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B.

TONI

L'AUTOMOBILE
E LA CIRCOLAZIONE
Patenti di guida Categorie A e B
Sottocategoria A1

a cura di G. e M. Toni

Segnaletica stradale e norme di comportamento del nuovo codice


della strada Elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurez-
za Documenti di circolazione e di guida Cause pi frequenti degli
incidenti stradali Responsabilit civile e penale e garanzie assicu-
rative Pronto soccorso Protezione ambientale e inquinamento

Tutte le risposte vere ai nuovi Quiz Ministeriali

Testo aggiornato secondo il Decreto legislativo


30.12.99, n. 507 - Depenalizzazione dei reati minori

CASA EDITRICE TONI


L'AUTOMOBILE E LA CIRCOLAZIONE un testo fina-
lizzato alla formazione completa ed aggiornata di con-
ducenti responsabili per la sicurezza sulla strada.

Il manuale consente due livelli di lettura:


per una preparazione completa ed aggior-
nata presenta un programma ampio e docu-
mentato;

> per una preparazione mirata all'esame


Quiz offre un percorso veloce e sintetico che
conduce a tutte le risposte vere. Infatti,
- i paragrafi che contengono risposte vere ai
Quiz ministeriali sono contrassegnati con un
quadratino rosso
- i segnali, i simboli e gli incroci che forni-
scono le risposte vere ai Quiz sono contras-
segnati con i numeri di riferimento; quelli ri-
portati senza numeri non prevedono do-
mande
- specifiche esemplificazioni, raccomanda-
zioni e/o informazioni previste nei Quiz sono
indicate da un pallino rosso
Capitolo primo
LA STRADA E IL TRAFFICO
Classificazione delle strade - art. 2
AUTOSTRADE: strade a carreggiate indipendenti o
separate da spartitraffico invalicabile, prive di in-
croci a raso e di accessi privati; munite di speciali
raccordi per l'ingresso e l'uscita dei veicoli.
Sono riservate alla circolazione di talune catego-
rie di veicoli a motore.
Ad esempio, sono aperte alla circolazione delle motocarrozzette con cilindrata di
almeno 250 cm3, mentre non consentono la circolazione alle macchine agricole.
Le autostrade sono contraddistinte da appositi segnali di inizio e fine; sono do-
tate di recinzione e di sistemi di assistenza all'utente lungo l'intero tracciato.
Sono attrezzate con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio. Ogni car-
reggiata presenta almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimen-
tata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra.

STRADE EXTRAURBANE PRINCIPALI: strade a car-


reggiate separate, prive di intersezioni a raso (in-
croci) e provviste di intersezioni a livelli sfalsati.
Sono dotate di accessi con corsie di accelera-
zione e provviste di apposite aree di sosta.
Le strade extraurbane principali sono contraddistinte dagli appositi
segnali di inizio e fine e sono riservate alla circolazione di talune ca-
tegorie di veicoli a motore.
Ogni carreggiata presenta almeno due corsie di marcia e banchina pavimen-
tata a destra.
Come evidente, le strade extraurbane principali hanno caratteristi-
che simili alle autostrade: le stesse condizioni e limitazioni e le stesse
norme di comportamento relative alla circolazione si applicano infatti
ai due tipi di strade.
Rispetto alle autostrade, le strade extraurbane principali hanno la
possibilit di accessi laterali e non hanno recinzione n sistemi di as-
sistenza all'utente lungo l'intero tracciato.

STRADE EXTRAURBANE SECON-


DARIE: strade ad unica carreggiata
con almeno una corsia per senso di
marcia e banchine.

STRADE URBANE DI SCORRI-


MENTO: strade a carreggiate indi-
pendenti o separate da spartitraf-
fico, ciascuna con almeno due cor-
sie di marcia, con eventuale corsia
riservata ai mezzi pubblici, ban-
china pavimentata a destra e mar-
ciapiedi, con eventuali intersezioni
a raso provviste di semaforo; per la
sosta sono munite di apposite aree
o fasce laterali esterne alla carreg-
giata, entrambe con immissioni ed
uscite concentrate.
STRADE URBANE DI QUARTIERE:
strade ad unica carreggiata con al-
meno due corsie, banchine pavi-
mentate e marciapiedi; per la sosta
sono previste aree attrezzate con
apposita corsia di manovra, esterna
alla carreggiata.

STRADE LOCALI: strade urbane o extraurbane non facenti parte degli


altri tipi di strade.
STRADE DI SERVIZIO: strade affiancate ad una strada principale (au-
tostrada, strada extraurbana principale o urbana di scorrimento);
consentono la sosta ed il raggruppamento degli accessi dalle pro-
priet laterali alla strada principale e viceversa, nonch il movimento
e le manovre dei veicoli non ammessi sulla strada principale stessa.
Per le esigenze di carattere amministrativo e con riferimento all'uso e
alle tipologie dei collegamenti svolti, le strade si distinguono in strade
statali, regionali, provinciali, comunali. Sono Enti proprietari di tali
strade rispettivamente lo Stato, la regione, la provincia, il comune.
Segnali di indicazione di
strada statale, provinciale,
comunale.
Le strade extraurbane principali, secondarie e locali sono statali
quando:
- costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale o congiungono
la rete stradale principale dello Stato con quelle di Stati limitrofi;
- congiungono tra loro i capoluoghi di regione o i capoluoghi di provin-
cia situati in regioni diverse, o costituiscono diretti ed importanti col-
legamenti tra strade statali;
- allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i
centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica;
- servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per
l'economia di vaste zone del territorio nazionale.
Le strade extraurbane sono regionali quando:
- allacciano i capoluoghi di provincia della stessa regione tra loro o
con il capoluogo di regione;
- allacciano i capoluoghi di provincia o i comuni con la rete statale,
se ci sia particolarmente rilevante per l'economia.
Le strade extraurbane sono provinciali quando:
- allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni
della rispettiva provincia o pi capoluoghi di comune tra loro;
- allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se
ci sia particolarmente rilevante per l'economia.
Le strade extraurbane sono comunali quando congiungono il capo-
luogo del comune con le sue frazioni o le frazioni tra loro e quando
congiungono il capoluogo con stazioni, porti e aeroporti.
Tutte le strade statali sono a precedenza.
Le strade urbane sono sempre comunali quando sono situate all'in-
terno dei centri abitati; anche i tratti di strade statali, regionali o pro-
vinciali passanti all'interno dei centri urbani con pi di 10.000 abi-
tanti diventano comunali.
Definizioni stradali e di traffico - art. 3

AREA DI INTERSEZIONE: parte dell'intersezione a raso nella quale si


intersecano due o pi correnti di traffico.
AREA PEDONALE: zona nella quale non pu, di norma, transitare nes-
sun veicolo, salvo i veicoli in servizio di emergenza (autoambulanze,
veicoli in servizio di polizia o autoveicoli dei vigili del fuoco, con si-
rena e luce lampeggiante blu in funzione).
Ove espressamente consentito possono transitare i velocipedi e i vei-
coli al servizio di persone con limitate capacit motorie. Vi possono
transitare i pedoni.
ATTRAVERSAMENTO PEDONALE: parte della carreggiata, segnata
con una serie di strisce bianche parallele e destinata al transito dei
pedoni che attraversano la carreggiata stessa. Su tale parte della
strada i veicoli devono dare precedenza ai pedoni che attraversano.
BANCHINA: parte della strada esterna alla carreggiata che non con-
sente di norma il transito ai veicoli.
6
CANALIZZAZIONE: insieme di apprestamenti destinato a selezionare
le correnti di traffico per guidarle in determinate direzioni.
CARREGGIATA: parte della strada destinata al transito dei veicoli;
pu essere suddivisa in corsie.
Pu essere a senso unico o a doppio senso di circolazione; pu essere af-
fiancata da pista ciclabile e non comprende i marciapiedi.
Fanno parte della carreggiata le corsie di marcia, gli attraversamenti pedo-
nali e ciclabili.
CENTRO ABITATO: insieme di edifici, delimitato lungo le vie d'ac-
cesso dagli appositi segnali di inizio e fine (segnali di localit). Per in-
sieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, anche se in-
tervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di
25 fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedo-
nali sulla strada.
CORRENTE DI TRAFFICO: insieme di veicoli (corrente veicolare) o di
pedoni (corrente pedonale) che si muovono su una strada nello
stesso senso di marcia, su una o pi file parallele, seguendo una de-
terminata traiettoria.
CORSIA: parte longitudinale della carreggiata larga a sufficienza per la
circolazione di una fila di veicoli.
Pu essere dei tipi indicati di seguito:
corsia di accelerazione, di decelerazione (destinata al rallentamento dei
veicoli in uscita), di emergenza, di marcia (destinata alla marcia dei veicoli),
di sorpasso, riservata, ad esempio ai veicoli che si accingono a svoltare.

CORSIA DI ACCELERAZIONE:
consente ai veicoli l'ingresso in
una carreggiata; serve per l'immis-
sione in autostrada. Viene utilizzata
per aumentare la velocit.

CORSIA DI DECELERAZIONE:
agevola l'uscita dei veicoli da una
carreggiata. Serve per uscire da
una strada a precedenza ed desti-
nata al rallentamento dei veicoli in
uscita.

CORSIA DI EMERGENZA: corsia, adiacente alla carreggiata, desti-


nata alla sosta di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed ec-
cezionalmente al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa
la circolazione degli stessi.
CORSIA DI MARCIA: corsia che fa parte della carreggiata, normal-
mente delimitata da segnaletica orizzontale.
CORSIA RISERVATA: corsia di marcia destinata alla circolazione e-
sclusiva di una o solo di alcune categorie di veicoli.
CORSIA SPECIALIZZATA: corsia destinata ai veicoli che si accingono
a effettuare determinate manovre, quali svolta, attraversamento, sor-
passo, decelerazione, accelerazione, manovra per la sosta, o desti-
nata ai veicoli che presentano basse velocit.
CUNETTA (RACCORDO CONCAVO): tratto di strada con andamento
longitudinale concavo.

CURVA: raccordo longitudinale tra


due tratti di strada rettilinei, aventi
assi intersecantisi, tali da determi-
nare condizioni di limitata visibilit.

DOSSO (RACCORDO CONVESSO): tratto di strada con andamento


longitudinale convesso.
GOLFO DI FERMATA: parte della strada, esterna alla carreggiata, desti-
nata alle fermate dei mezzi collettivi di linea.
INTERSEZIONE A LIVELLI SFALSATI: consente il collegamento fra
strade poste a livelli diversi.
Comprende infrastrutture di collegamento: sovrappassi, sottopassi e
rampe.
Agevola lo smistamento dei veicoli fra strade che si incrociano.
INTERSEZIONE A RASO (INCROCIO): una intersezione allo stesso li-
vello, cio un'area comune a due o pi strade che si incrociano e che
consente lo smistamento delle correnti veicolari dall'una all'altra di
esse. costituita da tre o pi brcci e pu essere regolata da semaforo.
ISOLA DI TRAFFICO: parte della carreggiata delimitata da strisce bian-
che di raccordo per l'incanalamento dei veicoli; esclusa al traffico vei-
colare, destinata a separare le correnti di traffico in varie direzioni.
Pu essere rialzata o dipinta a raso sul piano stradale; se rialzata,
preceduta da zebrature di colore bianco; se a raso, le contiene. Su di
essa vietata la sosta dei veicoli.
MARCIAPIEDE: una parte della strada esterna alla carreggiata, rial-
zata o altrimenti delimitata e protetta, riservata alla circolazione dei pe-
doni (e ai veicoli in sosta qualora vi siano strisce di parcheggio).
PASSAGGIO A LIVELLO: intersezione a raso opportunamente attrez-
zata e segnalata ai fini della sicurezza, tra una o pi strade ed i binari di
una linea ferroviaria o tramviaria.

Pu essere caratterizzato dalla pre-


senza di barriere o semibarriere, pan-
nelli distanziometrici, Croce di S. An-
drea, luci rosse, dispositivo di segna-
lazione acustica.

PARCHEGGIO: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, de-


stinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli.
PASSAGGIO PEDONALE (v. anche Marciapiede): parte della strada
separata dalla carreggiata mediante una striscia bianca continua,
destinata al passaggio dei pedoni; esso espleta la funzione di mar-
ciapiede stradale, in mancanza di esso.
PASSO CARRABILE: accesso ad area laterale nella quale possono
stazionare uno o pi veicoli.
PIAZZOLA DI SOSTA: parte della strada, di limitata lunghezza, desti-
nata alla sosta dei veicoli.
PISTA CICLABILE: parte longitudinale della strada, opportunamente
delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi.
RAMO DI INTERSEZIONE: tratto di strada che porta ad una intersezione.
RAMPA (DI INTERSEZIONE): strada destinata a collegare due rami di
un'intersezione.

SALVAGENTE: parte della strada


destinata al riparo o alla sosta dei
pedoni che attraversano la strada.
Agevola la salita e la discesa dei
passeggeri da tram, filobus o
autobus.
Il salvagente pu essere segnalato con colonnine luminose a luce
gialla lampeggiante.
SEDE STRADALE: superficie compresa entro i confini stradali. Com-
prende la carreggiata e le fasce di pertinenza (strisce di terreno com-
prese tra la carreggiata stessa ed il confine stradale).

SEDE TRAMVIARIA: parte longitu-


dinale della strada, opportuna-
mente delimitata, riservata alla
circolazione dei tram e dei veicoli
assimilabili.

La linea tramviaria pi in uso la


linea tramviaria con sede prom-
scua, nella quale i veicoli pos-
sono circolare sui binari, a livello
della carreggiata.
Sui binari in ogni caso vietata la
sosta e la fermata.

SPARTITRAFFICO: parte longitudinale non carrabile della strada de-


stinata alla separazione di correnti veicolari.
STRADA: area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei pedoni,
degli animali e dei veicoli.
Pu essere suddivisa in carreggiate; pu consentire la circolazione a senso
unico o a doppio senso; pu comprendere piste ciclabili.
SVINCOLO: intersezione a livelli sfalsati in cui le correnti veicolari
non si intersecano tra loro.
ZONA A TRAFFICO LIMITATO: area delimitata da appositi segnali
stradali nella quale l'accesso dei veicoli pu essere consentito sol-
tanto in ore prestabilite o la circolazione riservata a particolari cate-
gorie di utenza (veicoli autorizzati).
ZONA DI ATTESTAMENTO: tratto di carreggiata, immediatamente a
monte della linea di arresto, destinato all'accumulo dei veicoli in at-
tesa di via libera e, generalmente, suddiviso in corsie specializzate da
strisce longitudinali continue.
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ZONA DI PRESELEZIONE: tratto di carreggiata, opportunamente se-
gnalato, in cui consentito il cambio di corsia, affinch i veicoli pos-
sano incanalarsi nelle corsie specializzate.
ZONA RESIDENZIALE: zona urbana in cui sono in vigore particolari
regole di circolazione a protezione dei pedoni e dell'ambiente, deli-
mitata lungo le vie di accesso da segnali di inizio e fine.
Regolamentazione della circolazione - art. 5 - 7
La circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di cose pu essere vie-
tata fuori dei centri abitati nei giorni festivi o in particolari altri giorni.
La circolazione di tutte o alcune categorie di utenti pu essere so-
spesa temporaneamente sia nei centri abitati che fuori di essi:
- per motivi di sicurezza pubblica;
- per motivi inerenti la sicurezza della circolazione;
- per motivi di tutela della salute;
- per esigenze di carattere militare.
Gli enti proprietari delle strade, fuori dei centri abitati, e i comuni, al-
l'interno di essi, possono regolare la circolazione mediante i pre-
scritti segnali.
I comuni possono subordinare l'ingresso o la circolazione dei veicoli
a motore all'interno delle zone a traffico limitato anche al pagamento
di una somma.
Atti vietati sulle strade - art. 15
Su tutte le strade (e loro pertinenze) vietato:
- danneggiare le opere e gli impiant che ad esse appartengono;
- creare situazioni di pericolo per la circolazione;
- depositare rifiuti;
- accedere con le ruote dei veicoli sporche di fango;
- gettare dai veicoli in movimento qualsiasi cosa;
- danneggiare, spostare, rimuovere o imbrattare la segnaletica;
- impedire il libero deflusso delle acque;
- far circolare bestiame (eccetto nelle strade locali, osservando le
norme previste).
Sanzioni
Per inosservanza dei provvedimenti di sospensione della circolazione sono
previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella); se la violazione
commessa da conducente di veicolo per trasporto di cose, viene applicata
la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da
1 a 4 mesi e della carta di circolazione per lo stesso periodo.
Per violazioni dei divieti relativi alle strade sono previste sanzioni ammini-
strative pecuniarie unitamente alla sanzione amministrativa accessoria del
ripristino dei luoghi a proprie spese.

11
Capitolo secondo
LA SEGNALETICA STRADALE
La segnaletica stradale comprende segnali verticali, segnali orizzon-
tali, segnali luminosi, segnali ed attrezzature complementari.
Le prescrizioni dei segnali semaforici (esclusa quella lampeg-
giante gialla di pericolo) prevalgono su quelle date a mezzo dei se-
gnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescri-
zioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzon-
tali. In ogni caso le prescrizioni date mediante segnalazioni degli
agenti del traffico annullano ogni altra prescrizione data a mezzo
della segnaletica stradale o delle norme d circolazione.

Segnali verticali - art. 39


I segnali verticali si dividono in segnali di pericolo, segnali di prescri-
zione (precedenza, divieto e obbligo) e di indicazione.
I segnali verticali possono essere muniti di pannelli integrativi che conten-
gono iscrizioni sintetiche e semplici simboli al fine di aggiungere ulteriori in-
formazioni esplicative al segnale, se necessario.
I segnali verticali vengono installati sul lato destro della strada; possono es-
sere ripetuti sul lato sinistro o su isole spartitraffico o al di sopra della carreg-
giata, quando necessario.
Segnali di pericolo
I segnali di pericolo preavvisano l'esistenza di pericoli, ne indicano la
natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento pru-
dente, hanno forma di triangolo equilatero con vertice diretto verso
l'alto ed hanno colore di fondo bianco e bordo rosso. Sono posti, di
norma, a una distanza di 150 m dal punto pericoloso da segnalare.
Segnali di strada deformata, dosso, cunetta, curve pericolose
STRADA DEFORMATA: presegnala a 150 m un tratto di
strada in cattivo stato (dissestata) o con pavimenta-
zione (fondo) irregolare. Pu essere integrato con un
pannello di Estesa, che indica la lunghezza del tratto di
strada deformata. Pu essere accoppiato con segnale
di Limite massimo di velocit.
Se a fondo giallo, posto in presenza di un cantiere stradale.
In presenza del segnale n. 1 necessario rallentare in relazione alle partico-
lari condizioni del fondo stradale e moderare la velocit per evitare ecces-
sive sollecitazioni e danni alle sospensioni.
In presenza del segnale n. 1 necessario tenere il volante con una presa pi
sicura e circolare a velocit pi ridotta se si traina un caravan.
necessario inoltre prevedere eventuali sbandamenti dei veicoli prove-
nienti dal senso opposto e tenere presente che, in caso di pioggia, aumenta
il fenomeno dell'aquaplaning.
DOSSO: presegnala, a 150 m, una salita seguita da una
discesa, cio un tratto di strada con variazione di pen-
denza pericoloso per limitata visibilit.
* In presenza del segnale n. 2, su strada a due corsie e a dop-
pio senso, necessario moderare la velocit in relazione alla
visibilit e circolare il pi possibile vicino al margine destro della carreggiata.

Su tale tipo di strada sono inoltre vietati il sorpasso sul tratto in salita, l'inver-
sione di marcia, la sosta e la fermata sia sul tratto in salita che in discesa.
CUNETTA: presegnala un tratto di strada pericoloso. Si
trova prima di un tratto in discesa seguito da uno in salita.
In presenza del segnale n. 3 necessario moderare la velo-
cit per non perdere il controllo del veicolo e per evitare ec-
cessive sollecitazioni e danni alle sospensioni. Si deve inol-
tre tenere il volante con una presa pi sicura.
necessario considerare maggiori possibilit di sbandamento per i veicoli
con rimorchio e tenere presente la possibilit di aquaplaning nella cunetta,
in caso di pioggia. Se le condizioni lo consentono, necessario sorpassare
con particolare attenzione.

CURVA CURVA
PERICOLOSA PERICOLOSA
A DESTRA A SINISTRA

Presegnala a 150 m una curva pericolosa e quindi un tratto di strada


non rettilineo, pericoloso, per insufficiente o limitata visibilit. Pu es-
sere integrato con pannello recante la scritta Tornante.
In presenza dei segnali n. 4 e n. 5 posti su carreggiata a due corsie e a dop-
pio senso si deve regolare la velocit in relazione alla visibilit e al raggio
della curva, nonch allo stato di usura del battistrada dei pneumatici.
Si deve circolare il pi possibile vicino al margine destro della carreggiata,
percorrendo la curva con pi attenzione se la strada bagnata.

13
Non consentito sorpassare su strade a due corsie e a doppio senso.

Il segnale vieta la fermata volontaria e la sosta nelle curve e, fuori dei centri
abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimit; vieta
l'inversione di marcia in prossimit o in corrispondenza delle curve.

DOPPIA CURVA DOPPIA CURVA


LA PRIMA LA PRIMA
A DESTRA A SINISTRA

Presegnala a 150 m una serie di curve pericolose in successione;


pu essere integrato con pannello di Estesa, con l'indicazione di una
lunghezza, compresa tra due frecce. Pu essere integrato con il pan-
nello indicante Tornanti.
In presenza dei segnali n. 6 e n. 7, posti su carreggiata a due corsie e a dop-
pio senso, necessario regolare la velocit in relazione alla visibilit e al
raggio delle curve, nonch in relazione alle condizioni di carico del veicolo,
facendo particolare attenzione ai veicoli provenienti dal senso opposto.
Si deve circolare il pi possibile vicino al margine destro della carreggiata,
percorrendo le curve con pi attenzione in caso di pioggia. Non consentito
effettuare manovre di sorpasso.

Segnali di passaggio a livello


PASSAGGIO A LIVELLO CON BARRIERE: presegnala un
attraversamento ferroviario a livello protetto da barriere
o semibarriere e con un numero qualsiasi di binari.
posto, di norma, 150 m prima del pericolo segnalato.

14
Nel caso di passaggio a livello con barriere, il segnale pu es-
sere seguito da un segnale a luce rossa fissa collocato a de-
stra della strada (visibile di giorno e in assenza di nebbia ad
almeno 100 m). Pu inoltre essere seguito da un segnale acu-
stico per avvertire della chiusura delle barriere.
Nel caso di passaggio a livello con semibarriere, il segnale seguito
da luci rosse lampeggianti alternativamente.
Il segnale Passaggio a livello con barriere integrato con un pannello
distanziometrico con tre barre oblique rosse.
A 2/3 della distanza fra la linea ferrovia-
ria ed il primo pannello distanziometrico
posto un secondo segnale con due
barre oblique rosse. Ad 1/3 della distan-
za posto un terzo segnale con una
barra obliqua rossa.
Sulle semibarriere devono essere poste
almeno due luci rosse.
II segnale richiede di moderare la velo-
cit per essere pronti a fermarsi se le
barriere sono chiuse.
necessario fermarsi se sono in fun-
zione le due luci rosse lampeggianti ed
il segnale acustico.
II segnale vieta la fermata e la sosta in
prossimit o in corrispondenza dei bi-
nari. consentito il sorpasso, entro la
semicarreggiata, per affiancarsi ai vei-
coli fermi in attesa.

PASSAGGIO A LIVELLO SENZA BARRIERE: presegnala


un attraversamento ferroviario a livello non munito di
barriere.
posto a 150 m dai binari con il relativo pannello di-
stanziometrico con tre barre oblique rosse.
A 2/3 e ad 1/3 della distanza fra la linea
ferroviaria ed il primo pannello distanzio-
metrico sono posti un secondo ed un
terzo segnale supplementare, rispettiva-
mente con due e con una barra rossa.

Richiede di usare la massima prudenza,


assicurarsi che non ci siano treni in ar-
rivo sia da destra che da sinistra e rallen-
tare per poter arrestare il veicolo prima
dell'attraversamento ferroviario.

15
necessario rallentare in relazione alla visibilit che presenta il passaggio
a livello, usando la massima prudenza per evitare collisioni con il treno. Non
consentito sostare o fermarsi in prossimit e in corrispondenza dei binari.
Deve essere seguito da un segnale Croce di S. Andrea (o Doppia
croce di S. Andrea, se i binari sono due o pi), posto nelle immediate
vicinanze dell'attraversamento.
CROCE DI S. ANDREA: posto sulla strada dopo il se-
gnale Passaggio a livello senza barriere, in prossimit
di un attraversamento ferroviario senza barriere, nelle
immediate vicinanze del binario, indica che la sede
ferroviaria ha un solo binario.
DOPPIA CROCE DI S. ANDREA: posto nelle immediate
vicinanze di un attraversamento ferroviario a livello
senza barriere, segnala che la linea ferroviaria ha pi
di un binario e invita a fare attenzione perch po-
trebbe arrivare un altro treno su un altro binario.
Il segnale preceduto da pannelli distanziome-
trici a barre rosse oblique (fig. 13).

I segnali Croce di S. Andrea e Doppia Croce di


S. Andrea in mancanza di spazio possono es-
sere disposti verticalmente.

Nei passaggi a livello senza barriere, se la visibilit insuffi-


ciente (o se opportuno), la Croce di S. Andrea integrata con
un dispositivo ottico a due luci rosse lampeggianti alternati-
vamente, il cui funzionamento inizia quando il treno nelle im-
mediate vicinanze, e con segnalazione acustica.
I segnali Croce di S. Andrea e Doppia croce di S. Andrea impongono di fer-
marsi alla striscia di arresto se in arrivo il treno.
PANNELLI DISTANZIOMETRICI: servono ad indicare il
progressivo avvicinarsi a qualsiasi tipo di passaggio a
livello. Sono posti, rispettivamente, a circa 150, 100 e
50 metri dall'attraversamento ferroviario. Precedono
l'eventuale Croce di S. Andrea.
Il primo segnale supplementare, con tre barre rosse oblique, posto sotto i
segnali Passaggio a livello con barriere o Passaggio a livello senza barriere
(e quindi ad una distanza di 150 m dal passaggio).

Ad integrazione dei segnali verticali, in prossimit dei passaggi


ferroviari a livello tracciata su ciascuna corsia in approccio una
Croce di S. Andrea integrata dalle lettere PL di colore bianco.

16
Altri segnali di pericolo
14 ATTRAVERSAMENTO TRANVIARIO: presegnala, fuori e
dentro i centri abitati, una linea tranviaria, non regolata
da semafori, che incrocia o riduce la carreggiata stra-
dale.
In presenza del segnale n. 14, posto su una carreggiata, si pu circolare sui
binari con l'obbligo di non intralciare la marcia del tram; si deve tenere inol-
tre conto della riduzione di spazio dovuta alla circolazione di tali veicoli.
Si pu sorpassare a sinistra il tram fermo purch si rimanga entro la propria
semicarreggiata; si pu inoltre sorpassare a destra i! tram in marcia, se vi
lo spazio necessario, ed il tram fermo in presenza di salvagente.
Si deve comunque fare attenzione agli eventuali pedoni presenti alla fer-
mata del tram.

15
ATTRAVERSAMENTO PEDONALE: presegnala un attra-
versamento pedonale, contraddistinto dagli appositi se-
gni sulla carreggiata (strisce), nelle strade extraurbane
(a 150 m dall'attraversamento) ed in quelle urbane con
limite di velocit superiore a 50 km/h.
> In presenza del segnale n. 15 necessario rallentare per essere pronti a fer-
marsi per dare la precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce.

necessario non sorpassare i veicoli che rallentano o che sono fermi per
far attraversare i pedoni, facendo attenzione a non tamponare i veicoli che si
arrestano per dare la precedenza ai pedoni.
necessario non sostare o fermarsi sopra le strisce pedonali.
ATTRAVERSAMENTO CICLABILE: presegnala a 150 m
16
un attraversamento di ciclisti, contraddistinto dagli ap-
positi segni sulla carreggiata, nelle strade extraurbane
ed in quelle urbane con limite di velocit superiore a 50
km/h; segnala quindi l'approssimarsi di luogo dal quale
sboccano ciclisti sulla strada o la traversano.
Comporta di regolare la velocit, per essere pronti a fermarsi per dare la pre-
cedenza ai ciclisti e comportarsi in modo da non costituire intralcio o peri-
colo per la loro sicurezza. necessario non sorpassare i veicoli che si sono
fermati per far attraversare la carreggiata ai ciclisti.

17
17 ,m^ DISCESA PERICOLOSA: presegnala un tratto di strada
in discesa particolarmente pericoloso; posto prima di
tale discesa pericolosa.
La pendenza indicata in percentuale sul segnale.
Comporta di moderare la velocit, ricordando che in tale tratto di strada au-
menta lo spazio d frenatura; richiede di innestare una marcia adeguata-
mente bassa per sfruttare l'azione frenante del motore.
In presenza del segnale n. 17 necessario aumentare la distanza di sicurezza
dai veicoli che precedono, evitare l'uso prolungato dei freni (o rdurlo al mi-
nimo) per non surriscaldarli ed usare molta prudenza con strada bagnata.

18 ,,^\ SALITA RIPIDA: presegnala un tratto di strada in salita


con pendenza tale da comportare pericolo. L'entit
della pendenza espressa in percentuale. posto
prima di tale salita ripida.
1
Presegnala un tratto di strada da percorrere con marcia adeguatamente bassa.
STRETTOIA SIMMETRICA: presegnala un restringi-
19
mento della carreggiata, cio una strettoia, su entrambi
i lati della strada, con probabili difficolt di incrocio con
veicoli provenienti dal senso opposto. Pu essere se-
guito dal segnale Diritto di precedenza nei sensi unici
alternati', comporta di moderare la velocit.
Se a fondo giallo, posto in presenza di un cantiere stradale.
20 21
STRETTOIA STRETTOIA
ASIMMETRICA ASIMMETRICA
A SINISTRA A DESTRA

I segnali n. 20 e n. 21 presegnalano un restringimento pericploso (stret-


toia) riguardante il lato sinistro, con probabile difficolt di Incrocio con
veicoli provenienti dal senso opposto, oppure il lato destro della carreg-
giata (per ostacolo fisso, muretti o altro). Possono trovarsi su una carreg-
giata a doppio senso di circolazione.
Se a fondo giallo, sono posti in presenza di cantiere stradale.
Impongono, se occorre, di fermarsi e in ogni caso di moderare la velocit.
PONTE MOBILE: presegnala una struttura stradale mo-
22 bile comunque manovrabile. Pu essere integrato con
pannello distanziometrico (a tre barre rosse) e con l'in-
dicazione degli orar! di manovra o di funzionamento.
Pu essere seguito da un dispositivo ottico con luce o
luci rosse lampeggianti.
Il segnale impone d fermarsi se sono in funzione le luci rosse lampeggianti.

18
23 BANCHINA PERICOLOSA: pu presegnalare un tratto di
strada con banchina cedevole o con banchina perico-
losa o non praticabile, o il pericolo di caduta in una cu-
netta laterale.
STRADA SDRUCCIOLEVOLE: con gli opportuni pannelli
integrativi presegnala un tratto di strada che pu diven-
tare pericoloso in particolari condizioni; ad esempio, una
strada con una superficie particolarmente sdrucciolevole
in caso di pioggia, o un tratto soggetto a formazione di
ghiaccio o dove pu diminuire l'aderenza dei pneumatici.

II segnale obbliga a regolare la velocit in relazione alle condizioni della strada


e comporta di procedere a velocit moderata e di evitare manovre brusche.
In presenza del segnale n. 24, opportunamente integrato, necessario, in
caso di pioggia, moderare la velocit ed evitare brusche frenate e brusche
sterzate; in caso di ghiaccio, occorre moderare la velocit ed evitare bru-
sche accelerate, aumentando la distanza di sicurezza.

25 BAMBINI: presegnala luoghi frequentati da bambini


quali una scuola elementare nelle vicinanze, giardini
pubblici, campi da gioco.
Impone di prestare particolare attenzione per la possibile
presenza di bambini e per i loro movimenti improvvisi.
In presenza del segnale n. 25 necessario moderare la velocit e prestare
attenzione anche ai bambini che si trovano sui marciapiedi; necessario
inoltre non sorpassare veicoli che si sono fermati per lasciare attraversare
la carreggiata ai bambini.

27
ANIMALI ANIMALI
DOMESTICI SELVATICI
VAGANTI VAGANTI

Presegnalano un tratto di strada con probabile presenza o improvviso


attraversamento di animali domestici o selvatici vaganti.
I segnali comportano di rallentare o fermarsi se gli animali sulla strada
danno segno di spavento.
19
DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE: presegnala una
carreggiata a doppio senso di circolazione, quando sul
tratto precedente era a senso unico, e avvisa che ter-
mina il senso unico di circolazione. Si possono quindi
incontrare veicoli che marciano in senso opposto.

La fine del doppio senso indicata con Senso unico frontale.


Se a fondo giallo, posto in presenza di lavori in corso.
Indica che bisogna usare prudenza (anche nel sorpasso, se consentito).
29 CIRCOLAZIONE ROTATORIA: presegnala un incrocio di
due o pi strade extraurbane regolato con circolazione
rotatoria (nel verso indicato dalle frecce) e precede il
segnale di obbligo Rotatoria. Nei centri abitati usato
solo se lo richiedono motivi di sicurezza della circola-
zione.
SBOCCO SU MOLO O SU ARGINE: presegnala che la
strada sbocca su un molo o su un argine di fiume o di ca-
nale o su banchina portuale o su molo d'imbarco, con peri-
colo di caduta in acqua. Si pu trovare nelle aree portuali.
'(I segnate n. 30 un segnale di pericolo che obbliga ad usare particolare
prudenza, soprattutto di notte, per non cadere in acqua. Comporta partico-
lare prudenza quando si effettuano manovre di retromarcia.
31 MATERIALE INSTABILE SULLA STRADA: presegnala la
presenza sulla pavimentazione stradale di ghiaia, pie-
trisco, graniglia od altro materiale minuto che pu es-
sere proiettato a distanza al passaggio del veicolo o
pu far diminuire l'aderenza del veicolo sul terreno.
Se a fondo giallo, posto in presenza di lavori in corso.
Consiglia di procedere con cautela (specie in presenza d pedoni, anche se
fuori della carreggiata) e di rallentare incrociando un altro veicolo.
Consiglia una distanza maggiore dal veicolo che precede.

20
32 33
CADUTA MASSI CADUTA MASSI
(da sinistra) (da destra)

II cartello presegnala un tratto di strada con pericolo per la caduta di pietre


o di massi dalla punta rocciosa e quindi la loro presenza sulla carreggiata.
II segnale, su strada fiancheggiata da roccia friabile, consiglia di procedere con
prudenza e rallentare per evitare l'impatto con massi caduti sulla carreggiata.
34 35
SEMAFORO SEMAFORO
(con disposizione (con disposizione
delle luci delle luci
in verticale) in orizzontale)
II cartello presegnala su strade urbane ed extraurbane un impianto
semaforico. Ha tre dischi che indicano la disposizione effettiva delle
luci del semaforo. Il disco giallo pu essere sostituito con un segnale
luminoso giallo lampeggiante.
Se a fondo giallo, posto in presenza di cantiere stradale.
Indica che bisogna rallentare per potersi all'occorrenza fermare.
36 AEROMOBILI: presegnala la possibilit di improvvisi e
forti rumori od abbagliamenti, su strade in prossimit di
aeroporti, dovuti ad aeromobili a bassa quota.
II segnale invita a cautela per l'improvviso fastidio che pu
essere provocato dal volo di aerei a bassa quota. posto
nelle vicinanze di piste per il decollo e l'atterraggio di aeroplani.
37 FORTE VENTO LATERALE: presegnala un tratto di
strada dove possono verificarsi forti raffiche di vento
laterale improvvise, come viadotti esposti, uscite da
gallerie, fine di tratti in trincea o analoghe situazioni.
II segnale raccomanda di procedere con prudenza tenendo
saldamente il volante e prevedendo eventuali sbandamenti dei veicoli provenienti
dal senso opposto. Il pericolo maggiore soprattutto per i veicoli furgonati, per
quelli che trainano caravan o rimorchi e per i veicoli tendonati (per questi ultimi, in
caso di forte vento, comporta l'obbligo di rallentare e all'occorrenza fermarsi).
PERICOLO DI INCENDIO: presegnala l'attraversamento di
una zona (ad esempio un bosco) particolarmente esposta
al pericolo di incendio (ad alto rischio).
integrato da pannello indicante la Estesa (lunghezza,
compresa tra due frecce) del tratto di strada interessato.
Il segnale avverte di osservare un comportamento prudente, non gettando
ad esempio sigarette accese dal finestrino e non arrestando i veicoli con la
marmitta, specie se catalitica, su sterpi, erba secca, ecc.

21
39 ALTRI PERICOLI: presegnala un pericolo diverso da quelli
per cui sono previsti specifici segnali. Pu indicare il pe-
ricolo specificato nel pannello integrativo obbligatorio.
Indica di usare particolare prudenza perch prossimo un
pericolo.

Altri pericoli
con pannelli
integrativi.

Segnali di prescrizione - Informazioni generali


I segnali di prescrizione rendono noti obblighi, divieti e limitazioni cui
gli utenti della strada devono uniformarsi.
Si suddividono in segnali di precedenza, divieto, obbligo.
I segnali di prescrizione devono essere ripetuti dopo ogni intersezione.
I segnali di prescrizione sono posti sul lato destro della strada e, sulle strade
con due o pi corsie per ogni senso di marcia, sono ripetuti sul lato sinistro o
al di sopra della carreggiata. Possono essere ripetuti in formato ridotto inte-
grati con il pannello Continuazione.
Se non esiste uno specifico segnale di Fine, il termine di una prescrizione va
indicato con lo stesso segnale, munito d pannello integrativo Fine, eccetto i
casi in cui la prescrizione non finisca in corrispondenza di una intersezione.
Qualora la prescrizione sia limitata ad una o pi categorie di veicoli, i simboli
di essi sono inseriti in un pannello integrativo di Limitazione. Se prevista una
deroga alla prescrizione riferita ad una o pi categore di veicoli, viene usato il
pannello col simbolo preceduto dalla parola Eccetto.
Segnali di prescrizione: precedenza
I segnali di precedenza si dividono in due classi:
- segnali che impongono l'obbligo di dare la precedenza;
- segnali che indicano il diritto di precedenza.
DARE PRECEDENZA: posto su strada secondaria che
non gode del diritto di precedenza, prescrive di dare pre-
cedenza ai veicoli provenienti sia da destra che da sini-
stra, che circolano sulla strada che si incrocia e su cui ci
si immette. Su strade extraurbane preceduto dal se-
gnale Preavviso di dare precedenza. Si trova sulle rampe di raccordo
per l'immissione in autostrada. Ha valore nelle ore in cui il semaforo
funziona a luce gialla lampeggiante.
- Comporta di moderare particolarmente la velocit e, all'occorrenza, fer-
marsi; comporta l'uso della massima prudenza al fine di evitare incidenti.
22
integrato con la segnaletica orizzontale trasversale Dare prece-
denza, formata da triangoli con punta rivolta verso i conducenti.
FERMARSI E DARE PRECEDENZA: installato negli incroci
o nei luoghi che non godono del diritto di precedenza,
obbliga a fermarsi all'incrocio (senza impegnarlo) in
corrispondenza dell'apposita striscia trasversale di ar-
resto, e a dare la precedenza sia a destra che a sinistra.
Si trova all'incrocio con una strada che ha diritto di pre-
cedenza. utilizzato, di norma, negli incroci di particolare pericolo-
sita e scarsa visibilit.
Fuori dei centri abitati preceduto dal segnale di preavviso Preav-
viso di fermarsi e dare precedenza.
Il segnale prescrive di fermarsi all'incrocio anche in presenza di se-
maforo a luce gialla lampeggiante.
Il segnale Fermarsi e dare precedenza corredato dalla segnaletica
orizzontale costituita da striscia trasversale continua e dalla iscrizio-
ne Stop sulla pavimentazione.
PREAVVISO DI DARE PRECEDENZA: preavvisa di dare
precedenza sia a destra che a sinistra e presegnala la
successiva presenza di un segnale di Dare precedenza,
indicando la distanza dall'incrocio. Pu presegnalare un
incrocio a T; il segnale indica quindi che la strada che
percorriamo non gode del diritto di precedenza.
Preavvisa di rallentare per potersi fermare se ci sono veicoli cui
bisogna dare precedenza.
PREAVVISO DI FERMARSI E DARE PRECEDENZA: preav-
visa di fermarsi e dare precedenza a destra e a sinistra al
segnale di Stop al prossimo incrocio (nel caso indicato,
avverte che dobbiamo fermarci 320 m dopo il segnale e
dare precedenza).
Invita a rallentare perch prossimo un incrocio in cui bisogna
fermarsi e dare la precedenza.
INTERSEZIONE CON PRECEDENZA A DESTRA: prese-
gnala un incrocio in cui vige la regola generale di dare
la precedenza a destra.
Non impiegato sul tratto di strada che gode del diritto
di precedenza.
II segnale prescrive di procedere a velocit particolarmente moderata.
Il segnale di Intersezione con precedenza a destra installato a 150 m
dall'intersezione. usato nelle strade extraurbane; nei centri abitati
usato solo per motivi di sicurezza dovuti al traffico.
23
DARE PRECEDENZA NEI SENSI UNICI ALTERNATI:
prescrive di dare la precedenza ai veicoli provenienti
dal senso opposto (e cio ai veicoli provenienti di
fronte); pu essere posto in una strada con strettoia, in
presenza di lavori, in una strada in cui una parte della
carreggiata sbarrata. In una strada a doppio senso,
precede quindi una strettoia che basta per una sola fila di veicoli,
nella quale obbligatorio il senso unico alternato.

In presenza di questo segnale e del semaforo a tre luci, necessario dare la


precedenza se il semaforo a luce lampeggiante gialla o spento.
Poich le prescrizioni dei segnali semaforici prevalgono su quelle dei se-
gnali verticali, se il semaforo a luce verde il conducente ha la precedenza.
Poich le segnalazioni degli agenti del traffico annullano ogni altra prescri-
zione, se il semaforo a luce rossa ma il vigile urbano invita a passare, il
conducente ha la precedenza.
46
FINE DEL DIRITTO DI PRECEDENZA: significa che la strada
(urbana o extraurbana) non gode pi del diritto di prece-
denza; dopo di esso si deve, di norma, dare la precedenza
ai veicoli provenienti da destra (salvo diverso ulteriore se-
gnale), poich ripristinata la norma generale sulla prece-
denza. Modifica le precedenti norme sulla precedenza agli
incroci. Pu essere seguito dal segnale Fermarsi e dare precedenza.
Invita a maggiore prudenza perch non abbiamo pi diritto di precedenza.

INTERSEZIONE CON DIRITTO DI PRECEDENZA: presegnala un incro-


cio in cui si ha la precedenza sui veicoli provenienti dalle strade subordi-
nate (di minore importanza) che non hanno diritto di pre-
cedenza. Al prossimo incrocio ci d precedenza sui vei-
coli provenienti sia da destra che da sinistra. Pu essere
preceduto dal segnale Diritto di precedenza. Perde la
sua efficacia in presenza di agente che regola il traffico.
Indica che dobbiamo rallentare accertandoci che i veicoli incrocianti ci
diano la precedenza.
posto su strade extraurbane e, se necessario, su quelle urbane.
24
48 INTERSEZIONE A "T" CON DIRITTO DI PRECEDENZA:
presegnala un incrocio a T con una strada di minore im-
portanza (secondaria) che si immette da destra e che
non ha diritto di precedenza. Il conducente ha la prece-
denza sui veicoli provenienti da destra.
Il segnale impone di usare la massima prudenza.
49 INTERSEZIONE A "T" CON DIRITTO DI PRECEDENZA:
presegnala un incrocio a T (con diritto di precedenza)
con una strada di minore importanza che non ha diritto
di precedenza. Di conseguenza, nell'incrocio si ha la
precedenza sui veicoli provenienti da sinistra.
Il segnale prescrive di usare la massima prudenza.
CONFLUENZA A DESTRA: presegnala una immissione
50 stradale (confluenza) da destra con corsia di accelera-
zione ed indica che abbiamo la precedenza sui veicoli
che si immettono da destra. Si pu trovare sulle auto-
strade e comporta il segnale di Dare precedenza posto
sulla rampa di raccordo.
MI segnale invita ad usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti.
CONFLUENZA A SINISTRA: presegnala un'immissione
stradale (confluenza) con corsia di accelerazione po-
sta sulla sinistra ed usato su strade che godono del
diritto di precedenza.
Si trova su carreggiate a senso unico di circolazione e
comporta il segnale Dare precedenza sulla strada di
immissione laterale.
Il segnale invita ad usare prudenza perch altri veicoli potrebbero immet-
tersi nel flusso della circolazione.

Esempio di installazione di segnali di precedenza


25
DIRITTO DI PRECEDENZA: indica l'inizio di una strada ur-
bana o extraurbana che gode del diritto di precedenza.
Pu essere ripetuto in formato piccolo prima e dopo ogni
incrocio, con l'indicazione dell'andamento della strada
principale. Sulle strade che si incrociano comporta il se-
gnale Dare precedenza o Stop.
II segnale, che consente di proseguire diritto, comporta di moderare la velo-
cit in prossimit degli incroci e prescrive di assicurarsi che i veicoli incro-
cianti, provenienti dalle strade laterali, si apprestino a dare la precedenza.

DIRITTO DI PRECEDENZA NEI SENSI UNICI ALTERNATI:


indica all'utente che pu percorrere la strettoia per
primo, dopo essersi assicurato di avere ottenuto la pre-
cedenza dai veicoli provenienti in senso opposto (di
fronte).
Il segnale prescrive di procedere comunque con prudenza e cautela.
Nei sensi unici alternati, in presenza di questo segnale e del semaforo a tre
luci, i conducenti hanno la precedenza se il semaforo a luce verde o a luce
gialla lampeggiante, oppure se spento.
Poich le prescrizioni dei segnali semaforici prevalgono su quelle date a
mezzo dei segnali verticali, in presenza di questo segnale e di lanterna se-
maforica a tre luci, non si ha la precedenza se il semaforo rosso.
Poich le segnalazioni degli agenti del traffico prevalgono su ogni altra
prescrizione, in presenza di questo segnale e del semaforo a luce rossa il
conducente ha la precedenza se il vigile urbano impone di passare.
Se il semaforo spento e il vigile urbano ci invita a fermarci, il conducente
deve dare la precedenza.
Segnali di prescrizione: divieto
I segnali di divieto vietano agli utenti il transito o determinate direzioni
di marcia o una particolare manovra, oppure impongono limitazioni
alla circolazione per particolari categorie di veicoli oppure limitazioni
alle dimensioni e alla massa dei veicoli.
Si dividono in:
segnali di divieto generici, che si riferiscono a tutti i veicoli;
segnali di divieto specifici, che si riferiscono a categorie particolari.
Segnali di divieto generici
DIVIETO DI TRANSITO: vieta di entrare in una strada
sulla quale vietata la circolazione nei due sensi. po-
sto su entrambi gli accessi della strada e vieta il transito
a tutti i veicoli (ad esempio, ai ciclomotori e alle mac-
chine agricole), mentre lo consente ai pedoni. Pu es-
sere munito di pannelli integrativi, ad esempio per limi-
tarne nel tempo la validit.
26
SENSO VIETATO: vieta di entrare in una strada che
accessibile invece dall'altra parte, in quanto a senso
unico; consente di uscire da quella strada. Si rivolge a
tutti i veicoli (ad esempio, anche a quelli sprovvisti di
motore, ai quadricicli a motore e ai taxi), e vale anche
nelle ore notturne.

DIVIETO DI SORPASSO: vieta di sorpassare i veicoli a


motore diversi dai ciclomotori e dai motocicli, anche se
la manovra pu compiersi entro la semicarreggiata
(con o senza la striscia continua). Si pu trovare sia su
strade urbane che extraurbane e pu essere ri-
petuto dopo ogni intersezione, integrato con pannello Continuazione.
Consente ad un'autovettura di sorpassare biciclette (velocipedi), veicoli sprov-
visti di motore, veicoli a trazione animale (carrozze a cavalli), veicoli a braccia,
ciclomotori a due ruote, ma vieta di sorpassare veicoli a motore diversi da moto-
cicli e ciclomotori, e quindi anche autocarri, autoveicoli di massa complessiva
inferiore a 3,5t. Consente il transito a tutti gli utenti, ad es. a pedoni, autotreni,
autoarticolati e autosnodati.

DISTANZIAMELO MINIMO OBBLIGATORIO DI ... ME-


TRI: vieta di seguire il veicolo che precede ad una di-
stanza inferiore a quella indicata in metri sul segnale
(nell'esempio, a meno di 70 m). Il divieto si applica a
tutti i tipi di veicoli, e quindi anche ai motocicli.
A titolo di esempio, consente ad un veicolo di marciare a di-
stanza di 80 m da quello che lo precede.

LIMITE MASSIMO DI VELOCIT ... KM/H: indica la velo-


cit massima alla quale i veicoli possono procedere
sul tratto di strada interessato dal segnale (anche su
autostrada), vietando di superarla, ma consente di cir-
colare anche a velocit inferiore a quella indicata. Ha
validit immediatamente dopo il segnale.
Nell'esempio, prescrive di marciare a velocit inferiore o
uguale a 80 km/h, ma non consente di superarla.

DIVIETO DI SEGNALAZIONI ACUSTICHE: indica l'inizio


di una zona in cui sono vietate le segnalazioni acusti-
che (clacson o trombe).
Il divieto pu non essere rispettato da chi trasporta fe-
riti o ammalati gravi (o da autoveicoli e motoveicoli adi-
biti a servizi di polizia o antincendio o da autoambu-
lanze in servizio urgente). Consente l'uso di avvisatori
acustici in caso di pericolo immediato.

27
Segnali di divieto specifici
DIVIETO DI SORPASSO PER I VEICOLI DI MASSA A
PIENO CARICO SUPERIORE A 3,5 TONNELLATE: vieta
di sorpassare veicoli a motore (anche motocicli) ai vei-
coli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t indicata
sulla carta di circolazione e non destinati a trasporto di
persone.
Si precisa che la massa a pieno carico costituita dalla massa del veicolo in
ordine di marcia (cio dalla tara, comprendente la massa del veicolo, la
ruota di scorta, gli attrezzi ed il rifornimento, il conducente) e dal suo carico
(cio dalla portata); pertanto, ad esempio, vieta di sorpassare veicoli a mo-
tore ad autocarri di massa complessiva pari a 5,5 t, mentre consente ad un
autocarro di massa complessiva pari a 3,5t di sorpassare un autoarticolato.
II divieto si riferisce solo a veicoli non adibiti a trasporto di persone, e quindi
consente il sorpasso agli autobus, anche di massa a pieno carico superiore
a 3,5 t: ad esempio, consente ad un autobus da 18 t d sorpassare un auto-
treno. Il segnale di divieto non relativo ad altre categorie di veicoli, come
autovetture (ad esempio autovettura da 2,5 t trainante un carrello-appen-
dice) oppure autocaravan (ad esempio un'autocaravan di massa pari a 4 t).
Un'autovettura pu quindi sorpassare un autotreno da 40 t.
Il sorpasso dei veicoli non a motore consentito solo se la manovra
pu compiersi entro la semicarreggiata con o senza la striscia conti-
nua. Qualora la massa sia diversamente definita, il segnale dotato di
pannello integrativo riportante il diverso valore della massa stessa.
Latine del divieto di sorpasso per la categoria di veicoli citata indi-
cata dal segnale Fine divieto di sorpasso per i veicoli di massa a
pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.
Fuori dei centri abitati, in presenza di questo segnale, tra i veicoli
soggetti al divieto deve essere mantenuta una distanza non inferiore
a 100 m. Questa disposizione non si osserva nei tratti di strada con
due o pi corsie per senso di marcia.

TRANSITO VIETATO Al VEICOLI A TRAZIONE ANIMALE:


vieta il transito ai veicoli a trazione animale.
Ad esempio, vieta il transito alle carrozze a cavalli o ai vei-
coli trainati da buoi, mentre consente il transito agli autovei-
coli e ai motocicli.

TRANSITO VIETATO Al PEDONI: non consente ai pe-


doni di percorrere quella strada.
Consente il transito agli autoveicoli, ai quadricicli a motore,
ai motocicli, alle biciclette.

28
TRANSITO VIETATO ALLE BICICLETTE: vieta il transito
ai velocipedi (ciclisti).
Consente invece il transito agli altri veicoli (ad esem-
pio, quadricicli a motore) e ai pedoni.

TRANSITO VIETATO Al MOTOCICLI: vieta il transito ai


motocicli, cio ai veicoli a due ruote destinati al tra-
sporto di persone. Consente invece il transito ai moto-
carri ed alle autovetture. Non impone un lmite di velo-
cit ai motocicli.
65
TRANSITO VIETATO Al VEICOLI A BRACCIA: vieta il
transito ai conducenti di veicoli a braccia, come car-
retti a mano. Tale divieto consente tuttavia il transito di
biciclette, ciclomotori ed altri tipi di veicoli (ad esem-
pio, carrelli-appendice trainati da autovetture).
66
TRANSITO VIETATO A TUTTI GLI AUTOVEICOLI: vieta il
transito a tutti gli autoveicoli, compresi i motoveicoli a tre
ruote (motocarrozzette e motocarri) e i quadricicli a mo-
tore. Permette il transito ai veicoli sprovvisti di motore, ai
motocicli e ai ciclomotori a due o a tre ruote.
67
TRANSITO VIETATO AGLI AUTOBUS: indica il divieto di
transito agli autobus. Consente il transito a tutti gli altri
tipi di veicoli (ad esempio, motocicli, autovetture, auto-
caravan, autocarri).

TRANSITO VIETATO Al VEICOLI DI MASSA A PIENO


CARICO SUPERIORE A 3,5 TONNELLATE: il segnale
vieta il transito ai veicoli merci di massa a pieno carico
superiore a 3,5 t, indicata sulla carta di circolazione,
non adibiti al trasporto di persone.
Il segnale pu essere munito di pannello integrativo con un diverso
valore della massa consentita al transito.
Si ricorda che la massa a pieno carico costituita dalla tara e dalla portata
(carico del veicolo).
Tale segnale consente il transito di altri tipi di veicoli di massa a pieno carico
superiore a 3,5 t, come autobus o autocaravan.
29
TRANSITO VIETATO Al VEICOLI DI MASSA A PIENO CARICO SUPE-
RIORE A ... TONNELLATE: vieta il transito ai veicoli di massa a pieno
carico superiore al valore indicato (mediante la cifra
bianca entro il simbolo nero).
Consente il transito ai veicoli merci con massa com-
plessiva pari (o inferiore) al valore indicato.
Si riferisce a veicoli adibiti al trasporto di cose, mentre
consente il transito ad altri tipi di veicoli (ad esempio,
autobus, autocaravan).
Si precisa che, nel caso indicato in figura, vietato il transito agli autocarri
con massa autorizzata a pieno carico superiore a 6,5 t.

TRANSITO VIETATO A TUTTI I VEICOLI A MOTORE


TRAINANTI UN RIMORCHIO: vieta il transito a tutti i vei-
coli trainanti un rimorchio (autotreni).
Pu essere integrato con pannello che consente il
traino di rimorchi fino ad una certa massa.
> I carrelli-appendice a non pi di due ruote destinati al trasporto di bagagli o
attrezzi, pur essendo trainargli da autoveicoli, si considerano parti integranti
di essi. Il presente segnale permette quindi il transito ad autoveicoli trainanti
un carrello-appendice, cosi come lo permette agli autosnodati.

TRANSITO VIETATO ALLE MACCHINE AGRICOLE: vieta


il transito alle trattrici agricole, sia a quelle gommate
sia a quelle cingolate.
Vale sia d giorno che di notte.
Tale segnale permette il transito agli altri tipi di veicoli, come
ad esempio ai motocarri (anche nel caso trasportino pro-
dotti agricoli), alle macchine operatrici stradali, ai veicoli
sgombraneve, ai motocicli.

TRANSITO VIETATO Al VEICOLI CHE TRASPORTANO


MERCI PERICOLOSE: vieta il transito ai veicoli che tra-
sportano merci pericolose (ad es. autocisterne che
trasportano benzina, veicoli che trasportano materie
radioattive, tossiche, e acidi corrosivi).
TRANSITO VIETATO Al VEICOLI CHE TRASPORTANO
ESPLOSIVI O PRODOTTI FACILMENTE INFIAMMABILI:
vieta il transito a veicoli che trasportano esplosivi o
prodotti facilmente infiammabili. Non si riferisce al tra-
sporto del carburante, G.P.L. o metano contenuto nel
serbatoio. Non vieta il transito, ad esempio, di autovet-
ture alimentate a metano.
30
TRANSITO VIETATO Al VEICOLI CHE TRASPORTANO
PRODOTTI SUSCETTIBILI DI CONTAMINARE L'ACQUA:
vieta il transito ai veicoli che trasportano sostanze su-
scettibili di contaminare l'acqua. Consente il transito,
ad esempio, ad autocisterne che trasportano acqua, in-
naffiatrici stradali, autoveicoli che trasportano esplosivi.
Segnali di limitazioni alle dimensioni e alla massa dei veicoli
Le limitazioni espresse attraverso i valori numerici sono riferite alle
effettive dimensioni e alla massa del veicolo al momento del transito.
Le limitazioni sono riportate sui cartelli di preavviso.
TRANSITO VIETATO Al VEICOLI AVENTI LARGHEZZA
SUPERIORE A ... METRI: vieta il transito a tutti i veicoli
(anche sprovvisti di motore) aventi larghezza superiore
a quella indicata. Indica quindi (su strade urbane ed ex-
traurbane) la larghezza massima dei veicoli ammessi al
transito. Pu trovarsi prima di una strettoia.
Nell'esempio il segnale consente il transito di autotreni larghi 2,30 m.
TRANSITO VIETATO Al VEICOLI AVENTI ALTEZZA
COMPLESSIVA SUPERIORE A ... METRI: vieta il transito
di veicoli aventi altezza, misurata dal piano stradale,
superiore a quella indicata, precisando quindi l'al-
tezza massima dei veicoli ammessi al transito, sia nei
centri abitati che fuori. Il segnale pu trovarsi dove la
strada passa sotto un ponte.
Nel caso in figura, vieta il transito agli autoveicoli di altezza superiore a 3,50 m
(es. autoveicoli alti 3,60 m); lo consente ad una macchina agricola alta 3,50 m.
TRANSITO VIETATO Al VEICOLI, O A COMPLESSI DI
VEICOLI, AVENTI LUNGHEZZA SUPERIORE A ... METRI:
vieta il transito a veicoli isolati (anche autobus) o a
complessi di veicoli di lunghezza complessiva supe-
riore a quella indicata.
Vale sia di giorno che di notte.
Nel caso in figura, il transito vietato ai veicoli di lunghezza superiore ai 10 m.
Permette il transito di un autotreno lungo 10 m.

TRANSITO VIETATO Al VEICOLI AVENTI UNA MASSA


SUPERIORE A ... TONNELLATE: vieta il transito ai vei-
coli aventi una massa effettiva superiore a quella
indicata.
Pu trovarsi prima di un ponte.

31
Con pannello pu vietare il transito contemporaneo di pi veicoli.
Nell'esempio riportato il segnale vieta il transito di autocarri di tara supe-
riore a 7 t, mentre lo consente, ad esempio, ad una macchina agricola di
massa a pieno carico pari a 7 t.

TRANSITO VIETATO Al VEICOLI AVENTI MASSA PER


ASSE SUPERIORE A ... TONNELLATE: vieta il transito ai
veicoli aventi sull'asse pi caricato una massa supe-
riore a quella indicata (nel caso in figura 6,5 t).
Pu trovarsi prima di un ponte e fa riferimento alla
massa effettiva sull'asse al momento del transito.
Nel caso in figura, il segnale consente il transito di autocarri aventi massa
per asse di 6,5 t; consente inoltre il transito ai quadricicli a motore.

Segnali di fine divieto

VIA UBERA: indica il punto dal quale le prescrizioni


(divieti) precedentemente imposte cessano di essere
valide.

FINE LIMITAZIONE DI VELOCIT: indica la fine del li-


mite massimo di velocit e consente di circolare entro i
limiti di velocit vigenti per quel tipo di strada.
Nel caso in figura consente di circolare a velocit superiore
a 50 km/h (ma anche a velocit inferiore).

FINE DEL DIVIETO DI SORPASSO: indica la fine del di-


vieto di sorpasso precedentemente imposto, ma non lo
consente se deve essere sorpassata la striscia conti-
nua. Pu essere posto sia nei centri urbani che fuori e
non impone un particolare lmite di velocit.

FINE DEL DIVIETO DI SORPASSO PER I VEICOLI DI


MASSA A PIENO CARICO SUPERIORE A 3,5 TONNEL-
LATE: indica la fine del divieto di sorpasso preceden-
temente imposto per i veicoli merci di massa a pieno
carico superiore a 3,5 t.
A titolo di esempio, consente ad un autotreno di massa pari a 44 t di supe-
rare un'autovettura. Consente ad un autocarro di sorpassare un autobus.
Tranne nei casi in cui esiste uno specifico segnale, il termine di una prescri-
zione indicato con lo stesso segnale, integrato con pannello Fine, eccetto i
casi in cui una prescrizione non finisca in corrispondenza di una intersezione.

32
Segnali di fermata, di sosta e di parcheggio
DIVIETO DI SOSTA: indica i luoghi dove la sosta vietata
(sul lato della strada dove installato), ma non posto
nei luoghi dove vige il divieto di sosta per regola gene-
rale. Consente la fermata. Consente la sosta nel tratto
precedente. Nelle strade extraurbane, in assenza di i-
scrizioni integrative, indica che il divieto permanente. Lungo le strade
urbane, salvo diversa indicazione, vieta la sosta dalle ore 8 alle ore
20. Vieta l'abbandono del veicolo prolungato nel tempo.
Il segnale Divieto di sosta integrato da pannelli pu indicare:
- i giorni (festivi o lavo- - le eccezioni per parti-
rativi) o le ore della colari categorie di utenti
giornata durante i quali (cui consente la sosta),
vige il divieto, con pan- con pannello Eccezione
nello Validit (nel caso (nell'esempio, consente la
indicato, vieta la sosta nei sosta agli autobus);
giorni festivi);
148
- i periodi relativi a giorni e ad ore indicate in cui vige il di-
vieto per rendere possibili le operazioni di puliza nei tratti
ove vengono effettuate operazioni di pulizia meccanica
della strada con macchine operatrici. un segnale di DI-
VIETO DI SOSTA TEMPORANEO che, nei centri urbani, se-
gnala il divieto di sosta limitato ai giorni e alle ore indicate;

- la validit del divieto - la lunghezza del tratto


dalle ore O alle ore 24, di strada nel quale si
nelle strade urbane con applica la prescrizione
pannello "0-24"; con pannello Estesa;

- la rimozione coatta del mezzo nel tratto segnalato perch


costituisce intralcio o pericolo per la circolazione, con pan-
nello Zona rimozione coatta (con la stessa validit oraria del
segnale di divieto);

- l'inizio, il proseguimento e la fine del di-


vieto, per mezzo dei pannelli Inizio, Conti-
nuazione, Fine (vieta la sosta nel tratto
precedente, se integrato con pannello
con freccia rivolta verso il basso).

33
Il divieto cessa di validit dopo il primo incrocio, se non ripetuto.
Il segnale pu essere integrato dagli specifici segni orizzontali.
SOSTA CONSENTITA A PARTICOLARE
CATEGORIA: un segnale composito
nel quale il segnale Divieto di sosta, op-
portunamente integrato, consente la so-
sta e il parcheggio a particolari catego-
re di veicoli. Usato in combinazione con
il segnale Parcheggio rappresenta un'eccezione al divieto di sosta per
le seguenti categorie particolari (ma non consente la sosta a veicoli di-
versi da quelli indicati nel pannello):
- veicoli al servizio di persone invalide (handicappati) munite del-
l'apposito contrassegno (fig. 91);
- veicoli adibiti al pronto soccorso;
- veicoli delle Forze Armate, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco,
della Polizia Municipale e di altri servizi di pubblico interesse e di
soccorso, nelle aree limitrofe le loro sedi e per la superficie stretta-
mente indispensabile.
Mediante simboli e/o iscrizioni nella parte inferiore del pannello
indicata la categoria esclusa dal divieto.
DIVIETO DI FERMATA: indica i luoghi dove, in assenza
di iscrizioni integrative, sono vietate in permanenza
(24 ore su 24, di giorno e di notte) la sosta e la fermata
volontaria e, comunque, qualunque momentanea e vo-
lontaria sospensione della marcia di tutti i veicoli, an-
che nei centri abitati. Consente l'arresto in casi di forza
maggiore (semaforo rosso, intasamento del traffico). Il segnale pu
essere integrato da pannelli di Validit, di Inizio, di Fine (e in tale caso
vieta la fermata, nel tratto precedente, con pannello con freccia verso
il basso) e da pannelli di Estesa.
86
PARCHEGGIO: indica un'area organizzata autorizzata
ed attrezzata per sostare per un tempo indeterminato,
salvo diversa indicazione. Il segnale pu essere inse-
rito in quelli di preavviso e di direzione.
Il segnale Parcheggio pu essere corredato da pannelli integrativi
per indicare:
- limitazione nel tempo (orario);
- tariffe per i parcheggi a pagamento;
- schema di disposizione dei veicoli (parallelo, obliquo, ortogonale);
- categorie di veicoli esclusi;
34
- categorie cui l'area di parcheggio riservata;
- distanza.
In formato ridotto pu essere usato in combinazione con segnali di
Divieto di sosta e Divieto di fermata al fine di:
- indicare le eccezioni per alcune categorie di utenti (ad esempio,
segnale n. 91);
- indicare varie regolamentazioni flessibili utili nei centri abitati o
nelle localit turistiche.
REGOLAZIONE FLESSIBILE DELLA SOSTA IN CENTRO
ABITATO: esempio di segnale composito che consente
la sosta in alcune ore, la vieta in altre.
Nel caso riportato, la sosta vietata dalle ore 7.00 alle ore
9.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00; il parcheggio (sosta) con-
sentito dalle ore 9.00 alle 17.00 e dalle ore 20.00 alle 7.00.
PREAVVISO DI PARCHEGGIO: preavvisa un parcheggio con
freccia direzionale per segnalare il luogo autorizzato; indica
cio che procedendo nella direzione della freccia vi un par-
cheggio. Pu essere corredato di pannello integrativo di Di-
stanza (nel caso indicato, preavvisa un parcheggio a 300 m
nel senso della freccia) oppure, per indicare la categoria di
veicoli cui il parcheggio riservato, di pannelli di Limitazione.

PASSO CARRABILE: indica la zona per l'accesso dei vei-


coli alle propriet laterali, cio lo sbocco di un passo carra-
bile, in corrispondenza del quale vige il divieto di sosta se-
condo le norme di comportamento del codice.
Consente la fermata purch il veicolo non sia di intralcio.
Sulla parte alta del segnale deve essere indicato l'ente proprieta-
rio della strada che rilascia l'autorizzazione, in basso deve essere
indicato il numero e l'anno del rilascio.
La mancata indicazione dell'ente e degli estremi dell'autorizza-
zione comporta l'inefficacia del divieto.
L'autorizzazione concessa dal Comune per le strade aperte al
pubblico transito.
- Segnali di prescrizione: obbligo
I segnali di obbligo impongono agli utenti uno specifico comporta-
mento o una particolare condizione di circolazione da rispettare.
Hanno forma circolare e si dividono in generici e specifici; quelli ge-
nerici hanno fondo blu e simbolo bianco, quelli specifici hanno fondo
bianco, bordo rosso e simbolo nero.
I segnali di obbligo sono diretti a tutti gli utenti, salvo deroghe indi-
cate mediante pannello integrativo di Eccezione.
35
Segnali di obbligo generico
DIREZIONE OBBLIGATORIA DIRITTO: indica l'obbligo
di proseguire diritto. installato di norma nel luogo in
cui ha inizio l'obbligo dell'unica direzione consentita
(in prossimit di un incrocio) e non consente al condu-
cente di svoltare n a destra n a sinistra.
DIREZIONE OBBLIGATORIA A SINISTRA: indica l'ob-
bligo di svoltare a sinistra. installato di norma nel
luogo in cui ha inizio l'obbligo dell'unica direzione
consentita (in corrispondenza di un incrocio) e non
consente di proseguire diritto n di svoltare a destra.
DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA: indica l'ob-
bligo di svoltare a destra. installato di norma in corri-
spondenza di un incrocio in cui ha inizio l'obbligo del-
l'unica direzione consentita e non consente al condu-
cente n di proseguire diritto n di svoltare a sinistra.
PREAVVISO DI DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA:
preavvisa l'obbligo di svoltare a destra, unica dire-
zione consentita, e precede un incrocio con tale ob-
bligo. Pu essere integrato con pannello che indica la
distanza dal punto in cui inizia l'obbligo. Preavvisa il
divieto di proseguire diritto e d svoltare a sinistra.
97 PREAVVISO DI DIREZIONE OBBLIGATORIA A SINI-
STRA: preavvisa l'obbligo di svoltare a sinistra al pros-
simo incrocio. Precede il punto in cui ha inizio l'ob-
bligo dell'unica direzione consentita (incrocio) e pu
essere integrato con pannello Distanza. Preavvisa il di-
vieto di proseguire diritto e di svoltare a destra.
DIREZIONI CONSENTITE DESTRA E SINISTRA: indica
al conducente la possibilit di scegliere fra le uniche
direzioni consentite, segnalando l'impossibilit o il di-
vieto di proseguire diritto. installato di norma prima
del punto in cui ha inizio l'obbligo (prossimo incrocio).

DIREZIONI CONSENTITE DIRITTO E DESTRA: indica al


conducente le uniche direzioni consentite, obbligan-
dolo a proseguire diritto o a svoltare a destra al pros-
simo incrocio. Segnala l'impossibilit o il divieto di
svoltare a sinistra.

36
100
DIREZIONI CONSENTITE DIRITTO E SINISTRA: indica al
conducente che pu scegliere fra le uniche direzioni
consentite, obbligandolo a svoltare a sinistra o a prose-
guire diritto. Significa che non consentito svoltare a de-
stra. Si trova anche fuori dei centri abitati.

PASSAGGIO OBBLIGATORIO A SINISTRA: obbliga a pas-


sare a sinistra di un ostacolo, di un salvagente, di una
isola di traffico, di uno spartitraffico, di un cantiere stra-
dale. vietato superare l'ostacolo a destra ( quindi ob-
bligatorio lasciare l'ostacolo a destra).
102 PASSAGGIO OBBLIGATORIO A DESTRA: obbliga i con-
ducenti a passare a destra di un ostacolo, di un salva-
gente, di un'isola di traffico, di uno spartitraffico o di un
cantiere stradale posti sulla strada. vietato superare
l'ostacolo a sinistra ( quindi obbligatorio, ad esempio,
lasciare un'isola salvagente a sinistra).
103
PASSAGGI CONSENTITI: indica al conducente gli unici
passaggi consentiti e gli permette di passare sia a de-
stra che a sinistra di un ostacolo, un'isola di traffico, un
salvagente, un cantiere stradale, uno spartitraffico.

I segnali Passaggio obbligatorio e Passaggi consentiti, se le strade hanno


spartitraffico tra le carreggiate di larghezza superiore a 1,50 m, possono es-
sere integrati dal segnale Senso vietato installato sul lato opposto della te-
stata spartitraffico stessa.
ROTATORIA: indica la presenza di un incrocio, un'area,
104
una piazza, ecc. nella quale vige l'obbligo di circola-
zione rotatoria secondo il verso indicato dalle frecce
(antiorario). posto prima dello sbocco delle strade su
un'area in cui prescritta la circolazione rotatoria. Sulle
strade extraurbane preceduto dal segnale triangolare
di pericolo che presegnala Circolazione rotatoria.
105 LIMITE MINIMO DI VELOCIT: indica il limite di velocit al di
sotto di cui vietato scendere e vieta la circolazione ai vei-
coli che sviluppano una velocit massima inferiore (cio
non in grado di sviluppare la velocit minima indicata).
Obbliga a mantenere una velocit non inferiore a 30 km/h.
Consente la circolazione entro i limiti massimi di velocit vi-
genti per quel tipo di strada. Consente la circolazione ai veicoli che proce-
dono a velocit uguale o superiore a quella indicata. A titolo di esempio, con-
sente di marciare alla velocit di 60 km/h o, fuori dei centri abitati, di 80 km/h.

37
106 FINE DEL LIMITE MINIMO DI VELOCIT: indica la fine
dell'obbligo di mantenere la velocit almeno pari a
quella indicata.
Consente anche di circolare entro i limiti massimi di
velocit vigenti per quel tipo di strada, e quindi anche a
velocit superiore a quella indicata.

CATENE PER NEVE OBBLIGATORIE: indica, su strade in-


nevate o ghiacciate, l'obbligo di circolare, dal punto di in-
stallazione del segnale, con catene da neve o pneumatici
da neve (vietandone il transito ai veicoli sprovvisti).
Occorre procedere con particolare prudenza.
Pu essere inserito entro il segnale di Transitabilit.
I segnali di Circolazione riservata a determinate categorie di utenti
indicano che la strada o parte di strada riservata alla sola catego-
ria di utenti illustrata nel cartello, mentre vietata alle altre.
108 109
FINE DEL
PERCORSO PERCORSO
PEDONALE PEDONALE

II segnale Percorso pedonale, che vieta il transito ai veicoli, posto al-


l'inizio di un viale pedonale, di un'area o di un percorso riservato ai soli
pedoni.
110 111

PISTA FINE
CICLABILE PISTA
CICLABILE

II segnale Pista ciclabile indica l'inizio, od il proseguimento, di una pi-


sta, una corsia, un percorso, un itinerario, riservati ai velocipedi. Il
percorso vietato a tutti gli altri veicoli (es. autovetture e motocicli).

112 114 FINE DELLA PISTA


CICLABILE
PISTA CONTIGUA AL
CICLABILE MARCIAPIEDE
CONTIGUA AL Non vieta il transito
MARCIAPIEDE n ai pedoni n ai
ciclisti.

38
Il segnale Pista ciclabile contigua al marciapiede indica l'inizio od il
proseguimento di una pista o corsia, riservata ai velocipedi, affian-
cata ad un marciapiede, viale pedonale o comunque ad un percorso
riservato ai pedoni. Non consente la circolazione dei veicoli a motore.
113 115 FINE DEL
PERCORSO
PERCORSO PEDONALE E
PEDONALE E CICLABILE
CICLABILE Consente il transito
ai pedoni e ai velo-
cipedi.
Il segnale Percorso pedonale e ciclabile indica l'inizio od il prosegui-
mento di un percorso, itinerario o viale, riservati promiscuamente a pe-
doni e velocipedi. Non consente la circolazione dei veicoli a motore.

Esempio di installazione del segnale Pista ciclabile e del segnale


Percorso pedonale e ciclabile
116 117 FINE DEL
PERCORSO PERCORSO
RISERVATO Al RISERVATO Al
QUADRUPEDI QUADRUPEDI
DA SOMA DA SOMA
O DA SELLA O DA SELLA
II segnale Percorso riservato ai quadrupedi da soma o da sella indica
l'inizio di un percorso riservato ai soli quadrupedi da soma o da sella.
Il percorso vietato a tutti i veicoli (anche ai veicoli a trazione animale
o ai velocipedi).
Segnali di obbligo specifici
118 ALT - DOGANA: segnala un varco doganale presso la
frontiera. Indica che bisogna rallentare e fermarsi.
Il segnale posto presso la frontiera con paese non facente
parte della Comunit Europea (extracomunitario) al quale
obbligatorio fermarsi.
Sotto la barra orizzontale pu essere riportata la parola Do-
gana nella lingua dello Stato confinante.

39
163 CONFINE DI STATO TRA PAESI DELLA COMUNIT
EUROPEA: indica la frontiera di Stato (valico di con-
fine) con paese confinante facente parte della Comu-
nit Europea (CEE). Non obbliga ad arrestarsi per il
controllo doganale al confine di Stato.
Non sostituisce la sigla distintiva dello Stato di immatricola-
zione.
164
PREAVVISO DI CONFINE DI STATO TRA PAESI DELLA
COMUNIT EUROPEA: integrato dal pannello Distanza,
presegnala confine di Stato con paese aderente alla Co-
munit Economica Europea. ubicato su strada o auto-
strada. Sostituisce il preavviso del segnale Alt - Dogana
alla frontiera con un paese membro della CEE.
Non obbliga ad arrestarsi per il controllo doganale al confine
di Stato. Non sostituisce la sigla distintiva dello Stato di imma-
tricolazione.
ALT - POLIZIA: segnala un posto di blocco stradale
119 istituito da organi di polizia al quale obbligatorio fer-
marsi. Il segnale di impiego mobile e viene installato
a distanza opportuna dal posto di blocco, per essere
avvistabile con sicurezza e in tempo utile affinch il
conducente possa adeguare la sua condotta. Il se-
gnale ripetuto all'altezza del punto di arresto.
In prossimit delle zone di confine consentito ripetere il se-
gnale nella lingua dello Stato confinante.
120 ALT - STAZIONE: posto in corrispondenza degli ac-
cessi autostradali controllati segnala una stazione
(casello) dove obbligatorio rallentare e fermarsi per
le operazioni di pagamento del pedaggio.
Quando la stazione di pedaggio in prossimit del confine, il
segnale ripetuto nella lingua dello Stato confinante.

40
Segnali di indicazione
I segnali di indicazione forniscono agli utenti della strada informa-
zioni necessarie per la corretta e sicura circolazione e per l'indivi-
duazione di itinerari, localit, servizi ed impianti stradali.

Colori di fondo dei segnali di indicazione

per le autostrade o per avviare ad esse

per le strade extraurbane o per avviare ad


esse
per le strade urbane o per avviare a desti-
nazioni urbane; per indicare gli alberghi e
le strutture ricettive affini in ambito urbano
per segnali temporanei di pericolo, di
preavviso e di direzione relativi a devia-
zioni, itinerari alternativi e variazioni di
percorso dovuti alla presenza di cantieri
stradali o comunque di lavori sulla strada
per indicazioni di localit o punti di inte-
resse storico, artistico, culturale e turi-
stico; per denominazioni geografiche,
ecologiche, di ricreazione e per camping
per segnali di avvio a fabbriche, stabili-
menti, zone industriali, artigianali e centri
commerciali nelle zone periferiche urbane

per i segnali Scuolabus e Taxi

per i segnali SOS e Incidente

per i segnali a strisce da utilizzare nei can-


tieri stradali
per il segnale Segni orizzontali in rifaci-
mento
Le scritte sui colori di fondo sono bianche (sul verde, blu, mar-
rone, rosso), nere (sul giallo e sull'arancio), gialle (sul nero), blu
o nere (sul bianco), grigio (sul bianco).

41
Sui segnali di indicazione vengono riportate iscrizioni e simboli, nu-
mero della strada, direzioni cardinali od abbreviazioni.
Simboli dei segnali di indicazione
Al fine di fornire comunicazioni istantanee al conducente e di supe-
rare le barriere linguistiche, la segnaletica di indicazione utilizza sim-
boli e disegni codificati.
Si riportano di seguito integralmente i simboli relativi ai segnali di in-
dicazione, previsti dal regolamento del Nuovo codice della strada.

Pronto Ospedale Ambulatorio Farmacia


soccorso

Telefono Informazioni Carabinieri Polizia Guardia Polizia Vigili Frontiera


di finanza municipale del fuoco

Stazione Stazione FS Aeroporto Partenze Arriv Porto Traghetto

Aliscafo Autostazione Eliorto Zona Attraversamento Sottopassaggic


scarico pedonale pedonale

Sovrappassaggio Rampa Bicicletta Ciclomotore Motociclo Motocarrozzetta

Motocarro Auto Autocarro Autotreno Autoarticolato Trasporto Rimorchio Autobus


container urbano

Tram Metropolitana Taxi Autocaravan Caravan Auto +

Auto al Cuccetta + Mezzo Scarico Autosoccorso Sgombraneve Spazzatrice


seguito Auto d'opera

42
Trattrice Macchina Autocisterna con Trasporto Merci Autostrada Inversione
operatnce prodot. contar esplosivi pericolose

Rifornimento Benzina GPL Diesel Metano Autorimessa Riparazioni

Parcheggio Parchimetro Disco orano Albergo o Motel Bar Ristorante WC

Uscita Estintore Impianto di Camping Pneumatici Catene Asilo

Scuola Universit Chiesa Cimitero Banca Tribunale Biblioteca

Esposizione/ Industria Campo Boario Supermercato Cinema Teatro Discoteca

Parco giochi Zoo Acquario Museo Terme Castello Zona

Grotte Porto Escursionisti Punto Area picnic Mare / Fiume Pineta

Pineta + Mare Foresta Cascata Centro Stadio Ippodromo Velodromo

Piscina Pallavolo Pallacanestro Tennis Pattinaggio Tiro Arco

Bocce Golf Scuola Sci Funivia Seggiovia Skilift

43
Segnali di preavviso
I segnali di preavviso si suddividono nei due tipi seguenti: preavvisi di
intersezione e segnali di preselezione.
I Segnati di preavviso di intersezione hanno forma rettangolare e
contengono lo schema dell'incrocio, realizzato mediante frecce che
possono avere spessore differente secondo l'andamento delle
strade e la loro importanza.
Tali segnali vengono installati ad una distanza adeguata, in modo da
assicurare uno spazio sufficiente di avvistamento dal punto in cui ini-
zia la manovra di svolta. La distanza calcolata in relazione alla velo-
cit predominante nella strada in cui installato il segnale.

166 SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA:


preavvisa le localit raggiungibili dall'incrocio ur-
bano.
Preavvisa la svolta a destra per il centro e la stazione; pro-
seguendo diritti si esce dal centro abitato (verso Napoli).

SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE URBANA:


un segnale con funzione di preavviso di dirama-
zione.
Indica due determinate destinazioni, consentendo la
scelta preventiva della direzione da seguire: a destra per il
centro cittadino, diritto per Milano.

SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE EXTRA-


URBANA
II segnale preavvisa una intersezione extraurbana, infatti il
colore di fondo del cartello blu.

173 SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE AUTO-


STRADALE: un segnale con funzione di preavviso d
diramazione.
Preavvisa due determinate destinazioni, consentendo la
scelta preventiva della direzione da seguire: diritto per Bo-
logna, a sinistra per l'aeroporto di Linate.
167
SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONI RAVVICI-
NATE URBANE: indica due incroci urbani successivi
a breve distanza.
Preavvisa il divieto di svolta a sinistra al primo incrocio,
mentre preavvisa la svolta a destra per via Gemona. Al se-
condo incrocio preavvisa la svolta a sinistra per l'ospedale, mentre in fondo a
destra la svolta per il centro della citt. Per raggiungere l'Austria, bisogna
svoltare in fondo a sinistra; per Trieste, svoltare a destra al secondo incrocio.

44
SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONI RAVVICI-
NATE EXTRAURBANE
Nel segnale sono inserite zone di colore verde e zone di co-
lore bianco, diverse dal colore di fondo blu del cartello, per-
ch avviano ad autostrade e a destinazioni urbane, raggiun-
gibili attraverso intersezioni ravvicinate.
SEGNALE DI PREAVVISO DI INCROCIO URBANO CON
CIRCOLAZIONE ROTATORIA: contiene lo schema
della rotatoria e riporta i nomi delle localit raggiungi-
bili.
II segnale preavvisa di svoltare subito a destra per andare
a Fori! e di svoltare alla seconda traversa per raggiungere
la tangenziale.
Sulle frecce contenute sui segnali di preavviso di intersezione pos-
sono essere rappresentati segnali di pericolo o di prescrizione.
169
SEGNALE DI PREAVVISO DI INCROCIO URBANO CON
LIMITAZIONE DI TRANSITO: divieto di transito per una
categoria di veicoli su un ramo dell'incrocio.
vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t
proseguire per il centro di Avezzano sulla strada diretta a
Pescara, mentre consentito alle autovetture e agli auto-
bus. Preavvisa di svoltare a sinistra all'incrocio urbano per
raggiungere l'autostrada Roma-L'Aquila.
170 SEGNALE DI PREAVVISO DI INTERSEZIONE EXTRA-
URBANA CON PASSAGGIO A LIVELLO SU UN RAMO
DELL'INCROCIO: indica la presenza di un passaggio
a livello sul ramo destro dell'incrocio e quindi, nella
svolta a destra, il possibile attraversamento di treni.
Preavvisa di proseguire diritto per raggiungere Porto Torres, di svoltare a si-
nistra per localit turistica e di svoltare a destra per San Giovanni.
Quando la carreggiata suddivisa in due o pi corsie nello stesso
senso di marcia, ma con destinazione differente, vengono usati i Se-
gnali di preselezione (in luogo dei segnali di preavviso di incrocio)
che consentono la scelta preventiva della direzione da prendere nella
diramazione, predisponendosi nelle corsie di canalizzazione.
172 SEGNALE DI PRESELEZIONE URBANO: posto nei
centri abitati; nelle strade urbane a pi corsie con-
sente di predisporsi nelle corsie di canalizzazione in
relazione alla propria destinazione. Sostituisce il se-
gnale di preavviso di incrocio.
Indica ai conducenti diretti a Terni d predisporsi nella corsia di sinistra, men-
tre a quelli diretti al centro della citt indica di occupare la corsia di destra.

45
171 SEGNALE DI PRESELEZIONE EXTRAURBANO: po-
sto su strada extraurbana suddivisa in due corsie ed
indica le destinazioni delle corsie di canalizzazione,
consentendo la scelta preventiva della direzione che
il conducente intende prendere nella diramazione.
II segnale indica al conducente diretto a Bari di tenersi
sulla sinistra, mentre indica a quello diretto a Pescara di
disporsi sulla corsia di destra.
I segnali di preavviso (preavvisi di intersezione e segnali di presele-
zione) assumono la funzione di Segnali di corsia, se installati al di
sopra delle carreggiate a due o pi corsie per senso di marcia.
SEGNALI DI CORSIA CON
FUNZIONE DI PRESELE-
ZIONE E DI DIREZIONE
Nell'esempio, riferito ad una car-
reggiata a senso unico a tre cor-
sie, sono abbinati due segnali di
corsia con funzione di presele-
zione ad un segnale di direzione
(cartello a destra).

Segna/i di direzione
SEGNALI DI DIREZIONE URBANI: all'interno dei centri abitati hanno
forma rettangolare. In essi pu essere inserito un simbolo o il numero
di identificazione della strada, posti sempre tra la freccia e il nome;
nel caso di avvio a localit extraurbana, dopo il nome vi comunque
inserita la distanza in chilometri (senza la sigla km).
SEGNALI DI DIREZIONE EXTRAURBANI: sulle strade extraurbane
hanno forma rettangolare con punta di freccia orientata in direzione
della localit segnalata.
Nei segnali di direzione extraurbani pu essere inserito un simbolo o
il numero di identificazione della strada; questi sono posti dalla parte
opposta a quella della freccia. La cifra indicante la distanza espressa
in chilometri (senza la sigla km)segue sempre il nome della localit.

a) b)
Segnale di direzione urbano a) ed extraurbano b)
46
I segnali di direzione, all'interno dell'area di intersezione, sono posi-
zionati sulla soglia dell'intersezione stessa o al limite della sua uscita,
oppure su apposite isole spartitraffico.
SEGNALI DI CORSIA CON
FUNZIONE DI DIREZIONE: i
segnali di direzione, se in-
stallati al di sopra delle car-
reggiate a due o pi corsie
per senso di marcia, assu-
mono la funzione di segnali
di corsia, dotati di frecce op-
portunamente orientate.

SEGNALI DI CORSIA CON


FUNZIONE DI DIREZIONE
CON LE MODALIT PER L'U-
TILIZZO DELLE SINGOLE
CORSIE: nei segnali di dire-
zione possono essere inse-
rite prescrizioni relative alla
velocit minima da mante-
nere.

SEGNALE DI DIREZIONE
ALTO CON LANTERNE SE-
MAFORICHE INCORPORATE:
se l'intersezione semaforiz-
zata, le singole lanterne se-
maforiche possono essere
incorporate nei relativi car-
telli di direzione disposti so-
pra la carreggiata sulla soglia
dell'intersezione stessa.
GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO
URBANO MONOFILARE (a)
GRUPPO SEGNALETICO UNITARIO EX-
TRAURBANO (b)
I segnali di direzione possono essere
raggruppati in un "gruppo segnaletico
unitario", posti su uno stesso sostegno
(monofilare) o, se sono in numero ec-
cessivo, frazionati in gruppi pi piccoli.
47
Segnali di identificazione strade e progressive distanziometriche
I segnali di identificazione delle strade possono essere abbinati a se-
gnali di preavviso di diramazione, di preselezione, di direzione (con
freccia), di conferma, oppure possono costituire segnali a s stanti.
200 SEGNALE
SEGNALE IDENTIFICAZIONE
IDENTIFICAZIONE ITINERARIO
AUTOSTRADA INTERNAZIONALE
EUROPEO
Identifica l'autostrada n. 25 Identifica l'itinerario nazionale n. 55 (nu-
mero della classificazione internazionale
della strada)
SEGNALE SEGNALE
IDENTIFICAZIONE IDENTIFICAZIONE
STRADA STRADA
STATALE PROVINCIALE
Significa che percorriamo la statale n. 2
I segnali di identificazione strade
sono:
203 SEGNALE
- a fondo verde per itinerari inter-
IDENTIFICAZIONE nazionali e per autostrade;
STRADA
- a fondo blu per strade statali e
COMUNALE
provinciali;
Si pu trovare lungo la comunale n. 19 - a fondo bianco per strade comu-
nali (di propriet del Comune).

Esempi di segnali di identifi-


cazione stradale usati come
segnali di direzione; le frecce
sono orientate verso la dire-
zione indicata.

I segnali di progressiva distanziometrica riportano la distanza pro-


gressiva dalla localit di inizio della strada. Tale distanza espressa
in chilometri o in chilometri ed ettometri (1 ettometro = 100 metri).

SEGNALE DI SEGNALE DI
PROGRESSIVA PROGRESSIVA
CHILOMETRICA ETTOMETRICA

PROGRESSIVA DISTANZIOMETRICA AUTOSTRA-


DALE: indica a sinistra la distanza progressiva dalla
localit di origine dell'autostrada e a destra la di-
stanza dall'uscita per la localit indicata.
48
Segnale di itinerario
II Segnale di itinerario pu essere utilizzato sulle autostrade e sulle
strade extraurbane principali prima di ogni uscita per segnalare le lo-
calit raggiungibili e indica la distanza che lo separa dalla prossima
uscita (fig. 182: uscita per Frosinone a 500 m).
SEGNALE DI ITINERARIO EXTRAURBANO: le iscri-
zioni relative a localit urbane, turistiche o geografi-
che sono inserite all'interno di inserti aventi il colore
specifico, in relazione al tipo di destinazione (nell'e-
sempio, le localit turistiche sono indicate su fondo
marrone).
Segnali di localit e di localizzazione
I segnali di localit sono obbligatori quando sono posti all'inizio del
centro abitato, mentre sono facoltativi quando sono posti all'inizio e
alla fine del territorio regionale o provinciale.
INIZIO CENTRO ABITATO: posto all'inizio del centro
abitato lungo tutte le strade d'ingresso alla localit se-
gnalata ed identifica la localit raggiunta. Il segnale ha
valore per segnalare l'inizio del limite massimo di ve-
locit di 50 km/h e l'inizio del divieto di usare segnala-
zioni acustiche.
Se si tratta di frazione di un comune, il nome di quest'ultimo
pu essere riportato tra parentesi sotto quello della localit.
Barrato trasversalmente in rosso, indica fine centro abitato.
FINE CENTRO ABITATO: indica la fine del centro abitato
e le localit successive pi importanti, con le rispettive
distanze chilometriche indicate nel pannello blu dove,
nella prima riga, indicato il prossimo centro abitato. In-
dica anche la fine del limite di velocit a 50 km/h e del
divieto di segnalazioni acustiche.
SEGNALE DI INIZIO E FINE REGIONE: a fondo verde o
blu, in relazione al tipo di strada sulla quale instal-
lato. Il nome della regione in cui si entra posto supe-
riormente, mentre quello della regione dalla quale si
esce in basso, barrato da una fascia obliqua rossa.
SEGNALE DI INIZIO E FINE PROVINCIA: a fondo verde
o blu, in relazione al tipo di strada sulla quale instal-
lato. Il nome della provincia in cui si entra posto su-
periormente, mentre quello della provincia dalla quale
si esce in basso, barrato da una fascia obliqua rossa.
49
Esempio di installazione del segnale Inizio centro abitato
I segnali di localizzazione sono utilizzati per la localizzazione di luo-
ghi e zone di particolare interesse pubblico non altrimenti individua-
bili; sono posti all'altezza del punto segnalato e sono costituiti dal
simbolo e da una freccia orizzontale rivolta verso l'ingresso.

210
Indica la direzione per entrare nel pronto soc-
corso. infatti un segnale di localizzazione
posto in corrispondenza di un pronto soc-
PRONTO corso medico, che ne indica l'ingresso.
SOCCORSO

214
Indica la direzione per entrare nell'ospedale.
infatti un segnale posto in corrispondenza
di un ospedale e ne localizza la sede, indican-
done l'ingresso.
OSPEDALE

STAZIONE POLIZIA CARABINIERI

POLIZIA
INFORMAZIONI COMUNE MUNICIPALE

Esempi di segnali di localizzazione


5o
Segnali di conferma
I segnali di conferma hanno lo scopo di evitare errori di percorso in
caso di distrazione o scarsa visibilit.
Tali segnali possono essere posti sulle strade di uscita delle princi-
pali localit o dopo attraversamenti di intersezioni complesse.
SEGNALE DI CONFERMA AUTOSTRADALE: indica,
in autostrada, le localit in ordine di raggiungi-
mento lungo l'itinerario, con le relative distanze in
chilometri. Se il colore di fondo blu, indica che si
percorre una strada extraurbana.
SEGNALE DI CONFERMA URBANO: il segnale di conferma
pu essere costituito da uno o pi simboli abbinati a una
freccia verticale, per confermare la direzione verso un punto
di interesse pubblico urbano.
Segnale nome-strada
II segnale NOME-STRADA indica il nome di
strade, piazze, viali ed collocato nei centri
abitati su entrambi i lati delle strade in corri-
spondenza delle intersezioni. Ha cornice di
colore blu e pu contenere l'indicazione dei
numeri civici relativi al tratto di strada.
Segnali turistici e di territorio
I segnali turistici e di territorio forniscono indicazioni turistiche, indu-
striali, artigianali, commerciali, alberghiere, territoriali, di luoghi di
pubblico interesse, che possono essere inserite nei segnali di preav-
viso, di direzione, di itinerario, di localit e localizzazione.
I segnali con le indicazioni turistiche e di territorio sono a fondo mar-
rone con cornici ed iscrizioni di colore bianco.
Possono essere in posizione autonoma, come segnali
di direzione isolati, o come segnali di localizzazione.
SEGNALI TURISTICI E DI TERRITORIO (a) entro cen-
tro abitato, b) fuori centro abitato): sono installati
sulle strade che conducono direttamente al luogo
segnalato, a non oltre 10 km di distanza.

SEGNALE DI LOCALIZZAZIONE TERRITORIALE: se-


gnala che siamo vicino ad un fiume. Ne indica il nome
in vicinanza del ponte che lo attraversa (nell'esempio
riportato, fiume Arno).
51
I segnali con le indicazioni industriali, artigianali, commerciali sono
di colore nero opaco e scritte di colore giallo.
SEGNALE SEGNALI
DI AVVIO DI DIREZIONE
ALLA ZONA PER LE
INDUSTRIALE INDUSTRIE

La segnaletica di indicazione alberghiera presenta colore di fondo


bianco e cornici, simboli e iscrizioni come nella figura sotto riportata.
PREAVVISO DI INFORMAZIONI TURISTICO ALBER-
GHIERE: il segnale ha la funzione di preavviso di un
posto o di un ufficio dove possono richiedersi infor-
mazioni turistico-alberghiere sulle possibilit di al-
loggio (informazioni su alberghi e motel).
SEGNALE DI DIREZIONE ALBERGHIERO: indirizza
l'utente sull'itinerario di destinazione. preceduto
da un Segnale di preavviso alberghiero.

Segnali utili per la guida


I segnali utili per la guida sono collocati in prossimit del luogo indi-
cato. Tali segnali possono essere preceduti da un segnale di preav-
viso con freccia indicante la direzione da seguire.
I segnali utili per la guida possono essere abbinati ad un pannello in-
tegrativo Distanza per segnalare la distanza in metri dal luogo indi-
cato. Nelle autostrade il colore di fondo verde.
OSPEDALE: indica la vicinanza di ospedali, case di
cura, cllniche, istituti d ricovero per ammalati, affinch
si adottino le precauzioni dovute, in particolare evitando
rumori. Il nome dell'ospedale pu essere riportato su
pannello integrativo. Se l'ospedale comprende un
pronto soccorso, il segnale deve essere abbinato con
quello di Pronto Soccorso.
ATTRAVERSAMENTO PEDONALE: localizza un attraver-
218
samento pedonale non regolato da impianto semaforico
e non in corrispondenza di incrocio stradale. Sulle
strade extraurbane preceduto dal segnale di pericolo
Attraversamento pedonale.
Comporta di moderare la velocit e, all'occorrenza, fermarsi.
sempre a doppia faccia ed posto ai due lati della carreg-
giata, oppure al di sopra di essa. Pu essere abbinato ad un
pannello, che ne indica la distanza.
52
SCUOLABUS: posto sul bordo del marciapiede indica la
fermata di uno scuolabus.
Se posto all'esterno di un autobus segnala che esso
adibito al trasporto di scolari.
Vieta la sosta dei veicoli a meno di 15 m dal cartello.
220

SOS: localizza un dispositivo di chiamata stradale di


soccorso o di assistenza; segnala cio un apparecchio
per chiamare il soccorso stradale.

SOTTOPASSAGGIO PEDONALE e SOVRAPPASSAGGIO


PEDONALE: localizzano un sottopassaggio o un sovrap-
passaggio per l'attraversamento stradale solo per i pe-
doni. Sono installati a doppia faccia all'inizio della
rampa. Qualora sia necessario, possono essere montati
anche a tre elementi con facce angolate tra di loro di 60
gradi.

RAMPA INCLINATA PEDONALE: localizza una rampa in-


clinata solo per i pedoni. installato a doppia faccia al-
l'inizio della rampa.

224
STRADA SENZA USCITA: posto all'inizio di una strada,
indica che la stessa senza uscita per i veicoli, anche
per i motocicli. Consente comunque il transito a tutti i
veicoli comprese le autovetture.
225
PREAVVISO DI STRADA SENZA USCITA: segnala l'inter-
sezione di una strada con un'altra senza uscita: tuttavia
consente la svolta a destra. Nella strada a destra non
vietata la sosta dei veicoli.

53
VELOCIT CONSIGLIATA: indica la velocit che si con-
226 siglia di non superare in condizioni ottimali di traffico.
Pu essere installato su strade extraurbane in corri-
spondenza, ad esempio, di curve pericolose. Pu es-
sere integrato con pannello indicante la lunghezza del
tratto interessato.
Se barrato in rosso, indica la fine della sua validit.
a fondo verde se installato su autostrada.

FINE VELOCIT CONSIGLIATA

228 STRADA RISERVATA Al VEICOLI A MOTORE: indica l'ini-


zio di una strada riservata alla circolazione dei veicoli a
motore (compresi, ad esempio, gli autotreni e i quadrici-
cli a motore).
Il cartello viene posto agli accessi a una strada riservata
alla circolazione dei veicoli a motore. Sostituisce tutti i
segnali di divieto riferiti ai veicoli senza motore. Se bar-
rato in rosso, indica la fine della sua validit.

FINE STRADA RISERVATA Al VEICOLI A MOTORE

GALLERIA: indica l'inizio di una galleria e ricorda le


230 norme di comportamento da osservare:
- accendere i proiettori;
- divieto di fermata e di sosta, salvo diversa segnala-
zione;
- spegnere il motore in caso di arresto prolungato in
galleria;
- divieto di compiere inversioni di marcia.
di colore blu sulle strade extraurbane.
231

PONTE: pu indicare l'inizio di un ponte, viadotto, caval-


cavia. Il segnale pu essere integrato da pannello che
ne indichi la lunghezza.

54
ZONA RESIDENZIALE: indica l'inizio di una strada o
zona a carattere abitativo e residenziale, nella quale vi-
gono particolari cautele di comportamento che sono in-
dicate in apposito pannello integrativo. Pu essere in-
stallato all'inizio o agli inizi della strada o della zona re-
sidenziale.
All'uscita della zona installato il segnale FINE ZONA
RESIDENZIALE.

AREA PEDONALE: indica l'inizio di una zona vietata alla


circolazione dei veicoli. Nel pannello aggiuntivo (inte-
grativo) possono essere indicate particolari eccezioni
(per veicoli per il carico e lo scarico merci, veicoli al ser-
vizio di persone invalide, o altre) o limitazioni.
FINE AREA PEDONALE: posto all'uscita della
zona, il segnale indica la fine dell'area pedo-
nale urbana.

ZONA ATRAFFICO LIMITATO: indica l'inizio dell'area in cui


il traffico limitato nel tempo o a particolari categorie di
veicoli. Limitazioni ed eccezioni (categorie autorizzate alla
circolazione) sono indicate nel pannello integrativo.

FINE ZONA A TRAFFICO LIMITATO: posto all'u-


scita della zona, ne indica la fine.

ZONA A VELOCIT LIMITATA: indica l'inizio


di un'area nella quale non consentito supe-
rare la velocit indicata nel cartello. All'u-
scita viene posto il segnale FINE ZONA A VE-
LOCIT LIMITATA.
ATTRAVERSAMENTO CICLABILE: posto in corrispon-
denza di un attraversamento della carreggiata da parte
di una pista ciclabile ed abbinato alle strisce di attra-
versamento ciclabile. Su strade extraurbane e su strade
urbane di scorrimento deve essere preceduto dal segnale
triangolare di pericolo Attraversamento ciclabile.
Invita ad usare prudenza perch possiamo trovare ciclisti che attraversano.
55
SVOLTA A SINISTRA SEMIDIRETTA: preavvisa la obbli-
gatoriet di manovre alternative per svoltare a sinistra
quando, alla intersezione successiva, vige il divieto di
svolta a sinistra.
SVOLTA A SINISTRA INDIRETTA: indica l'itinerario possi-
bile per svoltare a sinistra quando, al prossimo incrocio,
non possibile tale svolta. Interessa i conducenti che in-
tendono svoltare a sinistra, ma consente di proseguire di-
ritto. Precede un segnale che vieta la svolta a sinistra.
239
INVERSIONE DI MARCIA: indica la presenza di un ca-
valcavia, di una struttura o di un sottopassaggio che,
su una strada a due carreggiate separate, consente la
possibilit di tornare indietro. a fondo blu per la via-
bilit extraurbana e a fondo verde per le autostrade.
240
PIAZZOLA SU VIABILIT ORDINARIA: indica una
piazzola a lato della carreggiata ubicata imme-
diatamente dopo e sulla quale consentita la
fermata. Pu essere abbinato a pannello inte-
grativo che ne indica la distanza in metri. Con
fondo verde e simbolo SOS indica una piazzola
con dispositivo di chiamata stradale di soccorso (su autostrada).
Il segnale TRANSITABILIT presegnala lo stato temporaneo della tran-
sitabilit invernale su strade di montagna, con eventuali limitazioni di
percorribilit; raccomanda (o impone) pneumatici da neve o catene.
costituito da pannelli mobili, combinati insieme nei modi sotto indicati.

189 VIA LIBERA CON


OBBLIGO DI CATENE
O PNEUMATICI
VIA LIBERA DA NEVE
posto all'inizio e alle in-
tersezioni lungo il percorso
in salita.

VIA LIBERA
CON CATENE O
STRADA
PNEUMATICI
INTRANSITABILE
DA NEVE
RACCOMANDATI
C)

56
193
TRATTO TRATTO
TERMINALE TERMINALE
DELLA STRADA DELLA STRADA
O PASSO O PASSO
CHIUSO CHIUSO
e) f)\
La combinazione del segnale indicata con la lettera a) presegnala che il passo
dello Stelvio aperto; la combinazione b - fig. 189), comunicando che il passo
transitabile, obbliga all'uso di catene o pneumatici da neve, mentre la combina-
zione c) ne consiglia l'uso. La combinazione indicata con la lettera d), senza in-
dicazioni nei due spazi inferiori, indica che la strada non transitabile e pre-
segnala che il passo chiuso; la combinazione e) informa che il passo
chiuso, ma la strada percorribile, con obbligo di catene o pneumatici da neve,
fino alla localit indicata; la combinazione f - fig. 193) comunica che il passo
non transitabile e che non si pu proseguire oltre la localit indicata nell'ul-
timo spazio (Trafoi), raccomandando l'uso di catene o pneumatici da neve.
I segnali di Uso corsie indicano le modalit per l'utilizzo delle sin-
gole corsie.
242
USO CORSIE: indica come utilizzare le singole corsie di
una carreggiata, specificando la corsia vietata agli au-
tocarri di massa a pieno carico superiore a 3,5 t. Con-
sente la circolazione dei motocicli e delle autovetture su
ambedue le corsie. installato su strade extraurbane.

243 USO CORSIE: indica le velocit minime obbligato-


rie su determinate corsie con l'obbligo da parte
dei veicoli che non raggiungono le velocit indi-
cate a spostarsi sulle corsie pi a destra.
Il colore di fondo verde su autostrada, blu su
strada extraurbana principale.
Consente ad un veicolo che marcia a 80 km/h di per-
correre la corsia centrale.
245 USO CORSIE: indica come devono essere utiliz-
zate le corsie costituenti la carreggiata e ne pre-
cisa il senso di percorrenza. Riserva la corsia di
destra agli autobus dei servizi pubblici urbani ed
indica che le corsie di sinistra sono destinate al
traffico normale.
I segnali di Variazione corsie disponibili indicano una variazione del
numero di corsie disponibili nel senso di marcia. Se con pannello in-
tegrativo di Distanza, costituiscono segnali di preavviso.
57
Il colore di fondo quello relativo alla viabilit su cui sono installati.
I segnali di riduzione delle corsie consigliano di rallentare per il re-
stringimento della carreggiata.
247
VARIAZIONE VARIAZIONE
CORSIE CORSIE
DISPONIBILI DISPONIBILI
(riduzione da (aumento da 1 a 2 corsie
2 a 1 corsia) su strada extraurbana)
248 VARIAZIONE
VARIAZIONE CORSIE
CORSIE DISPONIBILI
DISPONIBILI (aumento da
(riduzione da 3 a 2 2 a 3 corsie)
corsie su autostrada)

194
INIZIO AUTOSTRADA (fondo verde) - INIZIO STRADA
EXTRAURBANA PRINCIPALE (fondo blu): indica l'inizio
di una autostrada o di una strada extraurbana principale
a carreggiate separate presegnalandone l'ingresso. In
formato ridotto pu trovarsi su segnali di preavviso, di
preselezione, di direzione, di conferma. Se barrato da
una striscia trasversale rossa indica la fine di una strada
extraurbana principale.

FINE AUTOSTRADA (fondo verde) - FINE STRADA EX-


TRAURBANA PRINCIPALE (fondo blu): il segnale iden-
tico al segnale di Inizio, ma con una barra diagonale
rossa. In funzione di preavviso corredato dal pannello
di Distanza.
PREAVVISO DI INIZIO AUTOSTRADA (fondo
verde)
PREAVVISO DI INIZIO STRADA EXTRAURBANA
PRINCIPALE (fondo blu): il segnale preavvisa
l'inizio di un'autostrada o di una strada ex-
traurbana principale.
Vale a richiamare le speciali norme di circola-
zione vigenti in autostrada (ad esempio, di-
vieto di chiedere o concedere passaggi su
quel tipo di strada) o sulla strada extraurbana
principale e indica il divieto di circolazione per
determinate categorie di veicoli.
58
152 SENSO UNICO PARALLELO: indica che il tratto di
strada trasversale in cui posto a senso unico (nel
caso indicato nella fig. 152/A, verso sinistra).
Indica l'obbligo di percorrere il tratto di strada in cui
posto secondo il senso della freccia, mentre vieta di
marciare in senso opposto.
installato parallelamente all'asse stradale e pu essere
combinato con il segnale Nome-strada.
153
SENSO UNICO FRONTALE: indica che la strada pu
essere percorsa solo nel senso indicato dal segnale.
Installato all'inizio del senso unico, indica che dal
senso opposto vietato l'accesso.

250 PREAVVISO DEVIAZIONE CONSIGLIATA AUTOCARRI


IN TRANSITO: preavvisa la deviazione consigliata per
autotreni e autocarri di massa superiore a 3,5 t, se-
guendo la direzione indicata, per non attraversare un
centro abitato. Nel pannello sono indicate le categorie
di veicoli cui consigliata la deviazione a destra.
Non impone particolari obblighi alle autovetture.

DIREZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA: segnale di


direzione consigliata per i veicoli per trasporto di cose
di massa superiore a 3,5 t (pu essere preceduto dal
segnale di preavviso). Nel pannello sono indicate le
categorie di veicoli cui consigliata la deviazione.
197
LIMITI DI VELOCIT GENERALI: posto in prossimit delle
frontiere nazionali, il segnale indica i limiti di velocit ge-
nerali massimi in vigore in Italia. L'ordine dall'alto verso
il basso il seguente: 50 km/h (nei centri abitati),
90 km/h (fuori dei centri abitati), 110 km/h (sulle strade
extraurbane principali), 130 km/h (sulle autostrade).
Il colore di fondo blu o verde a seconda della viabilit su cui
installato.

Segnali che forniscono indicazioni di servizi utili


I segnali che forniscono indicazioni di servizi utili sono collocati in
prossimit del servizio segnalato, salvo che il cartello sia integrato da
una freccia indicante la direzione da seguire.
Tali segnali possono essere integrati con pannello di Distanza.
59
L'eventuale denominazione pu essere riportata nello spazio sotto il
simbolo. I simboli dei segnali di indicazione servizi possono essere
inseriti, ridotti, entro i segnali di preavviso, preselezione, direzione,
conferma. Se il servizio in autostrada, il colore di fondo verde.
PRONTO SOCCORSO: indica un posto sanitario organiz-
zato per interventi di primo soccorso. Gli itinerari che con-
ducono verso il pronto soccorso sono segnalati da analo-
ghi cartelli di avvio. Il colore di fondo quello proprio della
viabilit lungo la quale installato.
252
ASSISTENZA MECCANICA: indica una officina meccanica
dove possibile far riparare il proprio veicolo, situata nelle
vicinanze, lungo una strada extraurbana.
Il colore di fondo del cartello quello proprio della viabilit lungo
la quale installato.
253
TELEFONO: indica che siamo in prossimit di un posto tele-
fonico pubblico (e quindi di un telefono a disposizione degli
automobilisti, a breve distanza) su strade extraurbane.
Il colore di fondo del cartello quello proprio della viabilit lungo
la quale installato; se a fondo verde, indica posto telefonico in
autostrada.
254
RIFORNIMENTO: indica un posto di distribuzione di carbu-
rante (stazione di rifornimento) a breve distanza, lungo la
viabilit extraurbana.
Il simbolo nero indica rifornimento di benzina ordinaria. Il colore
di fondo del cartello quello proprio della viabilit lungo la quale
installato.
255
RIFORNIMENTO: indica un impianto di distribuzione di car-
burante a breve distanza su strada extraurbana. Il simbolo
nero indica benzina ordinaria, quello verde indica benzina
senza piombo. Se a fondo verde, indica un impianto auto-
stradale di distribuzione carburante.
256 FERMATA AUTOBUS: indica i punti di fermata degli auto-
bus di pubblico trasporto extraurbani lungo le strade ur-
bane. Indica fermate di autolinee extraurbane. Pu ripor-
tare gli orari degli autobus extraurbani nella parte infe-
riore; pu essere dotato di un pannello quadrato per infor-
mazioni integrative e pu essere posto in corrispondenza
di apposita piazzola di fermata.
60
FERMATA TRAM: indica i punti di fermata di linee tranviarie
di trasporto pubblico extraurbano, precisando, ove oc-
corre, servizio, linee, destinazioni, orari, in apposito pan-
nello integrativo.

INFORMAZIONI: indica un posto di informazioni turistiche


o di altra natura.

OSTELLO PER LA GIOVENT: indica un ostello o un al-


bergo per giovani.

AREA PIC NIC: indica uno spazio attrezzato con tavoli, pan-
che ed altri eventuali arredi, dove l'utente della strada
possa fermarsi e sostare.

260
CAMPEGGIO: indica la vicinanza di una struttura attrezzata
e autorizzata dove sono possibili il campeggio con tende e
la sosta di caravan e autocaravan.

RADIO INFORMAZIONI STRADALI: indica la frequenza


d'onda sulla quale si possono ricevere notizie ed informa-
zioni sulla circolazione stradale. Sulle autostrade i segnali
sono posti 500 m circa dopo la fine della corsia di accele-
razione delle entrate; sulla viabilit normale sono posti
1 km circa dopo la fine dei centri abitati. Il colore di fondo
del cartello quello proprio della viabilit lungo la quale
installato.
MOTEL: indica la vicinanza di un albergo prossimo alla
strada, fuori dei centri abitati. Sulle strade extraurbane il
colore di fondo blu; sulle autostrade il simbolo pu es-
sere inserito nei preavvisi di area di servizio e il colore di
fondo verde.

61
BAR: indica sulle strade extraurbane e sulle autostrade un
bar. Il colore di fondo rispettivamente blu o verde. Sulle
autostrade il simbolo pu essere inserito nei preavvisi di
area di servizio. vietato nei centri abitati.

RISTORANTE: indica sulle strade extraurbane e sulle auto-


strade un ristorante. Il colore di fondo rispettivamente blu
o verde. Sulle autostrade il simbolo pu essere inserito nei
preavvisi di area di servizio. vietato nei centri abitati.

I segnali di Parcheggio di scambio indicano un parcheggio di scambio


collocato vicino ad una fermata o a un capolinea dei mezzi di pubblico
trasporto o in corrispondenza di itinerari pedonali. Indicano i numeri
distintivi delle linee di autobus pubblici che hanno fermate nelle vici-
nanze. I segnali Parcheggio di scambio indicano quindi la possibilit
di parcheggiare l'autovettura e di prendere, ad esempio, l'autobus
(fig. 265).

265
PARCHEGGIO PARCHEGGIO
DI SCAMBIO DI SCAMBIO
CON LINEE CON TRAM
AUTOBUS

PARCHEGGIO DI PARCHEGGIO DI
SCAMBIO CON SCAMBIO IN
METROPOLITANE CORRISPONDENZA DI
OD ALTRI SERVIZI ITINERARI TURISTICI
EXTRAURBANI OD ESCURSIONISTICI
SU ROTAIA A PIEDI

AUTO SU TRENO: posto nelle vicinanze delle grandi sta-


zioni ferroviarie, avvia gli automobilisti al servizio di tra-
sporto auto.

270
AUTO AL SEGUITO: posto nelle vicinanze di una stazione
ferroviaria, indica trasporto di auto sul treno con vagone
letto o cuccette ed avvia all'accesso per le auto da cari-
care sul treno.

62
AUTO SU NAVE: posto in vicinanza di un porto, all'in-
gresso di un centro abitato, avvia ai moli o punti di imbarco
autoveicoli su navi-traghetto. posto anche dentro l'area
portuale, per smistare i veicoli verso i singoli moli di im-
barco, con l'indicazione della destinazione (nome dell'i-
sola, nazione o citt di sbarco), se esistono diversi attrac-
chi. Pu essere aggiunto anche pannello integrativo, con
la denominazione della compagnia di navigazione, il molo
o il punto di imbarco.
TAXI: indica l'ubicazione di un parcheggio (area di so-
sta) riservato ad autovetture in servizio pubblico. L'area
delimitata da strisce gialle, integrata da iscrizioni oriz-
zontali Taxi.
AREA DI SERVIZIO: presegnala, mediante i simboli
opportuni, i servizi esistenti in un'area attrezzata
lungo strade od autostrade. Il colore di fondo quello
proprio della viabilit lungo la quale installato.
AREA ATTREZZATA CON IMPIANTI DI SCARICO: in-
dica un'area attrezzata riservata alla sosta e al par-
cheggio delle autocaravan, dotata di impianti igieni-
co-sanitari atti a raccogliere lo scarico dei residui or-
ganici e delle acque chiare e luride delle autocara-
van. Il colore di fondo quello proprio della strada
lungo la quale installato (se di colore verde, posto
in autostrada).
Il segnale Polizia (n. 274) indica la sede pi vicina di un posto, un co-
mando, un ufficio di Polizia stradale e precisa notizie utili per raggiun-
gere o comunicare con il pi vicino comando di Polizia (localit e nu-
meri telefonici).
Il segnale installato lungo la viabilit extraurbana in prossimit del centro
abitato.
Per indicare successivamente la direzione del posto, comando od ufficio, ven-
gono utilizzati segnali di direzione o di conferma, a fondo bianco.

274
POLIZIA
POLIZIA DI STATO
STRADALE

GUARDIA DI
CARABINIERI
FINANZA

63
Pannelli integrativi
I segnali possono essere muniti di pannelli integrativi per definire la va-
lidit nello spazio o il significato del segnale o limitarne l'efficacia a
talune cateaorie di utenti o per determinati periodi di tempo.

DISTANZA: indica la distanza, espressa in metri o in


chilometri, tra il segnale sovrastante e l'inizio del
punto pericoloso, del punto dal quale si applica la
prescrizione o del punto oggetto della indicazione.
ESTESA: indica l'estesa (lunghezza), espressa in
metri o chilometri, del tratto stradale cui il segnale
sovrastante di pericolo si riferisce o nel quale si ap-
plica la prescrizione.
Ad esempio, pu indicare l'estensione di un tratto stra-
dale con curve pericolose in successione.
VALIDIT: indica il tempo di validit, cio il giorno,
l'ora o i minuti, durante il quale vige la prescrizione o
il pericolo. Il modello 0-24 significa permanente.
Ad esempio, il pannello posto sotto i segnali Divieto di
sosta o Divieto di transito indica la fascia oraria in cui
vige la prescrizione. Sotto il segnale Percorso pedo-
naie indica le ore in cui e vietato il transito ai veicoli; sotto il segnale Par-
cheggio indica zona adibita alla sosta nelle ore indicate.
VALIDIT: indica le ore di validit del pericolo o della
prescrizione imposta dal segnale limitatamente ai
giorni festivi.
Il pannello posto, ad esempio, sotto il segnale Percorso pedonale op-
pure Pista ciclabile, ne limita l'orario di validit ai giorni festivi (dalle 8
alle 20). Posto sotto il segnale Divieto di sosta indica che esso vale
solo nei giorni festivi e nelle ore indicate. Posto sotto il segnale Divieto
di transito indica che l'accesso vietato nei soli giorni festivi.
VALIDIT: indica la fascia oraria di validit del pericolo
o della prescrizione imposta dal segnale, limitata ai
j
giorni lavorativi.
Il pannello posto, ad esempio, sotto segnali Divieto di transito o Di-
vieto di sosta indica che la prescrizione vige nei giorni lavorativi (non
nei giorni festivi). Posto sotto il segnale Parcheggio ne indica l'orario
la limitazione ai giorni feriali.
LIMITAZIONE: limita la validit della prescrizione
alla categoria di veicoli rappresentata attraverso i
relativi simboli neri su fondo bianco. Pu integrare
un segnale di obbligo o di divieto.
64
Ad esempio, posto sotto i segnali Divieto di transito e Divieto di sosta
ne prescrive l'osservanza solo ai veicoli rappresentati. Posto sotto il
segnale Parcheggio indica un'area destinata alla sosta dei veicoli
indicati.
ECCEZIONE: autorizza una eccezione alla prescri-
zione (obbligo o divieto) per la categoria di veicoli
rappresentata.
Ad esempio, posto sotto il segnale Senso vietato consente l'accesso
alla sola categoria indicata. Sotto Divieto di transito permette la circo-
lazione alla sola categoria indicata, mentre in un'area attrezzata per
la sosta indica l'esclusione di una o pi categorie di veicoli.
INIZIO: indica l'inizio di una prescrizione, di un peri-
colo o di una indicazione imposta dal segnale.
Ad esempio, posto sotto Materiale instabile sulla strada
oppure sulle strade di montagna dove posto il segnale
Caduta massi indica il punto dove inizia il pericolo; posto
sotto Parcheggio indica l'inizio dell'area di sosta. Sotto
Divieto di sosta indica che il divieto ha inizio in quel punto; sotto Per-
corso pedonale indica il punto da cui non si pu transitare con veicoli.
CONTINUAZIONE: indica la continuazione di una
prescrizione, di un pericolo, o di una indicazione.
Ad esempio, posto sotto il segnale Divieto di sosta indica la
continuazione della prescrizione; situato sotto il segnale Li-
mite massimo di velocit indica che la limitazione continua.
Posto sotto il segnale Divieto di sorpasso o Doppio senso di
circolazione indica la continuazione dello stesso. Sotto il segnale Di-
vieto di fermata indica che la fermata vietata sia prima che dopo di
esso. Sotto il segnale Strada sdrucciolevole indica il proseguire del
pericolo.
FINE: indica la fine di una prescrizione, di un pericolo
o di una indicazione.
Ad esempio, posto ad integrazione del Divieto di sosta o Di-
vieto di fermata indica il punto dove termina la prescrizione;
sotto il segnale che indica una serie di curve pericolose ne
segnala la fine. Sotto il segnale di Strada deformata indica il
termine del tratto con pavimentazione irregolare e sotto il segnale Strada
sdrucciolevole indica la cessazione della relativa pericolosit. Sotto il
segnale Lavori indica la fine del cantiere stradale.
SEGNI ORIZZONTALI IN RIFACIMENTO: indica,
preavvisandola, la temporanea mancanza della se-
gnaletica orizzontale, o lavori di tracciamento di se-
gnaletica in corso sulla carreggiata, della lun-
ghezza indicata dal pannello di Estesa.
Chiarisce l'indicazione del segnale Altri pericoli.

65
INCIDENTE: indica l'ingombro della carreggiata per
veicoli incidentati o il rallentamento della circola-
zione dovuto ad incidente.
posto sotto il segnale Altri pericoli e preavvisa la ne-
cessit di moderare la velocit. Consiglia, ove possibile, la
scelta di un percorso alternativo.
ATTRAVERSAMENTO DI BINARI: indica l'attraver-
samento di binari di manovra in corrispondenza o
in prossimit di raccordi portuali, stabilimenti indu-
striali, scali merci, ecc.
Completa l'indicazione del segnale Altri pericoli.
SGOMBRANEVE IN AZIONE: presegnala di pre-
stare attenzione alla presenza di macchine
sgombraneve al lavoro su strade innevate.
Completa l'indicazione di Altri pericoli e comporta di moderare la velo-
cit per la presenza di macchine sgombraneve in funzione sulla strada,
da cui prescrive di mantenere una distanza di almeno 20 m.

ZONA SOGGETTA AD ALLAGAMENTO: pu indi-


care un tratto di strada che, in particolari condizioni
atmosferiche (violenti acquazzoni), pu andare
soggetto ad allagamento (anche per mareggiate).
Pu indicare anche una strada presso un canale che, in caso di
pioggia intensa o prolungata, pu straripare allagando la strada.
Sotto il segnale verticale Cunetta pu indicare che la stessa pu essere
soggetta ad allagamenti.
CODA: indica la possibilit di incontrare traffico in
lento movimento o fermo in colonna, cio un proba-
bile consistente rallentamento del traffico.
Invita ad usare prudenza per evitare di tamponare veicoli
termi per intasamento del traffico. Prima di un casello auto-
stradale, pu consigliare l'uscita o la scelta di un percorso
alternativo per evitare probabili rallentamenti.

MEZZI DI LAVORO IN AZIONE: indica presenza di


macchine operatrici, pale meccaniche, escavatori in
azione e uscita di autocarri in prossimit di cantieri.
Invita ad usare particolare prudenza per mezzi meccanici in azione.
STRADA SDRUCCIOLEVOLE PER GHIACCIO: in-
dica pericolo di formazione di ghiaccio sulla pavi-
mentazione in particolari condizioni atmosferiche
(neve o abbassamento della temperatura) su strade di montagna.
66
invita ad usare prudenza perch il fondo stradale pu essere ghiacciato. Esemp
STRADA SDRUCCIOLEVOLE PER PIOGGIA: pu in-
dicare un tratto di strada con pavimentazione parti-
colarmente pericolosa in caso di pioggia (per fan-
ghiglia sdrucciolevole, strato di foglie bagnate).
indica che quando piove pu verificarsi perdita di aderenza ed invita
a moderare la velocit e ad aumentare la distanza di sicurezza.
AUTOCARRI IN RALLENTAMENTO: indica un tratto
stradale in salita con probabile presenza di veicoli
pesanti in lento movimento. Indica pertanto una va-
riazione di pendenza che costringe gli autocarri a
rallentare.
invita chi segue a moderare la velocit, tenendo una velocit pruden-
ziale per evitare collisioni con gli autocarri che precedono.
ZONA RIMOZIONE COATTA: indica che la sosta costi-
I tuisce grave intralcio o pericolo e che il veicolo potr
| essere rimosso forzatamente e trasportato al deposito
comunale o bloccato con ganascia (attrezzo a chiave).
Integra il segnale Divieto di sosta.
SEGNALE DI CORSIA: indica la corsia cui il segnale
sovrastante si riferisce limitandone ad essa la validit.
Posto in alto sulla carreggiata, indica la corsia da se-
guire per raggiungere la localit indicata, oppure la corsia da
seguire per una determinata direzione o itinerario.
TORNANTE: indica la vicinanza di una o pi curve,
a raggio ridotto (strette), di particolare pericolo-
sita, cio una serie di tornanti. Pu integrare i se-
gnali relativi a curve pericolose (Curva a destra;
Curva a sinistra; Doppia curva, la prima a destra;
Doppia curva, la prima a sinistra).
NUMERO DEL TORNANTE: indica la vicinanza di
una curva stretta di particolare pericolosit (tor-
nante) e ne precisa il numero d'ordine progressivo.
Il pannello 144 indica il primo di una serie di tornanti.
PULIZIA MECCANICA DELLA STRADA: posto nei
tratti di strada ove vengono effettuate operazioni di
pulizia meccanica della strada e ne indica la perio-
dicit. Nei centri urbani segnala che il Divieto di so-
sta limitato ai giorni e alle ore indicate, che costi-
tuiscono la fascia oraria di effettuazione della puli-
zia meccanica della strada.

67
ANDAMENTO DELLA STRADA PRINCIPALE: il
pannello integrativo di uno dei tipi indicati di-
stingue i tronchi stradali principali a precedenza
da quelli subordinati, nell'approssimarsi ad un
incrocio. installato sotto ai segnali di diritto di
precedenza; pu essere posto su un'isola
spartitraffico della strada principale.
Sotto il segnale Intersezione con diritto di precedenza individua tronco
principale.
Segnali compositi
Qualora sia opportuno per motivi di visibilit, il segnale ed il relativo
pannello possono essere riuniti in un unico segnale composito.
150
PREAVVISO DEVIAZIONE OBBLIGATORIA AUTOCARRI IN
TRANSITO: preavvisa l'obbligo di deviazione a destra per la
categoria di veicoli rappresentata in figura, indicando un per-
corso obbligatorio nella direzione della freccia; non consente
la svolta a sinistra per tale categoria di veicoli.
Il segnale si riferisce ad autocarri di massa superiore a 3,5 t.
151
DIVIETO DI TRANSITO AUTOTRENI ED AUTOARTICOLATI: in-
dica che i veicoli delle categorie rappresentate in figura (auto-
treni e autoarticolati) non possono transitare. quindi un di-
vieto di transito per determinate categorie di veicoli.
Il segnale indica che possono transitare tutti i veicoli tranne quelli delle ca-
tegorie presentate in figura.
Numerazione dei cavalcavia stradali
Per garantire migliori condizioni di sicurezza e scongiurare il ripetersi
del fenomeno del lancio di oggetti dai cavalcavia stradali, stata indi-
viduata, tra le misure da adottare, la identificazione dei cavalcavia
delle strade pi importanti attraverso una opportuna numerazione.
A tale scopo sono utilizzati i segnali compositi presentati di seguito.
Segnale composito Segnale composito relativo alla
relativo alla NUMERAZIONE DEI CAVALCAVIA
NUMERAZIONE DEI SU STRADE EXTRAURBANE
CAVALCAVIA SULLE PRINCIPALI e su STRADE STATALI
AUTOSTRADE di rilevanza internazionale

Segnale composito relativo alla NUMERAZIONE DEI


CAVALCAVIA SU STRADE PROVINCIALI e COMUNALI

68
Segnali orizzontali - art. 40
I segnali orizzontali, tracciati sulla strada, servono per regolare la cir-
colazione, per guidare gli utenti e per fornire prescrizioni o utili indi-
cazioni per particolari comportamenti da seguire.
I colori dei segnali orizzontali sono i seguenti:
per tutti i segnali orizzontali, tranne i casi speci-
ficati di seguito.
per la delimitazione di corsie riservate e piste ci-
clabili, e relative iscrizioni; per la delimitazione
degli stalli di sosta riservati, delle fermate dei veicoli di trasporto pub-
blico collettivo di linea e degli spazi riservati ai cassonetti dei rifiuti
urbani; per la visibilit degli attraversamenti pedonali e ciclabili.
per la delimitazione degli stalli di sosta a paga-
mento.
per l'indicazione dei tratti di strada lungo i quali
la sosta vietata.
- Strisce longitudinali
Le strisce longitudinali servono per separare i sensi di marcia o le
corsie di marcia, per delimitare la carreggiata o per incanalare i vei-
coli verso determinate direzioni.
- Le strisce lungo l'asse della carreggiata possono essere oltrepas-
sate se discontinue (e in tale caso consentono il sorpasso occupando
momentaneamente la corsia destinata al senso opposto). Non debbono
essere oltrepassate se continue, ma consentono il sorpasso senza ol-
trepassarle se non vi sono altri motivi che lo vietino.
vietata la circolazione sulle strisce longitudinali, salvo che per il
cambio di corsia.
Strisce di separazione dei sensi di marcia o di corsia
STRISCIA BIANCA CONTINUA: divide la car-
reggiata in due semicarreggiate; separa i
sensi di marcia o le corsie. Sulle strade a dop-
pio senso delimita e separa i sensi di marcia
nei seguenti casi:
- in prossimit degli attraversamenti pedonali e ciclabili;
- in prossimit di curve, dossi, passaggi a livello e strettoie;
- sulle carreggiate con una corsia per senso di marcia, quando non
consentita l'occupazione, neppure momentanea, della corsia adia-
cente per il sorpasso;
69
- in prossimit delle intersezioni a raso e nelle zone di attestamento.
La striscia continua non pu essere mai oltrepassata, n per la manovra
di sorpasso, n per l'inversione di marcia, n per la svolta a sinistra. Con-
sente comunque il sorpasso senza oltrepassarla, ove consentito (se non
vi sono motivi che lo vietino).
Nelle strade a senso unico, la striscia continua costituisce striscia di
corsia e pu essere posta nei tratti che precedono le aree di manovra
degli incroci.
Chiodi, inserti e simili devono essere considerati come striscia continua.

La striscia continua non pu essere superata, ma consente la ma-


novra di sorpasso senza oltrepassarla
DOPPIA STRISCIA BIANCA CONTINUA: separa
i sensi di marcia nelle carreggiate a doppio
senso di circolazione.
Non pu essere superata n per invertire il
senso di marcia, n per svoltare a sinistra, n
per sorpassare.
La doppia striscia continua consente tuttavia il sorpasso, ove con-
sentito, senza oltrepassarla.
In una carreggiata extraurbana a due corsie con circolazione a doppio
senso (come in fig. 550), le corsie centrali sono di norma riservate al sor-
passo e tale manovra pu essere eseguita anche in curva.

La doppia striscia continua non pu essere oltrepassata


70
STRISCIA BIANCA DISCONTINUA: delimita le
corsie o i sensi di marcia su strade a due cor-
sie e a doppio senso.
Sempre che siano rispettate tutte le altre
norme di circolazione, pu essere superata.
Consente, in caso di sorpasso, l'occupazione momentanea dell'opposta
corsia di marcia (anche superandola con tutto il veicolo); l'inversione del
senso di marcia in condizioni di sicurezza; la svolta a sinistra (nel predi-
sporsi a svoltare, bisogna rimanere nella semicarreggiata di destra).
Non si pu marciare a cavallo della striscia.
In una strada a senso unico di circolazione con la striscia disconti-
nua la carreggiata suddivisa in corsie; in tale caso si pu sorpas-
sare anche superando la striscia (la corsia di sinistra di norma ri-
servata al sorpasso) e anche in curva e in corrispondenza o in prossi-
mit di dossi.

La striscia bianca discontinua pu essere oltrepassata


Con la segnaletica in figura possibile cambiare
corsia nel tratto ove le strisce di corsia sono di-
scontinue, cio nella zona di preselezione. Nella
zona di attestamento invece le strisce di corsia
sono continue e non possono essere oltrepassate:
i veicoli devono quindi seguire le direzioni indicate
dalle frecce. Le tre corsie consentono tutte di pro-
seguire diritto; la corsia di destra consente di proseguire diritto o di svoltare a
destra; la corsia di mezzo consente solo di proseguire diritto; la corsia di sini-
stra consente di proseguire diritto o svoltare a sinistra.

DUE STRISCE AFFIANCATE, UNA CONTINUA


ED UNA DISCONTINUA, CON STRISCIA CON-
TINUA SULLA SINISTRA DEL CONDUCENTE:
rispetto al veicolo che procede nel senso della
freccia, tale segnaletica non pu essere oltrepassata. Pu trovarsi sul
tratto in salita di un dosso, prima di entrare in una curva, subito prima
di un incrocio o di un passaggio a livello.
71
Esempi di sorpasso con strisce affiancate continua e discontinua
DUE STRISCE AFFIANCATE, UNA CONTINUA ED
UNA DISCONTINUA, CON DISCONTINUA SULLA
SINISTRA DEL CONDUCENTE: rispetto al veicolo
che procede nel senso della freccia, tale segna-
letica consente di effettuare manovre di sor-
passo, anche valicando ambedue le strisce. utilizzata sui tratti discen-
denti dei dossi, subito dopo una curva, un incrocio o passaggio a livello.

CORSIE REVERSIBILI: sono


separate da strisce disconti-
nue; si pu effettuare il cambio
di corsia solo se autorizzati
dalla segnaletica semaforica.
STRISCIA PER CORSIA
RISERVATA Al VEICOLI
DI PUBBLICO TRA-
SPORTO (BUS, TRAM,
TAXI): gialla affian-
cata alla striscia bianca
continua.
Ai veicoli non autoriz-
zati vietato percorrere
le corsie riservate o so-
stare su di esse.
STRISCIA CHE DELI-
MITA PISTA CICLA-
BILE: gialla affiancata
alla striscia bianca, col
simbolo bianco della
Bicicletta ripetuto pe-
riodicamente lungo la
pista.

72
STRISCIA BIANCA CONTINUA DI MARGINE
DELLA CARREGGIATA: indica il limite viabile
della carreggiata segnalandone il bordo e la
separa dalla corsia di emergenza e dalla ban-
china. Pu essere oltrepassata solo dai veicoli
in attivit di servizio di pubblico interesse e dai veicoli che debbono
effettuare una sosta di emergenza. Su carreggiate cori i margini evi-
denziati da striscia continua vietata la sosta.
Diventa discontinua in corrispondenza di diramazioni.
La striscia bianca continua che delimita la corsia di emergenza se-
para la carreggiata dalla corsia riservata alla sosta di emergenza. In-
dica il limite viabile della carreggiata, infatti la striscia di margine
che ne segnala il bordo.
Pu essere valicata solo in circostanze di emergenza.

Strisce di margine continue e striscia di margine discontinua in cor-


rispondenza di diramazione secondaria

Strisce discontinue in corrispondenza di corsia di decelerazione e di


piazzo/a
STRISCIA BIANCA LATERALE DISCONTINUA (TRATTEGGIATA): deli-
mita il margine della carreggiata in corrispondenza di diramazioni se-
condarie, di corsie di accelerazione e di decelerazione, di piazzole o
zone di sosta e di passi carrabili.
73
Strisce oblique di raccordo
STRISCE DI RACCORDO PER VARIA-
ZIONE DI LARGHEZZA DELLA CARREG-
GIATA: separano i due sensi di marcia
nelle zone di variazione della larghezza
della carreggiata o del numero di corsie.
Sono oblique e di colore bianco.
STRISCE DI RACCORDO PER PRESENZA
DI OSTACOLI: servono per far divergere il
traffico da ostacoli, isole o salvagente po-
sti entro la carreggiata. Sono oblique e di colore bianco. Lo spazio in-
terno alle due strisce oblique evidenziato mediante zebrature.
Possono iniziare dalla striscia di mezzeria o da quella di corsia.
Strisce di guida sulle intersezioni
STRISCE DI GUIDA NEGLI INCROCI: sono
strisce discontinue curve di colore
bianco, di norma poste ove la svolta a sini-
stra si esegue lasciando a destra il centro
dell'incrocio. Nello svoltare a sinistra
debbono essere lasciate immediatamente
alla sinistra del veicolo ed evitano di im-
boccare contro mano la strada di destina-
zione.

Strisce trasversali
STRISCIA BIANCA TRASVERSALE CONTINUA DI AR-
RESTO: indica il punto in cui il conducente ha l'ob-
bligo di fermarsi per effetto di segnalazioni di arre-
sto nei seguenti casi:
- incrocio regolato da semaforo con luce rossa (an-
che in corrispondenza di attraversamento pedonale);
- incrocio regolato da vigile;
- segnale di Fermarsi e dare precedenza;
- segnale Passaggio a livello.
Impone particolare prudenza per la presenza di un incrocio.
La striscia di arresto chiude l'intera larghezza di una carreggiata a senso
unico, mentre nelle carreggiate a doppio senso collega il margine della car-
reggiata con la striscia longitudinale di separazione dei sensi di marcia.
74
La strscia bianca trasversale continua sulla
pavimentazione stradale indica il punto di
arresto, se integrata con l'iscrizione Stop e il
relativo segnali verticale Fermarsi e dare prece-
0 segnale
denza.
Sulte intersezioni
itersezioni regolate da semaforo, la scritta Stop non
obbliga1aafermarsi
fermarsi in presenza di semaforo veicolare a luce
verde.

STRISCIA TRASVERSALE DI DARE PRECE-


DENZA: indica il limite prima del quale il
conducente ha l'obbligo di arrestare il vei-
se necessario, per rispettare il segnale Dare
colo, se
precedidenza.
costitu
tuita da una serie di triangoli bianchi con la punta
rivolta vverso il conducente obbligato a dare la prece-
denza. FPu essere integrata da un triangolo elongato.

Strisce trasversali di arresto e di dare precedenza


Strisce trasversali in serie sempre pi ravvicinate e di spessore
crescente sono segnali complementari che invitano a rallentare per
poi fermarsi.
Attraversamenti pedonali e ciclabili
ZEBRATURA CON STRISCE PARALLELE
ALLA DIREZIONE DELLA CIRCOLA-
ZIONE: si trova in corrispondenza di at-
traversamenti pedonali (delimitando la
zona assegnata all'attraversamento) sia
su strade urbane che extraurbane. Pu indicare un attraversamento
diretto (fig. 517) o obliquo (fig. 518) e pu essere integrata con ap-
posito segnale verticale.
I pedoni sono tenuti ad attraversare sulle strisce e su di esse godono
del diritto di precedenza, quando hanno gi impegnato la carreggiata.
La segnalazione obbliga a moderare la velocit e a dare la precedenza ai
pedoni in attraversamento.

75
Sulle strade ove consen-
tita la sosta, per migliorare
la visibilit, gli attraversa-
menti pedonali possono
essere preceduti, sulla de-
stra, da una striscia gialla
a zig zag, sulla quale vie-
tata la sosta.

Attraversamenti pedonali a zebrature parallele

DUE STRISCE PARALLELE BIANCHE DISCONTI-


NUE CHE ATTRAVERSANO LA CARREGGIATA:
indicano un attraversamento ciclabile diretto
(fig. 520) o obliquo (fig. 521) e possono essere
integrate con segnaletica verticale.
Delimitano una zona in cui i ciclisti che hanno gi impe-
gnato la carreggiata (avendo iniziato l'attraversamento)
hanno la precedenza, in assenza di semaforo o vigile.
Sulle strade ove consentita la sosta, per migliorare la visibi-
lit, gli attraversamenti ciclabili possono essere preceduti,
nel verso d marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag,
sulla quale vietata la sosta.

Frecce direzionali:
FRECCE DIREZIONALI SEGNATE SULLA CARREGGIATA: sono trac-
ciate sulle corsie prima di un incrocio ed invitano i conducenti a pre-
disporsi nella corsia con freccia rivolta verso la direzione da seguire
(destra, sinistra o freccia combinata diritta-destra o diritta-sinistra),
segnalando le direzioni consentite o quelle vietate.
Possono essere integrate da iscrizioni sulla pavimentazione che in-
dicano la localit o strada raggiungibile e sono di colore bianco.
Se le strisce di corsia sono continue, le frecce impongono di seguire
la direzione indicata. Se le strisce di corsia sono discontinue, con-
sentono di scegliere la corsia di preselezione.
76
In fig. 564 le corsie A, B e C non consentono di pro-
seguire diritto; la corsia A consente la sola svolta a
sinistra. consentito cambiare corsia nel tratto di
strada ove le strisce di corsia sono discontinue.

ln fig. 565, la strada percorribile a doppio senso


di circolazione e le tre corsie consentono in com-
plesso di proseguire diritto e di svoltare a destra o
a sinistra: la corsia A consente solo di svoltare a
sinistra; la corsa B consente di proseguire diritto
e di svoltare a sinistra; solo la corsia C consente di
effettuare la svolta a destra.
FRECCE DI RIENTRO: possono essere impiegate, su carreggiate a
doppio senso di circolazione, in avvicinamento alla striscia continua
e obbligano a portarsi sulla corsia indicata dalle frecce, al termine di
un tratto di strada in cui consentito il sorpasso.

Iscrizioni e simboli
Sono iscrizioni regolamentari che si possono trovare sulla pavimen-
tazione quelle impiegate allo scopo di guidare o regolare il traffico e
per completare l'indicazione delle frecce direzionali.
ISCRIZIONE SIMBOLO
DI VELOCIT DI PISTA
CONSIGLIATA CICLABILE
519
STOP: integra la striscia
trasversale di arresto e TRIANGOLO ELON-
deve essere abbinata al GATO: pu integrare
segnale verticale Fer- la linea discontinua
marsi e dare precedenza. di arresto in pre-
Non obbliga a fermarsi in senza del segnale
presenza di semaforo Dare precedenza.
veicolare a luce verde.
531 ISCRIZIONE BUS
P e L CON (pu trovarsi nelle
CROCE DI corsie riservate e
S. ANDREA: nelle zone riservate
tracciata sulle alla fermata di auto-
corsie di avvicinamento ai passaggi a li- bus in servizio pub-
vello con o senza barriere, vieta d spo- blico), TRAM, TAXI (pu indicare
starsi nella parte sinistra della carreg- corsie e zone riservate al parcheg-
giata avvicinandosi al passaggio a livello gio di taxi). Le iscrizioni Bus, Tram,
e invita ad usare la massima prudenza. Taxi sono di colore giallo.

77
Strisce di delimitazione degli stalli di sosta
La delimitazione degli stalli di sosta effettuata mediante strisce for-
manti un rettangolo, entro il quale deve essere parcheggiato il vei-
colo, in modo da non sporgere sugli stalli vicini o sulla corsia.
Le strisce possono essere longitudinali (o parallele al marciapiede),
a spina (o a 45), a penine (o a 90).
I colori delle strisce di delimitazione de-
gli stalli di sosta sono: bianco (per gli
stalli di sosta non a pagamento); azzurro
(per gli stalli di sosta a pagamento);
giallo (per gli stalli di sosta riservati).

^_^_^_^ Gli stalli di sosta riservati


agli invalidi sono delimitati
da strisce gialle e contras-
segnati sulla pavimenta-
zione dal simbolo orizzon-
tale Invalido e dal segnale
verticale Sosta consentita
a particolari categorie.
Isole di traffico o di presegnalamento di ostacoli
Le ISOLE DI TRAFFICO, destinate a in-
canalare le correnti di traffico, sono de-
limitate da strisce bianche.
ZEBRATURE BIANCHE OBLIQUE
SULLA PAVIMENTAZIONE STRADALE:
consistono nella pittura della carreg-
giata con striscie bianche oblique. Indi-
cano zone della carreggiata escluse al
transito e alla sosta dei veicoli.
595
Secondo la segnaletica orizzontale rappresen-
tata in fig. 595 il veicolo C deve svoltare a de-
stra, il veicolo B deve svoltare a destra, il vei-
colo A deve andare diritto.
596
Secondo la segnaletica orizzontale rappresen-
tata in fig. 596 il veicolo C pu andare diritto
dando la precedenza al veicolo B; il veicolo B
pu svoltare a sinistra, dando la precedenza al
veicolo A; il veicolo A pu svoltare a sinistra
dando la precendenza al veicolo C.
78
Fermata dei veicoli per trasporto pubblico di linea
Le STRISCE DI DELIMITAZIONE DELLA FERMATA DEI VEICOLI IN
SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO COLLETTIVO DI LINEA (auto-
bus o filobus) sono di colore giallo; all'interno della zona di fermata vi
o l'iscrizione Bus. 546

La striscia gialla a zig zag delimita la zona necessaria all'autobus per


accostare a destra e fermarsi e consente ad esso la partenza e la ma-
novra di reinserimento nel traffico. vietata la sosta dei veicoli anche
nelle parti con striscia gialla a zig zag.
Nel caso tale segnaletica manchi, la sosta vietata da 15 m prima a 15 m
dopo il cartello di fermata bus. La segnaletica di fig. 546 consente la fermata
ed il transito dell autovetture nell'area delimitata.
Altri segnali orizzontali
STRISCE DI DELIMITAZIONE DEGLI SPAZI PER
LO STAZIONAMENTO DEI CASSONETTI PER LA
RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI: sono
strisce gialle continue. vietata la sosta in per-
manenza in corrispondenza della parte di deli-
mitazione parallela al margine della carreggiata.

SEGNI ALTERNATI GIALLI E NERI:


posti lungo il ciglio verticale del
marciapiede indicano l'estensione
di tratti di strada lungo i quali la so-
sta e il parcheggio sono vietati.
Il divieto di sosta pu essere segna-
lato anche con il segnale verticale di
Divieto di sosta o Divieto di fermata, oppure con la striscia discontinua gialla
che delimita un'area in cui scritto Bus in giallo.
=> Per i segnali orizzontali di cantiere, si consulti "II segnalamento
temporaneo".
79
Segnali luminosi -art. 41
Lanterne semaforiche veicolari, pedonali, per velocipedi
Le lanterne semaforiche (semafori) possono essere delle seguenti ca-
tegorie: veicolari normali, veicolari di corsia, per i veicoli di trasporto
pubblico, pedonali, per velocipedi, per passaggi a livello ferroviari.
Le lanterne semaforiche, escluse quelle gialle lampeggianti, servono
per regolare, nel tempo, l'avanzamento delle correnti di traffico in una
intersezione o in un tronco stradale.
Lanterne semaforiche (semafori) veicolari
154
LANTERNA SEMAFORICA (SEMAFORO) VEICOLARE
NORMALE: posta in corrispondenza di un incrocio, re-
gola l'avanzamento dei veicoli.
La sequenza di accensione la seguente:
a) luce verde, che consente l'attraversamento dell'incrocio;
b) luce gialla fissa, che consente l'attraversamento del-
l'incrocio qualora lo si sia gi impegnato;
e) luce rossa, che impone l'arresto del veicolo.
La luce rossa pu avere dimensioni pi grandi del verde e del giallo.
- Incontrando il semaforo a tre luci consentito il passaggio:
- quando acceso il segnale a luce verde;
- quando si accende il giallo se non ci si pu fermare in condizioni di sicu-
rezza prima dell'incrocio;
- quando acceso il giallo lampeggiante, usando per la massima prudenza
e moderando la velocit;
- quando il semaforo spento o guasto, usando la massima prudenza.
Le lanterne semaforiche possono es-
sere incorporate nella segnaletica di in-
dicazione posta al di sopra della carreg-
giata; in questo caso la disposizione
delle luci pu essere orizzontale con
luce rossa a sinistra, gialla al centro e
verde a destra.

Quando il semaforo emette luce verde nella nostra direzione pos-


siamo impegnare (attraversare) l'incrocio, usando prudenza: pos-
siamo proseguire diritto, svoltare a destra lasciando passare prima i
pedoni che attraversano la strada trasversale, svoltare a sinistra, ma
dando la precedenza ai veicoli provenienti dal senso opposto.
Nei semafori veicolari normali la luce gialla fissa (collocata tra il
rosso e il verde) si accende quando si spegne il verde e si spegne
80
quando si accende il rosso; resta accesa quando il verde e il rosso
sono spenti.
- Prescrive di arrestarsi prima dell'incrocio, sempre che si possa
farlo in condizioni di sicurezza.
- Obbliga chi ha gi impegnato l'incrocio ad affrettarsi per sgom-
brarlo al pi presto.

La sola luce rossa nel gruppo semaforico veicolare (posta in alto o a


sinistra) vieta il passaggio ai veicoli provenienti dalla strada verso la
quale la luce proiettata, prescrivendo di arrestarsi in ogni caso
prima della striscia trasversale di arresto senza impegnare l'incrocio.

LANTERNE (SEMAFORI) VEICOLARI DI CORSIA: riguardano i veicoli


che devono proseguire nella direzione della freccia.
Le frecce accese indicano:
- se rosse, che non possiamo proseguire in quelle direzioni;
81
- se verdi, le direzioni verso le quali si pu proseguire;
- se gialle, di sgomberare l'incrocio o d fermarsi in condizioni di si-
curezza; se gialle lampeggianti, di attraversare l'incrocio con parti-
colare prudenza.
155
LANTERNE
SEMAFORICHE
VEICOLARI
(SEMAFORI)
DI CORSIA

Ciascuno dei primi due segnali di fig. 155 regola la circolazione limitata-
mente alla direzione indicata dalla freccia: con luce verde accesa consente
di proseguire nella direzione della freccia; con freccia gialla fissa impone lo
sgombero immediato dell'incrocio, qualora gi impegnato; con luce rossa ac-
cesa impone l'arresto dei veicoli diretti nel senso della freccia. Se spenti,
consentono di transitare con particolare prudenza.
LANTERNE SEMAFORICHE PER I VEICOLI DI TRA-
SPORTO PUBBLICO: indicano le direzioni consen-
tite a tali veicoli e sono rivolte soltanto ai condu-
centi di tali mezzi. Funzionano in coordinamento
con le luci degli altri semafori. Possono avere la
barra inclinata verso destra o verso sinistra e pos-
sono avere la barra verticale o orizzontale accesa.
Quando accesa la barra bianca orizzontale, il se-
maforo impone l'arresto ai veicoli pubblici; quando la barra verticale
bianca illuminata, consente via libera; quando il triangolo giallo il-
luminato, un preavviso di arresto.
LANTERNE SEMAFORICHE PER CORSIE REVERSIBILI: regolano l'ac-
cesso e la circolazione su corsie reversibili in una carreggiata con tre o
pi corsie. Presentano le luci indicate di seguito.
- Luce rossa a forma di X po-
sta a sinistra: vieta di impe-
gnare il varco e percorrere la
corsia posta sotto.
- Luce verde a forma di frec-
cia verticale con punta di-
retta verso il basso, posta a
destra: consente di impe-
gnare il varco posto sotto la
luce e di percorrere la corsia.

82
- Luce a forma di freccia gialla lampeggiante, inclinata, che indica al
conducente l'obbligo di abbandonare la corsia in cui si trova spo-
standosi verso fa corsia indicata.
Ci accade nel caso di carreggiate suddivise in tre o pi corsie, di cui
quelle centrali reversibili.
vietato ai veicoli di arrestarsi comunque dinnanzi alle luci delle lan-
terne semaforiche per corsie reversibili anche quando venga data
l'indicazione della X rossa.
Lanterne semaforiche pedonali e per velocipedi
LANTERNE SEMAFORICHE (SEMAFORI) PEDONALI: sono
destinate esclusivamente alfa regolazione degli attraversa-
menti pedonali negli incroci. Le luci sono a forma di pedone
colorato su fondo nero e la disposizione di esse verticale.
La luce rossa accesa, col simbolo del pedone in atteggia-
mento di attesa, impone l'arresto dei pedoni prima dell'at-
traversamento e non consente di impegnare la carreggiata.
La luce gialla accesa, col simbolo del pedone in atteggia-
mento di attesa, impone l'immediato sgombero dell'attraversamento
pedonale da parte dei pedoni che lo hanno gi impegnato ed impedi-
sce a quelli che si trovano sul marciapiede l'attraversamento.
La luce col simbolo del pedone verde acceso, in atteggiamento di
movimento, ha significato di via libera e consente ai pedoni l'attraver-
samento della carreggiata nella sola direzione consentita dalla luce
verde. Obbliga i conducenti a dare la precedenza ai pedoni che attra-
versano.
Gli attraversamenti pedonali semaforizzati possono esser dotati di se-
gnalazioni acustiche per i non vedenti, a funzionamento continuo o a
chiamata, emesse in tre fasi successive:
- un suono ad intermittenza con frequenza di 60 impulsi al minuto primo, con
significato di via libera, in sincrono con il verde;
- un suono ad intermittenza con frequenza di 120 impulsi al minuto primo, in
sincrono con il giallo;
- assenza di suono, con significato di arresto, in sincrono con il rosso.

LANTERNE SEMAFORICHE (SEMAFORI) PER VELOCIPEDI:


regolano l'attraversamento della carreggiata da parte dei ve-
locipedi sulle piste ciclabili.
Con luce rossa accesa impone l'arresto ai velocipedi.
Con luce gialla accesa impone lo sgombero dell'incrocio da
parte dei velocipedi.
Con luce verde accesa consente soltanto ai velocipedi l'at-
traversamento dell'incrocio.
83
Altre lanterne semaforiche e segnali luminosi particolari
LANTERNE SEMAFORICHE GIALLE LAMPEGGIANTI: pos-
sono essere dei tre tipi riportati di seguito.
- Una luce circolare gialla lampeggiante:
la possiamo trovare nei semafori veicolari, per prescrivere
di usare prudenza e diminuire la velocit, quando il verde e il
rosso sono spenti; la possiamo trovare in corrispondenza di
punti pericolosi come segnale di pericolo generico e ci in-
vita a procedere con particolare prudenza; la possiamo tro-
vare anche nei sensi unici alternati, quando il traffico ri-
dotto; pu essere inserita entro il segnale verticale di peri-
colo Semaforo.
- Una luce circolare lampeggiante con il simbolo di un pedone giallo
in movimento.
- Una luce circolare lampeggiante con il simbolo della bicicletta giallo.
Le luci con il simbolo del pedone o della bicicletta (tipo B e tipo C) af-
fiancate ad un semaforo veicolare indicano che nella svolta a destra i
veicoli debbono dare la precedenza rispettivamente ai pedoni e ai
velocipedi.
LANTERNE SEMAFORICHE SPECIALI: sono dei tre tipi sotto riportati.
- Una luce rossa circolare lampeggiante.
- Due luci rosse circolari, disposte orizzontalmente o
verticalmente, lampeggianti alternativamente.
Sono usate nei passaggi a livello con semibarriere o
senza barriere, agli accessi dei ponti mobili o dei
pontili di imbarco delle navi traghetto e sulle strade
su cui sia necessario fermarsi perch vi sono aerei in
fase di atterraggio e di decollo.
Il dispositivo di norma posto sul lato destro della
strada, ma pu essere ripetuto anche sul margine si-
nistro quando le circostanze lo richiedano. Entra in
funzione subito prima dell'inizio dell'abbassamento delle semibar-
riere e, nei passaggi a livello senza barriere, si accende alternativa-
mente per segnalare l'arrivo dei treni, continuando fino alla fine del
loro passaggio.
Quando in funzione indica che nessun utente della strada pu ol-
trepassare il limite segnato; infatti vieta il passaggio di veicoli e pe-
doni: durante il periodo di accensione delle luci rosse lampeggianti, i
veicoli non devono superare la striscia di arresto e, in mancanza di
questa, non devono oltrepassare il segnale, per poterne osservare le
indicazioni. Allo spegnimento delle luci possono riprendere la marcia.

84
- Una lanterna semaforica di "ONDA VERDE": indica ai con-
ducenti dei veicoli, in uscita dal ramo di intersezione su cui
posta la lanterna, la velocit (km/h) consigliata da mante-
nere per utilizzare I' "onda verde", allo scopo di poter trovare
via libera al successivo incrocio semaforizzato.
Tale velocit riportata sul simbolo acceso.
I segnali luminosi di fig. 161 sono posti sulle strade a pi in-
croci che immettono su itinerario con semafori sincronizzati;
si accendono uno per volta.
Orario di funzionamento degli impianti semaforici
Gli impiant semaforici a tempi fissi funzionano dalle ore 7.00 alle ore
23.00. Il funzionamento consentito dopo le 23.00 solo per impianti a
richiesta azionati dai pedoni o in particolari condizioni di circolazione
(traffico elevato, sensi unici alternati, lavori in corso).
Durante i periodi di spegnimento, diurni o notturni, sono attivate le
luci gialle lampeggianti, per prescrivere di usare prudenza e dimi-
nuire la velocit.
In caso di avaria o di indicazioni anomale presentate da una lanterna
semaforica veicolare, il conducente ha l'obbligo di procedere a mi-
nima velocit e di usare particolare prudenza.

Segnali complementari - art. 42


I segnali complementari sono destinati ad evidenziare o a rendere
noto il tracciato stradale, particolari curve e punti critici, ostacoli po-
sti sulla carreggiata o ad essa adiacenti; possono anche essere de-
stinati ad impedire la sosta o a rallentare la velocit.
Delineatori e dispositivi di segnalazione di ostacoli
DELINEATORI NORMALI DI MARGINE: instal-
lati fuori dei centri abitati, al limite esterno
della banchina, visualizzano a distanza l'an-
damento del tracciato stradale. Sono di co-
lore bianco con fascia nera ed elementi ri-
frangenti, come indicato di seguito.
- Nelle strade a carreggiate a senso unico nel delineatore di destra
appare un solo rifrangente giallo, nel delineatore di sinistra ap-
paiono due rifrangenti di colore giallo (fig. 289).
- Nelle strade a doppio senso nel delineatore di destra appare un ri-
frangente rosso, in quello di sinistra un rifrangente bianco (fig. 290).
I delineatori possono essere sostituiti da elementi rifrangenti, opportuna-
mente fissati a muri, barriere di sicurezza, parapetti o altri impedimenti.
85
I delineatori speciali possono essere temporanei (v. "Il segnalamento
temporaneo") o permanenti.
DELINEATORI SPECIALI PER GALLERIE: sono indicatori di
margine, posti a destra e a sinistra, per visualizzare i margini
e l'andamento della carreggiata nelle gallerie a senso unico,
illuminate o meno, e non rettilinee. Possono essere utilmente
impiegati anche per evidenziare deviazioni o strettoie per-
manenti della carreggiata.

292
DELINEATORI SPECIALI PER STRADE DI MONTAGNA: sono
indicatori di margine di colore alternato giallo e nero che,
posti ai margini della carreggiata, rendono individuabile il
tracciato stradale in strade di montagna soggette ad inneva-
mento.
DELINEATORE SPECIALE DI CURVA STRETTA O
DI TORNANTE: usato per segnalare l'anda-
mento di particolari curve e indica, per mezzo di
punte di freccia bianche su fondo nero, la dire-
zione da seguire. posto sulle strade extraur-
bane nelle curve strette e con mancanza di visibilit. Pu essere pre-
ceduto dal segnale Curva a sinistra. Se bianco e rosso, indica devia-
zione temporanea (nel caso in fig. 293 con curva a sinistra).
Invita a porre particolare attenzione nell'affrontare una curva.
DELINEATORE SPECIALE PER INCROCIO A T":
posto nell'incrocio, trasversalmente alla strada
I che si sta percorrendo ed ha punte di freccia
orientate verso le direzioni possibili; infatti indica
la necessit di svoltare a destra o a sinistra. Se
bianco e rosso, segnala deviazioni temporanee.
DELINEATORE MODULARE DI CURVA: delineatore speciale
impiegato per evidenziare il lato esterno delle curve stradali, in
serie di pi elementi, quando sia necessario migliorare la visi-
bilit dell'andamento della strada a distanza. Se bianco e
rosso, usato per segnalare deviazioni temporanee.
DELINEATORI SPECIALI DI ACCESSO: sono paletti a strisce al-
ternate bianche e rosse, adottati per individuare i lati degli ac-
cessi stradali non altrimenti presegnalati e quelli che, per la loro
ubicazione, risultano difficilmente individuabili. Curve, punti cri-
tici o altre anomalie stradali possono essere evidenziate con Dispositi-
vi speciali di delineazione luminosi, opportunamente approvati.
86
DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE DI OSTA-
COLI: costituiti da segni a strisce oblique
bianche e nere, apposti su superfici verti-
cali, possono indicare un ostacolo entro la
carreggiata o vicino ad essa, un punto cri-
tico stradale o il ciglio di un marciapiede.
Qualora vi sia incertezza da quale lato dell'ostacolo transitare, vi sono i
segnali di Passaggio obbligatorio o consentito.
I cigli dei marciapiedi possono essere resi meglio visibili mediante
strisce alternate bianche e nere. Nel caso di divieto di sosta, sui cigli
dei marciapiedi le strisce alternate sono gialle e nere.

DELINEATORE SPECIALE DI OSTACOLO: un indicatore che


segnala l'inizio di isole di traffico poste entro la carreggiata. a
sezione semicircolare, completamente rifrangente e di colore
giallo. sempre accoppiato con i segnali indicanti i passaggi
obbligatori o consentiti.
Le corsie riservate possono essere delimitate tisicamente da una
cordolatura longitudinale in rilievo di colore giallo, che pu essere
dotata di inserti rifrangenti o catadiottrici per favorirne la visibilit.

Rallentatori di velocit e dissuasori di sosta


Su tutte le strade il conducente pu incontrare sistemi di rallenta-
mento della velocit costituiti da bande trasversali rispetto alla car-
reggiata, ad effetto ottico, acustico o vibratorio.

RALLENTATORI OTTICI: sono sistemi di rallenta-


mento ad effetto ottico, costituiti da bande tra-
sversali progressive bianche di spessore cre-
scente nel senso di marcia.
DOSSI ARTIFICIALI: sono costituiti da ele-
menti in rilievo prefabbricati o da ondula-
zioni della pavimentazione a profilo con-
vesso con superficie antisdrucciolevole.

DISSUASORI DI SOSTA: sono dispositivi stradali atti ad impedire la


sosta di veicoli in aree o zone determinate. Possono armonizzarsi con
l'arredo stradale o assolvere a funzioni accessorie, come la delimita-
zione di aree pedonali, zone verdi, aiuole, ecc; possono assumere
forma di pali, colonne, blocchi, fioriere; possono essere di qualunque
materiale e non devono creare pericolo ai pedoni, specie bambini.
87
I segnali degli agenti del traffico - art. 43
Gli utenti della strada sono tenuti ad ottemperare senza indugio alle
segnalazioni degli agenti preposti alla regolazione del traffico.
Le prescrizioni date mediante segnalazioni eseguite dagli agenti an-
nullano ogni altra prescrizione data a mezzo della segnaletica stra-
dale o delle norme di circolazione.
Ci che contraddistingue gli addetti ai servizi di polizia
stradale l'uniforme ed il segnale distintivo ("paletta,,
bianca e rossa). In ore notturne o in altri casi di scarsa visi-
bilit indossano indumenti particolari (rifrangenti).
Chi guida auto o motoveicoli deve esibire, a richiesta degli
agenti, i seguenti documenti, ove prescritti:
- patente di guida,
- carta di circolazione,
- certificato e contrassegno di assicurazione.
Segnalazioni manuali

VIGILE
A BRACCIA DISTESE ORIZZONTALMENTE
LUNGO LA NOSTRA DIREZIONE DI MARCIA:
"VIA LIBERA"
La segnalazione, che consente il passag-
gio, equivale alla luce verde del semaforo.

Consente di procedere verso tutte le direzioni, attraversando l'incro-


cio, ma usando prudenza.
possibile quindi procedere diritto, svoltare a destra, dando la precedenza
ai pedoni che attraversano la strada trasversale, oppure svoltare a sinistra,
dando la precedenza ai veicoli che vengono di fronte.

VIGILE
A BRACCIA APERTE E DISTESE
PERPENDICOLARMENTE
ALLA NOSTRA DIREZIONE DI MARCIA:
"ARRESTO"
La segnalazione, che vieta il passaggio,
equivale alla luce rossa del semaforo.
Obbliga a fermarsi prima della striscia trasversale di arresto, senza
attraversare l'incrocio.
Con tale segnalazione non possibile quindi neppure svoltare n a destra
n a sinistra.
Dopo le segnalazioni l'agente pu abbassare il braccio o le braccia:
88
la nuova posizione significa ugualmente "Arresto" per tutti gli utenti
che si trovano di fronte all'agente o dietro di lui e " Via libera" per co-
loro che si trovano di fianco.
VIGILE
CON BRACCIO ALZATO VERTICALMENTE:
"ATTENZIONE, ARRESTO"
La segnalazione, che preannuncia un
cambiamento della direzione di marcia
consentita, equivale alla luce gialla fissa
del semaforo.
Dobbiamo arrestarci prima dell'incrocio, se possiamo farlo in condizioni di
sicurezza, mentre dobbiamo sgombrare sollecitamente l'incrocio che ab-
biamo gi impegnato.

VIGILE
CON BRACCIA DISTESE ORIZZONTALMENTE
E PERPENDICOLARMENTE TRA DI LORO,
CON IL BRACCIO DESTRO
PROTESO IN AVANTI

La segnalazione consente la svolta a sinistra e la svolta a destra e


consente di proseguire diritto ai veicoli provenienti dalla sinistra del
vigile. Vieta di proseguire diritto ai veicoli che gli vengono di fronte e
ferma la corrente veicolare proveniente dalla sua destra.
Altre segnalazioni manuali degli agenti del traffico sono:
- oscillazione di una luce rossa con significato di "Arresto" per gli
utenti della strada verso i quali la luce rossa diretta;
- intimazione dell'alt o di via libera effettuata con il segnale distintivo.
- Segna/i acustici degli agenti del traffico
Gli agenti possono fare uso di un fischietto per arrestare tutta la cir-
colazione in condizioni di sicurezza o per consentire il passaggio di
veicoli di soccorso in servizio di emergenza:
- un suono prolungato obbliga veicoli e pedoni se non hanno ancora
impegnato una intersezione a fermarsi immediatamente, mentre im-
pone a chi ha impegnato l'incrocio di sgomberarlo. Negli incroci
equivale al semaforo con luce rossa accesa;
- due suoni brevi costituiscono il successivo segnale di via libera.
In altre circostanze un suono prolungato di fischietto pu essere uti-
lizzato per intimare l'alt al trasgressore di norme della circolazione.
89
Il segnalamento temporaneo - art. 21
I lavori e i depositi su strada e i relativi cantieri sono segnalati con s-
stemi di segnalamento temporaneo.
Segnali verticali temporanei
I segnali verticali temporanei hanno colore di fondo giallo.
LAVORI: presegnala lavori in corso (anche di breve
durata), o cantieri o depositi temporanei di materiali o
macchinari oppure la presenza di uomini che lavorano
presso o sulla carreggiata. Pu essere corredato di
pannello che indica la lunghezza del cantiere.
DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE: presegnala un
tratto di strada con doppio senso di circolazione sulla
stessa carreggiata per la presenza di un cantiere stra-
dale, quando nel tratto precedente era a senso unico.
MEZZI DI LAVORO IN AZIONE: presegnala un pericolo
costituito dalla presenza di macchine operatrici, pale
meccaniche, escavatori, uscita di autocarri, che possono
interferire con il traffico ordinario in presenza di cantiere.

STRADA DEFORMATA: presegnala un tratto di strada


in cattivo stato o con pavimentazione irregolare per la
presenza di un cantiere stradale.

MATERIALE INSTABILE SULLA STRADA: presegnala la


presenza sulla pavimentazione di ghiaia, pietrisco,
graniglia, od altro materiale instabile che pu dimi-
nuire pericolosamente l'aderenza del veicolo od es-
sere proiettato a distanza, in presenza di cantiere.
SEGNI ORIZZONTALI IN RIFACIMENTO: presegnala un
pericolo dovuto alla temporanea mancanza della se-
gnaletica orizzontale o lavori di tracciamento in corso
sul tronco stradale, della lunghezza indicata dal pan-
nello di Estesa abbinato.

STRETTOIA SIMMETRICA: presegnala un restringi-


mento pericoloso della carreggiata su ambedue i lati.

90
I segnali Strettoia asimmetrica a destra e a sinistra presegnalano un
restringimento pericoloso rispettivamente a destra e a sinistra.

STRETTOIA STRETTOIA
ASIMMETRICA ASIMMETRICA
A SINISTRA A DESTRA

SEMAFORO: presegnala un impianto semaforico in


presenza di un cantiere stradale, sia su strade urbane
che extraurbane. Pu essere posto prima del restringi-
mento di carreggiata per lavori in corso.
Delimitazione dei cantieri
BARRIERA NORMALE: segnala i limiti dei cantieri stra-
dali di lavori in corso delimitandone frontalmente l'a-
rea interessata. Pu sostituire nei passaggi a livello le
barriere mobili quando queste sono in avaria.
Invita i conducenti ad essere particolarmente prudenti, ar-
restandosi ove ricorra il caso.
BARRIERA DIREZIONALE: adottata per segnalare
deviazioni temporanee che comportano curve strette,
' cambi di direzione bruschi, attraversamento o con-
tornamento di cantieri, od altre anomalie provvisorie.
DELINEATORE
PALETTO DI
MODULARE DI CURVA
DELIMITAZIONE
PROVVISORIA

II Paletto di delimitazione evidenzia i bordi longitudinali e di approc-


cio delle zone di lavoro.
Il Delineatore modulare di curva provvisoria evidenzia il lato esterno delle
deviazioni con curve provvisorie di raggio inferiore o uguale a 200 m.

CONI DELINEATORI FLESSIBILI

I Coni (fig. 278) delimitano ed evidenziano zone di lavoro di breve du-


rata, per deviazioni ed incanalamenti temporanei, per indicare aree in-
teressate da incidenti o per la separazione provvisoria di opposti sensi
di marcia. Sono di colore rosso con anelli bianchi retroriflettenti.
I Delineatori flessibili delimitano ed evidenziano zone di lavoro di
lunga durata, per deviazioni ed incanalamenti o per la separazione di
opposti sensi di marcia.
91
BARRIERA DI RECINZIONE PER CHIUSINI: tombini e
ogni tipo di portello, aperti anche per un tempo brevis-
simo, situati sulla carreggiata o su banchine o su mar-
ciapiedi, devono essere completamente recintati.
Segnali orizzontali temporanei
I segnali orizzontali temporanei sono di colore giallo, antisdrucciole-
voli e comprendono: strisce longitudinali continue e discontinue per
indicare i margini, la separazione dei sensi di marcia e le corsie; stri-
sce trasversali per indicare il punto di arresto nei sensi unici alternati
regolati da semafori; frecce direzionali o iscrizioni con la grafica e le
dimensioni previste per la segnaletica permanente.
Per rafforzare i segnali orizzontali temporanei in situazioni particolar-
mente pericolose possono essere usati dispositivi retroriflettenti inte-
grativi che, applicati sulla pavimentazione, riflettono luce di colore
giallo.
Veicoli operativi e cantieri mobili

PASSAGGIO OBBLIGATORIO PER VEICOLI OPERATIVI:


installato posteriormente sui veicoli e macchinari per
lavori e manutenzione stradale, fermi o in movimento
sulla carreggiata. Il pannello usato anche dai veicoli
che, per il tipo del carico, procedono a velocit partico-
larmente ridotta. Indica il lato dal quale il veicolo su cui applicato
deve essere sorpassato.

PRESEGNALE DI CANTIERE MOBILE: presegnala


un cantiere mobile ed indica le corsie disponibili
per la circolazione; presegnala un restringimento
della carreggiata. un cartello composito conte-
nente il segnale Lavori, il segnale Corsie disponi-
bili, il pannello integrativo indicante la distanza dal
cantiere, e pu essere completato da eventuali luci gialle lampeg-
gianti. Pu essere installato su un veicolo a copertura di un cantiere.

SEGNALE MOBILE DI PROTEZIONE: un segnale di lo-


calizzazione posto a terra o su un veicolo di lavoro o su
un carrello trainato dal veicolo stesso, e spostato in ma-
niera coordinata all'avanzamento dei lavori. Le luci gialle
lampeggianti possono assumere la configurazione di
freccia orientata. In tutte le fasi non operative i lampeg-
giatori vengono disattivati ed il segnale ripiegato.
92
Deviazioni di itinerario
282
PREAVVISO DI DEVIAZIONE TEMPORANEA DI ITINERA-
RIO: preavvisa l'interruzione di una strada per lavori in
corso indicando la deviazione necessaria e la sua lun-
ghezza (con pannello integrativo).
Il segnale PREAVVISO DI DEVIAZIONE, in prossimit di
una intersezione che precede un cantiere stradale, in-
dica una limitazione temporanea di transito lungo un
tronco di strada, suggerendo un itinerario sostitutivo.
Nell'esempio, non consente ai veicoli di massa superiore a 7t
diretti a Lucca di proseguire diritto, mentre consente agli au-
tocarri di massa a pieno carico di 3,5 t di proseguire su am-
bedue gli itinerari.
SEGNALI DI DIREZIONE: sono posti in corrispondenza
delle intersezioni sulla viabilit ordinaria (tipo a) e su
autostrade e strade extraurbane principali (tipo b).

PREAVVISO DEVIAZIONE AUTOCARRI OBBLIGATORIA:


un segnale composito che presegnala, in avvicina-
mento ad un cantiere stradale, l'esistenza di un itinera-
rio obbligatorio per i veicoli di trasporto di cose di
massa complessiva superiore a 3,5 t.

DIREZIONE AUTOCARRI OBBLIGATORIA: segnale compo-


sito che indica, in prossimit di un cantiere stradale, la di-
rezione obbligatoria per autotreni ed autoarticolati
(temporanea per lavori in corso); segnala cio una dire-
zione obbligatoria solo per particolari categorie di veicoli.
PREAVVISO DEVIAZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA:
presegnala, in avvicinamento ad un cantiere stradale, l'e-
sistenza di un itinerario consigliato per autotreni ed au-
toarticolati.

DIREZIONE AUTOCARRI CONSIGLIATA: segnala, in


prossimit di un cantiere stradale, la direzione consi-
gliata per i veicoli per trasporto di cose (autocarri) di
massa totale superiore a 3,5t; indica quindi la categoria
dei veicoli a cui consigliata la deviazione. Pu essere
preceduto dal segnale di preavviso ed installato nel
punto della deviazione consigliata per autocarri.

93
Sulle strade a carreggiate separate con due o pi corsie per senso di
marcia viene impiegato il segnale di Corsia o Corsie chiuse: indica
restringimento della carreggiata per lavori in corso e il numero di
corsie disponibili nel senso di marcia. posto in prossimit di un
cantiere stradale e pu essere integrato con pannello indicante la di-
stanza dal punto di chiusura della corsia.
285 SEGNALE DI
SEGNALE DI CORSIA CHIUSA
CORSIA CHIUSA (CHIUSURA CORSIA
(CHIUSURA CORSIA DI SINISTRA, da due a
DI DESTRA, da due a una corsia)
una corsia)
SEGNALE DI SEGNALE DI
CORSIA CHIUSA CORSIA CHIUSA
(CHIUSURA CORSIA (CHIUSURA CORSIA
DI DESTRA, da tre a DI SINISTRA, da tre a
due corsie) due corsie)

SEGNALE DI SEGNALE DI
CORSIE CHIUSE CORSIE CHIUSE

II segnale di Carreggiata chiusa impiegato quando, su una strada a


carreggiate separate, una di esse viene chiusa al traffico, con conse-
guente deviazione su una o due corsie della carreggiata opposta.

SEGNALE DI SEGNALE DI
CARREGGIATA RIENTRO IN
CHIUSA CARREGGIATA

SEGNALE DI SEGNALE DI
CARREGGIATA RIENTRO IN
CHIUSA CARREGGIATA

288
USO CORSIE DISPONIBILI: impiegato per indicare l'uti-
lizzo delle corsie disponibili per le diverse categorie di
veicoli.
Ad esempio indica agli autocarri quale corsia possono impe-
gnare, presso cantieri stradali.

94
Capitolo terzo
GENERALIT SUI VEICOLI
Classificazione dei veicoli - art. 47 - 60

Veicoli a Veicoli a braccia Biciclette


trazione animale (velocipedi)
Ciclomotori

CICLOMOTORI: veicoli a motore con due o tre ruote, con cilindrata


fino a 50 cc, se a motore termico, capaci di sviluppare su strada piana
una velocit fino a 45 Km/h. I ciclomotori a tre ruote possono, per co-
struzione, essere destinati al trasporto di merci. Sono compresi i qua-
dricicli leggeri, con massa a vuoto inferiore a 350 kg, velocit mas-
sima inferiore o uguale a 45 km/h e cilindrata inferiore o pari a 50 cc.
Motoveicoli
Veicoli a motore di cilindrata superiore a 50 cc con due, tre o quattro
ruote. I motoveicoli si dividono come segue.
MOTOCICLI: veicoli a due ruote destinati al trasporto di
persone in numero non superiore a due compreso il
conducente.
MOTOCARROZZETTE: veicoli a tre ruote destinati al
trasporto di persone, capaci di contenere al massimo
quattro posti compreso quello del conducente ed equi-
paggiati di idonea carrozzeria.
TRICICLI (motocarri): veicoli a tre ruote simmetriche,
muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cc se a
combustione interna e/o velocit massima per costru-
zione superiore a 45 km/h.
MOTOVEICOLI PER TRASPORTO PROMISCUO: veicoli a tre ruote de-
stinati al trasporto di persone e di cose, capaci di contenere al mas-
simo quattro posti compreso quello del conducente.
MOTOTRATTORI: motoveicoli a tre ruote destinati al traino di semirimor-
chi. Possono contenere al massimo due posti (compreso il conducente).
95
QUADRICICLI A MOTORE: veicoli a quattro ruote, diversi
dai quadricicli leggeri, con massa a vuoto inferiore o pari a
400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci),
esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui
potenza massima netta del motore inferiore o uguale a 15 kW.
Autoveicoli
Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi
i motoveicoli.
AUTOVETTURE: veicoli destinati al trasporto di per-
sone capaci di contenere al massimo 9 posti, com-
preso quello del conducente.
AUTOCARRI: veicoli destinati al trasporto di cose e
delle persone addette all'uso o al trasporto delle
cose stesse. Possono avere massa complessiva a
pieno carico inferiore o superiore a 3,5 t.
AUTOBUS: veicoli destinati al trasporto
di persone con pi di 9 posti compreso
quello del conducente.
Si definiscono minibus se il numero di posti a sedere
(compreso il conducente) superiore a 9 e non supe-
riore a 16. Si definiscono scuolabus e miniscuolabus i
veicoli destinati al trasporto di studenti, con allestimenti
particolari in relazione all'uso cui sono destinati.
AUTOTRENI: complessi di veicoli
costituiti da due unit distinte, ag-
ganciate, delle quali una motrice.

AUTOARTICOLATI: complessi di vei-


coli costituiti da un trattore e da un
semirimorchio.
AUTOSNODATI: autobus com-
posti da due tronconi rigidi
collegati tra loro da una se-
zione snodata e comunicanti,
con la possibilit di libera circolazione dei viaggiatori tra i due tronconi.
A seguito di recepimento di Direttiva comunitaria, gli "autoveicoli per
trasporto promiscuo di persone e cose" sono stati assorbiti nelle
"autovetture": pertanto i trasporti effettuati con tali autoveicoli pos-
sono ora legittimamente effettuarsi con le autovetture, nel rispetto
delle norme relative alla sistemazione del carico sui veicoli.
96
TRATTORI STRADALI: veicoli destinati esclusivamente al
traino di rimorchi o semirimorchi.
AUTOVEICOLI PER TRASPORTI SPECIFICI: vei-
coli dotati permanentemente di speciale car-
rozzeria (es. furgone isotermico, carrozzeria
per carico e scarico di rifiuti solidi, cisterne per
trasporto di liquidi, carrozzerie per materie pericolose).
AUTOVEICOLI PER USO SPECIALE: veicoli dotati per-
manentemente di speciali attrezzature, come pompe,
scala, gru, attrezzature per soccorso stradale, autoam-
bulanze, ecc. Prevalentemente destinati a trasporto proprio.
AUTO-CARAVAN: autoveicolo avente una speciale car-
rozzeria e attrezzato permanentemente per essere adi-
bito al trasporto e alloggio di sette persone al massimo
compreso il conducente.
MEZZI D'OPERA: veicoli o complessi di veicoli
dotati di particolare attrezzatura per il carico e il
trasporto di materiali di impiego o di risulta del-
l'attivit edilizia, stradale, di escavazione, o che completano, durante la
marcia, il ciclo produttivo.
Altri veicoli
FILOVEICOLI: veicoli a motore elettrico
alimentato per contatto con una linea
aerea e non vincolati da rotaie.
MACCHINE AGRICOLE: macchine a ruote o a cingoli, semo
venti o trainate, destinate ad essere impiegate nelle attivit
agricole e forestali.
MACCHINE OPERATRICI: macchine semoventi o trai-
nate, a ruote o a cingoli, destinate ad operare su strada
o nei cantieri, per costruzione o manutenzione di
opere civili o stradali; sgombraneve o carrelli per la mo-
vimentazione di cose nelle aree portuali, aeroportuali o di interscambio
VEICOLI CON CARATTERISTICHE ATIPICHE: veicoli elettrici
leggeri da citt, veicoli ibridi, ecc.
Rimorchi
RIMORCHI: veicoli destinati ad essere trainati dagli autoveicoli e dai
filoveicoli (tranne dagli autosnodati) per il trasporto di persone o di
97
cose, per trasporti specifici o per uso speciale. Sono leggeri se non
superano 0,75 t (massa complessiva a pieno carico).
CARAVAN: rimorchi ad uno o a due assi, aventi speciale carrozzeria ed
attrezzati per essere adibiti ad alloggio esclusivamente a veicolo fermo.
RIMORCHI PER TRASPORTO DI ATTREZZATURE TURISTICHE E
SPORTIVE: rimorchi stradali a un asse o a due assi a distanza non su-
periore ad un metro, muniti di specifica attrezzatura atta al trasporto
di attrezzature turistiche e sportive, quali imbarcazioni, alianti o altre.
SEMIRIMORCHI: rimorchi costruiti in modo che parte notevole della
loro massa e del loro carico gravi sopra l'unit motrice.
CARRELLI - APPENDICE: destinati al trasporto di bagagli e trainabili
da autoveicoli; si considerano parte integrante di questi purch nei li-
miti di massa e di sagoma stabiliti; sono a non pi di due ruote.

Rimorchio T.A.T.S. Semirimorchio

Categorie intemazionali dei veicoli


Categoria L1: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se termico)
non supera i 50 cc e la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il
sistema di propulsione) non supera i 50 km/h.
Categoria L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se termico) non
supera i 50 cc e la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il si-
stema di propulsione) non supera i 50 km/h.
Categoria L3: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se termico) su-
pera i 50 cc o la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il si-
stema di propulsione) supera i 50 km/h.
Categoria L4: veicoli a tre ruote asmmetriche rispetto all'asse longitudinale
mediano, la cilindrata del cui motore (se termico) supera i 50 cc o la cui velo-
cit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) su-
pera i 50 km/h (motocicli con carrozzetta laterale).
Categoria L5: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale
mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i
50 cc o la cui velocit massima di costruzione (qualunque sia il sistema di
propulsione) supera i 50 km/h.
Categoria M: veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi al-
meno quattro ruote.
Categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo
otto posti a sedere oltre al conducente.
Categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi pi di otto po-
sti a sedere oltre al conducente e massa massima non superiore a 5 t.
Categoria M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi pi di otto po-
sti a sedere oltre al conducente e massa massima superiore a 5 t.

98
Categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno
quattro ruote.
Categoria N1 : veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non
superiore a 3,5 tonnellate.
Categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima su-
periore a 3,5 t ma non superiore a 12 t.
Categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima su-
periore a 12 t.
Categoria O: rimorchi (compresi i semirimorchi).
Categoria O1: rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t.
Categoria O2: rimorchi con massa massima superiore a 0,75 t ma non supe-
riore a 3,5 t.
Categoria O3: rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non a 10 t.
Categoria O4: rimorchi con massa massima superiore a 10 t.
Unit di misura (SI - Sistema Internazionale)
II SI il sistema di unit di misura usato in quasi tutti i paesi del
mondo che si basa sulla adozione di grandezze e di corrispondenti
unit di misura, tra le quali si evidenziano quelle riportate di seguito.
MASSA: l'unit di misura il kilogrammo (kg); nelle carte di circola-
zione dei veicoli viene usato il multiplo tonnellata (t).
FORZA: l'unit di misura il newton (N), che sostituisce nel SI il kilo-
grammo-forza. Il decanewton (daN) un suo multiplo (pari a 10 N).
POTENZA: l'unit di misura il watt (W), che sostituisce i cavalli-
vapore (CV); la potenza effettiva di un motore termico viene espressa
dal multiplo kilowatt (kW).
I CV = 736 W 1 CV = 0,736 kW
PRESSIONE: l'unit di misura comunemente usata il bar anzich il
kg/cm2 (un kg/cm2 = 0,981 bar) o le atmosfere (1 bar = 1 atm).
Nel SI l'unit di misura della pressione il pascal (Pa), ma autorizzato
anche il bar (1 bar = 105 Pa).
Massa e peso di un corpo
La massa di un corpo ed il suo peso sono grandezze del tutto diverse.
La massa pu essere considerata la quantit di materia che costituisce un
corpo ed una sua intrinseca propriet che non varia con la situazione fisica
nella quale si trova (es. velocit).
II peso, al contrario, una grandezza che varia sia in relazione alla latitudine
che all'altitudine e coincide con la forza con cui il corpo attratto verso il cen-
tro della terra (forza di gravita). Un corpo situato al polo (nord o sud) ha un
Peso maggiore dello stesso corpo situato all'equatore, essendo il polo pi vi-
cino al centro della terra rispetto all'equatore (la forza di gravitazione ai poli
9 = 9,83 m/sec2, mentre all'equatore g = 9,78 m/sec2; alle medie latitudini
9 = 9,81 m/sec2); all'equatore inoltre il peso diminuisce anche per la forza centri-

99
fuga dovuta alla rotazione della Terra. Inoltre man mano che un corpo si spo-
sta verso l'alto diminuisce di peso. Il valore della massa, come gi detto sopra,
non varia cambiando posizione o situazione fisica. Per questa ragione nel si-
stema SI la massa viene assunta come grandezza fondamentale.

Sagoma e massa limite - arti. 61 - 62


Le dimensioni massime dei veicoli, compreso il loro carico, sono:
- altezza da terra 4 m (4,30 m per autobus e filobus di linea);
- larghezza 2,55 m (larghezza 2,60 m per i veicoli che trasportano
merci deperibili);
- lunghezza totale, compresi gli organi d'attacco, 12 m per i veicoli
isolati.
La massa limite complessiva a pieno carico di un veicolo, costituita
dalla somma della massa del veicolo (tara) e del carico massimo da
esso trasportabile (portata), non pu superare 5 t per i veicoli ad un
asse, 8 t per quelli a due assi e 10 t per quelli a 3 o pi assi.
Quando il veicolo dotato di pneumatici speciali, la massa comples-
siva per i veicoli isolati non pu superare i seguenti valori: 181 per vei-
coli a due assi, 25 t per veicoli a tre o pi assi. Con asse motore con
pneumatici accoppiati e sospensioni pneumatiche, la massa limite
di 26 t per veicoli a tre assi, 32 t per veicoli a quattro o pi assi.
Sanzioni
Chiunque circoli con veicolo che superi i limiti di sagoma o massa stabiliti,
soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria (v. Tabella allegata); nel
caso di eccedenza di massa prevista anche sospensione della patente
da 15 a 60 giorni, sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi e
fermo amministrativo del veicolo da 1 a 6 mesi.

Trasporto di cose su veicoli a motore


e sui rimorchi - art. 167
I veicoli a motore e i rimorchi non possono superare la massa com-
plessiva indicata sulla carta di circolazione.
Quando la massa complessiva a pieno carico supera del 10% quella
indicata sulla carta di circolazione, la continuazione del viaggio pu
avvenire solamente dopo aver ricondotto il carico nei limiti consentiti.
Si considerano fonti di prova per il controllo del carico le risultanze
degli strumenti di pesa in regola con le verifiche di legge e degli stru-
menti in dotazione agli organi di polizia, nonch i documenti di ac-
compagnamento previsti.
Sanzioni
Per violazioni delle norme di comportamento su trasporti di cose su veicoli
a motore, rimorchi e macchine operatrici sono previste sanzioni ammini-
strative pecuniarie commisurate alle eccedenze di carico (v. Tabella).

100
Traino di veicoli - art. 63
Nessun veicolo pu trainare o essere trainato da pi di un veicolo. Un
autoveicolo pu trainare un veicolo che non sia rimorchio solo se que-
sto non pi atto a circolare per avaria o per mancanza di organi es-
senziali. La solidit dell' attacco, le modalit del traino, la condotta e le
cautele di guida devono rispondere alle esigenze di sicurezza.
Nel caso di traino d caravan o di trasporto di attrezzature turistiche e
sportive (rimorchi T.A.T.S.), la motrice deve essere munita di due
specchi retrovisori che non devono sporgere lateralmente pi di
20 cm; la larghezza del rimorchio pu superare quella della motrice
di 70 cm. Per i rimorchi che trasportano imbarcazioni, la larghezza del-
l'imbarcazione non pu eccedere 30 cm per parte dal profilo esterno
delle luci di posizione del rimorchio.
Organi di traino
Gli organi di traino dei veicoli a motore e dei rimorchi da essi trainati
sono costituiti da:
GANCIO DI TRAINO, applicato al veicolo trattore (motrice);
OCCHIONE, applicato al veicolo trainato (rimorchio);
TIMONE: applicato al rimorchio.
I veicoli di massa a pieno carico non superiore a 3,5 t sono general-
mente muniti di un gancio di traino di tipo a sfera che si inserisce in
una calotta a cavit sferica dell'occhione.
Questi rimorchi, privi di impianto di frenatura ad aria compressa, sono
equipaggiati con un dispositivo di frenatura di servizio ad inerzia e
con un freno di stazionamento ad azione meccanica a comando ma-
nuale, munito di un dispositivo di sicurezza contro lo sganciamento
accidentale del rimorchio.
Durante la frenatura il rimorchio, avvicinandosi alla motrice, esercita
una spinta su un sistema di tiranterie che ne provoca la frenatura.
Sul medesimo dispositivo di frenatura situato il freno a mano di sta-
zionamento (7), al quale collegato il cavetto di sicurezza che in caso
di sganciamento accidentale del rimorchio si mette in tensione fa-
cendo entrare in azione il freno di stazionamento come se fosse azio-
nato manualmente (successivamente il cavetto si strappa, liberando
la motrice dal rimorchio che resta bloccato).
Gli organi di traino devono essere di tipo approvato dal Ministero dei
trasporti. Nessuna parte del gancio deve essere prodotta perfusione.
Le superfici tra gancio ed occhione devono essere perfettamente ac-
'coppiate in modo da agevolare la rotazione delle parti senza il minimo
attrito e garantire sufficiente oscillazione in senso verticale tra mo-
trice e rimorchio in relazione ai dislivelli del piano stradale.

101
Organi di traino La maniglia M munita di un dispositivo che
blocca il gancio a sfera all'occhione del ti-
mone, realizzando il collegamento della mo-
trice con il rimorchio. Per effettuare tale colle-
gamento si procede nel modo descritto di se-
guito: premere il pulsante P situato alla base
della maniglia M - alzare il rimorchio e colle-
gare la cavit sferica dell'occhione (2) al gan-
cio a sfera (1 ) - rilasciare la maniglia M assicu-
randosi che il pulsante P sia ritornato in posizione di blocco.
Prima di collegare il gancio dell'occhione deve essere attaccato il cavetto di
sicurezza (8) all'apposito occhiello del gancio di traino - inserire il connet-
tore (9) del cavo elettrico multipolare - sollevare il ruotino e bloccarlo.
Sanzioni
Per violazioni delle norme relative al traino dei veicoli sono previste san-
zioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Trasporto di persone e animali - art. 169


In tutti i veicoli il conducente deve avere ampia libert di movimento.
Il numero delle persone trasportabili indicato sulla carta di circolazione:
- sulle autovetture pu raggiungere il massimo di nove compreso il
conducente;
- sugli autoveicoli per trasporto promiscuo compreso tra il minimo
di uno ed il massimo di nove.
Su tali autoveicoli consentito trasportare in soprannumero due ragazzi di et
inferiore ai 10 anni a condizione che siano accompagnati da un passeggero di
et non inferiore a 16 anni.
Il numero delle persone trasportabili sul sedile anteriore indicato
sulla carta di circolazione: sul sedile anteriore degli autocarri al
massimo di tre, compreso il conducente.
Sui veicoli diversi da quelli espressamente autorizzati dal regola-
mento di polizia veterinaria vietato trasportare pi di un animale

102
domestico. consentito il trasporto di tali animali anche in numero su-
periore, se custoditi in apposita gabbia o nel vano posteriore al posto di
guida, appositamente diviso da rete o da altro mezzo idoneo.
Sanzioni -
Per violazioni delle norme sopra esposte sono previste sanzioni ammini-
strative pecuniarie (v. Tabella allegata). Nel caso di trasporto di persone e
carico complessivo superiore ai valori massimi indicati nella carta di circo-
lazione, quando tali violazioni sono commesse adibendo abusivamente il
veicolo ad uso di terzi, si aggiunge la sanzione amministrativa accessoria
della sospensione della carta di circolazione da 1 a 6 mesi.

Trasporto sui veicoli a motore a due ruote - art. 170


II conducente di motocicli e ciclomotori a due ruote deve:
- avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe;
- stare seduto in posizione corretta e reggere il manubrio con ambe-
due le mani o con una mano in caso di necessit per le opportune
manovre o segnalazioni.
Non deve procedere sollevando la ruota anteriore.
Sui ciclomotori vietato il tra-
sporto di altre persone oltre al con-
ducente.
Sui motocicli l'eventuale passeg-
gero deve essere seduto in modo
stabile ed equilibrato, nella posi-
zione determinata dalle apposite at-
trezzature del veicolo.
Su motocicli e ciclomotori a due ruote vietato trainare o farsi trai-
nare da altri veicoli.
E vietato trasportare oggetti che non
siano solidamente assicurati, che
sporgano lateralmente rispetto al-
l'asse del veicolo o longitudinal-
mente rispetto alla sagoma di esso ol-
tre 50 cm o impediscano o limitino la
visibilit del conducente. Entro tali li-
miti consentito il trasporto di ani-
mali custoditi in gabbia o contenitore.
Sanzioni
Per violazioni delle norme sopra esposte sono previste sanzioni ammini-
strative pecuniarie (v. Tabella). Se il conducente minorenne, la violazione
delle disposizioni relative al libero uso di braccia e mani, al divieto di proce-
dere sollevando la ruota anteriore e di trasportare altre persone oltre al
conducente determina il fermo amministrativo del veicolo per 30 giorni.

103
Sistemazione del carico sui veicoli - art. 164
II carico deve essere sistemato sui veicoli in modo da evitare la ca-
duta o la dispersione, non diminuire la visibilit del conducente e
non impedirgli la libert dei movimenti nella guida.
Lo spostamento del carico in avanti comporta una minore stabilit del veicolo
ed un suo diverso assetto, una maggiore sollecitazione degli organi sterzanti
e dei freni anteriori ed un maggior consumo dei pneumatici anteriori.
Il carico non deve superare la portata risultante dalla carta di circolazione.
Non pu sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo.
Dalla parte posteriore, il carico non deve sporgere oltre i 3/10 della lun-
ghezza del veicolo, purch rientri nei limiti di sagoma; pu sporgere solo
se necessario in relazione alle dimensioni.
Ad esempio, su un autocarro lungo 6 m il materiale trasportato pu sporgere
dalla parte posteriore 1,8 m al massimo, grandezza che si ricava dividendo per
10 il valore della lunghezza totale del mezzo e moltiplicando il risultato per 3.
302
In ogni caso in cui il carico indivisibile sporge posterior-
mente (anche se di poco) oltre la sagoma del veicolo,
deve essere applicato il pannello a strisce diagonali alter-
nate bianche e rosse, rivestito di materiale retroriflettente.
11 pannello va posto all'estremit della sporgenza e deve risultare costan-
temente perpendicolare all'asse del veicolo per essere sempre visibile.
Se il carico sporge per tutta la larghezza del veicolo, il pannello deve
essere posto alle due estremit del carico stesso.

Il pannello a strisce diagonali alternate bianche e rosse pu essere


posto sui veicoli in avaria quando vengono trainati.
II pannello richiama l'attenzione dei conducenti che seguono invitandoli a pro-
cedere con particolare prudenza.
vietato trasportare o trainare cose che strisciano sul terreno, anche
se in parte sono sostenute da ruote. Gli accessori mobili non devono
sporgere nelle oscillazioni al di fuori della sagoma del veicolo e non
devono strisciare sul terreno.
Fermi restando i limiti di sagoma, possono essere trasportate cose che
sporgono dalla parte laterale, purch la sporgenza da ciascuna parte
non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e poste-
riori, esclusi carichi difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente.
104
Sanzioni
Per violazioni delle norme di comportamento relative alla sistemazione del
carico sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella).
Quando un veicolo a motore circola con il carico non sistemato come pre-
scritto, oltre all'applicazione di una sanzione pecuniaria, l'organo accerta-
tore procede all'immediato ritiro della carta di circolazione e della patente
di guida, provvedendo con tutte le cautele che il veicolo sia condotto in
luogo idoneo per la sistemazione del carico. I documenti sono restituiti al-
l'avente diritto ad avvenuta sistemazione del carico.

Targhe - art. 100


Gli autoveicoli e i motoveicoli per circolare debbono essere muniti
nella parte posteriore di una targa di riconoscimento contenente i dati
di immatricolazione; tali dati sono riprodotti, per gli autoveicoli, anche
nella parte anteriore.
I rimorchi debbono essere muniti di una targa posteriore con i dati di
immatricolazione e con la scritta "RIMORCHIO" in rosso. I rimorchi e i
carrelli-appendice, quando sono agganciati ad una motrice, debbono
essere muniti posteriormente di una targa ripetitrice dei dati di imma-
tricolazione della motrice stessa, con il fondo di colore giallo e una
lettera "R" di colore rosso.
Le targhe risultano divise secondo un criterio nazionale e pertanto presen-
tano, nella parte centrale, una sequenza alfanumerica.
Le targhe di nuovo tipo riportano inoltre:
- sul lato sinistro, una banda rettangolare di colore azzur/o con l'emblema euro-
peo e la lettera distintiva dell'Italia;
- sul lato destro, una banda rettangolare azzurra con una circonferenza di colore
giallo al cui interno figurano due cifre relative all'anno di immatricolazione e due
lettere corrispondenti alla sigla della provincia di residenza dell'intestatario.
Di notte la targa deve essere illuminata dalla luce prescritta e leggi-
bile ad almeno 20 m. In caso di smarrimento obbligatorio farne de-
nuncia agli organi di polizia entro 48 ore.
Sanzioni
Per violazioni delle norme sulle targhe sono previste sanzioni pecuniarie
(v. Tabella). Chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o
contraffatta punito con sanzione amministrativa pecuniaria (v. Tabella) e
sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi
(salvo nei casi in cui tale sanzione applicata a seguito del ritiro della
targa); in caso di reiterazione delle violazioni consegue la sanzione acces-
soria della confisca del veicolo.
Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche o usa targhe
manomesse, falsificate o alterate punito ai sensi del codice penale.
previsto il ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati.

Destinazione ed uso dei veicoli - art. 82


La destinazione di un veicolo la sua utilizzazione in base alle carat-

105
teristiche tecniche; l'uso invece la sua utilizzazione economica.
I veicoli possono essere adibiti ad uso proprio o di terzi.
Si ha l'uso di terzi quando un veicolo utilizzato, dietro corrispettivo,
nell'interesse di persone diverse dall'intestatario della carta di circo-
lazione. Negli altri casi il veicolo adibito ad uso proprio.
L'uso di terzi comprende: locazione senza conducente; servizio di noleggio con
conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto persone; servizio di linea per
trasporto persone; servizio di trasporto cose per conto di terzi; servizio di linea
per trasporto cose; servizio di piazza per trasporto cose per conto di terzi.
Sanzioni
Chiunque utilizza un veicolo per una destinazione o per un uso diversi da
quelli indicati sulla carta di circolazione oppure, senza l'autorizzazione, uti-
lizza per trasporto di persone un veicolo destinato al trasporto di cose
soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria e alla sospensione della
carta di circolazione da 1 a 6 mesi; in caso di recidiva, da 6 a 12 mesi.

Revisioni - art. 80
La revisione prescritta entro quattro anni dalla data di prima imma-
tricolazione e successivamente ogni due anni per autovetture, auto-
veicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa com-
plessiva a pieno carico entro 3,5 t e per autoveicoli per trasporto pro-
miscuo. Per veicoli destinati a trasporto di persone con pi di nove po-
sti compreso il conducente, per autoveicoli destinati al trasporto di
cose o ad uso speciale e per i rimorchi di massa complessiva a pieno
carico oltre 3,5 t, per taxi, ambulanze, veicoli adibiti a nolggio con
conducente e per i veicoli atipici, la revisione deve essere annuale.
La revisione pu essere ordinata dagli uffici della M.C.T.C., anche su segnala-
zione degli organi di polizia stradale, in qualsiasi momento, qualora sorgano
dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosit ed inquinamento
prescrtti. In caso di incidente stradale pu essere adottato il provvedimento
di revisione singola, qualora i veicoli a motore o i rimorchi abbiano subito
gravi danni in conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni
di sicurezza per la circolazione.
Sanzioni
Per mancata revisione sono previste sanzioni amministrative pecuniarie,
raddoppiabili in caso di revisione omessa per pi di una volta, in relazione
alle scadenze previste o nel caso in cui si circoli con veicolo sospeso dalla
circolazione in attesa dell'esito della revisione (v. Tabella); si applica inol-
tre la sanzione accessoria del ritiro della carta di circolazione. Anche chi
produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa soggetto a
sanzione pecuniaria (v. Tabella) e al ritiro della carta di circolazione.
L'accertamento in autostrada o strada extraurbana principale della man-
cata revisione del veicolo, o di guida con veicolo che non l'abbia superata
favorevolmente, determina, in aggiunta a sanzione amministrativa pecunia-
ria, il fermo amministrativo del veicolo.

106
Capitolo quarto
^L'AUTOVEICOLO E IL SUO FUNZIONAMENTO J
Il motore a scoppio

Ogni automobile azionata da un motore che genera movimento, tra-


smesso poi alle ruote attraverso un complesso di organi meccanici
(sistema di trasmissione). Il motore a scoppio formato da un mono-
blocco nel quale sono ricavati i cilindri, dentro i quali scorrono i pi-
stoni, uniti all'albero motore per mezzo di un'asta chiamata biella.
Nella testata del motore sono ricavate le camere di scoppio, sulle
quali si affacciano gli elettrodi delle candele di accensione.
Il funzionamento del motore a scoppio si compie in 4 fasi costituite da
quattro distinti spostamenti del pistone dal basso verso l'alto e vice-
versa. Una miscela di benzina e aria immessa nei cilindri (fase di
aspirazione), viene compressa nella camera di scoppio (compres-
sione) e brucia (scoppio) grazie all'innesco di una scintilla che
scocca tra le punte della candela di accensione: tale scoppio genera
una energia che determina lo spostamento in basso del pistone, fa-
cendo di conseguenza ruotare l'albero motore. Infine ciascun pi-
stone risale, mentre si apre una valvola attraverso la quale il gas bru-

107
ciato fuoriesce nell'atmosfera (fase di scarico), passando lungo il
tubo di scarico munito di un silenziatore (marmitta).
Alimentazione del motore a scoppio
II motore a scoppio viene
alimentato dalla benzina
che, mediante una
pompa, viene spinta dal
serbatoio al carburatore
dove viene miscelata con
aria, dando luogo ad una
miscela infiammabile.
Quando il ser-
batoio entra in
riserva si ac-
cende una spia
di colore giallo
ambra posta sul
cruscotto.
Per un buon funziona-
mento del motore, si rac-
comanda di tenere il car-
buratore perfettamente
regolato e fare la sostitu-
zione periodca del filtro
dell'aria per evitare una
cattiva carburazione che
causa un aumento del
consumo di carburante
ed una emissione allo
scarico di gas tossici in-
quinanti.

Per favorire l'avviamento del motore a freddo occorre arric-


chire la miscela esplosiva azionando un dispositivo (star-
ter) posto sul quadro di comando su cui collocato il sim-
bolo in figura. Lo starter collegato ad un segnalatore di
colore giallo ambra, che si accende quando il dispositivo
inserito.
La maggior parte delle auto di nuova costruzione sono dotate tuttavia
di starter automatico, perci sono prive del comando manuale.

108
L'acceleratore a mano (raramente impiegato) co-
mandato dal dispositivo contrassegnato dal simbolo
posto sul cruscotto.

Per avviare il motore:


- a freddo azionare lo starter e non accelerare;
- a caldo non si deve azionare lo starter;
- a motore molto caldo non si deve azionare lo starter e premere
il pedale dell'acceleratore.
Impiego della benzina
BENZINA SUPER - Per un regolare funzionamento del motore
nelle auto vengono impiegate benzine super ottenute aggiun-
gendo alla benzina normale un additivo a base di piombo la cui
evaporazione molto tossica.
BENZINA VERDE O ECOLOGICA - una benzina priva di
piombo, particolarmente adatta per le auto equipaggiate con
marmitta catalitica montata in luogo di quelle normali. Questa
marmitta ha la propriet di completare la combustione dei gas
inquinanti (ossido di carbonio, ossidi di azoto, idrocarburi in-
combusti) presenti nei gas di scarico, in modo da emettere al-
l'atmosfera gas puliti.
Le auto munite di marmitta catalitica non devono essere alimen-
tate con benzina super perch ci provocherebbe un rapido de-
terioramento della marmitta.
Raffreddamento
Durante il funzionamento, nelle camere di scoppio si sviluppano
temperature molto elevate per cui il motore non potrebbe funzio-
nare se non fosse raffreddato mediante una circolazione di aria
o di acqua.
Raffreddamento ad aria
Nei motocicli ed in alcune auto-
vetture di piccola cilindrata
vengono montati motori raffred-
dati dall'aria spinta contro i ci-
lindri e la testa da appositi ven-
tilatori.
La parte esterna dei cilindri e
della testa munita di alette
che aumentano la superficie di
smaltimento del calore.

109
Raffreddamento ad acqua
Intorno ai cilindri e nell'interno della testata sono ricavate intercape-
dini nelle quali circola l'acqua di raffreddamento che viene spinta at-
traverso il radiatore mediante una pompa centrifuga mossa dall'al-
bero motore. L'acqua nel radiatore viene raffreddata da un flusso d'a-
ria messo in movimento da un elettroventilatore.
Raffreddamento a circuito sigillato
In luogo dell'acqua pura
viene messo in circolazione
un liquido refrigerante me-
diante la pompa centrifuga.
Il radiatore e le intercape-
dini del monoblocco e della
testa sono collegati con una
vaschetta di espansione o
di alimentazione. Con que-
sto sistema l'impianto di raf-
freddamento mantenuto
costantemente carico evi-
tando i continui rabbocchi
di liquido; il tappo munito
di una valvola di scarico at-
traverso la quale si scarica il
vapore in caso di surriscal-
damento del motore.
Il surriscaldamento dell'acqua di raffreddamento indi-
cato da un segnalatore luminoso di colore rosso.
Se il motore riscalda eccessivamente, e quindi si ac-
cende la lampadina spia, pu dipendere da scarsa quan-
tit di liquido nella vaschetta di alimentazione, dal radiatore incro-
stato, dalla cinghia che slitta, dall' elettroventilatore guasto.
Occorre controllare sovente il liquido nella vaschetta di alimenta-
zione: se il liquido basso, occorre ripristinare il livello con liquido re-
frigerante. Se la vaschetta vuota, aggiungere liquido refrigerante (o
acqua) versandolo lentamente a motore in moto. Se dipende da altre
cause, rivolgersi ad un'officina.
Negli impianti di raffreddamento riforniti con acqua, quando la tempe-
ratura scende sotto lo zero, durante una sosta prolungata all'aperto
l'acqua gela e provoca la rottura del blocco motore. Per ovviare a que-
sto pericolo occorre aggiungere all'acqua del radiatore un liquido an-
ticongelante.

110
Lubrificazione
Tutte le parti in movimento del motore devono essere ricoperte da un
velo d'olio che ha il compito di ridurre al minimo l'attrito ed il con-
sumo.

Nella parte inferiore del


motore vi una coppa
contenente l'olio lubrifi-
cante che (a pressione)
viene spinto in circola-
zione da una pompa.
Dopo aver lubrificato
tutte le parti in movi-
mento, l'olio ritorna nella
coppa.
Sul circuito di mandata
dell'olio sistemato un
filtro a cartuccia che ha
il compito di filtrare l'olio
che circola nel motore.
Su questo filtro inserita
una valvola di sicurezza
che esclude la cartuccia
dal circuito qualora la
massa filtrante sia completamente intasata.
Sulla pompa sistemata una valvola regolatrice di pressione che ha
il compito d evitare che l'olio raggiunga pressioni troppo elevate.
Una spia luminosa posta sul cruscotto segnala
una pressione insufficiente dell'olio.
Se durante la marcia la spia rimane accesa oc -
corre fermarsi, spegnere il motore per evitare gravi danni e control-
lare il livello dell'olio con l'apposita stecca. Se il livello al di sotto del
minimo, aggiungere altro olio fino a raggiungere il livello massimo. Se
dipende da altre cause occorre l'intervento di un'officina.
La sostituzione dell'olio deve essere effettuata dopo una percor-
renza di circa 10.000 Km.
La sostituzione del filtro a cartuccia deve essere effettuata ogni ri-
cambio dell'olio.
E necessario effettuare periodicamente //controno del livello dell'olio con
l'apposita stecca graduata: quando il livello scende al di sotto del mas-
simo occorre aggiungere altro olio della medesima qualit. Se si marcia
con l'olio al di sotto del minimo, si provocano gravi danni al motore.

111
Il motore diesel
A differenza del motore a scoppio, nel quale l'accensione del combu-
stibile provocata dalla scintilla della candela, nel motore diesel il
combustibile (gasolio) brucia senza bisogno di scintilla, in virt del-
l'elevata temperatura raggiunta dall'aria per mezzo della compres-
sione.
Mentre l'alimentazione del motore a scoppio avviene attraverso il car-
buratore, l'alimentazione del motore Diesel avviene per mezzo della
pompa di iniezione che, dopo aver ricevuto il gasolio depurato attra-
verso un filtro a cartuccia, lo invia con forte pressione agli iniettori
(uno per ogni cilindro). Essi, dopo avere finemente polverizzato il ga-
solio, lo introducono nella camera di combustione di ciascun cilindro
dove, a contatto con l'aria fortemente compressa e riscaldata, il gaso-
lio si incendia.

Motore a iniezione diretta Motore a iniezione indiretta


Nei motori a inie- Nei motori a inie-
zione diretta il zione indiretta il
gasolio viene gasolio viene
iniettato diretta- iniettato in una
mente nella ca- precamera che
mera che rica- in comunica-
vata nella testa zione con la ca-
del pistone. mera di combu-
stione. Ogni pre-
camera porta
una spiralina
d'acciaio (can-
deletta) che
serve per avviare
il motore.

necessario evitare la cattiva combustione del gasolio: infatti


quando la pompa d'iniezione e gli iniettori sono mal regolati o consu-
mati, oltre all'aumento di ossido di carbonio, di ossidi di azoto e di
idrocarburi incombusti, essi causano l'emissione allo scarico di una
fuliggine nera, composta da granuli di carbone, detta particolato,
molto nociva alla respirazione.
Altro residuo inquinante l'anidride solforosa prodotta dalla combu-
stione del gasolio ad alto tenore di zolfo.
Quando il motore fuma nero allo scarico occorre fare la revisione
della pompa d'iniezione e degli iniettori.

112
Ogni 20.000 Km occorre sostituire il filtro a cartuccia del combusti-
bile e procedere alla pulizia della pompa d'iniezione.
Il dispositivo di spegnimento del motore diesel posto sul
cruscotto pu essere contrassegnato dal simbolo qui di
fianco indicato.
L'impianto elettrico
L'impianto elettrico alimenta il motorino di avviamento, l'accensione
del motore a scoppio, il funzionamento dell'impianto di illuminazione
e di tutti gli accessori elettrici dell'auto.
La fonte di energia elettrica la batteria, mantenuta carica da un ge-
neratore di corrente, l'alternatore.
Se l'alternatore non invia corrente alla batteria sul cruscotto si ac-
cende una lampadina spia.
Se a motore accelerato la spia di colore rosso resta ac-
cesa significa che l'alternatore non funziona e quindi
non viene caricata la batteria, la quale in poco tempo si
scarica.
Ogni 2.500 Km (od ogni 15 giorni) controllare il liquido nella battera
e, nel caso che le piastre siano scoperte, aggiungere acqua distillata
fino a ricoprirle di circa mezzo centimetro.
I morsetti della batteria devono essere ben serrati e ricoperti con va-
selina o grasso speciale.
Accensione del motore a scoppio
L'accensione del motore a scoppio resa possibile dalla scintilla che
si produce tra gli elettrodi delle candele nelle camere di scoppio dei
cilindri: tale scintilla, che determina lo scoppio della miscela combu-
stibile, deve essere alimentata da corrente ad alta tensione. La batte-
ria produce invece corrente a bassa tensione, che non risulta suffi-
ciente a fare scoccare la scintilla: per questo, nel sistema di accen-
sione, inserito un dispositivo, la bobina , capace di trasformare la
corrente a bassa tensione in corrente ad alta tensione, per effetto del-
l'apertura delle puntine platinate all'interno dello spinterogeno (rut-
tore-distributore).
II distributore consente poi la distribuzione della corrente alle can-
dele.
necessario controllare le puntine platinate: se sono consumate o
mal registrate il motore si arresta o funziona in maniera irregolare,
Parte della benzina non brucia e si scarica nell'atmosfera sotto forma
di vapori altamente inquinanti.

113
Analogo inconveniente presentano le candele quando le punte sono
consumate o incrostate. Le candele devono essere sostituite ogni
10.000 Km circa.
Per spegnere il motore necessario togliere il contatto dal quadro,
girando la chiave: il motore si arresta perch non arriva pi la cor-
rente alle candele.
bene evitare di lasciare la chiave inserita sul quadro perch brucia
la bobina e si scarica la batteria.
Il motorino di avviamento
Negli autoveicoli, per dare al motore l'impulso iniziale, necessario
un motorino elettrico (alimentato dall'accumulatore di bordo), colle-
gato con il volano dell'albero motore attraverso un dispositivo mecca-
nico.
Quando si fa l'avviamento, non bisogna insistere a lungo col moto-
rino, perch si scarica la batteria.
Se si agisce sul comando del motorino quando il motore gi in moto,
si danneggia il motorino stesso.
Valvole fusibili di protezione
Tutti gli autoveicoli sono muniti di dispositivi di illuminazione e segna-
lazione visiva, di spie e dispositivi di comando (v. capitolo quinto) atti-
vati dai circuiti elettronici corrispondenti.Tali circuiti sono protetti da
valvole fusibili che, in caso di eccesso di corrente, interrmpono il cir-
cuito relativo. I fusibili sono raggruppati in un vano facilmente acces-
sibile, indicato nel manuale di uso e manutenzione dell'auto. Le val-
vole possono essere sostituite, ma a impianto elettrico spento.

Controlli periodici sull'autoveicolo


Ogni 2.000 Km controllare il livello dell'olio nel motore ed il liquido refri-
gerante.
Ogni 10.000 Km sostituire l'olio nel motore ed il filtro a cartuccia: se il vei-
colo azionato da motore diesel e fuma nero allo scarico fare la revisione
della pompa e degli iniettori.
All'inizio della stagione fredda orientare la presa d'aria del filtro aria
nella posizione inverno.
Ogni 10.000 Km sostituire il filtro aria.
Ogni 2.500 Km (od ogni 15 giorni) controllare il liquido nella batteria; se il
livello basso aggiungere acqua distillata.
Ogni due settimane e prima di lunghi viaggi, controllare a freddo la pres-
sione dei pneumatici.
Ogni 5.000 Km controllare l'usura dei pneumatici ed il livello dell'olio nel
cambio e nel differenziale.

114
IMPIANTO ELETTRICO

115
Organi di trasmissione

II movimento di rotazione dell'albero motore viene trasmesso alle ruote


mediante gli organi qui sopra illustrati.
La funzione della frizione di togliere e di trasmettere il movimento dal
motore al cambio e da questo alle ruote quando la marcia ingranata.
La funzione del cambio di ridurre in misura variabile i giri dal motore
alle ruote, consentendo, con marce basse, di superare forti pendenze e
di esercitare una efficace azione frenante in discesa, limitando al mas-
simo l'uso del freno.
In un cambio a 4 marce (vedi figura) la riduzione molto forte in la, mi-
nore in lla, ancora minore in III, mentre in IVa (presa diretta) i giri non
vengono ridotti.
Frizione abbassata - marcia ingranata

Durante la marcia il pedale della frizione deve essere mantenuto al-


zato. Se nelle discese si tiene il pedale della frizione abbassato, il
motore non esercita pi alcuna azione frenante per cui il veicolo au-
menta notevolmente la velocit e nelle curve perde la stabilit con
grave pericolo di sbandamento.

116
Frizione alzata - marcia ingranata

Quando si alza il pedale della frizione, il disco viene bloccato sul vo-
lano per mezzo dello spingidisco ed trascinato in movimento. Se
gira il disco della frizione, per mezzo di un albero montato sullo stesso
disco, il movimento passa al cambio e, se vi una marcia ingranata,
giunge alle ruote ed il veicolo si avvia.
Marcia in discesa con cambio in folle

Percorrendo una discesa con marce basse, il motore al minimo eser-


cita una efficace azione frenante sulle ruote motrici per cui viene limi-
tato l'uso del freno. Al contrario, con marce alte, diminuendo l'azione
frenante del motore, si costretti a fare un uso prolungato dei freni, i
quali si riscaldano e diventano inefficienti. Il pericolo maggiore se
si percorre una discesa con la marcia in folle perch viene a man-
care completamente l'azione frenante del motore.
Il differenziale
L'albero di trasmissione termina con un pignone che ingrana con
una corona (coppia conica). Se sulla corona fosse montato un solo
asse con le due ruote alle estremit, esse sarebbero costrette a com-
piere sempre gli stessi giri. In curva, per, la ruota interna, che deve per-
correre uno spazio minore di quella esterna, striscerebbe sul terreno e,
a velocit elevata, il veicolo ribalterebbe.
117
necessario montare sulla corona la scatola del differenziale e tra-
smettere il movimento alle ruote per mezzo di due semiassi.
Il differenziale in rettilineo trasmette alle
ruote uguale numero di giri, mentre in
curva la ruota interna pu diminuire di
giri e trasferirli a quella esterna. Se, ad e-
sempio, la corona compie 100 giri, la
ruota interna pu passare a 90 giri e
quella esterna a 110.
Il differenziale formato da una scatola
con due satelliti, che ingranano con due
planetari.
Ogni planetario porta un semiasse, alla
cui estremit fissata una ruota.

Sistema a trazione anteriore con motore trasversale: il motore colle-


gato per mezzo della trasmissione alle ruote anteriori, che sono mo-
trici e direttrici. Con questo sistema non c' albero di trasmissione.

118
Organi di direzione

Le ruote anteriori sono montate sui fuselli, comandati dallo sterzo per
la direzione del veicolo.
Il piantone dello sterzo porta alla sua estremit un ingranaggio cilin-
drico che ingrana con un'asta dentata (a cremagliera) collegata ai
due brcci di sterzo. Quando si aziona il volante, l'asta a cremagliera si
sposta in un senso o in quello contrario determinando la sterzatura
della ruota corrispondente alla rotazione del volante.
necessario far controllare periodicamente la registrazione dei vari
organi di direzione, compresi gli angoli di campanatura e conver-
genza, in modo da avere un'agevole manovrabilit dello sterzo. Oc-
corre inoltre eliminare i vari giochi sulle tiranterie di sterzo e control-
lare l'equilibratura statica e dinamica delle ruote.
Periodicamente lubrificare le articolazioni del comando dello sterzo.
Nei veicoli muniti di servosterzo, verificare il livello dell'olio nell'appo-
sito serbatoio.

Campanatura Convergenza
119
Sospensioni
Ogni automobile munita di sospensioni anteriori e sospensioni po-
steriori che hanno il compito di assorbire e ridurre al minimo gli urti do-
vuti alle asperit del fondo stradale. Migliorano inoltre la stabilit del
veicolo in curva.
Le sospensioni sono costituite da molle a balestra o da molle a spirale
o da barre di torsione.

Le balestre sono formate da una o pi


foglie di acciaio unite tra di loro me-
diante staffette. Le balestre sono im-
piegate nella parte posteriore di ta-
lune autovetture.
Le autovetture moderne nella parte anteriore usano tutte il sistema a
sospensioni indipendenti che danno la possibilit alle ruote di solle-
varsi una indipendentemente dall'altra e migliorano in tal modo la sta-
bilit dell'autovettura.

Nella parte anteriore


sono imperniati al telaio
due brcci oscillanti uniti
al fusello che porta la
ruota.
Tra il braccio oscillante
inferiore ed il telaio vi
una molla nel cui interno
situato un ammortizza-
tore.

Ammortizzatori
Tra telaio e molla (a balestra o a spirale) montato un ammortizzatore
che ha il compito di frenare il rapido ritorno della molla e di ridurre al
minimo le oscillazioni che si ripercuotono su tutta la carrozzeria.
Controllare periodicamente l'efficienza degli organi di sospensione.
Gli ammortizzatori scarichi causano la rottura delle molle di sospen-
sione ed in ogni caso provocano il coricamento del veicolo in curva,
compromettendone la stabilit. Gli ammortizzatori scarichi diminui-
scono la tenuta di strada sulle pavimentazioni con fondo sconnesso.
120
Organi di frenatura
Gl organi di frenatura sono costituiti da un freno di servizio che agi-
sce su tutte le ruote, da un freno di soccorso, che deve agire almeno
sulle ruote di un asse, e da un freno di stazionamento, che evita lo spo-
stamento del veicolo da fermo.
Freno di servizio idraulico a circuito sdoppiato
un freno formato da due pompe (1) che comunicano col serbatoio
d'alimentazione (2) e da un cilindretto, con due pistoncini (3) ad
azione contrapposta, situato tra le ganasce (4), attorno alle quali gira
un tamburo (5), solidale con ciascuna ruota. Le ganasce sono mante-
nute chiuse da una molla di richiamo (6). Per la perfetta tenuta, i piston-
cini portano delle guarnizioni di gomma, chiamate gommini. Ciascuna
ganascia rivestita da un segmento di ferodo, materiale ad alto potere
d'attrito.
Le pompe, le tubazioni ed i cilindretti sono completamente pieni d'olio.

Nel freno a circuito sdoppiato una pompa idraulica agisce sulle ruote
anteriori ed una su quelle posteriori. un freno che assolve alla fun-
zione di freno di servizio e di soccorso. Se si rompe il tubo che porta
il liquido alle ruote anteriori frenano le ruote posteriori e viceversa.
Freno di stazionamento
II freno di stazionamento un freno a mano di tipo meccanico che agi-
sce sulle ganasce delle ruote posteriori.
121
Spia di colore rosso: si accende quando inserito il
freno di stazionamento.

Freno a disco
Nelle autovetture di media e
grande cilindrata vengono impie-
gati i freni a disco: su ciascuna
ruota gira solidale un disco di
ghisa dentro ad una pinza azio-
nata dal pedale del freno.
La pinza suddivisa in semipinza
interna e semipinza esterna. Cia-
scuna semipinza munita di un
pattino d'attrito che durante la fre-
natura fa pressione sul disco e
provoca l'arresto del disco stesso
e della ruota.
Dispositivo antibloccaggio - ABS
II dispositivo antibloccaggio interviene separatamente durante la mar-
cia su ogni ruota che tende a bloccarsi quando incontra una zona del
fondo stradale con minore aderenza rispetto alle altre ruote.

122
Il dispositivo composto da quattro sensori che rilevano la velocit di
ciascuna ruota, da un gruppo idraulico di regolazione della pressione
del liquido freni, da una centralina elettronica, collegata ai sensori ed
al gruppo di regolazione. La centralina, dopo aver ricevuto gli impulsi,
comanda il gruppo di regolazione il quale, a sua volta, diminuisce la
pressione sulla ruota che tende a bloccarsi a causa della minore ade-
renza.

Spia di colore rosso: segnala un difetto di funzionamento


sull'impianto di frenatura.

Servofreno

Alcune vetture di media e grande cilin-


drata, per rendere pi agevole la frena-
tura, montano sull'impianto frenante
un servofreno che funziona con la de-
pressione creata dal motore.

Attenzione! A motore spento il servofreno non funziona! Si riuscir a


frenare soltanto attraverso una forte pressione sul pedale.
Inconvenienti dei freni
Non si ha pi azione frenante quando sono consumati o rotti i gommini
della pompa o dei pistoncini, quando manca olio nel serbatoio, quando
c' aria nelle tubazioni, quando sono consumate le guarnizioni delle
ganasce o dei pattini.
Nei freni a ganasce si ha una frenatura squilibrata quando le guarni-
zioni delle ganasce sono sporche, unte d'olio oppure non sono ben re-
gistrate o sono consumate in modo irregolare; quando le guarnizioni
sono consumate devono essere sostituite.il livello dell'olio si con-
trolla guardando l'apposito serbatoio posto di solito nel vano motore.
Quando si ritira il veicolo dal lavaggio buona norma provare i freni
(se rimpianto di frenatura a ganasce) perch spesso si bagnano le
ganasce e slittano. In questo caso necessario spostare il veicolo per
un certo tratto col freno leggermente premuto: l'attrito che si crea tra
ganasce e tamburo produce calore e l'acqua evapora.
I sistemi di frenatura devono garantire una efficienza non inferiore
all' 80% di quella prevista per il veicolo nuovo.
123
La ruota
La ruota formata dal cerchio saldato al
disco che porta la flangia di attacco al mozzo
mediante colonnette.
I cerchi possono essere a canale o a profilo
piatto. Questi ultimi vengono impiegati per il
montaggio dei penumatici tubeless.

I pneumatici
I pneumatici sono costituiti da camere d'aria con valvole e da coper-
tone, o semplicemente da copertone nei pneumatici tubeless.
Pneumatici radiali
battistrada scultura

tele di armatura fianco

interno carcassa
zona di appoggio
al cerchio
cerchietto tallone
battistrada cerchio

filamenti
perpendi- Le deformazioni dei fianchi non
colari al vengono trasmesse al battistrada
cerchietto
che non modifica la base d'appog-
tele di armatura gio sul fondo stradale.

La carcassa composta da tele con filamenti disposti ad arco conti-


nuo, perpendicolari ai cerchietti del tallone. La sommit stabilizzata
da una cintura composta da tele incrociate. I movimenti di flessione

124
del fianco sono indipendenti dal battistrada, per cui si ha riduzione
delle deformazioni dell'area di contatto con il fondo stradale e ridu-
zioni degli strisciamenti sul suolo. Si ha come vantaggio una ridu-
zione di usura, migliore aderenza, maggiore tenuta di strada, minor
consumo di carburante, miglior conforto in quanto la carcassa pi
flessibile.
Pneumatici convenzionali
battistrada cerchio cerchio

Le deformazioni dei fianchi ven-


tallone gono trasmesse al battistrada che
modifica la base di appoggio sul
tele incrociate fondo stradale (A minore di B)
La carcassa composta da numerose tele incrociate, il battistrada
solidale ai fianchi. Quando il pneumatico in movimento, tutte le fles-
sioni dei fianchi vengono trasmesse al battistrada che subisce conti-
nue deformazioni. La sommit della carcassa non stabilizzata. Le
tele della carcassa sono soggette a staccarsi le une dalle altre. Si ha in
tal modo usura pi rapida, minore aderenza e un consumo maggiore
di carburante.
Tubeless
Pneumatico privo di camera d'aria. La te-
nuta d'aria assicurata dal tallone che ade-
risce perfettamente al cerchio. La sua super-
ficie interna rivestita da uno strato di
gomma autostagnante che in caso di lievi fo-
rature ha la possibilit di otturare il foro o co-
munque di rallentare lo sgonfiamento, con-
trariamente al pneumatico con camera d'a-
ria in cui l'aria sotto pressione si inserisce
tra copertone e camera d'aria e si scarica rapidamente dal foro in cui
Sloggiata la valvola, causando pericolosi sbandamenti del veicolo.
125
Misure e marcatura dei pneumatici
R = raggio
H = altezza
S = corda o larghezza del pneumatico, che espres-
sa in millimetri (o in pollici)
0 = diametro del cerehione o calettamento, che e-
spresso in pollici (o in millimetri).
Serie del pneumatico il rapporto tra l'altezza H e la
larghezza S.

Esempio: 129,5 : 185 = 0,70 (70)


Serie 70 significa Se il rapporto inferiore a 0,80 il
pneumatico ribassato.

SIMBOLO VELOCIT
DELLA CORRISPON
CATEGORIA DENTE
DI VELOCIT (km/h)
F 80
G 90
J 100
K 110
L 120
M 130
N 140
p 150
Q 160
R 170
s 180
T 190
U 200
H 210
V 240

I dati di marcatura vengono riportati sulla carta di circolazione.


Pressione di gonfiaggio
La pressione di gonfiaggio deve corrispondere alle indicazioni del co-
struttore del pneumatico.
La pressione si deve misurare a freddo per mezzo del manometro. Si
raccomanda di evitare di ridurre la pressione a caldo: in tale caso essa
pu aumentare per il riscaldamento dell'aria dovuto a deformazione e
attriti del pneumatico, causati da pressione bassa all'inizio del viaggio.
126
In estate, se si devono effettuare percorsi lunghi a velocit sostenuta,
si deve aumentare un poco la pressione.
Se i pneumatici sono lisci per usura del battistrada, provocano lo slit-
tamento delle ruote con grave pericolo per la stabilit del veicolo; di-
minuisce inoltre l'aderenza ed in conseguenza aumenta lo spazio di
frenatura.
Inconvenienti dovuti a pressione bassa
II pneumatico si schiaccia, si solleva al centro del batti-
strada ed appoggia soltanto sui fianchi dove si concen-
tra il carico, causando in quella zona un'usura pi
rapida.
Con la pressione pi bassa aumenta la resistenza al rotolamento con
maggior consumo di carburante (anche il 5-10%).
Un sottogonfiaggio del 20% riduce la vita del pneumatico anche del
30%. A pressione pi bassa il pneumatico riscalda eccessivamente
causando il distacco del battistrada dalle tele, con probabili scoppi.
Con pressione bassa di gonfiaggio lo sterzo diventa pi pesante e
poco stabile la guida (la pressione si controlla col manometro),
Inconvenienti dovuti a pressione afta
Con pressione pi alta di quella prescritta diminuisce la
posizione d'appoggio del battistrada che si consuma
rapidamente al centro: le sospensioni diventano pi ri-
gide e poco confortevole la marcia.
La pressione eccessiva rende il pneumatico pi vulnerabile agli urti.
Usura del pneumatico
L'usura dei pneumatici pu essere dovuta al modo di guidare: le bru-
sche frenate e le rapide accelerazioni, spesso inutili, causano con-
sumi eccessivi del battistrada.
Il consumo irregolare del pneumatico su di un fianco pu dipendere
da irregolare parallelismo degli assi o da un difetto di registrazione
degli angoli di convergenza e di campanatura.
Qualora si riscontrino vibrazioni nello sterzo, a elevata velocit, far
controllare la convergenza e la campanatura ed eseguire l'equilibra-
tura delle ruote stesse.
Per la sostituzione dei pneumatici bisogna attenersi ai dati di marca-
tura scolpiti sul fianco di ciascun copertone, che devono corrispon-
dere a quelli indicati sulla carta di circolazione.
Sullo stesso asse si deve evitare l'impiego di pneumatici di marche e
caratteristiche diverse.

127
La profondit degli intagli del battistrada deve essere almeno:
. 1,60 mm per autoveicoli, filoveicoli e rimorchi;
. 1,00 mm per i motoveicoli;
- 0,50 mm per i ciclomotori.
Aquaplaning
Nel battistrada sono ricavate sculture profonde, di vario disegno, che
consentono al pneumatico la dispersione del calore e scaricano l'ac-
qua durante la pioggia (evitando il fenomeno dell'aquaplaning).
Quando tra il battistrada ed il fondo stradale resta uno strato di acqua
per cui il pneumatico non aderisce in modo normale, si ha il fenomeno
dell'aquaplaning (galleggiamento).
Il fenomeno dell'aquaplaning causato prevalentemente da:
- forte velocit: l'acqua non riesce a scaricarsi dalle scolpiture rica-
vate nel battistrada;
- bassa pressione dei pneumatici: il battistrada appoggia sui fianchi,
creando una sacca d'acqua nella zona centrale.
- II fenomeno inizia a velocit pi bassa se il pneumatico molto consumato;
dipende infatti anche dall'insufficiente uscita dell'acqua dagli intagli del
battistrada. L'aquaplaning si verifica inoltre pi facilmente nei veicoli di
peso limitato.
Fenomeno della deriva
Se il veicolo percorre una curva a
bassa velocit, le ruote rotolano
lungo una traiettoria che corri-
sponde all'angolo di sterzata (an-
golo 13). A elevata velocit, i pneu-
matici contrastano la forza centri-
fuga deformandosi nella zona di
contatto del battistrada col fondo
stradale: le ruote vengono cosi a
percorrere una traiettoria diversa
da quella che percorrerebbero se il
veicolo marciasse lentamente. La
Traiettoria percorsa dal vei- deformazione subita dal pneuma-
colo ad alta velocit. tico per effetto della spinta laterale
Traiettoria che percorrereb- forma l'angolo di deriva (angolo alfa).
be il veicolo con la stessa Con pneumatici dello stesso asse
sterzata a bassa velocit. a pressioni differenti, il veicolo tira
dalla parte del pneumatico ante-
riore a minore pressione, in frenata li veicolo sbanda, si compromette la
tenuta di strada e in curva aumenta il fenomeno dello slittamento.

129
Elementi del veicolo rilevanti
ai fini della sicurezza Uso e manutenzione
necessario un controllo costante degli elementi costitutivi dell'auto-
veicolo per mantenerlo nella massima efficienza, al fine di garantire la
sicurezza della circolazione ed evitare incidenti.
Dispositivi di illuminazione, segnalazione visiva, visibilit
Occorre eseguire con frequenza sull'impianto di illuminazione:
- il controllo dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione;
- l'accertamento dell'accensione, dell'efficienza e del corretto fun-
zionamento di tutte le luci anteriori e posteriori (luci d posizione,
proiettori, fendinebbia);

particolarmente pericoloso viaggiare con la lampada di un proiet-


tore bruciata, specialmente se si tratta di quello sinistro
- il controllo periodico dell'orientamento dei fari e del montaggio
corretto delle lampade dei proiettori per evitare l'abbagliamento;
- il controllo della colorazione dei trasparenti di vetro e plastica dei
gruppi ottici e la loro pulizia.
- Per garantire la sicurezza della circolazione ed evitare incidenti
necessario, fra l'altro:
- sostituire i dispositivi di illuminazione quando le superfici riflettenti
interne sono deteriorate;
- controllare periodicamente l'efficienza e il funzionamento degli in-
dicatori di direzione;
- controllare periodicamente l'efficienza e il funzionamento delle
luci di arresto (stop) e delle luci di posizione;
- controllare l'efficienza e la pulizia dei catadiottri;
- assicurarsi della pulizia e dell'efficienza degli specchi retrovisori
interni ed esterni;
- assicurare la trasparenza e la pulizia delle vetrate laterali;
130
- mantenere libero il campo di visibilit del conducente, non appli-
cando decalcomanie, ciondoli o altro al parabrezza, per non ri-
durne la visibilit;
- verificare periodicamente le spazzole tergicristallo e sostituirle se
non sono in buono stato;
- rifornire periodicamente di liquido detergente il serbatoio dei di-
spositivi lavacristallo.
Organi di direzione
Al fine di evitare incidenti stradali occorre controllare spesso il cor-
retto funzionamento degli organi di direzione.
Perch gli organi di sterzo contribuiscano alla sicurezza della cir-
colazione non debbono esistere giochi anomali nel meccanismo
dello sterzo; bisogna periodicamente far controllare la convergenza
e l'equilibratura statica e dinamica delle ruote; bisogna periodica-
mente far controllare gli angoli di assetto delle ruote dell'avantreno;
se si consuma di pi una parte laterale del battistrada, bisogna veri-
ficare l'assetto delle ruote; i pneumatici debbono essere corretta-
mente gonfiati secondo i dati forniti dal costruttore.
Se lo sterzo vibra fortemente, pu dipendere da eccessivi giochi ai
comandi dello sterzo; pu dipendere da insufficiente e diversa pres-
sione dei pneumatici delle ruote direttrici; pu dipendere dalle ruote
direttrici non equilibrate; pu dipendere dalla diversa inclinazione
delle ruote anteriori e da condizioni anomale delle sospensioni ante-
riori.
Se lo sterzo si presenta pi duro del normale, pu dipendere da in-
sufficienza del servosterzo; dai pneumatici anteriori sgonfi; dalla
scatola dello sterzo difettosa o deteriorata; da cattiva registrazione
degli angoli caratteristici delle ruote.
Sospensioni e ammortizzatori
Gli ammortizzatori scarichi provocano l'usura non uniforme del bat-
tistrada dei pneumatici; la possibile rottura delle molle delle sospen-
sioni; un comportamento anomalo del veicolo in frenata e particolar-
mente in curva; una diminuzione del comfort dei passeggeri.
Organi di frenatura
Per mantenere i freni efficienti necessario sottoporre a periodici
controlli la capacit di frenatura; controllare che la frenatura sia
equilibrata e verificare la corsa del pedale; verificare la capacit di
bloccaggio del freno di servizio (stazionamento), che serve per te-
nere frenato il veicolo durante la sosta; verificare lo spessore degli
elementi di attrito dei freni.

131
Per garantire la sicurezza della circolazione ed evitare incidenti
necessario, tra l'altro, tenere presente che lo spazio di frenatura au-
menta se la strada bagnata; che lo spazio di frenatura si quadru-
plica se raddoppia la velocit; controllare periodicamente lo stato
delle pastiglie dei freni a disco e dei dischi; controllare periodica-
mente lo stato delle ganasce e dei tamburi nei freni a tamburo; con-
trollare il livello del liquido nella vaschetta del circuito frenante;
avere cura di non produrre il surriscaldamento dei freni per uso pro-
lungato; tenere presente che il servofreno a depressione non fun-
zione se il motore spento.
Una frenatura poco efficiente o squilibrata pu essere causata dal
carico erroneamente ripartito e eccessivo; dalla rottura di una tuba-
zione negli impianti a doppio circuito frenante; dalla errata registra-
zione delle ganasce di un elemento frenante; dal consumo ecces-
sivo delle guarnizioni frenanti; dal consumo irregolare dei tamburi e
dei dischi; dalla differente pressione di gonfiaggio dei pneumatici
dello stesso asse; dalla presenza di aria nel circuito frenante idrau-
lico; dall'eccessivo riscaldamento delle guarnizioni frenanti; da un
guasto del servofreno; da un'anomalia dell'impianto frenante.
La squilibratura dei freni pu dipendere dai ferodi bagnati d'acqua;
dal pistoncino bloccato nel cilindretto; da bolle d'aria nelle tuba-
zioni dell'impianto idraulico di frenatura; pu dipendere dal ferodo
consumato eccessivamente; dal tamburo ovalizzato; da lunghe, ec-
cessive e ripetute frenate.
Con freni squilibrati, pu avvenire in frenata uno sbandamento tra-
sversale dalla parte della ruota che si blocca per prima; un'usura di-
versa dei battistrada; che sia compromessa la stabilit del veicolo;
che si blocchino soltanto le ruote di un lato.
Se il veicolo, in fase di frenatura, tende a sbandare verso sinistra, il
conducente deve procedere con cautela e portare il veicolo in offi-
cina per la messa a punto; deve fare controllare la pressione di gon-
fiaggio dei pneumatici e l'equilibratura del sistema frenante.
Se, per rottura dell'impianto frenante, l'efficienza del freni limi-
tata alle sole ruote dell'asse posteriore, consigliabile ridurre la ve-
locit; controllare il livello del liquido dei freni; spostare i carichi mobili
nel portabagagli posteriore o nella parte posteriore dell'abitacolo.
Il sistema frenante antibloccaggio ruote (ABS) impedisce il bloc-
caggio delle ruote durante la fase di frenatura, assicurando una mi-
gliore governabilit del veicolo in fase di frenatura e in curva.
Esso infatti valuta le differenze di velocit di rotazione delle ruote
in fase di frenatura, intervenendo in caso di frenatura al limite di ade-
renza. Migliora la stabilit direzionale su fondo stradale con diversa

132
aderenza (scarsa) e impedisce il bloccaggio delle ruote frenando
sul bagnato; meno efficace su fondo stradale sconnesso. Produce
leggere pulsazioni sul pedale del freno, quando entra in funzione.
Ruote e pneumatici
L'aderenza delle ruote sul manto stradale ridotta da strada ba-
gnata; da presenza di ghiaia, melma o foglie sul fondo stradale; da
presenza di neve o di ghiaccio; da presenza di olio sulla carreggiata.
Sui pneumatici occorre verificare frequentemente l'eventuale pre-
senza di lesioni che interessino la carcassa, la pressione di gonfiag-
gio, lo spessore, lo stato di usura del battistrada, il loro aspetto ester-
no, l'assenza di perdite d'aria, il consumo uniforme del battistrada.
Per garantire la sicurezza della circolazione ed evitare incidenti
necessario, tra l'altro, utilizzare pneumatici delle dimensioni indi-
cate sulla carta di circolazione; utilizzare lo stesso tipo di pneuma-
tico sulle ruote dello stesso asse; controllare lo stato dei fianchi e
dei talloni dei pneumatici per prevenire scoppi o cedimenti; control-
lare periodicamente che la pressione dei pneumatici sia quella con-
sigliata dalla casa; sostituire i pneumatici molto consumati perch
rendono meno efficace la frenatura; osservare se il pneumatico si
consuma soprattutto ai bordi (ci pu dipendere da pressione
troppo bassa); far controllare periodicamente l'equilibratura delle
ruote per evitare vibrazioni dello sterzo.
Viaggiando con pneumatici dello stesso asse gonfiati con pres-
sioni differenti in curva aumenta il fenomeno dello slittamento; il vei-
colo "tira" dalla parte del pneumatico anteriore a minore pressione;
in frenatura il veicolo sbanda maggiormente; si compromette la te-
nuta di strada del veicolo.
I pneumatici con lesioni sui fianchi che interessano le tele si de-
vono sostituire perch costituiscono un grave pericolo durante la
circolazione; possono essere soggetti ad un improvviso sgonfia-
mento della camera d'aria; possono aver subito un urto contro uno
spigolo vivo; possono aver subito un processo di invecchiamento.
I pneumatici degli autoveicoli con battistrada eccessivamente usu-
rato aumentano la possibilit di slittamento in curva, provocando
l'aumento dello spazio di frenatura del veicolo; sono pi soggetti
alla foratura; aumentano le probabilit di perdita di aderenza in
caso di pioggia (aquaplaning) e di incidenti stradali.
Stabilit e tenuta di strada dell'autoveicolo
Per assicurare stabilit di un veicolo in curva opportuno percor-
rere la curva, se ad ampio raggio, con il motore leggermente in tiro;

133
ridurre la velocit prima delle curve; procedere a velocit particolar-
mente moderata nelle curve strette, riducendo o eliminando i baga-
gli sul tetto; evitare di sterzare bruscamente, usando pneumatici
con adeguato spessore di battistrada.
Sulla stabilit del veicolo in marcia influisce positivamente la cor-
retta equilibratura delle ruote, l'assenza di eccessivi giochi sugli or-
gani di sterzo, la corretta pressione di gonfiaggio dei pneumatici, il
corretto valore della convergenza delle ruote anteriori.
La insufficiente tenuta di strada del veicolo pu dipendere dalle so-
spensioni non pi efficienti; dalla mancanza di equilibratura delle
ruote; dall'errata convergenza delle ruote; dalla insufficiente o ec-
cessiva pressione dei pneumatici; dalla scarsa aderenza fra pneu-
matico e terreno sconnesso; dagli ammortizzatori scarichi; dalla
cattiva distribuzione dei carichi.
Per controllare lo sbandamento del veicolo opportuno restare an-
zitutto padroni di se stessi; se in frenata, ridurre lo sforzo frenante;
lasciare, di norma, innestata la frizione.
Controlli per la guida in avverse condizioni del tempo
In caso di avverse condizioni del tempo, prima di partire bisogna
pulire bene il parabrezza e i vetri che interessano la visibilit del
conducente; togliere la neve accumulatasi sul parabrezza, sui fine-
strini e sul lunotto posteriore; pulire i vetri dei dispositivi di segnala-
zione visiva e di quelli di illuminazione; controllare che le luci del vei-
colo funzionino tutte; assicurarsi che i tergicristalli, lo sbrinatore e i
getti d'acqua lavavetro siano efficienti.

134
Capitolo quinto
EQUIPAGGIAMENTO DEI VEICOLI A MOTORE
Ciclomotori, motoveicoli e autoveicoli devono essere equipaggiati con:
- dispositivi di segnalazione e di illuminazione (compresi i pannelli
riflettenti o fluorescenti destinati a segnalare particolari categorie di
veicoli);
- dispositivi silenziatori (marmitta) e di scarico, se a motore termico
(v. Capitolo nono);
- dispositivi di segnalazione acustica;
- dispositivi retrovisori;
- pneumatici o sistemi equivalenti (v. Capitolo quarto).
Gli autoveicoli e i motoveicoli di massa a vuoto superiore a 0,35 t de-
vono essere muniti del dispositivo della retromarcia.
Gli autoveicoli devono inoltre essere equipaggiati con:
- dispositivi di ritenuta e di protezione, nel caso di veicoli predisposti
fin dall'origine con gli specifici punti di attacco;
- segnale mobile di pericolo (triangolo Altri pericoli);
- contachilometri sigillato.
Gli autoveicoli possono inoltre essere equipaggiati con:
- apparecchiature per la riscossione automatica di pedaggi anche
urbani o per la ricezione di segnali e informazioni sulla viabilit;
- segnale mobile plurifunzionale di soccorso.
Tale segnale pu essere esposto nei casi di fermata per situazioni di difficolt
o emergenza, come malore del conducente, avaria al veicolo o mancanza di
combustibile. Nel lato anteriore visibile la dicitura SOS, nel lato posteriore
visibile SOS e il simbolo Croce rossa, Chiave regolabile o Distributore.

Nella dotazione di bordo sono inoltre prescritti i cunei per l'arresto


del veicolo, per gli autoveicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5t.
All'interno dell'abitacolo, davanti al posto di guida, sono collocati i
dispositivi per il comando di alcune importanti funzioni dell'autovei-
colo (es. illuminazione) ed i segnalatori-spia.

Il conducente obbligato a tenere in perfetta efficienza tutti i di-


spositivi di equipaggiamento del proprio veicolo, compresi i di-
spositivi di frenatura, pneumatici e sospensioni. Tali dispositivi
sono obbligatori e devono essere conformi alle disposizioni di legge.

135
Dispositivi di segnalazione visiva
e di illuminazone Definizioni - art. 151
Proiettori di profondit (a luce abbagliante): servono a illuminare in
profondit la strada antistante il veicolo.
Sono obbligatori sui veicoli a motore.
Proiettori anabbaglianti: servono ad illuminare la strada antistante il
veicolo senza abbagliare.
Sono obbligatori sui veicoli a motore.
Proiettori fendinebbia anteriori: servono a migliorare l'illuminazione
della strada in caso di nebbia, caduta di neve, pioggia o nubi di polvere.
Di colore bianco o giallo, costituiscono luci facoltative.
Proiettore di retromarcia: serve ad illuminare la strada retrostante al
veicolo e ad avvertire gli altri utenti della strada che il veicolo effettua
o sta per effettuare la retromarcia.
obbligatorio sui veicoli a motore.
Indicatori luminosi di direzione a luci intermittenti: servono a segna-
lare agli altri utenti della strada che il conducente intende cambiare
direzione verso destra o verso sinistra.
Sono obbligatori.
Dispositivo di illuminazione della targa posteriore: serve ad illumi-
nare la targa posteriore.
obbligatorio.
Luci di posizione anteriore e posteriore: servono a segnalare con-
temporaneamente la presenza e la larghezza del veicolo viste dalla
parte anteriore e posteriore.
Sono obbligatorie.
Luci di posizione laterali: servono a segnalare la presenza del vei-
colo lateralmente.
Sono obbligatorie su tutti i veicoli di lunghezza superiore a 6 metri.
Luce posteriore per nebbia: serve a rendere pi visibile il veicolo
dalla parte posteriore in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di
fitta nevicata in atto.
obbligatoria.
Luci di sosta o di stazionamento: servono a segnalare la presenza di
un veicolo in sosta in un centro abitato. In tal caso sostituiscono le
luci di posizione.
Luci di ingombro: servono a completare le luci di posizione del vei-
colo, per segnalare le particolari dimensioni del suo ingombro.
Sono obbligatorie sui veicoli di larghezza superiore a 2.100 mm.
136
Luci di arresto: servono ad indicare agli altri utenti che il conducente
aziona il freno di servizio.
Sono obbligatorie.
Catadiottri: dispositivi a luce riflessa che integrano la funzione dei
dispositivi a luce propria, facendo individuare il veicolo; possono es-
sere anteriori, laterali o posteriori. Destinati a segnalare, particolar-
mente di notte, la presenza e l'ingombro del veicolo (anche se a luci
spente), diventano luminosi se illuminati da fari e suppliscono all'e-
ventuale inefficienza delle luci posteriori di posizione (obbligatori nei
casi indicati).
I catadiottri di colore bianco, evidenziano la parte anteriore di rimorchi, carrelli-
appendice e semirimorchi.
I catadiottri di colore giallo ambra sono posti sui due lati dei rimorchi, dei carrel-
li-appendice e dei veicoli di lunghezza superiore a 6 m.
I catadiottri di colore rosso, sono prescritti nella parte posteriore di tutti gli auto-
veicoli e motoveicoli.
I catadiottri di colore rosso e forma triangolare sono prescritti per la segnala-
zione posteriore di rimorchi e carrelli-appendice.
I catadiottri agevolano la visibilit notturna di rimorchi isolati parcheggiati su
strada.
Pannelli riflettenti o fluorescenti: dispositivi a luce riflessa o fluore-
scente destinati a segnalare particolari categorie di veicoli.
Segnalazione luminosa di
pericolo (o di emer-
genza): costituita dal funzio-
namento simultaneo di tutti gli
indicatori luminosi di direzione
(obbligatoria).
Dispositivi degli autoveicoli

DISPOSITIVI DELLA PARTE ANTERIORE DELL'AUTOVEICOLO


- Due luci di posizione a luce
bianca
- Due o quattro proiettori di
profondit a luce abba-
gliante bianca
- Due proiettori anabbaglianti
a luce bianca
- Due indicatori di direzione a
luce intermittente di colore
giallo ambra

137
Proiettori di profondit e proiettori anabbaglianti
Nell'interno del globo della lampada del proiettore vi sono due fila-
menti: abbagliante e anabbagliante.

Abbagliante Anabbagliante
II proiettore abbagliante o di profondit presenta il centro del filamento abba-
gliante nel fuoco della parabola, per cui i raggi luminosi vengono proiettati paralle-
lamente all'asse del proiettore, formando un fascio luminoso cilindrico.
Il proiettore anabbagliante presenta il filamento anabbagliante pi avanti rispetto
al fuoco della parabola, in modo che il fascio luminoso venga deviato verso il
basso. Lo scodellino posto sotto al filamento pone in ombra la parte inferiore del
proiettore. I proiettori devono essere dello stesso tipo ed omologati.
690
PROIETTORE ABBAGLIANTE O DI PROFONDIT: il
proiettore acceso cosi come si vede in figura a luce
abbagliante, ha un fascio luminoso rivolto prevalente-
mente in profondit e assicura lilluminazione a grande
distanza della strada; pu essere utilizzato per segna-
lazioni luminose in sostituzione del clacson.
proiettore a luce proiettore a luce
anabbagliante anabbagliante
con la lampada con la lampada
montata montata in
correttamente maniera errata
PROIETTORE ASIMMETRICO ANABBAGLIANTE: il
proiettore acceso cos come si vede in figura un
proiettore asimmetrico a luce anabbagliante con la
lampada montata correttamente; emette luce verso il
basso deviando il fascio luminoso verso destra e fino ad
una certa distanza per non abbagliare i conducenti dei
veicoli incrocianti. Deve essere di tipo omologato.
Il proiettore acceso cos come si vede nella figura
un proiettore asimmetrico a luce anabbagliante, ma
la lampada montata in maniera errata (rovesciata):
emette infatti un fascio luminoso irregolare perch ri-
volto prevalentemente verso l'alto, e quindi non illu-
mina correttamente la strada.
138
opportuno controllare l'orientamento dei proiettori anabbaglianti.
Disponendo su un terreno piano il veicolo scarico, con pneumatici alla pressione
prescritta, a 10 m da un muro e accendendo il proiettore anabbagliante, la zona il-
luminata non deve essere superiore ai 9/10 dell'altezza dal centro del proiettore.

Se il fascio luminoso supera l'altezza prescritta, in fase di incrocio provoca l'ab-


bagliamento dei veicoli incrocianti.
Ad esempio, se il centro del proiettore situato a 70 cm da terra, la zona illuminata
non deve essere superiore a 63 cm.
Un appostio dispositivo, azionabile dal posto di guida, permette la regolazione
dell'altezza dei fari in funzione del carico.
Un controllo ed una eventuale registrazione pi precisa possono essere effettuati
presso un elettrauto, dotato di adeguata attrezzatura.
Per la sostituzione della lampada di un proiettore occorre seguire le indicazioni
del manuale d'uso e manutenzione.

DISPOSITIVI DELLA PARTE POSTERIORE DELL'AUTOVEICOLO

- Due luci di posizione rosse


- Tre luci di arresto (stop) di
colore rosso
- Due catadiottri rossi a luce
riflessa, di qualsiasi forma
esclusa quella triangolare,
vivamente luminosi se illu-
minati
- Due indicatori di direzione a
luce giallo ambra
- Un dispositivo di illumina-
zione della targa posteriore
a luce bianca (deve rendere
la targa leggibile a 20 m)
Una o due luci per nebbia di colore rosso
Uno o due proiettori di retromarcia di colore bianco

139
DISPOSITIVI DELLE PARTI LATERALI DELL'AUTOVEICOLO

Due indicatori di direzione a luce lampeggiante giallo ambra


Due catadiottri di colore giallo ambra e luci di posizione giallo
ambra, per i veicoli di lunghezza superiore a 6 m

Dispositivi dei rimorchi

I rimorchi sono dotati dei dispositivi di segnalazione visiva e di illumi-


nazione indicati di seguito.
PARTE ANTERIORE
- Due catadiottri anteriori, non triangolari, di colore bianco o incolore
- Due luci di posizione anteriori di colore bianco (per rimorchi pi
larghi di 1,60 m)
PARTE POSTERIORE
- Due catadiottri posteriori triangolari di colore rosso
- Due indicatori di direzione posteriori di colore giallo ambra
- Due luci di arresto di colore rosso
- Dispositivo di illuminazione della targa di colore bianco
- Due luci posteriori di posizione di colore rosso
- Luce posteriore per nebbia di colore rosso
PARTE LATERALE
- Due catadiottri laterali, non triangolari, di colore giallo ambra
- Luci di posizione laterali di colore giallo ambra (obbligatorie su ri-
morchi di lunghezza superiore a 6 m, compreso il timone)

140
Altri dispositivi luminosi
DISPOSITIVO SUPPLEMENTARE A LUCE LAMPEGGIANTE GIALLA O
ARANCIONE: montato nel punto pi alto della macchina, pu essere
amovibile. Deve essere acceso anche quando non obbligatorio
l'uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione.
Viene utilizzato nei casi indicati di seguito.
. Veicoli e trasporti eccezionali e mezzi d'opera (in eccedenza ai li-
miti di sagoma e di massa previsti), compresi i mezzi che caricano i
rifiuti solidi urbani o lo spurgo dei pozzi neri.
Obbligatorio l'uso contemporaneo delle luci di posizione e dei
proiettori anabbaglianti.
obbligatorio anche il segnale di pericolo.
- Macchine agricole eccezionali.
- Macchine operatrici: le macchine operatrici sgombraneve hanno
l'obbligo delle luci di ingombro di colore giallo anteriormente e
rosso posteriormente.

- Autoveicoli ad uso speciale (come ad esempio autospazzatrici o


autoveicoli per riparazione linee elettriche) che, per ragioni di ope-
rativit dell'attrezzatura di lavoro, devono marciare su aree pubbli-
che a velocit inferiore a 40 km/h.
DISPOSITIVI DEGLI AUTOVEICOLI ADIBITI A SERVIZI DI POLIZIA O
ANTINCENDIO E AMBULANZE: sono costituiti da una o pi luci lam-
peggianti blu, da usare nell'espletamento di servizi urgenti d'istituto.

CONTRASSEGNO DEI TAXI: costituito da una scritta "Taxi" di co-


lore bianco anteriormente e rosso posteriormente, posta sul tetto.

141
Uso dei dispositivi di illuminazione
e di segnalazione visiva - art. 152-153
L'uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione dei veicoli
obbligatorio da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima
del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, ca-
duta di neve, intensa pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilit.

Dispositivi obbligatori durante la marcia

Le luci di posizione, le luci della targa e le luci di ingombro (se


prescritte), si devono tenere accese nelle ore e nei casi sopra indicati.
L'uso delle luci di posizione obbligatorio (salvo diversa precisazione):
- da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere;
- di notte, anche se sono accesi i proiettori a luce abbagliante;
- in ogni caso di scarsa visibilit, abbinato all'uso degli anabbaglianti;
- in caso di nebbia fitta, anche se sono accesi i proiettori fendinebbia;
- nelle gallerie urbane sufficientemente illuminate.
L'uso delle luci di posizione sufficiente di notte nei centri abitati
sufficientemente illuminati e di giorno nelle gallerie urbane suffi-
cientemente illuminate.
- La targa posteriore deve essere illuminata (con luce bianca) di
notte per permettere l'identificazione del veicolo.
La targa illuminata quando, sul cruscotto, accesa la spia verde
delle luci (sempre, quando sono accese le luci di posizione).

Nei centri abitati:


- di notte quando l'illuminazione pubblica non sufficiente (o mancante);
- con illuminazione pubblica discontinua o quando altre sorgenti di
luce possono pregiudicare la visibilit per il conducente o quella
del veicolo da parte di altri.
- Fuori dei centri abitati:
- di notte, anche con illuminazione pubblica sufficiente;
- di notte, quando si incrociano altri veicoli.
Dentro e fuori dei centri abitati:
- anche di giorno, in caso di nebbia fitta, fumo, foschia, nevicata in
atto, pioggia intensa;
- di giorno in ogni caso (e di notte nei centri abitati anche con illumina-
zione pubblica sufficiente) se si trasportano feriti o ammalati gravi.

142
- Fuori dei centri abitati:
- quando l'illuminazione pubblica manca o insufficiente e non si in-
crociano altri veicoli.
Dentro e fuori dei centri abitati:
- usati in modo intermittente, sia di giorno che di notte, per dare av-
vertimenti, per evitare incidenti e per segnalare al veicolo che pre-
cede l'intenzione di sorpassare.
Fuori dei centri abitati i conducenti devono spegnere i proiettori di
profondit procedendo con quelli anabbaglianti nei seguenti casi:
- durante le brevi interruzioni della marcia per esigenze della circola-
zione;
- quando si incrociano altri veicoli;
- quando seguono un altro veicolo a breve distanza (tranne che l'uso
dei proiettori di profondit avvenga brevemente in modo intermittente
per segnalare al veicolo che precede l'intenzione di sorpassare);
- quando vi sia pericolo di abbagliare gli altri utenti della strada (ad e-
sempio, pedoni), o veicoli circolanti su binari o corsi d'acqua o su altre
strade.
L'uso dei proiettori a luce abbagliante vietato, di norma, nei centri
abitati e comunque fuori dei casi previsti dalle norme di comporta-
mento.

Possono sostituire i proiettori anabbaglianti e quelli di profondit:


- di giorno, in caso di nebbia, fumo, foschia, nevicata in atto, pioggia
intensa.

obbligatoria in caso di nebbia con visibilit inferiore a 50 m.


Dispositivi obbligatori durante la fermata e la sosta

Le luci di posizione, le luci della targa e le luci di ingombro (se


prescritte) si devono tenere accese di notte ed anche di giorno, nelle
gallerie, in caso di nebbia, caduta di neve, forte pioggia e in ogni altro
caso di scarsa visibilit.
Tale obbligo per tutti i veicoli, ad eccezione dei velocipedi e dei ciclo-

143
motori a due ruote e dei motocicli, a meno che il veicolo sia reso piena-
mente visibile dall'illuminazione pubblica o venga collocato fuori dalla
carreggiata. L'obbligo sussiste anche se il veicolo si trova sulle corsie
di emergenza.

Nei centri abitati, nelle ore e nei casi sopra ricordati, possono se-
gnalare (in luogo delle luci di posizione) durante la sosta al mar-
gine della carreggiata:
- veicoli a motore e loro rimorchi se agganciati, aventi lunghezza non
superiore a 6 m e larghezza non superiore a 2 m.
Non obbligatorie, sono bianche davanti, rosse dietro e giallo ambra
se laterali.
Vanno accese solo quelle poste dalla parte del lato traffico.

- conducenti dei veicoli a motore devono azionare la segnalazione


luminosa di pericolo (lampeggio simultaneo di tutti gli indicatori lumi-
nosi di direzione):
- nei casi di ingombro della carreggiata;
- durante il tempo necessario a collocare e riprendere il segnale mo-
bile di pericolo (triangolo);
- quando per avaria il veicolo costretto a procedere a velocit parti-
colarmente ridotta;
- quando si verifichino improvvisi rallentamenti o incolonnamenti;
- in tutti i casi in cui la fermata di emergenza costituisca pericolo per
gli altri utenti della strada.
- Uso degli indicatori di direzione
L'uso degli indicatori di direzione (che servono a segnalare
agli altri utenti della strada che il conducente intende cam-
biare direzione verso destra o verso sinistra) obbligatorio:
- per immettersi nella circolazione, partendo dal margine della carreg-
giata;
- prima di ogni cambio di corsia (anche se, marciando su strada a
senso unico nella corsia di sinistra, ci si sposta sulla corsia di destra);
- ogni volta che si deve effettuare una manovra di svolta;
- se si intende portarsi fuori della carreggiata per effettuare una fermata;
- per segnalare l'intenzione di parcheggiare sul margine sinistro di una
strada a senso unico;

144
- per segnalare l'intenzione di effettuare una manovra di sorpasso e
per impegnare la corsia di sorpasso;
- per immettersi sulla strada principale provenendo da una corsia di
accelerazione;
- per immettersi su corsia di decelerazione di uno svincolo'autostradale;
- per invertire il senso di marcia;
- per fare retromarcia;
- per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio.
Le segnalazioni devono essere effettuate con sufficiente anticipo,
devono continuare per tutta la durata della manovra e devono ces-
sare allorch essa stata completata.
Sanzioni
Per violazioni alle norme relative alla segnalazione visiva e all'illuminazione e
per violazioni relative all'uso dei dispositivi sono previste sanzioni amministra-
tive pecuniarie (v. Tabella allegata).

Dispositivi di segnalazione acustica - art. 156


Gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori devono essere muniti di di-
spositivi di segnalazione acustica, da usarsi con la massima modera-
zione e solamente ai fini della sicurezza della circolazione.
Fuori dei centri abitati l'uso del dispositivo di segnalazione acustica
consentito se consigliabile per evitare incidenti, in particolare du-
rante le manovre di sorpasso su strade a due corsie.
Nei centri abitati le segnalazioni acustiche sono vietate, tranne nei
casi di effettivo e immediato pericolo.
Nelle ore notturne in luogo delle segnalazioni acustiche consentito l'uso dei
proiettori di profondit a breve intermittenza.
I dispositivi di segnalazione acustica (clacson o trombe) possono
usarsi quando si trasportano feriti o ammalati gravi.
Durante le ore notturne o di giorno, se necessario, il segnale acustico
pu essere sostituito da segnali luminosi a breve intermittenza me-
diante i proiettori di profondit, nei casi consentiti.
Ai conducenti vietato usare segnali acustici anche in presenza del-
l'apposito segnale di divieto (posto generalmente vicino a ospedali)
e per motivi diversi dalla segnalazione stradale.
Sanzioni
Per violazione delle norme relative all'uso dei dispositivi di segnalazione acu-
stica sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

La figura indica il simbolo posto sul dispositivo di co-


mando della segnalazione acustica.

145
Gli autoveicoli e i motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e
le autoambulanze possono essere muniti di un dispositivo supple-
mentare d'allarme da usarsi nel caso di urgenti servizi di istituto.
Dispositivo retrovisore
Gli autoveicoli, i motocicli, i ciclomotori e, se muniti di cabina, gli altri
veicoli a motore con pi di due ruote, debbono essere dotati di un di-
spositivo retrovisore esterno collocato sul lato sinistro del veicolo.
I veicoli trainanti rimorchi, gli autobus e gli autosnodati, debbono
portare due retrovisori esterni, sul lato destro e sinistro del veicolo.
Dispositivi di comando e segnalatori
All'interno dell'abitacolo, davanti al posto di guida, sono situati i
dispositivi per il comando di alcune funzioni dell'autoveicolo
(ad esempio, segnalazioni visive e di illuminazione, segnalazioni
acustiche, ecc.).
I simboli che contrassegnano la maggior parte di essi sono ripor-
tati anche su spie luminose di innesto, che indicano che il disposi-
tivo stato messo in funzione.
Sul cruscotto sono posti inoltre importanti segnalatori costituiti da
spie di funzionamento di colore rosso, che indicano se un disposi-
tivo messo in azione funziona correttamente o no (ad esempio, fun-
zionamento difettoso del sistema di frenatura, ecc.).
In caso di accensione delle spie rosse fermarsi immediatamente e
ricercarne le cause.

II simbolo individua il comando di accensione dei proiettori anab-


baglianti (mezze luci) ed riprodotto sul segnalatore (spia) lumi-
noso di luci anabbaglianti accese, di colore verde.

Il simbolo applicato sul comando delle luci di profondit ed po-


sto sulla spia luminosa di accensione dei proiettori abbaglianti
stessi, a luce blu.

Il simbolo individua il comando degli indicatori di direzione ed


posto su una spia luminosa di colore verde a luce pulsante che si
accende quando sono in funzione gli indicatori; pu essere accop-
piata ad una segnalazione acustica. La spia accesa pu rammen-
tare di spegnere gli indicatori di direzione.
Il simbolo indica il comando (interruttore) della segnalazione lumi-
nosa di pericolo (o di emergenza) che provoca l'accensione simul-
tanea di tutti gli indicatori luminosi di direzione; posto su una spia
luminosa a luce pulsante, di colore rosso, di luci di emergenza inse-
rite. da usare nei casi di pericolo o di emergenza.

146
Il simbolo posto sul comando di accensione delle luci posteriori
per nebbia e ne contraddistingue la spia luminosa di accensione,
di colore giallo.

Il simbolo posto sul comando di accensione dei proiettori fendi-


nebbia anteriori e ne identifica la spia luminosa di accensione, di
colore verde.

Il simbolo indica il comando del dispositivo di segnalazione acu-


stica (o avvisatore acustico o clacson). Non collegato ad una spia
luminosa.

Il simbolo identifica il comando per azionare il dispositivo tergicri-


stallo, per pulire il parabrezza. Non collegato a spia luminosa.

Il simbolo contraddistingue il comando del tergi-lavacristallo; indi-


vidua infatti il comando del dispositivo di tergicristallo e lavacri-
stallo combinati, per pulire il parabrezza lavandolo. Non collocato
su una spia luminosa.

Il simbolo individua il comando del dispositivo di sbrinamento (di-


sappannamento) del lunotto posteriore e ne contraddistingue la
spia di accensione, di colore giallo. Se la spia accesa, segnala
che il lunotto termico in funzione.
Il simbolo contrassegna il comando del dispositivo di sbrinamento
(o disappannamento) del parabrezza ed posto sulla spia di ac-
censione di colore giallo. Quando la spia accesa, indica che ven-
tilazione o riscaldamento del parabrezza sono in funzione.
Il simbolo contraddistingue un segnalatore luminoso di riserva car-
burante di colore giallo, che fornisce informazioni sulla situazione
del carburante. Integra l'indicatore di livello del carburante; se la
spia accesa indica che il veicolo funziona utilizzando la riserva d
carburante e quindi che la benzina sta per finire.
Il simbolo posto su una spia luminosa di colore rosso che segnala
la situazione di carica della batteria (cio se la batteria in fase di
carica o meno). Se la spia accesa, pu indicare che il generatore
(alternatore o dinamo) non carica la batteria.

Il simbolo su spia di colore rosso indica l'eccessiva temperatura


dell'acqua di raffreddamento, che supera i limiti stabiliti dal co-
struttore; integra l'indicatore della temperatura dell'acqua. La spia
accesa indica eccessivo riscaldamento del motore: prescrive di
fermarsi, attendere che si raffreddi e aggiungere acqua.

147
Il simbolo individua l'indicatore di pressione del lubrificante costi-
tuito da una spia luminosa, di colore rosso. Se rimane accesa du-
rante la marcia, indica insufficiente pressione dell'olio del motore; e
necessario fermarsi subito per evitare gravi danni. Con spia spenta e
a motore acceso indica che la pressione dell'olio regolare.
Il simbolo contrassegna la spia luminosa del freno di staziona-
mento, di colore rosso, e segnala quindi freno a mano inserito. Con
spia accesa rammenta di togliere il freno a mano.
Il simbolo contrassegna una spia di colore rosso di funzionamento
difettoso del sistema di frenatura. Segnala eccessiva usura delie
guarnizioni delle ganasce nei freni a tamburo o delle pasticche nei
freni a disco o scarso livello di liquido per i freni. Con spia accesa,
suggerisce di provvedere al controllo dell'impianto di frenatura.
di colore rosso la spia
- di accensione del segnale di emergenza (segnalazione luminosa di pericolo);
- di segnalazione della situazione di carica della batteria;
- della temperatura del liquido di raffreddamento del motore;
- della pressione dell'olio lubrificante del motore;
- del freno di stazionamento;
- di funzionamento del sistema di frenatura;
- della cintura di sicurezza.

Altri dispositivi INTERRUTTORE


GENERALE
di comando e spie

LUCI DI
POSIZIONE

DISPOSITIVO COMANDO APERTURA BAULE O APERTURA BAULE O


TERGIFARI VENTILATORE COFANO ANTERIORE COFANO POSTERIORE

CINTURE DI ACCELERATORE AVVIAMENTO SPEGNIMENTO


SICUREZZA A MANO A FREDDO MOTORE DIESEL

148
Cunei bloccaruote per arresto del veicolo

Tutti gli autoveicoli di massa a


pieno carico superiore a 3,5 t de-
vono avere in dotazione due cunei
che impediscono il movimento in
sosta, nelle strade in pendenza.

Pannelli per autoveicoli e rimorchi


Pannelli per veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose
I veicoli che trasportano merci pericolose o non
ancora ripuliti dopo il trasporto devono essere
segnalati da pannelli retroriflettenti fissati sia
anteriormente che posteriormente.
Tali pannelli di colore arancione sono integrati con il numero di iden-
tificazione del pericolo nella parte superiore e con quello di identifi-
cazione della materia nella parte inferiore.
Quando un veicolo trasporta pi
materie differenti in cisterne distinte
o in compartimenti distinti di una
stessa cisterna, i pannelli di fig. 303
vanno posti anche lateralmente per
indicare, ciascuno, le singole mate-
rie pericolose trasportate.
In tal caso i pannelli anteriori e posteriori di colore arancione non de-
vono portare alcun numero.
Pannelli per autoveicoli e rimorchi
Gli autoveicoli per trasporto cose (autocarri) aventi massa com-
plessiva a pieno carico superiore a 3,5t devono portare applicati po-
steriormente pannelli a strisce oblique gialle e rosse.
Tali pannelli facilitano l'individuazione degli autocarri dal retro anche
durante la notte.
Sono retroriflettenti e fluorescenti e devono essere
di tipo omologato.
Non si applicano ad autoveicoli adibiti al trasporto
di cose con massa complessiva inferiore a 3,5 t.
149
I rimorchi per trasporto cose di massa comples-
siva superiore a 3,5 t devono portare applicati p-
steriormente pannelli gialli con bordo rosso
(retroriflettente e fluorescente) che facilitano l'individuazione dal re-
tro dei rimorchi da parte dei conducenti di veicoli che seguono e ne
migliorano la visibilit notturna.
Cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta -art. 172
Cinture di sicurezza

Le cinture di sicurezza limitano i danni al conducente e ai passeg-


geri in caso di incidente.
Devono essere mantenute sempre efficienti.
In qualsiasi situazione di marcia, hanno l'obbligo di indossare le cinture
di sicurezza (quando tali dispositivi siano presenti) il conducente e i
passeggeri dei veicoli delle categorie:
- M1 (autovetture, cio veicoli per trasporto di persone aventi al mas-
simo nove posti a sedere, compreso il conducente);
- M2, ad eccezione degli occupanti i sedili posteriori, di coloro che
viaggiano su veicoli di massa massima ammissibile superiore a 3,5t
e su quelli che dispongono di posti per passeggeri in piedi;
- N1 (veicoli destinati al trasporto di merci, fino a 3,5t), ad eccezione
degli occupanti i sedili posteriori.
Sono esentati dall'obbligo di indossare le cinture di sicurezza:
- le donne in stato di gravidanza, con idonea certificazione rilasciata
dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio;
- le persone affette da patologie particolari, con certificato U.S.L. (o
autorit sanitaria di altro Stato membro delle Comunit Europee);
- gli istruttori di guida, nello svolgimento della loro attivit;
- gli appartenenti alle forze di polizia o i corpi di polizia municipale
nell'espletamento di un servizio di emergenza;
- i conducenti ed addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanita-
rio in casi di interventi di emergenza;
- gli appartenenti a servizi di vigilanza privati, regolarmente ricono-
sciuti, che effettuano scorte;
150
- i conducenti di autoveicoli per il trasporto di persone in servizio
pubblico da piazza o adibiti al noleggio con conducente, durante il
servizio nei centri abitati.
Le cinture di sicurezza devono essere di tipo omologato,
possono essere dei seguenti tipi:
- subaddominale: passa davanti al corpo all'altezza del bacino (pu essere instal-
lata nei posti centrali anteriori e non anteriori dei veicoli della categoria M1);
- diagonale: passa diagonalmente davanti al torace, a partire dall'anca fino alla
spalla del lato opposto;
- a tre punti: formata dalla combinazione di una cintura subaddominale e di una
cintura diagonale (installata sui posti anteriori e posteriori dei veicoli della cate-
goria M1);
- a bretella: costituita da una cintura subaddominale e da bretelle.

Cinture di sicurezza anteriori e posteriori a due e a tre posti


Le cinture di sicurezza devono recare il marchio di omologazione CEE che com-
prende un rettangolo con lettera "e,, e il numero dello Stato di omologazione (es.
e3 |= Italia), il numero di omologazione e i simboli che specificano il tipo di cin-
tura (A = a 3 punti; B = subaddominale; S = di tipo speciale) e dei dispositivi di
cui dotata.
Sistemi di ritenuta per bambini
II sistema di ritenuta composto da un sedile fissato alla struttura del
veicolo e da una cintura di sicurezza di cui almeno un ancoraggio
fissato alla struttura del sedile.
I sistemi di ritenuta devono essere omologati e mantenuti sempre ef-
ficienti.
Hanno caratteristiche diverse a seconda del peso del passeggero.
151
Il dispositivo universale infatti utilizzabile su tutte le autovetture munite di an-
coraggio per cinture per adulti nel rispetto dei gruppi di massa: gruppo O per
bambini di massa inferiore a 10 kg; gruppo I tra 9 kg e 18 kg; gruppo II tra 15 kg e
25 kg; gruppo III tra 22 kg e 36 kg. I sistemi di ritenuta sono contrassegnati dal
numero distintivo dello Stato di omologazione, dal numero della serie e dal nu-
mero di omologazione.

Sistemi di ritenuta (seggiolini) comunemente in uso


I passeggeri di et inferiore a 12 anni e di statura inferiore a 1,50 m
devono essere trattenuti da un sistema di ritenuta, adeguato alla loro
statura e al loro peso.
I bambini di et inferiore ai 3 anni che occupano i sedili posteriori pos-
sono non essere trattenuti da un sistema di ritenuta se sono trasportati in
un veicolo in cui tale sistema non sia disponibile, purch siano accompa-
gnati da almeno un passeggero di et non inferiore a 16 anni.
consentito il trasporto senza sistema di ritenuta per passeggeri di et inferiore
a 12 anni e statura inferiore a 1,50 m che viaggiano sui sedili posteriori di auto-
vetture adibite al trasporto di persone in servizio pubblico da piazza oppure a no-
leggio da rimessa con conducente, durante il servizio, quando circolano nei cen-
tri abitati o su itinerario da e per stazioni ferroviarie, porti e aeroporti, se accom-
pagnati da almeno un passeggero di et non inferiore a 16 anni.
Sanzioni -
Per violazioni delle norme relative a cinture di sicurezza o sistemi di ritenuta sono
previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Airbag
L'airbag assicura in caso di incidenti stradali con urto violento la
massima protezione.
Si tratta di un cuscino gonfiabile di nylon che pu essere installato
sia dalla parte del guidatore che da quella del passeggero; pu es-
sere di tipo frontale o laterale.
Entra in funzione in caso di collisione, frapponendosi tra l'abitacolo e
la persona.
importante sapere che l'airbag pericoloso se non si usa la cintura
di sicurezza.

152
Casco protettivo - art. 171
Durante la marcia obbligatorio indossare e tenere regolarmente al-
lacciato il casco protettivo per:
. conducenti alla guida di ciclomotori a due ruote;
. conducenti di motocicli di qualsiasi cilindrata a due ruote;
. conducenti di motocarrozzette;
. eventuali passeggeri.
Sono esenti dall'obbligo del casco i conducenti di ciclomotori e motocicli, anche
a tre ruote, purch dotati di cellula di sicurezza a prova di crash, nonch di si-
stemi di ritenuta e di dispositivi atti a garantire l'utilizzo del veicolo in condizioni
di sicurezza.
il casco obbligatorio per i conducenti di moto d'epoca durante le manifestazioni.
Il casco limita le lesioni al capo in caso di incidente, ma non in
grado di assorbire totalmente urti violenti.
Pu essere utilizzato solo se integro.
Il casco deve calzare in modo preciso; se troppo ampio, in caso di ca-
duta accidentale, la.sua base pu comprimere le vertebre cervicali
causandone la frattura.

Caschi protettivi comunemente in uso


II casco deve essere conforme ai tipi omologati, ed contrassegnato dai nu
mero distintivo dello Stato di omologazione, dal numero di serie e di omologa-
zione.
Sanzioni
Per violazione delle norme relative all'uso del casco protettivo sono previste
sanzioni amministrative pecuniare (v. Tabella). Quando il mancato uso del ca-
sco riguarda un minore trasportato, della violazione risponde il conducente. Se
la violazione commessa da conducente minorenne, in luogo della sanzione pe-
cuniaria, si applica il fermo amministrativo del veicolo per 30 giorni. Sono pre-
viste sanzioni amministrative pecuniarie per chi importa, produce o commercia-
lizza caschi protettivi di tipo non omologato; tali caschi, anche se utilizzati, sono
soggetti al sequestro ed alla confisca.

153
Capitolo sesto
DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E DI GUIDA
Possesso dei documenti di circolazione
e di guida - art. 180
II conducente per circolare deve avere con s i seguenti documenti:
- patente di guida valida per la corrispondente categoria del veicolo;
- carta di circolazione o certificato di idoneit tecnica alla circola-
zione del veicolo;
- certificato di assicurazione obbligatoria;
- autorizzazione per l'esercitazione alla guida per la corrispondente
categoria del veicolo in luogo della patente di guida, e un docu-
mento personale di riconoscimento;
- certificato di abilitazione professionale e certificato di idoneit,
quando prescritti;
- autorizzazione o licenza, quando stabilite per gli usi previsti;
- autorizzazione, quando il veicolo sia adibito ad uso diverso da
quello risultante dalla carta di circolazione o quando il veicolo sia in
circolazione di prova.
Il conducente di ciclomotore deve avere con s il certificato di ido-
neit tecnica del veicolo e un documento di riconoscimento.
Durante le esercitazioni di guida, la persona che funge da istruttore
deve avere con s la patente di guida prescritta.
Se un istruttore di scuola guida, deve avere con s l'attestato di qua-
lifica professionale.
Sanzioni
Per violazioni alle norme relative al possesso dei documenti di circolazione e di
guida sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Esposizione dei contrassegni - art. 181


Sugli autoveicoli e sui motoveicoli, esclusi i motocicli, obbligatorio
esporre nella parte anteriore o sul parabrezza il contrassegno relativo
all'assicurazione obbligatoria.
I conducenti di motocicli e di ciclomotori sono esonerati dall'obbligo
di esporre il contrassegno, purch lo abbiano con s.
Sanzioni
Chiunque viola le disposizioni relative all'esposizione dei contrassegni per la circo-
lazione soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria (v. Tabella allegata).

154
II documento di guida: la patente - art. 115-139
Et minima per guidare veicoli a motore
Anni 14 Ciclomotori (il conducente deve essere munito di
documento di riconoscimento da cui risulti l'et)
Anni 16 Motocicli leggeri (cilindrata non superiore a 125
cm3 e potenza massima non superiore a 11 kW)
Tricicli
Quadricicli a motore, diversi dai quadricicli leggeri
(con massa a vuoto inferiore o pari a 400 kg - 550 kg per
i veicoli destinati al trasporto di merci -, esclusa la massa
delle batterie per i veicoli elettrici, di potenza massima
netta del motore inferiore o uguale a 15 kW)
Macchine agricole o loro complessi
(che non superino i limiti di sagoma e peso stabiliti per i
motoveicoli e la velocit di 40 km/h, la cui guida sia con-
sentita con patente di cat. A)
Non consentito trasportare altre persone oltre
al conducente
Anni 18 Motoveicoli (esclusi i motocicli sotto indicati) an-
che con passeggeri
Autovetture e autoveicoli per trasporto promi-
scuo di persone e cose
Autoveicoli per uso speciale con o senza rimorchio
Macchine agricole anche oltre i limiti previsti per
cat. A o con passeggeri
Macchine operatrici
Autocarri, autoveicoli per trasporti specifici, auto-
treni, autoarticolati, adibiti al trasporto di cose la
cui massa a pieno carico non superi 7,5 t
Anni 18 + GAP Autocarri, autoveicoli per trasporti specifici, auto-
oppure treni, autoarticolati, adibiti al trasporto di cose la
Anni 21 cui massa complessiva a pieno carico, compresa la
senza GAP massa dei rimorchi e dei semirimorchi, superi 7,5 t
Anni 20 Motocicli di potenza superiore a 25 kW o con rap-
con pat. A da porto potenza/peso (riferito alla tara) superiore a
almeno 2 anni 0,16 kW/kg (o motocicli con sidecar con rapporto
o Anni 21 + potenza/peso superiore a 0,16 kW/kg)
prova specifica La prova controlla le capacit ed i comportamenti
155
Anni 21 Motocarrozzette ed autovetture in servizio di piazza
o di noleggio con conducente.
Autobus, autocarri, autotreni, autosnodati, adibiti al
trasporto di persone.
Mezzi adibiti ai servizi di emergenza.
Et massima per guidare veicoli a motore
Anni 65 Per guidare autotreni e autoarticolati con massa
complessiva a pieno carico superiore a 20t.
Anni 60 Per guidare autobus, autocarri, autotreni, autoarti-
colati, autosnodati adibiti al trasporto di persone.
Tale limite pu essere elevato, anno per anno, fino a 65 anni
qualora il conducente consegua specifico attestato di ido-
neit psico-fisica a seguito di visita specialistica annuale.

Requisiti fisici, psichici e morali


Chi guida veicoli deve essere idoneo per condizioni psico-fisiche.
Non pu ottenere la patente di guida chi sia affetto da malattia fisica o psichica,
deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale che impe-
disca di condurre con sicurezza veicoli a motore.
L'accertamento effettuato dall'ufficio medico legale dell'U.S.L. territorial-
mente competente o da un medico appartenente al ruolo dei medici del Mini-
stero della sanit o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un
medico militare in servizio permanente effettivo o da un medico responsabile
dei servizi di base del distretto sanitario o da un medico del ruolo professio-
nale dei sanitari della Polizia di Stato o del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco
0 da un ispettore medico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
L'accertamento effettuato da commissioni mediche locali presso le U.S.L.
nei riguardi dei mutilati e minorati fisici; di coloro che abbiano compiuto 65
anni ed abbiano titolo a guidare autocarri di massa complessiva a pieno carico
superiore a 3,5 t, autotreni, autoarticolati per trasporto di cose, con massa com-
plessiva a pieno carico non superiore a 20 t, macchine operatrici; di coloro per
i quali fatta richiesta dal prefetto o dalla Direzione generale M.C.T.C.
Per soggetti affetti da diabete sono previsti specifici accertamenti.
La patente di guida revocata dal prefetto ai delinquenti abituali, professio-
nali o per tendenza.
revocata anche a coloro che sono o sono stati sottoposti a misure di sicu-
rezza personali o di prevenzione, nonch alle persone condannate a pena de-
tentiva (non inferiore a tre anni), quando l'utilizzazione del documento di guida
possa agevolare la commissione di reati della stessa natura.
Patenti di guida: categorie e sottocategoria A1
La patente di guida rilasciata dal competente ufficio provinciale
della Direzione generale della M.C.T.C. La patente autorizza a guidare i
veicoli delle categorie A, B, B+E, C, C+E, D, D+E e sottocategoria A1

156
CATEGORIA A

- Motocicli, senza sidecar o con sidecar (motocarrozzette


con massimo 4 persone a bordo, compreso il conducente).
Se ne distinguono due tipi:
- con potenza uguale o inferiore a 25 kW
o con rapporto potenza/peso uguale o
inferiore a 0,16 kW/kg;
- con potenza o rapporto potenza/peso
superiore.

Tricicli a motore (motocarri) di oltre 50


cm3 di cilindrata e/o velocit massima
superiore a 45 km/h.

Quadricicli a motore di massa a vuoto


fino a 400 kg (fino a 550 kg nel caso di
quadricicli per trasporto merci) e po-
tenza fino a 15 kW.

Si possono guidare anche macchine agricole che non


superino i limiti di sagoma e massa dei motoveicoli e la
velocit di 40 km/h.
Motocarrozzette di massa complessiva fino a 1,31 in servizio
GAP di noleggio con conducente. KA

SOTTOCATEGORIA A1

Motocicli leggeri: motocicli di cilin-


drata non superiore a 125 cm3 e di po-
tenza massima non superiore a 11 kW.
Tricicli a motore (motocarri) di oltre 50 cm3 di cilindrata e/o
velocit massima superiore a 45 km/h.
Quadricicli a motore di massa a vuoto fino a 400 kg (fino a 550 kg nel caso di
quadricicli per trasporto merci) e potenza fino a 15 kW.

CATEGORIA B

Autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5t


e nove posti totali (compreso quello del conducente): ad
esempio, autocaravan di massa complessiva fino a 3,5 t
6
autocarri di massa complessiva fino a 3,5 t.
* Autoveicoli con rimorchio leggero, la cui massa massima autorizzata non
sia superiore a 750 kg.
Vedi paragrafo "Conseguimento e validit della patente di guida"

157
Es: massa a vuoto motrice 680 kg, massa Es: massa massima rimorchio 750 kg, massa massima
massima rimorchio 750 kg del complesso (motrice + rimorchio) non superiore a 3,5T

Autoveicoli della categoria B con


un rimorchio non leggero.
La massa massima autorizzata del
complesso non deve superare 3500
Es massa a vuoto motrice 1100 kg, massa massima rimor-
chio 1100 kg, rimorchio che non eccede la massa a vuoto kg e la massa massima autorizzata
della motrice, purch la massa massima del complesso del rimorchio non deve eccedere la
(motrice + rimorchio) non superi 3,5 t. massa a vuoto della motrice.

Macchine agricole e macchine ope-


ra trici.

Motoveicoli (esclusi i motocicli)


Ad es. motocarri anche di massa complessiva superiore a 1,3 t.
Tuttavia con patente B possono essere guidati, sul territorio nazionale, motoci-
cli leggeri di cilindrata non superiore a 125 cm3 e potenza non superiore a 11 kW.

GAP Motocarrozzette di massa complessiva oltre 1,3 t in servizio di KB


noleggio con conducente.
Autovetture in servizio di piazza o d noleggio con conducente.

CATEGORIA B+E
et minima anni 18

Es : massa massima rimorchio 1000 kg, massa a vuoto


motrice 890 kg; rimorchio che eccede la massa a
vuoto della motrice
Complessi di veicoli composti da una motrice della categoria B e da un ri-
morchio il cui insieme non rientri nella categoria B.
La patente per la categoria B+E pu essere rilasciata ai conducenti gi in pos-
sesso di patente di categoria B.

CATEGORIA C
Veicolo non superiore a 7,5 1 Veicolo oltre 7,5 t
et minima anni 18 et minima anni 21
oppure
anni 18 + CAP

Autoveicoli diversi da quelli della categoria D, la cui massa massima autoriz-


zata superi 3500 kg.
Pu essere agganciato un rimorchio leggero.
Macchine operatrici eccezionali.
Possono essere abilitati alla guida di autoveicoli per i quali richiesta la pa-

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tenie della cat. C solo coloro che siano gi in possesso di patente di categoria
B. La patente C valida anche per la guida dei veicoli della categoria B.

Complessi di veicoli (autotreni - autoarticolati) com-


posti da una motrice rientrante nella categoria C e da ri-
morchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg.
ia patente perla categoria C+E pu essere rilasciata ai
conducenti gi in possesso di patente di categoria C. La patente per la catego-
ria C+E valida anche perla categoria D+Ese il titolare possiede la patente D.
Autocarri, autoveicoli per trasporti specifici, autotreni, autoar-
CAP ticolati per trasporto di cose oltre 7,5 t. Per minori di anni 21 . KC

Autoveicoli destinati al trasporto di persone (autobus), il cui numero di po-


sti a sedere, escluso il conducente, superiore a otto.
Pu essere agganciato un rimorchio leggero.
Possono essere abilitati alla guida di autoveicoli per i quali richiesta la
patente della categoria D solo coloro che gi siano in possesso di patente
di categoria B. La patente D valida anche per la guida dei veicoli delle cate-
gorie B e C.

Complessi di veicoli (autoarticolati per trasporto di persone - autosnodati)


composti da una motrice rientrante nella categoria D e da rimorchio la cui
massa massima autorizzata superi 750 kg.
La patente per la categoria D+E pu essere rilasciata ai conducenti gi in pos-
sesso di patente di categoria D. La patente per la categoria D+E valida an-
che per guidare complessi della categoria B+E.
Autobus, autotreni, autoarticolati, autosnodati per trasporto di
GAP persone in servizio di linea o di noleggio con conducente o KD
per trasporto di scolari.

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La Patente di guida rilasciata nel nuovo formato "card" (modello
carta di credito).
Patenti per mutilati e minorati fisici
I mutilati ed i minorati fisici, anche se affetti da pi minorazioni, possono otte-
nere la patente speciale delle categorie A, B, C e D, anche se alla guida di vei-
coli trainanti un rimorchio leggero.
Tali patenti possono essere limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e ca-
ratteristiche in relazione all'esito degli accertamenti effettuati da commissioni
mediche delle U.S.L. Le limitazioni devono essere riportate sulla patente e de-
vono precisare, ove ricorra, quale protesi sia prescritta e/o quale tipo di adat-
tamento sia richiesto sul veicolo.
I mutilati ed i minorati fisici non possono comunque guidare i veicoli in servizio
di piazza o di noleggio con conducente per trasporto di persone o in servizio di
linea, le autoambulanze, nonch i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose.
Certificato di abilitazione professionale: GAP
Per guidare a carico, per qualsiasi spostamento su
strada, motocarrozzette, di massa complessiva fino
a 1,3 t in servizio di noleggio con conducente.
richiesta patente di categoria A.
Per guidare a carico, per qualsiasi spostamento su
strada, motocarrozzette di massa complessiva oltre
1,3 t in servizio di noleggio con conducente ed autovet-
ture in servizio di piazza o di noleggio con conducente.
richiesta la patente di categoria B.
Per guidare, essendo minori di anni 21 e per qual-
siasi spostamento su strada, a vuoto o a carico, au-
tocarri, autoveicoli per trasporti specifici, auto-
treni, autoarticolati, adibiti al trasporto di cose, ed il
cui peso complessivo a pieno carico, compreso il ri-
morchio, superi 7,5 t.
richiesta la patente di categoria C.
Per guidare a carico, per qualsiasi spostamento su
strada, autobus, autotreni, autoarticolati, autosno-
dati, adibiti al trasporto di persone in servizio di li-
nea o di noleggio con conducente o per il trasporto
di scolari.
richiesta patente di categoria D per la guida di autobus;
DE negli altri casi.
Per la guida di veicoli adibiti a servizio di emergenza sufficiente il
possesso della sola patente di guida, della categoria B o C, in rela-
zione allo specifico veicolo condotto.
II conducente che si pone alla guida di veicoli adibiti a servizio di emergenza
deve avere compiuto il 21 anno di et.

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Al momento del trasferimento di residenza da uno ad un altro comune o
del cambiamento di abitazione nell'ambito dello stesso comune, l'utente
assolve contestualmente gli obblighi connessi al possesso di patente di guida
presso lo stesso comune competente a ricevere la variazione anagrafica.
Il comune competente trasmette i dati all'ufficio centrale della Direzione ge-
nerale della M.C.T.C., che provvede ad annotare il trasferimento ed a trasmet-
tere per posta, alla nuova residenza del titolare della patente, un tagliando di
convalida da apporre sulla medesima patente.
In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione della patente, il titolare
deve, entro 48 ore, farne denuncia agli organi di Polizia.
Il competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C, rila-
scia un documento provvisorio della validit di un mese (rinnovabile fino al
rilascio del duplicato). Trascorsi 30 giorni senza che il documento sia stato
rinvenuto o recuperato, l'interessato ne richiede il duplicato.

Limitazioni nella guida


Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B
sono previste limitazioni di velocit: non consentito il superamento
della velocit di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade
extraurbane principali.
Le limitazioni decorrono dalla data di superamento dell'esame.
Sanzioni
Per violazioni delle norme relative a patenti e GAP sono previste sanzioni
pecuniarie (v. Tabella). previsto inoltre il fermo amministrativo del vei-
colo per inosservanza delle norme relative ai requisiti per la guida dei vei-
coli e per chi guida senza il GAP. Per chi guida senza avere conseguito la
patente (o con patente revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti
richiesti) prevista sanzione amministrativa pecuniaria (v.Tabella) e la san-
zione amministrativa accessoria del fermo del veicolo per tre mesi (confi-
sca, nel caso di reiterazione delle violazioni). Quando non si pu disporre il
fermo n la confisca, si applica la sospensione della patente eventual-
mente posseduta per un periodo da tre a dodici mesi.
Chi non rispetta le limitazioni nella guida e alla velocit soggetto a san-
zioni pecuniarie e a sospensione della patente da due a otto mesi.

Esercitazioni di guida
Un'autorizzazione (foglio rosa) consente all'aspirante di esercitarsi alla guida
su veicoli delle categorie per le quali stata richiesta la patente o l'estensione di
validit di essa. Al suo fianco si deve trovare, come istruttore, persona di et non
superiore a 65 anni, con patente valida per la stessa categoria, conseguita da al-
meno 10 anni, o valida per la categoria superiore. Se il veicolo
non munito di doppi comandi a pedale, l'istruttore non pu
avere pi di 60 anni. Gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esa-

P mi di guida devono essere muniti, nella parte posteriore e ante-


riore, di contrassegni recanti la lettera alfabetica P oppure, per
i veicoli delle autoscuole, la scritta "Scuola Guida".

161
Sanzioni
Per violazioni delle norme sulle esercitazioni di guida sono previste san-
zioni amministrative pecuniarie. Chiunque, autorizzato per l'esercitazione,
guida senza avere a fianco istruttore con patente valida ai sensi di legge,
soggetto al fermo del veicolo per tre mesi.

Conseguimento e validit della patente di guida


La patente di categoria A pu essere conseguita da chi (alla data di presenta-
zione della domanda) abbia compiuto il 18 anno di et.
A seconda dell'et del candidato o dei mezzi utilizzati per sostenere la prova di
guida, sono previsti due tipi di accesso:
a ) accesso graduale (consente di condurre, per due anni dalla data del conse-
guimento, solo motocicli fino a 25 kW di potenza o con rapporto potenza/peso
fino a 0,16 kW/kg) previsto per:
- candidati di et inferiore a 21 anni che sostengono la prova pratica con un
motociclo senza sidecar di cilindrata di almeno 120 cc e che raggiunge la
velocit di almeno 100 km/h;
- candidati di et uguale o superiore a 21 anni che sostengono la prova pra-
tica con un motociclo senza sidecar di cilindrata superiore a 120 cc che rag-
giunge la velocit di almeno 100 km/h, avente una potenza inferiore a 35 kW;
b) accesso diretto (consente di guidare tutti i motocicli, senza limitazioni)
previsto:
- solo per candidati di et non inferiore a 21 anni, che sostengono la
prova pratica con un motociclo senza sidecar avente una potenza di almeno
35 kW (nel caso di prova su motociclo con cambio non manuale obbligato-
rio guidare esclusivamente tale tipo di motociclo).
Il passaggio dalla sottocategoria A1 alla categoria A non automatico: ne-
cessario a tal fine sostenere la prova pratica su veicolo adeguato.
Pertanto le patenti della sottocategoria A1 rilasciate dal 1 ottobre 1999 non po-
tranno mai trasformarsi automaticamente nella categoria A.
La categoria A senza limiti assorbe la categoria A limitata e la sottocatego-
ria A1.
La patente C valida anche per la guida dei veicoli della categoria B.
La patente D valida per la guida dei veicoli delle categorie B e C.
La patente di guida delle categorie A, B e C rilasciata a mutilati o minorati fisici
valida soltanto per la guida dei veicoli aventi le caratteristiche in essa indicate
risultanti dalla carta di circolazione.
La patente valida per le categorie C+E o D+E valida anche per guidare com-
plessi della categoria B+E.
La patente valida per la categoria C+E valida anche per la categoria D+E se il
suo titolare gi in possesso di patente per la categoria D.
I tricicli e i quadricicli a motore possono essere guidati con una patente della
categoria A o A1.
I motocicli di cilindrata non superiore a 125 cm3 e potenza non superiore a 11 kW
possono essere guidati, su territorio nazionale, con patente di categoria B.
La validit della patente pu essere estesa dal competente ufficio provinciale

162
della Direzione generale della M.C.T.C. (previo accertamento dei requisiti fisici e
psichici ed esame integrativo) a categorie di veicoli diversi.
. Sanzioni
per violazioni relative alla validit della patente sono previste sanzioni pe-
cuniarie (v. Tabella) e sospensione della patente da 1 a 6 mesi.

Durata e conferma della validit della patente di guida


Durata validit
Patenti A - B per chi non ha superato i 50 anni di et
anni 10
Patenti C - D
Durata validit Patenti A - B speciali
anni 5 Patenti A e B da 50 a 70 anni
Patenti A e B dopo 70 anni
Durata validit
Patenti C dopo 70 anni
anni 3
Patenti A e B speciali dopo 70 anni
Accertamento Patenti per la guida di autocarri di massa complessiva a
biennale dei pieno carico superiore a 3,5 t; autotreni e autoarticolati per
requisiti fisici trasporto di cose, la cui massa complessiva a pieno carico
e psichici non sia superiore a 20 t; macchine operatrici: dopo 65 anni.
Per i soggetti affetti da diabete trattati con insulina, gli accertamenti sono effet-
tuati ogni anno, salvo i periodi pi brevi indicati nel certificato di idoneit.
L'accertamento dei requisiti per il rinnovo dei GAP deve essere effettuato ogni 5
anni (e comunque in occasione della conferma di validit della patente di guida).
Allo scadere del periodo prescritto, la patente confermata se il tito-
lare della stessa ancora in possesso dei requisiti fisici e psichici ri-
chiesti. La patente pertanto, a seguito di esito favorevole dell'accerta-
mento sanitario, confermata dalla Motorizzazione Civile, che
trasmette per posta al titolare della patente un tagliando di convalida
da apporre sulla medesima patente.
Per il periodo di validit, il titolare deve conservare la ricevuta di versamento del-
l'importo dovuto per la conferma di validit.
Sanzioni
Chiunque guida con patente la cui validit sia scaduta soggetto a san-
zioni pecuniarie (v. Tabella), al ritiro della patente di guida e al fermo del
veicolo per due mesi (confisca, nel caso di reiterazione delle violazioni).

Rilascio della patente


II rilascio della patente di guida subordinato:
- al superamento di una prova di verifica di capacit e comportamenti, di una
prova di controllo delle cognizioni ed al soddisfacimento di norme mediche;
- alla residenza in Italia.

163
Revisione della patente di guida
Gli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., nonch il pre-
fetto (nei casi previsti per guida sotto l'influenza di sostanze stupefa-
centi ), possono disporre che i titolari di patente di guida siano sottoposti a
visita medica e/o ad esame di idoneit tecnica alla guida, qualora
sorgano dubbi sul persistere dei requisiti fisici e psichici prescritti o
dell'idoneit tecnica alla guida.
Sanzioni
Per violazioni delle norme sulla revisione della patente di guida sono previ-
ste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella) e ritiro della patente.

Ritiro della patente di guida


Nei casi in cui previsto il ritiro della patente di guida, il documento
ritirato, contestualmente all'accertamento della violazione, dall'or-
gano accertatore e viene inviato alla prefettura del luogo della com-
messa violazione. Per consentire il viaggio fino al luogo di custodia
del veicolo, l'agente rilascia un permesso provvisorio di circolazione
per il tempo necessario a condurre il veicolo nel luogo di deposito.
La patente di guida viene immediatamente ritirata, durante la circolazione:
quando il conducente guida con patente la cui validit sia scaduta;
quando il conducente non si sottopone all'esame di revisione patente nei
termini prescritti;
se il conducente non sistema correttamente il carico su invito degli organi di
polizia;
a seguito di violazione che comporti le sanzioni accessorie della sospen-
sione della patente (in tale caso il documento ritirato per renderlo disponi-
bile per l'autorit competente);
quando il conducente sia alla guida in stato di ebbrezza (e comunque nelle
ipotesi di reato per le quali prevista la sanzione accessoria della sospen-
sione o revoca della patente).
Sanzioni
Chiunque, durante il periodo in cui il documento ritirato, circola abusiva-
mente, punito con sanzione amministrativa pecuniaria (v.Tabella) e fermo
del veicolo perire mesi (confisca, nel caso di reiterazione delle violazioni).

Sospensione della patente di guida


La patente di guida sospesa dal prefetto del luogo di residenza del
titolare e, per le patenti rilasciate da uno Stato estero, dal prefetto del
luogo dove stato commesso il fatto, quando il provvedimento costi-
tuisce sanzione amministrativa accessoria come conseguenza della
commissione di illeciti amministrativi oppure di fatti costituenti reato,
di sentenza penale di condanna (in tali casi la sospensione dispo-
sta dall'autorit giudiziaria).

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La patente di guida sospesa a tempo indeterminato dai compe-
tenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C. qualora risulti la
temporanea perdita dei requisiti fisici e psichici prescritti, in sede di
accertamento sanitario per la conferma di validit o per la revisione.
La sospensione della patente disposta:
se il titolare guida con patente di categoria diversa da quella necessaria per
il veicolo condotto;
quando il titolare di patente speciale guida veicoli con adattamenti diversi
da quelli prescrtti;
quando si supera di oltre 40 km/h il limite massimo di velocit;
quando si circola contromano in curva;
quando si effettua l'inversione di marcia in autostrada;
in caso di guida in stato di ebbrezza;
quando il conducente fugge senza prestare soccorso alla persona investita;
quando il conducente coinvolto in un incidente non presta soccorso ai feriti ;
quando si circola abusivamente con un veicolo sottoposto a sequestro.
La patente inoltre sospesa nei seguenti casi:
violazione del provvedimento di sospensione della circolazione per condu-
centi di veicoli adibiti a trasporto di cose;
inosservanza delle norme sui veicoli e trasporti eccezionali (anche per mac-
chine agricole e operatrici); violazione limiti di sagoma o di massa;
violazione delle norme relative a/le limitazioni nella guida nei primi 3 anni;
violazione dell'obbligo di autorizzazione per il trasporto di merci pericolose
o delle condizioni di sicurezza imposte in essa, oppure inosservanza delle
prescrizioni relative a imballaggio, carico, stivaggio e sicurezza del trasporto;
violazione del divieto di guidare sotto l'influenza di sostanze stupefacenti;
guida senza il cronotachigrafo, ove prescritto.
La patente sospesa in conseguenza della duplice violazione nel corso di un
biennio:
quando non si rispetta l'obbligo di dare la precedenza;
quando non si da la precedenza ai veicoli circolanti su rotaia;
quando chi proviene da un garage non da la precedenza a chi circola su strada;
quando si sorpassa in prossimit di una curva, ove ci non sia consentito;
quando si sorpassa in corrispondenza di un dosso, ove ci non sia consentito.
Nel caso di duplice violazione, la patente sospesa anche per:
mancato rispetto delle norme sul comportamento ai passaggi a livello;
mancato rispetto delle norme sulla distanza di sicurezza, con conseguente
collisione con gravi danni ai veicoli;
mancato rispetto delle norme su incrocio tra veicoli nei passaggi ingombrati
o su strade di montagna.
Nel caso di guida senza avere conseguito la patente, quando non possibile
disporre il fermo o la confisca del veicolo, si applica la sanzione amministra-
tiva accessoria della sospensione della patente eventualmente posseduta.
La patente sospesa per detenzione ad uso personale di stupefacenti in dose
non superiore a quella media giornaliera e quando il titolare di essa non se-
gue il programma terapeutico per il recupero delle tossicodipendenze.
Come gi sopra esposto, la sospensione della patente di guida viene appli-

165
cata a chi circola abusivamente con il veicolo durante il periodo in cui esso
sottoposto a sequestro oppure durante il periodo di sospensione della carta
di circolazione.
Quando da una violazione delle norme del codice derivino danni alle persone,
nelle ipotesi di reato, se sussiste evidente responsabilit, viene disposta la so-
spensione della patente fino ad un massimo di un anno.
Sanzioni
Chiunque circola abusivamente durante il periodo di sospensione della va-
lidit della patente, punito con sanzione amministrativa pecuniaria (v. Ta-
bella), la revoca della patente e il fermo amministrativo del veicolo per tre
mesi (confisca, nel caso di reiterazione delle violazioni).

Revoca della patente d guida


La patente revocata dagli uffici provinciali della M.C.T.C:
quando il titolare non sia in possesso, permanentemente, dei requisiti fisici e
psichici;
quando il titolare, sottoposto alla revisione, non risulti pi idoneo;
quando il titolare abbia ottenuto la sostituzione della propria patente con al-
tra rilasciata da Stato estero.
La patente di guida revocata dal prefetto del luogo della commessa
violazione quando la stessa revoca costituisce sanzione amministra-
tiva accessoria, e cio:
quando il titolare circola abusivamente durante il periodo di sospensione di va-
lidit della patente.
L'autorit giudiziaria pu applicare la sanzione amministrativa accessoria
della revoca della patente in caso di recidiva (circostanza aggravante che si
applica a chi, dopo essere stato condannato per un reato, ne commette un al-
tro) reiterata (nel caso il nuovo reato sia commesso da un recidivo) specifica,
entro 5 anni dalla condanna per la prima violazione.
La patente di guida inoltre revocata dal prefetto ai delinquenti abituali, pro-
fessionali o per tendenza e a coloro che sono o sono stati sottoposti a misure di
sicurezza personali o alle misure di prevenzione, nonch alle persone condan-
nate a pena detentiva (non inferiore a 3 anni), quando l'utilizzazione del docu-
mento di guida possa agevolare la commissione di reati della stessa natura.
Pertanto la revoca disposta quando il titolare non sia pi in possesso dei re-
quisiti morali richiesti.
Carta di circolazione - art. 93 - 94
Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi per circolare devono essere muniti
di una carta di circolazione ed immatricolati (i dati di immatricolazione sono
contenuti nella targa) presso la Direzione generale della M.C.T.C.
Il documento rilasciato dalla Direzione stessa a chi dichiari di essere pro-
prietario del veicolo
Nella carta di circolazione sono indicati, tra l'altro, i dati di immatricolazione,
di identificazione e costruttivi dei veicoli, l'uso, la massa massima a carico, il
numero delle persone trasportabili.

166
per i veicoli soggetti ad iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico,
oltre alla carta di circolazione, previsto il certificato di propriet, rila-
sciato dal P.R.A. su richiesta da presentare a cura dell'interessato en-
tro 60 giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione.
In caso di trasferimento di propriet degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi,
il competente ufficio del PRA, su richiesta avanzata dall'acquirente entro 60
giorni, provvede alla trascrizione del trasferimento o degli altri mutamenti in-
dicati, nonch all'emissione e al rilascio del nuovo certificato di propriet.
L'ufficio della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in
concessione, su richiesta avanzata dall'acquirente entro il termine di cui so-
pra, provvede al rinnovo o all'aggiornamento della carta di circolazione.
Analogamente procede per i trasferimenti di residenza.

Sanzioni
Chiunque circoli con un veicolo per il quale non sia stata rilasciata la carta di circo-
lazione soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria (v. Tabella) e alla confisca
del veicolo. Chiunque non provveda a richiedere, nei termini stabiliti, il rilascio del
certificato di propriet soggetto a sanzione pecuniaria (v. Tabella) e al ritiro della
carta di circolazione. Chi non osserva le formalit per il trasferimento di propriet o
di residenza soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria (v.Tabella). Chiunque
circoli con un veicolo per il quale non stato richiesto, nel termine stabilito, l'aggior-
namento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di propriet sog-
getto a sanzione amm. pecuniaria e al ritiro immediato della carta di circolazione.

Ritiro della carta di circolazione


Nell'ipotesi in cui stabilito il ritiro della carta di circolazione, il docu-
mento ritirato, contestualmente all'accertamento della violazione,
dall'organo accertatore ed inviato al competente ufficio della Dire-
zione generale della M.C.T.C. Per consentire il viaggio fino al luogo di
custodia del veicolo, l'agente rilascia un permesso provvisorio di cir-
colazione limitatamente al periodo di tempo a ci necessario.
La carta di circolazione ritirata, quando si circola, nei seguenti casi:
quando il veicolo non sia stato presentato per l'aggiornamento, a seguito di
modifiche (anche eventuale sostituzione del telaio);
quando il veicolo non sia stato presentato alla prescrtta revisione o quando
si esibisca agli organi competenti attestazione di revisione falsa;
quando il proprietario abbia omesso di richiederne l'aggiornamento per il
cambio di residenza (entro 60 giorni);
quando il proprietario abbia omesso di richiederne l'aggiornamento per il
trasferimento di propriet (entro 60 giorni);
inosservanza dell'obbligo di licenza per la guida di taxi o inosservanza delle
norme o condizioni di cui alla licenza;
mancato pagamento della tassa automobilistica per almeno 3 anni consecu-
tivi (ritiro d'ufficio di targa e carta di circolazione tramite organi di polizia);
Per veicolo rimosso dalla circolazione, trascorsi 180 giorni, qualora non
venga denunciata la sua sottrazione oppure il veicolo non sia stato recla-

167
mato dall'intestatario dei documenti (ritiro d'ufficio di targa e carta di circo-
lazione tramite organi di polizia);
- inosservanza delle norme sulla sistemazione del carico sul veicolo.
La carta di circolazione ritirata dall'agente accertatore quando prevista la
sospensione del documento stesso.
Sospensione della carta di circolazione
Nell'ipotesi in cui stabilita la sospensione della carta di circolazione, il
documento ritirato dall'agente, il quale rilascia un permesso provviso-
rio di circolazione per condurre il veicolo nel luogo di custodia.
La sospensione della carta di circolazione disposta dall'ufficio provinciale
della Direzione generale della M.C.T.C. nei casi seguenti:
- inosservanza dei provvedimenti di sospensione della circolazione da parte
di conducente di veicolo adibito al trasporto di cose;
- inosservanza delle norme sui veicoli eccezionali e trasporti eccezionali (an-
che per macchine agricole);
- violazione dei limiti di sagoma o di massa;
- utilizzazione di un veicolo per destinazione o per uso diversi da quelli indi-
cati sulla carta di circolazione, o utilizzo per il trasporto di persone di un vei-
colo destinato al trasporto di cose;
- violazione dell'obbligo del titolo prescrtto per adibire ad uso proprio un vei-
colo per trasporto di persone o violazione delle condizioni o limiti stabiliti
nella carta di circolazione;
- abusivo noleggio senza conducente di veicolo non destinato a tale uso;
- abusivo noleggio con conducente di veicolo non destinato a tale uso;
- violazione dell'obbligo di autorizzazione per trasporto di merci pericolose o
delle condizioni di sicurezza imposte in essa, oppure inosservanza delle pre-
scrizioni relative all'etichettaggio, imballaggio, carico, scarico e stivaggio;
- utilizzo in servizio di linea di veicolo non adibito a tale uso o impiego di un
veicolo su linee diverse da quelle per le quali ha titolo;
- guida di veicoli e filoveicoli destinati al trasporto di persone, escluse le autovet-
ture, con un numero di persone e un carico complessivo superiore ai valori mas-
simi indicati nella carta di circolazione, o numero di persone superiore a quello
indicato, in caso di veicolo adibito abusivamente a uso di terzi.
Quando adottato il provvedimento di sospensione della carta di circolazione,
sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo per uguale durata.
Sanzioni
Chiunque, durante il periodo in cui la carta di circolazione ritirata, circola abusiva-
mente con lo stesso veicolo cui il ritiro si riferisce, punito con sanzione amministra-
tiva pecuniaria (v. Tabella), e con fermo del veicolo per tre mesi (confisca, nel caso
di reiterazione delle violazioni). Chiunque, durante il periodo di sospensione della
carta d circolazione, circola abusivamente con lo stesso veicolo, punito con san-
zione amministrativa pecuniaria (v. Tabella) e con la sospensione della patente da 3
a 12 mesi (confisca del veicolo, nel caso di reiterazione delle violazioni).

168
Capitolo settimo
NORME DI COMPORTAMENTO PER LA CIRCOLAZIONE
- Principio informatore della circolazione - art. 140
Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire
pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso
salvaguardata la sicurezza stradale.
Per non costituire pericolo o intralcio per la circolazione necessario
unire all'applicazione delle fondamentali norme sulla circolazione
un forte senso civico.
necessario inoltre osservare le cautele dettate dal buonsenso, gui-
dando in modo adeguato alle caratteristiche del veicolo, della strada
e del traffico.
- pertanto vietato in quanto costituisce pericolo o intralcio per la circolazione,
ad esempio:
- gareggiare in velocit, ma anche circolare a velocit eccessivamente ridotta
senza giustificato motivo;
-tenersi sul margine sinistro della carreggiata per svoltare in un'altra strada a
destra;
- effettuare un cambiamento di direzione senza segnalare la manovra con suffi-
ciente anticipo;
- sostare sui binari tranviari.
- Si arreca pericolo o intralcio alla circolazione, ad esempio:
- non rispettando la distanza di sicurezza dal veicolo che precede;
- sostando con un autoveicolo in doppia fila;
- se si lasciano aperte le porte del proprio autoveicolo.
Velocit - art. 141
obbligo del conducente regolare la velocit del veicolo in modo da
non costituire pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose e
da non causare disordine o intralcio per la circolazione.
Si deve tenere una velocit adeguata alle proprie condizioni psicofi-
siche e tale che consenta di intervenire con sicurezza in casi di impre-
visti, tenuti presenti gli eventuali limiti prescritti.
Pertanto necessario tenere una velocit adeguata:
- alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo;
- alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico;
- ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura (ad esempio, condi-
zioni atmosferiche, visibilit, efficienza dei freni del veicolo, velocit
dei veicoli che precedono).
Chi guida deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo in
modo da consentire in ogni evenienza la tempestiva normale manovra
d arresto entro i limiti del suo campo di visibilit.

169
Distanza di visibilit e distanza di arresto
La distanza di visibilit la lunghezza del tratto di strada visibile per il conducente
e costituisce il suo campo di visibilit.
La distanza di visibilit deve essere sempre maggiore della distanza di arresto.

La distanza di arresto, o spazio totale di arresto, lo spazio percorso dal veicolo


dal punto in cui il conducente percepisce il pericolo fino al punto di arresto: data
dalla somma degli spazi di reazione e di frenatura.
Lo spazio di reazione lo spazio percorso dal veicolo tra l'istante in cui il condu-
cente percepisce il pericolo e quello in cui interviene sui comandi; tale intervallo
di tempo, detto tempo di reazione, generalmente pari a un secondo.
Lo spazio di reazione proporzionale alla velocit.

SPAZIO DI REAZIONE
(in metri - riferito al secondo)
SPAZIO DI FRENATURA
(in metri)
SU FONDO ASCIUTTO
(coefficiente di aderenza 0,6)
SU FONDO FANGOSO
(coefficiente di aderenza 0,3)

170
E possibile calcolare lo spazio di reazione percorso in un secondo da un veicolo
guidato da un conducente avente un tempo di reazione pari a un secondo me-
diante l'espressione che segue.

Spazio di reazione =

Nell'espressione v rappresenta la velocit del veicolo espressa in metri all'ora,


3600corrisponde al numero di secondi contenuti in un'ora e /indica il tempo di
reazione, pari a 1 secondo.
Se un veicolo marcia, ad esempio, a 90 km all'ora si ha:

METODO PRATICO PER CALCOLARE LO SPAZIO DI REAZIONE:


calcolare i tre decimi della velocit espressa in km/h, cio dividere la velocit
per dieci e moltipllcarla per tre.
Ad esempio, lo spazio di reazione di un veicolo che marcia a 90 km/h il se-
guente:

Lo spazio di frenatura lo spazio percorso dal veicolo dal momento in cui inizia
la frenatura al momento del suo arresto; esso dipende dalla velocit e dalle con-
dizioni del fondo stradale (coefficiente di aderenza).
Le condizioni della strada determinano infatti una maggiore o minore aderenza
delle ruote sul piano viabile.
L'aderenza la resistenza che si oppone al distacco delle ruote dal fondo stra-
dale. Il suo valore viene espresso con il coefficiente (f).

Coefficiente di aderenza f
strada asfaltata asciutta con fondo granuloso uniforme 0,8
strada asfaltata ruvida 0,6
strada asfaltata liscia 0,5
strada asfaltata bagnata 0,4
strada con fango 0,3
strada ghiacciata 0,1
Lo spazio di frenatura (S)s\ ottiene dividendo il quadrato della velocit perii pro-
dotto tra 250 e il coefficiente di aderenza (f).

Ad esempio, per un veicolo che marcia a 90 km/h su strada con fondo asciutto
(f= 0,6) lo spazio di frenatura il seguente:

Sempre marciando alla stessa velocit, ma su strada melmosa o con fango, il


veicolo, a causa delle sfavorevoli condizioni di aderenza, ha necessit, per ar-

171
restarsi, di uno spazio assai maggiore: 180 m circa.
Lo spazio di frenatura proporzionale al quadrato della velocit: per una guida
sicura necessario quindi sapere che, se si raddoppia la velocit, lo spazio di fre-
natura aumenta in proporzione geometrica, quadruplicandosi; se si triplica, lo
spazio di frenatura diventa nove volte maggiore.
Ad esempio, un veicolo che marcia a 60 km/h su strada asciutta si arresta in
24 m circa, mentre marciando a 120 km/h si pu fermare solo dopo 96 m circa.
Allo stesso modo, importante ricordare che, se si dimezza la velocit, lo spazio
di frenatura si riduce di quattro volte, e cos via.
CALCOLO DELLA DISTANZA DI ARRESTO: come gi esposto, la distanza di arre-
sto data dalla somma dello spazio di reazione e dello spazio di frenatura.
DA = Spazio di reazione + Spazio di frenatura
Se un veicolo marcia, ad esempio, su strada asciutta a 90 km/h, la distanza di ar-
resto pari a (27+54) m=81 m. Tali valori variano in relazione ai riflessi del con-
ducente e alle condizioni del fondo stradale.
METODO PRATICO: dividere la velocit per dieci e moltipllcare il risultato perse
stesso.
La distanza di arresto di un veicolo che marcia, ad esempio, su strada asciutta
alla velocit di 90 km/h la seguente:
Distanza di arresto = 90/10 = 9 x 9 = 81 m
Per arrestare il veicolo nello spazio minimo il conducente deve intervenire
energicamente sul pedale del freno, evitando in ogni caso il bloccaggio delle
ruote, curare la manutenzione dei pneumatici, evitare di caricare it veicolo ol-
tre il limite di peso massimo consentito.
Lo spazio minimo totale di arresto di un veicolo aumenta con l'aumentare
della velocit del veicolo; diminuisce se aumenta la prontezza di riflessi del
conducente; dipende dalle condizioni della pavimentazione stradale; au-
menta se il fondo stradale bagnato; aumenta se si bloccano le ruote; non di-
pende dalla spinta sul pedale del freno quando le ruote sono bloccate.

Obbligo di regolare la velocit


Anche se al di sotto dei limiti prescritti, la velocit deve essere parti-
colarmente moderata:
nei tratti di strada a visuale non libera

- nei tratti di strada a - in curva - in prossimit d un


visibilit limitata incrocio
172
- nelle forti discese - nei passaggi stret- - nelle ore notturne
ti o ingombrati

- in prossimit delle - in caso di nebbia o - nell'attraversamen-


scuole o luoghi fre- foschia e nei tratti to degli abitati o co-
quentati da fan- di strada ricoperti munque nei tratti di
ciulli, indicati dagli di neve o ghiaccio strada fiancheggiati
appositi segnali da edifici
- Obbligo di rallentare e ali'Decorrenza fermarsi
II conducente deve ridurre la velocit e, occorrendo, anche fermarsi:
- in prossimit degli attraversamenti pedonali
- negli incroci, per far passare i veicoli cui spetti la precedenza

- quando riesca diffi- - quando i pedoni - quando al suo avvi-


coltoso l'incrocio che si trovino sul cinarsi gli animali
con altri veicoli (an- percorso tardino a che si trovino sulla
che quando si ri- scansarsi o diano strada diano segni
mane abbagliati) segni di incertezza di spavento
Sanzioni
Per violazioni alle norme relative alla velocit sono previste sanzioni ammini-
strative pecuniarie (v. Tabella allegata).

173
Limiti di velocit - art. 142
Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana
la velocit massima non pu superare i limiti sotto riportati.

50 km/h
nei centri abitati
(fino a 70 km/h per le strade
urbane di scorrimento)
90 km/h
per le strade extraurbane
secondarie e locali

110 km/h
per le strade extraurbane
principali

130 km/h
per le autostrade

Tali limiti generali sono validi, su strade extraurbane secondarie e


principali e su autostrade, per motocicli (se inferiori a 150 cc, non
sono ammessi su autostrade e strade extraurbane principali), auto-
vetture (anche con carrello-appendice), autoveicoli per trasporto
promiscuo di persone e cose fino a 3,5 t, autocarri o autocaravan di
massa complessiva fino a 3,5 t.
Sono previsti limiti diversi per particolari categorie di veicoli.
Entro i limiti massimi suddetti, possono essere imposti limiti di velocit massimi e
minimi diversi, che il conducente tenuto a rispettare. In prossimit di scuole, isti-
tuti, campi sportivi, o quando si svolgono manifestazioni varie possono essere
inoltre imposti limiti temporanei di velocit, resi noti mediante i prescritti segnali.
Su strade pericolose per nebbia, vengono imposti limiti massimi temporanei di ve-
locit non superiori a 50 Km/h, resi noti attraverso il segnale Limite massimo di ve-
locit corredato di pannello integrativo con l'iscrizione "In caso di nebbia".

174
0 Untiti di velocit per particolari categorie di veicoli
Le seguenti categorie di veicoli non possono superare le velocit
sotto indicate.
CICLOMOTORI 45 km/h

QUADRICICLI A MOTORE fuori dei centri abitati 80 km/h

con pneumatici
MACCHINE AGRICOLE
(o altri sistemi equipollenti) 40 km/h
MACCHINE OPERATRICI
in tutti gli altri casi 15 km/h

AUTOTRENI (anche autovetture su strade extraurbane


con rimorchio leggero per tra-
principali e secondarie 70 km/h
sporto imbarcazioni o simili, o con
caravan, anche da 750 kg) sulle autostrade 80 km/h

fuori dei centri abitati 70 km/h


AUTOARTICOLATI-AUTOSNODATI
sulle autostrade 80 km/h

AUTOVEICOLI O MOTOVEICOLI
utilizzati per il trasporto di MERCI fuori dei centri abitati 50 km/h
PERICOLOSE (materie e oggetti e- nei centri abitati 30 km/h
splosivi) quando viaggiano carichi

AUTOBUS E FILOBUS fuori dei centri abitati 80 km/h


di massa complessiva a pieno ca-
rico superiore a 8 t sulle autostrade 100 km/h

AUTOVEICOLI DESTINATI AL TRA-


SPORTO DI COSE O AD ALTRI USI, fuori dei centri abitati 80 km/h
di massa complessiva a pieno ca- sulle autostrade 100 km/h
rico superiore a 3,5 t e fino a 12 t

AUTOVEICOLI DESTINATI AL TRA-


SPORTO DI COSE O AD ALTRI USI, fuori dei centri abitati 70 km/h
di massa complessiva a pieno ca- sulle autostrade 80 km/h
rico superiore a 12 t

AUTOCARRI
di massa complessiva a pieno ca- fuori dei centri abitati 70 km/h
rico superiore a 5 t se adoperati sulle autostrade 80 km/h
Per il trasporto di persone

175
MEZZI D'OPERA nei centri abitati 40 km/h
quando viaggiano a pieno carico fuori dei centri abitati 60 km/h

Nella parte posteriore dei veicoli appartenenti alle


particolari categorie precedentemente ricordate
(ad eccezione dei ciclomotori e degli autoveicoli o
motoveicoli utilizzati per il trasporto di merci perico-
lose e gli autoveicoli militari) devono essere appli-
cati dischi che indicano le velocit massime con-
sentite alla categoria cui il veicolo stesso appar-
tiene. Possono essere al massimo due sullo stesso veicolo.
I dischi del tipo di quelli rappresentati in fig. 301 vanno applicati anche ai quadri-
cicli a motore.
Controllo dei limiti di velocit
L'osservanza dei limiti di velocit viene controllata dagli organi di polizia stradale
attraverso apparecchiature che fissano la velocit del veicolo in un dato mo-
mento in modo chiaro e accertabile, tutelando la riservatezza dell'utente.
vietata la produzione, la commercializzazione e l'uso di dispositivi che, diretta-
mente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione di
tali apparecchiature di rilevamento. Perii mancato rispetto di tale norma prevista
una sanzione amministrativa pecuniaria e la confisca del dispositivo.
Costituiscono fonti di prova anche le registrazioni del cronotachigrafo.
In autostrada il controllo del limite di velocit pu essere effettuato raffrontando le
annotazioni cronologiche stampigliate sui biglietti all'atto dell'emissione e dell'e-
sazione del pedaggio con la distanza tra i caselli di ingresso e di uscita.
Sanzioni
Per il mancato rispetto delle norme relative ai limiti di velocit sono previste
sanzioni amministrative pecuniarie che aumentano in relazione alla gravita
dell'infrazione e alla categoria del veicolo (v. Tabella).
Qualora le violazioni superino di oltre 40 km/h i limiti massimi consentiti, oltre
alla sanzione amministrativa pecuniaria, il conducente soggetto alla san-
zione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da
1 a 3 mesi. Se la violazione commessa da conducente in possesso della pa-
tente da meno di tre anni, la sospensione della stessa da 3 a 6 mesi.
Quando il titolare di una patente di guida sia incorso, in un periodo di 2 anni,
in una ulteriore violazione dei limiti di velocit oltre 40 km/h, la sanzione am-
ministrativa accessoria della sospensione della patente da 2 a 6 mesi. Se la
violazione commessa da conducente in possesso della patente da meno di
tre anni, la sospensione da 4 a 8 mesi.

Su strade extraurbane e autostrade pu essere


indicata con appositi segnali (VELOCIT CON-
60IFJ SIGLIATA - FINE VELOCIT CONSIGLIATA) la
velocit che si consiglia di non superare.

176
Distanza di sicurezza tra veicoli - art. 149
Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che
precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni
caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli
che precedono.
La distanza di sicurezza quindi la minima che si deve mantenere dal
veicolo che ci precede e va rispettata per non tamponarlo.

La distanza di sicurezza tra due veicoli deve essere sempre commisu-


rata a:
- velocit;
- concentrazione e prontezza di riflessi (tempo di reazione) del con-
ducente e sue condizioni fisiche;
- condizioni del traffico;
- condizioni della strada e sue variazioni di pendenza;
- condizioni atmosferiche;
- tipo e stato di efficienza del veicolo (ad esempio, efficienza dei freni,
condizioni ed aderenza dei pneumatici);
- entit del carico ed ogni altra circostanza influente.

La distanza di sicurezza deve essere commisurata, tra l'altro, alle con-


dizioni atmosferiche e del traffico, al tipo e al carico del veicolo
Quando siano in azione macchine sgombraneve o spargitrici di sale,
i veicoli devono procedere con la massima cautela e rispettare una di-
stanza di sicurezza, rispetto a tali macchine, di almeno 20 m.
I veicoli che procedono in senso opposto sono tenuti, se necessario,
ad arrestarsi per evitare di intralciarne il lavoro.
Fuori dei centri abitati, nelle strade ad una sola corsia per senso di
marcia, quando sia stabilito un divieto di sorpasso solo per alcune ca-
tegorie di veicoli, tra tali veicoli la distanza di sicurezza non deve es-
sere inferiore a 100 m. Questa disposizione, che favorisce il sorpasso
degli altri veicoli, non si osserva nei tratti di strada con due o pi cor-
sie per senso di marcia.
177
Sanzioni
Per inosservanza delle norme relative alla distanza di sicurezza sono previste
sanzioni amministrative pecuniarie, la cui entit proporzionale alle conse-
guenze della violazione stessa (v. Tabella).
Quando dall'inosservanza di tali norme deriva una collisione con gravi danni ai
veicoli, in conseguenza dei quali possano sorgere dubbi sulle condizioni di si-
curezza della circolazione, pu essere disposta dagli organi di polizia la revi-
sione singola del veicolo; in tale caso, qualora il medesimo conducente in un
periodo di due anni sia incorso per almeno due volte in una di tali violazioni, al-
l'ultima violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della so-
spensione della patente di guida da 1 a 3 mesi. Se dalla collisione derivano le-
sioni gravi alle persone, il conducente sottoposto a sanzione amministrativa
pecuniaria, salva l'applicazione delle sanzioni penali peri delitti di lesioni col-
pose o di omicidio colposo, con sospensione della patente da 15 giorni a 1
anno o revoca (nei casi di recidiva reiterata specifica).

Esempio di sorpasso eseguito con insufficienza di spazio.

Esempio di sorpasso iniziato senza distanza di sicurezza.

Esempio di tallonamento di un veicolo in fase di sorpasso.

178
posizione dei veicoli sulla carreggiata - art. 143
I veicoli a motore devono circolare sulla parte destra della carreg-
giata e in prossimit del margine destro della medesima, anche
quando la strada libera.
Sussiste l'obbligo della destra rigorosa e quindi devono essere te-
nuti il pi possibile vicino al margine destro della carreggiata:
- j veicoli sprovvisti di motore e gli animali

- i veicoli in curva su strade a - i veicoli che percorrono un


due corsie a doppio senso di dosso su strade a due corsie
circolazione e a due sensi di marcia

- i veicoli in fase di incrocio su - i veicoli che vengono sorpas-


strade a due corsie a doppio sati su strade a due corsie e a
senso di marcia doppio senso di marcia
Non sono tenuti all'obbligo della destra rigorosa i veicoli a motore su
strade a due carreggiate separate o su carreggiata ad almeno due
corsie per ogni senso di marcia o su carreggiata a senso unico.

Per eseguire la manovra di svolta a


destra i conducenti devono tenersi il
pi vicino possibile al margine destro
della carreggiata.

179
Su strada divisa in due carreggiate
separate, i veicoli devono circolare
sulla carreggiata di destra.

Su strada a tre carreggiate sepa-


rate, si pu percorrere quella di de-
stra o quella centrale, salvo diversa
segnalazione.
La circolazione si svolge a senso
unico nelle due carreggiate laterali,
mentre nella carreggiata centrale si
svolge a doppio senso.

La strada di fig. 562 composta da


tre carreggiate e da otto corsie; ha
una carreggiata a doppio senso di
circolazione e quelle laterali a
senso unico. Consente la circola-
zione per file parallele se il traffico
molto intenso e consente il sor-
passo anche in curva.
Su carreggiata a due o pi corsie e
a doppio senso, i veicoli devono cir-
colare nella corsia di destra; la cor-
sia o le corsie di sinistra sono riser-
vate al sorpasso.
Su strada a tre corsie e a due sensi
di marcia, i veicoli devono percor-
rere la corsia pi libera a destra e
impegnare quella centrale solo per
il sorpasso.

Sulle autostrade e sulle strade


extraurbane principali a tre o pi
corsie per senso di marcia, la corsia
di destra riservata ai veicoli lenti.

180
Su una strada extraurbana principale la sosta ammessa solo su aree a ci
destinate.

Su strade con binari tramviari a raso


(sede promiscua) i veicoli possono
transitare sui binari stessi (salvo di-
versa segnalazione) senza ostaco-
lare o rallentare la marcia dei tram.

Nelle strade con doppi binari tramviari a raso entrambi su un lato


della carreggiata, i veicoli possono marciare a sinistra delle rotaie
purch non superino la parte della carreggiata relativa al loro senso
di circolazione.
Sui binari tramviari vietata la sosta e la fermata.
Ove la fermata dei tram o dei filobus
sia corredata da apposita isola salva-
gente posta entro la semicarreg-
giata, i veicoli, salvo diversa segnala-
zione che imponga il passaggio su un
lato determinato, possono transitare
indifferentemente a destra o a sini-
stra del salvagente, entro la semicar-
reggiata.
Preselezione nelle intersezioni
All'interno dei centri abitati, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata
a due o pi corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera pi a
destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso.
Tuttavia i conducenti, qualunque sia l'intensit del traffico, possono impegnare la
corsia pi opportuna in relazione alla direzione che essi intendono prendere alla
successiva intersezione.
Non peraltro possibile cambiare corsia se non per:
- predisporsi a svoltare a destra o a sinistra, in conformit delle norme che rego-
lano queste manovre;
- fermarsi, in conformit delle norme che regolano questa manovra;
- effettuare la manovra di sorpasso, che in tale ipotesi consentita anche a de-
stra.
Esempio di segnali di indicazione per l'uso delle corsie
Indica la corsia vietata Indica la corsia riser-
ai veicoli di massa a vata al traffico normale
pieno carico superiore e agli autobus dei ser-
a 3,5 t. vizi urbani di pubblico
trasporto.

181
Preselezione ed attestamento
All'interno dei centri abitati i conducenti
possono impegnare la corsia pi opportuna
in relazione alla direzione che intendono
prendere al successivo incrocio.

Nella figura in basso, l'auto rossa, trovandosi in zona di preselezione, ha an-


cora la possibilit di scegliere la direzione da prendere. L'auto gialla si trova in-
vece in zona di attestamento e pu ormai soltanto svoltare a sinistra. L'auto blu
pu proseguire diritto o svoltare a destra.

Nelle intersezioni molto ravvicinate, le frecce direzionali vengono utilizzate per


segnalare le direzioni consentite o vietate. In figura, l'auto rossa non pu svol-
tare a sinistra a/la prossima intersezione perch tale manovra vietata dalla
freccia tracciata sulla corsia di marcia. L'auto gialla, in zona di attestamento
nella seconda intersezione, pu proseguire diritto o svoltare a sinistra. L'auto
blu pu proseguire diritto o svoltare a destra.

Sanzioni
Per violazioni alle norme di comportamento sulla posizione dei veicoli sulla car-
reggiata sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v.Tabella allegata).
prevista inoltre la sanzione amministrativa accessoria della sospensione
della patente da 1 a 3 mesi per chiunque circoli contromano in corrispondenza
delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di scarsa visibilit, op-
pure percorra la carreggiata contromano, su strada suddivisa in pi carreg-
giate separate. In casi di recidiva la sospensione da 2 a 6 mesi.

182
Circolazione per file parallele- art. 144
La circolazione per file parallele ammessa nei seguenti casi:

- in condizioni di traffico intenso nelle


carreggiate ad almeno due corsie
per senso di marcia;
in condizioni di traffico intenso, su una
carreggiata a senso unico a tre corsie;

- in tutti i casi in cui gli agenti del traffico la autorizzano;


- avvicinandosi ad un in-
crocio regolato da sema-
foro o da agenti.
In tal caso, al segnale di
via libera la circolazione
per file parallele deve
continuare anche nell'a-
rea di manovra dell'inter-
sezione stessa.
Durante la marcia per file parallele consentito lo scorrimento di una fila dei vei-
coli rispetto a quella adiacente.
I veicoli non a motore e i ciclomotori devono occupare esclusivamente la corsia di
destra, mantenendosi il pi possibile verso il margine della carreggiata.
Tutti gli altri veicoli devono comunque rimanere nella corsia prescelta.
Nella circolazione per file parallele il passaggio da una corsia all'altra consen-
tito, previa la necessaria segnalazione, soltanto nei seguenti casi:
- per raggiungere la prima corsia di destra per svoltare a destra;
- per raggiungere l'ultima corsia di sinistra per svoltare a sinistra;
- per effettuare una riduzione di velocit;
- per effettuare una fermata al margine della carreggiata, quando non sia vietato;
- per spostarsi dalla prima corsia di destra per superare un veicolo senza mo-
tore o comunque assai lento. Il sorpasso consentito solo in questo caso,
mentre vietato in tutti gli altri.
Incolonnamento predirezionale
Nei brcci di entrata delle intersezioni, anche se privi di apposita segnaletica, i
conducenti devono realizzare l'incolonnamento predirezionale: devono cio
tempestivamente disporsi sulle corsie, demarcate o potenziali (cio senza demar-
cazione, ma con sufficiente ampiezza della strada), destinate alla manovra che
essi intendono effettuare.

183
L'incolonnamento deve essere mantenuto
durante la fase di attraversamento della
intersezione e sono assolutamente vietate
le modifiche improvvise di direzione, una
volta effettuata la scelta della corsia, e
quindi della sua destinazione.

In corrispondenza delle intersezioni disciplinate da semafori o da segnalazioni


manuali, i conducenti dei veicoli a due ruote possono affiancarsi agli altri veicoli
nella corsia relativa alla direzione prescelta, in attesa del segnale di via.
vietata la manovra a zig-zag per portarsi sulla linea di arresto.
Attraversamento di porte e fornici
Nel caso in cui il trffico non sia regolato da segnali o agenti, i conducenti devono
impegnare il primo passaggio alla loro destra quando devono attraversare porte
di citt e fornici (cio grandi aperture destinate al pubblico transito, in antichi edi-
fici e monumenti, come archi trionfali, acquedotti, ecc.).
Quando il traffico sia intenso, e quindi sia attivata la marcia per file parallele, i con-
ducenti, per non intralciarlo, possono impegnare anche gli altri fornici disponibili
per ogni senso di marcia, usando gli appositi dispositivi di segnalazione.
Sanzioni
Per violazioni alle norme relative alla circolazione per file parallele sono previ-
ste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Cambiamento di direzione o di corsia


o altre manovre - Art. 154
Per immettersi nel flusso della circolazione, cambiare direzione o cor-
sia, invertire il senso di marcia,fare retromarcia, voltare a destra o a si-
nistra, impegnare un'altra strada o immettersi in un luogo non sog-
getto a pubblico passaggio, fermarsi, i conducenti che intendono ese-
guire la manovra devono:
- assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo
o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posi-
zione, distanza, direzione di essi;
- segnalare con sufficiente anticipo la manovra facendo uso degli
indicatori di direzione.
Quando tali dispositivi manchino, il conducente deve effettuare le se-
gnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio,-per fermarsi e
sporgendo lateralmente il braccio destro o quello sinistro, per voltare.
Le segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e
devono cessare quando sia stata completata.
184
a Cambiamento di corsia
Quando si vuole effettuare il cambio di corsia, ci si deve accertare
che la striscia di delimitazione della corsia sia tratteggiata.
Tale manovra deve essere segnalata in tempo utile con gli indicatori
di direzione, curandosi comunque di non creare intralcio o pericolo
per chi percorre la corsia da impegnare.
prima di effettuare il cambio di corsia il conducente deve accertarsi:
- che la corsia che intende occupare sia libera (che non sopraggiun-
gano altri veicoli) per un tratto sufficiente sia anteriormente che po-
steriormente, utilizzando gli appositi dispositivi retrovisori;
- che il veicolo che lo precede non abbia segnalato l'inizio della
stessa manovra.
Cambiamento di direzione
Quando si vuole cambiare direzione si deve azionare in tempo utile
l'indicatore di direzione. Tale indicatore deve restare in funzione per
l'intera durata della manovra.
Pervoltare a sinistra in carreggiata a doppio senso (anche per immettersi
in luogo non soggetto a pubblico passaggio), si ha inoltre l'obbligo di:
- preincolonnarsi nelle corsie che consentono di proseguire nella di-
rezione scelta;
-avvicinarsi il pi possibile all'asse della carreggiata;
eseguire la manovra in
prossimit del centro del-
l'incrocio, transitando a si-
nistra di esso, ove possi-
bile, e lasciandolo, di
norma, alla nostra destra;
se c' un segnale di Rota-
toria o Passaggio obbliga-
torio, girare intorno all'i-
sola spartitraffico;
- rispettare la precedenza dei veicoli provenienti da destra;
- non imboccare contromano la nuova strada;
su carreggiata a senso unico, te-
nersi il pi vicino possibile al mar-
gine sinistro della carreggiata, la-
sciando di norma il centro dell'in-
crocio alla nostra destra, usare la
massima prudenza, dare la prece-
denza ai veicoli che provengono da
destra ed evitare di imboccare contromano la strada in cui si svolta.
185
Per effettuare la svolta a destra si ha l'obbligo di:
- preincanalarsi nelle corsie che consentono la manovra, presegna-
landola per tempo;
- regolare la velocit all'approssimarsi dell'incrocio;
- assicurarsi di non creare pericolo o intralcio agli altri utenti della
strada;
- tenersi il pi vicino possibile al margine destro della carreggiata.
vietato usare impropriamente le segnalazioni di cambiamento di
direzione.
- Altre manovre - Partenza e arresto
Nelle manovre di retromarcia e di immissione nel flusso della circola-
zione obbligatorio dare la precedenza ai veicoli in marcia normale.

Retromarcia e immis-
sione nel flusso della
circolazione.

Alla partenza dal margine destro della carreggiata occorre allacciare la cintura di
sicurezza (o il casco se su motociclo), sganciare il freno di stazionamento, abbas-
sare il pedale della frizione ed innestare, di norma, la prima marcia; lasciare pian
piano il comando della frizione, azionando adeguatamente quello dell'accelera-
tore. necessario quindi accertarsi che la strada sia libera, guardando anche ne-
gli specchi retrovisori; azionare l'indicatore di direzione sinistro per potersi im-
mettere nella corsia normale d marcia e dare la precedenza ai veicoli in transito.
// veicolo S di figura 676, muovendosi in retromarcia
per immettersi nella circolazione, deve assicurarsi
che la strada sia libera e fare la manovra con partico-
lare prudenza; azionare gli indicatori di direzione;
dare la precedenza a tutti i veicoli in transito, prove-
nienti sia da destra che da sinistra; fare attenzione
agli eventuali pedoni in transito dietro di esso e dar
loro la precedenza.
Allorch ci accingiamo a scendere dall'autoveicolo dobbiamo, tra l'altro, assicu-
rarci di non intralciare il traffico e controllare, anche mediante lo specchietto retro-
visore, che non sopraggiungano altri veicoli. Dobbiamo assicurarci di avere par-
cheggiato correttamente e, prima di lasciare il veicolo in sosta, assicurarci di
avere spento il motore e tirare il freno a mano.
Per arrestare il veicolo nello spazio minimo il conducente deve intervenire energi-
camente sul pedale del freno, evitando in ogni caso il bloccaggio delle ruote;
inoltre necessario, ad esempio, evitare di caricare il veicolo oltre il limite di peso
massimo consentito e curare la manutenzione dei pneumatici.

186
Lo spazio minimo totale di arresto di un veicolo aumenta con l'aumentare della
velocit del veicolo; diminuisce se aumenta la prontezza di riflessi del condu-
cente; dipende dalle condizioni della pavimentazione stradale; aumenta se il
fondo stradale bagnato; aumenta se si bloccano le ruote; non dipende dalla
spinta sul pedale del freno quando le ruote sono bloccate.

vietata la manovra di in-


versione del senso di mar-
cia, o inversione a "U,, in
prossimit o in corrispon-
denza delle intersezioni,
delle curve e dei dossi.

Nelle aree urbane la manovra vietata quando per compierla necessario attra-
versare la mezzeria della strada segnata con striscia continua; vietata anche in
corrispondenza dei brcci di strada adducenti alle aree di intersezione.
bene ricordare inoltre che sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli delle
autostrade e delle strade extraurbane principali vietato invertire il senso di mar-
cia e attraversare lo spartitraffico, anche all'altezza dei varchi (v. paragrafo "Com-
portamento su autostrade,,).
Sanzioni
Per violazione delle norme relative al cambiamento di direzione, di corsia o altre
manovre, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v.Tabella allegata).

Precedenza - art. 145


Giungendo in prossimit di un incrocio si deve usare la massima pru-
denza al fine di evitare incidenti.
Il conducente deve disporsi tempestivamente sulla corsia destinata
alla direzione che intende prendere, non impegnando l'incrocio se
non ha la possibilit di proseguire e sgombrare l'area di manovra.
Si devono lasciare liberi gli sbocchi delle strade laterali nel caso di
arresto di lunghe file di veicoli.
Anche i conducenti dei veicoli a due ruote devono incolonnarsi con
gli altri veicoli in attesa.
Il conducente deve segnalare per tempo l'intenzione di svoltare ed
osservare tutte le norme di precedenza.
In prossimit o in corrispondenza degli incroci vietato:
- procedere a zig zag anche se le corsie direzionali sono delimitate da
strisce discontinue;
- modificare improvvisamente la direzione di marcia;
- effettuare l'inversione di marcia;
- sorpassare (anche una bicicletta se per farlo si invade la corsia op-
posta di marcia);
- fuori dei centri abitati effettuare la fermata o la sosta.

187
Precedenza a destra
Quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione o lad-
dove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l'ob-
bligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa
segnalazione.
Tale norma sempre valida, salvo i casi pi avanti specificati, nei quali
sussiste l'obbligo di dare la precedenza anche a chi proviene da
sinistra.

Obbligo di dare la precedenza a destra:


- in intersezione non munita dei - in intersezione tra strade extra-
prescritti segnali verticali di urbane di uguale importanza,
precedenza munite del prescritto segnale

Anche i conducenti di veicoli su rotaia devono rispettare i segnali ne-


gativi della precedenza (Dare precedenza, Fermarsi e dare prece-
denza, ecc.).
Precedenza a destra e a sinistra
obbligatorio dare la precedenza a destra e a sinistra:

- nelle intersezioni precedute - negli attraversamenti ferro-


dal segnale Dare precedenza e viari e tramviari, ai veicoli circo-
ai veicoli circolanti su strade lanti su rotaie (tram o treni),
statali; salvo diversa segnalazione;
- nella manovra di inversione del senso di marcia;
188
- nella manovra di im-
missione nel flusso
della circolazione;

- nella manovra di re-


tromarcia.
obbligatorio dare la precedenza a destra e a sinistra ed anche fer-
marsi nei seguenti casi:

- nelle intersezioni in corrispon- - negli sbocchi su strada da luo-


denza della striscia di arresto, in ghi non soggetti a pubblico
presenza del segnale di Stop; passaggio;

- negli sbocchi su strada di sentieri, tratturi,


mulattiere, piste ciclabili, a chi circola sulla
strada, anche se le caratteristiche di dette
vie variano nell'immediata prossimit dello
sbocco sulla strada.
obbligatorio lasciare libero il passo e, se
necessario, fermarsi sulla strada, quando
transitano con il segnale acustico di allarme
in funzione autoveicoli o motoveicoli adibiti a
servizio di polizia o antincendio o autoambu-
lanze.
Tale obbligo vige anche in prossimit degli
sbocchi, sulle strade adiacenti a quella per-
corsa dai mezzi sopra indicati.
Sanzioni
Per violazioni delle norme sulla precedenza sono previste sanzioni amministra-
tive pecuniarie (v. Tabella). Tuttavia chiunque violi, in un periodo di due anni per
almeno due volte, le disposizioni sulla precedenza soggetto alla sanzione
amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

189
Ordine di precedenza
A titolo di esempio, si illustra l'ordine di precedenza di veicoli che
stanno per impegnare diverse intersezioni, precisando che impe-
gnare, cio imboccare un incrocio, non vuoi dire concluderne l'at-
traversamento (cio disimpegnarlo).
Il conducente favorito dal diritto di precedenza non tuttavia eso-
nerato dell'obbligo di valutare possibili situazioni di pericolo.

Nell'incrocio rappresentato in figura 604


- il veicolo R pu passare per primo
- i veicoli transitano nel seguente ordine: R, D, A
- il veicolo A ha la destra occupata
- il veicolo D ha la destra occupata

Dovendo attraversare l'incrocio rappresentato in


figura 606
- il veicolo E pu transitare per primo
- i veicoli devono transitare nel seguente ordine: E, C, M
- il veicolo C pu transitare subito dopo il veicolo E

Nell'intersezione di figura 607


- tutti i conducenti hanno l'obbligo di usare prudenza per
evitare incidenti
- il veicolo T transita per primo
- i veicoli transitano nel seguente ordine: T, P, M
- il veicolo M transita per ultimo

Nella situazione rappresentata in figura 608


- il veicolo B non ha obblighi di precedenza e passa per
primo
- il veicolo H pu passare per secondo
- il veicolo C deve dare la precedenza al veicolo H e disim-
pegnare l'incrocio per ultimo

190
Secondo le norme di precedenza nell'incrocio rap-
presentato in figura 613
- il veicolo T transita per primo
- i veicoli transitano nell'ordine:T, O, A
- il veicolo O passa prima del veicolo A e deve attendere il
transito del veicolo T
- il veicolo A deve attendere il transito del veicolo O

Nell'incrocio rappresentato in figura 614


- il veicolo R passa per primo
- il veicolo A deve attendere il transito del veicolo R
- il veicolo T passa per ultimo, infatti deve attendere il tran-
sito dei veicoli R ed A

Nell'incrocio rappresentato in figura 615


- il veicolo R passa per primo
- il veicolo A deve passare dopo il veicolo R e prima del vei-
colo C
- il veicolo C passa dopo i veicoli R ed Ae quindi per ultimo
- il veicolo A, se della polizia ed ha in funzione i dispositivi
di allarme, passa per primo

Nell'incrocio rappresentato in figura 616


- tutti i conducenti hanno l'obbligo di usare prudenza per
evitare incidenti
- il veicolo B transita per primo
- i veicoli transitano nel seguente ordine: B,T, S
- il veicolo S transita per ultimo

Nella figura 617, il conducente del veicolo N


- deve dare la precedenza al veicolo A
- ha la precedenza rispetto al veicolo R
- pu concludere la manovra di svolta a sinistra solo dopo
il transito dei veicoli R ed A
- portandosi al centro dell'Incrocio, deve attendere il tran-
sito dei veicoli R e A
- conclude per ultimo l'attraversamento dell'incrocio

In fig. 617 il conducente del veicolo R


- deve dare la precedenza al veicolo N e quindi attraversa
l'incrocio dopo di esso
- ha la precedenza rispetto al veicolo A e quindi passa
prima
- conclude per primo l'attraversamento

191
E' consentito attraversare l'incrocio in figura 613
secondo l'ordine
- per primo il veicolo L, poi quello C, per ultimo H
- il veicolo C dopo il veicolo L, ma prima di H
- il veicolo H per ultimo

Secondo le norme di precedenza nell'incrocio rap.


presentato in figura 620
- il veicolo P transita per primo
- i veicoli transitano nell'ordine: P, B, C
- il veicolo B deve attendere il transito del veicolo P
- il veicolo C ha la destra occupata

Nell'intersezione di figura 631


- vige la regola generale della precedenza ai veicoli prove-
nienti da destra
- tutti i conducenti devono moderare la velocit avvicinan-
dosi all'area di intersezione
- il conducente che ha la precedenza deve assicurarsi che
gli altri siano disposti a dargliela'
- l'ordine di transito dei veicoli : R, D, F

Nell'incrocio rappresentato in figura 632


- il veicolo D pu passare prima degli altri veicoli
- il veicolo P pu passare prima del veicolo B
- il veicolo B deve passare dopo il veicolo P e pu passare
prima del veicolo N
- il veicolo N passa dopo B e quindi per ultimo

Nell'intersezione di figura 633


- l'ordine di transito dei veicoli : N, A, R
- il veicolo N deve, comunque, usare prudenza
- il veicolo A pu transitare prima del veicolo R, ma dopo il
veicolo N
- i veicoli A ed R devono, se necessario, fermarsi
- tutti i veicoli devono usare la massima prudenza

192
Giungendo all'incrocio rappresentato in figura 634
- il veicolo A pu passare per primo
- i veicoli devono passare nel seguente ordine: A, C, L
- il veicolo C deve dare la precedenza al veicolo A
- il veicolo L deve passare per ultimo
Dovendo attraversare l'incrocio rappresentato in
figura 636
- il veicolo T pu transitare per primo
- i veicoli devono transitare nel seguente ordine:T, A, S
- il veicolo A pu transitare subito dopo il veicolo T
- il veicolo S deve attendere il transito dei veicoli T e A
Nell'attraversare l'incrocio in figura 637
- il veicolo L pu passare per primo perch non ha la de-
stra occupata
- i veicoli C e A possono passare contemporaneamente
dopo il veicolo L
- il veicolo C ha la destra occupata
- il veicolo A ha diritto di precedenza sul veicolo D
- il veicolo D l'ultimo a poter passare
In fig. 637 il conducente del veicolo A
- pu attraversare l'incrocio insieme al veicolo C
- deve effettuare la svolta a sinistra del centro dell'incrocio
- deve dare la precedenza al veicolo L
- ha la precedenza rispetto al veicolo D
Nell'incrocio rappresentato in figura 638
- il veicolo D pu passare dopo il veicolo R
- i veicoli D e N possono passare contemporaneamente
dopo che sia passato il veicolo R
- il veicolo B se impegna l'incrocio deve fermarsi al centro
di esso
- il veicolo N pu passare dopo il veicolo R
- ogni veicolo ha la destra occupata, in relazione alla sua
destinazione
- il veicolo R pu passare dopo il veicolo B
- il veicolo B pu passare dop il veicolo N
In fig. 638 il conducente del veicolo B
- pu concludere la manovra di svolta a sinistra solo dopo
il transito del veicolo N
- deve dare la precedenza al veicolo N
- ha la precedenza rispetto al veicolo R
- se si porta al centro dell'incrocio, deve attendere il tran-
sito del veicolo N
Nell'incrocio rappresentato nella figura 639
- i veicoli T e B possono transitare contemporaneamente
- i veicoli transitano nell'ordine: T e B, A, C
- il veicolo A deve dare la precedenza al tram e al veicolo B
- il veicolo C transita per ultimo
- il veicolo A ha la precedenza rispetto al veicolo C

193
Secondo le norme di precedenza possono impe-
gnare l'incrocio rappresentato in figura 640
- il veicolo R senza dare la precedenza ad alcun veicolo
- il veicolo D dopo l'attraversamento del veicolo R
- il veicolo B dopo l'attraversamento dei veicoli R e D
- il veicolo B dopo l'attraversamento di tutti gli altri veicoli

Nella situazione di fig. n. 642


- il tram ha la precedenza rispetto agli altri veicoli e quindi
transita per primo
- ogni veicolo ha la destra occupata in relazione alla pro-
pria destinazione
- il veicolo O deve attendere il transito del tram e che il vei-
colo A si porti al centro
- se il veicolo A si porta al centro dell'incrocio deve dare la
precedenza ai veicoli T e M
- il veicolo M deve attendere il transito del veicolo O

Giungendo all'incrocio rappresentato in figura 643


- il veicolo H pu passare per primo
- il veicolo D deve dare la precedenza al veicolo H e pu
passare prima del veicolo B
- il veicolo B pu passare prima del veicolo L
- il veicolo L deve dare la precedenza al veicolo B e pas-
sare per ultimo

Giungendo all'incrocio rappresentato in figura 644


- il veicolo P pu passare per primo
- i veicoli devono passare nel seguente ordine: P, D, B, L
- il veicolo D deve dare la precedenza al veicolo P
- il veicolo B deve attendere che siano transitati i veicoli
P eD
- il veicolo L deve dare la precedenza al veicolo B

Nell'incrocio rappresentato in figura 646


- il veicolo D ha diritto di precedenza sul veicolo C ed il
primo a impegnare l'incrocio
- il veicolo A ha la destra occupata
- il veicolo C ha la destra occupata
- il veicolo H ha la destra occupata ed l'ultimo ad attraver-
sare l'incrocio

194
Nell'incrocio rappresentato in figura 647
- i veicoli L e H possono transitare contemporaneamente
per primi
- i veicoli transitano nell'ordine: L e H, B, O
- il veicolo B transita prima del veicolo O e dopo i veicoli
LeH
- il veicolo O deve dare la precedenza a tutti gli altri veicoli
e quindi passa per ultimo
Nella situazione rappresentata in figura 648
- i veicoli devono transitare nell'ordine T.G,P, B
- il veicolo T passa per primo
- il veicolo G deve attendere il transito del veicolo T
- il veicolo P deve dare la precedenza ai veicoli T e G
- il veicolo B deve dare la precedenza a tutti gli altri veicoli e
quindi deve transitare per ultimo
Nell'incrocio rappresentato in figura 648 il condu-
cente del veicolo P
- ha la precedenza sul veicolo B ma deve dare la prece-
denza ai veicoli T e G
- transita dopo il tram e il veicolo G, ma prima del veicolo B
Nell'incrocio rappresentato in figura 650
- i veicoli devono transitare nel seguente ordine: L, E, N, R
- il veicolo E deve attendere il transito del veicolo L
- il veicolo N deve attendere il transito del veicolo E
- il veicolo R deve attendere il transito dei veicoli E ed N
Nella figura 650 il conducente del veicolo E
- deve dare la precedenza al veicolo proveniente dalla sua
destra e cio al veicolo L
- passa prima dell'autocarro N, dopo il transito del vei-
colo L
- non ha l'obbligo di dare la precedenza al filobus
Nell'incrocio in fig. 651 il conducente del veicolo D
- passa per primo perch ha la destra libera
- non ha l'obbligo di dare la precedenza ad alcun veicolo
- non ha l'obbligo di dare la precedenza al veicolo A
Nella figura 651, il conducente del veicolo A
- prima di impegnare l'incrocio deve attendere il transito,
nell'ordine, dei veicoli D, E e S
- deve dare la precedenza ai veicoli E e S
- passa per ultimo
- deve effettuare la svolta in prossimit del centro dell'in-
crocio
Nell'incrocio in figura 652
- il veicolo H transita per primo
- il veicolo A deve attendere il transito del veicolo H
- il veicolo F deve attendere il transito del veicolo A
- il veicolo L deve attendere il transito di A ed F e quindi
deve transitare per ultimo

195
Nella situazione rappresentata in figura 654
- il veicolo C pu transitare per primo
- i veicoli transitano nell'ordine: C, R, A, H
- il veicolo R deve attendere il transito del veicolo C
- il veicolo A deve attendere il transito dei veicoli C ed R
- il veicolo H deve attendere il transito dei veicoli C, R, A
- il veicolo H transita per ultimo

Secondo le norme di precedenza nell'incrocio rap-


presentato in figura 655
- il veicolo S transita prima di tutti gli altri veicoli, e quindi
anche prima del veicolo R
- il veicolo A deve dare la precedenza al veicolo S
- il veicolo R transita per ultimo
- i veicoli transitano nell'ordine: S, A, E, R

Secondo le norme di precedenza nell'incrocio rap-


presentato in figura 657
- il veicolo R non deve dare la precedenza ad alcun veicolo
- i veicoli transitano nel seguente ordine: R, A, C
- il veicolo A transita dopo il veicolo R
- il veicolo C deve dare la precedenza al veicolo A

Secondo le norme di precedenza nell'incrocio rap-


presentato in figura 659
- il veicolo R non deve dare la precedenza ad alcun veicolo
- i veicoli passano nell'ordine: R, A, C
- i veicoli A e C passano dopo il veicolo R
- il veicolo A passa prima del veicolo C e dopo il veicolo R

Nell'incrocio rappresentato in figura 660


- il veicolo H non deve dare la precedenza ad alcun veicolo
- il veicolo D deve dare la precedenza al veicolo H
- i veicoli D e B devono passare dopo il veicolo H
- il veicolo B deve passare per ultimo

196
Nell'incrocio rappresentato in figura 661
- il veicolo E non deve dare la precedenza ad alcun veicolo
- i veicoli disimpegnano l'incrocio nel seguente ordine: E,
C,L
- il veicolo C deve dare la precedenza al veicolo E
- il veicolo L deve attendere il transito dei veicoli E e C

Nell'incrocio rappresentato in figura 662


- il veicolo A non deve dare la precedenza ad alcun veicolo
- i veicoli E e B devono passare dopo il veicolo A
- il veicolo E ha diritto di precedenza sul veicolo B
- il veicolo E pu passare prima di quello B, ma dopo il vei-
colo A
- il veicolo B deve passare per ultimo

Nell'intersezione di figura 663


- tutti i conducenti hanno l'obbligo di usare la massima
prudenza
- il veicolo R deve accertarsi che i veicoli B e D siano dispo-
sti a dargli la precedenza
- l'ordine di precedenza dei veicoli : R, B, D, T
- il veicolo T passa per ultimo

664 Nell'intersezione di figura 664


- i conducenti devono moderare la velocit per evitare inci-
denti
- vale la regola generale della precedenza al veicolo pro-
veniente da destra
- i conducenti di tutti i veicoli hanno l'obbligo di usare la
massima prudenza
- l'ordine di transito dei veicoli : S, B, L, D

Nell'incrocio rappresentato in figura 665


- il veicolo A pu passare per primo
- il veicolo E pu passare prima del veicolo H
- il veicolo V ha diritto di precedenza sul veicolo H
- il veicolo H deve attendere che siano transitati i veicoli A,
E,V
- il veicolo C deve dare la precedenza al veicolo H

197
669 Dovendo attraversare l'incrocio rappresentato in
figura 669
- il veicolo C pu transitare per primo
- il veicolo A pu transitare subito dopo il veicolo C
- il veicolo A pu transitare prima del veicolo L
- il veicolo L pu transitare dopo il veicolo A
- il veicolo L pu transitare prima del veicolo R
- il veicolo E deve dare la precedenza ad entrambi i veicoli
ReL

Precedenza non esclude prudenza

II diritto di precedenza non esclude il dovere di osservare la mas-


sima prudenza: rallentare su strade con diritto di precedenza pu
evitare pericolose collisioni.

Incrocio tra veicoli nei passaggi ingombrati


o su strade di montagna - art. 150
Quando l'incrocio tra veicoli non sia
possibile a causa di lavori, veicoli
fermi o altri ostacoli, il conducente
il cui senso di marcia ostacolato
e non pu tenersi vicino al margine
destro della carreggiata deve arre-
starsi per lasciar passare i veicoli
che provengono in senso inverso.
Sulle strade di montagna o a forte pendenza, se l'incrocio con altri veicoli
malagevole o impossibile, il conducente che procede in discesa deve arre-
starsi e accostarsi quanto pi possibile al margine destro della carreggiata o
spostarsi sulla piazzola, ove esista. Tuttavia, se il conducente che procede in
salita dispone di una piazzola, deve arrestarsi su di essa, se la strada tanto
stretta da rendere altrimenti necessaria la manovra di retromarcia.
Quando si rende necessaria la manovra di retromarcia, bisogna rispettare il
seguente ordine di priorit:
- i complessi di veicoli hanno la precedenza rispetto agli altri veicoli;

198
. i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t hanno la pre-
cedenza rispetto a quelli di massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t;
. gli autobus hanno la precedenza rispetto agli autocarri.
Quando sulla strada si trovano veicoli appartenenti entrambi alla stessa cate-
goria tra quelle precedentemente ricordate, la retromarcia deve essere ese-
guita dal veicolo che procede in discesa, a meno che tale manovra non sia
molto pi agevole per il veicolo che procede in salita, specie se si trova vicino
ad una piazzola.
Sanzioni
Per violazioni delle norme relative all'incrocio tra veicoli nei passaggi ingom-
brati o su strade di montagna sono previste sanzioni amministrative pecuniarie
(v. Tabella). Quando dall'inosservanza di tali norme derivi una collisione con
gravi danni ai veicoli, in conseguenza dei quali possano sorgere dubbi sulle
condizioni di sicurezza della circolazione, pu essere disposta la revisione del
veicolo.Qualora il medesimo conducente in un periodo di due anni sia incorso
per almeno due volte in una delle violazioni delle norme sull'incrocio tra veicoli,
all'ultima violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della so-
spensione della patente da 1 a 3 mesi. Se dalla collisione derivano lesioni
gravi alle persone, il conducente sottoposto a sanzione amministrativa pecu-
niaria, salva l'applicazione delle sanzioni penali per i delitti di lesioni colpose o
di omicidio colposo, con sospensione della patente da 15 giorni a 1 anno o re-
voca (nel caso di recidiva reiterata specifica).

Comportamento nei confronti dei pedoni - art. 191


I conducenti devono dare la prece-
denza, rallentando e all'occorrenza
fermandosi, ai pedoni che transi-
tano sugli attraversamenti pedo-
nali, quando il traffico non rego-
lato da agenti o da semaforo.
I conducenti che svoltano in una strada
al cui ingresso si trova un attraversa-
mento pedonale devono dare la prece-
denza, rallentando e all'occorrenza fer-
mandosi, ai pedoni che passano sull'at-
traversamento medesimo, quando ad
essi non sia vietato il passaggio.
Sulle strade sprovviste di attraversa-
menti pedonali i conducenti devono
consentire al pedone, che abbia gi ini-
ziato l'attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato op-
posto in condizioni di sicurezza.
I conducenti devono fermarsi e dare la precedenza a persona inva-
lida o con ridotte capacit motorie o su carrozzella, o munita di ba-
stone bianco, o accompagnata da cane guida, o comunque altrimenti

199
riconoscibile, quando attraversa o si accinge ad attraversare la carreggiata.

I conducenti devono comunque prevenire


situazioni di pericolo che possano deri-
vare da comportamenti scorretti o malde-
stri di bambini o di anziani, quando sia ra-
gionevole prevederli.

Sanzioni
Per violazioni delle norme relative al comportamento dei conducenti nei con-
fronti dei pedoni sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v.Tabella).

Sorpasso - art. 148


Prima di effettuare il sorpasso bisogna valutare la differenza tra la
propria velocit e quella del veicolo da sorpassare, considerando
che lo spazio per la manovra dipende dalla velocit dei due veicoli;
aumenta quando aumenta la velocit del veicolo da sorpassare e
quando aumenta la lunghezza dei due veicoli; lo spazio per la ma-
novra notevole se si tratta di una colonna di veicoli.
Lo spazio per la manovra maggiore se piccola la differenza di velocit dei
veicoli sorpassante e sorpassato.
Lo spazio per il sorpasso diminuisce quando il veicolo sorpassante utilizza
una ripresa elevata.
Lo spazio per la manovra diminuisce anche se il veicolo da sorpassare ha una
velocit molto ridotta e se la lunghezza dei veicoli limitata.
La manovra deve iniziare a distanza non inferiore a quella di sicu-
rezza e la velocit deve essere regolata in relazione a quella del vei-
colo da sorpassare, lasciando quindi un margine di sicurezza propor-
zionato alla velocit dei due veicoli.
Il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accer-
tarsi che vi siano condizioni di assoluta sicurezza e cio:
che la visibilit sia tale da poter effettuare la manovra senza peri-
colo;
che le condizioni della strada e del traffico permettano la manovra
senza creare pericolo;
che vi sia spazio sufficiente per consentire la completa esecuzione
del sorpasso. A tale fine necessario che il conducente si accerti
che non ci siano veicoli che vengono in senso opposto o che prece-
dono l'utente da sorpassare;
che il conducente che precede non abbia dato i dovuti segnali per
compiere la stessa manovra;
che nessun conducente che segue abbia gi iniziato il sorpasso.
200
Prima di sorpassare, necessario assicurarsi che non vi
siano segnali che vietino la manovra o che non ci si trovi
in uno dei casi in cui il sorpasso vietato.
Prima di sorpassare, il conducente tenuto ad avvisare, con
segnalazione luminosa, i conducenti dei veicoli che seguono
azionando per tempo l'indicatore di direzione sinistro; si pu
segnalare la manovra ai veicoli che precedono con il clacson,
ove consentito.
Nell'eseguire la manovra di sorpasso il conducente deve portarsi
sulla sinistra del veicolo da sorpassare e affiancarlo lasciando un
adeguato margine di sicurezza: nella fase di affiancamento deve cio
evitare di stringere o di tagliare la strada al veicolo sorpassato, consi-
derando l'ampiezza della carreggiata e la sagoma dei due veicoli.
Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in pi corsie, il sorpasso
deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che
si intende superare.
Sulle carreggiate ad almeno due corsie per ogni senso di marcia, dopo aver ese-
guito un sorpasso possibile rimanere sulla corsia stessa per sorpassare un al-
tro veicolo, a condizione che ci non sia di intralcio ai veicoli pi rapidi che pos-
sono sopraggiungere posteriormente.
Il conducente del veicolo da sorpassare ha l'obbligo di facilitare la
manovra e non accelerare, senza gareggiare in velocit con il veicolo
sorpassante. Non deve comunque costituire pericolo o intralcio per la
circolazione.
Nelle strade ad una corsia per senso di marcia deve tenersi il pi vi-
cino possibile al margine destro della carreggiata.

Il conducente di un veicolo molto lento,


deve fermarsi appena possibile perfar de-
fluire il traffico, quando la larghezza, lo
stato della carreggiata e la densit della
circolazione non consentono un sor-
passo facile e sicuro.

La manovra deve essere effettuata nel pi breve tempo possibile.


Nella fase di rientro dal sorpasso il conducente deve evitare manovre
brusche o tali da imporre ai conducenti sorpassati di rallentare o di fer-
marsi. Deve lasciare una distanza di sicurezza proporzionale alla velocit
del veicolo sorpassato e riportarsi sulla destra appena possibile, evi-
tando di stringere la strada al veicolo sorpassato, accertandosi che
l'auto sorpassata sia ben visibile dallo specchietto retrovisore.
In autostrada si deve affrettare la manovra per evitare il formarsi di code.
201
- L'elevata pericolosit del sorpasso determinata da:
- ridotta larghezza della carreggiata su strada a doppio senso;
- possibilit di urtare altri veicoli che, davanti o dietro, intendono compiere la
stessa manovra;
- possibilit di urto laterale in fase di affiancamento;
- possibilit di urto frontale con un veicolo che provenga in senso contrario;
- possibilit di collisione, in fase di avvicinamento, con il veicolo da sorpas-
sare;
- possibilit di collisione, in fase di rientro in corsia, con il veicolo sorpassato.
- Quando di notte ci accingiamo, su strada extraurbana a doppio senso e a due
corsie complessivamente, a sorpassare il veicolo che ci precede, dobbiamo ac-
certare che la differenza di velocit tra il nostro veicolo e quello da superare sia
sufficiente e rinunciare ad effettuare la manovra se il veicolo che intendiamo sor-
passare accelera. Dobbiamo inoltre valutare se lo spazio libero sia sufficiente ad
effettuare correttamente la manovra ed usare particolare prudenza, data la limi-
tata visibilit; dobbiamo accertare, dal retrovisore, che nessun veicolo che segue
abbia iniziato la manovra di sorpasso ed effettuare la manovra rapidamente onde
ridurre il tempo di occupazione della corsia opposta.
- Sorpasso a destra
II sorpasso a destra consentito nei seguenti casi:

- quando il conducente del veicolo


che si vuole sorpassare abbia segna-
lato che intende svoltare a sinistra;

- quando il conducente del veicolo


che si vuole sorpassare, in una car-
reggiata a senso unico, abbia segna-
lato che intende arrestarsi a sinistra,
e abbia iniziato detta manovra;

- quando si sorpassa un tram in mar-


cia e la larghezza della carreggiata
alla sua destra lo consenta.
Su carreggiata a senso unico di circola-
zione il sorpasso si pu effettuare su ambo i
lati.

202
0 Divieto di sorpasso
vietato sorpassare quando non si dispone di uno spazio libero suf-
ficiente, e comunque:

in prossimit o corri- nel tratto ascen- in ogni caso di


spondenza delle cur- dente di un dosso su scarsa visibilit su
ve su strade a due strade a due corsie a strade a due corsie
corsie a doppio sen- doppio senso di cir- a doppio senso di
so di circolazione; colazione; circolazione;

un veicolo gi impe- veicoli fermi ad un veicoli fermi ad un


gnato in un sor- passaggio a livello, semaforo, se oc-
passo, se si invade se ci si sposta nel corre superare la li-
la semicarreggiata senso opposto del- nea continua;
di senso opposto; la carreggiata;

in prossimit o in cor- un veicolo che si sia in prossimit o in


rispondenza dei pas- arrestato o che ral- corrispondenza
saggi a livello senza lenti in corrispon- delle intersezioni
barriere privi di se- denza di un attraver- non regolate da se-
maforo; samento pedonale; mafori o agenti;
203
- quando il veicolo - quando il veicolo - a destra un tram
che segue abbia se- che precede abbia fermo per la salita e
gnalato l'intenzione segnalato l'inten- la discesa dei pas-
di effettuare analoga zione di effettuare seggeri, se non c'
manovra; analoga manovra; salvagente;

- nelle corsie di accele-


razione e nelle corsiedi
decelerazione;

- se il veicolo da superare si fermato per dare precedenza ai pedoni,


anche fuori dalle strisce;
- se un veicolo si sia fermato per dare la precedenza ad altri veicoli.
Il sorpasso comunque vietato in presenza delle apposite segnala-
zioni verticali, anche se pu compiersi entro la semicarreggiata, e in
presenza di striscia longitudinale continua, semplice o doppia.
- Il sorpasso in prossimit di un incrocio consentito:
- quando il veicolo che si sorpassa a due ruote non a motore, senza
invadere il senso opposto di marcia;
- quando la circolazione sia regolata da semafori o da agenti del traf-
fico (ad esempio su strada urbana a due corsie per senso di marcia,
oppure su strade extraurbane con tre corsie per senso di marcia).

consentito effettuare il sorpasso in prossimit ed in corrispon-


denza delle curve, dei dossi o in ogni caso di scarsa visibilit solo
204
quando la strada a due carreggiate separate o a carreggiate a
senso unico o su strade urbane ed extraurbane con almeno due
corsie con lo stesso senso di marcia.
Sanzioni
Per infrazioni alle norme sul sorpasso sono previste sanzioni amministrative
pecuniale (v. Tabella allegata).
In aggiunta a tali sanzioni, soggetto alla sanzione amministrativa accesso-
ria della sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi chiunque in un pe-
riodo di due anni abbia violato per almeno due volte una delle norme seguenti :
divieto di sorpasso a destra di tram o filobus fermi in mezzo alla carreggiata
per la salita e la discesa dei viaggiatori, se non esiste un salvagente; divieto di
sorpasso in prossimit o in corrispondenza delle curve o dei dossi e in ogni
caso di scarsa visibilit; divieto di sorpasso di veicolo che ne stia sorpas-
sando un altro e di superamento di veicoli fermi o in tento movimento ai pas-
saggi a livello, semafori o per altre cause di congestione della circolazione,
quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata desti-
nata al senso opposto di marcia; divieto di sorpasso in prossimit o in corri-
spondenza dei passaggi a livello senza barriere non regolati; divieto di sor-
passo di un veicolo che si sia arrestato o abbia rallentato in corrispondenza di
un passaggio o attraversamento pedonale per consentire ai pedoni di attra-
versare la carreggiata; divieto di sorpasso per conducenti di veicoli di massa
a pieno carico superiore a 3,5t, in presenza di apposito segnale (in tal caso la
sospensione della patente da 2 a 6 mesi).

Arresto, fermata, sosta, parcheggio


artt. 157- 158 - 159
Arresto
L'arresto l'interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze
delia circolazione.
Nel caso di incolonnamento di veicoli,
il conducente non pu n arrestare,
n fermare la marcia del veicolo in
modo da impegnare l'area di interse-
zione, senza essersi assicurato di po-
ter sgombrare l'area stessa in tempo
utile a consentire l'attraversamento
dei pedoni e il deflusso delle correnti
di circolazione trasversale.
Fermata
La fermata una sospensione della marcia di breve durata per con-
sentire la salita e la discesa delle persone, o per altre esigenze. per-
messa anche in aree in cui non ammessa la sosta, ma non deve co-
munque arrecare intralcio alla circolazione.
205
In caso di fermata il veicolo deve essere collocato il pi vicino possi,
bile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e
secondo il senso di marcia, salvo diversa segnalazione.
Qualora non esista marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spa-
zio sufficiente per il transito dei pedoni, non inferiore ad un metro.
Fuori dei centri abitati i veicoli in fermata devono essere collocati
fuori della carreggiata, evitando di occupare piste per velocipedi o
banchine, salvo apposita segnalazione.
Nel caso ci sia impossibile, necessario comunque fermare il vei-
colo il pi possibile vicino al margine destro della carreggiata, paral-
lelamente ad esso e secondo il senso di marcia.
Al conducente e ai passeggeri di un veicolo vietato aprire le porte
del veicolo, discendere dallo stesso, lasciare aperte le porte senza
essersi assicurati che ci non costituisca pericolo o intralcio per gli
altri utenti della strada.
Durante la fermata il conducente deve adottare le cautele atte ad evi-
tare incidenti ed impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso.
Divieto di fermata
La fermata del veicolo per la semplice salita e discesa dei passeg-
geri sempre vietata in tutti i luoghi dove sia di impedimento alla vi-
sibilit o di intralcio alla circolazione:
- in corrispondenza o in prossimit dei passaggi a livello e sui binar! di linee
ferroviarie o tramviarie (o sui binari dei tram posti al centro della carreg-
giata) o cosi vicino ad essi da intralciarne la marcia;
- nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrappassaggi, sotto i fornici e i
portici, salvo diversa segnalazione;
- sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane
di scorrimento, anche in loro prossimit;
- in prossimit e in corrispondenza di segnali verticali e semaforici in
modo da occultarne la vista;

- in corrispondenza dei segnali - lungo le corsie di canalizza-


orizzontali di preselezione; zione;
- fuori dei centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimit degli in-
croci (area di intersezione); nei centri abitati, sulla corrispondenza
delle aree di intersezione e in prossimit delle stesse a meno di 5 m
206
dal prolungamento del bordo pi vicino della carreggiata trasver-
sale, salvo diversa segnalazione;
- sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti,
nonch sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime;
- sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione;
- lungo le autostrade e strade extraurbane principali riservate ad au-
toveicoli e motoveicoli, salvo i casi di necessit.
La fermata comunque vietata in presenza dell'apposito se-
gnale. consentita, di norma, lungo il margine destro della car-
reggiata e nei luoghi riservati alla fermata degli autobus se lo
spazio libero.
Non consentito fermarsi per chiedere informazioni agli agenti del
traffico, quando ci possa intralciare o rallentare la circolazione.
Sosta
Per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta
nel tempo, con possibilit di allontanamento da parte del conducente.
Persosta di emergenza si intende l'interruzione della marcia nel caso
in cui il veicolo inutilizzabile per avaria oppure deve arrestarsi per
malessere fisico del conducente o di un passeggero.
In caso di sosta il veicolo deve essere collocato il pi vicino possibile al
ciglio del marciapiede (margine destro della carreggiata), parallela-
mente ad esso e secondo il senso di marcia, salvo diversa segnalazione.
Se non esiste marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spazio
sufficiente per il transito dei pedoni, non inferiore ad un metro.
Fuori dei centri abitati, durante la
sosta il veicolo deve essere collo-
cato fuori della carreggiata, ma non
sulle piste ciclabili, n, salvo appo-
sita segnalazione, sulle banchine.
In caso di impossibilit, il veicolo
deve essere collocato il pi vicino
possibile al margine destro della
carreggiata, parallelamente ad esso
e secondo il senso di marcia.
Nei centri abitati, nelle strade a
senso unico di marcia, consentita
la sosta anche lungo il margine sini-
stro della carreggiata: necessario
comunque lasciare spazio suffi-
ciente al transito di almeno una fila
di veicoli e comunque non inferiore
a tre metri di larghezza.
207
Durante la sosta il conducente che si allontana deve adottare le op-
portune cautele atte ad evitare incidenti:
- deve quindi assicurare l'immobilit del veicolo, azionando il freno di
stazionamento;
- deve inserire il rapporto pi basso del cambio di velocit;
- nelle strade a forte pendenza, deve lasciare il veicolo con le ruote
sterzate.
I veicoli di massa complessiva massima a pieno carico superiore a 3,5t devono
applicare i cunei bloccaruote.
II veicolo in sosta deve avere il motore spento.
Durante la sosta il conducente deve anche impedire l'uso del veicolo senza il suo
consenso: deve quindi chiudere a chiave gli sportelli, per evitare l'uso del veicolo
da parte di malintenzionati o di persone inesperte.
Nelle zone predisposte per la sosta, pu essere
prescritta una disposizione dei veicoli diversa da
quella in fila: obbligatorio collocarli nel modo
prescritto dalla segnaletica, senza invadere gli
spazi contigui.
vietata la sosta con inclinazione diversa da
quella consentita dalle apposite strisce oppure
occupando nel parcheggio pi di uno spazio.
Nei luoghi in cui la sosta permessa per un
tempo limitato, obbligatorio porre in funzione il
dispositivo di controllo della durata della
sosta.
Divieto di sosta
Le norme di comportamento disciplinano i divieti generali di sosta. Per-
tanto vietata la sosta, oltre che la fermata, nei casi indicati di seguito:

- in corrispondenza - nelle gallerie, nei - in prossimit e in


o in prossimit dei sottovia, sottopas- corrispondenza di
passaggi a livello e saggi, sotto fornici segnali verticali e
sui binari di linee fer- e portici, salvo semaforici, ove si
roviarie o tramviarie diversa segnala- occulti la visibilit
(anche a raso); zione; di essi;
208
- sui dossi e, fuori - nelle curve e, -nei centri abitati,in
dei centri abitati e fuori dei centri abi- corrispondenza e in
sulle strade ur- tati e sulle strade prossimit delle in-
bane di scorri- urbane di scorri- tersezioni a meno di
mento, anche in mento, anche in 5 m, salvo diversa
loro prossimit; loro prossimit; segnalazione;

-fuori dei centri abi- - sui marciapiedi, su attraversa-


tati, in corrispon- salvo diversa se- menti, passaggi pe-
denza e in prossi- gnalazione (es. stri- donali e per ciclisti,
mit degli incroci; sce di delimita- su piste ciclabili e
zione parcheggio); loro sbocchi;
- ove ci sia la segnaletica orizzontale di preselezione e lungo le corsie
di canalizzazione (o in corrispondenza di incroci semaforizzati).
vietata la sosta (ma non la fermata) nei casi seguenti:

negli spazi desti- - sulle aree desti- - negli spazi ri-


nati a servizi di nate al mercato e ai servati alla sosta
emergenza o a veicoli per lo sca- dei veicoli per inva-
servizi di igiene rico di cose nelle lidi o in corrispon-
Pubblica indicati ore stabilite; denza di scivoli o
dalla apposita se- di raccordi utiliz-
gnaletica; zati da tali veicoli;
209
- allo sbocco dei - negli spazi riservati -a meno di 15 m dal
passi carrabili; allo stazionamento segnale fermata au-
degli autobus e dei tobus senza segna-
filobus; letica orizzontale;

NO
- a meno di 5 m da - in doppia fila, - nelle aree desti-
pompe di carburante, salvo che si tratti di nate alla fermata o
nelle ore di esercizio; veicoli a due ruote; alla sosta dei taxi;

- sulle banchine, - nelle corsie o car- - nelle carreggiate


salvo diversa segna- reggiate riservate ai delle strade con
lazione; mezzi pubblici; precedenza;

- davanti ai casso- - dovunque venga - nei centri abitati,


netti dei rifiuti ur- impedito di acce- ai rimorchi staccati
bani o davanti a con- dere o spostare vei- dal veicolo trai-
tenitori analoghi in coli regolarmente in nante, salvo diversa
ogni caso; sosta; segnalazione;
210
-nelle aree pedonali urbane, o -nelle zone a traffico limitato, se
nelle isole pedonali; non si muniti di autorizzazione.
vietato lasciare veicoli abbandonati o in sosta a tempo indetermi-
nato, in quanto si verifica occupazione della sede stradale.
La sosta di autoveicoli in doppia fila sempre vietata perch costituisce intralcio
alla circolazione, provocando un restringimento di carreggiata.
Divieto di sosta reso noto attraverso la segnaletica
In aggiunta ai divieti generali previsti dalle norme di comportamento
sopra esposte, possono essere stabiliti divieti di sosta specifici, resi
noti attraverso la segnaletica.
pertanto vietata la sosta:

- in presenza del se- - in presenza del segna-


gnale Divieto di sosta; le Divieto di fermata;

Lungo le strade extraurbane il divieto di sosta, in assenza di iscrizioni integrative,


permanente nelle 24 ore.
Nei centri abitati la sosta vietata dalle ore 8 alle ore 20, ma il divieto di sosta
pu essere limitato mediante pannelli integrativi di validit.

- nelle carreggiate i - sulle isole di - dove il ciglio verticale


cui margini sono evi- traffico; del marciapiede di-
denziati da una str- pinto a tratti alternati
scia continua; gialli e neri;

- dove una striscia discontinua


gialla delimita un'area in cui
scritto Bus in giallo.

211
Parcheggio
II parcheggio un'area o un'infrastruttura fuori della carreggiata, de-
stinata alla sosta a tempo indeterminato dei veicoli, sia all'interno dei
centri abitati che fuori di essi.
Un parcheggio autorizzato, contraddistinto dal se-
gnale con la lettera P, comporta comunque il dovere di
parcheggiare il veicolo negli appositi spazi segnati
senza intralciare gli altri e, quando se ne esce, di dare
la precedenza assoluta ai veicoli in transito.
La sosta pu essere a tempo indeterminato, ma possono anche essere introdotte
limitazioni nel tempo; pu essere riservata per determinate categorie di veicoli
ed esclusa per altre; pu essere gratuita o subordinata al pagamento di una
somma; pu essere riservata ai residenti nella zona.

Le strisce che delimitano gli


spazi riservati ai veicoli sono:
- bianche (parcheggio senza
custodia);
- azzurre (parcheggio a paga-
mento);
- gialle (parcheggio riservato
ai taxi).

Sanzioni
Sono previste sanzioni amministrative pecuniale per inosservanza degli ob-
blighi relativi ad arresto, fermata e sosta (v.Tabella). Le sanzioni pecuniarie si
applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la viola-
zione. Per violazioni del divieto di sosta reso noto mediante i prescritti segnali
(artt. 6-7) la sanzione pecuniaria si applica per ogni periodo di ventiquattro
ore per il quale si protrae la violazione stessa.
Nel caso di sosta limitata o regolamentata, la sanzione pecuniaria si applica
per ogni periodo per il quale si protrae la violazione. In aggiunta alle sanzioni
pecuniarie prevista in alcuni casi la sanzione amministrativa accessoria
della rimozione o blocco dei veicoli.

Rimozione e blocco dei veicoli


Gli organi di polizia dispongono la rimozione dei veicoli:
- nelle strade e tratti di esse in cui la sosta dei veicoli
sia vietata perch costituisce grave intralcio o peri-
colo e tale divieto sia reso noto attraverso il segnale
di divieto di sosta integrato da pannello aggiuntivo;
- nelle strade urbane a senso unico, quando la sosta sia effettuata
lungo il margine sinistro della carreggiata, ma non rimanga spazio
sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non
212
inferiore a tre metri di larghezza;
. in tutti i casi in cui la sosta vietata dalle norme di comportamento
e costituisca pericolo o grave intralcio alla circolazione;
- quando il veicolo sia lasciato in sosta, qualora ci sia vietato per mo-
tivi di manutenzione o pulizia delle strade e del relativo arredo.
In alternativa alla rimozione consentito, anche previo spostamento
del veicolo, il blocco dello stesso con attrezzo a chiave applicato alle
ruote, senza onere di custodia.
La rimozione del blocco effettuata previo pagamento delle spese di
intervento, bloccaggio e rimozione del blocco,
pu essere effettuata la rimozione dei veicoli in sosta qualora per il
loro stato o per altro fondato motivo si possa ritenere che siano vei-
coli abbandonati.
Trascorsi centottanta giorni dalla notificazione del verbale di conte-
stazione della violazione, se il proprietario o l'intestatario della carta
di circolazione non si presenta all'ufficio o comando da cui dipende
l'organo che ha effettuato la rimozione o il blocco, il veicolo pu es-
sere alienato o demolito.
Ingombro della carreggiata
e segnalazione di veicolo fermo - artt. 161 -162
Nel caso di ingombro della carreggiata per caduta accidentale del
carico il conducente deve provvedere a rimuoverlo tempestiva-
mente, ove possibile, rendendo sollecitamente libero il passaggio.
Nel caso di avaria del veicolo o per qualsiasi altra causa, il conducente deve
provvedere a rimuovere l'ingombro e a spingere il veicolo fuori della carreggiata
o, se ci non possibile, a collocarlo sul margine destro di essa e parallelamente
al suo asse.
obbligatorio presegnalare mediante il segnale di veicolo fermo
(triangolo) solo fuori dei centri abitati (su carreggiate extraurbane):
- i veicoli in avaria (tranne quelli a trazione animale, i velocipedi, i ci-
clomotori a due ruote e I motocicli) che per qualsiasi motivo (anche
per caduta del carico) siano fermi sulla carreggiata e non possono
essere tempestivamente rimossi, particolarmente in curva e in caso
di scarsa visibilit;
- ogni carico incidentalmente caduto (anche sostanze pericolose).
Il triangolo di pericolo deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- di giorno, quando il veicolo in avaria o danneggiato o il carico ca-
duto non siano nettamente visibili a una distanza di almeno 100 m
da parte del conducente del veicolo che sopraggiunge in curva;
- di notte, quando manchino o siano insufficienti le luci di posizione o
di emergenza.

213
- II segnale mobile di pericolo, che fa parte della dotazione obbligatoria degli
autoveicoli, debitamente omologato, di forma triangolare e riproduce il segnale
Altri pericoli in dimensioni ridotte; munito di apposito sostegno che lo man-
tiene in posizione verticale o quasi e gli impedisce il ribaltamento per vento o spo-
stamento d'aria causato dai veicoli in transito.
II segnale deve essere posto sulla
carreggiata extraurbana sulla corsia
occupata dal veicolo fermo o dal ca-
rico caduto, ad una distanza di al-
meno 50 m, pienamente visibile in
ogni circostanza ad una distanza di
100 m dai conducenti dei veicoli so-
praggiungenti. Nel caso di interse-
zione a meno di 50 m, va collocato
nella posizione pi visibile.
- Deve essere posto sulla carreggiata ad almeno un metro dal bordo esterno
della carreggiata, con la superficie rifrangente rivolta verso i veicoli che soprag-
giungono.
bene inoltre ricordare quanto segue.
Se l'ingombro della carreggiata provocato per incidente stradale da veicoli
danneggiati che non possibile rimuovere tempestivamente dalla carreggiata,
l'ingombro stesso deve essere immediatamente presegnalato.
Qualora si dovesse verificare la caduta o lo spargimento di materie viscide, in-
fiammabili o comunque atte a creare pericolo di intralcio alla circolazione, ne-
cessario provvedere immediatamente ad adottare le seguenti cautele necessa-
rio per rendere sicura la circolazione e libero il transito:
- presegnalamento della zona pericolosa mediante il segnale mobile di peri-
colo, posto, se necessario, anche in mezzo alla carreggiata;
- segnali manuali di avviso, eseguiti dal conducente o da un suo incaricato, al
fine di impedire il transito nella zona pericolosa dei veicoli sopraggiungenti
dalla parte ove non stato posto il segnale;
- rimozione delle sostanze pericolose cadute o ripristino dell'aderenza sulla
strada mediante spargimento di sabbia, terra, segatura o altro idoneo materiale.
Sanzioni
Per violazioni delle disposizioni relative ali'ingombro sulla carreggiata e, fuori
centro abitato, delle disposizioni relative alla segnalazione di veicolo fermo,
sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Circolazione sulle autostrade e


sulle strade extraurbane principali - artt. 175-176
Le autostrade, le strade extraurbane principali e altre strade indicate
con apposita segnaletica di inizio e fine sono sottoposte a particolari
condizioni e limitazioni della circolazione.
Sono ammessi a circolare su autostrada, tra l'altro, i motocicli di cilindrata uguale
o superiore a 150 cm3, le autovetture (anche con rimorchio oppure trainanti un
carrello appendice), le autocaravan, gli autocarri, gli autoarticolati.

214
Inizio Fine Preavviso di inizio
autostrada autostrada autostrada

Su tali tipi di strada vietata la circolazione dei seguenti veicoli:


- velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 150
cm3 se a motore termico e motocarrozzette di cilindrata inferiore
a 250 cm3 se a motore termico;
- altri motoveicoli di massa a vuoto fino a 400 kg o di massa com-
plessiva fino a 1300 kg;
- autovetture che non sono in grado di sviluppare, in piano, una
velocit di almeno 80 km/h;
- macchine agricole (anche se isolate) e macchine operatrici
(l'esclusione non si applica alle macchine operatrici-gru sulle
strade extraurbane principali);
- veicoli in cattive condizioni di uso, equipaggiamento o gomma-
tura;
- veicoli non in regola con la prescritta revisione;
- veicoli con carico non opportunamente fissato e sistemato;
- veicoli che trasportano un carico di materiale sciolto e sco-
perto che pu disperdersi;
- veicoli non muniti di pneumatici;
- veicoli il cui carico o dimensioni superino i limiti di sagoma e di
massa previsti, esclusi i veicoli eccezionali ed i trasporti in condi-
zioni di eccezionaiit, per i quali sono emesse specifiche disposi-
zioni.
Nelle aree di servizio e nelle aree di sosta gli animali possono circo-
lare solo se debitamente custoditi (ad esempio, cani al guinzaglio).
Il transito dei pedoni consentito lungo le corsie di emergenza solo
Per raggiungere i punti per la richiesta di soccorso.
215
Sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli, nelle aree di servizio o
di parcheggio e nelle pertinenze vietato quanto segue:

- chiedere o concedere pas- - trainare veicoli che non siano


saggi, anche sui piazzali delle classificati rimorchio;
stazioni e sulle aree di sosta;
- campeggiare, ad eccezione delle aree destinate a tale uso e per il
periodo stabilito dall'ente proprietario o concessionario;
- svolgere qualsiasi attivit di vendita o di propaganda non debita-
mente autorizzata.
- Quando vediamo un automobilista in panne sulla corsia di emergenza di
un'autostrada continuiamo a guidare correttamente, senza tentare di rag-
giungerlo; non rallentiamo bruscamente e non ci fermiamo per non ostaco-
lare il flusso dei veicoli che seguono; non ci fermiamo neanche nella corsia
di emergenza e non gli diamo un passaggio, anche se ce lo chiede. Prose-
guiamo la nostra marcia, eventualmente segnalando l'accaduto al casello di
uscita oppure alla successiva area di servizio.
Sull'autostrada sono vietate competizioni motoristiche, riunioni, giuochi e
gare sportive in genere.
Nelle aree di servizio e di parcheggio e nelle pertinenze autostradali la sosta
vietata per un tempo superiore alle 24 ore, con eccezione dei parcheggi ri-
servati agli alberghi e alle aree analogamente attrezzate.
In ogni caso la sosta vietata fuori degli appositi spazi.
Sanzioni
Per violazione delle norme sulle condizioni e limiti per la circolazione sulle
autostrade sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella al-
legata). Chiunque viola le disposizioni relative al carico tenuto anche a ri-
portarlo nelle condizioni prescritte; quando non possibile, gli organi di
polizia impongono ai conducenti di portare i veicoli fuori dell'autostrada.
La stessa imposizione riguarda i conducenti che circolano in autostrada
con veicoli non ammessi e che non rispettano i limiti minimi di velocit.
Chiunque viola il divieto di svolgere attivit commerciali o di propaganda
nelle autostrade e nelle zone attigue e confinanti, oltre al pagamento di una
somma, soggetto alla sanzione amministrativa accessoria del fermo am-
ministrativo del veicolo per 60 giorni.
Il veicolo lasciato in sosta per pi di 24 ore nelle aree di servizio e di par-
cheggio pu essere rimosso coattivamente.

216
Comportamento durante la circolazione
Lungo le autostrade vietato l'attraversamento e l'inversione del
senso di marcia, anche all'altezza dei varchi. vietato percorrere la
carreggiata, o parte di essa, nel senso di marcia opposto a quello
consentito.

L'inversione del senso di mar-


cia e l'attraversamento dello
spartitraffico in autostrada
sono manovre particolar-
mente pericolose.

vietato fare retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emer-


genza, ad eccezione delle manovre necessarie nelle aree di parcheg-
gio e di servizio.
vietato circolare sulle corsie di variazione di velocit se non per en-
trare o uscire dalla carreggiata.
vietato usare per la marcia la corsia per la sosta di emergenza,
tranne che per arrestarsi e riprendere la marcia.
Lungo le autostrade sempre vietato gareggiare in velocit.
La sosta e la fermata sono vietate fuori degli appositi spazi esi-
stenti, salvo caso di necessit, per emergenza dovuta a malessere
del conducente o delle persone trasportate.
La sosta su corsia d'emergenza consentita per avaria
che renda il veicolo inutilizzabile.
In questi casi bisogna portare il veicolo, nel pi breve tempo pos-
sibile, sulla corsia per la sosta di emergenza o, in mancanza di
questa, nella prima piazzola che si incontra nel senso di marcia,
evitando l'ingombro delle corsie di scorrimento.
La sosta di emergenza non pu superare le 3 ore.
La sosta non deve eccedere il tempo strettamente necessario per superare
l'emergenza stessa. Se si prolunga oltre tale termine pu essere effettuata la
rimozione coatta del veicolo da parte delle autorit competenti.
Durante la sosta e la fermata di notte, in caso di visibilit limitata, ferme re-
stando le disposizioni relative alla segnalazione di veicolo fermo, necessario
tenere sempre accese le luci di posizione, le luci della targa e, se prescritte,
le luci di ingombro.
Con veicolo bloccato sulla carreggiata bisogna apporre, anche di
giorno, il segnale mobile di pericolo (triangolo di veicolo fermo), po-
steriormente al veicolo, alla distanza di almeno 100 metri dallo stesso.

217
prescritto l'uso dell'apposito segnale mobile anche durante la sosta sulla
banchina di emergenza, di notte o in ogni altro caso di scarsa visibilit,
quando le luci di posizione sono inefficienti.
vietato usare i proiettori a luce abbagliante nelle aree di servizio e
di sosta, e comunque nei tratti provvisti di illuminazione sufficiente.
Nelle autostrade d'obbligo rispettare le seguenti norme:
per immettersi nella corsia di marcia si deve impegnare la corsia di
accelerazione e dare la precedenza ai veicoli in transito;
per uscire dalla carreggiata si deve impegnare la corsia di decele-
razione;
per cambiare corsia si deve segnalare tempestivamente.
I conducenti che circolano sulle autostrade in cui dovuto il paga-
mento di un pedaggio, ove previsto e segnalato, devono arrestarsi in
corrispondenza delle apposite barriere.
Avvicinandosi alle porte delle stazioni i conducenti sono tenuti a
mantenere la fila prescelta e corrispondere il pedaggio secondo le
modalit e le tariffe vigenti.
II biglietto di pedaggio ritirato all'entrata deve essere conservato fino al ca-
sello d'uscita, avendo cura di non piegarlo n danneggiarlo.
L'utente sprovvisto del titolo di entrata, o che impegni gli impianti di controllo in
maniera impropria rispetto al titolo in suo possesso, deve pagare un importo, cal-
colato per la classe del suo veicolo, in base alla stazione di entrata pi lontana.
All'utente data la facolt di prova in ordine alla stazione di entrata.
Al pagamento del pedaggio sono obbligati solidalmente sia il conducente che
il proprietario del veicolo.
I veicoli adibiti al trasporto merci, la cui massa a pieno carico supera le 51, e i
veicoli o complessi veicolari aventi una lunghezza totale superiore a 7 m de-
vono circolare nelle due corsie pi vicine al bordo destro della carreggiata.
Quando la circolazione si arresta per ingorghi o code, se la corsia di emer-
genza manca o occupata da veicoli in sosta di emergenza o non sufficien-
temente ampia per la circolazione dei veicoli di polizia e soccorso, i veicoli che
si trovano nella prima corsia di destra devono disporsi il pi vicino possibile
alla striscia di sinistra lasciando libero un corridoio di emergenza.
Al solo fine di uscire dall'autostrada, in caso di ingorgo ammesso il transito
sulla corsia per la sosta di emergenza a partire dal cartello di preavviso di
uscita, posizionato a 500 metri dallo svincolo.
ammessa la circolazione per file pa-
rallele in condizioni di traffico intenso,
cio quando i veicoli occupino tutta la
parte della carreggiata riservata al loro
senso di marcia e si muovano ad una
velocit condizionata dai veicoli che
precedono. vietato per affiancarsi
ad altro veicolo nella stessa corsia.

218
Sanzioni
Chi sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli delle autostrade e delle
strade extraurbane principali inverte il senso di marcia e attraversa lo spar-
titraffico, anche all'altezza dei varchi, o percorre la carreggiata o parte di
essa nel senso di marcia opposto a quello consentito, punito con san-
zione amministrativa pecuniaria (v. Tabella) e con la sanzione amministra-
tiva accessoria della sospensione della patente di guida da 6 a 24 mesi e
del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi (confisca, nel caso di
reiterazione delle violazioni).
Per violazioni alle norme relative ai comportamenti durante la circolazione
sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali sono previste san-
zioni amministrative pecuniarie (v. Tabella). La circolazione sulle corsie per
la sosta di emergenza e di variazione di velocit prevede, oltre alla san-
zione pecuniaria, la sospensione della patente da 2 a 6 mesi.
Il conducente che circola sulle autostrade con veicolo non in regola con la
revisione prevista, o che non l'abbia superata con esito favorevole, oltre al
pagamento di una somma, soggetto al fermo amministrativo del veicolo;
in tale caso, il mezzo viene restituito solamente dopo che sia stata effet-
tuata la prenotazione per la visita di revisione.

Traino di veicoli in avaria - art. 165


Nei casi di incombente situazione di emergenza, possibile il traino
di un veicolo in avaria, attraverso un collegamento solido come fune
idonea, aggancio con catena o cavo d'acciaio, barra rigida o altro at-
trezzo, opportunamente segnalato, per essere visibile.
Durante le operazioni di traino di un veicolo in avaria, tale veicolo deve
utilizzare l'eventuale dispositivo di lampeggio simultaneo degli indica-
tori di direzione o, in mancanza di altra idonea segnalazione, deve te-
nere esposto dalla parte della circolazione il pannello quadrangolare
per carichi sporgenti, oppure il triangolo mobile di pericolo.
Il veicolo trainante, qualora sia un veicolo di soccorso stradale, deve tenere
attivato il dispositivo a luce gialla prescritto.
Sanzioni
Chi viola le disposizioni relative al traino di veicoli in avaria soggetto a
sanzione amministrativa pecuniaria (v. Tabella).

Uso di lenti o di determinati apparecchi - art. 173


II titolare di patente di guida, al quale in sede di rilascio o di rinnovo
della patente sia stato prescritto e indicato sulla patente di integrare
determinati difetti della vista per mezzo di lenti a contatto o di occhiali
da vista, ha l'obbligo di usarli durante la guida.
I conducenti (tranne quelli dei veicoli adibiti al trasporto di persone in conto
terzi e quelli delle forze armate e di polizia) durante la guida non devono fare
uso di apparecchi radiotelefonici o di cuffie sonore.
E invece consentito l'uso di apparecchi a viva voce che, per il loro funziona-
mento, non richiedono l'uso delle mani.

219
Sanzioni
Per violazioni alle norme relative all'uso di lenti o di determinati apparecchi
sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella).

Funzionari, ufficiali, agenti preposti al traffico


art. 192
I servizi di polizia stradale sono espletati dalla specialit Polizia Stra-
dale della Polizia di Stato, dalla Polizia di Stato, dall'Arma dei Carabi-
nieri, dal Corpo della Guardia di Finanza, dai corpi e dai servizi di Poli-
zia municipale, nell'ambito del territorio di competenza, dai funzionari
del Ministero dell'interno addetti al servizio di polizia stradale.
Coloro che circolano sulle strade sono tenuti a fermarsi all'invito dei
funzionari, ufficiali ed agenti, ai quali, quando siano in uniforme o
muniti dell'apposito segnale distintivo, spetta l'espletamento dei
servizi di polizia stradale, la prevenzione e l'accertamento dei reati
in materia di circolazione stradale.
I conducenti dei veicoli devono esibire, a richiesta, i seguenti documenti:
carta di circolazione, certificato di propriet, patente di guida, certificato pro-
fessionale (se prescritto), certificato di assicurazione, contrassegno di assi-
curazione e ogni altro documento che, ai sensi delle norme sulla circolazione
stradale, il conducente deve portare con s.
I funzionari, gli ufficiali, gli agenti, nell'espletamento delle proprie funzioni:
- possono ispezionare il veicolo per verificare l'osservanza delle norme rela-
tive alle caratteristiche del veicolo e al suo equipaggiamento;
- possono ordinare di non proseguire la marcia al conducente di un veicolo,
nel caso in cui i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione o i pneu-
matici presentino difetti o irregolarit pregiudizievoli alla propria o altrui si-
curezza, tenuto conto delle condizioni atmosferiche o della strada;
- possono ordinare di fermarsi o di proseguire la marcia con l'osservanza di
cautele specifiche ai conducenti di veicoli sprovvisti di mezzi antisdrucciole-
voli, quando prescritti.

Gli organi di polizia, nell'am-


bito dei controlli necessari al-
l'espletamento del loro servi-
zio, possono formare posti di
blocco.

Sanzioni
Per violazioni alle norme relative agli obblighi verso funzionari, ufficiali e
agenti, e nel caso il conducente non si fermi ad un posto di blocco, ove il
fatto non costituisca reato, sono previste sanzioni amministrative pecunia-
rie (v. Tabella).

220
Autoambulanze, autoveicoli e motoveicoli
adibiti a servizi di polizia e antincendio - art. 177
I conducenti delle autoambulanze e i conducenti degli autoveicoli e
motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e del Corpo nazio-
nale soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano, nonch
degli organismi equivalenti, esistenti nella regione Valle d'Aosta e
nelle province autonome di Trento e Bolzano, solo per l'espletamento
di servizi urgenti di istituto, possono fare uso del dispositivo acustico
supplementare di allarme e, quando il veicolo stesso ne sia munito,
anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce
lampeggiante blu. A tali veicoli gli agenti del traffico provvedono a
concedere immediatamente la via libera agli incroci regolati.
I conducenti dei veicoli in servizio urgente di istituto, qualora usino congiunta-
mente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnala-
zione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti ad osservare obblighi, di-
vieti e limitazioni relativi alla circolazione, prescrizioni della segnaletica stra-
dale e norme di comportamento in genere; devono rispettare le segnalazioni
degli agenti del traffico, mantenendo, comunque, le regole di prudenza.
Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli adibiti a servizi di
polizia o antincendio e dalle ambulanze, oppure circoli sulle strade
adiacenti in prossimit degli sbocchi sulla prima, non appena abbia
udito il segnale acustico supplementare di allarme deve lasciare li-
bero il passo e, all'occorrenza, anche fermarsi. vietato seguire tali
veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia.
Sanzioni
Per violazioni relative alla circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli
adibiti a servizi di polizia o antincendio e delle ambulanze sono previste
sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Circolazione e sosta dei veicoli


di persone invalide - art. 188
Per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle
persone invalide con capacit di deambulazione sensi-
bilmente ridotta, il sindaco rilascia apposita autorizza-
zione (anche a tempo determinato, in seguito a infortunio
o per altre cause patologiche) resa nota mediante l'ap-
posito contrassegno invalidi.
Il contrassegno strettamente personale, non vincolato ad uno spe-
cifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale.
Alle persone detentrici del contrassegno vengono consentite facilita-
zioni per la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servi-
zio, purch ci non costituisca grave intralcio al traffico.

221
Nei casi in cui ricorrono particolari con-
dizioni di invalidit della persona inte-
ressata, il sindaco pu assegnare a ti-
tolo gratuito uno spazio di sosta indivi-
duato da apposita segnaletica indicante
gli estremi del contrassegno invalidi del
soggetto che deve, di norma, essere abi-
litato alla guida e deve disporre di un au-
toveicolo.

Sanzioni
Per violazioni delle norme relative all'art. 188 sono previste sanzioni ammi-
nistrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Circolazione e sosta delle auto-caravan - art. 185


Le auto-caravan sono soggette alla stessa disciplina prevista per gli
altri veicoli, per quanto riguarda la circolazione stradale in genere, i
divieti e le limitazioni.
La sosta delle auto-caravan sulla sede stradale non costituisce attendamento
se l'autoveicolo non poggia sul suolo, salvo che con le ruote, se non emette
deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa la sede
stradale oltre l'ingombro proprio dell'autoveicolo stesso.
vietato lo scarico dei residui organici e delle acque chiare e lu-
ride su strade ed aree pubbliche al di fuori degli appositi impianti
di smaltimento igienico-sanitari realizzati lungo le strade e le auto-
strade, nelle aree attrezzate riservate alla sosta'e al parcheggio
delle auto-caravan e nei campeggi. Tali impianti igienico-sanitari
vengono opportunamente indicati dall'apposito segnale.
Sanzioni
Per violazioni delle norme relative alla circolazione e sosta delle auto-cara-
van sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Circolazione dei velocipedi -art. 182


I ciclisti devono circolare su unica fila quando le condizioni della cir-
colazione lo richiedano e, in ogni caso, non possono procedere af-
fiancati in numero superiore a due.

Fuori dai centri abitati devono sempre


circolare su unica fila, tranne che uno
dei ciclisti abbia meno di dieci anni e
proceda sulla destra dell'altro.
I ciclisti nella marcia ordinaria in sede
promiscua devono sempre evitare im-
provvisi scarti e movimenti a zig-zag.

222
La circolazione dei velocipedi deve av-
venire sulle piste appositamente riser-
vate, quando esistono, ad eccezione del
divieto previsto per particolari categorie
di essi.
Negli sbocchi su strada di piste ciclabili
fatto obbligo al conducente di arre-
starsi e dare la precedenza a chi circola
sulla strada. Dove le piste ciclabili si in-
terrompono, immettendosi o attraver-
sando le carreggiate a traffico veloce, i
ciclisti sono tenuti ad effettuare le ma-
novre con la massima cautela, evitando
improvvisi cambiamenti di direzione.
Il conducente di velocipede deve osser-
vare le norme di comportamento rela-
tive alla circolazione dei veicoli.

Comportamento dei pedoni - art. 190


I pedoni devono circolare su marciapiedi, banchine, viali e su altri
spazi per essi predisposti. Qualora questi manchino o siano insuffi-
cienti, interrotti o ingombri, devono circolare sul margine della carreg-
giata opposto al senso di marcia dei veicoli.
Fuori dei centri abitati, sulle carreggiate a due sensi di marcia, i pedoni hanno
l'obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli. Nelle
carreggiate a senso unico devono procedere sul margine destro rispetto alla
direzione di marcia dei veicoli.
Per attraversare la carreggiata i
pedoni devono servirsi dei pas-
saggi pedonali, sottopassaggi,
sovrappassaggi.
Ai pedoni vietato:
- attraversare diagonalmente le
intersezioni;
- attraversare le piazze e i larghi
al di fuori degli attraversa-
menti pedonali, qualora esi-
stano, anche se sono a una di-
stanza superiore a 100 m;
- sostare sulla carreggiata,
salvo necessit;
causare intralcio al transito normale degli altri pedoni sostando in gruppo
sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali;
attraversare la strada passando anteriormente ad autobus, filoveicoli e tram
in sosta alle fermate.

223
Sanzioni
Per violazioni delle disposizioni relative al comportamento di pedoni e velo-
cipedi sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella
allegata).

Violazione della segnaletica stradale - art. 146


Tutti gli utenti della strada sono tenuti ad osservare i comportamenti
imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico.
vietato proseguire la marcia nonostante che le segnalazioni del se-
maforo o dell'agente del traffico vietino la marcia stessa.
Sanzioni
Per violazioni della segnaletica stradale sono previste sanzioni amministra-
tive pecuniarie (v. Tabella allegata).

Comportamento ai passaggi a livello - art. 147


Gli utenti della strada, approssimandosi ad un passaggio a livello, de-
vono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti e devono
osservare le apposite segnalazioni.
Prima di impegnare un passaggio a livello senza barriere o semibar-
riere, bisogna assicurarsi, in prossimit delle segnalazioni previste,
che nessun treno sia in vista ed in tale caso necessario attraversare
rapidamente i binari; in caso contrario, bisogna fermarsi, senza impe-
gnare i binari.
proibito attraversare un passaggio a livello quando:
- siano chiuse o stiano per chiudersi le barriere o le semibarriere;
- siano in movimento di apertura le semibarriere;
- siano in funzione i dispositivi di segnalazione acustica o luminosa;
- siano in funzione i mezzi sostitutivi delle barriere o semibarriere.
Gli utenti della strada devono sollecitamente sgombrare il passag-
gio a livello.
In caso di arresto forzato del veicolo il conducente deve cercare di
portarlo fuori dei binari o, in caso di materiale impossibilit, deve fare
tutto quanto gli possibile per evitare ogni pericolo per le persone, e
fare in modo che i conducenti dei veicoli su rotaia siano avvisati in
tempo utile dell'esistenza del pericolo.
Sanzioni
Chiunque viola le disposizioni relative al comportamento ai passaggi a li-
vello soggetto a sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).
In seguito a violazioni ripetute, in un periodo di due anni, per almeno due
volte, prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione
della patente di guida da 1 a 3 mesi.

224
Convogli militari, cortei e simili -art. 163
vietato interrompere convogli di veicoli militari, delle forze di poli-
zia o di mezzi di soccorso segnalati come tali; vietato inserirsi tra i
veicoli che compongono tali convogli.
vietato interrompere colonne di truppe o di scolari, cortei e processioni.
Sanzioni
Per violazioni delle norme relative a convogli militari, cortei e simili sono
previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

Riassumendo in breve
Doveri del conducente ai fini della sicurezza
In caso di traffico intenso il conducente deve uniformarsi alla velocit
della corrente di traffico che scorre lungo la corsia occupata, mantenendo
la distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede; deve evitare di suonare
il clacson per invitare i veicoli che lo precedono ad accelerare l'andatura.
pericoloso ai fini della sicurezza usare impropriamente i proiettori a
luce abbagliante, sostare su di un dosso, sorpassare in galleria a doppio
senso di circolazione e a due corsie qualora la visibilit non sia sufficiente,
dare passaggi lungo l'autostrada, non rispettare la distanza di sicurezza.
Pu ritenersi utile ai fini della sicurezza non effettuare lunghi viaggi
senza soste intermedie, mettersi in viaggio in buone condizioni fisiche,
dopo avere controllato l'efficienza del veicolo (es. pressione dei pneuma-
tici) e comportarsi prudentemente. bene agevolare l'attraversamento dei
pedoni (anche fuori dalle strisce pedonali),favorire l'inserimento su strada
di chi lascia un parcheggio (anche se non ci da la precedenza), approssi-
marsi agli incroci rallentando prudentemente.
Chi guida un veicolo, anche se ad elevate prestazioni, non deve comun-
que superare mai i limiti di velocit contemplati dalle vigenti disposizioni;
deve inoltre dare di norma la precedenza nei crocevia anche ai veicoli lenti,
qualora questi provengano da destra, guardare nello specchietto retrovi-
sore prima di segnalare l'intenzione di cambiare corsia e tenere stretta-
mente la destra, quando effettua una svolta a destra. In ogni caso, deve evi-
tare di costituire pericolo per gli altri utenti della strada.
Quando, giunti in prossimit di un incrocio, ci accorgiamo di aver sba-
gliato la corsia di preselezione, seguiamo l'itinerario preselezionato in os-
servanza dell'eventuale segnaletica orizzontale, non effettuando bruschi
cambiamenti di corsia per non intralciare i veicoli che seguono; non ci arre-
stiamo bruscamente, per evitare tamponamenti e confusione nella circola-
zione. Non ci fermiamo a chiedere informazioni per non ostacolare il flusso
della circolazione e procediamo nel senso voluto dalla segnaletica, dando
le dovute precedenze e azionando adeguatamente gli indicatori di dire-
zione coerentemente con le direzioni consentite.
Quando ad un incrocio urbano, al segnale di via libera, il veicolo che pre-
cede tardi a riprendere la marcia, opportuno attendere pazientemente la

225
ripresa della marcia, evitando di strombazzare e di ingenerare una situazione di
intolleranza negli altri automobilisti e non usando impropriamente i dispositivi
di segnalazione e di illuminazione. Se c' bisogno ed possibile farlo senza pe-
ricolo, opportuno prestare aiuto all'automobilista rimasto fermo. Non oppor-
tuno cercare di superare l'ostacolo con manovre errate o improprie.
Allorch, di notte, su strada extraurbana incrociamo un veicolo con fari a
luce abbagliante accesi, occorre cercare di non venire abbagliati, disto-
gliendo lo sguardo dal fascio luminoso, rallentando adeguatamente e pro-
cedendo con prudenza, usando le luci anabbaglianti; eventualmente fer-
marsi. Occorre inoltre evitare brusche manovre e cambi di corsia e tener
conto della ridotta visibilit nel nostro comportamento di guida.
In presenza di cortei valgono le stesse norme di comportamento previ-
ste per le processioni, convogli militari, colonne di scolari: vietato inter-
romperli e occorre attendere la fine del loro passaggio.
Quando in un centro abitato ci imbattiamo in un corteo opportuno e/o
necessario fermarsi sulla destra e attendere che la carreggiata si liberi ed
evitare di suonare. Se c' una strada laterale, imboccarla, sempre che la
manovra possa essere fatta in maniera corretta, ma evitare di retrocedere
se ci ostacola il flusso della circolazione o di fare inversione di marcia
qualora ci costituisca intralcio alla circolazione. Prima di procedere, ac-
certarsi che il corteo sia passato completamente.
In un centro abitato, allorch un pedone, fuori delle strisce di attraversa-
mento, non accenni a dare la precedenza, opportuno e/o necessario ral-
lentare e avvisarlo con un breve colpo di clacson, in caso di pericolo imme-
diato; ridurre la velocit fino a fermarsi tempestivamente, se occorre, per
non investire il pedone.
L'uso corretto della strada comporta che vengano osservate le specifi-
che norme di comportamento, e anche quelle dettate dalla comune pru-
denza. I veicoli devono procedere ad una velocit adeguata alle condizioni
della strada e del traffico, e dare la precedenza ai pedoni che attraversano
negli appositi spazi; devono usare proiettori a luce anabbagliante nei cen-
tri abitati con illuminazione pubblica insufficiente e affrettarsi a sgombrare
l'incrocio allorch compaia sul semaforo la luce gialla fissa; devono guar-
dare lo specchietto retrovisore, prima di azionare gli indicatori di direzione
per cambiare corsia.
Per una maggiore sicurezza della circolazione opportuno che il condu-
cente di una autovettura regoli la posizione del sedile di guida in relazione
alla sua statura e che regoli gli specchietti per ottenere la migliore visibilit
posteriore. necessario inoltre che provveda a mantenere puliti i vetri del
veicolo e che sistemi eventuali oggetti all'interno del veicolo in modo da
evitarne lo spostamento durante la marcia.

226
Capitolo ottavo
(LA SICUREZZA SULLA STRADA E GLI INCIDENTI)
Stato psicofisico del conducente
Appartiene ai doveri del conducente il controllo costante delle pro-
prie condizioni psicofisiche.
Una alimentazione adeguata pu influire positivamente sulla sicurezza della
guida, evitando inutili appesantimenti a livello digestivo e conseguente stato
di torpore e riduzione della prontezza di riflessi.
necessario evitare di intraprendere un viaggio in precario stato di salute, o
anche in condizioni di eccessiva stanchezza, poich la prontezza di riflessi
non si mantiene a livelli di sicurezza n per s, n per gli altri utenti della
strada.
II conducente che accusa segni di stanchezza deve anzitutto ridurre
la velocit e tenere rigorosamente la destra fino a raggiungere la pi
vicina piazzola di sosta per riposare, o, se necessario, fermarsi anche
nella corsia per la sosta di emergenza.
necessario interrompere la guida per evitare il colpo di sonno, che in que-
ste condizioni pu manifestarsi improvvisamente: anche pochi minuti di sosta
possono essere sufficienti per interrompere il pericoloso stato di torpore.
Il colpo di sonno costituisce spesso una causa di incidente, ed addebitabile
al conducente a titolo di colpa.
necessario controllare consapevolmente anche le proprie condizioni psi-
chiche, per evitare eventuali comportamenti pregiudizievoli per la sicurezza
della guida.
Pu essere pericoloso guidare in stato di forte tensione emotiva o nervosa: il
conducente in tale stato spesso diventa aggressivo e pu compiere manovre
brusche o improvvise, senza una reale e serena valutazione dei rischi cui
eventualmente va incontro.
Anche guidare in stato di ansia, di fretta o di dolore e preoccupazione pu di-
stogliere dalla necessaria concentrazione e ridurre la prontezza dei riflessi.
molto importante per chi guida conoscere gli effetti di farmaci o di
sostanze eventualmente assunte.
Se si stanno seguendo terapie con farmaci ad azione sedativa o
eccitante (psicofarmaci), si pu guidare purch le condizioni fisiche
siano adeguate e purch lo stato patologico non comprometta la ca-
pacit della guida. Al contrario, non si pu guidare se la malattia che
ha dato luogo alla cura sia incompatibile con la guida. In ogni caso,
bisogna accertarsi delle controindicazioni alla guida.
I farmaci per il mal d'auto possono provocare al conducente dimi-
nuzione dell'attenzione e sonnolenza, riduzione dei riflessi, e quindi
allungamento dei tempi di reazione.
La disattenzione e il mancato senso del pericolo pu essere cau-
227
sato da uso di farmaci sedativi, sonniferi, abuso di alcool, assunzione
di stupefacenti. In tali casi la guida di un veicolo rappresenta un gra-
vissimo rischio per il conducente e per gli altri utenti della strada.

Guida sotto l'influenza dell'alcool


o di sostanze stupefacenti - artt. 186-187
vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di be-
vande alcooliche o in condizioni di alterazione fisica e psichica conse-
guente all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

L'assunzione di stupefacenti influisce sulla guida perch:


- altera le percezioni (vista, udito, riflessi) e la coordinazione dei mo-
vimenti;
- pu causare sonnolenza o eccitazione.
Chi ha fatto uso abituale di droghe pu conseguire l'idoneit a
qualsiasi categoria di patente o conservarla solo se dimostra che ha
smesso stabilmente e se la Commissione medica locale ha accertato
che non pi tossicodipendente.
Non pu guidare se dagli accertamenti praticati risulta ancora tossi-
codipendente.
L'assunzione di alcool influenza la guida in quanto:
- la rende meno sicura perch altera le capacit di conce.ntrazione e
di attenzione, diminuendone il livello;
- la rende meno sicura perch rende meno rapidi i riflessi e pu in-
durre sonnolenza;
- la rende meno sicura perch pu indurre eccitazione ed impru-
denza.
Secondo ricerche farmacologiche specializzate, il nostro organismo ca-
pace di ossidare e di eliminare (sotto forma di acqua e di ossido di carbonio)
un massimo di alcool che pu corrispondere all'incirca ad un consumo gior-
naliero di mezzo litro di vino leggero.
Oltre questo limite, l'alcool si accumula nel sangue e nei tessuti nervosi, de-
terminando i suoi effetti tossici diretti ed immediati, in particolare quando l'in-
gestione avviene in un'unica volta.
La quantit di alcool necessaria a determinare danni transitori negli individui
normali varia da caso a caso per cause molteplici: tolleranza o ipersensibilit
costituzionale o acquisita, caratteri ereditari, qualit e concentrazione alcoo-
lica delle bevande, assunzione di esse a digiuno o a stomaco pieno.
La guida in stato di ebbrezza comporta un pericolo grave per la cir-
colazione, pertanto costituisce un reato ed punita con l'arresto,
un'ammenda e anche con la sospensione della patente.
Pu essere accertata con alcooltest a cui obbligatorio sottoporsi.

228
Si considera in stato di ebbrezza il conducente che, alla guida di un vei-
colo, risulti avere un tasso alcoolemico pari o superiore a 0,8 grammi
per litro.
Il tasso alcoolemico la quantit di alcool espresso in milligrammi
contenuta in 100 millilitri di sangue.
Il concetto di ebbrezza pi ampio di quello di ubriachezza, poich si ri-
ferisce allo stato di chi sia in una condizione di disarmonia psico-fisica,
determinata da ingestione di bevande alcooliche, per cui venga a man-
care la prontezza dei riflessi necessaria per la sicurezza della guida e la
capacit di valutare le diverse situazioni della circolazione.

Sanzioni
Chiunque guida in stato di ebbrezza punito, ove il fatto non costituisca
pi grave reato, con l'arresto fino a un mese e con ammenda. All'accer-
tamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della
sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi, o da 1 mese a 6 mesi
quando lo stesso soggetto compie pi violazioni nel corso di un anno.
In caso di incidente o quando si abbia motivo di ritenere che il condu-
cente del veicolo si trovi in stato di alterazione psico-fisica derivante dal-
l'influenza dell'alcool gli organi di polizia stradale hanno la facolt di ef-
fettuare l'accertamento con l'etlometro.
Qualora dall'accertamento effettuato attraverso almeno due determina-
zioni concordanti effettuate ad un intervallo di tempo di 5 minuti risulti un
valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore ai limiti stabiliti,
l'interessato considerato in stato di ebbrezza ai fini dell'applicazione
delle sanzioni. In caso di rifiuto dell'accertamento, il conducente viene
punito con l'arresto fino a 1 mese e con ammenda, salvo che il caso co-
stituisca pi grave reato.
In caso di incidente o quando si ha ragionevolmente motivo di ritenere
che il conducente del veicolo si trovi sotto l'effetto conseguente all'uso
di sostanze stupefacenti e psicotrope, gli agenti di polizia stradale hanno
facolt di accompagnare il conducente presso le strutture pubbliche per
il prelievo di campioni di liquidi biologici. Copia del referto sanitario posi-
tivo deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell'organo di poli-
zia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della com-
messa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza.
Il prefetto, sulla base della certificazione rilasciata dai centri di cui sopra,
ordina che il guidatore sia sottoposto, nel pi breve tempo possibile, a vi-
sita medica per la revisione della patente, della quale l'interessato deve
avere comunicazione entro 30 giorni dalla data del certificato.
Il prefetto pu disporre, in via cautelare, la sospensione della patente di
guida fino all'esito dell'esame di revisione da eseguire entro 60 giorni e
del quale il guidatore deve comunicare l'esito al prefetto entro 15 giorni;
nel caso di esito negativo, si dispone la revoca della patente. Per quanto
riguarda le sanzioni penali si applicano le stesse disposizioni operanti
per la guida sotto l'influenza dell'alcool.

229
Nozioni sulle cause pi frequenti
degli incidenti stradali ai fini della prevenzione
Gli incidenti sono spesso determinati da:
- stato psico-fisico del conducente
- manovre pregiudizievoli ai fini della sicurezza
- condizioni del veicolo
- condizioni della visibilit e del fondo stradale
- struttura della strada e condizioni della circolazione
Manovre pregiudizievoli ai fini della sicurezza
pregiudizievole ai fini della sicurezza, e quindi vietato dal Codice
della strada, contravvenire alle Norme di comportamento.
Ad esempio, pregiudica la sicurezza sostare nel tratto discendente di
un dosso, usare impropriamente i proiettori a luce abbagliante, im-
boccare una curva ad elevata velocit.
Di seguito si presentano esempi di manovre imprudenti e particolar-
mente pregiudizievoli per la sicurezza della circolazione.

Inversione di mar- Apertura imprudente della portiera di


cia senza adozione sinistra (sia nelle strade ordinarie sia
delle prescritte nella corsia di emergenza delle auto-
cautele. strade).

Mancato rispetto delle norme di precedenza nella immissione su


strada a priorit.

230
Mancato rispetto della distanza di sicurezza

Sorpasso imprudente

Sorpasso a destra in autostrada


Negli incroci regolati da semaforo, costituisce un grave pericolo per
la sicurezza della circolazione attraversare velocemente, in ritardo,
l'area dell'incrocio poich sussiste la possibilit di collisione con i
veicoli che sopraggiungono dall'altra strada.
molto pericoloso anche iniziare l'attraversamento dell'incrocio in
anticipo, con la luce rossa del semaforo, poich c' pericolo di colli-
sione con i veicoli sopraggiungenti dall'altra strada.
Condizioni del veicolo
Gli incidenti stradali possono essere causati da inadeguate condi-
zioni del veicolo: per questo obbligatorio provvedere alla efficienza
delle sue parti attraverso controlli periodici e scrupolosi sui disposi-
tivi di lluminazione, segnalazione visiva, visibilit, sugli organi di di-
rezione, di frenatura, sulle ruote e sui pneumatici.

231
- Condizioni del tempo e del fondo stradale
Per adattarsi alle condizioni avverse del tempo e prevenire incidenti
stradali occorre adattare la propria velocit alle condizioni atmosferi-
che, riducendola opportunamente, per essere sempre in grado di fer-
marsi entro lo spazio visibile; a tal fine anche necessario aumentare
la distanza di sicurezza dal veicolo che precede.
In caso di nebbia, pioggia, foschia o neve, necessario usare gli
anabbaglianti anche in pieno giorno e le luci di posizione in ogni caso
di scarsa visibilit (compresa la luce fendinebbia posteriore se la vi-
sibilit inferiore a 50 m).
In caso di nebbia o pioggia molto fitta tuttavia opportuno ai fini della
sicurezza fermarsi in area sicura.
- PIOGGIA
In caso di forti piogge il conducente deve ridurre la velocit ed au-
mentare la distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede, avendo
cura di percorrere le curve a velocit ridotta.
Per mantenere la visibilit, necessario tenere in funzione i tergicri-
stalli ed evitare l'appannamento dei vetri; se la pioggia intensa, ac-
cendere le luci anabbaglianti.
necessario inoltre manovrare con prudenza lo sterzo ed evitare di
azionare il freno in modo improvviso e non dosato.
AQUAPLANING
II fenomeno dell'aquaplaning (v. Capitolo quarto "I pneumatici"), assai
pericoloso:
- un galleggiamento sull'acqua che fa sollevare le ruote dal terreno
bagnato, facendole scivolare sullo strato di acqua compressa;
- dipende anche dall'insufficiente uscita dell'acqua dagli intagli de)
battistrada;
- inizia a velocit pi bassa se il pneumatico molto consumato;
- si verifica pi facilmente nei veicoli di peso limitato.

- NEBBIA FITTA
In caso di nebbia fitta opportuno:
- guidare con estrema prudenza e concentra-
zione;
- procedere ad una velocit adeguata alle pro-
prie possibilit visive;
- accendere i proiettori fendinebbia o, in man-
canza, quelli anabbaglianti;
- accendere la luce posteriore per nebbia;
232
- procedere, lasciandosi guidare dalla segnaletica orizzontale, fa-
cendo riferimento alle strisce longitudinali;
- evitare di fermarsi sulla carreggiata, se non per cause di forza mag-
giore, ma, se la visibilit troppo ridotta, fermarsi fuori da essa;
- se costretti a fermarsi su carreggiata, usare la segnalazione lumi-
nosa di pericolo.
- FORTE VENTO LATERALE
In caso di forte vento laterale opportuno:
- ridurre la velocit del veicolo e mantenere lo
sterzo saldamente e in posizione corretta;
- mantenersi a distanza dagli ostacoli laterali;
- usare particolare cautela nel percorrere via-
dotti e ridurre la velocit all'uscita dalle gal-
lerie;
- non circolare con veicoli tendonati, special-
mente se scarichi;
- viaggiare con veicolo carico (per favorirne la stabilit).
Causa frequente di incidenti, oltre alle condizioni meteorologiche,
possono essere le condizioni del fondo stradale, come:
- l'inizio di pioggia su fondo asciutto e polveroso,
- fondo ghiacciato o innevato,
- strada coperta di foglie,
- pietrisco sulla carreggiata,
- presenza di fanghiglia,
- presenza d'olio sull'asfalto.
STRADA BAGNATA O GHIACCIATA
Si verifica la diminuzione dell'aderenza tra
pneumatici e fondo stradale ed consigliabile:
- azionare dolcemente il volante e procedere
con cautela, evitando manovre brusche ed
usando maggiore attenzione nell'accesso a
zone in ombra;
- ridurre notevolmente la velocit, procedendo
preferibilmente con marcia bassa (in disce-
sa) ed evitare brusche accelerazioni;
- distanziarsi dalla traiettoria dei veicoli che si incrociano e aumen-
tare di circa tre, quattro volte la distanza di sicurezza.
- Se la temperatura rigida rende possibile la presenza di ampie parti della
carreggiata ricoperte di ghiaccio, il conducente deve:
- attraversare con particolare prudenza le zone non esposte al sole;
- cercare di mantenere una velocit quanto pi possibile uniforme;
- fare uso di marce basse nella percorrenza di forti discese, limitando e do-
sando l'azione del freno.

233
- STRADA INNEVATA
Nel caso di strada innevata occorre:
- moderare la velocit, distanziare maggior-
mente i veicoli ed evitare brusche manovre
(accelerazioni);
- montare sulle ruote motrici catene o pneumatici
per neve ed innestare la doppia trazione, ove il
veicolo ne sia provvisto;
- soprattutto sui tratti in discesa, procedere con
movimento quanto pi possibile uniforme.
- STRADA SDRUCCIOLEVOLE
In caso di strada sdrucciolevole il conducente:
- deve cercare di procedere a velocit quanto
pi possibile uniforme ed affrontare le curve
a velocit particolarmente moderata;
- deve aumentare la distanza di sicurezza dal
veicolo che lo precede.
a) STRADA
COPERTA
DI FOGLIE

b) PIETRISCO
SULLA
CARREGGIATA

Struttura della strada e condizioni del traffico


Causa probabile di incidenti pu essere anche la struttura della
strada, che talvolta si presenta particolarmente rischiosa.
Ad esempio, pu determinare pericolo la ristrettezza della strada stessa, o il
fondo stradale scivoloso o deformato. Pu costituire inoltre una possibile
causa di incidente la mancata segnalazione degli incroci, la mancanza di se-
gnaletica orizzontale o la presenza di strettoie non segnalate.
- Agli imbocchi o sbocchi delle gallerie stradali opportuno:
- rallentare l'andatura con sufficiente anticipo;
- all'entrata, di giorno, moderare la velocit perch gli
occhi si abituino alla penombra;
- all'uscita, tenere il volante con attenzione per fronteg-
giare eventuali colpi di vento laterale.
Si presentano di seguito altri esempi di pericolo determinato dalla
struttura della strada.

234
Corsia di accelera- Area di servizio Intersezione con
zione di lunghezza senza corsia di ac- specchio parabo-
ridotta celerazione lico inefficiente

Intersezione a Y su Intersezione a Y su Corsia di


strada a priorit strada secondaria emergenza
Si presentano di seguito esempi di situazioni pericolose dovute a
particolari condizioni della circolazione e del traffico.

Autovettura seguita Sorpasso a bassa ve- Marcia dietro ca-


da mezzo pesante lecita in autostrada rico poco sicuro

a) Sorpasso di
ciclisti
b) Incrocio
con visuale
occultata

235
Assicurazione obbligatoria R.C.A. - art. 193
Responsabilit civile e penale
La responsabilit civile connessa al sinistro stradale si basa sul
principio che ogni danno causato deve essere risarcito e pertanto
consiste nell'obbligo di risarcire i danni causati sia alle persone
che alle cose e grava sul proprietario e sul conducente del veicolo.

Il Codice civile dispone che il conducente responsabile e quindi


obbligato a risarcire il danno causato al danneggiato in solido con il
proprietario o, in sua vece, con l'usufruttuario* o con l'acquirente
con patto di riservato dominio**.
La responsabilit civile connessa al sinistro stradale non grava sul proprieta-
rio se questi prova che la circolazione avvenuta contro la sua volont,
avendo egli adottato tutte le precauzioni possibili per evitare che altri potes-
sero fare circolare il mezzo.
La responsabilit civile non grava sul conducente se questi prova di aver fatto
il possibile per evitare il danno.
Senza possibilit di prova contraria, sono responsabili civili dei danni derivati
da vizi di costruzione o da difetti di manutenzione del veicolo il proprietario (o
l'usufruttuario, l'acquirente con patto di riservato dominio o il locatario con
facolt di compera) e il conducente.
Nel caso di scontro tra veicoli si presume che ciascun conducente sia re-
sponsabile ugualmente (concorso di colpa), fino a prova contraria.
La responsabilit civile indipendente dalla responsabilit penale e
dalla responsabilit amministrativa.
Chi civilmente obbligato a risarcire i danni provocati da un sini-
stro stradale si libera dall'obbligo pagandone l'ammontare al danneg-
giato; pu accordarsi con il danneggiato circa l'entit del risarcimento.
Pu far riparare il proprio autoveicolo e pu farsi assistere da un consu-
lente di infortunistica stradale. Non tenuto a chiedere l'intervento degli
organi di Polizia, se non vi sono danni alle persone.

La responsabilit penale connessa al sinistro sorge in ogni caso in


cui questo provoca la morte dell'investito (omicidio colposo) o le-
sioni gravi a persone (e sia punibile a querela della persona offesa),
oppure quando vengano violate norme contemplate dal Codice pe-
nale, o allorch si configuri un delitto.

* Usufrutto: diritto di godere della cosa (nel caso, il veicolo).


** Patto di riservato dominio: clausola che ndica la compravendita a rate con
riserva di propriet; il compratore acquista la propriet del veicolo solo con il
pagamento dell'ultima rata, ma se ne assume i rischi fino dal momento in cui
gli viene consegnato.

236
La responsabilit penale personale, e quindi a carico del solo con-
ducente.
La responsabilit penale connessa al sinistro stradale esclusa:
_ quando il fatto non sia considerato un reato;
, quando vi siano danni involontari alle sole cose;
. quando il fatto dipende da cause di forza maggiore.
Chi penalmente e civilmente responsabile di un sinistro stradale
soggetto alle pene previste dal Codice penale ed tenuto al risarci-
mento dei danni.
Qualora abbia violato norme del Codice della strada anche sog-
getto alle relative sanzioni; pu incorrere nella revoca o nella so-
spensione o nella revisione della Patente di guida.
Obbligo dell'assicurazione di responsabilit civile
I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i ri-
morchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada
senza la copertura assicurativa, al fine di garantire il risarcimento
dei danni arrecati a terzi.

familiari dell'assicurato sono considerati "terzi", limitatamente ai danni


alle persone. Non considerato terzo, e quindi non ha diritto al risarci-
mento, il solo conducente del veicolo responsabile del sinistro.
Limitatamente ai danni alle cose, non sono inoltre considerati terzi il
proprietario del veicolo e il conducente, il coniuge, gli ascendenti e i di-
scendenti del conducente e, nel caso l'assicurato sia una societ, i soci
a responsabilit illimitata.
La polizza di assicurazione per la responsabilit civile auto
(R.C.A.) copre nei limiti dei massimali stabiliti:
- i rischi derivanti, in sede civile, dalla circolazione dei veicoli a motore;
- la responsabilit per sinistri occorsi anche nei paesi CEE;
- la responsabilit civile gravante sul conducente e sul proprietario;
- i danni arrecati a terze persone, animali e cose, dai sinistri stradali
provocati dal veicolo;
- i danni arrecati a terzi trasportati.
L'assicurazione obbligatoria ha effetto anche nel caso che la circolazione del
veicolo avvenga contro la volont del proprietario.
In caso di incidente causato da un veicolo rubato, la compagnia assicuratrice
tenuta al risarcimento dei danni purch il veicolo sia coperto da polizza as-
sicurativa non scaduta.
La polizza di assicurazione obbligatoria R.C.A., con apposita clausola, garan-
tisce la tutela giudiziaria in casi di rischi penali del conducente.

237
Rimorchi, semirimorchi, rimorchi da campeggio quando circolano, devono es-
sere assicurati con la stessa polizza della motrice; quando sostano staccati dalla
motrice, devono essere coperti obbligatoriamente da apposita polizza assicura-
tiva (rischio statico) e devono essere muniti di apposito contrassegno.
Massimali di garanzia e tariffe
Per l'adempimento dell'obbligo di assicurazione, il contratto deve
essere stipulato per somme non inferiori ai massimali di garanzia
determinati, nella loro misura minima, con provvedimento norma-
tivo.
Tali massimali, che non possono essere diminuiti al di sotto del mi-
nimo fissato per legge, possono comunque essere elevati a discre-
zione del contraente, pagando la relativa maggiorazione di premio.
I massimali della polizza di assicurazione R.C.A. (responsabilit ci-
vile auto) individuano le somme massime corrisposte dall'Impresa
assicuratrice in caso di sinistro e rappresentano il corrispettivo del
premio pagato dal contraente.
I massimali della polizza di assicurazione R.C.A. non coprono i
danni derivati da incendio o furto alla propria auto.
Per l'assicurazione R.C.A. applicato il contratto con la formula
"bonus-malus" che prevede una variazione della somma da pagare
all'assicurazione secondo gli incidenti causati e comporta delle
classi di assegnazione che possono variare di anno in anno (e com-
porta la variazione annua del premio di assicurazione), garantendo
comunque la copertura del sinistro nei limiti dei massimali stabiliti.
Altri tipi di tariffa sono:
tariffa con franchigia fissa ed assoluta, nella quale il contraente e l'assicu-
rato sono tenuti in solido a rimborsare all'Impresa l'importo del risarcimento
rientrante nei limiti della franchigia (per autovetture e per altri veicoli, come
autobus, autocarri per trasporto di cose, ecc.);
tariffa fissa che prevede , tranne che per i ciclomotori, una maggiorazione
del premio ("Pejus") in seguito a sinistri (per ciclomotori e motocicli ad uso
privato e per altri veicoli, come autobus, autocarri, macchine operatrici, ecc.).
La Compagnia assicuratrice ha il diritto di rivalsa sull'assicurato quando
non vengono rispettate determinate norme; ad esempio, nei casi di guida
senza patente o guida con foglio rosa senza istruttore o persona munita di
adeguata patente; nei casi di noleggio con conducente o di trasporto di per-
sone o di utilizzo di targa in prova, se la circolazione avviene senza l'osser-
vanza delle norme.
Alla scadenza dell'assicurazione, il termine di tolleranza per il suo rinnovo
di quindici giorni.
In caso di deterioramento dei documenti l'assicuratore rilascer un duplicato.
In caso di smarrimento deve essere fatta denuncia alle autorit di Pubblica Sicu-
rezza, che rilasceranno un attestato da esibire alla Compagnia assicuratrice.

238
In relazione al contratto di assicurazione R.C.A. stipulato, la Com-
pagnia deve rilasciare al contraente i seguenti documenti:
- polizza di assicurazione;
- certificato di assicurazione, da cui risulti il periodo di assicura-
zione per il quale stato pagato il premio (da esibire a richiesta
assieme alla carta di circolazione);
- contrassegno di assicurazione, da esporre sugli autoveicoli;
- attestato annuo relativo allo stato di rischio.

Fondo di garanzia per le vittime della strada


costituito presso l'INA (Istituto Nazionale Assicurazioni) un fondo di
garanzia per le vittime della strada, per il risarcimento dei danni alle
persone causati dalla circolazione dei veicoli per i quali vi l'obbligo
di assicurazione, nei casi in cui:
il sinistro sia stato causato da veicolo non identificato;
il veicolo risulti non coperto da assicurazione.
Certificato internazionale di assicurazione (Carta verde)
L'assicurazione R.C.A. copre la responsabilit per i danni causati nel
territorio degli Stati membri della Unione Europea.
Per circolare all'estero negli Stati terzi rispetto alla U.E. necessaria
la Carta Verde, che deve essere richiesta alla propria Impresa assi-
curatrice oppure alla frontiera all'Ufficio Centrale Italiano (UCI).
Assicurazione per incendio o furto (non obbligatoria)
Per la denuncia di incendio richiesto di descrivere dettagliatamente
il sinistro e segnalare l'eventuale intervento di Vigili del Fuoco, Polizia
o altra autorit e precisare gli eventuali danni subiti da altre autovet-
ture, cose danneggiate e generalit dei loro proprietari.
In caso di furto del veicolo, il conducente ha l'obbligo di comunicare
tempestivamente il fatto all'autorit di Pubblica Sicurezza la quale ri-
lascer un attestato da inoltrare all'Impresa assicuratrice per otte-
nere il risarcimento.
Sanzioni
Chiunque circola senza la copertura dell'assicurazione soggetto a san-
zione amministrativa pecuniaria (v. Tabella allegata) che ridotta ad un
quarto quando l'assicurazione sia comunque resa operante nei quindici
giorni successivi al termine. sempre disposto inoltre il sequestro del
veicolo. Se entro il termine fissato con l'ordinanza-ingiunzione non viene
pagato, oltre alla sanzione pecuniaria, anche il premio di assicurazione
per almeno 6 mesi, disposta la confisca del veicolo.

239
- Comportamento in caso di incidente - art. 189
Nel caso di incidente stradale il conducente deve adottare ogni mi-
sura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione ed evi-
tare che vengano modificate le tracce, se occorre ricostruire la dina-
mica dell'incidente, rilevando tutti gli elementi utili a tal fine.
Incidente con danni alle sole cose
I conducenti e ogni altro utente della strada coinvolto in un incidente
con danni alle sole cose hanno l'obbligo di fermarsi e, ove possibile,
evitare intralcio ed ogni pericolo per la circolazione.
necessario rendere libero il tran-
sito provvedendo a rimuovere l'in-
gombro e spingere il veicolo fuori
della carreggiata o, se non possi-
bile, collocarlo sul margine destro di
essa e parallelamente al suo asse.
Nel caso di ingombro della carreg-
giata, dovuto anche a parti di veicoli
incidentati, l'utente deve:
- segnalare il pericolo mediante il
segnale mobile di pericolo e, di
notte, mediante le luci posteriori
di posizione e di emergenza;
- qualora si verifichi la caduta di sostanze viscide, infiammabili o co-
munque pericolose, eseguire anche segnali manuali di avviso per
evitare il transito, nella zona pericolosa, dei veicoli sopraggiungenti;
- informare l'organo di Polizia stradale pi vicino al luogo dell' incidente.
Per la denuncia del sinistro, il conducente deve annotare le generalit dell'al-
tro conducente (luogo e data di nascita, residenza) e gli estremi di patente,
veicolo e assicurazione.
Tali dati devono essere comunicati nei modi possibili anche nel caso i dan-
neggiati non siano presenti.
In caso di incidente con soli danni alle cose per la denunzia all'assi-
curazione ci si pu avvalere del modulo blu di constatazione amiche-
vole C.I.D. (Convenzione Indennizzo Diretto) che ha lo scopo di acce-
lerare il risarcimento dei danni.
Se il modulo firmato da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro,
essi dovranno inviarne due copie ciascuno alla propria Compagnia e
da essa riceveranno l'indennizzo spettante in base alla quota di re-
sponsabilit della controparte.
Se ci si avvale della constatazione amichevole non necessaria l'in-
dividuazione dei testimoni.
240
Al fine di rilevare correttamente i fatti,
bene tracciare uno schizzo riprodu-
cente l'esatta posizione dei veicoli al
momento dell'urto, il tracciato delle
strade, la direzione di marcia dei veicoli
coinvolti, eventuali segnali stradali ed i
nomi delle strade.
Nel caso il conducente dell'altro veicolo
non accetti di sottoscrivere anch'egli
il modulo, si deve compilare integralmente il modulo stesso per la parte rela-
tiva al proprio veicolo, indicando semplicemente per la parte relativa al vei-
colo della controparte marca, tipo, targa del veicolo e denominazione della
Impresa di assicurazione. In tale caso, per richiedere il risarcimento dei danni
subiti occorre indirizzare una richiesta alla Compagnia del responsabile del-
l'incidente.
La denuncia deve essere notificata alla Compagnia di assicurazione
entro tre giorni dal sinistro.
Incidente con danno alle persone
In caso di incidente con feriti oc-
corre fermarsi e prestare l'assi-
stenza occorrente a coloro che ab-
biano subito danno alla persona.
Chi non ottempera all'obbligo di
fermarsi punito con la reclusione.
Sia la fuga (nel caso il conducente
dopo l'incidente non si sia fer-
mato) sia l'omissione di soccorso
costituiscono reato e sono puniti
rispettivamente con l'arresto e
con la reclusione.
I veicoli entrati in collisione non devono essere spostati, compatibil-
mente con la sicurezza della circolazione. I veicoli devono infatti re-
stare a disposizione della Polizia per gli opportuni rilevamenti, ne-
cessari per l'accertamento delle responsabilit penali.
L'obbligo di chiamare la Polizia compete indifferentemente ai condu-
centi dei due veicoli. Nell'impossibilit dei conducenti, l'intervento
deve essere chiesto dai soccorritori.
Qualora sia possibile, opportuna l'individuazione di testimoni per
ricostruire pi chiaramente la dinamica dell'incidente.
possibile chiedere soccorso in autostrada mediante la colonnina SOS,
mentre nelle strade ordinarie lo si richiede telefonando al 112 (Carabinieri) o
al 113 (Polizia) oppure, nelle citt, alla Polizia municipale. Per la richiesta di
intervento necessario precisare: generalit di chi chiede l'intervento; luogo

242
dell'incidente; ora esatta in cui avvenuto il sinistro; numero dei veicoli inci-
dentati; numero dei feriti e le loro presumibili condizioni; eventuali persone
imprigionate all'interno di veicoli; eventuali incendi in atto.
In presenza di veicoli che trasportano merci pericolose necessario
segnalare i numeri di identificazione posti sugli appositi pannelli.
Nel caso di incendio di veicoli,
necessario in primo luogo mettere
in salvo le persone coinvolte nel-
l'incendio estraendole dal veicolo
con molta cautela.
Per spegnere l'incendio del veicolo
fare uso di estintori (se sono repe-
ribili) dirigendo il getto verso la
base della fiamma, evitando di inve-
stire il viso dei passeggeri se si trovano ancora nell'interno. In man-
canza di estintori usare coperte, panni, sabbia, terra.
assolutamente sconsigliabile l'uso di acqua perch in presenza di
benzina alimenta la fiamma anzich spegnerla.
In caso di incidenti con feriti il modulo blu non sufficiente; in tale caso oc-
corre inviare alla propria Compagnia assicuratrice denuncia entro tre giorni.
Se l'incidente molto grave bene fare precedere la denuncia da un tele-
gramma in cui siano precisati: giorno e ora dell'incidente, conseguenza, e-
stremi dell'autovettura, generalit dell'assicurato, generalit dei feriti.
La richiesta di risarcimento deve essere inoltrata dal danneggiato a mezzo di
lettera raccomandata con avviso di ricevimento; ad essa deve essere allegata
copia della denuncia del sinistro.

Riepiloghiamo in breve
- In caso di incidente stradale, il conducente:
- se vi sono feriti, opportuno che faccia intervenire le autorit per le consta-
tazioni di rito;
- deve annotare le generalit dell'altro conducente e gli estremi di patente,
veicolo e assicurazione;
- deve rilevare tutti gli elementi utili per la ricostruzione della esatta dinamica
dell'incidente ed evitare che vengano modificate le tracce, se occorre rico-
struire la dinamica dell'incidente;
- per la denunzia all'assicurazione pu avvalersi del modulo di constatazione
amichevole.
- Si deve chiamare la Polizia a seguito di incidente stradale, indipendente-
mente dalle responsabilit, quando l'incidente abbia provocato danni alle
persone (feriti); in caso di investimento di persona con lesioni; quando esi-
ste la possibilit di responsabilit penali. necessario chiamare la Polizia
quando l'altro conducente non sia in grado di dimostrare di essere assicu-
rato e quando non possibile ripristinare la circolazione dei veicoli.

243
Per individuare persone e/o veicoli coinvolti in un incidente stradale bisogna:
- controllare la patente (o un documento) accertando cos anche l'identit
del conducente;
- controllare la carta di circolazione per accertare a chi intestato il veicolo;
- controllare il certificato di assicurazione, annotandone gli estremi;
- controllare i documenti di tutti i conducenti e dei veicoli coinvolti;
- trascrivere la targa e annotare il tipo d veicolo, se questo non si ferma.
L'individuazione dei testimoni, in caso di incidente stradale, non sempre
necessaria, specialmente se chiara la dinamica del sinistro; comunque av-
viene chiedendo alle persone presenti all'urto se sono disposte a testimo-
niare; pu avvenire con una dichiarazione scritta da parte dei presenti.
utile anche se si tratta di passeggeri trasportati. L'individuazione di testi-
moni non indispensabile se ci si avvale della constatazione amichevole.
In caso di incidente, si deve segnalare il pericolo ai veicoli che sopraggiun-
gono immediatamente in caso di ingombro della carreggiata, specialmente
se in curva, oppure per proteggere un ferito che non si possa spostare dalla
carreggiata. Il pericolo si deve segnalare, fuori dei centri abitati, con l'appo-
sito segnale di veicolo fermo se si ingombra la carreggiata, anche qualora ri-
mangano di ostacolo su di essa parti di veicoli incidentati. necessario se-
gnalare il pericolo ai veicoli che sopraggiungono anche se si verificata la
caduta di sostanze viscide sulla carreggiata. Le segnalazioni devono essere
effettuate comunque, anche con segnali manuali intesi a impedire il transito
sulla zona pericolosa.
Pertanto, dopo un incidente stradale occorre:
- allontanare al pi presto, ove possibile, il veicolo spostandolo fuori della
carreggiata, o almeno lungo il margine destro di essa;
- non potendo spostare il veicolo, far chiamare il soccorso stradale e rima-
nere sul posto in attesa, facendo defluire i veicoli fino all'arrivo degli or-
gani di polizia;
- mettere l'apposito segnale di veicolo fermo nei casi previsti dal Codice
della strada.
Sanzioni
Per violazioni delle norme relative al comportamento in caso di incidente
sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).
Chiunque, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera al-
l'obbligo di fermarsi punito con la reclusione fino a 4 mesi. Chi si sia dato
alla fuga in ogni caso passibile di arresto. Si applica la sanzione ammini-
strativa accessoria della sospensione della patente di guida da 3 mesi a 1
anno.
Chiunque non ottempera all'obbligo di prestare l'assistenza occorrente
alle persone ferite punito con la reclusione fino a 12 mesi e con multa.
Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa la sospensione della
patente da 15 giorni a 3 mesi; quando derivi una lesione personale col-
posa grave o gravissima la sospensione da 1 a 6 mesi; per omicidio col-
poso la sospensione da 2 mesi a 1 anno. Non soggetto all'arresto stabi-
lito per il caso di flagranza di reato chi presti assistenza e si metta a dispo-
sizione della Polizia.

244
Primo soccorso agli infortunati
L'obbligo di prestare soccorso alle persone ferite si estende a tutte
le persone presenti o che giungono sul luogo dell'incidente.

Soccorrere un infortunato della strada un obbligo morale e giu-


ridico volto a limitare gli effetti negativi dell'incidente.
obbligatorio perch il Codice penale punisce l'omissione di soc-
corso.
Il fine del primo soccorso attuare semplici ed immediate misure di
sopravvivenza, evitare interventi maldestri o errati di terzi, evitare, per
quanto possibile, che la vittima subisca ulteriori lesioni e assistere l'in-
fortunato secondo le proprie possibilit e conoscenze in attesa di pi
adeguati soccorsi. necessario provvedere alla segnalazione del caso.
Per non aggravare le condizioni dell'infortunato indispensabile che il soc-
corritore conosca le norme elementari di pronto soccorso: un intervento e-
seguito in maniera non adeguata pu causare mali irreparabili.
L'opera del soccorritore deve essere intesa come azione di primo soccorso in
attesa dell'intervento medico provvisto di adeguata attrezzatura e di perso-
nale qualificato.
Non devono pertanto essere prese iniziative di competenza medica.
Primi controlli sull'infortunato
Se pi persone giungono sul luogo dell'incidente, sar opportuno
che le operazioni di soccorso siano dirette dalla persona ritenuta pi
esperta.
Il soccorritore deve controllare le condizioni fisiche dell'infortunato
attraverso una verifica delle funzioni vitali (respirazione e circola-
zione) e dello stato di coscienza.
=> Per riconoscere se l'infortunato respira, il soccorri-
tore deve accostargli l'orecchio alla bocca.
Se respira, percepisce un soffio contro il proprio viso ed
avverte il sollevamento e l'abbassamento del torace.
anche possibile porre una mano di fianco all'ultima co-
stola, e l'altra mano sull'addome (come in figura). Se l'in-
fortunato respira, si avverte il sollevamento e l'abbassa-
mento della gabbia toracica e dell'addome.

=> Per essere certi che il sangue circoli regolarmente, il


soccorritore deve controllare le pulsazioni ponendo l'in-
dice, il medio e l'anulare sul polso, appena sopra il punto
di articolazione sul prolungamento del pollice. Le pulsa-
zioni possono essere inoltre controllate appoggiando le
tre dita sulla carotide, sulla parte laterale del collo.

245
CO Per controllare se l'infortunato cosciente, il soccorritore deve valutare la
sua capacit di reazione agli stimoli esterni sonori o tattili ed eventualmente
porgli domande sulle sue condizioni fisiche e sulla dinamica dell'incidente.
possibile riconoscere una persona priva di vita quando il respiro assente,
il cuore e il polso sono fermi, le pupille si presentano fisse, dilatate e non rea-
giscono alla luce.
Ogni soccorritore deve conoscere la scala delle urgenze, per valutare i di-
versi livelli di gravita negli infortuni, e quindi intervenire in modo adeguato nel
caso di incidenti con pi feriti.
L'urgenza assoluta va a chi versa in grave pericolo di vita ed finalizzata a
mantenere le funzioni vitali, cio respirazione e circolazione, e a controllare lo
stato di coscienza attraverso tecniche di intervento immediate in attesa di pi
adeguati soccorsi.
L'urgenza di primo grado va a chi presenta condizioni gravi per le quali ne-
cessario attendere i soccorsi specializzati che provvedono ad un immediato
ricovero.
L'urgenza di secondo grado va a chi presenta condizioni non gravi (fratture e
ferite di non grave entit).
Il soccorritore tenuto a soccorrere il ferito e invitarlo alla calma, in attesa dei
soccorsi qualificati.
All'infortunato non devono essere somministrate bevande di nessun genere.

Tranne nei casi di assoluta necessit, non si deve spostare il fe-


rito per evitare possibili danni irreparabili.

La respirazione: primo soccorso


II soccorritore, per ripristinare la funzione vitale della respirazione:
- deve garantire la perviet delle vie aeree;
- se necessario, deve riattivare la respirazione tramite respirazione
artificiale bocca-bocca oppure bocca-naso.
Se l'infortunato ha assunto un colorito bluastro ed il torace non da segni di
movimento, significa che si arrestata la respirazione.
Occorre ispezionargli tempestivamente la bocca per liberarla da eventuali
cause di ostruzione: vomito o saliva, coaguli di sangue, alimenti, denti o pro-
tesi dentarie, lingua rovesciata all'indietro.
Successivamente, necessario porre il capo dell'infortunato in iperesten-
sione:
con una mano sulla fronte e l'altra sotto il
mento, rovesciargli la testa all'indietro per faci-
litare la respirazione. Tale posizione provoca lo
spostamento in avanti della lingua, che rende
libere le vie aeree.
Se l'infortunato riprende a respirare, ma non cosciente, bisogna porlo in
posizione laterale di sicurezza.

246
POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA
- garantire la perviet delle vie aeree
- stendere un braccio perpendicolarmente rispetto al corpo
- ruotare il corpo su un fianco, dalla parte del braccio steso
- flettere il ginocchio opposto, per assicurare stabilit al corpo
- disporre la testa in iperestensione e leggermente ruotata verso
terra, in modo che la bocca divenga il punto pi basso del corpo
(per mantenere la perviet delle vie aeree).

Qualora si sospettino fratture alla colonna vertebrale, necessario evitare di


muovere il corpo e ruotare il capo.
Rianimazione tramite respirazione artificiale
Se l'infortunato continua a non respirare dopo avergli liberato le vie aeree,
necessario praticargli la respirazione artificiale bocca-bocca o bocca-naso.
La respirazione artificiale di vitale importanza
quando l'infortunato non respira pi e viene praticata
solo dopo avere accertato l'assenza di corpi estranei
di ostacolo alla respirazione.
Il metodo, praticato mediante il sistema bocca-bocca
o bocca-naso, con il capo in iperestensione, va di
norma usato sino a quando l'infortunato riprende a re-
spirare spontaneamente.
Nella respirazione bocca-bocca l'aria viene insufflata
attraverso la bocca dell'infortunato: si pratica po-
nendo l'infortunato supino e, chiuse le narici con il
pollice e l'indice, dopo aver fatto combaciare le nostre
labbra con le sue, soffiando nella bocca ogni 3-4 se-
condi, con forza.
Nella respirazione bocca-naso l'aria viene insufflata
attraverso il naso dell'infortunato con forza, ad inter-
valli di qualche secondo.
Se non si riesce a riattivare la respirazione, occorre
assicurarsi della perviet delle vie aeree.

Circolazione del sangue: primo soccorso


II sangue, oltre a trasportare a tutti i tessuti del corpo le sostanze nutritive
(mediante le arterie) ed eliminare l'anidride carbonica ed altre sostanze di ri-
fiuto (mediante le vene), assolve alla funzione fondamentale di trasportare
l'ossigeno dai polmoni a tutti gli organi del corpo con la spinta del cuore che
funziona da pompa.
Se il cuore non batte e l'infortunato non respira, dopo avere liberate le vie ae-
ree, necessario associare alla respirazione bocca-bocca il massaggio car-
diaco, che deve comunque essere praticato da persona qualificata.
Nel corpo umano di un adulto circolano circa 6-7 litri di sangue: il sangue ar-

247
terioso, di colore rosso vivo, esce dalle ferite a getto intermittente; il sangue
venoso, di colore scuro, esce a ritmo costante e uniforme.
Se l'infortunato presenta una grave emorragia esterna, necessario interve-
nire con urgenza assoluta, cercando di arrestare la fuoriuscita di sangue.
Possono verificarsi i sintomi dello shock.
Dopo traumi violenti, da sospettare la possibilit di emorragia interna, con
o senza fuoriuscita di sangue, che si manifesta attraverso i sintomi dello
shock.
Emorragia esterna
Quando la perdita di sangue ingente, si determina lo stato di shock:
emorragia abbondante e shock possono portare alla morte, se non si
interviene con tempestivit, prima che giunga il soccorso medico.
- Se la vittima di un incidente stradale presenta una ferita sangui-
nante si deve
- non rimuovere eventuali corpi estranei in essa presenti;
- lavarla con acqua se sporca di terra e tamponarla con garza sterile
o panno pulito;
- coprire la ferita con materiale possibilmente sterile, per bloccare il
sanguinamento.
bene infine porre il ferito in posizione semiseduta, se cosciente,
oppure porlo in posizione di sicurezza, se incosciente.
possibile arrestare l'emorragia con tamponamento, attraverso l'utilizzo di
fazzoletti, indumenti di vario genere, o meglio con pacchetti di medicazione,
applicati sulla ferita e fortemente compressi con le mani.
Le bende, in ogni caso, non devono essere sostituite,
per non ostacolare la coagulazione del sangue e de-
terminare la ripresa dell'emorragia.
La compressione mediante tamponamento una mi-
sura di intervento immediato, ma deve quanto prima
essere completata mediante fasciatura. Se l'emorra-
gia non si arresta, si deve sovrapporre al primo un se-
condo tampone, avendo cura di non spostare il primo.

- In caso di evidente emorragia esterna, si deve cercare di arrestare


la fuoriuscita del sangue; tamponare subito a pressione la ferita, con
materiale possibilmente sterile e chiamare subito i soccorsi; mante-
nere l'infortunato in posizione seduta o sdraiata.
Se non si riesce ad arrestare l'emorragia oppure non possibile tamponare la
ferita, si deve ricorrere alla compressione a distanza, con la quale viene com-
pressa un'arteria in un punto tra la ferita e il cuore, in modo da arrestare la
fuoriuscita del sangue.
Tale intervento deve essere effettuato in caso di effettiva necessit perch, ol-
tre ad arrestare l'emorragia, interrompe la irrorazione dei tessuti situati oltre il
punto di compressione.

248
I punti di compressione
sono:
l'arteria succlavia, die-
tro la clavlcola;
l'arteria omerale (a);
l'arteria femorale (b), in
corrispondenza dell'in-
guine.
Nel caso di compressione sull'arteria omerale bisogna tenere il braccio ferito
sollevato e comprimere contro l'omero l'arteria nella parte interna del braccio.
Se la ferita in una gamba, si pu tentare di arrestare l'emorragia premendo
con i pollici l'arteria femorale nell'inguine contro l'osso sottostante.
Emorragie interne
In seguito ad una trauma violento, se si manifesta uno stato di shock senza fe-
rite visibili, si pu sospettare una emorragia interna.
Se l'emorragia interessa la testa, si pu creare un versamento di sangue sulla
massa cerebrale (compressione cerebrale) molto pericolosa: l'emorragia
pu esteriorizzarsi con perdita di sangue e liquido chiaro dalla bocca, dal
naso e dalle orecchie.
Se l'emorragia interessa la gabbia toracica, pu provocare la compressione
dei polmoni con grave difficolt nella respirazione.
L'emorragia della gabbia toracica pu esteriorizzarsi con perdita di sangue
schiumoso attraverso la bocca.
- Stato di incoscienza
- Se la vittima di un incidente stradale in stato di incoscienza si deve
- vedere se respira ancora ponendo la mano sulla parte laterale
bassa del torace, o sull'addome;
- se respira spontaneamente, porlo delicatamente in posizione late-
rale di sicurezza;
- se non respira, liberare il naso o la bocca da eventuali ostruzioni;
- vigilare sulle sue condizioni fino all'arrivo dell'ambulanza.
Trauma cranico
seguito ad urto violento provocato da incidente d'auto, si pu de-
rminare un trauma cranico, nel quale le ferite o le ecchimosi pos-
sono essere associate a fratture del cranio o a danni cerebrali. Se la
perdita dei sensi di breve durata, pu trattarsi di una commozione
cerebrale per turbamento temporaneo ma grave, dovuto ad uno
scuotimento del cervello.
Se la perdita dei sensi si ripete o persiste con ulteriore aggrava-
mento, pu trattarsi di una compressione cerebrale causata dalla
frattura della scatola cranica o da un versamento di sangue sulla
massa cerebrale per lesioni dei vasi sanguigni.
249
Il trauma cranico si manifesta con perdita di coscienza, pelle fredda e colorito
pallido, polso debole e frequente, nausea e vomito.
Come intervento di primo soccorso, se necessario, bene porre l'infortunato
in posizione laterale di sicurezza.
Anche se lo stato di incoscienza cessato, occorre tenere l'infortunato in
stato di riposo ed affidarlo quanto prima al controllo medico.

- Stato di shock
Lo stato di shock pu essere causato da:
- forte dolore;
- forte emozione;
- forte perdita di sangue;
- forte trauma;
- forte disidratazione (insufficienza di liquidi).
Ferite o traumi possono determinare una diminuzione di sangue circolante
oppure una dilatazione dei vasi e conseguente sproporzione tra la loro dimen-
sione e la quantit di sangue circolante.
- Le manifestazioni iniziali dello shock sono: pallore marcato e polso
con battiti del cuore deboli ma frequenti, sudore freddo alla fronte,
cute fredda e brividi, stato di agitazione, polso debole e frequente.
In questa situazione la circolazione continua tra polmoni e cervello assicu-
rando in tal modo un minimo di vita: le pulsazioni si percepiscono principal-
mente nel collo al lato del pomo d'adamo (polso carotideo) mentre scom-
paiono, o sono quasi impercettibili, quelle radiali che si rilevano nel punto del-
l'avambraccio, comunemente detto polso.

POSIZIONE ANTI SHOCK


Qualora l'infortunato presenti stato di shock occorre:
- stenderlo supino a terra;
- distenderlo con gli arti inferiori sollevati rispetto al corpo, se
possibile;
- impedire che si raffreddi coprendolo come meglio sia possibile.

Fratture
Sono causate da azione traumatica violenta. Si hanno fratture non
visibili o chiuse quando sono interne e non ledono la superficie
cutanea; si hanno fratture esposte o aperte quando l'osso frattu-
rato esce all'esterno oppure a contatto con l'esterno attraverso
una ferita. Queste ultime sono pericolose sia per la possibilit di
emorragie che di gravi infezioni.
Nel caso la vittima presenti una o pi fratture agli arti, si deve:
non muovere l'arto fratturato se non dopo averlo immobilizzato
con mezzi di fortuna senza procedere ad altre manovre;

250
- coprire le eventuali ferite in corrispondenza delle fratture con
materiale pulito;
- dopo aver immobilizzato l'arto attuare, se necessario, le comuni
misure antishock.
Fratture della colonna vertebrale
Dobbiamo ricordare che la colonna vertebrale composta da un insieme
di vertebre attraversate dal midollo spinale collegato al cervello; dal mi-
dollo spinale escono i nervi sensori che trasmettono le sensazioni al cer-
vello e i nervi motori che trasmettono gli ordini dal cervello a tutti i muscoli
volontari del corpo.
In seguito ad un urto violento la frattura di una vertebra pu causare una
lesione al midollo spinale o recidere i nervi ad esso collegati. In questa cir-
costanza si viene a interrompere la comunicazione tra il cervello e gli or-
gani collegati ai nervi colpiti, causando danni permanenti come la paralisi
delle braccia o delle gambe a seconda dei nervi recisi. La frattura delle
vertebre cervicali potr determinare la paralisi delle braccia.
Pu verificarsi, per, che la frattura di una vertebra non abbia provocato la
lesione del midollo spinale ma soltanto un suo schiacciamento; in questo
caso esiste la possibilit di salvezza, qualora non si muova il corpo del-
l'infortunato. Con uno spostamento inadeguato la vertebra fratturata pu
facilmente produrre una grave lesione al midollo spinale o a qualche
nervo, determinando danni irreparabili.
L'esistenza di una frattura vertebrale in un infortunato della strada evi-
denziata dai seguenti sintomi:
- forte dolore alla schiena
- formicolii o insensibilit agli arti
- incapacit di effettuare movimenti volontari.
Norma fondamentale per il soccorso agli infortunati: evitare di
spostare il corpo del ferito, tranne nei casi di assoluta necessit
(ad esempio, incendio). Uno spostamento eseguito in maniera
non adeguata pu causare danni irreparabili per l'infortunato.
Il soccorritore tenuto ad assistere il ferito, invitarlo alla calma, in attesa
dei soccorsi qualificati.
Nel caso sia necessario spostare il ferito, si deve procedere con estrema
cautela, evitando di incurvare il corpo e di muovere il capo.
Il sistema pi sicuro per spostare un infortunato consiste nell'adagiare il
corpo sopra una coperta od un telo e trascinarlo nel senso della lun-
ghezza.
In mancanza di questi mezzi, necessario tenere il capo dell'infortunato
fermo e appoggiato alle avambraccia del soccorritore, afferrarlo sotto le
ascelle e trascinarlo in posizione supina.
Anche nel caso di ferito rimasto nel veicolo importante evitare di spo-
starlo (tranne nei casi di assoluta necessit).
Qualora sia necessario estrarre l'infortunato dal veicolo, la presa pi si-
cura ancora sottoascellare: anche in questo caso bisogna procedere

251
.PRIMO SOCCORSO.
SOCCORRERE UN INFORTUNATO DELLA STRADA E UN OBBLIGO MORALE E GIURIDICO

-RIANIMAZIONE
I primi controlli
sull'infortunato
riguardano:
respirazione
circolazione
stato di
coscienza

EMORRAGIA: INTERVENTI POSIZIONE ANTISHOCK

-POSIZIONE LATERALE
DI SICUREZZA

Protezione di
a deJ sangue corpo estraneo

Quando si coinvolti in un incidente


< stradale, sempre obbligatorio soc-
\ correre gli infortunati evitando ogni
I prestazione inadeguata e contropro-
i ducente, chiedendo invece l'inter-
'_ vento sanitario

-A \ EDITI ' i TONI La Sp< '


con grande cautela ed evitare di muovere la testa del ferito, che deve es-
sere tenuta ferma contro la spalla del soccorritore.
Distorsioni - lussazioni
bene ricordare che la distorsione determinata da stiramento o lesione
dei legamenti delle parti articolari. A livello dell'articolazione si forma un
gonfiore con ecchimosi.
La lussazione determinata dallo spostamento di un osso che si stacca
ed esce dal proprio alloggiamento e non vi rientra. Sono soggetti a lussa-
zione la spalla e il gomito.
Il soccorritore d'emergenza difficilmente in grado di distinguere una lus-
sazione da una frattura: perci, in attesa del soccorso qualificato, si deve
trattare la lussazione come una frattura immobilizzando la parte lesa nella
posizione pi comoda per l'infortunato.
Lesioni del torace
Le ferite per trauma della gabbia toracica possono determinare gravi diffi-
colt respiratorie; infatti l'aria, se penetra nella cavit toracica a seguito
della ferita, comprime il polmone, impedendogli la respirazione.
I sintomi che si presentano nelle lesioni del torace sono costituiti da dolore
locale intenso, difficolt respiratorie, rumore sibilante nella fase di inspira-
zione, shock.
Nel caso l'infortunato, cosciente, abbia riportato un trauma
della gabbia toracica bisogna
- in caso di ferita visibile e profonda, comprimere subito con un
panno pulito;
- cercare di facilitare la respirazione ponendo il soggetto semi-
seduto;
- prestare assistenza fino all'arrivo di pi adeguati soccorsi.
Lesioni della cavit addominale
Azioni traumatiche violente al corpo e al dorso possono determinare le-
sioni della cavit addominale, i cui sintomi sono: dolore addominale,
emorragia esterna, progressivo indurimento del ventre determinato da
versamento nella cavit addominale, shock.
In attesa del soccorso qualificato, nel caso di fuoriuscita di parte dell'inte-
stino, non toccare, ma coprire con garza sterile o con tessuto pulito.
Corpi estranei nelle ferite
I corpi conficcati nei tessuti non devono essere
estratti perch possono causare emorragie op-
pure si pu determinare la rottura parziale del
corpo estraneo e la ritenzione di una sua parte
nella ferita.

253
- Se la vttima presenta un corpo estraneo in un occhio si deve
- bendare l'occhio senza rimuovere il corpo estraneo;
- impedire che la vittima si tocchi l'occhio ferito fino all'intervento
dello specialista, per evitare lesioni pi gravi.
- Ustioni
- Se in seguito ad un incidente stradale si sviluppato un incendio e
la vittima presenta ustioni, si deve
- spegnere residue fiamme vive soffocandole con un panno o mate-
riale simile, evitando di staccare eventuali residui di tessuto ade-
renti alle parti ustionate;
- se le ustioni coinvolgono il tronco, ricoprirle con materiale possibil-
mente sterile; se l'ustione riguarda gli arti, immergerli in acqua
fredda per alleviare il dolore, se possibile.
Infortunio di motociclista
bene evitare di togliere il casco ad un motociclista infortunato per
non determinare, sfilandolo, danni irreparabili; quindi preferibile at-
tendere il soccorso medico.

Nel caso di infortunato


=> POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA
incosciente che respira
Nel caso di infortunato => PERVIET DELLE VIE AEREE
che non respira RESPIRAZIONE ARTIFICIALE

Nel caso di infortunato => RESPIRAZIONE ARTIFICIALE


il cui cuore non batte
MASSAGGIO CARDIACO
Nel caso di infortunato con
=> TAMPONAMENTO
grave emorragia esterna
COMPRESSIONE A DISTANZA
Nel caso di infortunato
in stato di shock => POSIZIONE ANTISHOCK

Nel caso di => NON SPOSTARE L'INFORTUNA TO


sospetta frattura vertebrale

254
Capitolo nono
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Contenimento dei consumi energetici
II problema dell'ambiente, giunto a livelli di preoccupante gravita,
rende improrogabile anche da parte di chi guida una presa di co-
scienza delle proprie responsabilit per la tutela della salute e del
territorio.
Punto di partenza per l'educazione ambientale dell'automobilista
il contenimento dei consumi energetici, finalizzato non solo al ri-
sparmio di carburante, ma anche alla limitazione dell'inquina-
mento atmosferico.

- Per limitare i consumi di carburante, opportuno:


- ridurre ragionevolmente la velocit di marcia e mantenerla il pi
possibile costante;
- ridurre il numero e l'intensit delle accelerazioni;
- eliminare i carichi sul tetto e ridurre i carichi superflui;
- tenere i finestrini chiusi durante la marcia.
Per evitare inutili sprechi di carburante inoltre necessario mante-
nere il veicolo in ordine, in tutte le sue componenti, effettuando in
particolare i controlli periodici sotto riportati.
Regolazione degli organi di alimentazione:
- regolazione del carburante (starter, minimo, rapporto aria-ben-
zina);
- regolazione della pompa di iniezione e pulizia periodica (ogni
10.000 km) del filtro dell'aria o sostituzione della cartuccia.
Controllo della lubrificazione:
- rabbocco e sostituzione dell'olio del motore secondo le prescri-
zioni del costruttore.
Manutenzione dell'impianto elettrico:
- verifica e manutenzione delle puntine platinate dello spinterogeno
(ogni 10.000 km almeno) e loro sostituzione periodica;
- verifica e regolazione delle candele di accensione (ogni 10.000 km
almeno) e loro sostituzione periodica.
Controllo dei pneumatici:
- controllo della pressione di gonfiaggio dei pneumatici, poich con
gomme a pressione bassa aumenta il consumo di carburante.
Come precedentemente accennato, la riduzione della velocit di

255
marcia determinante per la guida economica, ma, per una gestione
consapevole dei consumi, opportuno anche conoscere l'uso del
contagiri nel proprio autoveicolo: tale strumento, in dotazione in ogni
auto, misura istantaneamente il numero dei giri dell'albero motore
nell'unit di tempo, in genere al minuto.
Per il contenimento dei consumi energetici necessario far mar-
ciare il motore ad un regime medio di giri, che sia prossimo a quello
di coppia massima, in cui si ha il massimo rendimento del motore,
cio il rapporto pi favorevole tra energia spesa ed energia trasformata.
La coppia massima indicata sul libro di uso e manutenzione.
Coppia motrice e coppia massima
La coppia motrice rappresenta lo sforzo istantaneo che il motore pu
compiere; la coppia massima costituisce il punto in cui il motore da il
massimo rendimento, cio sfruttato al meglio.
Per chiarire il concetto di coppia motrice facciamo ricorso ad un esempio
pratico.
Se con una chiave si deve svitare un bullone, applicheremo sulla stessa
chiave una certa forza: la chiave agisce in questo caso come una leva. Infatti,
se aumenta la lunghezza della chiave otteniamo lo stesso risultato, dimi-
nuendo per la forza applicata alla chiave.
Il prodotto della forza applicata alla chiave per la lunghezza della chiave
stessa rappresenta la coppia motrice o momento torcente.
Se trasferiamo questo concetto ad un motore a combustione interna avremo
chiarito cos' la coppia motrice. noto infatti che la rotazione dell'albero mo-
tore data dalla pressione dei gas in espansione sulla
testa del pistone. Questa forza di espansione, tramite la
biella, viene trasmessa alla manovella dell'albero mo-
tore che si mette in movimento.
La forza dei gas (F) si esprime in kg e la lunghezza della
manovella (L) in metri: ecco perch la coppia motrice si
rappresenta in kgm (chilogrammi per metro); con il
nuovo sistema di misura si usa il Newton per me-
tro (Nm).
La coppia motrice e la potenza vengono indicate grafi-
camente con la curva di coppia motrice e la curva di
potenza.
Nel grafico rappresentato nella tavola Guida econo-
mica vengono riportate le curve di coppia e di potenza.
La curva di coppia motrice aumenta gradatamente con
l'aumentare dei giri del motore fino ad un massimo ren-
dimento del motore (coppia massima).
A questo punto la coppia si mantiene costante per un breve tratto poi inizia a
scendere. La potenza sviluppata dal motore invece crescer ancora, come
appare nel grafico.
Marciando ad un numero di giri superiore alla coppia massima (settore rosso)

256
GUIDA ECONOMICA
Econometro

Marcia econo-
mica
Marcia con con-
sumi elevati

Per limitare il con-


sumo di carburante
consigliabile mar-
ciare con il motore
ad un regime di giri
prossimo a quello di
coppia massima

15
si dispone di una maggiore potenza che ci consente di raggiungere velocit
pi elevate e di superare sforzi maggiori, ma ci avviene con notevole au-
mento dei consumi. Quando si legge che la coppia massima di un certo mo-
tore a scoppio di 13 kgm a 3.200 giri, significa che questo motore a 3.200
giri al minuto pu compiere uno sforzo di 13 kg per metro. La potenza mas-
sima di questo motore sviluppata a 5.500 giri, perci si tratta di un motore
con coppia massima piuttosto bassa.
Il motore cui si riferisce il grafico in figura ha il punto di coppia massima a
3.200 giri e si mantiene convenientemente costante per oltre 1.000 giri. Si
tratta di un motore elastico che riesce a superare certe resistenze anche se il
motore scende di giri.
Per una guida economica occorre fare attenzione al contagiri e man-
tenere la lancetta sul settore di marcia economica (colore verde) che
corrisponde all'incirca al regime di coppia massima, inferiore di circa
il 20% al regime di potenza massima.
Se un veicolo lanciato su una strada piana pu raggiungere 160 km
all'ora, non si dovr superare la velocit di 130 km all'ora.

Inquinamento atmosferico
L'inquinamento atmosferico prodotto dai veicoli a motore pu es-
sere ridotto limitando la velocit di marcia ed i consumi di carbu-
rante, non sovraccaricando il veicolo, tenendo un'andatura quanto
pi possibile uniforme e spegnendo il motore in caso di arresto pro-
lungato.
Inquinamento prodotto da motori a scoppio
L'inquinamento prodotto dai motori dovuto ai gas di scarico conte-
nenti ossido di carbonio, idrocarburi incombusti, ossidi d'azoto.

L'ossido di carbonio prodotto dalla combustione incompleta della ben-


zina dovuta ad imperfetta regolazione del carburatore, al filtro dell'aria in-
tasato oppure allo starter rimasto inserito a motore caldo.
Gli idrocarburi incombusti sono dovuti a cattiva regolazione dell'impianto
di accensione o di carburazione.
Gli ossidi di azoto sono prodotti dalle elevate temperature che si svilup-
pano nelle pareti delle camere di combustione dovute ai seguenti motivi:
- elevato rapporto di compressione dei motori;
- motore scarsamente raffreddato o accensione ritardata;
- velocit eccessiva e motore ad alto numero di giri.
L'ossido di carbonio si nota con fumosit scura allo scarico mentre i va-
pori di benzina e di biossido di azoto non sono visibili, ma sono egual-
mente inquinanti.

Per la salvaguardia dell'ambiente e per la tutela della salute indispensabile


mantenere in perfetto ordine il proprio automezzo effettuando controlli scru-
polosi di tutti i dispositivi che assicurano una perfetta combustione.

258
- Per ridurre l'inquinamento dell'aria provocato dalla circolazione
dei veicoli azionati da motore a scoppio l'automobilista deve:
- curare la perfetta regolazione degli organi di accensione e di car-
burazione;
- sostituire il filtro dell'aria con la frequenza suggerita dalla casa co-
struttrice del veicolo;
- evitare di tenere inserito il dispositivo di avviamento a freddo (star-
ter) pi del necessario;
- evitare di portare fuori giri il motore, facendo un uso appropriato del
cambio di velocit;
- evitare l'uso prolungato di marce basse, se non necessario.
Per chi fa il cambio dell'olio da s, necessario ricordare che l'olio
esausto che si raccoglie dalla coppa motore molto inquinante: bi-
sogna perci evitare di gettarlo nelle fognature o in altri scarichi, ma
si deve consegnare ad un deposito autorizzato o a una stazione di
servizio.
- L'inquinamento atmosferico prodotto dai veicoli con motore a
scoppio pu dipendere dalla cattiva regolazione dei dispositivi di
accensione; pu essere ridotto facendo uso di veicoli dotati di mar-
mitta catalitica, controllando l'efficienza delle candele e control-
lando che il filtro dell'aria non sia intasato.
La benzina verde o ecologica, priva di piombo, particolarmente in-
dicata per le auto equipaggiate con la marmitta catalitica.
Tale dispositivo composto da ele-
menti catalizzatori che hanno la pro-
priet di completare la combustione
(postcombustione) dell'ossido di car-
bonio, del biossido d'azoto e degli
idrocarburi incombusti presenti nei
gas di scarico, in modo da emettere
all'atmosfera gas puliti.
L'adozione della marmitta catalitica riduce sensibilmente l'emissione
di sostanze inquinanti, ma non risolve completamente il problema
ambientale poich i gas di scarico puliti, composti in massima parte
da anidride carbonica, addensandosi negli alti strati dell'atmosfera,
contribuiscono, in parte, ad incrementare l'effetto serra, che provoca
un pericoloso surriscaldamento dell'atmosfera terrestre.
bene ricordare che i motori muniti di marmitta catalitica non devono
essere alimentati con benzina super contenente piombo.
Al fine di limitare i danni derivati da emissioni inquinanti, dovere dei
conducenti adottare comportamenti consapevoli durante la guida.
molto importante ricordare che durante la marcia al minimo il motore emette

259
COMBUSTIONE DEI CARBURANTI
COMBUSTIONE IDEALE (NON INQUINANTE):
idrocarburi (HC)+ossigeno (0) = acqua (HsO)+anidride carbonica (CO2)
MOTORI A SCOPPIO A BENZINA

CO2 =anidride carbonica. H2O=acqua (vapore acqueo). CO = ossido di


carbonio. HC = idrocarburi (benzina,gasolio,metano,gas di petrolio) .NO'2=bO
sido di azoto. Pb= piombo tetraetile (antidetonante). So2 = anidride solforosa

*LA MARMITTA CATALITICA RIDUCE I GAS NOCIVI DI CIRCA L'80/90%


* NO,= BIOSSIDO D'AZOTO

CASA EDITRICE TONI Via dei Colli, 63 LA SPEZIA - Tei (0187) 735213 -Fax 770402 - Riproduzione vietala, anche
una elevata percentuale di ossido di carbonio e vapori di benzina incombusti
altamente inquinanti: pertanto doveroso spegnere il motore durante le lun-
ghe attese ai semafori o per altre cause di arresto della circolazione, come
durante le soste forzate in galleria o nei locali chiusi.
Si consiglia inoltre di limitare l'uso dell'auto nei centri abitati ad alta densit
abitativa e, quando possibile, evitare percorsi nei quali in determinate ore del
giorno si formano lunghi incolonnamenti: in queste situazioni i motori, funzio-
nando al minimo, emettono notevoli quantit di gas nocivi.
Inquinamento prodotto da motori diesel
- L'inquinamento atmosferico prodotto dai veicoli con motore diesel
- pu dipendere dalla incompleta combustione del gasolio;
- pu dipendere dalla regolazione della pompa di iniezione;
- aumenta se gli iniettori sono difettosi;
- aumenta con l'intasamento del filtro dell'aria;
- maggiore se il fumo di scarico presenta colore nero scuro.
L'anidride solforosa prodotta dalla combustione del gasolio con alto te-
nore di zolfo. L'emissione dei composti solforati pu tuttavia essere ridotta
con l'impiego di gasolio con bassa percentuale di zolfo (la massima per-
centuale 0,3%).
Tali sostanze, in parte responsabili delle piogge acide, assieme agli ossidi
di azoto, determinano l'odore caratteristico e sgradevole dei diesel e
danno luogo ad azione irritante.
Gli ossidi di azoto sono dovuti alle elevate temperature delle pareti delle ca-
mere di combustione. Determinano patologie dell'apparato respiratorio.
Il particolato una fuliggine nera composta di granuli di carbone emessa
allo scarico assieme ai gas bruciati, alcuni dei quali sono pericolosi agenti
cancerogeni.
I granuli di particolato, quando hanno dimensioni molto piccole, costitui-
scono un pericolo per la salute, poich non possono essere filtrati dal
naso e quindi riescono ad entrare nei polmoni.

La ricerca scientifica sta lavorando al fine di ridurre l'emissione delle so-


stanze inquinanti, ma anche i singoli automobilisti possono contribuire attra-
verso l'impegno a mantenere efficiente e revisionato il proprio autoveicolo.
Infatti, l'inquinamento atmosferico prodotto dai veicoli con motore diesel di-
pende dalla tenuta dei cilindri e delle valvole e dalla regolazione dei dispositi-
vi di alimentazione; aumenta inoltre l'emissione di sostanze inquinanti se gli
iniettori sono difettosi e se il filtro dell'aria intasato. Se il fumo di scarico
presenta colore scuro, l'inquinamento maggiore.
- Per ridurre l'inquinamento provocato dai veicoli con motore diesel
bisogna:
- sostituire periodicamente il filtro dell'aria;
- sottoporre a revisione periodica l'apparato di alimentazione
(pompa di iniezione ed iniettori);
- sottoporre a controllo periodico il filtro del gasolio;

261
- far mettere a punto il motore se il fumo allo scarico risulta eccessi-
vamente scuro.
I veicoli a motore non debbono produrre emanazioni inquinanti oltre
i limiti fissati.
Inquinamento acustico
e limitazione dei rumori - art. 155
L'inquinamento acustico determina conseguenze preoccupanti
sulla salute perch, da livelli di semplice fastidio, il rumore pu ar-
rivare a determinare disturbi del riposo, danni all'udito, danni psi-
chici e neurovegetativi.

- Per ridurre il rumore emesso dai veicoli a motore necessario:


- evitare di frenare bruscamente, se non strettamente necessario;
- evitare di accelerare il motore a veicolo fermo (accelerazioni a
vuoto);
- evitare di usare il clacson nei centri abitati, se non in caso di effet-
tivo ed immediato pericolo;
- evitare la percorrenza delle curve ad alta velocit perch provoca
lo strisciamento dei pneumatici;
- non abusare del dispositivo di segnalazione acustica (clacson)
suonando il clacson il pi brevemente possibile, e solamente ai fini
della sicurezza stradale con la massima moderazione, evitando
l'uso di trombe a pi toni o comunque non approvate dalla Motoriz-
zazione Civile ( tuttavia consentito usare il clacson nei centri abi-
tati in caso di pericolo effettivo ed immediato);
- sistemare il carico ed eventuali coperture in modo idoneo;
- mantenere sempre il dispositivo silenziatore in condizioni di effi-
cienza, sostituendo la marmitta deteriorata con altra di tipo appro-
vato per lo stesso veicolo;
- curare la manutenzione della carrozzeria e delle sospensioni;
- far controllare i freni, se stridono.
- bene infine ricordare che il rumore prodotto dai veicoli a motore
pu essere ridotto con una guida corretta, che eviti brusche frenate
e accelerazioni improvvise; aumenta con il deterioramento del dispo-
sitivo silenziatore; aumenta di intensit in galleria e nelle strade
strette fiancheggiate da fabbricati.

Sanzioni
Per violazioni delle norme relative alla limitazione dei rumori sono previste
sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella allegata).

262
Capitolo decimo
CONSIGLI PRATICI PER L'EFFICIENZA NELLA GUIDA
Posizione del conducente al volante
e manovre
Per favorire una guida efficiente e sicura, si forniscono consigli pra-
tici relativi alla posizione corretta che il conducente deve assumere
sul veicolo. Si offrono inoltre suggerimenti per ottimizzare le presta-
zioni del veicolo stesso nelle diverse situazioni di marcia.
Posizione corretta sul veicolo
Durante la guida, il busto deve essere appoggiato allo schienale, la
cui inclinazione deve essere opportunamente regolata.
Il volante deve essere impugnato ai due lati con presa sicura ma non
rigida, perch gli organi di guida sono congegnati in modo che le
ruote direttrici mantengano spontaneamente la direzione di marcia.
Il compito delle mani di azionare il volante negli spostamenti del vei-
colo e di controllare costantemente la direzione di marcia.
Qualora le mani non siano disposte correttamente sul volante, il vei-
colo pu subire deviazioni o spostamenti dalla corretta direzione di
marcia, a causa di particolari condizioni del fondo stradale o di altre
possibili evenienze: si sconsiglia perci di tenere le mani sulle razze
durante la guida.
possibile momentaneamente staccare una mano dal volante per
azionare i dispositivi di manovra, quali la leva del cambio, gli indica-
tori di direzione ed altri interruttori.
corretto manovrare il volante con una sola mano durante la retro-
marcia per poter ruotare agevolmente il busto in modo da vedere con
sufficiente sicurezza l'area retrostante.
Prima di avviare il veicolo occorre regolare la posizione del sedile ri-
spetto al volante, per utilizzare la pedaliera in modo preciso e sicuro,
con le gambe sempre in posizione flessa.
necessario inoltre controllare l'orientamento dello specchio retro-
visore, in modo da poter inquadrare costantemente la carreggiata al-
l'indietro. Il corretto posizionamento del retrovisore molto impor-
tante quando si effettua un cambio di corsia o di direzione, quando si
intende arrestare il veicolo o quando si esegue un sorpasso.
Avviamento del veicolo
Effettuate queste prime operazioni, si pu procedere all'avviamento del
veicolo, ricordando di usare lo starter, nel caso il motore sia freddo.
Per la partenza, si deve premere a fondo il pedale della frizione con il

263
piede sinistro, appoggiare quindi la mano aperta sulla leva del cam-
bio ed innestare la prima marcia.
necessario ricordare sempre di togliere il freno di stazionamento
premendo il pulsante sistemato all'estremit della leva: per facilitare
questa manovra, mentre si esercita la pressione sul pulsante, bene
tirare la leva verso l'alto perch con questo spostamento si elimina la
pressione dell'arpione sui denti della cremagliera.
Se il motore non parte per guasto all'impianto elettrico o perch la
batteria scarica, possibile l'avviamento a spinta. In tale caso biso-
gna innestare la seconda marcia in pianura, la terza in discesa, la re-
tromarcia in salita.
Quando l'automobile avviata, bisogna effettuare i cambi di marcia
in relazione alle condizioni della strada e del traffico.
Per effettuare i cambi di marcia si deve premere il pedale della fri-
zione. possibile cambiare marcia anche senza premere il pedale
della frizione, ma tale difficile manovra richiede particolare perizia. Si
pu cambiare rapporto anche in frenata.
Partenza in salita
Se la partenza si effettua in salita, bisogna accelerare per aumentare
la potenza del motore ed alzare la frizione con una certa rapidit per
un primo tratto, fino all'inizio dell'innesto (questa posizione si avverte
con un abbassamento di giri del motore. A questo punto necessario
togliere il freno di stazionamento e, per evitare una partenza troppo
brusca, alzare ancora il pedale della frizione lentamente fino a
quando il veicolo non si avviato.
Attenzione! Quando il veicolo si mette in movimento non bisogna con-
tinuare a tenere il pedale della frizione leggermente premuto, per evi-
tare di provocare una rapida usura del disco di ferodo ed il conse-
guente slittamento della frizione, che si avverte con un particolare
odore di bruciato.
Durante la partenza in salita, se il motore si spegne, bisogna tirare
nuovamente il freno a mano e ripetere la manovra con calma.
Posizione corretta durante la marcia
Durante la marcia bene tenere il piede sinistro poggiato al pavi-
mento del veicolo: pessima abitudine durante la marcia tenere il
piede sinistro sul pedale della frizione, perch tale posizione scor-
retta provoca l'usura della guarnizione di ferodo che riveste il disco,
determinando di conseguenza lo slittamento della frizione.
Durante l'effettuazione di manovre invece indispensabile tenere il
pedale della frizione parzialmente premuto: col pedale in questa po-
sizione infatti possibile togliere e trasmettere il movimento alle ruote

264
lentamente, premendo e sollevando M pedale con movimenti graduali.
Comportamento di guida
Marcia in discesa
Nelle discese molto pericoloso tenere il cambio in folle, perch le
ruote non sono trattenute dall'azione frenante del motore.
In questa condizione la velocit del veicolo pu essere controllata
soltanto con il freno, il cui uso prolungato provoca il riscaldamento
delle guarnizioni delle ganasce rendendo quindi inefficiente l'azione
frenante.
Lo stesso grave inconveniente causato dal pedale della frizione ab-
bassato.
In discesa si devono usare marce basse in relazione alla pendenza della
strada, per sfruttare adeguatamente la funzione frenante del motore. Tale
uso corretto del veicolo rende possibile una guida sicura e garantisce
l'efficienza dei freni, limitandone il consumo.
Marcia in salita
Nelle salite opportuno utilizzare ancora un certo margine di accele-
razione del motore, cio la ripresa. Se la salita molto ripida, si inse-
risce la prima, ma si deve fare attenzione a non imballare il motore.
Uso dell'acceleratore
L'acceleratore deve essere usato con gradualit, evitando di alzare e
abbassare il piede sul pedale soprattutto in citt, dove necessario
adattarsi alle esigenze del traffico, evitando manovre brusche.
Nel caso il motore sia ingolfato, avendo raggiunto temperature troppo
alte, per favorire la messa in moto consigliabile tenere l'accelera-
tore abbassato per qualche secondo, senza alzare il piede dal pedale
finch non si verifichi l'accensione.
Frenate d'emergenza
Quando si passa alla guida di un autoveicolo di cui non si conosce il
comportamento in frenata, utile fare qualche prova d'emergenza:
su strada sgombra, si afferra il volante con presa sicura, si porta il
veicolo ad una velocit media e si frena bruscamente, come se nella
strada vi fosse un ostacolo improvviso.
opportuno fare le medesime prove anche su strada con limitata
aderenza (bagnata, fondo cosparso di pietrisco, fondo scivoloso in
genere).
Quando si ritira il veicolo dal lavaggio, appena iniziata la marcia,
bene provare i freni perch spesso si bagnano le ganasce e slittano.
In questo caso si consiglia di marciare per alcuni metri col freno leg-
265
germente premuto: l'attrito tra le ganasce e il tamburo produce ca-
lore e l'acqua evapora. Prima di aumentare la velocit consigliabile
fare ripetute prove di frenatura.
Marcia in curva
Quando il veicolo entra in curva sollecitato dalla forza centrifuga
che tende a farlo spostare verso l'esterno. Questa forza aumenta no-
tevolmente alle alte velocit e nelle curve strette.
Questa spinta verso l'esterno, entro certi limiti, contenuta e bilan-
ciata dai pneumatici, dall'aderenza del fondo stradale, dalle sospen-
sioni, se efficienti.
Prima di entrare in curva (punto A) si deve rallentare la velocit in re-
lazione alle caratteristiche della
curva, frenando e scalando le
marce, se necessario: con
marce basse si sfrutta l'azione
frenante del motore e si migliora
la tenuta sul fondo stradale (sol-
tanto a moderata velocit si pu
frenare in curva).
Giunti all'ingresso della curva
(punto B), si deve ruotare lo
sterzo in misura adeguata al rag-
gio di curvatura e premere il pe-
dale dell'acceleratore durante
tutta la curva in misura adeguata
alle caratteristiche della curva
stessa.
In curva bisogna evitare di premere il pedale della frizione o di met-
tere la marcia in folle, perch diminuisce notevolmente la stabilit del
veicolo e si corre il rischio di sbandare.
Quando le ruote direttrici percorrono una curva, si devono evitare le
rapide accelerate e le brusche sterzate perch provocano lo sbanda-
mento del veicolo verso l'esterno.
Se inavvertitamente si entra in una curva con fondo sdrucciolevole, a
velocit sostenuta, ed il veicolo inizia a slittare, si deve evitare di fre-
nare fino a quando il veicolo non si sar raddrizzato.
Giunti al termine della curva (punto C), bisogna passare alle marce
superiori, se la circolazione lo consente. In quest'ultima fase le ruote
anteriori ritornano quasi spontaneamente nella direzione rettilinea,
data la reversibilit degli organi di guida.
Ai fini di un controllo pi sicuro del veicolo durante la guida, bene
conoscerne il comportamento in curva.

266
A seconda della ripartizione dei pesi tra l'asse anteriore e l'asse po-
steriore, le autovetture possono avere comportamento sovraster-
zante, sottosterzante, o neutro.
Nelle autovetture con comportamento sovrasterzante, in curva, a ele-
vata velocit (a circa 3/4 della velocit massima, le ruote anteriori ini-
ziano a chiudere verso l'in-
terno, mentre quelle poste-
riori si spostano verso l'e-
sterno, tanto da provocare
dei pericolosi testacoda.
Quando si avverte che le ruote
anteriori iniziano a tirare verso
l'interno della curva, si deve
controsterzare verso l'esterno,
fino a rimettere la vettura nella
traiettoria giusta.
Hanno comportamento tipicamente sovrasterzante le vetture con mo-
tore posteriore e quelle in cui il maggior peso concentrato nella
parte posteriore.

Nelle autovetture sottoster-


zanti, in curva, a elevata velo-
cit, le ruote anteriori ten-
dono a sbandare verso l'e-
sterno. In questi casi ne-
cessario imprimere al volante
una rotazione maggiore di
quella richiesta alle basse e
medie velocit.
Hanno comportamento sot-
tosterzante le vetture con motore a trazione anteriore.
Sorpasso
II sorpasso costituisce sempre una manovra rischiosa; per questo
occorre avere sufficiente padronanza del proprio veicolo e buone ca-
pacit di valutare la velocit del veicolo da sorpassare ed i possibili
pericoli offerti dalle condizioni della strada.
Quando si intende effettuare rapidamente un sorpasso viaggiando con
una marcia alta e a velocit relativamente ridotta, necessario passare
ad una marcia inferiore, per consentire al motore una pronta ripresa.

267
Appendice
TABELLA DELLE INFRAZIONI
La presente tabella riporta la misura delle sanzioni amministrative pecuniale previste
dal Codice della strada, aggiornata con decreto 22.12.98 in vigore dal 1 gennaio 1999.
ABBREVIAZIONI:
C. V. = confisca del veicolo R. V. = rimozione o blocco del veicolo (i casi
F. V. = fermo del veicolo in cui si applica sono specificati nel para-
R.C.C. = ritiro carta d circolazione grafo "Rimozione o blocco")
R.P, ritiro patente di guida S. C. C. = sospensione carta di circolazione
R. T. = ritiro targa S.P. = sospensione patente di guida
R.L. = ripristino stato dei luoghi S.A. = sospensione di un'attivit
R.O. = rimozione opere abusive S. V. = sequestro veicolo
N.B. Per le modalit di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie si rimanda ai
singoli argomenti del manuale.
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

6 Inosservanza della sospensione della circo-


lazione, fuori dei centri abitati, disposta dal Pre-
fetto per motivi di sicurezza pubblica:
- per veicoli trasporto persone 242.400-969.600
- per veicoli trasporto cose 606.000-2.424.000 S.P.
S.C.C.
F.V.
Fuori dei centri abitati, inosservanza della so-
spensione della circolazione e di obblighi, divieti e .
limitazioni, disposti dall'Ente proprietario della
strada attraverso segnali 121.200-484.800
- divieto di sosta (per ogni 24 ore) 60.600-242.400
- nei casi previsti R.V.

7 Nei centri abitati, inosservanza della sospen-


sione o divieto di circolazione 121.200-484.800
Per inosservanza degli obblighi, divieti e limita-
zioni, stabiliti dal sindaco, compreso divieto di so-
sta reso noto attraverso segnale (per ogni 24 ore) 60.600-242.400
- per sosta vietata, nei casi previsti R.V.
Per inosservanza delle prescrizioni per sosta li-
mitata o regolamentata (per ogni periodo per il
quale si protrae la violazione) 36.360-145.440

8 Inosservanza di obblighi, divieti e limitazioni pre-


visti per le piccole isole 606.000-2.424.000

10 Inosservanza dell'obbligo di autorizzazione per


trasporti eccezionali o veicoli eccezionali oppure
violazione anche di una sola delle condizioni sta-
bilite nell'autorizzazione, relative a percorsi pre-
stabiliti, periodi temporali, obbligo di scorta della
polizia stradale o tecnica

268
Sanzione Sanz.
INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

oppure superamento anche di uno solo dei limiti S.P.


massimi dimensionali o di massa indicati nell'au- S.C.C.
torizzazione (comma 18) 1.165.000-4.700.000 F.V.
Inosservanza delle prescrizioni stabilite nell'au-
torizzazione o mancato rispetto di tutte le prescri-
zioni non comprese fra quelle sopraindicate (e. 19) 235.000-940.000
Circolazione senza avere con s l'autorizza-
zione 60.600-242.400
Utilizzazione di mezzi d'opera per il trasporto di
cose diverse da quelle previste, salvo che ci sia
espressamente consentito, e comunque entro i li-
miti di massa, nelle rispettive licenze e autorizza-
zioni al trasporto di cose; circolazione con mezzo S.P.
d'opera in eccedenza ai limiti di massa su strade e S.C.C.
autostrade non percorribili 606.000-2.424.000 F.V.

Violazione del divieto di danneggiare opere,


piantagioni, o impianti su strada, creando pericolo
per la circolazione; danneggiare, spostare, rimuo-
vere o imbrattare la segnaletica stradale e i manu-
fatti ad essa attinenti; apportare o spargere fango
o detriti anche a mezzo delle ruote dei veicoli 60.600-242.400 R.L.

Violazione delle norme relative agli altri atti vie-


tati su tutte le strade e loro pertinenze 36.360-145.440 R.L.

Violazione delle norme relative ad occupazione


della sede stradale 242.400-969.600 R.O.

Violazione delle norme relative a opere, depositi


e cantieri stradali 1.212.000-4.848.000 R.O.

Inosservanza delle norme sulla pubblicit sulle


strade e sui veicoli 606.000-2.424.000 R.O.

Inosservanza delle norme stabilite sull'autoriz-


zazione relativa a pubblicit sulle strade e sui
veicoli 242.400-969.600 R.O.

Violazione delle norme relative alla circolazione


con un veicolo o complesso di veicoli, compreso il
carico, che supera i limiti di sagoma (salvo che co-
stituisca trasporto eccezionale) 606.000-2.424.000
Circolazione con un veicolo che supera, com-
preso il carico, i limiti di massa: si applicano le
sanzioni previste dall'ari. 10, salvo quanto dispo-
sto dall'ari. 167
Violazione delle norme relative al traino di
veicoli 121.200-484.800
Violazioni su pneumalici, disposilivi di frena-
tura, segnalazione visiva e acuslica dei velocipedi 36.360-145.440

269
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

Circolazione con velocipede a pi ruote simme-


triche non omologato 60.600-242.400
Vendita di velocipedi o dispositivi di equipaggia-
mento non conformi al tipo omologato 606.000-2.424.000
71 Violazione delle norme relative alle caratteristi-
che costruttive e funzionali dei veicoli a motore e
loro rimorchi 121.200-484.800
- per veicoli adibiti a trasporto di merci pericolose 242.400-969.600

72 Violazione delle norme relative ai dispositivi di


equipaggiamento dei veicoli a motore e loro ri-
morchi 121.200-484.800

74 Violazione delle norme relative ai dati di identifi-


cazione dei veicoli a motore e loro rimorchi: con-
traffazione, alterazione, cancellazione dei dati di
identificazione (se il fatto non costituisce reato)
REATO DEPENALIZZATO (D legislativo 507/99) 4.000.000-16.000.000

78 Inosservanza delle norme relative alle modifiche


delle caratteristiche costruttive dei veicoli in cir-
colazione e aggiornamento della carta di circola-
zione 606.000-2.424.000 R.C.C.

79 Violazione delle norme relative all'efficienza dei


veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione 121.200-484.800

80 Inosservanza delle norme relative alla revisione


obbligatoria del veicolo (sanzione raddoppiabile
per ripetuta omissione di revisione o per circola-
zione con veicolo in attesa dell'esito) 242400-969.600 R.C.C.
Circolazione con veicolo con attestazione di re-
visione falsa 606.000-2.424.000 R.C.C.

82 Utilizzazione di un veicolo per destinazione o


uso diversi da quelli indicati sulla carta di circola- S.C.C.
zione 121.200-484.800 F.V.
Utilizzazione per il trasporto di persone, senza
autorizzazione della M. C.T.C., di un veicolo desti- S.C.C.
nato al trasporto di cose 606.000-2.424.000 F.V.

83 Utilizzazione ad uso proprio di un veicolo per


trasporto di persone senza il titolo prescritto, o S.C.C.
violando i limiti stabiliti nella carta di circolazione 242.400-969.600 F.V.

Utilizzazione ad uso proprio per trasporto di


cose di veicolo senza il titolo prescritto o viola- 4.000.000-24.000.000
zione delle prescrizioni o limiti stabiliti nella li- (5.000.000-30.000.000 F.V.
cenza (sanzioni previste dalla L. 298/74, art. 46) nel caso di altra violazione (C.V.)
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) nei 5 anni precedenti)

270
Sanzione Sanz.
INFRAZIONE amm amm.
pecuniaria acc.

Violazione delle norme relative alla locazione


senza conducente
- per autoveicoli o rimorchi 606.000 - 2.424 000 S.C.C.
- per gli altri veicoli 60.600-242.400 F.V.

Violazione delle norme relative al servizio di no-


leggio con conducente per trasporto di persone 242.400-969.600 S.C.C.
- nel caso di autobus 606.000-2.424.000 F.V.

Inosservanza dell'obbligo di licenza per la guida


di taxi 242.400-969.600 R.C.C.
C.V.

Inosservanza delle norme o condizioni di cui alla


licenza 121.200-484.800 R.C.C.
R. licen

Inosservanza delle norme relative a servizio di I


nea per trasporto di persone 606000-2424000 S.C.C.
F.V.

Trasporto di cose per conto terzi con veicoli non adi- 4.000.000-24.000.000
biti a tale uso (sanzioni previste da L. 298/74, art 46) (5.000.000-30000000 F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) nel caso di altra violazione (C.V.)
nei 5 anni precedenti)

Inosservanza delle norme relative al trasporto di


cose per conto terzi in servizio di piazza 606.000-2.424.000
Inosservanza del divieto di circolare con vei-
colo per il quale non sia stata rilasciata la carta di
circolazione (sanzione pecuniaria separatamente
al conducente e al proprietario) 606.000-2.424.000 C.V.
Mancata richiesta del certificato di propriet 242.400-969.600 R.C.C.
Inosservanza delle norme relative ai rimorchi 121.200-484.800
Inosservanza delle formalit per il trasferimento
di propriet degli autoveicoli, motoveicoli e rimor-
chi e per il trasferimento di residenza dell'intesta-
tario 1.000.000-5.000.000 R.C.C
Circolazione con veicolo per il quale non sia
stato richiesto entro 60 gg. l'aggiornamento o il
rinnovo della carta di circolazione e del certificato
di propriet o di residenza 500.000-2.500.000 R.C.C.
Inosservanza delle norme relative alla carta
provvisoria di circolazione 121.200-484.800 F.V.
Circolazione di veicolo senza avere con s l'e-
stratto della carta di circolazione 36.360-145.440
Mancato pagamento della tassa automobili- R.C.C.
stica per almeno 3 anni consecutivi RT.

271
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

97 Circolazione con ciclomotore con caratteristi-


che, prescrizioni o velocit non rispondenti a
quelle previste 60.600-242.400 C.V.

Circolazione con ciclomotore senza certificato


di idoneit tecnica o senza contrassegno di identi-
ficazione 60.600-242.400 F.V.

Circolazione con ciclomotore con contrassegno


contraffatto o alterato F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 (C.V.)

100 Violazione delle norme sulle targhe di immatri-


colazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi 121.200-484.800 R.T.
F.V.

Violazione dell'obbligo per le targhe di autovei-


coli, motoveicoli, rimorchi e carrelli di avere carat-
teristiche rifrangenti e del divieto di apporre iscri-
zioni, distintivi o sigle che possono creare equi- R.T.
voco nell'identificazione del veicolo 36.360-145.440 F.V.

Circolazione con veicolo munito di targa non


propria o contraffatta F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 (C.V.)

Falsificazione, manomissione o alterazione di


targhe o uso di tali targhe ai sensi R.T.
REATO PUNITO CON SANZIONE PENALE del Codice penale F.V.

102 Violazione delle norme relative a smarrimento,


sottrazione, distruzione targa 121.200-484.800
Circolazione con targa non chiaramente e inte-
gralmente leggibile 60.600-242.400

103 Inosservanza degli obblighi conseguenti alla


cessazione della circolazione dei veicoli a motore
e dei rimorchi (per veicolo non reclamato dall'in-
testatario dopo 180 giorni: R.C.C, e R.T. d'ufficio) 242.400-969.600

104 Inosservanza dei limiti di sagoma o di massa per S.P.


macchine agricole 606.000-2.424.000 S.C.C.
F.V.

Circolazione su strada con macchina agricola


eccezionale in violazione delle norme sul bloccag-
gio degli attrezzi, sui pannelli e dispositivi di se- S.P.
gnalazione visiva o senza osservare le prescrizioni S.C.C.
indicate nell'autorizzazione 242.400-969.600 F.V.

272
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

104 Circolazione su strada con macchina agricola


eccezionale senza avere con s l'autorizzazione 60.600-242.400
105 Violazione delle norme relative al traino di mac-
chine agricole 242.400-969.600
110 Circolazione su strada di macchina agricola per
la quale non stata rilasciata la carta di circola-
zione, ovvero il certificato di idoneit tecnica alla
circolazione 242.400-969.600 C.V.
Circolazione su strada con macchina agricola
non osservando le prescrizioni contenute nella
carta di circolazione, ovvero nel certificato di ido-
neit tecnica 121.200-484.800
Omessa comunicazione di trasferimento di pro-
priet o residenza e abitazione per macchine agri-
cole 60.600-242.400 R.C.C.
111 Violazione delle norme sulla revisione delle
macchine agricole in circolazione 121.200-484.800 R.C.C.
112 Violazione delle norme relative a modifiche dei
requisiti di idoneit delle macchine agricole in cir-
colazione e all'aggiornamento del documento di
circolazione 121.200-484.800 R.C.C.
Alle macchine agricole soggette a immatricola-
zione si applicano le disposizioni degli artt. 93 - 94
- 95 - 98 - 103
113 Violazione delle disposizioni relative alle targhe
delle macchine agricole: si applicano le sanzioni
stabilite negli artt. 100-101 - 102
114 Violazione delle disposizioni relative alla circo-
lazione su strada delle macchine operatrici: si ap-
plicano le medesime sanzioni previste per le ana-
loghe violazioni commesse con macchine agricole
115 Inosservanza delle norme relative ai requisiti per
la guida dei veicoli 121.200-484.800 F.V.
Inosservanza del divieto per minori di anni 21 di
guidare i motoveicoli e gli autoveicoli stabiliti dalle
norme 242.400-969.600 F.V.
Inosservanza del divieto di guidare motoveicoli di
cilindrata superiore a 1 25 cm3, o di trasportare altre
persone su motoveicoli non superiori a 125 cm3 60.600-242.400 F.V.
Inosservanza del divieto di incauto affidamento
di veicoli a persona non munita delle condizioni ri-
chieste 60.600-242.400 F.V.

116 Violazione del divieto di affidamento del veicolo


a persona non munita di patente o CAP 606.000-2.424.000

273
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amiti. amm.
pecuniaria acc.

Inosservanza del divieto di guida senza avere


conseguito la prescritta patente (o con patente re- F.V
vocata o non rinnovata) (C.V.)
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 4.000.000-16.000.000 (S.P.)

Inosservanza del divieto di guida senza patente,


pur avendo sostenuto con esito favorevole gli
esami 60.600-242.400
Inosservanza del divieto di guida di autoveicoli o
motoveicoli con patente di guida ma senza GAP 242.400-969.600 F.V.

117 Inosservanza delle limitazioni nella guida e velo-


cit 121.200-484.800 S.P.

122 Inosservanza del divieto di guida senza l'auto-


rizzazione per l'allievo conducente
(la stessa sanzione si applica a chi funge da istrut-
tore) 606.000-2.424.000

Violazione del divieto, per l'allievo conducente


autorizzato ad esercitarsi, di guidare con istruttore
privo dei requisiti di legge 606.000-2.424.000 F.V.
Violazione dell'obbligo di esercitarsi in luoghi
poco frequentati per veicoli nei quali non possa
prendere posto, oltre al conducente, altra persona
come istruttore 121.200-484.860
Violazione dell'obbligo di munire il veicolo per
l'esercitazione alla guida del contrassegno "P" o
della scritta "Scuola guida" 121.200-484.800

124 Inosservanza del divieto di guidare macchine


agricole o operatrici senza essere muniti di
patente F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 4.000.000-16.000.000 (C.V.)

Incauto affidamento 606.000-2.424.000

125 Inosservanza, per chi sia munito di patente di


cat. B, C o D, del divieto di guidare un autoveicolo
per il quale richiesta una patente di categoria di-
versa da quella di cui in possesso 242.400-969.600 S.P.
Violazione delle norme relative alla validit di
patente di guida speciale 121.200-484.800 S.P.

126 Inosservanza delle norme relative alla durata e R.P.


conferma della validit della patente di guida 242.400-969.600 F.V.
(C.V.)

128 Inosservanza delle norme relative alla revisione


della patente di guida 121.200-484.800 R.P.

274
Sanzione Sanz.
INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

Velocit pericolosa; mancato controllo del vei-


colo da parte del conducente; violazione dell'ob-
bligo di rallentare e, all'occorrenza, fermarsi;
inosservanza del divieto di circolare a velocit tal-
mente ridotta da costituire intralcio o pericolo 60.600-242.400
Velocit pericolosa in tratti di strada a visibilit
limitata, in curva, in prossimit di incroci, scuole,
di notte, ecc. 121.200-484.800
Violazione del divieto di gareggiare in velocit 242.400-969.600
Inosservanza dei limiti di velocit minimi, ovvero
superamento dei limiti massimi di velocit di non
oltre 10 km/h (la sanzione raddoppiata se la vio-
lazione commessa con veicolo assoggettato a li-
mite di velocit) 60.600-242.400
Superamento di oltre 10 km/h e di non oltre 40
km/h del limite massimo di velocit (la sanzione
raddoppiata se la violazione commessa con vei-
colo assoggettato a limite di velocit) 242.400-969.600
Superamento di oltre 40 km/h del limite massimo
di velocit (la sanzione raddoppiata se la viola-
zione commessa con veicolo assoggettato a li-
mite di velocit) 606.000-2.424.000 S.P.
Veicolo sprovvisto, nella parte posteriore, della
indicazione della velocit massima consentita (se
prevista) 36.360-145.440

Violazione del divieto di circolare contromano 121.200-484.800


Violazione del divieto di circolare contromano in
curva o in caso di limitata visibilit o su strada di-
visa a pi carreggiate separate 242.400-969.600 S.P.
Violazione delle norme relative alla posizione dei
veicoli sulla carreggiata 60.600-242.400

Inosservanza delle norme sulla circolazione per


file parallele 60.600-242.400

Violazione delle norme che disciplinano la pre-


cedenza 121.200-484.800 S.P.

Violazione dell'obbligo di osservare i comporta-


menti indicati da segnaletica stradale, semafori e
agenti 60.600-242.400
Violazione del divieto di proseguire la marcia
quando le segnalazioni del semaforo o dell'agente
del traffico la vietino 121.200-484.800

275
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

147 Inosservanza del comportamento previsto ai


passaggi a livello 121.200-484.800 S.P.
148 Violazione del divieto di sorpasso senza le con-
dizioni di sicurezza e dell'obbligo di segnalazione;
inosservanza dell'obbligo di agevolare il sorpasso,
per chi sorpassato o, per veicolo lento, di rallen-
tare e, se necessario, mettersi da parte; inosser-
vanza delle norme sul sorpasso a destra 60.600-242.400
Inosservanza del divieto di sorpassare a destra
tram o filobus fermi in mezzo alla carreggiata per la
salita e la discesa dei viaggiatori, se non esiste sal-
vagente; di sorpassare in prossimit o in corri-
spondenza di curve, dossi e in casi di scarsa visi-
bilit; di sorpassare veicoli che gi stiano sorpas-
sando o veicoli fermi o in rallentamento ai sema-
fori, passaggi a livello; di sorpassare in prossimit
o corrispondenza di intersezioni (se non consen-
tito), di passaggi a livello senza barriere; di sor-
passare un veicolo fermo o in rallentamento in cor-
rispondenza di attraversamento pedonale 121.200-484.800 S.P.
Violazione del divieto di sorpasso per veicoli di
massa a pieno carico superiore a 3,5 t 242.400-969.600 S.P.
149 Inosservanza delle norme sulla distanza di sicu-
rezza tra veicoli 60.600-242.400
- qualora derivi una collisione con grave danno ai
veicoli e conseguente applicazione della revisione
singola 121.200-484,800 S.P.
- se dalla collisione derivano lesioni gravi alle
persone (salva l'applicazione di sanzioni penali
per i delitti di lesioni colpose o omicidio colposo) 606.000-2.424.000 S.P.
150 Inosservanza delle norme relative all'incrocio tra
veicoli nei passaggi ingombrati o su strade di
montagna 60.600-242.400
- qualora derivi una collisione con grave danno ai
veicoli e conseguente applicazione della revisione
singola 121.200-484.800 S.P.
- se dalla collisione derivano lesioni gravi alle
persone (salva l'applicazione di sanzioni penali
per i delitti di lesioni colpose o omicidio colposo) 606.000-2.424.000 S.P.
152 Violazione degli obblighi relativi all'uso dei di-
spositivi di segnalazione visiva e di illuminazione
dei veicoli 60.600-242.400
153 Inosservanza dell'obbligo di spegnere i proiet-
tori di profondit nei casi previsti 121.200-484.800
Inosservanza delle disposizioni relative all'uso
dei dispositivi di segnalazione visiva e di illumina-
zione dei veicoli a motore e dei rimorchi 60.600 - 242.400

276
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

154 Inosservanza del divieto di inversione del senso


di marcia in prossimit o in corrispondenza di in-
tersezioni, curve, dossi 121.200-484.800
Inosservanza delle norme relative a cambia-
mento di direzione o di corsia o altre manovre 60.600-242.400
155 Inosservanza delle norme relative alla limita-
zione dei rumori 60.600-242.400
156 Inosservanza delle norme relative all'uso dei di-
spositivi di segnalazione acustica 60.600-242.400
157 Inosservanza degli obblighi relativi a sosta e fer-
mata 60.600-242.400
Inosservanza degli obblighi relativi a sosta lungo
il margine sinistro della carreggiata nelle strade
urbane a senso unico 60.600-242.400 R.V.
158 Inosservanza delle norme di comportamento re-
lative al divieto di fermata e di sosta (per ciascun
giorno di calendario per il quale si protrae la viola-
zione) 121.200-484.800 R.V.
Inosservanza delle norme di comportamento re-
lative al divieto di sosta (per ciascun giorno di ca-
lendario per il quale si protrae la violazione) 60.600-242.400 R.V.
Inosservanza dell'obbligo per il conducente di
adottare le opportune cautele atte ad evitare inci-
denti e l'uso del veicolo senza il suo consenso 60.600-242.400
160 Inosservanza delle norme relative alla sosta de-
gli animali 36.360-145.440
161 Inosservanza delle disposizioni relative all'in-
gombro della carreggiata 60.600-242.400
162 Fuori centro abitato, inosservanza delle disposi-
zioni relative alla segnalazione di veicolo fermo 60.600-242.400
163 Inosservanza delle norme relative a convogli mi-
litari, cortei e simili 60.600-242.400
164 Inosservanza delle norme relative alla sistema- 121.200-484.800 R.C.C.
zione del carico sui veicoli R.P.

165 Inosservanza degli obblighi relativi al traino di


veicoli in avaria 121.200-484.800
167 Inosservanza del divieto di circolare con veicolo
di massa a pieno carico superiore di oltre il 5% a
quella indicata nella carta di circolazione, per vei-
colo di massa oltre 1 0 t; la franchigia del 5% pre-
vista anche per trasporti eccezionali e in tale caso
non decade la validit dell'autorizzazione;

277
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

inosservanza del divieto di circolare con autotreno


o con autoarticolato la cui massa complessiva a
pieno carico risulti superiore di oltre il 5% a quella
indicata nella carta di circolazione:
- se l'eccedenza non supera 1 t 60.600-242.400
- se l'eccedenza non supera 2 t 121.200-484.800
- se l'eccedenza non supera 3 t 242.400-969.600
- se l'eccedenza supera 3 t 606.000-2.424.000
(le sanzioni si applicano sia al conducente che al
proprietario del veicolo, e al committente, se il tra-
sporto eseguito per suo conto esclusivo)
Inosservanza del divieto di circolare con veicolo
di massa a pieno carico superiore di oltre il 5% a
quella indicata nella carta di circolazione, per vei-
colo di massa non superiore a 10 t:
- se l'eccedenza non supera il 10% della massa
complessiva 60.600-242.400
- se l'eccedenza non supera il 20% della massa
complessiva 121.200-484.800
- se l'eccedenza non supera il 30% della massa
complessiva 242.400-969.600
- se l'eccedenza supera il 30% della massa com-
plessiva 606.000-2.424.000
(le sanzioni si applicano sia al conducente che al
proprietario del veicolo, e al committente, se il tra-
sporto eseguito per suo conto esclusivo)
Inosservanza degli obblighi per autoveicoli adi-
biti al trasporto di veicoli, containers e animali vivi
(le sanzioni si applicano sia al conducente che al
proprietario del veicolo, e al committente, se il tra-
sporto eseguito per suo conto esclusivo) 242.400-969.600
168 Violazione della disciplina del trasporto su
strada dei materiali pericolosi, relativa a etichet-
taggio, imballaggio, carico, scarico e stivaggio; li- S.P.
cenze e permessi di trasporto; classificazione S.C.C.
delle merci pericolose 606.000-2.424.000 F.V.
Inosservanza del divieto di circolare con veicolo
o complesso di veicoli adibiti a trasporto di merci
pericolose con massa complessiva a pieno carico
superiore a quella indicata sulla carta di circola-
zione:
- se l'eccedenza non supera 1 t 121.200-484.800
- se l'eccedenza non supera 2 t 242.400-969.600
- se l'eccedenza non supera 3 t 484.800-1.880.000
- se l'eccedenza supera 3 t 1.212.000-4.848.000

Violazione del divieto di trasportare merci peri- S.P.


colose senza regolare autorizzazione, quando S.C.C.
prescritta, o senza rispettare le condizioni imposte F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 (C.V.)

278
Sanzione Sanz.
INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

- Inosservanza delle norme relative al trasporto di


persone, animali e oggetti sui veicoli a motore: tra-
sporto persone in numero superiore al consentito
e carico complessivo superiore ai valori massimi
- su autovetture 60.600-242.400
- su altri veicoli destinati a trasporto persone 242.400-969.600
- su altri veicoli destinati a trasporto di persone
adibendo abusivamente il veicolo ad uso di terzi 606.000-2.424.000 S.C.C.
F.V.
- Violazione del divieto di trasportare con autovet-
ture persone in numero superiore al consentito,
adibendo esclusivamente il veicolo ad uso di terzi 606.000-2.424.000 S.C.C.
F.V.
Violazione delle altre disposizioni del presente
articolo 121.200-484.800
Violazione dell'obbligo per il conducente di mo-
tocicli e di ciclomotori di guidare in posizione cor-
retta; inosservanza del divieto di procedere solle-
vando la ruota anteriore e di trasportare sui ciclo-
motori altre persone 60.600-242.400
per conducenti minorenni F.V.
Per i conducenti di motocicli e di ciclomotori,
inosservanza del divieto di trainare o di farsi trai-
nare, di trasportare oggetti non solidamente assi-
curati e sporgenti oltre 50 cm 60.600-242.400
Inosservanza dell'obbligo durante la marcia di
usare il casco protettivo:
per conducenti minorenni di ciclomotori a due
ruote e motocicli F.V.
per conducenti di motocicli di qualsiasi cilin-
drata, anche con carrozzino laterale (quando il
mancato uso del casco riguarda un minore tra-
sportato, della violazione risponde il conducente) 60.600-242.400
Inosservanza dell'obbligo di usare le cinture di
sicurezza o i sistemi di ritenuta (quando il mancato
uso riguarda il minore trasportato, della violazione
risponde il conducente o, se presente, chi tenuto
alla sua sorveglianza) 60.600-242.400
Inosservanza del divieto di alterare od ostaco-
lare il normale funzionamento della cintura 36.360-145.440
Inosservanza dell'obbligo di usare lenti o appa-
recchi idonei durante la guida, se prescritti 60.600-242.400

Inosservanza del divieto di far uso, durante la mar-


cia, di apparecchi radiotelefonici non a viva voce 60.600-242.400

279
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

174 Inosservanza del divieto di superare i periodi di


guida prescritti o di non osservare i periodi di
pausa (Reg. CEE) 121.200-484.800
Inosservanza dell'obbligo di rispettare periodi di
riposo o di essere provvisto dell'estratto del regi-
stro di servizio o della copia dell'orario di servizio
(Reg. CEE)
- per il conducente 121.200-484.800
- per altri membri dell'equipaggio 36.360-145.440
Inosservanza dell'obbligo per l'impresa di tra-
sporti di osservare le disposizioni CEE e di non te-
nere i documenti prescritti alterati, scaduti o in-
completi
- per ciascun dipendente cui l'infrazione si riferi- Sosp.
sce (salva l'applicazione delle sanzioni penali, titolo
ove il fatto costituisca reato) 121.200-484.800 abilit.
175 Inosservanza delle condizioni e limitazioni della
circolazione sulle autostrade e sulle strade ex-
traurbane principali; veicoli esclusi, veicoli che
non raggiungono i limiti minimi di velocit stabiliti,
traino di veicoli che non sono rimorchi, passaggi,
campeggio 60.600-242.400
Inosservanza del divieto di circolazione per vei-
coli con carico disordinato e non solidamente as-
sicurato o sporgente e veicoli a tenuta non stagna 606.000-2.424.000
Inosservanza delle norme relative alla circola-
zione per pedoni e animali 36.360-145.440
Inosservanza del divieto di svolgere attivit com-
merciali o di propaganda 606.000-2.424.000 F.V.
Inosservanza del divieto di lasciare in sosta il
veicolo per pi di 24 ore nelle aree di servizio e
parcheggio 60.600 - 242.400 R.V.

176 Violazione del divieto sulle carreggiate, sulle


rampe e sugli svincoli di autostrade e di strade ex-
traurbane principali, di invertire il senso di marcia
e attraversare lo spartitraffico, e di percorrere la
carreggiata nel senso di marcia opposto a quello S.P.
consentito F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 (C.V.)

Inosservanza del divieto di effettuare retromar-


cia (ad eccezione delle aree di servizio e parcheg-
gio) 606.000-2.424.000

280
Sanzione Sanz.
INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

Violazione del divieto di circolare nelle corsie


per sosta d emergenza e di variazione di velocit,
se non per gli scopi stabiliti 606.000-2.424.000 S.P.
Inosservanza degli obblighi relativi a luci di posi-
zione, luci della targa e, se prescritte, luci di in-
gombro, durante la sosta e la fermata di notte, in
caso di visibilit limitata, e dell'obbligo di non su-
perare le tre ore per la sosta di emergenza; viola-
zione del divieto di transitare in corrispondenza
delle stazioni creando pericolo ed eludendo in
tutto o in parte il pagamento del pedaggio 606.000-2.424.000
Inosservanza del divieto di circolare sulle auto-
strade con il veicolo non in regola con la revisione 242.400-969.600 F.V.
Inosservanza di tutti gli altri obblighi e divieti re-
lativi al comportamento durante la circolazione
sulle autostrade e strade extraurbane principali 121.200-484.800
Inosservanza dell'obbligo di lasciare libero il
passo, e se necessario fermarsi, ai veicoli adibiti a
servizi di polizia o antincendio o alle autoambu-
lanze, quando prescritto; del divieto di seguire da
vicino tali veicoli, per avvantaggiarsi nella marcia 60.600-242.400
Inosservanza per trasporti con veicoli senza cro-
notachigrafo del divieto di superare i periodi di
guida prescritti o inosservanza dei periodi di
pausa stabiliti; mancanza del libretto individuale
di controllo o dell'estratto del registro di servizio o
della copia dell'orario di servizio 121.200-484.800
(stessa sanzione per gli altri membri dell'equipag-
gio che non rispettano le prescrizioni)
Inosservanza dell'obbligo di tenere con s il li-
bretto individuale di controllo o l'estratto del regi-
stro di servizio o copia dell'orario di servizio, o te-
nerlo incompleto o alterato 60.600-242.400
Inosservanza degli obblighi per l'impresa relativi
ai documenti prescritti e alle disposizioni regola- Sosp.
mentari (per ciascun dipendente) 242.400-969.600 aut.
Violazione dell'obbligo di circolare con cronota-
chigrafo, nei casi in cui previsto; inosservanza
del divieto di circolare con cronotachigrafo con
caratteristiche non rispondenti a quelle regola-
mentari o non funzionante; mancato inserimento
del foglio di registrazione (la sanzione raddop-
piata nel caso di manomissione dei sigilli o di alte-
razione del cronotachigrafo) 1.212.000-4.848.000 S.P.
-circolazione di veicolo non in regola, trascorsi 10
giorni dalla diffida F.V.

281
Sanzione Sanz.
Alt. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

Inosservanza per il titolare della licenza o del-


l'autorizzazione al trasporto di cose del divieto di
mettere in circolazione un veicolo sprovvisto di
cronotachigrafo e fogli di registrazione o con cro-
notachigrafo manomesso o non funzionante 1.212.000-4.848.000 Sosp
- per 3 violazioni nel corso di un anno lic.

180 Inosservanza dell'obbligo per il conducente di


avere con s i documenti di circolazione e di guida 60.600-242.400
- per i ciclomotori 36.360-145.440
Inosservanza dell'obbligo di avere con s la pa-
tente di guida per la persona che funge da istrut-
tore o l'attestato di qualifica professionale per l'i-
struttore di scuola guida, durante le esercitazioni
di guida 60.600-242.400
Inosservanza dell'obbligo di avere con s i do-
cumenti richiesti in relazione alla destinazione e
all'uso del veicolo 60600-242400
- per i ciclomotori 36.360-145.440
Inottemperanza all'invito dell'autorit di presen-
tarsi per fornire informazioni o esibire documenti
ai fini dell'accertamento di violazioni al C.d.S. 606000-2.424.000
181 Inosservanza dell'obbligo di esporre i contras- ,
segni di circolazione (assicurazione R.C. A.) 36.360-145440
182 Inosservanza delle norme relative alla circola-
zione dei velocipedi 36.360-145.440
- per velocipedi omologati per il trasporto di altre
persone oltre al conducente 60.600-242.400
Violazioni relative al trasporto di oggetti o ani-
mali su velocipedi, si applica l'art. 170
185 Per autocaravan e altri autoveicoli dotati di ap-
positi impianti interni di raccolta, inosservanza
delle norme relative al divieto di scarico dei resi-
dui organici e delle acque chiare e luride su strade
e aree pubbliche al di fuori di impianti appositi 121.200-484.800

186 Inosservanza del divieto di guidare in stato di ARRESTO


ebbrezza da alcool fino a 1 mese e
REATO PUNITO CON SANZIONE PENALE AMMENDA
606000-2.424.000
(salvo pi grave
reato) S.P.

282
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

Rifiuto dell'accertamento effettuato da polizia ARRESTO


stradale per verificare lo stato di ebbrezza fino a 1 mese e
REATO PUNITO CON SANZIONE PENALE AMMENDA
606.000-2.424.000
(salvo pi grave
reato)

187 Inosservanza del divieto di guidare sotto l'effetto ARRESTO


di sostanze stupefacenti fino a 1 mese e
REATO PUNITO CON SANZIONE PENALE AMMENDA
606.000-2.424.000 S.P

Rifiuto di farsi accompagnare dalla polizia stra- ARRESTO


dale presso strutture pubbliche per gli accerta- fino a 1 mese e
menti necessari per verificare lo stato conse- AMMENDA
guente all'uso di sostanze stupefacenti 606.000-2.424.000
REATO PUNITO CON SANZIONE PENALE (salvo pi grave
reato)

188 Violazione del divieto di usufruire delle strutture


per persone invalide, senza avere l'autorizzazione
prescritta 121.200-484.800
Inosservanza delle condizioni e dei limiti indicati
nell'autorizzazione per circolazione e sosta per
persone invalide 60.600-242.400

189 Inosservanza dell'obbligo di fermarsi in caso di


incidenti con danno alle sole cose 242.400-969.600

Inosservanza dell'obbligo di fermarsi in caso di


incidente ricollegabile al comportamento del con- RECLUSIONE
ducente, con danno alle persone fino a 4 mesi S.P.
REATO PUNITO CON SANZIONE PENALE
II conducente che si sia dato alla fuga in ogni
caso passibile di ARRESTO

Violazione dell'obbligo di prestare assistenza RECLUSIONE


alle persone ferite fino a 12 mesi
REATO PUNITO CON SANZIONE PENALE MULTA
fino a 2 424 000 S.P.

Inosservanza delle altre norme di comporta-


mento in caso di incidente: salvaguardare la sicu-
rezza della circolazione, evitare intralcio, fornire le
proprie generalit e informazioni utili ai fini risarci-
tori 121.200-484.800

190 Inosservanza delle norme relative al comporta-


mento dei pedoni 36.360-145.440

283
Sanzione Sanz.
Art. INFRAZIONE amm. amm.
pecuniaria acc.

191 Inosservanza delle norme relative al compor-


tamento dei conducenti nei confronti dei pedoni 121.200-484.800
192 Inosservanza degli obblighi verso funzionari uf-
ficiali e agenti 121.200-484.800

Violazione dell'obbligo di fermarsi ai posti di


blocco (ove il fatto non costituisca reato)
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 2.000.000-8.000.000

193 Inosservanza dell'obbligo dell'assicurazione di


responsabilit civile 1.212.000-4.848.000
- nei 15 giorni successivi al termine ridotta ad 1/4 S.V.

213 Inosservanza del divieto di circolare abusiva-


mente durante il periodo in cui il veicolo sottopo-
sto al sequestro
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 S.P.

216 Inosservanza del divieto di circolare abusiva-


mente durante il periodo in cui il documento di cir-
colazione ritirato o guida con un veicolo quando
la patente sia stata ritirata F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 (C.V.)

217 Inosservanza del divieto di circolare abusiva-


mente durante il periodo di sospensione della
carta di circolazione S.P.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 (C.V.)

218 Inosservanza del divieto di circolare abusiva- Revoca


mente durante il periodo di sospensione della vali- Patente
dit della patente di guida F.V.
REATO DEPENALIZZATO (D. legislativo 507/99) 3.000.000-12.000.000 (C.V.)

La Legge n. 472 del 7 dicembre 1999 stabilisce quanto segue:


ove siano indicati gli importi delle sanzioni di cui ai commi 18 e 19
dell'articolo 10, essi vanno sostituiti con importi non rivalutati ai
sensi dell'articolo 195, comma 3 del Nuovo codice della strada
(variazione ISTAT), pari, rispettivamente, a lire: unmilione/quattro-
milioni e a lire: duecentomila/ottocentomila.

284
INDICE
// quadratino contrassegna i paragrafi che contengono le risposte
vere ai Quiz Ministeriali.
Capitolo primo - LA STRADA E IL TRAFFICO
Classificazione delle strade pag. 3
Definizioni stradali e di traffico 6
Regolamentazione della circolazione 11
Atti vietati sulle strade 11
Capitolo secondo - LA SEGNALETICA STRADALE
Segnali verticali 12
Segnali di pericolo 12
Segnali di prescrizione - Informazioni generali 22
Segnali di prescrizione: precedenza 22
Segnali di prescrizione: divieto 26
Segnali di prescrizione: obbligo 35
Segnali di indicazione 41
Pannelli integrativi 64
Segnali orizzontali 69
Segnali luminosi 80
Segnali complementari 85
I segnali degli agenti del traffico 88
II segnalamento temporaneo 90
Capitolo terzo - GENERALIT SUI VEICOLI
Classificazione dei veicoli 95
Unit di misura (SI - Sistema Internazionale) 99
Sagoma e massa limite 100
Trasporto di cose su veicoli a motore e sui rimorchi 100
Traino di veicoli (organi di traino) 101
Trasporto di persone e animali 102
Trasporto sui veicoli a motore a due ruote 103
Sistemazione del carico sui veicoli 104
Targhe 105
Destinazione ed uso dei veicoli 105
Revisioni 106
Capitolo quarto - L'AUTOVEICOLO E IL SUO FUNZIONAMENTO
II motore a scoppio 107
Alimentazione del motore a scoppio 108
Raffreddamento 109
Lubrificazione 111
II motore diesel . 112

285
L'impianto elettrico pag. 113
Organi di trasmissione 116
Organi di direzione 119
Sospensioni 120
Organi di frenatura 121
La ruota 124
I pneumatici 124
Elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza -
Uso e manutenzione 130
Capitolo quinto - EQUIPAGGIAMENTO DEI VEICOLI A MOTORE
Dispositivi di equipaggiamento 135
Dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione 136
Uso dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva ... 142
Dispositivi di segnalazione acustica 145
Dispositivo retrovisore 146
Dispositivi di comando e segnalatori 146
Cunei bloccaruote per arresto del veicolo 149
Pannelli per autoveicoli e rimorchi 149
Cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta 150
Airbag 152
Casco protettivo 153
Capitolo sesto - DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E DI GUIDA
Possesso dei documenti di circolazione e di guida ... 154
Esposizione dei contrassegni 154
II documento di guida: la patente 155
Patenti di guida: categorie e sottocategorie 156
Limitazioni della guida 161
Durata e conferma della validit della patente di guida 163
Revisione della patente di guida - Ritiro della patente di guida
Sospensione della patente di guida 164
Revoca della patente di guida 166
Carta di circolazione 166
Capitolo settimo - NORME DI COMPORTAMENTO PER LA CIRCOLAZIONE
Principio informatore della circolazione 169
Velocit 169
Limiti di velocit 174
Distanza di sicurezza tra veicoli 177
Posizione dei veicoli sulla carreggiata 179
Circolazione dei veicoli per file parallele 183
Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre 184
Precedenza . . 187

286
Ordine di precedenza pag 1 99
Incrocio tra veicoli nei passaggi ingombrati
o su strade di montagna > , 1 98
Comportamento nei confronti dei pedoni 199
Sorpasso 200
Arresto, fermata, sosta, parcheggio 205
Ingombro della carreggiata
e segnalazione di veicolo fermo 213
Circolazione sulle autostrade
e sulle strade extraurbane principali 214
Traino di veicoli in avaria 219
Uso di lenti o di determinati apparecchi 219
Funzionari, ufficiali, agenti preposti al traffico 220
Autoambulanze, autoveicoli e motoveicoli
adibiti a servizi di polizia e antincendio 221
Circolazione e sosta dei veicoli di persone invalide 221
Circolazione e sosta delle auto-caravan 222
Circolazione dei velocipedi 222
Comportamento dei pedoni 223
Violazione della segnaletica stradale 224
Comportamento ai passaggi a livello 224
Convogli militari, cortei e simili 225
Doveri del conducente ai fini della sicurezza 225
Capitolo ottavo - LA SICUREZZA SULLA STRADA E GLI INCIDENTI
Stato psicofisico del conducente 227
Guida sotto l'influenza dell'alcool
o di sostanze stupefacenti 228
Nozioni sulle cause pi frequenti degli incidenti stradali 230
m Responsabilit civile e penale 236
Obbligo dell'assicurazione R.C.A 237
Comportamento in caso di incidente 240
Primo soccorso agli infortunati 245
Capitolo nono - EDUCAZIONE AMBIENTALE
Contenimento dei consumi energetici 255
Inquinamento atmosferico 258
Inquinamento acustico e limitazione dei rumori 262
Capitolo decimo - CONSIGLI PRATICI PER L'EFFICIENZA
NELLA GUIDA
Posizione del conducente al volante e manovre 263
Appendice - Tabella delle infrazioni 268

287
1998 CASA EDITRICE TONI - LA SPEZIA
Via dei Colli, 53 Tei. 0187 735213 Fax 0187 770402

Finito di stampare nel mese di Luglio 2000


da "La Stampa BO.BA.DO.MA." - Campi Bisenzio (FI)