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Nuove idee nuove imprese 2017

L’avvio di una start up


nella Repubblica di San Marino
Rimini, 10 Ottobre 2017

Relatori: Dott. Marco Stolfi – Presidente ODCEC RSM


Dott.ssa Alessia Scarano - ODCEC RSM
Dott. Stefano Giulianelli - ODCEC RSM
Argomenti:
1) Start-up ad alta tecnologia
2) La costituzione di una Società
3) Adempimenti annuali
4) Disciplina delle licenze
5) Incentivi fiscali
6) Incentivi occupazione
7) Imprenditoria giovanile
Normativa di riferimento:
1) Decreto Delegato n. 116/2014 e successive modifiche e
integrazioni - PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI START-UP AD
ALTA TECNOLOGIA, così come modificato dal Decreto
Delegato 23 marzo 2017, n. 34.
2) Legge n. 47/2006 - LEGGE SULLE SOCIETA‘ E S.M.;
3) Legge n. 40/2014 - DISCIPLINA DELLE LICENZE PER
L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' INDUSTRIALI, DI SERVIZIO,
ARTIGIANALI E COMMERCIALI;
4) LEGGE n.166/2013 - IMPOSTA GENERALE SUI REDDITI -
MISURE D'INCENTIVAZIONE E S.M.;
5) LEGGE n.158/2011 - RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE;
6) LEGGE n.178/2015 - LEGGE A SOSTEGNO DEI GIOVANI
IMPRENDITORI E DELLE NUOVE
ATTIVITA’ NEI CENTRI STORICI;
7) LEGGE 115/2017 Modifiche e integrazioni alle norme in
materia di sostegno allo sviluppo economico
Start-up ad alta tecnologia
Con il Decreto Delegato n. 116 del 24 luglio
2014, da ultimo modificato dal Decreto
Delegato 23 marzo 2017, n. 34, la Repubblica
di San Marino ha disciplinato la materia di
start-up ad alta tecnologia, introducendo
interessanti incentivi e possibilità per le start-
up: da una minore tassazione degli utili alla
maggiore elasticità nelle pratiche di domicilio
e residenza.
Procedure per il riconoscimento di status di
Impresa Start Up ad alta tecnologia

Viene istituito presso l’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio il Registro delle Imprese
Start Up ad alta tecnologia. L’iscrizione a tale registro consente di accedere ai benefici
previsti per le Start Up ad alta tecnologia e garantisce la massima pubblicità e trasparenza
delle imprese ammesse al regime speciale della normativa.

I dati della società contenuti nel registro sono:


a. la ragione sociale
b. l’oggetto sociale e l’oggetto della licenza
c. la sede legale e operativa
d. l’organo amministrativo
e. i soci
f. i bilanci degli ultimi tre anni.

La verifica della sussistenza dei requisiti è effettuata dall’autorità dell’Ente Gestore del Parco
Scientifico e Tecnologico. La verifica dei requisiti viene effettuata entro cinque giorni
lavorativi dalla presentazione dell’istanza all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio.
I principali vantaggi per le start-up
• Detassazione completa degli utili per 5 anni dalla costituzione
della società.
• Esenzione dalla tassa di licenza per i primi cinque anni.
• Permesso di soggiorno con relativo ricongiungimento
familiare per 8 dipendenti della società indipendentemente
dalla loro nazionalità.
• Possibile assunzione di dipendenti con un contratto a tempo
determinato della durata massima di 3 anni.
• Appositi incentivi fiscali per privati cittadini e imprese che
investono nelle start up ad alta tecnologia.
• Tax ruling per chi crea un fondo di investimento a San Marino
(predeterminazione della tassazione del reddito imponibile).
Requisiti oggettivi e soggettivi (1/4)
Per essere qualificata come “impresa start up ad alta
tecnologia” un’impresa deve possedere i seguenti requisiti
oggettivi e soggettivi:
a) avere un contratto di incubazione in essere con
l’Incubatore d’impresa dell’ente gestore del Parco Scientifico
e Tecnologico; l’ente gestore del Parco Scientifico
Tecnologico di San Marino è Techno Science Park San Marino
S.p.A. La società gestisce sia le strutture (immobili, contratti
di manutenzione, laboratori) all’interno dell’area del Parco,
che i servizi di incubazione (supporto per realizzazione del
business plan, tutoraggio quadrimestrale dello sviluppo del
business, servizi di comunicazione dedicati, networking per
favorire le relazioni tra le imprese e mercato, spazi dedicati
quali uffici, sale riunioni e auditorium, accompagnamento
verso investitori). L’impresa deve richiedere l’iscrizione al
Registro delle Imprese Start Up ad alta tecnologia.
Decreto Delegato n. 116/2014 e successive modifiche e integrazioni
PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI START UP AD ALTA TECNOLOGIA TITOLO I REQUISITI IMPRESE
START UP AD ALTA TECNOLOGIA, CONTRATTI DI LAVORO E PERMESSI DI SOGGIORNO

(Contratto di incubazione)
Il contratto di incubazione viene sottoscritto, per
l’Incubatore d’Impresa dall’autorità dell’Ente Gestore del
Parco Scientifico e Tecnologico. Il contratto di incubazione è
sottoscritto con soggetti che dimostrino di avere un’idea
innovativa di prodotto, servizio, processo, tecnologia,
organizzazione o modello di business.
Il contratto di incubazione determina:
1. l’esonero dal pagamento della tassa di licenza;
2. la possibilità di versare l’intero capitale sociale entro 3 anni
dall’iscrizione nel Registro delle Società;
3. il diritto di procedere alle assunzioni agevolate.
Requisiti oggettivi e soggettivi (2/4)
b) essere una società di diritto sammarinese costituita in
forma di società di capitali, che ha sottoscritto il contratto
d’incubazione con l’ente gestore del Parco Scientifico e
Tecnologico entro 24 mesi dall’ottenimento della prima
licenza ed ha un totale del valore del fatturato annuo relativo
all’attività caratteristica della società, così come risultante dai
bilanci, inferiore o uguale a 100.000,00 euro;
c) non avere nella compagine sociale persone giuridiche che
siano soci in altre società di diritto sammarinese, fatta
eccezione per i fondi di venture capital e per i membri di
Associazioni legalmente riconosciute di Business Angel;
d) non avere partecipazioni tramite mandato fiduciario;
Requisiti oggettivi e soggettivi (3/4)
e) che almeno il 35 % del capitale sociale sia in capo a:
1) persone, assunte nell’impresa, anche a part-time ma a non meno di
venti ore settimanali e inquadrati almeno in terza categoria in possesso di
lauree triennali o magistrali oppure in possesso di diploma di scuola
secondaria superiore, con esperienza lavorativa, di almeno due anni, in
ambiti direttamente connessi allo sviluppo del contenuto del progetto
della Start Up ad alta tecnologia; oppure
2) una società di capitali che eroga servizi o produce beni inerenti il settore
della Start Up ad alta tecnologia e contestualmente deve avere alle proprie
dipendenze almeno una persona assunta anche a part time ma a non
meno di venti ore settimanali e inquadrata almeno in terza categoria in
possesso di lauree triennali o magistrali oppure in possesso di diploma di
scuola secondaria superiore, con esperienza lavorativa, di almeno due
anni, in ambiti direttamente connessi allo sviluppo del contenuto del
progetto della Start Up ad alta tecnologia*.
* Tale requisito è riferibile esclusivamente alla società che abbia un
contratto di incubazione che non comporti l’insediamento all’interno dei
locali dell’Incubatore d’Impresa.
Requisiti oggettivi e soggettivi (4/4)

f) che l’Amministratore Unico o i membri


dell’eventuale Consiglio di Amministrazione
non ricoprano la carica di Amministratore
Unico o membro del Consiglio di
Amministrazione in altre società di diritto
sammarinese;
g) che sia titolare di una licenza industriale o
di servizi quale attività prevalente ai sensi
della Legge 31 marzo 2014 n. 40.
I vantaggi per le start-up
• Il regime di impresa start-up ha una durata
massima di 5 anni dal rilascio della licenza.
• Il contratto di incubazione determina
l’esonero dal pagamento della tassa di licenza
e la possibilità di versare l’intero capitale
sociale entro tre anni dall’iscrizione nel
Registro delle Società.
Incentivi per i dipendenti che detengono
partecipazioni (start up stock option)
Non concorre alla formazione del reddito di lavoro
dipendente la differenza tra il valore delle azioni o
delle quote di partecipazione emesse da start up e
l’ammontare corrisposto dal dipendente o dal
lavoratore, a condizione che:
1. il predetto ammontare sia almeno pari al valore delle
azioni stesse alla data dell’offerta;
2. la partecipazione sia detenuta ininterrottamente per
almeno dodici mesi, risulti dalla contabilità sociale e da
almeno un bilancio, e sia classificata come
immobilizzazione finanziaria nel primo bilancio chiuso nel
periodo del possesso.
Incentivi per le persone giuridiche che
investono nelle start up
Per i periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016, per le persone
giuridiche residenti che effettuano conferimenti in denaro o
in natura nelle start up ad alta tecnologia è riconosciuta una
deduzione dall’Imposta Generale sul Reddito del 5% per un
importo non superiore a € 1.800.000,00 (la percentuale è
aumentata del 2% in caso di start up operanti in determinati
ambiti: sociale, energie rinnovabili, ecc..). Tali soggetti
possono inoltre portare in deduzione dal reddito imponibile
una quota del 12% corrispondente all’incremento del capitale
proprio, al netto del risultato di esercizio in corso, in ciascun
periodo d’imposta.
Incentivi per le persone fisiche che
investono nelle start up
Per i periodi d’imposta 2014, 2015, 2016 e 2017 le persone
fisiche residenti che effettuano conferimenti in denaro o in
natura nelle start up possono detrarre dall’Imposta Generale
sui Redditi il 5% dei conferimenti rilevanti effettuati, per un
importo non superiore a € 500.000,00. Nelle società di
persone l’importo è determinato in proporzione alle rispettive
quote di partecipazione agli utili (percentuale aumentata del
2% per start up operanti in determinati settori). L’eventuale
eccedenza della detrazione può essere riportata in avanti in
detrazione dall’Imposta Generale sul Reddito lorda dovuta nei
periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a
concorrenza del suo ammontare.
Esenzione delle plusvalenze per i
soggetti non imprenditori
Sono esenti le plusvalenze realizzate da soggetti
persone fisiche non imprenditori derivanti dalla
cessione di partecipazioni, strumenti finanziari
partecipativi o contratti di associazione partecipativi
nelle start up ad alta tecnologia e reinvestite in
società che svolgono la medesima attività e che
siano costituite da non più di tre anni. L’esenzione
non può in ogni caso eccedere il quintuplo del costo
sostenuto dalla start up, nei cinque anni anteriori
alla cessione, per l’acquisizione o la realizzazione di
beni materiali diversi dagli immobili, di beni
immateriali e per le spese di ricerca e sviluppo.
Incentivi fiscali per investimenti effettuati da imprese
di venture capital nelle start up ad alta tecnologia

Per la durata compresa tra un minimo di tre e


un massimo di cinque anni, le imprese di
venture capital residenti nel territorio della
Repubblica di San Marino possono accedere,
su opzione, alla predeterminazione della
tassazione del reddito imponibile, per tutta la
durata del regime.
Rapporti di lavoro
Per quanto attiene alla disciplina specifica sui contratti di
lavoro nelle start up, il Decreto n. 116/2014 ha istituito il
contratto di lavoro a tempo determinato per le start-up.
Possono essere assunti esclusivamente soggetti in possesso di
laurea magistrale o triennale o diploma di scuola secondaria
superiore con esperienza professionale documentata di
almeno 2 anni, in materie connesse all’oggetto dell’impresa.
Tale tipologia di contratto può essere utilizzato per le
assunzioni solo entro tre anni dal rilascio delle licenza e per
un massimo di otto dipendenti; ha una durata massima di
trentasei mesi, terminati i quali l’impresa start up ha diritto di
proseguire il rapporto di lavoro con il dipendente con una
delle forme comuni di assunzioni previste dalla normativa
sammarinese.
Rapporti di lavoro
Contratto di lavoro a tempo determinato per dipendenti di Start Up ad alta tecnologia

a) ha durata massima di 36 mesi e può essere anche part time;


b) può essere utilizzato dall’impresa per le assunzioni solo nei primi 3 anni dal rilascio della
licenza per l’esercizio dell’attività economica; trascorso tale termine si applica la normativa
generale;
c) può essere utilizzato dall’impresa per un massimo di 8 dipendenti avviati e non avviati
dalle Liste di Avviamento al Lavoro. Il limite di otto dipendenti è riferito alla contemporanea
presenza di personale con tale tipologia di contratto.
Il contratto di lavoro a tempo determinato per dipendenti di Start Up ad alta tecnologia è
rivolto:
1. ai soci fondatori della Start Up ad alta tecnologia anche se amministratori della stessa
2. ai lavoratori in possesso dei seguenti titoli di studio: laurea magistrale o triennale o diploma di
scuola secondaria superiore con esperienza professionale documentata di almeno 2 anni, in
materie direttamente connesse allo sviluppo del contenuto del progetto dell’impresa Start Up ad
alta tecnologia.

I lavoratori non possono beneficiare degli incentivi di cui alla Legge 29 aprile 2014 n. 71.
Rapporti di lavoro
I lavoratori assunti con un contratto per le start – up che
dimostrino di avere un reddito annuo adeguato per il
sostentamento dei propri familiari (almeno 18.000 euro annui
per se stessi e 6.000 euro annui per ciascun familiare a carico)
nonché’ un alloggio adeguato, hanno diritto al rilascio del
permesso di soggiorno speciale rinnovabile annualmente;
inoltre, il dipendente start up può richiedere il rilascio del
permesso di soggiorno ordinario per il coniuge e i figli di età
inferiore ai 25 anni. Le persone provenienti da paesi non
inclusi nello spazio Schengen devono richiedere ed ottenere il
permesso di soggiorno entro 30 giorni dall’assunzione.
Costituzione di una Società in RSM
La proceduta per l’apertura di una società a San Marino
prevede che la stessa sia costituita mediante atto pubblico
che dovrà successivamente essere consegnato al Tribunale
per l’iscrizione presso il Registro delle Società ed il rilascio
della licenza. Presso l’Ufficio Industria, Artigianato e
Commercio è stato istituito il Registro Imprese Start Up ad
alta tecnologia. L’impresa che intende iscriversi dovrà
presentare apposita istanza e fornire i documenti
comprovanti l’attestazione dei requisiti. La verifica della
sussistenza di questi ultimi viene demandata all’Ente Gestore
del Parco scientifico e Tecnologico, entro 5 giorni lavorativi
dalla presentazione dell’istanza presso l’Ufficio Industria,
Artigianato e Commercio.
Forme societarie: S.r.l. e S.p.A. - 1/3

• Capitale minimo
S.r.l. -> Il capitale minimo di una Srl è di 25.500€
S.p.a. -> Il capitale minimo di una Srl è di 77.000€
• Versamento del capitale
Il capitale in denaro deve essere versato almeno per metà
entro i 60 giorni dalla data d’iscrizione al Registro. L’eventuale
parte eccedente deve essere versata entro 3 anni
dall’iscrizione al Registro.
• Unico socio
E’ possibile registrare una società con unico socio purché ciò
sia menzionato presso il Registro e il capitale sia versato per
intero entro 60 giorni dall’iscrizione al registro.
• Oggetto sociale
Dev’essere lecito, possibile, determinato e comprendere
attività tra loro coerenti.
Forme societarie: Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) - 2/3

• Amministrazione
L’amministrazione della società può essere riservata ad un
Amministratore Unico o ad un Consiglio d’Amministrazione
con identificazione delle cariche di Presidente e
Amministratore Delegato
• Idoneità dei soci e amministratori
Persone fisiche non considerati inidonei nell’
Art.1, comma 9 della Legge sulle Società
• Certificazione dell’idoneità degli attori
Le certificazioni relative all’idoneità dei soggetti non residenti
dovrà essere equipollente alle certificazioni sammarinesi (nel
caso di persona fisica italiana sarà sufficiente la presentazione
di un certificato generale del Casellario Giudiziale e un
certificato dei carichi pendenti). Non sono ammesse
autocertificazioni. I certificati prodotti non devono portare
data anteriore a 3 mesi rispetto alla presentazione.
Forme societarie: Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) - 3/3

• Tempi di registrazione
La società acquisisce normalmente riconoscimento giuridico in
circa una settimana lavorativa.
• Sede legale
La società dovrà avere la propria sede sociale nella Repubblica di
San Marino. Per il rilascio della licenza la società dovrà dotarsi di
una sede (sia essa legale o secondaria) idonea allo svolgimento
della propria attività che non sia in condivisione con altre società
e dotata di propria abitabilità
• Sindaci
Una S.r.l. deve obbligatoriamente nominare un Sindaco Unico
quando il capitale è superiore a 77.000€ oppure per due esercizi
consecutivi i ricavi hanno ecceduto i 2 milioni di euro. La nomina
di un collegio sindacale è d’obbligo quando i ricavi hanno
superato per due esercizi consecutivi i 7.300.000€.
• Una S.p.A. deve obbligatoriamente nominare un Sindaco Unico
mentre la nomina di un collegio sindacale è d’obbligo quando i
ricavi hanno superato per due esercizi consecutivi i 7.300.000€
Disciplina delle licenze d’esercizio
• Qualunque società che intenda svolgere attività nella Repubblica di San Marino necessita
obbligatoriamente di una licenza rilasciata dall’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio,
ad eccezione dei produttori agricoli che vendono i prodotti stagionalmente nel proprio fondo
e non esercitano attività di compravendita di prodotti altrui.
• Vi sono alcune tipologie di licenza che non hanno particolari necessità dal punto di vista del
capitale, della compagine sociale o delle autorizzazioni mentre altre attività sono riservate o
richiedono una maggioranza di azionisti sammarinesi o residenti.
• Le principali tipologie di licenza sono le seguenti:
1. industriali,
2. di servizio,
3. artigianali
4. commerciali

• Nella Repubblica di San Marino l’iniziatica economica è libera salvo determinati categorie per
le quali è necessario il nulla osta da parte del Congresso di Stato e altresì delle attività
riservate secondo quanto stabilito dalla LISF (Legge sulle Imprese e sui Servizi Bancari,
Finanziari e Assicurativi).
Disciplina delle licenze d’esercizio
• Licenze multiple sulla stessa società
– È possibile avere più licenze purché di diversa tipologia e con oggetti
tra loro coerenti.
– Chi ha la licenza Artigianale può essere titolare di al massimo due
licenze. (Ai fini del cumulo delle licenze si considera anche la licenza di
e-commerce esclusivo).
– Possono essere ubicate nella stessa sede la licenza di Servizio e quella
di Commercio.
– La licenza di Commercio al Dettaglio e licenza di Commercio
all’Ingrosso devono avere sedi distinte.
– Per ottenere il rilascio della seconda licenza nella medesima sede,
l’impresa deve avere almeno un dipendente.
E-commerce (1/2)
• San Marino è uno dei primi Paesi al mondo ad aver legiferato
in merito all’e-commerce. La legge n.58/2013 ha reso libere
svariate attività di commercio che prima, pur essendo on-line
o a distanza, richiedevano comunque una licenza di
commercio al dettaglio che a San Marino necessità di una
maggioranza di partecipazione sammarinese.
• La normativa permette anche ai non residenti di aprire la
propria società di vendita di prodotti e servizi sul web,
tramite TV (televendite), via telefono, fax o qualunque mezzo
elettronico senza la necessità di avere un socio di
maggioranza sammarinese.
• La licenza di e-commerce può essere di tipo esclusivo (se la
società vende unicamente tramite e-commerce) o collegata
ad altro tipo di licenza “estensione”.
E-commerce (2/2)
Tipologie di commercio elettronico e relative licenze

“Ogni attività di commercio di beni e servizi di qualsiasi natura condotta tramite l’uso di comunicazioni
elettroniche. La semplice presentazione elettronica dei prodotti senza la conclusione di transazioni non
rientra nella definizione di cui sopra”.
L’esercizio di commercio elettronico può avvenire:
– in forma esclusiva, per il quale occorre il rilascio di apposita licenza;
– non esclusiva: deve esserne data comunque comunicazione all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio.
Per esercitare il commercio elettronico occorre avere una sede situata nel Territorio della Repubblica.
Se l’attività in questione comprende anche il deposito di merce occorre una sede per lo stoccaggio.
Deposito e stoccaggio possono ovviamente essere affidati a società di logistica che operino all’interno
della Repubblica di San Marino.

Iscrizione dell’operatore di commercio elettronico


Per poter svolgere l’attività di commercio elettronico occorre iscriversi presso il registro delle attività e-commerce,
riportando:
– Codice Operatore Economico
– Dominio web
– Indirizzo di posta elettronica (specificando se si tratta di posta certificata)
– Ubicazione del Server e del Gestore
Le attività di commercio elettronico possono riguardare:
– Commercio al dettaglio o all’ingrosso di beni
– Prestazione di servizi
Riepilogo spese
• Tasse di licenza. Ogni attività è tenuta al pagamento della tassa di rilascio
della licenza e quella di rinnovo. La tassa sui provvedimenti invece è una
tassa dedicata alle società, da pagarsi ogni anno anche in caso di
sospensione della licenza.
• Tassa di licenza € 1.700 (1° anno), se la società non gode di incentivi;
• Tassa di licenza - Rinnovo € 650*;
• Tassa sui provvedimenti societari - € 350*;
• Minimum tax: € 1.500 (Anno 2016); € 1.000 (Anno 2017)*;
• Spese notarili: € 3.000 circa;
• Spese relative alla locazione della sede sociale: costo variabile in relazione
alla tipologia dell’attività da esercitarsi;

* Entro il 31 Marzo di ogni anno


Adempimenti annuali
Le società hanno l’obbligo di:
– Preparazione e vidimazione libri sociali e contabili
– Obbligo di deposito del progetto di bilancio presso il
Tribunale Unico per 20 giorni “liberi”;
– Approvazione del bilancio annuale entro i 5 mesi successivi
alla chiusura dell’esercizio (31 maggio);
– Approvazione del bilanci innanzi a notaio;
– Presentazione dichiarazioni fiscali entro il 30 giugno:
• Modello IGR “P” e relativi allegati: dichiarazione dei
redditi;
• Modello IGR “O”: dichiarazione dei sostituti d’imposta;
• Modello DAN: denuncia annuale agli effetti del
rimborso dell’imposta sulle importazioni.
Adempimenti annuali
Principali scadenze fiscali:
30 Giugno: conguaglio IGR;
31 Luglio: primo acconto IGR*;
30 Novembre: secondo acconto IGR*.

* Calcolati nella misura del 35% dell’imposta dovuta


relativa all’esercizio precedente.
Adempimenti annuali
Gestione separata

1.Contributi previdenziali obbligatori in capo


all’A.U. o al presidente del C.d.A. e se nominato
all’A.D.:
2.Aliquota 15% su minimo previdenziale stabilito
annualmente dall’ISS. Per l’anno 2017 pari ad
Euro 24.581,97.
Altri adempimenti

• Imposta sulle importazioni (17%)


• Imposta complementare sui servizi (3%)
• Imposta speciale di bollo sui servizi di agenzia e
rappresentanza (3% - 6%)
• Imposta speciale di bollo servizi di pubblicità ed elaborazione
dati (3%)
• Ritenuta sulle prestazioni professionali da non residente (20%)
Incentivi fiscali per imprese
di nuova costituzione
Art. 73 - Legge 166/2013: benefici fiscali
a) esenzione dal pagamento della tassa di primo rilascio della
licenza;
b) per i successivi tre anni di esercizio dell’attività esenzione
dal pagamento della tassa annuale di licenza;
c) per i primi cinque periodi d’imposta, abbattimento
dell’aliquota prevista pari al 50%. Il contribuente ha facoltà
di posticipare la decorrenza del periodo di esenzione fiscale
non oltre il terzo periodo d’imposta successivo a quello di
inizio della nuova attività;
d) credito d’imposta su programmi di formazione del
personale, di innovazione tecnologica e sviluppo i cui criteri
sono definiti con apposito decreto delegato.
Incentivi fiscali per imprese
di nuova costituzione
Art. 73 - Legge 166/2013: destinatari
Nuove attività esercitate in forma individuale
d’impresa o libero professionale, i cui titolari
non abbiano esercitato attività economica, o
impresa avente attività assimilabile a quella
per cui richiedono l’accesso ai seguenti
benefici, nell’anno precedente la data della
richiesta.
Incentivi fiscali per imprese
di nuova costituzione
Art. 73 - Legge 166/2013: vincoli occupazionali
Le nuove attività dovranno provvedere
all'assunzione a tempo pieno di almeno un
dipendente compreso l’AU anche se non
iscritto alle liste di avviamento al lavoro entro
6 mesi dal rilascio licenza e di un ulteriore
dipendenti entro ventiquattro mesi dal rilascio
della licenza.
Incentivi fiscali per imprese
di nuova costituzione
Circolare n. 1/2016 – Uff. Industria, Artigianato e
Commercio

La suddetta circolare chiarisce che i benefici fiscali di


cui all’art. 73 della Legge 166/2013 devono essere
richiesti all’atto della richiesta del rilascio della licenza
attualmente con le modalità on-line ai sensi della
Legge 40/2014.
Incentivi fiscali per imprese
di nuova costituzione
Art. 72 - Legge 166/2013: riporto delle perdite
fiscali per le imprese di nuova costituzione

Le perdite fiscali realizzate nei primi tre periodi


d’imposta dalla data di costituzione della nuova
impresa possono essere computate in diminuzione
del reddito complessivo dei periodi d’imposta
successivi senza alcun limite di tempo, a condizione
che si riferiscano ad una nuova attività economica.
Incentivi occupazione
Agli operatori che incrementano il numero medio dei
lavoratori dipendenti occupati pari almeno ad una
unità (purchè almeno il 50% da liste di avviamento al
lavoro) è riconosciuto un credito di imposta IGR
come segue:
• 5% dell’imposta per ogni unità di aumento per le
imprese con numero medio di dipendenti
nell’esercizio precedente >= o alle 5 unità;
• 10% dell’imposta per ogni unità di aumento per le
imprese con numero medio di dipendenti
nell’esercizio precedente < alle 5 unità.
Incentivi occupazionali
• Per numero medio di lavoratori occupati si intende la
somma algebrica di tutti i lavoratori subordinati,
assunti nell’esercizio fiscale di riferimento,
ponderata per il numero di mesi dell’anno in cui
risultano alle dipendenze dell’operatore economico
• Si considera mese di occupazione quello in cui il
dipendente è occupato per almeno 16 giorni di
calendario
Incentivi occupazionali
Tali incentivi sono elevate in caso di assunzione di
lavoratori che si trovano nello stato di:
1. Inoccupato;
2. Disoccupato;
3. Donna in rteinserimento lavorativo;
4. Invalidità certificata pari o superiore al 40%
Incentivi occupazione
• Il credito di imposta può essere goduto, anche in modo
parziale su opzione dell’impresa, in sede di presentazione
della dichiarazione dei redditi per l’esercizio in cui avviene
l’incremento ovvero entro i due esercizi fiscali successivi.
• Nel caso di utilizzo parziale del credito è possibile utilizzarne
la parte residua per l’esercizio fiscale successivo
• Decadono dai benefici le imprese che procedono a
licenziamenti collettivi o a riduzione del personale se tali
riduzioni riducono il numero dei dipendenti in maniera = o
> a quello per cui si era ottenuto il beneficio.
• Alle imprese che effettuano licenziamenti collettivi e/o
riduzioni del personale è precluso l’accesso ai benefici per i
successivi tre anni dal licenziamento collettivo o dalla
riduzione del personale
Incentivi occupazionali
• Tali incentivi non richiedono alcuna
autorizzazione; dovranno essere indicati in
sede di dichiarazione dei redditi
• Dovrà essere allegata documentazione
attestante la dimostrazione dei dati
occupazionali che consentono l’accesso ai
benefici;
• Dovrà essere allegata attestazione rilasciata
da parte dell’ufficio del lavoro
Detassazione degli utili reinvestiti
• Gli utili se utilizzati per interventi di
investimento in beni strumentali nella stessa
impresa non costituiscono reddito imponibile
secondo le disposizioni successive.
Investimenti incentivanti
• Avanzamenti tecnologici per migliorare i prodotti o i processi produttivi ovvero
acquisizione di impianti e tecnologie finalizzati alla realizzazione di prodotti nuovi o nuovi
processi produttivi
1. L’importo dell’investimento non dovrà essere inferiore a € 50.000
2. Periodo di agevolazione 6 (a decorrere dall’esercizio di avvio del progetto) 8 periodi di
imposta per investimenti superiori ad € 7.000.000.
3. Ammontare dell’abbattimento 60% sino al massimo della concorrenza del valore
dell’intervento di investimento
4. Vincolo di avere almeno 5 dipendenti (o 3 dipendenti residenti) assunti a tempo
indeterminato**

* Il numero dei dipendenti a cui fare riferimento è quello alla data di richiesta di
agevolazione ed è composto da tutti I dipendenti assunti a tempo indeterminato e da
quelli con rapporto continuativo presso la stessa impresa da almeno 4 anni
** con riguardo al numero dei dipendenti qualora scenda al di sotto del numero minimo per
dimissioni o licenziamento, ai fini del mantenimento dei benefici l’impresa deve
ripristinare il numero minimo entro 60 giorni da cui decorrono le dimissioni o i
licenziamenti
Investimenti incentivanti
• Costruzioni, acquisizioni, ristrutturazioni o ampliamenti di immobili volti a
migliorare i processi produttivi esistenti o a introdurne di nuovi in presenza di
progetti aziendali che prevedano l’assunzione di almeno 1 dipendente a tempo
indeterminato
1. L’importo dell’investimento non dovrà essere inferiore a € 300.000
2. Periodo di agevolazione 6 (a decorrere dall’esercizio di avvio del progetto) 8
periodi di imposta per investimenti superiori ad € 7.000.000.
3. Ammontare dell’abbattimento 40% sino al massimo della concorrenza del
valore dell’intervento di investimento
4. Vincolo di avere almeno 1 dipendente assunto a tempo indeterminato**
* NB: per gli investimenti in immobili il requisito occupazionale va inteso in senso
aggiuntivo. Tale requisito può essere assolto entro il termine ordinario di
presentazione della dichiarazione dei redditi riferita al primo periodo di
imposta in cui si utilizza tale beneficio fiscale. Alle predette disposizioni si
debbono attenere anche le nuove attività di cui all’art. 71
** con riguardo al numero dei dipendenti qualora scenda al di sotto del numero
minimo per dimissioni o licenziamento, ai fini del mantenimento dei benefici
l’impresa deve ripristinare il numero minimo entro 60 giorni da cui decorrono le
dimissioni o i licenziamenti
Investimenti incentivanti
• Impianti e macchinari per risparmio energetico, idrico o riduzioni
inquinanti
1. L’importo dell’investimento non dovrà essere inferiore a € 20.000
2. Periodo di agevolazione 6 (a decorrere dall’esercizio di avvio del
progetto) 8 periodi di imposta per investimenti superiori ad €
7.000.000.
3. Vincolo di avere almeno 5 dipendenti (o 3 dipendenti residenti) assunti
a tempo indeterminato**
4. Ammontare dell’abbattimento 90% sino al massimo della concorrenza
del valore dell’intervento
* Il numero dei dipendenti a cui fare riferimento è quello alla data di richiesta di
agevolazione ed è composto da tutti I dipendenti assunti a tempo indeterminato e da
quelli con rapporto continuativo presso la stessa impresa da almeno 4 anni
** con riguardo al numero dei dipendenti qualora scenda al di sotto del numero minimo per
dimissioni o licenziamento, ai fini del mantenimento dei benefici l’impresa deve
ripristinare il numero minimo entro 60 giorni da cui decorrono le dimissioni o i
licenziamenti
Investimenti incentivanti
• Fermi restando i coefficienti massimi di detassazione
degli utili in caso di cumulo degli interventi la
percentuale massima del reddito non imponibile è
pari al 70%
• E’ fatto divieto di cumulare tali benefici fiscali con
qualsiasi altro tipo di credito agevolato sui medesimi
progetti di investimento nonché con le agevolazioni
sul medesimo investimento previste dal Decreto
20/07/2004 n. 100 e i benefici sui risparmi energetici
di cui alla Legge 7/05/2008 e D.D. 21/09/2010 n. 158
e s.m.
Investimenti incentivanti
• I progetti di investimento devono essere presentati
all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio e
devono contenere:
1. Relazione sulla rispondenza del progetto ai
requisiti;
2. Indicazione dei tempi di realizzazione;
3. Ammontare degli investimenti;
4. Prevedibile periodo di utilizzo;
5. Eventuali incrementi occupazionali
Investimenti incentivanti
• Possono accedere ai benefici in esame le
imprese che avviano il progetto di
investimento nei primi 3 periodi di imposta
dalla data di avvio della nuova impresa anche
in assenza dei requisiti occupazionali previsti
LEGGE A SOSTEGNO DEI GIOVANI
IMPRENDITORI E DELLE NUOVE
ATTIVITA’ NEI CENTRI STORICI

LEGGE 4 DICEMBRE 2015 n.178


Finalità
La legge intende:
a) favorire l’imprenditorialità dei giovani;
b) qualificare la professionalità dei soggetti beneficiari e
promuovere la cultura d’impresa;
c) agevolare l’accesso al credito per le imprese di giovani e/o a
prevalente partecipazione di giovani;
d) predisporre agevolazioni di natura economica e fiscale in
favore delle attività economiche e in favore di pubblici
esercizi nei centri storici periferici, con l’obiettivo di
rivitalizzare i centri storici periferici attraverso la creazione di
nuove attività economiche.
Soggetti beneficiari
Possono accedere ai benefici le imprese di diritto
sammarinese di nuova costituzione, organizzate:
1. in maniera individuale;
2. in forma societaria;
3. in forma cooperativa.
Non sono ritenute ammissibili domande relative ad
iniziative imprenditoriali che siano di fatto in
continuità con imprese preesistenti.
Requisiti
Possono accedere ai benefici le imprese :
a) organizzate in maniera individuale, di proprietà esclusiva di
giovani con un'età compresa fra i 18 e 40 anni, 45 anni se
donna, e che abbiano residenza effettiva nella Repubblica
di San Marino;
b) organizzate in forma societaria ed in forma cooperativa
dove e almeno il 51% delle quote di partecipazione sia di
proprietà di giovani con un'età compresa fra i 18 e 40 anni,
45 anni se donna, e che abbiano residenza effettiva nella
Repubblica di San Marino o cittadinanza
sammarinese.
Benefici
a) prestito d’onore * (finanziamenti agevolati concessi sull’onore ovvero non
assistiti da alcun tipo di garanzia):
• Fino a Euro 15.000;
• Fino a Euro 45.000 in caso di impresa innovativa.

b) incentivi fiscali: IGR agevolata pari al 4 % per i primi 6 anni di attività;

c) incentivi contributivi: 50% sui contributi a carico del datore di lavoro per i
dipendenti assunti dalle liste di avviamento al lavoro per un massimo di
sei anni.
Benefici
d) incentivi finanziari: credito agevolato**, garantito da idonee garanzie
personali o reali, con interessi a carico dello Stato fino alla misura del
60% del progetto finanziabile, calcolato sul tetto massimo di euro
centomila/00 per le imprese di servizi e commerciali e di euro
duecentomila/00 per le imprese di produzione.

e) versamento dell’intero capitale sociale entro il terzo anno di attività;

f) perdite fiscali realizzate nei primi tre periodi d’imposta dalla data di
costituzione della nuova impresa possono essere computate in
diminuzione del reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi
senza alcun limite di tempo;

g) esenzione della tassa di licenza di primo rilascio e per i due anni successivi.
Prestito d’onore
• Restituzione a partire dal secondo anno di attività in quattro rate costanti
semestrali ed entro il 31 dicembre di ogni anno.
• L’importo concesso con il finanziamento deve essere utilizzato esclusivamente
per far fronte alle spese di costituzione e quelle inerenti l’iniziativa economica.
Sono ammesse:
• le spese per l’affitto
Non sono ammesse:
• le spese per acquisto di immobili;
• le spese per l’acquisto di autoveicoli, ad esclusione dei casi in cui
l’autoveicolo sia lo strumento principale dell’attività da svolgere.
Credito agevolato
Al fine della concessione del credito agevolato sono considerati
investimenti ammissibili le spese per:
a) macchinari, impianti ed attrezzature;
b) altri beni materiali ad utilità pluriennale.

Non sono considerati ammissibili:


a) gli investimenti per l’acquisto del terreno e per la costruzione
ovvero per l’acquisto di immobili destinati a sede dell’attività;
b) gli investimenti sostenuti anteriormente alla data di
presentazione della domanda di ammissione alle
agevolazioni.
Attivita’ nei Centri Storici
(Periferici)
Requisiti:
• imprese individuali
• imprese detenute almeno per il 51% da parte di
persone fisiche aventi residenza effettiva o
cittadinanza sammarinese;
• si considerano centri storici periferici, le zone
indicate all’articolo 33 della Legge 29 gennaio 1992
n.7 e relative norme di attuazione, identificate nelle
zone A1 e A2, con l’esclusione del Centro Storico di
San Marino Città.
Benefici
a) incentivi fiscali IGR agevolata pari al 4% per i primi sei anni di
attività;
b) incentivi contributivi consistenti nello sgravio del 50% sui
contributi a carico del datore di lavoro per i dipendenti
assunti dalle liste di avviamento al lavoro per un massimo di
sei anni.
c) incentivi alla stabilizzazione: nei primi due anni di attività, è
erogato un contributo pari al 20% del canone di locazione per
il primo anno e del 10% del canone di locazione per il secondo
anno.
Detto contributo è calcolato su un canone annuo massimo di
euro 15.000, con un massimo di erogazione di euro 3.000 per
canone annuo.
Domanda di ammissione ai benefici
Vanno presentate all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio entro e non oltre
centottanta giorni dalla data del primo rilascio della licenza o dalla data di
rilevamento e devono contenere:
a) denominazione dell'impresa, nome, cognome, indirizzo, età, del legale
rappresentante;
b) l’elenco dei titolari dell'impresa o dei soci, in caso di richiesta da parte di persona
giuridica;
c) il progetto d'impresa, con specificazione:
• delle caratteristiche concernenti il prodotto e/o il servizio,
• i mercati di approvvigionamento delle risorse necessarie,
• le prospettive di mercato;
• il piano aziendale (business – plan);
• il piano economico e finanziario;
d) il piano occupazionale;
e) l’autocertificazione di idoneità del titolare, gli amministratori, i soci;
f) l’elenco delle spese o degli investimenti effettuati o da effettuare al fine della
richiesta del prestito d’onore.
Comitato valutatore
1. ha il compito di verificare la sussistenza dei requisiti, la
correttezza e completezza della documentazione, nonché di
esaminare, valutare il progetto d'impresa e deliberare in
merito.
2. esamina entro venti giorni lavorativi dalla presentazione il
progetto con i promotori, successivamente delibera e
comunica al presentatore, la propria motivata decisione
entro dieci giorni lavorativi dalla data di deliberazione.
3. La liquidazione e l’erogazione del prestito d’onore e degli
incentivi alla stabilizzazione sono effettuati dall’Ufficio
Industria, Artigianato e Commercio entro sette giorni
lavorativi dalla data di deliberazione del rilascio dei benefici