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ANDARE OLTRE ED ASSIEME

Gli dei ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via EURIPIDE
"Quando uno sogna da solo, soltanto un sogno. Quando si sogna insieme la realt che comincia"
Canto popolare brasiliano
CONCETTI CHIAVE: formazione, pensiero sistemico, apprendimento organizzativo
Lapprofondimento del concetto di complessit necessario da un punto di vista metodologico per
procedere alla decifrazione dei fenomeni contemporanei caratterizzati innanzitutto dalla discontinuit,
dalla non prevedibilit. Nel convincimento che necessario entrare nella logica della complessit anche in
educazione, non pensiamo alla complessit come una ricetta per conoscere limprevisto; in realt essa ci
rende prudenti, attenti, non ci consente di assopirci nellapparente ovviet del determinismo, rendendo
ancora pi viva questa scienza. La citazione di Euripide, risulta essere pi che mai attuale anche se antica di
venticinque secoli, e rappresenta appieno la tensione autentica nel divenire, del continuo rinnovarsi: Gli dei
ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
Un ulteriore elemento di riflessione: Quando parliamo di formazione, ci riferiamo per un verso allunit
della persona che apprende, per laltro alla complessit del reale che multidimensionale, fortemente
interconnessa. La complessit del reale simile alla struttura della mente umana che non semplice,
gerarchica e piramidale, ma funziona in modo reticolare, collegando e ristrutturando le conoscenze via via
acquisite. Ne consegue che i modelli didattici fondati su saperi specializzati, strutturati secondo il principio
del riduzionismo risultano sempre pi inadeguati sia alla modalit di apprendimento sistemico che
propria del nostro cervello, sia alla multidimensionalit del mondo di oggi che richiede una visione globale
dei problemi. Da qui la necessit di una nuova organizzazione del sapere che implica lintegrazione fra
didattica fra diversi ambiti disciplinari, fra le diverse competenze allinterno della stessa disciplina, secondo
una modalit ologrammatica che poggia sulla stretta connessione fra le parti e il tutto. Lologramma
infatti unimmagine tridimensionale, cos come la formazione di un individuo. La visione ologrammatica si
fonda su questa dimensione: il rapporto che ogni unit assume nei confronti del tutto inteso come
percorso formativo di valore, organico, articolato e progressivo. Una matrice progettuale costruita
collegialmente, pu risultare modalit efficace per un una collocazione ologrammatica del Progetto
Educativo su uno sfondo culturale e pedagogico pi ampio. Per matrice si intenda uno strumento per
progettare, gestire e controllare i processi decisionali allinterno di una organizzazione che parte

dallesaminare le relazioni tra pi variabili. La didattica della complessit riconosce la molteplicit di vie di
accesso alla conoscenza, alla differenza di stili di pensiero e alla variet di background culturali che guidano
e orientano il soggetto nella sua attivit di apprendimento, agevola la costruzione dei tanti significati
possibili, organizza ambienti di apprendimento tali da far crescere i significati condivisi.
"Quando uno sogna da solo, soltanto un sogno. Quando si sogna insieme la realt che comincia" Canto
popolare brasiliano LEARNING ORGANIZATION Siamo tutti spinti dalla curiosit e apprendiamo
naturalmente, basta vedere i bambini con le loro mille domande. Ci sono per due forme di
apprendimento, uno che potremmo chiamare reattivo, laltro generativo. Se tutto lapprendimento integra
il pensare e il fare, in quello reattivo il pensiero organizzato secondo modelli stabiliti a priori e il fare
ripercorre abitudini consolidate e condivise dalla scuola e dalla societ ( quello che accade pi
frequentemente). Lapprendimento generativo introduce novit, si stacca dal passato e dalle consuetudini
e crea una consapevolezza sempre maggiore dei processi cui si partecipa. E questultimo il tipo di
apprendimento che avviene quando si riesce a costruire una L.O. Si tratta di un processo che va appreso,
che non avviene spontaneamente, che determina una condivisione e una evoluzione di tutti coloro che vi
sono coinvolti. Utilizzo la metafora della L.O. perch mi sembra la pi consona a rappresentare una
situazione in cui si sperimentano e si attualizzano nuove possibilit, a partire da una realt condivisa. Una
L.O. un contesto esperienziale in cui si mette in atto un processo comune di riflessione, unesperienza
condivisa in cui non solo si apprende uno dallaltro e tutti insieme ma ci si confronta circa la possibilit di
partecipare alla creazione della realt in cui si immersi. E conseguentemente - alcuni nella relazione, non
necessariamente sempre gli stessi - si interrogano su come questa realt possa venir modificata. Far
emergere una L.O. implica sentirsi parte di un gruppo pi grande di se stessi, sentirsi connessi, rispettarsi
reciprocamente e diventare generativi, a seguito di un processo riflessivo. Senge (1999) suggerisce il
costrutto di metanoia (dal greco , metanoein, cambiare il proprio pensiero, cambiare idea),
processo di conversione intellettuale, morale e spirituale attraverso intuizioni condivise e attraverso
lintenzione di fare scelte che vadano verso levoluzione. Non si tratta di incamerare informazioni in
maniera lineare e cumulativa quanto piuttosto di ricrearle noi stessi, utilizzando lesperienza
dellapprendimento: diventare capaci di fare qualcosa che prima non pensavamo neppure possibile. Questo
processo implica rivedere il modo di decodificare le informazioni, le nostre relazioni, estendere la nostra
capacit di diventare costruttori di ipotesi e di processi, scegliendo di far parte del processo generativo.
Prof. Raffaele Di Pasquale