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Corso di

IMPIANTI TECNICI per lEDILIZIA

Canali di distribuzione dellaria

Prof. Paolo ZAZZINI


Dipartimento INGEO
Universit G. DAnnunzio Pescara
www.lft.unich.it

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Laria ha un calore specifico notevolmente inferiore allacqua, di
conseguenza richiede portate notevolmente superiori per trasportare la
stessa quantit di calore e, naturalmente, ingombri maggiori delle
canalizzazioni che possono interferire con le strutture edilizie.

I canali per la distribuzione dellaria sono generalmente realizzati in lamiera


zincata (assemblaggio in cantiere dei tratti costruiti in officina) oppure in
poliuretano, molto maneggevoli e gi coibentati (possono essere costruiti in
cantiere da lastre di poliuretano dotate di un foglio di alluminio sulle due
superfici).

Per i raccordi tra i canali ed i terminali possono essere utilizzati canali


flessibili che si adattano bene ai tratti curvi.

Alcuni tratti possono essere realizzati in muratura (es. plenum ricavato


abbassando il soffitto di una zona centrale delledificio), ma richiedono una
maggior prevalenza del ventilatore a causa delle pi elevate perdite di
carico.

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La pressione dellaria nella sezione generica di un canale si compone di
tre termini e pu essere scritta nel modo seguente (Trinomio di Bernoulli):

w2
pt = + gz + p [Pa ]
2

in cui:

pt : pressione totale nella sezione considerata

p : pressione statica (pressione esercitata dallaria perpendicolarmente

alle pareti del condotto)


w2
: pressione dinamica pd (equivalente allenergia cinetica del fluido)
2
gz : pressione di quota.

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Di solito si possono applicare delle ipotesi semplificative.

Trascurando differenze di quota tra due sezioni del condotto(canale


orizzontale) si pu scrivere:
w2
pt = + p [Pa]
2
Il movimento dellaria da una sezione allaltra di un canale avviene per
differenza dei valori che assume la pressione totale tra le due sezioni

Inoltre di solito si possono trascurare le variazioni di densit, per cui le


variazioni di pressione dinamica sono dovute essenzialmente a variazioni
di velocit.

Tale differenza di pressione dovr essere in grado di vincere le perdite di


energia (perdite di carico) dovute allattrito con le pareti del condotto
(distribuite) o a turbolenze locali indotte da discontinuit nella sezione del
canale (localizzate) e dovr essere fornita dal ventilatore.

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Le pressioni misurate con un manometro (ad esempio ad acqua)
sono relative (riferite alla pressione atmosferica patm). Latmosfera
viene presa come ambiente di riferimento a pressione zero.
p

Misura della pressione statica:


sezione del manometro parallela alla direzione del moto sul la
v superficie del condotto
La differenza rispetto alla patm dovuta allazione dellaria
perpendicolarmente alle pareti

pd
Misura della pressione dinamica:
una sezione del manometro perpendicolare alla direzione del
moto allinterno del condotto, laltra parallela come sopra
v La differenza rispetto alla p dovuta allenergia cinetica dellaria.

pt Misura della pressione totale:


sezione del manometro perpendicolare alla direzione del
moto.

La differenza rispetto alla patm dovuta allazione dellaria


v perpendicolarmente alle pareti ed alla sua energia cinetica

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Negli impianti di climatizzazione, laria proviene da e viene inviata in ambienti
a pressione uguale a quella atmosferica e nei quali la velocit dellaria pu
essere considerata praticamente nulla.

La prevalenza sviluppata dal ventilatore (differenza tra la pressione a monte e


a valle del ventilatore) dovr uguagliare le perdite distribuite e localizzate
dellintero circuito dellaria.

Tra le perdite accidentali va computata la perdita di pressione dinamica che si


verifica quando laria che sbocca in ambiente passa dalla velocit di
immissione al valore nullo.

Tale perdita vale:


w2
p d =
2

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Si possono verificare i seguenti casi:

a) Ventilatore a monte della canalizzazione (premente)

pd
pt
p patm

1 2

La canalizzazione in sovrapressione rispetto allatmosfera (pt>0)

Pressione dinamica costante (sezione costante) lungo tutto il canale;


Pressione statica nulla allo sbocco del canale (= alla patm);
Perdita di pressione allo sbocco uguale alla pressione dinamica dellaria lungo
il canale.

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b) Ventilatore a valle della canalizzazione (aspirante)

1 2

patm
pt
p
pd

La canalizzazione in depressione rispetto allatmosfera (pt<0)

Pressione statica negativa, pressione dinamica sempre positiva; pressione totale


negativa; la differenza tra pt e ps sempre positiva ed pari alla pd;

Tra monte e valle del ventilatore la pressione statica si annulla e la pressione


totale diventa positiva pari alla pressione dinamica;
Allo sbocco dellaria in ambiente si ha una perdita di pressione localizzata
corrispondente alla pressione dinamica posseduta dal fluido.
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c) Ventilatore in posizione intermedia (aspirante-premente)

2
1

pd
pt

p patm
pt
p
pd

La prima parte del condotto in depressione (pt<0) , la seconda in


sovrapressione rispetto allatmosfera (pt>0)

Tutti i tratti di canale in depressione sono soggetti al rischio di infiltrazioni


daria dallesterno, mentre quelli in sovrapressione possono essere
caratterizzati da fughe daria dal canale.

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La pressione totale fornita da un ventilatore (prevalenza), deve uguagliare la
perdita totale di pressione dellaria nella canalizzazione in cui inserito.

Se un ventilatore alimenta pi circuiti in parallelo che vanno a servire diversi


ambienti, la caduta totale di pressione tra il ventilatore e ciascun terminale
di immissione la stessa ed uguaglia la prevalenza del ventilatore.

In tutto il canale la pressione totale diminuisce nel senso del moto, mentre
pressione statica e dinamica possono convertirsi luna nellaltra, ad
esempio quando c una variazione di sezione mantenendo costante la
portata.

La trasformazione avviene sempre con perdita di energia da parte dellaria e


non c mai una conversione integrale di pressione dinamica in statica o
viceversa.

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Tratto di canale di mandata a portata costante

pt

p
pd
patm

1 2 34

Nei tratti privi di discontinuit c una regolare caduta di p e di pt per le perdite


di carico distribuite; queste sono proporzionali al quadrato della velocit, pertanto
producono cadute pi ripide dove la velocit maggiore.
In 1-2: riduzione di sezione e aumento di velocit, quindi di pressione
dinamica a spese di quella statica (la caduta di pt limitata: trasformazione ad
elevato rendimento).
In 3-4: aumento brusco di sezione e diminuzione di velocit, quindi di
pressione dinamica, con conseguente recupero di quella statica (la caduta di pt
repentina: trasformazione a basso rendimento).
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Riepilogando:

Perdite di carico distribuite:


dovute allattrito, ripartite nei tratti rettilinei di canale;
Perdite di carico concentrate (localizzate):
dovute a turbolenze in corrispondenza di discontinuit (diramazioni,
curve, ostruzioni, organi meccanici)

Il calcolo di tutte le perdite concentrate e distribuite del circuito


consente di determinare la prevalenza del ventilatore.

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Perdite di carico distribuite

l
p = f pd
D
f: coefficiente di attrito;
l: lunghezza del canale (m);
D: diametro del canale (m);
pd: pressione dinamica (Pa)

I canali di distribuzione possono essere a sezione circolare o rettangolare :

La sezione circolare pi indicata per gli impianti ad elevata pressione


(perch comporta minori perdite di carico per attrito), mentre quella
rettangolare comunemente utilizzata negli impianti per applicazioni
civili caratterizzate da valori bassi della pressione

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A parit di area la sezione circolare prevede il minimo perimetro rispetto a quelle quadrata
e rettangolare quindi la minore superficie di contatto tra fluido e parete ed il minimo
attrito.

1
A = 1 m2 r = = 0,56 m 2p = 3,54 m
r

A = 1 m2 l = 1 m 2p = 4 m

h A = 1 m2 ; b = 2 m; h = 0,5 m 2p = 5 m
b

h A = 1 m2 ; b = 4 m; h = 0,25m
b
2p = 8,5 m
Larea di contatto aumenta allaumentare del rapporto b/h.
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Tabella di diametri equivalenti (mm)
b h 150 200 250 300 350 400 450 500
Diametro equivalente di un canale
rettangolare: 250 210 245 275
300 230 265 300 350
diametro del canale circolare che,
350 245 285 325 355 380
percorso dalla stessa portata daria,
determina la stessa caduta di pressione; 400 260 305 345 370 410 440
450 275 320 365 400 435 465 490
Nel passaggio da sezione rettangolare 500 290 340 380 425 455 490 520 545
a sezione circolare equivalente la 550 300 350 400 440 475 515 545 575
velocit dellaria aumenta 600 310 365 415 460 495 535 565 600
650 320 380 430 475 515 555 590 625
In generale i canali a sezione quadrata 700 390 445 490 535 575 610 645
sono pi economici di quelli a sezione 750 400 455 505 550 590 630 665
rettangolare ed il costo del canale, a 800 415 470 520 565 610 650 685
parit di perdita di pressione per metro 850 480 535 580 625 670 710
lineare, aumenta allaumentare del 900 495 550 600 645 685 725
rapporto tra lato maggiore e lato
950 505 560 615 660 705 745
minore.
1000 520 575 625 675 720 760
1200 620 680 730 780 830
Le perdite di carico distribuite si 1400 725 780 835 880
possono determinare mediante appositi 1600 830 885 940
diagrammi costruiti sulla base della 1800 870 935 990
formula indicata.

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Perdite di carico concentrate
Anche le perdite di carico concentrate sono proporzionali al quadrato della
velocit dellaria.
Sono esprimibili con formule del tipo:

p = C p d
in cui i valori di C sono tabulati in funzione del tipo di discontinuit
Per i tratti curvi pu essere, in alternativa, adottato il metodo della lunghezza
equivalente, mediante il quale a ciascuna curva viene fatto corrispondere un
tratto di canale diritto equivalente.
La perdita di carico concentrata viene calcolata come se fosse distribuita sul
canale di lunghezza equivalente.

I valori delle lunghezze equivalenti sono tabulati.

Lo sviluppo dei canali deve essere il pi lineare possibile in modo da ridurre


le perdite di carico e limitare il livello sonoro di funzionamento

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Una volta tracciato il lay out dei canali e nota la portata dei diversi tratti, si
possono determinare le sezioni dei canali circolari o rettangolari seguendo le
indicazioni della tabella a fianco

Canali
Portata daria Canali circolari
rettangolari
(m3/h) Diametro (mm)
Area (m2)
50-80 120 0,011
80-150 150 0,019
150-300 200 0,034
300-575 250 0,0525
575-950 300 0,076
950-1400 350 0,1
1400-2000 400 0,135
2000-2500 450 0,174
2800-3700 500 0,21
3700-4800 550 0,252

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Ai fini del contenimento del livello sonoro importante non superare i valori
delle velocit (m/s) dellaria attraverso i canali indicati nella tabella a fianco.

Componente Impianti
residenziali commerciali industriali
Prese aria
2,5-4,0 2,5-4,5 2,5-6,0
esterna
Filtri 1,3-1,5 1,5-1,8 1,8-2,5
Batterie fredde 1,5-2,0 2,0-2,5 2,5-3,8
Batterie calde 2,3-2,5 2,5-4,0 3,5-5,0
Ingresso
3,5-4,5 4,0-5,0 5,0-7,0
ventilatore
Mandata
5,8-8,5 6,5-11,0 8,0-14,0
ventilatore
Canali principali 3,5-6,0 5,0-8,0 6,0-11,0
Canali derivati 3,0-5,0 3,0-6,5 4,5-9,0

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LA DIFFUSIONE DELLARIA IN ANBIENTE
La diffusione dellaria in ambiente condiziona in maniera significativa il grado di
comfort termoigrometrico raggiungibile, poich, se non effettuata correttamente, pu
introdurre cause di disagio:

Velocit eccessiva dellaria e creazione di correnti fastidiose, che producono


spiacevoli sensazioni localizzate di caldo o di freddo
Zone di aria stagnante legate a velocit dellaria troppo basse (<0.08 m/s)
Eccessive differenze di temperatura, soprattutto in regime invernale, tra due
locali tra loro comunicanti (una differenza massima di 1,5C non comporta
sensazioni di discomfort)
Eccessivo gradiente termico verticale

La direzione di provenienza del flusso daria rispetto alla persona pu determinare o


meno condizioni di disagio:
La migliore direzione di provenienza dellaria quella per la quale il flusso
daria investe la persona frontalmente, meno buona la direzione laterale,
mentre peggiore quella per la quale il flusso daria investe la nuca della
persona interessata.
Queste considerazioni condizionano la scelta del tipo di diffusori (terminali dellimpianto
di climatizzazione) e del loro posizionamento in ambiente

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Di seguito sono riportati alcuni valori delle velocit dellaria ambiente e le sensazioni
prodotte in funzione delle attivit svolte
0,25 m/s il valore di riferimento al di sopra del quale persone che svolgono attivit di
ufficio avvertono fastidio da correnti daria

Velocit media dellaria in


Sensazione prodotta Applicazioni
ambiente (m/s)

0 0,0 8 Aria quasi stagnante

0,13 Condizioni ottimali di benessere Tutte le applicazioni

Condizioni abbastanza favorevoli


Tutte le applicazioni
0,13 0,25 (0,25 m/s: valore max sopportabile commerciali
per una persona seduta)

Fastidio da correnti
0,33 Centri commerciali
(volano i fogli dal tavolo)

Limiti di sopportabilit per persone in Magazzini, stabilimenti


0,38 lento movimento industriali

Sopportabile solo per lavorazioni di


0,38 1,50 tipo industriale con persone in Fabbriche
movimento

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INDUZIONE
Si definisce Induzione quel fenomeno fisico per il quale laria immessa in ambiente dai
diffusori di un impianto di climatizzazione (aria primaria) trascina con s una certa quantit
di aria ambiente (aria secondaria) che si miscela con essa rallentandone la velocit di
immissione.
Un meccanismo di induzione efficace comporta una rapida miscelazione dellaria con
una conseguente buona uniformit di distribuzione della temperatura in tutto
lambiente.
In altre parole linduzione quel fenomeno per il quale una parte dellaria ambiente
viene coinvolta nel moto dellaria primaria
Si definisce Rapporto di Induzione la seguente quantit:

aria primaria + aria secondaria


R=
aria primaria

Lentit del fenomeno di induzione dipende dal perimetro della sezione trasversale del
diffusore: a parit di sezione, linduzione tanto maggiore quanto pi lunga e stretta
la bocchetta, poich in questo caso maggiore la superficie di contatto tra laria
primaria e quella ambiente.

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Si definisce Gittata di un diffusore la distanza che percorre laria primaria prima
che la sua velocit, misurata solitamente a 2 m dal pavimento, scenda a 0,25 m/s

La gittata dipende proprio dalla velocit che caratterizza il flusso daria; questa tende
a diminuire a causa dellattrito tra il getto daria primaria e laria ambiente, attrito che
di fatto la causa del fenomeno di induzione

Si pu pertanto affermare che in linea di principio, maggiore linduzione minore


la gittata a parit di altre condizioni.

Con i diffusori circolari si ha la massima gittata e la minima induzione, poich la


sezione circolare presenta il perimetro di minima lunghezza a parit di area.

Se il getto daria immesso in ambiente a temperatura diversa da quella ambiente, tende


ad innalzarsi (se pi caldo) o ad abbassarsi (se pi freddo)

Inoltre se proiettato parallelamente ad una parete posta a breve distanza, la presenza


della parete stessa limita i fenomeni di miscelazione con laria presente in ambiente,
creando una zona a bassa pressione tra il getto e la superficie della parete (effetto
parete).
Leffetto parete aumenta la gittata del diffusore e diminuisce la caduta del getto verso
il basso

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Con il termine CADUTA del getto daria si indica la distanza verticale tra lasse del
diffusore e laltezza dal pavimento a cui cade laria primaria fredda al termine della
propria gittata

Con il termine RISALITA si indica la distanza verticale tra lasse del diffusore e
laltezza dal pavimento a cui risale laria primaria calda al termine della propria gittata

risalita

caduta

0,25 m/s

2 m

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Si definisce DIFFUSORE un qualsiasi dispositivo destinato ad immettere aria in ambiente.
In particolare, si definiscono bocchette i diffusori installati a parete in prossimit del
soffitto dotati di uno o due ordini di alette

Dal WEB

Le alette orizzontali direzionano il getto daria, mentre quelle verticali determinano


langolo di apertura e conseguentemente lentit della gittata.
Le alette verticali diritte danno origine in genere ad un angolo di divergenza di circa
19, le alette convergenti danno ancora una divergenza di 19, ma con un aumento di
gittata di circa il 15%, a causa dellinfittimento dei filetti fluidi al centro del flusso daria
dove interviene meno lattrito a rallentare il getto.

19

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Le alette verticali divergenti accentuano la diffusione laterale, diminuendo la
gittata; bocchette con le alette estreme orientate a 45 provocano una
divergenza di 60 con dimezzamento della gittata.

45

60

45

Normalmente la gittata deve essere prevista per coprire lintera lunghezza


del locale per evitare di creare sulla parete opposta a quella di immissione
zone calde in estate e fredde in inverno.

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In regime invernale laria totale tende
Effetto di gittate lunghe a salire e a portarsi verso il soffitto
creando una zona stagnante al di
In regime estivo laria totale cade lungo la
sopra del pavimento allinterno della
parete opposta a quella in cui zona occupata, con generazione di un
posizionata la bocchetta e fluisce verso il gradiente termico verticale
pavimento; la zona in cui avviene la significativo; in questo caso una gittata
caduta contraddistinta da velocit lunga contrasta la generazione del
ristagno daria provocando la caduta
elevate che creano condizioni di discomfort
dellaria sulla parete opposta a quella di
posizionamento delle bocchette
Regime estivo Regime invernale
Radiazione
solare x

Zona
occupata Zona stagnante

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La presenza di ostacoli sul soffitto pu condizionare la scelta di uno schema di
distribuzione dellaria
Quando il soffitto privo di ostacoli, le bocchette devono essere disposte in alto ad
una distanza pari almeno a due volte laltezza della bocchetta, per evitare leffetto
parete e la formazione di aloni di polvere sul soffitto.

Quando il flusso daria pu essere intercettato da ostacoli (es. travi), conveniente


abbassare la posizione della bocchetta anzich orientare le alette verso il basso per
evitare che il flusso daria entri troppo rapidamente nella zona occupata.

Zona Zona
occupata occupata

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I Diffusori a soffitto normalmente di forma circolare, ottenuti da coni concentrici che
facilitano il miscelamento tra aria immessa ed aria ambiente (induzione), ma esistono
anche in forme semicircolare quadrata o rettangolare.

Dal WEB

I Diffusori a soffitto circolari producono in genere gittate moderate ed elevati


rapporti di induzione, che producono una buona uniformit di distribuzione delle
temperature interne.

Lelevata induzione legata alleffetto soffitto, per il quale il flusso daria, diffuso in tutte
le direzioni attorno al terminale, tende a mantenersi aderente al soffitto, contrastando la
tendenza alla caduta

Per questa ragione, i diffusori a soffitto consentono di lavorare in regime di


raffreddamento con temperature pi basse dellaria di mandata

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I diffusori a soffitto consentono di ottenere la migliore uniformit nella distribuzione dellaria, potendosi
anche disporre per i terminali vicini alla porta o alla finestra di trattare portate maggiori per
compensare condizioni termiche pi sfavorevoli. Per contro questa soluzione richiede la costruzione
del controsoffitto e risulta pertanto costosa
Il flusso daria in regime estivo pu risentire della presenza di una parete fortemente irraggiata che
innesca una corrente daria calda ascendente, per cui sul lato della parete irraggiata la caduta dellaria
avviene prima che essa venga raggiunta, mentre la parete opposta viene investita dal flusso daria in
caduta; poich le massime variazioni di temperatura si verificano allinterno dellaria totale, molto
importante che la zona di caduta non invada la zona occupata troppo presto
In regime di riscaldamento si producono condizioni simili a quelle estive con zone stagnanti verso il
centro del locale

Regime estivo Regime invernale


Radiazione
solare

Corrente
daria calda Zona
occupata Zona stagnante

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I Diffusori lineari ad elevata induzione hanno la caratteristica di distribuire laria con
rapporti di induzione molto alti e possono perci funzionare con elevati differenziali di
temperatura, consentendo in tal modo una diminuzione delle portate di esercizio.
Il flusso daria costituito da numerosi getti individuali emessi verso la zona
occupata. La portata daria suddivisa perci in un ampio numero di getti ad elevata
induzione

Dal WEB

I diffusori a sviluppo lineare emettono laria da numerose feritoie con uninclinazione di


45 sui due lati ed un getto verticale di supporto
Laria immessa equalizza la propria temperatura con quella ambiente prima di
entrare nella zona occupata e perci non si producono correnti

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I Diffusori da piede di poltrona sono utilizzati in auditori, teatri, sale conferenza

Dal WEB

Funzionano con il principio dellinduzione interna al diffusore stesso in modo da consentire


differenziali di temperatura molto contenuti tra laria immessa e quella ambiente

Il flusso daria primaria ascendente viene investito dallazione centrifuga di alette rotanti, che lo
spinge verso gli ugelli di immissione creando al contempo nella zona centrale una depressione in
grado di richiamare dallalto aria ambiente che si miscela con quella primaria;
A volte gli ugelli di efflusso sono situati allinterno della spalliera della poltrona dove avviene
anche linduzione

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