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LA STORIA DELLA COMUNIONE SULLA MANO

Le prime due pagine (stampate) del seguente era una lettera ai miei parrocchiani di Antria, e una
copia a Don Idilio.

Antria (Magione PG),

Data: dicembre 2016

Cari fratelli,
Dopo aver passato pi di un ora ogni giorno davanti a Dio infinito nel tabernacolo negli ultimi 16
anni e dopo aver riflettuto tanto e aver studiato i documenti della Chiesa e gli scritti dei santi e dei
papi e di diversi vescovi, nella mia coscienza, davanti a Dio, non posso pi offrire il Santissimo
Sacramento sulla mano alle persone, ma soltanto in bocca. Pi avanti ho riportato una storia
della Comunione sulla mano con alcuni brani di documenti di santi, di papi e di diversi vescovi che
mi hanno convinto di questa decisione.
Perci, se una persona o pi, che viene alla Santa Messa la terza domenica del mese ad Antria, si
accosta per ricevere la Comunione e non disposta a riceverla in bocca da parte del sottoscritto,
come accaduto la terza domenica di novembre 2016, e non disponibile ad andare in un'altra
parrocchia in questa terza domenica del mese per cercare di ricevere il Santissimo Sacramento sulla
mano, io sar costretto a non offrire pi il dono del mio servizio gratuito per la Santa Messa mensile
ad Antria come ho fatto ormai da tanti anni. Potete rivolgervi al vostro parroco, Don Idilio, per altre
Sante Messe ad Antria.

LA STORIA DELLA COMUNIONE SULLA MANO


Ecco come il nuovo modo della Comunione nelle mani si fece largo nella Chiesa
Citt del Vaticano - Nel XVI secolo, i riformatori protestanti, nel loro nuovo culto cristiano,
ristabilirono la Comunione sulla mano per affermare due loro eresie fondamentali: non esisteva
affatto la cosiddetta transustanziazione e il pane usato era pane comune.
In altre parole, sostenevano che la reale presenza di Cristo nellEucarestia fosse solo una
superstizione papista ed il pane fosse solo semplice pane e chiunque lo potesse maneggiare. Inoltre,
affermarono che il ministro della Comunione non fosse affatto Diverso, nella sua natura, dai laici.
invece insegnamento cattolico che il Sacramento dellOrdine Sacro dona alluomo un potere
spirituale, sacramentale, imprime cio un segno indelebile nella sua anima e lo rende
sostanzialmente diverso dai laici.

Al contrario, il ministro protestante un uomo comune che guida gli inni, fa sermoni per sostenere
le convinzioni dei credenti. Egli non pu trasformare il pane ed il vino nel Corpo e nel Sangue di
Nostro Signore, non pu benedire, non pu perdonare i peccati, non pu, in una parola, fare niente
che non possa fare un qualsiasi semplice laico.
Egli, dunque, non veicolo di grazia soprannaturale. Il ristabilimento protestante della Comunione
nella mano fu un semplice modo per manifestare il rifiuto di credere nella reale presenza di Cristo
nellEucarestia, rifiuto del Sacerdozio Sacramentale, in breve il negare lintero Cattolicesimo. Da
quel momento in avanti, la Comunione sulla mano acquist un significato chiaramente anticattolico.
Era una pratica palesemente anticattolica, fondata sulla negazione della reale presenza di Cristo
nellEucarestia e del Sacerdozio. Dopo il Concilio Vaticano II, in Olanda, alcuni preti cattolici di
mentalit protestante cominciarono a dare la Comunione sulla mano, scimmiottando la
pratica protestante.
Ma alcuni Vescovi olandesi, anzich fare il loro dovere e condannare labuso, lo tollerarono e in tal
modo permisero che labuso continuasse incontrollato. La pratica si diffuse dunque alla Germania,
al Belgio, alla Francia. Ma se alcuni Vescovi parvero indifferenti a questo scandalo, gran parte del
laicato di allora rimase oltraggiato. Fu lindignazione di un grande numero di fedeli che spinse Papa
Paolo VI a prendere liniziativa di sondare lopinione dei Vescovi del mondo su questa questione ed
essi votarono unicamente per MANTENERE la pratica tradizionale di ricevere la Santa Comunione
sulla lingua.
anche doveroso notare che, a quellepoca, labuso era limitato a pochi Paesi Europei, tanto che
non era ancora iniziato negli Stati Uniti e in America Latina. Papa Paolo VI promulg allora, il 28
maggio 1969, il documento MEMORIALE DOMINI
(http://www.santuariodivinamaternita.com/Sito/Documenti/MemorialeDomini.pdf) in cui affermava
testualmente: I Vescovi del mondo sono unanimemente contrari alla Comunione sulla mano. Deve
essere osservato questo modo di distribuire la Comunione, ossia il sacerdote deve porre lOstia sulla
lingua dei comunicandi. La Comunione sulla lingua non toglie dignit in nessun modo a chi si
comunica. Ogni innovazione pu portare allirriverenza ed alla profanazione dellEucarestia, cos
come pu intaccare gradualmente la dottrina corretta. Il documento, inoltre, affermava: Il
Supremo Pontefice giudica che il modo tradizionale ed antico di amministrare la Comunione ai
fedeli non deve essere cambiato. La Sede Apostolica invita perci fortemente i Vescovi, i preti ed il
popolo ad osservare con zelo questa legge.
Ma poich questa era lepoca del compromesso, il documento pontificio conteneva il germe della
sua stessa distruzione, poich lIstruzione continu dicendo che, dove labuso si era gi fortemente
consolidato, poteva essere legalizzato con la maggioranza dei due terzi in un ballottaggio segreto
della Conferenza Episcopale Nazionale (a patto che la Santa Sede confermasse la decisione).
Ci fin a vantaggio dei sostenitori della Comunione nella mano. E si deve sottolineare che
lIstruzione diceva dove labuso si gi consolidato. Naturalmente, il clero di mentalit
protestante (compreso il nostro) concluse che, se questa ribellione poteva essere legalizzata in
Olanda, poteva essere legalizzata ovunque. Si pens che, ignorando il Memoriale Domini e

sfidando la legge liturgica della Chiesa, questa ribellione non solo sarebbe stata tollerata, ma alla
fine legalizzata.
Questo fu esattamente ci che accadde, ed ecco perch abbiamo oggi la pratica della Comunione
sulla mano. LA COMUNIONE SULLA MANO, QUINDI, NON SOLO FU AVVIATA NELLA
DISOBBEDIENZA, MA FU PERPETUATA CON LINGANNO. La propaganda, negli anni 70,
fu usata per proporre la Comunione sulla mano ad un popolo ingenuo, con una campagna di mezze
verit che dava ai cattolici la falsa impressione che il Vaticano II avesse fornito una disposizione per
labuso, quando, di fatto, non vi accenno in proposito in nessuno dei documenti del Concilio.
Inoltre, non venne detto ai fedeli che la pratica fu avviata da un clero di mentalit
filoprotestante e filomassone, in spregio alla Legge liturgica stabilita, ma la fecero suonare come
una richiesta da parte del laicato; non chiarirono, gli assertori della Comunione nelle mani, che i
Vescovi del mondo, quando fu sondata la loro opinione, votarono unanimemente contro questa
pratica; non fecero riferimento al fatto che il permesso doveva essere solo una tolleranza dellabuso,
laddove si fosse gi instaurato nel 1969, e che non vi era stato alcun via libera perch la Comunione
nelle mani si diffondesse ad altri Paesi come lItalia e gli Stati Uniti dAmerica. Siamo ora arrivati
al punto in cui la pratica dellOstia sulla mano addirittura presentata come il modo migliore di
ricevere lEucarestia, e anche la maggior parte dei nostri fanciulli cattolici stata male istruita a
ricevere la Prima Comunione. Ai fedeli si dice che una pratica facoltativa e se a loro non piace,
possono ricevere la Comunione sulla lingua.
La tragedia che se questo facoltativo per il laicato, implicito che non lo per il clero. I preti
sono chiaramente istruiti ad amministrare la Comunione sulla mano, che a loro piaccia o no, a
chiunque lo richieda, gettando cos moltissimi preti in una agonizzante crisi di coscienza.
dunque evidente che NESSUN PRETE PU ESSERE LEGITTIMAMENTE FORZATO AD
AMMINISTRARE LA COMUNIONE SULLA MANO; dobbiamo pregare affinch il maggior
numero di sacerdoti abbia il coraggio di salvaguardare la riverenza dovuta a questo Sacramento e
non venga intrappolato in una falsa ubbidienza che fa s che essi collaborino alla perdita di sacralit
di Cristo nellEucarestia.
I preti devono trovare il coraggio di combattere questa nuova pratica che fa parte dellocculta
strategia di protestantizzazione del Cattolicesimo, ricordando che Papa Paolo VI, giustamente,
predisse che la Comunione sulla mano avrebbe portato allirriverenza e alla profanazione
dellEucarestia e ad una graduale erosione della dottrina ortodossa.
Questo abuso illegittimo si cos ben radicato come una tradizione locale, che anche Papa
Giovanni Paolo II non ebbe successo a denunciarlo, nonostante un suo tentativo per frenare
labuso.
Nella sua Lettera Dominae Cenae del 24 febbraio 1980, il Pontefice polacco riafferm gli
insegnamenti della Chiesa secondo cui toccare le Sacre Specie e amministrarle con le proprie mani
un privilegio dei consacrati. Ma, per un qualsivoglia motivo, questo documento di 36 anni fa
non conteneva nessuna minaccia di sanzioni contro laici, sacerdoti o Vescovi che avessero ignorato

la difesa delluso della Comunione sulla lingua come voleva il Papa. Una legge senza una pena non
una legge, bens un suggerimento.
Cosicch, il documento di Giovanni Paolo II fu accolto da diversi membri del clero dei Paesi
dellOccidente come un suggerimento non apprezzato e purtroppo trascurato.
Ma che cosa pu fare il Papa, il Vicario di Cristo, se la maggioranza dei vescovi e dei preti e
dei laici non gli obbediscono? C qualcuno ancora che cerca di scoprire ci che vuole Dio
invece di cercare ci che voglio io? Le persone oggi confidano in se stessi o in Dio? Ci sono
ancora le persone di buona volont che vogliono dialogare per cercare la Verit di Dio insieme
secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti e secondo i documenti della Chiesa che lo
Spirito Santo ha ispirato nei ultimi 2000 anni? Ci sono ancora le persone che non vogliono ripetere
il peccato originale di Adamo e Eva (Gen 3,4-5) nel decidere il giusto o lingiusto secondo le
proprie teste, secondo il soggettivismo o relativismo di ognuno come se ognuno fosse Dio? Le
persone a cui non interessa ci che Dio vuole, non interessa neanche tutti i documenti della Chiesa
negli ultimi duemila anni! Quando le persone cercano di manipolarmi e di costringermi a offrire o
predicare secondo ci che le persone vogliono senza interessarsi di cercare ci che Dio vuole, io
rispondo: Io seguo Dio non gli uomini, perch Dio pu offrirmi la vita eterna; gli uomini, le
creature, non possono offrirmi la vita eterna!
Non abbiamo bisogno di una Chiesa che mossa dal mondo, ma una Chiesa che muove il mondo
G.K. Chesterton.
Considerando questo EPOCA DEL COMPROMESSO la Beata Vergine nel messaggio finale il
13 ottobre 1973, a Akita, Giappone, nell'anniversario dellultima apparizione e del miracolo di
Fatima, ha detto a Suor Agnes Katsuko Sasagawa: Come vi dissi, se gli uomini non si pentono e
migliorano loro stessi, il Padre infligger un terribile castigo su tutta l'umanit. Sar un castigo pi
grande del DILUVIO, come non si sar mai visto prima. Il fuoco cadr dal cielo e far morire una
grande parte dellumanit, i buoni e i cattivi , non risparmiando n preti n fedeli. I sopravvissuti si
troveranno cos desolati che invidieranno i morti. Le uniche armi che rimarranno per Voi saranno il
Rosario e il Segno lasciato a voi da mio Figlio. Recitate ogni giorno, la preghiere del Rosario. COL
ROSARIO, PREGATE PER IL PAPA, I VESCOVI E I SACERDOTI . Lopera del diavolo si
infiltrer anche nella Chiesa in tale modo che vedrete cardinali contro cardinali e vescovi contro
vescovi. I preti che mi venerano saranno disprezzati e saranno in opposizione ai loro confratelli. La
Chiesa e gli altari saranno danneggiati. LA CHIESA SAR PIENA DI QUELLI CHE
ACCETTANO COMPROMESSI e il demonio spinger molti preti e anime consacrate a lasciare
il servizio del Dio. "Il demonio infurier specialmente contro le anime consacrate. Il pensiero della
perdita di tante anime la causa della mia tristezza. Se i peccati aumentano in numero e gravit, non
ci sar pi perdono per loro. (http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2008/01/la-madonna-diakita-giappone.html).
Anche se la "misericordia di Dio dura per sempre" (Sal 136), Ges non ha mai offerto i
compromessi anche quando c'era il rischio di perdere molti seguaci. Quando molti dei suoi
discepoli lo hanno lasciato per quanto riguarda la verit sull'Eucaristia, Egli non ha offerto i
compromessi con la verit, ma era perfino disposto a perdere i suoi Apostoli: "Forse anche voi
volete andare via" (Gv 6,67)! I Pastori che non seguono la Verit, che Ges (Gv 14, 6), sono
interessati prima di tutto alla quantit di seguaci, "per andare alle periferie", invece di trovare prima

una grande unione con Dio sul monte Tabor (Mos ), nel deserto (Sant'Antonio Abate), a Subiaco
(San Benedetto), a La Verna (San Francesco d'Assisi); non sono interessati alla vera qualit
spirituale e a aiutare quelli che sono disposti a sacrificare e soffrire tutto per seguire la Verit!
Questi falsi pastori e falsi cristiani, che sfruttano la religione per i propri motivi, sono contenti della
mediocrit e cercano di condurre altri con loro lungo il percorso della mediocrit, e in ultima
analisi, della perdita della Verit, della fede e della salvezza!
Dobbiamo stare vicino alle cose fondamentali della verit rivelata ben riassunte nel Catechismo
della Chiesa Cattolica degli adulti (CCC) e nei documenti veri del Magistero della Chiesa, non allo
spirito del Vaticano II! Ma naturalmente UNA TATTICA FONDAMENTALE DEL NOSTRO
NEMICO DI OFFRIRCI LE MEZZE VERIT, ad esempio, di parlare soltanto della
misericordia senza parlare dellaltra parte della verit, cio, la necessit e lobbligo di pentirsi e di
cambiare vita. Una mezza verit peggio che una bugia perch crediamo che quelli che hanno la
vocazione da Dio di portarci verso Dio e verso la vita eterna, ci portano nella direzione giusta non
alla morte eterna.
Non vi nessun caso nelle Sacre Scritture dove la misericordia di Dio non aspetta una risposta
di fede e di pentimento. Uno dei grandi inganni che sapendo che Dio misericordioso, ci
significa che sono OK. Diventiamo OK quando rispondiamo alla misericordia, quando ci pentiamo
e quando crediamo. E questo deve essere parte del messaggio, che molto spesso oggi viene a
mancare anche dalle pi alte autorit nella Chiesa. Oggi nella Chiesa ci sono un gran numero di
sacerdoti, vescovi e cardinali che offrono la misericordia con tutti i tipi di compromessi con la
Verit. Ges ha offerto la misericordia ma senza i compromessi alla Verit!
Mettiamo a confronto questa priorit dellEucaristia, secondo la Chiesa ed i santi, con le parole di
Don Idilio, il delegato di Umbria e Toscana per i sacerdoti del Movimento dei Focolari, nella sua
settimanale del 17 agosto 2014:
C chi dice che le chiese sono la maggior parte chiuse e, magari, ne soffre. certo una particolare
tristezza, ma pu essere anche uno sprone a rivedere le proprie posizioni anche in ordine alla
parrocchia che in quanto c un popolo che la frequenta e si serve delle sue strutture per
incontrarsi, per formarsi e per intessere rapporti validi in un tempo in cui, anche quelli pi sacri,
vengono meno. Ecco bello pensare ad una parrocchia in cui si vive la comunione fino alla
fraternit! Ed il massimo
I focolarini dicono fra loro: Teniamo Ges in mezzo. Ma spesso si ignorano o mettono da parte la
Verit scomoda cos tutti sono contenti e a loro agio; hanno messo da parte Ges, che la Verit
(Gv 14,6)!!!
Un gran numero dei responsabili del Movimento dei Focolari, cos come in tutta la Chiesa,
stanno "Sacrificando la verit sull'altare dell'Unit"!
Leggete il libro: "In nome dello Scopo - sacrificare la verit sull'altare dell'Unit" (Geremia
6:16) (In the Name of Purpose - Sacrificing Truth on the Altar of Unity), da Tamara Hartzell (in
inglese: http://inthenameofpurpose.org/inthename.pdf).

Tantissime persone nella Chiesa oggi hanno abbracciato LINGANNO NASCOSTO E MOLTO
POTENTE DI SATANA DI ROVESCIARE LE PRIORIT DELLAMORE DI DIO E
DELLAMORE DEL PROSSIMO! Ecco il culto delluomo a scapito del culto vero di Dio! Si
adora il culto delluomo dietro il quale c Satana. Satana si nascondeva anche dietro la statua doro
con il re Nebucodonosor mentre le persone le rendevano culto (Daniele, ch. 3). Satana si
nascondeva anche dietro il vitello doro mentre le persone gli rendevano culto (Esodo ch. 32).
l'Anticristo conquister molte persone dicendo: 'Voi potete fare tutto ci che vi piace... sufficiente
che vi amiate... - Santa Ildegarda di Bingen, Dottore della Chiesa (1098-1179)
(http://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_santaildegarda.htm)
Per proteggere la grandezza e la sacralit della Messa e dellEucaristia, Papa Giovanni Paolo II e
Papa Benedetto XVI hanno ordinato al Cammino Neocatecumenale di seguire i libri liturgici
fedelmente e esattamente. I tre fondatori del movimento hanno rifiutato di obbedire ai papi
(La Messa Neocatecumenale; http://cibo-spir.blogspot.it/2015/02/la-messaneocatecumenale.html). Quando ho parlato di questo decreto (2005) di Papa Benedetto con alcuni
membri del Cammino Neocatecumenale, mi hanno risposto: Abbiamo gi superato quello!
Questo come dire: Abbiamo gi superato Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto!! Si affidano
a se stessi o a Dio?!? Come vivono il Padre Nostro, Sia fatta la MIA volont, o Sia fatta la TUA
volont???
molto interessante quante volte si trova questo AMORE FALSO usato come una strategia
potente nelle 33 direttive del Gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni per
distruggere la Chiesa Cattolica! La parole amore APPARE 11 VOLTE in queste 33 direttive!
Satana si maschera da angelo di luce (2Cor 11,14)! Visitate: Il Piano Massonico Per La
Distruzione della Chiesa Cattolica (http://cibo-spir.blogspot.it/2013/11/piano-massonico.html).
Per capire meglio la strategia potente e nascosta nellusare amore falso, visitate: Un Prete
Dannato Mette In Guardia Contro Linferno (http://cibo-spir.blogspot.it/2013/12/pretedannato.html).
Secondo il Cardinale Biffi, secondo il Servo di Dio lArcivescovo Fulton Sheen e tanti santi e
studiosi santi, durante il tempo della grande apostasia prima della manifestazione dellAnticristo
(2Tess 2,3-4), questa fraternit universale in tutto il mondo prender il posto della vera
religione, del vero culto di Dio! Visitate: La Russia Punir il Mondo - Terzo Segreto di Fatima
Rivelato (http://cibo-spir.blogspot.it/2016/10/russia-punira-mondo.html).
Ho un grande dolore nel mio cuore per le anime affidate ai tanti pastori cattolici oggi che non
vivono e non predicano il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti! Se questi pastori non
vogliono rappresentare la Chiesa Cattolica e non vogliono passare leternit con la Verit, Ges
Cristo (Gv 14,6), tanti auguri a loro. Ma di trascinare tante anime con loro ad essere separate dalla
Verit per tutta leternit la cosa pi terribile che si pu immaginare! La pena principale
dellinferno consiste nella separazione eterna da Dio (CCC 1035). La Madonna, la Mamma di tutti,
piange e tanti dei suoi figli prediletti, i sacerdoti, non se ne interessano!

Pensando alla grande ribellione contro lenciclica di Papa Paolo VI, Humanae Vitae (1968),
unenciclica che ha ribadito linsegnamento della Chiesa da sempre (Casti Canubi 1930, ecc.) sulla
gravit di usare anticoncezionale, e poi un anno dopo con Memoriale Domini (1969), non mi
meraviglia delle parole di Papa Paolo VI pi tardi.
Ricordiamo le drammatiche parole che pronunci Papa Paolo VI il 29 giugno 1972, dopo il
Concilio Vaticano II, denunciando che da qualche fessura entrato il fumo di Satana entrato
nel tempio di Dio...Non ci si fida pi della Chiesa; ci si fida del primo profeta profano che viene a
parlarci da qualche giornale o da qualche moto sociale per rincorrerlo e chiedere a lui se ha la
formula della vera vita. E non avvertiamo di esserne invece gi noi padroni e maestri. entrato il
dubbio nelle nostre coscienze, ed entrato per finestre che invece dovevano essere aperte alla
luceSi credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa.
venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza".
(http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/homilies/1972/documents/hf_pvi_hom_19720629_it.html).
Pochi mesi prima che Papa Paolo VI morisse, l8 settembre 1977, egli conferm questo grave
giudizio in un colloquio con Jean Guitton. Ecco le parole di Paolo VI riportate dal filosofo francese:
"C' un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ci che in questione la
fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Ges nel Vangelo di san Luca: "Quando il Figlio
dell'Uomo ritorner, trover ancora la fede sulla Terra?". Capita che escano dei libri in cui la fede
in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri.
Questo, secondo me, strano. Rileggo talvolta il Vangelo della fine dei tempi e constato che in
questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo
sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto pu durare ancora molto a lungo. Ci che mi
colpisce, quando considero il mondo cattolico, che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta
predominare un pensiero di tipo non cattolico, e pu avvenire che questo pensiero non cattolico
all'interno del cattolicesimo diventi domani il pi forte. Ma esso non rappresenter mai il
pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso
sia"(http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/23572).
Un parroco che non studia per cercare di scoprire questi veleni nascosti del padre della
menzogna (Gv 8,44) da alle pecore limpressione che tutto a posto nonostante hanno lentamente
abbracciato i veleni del lupo. La strategia fondamentale del lupo di far addormentare
spiritualmente le pecore cos credono di essere a posto e perci non cercano di scoprire se sono
veramente a posto secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti (CCC), nonostante che
sono a posto secondo la moda del mondo in ogni epoca del mondo. Se una persona non confessa un
peccato mortale, il peccato rimane per tutta leternit perch Dio rispetta il libero arbitrio di ogni
persona di non chiedere per la misericordia di Dio (nella confessione sacramentale) e di non vivere
ci che si dice nellAtto di Dolore: Propongo col Tuo santo aiuto di non offenderTi mai pi e di
fuggire le occasioni prossime di peccato! QUANTE PERSONE, CON LAIUTO DELLA
NEGLIGENZA DEI LORO PASTORI, HANNO IGNORATO O SI SONO RIBELLATI
CONTRO LINSEGNAMENTO DELLA CHIESA SUL PECCATO DELLUSO
DELLANTICONCEZIONALE (Humanae Vitae 1968; Casti Canubi 1930), e non hanno mai
confessato questo peccato mortale, ma oggi commettono tanti sacrilegi nel ricevere la Santa
Comunione senza confessare questo peccato mortale? Dio deve cambiare secondo ogni epoca del
mondo o il mondo deve cambiare secondo Dio??? Se un parroco, che ha la vocazione di proteggere
le pecore dal lupo, non fa questo lavoro di essere il medico spirituale delle anime di aiutare ad
identificare ed a superare la malattia spirituale mortale dei peccati mortali, che cosa dir Ges a

questo parroco alla sua morte? Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno
(Mc 13,31)! Non pensate ch io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per
abolire, ma per dare compimento. In verit vi dico: finch non siano passati il cielo e la terra, non
passer neppure un iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto (Mt 5,17-18; 24,35).
Visitate:
LAttacco Sottile e Potente allEucaristia
http://cibo-spir.blogspot.it/2015/11/attacco-alleucaristia.html
La Protestantizzazione Progressiva della Messa Cattolica
http://cibo-spir.blogspot.it/2015/11/protestantizzazione-messa.html
La strategia fondamentale del demonio oggi di eliminare lumilt davanti a Dio, lumilt
soprattutto qui sulla terra davanti a Dio infinito nellEucaristia. Non si pu separare il corpo
dallanima o dal cuore. Perci molto importante per Satana di togliere i segni esteriori di umilt
con il corpo davanti a Dio infinito nellEucaristia. Il cuore e lanima seguono i segni del corpo
lentamente. San Agostino ci dice: ERA LA SUPERBIA che ha cambiato gli angeli in diavoli;
lumilt che fa gli uomini angeli. Lumilt il fondamento di tutte le altre virt. Lanima in cui
questa virt non esiste, non pu essere qualsiasi altra virt tranne che mera apparenza. San
Bonaventura ha detto che senza lumilt, non c virt!
Senza umilt nellobbedienza e umilt davanti a Dio infinito nellEucaristia, Ges dice: La mia
grazia si allontana da loro e va verso le anime umili!!!
Ges ha detto a Santa Faustina: Se la loro fiducia sar grande, la Mia generosit non avr limiti. I
RIVOLI DELLA MIA GRAZIA INONDANO LE ANIME UMILI. I SUPERBI SONO SEMPRE
NELL'INDIGENZA E NELLA MISERIA, POICH LA MIA GRAZIA SI ALLONTANA DA
LORO E VA VERSO LE ANIME UMILI (Diario di Santa Faustina, 1602).
Nessuno costretto a cercare la volont di Dio e a vivere la volont di Dio con la preghiera.
Nessuno costretto a vivere il Padre Nostro, Sia fatta la TUA volont. Dio rispetta totalmente il
nostro libero arbitrio, perch Dio amore. Dio non costringe nessuno a stare con Lui. Sarebbe come
dire a una persona: Tu devi amarmi, altrimenti ti far soffrire! Proprio per questo dopo la morte ci
sono due posti, dove c il Creatore delluniverso e dove non c il Creatore. Le creature sono
libere di decidere in questa vita corta dove vogliono stare per tutta leternit.
Come tutti gli esseri umani, io sono libero di decidere di seguire Dio o di seguire gli uomini o altre
cose. Se una persona vuole dire che Dio non rispetta la loro libert perch non fa la loro volont,
questa la legge dei prepotente e dei dittatori. Io sono libero di scegliere di seguire Dio prima di
tutto. Se io non sono daccordo con i Dieci Comandamenti o le parole di Ges nel Vangelo, Dio
rispetta la mia scelta per tutta leternit. Siamo liberi di non seguire Ges e di non stare con Ges
adesso e dopo la morte. Ma non abbiamo il potere di costringere Dio di cambiare le sue legge come
vogliamo noi! Le Sue leggi sono per il nostro vero bene! Siamo liberi di obbedire alle sue leggi o
non obbedire alle sue leggi, di vivere con Dio per leternit o non vivere con Dio per leternit.

Ges, come Dio, veramente molto esigente, perch soltanto Dio pu offrire la vita eterna. Chi
ama il padre o la madre pi di me non degno di me; chi ama il figlio o la figlia pi di me non
degno di me (Mt 10,37). Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli,
i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu essere mio discepolo (Lc 14,26).
Ci sono pochissime persone oggi che chiedono al sacerdote, come possiamo imparare di pi di
come Ges vuole che riceviamo lEucaristia. piuttosto come voglio farlo io, senza nessun
desiderio di imparare dai documenti della Chiesa. C un atteggiamento diffuso oggi che : io so
meglio che la Chiesa, e perci in realt, io so meglio di Dio!
Padre Larry Richards dice che liscrizione sopra le porte dellinferno sar il titolo della canzone
cantata da Frank Sinatra anni fa: Ho Fatto a Modo Mio (I Did It My Way)!
Papa Benedetto XVI e la riforma liturgica; da Dom Alcuin Reid, OSB:
Come lui (Papa Benedetto) ha spiegato cos eloquentemente come un Cardinale: Se la Liturgia
appare prima di tutto come il laboratorio per le nostre attivit, allora ci che essenziale si sta
dimenticando: Dio. Perch la Liturgia non di noi, ma di Dio. Dimenticando di Dio il pericolo
pi imminente della nostra et. Contro questo, la Liturgia deve essere un erigere un segno della
presenza di Dio.
E invece che cosa sta succedendo, se labitudine di dimenticare Dio si fa a casa nella Liturgia
stessa, e se nella Liturgia stiamo pensando soltanto di noi stessi? In qualsiasi e in tutte le riforme
liturgiche, e in ogni celebrazione liturgica, il primato di Dio deve essere tenuto in vista prima
ed innanzitutto.
I commentatori hanno commentato della cortesia e dellumilt di Papa Benedetto XVI. Questi, ed il
suo amore profondo della Chiesa, vogliono dire che lui prender su serio le parole che ha scritto
meno di 12 mesi fa: Il Papa non un monarca assoluto che la sua volont legge, ma la
guardiano della Tradizione autentica, e perci il garante premier di obbedienza. Non pu fare
come vuole, e perci capace di opporre quelle persone che da parte loro vogliono fare ci che viene
in testa. La sua regola non di potere arbitrario, ma quello di obbedienza nella fede.
Papa Benedetto non agir al di la della sua competenza nel rispetto della Liturgia Sacra, ma agir,
perch convinto che, come ha scritto nel 1997, la vera celebrazione della Liturgia Sacra al
centro di qualsiasi rinnovo della Chiesa.
(http://www.ad2000.com.au/articles/2005/jun2005p9_1959.html)
IL VESCOVO ATHANASIUS SCHNEIDER di Karaganda (Kazakistan) uno dei pochi prelati
che, in realt, continua a parlare contro la pratica abusiva di ricevere la Santa Comunione nella
mano. Nel 2008, il vescovo Schneider ha scritto un breve libro sui suoi pensieri per quanto riguarda
la ricezione della Santa Comunione nella mano in piedi. Dominus Est il Signore! le
Riflessioni di un Vescovo dell'Asia Centrale sulla sacra Comunione stato pubblicato dalla
Tipografia Vaticana. Ha scritto il libro in risposta al problema diffuso di "un graduale, crescente
indebolimento dell'atteggiamento di riverenza verso le sacre Specie eucaristiche", per non parlare
degli abusi di far cadere l'Ostia eucaristica, o tenendoLa per il consumo dopo, o profanare il Beato
Sacramento come in una messa satanica.

Il libro inizia con una introduzione di tre donne: la madre del Vescovo Schneider, Maria
Schneider, la sua zia, Pulcheria Koch, e Maria Stang, una parrocchiana della diocesi di Karaganda.
Come parte del movimento clandestino sovietico, queste "donne eucaristiche" hanno rischiato la
vita durante i tempi bui di oppressione comunista, in modo che la Santa Eucaristia ed i pochi
sacerdoti rimanenti potessero essere protetti. Con la fede, e in grande pericolo, le donne eucaristiche
erano "spesso mamme e nonne con un'anima 'sacerdotale' che salvaguardavano e anche
somministravano l'Eucaristia con amore straordinario, con cura, e con la massima reverenza
possibile, nello spirito dei cristiani dei primi secoli, espresso nel detto cum amore ac timore (con
l'amore e il timore). "Il popolo del movimento clandestino sovietico riverivano la Santa Eucaristia e
durante le rare volte che il Santissimo Sacramento stato a loro disposizione, essi "hanno ricevuto
la Comunione in ginocchio e in lacrime".
Fin dall'inizio della Chiesa cristiana, la Santa Comunione stata ricevuta nella mano. Tuttavia, il
vescovo Schneider spiega che la Chiesa primitiva diventata sempre pi "consapevole della
grandezza del momento della Comunione [Lei] ha cercato di trovare una espressione rituale che pu
testimoniare nel modo pi perfetto alla sua fede, l'amore e il rispetto." Con il sesto secolo, con
maggiore comprensione e adorazione del Sacramento, la Santa Comunione messa direttamente
sulla lingua diventata la NORMA. Coloro che hanno continuato a distribuire la Comunione
nella mano erano censurati. La setta conosciuta come i Casiani stata condannata nell839 per aver
rifiutato di ricevere la comunione sulla lingua. Il Sinodo di Rouen nell878 ha minacciato di
sospendere i sacri ministri se avessero distribuito la Comunione nella mano.
Consapevole della grandezza del momento della sacra Comunione, la Chiesa nella sua
bimillenaria tradizione ha cercato di trovare un'espressione rituale che potesse testimoniare nel
modo pi perfetto possibile la sua fede, il suo amore e il suo rispetto. Questo si verificato, quando
nella scia d'uno sviluppo organico, a partire almeno dal sesto secolo, la Chiesa cominci ad adottare
la modalit di distribuire le sacre specie eucaristiche direttamente in bocca. Cos testimoniano: la
biografia di Papa Gregorio Magno e un'indicazione dello stesso Gregorio relativa a Papa Agapito
(Dialoghi, III).
I primi Padri della Chiesa erano preoccupati per la salvaguardia dei frammenti della Santa
Eucaristia (cfr. Catechesi mistagogiche, 5,21). Questo stato un altro motivo per l'istituzione di
ricevere Cristo direttamente sulla lingua in entrambe le chiese antiche occidentali e orientali.
Ricevere la Santa Comunione nella mano ha dato loccasione di un reale pericolo che le particelle
minuscole, comprese quelle che erano impercettibili all'occhio umano, potessero cadere. San
Girolamo ha espresso la sua preoccupazione che anche un piccolo frammento della Santa Eucaristia
cadesse a terra: "Se dovesse cadere a terra, c' il pericolo."
Secondo la Chiesa Copta, "non vi alcuna differenza tra le particelle pi piccole e quelle pi
grandi dell'Eucaristia, anche quelle pi piccole, che non possono essere percepite a occhio nudo;
meritano la stessa venerazione e possiedono la stessa dignit di tutto il pane".
Il Vescovo Schneider ci ricorda che la Santa Eucaristia "il DONO per eccellenza che Cristo
ha lasciato alla Chiesa, sua sposa." Cos, l'atteggiamento del credente quando si riceve questo
dono prezioso uno "dell'umilt del centurione, l'atteggiamento di uno che si lascia essere
alimentato, proprio l'atteggiamento di un bambino." Gli scritti dei primi Padri della Chiesa

continuano ad insegnarci che la prospettiva corretta, nel ricevere la Santa Comunione cum amore
ac timore (con l'amore e il timore).
Dal VI secolo, "prostrazione e genuflessione" prima di ricevere il Santissimo Sacramento era
comune nei monasteri. Con i secoli X e XI, la pratica era diffusa.
Giovanni Paolo II nella sua ultima enciclica, Ecclesia de Eucaristia, ha lasciato alla Chiesa
un'ammonizione ardente che suona come un vero testamento: Dando all'Eucaristia tutto il rilievo
che essa merita, e badando con ogni premura a non attenuarne alcuna dimensione o esigenza, ci
dimostriamo veramente consapevoli della grandezza di questo dono (...) non c' pericolo di
esagerare nella cura di questo Mistero! (n. 61). La consapevolezza della grandezza del mistero
eucaristico si mostra in modo particolare nella maniera con cui distribuito e ricevuto il Corpo del
Signore.
In ginocchio il gesto biblico di adorazione. L'adorazione la pi alta forma di preghiera; e come
ha avvertito sant'Agostino, "avremmo peccato se non la adoriamo [la Santa Eucaristia]." L'allora
cardinale Joseph Ratzinger ha confermato che "in ginocchio il giusto, anzi il gesto intrinsecamente
necessaria" davanti al Santissimo Corpo e Sangue Prezioso di Cristo. Chi non in grado di
inginocchiarsi deve anche fare un atto di riverenza alternativo.
Papa Giovanni Paolo II ha esortato la Chiesa a "salvaguardare e rafforzare la sacralit
dell'Eucaristia". Egli ha osservato che questo era importante in quanto la nostra societ laica cerca
di desacralizzare il sacro.
Il nostro profondo gesto di riverenza e di adorazione, vale a dire, in ginocchio e ricevendo il
Santissimo Sacramento sulla lingua , nelle parole del vescovo Schneider, "un segno impressionante
che professa la fede nella presenza reale di Dio in mezzo ai fedeli". Un atto di adorazione,
soprattutto in un mondo che si rifiuta di credere in gran parte, una professione di fede che invita i
miscredenti ad adorare Dio.
In conclusione del suo breve ma importante lavoro sulla ricezione reverente della Santa Eucaristia,
il vescovo Schneider riflette:
Se Dio vuole, i pastori della Chiesa saranno in grado di rinnovare la casa di Dio che la Chiesa,
ponendo Ges Eucaristico al centro, dandogli il primo posto, facendo in modo che egli riceva i gesti
di onore e di adorazione anche al momento della Santa Comunione. La Chiesa deve essere
riformata, a partire dalla Eucaristia! Ecclesia ab Eucharistia emendanda Est! La Chiesa deve essere
riformato dall'Eucaristia.
La Sacra Ostia non qualche cosa, ma QUALCUNO. "Lui l," stato il modo in cui San
Giovanni Maria Vianney ha sintetizzato il Mistero eucaristico. Pertanto, siamo coinvolti con niente
altro che, e nessuno meno grande del il Signore stesso: Dominus Est! ( il Signore!).
Schneider, A. (2008). Dominus Est il Signore! Riflessioni di un Vescovo dell'Asia Centrale sulla
sacra Comunione. New Jersey: Newman House Press.

Riferimenti:
http://catholicinsight.com/bishop-athanasius-schneider-holy-communion-on-the-tongue/
http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/06/bishop-athanasius-schneider-in-england.html
http://www.internetica.it/neocatecumenali/Ranjith-DominusEst.htm
http://www.catholicherald.co.uk/news/2014/06/06/bishop-athanasius-schneider-we-are-in-thefourth-great-crisis-of-the-church/
Mangia la dannazione chi non riconosce Ges nellEucaristia. Questo il significato di ci che San
Paolo ci dice: Perch chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la
propria condanna. (1Cor 11,29).
Il primo lavoro di un prete quello di proteggere i sacramenti!!! Se un sacerdote non aiuta la
gente a "discernere" il Corpo e il Sangue di Cristo, e la gente viene, senza la dovuta preparazione,
questo prete dovr rispondere a Dio nel giorno del giudizio.
Sin dalla sua elezione, avvenuta in pieno anno eucaristico, Benedetto XVI ha riaffermato spesso la
presenza reale di Nostro Signore Ges Cristo nell'Eucaristia. Ha anche ripreso, a partire dalla festa
del Corpus Domini del 2008 l'uso di dare la comunione sulla lingua a fedeli inginocchiati. Colpiti
da quest'esempio papale, numerosi sacerdoti, spesso tra i pi giovani, cominciano a dubitare dei
meriti della comunione generalizzata in mano, ritenuta per altro da alcuni come uno dei danni
maggiori della riforma liturgica.
Nel suo libro, Dominus Est, il Vescovo Athanasius Schneider affronta precisamente questo tema.
Secondo Lui, possiamo dire, come S.E. Mons. Malcolm Ranjith, Segretario della Congregazione del
Culto Divino, nella prefazione del suo libro, che la comunione in mano ha favorito una perdita
di fede, sia dei fedeli che dei chierici, nella presenza reale di Cristo e, di conseguenza, una
mancanza di rispetto nei confronti del Santissimo Sacramento. Ci riferiamo allo spostamento dei
tabernacoli negli angoli bui delle chiese, ai fedeli che non si genuflettono pi davanti al Santissimo
Sacramento, alle comunioni sacrileghe, ecc.
Papa Giovanni Paolo II metteva in evidenza la necessit di espressioni esterne di rispetto
verso il Pane Eucaristico: Se la logica del convito' ispira familiarit, la Chiesa non ha mai ceduto
alla tentazione di banalizzare questa dimestichezza' col suo Sposo dimenticando che Egli anche il
suo Signore (...) Il convito eucaristico davvero convito sacro', in cui la semplicit dei segni
nasconde l'abisso della santit di Dio. Il pane che spezzato sui nostri altari (...) pane degli angeli,
al quale non ci si pu accostare che con l'umilt del centurione del Vangelo: Signore, non sono
degno che tu entri sotto il mio tetto (Mt 8,8; Lc 7,6). (Ecclesia de Eucaristia, n.48).
Il Vescovo Athanasius Schneider stato sottoposto ad alcune domande:
D. La Chiesa sta andando nella direzione opposta da dove lei si sta andando?
VAS: 'Sembra che la maggior parte del clero e dei vescovi sono contenti di questo uso moderno
della Comunione sulla mano e non si rendono conto dei reali pericoli connessi con tale pratica. Per

me questo incredibile. Come possibile, quando Ges presente nelle piccole ostie? Un
sacerdote e un vescovo deve dire: "Devo fare qualcosa, almeno per ridurre gradualmente questo.
Tutto quello che posso fare, devo fare." Purtroppo, per, ci sono i membri del clero che stanno
facendo propaganda dell'uso moderno della comunione nella mano e, talvolta, vietano a ricevere la
Comunione sulla lingua e in ginocchio. Ci sono perfino i preti che stanno discriminando contro
coloro che si inginocchiano per la Santa Comunione. Questo molto, molto triste.
D. Alcune persone dicono che Lei preoccupato di cose di poco conto, ma per quanto riguarda i
poveri?
VAS: 'Questo errato. Il primo comandamento che Cristo ci ha dato stato quello di adorare Dio
solo. La liturgia non un incontro di amici. il nostro primo compito per adorare e glorificare Dio
nella liturgia e anche nel nostro modo di vivere. Da una vera adorazione e amore di Dio cresce
l'amore per i poveri e per il prossimo. una conseguenza. I santi in duemila anni della Chiesa, tutti
quei santi che erano cos oranti e pii, erano tutti estremamente misericordiosi per i poveri e
servivano i poveri.
'In questi due comandamenti sono tutti gli altri. Ma il PRIMO comandamento amare e adorare
Dio il che si realizza in modo sommo nella sacra liturgia. Quando si sta trascurando il primo
comandamento, allora non stai facendo la volont di Dio, stai piacendo se stesso. La felicit
quello di compiere la volont di Dio, non di soddisfare la nostra volont'.
Durante un viaggio in Inghilterra il vescovo nato sovietico ha detto che la Chiesa di oggi sta
vivendo 'una tremenda confusione'
Anche se lui dice che le chiacchiere di cambiare le cose provengono principalmente da "la media
anti-cristiana", lui vede il clero e laici cattolici "collaborare" con quello che lui chiama il nuovo
paganesimo. Il Vescovo Schneider particolarmente critico all'idea che questi cambiamenti devono
essere effettuati in modo da essere misericordiosi verso quelli a cui attualmente vietato ricevere i
Sacramenti. "[Questa ] una sorta di sofisma", ha detto. "Questa non la misericordia, questo
crudele."
Egli ha suggerito che questo era "un falso concetto di misericordia", dicendo: " paragonabile a
un medico che d a un paziente diabetico zucchero, anche se sa che lo uccider".
Tali critici possono affermare che la preoccupazione del vescovo Schneider sulla Santa Comunione
come preoccuparsi del numero degli angeli su una capocchia di spillo. Ma il vescovo insiste sul
fatto che il trattamento dell'Eucaristia al centro della crisi. "L'Eucaristia il cuore della
Chiesa", ha detto. "Quando il cuore debole, tutto il corpo debole."
Egli ha sostenuto che ricevere la Comunione nella mano "contribuisce a poco a poco alla
perdita della fede cattolica nella Presenza reale e nella transustanziazione".
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APPENDICE:
Scritti varie dei santi:
UMILT DEI SANTI DAVANTI ALLEUCARISTIA:
(in contrasto con la nostra presunzione!)
Spesso durante la santa Messa vedo il Signore nell'anima; sento la sua presenza, che mi trapassa da
parte a parte. Avverto il Suo sguardo divino. Parlo molto con Lui senza pronunciare una parola.
Conosco quello che desidera il Suo Cuore divino e faccio sempre quello che Egli preferisce. Amo
alla follia e sento di essere amata da Dio. In quei momenti quando m'incontro con Dio nel profondo
del mio intimo, mi sento cos felice che non riesco ad esprimerlo. Sono brevi momenti, poich pi a
lungo l'anima non lo sopporterebbe; dovrebbe avvenire la separazione del corpo. Bench questi
momenti siano molto brevi, tuttavia la loro potenza che si comunica all'anima, rimane molto a
lungo. Senza il minimo sforzo entro in un raccoglimento profondo che, una volta che mi ha
investito, non diminuisce, sebbene io parli con la gente, n m'impedisce di adempire i miei doveri.
Sento la Sua presenza senza alcuno sforzo dell'anima. Sento che sono unita a Dio cos strettamente,
come unita una goccia d'acqua ad un oceano immenso. (Diario di Santa Faustina, no. 411).
Santa Therese di Lisieux ha scritto:
Sono soltanto un granello di polvere, ma voglio fare la mia dimora nellombra del santuario con
il Prigioniero damore. La mia anima brama per lOstia; Lo amo e non voglio nientaltro. E un Dio
nascosto che mi attira. Sono latomo di Ges Cristo.
In certi momenti ho conosciuto che le anime consacrate difendono la propria gloria, fingendo
di difendere la gloria di Dio, ma non si tratta della gloria di Dio, bens della propria gloria. O
Ges, quanto mi ha fatto soffrire questo! Quali misteri scoprir il giorno del Tuo giudizio! Come si
possono rubare i doni di Dio (Diario di Santa Faustina, 1149)
San Luigi Maria Grignion de Montfort
IL SEGRETO MARIA
37. 3) - Consacrarci cos a Ges per mezzo di Maria, mettere nelle mani di Maria le nostre buone
opere, le quali, bench sembrino buone, sono spesso macchiate e indegne degli sguardi e del
compiacimento di quel Dio, davanti al quale le stelle stesse non sono pure. Preghiamo questa buona
Madre e Padrona affinch, avendo accettato il nostro misero dono, lo purifichi, lo santifichi, lo
nobiliti e l'abbellisca in modo da renderlo degno di Dio. Davanti a Dio, il Padre di famiglia, tutti i
frutti della nostra anima hanno meno valore per attirarci la sua amicizia e la sua grazia, di
quanto non ne avrebbe davanti al re la mela bacata di un povero contadino, colono di Sua
Maest, per pagare il proprio affitto. Che cosa farebbe il meschino, se fosse intelligente e sapesse
di essere ben voluto dalla regina? Non metterebbe forse la sua mela nelle mani di lei? e questa, sia

per bont verso il povero contadino, sia per rispetto verso il re, non toglierebbe forse dalla mela
quello che vi fosse di difettoso e di guasto, mettendola poi sopra un vassoio d'oro, ornato di fiori? E
il re potrebbe non accettarla, anche con gioia, dalle mani della regina, che vuole cos bene a quel
contadino? Se vuoi offrire qualche piccolo dono a Dio, - dice San Bernardo mettilo nelle mani di
Maria, a meno che non t'importi di essere respinto.
(http://www.monasterovirtuale.it/classici/luigidamontfort/segretomaria.html)
------Beato Francesco di Fatima, dopo aver ricevuto lEucaristia dallAngelo a Fatima, ha capito la
grandezza della realt di Ges presente nellEucaristia e ha passato tre ore ogni giorno davanti al
Tabernacolo fino alla sua morte circa anno dopo.
Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto nella suo omelia al Santuario di Nostra Signora del
Rosario di Fatima; Sabato, 13 Maggio 2000:
Pi tardi Francesco, uno dei tre privilegiati, osservava: "Noi stavamo ardendo in quella luce che
Dio e non ci bruciavamo. Com Dio! Non si pu dire. Questo s, che noi non lo potremo mai dire".
Dio: una luce che arde, per non brucia. Fu la medesima percezione che ebbe Mos, quando vide
Dio nel roveto ardente; in quell'occasione Dio gli parl, dicendosi preoccupato per la schiavit del
suo popolo e deciso a liberarlo per mezzo di lui: "Io sar con te" (cfr Es 3, 2-12). Quanti accolgono
questa presenza diventano dimora e, conseguentemente, "ROVETO ARDENTE" dell'Altissimo.
(http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/documents/hf_jpii_hom_20000513_beatification-fatima_it.html).
Visitate:
Il Meraviglioso Valore della Santa Messa!
http://cibo-spir.blogspot.it/2009/08/il-meraviglioso-valore-della-santa.html
La Chiesa cresceva (Atti 9,31), perch hanno celebrato lEucaristia ogni giorno.
Tutti i santi hanno capito la grandezza dellEucaristia; per questo sono santi, e per questo
Satana fa tutto il possibile per portarci lontano dalla fonte e culmine di tutta la vita
cristiana (Vat. II: LG 11; CCC 1324)! Che cosa pu fare polvere senza Dio? Madre Teresa di
Calcutta non apriva una nuova casa religiosa per le sue suore se non cera la possibilit di avere non
soltanto la santa Messa ogni giorno, ma anche alcune ore davanti al Santissimo Sacramento ogni
giorno. Madre Teresa sapeva che davanti a Ges eucaristico la fede cresce per poter vedere non
soltanto Ges nellEucaristia ma anche Ges nei pi poveri dei poveri.
Suor Maria Gabriella (in purgatorio) ha comunicato a Suor Maria della Croce: Ahim! quante vite
appaiono piene di opere buone e, alla morte, ne saranno vuote... perch tutte quelle cose buone
in apparenza, tutte quelle azioni clamorose, tutta quella condotta che sembrava irreprensibile, tutto
questo non ha avuto Ges solo quale fine. Si voleva far figura, brillare, passare per esatto osservante
degli obblighi della Religione, per una Religiosa fedele alla regola, ecco il solo movente di tante

esistenze. E nell'altra vita, qui, quale delusione! Se sapeste quante poche persone agiscono per Dio
solo, quante poche compiono tutte le loro azioni per Dio solo... Ahim! quanti rimpianti ci si
prepara per il punto di morte, allorch non si sar pi accecati, ahim! Se si riflettesse qualche
volta all'eternit! Che cos' la vita paragonata a quel giorno che non avr sera per gli eletti, a
quella sera che non avr giorno per i malvagi? Si ama tutto sulla terra, ci si affeziona a tutto, eccetto
a Colui che unico dovrebbe avere il nostro affetto ed al quale noi lo neghiamo. IL GES DEL
TABERNACOLO ATTENDE CUORI CHE LO AMINO E NON NE TROVA. Appena uno su
mille che Lo ama come si dovrebbe amarLo! AmateLo voi; risarciteLo di questa indifferenza tanto
colpevole che c' nel mondo!
(8 dicembre 1879; Un Manoscritto sul Purgatorio; http://purgatorio-mano.blogspot.com).
Am pure con speciale affetto laugustissimo sacramento dellEucaristia. Per questo,
standosene in un luogo nascosto della chiesa, sostava per molte ore in adorazione dinanzi al
tabernacolo. DellEucaristia poi bramava nutrirsi con quanto pi amore gli era possibile. (San
Martino de Porres; Ufficio delle Letture, 3 novembre).
Non mi lascer assorbire dalla frenesia del lavoro fino al punto di dimenticarmi di Dio. Tutti i
momenti liberi li passer ai piedi del Maestro nascosto nei SS.mo Sacramento. Lui che m'istruisce
fin dai miei pi teneri anni (Diario di Santa Faustina, 82).
Tanti preti non fanno adorazione ogni giorno con la scusa del loro apostolato mentre scivolano
nellATTIVISMO, simile al marito che non passa tempo con la moglie, occupato con la sua
carriera o peggio, con altre donne.
SAN GIOVANNI DA KETY: Durante il giorno poi, dopo aver compito il suo dovere, subito dal
liceo si recava direttamente alla chiesa dove, davanti al Cristo nascosto nellEucaristia, trascorreva
lunghe ore nella contemplazione e nella preghiera. SEMPRE AVEVA SOLO DIO NEL CUORE,
SOLO DIO SULLA BOCCA. (Breviario; 23 dicembre).
Noi invece QUANTE VOLTE VENIAMO IN CHIESA SENZA SAPERE COSA DOBBIAMO
FARE O DOMANDARE! Tuttavia, ogni qual volta ci rechiamo da qualcuno, sappiamo bene perch
ci andiamo. Anzi, vi sono alcuni che sembrano dire cos al buon Dio: Ho soltanto due parole da
dirti, cos mi sbrigher presto e me ne andr via da te. Io penso sempre che, quando veniamo ad
adorare il Signore, otterremmo tutto quello che domandiamo, se pregassimo con fede proprio viva e
con cuore totalmente puro. (San Giovanni Vianney; Ufficio delle Letture; 4 agosto).
Dal libretto di 100 pagine, Santa Veronica Giuliani Vera Discepola e Apostola di Maria, da Fr.
Emmanuele del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria (p. 52):
E alla Santissima Eucaristia, questa grande invenzione dell'amore, come la chiamava, alla
quale ricorreva per chiedere le grazie pi difficili, ottenendo la licenza di riceverla ogni giorno; e
quante volte l'ha ricevuta dalle mani degli Angeli... o di Maria SS.ma... Bisogna specchiarci nel
Diario per capire con quanta poca riverenza e troppa superficialit avviciniamo oggi il Sacro, e con
quanta poca fede nella presenza reale e operante di Dio in questo mirabile Sacramento, fino al
limite della desacralizzazione... Quanto era importante per lei il modo di riceverLo! ... tutti i frutti
spirituali dipendevano da ci. Diceva: Ogni qualvolta che Lo riceviamo nel Santissimo

Sacramento, Iddio rinasce nelle anime giuste che di cuore Lo servono e Lo ricevono con
purezza. Basta ricordare che era rapita in unione con Dio quasi dopo ogni Comunione... (Santa
Veronica Giuliani).
La Madonna a Don Stefano Gobbi, 21 agosto 1987:
Io sono la Madre delladorazione e della riparazione. Accanto ad ogni Tabernacolo della terra
vi sempre la mia presenza materna. Essa compone un nuovo ed amoroso Tabernacolo alla solitaria
presenza di mio figlio Ges; costruisce un giardino di amore alla sua perenne permanenza fra voi;
forma unarmonia celeste che lo avvolge di tutto lincanto del Paradiso nei cori adoranti degli
Angeli, nella preghiera beata dei Santi, nella sofferta aspirazione di tante anime che si purificano nel
Purgatorio. Nel mio Cuore Immacolato tutti formano un concerto di perenne adorazione, di
preghiera incessante e di amore profondo a Ges realmente presente in ogni Tabernacolo della terra.
Oggi il mio Cuore di Mamma rattristato ed profondamente ferito perch vedo che, attorno
alla divina presenza di Ges nella Eucaristia, c tanto vuoto, tanto abbandono, tanta
trascuratezza, tanto silenzio. Chiesa pellegrina e sofferente, di cui sono Madre, Chiesa che sei
famiglia di tutti i miei figli, arca della nuova Alleanza, popolo di Dio, tu devi comprendere che il
centro della tua vita, la fonte della tua grazia, la sorgente della tua luce, il principio della tua azione
apostolica si trovano solo qui nel Tabernacolo, ove viene realmente custodito Ges. E Ges
presente per insegnarti a crescere, per aiutarti a camminare, per rafforzarti nel testimoniare, per darti
coraggio nellevangelizzare, per essere sostegno a tutto il tuo soffrire. Chiesa pellegrina e sofferente
di questi tempi, che sei chiamata a vivere lagonia del Getsemani e lora sanguinosa del tuo
Calvario, oggi voglio portarti qui con Me, prostrata davanti ad ogni Tabernacolo, in un atto di
perenne adorazione e di riparazione, perch anche tu possa ripetere il gesto che sempre compie la
tua Mamma Celeste. Io sono la Madre delladorazione e della riparazione. Nella Eucarestia Ges
realmente presente con il suo corpo, con il suo sangue, con la sua anima e con la sua divinit.
Nella Eucaristia realmente presente Ges Cristo, il Figlio di Dio, quel Dio che, in Lui, Io ho visto
in ogni momento della sua vita terrena, anche se era nascosto sotto il velo di una natura fragile e
debole, che si sviluppava attraverso il ritmo del tempo e della sua crescita umana Andate
davanti al Tabernacolo per stabilire con Ges un rapporto di vita semplice e quotidiano.
Papa Giovanni Paolo II ci dice:
Mettiamoci, miei carissimi fratelli e sorelle, alla scuola dei Santi, grandi interpreti della vera
piet eucaristica. In loro la teologia dell'Eucaristia acquista tutto lo splendore del vissuto, ci
contagia e, per cos dire, ci riscalda . Mettiamoci soprattutto in ascolto di Maria Santissima,
nella quale il Mistero eucaristico appare, pi che in ogni altro, come mistero di luce. Guardando a
lei conosciamo la forza trasformante che l'Eucaristia possiede. In lei vediamo il mondo rinnovato
nell'amore. Contemplandola assunta in Cielo in anima e corpo, vediamo uno squarcio dei cieli
nuovi e della terra nuova che si apriranno ai nostri occhi con la seconda venuta di Cristo. Di
essi l'Eucaristia costituisce qui in terra il pegno e, in qualche modo, l'anticipazione: Veni, Domine
Iesu! (Ap 22,20). (Ecclesia de Eucharistia, no. 62).
Fate visite frequenti a Ges nel Santissimo Sacramento e il demonio sar impotente contro di voi.
- San Giovanni Bosco
La Profezia di Don Bosco delle Due Colonne ci fa capire la grande importanza di rimanere
molto vicino a Ges nellEucaristia (finch sia possibile) con il Rosario in mano.

(Visitate: http://www.mariadinazareth.it/don%20bosco%20sogno.htm).
Santo Padre Pio ha detto: Il mondo pu pi facilmente sopravvivere alla sparizione della luce del
sole, che alla sparizione del SACRIFICIO della MESSA. Questo santo ha detto anche che
larma per questi tempi, il ROSARIO!
La Madonna a Don Stefano Gobbi, 16 luglio 1976:
Soprattutto vi attiro dolcemente davanti alla divina persona di mio Figlio Ges presente,
come in Cielo, nel Sacramento dellEucaristia. Voi imparate da me il gusto della preghiera.
Preghiera di adorazione, preghiera di ringraziamento, preghiera di riparazione. Quanto pi il gelo
dellabbandono e il silenzio circonda mio Figlio Ges presente fra voi nellEucaristia, tanto pi Io
stessa raccolgo le voci dei miei figli prediletti, perch, unite alla mia voce, si componga assieme,
anche quaggi, unarmonia di amore da presentare al Cuore di mio Figlio, perch sia consolato.
Visitate:
Una Festa Falsa Senza la Verit
http://cibo-spir.blogspot.it/2016/11/festa-falsa.html
Questo Pane dei Forti mi d ogni energia per portare avanti quest'opera ed ho il coraggio di
eseguire tutto quello che richiede il Signore. Il coraggio e l'energia, che sono dentro di me, non sono
miei, ma di Chi abita in me: l'Eucaristia. (Diario di Santa Faustina, no. 91).
Allora come al solito vado in fretta accanto al tabernacolo, m'inchino davanti alla pisside ed
attingo la forza per uniformarmi alla volont di Dio. (Diario di Santa Faustina, no. 1431).
Mi vedo cos debole che, se non fosse per la santa Comunione, cadrei continuamente. Una
sola cosa mi sostiene, ed la santa Comunione. Da essa attingo la forza, in essa c' il mio sostegno.
Nei giorni in cui non ricevo la santa Comunione, la vita mi spaventa; ho paura di me stessa. Ges
nascosto nell'Ostia tutto per me. Dal tabernacolo attingo forza, vigore, coraggio, luce; l nei
momenti d'angoscia cerco sollievo. Non saprei dare gloria a Dio, se non avessi nel cuore
l'Eucaristia. (Diario di Santa Faustina, no. 1037).
Il Santo Padre Benedetto XVI, nella Lettera del per 'Indizione dell'Anno Sacerdotale in
Occasione del 150 Anniversario del "Dies Natalis" di Giovanni Maria Vianney, ha scritto:
Ai suoi parrocchiani il Santo Curato insegnava soprattutto con la testimonianza della vita. Dal
suo esempio i fedeli imparavano a pregare, sostando volentieri davanti al tabernacolo per una visita
a Ges Eucaristia. Non c bisogno di parlar molto per ben pregare spiegava loro il Curato - Si
sa che Ges l, nel santo tabernacolo: apriamogli il nostro cuore, rallegriamoci della sua santa
presenza. questa la migliore preghiera. Ed esortava: Venite alla comunione, fratelli miei, venite
da Ges. Venite a vivere di Lui per poter vivere con Lui... vero che non ne siete degni, ma ne
avete bisogno!. Tale educazione dei fedeli alla presenza eucaristica e alla comunione acquistava
unefficacia particolarissima, quando i fedeli lo vedevano celebrare il Santo Sacrificio della Messa.
Chi vi assisteva diceva che non era possibile trovare una figura che meglio esprimesse

ladorazione... Contemplava lOstia amorosamente. Tutte le buone opere riunite non equivalgono
al sacrificio della Messa, perch quelle sono opere di uomini, mentre la Santa Messa opera di
Dio, diceva. Era convinto che dalla Messa dipendesse tutto il fervore della vita di un prete:
La causa della rilassatezza del sacerdote che non fa attenzione alla Messa! Mio Dio, come
da compiangere un prete che celebra come se facesse una cosa ordinaria!. Ed aveva preso
labitudine di offrire sempre, celebrando, anche il sacrificio della propria vita: Come fa bene un
prete ad offrirsi a Dio in sacrificio tutte le mattine!.
Il Curato dArs aveva una maniera diversa di atteggiarsi con i vari penitenti. Chi veniva al suo
confessionale attratto da un intimo e umile bisogno del perdono di Dio, trovava in lui
lincoraggiamento ad immergersi nel torrente della divina misericordia che trascina via tutto nel
suo impeto. E se qualcuno era afflitto al pensiero della propria debolezza e incostanza, timoroso di
future ricadute, il Curato gli rivelava il segreto di Dio con unespressione di toccante bellezza: Il
buon Dio sa tutto. Prima ancora che voi vi confessiate, sa gi che peccherete ancora e tuttavia vi
perdona. Come grande lamore del nostro Dio che si spinge fino a dimenticare volontariamente
lavvenire, pur di perdonarci!. A chi, invece, si accusava in maniera tiepida e quasi indifferente,
offriva, attraverso le sue stesse lacrime, la seria e sofferta evidenza di quanto quellatteggiamento
fosse abominevole: Piango perch voi non piangete, diceva. Se almeno il Signore non fosse
cos buono! Ma cos buono! Bisogna essere barbari a comportarsi cos davanti a un Padre cos
buono!. Faceva nascere il pentimento nel cuore dei tiepidi, costringendoli a vedere, con i
propri occhi, la sofferenza di Dio per i peccati quasi incarnata nel volto del prete che li
confessava. A chi, invece, si presentava gi desideroso e capace di una pi profonda vita spirituale,
spalancava le profondit dellamore, spiegando lindicibile bellezza di poter vivere uniti a Dio e alla
sua presenza: Tutto sotto gli occhi di Dio, tutto con Dio, tutto per piacere a Dio... Com bello!. E
insegnava loro a pregare: Mio Dio, fammi la grazia di amarti tanto quanto possibile che io
tami.
Con le lunghe permanenze in chiesa davanti al tabernacolo fece s che i fedeli cominciassero
ad imitarlo, recandovisi per visitare Ges, e fossero, al tempo stesso, sicuri di trovarvi il loro
parroco, disponibile allascolto e al perdono. In seguito, fu la folla crescente dei penitenti,
provenienti da tutta la Francia, a trattenerlo nel confessionale fino a 16 ore al giorno. Si diceva
allora che Ars era diventata il grande ospedale delle anime.
Anche la sua castit era quella richiesta a un prete per il suo ministero. Si pu dire che era la
castit conveniente a chi deve toccare abitualmente lEucaristia e abitualmente la guarda con
tutto il trasporto del cuore e con lo stesso trasporto la dona ai suoi fedeli. Dicevano di lui che la
castit brillava nel suo sguardo, e i fedeli se ne accorgevano quando egli si volgeva a guardare il
tabernacolo con gli occhi di un innamorato.
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2009/documents/hf_benxvi_let_20090616_anno-sacerdotale_it.html
Quando Dio ha dato manna per arrivare alla terra promessa, gli Israeliti erano nauseati di
questo cibo cos leggero (manna, Num 21,5) come un gran numero dei cattolici sono nauseati
dellEucaristia, che per aiutarci ad arrivare alla terra promessa, paradiso! Per riportare gli
Israeliti sulla strada della salvezza, Il Signore mand fra il popolo serpenti velenosi i quali
mordevano la gente e un gran numero dIsraeliti mor (Num 21,6). Il Signore disse a Mos: "Fatti
un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarder rester in vita".
Mos allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso
qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita. (Num 21,8-9). Cos anche Dio ci
offre la croce, e il Suo Figlio crocifisso come il serpente umiliato e agonizzato sulla croce coperto
di sangue. Siamo noi disponibili di guardare il serpente nel meditare spesso la Passione di Cristo
come la soluzione per essere nauseati dellEucaristia?

Dal trattato Sui misteri di santAmbrogio, SullEucaristia ai neofiti:


Ora fa attenzione se sia pi eccellente il pane degli angeli mangiato dagli Ebrei nel deserto o
la carne di Cristo la quale indubbiamente un corpo che d la vita. Quella manna veniva dal cielo,
questo corpo al di sopra del cielo. Quella era del cielo, questo del Signore dei cieli Chiunque lo
(Eucaristia) gusta CON SACRA REVERENZA non potr soggiacere alla corruzione (Ufficio
delle Letture; TO 15; venerd)
Papa Giovanni Paolo II ci dice:
Le attivit pastorali del presbitero sono molteplici. Se si pensa poi alle condizioni sociali e culturali
del mondo attuale, facile capire quanto sia incombente sui presbiteri il pericolo della dispersione
in un gran numero di compiti diversi. Il Concilio Vaticano II ha individuato nella carit pastorale il
vincolo che d unit alla loro vita e alle loro attivit. Essa soggiunge il Concilio scaturisce
soprattutto dal Sacrificio eucaristico, il quale risulta quindi il centro e la radice di tutta la vita del
presbitero. Si capisce, dunque, quanto sia importante per la vita spirituale del sacerdote, oltre che
per il bene della Chiesa e del mondo, che egli attui la raccomandazione conciliare di celebrare
quotidianamente l'Eucaristia, la quale sempre un atto di Cristo e della sua Chiesa, anche
quando non possibile che vi assistano i fedeli. In questo modo il sacerdote in grado di vincere
ogni tensione dispersiva nelle sue giornate, trovando nel Sacrificio eucaristico, vero centro della sua
vita e del suo ministero, l'energia spirituale necessaria per affrontare i diversi compiti pastorali. Le
sue giornate diventeranno cos veramente eucaristiche. (Ecclesia De Eucharistia, no. 31;
http://www.vatican.va/holy_father/special_features/encyclicals/documents/hf_jpii_enc_20030417_ecclesia_eucharistia_it.html).
La Madonna a Don Stefano Gobbi, 8 agosto 1986:
Figli prediletti, come il mio Cuore si riempie di gioia nel vedervi qui, in un sacerdotale
pellegrinaggio di adorazione, di amore, di riparazione e di ringraziamento a Ges, mio Figlio e mio
Dio, presente nella Eucaristia, per consolarlo di tanto vuoto, di tanta ingratitudine, di tanta
indifferenza, di cui circondato nella Sua reale presenza damore, in tutti i Tabernacoli della terra,
da parte di tanti miei figli, soprattutto da parte di molti figli prediletti, i Sacerdoti
Invece oggi Ges nel Tabernacolo circondato da tanto vuoto, da tanto abbandono, da tanta
ingratitudine. Questi tempi sono stati da Me predetti a Fatima, per mezzo della voce dellAngelo,
apparso ai bambini a cui insegn questa preghiera: Santissima Trinit, Padre, Figlio e Spirito
Santo, Ti adoro profondamente, Ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinit di nostro
Signore Ges Cristo, presente in tutti i Tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, dei
sacrilegi e della indifferenza di cui viene circondato...
Questa preghiera fu insegnata per questi vostri tempi. Ges oggi viene circondato dal vuoto,
formato specialmente da voi Sacerdoti che, nella vostra azione apostolica, girate spesso
inutilmente e molto alla PERIFERIA, andando verso le cose meno importanti e pi secondarie,
dimenticando che il centro della vostra giornata sacerdotale deve essere qui, davanti al Tabernacolo,
dove Ges presente e viene custodito soprattutto per voi.
circondato anche dalla indifferenza di tanti miei figli, che vivono come se Lui non ci fosse, e,
quando entrano in Chiesa per le funzioni liturgiche, non si accorgono della Sua divina e reale
presenza fra voi. Spesso Ges Eucaristico viene messo in un angolo sperduto, mentre deve essere
posto al centro della Chiesa, deve essere posto al centro delle vostre riunioni ecclesiali, perch la
Chiesa il Suo tempio, che stato costruito prima per Lui e poi per voi.

Amareggia profondamente il mio Cuore di Mamma il modo con cui Ges, presente nel
Tabernacolo, viene trattato in tante chiese, dove riposto in un cantuccio, come fosse un oggetto
qualsiasi da usare per le vostre riunioni ecclesiali.
Ma sono soprattutto i SACRILEGI che formano oggi, attorno al mio Cuore Immacolato, una
dolorosa corona di spine. In questi tempi, quante Comunioni e quanti sacrilegi si compiono! Si
pu dire che ormai non vi una celebrazione eucaristica, dove non si facciano delle comunioni
sacrileghe. Se vedeste con i miei occhi, quanto grande questa piaga, che ha contaminato tutta la
Chiesa e la paralizza, la ferma, la rende impura e tanto ammalata! Se vedeste con i miei occhi,
anche voi versereste con Me lacrime copiose.
Allora, miei prediletti e figli consacrati al mio Cuore, siate voi oggi un forte richiamo al pieno
ritorno di tutta la Chiesa militante a Ges presente nella Eucarestia. Perch solo l la sorgente
di acqua viva, che purificher la sua aridit e rinnover il deserto in cui ridotta; solo l il segreto
della Vita, che aprir per lei una seconda Pentecoste di grazia e di luce; solo li la fonte della sua
rinnovata santit: Ges nella Eucarestia!
Non sono i vostri piani pastorali e le vostre discussioni, non sono i mezzi umani in cui voi riponete
fiducia e tanta sicurezza, ma solo Ges Eucaristico che dar a tutta la Chiesa la forza di un
completo rinnovamento, che la porter ad essere povera, evangelica, casta, spoglia di tutti gli
appoggi in cui confida, santa, bella, senza macchie e senza rughe, ad imitazione della vostra
Mamma Celeste.
Desidero che questo mio messaggio venga reso pubblico ed annoverato fra quelli contenuti nel mio
libro. Desidero che venga diffuso in tutto il mondo, perch, da ogni parte della terra, oggi vi chiamo
tutti ad essere una corona di amore, di adorazione, di ringraziamento e di riparazione, sul Cuore
Immacolato di Colei che vera Madre - Madre gioiosa, ma anche Madre tanto addolorata - della
Santissima Eucarestia.
http://madonna-sacerdoti.blogspot.it/