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GESTIONE DEL RISCHIO

E SICUREZZA DEL PAZIENTE:


FORMAZIONE E SIMULAZIONE

ROMINA LEARDINI
VIVIANA OLIVIERI
ANDREA ROMANO
GABRIELE ROMANO
STEFANO TARDIVO
Il presente libro accreditato come Autoapprendimento FAD con riconosci-
mento ECM per tutte le professioni, solo attraverso apposita registrazione al
sito www.ebookecm.it

COLLANA EBOOKECM
EBOOK PER LEDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA 2017
INDICE

PREMESSA 5

CAPITOLO 1
GESTIONE DEL RISCHIO, SICUREZZA DEL PAZIENTE,
FORMAZIONE E SIMULAZIONE 8
CAPITOLO 2
LAUTOAPPRENDIMENTO NELLE ORGANIZZAZIONI 14
Lapprendimento 14
La formazione degli adulti 16
La prospettiva trasformativa e lo sviluppo delle competenze 19
Trasversalit delle strategie metacognitive 25
Lifelong learning, modelli formativi e creativit 28

CAPITOLO 3
LA SIMULAZIONE IN MEDICINA 33
Levoluzione della simulazione in ambito medico-sanitario 34
La metodologia didattica del Crisis Resource Management 36
Macro e micro-simulazione 37
I simulatori paziente e i pazienti standardizzati 38
Il ciclo epistemico della simulazione 40
Il concetto di fedelt 42
Conclusioni 43

CAPITOLO 4
LABORATORI DI SIMULAZIONE SIFARV 46
Premessa 46
La simulazione 47
Lelemento umano 48
Simulazione 48
Il processo formativo 49
La simulazione in ospedale 51
Le fasi del progetto di simulazione 53
Il gruppo di lavoro e la realizzazione del progetto 54
Risultati 55
Conclusioni e prospettive future 55
Rassegna di alcuni progetti formativi gi attuati 56
Rassegna di alcune immagini dei corsi 62

CAPITOLO 5
IL RUOLO DELLA SIMULAZIONE NELLA GESTIONE DEL RISCHIO
CLINICO 65
Introduzione al rischio clinico 65
Simulazione e rischio clinico 82
Breve storia della simulazione medica 85
Nascita e sviluppo dei Centri di simulazione 90
La Simulazione per lo sviluppo delle Non-Technical Skills 92
Conclusioni 95

BIBLIOGRAFIA 97
INDICE

PREMESSA

CHIARA BOVO

Il sistema sanitario un sistema complesso in cui interagiscono molteplici


fattori, eterogenei e dinamici, tra cui la pluralit delle prestazioni sanitarie, del-
le competenze specialistiche e dei ruoli professionali, tecnico-sanitari ed econo-
mico-amministrativi e leterogeneit dei processi e dei risultati da conseguire.
Tutti gli elementi del sistema devono integrarsi e coordinarsi, per rispondere ai
bisogni assistenziali del paziente ed assicurargli la miglior cura possibile.
Nelle organizzazioni complesse lapprendimento si basa certamente su rego-
le e procedure comuni e condivise ma altrettanto consolidato che nellacqui-
sizione di nuove competenze assumano un ruolo determinante nuovi stimoli
di apprendimento che riconoscono come base lesperienza gi acquisita.
Lacquisizione di competenze consentita e facilitata da numerose tecniche
come la formazione tramite la simulazione, tecnica che consente di ricreare
una situazione in ambiente protetto, ovvero privo di condizionamenti quali lo
stress o lurgenza, per sviluppare la capacit tecnica e non tecnica per affronta-
re la medesima situazione in un contesto reale.
Numerosi studi hanno riscontrato molti vantaggi nellapprendimento tra-
mite simulazione, infatti poter effettuare procedure cliniche in ambienti reali-
stici e ottenere un addestramento di gruppo passando da un gruppo di singoli
esperti a un gruppo esperto che lavora in sinergia pu consentire un apprendi-
mento personalizzato e permettere la ripetizione.
Il concetto di lavoro in team assume un ruolo particolarmente rilevante
in situazioni in cui il fattore umano pu compromettere le eccellenti abilit
tecniche delloperatore, un esempio su tutti costituito dalla sala operatoria.

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GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA DEL PAZIENTE: FORMAZIONE E SIMULAZIONE


PREMESSA

Lerrore umano, infatti, non pu essere ovviamente eliminato definitiva-


mente; tuttavia possibile giungere alla sua individuazione e riuscire pertanto
a minimizzarlo: ci pu essere ottenuto favorendo la diffusione di competen-
ze non tecniche (le cosiddette Non-Technical Skills), ovvero abilit cognitive,
comportamentali e interpersonali che non sono specifiche dellexpertise tec-
nica di una professione, ma sono ugualmente importanti ai fini della riuscita
delle pratiche operative nel massimo della sicurezza. Le Non-Technical Skills
(NTS) sono complementari alle competenze di carattere tecnico e sono in gra-
do di contribuire allattivazione di performance maggiormente efficaci e sicure.
In AOUI Verona cerchiamo di promuovere la formazione e lacquisizione
di competenze attraverso molti progetti e molte tecniche, tra cui, appunto, la si-
mulazione. Presso lAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Ve-
rona stato realizzato, dal settembre 2012, il Centro di Simulazione Practice
Verona. Practice stato individuato come Sede di riferimento della Scuola di
Simulazione per la Formazione Avanzata della Regione Veneto (Si.F.A.R.V.),
a cui sono demandati compiti di pianificazione e coordinamento delle attivit
di formazione ed aggiornamento di eccellenza destinate a personale sanitario
del SSR, con particolare ma non esclusivo riferimento agli ambiti della
Emergenza/Urgenza e della Chirurgia generale e specialistica.
Nel Centro trovano collocazione diverse tipologie di Laboratorio, di-
stribuite in specifiche Aree: simulazione sui manichini, simulazione virtuale
(avatar), simulazione virtuale avanzata (Maxiemergenze), simulazione organiz-
zativo/situazionale e Non Technicall Skill, simulazione in chirurgia laparo-
scopica e robotica, in cardiochirurgia e perfusione, simulazione in radiologia
interventistica ed in neuroradiologia, in ostetricia e ginecologia anche in emer-
genza/urgenza, anche attraverso lutilizzo di sofisticati sistemi di simulazione
avanzata.
Presso il Centro sono offerti Corsi base, che forniscono una panoramica
completa proponendo una serie di moduli ciascuno dedicato ad un aspetto
specifico, Corsi intermedi, per acquisire competenze di livello superiore, Corsi
avanzati, per acquisire competenze altamente specializzate in particolari ambi-
ti; tutti questi sia per laddestramento che per la formazione in simulazione.
Ritengo sia di fondamentale importanza affrontare queste tematiche e
soprattutto promuovere la conoscenza e la valorizzazione della formazione e
simulazione in sanit.

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INDICE

GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA DEL PAZIENTE: FORMAZIONE E SIMULAZIONE


PREMESSA

Per i sistemi sanitari pubblici, infatti, valorizzare la formazione come unop-


portunit per il cambiamento rappresenta uninnovazione e una sfida per il
sistema sanitario nazionale. La formazione continua una leva strategica ed
uno dei motori principali per lo sviluppo del sistema sanitario, dal momento
che rappresenta un investimento nel campo del patrimonio di conoscenze e
competenze che stanno alla base della valorizzazione del principale capitale su
cui il sistema stesso fondato: quello umano.

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CAPITOLO 1
GESTIONE DEL RISCHIO, SICUREZZA DEL PAZIENTE,
FORMAZIONE E SIMULAZIONE

GABRIELE ROMANO

Ogni forma di sviluppo, miglioramento o aggiornamento delle competen-


ze, in ambito sanitario cos come in altri contesti, si basa su approcci individua-
li, di gruppo e di sistema. In particolare la gestione del rischio clinico e la sicu-
rezza del paziente, lapproccio sistemico allo sviluppo delle competenze e alla
loro continua contestualizzazione rappresentano lunica modalit appropriata
alla complessit ed adattativit dello scenario assistenziale socio sanitario.
I percorsi della formazione delladulto (e quindi del professionista) sono
prevalentemente riconducibili a processi esperienziali e di autoapprendi-
mento individuale ed organizzativo. Lautoformazione, o apprendimento auto-
diretto, un processo che vede il soggetto in una posizione attiva rispetto alle
conoscenze ed esperienze con cui si confronta. Tale posizione attiva, basata
sullapprendere ci che pu essere utile e/o strategico per lindividuo stesso, il
gruppo e lorganizzazione, spinge il soggetto a essere aperto e motivato verso il
processo di apprendimento, poich stimolato da fattori fortemente legati alla
propria storia, che ha contribuito a forgiare lidentit personale e lavorativa
basata sul bisogno di autostima, desiderio di autorealizzazione, acquisizione
di conoscenze specifiche utili sia nella vita quotidiana che in quella lavorativa.
Lautoapprendimento cos in sintonia con i processi naturali di sviluppo
psicologico, poich il soggetto nel corso della propria vita sente la necessit di
indirizzare in proprio i processi di apprendimento. una crescita a spirale, una
formazione per tutta la vita che non ha un inizio e una fine ma inserita in
un ciclo continuo. La formazione fornisce alcuni strumenti specifici di natura
esperienziale tra i quali la formazione in simulazione.

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GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA DEL PAZIENTE: FORMAZIONE E SIMULAZIONE


GESTIONE DEL RISCHIO, SICUREZZA DEL PAZIENTE, FORMAZIONE E SIMULAZIONE

La simulazione una tecnica o un metodo per riprodurre in modo artifi-


ciale le condizioni di un fenomeno un ambiente o un sistema reale o imma-
ginario anche grazie alla tecnologia, nonch i comportamenti che allinterno
di tale sistema sono attivati per osservarne i cambiamenti nel tempo. Molto
spesso si sovrappone il metodo formativo della simulazione alla tecnologia,
tuttavia la tecnica della simulazione pu avvalersi del supporto tecnologico
(hardware e software), ossia del simulatore. Secondo la nostra esperienza, la
formazione mediante simulazione non pu che favorire la corretta applicazio-
ne delle conoscenze e delle abilit, tecniche e non tecniche, e la riduzione della
possibilit di errore dal momento che il processo di simulazione riproduce
dinamicamente e realisticamente quanto accade nel mondo reale.
Lautoapprendimento permette lo sviluppo cognitivo e la simulazione
come tecnica didattico/formativa e si pone come la pi coinvolgente tra le
metodologie cosiddette attive, poich richiede ai soggetti di giocare e reci-
tare in prima persona un ruolo e/o di gestire una situazione. Il discente al
centro del processo di apprendimento. Questa tecnica si fonda sul principio
dellapprendimento attraverso il fare (learning by doing) e sulla sperimentazione
di situazioni o attivit che stimolano la riflessione del singolo e del gruppo. Si
tratta, quindi, di un processo che si basa sullinterazione continua, attraverso
uno scambio di input e di feedback.
la metodologia adatta e pi consona per la gestione del rischio clinico e
per il miglioramento della sicurezza del paziente, in quanto la simulazione crea
un clima protetto allinterno del quale possibile apprendere (ed insegnare),
e il possibile errore non causa danno.
Lanalisi sistemica delle modalit di errore in ambito clinico ha messo in
luce i fattori latenti nelle organizzazioni sanitarie (collegati prevalentemen-
te al grado di maturit della cultura della sicurezza che in esse ritroviamo ed
alle strategie gestionali) e una molteplicit di precondizioni collegate allampia
area del fattore umano ben studiato ed affrontato nelle organizzazioni ad
alto rischio (a cui si aggiungono i tradizionali fattori legati allambiente, alle
attrezzature, alla competenze tecniche ed anche allo stesso paziente). proprio
analizzando il ruolo del fattore umano e cogliendo linnovazione di alcune
strumentazioni (manichini, robot, avatar, simulatori complessi ed avanzati),
che permettono attraverso la simulazione lo sviluppo di competenze multispe-
cialistiche e allavanguardia, che la Regione del Veneto ha costituito ed attivato
il Centro di Simulazione e Formazione Avanzata (SiFARV), collocandolo pres-

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GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA DEL PAZIENTE: FORMAZIONE E SIMULAZIONE


GESTIONE DEL RISCHIO, SICUREZZA DEL PAZIENTE, FORMAZIONE E SIMULAZIONE

so il Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazione dellAOUI


di Verona, nel Centro Practice-Verona che ad esso afferisce.
In questultimo decennio lattenzione della ricerca e degli specialisti del
settore si concentrata nella disamina del ruolo delle competenze non tec-
niche dei professionisti allinterno delle dinamiche di errore e di violazione,
fattori individuali ma soprattutto dei team, le cinque C delle organizzazioni:
Competenze, Comunicazione, Collaborazione, Cooperazione e Condivisione.
La comunicazione, come competenza trasversale ai fattori collegati al singo-
lo e al team, si rivelata come lelemento fondamentale per garantire il miglio-
ramento continuo dellappropriatezza (ed in particolare dellefficacia e della
sicurezza) dei processi assistenziali. Nei corsi realizzati presso il Centro Practice
(in particolare quelli organizzati in collaborazione con il SiFARV) sono stati
inseriti, prima in via sperimentale e poi in modo sistematico, modelli forma-
tivi innovativi, complice anche il progresso delle tecnologie ad essi applicabili,
basati sull integrazione di percorsi di addestramento e di formazione in simu-
lazione per lo sviluppo armonico di competenze tecniche e non tecniche.
Oggi possiamo affermare che limpatto di tale approccio formativo (Non
Tecnical Skills, simulazione situazionale, approccio formativo attivo, team mul-
ti professionali, ecc.) e le potenzialit di addestramento ai fattori tecnici e non
tecnici del team professionale reale non trovano per ora rivali in termini di
appropriatezza e rappresentano i modelli di apprendimento e di formazione
(individuale e di quipe) oggi pi adeguati alle nuove generazioni di professio-
nisti della Sanit.
In Azienda dal 2010, con una progressione crescente negli anni 2012-2017,
sono stati implementati modelli di formazione di base (Corsi di Laurea trien-
nale e magistrale), specialistica (Scuole di Specializzazione di area biomedica),
post base post specialistica (Master e Corsi di Perfezionamento) e di aggiorna-
mento professionale continuo, centrati sullobbiettivo di migliorare la Gestio-
ne del Rischio e la Sicurezza del Paziente, utilizzando in particolare le tecniche
e gli strumenti della Simulazione.
cos che oggi, dalla sinergia tra lAzienda Ospedaliera Universitaria Inte-
grata di Verona (ed in particolare in Centro di Simulazione Practice), la Regio-
ne del Veneto (il SiFARV) ed il Dipartimento di Diagnostica e Sanit Pubblica
dellAteneo di Verona, si consolidato un Sistema Formativo Integrato che
ruota intorno ai Master di Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente e ai Centri
Practice e SiFARV. Il Centro di Simulazione Practice dellAzienda Ospedaliera

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GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA DEL PAZIENTE: FORMAZIONE E SIMULAZIONE


GESTIONE DEL RISCHIO, SICUREZZA DEL PAZIENTE, FORMAZIONE E SIMULAZIONE

Universitaria di Verona stato realizzato dal settembre 2012 ed gestito dal


Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazione.
Il Centro si sviluppa su una superficie di circa 3300 m, che occupano il
Padiglione 1 dellOspedale Civile Maggiore, dellAOUI di Verona. una vera
piattaforma integrata di corsi per lo sviluppo delle competenze in ambito
sanitario per le diverse figure professionali e prevede aule e laboratori dedicati
per attivit di formazione in simulazione di base e avanzata dislocati su due
piani. Nel Practice trovano collocazione, distribuite in specifiche aree, diver-
se tipologie di laboratorio: simulazione sui manichini, simulazione virtuale
(avatar), simulazione virtuale avanzata (maxiemergenze), simulazione organiz-
zativo/situazionale e non technical skill, simulazione in chirurgia robotica e
laparoscopica, simulazione in radiologia interventistica, simulazione in ostetri-
cia, simulazione in neuroradiologia ed altre.
Presso il Centro sono offerti Corsi base, che forniscono una panoramica
completa proponendo una serie di moduli ciascuno dedicato ad un aspetto
specifico:
BLS, BLSD (Basic Life Support, Basic Life Support Defibrillation;
Attivit di simulazione dellapplicazione di procedure di reparto (dalla
gestione ed organizzazione dei farmaci alle procedure di sicurezza per
lidentificazione del paziente, a tutta una serie di corsi in ambito tecni-
co e non tecnico, sia in condizioni ordinarie che di emergenza);
Attivit pratiche su manichino per simulazione di scenari clinico-tera-
peutici pi o meno complessi e per laddestramento di medici e infer-
mieri a varie procedure assistenziali individuali;
Simulazione situazionale anche in contesti non strettamente sanitari
(gestione dei conflitti, lavoro di gruppo, gestione delle risorse umane);
Angiografia cerebrale in neuroradiologia interventistica: simulazione
e basic skills.

Sono offerti inoltre dei Corsi intermedi, per acquisire competenze di livello
superiore:
Non Technical Skills;
ALS (Advanced Life Support);
Attivit di simulazione dei comportamenti e degli atteggiamenti appro-
priati da tenere in particolari circostanze di emergenza/urgenza ordi-

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GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA DEL PAZIENTE: FORMAZIONE E SIMULAZIONE


GESTIONE DEL RISCHIO, SICUREZZA DEL PAZIENTE, FORMAZIONE E SIMULAZIONE

narie e straordinarie (comprese attivit di coordinamento delle figure


professionali coinvolte nellintervento);
Attivit di simulazione del lavoro in team in situazioni pi o meno
critiche e di pi o meno frequente presentazione;
Diagnostica ecografica durgenza anche pediatrica.
Infine sono offerti Corsi avanzati, per acquisire competenze altamente
specializzate in particolari ambiti:
NTS Train the Trainer;
Maxi emergenze;
ETC (European Trauma Course);
Accessi vascolari venosi periferici eco guidati;
Ultrasonografia durgenza ed emergenza;
Soccorso avanzato in caso di incidente con sostanze pericolose (hospi-
tal EVAC);
Addestramento allesecuzione e allinterpretazione delle scale di valu-
tazione nello stroke;
Addestramento per Equipe Chirurgiche La sicurezza in sala opera-
toria;
Rianimazione e stabilizzazione del neonato critico in sala parto e in
attesa del trasporto;
Pediatric Point-Of-Care Ultrasound: from emergency to critical care
(uso non specialistico dellecografia clinica in situazione di emergenza
ed urgenza pediatrica);
Angiografia cerebrale in neuroradiologia interventistica: simulazione
e advanced skills;
Gestione di incidenti ed emergenze in circolazione extracorporea
(CEC).

La Regione Veneto ha istituito con DGR n. 2853 del 2012 il SiFARV


Centro di Simulazione e Formazione Avanzata con sede presso il Centro di
Simulazione Practice dellAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Vero-
na. Il Servizio per lo Sviluppo della Professionalit e lInnovazione dellAOUI
di Verona stato individuato come Servizio di riferimento per la pianificazione
e gestione tecnica, organizzativa e amministrativa delle attivit di formazione in
simulazione. Le iniziative formative prevedono la simulazione come modalit
didattica formativa con tecnologie avanzate.

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GESTIONE DEL RISCHIO, SICUREZZA DEL PAZIENTE, FORMAZIONE E SIMULAZIONE

Aree di attivit formative in simulazione:


chirurgica/urologica
ostetrico/ginecologica
radiologica/chirurgica interventistica
neurochirugica
cardiochirurgica
cardiologica
otorinolaringoiatrica
maxiemergenze

Il presente volume raccoglie il processo formativo, i percorsi,gli strumenti


e le metodologie utilizzati presso lAOUI Verona, al fine di gestire in modo
appropriato la sicurezza del paziente ed ilrischio clinico. Promuove inoltre la
comunicazione, quale competenza non tecnica e strategica del singolo e del
team per garantire il miglioramento continuodei processi assistenziali nella
centralit del paziente. Alla sua realizzazione ha contribuito, direttamente ed
indirettamente, tutto il Personale del Servizio per lo Sviluppo della Profes-
sionalit e lInnovazione dellAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata di
Verona.
Ringrazio, inoltre, i Dottori Lisa Meneghelli, Nicola Pelacchi, Emanuele
Fi-nardi, Giovanni Di Piazza, Daniele Spedicato Medici in Formazione
Specia-listica nella Scuola di Igiene e Medicina Preventiva ed il Signor
Gianfranco Dalle Pezze per il prezioso lavoro svolto nel Centro di
Simulazione.

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