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GAE 11

UF1

Aspetti fiscali e contabilit

Federico Del Lungo


Programma

Aspetti fiscali e contabilit


Introduzione
Cenni storici
Concetti base di contabilit e scienza
delle finanze
Alcuni esempi di fiscalit per i lavoratori
autonomi
Cosa VORREBBE ottenere
questa lezione
Dare un quadro
sintetico del
sistema fiscale
italiano
Dare
consapevolezza di
termini e possibilit
fiscali
..non
annoiare troppo!!
Capire le tasse difficile?
I concetti generali
sono piuttosto
semplici e la loro
comprensione alla
portata di tutti
Si tratta di capire
quali situazione fanno
s che si sia sottoposti
al pagamento di una
determinata imposta
Capire le tasse difficile?
I problemi nascono
a causa delle
numerose situazioni
che il sistema fiscale
italiano prende in
considerazione
Dall elevato numero
dei tributi italiani e
dalle loro continue
variazioni
Alcune cifre
In Italia vigono 1.800 leggi
fiscali, 76 modelli di
dichiarazione dei redditi,
circa 1.100 tributi diversi
(somma delle voci dei
modelli di pagamento delle
imposte F23 ed F24), cui
vanno aggiunti alcuni tributi
locali.

Il Sole 24 Ore; 13 Novembre 2014


Il perch di una situazione
Una situazione cos
frammentata ha
essenzialmente una origine
storica, cio deriva dalla
natura composita dello
Stato italiano, nato dalla
unione di Stati con
tradizioni e usi fiscali molto
diversi
Cenni storici
Storica difficolt
di individuare il
reddito del
cittadino cui
applicare la
tassazione
Antico Comune di
Firenze: imposte
indiretta con tributi
mirati ed imposti
Cenni storici
Il sistema entra in
crisi allinizio del
400, in seguito alle
guerre con i
Visconti (quasi 4
milioni di fiorini!)
70.000 fiorini al
mese per lesercito
Cenni storici
Fiorino doro creato dai
fiorentini nel 1252
Pesava 3,53 gr.
Tramite calcoli attuariali
e considerando il costo
delloro "varrebbe circa
120
Abolito per lo scudo dal
Duca Alessandro nel
1533
Cenni storici
Creazione del
catasto fiorentino il
22 Maggio 1427
Riforma fiscale
promossa da Rinaldo
degli Albizi e Niccol
da Uzzano
Cenni storici
Ogni cittadino dichiarava agli Ufficiali del
Catasto attivit, et, famiglia, reddito, beni
mobili ed immobili, dentro e fuori Firenze
Previste detrazioni (aggravi) per let, la
famiglia, i debiti, gli affitti di case e
botteghe, gli apprendisti, il valore dei beni
strumentali (animali, macchine etc.)
Cenni storici
Stabilito limponibile, la tassazione era
progressiva, con aliquote dal 3 al 10%
Laddove non fosse definibile un imponibile
veniva concordata una rata tra cittadino
e Catasto
Catasto rinnovato ogni 3 anni
Evasione punita col sequestro dei beni
Cenni storici
Gettito del 1427 fu di
circa 26.000 fiorini,
solo per la citt di
Firenze
Grande malcontento e
e propaganda in
favore del pagamento
delle tasse
Concetti base
TRIBUTO: prestazione patrimoniale
coattiva, consistente in beni in denaro o
natura, da corrispondere allo Stato o altro
Ente pubblico per effetto dellesercizio
della facolt di prelievo coattivo
disciplinato dalla legge
Concetti base
Art 23 Costituzione: Nessuna prestazione
patrimoniale o personale pu essere
imposta se non in base alla legge
In epoca moderna i tributi sono prelievi
coattivi di ricchezza, operati da Stato o
Enti pubblici, per soddisfare la spesa
connessa ai bisogni pubblici
Concetti base
TRIBUTI: sono classificati in

Imposte
Tasse
Contributi
Imposte
IMPOSTA: tributo finalizzato a bisogni
pubblici INDIVISIBILI e prelevato in
relazione ad un fatto economico che
esprime capacit contributiva (reddito,
consumo etc.)
Le imposte
Le imposte si suddividono in:

DIRETTE : quando colpiscono una manifestazione immediata


della capacit contributiva del soggetto passivo, ad
esempio, il patrimonio o il reddito.
Sono imposte DIRETTE, lIRPEF, lIRAP, lIRES, lIRI, l IMU
Le imposte

INDIRETTE : sono quelle che colpiscono una


manifestazione mediata della capacit contributiva del
soggetto passivo. Esse colpiscono la ricchezza quando
viene consumata o trasferita. Contrariamente alle
imposte dirette, le indirette possono essere trasferite su
altri soggetti.
Sono imposte indirette lIVA, i dazi doganali, le imposte di
fabbricazione, le imposte di registro e di bollo
Tasse
TASSA: tributo
finalizzato a
bisogni pubblici
SPECIFICI,
richiesto e
prelevato in
relazione alla
fruizione di un
servizio
Alcuni esempi di tasse

Tasse scolastiche
Tasse universitarie
Tassa occupazione
suolo pubblico
Tassa sui rifiuti
Contributi
CONTRIBUTO:
tributo versato in
anticipo e
finalizzato ad un
servizio che sar
reso, a chi ne
necessita, al
momento del
bisogno.
Alcuni esempi di contributi

Contributi I.N.P.S.: per pensione, malattia,


maternit, servizio sanitario, c.i.g.
Contributi I.N.A.I.L.: per infortuni sul
lavoro, pensioni di invalidit

Nota bene!! La Ritenuta dacconto


(20%) non un contributo ma una parte
di IRPEF che si versa in anticipo
LIRPEF
I.R.P.E.F.- Imposta sul reddito
delle persone fisiche; colpisce,
in modo progressivo, i redditi
lordi dei singoli individui
Introdotta in Italia nel 1974
(DPR 597/1973), attualmente
regolata dal DPR 917/1986, il
famoso T.U.I.R. (Testo unico
delle imposte sui redditi).
Fornisce un gettito di circa 200
mld .
E unimposta personale e
progressiva, cio cresce in
modo pi che proporzionale
rispetto al reddito
LIRPEF
L'imposta si applica sul reddito dei soggetti passivi al
netto degli oneri deducibili e delle deduzioni.
Il presupposto dellimposta il possesso dei redditi in
una delle seguenti categorie:
redditi fondiari
redditi di capitale
redditi di lavoro dipendente
redditi di lavoro autonomo
redditi di impresa
redditi diversi
LIRPEF
I soggetti passivi di imposta sono le persone fisiche
residenti
Sono soggetti passivi dell'imposta Irpef anche le persone
non residenti per i redditi prodotti sul territorio italiano.

Sono esclusi dall'imponibile i redditi soggetti a


tassazione separata, ad es. i proventi derivanti da canoni
di affitto percepiti sulla base del cosiddetto sistema della
cedolare secca oppure rendite finanziarie (aliquota del
12,5 o 26%)
LIRPEF
L'imposta IRPEF
calcolata per scaglioni
sul reddito imponibile
delle persone fisiche.
Ad ogni scaglione del
reddito applicata
l'equivalente aliquota
fiscale per determinare
l'imposta. La somma
delle imposte su tutti gli
scaglioni del reddito
imponibile determina
l'imposta Irpef da pagare.
LIRPEF
Scaglione Aliquota Irpef

da 0 a 15.000 euro 23%


da 15.001 a 28.000 euro 27%
da 28.001 a 55.000 euro 38%
da 55.000,01 a 75.000 euro 41%
oltre 75.000 euro 43%
LIRPEF
Queste aliquote sono state confermate anche per il 2017; dal 2018
prevista una riforma che DOVREBBE portare le aliquote ai
livelli di cui sotto

Scaglione Aliquota Irpef


no tax area fino 8.000 0%
da 0 a 15.000 euro 27,5%
da 15.001 a 28.000 euro 31,5%
oltre 28.000 euro 42/43%
LIRPEF: un esempio numerico
Dato un reddito imponibile di 20.000 (supponendo che non ci
siano oneri deducibili o detrazioni di imposta), l'imposta da pagare
composta dal 23% per i primi 15.000 del reddito e dal
27% per i rimanenti 5.000 .
In pratica si pagano 4.800 di Irpef, pari ad una
ALIQUOTA MARGINALE del 24%
LIRPEF
Non dovuta imposta quando
il reddito al di sotto di
determinate soglie stabilite
annualmente a seconda della
tipologia di reddito (no tax
area); per esempio, nel 2016

Redditi da lavoro dipendente:


detrazione di imposta di 1.840
per redditi fino a 8.000

Redditi da lavoro autonomo:


detrazione di imposta di 1.104
per redditi fino a 4.800
LIRAP
I.R.A.P.- Imposta regionale sulle attivit produttive;
imposta propria delle Regioni, nasce nel 1997 con il D.
Legislativo 15/12/1997 n 446 (Governo Prodi)
Prevede unaliquota del 3,90 % (elevabile dalle Regioni
di 1%) ; in base alla Legge di stabilit 2014 (Legge 190
del 23.12.2014) i contribuenti senza dipendenti avranno
un credito di imposta del 10% (in pratica unIRAP al
3,51%)
Nata in sostituzione di numerose imposte (tassa sulla
salute, Ilor, Iciap, Tosap etc.), finanzia quasi il 50% della
spesa sanitaria italiana
LIRAP
Imposta particolarmente
odiata, perch NON
colpisce lutile di esercizio
di un impresa ma il suo
FATTURATO (anche se
in perdita!!), oltretutto in
modo proporzionale
E indeducibile dalle
imposte sui redditi e, per
il pagamento, segue le
stesse regole e scadenza
dell Irpef
LIRAP

La base imponibile data dalla differenza, come risulta


dai dati di bilancio, tra il valore della produzione ed i costi
di produzione
Nei COSTI da dedurre dal fatturato NON sono incluse le
spese per il personale, le perdite sui crediti, gli interessi
sui debiti
In pratica si scoraggiano le assunzioni e laccensione di
prestiti per investimenti
LIRAP

Il presupposto per lapplicazione dellIRAP una attivit


autonomamente organizzata, cio la presenza
nellattivit economica di beni strumentali eccedenti il
minimo indispensabile e/o lavvalersi in modo non
occasionale di lavoro altrui
Molte sentenze (Commissioni tributarie, TAR e
Cassazione) sullargomento a favore dei lavoratori
autonomi
LIRAP
Sentenza del TAR del Lazio n 238 del 2013: le
professioni intellettuali, in cui indispensabile ed
insostituibile il lavoro del professionista non organizzato in
Societ (avvocati, notai, infermieri etc. nonch, secondo
chi scrive, guide) non si configurano come
autonomamente organizzate
Sentenza della Corte di Cassazione n945 del 10 maggio
2016: il requisito di autonoma organizzazione, che il
requisito essenziale per l'applicazione dell'IRAP, non pu
ritenersi soddisfatto qualora il professionista, artista o
imprenditore individuale, impieghi un solo collaboratore
con mansioni meramente esecutive, come, ad esempio,
un professionista che assuma una segretaria.
LIRAP
Sono soggetti passivi dellIRAP:

Societ di persone e di capitali


(Snc, Sas, SpA, Srl, SapA)
Enti commerciali e non
commerciali residenti
Societ ed Enti non residenti
Persone fisiche esercenti lavoro
autonomo ed attivit commerciali
Amministrazioni pubbliche
Produttori agricoli
LIRAP
La Legge di Stabilit 2017
ha deciso labolizione
dellIRAP per studi
professionali,
professionisti e autonomi
senza dipendenti o con
un solo dipendente che
svolge mansioni
meramente esecutive
(recepita la sentenza di
Cassazione n945 del 10
maggio 2016)
Altre imposte dirette: lIRES
Acronimo di Imposta sul
reddito delle Societ,
unimposta personale e
proporzionale che colpisce gli
utili societari con unaliquota
che, dal 2017, del 24%
(prima era del 27, 50%, prima
del 2007 era del 33%)

Creata dal Ministro Tremonti


nel 2004 (Decr. Leg. 344/2003)
come sostituzione della
precedente IRPEG
Altre imposte dirette: lIRES
I soggetti passivi
dellIRES ( art. 73 comma
1 del T.U.I.R.) sono:

Societ di capitali e
cooperative

Enti pubblici e privati,


diversi dalle Societ (per
es. le Associazioni o le
Fondazioni)
Una nuova imposta diretta: lIRI
La Legge di Bilancio 2017 (Legge 232 del
11/12/2016) ha introdotto lart. 55-bis del
TUIR che disciplina una nuova imposta:
lImposta sul Reddito dImpresa (IRI).

LIRI decorre dal periodo dimposta 2017


ed unimposta opzionale: lopzione si
effettua nella dichiarazione dei redditi
(modello Unico 2018 per i redditi 2017), ha
una validit di 5 anni ed rinnovabile
Una nuova imposta diretta: lIRI
I soggetti passivi interessati allIRI sono:

Imprese individuali in regime di contabilit ordinaria


Societ di persone (Sas/Snc) in regime di contabilit ordinaria

LIRI prevede unaliquota unica del 24% (flat tax)

La ratio della norma quella di armonizzare il sistema tributario


italiano mediante istituzione di un trattamento fiscale uniforme tra
imprese individuali e societ di persone da un lato (entrambe
produttrici di redditi dimpresa assoggettati ad Irpef progressiva) e le
societ di capitali dallaltro (Ires - aliquota del 24% dal 2017).
Una nuova imposta diretta: lIRI
I soggetti IRI sarebbero sottoposti ad una doppia tassazione:

Una tassa proporzionale al 24% (lIRI appunto) sul reddito di impresa,


ovvero sugli utili lasciati in azienda e non distribuiti
La normale tassazione progressiva IRPEF a scaglioni sugli utili
distribuiti, cio sul reddito personale dellimprenditore

La nuova opzione fiscale, nella sostanza, riduce la tassazione degli


utili reinvestiti in azienda, favorendo gli investimenti di medio
periodo e la capitalizzazione delle PMI: lIRI agisce quindi quale leva
fiscale finalizzata a sostenere la crescita e lo sviluppo delle attivit
produttive di dimensioni piccole e medie
Questo sistema di tassazione binario agevolerebbe le PMI
distinguendo tra reddito di impresa e reddito della persona fisica che
raccoglie gli utili ed applicando ai due redditi una tassazione
separata
Altre imposte dirette: lIMU
I.M.U.- Imposta
municipale unica; lex
I.C.I., altra imposta locale
che colpisce il possesso
di beni immobili
(solitamente non prime
case)
Introdotta nel 2011 (D.
Lgs 23/2011) una delle
imposte meno popolari
dItalia
LIVA
I.V.A.- Imposta sul valore
aggiunto; colpisce con tre
tipologie di aliquote
lincremento di valore di beni,
prestazioni, servizi
Introdotta come sostituto
dellIGE nel 1973 (DPR
633/1972)
Attraverso un sistema di
detrazione e rivalsa, lIVA
grava completamente sul
consumatore finale mentre per
il soggetto passivo di imposta,
ad esempio l'imprenditore o il
professionista, l'IVA resta
neutrale
L I.V.A.
La pi importante imposta indiretta italiana, genera un
gettito di poco superiore ai 100 miliardi di ; in pratica
colpisce i consumi e, in quanto imposta indiretta,
percuote i consumatori finali
Limposta colpisce esattamente lincremento di valore,
cio la differenza tra il prezzo del bene/servizio finale e
quello dei beni/servizi necessari a produrlo
Per i possessori di partita IVA, esiste pertanto un IVA da
pagare ed unIVA da riscuotere
L I.V.A.
In Italia le Societ ed i lavoratori autonomi (cio i
titolari di partita IVA) emettono fatture su cui
compare lIVA che si incaricano di far pagare al
consumatore finale su delega dello Stato
(sostituti dimposta)
Periodicamente (di solito ogni tre mesi) versano
allErario lIVA risultante dalla differenza tra IVA
incassata dai clienti e IVA pagata ai fornitori
(comunemente detta IVA da scaricare)
LIVA
In Italia, dallOttobre 2013,
abbiamo TRE aliquote IVA:
22% sulla maggior parte dei
beni e servizi. Era del 12% nel
1973.
10% aliquota prevista per bar,
ristoranti, hotel, alcuni prodotti
turistici o alimentari
4% aliquota prevista per
stampa, libri, presidi medici,
alimentari di prima necessit

N.B. POSSIBILE aumento


dellIVA dal 22% al 25% e dal
10% al 13% a partire dal 2018
L I.V.A.

IVA incassata dai clienti -

IVA pagata ai fornitori =


___________________

IVA da versare allo o da ricevere dallo Stato


LIVA: un esempio numerico
Un artigiano compra materie prime per 1.000 su cui paga lIVA al
22% (220 ), cio paga in totale 1.220
Tramite il suo lavoro trasforma le materie prime e produce un bene il
cui valore sale a 1.600 . Lartigiano rivende il bene a 1.600 +
22% di IVA (352 ) al consumatore finale, ovvero a 1.952
In sede di dichiarazione IVA, lartigiano detrarr dallIVA incassata
(352 ) quella da lui pagata in acquisto (220 ), versando la
differenza (352-220=132 , IVA a debito) allErario e restando perci
NEUTRALE allIVA (352-220-132=0)
Se da questa operazione dovesse risultare un numero negativo (IVA
a credito) , questo verr riportato dallartigiano alla prossima
dichiarazione IVA dove potr ancora esser messo in liquidazione
L IVA : le esenzioni
Il Decreto IVA (DPR 633/1972), allArt. 10 elenca una serie di attivit
e prestazioni esenti dallapplicazione dellIVA (servizi sanitari,
culturali etc.)

Il comma 22 dellArt. 10 considera ESENTI IVA le


prestazioniinerenti alla visita di musei, gallerie, pinacoteche,
monumenti, ville, palazzi, parchi, giardini botanici
In pratica, in virt di questo comma, lattivit delle Guide in queste
circostanze esente IVA (N.B.: esente, non esclusa!); in fattura
andr comunque indicata la dicitura esente IVA ai sensi dellart. 10
c.22 del DPR 633/1972 e successive modifiche
Tale norma NON vale per gli Accompagnatori turistici che invece
applicano laliquota IVA ordinaria al 22%
L IVA : le esenzioni

Lesenzione IVA per lattivit delle Guide non significa


esclusione totale dagli adempimenti IVA: per esempio

Il Professionista sar comunque soggetto a comunicare


allAgenzia delle Entrate eventuali fatture emesse nei
confronti di Agenzie o Societ (sono esclusi i clienti
privati) avente sede in uno dei Paesi inseriti nella "Black
List" (per es. Hong Kong, Liechtenstein, Malesia,
Singapore, Svizzera)
Lo spesometro
Connesso con le dichiarazioni IVA il meccanismo del cosiddetto
spesometro, la cui definizione ufficiale Comunicazione Polivalente (a
questa dichiarazione ne sono state unite altre tra cui le transazioni con paesi
Black List)
Lo spesometro l'obbligo per tutti i soggetti titolari di partita Iva (imprese
e lavoratori autonomi) di comunicare all'Agenzia delle Entrate le operazioni
rilevanti a fini Iva.
E' stato introdotto dallarticolo 21 del dl 78/2010 (poi modificato dallarticolo 2
comma 6 del Dl 16/2012)
Debbono essere comunicate (dal 2017 trimestralmente, prima era una volta
lanno) le fatture emesse e di acquisto nonch i corrispettivi di importo
superiore a 3.600 IVA inclusa, (commercianti e tour operator per importi
superiori a 3.000 ) che si registrano durante un intero anno solare.
Esentati solo i contribuenti che aderiscono al Regime dei minimi e la P.A. e,
dal 2017, coloro che utilizzano la fatturazione elettronica
Lo spesometro
Nello specifico della fatturazione elettronica (obbligatoria per tutti
coloro che intrattengono rapporti con la P.A.) tutti i soggetti a
partire dal 1 Gennaio 2017 potranno decidere se trasmettere o
meno allAgenzia delle Entrate le fatture emesse e ricevute,
attraverso un apposito strumento gratuito online messo a
disposizione di tutti i soggetti gi dal 1 Luglio 2016.
Tale sistema, meglio conosciuto come Sistema di Interscambio
SdI, quello utilizzato per altro in materia di invio di fatture alla P.A
L adozione della fatturazione elettronica da parte del contribuente
comporta alcuni vantaggi tra cui labolizione dellobbligo dello
spesometro, della comunicazione delle operazioni con Paesi Black
list e la possibilit, a partire dal 1 Gennaio 2017, per tutti i
soggetti, di registrare e trasmettere direttamente allAgenzia delle
Entrate i corrispettivi giornalieri eliminando lobbligo di
emissione dello scontrino fiscale e utilizzare lo scontrino
digitale.
La partita IVA
La partita Iva un codice
identificativo associato ad un
soggetto economico al fine di
computare le attivit soggette
a imposizione fiscale.
Il codice composto da una
sequenza di cifre, dalla sigla
della nazione di appartenenza
e da un codice alfanumerico.
Il numero di partita Iva
identifica in modo univoco il
soggetto economico.
Aprire una partita IVA
gratuito (esclusi i costi di un
eventuale commercialista!!)
La partita IVA
Il codice di partita Iva in Italia
composto da 11 caratteri
numerici, i primi 7 sono il
numero univoco progressivo
assegnato al contribuente, i
successivi identificano la
provincia dell'Agenzia delle
Entrate che ha rilasciato la
partita Iva, seguiti infine da un
codice di controllo.
Il numero di partita Iva ha
validit su tutto il territorio
nazionale indipendentemente
dall'ufficio provinciale
dell'Agenzia delle Entrate che
la rilascia.
La partita IVA
In Italia il codice della partita Iva
assegnato al contribuente
dall'Agenzia delle Entrate al
momento dell'apertura della
posizione Iva (DPR 404/2001).
Ogni soggetto che richieda partita
IVA allAgenzia delle Entrate o agli
Uffici delegati (per es. le camere
di Commercio) deve compilare un
modulo
Esistono due moduli, uno per le
Societ (AA7/10) e laltro per le
ditte individuali (AA9/11)
Il modulo contiene informazioni su
di noi e sulla attivit che si vuol
svolgere (Codice Ateco, per le
Guide 79.90.20)
Il lavoratore autonomo
E colui che svolge
unattivit
prevalentemente
intellettuale,
avvalendosi
perlopi delle
proprie doti,
conoscenze ed
esperienze di
studio.
Il lavoratore autonomo
Fornisce
prevalentemente
servizi, anche in
modo organizzato (
si pensi agli studi
di medici, avvocati
etc.), e pu
disporre di rilevanti
mezzi strumentali.
Il lavoratore autonomo: il preventivo
Il lavoratore autonomo concretizza le propria proposta di
collaborazione tramite un preventivo che viene proposto
al Cliente
Il preventivo va redatto su carta intestata, deve riportare
la data e loggetto della proposta
Una breve descrizione del servizio offerto, la retribuzione
oraria, il n delle ore che saranno lavorate, la % IVA
applicata ed il totale del servizio, il totale dellIVA che
sar applicata ed infine il totale complessivo
E opportuno prevedere modalit e tempi di pagamento,
nonch un limite temporale al preventivo
Alla fine il preventivo deve riportare la firma dellofferente
e possibilmente il timbro
Il lavoratore autonomo: il preventivo
Firenze, 20 Gennaio 2016

Logo del
professionista /carta
Alla c.a. Dott.ssa Bianchi intestata
Societ Pinco Pallino
Via S. Gallo, 25
50100 Firenze

Oggetto: Servizio di Guida per n 20 persone come da Vostra richiesta telefonica del 9 Gennaio u.s.

Con la presente Vi formuliamo la nostra migliore offerta per un servizio di Guida relativo a n 20 adulti da
effettuarsi in Firenze il giorno 14 Febbraio 2016, cos come di seguito specificato:

-Escursione guidata dalle ore 10.00 alle ore 16.00 del giorno 14 Febbraio 2016 con visita del XXX, dello ZZZ ed
escursione presso il Parco YYY, per un totale di 6 ore.

- Costo orario: 100 + IVA 22%

-Costo totale: 600 + 132 (IVA 22%)

-Costo complessivo INCLUSIVO di IVA : 732

-Pagamento tramite bonifico bancario entro 30 gg dal ricevimento della fattura; il presente preventivo rester
valido fino al 31 Marzo 2016

In attesa di un Vs. cortese riscontro, porgiamo i nostri migliori saluti

TIMBRO E FIRMA DELLOFFERENTE


Il lavoratore autonomo
Ai fini fiscali il
lavoratore
autonomo tenuto
a tenere una sua
contabilit
Si tratta di far
fronte ad una serie
di adempimenti
fiscali e contributivi
Il lavoratore autonomo
A fini fiscali il
lavoratore
autonomo
solitamente tenuto
al pagamento di
IVA, IRAP(se si
verificano
determinate
condizioni) e,
naturalmente,
IRPEF
I regimi contabili
Il regime contabile
costituisce un insieme di
regole che ciascun
contribuente deve
osservare relativamente
al suo status fiscale
Attualmente le norme
tributarie prevedono due
regimi contabili
normali: il regime
ordinario e quello
semplificato, ed un
regime contabile di
vantaggio detto regime
dei minimi (forfetario e
non)
La contabilit ordinaria
E il regime contabile
OBBLIGATORIO per le
Societ di capitali (SpA; SapA;
Srl)
Per tutti i soggetti con ricavi
SUPERIORI a 400.000
(prestatori di servizi) oppure
700.000 (per le altre attivit)
E facoltativo (nel senso che
pu essere scelto
volontariamente) per le Snc, le
Sas, gli Enti non commerciali e
le ditte individuali con ricavi
inferiori ai limiti sopra riportati
La contabilit ordinaria
Tutti i soggetti in regime di
contabilit ordinaria devono
tenere numerosi libri contabili,
tra cui:
Libro giornale
Libro degli inventari
Libri dei dipendenti
Libri Societari (se Societ di
capitali)
Registri IVA
Scritture ausiliarie di magazzino
Registro dei beni ammortizzabili
La contabilit ordinaria registra
sia le operazione economiche
che quelle finanziarie, al fine di
redigere il bilancio di esercizio.
La contabilit semplificata

E il regime contabile
tipico delle imprese e
dei soggetti che
abbiano ricavi NON
superiori a 400.000
per prestazioni di
servizi e 700.000
per le altre attivit
La contabilit semplificata
I soggetti in regime di
contabilit semplificata devono
tenere i seguenti libri
Registro dei beni
ammortizzabili

Registri IVA:
Fatture emesse o corrispettivi
(integrato con i ricavi estranei
allIVA)
Fatture degli acquisti (integrato
con le spese estranee allIVA)
La contabilit semplificata
Registro dei dipendenti
(se presenti):
Libro paga
Libro matricola
Libro infortuni

Vengono annotate in
contabilit le sole
operazioni economiche
dellesercizio
La contabilit semplificata
E il regime fiscale naturale di imprese individuali e lavoratori autonomi
Il reddito imponibile a fini IRPEF dato dal reddito desercizio le spese
deducibili
Le aliquote applicate sono quelle previste dagli scaglioni IRPEF
Reddito soggetto ad IRAP (nel caso di autonoma organizzazione)
In seguito allultima Legge di Stabilit (Legge 232 del 11/12/2016) dal
2017 il reddito delle societ con contabilit semplificata viene
determinato facendo riferimento al principio di cassa e non, come
accadeva in precedenza, al principio di competenza, che, com noto,
caratterizza il regime contabile ordinario
Fatture soggette a IVA con liquidazione trimestrale (mensile a scelta del
contribuente)
Studi di settore
Spesometro
Le spese deducibili
Sono deducibili dal reddito, ai fini del calcolo dellimponibile, le
spese relative allattivit esercitata, con onere della prova a carico
del lavoratore
Le spese sono interamente deducibili a condizione che il
lavoratore dimostri, sulla base di criteri oggettivi, linerenza della
spesa allattivit esercitata
(Circ. Agenzia delle Entrate 28 gennaio 2008, n.7, 5.1)
Beni a deducibilit limitata (al 50%): automobili o altri veicoli,
telefono, contratti di leasing, abitazione ad uso ufficio
Beni a deducibilit intera (al 100%): prestazioni alberghiere, spese
di rappresentanza, costo del commercialista, spese di formazione,
aggiornamento professionale, convegni, congressi fino ad un max di
10.000 annui (DDL del 22/01/2016)
Contributi previdenziali
Il lavoratore autonomo
Inoltre il lavoratore
autonomo
sottoposto ai
cosidetti studi di
settore, rispetto ai
quali deve
dimostrare la
propria congruit
Gli studi di settore
Gli studi di settore sono
strumenti statistici utilizzati dal
Fisco per rilevare, a fini
tributari, i parametri di alcune
categorie di lavoratori
autonomi, professionisti,
imprese
Si suddividono in 4 aree
principali:
Servizi
Commercio
Manifatture
Professionisti
Gli studi di settore
Soggetti interessati sono i
titolari di redditi di impresa e gli
esercenti arti e professioni
titolari di partita IVA,
indipendentemente dalla forma
giuridica e dal tipo di
contabilit che adottano
Nati nel 1993, sono un insieme
di tabelle, parametri e un
software, Gerico, che permette
a contribuenti e commercialisti
di orientarsi nella complessa
richiesta dei dati che si devono
fornire al fisco al momento
della dichiarazione dei redditi.
Gli studi di settore
Gli studi di settore sono
aggiornati annualmente (nel
2011 sono stati aggiornati tre
volte) per rendere la
rilevazione il pi possibile
vicina alla realt.
In base ad una serie di
domande, il contribuente deve
risultare congruo rispetto ai
parametri previsti dal suo
gruppo (denominato cluster)
In caso di non congruit,
pu essere chiamato a
giustificare la sua situazione
fiscale con lAgenzia delle
Entrate
Gli studi di settore: ultime novit

A partire dal 31 Dicembre 2017 gli Studi di settore, ritenuti obsoleti,


inadatti alla attuale situazione economica e poco utili ai fini di un
corretto accertamento dei redditi dei contribuenti, saranno aboliti
(Decreto Fiscale 193 dellOttobre 2016)

Gli studi di settore saranno sostituiti dagli Indicatori di compliance:


una valutazione di affidabilit fiscale del contribuente valutata da 0
(inaffidabile) a 10 (molto affidabile); per i contribuenti pi affidabili
sarebbero previste misure agevolative

Siamo in attesa dei Decreti applicativi che dovrebbero chiarire


meglio la questione
Il lavoratore autonomo: i
contributi
A fini contributivi, il
lavoratore autonomo,
laddove non esistano
forme previdenziali di
categoria (ad es.
Cassa forense,
INARCASSA etc.)
deve iscriversi alla c.d.
Gestione separata
INPS (INPS 2)
Il lavoratore autonomo: i
contributi
In seguito alla sentenza della Corte di Cassazione N 14069 del 19
Giugno 2006, recepita dalla Circolare INPS N 12 del 1 Febbraio
2008
Laddove la Guida sia giuridicamente inquadrabile come lavoratore
autonomo (attivit svolta in forma professionale), questa deve
iscriversi alla Gestione Separata INPS 2
Se la Guida iscritta al Registro imprese della Camera di
Commercio ed pertanto definibile come ditta individuale (attivit
svolta in forma imprenditoriale), questa deve iscriversi alla Gestione
Commercianti
La Gestione Commercianti prevede un versamento annuale minimo
obbligatorio (nel 2016 ammontava a 3.613,02) indipendente dal
fatturato ed una aliquota del 23,19%
Tale aliquota destinata ad arrivare al 24% nel 2018
Situazioni particolari di lavoro
autonomo

Prestazioni occasionali
Regime dei contribuenti
minimi
Regime dei minimi
forfetario
Lavoro autonomo occasionale
Il rapporto di lavoro autonomo occasionale
quello in cui il lavoratore si obbliga a
compiere unopera o un servizio senza
vincolo di subordinazione e senza alcun
coordinamento con il committente. In pi
lattivit deve essere del tutto occasionale
e senza i requisiti della professionalit e
della prevalenza
Lavoro autonomo occasionale
Per la prima volta il D.
Lgs. 276/2003 art. 61
(la cosidetta Legge
Biagi) e la Circolare
INPS 6 Luglio 2004
hanno dato una
definizione legale del
lavoro autonomo
occasionale
Lavoro autonomo occasionale

Sono prestazioni occasionali i rapporti di


durata complessiva non superiore,
nellanno solare, a 30 giorni con lo stesso
committente; il compenso complessivo
annuo che il prestatore percepisce non
deve superare i 5.000 per ciascun
committente
Lavoro autonomo occasionale
Non occorre partita IVA
Sufficiente Cod. fiscale
Ritenuta dacconto 20%
No IVA, no IRAP, no Studi di
settore
Solo tassa di registro:
semplice notula con marca da
bollo da 2 (se importo
superiore a 77,47 lordi)
Redditi considerati redditi
diversi ai fini IRPEF
La notula
La notula o parcella un
documento emesso da un
lavoratore autonomo o
professionista al suo cliente,
equivalente alla fattura, per
prestazioni delle quali il
professionista stato
incaricato.
La notula emessa da
professionisti iscritti ad un
ordine o ad un collegio
professionale (ad esempio
ingegneri, avvocati, architetti,
etc.) segue norme specifiche
La notulaper prestazioni
occasionali
La notula deve riportare i dati dellEnte o della persona
da cui dovr essere pagata, completa di CF o Partita IVA
I dati personali (nome, cognome, luogo e data di nascita,
indirizzo e proprio CF)
Il motivo della prestazione; costo orario ed ore svolte
Compenso lordo e ritenuta dacconto del 20% su
questultimo
Compenso netto a pagare (lordo ritenuta dacconto)
Luogo, data e firma; coordinate bancarie per il
pagamento
Marca da bollo da 2
La notula Logo del lavoratore
autonomo /carta
intestata

SPETT.LE ABCDEF
Borgo San Frediano, 15
50100 FIRENZE
C.F. 12345678901

Cognome ............. Nome


Luogo di nascita .......... il (data) ....../....../.............
Residenza Via ............ CAP ........ Citt ....................
Domicilio ................ CAP........ Citt ....................
C.F .....................................
Corrispettivo per attivit formativa relativa al corso ............................................ nel periodo ................
costo orario .............. ore svolte .............
Compenso lordo
- Ritenuta dacconto 20%
________________________________________________________________________

Totale netto

DATA E LUOGO (DELLA PREPARAZIONE DELLA NOTULA) //

Dichiaro di non essere soggetto agli adempimenti previsti dal DPR 633 del 26/10/1972 e successive modifiche ai sensi dellArt. 5-
comma 2- del suddetto decreto.

Marca da bollo da 2
FIRMA

Dati Bancari INTESTATARIO DEL CONTO e IBAN


Lavoro autonomo occasionale
Sembrerebbe una
situazione ideale
per molte Guide

..ma non abbiamo
tenuto conto dei
contributi INPS
Il lavoro autonomo occasionale
ai fini INPS
Circolare INPS 103
del 6 Luglio 2004
ha stabilito una
fascia di esenzione
dei contributi INPS
per un reddito
massimo di 5.000
percepiti
nellanno solare
Il lavoro autonomo occasionale
ai fini INPS
In pratica SE, a fronte di un unico o di una
pluralit di rapporti, il lavoratore autonomo
occasionale accumula un reddito
complessivo annuo (anno solare)
SUPERIORE a 5000 lordi obbligato ad
iscriversi alla Gestione separata INPS
(Legge 335/1995; art. 2 c. 26), dandone
comunicazione al Committente
Il lavoro autonomo occasionale
ai fini INPS
Limponibile contributivo
corrisponde alla cifra
eccedente i 5.000
Per i collaboratori o figure
assimilate, laliquota
corrisponde al 31,72% del
reddito (salir al 32,72% nel
2017 e al 33,72 nel 2018)
Lonere contributivo a carico,
per 1/3 del collaboratore e per
2/3 del committente
Se il lavoratore ha altra tutela
obbligatoria o pensionato,
laliquota scende al 24%

Circolare INPS n13 del Marzo 2016


Il lavoro autonomo occasionale:
una precisazione
Il lavoro autonomo occasionale, cos come qui descritto,
NON deve essere confuso con altre situazioni di lavoro
occasionale, quali :

Lavoro occasionale accessorio : regolato dalla Legge Fornero (Legge


92/2012) e dal Job Act (D. Lgs. 81/2015), prevede il limite complessivo
massimo di 7.000 netti annui, 2.000 netti annui per ciascun committente
se il datore di lavoro un professionista o unimpresa. Questo tipo di lavoro
pagabile solo con buoni lavoro orari (voucher) da 7,5 netti (10 lordi)
Collaborazione occasionale : regolata dal Job Act del 2015, in pratica il
vecchio contratto CoCoCo. Ora restano in piedi solo le cosiddette cococo
genuine, cio le collaborazioni non aventi il requisito delletero-direzione (il
committente non decide tempi e luogo di lavoro, ma si limita a dare una
coordinazione allattivit).
I regimi fiscali di vantaggio
Attualmente convivono due tipologie di
regime:
Regime dei minimi forfettario (Legge 28
Dicembre 2015, n 208 commi 111/114 Legge di
stabilit 2016)

Regime dei minimi vecchio (per chi vi ha


aderito prima del 31/12/2015, fino a termine dei
requisiti)

Il tutto in attesa di una riforma globale del lavoro


autonomo con partita IVA
Il vecchio Regime dei
contribuenti minimi
Introdotto con la
Legge Finanziaria
2008 (Legge
244/2007)
Modificato dalla
Legge 111 del 15
Luglio 2011
In vigore dal 1
Gennaio 2012 al 31
Dicembre 2015
I requisiti dei vecchi minimi
Lavoratori (persone fisiche) con
partita IVA e ricavi inferiori a
30.000 lordi annui
Non soci di societ di persone
Non abbiano dipendenti
Non abbiano acquistato, nei tre
anni precedenti, beni strumentali
per pi di 15.000
Non aver esercitato nei 3 anni
precedenti la medesima attivit
professionale
Lattivit libero professionale non
deve costituire mera prosecuzione
di lavoro precedentemente svolto
come dipendente
I vantaggi del vecchio regime
dei minimi
Concetto del forfettone : unica imposta sostitutiva del
5% sul reddito imponibile
No IRPEF, no addizionali, no IRAP
Nessun adempimento IVA (ovviamente indetraibile lIVA
sugli acquisti!)
No studi di settore
Fatture senza IVA; con marca da bollo da 2 per importi
superiori a 77,47
Esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle
scritture contabili (ma conservazione dei documenti)
Spese deducibili come nei regimi ordinario e semplificato
La durata dei benefici del
vecchio Regime dei minimi
I benefici fiscali per
il regime dei minimi
duravano al
massimo per 5
anni, prolungabili
solo fino al
compimento del
35 anno di et
Ipotesi di determinazione del
reddito netto

Reddito lordo spese deducibili =


Imponibile lordo

Imp. lordo spese previdenziali= Imp.fiscale

Imp. fiscale - 5% = Reddito netto


Regime dei minimi forfetario
Introdotto con la Legge di
stabilit 2015 (Art. 9 legge
190 del 23/12/ 2014)
Rivisto dalla Legge di stabilit
2016
Regime naturale per i
lavoratori autonomi che
iniziano una nuova attivit
In vigore dal 1 Gennaio 2016:
oggi lunico regime fiscale
di vantaggio cui possibile
aderire
I requisiti del forfetario
Chi intende aderire deve aver avuto, nellanno solare
precedente:

Spese complessive per dipendenti o collaboratori


inferiori a 5.000 lordi
Spese per beni strumentali inferiori a 20.000
Eventuali ricavi da lavoro dipendente inferiori a 30.000
(non vale se non si pi dipendenti)
Ricavi lordi massimi compresi tra 15.000 e 40.000 a
seconda dei codici ATECO 2007 (NON 2002!) cui fa
riferimento la propria attivit
Per le Guide tale ricavo massimo di 30.000 lordi (nel
2015 era di 20.000 )
Il codice ATECO
Codice basato su una
classificazione delle attivit
economiche (ATECO sta
appunto per ATtivit
ECOnomiche) creata
dallISTAT a fini statistici
Attribuito in occasione
dellapertura della Partita
IVA, il codice ATECO
identifica la categoria di
pertinenza di una attivit a
fini fiscali e statistici
Le Guide hanno il codice
ATECO 79.90.20
I vantaggi del forfetario
Non ci sono limiti temporali o di et
No IRAP
Nessun adempimento IVA (ovviamente indetraibile
lIVA sugli acquisti!)
No studi di settore
Emissione di fatture senza IVA (con marca da 2 )
Esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta
delle scritture contabili (ma conservazione dei
documenti)
Imposta sostitutiva di IRPEF e sue addizionali
comunale e regionale
Imposta sostitutiva del forfetario
Per i primi 5 anni: imposta
sostitutiva del 5%
Per i successivi (dal 5
anno in poi): imposta
sostitutiva del 15%
Limposta al 5% vale
anche per chi ha aderito
al forfetario nel 2015, ma
solo per i successivi 4
anni
Il calcolo del reddito imponibile
nel Regime dei minimi forfetario
Non ci sono pi spese deducibili dal reddito (se
non con criterio forfetario!)
Eccetto le spese per contributi INPS
Reddito imponibile calcolato in modo forfetario
applicando ai ricavi dei coefficienti di
redditivit (variabili dal 40% all86%) diversi a
seconda del codice ATECO
Per le Guide il coefficiente di redditivit del
67% (si presuppongono forfetariamente spese di
produzione del reddito pari al 33%)
I Professionisti e l INPS

Per le Partite IVA c lobbligo di


iscrizione alla gestione INPS 2, se non
esiste forma previdenziale di categoria, in
questo caso come liberi Professionisti

Laliquota da applicare sui ricavi netti (il


reddito al netto delle spese)
I Professionisti e l INPS

Laliquota corrisponde al
25,50% del reddito al
netto delle spese
deducibili
Se il lavoratore ha altra
tutela obbligatoria o
pensionato, laliquota
scende al 24%
I Professionisti e l INPS

La Legge di stabilit 2017


ha ridotto laliquota INPS al
25,5%
In precedenza laliquota era
del 27,72% e, nei piani
originari della Legge
Fornero, sarebbe dovuta
crescere fino a raggiungere
il 33,72%
Indennit di malattia e maternit
per le partite IVA
Erogate dallINPS
Per entrambe le indennit
occorre avere almeno 3
mesi di contribuzione nei 12
precedenti levento
Malattia: in caso di decorso
domiciliare o ricovero
ospedaliero
Non prevista indennit per
malattie di durata inferiore a
4 giorni (fa fede il certificato
medico)
Circolari INPS N 47 e 77 del 2013
Indennit di malattia e maternit
per le partite IVA
Indennit di degenza
ospedaliera, da 22 a 44 al
giorno circa secondo i
contributi versati
Nel caso di decorso
domiciliare lindennit la
met di quella ospedaliera
Ai lavoratori si applicano le
disposizioni in materia di
reperibilit e di controllo
previste dalla legge
Indennit di malattia e maternit
per le partite IVA
NON c OBBLIGO di Lindennit di maternit viene
astensione dal lavoro in caso erogata in modo flessibile per 5
di maternit mesi (di solito per i 2 mesi
precedenti ed i 3 successivi al
Maternit: occorre che nei 12
parto)
mesi precedenti il mese di
inizio del congedo risultino Lindennit pari all80% del
accreditati alla Gestione reddito mensile medio prodotto
separata INPS almeno 3 nei 12 mesi precedenti linizio del
contributi mensili comprensivi congedo di maternit
della aliquota di maternit ( Non c obbligo di effettiva
compresa nello 0,72 della astensione dallattivit lavorativa
aliquota INPS!)
Il lavoro autonomo occasionale ai fini
INPS: la rivalsa del Professionista

Il contributo INPS
INTERAMENTE A
CARICO del
Professionista
Tuttavia il Professionista
ha la FACOLTA di
addebitare al Cliente, a
titolo di RIVALSA,
unaliquota pari al 4% del
compenso lordo
Unipotesi numerica

Reddito lordo: 30.000


Coefficiente di redditivit (67%): 20.100
Contributi INPS: 5.125,5 (aliquota al 25,50%)
Reddito imponibile: 20.100 5.125,5 = 14.974,5
Imposta sostitutiva al 5%: 748,725

Reddito netto annuo: 30.000 - 5.125,5 - 748,725 =


24.125,775
In conclusione

Ciascuno deve
trovare labito
fiscale che fa per
lui
Grazie per lattenzione!!!!

Federico Del Lungo