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GUIDA PER UNA LETTURA DEL BILANCIO COMUNALE Edizione febbraio 2013 ASSESSORATO AL BILANCIO

GUIDA PER UNA LETTURA DEL BILANCIO COMUNALE

Edizione febbraio 2013

GUIDA PER UNA LETTURA DEL BILANCIO COMUNALE Edizione febbraio 2013 ASSESSORATO AL BILANCIO

ASSESSORATO AL BILANCIO

GUIDA PER UNA LETTURA DEL BILANCIO COMUNALE Edizione febbraio 2013 ASSESSORATO AL BILANCIO

Questo opuscolo NON è

rivolto

ad

amministratori MA a quanti siano interessati alla lettura del bilancio di un Comune italiano. Il suo scopo è illustrare come si possano leggere (e valutare) le

decisioni di spesa del Comune.

Va da sé che la semplice lettura dei dati contabili non è sufficiente a rendere in linguaggio comprensibile le politiche sottostanti, ossia le scelte dell’entrata, della spesa, dell’investimento, ecc.

Presentazione

cosiddetti portatori
cosiddetti
portatori

di

interesse

(stakeholders): associazioni, giovani, anziani, diversamente abili, sportivi,

cittadini, stranieri, ecc.

A partire dal 2014, verrà adottato un nuovo sistema contabile e nuovi schemi di bilancio armonizzati in ambito europeo. Questa riforma, in fase di sperimentazione presso alcuni Enti, modificherà profondamente i contenuti e le scelte dei bilanci comunali.

Però il bilancio non è soltanto un insieme di numeri o uno strumento riservato agli esperti: esso influisce sul vivere quotidiano dei cittadini, dà l'impronta alla comunità e stabilisce le priorità in tanti settori diversi: dagli aiuti sociali, alla scuola, alle opere pubbliche, alle opportunità economiche e culturali ecc.

In attesa di questi cambiamenti, quest’opuscolo è la prima tappa di una serie di pubblicazioni che cercheranno di accompagnare i prossimi bilanci di Selvazzano con dati ed informazioni extra contabili, il suo scopo è cercare di renderli comprensibili a tutti, per quei motivi di chiarezza, trasparenza e

Si

avverte

la

necessità

che

comunicazione di cui l’Amministrazione

l’amministrazione informi

il

proprio

deve occuparsi nella sua funzione di

elettorato sugli obbiettivi che persegue e

dialogo costante con i cittadini.

con

quali

spese

vuole

raggiungerli.

Insieme a questa esigenza di trasparenza

Nei prossimi mesi saranno pubblicate

si accrescono

le

preoccupazioni dei

le illustrazioni

cittadini e degli organi di controllo. Ci si preoccupa che il denaro pubblico sia speso bene, senza sprechi e in modo utile. Si avverte il bisogno che non solo gli organi deputati al controllo possano valutare, ma anche i destinatari finali – i

  • - del rendiconto 2012

  • - del bilancio di previsione 2013.

Alcune domande comuni

Alcune domande comuni Che cos’è il bilancio del Comune? Il bilancio è lo strumento con il

Che cos’è il bilancio del Comune?

Il bilancio è lo strumento con il quale l’amministrazione programma le attività e i servizi dell’ente per l’anno in corso. Al suo interno sono indicate le entrate e le uscite definite sulla base delle necessità e delle priorità della Città.

A quanto ammonta il bilancio del Comune?

Il bilancio è – per legge – in pareggio. Ciò

significa che il totale delle spese che il Comune prevede di realizzare deve essere uguale al totale delle entrate previste per

l’anno.

Il bilancio della città di

Selvazzano per l’anno 2011 è ammontato

a oltre 21 milioni di euro.

A quali

tagli

il Comune deve far

fronte?

Una parte delle entrate

del Comune è

storicamente

derivata da trasferimenti

dello Stato. Dal 2011 questi trasferimenti

sono stati quasi

totalmente tagliati, a

seguito

delle

manovre

finanziarie del

Governo. Sempre per effetto delle

manovre,

Selvazzano

subisce

un’altra

riduzione

indiretta

da

parte

della

Regione.

Come sono compensati i tagli? Sono previsti risparmi?

Per compensare i tagli senza tagliare servizi primari ai cittadini, la strada intrapresa è stata quella del risparmio e

delle nuove entrate.

Sono aumentate le imposte per i cittadini?

SI, nel 2012 c’è un aumento delle imposte per i cittadini rispetto agli anni scorsi. Il Comune ha aumentato l’addizionale Irpef applicata sul reddito dei cittadini, ma rispetto agli anni scorsi questa tassa è stata tolta per le fasce più deboli La scelta dell’amministrazione è stata quella di non aumentare l’IMU.

Come

sono

suddivise le spese del

Comune?

Le

spese

del

Comune

si

dividono

in

“spese

correnti”,

necessarie

 

per

la

gestione

dei

servizi,

la

manutenzione

delle

infrastrutture e per il funziona-

mento

dell’ente,

e

“spese

in

conto

capitale”,

destinate

agli

investimenti

(costruzione

di

strade,

 

scuole,

infrastrutture, etc.).

Sono cambiate le tariffe?

In questi anni sono state introdotte solo

lievi modifiche, quasi esclusivamente per un parziale recupero dell’inflazione.

Quanti

investimenti

sono

stati

previsti? E in che settori?

Le spese che l’amministrazione ha

investito nel 2011 sono state oltre

9.700.000 euro,

che

sono

destinati

principalmente a opere pubbliche.

Perché ci sono stati immobili in vendita?

L’amministrazione ha messo in vendita in questi anni beni che non sono più ritenuti strategici, per finanziare interventi strutturali e di manutenzione, con lo spostamento quindi di risorse a settori più importanti.

Come sono controllati i risultati?

Durante l’anno è costantemente

monitorato

l’equilibrio

di

bilancio

tra

entrate e spese. Un organo di controllo

vigila sulla

regolarità contabile,

finanziaria ed economica della gestione,

mentre

l’amministrazione

verifica

program- mazione e i risultati ottenuti rispetto agli

costantemente

le

scelte

di

obiettivi

prefissati.

I

risultati

della

gestione saranno poi indicati nel rendiconto 2012 che dovrà essere

approvato dal Consiglio comunale nella prossima primavera.

L’illustrazione del rendiconto 2012 sarà pubblicata per consentirne a tutti la consultazione entro il Consiglio Comunale di approvazione.

Quindi, Quale bilancio?

Quindi, Quale bilancio? Acquisire familiarità con i numeri del bilancio comunale è il primo passo per

Acquisire familiarità con i numeri del bilancio comunale è il primo passo per entrare nell’analisi. Ma quale bilancio? Esistono diverse tipologie di bilancio, a livello comunale.

Si parla di bilancio preventivo (o di previsione) in contrapposizione a quello consuntivo (o rendiconto di quanto realmente realizzato); o ancora del bilancio di cassa in contrapposizione a quello di competenza, dove il primo (cassa) si riferisce a flussi monetari effettivi – somme effettivamente entrate ed uscite dalla cassa – mentre un bilancio di competenza evidenzia le spese programmate (impegnate ma non ancora spese)e le entrate attendibili (accertate ma non ancora incassate).

Riferimenti legislativi principali

Decreto

legislativo

n.267/2000

(cosiddetto “testo unico degli Enti

Locali”) parte seconda.

 

Lo Statuto comunale.

Il

Regolamento comunale di

contabilità. Con lo statuto e il regolamento di contabilità ciascun ente locale applica i principi contabili stabiliti dal “testo unico”, con regole organizzative corrispondenti alle caratteristiche di ciascuna comunità.

Elementi legislativi di base

Il bilancio delle amministrazioni segue i principi che hanno ispirato le varie riforme della Pubblica Amministrazione.

Essi

consistono

nella

separazione

dei

compiti di direzione politica da quelli

della direzione amministrativa.

Gli

organi

di

governo

(la

giunta

comunale) esercitano le funzioni di indirizzo politico – amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare, e verificano la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.

Ai responsabili degli uffici sono attribuiti compiti di direzione, di gestione, di spesa, di organizzazione e di controllo, e sono i responsabili dell’attività

amministrativa, della gestione risultati.

e

dei

Al consiglio comunale sono attribuiti compiti di controllo, in particolare all’opposizione sono attribuite le facoltà di proporre ulteriori o diversi obiettivi e programmi da attuare (tramite le proposte di emendamenti al bilancio).

Il bilancio di previsione

La legislazione dispone che annualmente sia deliberato da parte degli enti locali il bilancio di previsione come competenza.

Il termine competenza significa che il

bilancio è riferito alle entrate per le quali

si prevede che maturi il diritto

alla

riscossione ed alle uscite per le quali si prevede che sorga l’obbligo di pagare,

prescindendo dalle realizzazione delle fasi di cassa (incasso o pagamento).

Quindi, Quale bilancio? Acquisire familiarità con i numeri del bilancio comunale è il primo passo per

Quindi attenzione, il bilancio di previsione riporta appunto previsioni, non quanto effettivamente poi sarà realizzato, i dati certi si rilevano invece nel bilancio consuntivo.

Il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo. (significa che le entrate devono essere uguali alle uscite).

Le fasi del bilancio di previsione

La fase di programmazione, che trova espressione nel bilancio di previsione che approda per la discussione in consiglio comunale, si svolge in tre momenti successivi:

proposta, che consiste nella prima

stesura delle proposte di bilancio. É

prevista la partecipazione

attiva degli

assessori e dei funzionari responsabili dei servizi.

presentazione, Il bilancio di previsione annuale e pluriennale (l’anno in corso ed i due anni successivi) viene presentato da parte della Giunta. Il bilancio presentato è il frutto della mediazione fra obiettivi delle amministrazioni e le esigenze di rispetto dei limiti posti dalla politica economica e di bilancio (pareggio, patto di stabilità ecc.).

Notare che in alcuni statuti è previsto l’obbligo di presentazione del bilancio ad Associazioni e Organismi associativi locali e alla cittadinanza, in altri no (il che ovviamente non vuol dire divieto di incontri o presentazioni). A Selvazzano è stato recentemente deciso dal consiglio comunale di lasciare a ogni amministrazione la responsabilità sulle modalità di presentazione alla Città del bilancio.

Fermo restando che il bilancio dovrebbe essere presentato con dati e informazioni chiare sulle scelte praticate, queste scelte possono essere comprese da fonti a cui fare riferimento: la relazione

previsionale e

programmatica, che

accompagna il bilancio di previsione e la

relazione di accompagnamento al rendiconto che vengono predisposte dalla Giunta Comunale.

Accanto a questi documenti occorre porre attenzione anche alle relazioni dell’organo di Revisione dei conti.

approvazione, il bilancio di previsione viene discusso in Consiglio comunale al fine di raccogliere eventuali emenda- menti, quindi è approvato.

gestione,

che

è

effettuata con

riferimento alle previsioni del Bilancio approvato e aggiornato con le variazioni di bilancio in seguito autorizzate, sia per quanto riguarda le entrate che le spese.

variazioni, ogni intervento successivo all’approvazione da parte del Consiglio Comunale deve essere oggetto di una variazione di bilancio che deve essere sottoposta nuovamente all’approvazione del Consiglio Il bilancio può subire variazioni nel corso dell'esercizio di competenza sia nella parte prima, relativa alle entrate, che nella parte seconda, relativa alle spese.

Il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo. (significa che le entrate devono essere

Quindi attenzione: le variazioni di bilancio possono migliorare gli obiettivi in funzione di migliori entrate ma potrebbero anche comportare la modifica di impegni presi o la modifica di opere pubbliche inizialmente previsti.

La relazione previsionale e programmatica

Gli

enti

locali

allegano

al

bilancio

annuale di previsione una relazione previsionale e programmatica che copre

un periodo pari a quello del bilancio pluriennale (l’anno in corso e i due anni successivi). É quindi il documento politico.

La relazione previsionale e programmatica accompagna i dati contabili del bilancio di previsione e illustra in

La

relazione

previsionale

e

programmatica

accompagna

i

dati

contabili

del

bilancio

di

previsione

e

illustra

in

modo

schematico

e

sotto

forma tabellare gli obiettivi.

La relazione previsionale e programmatica accompagna i dati contabili del bilancio di previsione e illustra in

Il parere dei revisori dei conti

Il parere dell’organo di revisione dei conti costituisce un allegato obbligatorio sia del bilancio di previsione che del rendiconto. Esso è redatto sulla base

delle regole della Corte

dei

conti e

dei

Dottori Commercialisti. E’ quindi la pagella dell’amministrazione, perché contiene i pareri sulla proposta di bilancio di previsione e dei documenti allegati. Nei pareri è espresso un giudizio di coerenza e di attendibilità contabile delle previsioni di bilancio e dei programmi. Nei pareri sono suggerite al consiglio comunale tutte le misure atte ad assicurare l'attendibilità del bilancio. Il consiglio comunale è tenuto ad

adottare i provvedimenti conseguenti oppure a motivare adeguatamente la mancata adozione delle misure proposte dall'organo di revisione.

La relazione previsionale e programmatica accompagna i dati contabili del bilancio di previsione e illustra in

Il patto di stabilità

Esiste per Selvazzano, come per tutti i comuni, un specifico obiettivo programmatico: il patto di stabilità interno da raggiungere con un saldo positivo tra entrate finali e spese finali. Questo saldo viene calcolato soprattutto in termini di pagamenti.

con rispettano il patto

Gli enti

che

i

di

dati

finali non

stabilità interno

vedranno

nell’anno

successivo

la

riduzione delle entrate in misura pari alla differenza tra il risultato raggiunto e

l’obiettivo fissato.

La “vita” del bilancio nell’anno

Il bilancio di previsione è approvato entro i tempi che sono indicati dalla legge e una volta approvato può iniziare la gestione dell’anno.

La fase di gestione trova espressione in un adempimento: l’approvazione da parte della Giunta Comunale del Piano Esecutivo di gestione (PEG). Dentro tale documento le risorse e gli interventi individuati sono ulteriormente dettagliati su varie voci. Con la stesura del PEG l’Amministrazione affida a ciascun responsabile gli obiettivi da conseguire, le risorse (economiche, umane e strumentali) e le relative competenze.

La salvaguardia degli equilibri di bilancio. Almeno una volta all’anno, al massimo entro il 30 settembre, il Consiglio Comunale delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio controllando anche lo stato avanzamento

degli obiettivi da conseguire. In caso in cui il bilancio non fosse in equilibrio, il Consiglio deve assumere i provvedimenti opportuni per ripianarlo (pareggio obbligatorio).

L’assestamento del bilancio entro il 30 novembre dell’anno. Questa fase ha lo scopo di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio con la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva. In sede di assestamento potranno essere approvate le ultime eventuali variazioni al bilancio dell’anno.

degli obiettivi da conseguire. In caso in cui il bilancio non fosse in equilibrio, il Consiglio

Quindi attenzione:

non è sufficiente conoscere il solo bilancio di previsione che in fondo É un documento anche politico.

Se ci si preoccupa che il denaro pubblico sia speso bene, senza sprechi e in modo utile, bisogna tenersi informati anche su come stanno viaggiando gli equilibri e le variazioni al bilancio nel corso dell’intero anno.

degli obiettivi da conseguire. In caso in cui il bilancio non fosse in equilibrio, il Consiglio

La fase di rendiconto finale, che si svolge dopo la rilevazione di entrate e spese dell’anno e trova espressione nella presentazione, nei primi mesi dell’anno

successivo, del bilancio consuntivo

(rendiconto) nel quale si prende tra

l’altro

atto

dell’avanzo

(utile)

disavanzo (perdita) .

o

del

La lettura del bilancio Nel bilancio comunale sia di previsione che consuntivo attualmente in vigore (ricordiamo

La lettura del bilancio

Nel bilancio comunale sia di previsione che consuntivo attualmente in vigore (ricordiamo che a partire dal 2014, verrà adottato un nuovo sistema contabile e nuovi schemi di bilancio armonizzati in ambito Europeo) entrate e spese sono distinte, rispettivamente, in sei e quattro grandi voci ('titoli').

VOCI di ENTRATA

1.

Entrate tributarie

2.

Entrate da trasferimenti

3.

Entrate extratributarie

4.

Entrate da alienazioni e trasferimenti

di capitale

5.

Entrate derivanti da accensioni di

prestiti

6.

Entrate da servizi per conto terzi

VOCI di SPESA

1.

Spesa corrente

2.

Spesa per investimenti

3.

Spesa per rimborso prestiti

4.

Spese per servizi per conto di terzi

La lettura del bilancio Nel bilancio comunale sia di previsione che consuntivo attualmente in vigore (ricordiamo

Le Entrate.

Le fonti di finanziamento iscritte in un bilancio comunale includono sei voci:

1. entrate

tributarie:

fra

i

tributi

principali ricordiamo IMU e addizionale IRPEF (imposta sul reddito), fra le tasse, che vengono corrisposte a fronte di servizi erogati, ci limitiamo a ricordare quella futura sulla raccolta dei rifiuti (TARES);

2. entrate

da

trasferimenti:

I

trasferimenti provengono da altri enti o istituzioni, principalmente dallo Stato, dalla Provincia e dalla Regione – ad esempio dal Ministero degli Interni per la gestione delle scuole materne o dalla Regione per la copertura della componente sanitaria dell’assistenza agli anziani;

3. entrate extratributarie: compren- dono i proventi derivanti dai servizi pubblici a domanda individuale (rette per asili o residenze per anziani, ingressi ad impianti sportivi ecc.), dall’esercizio di alcune funzioni (imposizione di multe nell’ambito della funzione di polizia locale), dalla gestione di alcune attività o dalla proprietà di immobili ed esercizi;

4. alienazioni e trasferimenti in conto capitale: entrate legate alla vendita di immobili o alle concessioni edilizie;

5. entrate per accensione di prestiti,

che

servono

per

finanziare

quella

parte di investimenti che non è possibile coprire con entrate proprie

(entrate

del punto

4

e/o

avanzo di

amministrazione);

6. entrate da servizi per conto terzi, che hanno uguale corrispettivo dalla parte della spesa, ovvero costituiscono una semplice partita di giro (tanto entra tanto esce).

L’unità elementare del bilancio per l’entrata è la risorsa. La risorsa individua specificatamente l’oggetto dell’entrata (esempio, l’ IMU) e riguarda le somme di cui l’Ente prevede di disporre (bilancio di previsione), o di cui effettivamente dispone (bilancio consuntivo) tramite questa entrata.

L’analisi delle entrate di

un bilancio è

importante non solo perché una corretta politica delle entrate migliora la possibilità di raggiungere gli obiettivi che l’amministrazione si propone – qualunque essi siano – ma anche perché imposizione fiscale e politica tariffaria hanno ricadute non neutre sul benessere complessivo dei cittadini.

Spese.

L’unità elementare del bilancio per l’entrata è la risorsa. La risorsa individua specificatamente l’oggetto dell’entrata (esempio,

L’analisi dal lato della spesa richiede, innanzitutto, che ci si familiarizzi con le diverse classificazioni di bilancio. La spesa sorge quando si costituisce un

impegno.

Il bilancio di previsione ha carattere autorizzatorio, fissando cioè il limite agli impegni di spesa. Ciò significa che ogni volta che si verificano necessità diverse da quelle deliberate dal Consiglio comunale, occorre approvare in Consiglio Comunale una variazione di bilancio.

La classificazione economica individua innanzitutto quattro grosse voci

1.

la

spesa

corrente

destinata

a

finanziare la gestione ordinaria;

2.

la

spesa in

conto capitale o di

investimento destinata a finanziare opere pubbliche e beni immobili che

producono

benefici

ripetuti

nel

tempo;

3.

la

spesa

per

rimborso

prestiti,

destinata a restituire le quote capitali dei mutui o prestiti, cioè le spese che il Comune deve sostenere per i mutui accesi e i prestiti obbligazionari contratti negli anni precedenti.

4. la spesa per servizi per conto terzi, ossia la partita di giro che il Comune paga per incassarla per lo stesso importo successivamente.

Come sono classificate le spese

Ogni titolo è a sua volta ripartito per funzioni e servizi.

la funzione è la finalità, cioè lo scopo o il programma che deve essere raggiunto. Per esempio, Le funzioni si dividono in macro aggregati come istruzione pubblica, politiche del sociale, difesa territorio e dell’ambiente ecc ..

A loro volta le funzioni si dividono in servizi, Il servizio individua le responsabilità, in altre parole il soggetto che decide come e quando impiegare le risorse assegnate (se vogliamo, individua l’assessorato di riferimento);

Ad esempio la funzione di istruzione pubblica si divide in servizio di scuola materna, di istruzione elementare, media, superiore. cioè i costi complessivi delle scuole materne, elementari, medie. mense, trasporti e corsi di formazione

Ogni servizio è sua volta ripartito

in

interventi che forniscono i dettagli di dove si spendono i soldi.

Gli interventi sono ripartiti su 11 codici

01

- personale

02

- acquisto di beni di consumo e/o di

materie prime

03

- prestazioni di servizi

04

- utilizzo di beni di terzi

05

- trasferimenti

06

- interessi passivi e oneri finanziari

diversi

07

- imposte e tasse

08

– oneri straordinari della gestione

corrente

09 - ammortamenti di esercizio

nell’anno

e

nei

prossimi

due

anni

10 – fondo svalutazione crediti 11 - fondo di riserva

successivi.

Per soli scopi gestionali degli uffici è prevista un ulteriore divisione in capitoli (la singola voce di spesa, tipo: contributi

a associazione 1, associazione 2, ecc

..

).

09 - ammortamenti di esercizio nell’anno e nei prossimi due anni 10 – fondo svalutazione crediti

la classificazione per funzioni, servizi e interventi risponde sostanzialmente a scopi contabili e sono relativamente poco informative sulle scelte politiche che muovono le decisioni di spesa.

E’ evidente perciò che è necessario fornire altre informazioni sulla ricaduta della spesa sui destinatari finali – i cosiddetti portatori di interesse (stakeholders). In questo è necessario individuare parametri (dati e numeri di riferimento) di facile e immediata comprensione (es. spesa per ogni cittadino ecc.) E’ necessario in special modo fornire motivazioni comprensibili del perché si è decisa una certa spesa, o non si è fatta invece un’altra spesa, se questa spesa è ragionevole o costosa, perché non si poteva spendere di più ecc. ).

09 - ammortamenti di esercizio nell’anno e nei prossimi due anni 10 – fondo svalutazione crediti

Il punto.

Le spese per un investimento vengono

impegnate

quando

sono

finanziate.

Il

programma

delle

opere

pubbliche

definisce

gli

investimenti

che

l’amministrazione

intende

attivare

Le spese correnti sono di gran lunga le più importanti e soprattutto quelle su cui l’amministrazione ha pochi margini di scelta.

Il

Comune

ha

il

proprio

personale,

ricorre al credito e paga interessi passivi, acquista beni e servizi per poter a

propria volta erogare servizi

-

che

spaziano dall’asilo nido all’illuminazione pubblica - o trasferire somme come i

contributi

alle

famiglie

bisognose, i

sussidi per l’acquisto dei libri scolastici e

così via.

Cosa insegnano, dunque, le fredde cifre

ufficiali

di

bilancio?

In

positivo

o

in

negativo ci dicono che il grado di libertà

sulle politiche di spesa è più limitato di

quanto suggeriscano

 

i

totali

delle

entrate.

per

esempio,

calcoliamo

l’incidenza

percentuale

 

delle

spese

convenzionalmente

definite

'rigide'

spese per personale e per rimborso prestiti.

Tolte le spese per il personale, i servizi sociali, l’istruzione e lo sport assorbono la quota più alta delle risorse di un Comune e sono i settori per la valutazione degli interventi politico- sociali a livello comunale. In un clima di progressiva riduzione delle risorse queste spese sono diventate progressivamente ‘il’ problema delle amministrazioni locali perché si amplia sempre più la domanda di servizi ...

Motivazioni per un bilancio

Perciò, se è facile intuire che non si può mai avere tutto e subito, i cittadini richiedono sicuramente efficienza e trasparenza. Ma come fare per ottenerle? Ci sono molti modi per un processo

ideale

e

il

più

possibile

condiviso

di

decisioni di spesa. Ogni ente di controllo o forza politica ne ha in mente uno.

Ma uno schema ormai considerato da tutti ragionevole presuppone che:

si individui un obiettivo,

si decida di cosa si ha bisogno per

raggiungerlo, si decida come fare per ottenere i prodotti migliori con la minima spesa.

Infine

si

dovrebbe vedere se gli

obiettivi sono stati raggiunti, e dunque se le scelte erano proprio quelle che ci volevano per lo scopo prefissato,

e che una relazione venga portata di
e
che
una relazione venga portata di

fronte al pubblico, che valuterà ed esprimerà i propri giudizi.

Grazie.

L’illustrazione del bilancio

di

previsione 2013 sarà pubblicata per consentirne a tutti la consultazione prima degli incontri pubblici di

confronto sulle scelte operate.

IL PIL MISURA TUTTO, ECCETTO CIO’ CHE RENDE LA VITA EFFETTIVAMENTE DEGNA DI ESSERE VISSUTA

Dal discorso del 1968 all’università del Kansas di Robert Kennedy