caso ci affida (con la felici risultano le pagine dedica- ri orizzonti conoscitivi.

in quella di Berlino, ma intese


Estetica Baeumler, il filosofo l'attività filosofica in una chia- Fenomenologia Da Kant
ve più vastamente politica o
nazionalsocialista e antisemita meglio politico-pedagogica. in dialogo su corpo e men
In particolare egli intese da-
FEDERICO re voce alla nuova religione ERMANNO
VERCELLONE

Ci sono interrogativi
che si ripropongono insoddi-
sfatti nel corso dei decenni.
Il grande stile neopagana del sangue ariano
e tedesco, cupamente annun-
ziata da Alfred Rosenberg nel
Mito del XX secolo, attraverso
BENCIVENGA

Di che cosa parliamo


quando parliamo d'amore? Di
una persona reale, che vive e
Sei un re
di Nietzsche
Uno di questi è: esiste una un vasto progetto educativo. opera in un suo spazio indipen-

o un ide
cultura di destra? Questo progetto faceva riferi- dente e continuerebbe a esiste-
Innanzi tutto - è ovvio - bi- mento ai rappresentanti della re, identica a se stessa, anche
sogna intendersi: che cosa in- grande stagione classico-ro- quando noi scomparissimo
tendiamo con «destra»? Og- mantica della cultura tedesca per sempre da questa valle di
gi, quasi ovunque, ci viene
proposto il profilo di una de-
stra che si vuole riformista e
«moderna». La definiscono
più o meno - come ben sap-
contro il caos per andare sino a Nietzsche.
Questa tradizione veniva inter-
pretata, molto strumental-
mente ma con sapienza, in
chiave nazionalsocialista.
lacrime; o di un fantasma evo-
cato dalla nostra mente, inter-
no a essa, impervio a ogni di-
mostrazione d'inadeguatezza
da parte di un mondo che, in
mentale sulla presenza che il
mondo ha per noi e noi abbiamo
nel mondo. Tradizionalmente, il
piamo - politiche liberistiche, to con la modernità intesa co- fred Rosenberg, del quale fu Baeumler rinnovava così fin dei conti, non lo riguarda? dibattito ha opposto una metafi-
antistatalistiche che si con- me nichilismo e disgregazio- amico e collaboratore, fu uno l'ideale di una rinnovata unio- Riproviamo. Di che cosa sica realista (o, nella terminolo-
giungono talora a vaghi ri- ne. Si tratta dunque di una de- dei massimi rappresentanti ne tra Grecia e Germania, già parliamo quando parliamo di gia alla moda, esternalista), per
chiami agli ideali della tradi- stra che concepisce il parados- della cultura filosofica nazio- celebrata dal classicismo tede- una sedia? Di un oggetto «là la quale l'io è un oggetto come
zione (famiglia, patria ecc.). so, l'ossimoro di una rivoluzio- nalsocialista. Dichiaratamen- sco, che avrebbe dovuto avve- fuori», con una spalliera e tanti, coinvolto come ogni og-
E' un'identità tutto sommato ne conservatrice. te antisemita, fondò nel 1930 rarsi nel segno della volontà di quattro gambe, sul quale il no- getto in relazioni causali che ne
incerta e ambivalente. Ora per quanto si abbia a l'«Antisemitischer Kampf- potenza propugnata da Nietz- stro corpo stanco e magari un
Ma - è superfluo ricordar- che fare con una visione del bund für deutsche Kultur» sche. Dinanzi alla disgregazio- po' bevuto potrebbe lasciarsi Il problema non è
lo - storicamente conoscia- mondo i cui esiti ultimi sono a ne proposta dalla modernità - cadere senza nessuna consa-
mo un'altra «destra», decisa- dir poco nefasti, non v'è dub- Inquietante e geniale, ed ecco che entra in gioco la ri- pevolezza e che sarebbe co- sapere che cosa siano
mente conservatrice, che bio che ci troviamo dinanzi a
concepì una rivoluzione
flessione sull'arte - è necessa- munque in grado di sostener- l'amore o una sedia,
precede di gran lunga quella un progetto politico-culturale rio, agli occhi di Baeumler, far lo a dispetto della sua opacità;
attuale e che è ben più linea- talora lucidamente struttura- conservatrice, diede voce propria l'idea nietzschiana di o di un'immagine parziale, ma che cosa significhino
re nei suoi intenti. Nasce do- to. A suggerire queste rifles-
alla religione neopagana
«grande stile» attraverso la prospettica, che completiamo entro l'esperienza
po la Rivoluzione francese, sioni è la pubblicazione in ita- quale un popolo s'impone eroi- mentalmente solo perché di
con la Vandea monarchica, e liano di un pensatore molto in- del sangue ariano camente sul caos. E' il proget- immagini così ne abbiamo avu- modificano gli stati (fra l'altro)
si esaurisce, quantomeno dal quietante ma a suo modo ge- to della rivoluzione conserva- te tante e le abbiamo viste suc- cerebrali e mentali, a una meta-
punto di vista della sua reale niale come Alfred Baeumler («L'unione antisemita per la trice che si realizza sotto l'egi- cedersi in modo regolare, ag- fisica idealista (o internalista)
efficacia politica, con la se- che, anche in Germania, è sta- lotta a favore della cultura te- da di un ideale estetico. giungendo alla sedia parti che che vede il mondo come costitui-
conda guerra mondiale e con to, e non casualmente, per lun- desca»), ed ebbe importanti in- prima non erano accessibili al- to di contenuti mentali o idee.
la caduta del nazionalsociali- go tempo rimosso: appare, ac- carichi governativi nell'ambi- p Alfred Baeumler lo sguardo mentre percepiva- L'evento discriminante del-
smo. Questa cultura di de- curatamente curata da Gian- to della politica culturale e p ESTETICA E ANNOTAZIONI mo un movimento come se al- la riflessione occidentale su
stra si richiama alle origini carlo Lacchin, presso Unico- dell'educazione durante il Ter- SULLA TEORIA DELL'ARTE la sedia ci girassimo intorno? questo argomento è stato la ri-
intese come unica fonte di le- pli, la sua Estetica. zo Reich. Insegnò dapprima p a cura di Giancarlo Lacchin Quello che ho qui illustrato voluzione copernicana di
gittimità e scende in conflit- Baeumler, insieme ad Al- nell'Università di Dresda e poi p Unicopli, pp. 217, € 17 è il dibattito filosofico fonda- Kant, che ha trasferito il dibat-
Tuttolibri
SABATO 17 APRILE 2010
LA STAMPA VII

religiose o politiche. delle vendite di cd e dvd classici. Bisogna tornare ai successi più INCONTRI E MOSTRE A POGGIBONSI
Quello stesso sabato, a Ferrara, ho assistito a un concerto
diretto da Claudio Abbado, con una giovane pianista cinese
facili e sentimentali, ma non con miti come Horowitz o
Rubinstein, bensì lanciando icone cult giovani come il target
Le parole e i giorni
bravissima. Ed ecco dunque il Secondo Concerto per Piano e degli acquirenti coetanei. Dunque, spingendo “idoli di massa” = «Parole chiare e pensieri nascosti» è il tema della
Orchestra, di Rachmaninov. Che per noi bambini di tanti anni fa come settant’anni fa José Iturbi, pianista-feticcio per le terza edizione di «Le parole, i giorni», la rassegna a cura
- prima che Gillo Dorfles ci illustrasse il termine di Kitsch - era un ragazzine che vendeva milioni di dischi a 78 giri dopo film con di Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino, ancora oggi e
equivalente appunto delle Liale, Peverelli, Milly Dandolo, ecc. teenagers tipo Music for Millions, o A song to remember su domani a Poggibonsi, promossa dal Comune.
per le nostre zie più romantiche. E infatti, al cinema, Chopin. Non solo Liala, insomma. La pubblicità di un famoso Tra gli eventi: la seconda edizione di «Parole d’autore»,
accompagnava spesso Myriam Hopkins o Bette Davis, quando editore inglese (già con direzione di T. S. Eliot) recita: «Marking che per la sezione «Una vita tra le parole» premia
correvano scarmigliate e disperate su una scogliera Warner Bros real things happen around books and writing». Se dunque Alberto Arbasino; lo spettacolo «Parole d’onore» di
o su una brughiera o torbiera Columbia o RKO, in qualche occorre «far succedere cose» che non riguardano la lettura dei Attilio Bolzoni, vincitore del premio «E’ giornalismo»; la
bufera sempre applaudita agli ultimi posti, dove noi scolaretti ci libri, ecco allora la necessità di intervenire coi «beniamini del mostra di Lorenzo Mattotti «La Fabbrica di Pinocchio», a
pigliavamo a schiaffi. Spiegano adesso i più saputi: sono le pubblico» ai popolari varietà nei vari media e in tv. cura di Maria Perosino, disegni, schizzi, tavole a colori
nuove strategie degli agenti discografici, dopo il tremendo calo Alberto Arbasino inedite sul capolavoro di Collodi.

Metodo Riflettere sulle parole che si usano


e precisarne i significati: la lezione di Socrate

Qui si impara
a non litigare
FRANCA
D’AGOSTINI

In un’epoca di crisi ed
esasperazione del dibattito
pubblico, quando in Atene pul-
lulavano maestri e maestrini,
e i sofisti approfittavano della
concitazione dialettica genera-
le per propagare le loro false
verità, Socrate propose il suo
metodo filosofico fondamenta-
le, che non era tanto il dialogo
o l'ironia, ma piuttosto: il meto-
do delle definizioni.
In breve il metodo era que-
sto: quando tutti litigano, e
non sembrano esserci verità
né chiarezza, una buona stra-
tegia è riflettere sulle parole
che stiamo usando, e cercare
di precisarne i significati.
Julio Romero de Torres, «La Venus de la Poesía», 1913, Bilbao: un’illustrazione da «Lussuria» di Giorello Si usa parlare oggi di mon- «Riunione di filosofi»: illustrazione da «Musa pensante», Electa 2006
do «liquido», di incertezza glo-
Le pagine conclusive sul lussuria, inesausto veicolo di sospesa tra esperienza del do- bale, di declino dei valori, ma me «tolleranza», «laicità», «ri- da vicino, è discutibile, per di-
Don Giovanni, o meglio sulle pulsioni distruttive che si cela- lore e richiamo del desiderio, forse la questione è in fondo spetto», «giustizia». Ma più pre- verse ragioni. Per esempio:
sue varie e talvolta discordan- no dietro le flessuose e ingan- Giorello conclude che «la prati- più semplice e preliminare: cisamente, oggi come al tempo mancano termini essenziali
ti versioni, ci offrono moltepli- nevoli movenze della seduzio- ca lussuriosa ci porta alle so- forse manca anzitutto la chia- di Socrate, sono forse le parole del dibattito contemporaneo,
ci variazioni sull'ambivalenza ne. Osservando una stravagan- glie dell'ineffabile». rezza sulle parole-concetti che più strettamente filosofiche a mentre ci si attarda inesplica-
emozionale e pragmatica della te Pietà andalusa al femminile, marco.vozza@unito.it stiamo usando. fare problema: quei termini bilmente su termini tradiziona-
L'ipotesi è d'altra parte molto generali, come appunto li. La stesura di alcune voci è a
confermata da molti segni. Se «verità», o «fatti», o «bene», nel- tratti sbrigativa e poco accura-
Roberto Saviano dice: «Mante- lo stesso tempo vaghi e contro- ta. Ma forse il difetto sta nel
mutuarne concetti e principi. nersi alla verità è il metodo mi- versi, ma anche inaggirabili, co- manico. La filosofia è oggi un
t a Husserl, tradizioni Il saggio La mente fenomeno- stituendo lo sfondo entro il qua- continente molto vasto, con na-
logica è un utile ed efficace reso- Definizioni condivise: le si muovono tutti i nostri di- zioni (le discipline filosofiche,
nte, coscienza, io e gli altri conto di questo dialogo fra tra- scorsi e i nostri pensieri. specializzate) in cui si parlano
dizioni diverse. Offre capitoli due opere mirano Due opere uscite di recente, lingue diverse, e se ci si muove
sulla coscienza, sul tempo, sulla a dare una versione Concetti fondamentali della filoso- con pretese lessicografiche è

realista percezione e sui rapporti fra


mente e corpo e fra l'io e gli al-
tri; e mostra quanto sia ridicolo
pensare che la continuità della
nostra vita possa risultare dalla
della filosofia in forma
di lessico concettuale
gliore, l'unico, per resistere all'
fia, dello svizzero Rafael Ferber,
e Le Parole della filosofia contem-
poranea, di Luciano Floridi e
Gian Paolo Terravecchia, mira-
no a darci una versione della filo-
molto difficile tenere conto in
breve di tutto l'insieme.
I Concetti fondamentali di
Ferber si avvicinano sicuramen-

ealista?
raccolta di singoli, atomici inglobamento in un potere ini- sofia in forma di lessico concet- Indispensabile chiarire
istanti o che un cervello isolato quo», e Gianni Vattimo scrive: tuale. Sono opere molto diverse,
nella vasca di un laboratorio «L’addio alla verità è l’inizio, e ma capirne e misurarne la diffe- termini come verità,
possa vedere e sentire il suo am- la base stessa, della democra- renza ci permette di chiarire di fatti, bene che appaiono
Edmund Husserl biente se «la vasca» non contie- zia», forse stanno usando la pa- che cosa esattamente abbiamo
ne tanta complessità e articola- rola «verità» in modo diverso. bisogno, quando andiamo a cer- nel dibattito pubblico
tito classico dal piano sostan- come inquadrata in una posizio- zione quanta normalmente ne Se qualcuno pensa che non care il significato condiviso di vaghi e controversi
ziale a quello logico/metodolo- ne realista. Ma è indubbio che, contiene il nostro corpo (e quin- ci siano fatti, e qualcun altro una parola filosofica.
gico: il problema non è di che di fronte alle banalità di filosofi di «la vasca» è il corpo). chiede di attenersi ai fatti, se I volumetti di Ferber sono ri- te a ciò di cui forse abbiamo biso-
cosa sia fatto il mondo (è fatto, della mente e scienziati cogniti- È un testo chiaro, generoso l’esistenza umana è per qual- volti «agli studenti e ai dilettanti gno. Però non troviamo qui i si-
banalmente, di oggetti) ma vi (soprattutto) anglosassoni, la di esempi e di riferimenti, un' cuno indefinibile, e per qual- interessati». Le parole trattate gnificati dei termini, ma piutto-
che cosa voglia dire pensare al fenomenologia risulti un con- ottima introduzione a temi di cun altro ha un senso e una na- sono: filosofia, linguaggio, cono- sto le teorie che li riguardano:
mondo e parlarne (non, quin- corrente temibile: la profonda comune interesse che ben figu- tura ben determinata, è evi- scenza, verità, essere, bene (pri- eppure, come ci suggerisce l’ipo-
di, che cosa siano l'amore o attenzione dedicata ai meccani- rerebbe in qualsiasi biblioteca dente (togliendo tutto ciò che mo volume), uomo, coscienza, tesi socratica, è probabile che la
una sedia, ma che cosa signifi- smi dell'esperienza le conferi- personale. Dispiace solo una si deve alla falsa coscienza, e corpo e anima, libero arbitrio, varietà delle teorie sia il frutto
chino entro l'esperienza). cosa: che, mentre l'allievo vo- agli interessi di partito e di par- morte (secondo volume). Fer- dell’ambiguità di significato.
Ci pensiamo e ne parliamo Ridicolo pensare lonteroso Husserl viene pre- rocchia), che non ci sono idee ber tiene conto dei dibattiti re- In nessuno dei due casi co-
a partire dal concetto di ogget- sentato come origine di ogni chiare e condivise sui termini centi, e offre citazioni non banali munque abbiamo una guida per
to autonomo e indifferente (re- che la continuità passo decisivo, il maestro Kant «fatti», «umanità». È evidente da fonti extrafilosofiche. Nel evitare gli equivoci, i fraintendi-
alismo trascendentale) oppu- della nostra vita possa (a proposito, dov'è la «k» nell' anche che in questo modo è dif- complesso, i due volumi costitui- menti e gli errori in cui tutti oggi
re (l'alternativa preferita e indice analitico?) sia inchioda- ficile orientarsi, e non ci si de- scono una gradevole e aggiorna- (filosofi e non filosofi) cadiamo,
proposta da Kant) a partire risultare dalla raccolta to a un'«interpretazione stan- ve sorprendere se quel ripen- ta introduzione alla filosofia. quando discutiamo su che cosa
dal concetto di rappresenta- di atomici istanti dard» per cui il mondo noume- samento generale della politi- Nel caso delle Parole di Flori- sia giusto, che cosa esista, e che
zione: di una struttura tesa - o nico, invece che un'idea della ca, dell’etica, delle linee diretti- di e Terravecchia, l’idea è bril- cosa sia vero, o bello.
intesa, intenzionalizzata - a sce una ricchezza di analisi e ragione, è la realtà delle cose in ve della vita associata, di cui lante: non si tratta di un diziona-
qualcosa di diverso da sé (idea- una plausibilità esplicativa che sé. Ma tant'è: l'uomo se lo può tutti oggi avvertono la necessi- rio di filosofia in generale, ma di p Rafael Ferber
lismo trascendentale)? distano toto coelo dai patetici permettere. Purché passi il tà, tarda a manifestarsi. un lessico limitato al linguaggio p CONCETTI FONDAMENTALI
La fenomenologia di Ed- tentativi, per dirla con Sartre, suo contenuto, sulla sua voce Salvatore Veca, nel suo Di- filosofico di oggi. C'è poi un DELLA FILOSOFIA
mund Husserl sposa, con qual- di ricostruire un essere umano può anche calare il silenzio. zionario minimo pubblicato lo aspetto che rende l'opera attra- p Einaudi, 2 volumi
che esitazione e oscurità, l'idea- vivente mettendo insieme i pez- scorso anno (Frassinelli), mi- ente: l'estrema brevità. In poco p pp. 204 e 286, € 18 l’uno
lismo trascendentale. Esitazio- zi di un cadavere. E da un po' di p Shaun Gallagher e Dan Zahavi rava precisamente a suggeri- più di duecento pagine vengono p L. Floridi e G. P. Terravecchia
ni e oscurità sono responsabili tempo filosofi della mente e p LA MENTE FENOMENOLOGICA re una ripresa del metodo so- offerte un migliaio di definizioni, p LE PAROLE DELLA FILOSOFIA
del fatto che è anche possibile scienziati cognitivi hanno co- p trad. di Patrizia Pedrini cratico in relazione a termini da «Abduzione» a «Zombi». CONTEMPORANEA
leggerla (con scarso profitto) minciato ad accorgersene e a p R. Cortina, pp. X -379, € 33 caratteristici della politica, co- La realizzazione però, vista p Carocci, pp. 230, € 16,50
T1 T2 PR CV SABATO 17 APRILE 2010 LA STAMPA VIII
.

Società e Storia Tuttolibri


SABATO 17 APRILE 2010
LA STAMPA IX

lontà del soggetto. Di qui lo spa-


Il testamento biologico A un anno dal caso Englaro, zio che devono avere quanti ac-
compagnano il paziente in que- LONTANO & VICINO
manca la legge sul «fine vita» nella società tecnologica sta difficile fase della vita, per va- ENZO BIANCHI
lutare se si producano - a secon-

Un’inutile ressa
da dei casi - situazioni di accani-
mento terapeutico o condizioni
di eutanasia, prolungamento ar-
tificiale di una vita dequalificata
o sottrazione della possibilità di
Anche noi
una vita ancora degna.
nel Gulag
intorno al malato
Quali dunque le richieste
che possono essere inserite nel
testamento biologico? Tra le
scelte, si può includere anche
l'eutanasia? E che fare a propo-
Provare «a immaginare»
sito della nutrizione e dell'idra- sentimenti e pensieri dei prigionieri
tazione? Il disporre di sé e della

L
FRANCO propria vita è frutto di una scel- e testimonianze sugli sassino... e il modo in cui sei
GARELLI
ta strettamente individuale o universi concentrazio- andata incontro alla tua fi-
E'ormai trascorso più deve avvenire in modo «media- nari del Novecento - i la- ne». Così un fatto tragicamen-
di un anno da quando Eluana to» e «partecipato»? ger nazisti e i gulag sovietici te reale e la ricostruzione im-
Englaro ha terminato i suoi Di taglio più medico è invece in particolare - non sono certo maginaria di una persona pro-
giorni, con un fine vita che ha il volume di Giorgio Cosmacini, mancate negli ultimi decenni, fondamente coinvolta in esso
scatenato nel paese una guer- che riflette la sua competenza soprattutto dopo che i pochis- si sovrappongono, non falsan-
ra di religione e di culture sui professionale di storico e filoso- simi sopravvissuti sono riusci- do la verità, ma fornendone
temi del confine tra il vivere e il fo della medicina, temi che inse- ti a superare, sovente con uno una lettura per molti aspetti
morire, sulla possibilità delle gna all'Università Vita-Salute sforzo inaudito, la percezione più che verosimile.
persone di autodeterminare il del San Raffaele di Milano. L'au- che nessuno avrebbe creduto Anche Ciampa tenta qual-
proprio destino, su quanto sia tore è assai critico nei confronti alle loro parole, così come loro cosa di analogo: «provare a
lecito far ricorso alla tecnolo- del disegno di legge che il Parla- stessi avevano faticato a cre- immaginare» sentimenti e
gia per prolungare l'esistenza. mento non licenzia, giudicato dere ai loro occhi mentre si tro- pensieri dei prigionieri delle
L'unico punto di convergen- come un cattivo testo da lasciar vavano all’inferno. Solovki, quell’universo del ma-
za che si è prodotto tra i fans giacere dov'è. E ciò non solo Come narrare in modo cre- le in cui si condensava il mon-
della vita a tutti i costi e i soste- perché si tratta di un «testa- dibile l’umanamente inimma- do intero. L’autore intreccia
nitori a oltranza della volontà mento senza volontà», che nega ginabile? Come descrivere con brani di testimonianze di so-
individuale è stata una richie- - riflettendo troppo le posizioni parole e sentimenti umani con- pravvissuti con riletture nar-
sta pubblica di grande rilievo: della Chiesa cattolica - il diritto dizioni di vita bestiali? Anche rative di altri scrittori o anco-
che il dramma di Eluana non si dei cittadini di scegliere come in questo campo sovente la let- ra con sue riflessioni: non sem-
teratura - romanzi, opere tea- pre le parole che Ciampa met-
Giannino Piana: Giorgio Cosmacini: trali, film... - ha arricchito di te in bocca ai protagonisti si
densità emotiva e di profondi- distinguono chiaramente da
rispettare ma anche il diritto di scegliere tà interpretativa i dati stret-
interpretare la volontà come essere curati, tamente storici, come gli ar- «L’epoca tremenda»
chivi documentari. Diari e me-
della persona, non tutto il ruolo del medico per morie personali, dal canto lo- di Maurizio Ciampa:
può essere previsto una «scelta giusta» ro, si collocano al confine tra tra un’intuizione
la ricostruzione storico-crona-
fosse consumato invano, che essere curati nei momenti chistica e la rilettura umana- di Grossman
non si attendessero altri casi si- estremi; ma anche perché è un mente coinvolgente, intrec- e l’ombra di Florenskij
mili per affrontare in modo testo di legge che tende a rego- ciando in modo unico le due ti-
compiuto la questione dei trat- lamentare tutto, lasciando poco pologie di documenti. Del re- quanto gli stessi hanno real-
tamenti di fine vita. La doman- spazio sia alla coscienza del ma- sto, questa duplice rappresen- mente pronunciato o scritto,
da di una legge sul testamento lato, sia alle persone care e agli tazione della verità si applica ma forse questa differenza
biologico si è fatta incalzante, esperti che gli stanno vicino. a ogni evento e periodo stori- non è così fondamentale per
anche con il placet dei vertici Anche ai medici (e al dibattito co: forniscono un quadro più capire lo spirito malvagio che
della Chiesa cattolica che sino scientifico) spetta contribuire a fedele della società del tempo aleggiava in quei luoghi du-
ad allora si erano opposti. Ciò individuare le «scelte giuste», e dell'’uomo di ogni tempo i rante l’interminabile stagione
che pareva - dalle promesse di che vengono maturate entro le grandi tragici greci o le storie di buio dell’umanità in cui
tutte le forze politiche - una de- «buone relazioni di cura». di Erodoto? Le commedie di «nessun detenuto era mai sicu-
cisione legislativa da prender- Un’illustrazione dal volume «Arte e medicina», Skira, 2005 In sintesi, pur da prospettive Shakespeare o i saggi storici ro di quello che sarebbe stato
si in pochi giorni o al massimo e convinzioni diverse si alzano sul XVII secolo inglese? di lui un istante dopo».
in qualche settimana si è tra- troppo invasiva. Occorre senza Più attento alla prospettiva critiche nei confronti di una pro- È in questo terreno tra la Le pagine penetrano infat-
sformato in uno stallo che du- dubbio rispettare la volontà del- etica è il libro di Giannino Piana posta di legge sul testamento documentazione storica e l’ela- ti in un mondo in cui la perce-
ra ormai da troppo tempo ri- la persona (circa i trattamenti inserito nella collana (da lui di- biologico che non solo tarda ad borazione personale che si col- zione del reale era costante-
spetto ai drammi umani che vi- a cui chiede di essere sottopo- retta) «l'etica e i giorni» che la essere approvata, ma che sem- loca un singolare testo di Mau- mente alterata, come annote-
vono molte famiglie e che lace- sta nel caso in cui - a causa di Cittadella editrice dedica a que- bra orientata da una preoccupa- rizio Ciampa: L’epoca tre- rà uno dei detenuti più famo-
rano le coscienze. una malattia o di un trauma im- stioni di grande attualità, come zione normativa eccessiva in un menda (Morcelliana, pp. 232, si, Pavel Florenskij: «La mia
Proprio la difficoltà del provviso - non fosse più in gra- le «unioni di fatto», «divorziati e campo delicato dove non si può € 16) che vuole far vibrare, co- memoria, come quella di tutti
Parlamento italiano di legife- do di esprimere il proprio pare- risposati», «l'accanimento tera- prevedere tutto e dove anche i me recita il sottotitolo, «voci qui, è molto indebolita e gli av-
rare in modo adeguato rilan- re al riguardo); ma nello stesso peutico». Testi agili e incisivi, famigliari e i medici (come i co- dal Gulag delle Solovki». Cor- venimenti spariscono da essa
cia il dibattito pubblico, che si tempo si tratta di valorizzare in che evidenziano nodi critici e mitati etici) dovrebbero offrire il redate anche da alcune foto- senza lasciare traccia».
arricchisce di nuovi saggi sui questi casi anche le figure del prospettive. A detta di Piana (do- loro parere responsabile. grafie d’epoca, le pagine sono co- Ecco, forse questo è l’inten-
temi della morte giusta nella medico e dell'esecutore testa- cente di etica e economia all'Uni- struite attorno a un’intuizione to riuscito di Ciampa: far sì
società tecnologica. Tra que- mentario, ai quali spetta non versità di Torino) non tutto è p Giannino Piana mutuata da Vasilij Grossman, che la tragedia accaduta lasci
sti, si segnalano due volumi tanto un ruolo di mera esecuzio- «scritto» nelle dichiarazioni anti- p TESTAMENTO BIOLOGICO che in una lettera del 1950 alla traccia nel cuore e nelle menti
dal medesimo titolo, Il testa- ne di una decisione presa dal cipate di trattamento, perché le p Cittadella, pp. 128, € 9 madre assassinata alcuni an- dei lettori di oggi, indipenden-
mento biologico, che condivido- soggetto a suo tempo, ma an- situazioni si possono modificare p Giorgio Cosmacini ni prima annotava: «Ho pro- temente da chi sia la voce nar-
no l'idea che una legge in que- che di interpretare la situazio- nel tempo (per il progresso della p TESTAMENTO BIOLOGICO vato a immaginare il tuo as- rante di questa memoria.
sto campo non debba essere ne che il malato sta vivendo. medicina) e con esse anche la vo- p Il Mulino, pp. 124, € 11,50

CESARE parlerà altro linguaggio; ma ora, alle so-


DE MARCHI Teologia e politica Torna il saggio di Bloch: glie del mondo moderno, mormora anco-
A trent'anni dalla traduzione e ra la parola esaltata delle sette ereticali.
a quasi novanta dalla prima edizione te- le sette cristiane antesignane del comunismo Rispetto alle chiese stabilite la straor-
desca, Feltrinelli ristampa il saggio di dinaria vitalità delle sette si spiega con
Ernst Bloch Thomas Münzer teologo del- l'intensa dinamica interna di utopia e
la rivoluzione. Un libro impegnativo, a
tratti arduo, che parla della storia in ter-
mini di teologia, e della teologia in ter-
mini storici; mettendo forse, al di sopra
L’utopia di Münzer azione, che a quelle manca. Molto male
esce da questa analisi storico-teologica lo
«statico» luteranesimo con la sua svaluta-
zione delle opere a vantaggio della fede,

profeta dei poveri


di entrambe, la filosofia politica. rispetto a cui l'altra religione riformata, il
Il volume delinea, nella prima parte, calvinismo, e lo stesso cattolicesimo con-
la figura del predicatore e agitatore cedono all'azione una qualche parte, per
Münzer, guida della rivoluzione conta- T. Münzer, teologo rivoluzionario del ’500 quanto non molto più che formale o sussi-
dina del 1525, che si concluse in un ba- diaria, nel conseguimentodella salvezza.
gno di sangue cui seguì il supplizio dello scendeva da uno sviluppo ancora insuffi- mente si sarebbe potuta accendere solo cessione di stati utopici della coscienza Questo Münzer, come ben mette in lu-
stesso Münzer. La seconda parte è dedi- ciente delle forze produttive. con Diderot, neppure con Rousseau, ma sempre protesi al trascendimento della ce l'introduzione di Stefano Zecchi, risen-
cata invece al pensiero teologico di Bloch, marxista sui generis, percorre il sempre e ancora con il chiliasmo» (p. 94); condizione presente: dal Paradiso terre- te del clima espressionistico in mezzo al
Münzer, la cui ricostruzione è complica- cammino inverso, e un cammino inverso di più: il bolscevismo è stato capace di stre in poi tutta la storia umana non è al- quale è nato, nel 1921, e non solo perché
ta dalla scarsità di testi originali del pre- fa percorrere anche all'idea comunistica. «produrre le condizioni industriali man- tro che ribellione all'autorità in nome del- nelle avanguardie artistiche Bloch trova-
dicatore e dall'abbondanza di documen- Per lui infatti il comunismo delle sette cri- canti al marxismo solo a partire dalla vo- lo «spirito dell'utopia». Il colore religioso va un'affinità col ribellismo delle sette chi-
ti e giudizi di parte avversa. Studiando stiane non è un'espressione politico-reli- lontà» di affermare «l'ideale comunistico e anche mistico della ribellione contadina liastiche, ma anche per le forzature lessi-
questi documenti Bloch imbocca una giosa immatura o incompleta, ma il pri- più vicino alla natura umana» (p. 100). del 1525 non è un guscio ideologico so- cali e sintattiche di cui dissemina il suo te-
via diversa da quella che, nell'ambito mo impulso da cui si originerà lo stesso Bloch si attirerà così gli inevitabili ful- vrapposto a motivazioni economico-so- sto, che non risparmia ostacoli al lettore
del marxismo, aveva inaugurato Engels comunismo moderno. Il chiliasmo, con la mini del Lukács di Storia e coscienza di ciali, ma è la forma autentica che la ten- e, a maggior ragione, al traduttore.
e poi proseguito Kautsky, secondo i qua- sua carica utopica, con la sua ribellione classe, ma percorrerà fino in fondo la sua sione trascendente assume in quel parti-
li il fallimento della rivoluzione contadi- all'autorità costituita e a qualsiasi media- via originale di rifondazione del marxi- colare momento storico e a quello stadio p Ernst Bloch
na era la conseguenza inevitabile di una zione ecclesiastica tra l'uomo e Dio, pre- smo, sostenendo che il movimento stori- di sviluppo delle forze produttive. Con p THOMAS MÜNZER teologo della rivoluzione
coscienza politica immatura e deforma- annuncia il comunismo moderno: la rivo- co, pur svolgendosi in forma di lotta tra le l'avvento del capitalismo, indubbiamen- p trad. di S. Krasnovsky e S. Zecchi
ta in senso religioso, che a sua volta di- luzione francese, scrive Bloch, «difficil- classi, è in realtà determinato da una suc- te, la coscienza utopica muterà forma e p Feltrinelli, pp. 208, € 9
.

Classifiche Tuttolibri
SABATO 17 APRILE 2010
X LA STAMPA

T
ra i primi 10, sempre guidati da Camilleri con un va- stica»? Ci basta la stroncatura di Fofi sull’ultimo Interna- marziali. La sua firma apparve per la prima volta su Tuttoli-
AI PUNTI lore dei 100 punti in calo ma comunque superiorealle zionale. E’ 16˚ la testimonianza di Massimo Ciancimino rac- bri nel 1986 in calce a una lettera in difesa di Battisti (Lucio,
LUCIANO GENTA 5000 copie, gli unici cambiamenti sono l’ascesa del colta e scritta da Francesco La Licata: «la mafia, i servizi se- ovviamente). Poi collaborò , tra il ’96 e il ’98, zigzagando con
giallo nordico di Roslund & Hellström ed il rientro del saggio greti, la politica corrotta, la Sicilia» e non ultimo il rapporto l’estro e la maestria che l’hanno reso a tanti caro e prezioso,
di Mancuso. I due debutti della settimana stanno poco sotto. «persino patologico» di un figlio con un padre-padrone, quel tra Storia e canzoni, politica e calcio. Un articolo sull’edito-
Un guerriero, E’ 11˚ il romanzo di Lilin sul conflitto ceceno, «un riflesso stor-
to della realtà vissuta» preannuncia l’autore, sulla cui veridi-
Vito, sindaco di Palermo e referente dei corleonesi. Da anno-
tare l’ingresso, 5˚ nella narrativa italiana, di Pennacchi, can-
ria (21/5/98) resta da mandare a memoria: non «schiacciare
il lettore con il peso dell’arroganza culturale», nessuna «os-
cità già aveva destato sospetti l’esordio, Educazione siberia- didato allo Strega come Sorrentino, ora 2˚, e la Avallone,11˚, sessione didascalica e pedagogica», nessuna «aura sacrale»,
un mafioso na. Qui ancor più colpisce un’esibita, compiaciuta fiction del
furore bellico: «il caos della guerra mi sembrava più ordina-
fuori tabella. Si annuncia una gara da seguire con il disincan-
to e l’ironia che ci ha mostrato Edmondo Berselli, un lutto
perché i libri «sono un oggetto secolarizzato... non è necessa-
rio adorarli, ma conviene usarli». Grazie, Edmondo, né lan-

e un maestro rio e comprensibile della cosiddetta moralità della società pa-


cifica». Davvero «meglio il macello» che una pace «consumi-
mancino, buon Dio. Qui lo avevamo conosciuto quando era
ufficio stampa al Mulino e portava con allegria due baffetti
guori né furori: da «giovane promessa» sei diventato «vene-
rato maestro» senzamai essere stato «emerito stronzo».

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 75 62 60 51
1 2 3 4 5
Il nipote Prima di Hanno tutti Cotto e Le perfezioni
del Negus morire addio ragione mangiato provvisorie

CAMILLERI VARGAS SORRENTINO PARODI CAROFIGLIO


SELLERIO EINAUDI FELTRINELLI A. VALLARDI SELLERIO

44 43 42 36 35
6 7 8 9 10
Tre Il tempo Due I cari estinti La vita
secondi che vorrei autentica

ROSLUND; HELLSTRÖM VOLO NÉMIROVSKY PANSA MANCUSO


EINAUDI MONDADORI ADELPHI RIZZOLI CORTINA

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Il nipote del Negus 100 1. Prima di morire addio 75 1. I cari estinti 36 1. Cotto e mangiato 60 1. È una vita che ti aspetto 32 1. Il ladro di fulmini 19
CAMILLERI VARGAS PANSA PARODI VOLO RIORDAN
13,00 SELLERIO 16,50 EINAUDI 22,00 RIZZOLI 14,90 A. VALLARDI 9,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

2. Hanno tutti ragione 62 2. Tre secondi 44 2. La vita autentica 35 2. E’ facile smettere di fumare... 20 2. Il giorno in più 26 2. Diario di una schiappa(III) 12
SORRENTINO ROSLUND; HELLSTRÖM MANCUSO CARR VOLO KINNEY
18,00 FELTRINELLI 21,00 EINAUDI 13,50 CORTINA 10,00 EWI 12,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

3. Le perfezioni provvisorie 51 3. Due 42 3. La parolacontro la camorra. Dvd 33 3. Dizionario bilingueitaliano-cane... 17 3. Un posto nel mondo 24 3. Bentornato Mister! 10
CAROFIGLIO NÉMIROVSKY SAVIANO MARCHESINI; CUVALIER VOLO GARLANDO
14,00 SELLERIO 18,50 ADELPHI 19,50 EINAUDI 13,90 SONDA 12,00 MONDADORI 11,00 PIEMME

4. Il tempo che vorrei 43 4. L’eleganza del riccio 28 4. I sogni fanno rima 33 4. The secret 14 4. Gomorra 24 4. Il diario segreto di Patty 9
VOLO BARBERY CARONE BYRNE SAVIANO AUTORI VARI
18,00 MONDADORI 18,00 E/O 15,50 MONDADORI 18,60 MACRO EDIZIONI 10,00 MONDADORI 16,50 SPERLING & KUPFER

5. Caduta libera 34 5. L’ipnotista 28 5. Così in terra, come in cielo 31 5. Fate i bravi! (0-3 anni) 11 5. L’ombra del vento 22 5. Il bacio dell’angelo caduto 9
LILIN KEPLER GALLO RIZZI RUIZ ZAFÓN FITZPATRICK
21,00 EINAUDI 18,60 LONGANESI 17,00 MONDADORI 17,00 RIZZOLI 13,00 MONDADORI 17,00 PIEMME

6. Il peso della farfalla 29 6. La principessa di ghiaccio 27 6. Don Vito 28 6. Dizionario bilingueitaliano-gatto... 10 6. Esco a fare due passi 22 6. Lo smeraldo del principe indiano 9
DE LUCA LÄCKBERG CIANCIMINO; LA LICATA CUVALIER VOLO STILTON
7,50 FELTRINELLI 18,50 MARSILIO 18,00 FELTRINELLI 12,90 SONDA 9,00 MONDADORI 15,50 PIEMME

7. Bianca come il latte, rossa... 26 7. Il paese delle prugne verdi 27 7. Giardini e no 22 7. L’ultima profezia 7 7. Il gioco dell’angelo 19 7. Barbie e l’avventura nell’oceano 8
D’AVENIA MÜLLER PASTI SITCHIN RUIZ ZAFÓN AUTORI VARI
19,00 MONDADORI 16,00 KELLER 15,00 BOMPIANI 18,50 PIEMME 13,00 MONDADORI 4,50 EDICART

8. La mamma del sole 23 8. L’anima nera. Il diario del... 23 8. Ad personam 20 8. Fate la nanna 7 8. Il piccolo principe 19 8. Nel regno della fantasia 8
VITALI SMITH TRAVAGLIO ESTIVILL SAINT-EXUPÉRY STILTON
18,60 GARZANTI 12,90 NEWTON COMPTON 16,90 CHIARELETTERE 8,00 MANDRAGORA 7,50 BOMPIANI 23,50 PIEMME

9. Canale Mussolini 16 9. La compagna di scuola 21 9. Non so che viso avesse 20 9. Sono romano ma non è colpa mia 6 9. Maigret e il caso Nahour 17 9. Diario di una schiappa (I) 8
PENNACCHI WICKHAM GUCCINI BRIGNANO SIMENON KINNEY
20,00 MONDADORI 19,00 MONDADORI 18,00 MONDADORI 16,50 RIZZOLI 9,00 ADELPHI 12,00 IL CASTORO

10. La bibbia dei villani 13 10. Il gusto proibito dello zenzero 17 10. La malapianta 20 10. Che Litti che Fazio 2. 2 Dvd 6 10. 1984 16 10. Diario di una schiappa (II) 7
FO FORD GRATTERI; NICASO LITTIZZETTO; FAZIO ORWELL KINNEY
20,00 GUANDA 18,60 GARZANTI 17,50 MONDADORI 22,00 MONDADORI 9,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 4 AL 10 APRILE.

L A
a orripilante storia del ormai decennale per Eileen Roma- h, l'argent. Sembra che in minato Monsieur 18% dai colleghi
teschio di Goya (rubato PROSSIMA no, chiamata da Vitta Zelman (pa- Francia, in quella edito- CHE LIBRO FA invidiosi, anche Céline era al 18%
dalla tomba, addirittura tron dal ’96 con Fantoni di questa riale almeno, non si parli battendo Nabokov al 17,50%, oggi
esploso?) dello storico dell’arte MENTE sigla d’arte sovrannazionale: 300 che di quattrini. Lo scorso ottobre ...A PARIGI normalmente si parte dal 10% per
Gaya Nuno; Un ricordo d’infan- MIRELLA APPIOTTI novità l’anno, programma edito- Denis Westhoff, figlio di Françoi- GIOVANNA ZUCCONI le prime diecimila copie e poi si sale.
zia di Leonardo da Vinci di un riale multilingue, leadership indi- se Sagan, ha citato in giudizio Quanto? Pare che Pennac, rine-
Freud emozionato di fronte al ge- scussa nell’universo dei cataloghi) l'editore Juillard per non avere goziando con Gallimard, se la sia
nio; il Diario dal carcere di
Schiele (24 giorni del 1912 con l’ac-
Tolstoj fugge a esplorare dapprima il settore de-
gli illustrati Rizzoli (oggi socio al
mantenuto in catalogo le opere di
maman. Nel numero di aprile, de-
Diritti: giocata a testa o croce e abbia per-
so: non poco, se l'1% dei diritti d'au-
cusa d’aver sedotto una minoren-
ne) rielaborato dall’amico Ar-
thur Roessler: sono i tre più recen-
nelle Stories 48%) poi le «serie» allegate al Cor-
riere della Sera, infine responsa-
bile anche della Smart, collana su-
dicato agli eredi di scrittori
(«Héritiers d'auteurs, passeurs
ou censeurs?»), Le Magazine Lit-
Céline batte tore di Chagrin d'école vale 200
mila euro... Gossip, chiacchiere, in-
discrezioni. 300 mila cadauno a
ti volumetti della collana «Art
Stories» varata da Skira un anno
di Skira pereconomica su artisti, movimen-
ti e generi, nata nel 2008 per gli
téraire lo intervista. Previa insi-
stenza degli avvocati, l'editore ha
Nabokov Houellebecq e Bernard-Henri Lévy
per il dialogo Nemici pubblici? Un
fa con Il cielo rubato sul viaggio 80 anni della editrice. ripubblicato. Grande soddisfazio- milione e trecentomila euro di anti-
(improbabile) di Renoir ad Agri- Quanto ad «Art Stories» or- ne affettiva e culturale: «Ogni ti- cipo sempre a Houellebecq per La
gento trasformato in giallo da un mai prossimo l’arrivo di tre nuovi tolo ha fatto incassare circa possibilità di un’isola? Un milione
Camilleri doc e con Si parla trop- titoli: quella Fuga di Tolstoj di Al- 6.000 euro». All'estero più anco- di euro a Zafon per il secondo libro,
po del silenzio, l’incontro tra berto Cavallari, Einaudi ’86, ama- ra che in patria: «Negli estratti 5.000 franchi nel 1967 per Cent'an-
Carver e Hopper, immaginato da sempre la fantasia degli scritto- ta da Magris e da Ceronetti; Ca- conto che ricevevo, la colonna re- mo, per esempio dello scrittore, ri- ni di solitudine, 2.000 euro al mese
(ma non troppo) da Aldo Nove. ri. Un angolo di narrativa il cui «in- mera oscura, ovvero il reverendo lativa alla Francia era a somma masto anonimo, che dice: io sono a Michel Onfray, 3.350.000 soltan-
Più o meno 100 pagine a 14 eu- tento è quello di dare una serie di Dogson, Alice, le foto della bam- zero per la maggior parte dei tito- fra i pochi a pagare le tasse, Houel- to in Francia a Muriel Barbery per
ro, però eleganti carta e grafica, storie accattivanti, quando possibi- bine, nel racconto della Agnello li, mentre erano una dozzina le ri- lebecq, Marc Lévy, Eric-Emmanuel La solitudine del riccio?
illustrazioni «mirate» al testo, le anche legate ai protagonisti di Hornby che è anche, in Inghilter- ghe sui diritti pagati da editori Schmitt hanno la residenza all'este- Infine, il Marché Saint-Pierre,
piccoli oggetti già quasi di culto grandi mostre», come adesso Schie- ra, avvocato di infanzia abusata; stranieri. Cifre importanti». ro. Tanto per non far nomi, fra col- negozio parigino di tessuti, cita in
affidati alla «regia» di Eileen Ro- le e Hopper, «in scena» a Milano e a infine Le calze rosa di Salaì di Quanto guadagnano gli scrit- leghi. Qualche cifra trapela. giudizio per danni all'immagine
mano, rabdomante di quegli Roma sino a giugno. Pietro Marani, dove Salaì è il gio- tori? È il titolo di un'inchiesta Françoise Sagan, ancora lei, aveva una giallista. Richiesta: 2 milioni di
scampoli di vita dei «grandi» di L’approdo a Skira, dopo Ei- vane pittore amante di Leonardo. dell'Express e di Lire. Molta, fra strappato un 20% di diritti d'auto- euro e sequestro del romanzo che
cui l’arte è piena e che stimolano naudi, Bompiani e Mondadori, è Scampoli, ma di ottimo taglio. gli interpellati, la nobiltà d'ani- re, Jean d'Ormesson era sopranno- «diffama» il negozio.
.

Diario di lettura Tuttolibri


SABATO 17 APRILE 2010
LA STAMPA XI

Paolo Pejrone

L’architetto verde
BRUNO tenza del professore che me lo
QUARANTA I PREFERITI rivelò. Quel severo liceo dei
Chi è il giardiniere se Gesuiti, il Sociale».
non un detective, là dove il mi-
stero è la natura, sfogliata
giorno dopo giorno? Paolo
f Che cosa, dei «Promessi spo-
si», l’affascina?
«Il Gran Cattivo che è l’Inno-
Pejrone, l’«architetto verde», minato. A proposito: quando
è un Holmes di Piemonte, co- salì a Revello Giulio Einaudi
me l’eroe di Conan Doyle «as- gli mostrai le ortensie, nel mas-
sorto, con quell’espressione simo splendore. Offrendogli
di stupore sul viso con cui un così un’occasione per dare la
botanico osserva un fiore ra- stura alla sua terribilità: “Ma
ro e prezioso». Perché no? Co- RUSSELL PAGE io odio le ortensie!”».
me il Cappellaio Matto po- L’educazione Tra gli allievi del «Sociale»,
trebbe, spalancati gli occhi, Mario Soldati.
forgiare l’indovinello: «Per- di un giardiniere «Che narratore. Ma il mio Sol-
ché un corvo assomiglia a Allemandi, fuori catalogo dati è l’artefice del viaggio lun-
uno scrittoio?». «E’ la summa del suo stile, go la valle del Po, a cominciare
Il dominio misterioso di la sua visione del mondo. dalla sorgente, il vis-à-vis con
Paolo Pejrone, due, tre ettari Tradizione e avanguardia» il pescatore di trote, un supre-
evocati nel fresco di stampa mo cammeo televisivo».
Cronache da un giardino, con
le fotografie di Dario Fusaro,
si dispiega vicino alla torre
f Vogliamo, con Mario Solda-
ti, scivolare nella «Regione
regina» (e vicina), la Liguria?
campanaria, nel villaggio di «I giardini Hanbury, no? Ossia
Revello, la piccola patria del un giardiniere del valore di
futurista Fillia, sopra Saluz- Guido Novaro e Nico Orengo,
zo, la valle del Po, verso il il loro testimone lirico, tanto
Monviso. Vi si arriva inerpi- più suadente quanto più seppe
candosi lungo una via stretta, non invaderli. Vi stava di fian-
costeggiata da muri non osti- ALESSANDRO MANZONI co. Una vita di confine, la sua.
li, garbate sentinelle di pietra. I promessi sposi Il salto dell’acciuga è il libro di
L’architetto, tra un viag- Nico che prediligo. Sulle orme
Garzanti, pp. XXXI-540, € 9
gio e l’altro, in soccorso di di un remoto commercio, dal
una fontana o di una siepe o «Un romanzo su tutti, mare al Piemonte, sostando a
di un emerito vaso, qui felice- I promessi sposi, mandato Revello».
mente sta, accudendo le zolle a memoria, potenza del Si saliva a San Biagio e appa-
toccategli in sorte, su cui vigi- professore che me lo rivelò» riva il re dei passeurs, France-
la un forte quattrocentesco, sco Biamonti, il coltivatore
non meno vezzeggiato, di
masso in feritoia: «Le terre di
famiglia si allargano in pianu-
f di mimose.
«Le Flouribonda. Mentre la
“mia” varietà è Acacia. Me ne
ra. A coronarle era questo ap- fece omaggio Jean-Marie Rey,
pezzamento, una riserva di vi- vivaista in Hyères, curioso di
no, latte, ortaggi. Da vent’an- sapere come avrebbero sop-
ni l’ho voltato in giardino». portato i rigidi inverni subalpi-
Paolo Pejrone, ovvero un ni. Biamonti: a colpirmi era la
acrobata o un prestigiatore o passione ostinata che riserva-
un «sensitivo» della botanica. BARBARA ALLASON va alla sua terra, nonostante
Allievo di Russell Page, gar- Vecchie ville
den designer princeps, che in «Da Nico Orengo,
Italia, pure in Italia, ha inven- vecchi cuori
tato forme mirabili, dal giar- Aragno, pp. 371, € 18 la sua vita di confine,
dino a bosco con undici sta- «Un’egregia guida a Francesco Biamonti,
gni di casa Agnelli (scompar- sentimentale della mia
so Page lo impronterà Pejro- collina torinese»
al suo amore per una
ne) a Villar Perosa ai giardini terra arida e avara»
La Mortella di Ischia.
La vita. Paolo Pejrone (sopra in una fotografia di Dario Fusaro) è nato a Torino ero gelosissimo del mio pollaio, l’aridezza, l’avarizia che la con-
Escono le «Cronache» nel 1941. Si è laureato nel 1969 con Carlo Mollino. E’ allievo di Russell Page. progettato comme il faut nel- trassegna. Ho ancora negli
Architetto di giardini, tra Piemonte, Toscana, Riviera, Lazio e Corsica. l’Ottocento, una casa di matto- orecchi la voce gracchiante di
dalla sua tenuta ni, tre vani, nonché la dépendan- Giulio Einaudi: “Biamonti, por-
di Revello: dalla Le opere. E’ appena uscito: «Cronache da un giardino», immagini di Dario ce dei nidi. Vi ripenso quotidia- taci a mangiare qualcosa!”».
Fusaro (Mondadori Arte, pp. 195, € 59). Un suo testo in «I giardini di Russell namente osservando i progres- Acacia, «L’Acacia», un ro-
magnolia di Clulow Page» di Marina Schinz e Gabrielle van Zuylen (Electa, pp. 255, € 55). si delle galline bianche di Saluz- manzo di Claude Simon: un
all’elleboro orientale Da Einaudi: «La pazienza del giardiniere» (pp. 205, € 16). zo regalatemi da un vicino». uomo, permeato di guerre,
In Valsalice, in via Bezzecca, scrive i suoi romanzi al co-
Ci si avventura nel giardi- era la casa di Carlo Levi. spetto del grande albero.
no di Paolo Pejrone col batti- «Cristo si è fermato a Eboli, una «L’acacia ci ha salvato duran-
cuore di chi, interrogato, po- lettura cardinale, va da sé. No, te la guerra. E’ un legno che
trebbe arrossire. A rintocca- non entrai mai in villa Treves, brucia ancorché verde».
re, via via, è la domanda di Mi- L’allievo di Russell Page, una vita attraversata non potei quindi ammirare il Piante e letteratura. Lei evo-
còl avanzando nel sentiero si- paesaggio raccontato da Levi:
nuoso dei Finzi-Contini: «Pos- inventando giardini, un’idea di bellezza l’orto con i sentieri a croce, e il
ca la Pterocarya di piazza
Carlo Felice, a Torino, di
sibile che tu sia così ignoran- ribes rosso, e il ribes nero,
te? L’avrai pure studiata, al li- che si nutre di tradizione e avanguardia l’uva spina, le pere martine, le
fronte all’albergo dove si
consumò il vizio assurdo di
ceo, un po’ di botanica». Ma verbene, i lillà, le limonarie, gli Pavese.
l’architetto è un gentiluomo, ireos... Ma il glicine (come non «Ho somatizzato la guerra, no-
pazientemente, la pazienza
del giardiniere, nomina e nar-
ra i suoi bijoux: «Ecco la ma-
gnolia di David Clulow, il po-
vero David, sfiorito in Ve-
nezuela, ecco la gunnera cile-
“Si salva il mondo ricordare Ettore Fico, il signo-
re del glicine?), ben visibile dal-
la strada, sì, mi impressionò al
punto che lo ritrassi in un ac-
querello. No, non ce l’ho più, lo
nostante fossi piccolo, allora, o
forse perché piccolo. Un’espe-
rienza finita davvero soltanto
per i morti, come avverte Pave-
se suggellando La casa in colli-
na. E’ il suo capolavoro. Ma

come Giono:
na - le sue foglie sono di «Grazie a una nevicata non essendosi ancora cicatriz-
un’ampiezza che non ha egua- zata in me la stagione bellica
li -, ecco l’elleboro orientale - e a Donna Marella non riesco a entrarvi come oc-
di Croazia, cupo, di Turchia, ho conosciuto il mio correrebbe. A mio agio invece
chiaro -, ecco le digitali...». sono nella Provenza di Giono,
La Bibbia di Page è «L’edu- maestro e l’ho accanto all’Uomo che piantava
cazione di un giardiniere». seguito a Londra» gli alberi, il pastore Elzéard
«E’ la summa del suo stile, la
sua visione del mondo. Tradi-
zione e avanguardia a tu per
tu, in dialogo continuo. Fu un
adepto maiuscolo del Diletto.
Onorò giorno dopo giorno, di
creazione in creazione, una fi-
piantando alberi”
afferrati i segreti, una nuova corso Matteotti, alle 15,30. Alle go il Po le raggiungeva da
donai a una fanciulla di cui ero
innamorato...».
Il glicine, un arbusto gozza-
niano...
«Gozzano, certo, un trattatello
di botanica, di pescheti rosa in
Bouffier: incarna la forza, l’in-
telligenza, la generosità che
possono salvare il mondo».
La campana di casa Pejrone
suona il tocco. E’ l’ora del desi-
nare. Ciadel, il cane padrone
indiscusso del giardino («Inse-
gura specialmente inglese: meditazione, esplorazione». 16,30 il mio destino era definito: Val Salice. quadrifoglio in mandorli bian- gue lucertole, topi, merli, pas-
l’autodidatta. Nel caso: natu- Come lo conobbe? sarei andato a Londra, come «Dove abitavo, vicino al Convit- chi molli di rugiada. Ma la poe- seri, grilli») si acquatta vicino
ralmente votato alla natura». «Galeotta una nevicata. Era l’8 “apprendista”». to vedove e nubili, quando c’era- sia non è una mia corda. Sono all’ospite, sicuro che o prima o
Un maieuta... gennaio 1970. Una carissima Lei si laurea in Architettura a no le vedove e le nubili, un’ex solito dire che per me finisce poi gli verrà offerto il grissino.
«Un virgilio, una suprema bus- amica mi avvertì che Russell Pa- Torino, nel 1969. proprietà dei fratelli Doyen, ec- con l’Infinito». Una malinconia lievita. Là sot-
sola. Per non naufragare nel ge, ospite degli Agnelli, era sta- «Con un Maestro non così sen- celsi litografi nella Torino di E la narrativa? to, poco lontano dall’abbazia di
mare magnum, immenso, del- to costretto a rinviare il rientro sibile ai giardini, anzi, Carlo due secoli fa. Di bacche in fine- «Un romanzo su tutti, I pro- Staffarda, ai Pesci rossi, aperta
la botanica, suggeriva di con- a Parigi. E Donna Marella non Mollino, autentico dominus strelle a sesto acuto, un mondo messi sposi (Don Lisander rag- una bottiglia, Nico Orengo poe-
centrarsi ora sull’una ora sul- sapeva come organizzarne la del disegno (disegnava a due “salvato” da Barbara Allason in giunto sulla vecchia catalpa di tava: «Può sembrare “poco”,
l’altra specie, i mughetti, per giornata. Ne sortì un appunta- mani) e della prospettiva». Vecchie ville vecchi cuori, egregia Brusuglio dalla notizia che “ei ma quando guardi Morandi al-
esempio, avviando, una volta mento con il futuro Maestro in Le aule di Architettura lun- guida sentimentale. Ebbene: fu”..), il mio livre de chevet: po- lora il “poco” si allarga...».

Centres d'intérêt liés