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Quindicinale

Anno XL

20.06.2018
Numero

705
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Ma quant’è bello lo “School Festival” - pag. 1-2


Alano: la giornata delle Pro Loco - pag. 4
40a Sagra dei S’cios - pag. 5
A Curto-Licini il Memorial “Rinaldo” - pag. 9
I pali del centro del mondo... - pag. 14
Chiuso in redazione il 11.06.2018 - Prossima chiusura il 25.06.2018
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
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BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 CRONACA

Ma quant’è bello lo “School Festival”!


di Silvio Forcellini
Mi ripeto: ma quant’è bello lo “School Festival”! Me lo sono ri-detto, tra me e me, partecipando - per quanto mi è
stato possibile - a questa quinta edizione, che si è svolta a Fener dall’8 al 10 giugno. Innanzitutto per il luogo, il Par-
co del Piave, messo a disposizione dalla Pro Loco di Fener e che si presta alla perfezione per questo tipo di inizia-
tive. Ma poi anche - se non soprattutto - per
i “contenuti”, con il parco “riempito” di colori
e di allegria in un tripudio di musica, danza,
teatro, attività sportive, letture, lavori svolti,
laboratori artistici, iniziative ecologiche, di
cui sono protagonisti i bambini e i ragazzi
della scuola dell’infanzia di Alano, di Quero
e di Vas, della scuola primaria di Alano, di
Quero e di Segusino, della scuola seconda-
ria di primo grado di Alano e di Quero. Il
merito - va detto - va al Comitato Genitori
del locale Istituto Comprensivo, che, nel
2014, ha fortemente voluto questo appun-
tamento che ha come finalità la raccolta di
fondi da destinare alle varie attività previste
in ambito scolastico. Insomma, oltre che
bello (vedere, tutti assieme, una marea di
bambini e ragazzi “occupare” il Parco del
Piave con le rispettive famiglie, allarga
davvero il cuore), lo “School Festival” è an-
che estremamente utile per rimpinguare le
esauste casse delle nostre scuole (l’anno
scorso, ad esempio, sono stati raccolti - e
destinati alle necessità dell’Istituto Com-
prensivo - più di 10mila euro netti). Alla sua
organizzazione - altro aspetto da rimarcare,
come ha fatto benissimo il sindaco di Alano
Serenella Bogana dando il via alla festa -
collaborano assieme diverse associazioni,
con i bravissimi ragazzi di “Libero Pensie-
ro” in prima fila.
“Libero Pensiero” che, come è tradizione,
ha curato la serata musicale del venerdì,
che quest’anno ha visto suonare sul palco
fenerese Feydan, Sottosopra Crew e Mo-
plen. Musica anche nella serata di sabato
con l’esibizione del Trio Porco Quintet e il
set di Dj Tucano.
Nel pomeriggio del sabato e per l’intera
domenica, invece, spazio ai veri protagoni-
sti dello “School Festival”, ai bambini e ai
ragazzi con le loro varie performance se-
guite passo passo - con una passione e un
entusiasmo palpabili - dagli insegnanti (dei
quali, da quel che ho potuto vedere, credo
si possa andare davvero fieri).
Inoltre, “chef” all’opera sia al sabato (per la
cena) che alla domenica (per il pranzo),
appuntamenti conviviali cui hanno parteci-
pato molte persone, mentre per l’intera “tre
giorni” ha funzionato la baita (grazie soprat-
tutto ai genitori del Comitato e ai ragazzi di “Libero Pensiero”) e il forno per le pizze.
A coronamento del tutto, non è mancato, la domenica pomeriggio, lo spettacolo di arte di strada, con le bolle di sa-
pone di Airship Pirate, mentre la mattinata è stata nobilitata dalla presenza di ben tre bande giovanili: a quella di
“Setteville” si sono succedute nell’esibizione le bande di Strigno e dell’Alpago. Per tutta la giornata conclusiva, inve-
2 CRONACA

ce, laboratorio creativo a cura dell’associazione La Charta per la realizzazione e personalizzazione di carta fatta a
mano con metodo antico. E poi il gran finale con lo “School Factor”, l’esibizione semiseria di genitori e parenti.
Insomma, una gran bella festa, ben descritta dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Quero Vas Giu-
seppe Sommacal: «Si è potuto nuovamente toccare con mano la presenza viva e l’entusiasmo del Comitato Genito-
ri nel contribuire a costruire con i Docenti un momento di festa e di aggregazione per una Scuola sempre più ricca
di significato. La reciproca disponibilità e collaborazione ha permesso fino ad ora di fare della nostra scuola un luo-
go di incontro, di scambio, di formazione e d’istruzione, ma anche un luogo dove trova concretezza il percorso di
crescita dei nostri ragazzi. Le tante difficoltà e criticità che “soffocano” la scuola possono essere affrontate e supe-
rate anche grazie al supporto che i Genitori offrono a chi crede che l’insegnamento non sia solo un lavoro, ma an-
che e soprattutto un impegno a formare giovani ricchi di conoscenze, liberi e responsabili. L’integrazione educativa
tra scuola e famiglia, fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione delle parti nel reciproco ri-
spetto delle competenze, è un efficace strumento per realizzare la più alta opportunità di sviluppo armonico e sere-
no dei bambini e dei ragazzi. Attraverso questa festosa iniziativa, inoltre, si raccolgono ogni anno fondi destinati a
finanziare progetti la cui realizzazione, unitamente al nostro lavoro, contribuisce al miglioramento dell’offerta forma-
tiva della scuola; tutto ciò, in un momento di difficoltà dell’Istituzione Scolastica nel reperire risorse finanziarie, risul-
ta particolarmente lodevole se non addirittura essenziale».
Dopo questa peraltro sintetica descrizione, che altro aggiungere se non «lunga vita allo “School Festival”!», dando
appuntamento all’edizione 2019.

Nelle foto in questa pagina e nella precedente, le


esibizioni della scuola dell’infanzia di Vas (con lo
spettacolo “Il mio meraviglioso mondo”), della scuo-
la dell’infanzia di Quero (con lo spettacolo “L’omino
del tempo”) e della scuola dell’infanzia di Alano (con
lo spettacolo “Amici del mondo…cantiamo”).
3
4 CRONACA

Alano: la giornata delle ProLoco


a cura Pro Loco Alano di Piave
A seguito della prima giornata nazionale dedicata alle Pro Loco alla quale la Pro loco di Alano ha voluto partecipare, vi
vogliamo riassumere lo svolgimento e l'esito dell'evento. In primo luogo il tempo ci è stato favorevole e ci ha permesso
di realizzare tutto il programma, che comprendeva una visita guidata al Museo Civico Storico Territoriale di Campo e
una passeggiata fino alla località Pont de la Stua. Gli Amici del Museo ci hanno accolto con entusiasmo e hanno
guidato il discreto gruppo di persone nelle sale, dando delle spiegazioni accurate ma semplici ed appassionate.
Ricordiamo che il museo è incentrato sulla storia che i nostri nonni hanno vissuto, sulle vicende belliche che hanno
dovuto subire, sulle difficoltà che hanno superato nella vita di tutti i giorni. E non solo durante gli anni della guerra ma
anche nel dopoguerra con la difficoltà di trovare un sostentamento e poi nella vita da emigranti. Finita la visita guidata
al Museo, il gruppo si è incamminato verso la località Pont de la Stua, teatro di vicende belliche e di tristi episodi per
tanti recuperanti. In questo particolare luogo, Luca Turchetto ci ha dato ancora delle informazioni sia sugli eventi bellici
e sia sulla fauna che vive in questi luoghi. Gli amici del Museo hanno dato una dimostrazione pratica di come si usa il
metal detector e di cosa si può ancora trovare nelle nostre montagne risalente alle guerre. Alla fine della giornata, tutti
ci siamo ristorati con la degustazione di prodotti tipici naturali della zona, accompagnati dalle note del “Silenzio”suonato
con la tromba da un nostro concittadino. La giornata è stata dunque assolutamente positiva e la Pro loco ringrazia tutti
le persone intervenute e in particolare gli Amici del Museo e l'amico Gino R.

ATTUALITÀ

Nuovo servizio di verifica CIE

Informiamo che il Ministero dell’Interno, all’indirizzo


http://www.cartaidentita.interno.gov.it/verifica-cie, ha messo a di-
sposizione una funzionalità per consentire ai cittadini di verificare
online la presenza di eventuali difetti all’interno della propria CIE.
Inserendo il codice fiscale ed il numero di serie della CIE, il servi-
zio restituisce un riscontro in tempo reale, fornendo informazioni e
indicazioni aggiuntive per i documenti che presentano non con-
formità.
Fonte: Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile
5
6 CRONACA

91a adunata a Trento


a cura del Gruppo Alpini Monte Cornella di Quero
a
Si è svolta il 13 maggio la 91 adunata degli alpini a Trento. Siamo partiti la mattina verso le 7 e ci siamo fermati per un
breve rinfresco a metà strada. Al nostro arrivo verso le 10 la città era già tutta in movimento. Aspettando l’ora del pran-
zo abbiamo visitato la città e siamo stati sorvolati dalle frecce tricolori, che è sempre un’emozione vedere il loro pas-
saggio. Dopo il pranzo siamo andati a visitare la cittadella militare, dove si sono potute vedere uomini ed equipaggia-
mento del nostro esercito. Infine ci siamo avviati all’ammassamento per la sfilata. Tanta folla per le via della città ad
accogliere il passaggio della sfilata. Un grazie va alla città di Trento per l’accoglienza ricevuta e un grazie va a tutti gli
alpini e non, che con la loro presenza hanno allietato questa bella giornata.
Foto di Bruno Macor e Giuseppe Miuzzi ai quali va il nostro ringraziamento per le foto fatte quel giorno.
7 LETTERE AL TORNADO

Tempi di adunata ANA ed opinioni


Leggo, rileggo, e leggo ancora la lettera scritta da una ragazza che si dice mulatta, e non conoscendo il nome, la
chiamerò LF e cioè lettera firmata con la speranza che ciò non sia offensivo.
Mi rivolgo a LF sapendo che mi sto esprimendo con una persona che è essere umano, e che come me ha sentimenti,
idee, emozioni ecc. ecc. indipendentemente dall’età, provenienza o colore della pelle perché per me gli esseri umani
sono tutti uguali e tutti hanno la loro dignità. Confesso che uno scritto del genere in tanti anni che partecipo alle aduna-
te nazionali degli alpini, e credimi cara LF sono tante, ma un accanimento così non lo ho mai letto, e che mi sembra
ovvio, non condivido.
Andiamo per ordine: fin dalle prime righe si nota una forte avversità ai preparativi per l’evento in questione, tanto che
anche il tricolore non ti è gradito, ma per noi E’ IL TRICOLORE che ricorda la nostra cara ITALIA, che ha visto tanto
sangue versato dai nostri avi, per donarci la pace e quella libertà che permette anche a te di esprimerti nel modo che
abbiamo letto, e vogliamo ricordare, che è il contrario di distruggere, questo nostro passato che è motivo di orgoglio e
non accettiamo proprio che venga umiliato.
Sappi bene che noi non siamo legittimati a fare NULLA al di fuori di quanto non sia consentito a qualsiasi altro cittadino
te compresa (se sei cittadina italiana).
Non è assolutamente vero che la città diventi impraticabile e pericolosa per le donne che hanno colore della pelle di-
verso dal mio, non sono mai state fatte violenze fisiche a donne in queste occasioni che tu chiami formicai e branchi di
energumeni e questa è una enorme distorsione della realtà cara LF!
Sguardi, commenti piccanti, non credo assolutamente che tu li abbia sentiti e notati soltanto in quei tre giorni della
adunata, sii sincera! …. Te li ritrovi anche per gli altri 362 giorni dell’anno!
Ma possibile che tutti gli alpini che hai incrociato in quei giorni abbiano fatto dei commenti cosi?
Un “bella gnocca vieni qua”, un fischio, non mi sembra possano essere offensivi, ma forse degli apprezzamenti un pò
grezzi e di basso livello si, ma non più di una goliardata.
Le istituzioni per queste cose non credo proprio siano complici; se hai subito palpeggiamenti o proposte indecenti, ec-
co in questo caso porta in campo le istituzioni e mi troverai dalla tua parte!
Il tuo lavoro sottopagato non lo puoi addebitare, anche questo, a quei diavoli di alpini!
Noi non siamo i salvatori della patria ma ci diamo da fare parecchio per migliorarla e se non sei convinta parliamone
pure anche a tu per tu!
Le ondate razziste minimizziamole parecchio, perché se ci guardiamo intorno le centinaia di migliaia di profughi che ar-
rivano, fanno parte della ospitalità che sicuramente non trovi in altro paese europeo, con l’inconveniente che essendo
tanti non sono gestiti correttamente!
Cara LF alle adunate esci tranquilla, non andartene, la lurida violenza quotidiana sono parole troppo grosse per te, ma
se proprio non ce la fai, se per te la patria non esiste, trova pure un sito dove non avvenga tutto ciò che vedi di cosi
negativo, ma penso che una vita intera, anche se longeva non ti basterà per raggiungere l’obiettivo
Tanto era dovuto e ti comunico che da parte mia non vi saranno altre risposte che si trasformeranno in poi in inutile e
dannosa polemica polemica.
Il prossimo anno, l’adunata sarà a Milano e se vuoi partecipa con me ed i miei amici, avremo modo di vedere insieme i
nostri due punti di vista tanto distanti.
Io intanto mi firmo, Giannino Collavo

CRONACA

La nuova ricerca degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Quero


Stampato il secondo volume
(M.M.) I ragazzi delle medie di Quero, assieme ai loro insegnanti, hanno presentato il risultato delle loro fatiche scola-
stiche, durate due anni e focalizzate sulla realizzazione del secondo volume dedicato all’ambiente dell’area conosciuta
col nome di San Valentino, dalla presenza dell’oratorio dedicato al
Santo, che si estende lungo le rive del torrente Tegorzo. Il professor
Mauro Miuzzi ha ben riassunto la storia di questo impegno, che già
aveva prodotto, negli anni scorsi, un primo volume, lasciando poi la pa-
rola agli stessi studenti che hanno ottimamente illustrato scopi e metodi
del loro lavoro di ricerca, dimostrando una competenza davvero esem-
plare. A corredo della presentazione anche una bella mostra fotografi-
ca, curata da Settimo Rizzotto, che riprendeva le tavole dell’erbario
pubblicate anche nel libro. Gli interventi del Preside e del sindaco di
Quero hanno sottolineato l’importanza della messa in comune degli
sforzi organizzativi per offrire a ragazzi e alle loro famiglie un ambiente
scolastico all’altezza delle migliori aspettative di formazione. La pre-
sentazione di questo secondo volume, bello come impaginazione, ma
anche ricco di contenuti scientifici, è la dimostrazione che i ragazzi ri-
spondono positivamente alle sollecitazioni di chi sa guidarli ed indiriz-
zarli sul cammino dello studio, sostenuti da chi ha il compito di offrire
loro mezzi e strumenti per esprimere al meglio le loro potenzialità.
L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione della Pro Loco di Quero,
del Comitato San Valentino e dell’Associazione Agricoltori.
8 LETTERE AL TORNADO

GRUPPO CONSIGLIARE COMUNE DI QUERO VAS


Ai sindaci dei comuni di Alano di Piave e Quero Vas

Macchine stop!
Questo è l’ordine che le amministrazioni di Quero Vas e Alano di Piave hanno dato sul proces-
so di fusione. Ne apprendiamo il comunicato ufficiale dai giornali. C’è da chiedersi quando citta-
dini e consiglieri comunali ne sarebbero venuti a conoscenza, se il gruppo Il Ponte non avesse
depositato un’interrogazione in merito. Appena poco più di un anno fa i Sindaci, dinnanzi ai
consigli riuniti, avevano annunciato, fra l’entusiasmo generale, l’avvio dell’ultima fase che
avrebbe condotto alla completa unificazione del Basso Feltrino in un unico Comune. Ora invece
è arrivata la brusca frenata e si parla di “pausa”, di “tempi medio-lunghi”, parole sibilline che
sembrano rimandare la fusione chissà a quando. Un’improvvisa interruzione di marcia che ci la-
scia perplessi e amareggiati perché sono passati trent’anni da quando si cominciò a parlare
dell’opportunità di riunire il Basso Feltrino in un unico Comune e ora questo importante risultato sembra allontanarsi di
molto. Sapevamo che non sarebbe stato facile, né ci si illudeva sul completamento del processo entro la scadenza
elettorale di Quero Vas, ma neppure ci si aspettava questo dietro-front. Ci si aspettava invece un programma di incon-
tri e di confronto volto a sensibilizzare la popolazione e a sfatare alcuni timori. Inoltre l’avvio di un lavoro preventivo e
concertato di costruzione dello statuto con l’intento di trovare forme di governo adatte a salvaguardare la presenza ter-
ritoriale dell’istituzione Comune in entrambi i territori. Un vero laboratorio, parola cara a noi del gruppo consiliare il
Ponte, che nell’arco di alcuni anni sarebbe riuscito nell’obiettivo di creare il nuovo comune di Setteville. I due sindaci
hanno addotto diversi motivi, ad esempio il fatto che Alano di Piave abbia un’unica lista civica rappresentata in consi-
glio, il che non faciliterebbe il confronto in merito alle esigenze della comunità alanese. Ragionamento non convincente
in quanto bisognerebbe aspettare che tutti i due comuni abbiano almeno due liste rappresentate in Consiglio. Noi lo
auspichiamo, ma non è scontato che ciò si verifichi in entrambi i Comuni al prossimo mandato elettorale. Riaffiora poi il
problema dell’Unione Setteville; i due Comuni appartengono sia ad essa che all’Unione montana Feltrina, mentre sia la
normativa nazionale che quella regionale prevedono che un Comune possa appartenere ad una sola unione. Può in
via eccezionale esistere una seconda unione i cui comuni abbiano avviato il processo di fusione. Stando alla normativa
Quero Vas e Alano di Piave non hanno scelta: o proseguire con la fusione oppure rinunciare all’Unione Setteville. A
ben vedere quest’ultima senza la fusione perde il suo obiettivo principale, mentre in altri campi non sembra essere riu-
scita a segnare la differenza: vedi l’assunzione di un secondo agente di polizia locale per garantire controllo e sicurez-
za del territorio, o ancora la raccolta differenziata, la quale rimane gestita differentemente dai due enti. Inoltre si dovrà
render conto dei soldi spesi per gli studi di fattibilità della fusione. In definitiva si ha l’impressione che le due Ammini-
strazioni non vogliano prendersi la responsabilità politica di aver concretamente avviato il processo di fusione durante i
mandati elettorali in corso. È prevista una risposta alla nostra interrogazione al prossimo consiglio di Quero Vas, ma
vista l’importanza di questi temi, anche in riferimento al futuro dell’Unione Setteville, invitiamo i Sindaci Bogana e Za-
nolla a convocare i Consigli riuniti di entrambi i Comuni, così come era stato fatto per l’annuncio e avvio del processo
di fusione, affinché questi siano debitamente informati della questione e possa nascere un dialogo costruttivo.
IL PONTE - Gruppo consigliare Comune di Quero Vas

A scuola di turismo
di Cristina Mazzalovo
Si è concluso positivamente il ciclo di incontri formativi dedicati agli operatori turistici del territorio, organizzato
dall’Unione Setteville, assessorato al Turismo, in collaborazione con il Centro Consorzi di Sedico.
I corsi, finanziati dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito di due progetti europei dedicati al turismo, hanno visto la par-
tecipazione di aziende e di altri portatori di interesse che lavorano nel settore turistico, commerciale, agricolo e artigia-
nale della Valbelluna e dell’Alta Marca. Attraverso la sottoscrizione di un’apposita convenzione per l’uso dei locali, i
corsi si sono svolti presso la Cartiera di Vas e la Sala delle Associazioni di Quero tra novembre 2017 e maggio 2018.
Dal turismo culturale a quello naturalistico-sportivo con la guida Isabella Pilo, al turismo enogastronomico con i docenti
Stefano Sanson e Serena Turrin dell’istituto agrario di Vellai. E poi ancora, dall’enogastronomia come patrimonio cultu-
rale-da preservare- di un territorio, con il prof Danilo Gasparini, docente all’Università di Padova, alla comunicazione, al
marketing territoriale attraverso i social media, al marchio d’area come strumento di governance turistica, con Marco
Colognese, giornalista e critico enogastronomico de l’Espresso, Ivan Dal Toè, esperto di marchio d’area, Anna Maria
Pellegrino, nota food blogger e curatrice della rubrica Ecocucina per la trasmissione Geo&Geo.
“Un’occasione unica e importante per parlare
di turismo sostenibile, in tutte le sue forme”,
spiega l’Assessore Cristina Dalla Rosa, che
ha fortemente voluto la realizzazione di questi
percorsi di formazione per portare avanti la
politica di valorizzazione territoriale intrapresa
dall’Amministrazione.
“La creazione di una filiera corta, il coordina-
mento degli operatori locali, la creazione di
un’immagine coordinata per la valorizzazione
e la promozione di luoghi, sapori e saperi del
nostro bellissimo territorio” continua
l’Assessore “passano attraverso la formazio-
ne e l’acquisizione di nuove competenze, la
ricerca di strategie comuni, condivise e siner-
giche, il dialogo tra gli attori, del pubblico e
del privato, lo stimolo alla creazione di piccole reti informali che facciano emergere aspetti positivi e collaborativi come
possibili driver innovativi nel campo del turismo sostenibile e dello sviluppo locale”.
9 CRONACA

La gara di scopa all’asso del nostro giornale

A Curto-Licini
il memorial “Rinaldo”
di Sandro Curto

Come tradizione, il 2 giugno si è svolta la gara di scopa


all’asso organizzata dal nostro giornale, giunta alla sua
trentaseiesima edizione e valida per l’assegnazione del
ventiquattresimo trofeo intitolato alla memoria di
Gianfranco Rinaldo. Sedici le coppie presenti al “Ricci
Bar” di Alano che dall’anno scorso ospita la manifestazione; la formula prevedeva quattro gironi da quattro coppie
col passaggio del turno per le prime due e, a seguire, quarti di finale, semifinali e finale. Il trofeo è andato ad una
delle coppie favorite, quella composta dagli alanesi Sandro Curto e Luigi Licini “Cene”, già più volte vittoriosi di
questa gara, l’ultima volta nel 2015. Dopo aver sfiorato l’eliminazione nella prima fase, Curto-Licini sono andati in
crescendo fino alla finale vinta abbastanza facilmente sulla coppia Filippin-Zago di Castelcucco. Ottimo terzo posto,
pari merito, per Aldivo Licini-Sergio Schievenin e Giovanni Mondin-Paolo Piccolotto, mentre sono usciti ai quarti di
finale Dal Canton-Maschio, Scarpa-Secco, Longo-Putton e De Faveri-Mondin. Un ringraziamento particolare alla
famiglia Rinaldo per il trofeo e allo staff del “Ricci Bar” per l’ottima pastasciutta che ha concluso la manifestazione
dopo le premiazioni. Nelle foto di Piero De Faveri: le coppie classificatesi ai primi quattro posti con i padroni di casa,
i coniugi Serafin, e i nipoti di Gianfranco Rinaldo; la coppia prima classificata con l’intera famiglia Rinaldo.

Tifosi del Basso Feltrino alla festa


per i 50 anni del Milan Club “Feltre rossonera”
di Silvio Forcellini
Tra gli oltre 300 intervenuti domenica 3
giugno al pranzo in Birreria Pedavena
per festeggiare i 50 anni di attività del
Milan Club “Feltre rossonera” guidato
da Marco Malagò, non poteva mancare
una delegazione di tifosi bassofeltrini
affiliati al club. Nella foto, vediamo i
“nostri” Davide Gallenda, Giovanni
Andreazza, Bruno Andreazza, Paolo
Feltrin, Serenella Bogana e Aldivo Licini
posare con la SuperCoppa italiana, vinta
dai rossoneri nel 2016 contro la
Juventus, e con Tiziano Crudeli, ospite
d’onore della giornata. Per i pochi che
non lo conoscono, ricordo che Crudeli è
un noto giornalista e volto televisivo (ora
è ospite fisso a 7 Gold), famoso anche
per il suo sanguigno tifo rossonero.
Passione ed entusiasmo che - nonostante i risultati altalenanti della squadra - non mancano nemmeno ai locali
tifosi appartenenti al Milan Club “Feltre rossonera” (sempre presente agli appuntamenti casalinghi), tanto che Paolo
Vinci, altro opinionista di 7 Gold presente, si è augurato che la società rossonera dimostri lo stesso entusiasmo del
club feltrino.
10 CRONACA

Nozze d’oro in casa Biasiotto


di Sandro Curto
Era il maggio del 1968, periodo di
grandi sussulti in tutto il mondo,
quando Paola Fassina di Valdob-
biadene e Luigi Biasiotto di Vas,
con famiglia originaria di Guia, si uni-
vano in matrimonio nella chiesetta di
San Floriano. Lo scorso mese i due
hanno festeggiato, circondati da pa-
renti e amici, l’importante traguardo
delle nozze d’oro con una S.Messa
nella parrocchiale di Vas e pranzo al
ristorante “La Casona” di Feltre. La
coppia è molto conosciuta per
l’importante attività imprenditoriale
nel settore vitivinicolo gestita da de-
cenni, conosciuta in tutto il mondo e alla quale collaborano i figli Ta-
tiana ed Andrea. Luigi è stato anche amministratore comunale nelle
file della Democrazia Cristiana e, per un breve periodo negli anni ‘70,
ha ricoperto anche la carica di sindaco di Vas. Le notizie per l’articolo
ci sono state fornite dal “compare” Alfonso Maschio. A Paola e Luigi
le congratulazioni della Redazione e...prosit!
Nella prima foto, Paola e Luigi festeggiano le nozze d’oro attorniati dai familiari; nella seconda foto, nel giorno del
loro matrimonio, celebrato il 26 maggio 1968.

In margine
all’adunata
di Trento
Torniamo ad occuparci nuovamente della adunata nazionale
degli alpini a Trento. Se nello scorso numero avevamo
pubblicato la foto della delegazione svizzera (con il nostro
abbonato Diego Mondin, originario di Campo), in questo
presentiamo la foto della delegazione africana mentre sfila. In
primo piano, al centro, l’alanese Dario Giacomelli, da anni
residente nello Zambia; alle sue spalle, è riconoscibile un altro
noto alanese, Franco Simioni, “infiltratosi” - grazie ai rapporti di
parentela - nella sfilata della delegazione del continente africano. La foto - come la precedente - è di Piero De
Faveri.

La morte di Giuliano Spada e Francesco Collavo


di Sandro Curto e Silvio Forcellini
Mercoledì 6 giugno due lutti hanno toccato profondamente la co-
munità alanese. In poco più di un mese una feroce malattia ha por-
tato alla morte l’alanese Giuliano Spada, classe 1958. Persona
estroversa e simpatica, Giuliano (o Giulio o “Julien Tabaren” come
lui stesso si definiva) era conosciuto da tutti e sempre pronto alla
battuta. Dopo un breve periodo come artigiano edile, era stato as-
sunto dall’impresa Secco dove ha lavorato per circa trent’anni ed
era ormai prossimo alla pensione. Alla moglie Sandra e alla figlia
Valentina le condoglianze della Redazione. E nello stesso giorno è
morto, dopo lunga malattia, anche l’alanese Francesco Collavo,
classe 1946. Anche di “Checco”, ingegnere e libero professionista,
si possono usare le stesse parole usate per Giuliano: una persona
estroversa e simpatica, molto conosciuta e stimata in paese. Ai familiari di Francesco Collavo le condoglianze della
Redazione
11 ATTUALITÀ

BORSE DI STUDIO A STUDENTI MERITEVOLI


ISTITUITE DALL’UNIONE DEI COMUNI
DEL BASSO FELTRINO SETTE VILLE -
COMUNI DI ALANO DI PIAVE E DI QUERO VAS
Anno scolastico 2017/2018
Il progetto prevede l’assegnazione di borse di studio annuali così suddivise:
Scuola Primaria: € 200,00 cadauna
- studenti residenti nell'Unione che hanno terminato con profitto il ciclo di studi nella Scuola Primaria di Alano di
Piave: nr. 3 borse di studio;
- studenti residenti nell'Unione che hanno terminato con profitto il ciclo di studi nella Scuola Primaria di Quero:
nr. 3 borse di studio.
In caso di sezione unica: nr. 2 borse di studio
Scuola Secondaria di 1° grado: € 250,00 cadauna
- studenti residenti nell'Unione che hanno superato l'esame di licenza nella Scuola Secondaria di 1° grado di
Alano di Piave: nr. 3 borse di studio;
- studenti residenti nell'Unione che hanno superato l'esame di licenza nella Scuola Secondaria di 1° grado di
Quero: nr. 3 borse di studio;
- In caso di sezione unica: nr. 2 borse di studio
Scuola Secondaria di 2° grado: € 350,00 cadauna
- studenti residenti nel Comune di Alano di Piave che hanno superato l’esame di maturità: nr. 2 borse di studio;
- studenti residenti nel Comune di Quero Vas che hanno superato l’esame di maturità: nr. 2 borse di studio.
Università:
- studenti residenti nel Comune di Alano di Piave. Per coloro che hanno superato l'esame di laurea di 1° livello:
nr. 1 borsa di studio di € 450,00; per coloro che hanno superato l’esame di laurea di 2° livello: nr. 1 borsa di
studio di € 550,00;
- studenti residenti nel Comune di Quero Vas. Per coloro che hanno superato l'esame di laurea di 1° livello: nr. 1
borsa di studio di € 450,00; per coloro che hanno superato l’esame di laurea di 2° livello: nr. 1 borsa di studio
di € 550,00.
REQUISITI MINIMI PER RICHIEDERE LA BORSA DI STUDIO
Per ogni tipo di scuola viene richiesta la seguente valutazione minima conseguita:
SCUOLA MINIMO RICHIESTO
PRIMARIA Media aritmetica dell’8 nei giudizi del 2° quadrimestre
SECONDARIA 1° GRADO Giudizio sintetico finale 8
SECONDARIA 2° GRADO Votazione diploma maturità di 90/100 (o valutazione equipollente)
UNIVERSITÀ 1° e 2° LIVELLO Punteggio diploma di laurea 9/10 del massimo ottenibile
Possono concorrere all’assegnazione delle borse di studio solo gli studenti residenti nell'Unione (Comuni di Alano
di Piave e di Quero Vas) da almeno due anni e ancora residenti al momento della consegna del premio (il
termine è calcolato con riferimento al giorno di inizio dell’anno scolastico/accademico al quale si riferisce la borsa di
studio)
Per le borse di studio per la scuola primaria e secondaria di 1° grado possono concorrere solo gli studenti
frequentanti l’Istituto Comprensivo di Quero.
L’ammissione di domande da parte di studenti ripetenti, ritirati o che hanno cambiato indirizzo di studio è rimessa alla
valutazione discrezionale della Commissione Borse di Studio e dovrà essere adeguatamente motivata.
Il regolamento e il modulo di domanda sono disponibili nelle Biblioteche di Alano di Piave e Quero Vas e sono
scaricabili dal sito http://www.unionesetteville.bl.it
BIBLIOTECA DI ALANO DI PIAVE lunedì 15.00-18.00 mercoledì 9.30-12.30 e 15.00-18.00 8,00 venerdì 15.00-18.30
tel. 0439 778718 – e mail: biblioteca.alano@feltrino.bl.it;
BIBLIOTECA DI QUERO martedì 9,30-12,30 e 16,00-19,00 – giovedì 14,30-18,30 sabato 10,30-12,30 tel. 0439
787097 - e mail: biblioteca.querovas@feltrino.bl.it;
BIBLIOTECA DI VAS lunedì 16,00-18,30 – mercoledì 16,00-18,00 – sabato 9,00-10,30 tel. 0439 780270 – e mail:
biblioteca.querovas@feltrino.bl.it.
Il termine per la presentazione della domanda, da consegnare all’Ufficio Protocollo dell’Unione presso municipio
di Quero, scade venerdì 31 agosto 2018. Per info sulla compilazione della domanda rivolgersi alla Biblioteca di
Quero.
12 ATTUALITÀ

Desideri di natura, necessità di luoghi


Centorizzonti è il Progetto Culturale promosso dall’omonima Rete di 17 Comuni,fra i quali
Alano e Quero Vas, e condiviso con la Regione del Veneto: un progetto di valorizzazione
culturale dei territori tramite le arti dello spettacolo, concepito e realizzato con modalità di
rete sperimentali, di condivisione e partecipazione tra i soggetti pubblici e i privati
coinvolti. La programmazione è a cura dell’associazione culturale Echidna. Il progetto, nel
2018 è caratterizzato in ÀMBITI ville borghi paesaggi, teatro e musica là dove non te lo
aspetti, un programma di teatro, musica, reading e itinerari
culturali, alla scoperta della bellezza contemporanea dei
territori di 12 Comuni della rete, attraverso la pedemontana
trevigiana, il Basso Feltrino e la pianura castellana. Per
conoscere con gli artisti paesaggi emozionali dalle radici
comuni, storie rurali, tracce medievali e ambiti della civiltà
veneta. Domenica 17 giugno 2018 per Centorizzonti - Ambiti
la proposta è articolata in un pomeriggio intenso immersi nel
verde della valle di San Lorenzo ad Alano di Piave. Prima
una visita al piccolo borgo con il suo oratorio dedicato a San
Lorenzo raccontato da Amalia Codemo e poi lo spettacolo
Rampegare: il passo secondo la gamba di e con i fratelli
Dalla Via e il gruppo di teatro campestre. L’alpinismo e l’arrampicata sportiva sono
discipline che richiedono notevoli doti fisiche e mentali che si basano sul rispetto della
natura e sull’esperienza del limite. Come nella vita non c’è niente da vincere, anche se
arrivi sulla cima, devi sempre tornare alla polvere. RAMPEGARE è una proposta teatrale
che ha come senso ultimo quello di portare lo spettacolo dal
vivo in spazi non teatrali per poter incontrare le comunità e
mettersi al servizio dei luoghi e delle persone per esserne
reciprocamente influenzati. Il camminare, come il teatro,
chiede un tempo speciale, una disponibilità a lasciarsi
attraversare dal paesaggio, dall’altro e dall’ignoto. Le tappe
di questo percorso toccano il rapporto uomo e natura
attraverso azioni teatrali ricche e capaci di coinvolgere. Il
teatro esce così dai teatri per incontrare le persone e far
conoscere luoghi da vivere in un’esperienza ricca sia dal
punto di vista paesaggistico che artistico. *Un ringraziamento va a quanti hanno
contribuito alla realizzazione del progetto e in particolare a Claudio, Rosanna, Alessandro, Don Alessandro, Dario,
Silvano, Donatella, Enis, Sonia, Amalia… Grazie.

ALANO DI PIAVE e QUERO VAS


Domenica 1 luglio 2018 alle 12:30
nell’incantevole valle di Schievenin, festeggeremo con un picnic i compleanni dei soci nati nei mesi di maggio e
giugno. I festeggiati possono portare i loro ottimi dolci!
Il pulmino partirà da Alano di Piave alle ore 11:30, da Quero alle ore 12:00 e da Vas su richiesta.
Affrettatevi per le prenotazioni in sede

Per informazioni e prenotazioni: sede Auser Quero Vas


0439 787861 - dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle 17:00
13 CALCIO

CAMPIONATO CAM77 “BEPI RIZZARDO” 2017/2018

Gli Amatori Piave Tegorzo passano il turno,


ma vengono eliminati negli ottavi di finale
di Silvio Forcellini
E’ terminata anche la stagione calci-
stica 2017/2018 degli AMATORI
PIAVE TEGORZO, ed è terminata
nel medesimo modo degli ultimi tre
anni: qualificazione alla fase finale a
eliminazione diretta ma sconfitta di
misura negli ottavi, e questa volta per
mano del forte Pederobba.
La squadra “bassofeltrina”, impegna-
ta nel Campionato CAM77 “Bepi Riz-
zardo”, chiude infatti il proprio girone
al quinto posto, posizione che le
permette di accedere al tabellone a
16 a eliminazione diretta. 34 i punti
conseguiti nelle 20 partite giocate,
frutto di 11 vittorie, 1 pareggio e 8
sconfitte, con 44 gol fatti e 24 subiti.
Di questi 34 punti, 19 sono stati con-
seguiti in casa (frutto di 6 vittorie, 1
pareggio e 3 sconfitte, 24 gol fatti e 9
subiti) e 15 in trasferta (frutto di 5 vit-
torie e 5 sconfitte, 20 gol fatti e 15
subiti)
A fianco la CLASSIFICA completa
del Girone A del Campionato CAM77,
quello di cui faceva parte la nostra
formazione.
Disco rosso, però, negli OTTAVI DI FINALE contro il Pederobba, dominatore del Girone C, che all’andata espugna
il “Valcalcino”, vincendo 2-4, e al ritorno limita i danni, perdendo 0-1 in casa propria.

LETTERE AL TORNADO

Ancora furti di tricolori


di Angelo Ceccotto
Leggo con tristezza sul n.704 di questa rivista l’articolo pubblicato anche su “Il Gazzettino” del 13 maggio 2018 e
riportante la notizia che ancora una volta sono state asportate le bandiere tricolori dalla loro collocazione, esposte
sulla rotatoria di Fener in occasione del raduno degli alpini a Trento. In ambito locale sembra divenuta un’ignobile
moda trafugare il tricolore, quel tricolore esposto come segno di richiamo all’identità nazionale. Gesti mirati, come si
può dedurre dal simbolo di altra bandiera sostitutiva lì esposta a richiamo di altri valori, lontani dai valori unitari dei
nostri avi. Ribadisco, come già espresso in altre circostanze, che la furberia di questi autori ne qualifica l’incivile
“bassezza” e la “menomazione” culturale. Sì detto, mi trovo pienamente concorde e fortemente solidale con il Sin-
daco Dott.ssa Bogana la quale, giustamente e puntualmente, ha preso atto del gesto vandalico denunciandone
l’accaduto. L’increscioso atto fa seguito a quelli avvenuti con il furto delle bandiere sui monumenti dei Caduti di Ala-
no e Quero Vas, gesti compiuti, lo sottolineo, in luoghi sacri, e non in aree pubbliche, che ricordano il Sacrificio e il
Sangue versato dei nostri Padri. Tali gesti vandalici il Buon Padre non perdonerà, come non può sfuggire
all’attenzione come in quella circostanza sia venuta meno un’altrettanta attenzione e una solidale presa di posizione
della Sig.ra Sindaco. Da fiero cittadino alanese mi rattristano profondamente questi comportamenti che differenzia-
no circostanze e avvenimenti, per opportunità d’immagine e per compiacimento politico verso qualche associazione
tralasciando i valori primari, legati alla simbologia dell’unità nazionale, tra i fattori fondanti della Costituzione Italia-
na. Faccio altresì memoria che in tale circostanza solo i Fanti della Sezione Alano-Quero Vas fecero le dovute ri-
mostranze e coprirono le non poche spese.
14 LETTERE AL TORNADO

I pali del centro del mondo...


segnalazione di Francesca Rech
Si sa, il nostro luogo del cuore è il
centro del mondo, e da li dipartono
tutti i fili che ci portano altrove,
magari fino a collegarci ad altri
...centri del mondo. Tutto comincia lo
scorso anno con un viaggio in
Australia, dove mi sono recata per
trovare mia figlia che abita li. Fra i
vari giri fatti un giorno siamo arrivati
all'Hillarys Boat Harbour, splendido
porto poco lontano da Perth, per
salpare alla volta della Sunset Coast
ad ammirare le balene megattere che
attraversano l'oceano nella loro
migrazione annuale. Prima di
imbarcarsi è risultata quasi essere
d'obbligo una capatina al “centro del mondo”; ci siamo quindi portati
verso la spiaggia nei pressi della quale è installato un grande palo
direzionale indicante la distanza e la direzione da lì a varie località
del globo. I locali, con un po' di piacevole ed umoristica presunzione,
dicono di essere al centro del mondo! Neanche a dirlo è d'obbligo
farsi una foto! Avendo trovato la cosa assai curiosa, tornata a casa
mi son detta, “e perché non farlo anche da noi” ? Detto, fatto. Grazie
al lavoro di un operoso team, curioso del risultato finale, in breve
tempo la struttura
è stata preparata,
assemblata ed
eretta all'inizio della mia stradina di accesso. Nulla comunque è
stato fatto per caso. L'uso dei colori dei segnali è pensato: si tratta
dei colori simbolo della nostra terra, come emergono dall'asterisco
che identifica l'identità territoriale del marchio della Provincia di
Belluno. Ogni città/località è stata scelta con una ben precisa
motivazione e lo stesso per il relativo abbinamento di colore. Il
piacere di fare una cosa curiosa (risulta essere unico nel suo
genere ed unico sicuramente nella provincia, per non dire oltre),
l'idea di stendere un filo, un legame, da un capo all'altro del
mondo, queste insomma le motivazioni che ci hanno
accompagnato nell'esecuzione dell'opera. Non da ultimo il piacere
di dare un po' di giusta internazionalità anche ad Alano che ora può
asserire di essere anch’esso “al centro del mondo”.

CRONACA
Bocce - ASD Ponte Tegorzo
Campionato di Serie D Girone A
È in pieno svolgimento il Campionato di Serie di D (3a categoria) del comitato
Belluno/Feltre nel quale fra le partecipanti spiccano i Campioni Provinciali in
carica della Ponte Tegorzo. Al momento in cui scriviamo ,dopo tre giornate, il
sodalizio Fenerese è al secondo posto della Classifica Generale con 1 vittoria e 2
pareggi.
Classifica girone A: ASD Mugnai p.ti 5; ASD Ponte Tegorzo p.ti 4; ASD
Quadrufoglio p.ti 2; ASD Cavarzano p.ti 1
Classifica girone B: ASD Pederobba p.ti 5; ASD Vita e Sport p.ti 5; ASD
Primiero p.ti 2; ASD San Vitese p.ti 0.

Tennis Tegorzo
Memorial Giuseppe Ceccotto
Si svolgerà nell’impianto dell’HR Tegorzo di Fener dal 28 Luglio al 5 Agosto il
tradizionale appuntamento con il Torneo di Tennis trofeo “Ruggeri” memorial
Bepi Ceccotto. Appuntamento storico che dal oltre trent’anni richiama i migliori
tennisti della zona. Iscrizioni entro il 26 Luglio. Info 0439/779740.
15
16 CALCIO

Trofeo di calcio interassociativo provinciale donatori di sangue


Per un palo Quero non conquista il primo posto
Ottima prestazione della squadra di Quero, seconda dopo S. Gregorio

(M.M) Finale combattutissima quella del 10 giugno a Limana tra le squadre dei donatori di sangue di Quero e di San
Gregorio, nessuna disposta a mollare per aggiudicarsi il trofeo interassociativo provinciale. Non è bastato giocare i due
tempi regolamentari, nemmeno il tempo supplementare per sbloccare il risultato e si è giunti così alla sfida ai rigori.
Una prova che nasconde sempre molte insidie e che definire una roulette non è del tutto fuori luogo. Giunti al nono
calcio di rigore, un palo ha negato ai donatori queresi la soddisfazione della vittoria. Resta però la consapevolezza di
aver disputato un ottimo percorso di gara. Questi i risultati delle partite svolte tra il 9 e 10 giugno a Limana in una cor-
nice organizzativa degna del cinquantesimo anniversario della sezione di Limana, appartenente all’A.B.V.S.: Quero –
Limana A 1 – 1; Quero – San Gregorio 0 – 1; Lentiai – Quero 1 – 2; Quero – Trichiana 5 – 0. Nei quarti di finale Quero
ha battuto 5 a 3 la squadra di Zermen-Pedavena, regolando in semifinale il Lentiai per 2 a 0. Nella lotta per il primo po-
sto ha incontrato ancora il San Gregorio e la malasorte ha congelato il risultato sul 9 a 8 per il San Gregorio. Un ottimo
secondo posto, comunque, che rende soddisfatti i giocatori e il caposezione, Silvano Susanetto, ancora una volta alla
guida di una formazione vincente. Il messaggio dei ragazzi è stato chiaro: con l’impegno e la buona volontà si raggiun-
gono sempre buoni traguardi. Sia così anche per la donazione di sangue: basta applicarsi con dedizione e costanza.
Un donatore di sangue sa che è importante che la sua azione sia regolare,
periodica, per offrire le migliori garanzie a chi riceverà il dono del suo san-
gue. La periodicità è una garanzia anche per il donatore, sempre monitorato
nel suo stato di salute. Questo controllo, accompagnato da uno stile di vita
appropriato, rendono il donatore di sangue un volontario speciale, prezioso
per quanti hanno necessità di ricorrere a trasfusioni o di ricevere emocompo-
nenti sicure. Fare il donatore non è difficile. Basta fare un passo. Coltivala
dentro la voglia di dare: questo è il passo da fare.
In foto: in alto la squadra di Quero, composta da, in seconda fila da Sx:: Leo-
nardo Buttol, Moreno Casamatta, Devis Rizzotto Campana,
l’allenatore/dirigente Silvano Susanetto, Simone Specia, Mirko Mazzocco; ac-
cosciati da Sx: Manuel Dal Canton, Marco Schievenin, Luca Mazzocco, An-
drea Vercesi, Mirko Schievenin, Gianmaria Gallina, Nicola Casamatta, Lorenzo Coppe(assente in foto). In basso i vin-
citori di San Gregorio.
CRONACA
A Santa Maria e a Venezia
Fiocco Azzurro
dai nonni Favero
di Alessandro Bagatella
Sono stati davvero fortunati i coniugi Favero. Il dieci aprile scorso, ad
allietare la famiglia, è nato Gregorio, di mamma Elisa e papà Marcello.
Soddisfattissimi anche i nonni Guido e Gabriella, da tanti anni a Santa Maria
e Otello e Paola di Venezia. Per il piccolo Gregorio l’augurio di un mondo di
bene e di tante soddisfazioni e felicità.
Complimenti ai genitori, ai nonni, alla zia Isabella e Roberto, alla cuginetta
Linda che attende Gregorio per giocare assieme.
17 CRONACA

Inter Club Fener e Inter Club Cornuda


Gigi Simoni, Massimo Paganin, Giandomenico
Salvadori e Enzo Palladini alla Festa dei Soci
Oltre 130 persone si sono ritrovate presso la Birreria
Pedavena per festeggiare la fine del campionato.
Ospiti della serata Gigi Simoni (ex tecnico Inter),
Massimo Paganon (ex giocatore Inter),
Giandomenico Salvadori (nazionale Italiana Sci
fondo e partecipante ultime olimpiadi) e Enzo
Palladini (giornalista Mediaset). A margine
dell’evento, presso la “Libreria 4 Sass” di Rasai si
sono svolte le presentazioni dei Libri “Simoni si
Nasce” e “Dimmi chi Era Recoba”) con i rispettivi
autori. Nel corso della manifestazione sono state
messe all’asta due maglie storiche dell’Inter (finale
coppa Uefa 1994 1998) e il ricavato donato alla
Pediatri Ulss1 Dolomiti di Feltre.
Si ringrazia la Tipografia DBS, La Libreria 4Sass, vini Biasiotto e Luca Bellus Fotografo.
Il resoconto fotografico:

  ASTERISCO
La foto di copertina
(M.M.) A ormai sei anni dalla morte di Francesco Guerra (avvenuta il 02 aprile 2012) vogliamo ricordarlo con una co-
pertina che ripropone una sua opera. Colori vivi, accostamenti sapienti di tonalità che riscaldano l’animo di chi guarda il
quadro e innescano, con la dinamicità delle forme che compongono l’insieme, la fantasia dello spettatore. Molte sue
opere sono ora a disposizione del pubblico nei locali del municipio di Quero Vas, suo paese d’origine, e la loro presen-
za dovrebbe aiutare chi accede ai locali di Piazza Marconi a percepire il bello, componente niente affatto trascurabile
nella nostra esistenza, declinabile in svariate forme e non solo come superficiale qualità estetica. Anni fa c’è stata an-
che un’informale proposta rivolta all’amministrazione comunale: riprodurre una scultura di Francesco Guerra in scala
adeguata per una sistemazione pubblica, testimonianza della sua qualità d’artista e segno di bellezza a disposizione di
quanti frequentano il paese. Ancora non se ne è fatto nulla, ma l’idea potrebbe essere ripresa se qualcuno volesse de-
dicare qualche energia in una impresa che potrebbe solo abbellire il paese, contribuendo anche alla crescita del senso
artistico della comunità. Si trovano risorse per molte iniziative. Anche alla bellezza si potrà riservare degna attenzione?
18 LETTERE AL TORNADO

Di Grillo in… Grillo


segnalazione di Giovanni Polloni
Caro Direttore, in questi ultimi tempi si fa un gran parlare di Grillo, Grillino e tutto quello che
rappresenta, nel bene e nel male, questo simpatico animaletto declinato al simpatico Bep-
pe. Ai primi tempi del Tornado,se ben ricordo, c’era una ru-
brichetta titolata “il Grillo parlante” che aveva il fine di dare
voce a chi aveva, come nella Collodiana favola, qualcosa
da eccepire anche in maniera critica sulla quotidianità della
gente. Poi questa rubrica, per intuibili motivi, sparì ed a mio
avviso fu un male perché non è un buon segno mettere il
bavaglio a chi ha qualcosa da dire in maniera palese. Spe-
riamo che la redazione riesamini la sospensione anche
perché gli argomenti non dovrebbero mancare sentendo i
Queresi. Ma il Grillo che vorrei portare alla Vostra attenzio-
ne non è un maschio ne un animaletto bensì un Grillo, Gril-
la direbbe la Boldrini, femmina che corrisponde ad una de-
liziosa Signora di Vas, maritata al mio grande amico Fonso. Thatcher nell’aspetto e
nella postura (c’è una somiglianza), empatica, affabile e alla mano come una maestri-
na d’altri tempi. Già è un titolo di merito il suo vissuto con quel Galantuomo di Fonso,
ma arrivare a dedicargli una poesia, che ho tratto da uno dei due volumetti da Lei
scritti e pubblicati nel 1998/1999, è veramente invidiabile.
Lunga vita Signora Maria

IL TEMPO Mentre ti guardo


mi passano davanti
PASSA tutti gli anni trascorsi assieme,
è stata, ed è bella la vita con te.
L'ultima luce del giorno Non cambierei
illumina la stanza, il tuo continuo chiedere e parlare,
io, non vista, spesso mi irrita,
ti osservo in silenzio. però mi fa sentire viva,
Per un attimo ho paura, non cambierei
te ne stai abbandonato la tua fiducia totale verso tutti,
sulla poltrona assorto, da me non sempre condivisa,
non è da te, non cambierei
a cosa pensi? il tuo animo da bambino
Questa sera, forse per la prima volta, che mi fa sempre sorridere.
ti vedo stanco, Ti senti osservato...
quella ruga suI tuo viso Alzi gli occhi, mi vedi...
ieri non c'era... Mi tendi la mano...
Ecco, sei sempre tu...

LIBRI
Un libro per Milies
I proventi della vendita destinati alla chiesetta del borgo
Luigia Zucchetto Daberkow, segusinese di nascita, dopo la laurea in lingue e letterature straniere ha
insegnato per alcuni anni alle scuole superiori prima di trasferir-
si, oltre trenta anni fa, in Germania, vicino a Monaco di Baviera,
dove alla LMU ha fatto una specializzazione in lingua e lettera-
tura tedesca. Per lunghi anni ha impartito, come docente, corsi
di lingua italiana. Attualmente collabora con una Accademia
Linguistica Bavarese.
"Amici di Milies" (foto a
lato) è un gruppo
spontaneo, che, da
qualche anno, offre la
sua opera volontaria,
organizzando feste e
manifestazioni al fine
di promuovere il Borgo
di Milies. I suoi membri
sono attivi nel racco-
gliere e dare fondi per
il restauro della chie-
setta di Santa Maria
Ausiliatrice.
19 ATTUALITÀ

D’ESTATE, DI SERA… IN BIBLIOTECA!


Le Biblioteche di Quero Vas vi danno appuntamento nel 
mese di luglio per due aperture serali straordinarie 

È un’iniziativa di avvicinamento alla 2a edizione della Maratona Regionale di Lettura


#ilvenetolegge2018 che si svolgerà Venerdì 28 settembre con tema Leggere il paesaggio.

Come avvenuto per la 1^ edizione, le Biblioteche e le Scuole di Alano di Piave, Quero Vas, Segusi-
no e l’Università Adulti/Anziani Sezione Conca del Piave parteciperanno insieme alla maratona,
con tanti lettori che doneranno storie e molti appuntamenti dedicati ai libri e alla lettura.

INFO: BiblioAlano 0439.778718     BiblioQuero 0439.787097   BiblioVas 0439.780270   BiblioSegusino 0423.979092 

Concorso letterario a premi su “Tina Merlin”


Anche quest’anno il circolo “Al Caminetto” di
Alano di Piave e Quero Vas, assieme alle altre
Strutture Auser della provincia di Belluno, con-
tribuisce all’organizzazione di un concorso let-
terario destinato agli studenti bellunesi delle
scuole superiori. Si precisa che la partecipa-
zione è estesa anche a coloro che frequentano
Istituti Scolastici Superiori ubicati in altre pro-
vince del Veneto. L’edizione di quest’anno, na-
ta da un’idea progettuale del Circolo Auser “al
Castello” di Feltre, ha per tema la figura della
giornalista e scrittrice Tina Merlin. Gli organiz-
zatori si augurano una numerosa partecipazio-
ne, anche in virtù del fatto che la scadenza
per la presentazione degli elaborati è stabilita
per il 30 aprile 2019.
Per ulteriori informazioni
rivolgersi al Circolo “Al caminetto”
sede di Quero tel. 0439 787861
 
20 LETTERE AL TORNADO

Cose da non dimenticare


In ricordo di tre brave persone che ci hanno lasciato
di Luigi Mondin
Sono un assiduo lettore de “Il Tornado” perché è il giornale che mi fa ancora sentire la mia appartenenza. Oggi, merco-
ledì 19 aprile, ho ricevuto la notizia della morte di mia cugina Maria Franzoia, novantenne; nel periodo della guerra vi-
veva molto spesso in casa con noi e lì dividevamo la vita con nostro nonno, perché i papà erano in guerra. Lei era la
più grande della compagnia e ci faceva sempre ridere tutti, passando così il periodo bellico. Anche se la vita ti ricorda
tante belle cose, c’è poi la morte che ti ricorda di più quello che ti sei perso. Ieri mi è arrivato “Il Tornado” in quel di Ve-
rona e purtroppo mi ha portato una cattiva notizia: la morte di una carissima amica, Gianna Curto. Eravamo tanto amici
da piccoli perché abitavamo vicini e poi dai 10 ai 18 anni perché eravamo soci, giocatori a “barruchello” e vincevamo
sempre contro altre coppie. Lei era veramente brava, padrona del bar e sapeva tener discorsi fra noi giovani.
L’emigrazione mi portò via, a 18 anni, così dovetti lasciare le mie belle amicizie. Quest’anno, purtroppo, mi ha portato
l’amaro in bocca con la morte di Laura Dalla Piazza, la moglie di Leone Mondin. Con lei scuole elementari assieme e
poi tutte le sere a casa sua con le tre sorelle. Con Laura abbiamo trascorso una bellissima giovinezza e l’amicizia ci ha
sentito uniti fino alla morte. Dopo venti giorni di ospedale sono uscito il 18 aprile da un infortunio vicino alla fine. Con
questo ti viene da ricordare il più bello e il di più che hai lasciato.
CRONACA

In ricordo di Maria Franzoia


di Alessandro Bagatella
Dopo una vita dedicata alla famiglia, ha concluso la sua vita terrena, il 20 aprile scorso
ad Alano, Maria Franzoia, vedova Rizzotto, di anni 89. Emigrante con i genitori in Bel-
gio, dove il padre aveva trovato lavoro nelle miniere di carbone, Maria cominciò fin dal-
la sua giovinezza con umili lavori, per aiutare la famiglia. Incontrò Marcello Rizzottto,
minatore nelle miniere, e sbocciò il loro amore fino a portarli al matrimonio. Maria fu la
prima donna che scese nelle viscere della terra, a 1.200 metri, per portare al suo Mar-
cello un mazzo di rose nel giorno del suo compleanno. Dal loro matrimonio nacquero
quattro figli: due maschi e due femmine, tutti in Belgio. A causa di una malattia profes-
sionale di Marcello, la coppia si trasferì in Italia e nel 1970 Maria Rimase vedova. Gra-
zie alla sua forza di volontà condusse la famiglia, con tanti sacrifici, aiutando anche chi
aveva bisogno, dimostrando grande disponibilità verso il prossimo. Ultimamente, per
necessità di assistenza, era entrata nella Casa Soggiorno San Antonio Abate di Alano,
dove è rimasta per sei anni, Parole di elogio sono state pronunciate dal parroco don
Francesco durante il suo funerale, davanti a molte persone accorse per darle l’ultimo
saluto. Ai figli Elvira, Luigi, Daniela, Tonin, alla nuora Tecla, ai nipoti, pronipoti, al fra-
tello Antonio, e parenti tutti, le più sentite condoglianze.
ATTUALITÀ

Con l’Auser all’Arena


di Verona
Domenica 26 Agosto
Verdi Opera Night
Arena è sinonimo di Verdi e questo spettacolo, alle ore 21,30 di
domenica 26 agosto, rende omaggio al compositore più rappre-
sentativo di oltre un secolo di festival lirico.
Sarà una serata strepitosa con un cast di altissimo livello.
Ci uniamo al Circolo Auser “Al Castello” di Feltre che sta orga-
nizzando la partecipazione a questa rappresentazione. Poiché
sarà necessario raggiungere i 35 partecipanti (costo approssi-
mativo dai 40 ai 50 euro) invitiamo chi fosse interessato a con-
tattarci quanto prima (prenotazione e saldo entro il 30 luglio
2018).

Ulteriori informazioni presso la nostra sede di Quero.

Per informazioni e prenotazioni: sede Auser Quero Vas


0439 787861 dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle 17:00
21 CRONACA

Nozze d’oro
per Ennye & Bepi
Il 25 maggio 2018 Ennye Andreazza e Bepi
Zancaner hanno festeggiato il loro 50° an-
niversario di matrimonio.

I figli Lara e Fabio, i nipoti Elena ed Enrico, il


genero Elio, parenti e amici si congratulano
con loro per il traguardo raggiunto e augura-
no loro ancora tanti anni insieme.

Nella prima foto (scattata a Quero nel 1968)


Ennye e Toni nel giorno del loro matrimonio;
nella seconda (scattata ad Alano nel 2018)
nel giorno delle loro “nozze d’oro”.

Gli 80 anni
di Alfeo De Faveri…
Lo scorso 10 maggio il nostro abbonato di Uson Alfeo De
Faveri ha raggiunto l’importante traguardo delle 80 “pri-
mavere”, circondato dall’affetto della propria famiglia.

Nella foto a fianco, ecco “Feo” festeggiare il compleanno a


“Casa Caldart” di Bigolino con la moglie Alessandra e i figli
Lorena e Germano.

…e gli 89 di Dina Balzan

Il 19 maggio, invece, è toccato alla fenerese Dina


Balzan, l’ultima dei sei fratelli Balzan, spegnere
ben 89 candeline. Nella foto a destra Dina nella
sua casa ai Faveri con i nostri abbonati di Cesio
Giorgio Giotto e Anna Collavo, che ci hanno fornito
lo scatto per la pubblicazione. Nella foto a sinistra, tratta dall’archivio del Tornado e datata 1958, la famiglia Balzan
al completo: da sinistra, Aldo, Mario, Luigi, Ivo, la mamma Marcellina, il papà Piero, Lidia e Dina.
22 ATTUALITÀ

Campagna di solidarietà e di resistenza


per Soumaila Sacko
Lui è Soumaila Sacko, 29 anni, maliano, sempre in
prima linea nelle lotte sindacali USB per i diritti e la
dignità dei braccianti nella Piana di Gioia Tauro in
Calabria. Un lavoratore che dall'alba al tramonto si
spezzava la schiena per pochi euro al giorno, sfrutta-
to e sottopagato, per raccogliere la frutta e gli ortaggi
che arrivano sulle nostre tavole.
Soumayla è stato assassinato nelle campagne di
Rosarno mentre aiutava altri due connazionali a re-
cuperare in una fabbrica abbandonata da anni pezzi
di lamiera per costruire baracche di fortuna; baracche
che sotto il sole diventano veri e propri inferni, nei
quali riposare dopo 12 ore di lavoro nei campi a sala-
ri irrisori.
Sappiamo che in questo paese una parte della politi-
ca non ha fatto altro che fomentare odio e razzismo.
Sappiamo che in questo paese migliaia di migranti
vivono ammassati nei ghetti e sfruttati per due euro l'ora.
Sappiamo che in questo paese l'agricoltura si regge sullo sfruttamento, il caporalato, il razzismo, la precarietà lavorati-
va ed esistenziale di migliaia di braccianti italiani e immigrati.
Per questo motivo abbiamo deciso di organizzarci: non ci lasceremo intimidire e continueremo a lottare anche in me-
moria e per rispetto di Soumayla Sacko.
Daremo u na risposta, la più grande possibile, a questo omicidio, cominciando con la partecipazione alla già convocata
manifestazione nazionale del 16 giugno a Roma.
Daremo una risposta, la più grande a questo omicidio, con una manifestazione aperta a tutte le associazioni e singole
persone il 23 giugno a Reggio Calabria.
Per garantire l'assistenza legale alla famiglia di Soumaila Sacko e il rientro in Mali della salma, per sostenere le
mobilitazioni dei braccianti di Rosarno, abbiamo lanciato questa campagna di solidarietà e di resistenza.
https://www.gofundme.com/soumaila
E' possibile anche sottoscrivere direttamente sul conto intestato all'Unione Sindacale di Base (codice IBAN:
IT17W0312703201000000001801).
Perché la solidarietà è l'unica arma che noi abbiamo a disposizione contro i vigliacchi, i razzisti e la violenza.
Tratto dal sito il cui link è riportato sopra

JUDO
Valentina è “Nera”
Dopo l’amara delusione al Campionato Italiano Junior di Bertoldo Valentina che al
primo match si scontra con Silveri Federica, una delle atlete più forti della categoria
con un palmares di 7 medaglie su 11 gare continentali, compreso un campionato
del mondo, la nostra atleta del JUDO ALANO DI PIAVE non si scoraggia e ritrova la
determinazione per concludere un circuito di 8 gare dall’inizio 2018 che, con sei
medaglie al collo, le consente di aggiudicarsi il grado di CINTURA NERA 1° dan.
L’ultima delle otto gare si è svolta a Brugnera, in provincia di Pordenone, competi-
zione dedicata alla qualificazione per la Coppa Italia Junior/Senior, e qui Valentina,
con la vittoria della medaglia d’argento ottiene il pass per la finale. Ora tutti pronti
per un’altra trasferta, questa volta più “vicina”, a Novara (Piemonte) dove il 17 giu-
gno si svolgeranno le finali di COPPA ITALIA 2018.
Vivissime congratulazioni alla nostra giovane atleta che al suo primo anno Juniores,
non solo partecipa a due finali nazionali, ma passa di grado in soli cinque mesi, in-
crementando il bacino delle cinture nere della società Judo Alano di Piave, al quale
si aggiunge anche il 2° dan di Francesca Vidorin conquistato a gennaio di
quest’anno maturato a seguito degli ottimi risultati agonistici conseguiti.
In bocca al lupo per la finale a Novara!

A.S.D. JUDO ALANO DI PIAVE 
| Palestra Comunale in Via 
Don P. Codemo | Tel. 0439 
779457 | Cell. 348 0447706 
 
23 JUDO

Judo: Trofeo Pederobba


Si sono svolti a fine maggio a Pederobba
due eventi dedicati il primo alla fascia
giovanile dei Preagonisti ed il secondo alla
fascia agonistica dai 12 anni in su.
Per i PREAGONISTI lo scopo è stato
quello di uno scambio fra gli atleti delle
province di Treviso e Belluno, momenti di
aggregazione che non mancano di
evidente entusiasmo come dimostrano le
immagini sottostanti.
Per il gruppo AGONISTI hanno fatto la
loro primissima esperienza due ragazzi
della classe Esordienti “A”, Alessio Dal
Canton ed Enea Van Den Bosch,
entrambi dobbiamo dire hanno dimostrato
capacità nel saper affrontare e gestire
ogni momento della gara, sia per impegno
che per entusiasmo. Enea con immensa
soddisfazione riesce a salire sul podio con
la medaglia di bronzo. Gli altri atleti in
gara: Valentina Bertoldo (1°), Gabriele
Vidorin (3°), Marco Longo e Fan Xiao
Feng (7°). Di seguito alcuni flash della
gara.

A.S.D. JUDO 
 

 
ALANO DI PIAVE | Palestra Comunale in Via Don P. Codemo | Tel. 0439 779457 | Cell. 348 0447706 
24 RASSEGNA STAMPA

Il sindaco Zanolla: «Lo storico manufatto verrà solo spostato»

Fontana di Schievenin: chiesto aiuto a Zaia


QUERO VAS La fontana della discordia. Un gruppo di cittadini della Valle di Schievenin ha inviato una lettera al
presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, preoccupato dell’ipotesi avanzata dall’Amministrazione di Quero Vas
di sradicare la fontana del Borgo.
La protesta «Abbiamo appreso la notizia che l’Amministrazione intende smantellare la storica fontana di
Schievenin», spiegano Luana Schievenin e Agnese Spezia. «La fontana è da considerarsi un completamento della
costruzione dell’Acquedotto Schievenin che ancora oggi serve migliaia di persone in provincia di Treviso. L’opera di
presa è tra le più importanti opere italiane degli anni Trenta. La fontana è stata per molti anni punto di approvvigio-
namento di acqua per gli usi domestici per gli abitanti di Schievenin oltre a luogo di ritrovo per la socialità del paese;
ancor oggi, oltre ad essere sito di aggregazione, è divenuta punto di riferimento per i molti visitatori della vallata».
Proprio per questo alto valore storico, culturale e sociale i cittadini hanno scritto al governatore Zaia chiedendo un
suo interessamento sulla questione. A questo si aggiunge un altro problema: lo smantellamento del capitello votivo
alla Madonna del Borgo avvenuto sabato.
Il Comune «Al borgo è partito nelle scorse settimane un intervento di realizzazione di un ponte sul Tegorzo per la
messa in sicurezza dal punto di vista idraulico dell’area», spiega Bruno Zanolla, sindaco di Quero Vas. «Il progetto
è stato portato avanti da tutta una serie di enti, provinciali e regionali. In particolare, una specifica commissione
idraulica regionale ha deciso come e dove collocare il ponte ma soprattutto come allargare la sezione idraulica per
evitare il ripetersi dei fatti di qualche anno fa quando il Tegorzo esondò». Nell’ambito di questo confronto si è
parlato della fontana. «Nessuno ha intenzione di smantellare questo manufatto storico del Borgo», puntualizza
Zanolla. «Con i progettisti che stanno lavorando abbiamo, in prima battuta, cercato di lasciare la fontana lì dove è.
Poi però, dopo apposito sopralluogo, è stato deciso che per questioni di sicurezza è necessario trovare un’altra
collocazione». Insomma, questo manufatto storico rimarrà al Borgo, ma verrà spostato di qualche metro rispetto
alla posizione attuale. Anche il capitello non è stato smantellato. Per questioni di sicurezza si sta provvedendo al
disgaggio di una parete rocciosa che rischia di perdere dei massi sulla strada comunale. «Nell’ambito di questi
lavori, sempre finalizzati alla sicurezza dei cittadini, è stato tolto il capitello (privato) che verrà riposizionato poco
distante», chiude il sindaco.
da “Il Gazzettino” del 1° maggio 2018

All’hospice “Le Vette” si sono registrati 184 ricoveri con una degenza media di quasi 15 giorni

Bilancio cure palliative: nel 2017 342 pazienti


FELTRE Crescono i pazienti seguiti dal servizio cure palliative del “Santa Maria del Prato”. L’unità diretta da
Roberta Perin ha assistito nel corso del 2017 342 pazienti, oltre 30 in più rispetto all’anno precedente. In occasione
della Giornata nazionale del sollievo, indetta a livello nazionale per domani, 27 maggio, il distretto di Feltre diffonde
i dati sull’attività dell’Unità Cure Palliative. Nel 2017 sono stati assistiti 342 pazienti (305 nel 2016), di cui 45 non
oncologici (41 nel 2016). Il tempo medio di cura dei pazienti presi in carico dalle Cure Palliative è stato di circa 47
giorni. Fondamentale è l’apporto dell’hospice, che aumenta la propria attività: nel 2017 ci sono stati 184 ricoveri
(170 nel 2016) per 164 pazienti (155 nel 2016), con un tasso di occupazione del posto letto del 95% e una degenza
media di circa 14,5 giorni. Crescono anche i pazienti seguiti solo a domicilio: 171 nel 2017 contro i 150 dell’anno
precedente. I pazienti per i quali c’è stata un’alternanza tra hospice e domicilio sono stati il 29%. È stata inoltre
consolidata l’attività di consulenza delle cure palliative intraospedaliera con 310 consulenze effettuate dai medici
(271 nel 2016) e 85 dagli infermieri (91 nel 2016). Dal 2016 è in vigore una procedura aziendale per la presa in
carico ambulatoriale di pazienti oncologici in terapia attiva e con presenza di sintomi disturbanti; l’attività del 2017
ha registrato, su 77 pazienti seguiti, ben 213 visite mediche, 33 valutazioni della psicologa e 16 valutazioni
nutrizionali. Questi dati dimostrano la continuità della presa in carico tra ospedale, domicilio e hospice. In occasione
della Giornata del sollievo, inoltre, sulla pagina Facebook dell’Azienda sarà diffuso, a partire dalle 18 di oggi, un
video di sensibilizzazione sul progetto che vede la partnership tra Ulss Dolomiti e “Mano Amica” per l’estensione
delle cure palliative nei Centri di Servizio e che sta partendo in via sperimentale nella casa di riposo “Brandalise” di
Feltre e in quella di Canal San Bovo.
da “Il Gazzettino” del 26 maggio 2018
25 RASSEGNA STAMPA

Solo 25 bambini per il prossimo anno scolastico, salta una classe.


Zanolla corre ai ripari: «Aumentiamo il contributo, per avere rette più basse».

Iscritti in calo: a rischio la scuola materna di Quero


QUERO VAS. Alla scuola materna di Quero potrebbe saltare una classe. In vista del prossimo anno scolastico, la
struttura di via Giovanni XXIII, di proprietà della parrocchia, potrebbe perdere una sezione a causa del progressivo
calo degli iscritti. Per il momento, i bambini iscritti sono solamente 25 e di questo passo la “M. Vergerio Casamatta”
potrebbe incorrere in problemi più seri. Per tamponare la “fuga” il Comune corre ai ripari, aumentando il contributo
alla parrocchia per il servizio offerto. In questo modo potrà essere abbassata la retta annuale per i genitori dei
bambini. Di ciò si era già discusso in consiglio comunale, grazie all’interrogazione presentata dal consigliere di
minoranza Mauro Miuzzi, che aveva espresso i propri dubbi sul futuro della struttura. Dal dibattito era emersa la
necessità di riqualificare la materna. Sulla situazione della struttura si sofferma Zanolla: «La scuola materna di
Quero», spiega il sindaco, «non rischia la chiusura, ma nei prossimi anni devono essere fatti dei calcoli per la sua
gestione, tenendo in considerazione anche i trend demografici. La struttura è privata, per la precisione della
parrocchia, che ne amministra anche le spese. Come Comune paghiamo una piccola somma. L’istituto - prosegue
Zanolla - ha alle sue spalle una storia centenaria e presenta caratteristiche particolari rispetto alla scuola materna di
Vas, che è pubblica: tra queste c’è la possibilità, per i genitori che scelgono di iscrivere qui i propri figli, di godere di
una migliore accoglienza, visto che possono lasciare i bambini a partire dalle 7.30. La sera, inoltre, abbiamo chiesto
di prolungare l’orario fino alle 18.30 per chi ha impegni lavorativi e non ha la possibilità di venire a prendere i figli
prima. Abbiamo concesso anche un contributo aggiuntivo per garantire questi ulteriori servizi, ma ciononostante è
emerso questo problema: gli iscritti sono pochi, 25 circa, e dal prossimo anno rischia di saltare una sezione». Il
trend demografico impone una diversa soluzione rispetto al passato: «Considerando che le rette dell’asilo privato
sono più alte rispetto a quello pubblico, ci sono famiglie che, considerando il difficile periodo economico nel quale
viviamo, preferiscono rivolgersi a Vas. Per questo lancio un appello: chi ha la possibilità iscriva i propri figli a Quero
invece che a Vas, valutando i servizi aggiuntivi citati. Per incentivare questa soluzione, abbiamo preso un accordo
con la parrocchia: aumenteremo il contributo comunale, in modo che le rette da pagare siano più basse.
Prossimamente organizzeremo un tavolo di lavoro per capire cosa fare nei prossimi anni, perché la parrocchia ha
già un deficit importante: se il numero di iscritti dovesse calare ancora, la situazione diverrebbe drammatica per la
sopravvivenza della struttura stessa».
da “Il Corriere delle Alpi” del 9 maggio 2018

Il pericoloso proiettile era stato trovato sul Monte Roncon, nel territorio comunale di Fonzaso

Artificieri ad Alano per fare brillare un ordigno bellico


ALANO DI PIAVE. Era stato rinvenuto il mese scorso sul Monte Roncon, nel territorio comunale di Fonzaso. Ieri
mattina è stato trasportato con tutte le cautele del caso ad Alano di Piave e fatto brillare in località La Pila, in un sito
isolato, distante un chilometro e mezzo dalle prime abitazioni. Si è conclusa positivamente un’operazione che ha
richiesto un notevole spiegamento di forze, a cominciare dal Gruppo guastatori della Brigata alpina Julia che ha
messo a disposizione gli artificieri che hanno operato sull’ordigno rendendolo inoffensivo, i Carabinieri di Feltre, il
personale della Croce Rossa, la cui presenza fortunatamente si è rivelata superflua, e i vigili del fuoco del Comando
provinciale di Belluno, a loro volta presenti con un imponente spiegamento di personale e mezzi, pronti a intervenire
in caso di emergenze. Presenti anche alcuni uomini del Nucleo batteriologico di Civitavecchia, in quanto l’ordigno
da far brillare poteva contenere una carica speciale, quindi in grado di sprigionare del gas. Una mattinata iniziata
alle 9 quando gli artificieri si sono recati sul Monte Roncon a recuperare l’ordigno. I carabinieri hanno scortato il
convoglio da Fonzaso fino ad Alano di Piave dove in centro era stato allestito una sorta di campo base. Poi la
squadra di specialisti si è diretta in località La Pila, zona a monte del paese, distante un chilometro e mezzo
dall’abitazione più vicina. Non è stato quindi necessario fare evacuare nessuno, anche se l’area è stata
attentamente bonificata dai militari per accertarsi che non ci fossero curiosi nelle vicinanze. All’ora di pranzo
l’ordigno è stato fatto brillare e reso inoffensivo. Contestualmente gli artificieri hanno completato la bonifica
dell’abitazione utilizzata da Fiorenzo Pasa per tenerci gli ordigni bellici trovati durante le sue ricerche sul Grappa.
Uno di questi ordigni era stato fatale all’uomo, nell’incidente avvenuto l’ottobre dell’anno scorso. Il personale
dell’esercito ha repertato gli ultimi oggetti nell’abitazione, finalmente restituita ai parenti. Il dissequestro dell’edificio
era stato disposto qualche settimana fa. Una triste vicenda sulla quale cala la parola fine.
da “Il Corriere delle Alpi” del 25 maggio 2018

Tre macchine distrutte e la circolazione bloccata per due ore dopo il violento impatto a catena

Schianto sulla “Feltrina” a Fener, sei all’ospedale


ALANO DI PIAVE. Sei feriti trasportati in tre ospedali diversi, tre macchine distrutte, la “Feltrina” chiusa per due ore.
È il bilancio del drammatico scontro avvenuto appena prima di mezzogiorno di ieri alle porte di Fener, il più grave di
una giornata nera sulle strade feltrine con altri due incidenti a Seren e Rasai. Ad entrare in collisione a Fener sono
state una Opel Astra che scendeva da Feltre e due auto che viaggiavano nell’altra direzione: la Renault Captur di
un automobilista di Ancona e la Honda Crv con a bordo una famiglia di Maser. L’impatto a catena è stato violentis-
26 RASSEGNA STAMPA

simo: la Captur è stata scagliata fuori strada finendo in uno spiazzo, la Crv distrutta si è addossata al guard-rail,
mentre l’Astra rimasta senza due ruote e con il frontale accartocciato si è fermata poco oltre, in direzione di Fener.
Ingente la mobilitazione dei soccorritori: le ambulanze si sono messe in strada da Feltre e da Montebelluna e i vigili
del fuoco feltrini sono partiti a tutta velocità, mentre da Treviso si alzava in volo anche l’elicottero. Le conseguenze
più pesanti le ha riportate il conducente della Captur, F.G., 58 anni, di Ancona: per lui è stato deciso il ricovero in
elicottero al Ca’ Foncello, dove comunque i sanitari hanno potuto rassicurare sulle sue condizioni. L’uomo, rimasto
cosciente, ha riportato seri traumi agli arti ma non corre pericolo di vita. Portato in ambulanza a Montebelluna,
invece, il conducente dell’Astra, R.N., 24 anni, di Feltre. Il giovane è rimasto ferito ad una gamba ma non versa in
condizioni preoccupanti. Al Santa Maria del Prato sono stati invece visitati e medicati gli occupanti della Honda. I
traumi più pesanti li ha subìti il capofamiglia che era alla guida dell’auto, R.L., 42 anni, di Maser: portato in
ambulanza al pronto soccorso, gli sono stati diagnosticati un colpo di frusta e un trauma dorsale, è stato comunque
dimesso. Anche la moglie si è fatta successivamente visitare al pronto soccorso, dove le è stato riscontrato un
colpo di frusta. I due figli in età prescolare, che hanno riportato delle contusioni, sono stati visitati in pediatria e
trattenuti in osservazione in astanteria pediatrica. Pesanti le conseguenze anche sul traffico: la “Feltrina” è rimasta
chiusa per due ore per i soccorsi ai feriti e la messa in sicurezza dei mezzi, con il traffico deviato attraverso Quero.
Mentre i carabinieri della stazione di Arsiè procedevano ai rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente, sono
intervenuti a dare man forte i loro colleghi della stazione di Quero e del radiomobile di Feltre per deviare il traffico.
da “Il Corriere delle Alpi” del 28 maggio 2018

Gli scolari della prima ieri non sono andati a scuola. L’insegnante rischia il posto perché non ha la laurea.

A Segusino lo sciopero dei bimbi per aiutare la maestra


SEGUSINO. «Io sto con la maestra Arianna»: questa è
la giustificazione che oggi tutti i 17 bambini della prima
elementare di Segusino porteranno a scuola. Ieri hanno
scioperato per solidarietà con la loro insegnante, che
rischia il posto perché non ha una laurea. I genitori
hanno firmato la giustificazione e tenuto a casa i loro
bambini, per testimoniare la vicinanza all’insegnante
adorata dai loro figli. Tutto il paese si è mobilitato e
ribellato contro una norma nazionale che rischia di far
perdere il posto a quattro docenti della primaria di
Segusino. In seicento hanno firmato la petizione, che
nei prossimi giorni verrà portata al governatore Luca
Zaia. Alla elementare quattro maestre su dieci sono in
bilico. Arianna Sanzovo, quarantenne insegnante di
italiano, matematica e scienze, è diventata il simbolo di
un provvedimento che sbatte contro la realtà. Lei ha un diploma magistrale e l’abilitazione all’insegnamento. Dopo
oltre quindici anni di docenza, molti dei quali trascorsi nella primaria di Segusino, da un anno è stata assunta di
ruolo. La sua professionalità e la passione per la docenza, ma anche il suo essere affabile e il sorriso hanno
conquistato i piccoli allievi, che il prossimo anno non vogliono perdere la loro maestra Arianna. La sua “colpa” è di
non aver conseguito una laurea, che finora però non era necessaria. A seguito di una sentenza del Consiglio di
Stato dello scorso 20 dicembre, la laurea diventerebbe obbligatoria in modo retroattivo. Tutte le famiglie della
classe prima di Segusino, in modo compatto, ieri hanno deciso di scioperare e non mandare i bambini a scuola.
da “La Tribuna di Treviso” del 29 maggio 2018
27 CRONACA

Anche Gianni Buttol a Roma


per il 150° del Reggimento Corazzieri
di Silvio Forcellini
C’era anche il “nostro” Gianni Buttol, di Campo, sabato 19 maggio a
Roma per il 150° anniversario della costituzione del Reggimento Co-
razzieri, e con lui - tra gli altri - il Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella e il Ministro della Difesa Roberta Pinotti. Gianni, infatti, ha
orgogliosamente fatto parte per alcuni anni (dal 1975 al 1978) del pre-
stigioso Reggimento Corazzieri, conservandone un ottimo ricordo, tan-
to che - spesso e volentieri - si incontra con ex commilitoni per rievoca-
re quel periodo (come è accaduto anche in quest’occasione). Per sa-
perne un po’ di più sulla giornata rievocativa romana e sulla storia dei
Corazzieri, rimandiamo a questo esauriente articolo de Il Mattino: «So-
no inconfondibili per il loro elmo con sottogola ornato da una lunga cri-
niera di cavallo, la loro lucente corazza e la loro considerevole altezza
che non può essere inferiore ad un metro e 90 centimetri. Rappresen-
tano la guardia d’onore del Presidente della Repubblica e devono es-
sere dotati di resistenza fisica e grande prontezza. I corazzieri compio-
no 150 anni. La ricorrenza è stata celebrata oggi, a Roma, presso la caserma dei corazzieri intitolata al maggiore
Alessandro Negri di Sanfront, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro della Di-
fesa Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del comandante Generale
dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri. Nell’ufficio del comandante
dei Corazzieri, è stato presentato inoltre il francobollo dedicato al reg-
gimento nel 150° anniversario dell’istituzione, del valore di 95 centesi-
mi, che appartenente alla serie tematica “Il senso Civico”, realizzato da
Poste Italiane ed emesso oggi, 19 maggio 2018, dal Ministero dello
Sviluppo Economico. Il primo esemplare è stato consegnato al Presi-
dente della Repubblica. Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico
e Zecca dello Stato, raffigura il cortile d’onore del Palazzo del Quirina-
le, con in primo piano un corazziere a cavallo e sullo sfondo, in forma-
zione, uno schieramento di commilitoni. Tra i requisiti richiesti per far
parte di questo speciale reggimento c’è quello di saper cavalcare i ca-
valli appartenenti al reparto e saper guidare le Moto Guzzi California
ma anche di essere addestrati alle arti marziali, alla difesa personale e
al paracadutismo. Tra i corazzieri c’è anche chi è un ottimo tiratore
scelto e viene impiegato quando il Presidente della Repubblica si trova
in contesti caratterizzati da una grande presenza di pubblico. Quella
dei corazzieri è una storia che affonda le sue radici nel lontano 1868
quando, il 7 febbraio, per ordine del Ministero della Guerra, vennero
concentrati a Firenze ottanta Carabinieri a cavallo destinati come scor-
ta d’onore al corteo reale che doveva formarsi allorquando la princi-
pessa Margherita di Savoia, andando in sposa al principe Umberto,
sarebbe entrata solennemente in città. I Carabinieri indossarono gli
elmi e le corazze già impiegate alle nozze del Duca di Savoia. Questa
volta, però, lo squadrone non venne subito disciolto ma destinato alla
guardia dei reali appartamenti e scorta d’onore alla persona del re. I
singoli componenti dello speciale reparto dovevano possedere, oltre a
peculiari doti fisiche di statura, particolare robustezza ed abilità nel
montare a cavallo, distintissimi requisiti d’onore morale e disciplinare. Il
reparto assunse nel tempo varie denominazioni. Dopo la Seconda
Guerra Mondiale, all’esito del referendum istituzionale che sancì la na-
scita della Repubblica, Umberto II sciolse i Carabinieri Guardie del Re
dal giuramento alla sua persona ma non da quello di fedeltà alla Pa-
tria. Deposta momentaneamente la tradizionale corazza e sotto il no-
me di Squadrone Carabinieri a cavallo, il reparto proseguì nell’attività
di guardia al Capo Provvisorio dello Stato. L’11 maggio 1948, in occa-
sione dell’insediamento del Presidente Einaudi, venne deciso che i Carabinieri Guardie riassumessero la loro primi-
tiva veste e denominazione. Nei decenni successivi vi furono ulteriori modifiche nell’articolazione e lo Squadrone
diventò prima Gruppo Squadroni e poi Comando Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica. Nel 1990 as-
sunse rango reggimentale con il nome di Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica ed il 24 dicembre 1992,
con Decreto del Presidente della Repubblica, venne fissata l’attuale denominazione del Reparto in Reggimento Co-
razzieri».
28 CRONACA

Ciao Franco…
di Alessandro Bagatella
Ciao Franco, vogliamo ricordarti come eri,pensare che ancora vivi, che come allora
ci ascolti e ancora sorridi. Siamo rimasti tutti sorpresi dalla tua dipartita, avvenuta
domenica 27 maggio scorso, all’alba. Sapevamo che da tempo avevi problemi di
salute, però non eravamo preparati alla triste notizia. Per oltre vent’anni hai seguito
il nostro Gruppo: “Amici del Tomatico e del Grappa”, salendo tutte le montagne,
dagli altipiani dei sette Comuni alle Dolomiti, assieme agli amici del Cai di Padova.
Il tuo sorriso bonario, scherzoso era segno di amicizia e disponibilità verso tutti.
Rendendoti partecipe dei momenti belli e brutti, dando a tutti parole confortevoli.
Quel che portavi nello zaino lo dividevi sempre con il gruppo: le ciliegie, il vino fra-
golino e quant’altro. A mezzogiorno ti piaceva mangiare un piatto di pasta in qual-
che Rifugio, anche se non tutti erano d’accordo, ma il sottoscritto, responsabile del
gruppo, cercava di accontentarti. Ci mancherai molto Franco, tu eri e sei sempre
stato della nostra famiglia. Prima di te tanti amici ci hanno lasciato e sempre li ri-
corderemo: Maik, Orlando, Dario, Olivo, Bepi Niero, Antonia, Elsa, Gianni, gli amici
delle Croci, e tanti altri che hanno camminato con noi. Ciao Franco, dai sentieri del
Paradiso, in pascoli erbosi ed acque tranquille guida tutti noi e tutti i tuoi cari, prepa-
rando, per quando ti raggiungeremo, un sentiero facile, da percorrere insieme. Gli

“Amici del gruppo del Tomatico e del Grappa”, una quindicina dei quali presenti alle esequie di Franco Gallina nel
duomo di Montebelluna, rivolgono alla moglie Anna, al figlio Graziano, e Tiziana, ai fratelli e parenti tutti, le più sentite
condoglianze. In foto: in alto Franco Gallina; gruppo davanti all’agriturismo di Cima Campo, durante un’escursione a
Forte Leone; un momento della cena sociale dell’anno 2000.

A Santa Maria di Quero Vas


Ancora incidenti lungo la Feltrina, di cui uno mortale
di Alessandro Bagatella
Poco fuori dall’abitato di Santa Maria, in direzione Quero, si sono registrati an-
cora incidenti. Domenica 20 maggio, nel pomeriggio, un motociclista trevigiano
ha perso il controllo della sua grossa moto, forse a causa dell’asfalto viscido.
Sul posto l’ambulanza dell’Ospedale di Feltre, i Vigili del Fuoco e Carabinieri. Il
motociclista è stato portato al Pronto Soccorso e, in considerazione delle sue
numerose fratture, è stato trasportato con l’elicottero al Ca’ Foncello di Treviso.
Martedì 22 maggio, a pochi metri di distanza, verso le tredici ecco un altro inci-
dente, questo però tragico. Un pensionato di Rasai, Giovanni Munerol, di 79
anni, ha perso il controllo del suo apecar, invadendo la carreggiata opposta,
scontrandosi con un camion di una ditta di Seren del Grappa. Per Giovanni a
nulla sono valsi i soccorsi. Il decesso è avve-
nuto praticamente subito. Per l’autista del
camion è stato uno shock tremendo e nulla
ha potuto fare per evitare l’impatto. Sul posto
si sono subito recati i Vigili del Fuoco ed i Ca-
rabinieri di Feltre e Quero Vas. La statale è
rimasta chiusa per diverse ore e le autovettu-
re sono state deviate sulla strada bassa di Santa Maria, mentre i mezzi pesanti sono
rimasti fermi per diverse ore. La notizia della morte di Giovanni è presto giunta al
paese di Rasai e Seren, accolta con profondo dolore. Giovanni era molto conosciuto,
così come il conducente del camion, anche lui di Seren. Le cause dell’incidente sono
al vaglio dei carabinieri, al fine di verificare se sia occorso un malore a Giovanni p se
sia stato tradito dall’asfalto viscido. Foto tratte da pagine del “Corriere delle Alpi”
29 ATTUALITÀ

ALANO DI PIAVE CONCA DELLE MEDAGLIE D’ORO


Al comune di
AL VALOR MILITARE
ano di Piave Al comune di
ano di Piav

e
ORGANIZZANO LA 3 EDIZIONE
A
Assessorato
CAMMINATA NATURALISTICA S. Ten. Cap. Ten. Cap. Cap. Aiutante di Battaglia S. Ten Michielini Ten. Cap. Rapino Ten. S. Ten. Alpino Zucchi Asp. Uff. 4° Reg. Alpini 6° Regg. Fanteria
allo sport
LUDICO-MOTORIA Ugo Bartolomei Corsi Guido Caimi Giuseppe Di Cocco Alfredo Feruglio Manlio Ianiello Pasquale Tocci Francesco Polla Arduino Pantaleone Sasso Marco Zerboglio Vincenzo Gian Luigi Ciamarra Antonio Batt. Aosta Brigata Aosta

MA A RICORDO 1915-1918 CENT’ANNI DOPO PER NON DIMENTICARE


ia LG Sabato 14 luglio 2018
or
E

t HE Camminata di 11 km storico culturale tra i campi di battaglia


s Ore 13.20/13.30 Ritrovo al “Cippo di Domador”
a
tr
Ore 16.30 Cima Valderoa (1570 m)
Corona in Onore dei Caduti. Alla sera rancio presso malga Camparonetta con spettacoli narrativi
Domenica 15 luglio 2018
Raduno sezionale e commemorazione ai Caduti
Ore 10.00 S. Messa con deposizione corona ai caduti
Ore 12.30 Rancio in Camparonetta

ALANO RITORNA ITALIANA 16 settembre 2018 Agriturismo Malga Piz


Sabato 27 ottobre 2018
26 agosto 2018
con ritrovo in Piazza 30 ottobre
Percorso rievocativo a ricordo
di Ugo Bartolomei.
Giro 4 Passi
DOMENICA 24 GIUGNO 2018 delle in Amicizia
fontane
“Bardigon”, ponte medievale
CON RITROVO visita museo di Campo e ritorno.
DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 9.00 IN Ore 20.30 Serata commemorativa Ore 10.30 S. Messa
Pranzo ore 12.30
MALGA CAMPARONA Domenica 28 ottobre 2018
in Malga Piz
PER ULTERIORI INFO Cerimonia con S. Messa
SEGUICI SU FACEBOOK “TRA STORIA E MALGHE”

MUSEO DELLA GRANDE GUERRA Molto interessante


Museo Civico Storico Territoriale di Alano di dal punto di vista Malga Valder oa
m 1.261 s.l.m
.
Piave, Mostra permanente sulla Grande Guerra, turistico, per chi volesse 9 posti letto
Seconda Guerra Mondiale, immigrazione e
Recuperantismo. trascorrere qualche
Vasta esposizione giorno immerso nella
di reperti unici e natura è possibile
foto inedite, un
salto nel passato affittare da giugno a
per capire e fine settembre, facendo
ronetta
comprendere la
richiesta al comune di
rona Malga Campa
Malga Campa
storia locale.
Tel. Presidente Alano di Piave m 1.264 s.l.
m.
m 1.205 s.l.
m.
o
Luca 348.2319299 info 0439.779018. to 24 posti lett
14 posti let

CRONACA

In montagna concon
Escursioni gli amici del Tomatico
gli "Amici e del Grappa
della Montagna"
di Mariacristina Buttol
6 maggio. Monte Salubio (Tn) versante sud della catena del Lagorai.
Nella foto qui a lato siamo allo chalet il Laghetto. In questa occasione
abbiamo condiviso la gioia per i 50 anni di matrimonio dei nostri amici
Silvio e Giulia a cui rinnoviamo gli auguri per questo importante traguar-
do.
20 maggio. Escursione partendo da Tovena Cismon di Valmarino verso
Passo S. Boldo con giro ad anello. (foto appena sotto la prima)
Domenica 04 giugno la nostra uscita si è svolta all' altezza del paese S.
Maria delle Grazie dopo Alleghe, percorrendo una stradina ripida che
conduce ad un caratteristico borgo: Caracoi Cimai. Parcheggiato le mac-
chine abbiamo seguito il sentiero n. 682, in parte su una strada boschiva,
in parte su delle radure con delle casette di legno, i Tabià. Di nuova co-
struzione in particolare nella radura Giardogn m. 1833. Situate proprio ai
piedi del Sasso Bianco. Il sentiero a tratti dava modo di ammirare il Ci-
vetta con qualche scorcio del Pelmo. Arrivati sulla forcella si scorgeva il
rifugio insieme a numerosi Tabià. Il giro ad anello prendeva le indicazioni
per Bramezza. Molto panoramico per le pareti rocciose del Nuvolao,
Averau e Col di Lana. Una breve sosta presso la Casera Bur ci ha dato
la possibilità di vedere alcuni mufloni addentrarsi nel bosco. Il giro è ter-
minato nella località Caracoi Agoin; poco prima, un ponticello in legno
con delle cascatelle.
30 LETTERE AL TORNADO

Grazie a tutti i partecipanti


dal Centro di Naturopatia Hermete - Armonia Erboristeria
Un ringraziamento di cuore a tutti i partecipanti al Corso di Erboristeria ed Alimentazione Naturale che si è svolto
presso l’Hotel Tegorzo dal 23 febbraio al 18 maggio con più di 600 presenze.
Questo Corso entra nel progetto “Saperi Condivisi” ideato dal Naturopata Vittorio Alberti, preside della Scuola di
Naturopatia Hermete-Sophia, in collaborazione con il Centro Ricerca Piante Officinali Veneto.
Obiettivo di questo progetto è creare una collaborazione tra i cittadini per potere, attraverso la conoscenza e la
scienza, conoscere meglio se stessi e scegliere i prodotti più adatti per migliorare e rafforzare la propria salute,
dove per salute non si intende la mancanza di una malattia ma il sapere prevedere e prevenire le malattie stesse.
Sia ben chiaro, l’obiettivo-salute è organizzare la propria vita attraverso:
1. la via del cibo: per una corretta e sana alimentazione;
2. la via della prevenzione: con oligominerali, coenzimi e prodotti fitoterapici;
3. la via del movimento: perché muoversi ed essere attivi porta alla salute;
4. la via della spiritualità: perché solamente la conoscenza di se stessi può portare alla comprensione degli
altri ed alla felicità;
Tutti questi presupposti (“vie”) sono estremamente importante in una società dove la comunicazione (pubblicità ed
internet) diffonde informazioni incomplete ed erronee atte ad indurre all’acquisto di prodotti troppo volte
completamente inutili e “stupidi”.
Prodotti magici…dai poteri meravigliosi…che risolvono tutti i problemi…che fanno dimagrire…energie sorprendenti
dei fiori…non esistono e non potranno mai esistere perché il nostro organismo è estremamente complesso e le
cause delle malattie sono innumerevoli, e quindi le
soluzioni saranno complesse e possibili solamente con
la ricerca scientifica e lo studio.
Vi sono patologie funzionali che noi possiamo
affrontare con tranquillità e con poca fatica come per
esempio una buona alimentazione; altre invece sono
complesse e solo i veri esperti ed i centri di medicina
possono affrontare.
Pertanto è bene che tutti noi iniziano a smettere di
seguire i consigli dell’amica o del conoscente
totalmente incompetente o del nuovo “esperto” della
porta accanto o delle innumerevoli riviste o siti internet.
Se un vostro caro è colpito da una malattia grave o da una patologia oncologica non cercate minimamente di fare i
“guaritori” o i “terapeuti” ma indirizzateli ai Centri d’eccellenza italiani in Oncologia…perché malattie gravi o
gravissime non si risolvono con “pillole magiche” ma hanno bisogno di esperti seri e competenti…ed ovviamente di
Scienza e Conoscenza.
Gli appuntamenti dell’estate 2018: abbiamo organizzato tre visite gratuite ed aperte a tutti ai giardini
botanici alpini:
 24 giugno, alle ore 10.00, presso il giardino botanico alpino “G. Lorenzoni” in Cansiglio
 08 luglio, alle ore 10.00, presso il giardino botanico alpino “G. Lorenzoni” in Cansiglio
 15 luglio, alle ore 09.15, presso il giardino botanico alpino delle Alpi orientali in Nevegal
Grazie a tutti voi. Per ulteriori info: Erboristeria Armonia - via Nazionale 74/b Quero - 366 4595 970.

CRONACA

Ricordando Toni Bagatella


di Alessandro Bagatella
Toni Bagatella nei giorni scorsi non ce l’ha più fatta a sopportare quei brutti momenti di
disperazione che lo hanno portato a scrivere la parola fine alla sua esistenza terrena. Toni,
socievole con tutti, aveva radici Queresi, il nonno era di Santa Maria e ancora ci abitano
parenti e zie. La notizia della disgrazia ci ha colti tutti di sorpresa, lasciandoci increduli. Alla
moglie, ai figli e fratelli, ai parenti tutti le più sentite condoglianze.
31 LETTERE AL TORNADO

Capita che…
…a Quero transitino personalità famose, e pochi se ne rendano conto...
di Tristano Dal Canton
Dicembre scorso, l’artista e compositore Ste-
fano Ianne, che visse qualche anno creativo
a Quero, aveva presentato in anteprima, in-
sieme a Mario Marzi (primo sassofonista del
Teatro della Scala" di Milano), il suo nuovo
album presso il nostro Centro Culturale:
Spotify (il noto servizio musicale che offre lo
streaming on demand di una selezione di
brani di varie case discografiche ed etichette
indipendenti, incluse Sony, EMI, Warner Mu-
sic Group e Universal) lo accosta con una
playlist addirittura ad uno dei più bravi pianisti
contemporanei (Ludovico Einaudi): non è co-
sa da poco! (Link in fondo alla pagina)
Per le prossime iniziative:
www.centroculturalequero.it
Biografia. Stefano Ianne ha all'attivo sette album. Le sue musiche si
possono ascoltare normalmente sui programmi TV o Radio Rai (Linea
Verde, Sfide, Sulla via di Damasco, Geo & Geo, Lineablu e molti altri),
nei concerti nei quali orchestre sinfoniche sono impegnate a rappresen-
tare la sua musica oppure nei rarissimi concerti che esegue personal-
mente. Fra le sue influenze iniziali cita Burt Bacharach e Pat Metheny.
Nel novembre 2006 ha dato vita all'opera Variabili Armoniche, album
registrato in studio con un ensemble ad hoc di 30 elementi orchestrali e
con la partecipazione di Valter Sivilotti in qualità di elaboratore orche-
strale. Da questo primo album il brano Aurore è stato scelto come co-
lonna sonora dello spot dell'“Acqua Panna” in onda dal 1º giugno

Esce il 20 giugno
l’album presentato a Quero
2008.Nel 2008 i brani “Flying” e “Concerto
per violino quarto” sono la colonna sonora di
Beket film del regista surrealista Davide Ma-
nuli, premiato dalla critica al Festival di Lo-
carno del 2008. Detti brani fanno parte della
terza opera di Ianne dal titolo "Mondovisioni",
uscito a febbraio 2009 e che vede la parteci-
pazione di Antonella Ruggiero.Il quarto album
"Piano Car", edito da Rai Trade ad aprile del 2010, vede la partecipazione di Trilok Gurtu, Mario Marzi, Ricky Portera,
Nick Beggs (Kaiagoogoo), Terl Bryant (John Paul Jones/Led Zeppelin), John De Leo e Gennaro Cosmo Parlato nel
brano Sette Cosmi Il lavoro contiene "Neda Freedom", brano dedicato a Neda Soltan uccisa dal regime durante i di-
sordini in Iran e "Quota 8100" opera sinfonica in omaggio allo scalatore ed esploratore Walter Bonatti.Nel 2015 fonda,
insieme a Mario Marzi e Stefano Calvano il trio IA MA CA. Nell'ottobre del 2015 vince con le musiche del brano Viaç il
Festival della Canzone Friulana, assicurandosi anche il Premio della Critica. Nel 2017 continua la collaborazione con il
sassofonista Mario Marzi. È anche l'editore e ideatore, insieme a Roberto "Freak" Antoni, del fumetto bimestrale
“Freak” ispirato alla vita del leader e cantante del gruppo rock demenziale Skiantos.
https://open.spotify.com/user/gd3safq7r48o1w86f8lzx6p88/playlist/5aDCpjjlWgpwClroK0oLfa

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32 ATTUALITÀ

Attenti alla zanzara tigre


di Alessandro Bagatella
Si avvicina l’estate e avanza il caldo; fate attenzione alla zanzara tigre. Spero di far cosa gradita ai lettori nel ricordare
questi brevi consigli pubblicati in un pieghevole realizzato dalla Regione Veneto qualche tempo fa.
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dalle 14.00 alle 22.30
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dalle 11.00 alle 22.30

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di Ferdinando Carraro
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