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Documento contenuto nel prodotto Costruzioni - CALCESTRUZZO - Produttori - edizione 2008.

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Calcestruzzo indurito
NORMA ITALIANA Prove di compressione su provini ricavati da UNI 10766
microcarote per la stima delle resistenze cubiche locali
del calcestruzzo in situ
MAGGIO 1999

Hardened concrete
Compression tests on specimens obtained from microcores for the
assessment of in situ concrete cubic strength

DESCRITTORI Calcestruzzo, calcestruzzo indurito, microcarota, prova di compressione,


resistenza cubica

CLASSIFICAZIONE ICS 91.100.30

SOMMARIO La norma definisce le modalit di prelievo, di preparazione e di prova di


compressione su provini ricavati da microcarote estratte da manufatti o
strutture di calcestruzzo per stimare la resistenza cubica del calcestruzzo.

RELAZIONI NAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI

ORGANO COMPETENTE UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calce-
struzzi e Cemento Armato

RATIFICA Presidente dellUNI, delibera del 22 aprile 1999

RICONFERMA

UNI UNI - Milano 1999


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dellUNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 2 N di riferimento UNI 10766:1999 Pagina I di IV


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PREMESSA
La presente norma stata elaborata dallUNICEMENTO (Ente di
Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calcestruzzi e Cemento
Armato - via Battistotti Sassi 11B, 20133 Milano), ente federato
allUNI, nellambito del proprio Gruppo di lavoro "Prove non distrut-
tive" ed stata approvata per la sua presentazione alla Commissio-
ne Centrale Tecnica dellUNI il 19 giugno 1997.
stata quindi esaminata ed approvata dalla Commissione Cen-
trale Tecnica, per la pubblicazione come norma raccomandata, il
25 giugno 1998.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove


edizioni o di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.

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INDICE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1

3 TERMINI E DEFINIZIONI 1

4 PRINCIPIO 1

5 APPARECCHIATURA 1
5.1 Carotatrice .................................................................................................................................................... 1
5.2 Troncatrice.................................................................................................................................................... 2
5.3 Rettificatrice ................................................................................................................................................. 2
5.4 Macchina per prova di compressione ............................................................................................ 2

6 QUALIFICAZIONE E CONTROLLO DELLE APPARECCHIATURE E


DELLA PROCEDURA DI MISURAZIONE 2

7 TARATURA DEL METODO DI PROVA 3

8 PROCEDIMENTO 3
8.1 Estrazione, conservazione e trasporto delle microcarote ................................................... 3
8.2 Preparazione e dimensioni dei provini .......................................................................................... 3
8.3 Prova di resistenza a compressione .............................................................................................. 3

9 ESPRESSIONE DEI RISULTATI (RESISTENZA DEL PROVINO E


RESISTENZA LOCALE) 4

10 RESOCONTO DI PROVA 4

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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma definisce le modalit di prelievo, di preparazione e di prova a com-
pressione su provini aventi diametro nominale 28 mm e di pari altezza, ricavati da micro-
carote estratte da manufatti o strutture di calcestruzzo con aggregati di diametro non
maggiore di 31,5 mm.
Il metodo non ritenuto distruttivo in quanto il danno provocato alla struttura limitato ri-
spetto a quello delle usuali carote del diametro di 100 mm o 150 mm.
Il metodo utilizzabile per stimare la resistenza cubica locale a compressione RCL del cal-
cestruzzo in situ e per valutare lomogeneit delle resistenze di elementi strutturali.
Il metodo non applicabile per calcestruzzi aventi resistenze cubiche a compressione mi-
nore di 20 MPa e nei casi in cui loperazione di carotaggio provoca una manifesta altera-
zione del conglomerato del provino.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
UNI 6127 Provini di calcestruzzo - Preparazione e stagionatura
UNI 6128 Confezione in laboratorio di calcestruzzi sperimentali
UNI 6132 Prove distruttive sui calcestruzzi - Prova di compressione
UNI 6686-1 Macchine per prove di compressione su materiali da costruzione -
Definizioni, requisiti meccanici e funzionali, classificazione
UNI EN 196-1 Metodi di prova dei cementi - Determinazione delle resistenze
meccaniche

3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma si applicano le definizioni seguenti:

3.1 microcarota: Campione di forma cilindrica di diametro nominale 28 mm estratto dalla


struttura o dal manufatto mediante carotaggio.

3.2 provino: Porzione di microcarota ricavata per taglio ed avente altezza nominale di 28 mm.

3.3 punto di estrazione: Punto della struttura nel quale si effettua il prelievo di una microcarota.

3.4 prelievo locale: Prelievo, allinterno di unarea limitata, di un numero di microcarote suffi-
ciente ad ottenere almeno 12 provini.

3.5 zona: Area del manufatto o della struttura di ampiezza tale che allinterno di essa possano
essere effettuati pi prelievi locali.

4 PRINCIPIO
La prova consiste nellestrazione, mediante carotaggio "a umido", di microcarote di calce-
struzzo, dalle quali si ricavano provini aventi altezza pari al diametro, per la stima della re-
sistenza cubica del calcestruzzo mediante la determinazione della loro resistenza a com-
pressione.

5 APPARECCHIATURA

5.1 Carotatrice
La carotatrice deve consentire lestrazione ad umido di elementi cilindrici aventi diametro
nominale di (28 1) mm, con il minimo danneggiamento possibile della microcarota
estratta.

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Deve possedere particolare rigidezza ed essere munita di supporto ancorabile alla strut-
tura, nonch di una guida meccanica per lavanzamento dellutensile, oltre a possedere
una velocit di rotazione idonea al tipo di corona impiegata, tale da evitare dannose vibra-
zioni in fase di taglio ed estrazione. Occorre controllare lefficienza della corona di taglio e
nel caso ravvivarla.

5.2 Troncatrice
La troncatrice deve permettere di ottenere, con il minimo danneggiamento possibile, pro-
vini di almeno 28 mm di lunghezza, con taglio ortogonale allasse della microcarota, me-
diante lama diamantata opportunamente raffreddata ad acqua.
Deve essere tale da non indurre apprezzabili vibrazioni durante il taglio onde ridurre a va-
lori minimi il danneggiamento arrecato al provino. La lama deve essere idonea al taglio di
provini di piccole dimensioni. Il sistema di afferraggio non deve indurre apprezzabili solle-
citazioni ai campioni.

5.3 Rettificatrice
La rettificatrice deve permettere di ottenere provini con facce sufficientemente piane, pa-
rallele ed ortogonali allasse del taglio.

5.4 Macchina per prova di compressione


La macchina di prova deve avere una portata adeguata e la misura della forza deve es-
sere eseguita in classe 1, secondo la UNI 6686-1. Deve essere corredata di piatti e snodi
adeguati alle dimensioni dei provini (allo scopo pu essere per esempio utilizzata la "ma-
schera" proposta nella UNI EN 196-1).

6 QUALIFICAZIONE E CONTROLLO DELLE APPARECCHIATURE E DELLA PROCEDURA


DI MISURAZIONE
necessario procedere inizialmente alla qualificazione e poi al controllo periodico, delle
apparecchiature e della procedura (preferibilmente ogni anno, ma in ogni caso almeno
ogni 3 anni, in relazione allutilizzazione), come di seguito indicato.
Si preparano, secondo la UNI 6128, almeno 5 impasti di calcestruzzo con resistenze no-
minali distribuite con uniformit nel campo di valori compreso fra 20 MPa e 40 MPa (agen-
do sul rapporto acqua/cemento e sul dosaggio di cemento). Gli aggregati devono essere
di natura silicea ed avere diametro massimo compreso fra 16 mm e 25 mm. Per ogni im-
pasto si confezionano 10 cubi di spigolo 150 mm secondo quanto previsto dalla UNI 6127.
Per un utilizzo in un campo di resistenze maggiori di 40 MPa il limite superiore della taratura
deve essere adeguatamente esteso, accettando comunque unestrapolazione fino al 20%.
Dopo una stagionatura di almeno 28 giorni come previsto dalla UNI 6127, 5 cubi di ogni
impasto vengono destinati alle prove di compressione secondo la UNI 6132. Gli altri 5
vengono destinati alle prove di microcarotaggio: da ciascuno di questi cubi devono essere
ricavati almeno 3 provini, seguendo le prescrizioni della presente norma, partendo possi-
bilmente da ununica microcarota prelevata al centro della faccia ortogonale alla superfi-
cie del getto. I provini cos ottenuti devono essere sottoposti a prova di compressione alla
stessa scadenza dei cubi. Si determinano cos il valore medio della resistenza a compres-
sione dei cubi Rc ed il valore medio della resistenza a compressione dei corrispondenti
provini cilindrici Rcl ricavati dalle microcarote dello stesso calcestruzzo.
I punti (almeno 5) rappresentativi delle coppie di valori (resistenze medie a compressione
ottenute sui 5 cubi, resistenze medie a compressione ottenute sui corrispondenti provini
cilindrici) vengono rappresentati in un diagramma (x, y) nel quale x = Rcl ed y = Rc.
Ai fini dellesito positivo del controllo tutti i punti dovranno risultare compresi in un campo
delimitato superiormente ed inferiormente dalle rette di equazione rispettivamente:
y = 0,9x ed y = 1,1x

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7 TARATURA DEL METODO DI PROVA


Per la taratura del metodo di prova si utilizzano i risultati della sperimentazione descritta
in 6. Noti i valori medi delle resistenze Rc ottenute sui cubi e quelli Rcl ottenuti sui provini
cilindrici secondo quanto descritto in 6, si calcolano i parametri a e b della retta di regres-
sione:
R c = a + b R cl
Questa retta serve come base per il calcolo della resistenza cubica locale RCL in situ, in
accordo con le prescrizioni del presente metodo di prova. In assenza di unelaborazione
statistica che fornisca gli intervalli di confidenza, si ritiene che la relazione seguente:
R CL = 0,93 a + b R cl
assicuri una stima accettabile dei risultati.

8 PROCEDIMENTO

8.1 Estrazione, conservazione e trasporto delle microcarote


Individuata larea destinata a ciascun prelievo locale, si procede ad estrarre le microcaro-
te mediante operazione ad umido. Le relative microcarote devono essere prelevate a di-
stanza non minore di 100 mm e non maggiore di 150 mm luna dallaltra.
Lasse del foro, salvo particolari esigenze da segnalare nel resoconto di prova, deve es-
sere perpendicolare alla superficie del calcestruzzo. Lavanzamento del tagliente deve
essere graduale, evitando ogni sovraccarico.
Le microcarote che presentino evidenti fessure o scostamenti macroscopici dallanda-
mento rettilineo delle generatrici, devono essere scartate. Dopo lestrazione ogni campio-
ne, opportunamente contrassegnato, deve essere posto in opportuno contenitore che lo
preservi da ogni danneggiamento. Da ogni microcarota devono poter essere ricavati al-
meno 3 provini, salvo il caso in cui ci non sia possibile (per esempio: strutture con spes-
sori minori di 10 cm). Nel caso in cui la microcarota si spezzi, comunque in non pi di 3
parti, deve intendersi come microcarota linsieme delle parti costituenti una singola estra-
zione.
Le microcarote od i provini cos ottenuti dovranno subito essere posti e conservati in un
contenitore che assicuri un elevato grado di umidit ( 90%), fino al momento della prova.

8.2 Preparazione e dimensioni dei provini


Le microcarote devono essere tagliate con la troncatrice alla lunghezza di ( 28 + 10 ) mm, in
modo da ottenere il maggior numero possibile di provini, senza discriminazione di sorta
sulle posizioni del taglio. I provini devono essere contrassegnati in modo da poter indivi-
duare la microcarota di provenienza.
Vanno eliminati in questa fase i provini che al termine del taglio hanno subito danni quali,
enucleazione di aggregati, fessurazione o scheggiature rilevanti. I provini che dopo il ta-
glio presentino lunghezza eccedente i 29 mm, facce non ortogonali allasse, non piane o
non fra di loro parallele devono essere rettificati ad un valore di (28 0,5) mm.
Si determina poi il diametro dei provini come media di 2 misurazioni secondo due diametri
ortogonali. In tutti i casi i provini non idonei, e quindi scartati, non devono essere in nume-
ro maggiore del 50% dei provini ottenibili dalle microcarote estratte.

8.3 Prova di resistenza a compressione


Le prove di resistenza a compressione dei provini devono essere eseguite secondo la
UNI 6132, con velocit di carico di (0,5 0,1) MPa/s.
Se la velocit di carico della macchina di prova espressamente programmata in newton
al secondo necessario adottare valori di (310 60) N/s.

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Nota Nel caso in cui le prove vengano eseguite da un laboratorio diverso da quello che ha eseguito la estrazione
e la spedizione delle microcarote necessario che:
- entrambi i laboratori siano a conoscenza della presente norma e siano qualificati secondo 6;
- chi preleva e spedisce i campioni alleghi un rapporto completo su quanto effettuato e sullo stato delle
microcarote o dei provini (vedere 10);
- chi riceve le microcarote ne verifichi lo stato e segnali eventuali discordanze rispetto al rapporto di cui al
comma precedente.

9 ESPRESSIONE DEI RISULTATI (RESISTENZA DEL PROVINO E RESISTENZA LOCALE)


La resistenza del singolo provino a compressione si determina come rapporto fra il carico
di rottura a compressione del provino, espresso in newton, e larea della superficie di ap-
plicazione del carico, espressa in millimetri quadrati. La resistenza locale a compressione
RCL si determina come media aritmetica delle resistenze a compressione di tutti i provini,
non meno di 12, che fanno parte di un prelievo locale applicando la relazione di cui in 7.

10 RESOCONTO DI PROVA
Il resoconto di prova deve comprendere:
- il riferimento della presente norma;
- lindividuazione dellopera e delle sue caratteristiche;
- la descrizione, per quanto possibile conoscere, delle caratteristiche del calcestruzzo
(granulometria dellaggregato, tipo e tenore del cemento, rapporto acqua/cemento,
additivi, resistenza nominale, condizioni di stagionatura, tipo di cassaforma utilizzata, ecc.);
- la localizzazione dei punti di estrazione;
- la resistenza di ogni provino e la sua posizione nella microcarota relativamente al getto;
- le resistenze cubiche locali RCL relative alla zona considerata;
- la curva di taratura, con i relativi parametri statistici;
- la data e la descrizione dei controlli effettuati, di cui in 6;
- la data della, o delle prove;
- le eventuali deviazioni rispetto a quanto descritto nella presente norma.

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