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24/3/2016

InStoriaL'ultimaintervistadiPaoloBorsellino

[ISSN1974028X]
.

CONTEMPORANEA

N.23Novembre2009(LIV)

L'ULTIMAINTERVISTADIPAOLOBORSELLINO
21MAGGIO1992:RIVELAZIONEDELGIUDICEALLAVIGILIADELLAMORTE

diCristianoZepponi

Nellaprimaveradel92, dopo aver lasciato il posto di capo della Procura di Marsala,


ilgiudicePaoloBorsellinoritorninquelladiPalermocomeprocuratoreaggiunto.

GBEEDITAEPUBBLICA:
.

Proprio allora, il 21 maggio del 1992, rilasci la sua ultima intervista video al
giornalista Fabrizio Calvi (pseudonimo di JeanClaude Zagdoun) ed al regista Jean
Pierre Moscardo (trattata lungamente ne lodore dei soldi, M.Travaglio&E.Veltri,
Editori Riuniti, principale fonte sullargomento). I due, allepoca, conducevano
uninchiestagiornalisticasuirapporti criminalitfinanza in Europa, e si interessarono
particolarmente al caso italiano, come spieg lo stesso Calvi ai pm che lo
interrogavano due anni dopo, quando () abbiamo appreso che le indagini avevano
accertato lesistenza di rapporti tra un presunto mafioso, tale Mangano Vittorio e
DellUtri Marcello, un uomo che lavorava o aveva lavorato alle dipendenze
dellimprenditoreSilvioBerlusconi.
La cosa naturalmente ci incurios, e per questo motivo studiammo pi attentamente
gliattidelprocessoSanValentino(operazionescattata nel 1983 da un rapporto della
Criminalpol di Milano, che porta al sequestro di vari conti correnti bancari, azioni,
EXTEMPORANEA
librettidiproprietdipersonecolluseconlamafia, oltre allarresto di diversi mafiosi
tra cui Mangano, ndr.), che erano ormai consultabili perch pubblici. Per quanto
riguardava la personalit di Mangano Vittorio pensammo di chiedere notizie al dott.
Paolo Borsellino, che io personalmente conoscevo da dieci anni (). Fu questa

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lorigine dellintervista che il giudice accett di darci, e che fu registrata nella sua
casadiPalermoinviaCileail2151992()(lodoredeisoldi,pag.42).
Ilnastrocon lintervista, poi, scomparve per otto anni. Secondo Calvi, la tv francese
non era pi interessata al programma, ed il materiale and perso. Fino a che, per
commemorare lottavo anniversario delle stragi, nel 2000, Rai news 24, ed in specie
il suo curatore Sigfrido Ranucci scoprirono una copia dellintervista in possesso di
Fiammetta, una delle figlie del giudice. Roberto Morrone, direttore di Rai news 24,
cerc quindi di offrirla a tg e programmi Rai. Pensava, giustamente, dovesse avere
granderilievo.Edinognialtropaeselavrebbeavuto.

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Maqui,nessunoaccettdimostrarla.
Enzo Tarantino, uno dei difensori di DellUtri, tent anche di bloccarne la messa in
onda,pernonintralciareleindaginisuimandantidellestragi.
Solo il 19 settembre di quellanno, alle ore 23 (quindi in seconda serata), il
programmaandinonda.E,atuttoggi,lunicavoltacheciavvenne.
Borsellino: S, Vittorio Mangano lho conosciuto anche in periodo antecedente al
maxiprocesso e precisamente negli anni tra il 1975 ed il 1980, e ricordo di aver
istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di alcune
cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da
Contorno (collaboratori di giustizia, ndr.) come uomo donore appartenente a Cosa
Nostra.

Domanda:Uomodonoredichefamiglia?
Borsellino: Uomo donore della famiglia di Pippo Cal, cio di quel personaggio capo
della famiglia di Porta Nuova, famiglia della quale originariamente faceva parte lo
stessoBuscetta.Siaccertmaquestogirisultavadalprocedimento precedente che
avevo istruito io, e risultava altres da un procedimento cosiddetto procedimento
Spatola, che Falcone aveva istruito negli anni precedenti al maxiprocesso che
Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, citt da dove come risult da
numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga, di
trafficididrogacheconducevanolefamigliepalermitane.

Domanda:EquestoVittorioManganofacevatrafficodidrogaaMilano?
Borsellino: Il Mangano, di droga.. Vittorio Mangano se ci vogliamo limitare a quelle
che furono le emergenze probatorie pi importanti risulta linterlocutore di una
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telefonataintercorsafraMilanoePalermo,nelcorsodella quale lui, conversando con


unaltropersonaggiodellefamigliemafiose palermitane, preannuncia o tratta larrivo
di una partita di eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio
convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come magliette o
cavalli.

il
momento
giusto per
cambiare.
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Domanda: Comunque lei, in quanto esperto, pu dire che quando Mangano parla di
cavallialtelefono,vuoldiredroga.
Borsellino: S. Tra laltro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga, una tesi
che fu asseverata dalla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al
dibattimento,tantcheManganofucondannatoaldibattimento del maxiprocesso per
trafficodidroga.
Domanda:EDellUtrinoncentrainquestastoria?
Borsellino: DellUtri non stato imputato al maxiprocesso, per quanto io ne ricordi.
SocheesistonoindaginicheloriguardanoecheriguardanoinsiemeMangano.

di buono
regalo

Domanda:APalermo?
Borsellino:S,credochecisiaunindaginecheattualmenteaPalermoconilvecchio
ritoprocessualenellemanidelgiudiceistruttore,manonneconoscoiparticolari.
Domanda:MarcelloDellUtrioAlbertoDellUtri?
Borsellino: Non ne conosco i particolari, potrei consultare avendo preso qualche
appunto..CiosiparladiDellUtriMarcelloeAlberto,dientrambi.

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Domanda:Ifratelli.

Borsellino:S.
Domanda:QuellidellaPublitalia.
Borsellino:S.

Domanda: Perch c, se ricordo bene, nellinchiesta della San Valentino,


unintercettazionefraluieMarcelloDellUtriincuisiparladicavalli.
Borsellino: Beh, nella conversazione inserita nel maxiprocesso, se non piglio errore,
si parla di cavalli che dovevano essere mandati in un albergo, quindi non credo che

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potesse trattarsi effettivamente di cavalli. Se qualcuno mi deve recapitare due


cavalli,melirecapitaallippodromoocomunquealmaneggio, non certamente dentro
lalbergo.
Domanda: C un socio di Marcello DellUtri, tale Filippo Rapisarda, che dice che
questoDellUtriglistatopresentatodaunodellafamigliadiStefanoBontate.
Borsellino: Eh, Palermo la citt della Sicilia dove le famiglie mafiose erano pi
numerose. Si parlato addirittura in certi periodi almeno di duemila uomini donore
con famiglie numerosissime: la famiglia di Stefano Bontate sembra che in un certo
periodo ne contasse almeno 200. Si trattava comunque di famiglie appartenenti ad
ununica organizzazione, cio Cosa Nostra, e quindi i cui membri in gran parte si
conoscevano tutti, e quindi presumibile che questo Rapisarda riferisca una
circostanzavera.

Domanda:LeidiRapisardanehasentitoparlare?
Borsellino: So dellesistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato
personalmente.
Domanda: Perch a quanto pare Rapisarda, DellUtri erano in affari con Ciancimino,
tramite un tale Alamia (Francesco Paolo Alamia, ex assessore regionale ed ex
sindacodiPalermo,ndr.)

Borsellino: Che Alamia fosse in affari con Ciancimino una circostanza da me


conosciuta e credo risulti anche da qualche processo che si gi celebrato. Per
quanto riguarda DellUtri e Rapisarda, non so fornirle particolari indicazioni,
trattandosiripetosemprediindaginidicuinonmisonooccupatopersonalmente.
Domanda: Non le sembra strano che certi personaggi, grossi industriali come
Berlusconi,DellUtri,sianocollegatiauominidonoretipoVittorioMangano?
Borsellino: Allinizio degli anni 70, Cosa Nostra cominci a diventare unimpresa
anchessa: unimpresa nel senso che, attraverso linserimento sempre pi notevole,
che ad un certo punto divent addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze
stupefacenti, Cosa Nostra cominci a gestire una massa enorme di capitali, una
massa enorme di capitali, dei quali naturalmente cerc lo sbocco, perch questi
capitali in parte venivano esportati o depositati allestero, e allora cos si spiega la
vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi
movimentidicapitali.
Domanda:LeimidicechenormalecheCosaNostrasiinteressaaBerlusconi?

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Borsellino:Enormaleilfattochechititolaredi grosse quantit di denaro cerchi gli


strumenti per potere questo denaro impiegare, sia dal punto di vista del riciclaggio,
siadalpuntodivistadifarfruttarequestodenaro.
Domanda:Manganoeraunpescepilota?
Borsellino:S,guardi,lepossodirecheeraunodiquei personaggi che, ecco, erano i
ponti,letestedipontedellorganizzazionemafiosanelNordItalia.
Domanda:SidettochehalavoratoperBerlusconi.
Borsellino: Non le saprei dire in proposito, oanche se le debbo far presente che,
comemagistrato,hounacertaritrosiaadirelecosedi cui non sono certo, poich so
che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non
conosco addirittura quali atti sono ormai conosciuti e ostensibili, e quali debbono
rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi
una vicenda che, la ricordi o non la ricordi, comunque una vicenda che non mi
appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento
autorizzatoadirlenulla.
Domanda:Cuninchiestaancoraaperta?
Borsellino:Sochecuninchiestaancoraaperta.
Domanda:SuManganoeBerlusconi,aPalermo?
Borsellino:S.
Il23maggio1992,duegiornidopoquestaintervista,ilgiudice Giovanni Falcone salt
inariainsiemeallamoglieFrancescaMorvilloed alla scorta, lungo lautostrada Punta
RaisiPalermo,allaltezzadiCapaci.
Meno di due mesi dopo, ovvero il 19 luglio dello stesso anno, anche lo stesso Paolo
Borsellino fu ucciso insieme alla scorta in via DAmelio. La Procura, di conseguenza,
acquis lintervista agli atti, per indagare sui mandanti a volto coperto delle stragi.
CoshannofattoLucaTescaroliper Capaci, Anna Palma e Antonino Di Matteo per via
DAmelio.
DicevaCamus:Nellanostracivilissima societ la gravit di un male rivelata dalla
reticenzaconcuiseneparla.
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Questastorianetestimonianza.

[REGISTRAZIONEALTRIBUNALECIVILEDIROMAN577/2007DEL21DICEMBRE]

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