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Spunti per uno studio pratico

dell'armonia

Raccolta di esercizi
Per gli studenti di Biennio superiore
Conservatorio di Pesaro
Anno Accademico 2013 2014
Esercizi propedeutici
IL CIRCOLO DELLE QUINTE

Suonare la successione dei suoni per quinte ascendenti e per quinte discendenti, in modo
da potersi muovere agevolmente sul registro del proprio strumento. Prestare attenzione
al momento del passaggio tra suoni omologhi. In genere il passaggio avviene su
sol#/lab. Gli esempi riportati offrono una prima indicazione operativa ma gli esercizi
andranno fatti a mente, senza ausilio di lettura. Dopo un avanzamento ascendente, il
suono successivo va prodotto all'ottava sotto.
Esercizi propedeutici
IL TRASPORTO DI UN FRAMMENTO MELODICO

1. Suonare il frammento melodico nelle varie trasposizioni allo scopo di assimilare la


conoscenza delle alterazioni di ogni scala. La trasposizione avviene cromaticamente
(salendo di volta in volta al semitono superiore) oppure per quinte ascendenti oppure per
quinte discendenti. Esercitarsi su motivi via via pi complessi.
Esercizi propedeutici
IL TRASPORTO DI FRAMMENTI AD ANELLO

Esercitarsi sul trasporto di frammenti melodici che continuino, senza interruzione, a


percorrere il circolo delle quinte ascendenti o discendenti. Occorre pensare ad una
chiusa che si colleghi al primo suono della sequenza successiva. Inventarne di sempre
pi complessi e lunghi
Esercizi propedeutici
PERCORRERE LE SCALE SEGUENDO UN PATTERN: A DUE NOTE

1. due note in terza ascendente o discendente. Percorsa una scala, passare ad una tonalit
successiva seguendo il circolo delle quinte. Gli esempi sono semplici; inventarne ogni
volta di nuovi
Esercizi propedeutici
PERCORRERE LE SCALE SEGUENDO UN PATTERN: A TRE NOTE

Inventarne di nuovi incrementando di volta in volta la difficolt


Esercizi propedeutici
PERCORRERE LE SCALE SEGUENDO UN PATTERN: A QUATTRO NOTE

Inventarne di nuovi incrementando di volta in volta la difficolt ed esercitarsi anche


sulle scale minori.
Esercizi propedeutici
IL TRASPORTO DI TEMI DI FUGA

Esercitarsi sul trasporto utilizzando un tema di fuga. Ogni tema di fuga ha qualche
specificit. L'esempio di Bach riporta un caso in cui vengono impiegati tutti i suoni della
scala diatonica.

Il seguente, invece, presenta un caso in cui sono presenti tutti i suoni della scala cromatica:

Fissare i gradi di scala dei punti fondamentali della melodia. Il trasporto avverr riportando
quei gradi nella nuova tonalit
Esercizi propedeutici
IL TRASPORTO DI TEMI DI FUGA

Il trasporto pu avvenire di tonalit in tonalit seguendo l'ascesa cromatica, l'ascesa per


quinta o discesa per quinta. Ma pu anche essere il motivo su cui muoversi su un'unica
scala
BRANI: J.S.Bach, preludio do magg clav. ben temp. vol I

Seguendo le sigle, suonare in tutte le tonalit maggiori


TRIADI 1
Su triadi maggiori e minori, suonare la successione per quinte ascendenti tenendo in
comune la quinta della triade con la fondamentale successiva

Etc.

Altri strumenti:
TRIADI 2
Su triadi maggiori e minori, suonare la successione per quinte discendenti cercando
di volta in volta la posizione utile al registro del proprio strumento

Etc.
TRIADI 3
Su triadi maggiori e minori, suonare la successione per quinte discendenti con una
salita e una discesa

Etc.
TRIADI 4
Su triadi maggiori e minori, anche a mani unite, suonare la successione per quinte
discendenti con tre salite e due discese. Ad ogni misura ci si trova un semitono
sopra.

Etc.
TRIADI 5
Su triadi maggiori e minori, anche a mani unite, suonare la successione per quinte
discendenti con quattro salite e tre discese. Ad ogni misura ci si trova un semitono
sotto. Data l'estensione non sar possibile praticare l'esercizio su tutti gli strumenti.

Etc.
TRIADI 6
Su triadi maggiori e minori, suonare la successione per quinte discendenti con una
salita e una discesa ma partendo sempre dalla terza.

Etc.

Per gli strumenti gravi:

Etc.
TRIADI 7
Su triadi maggiori e minori, suonare la successione per quinte discendenti, partendo
liberamente da fondamentale o terza ma limitando il pi possibile il campo d'azione.

Etc.
SETTIMA DOMINANTE 1
Progressione discendente sul ciclo di quinte discendenti con arpeggio ascendente e
discesa dalla terza dell'accordo successivo

Etc.
SETTIMA DOMINANTE 2
Privilegiando gradi congiunti e utilizzando note di passaggio diatoniche,
passeggiare tra le note costituenti l'accordo di settima di prima specie spostandosi
lungo il ciclo di quinte discendenti

Etc.
SETTIMA DOMINANTE 3
Privilegiando gradi congiunti e utilizzando note di passaggio diatoniche e
cromatiche e appoggiature diatoniche e cromatiche, passeggiare tra le note
costituenti l'accordo di settima di prima specie spostandosi lungo il ciclo di quinte
discendenti

Etc.
SETTIMA DOMINANTE 4
I pianisti potranno esercitarsi con una pratica di contrappunto: la mano destra muove
come l'esercizio precedente ma il basso si sposter sui suoni dell'accordo in modo da
avere 2 note contro 4. Si deve aver cura di sviluppare, tra basso e melodia, intervalli
di 3a o 6a e solo occasionalmente di 8a

Etc.
SEQUENZE ARMONICHE
Per i pianisti: utilizzare una disposizione come quella esemplificata:
Tre voci mano destra, un basso alla mano sinistra;
Movimenti per moto contrario, distanza di circa una 10a;
Posizione centrata nella tastiera;
Osservare le regole di raddoppio;
Muoversi per quinte ascendenti (DO/SOL/RE/LA ecc.) o discendenti
(DO/FA/SIB/MIB ecc.) o per semitono (pi facile all'inizio: DO/DO#/RE/Mib
ecc.);
Memorizzare la sequenza e suonare senza leggere lo schema;
SEQUENZE ARMONICHE
Per strumenti monodici:
Arpeggiare le triadi avendo cura di restare in un ambito di ottava dunque alternando
arpeggi ascendenti e discendenti. Nell'esempio I IV V I. Tranne la prima e l'ultima
nota, si potr sviluppare l'arpeggio della triade da qualsiasi suo suono costitutivo.
Muoversi sul ciclo delle quinte discendenti o ascendenti.
SEQUENZE ARMONICHE
1) I V I maggiore e minore
2) I IV V I maggiore e minore
3) I IV II V I maggiore e minore
4) II V I maggiore e minore
5) I V VI IV V I maggiore e minore
6) I V7 I maggiore e minore
7) I IV7 V7 I maggiore e minore
8) I II7 V7 I maggiore e minore
9) I IV II V VI III IV II I46 V I maggiore e minore
SEQUENZE ARMONICHE
toni vicini

IV I V

II VI III

Scegliendo di volta in volta una tonalit di partenza, creare un


percorso armonico nel quale ognuna delle tonalit vicine sia
raggiunta e confermata attraverso la sua V7

Sviluppare tale percorso con una improvvisazione melodica


che preveda uno schema tripartito del tipo:

A I IV V
B VI III
A II V I

Dove B trovi un modulo d'accompagnamento diverso da A


Esercitarsi anche partendo da un I minore
TRASPORTO
Lo strumento davanti al quale sedette Brahms per per le prove, il mattino del 2 maggio 1853
(Brahms aveva 20 anni), giorno del concerto, era talmente vecchio che non c'era verso di cavarne
un suono. Il dottor Koeler, tutto agitato, promise di fare l'impossibile per procurare ai due giovani
artisti uno strumento pi loquace. Cosa che riusc a fare, ma solo pochi attimi prima del concerto.
Il nuovo pianoforte era almeno mezzo tono sotto rispetto ad un onesto diapason. Remnyi (il
violinista) rifiut di suonare in quelle condizioni e non perse tempo ad accordare il violino con il
pianoforte offerto dal destino. Brahms invece ebbe l'opportunit di mettere in pratica la
straordinaria facilit pianistica di cui parlava Marxsen (il suo primo maestro): chiese al
compagno di forzare leggermente l'accordatura del violino e si offr di trasportare la sua parte
della sonata di Beethoven da do minore a do diesis minore. Il giorno dopo Brahms scrisse una
lettera a Marxsen raccontandogli il successo ottenuto da questa imprevista acrobazia. (Claude
Rostand, Brahms, 1958)

Cominciando con brani estremamente semplici, esercitarsi nel trasporto per quinta superiore,
per quinta inferiore, per ascesa cromatica
TRASPORTO

L'esercizio di trasporto avviene avendo cura di leggere non le note in s ma i gradi che essi
rappresentano armonicamente.
Dopodich occorre suonare quel grado nell'ambito della tonalit nella quale si sta suonando.
GIRI ARMONICI 1

Giro armonico del Canone di Pachelbel.


Esercitarsi in tutte le tonalit maggiori
Melodie su giri armonici: Pachelbel
Si cominci ponendo nel canto solo un suono reale per ognuno degli accordi del
giro armonico. Questi suoni saranno collegati, possibilmente, per grado congiunto:

Di seguito provare due suoni per accordo. Muoversi sull'arpeggio della


triade del grado in questione o collegandosi con note di passaggio in
modo da cadere su un suono reale della triade successiva:
Melodie su giri armonici: Pachelbel
Provare poi muovendosi su semplici schemi ritmici avendo cura di trovarsi sempre,
al movimento dell'accordo, su un suono reale di esso.

Provare adottando schemi via via pi liberi avendo cura di pensare


sempre ai punti di riferimento armonici nella misura e nel gruppo di
misure
GIRI ARMONICI 2

Giro armonico della Ciaccona per violino solo di Johann Sebastian Bach
GIRI ARMONICI 3

Giro armonico della Passacaglia in do minore per organo di Johann Sebastian Bach
GIRI ARMONICI 4

Tema de la Follia
GIRI ARMONICI 5

Purcell, Basso dall'Aria di Didone When i am Laid (il lamento di Didone) dal
Dido's and Aeneas. Ground di 10 note
MODULAZIONI 1

Modulare sul tono della quinta inferiore attraverso un collegamento per grado
congiunto delle dominanti. Suonare in tutte le tonalit maggiori.

Modulare sul tono della quinta inferiore attraverso un collegamento cromatico


delle dominanti. L'accordo in entrata una sesta francese. Suonare in tutte le
tonalit maggiori e minori
SCALA MAGGIORE

Suonare in tutte le tonalit maggiori


SCALA MINORE

Suonare in tutte le tonalit minori


OLTRE IL CIRCOLO DELLE QUINTE
IL CICLO ESATONICO: affinit di terza

Compositori della tradizione classico romantica (Schubert) e poi diversi


compositori del primo Novecento hanno elaborato forme di relazione armonica
fondate su principi diversi da quelli tensivi tradizionali (dominante tonica). Sono
dunque emersi principi di trasformazione degli accordi basati sul principio di
massima efficienza ovvero di movimenti cromatici minimi da un aggregato
all'altro.
Ecco l'origine del ciclo esatonico, un gruppo di sei accordi relazionato sul principio
di minima trasformazione dell'accordo di partenza.
OLTRE IL CIRCOLO DELLE QUINTE
IL CICLO ESATONICO

Ecco un quadro dei quattro cicli esatonici che completano il sistema. In fondo,
leggiamo la serie di sei suoni in scala che caratterizzano ciascun ciclo
OLTRE IL CIRCOLO DELLE QUINTE
IL CICLO ESATONICO

Prendendo di volta in volta uno dei quattro cicli, improvvisare avendo cura di
spostarsi da un accordo all'altro con minimi spostamenti cromatici. La melodia
potr svilupparsi attorno ai sei suoni fondamentali del ciclo. Prendere a modello
strutture come quella dell'esempio tratto da Chopin
OLTRE IL CIRCOLO DELLE QUINTE
IL CICLO OTTATONICO

C
a c

A E

f# e

F#
OLTRE IL CIRCOLO DELLE QUINTE
IL CICLO OTTATONICO

Questo ciclo facilmente memorizzabile pensando ai suoni che costituiscono una


settima diminuita. Il sistema si compone di tre cicli, ciascuno con una specifica
scala di otto suoni, scala ottatonica, anche detta scala di Messiaen a trasposizione
limitata
OLTRE IL CIRCOLO DELLE QUINTE
IL CICLO OTTATONICO

Esplorare ciascuno dei tre


cicli ottatonici, muovendosi
per spostamenti cromatici
graduali e sulla scala di
riferimento. Nell'esempio,
un estratto da Lohengrin di
Wagner
OLTRE IL CIRCOLO DELLE QUINTE
Algoritmo di Tymoczko

1. Iniziare con una 7a di Dom


2. Successivamente abbassare di un semitono la 3a la 5a
e la 7a, in un qualunque ordine. Si produrr una 7 dim.
3. Abbassare quella che era stata la fondamentale del
primo accordo di 7 Dom: si produrr cos una nuova 7
Dom, pi bassa di un semitono dalla precedente
4. Ripetere il ciclo

Bonus
E' possibile saltare un passaggio eliminando uno o
pi accordi, abbassando (di semitono) pi note
insieme
GIOCHI ARMONICI
Falstaff, Giuseppe Verdi,
episodio del cimitero.
Falsaff, impaurito, conta
i rintocchi. Vi un
trascolorare armonico
giocato sul suono fermo
fa, il suono della
campana.

Tenendo un suono fermo,


fisso in una determinata
posizione, muovere le
armonie con passaggi
cromatici minimi.

Nel caso in esempio,


esaminare la tipologia di
settime, tenendo conto
del suono effettivo e non
della nota scritta
NOTE ESTRANEE
Esercitarsi nella lettura di brani del repertorio barocco e del primo classicismo avendo cura di
suonare solo le note reali della melodia.
Lo scopo esercitarsi a riconoscere le note strutturali ed evidenziare, per differenza, la diversa
tipologia di ornamentazione e fioritura melodica

La melodia diventa:
Repertorio di melodie da armonizzare
estemporaneamente: tonica-dominante
Repertorio di melodie da armonizzare
tonica-dominante (valutare con cura l'uso dei rivolti)
Repertorio di melodie da armonizzare:
tonica dominante e sottodominante (S sP)
Repertorio di melodie da armonizzare:
tonica dominante e sottodominante (S sP)
Repertorio di melodie da armonizzare:
tonica dominante e sottodominante (S sP)
Repertorio di melodie da armonizzare:
tonica dominante e sottodominante (S sP)
Repertorio di melodie da armonizzare:
tonica dominante e sottodominante (S sP);
modulazione a toni vicini