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Corso di formazione per

RSPP ed ASPP
MODULO A
Parte I

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 1


Argomenti della Parte I

Presentazione del Corso di Formazione per ASPP ed


RSPP

Le Prescrizioni Legislative in Materia di Salute e


Sicurezza sul Lavoro

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 2


Presentazione del
Corso di Formazione
per ASPP ed RSPP

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 3


Requisiti per lo svolgimento della funzione di
RSPP o ASPP

Titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria


superiore (o, in assenza del titolo di studio, aver svolto una delle funzioni
richiamate, professionalmente o alle dipendenze di un datore di lavoro,
almeno da sei mesi alla data del 13 agosto 2003)

Attestato di frequenza, con verifica dellapprendimento, a specifici corsi


di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e
relativi alle attivit lavorative

Solo per RSPP: attestato di frequenza, con verifica dellapprendimento, a


specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei
rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato

Art. 32 D. Lgs 81/2008

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 4


Requisiti per lo svolgimento della funzione di
RSPP o ASPP
Sono esonerati dalla frequenza dei moduli A e B coloro in
possesso dei seguenti titoli di studio:

Laurea in Ingegneria civile ed ambientale


Laurea in Ingegneria edile
Laurea in Ingegneria dellinformazione
Laurea in Ingegneria industriale
Laurea in Scienze dellArchitettura
Laurea in Scienze e tecniche delledilizia
Laurea Specialistica in Scienze delle professioni sanitarie della
prevenzione
Laurea Magistrale in Ingegneria della sicurezza

Art. 32 D. Lgs 81/2008

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 5


Riconoscimento dellattivit gi svolta come
RSPP
Esperienza lavorativa Titolo di Modulo Modulo B Modulo C Verifica apprendimento
studio A

> di 3 anni con incarico Qualsiasi Esonero Esonero per il Frequenza Verifica
attuale, designati prima del macrosettore dellapprendimento con
14/02/2003 ed attivi al ATECO in cui valutazione riferita ai
13/08/2003 svolge moduli per i quali si
attualmente prevede lobbligo di
lattivit, con frequenza (moduli B-C)
obbligo immediato
di frequenza al
corso di
aggiornamento di
cui al punto 3 del
presente accordo,
ed entro il termine
di cui al punto 1.1
> di 6 mesi < di 3 anni, con Qualsiasi Esonero Frequenza Frequenza Verifica
incarico attuale, designati dellapprendimento con
prima del 14/02/2003 ed valutazione riferita ai
attivi al 13/08/2003 moduli per i quali si
prevede lobbligo di
frequenza (moduli B-C)

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 6 Continua...


Riconoscimento dellattivit gi svolta come
RSPP

Esperienza lavorativa Titolo di Modulo A Modulo B Modulo C Verifica


studio apprendimento

< a 6 mesi con incarico Diploma di Esonero Frequenza Frequenza Verifica


attuale, designati dopo il istruzione dellapprendimento con
14/02/2003, nessuna secondaria valutazione riferita ai
formazione inerente i superiore moduli per i quali si
contenuti dellart. 3 del DM prevede lobbligo di
16/01/97 frequenza (moduli B-C)
Nuova nomina, con Diploma di Esonero Frequenza Frequenza Verifica
formazione inerente ai istruzione dellapprendimento con
contenuti del DM 16/01/97 secondaria valutazione riferita ai
superiore moduli per i quali si
prevede lobbligo di
frequenza (moduli B-C)

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 7


Indirizzi e requisiti dei corsi
Organizzazione:
Individuazione di un responsabile del progetto formativo
Impiego di docenti con esperienza almeno biennale in materia
di prevenzione e sicurezza sul lavoro
Numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 30 unit
Tenuta del registro di presenza dei formandi da parte del
soggetto che realizza il corso
Assenze ammesse: massimo 10% del monte orario
complessivo

Accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per


i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 8


Articolazione dei percorsi formativi
Modulo A corso di base per lo svolgimento delle funzioni di ASPP
ed RSPP; la sua durata 28 ore. propedeutico per gli altri moduli

Modulo B corso di specializzazione per ASPP ed RSPP sui


rischi del settore; la sua durata varia da 12 a 68 ore a seconda del
macrosettore ATECO di riferimento

Modulo C corso di specializzazione solo per RSPP sulla


prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e
da stress lavoro-correlato, di organizzazione e gestione delle attivit
tecnico-amministative e di tecniche di comunicazione in azienda e di
relazioni sindacali; la sua durata 24 ore

Accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i


rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006

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Valutazione dellapprendimento
Modulo A
Valutazione mediante test al termine del corso
Attestato finale che certifica la frequenza al corso e lidoneit a
frequentare i moduli di specializzazione
Costituisce credito formativo permanente
Modulo B
Valutazione mediante verifiche intermedie e verifiche finali
Attestato di frequenza con verifica dellapprendimento, con indicazione
del macrosettore di riferimento allinterno del quale il formato potr
svolgere le funzioni di ASPP o RSPP
Costituisce credito formativo con validit 5 anni (Sono obbligatori corsi di
aggiornamento)
Modulo C
Valutazione mediante verifiche intermedie e verifiche finali
Attestato di frequenza con verifica dellapprendimento
Costituisce credito formativo permanente

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 10


Certificazione dellapprendimento
Contenuti minimi da indicare nel modello di certificazione

Normativa di riferimento
Specifica del modulo con monte ore (per il modulo B specifica del
macrosettore)
Periodo di svolgimento del corso
Soggetto formatore
Dati anagrafici del corsista
Firma del soggetto abilitato al rilascio dellattestato

Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attivit di


formazione sono registrate nel libretto formativo del cittadino, se
concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti
disposizioni.
(Art. 32 D.Lgs 81/2008)
Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 11
Corsi di aggiornamento

Obbligo per ASPP e RSPP di frequentare corsi di aggiornamento


con periodicit quinquennale
Per RSPP: 40 ore (per macrosettori ATECO 1, 2, 6, 8, 9) o 60 ore
(per macrosettori ATECO 3, 4, 5, 7)
Per ASPP: 28 ore per tutti i macrosettori

I corsi di aggiornamento dovranno interessare:


il settore produttivo di riferimento
le novit normative eventualmente intervenute in materia
le innovazioni nel campo delle misure di prevenzione

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 12


Responsabilit del RSPP
Caso descritto dalla Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 39567 del 26 ottobre
2007
Un lavoratore, mentre procedeva a scaricare da un camion mediante una gru dei
pesantissimi cilindri fatti di fogli di acciaio arrotolati, ciascuno di circa 1700 kg, ed a
posizionarli uno sullaltro in delle stive costituite da grossi gabbioni metallici, ha subito un
infortunio, investito da uno di questi cilindri ribaltatosi, subendo gravissime lesioni
consistenti in un grave trauma da schiacciamento della gamba con conseguente
amputazione.
Dalle indagini stato accertato che le stive per collocare i cilindri metallici erano
insufficienti e che tale situazione era ben nota allazienda senza che fossero stati adottati
dei provvedimenti per aumentare il numero delle stive stesse n che fossero state
impartite delle precise disposizioni su come effettuare le operazioni di scarico.
A seguito dellaccaduto il responsabile del servizio di prevenzione e protezione
dellazienda veniva condannato in primo e secondo grado di giudizio per il reato di lesioni
colpose.
(Continua)

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Responsabilit del RSPP

Caso descritto dalla Cassazione Penale Sez. IV - Sentenza n. 39567 del 26 ottobre
2007
Nelloccasione i giudici affermavano che compete al responsabile del servizio di
prevenzione, specie quando esso sia come nel caso esaminato un dipendente
dellimprenditore, lo specifico dovere, per contratto, di informarsi, di vigilare, di conoscere
e di intervenire; il suo compito non si risolve nella mera consulenza verso il datore di
lavoro, ma comprende lobbligo concreto di segnalare il pericolo e le misure necessarie
per affrontarlo, pur restando gli obblighi decisionali, di scelta e di spesa nella esclusiva
competenza del datore di lavoro. Prova ne che, in caso di mancata attivazione, il datore
di lavoro pu non essere a conoscenza della specifica situazione esistente e
precisavano che nel caso specifico era risultato che nulla avesse fatto il RSPP violando
dunque gli obblighi contrattualmente accettati con lassunzione dello specifico incarico.

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Le Prescrizioni Legislative in
Materia di Salute e Sicurezza sul
Lavoro
1. Gerarchia delle fonti giuridiche
2. Legislazione nazionale di riferimento
3. Direttive Europee
4. Norme tecniche
5. Il Decreto Legislativo 81/2008

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1
Gerarchia delle
Fonti Giuridiche

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 16


Principi fondamentali
dellordinamento giuridico

Lordinamento giuridico delle nazioni costituito dal complesso


di norme e di istituzioni mediante le quali viene regolato e diretto lo
svolgimento della vita sociale e dei rapporti tra i singoli cittadini
Le norme giuridiche si caratterizzano per il fatto di essere
suscettibili di attuazione forzata (coercizione) e sono garantite dalla
predisposizione della sanzione la cui minaccia favorisce
losservanza della norma
Per fonti si intendono gli atti di produzione delle norme
giuridiche, che hanno diversa forza tra loro, per cui tra di esse si
pu stabilire una gerarchia che stabilisce la supremazia delle fonti
primarie su quelle di rango inferiore

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 17


Principi fondamentali
dellordinamento giuridico
La gerarchia delle fonti governata da tre principi fondamentali:
Il principio dellinderogabilit: una norma di grado inferiore non pu mai
modificare una norma di grado superiore
Il principio delleffetto abrogativo: una norma di grado inferiore pu
essere sempre modificata da una norma di grado superiore; labrogazione
pu essere totale o parziale
Il principio del pari grado: le norme di pari grado possono modificarsi tra
loro, ma solo nel senso che la norma successiva pu innovare la norma
precedente di pari grado

Altri elementi:
Specialit: le norme speciali possono derogare la disciplina della norma
generale

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 18


Gerarchia delle fonti giuridiche

Fonti costituzionali
Costituzione, leggi costituzionali, leggi di revisione costituzionale

Fonti primarie
Leggi, decreti legge, decreti legislativi, leggi regionali

Fonti secondarie
Regolamenti del Governo, Regolamenti degli Enti Locali

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2
Legislazione Nazionale di
Riferimento

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 20


Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 1: LItalia una Repubblica democratica, fondata sul lavoro

Art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto


dellindividuo e interesse della collettivit, e garantisce cure gratuite
agli indigenti

Art. 35: La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e


applicazioni. Cura la formazione e lelevazione professionale dei
lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni
internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro

Art. 41: Liniziativa economica libera. Non pu svolgersi in


contrasto con lutilit sociale o in modo da recare danno alla
sicurezza, alla libert, alla dignit umana
Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 21
Codice civile

Art. 2087 Tutela delle condizioni di lavoro: Limprenditore


tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che secondo
la particolarit del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie
a tutelare lintegrit fisica e la responsabilit morale dei prestatori di
lavoro

Art. 2050 Responsabilit per lesercizio di attivit pericolose:


Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attivit
pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati,
tenuto a risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure
idonee per evitare il danno

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 22


Codice penale
Art. 589 Omicidio colposo: Chiunque cagiona per colpa la
morte di una persona punito con la reclusione da sei mesi a
cinque anni. Se il fatto commesso con violazione delle norme sulla
disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro la pena della reclusione da due a cinque
anni

Art. 590 Lesioni personali colpose: Chiunque cagioni ad altri


per colpa una lesione personale punito con la reclusione fino a tre
mesi e con la multa sino a 309,87 euro. Se i fatti sono commessi
con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione
stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la
pena per le lesioni gravi della reclusione da 3 mesi ad un anno o
della multa da 500 a 2000 euro, per le lesioni gravissime della
reclusione da 1 a 3 anni

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 23


Codice penale

Art. 43 Definizione di colposo


Il reato colposo quando levento, anche se preveduto, non voluto
dallagente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza o imperizia,
ovvero per inosservanza di leggi, di regolamenti, di ordini o di discipline

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 24


Codice penale
Art. 437 Rimozione ed omissione dolosa di cautele contro gli
infortuni sul lavoro: Chiunque omette di collocare impianti,
apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul
lavoro ovvero li rimuove o lo danneggia, punito con la reclusione
da 6 mesi a 5 anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la
pena della reclusione da 3 a 10 anni

Art. 451 Omissione colposa di cautele contro disastri o


infortuni sul lavoro: Chiunque, per colpa, omette di collocare,
ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati
alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro
disastri o infortuni sul lavoro, punito con la reclusione fino ad un
anno o con la multa da lire duecentomila ad un milione

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 25


Legislazione specifica di riferimento
In vigore Abrogata
Legislazione generale
D. Lgs 81/2008 D. Lgs 626/94
Sicurezza di cantieri temporanei e mobili
Titolo IV, D. Lgs 81/2008 D. Lgs 494/96
Segnaletica di sicurezza
Titolo V, D. Lgs 81/2008 D. Lgs 493/96
Esposizione a vibrazioni
Titolo VIII, Capo III, D. Lgs 81/2008 D. Lgs 187/05
Esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici
Titolo VIII, Titolo IX Capo I, Titolo X, D. Lgs D. Lgs 277/91
81/2008 Titolo VIII, D. Lgs 626/94
Esposizione ad agenti cancerogeni
Titolo IX Capo II, D. Lgs 81/2008 Titolo VII, D. Lgs 626/94

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 26


Legislazione specifica di riferimento
In vigore Abrogata
Igiene del lavoro
D. Lgs 81/2008 DPR 303/56
Prevenzione degli infortuni sul lavoro
Titolo IV, Capo II, D. Lgs 81/2008 DPR 547/55
Prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni
Allegati da XVIII a XX, D. Lgs 81/2008 DPR 164/56
Sicurezza dei luoghi di lavoro
Titolo II, D. Lgs 81/2008 DPR 547/55
Titolo II, D. Lgs 626/94
Movimentazione manuale dei carichi
Titolo VI, D. Lgs 81/2008 Titolo V, D. Lgs 626/94
Attrezzature munite di videoterminali
Titolo VII, D. Lgs 81/2008 Titolo VI, D. Lgs 626/94

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Legislazione specifica di riferimento
In vigore Abrogata
Prevenzione incendi e gestione delle emergenze
DM 10/03/98 Titolo I, Capo III, D. Lgs 626/94
Titolo I, Capo III, Sezione VI, D. Lgs
81/2008
Gestione del primo soccorso aziendale
DM 388/03 Titolo I, Capo III, D. Lgs 626/94
Titolo I, Capo III, Sezione VI, D. Lgs
81/2008
Uso delle attrezzature di lavoro
Titolo III, Capo I, D. Lgs 81/2008 Titolo III, D. Lgs 626/94
Uso dei dispositivi di protezione individuale
Titolo III, Capo II, D. Lgs 81/2008 Titolo IV, D. Lgs 626/94
Esposizione ad amianto
Titolo IX Capo II, D. Lgs 81/2008 /
DM 06/09/94
Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 28
3
Le Direttive Europee

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 29


Evoluzione delle direttive europee

Le direttive comunitarie hanno origine nel trattato istitutivo delle CECA


(Comunit Europea Carbone e Acciaio, 1951), che, allart. 3, si
riprometteva di promuovere il miglioramento delle condizioni di
vita e di lavoro della mano dopera occupata nelle industrie del
settore disciplinato.

I cardini della carta comunitaria istituiva del MEC (Mercato Comune


Europeo, 1958) sono:
1. la moneta unica
2. la libera circolazione delle persone (abbattimento delle frontiere)
3. il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori
negli ambienti di vita e di lavoro

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 30


Evoluzione delle direttive europee
Per poter garantire la libera circolazione di macchine, prodotti e
attrezzature si rese necessario uniformare le legislazioni degli stati
membri in materia di norme tecniche di sicurezza e di utilizzo ed in
materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro

Per uniformare le legislazioni dei paesi aderenti, la CE ha emesso


normative a carattere vincolante come:

regolamenti: di portata generale, sono obbligatori in tutti i loro


contenuti e devono essere applicati integralmente senza che sia
necessario un atto di recepimento da parte degli Stati Membri
direttive: sono vincolanti per quanto riguarda gli obiettivi da
raggiungere, ma non sono di immediata applicabilit in quanto, per
diventare esecutive, devono essere oggetto di recepimento da
parte degli Stati membri
decisioni: obbligatorie in tutti i loro elementi

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 31


Passaggio dalle direttive vecchio approccio
alle direttive nuovo approccio

Vecchio approccio (1960 1985 c.a)

Direttive dettagliate (venivano definite le specifiche tecniche di


macchine e impianti)
Ritardi nel recepimento da parte degli Stati Membri
Contrasto con la rapida evoluzione tecnologica

Sistema inefficiente

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 32


Direttive nuovo approccio

Nuovo approccio (o approccio globale) Risoluzione del


Consiglio UE del 7 maggio 1985

Le direttive non devono entrare nei dettagli delle specifiche


tecniche di macchine e impianti, ma fissarne solo i requisiti
essenziali di sicurezza (RES)
CEN e CENELEC hanno lonere di fissare le specifiche
tecniche dei prodotti, che in ogni caso si applicano in forma
NON cogente per i costruttori

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 33


Direttive nuovo approccio

Le specifiche tecniche stabilite dagli Enti di Normazione non devono


essere obbligatorie, bens conservare il carattere di norme
volontarie

Tuttavia, le amministrazioni sono allo stesso tempo obbligate a


riconoscere ai prodotti fabbricati secondo le norme armonizzate (o,
a titolo provvisorio, secondo le norme nazionali) una presunta
conformit ai Requisiti Essenziali di Sicurezza (R.E.S.) fissati
dalla direttiva (ci significa che il produttore ha la facolt di
fabbricare prodotti non conformi alle norme ma che in tal caso
spetta a lui provare che i suoi prodotti rispondono ai RES fissati
dalla direttiva)

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 34


Direttive sociali e Direttive di prodotto

Il Trattato di Roma del 1957, che istituiva le Comunit Economiche


Europee, poneva una fondamentale distinzione tra le Direttive di
prodotto" e le Direttive sociali.

Le Direttive di prodotto fanno riferimento all'art. 100 del Trattato di


Roma: esse stabiliscono i Requisiti Essenziali di Sicurezza (R.E.S.) cui
i prodotti devono rispondere per poter liberamente circolare nel
mercato europeo e le procedure di attestazione della conformit; sono
quindi indirizzate soprattutto a progettisti e costruttori.

Le Direttive sociali fanno invece riferimento all'art. 118Adel Trattato


di Roma: esse sono indirizzate non tanto al fabbricante dei prodotti, ma
al datore di lavoro, o a chi per lui, nel momento in cui organizza il luogo
di lavoro e la sua sicurezza.

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 35


Direttive sociali e Direttive di prodotto

Le pi importanti direttive sociali sono recepite in Italia con i seguenti


atti normativi:

D. Lgs 334/99 : Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al


controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con
determinate sostanze pericolose.
D. Lgs 81/2008 e s.m.i: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3
agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 36


Direttive sociali e Direttive di prodotto

Le pi importanti direttive di prodotto sono state recepite in Italia con i


seguenti atti normativi:

D.M. 587/87: Sicurezza degli ascensori elettrici


D.P.R. 224/88: Responsabilit per danno da prodotto difettoso
(poi abrogato da DLgs 206/2005)
D.Lgs 311/91: Recipienti semplici a pressione
Legge 791/77: Marcatura CE del materiale elettrico
D.Lgs 268/94: Sicurezza degli ascensori idraulici
D.P.R. 459/96: Recepimento della direttiva macchine (poi
abrogato da DLgs 17/2010)

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 37


Direttive sociali e Direttive di prodotto

La Direttiva Macchine: principi fondamentali


Predisposizione da parte del fabbricante del fascicolo tecnico
Marcatura CE
Dichiarazione di conformit rilasciata dal fabbricante
Consegna allutilizzatore del manuale di uso e di manutenzione
della macchina

Per le macchine particolarmente pericolose (elencate nellAllegato


IV alla Direttiva Macchine) necessaria la certificazione rilasciata
da un Organismo notificato

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 38


4
Le norme tecniche UNI e CEI
e loro validit

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 39


Le norme tecniche

Definizione:
La norma tecnica una specifica approvata da un Organismo
riconosciuto, abilitato ad emanare atti di normalizzazione, che descrive
le caratteristiche di un prodotto in relazione alle terminologie, alla
classificazione, ai valori limite, ai criteri di progettazione ed esecuzione
(Direttiva 98/34/CE)

Losservanza di una norma tecnica NON obbligatoria ma


esprime il concetto di regola darte.

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 40


Le norme tecniche vigenti
Norme ISO: emesse dallente mondiale ISO che svolge attivit
normativa in tutti i settori industriali, ad esclusione di quello elettrico-
elettronico
Norme IEC: emesse dallente mondiale IEC che svolge attivit
normativa nel settore elettrotecnico ed elettronico
Norme armonizzate: elaborate dagli enti europei di
normalizzazione (CEN/CENELEC) sulla base di un mandato della
Commissione Europea, in relazione alle direttive comunitarie nuovo
approccio
Norme europee: elaborate a livello europeo dal CEN ed dal
CENELEC, devono essere recepite come norma nazionale nei
diversi paesi; in Italia le norme CEN diventano UNI e le norme
CENELEC diventano CEI

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 41


Le norme CEI ed UNI assurgono al rango di
norme di legge

Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli


impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a
regola darte. Se sono realizzati secondo le norme del CEI si
considerano costruiti a regola darte (Legge 186/68)

I progetti degli impianti sono elaborati secondo la regola dell'arte. I


progetti elaborati in conformit alla vigente normativa e alle indicazioni
delle guide e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di
normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o
che sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo,
si considerano redatti secondo la regola dell'arte (DM 37/08)

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 42


5
Il Decreto Legislativo 81/2008

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 43


Il Decreto Legislativo 81/2008
Titolo:
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Origine:
Il Governo e' delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, uno o pi decreti legislativi per il riassetto e la
riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori
nei luoghi di lavoro (Art. 1 Leg. 3 agosto 2007 n 123)

Finalit (Art. 1, D. Lgs 81/2008)


Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono
attuazione dellarticolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la
riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei
lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle
medesime in un unico testo normativo. Il presente decreto legislativo persegue
le finalit di cui al presente comma (omissis) garantendo luniformit della
tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il
rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali,
anche con riguardo alle differenze di genere, di et e alla condizione delle
lavoratrici e dei lavoratori immigrati.
Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 44
Il Decreto Legislativo 106/2009

Titolo:
Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008,
n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro.

Le modifiche apportate dal DLgs 106/09 sono entrate in vigore


il 20 agosto 2009

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 45


Il Decreto Legislativo 81/2008
Entrata in vigore
15 maggio 2008: aspetti generali
20 agosto 2009: novit introdotte dal D. Lgs 106/09
1 gennaio 2009: nuovi obblighi di valutazione dei rischi
1 agosto 2010: valutazione dei rischi da stress lavoro-correlati
(modifica apportata dal DLgs 106/09)
26 aprile 2010: disposizioni relative alle radiazioni ottiche
artificiali
31 ottobre 2013: disposizioni relative ai rischi di esposizione a
campi elettromagnetici

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 46


Il Decreto Legislativo 81/2008
Ha abrogato:
D. Lgs 626/94 - Attuazione delle direttive CEE (omissis) riguardanti il miglioramento
della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
D. Lgs 494/96 - Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili
D. Lgs 493/96 - Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni
minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro
D. Lgs 277/91 - Attuazione delle direttive (omissis) in materia di protezione dei
lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici
durante il lavoro (omissis)
D. Lgs 187/05 - Attuazione della direttiva 2002/44/CE sulle prescrizioni minime di
sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da
vibrazioni meccaniche

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 47


Il Decreto Legislativo 81/2008
Ha abrogato:
DPR 303/56 (fatta eccezione per l'articolo 64) - Norme generali per l'igiene del
lavoro
DPR 164/56 - Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni
DPR 547/55 - Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
Larticolo 36-bis, commi 1 e 2 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 - Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni
urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione
della spesa pubblica, nonch interventi in materia di entrate e di contrasto
all'evasione fiscale
Gli articoli: 2, 3, 5, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n.123 - Misure in tema di
tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e
la riforma della normativa in materia

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 48


Il Decreto Legislativo 106/2009
Ha abrogato:
Il DPR 3 luglio 2003, n. 222 - Regolamento sui contenuti minimi dei piani di
sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1,
della legge 11 febbraio 1994, n. 109

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 49


Il Decreto Legislativo 81/2008
Struttura - 13 Titoli

Titolo I - Principi Comuni


Titolo II - Luoghi di lavoro
Titolo III - Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi individuali
Titolo IV - Cantieri temporanei o mobili
Titolo V - Segnaletica di sicurezza di lavoro

Titoli tecnici
Titolo VI - Movimentazione manuale dei carichi
Titolo VII - Attrezzature munite di videoterminali
Titolo VIII - Agenti fisici
Titolo IX - Sostanze pericolose
Titolo X - Esposizione agenti biologici
Titolo XI - Protezione da atmosfere esplosive
Titolo XII - Disposizione in materia penale e di procedura penale
Titolo XIII Disposizioni finali

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 50


Il Decreto Legislativo 81/2008

Struttura

Le sanzioni sono state inserite al termine di ogni titolo, in


uno specifico capo

Accorpamento di molti titoli del DLgs 626/94 e altre


disposizioni legislative in titoli omogenei per tipologia di
fonte di pericolo o impostazione degli adempimenti

Recepimento della direttiva 2006/25/CE sulla protezione


dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche
artificiali (allinterno del titolo sugli agenti fisici)

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 51


Il Decreto Legislativo 81/2008
Concetto di lavoratore (Art. 2)
lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale,
svolge unattivit lavorativa nellambito dellorganizzazione di un datore di
lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di
apprendere un mestiere, unarte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi
domestici e familiari. Al lavoratore cos definito equiparato: il socio lavoratore di
cooperativa o di societ (); lassociato (); il soggetto beneficiario delle
iniziative di tirocini formativi e di orientamento (); lallievo degli istituti di
istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei
quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici,
fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali
limitatamente ai periodi in cui lallievo sia effettivamente applicato alla
strumentazioni o ai laboratori in questione; i volontari del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco e della protezione civile.

Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 52


Il Decreto Legislativo 81/2008

Misure generali di tutela (Art. 15)


1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei
luoghi di lavoro sono:
a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza
b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che
integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche
produttive dellazienda nonch linfluenza dei fattori dellambiente e
dellorganizzazione del lavoro
c) leliminazione dei rischi e, ove ci non sia possibile, la loro riduzione al
minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso
tecnico
d) il rispetto dei principi ergonomici nellorganizzazione del lavoro, nella
concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella
definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di
ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo
(Continua)
Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 53
Il Decreto Legislativo 81/2008
Misure generali di tutela (Art. 15)
e) la riduzione dei rischi alla fonte
f) la sostituzione di ci che pericoloso con ci che non lo , o meno
pericoloso
g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che
possono essere, esposti al rischio
h) lutilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro
i) la priorit delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di
protezione individuale
l) il controllo sanitario dei lavoratori
m) lallontanamento del lavoratore dallesposizione al rischio per motivi
sanitari inerenti la sua persona e ladibizione, ove possibile, ad altra
mansione
n) linformazione e formazione adeguate per i lavoratori
o) linformazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti
(Continua)
Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 54
Il Decreto Legislativo 81/2008
Misure generali di tutela (Art. 15)
p) linformazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori
per la sicurezza
q) listruzioni adeguate ai lavoratori
r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori
s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza
t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il
miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso
ladozione di codici di condotta e di buone prassi
u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta
antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e
immediato
v) l uso di segnali di avvertimento e di sicurezza
w) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con
particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformit alla
indicazione dei fabbricanti
Modulo A1 Corso RSPP rev. 07/01/09 55