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Un viaggio per imparare a vivere

Basilicata Futura

“LE PLAISIR DU GRAND TOUR”

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PREMESSA

Il viaggio reale è per definizione uno spostamento nello spazio che implica la separazione da ciò che è noto e un andare verso l’ignoto: un altrove
fisico e mentale.

Se da una parte il viaggiare è percepito come un congedo da luoghi, dall’altra affiora col suo aspetto seducente che si fonda sulla possibilità ideata
e sperata di sfuggire temporaneamente a se stessi e al proprio mondo, oppure di ritrovare se stessi in luoghi stranieri.

Dagli antichi il viaggio era concepito come penitenza e mezzo di purificazione che si compiva attraverso le fatiche affrontate; si pensi alla partenza
di Ulisse da Itaca, o, per risalire alla coppia originaria, all’espulsione dei progenitori dall’Eden. Se gli antichi percepivano la partenza come la fase
iniziale di un processo di purificazione che si sarebbe compiuto nel viaggio, in epoca medievale, il cavaliere errante era concepito come quell’eroe
che si allontanava dai luoghi familiari per mettere in evidenza il proprio valore, dimostrato col coraggio nell’affrontare i pericoli e le situazioni
rischiose. In epoca moderna, invece, la partenza, e il conseguente distaccamento da un contesto di riconoscimenti, produce nel viaggiatore
ambiguità dal punto di vista psicologico, alienazione dal punto di vista intellettuale, e guida alla scoperta, che permette di accedere a qualcosa di
nuovo, originale e magari inatteso. Il significato di punizione assunto nelle epoche antiche di viaggi si tramuta, dunque, in epoca moderna in
libertà: quella stessa libertà che nel Medioevo era stata ridefinita come autonomia nella scelta di separazione dal suolo o dalla casa.

Il contatto con l’altrove, e quindi con realtà storico-geografiche diverse e con etnie differenti fu poi considerato, in epoca rinascimentale da
precettori come Lassels o Francesius, fondamentale per l’educazione del giudizio esercitato nel confronto dei costumi e delle cose, e cioè
nell’imparare a discernere tra buono e cattivo e tra ciò che va imitato o che deve essere aborrito.

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È questo il motivo fondamentale per cui il Grand Tour, di moda tra i rampolli inglesi del XVII e XVIII secolo e caldamente raccomandato da Locke,
era considerato come completamento della formazione. L’educazione del fanciullo passava dalla casa paterna, dove era affidato alle cure di un
precettore, alla scuola territoriale, al collegio prestigioso, all’Università, per poi concludersi nel viaggio d’istruzione nei grandi centri culturali
d’Europa. Il grande interesse che maturò verso l’inizio del Settecento per l’arte classica fece sì che gli itinerari dei giovani viaggiatori europei che
conoscevano come meta italiana la città di Roma, si spingessero fino ai siti di Paestum ed Ercolano e conseguentemente Napoli.

Per il grandtourist il mercato italiano offriva locande, guide esperte, stazioni di posta, mercatini di opere d’arte per il collezionista e stampe per la
massa. Negli anni il viaggio di studio viene sempre più spesso sostituito da un lungo soggiorno nei collegi riservati a nobili. L’Italia è dunque
soggetto indiscusso di una gran quantità di diari tra cui quelli celeberrimi di personaggi come Montesquieu, Charles de Brosses e un secolo più
tardi di Stendhal o di Goethe.

I viaggiatori stranieri erano attratti dal “Bel Paese” – concetto poi ripreso e sintetizzato dal titolo del fortunato saggio di Antonio Stoppani,
pubblicato nel 1876.

L’Italia appariva una terra dalla bellezza unica agli occhi dei viaggiatori, in cui lo straordinario e vastissimo patrimonio storico, archeologico e
artistico veniva a combinarsi armonicamente con l’ambiente naturale e il paesaggio, esaltati al punto da considerare il nostro Paese il “Giardino
d’Europa”.

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IL CONTESTO

Edward Lear pittore e scrittore inglese (1812-1888) è stato un importante descrittore dell’Italia – dove visse gran parte della sua vita-, uno dei più
famosi e suggestivi viaggiatori del suo tempo. I suoi viaggi non furono descritti, ma anche illustrati. Come disegnatore fu un vero e proprio
prodigio. A spingerlo a partire fu la sua incontenibile curiosità, ma anche le condizioni di salute, viaggiò per i paesi del Mediterraneo (Italia, Grecia,
Albania, Egitto), alla ricerca di paesaggi suggestivi. Egli preferì avventurarsi nell’Italia minore, privilegiando i paesi montani e collinari, che visitò
muovendosi a cavallo, con l’asino o camminando a piedi, con l’intento di scoprirne tutte le bellezze artistiche e monumentali; nel 1848 fu la volta
della Basilicata (Melfi e Vulture nel potentino).

Nel 1852 Lear pubblicò “Journals of a Landscape Painter in Southern Calabria and Kingdom of Naples”, dove trovano posto i paesaggi e le persone
incontrati a Melfi, Venosa, Barile, Rionero, Monticchio, Lagopesole, Avigliano e Potenza.

Il pittore, era alla ricerca di sogni belli da riprodurre, raccontare ed esaltare. Aveva una visione da aristocratico intellettuale e da esteta. In quanto
pittore, dipingeva anche quando scriveva, lasciando immagini solenni di un mondo affascinante, segnato da rovine. Lear si sofferma a dare
esaurienti notizie storiche sui luoghi visitati, sottolineando l’importanza e la grandezza dei tempi passati.

Non è tardi per replicare l'itinerario di Lear: basta lasciare a casa cellulari & co. e farsi trascinare da un’esperienza autentica, emozionale, lenta.
Tutto il resto è ancora lì ad attendere viaggiatori curiosi e anche un po' creativi.

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Le tappe che fece Lear nel suo viaggio nel Regno di Napoli, che toccò le città di Melfi, Rapolla, Barile, Rionero in Vulture e Atella.

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OBIETTIVI E LOGICA DI INTERVENTO

Logica di intervento

Obiettivo generale Attività di animazione turistica, culturale ed economica, riscoprendo l’itinerario percorso da Lear

Obiettivi specifici - Riscoprire l’importanza socio-culturale del Grand Tour.

- Valorizzazione degli attrattori paesaggistici, naturali e enogastronomici del Vulture.

- Attrarre nelle aree interessate una fetta sempre più larga di pubblici differenziati, dal turista all’escursionista,
offrendo una serie di iniziative correlate tra loro.

- Creazione di nuove opportunità di business e perfezionamento dell’intera filiera del turismo dell’area.

Scopo - Valorizzare il territorio del Vulture attraverso la creazione di un pacchetto turistico dedicato

Risultati attesi - Maggiore consapevolezza da parte delle comunità locali e dei turisti sulla ricchezza del patrimonio naturale ed
enogastronomico dei paesi del Vulture

- Diversificazione dell’offerta turistica (enogastronomia, escursionismo, turismo naturale, equiturismo)

- Incremento e destagionalizzazione dei flussi turistici

- Miglioramento delle attività ricettizie, creazione di nuove opportunità di business, aumento del numero di occupati
nella filiera del turismo locale.

- Sfruttamento delle opportunità derivanti dal flusso generato da Matera Capitale Europea della Cultura

- Integrazione con i driver Rete Vie Francigene e Via Appia

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Attività - Itinerari a cavallo, a piedi o in bicicletta e attività alternative all’aperto lungo il percorso del viaggio di Lear;
- Organizzazione di stand per la degustazione dei prodotti tipici della zona;
- Organizzazione dei flash mob il cui tema è il contatto con la natura;
- Realizzazione di un convegno iniziale con la presentazione dell’itinerario
- Workshop finale che abbia come output la produzione di proprie opere d’arte.
- Attuazione di un piano di comunicazione dedicato

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INIZIATIVE E ATTIVITA’ PREVISTE

Il progetto “le plaisir du grand tour” prevede le seguenti iniziative:

1. Organizzazione di Itinerari a cavallo e attività alternative all’aperto lungo il percorso del viaggio di Lear e di Pacicchelli;
2. Predisposizione di stand per la degustazione dei prodotti tipici della zona;
3. Organizzazione di flash mob il cui tema è il contatto con la natura;
4. Realizzazione di un convegno iniziale con la presentazione dell’itinerario;
5. Workshop finale che abbia come output la produzione di proprie opere d’arte;
6. Attuazione di un piano di comunicazione dedicato.

Nelle prossime pagine sono descritte le modalità, le attività, le tecnologie e le professionalità necessarie per la realizzazione delle iniziative
previste.

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Itinerari a cavallo e attività all’aperto

DESCRIZIONE

Il Progetto “Le plaisir du Grand Tour” prevede anzitutto l’organizzazione e la definizione di due itinerari che, ripercorrendo le orme di Lear e
Pacicchelli, si dipanano attorno al Monte Vulture e ai paesi che lo circondano. I Comuni interessati sono quelli di Melfi-Rapolla-Barile-Rionero in
Vulture-Atella.

I percorsi, debitamente attrezzati e segnalati, saranno rispettivamente dedicati a coloro che vorranno affrontarlo a cavallo o a piedi, chiaramente
con chilometraggi proporzionati.

Entrambi avranno in comune lo scenario naturale del Vulture e del suo variegato paesaggio, ricco di boschi e flora. Il periodo di svolgimento
consigliato è la Primavera o l’inizio Autunno, quando i colori della natura sono più intensi e il clima è maggiormente favorevole.

OBIETTIVO

Far rivivere le emozioni, gli stati d’animo di un viaggio percorso in epoca antica, con poche comodità ma con la consapevolezza di gustarsi ogni
momento di esso. L’itinerario scelto rimanda al viaggio di Lear nel Regno di Napoli e cerca di richiamare al viaggiatore moderno le stesse
sensazioni provate allora, in stretta contiguità con la natura. In tal modo si vuole valorizzare la bellezza del territorio del Vulture, attirando e
concentrando i numerosi escursionisti che già lo visitano verso iniziative maggiormente integrate e specializzate, aumentandone il numero e
migliorandone al contempo i servizi offerti, vista anche la crescente diffusione del fenomeno del “turismo lento”.

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Riscoperta dei frutti e dei profumi dei boschi

DESCRIZIONE

L’attività prevede l’allestimento di stand, all’inizio e al termine dell’itinerario, di appositi stand, realizzati in collaborazione con le aziende eno-
gastronomiche locali, in cui il visitatore possa degustare piatti e prodotti tipici, frutto di ciò che il territorio del Vulture offe. L’obiettivo è di
associare all’immagine il sapore, cercando di affascinare il turista e suscitare in lui emozioni che potrebbero essere esaltate dalla peculiarità dei
profumi dei frutti lucani. Considerato uno dei simboli del Vulture, il bosco di castagno è stato per secoli un importante fonte di sostentamento
nella civiltà contadina ma il valore del castagno è sempre stato il frutto, non a caso in antichità il castagno è stato definito anche albero del pane,
con un ruolo fondamentale nell’economia, fino a pochi decenni fa, anche se la gastronomia legata alla castagna, sia fresche che secche, ha
saputo conservare la memoria nelle ricette, che ora trovano ampio spazio nei menù dei ristoranti, delle trattorie e nelle pasticcerie della Regione.
A seconda della stagionalità, viene prevista anche la possibilità di acquistare i prodotti nonché di effettuare prenotazioni presso le strutture
ricettive (alberghi, ostelli, ristoranti), anche per altri periodi dell’anno, predisponendo un sistema di sconti/coupon creati appositamente per
l’evento.

OBIETTIVO

In una perfetta comunione dei sensi, il turista ha la possibilità di degustare i frutti della natura che durante il percorso ha ammirato e percepito;
con il coinvolgimento delle attività locali, si crea un’ottima vetrina di valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici locali, nonché interessanti
opportunità di business, grazie alla vendita diretta e/o alla possibilità di effettuare in loco prenotazioni a prezzo vantaggioso.

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Organizzazione di flash mob a tema natura

DESCRIZIONE

Stupire, coinvolgere, divertire. Sono queste le parole chiave che rappresentano al meglio un flash mob, azione che ricade nella logica di una
comunicazione non convenzionale che cattura sempre più l’interesse dei moderni consumatori. Per questi motivi il progetto presentato da
Basilicata Futura prevede l’organizzazione di flash mob nei luoghi simbolo dei Comuni coinvolti – Melfi, Rapolla, Barile, Rionero in Vulture, Atella –
nei giorni antecedenti l’evento.

I flash mob di tipo freeze flash mob (dove i partecipanti ad un segnale o un orario convenuto si fermano restando immobili fino al segnale di fine
evento, con durata non superiore ai tre minuti) o di tipo massive (flash mob che hanno come caratteristica quella di radunare persone in modo
pacifico, nello stesso luogo e nello stesso momento riempiendo piazze, parchi o monumenti. I partecipanti possono anche fare cose differenti
come ballare, cantare, sedersi a terra, leggere, l'importante è che tutto avvenga nello stesso momento e riempiendo il luogo designato) verranno
organizzati con l’aiuto di volontari locali, di tutte le età, che “porteranno in scena” temi a sfondo naturalistico (ad esempio trasportando attrezzi
da giardinaggio fingendo di compiere lavori di botanica o giocando con i colori della natura). Si coinvolgeranno così le popolazioni del territorio,
coinvolgendole in modo divertente e innovativo.

OBIETTIVO

Comunicare in modo semplice ed inaspettato l’approssimarsi dell’evento, creando nel contempo aspettativa e interesse; sancire un legame con i
cittadini dei comuni coinvolti, rafforzando il senso di appartenenza al territorio in modo creativo e divertente.
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Realizzazione di un convegno iniziale con la presentazione dell’itinerario

DESCRIZIONE

Il primo giorno si terrà un convegno in cui verrà esposto il programma dell’itinerario a cavallo, a piedi o in bici, con attività all’aperto, da Melfi
Rapolla, Barile, Rionero e Atella, luoghi caratterizzati da boschi e dalla grande presenza di frutti. Il secondo giorno l’evento proseguirà con un
percorso a cavallo o a piedi tra le città visitate da Lear. Durante l’itinerario saranno allestiti degli stand con l’esposizione e la degustazione dei
prodotti tipici locali per assaporare la quintessenza del luogo. Il terzo giorno saranno allestite le cartografie il cui tema è il viaggio e si analizzerà il
viaggio realizzato da Lear.

OBIETTIVO

Contestualizzazione dell’itinerario in tempi moderni con lo scopo di esaltare i luoghi visitati e cercando di confrontare le fotografie mentali
realizzate da ciascun visitatore con la riproduzione in 3D delle cartografie. Questa stampa ha l’obiettivo dell’immediatezza della percezione dei
luoghi rappresentati. Nella promozione turistica possono rivelarsi utili per spiegare in forma tattile e volumetrica i connotati di un paesaggio e di
un percorso.

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Organizzazione di un Workshop finale che abbia come output la produzione di proprie opere d’arte

DESCRIZIONE

E’ previsto un workshop che abbia come output la produzione di proprie opere d’arte, in maniera tale da lasciare ampia libertà alla creatività dei
visitatori che, coinvolti nel viaggio, potranno materializzare i loro stati d’animo mediante le varie espressioni artistiche.

OBIETTIVO

Leggere ed apprezzare la vita degli altri, il loro sforzo e la capacità di mettersi in gioco significa compiere il primo passo verso la conoscenza ed
accettazione di sé. Il racconto personale altrui si trasforma nella linea guida per dar forma al proprio racconto di sé, diventando la guida necessaria
per prendere le distanze dall’oggettività del foglio e farsi primi attori, ma soprattutto autori, di un altro viaggio introspettivo, il proprio.

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Elaborazione del piano di comunicazione
La stesura di un piano di comunicazione a finalità turistica, mirato alla valorizzazione, inclusione e promozione delle risorse di unicità e tipicità di
un territorio, consiste in una serie di interventi e azioni sia sul piano dell'analisi teorica sia a livello di progettazione e di proposte. In primo luogo è
necessario disporre di una solida base di conoscenza, sia della realtà locale che della situazione complessiva, così da sapere ciò di cui si dispone
(l'offerta) e ciò che viene, in questo momento e nel prossimo futuro, richiesto dal mercato (la domanda). In secondo luogo è importante
coordinare la situazione turistica esistente, per sapere con certezza le forze, i mezzi, le persone e le metodologie su cui poter contare per far
fronte alle prevedibili richieste di una domanda che si vuole far crescere; in particolare sono da valutare e organizzare infrastrutture, attrezzature,
proposte e mezzi.

La comunicazione sarà indirizzata, quindi, verso un target di potenziali visitatori, e verso pubblici che possono incidere direttamente o
indirettamente sulla migliore promozione del territorio quali tour operatori specializzati nell’offerta turistica culturale, le agenzie turistiche locali e
nazionali, le strutture ricettive, le associazioni culturali e le Pro Loco, le istituzioni pubbliche, ecc.

Per questo scopo è necessario approntare strumenti, contatti, contenuti, cercando al contempo di assicurarsi di poter raggiungere tutti i possibili
interlocutori presso le loro sedi o in situazioni istituzionali di incontro, cercando al contempo di assicurarsi di realizzare il seguente

OBIETTIVO GENERALE: raggiungere il target di riferimento (equituristi, foodies, escursionisti, viaggiatori occasionali)

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OBIETTIVI SPECIFICI:

1. Esaltare l'identità;

2. Identificare delle proposte innovative per stimolare l'affluenza attraverso lo sviluppo di flussi turistici;

3. Accogliere adeguatamente i fruitori.

OUTPUT:

- Brochure
- Pubblicità sui media, i mezzi di comunicazione di massa saranno utilizzati per pubblicizzare il progetto:
o Pubblicità a mezzo stampa locale e web: inserzioni promozionali per l’evento su testate locali (La Gazzetta del Mezzogiorno, il Quotidiano,
la Nuova Basilicata)
o campagna di affissioni lungo le maggiori vie di traffico dei centri urbani con cartelli informativi incisivi ed immediatamente riconoscibili,
caratterizzati dalla linea grafica coordinata prescelta, affiancati ad una distribuzione mirata e strategica di brochure e locandine
informativi presso i luoghi della socialità
- Mailing list e newsletter, che consente di attivare un contatto diretto con i potenziali destinatari e di interagire con essi, raccogliendo
pareri e suggerimenti attraverso la posta elettronica. Questa azione prevede la possibilità di inviare in modo rapido ed efficace ogni
materiale informativo e promozionale prodotto, raggruppati in categorie (es. tour operator, studiosi, guide turistiche, artisti, ecc.)
- Socia media
- Conferenza stampa, utilizzata per promuovere l’iniziativa;
- Pubblicazione dei dati individuati.

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CRONOPROGRAMMA DELLE ATTIVITA’

Attività Periodo di svolgimento

Autunno 2017 o primavera 2018

Il presente cronoprogramma si intende previsionale e potrà subire variazioni.

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PIANO ECONOMICO PREVISIONALE DEL PROGETTO

AZIONI TOTALE PARZIALE PER AZIONE

Gestione e coordinamento € 15.660,00

Definizione della strategia di approccio all’organizzazione dei percorsi e € 1.500,00


alle attività correlate

Attività € 16.850,00

Comunicazione € 8.700,00

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