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EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZIONE


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Autore Messaggio

massimo
Inviato: Gio Mag 07, 2009 10:12 am    Oggetto: EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZIONE Rispondi citando

Registrato: 12/09/07 EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZIONE


14:18
Messaggi: 458 dal sito di primacomunicazione
06/05/2009

EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZIONE


ROMA
(ANSA) - ROMA, 6 MAG - Un centinaio di edicolanti dell’Associazione nazionale giornalai ed edicolanti titolari (Anget) ha sfilato in un
corteo questa mattina a Roma, lungo via Cristoforo Colombo, per protestare contro “il regime di monopolio della distribuzione e
contro la pretesa dei distributori di non riconoscere la validità delle norme collettive del settore”. “Abbiamo manifestato - spiega il
presidente dell’Anget Mauro Adriani - contro un accordo privatistico che discrimina la parte più debole, cioé gli edicolanti, perché 
può essere riconosciuto o disconosciuto dalle parti di volta in volta interessate creando uno squilibrio di diritti tra le diverse 
categorie. Chiediamo che venga approvata una nuova legge per togliere questo monopolio. Gli edicolanti stanno subendo un
disservizio con gravi danni economici”.

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awiseonhill
Inviato: Gio Mag 07, 2009 10:46 am    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 03/03/08 Ottima iniziativa. Il monopolio della distribuzione contravviene a delle norme legali, dei contratti collettivi ma guarda...... Eppure
13:46
Messaggi: 1047 ho sentito dire di tutto, che i DL si debbono tutelare, che possono pignorare, che anche loro hanno le loro spese.. Probabilmente
Residenza: Lanuvio la fonte giuridica del diritto su cui si basano le pretese dei DL è la stessa dello ius primae noctis ...
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http://web.tiscali.it/pierpaolosantilli *aggiornato il 31/05/2009

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edicola149
Inviato: Gio Mag 07, 2009 11:20 am    Oggetto:  Rispondi citando
Site Admin

awiseonhill ha scritto:
Registrato: 07/07/07
15:48 Ottima iniziativa. Il monopolio della distribuzione contravviene a delle norme legali, dei contratti collettivi ma guarda......
Messaggi: 1634
Residenza: Trieste

Contratto ? Collettivo ? Di che parli, sei un metalmeccanico ?


Esiste un'accordo privato, accordo sottoscritto da alcuni soggetti, questi soggetti "firmatari" si sono impegnati a rispettare delle
norme puntigliosamente descritte.

L'organizzazione citata non ha firmato.

...Esemplare è quanto è stato rappresentato dal sindacato degli edicolanti ANGET (Via Giuseppe Rovani, 12 - 00137 Roma, cell


329/4235635), il cui presidente ed edicolante Mauro Adriani ha dovuto chiudere dal 1/10/03 la sua edicola sita in Roma a Via
Carlo Marx, altezza civico n.20, perché il distributore D.P. (Distribuzione Periodici) richiedeva somme per quotidiani che, a suo dire 
non erano stati resi. Vedendosene rifiutato dall'edicolante il pagamento, gli sospendeva la fornitura della merce. Andando in
giudizio, e a seguito di una serie di rinvii per decidere se fossero dovuti ed in che misura i 6 mila euro richiesti dalla D.P,
l'edicolante Adriani veniva condannato dal giudice della VIII Sezione del Tribunale Civile di Roma...

http://velina.consulenzattiva.it/html/modules.php?name=News&file=article&sid=232
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Gianfranco

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awiseonhill
Inviato: Gio Mag 07, 2009 12:04 pm    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 03/03/08 Nell'articolo si dice che la questione nn è risolta affatto, e che la competenza ora passa alla procura di Perugia, questo attesta 


13:46
Messaggi: 1047 che il giudice Castelnuovo nn è stato creduto neanche dai suoi stessi colleghi. Si dice altresì (e questo me lo ha detto anche il mio
Residenza: Lanuvio avvocato) che se l'edicolante che fa causa in questo punto di diritto avesse ragione (e ce l'ha), il sistema denunciato dal signor
Adriani sarebbe illegale per tutta l'Italia. E come vedi, torniamo sempre allo stesso identico punto: il sistema monopolistico dei DL
nn è affatto legale, e il problema è che per avere ragione ci vuole tanto tempo, visto i tempi lunghi della giustizia italiana, che 
sono a volte complici di chi commette il reato (e difatti in Italia guarda caso esiste la legge Pinto)
E' assurdo altresì fare accordi fra privati (vedi l'accordo sulla retribuzione delle rese, il monopolio discendente dal cartello dei DL) 
su questioni di diritto già regolamentate (efficamente) da leggi dello Stato, quale codice civile, di diritto commerciale e stante 
pronuncie sia dell'AGCOM, della Cassazione e nn ultima della Comunità Europea
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bambi
Inviato: Gio Mag 07, 2009 12:41 pm    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 07/11/07 awiseonhill ha scritto:


12:36
Messaggi: 1581 Si dice altresì (e questo me lo ha detto anche il mio avvocato) che se l'edicolante che fa causa in questo punto di diritto 
avesse ragione (e ce l'ha), il sistema denunciato dal signor Adriani sarebbe illegale per tutta l'Italia.

Si dice altresì (e questo me lo ha detto più di un avvocato), che in Italia una sentenza non fa predicato, come succede in America, 
ad esempio...
non è automatico che tutte le cause di quel tipo abbiano la stessa conclusione...senza contare che naturalmente ci devono 
essere le cause...

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marco 29 tr
Inviato: Gio Mag 07, 2009 1:04 pm    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 20/09/07 awiseonhill ha scritto:


11:59
Messaggi: 299 (e questo me lo ha detto anche il mio avvocato) che se l'edicolante che fa causa in questo punto di diritto avesse ragione (e ce
Residenza: Terni l'ha),

Devo ancora sentire un avvocato che da torto al suo assistito.


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awiseonhill
Inviato: Gio Mag 07, 2009 1:20 pm    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 03/03/08 Magari è più credibile il mio avvocato del giudice Castelnuovo, visto che lui è uno stimato professionista da anni e al giudice 


13:46
Messaggi: 1047 Castelnuovo è bastata una denuncia di un povero edicolante per farsi togliere la causa e spostarla ad altri magistrati a Perugia. 
Residenza: Lanuvio Sapete quando si fa questo? Quando sussistono reali motivi di dubbio sull'operato di un giudice, non le spostano così facilmente 
le cause.
Fra l'altro in Italia nn esiste la sentenza che fa stato è vero, ma esiste la giurisprudenza consolidata, fra cui le pronuncie della 
Cassazione e una di queste dice proprio testualmente che il contratto estimatorio è il contratto tipico fra edicolante e distributore 
locale tanto per fare un'esempio di reato generico commesso dai distributori locali.
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bandierarossa
Inviato: Gio Mag 07, 2009 2:23 pm    Oggetto: Re: EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZ Rispondi citando

Registrato: 16/03/08 massimo ha scritto:


13:06
Messaggi: 117 EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZIONE
dal sito di primacomunicazione
06/05/2009

EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZIONE


ROMA
(ANSA) - ROMA, 6 MAG - Un centinaio di edicolanti dell’Associazione nazionale giornalai ed edicolanti titolari (Anget) ha sfilato
in un corteo questa mattina a Roma, lungo via Cristoforo Colombo, per protestare contro “il regime di monopolio della
distribuzione e contro la pretesa dei distributori di non riconoscere la validità delle norme collettive del settore”. “Abbiamo
manifestato - spiega il presidente dell’Anget Mauro Adriani - contro un accordo privatistico che discrimina la parte più debole, 
cioé gli edicolanti, perché può essere riconosciuto o disconosciuto dalle parti di volta in volta interessate creando uno squilibrio 
di diritti tra le diverse categorie. Chiediamo che venga approvata una nuova legge per togliere questo monopolio. Gli
edicolanti stanno subendo un disservizio con gravi danni economici”.
per me anget è una sigla nuova e se il loro futuro è come si sono presentati i miei migliori auguri 
non me ne voglia il presidente anget , ma finalmente un presidente giornalaio è per di più sospeso............ergo non si è venduto i
suoi associati per avere condizioni di favore personali
una nuova sigla conferma che i sindacati sono incancreniti e i gruppi di potere sono così consolidati che è difficile smuoverli e se ci 
tenti vieni commissariato e allora forse creare nuove sigle è la scelta migiore

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edicola149
Inviato: Gio Mag 07, 2009 4:10 pm    Oggetto:  Rispondi citando
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http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed605/bt01.htm
Registrato: 07/07/07 Allegato B
15:48
Messaggi: 1634 Seduta n. 605 del 18/3/2005
Residenza: Trieste Pag. 18537
ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interpellanza:

CORONELLA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
al di là del dato elettorale, risulta all'interrogante che sia in corso una nuova agitazione tra gli edicolanti titolari di regolare 
autorizzazione comunale per protestare contro il regime di monopolio della distribuzione vigente e contro la pretesa dei
distributori di non riconoscere la validità delle norme collettive del settore, in quanto, a loro dire, trattasi di accordo di diritto 
privato che riguarda solo gli iscritti alle organizzazioni firmatarie e quindi non estensibile in modo obbligatorio erga omnes;
tale situazione, secondo la ANGET, non è più sopportabile, in particolare per il fatto che i distributori non rilasciano ai singoli 
edicolanti alcuna ricevuta della merce consegnata e adottano criteri di controllo delle rese e del consegnato del tutto unilaterali
ed arbitrari. Di conseguenza, a fronte dei reclami degli edicolanti su merce regolarmente riconsegnata in resa ma non conteggiata
dai distributori, il comportamento dei suddetti distributori è di sospendere la fornitura se l'edicola non accetta di pagare quanto 
da loro stessi unilateralmente stabilito;
a nulla valgono le richieste di controllo immediato sul posto e in contraddittorio tra le parti e di rilascio della ricevuta atte a
salvaguardare la propria dignità professionale e a garantire la certezza del reddito. In una situazione del genere gli edicolanti 
non possono esercitare alcun diritto e debbono sottostare oltre al monopolio della distribuzione, alle regole da essa imposte.
Difatti, laddove esiste la figura professionale del distributore, è impossibile per l'edicolante approvvigionarsi 

Pag. 18539

direttamente presso le case editrici, anche se le stesse hanno la loro sede nella città ove è situata l'edicola; 
si è giunti a pretendere da edicolanti fideiussione bancaria per inizio a garanzia delle forniture giornali e riviste per un importo 
pari a 15 mila euro. Molti edicolanti denunciano l'ostinato riproporre un accordo di diritto privato stipulato tra la FIEG e il SI.NA.G.I.
CGIL, Cisl Giornalai, UIL TUCS Giornalai, SNAG Confcommercio, FENAGI Confesercenti. Di contro, nonostante il riconoscimento
dell'A.N.G.E.T. quale Organizzazione rappresentativa degli edicolanti anche dallo stesso Ministero delle attività produttive, la 
stessa organizzazione non viene fatta partecipare da questi sindacati che le impediscono di far parte della delegazione
rappresentativa degli Edicolanti e di esprimere in quella sede quanto già più volte richiesto e cioè la stipula di un accordo che 
preveda l'obbligatorietà di tutte le parti interessate al rispetto dei princìpi e quelle garanzie sopra riportate. Il problema, come 
segnalato dall'Agenzia Repubblica, è anche di libertà politica; 
il presidente dell'ANGET, Mauro Adriani ha reiterato alle rappresentanze di categoria la richiesta di stipula di un accordo che
rispecchi quanto sancito dal regio decreto-legge 9 agosto 1943, n. 721 agli articoli 4 e 5; ovvero l'obbligatorietà per tutte le 
categorie professionali interessate del rispetto di norme di garanzia, in quanto l'accordo di diritto privato di per sé non garantisce
né il rispetto delle norme né il pluralismo dell'informazione, con la conseguenza che questo accordo privatistico discrimina la parte
più debole, cioè gli edicolanti, in quanto lo stesso può essere riconosciuto o disconosciuto a discrezione delle parti di volta in volta
interessate creando un serio squilibrio di diritti tra i diversi componenti delle categorie -:
quali iniziative di competenza ritenga di poter adottare in merito a quanto esposto in premessa.

----------------------------
Questi sono i dati che ho trovato su Lazio Imprese
ADRIANI MAURO
VIALE MARX CARLO 20
00137 Roma - RM
Tel 0682004797

Se qualcuno vuole contattarlo ed invitarlo su questo forum per spiegare (spiegarci) qualcosa di questa organizzazione.
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nice
Inviato: Gio Mag 28, 2009 4:17 pm    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 14/10/07 edicola149 ha scritto:


10:32
Messaggi: 157 http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed605/bt01.htm
Allegato B
Seduta n. 605 del 18/3/2005
Pag. 18537
ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Interpellanza:

CORONELLA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
al di là del dato elettorale, risulta all'interrogante che sia in corso una nuova agitazione tra gli edicolanti titolari di regolare 
autorizzazione comunale per protestare contro il regime di monopolio della distribuzione vigente e contro la pretesa dei
distributori di non riconoscere la validità delle norme collettive del settore, in quanto, a loro dire, trattasi di accordo di diritto 
privato che riguarda solo gli iscritti alle organizzazioni firmatarie e quindi non estensibile in modo obbligatorio erga omnes;
tale situazione, secondo la ANGET, non è più sopportabile, in particolare per il fatto che i distributori non rilasciano ai singoli 
edicolanti alcuna ricevuta della merce consegnata e adottano criteri di controllo delle rese e del consegnato del tutto unilaterali
ed arbitrari. Di conseguenza, a fronte dei reclami degli edicolanti su merce regolarmente riconsegnata in resa ma non
conteggiata dai distributori, il comportamento dei suddetti distributori è di sospendere la fornitura se l'edicola non accetta di 
pagare quanto da loro stessi unilateralmente stabilito;
a nulla valgono le richieste di controllo immediato sul posto e in contraddittorio tra le parti e di rilascio della ricevuta atte a
salvaguardare la propria dignità professionale e a garantire la certezza del reddito. In una situazione del genere gli edicolanti 
non possono esercitare alcun diritto e debbono sottostare oltre al monopolio della distribuzione, alle regole da essa imposte.
Difatti, laddove esiste la figura professionale del distributore, è impossibile per l'edicolante approvvigionarsi 

Pag. 18539

direttamente presso le case editrici, anche se le stesse hanno la loro sede nella città ove è situata l'edicola; 
si è giunti a pretendere da edicolanti fideiussione bancaria per inizio a garanzia delle forniture giornali e riviste per un importo 
pari a 15 mila euro. Molti edicolanti denunciano l'ostinato riproporre un accordo di diritto privato stipulato tra la federazione
italiana editori giornali e il sindacato nazionale giornalai italiani CGIL, Cisl Giornalai, UIL TUCS Giornalai, SNAG
Confcommercio, FENAGI Confesercenti. Di contro, nonostante il riconoscimento dell'A.N.G.E.T. quale Organizzazione
rappresentativa degli edicolanti anche dallo stesso Ministero delle attività produttive, la stessa organizzazione non viene fatta 
partecipare da questi sindacati che le impediscono di far parte della delegazione rappresentativa degli Edicolanti e di
esprimere in quella sede quanto già più volte richiesto e cioè la stipula di un accordo che preveda l'obbligatorietà di tutte le 
parti interessate al rispetto dei princìpi e quelle garanzie sopra riportate. Il problema, come segnalato dall'Agenzia Repubblica, 
è anche di libertà politica; 
il presidente dell'ANGET, Mauro Adriani ha reiterato alle rappresentanze di categoria la richiesta di stipula di un accordo che
rispecchi quanto sancito dal regio decreto-legge 9 agosto 1943, n. 721 agli articoli 4 e 5; ovvero l'obbligatorietà per tutte le 
categorie professionali interessate del rispetto di norme di garanzia, in quanto l'accordo di diritto privato di per sé non 
garantisce né il rispetto delle norme né il pluralismo dell'informazione, con la conseguenza che questo accordo privatistico 
discrimina la parte più debole, cioè gli edicolanti, in quanto lo stesso può essere riconosciuto o disconosciuto a discrezione 
delle parti di volta in volta interessate creando un serio squilibrio di diritti tra i diversi componenti delle categorie -:
quali iniziative di competenza ritenga di poter adottare in merito a quanto esposto in premessa.

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Dovunque giri la testa trovi IMMONDIZIA all'altro capo della strada.


Vergogna Italia dei Poteri forti.
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La miseria umana non conosce limiti.


L'ambizione copre ogni forma di vigliaccheria.

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bambi
Inviato: Sab Mag 22, 2010 11:01 pm    Oggetto: Re: EDITORIA:CORTEO EDICOLANTI A ROMA,NO MONOPOLIO DISTRIBUZ Rispondi citando

Registrato: 07/11/07 massimo ha scritto:


12:36
Messaggi: 1581 “Abbiamo manifestato - spiega il presidente dell’Anget Mauro Adriani - contro un accordo privatistico che discrimina la parte
più debole, cioé gli edicolanti, perché può essere riconosciuto o disconosciuto dalle parti di volta in volta interessate creando 
uno squilibrio di diritti tra le diverse categorie. Chiediamo che venga approvata una nuova legge per togliere questo
monopolio. Gli edicolanti stanno subendo un disservizio con gravi danni economici”.

Noterai certamente che sono bastian contrario....cosa c'è di reale e concreto in questo?..che risultati ci sono? ...chi vi ha dato 
retta o messo in cantiere una iniziativa di qualsiasi tipo?........

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edicola149
Inviato: Dom Mag 23, 2010 8:53 am    Oggetto:  Rispondi citando
Site Admin

Par di capire che tutto nasce da una querelle personale tra DL e PV, il problema delle rese mancanti esiste da sempre, faccio
Registrato: 07/07/07 questo lavoro dal '65 e posso assicurare che non è mai stato risolto, localmente, dove ci sono rappresentanti più "attenti", sono 
15:48
Messaggi: 1634 stati smussati alcuni spigoli ma, una soluzione definitiva è difficile da trovare, la "ricevuta" non comporterebbe una soluzione, 
Residenza: Trieste certifica l'avvenuto ritiro delle ceste/pacchi ma non del contenuto.
Il trasportatore dovrebbe controllare il contenuto all'atto del ritiro, cosa che per ovvi motivi non è praticabile. 

Per quanto riguarda il "monopolio" del distributore, negli ultimi decenni si sono dissolti i piccoli distributori, l'ostinata ricerca di
ridurre i costi della distribuzione ha determinato il formarsi del mega distributore che opera su più province, questa nuova 
situazione ha permesso dei risparmi ma, rende impossibile al rivenditore il cambio del fornitore.
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Gianfranco

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bambi
Inviato: Dom Mag 23, 2010 12:30 pm    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 07/11/07 edicola149 ha scritto:


12:36
Messaggi: 1581 Par di capire che tutto nasce da una querelle personale tra DL e PV, il problema delle rese mancanti ......

FORSE, se gli interessati volessero farci un ...riassunto delle puntate precedente, si potrebbe intavolare una sera discussione su
"uomini e mezzi"...ed eventualmente esprimere un parere sul tipo di operatività o sull'operatività diversa che ognuno penserebbe
di attuare....anche per evitare comportamenti analoghi che non hanno dato frutto.
Fin a d ora ...siamo in una nebulosa galattica ....

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mauro
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Inviato: Dom Mag 23, 2010 1:02 pm    Oggetto:  Rispondi citando messaggio

Registrato: 15/05/10
14:49 edicola149 ha scritto:
Messaggi: 11
Par di capire che tutto nasce da una querelle personale tra DL e PV, il problema delle rese mancanti esiste da sempre, faccio
questo lavoro dal '65 e posso assicurare che non è mai stato risolto, localmente, dove ci sono rappresentanti più "attenti", 
sono stati smussati alcuni spigoli ma, una soluzione definitiva è difficile da trovare, la "ricevuta" non comporterebbe una 
soluzione, certifica l'avvenuto ritiro delle ceste/pacchi ma non del contenuto.
Il trasportatore dovrebbe controllare il contenuto all'atto del ritiro, cosa che per ovvi motivi non è praticabile. 

Per quanto riguarda il "monopolio" del distributore, negli ultimi decenni si sono dissolti i piccoli distributori, l'ostinata ricerca di
ridurre i costi della distribuzione ha determinato il formarsi del mega distributore che opera su più province, questa nuova 
situazione ha permesso dei risparmi ma, rende impossibile al rivenditore il cambio del fornitore.

Bravo Gianfranco hai capito tutto!!

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bambi
Inviato: Dom Mag 23, 2010 1:38 pm    Oggetto:  Rispondi citando

Registrato: 07/11/07 POTREBBERO CAPIRE ANCHE GLI ALTRI...O E' UNA QUESTIONE RISERVATA A POCHI ELETTI?
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