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Introduzione

La linea di condotta

Dobbiamo avvertire. Con tutto questo siamo ancora al prologo nel


cielo. Non si tratta di presentare una ricerca conclusa. Lasciamo i pic-
coli sistemi ai grandi improvvisatori. Lasciamo le minute analisi cieche
ai pedanti. Ci interessa tutto quanto ha in s la forza di crescere e svilu -
parsi. Ci interessa ar sapere cne questa forza posseduta oggi quasi
esclusivamente dal pensiero operaio. Quasi esclusivamente: perch la
ecaoenza attuale oel punto di vista teorico dei capitalisti sulla loro so-
ciet non ancora la morte del pensiero borghese. Bagliori di sapienza
pratica ci colpiscono. e ci colpiranno ancora in questo lungo tramonto a
cui condannata la scienza dei padroni. Quanto piu in fretta andr avan-
ti per suo conto il punto di vista operaio, tanto prima verr consumata
questa condanna storica. Ecco dunque uno dei compiti politici di oggi:
ripetere nel passo della ricerca, delle esperienze, delle scoperte, il senso,
la forma di un cammino; dare a questo cammino la forma di un proces-
so. Non il concetto di scienza, ma il concetto di sviluppo della scienza
quello che la parte capitalistica deve presto non riuscire piu a possedere,
sul terreno della lotta di classe. Se il pensiero di una parte, di una classe,
mette in moto il meccanismo de a sua crescita creativa, questo solo fat-
to toglie spazio allo sviluppo di qualsiasi altro punto di vista scientifico
si1lla societa, lo inchioda a ripetere se stesso, lascia a questo la sola pro-
spettiva di contemplare i dogmi della propria tradizione. Cosi storica-
mente accaduto quando, dopo Marx, le teorie del capitate hanno ripreso
il sopravvento. I margini di sviluppo del pensiero operaio si sono ridotti
al minimo e quasi sono scomparsi. C' voluta l'iniziativa leninista della
rottura pratica in un punto per riconsegnare in mani rivoluzionarie il
cervello teorico del mondo contemporaneo. stato un momento. Dopo
quel momento, tutti sanno che solo il capitale si trovato in grado di
Marx ieri e oggi stato pubblicato in Mondo nuovo>> (n . I, 1962). La fabbrica raccogliere il significato scientifico della rivoluzione d'ottobre. Di qui, il
e la societ e Il piano del capitale sono saggi dei Quaderni rossi>>, rispettivamente lungo letargo del nostro pensiero. Il rap orto fra le due classi tale che
del n . 2 (1962) e del n . 3 ( 1963). Lenin in I nghilterra, Vecchia tattica per una nuo- chi ha l'iniziativa vince. Sul terreno della scienza, come su quello della
va strategia, 1905 in Italia, Classe e partito sono articoli di Classe operaia~ (an_n?
r, 1964). L'introduzione e il saggio Marx, forza -lavoro, classe operaia sono medtu . pratica, la forza delle due parti inversamente proporzionale: se l'una
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cresce e si sviluppa, l'altra sta ferma e quindi indietreggia. La rinascita logia, che da Faraday a Maxwell a Hertz, manda per la prima volta a
teorica del punto di vista operaio si impone oggi per i bisogni stessi della gambe all'aria tutta la fisica meccanicistica? Non sembrano piu vicine al
lotta. Ricominciare a camminare vuoi dire immobilizzare l'avversario senso, allo spirito, alla portata delle scoperte di Marx? Il nuovo quadro
per poterlo me lio col ire. La classe operaia oggi talmente matura che dello spazio-tempo introdotto dalla relativit non prende le mosse da
sul terreno dello scontro materiale non accetta, per principio e di fatto, quelle teorie rivoluzionarie nello stesso modo in cui l'ottobre leninista
l'avventura politica. Sul terreno invece della lotta teorica, tutte le condi- parte, nel suo cammino, dalle pagine del Capitale? Ma voi lo vedete.
zioni sembrano felicemente imporle uno spirito nuovo di scoperta av- Ogni intellettuale che ha letto piu di dieci libri, oltre quelli che gli han-
venturosa. Di fronte alla fiacca vecchiaia del pensiero borghese, il punto no fatto comprare a scuola, disposto a considerare Lenin, nel campo
di vista operaio u vivere forse so o adesso la stagione feconda di una della scienza, un cane morto. Eppure chi guarda alla societ e vuole ca-
sua orte giovinezza Per farlo, deve rompere vio entemente col proprio pire le sue leggi, pu farlo adesso senza Lenin nella stessa misura in cui
tmme iato passato, deve negare la figura tradizionale che gli viene uffi- chi guarda alla natura e vuole capire i suoi processi, pu farlo oggi senza
cialmente attribuita, sorprendere il nemico di classe con l'iniziativa di un Einstein. In questo, non c' meraviglia. Non si tratta dell'unicit dello
improvviso sviluppo teorico, imprevisto, incontrollato. Vale la pena di spirito umano che avanza nello stesso modo in tutti i campi . .Buna cosa
dare il proprio parziale contributo a questo genere nuovo, a questa for- piu seria . .B quel potere unificatore che d alle strutture del capitale il
ma moderna di lavoro politico. dominio sul mondo intero e che a sua volta pu essere dominato dal solo
Giustamente ci viene chiesto: per quale via? con quali mezzi? Rifiu- lavoro operaio. Marx attribuiva a Benjamin Franklin, a questo uomo del
tiamo intanto i discorsi sul metodo. Cerchiamo di non dare occasione a mondo nuovo, la prima analisi consapevole del valore di scambio come
nessuno di scantonare dai duri contenuti pratici della ricerca operaia tempo di lavoro, quindi la prima cosciente riduzione del valore al lavo-
verso le forme belle della metodologia delle scienze sociali. Il rapporto ro . .B lo stesso uomo che concepisce i fenomeni elettrici come provocati
da stabilire con queste ultime non diverso dal rapporto che si pu in- da una sola sostanza sottilissima che pervade tutto l'universo. Il cervello
trattenere con il mondo del sapere umano unitario finora accumulato, e del borghese, prima che la sua parte, sotto la spinta operaia, si costituis-
che tutto confluisce per noi nella somma di conoscenze tecniche necessa- se in classe, ha piu di una volta trovato in s la forza di unificare sotto
rie a possedere il funzionamento oggettivo dell'attuale societ. Per no- uno stesso concetto molteplici esperienze date. Poi, i bisogni immediati
stro conto lo facciamo gi, ma tutti insieme dobbiamo arrivare ad usare della lotta hanno giustamente preso a comandare la stessa produzione
quella che chiamano cultura come si usa un martello e un chiodo per ap- delle idee . .B cominciata l'epoca dell'analisi, l'et della divisione sociale
piccare il quadro. Certo, le grandi cose si fanno per bruschi salti. E le del lavoro intellettuale. E nessuno sa piu niente su tutto. Chiediamoci:
sco erte che contano spezzano sempre il filo della continuit. E-si rico- possibile una nuova sintesi? necessaria?
noscono per questo: idee degli uomini semplici che sembrano Razzia agli La scienza borghese si porta in corpo l'ideologia come il rapporto di,
scienziati. In questo senso il posto di Marx non stato appieno valutato, ro<tuzione ca tta istico tiene centro di s la lotta di classe. Da1 punto di
neppure ove era pi facile, sul solo terreno del pensiero teorico. Ogni VISta dell'interesse de capitale, l'ideologia Che ha fondato la scienza:
giorno sentiamo parlare di rivoluzioni copernicane per individui che han- per questo l'ha fondata come scienza sociale generale. Quello che era pri-
no spostato da un angolo all'altro della stessa stanza il proprio tavolo da ma il discorso sull'uomo, e sul mondo dell'uomo, la societ, lo Stato, di-
studio. Ma per Marx, che aveva capovolto un sapere sociale che durava venta sempre piu, man mano che cresce il livello della lotta, un mecca-
da millenni, si detto al massimo: ha rovesciato la dialettica hegeliana. nismo di funzionamento oggettivo della macchina economica. La scienza
Eppure non mancavano esempi a lui contemporanei di analogo ribalta- sociale di oggi come l'ap arato roduttivo della societ moderna: tutti
mento puramente critico del punto di vista di una scienza millenaria. ci sono dentro e lo usano, ma c i ne tira fuori profitto sono solo i padro-
Possibile che tutto dovesse ridursi alla banalit di un'addizione da prima ni. on potete spezzarlo- Cl aicono - senza ributtare l'uomo nella bar-
elementare tra il materialismo di Feuerbach e la storia di Hegel? E la arie. Ma prima di tutto, chi vi dice che ci sta a cuore la civilt dell'uo-
scoperta delle geometrie non-euclidee, che da Gauss a Lobacevskij a Bo- mo? E poi, gli operai moderni conoscono ben altri mezzi per battere il
lyai a Riemann, fa dell'unicit dell'assioma nientemeno che una plurali- capitale, al di l del grido preistorico: distruggiamo le macchine! Infine,
t di ipotesi? E la scoperta del concetto di campo sul terreno dell'elettro- la grande i~ustria e la sua scienza non sono il premio per chi vince Ili
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lott di classe~ Sono il terreno stesso di questa lotta. E finch il terreno nuova sintesi di parte saldamente in mano operaia strapper dalle mani
e occupato dal nemico bisogna spararci sopra, senza lacrime per le rose. dei padroni la possibilit di ogni scienza. Quanto piu una grande ripresa
:BOHE.cile ammetterlo per chi ne ha paura: ma una nuova grande stagio- teorica diventa necessaria per il punto di vista operaio, tanto piu di-
ne di scoperte teoriche possibile oggi solo dal punto di vista operaio. venta impossibile per il punto di vista capitalistico. Cosi, chi sta dalla
La possibilit, la capacit della sintesi rimasta tutta in mano operaia. nostra parte, pu stare tranquillo. Se ci vedete abbandonare la foresta
Per una ragione facile da capire. Perch la sintesi u essere ~i solo pietrificata del marxismo volgare, non per andare a correre sui campi
unilaterale, pu essere solo consapevolmente scienza classe, 1 una sportivi del pensiero borghese contemporaneo. Quando Marx criticava
classe. Sulla base ael capitale, il tutto pu essere compreso solo da a i punti piu alti dello sviluppo capitalistico, molti lo prendevano per rea-
pafte:-Laconoscenza legata alla lotta. Conosce veramente chi veramen:" zionario, perch diceva no all'ultima parola della storia moderna. La
x te la. eco erCh la classe o eraia u sa ere e ossedere tutto de risposta di Marx era semplice e lineare: siamo contro il costituzionali-
capita~: pere e nemica pe no di se stessa in uanto ca_Qitale. Mentre smo, non per questo siamo a favore dell'assolutismo; siamo contrari alla
1 caplta 1st1 trovano un u:iute ins~montabile alla conoscenza ella pro- societ presente, non per questo siamo favorevoli al mondo del passato.
pna societa, per a o s esso c "fen l conservar a: e Rispondeva cosi anche per noi a quelli che ci rimproverano oggi la con-
possono sapere tutto degli operai, ma certe volte impressionante come traddizione di una critica operaia al movimento operaio. Siamo contro
sappiano poco di se stessi. La verit che mettersi dalla arte del tutto l'organizzazione presente della lotta e della ricerca, e non per questo
-l'uomo la societ, lo Stato- porta solo alla arzialit dell'analisi, por- prendiamo a modello le soluzioni teoriche e pratiche passate. Per dire
ta a ca ire le sole parti staccate, porta a er ere il controllo scientifico no al socialismo di oggi, non necessario dire si al capitalismo di ieri.
su msieme. A questo si condannato il pensiero borgbese ogm vo ta Lenin diceva: in filosofia sono uno di quelli che cercano. In filosofia, og-
c e Fia accettato in modo acritico la sua propria ideologia. A questo si gi non c' proprio piu niente da cercare. Ma per quanto riguarda i nostri
condannato il pensiero operaio ogni volta che ha accettato l'ideologia problemi, nell'obiettivo di scatenare la lotta decisiva contro il potere del
borghese dell'interesse generale. Ci sono stati momenti in cui la rozza capitale, mondi sconosciuti attendono di essere esplorati. E la vicenda
pratica di parte del capitalista singolo ha opportunamente coperto e reso di chi cerca un'altra via delle Indie e proprio per questo scopre altri con-
innocuo il pauroso vuoto teorico della sua classe. In altri momenti il ca- l< tinenti, molto vicina al nostro attuale modo di procedere. Per questo,
pitalista collettivo ha recepito con decisione questa spinta di base del- giusto che i germogli delle cose nuove non siano ancora cresciuti alla
l'interesse padronale diretto. Allora c' stato un salto di sviluppo nel maturit della pianta che d frutti. Importante riconoscere la forza di
corpo della stessa scienza borghese. Lord Keynes uno splendido esem- ci che nasce. Se cosa viva crescer. A chi mantiene aperta la ricerca
pio di questo. Cosi, non su un altro terreno, ma su quello stesso dei mi- non si pu contestare quello che non ha ancora trovato. Faraday aveva
cidiali contrasti di classe della nostra epoca, la grande coscienza borghe- scoperto le correnti indotte, il rapporto di induzione tra magnete, cor-
se contemporanea, quella critica e distruttiva, ha avuto momenti di lu- rente e campo elettrico. Qualcuno gli chiese: a che serve questa sco-
cida consapevolezza totalizzante sulla condizione presente del rapporto perta? Risposta: a che serve un bambino? egli cresce e diventa un uo-
sociale umano: la storia di poche somme individualit, classiche in sen- mo. Whitehead commenta: il bambino, diventato uomo, costituisce ora
so tragico, da Mahler a Musi!. Nella ripresa di sviluppo del pensiero ope- la base di tutte le moderne applicazioni dell'elettricit.
raio bisogna rivalutare di nuovo, daccapo, il lato attivo, il lavoro creati- Il lavoro di ricerca su quel piccolo corpo di ipotesi, che non a caso
vo. Questo non si pu senza rimettere in moto il meccanismo della sco- nato in Italia in questi anni sessanta, si trova ora ad un punto di svolta
perta. Ma questo meccanismo tale che lo possiede solo chi a lungo si delicato, decisivo. Questa ricerca ha posto alcune sue premesse teoriche,
esercitato in un atteggiamento olitico corretto..)leLconfronti dell'ogget- solo apparentemente astratte; ha tentato alcune sue sperimentazioni po-
to sociale: entro la societ e contro di essa nello stesso tempo, parte litiche, per necessit di cose realmente rozze e primitive; ha raggiunto
che cog e teoricamente la totalit in quanto lotta per distruggerla nella quindi una somma di prime conclusioni, di nuovo teoriche, in cui, met
pratica delle cose, momento vitale di tutto ci che esiste e quindi potere concretezza met fantasia, possibile scoprire il germe, appunto, di nuo-
assoluto di decisione sulla sua iopravvivenza, - la condizione appunto ve leggi per l'azione. Presentare in blocco tutto questo diventato ne-
degli operai come classe di fronte al capitale come rapporto sociale. Una cessario. Una complessiva verifica pubblica s'impone, prima di passare
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oltre. La successione cronologica dei testi pretende qui a uno sviluppo del futuro, met controllo sul presente, in parte anticipando, in parte se-
logico del discorso. Ma pu non essere cosi. Possono esistere errori nelle guendo. Anticipare vuol dire pensare, vedere iu _cose in una, vederle
pieghe delle cose fatte e delle cose pensate, che difficile vedere dall'in- in sviluppo, guar are tu o, con occ i teorici, dal punto di vista della
terno, mentre facile scoprire dal di fuori, In questo caso, insieme biso- propna ctasse. Segutre-vuol dire agire, muoversi allivello reale dei rap-
gna individuare, insieme correggere. Un discorso che cresce su se stesso porti sociili, misurare lo stato materiale delle forze presenti, cogliere il
corre il pericolo mortale di verificarsi sempre e soltanto con i passaggi momento, qu1 e ora, per afferrare l'iniziativa della lotta. Cosi, larghe an-
successivi della propria logica formale. Bisogna scegliere il punto in cui icipaz1oni strategiche dello sviluppo capitalistico sono certo necessarie,
consapevolmente si arriva a spezzare questa logica. Non basta allora ca- ma necessarie come concetti-limite entro cui fissare le tendenze del movi-
lare le ipotesi teoriche in una esperienza sensata, per vedere se funzio- mento oggettivo. Mai scambiarle con la situazione reale, e mai prenderle
nano praticamente. Le ipotesi stesse vanno a lungo negate con un lavoro come un destino del mondo che non si pu sfuggire e a cui si deve obbe-
politico, che prepari il terreno di una loro verifica reale. Solo quando il dire. Il senso della lotta e dell'organizzazione, in certi momenti, sta esat-
terreno politicamente pronto, esse possono funzionare materialmente tamente nel prevedere il cammino oggettivo del capitale, e le sue neces-
nella pratica dei fatti. Ma un discorso complesso e bisogna forse espri- sit entro questo cammino; sta nel negare ad esso il compiersi di queste
merlo con altre piu semplici parole. Che cosa sono per noi Marx, Lenin, necessit, il che blocca il suo sviluppo e proprio per questo lo mette in
le esperienze operaie del passato? Certamente cose diverse che per altri. crisi prima, a volte molto prima, che esso abbia raggiunto le condizioni
Ed giusto cosi. Altri, tutti, avevano trovato li dentro quello che, se- ideali che noi stessi avevamo pensato. E cosi, i modi dell'azione concre-
condo noi, non si deve nemmeno cercare: un nuovo possesso intellet- ta, le vere e proprie leggi della tattica, sono certo anch'esse indispensa-
tuale del mondo, che poi un altro indirizzo per i propri studi; una nuo- bili, ma indispensabili come funzioni che devono servire, devono essere
va scienza della vita, e cio tranquillit per se stessi nello scegliersi un fatte servire, ad una prospettiva complessiva che nel suo insieme cade
posto nella societ; una nuova coscienza della storia, la cosa peggiore di tutta al di l di esse. Mai isolare queste leggi l'una dall'altra, mai scam-
tutte e la piu pericolosa, perch porta a firmare in bianco l'atto notarile biarle con obiettivi di lungo periodo, mai farle autonome come fossero
di riconsegna nelle mani dell'operaio della sua essenza umana smarrita, esse tutto il piano della lotta, esse la meta finale . Il senso di quella vigi-
eredit concessa dal padrone che muore e non a caso rifiutata, disprezza- lanza teorica a cui la classe operaia continuamente costretta sta proprio
ta, dal lavoro vivente . Cercare certe cose e non altre, non tutte : l'uni- nella necessit di spezzare talvolta la catena delle occasioni storiche, die
co modo utile di viaggiare. Si viaggia cosi anche nel mondo dei classici . troppo spesso si ripresentano e spesso troppo eguali, e bisogna a11ora
Allora si trovano sassi sulla strada piu preziosi dell'oro nelle miniere : tutte quante giudicarle di nuovo e di nuovo arrivare a sceglierne solo
motivi di orientamento nella lotta di classe quotidiana, rozze armi offen- alcune come modelli, alla luce degli ultimi sviluppi, delle ultime.previ-
sive contro la prepotenza del padrone, niente orpelli decorativi, niente sioni, delle nuove scoperte. Quando si ripercorre indietro la storia delle
valori prestigiosi. Si trova quella successione crescente di criteri pratici esperienze di lotta degli operai e si guardano in faccia gli uomini che alla
per un'azione politica di parte operaia; ogni criterio consapevolmente loro testa le hanno espresse, allora si vede . Sempre queste due cose,
assunto dopo l'altro, ed ogni livello dell'azione soggettivamente portato l'anticipare e il seguire, previsione e controllo, le idee chiare e la volon-
al di sopra dell'altro; con l'obiettivo di arrivare a rovesciare la natura t di azione, saggezza e abilit, lungimiranza e concretezza, sempre si
subalterna della richiesta operaia in un atto di minaccioso dominio su sono mostrate divise, separate addirittura in uomini diversi. Per il pun-
tutta la societ; strappando cosi la guida e il controllo della lotta di clas- to di vista teorico della classe operaia, questa condizione la morte. Per
se al cervello del capitale per stringerli una volta per tutte nei pugni de- la sua azione politica, la miseria di oggi nella vita del movimento ope-
gli operai. Questa successione, questo cammino della lotta, questo cre- raio ufficiale. La situazione, in questo senso, grave. E non bastano certo
scere politico della nostra classe, partono dall'opera di Marx, passano le parole di un libro per cambiarla. Un libro oggi pu contenere qualche
per l'iniziativa di Lenin, trovano momenti di salto nello sviluppo in cosa di vero ad una sola condizione : se viene tutto scritto con la coscien-
esperienze pratiche decisive direttamente operaie, e non si fermano qui , za di compiere una cattiva azione. Se per agire bisogna scrivere, come
vanno oltre tutto questo, e anche noi dobbiamo saper andare oltre, con 1vello ella lotta stiamo parecchio indietro. Le parole, comunque le sce-
questo atteggiamento nei confronti di questo processo : met previsione g 1, ti sembrano sempre cose dei borghesi. Ma cosi . In una societ ne-
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mica non c' la libera scelta dei mezzi per combatterla. E le armi per le tutto quello che esiste oggi, infatti, niente per noi il futuro. E premet-
riVtte proletarie sono state sempre prese daglf arsenali aei a roni: - - tere il modello di una societ dell'avvenire all'analisi di quella attuale
La ricerca, in questa forma, con questa coscienza, aeve unque anda- un vizio ideologico borghese che solo le plebi oppresse e gli intellettuali
re avanti. E al di l dei confini finora raggiunti, diventer molto piu com- d'avanguardia potevano a ragione ereditare: la fanfara davanti al cor-
plessa, difficile e faticosa. Fino a uesto punto abbiamo avuto tra le ma- teo, o un premio alla vilt con la promessa che di l c' il mondo dei giu-
ni la tela dei classici e ci a l:liamo fatto su qualche ricamo. D'ora in p01 sti. Nessun operaio che lotta contro il padrone vi chiede: e dopo? La
una nuova te a va tessuta, tagliata, iscritta nei nuovi orizzonti della lotta lotta contro il padrone tutto. L'organizzazione di questa lotta tutto.
operaia di oggi. Dopo Marx, della classe operaia nessuno ne ha saputo Ma gi tutto questo un mondo. D'accordo. il mondo vecchio che hl-
piu niente. Essa rimane tuttora questo continente sconosciuto. Si sa di sogna abbattere. Ma chi vi dice che per abbatterlo non basti questa sem-
certo che esiste, perch tutti ne hanno sentito parlare, e ognuno pu leg- plice volont di rovesciamento del potere, organizzata in classe domi-
gere su di esso favolosi racconti. Nessuno per pu dire: ho visto e ca- nante? Da una part':! la classe operaia, dall'altra la societ capitalistica:
pito. Qualche sociologo s' provato a dimostrare che in realt non esi- questo lo schema moderno della lotta di classe. Non vero che in que-
ste piu: il capitalista l'ha licenziato perch non conosceva il suo mestie- sto modo si sposta il rapporto di forze a favore del capitale. vero il
re. Come fatta, dentro, la classe operaia, come funziona all'interno del contrario. La classe operaia acquista e riconosce solo cosi la sua forza
capitale, come lavora, come lotta, in che senso accetta tatticamente il si- propria, di unico elemento vivo, attivo, produttivo della societ, di cer-
stema, in che forme strategicamente lo rifiuta: queste le vicende e altret- niera dei rapporti sociali, - articolazione fondamentale dello sviluppo
tante le domande. Teoria piu storia, storia piu teoria, in questi anni economico e quindi con in pugno potenzialmente il dominio politico gi
prossimi, noi dobbiamo sapere. Come il Galileo di Brecht, cerchiamo di sul presente. Il processo rivoluzionario attraverso il quale questo domi-
avanzare palmo a palmo. Non affermiamo subito che si tratta di mac- nio diventer reale potr anche vedere tappe forzate di svolgimento, con
chie solari; cerchiamo prima di dimostrare che non sono pesci fritti. il salto di alcune fasi. Ma all'apice dello sviluppo, strappato il potere ai
Con sguardo arduo e fecondo, sviluppando in noi l'occhio estra- capit1listi, un duro perodo di dittatura politica degli operai su tutta la
neo, osserviamo la lampada oscillante della lotta di classe odierna: con soc1e a, questo no, non si potr saltare. E questo il massimo di futuro
quanta piu meraviglia ci sorprenderemo a guardare le oscillazioni, tanto che riusciamo a vedere, il massimo che vogliamo vedere. Come obiettivo
piu saremo vicini a scoprirne le leggi. Nel tratto di ricerca fin qui con- di lotta, ci basta. Come organizzazione della lotta, ci serve. Di piu non si
dotta, questo insegnamento di metodo stato molto tenuto presente. Ci pu dire. Le profezie sul mondo nuovo, sull'uomo nuovo, sulla nuova
ha portato a scoprire alcune cose che non si vedevano ad occhio nudo. E comunit umana, ci sembrano oggi cose sporche come l'apologia di un
rispetto a quello che per questa via si pu scoprire, tutto questo niente passato vergognoso.
e serve solo a introdurre il discorso. Anche qui ci possiamo sbagliare. No, 1l problema di oggi non che cosa bisogna sostituire al vecchio
Eppure difficile sottrarsi all'impressione che la via di una ricerca mar- mondo. Il problema di oggi ancora quello di come abbatterlo. Essen-
xista di tipo nuovo oggi aperta davanti a noi e che la lunga notte, il ziale dunque sapere ancora che cosa esso , verso dove cammina e per-
lungo sonno dogmatico del pensiero operaio sta per finire. Il mare delle ch, c.::>n quali forze dentro e con quante lotte. Lo sviluppo del discorso
scoperte possibili tornato anzi di nuovo cosi tempestoso che una gran- per questa via non quello che ci preoccupa. Si pu arrivare ad antici-
de forza di autocontrollo necessaria per navigarlo senza mettere fuori pare molto di questo futuro concreto e bisogna farlo. Questa, appunto,
uso tutti i vecchi strumenti dell'analisi. Per un lungo periodo, con rigo- la ripresa d'importanza della teoria. Ma c' a questo punto una doman-
re, senza cedimenti, dovremo tenere fisso l'oggetto su cui guardare: la da vera che vuole una vera risposta . E una vera risposta tutto fuorch
societ presente, la societ del capitale, le sue due classi, la lotta fra facile da dare. Il giovane compagno, che giustamente vuole la lotta su-
queste classi, la storia di esse, le previsioni sul loro sviluppo. A chi do- bito contro un nemico vivente, chiede una cosa precisa: qual nel frat-
manda come sar quello che ci sar dopo, bisogna rispondere: non lo tempo il margine dell'attivit pratica? qual , qui e ora, l'azione del se-
sappiamo ancora. A questo problema si deve arrivare. Da questo proble- guire, controllandolo, il presente? e come si collega, come si concilia
ma non si deve partire. Noi non ci siamo arrivati. E questo uno dei questa presenza attiva sulle cose di oggi con i viaggi di scoperta teorica
motivi per cui in tutto questo discorso il futuro sembra non esistere. Di nei continenti nuovi? Questi anni sessanta in Italia non verranno mai
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abbastanza considerati nel loro lato positivo. Un complesso fortunato di avanzati sia per noi un destino fatale a cui non riusciremo a sfuggire. Ma
condizioni, direttamente capitalistiche e direttamente operaie, ha aperto conoscere ci che sta per avvenire non serve proprio ad impedire che
un processo di crescita di forze rivoluzionarie nuove, che vivono proprio avvenga, a trovare i modi, le forme, le forze perch non avvenga? E a
ora un momento fondamentale di sviluppo e di svolta. Sono stati anni che cos'altro pu servire? A darci l'oroscopo per domani? La storia della
di esperienze. E le esperienze - quando sono appunto di tipo nuovo, socialdemocrazia moderna, del moderno riformismo operaio, ancora
quando rompono con la tradizione e con l'ufficialit corrente -c' chi le tutta da fare e molto ci sar da lavorare su questa materia. Ma politica-
fa e chi non le fa. Non questa la linea di demarcazione che bisogna trac- mente i suoi processi di fondo sono abbastanza chiari. Che la vittoria
ciare. Chi non ha fatto gli esperimenti nuovi, ha rifatto criticamente della socialdemocrazia sia una sconfitta della classe operaia, nessuno lo
quelli vecchi: cosi che ognuno, per.suo conto, quando giovane, va pu negare. Che questa sconfitta non sia da addebitare agli operai stessi,
avanti. C' qui una saggezza difficile da praticare, perch si possiede ap- altrettanto certo: eppure troverete pochi disposti ad ammetterlo. E si
pieno solo dopo che l'occasione passata e prima esiste solo in germe: capisce perch. Se non vi sono stati grossi errori direttamente operai,
condurre un lavoro politico oggettivo con la coscienza, sia pure oscura, questi grossi errori ricadono dunque tutti sulla testa dei loro capi. Se
di fare solo un'esperienza per s, in funzione di quel corpo di ipotesi che non stata la classe, nella sua spontaneit obbligata, ad aver sbagliato il
vive nella testa, e per sapere come controllarle, cotne svilupparle. Dopo segno della lotta contro la socialdemocrazia, questo segno l'hanno dun-
un esperimento cosi fatto, sembra sempre che non resti niente. In realt que sbagliato quelli che dovevano funzionare come organizzatori di que-
resta la premessa fondamentale per fare tutto: la maturit di un discor- sta lotta e tra questi, secondo noi, anche autentici dirigenti operai e pro-
so di prospettiva e delle forze soggettive che possono cominciare a farlo vati rivoluzionari. necessaria oggi, in questa chiave una critica pro-
funzionare. Il punto di svolta nella pratica deve contenere tutti questi fonda e serrata di utte e pos1ziom i sinistra storica del movimento
termini del problema. Il livello raggiunto dal discorso, la maturazione operaiO internazionale, a le quali va lanciata l'accusa di non aver ostaco-
delle forze che possono portarlo, la situazione di classe miracolosamente lato, ma favonto la marcia della socialdemocrazia. La stessa prima rispo-
favorevole in Italia, impongono che non si tentino piu in questo mo- sra bolscevica va coinvolta in questa critic .. Non certo un caso che,
mento esperienze ratiche che servono alla scoperta teorica, impongono quando il movimento comunista ha vinto in alcuni punti, le posizioni di
un avaro pohtico fattlvo, creativo, che miri con la forza e l'abilit a ri- sinistra abbiano commesso nei suoi confronti gli stessi errori di sempre.
ltati concreti, a passaggi materiali. Dobbiamo saperlo in anticipo: que- Sono state semplicemente rovesciate, senza distruggerle, le posizioni di
sto lavoro olitico sar tutto al di qua del nostro orizzonte teorico. E estra. 1\ chi della tattica quotidiana faceva una strategia di lungo pe-
eve essere al di qua, sempre, ogni volta che si tratta ancora di aprire un riodo, si rispondeva facendo della strategia di lungo periodo una tattica
processo rivo uzionario, preparando le condizioni, raccogliendo le forze quotidiana. A un falso realismo della pratica si contrapponevano fasulle
organizzando il partito. Si, organizzando il partito. Ci sono momenti in teorizzazioni astratte. Per negare il movimento di popolo ci si chiudeva
i tutti i proo1emi si possono ridurre e vanno ri tti a questo solo pro- nell'isolamento di gruppo. partiti storici hanno avuto vita facile per-
blema. Sono momenti molto avanzati della lotta di classe. E non bisogna ch alla loro sinistra ci sono sempre stati e ci sono dei chiacchieroni alla
sempre andarli a cercare dove il capitale piu maturo o dove il capitali- Zaratustra, che vanno promettendo in giro di annichilire il mondo> ma
smo piu debole. Anche qui, con il coraggio della scoperta, al di fuori chiedetegli come si fa a togliere la polvere dagli antichi libri sacri e non
degli stessi schemi teorici che pure uno va coltivando nel proprio giar- ve lo sanno dire. Gli operai nel frattempo hanno imparato che quando
dino, bisogna saper trovare il luogo, il punto in cui una catena di circo- alla brutalit del compromesso con l'avversario si risponde con il carti-
stanze ha fatto si che ci sia un solo nodo da sciogliere perch riprenda a smo della forza morale, nell'uno e nell'altro caso non certo di loro che
camminare il filo del movimento rivoluzionario: il nodo del partito, la si tratta, del loro interesse di parte, della loro guerra di classe. Quegli
conquista dell'organizzazione. Non si ripeter mai abbastanza che pre- stessi operai avevano preso la guida dell'insurrezione, quando s'era trat-
vedere lo sviluppo del capitale non significa sottomettersi alle sue leggi tato di battere sul campo la prospettiva riformista, che sembrava anche
di ferro: significa costringerlo ad imboccare una strada, aspettarlo in un allora invincibile appunto perch aveva vinto in altri paesi ben piu avan-
punto con armi piu potenti del ferro, H assalirlo e H spezzarlo. Troppi zati. vero che in quel caso, insieme a loro, alla guida dell'insurrezione,
credono oggi che la storia passata del movimento operaio nei paesi piu c'era Lenin. E Lenin, unico tra i capi della rivoluzione in Europa, aveva
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tenuto sempre fede a un principio elementare della prassi sovversiva, a che tutto si risolver negli Stati Uniti, perch Marx ha detto che l'uomo
quello che era per lui un comando della pratica: non lasciare mai il par- spiega la scimmia e non viceversa, una forma di ortodossia teorica che
tito nelle mani di chi ce l'ha. Aveva capito, lavorando e studiando, che confluisce essa stessa ingenuamente in quel calderone di fusione che
anche per la Russia del tempo il nodo da sciogliere era il partito. Dentro l'odierno marxismo volgare, dove l'unica cosa che non riconoscerete mai
e fuori di esso, in maggioranza e in minora,nza, senza escludere nessun l'iniziativa operaia della lotta di classe, a un determinato momento, in
mezzo che servisse allo scopo, la lotta di partito, la lotta aperta per la un determinato luogo. E guardare ai paesi del sottosviluppo come all'e-
direzione dell'organizzazione, il filo rosso che attraversa la vita e l'ope- picentro della rivoluzione, perch Lenin ha detto che la catena si spez-
ra di Lenin e le porta entrambe alla resa dei conti del '17. Allora, per zer nell'anello piu debole, un modo di essere concreti nella pratica che
uno di quei miracoli che sono tali solo per chi non conosce le leggi del- coincide con la forma forse piu alta dell'opportunismo contemporaneo,
l'azione, ecco che al momento giusto il partito si trova nelle mani giuste. quella che per analfabetismo teorico nelle tigri di carta non sa ricono-
Il6 novembre presto, 1'8 novembre tardi: questa parola d'ordine scere qual la coda e qual la testa.Il punto in cui il grado di ~vilupp~
che a lungo rimarr il modello di ogni scelta rivoluzionaria, diventava politico della classe operaia ha sopravanzato, per un complesso dt ragtom
possibile in quel punto, con quelle forze, per quegli obiettivi. oi en- storiche, il livello economico di sviluppo capitalistico, risulta tuttora il
siamo che questo modello dell'iniziativ leninista sia una lezione c e luogo piu favorevole per l'apertura ravvicinata di un processo rivoluzio-
dobbiamo ancora imparare. Bisogner frequentare ogni giorno questa nario. A condizione che si tratti di classe operaia e di sviluppo capitali-
scuola, e H crescere, H prepararsi, finch non saremo arrivati a leggere stico nel significato scientifico di due classi sociali, all'epo~a di una gi_
direttamente nelle cose senza la sporca mediazione dei libri, finch non raggiunta maturit. La tesi che la catena va spezzata oggt non dove tl
saremo diventati capaci di spostare con la violenza i fatti senza le vigliac- capitale piu debole, ma dove la classe operaia piu forte, ci sta molto
cherie dell'intellettuale contemplatore. Impareremo cosi che la tattica a cuore, e pur nelle sue argomentazioni ancora insufficienti, va raccoman-
non scritta una volta per tutte sulle tavole della legge: invenzione data a un'attenzione particolare. Molte cose possono da qui derivare. La
quotidiana, aderenza alle cose reali e al tempo stesso libert dalle idee- teoria del punto medio una di queste: la possibilit cio di cogliere
guida, una specie di immaginazione produttiva che sola riesce a far fun- da un punto esso stesso in movimento quello che sta piu avanti come ten-
zionare il pensiero in mezzo ai fatti, il vero passare a fare, ma solo per denza delle cose e quello che sta piu indietro come eredit passiva. L'Ita-
chi sa che cosa fare. lia offre oggi non a caso alla ricerca teorica operaia un terreno ideale,_se di
A saper leggere, si trovano in questo libro modifiche successive nella qui si parte per guardare, con questa concretezza, al mondo del capttale.
considerazione di questo problema. giusto che rimangano cosi, perch Proprio perch sta in mezzo allo sviluppo capitalistico nella sua portat~
cosi, nel tempo, sono state acquisite. Tra lavoro politico e scoperte teo- internazionale, la situazione di classe italiana, tuttora favorevole agli
riche non c' un equilibrio statico; c' un rapporto di movimento che fa operai, pu diventare momento di unificazione soggettiva di livelli ~ell~
servire l'uno all'altro a seconda dei bisogni del momento. Non sembrano lotta tra loro diversi e opposti. Se vero che urgente e forse prehrm-
esistere dubbi sulla necessit, oggi, di scaricare ogni scoperta nell'urgen- nare a tutto rimettere in piedi una strategia internazionale della rivolu-
za di una ripresa corretta dell'attivit pratica. Che i prossimi anni in Ita- zione, dobbiamo capire che questo non si far finch continueremo agi~
lia saranno decisivi, tutti lo sentono. Che lo saranno non solo per l'Italia, care con questo mappamondo per bambini inventato dalla geografia poli-
ma per il capitale internazionale, pochi l'hanno capito. Considerare la si- tica borghese e per sue comodit didattiche diviso in primo, secondo e
tuazione di classe italiana come normale, o come fatalmente avviata terzo mondo. ora di cominciare a distinguere i vari gradi, i diversi li-
alla normalit dei paesi che ci hanno preceduto nella storia moderna, velli, le successive determinazioni delle contraddizioni capitalistiche,
il tipico errore da pura strategia e manifestazione in s preoccupante di senza scambiarle ogni volta per un'alternativa al sistema. La societ ca-
insensibilit po ttlca. anzi qui un esempio vivente di come da posizio- pitalistica cosi fatta che si pu per~ettere sempre una so~a. alt_er~ati~~'
ni di sinistra si possa rovesciare la linea ufficiale del movimento operaio quella direttamente operaia. Tutto il resto sono contraddtztom di cm tl
senza toccarne i contenuti veri, che per noi sono sempre dati dal rappor- capitale vive e senza le quali non potrebbe vivere. Ne farebbe certamen-
to che in concreto si stabilisce con il livello di sviluppo politico della te a meno, se sapesse come si fa. Ma lo sa spesso post festum_ e sempre
classe operaia e con il suo grado di organizzazione. Cosi, pensare oggi quando il momento critico passato. Questo un bene per not. Dal pun-
24 Introduzione La linea di condotta

todi vista operaio, le contraddizioni del capitale non vanno n rifiutate transitoria costretta ad anticiQate il futuro con i mezzi del passato. Di-
,n risolte, vanno solo utilizzate. E per utilizzarle, bisogna comunque esa- ciamo allora: otta di partito per 1a conquista dell'organizzazione::; tatt~ca
sperarle: anche quando si presentano come ideali del socialismo e ven- leninista entro una ricerca strategica di tipo nuovo; processo nvoluzto-
gono avanti con le bandiere del lavoro. Ricostruire la catena delle con- hario in un punto per rimettere in moto il meccanismo della rivoluzione
traddizioni, riunificarla, e col pensiero collettivo della classe possederla internazionale. Alla domanda che fare, c' ancora per poco tempo una
di nuovo come un processo unico di sviluppo del proprio avversario: risposta possiBile da proporre. Lavorare tutti per anni su una sola parola
questo il compito della teoria, questa la necessit di una rinascita stra- d'ordine: dateci il artito in Italia e rovesceremo l'Europa'
tegica del movimento operaio internazionale. E al tempo stesso ripartire Ancora per poco tempo. Sulla base de1la soc~et capitalisti~a, la ~enta
da un punto, da un livello determinato dello sviluppo, far camminare a impercettibile via dello sviluppo st~rico una nncor~a folle dt .brevi mo-
forza con le sue proprie gambe un processo rivoluzionario in concreto : menti politici. Bisogna saper stare m mezzo a que~u, e sape~h afferrar~
questo il compito della pratica, questa la prodigiosa riscoperta del uno per uno e tutti di seguito, se si vuole tenere m pugno ~l filo c~e l~
mondo della tattica a cui la situazione di classe in Italia ogni giorno ci unisce e che dev'essere spezzato. Non si tratta delle vecchie occastom
costringe. Non giusto sostenere che la rete internazionale del capitale storiche, da aspettare seduti all'angolo della strada. N si tratta di recu-
piu sviluppato oggi talmente fitta, perfino a livello istituzionale, da perare una continuit degli eventi, tutti eguali fra loro, ~ ?essuno. che
non permettere comunque che venga fuori un buco in un punto. Mai rompe col passato. Occorre capire che ogni momento pol~tic~ ~osstede
sopravvalutare l'avversario, mai porsi in posizione subordinata ad esso, una sua specificit torica, da cogliere con tutta Ja forz~ d1 cm. e capac~
mai cedere l'jniziativa nella lotta. Proprio perch la rete s' infittita, im- un pensier concreto. Occorre sapere che propno questo toghe genen-
orte la rottura in un unto, significa far convergere su questo tutte le ci:t alle epoche el a storia e ne fa campo d'azione per una lotta deter-
orze c e vog ono spezzarla in blocco. Ogni legame di piu fra le varie minata. Scoprire le necessit di sviluppo del capitale e ribaltarle in possi-
parti del capitale una via di comunicazione in piu tra le varie parti della bilit scfvversive della classe operaia: sono questi i due compiti elemen-
classe operaia Ogni accordo tra capitalisti presuppone e rilancia, suo tar delhi eotia e della pratica, della scienza e della politica, della stra-
malgrado, un processo di unificazione operaia. E neppure servono tanti tegia e della tattica, - anche queste tutte parole vecchie, l? sappiamo,
ragionamenti. Un minimo di intuizione pratica, di quella che si sente per che non possiamo per sostituire, finch non le avremo pnma da~capo
istinto di classe, ci mette oggi davanti agli occhi la carica d'urto, la fun- possedute con significati nuovi. Gli ultimi decenni terribili del movimen-
zione di spinta sovversiva e al tempo stesso il modello di via rivoluzio- to operaio e tutta la fase postleninista, non possiamo prend~rla solo .c~
naria, che rappresenterebbe per i paesi di capitalismo avanzato come per me un nihil negativum a cui riferirsi polemicamente nella ncerca det h-
quelli di capitalismo arretrato un'alta e nuova esperienza di organizza- miti futuri della nostra azione. Soggettivamente alcuni risultati sono pur
zione politica della classe operaia italiana. Anche qui non dovete chiede- rimasti. E sta a noi farne degli insegnamenti da poter usare proprio nel
re subito: come sar il partito? Vi sono alcuni che cominciano gi a con- futuro della lotta. La divisione del partito dalla classe e della classe dal
siderare questa una parola troppo corrotta per poterla continuare a usa- partito ha portato con s l'altra divisione, quel~a tra ~li uo.mini e le pro-
re. E forse hanno ragione. Ma noi non siamo ancora arrivati a questo e spettive oggettive che essi rappresentano, tra nvoluz10nar~ da una part~
per adesso non vogliamo arrivarci. Nel cielo delle scoperte teoriche e processo rivoluzionario dall'altra, fino a farne due ~ond1 contrapposti
giusto volare sulle ali di una intelligente fantasia. Ma sul terreno della che oggi non si incontrano e n~n si comprendono: Ch1 ha voluto lottar~
pratica e nel problema piu difficile di tutti, quello dell'organizzazione, bi- nelle strutture interne del partito non lo ha effettivamente fatto, perche
sogna procedere passo dietro passo, con umilt e cautela, parlando in non si era preoccupato di portarsi dietro, nella testa, una prospettiva ge-
prosa la lingua di tutti i giorni, e badando si a saltare da una forma al- nerale veramente alternativa a quella ufficiale. Chi ha voluto cercare que-
l'altra, ma senza perdere niente del potenziale positivo di esperienze rea- sta alternativa non l'ha poi di fatto trovata, perch non_si era preoccu-
li accumulate in duri decenni di lotte. Pu sembrare strano e non lo . pato di mantenere rapporti reali e possibilit di direzione con il grosso
Ma quando parliamo del partito, l'unica volta in cui ci sentiamo uo- del movimento. Questi errori non vanno rip_etuti. Mai buttarsi a com-
mim della vecchia generazione. E si gu dire meglio: la volta in cui battere nella pratica senza armi teoriche. Mai mettersi a costruire pro-
guardiamo al resto dei problemi con la coscienza di una generazione spettive lontano dalle masse. Probabilmente i riformisti bisogner an-
Introduzione La linea di condotta 27
darli a battere oggi sul loro terreno, ma con un esercito di nuove idee molo a confronto con gli altri. Vediamo se cresciuto abbastanza per di-
rivoluzionarie, con un bagaglio di conoscenze storiche sui loro movimen- fendersi e per attaccare. Facciamo la prova di quanta forza ha. La classe
ti, con tale preveggente chiarezza sull'esito finale della lotta, e tale con- operaia di oggi, certo, non piu il giovane compagno che voleva ci
trollo sui suoi passaggi interni, e tale consapevolezza delle sue contrad- che era giusto e agiva in modo errato. Ha raggiunto ormai quell'et
dizioni transitorie, da lasciare stupefatto lo stesso mondo tradizionale matura dell'uomo, quando per non sbagliare si preferisce certe volte non
della politica, con tutta la sua ingenua sapienza. Tattica e strate i te- agire. Gli agitatori si trovano di conseguenza ad usare un linguaggio
nerle oggettivamente divise, sempre,- nelle cose, non conf der mai, che forse non il piu adatto alla situazione presente. Eppure la brechtia-
ma1 identificarle, perch una vo ta fatte icfentiche impediscono l'azione; na linea di condotta suggerita dal coro di controllo, una volta stabi-
e tenerle soggettivamente unite, nella nostra testa, nella nostra persona, lita la necessit di trasformare il mondo, tutta intera ancora quella e
e qui non separarle mai, perch uf una volt separate distruggono gli non c' niente da cambiare: sdegno e tenacia, scienza e ribellione, rapi-
uomini, li dimezzano, ne anno gy_est'ombra..g.ti i ridotto oggi do impulso, meditato consiglio, fredda pazienza, perseveranza infinita,
1 mgente di parttto. Quelloche sembra il lato tragico della situazione intelligenza del particolare e intelligenza del tutto: solo ammaestrati dal-
oi:herna- non poter are suoito ci che si pensa di fare domani- il la realt potremo cambiare la realt.
dato normale dell~}otta di classe quando questa si trova al di qua della
conqmsta elforganizzazione, e vuole e chiede che questa condizione (settembre 1966).
primaria venga posta per passare poi all'attacco decisivo. E riconoscere
questo non basta. Una volta riconosciuto, va preso come un dato positi-
vo, un periodo necessario da vivere fino in fondo, che ci costringe a un
grande sviluppo soggettivo, prolunga i tempi della preparazione delle Avvertenza alla seconda edizione
forze e fa queste forze piu chiare e piu profonde. Cosi: uanto piu uru_
laterali tanto piu interi, quanto piu politici realisti tanto piu teorici di
a to 1ve o, quanto pfu uomini semplici tanto piu complesse mediazioni Il testo della prima edizione viene qui riproposto senza alcuna modifi-
ell'interesse operaio. E tutto questo viceversa, in un circolo di continua ca. La data alla fine di ogni scritto non permette sostituzioni postume di
crescita collettiva. Ci hanno gi detto che in tutto quanto noi proponia- parole o di concetti. Per conto suo, il tempo, anche se breve, ha gi fatto
mo non c' niente di universalmente umano. vero. Non c' niente in- giustizia del suo passato : quel tratto di politica ingenua e sentimentale,
fatti dell'interesse particolare borghese. Avete mai visto una lotta ope- qua e l qualche esecuzione sommaria di un problema vivo, dappertutto
raia con una piattaforma di rivendicazioni genericamente umane? Nulla quel modo tardo-romantico di porgere, nella forma, le cose. I prossimi
c' di piu limitato e parziale, nulla di meno universale in senso borghese, errori non saranno di questo tipo.
di una lotta di fabbrica combattuta dagli operai contro il loro padrone Il Poscritto, con la sua data, d conto dell'ulteriore corso della ricer-
diretto. Proprio per questo, arriviamo a sommare queste lotte nella so- ca. un elenco di problemi non ancora tutti risolti, un programma di stu-
ciet, a collegarle in una prospettiva, a uni:G.carle nell'organizzazione, e di per giovani forze dal cervello aperto alle scoperte della conoscenza cri-
avremo in pugno i destini del mondo, perch avremo conquistato l'arma tica, una presa di coscienza realistica delle lotte operaie di oggi, in base a
piu potente che si possa tuttora immaginare, un potere di decisione sui un nuovo metro di giudizio politico sulla vera lotta operaia di ieri. Per il
movimenti del capitale. A questo, appunto, bisogna arrivare. Tutto resto: di quello di cui non si sa ancora parlare, conveniente tacere.
quanto non serve va abbandonato per via. Mentre vale la pena di dare
una mano a portare lo stretto necessario, l'essenziale per camminar . (28 gennaio 1971).
possibile che una sosta sul ponte, chiss in quale moment , diventi
anch'essa necessaria. Forse anche subito. Dal prologo in cielo alle avven-
ture sulla terra, questo passaggio non ancora dimostrato com immi-
nente. Tutto il modo di vedere qui presentato non solo in s provvi-
sorio. Nelle cose, uno di quelli che sembrano ancora po ibili. M ttia-