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Capire il torto

Di Paolo Barnard

Premessa: questa la trascrizione dei video del giornalista Paolo Barnard sulla storia del conflitto
israelo-palestinese, visibili all'indirizzo web
http://www.youtube.com/user/paolobarnardvideos#grid/user/BC50CD7E7C1C40D9
Il sito www.paolobarnard.com contiene articoli, documenti e materiale di approfondimento su
questo ed altri interessanti argomenti, da analizzare criticamente
E' gradita la divulgazione del presente documento.

La falsa narrativa sul conflitto


Per comprendere il conflitto israelo-palestinese, paradossalmente, molto meno necessario leggersi
i giornali e la cronaca e guardare la televisione piuttosto che invece andarsi a ripescare eventi che
sono talmente lontani che in apparenza vien da dire ma cosa c'entra? Come ci aiuta a capire quello
che sta succedendo oggi in Palestina?. Il problema centrale del conflitto israelo palestinese, ma
soprattutto la tragedia palestinese, com' stata raccontata nella storia. Io sono profondamente
convinto che se venisse raccontato quello che realmente accaduto, se l'opinione pubblica
occidentale avesse ricevuto un racconto radicalmente diverso da quello che ha ricevuto sul conflitto,
il conflitto non sarebbe neppure pi in corso, perch ho una fede profonda nel fatto che l'umanit,
bene o male, nel progresso della storia riesce a fermare la barbarie, per la ferma solamente nel
momento in cui la conosce, mentre invece la narrativa che stata raccontata sul conflitto israelo
palestinese racconta che esiste un popolo di vittime di un'ingiustizia che probabilmente una delle
pi grandi della storia e cio l'olocausto, che il povero popolo sta cercando di trovare una
sistemazione nazionale alla propria sicurezza, l'ha cercata in questa terra che si chiama Palestina
con cui ha dei legami spirituali, teologici eccetera, e in questa terra c' inspiegabilmente, una
presenza araba, probabilmente arretrata, probabilmente ostile, probabilmente barbara e incolta che
per qualche motivo vuole continuare la persecuzione di questo popolo all'infinito. Questa la
narrativa che tutta l'opinione pubblica occidentale sa di Israele. Vedono che Israele fa le guerre,
vedono che Israele ammazza anche i civili, per accidenti, la narrativa questa: si, fa le guerre,
ammazza i civili, per si deve difendere dall'ennesimo tentativo di annientamento. Finch questa
continuer ad essere la narrativa sul conflitto israelo palestinese la civilt occidentale che, ahim
quella che conta perch ha in mano i bottoni della stanza dei bottoni, non riuscir mai a fermare
questo conflitto. Va riraccontata questa narrativa, va detto cosa veramente accadde, cosa realmente
accade in quei paesi, e quando la gente sapr, la gente potr mobilitarsi per fermarlo. Ora, per fare
capire cosa stato raccontato alle persone comuni del conflitto israelo-palestinese vi faccio un
esempio che potr sembrare strano, strampalato, ma l'esempio calza moltissimo: immaginate se la
Rivoluzione Francese fosse raccontata nelle scuole, nelle universit, all'interno delle famiglie, nei
dibattiti, nei libri, nella narrativa corrente di una cultura, partendo da zero da immagini come: un
gruppo di uomini esagitati che trascinano in una piazza degli altri uomini in mezzo a una folla che
inveisce, che urla, sputa, manda insulti e questi disgraziati vengono caricati su un patibolo, messi
sotto una ghigliottina, gli vien tagliata la testa. Scena due: altri uomini in stracci, volgari, con
mazze, forconi, coltelli eccetera, entrano in una villa, violentano le donne, tagliano la gola ai
bambini, bruciano tutti gli archivi che trovano, prendono il capo famiglia e gli tagliano la testa
anche a lui eccetera. Se la Rivoluzione Francese fosse stata raccontata partendo da zero da queste
scene, l'umanit oggi saprebbe che stato un colpo di Stato di un gruppo di terroristi barbari che
hanno ammazzato, bruciato, tagliato la testa a una quantit impressionante di persone che tutto
sommato si, erano benestanti, ma facevano la loro vita e non avevano fatto male a nessuno, e quindi
la Rivoluzione Francese sarebbe nella testa di tutti come un atto barbaro da dimenticare nello
sviluppo della civilt e che stato poi superato dalla Storia eccetera eccetera. Guardate che
successa la stessa cosa col conflitto israelo palestinese. Cio ci hanno cominciato a raccontare
questa tragedia da quelle scene in poi, cio dalle scene dell'OLP che fa una strage in un aeroporto,
dalle scene dei guerriglieri di Abbas che ammazzano un ostaggio americano, dalle scene di Hamas
che si fa esplodere eccetera. E' chiaro che l'umanit, intendo dire l'opinione pubblica occidentale in
questo caso, perch gli altri invece le cose le vengono a sapere cosa pensa? Beh, che abbiamo un
gruppo di fanatici, un gruppo di delinquenti, assassini eccetera che colpiscono Israele, fanno stragi,
tentano la presa del potere con metodi che sono inaccettabili eccetera.

Il principio della Terra Nullius


Bisogna tornare indietro e per capire esattamente le origini di quello che successo dobbiamo
arrivare ad una conferenza che col problema israelo palestinese in apparenza non c'entra niente ed
una conferenza che accadde oltre cento anni fa: la conferenza di Berlino del 1884-1885. Si
riunirono le massime potenze mondiali di quel tempo, quindi europee, e queste potenze stabilirono
un principio fondamentale per capire cosa succede oggi in Palestina. Il principio era quello della
terra nullius. Si era in piena epoca coloniale, bene o male si doveva giustificare in qualche modo
il fatto che questi andavano dove gli pareva, ammazzavano chi gli pareva e prendevano le terre e le
risorse che gli facevano piacere: per giustificare questo dissero bene, esistono le terre nullius,
cio terre di nessuno, popolate da popolazioni barbare quindi selvagge, praticamente poco pi che
scimmie, su quelle terre noi abbiamo il diritto di andare, di arraffare quello che vogliamo, di
colonizzare dove ci pare, di dominare. La Palestina entr in quella definizione di terra nullius, era
considerata dal pi grande sionista mai esistito Theodor Herzl, che muore nel 1904, come una terra
senza popolo che doveva essere destinata a un popolo (gli ebrei) senza terra. Se vi fermate un
secondo su questa affermazione di Theodor Herzl capite esattamente tutto quello che successo
dalla fine dell'ottocento all'anno 2009, perch ancora esattamente questo lo spirito che anima la
natura della nazione israeliana, loro si considerano un popolo elevato che ha colonizzato una terra di
barbari, che ancora sono barbari, e che quindi hanno diritto di colonizzare per portare avanti i
principi della democrazia e della libert, di un popolo che non c'era, che non un popolo, che non
esisteva e che quindi non pu reclamare niente. Golda Meir, primo ministro israeliano degli anni 70,
famosa per essere stato il primo ministro di Israele durante la strage dei giochi olimpici di Monaco,
disse: Ma a chi dobbiamo restituire la terra se non c' nessuno a cui restituirla?. Questa donna,
ignorante di storia, veniva da Milwaukee, in America, ma era figlia della conferenza di Berlino del
1884-85, era perfettamente e profondamente convinta che un popolo palestinese non esistesse, che
c'erano, come dicevano i sionisti, alcune trib arabe sparse di qua e di l, cosa che completamente
falsa perch il popolo palestinese c'era, era numerosissimo, e soprattutto, cosa importante da sapere,
prima dell'arrivo dei sionisti dall'Europa, il popolo arabo palestinese viveva in perfetta armonia con
la popolazione ebrea presente nella zona.

Convivenza pacifica tra arabi ed ebrei


Dei rabbini (ebrei naturalmente) di grande fama e di grande statura morale del XX secolo
testimoniarono all'atto della creazione dello stato d'Israele che la condizione degli ebrei in Palestina
prima dell'arrivo dei sionisti era una condizione pacifica, non dico ideale ma era una condizione del
tutto pacifica, anzi in alcune istanze proprio ideale. Nel 1947, il 16 Luglio il rabbino Yosef
Dushinsky testimoni presso lo speciale comitato delle Nazioni Unite sulla Palestina, e le sue parole
furono inequivocabili: Non vi fu mai un momento dell'immigrazione degli ebrei ortodossi europei
in Palestina (si riferisce a epoche precedenti al fenomeno sionista) nel quale gli arabi abbiano
opposto resistenza alcuna. Al contrario, quegli ebrei erano i benvenuti, per via dei benefici
economici del progresso che ricadevano sugli abitanti locali. Baruch Kaplan che stato un
rabbino molto noto in America perch lavorava a Brooklin nella Yaakov Girls School
che era piuttosto nota negli ambienti ebraico americane testimoni anche lui molti pi anni dopo
della stessa condizione disse letteralmente: "gli arabi furono sempre assai amichevoli e noi Ebrei
condividemmo la vita con loro a Hebron secondo le relazioni di buona amicizia; sono a conoscenza
di una lettera del gran Rabbino del Gerrer Hassidim di allora, il polacco Avraham Mordechai Alter
che riguardava un suo viaggio nella terra Santa risalente ai tempi in cui si parlava d'immigrare
laggi (cio alla fine dell'Ottocento) lo scopo del suo viaggio era stato di capire che tipo di persone
erano i palestinesi cos da poter poi dire alla sua gente se andarci o no. Nella lettera egli scrisse che
gli arabi erano un popolo amichevole e assai apprezzabile. Ora, attenzione, che cosa succede a un
certo punto della storia per cui dalla condizione in cui gli ebrei vivevano e addirittura immigravano
tranquillamente dall'Europa in Palestina e venivano accolti come si letto e come si visto da
queste due testimonianze, con tutti i favori possibili, si arriv un momento in cui l'emigrazione
Ebrea in Palestina diventa un grandissimo problema, poi diventa una fonte di scontri, poi divenne
una fonte di guerra e poi diventa un fatto tragico che per 60 anni porter a quella che io chiamo, e
non tutti chiamano, la pulizia etnica della Palestina?.

La scelta della Palestina come casa nazionale ebraica


Sapete che gli Ebrei in Europa cercavano una Nazione, una casa propria, dove andarsi ha rifugiare
perch, giustamente, fuggivano dalle persecuzioni europee, fuggivano, (sto parlando dei tempi
precedenti all'Olocausto parliamo sempre dell'epoca dopo la conferenza di Berlino quindi fine 800
inizi del 900) per le persecuzioni anti ebraiche c'erano, gli Ebrei dovevano trovarsi questa casa e
alcuni loro pensatori, alcune cime del pensiero nazionalista ebraico cominciavano a ipotizzare dove
poter andare a cercare questa casa. Fra pi imminenti vi fu Moses Hess, che era un collaboratore di
Carlo Max era un comunista, un hegeliano: Moses Hess cominci a pensare alla possibilit di
ritornare al canale di Suez e scrisse che era impossibile per una colonizzazione ebraica dall'Europa
trovare una propria casa nazionale nel canale di Suez. Naturalmente l bisognava interpellare gli
inglesi e anche parte degli arabi naturalmente, gli inglesi erano una potenza che gi era presente
dominante in quelle zone. Allora dopo Moses Hess viene negli scritti pi conosciuti Leon Pinsker
che un altro pensatore sionista il quale anche lui incomincia a pensare addirittura agli Stati Uniti
oppure alla Turchia. Pens e scrisse: Noi dobbiamo andare o negli Stati Uniti dobbiamo trovarci
uno stato al confine col Canada da qualche parte oppure in Turchia. Poi arriv in sequenza quello
che il pi noto che ho gi citato Herzl. Theodor Herzl ipotizza come prima scelta l'Argentina per
una casa Nazionale ebraica e solo successivamente dopo aver pensato all'Argentina pensa alla
Palestina. Prima pens all'Argentina e questo ci fa capire delle cose essenziali di questo discorso.
Cio i primi grandi pensatori non avevano nessun legame biblico con la Palestina, anzi Pinsker in
particolare diceva ma meglio star lontani dalla Palestina perch non vogliamo -erano tutti laici,
Hess era un comunista- non vogliamo essere invischiati in questa melassa del ricordo biblico degli
ultra ortodossi ecc. E' meglio stare lontani da l. Purtroppo i progetti, le richieste, i contatti
diplomatici andarono tutti male, e quindi alla fine l'unica scelta ricadde unicamente, ahim, sulla
Palestina. E abbiamo questo inizio, questo flusso emigratorio che parte dall'Europa di questi
Nazionalisti ebraici chiamato Sionista che cominciano ad arrivare in Palestina. Siamo alla fine del
1800, dopo la prima grande Conferenza del movimento Sionista Mondiale a Basilea del 1897
abbiamo i primi flussi che cominciano ad arrivare la, in grandi numeri. Si comincia a immigrare in
Palestina ma attenzione che la cosa non avviene in termini neutri esattamente cio quello che
sarebbe stata una continuazione della emigrazione che sporadicamente avveniva dall'Europa alla
Palestina e non creava nessun problema. Avviene in maniera molto diversa perch c' dietro un
ideologia radicalmente diversa perch i pensatori Sionisti da Tehodor Herzl in poi, cominciano a
pensare in termini di Terra Nullius .Cio cominciano a pensare in termini di un diritto del popolo
ebraico pi evoluto di arrivare in Palestina prendersi la terra di Israele e cacciare gli Arabi. Non
posso sottolineare con sufficiente enfasi che il progetto di spoliazione di pulizia etnica dei
palestinesi comincia 40 anni prima dell'olocausto Nazista. E' un progetto gi definito, estremamente
definito, 40 anni prima dell'olocausto Nazista. E vi leggo alcune citazioni storiche che sono
interessantissime di questo periodo e che ci fanno capire come questo mindset, come lo possiamo
chiamare, era talmente radicato da non lasciare ai palestinesi nessuna speranza gi allora. Allora
Tehodor Herzl che vi ho appena citato scrive testualmente: Tenteremo di sospingere la popolazione
palestinese in miseria oltre le frontiere, procurandogli impieghi nelle zone di transito mentre gli
negheremo qualsiasi lavoro sulla nostra terra sia il processo di espropriazione che l'espulsione dei
poveri devono essere condotti con discrezione e con attenzione. Ripeto Herzl muore nel 1904
quindi queste cose le disse alla fine dell'800. Un altro leader Sionista, il dottor Eder, nel 1921
qualche anno dopo disse: ci sar una sola Nazione in Palestina e sar quella ebraica non ci sar
eguaglianza fra Ebrei e Arabi ma ci sar la predominanza ebraica appena e le popolazioni e le
popolazioni demografiche ce lo permetteranno. Ben Gurion, che cominci proprio in quegli anni
all'inizio del 900 a essere attivo giovanissimo nelle file del movimento sionista, ebbe a dichiarare:
Dobbiamo usare il terrore, l'assassinio, l'intimidazione, la confisca delle loro terre per ripulire la
Galilea dalla sua popolazione Araba . E potrei andare avanti, ce ne sono molte altre . Ne voglio
leggere ancora un'altra perch importante perch era una dichiarazione di quello che viene
considerato il pi grande umanista del popolo ebreo Sionista che poi finita nel fondare lo Stato di
Israele che si chiama Ahad Ha'am e che gi alla fine dell800 con la prima colonizzazione Sionista in
Palestina scrisse: e cosa sta facendo la nostra gente in Palestina erano servi delle terre della
diaspora e d'improvviso si trovano con una libert senza limiti e questo cambiamento ha risvegliato
in loro un inclinazione al despotismo, essi trattano gli Arabi con ostilit e crudelt gli negano i
diritti li offendono senza motivo e persino si vantano di questi atti e nessuno fra di noi si oppone a
queste tendenze ignobili e pericolose.

Il tradimento degli inglesi


Di nuovo invito chi ascolta a riflettere. Queste cose vengono pronunciate alla fine dell800, passato
un secolo e nove anni, un secolo e dieci anni se ci mettiamo gli anni residui della fine del' 800, se si
leggono queste parole si capisce che cosa stava succedendo allora.
E allora quando ci presentano il conflitto israelo-palestinese come un'azione barbara belligerante
irragionevole di un gruppo di fanatici pazzi senza raccontarci che cosa un secolo e dieci anni prima
gi stava succedendo, capite che impossibile capire. Se si sanno queste cose si capisce tutto. gi
allora il popolo palestinese veniva trattato come un popolo di straccioni, di cani. Gi allora
venivano perpetrate delle ingiustizie, dei veri e propri crimini, gi allora era pianificato la
spoliazione con metodi violenti e quindi terroristici (come disse Ben Gurion in persona) del popolo
palestinese. Ora immaginate quello che poi verr dopo e che vi racconto, che sar ancora molto
peggio e immaginate quello che accaduto poi negli anni della fine seconda guerra mondiale in poi,
e si comincia a capire il quadro della situazione molto meglio. A questo punto entra in scena un
altro attore che la Gran Bretagna. La Palestina a quei tempi era sotto l'impero Ottomano. L'impero
Ottomano crolla dopo la prima guerra mondiale. E nel 1916 con l'accordo di Sikes-Picot c' la
spartizione del Medioriente, di quel Medioriente fra Francia Russia e Inghilterra. Pochi anni dopo
con l'accordo di Sevres, l'Inghilterra diventa il potere coloniale ufficiale in Palestina. Gli inglesi
arrivano in Palestina e anche di nuovo non sono neutrali perch , facendo un salto indietro alla fine
del'800, gi Chaim Weizmann che diventer il primo presidente di Israele si era incontrato con gli
inglesi e aveva promesso agli inglesi, sempre secondo la mentalit della Terra Nullius, che un
milione di ebrei sarebbero andati in Palestina, avrebbero portato una punta di civilt a salvaguardia
del canale di Suez che per gli inglesi era assolutamente fondamentale per il commercio con l'india, e
quindi gli inglesi arrivano in Palestina totalmente sbilanciati dalla parte dell'emigrazione ebraica
sionista. E quindi cominciano con un ruolo che solo in apparenza neutro. E' un ruolo da traditori,
pensate a Lawrence d'Arabia che stata una figura che conosciamo tutti, anche per i film che ci
sono stati ecc. Il motivo per cui Lawrence d'Arabia lascio l'esercito inglese con disgusto fu proprio
per il tradimento degli inglesi della popolazione araba che gli inglesi avevano cooptato nella guerra
durante la prima guerra mondiale per combattere l'Impero Turco Ottomano e che poi avevano
mollato senza mantenere le promesse fatte nel 1917 con la famosa dichiarazione di Balfour .La
dichiarazione di Balfour, che viene ancora oggi ricordata dai palestinesi: io a un posto di blocco a
Ramallah ho chiesto a un operaio palestinese a bruciapelo, cosi! Cos' la dichiarazione di Balfour?
questo mi ha guardato e fa.. cos ta-ta-ta-ta, me l'ha spiegata tutta .Era un piastrellista con gli
attrezzi da piastrelle, fu in coda, in un posto di blocco. Per dire quanto ricordata nella memoria
palestinese. Con la dichiarazione di Balfour del 1917 gli inglesi si rimangiano le promesse fatte agli
arabi, e promettono agli ebrei una casa nazionale in Palestina. Un'altra cosa che interessante,
veramente molto curiosa, sapete chi ha rivelato agli arabi la mistificazione dei trattati di Sevres e
anche i contenuti della dichiarazione di Balfour? E' stato Lenin!
Durante la rivoluzione Russa.( Perch arrivano agli archivi segreti russi e trovarono queste carte che
secondo il principio comunista del non tradimento degli altri popoli ecc. Poi ci possiamo fare anche
delle virgolette su questi principi comunisti che sono finiti molto male ma lasciamo perdere...)
Insomma Lenin rivel al mondo arabo questa realt. Quindi gli inglesi arrivano in Palestina
sbilanciati dalla parte degli ebrei, tradiscono gli arabi immediatamente e cominciano cosi un
governo del mandato che favorisce in tutti i modi la colonizzazione ebraica. perch gli ebrei
istituiscono il Jewish National Fund, il Fondo Nazionale Ebraico che era quello che doveva
raccogliere i fondi necessari per acquistare le terre in Palestina. Costituiscono la la Jewish Agency,
l'agenzia ebraica che e quella che organizza e convoglia l'immigrazione .Organizzano l'esercito e gli
inglesi gli forniscono il training militare. Ora pensate, per dirvi la discriminazione come avveniva.
Mentre gli inglesi pretendevano dai contadini palestinesi la restituzione dei debiti contratti durante
l'Impero turco, durante il dominio turco. I palestinesi non potevano ripagare questi debiti quindi
erano costretti ha vendere la terra, a chi la vendevano? Agli ebrei! Avete capito come era il giro?
Mentre gli inglesi arrestavano e mettevano in galera qualunque arabo possedesse un coltello
armavano contemporaneamente e addestravano militarmente gli ebrei. Arrestavano gli arabi se
avevano un coltello ma armavano gli ebrei. Dichiararono una delle due lingue nazionali della
Palestina la lingua ebraica, mentre c'era una distribuzione della popolazione che era all'80% araba e
al 20% ebrea e quindi di nuovo questo diede un segnale agli arabi di quello che stava succedendo. Il
Demanio veniva dato dagli inglesi tutto in mano ebraica. Lo sfruttamento del sale del Mar Morto
veniva dato in mano agli ebrei. Lo sfruttamento dell'energia elettrica , la produzione d'energia
elettrica era data ad aziende ebraiche. Cio era talmente sfacciata la gestione pro ebraica degli
inglesi in quegli anni che fu chiaro che ad un certo punto gli arabi si sollevarono .Cominciarono i
primi scontri e con i primi scontri cominciano i primi morti, certo muoiono anche gli ebrei come
muoiono gli arabi. Ma di nuovo abbiamo capito cosa stava succedendo. Il Jewish National Fund
aveva una pratica che era particolarmente odiosa cio compravano con soldi europei donati dalle
grandi famiglie ebraiche europee le terre arabe dai proprietari assenti, cio da proprietari che
stavano in Turchia, che stavano in Siria, che stavano in Egitto, che stavano in Iraq. Espropriavano,
cacciavano via i palestinesi che le avevano coltivate per decenni, se non addirittura per alcune
famiglie per secoli, e questi non sapevano cosa gli stava accadendo, cio qualcuno ti comprava la
terra, il tuo proprietario che se ne stava in Turchia te la vendeva e da un giorno all'altro venivi
cacciato fuori. Queste pratiche, questa discriminazione va avanti e capite come facilmente questa
roba crea astio, ma nonostante questo i palestinesi mantennero la calma per un sacco di tempo, si
arriv agli scontri negli anni '20, ma si arriv anche nel 1928 a cercare un accordo.

I primi scontri e i tentativi di trovare un accordo


Gli inglesi proposero un accordo: proposero un accordo dove nonostante, ripeto, gli arabi fossero
l'80% della popolazione e gli ebrei ancora il 20%, e nonostante gli arabi fossero la popolazione
residente, gli inglesi proposero una spartizione 50 e 50, gli arabi la rigettarono, dissero poi non
giusto, non possiamo fare in questo modo. Ma di fronte all'accanimento poi della colonizzazione
sionista gli arabi l'anno dopo arrivarono ad accettarla, dissero ok, va bene, piuttosto che niente
almeno dividiamoci al 50%, ma gli ebrei la rifiutarono a quel punto, e questo un modello, uno
schema che si ripeter poi negli anni, cio gli arabi arrivarono ad accettare una spartizione ingiusta
e a quel punto furono gli ebrei a rifiutarla, perch capirono di avere il vantaggio superiore. E cos
arriviamo rapidamente ai tentativi inglesi di mediare, il famoso rapporto Peel, che di nuovo faceva
lo stesso errore della proposta del 1928, di nuovo spartiva la Palestina in maniera inaccettabile per
la maggioranza araba. Arriviamo al famoso Libro Bianco del 1939, dove finalmente gli inglesi si
rendono conto di non riuscire a gestire pi questa storia, e quindi cominciano a venire incontro, per
la prima volta dopo 40 anni, a 19 anni dal loro mandato, alle richieste degli arabi, solo che a quel
punto gli arabi avevano anche chiesto il diritto di formare una propria nazione in Palestina, e gli
inglesi glielo rifiutano, quindi anche il Libro Bianco del '39 finisce in niente. Ma a quel punto gi
tardi perch mentre accade tutto questo, come vi ho letto dalle citazioni dei primi sionisti, il piano di
spoliazione e di pulizia etnica dei palestinesi era gi avanzatissimo: nel 1939 era gi stato fatto
tutto. Pensate che nel 1930 un personaggio, un sionista di nome Yossef Weitz aveva gi compilato
per i servizi segreti, allora non esistevano ancora ma diciamo per l'organizzazione militare,
informazione della futura nazione di Israele aveva gi nel 1930 formato la lista completa di tutti i
villaggi palestinesi con tutti i dettagli su come attaccarli e come espellere la popolazione. Era gi
pronto tutto nel 1930

Stragi neonaziste da parte di Israele


Ci avviciniamo a gli eventi che cominciamo a conoscere tutti, cio che cosa succede ad un certo
punto per cui scoppia una grande guerra fra arabi ed ebrei in Palestina ,cio la guerra del 1948.
Ripeto siamo arrivati al '39 con gli inglesi che cercavano di mediare, gli inglesi a quel punto
capiscono dopo pochi anni che non ce la possono pi fare a reggere la situazione. Nel frattempo in
Europa scoppiata la seconda guerra mondiale. C' la tragedia dell'Olocausto c'era la tragedia delle
persecuzioni naziste e quindi bisogna darsi da fare in qualche modo districarsi dalla situazione. Gli
inglesi decidono di rinunciare al mandato nel1947 ma a quel punto era gi accaduta una cosa che
poi segner la storia di tutto il conflitto israelo-palestinese a quel punto gi era accaduto che
250.000 palestinesi erano stati cacciati dalle loro terre e centinaia e centinaia di villaggi erano stati
bruciati erano stati rasi al suolo e cominciavano a essere ricostruiti come propriet ebraiche.
L'esercito d'Israele si era formato in gruppi, L' Haganah era l'esercito ufficiale, poi c'erano i gruppi
terroristici, non cosidetti, ma chiamati proprio cos anche dagli inglesi, dagli alti commissari inglesi
del tempo, gruppi terroristici che fecero proprio attivit di terrorismo puro, e cio l'Irgun, lo Stern il
gruppo paramilitare del Palmach ,e questi si erano gi organizzati al punto che avevano gi
cominciato a cacciare i palestinesi dai loro villaggi e ne avevano svuotati per 250.000 esseri umani
all'arrivo del 1947. Questi avvenimenti che molti di noi non conoscono neppure oggi erano gi
conosciutissimi allora e vi cito fra tanti, una dichiarazione di Albert Einstein e di Hannah Arendt
che un autrice che conosciutissima quando si parla di Olocausto, quando si parla di identit
ebraica ecc. Loro pubblicarono sul New York Times nel Dicembre del 1948 una lettera dove
chiamarono letteralmente, la nascita del Partito della Libert di Menachem Begin - Menachem
Begin era e sar primo ministro di Israele, diventer molto noto ,ed era un terrorista membro
dell'Irgun che fece atti di terrorismo stragi, vere e proprie - chiamarono, il Partito Della Libert di
Menachem Begin un'organizzazione nei metodi e nella filosofia politica e nell'azione sociale con
apparentamenti stretti ai partiti Nazista e Fascista. Cio questo era chiaro Albert Einstein a Hannah
Arendt e ad altri intellettuali ebrei americani nel 1948: se nel 1948 arriviamo ad una dichiarazione
di questo genere c' da pensare. Ma nel 1948 alla nascita dello stato d'Israele arriviamo ad un altra
dichiarazione che deve fare pensare ed quella del ministro dell'agricoltura del neonato stato di
Israele Aharon Cizling, il quale nel 1948 scriver in un documento riservato in una riunione di
gabinetto: anche gli ebrei si sono comportati come Nazisti e tutta la mia anima ne scossa. Ora
che cosa era successo per far dire a queste persone ad Albert Einstein in America e a Aharon Cizling
in Israele frasi cos gravi, cio a distanza di due anni e mezzo dalla fine dell'Olocausto comparare i
sionisti addirittura ai Nazisti. Gi allora. Era successo che Ben Gurion da anni, ripeto gi dalla fine
degli degli anni 20 - nel 1930 Yossef Weitz aveva preparato questa lista di villaggi da evacuare e
distruggere - Ben Gurion aveva creato una cupola di uomini. Ci saranno molti nomi in questa
cupola che saranno famosi negli anni a venire perch diventeranno i personaggi importanti di
Israele come Yitzhak Rabin , Yitzhak Pundak ,Moshe Dayan, Moshe Carmel, Yossef Weitz, Yigal
Allon, Yigael Yadin. Uomini che diventeranno noti nella storia di Israele e anche dopo, cre questo
gruppo che pianific a tavolino in un posto che lo storico Ilan Pappe ha identificato e chiamato la
Casa Rossa a Tel-Aviv, pianific dettagliatamente la pulizia etnica della Palestina, con citazioni e
dettagli che sono orripilanti e di cui ve ne leggo solamente uno per chiarirvi esattamente qual era
l'intento di questa pulizia etnica della Palestina. La citazione che leggo di Ben Gurion padre di-
Israele e capo di questo gruppo che aveva pianificato la pulizia etnica della Palestina e come l'aveva
pianificata. Ecco come: C' bisogno di una reazione brutale e forte, dobbiamo essere accurati sui
tempi sui posti e su coloro che dobbiamo colpire; se accusiamo una famiglia dobbiamo fargli del
male senza piet, donne bambini inclusi, altrimenti non una reazione effettiva; durante le
operazioni non c' bisogno di distinguere fra innocenti e colpevole. Ora questo era lo spirito che
animava in quegli anni fino, ad arrivare appunto alla guerra 1948, la pulizia etnica della Palestina.
Furono fatte cose inimmaginabili, stragi, Ephraim Katzir( che diventer presidente di Israele
pensate) . arriv addirittura a lavorare in laboratorio per trovare un veleno per accecare i palestinesi
e nel giugno del 48 raccomand l'uso alle truppe del Haganah in guerra appunto, per espellere i
palestinesi dalla Palestina. Stragi di stampo completamente neonaziste e lo devo dire purtroppo e il
termine non da esagitato o da fanatico o da antisemita. Sono stragi neonaziste, Aharon Cizling e
Albert Einstein usarono il termine neonazista per definire quelle condotte, stragi come di Ayn al
Zaytun dove gli arabi , un capo trib arabo protest con l'esercito ebraico per il trattamento che gli
veniva riservato, fu schiaffeggiato e gli fu ordinato di raggruppare trenta adolescenti nella piazza
del paese. I trenta adolescenti furono tutti ammazzati davanti ai palestinesi, per punizione per
l'affronto che questo arabo aveva osato fare all'esercito ebraico perch gli chiedeva semplicemente
un trattamento umano. Queste sono stragi di stampo neonazista. E ne fecero tante, la strage di Deir
Yassin particolarmente nota ma anche particolarmente odiosa perch l'Haganah l'esercito ebraico
aveva promesso agli arabi di Deir Yassin di non toccarli in cambio di una resa e quando decisero di
sterminarli l'Haganah non se la sent di entrare dentro al villaggio a sterminarli e ci mand l'Irgun di
Menachem Begin .Insomma, siamo di fronte ad avvenimenti pi che atroci da questo punto di
vista . E le stragi che vengono fatte in quegli anni sono infinite. Uri Milstein storico militare
israeliano scrisse testualmente: "praticamente ogni scontro con gli arabi si trasformava in una strage
di arabi". Questo lascio scritto testualmente. Ripeto, si stava parlando di una pulizia etnica di
persone disarmate. non della guerra arabo- israeliana che vedremo dopo del 1948 semplicemente
una pulizia etnica di persone totalmente disarmate. Gi 250. 000 Arrivare al 1947.E poi
diventeranno 750.000 senza contare i morti negli anni successivi.

La guerra del 1948 e menzogne su di essa


C' una testimonianza importante di quegli anni che la testimonianza dell' ultimo console, alto
commissario inglese prima della scomparsa degli inglesi dalla Palestina nel 1948. Lord Alan
Cunningham incontrandosi con Ben Gurion gli disse chiaramente (lasci scritto negli atti ufficiali
del Governo Britannico liberamente consultabili) "io penso che i palestinesi stanno facendo di tutto
per tenere la situazione pacifica ,mentre l'esercito ebraico sta facendo di tutto per fare precipitare la
situazione". Ora arriviamo cos a quella grande balla a quella grande menzogna che la guerra del
1948 perch metto tanta enfasi su la parola balla e menzogna? Perch la balla e la menzogna (come
state capendo da quello che vi racconto) esattamente il leit motive di tutta la storia dell'epopea
ebraica sionisti in Palestina e dello stato in Israele. Ci hanno sempre raccontato delle balle
gigantesche su tutti gli avvenimenti principali di quell'epopea e le hanno raccontato ai loro cittadini.
Arriviamo alla guerra del 1948: nella guerra del 1948 che tutti conosciamo come la guerra della
nascita di Israele che tutti conosciamo come la guerra dove gli eserciti arabi aggrediscono Israele
(anche li non viene raccontato tutto quello che era successo prima, sembra che questi ovviamente
odiosi terribili barbari non vedano l'ora di distruggere la popolazione ebraica). Viene raccontata
come una guerra in cui Israele eroicamente con i suoi partigiani resiste all'aggressione araba e riesce
a vincere, quindi nasce questa gloriosa nazione democratica che lo stato d' Israele, beh tutto
questo una balla colossale perch innanzitutto Ben Gurion si era gi messo d'accordo con l'unico
esercito che era in qualche modo minimamente capace di impensierire gli ebrei che era l'esercito di
re Abdullah di Giordania (l'esercito giordano) si era gi messo d'accordo con Re Abdullah di non
farsi assolutamente la guerra l'un l'alto e di spartirsi semplicemente la Palestina. Una parte sarebbe
andata al Re di Giordania e l'altra parte se la sarebbero presa i sionisti. E quindi l'esercito del re di
Giordania Abdullah non combatt praticamente mai o combatt malissimo, o combatt solamente
l'ultima fase, al punto che il suo comandante in capo, un inglese, si chiamava Glubb Pasha, coni
storicamente e lasci per iscritto negli atti ufficiali del governo inglese il famoso termine "the phony
war " cio la guerra bufala. Phony war vuol dire guerra fasulla guerra bufala. Basta dare un'occhiata
a come erano composti gli eserciti arabi che entrarono in guerra (ripeto) solamente dopo che
250.000 palestinesi erano stati espulsi, migliaia erano stati uccisi, feriti violenze di ogni sorta e tipo,
inclusa la violenza carnale ecc. stragi e via dicendo, per non parlare dei decenni di spoliazioni
economiche di cui parlavo prima. C'era l'esercito egiziano composto da i fratelli musulmani
volontari che non avevano ricevuto neppure un giorno di formazione militare, neanche uno.
Andavano in guerra cos, in ciabatte senza sapere neanche come si tiene in mano un fucile. C'era
l'esercito siriano che era un pochino pi agguerrito era di poche migliaia di persone e non riusc a
impensierire in nessun modo l'esercito ebraico. C'era l'esercito libanese che neppure combatt,
l'esercito libanese si mantenne al di l dell'allora frontiera con la Palestina e non varc mai la
frontiera per combattere e per difendere i villaggi palestinesi. Infine c'era l'esercito iracheno che
erano poche migliaia di persone e anche quelle erano state istruite di rimanere sotto il comando di
Re Abdullah della Giordania il quale aveva fatto un patto con Ben Gurion e per cui non combatteva.
Ecco questa era la grande minaccia dell'esercito arabo. Ci sono le prove ulteriori del fatto che questa
fosse una guerra fasulla e che non impensier mai l'esercito ebraico. Ben Gurion trascrisse nei suoi
diari una lettera che mand nel 1948 ai suoi comandanti . Destinate il meglio delle forze
dell'Haganah (dell'esercito) per la pulizia etnica della Palestina e non per il fronte della guerra con
gli arabi. Era talmente poco impensierito Ben Gurion da quella guerra che il meglio del suo forte
veniva mantenuto per le stragi e la pulizia etnica dei villaggi. Questa la prima grandissima
menzogna che ci stata raccontata. La seconda grande menzogna che sentirete sempre dire in
televisione eh ma insomma alla fine di tutto questo,si vabb quello che volete ,ma la colpa degli
arabi che hanno rifiutato il piano di spartizione della Palestina. Allora il famoso piano di
spartizione (che Furio Colombo continua a ripetere ossessivamente cos come tanti, come Teodori e
tanti altri sostenitori di Israele) era di nuovo un piano truffa che fu adottato dall' ONU. Vi faccio una
snocciolata delle seguenti condizioni, proposero una spartizione della Palestina in questa maniera: il
56% andava a gli ebrei che erano il 33% della popolazione ,il 42% andava agli arabi ,che erano la
maggioranza della popolazione, gli arabi non avevano sbocchi sul mare, l'unico porto importante
Haifa andava agli ebrei, gli arabi non avevano pi collegamento con l'Egitto, tutti gli aranceti
andavano agli israeliani , l'80% delle terre coltivate a grano andava agli israeliani, la stragrande
maggioranza dei territori edificabili andavano agli israeliani, il Negev andava agli israeliani con 90
mila beduini e 600 israeliani dentro, 600 ebrei dentro, e c' da continuare. Ora voi immaginate come
potevano gli arabi accettare un piano di spartizione che li uccideva economicamente, gli sottraeva
tutte le terre valide, gli tagliava tutti i collegamenti utili anche per i commerci cio era un piano
truffa. E oltretutto anche Ben Gurion lascia scritto nei suoi diari che neppure gli ebrei avrebbero
accettato quel piano, disse ai suoi comandanti noi lo rigettiamo prima ancora che l'ONU lo adotti,
non ce ne frega niente. Ecco la seconda grande menzogna di questa epopea: la guerra del 48 e il
piano di spartizione della Palestina. E ce la propinano sempre in televisione, in fondo colpa degli
arabi che hanno rifiutato quel famoso piano. E arriviamo rapidamente agli anni che vanno dal 48 al
1967.
La guerra del 1967, altre menzogne
Il 1967 la terza enorme menzogna dell'epopea sionista in Palestina. In quegli anni continua la
pulizia etnica della Palestina, continua al punto che nel 1953 il consiglio di sicurezza del' ONU
condanna per terrorismo un personaggio che conoscete tutti Ariel Sharon che con l'unit militare
terrorista 101 rinchiuse 64 palestinesi, cio diversi gruppi familiari, nelle case di un villaggio, li
costrinse ad entrare in casa, mise la dinamite intorno alle case e li fece saltare per aria. Questa cosa
si riseppe, addirittura rimbalz in America sulla stampa e il Consiglio di Sicurezza dell'ONU lo
condann per terrorismo. Diventer primo ministro di Israele ,come Menachem Begin, altro
terrorista ecc. Il quale poi fra l'alto ha fatto saltare l'Hotel King David uccidendo novanta persone e
via dicendo. In questi anni continua la pulizia etnica della Palestina, i sionisti dilagano col
terrorismo, uccidono, e l'unico episodio che ricordo per non andare troppo oltre, uccidono Folke
Benadotte . Folke Benadotte era il mediatore dell'ONU per la Palestina, uccidono questo uomo, un
atto di terrorismo, uccidono un alto funzionario dell' ONU, l'Irgun fece questo, e la cosa che
tragica e terribile di questa storia che Folke Benadotte aveva passato gli anni precedenti, cio dal
1940 in poi a salvare ebrei in Svezia. Era rappresentante della Croce Rossa in Svezia e ha salvato
una quantit di ebrei per cui era stato proposto proprio come rappresentante dell'ONU in Palestina
per lo stesso motivo. Lo hanno ammazzato perch tentava di fare con i palestinesi la stessa cosa che
aveva fatto con gli ebrei cio tentava di essere un uomo giusto. Lo fecero fuori. E quindi qui
arriviamo agli anni della spartizione delle terre: pulita la Palestina, cacciati fuori i palestinesi c'era il
compito di Israele di accaparrarsi queste terre. Naturalmente non potevano farlo legalmente
parlando nella maniera pi ovvia perch c'era comunque una risoluzione dell'ONU, la 194, che
prevedeva il ritorno dei profughi e avevano paura che anche con la risoluzione 181 cio il piano di
spartizione della Palestina qualcuno potesse dire beh ma insomma almeno torniamo al discorso del
piano di spartizione della Palestina, non potete pigliarvi queste terre come vi pare a voi. Per cui
erano cauti, allora si inventarono un escamotage che era la famosa custodia delle terre , per cui
dichiararono che queste erano terre abbandonate che loro pigliavano in custodia , e naturalmente col
pretesto di poter dire poi , beh siccome nessuno venuto a reclamare queste terre ce le siamo
pigliate noi. E abbiamo finito, chiuso. E certo che nessuno veniva a reclamarle: erano stati espulsi,
i palestinesi, o ammazzati!
E si inventarono un'altra gigantesca menzogna che, anche questa, viene ripetuta dai Gad Lerner ecc.
E cio che in fondo gli arabi vero che ci furono schermaglie e dei combattimenti ecc., ma in fondo
gli arabi scapparono dai loro villaggi perch il re di Giordania Abdullah, il traditore, per radio
incitava gli arabi a lasciare i villaggi in attesa dell'annientamento degli ebrei. Questa una balla,
questa cosa non mai accaduta e non c' mai stata una trasmissione radio che ha incitato gli arabi a
lasciare i loro villaggi. Gli arabi non lasciarono i loro villaggi. La BBC ha monitorato tutte le
trasmissioni radio di quegli anni, e le ha tutte registrate. Sono tutte depositate al British Museum di
Londra e non c' una singola trasmissione che inciti gli araba a lasciare i loro villaggi. Per cui gli
israeliani dal 1950 in poi coniarono una serie di leggi, la legge sulla propriet degli assenti, la legge
della terra d'Israele ecc. che dichiaravano queste terre prese in custodia, dopodich il Jewish
National Fund dichiar queste terre di propriet del popolo ebraico, per cui nessun arabo le poteva
ricomprare, nessun arabo ci poteva andare a vivere, nessun arabo le poteva neppure affittare. E' cos
che cominciata su grande scala la nascita dello stato d'Israele con episodi anche se vogliamo
drammatici e che varrebbe la pena raccontare, come quello del contadino arabo che fu visto da un
mio conoscente, il partigiano di Israele Akiva Orr, sfilare davanti all'eserciti ebraico del 1948 con un
secchio di terra appoggiato sulla spalla. Quando i soldati lo fermarono e gli fecero buttare la terra
per terra, perch erano convinti che in quel secchio di terra ci fossero delle armi,(e non c'era niente)
questo disgraziato tent in tutti i modi di rimettere la terra nel secchio. E quando qualcuno
sbeffeggiandolo gli disse cosa stai facendo?, lui si mise a urlare questa la mia terra! Io ci sono
nato, questo un pezzo della mia terra e devo portarla con me. E questo uomo fu visto poi nelle
notti successive avvicinarsi alla rete che gli israeliani avevano messo intorno al suo villaggio e
tentare con le mani, d'infilare il braccio, per cercare di sistemare due tre piantine del suo orto che
confinava proprio con la rete. Akiva Orr, partigiano di Israele, fu testimone oculare di questo
episodio. In questi anni avvengono queste cose ,avviene la spoliazione legale delle terre dei
palestinesi, e continua la pulizia etnica con episodi come quelli di Sharon che ho appena raccontato.
E arriviamo al 1967. Nel 1967 c' quest'altra narrativa, falsa, che di nuovo ci vuole raccontare.
Israele stato democratico; che tentarono in tutti i modi la pace con i palestinesi, che stato
minacciato dall'aggressione araba per l'ennesima volta, ha dovuto in extremis contrattaccare per
salvarsi la vita perch si rischiava un nuovo olocausto. Questo fu detto alla stampa internazionale,
questo fu detto al popolo israeliano per primo, al punto che testimoni israeliani che abbiamo
intervistato dissero: si in effetti in quei giorni del Giugno '67 noi ci chiudemmo in casa convinti
che sarebbero arrivati gli arabi e sarebbe accaduto un nuovo Olocausto. Era una balla gigantesca.
La realt rivelata l'anno scorso (2008 ndr) dai documenti segreti declassificati del governo
americano della libreria del presidente Johnson precisamente che gli israeliani sapevano
benissimo che avrebbero distrutto le armate arabe in due minuti. La CIA era perfettamente
tranquilla della non necessit di fornire alcun aiuto militare particolare ad Israele, perch Israele
avrebbe annientato gli arabi. Quando il capo del Mossad Meir Amit il 3 Giugno del 1967 si incontra
con Mc Namara a Washington al Pentagono, Mc Namara gli chiede: Quanto durer questa
guerra? - e Meir Amit capo del Mossad risponde: Durer sette giorni. Lo disse il 3 Giugno, la
guerra scoppia il 6 Giugno. Cio sapevano prima dello scoppio della guerra che sarebbe durata un
niente. Nel frattempo il Presidente egiziano Nasser - voi sapete che la narrativa ufficiale vi racconta
che Nasser, aggressivo, fa un patto con la Siria, fa un patto con la Giordania, aggressivismo, sta per
attaccare Israele, nel frattempo Nasser disperatamente tentava i contatti con gli inglesi e gli
americani per evitare la guerra, e mentre Meir Amit era a Washington a dichiarare al governo
americano che avrebbero attaccato preventivamente e che avrebbero distrutto gli arabi in sette
giorni, Nasser mandava Zakariya Mohieddin, il suo ministro degli esteri, a Washington in aereo per
contrattare per cercare di mediare la pace. Mentre Mohieddin sta per partire per l'America gli
israeliani attaccano l'Egitto e distruggono l'esercito egiziano.
Questa un'altra grande bugia che ci hanno raccontato, un modello della storiografia su Israele. Ci
raccontano sempre questa cosa, che Israele la vittima, che sta per soccombere agli arabi cattivi,
mentre la realt esattamente diametralmente l'opposto: Israele aggredisce, ha bisogno delle
aggressioni, Israele ha bisogno dei pericoli , ha bisogno della minaccia militare ha bisogno
dell'esistenza del terrorismo, e non lo dice Paolo Barnard. Vi leggo una citazione da questo punto di
vista estremamente rivelatrice, che quella di Moshe Shared che stato Premier di Israele ed era
nel primo governo di Ben Gurion, e lui scrisse: le azioni di rappresaglie sono la nostra linfa
vitale ,con esse possiamo mantenere un alto livello di tensione fra la nostra popolazione e
nell'esercito. Israele, si deve inventare i pericoli e per farlo si deve adottare il metodo della
provocazione e dalla ritorsione. Capite come si sviluppa il modello. Un modello che arriva fino ad
oggi , esattamente fino ad oggi ed un modello che vi voglio leggere. Arriva fino ad oggi e
guardate cosa ho scovato: un articolo dell'ottobre del 2007, siamo a pi di un anno dal disastro di
Gaza di oggi. Nell'Ottobre del 2007 sul quotidiano israeliano Haarez, Amos Harel e Avi Issacharoff
scrivono un articolo dove dicono: In pratica i funzionari della difesa israeliani credono che i
militanti palestinesi intensificheranno i loro attacchi in risposta allo strangolamento di Gaza. Come
tale, il vero scopo di questo sforzo di due tipi, tentare una nuova forma di escalation delle ostilit
come risposta alle aggressione da Gaza. Israele si dovr imbarcare in una grande operazione
militare a Gaza e per preparare il terreno per questa operazione militare bisogna strangolare Gaza,
isolarla e limitare all'assoluto minimo gli obblighi di Israele verso i palestinesi nella striscia.
Guardate che questo stato dichiarato un anno e due mesi prima del disastro che sta succedendo a
Gaza. Ora voi capite qual' il modello dalla guerra del 67, ma ancora prima: Israele si deve
inventare le scuse per aggredire i palestinesi, perch lo scopo finale e qui, detto, molto chiaro da
Haarez. Lo scopo finale e quello di attaccarli e cacciarli fuori, la pulizia etnica non si deve fermare.
E dichiarazioni dei leader israeliani sono da questo punto di vista molto chiare non lasciano dubbi.
Rabin ex premier di Israele riferisce che Allon un generale dell'esercito dell'Haganah chiese a Ben
Gurion; cosa dobbiamo fare della popolazione palestinese? e Ben Gurion fece un gesto della
mano che significava cacciateli. Vi leggo cosa disse Moshe Dayan , famosissimo generale
israeliano della guerra dei sei giorni: Non c' una soluzione per voi palestinesi, continuerete a
vivere come cani, chi vuole pu andarsene. Vi leggo cosa disse di nuovo Menachem Begin: La
divisione in due stati della Palestina illegale Gerusalemme sar per sempre la nostra capitale e la
grande Israele sar nostra, tutta e per sempre. Ariel Sharon: Non c' sionismo, colonizzazione o
stato ebraico senza la cacciata degli arabi e l'espropriazione delle loro terre.
Di nuovo, queste sono le vere parole dietro gli accordi di Oslo, queste sono le vere intenzioni dietro
la finta di Israele, di voler la pace con i palestinesi , in realt ecco che Israele quello che fa come
disse Moshe Sharett, deve continuamente trovare il pretesto per essere attaccata, deve esasperare i
palestinesi continuamente per essere attaccata, per poter poi dire , ecco ci hanno attaccati , e allora
noi facciamo una ritorsione e continuiamo l'espulsione dei palestinesi.

Conclusione
Dal '67 a oggi le cose che sono successe sono forse pi note, sono pi davanti a gli occhi di tutti, ma
io voglio sottolineare che solamente chi conosce tutta la parte che abbiamo illustrato fino adesso
capisce come gli eventi successivi, dalla nascita dell'O.L.P., gli attentati terroristici dei gruppi
palestinesi, la nascita di Hamas che, per altro viene aiutato nella creazione e finanziato da Israele in
funzione anti Arafat, perch quello che Israele e gli americani temevano di pi era il Laicismo e il
Socialismo della componente palestinese di allora. Insomma, quello che accaduto oggi ci pi
davanti agli occhi, ma in ogni caso va sottolineato che se non si conosce la parte che abbiamo
appena illustrato non si capisce poi perch, nasce un O.L.P., perch nasce un Arafat, perch
vengono fatti attentati, perch ci sono dei palestinesi violenti e perch si arriva agli attentati suicidi
e perch si arriva ad Hamas. Se non si racconta tutto questo sembra veramente che ci sia stato un
popolo arabo barbaro che a un certo punto impazzito e si e messo a fare stragi di occidentali e di
israeliani a piacimento. Se si racconta tutta la parte precedente si capisce che la violenza
palestinese, per quanto esecrabile, per quanto certamente terrorista, cito Edward Herman, un
terrorismo alla spicciolata che reagisce a 60 - ormai sono diventati pi di 100- anni di violenze, di
ingiustizie, di orrori neonazisti, come dicono alcuni degli stessi leader ebraici, contro i palestinesi.
Una reazione non un azione. E' fondamentale capire questo passaggio che i nostri esperti televisivi
non citano ovviamente mai. Reagire non agire e violenza, ben altra cosa ma si guardano dal
dirlo, perch se dicessero, che Hamas per quanto terrorista e violento, reagisce, dovrebbero
raccontare al pubblico ma reagisce a che? E allora dovrebbero raccontare al pubblico tutto quello
che abbiamo raccontato stasera. Ma quello non lo vogliono raccontare, assolutamente no! E neppure
la parte pi moderna, come quando Abba Eban, ambasciatore israeliano all'ONU fu talmente
schifato dalle politiche israeliane nei territori occupati, che disse a Menachem Begin: Noi
riversiamo ogni tipo di orrore, devastazione e morte sui palestinesi, con metodi che mi ricordano un
regime che n io n Lei, Primo Ministro, oseremmo chiamare per nome, e si riferiva ai Nazisti.
Cio dovrebbero raccontare queste cose, e chiaramente non le vogliono raccontare. Dopo sono
successi gli orrori moderni che conosciamo in Palestina: l'uso degli scudi umani, la distruzione dei
villaggi, le ingiustizie , le torture, i rapimenti, tutto quella che sappiamo dalle cronache ma quella
cronaca moderna, la conosciamo ,bene o male. Vediamo le immagini, vediamo i morti. Capite?.E'
tutta altra cosa, capire quello che successo prima. E' tutta altra cosa capire infine che se vogliamo
porre fine alla tragedia israelo- palestinese, ma anche per il bene del popolo ebraico che viene
regolarmente ingannato da questi assassini neonazisti che sono i leader politici sionisti .Se vogliamo
la pace in quelle terre, va raccontato la verit. E' solo attraverso queste verit che si pu arrivare alla
pace. Bisogna che Israele chieda scusa per quello che ha fatto. Certamente oggi non si pu
eliminare lo stato di Israele, ma questo non ci pensa nessuno, non ci pensano neppure gli Arabi
.Anche quella un altra menzogna non vero che vogliono buttare Israele a mare, Ismail Haniyeh
che primo ministro di Hamas eletto nei territori, a Gaza adesso sta, il primo Ministro dei
palestinesi comunque perch stato eletto primo ministro dei palestinesi di Hamas ha scritto sul
Washington Post nel Luglio del 2006: Noi siamo a favore di una terra in pace per tutti i popoli
Semiti del Medioriente. I popoli Semiti del Medioriente significa i palestinesi e gli ebrei. Lo ha
dichiarato sul Washington Post. Non l'ha riferito nessuno, non l'ha ripreso nessuno. Erano i giorni in
cui Israele avrebbe poi attaccato il Libano uccidendo 1000 persone innocenti. Ora bisogna
raccontare la verit, Israele deve chiedere scusa e ritornare alla ragione, questo per il bene anche del
suo popolo, e deve permettere ai palestinesi di avere uno Stato, ma senza questa narrativa
precedente, non si pu mobilitare l'opinione pubblica, la gente vi dir sempre ma come? volete
addirittura dare uno Stato a dei terroristi? Gli arabi, cattivi, fanatici, Al Quaeda -che con Hamas non
c'entra assolutamente niente- ?.

Credo che ce ne sia abbastanza per fermarci qua. L'invito che faccio con cui voglio concludere
questa presentazione che chiunque abbia a cuore la causa palestinese deve mettersi in mente che
se all'opinione pubblica non raccontiamo la storia che vi ho raccontato questa sera non c' speranza
di cambiare il destino dei palestinesi. E' inutile fare le dimostrazioni in piazza, le manifestazioni in
piazza. Non serve a niente, inutile protestare e inutile andare in televisione e far vedere i bambini
morti, non serve a niente perch il ritornello sempre quello: Si! Ma... va bene terribile sono
morti i bambini, ma Hamas che provoca... Hamas che terrorista... ecc. Capite? Fino a che ci
sar questa cosa, non riusciremo mai ad aiutare i palestinesi. Quindi chiunque abbia a cuore la causa
palestinese la giustizia in Medioriente e anche la giustizia per il popolo d'Israele deve andare in giro
e divulgare queste cose.
Paolo Barnard

Per commenti, precisazioni e quant'altro: claudiom03@gmail.com