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Il brano comincia con un'introduzione di 2 battute di volatine diatoniche, nella tonalit di re minore.

Le due battute costituiscono un chiasmo (tonica-dominante ; dominante-tonica). Successivamente,


comincia il brano vero e proprio con degli arpeggi che si mantengono sull'alternanza tonicadominante, a batt. 5 comincia una lunga progressione discendente (notare la scala discendente a
gradi congiunti di ogni sestina, resa ancora pi evidente dalla notazione dell'originale per tastiera), a
battuta 6 la linea melodica accelerata ogni terzina invece che ogni 2.
A battuta 10 si capisce la dicitura cromatica (si veda il disegno fa#, fa-mi, mib-re, do#-re, re-do#,
do-si, sib-la, lab-sol a cavallo tra le sestine). A batt. 13 si raggiunge un immaginario pedale di
dominante che si protrae di qui in avanti, in questa battuta Kodaly cancella completamente la
seconda met di battuta 23 dall'originale (probabilmente perch sarebbe sceso in un'ottava troppo
bassa). A battuta 17 si raggiunge di sorpresa la dominante secondaria (accordo di nona di dominante
sul V grado di La maggiore, dominante a sua volta di re minore, comunque sempre immaginandosi
il pedale di La al basso). Questo porta al vero e proprio pedale di dominante a batt. 18 fino a batt.
21.
Dopo una corona, la dominante resta, con l'accordo anche qui di 9a di dominante, fino a battuta 26
(anche in questa battuta Kodaly effettua un cambiamento massiccio, aggiungendo un quarto rispetto
alla versione originale di Bach, probabilmente per poter raggiungere progressivamente l'ottava
bassa, pi congeniale tecnicamente per la viola per il passo successivo). A 29, comincia un pedale di
tonica che porta a batt. 33 di nuovo alla dominante che modula a battuta 36 apparentemente per
andare a sol minore. A batt. 37 comincia invece una lunghissima sessione di arpeggi di natura
armonica molto complessa (7a di dominante di Mi minore, settima diminuta sulla sensibile che
risolve sulla settima diminuita dominante di Re minore che modula sulla settima dim. Di la minore,
che porta alla dominante di la minore con il do pedale, settima dim. Di sol minore, settima dim di fa
maggiore, famaggiore7, settima diminuita di Re minore col fa pedale, re minore, settima di sol
minore, mib maggiore, dominante di re minore, accordo aumentato la-do#-fa, settima maggiore su
sib, VI grado di re minore, quindi quasi cadenza di inganno, etc.). A 51 cadenza finalmente al V
grado, La maggiore.
Segue una sezione di recitativo pi tranquilla, di linee melodiche intervallate da accordi non
arpeggiati, come se fosse un recitativo accompagnato da un'orchestra. Questa sezione
armonicamente si rivela molto complessa. Comincia in sol minore per poi modulare a reb.
A 54 si ha una settima diminuita di sib minore che risolve finalmente a 58, ma si passa subito alla
settima di dominante di dob, per poi modulare su lab. Enarmonicamente, a batt. 60 questo porta
prima alla settima di la (maggiore) e poi addirittura a fa#minore, dove sembra ci sia una vera
cadenza, mentre invece a batt. 63 c' un accordo diminuito a sorpresa che cadenza definitivamente a
do#minore. A 64 si vede un fa##, mentre nella versione di Bach semplicemente un fa#.
Da qui comincia un'altra sezione virtuosistica che ricorda la prima sezione del brano che si
mantiene quasi sempre sulla dominante di sol minore (accordo di nona minore), per poi cadenzare
definitivamente a batt. 71. Qui recitativo e diminuzioni virtuosistiche si alternano quasi a mescolare
gli elementi delle prime due sezioni. L'accordo di settima diminuita di batt. 72 cerca di riportare il
clima attorno a re minore, che poi porta a una cadenza a b. 73 (si veda la linea melodica del basso
discendente re-do-sib-la). Con l'accordo diminuito a b. 74 modula ancora verso sol minore, per poi
risolvere di nuovo con la linea melodica al basso mi-fa-sol-la-re (dominante, tonica in primo rivolto,
sottodominante di passaggio, quarta e sesta e dominante). Si cerca di tornare in re minore a batt. 78,
dove per comincia una lunghissima progressione (si noti la linea melodica, cromatica, della voce
superiore, senza le varie fioriture: re-do#-fa#: do-si-mi; sib-la-re; la-sol#-do#; sol-fa#-si, fa-mi-la,
mib-re, sol) che si protrae fino alla cadenza finale di battuta 84. Questa la parte del pezzo pi
modificata da Kodaly, in quanto vi sono numerosi accorgimenti, anche molto invasivi (es, tutte le
diminuzioni scritte non sono presenti nell'originale, la seconda parte di batt. 79 diversa e c' una
corona non presente nell'originale, cos come batt. 80, batt. 81, batt. 82)

La fantasia cromatica originale termina qui per poi portare alla fuga. Kodaly, per ribadire
l'impressione di chiusura del pezzo, ha inserito tre battute di coda di semplice arpeggio di re
maggiore, con la terza piccarda.