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I

Sicurezza
Liste di controllo per lidentificazione dei problemi

ANALISI di sicurezza
dei percorsi pedonali
di Natalia Distefano, Salvatore Leonardi
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale - Universit degli Studi di Catania

pedoni, non a caso definiti


utenti deboli, sono gli
utilizzatori pi vulnerabili
dellambiente stradale. infatti dimostrato come le conseguenze di un incidente stradale che vede coinvolto un
pedone sono spesso tragiche
per questultimo (per velocit
veicolari superiori a 50 km/h
la percentuale di mortalit
pedonale vicina al 90%,
mentre per velocit comprese
tra i 30 km/h e 50 km/h i pedoni subiscono danni gravi e
spesso permanenti).
I parametri qualitativi e fisici che influenzano la decisione di camminare a piedi
sono in parte simili a quelli
che inducono gli spostamenti
con qualunque altro mezzo di
trasporto; tuttavia, esistono
motivazioni per gli spostamenti pedonali non riscontrabili per nessunaltra modalit di trasporto. I principali parametri che determinano la scelta di muoversi a
piedi sono riferibili alla complessa interazione dei seguenti fattori:
Distanza ed accessibilit alle destinazioni desiderate -

Gli spostamenti a piedi sono


favoriti da infrastrutture pedonali che garantiscono il rapido e diretto accesso ai luoghi di destinazione, dalla
continuit della rete dei marciapiedi e da percorsi pedonali privi di ostacoli. Inoltre,

i contesti urbani caratterizzati da unelevata densit di


luoghi destinati ai servizi per
gli utenti (uffici pubblici, negozi, impianti sportivi ecc.),
grazie alla possibilit di fruizione entro ambiti spazialmente limitati, favoriscono
gli spostamenti a piedi delle
persone.
Necessit - La modalit di

spostamento pedonale senza


dubbio la pi economica per
tutti e, per tale motivo,
quella prevalentemente adottata in quei contesti di livello
socio-economico pi basso.
Non sono poi infrequenti i casi in cui le persone, pur avendo a disposizione una vettura
privata, non ne usufruiscono
per diversi motivi: et avanzata, risorse finanziarie limitate, condizioni di salute precarie ecc.
Sicurezza e comfort - Pro-

blemi di sicurezza reali o percepiti possono influenzare la


decisione delle persone di
camminare e condizionare la
capacit di movimento. Elevate velocit veicolari, promiscuit tra pedoni e veicoli,
inadeguati percorsi ed attraversamenti pedonali ed eccessivi tempi di attesa per effettuare lattraversamento stradale sono tutti fattori che
pregiudicano la scelta di effettuare lo spostamento a piedi. Per contro, basse velocit

veicolari, percorsi pedonali


protetti, percorsi ed attraversamenti pedonali ben illuminati tendono ad incoraggiare
gli spostamenti dei pedoni,
fornendo un maggior senso di
sicurezza e di protezione.
Salute - Gli utenti in condizioni di salute non ottimali
possono essere limitati non
solo nella capacit di mettersi
alla guida di unautomobile,
ma anche in quella di muoversi a piedi. Analogamente,
altri utenti possono scegliere
la modalit di spostamento a
piedi come forma di esercizio
fisico, per poterne trarre benefici per la salute.
Condizioni climatiche - Gli

agenti atmosferici influiscono


sulla decisione di una persona a mettersi in cammino ed
anche sul percorso da intraprendere. Infrastrutture pedonali non adeguate (marciapiedi allagati per la pioggia,
attraversamenti resi impraticabili dalla neve, superfici
rese scivolose dal ghiaccio
ecc.) possono indurre i pedoni a scegliere percorsi che potrebbero portarli pericolosamente in conflitto con il traffico veicolare o ciclistico.
Le osservazioni appena fatte rendono conto di come,
per incentivare gli spostamenti pedonali, occorra garantire una rete di percorsi

Foto di Stefano Pozzilli

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

II

Sicurezza
pedonali confortevole e soprattutto sicura; ci andrebbe a vantaggio anche della vivibilit dei contesti urbani, in
quanto la possibilit di fruire
di una rete pedonale adeguata porterebbe ad una riduzione degli spostamenti effettuati
con i veicoli a motore, con
conseguente riduzione dei fenomeni di inquinamento atmosferico ed acustico. Lesistenza di una rete di trasporto pubblico funzionale e di
elevata qualit, inoltre, stimolerebbe ancor di pi le
persone ad uscire di casa con
lidea di non servirsi del mezzo privato ma di utilizzare il
mezzo pubblico per gli spostamenti pi lunghi, completando a piedi il raggiungimento della destinazione desiderata. Lalternativa modale
degli spostamenti a piedi,
dunque, ha una importante
valenza sia per le brevi che
per le lunghe distanze.
Per una corretta caratterizzazione del livello di sicu-

rezza offerto dalla rete dei


percorsi pedonali, occorre
preliminarmente verificare la
sussistenza di alcune prerogative di base, prima fra tutte
la coerenza con le esigenze di
tutte le categorie di pedoni. I
pedoni, infatti, in relazione
allet (anziani, bambini,
adulti), allo stato di salute
(malattie, handicap) ed alle
situazioni contingenti (donne
in gravidanza, trasporto di
carichi ingombranti, spinta di
passeggini ecc.), presentano
capacit fisiche spesso notevolmente differenziate. Nella
tabella 1 sono indicati i parametri del moto (ingombri, velocit) ed i livelli di difficolt
associati alle manovre ed alle
diverse fasi di approccio e di
esecuzione degli spostamenti
da parte delle diverse categorie di pedoni (tab. 1).
Come gi detto, un incentivo agli spostamenti a piedi
rappresentato dalla presenza
di una rete di percorsi pedonali continua, sicura e con-

fortevole. Marciapiedi ampi,


liberi da ostacoli ed adeguatamente connessi alla strada
mediante idonee rampe di
collegamento, sono senzaltro
elementi favorevoli alla scelta
di muoversi a piedi da parte
di una cospicua percentuale
di utenti. Anche gli attraversamenti pedonali possono
condizionare le persone nel
preferire la camminata a piedi; in particolare, sono visti
positivamente dalle diverse
categorie di pedoni gli attraversamenti brevi (inferiori a
10 m), quelli interrotti da isole salvagente, e quelli realizzati mediante platee sopraelevate.
Anche le condizioni qualiquantitative del traffico veicolare influenzano significativamente la scelta della percorrenza a piedi di certi itinerari. Lutente sar tanto pi
indirizzato verso la modalit
di spostamento pedonale
quanto pi le condizioni di
traffico gli garantiranno mo-

Tab. 1 - Parametri del moto e livelli di difficolt


per le categorie pedonali

Bambino
Anziano

Ingombro longitudinale (m)

Persona CON
handicap
(su sedia a rotelle)

Persona con
Persona con
handicap VISIvo impedimentI temporanei

(gravidanza, trasporto di carichi ecc.)

0,80

0,6 0,9

1,6 2,5

0,6 0,9

Ingombro trasversale (m)

2,5 5,0

0,85

1,10

1,20

1,60

Ingombro complessivo (m2)

2,0 4,0

0,5 0,8

1,7 2,7

0,7 1,0

2,4 3,2

~ 2,0

2 3

~ 2

~ 1

23

Velocit di movimento (km/h)

1,5 2,0

LIVELLO DI DIFFICOLT
Camminare

Basso Medio Alto Alto Medio

Attraversamento della carreggiata Alto Alto Medio Alto Medio


Visione Medio Medio Medio Alto

Basso

Percezione delle distanze e della velocit Alto Medio

Basso Alto

Basso

Udito

Basso

Basso Medio

Basso

Basso

Stima del pericolo Alto

Basso

Basso Alto

Basso

Attenzione Medio

Basso

Basso Medio

Basso

Visione e percezione da parte


degli utenti dei veicoli Alto

Basso Alto

Note:
gli ingombri
gli ingombri
gli ingombri
gli ingombri

Basso

Basso

del bambino sono condizionati dalla presenza di uno o due accompagnatori;


degli utenti su sedia a rotelle variano in funzione della presenza o meno di un accompagnatore;
delle persone con handicap visivi mettono in conto lutilizzo del bastone;
delle persone con impedimenti temporanei sono valutati considerando una persona con passeggino.

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

III

Sicurezza
vimenti di attraversamento
sicuri; in tale contesto, un
ruolo fondamentale svolto
dalla velocit di marcia veicolare: allaumentare della
velocit dei veicoli in conflitto con i pedoni, crescono sia
la probabilit che si verifichi
la collisione veicolo-pedone,
sia la gravit delle conseguenze a seguito dellurto. La presenza di una percentuale rilevante di mezzi pesanti, inoltre, un ulteriore disincentivo ad affrontare a piedi gli
itinerari stradali: ci dovuto principalmente al fatto che
i veicoli commerciali sono rumorosi, producono forti livelli di inquinamento atmosferico e vengono percepiti come
pericolosi dalle categorie di
utenti pi svantaggiate (bambini, anziani, portatori di
handicap).
Unaltra prerogativa di base che andrebbe riscontrata
sul campo quella relativa
alle modalit comportamentali delle diverse categorie di
utenti della strada. Sia i pedoni che gli automobilisti
possono infatti essere pi o
meno rispettosi delle regole di
comportamento. I guidatori
dei veicoli a motore, ad esempio, possono rendere difficoltoso lattraversamento dei
pedoni, adottando una condotta di guida aggressiva o
non osservando le prescrizioni dettate dalla segnaletica o
dai semafori. Per contro, anche i pedoni possono manifestare comportamenti inadeguati, scegliendo, ad esempio,
di non servirsi dei percorsi a
loro dedicati o di attraversare in punti pericolosi del
tracciato. Occorre tuttavia
osservare che le condotte improprie di veicoli e pedoni
possono anche essere il risultato di inadeguati elementi di

progetto o di arredo funzionale (marciapiedi stretti, attraversamenti pedonali mal


posizionati, assenza di segnaletica, cattiva impostazione
dei cicli semaforici ecc.). Appare chiaro, pertanto, che il
rispetto delle regole di comportamento pu essere ottenuto mediante unopportuna
azione di controllo da parte
delle forze di vigilanza da subordinare alla verifica
dellidoneit funzionale degli
elementi infrastrutturali a
servizio di automobilisti e pedoni.
Particolare riguardo, poi,
deve essere dato a quelle situazioni potenzialmente pi a
rischio per i pedoni: i cantieri
stradali e i punti di accesso
alle scuole.
La presenza di lavori in
corso ha spesso leffetto di
stravolgere gli ambiti urbani
ed i relativi percorsi stradali
e pedonali, compromettendo
la sicurezza di tutte le categorie di utenti. Un idoneo livello di sicurezza su tutta larea
dinfluenza del cantiere stradale pu essere ottenuto garantendo percorsi pedonali
continui, chiaramente segnalati, illuminati e adeguatamente mantenuti.
Le condizioni di pericolosit in prossimit dei plessi scolastici sono fondamentalmente associate allintensa attivit pedonale, principalmente
da parte dei bambini, soprattutto nel caso di scuole localizzate allinterno di contesti
residenziali. In questi casi, il
livello di adeguatezza delle
infrastrutture pedonali deve
essere analizzato secondo la
prospettiva dei bambini che,
come gi ricordato, presentano capacit fisiche e percettive decisamente inferiori rispetto a quelle degli adulti.

Diversi sono gli aspetti che


possono influire sul grado di
sicurezza offerto ai pedonibambini, in particolare: la
presenza di adeguate infrastrutture pedonali nelle zone
limitrofe alla scuola, lesistenza di marciapiedi di ampiezza adatta ad ospitare il
traffico pedonale di punta
nelle ore di ingresso e di uscita dalla scuola, le modalit di
connessione con le aree residenziali, il tipo di accesso alla
fermata dello scuolabus (direttamente dal marciapiede o
mediante lattraversamento
della strada), lesistenza di
una corsia dedicata per lo
scuolabus (ci minimizzerebbe i potenziali conflitti tra i
pedoni e gli altri veicoli a motore), lubicazione dei punti
di accesso alla scuola e la loro
modalit di fruizione (dal
marciapiede o tramite attraversamento della carreggiata), la presenza di segnaletica
e di dispositivi di moderazione del traffico (traffic calming) in prossimit degli attraversamenti pedonali a servizio dei punti di accesso agli
edifici scolastici.
Le problematiche inerenti
alla sicurezza pedonale che si
sono sinteticamente esposte
devono essere necessariamente affrontate in tutte le fasi
di un progetto stradale, dalla
pre-costruzione (pianificazione, progetto preliminare,
progetto definitivo ed esecutivo), alla realizzazione ed
esercizio (strade aperte al
traffico). Coerentemente con
quanto appena affermato, gli
scriventi, nel paragrafo successivo, intendono fornire un
contributo originale specificatamente orientato alla verifica degli standard di sicurezza caratterizzanti gli elementi
costituenti i percorsi pedona-

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

IV

Sicurezza
li. In particolare verranno
redatte apposite checklist in
grado di costituire un utile
supporto per lo svolgimento
delle analisi di sicurezza sia
in fase di progetto (Pedestrian Road Safety Audit) che
di verifica delle infrastrutture pedonali esistenti (Pedestrian Road Safety Review).
quattro Liste
di controllo
Le analisi preventive di sicurezza pedonale (Pedestrian
Road Safety Audit e Pedestrian Road Safety Review)
hanno lo scopo di individuare
la presenza, in un percorso
pedonale, di situazioni di rischio potenziale per i pedoni,
affrontando il problema dal
punto di vista dellutenza e
cercando di indagare, attraverso un processo di confronto fra i giudizi espressi da un
gruppo di esperti, le modalit
con cui lo spazio pedonale
viene percepito, interpretato
ed utilizzato dai diversi utenti
(vedi tabella 1) che ne fruiscono nei diversi modi.
Lesecuzione delle analisi di
sicurezza pedonali dovrebbe
essere prevista per tutte quelle infrastrutture che si trovano in luoghi significativamente vicini a generatori di traffico, quali stazioni ferroviarie,
scuole, fermate di mezzi pubblici, quartieri residenziali,
aree di parcheggio ecc., interessate quindi da unelevata
componente pedonale.
Liter procedurale delle
suddette analisi quello consueto relativo alle analisi di
sicurezza delle strade, previsto dalla Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n.
3699 dell8 giugno 2001.
Al fine di valutare la congruenza agli obiettivi di sicu-

rezza e di individuare e riconoscere gli eventuali problemi


che insorgono ai diversi livelli
di progettazione o di esercizio, il team di analisi pu trovare un valido ausilio nelle liste di controllo.
Tali liste non sono esaustive, non potendosi sostituire
allesperienza e alla competenza necessarie per affrontare ed effettuare una verifica;
tuttavia, esse rappresentano
il punto di partenza per sviluppare il giudizio globale sul
progetto o infrastruttura esistente e formulare, cos, le
eventuali raccomandazioni
per le situazioni di rischio potenziale rilevate. La buona riuscita di unanalisi di sicurezza pedonale comunque
legata allesperienza del team
di auditor.
Le liste di controllo elaborate dal presente gruppo di
ricerca sono relative a quattro ambiti infrastrutturali
differenti, due direttamente
collegati alla strada e due
esterni ad essa, in particolare:
Lista A - Percorsi pedonali ai
margini delle strade. Allinterno di questa lista si prendono in considerazione le
questioni di sicurezza attinenti ai marciapiedi, alle
banchine e a qualunque percorso possa essere utilizzato
dai pedoni;
Lista B - Attraversamenti pedonali. Vengono trattati i
problemi connessi allattraversamento pedonale in prossimit di intersezioni e di
tronchi stradali;
Lista C - Aree di parcheggio/

Aree adiacenti. La checklist


comprende i quesiti inerenti
alla sicurezza dei pedoni in

corrispondenza delle aree di


parcheggio e delle altre aree
limitrofe alla strada;
Lista D - Aree di fermata dei

mezzi pubblici. Nella lista si


affrontano le problematiche
di sicurezza delle aree di pertinenza delle fermate degli
autobus.
Ogni lista di controllo articolata in tre sezioni:
Fattori da analizzare - In
questa sezione sono indicati
gli argomenti che il team di
analisi deve prendere in considerazione per lo specifico
ambito infrastrutturale.
Quesiti di riferimento - Vengono elencati i quesiti relativi
agli aspetti specifici o caratteristici dei fattori da analizzare. Tali quesiti non richiedono semplicemente la formulazione di una risposta positiva
o negativa ma hanno lintento
di far riflettere chi effettua
lanalisi su quali elementi potrebbero costituire un pericolo per i pedoni.
Fasi - Tale sezione permette
di individuare la fase (pianificazione, progetto, realizzazione, esercizio) per la quale
si deve considerare il quesito
di riferimento.
Nelle figure 1, 2, 3, 4 sono
riportati, a titolo desempio,
alcuni problemi riferiti a tutti e quattro gli ambiti infrastrutturali trattati nelle
checklist. In ciascun esempio, insieme allesposizione
del problema riscontrato, sono stati riportati i quesiti che
hanno permesso lidentificazione dei potenziali pericoli.

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

Sicurezza
Lista A: Percorsi pedonali ai margini delle strade
Fattori da analizzare Quesiti di riferimento

A.1.

A.1.1 La strada dotata di marciapiedi?
Presenza,

A.1.2 Lampiezza del marciapiede
progetto
e
collocazione
adeguata ai volumi di traffico pedonale?

Fase
Pian

Pro

Real Eser


A.1.3 Lampiezza del marciapiede adeguata

a consentire il transito degli utenti su sedia a rotelle?


A.1.4 Se i marciapiedi non sono presenti, ci sono banchine

percorribili a piedi ai margini della strada?


A.1.5 I margini sono abbastanza ampi da ospitare

i flussi di traffico pedonale e di biciclette?

A.1.6 I margini percorribili sono continui?


A.1.7 La superficie dei margini adeguata

per il transito dei pedoni?


A.1.8 Esiste unadeguata distanza di separazione

tra traffico veicolare e pedonale?


A.1.9 I marciapiedi e il bordo stradale sono

percepibili da persone con difficolt visive?


A.1.10 Sono presenti rampe per il superamento

del dislivello del marciapiede?


A.1.11 Le rampe presentano una pendenza adeguata

per tutte le categorie di utenti?


A.1.12 Sono presenti superfici piane alle estremit delle rampe

utili per le manovre dei disabili in sedia a rotelle?

A.1.13 Le superfici per le manovre sono prive di griglie e ostacoli?


A.1.14 necessario linserimento di un corrimano

in corrispondenza delle rampe?
A.2 Qualit,

A.2.1 Laccumulo di neve potrebbe impedire
stato

laccesso o la visibilit ai pedoni?
e ostruzioni


A.2.2 Il percorso libero da ostruzioni sia

temporanee che permanenti?

A.2.3 Il percorso pedonale presenta una pendenza adeguata?


A.2.4 Lungo il percorso pedonale ci sono zone dove

possibile il ristagno di acqua?

A.2.5 La superficie del percorso pedonale ben mantenuta?


A.3.3 Sono necessarie misure per indirizzare i pedoni verso punti

di attraversamento sicuri e accessi a strade pedonali?

A.6.1 La sicurezza dei pedoni condizionata dalla presenza



di passi carrabili che intersecano i marciapiedi?


A.6.2 Il numero di passi carrabili rende il percorso

indesiderato ai pedoni?

A.7.1 Ci sono conflitti tra pedoni e ciclisti sui marciapiedi?

A.3

A.3.1 I marciapiedi/banchine percorribili sono continui
Continuit
su entrambi i lati della strada?
e
connessioni


A.3.2 La larghezza del marciapiede costante

lungo tutto il percorso?

A.4

Illuminazione

A.4.1 Il marciapiede adeguatamente illuminato?


A.4.2 Lilluminazione stradale migliora la visibilit

notturna del pedone?

A.5 Visibilit


A.5.1 La visibilit dei pedoni che camminano lungo

il marciapiede/margine stradale adeguata?

A.6

Passi carrabili

A.7

Caratteristiche
del traffico

A.8

A.8.1 Le aree pedonali sono chiaramente delineate mediante
Segnaletica

luso di strisce, pavimentazione colorata, segnali o altro?
orizzontale
A.8.2 La visibilit della segnaletica orizzontale e verticale
e verticale

adeguata durante il giorno e la notte?

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

VI

Sicurezza
Lista B: Attraversamenti pedonali
Fattori da analizzare Quesiti di riferimento

Fase
Pian

B.1.

B.1.1 Lampio raggio di svolta allintersezione incrementa
Presenza,

la distanza di attraversamento pedonale e incoraggia
progetto

le svolte a destra ad alta velocit?
e collocazione

Pro

Real Eser


B.1.2 Le corsie di canalizzazione per la svolta a destra

peggiorano la sicurezza dei pedoni?


B.1.3 Tra le corsie di canalizzazione sono presenti

isole salvagente?


B.1.4 Linclinazione dei rami dellintersezione tale da distogliere

lattenzione del conducente dallattraversamento pedonale?


B.1.5 Gli attraversamenti pedonali sono localizzati in aree dove la

distanza di visibilit impedita?


B.1.6 La lunghezza dellattraversamento tale da garantire

il sicuro passaggio dei pedoni senza interruzione

mediante isola salvagente?


B.1.7 La presenza del passaggio pedonale risulta

inaspettata al conducente?


B.1.8 Gli spartitraffico rialzati forniscono

unarea di attesa sicura per i pedoni?


B.1.9 Gli attraversamenti pedonali sono abbastanza

ampi in relazione ai flussi pedonali che li impegnano?


B.1.10 La distanza tra due attraversamenti tale da indurre

i pedoni a impegnare la carreggiata

fuori dai passaggi pedonali?


B.1.11 Gli attraversamenti delle linee tramviarie a livello

stradale sono sicuri per i pedoni?


B.1.12 In corrispondenza della linea tramviaria la visibilit

sufficiente a permettere lo sgombro da parte

dei pedoni allarrivo del tram?


B.1.13 Gli attraversamenti pedonali sono posti lungo

percorsi pedonali preferenziali?


B.1.14 Le rampe dei marciapiedi sono presenti in corrispondenza

di ogni attraversamento?

B.1.15 Le rampe sono collocate allinterno del passaggio pedonale?


B.1.16 Sono presenti superfici piane alle estremit delle rampe

utili per le manovre dei disabili in sedia a rotelle?

B.1.17 Le superfici per le manovre sono prive di griglie e ostacoli?


B.2.1 La superficie dellattraversamento
B.2
Qualit,
stato

regolare e ben mantenuta?
e ostruzioni

B.2.2 La superficie dellattraversamento scivolosa?
(vedere lista
A per
B.2.3 Lattraversamento pedonale ha la stessa
potenziali

quota della superficie stradale?

problemi sulle

B.2.4 Laltezza
degli
attraversamenti
pedonali
rialzati,
ostruzioni
ove presenti, tale da garantire lidoneo grado
o
oggetti

di sicurezza sia per i pedoni che per i veicoli?


sporgenti)

B.2.5 Le rampe degli attraversamenti rialzati sono

adeguatamente evidenziate mediante colorazione

o materiali differenti?

B.3
Continuit B.3.1 La continuit della rete pedonale garantita da
e
connessioni
attraversamenti adeguati, aree di attesa, rampe


B.3.2 Le aree di attesa hanno dimensioni sufficienti

ad ospitare i volumi pedonali nellora di punta?

e attraversamenti con rivestimenti colorati?


B.3.3 consentito ai pedoni attraversare in ogni punto

dellintersezione?


B.3.4 I pedoni sono chiaramente indirizzati

ai punti di attraversamento?

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

VII

Sicurezza
Fattori da analizzare Quesiti di riferimento

Fase
Pian

Pro


B.4.2 La luce proveniente da edifici commerciali vicini potrebbe

distrarre i conducenti, creare abbagliamento o ridurre

lefficacia dellimpianto di illuminazione?

B.4

Illuminazione

B.4.1 Gli attraversamenti pedonali sono adeguatamente illuminati?

B.5

B.5.1 I pedoni possono vedere i veicoli in arrivo in tutti i punti
Visibilit

dellintersezione/incrocio e viceversa?

Real Eser


B.5.2 La distanza tra la linea di arresto e il passaggio

pedonale sufficiente ai conducenti per vedere i pedoni?

B.5.3 I veicoli in sosta possono ostruire la visibilit dei pedoni?

B.6

Gestione
accessi

B.6.1 I passi carrabili sono posizionati vicino agli attraversamenti?

B.7

Caratteristiche

del traffico

B.7.1 I veicoli che svoltano danno la precedenza ai pedoni?

B.7.2 I flussi veicolari sono tali da costituire un pericolo



per i pedoni in attraversamento?


B.7.3 Le velocit del traffico veicolare sono tali da costituire

un pericolo per i pedoni in attraversamento?


B.7.4 Le manovre veicolari (specialmente nelle ore di punta)

possono creare problemi di sicurezza per i pedoni?

B.8

B.8.1 Gli attraversamenti pedonali sono
Segnaletica

appropriatamente segnalati?


orizzontale

B.8.2 La
segnaletica
orizzontale
risulta
sbiadita?
e verticale

B.8.3 I segnali verticali sono deteriorati, mancanti o danneggiati?


B.9

Semafori

B.9.1 I semafori pedonali sono presenti e adeguati?


B.9.2 I cicli semaforici veicolari e pedonali sono tali che i tempi

di attesa e di attraversamento risultano ragionevoli?


B.9.3 Il tipo di attivazione dei semafori pedonali coerente

lungo tutto il percorso?

B.9.4 Tutte le lanterne del semaforo si illuminano correttamente?

B.9.5 Tutti i pulsanti di chiamata sono correttamente funzionanti?


B.9.6 I pulsanti per i disabili sono facilmente

accessibili e ben localizzati?

B.9.7 Il semaforo dotato di segnale acustico?

B.9.8 Tutti i segnali acustici sono funzionanti?

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

VIII

Sicurezza
Lista C: Aree di parcheggio/aree adiacenti
Fattori da analizzare Quesiti di riferimento

Fase
Pian


C.1.1 Esistono collegamenti diretti tra marciapiedi/percorsi
C.1.
Presenza,

pedonali e aree adiacenti (scuole, uffici ecc.)?
progetto e

C.1.2. Allinterno dellarea di parcheggio previsto
collocazione

Real Eser


C.1.3 Sono presenti elementi che impediscono ai veicoli

motorizzati di occupare il marciapiede?


C.1.4 Le entrate ai parcheggi/aree adiacenti sono localizzate

e progettate in maniera da risultare

chiaramente percepibili dai pedoni?

C.2.1 I veicoli parcheggiati ostruiscono il passaggio dei pedoni?


C.2

Qualit,
stato
e ostruzioni

un percorso pedonale sicuro?

Pro

Vedere lista A per potenziali problemi sulle ostruzioni o oggetti sporgenti


Vedere lista A per potenziali problemi sulle condizioni della pavimentazione



C.3.1 Le infrastrutture pedonali sono continue cos che i
C.3
Continuit
e

pedoni non debbano camminare nelle corsie
connessioni

di parcheggio o in quelle per la circolazione dei veicoli?

C.3.2 Le connessioni tra aree pedonali e veicolari sono adeguate?


C.4
Illuminazione

Vedi liste A e B per potenziali problemi di illuminazione

C.5

C.5.1 La visibilit e le distanze di visibilit
Visibilit

pedone-veicolo sono garantite?

C.6

C.6.1 I punti di accesso alle aree di parcheggio
Passi
carrabili

sono chiaramente delineati?


C.6.2 I conducenti danno la precedenza ai pedoni quando

effettuano le manovre di entrata e uscita dai passi carrabili?


C.7.1 Il comportamento del pedone o del conducente aumenta
C.7
Caratteristiche

il rischio di collisione pedonale?
del traffico


C.7.2 Autobus, automobili, biciclette e pedoni sono

opportunamente separati e hanno assegnata ciascuno

la propria area di viaggio?

C.8

C.8.1 I percorsi e i punti di attraversamento per i pedoni
Segnaletica

sono opportunamente segnalati?
orizzontale e
verticale

Foto di Stefano Pozzilli

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

IX

Sicurezza
Lista D: Fermate dei mezzi pubblici
Fattori da analizzare Quesiti di riferimento

D.1.

D.1.1 Le fermate dellautobus sono situate
Presenza,

appropriatamente lungo i percorsi pedonali?
progetto e

D.1.2. Le fermate sono appropriatamente progettate
collocazione

Fase
Pian

Pro

Real Eser

e collocate, per la sicurezza a vantaggio del pedone?


D.1.3 Gli attraversamenti pedonali sono ragionevolmente

vicini alle fermate dei bus?


D.1.4 Gli attraversamenti pedonali per gli utenti

dei mezzi pubblici sono sicuri?


D.1.5 Gli utenti in sedia a rotelle riescono ad usare facilmente

la fermata per la salita o la discesa dai mezzi pubblici?


D.1.6 La distanza di visibilit pedone-veicolo

alle fermate degli autobus adeguata?

D.2

D.2.1 Larea di attesa per i pedoni a distanza sicura
Qualit,
stato

dalle corsie dei veicoli e delle biciclette?
e ostruzioni


D.2.2 I sedili (o le persone sedute) ostruiscono

i marciapiedi o riducono lampiezza utilizzabile?


D.2.3 Larea di sosta sufficiente per i passeggeri

in attesa, passeggeri in salita/discesa dai mezzi e per il

traffico pedonale in attraversamento nelle ore di punta?


D.2.4 Larea di sosta pavimentata e senza problemi di irregolarit

superficiale, acqua stagnante o pendenze elevate?


D.2.5 Il marciapiede libero da ostruzioni temporanee/

permanenti che limitano la sua ampiezza o bloccano

laccesso alla fermata o la salita e la discesa dagli autobus?

D.3

D.3.1 Lattraversamento pi vicino alla fermata privo
Continuit

di potenziali pericoli per i pedoni?
e connessioni


D.3.2 Le fermate dei bus sono parte di una rete

continua di strutture pedonali?


D.3.3 Le fermate dei bus sono ben mantenute

durante i mesi invernali?


D.3.4 La superficie dellarea di attesa tale da aumentare

il rischio di scivolamento per i pedoni che salgono

o scendono dai bus?


D.4.1 Le vie di accesso alle fermate dei mezzi pubblici
D.4
Illuminazione

sono ben illuminate soprattutto di mattina presto,


D.4.2 Lilluminazione alla fermata tale che i pedoni

in attesa possano essere visti dai conducenti?

il tardo pomeriggio e la sera?


D.4.3 I punti di attraversamento vicini alla fermata

sono ben illuminati?

D.7

D.7.1 Le manovre dei pedoni in salita/discesa dai bus sono
Caratteristiche

in conflitto con i flussi di auto, bici o altri pedoni?
del traffico

D.8

D.8.1 La segnaletica orizzontale e verticale appropriata
Segnaletica

per le fermate di scuolabus e autobus?
orizzontale
D.8.2 La segnaletica orizzontale che delimita la fermata
e verticale

aiuta i pedoni a capire dove attendere, in modo da non


impegnare le corsie dei mezzi?


D.8.3 La segnaletica avverte gli automobilisti

della presenza di pedoni in attesa anche

quando lautobus non presente?

D.5

Visibilit

D.5.1 In corrispondenza della zona di attesa garantita la



visibilit reciproca tra autobus in arrivo

e passeggeri in attesa?

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


ONDAVERDE 127

Sicurezza
ESEMPIO: percorso pedonale ai margini della strada

Il marciapiede ha una larghezza inadeguata, inoltre la presenza di vegetazione riduce ulteriormente la larghezza utile; ci
induce il pedone a impegnare la carreggiata e poich non esiste una adeguata distanza di separazione tra traffico veicolare e pedonale il rischio di collisione tra veicolo e pedone risulta elevato. Il problema risulta ulteriormente aggravato
dallinadeguato stato di pulizia della superficie del marciapiede.
A.1.2: Lampiezza del marciapiede adeguata ai volumi di traffico pedonale?
A.1.8: Esiste unadeguata distanza di separazione tra traffico veicolare e pedonale?
A. 2.2: Il percorso libero da ostruzioni sia temporanee che permanenti?
A.2.5: La superficie del percorso pedonale ben mantenuta?

ESEMPIO: attraversamento pedonale

La continuit del percorso pedonale non garantita per lassenza delle rampe in corrispondenza dellattraversamento;
ci impedisce ai disabili su sedia a rotelle di attraversare in maniera sicura. Il problema risulta aggravato dalla presenza
di griglie in corrispondenza dellattraversamento che potrebbero far incastrare le ruote della sedia a rotelle.
Lattraversamento pedonale poco visibile a causa delle strisce sbiadite e dell'assenza dei segnali verticali.
B.1.14: Le rampe dei marciapiedi sono presenti in corrispondenza di ogni attraversamento?
B.1.17: Le superfici per le manovre sono prive di griglie e ostacoli?
B.3.1: La continuit della rete pedonale garantita da attraversamenti adeguati, aree di attesa, rampe e
attraversamenti con rivestimenti colorati?
B.8.1: Gli attraversamenti pedonali sono appropriatamente segnalati?
B.8.2: La segnaletica orizzontale risulta sbiadita?

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


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XI

Sicurezza
ESEMPIO: aree di parcheggio/aree adiacenti

Allinterno dellarea di parcheggio non presente alcun percorso pedonale; i pedoni di conseguenza sono costretti ad impegnare le corsie di manovra dei veicoli per abbandonare l'area di parcheggio. Il rischio di collisione pedone-veicolo risulta pertanto elevato.
C.1.2: All'interno dellarea di parcheggio previsto un percorso pedonale continuo e sicuro?
C.3.1: Le infrastrutture pedonali sono continue cos che i pedoni non debbano camminare nelle corsie di parcheggio
o in quelle per la circolazione dei veicoli?
C.3.2: Le connessioni tra aree pedonali e veicolari sono adeguate?

ESEMPIO: fermata dei mezzi pubblici

L'area di attesa inadeguata ad ospitare il numero di utenti dei bus: di conseguenza alcuni passeggeri sono costretti ad
attendere al di fuori della fermata. Inoltre i pedoni in transito per attraversare l'area di fermata devono impegnare la corsia dei mezzi pubblici col rischio di essere investiti. La fermata non presenta alcun accorgimento a favore degli utenti
con difficolt motorie.

D.1.5: Gli utenti in sedia a rotelle riescono ad usare facilmente la fermata per la salita o la discesa dei mezzi
pubblici?
D.2.3: L'area di sosta sufficiente per i passeggeri in attesa, passeggeri in salita/discesa dai mezzi e per il traffico
pedonale in attraversamento nelle ore di punta?

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


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XII

Sicurezza
Conclusioni
Il livello di sicurezza che
dovrebbe essere offerto ai pedoni fortemente legato agli
elementi della rete viaria ad
essi dedicati (percorsi ed attraversamenti pedonali, fermate dei bus, aree limitrofe
alla carreggiata stradale). In
molti contesti urbani italiani,
sono purtroppo frequenti le
situazioni in cui i suddetti elementi non sono adeguati a
proteggere gli utenti e, peggio
ancora, inducono i pedoni ad
entrare in conflitto con i veicoli a motore.
Le checklist esposte nel
presente articolo permettono
di individuare i problemi di
sicurezza riscontrabili nelle
aree urbane e metropolitane,
sia dal punto di vista dellorganizzazione geometrica degli
elementi infrastrutturali, sia
in relazione ai requisiti funzionali degli elementi di arredo e di completamento (segnaletica, illuminazione ecc.).
Una volta individuato lo
specifico problema associato
allaspetto che si sta esaminando, occorre selezionare
lintervento pi adeguato per

Bibliografia
Ministero dei Lavori Pubblici
Circolare n. 3699, 8 giugno
2001. Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade.
Direttiva 19/06/2008 del
Parlamento Europeo. Gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali.
Canale S., Distefano N., Leonardi S. (maggio 2009) Progettare la sicurezza stradale.
Criteri e verifiche di sicurezza
per la progettazione e ladeguamento degli elementi delle
infrastrutture viarie: intersezioni, tronchi, sovrastrutture,
gallerie, opere idrauliche, barriere di sicurezza, illuminazione, segnaletica ed interventi di
traffic calming. EPC Libri.
Canale S., Distefano N., Leonardi S. Esempi di casi esistenti relativi a strade in esercizio.
Road Safety review: problemi
e raccomandazioni. Rivista
Inda Verde n. 121 settembre/
ottobre 2009.

la risoluzione del problema


stesso. Labilit del team di
audit (o di review) consiste
proprio nella capacit di individuare lazione progettuale
che, coerentemente con i potenziali vincoli (fisici, geometrici, finanziari ecc.), risulta
quella pi efficace per il raggiungimento del livello di sicurezza che si intende garantire.
Lefficienza delle azioni di
intervento valutabile in relazione allabbattimento dei
tassi di incidentalit associati
alla presenza dellintervento
stesso. Lauditor/reviewer deve quindi avere fondate competenze anche riguardo alle
tecniche di analisi dellincidentalit stradale con particolare riferimento ai sinistri
che hanno coinvolto i pedoni.
A tali conoscenze devono poi
affiancarsi altre cognizioni
multisettoriali, quali quelle
relative al comportamento
umano, al contesto socio-economico dellarea di studio e
alle specifiche esigenze delle
diverse categorie di utenti disabili.
Affinch le tecniche di Pedestrian Road Safety Audit e

Pedestrian Road Safety Review trovino largo impiego,


analogamente alle analisi di
sicurezza delle strade, auspicabile una maggiore diffusione della cultura della sicurezza pedonale a livello delle
amministrazioni locali. Tali
enti, attraverso il coordinamento di azioni mirate allinnalzamento del livello di sicurezza delle infrastrutture pedonali ed al potenziamento
del sistema di trasporto pubblico, potrebbero incentivare
gli spostamenti a piedi dei cittadini a tutto vantaggio di una
maggiore vivibilit dei centri
urbani (riduzione della congestione veicolare, diminuzione
delle forme di inquinamento
acustico ed atmosferico).
importante infine osservare che una maggiore attenzione verso gli utenti deboli,
pu anche rappresentare un
segnale di miglioramento del
senso civico, in quanto molti
degli interventi mirati al miglioramento della sicurezza
pedonale coincidono con labbattimento delle barriere architettoniche che, ancora oggi, sono ampiamente diffuse
nelle nostre citt. l

S. Canale, N. Distefano, S. Leonardi. Esempi di casi esistenti relativi a strade in esercizio. Road safety review: problemi e raccomandazioni. Riv.
OndaVerde. n. 121. settembre/ottobre 2009.

R. Busi, L. Zavanella (a cura


di). (novembre 2003) La protezione del pedone negli attraversamenti stradali. Egaf.

Foto di Stefano Pozzilli

D. Nabors, M. Gibbs, L.
Sandt, S. Rocchi, E. Wilson,
M. Lipinski. (July 2007) Pedestrian road safety audit guidelines and prompt lists. Federal Highway Administration.
Report n. FHWA-SA-07-007.

ANALISI di sicurezza dei percorsi pedonali


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