Vous êtes sur la page 1sur 4

Corso di “Didattica della musica”

A.A.: 2016/2017
Docente: Prof.ssa Marina Callegari
Studente: Giulio Tullio

Esercitazione II. Dal “Perché” al “Cosa”.

L’obbiettivo delle attività proposte è quello di trasmettere agli


allievi l’importanza del suonare intonati. Inoltre si propone un
tipo di percorso atto a migliorare la loro sensibilità uditiva
nell’individuazione dei suoni armonici crescenti e calanti, così da
renderli autonomi nel riconoscimento di essi nei casi ove
occorrano discrepanze di intonazione. Pertanto lo scopo verrà
realizzato attraverso un progetto a lungo termine, dalla durata di
un anno scolastico (settembre-giugno), nel corso di due ore di
lezioni settimanali di musica d’insieme presso un liceo musicale.
Si ipotizza che gli studenti, d’età compresa fra i 14 e i 18 anni,
suonino il trombone. Infine si premette che il docente sia un
insegnante curricolare

 Chi? Cinque giovani trombonisti (dai 14 ai 18 anni) iscritti ad


un liceo musicale.

 Dove? Scuola secondaria di secondo grado. Insegnante


curricolare di musica d’insieme.
 Quando? Intero anno scolastico (settembre-giugno), due
ore a settimana di lezioni di musica d’insieme.

 Come? Lezione di gruppo.

“Cosa?”

Attività numero 1 (attività di insegnamento esplicito)

Si spiega agli alunni il funzionamento della pompa generale


di intonazione e l’insegnante intona lo strumento al
pianoforte mostrando come l’intonazione delle note varino
allo spostamento della pompa (movimento verso l’alto =
abbassamento del suono; movimento verso il basso =
innalzamento del suono). Dopo aver spiegato il metodo
attraverso il quale si garantisce un’intonazione generale
dello strumento, l’insegnante illustra le differenze di
intonazione tra note uguali eseguite in posizioni differenti
e le specifiche caratteristiche di intonazione di alcuni
armonici (in particolari i sesti e i settimi armonici di ogni
posizione e le note eseguite con la ritorta). Pertanto il
docente, con un piccolo spostamento ascendente della
coulisse correggerà i suoni calanti di natura, con uno
discendente quelli crescenti.
Attività numero 2 (attività di correzione dell’intonazione
per ascolto ed imitazione di note uguali in posizioni
differenti)

Data una battuta di quattro quarti il docente eseguirà due


minime, rappresentanti la stessa nota, eseguita però in posizioni
diverse. Gli allievi prima ascolteranno l’esecuzione
dell’insegnante, prestando attenzione al movimento della
coulisse coordinato all’intonazione del suono, poi canteranno la
nota eseguita accorgendosi di eventuali discrepanze con quelle
del docente. In seguito suoneranno la nota col solo bocchino, in
seguito col berp, ed infine col trombone. Tutto ciò ripetuto per
tre volte.

Attività numero 3 (attività di correzione dell’intonazione per


ascolto ed imitazione dei suoni armonici)

Data una battuta di quattro quarti l’insegnante eseguirà il quinto,


il sesto e il settimo armonico di ogni posizione a semibrevi. Gli
allievi provvederanno a svolgere le medesime azioni dell’attività
due, sempre per tre volte. In questo caso si può sviluppare
l’attività su tutti i suoni armonici, variando figurazione, ritmo,
dinamica e velocità per consentire un miglioramento anche della
tecnica trombonistica.
Attività numero 4 (attività di verifica dell’apprendimento
mediante l’esecuzione di scale e salti comprendenti suoni
armonici e note di intonazione critica)

Regolarmente il docente richiederà agli allievi, prima


singolarmente e poi tutti insieme, l’ esecuzione di scale e di
intervalli in cui si trovino note di intonazione critica
affrontate approfonditamente nelle attività precedenti. La
velocità inizialmente deve essere alquanto moderata, e
può essere variata se si vuole lavorare sulla tecnica vera e
propria.