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04 02 16

ESTETICA FILOSOFICA

SEMINARIO

Eredit del sensibile: sottolinea come pensiero contrae debito con dimensione estetica.
sottotitolo: proposizione speculativa: vuol dire interpretazione speculativa dunque pensante del ruolo
del linguaggio nella fenomenologia.
Linguaggio centrale. che ha a che fare con interpretazione hegeliana della poesia.
In questa monografia in pi c' dimensione del sapere (ultimo capitolo della fenomenologia)

terzo testo: raccolta di saggi: suggerimenti:


-un saggio dedicato a estetica di Garelli molto utile,
-dedicato a rapporto tra arte e religione (Hegel parla di religione greca come religione d'arte)
-un altro sulla tragedia
(lezioni di estetica presentate da hegel 15-20 dopo la fenomenologia)
-poesia e morte dell'arte di Marcus. tema della morte dell'arte tematica che si tiene solo nello hegel
successivo delle lezioni di estetica.

Fine chiarimenti bibliografici.

Oggi fa introduzione per orientarsi nella fenomenologia.


segnala concetti e termini chiave.

Fenomenologia DELLO Spirito del 1807, Hegel aveva 37 anni (1770-1837)


l'ultimo degli scritti giovanili di Hegel.
Fenomenologia: termine storicamente importante a partire da Husserl: si inaugura certa corrente
filosofica. di contro in Hegel non ha nulla a che fare col significato che ad essa attribuisce husserl. ma
significato letterale: riflessione (logos) che si occupa del farsi fenomeno dello spirito: multiformi modi in
cui lo spirito si consegna al fenomeno, si manifesta.
Fenomeno: viene dal verbo greco fainomai che vuol dire apparire.
Fenomenologia ha a che fare con dimensione dell'apparenza: legame con il problema dell'estetico. tutto
ci che ha apparenza ha a che fare con riflessione sull'estetico anche se non in particolare con l'arte.
Revoca millenaria distinzione ptra apparenza e verit, apparenza ed essenza.

verit: cio che stabile di contro carattere transeunte e ingannevole dell'apparenza (platone, pensiero
classico vecchia metafisica)
qui verit dello spirito si consegue nella sua apparenza esso diventa concreto nella misura in cui da
astratto si consegna al fenomeno.
Hegel revoca sostanzialismo: la verit di un certo soggetto starebbe sotto (sostanza ferma contro la
superficie mobile)
Prefazione: in una fenomenologia accoglie anche Locke.
manifestazioni dello spirito sono m. sensibili ma non solo. piu in generale: storiche, culturali e sociali che
si susseguono nel tempo. e heg chiama le singole costellazoni "figure" che si susseguono nel tempo.
anche qui il termine figura gestalt richiama il dominio dell estetico. singole configurazioni che si
susseguono. di cui il titolodi uno dei libri in scelta inprograma.
-nell idea hegeliana di logos (parola piu razionalit) interviene anche forte influenza su hegel dell incipit
del vangelo di giovani versetto 14 del primo cap: si dice che il verbo dovette farsi carne. idea che uno
spirito deve consegnarsi a sua manifestazione intesa come incarnazione: deve avere forma e figura.
COS' LO SPIRITO?
ultima domanda da porsi, intero volume per cercare di spiegarci cos'.
Si pu suggerire riduttivamente: lo spirito nella nostra esperienza indica tutto ci che non riconducibile
a una natura organica, tutto ci che non un dato. lo spirito dandosi alla propria manifestazione entra in
un processo, appartiene a dimensione di ci che prodotto anche attraverso intermediazione
dell'attivit umana. altrimentimanifestazioni non sarebbero contemporaneamente storico, culturali e
sociali.
Il termine spirito in tedesco der geist:
geisteswissenchaften: rimando a dimensione umana (scienze umane, dello spirito)
Ci per cui spirito non afferisce a dimensione del dato bens a quella del prodotto.
Spirito invece che avere carattere sostantivo, lo si pu definire come movimento. da pensare come
aggettivo che caratterizza una serie di attivit, movimento di spiritualizzazione. ha a che fare con
processualit attraverso la quale si tratta di fluidificare i pensieri irrigiditi, i preconcetti che hegel chiama i
pensieri noti: informazioni di cui disponiamo come se fossero dei dati, senza interrogarci sul perch della
loro realt effettiva.
Compito critico.

DELLO: preposizione che fa del titolo della nostra opera--> come critica DELLA ragione pura.
Il genitivo, caso indicato con proposizione in grammatica passibile di avere doppia interpretazione:
sia soggettivo che oggettivo.
si pu riferire sia al soggetto che compie l'azione, o l'oggetto cui una certa azione esercitata.
doppio senso costitutivo.
Ragione giudice del tribunale e imputato del tribunale stesso.
Stessa cosa nella fenomenologia dello spirito.
Spirito colui su cui si esercita atto della maifestazione,
ma inteso in maniera oggettiva anche ci di cui abbiamo bisogno, oggetto del processo: si manifesta in
modi sociali, culturali ecc,
ma affinch questa non sia mero accumulo occorre che sia logos che mette i fila e conferisce loro senso
per via discorsiva.
PARADOSSO CIRCOLARE:
in hegel circolare non mai circolo vizioso ma si tratta di continuare a pensare. allo spirito stesso sta il
compito di produrre un senso a questa serie di manifestazioni culturali, sociali ecc.
1. spirito oggetto del processo
2. spiritp soggetto del processo: interpreta processo stesso
+anello di medizioni: coscienza umana con la sua esperienza.
STATUTO DELLA COSCIENZA:
converge con storia della coscienza stessa. lo spirito per manifestarsi e interpretarsi in maniera adeguata
ha bisogno della coscienza e esperienza umana. i protagonisti della fenomenologia sono due:
spirito e coscienza.
"la fenomenologia il romanzo dello spirito"
sono l'uno l altra faccia dell'altro. ma quale elemento mette in moto il processo?
quale punto scatenza processo della fenomenologia?
punto da cui parte la fenomenologia che LA COSCIENZA NON LO SA DI ESSERE LA SOLITA COSA DELLO
SPIRITO. la coscienza naturale che hegel chiama immediata (qualcosa di naturale non esisto di un
processo/prodotto)
parte da convinzione naturalistica stando alla quale ogni coscienza atomo a se stante indipendente.
parte dalla convinzione di essere una specie di monade. atomo dato stabile fisso indipendente e isolato
dal resto.
Singola coscienza pensa
inadeguatezza che mette in moto cammino della fenomenologia. spirito sono prodotto della coscienza
ma coscienza pensa di non averci nulla a che fare e che queste cose siano date.
cammino della fenomenologia del dubbio e disperazione.
dubbio: mettere in discussione sua autonomia, indipendenza.
Via della disperazione: quanto grave sembri alla coscienza il lutto per la sua autonomia e indipendenza.
Dovr conseguire la verit di se stessa--> diventando autocoscienza:
contenuto? verit della coscienza di contro a ci che lei crede
solo un momento, piccola parte dello spirito, lungi dall'essere isolata, ci le provoca disperazione.
Dal punto di vista della fenomenologia la gravit di questa perdita
autoconsapevolezza della coscienza.

Inizialmente non sa chi la coscienza.


e allora chi sa qual il vero statuto della coscienza?
lo sappiamo noi lettori della fenomenologia e noi filosofi che ci mettiamo dal punto di vista del sapere.
Hegel usa spesso la locuzione "PER NOI": punto di vista di noi che sappiamo gi come andr a finire.
Oltre a spirito e coscienza altro protagonista noi stessi filosofi e lettori.
Spirito: ha bisogno coscienza umana per prendere consapevolezza di se
coscienza: non sa
noi: sappiamo tenere insieme punto di vista dello spirito e punto di vista della coscienza

triplicit di livelli.

Significato di tre altre locuzioni che troveremo nel testo:


in s: locuzione nota a partire da Kant, per certi versi il modo in cui utilizza questa locuzione ha a che
fare con Kant: cose come sono indipendentemente dal fatto che noi si sappia o meno. rovesciamento di
kant. laddove in kant il modo in cui le cose sono in s alieno a noi, non lo sapremo mai. per Hegel la
verit del modo in cui le cose sono di essere per noi, cio per s.
Nn esiste un modo in cui le cose sono indipedentemente da cme sono per noi. La verit delle cose in s
di essere per s.
per s: locuzione tedesca che si tradurrebbe fur sich: fur da tedesco antico equivalente di vor che vuol
dire davanti. ha a che fare con dimensione del rispecchiamento. esperienza che noi facciamo del modo in
cui le cose sono per s denuncia il fatto che esperienza campo bilaterale. noi ci rispecchiamo in essi
tanto quanto loro acquisiscono loro vero senso nell'esperienza. verit dell'in s di essere per noi. punto
principale in cui Hegel si differenzia da Kant.
in s e per s: ha a che fare con la consapevolezza di questa bilateralit.
Esperienza non ha valenza esclusivamente soggettiva come per Kant, ma oggetto viene interpretato e
esperito per come esso !!
Ci significa che sia soggetto che oggetto hanno natura relazionale.
(Bloch: soggetto-oggetto: opera in cui si mette in luce che non si pu scindere tra l uno el'altro in hegel).
Carattere bilaterale dell'esperienza.
Illusione ottica della coscienza.

L'altro da me in verit l'altro DI me.-


Cosa che rimanda
spirituale, movimento dello spirituale in Hegel consiste nell'essere s nell'essere altro: movimento di
consapevolezza attraverso cui ci che a me pare altro in realtr altro di me.

ESPERIENZA: coscienza non sa di essere parte dello spirito, ci attraverso cui lo spirito si realizza. poich
coscienz anon immediatamente cosciente del proprio ruolo non identit totalitaria, non senza
differenza.
In virt di cosa la coscienza cambia opinione?
solo in virt dell'esperienza.
Sottotitolo era:scienza dell'esperienza della coscienza. esperienza nel suo carattere indeducibile, no
processualit il cui esito scontato. esperienza luogo che trasforma in maniera radicale le certezze
soggettive. ci significa anche che Hegel radicalizza nozione kantiana di esperienza. in Kant ogni
conoscenza comincia con l'esperienza, ma nel momento in cui l esperienza incontra condizioni a priori
immodificabili dall'esperienza. invece per hegel esperienza modiifica e altera: significa che c'
retroazione. radicalizzazione nozione kantiana di esperienza.
Tra esperienza e condizioni della conoscenza si da in Hegel doppio legame. anche perch se esperienza
ha carattere indeducibile significa che condizioni soggettive e conoscitive della coscienza vengono
trasformate nella misura in cui non reggono alla prova dell esperienza, vengono indebolite e sgretolate
dall esperienza.

Hegel: retroazione: esperienza modifica condizioni della conoscenza.


Per hegel organo che produce conoscenza ragione e non intelletto come per kant.

erfahrung: esperienza in tedesco: significa viaggiare: svolgersi nell'arco del tempo.


Verit ha carattere logico.
Il vero per Hegel ha una storia.
Il vero un prodotto dell'esperienza e dunque la verit ha carattere storico.
Laddove kant si pone come domanda. quid iuris? validit indipendente da storia e esperienza.
hegel quid facti? perch? come e perch, rendere conto della storia, tanto della coscienza quanto dello
spirito.
storia dello spirito prevede doppio movimento da parte dello spirito.
alienazione(rimanda a marx ormai come termine) / esteriorizzazione: entauberung
spirito si esteriorizza nelle sue manifestazioni,
tramite progressivo adattarsi della coscienza a verit spirituale, si d movimento contrario dello spirito:
erinnerung: ricordo e interiorizzazione.
Esteriorizzazione cui segue interiorizzazione.
Sta allo spirito ricostruire sua storia in maniera dotata di senso.
Spirito ricordandosi di tutta la sua genesi ritrova se stesso.
Ricordiamo intera vicenda: ci ricordiamo che lo spirito era da sempre a casa propria.
Se lo spirito era fin da sempre presente nelle sue rappresentazioni a cosa servita?
Spirito che ritroviamo a fine di intero percorso non uguale a spirito per come si dava prima dell'intera
esperienza. spirito senza esperienza non uguale allo spirito. ha bisogno dello spirito per fare esperienza
di se stesso e scoprirsi.

Altro paradosso: spirito da una parte precodizione ma al contempo il fine di questo cammino. ci
perch senza presupposto dello spirito in quanto soggetto che interpreta intera vicenda. laddove spirito
2 in quanto soggetto che interpreta ci che ci dice che questo accomularsi di dati deve dotarsi di
ordine, logos principio razionale di organizzazione dell'esperienza.

Tutte le configurazioni storico culturali inadeguate non sono dimenticate, ognuna gioca ruolo all'interno
di questo processo del quale non si pu buttare via nulla. tutto ha suo ruolo nell'economia della storia
dello spirito e coscienza.
Altro termine fondamentale:aufheben, da cui sostantivo aufhebung:
problematico: in enaudi viene restituito con il verbo "levare"
altre: superare o rimuovere.
Perch aufheben vuol dire due cose opposte:
rimuovere, togliere, abolire, levare nel senso di spazzare via,
ma anche raccogliere e conservare. No verbo di lessico filosofico ma tratto da lessico ordinario.
Levare= togliere, rimuovere, ma anche innalzare (es. levare i calici). tare o limiti che vengono elevati nel
senso di risolti.

Altro modo per dire che ogni figura:


se ogni figura leva la figura precedente nel senso che la supera, significa che ogni figura la verit della
figura che l ha preceduta. diventa la verit della figura precedente. prende consapevolezza di ci che alla
figura precedente era ignoto.
Ci ci consente di fare altra considerazione: fenomenologia ha adamento ricorsivo: a sottolineare come
limiti possano diventare oggetto di consapevolezza nelle configurazioni successive. forme si ripresentano
anche dopo: ripresentarsi non semplice ripetizione, ma figura successiva si confronter con esperienza
e la modificher.
Esperienza obbliga coscienza ha modificare propria eertezza nel mmoento in cui inadeguata a fare
fronte all'esperienza che di volta in volta si manifesta all'esperienza. esperienza costringe nostre certezze
a cambiare di statuto.

Ultima osservazione: ruolo del linguaggio:


Se spirito nel senso 2 soggetto: ricostruisce propria storia in maniera discorsiva.
Spirito permette all'esperienza di acquisire senso organico nella dimensione del sapere. linguaggio
acquisisce ruolo centrale.
Prefazione:
perch e modo specifico in cui linguaggio acquisisce ruolo centrale:
sez sulla religione artistica.
Come il linguaggio ha parentela con lo spirito?
linguaggio ha materialit speciale:
-suono
-senso, cio significato universale: ci in cui si intreccia sensibilit a significato. siccome il linguaggio ha
modo di risuonare particolare, suono si espande poi si smorza; allo stesso modo spirito vuol dire soffio in
tutta la tradizione teologica. Centralit del linguaggio data dal fatto che tutto ci che succede in ogni
proposizione che emettiamo anche frase piu semplice esemplifica movimento spirituale.

La natura del vero quella di essere soggetto (prefazione)


il vero non tanto sostanza quanto soggetto
che la verit non sia sostanza: hegel revoca sostanzialismo: natura del vero processuale non sta a fondo
contro ci che rimane in superficie.
in che termini natura deve essere soggetto?
Ruolo del soggetto nella proposizione, nella frase.
SP
se riflettiamo su quello che succede in ogni frase: anche se diamo per scontato di conoscere il significato
del soggetto,
concentrandosi bene su struttura della frase: ci che determina il soggetto e gli conferisce verit il
predicato.
ruolo del predicato nella frase come ruolo della apparenza rispetto a sedicente essenza.
Il significato del soggetto dato dal suo predicato= sua manifestazione concreta.
Ragione per cui vero e spirito devono diventare soggetto--> fare riferimento alla grammatica.
La verit del soggetto data da sua manifestazione concreta.
Carattere mobile e fluido della soggettivit: significato del soggetto passa in quello del predicato, non
dato, non stabilito. spirito deve conseguire sua natura fluida.

sinonimo di fluidificazione verbalizzazione.

Ruolo del linguaggio:


fin da primo cap della fenomenologia esperienza linguistica a revocare posizione che si oppone a
spirituale, cio empirismo piu assoluto.
nel primo capitolo (linguaggio filo conduttore)
empirista piu radicale di tutti= certezza sensibile.
Empirismo radicale: posizione di uno che vorrebbe prendere cose che si presentano esclusivamente
come un dato. H vuole mostrare che insostenibile questa posizione per cui tutto ci che ci sta davanti
mero dato. Nostra percezione delle cose sarebbe mera registrazione senza niente aggiungere,
fotografare ogni cosa. come fai tu empirista radicale a definire le cose senza agiungere ad esse qualcosa
di tuo?
si dovrebbe limitare a dire cose che sono queste. posizione di un empirista assoluto quasi quasi si
ridurrebbe al mutismo. se io chiamo questo nella stanza intercambiabile.
gia esperienza linguista della nominazione delle cose revoca l empirista piu assoluto.
Es. empirista che dice questo un tavolo
gi solo per nominarlo mette in campo il mio intervento. il tavolo un universale un tavolo di tanti
altri, ogni nome un concetto.
Quindi linguaggio ha questo ruolo inaugurale, revoca posizione empirista assoluto smaschera posizione
per cui cose sarebbero dati e nient altro, denuncia natura mitica del dato. anticipa Sellars (carattere
mitico dell idea di dato).
prevenire e confutare sul nascere presunzione che le cose siano date,
altro ruolo strategico: rimediare sensibilit con universalit. solo per il fatto di enunciarlo: collego
dimensione sensibile con dimensione del pensiero: esperienza del linguaggio promuove accesso al
pensiero.

Ultima cit di Hegel Lezioni di estetica: mirabile doppio senso della parola senso
gioco di parole paradigmatico di funzione mobile del linguaggio.
senso vuol dire organi dei sensi,
ma senso indica anche dimensione del significato universale.
doppio senso parola senso per Hegel simbolo della natura mobile e fluida del linguaggio in quanto tale.

18 02 16

religione in hegel.
quale posta in gioco filosofica quando hegel si occupa di religione? per capire nesso fra arte e religione.
religione artistica corrisponde grosso modo a religione e arte della polis greca.
Ruolo che la grecit svolge nella formazione di hegel.
1. che rapporto c' tra arte e religione
in che modo rapporto hegel con grecit esemplifica questo rapporto
che statuto ha religione nella filosofia dello spirito
cosa ne dello statuto delle estetico nel percorso fenomenologico
genealogia del pensiero di hegel, rapporto con autori coevi e precedenti riguardo rapporto grecit.
Idea che arte non sia pensabile indipendentemente da religione e viceversa marca specifica nel
pensiero di hegel. complementariet tra arte e religione confrontandosi con tema grecit. tema della
cultura del suo tempo: grecit nella cultura di hegel, per poi vedere come hegel si rapporta a questo
tema della grecit per formulare rapporto arte-religione.
Tema grecit: Winckelman (1716-1768) storico dell'arte.
Tesi principale di Win. : nel dominio della storia dell'arte, arte greca costituisce modello ideale (anche in
hegel tema dell'ideale, sebbene in pensato in termini diversi).
--> si tratta di qualcosa che si pu riportare in vita. arte greca: modello cui fare riferimento anche per
arte, poetica contemporanea. guardare modello greco per poterlo imitare nell'arte del '700. ideale
classico: arte della grecia polis, soprattutto la staturaria. W. viene considerato fondatore neoclassicismo
in Germania. tesi di Win. osservazione e elemento problematico di questa posizione:
- come osserva Gadamer (Verit e Metodo) pur riconoscendo che in Win questa posizione rimane
abbozzata, germe, posizione classicismo ha significato per conseguimento conoscenza/coscienza storica.
perch Win mette in relazione problema studio del passato con esigenze pressanti del presente. se si
tratta di imitare modello greco vuol dire che c' bisogno del presente da soddisfare con studio del nostro
passato, passato arte europea. Per Win studio del passato pu avere efficcia e portare trasformazione
del presente seppure nei termini di una trasformazione del modello passato. presente pensato come
esito del passato. Progressivo allontanamento da ci a cui si tratta di tornare. Si tratta di pensare storia
come vero e proprio sviluppo. ci quello che osserva gadamer con questo tema del ritorno grecit
cultura del '700. (si tratta quasi di rinvenzioen della grecia, grecia come modello che ionterloquisce con il
presente, rivitalizzazione grecia antica). Limiti posizione classicista/neoclassicista:
Win. contribuisce a porre basi della coscienza storica. passato e presente fanno parte di unico processo.
ma se ora noi nel presente possiamo imitare, recuperare, modello ideale della grecit, questo non finisce
per diventare qualcosa di sovrastorico?
vero che presente ultimo anello di un processo in cui grecia sta al principio. ma se possiamo
prenderlo come principio non equivale a toglierlo dalla storia?
Fare di quella grecit modello ideale nel senso di contrapposto alla processualit in cui vive la storia. pur
promuovendo coscienza storica posizione neoclassicista rischia di essere antistorica.
Arte ha funzione che legato a un contesto, una volta cambiato fa cambiare anche quella funzione.
FUNZIONE ALL'INTERNO DI UN CONTESTO STORICO.
Oggi arte non pu avere stessa funzione che ha avuto tanti anni fa.
Recupero ruolo greco: di Schiller: lettere su educazione storica dell'umanit (opera del 1795)
Problema da cui muove nel suo tentativo di rapportarsi con eredit del classico. tema kantiano.
essigenza presente: spaccatura lasciata in eredit dal pensiero kantiano tra natura e libert, sensibile e
sovrasensibile (temi che kant tratta nella critica del giudizio)
Schiller tenendo presente queste esigenze moderne, problema spaccatura tra natura e libert, shiller con
kant e oltre kant, radicalizzandolo. per kant la convergenza tra natura e libert qualcosa di solo
apparente. convergenza natura libert nel dominio dell estetico confiontato per ad un carattere
soggettivo non universalmente fondato come per intelletto. trasferire in una posizione radicata nel cuore
dell'uomo: educazione estetica dell'uomo. conciliazione che per kant solo possibile e soggettiva, una
volta trasferita nel cuore dell uomo diventa piu efficace. radocata nel cuore dell'uomo pu essere
promossa, sollecitata, per questo schiller parla di educazione. pu essere implementata perch
disposizione a conciliazione pu essere oggetto di educazione. per schiller modello dell'uomo
esteticamente educato, che promuove conciliazione tra natura e libert, propone sutura di una
spaccatura moderna! modello dell'uomo esteticamente educato l'uomo greco.
Percvh bellezza dovrebbe essere dominio in cui si da concliazione di queste spaccature che animano il
moderno? perch per schiller c' questa corrispondenza tra disposizione a suturare scissioni?
Perch nella grect (tema ceh anticipa tema di hegel) arte e religione costituiscono un unicum.
disposizione estetica dell uomo greco fa si che non si avvertano scissioni tra ambiti del sociale.
Per anche in Schiller emergono due problemi parzialmente analoghi a quelli che si trovano in Wink..
sembra dato trascendentale: nel momento in cui dice che possiamo educare disposizione estetica,
questa ancora una volta avulsa dall'esperienza. si attribuiscono da alcune condizioni che dipendono da
uomo greco per fare carattere trascendentale dell'uomo.
In greci dimensione estetica dimostrava come uomo non fosse diviso tra uomo sociale, uomo religioso,
uomo artistico ecc.
Bellezza piu postulata e invocata che non tratta da concretezza.
Questo ci con cui si confronta hegel. problema della storicit. hegel si confronta con ci quando pensa
alla grecia. rende conto di come schiller per un verso abbia ragione (hegel giovane) , ma hegel maturo
(fenomenologia) mostra come operazione di Schiller sia fallimentare.
Hegel piu giovane: 1770- universit: di formazione un teologo e studia insieme a Schelling e Holderling
con i quali redige il piu antico programma di sistema dell idealismo tedesco. hegel ancora sotto influenza
di schiller. guardavano a modello classico come passibile di essere portato in vita. Bellezza intesa come
qualcosa di analogo a ci di cui pensa schiller. umanit bella fatta di uomini liberi di cui auspicavano il
ritorno.
--> hegel: rapporto da storicizzare.
Tra redazione del programma di sistema e fenomenologia: serie di riflessioni, altri scritti che coincidono
con allontanamento di Hegel da Schelling. presa di distanza che coincide con autonomizzazione della sua
posizione. 1802 si trasferisce a Jena, periodo in cui redice fenomenologia e personalizza suo pensiero.

bellezza in questo primo periodo: primo confronto con grecit: rimanda a mondo antico che viene prima
della modernit e non conosce scissioni di cui solo noi abbiamo esperienza diretta. modernit
contrassegnata da fratture, no grecit.
Bellezza unit perrch viene prima della scissione: mondo in cui per contro: arte religion e efilosofia
divergono l'una dall'altra. perch scissione forte tra filosofia e religione: ruolo del cristianesimo: idea di
libert storicamente connotata.
Perch quest mondo non ancora scisso ancora sinonimo di libert?
Perch una volta che si conduce scissione, per hegel segno caratteristico del modello, per riprodurre
unit di questi elementi dato che non vivono di armonia, si finir per stabilire tirannia di uno sull'altro.
per produrre unit si dovr o porre dominio di uno sull'altro o viceversa. problema di evitare tirannia di
una sfera sull'altra. prima che si desse scissione nel mondo bello dei greci si dava libert poich si dava
armonia tra le sfere.

Statuaria arte per eccellenza.


Unit bella ideale della poliss greca.

Superamento posizione di schiller: se bellezza in quanto unificazione tale olo n quanto precede
frattura. ideale greco tale solo in quanto perso per sempre, irrecuperabile. PERDITA, ELABORAZIONE
PERDITA IRRECUPERABILEA: come risposta ai tentativi di invocare possibile ritorno del modello greco.
conseguimento coscienza storica comporta elaborazione della perdita, di un lutto, di qualcosa di
irrecuperabile. anche se in realt tema irrecuperabilit della perdita si pu trovare in Herder (?).

ulteriore consapevolezza che contraddistingue esclusivamente hegel e contrassegna nascita pensiero


dialettico:
1 per valorizzare carattere attualizzante del nostro confronto con l antico a partire da esigenze
contemporanee, anczich invocare rinascita modello classico pensiero deve confrontarsi con
irrecuperabilit della perdita:
nostro confronto col passato non pu essere immediato ma mediato.
quanto bisogna fare per elaborare distanza che ci distanza da ideale: concentrarsi su scissioni che non
sono piu incidente di percorso o qualcosa di contingente che si potrebbe evitare con qualche strategia
ma esperienza della perdita e della scissione contemporanea rendono possibile la riconciliazione.
laddove si trattava di recuperare l unit, occorre concentrarsi su scissione che ci permette di volgerci a
conciliazione, che nn piu riesumare modelli passati ma noi stessi possiamo produrre perch ci basiamo
su scissione esperienza fondamentale affinch noi si possa pensare possibile conciliazione.
Data nostra condizione di uomini moderni che facciamo esperienza di questa scissione arte, religione e
filosofia, immane compito del filosofia pensare inmnaiera adeguata la scissione in mood da evitare che
si dia rapporto di merodominio tra questi elementi in modo da raggiungere libert che deve essere
guadagnata. libert solo chance che pensiero filsofico ci offre. tematizzare esperienza della scissione:
quello che possiamo riconoscere che questi tre domini non sono in una unit immediata ma sono in
relazione anche quando sono in rapporto polemico. perch ci non significa che non ci sia relazione
seppure non di immediata unit. per questo rimane che anche oggi possiamo pensare nella loro azione
reciproca arte e religione solo che cambia modo in cui possiamo pensare loro natura e tipo di relazione
tra loro.

mondo greco filosofia e religione si sposavano felicemente: perch verit epocale della polis, verit
culturale poteva eessere esaurita tramite mezzo dell arte. modo in cui uomo greco riconosceva propria
identit era immagine che di esso produceva l arte. es. tragedia e statuaria.
religione artistica in hegel non prima forma di religione, anche mondo classico esit di un processo, e
non l ultima. solo una parte dello sviluppo del religioso: hegel coglie transitoriet del classico che ha
in se germi che portano a superamento. MOmento in cui verit di quel popolo si esprime tramite arte ma
transitorio in quanto figlio di un processo e non ultima parola, bens qualcosa che tramonta, sembra
avere vocazioe a tramontare. si modificano in maniera radicale con il cristianesimo: verit che non
affonda piu nel sensibile ma vive nel dominio sovrasensibile. arte inadeguata a esprimere verit storica e
culturale di cui portatore il cristianesimo. nasce qui tesi di carattere di passato dell'arte: signfiica che
per hegel momento in cui arte domnio privilegiato a esprimere verit storica di una certa
configurazione culturale appartiene al passato. arte esiste ancora ma non ha piu questa funzione
esclusiva. si da rapporto polemico tra arte e altre forme di espressione. in effetti arte conemporanea ha
carattere critico. Arte torna privilegiata di espressione dellidentit individuale qualcosa id passato
perch si poteva trovare felice rappresentazion del sociale, oggi semmai ha funzione critica non di
conciliazione con realt nostra immediata.

Relazione continua ad essere importante anche per il pensiero. genesi del fatto che bisogna riflettere su
scissione nasce da confronto di Hegelcon grecit.
Anche se arte ha carattere di passato proprio a confornto con passato che pensiero trova chiavi per le
Filosofia, sapere intrattiene con proprio stesso passato un rapporto decisivo. arte e religione= elementi
centrali della riflessione filosofica.

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Hegel abbandona approccio percettologico a arte e estetica, H non interessato a problema percezione
o fruizione arte in quanto percezione, anci interessato a funzione dell'arte riveste a seconda del periodo
storico in cui noi la consideriamo
solo fino a un certo punto arte in grado di veicolare.
Estetica per Hegel diventa filsoofia della storia. anche religione artistica: si tratta di individuare modo in
cui arte contribuisce a portare in declino polis greca. Integrazione tra arte e religione in virt della quale
arte esprime veritstorica.
Configurazione storica polis greca che trova nell arte propria verit, trova nell'arte anche espressione del
proprio declino, come eticit non resista a contraddizioni interne che essa cova dentro di s.
Uno dei saggi a scelta: per reperire dimensione estetica nella fenomenologia si pu fare: religine artistica
pezzo della filosofia della filsoofia dell'arte. ma si pu mettere in luce come dimensione dell'estetico
(sost masch perch estetica non compare mai nella fenomenologia, ambito dell'estetica declinata
come storia dell'arte, non ha specifit disciplinare, parola "estetica" non la troveremo mai).
da una parte filsoofia della storia dell arte, religione artistica
ma nella fenomenologia c' riflessione su problema del sensibile: dimensione dell'estetico piu ampia
rispetto a specificit disciplinare.
Tematiche intrecciate: due piani/due problematiche: ruolo sensibile rispetto a disciplinare. analisi
filosofico storica tra arte e

Linguaggio: file rouge: luogo in cui si pu vedere come sensibile veicoli il senso. Hegel si confronta con
gradi: sensibile come si intreccia materialit a idealit. modo che denuncia bisogno reciproco che le due
dimensioni hanno dell una o dell'altra. sensibile ha bisogno di intrecciarsi ma anche significato ha
bisogno fi un supporto mediante il quale essere veicolato. sensibile come ci su cui camminare.
Hegel era interessato a peculiarit del sensibile. Trad occidentale: pensiero tende a discreditare sensibile
in quanto instabile, transitorio, transeunte: a partire da questa transitoriet si opporrebbe a dimensione
del vero. per contro peculiare instabilit secondo H rende conto del modo in cui sensibile ci consente di
accedere al vero. Certamente sens transeunte ma questo non ci che lo scredita. se deve veicolare
accesso alvero, al senso bisogna che sia duttile, mobile. Quando il sensibile diventsa inaffidabile? quando
vogliamo isolarlo, pretendendp ceh esso di per s nella sua solitudine possa essere fonte di conoscenza.
esso diventa produttivo nel momento in cui lo pensiamo nel rapporto intimo con la sfera dell'ideale. due
assi che percorrono opera in generale, che si vedono in funzione quando hegel si occupa:
problema arte come verit storica culturale
problema sensibile come dimensione mobile in cui si da intreccio
due a assi che si ritrovano uniti nel linguaggio che ha due facce:
la parola sia suono che senso. Il linguaggio unisce queste due tematiche: estetico e filosofia dell'arte
ci che unisce nei suoi tre generi arte greca: epica, tragedia, poesia.

Arte - religione
Cos' religione nella filosofia dello spirito:
religione capitolo nella filsoofia dello spirito.

Fenomenologia fatta di otto capitoli:


1 certezza sensibile "questo qui" per non dover incorrere nel rischio di mettere in relazione qualcosa di
concreto con idea di tavolo nel suo significato universale.
Linguaggio inverte nostra cattiva intenzione dell empirista assoluto che vuole nominare le cose senza
dirle pretendendo che
1CERTEZZA SENSIBILE
1 percezione
2 fugura dell intelletto
3 autocoscienza
4 ragione
5 spirito
6 religione
7 sapere assoluto

Strutturazione capitoli ci dice configurazioni teorico-conoscitive che non necessariamente corrispondono


a questo o quel periodo.
1, 2, 3 4: coscienza individuale
ragione anfibio: nella sua realt dimentica di avere genesi. Hegel parte da contestazione di Kant per il
quale nostre conoscenze sono trascendentali, cio avulse da esperienza.

5, 6: hanno a che fare con coscienza collettiva. spirito ricapitolazione della storia della coscienza
collettiva da grecit finoa rivoluzione francese.
Risultato conseguito da autocoscienza a livello individuale viene ripercorso a livello collettivo nella
vicenda storica dello spirito. capitolo dedicato a spirito ripercorre storia dal punto di vista
dell'autocoscienza ma collettiva.

Capitolo sulla religione il reciproco del capitolo sullo spirito ma a partire dal punto di vista dello spirito
in quanto soggetto.

Capitolo sulla religione ripercorre modo in cui spirito viene fatto oggetto dell'attivit umana in quanto
rappresentazione. solo per grecit tale rappresentazione coincide con l'arte.
Come se cap sulla religione riavvolgesse tutto il percorso. Fenomenologia ha andamento ricorsivo. senza
essere ripetizione: punto di vista dello spirito per come esso viene fatto oggetto dell attivit umana, della
nostra rappresentazione: protagonisti della rappresentazione siamo noi filosofi che ripercorriamo
percorso.
Capitol su sapere assoluto dedicato a nostro punto di vista.

REC

noi esponiamo punto di vista tentando di tenere insieme spirito e religione: rendere conto di memoria
storica e collettiva. nostro punto di vista viene da ultimo: sapere assoluto: punto di vista che si pu avere
solo quando spirito ha assunto tutte le condizioni per diventare spirito. ab solutus: sciolto da tutto. in
verrit non punto di vista sciolto da tuto ma punto di vista ssoluto nella misura in cui viene da
assolvere: punti di vista che si pu acquisire quando ha assolto tutte condizioni che lo fanno divenire
cosciente di se.
Ricordare/ripercorrere tutto quel percorso, tutto quello che stato dispiegato nel processo. sitratta di
tenere insieme tutti i punti : spirito e religione sono un il volto dell altro- noi siamo raccordo tra varie .
Quando noi possiamo ricordare tutto questo percorso. religione vive in una dimensione mediana non ha
ampiezza di cui solo noi pssiamo disporre perch processo gi stato fatto. territorio della rreligione
rappresentazione di cui arte mediazione.
vorstellung= rappresentazione: tra intuizione sensibile e concetto.
non casualmente dimensione rappresentazione anche ci in cui spirito su pu riconoscere perch
raprpresenta modo in cui noi rappresentiamo lo spirito.
Arte solo una delle declinazioni possibili della rappresentazione.
Conoscenza ancora impastata di immagine. in inglese: picture thinking

Darstellung : presentazione:opposta a rappresentazione perch concettuale.

La presentazione concettuale per contro tale perch rinuncia a immagini e istituisce collegamenti solo
in modo trasparente. concetto non ha bisogno di figure.
Solo noi ex post possiamo ricostruire i nessi che ci sono tra le varie figure di religioso che si susseguono
nel tempo. ricostruzione nessi rinuncia a figure per trasformare posizioni diimmmaginidel divino che si
danno della storia della religione in una storia dotata di significato. per reperrne senso unitario
dobbiamo rinunciare a immagini che tendono a giustapporsi le une alle altre. tante immagini del
religioso e noi viviamo immerse nela rappresentazione. dal punto di vista della rappresentazione viviamo
come se serie di immmagini si susseguisseo senza che a noi si desse possibilit di ricostruire nesso
concettuale che rende conto di come mai questi fotogrammi siano di un film. rappresentazione essendo
legata a immagini non in grado di rendere conto dell unit delle imm del religioso.

Ci significa che quando spirito si consegna a rappresentazione: inadeguata! ma proprio inadeguatezza


nel dominio del religioso occasione straordinaria per essere rappresentata in maniera pi adeguata.
quindi se inadeguatezza fondamentale affinceh si metta inmoto meccanismo di riconoscimento. questo
duplice. opera diventa sorta di perno di triangolazione tra spirito e umano. tanto pi adeguato
rappresentazione che un immagine h

Rappresentazione divino nel religioso: siamo noi l autore. tanto piu questa rappresentazione rende conto
inmaniera adeguata dello spirito, tanto pi possiamo prendere coscienza di noi stessi.
Rappresentazionedel divino ci in cui noi possiamo trovare noi stessi, come fossse specchio.

Danno volto a divino: uomo cerca di produrre in maniera sempre piu adeguata il modo di conoscere
anche se: rappresentare divino come qualcosa di autocosciente, solo cos possiamo riconoscerci
nell'immagine che gli diamo. ecco perch cosi importante per religione punto di vista dello spirito. sar
uomo in cui possiamo riconoscerci. perci sviluppo del religioso scandito da tre grandi plessi:
1. religione naturale: antiche orientali in cui anzich produrre immagine divino mediante attivit umana,
si pu identificare divino
divino identificato con la luce (zooastrismo), piante, animali in alcune religioni antiche. come facciamo
noi a riconoscerci in un oggetto non prodotto da noi? ecco passaggio
2. religione artistica: frutto di attivit poietica dell'arte, statuaria greca, si parla nelle tragedie mediante la
poesia
3. religione rivelata: coincide con cristianesmio apre a religione stessa. si d nel territorio del reale
(uomo in carne ed ossa) e non nella rappresentazione. supera la mimesis, produzione poietica. si verifica
nel territorio della soggettivit reale.

Questo percorso che fa la religione si pu sempre intendere alla luce della SOGGETTIVAZIONE DELLA
SOSTANZA: ha a che fare con fluidificazione dello spirituale: spirito deve passare nelle rappresentazioni.
varie figure che vengono date sono come predicati della soggettivit divina- progressivo avvicinamento
all umano.

Prox volta passiamo al testo.

25 02 16

-religione: modo in cui ogni cultura rappresentando il divino prende consapevolezza di s. Religione
campo di riconoscimento bilaterale dove il medium di questo riconoscimento reciproco la
rappresentazione. spirito si riconosce nella propria rappresentazione, anche uomo riconosce se stesso.
p. 447 II capoverso Hegel "ora noi sappiamo che lo spirito all interno del suo mondo...
dal punto di vista dello spirito
e inteso come consapevole di se in quanto tale,
spirito deve coincidere con propria consapevolezza
"compimento religione consiste nel fatto che le due cose diventino l una uguale all altra.."
Religione non solo dominio regionale, ancorch secondo diversi gradi di consapevolezza ogni forma del
religioso coglie qualcosa dello spirito nella totalit. progressivo prendere consapevolezza grazie al quale
ogni religione che supera quella precedente implementa questa consapevolezza. bisogna chespirito da
suo punto di vista (in s ) divenga consapevole di sma questo processo dimensione che appartiene a
divenire.
Affiinch questa uguaglianza da punto di vista del per noi.
Punto di vista di noi che sappiamo gi tutto: bisogna che spirito si faccia oggetto della coscienza. noi
sappiamo qual limite coscienza: essa configurazione positiva piu immediata che non sa di essere
uguale a spirito. perci divenire processo di consapevolezza.
Identificazione tra spirrito e noi che ci riconosciamo nella sua rappresentazione: dato polemico non
pacifico perch se questo processo di riconoscimento fosse pacifico, questa identit assomiglierebbe a
dato= dimensione opposta a quella dello spirito. questa identit rischierebbe di diventare simile a quella
di fichte che parte da una posizione a=a, io=io.
Al contrario posizione di fichte identit posizione originaria.
Hegel: identit uno dei modi in cui possiamo vedere conseguimento identit spirito di come in se e
come lo rappresentiamo noi. processo che tutt altro che garantito e ottimisticamente scontato sin dall
inizio. occorre nostro intervento. sviluppo religioso non determinato solo da necessit, se no spirito
sarebbe astratto perch posto sin dall inizio.
No processo apcifico perch spirito si fa oggetto di una coscienza che all inizio pensa di essere qualcosa
di diverso da lui. lo spirito si sottopone a scissione lacerrazione. d luogo a dramma dello spirito.
Per questo a formula dell identit in quanto a=a Hegel sostituisce identit identit dell identit e non
identit. identi si pu costituire ex post in quanto contiene una scissione (non dell'identit che fa parte
dell identit stessa). identit che non ignori/rimuova differenza. MOMENTO NEGATIVO.
tendenzialmente rappresentazione divinit nella religione debba mettere capo a riconoscimento
reciproco, tale non puo non passare tramite rappresentazione negativa, se no torneremmo a
rappresentazione irenica che astratta nella divinit.
Riconoscimento bilaterale deve mettere capo a comunione ma salvaguardare anche istanza differenza.
Rappresentare nel divino anche questo momento negativo (cosa pi difficile) rappresentazione vive nella
dimensione dell immagine. pensiero incarnato nell'immagine. come dare corpo a questa scissione?
Religione naturale (prima grande fase storia delle religioni) che tenta di riconoscere divino nelle cose
della natura. cosalit incapace di rendere conto di questa negativit dell aspetto del divino. c' negativo
ma semplicemente sintomo della capacit della rappresentazione di dare voce al divino nella sua
complessit. Non viene veicolata negativit nel nostro intervento ma solo testimoniata da inadeguatezza
della nostra rappresentazione.
Soluzione a questo problema--> INCIPIT RELIGIONE ARTISTICA (come rappresentazione momento
negativo nel divino) p.465 riga 10
opera non deve limitarsi a rappresentare divino ma deve essere un tutto solo insieme al divenitre.
Agg possessivo non riferito a divino ma a divenire dell opera stessa. opera per essere rappr adeguata
dello spirto nel religioso che divino deve tematizzare all interno proprio rapporto con divinit e propria
genesi. allora questo momenoto negativo che dialettico pu essere inglobato. opera deve riflettere su
suo stesso statuto. opera non pi immediata ma mediazione deve tematizzare proprio statuto e propria
genesi. deve mettere in luce, esprimere condizioni che le consentono di dare immagine a questa
relazione che si da tra coscienza e spirito che implica negativo. ci s pu verificare solo nel LINGUAGGIO.
solo la parola pu veicolare questa riflessione. in questo senso poesia costituisce CULMINE DELLA
RELIGIONE ARTISTICA--> apice dell'arte in geenerale perch vive di un registro discorsivo.
Solo quando opera un tutto insieme al suo divenire= rappresenta proprio ruolo e genesi. solo cos
opera pu diventare prodotto dell'autocoscienza, essa gi tema dell opera, altrimento non si potrebbe
produrre poesia che sia consapevole del proprio stesso ruolo. in questo senso opera prodotto
storicamente determinato dell autoscoscienza.
Sviluppo del religoso storia e sviluppo dell autocoscienza prodotto storicamente determinato.
Nonostante il linguaggio nell'arte (poesia) abbia questa duttilit che le permette dirappresentare anche
negativo, tuttavia rimane nel terreno della rappresentazione che ha tare, limiti
(religione=rappresentazione) perch anche qualora noi si rappresenti e descrivano determinate
rappresentazioni mediante parola, ci non toglie che anche poesi atende a rappresentare divino come
serie di fotogrammi che si giustappongono gli uni agli altri. non riesce a fare di questa serie di condizioni
che essa veicola, un discorso sensato e unitario. perch anche linguaggio eredita tare del sensibile.
paragrafo 458 enciclopedia.
TAra della rappresentazione: come nel sensibile c principio indiscernibili di leibniz (se c una cosa non
ce ne un'altra)
Tara linguaggio rappresentativo anche nella poesia.
mentre dimensione spirituale convivenza tra spazi e momenti diversi produce senso: Introduzione alla
religone in generale, Incipit introduzione rel artistica p. 447 II capoverso.
"nella religionelo spirito in quanto si rappresenta a se stesso certamente coscienza
nel momento in cui spirito coscienza si espone a lacerazione
"figura e veste della rappresentazione dello spirtio stesso. non viene fatta giustizia..."
non si rende giustizia n allo spirito nn alla realt. realt usata come fosse segno dello spirito, come
vestito dello spirito che tuttavia non sar mai in grado di coglierne la natura fluida,questo pu farlo solo il
concetto.
Passaggio di relativa ingiustizia che connota sviluppo religioso: si pu mettere in correlazione con
passaggio p. 462 religione artistica righe 9-10 capoverso II.
Religione artistica la notte in cui sostanza fu tradita e si fece soggetto.!!!!!
Idea comune rappresentazione solo la veste sia dello spirito che del reale
- religioso con una dimensione di infedelt.
Rappresentazione ha carattere traditore, costitutivamente infedele.
Riferimento a tradimento di giuda (notte in cui sostanza..) come notte in cui ges fu tradiot da giuda il
quale tradimento diede modo a Ges di andare verso proprio destino(Matteo 26 20)
Se hegel menziona passaggio evangelico, religione rivelata che troviamo successivamente a religione
artistica ultimo momento di un processo unitario che dominato da quello che Hegel chiama IL
DIVENIRE UOMO DEL DIVINO (termine della teologia usato da Lutero) MENSCHNERDUNG. Dalla religione
artistica ci sono richiami di quello che accadr dopo. la stessa fa parte del processo di divenire uomo.
Come mai questa infedelt sia dimensione costitutiva del religioso, tradimento della rappresentazione
nei confronti del divino:
termne gestalt (varie figure in cui spirito si incarna nel religoso) ha analogie con significati del termine
latino che passa in italiano "FIGURA" che deriva da verbo FINGERE.
Nel latino classico figura due accezioni:
1. materia disegnata allude a compenetrazione forma-contenuto, quello che hegel chiama opera d'arte
ideale= quella in cui forma e contenuto, forma esterna pu manifestare/veicolare il contenuto cio
significato interno che trascende materialit da cui partiva. Idea che forma possa esprimere
completamente significato.
signficato attuale e signfiicato dell opera in generale.
2. deriva da fingere= la figura vuole dire FICTURA che significa copia necessariamente fallace. copia che
in quanto tale per forza infedele, perch ogni figura finzione e rappresentazione artistica lo . in
questo senso la rappresentazione del divino anche la sola veste,invece che farne emergere la
specificit lo camuffa, traveste ne tradisce la natura.

qquesti due significati non vanno disgiunti nello sviluppo del religioso per hegel. si tratta di vedere come
proprio la figura (poesia) sia al contempo anche una fictura. tradimento necessarioe costitutivo. non
c' una figura per quanto adeguata e ideale che possa arrivare a essere che non sia al contempo fictura.
Scopo tendenziale superamento dimensione rappresentativa/mimetica. se opera d arte anche nella
poesia/momento ideale anche fictura, il processo del religioso tende a superare questa dimensione
mimetica che quella della finzione/artificio. questo passaggio sivede tra tragedia e commedia. tragedia
figura rapprsesenta in maniera ideale il divino, fictur aperch un artificio: quell arte che denuncia il
carattere artifciale e inganatore di ogni arte in quanto tale (dice hegel). nel passaggio a commedia.
laddove tragedia non consente riconoscimento completo, la commedia (hegel pensa ad aristotele)
mettte in scena uomini reali, uguali a spettatori che assistono a messa in scena.

Terzo significato: religione artistica tradimento relativo e necessario della sostanza del divino. spririto
deve darsi a forma dell autocoscienza. laddove all inizio ic sono fiducia, al termine del processo: dubbio,
inquietudine. sostituzione certezza (che soggettiva che esperienza smentisce) immediatezza-->con
dubbio mediazione e inquitudine

Religione naturale. condizioni che maturano nello sviluppo rappresentazione divino. Viene prima della
religone artistica ma per capirne l incipit : condizioni che conducono a opera ocme vera e propria arte.
1. luce (prima cosa con cui uomo identifica divina) elemento piu indeterminato e amorfo. palpita id
continuo si posa sulle cose senza alterare esse es. talmente amorfa e indeterminata. hegel la chiama
figura dell'assenza, figura priva di figura. anche se in quanto luce allude a carattere manifestativo delo
spirito, solo oggetto dicertezza sensibile che costituisce aurora. struttura fenomenologia ricorsiva.
primo momento ricalca primo momento delle strutture cognitvve cio certezza sensibile.
Dominio concepito come sostanzialit che non si consegna a manifestazione. non si consegna a forma,
determinazione. forma di divino che cerca di sottrarsi a necessario tradimento. Rileviamo due cose:
-generalmente luce associata a divino dello zooastrismo: polarit religione zooastrismo luce-tenebre.
Walter Jaeschke studioso che riconduce questa figura del luminoso a Israele: nelle lezioni di filosofia
della religione Hegel cita sempre salmo 104: dio ricoperto di un mantello luminoso, manto di luce. Si dice
anche che questa luce corrispettivo di un dio che cerca di sottrarsi a manifestazione: uno dai molti
nomi. tetragramma di Av. serie di nomi molteplici con cui si nomina il divino per non nominarlo.
principio del tradimento che faparte del religioso in quanto tale.
Prima forma del religioso se fosse in israele si collocherebbe agli antipodi della religione cristiana/rivelata
che l ultima.
Anche se in questa religione naturale si fa riferimento a ogg del sensibile. sublime: inesponibilit dell
oggetto della rappresentazione. se fose dio di israele: rif a linguaggio. dio che si manifesta solo tramite la
parola. dio che a mos si manifesta solo mediante la voce. Interessante se riferimento a rel della luce
fosse a israele. dimensione della parola chiamata in causa sin dalla prima forma della religione naturale
che sembra priva di significato per via dell'assenza di figura paradossale. gi riferimento a voce/parola,
ultimo passaggio p. 455 si dice che "questa vita in preda all ebrezza deve determinarsi-..
deve darsi in pasto a autocoscienza poich esporsi anche tradirsi
"la luce pura dovr rifrangere..."
sin da qui menzionata dimensione di tradimento e infedelt + sacrificio. nel momento in cui spirito si
espone a diventare oggetto della coscienza e autoscoscienza--> sacrificio della propria sostanzialit,
rinuncia a propria sublimit.

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Religione delle piante e religione degli animali.


Religione pacifica che identifica divino con figure vegetali,
pi signficiativo: religione degli animali. divino identificato nelle fiere, bestie fferoci: pi significativo
perchcome hegel dice p. 456 riga 2: spirito (cio divino della religione) viene identificato con ATTIVITA'
DISTRUTTRICE DELL'ESSERE PER SE'.
Si tratta di popoli (rif a religioni diverse nell'antichit) che conseguono consapevolezza che il dio il dio
del suo popolo e popolo del suo dio. cosapevolezza povera ma rapporto con divino produce
consapevolezza della comunit. Rel ebraica semitica: israele popolo del suo dio. perci si tratta di
poploi bellicosi: sono in lotta ocn popoli uguali che identificando bestia con dio del loro esclusivo popolo.
attivit distruttrice dell essere per s= popoli in lotta gli uni con gli altri. questa attivit distruttrice
rimanda a momento genesi dell'autocoscienza. autocoscienza capitolo 4
lo spirito (cap 6)
la religione (cap 7)
Riferimento a genesi dell'autocoscienza, figura signoria e servit. momento in cui si d scontro tra
coscienze che la genesi dell'autocoscienza. in quella figura si d lotta a morte tra due coscienze. Quella
che non teme la morte quella che finir per diventare coscienza signorile. Quella che ha paura di
morire: coscienza del servo.
Ripartizione di ruoli unilaterale: signore consuma oggetti, servo colui che produce/lavora.
Da una parte coscienza che nega soltanto, consumo negazione degli oggetti; l altra produce, forma d
agli ogg. consistenza. per questo motivo a partire da religione degli animali nasce religione dell'artefice.
attivit distruttrice corrisponde a coscienza del signore che asume solo alto della negazione degli oggetti.
religione degli animali religione di signori. aspetto del consumo. Religione degli animali: nasce
qualcuno che lavora come nel rapporto servo/padrone--> religione dell'artefice (p. 456):
in quest'odio, attivit di negazione, consumo che rievoca atteggiamento del signore: finisce per logorarsi
aspetto puramente negativo. tramite questo movimento spirito accede a altra figura.
Attivit meramente distruttrice dell essere per s rappresenta solo un lato della nsotra attivit di
intervenire. come c consumo c anche lavoro. servo guadagna esperienza, colui che lavora, da forma
a oggetti esterni e a se stesso, laddove attivit del signore mera ostinazionepriva di senso informe, servo
grazie a sua attivit conseguire forma e sfruttare aspetto positivo autocoscienza.
Grazie a lavoro c' religione nuova che mantiene supremazia su spiriti animali. genesi autocoscienza allo
steso modo servo conseguiva supremazia sul signore.
Artefice (werkmeister: riferimento a officine, capi mestranza) volge potere di negazione dell
autocoscienza, che ci rimanda a inquietudine delo spirito. cos come inquietudine dello spirito deve darsi
una forma,
cos esso deve sostanziarsi nella produzione di forme: fa artefatti, si avvicina a dimensione dell'arte pur
non essendo vero e proprio artista, proprio perch disponde di una tecnica, in questo senso il retroterra
da cui sorge arte potere formativo del lavoro. in questo senso signoria/servit: educazione spirituale, il
lavoro (sfruttamento di una certa tecnica e produzione di forme) al contempo educazione spirituale.
retroterra in cui nasce arte.
p. 457
Aspettto negativo consumo, positivo produzione forme: lavorare=dare forma a se stesso come la si d
agli oggetti. Artefice tuttavia non ancora artista.s uo lavoro lavorare di titpo istintivo al modo in cui
api costruiscono loro celle.
Tecnica= nega datit naturale per produrre artificio. tale artefice non ancora artista: suo artificio non
ancora abbastanza artificiale per essere arte vera e propria. riferimento a Kant sulle api (critica del
giudizio: tecnica priva di libert che invece dev essere presupposta perch si dia arte). in assenza di un
artificio integrale non ci pu essere arte.
Sia in ita che in tedesco: artificio e artificiale: collegamento linguistico.
Religione degl artefici: antichi egizi: es. strutture degli obelischi rimandano a struture cristalloidi che si
ritrovano in natura, non si tratta di artificio libero. artefice ripete in maniera artificiale forme che ritrova
gi nella natura.
Cosa consente a artificio di diventare arte? ignorare riferimento a natura: principio formazione
spirituale non pi naturale.
Bisogna che significato venga separato da forme che troviamo nella realt fenomenica e naturale,
altrimenti forma che diamo a opere non sar ci che veicola signifcato, per contro quella forma rischier
di essere guscio, scorza che nasconde vero significato spiritusle che artfice cerca di dare a quello che
produce. paradigma di questo artificio ancora incompleto perch la forma rischia di nascondere ils
significato la priamifde. arte egiziana riferimento generale della sezione artefice. piramide paradigma
forma di transizione all arte che non ancora arte (lezioni di estetica hegel dir che la tara della piramide
che quello ceh vediamo da fuori duro testo di pietre. dentro a piramide non si pu accedere. opera
non si spiega nel manifestarlo all interno ma a custodirlo come gabbia. piramide forma tratta da
struttura del naturale, forma involucro, cos come il duro testo della piramide nasconde quello che c'
all interno: PRIGIONI DEL SIGNIFICATO SPIRITUALE. SIGNIFICATO FINCHE'' E' VEICOLATO DA QUESTE
FORME NATURALI RIMANE CHIUSO.
Soprattutto cos' l elemento che potrebbe spiegare signifciato dell interno? significato spirituale?
p. 458-459 "ma all opera mancano ancora la figura.."
Forma che imprigiona significato esterno. chiamato in causa in modo cotrastivo linguaggio, logos, cpacit
discorsiva= disvelamento di ci che si vuole dire, al contrario diqueste forme transitorie.
Altro riferimento a arte egizia: hegel dice che vero in quest arte viene a volte sfruttato suono voce, ma
sempre in maniera casuale: cita episodio raggio di sole + voce: complesso funerario a tebe che cita forse
da tacito, complesso funerario figure che compongono tempio sono umane (contraddizione? non solo
figure prese a prestito da figure cristalloide. statue che rappresentano morti che stanno dentro) ma
anche queste figure non riescono a annunciare significato che sta dentro. complesso costruito in
arenaria: pietra con tante crepe. capacit di parlare al mattino che i visitatori attribuivano a statue
rappresentate. ci perch durante notte rugiada di notte si scioglieva la mattina facendo questi suoni. ma
non riusciva a veeicolare significato: scioglimento della rugiada casuale, lasciato invece a questo
compito di esprimere significato. capacit espressiva domandata a qualcosa di cos casuale. ci che piu
importante viene rimesso a cosa meno importante.sto gran cazooooooo

altro elemento arte egizia: mescolanza elementi umani, vegetali, animali. divinit egizie sono questa
mescolanza.
Una delle ragioni per cui questa forma culturale non riesce a produrre opere che denunciano loro
significato e rimangono misteriose e perch si tratta di GEROGLIFICO DEL PENSIERO, pensiero non
ancora razionale, geroglifico di cui nemmeno loro possedevano chiave di decodificazione, anche loro
poco chiari a loro stessi per questo non riescono a esprimere niente di chiaro, razionalit istintiva, che
non ancora consapevole dis, ancora mistero per coloro stessi che seppure in maniera istintiva la
veicolano. pensiero oscuro a se stesso, ragione ultima per cui questi artifici, manufatti, prodotti non sono
ancora arte. chi fa lucesu questa oscurit?
la GRECITA': che hegel definisce come pensiero che esistenza chiara, pensiero chiaro a se stesso.
Commistione elementi che caratterizzano oscurit religione egiziana. uomo che sconfigge questa
mescolanza di elementiumani vegetali e animali EDIPO CHE TROVA SOLUZIONE A INDOVINELLO DELLA
SFINGE= mescolanza di elementi. edipo incarnazione grecia nuova razionalit, soluzione indovinello
l'uomo. non casualmente arte e cultura greca quella che pone figura umana al centro della religione
artistica. nel momento in cui uomo diventa centro rappresentazione siamo in una cultura che cerca di
fare chiarezza su proprio statuto.
Grecit mette a centro prod artistica e mette ragione stessa in quanto strum conoscitivo al centro della
comprensione.
Revocata commistione tra natura e spirito: spirito si emancipa da naturale, revoca elementi naturali.
artificio completo e lavoratore dice hegel a p. 560 riga 6 della religione artistica, quell'artefice,
lavoratore istintivo--> diventato lavoratore spirituale! (centralit lavoro)
prima definizione dell'artista= essere lavoratore spirituale.
Da artefice a spirito artista.

Esterno che andato dentro di s. Obiettivo dell'arte come compenetrazione forma e contenuto.
significato che pur muovendo dallo spirito deve darsi a conoscere.
Arte greca mette al centro umano. CARATTERE PUBBLICO DEL SAPERE: logos si mette a tema fatto per cui
tutto ci che razionale si manifesta, quanto non si pu esprimere fuori dal logos. metafisica
aristotele: chi non riesce a esprimere quello che ha in mente fuori dal logos, non partecipa di esso.
manifestativit dell arte che tende a essere ideale risponde di una cultura che concepisce sapere e
razionalit come pubblicit.

Termini:
religione artistica religione della grecit. spirito p. 460 riga 8. spirito vero: sembra avere a che fare con
chiarezza del pensiero, ma in realt rimanda al contrario:
prima configurazione che si trova nel cap 6 dello spirito. hegel tratta grecit sia nella sez religione
artistica che nella priam sezione del capitolo sesto dove parla anche della tragedia. primasez dello spirito
capitolo sesto dedicato a polis greca: storia collettiva della figura infatti polis greca--> hegel lo chiama
spirito vero:
solo primo momento della storia collettiva delo spirito
siccome per hegel verit prodotto risultato, dimensione della verit viene sempre da ultimo.
Verit che sta all'inizio verit immmediata. dicendo che spirito spirito vero no dimensione generale:
al contempo proprio perch polis greca primo momento delo spirito, questa verit risponde di una
certezza immediata, soggettiva, che sar esperienza a smentire. spirito certo di se stesso in maniera
immediata, che deve passare attraverso processo prima di poter conseguire verit di s.
L'esperienza della grecit processo attraverso cui certezza dell'etico viene smentita dai fatti. in
generale: se la grecit esito di un processo, allora quella di hegel non posizione classicista:
-si tratta di risultato di una genesi. quell'ideale gi esito di una genesi no trastorico cui classicismo
diwinckelman,
-se mondo greco deve smentire propria certezza= modo incui immediatamente ethos pensa se stesso,
ci significa che grecit ha gi in s i termini del proprio tramonto. ideale che ha gi in s il destino di
essere superato, ha in s germi del proprio tramonto, esenzialmente storica!!
La grecia, mondo etico, si elevato al di sopra della propria sussistenza:
hegel fa riferimento a polis: lotta ocntro un mondo precedente, divinit smisurate che sono i titani.
immaginario uomo classico frutto lotta INTERNA dove una lotta della divinit vengono vinte da divinit
nuove, gi loro esitop di una lotta interna. lotta contro potenze della natura.

Se certezza etica della polis certezza soggettiva, signifcia che assenza scissione che hegel precedente
associava a momento cronologico che veniva prima della scissione,
armonia che solo apparentemente tale ma cova in s germi della scissione. eticit si rappresenta a
liovello di certezza soggettiva: ma per hegel questo non laverit dell'eticit perch assenza di scissione
solo verit di facciata che nasconde tutta profondissima serie di scissioni. non casuale che momento
culminante dell arte greca tragedia che mette in luce scissione.
UNit che classiciso associa a grecit corrispettivo di ideologia che eticit fa di se stessa che in verit
nasconde scissione e contraddizione. rappresentazione artistica che culmina nella poesia contribuisce a
destituire certezza soggettiva. contesto religione artistica: notte in cui sostanza fu tradita e si fece sogg. a
partire dalla stessa rappresentazione artistica certezza soggettiva viene smentita. artte stesa mostra
contraddizioni che si nascondono sotto apparente unicit. ethos dove apparente armonia data da fatto
che individuo si riconosce nelle leggi della polis e non pu pensare s come individualit indipendente
dalla legge in realt ha germi dentro di se per pensarsi come soggettivit libera da leggi etiche.
paradigma della non armonicit di quelle leggi etiche: producono insanabili contraddizioni come
esempio vicenda di antigone. leggi in contraddizione tra loro. legge della pubblicit cui si rif creonte.
legge altrettanto etica ma incompatibile: della famiglia, affetto fraterno che muove antigone a scontrarsi
con creonte.
Vicenda di antigone contribuisce a destituuire certezze soggettive e eticit che decade. idea per cui
scontro tra antigone e creonte talmente tragico che non mette capo ariconciliazione delle leggi: ma
superamento configurazione culturale che mette capo a quelo scontro: unico modo per superar:
superamento eticit stessa: rappresentazione artistica contribuisce a far verdere come eticict sia
destinata a tramontare. eticit nel momento in cui tematizza propre contraddizioni interne porta a
superamento eticit stessa.
03 03 16

1 opera darte astratta


2 opera darte vivente
3 opera darte spirituale
tripartizione riproduce tripartizione delleconomia del religioso in generale.
1. corrisponde a momento naturale dell arte
2. corrisponde a quello che la religione artistica corrisponde nel cammino del religioso
3. anticipa consapevolezze che si avranno nella religione rivelata

cos come tripartizione religioso:


opera d arte astratta corrsisponde a divino concepito in terimi sostanziali e naturalistici. immagine divino
fluidificata nell autocoscienza umana.

tempio e statua

limite naturalistico opera d arte astratta

tempo e statuaria
statuaria classica a modello neoclassicismo collocata da Hegel nello stato pi basso produzione artistica
greca
p. 464-465 passaggio dedicato a frustrazione che caratterizza esperienza artista che scolpisce immagine
divino nella pietra.
tale figura (=statua).
momento in cui artista produce sua figura del divino, devolve a essa sua attivit ma non se la vede
tornare indietro.
Momento in cui artista riproduce figura umana ma nella pietra, non si pu rispecchiare in essa. per
questo lato inquietudine (caratteristica principale autocoscienza) rimane indeterminato si contrappone a
fissit con cui statua elude suo stesso creatore. anche quella che a occhio del neoclassico sarebbe
espressione piu alta dell arte greca, invece per Hegel frustrazione. autocoscienza che inquitetudine
non puo coincidere con statua muta che non gli parla.
Marmo ha caratteristica di durezza, anche piramidi Hegel le definiva duro testo di pietre.
Figura di signoria e servit da cui nasce autocoscienza. ragione per cui servo pu mettere capo a un
lavoro che ha avuto straordinaria PAURA fa tremare e scuote ci che di duro e solido c era nella sua
soggettivit. autocoscienza nasce da tremolo che contraddistingue movimento inquieto
dell'autocoscienza che non pu trovare riscontro nella dura solidit del marmo.
Configurazione arte astratta: doppia frustrazione, artista non pu riconoscere movimento autocoscienza
nel marmo duro e morto. duplice equivoco che viene da tributo dei molti che giubilano a bellezza della
statua che ha prodotto. oltre a fare esperienza dolorosa di non avere prodotto qualcosa di uguale a lui in
cui si possa riconoscere "poich
duplice equivoco: artista non vede riconoscuto da comunit dolore che gli provoca oggettivazione
inadeguata nel duro marmo.

cosa succede? ferita autocoscienza da amarezza, tentativo fallito di oggettivarsi nella statua.
autocoscienza sviluppa strategia antitetica da oggettivazione nel marmo, si rifugia nella sua interiorit.
momento mediano
da oggettivazione nel marmo la coscienza si rifugia nella propria interiorit, devozione interiore che si
oggettiva solo in una sorta di corrente sperituale: calda nebulosit diffusa, che gli da sensazione di
proteggersi da scotto provocato da sua esternazione nel marmo. riferimento probabile a inni omerici.
configurazione teorica per cui tale inno ha limite contrario e uguale da esternazione che artista aveva
provao nel marmo. rifugiandosi nella propria interiorit manca momento del lavvoro. processo
esternazione a doppio canale:
-esprimere inquietudine
darle forma come nell esperienza del servo
ci che manca a inno il momento lavoro, indeterminato, manca momento positivo cui momento
negativo dell autocoscienza deve cosegnarsi. linguaggio astratto che manca di completezza e
consistenza

p. 468 manca versante positivo costruttivo


manca della possibilit che il s vi si riconosca
riferimento tempo a dottrina hegeliana della temporalit. qndo soggettivit rinuncia a estrinsecarsi
paragonabile a dimensione mero consumo. tempo cannibalico ogni istante mangia quello che precede e
si lascia mangiare da ci che segue. non si riesce a osservare memoria di quello che stato: dileguare,
nulla privo di significato. ogni istamnte cancella quello che precede e si lascia cancellare da quello che
segue.

rif. linguaggio oracolare p. 469-70 ha difetto naturalistico ancora di delegare manifestazione senso a ci
che accidentale. tutti coloro che cercano di tovare significato del presente nelle viscere o volo uccelli,
delegano a qualcosa di accidentale.

ultimo momento opera d arte astratta il culto: media tra carattere cosale statua e carrattere dileguante
nell inno e devozione. prima unificazione tra rappresentazione dio e autocoscienza umana perch nel
culto elemento che media tra divino e umano lavoro dell uomo. culto ha valore in quanto azione che si
svolge all interno della comunit, poi perch quello che conta non ricchezza sacrifici che si fanno in
onore del dio nel luogo, quanto fatica che si impiega per fare i sacrifici stessi. culto celebrazione del
lavoro dell uomo. ellemento centrale: festa che uomo fa a suo stesso proprio lavoro. comincia a mettere
in luce che elemento centrale manifestazione divino attivit umana, che rende possibile
manifestazione del divino, nel caso del culto, partecipazione divino a comunit.

p. 471

celebrare in maiera comunitaria divino serve a dare dimora a lavoro e comunit umana .
non in vista premio per ossequio dimostrato verso dio.
celebrando il dio il popolo celebra se stesso. culto primo momento in cui comunit si rende conto di
quanto il divino abbia senso perch comunit prende coscienza di s. prima espressione di come uomo
celebrando dio cominci a celebrare propria stessa attivit.
Momento di costruire propria identit. fondamentale nel lavoro ma anche nella produzione artistica.

in contniuit con dimensione del culto, seconda fase religiosit greca arte vivente.
Gia culto prefigura arte vivente, poich popolo celebra comunit.
Arte vivente: II parte religione artistica in cui polis riconosce divino e addirittura nel corpo bello dell
atleta. sostituito a mutezza statua il corpo vivente atleta. tipo particolare di culto per hegel sono misteri
di cerere e bacco. misteri e culti bacco in generale. cerere dea delle messi e dioniso che come celere pu
essere associato a elmento naturale cio vite.

culto misterico dedicato a celebrazione Cerere e Bacco riferimento a elemento naturale nella misura in
cui
consumo pane legato a messi, coltura ecc. sta sotto il sengo di Cerere
e consumo vino sta sotto il segno di Dioniso.
La natura per l uomo. naturalit levata. modo di essere veritiero della natura di essere lavorata:
pane da grano e vino da vite e essere consumata da uomo. frutto della natura lavorati e consumati e con
ci acquistano esistenza superiorie.

Passaggio testo p. 472 riga nove


pathos: idea natura per l uomo destinazione di essere lavorata e consumata
essenza sorgere a oriente si riferisce a luce che primo momento religione naturale: idea natura
considerata come ente indipendente viene da oriente e trova propria fine in occidente greco che per
contro matura consapevoleza che esistenza superirore della natura essere per altro, cio essere per
noi.

Essenza natura non risiede nella natura stessa bens per altro. rimanda a autocoscienza. occidente
tramonto naturalit e anche sorgere autocoscienza. c' gi dimensione dell'autocoscienza, altro uomo.
riferimento a consumo. limite rito misterico e culto bacchico: ha per oggetto natura come consumo, dov
lato produzione e lavoro?
no rielaborazione salvo dimensione del consumo. natura negata: lavorata e digerita.
dove elaborazione spirituale? questo limite del culto bacchico dionisiaco, manca dimensione bildung
che al contempo corrispettivo di quelle che sono le arti figurative. qui solo versante negativo. momento
principale culto bacchico negazione individualit quello che si chiama estasi anche, negazione limiti di
ogni individuo in modo che possa negare se stesso e uscire fuori di s. delirio bacchico. che solo attivit
meramente negativa.

p. 473
riferimento a menadi
p. 474 per loro parlare solo balbettare : in questa estasi del delirio non si consegue nemmeno facolt
di parlare propriamentre, non sanno accedere a logos.

delirio bacchico ultimo gradino del sapere.


In realtnella Prefazione hegel fa riferimento a delirio che contraddistingue vero. il vero delirio
bacchico ove non c membro che non sia ebbro.
Non significa che estasi bacchica sia IMMEDIATAMENTE il vero. s c' un momento indispensabile a
accesso al sapere esemplificata da estasi bacchica (momento negativo) ma solo premessa dellaccesso a
sapere, ultimo gradino del sapere.

p. 474
estasi bacchica ha funzione ma non in grado di confrontarsi con problema ricostruzione individualit.
dopo esperienza in cui soggettivit si smarrisce e esce fuori di s: succede momento positivo. talmente
tanto positivo da levare spazio affinch spirito possa
Secondo kogev (??) per uomo greco atleta corrisponde a eroe del mondo. corpo concepito come fisico
artistico, non prodotto dall arte ma sembra come fose fatto a arte. campione del mondo.

Hegel dice che ci ci fa capire come atleta exemplum arte vivente: come se al posto della statua essere
umano avesse messo se stesso. corpo bello atleta vuole essere statua vivente per sopperire a limiti che
producevano amarezza e sconforto a artista.
Nella materialit del corpo lo spirito fatica a trovare posto.
dove riunire aspetto dileguante e negativo e quello positivo figurato dell opera d arte vivente?
nel linguaggio!!!
fin dall inizio laitmotiv linguaggio evocato in maniera contrastiva: sempre obiettivo tendenziale: riesce a
tenere insieme dimensione del lavoro con quella del dileguare. voce ha materialit dove suono veicola
ci che sensibile non lo +: senso, significato.
p. 475
questa volta: preannunciando momento successivo.
Linguaggio apre accesso a logos. fin da primo capitolo della fenomenologia esperienza del linguaggio
esperienza dell universale. nominare una cosa= esperienza dell universale.

condizione che consente a opera di diventare spirituale= essere adeguata a spirito la parola. e i tre
momenti sono tre generi poetici: epica, tragedia, commedia.
ognuno dei quali declina tre momenti religione artistica in generale.
epica piu astratta, tragedia momento vivente, commedia il piu spirituale dei generi poetici. differenze
ripondono della diversa capacit espressiva e cognitiva. prima di queste differenze in quanto generi
poetici hanno punti in comune. questi si possono vedere sin dall'epica che pure opera d arte spirituale
sia pure astratta.

p. 475 riga 5
Hegel riprende topos da II libro Storiae Erodoto secondo cui furono Omero e Esiodo a dare ai greci gli
dei. Erodoto vuole dire che cultura dei greci fu forgiata da loro frequentazione dell epoca. Hegel
radicalizza questa intuizione Erodoto dice che poesia ci consente di metterecapo a consapevolezza che
divino prodotto del linguaggio umano, effetto linguistico. idea di una divinit come effetto linguistico
dell uomo. altra caratteristica che accomuna tutti e tre i generi: grazie a linguaggio si ha possibilit di
rappresentare mondo intero solo linguaggio ci consente di dispiegare mondo nella sua interezza. altri
generi possono rappresentare solo un punto dell esistente.
p. 476

terzo punto in comune: grazie a poesia: idea che singoli popoli facciano parte di una universalit umana.
attribuisce idea umanit universale a educazione della poesia. riferimento preciso p. 476 impresa
panellenica guerra di troia: uomini di diverse famiglie si uniscono per sconfiggere nemico in nome di un
qualche ideale. comando supremo dell uno: riferimento a Agamennone che un primo inter pares.

Altro elemento importante: cantore, rapsodo a differenza dell artista pago di fare un passo indietro:
scomparire per fare emergere solo:
Riferimento Goethe e Schiller: idea che cantore qualcuno che deve scomparire, essere al di fuori della
scena per fare emergere contenuto narrato. possibilit piu straordinaria data al linguaggio?
possibilit rappresentare ci che nel culto ha luogo in s. rapportarsi divino a umano: agire dell uomo. l
agire si pu rappresentare solo a parole. problema storia dell arte di rappresentare agire che si dispiega
nel tempo mentre ogni quadro non pu che prendere punto temporis. difficile rappresentare azione.
linguaggio ha possibilit di narrare azione. agire terreno mediazione divino e umano.

Epica pu rappresentare quello che nel culto ha luogo in s. coloro che partecipano di azione culto non
sanno quello che fanno, cornice parole mette in luce significato dell agire.

p. 477 altra condizione che presenta apoesia di rappresentare cio che nel reale ha luogo in s. chiunque
voglia rappresentare reale con parole deve distanziarsi da esso: distanza che ci permette di formulare
altrimenti cio che esperiamo ma in maniera immediata, irriflessa. distanza e memoria ci consentono di
riformulare il dato.

p. 477 secondo capoverso


criptoriferimenti: a libro XI Odissea quando Odisseo scava fossa e fa sacrifici di sangue per evocare spiriti
dei morti.

epos avrebbe condizioni per rappresentare p. 478 non sa rappresentare agire come interesezione tra
umano e divino. reticenza: ci mostra azione come mediazione tra divinio e umano ma non ci dice chi sia
vero soggetto dell agire. Iliade o Odissea in determinati momenti cruciali in cui eroi devono decidere se
fare o no: compare Dio che lo convince a fare cio che da punto di vista del divino piu giusto. non ci dice
chi ad agire.
es. episodio scontro Achille e Agamennone per distribuzione schiave. Achille incazzato non sa se alzare
spada da fodero o no. arriva dea che lo prende per i capelli: trattieni la spada nel fodero.
intervento di Atena proiezione interiorit di Achille o Achille vermanete suggestionato e veramente
convinto da quanto la dea gli dice? paradosso in ogni modo: epos non ci dice chi davvero soggetto dell
azione. epos ha limiti rappresentativi formali tanto che dice Hegel epos finisce per oscillare casualmente
ora dal versante umano, ora divino senza rivelarci segreto. reticenza costitutiva dell epos. dove non ci
fosse reticenza non ci sarebbe genere epico.

Hegel sottolinea anche altra cosa: proprio per via di casualit di questa oscillazione da una parte dei,
splendore divino abbassato a fatto che divinit stesse devono consegnarsi a pathos sul cui non possono
agire. topos stirpe delle foglie umanit libro 6 Iliade forza e belleza in verit destinata a morte precoce
e vita spezzata. divino e umano lasciati al destino.

Linguaggio riesce a rappresentare in maniera puntuale significato azione come mediazione tra umano e
divino. linguaggio piu alto della tragedia.
p. 479 il contenuto che prima era lasciato a se stesso (dei e uomini diversametne abbandonati a loro
destino)
momenti dispersi: stesso momento in cui epica non era in grado ognuno veniva lasciato a se stesso-->
epica finisce per aumentare distanza tra dei e uomini. uomini alla fine sono ad agire.
La sostanza del divino si viene disgiungendo nelle sue figure secondo natura del concetto.
Disgiugendo: processo attraverso cui diamo figurazione a divino lo stesso attraverso cui divino si
consegna a scissione. al contempo proprio perch rappresenta in maniera perfetta azione finisce anche
per rappresentare scissione divino e opera che mette in scena momento negativo divino.
tragedia sembra esaurire altra definizione opera d arte
tragedia mette in scena anche condizioni che conducono uomo a mediare tra umano e divino. tragedia ci
rivela in che rapporto stanno manifestazione spirito e azione umana. e ci dice quali sono le scissioni cui
lo spirito va soggetto: anche da punto di vista storico culturale per quanto riguarda ethos.
Ethos si arroga armonia in realt minata da contrapposizionizini che la tragedia presenta.
Quali sono contrapposizioni effettive?
tragedia non piu narrazione ma dramma. che fondato sull'azione. il linguaggio tragico incarna anche
momento vivente dell opera d arte spirituale perch protagonisti dramma sono come statue viventi e
parlanti e essendo personaggi tragici
p. 479 quella di essere uomini consapevoli di s.

II motivo per cui tragedia puo rappresentare bene azione e


protagonisti statue parlanti e c attore
rappresenta sostanza divino e la disgiunge secondo natura del concetto.
Tragedia mette in scena 4 scissioni che hanno a che fare con spirito come spirito etico, greco. queste
scissioni mettono capo a due consapevolezze:
-dramma storico
-consapevolezza generale che vicenda apporta a economia del religioso
contrapposizioni evocate sono
1. tra legge umana e legge divina. parte approfonditanel cap 6 ma evocata anche nella religione artistica.
fa riferimento a modo in cui Hegel interpreta Antigone. legge umana incarnata da Creonte. legge di ci
che dominio pubblico (Creonte) e legge invece divina quella cui fa riferimento Antigone che legge
della famiglia, legge segreta non di pubblico dominio e che il cui unico comando che bisogna seppellire
i morti. rito seppellimento ha significato di recuperare morte, cosa pi casuale e priva di senso,
recuperare morto a comunit. seppellire= spiritualizzare momento brutale e accidetale che morire,
recuperarne senso a comunit.
(prima contrapposizione tra legge umana e divina che finisce con scontro privo di conciliazione tra
antigone e cretonte)
2. sapere e non sapere: seconda contrapposizione che nel cap 6 Hegel esemplifica con vicenda di Edipo.
perch questa contrapposizione teniamo presente come si definisce per Hegel il soggetto etico o pathos.
due fattori 1 adesione a una delle due leggi o umana o divina 2 pathos qualcuno incapace di inserire
momento di rifelssione tra adesione legge e azione
Ismenia e Antigone: prega tre volte. Antigone si arrabbia ancora di piu in quanto paradigma del pathos.
adesione a una delle due leggi: unilaterale. soggetto etico qualcuno che vede parte edificio etico e gli
costitutivamente impossibile vedere altra parte dietro quella cui aderisce. se personaggio etico riflesso
legge cui aderisce, altra legge gli nascosta. ecco perch pathos eitico insieme tra sapere e non sapere.
vedo la mia parte per costituzine non vedo altro lato medaglia: sapere e non sapere. riferimento a edipo:
come se vicenda di edipo mostrasse che in una configurazine etica dove contrapposizioni nascoste:
qualunque cosa uno faccia incorra nel crimine. nel momento in cui non ho presente fisionomia contesto
in cui opero probabile che qualsiasi cosa io faccia possa senza volere incorrere nel crimine.

III contrapposizione
(I: legge umana e divina Antigone
II: sapere non sapere edipo)
Apollo e Erinni:dvinit che operano nell oscurit e agguato a chi ha offeso loro leggi: Orestea.
Hegel da interpretazione inedita p. 485 mondo infero erinni, mondo superbo: tutela Oreste di apollo.
rif oblio: Lete fiume della dimenticanza. si riferisce a ultima parte trilogia dedicata a Oreste cio a
Eumenidi: voto di Atena serve a istituire pari onorabilit Apollo e Erinni a tribunale di Atene. scontro che
istituisce tribunale di atene

Hegel dice che in realt pari onorabilit

fenomenologia: uguale onorabilit: pari ineffettibilit delle potenze: scontro irrecuperabile, insostenibile,
esito eumenidi anzich conciliatorio denuncia tramonto definitivo.

entrambe le istanze cui essi fanno riferimento: esangui l una acanto all altra senza possibilit di
reintergrare corpi

REC

Cap 6: stato fa Guerra a cui vanno figli della famiglia. come tenere insieme ci per cui famiglia deve
sacrificare se stessa per istanze dello stato?

In questo senso tragedia promuove razionalizzazione dlle forze etiche. nel passaggio letto prima si
parlava di ineffettivit del pensiero astratto del bene e male: tragedia comuncia a asuggerire che benee e
male possono diventare ogg politico solo nella misura in cui si d accordo su fatto che leggi sono buone
e hanno carattere politico perch< cambiano e si trasformano e non perch restano uguali come sono.
Tragedia illustra dove polis c elemento arcaico che non riesce a gestire configurazione politica, laddove
valore leggi cambiano. non legati a pensiero astratto del bene e buono.
IV contrapposizione che per Hegel la tragedia mette in scena: tra coro e coscienza agente.
Coscienza agente esprime novitas nella polis
coro degli anziani: sarebbe parte piu arretrata della polis. Interpretazione inedita e polemica. si
contrappone a interpretazione illuministica della tragedia. dove sentimento compassione suscitato dal
coro viene interpretato (Lessing) ci che ci consente di provare compassione universale. funzione coro
identificarci negli eroi sulla scena. posizione di Lessing. anche se problema traduzione greco-tedesco.
opposizione contenutistica a posizione di Lessing.
Hegel del coro dice che lungi dallessere ci che consente di funzionare alla tragedia, quello del coro non
che discorso esile e tranquillizzante (p. 481): mero lenitivo che esprime la parte piu arretrata della
societ, il coro degli anziani
per ci vien da pensare che se coro ha bisogno di lenire effetto destato da aazione tragica prch azione
tragica suscita vero e proprio terrore nel coro e perch da una parte compresenza due mondi storici
diversi:
coro rappresenta parte arcaica polis
coscienza gente rappresenta novitas
ma mpomento che accorpa ancora piu paura che esito azione tragica ridurre in frantumi le figure
religiose (p. 480) la seriet del concetto riduce in frantumi le figure del divino.... rif. a concetto.
tragedia/ messa in scena tragica: rappresenta azione secondo concetti cio in maniera veritiera. quindi si
sta dicendo che ci di cui ha paura coro esito dell azione tragica. ma che cos di preciso ci di cui coro
ha paura?
che tragedia fosse per la prima volta superando epica, manifestazione divino dipende in tutto e per tutto
da azione uomo. p. 485 Hegel dice questo destino= rappresentato da tragedia. porta a compimento
spopolarsi del cielo... nellepica questo pantheon di divinit, ognuna delle quali sarebbe universalit a
s stante, finisce per avere un fare incoerente, accidentale, indegno di s, sia perch divinit a sua volta
sottomessa a necessit di cui non conosce criteri interpretativi, sia perch come abbiamo visto nellepica
fino a che non si dice chi vero protagonista nell agire, intervento del divino accidentale, non degno di
un dio.
Tragedia gi sintomo crisi religiosit olimpica. denuncia che in quella fase storica olimpo si sta gi
svuotando. Figure pantheon sono tante quindi individuali. Riferimento a Senofole: uno dei primi che
critica forma antropomorfa divinit che non sarebbero che copie degli uomini. tragedia denuncia crisi
dellepica e crisi della religiosit olimpica, laddove etos e religione sono due elemnti legati gli uni agli
altri.
Quindi proprio il linguaggio piu elevato, come quello come definisce all inizio dell opera darte spirituale,
che rappresenta in maniera adeguata agire, anche ci che tradisce quelle divint che erano oggetto
principale della religione artistica perch finisce per metterle fuori gioco, e finisce per mettere fuori gioco
religiosit olimpica. Linguaggio che rappresenta meglio mediazione fra umano e divino anche ci che
conduce a superamento di una certa forma di religione. uno dei motivi per cui divino viene tradito da sua
rappresentazione.

Tuttavia per
da una parte tragedia ha senso da punto di vista della storia e cultura greca
dallaltra gioca ruolo nelleconomia del religioso in generale
passagio difficile da interpretare p. 482-483:
dove la tragedia antica viene associata a tragedia moderna (alcuni elementi) proprio colui che era stato
capace di risolvere enigma sfinge..
Edipo e Oreste. Apollo (bel dio). Sorelle del destino (streghe di Macbeth: linguaggi bifido senza dire cose
false, ingannano Macbeth. suo problema che non si rende conto di aver interpretato in maniera letterale
quanto le streghe gli rivelano. Esse hanno detto esattamente quello che sarebbe successo, ma occorreva
interpretarlo)
Messi sullo stesso piano elementi moderno e antico. e sullo stesso piano Oreste, Edipo e Macbeth
stanno sullo stesso piano.
Ci significa che indipendentemente buona fede Oreste e Edipo e cattiva fede di Macbeth: la
manifestazione divino sempre ambigua, ambiguit necessaria a divino per potersi manifestare.
Nelleconomia generale del religioso questo tradimento necessario affinch divino trovi propria casa
presso altro da s, cio presso umano. altra cosa interessante: indicazione come Hegel interpreta
rapporto tragedia antica e moderna:
colui che pi puro di ..Macbeth. e piu assennata e profonda..
Riferimento a Amleto: quando spirito di suo padre si presenta, anzich prendere per buono quello che gli
viene rivelato, come fanno edipo e oreste, dubita autenticit di quello che spirito gli sta dichiarando.
Hegel dice che personaggio della tragedia moderna irrisoluto a vendicarsi. quando personaggio non
pi pathos (nel duplice senso visto prima). personaggio moderno ha interiorit, dimensione autonomia
che prevede separazone fra individuo e leggi.
nella misura in cui personaggio moderno per eccellenza colui che riflette, perch modernit rflessiva
e concettuale, Amleto irrisoluto a agire e vendicarsi. Venute meno condizioni storiche che facevano
pathos della tragedia: personaggio tragico in quanto individuo etico ecc. vengono meno condizioni che
fanno scattare azione. tragedia amleto paradigmatica per ttragedia moderna perch Amleto eroe del
dubbio, irrisolutezza, meditazione. venute meno alcune condizioni storiche culturali, viene anche meno
motivo che fa scattare vera e propria azione tragica. tragedia consegnata al passato.
Lez di Estetica: Hegel con fatica ammette possibilit di tragedia moderna. carattere ossimorico di questo
accostamento: tragedia e modernit non vanno daccordo.
Da ultimo contraddizioni linguaggio tragico stesso che conducono a suo superamento nella tragedia:
in che modo tragedia denuncia crisi eticit, religiosit olimpica. ma perch questo linguaggio piu alto
viene superato da commedia?
abbiamo detto che tragedia figurazione piu adeguata e riesce a rappresentare tutte le scissioni cui
sostanza epica va incontro. Qual quello specchio che pu riflettere in tutte le direzioni in modo da
essere opera insieme a suo divenire e rappresentare contraddizioni? quello reale solo davanti.
Specchio finto. La tragedia finzione. Nell inizio il rosso e il nero sthendal definisce letteratura finizone
come pozza che riflette in tutte le direzioni possibili.
Tragedia proprio perch rappresentazione pi adeguata finzione!
Ecco uno dei motivi per cui figura piu adeguata del divino anche una fictura.
Il limite tragedia che mette capo a consapevolezza che mette capo a finizone. p. 486 tragedia
ipocrisia istrionica. lunificazione fra..
Il s soggettivit
sostanza: configurazione eticit
il destino: spettatore tragedia non ha ancora capito cosa si nasconde sotto destino: noi, soggettivit dello
spettatore che nella misuura in cui momento crisi religiosit olimpica e eticit classica, la soggettivit
che tende a moderno.
statuto finzione non coinvolge abbastanza sufficientemente spettatore per fargli capire che chi
protagonista azione che disvela crisi divino che spopola cielo: siamo noi, spettatore. commedia verit
della tragedia. commedia ci in cui si gioca con la maschera. attore comico gioca con maschera.
protagonista commedia si leva maschera, rinuncia finizone. mette in scena uomo comune dell Atene di
quel tempo, uomo comune che ha gi consapevolezzadella crisi eticit, qualcuno in cui spettatore si pu
identificare redendosi conto che protagonista di questo processo di cui abbiamo visto le tappe uomo di
Atene in cui religiosit olimpica superata e eticit sta tramontando. attraverso questo flusso di mimesis
che permette a spettatore di riconoscersi nell uomo che ha davanti, non piu eroe ma uomo piu
aggiornato del suo tempo. spettatore capisce di essere lui medium di tutti quei momenti che tragedia gli
dispiegava davanti come fossero l uno separato dallaltro, come fa la rappresentazione, senza permettere
di capre che ci che permetteva di tenere insieme tutte quelle scissioni era lui stesso, spettatore atene di
quel tempo e mutatis mutandis noi.
Quindi linguaggio poetico prende forma epica, tragedia, commedia: opera d arte piu spirituale di tutte.
riformula tutto quanto accaduto da punto di vista storico nella libert poesia e perch riformula enorme
dramma che si sta consumando nell epoca, attraverso libert di poesia ci consente di identificarci
completamente come elemento di mediazione. Hegel dice questa dissoluzione dell umano nel divino...
Processo ha significato amaro perch da punto di vista storico culturale la tragedia sintomo crisi eticit
e religiosit olimpica, personaggi commedia sono consapevolezza che questa perdita si verificata.
Hegel si rif a commedie Aristofane: Cavalieri, Acarniesi, Nuvole. p. 387, p. 488 (richiami a queste opere).
Il pensare razionale incarnato da commedia.
Protagonista delle Nuvole Socrate. secondo Hegel la verit di socrate quella di Socrate di Aristofane
non di Platone.
La commedia denuncia consapevolezza crisi di un mondo di cui commedia solo sintomo. ci invita a
pensare che valore politico delle leggi di essere sottomesse a cambiamento. non assoluta. altrimenti
non politica. inversione modo in cui ethos rappresentante. Antigone dice che leggi non scritte
nessuno sa da dove sono venute parlano da sempre e per sempre. Commedia ci dice consapevolezza
contraria: leggi hanno valenza politica perch in qualche modo nascono, poi cambiano, poi superate da
altre leggi.
Riferimento a Nuvole piu specifico: se divino che si esaurisce nell umano e uomini ordinari che siamo noi
dellAtene di Aristofane vuol dire che posto divino come sostanza rimasto vuoto. processo cui rel
artistica mette capo: stesse figure divino se ne vanno in fumo del divino non restano che le nuvole, sono
fumo che dilegua immagine del divino che attraverso lungo processo di mediazione, consapevolezza
che ci produce commedia si incarnano in uomo comune.
Dileguare non solo negativo uomo ritrova inquietudine e fluidit che aveva in comune con lo spirito.
per questo uomo si trova a casa propria.