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La coltivazione in monocoltura (in mancanza

di variazione genetica e di rotazione) del


pomodoro favorisce la diffusione di
numerose patologie e il presentarsi di
epidemie.
METODI PREVENTIVI DI LOTTA:
Utilizzo di seme sano, rotazioni di 1-3 anni ,
asportazione dei residui colturali infetti e
sterilizzazione degli strumenti di lavoro,
pacciamatura con film plastici e eliminazione
delle infestanti, evitare irrigazioni e
fertilizzazioni azotate eccessive , attenzione
allacqua di irrigazione.
PATOLOGIE FUNGINE

Alternariosi (Alternaria solani): Si manifesta


sulle foglie vecchie con la comparsa di
macchie clorotiche angolari che poi si
espandono formando dei cerchi concentrici e
che sono circondate da un alone clorotico. Le
foglie hanno una minore efficienza
fotosintetica e possono andare incontro a
senescenza. Sui fusti giovani crea della aree
necrotiche depresse che sul colletto della
pianta possono portare alla morte della pianta.
Sui frutti crea delle lesioni necrotiche nella
zona vicino al peduncolo, in queste macchie
si differenziano i conidi. I conidi hanno forma
allungata e colore scuro e terminano con una
cellula apicale. Si pu diffondere anche per
seme infetto. Il range di temperature ottimale
in cui si sviluppa il fungo 24 e i 29 gradi.
Sopravvive un anno sui residui colturali o
sverna sulle infestanti. I funghicidi utilizzati
su peronospora sono utili anche su questo
patogeno.

Peronospora (phytophtora infestans) :


Si manifesta sulle foglie con macchie
traslucide irregolari che poi si allargono e
diventano marrone scuro. Sui peduncoli
compaiono lesioni necrotiche allungate che
possono estendersi a tutta la circonferenza a
provocare la morte dei tessuti sovrastanti. Sui
frutti compaiono macchie scure ispessite e
rugose che portano a delle spaccature nei
frutti maturi.
Si riproduce attraverso rami sporangiofori
(visibili sulla pagina inferiore delle foglie)che
differenziano sporangi che producono
zoospore disperse dal vento e dalle piogge.
Si conserva sui residui colturali e sulle
solanacee infestanti. Il suo optimum di 12
gradi.
Cladiosporosi ( fulvia fulva): considerato il
patogeno fogliare pi grave nel pomodoro. In
europa causa danni solo in serra.
Nelle foglie basali pi vecchie si osservano
macchie clorotiche dal margine non ben
definito sulla pagina superiore a cui
corrisponde nella pagina inferiore una muffa
di color olivacee costituita dalle propagazioni
agamiche del patogeno. Le macchie si
allargano e causano ingiallimenti e
defogliazioni. Sui frutti ci sono marciumi
coriacei nerastri inframmezzati da zona
biancastre che sono sacche daria al di sotto
dellepidermide.
I conidiofori non ramificati fuoriescono dagli
stomi e portano conidi cilindrici o ellittici,
chiari o marroni. Le temperature ottimali sono
22-24 gradi.

Septoriosi (septoria lycopersici) : si formano


delle piccole aree necrotiche di pochi
millimetri sulle foglie basali , prima traslucide
e poi grigio chiaro con margine scuro . Su
fusto e piccioli le lesioni sono pi allungate in
caso di forti attacchi si arriva al
disseccamento e senescenza delle foglie.
Allinterno delle macchie si osservano i
picnidi. I conidi sono di forma filforme
portati da corti conidiofori. Sono trasportati e
colonizzano prima le foglie pi vicine al
terreno e poi le altre piante. A 25 gradi
loptimum.

FUNGHI TELLURICI
Fusarium oxysporum f.sp. lycopersici
Fusarium oxysporum f.sp. radicis-lycopersici
Verticilium dahlia

I funghi tellurici sono raggruppati in agenti di


tracheomicosi che colpiscono lapparato
vascolare e in agenti di marciume che
colpiscono radici, fusto e colletto.
Le tracheomicosi si distinguono in
tracheofusariosi e tracheoverticilliosi. In
entambi i casi i sintomi sono simili e
comprendono lingiallimento e
lavvizzimento delle foglie basali in senso
acropeto e solitamente su un lato della pianta
con ripiegamento delle foglie verso il basso.
A temperature alte infestazione avanzata la
pianta stenta e arriva alla morte. Se si pratica
una sezione trasversale del fusto si notano
imbrunimenti dei vasi legnosi.
Tutto questo cause una minore allegagione e
frutti di minore pezzatura e la perdita delle
piante.
Il fungo penetra da aperture nella radici ,
colonizza i tessuti parenchimatici e si
localizza nei vasi xilematici trasferendosi con
il flusso di soluti. La pianta reagisce con la
formazione di tille e gomme che per
arrestano il flusso xilematico.
Fusarium e verticilium si differenziano per
1- La forma dei conidi e dei conidiofori
2- Le strutture di conservazione:
clamidiospore per fusarium e
microsclerozi per verticilium
3- Verticilium colonizza centinaia di specie
mentre fusarium solo il pomodoro
4- Fusarium ha un temperatura ottimale di
28 grati e verticilium tra i 20 e i 23.
La lotta a questi patogeni si attua con il
miglioramento genetico, si evita la diffusione
di nuove razze e si usano solarizzazione,
innesto e vapore.

Radice suberosa (pyrenochaeta lycopersici)


Fungo che forma microsclerozi.
Il fungo provoza lesioni necrotiche sulle
radichette e aree ispessite e suberificate su
fittone e radici secondarie che poi si fessurano
permettendo lingresso di altri patogeni. Se
linfezione non avanzata la piante riesce a
sopperire formando radici avventizie
altrimenti le piante ingialliscono nelle foglie
basali e stentano con perdite di produzione
anche del 70%. Il ffungo produce picnidi
solitari che contengono conidi unicellulari
portati da rmi conidiofori e microsclerozi che
permettono la sopravvivernza per diversi
anni. Attacca anche melanzana, peperone,
melone e cetriolo. Le temperature ottimali
sono tra 15 e 20 gradi anche se alcuni sono
sono adattati al clima del sud. Le cause sono
la riduzione della microflora antagonista e
labbandono di bromuro di metile si pu
controllare come gli altri funghi tellurici.

BATTERIOSI
Pichiettatura batterica
(psudomonas syringae pv. Tomata):
Midollo nero: (pseudomonas corrugata):
Presenza di piccole aree idropiche che poi
diventan nerotiche circondate da alone
clorotico nelle foglie. Possono confluire e
interessare zone ampie di foglia. Tacche
necrotiche longituinali su stelo piccioli
peduncoli e pedicelli. Piccole macchie
nerastre di 1-2 mm sui frutti rilevate sulla
superficie circondate da alone idropico.
Provocano deprezzamento del pomodoro da
tavola. 13-25 gradi e umidit relativa >80%.
Il batterio penetra da stomi e tricomi e
veicolato da vari vettori.
Cancro batterico (clavibacter michiganensis
subsp. Michiganensis):
Infezioni localizzate se penetrato da stomi e
ferite o sistematiche se da seme infetto che
porta alla morte in pochi giorni delle giovani
piantine.
Sulla pianta abbiamo avvizzimento delle
foglie e ripiegamento a doccia verso lalto,
ingiallimento e disseccatura. Se pratico una
sezione trasversale del punto di insersione
della foglia nel fusto trovo un imbrunimento a
ferro di cavallo. Fenditure profonde sul fusto
e imbrunimento estremit frutti. In caso di
infezioni localizzate i frutti hanno pustole
scuse circondate da un alone biancastro.
Sopravvive nei semi e nei residui. Si diffonde
a 26-28 gradi e elevata umidit.

Midollo nero: (pseudomonas corrugata e P.


mediterranea):
Si manifesta soprattutto su pomodoro
coltivato in serre non climatizzate. I sintomi
sono appassimento nelle ore pi calde e
clorosi delle foglie giovani. Striature su
brunastre su sup. fusto piccioli e peduncoli.
Tagliando longitudinalmente si osserva larea
del midollo cava e necrotica. Formazione di
radici avventizie nel fusto in corrispondenza.
Si manifesta alla maturazione dei primi frutti
con decorso rapido in 10-15 gg o crescita
stentata. Importante lareazione delle serre ,
evitare elevata umidit troppe concimazioni
azotate e sbalzi di temperatura tra giorno e
notte.

MUFFA BIANCA CIPOLLA (fungo


microtermo Sclerotium cepivorum)
Principale avversit della cipolla a ciclo
autunno-primaverile. Particolarmente diffusa
al Sud Italia.
Sviluppo limitato a temperature superiori da
20 gradi.

Sintomi
Rapido avvizzimento e morte in caso di
marciumi precoci e diradamenti a chiazze sui
campi. Altrimenti ingiallimenti e
disseccamnto sulle foglie pi esterne e degli
apici fogliari, scarsa resistenza
allestirpazione. Marciume bianco cotonoso
in bulbi e radici , sclerozi che appaiono come
punti neri e che restano nel terreno.
Negli attacchi tardivi si manifesta solo
nellimmagazzinamento.

Ciclo patogeno
Differenziazione degli sclerozi e prima fase di
dormienza che dura da uno a 3 mesi. Possono
rimanere vitali anche per 30 anni in assenza
di ospite.
Gli essudati radicali (alcheni sulfossidi di
cisteina) vengono metabolizzati dalla
microflora del suomo e interrompono lazione
micostatica del suomo fino a 10 cm di
distanza dalle radici inducendo gli sclerozi a
germinare per micelio. A temperature ottimali
di 14-18 gradi.
Le ife che emergono dagli sclerozi
raggiungono le radici delle piante e formano
appressori. Massimo 1-2 cm.

Lotta
Non esistono piante geneticamente resistenti
perci per la lotta di attuano le preatiche
colturali di resistenza ai funghi. Turni di
minimo 3-4 anni e di 8-10 anni nei terreni
infestati.
Lazione dei funghicidi dipende dalle
caratteristiche del terreno e si rischiano
fenomeni di resistenza.
Diffusa la concia del seme con procimidone
o dicloran. Anche le applicazione fogliari di
promicidone contro la botrite sono efficaci e
la solarizzazione.
Si possono utilizzare microrganismi
antagonisti o stimlatori della germinazione
degli sclerozi per farli germinare prima
dellimpianto della coltura, utilizzando
gladiolo o compost ottenuti dal trattamento
termico delle tuniche di cipolla.