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il

DIZIONARIO
ELEMENTARE
di
ITALIANO
<abcdefghijklmnøp⁄rstuvwxyzabcdefghijklmnøp⁄rstuvwxyzabcdefghijklmnøp⁄rs
Presentazione

Q uesto nuovo dizionario elementare non è nuovo solo in quanto è uno in più nell’offerta
editoriale, ma perché interpreta in un modo nuovo l’idea di “dizionario per i bambini”.
Un dizionario per i bambini deve, in primo luogo, essere abbastanza piccolo: e questo è un
dizionario da zainetto, che non deve restare a scuola sotto il banco o a casa su uno scaffale,
ma che può andare avanti e indietro da scuola e si può ficcare nello zainetto anche per il fine
settimana o per le vacanze.
Pur essendo piccolo, però, deve contenere tutte le parole che servono: circa 8.000 sono
quelle spiegate, scelte in base ai più aggiornati studi sulla frequenza integrati da considerazio-
ni specifiche che tengono conto della vita materiale e culturale dei più giovani. Gli animali, le
macchine, il computer, lo sport, la scuola, i mondi fantastici di alcuni generi letterari rendono
obbligatoria la presenza di parole la cui frequenza, in assoluto, può anche non risultare altis-
sima, a maggior ragione quando si tratta di parole isolate, il cui significato non può essere
ricostruito in altro modo. In compenso possono mancare parole relativamente frequenti che
però sono facilissime da comprendere se si conoscono altre parole della stessa famiglia, e
così sono state tralasciate le lunghe e noiose serie di derivati che affliggono spesso i diziona-
ri anche ridotti.
C on gli stessi criteri sono stati scelti i temi delle 18 tavole illustrate a colori, dove il rapporto
parola/oggetto è immediato ed è facile anche il confronto tra i diversi nomi di oggetti diver-
si che appartengono allo stesso ambito.
Ma un bambino mette il suo dizionario nello zainetto solo se gli è simpatico, e per esserlo
deve, in primo luogo, non metterlo in difficoltà. Q uesto è un dizionario piccolo che però ha
una pagina ariosa, non è scritto in caratteri piccoli piccoli; non sacrifica la chiarezza ai proble-
mi di spazio, non dice “operazioni finanziarie” ma dice “soldi che entrano ed escono”; per
dire che film non cambia al plurale non dice che è invariabile (e men che meno usa l’abbre-
viazione inv.), ma in un’area graficamente ben visibile scrive il film, i film, in modo che si veda
che le due forme sono uguali.
Un bambino si fida del dizionario, e ci si può perfino affezionare, se vede subito che lo aiuta,
e questo è un dizionario dove il primo aiuto si vede a prima vista: ogni parola (in termine
tecnico ogni lemma) si presenta immediatamente in due modi, il primo è come si scrive nor-
malmente, il secondo, tra parentesi quadre, è come si divide in sillabe e come si legge, cioè
qual è la vocale che porta l’accento. Un aiuto di questo tipo, che nella tradizione lessicogra-
fica italiana è stato finora riservato ai dizionari maggiori, viene qui per la prima volta offerto
al momento giusto, nell’età nella quale i bambini passano da una padronanza ormai buona
della lingua parlata alla nuova difficoltà di esprimersi per iscritto.
Donata Schiannini
Guida alla consultazione

Il primo lemma La divisione per andare La qualifica


della pagina sinistra a capo e l’accento grammaticale

Il lemma, I nomi di
cioè il voca- persona in
bolo che hai -o hanno il
cercato plurale in -i
e il femmi-
nile in -a, a
Lo zig-zag meno che
segnala gli il trifoglio
esempi: quelli non segnali
che non hanno un plurale
bisogno di o un fem-
spiegazione e La stella segnala una nuova minile di-
quelli spiegati qualifica grammaticale; verso
la girandola segnala L’accento grave (`) indi-
un cambio di significato ca la e o la o aperta

Gli aggettivi
e nomi in -e I nomi di
hanno persona in
il plurale in i; -e valgono
perciò non per il
occorre maschile e
segnalarlo per il
femminile,
a meno che
il trifoglio
non segnali
un femmi-
nile diverso
L’accento acuto (´) L’ultimo lemma
indica la o o la e chiusa della pagina destra

re
I nomi di I nomi in
persona in co e -go
-to re han- hanno il
no il fem- plurale in
minile in - -chi e -ghi, a
trice, a me- meno che il
no che il trifoglio
trifoglio non segnali
non segnali il plurale in
un femmi- -ci o -gi
nile diverso
I nomi di
persona in I verbi
-a valgono regolari si
per il coniugano
maschile e come i
per il modelli in
femminile, -are, -ere,
a meno che -ire che tro-
il trifoglio vi sul libro di
non segnali grammatica;
un per quelli
femminile irregolari,
diverso il trifoglio
segnala le
forme
I nomi diverse dal
femminili modello
in -cia e
-gia con la
i accentata
hanno il
plurale in
-cie e -gie
I nomi femminili in -cia e -gia con la i senza Quando un verbo irregolare
accento possono avere il plurale in -ce, -ge si coniuga come un altro,
o in -cie, -gie: il trifoglio lo segnala sempre lo segnala il trifoglio
Se un nome o un aggettivo non cambia Da un verbo nasce
al plurale, lo segnala il trifoglio un aggettivo o anche un nome

Per le parole I verbi


straniere c’è intransitivi
la pronuncia, possono
la lingua avere
d’origine, l’ausiliare
la divisione essere o
per andare avere:
a capo quando è
utile,
lo segnala
Quando una l’esempio
parola cambia
valore Una parola
grammaticale è spiegata
senza nel testo
cambiare di un’altra
significato, a cui
lo segnala assomiglia
l’esempio:
p.e. un agget- Un diminu-
tivo che di- tivo, accre-
venta nome scitivo o
o avverbio; peggiorati-
un verbo vo può es-
transitivo sere in un
che diventa esempio,
intransitivo; ma se
un avverbio cambia
che diventa significato
nome lo segnala
la girandola

Nel testo di una parola ci possono essere


altre parole che c’entrano, o anche un
nome diverso della stessa cosa
Sul fondino con [cón] PREP. crea un rapporto fra Sul fondino
celebre [cè-le-bre] AGG. famoso,
colorato la le altre parole. conosciuto da molti.
colorato il
spiegazione Indica che diverse persone o cose Il superlativo assoluto è celeberrimo.
comparativo
delle sono vicine o insiemeÍè arrivata con i o superlativo
parole con bambiniÍla scatola con il coperchio glicine [glì-ci-ne] N. M. il fiore di una irregolare
diverse Íun uomo con il cappello pianta rampicante, di color violetto
funzioni indica che c’è un rapporto tra per- e molto profumato.
grammaticali sone o coseÍlitiga con la sorellaÍil Si pronuncia con la “g” e la “l” staccate,
blu sta bene con il rosso non come in “gli”,ma come in “globo”. Sul fondino
indica il modo, la manieraÍparlare colorato
La freccia con calmaÍuna ragazza con un brut- negro [né-gro] AGG. che appartie- le note per
sul fondino to carattere ne a una delle etnie originarie dell’A- diverse
indica il mezzo con cui si fa qualcosa fricaÍlavorare come un negro (N.) particolarità
segnala che
Ílavorare con il computer lavorare molto duramente come fa- delle parole
si cambia indica una situazioneÍandare al cevano gli schiavi.
argomento mare con il bel tempo Questa parola è stata usata per molto
indica un ostacolo, una difficoltàÍ tempo da persone razziste con valore
con tutti i debiti che ha,si sente ricco. spregiativo, perciò oggi chi non è razzi-
Le parti di Forma parole composte il cui significa- sta preferisce usare il termine più natu- La faccina
parola che to è facile da capire (p.e.condoglianze = rale nero.
che fa la
aiutano a dolore insieme a qualcuno; convivere =
vivere,abitare con qualcun altro). carogna [ca-ró-gna] N. F. il corpo
linguaccia
capire il segnala le
significato morto di un animale un insulto
multi- è la prima parte di molte pa- molto grave per una persona. parole o le
di altre frasi
role composte. cuoio [cuò-io] N. M. la pelle di un a-
parole che Significa “che ha molti” (p. e. multicolore nimale lavorata in modo da diventare “maleducate”
non sono = che ha molti colori). spessa e resistenteÍcuoio capelluto che si
nel la pelle della testa.♣ Il pl.le cuoia si u- possono
dizionario gli ART. forma plurale maschile del- sa solo nella frase tirare le cuoia usare, ma
l’articolo il C PRON. è la forma senza morire. con prudenza
accento del pronome egli,che può si-
Sul fondino gnificare “a lui”,“a lei”,“a loro”. riso [rì-so] N. M. l’azione di ridere ∏
colorato Quando si unisce a lo, li, la, le, ne diven- (proverbio) il riso fa buon sangue l’al-
le note ta glielo, glieli, gliela, gliele, gliene. legria fa bene alla salute.♣ Pl.le risa.
grammaticali
Lo zig-zag orizzontale
segnala i proverbi
Abbreviazioni
AGG. aggettivo M. maschile PRON. pronome,
ART. articolo N. nome pronominale
AVV. avverbio N. F. nome femminile TR. transitivo
CONG. congiunzione N. M. nome maschile V. verbo
ESCL. esclamazione p.e. per esempio V. INTR. verbo intransitivo
F. femminile PL. plurale V. PRON. verbo pronominale
INTR. intransitivo PREP. preposizione V. TR. verbo transitivo

Indicazioni di pronuncia

Per le parole italiane è indicata la vocale tonica principale con un accento che appa-
re sulla parola riscritta con divisione sillabica, tra parentesi quadre. L’accento è sem-
pre grave sulle vocali a, u, i; su e e o è grave (è, ò) se la vocale è aperta, acuto (é, ó)
se la vocale è chiusa.

Per le parole di origine straniera viene sempre data la pronuncia corrente in italia-
no, che non corrisponde mai esattamente a quella della lingua originale. Spesso è
sufficiente l’accento su una vocale all’interno della divisione sillabica (anche questa è
rispettosa delle regole italiane piuttosto che delle diverse regole delle lingue origi-
nali). Quando è necessario, la pronuncia viene data a parte con un sistema sempli-
ficato che rispetta, fin dove è possibile, la normale equivalenza italiana tra lettera e
suono; è stato necessario utilizzare solo tre segni speciali:

c suono di c palatale (come in cena) davanti a consonante o in fine di parola


s suono di sc palatale (come in scena) davanti a consonante o in fine di parola
z suono simile a quello di una g pronunciata con la lingua alzata a toccare il palato
(come in beige).
9 abbastanza

abate [a-bà-te] N. M. il superiore di


una comunità di monaci che vivono
in un monastero chiamato abbazia. ♣
Il corrispondente femminile è ba-
dessa.
abbaiare [ab-ba-ià-re] V. INTR. fare
il verso del caneÍil mastino ha ab-
baiato tutta la notte.
abbandonare [ab-ban-do-nà-re]
V. TR. lasciare per sempre o per molto
a, A la prima lettera dell’alfabeto ita- tempoÍha abbandonato la sua città
liano (vocale)Íraccontare una sto- per vivere in campagnaÍabbando-
ria dalla a alla zeta dall’inizio alla fine. nare una persona a se stessa (o al suo
a PREP. SEMPL. crea un rapporto fra le destino) lasciarla senza aiuto, senza
altre parole. assistenzaÍil pugile abbandonò alla
Indica la direzione di un’azione o di un quinta ripresa si ritirò dall’incontro
pensieroÍprestare la penna al compa- Íabbandonare la presa smettere di
gno di bancoÍpensare alle vacanze tenere, di stringere; mollare  rilas-
 indica il luogo dove si vaÍandare ad sare, lasciar cadereÍabbandonare le
Agrigento braccia.
 indica il luogo dove si staÍabita a abbassare [ab-bas-sà-re] V. TR.
BariÍil Colosseo è a Roma portare verso il bassoÍabbassare il
 indica il tempoÍa NataleÍa set- vetro quello del finestrino dell’auto-
tembreÍa mezzogiorno mobile  ridurre, diminuireÍabbas-
 indica il modo o la formaÍolive al- sare i prezziÍabbassare la voce.
l’ascolana Íun cappello a cilindro abbasso [ab-bàs-so] ESCL. si dice
 indica il mezzoÍandare a piediÍ quando qualcosa o qualcuno non ci
giocare a pallaÍun mulino a vento piace o ci dà fastidioÍabbasso la
 indica diversi altri tipi di rapporto Íal
W
guerraÍ il Milan.
ladro!Ía dire il veroÍcosta cinquemi- abbastanza [ab-ba-stàn-za] AVV.
la lire al chiloÍmangiare tre volte al quanto bastaÍguadagna abbastanza
giornoÍdiminuire a poco a poco. per vivereÍnon era abbastanza alto
Davanti a una parola che comincia per per (o da) giocare a pallacanestroÍ
a diventa ad (p. e. pensare ad altro). non c’erano abbastanza sedie per
tutti  piuttosto, un po’Íun paese
abbattere 10

abbastanza grossoÍmi piace abba- abbraccio [ab-bràc-cio] N. M. il ge-


stanza. sto di prendere tra le braccia.
abbattere [ab-bàt-te-re] V. TR. far abbronzarsi [ab-bron-zàr-si] V.
cadere, buttar giùÍabbattere un PRON. diventare di colore bruno o più
muroÍl’albero si abbatté al suoloÍ scuro stando al soleÍal mare e in alta
abbattersi per un insuccesso depri- montagna ci si abbronza facilmente.
mersi, demoralizzarsi  uccidere un abete [a-bé-te] N. M. un albero
animale. sempreverde che si trova in monta-
abbigliamento [ab-bi-glia-mén- gna, a forma di cono e con le foglie si-
to] N. M. i vestitiÍquesto abbiglia- mili ad aghi.
mento non è adatto per una festaÍ abile [à-bi-le] AGG. esperto, capace
negozio di abbigliamento. di svolgere un lavoro.
abboccare [ab-boc-cà-re] V. INTR. abisso [a-bìs-so] N. M. una buca tan-
afferrare con la boccaÍil pesce ha to profonda da mettere paura Ígli a-
abboccato all’amo  cadere in un bissi dell’Oceano  una grandissima
tranelloÍè tanto ingenuo che ha ab- differenzaÍfra un vetro e un brillan-
boccato subito. te c’è un abisso.
abbonamento [ab-bo-na-mén- abitante [a-bi-tàn-te] N. M. e F. chi
to] N. M. il pagamento anticipato a vive in un postoÍgli abitanti di Bolo-
prezzo ridotto di una serie di cose che gnaÍgli abitanti di un palazzo.
si avranno in un certo periodo di tem- abitare [a-bi-tà-re]. V. INTR. vivere
poÍfare l’abbonamento a un gior- in un posto Íha abitato in questo ap-
nale  un documento, una tessera partamento per vent’anni.
che dimostra l’abbonamentoÍè ob- abitazione [a-bi-ta-zió-ne] N. F. il
bligatorio mostrare l’abbonamento. posto in cui si abita, casaÍle abitazioni
abbondante [ab-bon-dàn-te] di certi popoli sono semplici capanne.
AGG. più del necessario o più del nor- abito [à-bi-to] N. M. un vestitoÍa-
maleÍun vestito abbondanteÍil bito da seraÍ abito militare unifor-
raccolto è stato abbondante. me, divisa ∏ (proverbio) l’abito non
abbottonare [ab-bot-to-nà-re] fa il monaco le apparenze spesso in-
V. TR. chiudere (un vestito) infilando i gannano.
bottoni negli occhielli. abituare [a-bi-tuà-re] V. TR. far im-
abbracciare [ab-brac-cià-re] V. TR. parare a ripetere un comportamen-
stringere tra le bracciaÍgli oceani ab- to, un’azioneÍmi hanno abituato a
bracciano i continenti li circondano. ringraziare.
11 accento

abitudine [a-bi-tù-di-ne] N. F. mette per asciugarsi.


un comportamento che si ripe- accarezzare [ac-ca-rez-zà-re] V.
teÍl’abitudine di alzarsi presto. TR. passare la mano più volte con deli-
abolire [a-bo-lì-re] V. TR. toglier via, catezzaÍaccarezzare il gatto  sfio-
annullareÍabolire la pena di morte. rareÍil vento le accarezzava i capelli.
♣ Abolìsco, abolìsci. accavallare [ac-ca-val-là-re] V. TR.
abusivo [a-bu-sì-vo] AGG. non per- appoggiare una cosa di traverso su
messo dalla legge, non regolare. un’altraÍaccavallare le gambe 
acacia [a-cà-cia] N. F. un albero che sovrapporsiÍle onde del mare si ac-
ha fiori a grappoli bianchi o rosa con cavallavano.
un profumo dolce; si trova anche in I- accecare [ac-ce-cà-re] V. TR. to-
talia. ♣ Pl. acacie. gliere per sempre la vista, far diventa-
acca [àc-ca] N. F. o M. il nome della re cieco  impedire di vedere per
lettera h Í non capire un’acca non poco tempoÍuna luce che acceca.
capire niente. ♣ Un’acca, le acca. accelerare [ac-ce-le-rà-re] V. TR.
accadere [ac-ca-dé-re] V. INTR. ca- rendere più veloce, più celereÍac-
pitare, succedereÍerano accaduti celerare il passo C V. INTR. andare più
fatti molto strani. ♣ Coniugato co- veloceÍaccelera che è tardi!
me: cadere. acceleratore [ac-ce-le-ra-tó-re]
accampamento [ac-cam-pa- N. M. il pedale di un’automobile che fa
mén-to] N. M. un insieme di tende e accelerare o rallentare il motore.
casette prefabbricate dove possono accendere [ac-cèn-de-re] V. TR.
abitare per un periodo di tempo per- far bruciare una cosa per avere luce
sone che non hanno abitazioneÍi o caloreÍaccendere una candelaÍ
soldati piantarono l’accampamento. accendere la caldaia  far funziona-
accanirsi [ac-ca-nìr-si] V. PRON. es- re un apparecchio elettricoÍaccen-
sere crudele, feroce verso qualcuno dere la luceÍaccendere il motore.
Íaccanirsi sulla squadra perdente ♣ Accési, accendésti, accése, ac-
 impegnarsi con tutte le forzeÍac- cendémmo, accendéste, accésero;
canirsi nel ricercare il colpevole. accéso.
accanto [ac-càn-to] AVV. e AGG. vi- accendino [ac-cen-dì-no] N. M. u-
cino, a fiancoÍabita qui accanto Íla na macchinetta per accendere sigari e
porta accanto. sigarette.
accappatoio [ac-cap-pa-tó-io] accento [ac-cèn-to] N. M. il segno
N. M. una vestaglia di spugna che si che si mette sulle vocali e che cambia
accetta 12

la pronunciaÍse metti l’accento a cettare, ricevereÍaveva accolto la


“pero” diventa “però”  il tono del- notizia con piacere  esaudireÍac-
la voce, il modo di pronunciareÍpar- cogliere una richiesta  contenere
lava con accento scherzosoÍac- Ílo stadio può accogliere cinquanta-
cento toscanoÍaccento straniero. mila spettatori. ♣ Coniugato come:
accetta [ac-cét-ta] N. F. piccola scu- cogliere.
re, asciaÍtagliato con l’accetta fatto accomodarsi [ac-co-mo-dàr-si]
male, oppure maleducato e rozzo. V. PRON. mettersi comodoÍaccomo-
accettare [ac-cet-tà-re] V. TR. de- darsi in poltronaÍsi accomodi, ac-
cidere di accogliereÍaccettare un comodatevi si dice quando si invita
invitoÍaccettare un consiglio. qualcuno a entrare, a sedersi.
acchiappare [ac-chiap-pà-re] V. accompagnare [ac-com-pa-gnà-
TR. acciuffare, prendere al voloÍac- re] V. TR. fare compagnia o fare da guida
chiappa quest’occasione! a una persona che vaÍaccompagnare
acciaio [ac-cià-io] N. M. un materia- un ferito all’ospedaleÍaccompagna-
le a base di ferro, molto resistente e re la porta chiuderla senza sbatterla 
non molto rigidoÍacciaio inossida- suonare una musica per qualcuno che
bile una specie di acciaio che non ar- cantaÍ accompagnare il cantante al
rugginisce  muscoli d’acciaio forti. pianoforte ∏ (proverbio) meglio soli
accidente [ac-ci-dèn-te] N. M. una che male accompagnati è meglio stare
malattiaÍse esci con questo freddo da soli piuttosto che in compagnia di
ti piglierai un accidente  al plurale è persone poco simpatiche o fastidiose.
un’esclamazione di meraviglia, sor- accontentare [ac-con-ten-tà-
presaÍaccidenti, si è mangiato un re] V. TR. soddisfare richieste, desideri
pollo intero!Ínon capisce un acci- Íti ho accontentato portandoti tut-
dente niente. ti i libri che mi avevi chiesto.
acciuffare [ac-ciuf-fà-re] V. TR. ac- acconto [ac-cón-to] N. M. il paga-
chiappare, afferrare, prendereÍac- mento di una sola parte di una somma
ciuffare un ladro. di cui il resto si pagherà più tardiÍ un
acciuga [ac-ciù-ga] N. F. un pescio- acconto sull’affitto.
lino color argento, detto anche alice accoppiare [ac-cop-pià-re] V. TR.
Íessere (magro come) un’acciuga fare una coppia, mettere insieme due
molto magroÍessere stretti come cose o due personeÍaccoppiare i
acciughe stare in molti in poco spazio. ballerini  fare unire la femmina di
accogliere [ac-cò-glie-re] V. TR. ac- un animale con il maschio per farli ri-
13 acquario

produrre ∏ (proverbio) Dio li fa e no di furtoÍquando qualcosa si


poi li accoppia due persone che si ri- rompe accusano sempre me.
trovano unite o vicine spesso si asso- acerbo [a-cèr-bo] AGG. non ancora
migliano. maturoÍmela acerba.
accorciare [ac-cor-cià-re] V. TR. acero [à-ce-ro] N. M. un albero con
far diventare più corto. foglie che assomigliano alla palma del-
accordo [ac-còr-do] N. M. pensie- la mano; cresce anche in Italia e ha un
ro in comune tra persone diver- legno bianco che si utilizza per fare
seÍandare d’accordo  una deci- mobili.
sione presa insieme, un pattoÍgiun- aceto [a-cé-to] N. M. vino fermenta-
gere a un accordoÍper stasera sia- to che è diventato acido; si usa per
mo già d’accordo  note diverse condire e conservare i cibi.
che devono essere eseguite insieme. acido [à-ci-do] AGG. di sapore aspro
accorgersi [ac-còr-ger-si] V. e pungente come gli agrumiÍpanna a-
PRON. rendersi conto di una cosa, ca- cida C N. M. una sostanza chimica di sa-
pire, notareÍdalla tua faccia mi ac- pore e odore pungenti che ha la pro-
corgo che sei arrabbiato. ♣ Mi prietà di corrodere Íacido solforico.
accòrgo, ti accòrgi; mi accòrsi, ti ac- acino [à-ci-no] N. M. il chicco dell’uva.
corgésti, si accòrse, ci accorgémmo, acqua [àc-qua] N. F. il liquido traspa-
vi accorgéste, si accòrsero; accòrto. rente senza colore che scende dal cie-
accostare[ac-co-stà-re] V. TR.met- lo quando piove e che si trova nei fiu-
tere una cosa accanto a un’altra, qua- mi, nei laghi e nel mareÍacqua mine-
si a contattoÍaccostare la finestra rale acqua di sorgente ricca di sali mi-
avvicinare i battenti C V. INTR. avvici- neraliÍmulino ad acqua mosso dal-
narsi con un’automobile al bordo del- l’acquaÍacqua a dirotto (o a catinel-
la strada o con una barca alla rivaÍha le) pioggia in grande quantitàÍnavi-
dovuto accostare per far passare gare in cattive acque trovarsi in diffi-
l’ambulanza. coltàÍessere un pesce fuor d’acqua
accusa [ac-cù-sa] N. F. una colpa sentirsi goffo e a disagioÍacqua in
che viene data a qualcunoÍdifen- bocca! stai zitto!Íscoprire l’acqua
dersi da un’accusa. calda una cosa che sapevano già tutti
accusare [ac-cu-sà-re] V. TR. affer-  un profumo leggero in bottigliet-
mare che una persona ha commesso taÍacqua di Colonia.
un’azione contro la legge o ha fatto acquario [ac-quà-rio] N. M. una va-
qualcosa di maleÍaccusare qualcu- sca in cui si tengono pesci o piante ac-
acquazzone 14

quatiche  l’edificio in cui si trovano genteÍosservazione acuta C N. M.


queste vascheÍl’acquario di Geno- nota molto altaÍquel tenore esegue
va  (con la A maiuscola) il segno perfettamente anche gli acuti più dif-
zodiacale delle persone nate tra il 20 ficili.
gennaio e il 20 febbraio. adagio [a-dà-gio] AVV. lentamente,
acquazzone [ac-quaz-zó-ne] N. piano pianoÍparlare adagio.
M. un rovescio d’acqua forte e im- adattare [a-dat-tà-re] V. TR. ren-
provviso, ma che dura poco. dere una cosa utile a fare quello che ci
acquedotto [ac-que-dót-to] N. serveÍadattare un divano a lettoÍil
M. l’insieme di tubi che portano l’ac- tuo vestito non si adatta all’occasio-
qua da un posto all’altro. ne non va bene.
acquerello [ac-que-rèl-lo] N. adatto [a-dàt-to] AGG. che serve
M. un colore che si scioglie per un usoÍper dipingere la stoffa
nell’acquaÍ dipingere ad acquerello servono dei colori adatti  che va
o all’acquerello  un quadro o un di- bene per una certa occasioneÍspet-
segno fatto con questo tipo di colore. tacolo adatto ai ragazzi.
acquistare [ac-qui-stà-re] V. TR. addestrare [ad-de-strà-re] V. TR.
comprareÍacquistare all’ingrosso insegnare a eseguire una cosa difficile
prendere molta merce. Íaddestrare un cavallo alla corsa a
acquisto [ac-quì-sto] N. M. una ostacoli.
comperaÍfare acquisti. addetto [ad-dét-to] N. M. una per-
acre [à-cre] AGG. di sapore o odore sona che deve fare un particolare la-
aspro e pungenteÍun fumo acre. voroÍun addetto alle pulizie.
acrobata [a-crò-ba-ta] N. M. e F. un addio [ad-dì-o] ESCL. e N. M. il saluto
atleta o un artista che è capace di fare tra persone che si lasciano e che pen-
difficili esercizi rimanendo in equili- sano di non rivedersi per molto tem-
brio. po o maiÍdire addio.
aculeo [a-cù-le-o] N. M. il pungiglio- addirittura [ad-di-rit-tù-ra] AVV.
ne di alcuni insettiÍl’aculeo delle ve- perfinoÍvoleva addirittura scappare.
spe  la spina di alcune pianteÍgli a- addizione [ad-di-zió-ne] N. F. l’o-
culei dei cactus. perazione matematica con la quale si
acuto [a-cù-to] AGG. che termina fa la somma di due o più numeri, che si
con una puntaÍun ferro acuto  chiamano addendi.
molto intensoÍun dolore acuto  addobbare [ad-dob-bà-re] V. TR.
alto, forteÍun suono acuto  intelli- decorare per una particolare occa-
15 aereo

sioneÍuna vetrina addobbata per adesivo [a-de-sì-vo] AGG. che si at-


Natale. tacca o che fa attaccareÍnastro ade-
addome [ad-dò-me] N. M. la parte sivo C N. M. una sostanza che fa attac-
del corpo che contiene lo stomaco, careÍun adesivo potente  un pez-
l’intestino e altri organi importanti . zetto di carta con una scritta o una fi-
addomesticare [ad-do-me-sti- gura, che da una parte è adesivo.
cà-re] V.TR. abituare a vivere con le adesso [a-dès-so] AVV. in questo
personeÍaddomesticare una volpe. momentoÍse gli telefoni adesso lo
addormentarsi [ad-dor-men- trovi in casaÍera qui adesso qualche
tàr-si] V. PRON. incominciare a dormi- momento faÍadesso scenderò in
reÍsi è addormentato prima della giardino fra poco.
fine del filmÍmi sento una gamba adolescente [a-do-le-scèn-te] N.
addormentata mi sento formicolare M. e F. una persona che ha tra i dodici e
una gamba, non la sento più. i diciotto anni circa, che non è più un
addosso [ad-dòs-so] AVV. sul cor- bambino e non è ancora un adulto.
poÍmettersi addosso un mantello adorare [a-do-rà-re] V. TR. credere
Ífarsela addosso farsi nelle mutande in una divinità, pregarla e dedicarle
la cacca o la pipìÍquando è andata via delle cerimonieÍgli antichi romani
la luce me la sono fatta addosso ho a- adoravano molti dei  amare mol-
vuto molta paura Íandare addosso a tissimoÍadoro le fragole.
qualcuno investirloÍmettere le ma- adottare [a-dot-tà-re] V. TR. pren-
ni addosso a qualcuno picchiarloÍu- dere con sé un bambino facendolo di-
no addosso all’altro molto vicini. ventare figlio proprio con un docu-
adenoide [a-de-nò-i-de] N. F. un mento ufficiale.
rigonfiamento che si forma dentro al adulto [a-dùl-to] AGG. completa-
naso o nella gola; quando ostacola mente sviluppato sia nel corpo che
molto il passaggio dell’aria si deve to- nel carattere; grandeÍper montare
gliere con un’operazioneÍessere o- questo trenino serve l’aiuto di un a-
perato di adenoidi. dulto (N.).
aderire [a-de-rì-re] V. INTR. stare adunco [a-dùn-co] AGG. ricurvo
bene attaccatoÍun abito aderente come un uncinoÍbecco adunco.
(AGG.) stretto, che segue la forma del aereo [a-è-re-o] AGG. che riguarda
corpo  accettare, partecipareÍ gli aeroplani o altri veicoli che volano
molti hanno aderito all’iniziativa. ♣ Ícompagnia aereaÍposta aerea che
Aderìsco, aderìsci. viaggia su aeroplani.
aereo 16

aereo [a-è-re-o] N. M. aeroplano. pre molti affari da sbrigare  una


aero- è la prima parte di alcune pa- faccenda, un problemaÍnon ficcare
role composte. il naso negli affari degli altri  un’o-
Significa “aeroplano” (p. e. aeroporto = il perazione che si fa per guadagnare
porto degli aeroplani) o “aria” (p. e. aero- soldiÍun uomo d’affariÍfare affari
fagia= mandar giù molta aria con i cibi). concludere operazioni che danno un
bel guadagno.
aeronautica [a-e-ro-nàu-ti-ca] affascinante [af-fa-sci-nàn-te]
N. F. la scienza e la pratica del volo con AGG. che incanta, che attraeÍun ra-
gli aeroplaniÍaeronautica militare la gazzo affascinanteÍuno spettacolo
parte delle forze armate che si occupa affascinante.
degli aeroplani. affatto [af-fàt-to] AVV. per nienteÍ
aeroplano [a-e-ro-plà-no] N. M. un non è affatto divertenteÍ“Vuoi an-
apparecchio che vola nell’aria, con un dare a dormire?” “Niente affatto”
motore che lo fa muovere e con dei proprio no.
piani simili ad ali che lo alzano e lo ten- affermare [af-fer-mà-re] V. TR. dire
gono in equilibrio. qualcosa dandolo per certoÍaffer-
A ereoplano e areoplano sono scritture mò di essere italianoÍsi è affermato
scorrette: quella corretta è aeroplano. nel cinema ha avuto successo.
afferrare [af-fer-rà-re] V. TR. pren-
aeroporto [a-e-ro-pòr-to] N. M. dere e tenere con forzaÍ afferrò la
un grande campo organizzato per il fune e tiròÍafferrare una spiegazio-
decollo, l’atterraggio, la manutenzio- ne capirla al volo.
ne degli aeroplani; comprende anche affettare [af-fet-tà-re] V. TR. taglia-
gli uffici e le attrezzature per il movi- re a fette.
mento dei passeggeri e delle merci. affetto [af-fèt-to] N. M. un senti-
afa [à-fa] N. F. un caldo umido, quasi mento di amore o di forte amiciziaÍ
soffocante. provare affetto voler bene.
affacciarsi [af-fac-ciàr-si] V. PRON. affettuoso [af-fet-tuó-so] AGG.
mettersi alla finestra o alla porta spor- che prova affetto o lo dimostraÍun
gendo la faccia all’infuori per guardare amico affettuosoÍun gesto affet-
o per farsi guardareÍmi ero affaccia- tuoso.
to per vedere il corteo. affezionarsi [af-fe-zio-nàr-si] V.
affare [af-fà-re] N. M. tutto ciò che si PRON. incominciare a provare affetto
ha da fare o che si vuole fareÍha sem- Íaffezionarsi a un paese.
17 affronto

affiancare [af-fian-cà-re] V. TR. negareÍnon sapendo nuotare, è


mettere due o più cose o persone l’u- affogatoÍaffogare in un bicchier
na di fianco all’altraÍaffiancare due d’acqua perdersi di fronte a un proble-
tavoli  mettersi di fianco a qualcu- ma piccolo  essere oppresso, som-
no o a qualcosaÍaffiancare un ca- mersoÍaffogare nei debiti C V. TR. far
mion (o affiancarsi a un camion) du- morire qualcuno tenendogli la testa
rante il sorpasso  aiutareÍnel la- sott’acquaÍaffogare i dispiaceri nel-
voro lo affianca la segretaria. l’alcol ubriacarsi per dimenticarli.
affidare [af-fi-dà-re] V. TR. dare in affollato [af-fol-là-to] AGG. pienis-
consegnaÍaffidare il gatto alla vici- simo di genteÍun teatro affollato.
naÍmi hanno affidato un incarico im- affondare [af-fon-dà-re] V. TR.
portanteÍaffidarsi a qualcuno met- mandare a fondoÍla tempesta affon-
tersi nelle sue mani con fiducia. dò la nave  spingere a fon-
affilare [af-fi-là-re] V. TR. far diven- doÍaffondare la vanga nel terreno
tare ben taglienteÍun rasoio affilato C V. INTR. andare a fondoÍnella bur-
(AGG.). rasca la barca era affondata  spro-
affinché [af-fin-ché] CONG. con lo fondareÍaffondare nel fango.
scopo di; perchéÍparlava ad alta vo- affresco [af-fré-sco] N. M. un dipin-
ce, affinché tutti lo sentissero. to che si fa sull’intonaco fresco di un
affittare [af-fit-tà-re] V. TR. dare in muro con le tecniche adatte perché,
affittoÍaffittare un appartamento a dopo che è asciugato, duri a lungo.
una famiglia  prendere in affitto affrettarsi [af-fret-tàr-si] V. PRON.
Íabbiamo affittato un gommone muoversi in fretta, sbrigarsiÍaffret-
per fare il giro dell’isola. tiamoci per non arrivare tardiÍun
affitto [af-fìt-to] N. M. l’accordo lavoro affrettato (AGG.) fatto in fretta
con il quale una persona fa usare a e non molto bene.
un’altra una cosa sua per un periodo affrontare [af-fron-tà-re] V. TR. an-
di tempo, in cambio di una certa som- dare incontro a qualcuno con decisio-
ma di denaroÍun appartamento in neÍi due eserciti si affrontarono 
affitto  la somma di denaro che si fare qualcosa di difficile o rischiosoÍ
pagaÍl’affitto è alto. affrontare una salitaÍaffrontare un
affluente [af-flu-èn-te] N. M. problema cominciare a cercare di ri-
un torrente o un fiume che sbocca in solverlo.
un altro corso d’acqua. affronto [af-frón-to] N. M. un’offe-
affogare [af-fo-gà-re] V. INTR. an- sa graveÍfare un affronto a qualcuno.
affusolato 18

affusolato [af-fu-so-là-to] AGG. ganciare il pallone afferrarlo al volo


diritto, ben fatto e sottileÍdita affu- con il piedeÍagganciare un avversa-
solate. rio nel calcio, sgambettarlo.
afoso [a-fó-so] AGG. che dà afa; che aggeggio [ag-gég-gio] N. M. un og-
soffocaÍun caldo afoso. getto un po’ strano o complicato, di
africano [a-fri-cà-no] AGG. dell’A- cui non si sa come si chiama, come
frica C N. M. chi abita in Africa, chi vie- funziona o a cosa serveÍche cos’è
ne dall’Africa. questo aggeggio?
agave [à-ga-ve] N. F. una grande pian- aggettivo [ag-get-tì-vo] N. M. una
ta grassa, che fa un solo fiore altissimo, e parola che concorda con un nome e
vive nei paesi caldi in riva al mare. descrive una qualità, una caratteristi-
agenda [à-gèn-da] N. F. un libretto caÍmio , tuo e suo sono aggettivi
che ha uno spazio per ciascun giorno possessivi.
dell’anno e serve per scrivere gli indi- aggiornare [ag-gior-nà-re] V. TR.
rizzi, gli appuntamenti e tutte le cose informare sulle ultime novità far di-
da ricordare. ventare nuovo, adatto alle nuove ne-
agente [a-gèn-te] N. M. e F. una per- cessitàÍun atlante aggiornato (AGG.).
sona che fa qualcosa per conto di altri aggiungere [ag-giùn-ge-re] V. TR.
e ne tratta gli affariÍagente di com- unire una cosa a un’altraÍaggiunge-
mercioÍagente (di polizia) poliziot- re una frangia a una tendaÍaggiun-
toÍagente segreto che appartiene a gere zucchero nel caffè metterne
un’agenzia di spionaggio  in natura, ancoraÍnon aggiunse altro non dis-
una forza che crea una trasformazio- se nient’altro. ♣ Coniugato come:
neÍagenti atmosferici. giungere.
agenzia [a-gen-zì-a] N. F. un ufficio aggiustare [ag-giu-stà-re] V. TR. far
che fa affari per conto di altriÍagenzia funzionare di nuovo o far tornare inte-
immobiliare che si occupa di compra- ro qualcosa di rottoÍaggiustare una
re, vendere o affittare case (o altri edi- biciclettaÍaggiustare un vestito 
fici) per conto di altri  un’organizza- mettere in ordine, sistemareÍaggiu-
zione che offre un certo servizio o si starsi i capelliÍse ti prendo, t’aggiu-
occupa di un certo settoreÍagenzia sto io! ti do la punizione che ti meriti!
di viaggiÍagenzia di spionaggio. Ísul prezzo ci aggiusteremo ci met-
agganciare [ag-gan-cià-re] V. TR. teremo d’accordo.
unire, fermare con dei ganciÍaggan- aggrapparsi [ag-grap-pàr-si] V.
ciare un vagone alla locomotivaÍag- PRON. attaccarsi, tenersi forteÍmi
19 ago

sono aggrappato al suo braccio. neÍquesta medicina agirà in breve


aggravare [ag-gra-và-re] V. TR. far tempo farà effetto. ♣ Agísco, agísci.
diventare più grave, più pesanteÍle agitare [a-gi-tà-re] V. TR. muovere
bugie aggravano la sua colpaÍil ma- qua e là, scuotereÍil vento agita i ra-
lato si aggrava peggiora. miÍmare agitato (AGG.)Íil malato
aggredire [ag-gre-dì-re] V. TR. assa- si agitava nel letto si muoveva conti-
lire, piombare addosso con cattive in- nuamenteÍnon agitarti per queste
tenzioniÍlo aggredì con offese di o- sciocchezze non diventare nervoso.
gni genere. ♣ Aggredìsco, aggredìsci. agitazione [a-gi-ta-zió-ne] N. F. lo
aggressivo [ag-gres-sì-vo] AGG. stato d’animo per cui non si è tran-
che aggredisce facilmenteÍun carat- quilli e ci si sente nervosiÍsiamo tut-
tere aggressivo litigioso, violento. ti in agitazione perché non abbiamo
aggrovigliato [ag-gro-vi-glià-to] notizie  una manifestazione di pro-
AGG. avvolto in modo molto disordi- testaÍi ferrovieri sono in agitazione
nato; attorcigliatoÍun affare aggro- per l’orario di lavoro.
vigliato complicato. agli [à-gli] PREP. ART. è fatta con la
agguato [ag-guà-to] N. M. la prepa- preposizione a e l’articolo gli.
razione di un attacco che si fa stando aglio [à-glio] N. M. un’erba, formata
nascosti per prendere qualcuno di da foglie lunghe e sottili, che ha un bul-
sorpresaÍstare in agguatoÍcadere bo bianco fatto a spicchi usato in cuci-
in un agguato. na per dare sapore a molti cibi; cresce
agguerrito [ag-guer-rì-to] AGG. anche in Italia.
pronto a combattere, a gareggiare o agnello [a-gnèl-lo] N. M. il piccolo
ad affrontare le difficoltàÍun avver- della pecora  la parte dell’animale
sario agguerrito. che si cucina e si mangiaÍagnello ar-
agiato [a-già-to] AGG. pieno di co- rosto  la pelle lavorata e usata per
moditàÍuna vita agiataÍuna fami- fare pellicceÍun giaccone d’agnello
glia agiata benestante, ricca.  una persona dolce e tranquillaÍ
agile [à-gi-le] AGG. che si muove fa- non si arrabbia mai, è un agnellino.
cilmente e velocementeÍuna figura ago [à-go] N. M. una sottile asticella
agile snellaÍuna mente agile che ca- d’acciaio che da una parte è a punta e
pisce in fretta. dall’altra parte ha un buchino (che si
agire [a-gì-re] V. INTR. passare all’a- chiama cruna) attraverso il quale si fa
zione, fareÍè il momento di agireÍ passare il filo per cucireÍinfilare l’a-
ha agito bene si è comportato be- goÍgli aghi da maglia i ferri usati per la-
agonia 20

vorare a magliaÍago magnetico quel- ahi ESCL. il grido di chi sente dolo-
lo della bussolaÍl’ago delle vespe il reÍahi, che botta!
pungiglioneÍgli aghi del pino le sue ai PREP. ART. è fatta con la preposizio-
foglie, che sono a forma di agoÍcer- ne a e l’articolo i.
care un ago in un pagliaio tentare una aia [à-ia] N. F. il terreno che si trova
ricerca impossibile. davanti alle case dei contadini, dove si
agonia [a-go-nì-a] N. F. lo stato di mettono a seccare i prodotti del rac-
chi sta per morire e perde piano pia- colto e si fanno alcuni lavoriÍun bal-
no tutte le forzeÍessere in agonia. lo sull’aia.
agosto [a-gó-sto] N. M. l’ottavo me- airone [a-i-ró-ne] N. M. il nome di
se dell’anno, tra luglio e settembre. molte varietà di grossi uccelli che vi-
agricoltore [a-gri-col-tó-re] N. M. vono vicino all’acqua, hanno le gambe
una persona che per mestiere coltiva lunghe e sottili, il becco lungo e le piu-
la terra; contadino. me grigie o bianche; vivono anche in
agricoltura [a-gri-col-tù-ra] N. F. Italia.
la coltivazione della terra. aiutare [a-iu-tà-re] V. TR. sostenere
agrifoglio [a-gri-fò-glio] N. M. una con un aiutoÍmi ha aiutato a fare i
pianta sempreverde che ha le foglie compiti Íun buon caffè aiuta la dige-
con le spine e che produce piccole stione ∏ (proverbio) aiutati che Dio
bacche rosse; cresce anche in Italia e si (o il ciel) t’aiuta datti da fare per otte-
usa come decorazione natalizia. nere ciò che ti serve, senza aspettare
agrume [a-grù-me] N. M. il nome l’aiuto di un altro o un colpo di fortuna.
che si dà ad alcuni frutti che hanno la aiuto [a-iù-to] N. M. un’azione che
polpa divisa in spicchi con molto sugo, rende più facile fare qualcosa o supe-
dal sapore più o meno aspro; quelli rare una difficoltàÍse mi manca il tuo
che si mangiano sono il limone, il ce- aiuto, non ce la faròÍgli amici gli fu-
dro, l’arancia, il mandarino, il manda- rono di grande aiutoÍaiuto! il grido
rancio e il pompelmo. di chi chiede di essere aiutato il plu-
aguzzare [a-guz-zà-re] V. TR. far rale aiuti di solito indica le cose mate-
diventare più acutoÍaguzzare la vi- riali o le persone che servono d’aiuto
sta sforzarsi di vedere bene e in situazioni particolarmente difficili
chiaroÍla necessità aguzza l’ingegno Ígli aiuti per i terremotati  aiu-
le buone idee vengono più facilmente tante, assistenteÍl’aiuto del tecnico.
quando ce n’è davvero bisogno. al PREP. ART. è fatta con la preposizio-
aguzzo [a-gùz-zo] AGG. a punta. ne a e l’articolo il.
21 alcol

ala [à-la] N. F. ognuna delle parti che alti pali che reggono le veleÍalbero
servono per volare che stanno attac- genealogico lo schema che rappre-
cate ai lati del corpo degli uccelli, degli senta tutti i componenti di una fami-
insetti e di pochissimi altri animali (co- glia, a partire dagli antenati più antichi.
me il pipistrello)Íaver le ali ai piedi albicocca [al-bi-còc-ca] N. F. un
correre a tutta velocitàÍprendere frutto estivo, di forma ovale e di colo-
qualcuno sotto la propria ala proteg- re arancione chiaro, che ha un sapore
gerlo � ogni cosa che assomiglia a dolce; l’albero si chiama albico cco e
un’ala per la sua forma o per la sua fun- cresce anche in Italia.
zioneÍle ali di un aeroplanoÍl’ala albo [àl-bo] N. M. un cartellone su cui
del cappello la tesa � gruppo di per- si appendono degli avvisi che posso-
sone che stanno ai latiÍle ali di un e- no interessare tuttiÍl’albo scolasti-
sercitoÍpassare tra due ali di fol- co � l’elenco ufficiale delle persone
laÍala destra nel calcio, il giocatore che sono autorizzate a fare un certo
che sta nella parte destra del centro- lavoroÍl’albo dei medici � un gior-
campo. ♣ Pl. ali. nalino a fumettiÍgli albi di Topolino.
alba [àl-ba] N. F. il momento in cui si album [àl-bum] N. M. una specie di
passa dalla notte al giorno, quando il quaderno dove si conservano foto-
cielo comincia a diventare chiaro a E- grafie, francobolli, cartoline, autogra-
stÍl’alba della storia l’inizio. fi ecc.Íalbum da disegno fatto di fo-
albergo [al-bèr-go] N. M. un edifi- gli adatti per disegnare. ♣ L’album,
cio in cui, pagando una certa som- gli album.
ma, si può dormire e di solito anche albume [al-bù-me] N. M. il bianco
mangiare. dell’uovo.
albero [àl-be-ro] N. M. qualsiasi pian- alce [àl-ce] N. M. un mammifero ru-
ta che ha un tronco di legno alto e ab- minante, più grande di un cavallo, che
bastanza largo, e rami sempre di legno ha grandi corna, piatte vicino alla base
ai quali sono attaccate le foglieÍalbe- e poi ramificate; vive nei paesi del
ro da frutto che produce frutti che si nord.
mangianoÍalbero da legno da cui si alcol [àl-col] N. M. il liquido traspa-
ottiene il legname che viene lavorato rente, ricavato da diversi vegetali fer-
e usato in vari modiÍalbero di Nata- mentati, che evapora e prende fuoco
le un abete che, durante le feste nata- molto velocemente; si trova nel vino,
lizie, viene addobbato di nastri, palline nella grappa ecc. e si usa per prepara-
colorate, luci ecc.Íalberi di una nave re liquori e medicinali; il suo nome e-
alcolico 22

satto è alcol etilico, comunemente si che non può essere smentito. ♣ Un


chiama anche spiritoÍalcol denatu- alibi, gli alibi.
rato quello a cui è stato dato un colo- alice [a-lì-ce] N. F. acciuga.
re rosa e un cattivo sapore perché alieno [a-liè-no] N. M. un abitante di
non venga bevuto ma usato solo per un pianeta diverso dalla Terra, un ex-
pulire. traterrestre.
alcolico [al-cò-li-co] AGG. che con- alimentare [a-li-men-tà-re] V. TR.
tiene alcol ♣ Pl. m. alcolici, f. alcoliche. nutrire, dar da mangiareÍsi alimenta
alcuni [al-cù-ni] AGG. un po’ di, solo di frutta e verduraÍalimentare
qualcheÍgli regalò alcuni libri C il fuoco aggiungere combustibile per
PRON. un po’ di persone o di cose, non farlo spegnereÍalimentare un
qualcuno o qualche cosaÍdelle pe- motore mettergli il carburante.
sche che ho comprato, solo alcune alimentare [a-li-men-tà-re] AGG.
sono mature Íalcuni la pensano co- che serve all’alimentazione, che è un
sì, altri sono di parere diverso. ciboÍgeneri alimentari C N. M. si usa
alfabeto [al-fa-bè-to] N. M. l’elen- il plurale alimentari, e indica i prodotti
co di tutte le lettere che si usano per che si mangiano, che sono cibiÍun
scrivere in una lingua, messe in un or- negozio di alimentari.
dine stabilitoÍl’alfabeto greco è tut- alimentazione [a-li-men-ta-zió-
to diverso da quello italiano. ne] N. F. l’insieme dei cibi che una per-
alga [àl-ga] N. F. una pianta che vive sona mangia abitualmenteÍun’ali-
nell’acqua e può avere forma, dimen- mentazione povera di grassi  il
sione e colore molto vari; si trova in meccanismo che nei motori immette
tutti i mari, laghi e fiumi. il carburante per farli funzionareÍun
aliante [a-li-àn-te] N. M. un aereo guasto all’alimentazione.
che non ha un motore ma si alza trai- aliscafo [a-li-scà-fo] N. M. un battel-
nato da un aeroplano a motore e, una lo a motore che, quando è in moto, si
volta sganciato, vola grazie a lunghe a- solleva un po’ sull’acqua grazie a spe-
li, sfruttando le correnti d’aria. ciali ali e così può andare molto veloce.
alibi [à-li-bi] N. M. la prova d’inno- alito [à-li-to] N. M. il fiato che esce
cenza di una persona accusata di un dalla boccaÍavere l’alito pesante
crimine, basata sul fatto che nel mo- che ha un cattivo odoreÍun alito di
mento in cui il crimine è stato com- vento un soffio leggero.
messo si trovava in un altro posto alla [àl-la] PREP. ART. è fatta con la
Íun alibi di ferro molto convincente, preposizione a e l’articolo la.
23 allevamento

allacciare [al-lac-cià-re] V. TR. le- alleato [al-le-à-to] AGG. che si è uni-


gare, chiudere con dei lacci, con delle to a qualcun altro con un patto, un ac-
stringheÍallacciarsi il colletto della cordoÍl’esercito alleatoÍho trova-
camicia abbottonarseloÍallacciare le to un alleato(N.) qualcuno che sta dal-
cinture di sicurezza agganciarleÍal- la mia parte.
lacciare la corrente collegare un im- allegria [al-le-grì-a] N. F. lo stato
pianto dell’elettricità alla rete generale. d’animo che si ha quando si è conten-
allagare [al-la-gà-re] V. TR. ricopri- ti e lo si lascia vedere.
re completamente di acqua, inonda- allegro [al-lé-gro] AGG. che è con-
reÍ si è allagato il pavimento. tento, felice e lo lascia vedereÍfaccia
allargare [al-lar-gà-re] V. TR. far di- allegraÍun’allegra compagnia dove
ventare più largoÍ allargare le gambe tutti sono allegriÍc’è poco da stare
divaricarle, aprirleÍallargare le sedie allegri le cose non vanno tanto bene
metterle un po’ più lontane l’una dal- Íun colore allegro vivace.
l’altraÍin questi anni l’azienda si è al- allenamento [al-le-na-mén-to]
largata si è ingrandita. N. M. l’esercizio che si fa di continuo
allarme [al-làr-me] N. M. il coman- per diventare o per restare bravi a fa-
do o segnale con il quale si ordina ai re qualcosa, o per migliorare ancora
soldati di prendere le armiÍdare l’al- Ítenersi in allenamento continuare
larme  un annuncio, un segnale di a fare allenamentoÍessere fuori al-
pericoloÍdare l’allarme per l’incen- lenamento essere meno bravi, per-
dioÍcessato allarme avverte che il ché non si fa allenamento da un po’ di
pericolo è passatoÍfalso allarme an- tempo.
nuncia un pericolo che in realtà non e- allenare [al-le-nà-re] V. TR. prepa-
sisteÍessere in allarme aver paura, rare con un allenamentoÍallenare
essere in ansia. una squadraÍallenarsi per una gara
allattare [al-lat-tà-re] V. TR. nutri- Íè allenato (AGG.) a correre.
re con il proprio latteÍla madre allat- allergia [al-ler-gì-a] N. F. una reazio-
ta il suo bambino. ne che ha il corpo umano quando, per
alle [àl-le] PREP. ART. è fatta con la qualche motivo, non sopporta una so-
preposizione a e l’articolo le. stanza che è a contatto della pelle o
allearsi [al-le-àr-si] V. PRON. unir- viene respirata o mangiata; di solito fa
si con un patto (che si chiama alleanza) spuntare bollicine e pustolette, oppu-
per raggiungere un obiettivo comune re crea problemi alla respirazione.
Íle due nazioni si sono alleate. allevamento [al-le-va-mén-to]
allevare 24

N. M. l’insieme delle cure che servono dare viaÍallontanare gli estranei.


a far crescere e riprodurre gli animali allora [al-ló-ra] AVV. in quel tempo,
in condizioni adatteÍun allevamen- in quel momentoÍsolo allora capì di
to di cavalli un luogo attrezzato dove aver sbagliatoÍda allora da quel
vengono allevati i cavalli. momentoÍfino ad allora fino a quel
allevare [al-le-và-re] V. TR. far cre- momento C CONG. dunque, in que-
scere, nutrire, curareÍallevare bachi sto casoÍse è vero quello che mi hai
da seta farli crescere e riprodurre. raccontato, allora hai ragione tu.
allievo [al-liè-vo] N. M. una persona alloro [al-lò-ro] N. M. una pianta
che, studiando o facendo pratica, im- sempreverde che ha le foglie allungate
para qualcosa; si dice soprattutto di e molto profumate, usate per dare sa-
chi frequenta una scuolaÍè stato al- pore ai cibi; cresce anche in Italia e nei
lievo di un importante pianista. tempi antichi era un simbolo di vittoria
alligatore [al-li-ga-tó-re] N. M. un e di gloriaÍuna corona d’alloro.
grosso rettile simile al coccodrillo che alluce [àl-lu-ce] N. M. il primo e il più
vive nei grandi fiumi della Cina e del- grosso dito del piede.
l’America settentrionale. allucinazione [al-lu-ci-na-zió-
allineare [al-li-ne-à-re] V. TR. met- ne] N. F. l’impressione di vedere o sen-
tere in fila, sulla stessa rigaÍgli atleti si tire qualcosa che in realtà non esiste
allinearono in due file. Íl’oasi era un’allucinazione.
allo [àl-lo] PREP. ART. è fatta con la alluminio [al-lu-mì-nio] N. M.
preposizione a e l’articolo lo. un metallo grigio chiaro, leggero e re-
allodola [al-lò-do-la] N. F. un uccel- sistente.
lo, grande più o meno come un pas- allungare [al-lun-gà-re] V. TR. far
serotto, che ha le piume rossicce o diventare più lungoÍallungare la stra-
scure con una macchia bianca davan- da prenderne una più lungaÍallunga-
ti; è molto comune nelle nostre regio- re il passocamminare più in frettaÍal-
ni, e il suo canto è armonioso. lungare il collo per vedere meglio Ísi
alloggio [al-lòg-gio] N. M. un posto allungò sul divano si sdraiòÍallunga-
dove si abita per un periodo di tempo, mi una sigaretta passamelaÍle gior-
di solito breveÍprendere alloggio in nate si allungano durano di più, viene
un albergo. chiaro più presto e buio più tardi 
allontanare [al-lon-ta-nà-re] V. mescolare con acqua, diluireÍ un vi-
TR. mettere lontanoÍallontanati dal no allungato (AGG.).
fornello vai lontano, spostati  man- alluvione [al-lu-vió-ne] N. F. un al-
25 alto

lagamento che si crea quando un fiu- tezza di tre metri circa  la misura
me straripa. di quanto un punto è in altoÍcadere
almanacco [al-ma-nàc-co] N. M. da grande altezzaÍessere all’altezza
un libro su cui sono scritti i giorni, i me- della situazione essere in grado di fa-
si, le fasi lunari, le eclissi e i giorni di fe- re qualcosa facendo bella figuraÍes-
sta di un intero anno. sere all’altezza di qualcuno essere
almeno [al-mé-no] AVV. come mi- bravo quanto luiÍnon è all’altezza di
nimoÍvale almeno due milioniÍ fare quel lavoro non è capace  la
potevi almeno telefonarmiÍalme- staturaÍcrescere in altezza  il no-
no piovesse! si dice quando si deside- me con cui si chiama un principe Í
ra che piova. Sua Altezza il principe di Galles.
alone [a-ló-ne] N. M. l’aureola di lu- alto [àl-to] AGG. molto sviluppato in
ce che si vede a volte intorno alla Lu- altezzaÍun palazzo altoÍun uomo
na o al Sole, o a una lampada ecc. Íla alto  che si trova in una posizione e-
macchia è andata via ma è rimasto levata, molto in suÍla parte alta del
l’alone un segno più leggero, sfumato. grattacieloÍil sole è alto sull’oriz-
alpino [al-pì-no] AGG. delle AlpiÍ zonte  che sta a nordÍl’alta Ita-
vette alpine C N. M. un soldato dell’e- liaÍl’alto Nilo il primo tratto del fiu-
sercito italiano che viene addestrato a me  spessoÍ una bistecca alta due
combattere in alta montagna. dita  profondoÍalto mareÍesse-
alt ESCL. si dice per ordinare di fer- re in alto mare essere nei pasticci e
marsi o di smettere di fare qualco- non sapere come uscirne  che si
saÍalt!, il semaforo è rossoÍalt!, è sente bene, forteÍparlava a voce al-
inutile continuare a parlare. taÍmusica ad alto volume  gran-
altalena [al-ta-lé-na] N. F. un sedile de, elevatoÍun prezzo altoÍla tem-
appeso a due corde, oppure una lun- peratura è altaÍun’alta carica im-
ga asse in bilico su un punto centrale, portanteÍalta stagione il periodo
su cui ci si dondola per giocare. dell’anno in cui arrivano più turisti C
altare [al-tà-re] N. M. la parte della N. M. la parte più alta di qualcosaÍil
chiesa dove il sacerdote celebra la vaso è caduto dall’alto della casaÍ
messaÍportare all’altare una donna guardare in alto in suÍguardare
sposarla in chiesa. qualcuno dall’alto in basso come se
altezza [al-téz-za] N. F. la misura di fossimo superiori, con disprezzoÍnel-
qualcosa dal basso all’altoÍl’altezza la vita ci sono gli alti e bassi i momenti
di un monteÍqui l’acqua ha un’al- belli e i momenti brutti, le gioie e i dolo-
altopiano 26

ri C AVV. in alto, verso l’altoÍvolare no nuotava, l’altro prendeva il soleÍ


alto. si aiutano l’un l’altro fra loroÍpiù che
Il comparativo di maggioranza è più al- altro ho sonno soprattuttoÍtra l’al-
to o superiore; il superlativo assoluto è tro tra tutte le altre coseÍti annoi?
altissimo o supremo. tutt’altro per nienteÍci manchereb-
be altro! si dice quando si desidera
altopiano [al-to-pià-no] N. M. una che la cosa non succedaÍbisogna fi-
pianura che sta molto in alto rispetto nire senz’altro per forzaÍverrò
al livello del mare. ♣ Pl. altopiani o al- senz’altro di sicuroÍpiove, ma se
tipiani. non altro non fa freddo almeno 
altrettanto [al-tret-tàn-to] AGG. quello che restaÍio prendo tre sca-
e PRON. nella stessa quantità o nello tole, tu prendi le altre  qualcosa in
stesso numeroÍha mangiato molta più, ancora qualcosaÍle serve altro?
pasta e altrettanta carneÍaveva altroché [al-tro-ché] ESCL. ecco-
scritto due lettere e doveva scriver- meÍpiove? altroché! non solo pio-
ne altrettante C AVV. nello stesso ve, ma piove forte.
modo, nella stessa misuraÍquesto altrove [al-tró-ve] AVV. in un altro
non è altrettanto facile. postoÍandare altroveÍavere la te-
altrimenti [al-tri-mén-ti] AVV. in sta altrove pensare a qualcos’altro.
un altro modoÍnon potevamo fare altrui [al-trù-i] AGG. di qualcun al-
altrimenti  se noÍprendi l’om- tro. ♣ Un problema altrui, i problemi
brello, altrimenti ti bagni. altrui.
altro [àl-tro] AGG. che non è questo, altruista [al-tru-ì-sta] AGG. che
diverso da questoÍerano altri tempi pensa anche per gli altri, che si preoc-
Íl’uno e l’altro libro tutti e dueÍ  cupa che gli altri siano contenti e stiano
andare all’altro mondo morireÍ co- beneÍnon è da altruisti (N.) prende-
se dell’altro mondo incredibili  che re per sé la fetta di torta più grande.
restaÍho mangiato mezza mela: alunno [a-lùn-no] N. M. uno scola-
vuoi l’altra metà?  in più, ancoraÍ ro, un allievo.
gli diede altri soldi  vicino nel tem- alveare [al-ve-à-re] N. M. la casset-
poÍl’altro giornoÍdomani l’altro ta per le api.
dopodomani C PRON. una persona o alzare [al-zà-re] V. TR. mettere più
una cosa che non è questa, diversa da in alto, sollevareÍalzare un pe-
questaÍcon questo taglio di capelli soÍalzare la testaÍalzare i prezzi
sembra un altroÍ(erano in due: l’)u- aumentarliÍalzare le vele allonta-
27 ambizione

narsi con la nave, partireÍalzare i amara sentire un sapore cattivo


tacchi andarseneÍalzare il gomito senza aver niente in bocca  che fa
bere troppo Íalzare le mani su qual- dispiacere, che fa diventare tristeÍ
cuno picchiarloÍalzare le spalle far un’amara delusione C N. M. il gusto
vedere che qualcosa non interes- amaroÍquelle parole mi hanno la-
saÍalzare la voce parlare a voce più sciato l’amaro in bocca mi hanno
alta, oppure gridare perché si è arrab- deluso, mi hanno fatto diventare tri-
biatiÍnon alzare la testa dai libri stu- ste  un liquore, di solito a base di
diare molto senza smettere maiÍal- erbe, che si beve in genere dopo a-
zarsi (dalla sedia, dal divano) mettersi ver mangiato e che aiuta a digerire.
in piediÍmi alzo alle sette mi sveglio ambasciatore [am-ba-scia-tó-
e mi tiro su dal lettoÍil sole si è alza- re] N. M. la persona che rappresenta u-
to alle sei è sortoÍsi è alzato il vento no Stato in un altro e sta a capo di un
ha cominciato a soffiare. ufficio chiamato ambasciata, che di
amaca [a-mà-ca] N. F. un rettangolo solito è nella capitale  chi porta un
di rete o di tela, che sta appeso di soli- messaggio ∏ (proverbio) ambascia-
to tra due alberi e si usa come un letto. tor non porta penanon è giusto pren-
amare [a-mà-re] V.TR. essere molto dersela con chi porta un messaggio.
attaccato a qualcuno o a qualcosa, a- ambiente [am-bièn-te] N. M. tutto
verlo molto caro, volergli molto bene quello che ci circonda, l’insieme di tut-
Ísi amano come fratelliÍrivedere i to ciò che c’è nel posto in cui viviamo
luoghi amati (AGG.) Íle vuole bene Ígli orsi vivono in un ambiente fred-
ma non la ama non è innamorato di lei doÍil rispetto dell’ambienteÍsi be-
 gradire molto, preferireÍamo la ve a temperatura ambiente non va
campagnaÍè un amante (N.) della messo in frigoriferoÍa scuola c’è un
musica classica. ambiente simpatico ci sono persone
amarena [a-ma-rè-na] N. F. un simpatiche.
frutto simile a una ciliegia, ma con un ambiguo [am-bì-guo] AGG. che si
sapore un po’ più amarognolo. può capire in modi diversi, che non è
amarezza [a-ma-réz-za] N. F. un chiaroÍparole ambigueÍguardate-
sentimento di grande tristezza. vi da quel personaggio ambiguo che
amaro [a-mà-ro] AGG. che ha un non fa capire le sue intenzioni.
sapore forte, contrario al dolceÍ ambizione [am-bi-zió-ne] N. F. il
una medicina amaraÍun caffè ama- desiderio molto forte, a volte esage-
ro senza zuccheroÍavere la bocca rato, di ottenere ciò che si desidera e
ambizioso 28

di mettersi in mostraÍla sua ambi- americano [a-me-ri-cà-no] AGG.


zione è di diventare avvocato. dell’AmericaÍil continente ameri-
ambizioso [am-bi-zió-so] AGG. cano C (N.) chi abita in America me-
che desidera, anche in modo esage- ridionale, centrale o settentrionale;
rato, diventare importante  difficile chi viene dall’America meridionale,
da realizzare, grandiosoÍun piano centrale o settentrionale.
ambizioso. Spesso si usa americano al posto di sta-
ambra [àm-bra] N. F. una resina fos- tunitense, anche se gli Stati Uniti sono
sile trasparente, con cui si fanno solo uno Stato del continente chiama-
gioielli e altri oggetti decorativi, di co- to America.
lore giallo scuro; tutto ciò che ha un
colore simile si dice ambrato . amianto [a-miàn-to] N. M. un ma-
ambulante [am-bu-làn-te] AGG. teriale resistente al fuoco che si usava
che si sposta e non ha un posto fissoÍ per fabbricare dei tessuti e dei rivesti-
(venditore) ambulante che gira di menti antincendio, fino a quando si è
mercato in mercatoÍcadavere am- scoperto che è dannoso per la salute.
bulante una persona talmente magra, amicizia [a-mi-cì-zia] N. F. un rap-
pallida o stanca che sembra quasi un porto tra persone che vanno d’accor-
morto che cammina. do, si trovano simpatiche e hanno sti-
ambulanza [am-bu-làn-za] N. F. il ma l’una dell’altraÍavere molte ami-
veicolo che serve a trasportare velo- cizie molti amici.
cemente i malati e i feriti ed è attrez- amico [a-mì-co] N. M. una persona
zato per questoÍchiamare un’am- che ha amicizia per un’altraÍl’amico
bulanza. del cuore il migliore amicoÍil mi-
ambulatorio [am-bu-la-tò-rio] glior amico dell’uomo il caneÍesse-
N. M. un posto dove si fanno visite me- re amici per la pelle così uniti da esser
diche, medicazioni e piccoli interventi pronti a rischiare la vita l’uno per l’al-
a chi non ha bisogno di essere ricove- tro C AGG. che è un amicoÍun volto
rato in ospedaleÍl’ambulatorio del amico ∏ (proverbio) chi trova un a-
dentista. mico, trova un tesoro avere un vero
amen [à-men] ESCL. parola che si di- amico è una grossa fortuna. ♣ Pl. m. a-
ce alla fine delle preghiere, per con- mici, f. amiche.
fermare quello che si è detto o per au- ammaccato [am-mac-cà-to] AGG.
gurarsi che la preghiera venga ascolta- schiacciato in qualche puntoÍun pa-
ta; vuol dire “così è, così sia”. rafango tutto ammaccato.
29 amnesia

ammaestrato [am-ma-e-strà- amministrazione [am-mi-ni-


to] AGG. che ha imparato qualche e- stra-zió-ne] N. F. la cura degli affari, il
sercizio particolare, e lo fa a comando. controllo del denaro che entra e che
ammalarsi [am-ma-làr-si] V. esceÍl’amministrazione di un con-
PRON. prendere una malattiaÍam- dominioÍla pubblica amministrazio-
malarsi di polmoniteÍassistere un ne l’insieme degli uffici dell’ammini-
ammalato (N.). strazione dello Stato, delle regioni, dei
ammasso [am-màs-so] N. M. gran- comuniÍcose di ordinaria ammini-
de mucchio di cose messe assieme in strazione normali, di tutti i giorni.
modo confusoÍun ammasso di ma- ammirare [am-mi-rà-re] V. TR.
cerie. guardare qualcosa che piace, che è bel-
ammazzare [am-maz-zà-re] V. loÍrimase ammirato (AGG.) di fron-
TR. uccidere, far morireÍun vicino gli te a quel quadro  stimare moltoÍ
ha ammazzato il caneÍsi è ammazza- lo ammiro perché è coraggioso.
to con un colpo di pistola si è suicidato ammonire [am-mo-nì-re] V. TR.
Ísi sono ammazzati in un incidente avvertire una persona che sta facen-
sono mortiÍammazzare il tempo fare do o sta per fare qualcosa che non de-
qualcosa per non annoiarsi stancare ve fare; consigliareÍlo ammonì di
moltissimoÍcerto non ti ammazzi di non frequentare più quella compa-
lavoro non ti impegni molto. gnia  nello sport, dare una punizio-
A mmazzare ha lo stesso significato di ne o un avvertimento a un atleta che
uccidere, ma è una parola un po’ più ha fatto qualcosa che va contro le re-
forte: infatti si usa di solito quando la gole. ♣ Ammonìsco, ammonìsci.
morte è violenta o comunque quando ammucchiare [am-muc-chià-re]
avviene in circostanze drammatiche. V. TR. mettere in un mucchio, mettere
le cose una sopra l’altraÍi fogli si am-
ammettere [am-mét-te-re] V. TR. mucchiano sul tavolo.
lasciar entrare, accogliereÍl’hanno ammuffire [am-muf-fì-re] V. INTR.
ammesso agli esami hanno deciso fare la muffaÍquesto pane è ammuf-
che può farliÍnon ammette critiche fitoÍtenere gli sci ad ammuffire nel
non le accetta  riconoscereÍam- ripostiglio non usarliÍsta sempre in
mettere di aver sbagliatoÍammet- casa ad ammuffire chiuso in casa. ♣
tiamo che abbia ragione facciamo fin- Ammuffìsco, ammuffìsci.
ta che abbia ragione. ♣ Coniugato amnesia [am-ne-sì-a] N. F. la perdi-
come: mettere. ta della memoria.
amo 30

amo [à-mo] N. M. una specie di pic- cioè i dati che si chiamano appunto a-
colo uncino a cui si attacca l’esca per nagrafici  l’ufficio che tiene questo
prendere i pesciÍprendere qualcu- registro e fa i certificati.
no all’amo ingannarlo. analfabeta [a-nal-fa-bè-ta] AGG.
amore [a-mó-re] N. M. un senti- che non sa né leggere né scrivereÍra-
mento di grande attaccamento verso gazzi analfabetiÍormai sono pochi
qualcuno o qualcosaÍl’amore per gli gli analfabeti (N.).
animaliÍuna lettera d’amoreÍsi vo- analisi [a-nà-li-si] N. F. un esame che
gliono bene ma il loro non è più amo- si fa dividendo qualcosa nelle sue par-
re non sono più innamoratiÍandare ti per capire meglio com’è fatto, o per-
d’amore e d’accordo stare molto be- ché non funziona beneÍun’analisi ac-
ne insiemeÍper amore o per forza curata della situazioneÍanalisi me-
con le buone o con le cattive maniere diche quelle che si fanno, per esem-
Íamor proprio la dignità  una pre- pio sul sangue o sull’orina, per capire
ferenza, un’attrazione verso qualcosa se c’è una malattia e come si può cu-
che ci piace tantoÍamore per lo rarlaÍanalisi grammaticale quella che
sport  la persona o la cosa che si a- si fa per trovare in un discorso il valore
maÍil suo grande amore è quella grammaticale di ogni parolaÍanalisi
donnaÍquel bimbo è un amore è logica quella che si fa per capire com’è
molto carino. costruito un discorso, trovando la pro-
ampio [àm-pio] AGG. largo, grande posizione principale e quelle seconda-
Íuna persona di ampie vedute che rie e poi, in ogni proposizione, trovan-
ha una mentalità molto aperta. do il soggetto, il predicato, i comple-
Il superlativo assoluto è amplissimo o menti ecc. ♣ L’analisi, le analisi.
ampissimo. ananas [à-na-nas] N. M. il frutto a
forma di grossa pigna, con la polpa
amuleto [a-mu-lé-to] N. M. un og- gialla, sugosa e saporita, e la pianta su
getto che porta con sé l’idea di porta- cui cresce, originaria dei paesi tropica-
re fortuna, di tener lontani i pericoli e li. ♣ L’ananas, gli ananas.
le disgrazie. anatomia [a-na-to-mì-a] N. F. la
anagrafe [a-nà-gra-fe] N. F. il regi- scienza che studia la forma esterna e
stro che c’è in ogni comune, dove so- interna e le varie parti del corpo delle
no segnati per ogni persona il luogo e persone (anatomia umana), degli ani-
la data di nascita, matrimonio, morte, mali (anatomia zoologica) e dei vege-
la cittadinanza e l’indirizzo ufficiale, tali (anatomia botanica).
31 andare

anatra [à-na-tra] N. F. un uccello per lo spaventoÍparlerò ancora


grosso più o meno come una gallina, con lui  quando c’è un non, indica
che vive vicino all’acqua e ha le zampe che qualcosa non è ancora successo fi-
con le dita unite da una pelle spessa, no al momento di cui si parla, e che
che forma una specie di pinna e le ser- può essere nel passato, nel presente o
ve per nuotare; vive anche in Italia. nel futuroÍancora non si era deciso
anca [àn-ca] N. F. la parte superiore a parlareÍnon ho ancora letto il li-
della coscia. broÍ se domani non avrà ancora te-
anche [àn-che] CONG. si usa per far lefonato, lo cercheremo noi  qual-
capire che una cosa è in più, è aggiun- che volta si usa per dire perfinoÍsei
ta rispetto alle altre (più o meno co- stato ancora più bravo di lui.
me inoltre), e qualche volta per far ca- andare [an-dà-re] V. INTR. muover-
pire che quella cosa è rara o strana o si, spostarsi, con le proprie forze o con
esagerata (più o meno come per di un mezzoÍandare a piediÍandare a
più, perfino)Íc’ero anch’ioÍse nuotoÍandare in aereoÍandare da
mangi questi funghi puoi star male e Roma a NapoliÍandare al cinemaÍ
anche morireÍci mancava anche andare dal meccanicoÍandare per
questo!Íanche se me lo chiede non la stradaÍandare pianoÍandare di
ci vadoÍanche parlando forte, da là corsaÍandare a cento all’ora  fun-
in fondo non ti senteÍsei anche più zionareÍlo scaldabagno va a gas 
goloso di me. dover essereÍquesto problema va
ancora [àn-co-ra] N. F. un oggetto risolto con calma  aver successo,
pesante, con una forma adatta a impi- essere richiesto, essere di modaÍla
gliarsi sul fondo del mare o di un lago cartella non va più, adesso va lo zai-
o di un fiume, che si butta in acqua, le- netto  essere adatto, essere corret-
gato a una catena o a un cavo, per te- to, essere della misura giusta (come
ner ferma una barca o una naveÍget- andar bene, anche se la parola bene
tare l’ancoraÍlevare le ancore par- non c’è )Íuna tappezzeria così viva-
tireÍancora di salvezza l’ultima spe- ce in camera da letto non vaÍil suo
ranza. tema, così com’era, non andavaÍi
ancora [an-có-ra] AVV. indica che jeans non gli vanno più  partire (co-
qualcosa continua o si ripete, e può me andare via, anche se la parola via
valere per il passato, per il presente o non c’è )Íè ora di andare Í tra un
per il futuroÍla mattina dopo nevi- po’ vado. ♣ Vàdo, vài, va, andiàmo,
cava ancoraÍrabbrividisco ancora andàte, vànno; andrò, andrai; vàda,
anello 32

vàda, vàda, andiàmo, andiàte, vàda-


no; andrèi, andresti; all’imperativo, non si può aggiustareÍsono molti an-
cioè quando è un ordine o un invito, ni che il nonno se n’è andato che è
si può scrivere vai o va’ o anche va. mortoÍanche questa estate se n’è
 Il significato può cambiare anche andata è finitaÍil tempo andato passa-
molto secondo le parole che seguono toÍandiamo! forza, coraggio!, oppure
Íandare a (o per) funghi andare a cer- smettila, piantala!, oppure non è possi-
carliÍandare avanti avanzare, oppure bile, non ci credo!Í va’ a quel paese
continuare, oppure fare progressiÍan- lasciami in pace, piantala!
dar giù scendere, oppure cadere, op-
pure diminuireÍandar su salire, oppu- anello [a-nèl-lo] N. M. un cerchietto
re aumentareÍandare a buon fine riu- che si porta al dito per ornamento
scire beneÍandar male avere cattivi ri- Íl’anello di fidanzamento  qualun-
sultatiÍandare a male marcire, ammuf- que cosa fatta a forma di anello Ígli a-
fire, guastarsiÍandar bene avere buoni nelli della catenaÍesercizi agli anelli.
risultati, oppure essere della misura giu- anemia [a-ne-mì-a] N. F. la scarsità
sta, essere adatto, essere utileÍandare di globuli rossi nel sangue, che può es-
di bene in meglio migliorare mol- sere segno di diverse malattie.
toÍandare per le lunghe continuare anemone [a-nè-mo-ne] N. M. il fio-
per molto, troppo tempoÍandar via, re di un’erba che cresce anche in Italia,
andarsene allontanarsi, andare lonta- e può essere selvatica o coltivata; i fio-
no, oppure scomparireÍandar forte ri coltivati hanno colori molto vivaci.
essere molto veloce, oppure avere anestesia [a-ne-ste-sì-a] N. F. l’im-
molto successoÍlasciar andare mol- possibilità di sentire dolore, che si
lare, smettere di tenere, oppure lasciar provoca con certi farmaci chiamati a-
perdere, non badareÍva da sé è ov- nestetici, di solito per fare un’opera-
vioÍquel viale va in centro ci arriva, zione chirurgica.
porta fin làÍlo zio va dicendo cose angelo [àn-ge-lo] N. M. secondo le
strane sta dicendo cose strane, oppure religioni ebraiche, cristiana e musulma-
continua a dirleÍcome va il lavoro? co- na, uno spirito celeste creato da Dio
me procede, bene o male?Ícome va?, come messaggero presso gli uomini; di
come va la vita? come stai?Íè andata! solito lo si rappresenta come un bam-
ce l’ho fatta!, ci siamo riusciti!Íil com- bino o un ragazzo bellissimo con le
puter è andato non funziona più e aliÍl’angelo custode quello che se-
condo i cristiani protegge ogni sin-
33 anno

gola personaÍcapelli d’angelo spa- squadra è il più attivo, il più bravo.


ghetti molto sottiliÍè un angelo è animale [a-ni-mà-le] N. M. un esse-
buono, generoso. re vivente che è capace di muoversi, di
angolo [àn-go-lo] N. M lo spazio spostarsi da soloÍanimali domestici
compreso fra due linee rette che si in- Íè un vero animale è ignorante, ma-
crociano  spigoloÍall’angolo della leducato, violento C AGG. che è degli
stradaÍin ogni angolo dappertutto animali, che si ricava dagli animaliÍil
Ícalcio d’angolo nel calcio, quello regno animaleÍun grasso animale.
che si tira da uno degli angoli a lato animatore [a-ni-ma-tó-re] N.
della porta avversaria. M. una persona che per mestiere or-
angoscia [an-gò-scia] N. F. uno sta- ganizza giochi e altre attività per far di-
to di ansia molto forte. ♣ Pl. angosce, vertire altre persone.
senza i. animo [à-ni-mo] N. M. l’anima uma-
anguilla [an-guìl-la] N. F. un pesce na, e soprattutto i sentimentiÍstato
che sembra un serpente, vive un po’ in d’animoÍperdersi d’animo scorag-
acqua dolce e un po’ nel mare e si tro- giarsi.
va anche in Italia. annaffiare [an-naf-fià-re] V.TR. ba-
anguria [an-gù-ria] N. F. cocomero. gnare con una pioggia d’acqua, di soli-
anice [à-ni-ce] N. M. la pianta che as- to con uno strumento detto appunto
somiglia al finocchio e ha i semi con un annaffiatoioÍannaffiare i fiori.
profumo particolare, che si usano in annata [an-nà-ta] N. F. un anno, spe-
cucina. cialmente parlando del tempo che fa
anima [à-ni-ma] N. F. secondo mol- o di agricolturaÍvino d’annata di un
te religioni, la parte immortale del- anno particolare, nel quale il vino era
l’uomo che non è materiale ed è invi- buono.
sibileÍpregare per l’anima di qual- annegare [an-ne-gà-re] V. INTR.
cunoÍanima e corpo con tutte le morire soffocato nell’acqua, affogare
forzeÍmetterci l’anima mettercela Íper poco non è annegato.
tuttaÍessere un’anima in pena esse- anniversario [an-ni-ver-sà-rio]
re perennemente inquieto, senza pa- N. M. il giorno nel quale è passato un
ceÍvolersi un bene dell’anima a- anno, o diversi anni, dal giorno nel
marsi intensamente  personaÍun quale è successo qualcosaÍl’anni-
paese di mille animeÍun’anima can- versario del matrimonio.
dida un ingenuoÍnon c’è un’anima anno [àn-no] N. M. il tempo nel quale
non c’è nessunoÍè l’anima della la Terra gira una volta intorno al Sole,
annodare 34

che è di 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 9 anonimo [a-nò-ni-mo] AGG. di cui


secondi; un anno di calendario però è non si sa il nomeÍlettera anonima
di 365 giorni, tranne i bisestili che sono non firmata  qualsiasi, che non ha
di 366Íquest’annoÍl’anno scorso caratteristiche particolariÍuna fac-
Íun bambino di cinque anniÍl’ulti- cia anonima.
mo dell’anno il 31 dicembreÍgli anni ansia [àn-sia] N. F. agitazione per
Venti (del Novecento) quelli com- qualcosa che può succedere, preoc-
presi tra il 1920 e il 1929Íportar be- cupazioneÍstare in ansia.
ne gli anni sembrare più giovane. ansioso [an-sió-so] AGG. preoccu-
annodare [an-no-dà-re] V.TR. lega- pato, che è in ansia; che dimostra an-
re con un nodo o con diversi nodiÍil siaÍuno sguardo ansioso.
filo si è tutto annodato. anta [àn-ta] N. F. la parte di una por-
annoiare [an-no-ià-re] V.TR. dar fa- ta, di una finestra o di un mobile, che
stidio, far sentire noiaÍmi sono an- gira sui cardini e si apre o chiudeÍun
noiato ad aspettare. armadio a quattro ante.
annullare [an-nul-là-re] V. TR. di- antartico [an-tàr-ti-co] AGG. del
chiarare nullo, cioè non valido, inesi- Polo Sud e dell’Antartide, cioè la re-
stenteÍannullare un contratto  gione che gli sta intornoÍil circolo
togliere dal programma, cancellareÍ polare antartico. ♣ Pl. m. antartici, f.
l’incontro è stato annullato. antartiche.
annunciare [an-nun-cià-re] V. TR. antenato [an-te-nà-to] N. M. una
far sapere, comunicare, dichiarareÍè persona che è vissuta in tempi passati
stato annunciato l’arrivo del treno. e che riteniamo appartenente alla no-
annuncio [an-nùn-cio] N. M. la co- stra stessa specie (quindi, alla specie
municazione di una notiziaÍdare l’an- umana), o al nostro popolo o alla no-
nuncio di un matrimonioÍannunci e- stra famigliaÍè americano, ma i suoi
conomici proposte di comprare, di antenati sono italiani.
vendere, di lavoro ecc. che si pubblica- antenna [an-tén-na] N. F. qualsiasi
no sui giornali. oggetto molto lungo e sottile, di legno
annusare [an-nu-sà-re] V.TR. senti- o di metallo o di un altro materiale più
re l’odoreÍannusare un fioreÍan- o meno rigidoÍl’antenna della vela
nusare un imbroglio sospettarlo. Íl’antenna della radio (o della tele-
ano [à-no] N. M. l’apertura dell’inte- visione) quella che trasmette o riceve
stino verso l’esterno, dalla quale esco- le onde elettromagnetiche che per-
no le feci. mettono di sentire e vedere i pro-
35 ape

grammi  la parte del corpo dei cro- mifero ruminante, grande più o meno
stacei e degli insetti che si allunga dal- come una capra e con le corna, molto
la testa; di solito sono un paio. veloce nella corsa, che vive in branchi
anti- è la prima parte di molte pa- in Africa e in Asia.
role composte. antipatico [an-ti-pà-ti-co] AGG.
Significa “che è contrario, che impedi- che suscita un sentimento istintivo di
sce, che combatte” (p.e. antirazzista = fastidio, chiamato appunto antipatia
che è contrario ai razzisti e al razzismo; Íun discorso antipatico. ♣ Pl. m. an-
antinfortunistico = che impedisce gli tipatici, f. antipatiche.
infortuni; antianemico = che combatte antiquario [an-ti-quà-rio] N. M. la
l’anemia), oppure “prima, davanti, nel persona che compra e vende oggetti
tempo o nello spazio” (p.e.antidiluviano antichi.
= che c’era prima del diluvio universa- anulare [a-nu-là-re] AGG. che ha la
le; antistante = che sta davanti). forma di un anelloÍraccordo anula-
re la circonvallazione intorno a una
antibiotico [an-ti-bi-ò-ti-co] N. grande città C (N.) il quarto dito della
M. un medicinale che uccide, o almeno mano, tra il medio e il mignolo, sul qua-
blocca, gli organismi microscopici che le molto spesso si porta l’anello.
provocano certe malattie. ♣ Pl. anti- anzi [àn-zi] CONG. invece, al contra-
biotici. rioÍnon mi sono annoiato, anzi mi
anticipo [an-tì-ci-po] N. M. un tem- sono divertito  o meglio, o piutto-
po prima di quello stabilito o previsto stoÍvenite fra due ore, anzi prima,
Ísei arrivato con mezz’ora di antici- se potete.
poÍsi paga in anticipo prima di ritira- anziano [an-zià-no] AGG. con mol-
re quello che si è comprato. ti anni, vecchioÍMario è l’anziano
antico [an-tì-co] AGG. che esisteva (N.) del gruppo è il più anziano.
in tempi passati da molto tempoÍgli anziché [an-zi-ché] CONG. invece
antichi (N.) le persone vissute in quei di, piuttosto cheÍpreferirono rinun-
tempi  che ha cominciato a esistere ciare anziché rischiare.
in tempi antichi e c’è ancoraÍle anti- anzitutto [an-zi-tùt-to] AVV. pri-
che mura di Roma. ma di tuttoÍla nonna continuava a
antidoto [an-tì-do-to] N. M. un me- ripetere: “anzitutto la pulizia”.
dicinale che combatte gli effetti di un ape [à-pe] N. F. l’insetto che vola, di
veleno. colore giallo e nero, che produce la
antilope [an-tì-lo-pe] N. F. un mam- cera e il miele; vive con altre api negli
aperitivo 36

alveari ed è diffuso in tutto il mondo. apparecchiare [ap-pa-rec-chià-


♣ L’ape maschio si chiama fuco. re] V. TR. preparare la tavola con tutto
aperitivo [a-pe-ri-tì-vo] N. M. una ciò che è necessario per il pastoÍse tu
bevanda che si prende prima dei pasti apparecchi io lavo i piatti .
e stimola l’appetito. apparecchio [ap-pa-réc-chio] N.
apertura [a-per-tù-ra] N. F. quello M. un meccanismo, un congegno, una
che si fa quando si apre qualcosaÍl’a- macchinaÍl’apparecchio telefoni-
pertura di una letteraÍorario di a- co  un aeroplanoÍl’apparecchio è
pertura il tempo, le ore in cui i negozi precipitato in mare.
e gli uffici sono aperti  l’inizioÍl’a- apparenza [ap-pa-rèn-za] N. F.
pertura dell’anno scolastico  foro, quello che si vede di una cosa o di una
bucoÍun’apertura nel muro. persona, l’aspetto esternoÍa giudi-
apostolo [a-pò-sto-lo] N. M. uno care dalle apparenze, sembra un tipo
dei dodici uomini che seguirono Ge- in gambaÍsalvare le apparenze ri-
sùÍil primo papa fu l’apostolo Pie- spettare le forme, le regole di una so-
tro  una persona che diffonde una cietà o di un gruppo ∏ (proverbio)
fede o un’ideaÍun apostolo della li- l’apparenza inganna l’aspetto ester-
bertà. no di una cosa o di una persona non è
apostrofo [a-pò-stro-fo] N. M. il sufficiente per conoscerla, anzi spesso
segno a forma di virgola che si mette può far sbagliare.
alla fine di una parola in alto; indica che apparire [ap-pa-rì-re] V. INTR. farsi
la vocale con cui finiva la parola è stata vedere, mostrarsiÍil cacciatore si e-
eliminata (p. e. Sant’Agnese al posto di ra visto apparire davanti l’orsoÍ
Santa Agnese, vent’anni al posto di dopo l’ultima testimonianza, appar-
venti anni). ve chiaro che era innocente  sem-
appaiare [ap-pa-ià-re] V.TR. avvici- brareÍappariva stanco. ♣ Appàio,
nare due cose, fare un paio, fare una appàri, appàre, appariàmo, apparìte,
coppiaÍappaiare due calziniÍle due appàiono; appàrvi, apparìsti, appàr -
moto procedevano appaiate l’una ve, apparìmmo, apparìste, appàrve-
accanto all’altra. ro; appàia; appàri; appàrso.
appannarsi [ap-pan-nàr-si] V. appartamento [ap-par-ta-mén-
PRON. annebbiarsi, diventare opaco, to] N. M. la parte di una casa o di un pa-
perdere la chiarezza e la trasparenza lazzo dove abita una famiglia.
Íi vetri si sono appannati per il va- appartenere [ap-par-te-né-re]
pore. V. INTR. essere di qualcunoÍa chi è ap-
37 appoggiare

partenuta questa antica automobi- appenninico [ap-pen-nì-ni-co]


le? � far parteÍpiante, fiori ed erbe AGG. dell’AppenninoÍla regione ap-
appartengono al regno vegetale. ♣ penninica.
Coniugato come: tenere. appetito [ap-pe-tì-to] N. M. il desi-
appassionato [ap-pas-sio-nà-to] derio, il bisogno di mangiareÍaver
AGG. fatto con molta passione � mol- appetitoÍbuon appetito! l’augurio
to interessato a una cosa che piaceÍ all’inizio di un pasto ∏ (proverbio) l’ap-
un gruppo di appassionati (N.) di gio- petito vien mangiando chi ha qualco-
chi elettronici. sa ne vorrebbe sempre di più.
appassire [ap-pas-sì-re] V. INTR. appiccicare [ap-pic-ci-cà-re] V.TR.
perdere la freschezza, sfiorireÍi fiori attaccare, incollareÍappiccicare le fi-
che ho colto ieri sono già appassiti. ♣ gurine sull’album � mettere delle
Appassìsco, appassìsci. cose troppo vicineÍhai appiccicato
appello [ap-pèl-lo] N. M. una chia- le parole tanto che non si leggono.
mata per nomeÍfare l’appello chia- appiccicoso [ap-pic-ci-có-so]
mare i nomi scritti in un elenco per ve- AGG. che appiccica.
dere se le persone sono tutte presen- appiglio [ap-pì-glio] N. M. una cosa
ti � un’invocazione, una richiesta che sporge a cui ci si può attaccare, un
d’aiutoÍun appello dell’UNICEF per sostegno.
i terremotati. applaudire [ap-plau-dì-re] V.TR.
appena [ap-pé-na] AVV. a fatica, con battere le mani perché si è contenti o
difficoltàÍci si vede appena � sol- soddisfattiÍil chitarrista fu applaudi-
tanto, soloÍaveva bevuto appena un to più volte � approvareÍapplaudi-
bicchiere � da pochissimo tempoÍ re una proposta.
ero appena uscito che (o quando) applauso [ ap-plàu-so] N. M. il bat-
cominciò a piovere C CONG. imme- tito delle mani per applaudire.
diatamente dopo cheÍ(non) appe- applicare [ap-pli-cà-re] V.TR. attac-
na lo vide, fuggì. care una cosa sopra un’altraÍappli-
appendere [ap-pèn-de-re] V. TR. care il francobollo alla bustaÍappli-
attaccare una cosa a un sostegno per care una legge fare in modo che ven-
farla restare in altoÍappendere il ga rispettataÍun allievo che si appli-
cappotto all’attaccapanni.♣ Appèn- ca si impegna.
do; appési, appendésti, appése, ap- appoggiare [ap-pog-già-re] V. TR.
pendémmo, appendéste, appésero; mettere una cosa a contatto con
appéso. un’altra che la tenga suÍappoggiare
appoggio 38

la scala al muroÍappoggiare la testa un appuntamentoÍricevere per (o


sul cuscino  aiutare, sostenereÍ su) appuntamento.
appoggiare una proposta. appunto [ap-pùn-to] N. M. un bre-
appoggio [ap-pòg-gio] N. M. una ve scritto che si fa per ricordare i pun-
cosa che sostiene, che tiene su  aiu- ti importanti di un discorso, di un fat-
to, protezione, sostegnoÍdare un to, di una cosa da fareÍprendere ap-
appoggio. punti durante la lezione.
apposta [ap-pò-sta] AVV. di propo- appunto [ap-pùn-to] AVV. precisa-
sito, con intenzione, con volontàÍ mente, proprioÍappunto per que-
scusami, non l’ho fatto apposta  sto ho detto così.
per un motivo specificoÍero venuto aprile [a-prì-le] N. M. il quarto mese
apposta per parlargli. dell’anno, fra marzo e maggio ∏ (pro-
apprendista [ap-pren-dì-sta] N. verbio) aprile, dolce dormire in que-
M. e F. una persona che sta imparando sto mese si dorme volentieri.
un mestiere o un’arteÍun apprendi- aprire [a-prì-re] V.TR. togliere quel-
sta falegnameÍun’apprendista sarta. lo che impedisce di uscire al contenu-
apprezzare [ap-prez-zà-re] V.TR. to di una cosa chiusaÍaprire una let-
considerare buona una cosa, stimare teraÍaprire una bottigliaÍaprire il
Íapprezzo la tua buona volontà. rubinettoÍaprire il cuore a un ami-
approfittare [ap-pro-fit-tà-re] V. co confidarsi con lui  fare uno spa-
INTR. servirsi di qualcosa o di qualcu- zio per far passareÍaprire la porta al
no perché è utileÍho approfittato postinoÍaprire una strada al traffi-
dell’occasione per parlargliÍappro- co  allargareÍaprire le bracciaÍ
fittarsi della roba degli altri usarla per apri bene le orecchie! ascolta con at-
se stessiÍapprofittarsi della buona tenzione!  cominciare, iniziareÍa-
fede di qualcuno ingannarlo. prire il corteoÍaprire un dibattito
approvare [ap-pro-và-re] V.TR. ri- Íaprire uno studio di architettura i-
tenere buonoÍapprovò quello che niziare l’ attività. ♣ Apèrto.
avevo fatto  far diventare valido, ac- aquila [à-qui-la] N. F. un uccello ra-
cogliereÍla proposta non venne ap- pace grosso e forte che vive in alta
provata. montagna; ha il becco curvo e una vi-
appuntamento [ap-pun-ta- sta acutaÍessere un’aquila molto in-
mén-to] N. M. un accordo che si pren- telligente.
de per incontrarsi in un posto a aquilone [a-qui-ló-ne] N. M. un gio-
un’ora e un giorno precisiÍfissare cattolo fatto da un rombo di carta che
39 arcobaleno

ha da una parte un filo e dall’altra una zione quello che decide per tutti 
lunga coda di nastri; si fa alzare in aria chi dirige un gioco e fa rispettare le re-
correndo e tenendolo per il filo. goleÍl’arbitro di pugilato.
arachide [a-rà-chi-de] N. F. il frutto arca [àr-ca] N. F. una cassa di legno o
di una pianta molto diffusa in America di pietraÍl’arca di Noè grandissimo
chiamata anch’essa arachide; matura barcone con cui Noè, secondo la Bib-
sotto terra e ha la forma di un piccolo bia, si salvò dal diluvio universale.
guscio in cui ci sono due semi; i semi si architetto [ar-chi-tét-to] N. M. la
mangiano tostati e sono chiamati noc- persona che studia come fare un edi-
cioline americane. ficio o una parte di città o il modo di
aragosta [a-ra-gó-sta] N. F. un cro- mettere i mobili in una stanza.
staceo che vive in mare ed è rivestito archivio [ar-chì-vio] N. M. un posto
da una specie di corazza di colore ros- dove si conservano delle cose.
so; ha cinque paia di zampe, lunghe an- arcigno [ar-cì-gno] AGG. severo,
tenne e addome allungato. duro.
arancia [a-ràn-cia] N. F. un frutto che arcipelago [ar-ci-pè-la-go] N. M.
ha la forma di una palla da tennis ed è ri- un gruppo di isole.
coperto da una buccia spugnosa di un arco [àr-co] N. M. l’arma per lanciare
colore tra il giallo e il rosso; all’interno le frecce che è fatta da un’asta curva e
ha spicchi polposi e sugosi; l’albero si da una corda tesa  una bacchetta
chiama arancio. ♣ Pl. arance, senza i. lungo la quale sono tesi dei peli di ca-
aranciata [a-ran-cià-ta] N. F. una vallo, con la quale si suonano stru-
bibita che ha il sapore dell’arancia. menti a corda come ad esempio la
arancione [a-ran-ció-ne] AGG. co- viola o il violino che per questo sono
lore simile alla buccia dell’arancia. chiamati strumenti ad arco o archi 
arare [a-rà-re] V. TR. rompere e ri- in una costruzione un’apertura curva
voltare la terra con l’aratro. in alto e sostenuta da due colonne o
aratro [a-rà-tro] N. M. l’attrezzo che due piloniÍarco di trionfo un monu-
usano i contadini per rivoltare la terra mento a forma di arco che veniva co-
prima di seminare; ha una lama detta struito per festeggiare un comandan-
vomere che entra nella terra e fa dei te valoroso.
lunghi solchi; viene trascinato da ani- arcobaleno [ar-co-ba-lé-no] N. M.
mali o da un trattore. l’arco luminoso composto da più co-
arbitro [àr-bi-tro] N. M. una perso- lori che si vede qualche volta in cielo
na che giudicaÍl’arbitro della situa- dopo un temporale.
area 40

area [à-re-a] N. F. uno spazio, un ter- tema, quello di cui si parlaÍcambiare


renoÍl’area giochi il posto dove si argomento.
può andare a giocare e dove ci sono aria [à-ria] N. F. il gas che circonda la
dei divertimentiÍarea di servizio la Terra e che gli uomini respirano per
zona sulle strade dove ci sono i distri- vivereÍaria condizionata l’aria fre-
butori di benzina, i bar, i negozi che sca che si ottiene in un ambiente chiu-
servono agli automobilisti  un terri- so grazie a un apparecchio che regola
torio caratterizzato da qualcosa di l’umidità e la temperaturaÍsentirsi
particolareÍarea vulcanica dove ci mancare l’aria far fatica a respirare,
sono o ci sono stati vulcaniÍarea lin- sentirsi soffocareÍandare a prendere
guistica dove si parla una determina- (una boccata d’)aria uscire, andare al-
ta lingua o dialetto  parte di un cam- l’apertoÍcorrente d’aria l’aria che
po sportivo in cui si svolgono partico- circola attraverso porte o finestre a-
lari fasi del giocoÍarea di rigore  la perte su lati diversi della casaÍfare ca-
superficie di una figura geometricaÍ stelli in aria progettare cose che diffi-
l’area del rettangolo. cilmente si realizzerannoÍaria fritta
argento [ar-gèn-to] N. M. un metal- discorsi, parole inutiliÍstare a pancia
lo bianco, lucido, che si può lavorare all’aria non fare nulla, riposarsi Íman-
con facilità e si usa per fabbricare dare qualcuno a gambe all’aria farlo
gioielli e oggetti di lussoÍcapelli d’ar- cadereÍmandare all’aria un affare
gento grigi o bianchiÍle nozze d’ar- farlo fallireÍbuttare per aria mettere
gento 25 anni di matrimonioÍavere sottosopra  il vento Ínon c’è un fi-
l’argento vivo addosso non stare mai lo d’ariaÍtira una brutta aria le cose
fermo. non vanno bene  un motivo musica-
argilla [ar-gìl-la] N. F. una roccia par- leÍun’aria cantata da Pavarotti  l’a-
ticolare che diventa morbida se as- spetto, l’espressione della facciaÍhai
sorbe tanta acqua; ridotta in polvere, un’aria stancaÍdarsi delle arie darsi
si usa per fare mattoni, vasi e anche molta importanza.
maschere di bellezza. arido [à-ri-do] AGG. senza acqua, a-
argine [àr-gi-ne] N. M. un muro di sciutto, seccoÍun terreno arido 
terra o di altro materiale che si costrui- senza emozioni, senza affettiÍuna
sce sulle sponde di un fiume per impe- persona arida.
dire le inondazioni, oppure ai bordi di ariete [a-riè-te] N. M. il maschio del-
una strada per bloccare le frane. la pecora, il montone; ha grosse corna
argomento [ar-go-mén-to] N. M. il rotonde e fatte a spirale  un’antica
41 arnese

arma da guerra che serviva per sfon- alle prime armi essere inesperto, es-
dare le porte; era fatta da una grossa sere agli inizi di un lavoro, di un’attività
trave di legno con una punta di ferro a  un corpo dell’esercitoÍl’arma dei
forma di testa di ariete  (con la A carabinieri.
maiuscola) il segno zodiacale delle armadillo [ar-ma-dìl-lo] N. M. un
persone nate tra il 20 marzo e il 20 a- piccolo mammifero che vive in Suda-
prile. merica e ha il corpo ricoperto da
aringa [a-rìn-ga] N. F. un pesce d’ac- grosse squame che fanno una specie
qua salata, grande come uno sgom- di corazza; in caso di pericolo, si avvol-
bro che ha il dorso di colore verda- tola a palla.
stro e la parte inferiore color argento; armadio [ar-mà-dio] N. M. un mo-
è un animale che si mangia. bile per mettere abiti e altri indumen-
aristocratico [a-ri-sto-crà-ti-co] tiÍarmadio a muro ricavato all’inter-
AGG. nobile, oppure che fa parte di un no di una parete  l’armadietto è un
gruppo di persone che hanno molti piccolo mobile chiuso che di solito si
privilegi e vantaggiÍuna famiglia ari- mette in bagno o in cucina e può es-
stocraticaÍal club erano iscritti mol- sere appeso al muro.
ti aristocratici (N.)  molto raffinato, armatura [ar-ma-tù-ra] N. F. le ar-
non popolareÍgusti aristocratici. ♣ mi che indossavano e portavano con
Pl. m. aristocratici, f. aristocratiche. sé gli antichi guerrieri  una struttura
aritmetica [a-rit-mè-ti-ca] N. F. la di metallo o di legno che serve per so-
parte della matematica che studia i stenere.
numeri e le operazioni. armonia [ar-mo-nì-a] N. F. l’accordo
arma [àr-ma] N. F. uno strumento tra cose diverse che stanno bene insie-
che serve per ferire o uccidereÍarmi meÍl’armonia dei suoni e dei colori
da fuoco quelle che sparanoÍarmi il pieno accordo tra personeÍlavo-
bianche quelle che feriscono taglian- rare in armonia con i propri colleghi.
do come le spade o i pugnaliÍarmi armonica [ar-mò-ni-ca] N. F. uno
improprie gli oggetti usati come arma strumento musicale che assomiglia a
anche se sono fatte per un altro uso una scatoletta con dei buchi regolari
(p.e. un cacciavite)Íabbassare le ar- dove ci sono delle sottili lamine di me-
mi, deporre le armi arrendersi, smet- tallo; si suona soffiando e facendo vi-
tere di combattereÍchiamare alle (o brare le lamelline; si chiama più preci-
sotto le) armi arruolare per fare il ser- samente armonica a bocca.
vizio militare o per la guerraÍessere arnese [ar-né-se] N. M. un oggetto
aroma 42

che serve come strumento di lavoro ci dentroÍl’arredamento del sog-


Ígli arnesi del falegname  un og- giorno.
getto sconosciuto o di cui non si ri- arrendersi [ar-rèn-der-si] V. PRON.
corda il nomeÍche cos’è quest’ar- smettere di lottareÍsi arresero al
nese? nemico.♣Coniugato come:rendere.
aroma [a-rò-ma] N. M. una sostanza arrestare [ar-re-stà-re] V. TR. fer-
che ha un odore penetrante e grade- mare qualcuno o qualcosa che si muo-
voleÍl’anice e la cannella sono aro- veÍarrestare un trenoÍnel mezzo
mi  l’odore di queste sostanzeÍl’a- del discorso si arrestò  catturare
roma del tabacco. una persona per portarla in carcere.
arpa [àr-pa] N. F. il grande strumen- arresto [ar-rè-sto] N. M. una ferma-
to musicale a corda, di forma triango- taÍlinea d’arresto che non deve es-
lare, che si suona pizzicando le corde sere oltrepassata dalle auto che si fer-
e dà un suono molto dolce. mano a uno stop o a un semaforo 
arrabbiarsi [ar-rab-biàr-si] V. l’operazione con cui la polizia cattura
PRON. avere una grande rabbia, sentirsi qualcuno.
molto irritatoÍsi arrabbia per ogni arricchirsi [ar-ric-chìr-si] V. PRON.
piccola cosaÍspaghetti all’arrabbiata diventare ricco. ♣ Mi arricchìsco, ti
conditi con sugo molto piccante. arricchìsci.
arrampicarsi [ar-ram-pi-càr-si] arrivare [ar-ri-và-re] V. INTR. rag-
V. PRON. salire su qualcosa aggrappan- giungere un posto determinatoÍil
dosi, facendo un po’ di faticaÍarram- treno arriva a Bari alle ottoÍsono
picarsi su un alberoÍarrampicarsi arrivati da pochi giorniÍè un uomo
sugli specchi sostenere a tutti i costi arrivato che ha ottenuto fama e suc-
qualcosa con motivi che non convin- cessoÍnon è l’ultimo arrivato non è
cono. una persona inesperta.
arrangiarsi [ar-ran-giàr-si] V. arrivederci [ar-ri-ve-dér-ci] ESCL.
PRON. superare dei problemi meglio saluto tra persone che si lasciano e
che si può e con quello che si haÍper che si rivedranno prestoÍarriveder-
una volta ci siamo arrangiati tutti in ci a domani.
una stanzaÍarrangiatevi! fate da so- arrivo [ar-rì-vo] N. M. il posto dove si
li, fate come potete. arriva o il momento in cui si arrivaÍ
arredamento [ar-re-da-mén- l’arrivo della gara è in salitaÍal suo
to] N. M. tutto quello che c’è in una arrivo non trovò nessuno.
stanza o in una casa e serve per viver- arrogante [ar-ro-gàn-te] AGG. pre-
43 artificiale

suntuoso, che non ha rispetto. quello con cui l’attore è conosciuto


arrossire [ar-ros-sì-re] V. INTR. di-  le opere d’arte di una certa epoca
ventare rosso in facciaÍarrossire di o di un popoloÍl’arte greca  le re-
(o per la) vergogna. ♣Arrossìsco, ar- gole e le tecniche di una attivitàÍl’ar-
rossìsci. te del ricamoÍun uomo senza arte
arrostire [ar-ro-stì-re] V.TR. cuoce- né parte incapace ∏ (proverbio) im-
re arrosto. ♣ Arrostisco, arrostisci. para l’arte e mettila da parte impara
arrosto [ar-rò-sto] N. M. la carne un mestiere perché, prima o poi, ti
cotta allo spiedo, in pentola o in forno tornerà utile.
in modo che abbia una bella crosticina arteria [ar-tè-ria] N. F. un tubicino
dorataÍun arrosto di maiale C AGG. che porta il sangue dal cuore a ogni
cotto come l’arrostoÍpatate arro- parte del corpo  una via di comu-
sto ∏ (proverbio) molto fumo e poco nicazione importanteÍarteria stra-
arrosto c’è molta apparenza e poco dale.
di concreto. artico [àr-ti-co] AGG. del Polo Nord
arrotino [ar-ro-tì-no] N. M. l’artigia- e dell’Artide, cioè la zona che gli sta in-
no che affila la lama a coltelli e forbici. tornoÍcircolo polare articoÍfauna
arrugginire [ar-rug-gi-nì-re] V. IN- artica. ♣ Pl. m. artici, f. artiche.
TR. coprirsi di ruggineÍl’oro non (si) articolo [ar-tì-co-lo] N. M. la parola
arrugginisce. ♣ Arrugginìsco, arrug- che si mette davanti a un nome e in-
ginìsci. dica se è femminile o maschile, singo-
arsenale [ar-se-nà-le] N. M. un po- lare o pluraleÍdavanti alla parola
sto dove si costruiscono, si armano e “zaini” si mette l’articolo “gli”  una
si riparano le navi  un deposito di parte di una legge o di un regolamen-
armi e attrezzature militari. toÍil regolamento del condominio
arte [àr-te] N. F. una attività dell’uo- aveva tre articoli  uno scritto di va-
mo che richiede cultura, fantasia e an- rio argomento, pubblicato su quoti-
che abilità manuale e tecnicaÍl’arte diani o riviste  un oggetto che si
del fabbroÍun’opera d’arteÍarti produce e si vendeÍun negozio di
marziali serie di insegnamenti di origi- articoli sportivi.
ne orientale per difendersi da aggres- artificiale [ar-ti-fi-cià-le] AGG. non
sioniÍbelle arti la pittura, la scultura e naturale, ma fatto dall’uomoÍun la-
l’architettura Ífiglio d’arte chi è nato go artificialeÍfiori artificiali di stoffa
in una famiglia di artistiÍnome d’arte o di plasticaÍgamba artificiale fatta
lo pseudonimo, non il vero nome ma per chi ha perso la gamba.
artigiano 44

artigiano [ar-ti-già-no] N. M. una e una lama largaÍseppellire l’ascia di


persona che costruisce oggetti a ma- guerra fare pace. ♣ Pl. asce, senza i.
no e ha una particolare tecnica o ca- asciugamano [a-sciu-ga-mà-no]
pacitàÍun artigiano del ferro C N. M. un telo che serve per asciugarsi.
AGG. di artigianiÍbottega artigiana. asciugare [a-sciu-gà-re] V. TR. far
artiglio ar-tì-glio] N. M. la grossa diventare asciutta una cosa bagnata
unghia adunca che hanno alcuni Íi panni si asciugarono in fretta.
mammiferi predatori e gli uccelli ra- asciutto [a-sciùt-to] AGG. non ba-
paciÍtirar fuori gli artigli farsi valere, gnato, non umidoÍterreno asciutto
diventare aggressivo. Íessere, rimanere all’asciutto senza
artista [ar-tì-sta] N. M. e F. una per- soldi  snello, magroÍcorporatura
sona che si dedica a un’arteÍquel fa- asciutta  bruscoÍuna risposta a-
legname è un vero artista è bravissi- sciutta.
mo nel suo lavoro. ascoltare [a-scol-tà-re] V.TR. senti-
arto [àr-to] N. M. una parte del cor- re con attenzioneÍascoltare una spie-
po umano o degli animali che serve gazione.
per spostarsi o per prendereÍarti asfaltare [a-sfal-tà-re] V.TR. rico-
superiori e inferiori nell’uomo, le prire d’asfalto.
braccia e le gambeÍarti anteriori e asfalto [a-sfàl-to] N. M. un materiale
posteriori nei quadrupedi, le due che serve per ricoprire le strade; è fat-
zampe davanti e le due di dietro. to di minuscoli sassolini tenuti insieme
arzillo [ar-zìl-lo] AGG. vivace, pieno da una sostanza neraÍgiungla d’asfal-
di vitalitàÍun vecchietto arzillo. to una grande città, una metropoli.
ascella [a-scèl-la] N. F. la parte del asiatico [a-sià-ti-co] AGG. dell’Asia
corpo umano che sta sotto il braccio Ípopoli asiatici C N. M. chi abita in A-
nel punto dove si attacca alla spalla. sia, chi viene dall’Asia. ♣ Pl. m. asiatici,
ascensore [a-scen-só-re] N. M. una f. asiatiche.
cabina che va su e giù per trasportare asilo [a-sì-lo] N. M. un posto che of-
cose e persone. fre protezione e sicurezza, rifugioÍ
ascesso [a-scès-so] N. M. un piccolo dare asiloÍasilo politico ospitalità
gonfiore pieno di pus che si forma in che uno Stato concede a stranieri che
un punto del corpo quando c’è un’in- sono dovuti scappare dalla loro patria
fezione. perché perseguitati  una scuola per
ascia [à-scia] N. F. un arnese per ta- i bambini piccoliÍasilo nido.
gliare il legno che ha un manico corto asino [à-si-no] N. M. un mammifero
45 assegnare

erbivoro con la testa grande, le orec- assaggiare [as-sag-già-re] V. TR.


chie lunghe e diritte, il pelo grigio e la mettersi in bocca un po’ di cibo o di
coda che termina con un ciuffo di pe- bevanda per sentirne il sapore 
li; è un animale che resiste alle fatiche. sperimentare, provare.
asma [à-sma] N. F. una malattia che assaggio [as-sàg-gio] N. M. una pic-
impedisce di respirare bene. cola quantità che si prende per assag-
asparago [a-spà-ra-go] N. M. una giareÍun assaggio di vino  una pro-
verdura a forma di grossa matita che va, un esperimentoÍvolete un as-
ha un gambo chiaro e una punta sotti- saggio delle mia bravura?
le che di solito è verde; è il germoglio assai [as-sài] AVV. tanto, moltoÍ
di una pianta che si coltiva negli orti e mangiare assaiÍè assai importante.
si chiama anch’essa asparago. ♣ Pl. a- assalire [as-sa-lì-re] V. TR. investi-
sparagi. re, attaccare con forzaÍassalire alle
aspettare [a-spet-tà-re] V.TR. la- spalleÍmi assale un dubbio. ♣ Co-
sciar passare il tempo fino al momen- niugato come: salire.
to in cui qualcosa succedeÍaspetta- assalto [as-sàl-to] N. M. un attacco
re (che arrivi) un amicoÍaspettare il violento, un’aggressioneÍl’assalto al-
momento giustoÍaspettarsi una la diligenza.
brutta reazione prevederla ∏ (pro- assassino [as-sas-sì-no] N. M. chi
verbio) chi la fa l’aspetti chi fa del ma- uccide una persona.
le, prima o poi riceverà del male. asse [às-se] N. F. un pezzo di legno,
aspetto [a-spèt-to] N. M. come ap- stretto e piatto, una tavola di legno.
pare una persona o una cosa, come si assecondare [as-se-con-dà-re]
presentaÍuna ragazza di bell’aspet- V. TR. accontentare, soddisfareÍasse-
to bellaÍsotto questo aspetto da condare un desiderio.
questo punto di vista. assedio [as-sè-dio] N. M. la mano-
aspirare [a-spi-rà-re] V.TR. tirare su vra di un esercito che circonda un po-
l’ariaC V. INTR. desiderare moltoÍgli sto occupato dai nemici per costrin-
aspiranti (N.) al titolo mondiale. gerli ad arrendersiÍcingere d’asse-
aspro [à-spro] AGG. acido, pungen- dio un castello  uno sbarramento
teÍun’arancia aspra  brusco, se- che isolaÍl’assedio delle fiamme.
veroÍparole aspre. assegnare [as-se-gnà-re] V.TR. con-
Il superlativo assoluto è asprissimo o a- cedere, dare una cosa che spettaÍ
sperrimo. assegnare un premio  affidareÍas-
segnare un compito.
assegno 46

assegno [as-sé-gno] N. M. un docu- assistere [as-sì-ste-re] V.TR. aiuta-


mento rilasciato dalla banca che ser- re e sorvegliareÍl’infermiera assiste
ve per pagare senza usare i soldiÍli- l’ammalato C V. INTR. essere presente,
bretto degli assegni. vedereÍassistere a uno spettacolo.
assemblea [as-sem-blè-a] N. F. un asso [às-so] N. M. il numero uno nelle
insieme di molte persone riunite per carte da giocoÍasso di picche  una
discutereÍun’assemblea scolastica. persona più brava delle altreÍè un as-
assente [as-sèn-te] AGG. non pre- so in matematicaÍpiantare in asso
sente, che non c’èÍgli assenti (N.) so- lasciare bruscamenteÍavere l’asso
no esclusi  distrattoÍuno sguardo nella manica avere una possibilità che
assente. gli altri non conoscono.
assessore as-ses-só-re] N. M. un associazione [as-so-cia-zió-ne]
membro di una specie di governo co- N. F. una unione di persone o cose che
munale, provinciale o regionale che si ha uno scopo precisoÍassociazione
chiama giuntaÍassessore alla sanità. sportivaÍassociazione di idee colle-
assicurare [as-si-cu-rà-re] V.TR. gamento tra pensieri,immagini,ricordi.
rendere fisso, fermareÍassicurare u- assoluto [as-so-lù-to] AGG. senza
na fune a un gancio  garantire, af- limitiÍlibertà assolutaÍregime as-
fermare con certezzaÍti assicuro soluto quello in cui nessuno controlla
che le cose sono andate così  ga- il governo.
rantire con una società di assicurazio- assolvere [as-sòl-ve-re] V.TR. libe-
neÍil mio motorino è assicurato. rare da un’accusaÍassolvere un im-
assicurazione [as-si-cu-ra-zió- putato  perdonare una colpaÍas-
ne] N. F. garanzia, certezzaÍil vendi- solvere dai peccati  portare a ter-
tore aveva dato tutte le assicurazio- mine un compitoÍassolvere il servi-
ni sul prodotto  società alla quale si zio militare. ♣ Assòlsi, assolvésti, as-
danno periodicamente dei soldi in sòlse, assolvémmo, assolvéste, as-
cambio della garanzia che ci dà di ri- sòlsero; assòlto.
sarcire un danno che ci può capita- assomigliare [as-so-mi-glià-re]
reÍassicurazione contro gli incendi. V. INTR. essere simileÍassomiglio a
assieme [as-siè-me] AVV. insieme mio padreÍquei due non si assomi-
Ítornammo a casa assieme. gliano.
assistente [ as-si-stèn-te] N. M. e F. assorbire [as-sor-bì-re] V. TR. rice-
una persona che ha un incarico di sor- vere e trattenere dentro di sé un liqui-
veglianza, di aiutoÍassistente sociale. doÍla spugna assorbe l’acqua  oc-
47 atollo

cupare completamenteÍun lavoro astice [à-sti-ce] N. M. un crostaceo


che assorbe. marino simile all’aragosta ma con gros-
assordante [as-sor-dàn-te] AGG. se pinze che si trova anche in Italia.
così rumoroso da far diventare sordi astratto [a-stràt-to] AGG. non rea-
Ígrida assordanti. le, non concretoÍun discorso a-
assumere [as-sù-me-re] V.TR. pren- strattoÍparlare in astratto (N.).
dereÍassumere una carica  far astro [à-stro] N. M. una stella o un
proprioÍassumere un atteggiamen- pianetaÍil Sole e Saturno sono astri.
to  dare un lavoro stabileÍassu- astrologia [a-stro-lo-gì-a] N. F. lo
mere un nuovo impiegato. ♣ Assùn- studio dell’influenza che, secondo la
si, assumésti, assùnse, assumémmo, tradizione, hanno gli astri sulla vita de-
assuméste, assùnsero; assùnto. gli uomini.
assurdo [as-sùr-do] AGG. senza sen- astronave [a-stro-nà-ve] N. F. un
soÍcome puoi dire una cosa così as- veicolo per i voli nello spazio.
surda? astronomia [a-stro-no-mì-a] N. F.
asta [à-sta] N. F. un bastone diritto e la scienza che studia gli astri e i loro
liscioÍl’asta della bandieraÍsalto movimenti.
con l’asta con un attrezzo che ha la astuccio [a-stùc-cio] N. M. una pic-
forma di un bastone lungo e sottileÍ cola scatola in cui si ripone un oggetto
l’asta degli occhiali la stanghetta  u- Íl’astuccio degli occhiali.
na linea dirittaÍl’asta di una lettera astuto [a-stù-to] AGG. molto fur-
alfabetica il suo tratto verticale  un boÍun piano astuto.
tipo di vendita nella quale una cosa è atlante [a-tlàn-te] N. M. una raccol-
venduta alla persona che offre più sol- ta di carte illustrate su un certo argo-
diÍmettere all’asta. mentoÍatlante geograficoÍatlante
astemio [a-stè-mio] AGG. che non del corpo umano.
beve vino o altre bevande alcoliche. atleta [a-tlè-ta] N. M. e F. una perso-
astenersi [a-ste-nér-si] V. PRON. na che fa uno sport in modo profes-
tenersi lontano, evitareÍmi astenni sionaleÍun atleta dello sci.
dall’andare a trovarloÍastenersi dal atmosfera [at-mo-sfè-ra] N. F. il
voto. ♣ Coniugato come: tenere. miscuglio di gas che avvolge alcuni pia-
asterisco [a-ste-rì-sco] N. M. il se- netiÍl’atmosfera della Terra  l’u-
gno *, che si mette accanto a una pa- more delle persone che stanno in un
rola per attirare l’attenzione di chi ambienteÍun’atmosfera allegra.
legge. atollo [a-tòl-lo] N. M. un’isola che ha
atomico 48

la forma di un anello e che si è formata atteggiamento [at-teg-gia-mén-


su un banco di coralli; se ne trovano to] N . M. un compor tamento, un
soprattutto nell’oceano Pacifico e nel- modo di essereÍun atteggiamen-
l’oceano Indiano. to di sfida.
atomico [a-tò-mi-co] AGG. dell’a- attendere [at-tèn-de-re] V. TR. a-
tomoÍenergia atomicaÍbomba a- spettare. ♣ Coniugato come: ten-
tomica che esplode perché si rompo- dere.
no gli atomi di sostanze radioattive.♣ attentato [at-ten-tà-to] N. M. un’a-
Pl. m. atomici, f. atomiche. zione violenta che si fa per danneggia-
atomo [à-to-mo] N. M. la più picco- re qualcosa o qualcunoÍun attenta-
la parte di un elemento chimico. to contro un giudice.
atrio [à-trio] N. M. un vasto ingresso attento [at-tèn-to] AGG. non di-
Íl’atrio di un palazzo. stratto, concentratoÍstate attenti a
atroce [a-tró-ce] AGG. crudele, ter- ciò che dico  fatto con cura, preci-
ribileÍdelitto atroceÍun’atroce de- soÍuno studio attento.
lusione grandissima. attenzione [at-ten-zió-ne] N. F.
attaccare [at-tac-cà-re] V. TR. col- un interesse per una cosa che impedi-
legare due cose in modo che non si sce di distrarsiÍprestare attenzione
stacchinoÍattaccare un manifesto al  cautela, prudenzaÍspostare con
muro  appendereÍattaccare un attenzione un oggettoÍattenzione,
vestito all’attaccapanni  assalireÍ ci stiamo perdendo!  gesto di
attaccare il nemicoÍla sua proposta cortesiaÍavere molte attenzioni nei
è stata attaccata da tutti criticata du- confronti di, verso un ospite.
ramente  cominciareÍattaccare atterraggio [at-ter-ràg-gio] N. M.
discorso  trasmettere una malattia la manovra con cui un aereo tocca
contagiosaÍmi ha attaccato la vari- terraÍpista d’atterraggio.
cella. atterrare [at-ter-rà-re] V. TR. get-
attacco [at-tàc-co] N.M. il punto do- tare a terraÍatterrare l’avversario
ve si attacca qualcosaÍattacco degli C V. INTR. giungere a terra con un ae-
sci il congegno che fissa lo scarpone reo o velivoloÍsiamo atterrati in
allo sci  un assaltoÍandare all’at- perfetto orarioÍl’elicottero ha at-
tacco  una dura critica  manife- terrato con difficoltà.
stazione improvvisa di una malattiaÍ attesa [at-té-sa] N. F. il tempo du-
un attacco di febbre  l’inizioÍl’or- rante il quale si aspetta.
chestra sbagliò l’attacco. attimo [àt-ti-mo] N. M. un momen-
49 audace

to brevissimoÍin un attimo nel più scinare, piacereÍuna proposta at-


breve tempo possibile. traente (AGG.). ♣ Coniugato come:
attirare [at-ti-rà-re] V. TR. far muo- trarre.
vere verso di séÍattirare gli sguardi attraversare [at-tra-ver-sà-re] V.
Íla calamita attira il ferro. TR. passare attraverso, passare in mez-
attività [at-ti-vi-tà] N.F. la capacità zoÍattraversare la stradaÍattra-
di fareÍimpiegato in attività che sta versare un brutto momento.
lavorandoÍvulcano in attività che attraverso [at-tra-vèr-so] PREP. di
non è spento  un’opera, un lavoro traverso, in obliquoÍmise una sbarra
Í qui si svolge un’intensa attività. ♣ attraverso la porta  da parte a par-
L’attività, le attività. teÍl’acqua è filtrata attraverso il mu-
attivo [at-tì-vo] AGG. che fa, che agi- ro  per mezzo di, grazie aÍottene-
sceÍun uomo attivoÍvita attiva re un risultato attraverso molti sforzi.
piena di impegni e cose da fare. attrezzatura [at-trez-za-tù-ra]
atto [àt-to] N. M. un’azione, un gesto N. F. un insieme di attrezzi.
Íatto di coraggio  un documento attrezzo [at-tréz-zo] N. M. un ar-
che ha un valore legaleÍatto di na- nese, uno strumento che usa chi fa un
scitaÍprendere atto di una cosa an- mestiereÍattrezzi da idraulico.
notarla, registrarla  il plurale atti in- attribuire [at-tri-bu-ì-re] V. TR.
dica la relazione scritta di un conve- dare, assegnareÍattribuire un pre-
gnoÍgli atti del congressoÍAtti de- mioÍquesto dipinto viene attri-
gli apostoli il libro della Bibbia in cui si buito a Giotto si pensa che sia di
raccontano le vicende degli apostoli Giotto, ma non si è sicuri. ♣ Attri-
dopo la morte e la resurrezione di buìsco, attribuìsci.
Cristo  una delle parti principali in attuale [at-tu-à-le] AGG. presente,
cui è divisa un’opera teatrale o liri- dell’oggiÍproblemi attualiÍil go-
caÍuna commedia in tre atti. verno attuale.
attore [at-tó-re] N. M. un artista che attualità [at-tu-a-li-tà] N. F. una se-
lavora nello spettacoloÍun’attrice rie di fatti che si svolgono nel pre-
comica. senteÍargomenti di attualità che si
attorno [at-tór-no] AVV. intorno, riferiscono a fatti e problemi del mo-
in giroÍuna catenella attorno al col- mentoÍservizio televisivo di attua-
loÍguardarsi attorno. lità su fatti appena accaduti.♣ L’attua-
attrarre [at-tràr-re] V.TR. tirare ver- lità, le attualità.
so di séÍattrarre gli sguardi  affa- audace [au-dà-ce] AGG. spericola-
audio- 50

to, senza pauraÍscalatore audace  autentico [au-tèn-ti-co] AGG. ve-


che richiede coraggioÍimprese au- ro, non falsoÍdocumento autentico
daci. Íè un autentico genio è proprio un
audio- è la prima parte di alcune genio. ♣ Pl. m. autentici, f. autentiche.
parole composte. autista [au-tì-sta] N. M. e F. una per-
Significa “che riguarda l’udito” (p. e. au- sona che per mestiere guida un auto-
diovisivo = che si vede e si sente). mezzoÍun autista di scuolabus.
auto- è la prima parte di molte pa-
augurare [au-gu-rà-re] V. TR. desi- role composte.
derare per altri una cosa buonaÍau- Significa “veicolo a motore” (p. e. auto-
gurare buona fortunaÍti auguro di veicolo = mezzo di trasporto che ha
essere promosso. quattro ruote e il motore; autostop = si-
augurio [au-gù-rio] N. M. un desi- stema per viaggiare gratis fermando le
derio di una cosa buonaÍauguri per automobili e chiedendo un passaggio),
i tuoi esamiÍbiglietto di auguri. oppure “se stesso, da sé” (p. e. autoscat-
aula [àu-la] N. F. una grande stanza to = meccanismo che permette di scat-
per riunioni e assemblee, una salaÍ tarsi da soli una fotografia; autocritica =
l’aula del tribunaleÍaula scolastica critica che una persona fa a se stessa).
dove si fa lezione.
aumentare [au-men-tà-re] V. TR. autobus [àu-to-bus] N. M. un gran-
far diventare più grandeÍha aumen- de automezzo che trasporta molte
tato i propri guadagni. C V. INTR. di- personeÍautobus di linea. ♣ L’auto-
ventare più grandeÍè aumentato il bus, gli autobus.
traffico. autografo [au-tò-gra-fo] AGG.
aumento [au-mén-to] N. M. una scritto a mano dall’autoreÍlettera au-
crescitaÍl’aumento dei prezzi. tografa C N. M. una firma scritta perso-
aureola [au-rè-o-la] N. F. il cerchio nalmenteÍun libro con l’autografo
di luce che nei dipinti viene messo die- dell’autore.
tro la testa dei santi. automatico [au-to-mà-ti-co]
aurora [au-rò-ra] N. F. la luce rosa AGG. fatto in modo che funzioni senza
che ha il cielo a Est, immediatamente l’intervento dell’uomoÍmacchina au-
prima del sorgere del sole. tomaticaÍbottone automatico fatto
australiano [au-stra-lià-no] AGG. da due parti che schiacciando si inca-
dell’Australia C N. M. chi abita in Au- strano  fatto senza pensarci, fatto
stralia, chi viene dall’Australia. per istinto o per abitudineÍrispon-
51 avanti

dere in modo automatico. ♣ Pl. m. considerata molto brava, molto pre-


automatici, f. automatiche. parata nel suo lavoro o molto poten-
automezzo [au-to-mèz-zo] N. M. teÍun’autorità nel campo della me-
un mezzo a motore che ha almeno dicina  al plurale indica le persone
quattro ruote e va sulla strada. che hanno un particolare potere (per
automobile [au-to-mò-bi-le] N. esempio il sindaco, il prefetto, il capo
F. un automezzo che trasporta un nu- della polizia)Íalla cerimonia erano
mero limitato di persone o di bagagli presenti le maggiori autorità cittadi-
Íautomobile di grossa cilindrataÍ ne. ♣ L’autorità, le autorità.
automobile da corsa che ha un posto autoritratto [au-to-ri-tràt-to]
solo per il pilota ed è fatta per gare di N. M. il ritratto che un artista fa di se
velocità. stesso.
Si usa comunemente la forma abbre- autorizzare [au-to-riz-zà-re] V.
viata auto, che non cambia al plurale: TR. dare il permessoÍti autorizzo a
un’auto, molte auto. usare il mio motorino.
autostrada [au-to-strà-da] N. F.
automobilista [au-to-mo-bi-lì- una strada speciale che non ha incro-
sta] N. M. e F. una persona che guida ci e può essere usata solo da auto, ca-
l’automobile. mion e motociclette di una certa po-
autonomo [au-tò-no-mo] AGG. tenza.
indipendenteÍsei autonomo nelle autotreno [au-to-trè-no] N. M. un
tue decisioniÍregione autonoma automezzo con il rimorchio.
che ha delle proprie leggiÍlavoro au- autunno [au-tùn-no] N. M. la sta-
tonomo svolto per conto proprio, gione che segue l’estate e precede
non alle dipendenze di altri. l’inverno; inizia il 21 settembre e fini-
autore [au-tó-re] N. M. chi ha creato sce il 20 dicembre.
qualcosaÍl’autrice di un libro  chi avambraccio [a-vam-bràc-cio]
ha fatto un’azione importante sia buo- N. M. la parte del braccio che va dal go-
na che cattiva Íl’autore di una grande mito al polso.
scoperta. avanti [a-vàn-ti] AVV. oltre, più in là
autorevole [au-to-ré-vo-le] AGG. Ívenite avantiÍfece un passo avan-
che ha autorità e può influire sugli al- ti, poi si fermòÍandare avanti e in-
triÍpersonaggio autorevole. dietroÍessere avanti negli studi a-
autorità [au-to-ri-tà] N. F. la carat- verne già compiuta la maggior parte
teristica di una persona che viene Ífarsi avanti avanzare, oppure met-
avanzare 52

tersi in evidenzaÍmandare avanti speranze  tenereÍavere le mani in


un’azienda gestirlaÍd’ora in avanti tascaÍin quell’armadio ha tutti i
da questo momento in poi  prima suoi vestiti  indossareÍaveva un a-
Íavanti Cristo C ESCL. si dice per or- bito elegante  ottenere, ricevereÍ
dinare di entrare o per incoraggiare a al suo compleanno avrà un bel rega-
fare qualcosaÍavanti! entrate pure! lo  sentire, provareÍaver freddo
Íparla, avanti! Íavere simpatia per qualcunoÍche
avanzare [a-van-zà-re] V. INTR. an- cos’hai? che cosa ti senti?  essere af-
dare avantiÍavanzare di dieci passi fetto daÍho l’influenza. ♣ Ho,hai,ha,
Íuna tecnologia avanzata (AGG.) C abbiàmo, avéte, hànno; avrò; èbbi,
V.TR. sorpassare, superare Íavanzare avésti, èbbe, avémmo, avéste, èbbe-
qualcuno in intelligenza  presenta- ro; àbbia; avrèi; àbbi, abbiàte.
reÍavanzare una richiesta. Il verbo avere è soprattutto un verbo
avanzare [a-van-zà-re] V. INTR. re- ausiliare, cioè viene usato per costruire
stare, rimanereÍè avanzata un po’ di i tempi composti, e precisamente i tem-
carneÍbasta e avanza è più del ne- pi composti di: tutti i verbi transitivi in
cessario. forma attiva (ho ascoltato le tue parole;
avanzo [a-vàn-zo] N. M. quello che abbiamo vinto la partita); alcuni verbi in-
rimane di una cosa; il restoÍgli avanzi transitivi (ha camminato per tre chilome-
di un antico castelloÍgli avanzi della tri; ho dormito profondamente); alcuni
cena. verbi impersonali che riguardano i fe-
avarizia [a-va-rì-zia] N. F. un forte nomeni atmosferici (ha nevicato per tut-
attaccamento al denaro che spinge a ta la notte).
non spendere soldi.
avaro [a-và-ro] AGG. attaccato al aviatore [a-via-tó-re] N. M. un pilo-
denaro e alle cose che ha; che non ta di velivoli come aeroplani ed elicot-
vuole spendere i soldiÍterra avara teriÍun’esperta aviatrice.
che dà poco fruttoÍavaro di parole aviazione [a-via-zió-ne] N. F. gli a-
che parla poco. viatori, gli aeroplani, gli aeroporti e
avena [a-vé-na] N. F. un cereale da tutto ciò che serve per volare  un
cui si ricava una farina per gli alimenti; corpo delle forze armateÍl’arma
viene usata anche come foraggio per i dell’aviazione.
cavalli. avido [à-vi-do] AGG. che desidera
avere [a-vé-re] V. TR. possedereÍ tanto e in modo esageratoÍavido di
abbiamo un cane pastoreÍho molte dolci goloso.
53 avvitare

avocado [a-vo-cà-do] N. M. un frut- rivale, una persona che sta controÍ


to tropicale che ha la forma di una un avversario politicoÍla squadra
grossa pera verde; all’interno della avversaria (AGG.).
polpa ha un grosso nocciolo ovale. avvertire [av-ver-tì-re] V. TR. avvi-
avorio [a-vò-rio] N. M. la materia sareÍavverti il tuo amico che doma-
molto dura e resistente di cui sono ni andrò da lui  notareÍho avver-
fatte le zanne dell’elefante, dell’ippo- tito una certa freddezza nel suo at-
potamo e di altri animali; è di colore teggiamento  sentire appenaÍav-
bianco opaco e in passato serviva per vertire un rumore.
fare oggetti d’arte e gioielliÍbianco avviare [av-vi-à-re] V. TR. muovere
avorio un bianco un po’ giallino. verso un punto da raggiungereÍav-
avvelenare [av-ve-le-nà-re] V. TR. viare un ragazzo allo studioÍavviarsi
attaccare o uccidere col velenoÍil a scuola incamminarsi  incomincia-
morso di una vipera lo avvelenò. reÍavviare un lavoro a magliaÍav-
avvenimento [av-ve-ni-mén-to] viare un motore metterlo in moto.
N. M. un fatto più o meno importante avvicinare [av-vi-ci-nà-re] V.
Íquel matrimonio fu un avvenimen- TR. spostare più vicinoÍavvicinare il
to memorabile. cucchiaio alla boccaÍmi sono avvi-
avvenire [av-ve-nì-re] V. INTR. acca- cinato per vedere meglio.
dere, capitare, succedereÍcosa è av- avvilito [av-vi-lì-to] AGG. umiliato,
venuto? ♣ Coniugato come: venire. scoraggiatoÍun uomo avvilito.
avvenire [av-ve-nì-re] N. M. il fu- avvisare [av-vi-sà-re] V. TR. infor-
turoÍin avvenire mi comporterò mareÍti avviserò quando arrivano i
meglio. nonni  consigliare, mettere in guar-
avventura [av-ven-tù-ra] N. F una diaÍti avevo avvisato del pericolo.
storia piena di imprevisti e di cose avviso [av-vì-so] N. M. una notizia,
straordinarieÍle avventure cavalle- un annuncioÍun avviso di pagamen-
rescheÍun’avventura pericolosa. to  un avvertimentoÍche questo
avventuroso [av-ven-tu-ró-so] ti serva d’avviso  un parere, un’opi-
AGG. pieno di avventure, di rischioÍ nioneÍerano dell’avviso di partire
viaggio avventuroso. Ía mio avviso secondo me.
avverbio [av-vèr-bio] N. M. una pa- avvitare [av-vi-tà-re] V. TR. girare
rola che modifica o precisa il significato e stringere una vite; fermare con una
di un verbo (p.e.mangiare lentamente). o più vitiÍavvitare la serratura alla
avversario [av-ver-sà-rio] N. M. un porta.
avvocato 54

avvocato [av-vo-cà-to] N. M. una azienda [a-zièn-da] N. F. un’orga-


persona che per mestiere assiste le nizzazione fatta per fare un certo la-
persone che devono andare in tribu- voro e per guadagnare dei soldiÍ
nale per difendere i propri dirittiÍ un’azienda tessile che fa tessuti.
l’avvocato difensoreÍfare l’avvoca- azione [a-zió-ne] N. F. quello che si
to del diavolo sostenere per forza il faÍbuona azioneÍuomo d’azione
contrario di quello che dicono o pen- che fa tante coseÍentrare in azione,
sano gli altri. passare all’azione cominciare a fare
avvolgere [av-vòl-ge-re] V.TR. rigi- Ímettere in azione una macchina
rare una cosa su se stessa, intorno o avviarla, accenderlaÍazione! l’ordine
dentro un’altraÍun regalo avvolto con cui il regista dà inizio alle riprese
nella carta velinaÍavvolgere il filo del film  lo svolgimento di una vi-
per fare un gomitolo  circondareÍ cendaÍun film d’azione che ha una
il mistero avvolge tutta la vicenda. ♣ storia avventurosa  una manovra
Coniugato come: volgere. sportiva, una fase di giocoÍun’azio-
avvoltoio [av-vol-tó-io] N. M. un ne di difesa.
uccello rapace lungo circa un metro azzannare [az-zan-nà-re] V.TR. ad-
che vive anche in Europa; ha una spe- dentare, mordereÍlo ha azzannato
cie di collare mentre il collo e la testa un cane randagio.
sono senza piume; mangia animali azzurro [az-zùr-ro] AGG. di colore
morti e rifiuti  una persona che ap- blu chiaro, come quello del cielo sere-
profitta delle disgrazie degli altri. no di giornoÍocchi azzurriÍpesce
azalea [a-za-lè-a] N. F. un cespuglio azzurro pesci come sardine, acciu-
sempreverde che ha grandi fiori a cin- ghe, sgombri che hanno la pelle di co-
que petali di colore bianco, rosa o ros- lore azzurrinoÍgli azzurri (N.) gli a-
so-viola; c’è anche in Italia. tleti di una squadra nazionale italiana.
55 badare

baccello [bac-cèl-lo] N. M. un frut-


to fatto come un guscio stretto e lun-
go che contiene i semi, come i fagioli.
bacchetta [bac-chét-ta] N. F. un ba-
stoncino sottileÍbacchetta magica
quella delle fate e dei maghiÍcoman-
dare a bacchetta far obbedire in tutto.
bacheca [ba-chè-ca] N. F. una cas-
setta con il coperchio di vetro nella
quale si espongono oggetti, oppure
b, B la seconda lettera dell’alfabeto i- manifesti e avvisi.
taliano (consonante); si chiama “bi”. baciare [ba-cià-re] V. TR dare un
babau [ba-bàu] N. M. un mostro im- bacio, dare dei baciÍsi salutarono
maginario, che si nomina per far paura baciandosiÍbaciato dalla fortuna
ai bambini. ♣ Il babau, i babau. fortunato.
babbo [bàb-bo] N. M. il padre, il pa- bacillo [ba-cìl-lo] N. M. un tipo di
pàÍBabbo Natale un omone con la batterio a forma di bastoncino.
barba bianca e il vestito rosso che, se- bacino [ba-cì-no] N. M. un catino
condo la leggenda, porta doni ai bam- grande, o una cosa che ha la stessa for-
bini la notte di Natale. maÍil bacino del lago  la parte del
babbuino [bab-bu-ì-no] N. M. una corpo tra la vita e il punto dove si divi-
scimmia con il muso lungo, che vive in dono le gambe.
Africa. bacio [bà-cio] N. M. il gesto di ap-
baby-sitter inglese (pronuncia poggiare e premere le labbra sulle
bebisìtter) [ba-by-sìt-ter] N. M. e F. una guance, sulla bocca o su un’altra parte
persona che bada ai bambini quando del corpo di una persona, o su una co-
i genitori non ci sono. ♣ La baby-sit- sa, in segno di affettoÍdare un bacio.
ter, le baby-sitter. baco [bà-co] N. M. la larva di un inset-
bacca [bàc-ca] N. F. un piccolo frut- to; un brucoÍbaco da seta una larva
to rotondo, come quello di molte che fa un bozzolo da cui si ricava la seta.
piante selvatiche. badare [ba-dà-re] V. INTR. prender-
baccalà [bac-ca-là] N. M. il merluzzo si cura; custodireÍla vicina ha badato
seccato e salato. ♣Il baccalà,i baccalà. al nostro gatto  far caso, fare atten-
baccano [bac-cà-no] N. M. un ru- zioneÍnon badare a loroÍbada di
more forte e confuso. non inciampare.
badile 56

badile [ba-dì-le] N. M. un attrezzo baita [bài-ta] N. F. una casetta di le-


formato da un ferro piatto e da un gno o di pietra in montagna.
manico lungo, usato per muovere la balbettare [bal-bet-tà-re] V. INTR.
terra. pronunciare le parole inciampando
baffi [bàf-fi] N. M. i peli che crescono sulle prime lettere C V.TR. dire in modo
tra il naso e la bocca degli uomini e di non chiaro, per timidezza o per emo-
alcuni animaliÍridere sotto i baffi di zioneÍbalbettare qualche scusa.
nascosto. balbuziente [bal-bu-zièn-te] AGG.
bagagliaio [ba-ga-glià-io] N. M. lo che balbetta, cioè soffre di balbuzie.
spazio in un veicolo nel quale si met- balcone [bal-có-ne] N. M. un ripia-
tono i bagagli. no che sporge da un edificio, sul quale
bagaglio [ba-gà-glio] N. M. l’insieme si può andare dall’interno della casa.
delle borse, delle valigie e degli oggetti baldacchino [bal-dac-chì-no] N.
che una persona si porta dietro duran- M. un grande telo sostenuto da colon-
te un viaggioÍpartire con armi e ba- ne o appeso al soffitto, per ornamen-
gagli andarsene portando via tutto. to sopra un altare, un trono, un letto.
bagnare [ba-gnà-re] V. TR. coprire, balena [ba-lé-na] N. F. un mammife-
spruzzare con l’acqua o con un altro ro che vive nel mare e assomiglia a un
liquidoÍbagnarsi in un fiume farci il pesce ed è il più grande animale vi-
bagnoÍi bagnanti (N.) le persone vente; ha dei denti pelosi chiamati fa-
che fanno il bagnoÍil mar Tirreno noni, che filtrano l’acqua trattenendo
bagna la Toscana la tocca. gli animaletti di cui si cibaÍ� è una
bagnino [ba-gnì-no] N. M. una per- balena è molto grasso.
sona che per mestiere controlla chi sta baleno [ba-lé-no] N. M. un lampoÍ
facendo il bagno su una spiaggia o in pi- in un baleno in un attimo.
scina, per intervenire se c’è pericolo. balestra [ba-lè-stra] N. F. un’anti-
bagno [bà-gno] N. M. l’entrare o l’es- ca arma fatta di un arco sopra un ma-
sere immerso in un liquidoÍil bagno nico su cui era posata la freccia.
o la docciaÍfare il bagno in mareÍ balia [bà-lia] N. F. una donna che al-
mettere a bagno la biancheria � la latta e cura un bambino non suoÍba-
stanza dove ci sono la vasca da bagno lia asciutta che non allatta.
e gli altri sanitari. ballare [bal-là-re] V. INTR. e TR. muo-
baia [bà-ia] N. F. una rientranza di u- versi seguendo il ritmo di una musica
na costa fatta più o meno come un Ínon so ballareÍballare il valzer �
mezzo cerchio. traballare, ondeggiare.
57 banda

ballerino [bal-le-rì-no] N. M. una banale [ba-nà-le] AGG. che succede


persona che per mestiere balla, fa de- spesso; normaleÍun banale inciden-
gli spettacoli di ballo. tenon originale,non interessanteÍ
ballo [bàl-lo] N. M. il ballareÍè in un banale raffreddore non grave.
ballo la vita può andarci di mezzoÍ banana [ba-nà-na] N. F. un frutto al-
tirare in ballo far entrare in un fatto o lungato, un po’ curvo, con la polpa
in un discorso  la musica con cui si bianca dolce e la buccia gialla spessa;
balla, o i movimenti che si fannoÍun l’albero è il banano.
ballo sudamericano  una festa do- banca [bàn-ca] N. F. un ufficio dove
ve si balla  il balletto è uno spettaco- la gente deposita del denaro che vie-
lo di ballo in teatro o in televisione. ne usato per fare affari e quindi fa gua-
balneare [bal-ne-à-re] AGG. dei dagnare altro denaroÍbiglietto di
bagni in mare o al lagoÍstabilimento banca banconota.
balneare un insieme di attrezzature bancarella [ban-ca-rèl-la] N. F. un
sulla spiaggia, come ombrelloni, sedie tavolo basso sul quale i venditori am-
a sdraio, cabine. bulanti espongono la merce.
balocco [ba-lòc-co] N. M. giocattolo. banchetto [ban-chét-to] N. M. un
balsamo [bàl-sa-mo] N. M. una cre- pranzo o una cena un po’ solenne e di
ma che si mette sui capelli per farli di- lusso, per molte persone.
ventare più morbidi  una cosa che banco [bàn-co] N. M. una panca che
fa bene, una medicina. può avere schienale e braccioliÍi ban-
balzo [bàl-zo] N. M. un salto veloce e chi della chiesaÍi banchi di scuola 
scattanteÍprendere la palla al balzo un tavolone nelle officine, nei negozi,
cogliere l’occasione al volo. nei bar, negli uffici, sul quale si lavora o
bambino [bam-bì-no] N. M. una dove si espongono i prodottiÍbere il
persona che ha pochi mesi o anni di caffè al bancoÍsotto banco di nasco-
età  un figlioÍuna coppia con tre sto  quando si gioca a carte scom-
bambini. mettendo soldi, il giocatore che dà le
bambola [bàm-bo-la] N. F. un gio- carte e paga o prende i soldi, quindi è il
cattolo che ha la forma di una bambi- più importante  un ammasso piatto
na o di una ragazza. Íun banco di nebbia.
bambù [bam-bù] N. M. una pianta banconota [ban-co-nò-ta] N. F. un
molto alta, con un fusto sottile e flessi- foglio di carta che è denaro.
bile; vive nelle zone calde, anche in Ita- banda [bàn-da] N. F. un gruppo di
lia.♣ Il bambù, i bambù. personeÍuna banda di ladriÍuna
bandiera 58

banda di amici  un gruppo di per- ro nella quale si depositano merci o si


sone che suonano strumenti a fiato o può abitare provvisoriamenteÍman-
a percussione, anche mentre cammi- dare avanti la baracca far funzionare
nano  una strisciaÍuna tuta blu un’attivitàÍpiantar baracca e burat-
con una banda arancione. tini andarsene abbandonando tutti e
bandiera [ban-diè-ra] N. F. un pez- tutto  una casa vecchia e brutta; u-
zo di stoffa di uno o più colori, spesso na cosa scassata.
attaccato a una lunga asta, che è il sim- baraccone [ba-rac-có-ne] N. M. u-
bolo di uno Stato, di una città, di un’as- na grande baracca smontabile, come
sociazioneÍla bandiera italianaÍla quelle dei luna parkÍun fenomeno
bandiera della squadraÍbandiera a da baraccone una cosa curiosa,strana.
mezz’asta fissata a metà dell’asta in baraonda [ba-ra-ón-da] N. F. una
segno di luttoÍbandiera bianca per gran confusione, un gran disordine.
segnalare che ci si arrendeÍla nave barare [ba-rà-re] V. INTR. imbroglia-
batte bandiera francese è una nave re mentre si gioca.
francese. barattare [ba-ràt-ta-re] V.TR. da-
bandìto [ban-dì-to] N. M. una per- re a qualcuno una cosa in cambio di
sona che vive commettendo gravi cri- un’altra, senza usare soldi; lo scambio
mini, di solito con altre persone. si chiama barattoÍbarattare un al-
bando [bàn-do] N. M. un avviso che bum di figurine con un pallone.
può interessare tuttiÍbando di con- barattolo [ba-ràt-to-lo] N. M. un
corso che contiene le regole per contenitore, di solito a forma di cilin-
partecipare a un concorso  la con- dro e con un coperchio.
danna all’esilioÍmettere al bandoÍ barba [bàr-ba] N. F. i peli che cresco-
bando alle chiacchiere! basta parlare! no sulle guance e sul mento degli uo-
baobab [bao-bàb] N. M. un albero mini; il ciuffo di peli che pende dal mu-
enorme che vive nelle zone più calde so di alcuni animaliÍfarsi la barba ra-
dell’Africa. ♣ Il baobab, i baobab. derselaÍfarla in barba a qualcuno in-
bar N. M. un posto dove si possono gannarloÍche barba! che noia!
comprare caffè, bibite, alcolici, panini, barbabietola [bar-ba-biè-to-la]
pasticcini ecc., che di solito si mangia- N. F. un’erba con una radice molto
no o bevono lì. ♣ Il bar, i bar. grossa, che si può cuocere e mangiare;
bara [bà-ra] N. F. una cassa da morto. da una varietà (la barbabietola da zuc-
baracca [ba-ràc-ca] N. F. una specie chero) si ricava lo zucchero; cresce an-
di capanna di legno o di metallo legge- che in Italia.
59 base

barbagianni [bar-ba-giàn-ni] N. ra del timoneÍuna barretta di cioc-


M. un uccello rapace notturno, grande colato.
più o meno come un gufo, con piume barracuda [bar-ra-cù-da] N. M. un
bianche e grigie e una specie di barba pesce grosso e voracissimo, diffuso
sotto il becco; vive anche in Italia. ♣ Il nei mari caldi in America e in Asia. ♣ Il
barbagianni, i barbagianni. barracuda, i barracuda.
barbaro [bàr-ba-ro] N. M. per gli barricata [bar-ri-cà-ta] N. F. uno
antichi Greci e Romani, una persona sbarramento fatto mettendo uno sul-
che apparteneva a un altro popolo e l’altro svariati oggetti (carri, mobili, ma-
per questo era considerata incivile C terassi ecc.)Íessere dall’altra parte
AGG. selvaggio; molto maleducato; della barricata essere un avversario.
crudeleÍun barbaro delitto. barriera [bar-riè-ra] N. F. un can-
barbiere [bar-biè-re] N. M. una cello, uno steccato o un altro sbarra-
persona che per mestiere fa la barba e mento che chiude un passaggio o se-
taglia i capelli agli uomini. gna un confineÍla barriera delle Alpi
barbone bar-bó-ne] N.M.una per- Íle barriere architettoniche le scale
sona che non ha casa né lavoro e vive e tutto quello che rende difficile il pas-
chiedendo l’elemosina  un piccolo saggio alle persone che hanno diffi-
cane con il pelo lungo a riccioli, che di coltà a camminare.
solito si chiama barboncino. barrire [bar-rì-re] V. INTR. fare il ver-
barca [bàr-ca] N. F. una piccola im- so dell’elefanteÍl’elefante spaventa-
barcazione a remi, a vela o a motore to ha barrito.
Íessere (tutti) sulla stessa barca a- barzelletta [bar-zel-lét-ta] N. F. u-
vere gli stessi interessi. na storiella che fa ridere.
barella [ba-rèl-la] N. F. una specie di basare [ba-sà-re] V. TR. mettere su
piccolo letto che si usa per trasporta- una baseÍbasare il discorso su fatti
re feriti o malati. reali partire da fatti veri.
barile [ba-rì-le] N. M. un recipiente basco [bà-sco] N. M. un berretto ro-
di legno simile a una botte ma più pic- tondo, morbido e senza visiera.
colo e trasportabile. base [bà-se] N. F. la parte più bassa di
barista [ba-rì-sta] N. M. e F. una per- qualcosa, che serve a sostenereÍle
sona che per mestiere serve i clienti in basi di un edificio le fondamenta 
un bar. punto di partenzaÍun equivoco sta-
barra [bàr-ra] N. F. un’asta non mol- va alla base del litigioÍnon conosce
to lungaÍuna barra di ferroÍla bar- le basi dell’aritmeticaÍdolce a base
baseball 60

di latte fatto soprattutto di latte  un


posto dove stanno soldati o esplorato- Il comparativo di maggioranza è più
ri,da cui partono e dove tornano dopo basso o inferiore; il superlativo assoluto
un’operazioneÍuna base aerea. è bassissimo o infimo.
baseball inglese (pronuncia bè-
sbol) [ba-se-ball] N. M. un gioco nato bassotto [bas-sòt-to] N. M. un ca-
negli Stati Uniti d’America, che si fa ne con il corpo lungo e le zampe mol-
con due squadre di nove uomini, lan- to corte.
ciando con una mazza una palla duris- bastardo [ba-stàr-do] AGG. che è
sima. un incrocio di razze diverse C N. M. un
basetta [ba-sét-ta] N. F. la parte animale bastardoÍi bastardini sono
della barba che cresce come continua- intelligenti.
zione dei capelli, a lato delle guance. bastare [ba-stà-re] V. INTR. essere
basilico [ba-sì-li-co] N. M. una pian- abbastanza, essere sufficienteÍmi
ta con le foglie ovali molto profumate, basta un bicchier d’acquaÍil latte
che si usano per dare sapore a molti ci- basta per tre giorniÍquanto basta
bi; cresce anche in Italia. ♣ Pl. basilici. non troppoÍe basta e nient’altro.
basket [bà-sket] N. M. pallacane- bastimento [ba-sti-mén-to] N. M.
stro. una nave.
basso [bàs-so] AGG. poco sviluppa- bastonare [ba-sto-nà-re] V. TR.
to in altezzaÍcase basseÍun uomo colpire, picchiare con un bastone.
basso e tarchiato  che è in un pun- bastone [ba-stó-ne] N. M. un ramo
to non altoÍla città bassaÍocchi d’albero dritto, più o meno lavorato,
bassi rivolti all’ingiùÍil basso Nilo il usato come arma o per appoggiarsi
tratto finale del fiumeÍun colpo bas- nel camminareÍil bastone della vec-
so slealeÍfare man bassa portare via chiaia una persona che aiuta un anzia-
tuttoÍavere il morale basso essere noÍmettere i bastoni fra le ruote
triste  meridionaleÍla bassa Italia creare problemi  tutto ciò che fa
 poco profondoÍacqua bassa  pensare a un bastoneÍun bastonci-
scarso, poco; di poco valoreÍun prez- no di pane.
zo bassoÍparlare a bassa voceÍ battaglia[bat-tà-glia] N.F.uno scon-
bassa qualità C N. M. la parte bassaÍ tro fra eserciti nemiciÍquesta stanza è
da basso al piano di sottoÍcadere in un campo di battagliac’è un gran disor-
basso ridursi male C AVV. in giù, verso dineÍuna battaglia contro l’inquina-
il bassoÍmirare basso. mento una lotta pacifica ma forte.
61 battuta

battello [bat-tèl-lo] N. M. una pic- batteria  uno strumento musicale


cola imbarcazione da trasporto su fiu- formato da diversi tamburi e piatti suo-
mi, laghi o brevi tratti di mare. nati da una sola persona ∏ batteria da
battente [bat-tèn-te] N. M. l’impo- cucina pentole, padelle e tegami.
sta di una porta o di una finestra. batterio [bat-tè-rio] N. M. un esse-
battere [bàt-te-re] V.TR. picchiare, re microscopico che vive nel nostro
dare un colpo o dei colpiÍbattere i corpo e può essere utile o dannoso;
tappetiÍho battuto la testaÍbatte- se è fatto a bastoncino si chiama bacil-
re le mani applaudireÍbattere i den- lo, se è rotondo si chiama cocco.
ti per il freddo o per la pauraÍbatte- battesimo [bat-té-si-mo] N. M. il
re a computer scrivere con il compu- sacramento che fa diventare cristiani;
terÍbattere il tempo fare un movi- lo si dà pronunciando una formula e
mento che segue il ritmo della musica un nome e bagnando con l’acqua be-
Ísenza batter ciglio come se niente nedettaÍnome di battesimo quello
fosseÍferro battuto lavorato a colpi che non è il cognomeÍtenere a bat-
di martelloÍuna strada battuta fre- tesimo fare il padrino o la madrinaÍ
quentataÍbattersela scappare  il battesimo dell’aria la prima volta
sconfiggere; superareÍAnnibale fu che si va in aereo.
battuto dai RomaniÍbattere un re- battezzare [bat-tez-zà-re] V. TR.
cord C V.INTR. urtare, picchiare, cade- dare il battesimoÍlo hanno battez-
re contro qualcosaÍla pioggia batte- zato Giovanni gli hanno dato questo
va contro i vetriÍil sole batte sulle nome.
loro testeÍbattere alla porta bussa- batticuore [bat-ti-cuò-re] N. M.
reÍmi batte il cuore sento il suo mo- un battere molto forte e veloce del
vimento ∏ (proverbio) la lingua batte cuore, che si ha quando si fa uno sfor-
dove il dente duole se c’è qualcosa zo o si è molto emozionati. ♣ Il batti-
che ci interessa o ci preoccupa, finisce cuore, i batticuore.
che ne parliamo sempre. battito [bàt-ti-to] N. M. un movi-
battersi [bàt-ter-si] V. PRON. com- mento veloceÍun battito di ciglia 
battere, lottareÍlo sfidante si batte un movimento veloce e frequenteÍil
con grintaÍle due squadre si batto- battito del cuore.
no per lo scudetto. battuta [bat-tù-ta] N. F. il colpo che
batteria [bat-te-rì-a] N. F. un insie- si dà a un tasto, specialmente per scri-
me di pile collegate fra loro che dan- vere  una frase che deve dire un at-
no energia elettricaÍsi è scaricata la tore in un film o in uno spettacoloÍa-
batuffolo 62

vere la battuta pronta trovare sem- cello dal becco lungo, che vive tra i ce-
pre una frase spiritosa da dire  una spugli. ♣ Pl. beccacce, senza i.
caccia alla quale partecipano molte beccare [bec-cà-re] V.TR. prendere
persone  nello sport, il tiro con cui con il becco per mangiare  colpire
si mette in gioco la palla. con il becco.
batuffolo [ba-tùf-fo-lo] N. M. una becco [béc-co] N. M. la parte della
piccola quantità di una cosa sofficeÍ bocca degli uccelli che corrisponde
un batuffolo di cotone. alle nostre labbra, ed è sporgente e
baule [ba-ù-le] N. M. una cassa con duraÍmettere il becco immischiar -
un coperchio, che si usa per contene- siÍchiudi il becco! taci!
re o trasportare oggetti. befana [be-fà-na] N. F. la festa dell’E-
bava [bà-va] N. F. una saliva densa pifania  secondo la leggenda, una
che cola dalla bocca. vecchia brutta, sdentata e malvestita,
bavaglino [ba-va-glì-no] N. M. un che la notte dell’Epifania vola a cavallo
piccolo tovagliolo che si lega al collo di una scopa per portare ai bambini
dei bambini perché non si sporchino buoni regali e dolci, a quelli cattivi car-
nel mangiare. bone.
bavaglio [ba-và-glio] N. M. un pez- beffa [bèf-fa] N. F. uno scherzo poco
zo di stoffa con cui si chiude la bocca a divertente per chi lo subisce.
qualcuno per impedirgli di parlare e di beige francese (pronuncia bèž)
gridare. AGG. color sabbia. ♣ Il maglione beige,
bavero [bà-ve-ro] N. M. la parte di i maglioni beige.
giacche, cappotti, impermeabili ecc. belare [be-là-re] V. INTR. fare il verso
che è ripiegata intorno al collo. della pecora e della capraÍle capret-
bazar [ba-zàr] N. M. un negozio che te hanno belato tutta la notte.
vende articoli di ogni genere. ♣ Il ba- bellezza [bel-léz-za] N. F. la qualità
zar, i bazar. di tutto quello che ci sembra belloÍ
beato [be-à-to] AGG. e N. per i cri- per bellezza per ornamento, senza un
stiani, che dopo morto è in paradiso, e motivo praticoÍche bellezza! come
può essere venerato dai fedeliÍla è bello!, oppure che piacere!
BeataVergine  felice e tranquillo. bellico [bèl-li-co] AGG. della guerra,
bebè [be-bè] N. M. un neonato, un per la guerraÍperiodo bellico. ♣ Pl.
bambino molto piccolo. ♣ Il bebè, i m. bellici, f. belliche.
bebè. bello [bèl-lo] AGG. che fa un’impres-
beccaccia [bec-càc-cia] N. F. un uc- sione molto gradevole alla vista, all’u-
63 bene

dito o alla menteÍbelle maniere gen-


tiliÍuna bella azione generosaÍbel un’altra consonante (p. e. un bel cagno-
tempo sereno  utileÍuna bella oc- lino, un bel sorriso); se il nome a cui si ri-
casione  grande, tantoÍuna bella ferisce viene prima, non cambia niente
pauraÍuna bella faticaÍper prende- (p. e. sorriso bello).
re in giro, si può usare per dire “brut- Belli diventa begli davanti ai nomi che
to”Íhai una bella macchia sulla ca- cominciano per vocale o per z, gn, ps, sc
micia!Íbel coraggio!Ínon ci vuole o s impura (p. e. begli agnelli, begli scoiat-
nessun coraggio  piacevole, diver- toli). Diventa bei davanti ai nomi che co-
tenteÍuna bella nuotata. minciano per qualsiasi altra consonan-
 Il significato può cambiare anche te (p. e. bei calzoni); se il nome a cui si ri-
molto secondo le parole che seguono ferisce viene prima, non cambia niente
Ínel bel mezzoÍbello caldoÍun bel (p.e. uomini belli).
nienteÍbello e buonoÍè bell’e pron- Belle non cambia mai (p. e. belle vedute;
toÍoh bella!, questa è bella! questo è ragazze belle).
strano!Íl’ha fatta bella ha combinato Con bello si formano delle parole
un pasticcioÍl’ha scampata bella ha composte, il cui significato è facile da ca-
corso un grosso rischio C N. M. una co- pire (p. e. belvedere).
sa bella, oppure strana, oppure impor-
tanteÍil bello è che non ha preso la belva [bél-va] N. F. un animale carni-
multaÍche c’è di bello al cinema?Í voro, che per questo è considerato
torna il bello il bel tempoÍsul più bel- feroce  una persona violenta e cru-
lo nel momento più importanteÍora dele.
viene il bello la cosa più importante, benché [ben-ché] PREP., CONG. an-
oppure la più strana  una persona che se, nonostante (che)Íbenché
bella, oppure il fidanzato, l’innamorato fosse giovane, aveva esperienzaÍ
Íil bello del quartiereÍla sua bella benché malato si presentò agli esami
l’ha lasciato. Ínon ho la benché minima intenzio-
Bello e bella diventano bell’ davanti a ne non ci penso proprio.
nomi che cominciano per vocale (p. e. benda [bèn-da] N. F. una fascia di
un bell’orologio, una bell’idea). garza o di tessuto elastico.
Bello diventa bel davanti a nomi che bene [bè-ne] AVV. in modo buono,
cominciano per consonante che non onesto; nel modo giustoÍagire bene
sia z, gn, ps, sc o s impura, cioè seguita da Íun lavoro fatto bene, ben fattoÍ
dici bene hai ragione  in modo pia-
bene 64

cevoleÍstanno bene insiemeÍmi


trovo beneÍmangiar bene mangiare Il comparativo di maggioranza è me-
cose gustose e sane  con fortuna, glio; il superlativo assoluto è benissimo
con successoÍla torta è riuscita be- oppure ottimamente.
ne, beninoÍci vedo benoneÍpre- Con bene si formano delle parole
sentarsi bene far buona impressio- composte, il cui significato è facile da ca-
neÍdi bene in meglio sempre me- pire (p.e benefattore, benessere, benve-
glio. nuto).
 Il significato può cambiare anche
molto secondo le altre parole della fra- bene [bè-ne] N. M. ciò che è giusto,
seÍstar bene, sentirsi bene in buona bello o utile; insomma tutto ciò che
saluteÍstare poco bene, sentirsi poco ciascuno di noi può pensare come
bene ammalato, ma non gravementeÍ positivo, come contrario a maleÍfare
questo colore ti sta bene ti fa sembra- del bene a qualcuno aiutarloÍla me-
re più belloÍti sta bene? sei d’accor- dicina fa bene fa migliorare o gua-
do?Íti sta bene!, ben ti sta! te lo sei rireÍil bene comune l’interesse di un
meritatoÍben diverso molto diverso insieme di persone, che può essere
Ílo so bene lo sapevo anche primaÍ diverso da quello di una di loroÍè be-
ben cento milioni proprio cento milio- ne è utile, è importanteÍvoler bene
ni, non menoÍben bene moltoÍva a qualcuno provare affetto per lui 
bene d’accordoÍpensaci bene rifletti tutto ciò che serve a qualche cosa e
con calma prima di decidereÍguar- ha un valore; ricchezza, patrimonioÍ
darti bene dal parlare non parlare as- beni di prima necessità indispensabi-
solutamenteÍpromette bene sembra liÍbeni immobili terreni e fabbricati
che possa diventare molto bravo  Íogni ben di Dio cose utili o piace-
come esclamazioneÍbene! mi sei pia- voli in abbondanza.
ciuto  come modo per cominciare benedire [be-ne-dì-re] V. TR. dare
un discorso (bene, vediamo che cosa la benedizione, cioè una speciale rac-
possiamo fare) o per chiuderlo (bene, comandazione a DioÍil prete bene-
non perdiamo tempo). dice la casaÍl’acqua benedettaÍ
Quando bene è davanti alla parola a quel benedetto (AGG.) giorno quel
cui si riferisce, può diventare ben: un la- giorno che tutti aspettiamoÍmanda-
voro ben fatto; se però è dopo la parola, re a farsi benedire mandar via. ♣ Co-
resta com’è: un lavoro fatto bene. niugato come: dire.
benefico [be-nè-fi-co] AGG. che fa
65 bevanda

beneficenza, cioè aiuta qualcuno sen- quando si prende un colpoÍil ber-


za nessun vantaggio per séÍspetta- noccolo della poesia la passione e il
colo benefico che serve a raccogliere talento.
soldi per qualcuno che ne ha bisogno berretto [ber-rét-to] N. M. una spe-
� che fa bene, che dà un vantaggioÍ cie di cappello basso, che può avere u-
gli effetti benefici del mare. ♣ Pl. m. na visiera ma non ha la tesa.
benefici, f. benefiche. bersagliere [ber-sa-gliè-re] N. M. il
benestante [be-ne-stàn-te] AGG. soldato che appartiene a un corpo
che è abbastanza ricco,non ricchissimo. dell’esercito specializzato in azioni ra-
benevolo [be-né-vo-lo] AGG. che pide, e che ha sul cappello un ciuffo di
vuole bene, che ha o esprime senti- penne di gallo.
menti positivi. bersaglio [ber-sà-glio] N. M. il se-
beniamino [be-nia-mì-no] N. M. il gno a cui si mira quando si getta qual-
prediletto, il preferito. cosa o si sparaÍtirare al bersaglioÍ
benzina [ben-zì-na] N. F. il liquido in- il bersaglio di tutte le critiche uno
fiammabile, ricavato dal petrolio, che che viene criticato da tutti.
serve soprattutto come carburante bertuccia [ber-tùc-cia] N. F. una
nei motoriÍfar benzina rifornirsene. scimmia senza coda, grossa come un
bere [bé-re] V. TR. mandare giù, in- gatto, originaria dell’Africa settentrio-
ghiottire un liquidoÍbere un bic- nale. ♣ Pl. bertucce, senza i.
chiere di latteÍbere a garganellaÍ bestemmia [be-stém-mia] N. F. u-
bere dalla bottigliaÍmio fratello na frase che offende Dio o altre per-
non beve non beve alcoliciÍbersi il sone e cose sacre per una religione.
cervello diventare stupidoÍquesta bestia [bé-stia] N. F. qualsiasi anima-
macchina beve consuma molta ben- le escluso l’uomoÍlo scoiattolo è u-
zinaÍbeve tutte le storie che gli rac- na bestiolina che sta sugli alberiÍle
contano ci crede. ♣ Bévo, bévi, béve, bestie feroci le belveÍla bestia nera
beviàmo, bevéte, bévono; bevévo, la persona o la cosa che fa più pauraÍ
bevévi; berrò, berrài; bévvi, bevésti, andare in bestia non ragionare più
bévve, bevémmo, bevéste, bévvero; per la rabbia.
béva, béva, béva, beviàmo, beviàte, betulla [be-tùl-la] N. F. un albero
bévano; bevéssi; berrèi, berrésti; con la corteccia bianca e liscia, che
bevèndo; bevùto. cresce nei paesi freddi, e anche in Italia.
bernoccolo [ber-nòc-co-lo] N. M. bevanda [be-vàn-da] N. F. qualsiasi li-
quel gonfiore che viene sulla testa quido che si beveÍbevande alcoliche.
bi- 66

bi- è la prima parte di molte parole dell’Europa, del Medio Oriente e del
composte. Nordafrica, che hanno la pelle più
Significa“ due, formato da due, doppio” chiara di quelli del resto dell’Africa e di
(p.e. bilingue = che parla due lingue; molti asiatici e nativi americani.
biforcuto = che si divide in due come u- biancospino [bian-co-spì-no] N.
na forca). M. un cespuglio spinoso con piccoli
fiori bianchi e profumati, a mazzetti;
biada [bià-da] N. F. il cibo che si dà ai cresce anche in Italia.
cavalli, agli asini ecc. bibbia [bìb-bia] N. F. (con la B maiu-
biancheria [bian-che-rì-a] N. F. gli scola) la Sacra Scrittura degli ebrei e
indumenti che si portano sotto i vesti- dei cristiani, di cui fanno parte i Van-
ti, come mutande, canottiere, reggise- geliÍper lui quello che dici è la bibbia
ni, e le cose di tessuto che servono in pensa che tu non sbagli mai.
casa, come lenzuola, asciugamani, to- biberon [bi-be-ròn] N. M. una bot-
vaglie. tiglia con un cappuccio di gomma fo-
bianco [biàn-co] AGG. che ha il co- rato, attraverso il quale i bambini pic-
lore formato dal riflesso di tutti i raggi coli possono succhiare un liquido. ♣ Il
solari, come la neveÍbianco latte, biberon, i biberon.
bianco avorio con un pochino di gial- bibita [bì-bi-ta] N. F. una bevanda
loÍfotografia in bianco e nero non a rinfrescante e non alcolica, spesso ga-
coloriÍsettimana bianca che si passa sata.
in montagna a sciareÍarma bianca biblioteca [bi-blio-tè-ca] N. F. un
non da fuoco, come la spada e il pu- posto dove sono raccolti e tenuti in
gnaleÍuna mosca bianca una perso- ordine molti libri.
na o una cosa eccezionale, rarissima bicarbonato [bi-car-bo-nà-to]
 che ha un colore più chiaro di un’al- N. M. una polvere bianca usata per pre-
tra cosa dello stesso genereÍuva parare medicinali e per diversi usi nel-
biancaÍpane bianco C N. M. una co- l’industria e in casa ; il nome comple-
sa bianca o chiaraÍil bianco dell’oc- to è bicarbonato di sodio.
chioÍil bianco dell’uovoÍpassare bicchiere [bic-chiè-re] N. M. un pic-
la notte in bianco senza dormireÍ colo recipiente nel quale si mette un
consegnare il compito in bianco sen- liquido per poterlo bereÍun bic-
za scrivere nienteÍdi punto in bian- chierino da liquoreÍun bicchiere di
co all’improvviso  una persona che vino il vino che sta nel bicchiere.
appartiene a uno dei popoli originari bicicletta [bi-ci-clét-ta] N. F. un
67 bio-

veicolo a due ruote, che si fa andare a- stadio, prendere un treno, partecipa-


vanti muovendo con i piedi i pedali e si re all’estrazione di un premio ecc.
guida controllando con le mani il ma- bigotto [bi-gòt-to] N. M. una per-
nubrio. sona che segue tutte le regole della
Si usa comunemente la forma abbre- religione solo per abitudine.
viata bici, che non cambia al plurale: la bilancia [bi-làn-cia] N. F. uno stru-
bici, le bici. mento che si usa per pesareÍla bilan-
cina del farmacista.  (con la B maiu-
bicipite [bi-cì-pi-te] N. M. un mu- scola) il segno zodiacale delle perso-
scolo del braccio, che si gonfia quando ne nate tra il 20 settembre e il 20 ot-
si fa uno sforzo. tobre.♣ Pl. bilance, senza i.
bidè [bi-dè] N. M. uno dei sanitari bilancio [bi-làn-cio] N. M. il rappor-
della stanza da bagno, a forma di cati- to tra i soldi che entrano e quelli che
no allungato, sul quale ci si siede a ca- esconoÍil bilancio familiareÍil bi-
valcioni per lavarsi di sotto. ♣ Il bidè, lancio dello StatoÍfare il bilancio.
i bidè. bile [bì-le] N. F. il liquido di colore ver-
bidello [bi-dèl-lo] N. M. una perso- de scuro che è prodotto dal fegato e
na che in una scuola ha incarichi di pu- si trova in una vescichetta chiamata ci-
lizia, sorveglianza, organizzazione. stifellea; aiuta la digestioneÍverde
bidone [bi-dó-ne] N. M. un grosso dalla bile molto arrabbiato.
recipiente, di solito a forma di cilindro, bimbo [bìm-bo] N. M. un bambino.
che si usa per conservare o trasporta- binario [bi-nà-rio] N. M. la coppia di
re materiali liquidi o senza formaÍil rotaie parallele su cui vanno le ruote
bidone della spazzaturaÍfare un bi- di treni, tram, carrelliÍbinario morto
done non rispettare un impegno. che serve solo per fare manovra.
bigiotteria [bi-giot-te-rì-a] N. F. i binocolo [bi-nò-co-lo] N. M. lo stru-
gioielli non preziosi. mento fatto di due piccoli cannoc-
biglia [bì-glia] N. F. la palla del gioco chiali che serve per guardare cose
da tavolo che si chiama biliardo  lontane con tutti e due gli occhi.
qualsiasi pallina per giocare. bio- è la prima parte di molte paro-
biglietto [bi-gliét-to] N. M. un car- le composte.
toncino o un foglietto su cui si scrivo- Significa “vita, essere vivente” e anche
no auguri, saluti, indirizzi  un carton- “natura, naturale” (p. e. biografia = la
cino o un foglietto che si compra per storia scritta della vita di una persona;
poter poi entrare in un cinema, allo
biologia 68

bisbigliare [bi-sbi-glià-re] V. INTR.


biodegradabile = che può essere di- parlare sottovoce, molto piano C V.
strutto dalle forze della natura, senza TR. dire sottovoceÍgliel’ha bisbiglia-
interventi artificiali). to all’orecchio.
biscia [bì-scia] N. F. qualsiasi serpen-
biologia [bi-o-lo-gì-a] N. F. la scien- te non velenoso; molte specie vivono
za che studia il modo di funzionare anche in Italia. ♣ Pl. bisce, senza i.
della vita vegetale e animale. biscotto [bi-scòt-to] N. M. un pic-
biondo [bión-do] AGG. che ha un colo dolce di farina e zucchero, con al-
colore giallo chiaro, quasi doratoÍ tri ingredienti diversi, cotto al for-
birra biondaÍun bel biondino (N.) noÍbiscottini al miele.
un bel ragazzo con i capelli biondi. bisestile [bi-se-stì-le] AGG. di un
birichino [bi-ri-chì-no] N. M. un ra- anno che ha 366 giorni, cioè che ha in
gazzino vivace e non obbediente. più il 29 febbraio, rispetto a quelli di
birillo [bi-rìl-lo] N. M. una delle co- 365 giorni.
lonnine che si mettono in piedi per bisognare [bi-so-gnà-re] V. INTR.
terra per cercare di farle cadere tiran- essere necessarioÍbisogna partire
do una palla, per gioco. presto.
biro [bì-ro] N. F. una penna che con- bisogno [bi-só-gno] N. M. la man-
tiene un inchiostro denso, con in cima canza di una cosa utile o necessariaÍ
una piccola sfera che serve a far usci- c’è bisogno, hai bisogno di aiuto?Í
re l’inchiostro per scrivere. ♣ La biro, vivere nel bisogno nella povertàÍfa-
le biro. re i propri bisogni fare la cacca o la pipì.
birra [bìr-ra] N. F. una bevanda poco bisonte [bi-són-te] N. M. una specie
alcolica che si ricava dall’orzoÍa tut- di bue selvatico, con la testa molto
ta birra a tutta velocità. grossa e pelosa e le spalle molto larghe,
bis- è la prima parte di molte parole che si trova in Europa e in America.
composte. bistecca [bi-stéc-ca] N. F. una fetta
Significa “doppio, due volte” (p.e. bi- di carne che si cuoce sulla griglia o in
snonno = nonno due volte); anche il bis padella, senza condimento.
che il pubblico chiede alla fine di uno bisticciare [bi-stic-cià-re] V. INTR.
spettacolo all’origine era la ripetizione litigare, far liteÍha bisticciato con
di un pezzo già fatto, ma spesso gli arti- tutti.
sti fanno un pezzo nuovo. bisturi [bì-stu-ri] N. M. una specie di
coltellino molto tagliente usato dal
69 bocciare

chirurgo nelle operazioni. ♣ Il bisturi, boa [bò-a] N. M. un grande serpente


i bisturi. che si avvolge intorno alla preda per
bivacco [bi-vàc-co] N. M. una siste- ucciderla e mangiarla. ♣ Il boa, i boa.
mazione per dormire all’aperto du- boa [bò-a] N. F. un oggetto galleg-
rante una gita, una spedizione. giante fissato al fondo, che serve per
bivio [bì-vio] N. M. il punto dove una legare le imbarcazioni o come se-
via si divide in due. gnale.
bizza [biz-za] N. F. un capriccioÍfa- bob N. M. una slitta con pattini mobi-
re le bizze. li davanti per gare di velocità su piste di
bizzarro [biz-zàr-ro] AGG. strano, ghiaccio. ♣ Il bob, i bob.
molto originale, stravagante. bocca [bóc-ca] N. F. il punto del cor-
blindato [blin-dà-to] AGG. rinfor- po dove sboccano all’esterno l’appa-
zato, corazzatoÍfurgone blindato. rato digerente e quello respiratorio; è
bloccare [bloc-cà-re] V.TR. costrin- sul davanti della testa degli animali e in
gere a stare fermoÍil traffico è bloc- basso sulla faccia delle persone, alle
catoÍsono bloccato in casa  im- quali serve anche per parlareÍchiudi
pedireÍbloccare un’iniziativa  quella boccaccia!Írestare a bocca
chiudere, interrompereÍbloccare la asciutta senza mangiareÍnon aprir
strada  fissare in una posizione, te- bocca tacereÍchiudere la bocca a
nere fermoÍbloccare lo sterzoÍ qualcuno farlo tacereÍrimanere a
prezzi bloccati che non possono au- bocca aperta essere stupefatto 
mentare. qualsiasi apertura che fa pensare a u-
blocco [blòc-co] N. M. un masso di na boccaÍla bocca del fornoÍle
grandi dimensioniÍun blocco di bocche del fiume.
marmo  un gruppo, un insiemeÍ boccale [boc-cà-le] N. M. un grande
vendere in blocco, tutto insieme  bicchiere con il manico.
un quaderno a fogli staccabili  qual- boccia [bòc-cia] N. F. un vaso di ve-
siasi cosa che impedisce il passaggio tro con il collo strettoÍuna boccetta
Íblocco stradaleÍposto di blocco di profumo. ♣ Pl. bocce, senza i.
sbarramento di polizia per controlla- boccia [bòc-cia] N. F. una delle palle
re chi passa  qualsiasi cosa che im- di materiale duro e pesante, che si lan-
pedisce di muoversi o di continuare ciano il più possibile vicino a un’altra
Íblocco degli sfratti. pallina chiamata boccino in un gioco
blu AGG. del colore del mare profon- molto popolare. ♣ Pl. bocce, senza i.
do. ♣ Giacca blu, giacche blu. bocciare [boc-cià-re] V.TR. non ap-
bocciolo 70

provareÍbocciare una proposta  Ísono in bolletta non ho una lira.


non promuovere a scuolaÍgli stu- bollire [bol-lì-re] V. INTR. fare le bol-
denti bocciati (AGG.). le, come fa l’acqua quando è scaldata
bocciolo [boc-ciò-lo] N. M. il fiore fino a 100 gradiÍil brodo non ha an-
quando non è ancora aperto. cora bollitoÍla pentola bolle bolle
boccone [boc-có-ne] N. M. la quan- quello che c’è dentroÍil caffè è bol-
tità di cibo che si mette in bocca in u- lente (AGG.) è molto caldoÍqui den-
na voltaÍmangiare un boccone fare tro si bolle fa un gran caldo  V. TR.
uno spuntinoÍun boccone amaro u- far bollireÍbollire il latteÍil pesce è
na delusione. bollito è cotto nell’acqua che bolliva.
bocconi [boc-có-ni] AVV. in posi- bollo [ból-lo] N. M. un marchio o un
zione sdraiata a faccia in giù. francobollo che dimostra che si è pa-
boia [bò-ia] N. M. la persona che uc- gata una tassa.
cide i condannati a morte  una per- bomba [bóm-ba] N. F. un’arma che
sona rozza e violenta, oppure disone- scoppia dopo che è stata lanciata o
sta, o anche che fa le cose male, cioè fa collocata in un postoÍa prova di
delle boiate. bomba resistentissimoÍtornare a
boicottare [boi-cot-tà-re] V.TR. bomba tornare al discorso di prima.
danneggiare qualcuno rifiutando di bombardare [bom-bar-dà-re] V.
tenere contatti con lui. TR. colpire con le bombe.
bolgia [bòl-gia] N. F. un posto chiuso bombetta [bom-bét-ta] N. F. un
dove c’è baccano e una gran confu- cappello rigido con la cupola tonda.
sione. ♣ Pl. bolge, senza i. bombola [bóm-bo-la] N. F. un re-
bolide [bò-li-de] N. M. una stella ca- cipiente cilindrico per liquidiÍuna
dente  qualsiasi cosa che va velocis- bomboletta di vernice.
sima. bomboniera [bom-bo-niè-ra] N.
bolla [ból-la] N. F. una specie di palli- F. una scatoletta che si regala piena di
na d’aria che si forma in un liquido, p.e. confetti.
nell’acqua quando bolleÍbolle di sa- bontà [bon-tà] N. F. la qualità delle
pone  una piccola vescica sulla pelle. persone e delle cose buoneÍuna
bolla [ból-la] N. F. un documento, u- bontà una cosa molto buona da man-
na ricevuta, che molte volte si può giare. ♣ La bontà, le bontà.
chiamare anche bollettaÍla bolletta boomerang inglese (pronuncia
del gas la lettera che dice quanto si è bùmerang) [bo-o-me-rang] N. M. un’ar-
consumato e quanto si deve pagare ma australiana fatta come una palet-
71 bottiglia

ta, che si lancia e se non colpisce il ber- sto dove si fa questo commercio.
saglio ritorna a chi l’ha lanciata. ♣ Il borsellino [bor-sel-lì-no] N. M. una
boomerang, i boomerang. piccolissima borsa nella quale si ten-
borbottare [bor-bot-tà-re] V. IN- gono i soldi, soprattutto monete.
TR. brontolare. bosco [bò-sco] N. M. un terreno co-
bordo [bór-do] N. M. il fianco di una perto di alberiÍun bosco di betulle.
naveÍa bordo sulla nave  orlo; boss N. M. il capo di una banda di de-
margine, spondaÍun bordo di seta linquenti una persona importante,
Ísedersi sul bordo del letto. il padrone, il capo. ♣ Il boss, i boss.
borghese [bor-ghé-se] AGG. della botanica [bo-tà-ni-ca] N. F. la scien-
classe sociale media, non povera e za che studia i vegetali.
non ricchissima, che è molto impor- botola [bò-to-la] N. F. un buco nel
tante nel mondo moderno e perciò di pavimento, che si apre e si chiude con
solito non desidera cambiare molto un coperchio e dal quale si può scen-
le cose  non militare, non in divisaÍ dere in uno spazio sottostante.
un ufficiale in (abito) borghese. botolo [bò-to-lo] N. M. un cagnoli-
borgo [bór-go] N. M. un paese o un no bastardo e ringhioso.
quartiere in una città. botta [bòt-ta] N. F. un urto, un colpo
borotalco [bo-ro-tàl-co] N. M. una Ífare a botte picchiarsiÍbotta e ri-
polvere bianca usata per asciugare sposta uno scambio di battute.
delicatamente la pelle. botte [bót-te] N. F. un grosso reci-
borraccia [bor-ràc-cia] N. F. un reci- piente per conservare il vino, a forma
piente per bevande, piatto e portatile. di cilindro panciuto, fatto di tavole di
♣ Pl. borracce, senza i. legno chiamate doghe tenute insieme
borsa [bór-sa] N. F una specie di sac- da cerchi di ferroÍin una botte di fer-
co di pelle o di stoffa che si porta con ro al sicuro.
sé e contiene oggetti variÍborsa da bottega [bot-té-ga] N. F. un nego-
viaggioÍborsetta da cittàÍaprire i zio o un laboratorio artigianoÍanda-
cordoni della borsa dare denaroÍ re a bottega a imparare un mestiere,
borsa di studio denaro che si dà a oppure a lavorare.
qualcuno perché possa studiareÍle bottiglia [bot-tì-glia] N. F. un reci-
borse sotto gli occhi le occhiaie gon- piente per liquidi che di solito è di ve-
fie  il commercio dei cosiddetti ti- tro o di plastica e ha la forma di un ci-
toli di credito, che rappresentano lindro che in alto si stringeÍun collo
particolari forme di ricchezza; il po- di bottiglia un passaggio stretto.
bottino 72

bottino [bot-tì-no] N. M. quello che tiaÍil braccio destro il principale col-


si porta via dopo aver vinto una guer- laboratore  qualsiasi cosa o spazio
ra o dopo una rapina o un furto. lungo e stretto, che fa pensare a un
botto [bòt-to] N. M. il rumore di un braccioÍi bracci della croceÍi brac-
colpoÍi botti di Capodanno i fuochi ci della gruÍun braccio di mare uno
d’artificio. stretto o un canale. ♣ Ha due plurali:
bottone [bot-tó-ne] N. M. un pic- le braccia (di una persona), i bracci (di
colo oggetto che si attacca a una par- una cosa).
te di un vestito, di una fodera ecc., e si bracciolo [brac-ciò-lo] N. M. un so-
infila in un occhiello nell’altra parte per stegno per le braccia ai lati delle sedie,
tenerle chiuseÍattaccare (un) bot- delle poltrone o dei divani.
tone mettersi a parlare con qualcuno bracconiere [brac-co-niè-re] N.
e non smettere più  tasto, pulsante M. una persona che va a caccia senza
Íla stanza dei bottoni il potere. rispettare le regole.
bovino [bo-vì-no] AGG. di bue, vac- brace [brà-ce] N. F. un pezzo di legna
ca, toro, manzo, vitelloÍcarne bovina o di carbone che continua a bruciare
Íun bovino (N.) uno di questi animali. senza fuocoÍcuocere sulla brace,
box N. M. un posto al chiuso per una alla braceÍcadere dalla padella nella
o due automobili  un recinto smon- brace passare da una brutta situazio-
tabile per i bambini piccoli. ♣ Il box, i ne a una ancora più brutta.
box. brado [brà-do] AGG. selvatico, sel-
bozzolo [bòz-zo-lo] N. M. l’involu- vaggio.
cro di seta che molte larve di insetti si bramire [bra-mì-re] V. INTR. fare il
costruiscono intorno. verso del cervo e dell’orsoÍil cervo
bracciale [brac-cià-le] N. M. qual- ha bramito due volte.
siasi cosa che si infila al braccio, per or- branchia [bràn-chia] N. F. uno dei
namento, per protezione, come di- due organi che servono ai pesci per
stintivo. respirare.
braccio [bràc-cio] N. M. la parte del branco [bràn-co] N. M. un gruppo di
corpo umano dalla spalla al gomito; di animali terrestri o acquatici della stes-
solito però si intende l’arto superiore, sa specieÍun branco di imbroglioni
cioè dalla spalla alla manoÍtenere in un gruppo, una banda.
braccio tra le bracciaÍil braccio del- branda [bràn-da] N. F. una specie di
la legge il suo potere, la sua autoritàÍ letto pieghevole usato soprattutto in
a braccia aperte con affetto e simpa- campeggio.
73 brivido

brandello [bran-dèl-lo] N. M. un brigadiere [bri-ga-diè-re] N. M. un


piccolo pezzo staccato o strappatoÍ sottoufficiale dei carabinieri, della poli-
a brandelli tutto stracciato. zia o della guardia di finanza.
brano [brà-no] N. M. una parte di brigante [bri-gàn-te] N. M. un ban-
un’opera letteraria o musicale. dito che un tempo viveva nei boschi e
branzino [bran-zì-no] N. M. un pe- derubava la gente, a volte la uccideva.
sce di mare che ha il corpo allungato di brigata [bri-gà-ta] N. F. una gruppo
colore grigio argento;vive nel Mediter- di molte persone riunite.
raneo e si chiama anche spigola. briglia [brì-glia] N. F. una doppia stri-
bravo [brà-vo] AGG. che riesce be- scia di cuoio che serve per guidare il
ne in ciò che fa; abile, capaceÍchi ci cavalloÍa briglia sciolta in libertà.
capisce è bravo è difficile capire  brillare [bril-là-re] V. INTR. splende-
buono; onestoÍun bravo bambino re, mandare luceÍper tutto il giorno
Íuna brava persona. ha brillato il soleÍun’idea brillante
bretella [bre-tèl-la] N. F. una delle (AGG.) genialeÍun brillante (N.) una
due strisce che tengono su i calzoni. pietra preziosa chiamata diamante
breve [brè-ve] AGG. che dura poco che è stata tagliata in un modo parti-
nel tempoÍtra breve tra pocoÍper colare  farsi notare C V. TR. far e-
farla breve in poche parole  corto splodereÍbrillare una mina.
nello spazioÍuna strada breve. brina [brì-na] N. F. uno strato di pic-
brevetto [bre-vét-to] N. M. un do- colissimi cristalli di ghiaccio che si for-
cumento che dichiara chi è l’invento- ma sul terreno e sugli alberi quando
re di qualcosa  un documento che gela il vapore che c’è nell’aria.
autorizza a condurre certe macchine brindisi [brìn-di-si] N. M. un augurio
Íbrevetto di pilota. che si fa prima di bere, alzando i bic-
brezza [bréz-za] N. F. un venticello chieri e facendoli urtare leggermente
che c’è la mattina e la sera vicino ai la- tra di loro. ♣ Il brindisi, i brindisi.
ghi e al mare. brioche francese (pronuncia briòš)
bricco [brìc-co] N. M. una piccola [bri-òche] N. F. un piccolo dolce mor-
broccaÍil bricco del latte. bido e leggero, spesso a forma di mez-
briccone [bric-có-ne] N. M. un di- zaluna. ♣ La brioche, le brioche.
sonesto, un imbroglione. brivido [brì-vi-do] N. M. una scossa
briciola [brì-cio-la] N. F. un piccolis- involontaria del corpo che si ha per il
simo pezzo di pane o di un’altra cosa freddo, la paura, la febbre  un’emo-
Íridurre in briciole distruggere. zione con un po’ di paura.
brocca 74

brocca [bròc-ca] N. F. un vaso con seccare; irritare, infiammareÍil pepe


un becco usato per contenere e ver- brucia la lingua C V. INTR. essere di-
sare un liquido. strutto dalle fiammeÍil capannone
broccolo [bròc-co-lo] N. M. un tipo brucia  essere molto caldoÍil sole
di cavolo con il fiore verde. brucia  essere irritato, infiammato
brodo [brò-do] N. M. l’acqua in cui si Ími bruciano gli occhi.
è bollita carne o verduraÍpastina in bruco [brù-co] N. M. un insetto che
brodoÍtutto fa brodo tutto serveÍ deve diventare una farfalla, ma per o-
andare in brodo di giuggiole essere ra è una larva e assomiglia a un verme.
felice. brufolo [brù-fo-lo] N. M. un piccolo
bronchite [bron-chì-te] N. F. un’in- foruncolo.
fezione dei bronchi. bruno [brù-no] AGG. molto scuro,
broncio [brón-cio] N. M. un’espres- quasi neroÍcapelli bruniÍuna bru-
sione della faccia che esprime tristez- netta (N.) una ragazza con i capelli
za o malumore; si fa stringendo le lab- scuri.
bra e sporgendole in fuori. brusco [brù-sco] AGG. che ha sa-
bronco [brón-co] N. M. uno dei tan- pore aspro e pungente  severo, po-
ti tubicini che dalla trachea portano co gentile  improvvisoÍuna bru-
l’aria ai polmoni. sca frenata.
brontolare [bron-to-là-re] V. IN- brusio [bru-sì-o] N. M. un rumore
TR. lamentarsi, protestare a voce bas- confuso di gente che parla a bassa
sa e con insistenzaÍla mamma ha voce.
brontolato per il ritardo. brutale [bru-tà-le] AGG. feroce,
bronzo [brón-zo] N. M. una materia spietato.
fatta di rame e di altri metalli, resisten- brutto [brùt-to] AGG. che ha un a-
te e pesanteÍfaccia di bronzo uno spetto sgradevole, che non è belloÍ
che non si vergogna di niente. brutto tempo piovosoÍla brutta
brucare [bru-cà-re] V.TR. mangiare (copia) una cosa scritta a mano con
l’erba strappandola a piccoli morsi, tutte le cancellature e le correzioni 
come fanno gli animali. negativo, doloroso, graveÍun brutto
bruciare [bru-cià-re] V.TR. distrug- votoÍuna brutta malattiaÍun brut-
gere col fuoco o con un calore molto to momentoÍvedersela brutta cor-
forteÍbruciare la legna nel camino rere un grave rischioÍha sbattuto di
Íbruciare la tela con il ferro da stiro brutto (N.) violentemente  cattivo
Íbruciare energie consumarle  Íun brutto scherzoÍil brutto (N.) è
75 buono

che piove la cosa più spiacevole. bufera [bu-fè-ra] N. F. un fortissimo


buca [bù-ca] N. F. un grande buco nel vento con pioggia o neve.
terreno  un’apertura fatta per ser- buffo [bùf-fo] AGG. che fa ridere.
vire a qualcosaÍla buca delle lettere. buffone [buf-fó-ne] M. una perso-
bucare [bu-cà-re] V. TR. trapassare na che in tempi passati viveva presso
facendo un bucoÍbucare la stoffaÍ un re o un signore per tenerlo allegro
ha bucato gli si è sgonfiato un pneu- facendolo ridere  una persona non
matico a causa di un buco. seria, di cui non ci si può fidare.
bucato [bu-cà-to] N. M. i panni da la- bugia [bu-gì-a] N. F. una cosa che si
vare o già lavatiÍstendere il bucato. dice ma non è vera.
buccia [bùc-cia] N. F. la parte ester- bugiardo [bu-giàr-do] AGG. che di-
na della frutta o della verdura. ♣ Pl. ce bugie; falsoÍnon credetegli, è un
bucce, senza i. bugiardo (N.).
buco [bù-co] N. M. una piccola aper- buio [bù-io] AGG. senza luce; scuro
turaÍfare un buco nel muroÍil bu- Íuna stanza buiaÍbuio in volto tri-
co della serratura  una piccola zo- ste o arrabbiato C N. M. la mancanza di
na incavata Íun buco nell’acqua un luce; le tenebreÍè sera, fa buioÍun
insuccessoÍin tutti i buchi dapper- salto nel buio un rischio.
tuttoÍabita in un buco in una casa bullone [bul-ló-ne] N. M. l’insieme
piccola e povera. di una vite e di un dado metallico, che
budino [bu-dì-no] N. M. un dolce serve per tenere ferme due parti di
morbido fatto con latte e altri ingre- un oggetto.
dienti e cotto in uno stampo. buono [buò-no] AGG. che è un be-
bue [bù-e] N. M. un mammifero ru- neÍbuoni princìpiÍtempo buono
minante domestico, grande e forte, sereno  gentile; tranquillo, ob-
che è maschio ma non può accop- bedienteÍbuone maniereÍbambi-
piarsi con la mucca e viene usato per il ni, state buoniÍalla buona semplice-
lavoro nei campiÍmettere il carro mente  capace, abileÍbuono a nul-
davanti ai buoi fare prima una cosa la  utile, efficaceÍuna buona occa-
che bisognerebbe fare dopo. ♣ Pl. sioneÍun buon rimedioÍavere una
buoi. buona vista  piacevole;gustosoÍun
bufalo [bù-fa-lo] N. M. un mammife- buon odoreÍun caffè molto buono
ro ruminante, grande come un bue,  di alto livello, di qualitàÍbuon cine-
con lunghe corna curve, che vive nel- ma  valido, non falsoÍoro buonoÍ
le praterie, anche in Italia. soldi buoniÍun poco di buono un di-
burattino 76

sonesto C N. M. un documento che burro [bùr-ro] N. M. un condimento


permette di ricevere qualcosa senza grasso ricavato dalla panna del latte.
pagare o pagando menoÍbuono o- burrone [bur-ró-ne] N. M. una valle
maggioÍbuono benzina. piccola e ripidissima.
L’aggettivo buono diventa buon davanti a bussare [bus-sà-re] V.INTR. battere
nomi che cominciano per vocale o per alla porta per farsi aprire.
una sola consonante, ma anche quando bussola [bùs-so-la] N. F. uno stru-
le consonanti sono due se la seconda è mento che indica il Nord e quindi per-
r o l (p. e. buon amico, buon viaggio, buon mette di capire in quale direzione si va
prezzo; però in buono stato); se il nome a Íperdere la bussola non capire più
cui si riferisce viene prima, non cambia niente.
niente (p. e. lavoro buono). busta [bù-sta] N. F. una specie di
Il comparativo di maggioranza è più sacchetto piatto di carta; una borsa
buono o migliore; il superlativo assoluto piatta, una cartella sottileÍmettere il
è buonissimo o ottimo. francobollo sulla busta.
Con buono si formano molte parole busto [bù-sto] N. M. la parte del cor-
composte, il cui significato è facile da ca- po umano dal collo alla vita  una fa-
pire (p. e. buonumore, buongiorno). scia elastica o rigida per sostenere il
busto.
burattino [bu-rat-tì-no] N. M. un buttare [but-tà-re] V.TR. far andare
pupazzo con la veste di stoffa, che si lontano attraverso l’aria; lanciare, sca-
muove infilando la mano nella veste. gliareÍbuttare dalla finestraÍbut-
burbero [bùr-be-ro] AGG. sgarba- tarsi in mareÍbuttare via il torsolo
to e scontroso, ma in fondo buono. della mela metterlo tra i rifiutiÍbut-
burla [bùr-la] N. F. uno scherzo non tar giù una casa demolirla Íbuttar giù
cattivo. una medicina inghiottirla Íbuttar giù
burrasca [bur-rà-sca] N. F. una una lettera scriverla in frettaÍbuttar-
tempesta, specialmente di mare, con si giù avvilirsi,deprimersiÍmi butto ri-
pioggia e forte vento. schio, ci provo.
77 calamaio

arnese che serve per mettere o to-


gliere le viti.
cachi [cà-chi] N. M. un frutto origina-
rio del Giappone, con la buccia aran-
cione e la polpa molle e dolce. ♣ Il ca-
chi, i cachi.
cactus [càc-tus] N. M. una pianta
grassa che ha il fusto spinoso e tondo.
♣ Il cactus, i cactus.
cadavere [ca-dà-ve-re] N. M. il cor-
c, C la terza lettera dell’alfabeto ita- po di una persona morta.
liano (consonante); si chiama “ci”. cadere [ca-dé-re] V. INTR. venire giù,
cabina [ca-bì-na] N. F. una piccola scendere dall’altoÍcade la pioggia
stanza che serve per diversi usi, e può Íè caduto dalla biciclettaÍi capelli
anche muoversi o essere smontabile; le cadono sulle spalle � morire; fini-
una casetta di legno sulla spiaggia. re, non esserci piùÍi soldati caduti
cacao [ca-cà-o] N. M. una pianta tro- (AGG.) � andare a finire, capitareÍ
picale e il suo seme, che si lavora per cadere in rovinaÍil discorso cadde
fare la cioccolata. sulla politica. ♣ Càdo; cadrò; càddi,
cacca [càc-ca] N. F. la parola che si u- cadésti, càdde, cadémmo, cadéste,
sa soprattutto con i bambini per indi- càddero; cadrèi.
care le feci. caffè [caf-fè] N. M. una bevanda di
caccia [càc-cia] N. F. una ricerca o un colore marrone e dal sapore intenso
inseguimento per catturare o uccide- e amaro che si fa con i semi di una
re degli animali o delle persone, o per pianta coltivata in molte regioni tropi-
trovare delle coseÍil gatto va a cac- cali � un bar. ♣ Il caffè, i caffè.
cia di topiÍdare la caccia ai banditi. caimano [cai-mà-no] N. M. un gros-
♣ Pl. cacce, senza i. so coccodrillo dell’America centrale
cacciare [cac-cià-re] V. TR. insegui- e meridionale.
re, catturare � mandar via, allontana- calabrone [ca-la-bró-ne] N. M. un
reÍfu cacciata (via) dal collegio � insetto che somiglia a una grossa ve-
spingere dentro; mettere dentroÍ spa, e se punge può fare un po’ male.
cacciarsi nei guai � tirar fuoriÍcac- calamaio [ca-la-mà-io] N. M. un va-
ciare un urlo. setto pieno d’inchiostro nel quale si
cacciavite [cac-cia-vì-te] N. M. un intingeva la penna per scrivere quan-
calamaro 78

do non c’erano la stilografica e la biro. co, che si trova in certe rocce e nello
calamaro [ca-la-mà-ro] N. M. un scheletro degli animali.
mollusco dei nostri mari simile alla calcolare [cal-co-là-re] V. TR. rica-
seppia, con dieci tentacoli. vare con un calcoloÍcalcolare il pe-
calamita [ca-la-mì-ta] N. F. una co- soÍprevedereÍcalcolare le conse-
sa magnetica, cioè che attira gli ogget- guenze.
ti di ferro. calcolatore [cal-co-la-tó-re] N. M.
calare [ca-là-re] V. TR. mandare in una persona che pensa sempre ai
bassoÍcalare un secchio nel pozzo propri interessi � una macchina elet-
Ícalarsi dalla finestra � ridurreÍ tronica che fa i calcoli e può fare anche
calare i prezzi C V. INTR. scendere, ve- molte altre cose molto rapidamente
nir giùÍè calato il sole è tramontato con i dati che ci si mettono dentro; un
� diminuireÍcalare di peso. computer.
calcagno [cal-cà-gno] N. M. la parte calcolatrice [cal-co-la-trì-ce] N. F.
dietro del piede, che si chiama anche una macchinetta per fare calcoli.
tallone, e l’osso che ci sta dentroÍsta- calcolo [càl-co-lo] N. M. un’opera-
re alle calcagna di qualcuno inseguir - zione matematica, un contoÍfare i
lo, controllarlo. ♣ Il pl. le calcagna si propri calcoli pensare prima di deci-
usa solo in: alle calcagna. dere.
calcare [cal-cà-re] V.TR. calpestare; caldaia [cal-dà-ia] N. F. un apparec-
schiacciareÍcalcare la roba nella va- chio che serve a scaldare un liquido.
ligia. caldo [càl-do] AGG. che ha una tem-
calcare [cal-cà-re] N. M. una roccia peratura più alta del solito, o più di
bianca che si usa per fare la calce. un’altra cosaÍstagione caldaÍtavo-
calce [càl-ce] N.F. un materiale rica- la calda un locale pubblico dove si
vato dal calcare che serve per fare il possono mangiare dei cibi caldi già
cemento. pronti � appassionato, vivaceÍun
calciatore [cal-cia-tó-re] N. M. un carattere caldoÍuna testa calda u-
giocatore di calcio. no che fa le cose senza ragionareÍ
calcio [càl-cio] N. M. un colpo dato colori caldi quelli che contengono un
con un piedeÍprendere a calci � un po’ di rosso C N. M. una temperatura
gioco che si fa tra due squadre di un- altaÍsoffrire il caldoÍa caldo senza
dici giocatori che devono mandare un riflettere.
pallone nella porta degli avversari. calendario [ca-len-dà-rio] N. M.
calcio [càl-cio] N. M. un metallo bian- un modo per misurare e dividere il
79 camera

tempo � un oggetto su cui sono se- calza [càl-za] N. F. un indumento che


gnati i giorni, le settimane, i mesi; un copre il piede e parte della gambaÍ
programma di attività con le dateÍil fare la calza lavorare a magliaÍuna
calendario dei concerti. mezza calzetta uno che vale poco o
calice [cà-li-ce] N. M. un bicchiere non conta niente.
largo e con un gambo sottile � la par- calzare [cal-zà-re] V. TR. infilare e
te esterna di un fiore, fatta da foglioli- portare scarpe, guanti, calzeÍcalzava
ne chiamate sepali. guanti di velluto C V. INTR. adattarsi al
calligrafia [cal-li-gra-fì-a] N. F. il mo- corpoÍla giacca ti calza a pennello.
do di scrivere a mano. calzatura [cal-za-tù-ra] N. F. qual-
callo [càl-lo] N. M. una parte della siasi indumento per i piedi, come le
pelle che è diventata dura e può far scarpe, i sandali.
maleÍfare il callo abituarsi. calzolaio [cal-zo-là-io] N. M. un ar-
calma [càl-ma] N. F. una situazione in tigiano che fabbrica e ripara le scarpe.
cui c’è silenzio, pace e tranquillitàÍ calzoni [cal-zó-ni] N.M.PL.pantaloni.
con calma adagio, senza frettaÍman- camaleonte [ca-ma-le-ón-te] N.
tenere la calma rimanere tranquillo. M. un piccolo rettile africano che vive
calmare [cal-mà-re] V.TR. far diven- sugli alberi, mangia insetti e può cam-
tare calmo; tranquillizzare � control- biare colore per mimetizzarsi.
lare, diminuireÍcalmare la fame. cambiare [cam-bià-re] V. TR. met-
calmo [càl-mo] AGG. fermo, non a- tere una cosa al posto di un’altra; so-
gitatoÍmare calmo �tranquillo,non stituireÍcambiare la lavatriceÍcam-
nervoso. biare medicoÍcambiarsi le scarpe
calo [cà-lo] N. M. una diminuzioneÍ metterne un altro paioÍcambiare
un calo della vista. centomila lire (in moneta) � far di-
calore [ca-ló-re] N. M. una forma di ventare diverso; rinnovareÍcambiar
energia che a noi dà la sensazione che vitaÍcambiarsi mettersi indumenti
chiamiamo “caldo” � vivacitàÍnel diversi.
calore della discussione. cambio [càm-bio] N. M. quello che
calpestare [cal-pe-stà-re] V. TR. si fa quando si sostituisce qualcosa o
pestare, premere con i piedi � non qualcunoÍdare il cambio alle guar-
rispettareÍcalpestare i diritti. die � un meccanismo che fa cambia-
calunnia [ca-lùn-nia] N. F. un’accu- re la velocità.
sa falsa. camera [cà-me-ra] N. F. una stanza,
calvo [càl-vo] AGG. senza capelli. soprattutto quella in cui si dormeÍ
camerata 80

una camera in noce i mobili della ca- de di un cavallo, con il pelo morbido e
mera  un posto dove si riunisce sulla schiena due gobbe piene di gras-
un’assemblea  uno spazio chiuso so che serve come scorta di cibo.
che ha un uso particolareÍcamera camminare [cam-mi-nà-re] V. IN-
d’aria negli oggetti gonfiabili, come le TR. spostarsi muovendo i piediÍcam-
gomme dei veicoli, uno spazio dal mina! muoviti!  funzionareÍl’oro-
quale l’aria non può uscire. logio cammina.
camerata [ca-me-rà-ta] N. F. una cammino [cam-mì-no] N. M. il
grande stanza con molti letti, per e- camminareÍin cammino in viaggio
sempio nelle caserme e nei collegi. Ícammin facendo durante il per-
cameriere [ca-me-riè-re] N. M. u- corsoÍil cammino della scienza il
na persona che per mestiere serve a progresso.
tavola e riordina le stanze in un alber- camomilla [ca-mo-mìl-la] N. F.
go, in un ristorante o in una casa. un’erba con fiori simili a piccole mar-
camice [cà-mi-ce] N. M. una veste gherite, con i quali si fa una bevanda
che si porta sopra gli indumenti. calmante.
camicia [ca-mì-cia] N. F. un indu- camoscio [ca-mò-scio] N. M. un
mento che copre la parte superiore mammifero un po’ più grande di una
del corpo e si chiude davanti con i bot- capra, con corna corte e curve a unci-
toniÍuna camicetta da donnaÍin no, che vive in montagna.
maniche di camicia senza giaccaÍsu- campagna [cam-pà-gna] N. F. un
dare sette camicie fare molta fatica terreno molto ampio fuori dalle città,
Ínato con la camicia fortunato. ♣ Pl. soprattutto se è coltivato  una serie
camicie. di attività fatte per un fine particolare
camino [ca-mì-no] N. M. uno spazio Ícampagna di vendita.
per il fuoco dentro una casa, con una campana [cam-pà-na] N. F. una
cappa che serve a far uscire il fumo  specie di vaso di metallo che si appen-
la piccola costruzione sul tetto dalla de capovolto e, quando oscilla, fa o-
quale esce il fumo; comignolo. scillare anche un bastoncino appeso
camion [cà-mion] N. M. un autocar- all’interno, il battaglio, che urta le pare-
ro, cioè un automezzo senza rimor- ti producendo un suonoÍsordo co-
chio per trasportare merci. ♣ Il ca- me una campana completamente
mion, i camion. sordo  qualsiasi cosa che ricorda u-
cammello [cam-mèl-lo] N. M. un na campanaÍgonna a campana  il
mammifero dell’Asia, un po’ più gran- campanaccio è una campana piccola
81 cancro

che viene messa al collo delle muc- camposanto [cam-po-sàn-to] N.


che; il campanello è un apparecchio M. cimitero. ♣ Pl.campisanti.
che si fa suonare premendo un pul- canaglia [ca-nà-glia] N. F. un ma-
sante. scalzone, un delinquente.
campanile [cam-pa-nì-le] N. M. u- canale [ca-nà-le] N. M. un corso
na specie di torre vicino a una chiesa, d’acqua artificialeÍcanale navigabile
in cima alla quale sono appese le cam- Ícanale d’irrigazione  un tratto
pane. stretto di mare o di lago  un tubo
campare [cam-pà-re] V. INTR. vive- nel quale scorre un liquido  una via
reÍtirare a campare non fare niente attraverso la quale avviene la diffusio-
di speciale. ne di qualcosaÍcanale di vendita 
campeggio [cam-pég-gio] N. M. un una frequenza televisivaÍpassare al
posto dove possono fermarsi tende e secondo canale.
roulotte  il turismo che si fa abitan- canapa [cà-na-pa] N. F. un’erba dal
do in tenda. cui fusto si ricava una fibra tessile per
campionato [cam-pio-nà-to] N. M. fare tessuti molto robusti.
una serie di attività sportive o di giochi il canarino [ca-na-rì-no] N. M. un pic-
cui vincitore avrà il titolo di campione. colo uccello con piume verdi o gialle
campione [cam-pió-ne] N.M. un a- chiare, che ha un canto gradevole.
tleta o un giocatore che ha vinto una cancellare [can-cel-là-re] V.TR. eli-
serie di gare organizzate in un campio- minare una cosa scrittaÍnel compu-
nato  un atleta bravissimo, oppure ter il tasto Canc cancella  rendere
una persona che è bravissima in quel- nullo, non fareÍcancellare un appun-
lo che fa  una piccola quantità di tamento.
qualcosa che serve per capire come è cancelleria [can-cel-le-rì-a] N. F.
fatto tutto il resto. gli oggetti che servono per scrivere,
campo [càm-po] N. M. un terreno come carta, penne, gomme.
sul quale si coltiva qualche cosa o si fa cancello [can-cèl-lo] N. M. una spe-
qualche attivitàÍcampo giochiÍla cie di porta fatta con aste che si incro-
vita dei campi quella dei contadini  ciano, lasciando comunque passare a-
uno spazioÍcampo visivo lo spazio ria e luce.
che gli occhi riescono a vedere  una cancro [càn-cro] N. M. un tumore
materia di studio o di lavoroÍnel maligno, cioè una malattia per la quale
campo della medicina  accampa- certe cellule del corpo cambiano na-
mentoÍospedale da campo. tura, diventano dannose e, se non ci si
candela 82

cura in tempo, si diffondono dapper- canguro [can-gù-ro] N. M. un ani-


tutto  (con la C maiuscola) il segno male dell’Australia, con le zampe po-
zodiacale delle persone nate tra il 20 steriori lunghe e robuste e una grossa
giugno e il 20 luglio. coda su cui appoggiarsi, che gli per-
candela [can-dé-la] N. F. un baston- mettono di fare grandi salti; la femmi-
cino di cera dentro il quale c’è un cor- na ha sulla pancia una specie di tasca,
doncino che si accende per illuminare che si chiama marsupio, dove tiene i
Íil gioco non vale la candela è più la piccoli appena nati.
fatica che il risultato. canino [ca-nì-no] AGG. dei cani Í
candidato [can-di-dà-to] N. M. u- denti canini i quattro denti più aguzzi
na persona che si propone o è pro- dei cani e anche dell’uomo.
posta per avere una carica, un titolo, canna [càn-na] N. F. una pianta con il
un lavoro. fusto molto lungo e vuoto  un tubo
candido [càn-di-do] AGG. bianco o un bastone lungo e sottileÍla can-
splendente  ingenuo. na del fucileÍcannuccia da bibitaÍ
candito [can-dì-to] AGG. cotto in canna da pescaÍpovero in canna
uno sciroppo di zucchero e poi raf- poverissimo.
freddatoÍun vassoio di canditi (N.). cannibale [can-nì-ba-le] N. M. una
cane [cà-ne] N. M. un mammifero persona che mangia carne umana.
domestico, con due denti molto aguz- cannocchiale [can-noc-chià-le]
zi e olfatto e udito molto sviluppati, N. M. uno strumento ottico fatto da un
che può avere forma, dimensioni, pe- tubo e da un sistema di lenti, che ser-
lo molto diversi secondo le razzeÍ ve per vedere gli oggetti lontani.
trattare come un cane molto maleÍ cannone [can-nó-ne] N. M. un’ar-
da cani malissimoÍun freddo cane ma da fuoco con una grossa canna,
terribile  la parte delle armi da fuo- montata su ruoteÍla donna canno-
co che provoca lo sparo ∏ (proverbio) ne una donna grossissima che un tem-
can che abbaia non morde chi minac- po si esibiva nei circhi e nei luna-park.
cia a parole non è davvero pericoloso. canoa [ca-nò-a] N. F. una barca lun-
♣ F. cagna. ga e stretta con le estremità rialzate.
canestro [ca-nè-stro] N. M. un ce- canottiera [ca-not-tiè-ra] N. F. u-
sto con un manico  l’anello metalli- na maglia scollata e senza maniche
co con una reticella appesa nella qua- che si porta sulla pelle.
le i giocatori di pallacanestro devono canotto [ca-nòt-to] N. M. una pic-
far passare il pallone per segnare. cola barca con la poppa piatta.
83 capitolo

cantante [can-tàn-te] N. M. e .F. una capanna [ca-pàn-na] N. F. una ca-


persona che canta per mestiere. setta che non è fatta di muri, ma di pa-
cantare [can-tà-re] V. TR. far uscire glia, legno ecc.  un capannone è una
la voce seguendo una musicaÍl’usi- costruzione bassa usata come ma-
gnolo canta fa un verso che sembra u- gazzino o come officina.
na musicaÍcantare vittoria vantar- capello [ca-pél-lo] N. M. uno dei pe-
sene  raccontare in poesiaÍun li che crescono sulla testaÍmettersi
complice ha cantato ha confessato. le mani nei capelli, strapparsi i capel-
cantiere [can-tiè-re] N. M. un posto li disperarsiÍfar rizzare i capelli ter-
all’aperto dove si fanno dei lavoriÍ rorizzare.
mettere in cantiere preparare. capinera [ca-pi-né-ra] N. F. un uc-
cantilena [can-ti-lè-na] N. F. un cellino con il capo nero e le piume co-
canto lungo e sempre uguale. lorate; vive anche in Italia.
cantina [can-tì-na] N. F. una stanza, capire [ca-pì-re] V. TR. afferrare il
un ripostiglio sotto terra  un posto senso; rendersi contoÍho capito tut-
dove si fa e si vende il vino. toÍcapii che era sinceroÍcapire u-
canto [càn-to] N. M. il suono della na persona conoscerla bene e sapere
voce umana che segue una musica  perché fa quello che faÍci siamo ca-
il verso di alcuni animaliÍal canto del piti? siamo d’accordo?
gallo all’alba  una poesia. capitale [ca-pi-tà-le] N. F. la città
canzone [can-zó-ne] N. F. una cosa principale di uno Stato C N. M. una ric-
che si canta  un tipo di poesia. chezza in denaro da cui si possono ri-
caos [cà-os] N. M. un grande disordi- cavare altre ricchezzeÍcosta un ca-
ne. ♣ Il caos, i caos. pitale tantissimo.
capace [ca-pà-ce] AGG. che può capitano [ca-pi-tà-no] N. M. un uf-
contenere una quantitàÍun teatro ficiale delle forze armate; chi comanda
capace di mille spettatoriÍuna bor- una nave  il giocatore che in campo
sa capace  che ha le qualità e abilità ha autorità sui compagni di squadra.
necessarieÍcapace di nuotareÍun capitare [ca-pi-tà-re] V. INTR. arri-
medico capaceÍcapace di tutto che vare per casoÍcapitare male non a-
può fare anche cose terribili. vere fortuna  accadere, succedere
capacità [ca-pa-ci-tà] N. F. la possi- per casoÍdove capita in qualsiasi
bilità di contenere una certa quantità posto.
di persone o cose  abilità. ♣ La ca- capitolo [ca-pì-to-lo] N. M. una
pacità, le capacità. parte di un libro.
capo 84

capo [cà-po] N.M. la testa  una per- capovolgere [ca-po-vòl-ge-re] V.


sona che dirige,che comandaÍil capo TR. voltare sottosopra; rovesciareÍ
dello StatoÍl’ingegnere capo  la capovolgere la situazione cambiarla
parte in cima o in fondo a qualcosaÍil completamente. ♣ Coniugato co-
capo della matassaÍvenire a capo di me: volgere.
un problema risolver loÍsenza capo cappa [càp-pa] N. F. un mantello o
né coda senza senso  una parte un cappotto molto largo in fondo 
sporgente e grossa; una punta di terra lo spazio, largo in basso e stretto in al-
che sporge nel mare  uno fra tantiÍ to, che sta sopra un camino o un for-
un capo di bestiame ∏ (proverbio) co- nello per raccogliere il fumo.
sa fatta, capo ha quando una cosa è cappella [cap-pèl-la] N. F. una pic-
fatta, è inutile ripensarci. cola chiesa che di solito è in un ospe-
Il primo significato di capo è identico a dale, un convento ecc.; il prete che se
quello di testa, e anche molti modi di di- ne occupa è il cappellano  uno spa-
re funzionano con tutte e due le parole zio con un altare dentro una chiesa.
(p. e. mal di capo e mal di testa); in gene- cappello [cap-pèl-lo] N. M. un indu-
re preferiscono testa gli abitanti del mento che si porta sulla testa, ed è fat-
Nord d’Italia, preferiscono capo quelli to come una piccola cupola con una
del Centro e del Sud. tesa intornoÍfar tanto di cappello,
Con capo si fanno molte parole com- levarsi il cappello mostrare grande ri-
poste, il cui significato è facile da capire spetto  qualsiasi oggetto che fa
(p. e. capobanda, capolinea). pensare a un cappello, come il cappel-
lo di un fungo, che si chiama anche
capodanno [ca-po-dàn-no] N. M. cappella.
il primo giorno dell’anno, e la festa che cappero [càp-pe-ro] N. M. una pic-
si fa in quel giorno. cola pianta che cresce tra le pietre nei
capogiro [ca-po-gì-ro] N. M. una posti caldi, il cui fiore molto saporito si
sensazione che ci fa sembrare che tut- usa in cucina.
to giri intorno a noi. cappotto [cap-pòt-to] N. M. un in-
capolavoro [ca-po-la-vó-ro] N. dumento pesante fatto come una
M. la cosa migliore che uno abbia mai giacca ma molto più lungo.
fatto. cappuccino [cap-puc-cì-no] N. M.
capoluogo [ca-po-luò-go] N. M. la un frate francescano  un caffè caldo
città principale di una regione o di una con poco latte, che ha un colore mar-
provincia. rone come l’abito del frate.
85 cardinale

cappuccio [cap-pùc-cio] N. M. una sieme delle qualità e dei modi di fare


parte di una giacca, di un mantello, che di una personaÍun caratteraccio un
copre la testa  una cosa che fa pen- carattere antipatico  una caratteri-
sare a un cappuccioÍil cappuccio stica  una lettera dell’alfabeto o un
della penna  un cappuccino. altro segno che si usa per scrivere.
capra [cà-pra] N. F. un animale do- caratteristica [ca-rat-te-rì-sti-
mestico con piccole corna curve e u- ca] N. F. un segno, una qualità partico-
na barbetta di pelo sotto il mento; il lare che distingue una cosa o una per-
maschio si chiama caprone o anche sona dalle altre.
beccoÍsalvare capra e cavoli non caratteristico [ca-rat-te-rì-sti-
scegliere tra due cose e ottenerle tut- co] AGG. che fa distinguere una perso-
te e due. na o una cosa dalle altre; tipico. ♣ Pl.
capriccio [ca-prìc-cio] N. M. il desi- m. caratteristici, f. caratteristiche.
derio improvviso e senza motivo di a- carbone [car-bó-ne] N. M. un mate-
vere qualcosa, e anche gli urli e strilli riale duro, nero e lucido, di origine ve-
che uno è disposto a fare pur di aver- getale, che brucia producendo un
la  una cosa stranaÍi capricci della buon calore.
stagione. carburante [car-bu-ràn-te] N. M.
capricorno [ca-pri-còr-no] N. M. qualsiasi sostanza che, mescolata con
un mammifero dell’Asia che somiglia l’aria, brucia producendo energia.
a una capra  (con la C maiuscola) il carcassa [car-càs-sa] N. F. lo sche-
segno zodiacale delle persone nate letro di un animale morto  per
tra il 20 gennaio e il 20 febbraio. scherzo, una cosa o una persona ri-
capriola [ca-pri-ò-la] N. F. un giro dotta male.
su se stesso che si fa puntando le carcere [càr-ce-re] N. M. la prigione.
mani a terra in modo da ritrovarsi in ♣ Pl. le carceri.
piedi. carciofo [car-ciò-fo] N. M. una pic-
carabiniere [ca-ra-bi-niè-re] N. M. cola pianta che si coltiva anche da noi
un soldato di una specie di polizia che e fa un fiore rivestito di foglie con una
fa parte dell’esercito; all’inizio aveva spina in cima, che si mangia.
un corto fucile chiamato carabina. cardellino [car-del-lì-no] N. M. un
caramella [ca-ra-mèl-la] N. F. una uccellino con il petto bianco e le ali
pastiglia dura di zucchero, con diversi macchiate di giallo, comune in Italia,
sapori e a volte ripiena. che canta in modo piacevole.
carattere [ca-ràt-te-re] N. M. l’in- cardinale [car-di-nà-le] AGG. fon-
cardine 86

damentaleÍpunti cardinali quelli fon- (AGG.) per l’esame è concentrato 


damentali per l’orientamento, e cioè buttarsi contro con slancioÍl’attac-
Nord, Sud, Est, Ovest C N. M. uno dei cante ha caricato il portiere.
personaggi più importanti della Chie- caricatura [ca-ri-ca-tù-ra] N. F. u-
sa cattolica, che vengono nominati dal na imitazione esagerata e ridicola di u-
papa. na persona.
cardine [càr-di-ne] N. M. il perno su carico [cà-ri-co] AGG. che ha ad-
cui girano porte e spor telli. dosso molte cose pesantiÍun’azien-
cardiologo [car-diò-lo-go] N. M. da carica di debiti  che ha la carica
un medico specialista delle malattie per funzionare C N.M. quello che si fa
del cuore. ♣ Pl. m. cardiologi, f. car- quando si carica; la roba caricataÍ
diologhe. carico e scaricoÍl’aereo porta un
carenza [ca-rèn-za] N. F. scarsità, grosso caricoÍle spese sono a suo
mancanza. carico deve pagarle lui.
carestia [ca-re-stì-a] N. F. una scar- carie [cà-rie] N. F. una malattia che fa
sità gravissima di cibo in una regione. venire dei buchi nei denti.
carezza [ca-réz-za] N. F. il passare carino [ca-rì-no] AGG. bello, ma so-
leggermente una mano su una cosa o prattutto simpatico, che fa piacere.
su una parte del corpo di una perso- carità [ca-ri-tà] N. F. l’amore per gli
na, in segno di affetto. altri, anche quelli che non si conosco-
carica [cà-ri-ca] N. F. la funzione di u- noÍvivere di carità di elemosinaÍ
na persona in un’organizzazioneÍla per carità per favore.
carica di sindaco  la cosa che dà e- carne [càr-ne] N. F il muscolo del-
nergia per funzionareÍuna carica di l’uomo e degli animaliÍmangiare car-
esplosivoÍla carica dell’orologio  ne mangiare qualsiasi parte del corpo
un attacco fatto con slancioÍa passo degli animaliÍin carne e ossa in per-
di carica di corsa. sona.
caricare [ca-ri-cà-re] V.TR. mette- carnevale [car-ne-và-le] N. M. il pe-
re su un peso da trasportareÍcarica- riodo che viene prima della quaresi-
re i container sulla nave, caricare la ma, nel quale si fanno feste e scherzi e
nave di containerÍcaricarsi un sac- si va in giro mascherati.
co sulle spalleÍcaricare un pro- carnivoro [car-nì-vo-ro] AGG. che
gramma metterlo in un computer  mangia carne Íanimali carnivori.
dare l’energia che serve per funziona- caro [cà-ro] AGG. a cui si vuole bene,
reÍcaricare la batteriaÍè caricato a cui si è affezionatiÍun caro amico
87 cartellino

Íun caro ricordoÍpassò le feste carrozzina è una specie di sedia a ruo-


con i suoi cari (N.)  affettuoso, gen- te per chi non può camminare, oppu-
tile  che costa moltoÍl’impruden- re una specie di culla a ruote per i
za gli è costata cara gli ha procurato bambini molto piccoli.
un grosso danno. carrozzeria [car-roz-ze-rì-a] N. F.
carogna [ca-ró-gna] N. F. il corpo la parte di un veicolo che circonda le
morto di un animale   un insulto parti meccaniche e lo spazio dei pas-
molto grave per una persona. seggeri  un’officina nella quale si co-
carovana [ca-ro-và-na] N. F. un struiscono o si riparano le carrozzerie.
gruppo di persone che viaggiano in- carta [càr-ta] N. F. un materiale in fo-
sieme, a piedi o con animali o veicoli. gli che si ricava da sostanze vegetali e
carreggiata [car-reg-già-ta] N. F. si usa per scrivere, disegnare, stampa-
la parte della strada sulla quale pas- re, o per pulire, avvolgere, foderare 
sano i veicoli. un foglio sul quale è scritto o disegna-
carrello [car-rèl-lo] N. M. un carro to qualcosaÍcarta stampata giorna-
piccolo per un uso speciale. li, riviste, libri  un documentoÍcar-
carriera [car-riè-ra] N. F. una serie ta d’identità la tessera con fotografia
di attività di cui ognuna è il seguito del- che garantisce chi siamoÍla carta dei
la precedenteÍfar carriera avere in- diritti del bambino una dichiarazione
carichi sempre più importantiÍdi pubblica dei suoi diritti  uno dei car-
(gran) carriera di corsa. toncini rettangolari con diversi dise-
carriola [car-riò-la] N. F. un carret- gni che formano un mazzo per fare di-
to con una sola ruota davanti, che si versi giochiÍcambiare le carte in ta-
spinge a mano. vola imbrogliare.
carro [càr-ro] N.M. un veicolo da tra- cartella [car-tèl-la] N. F. un foglio sul
sporto a quattro ruote, che una volta quale sono stampate cose diverse
era tirato da animali e oggi può essere Ícartella della tombola con i nume-
un vagone di treno merci o un auto- ri che si usano nel gioco  una borsa
carroÍarriva il carro attrezziÍil car- piatta per portare scritti, documenti
retto è un carro piccolo a due ruote. ecc. una cartelletta o cartellina è u-
carrozza [car-ròz-za] N. F. un vei- na custodia piatta e leggera di cartone
colo a quattro ruote per il trasporto o di plastica.
di persone, che una volta era tirato da cartellino [car-tel-lì-no] N. M. un
cavalli e oggi può essere un vagone di foglietto, un cartoncino sul quale si
treno passeggeri  una carrozzella o scrive qualcosa e che poi si mette su
cartello 88

un oggetto  una scheda che registra varsi la vitaÍgiocare in casa sul cam-
l’ora alla quale i lavoratori dipendenti po della propria città  un posto do-
entrano ed escono dal lavoroÍtim- ve stanno insieme diverse persone
brare il cartellino. che hanno bisogno delle stesse
cartello [car-tèl-lo] N. M. un avviso, coseÍcasa di cura  azienda, impre-
un segnale pubblico scritto su un fon- saÍcasa automobilistica.
do rigido, per esempio di legnoÍcar- casalingo [ca-sa-lìn-go] AGG. che
tellone pubblicitario. sta in casaÍuna casalinga (N.) una
cartoleria [car-to-le-rì-a] N. F. un donna che non lavora fuori di casa 
negozio dove si vendono carta e og- fatto in casaÍpane casalingo.
getti di cancelleria. cascare [ca-scà-re] V. INTR. cade-
cartolina [car-to-lì-na] N. F. un car- reÍcascare dal sonno aver molto
toncino rettangolare illustrato che si sonno.
spedisce per posta con saluti, auguri o cascata [ca-scà-ta] N. F. il salto del-
messaggi molto brevi. l’acqua di un fiume o di un torrente in
cartone [car-tó-ne] N. M. una carta un punto dove il terreno è in discesa
robusta e spessa che si usa soprattutto quasi verticale.
per fare scatole, cartelle ecc.Ícarto- cascina [ca-scì-na] N. F. un insieme
ne animato un film in cui le figure sem- di abitazioni e altri edifici per uso agri-
brano muoversi ma in realtà sono di- colo come stalle, fienili e magazzini.
segnate su tanti fogli che passano rapi- casco [cà-sco] N. M. un copricapo ri-
dissimi davanti alla macchina da presa. gido e robusto che serve a protegge-
cartuccia [car-tùc-cia] N. F. un pic- re la testa dagli urtiÍun casco da mo-
colo cilindro pieno di polvere esplosi- tociclistaÍl’ha salvato il casco  un
va, che fa partire il colpo nelle armi da apparecchio usato dai parrucchieri
fuoco  un piccolo serbatoio che per asciugare i capelli, fatto come un
contiene un materiale necessario al grande casco che soffia all’interno aria
funzionamento di un apparecchio. ♣ calda  il caschetto è un taglio di ca-
Pl. cartucce, senza i. pelli corti, lisci e tutti pari.
casa [cà-sa] N. F. una costruzione di casella [ca-sèl-la] N. F. uno di molti
uno o più piani, con un tetto, che ser- piccoli scompartimenti per tenere in
ve per abitarci; una parte di edifcio do- ordine oggetti diversi  uno spazio in
ve si abitaÍi lavori di casa le pulizie, la un ufficio postale, o anche in una rete
cucina ecc.Íè di casa è quasi uno del- informatica, per ricevere la posta 
la famigliaÍportare a casa la pelle sal- un quadretto di un quaderno.
89 castigo

casello [ca-sèl-lo] N. M. la casetta quanto entra ed esce; in uffici, banche


dove sta chi sorveglia un tratto di stra- e negozi, lo sportello o il banco dove
da, di ferrovia; in autostrada, la stazio- si paga o si ritirano i soldiÍpresentar-
ne dove si paga il pedaggio. si alla cassaÍle casse sono vuote
caserma [ca-sèr-ma] N. F. un edifi- non ci sono soldi  i soldi, il dena-
cio dove stanno i militari o i pompieri roÍbatter cassa chiedere soldi.
con le loro armi e attrezzature. cassaforte [cas-sa-fòr-te] N. F. una
casino  [ca-sì-no] N. M. confusio- cassa rinforzata, con una serratura di
ne, disordine; rumore, chiassoÍc’è sicurezza, dove si conservano soldi e
un casino di gente tantissimaÍmi oggetti preziosi. ♣ Pl. casseforti.
piace un casino moltissimo. cassetto [cas-sét-to] N. M. una cas-
caso [cà-so] N. M. una cosa che suc- setta senza coperchio che sta dentro
cede senza che si sappia perchéÍ i a un mobile e si può tirare per farla
numeri sono estratti a casoÍl’ho in- scorrere all’esterno  il cassettone è
contrato per casoÍil caso volle che un mobile con diversi cassetti che si
si incontrasseroÍcasaccio senza cu- chiama anche cassettiera.
ra né attenzione  un avvenimento, cassiere [cas-siè-re] N. M. una per-
una situazione particolareÍi casi del- sona che si occupa della cassa in un
la vitaÍ un caso di difteriteÍin caso ufficio o in un negozio.
di incendio se scoppia un incendio castagna [ca-stà-gna] N. F. un pic-
Ísi dà il caso succede, è successoÍ colo frutto autunnale che ha la polpa
far caso badare, dare importanza. bianca e la buccia dura di un colore
cassa [càs-sa] N. F. un recipiente di marrone lucido che si chiama castano;
forma squadrata per conservare o l’albero si chiama castagno e cresce
trasportare oggettiÍdue casse di anche in ItaliaÍprendere in castagna
bicchieriÍcassa da morto bara  u- cogliere sul fatto.
na cassetta è una cassa piccola oppu- castello [ca-stèl-lo] N. M. una gran-
re una scatoletta che contiene un na- de costruzione dei tempi passati, for-
stro magnetico  uno spazio con pa- tificata e spesso circondata da un fos-
reti più o meno rigideÍcassa toraci- satoÍcastelli in aria fantasie, proget-
ca lo spazio interno del toraceÍcas- ti impossibili  un’impalcatura, una
sa (acustica) una scatola che contie- strutturaÍletti a castello.
ne gli altoparlanti necessari per dif- castigo [ca-stì-go] N. M. una puni-
fondere i suoni  un contenitore per zioneÍessere in castigoÍmettere
i soldi, con i dispositivi per registrare in castigo.
castoro 90

castoro [ca-stò-ro] N. M. un rodito- elementi messi in fila e unitiÍuna ca-


re poco più grosso di un gatto, che ha tena di negozi tanti negozi con lo stes-
una pelliccia scura, folta e morbida; è so nome e la stessa merce in posti di-
un forte nuotatore e vive in riva ai fiu- versi  il catenaccio è una sbarra che
mi nei paesi freddi. tiene chiuse le due ante della porta.
casuale [ca-su-à-le] AGG. che suc- catino [ca-tì-no] N. M. un recipiente
cede per caso. largo e non troppo profondo per
catapulta [ca-ta-pùl-ta] N. F. una contenere liquidi.
macchina per lanciare lontano ogget- catorcio [ca-tòr-cio] N. M. per
ti pesanti. scherzo, una cosa vecchia, brutta e
catarro [ca-tàr-ro] N. M. una so- che non funziona.
stanza che viene prodotta dai tessuti catrame [ca-trà-me] N. M. un liqui-
del naso, dei bronchi o dell’intestino do denso nero che si ottiene brucian-
quando sono infiammati. do legna, carbone o petrolio, e se vie-
catasta [ca-tà-sta] N. F. un grosso ne assorbito da una cosa la fa diventa-
mucchio ordinatoÍuna catasta di le- re impermeabile.
gna. cattedra [càt-te-dra] N. F. il banco
catastrofe [ca-tà-stro-fe] N. F. un dove si siede un insegnante; l’incarico
disastro molto grave, una rovina. di insegnare.
catechismo [ca-te-chì-smo] N. M. cattedrale [cat-te-drà-le] N. F. una
l’insegnamento degli argomenti più chiesa grande e importante che è affi-
importanti della religione cristiana. data a un vescovo.
categoria [ca-te-go-rì-a] N. F. un cattivo [cat-tì-vo] AGG. che fa del
gruppo di cose o di persone dello male, malvagio, crudele; che va contro
stesso tipo, che hanno qualcosa in le regole, che non è onestoÍanimo
comune  nello spor t, il raggrup- cattivoÍcattive intenzioniÍcon le
pamento degli atleti secondo l’età, buone o con le cattive (maniere) con
il peso. la gentilezza o con la forzaÍdi cattivo
catena [ca-té-na] N. F. un oggetto umore triste o arrabbiato  di poco
formato da tanti anelli uniti, che serve valoreÍcattiva qualitàÍdi cattivo
per legare, per tirare, per sostenereÍ gusto brutto, non elegante, oppure
la catena della bicicletta che trasmet- maleducato, volgare  che provoca
te il movimento dei pedali alla ruotaÍ un dispiacere, un danno; negativoÍ
portava al collo una catenina d’ar- cattive notizieÍun cattivo affareÍ
gento per ornamento  una serie di cattivo tempoÍin cattivo stato ri-
91 cavallo

dotto male  sgradevole al gusto o pito di lottare contro l’ingiustizia e di


all’odoratoÍuna medicina cattivaÍ difendere i deboli  un uomo che è
un cattivo odore  che non è capa- molto gentile con una donna.
ce; che non funzionaÍun cattivo i- cavalletta [ca-val-lét-ta] N. F. un
draulicoÍun cattivo rimedio C N. M. insetto con le zampe posteriori lun-
una persona malvagia, disonesta. ghe e forti, che si muove saltando e
Il comparativo di maggioranza è più cat- mangia erbe e foglie.
tivo o peggiore; il superlativo assoluto è cavallo [ca-vàl-lo] N. M. un grosso
cattivissimo o pessimo. mammifero erbivoro con il muso al-
lungato, le orecchie dritte e corte, cri-
cattolico [cat-tò-li-co] AGG. della niera e coda a peli lunghi; addomesti-
chiesa cristiana di Roma, quella che ha cato dai tempi più antichi, è stato ca-
come capo il papaÍun buon cattoli- valcato o usato per trainareÍuna
co (N.). ♣ Pl. m. cattolici, f. cattoliche. febbre da cavallo fortissimaÍa caval-
catturare [cat-tu-rà-re] V. TR. far lo di una sedia con le gambe una di
prigioniero; prendereÍcatturare l’at- qua e una di là e la faccia verso lo
tenzione. schienaleÍil cavallo dei pantaloni la
causa [càu-sa] N. F. ciò che fa succe- parte dove i pantaloni si dividono nel-
dere qualcosa; il motivo, la ragione per le due gambeÍcavallo vapore l’unità
cui qualcosa succedeÍbattersi per di misura della potenza, per esempio
una causa per un’idea, per un fine  di un motore  qualsiasi oggetto che
una lite tra due persone che deve es- fa pensare a un caval-loÍcavallo a
sere risolta da un giudiceÍchiamare dondolo ∏ (proverbi) a caval donato
in causa coinvolgere. non si guarda in bocca non ci si deve
cauto [càu-to] AGG. prudente, che lamentare dei difetti di un oggetto ri-
fa attenzioneÍcauto nel giudicare. cevuto in regalo; campa cavallo che
cava [cà-va] N. F. un posto da cui si e- l’erba cresce! ci sarà da aspettare
strae la pietra o il marmo. molto, e forse si aspetterà per sempre.
cavalcare [ca-val-cà-re] V.TR. mon- Gli aggettivi che hanno a che fare con
tare un cavallo o un altro animale C V. il cavallo sono: equino, che si riferisce al
INTR. andare a cavallo. cavallo come animale (razze equine); e-
cavaliere [ca-va-liè-re] N. M. un uo- questre, che si riferisce all’andare a ca-
mo a cavallo  nel medioevo, un no- vallo (circo equestre); ippico, che si rife-
bile che faceva parte di un’istituzione, risce agli sport (concorso ippico).
chiamata cavalleria, che aveva il com-
cavare 92

cavare [ca-và-re] V. TR. tirare fuori, CD N. M. un piccolo disco sul quale si


estrarreÍcavarsi le scarpe toglierse- registrano dati, suoni e immagini da
leÍcavarsi una voglia soddisfarlaÍ vedere o ascoltare. ♣ Il CD, i CD.
cavarsela salvarsi, sopravvivere, oppu- ce è una variazione della forma del
re riuscire. pronome ci, che a sua volta è una for-
caverna [ca-vèr-na] N. F. una cavità ma di noi.
nella roccia con uno sbocco all’ester- cece [cé-ce] N. M. un legume coltiva-
noÍl’uomo delle caverne l’uomo to anche in Italia, rotondo e di colore
primitivo. tra il giallo e il nocciola.
cavia [cà-via] N. F. un piccolo rodito- cedere [cè-de-re] V. INTR. non resi-
re che si utilizza per esperimenti per- stere, rompersi; lasciarsi andareÍla
ché reagisce a certe malattie in modo trave ha cedutoÍcedere allo scon-
simile all’uomoÍfare da cavia pre- forto CV.TR. consegnare, dare; vende-
starsi per un esperimento. reÍcedere il passo lasciar passare.
caviglia [ca-vì-glia] N. F. la parte cedro [cé-dro] N. M. un albero che si
della gamba dove si attacca al piede. trova anche in Italia, e il suo frutto, si-
cavo [cà-vo] AGG. concavo, scavato mile al limone ma più aspro e con la
C N.M. la parte concava di qualco- buccia spessa, che si può mangiare.
saÍil cavo della mano il palmo tenuto cefalo [cè-fa-lo] N. M. un pesce co-
verso l’alto e un po’ piegato, come si fa mune nel Mediterraneo, con il corpo
per raccogliere l’acqua  una grossa argentato e la testa piatta; è chiamato
funeÍcavo d’acciaio  un filo che anche muggine.
serve per trasmettere energia elettri- ceffone [cef-fó-ne] N. M. uno schiaf-
ca o magneticaÍcavi telefonici. fo forte.
cavolfiore [ca-vol-fió-re] N. M. un celebrare [ce-le-brà-re] V. TR. fare
tipo di cavolo con il fiore grande e una cerimonia in modo solenne.
bianco, che si mangia. celebre [cè-le-bre] AGG. famoso,
cavolo [cà-vo-lo] N. M. una pianta conosciuto da molti.
coltivata negli orti anche in Italia, che Il superlativo assoluto è celeberrimo.
ha molte varietà, alcune con le foglie
compatte che lo fanno assomigliare a celeste [ce-lè-ste] AGG. del cielo
una pallaÍc’entra come i cavoli a Íla volta celeste  di colore azzur-
merenda non c’entra proprio   ro chiaro.
nienteÍnon fa un cavoloÍfare i ca- celibe [cè-li-be] AGG. non sposato,
voli propri gli affari propri. scapolo.
93 cera

cella [cèl-la] N. F. una piccola camera, cento [cèn-to] AGG. PL. che sono
spoglia e con pochi mobiliÍin cella in dieci volte dieciÍcento anniÍa pagi-
prigione  uno spazio chiuso che ha na cento alla pagina che porta questo
una funzione particolareÍcella fri- numeroÍil dieci per cento (10%)
gorifera. dieci ogni centoÍal cento per cento
cellula [cèl-lu-la] N. F. l’unità fonda- completamente  un grande nume-
mentale di ogni organismo vivente, ro, una grande quantitàÍl’hai ripetu-
fatta di una membrana esterna e di u- to cento volte.
na piccola massa di sostanza in cui av- centrale [cen-trà-le] AGG. che sta al
vengono le funzioni vitali. centro, che è il centroÍla piazza cen-
cemento [ce-mén-to] N. M. un ma- traleÍriscaldamento centrale che
teriale in polvere che, mescolato con scalda tutti gli appartamenti di un pa-
l’acqua, dà una pasta che poi asciugan- lazzo  più importante, principaleÍ
do diventa dura, usata nella costruzio- il governo centrale quello statale,
ne di edificiÍcemento armato che ha non quello regionale, provinciale o
all’interno delle barre d’acciaio. comunale C N.F. il posto dove ci sono
cena [cé-na] N. F. il pasto della seraÍ gli impianti che producono beni o ser-
il cenone di Capodanno la cena spe- vizi per tutta una zonaÍ centrale e-
ciale dell’ultimo dell’anno. lettrica  il centralino è un’apparec-
cenere [cé-ne-re] N. F. la polvere chiatura che smista le telefonate.
grigia che rimane quando si bruciano centro [cèn-tro] N. M. la parte in
la legna, il carbone ecc.Íandare in ce- mezzo, la più internaÍnel centro
nere essere completamente bruciato. della stanzaÍil centro storico la par-
cenno [cén-no] N. M. un piccolo te più antica di una cittàÍfar centro
movimento del capo, della mano ecc. colpire il bersaglio, oppure ottenere
con il quale si comunica qualcosa sen- un risultato  la cosa più importan-
za parlareÍ far cenno di entrareÍi teÍil centro del problema  una
primi cenni i primi indizi. città, o un luogo in cui si trovano parti-
centimetro [cen-tì-me-tro] N. M. colari servizi o attrezzatureÍcentro
la misura che si ottiene dividendo un abitatoÍil centro sportivo.
metro in cento. cera [cé-ra] N. F. la sostanza prodot-
centinaio [cen-ti-nà-io] N. M. un ta dalle api, con cui questi insetti for-
gruppo di cento; circa centoÍun cen- mano le loro celle o favi; è appiccico-
tinaio di anniÍa centinaia in molti. ♣ sa, biancastra, e diventa molle se viene
Pl. le centinaia. scaldata.
ceramica 94

ceramica [ce-rà-mi-ca] N. F. un ma- me il coperchio a una cassetta o lo


teriale di cui sono fatti piatti, vasi e altri sportello a un mobile, lasciando libe-
oggetti; è un impasto a base di argilla e ro un movimento di rotazioneÍcer-
acqua che si modella e poi si fa secca- niera lampo una chiusura rapida for-
re e si cuoce. mata da due file di piccoli denti mon-
cerbiatto [cer-biàt-to] N. M. il pic- tati su una striscia di tessuto, che si in-
colo del cervo. castrano tra loro.
cercare [cer-cà-re] V. TR. guardare cero [cé-ro] N. M. una grossa cande-
in giro, darsi da fare per trovareÍcer- la di cera.
care casa � sforzarsi per ottenereÍ cerotto [ce-ròt-to] N. M. una stri-
cercare guai procurarseli C V. INTR. scia di tela adesiva e medicata che si
sforzarsiÍho cercato di far presto ∏ applica su una parte del corpo malata
(proverbio) chi cerca, trova. o ferita.
cerchio [cér-chio] N. M. una superfi- certezza [cer-téz-za] N. F. la con-
cie perfettamente rotonda, limitata vinzione, basata su prove, che qualco-
da una linea che si chiama circonferen- sa è vero o che è in un certo modo.
za � qualsiasi oggetto che ha questa certificato [cer-ti-fi-cà-to] N. M. un
formaÍun cerchietto d’oro. documento che dimostra qualcosa.
cereale [ce-re-à-le] N. M. il nome di certo [cèr-to] AGG. che è vero sen-
alcune piante (come il frumento, il za dubbio, che sicuramente succe-
mais, l’orzo, l’avena) i cui semi sono derà; sicuroÍè certo che andrà
molto importanti per l’alimentazione tutto beneÍil suo arrivo è certoÍ
e, macinati, danno la farina. non lasciare il certo (N.) per l’in-
cerimonia [ce-ri-mò-nia] N. F. una certoÍsapere di certo (N.), per
cosa che diverse persone dicono o certo (N.) con sicurezza � che non
fanno insieme seguendo certe regole ha dubbi; convintoÍcerto di vince-
che la rendono più bella o più solenne re � che non si può spiegare bene,
Ícerimonia nuziale. che non si saÍun certo malessere
cerino [ce-rì-no] N. M. un fiammife- Ísi entra solo in certi orariÍdi u-
ro con il gambo imbevuto di cera. na certa età un po’ anzianoÍun
cernia [cèr-nia] N. F. un grande pe- certo Mario uno che non conosco,
sce, comune nel Mediterraneo, di co- ma so che si chiama MarioÍcerti
lore marrone con il ventre giallo. insetti non hanno le ali alcuni in-
cerniera [cer-niè-ra] N. F. un tipo di setti C AVV. di sicuro, senz’altroÍse
chiusura che unisce due elementi, co- l’ha promesso, certo ci andràÍ
95 che

“hai finito?” “certo!” sì, ho finito.


cervello [cer-vèl-lo] N. M. nell’uo- � Significa “il quale, la quale, i quali, le
mo e in molti animali, l’organo più im- quali” e perciò sta nel punto nel quale
portante del corpo, che coordina il due frasi si colleganoÍi ragazzi che (=
funzionamento di tutti gli altriÍcer- i quali) giocano in giardino sono miei a-
vello elettronico calcolatore, com- miciÍmi hai detto una cosa che (= la
puter � il pensiero, l’intelligenza, la quale) sapevo già
capacità di ragionare; il buon sensoÍ � significa “nel quale” parlando di tem-
un cervellone una persona molto in- poÍera sabato il giorno che partì
telligenteÍil cervello della banda � significa “quale, quali” nelle doman-
quello che organizza tuttoÍgli ha da- de e nelle esclamazioniÍche (= quale)
to di volta il cervello è impazzito. gioco fai?Íche (= quali) storie rac-
cervo [cèr-vo] N. M. un mammifero conti?Íche (= quale) storia strana!
grande più o meno come un asino � significa “quale cosa” nelle domande
che vive nelle foreste, anche in Italia; il e nelle esclamazioniÍche hai detto?
maschio ha delle lunghe corna che si Ínon so che abbia dettoÍche vedo!
dividono come rami. � significa “la quale cosa”Íc’è la pre-
cespuglio [ce-spù-glio] N. M. un in- miazione, dopo di che se ne andranno
sieme di piante non molto alte che si tuttiÍhai detto la verità, il che ti fa o-
intrecciano. nore
cessare [ces-sà-re] V. INTR. finire, � significa “qualcosa che non so spie-
terminareÍla pioggia è cessata � gare”Íc’è un che di triste nei suoi
smettereÍha cessato di lavorare occhi
molto tardi C V.TR. far finireÍcessate � collega due frasi: la seconda spiega la
il fuoco smettete di sparare. primaÍera chiaro che doveva finire
cesto [cé-sto] N. M. un recipiente di cosìÍordinò che uscissero tuttiÍ
vimini; se è grande si può chiamare an- non poteva fare altro che ridere
che cestaÍun cesto di frutta � nella � collega due frasi: la seconda è il per-
pallacanestro, il canestro. ché della primaÍsono contento che
cetriolo [ce-triò-lo] N. M. un ortag- tu sia guarito
gio simile a una zucchina, ma con una � collega due frasi: la seconda è la con-
scorza più dura, che si mangia crudo. seguenza della primaÍha insistito tan-
che è una parola che serve per mol- to che gli ho dato ragione
te funzioni, come pronome, come no- � collega due frasi: la seconda dice il
me e come congiunzione.
cherubino 96

chiamare [chia-mà-re] V.TR. dire a


tempo della primaÍarrivammo che e- qualcuno di venire, di rispondere o di
ra notte ascoltareÍchiamare il medico Ífu
 collega due frasi che fanno un para- chiamato a una missione impegnati-
goneÍè più bello giocare a pallone va fu sceltoÍchiamami alle otto sve-
che stare lì davanti alla TV. gliami, oppure telefonami, alle otto 
dare un nomeÍil bambino fu chia-
cherubino [che-ru-bì-no] N. M. un mato MarcoÍ mi chiamo Silvia.
angelo che, secondo la tradizione, in chiaro [chià-ro] AGG. che è di un co-
cielo sta molto vicino a Dio. lore non carico, non scuroÍun gior-
chi PRON. è un pronome doppio, che no chiaro luminosoÍacqua chiara
può avere funzioni diverse. limpida  che si sente, si capisce be-
 Significa “quello il quale, quella la ne; non confusoÍun no chiaro (e
quale”Ígiocherà chi sarà andato be- tondo)Íidee chiareÍè chiaro che è
ne in allenamento evidente cheÍmettere in chiaro (N.)
 significa “qualcuno, qualcuna che”Í una cosa dirla in modo che si capisca
c’è chi dice che non è vero niente beneÍil chiaro (N.) di luna la luce che
 significa “quale persona, quali perso- fa la luna C AVV. in modo che si capisca
ne”Íchi ha bussato?Ínon so chi (= Íparlar chiaro.
quale persona) è il ragazzo che è en- chiasso [chiàs-so] N. M. un rumore
tratoÍnon so chi (= quali persone) e- fatto da molte persone.
rano gli ospitiÍecco chi erano! chiave [chià-ve] N. F. uno stru-
 quando è ripetuto in due o più frasi mento di metallo che si infila nel buco
successive, significa “qualcuno… inve- di una serratura per aprirla e chiuder-
ce qualcun altro”Íchi rideva, chi pian- laÍsotto chiave in un posto chiuso
geva. Íla chiave del successo ciò che per-
mette di ottenerlo  un arnese che
chiacchierare [chiac-chie-rà-re] serve per avvitare o svitareÍchiave
V. INTR. parlare di argomenti poco inglese.
importanti, tranquillamente e ami- chicco [chìc-co] N. M. un seme; un
chevolmente, cioè fare una chiac- acino; un granello.
chierata  dire pettegolezzi o ma- chiedere [chiè-de-re] V. TR. rivol-
lignità, cioè fare delle chiacchiere gersi a qualcuno perché ci dica o ci
su qualcunoÍuna persona molto dia qualcosaÍchiedere l’oraÍchie-
chiacchierata (AGG.). dere un favore. ♣ Chièsi, chiedésti,
97 chiudere

chièse, chiedémmo, chiedéste, chiè- si usa negli indirizzi di posta elettronica.


sero; chièsto. chiodo [chiò-do] N. M. una barretta
chierichetto [chie-ri-chét-to] N. di metallo, appuntita da una parte e al-
M. un bambino o un ragazzo che aiuta il largata dall’altra, che si pianta batten-
sacerdote mentre celebra la messa. dola con un martello per unire due
chiesa [chiè-sa] N. F. una comunità di oggetti o per appendervi qualcosaÍ
cristiani che si riconoscono nella stessa magro come un chiodo magrissimo
dottrinaÍla chiesa cattolicaÍchiese Íun chiodo fisso un pensiero fisso.
protestanti  l’edificio dove si prega chiosco [chiò-sco] N. M. una specie
e si celebrano le funzioni. di piccolo negozio isolato.
chilo- è la prima parte di alcune pa- chirurgo [chi-rùr-go] N. M. un me-
role composte. dico specializzato in chirurgia, cioè nel
Significa “mille”, cioè moltiplica per mil- fare operazioni.
le la seconda parte della parola (p. e. chi- chissà [chis-sà] AVV. forse, può darsi
lometro = mille metri; chilolitro = mille li- Íchissà, potrebbe piovere  chi lo
tri). Da solo, è un modo più breve per sa?Íchissà se arriveranno.
dire chilogrammo, cioè mille grammi. chitarra [chi-tàr-ra] N. F. uno stru-
mento musicale con un manico e sei
chimica [chì-mi-ca] N. F. la scienza corde, che si pizzicano con le dita o
che studia le caratteristiche delle so- con un triangolino di plastica chiama-
stanze, le loro trasformazioni, le loro to plettro.
combinazioni; chi fa questi studi si chiudere [chiù-de-re] V. TR. unire
chiama chimico. fra loro due parti della stessa cosa;
chinare [chi-nà-re] V. TR. piegare mettere un tappo o un coperchio su
in giù. un’aperturaÍchiudere gli occhiÍ
chinotto [chi-nòt-to] N. M. una bi- chiudere un occhio aver pazienza 
bita fatta con un agrume che non si non lasciar passareÍchiudere l’ac-
mangia. qua  circondare; sbarrare, bloccare
chioccia [chiòc-cia] N. F. la gallina Íchiudere l’autostrada  mettere
quando cova e quando cura i pulcini. in un posto chiusoÍchiudersi in casa
♣ Pl. chiocce, senza i. Íun ragazzo chiuso (AGG.) timido,
chiocciola [chiòc-cio-la] N. F. un che non parla facilmente  finire, ter-
piccolo mollusco con il guscio a spira- minareÍchiudere il discorso C V. IN-
le, comune anche in ItaliaÍscala a TR. finire di lavorareÍtutti i negozi
chiocciola a spirale  il segno @, che sono chiusi (AGG.)Ícon lo sport ho
chiunque 98

chiuso non ne faccio più. ♣ Chiùsi,


chiudésti, chiùse, chiudémmo, chiu- le mie sorelle, ci vado molto d’accor-
déste, chiùsero; chiùso. do = vado molto d’accordo con loro
chiunque [chi-ùn-que] PRON. qual-  significa “in questo posto che ho già
siasi persona cheÍchiunque faccia nominato”Íqui ci stiamo beneÍa ca-
questo mestiere è ricco  ogni per- sa ci vado subito
sonaÍchiunque saprebbe farlo san-  non significa niente, è solo un modo
no farlo tutti. di rinforzare il significato di un ver-
ci sostituisce alcuni pronomi e avverbi. boÍc’è qualcuno?Íil nonno ci vede
 Significa “noi”Ílei ci seguì = seguì ancora benissimoÍcosa ci vuole an-
noi; lei cominciò a seguirci = cominciò cora?
a seguire noi Quando è seguito da ne, o da lo, li, la, le
 significa “a noi”Ílui ci (= a noi) ha si trasforma in ceÍ(p.e. ce ne ha man-
mandato una cartolina dati due; non puoi farcela).
 significa “noi stessi”, oppure “a noi
stessi”Ínoi ci alleniamo = alleniamo ciabatta [cia-bàt-ta] N. F. una pan-
noi stessiÍlaviamoci la faccia = lavia- tofola aperta dietro  una cosa vec-
mo la faccia a noi stessi chia e ridotta male.
 significa “l’uno l’altro di noi”, oppure ciambella [ciam-bèl-la] N. F. una
“l’uno all’altro di noi”Ínoi ci salutiamo torta o una forma di pane rotonda
= ognuno di noi saluta l’altroÍfaccia- con un buco nel mezzo  un oggetto
moci gli auguri = facciamo gli auguri o- che ha la forma di una ciambellaÍ
gnuno di noi agli altri ciambella di salvataggio salvagente ∏
 significa “per noi, per il nostro piace- (proverbio) non tutte le ciambelle rie-
re”Íci beviamo un’aranciata = bevia- scono col buco non tutto riesce co-
mo un’aranciata perché piace a noi me si vorrebbe.
Ímangiamoci la torta = mangiamo la ciao [cià-o] ESCL. il saluto tra perso-
torta perché fa piacere a noi ne che si danno del tu.
 significa “questa cosa, ciò, a ciò”Í ciascuno [cia-scù-no] AGG. tutti,
non ci (= a ciò) credo presi uno per uno; ogniÍciascun a-
 significa “lui, lei, loro” anche con una lunno della scuola C PRON. ognuno
preposizione davantiÍa proposito di Ídare a ciascuno il suo. ♣ Non ha il
quel tuo amico, sei sicuro che possia- plurale: al plurale bisogna usare tutti.
mo contarci? = contare su di luiÍcon cibarsi [ci-bàr-si] V. PRON. nutrirsi,
mangiareÍla rondine si ciba di insetti.
99 ciliegia

cibo [cì-bo] N. M. tutto ciò che si o rossa, e ha sapore un po’ amaro.


mangia; qualsiasi alimento solido. cieco [ciè-co] AGG. che non ha la vi-
cicala [ci-cà-la] N. F. un insetto di co- staÍcieco da un occhioÍun cieco
lore rossiccio che vive nei campi; in e- (N.) con il suo caneÍalla cieca (N.) a
state il maschio frinisce, cioè fa un ru- casoÍla fortuna è cieca va a casoÍ
more particolare muovendo un mu- via cieca senza sbocco.
scolo che ha sull’addome. cielo [ciè-lo] N. M. l’atmosfera che
cicatrice [ci-ca-trì-ce] N. F. il segno circonda laTerra e che di giorno, con il
che rimane sulla pelle dopo che è gua- tempo sereno, appare azzurraÍco-
rita una ferita. se che non stanno né in cielo né in
ciccia [cìc-cia] N. F. una parola che si terra assurdeÍpiovuto dal cielo ina-
usa soprattutto con i bambini per la spettato � Dio, e il posto dove si pen-
carne da mangiare, oppure scherzan- sa che stiaÍè andato in cielo è morto.
do per il grasso di una persona. cifra [cì-fra] N. F. un segno che si usa
ciclamino [ci-cla-mì-no] N. M. una per scrivere un numero; un numero
pianta con fiori dal rosa al viola, che � una somma di denaroÍcosta una
cresce anche in Italia. cifra costa molto.
ciclismo [ci-clì-smo] N. M. lo sport ciglio [cì-glio] N. M. l’orlo della pal-
di chi corre in bicicletta. pebra con i sottili peli ricurvi che lo ri-
ciclo [cì-clo] N. M. una serie di avve- copronoÍsenza batter ciglio senza
nimenti che si ripetonoÍil ciclo delle reagire � il sopracciglioÍaggrottare
stagioni � una serie di attività orga- le ciglia � il margine, l’orloÍil ciglio
nizzateÍun ciclo di concerti � una della strada. ♣ Ha due plurali: le ciglia
biciclettaÍcicli e motocicli. (degli occhi), i cigli (della strada).
ciclone [ci-cló-ne] N. M. una tempe- cigno [cì-gno] N. M. un grosso uccel-
sta di vento, spesso con pioggia, che lo acquatico, con le piume bianche, il
può provocare danni e distruzioni. collo lungo e il becco giallo e nero; vi-
cicogna [ci-có-gna] N. F. un uccello ve anche in ItaliaÍil canto del cigno
che vive nelle paludi, fa il nido nei l’ultima opera di un artista.
paesi del nord ed emigra a sud in in- cigolare [ci-go-là-re] V. INTR. fare un
verno; ha collo, zampe e becco molto rumore aspro e fastidioso, come quel-
lunghiÍè arrivata la cicogna è nato lo di un meccanismo arrugginito.
un bambino. ciliegia [ci-liè-gia] N. F. un frutto
cicoria [ci-cò-ria] N. F. un tipo di in- piccolo, rotondo e rosso, con un
salata che può essere verde, bianca nocciolo dentro; l’albero si chiama
cilindro 100

ciliegio. ♣ Pl. ciliegie o ciliege. tener su qualcosa; una cintura.


cilindro [ci-lìn-dro] N. M. un ogget- cinghiale [cin-ghià-le] N. M. un
to che ha per base un cerchio, poi sale mammifero selvatico simile al maiale,
diritto ed è chiuso in alto da un altro con le setole scure e lunghe zanne
cerchio uguale  una parte del mo- curve verso l’alto; vive anche in Italia.
tore a scoppio nella quale va su e giù cinguettare [cin-guet-tà-re] V. IN-
un’altra parte chiamata pistone. TR. fare il verso di molti uccelli, come i
cima [cì-ma] N. F. la parte più altaÍ passeri.
la cima di un alberoÍin cima alle sca- cinico [cì-ni-co] AGG. indifferente
le  la parte finale, l’estremitàÍla ci- a tutti i sentimenti. ♣ Pl. m. cinici, f.
ma dello spago  una corda grossa ciniche.
per le barche. cintura [cin-tù-ra] N. F. una striscia
cimice [cì-mi-ce] N. F. un insetto pa- che si porta stretta alla vita per tenere
rassita che c’è anche in Italia; succhia a posto i vestiti o per ornamentoÍ
il sangue degli animali o la linfa delle cintura di sicurezza quella delle auto-
piante  un microfono piccolissimo mobili e degli aerei, che blocca la per-
che si usa per spiare da lontano per- sona al sedile  quello che sta intor-
sone che parlano. no, come una cintura.
ciminiera [ci-mi-niè-ra] N. F. un ciò PRON. questo, quelloÍconferma
comignolo grande e alto, delle fabbri- ciò che aveva detto.
che e delle navi. ciocca [ciòc-ca] N. F. un ciuffo di ca-
cimitero [ci-mi-tè-ro] N. M. un po- pelli.
sto dove si seppelliscono i morti  cioccolata [cioc-co-là-ta] N. F. una
cimitero delle automobili dove si bevanda che si fa con la polvere di ca-
portano quelle da demolire. cao sciolta in acqua o latte  il pro-
cinema [cì-ne-ma] N. M. tutto quel- dotto solido che si fa più o meno allo
lo che si fa per fare un filmÍlavora nel stesso modo, e che si chiama anche
cinema  un locale dove si proietta- cioccolato un cioccolatino è un picco-
no i film. ♣ Il cinema, i cinema. lo pezzo di cioccolato, spesso ripieno
cinese [ci-né-se] AGG. della CinaÍ di crema e avvolto in carta stagnola.
ombre cinesi un gioco che si fa cioè [cio-è] CONG. in altre paroleÍ
proiettando su una parete le ombre una settimana, cioè sette giorni.
che si formano muovendo le mani. ciotola [ciò-to-la] N. F. una tazza
cinghia [cìn-ghia] N. F. una striscia senza manico.
robusta che serve a stringere o a cipolla [ci-pól-la] N. F. un’erba che si
101 civile

coltiva negli orti e il suo bulbo, bianco, corso che ritorna dov’era comin-
giallo o viola, che si usa in cucina. ciato.
cipresso [ci-près-so] N. M. un albe- cisterna [ci-stèr-na] N. F. un pozzo
ro sempreverde con le foglie di color o un grande serbatoio che raccoglie la
verde cupo, comune anche in Italia. pioggia o nel quale si mettono altri li-
cipria [cì-pria] N. F. una polvere finis- quidi.
sima, profumata e colorata, che si citare [ci-tà-re] V. TR. dire, ricor-
mette sulla pelle soprattutto in faccia. dare, nominare.
circa [cìr-ca] PREP. a proposito diÍ citofono [ci-tò-fo-no] N. M. l’im-
circa al (o il) viaggio, ne riparleremo pianto telefonico interno di un palazzo.
C AVV. pressappoco, più o menoÍla città [cit-tà] N. F. un posto in cui vi-
brocca contiene circa due litri. vono molte persone, che ha tante
circo [cìr-co] N. M. un grande tendo- strade e in cui ci sono case, uffici, scuo-
ne dove si esibiscono diversi artisti le, negozi, locali pubblici ecc. ♣ La
come acrobati, equilibristi, pagliacci, città, le città.
spesso con animali ammaestrati. cittadino [cit-ta-dì-no] N. M. una
circolare [cir-co-là-re] V. INTR. pas- persona che abita in una cittàÍil pri-
sare da un luogo a un altro; diffonder- mo cittadino il sindaco  una per-
si, scorrereÍlasciar circolare l’ariaÍ sona che è di uno StatoÍcittadino
il sangue circola nelle vene  andare inglese C AGG. della cittàÍla vita cit-
in giro, muoversi nel traffico, cioè nella tadina.
circolazione stradaleÍfino a ieri le ciuccio [ciùc-cio] N. M. un succhiot-
macchine hanno circolato anche qui. to di gomma per i bambini.
circolare [cir-co-là-re] AGG. che ha ciuffo [ciùf-fo] N. M. un mazzetto
la forma di un cerchio; rotondo. sporgente di cose sottili come capelli,
circolo [cìr-co-lo] N. M. un’associa- peli, erba.
zione privata, un club. civetta [ci-vét-ta] N. F. un piccolo
circondare [cir-con-dà-re] V. TR. uccello rapace notturno con grandi
mettersi tutto intorno, o metterci occhi gialli, che vive anche in Italia 
qualcosaÍcircondare il prato con u- una persona che ama civettare, cioè
na siepeÍl’esercito circondò la zona. attirare, affascinare gli altri.
circostanza [cir-co-stàn-za] N. F. civile [ci-vì-le] AGG. dei cittadiniÍ
una situazione par ticolare, un’oc- guerra civile fra cittadini dello stesso
casione. StatoÍfesta civile non religiosa  che
circuito [cir-cùi-to] N. M. un per- rispetta le regole di una civiltàÍconvi-
civiltà 102

venza civile  educato e rispettoso tistiche più importanti, che sono di-
degli altriÍpersona civileÍmaniere ventate un modello. ♣ Pl. m. classici, f.
civili  non militareÍnella guerra so- classiche.
no morti molti civili (N.). classifica [clas-sì-fi-ca] N. F. un e-
civiltà [ci-vil-tà] N. F. l’insieme delle lenco messo in ordine dal primo all’ul-
regole, delle attività, delle tradizioni timo secondo un criterio.
che caratterizzano la vita di un popo- clava [clà-va] N. F. un grosso bastone
loÍle civiltà preistoriche  un com- che veniva usato come arma dagli uo-
portamento educato e rispettoso. ♣ mini primitivi.
La civiltà, le civiltà. clero [clè-ro] N. M. i sacerdoti.
clacson [clàc-son] N. M. un apparec- clessidra [cles-sì-dra] N. F. uno
chio di un veicolo che fa un suono co- strumento antico per misurare il tem-
me segnale. ♣ Il clacson, i clacson. po, basato sul tempo che una piccola
clandestino [clan-de-stì-no] AGG. quantità di acqua o di sabbia impiega
che sta nascosto perché non dovreb- per passare da un piccolo foro.
be essere dov’è; che si fa di nascosto cliente [cli-èn-te] N. M. una persona
perché è vietato. che paga per avere oggetti o servizi.
classe [clàs-se] N. F. un gruppo di clima [clì-ma] N. M. il tempo che c’è
persone o di cose che hanno delle di solito in un postoÍclima umido 
caratteristiche in comune; categoria un’atmosfera, un ambienteÍclima di
Íla classe degli insettiÍla classe la- lavoro.
voratrice tutte le persone che si clinica [clì-ni-ca] N. F. una casa di cu-
mantengono con il proprio lavoro  ra privata; un reparto dell’ospedale di
un gruppo di alunni che a scuola fre- un’università.
quentano le stesse lezioni; l’aula dove clown inglese (pronuncia clàun) N.
si fa lezione  una categoria dei mez- M. pagliaccio. ♣ Il clown, i clown.
zi di trasportoÍvettura di prima club inglese (pronuncia clèb) N. M.
classe  una qualità superioreÍfuo- un’associazione; un circolo. ♣ Il club, i
ri classe superiore a tutti. club.
classico [clàs-si-co] AGG. del mon- cobra [cò-bra] N. M. un serpente ve-
do greco e romano antico  fatto se- lenoso che vive in Africa e in Asia; può
condo un modello tradizionaleÍuna allargare enormemente il collo. ♣ Il
giacca classica  caratteristicoÍil cobra, i cobra.
classico comportamento del timido coccinella [coc-ci-nèl-la] N. F. un
C N.M. una delle opere letterarie o ar- piccolo insetto rotondo, che ha le ali
103 cognato

esterne dure, rosse con sette mac- ver la coda di paglia sentirsi in colpa
chie nere. ma non ammetterlo  la parte finale,
coccio [còc-cio] N. M. la terracotta l’estremitàÍla coda della cometa la
Íun vaso di coccio  un pezzo di un scia luminosaÍin coda in fondo  u-
oggetto rotto di terracotta o di vetro na pettinatura con i capelli legati die-
Íbuttare via i cocci. tro la nuca  una fila di persone che
cocciuto [coc-ciù-to] AGG. che aspettanoÍmettersi in coda aspet-
non cambia opinione; testardo. tare il proprio turno.
cocco [còc-co] N. M. una palma tro- codice [cò-di-ce] N. M. la raccolta
picale il cui grosso frutto, la noce di coc- delle leggi che riguardano un argo-
co, all’esterno è duro e di colore mar- mento  un sistema nel quale ogni
rone, all’interno ha una polpa bianca informazione è rappresentata da un
dolce e un liquido che si chiama latte numero o da un altro simboloÍmes-
di cocco. saggio in codiceÍcodice (di avvia-
cocco [còc-co] N. M. il preferitoÍ mento) postale il numero che corri-
cocco di mamma un figlio troppo vi- sponde a ogni zona per la consegna
ziato. della posta.
coccodrillo [coc-co-drìl-lo] N. M. cofano [cò-fa-no] N. M. il coperchio
un rettile carnivoro fatto come una che chiude lo spazio di un veicolo do-
grossissima lucertola, con il dorso co- ve c’è il motore.
perto di squame durissime, che vive cogliere [cò-glie-re] V.TR. staccare,
nei grandi fiumi delle regioni tropicali prendere qualcosa da una pianta o
Ílacrime di coccodrillo un finto dal terreno  prendere rapidamen-
pentimento. te; acchiappareÍcogliere sul fatto i
coccola [còc-co-la] N. F. una carez- ladriÍfu colto da malore  colpire,
za, un modo tenero per dimostrare il centrareÍcogliere il bersaglio. ♣
proprio affetto. Còlgo, cògli, còglie, cogliàmo, coglié-
cocomero [co-có-me-ro] N. M. un te, còlgono; còlsi, cogliésti, còlse, co-
grande frutto simile alla zucca; con la gliémmo, cogliéste, còlsero; coglie-
buccia verde liscia e la polpa rossa ac- rò, coglierài; coglierèi, coglierésti;
quosa e dolce; si chiama anche angu- còlga,còlga,còlga,cogliàmo,cogliàte,
ria e melone d’acqua. còlgano; còlto.
coda [có-da] N. F. una parte del cor- cognato [co-gnà-to] N. M. mio co-
po di molti animali che sta dalla parte gnato o mia cognata è una persona
opposta alla testa e può muoversiÍa- che ha sposato mia sorella o mio fra-
cognome 104

tello, o che è fratello o sorella della colare il brodoÍcolare la pasta C


persona che ho sposato io. V.INTR. gocciolare fuori, uscire lenta-
cognome [co-gnó-me] N. M. il no- menteÍl’acqua cola dal tuboÍla na-
me della famiglia, che non è il nome di ve è colata a picco è andata a fondo.
battesimo. colazione [co-la-zió-ne] N. F. il pri-
coincidenza [co-in-ci-dèn-za] N. mo pasto che si fa la mattina.
F. il fatto che due cose sono ugualiÍ colbacco [col-bàc-co] N. M. un
coincidenza di date  un caso, una cappello di pelliccia, senza tesa.
combinazione  l’arrivo di un treno, colla [còl-la] N. F. una materia che
di un aereo ecc. in tempo perché i tiene unite due cose se viene applica-
viaggiatori possano ripartire con un ta a contatto di tutte e due.
altro mezzo. collaborare [col-la-bo-rà-re] V. IN-
coincidere [co-in-cì-de-re] V. IN- TR. lavorare insieme a qualcun altro
TR. essere esattamente nello stesso per raggiungere un risultatoÍabbia-
spazio o accadere esattamente nello mo collaborato al giornalino.
stesso tempo; corrispondere; con- collage francese (pronuncia collàž)
cordareÍil confine di provincia coin- N. M. l’arte di incollare su una superfi-
cide con la ferroviaÍpunti di vista cie ritagli di carta o di tessuto in mo-
coincidenti (AGG.). ♣ Coniugato co- do originale, per ottenere effetti par-
me: incidere. ticolari. ♣ Il collage, i collage.
coinvolgere [co-in-vòl-ge-re] V.TR. collana [col-là-na] N. F. un gioiello,
far entrare qualcuno in una situazio- un ornamento che si porta intorno al
ne, in un’attivitàÍessere coinvolto in collo  una serie di libri di argomen-
una lite. ♣ Coniugato come: volgere. to simile, con le stesse dimensioni e lo
coiote [co-iò-te] N.M. un mammife- stesso tipo di copertina.
ro carnivoro che assomiglia a un lupo collant francese (pronuncia col-
e vive solo in America. ♣ Il coiote, i làn) [col-lànt] N. M. un paio di calze lun-
coiote. ghe che si uniscono arrivando fino in
col PREP. ART. è fatta con la preposi- vita. ♣ Il collant, i collant.
zione con e l’articolo il. collare [col-là-re] N. M. una striscia
colare [co-là-re] V. TR. far passare che si mette intorno al collo di un ani-
un liquido attraverso una tela, o attra- male per trattenerlo o per ricono-
verso i buchi sottili di un attrezzo che scerlo  il colletto rigido di alcune di-
si chiama colino, per trattenere le cose vise militari e quello bianco dei preti
non liquide che ci stanno dentroÍ  un anello di piume o di peli diversi
105 colonia

da quelli del resto del corpo, che alcu- collirio [col-lì-rio] N. M. un medici-
ni animali hanno intorno al collo. nale liquido per gli occhi.
collaudare [col-lau-dà-re] V. TR. collo [còl-lo] N. F. la parte del corpo
provare qualcosa per vedere se fun- tra la testa e il toraceÍun braccio al
zionaÍun pilota collaudato (AGG.) e- collo tenuto fermo da una fascia che
sperto. passa dietro il colloÍil collo del piede
colle [còl-le] N. M. una collina non la parte più alta, vicino alla cavigliaÍ
molto alta. rischiare l’osso del collo la vitaÍa
collega [col-lè-ga] N. M. e F. compa- rotta di collo a gran velocitàÍtra ca-
gno di lavoro, di studio ecc. po e collo all’improvviso  un collet-
collegare [col-le-gà-re] V. TR. met- to  la parte più strettaÍun collo di
tere in comunicazione; attaccare, uni- bottiglia il punto dove c’è una diffi-
reÍcollegare due città con un’auto- coltà che fa rallentare.
stradaÍci colleghiamo con lo stadio collocare [col-lo-cà-re] V.TR. met-
ci mettiamo in comunicazione via ra- tere nel posto adatto; sistemare.
dio o televisione. colloquio [col-lò-quio] N. M. un di-
collegio [col-lè-gio] N. M. un grup- scorso fatto tra due o più persone;
po di persone che insieme prendono conversazione.
decisioniÍil collegio dei docenti  colmare [col-mà-re] V. TR. riempi-
una scuola dove gli allievi abitano. re del tuttoÍcolmare di gentilezze
collera [còl-le-ra] N. F. rabbia, ira. trattare in modo molto gentile.
colletta [col-lèt-ta] N. F. una raccol- colmo [cól-mo] AGG. pieno C N. M.
ta di soldi per aiutare qualcuno. il punto più alto, la cimaÍil colmo
collettivo [col-let-tì-vo] AGG. che del tetto  il grado più alto, il massi-
è comune a diverse persone o è fatto moÍquesto è il colmo è il massimo,
da diverse persone. è troppo.
colletto [col-lét-to] N. M. la parte di colombo [co-lóm-bo] N. M. piccio-
un indumento che sta attorno al collo. ne  la femmina, che si chiama colom-
collezione [col-le-zió-ne] N. F. una ba, rappresenta l’innocenza e la pace
raccolta di oggetti della stessa specie Íi falchi e le colombe chi vuole la
che hanno un valore, almeno per chi li guerra e chi vuole la pace.
raccoglie. colonia [co-lò-nia] N. F. un paese
collina [col-lì-na] N. F. un posto che conquistato da abitanti di un altro
è più in alto della pianura, ma non più paese, che lo sfruttano  un gruppo
di 600 metri sul livello del mare. di emigrati che vivono in contatto tra
colonna 106

loro  un gruppo di bambini che so- dare un colore; tinta, vernice, smalto
no in vacanza senza le famiglie ma con Ícolori a olio  il colore della pelle
persone che si occupano di loro. Íavere un bel colore un aspetto sa-
colonna [co-lón-na] N. F. una parte noÍpersona di colore che appartie-
di un edificio, alta e stretta, che sostie- ne a un popolo con la pelle più scura
ne un arco, un soffitto, una cupola  la degli europei  il simbolo di uno Sta-
persona più attiva, più importanteÍè to, di un partito, di una squadra sporti-
la colonna dell’ufficio  una cosa al- va ecc.Ídifendere i propri colori 
ta e diritta, verticaleÍla colonnina di vivacità, intensitàÍcolore locale l’in-
mercurio quella del termometro  sieme delle usanze tipiche di un luogo.
una fila, verticale o orizzontaleÍmet- colosso [co-lòs-so] N. M. una per-
tere i numeri in colonnaÍuna co- sona o una cosa straordinariamente
lonna di automobiliÍla colonna ver- alta e grossa, cioè colossaleÍun co-
tebrale la fila di vertebre che sostiene losso dell’industria una grande im-
il corpo umano e quello di molti ani- presa industriale.
mali; la spina dorsaleÍla colonna so- colpa [cól-pa] N. F. un’azione contro
nora le voci, i suoni, i rumori che ac- le regole morali o contro la legge, op-
compagnano le immagini di un film. pure che provoca danni, anche se non
colorare [co-lo-rà-re] V. TR. tinge- è stata fatta appostaÍsentirsi in col-
re, dipingere con coloriÍle foglie si pa pensare di essere responsabile di
colorano di rosso prendono questo qualche cosaÍdar la colpa a qualcu-
coloreÍi coloranti (N.) le sostanze no dire che lui è responsabile.
che si usano per dare colore a diversi colpevole [col-pé-vo-le] AGG. che
materialiÍfiori colorati (AGG.) che ha la colpaÍla colpevole (N.) fu sco-
hanno coloreÍcarta colorata (AGG.) perta.
alla quale è stato dato un colore. colpire [col-pì-re] V.TR. battere, da-
colore [co-ló-re] N. M. l’effetto, co- re colpi; ferireÍcolpire nel segno in-
me lo vediamo noi, della luce del sole dovinare  danneggiare; punire, ca-
che viene riflessa o assorbita in modo stigareÍun’alluvione colpì la zonaÍ
diverso dalla superficie delle coseÍ un reato colpito da pene gravissime
fotografia a colori che riproduce i co-  impressionare, fare effettoÍfu
lori della realtàÍdi tutti i colori di o- colpito da quelle parole. ♣ Colpìsco,
gni genereÍcambiar colore arrossi- colpìsci.
re o impallidire all’improvviso  so- colpo [cól-po] N. M. un urto forte e
stanza naturale o artificiale usata per rapido, e il rumore che faÍdare un
107 combaciare

colpoÍsi sentivano battere colpi al- quelloÍnon riconobbe colui che ve-
la porta � uno sparo di arma da fuo- devaÍperdonò coloro che lo aveva-
co; il proiettile che si sparaÍla pistola no offeso. ♣ F. colèi; pl. m. e f. colóro.
aveva il colpo in cannaÍcolpo di gra- Questo pronome si usa molto rara-
zia quello che uccide uno che è già fe- mente e solo per scrivere, quasi mai nel
rito a morte � un movimento forte parlare.
e improvvisoÍun colpo di ventoÍdi
colpo, d’un colpo, sul colpo all’istan- coma [cò-ma] N. M. lo stato di un
te, improvvisamenteÍ un colpo di malato o di un ferito che non si
fortuna una fortuna improvvisaÍun muove, non sente e non capisce, co-
colpo di telefono una telefonata ve- me se dormisse profondamenteÍ
loceÍun colpo di Stato un cambia- uscire dal coma.
mento del sistema di governo fatto comandamento [co-man-da-
con la forzaÍ un colpo in banca una mén-to] N. M. ordine, comandoÍi
rapinaÍun colpaccio un’azione che dieci comandamenti quelli che se-
risolve un grosso problemaÍperde- condo la Bibbia furono dati da Dio a
re colpi funzionare un po’ sì e un po’ Mosè, e che gli ebrei e i cristiani do-
no � una malattia gravissima che si vrebbero rispettare.
manifesta all’improvviso � un’im- comandare [co-man-dà-re] V.TR.
pressione o un’emozione molto for- e INTR. obbligare qualcuno, con la pro-
teÍfar colpo. pria autorità, a fare una cosa; ordinare
coltello [col-tèl-lo] N. M. un arnese Íil giudice comandò il silenzio ai
con un manico e una lama che ta- presenti, comandò che i presenti ta-
gliaÍha il coltello dalla parte del ma- cessero, comandò ai presenti di ta-
nico può far fare agli altri quello che cereÍle feste comandate (AGG.) nel-
vuole. le quali i cristiani non devono lavorare
coltivare [col-ti-và-re] V. TR. lavo- e devono andare a messa �governa-
rare il terreno perché produca ve- re, dirigereÍil comandante (N.) della
getali utili all’uomoÍcampi colti- nave � far funzionare, controllare un
vati (AGG.)Ícoltivare una speranza congegno, una macchinaÍuna valvo-
sperare. la comanda l’apertura.
colto [cól-to] AGG. che ha una buo- combaciare [com-ba-cià-re] V.
na cultura, istruito; che dimostra cul- INTR. essere uguale di forma, tanto
tura. da potersi sovrapporre perfetta-
colui [co-lù-i] PRON. quella persona; mente; essere di forma corrispon-
combattere 108

dente, tanto da potersi incastrare. Íma come? che strano!  quanto


combattere [com-bàt-te-re] V. Ícom’è bello!  nel modo nel qua-
TR. e INTR. lottare con le armi, o co- leÍnon era (così) alto come mi era
munque con la forzaÍcombattere il sembratoÍdevo fare sempre come
nemicoÍhanno combattuto dura- vuole luiÍgli voglio bene come se
mente per ore  lottare con mezzi fosse mio fratelloÍcome non detto
non violentiÍcombattere (contro) ritiro quello che ho detto  allo stes-
la fame nel mondoÍessere combat- so modo, nella stessa misuraÍ rosso
tuto (AGG.) tra due soluzioni non sa- come il fuocoÍho mangiato come
pere quale scegliere. te, non di più  in qualità diÍcome
combinare [com-bi-nà-re] V. TR. maestro non è troppo severo C
unire due o più cose in modo da otte- CONG. appena; subito quandoÍco-
nere un risultatoÍl’ossigeno combi- me lo seppe lo raccontò a tuttiÍte-
nandosi con l’idrogeno dà l’acqua lefonami come arrivi.
 decidere insieme; concordare; cometa [co-mé-ta] N. F. un corpo
organizzareÍuna vittoria combina- celeste che ha una coda luminosa.
ta (AGG.) decisa prima della gara  comico [cò-mi-co] AGG. che fa ri-
fare, concludereÍcombinare qual- dere; divertente, spassoso, buffoÍun
cosa di buono C V. INTR. andare d’ac- comico (N.) un attore comicoÍil co-
cordo; mettersi d’accordoÍabbiamo mico (N.) la cosa comica. ♣ Pl. m. co-
combinato di partire insieme. mici, f. comiche.
combinazione [com-bi-na-zió- comignolo [co-mì-gno-lo] N. M. la
ne] N.F. qualche cosa che è stata fatta u- parte della canna fumaria che sporge
nendo o mescolando più coseÍla su dal tetto di una casa; camino.
combinazione di due medicine può cominciare [co-min-cià-re] V. TR.
diventare un veleno  un caso, una avviare, far partire  cominciare un
coincidenza  uno dei gruppi che si lavoro C V. INTR. mettersiÍcomin-
possono formare con diversi oggetti o ciare a lavorare  avere inizio; parti-
numeri, mettendoli in ordine diverso. reÍlo spettacolo è cominciatoÍ
combustibile [com-bu-stì-bi-le] qui cominciano le risaie.
AGG. che può bruciareÍgas combu- comitiva [co-mi-tì-va] N. F. un
stibileÍmanca il combustibile (N.) il gruppo organizzato di persone.
materiale da bruciare. commedia [com-mè-dia] N. F. un
come [có-me] AVV. in quale mo- testo scritto per il teatro che rappre-
doÍcome stai?Ínon so come farà senta fatti divertenti, o almeno non
109 comparire

tragici; la rappresentazione che se ne si] V. PRON. essere fortemente colpito,


fa a teatroÍcommedia musicale con partecipare in modo forte ai senti-
alcune parti recitate e altre cantate � menti di altri, provando una sensazio-
una cosa ridicola; una cosa finta, una ne che si chiama appunto commozio-
messinscena. neÍera commosso (AGG.) di fronte
commento [com-mén-to] N. M. a tanta gentilezzaÍuno spettacolo
un insieme di parole che spiega o dà commovente (AGG.) che provoca
dei giudiziÍcommento musicale la commozione. ♣ Coniugato come:
musica che accompagna uno spet- muovere.
tacolo. comodino [co-mo-dì-no] N. M. un
commercio [com-mèr-cio] N. M. piccolo mobile vicino al letto.
l’acquisto e la vendita di qualsiasi cosa comodo [cò-mo-do] AGG. che
che abbia un valore in denaroÍfuori soddisfa le necessità materiali; adatto;
commercio non in vendita. confortevole; utileÍfare il proprio
commesso [com-més-so] N.M. una comodo, i propri (� porci) comodi
persona che lavora in un negozio ven- fare quello che si vuole senza preoc-
dendo la merce �impiegato,aiutante. cuparsi degli altri � che è a suo agio,
commettere [com-mét-te-re] V. che non si affaticaÍprendersela co-
TR. fare, eseguire, di solito cose sba- moda far le cose con calma.
gliateÍcommettere un reato. ♣ Co- compagnia [com-pa-gnì-a] N. F.
niugato come: mettere. un gruppo di persone che stanno in-
commissario [com-mis-sà-rio] siemeÍamare la compagnia aver pia-
N. M. una persona che ha un incarico cere di stare con gli altriÍfare compa-
pubblicoÍcommissario di poliziaÍ gnia a qualcuno stare con lui, non la-
commissario tecnico l’allenatore di sciarlo soloÍcattive compagnie cat-
una squadra nazionale � chi fa parte tivi compagni � societàÍcompagnia
di una commissioneÍi commissari di navigazione � un gruppo di per-
d’esame. sone che lavorano a uno spettacolo
commissione [com-mis-sió-ne] teatrale.
N. F. un gruppo di persone che si riuni- compagno [com-pà-gno] N. M. chi
sce per svolgere un compitoÍcom- sta insieme ad altri, soprattutto per la-
missione d’inchiesta � incarico, com- vorare, studiare, passare il tempoÍ
pitoÍlavorare su commissione per compagni di viaggioÍil guanto com-
incarico di qualcuno. pagno di questo quello che fa il paio.
commuoversi [com-muò-ver- comparire [com-pa-rì-re] V. INTR.
compassione 110

farsi vedere, farsi notare; apparire, compiere [cóm-pie-re] V.TR. com-


mostrarsiÍil nome non compare pletare, finire; eseguireÍcompiere il
nella lista non c’è. ♣ Coniugato co- proprio dovereÍcompiere gli anni
me: apparire. arrivare alla fine di un altro anno di età
compassione [com-pas-sió-ne] Íil fatto compiuto (AGG.) una cosa
N. F. un sentimento che ci fa sentire il che è fatta e non si può cambiare.
dolore degli altri come se fosse no- compito [cóm-pi-to] N. M. dovere,
stro � un sentimento di pietà ma incarico� esercizio scolastico scritto.
anche di disprezzo. compleanno [com-ple-àn-no] N.
compasso [com-pàs-so] N. M. uno M. il giorno in cui si compiono gli anni,
strumento per disegnare cerchi, fatto l’anniversario della nascita.
di due aste collegate da una cerniera complesso [com-plès-so] AGG.
in modo da poter essere più o meno formato da diversi elementi collega-
aperte. ti in un modo particolareÍun mec-
compatire [com-pa-tì-re] V. TR. a- canismo complessoÍun problema
vere compassione; considerare con complesso C N. M. un gruppo di ele-
compassione, giustificareÍfarsi com- menti o di persone che, insieme, dan-
patire fare una brutta figura. ♣ Com- no un certo risultatoÍun complesso
patìsco, compatìsci. industrialeÍun complesso di circo-
compatto [com-pàt-to] AGG. che stanzeÍsuona in un complessinoÍ
è fatto di parti ben attaccate tra loro; in complesso, nel complesso insie-
solido � che è fatto da persone tutte me; tutto sommato � un insieme di
vicine, o tutte d’accordoÍil governo pensieri, immaginazioni, ricordi che
è compatto. possono influenzare il comporta-
compenso [com-pèn-so] N. M. mento o dare una sofferenzaÍcom-
quello che si dà per un lavoro o in plesso di colpaÍha il complesso del-
cambio di una cosa. le orecchie a sventola l’idea fissa.
competente [com-pe-tèn-te] completare [com-ple-tà-re] V.TR.
AGG. che ha l’autorità e il dovere di fa- mettere o fare quello che mancava;
re una cosaÍil tribunale competen- concludere, finire.
teÍmancia competente giusta � completo [com-plè-to] AGG. che
capace, esperto, pratico. non manca di niente o di nessuno; in-
competizione [com-pe-ti-zió- teroÍcollezione completaÍl’or-
ne] N. F. garaÍessere in competi- chestra al (gran) completo (N.) �
zione gareggiare. pienoÍl’autobus è completo � as-
111 computer

soluto, totaleÍbuio completo C N. M. comportamento [com-por-ta-


un insieme di oggetti o di indumenti mén-to] N. M. il modo di comportarsi.
che servono per la stessa cosa. comportare [com-por-tà-re] V.
complicare [com-pli-cà-re] V.TR. TR. portare con sé; avere una conse-
far diventare meno semplice, più guenzaÍquesto lavoro comporta
difficile; ingarbugliareÍla questione faticaÍcomportarsi agire, fare le co-
si complicaÍun meccanismo com- se in un certo modo; regolarsi.
plicato (AGG.) fatto di molte parti composizione [com-po-si-zió-
che funzionano solo se sono tutte ne] N. F. l’unione organizzata di vari e-
perfette. lementi, che possono essere oggetti o
complice [còm-pli-ce] N. M. e F. chi anche pensieri, parole, musica.
aiuta qualcun altro in un crimine o in comprare [com-prà-re] V. TR. ot-
cose segrete. tenere un oggetto o un servizio pa-
complimento [com-pli-mén-to] gando del denaroÍcomprare un te-
N. M. una parola, un gesto che esprime stimone pagarlo, corromperlo.
rispetto o ammirazione, ma può an- comprendere [com-prèn-de-
che non essere sinceroÍsenza com- re] V. TR. contenere, avere all’interno
plimenti senza ringraziare troppo, op- Ítutto compreso nell’insieme, senza
pure senza riguardi. dover aggiungere più niente  capi-
complotto [com-plòt-to] N. M. un reÍcomprendere un problemaÍ
accordo segreto per fare danno a comprendere una persona capire i
qualcuno; congiura. motivi per cui fa quello che fa. ♣ Co-
comporre [com-pór-re] V. TR. niugato come: prendere.
mettere insieme diverse cose o per- comprensivo [com-pren-sì-vo]
sone secondo una certa organizza- AGG. che ha dentro di séÍprezzo
zioneÍi ministri compongono il go- comprensivo delle spese di traspor-
vernoÍcomporre musica mettere to  che capisce le ragioni degli altri;
insieme le note per crearlaÍun frut- indulgente, tollerante.
to composto (AGG.) fatto di tanti pic- compromettere [com-pro-
coli frutti che sembrano uno soloÍi mét-te-re] V. TR. mettere in pericolo,
componenti (N.) di una lega metalli- mettere nei guaiÍcompromettere
ca i metalli che la formanoÍle com- la saluteÍuna lettera compromet-
ponenti (N.) della scuola allievi, inse- tente (AGG.). ♣ Coniugato come:
gnanti, personale non insegnante. ♣ mettere.
Coniugato come: porre. computer inglese (pronuncia
comune 112

compiùter) [com-pu-ter] N. M. un cal- quale il sacerdote dà da mangiare ai


colatore elettronico. ♣ Il computer, i fedeli il pane trasformato in corpo di
computer. Cristo.
comune [co-mù-ne] AGG. che è di comunità [co-mu-ni-tà] N. F. un
tutti, o di diverse persone; che si ha o insieme di persone che vivono o fan-
si fa insiemeÍun bene comuneÍ no delle cose insieme, oppure che
un’attività comuneÍin comune in- hanno molte cose in comune. ♣ La
siemeÍdi comune accordo con l’ac- comunità, le comunità.
cordo di tutti  che non ha qualità comunque [co-mùn-que] CONG.
speciali; normale, abitualeÍpoco co- in qualunque modoÍcomunque va-
mune, non comune, fuori dal comu- da il viaggio, ci arriveremo  in ogni
ne eccezionale, raro C N. M. la più pic- casoÍun reato va punito comunque.
cola parte di territorio che ha una con [cón] PREP. crea un rapporto fra
propria amministrazione, il cui capo è le altre parole.
il sindaco; gli uffici del comune e il pa-  Indica che diverse persone o cose
lazzo dove si trovanoÍvado in co- sono vicine o insiemeÍè arrivata con i
mune. bambiniÍla scatola con il coperchio
comunicare [co-mu-ni-cà-re] V. Íun uomo con il cappello
TR. far conoscere a qualcun altroÍco-  indica che c’è un rapporto tra per-
municare un’ideaÍla sua faccia co- sone o coseÍlitiga con la sorellaÍil
munica allegria fa diventare allegri C V. blu sta bene con il rosso
INTR. avere un contatto, essere in co-  indica il modo, la manieraÍparlare
municazioneÍcomunico con lui per con calmaÍuna ragazza con un brut-
faxÍdue stanze comunicanti (AGG.). to carattere
comunicazione [co-mu-ni-ca-  indica il mezzo con cui si fa qualcosa
zió-ne] N. F. la trasmissione di messag- Ílavorare con il computer
giÍmezzi di comunicazione di mas-  indica una situazioneÍandare al
sa i giornali, le radio, le televisioni  mare con il bel tempo
collegamento diretto, contattoÍvie  indica un ostacolo, una difficoltàÍ
di comunicazione ferrovie, strade, ac- con tutti i debiti che ha, si sente ricco.
que navigabili. Forma parole composte il cui significa-
comunione [co-mu-nió-ne] N. F. to è facile da capire (p.e. condoglianze =
la situazione di tutto ciò che è in co- dolore insieme a qualcuno; convivere =
muneÍcomunione di beni  nella vivere, abitare con qualcun altro); nei
religione cattolica, il sacramento con il
113 condannare

siasi cosa come viene pensataÍil


composti a volte diventa co- (p.e. coabi- concetto di giusto e ingiusto.
tare = abitare insieme). conciare [con-cià-re] V.TR. trattare
un materiale animale (come la pelle)
concavo [còn-ca-vo] AGG. che è o vegetale (come il tabacco) per tra-
curvo verso l’interno, cioè come una sformarlo nel prodotto che si vuole
scodella vista dal di dentro.  sporcare; rovinare, sciupare, ridur-
concedere [con-cè-de-re] V. TR. re maleÍcome ti sei conciato!
dare, permettereÍconcedere il per- concime [con-cì-me] N. M. una so-
donoÍconcedersi una vacanzaÍti stanza che rende più fertile il terreno.
concedo che la tua squadra sia mi- concludere [con-clù-de-re] V. TR.
gliore lo ammetto. ♣ Concèssi, con- finire, terminare, completareÍsi è
cedésti,concèsse,concedémmo,con- concluso l’anno scolastico. ♣ Con-
cedéste, concèssero; concèsso. clùdo; conclùsi, concludésti, conclù-
concentrare [con-cen-trà-re] V. se, concludémmo, concludéste, con-
TR. far andare, portare tutti nello clùsero; conclùso.
stesso posto; raccogliereÍconcen- conclusione [con-clu-sió-ne] N. F.
trare gli sforzi usare tutte le energie il risultatoÍtirare le conclusioni  la
per una sola cosaÍconcentrarsi im- fineÍla conclusione del film.
pegnarsi con tutte le energieÍsuc- concorrenza [con-cor-rèn-za]
co di frutta concentrato (AGG.) mol- N. F. una gara fra persone o cose per
to denso. imporsi in un campo particolare.
concepire [con-ce-pì-re] V. TR. concorso [con-cór-so] N. M. una
progettare, pensare; capireÍconce- prova a cui partecipano più persone
pire un pianoÍnon riesco a conce- per vincere o per ottenere qualcosa.
pire tanta crudeltà  generare una concreto [con-crè-to] AGG. che
vita nel proprio corpoÍconcepire può essere sperimentato con i sensi;
un figlio. ♣ Concepìsco, concepìsci. reale, materialeÍnon era fantasia, e-
concerto [con-cèr-to] N. M. una ra un fatto concreto.
composizione di musica fatta per di- condannare [con-dan-nà-re] V.
versi strumenti, uno dei quali ha la TR. dare una pena a qualcuno che è
parte più importante  un’esibizio- stato riconosciuto colpevoleÍcon-
ne in pubblico di artisti che suonano dannare a una multaÍun condanna-
e cantano. to (N.) a morteÍsono condannato a
concetto [con-cèt-to] N. M. qual- stare in casa sono costretto  non
condensare 114

approvareÍcondannare il razzismo. reÍcondurre un’aziendaÍcondurre


condensare [con-den-sà-re] V.TR. il gioco essere in vantaggio. ♣Condù-
far diventare densoÍil vapore si con- co, condùci; conducévo; condurrò;
densa sui vetri  riassumere. condùssi, conducésti, condùsse, con-
condire [con-dì-re] V.TR. dare sapo- ducémmo, conducéste, condùssero;
re aggiungendo ingredienti. ♣ Condì- condurrèi; condùca; conducèndo;
sco, condìsci. condótto.
condizione [con-di-zió-ne] N. F. conferenza [con-fe-rèn-za] N. F.
una cosa che è necessaria perché av- un discorso in pubblico su un argo-
venga un’altra cosaÍessere maggio- mentoÍconferenza stampa l’in-
renne è la condizione per poter vo- contro di un personaggio con i gior-
tareÍa condizione che solo se  un nalisti  una riunione nella quale si
modo di essere di una persona o di u- discute un argomentoÍconferen-
na cosaÍla condizione dei poveri. za sulla pace.
condor [còn-dor] N. M. un grosso confermare [con-fer-mà-re] V.
uccello rapace dell’America meridio- TR . garantire che è valida una cosa
nale, che ha le ali bianche, il corpo ne- già dettaÍconfermare un appunta-
ro e il collo senza penne tranne una mento  mantenere in una caricaÍ
specie di collare bianco. ♣ Il condor, i è stato confermato presidente.
condor. confessare [con-fes-sà-re] V. TR.
condotta [con-dót-ta] N. F. il mo- ammettere, specialmente una col-
do di comportarsiÍcondotta scola- paÍconfessare la propria ignoran-
stica. zaÍconfessare un segreto rivelar -
condottiero [con-dot-tiè-ro] N. loÍil prete confessa i fedeli ascolta la
M. il capo di un popolo, di un esercito, loro confessione.
di un gruppo politico. confessione [con-fes-sió-ne] N. F.
condurre [con-dùr-re] V. TR. por- l’ammissione di una colpa  un gesto
tare, accompagnareÍil pastore con- religioso che consiste nel dire i propri
duce al pascolo le pecoreÍil sentie- peccati a un prete per essere perdo-
ro li aveva condotti nel boscoÍcon- nato.
durre a termine finire  guidare un confetto [con-fèt-to] N. M. un pic-
veicoloÍil conducente (N.) dell’auto- colo dolce fatto da una mandorla ri-
bus  trasportare, far passareÍi me- coperta di zucchero, usato per diver-
talli conducono l’elettricitàÍcon- se feste.
durre la vita viverla, passarla  dirige- confettura [con-fet-tù-ra] N. F. u-
115 congiunto

na cosa dolce che si fa cuocendo in ac- mieÍconfondersi tra la follaÍidee


qua e zucchero la polpa della frutta, e confuse (AGG.) non chiareÍrimane-
si chiama anche marmellata. re confuso (AGG.) imbarazzato, tur-
confezione [con-fe-zió-ne] N. F. bato  non distinguere; scambiareÍ
un modo di preparare i prodotti per confondo sempre le pinze con le te-
essere trasportati, conservati o ven- naglie.
dutiÍreparto confezioneÍera rot- confortare [con-for-tà-re] V. TR.
ta la confezione della pasta la scatola. parlare a una persona per farle corag-
confidare [con-fi-dà-re] V. INTR. a- gio; consolareÍun giudizio confor-
ver fiduciaÍconfidava in luiÍha con- tante (AGG.) che incoraggia, favore-
fidato di poter vincere ha sperato C vole.
V.TR. rivelare a una personaÍconfida- confortevole [con-for-té-vo-le]
re un problemaÍconfidarsi con un AGG. comodo.
amico. confrontare [con-fron-tà-re] V.
confidenza [con-fi-dèn-za] N. F. il TR. mettere di fronte cose o persone
comportamento che si ha con una per vedere le differenze; paragonare.
persona di cui ci si fida conoscendola confusione [con-fu-sió-ne] N. F. u-
beneÍessere in confidenzaÍpren- na situazione in cui tante cose o per-
dere confidenza con l’acqua abituar- sone sono insieme senza un ordine;
si piano piano  una cosa che si dice caos  uno scambio per erroreÍho
solo a una persona. fatto confusione fra te e tuo fratello.
confinare [con-fi-nà-re] V. INTR. a- congegno [con-gé-gno] N. M. uno
vere un confine in comune C V. TR. strumento, un meccanismo compli-
chiudere in uno spazio limitato. cato.
confine [con-fì-ne] N. M. una linea congelare [con-ge-là-re] V.TR. raf-
che divide un territorio, uno spazio, un freddare un liquido fino a farlo diven-
argomento da un altroÍai confini del tare solido; gelareÍcongelare la car-
mondo lontanissimo. ne raffreddarla finché i liquidi che con-
conflitto [con-flìt-to] N. M. un tiene diventano ghiaccio.
combattimento; una guerra  un congestione [con-ge-stió-ne] N. F.
contrastoÍconflitto di opinioni. l’arrivo veloce di molto sangue in una
confondere [con-fón-de-re] V. parte del corpoÍcongestione del
TR . mescolare insieme più cose che traffico un ingorgo.
poi non si riesce a distinguereÍ congiunto [con-giùn-to] AGG. u-
non confondere le tue matite con le nito C N. M. un parente stretto.
congiunzione 116

congiunzione [con-giun-zió-ne] sentito nominare. ♣ Conósco, conó-


N. F. una parola che serve a unire, a sci; conóbbi, conoscésti, conóbbe,
congiungere fra loro due parole in u- conoscémmo, conoscéste, conób-
na frase oppure due frasi, come fanno bero; conosca; conosciuto.
le parole e, o, ma, che, perché e molte conquistare [con-qui-stà-re] V.
altre. TR. far diventare proprio, prendere
congiura [con-giù-ra] N. F. un ac- dopo una lotta o una fatica.
cordo segreto fra più persone per fa- consapevole [con-sa-pé-vo-le]
re danni a qualcun altro; complotto. AGG. che sa, che conosceÍconsape-
congratularsi [con-gra-tu-làr- vole dei rischi.
si] V. PRON. manifestare la propria gioia consegnare [con-se-gnà-re] V. TR.
per qualcosa di buono che è successo dare, affidareÍconsegnarsi farsi pren-
ad altri. dere.
coniglio [co-nì-glio] N. M. un mam- conseguenza [con-se-guèn-za]
mifero roditore domestico o selvati- N. F. una cosa che dipende da un’altra
co, che ha il pelo morbido, la coda cor- cosaÍin conseguenza di a causa diÍ
ta, le orecchie molto lunghe e le zam- di conseguenza, perciò.
pe dietro molto sviluppate, che gli per- conservare [con-ser-và-re] V. TR.
mettono di saltare  la parte dell’ani- far durare a lungo; mantenereÍcon-
male che si cucina e si mangia e la sua servare un ricordo.
pelle che si lavora per fare pellicce  considerare [con-si-de-rà-re] V.
una persona paurosa o molto timida. TR. esaminare attentamente; valutare
coniuge [cò-niu-ge] N. M. e F. la mo-  avere un’opinioneÍla considera
glie o il maritoÍi coniugi la moglie e il capace.
marito. consigliare[con-si-glià-re] V.TR.da-
cono [cò-no] N. M. un oggetto che re un consiglioÍti consiglio di com-
ha la base a forma di cerchio e poi si prarloÍconsigliarsi con qualcuno
stringe fino a terminare a punta. chiedergli un consiglio  suggerire,
conoscere [co-nó-sce-re] V.TR. sa- raccomandareÍconsigliare un film.
pereÍconoscere l’ingleseÍcono- consiglio [con-sì-glio] N. M. un sug-
scere una storiaÍconosce la città gerimento, un’opinione, un parere 
l’ha visitataÍnon conosce ostacoli riunione per decidere; gruppo di per-
non si ferma di fronte a nulla  sape- sone che hanno l’incarico di decidere
re chi è una persona, averla incontra- Íil consiglio dei ministri il governo
taÍlo conosco di nome l’ho solo ∏ (proverbio) la notte porta consiglio
117 contento

se un problema è difficile è meglio ri- tra, come certe malattieÍuna risata


pensarci con calma il giorno dopo. contagiosa che fa ridere anche gli altri.
consistere [con-sì-ste-re] V. INTR. contare [con-tà-re] V. TR. vedere
essere fatto, essere composto; essere quanti sono; numerareÍil bambino
Ítutti i suoi beni consistevano in u- sa contare fino a dieci sa dire i nume-
na casaÍun guadagno consistente ri in ordine fino a dieciÍsi contano
(AGG.) alto. ♣ Consistèi; consistìto. molte vittime ce ne sono molteÍpa-
consolare [con-so-là-re] V. TR. far gare in contanti (N.) con i soldi, non
diventare meno triste; confortare. con un assegno o con la carta di cre-
console [còn-so-le] N. M. una per- dito  avere intenzioneÍconto di
sona incaricata da uno Stato di curare tornare C V. INTR. essere importante,
gli interessi dei suoi cittadini che sono avere autoritàÍnon conta nienteÍ
in un altro Stato  un magistrato del- conto su di te mi fido.
l’antica Roma. contatto [con-tàt-to] N. M. il toc-
consonante [con-so-nàn-te] N. F. care, il toccarsiÍessere a contatto
un suono della lingua che non è una così vicini da toccarsi  un rapporto,
vocale. un collegamentoÍcontatto telefo-
consultare [con-sul-tà-re] V. TR. nico.
chiedere una spiegazione o un consi- contemporaneo [con-tem-po-
glio; leggere per cercare un’informa- rà-ne-o] AGG. che vive o avviene nello
zione. stesso tempoÍdue fatti contempo-
consumare [con-su-mà-re] V. TR. ranei C N. M. chi vive nello stesso tem-
rovinare pian piano con l’usoÍcon- po di un altro.
sumare le scarpe  utilizzare di- contenere [con-te-né-re] V. TR. a-
struggendoÍl’auto consuma benzi- vere dentro, tenere, accogliereÍil
naÍconsumare il caffè al bar berlo. contenuto (N.) della valigia le cose
conta [cón-ta] N. F. una specie di fila- che ci sono dentroÍil contenuto (N.)
strocca che si dice, toccando man ma- del film l’argomento, la trama  fre-
no i giocatori, per scegliere chi deve nare, trattenere, limitare. ♣ Coniuga-
avere un certo ruolo in un gioco. to come: tenere.
contadino [con-ta-dì-no] N. M. u- contenitore [con-te-ni-tó-re] N.
na persona che per mestiere coltiva la M. una scatola, un mobile che serve
terra. per contenere.
contagioso [con-ta-gió-so] AGG. contento [con-tèn-to] AGG. felice;
che si trasmette da una persona all’al- soddisfattoÍè contento dei dolci.
contestare 118

contestare [con-te-stà-re] V. TR. to storto, attorcigliatoÍun discorso


non accettare, rifiutare; dire che qual- contorto poco chiaro.
cosa o qualcuno non va bene, cioè fare contrabbando [con-trab-bàn-
una contestazioneÍcontestare l’ar- do] N. M. un commercio tra un paese
bitro. e l’altro fatto contro la legge; qualsiasi
continente [con-ti-nèn-te] N. M. commercio illegale.
una grande regione delle terre emer- contraccambiare [con-trac-
se circondata da oceaniÍil vecchio cam-bià-re] V.TR. fare o dare una cosa
continente l’EuropaÍil nuovo conti- in cambio di qualcosa che si è ricevuto.
nente l’America. contraddire [con-trad-dì-re] V.
continuare [con-ti-nu-à-re] V. TR. TR. dire il contrarioÍmi contraddi-
e INTR. portare avanti, andare avantiÍ ce sempreÍsi è contraddetto ha det-
continuare il gioco, continuare a gio- to una cosa che non può essere vera se
careÍla strada continua fino al pae- è vero quello che aveva detto prima. ♣
seÍorario continuato (AGG.) senza Coniugato come: dire.
interruzione per il pranzo. contrario [con-trà-rio] AGG. il più
continuo [con-tì-nu-o] AGG. che diverso che si può immaginare; l’op-
non si interrompe, che duraÍdi con- postoÍla direzione contrariaÍcal-
tinuo molto spesso. do è il contrario (N.) di freddoÍin
conto [cón-to] N. M. un calcolo, caso contrario altrimenti, se noÍ
un’operazione aritmeticaÍin fin dei non avere nulla in contrario (N.) es-
conti, a conti fatti alla fineÍfare i con- sere d’accordo  che non è per nien-
ti con una persona chiederle delle te d’accordo, che si opponeÍsi di-
spiegazioniÍrendersi conto accor- chiarò contrario.
gersi, capireÍtener conto non di- contrasto [con-trà-sto] N. M. una
menticare  il totale che si pagaÍfa- grande diversitàÍcontrasto di colo-
re i conti senza l’oste prendere una ri  uno scontro fisico o un disaccor-
decisione senza la persona più impor- do graveÍun duro contrasto con il
tante  una somma di denaro che terzino.
viene messa in banca a nome di una contratto [con-tràt-to] N. M. un
personaÍaprire un conto. accordo ufficiale, un patto scritto.
contorno [con-tór-no] N. M. una contribuire [con-tri-bu-ì-re] V.
riga che circonda una figura  un ci- INTR. partecipare a qualcosa con la
bo che ne accompagna un altro. propria parteÍcontribuire alla spe-
contorto [con-tòr-to] AGG. mol- sa. ♣ Contribuìsco, contribuìsci.
119 coperchio

contro [cón-tro] AVV., PREP. in mo- essere vantaggioso, essere utileÍ


do contrario, in contrastoÍcontro la prezzi convenienti (AGG.)Íconvie-
leggeÍgiocare contro una squadra ne decidere subito  arrivare con al-
forteÍvotare contro  addosso, tre personeÍsono convenuti molti
versoÍurtare contro un alberoÍ curiosi. ♣ Coniugato come: venire.
puntare il fucile contro un uomo  convento [con-vèn-to] N. M. un
nella direzione oppostaÍandare con- posto dove vive una comunità di frati
tro corrente navigare nella direzione o di suore.
opposta, oppure comportarsi in mo- conversazione [con-ver-sa-zió-
do diverso dagli altriÍi pro e i contro ne] N. F. il parlare tra personeÍfaccia-
gli aspetti positivi e negativi  di fron- mo conversazione in francese?
te o sullo sfondoÍle cime dei monti convertire [con-ver-tì-re] V. TR.
contro il cielo. convincere una persona a passare da
Con contro si formano molte parole una religione a un’altraÍconvertirsi
composte, il cui significato è facile da ca- scegliere un’altra fede, un’altra idea 
pire (p.e. controvoglia = non volentieri; trasformare, cambiareÍconvertire
contrordine = un ordine che annulla dollari in lire.
quello di prima). convesso [con-vès-so] AGG. curvo
verso l’esterno, cioè come una sco-
controllare [con-trol-là-re] V. TR. della vista dal di fuori.
osservare attentamente qualcosa convincere [con-vìn-ce-re] V. TR.
per vedere se è giusto, se funziona be- fare in modo che una persona pensi
neÍcontrollare i documenti  te- o faccia qualcosaÍlo convinse a la-
ner d’occhio, sorvegliareÍcontrol- vorareÍvogliono convincermi che
larsi seguire la ragione e non l’istinto. non è veroÍè convinto (AGG.) di vin-
controllo [con-tròl-lo] N. M. l’os- cere è sicuroÍsi è convinto ha deci-
servazione attenta, la sorveglianza e so. ♣ Coniugato come: vincere.
anche il potere di far andare le cose convulsione [con-vul-sió-ne] N.
come si vuoleÍsfuggire al controllo F. un disturbo che fa muovere vio-
Íla situazione è sotto controllo. lentemente i muscoli.
controllore [con-trol-ló-re] N. M. coordinare [co-or-di-nà-re] V.TR .
una persona che per mestiere con- far funzionare insieme; organizzare.
trolla, per esempio i biglietti dei viag- coperchio [co-pèr-chio] N. M. un
giatori sul treno. oggetto che copre e chiude, per e-
convenire [con-ve-nì-re] V. INTR. sempio una pentola.
coperta 120

coperta [co-pèr-ta] N. F. un panno qualcosa sopraÍcoprire un tavolo


di lana o di un altro materiale morbi- con la tovagliaÍuna piscina coperta
do che tiene caldoÍsotto le coperte (AGG.)Ícopriti bene mettiti vestiti
a letto  il piano sopra le barche e le caldi, pesantiÍcoprire qualcuno di
navi, che copre l’interno. baci dargliene moltiÍl’assicurazione
copertina [co-per-tì-na] N. F. in un copre i danni li paga  stare sopraÍ
libro, un quaderno ecc., la prima e una terrazza copre l’edificioÍ copri-
l’ultima pagina unite dietro da una stri- re la distanza percorrerla  nascon-
scia e fatte di un materiale robusto, dereÍcoprire un’attività illegale. ♣
che proteggono le pagine interne. Coniugato come: aprire.
copertone [co-per-tó-ne] N. M. coraggio [co-ràg-gio] N. M. la forza
un rivestimento di gomma spessa in- d’animo che serve per affrontare un
torno alla camera d’aria nella ruota di rischio o un doloreÍprendere il co-
un veicolo. raggio a due mani trovarlo, superare
copia [cò-pia] N. F. una cosa che vie- la paura.
ne fatta uguale a un’altraÍuna copia corallo [co-ràl-lo] N. M. una spe-
dei documentiÍun milione di copie cie di roccia colorata di rosa o di
di un libro un milione di quei libri. rosso, fatta da milioni di scheletri di
copiare [co-pià-re] V. TR. fare una un piccolissimo animale che vive
copia; rifare ugualeÍcopiare una let- nei mari caldi.
tera  fare una cosa molto simileÍ corazza [co-ràz-za] N. F. una co-
copiare lo stile di uno scrittore. pertura di metallo che riparava il cor-
coppa [còp-pa] N. F. un bicchiere po dei guerrieri antichi; una copertu-
largo e con il gambo  il premio di u- ra resistente  un guscio duro che
na gara sportiva che ha la forma di una protegge il corpo di alcuni animali, co-
coppaÍvincere la coppa del mondo me la tartaruga.
vincere quella gara. corda [còr-da] N. F. una lunga trec-
coppia [còp-pia] N. F. due cose del- cia di molti fili che serve per legare,
lo stesso tipoÍuna coppia di poltro- stringere o tirareÍscarpe di corda
ne  due animali o persone unite per con le suole fatte di cordaÍtirare
un fine comuneÍuna coppia di caval- troppo la corda esagerareÍtagliare
liÍuna coppia di balleriniÍuna cop- la corda scappareÍtenere sulla cor-
pietta due fidanzatiÍfare coppia fis- da nell’incertezza  la parte lunga e
sa stare sempre insieme. sottile che negli strumenti musicali
coprire [co-prì-re] V. TR. mettere chiamati proprio a corda (come il vio-
121 corpo

lino, la chitarra) si tocca per farla vi- allunga e ritira dalla testaÍfare le cor-
brare e così dare il suonoÍteso co- na tradire il marito o la moglie oppure
me una corda di violino molto ner- fare un segno di scongiuro o di insulto
voso. alzando la mano con l’indice e il mi-
cordiale [cor-dià-le] AGG. che vie- gnolo tesi e le altre dita piegate � u-
ne dal cuore; amichevole, simpatico, na specie di tromba che all’origine era
gentile. fatta con il corno vuoto di un animale
cordone [cor-dó-ne] N. M. una cor- � un piccolo oggetto a forma di cor-
da piuttosto spessa e ogni cosa che le no che secondo la tradizione porta
assomigliaÍil cordone ombelicale fortuna � ciascuna delle due punte
quello che manda il sangue al feto nel- della Luna quando è a forma di falce.
la pancia della mamma � una fila di ♣ Ha due plurali: le corna (del bue), i
persone che non lasciano passare. corni (quelli che si suonano e quelli
coriandolo [co-riàn-do-lo] N. M. della luna).
un pezzettino di carta colorataÍi co- coro [cò-ro] N. M. un gruppo di per-
riandoli di carnevale. sone che cantanoÍun coro di pro-
coricarsi [co-ri-càr-si] V. PRON. teste la protesta di molte persone
sdraiarsi; andare a dormire. insieme.
cornacchia [cor-nàc-chia] N. F. un corolla [co-ròl-la] N. F. l’insieme dei
uccello nero simile a un corvo ma più petali che formano la parte colorata
piccolo, che vive anche in Italia. dei fiori.
cornamusa [cor-na-mù-sa] N. F. u- corona [co-ró-na] N. F. un oggetto a
na specie di zampogna. forma di cerchio da mettere sulla te-
cornetta [cor-nét-ta] N. F. la parte sta, che è simbolo del potere di un so-
del telefono in cui si parla e si ascolta, vrano o di altre cariche importanti,
chiamata più esattamente ricevitore. oppure può essere un ornamentoÍ
cornice [cor-nì-ce] N. F. un bordo di una corona di fiori � una cosa che
legno o di altro materiale intorno a un sta intornoÍuna corona di monti.
quadro, una fotografia, uno specchio corpo [còr-po] N. M. qualcosa che
� quello che sta intorno; un ambien- ha una certa forma e occupa uno spa-
teÍuna cornice di monti. zioÍun corpo solidoÍi corpi celesti
corno [còr-no] N. M. una sporgenza le stelle, i pianeti, le comete ecc. � un
di osso che finisce con una o più pun- essere viventeÍil corpo umanoÍ
te, sulla testa di alcuni animaliÍle cor- guardia del corpo una persona che
na della lumaca le due sporgenze che ne protegge un’altraÍcombattimen-
correggere 122

to corpo a corpo quando i combat- un rischio rischiare  fare gare di


tenti lottano da vicino l’uno contro corsaÍha corso (TR.) i cento metri.
l’altroÍi corpi delle vittime i cadave- ♣ Córsi, corrésti, córse, corrémmo,
ri  un gruppo di persone che fanno corréste, córsero; córso.
la stessa cosaÍil corpo di balloÍil corridoio [cor-ri-dó-io] N. M. un
corpo elettorale i cittadini che hanno passaggio lungo e stretto che porta a
diritto di voto. diversi localiÍil corridoio del treno.
correggere [cor-règ-ge-re] V. TR. corridore [cor-ri-dó-re] AGG. che
migliorare una cosa eliminando gli er- corre forteÍlo struzzo è un uccello
roriÍcorreggere un difetto elimi- corridore C N. M. una persona che
narloÍun comportamento corret- partecipa a una gara di corsa.
to (AGG.) onesto, lealeÍun caffè cor- corrispondere [cor-ri-spón-de-
retto (AGG.) con un po’ di una bevan- re] V. INTR. essere simile, equivalente o
da alcolica. ♣ Coniugato come: reg- ugualeÍla descrizione corrisponde
gere. alla realtàÍun chilometro corri-
corrente [cor-rèn-te] N. F. una sponde a mille metri  scambiarsi
quantità di una certa cosa che si muo- lettere, messaggiÍcorrispondono
ve in una direzioneÍla corrente del per E-mailÍil corrispondente (N.)
fiumeÍcorrente d’ariaÍcorrente del giornale una persona che manda
elettricaÍseguire la corrente farsi le informazioni dal posto in cui si tro-
trasportare, oppure comportarsi co- va C V. TR. dare, pagareÍcorrispon-
me tuttiÍuna corrente politica un dere un compenso  contraccam-
gruppo con le stesse idee politiche C biareÍamore non corrisposto. ♣
AGG. che scorreÍacqua correnteÍ Coniugato come: rispondere.
essere al corrente sapere  che è in corrompere [cor-róm-pe-re] V.
usoÍmoneta correnteÍanno cor- TR. pagare o favorire qualcuno perché
rente quello nel quale siamoÍidea non faccia il suo dovereÍarbitro
corrente comune. corrotto. ♣ Coniugato come: rom-
correre [cór-re-re] V. INTR. cammi- pere.
nare velocemente e come a piccoli corsa [cór-sa] N.F. il movimento e lo
salti  spostarsi velocemente, anda- spostamento che si fanno quando si
re in modo rapidoÍcorrere ai ripari correÍdi corsa in frettaÍtreno in
cercare di rimediareÍlasciar corre- corsa in movimento  una gara in cui
re lasciar fare, non badareÍcorreva ognuno cerca di arrivare per primoÍ
l’anno 1872 era l’annoÍcorrere (TR.) bicicletta da corsaÍla corsa al gua-
123 cosa

dagno un’attività frenetica per guada- persone o di veicoli che si muovono


gnare soldi. insieme per una festa o una manife-
corsia [cor-sì-a] N.F. una camera stazione.
d’ospedale con più file di letti � una cortese [cor-té-se] AGG. educato e
suddivisione della strada nel senso gentile.
della lunghezzaÍla corsia di emer- cortile [cor-tì-le] N. M. uno spazio
genza fatta solo per chi ha bisogno di all’aperto che si trova al centro di un
fermarsi. grande edificio, oppure davanti o die-
corsivo [cor-sì-vo] N. M. il tipo di tro, chiuso da un recintoÍanimali da
scrittura con cui di solito si scrive a cortile conigli e pollame
mano. corto [cór-to] AGG. poco sviluppa-
corso [cór-so] N. M. una strada im- to in lunghezza, che non è lungoÍun
portante di una città � l’andamento, lancio corto che non arriva fino al
lo svolgimento dei fenomeni naturali, punto volutoÍavere la vista corta
dei fatti e delle attività degli uominiÍ essere miopeÍavere la memoria
lavori in corsoÍil mese in corso corta dimenticare facilmenteÍesse-
questo meseÍcorso d’acqua un fiu- re a corto di idee averne poche �
me o qualsiasi acqua che scorre � u- che dura poco tempoÍtagliar corto
na serie di lezioni. finire in fretta.
corte [cór-te] N. F. cortile � un pa- corvo [còr-vo] N. M. un grosso uc-
lazzo dove abita il sovrano; la famiglia cello con le piume e il becco neri, che
del sovrano e tutte le persone al suo vive anche in Italia.
servizioÍfare la corte a qualcuno cosa [cò-sa] N. F. un oggetto, un fatto,
corteggiarlo � un gruppo di magi- una situazione, un’ideaÍsul tavolo
strati che ha il compito di decidere su c’erano libri, fogli e altre coseÍdeve
certe questioniÍcorte d’appello. portare le sue cose nella casa nuova
corteccia [cor-téc-cia] N. F. lo stra- Ídevo dirti una cosaÍ(che) cosa
to resistente che riveste il tronco, i ra- vuoi?Íle cose si complicanoÍsape-
mi e le radici delle piante � uno stra- va molte coseÍquella cosa lì un og-
to esterno. ♣ Pl. cortecce, senza i. getto di cui non si sa o non si vuol dire
corteggiare [cor-teg-già-re] V.TR. il nomeÍper prima cosa prima di tut-
circondare di attenzioni una persona, toÍsopra ogni cosa più di tuttoÍda
per farla innamorare o per rendersi cosa nasce cosa da ogni situazione
simpatico. può derivarne un’altra migliore � il
corteo [cor-tè-o] N. M. una fila di maschile coso indica una cosa o per-
coscia 124

sona sconosciutaÍcos’è quel coso costante [co-stàn-te] AGG. che non


che c’è sul tavolo?Íti ha telefonato cambia, che rimane sempre uguale;
coso una persona di cui non viene in che continuaÍvelocità costanteÍ
mente il nome. costante nello studio che studia re-
coscia [cò-scia] N. F. la parte della golarmente.
gamba sopra il ginocchioÍun co- costare [co-stà-re] V. INTR. essere
sciotto d’agnello da cucinare e man- venduto a un prezzoÍil libro è costa-
giare. ♣ Pl. cosce, senza i. to trentamila lireÍcosta fatica ci
coscienza [co-scièn-za] N. F. ciò vuole fatica per averlo, per farlo.
che una persona sa di sé e di quello costituire [co-sti-tu-ì-re] V. TR.
che ha intornoÍavere coscienza di fondare, creare; formareÍcostituire
una cosa saperla, rendersene conto una societàÍla carriera costituisce
Íperdere coscienza svenire, andare il suo obiettivoÍla classe era costi-
in coma  l’insieme dei criteri con cui tuita da venti alunniÍil ricercato si è
una persona distingue ciò che è giusto costituito (alla polizia) si è consegna-
da ciò che è sbagliato, ciò che si può fa- to. ♣ Costituìsco, costituìsci.
re da ciò che non si può fareÍin co- costo [cò-sto] N. M. i soldi che ci vo-
scienza sinceramente e onestamente gliono per produrre qualcosaÍven-
Íla coscienza tranquilla di chi non ha dere a prezzo di costo senza guada-
fatto niente di male. gnareÍa tutti i costi in ogni modo 
così [co-sì] AVV. in questo modoÍ i soldi che ci vogliono per comprare; il
così va il mondoÍe così via eccetera prezzoÍil costo del cinema.
Ícosì così né bene né male  nello costola [cò-sto-la] N. F. ognuna di
stesso modoÍavrei fatto anch’io co- quelle ossa a forma di arco che for-
sì (come lui)  tantoÍè così giova- mano il davanti della cassa toracicaÍ
ne!  perciò, quindiÍc’era il sole e stare alle costole di qualcuno stargli
così sono usciti. sempre vicino, controllarlo.
cosiddetto [co-sid-dét-to] AGG. costringere [co-strìn-ge-re] V.TR.
che di solito si chiama cosìÍi cosid- obbligare con le minacce o con la for-
detti cantautori. zaÍlo costrinse a seguirloÍsono
cosmo [cò-smo] N. M. l’universo, lo costretto a stare in casa non posso
spazio fuori dall’atmosfera dellaTerra. fare diversamente. ♣ Coniugato co-
costa [cò-sta] N. F. la fascia di terra me: stringere.
lungo il mare o un lago  una riga in costruire [co-stru-ì-re] V. TR. fab-
rilievoÍvelluto a coste. bricare, fareÍcostruire un’ipotesi
125 credito

pensarla bene. ♣ Costruìsco, co- cranio [crà-nio] N. M. la scatola di


struìsci. ossa che racchiude il cervello; la testa.
costruzione [co-stru-zió-ne] N. cratere [cra-tè-re] N. M. l’apertura
F. l’azione di costruireÍmateriale da dei vulcani da cui esce la lava  una
costruzione  una cosa costruita, un grossa buca nel terreno.
edificio. cravatta [cra-vàt-ta] N. F. una stri-
costume [co-stù-me] N. M. un’abi- scia di tessuto che si annoda per orna-
tudineÍusi e costumi di un popolo mento intorno al collo della camicia.
 un vestito che si porta solo in oc- creare [cre-à-re] V. TR. far nascere
casioni particolari, per esempio per- dal nullaÍDio ha creato il cielo e la
ché fa parte della tradizione del pro- terraÍle meraviglie del creato (N.)
prio paese, o per fare un’attività, o per dell’universo  inventare, ideare; fon-
travestirsiÍcostume da bagno. dare, istituire, mettere in piedi  far
cotone [co-tó-ne] N. M. un’erba succedere, causareÍcreare disagi.
che ha i semi avvolti in un fiocco mor- creatura [cre-a-tù-ra] N. M. qual-
bido da cui si ricava un filo e si fanno siasi essere che esiste nel mondo, e
dei tessutiÍcotone idrofilo non fila- soprattutto un essere vivente  un
to e molto assorbente. bambino piccolo.
covare [co-và-re] V. TR. stare acco- credere [cré-de-re] V. TR. pensa-
vacciato sopra le uova, come fanno gli reÍcredo che ci penserà lui  con-
uccelli, per scaldarle e far crescere il siderare, giudicareÍsi crede furbo C
piccolo che c’è dentroÍcovare odio V. INTR. essere convinto che una cosa è
tenerlo nascosto e farlo aumentare. vera o che una persona dice una cosa
covo [có-vo] N. M. un luogo nascosto veraÍti credo sulla parola mi fido,
dove si riparano gli animali selvaticiÍ non ho bisogno di proveÍnon credo
un covo di ladri un luogo dove stanno ai miei occhi sono molto sorpre-
nascosti. soÍessere credente (AGG.) credere
cow-boy inglese (pronuncia cau- che Dio esiste ed è come dice una re-
bòi) N. M. un guardiano di mandrie di ligione. ♣ Credètti, credésti, credèt-
buoi e mucche nell’America del nord. te; credémmo, credéste, credèttero.
♣ Il cow-boy, i cow-boy. credito [cré-di-to] N. M. la fama di
cozza [còz-za] N. F. mitilo. essere buonoÍun medico che gode
crampo [cràm-po] N. M. un dolore di credito  la situazione di chi deve
provocato da un muscolo che si indu- avere da altri del denaroÍin questo
risce. negozio non si fa credito si paga su-
crema 126

bitoÍistituto di credito una banca. quale chi è stato battezzato viene


crema [crè-ma] N. F. lo strato gras- confermato nella fede; perciò si chia-
so che si forma sul latte; la panna  u- ma anche confermazione.
na cosa che ha la consistenza della crespo [cré-spo] AGG. che ha onde,
crema di latte, e può essere un cibo, ricci piccoli e fitti.
un detergente, un medicinale. cresta [cré-sta] N. F. una sporgenza
crepa [crè-pa] N.F. un taglio, una rot- morbida e di colore rosso, che hanno
tura lunga e sottile  un crepaccio è sulla testa i galli e altri uccelli maschi
una crepa molto profonda nel terre- Íla cresta dell’onda la parte in alto.
no e nei ghiacciai. cretino  [cre-tì-no] AGG. poco
crepare [cre-pà-re] V. INTR. spac- intelligente; stupido, imbecille.
carsi, avere delle crepeÍ(si) è crepa- criceto [cri-cè-to] N. M. un mammi-
to il vetro   morire. fero roditore simile a un piccolo topo,
crepuscolo [cre-pù-sco-lo] N. M. il che viene anche allevato in gabbia.
momento subito prima del sorgere criminale [cri-mi-nà-le] AGG. che
del sole e subito dopo il tramonto, è un crimine; che riguarda i criminiÍ
quando la luce è debole. un atto criminale C N. M. una perso-
Di solito si usa crepuscolo solo per la lu- na che ha commesso dei crimini.
ce dopo il tramonto, mentre quella pri- crimine[crì-mi-ne] N.M. un reato,un
ma dell’alba si chiama aurora. delittoÍcrimini di guerra le azioni vie-
tate dal diritto internazionale, come le
crescere [cré-sce-re] V. INTR. di- violenze contro i civili e i bambini.
ventare più grandeÍcrescere di sta- criniera [cri-niè-ra] N. F. il gruppo di
turaÍè cresciuto (di) cinque chiliÍ lunghi crini, cioè peli, che alcuni anima-
crescono i capelli si allunganoÍqui li hanno sul collo o sulla testa.
crescono gli oleandri vivono  fa di- crisantemo [cri-san-tè-mo] N. M.
ventare più maturo, più saggio  au- un fiore simile alla margherita, ma con
mentareÍil fiume cresce aumenta petali più sottili e fitti, che per tradizio-
l’altezza dell’acquaÍin ordine cre- ne si mette sulle tombe.
scente (AGG.) dal più basso al più alto crisi [crì-si] N. F. un attacco improvvi-
C TR. allevareÍcrescere i figli.♣ Cré- so e acutoÍuna crisi di pianto  una
sco, crésci; crébbi, crescésti, crébbe, forte difficoltàÍcrisi di coscienzaÍ
crescémmo, crescéste, crébbero. crisi di governo quando un governo
cresima [crè-si-ma] N. F. un sacra- ha dato le dimissioni e non c’è ancora
mento della religione cattolica con il il governo nuovo. ♣ La crisi, le crisi.
127 crostaceo

cristallo [cri-stàl-lo] N. M. un vetro simbolo di Stati, associazioni, partiti


pregiato, molto trasparente e scintil- politiciÍpunto a croce un punto di ri-
lante  un minerale di forma geome- camo fatto con due punti incrociati a
tricaÍun cristallo di quarzo. XÍciascuno ha la sua croce il suo
cristiano [cri-stià-no] AGG. di Ge- doloreÍfare una croce sopra qual-
sù Cristo, della sua dottrina, dei suoi cosa cancellarla, dimenticarla.
seguaciÍcomportarsi da cristiano crocifisso [cro-ci-fìs-so] AGG .
(N.) secondo l’insegnamento di Cri- morto sulla croce C N. M. un quadro o
sto, oppure in modo civile. una statua di Gesù sulla croce.
cristo [crì-sto] N. M. un altro nome crollare [crol-là-re] V. INTR. cadere
di Gesù, che si usa per dire “persona” rompendosiÍè crollato dopo un
in espressioni come un buon cristo, lungo interrogatorio ha ceduto e ha
un povero cristo. confessatoÍle vendite sono crollate
criterio [cri-tè-rio] N. M. una rego- sono diminuite moltissimo.
la per scegliere, per giudicareÍfare le crollo [cròl-lo] N. M. una caduta im-
cose con criterio. provvisa, una rovina  una crisi di
critica [crì-ti-ca] N. F. un esame at- stanchezza, di depressione  una di-
tento di fatti, notizie, dottrine per far- minuzione improvvisa.
sene una propria idea  uno scritto cronaca [crò-na-ca] N. F. un rac-
con cui uno che se ne intende fa la cri- conto di fatti recenti, con pochi com-
tica di qualche cosa; recensioneÍil menti, specialmente su un giornale.
giudizio della critica di quelli che scri- cronico [crò-ni-co] AGG. che non è
vono queste cose  un giudizio ne- gravissimo, ma tende a rimanereÍ
gativoÍnon sopporta le critiche. bronchite cronica. ♣ Pl. m. cronici, f.
criticare [cri-ti-cà-re] V.TR. dare un croniche.
giudizio negativo; non approvare. cronometro [cro-nò-me-tro] N.
croce [cró-ce] N. F. un antico stru- M. un orologio di massima precisione.
mento di morte, fatto con un grosso crosta [crò-sta] N. F. lo strato ester-
legno verticale a cui ne era fissato uno no di alcuni corpi che si è indurito per
orizzontale, sul quale il condannato e- l’azione dell’aria, del freddo o del cal-
ra inchiodato o legato; usato per uc- doÍcrosta terrestre la parte più e-
cidere Gesù Cristo, è diventato il sim- sterna dellaTerra.
bolo della religione cristiana  un di- crostaceo [cro-stà-ce-o] N. M.
segno o un oggetto a forma di croce, qualsiasi animale acquatico che ha il
spesso usati nei paesi cristiani come corpo molle protetto da un guscio
crudele 128

duro, come i gamberi, i granchi. cucinare [cu-ci-nà-re] V.TR. prepa-


crudele [cru-dè-le] AGG. che non rare e cuocere i cibi sistemare; con-
ha pietà, che si diverte a fare del male; ciareÍl’hanno cucinato per bene.
feroceÍdestino crudele doloroso. cucire [cu-cì-re] V.TR. unire pezzi di
crudo [crù-do] AGG. non cotto o stoffa o altro usando l’ago e il filoÍil
poco cottoÍla verità nuda e cruda chirurgo ha cucito la feritaÍlavori di
così com’è, anche se è spiacevole. cucito (N.).
cruscotto [cru-scòt-to] N. M. un cuculo[cù-cu-lo] N. M. un uccello gri-
quadro sul quale si trovano comandi e gio, bianco e nero, che fa un verso acu-
strumenti di controllo di un veicolo. to e ripetuto; si chiama anche cucù.
cubo [cù-bo] N. M. un oggetto che cuffia [cùf-fia] N. F. un cappello
ha sei facce quadrateÍun cubetto di stretto senza tesa, di solito legato sot-
ghiaccio  il numero che risulta mol- to il mentoÍcavarsela per il rotto
tiplicando un numero per se stesso della cuffia per poco, per un pelo 
due volte. un apparecchio che si por ta sulla
cuccetta [cuc-cét-ta] N. F. un letti- testa e trasmette parole o musica
no, spesso sovrapposto ad altri, nelle direttamente alle orecchie.
cabine di navi, treni ecc. cugino [cu-gì-no] N. M. il figlio di uno
cucchiaio [cuc-chià-io] N. M. una zio o di una zia.
posata che si usa per prendere una pic- cui pronome che si usa in molti casi al
cola quantità di liquidi o di cibi molli. posto di “il quale”.
cuccia [cùc-cia] N. F. il posto dove  Preceduto da diÍquesto è il bambi-
dorme il caneÍa cuccia! l’ordine di no di cui (= del quale) ti ho parlato 
accovacciarsi che si dà a un cane. ♣ Pl. però il cui, la cui, i cui, le cui significano
cucce, senza i. “del quale, della quale, dei quali, delle
cucciolo [cùc-cio-lo] N. M. il picco- quali”, senza bisogno che ci sia il di: p. e.
lo di un animale mammifero. questo libro, il cui autore (= l’autore
cucina [cu-cì-na] N. F. il locale di una del quale) è sconosciuto
casa, di un ristorante ecc., dove si cuci-  preceduto da aÍuna favola a cui (=
na il cibo; i mobili e gli elettrodomesti- alla quale) nessuno crede  però in-
ci che l’arredano; in particolare, l’appa- vece di a cui si può usare semplicemen-
recchio che serve per cuocereÍcuci- te cui: p.e. una persona cui (= a cui, alla
na a gas  un cucinino, un cucinotto so- quale) tutti dobbiamo qualcosa
no cucine piccolissime  il modo di  preceduto da daÍi paesi da cui (=
cucinareÍuna buona cucina.
129 cuore

chioÍun cumulo di sciocchezze tan-


dai quali) provengono te sciocchezze � una grande nuvola
� preceduto da inÍle città in cui (= bianca a forma di cupola.
nelle quali) abitavano cuocere [cuò-ce-re] V. TR. mettere
� preceduto da conÍl’attrezzo con sul fuoco, direttamente o in pentola,
cui (= con il quale) lavora un cibo per farlo diventare più morbi-
� preceduto da suÍle colline su cui do, più digeribile o più buonoÍcibi
(= sulle quali) sono le vigne cotti (AGG.) e crudiÍqui si cuoce fa
� preceduto da perÍla ragione per un gran caldoÍrimorso cocente
cui (= per la quale) litigano � però (AGG.) che dà doloreÍsono cotto
spesso si usa per cui con il significato di (AGG.) stanco mortoÍè cotto (AGG.)
“perciò”: p.e. faceva caldo, per cui tutti di lei molto innamorato � scaldare
avevano sete materiali vari per farli diventare più
� preceduto da tra, fraÍi modelli tra resistentiÍcuocere i mattoni C V. IN-
cui (= tra i quali) scegliere. TR. essere sul fuoco per diventare cot-
toÍl’arrosto cuoce. ♣ Cuòcio, cuò-
culla [cùl-la] N. F. un lettino per neo- ci; còssi, cuocésti, còsse, cuocémmo,
natiÍla culla della civiltà il luogo in cui cuocéste, còssero; cocènte; còtto.
si è sviluppata all’inizio. cuoco [cuò-co] N. M. una persona
cullare [cul-là-re] V. TR. dondolare che cucina, per mestiere o per neces-
un bambino per farlo calmare o ad- sità della famiglia o perché le piace.
dormentareÍcullarsi illudersi. cuoio [cuò-io] N. M. la pelle di un a-
cultura [cul-tù-ra] N. F. l’insieme nimale lavorata in modo da diventare
delle conoscenze, delle tradizioni, dei spessa e resistenteÍcuoio capelluto
modi di vivere di un popoloÍla cultu- la pelle della testa. ♣ Il pl. le cuoia si u-
ra degli aborigeni australianiÍman- sa solo nella frase � tirare le cuoia
giare pesce crudo non è nella nostra morire.
cultura � l’insieme delle conoscenze cuore [cuò-re] N. M. un organo del-
teoriche, delle capacità di critica e di l’uomo e di molti animali, che sta nella
giudizio, della memoria del passato, cassa toracica, vicino ai polmoni, e fa
che appartengono a un popolo o a u- da pompa a tutto il sistema della cir-
na personaÍla cultura del Rinasci- colazione del sangueÍi battiti del
mento delle persone di quel tempo. cuoreÍavere il cuore in gola essere
cumulo [cù-mu-lo] N. M. una massa senza fiato � qualsiasi cosa che fa
di cose messe una sopra l’altra; muc- pensare al cuore, per la forma o per-
cupo 130

ché è centrale o molto importanteÍ con le cure per la saluteÍil medico


cuori di carciofoÍnel cuore della curante (AGG.)Ícurare una malattia
notte  è simbolo di amore, genero- cercare di guarirlaÍcurarsi fare quel-
sità, coraggio, perché una volta si cre- lo che serve per guarire.
deva che questi sentimenti abitasse- curioso [cu-rió-so] AGG. che desi-
ro nel cuoreÍdi buon cuore genero- dera sapere tutto quello che può; op-
soÍsenza cuore che non ha pietàÍ pure che vuol sapere le cose che non
spezzare il cuore dare un grande do- lo riguardano  strano, raro.
loreÍnon aver cuore non avere il co- curva [cùr-va] N. F. una linea che non
raggioÍcuor di leone persona co- è diritta  un tratto di percorso che
raggiosa ∏ (proverbi) lontano dagli ha più o meno la forma di un pezzo di
occhi, lontano dal cuore è difficile cerchioÍrallentare prima della cur-
continuare ad amare chi non si vede va  in uno stadio, il settore delle gra-
mai; al cuore non si comanda l’amo- dinate che sta dietro la porta, fre-
re è più forte della ragione. quentato dal pubblico più popolare.
cupo [cù-po] AGG. buio, scuro; triste curvo [cùr-vo] AGG. che ha la forma
Ísuono cupo basso. più o meno di un pezzo di cerchio.
cupola [cù-po-la] N. F. un tetto a cuscino [cu-scì-no] N. M. un sac-
forma più o meno di mezza sferaÍla chetto imbottito di lana o di altre co-
cupola di San Pietro  una cosa che se morbide, sul quale si appoggia la te-
fa pensare a una cupolaÍla cupola sta o ci si siede  il cuscinetto a sfere è
del cappello. un oggetto piccolo e morbido oppu-
cura [cù-ra] N. F. l’attenzione con cui re un oggetto che si mette tra altri og-
si fa qualcosa di cui ci importaÍlavo- getti perché possano muoversi senza
rare con curaÍposò il pacco con cu- rovinarsi.
raÍprendersi cura di qualcuno  custode [cu-stò-de] N. M. e F. chi ha
tutto quello che si fa per aiutare e gua- il compito di custodire una cosa o un
rire un malatoÍcure di bellezza per luogo; guardiano, portiere.
diventare o apparire più bello. custodire [cu-sto-dì-re] V.TR. sor-
curare [cu-rà-re] V. TR. fare o con- vegliare, controllare per evitare danni,
trollare con attenzione; badareÍun furti, fugheÍcustodire un ricordo
lavoro curato (AGG.) preciso, fatto con mantenerlo, non dimenticare. ♣ Cu-
curaÍnon mi curo delle critiche non stodìsco, custodìsci.
ci bado  fare in modo, provvedere cute [cù-te] N. F. il nome scientifico
Ícura che tutto sia pulito  aiutare della pelleÍmalattia della cute.
131 dama

bottiglia da un litro
 indica ciò a cui qualcosa ser veÍcar-
ta da lettereÍcane da caccia
 indica una cosa che bisogna fa-
reÍun dolce da assaggiare
 indica una situazione, una condizione
in un tempo diversoÍda bambino era
biondoÍda laureato andrà all’estero.
In qualche espressione diventa d’(p.e.
d, D la terza lettera dell’alfabeto ita- d’ora in poi; d’altra parte).
liano (consonante); si chiama “di”.
da PREP. crea un rapporto fra le altre dado [dà-do] N. M. un piccolo cubo
parole. per giocare, che ha sulle facce i nume-
 Indica il posto da cui ci si allontana, ci ri da uno a sei  un cuboÍdado per
si stacca, si ha origineÍallontana la car- brodo fatto con estratti di carne e
ta dal fuocoÍarrivano da PalermoÍ verdura  un blocchetto di metallo
Giovanni da ProcidaÍguardare da lon- nel quale si avvita una vite, e insieme
tano formano un bullone.
 indica il posto in cui si èÍdall’altra dagli [dà-gli] PREP. ART. è fatta con la
parte della strada preposizione da e l’articolo gli.
 indica un punto di inizioÍti aspetto dai PREP. ART. è fatta con la preposi-
da due giorni zione da e l’articolo i.
 significa “presso, a casa di”Íci ve- daino [dài-no] N. M. un animale più
diamo daVincenzino piccolo del cervo, con corna ramifica-
 indica un posto che si attraversaÍ te, che vive in montagna, anche in Italia.
passare dalla cucina dal PREP. ART. è fatta con la preposi-
 indica l’autore di un’azioneÍun fe- zione da e l’articolo il.
rito è stato salvato dai pompieriÍla dalla [dàl-la] PREP. ART. è fatta con la
terra è asciugata dal sole preposizione da e l’articolo la.
 indica un modo, una qualità, una ca- dalle [dàl-le] PREP. ART. è fatta con la
ratteristicaÍvivere da signoreÍcom- preposizione da e l’articolo le.
portarsi da amico, trattare uno da ami- dallo [dàl-lo] PREP. ART. è fatta con la
coÍun cane dalla coda lungaÍuna preposizione da e l’articolo lo.
dama [dà-ma] N. F. una signora no-
damigiana 132

bile  un gioco che si fa con una ta- data [dà-ta] N. F. il giorno, il mese e
voletta divisa in caselle bianche e nere l’annoÍdi lunga, di vecchia data che
e con pedine bianche e nere. dura da molto tempo.
damigiana [da-mi-già-na] N. F. un dato [dà-to] N. M. una cosa che si sa;
recipiente di vetro che assomiglia a un un’informazioneÍun dato di fatto u-
fiasco ma è molto più grande. na cosa certa.
dannato [dan-nà-to] AGG. disgra- dattero [dàt-te-ro] N. M. il frutto di
ziatoÍun caldo dannato insoppor- un tipo di palma dei paesi caldi, un po’
tabile. più grande di un acino d’uva, marrone
danneggiare [dan-neg-già-re] e dolcissimo.
V.TR. rovinare; fare dei danni. davanti [da-vàn-ti] AVV., AGG., PREP.
danno [dàn-no] N. M. una cosa che di fronte, di facciaÍmettersi davanti
fa del male o che rovina. Íè seduto davanti a me  rispetto a
danza [dàn-za] N.F. ballo. una cosa, nella parte che corrisponde
dappertutto [dap-per-tùt-to] alla faccia di una personaÍin macchi-
AVV. in ogni posto; dovunqueÍl’ho na sto sempre davantiÍle zampe da-
cercato dappertutto. vantiÍil davanti (N.) del vestito.
dapprima [dap-prì-ma] AVV. pri- davanzale [da-van-zà-le] N. M. il
ma di qualcos’altro; all’inizio. muretto che chiude in basso una fi-
dare [dà-re] V. TR. passare da una nestra.
per sona a un’altra; consegnareÍmi davvero [dav-vé-ro] AVV. realmen-
ha dato un libro da leggereÍgli ho teÍdavvero bello proprio belloÍdi-
dato un calcioÍquanto gli hai dato co davvero sul serio.
per il maglione? quanto hai pagato?Í debito [dé-bi-to] N. M. una cosa o
darsi alla politica dedicarsiÍpuò dar- del denaro che devono essere resti-
si è possibile C V. INTR. essere verso, tuiti a chi li aveva datiÍessere in debi-
essere in una direzioneÍla finestra dà to dover restituire qualcosa.
sui giardiniÍdà sul rosa è quasi rosa debole [dé-bo-le] AGG. che non è
Ídare alla testa intontireÍdare sui forteÍdebole di cuoreÍè debole in
nervi innervosireÍdare nell’occhio matematica ne sa pocoÍun caratte-
attirare l’attenzioneÍdarci dentro re debole dubbioso e non indipen-
impegnarsi.♣ Dò,dai,dà,diàmo,dàte, denteÍha un debole per le moto gli
dànno; dièdi, désti, diède, démmo, piacciono tanto.
déste, dièdero; dìa, dìa, dìa, diàmo, debutto [de-bùt-to] N. M. la pri-
diàte, dìano; déssi; dai o da’, dàte. ma volta che si fa qualcosa.
133 definire

deca- è la prima parte di alcune pa- decisione [de-ci-sió-ne] N. F. una


role composte. sceltaÍprendere una decisione  la
Significa “moltiplicato per dieci” (p.e. capacità di scegliere e di agire rapida-
decagrammo = dieci grammi; decalogo menteÍtagliare con decisione.
= le dieci leggi che, secondo la Bibbia, decollare [de-col-là-re] V.INTR. al-
Dio diede a Mosè). zarsi da terra come fa un aereo.
decorare [de-co-rà-re] V.TR. far di-
decadere [de-ca-dé-re] V. INTR. ventare più bello aggiungendo colori,
perdere la forza, la potenza; peggiora- ornamenti.
reÍun nobile decaduto (AGG.). decrepito [de-crè-pi-to] AGG. vec-
decapitare [de-ca-pi-tà-re] V. TR. chissimo; che va in pezzi.
tagliare la testa. decretare [de-cre-tà-re] V. TR. or-
decennio [de-cèn-nio] N. M. un dinare con un decreto, cioè un docu-
periodo di dieci anni. mento del governo.
decente [de-cèn-te] AGG. adatto, dedica [dè-di-ca] N. F. una frase che
che si può accettareÍun vestito de- serve a far ricordare chi l’ha scritta.
cente. dedicare [de-di-cà-re] V. TR. dare a
deci- è la prima parte di alcune pa- qualcosa il nome di qualcuno come
role composte. simbolo di affetto o di rispettoÍdedi-
Significa “diviso per dieci” (p.e. decime- carsi a qualcosa, a qualcuno impe-
tro = la decima parte di un metro). gnarsi per fare quella cosa, per aiutare
quella persona.
decidere [de-cì-de-re] V. TR. pren- dedurre [de-dùr-re] V.TR. capire u-
dere una decisione; stabilireÍdeci- na cosa da un’altra  sottrarreÍde-
dere di cambiare casaÍmi sono de- durre le spese. ♣ Coniugato come:
ciso a studiareÍuna risposta decisa condurre.
(AGG.) sicura. ♣ Coniugato come: in- dee-jay inglese (pronuncia digèi)
cidere. [de-e-jay] N. M. e F. una persona che
decifrare [de-ci-frà-re] V. TR. cer- per mestiere sceglie e presenta canzo-
care di capire una cosa scritta in segni ni alla radio o in discoteca. ♣ Il dee-jay,
che non si capiscono, o comunque u- i dee-jay.
na cosa difficile. deficiente [de-fi-cièn-te] AGG. cre-
decina [de-cì-na] N. F. un gruppo di tino, imbecille.
dieci; circa dieciÍuna decina di per- definire [de-fi-nì-re] V.TR. decidere,
sone. stabilireÍdefinire una parola darne la
definitivo 134

definizione, cioè spiegarne il significato. che fa perdere il controllo e dire cose


definitivo [de-fi-ni-tì-vo] AGG. senza senso.
che non cambia piùÍin definitiva in delitto [de-lìt-to] N. M. un’azione
conclusione. molto dannosa e proibita dalla legge.
defunto [de-fùn-to] AGG. morto. delizia [de-lì-zia] N. F. una cosa che
degenerare [de-ge-ne-rà-re] V. dà molto piacere.
INTR. cambiare in peggio. della [dél-la] PREP. ART. è fatta con la
degli [dé-gli] PREP. ART. è fatta con la preposizione di e l’articolo la.
preposizione di e l’articolo gli. delle [dél-le] PREP. ART. è fatta con la
deglutire [de-glu-tì-re] V.TR. man- preposizione di e l’articolo le.
dar giù dalla gola, inghiottire. ♣ De- dello [dél-lo] PREP. ART. è fatta con la
glutìsco, deglutìsci. preposizione di e l’articolo lo.
degnare [de-gnà-re] V. TR. ritenere deludere [de-lù-de-re] V. TR. dare
degnoÍnon si è neanche degnato di una delusioneÍun film deludente
telefonare poteva almeno telefonare. (AGG.). ♣ Coniugato come: illudere.
degno [dé-gno] AGG. che merita delusione [de-lu-sió-ne] N. F. il
Ídegno di rispetto  adattoÍun sentimento che si prova quando una
gioiello degno di una regina. cosa non è come ci si aspettava; la co-
dei (pronuncia déi) PREP. ART. è fatta sa che dà questo sentimento.
con la preposizione di e l’articolo i. democratico [de-mo-crà-ti-co]
del (pronuncia dél) PREP. ART. è fatta AGG. che segue la democrazia, cioè un
con la preposizione di e l’articolo il. modo di governare basato sull’idea
delfino [del-fì-no] N. M. un grosso che tutti i cittadini sono liberi e uguali.
mammifero che vive nel mare, anche ♣ Pl. m. democratici, f. democratiche.
nel Mediterraneo; ha la pelle lucente demolire [de-mo-lì-re] V. TR. ab-
e il muso appuntito. battere, tirar giù una costruzione. ♣
delicato [de-li-cà-to] AGG. che non Demolìsco, demolìsci.
è resistente e si deve trattare con at- demonio [de-mò-nio] N. M. il dia-
tenzioneÍprofumo delicato non volo.
forte. demoralizzarsi [de-mo-ra-liz-
delinquente [de-lin-quèn-te] N. zàr-si] V. PRON. perdere la fiducia, il co-
M. e F. una persona che fa o ha fatto un raggio e la voglia di fareÍquella noti-
delitto. zia lo lasciò demoralizzato (AGG.).
delirare [de-li-rà-re] V. INTR. essere denaro [de-nà-ro] N. M. i soldi, in
in stato di delirio, cioè avere un male forma di monete o banconote.
135 descrivere

denso [dèn-so] AGG. molto pieno odori cattivi da persone e ambienti.


Íuna giornata densa di impegniÍ deporre [de-pór-re] V.TR. mettere
poco liquido, fitto. giùÍdeporre le armi smettere di
dente [dèn-te] N. M. ognuno dei pic- combattere  fare le uova, come al-
coli organi che sono nella bocca e ser- cuni animali. ♣ Coniugato come:
vono a masticareÍpasta al dente porre.
non molto cottaÍmettere sotto i depositare [de-po-si-tà-re] V. TR.
denti mangiareÍbattere i denti ave- mettere una cosa in un deposito 
re freddo, oppure pauraÍstringere i metter giù, appoggiare.
denti fare uno sforzoÍarmato fino ai deposito [de-pò-si-to] N. M. un
denti con molte armiÍvia il dente via posto dove si lasciano delle cose che
il dolore prima si affronta un proble- non si usano subito.
ma, meglio è  una cosa che spunta deprimersi [de-pri-mèr-si] V.
fuori come un dente. PRON. scoraggiarsi, demoralizzarsiÍ
dentiera [den-tiè-ra] N. F. un appa- l’ho trovato un po’ depresso (AGG.).
recchio con denti finti. deputato [de-pu-tà-to] N. M. una
dentifricio [den-ti-frì-cio] N. M. un persona che rappresenta in parla-
prodotto che si usa per lavarsi i denti. mento i cittadini che l’hanno eletta.
dentista [den-tì-sta] N. M. e F. un deridere [de-rì-de-re] V. TR. pren-
medico che cura i denti e la bocca. dere in giro. ♣ Coniugato come: ri-
dentro [dén-tro] AVV., PREP. nella dere.
parte interna; all’interno, non fuo- deriva [de-rì-va] N. F. una corrente
riÍpiove e devo stare dentroÍguar- che trascina un’imbarcazioneÍan-
da dentro la borsaÍl’hanno messo dare alla deriva essere trasportato
dentro in prigioneÍtenersi tutto dalla corrente, oppure lasciarsi anda-
dentro non parlare mai di sé. re, non reagire.
denudarsi [de-nu-dàr-si] V. PRON. derivare [de-ri-và-re] V. INTR. na-
togliersi tutti i vestiti, rimanere nudo. scere, avere origine, venire daÍl’ita-
denunciare [de-nun-cià-re] V. TR. liano è derivato dal latino.
fare una denuncia, cioè una dichiara- derubare [de-ru-bà-re] V. TR. la-
zione alle autorità o in pubblicoÍde- sciare qualcuno senza qualcosa ru-
nunciare i redditi dichiararli per paga- bandoglielaÍlo hanno derubato di
re le tasse. tutto.
deodorante [de-o-do-ràn-te] N. descrivere [de-scrì-ve-re] V. TR.
M. un prodotto che serve a togliere gli rappresentare, scrivendo o parlando,
deserto 136

le caratteristiche di oggetti, posti, ani-  la parte che corrisponde a questa


mali, persone. ♣ Coniugato come: manoÍtenere la destra procedere
scrivere. sul lato destro della strada  in politi-
deserto [de-sèr-to] AGG. disabita- ca, i conservatori.
to, spopolatoÍuna via deserta dove destro [dè-stro] AGG. che sta dalla
non c’è nessuno C N. M. un territorio parte della mano che, nella maggio-
arido dove vivono pochissimi animali ranza delle persone, è la più forte, la
e pianteÍquesta città è un deserto più agile e la più capace, e si chiama ap-
non c’è nessuno in giro. punto mano destraÍlo atterrò con
desiderare [de-si-de-rà-re] V. TR. un destro (N.) con un pugno dato con
volere qualcosa per la propria soddi- la destra.
sfazione fisica, affettiva, intellettualeÍ detective inglese (pronuncia
desidero un gelatoÍdesidero rive- detèctiv) [de-tè-cti-ve] N. M. investiga-
dere quel filmÍfarsi desiderare non tore della polizia o privato. ♣ Il detec-
farsi vedereÍlasciare a desiderare a- tive, i detective.
vere dei difetti. detergere [de-tèr-ge-re] V.TR. puli-
desiderio [de-si-dè-rio] N. M. il fat- re asciugandoÍsalviettina detergen-
to di desiderare; la cosa che si deside- te(AGG.).♣Coniugato come:tergere.
raÍdesiderio di pace. deteriorarsi [de-te-rio-ràr-si] V.
desolato [de-so-là-to] AGG. privo TR. rovinarsi, guastarsiÍcarne dete-
di vita, squallidoÍpaesaggio desolato riorata (AGG.).
 molto dispiaciutoÍè desolato per determinare [de-ter-mi-nà-re]
il ritardo. V.TR. fissare, decidere; stabilire dei limi-
destare [de-stà-re] V. TR. svegliare tiÍin determinate (AGG.) circostan-
 provocareÍdestare preoccupa- ze  provocare, causare.
zione. detersivo [de-ter-sì-vo] N. M. una
destinare [de-sti-nà-re] V.TR. fissa- sostanza che serve a pulire.
re, stabilireÍla partita è rinviata a da- detestare [de-te-stà-re] V. TR. o-
ta da destinarsi  fare o indicare per diare, non sopportare.
uno scopoÍun film destinato ai ra- detrito [de-trì-to] N. M. un pezzet-
gazzi. to di un muro o di qualsiasi cosa dura
destino [de-stì-no] N. M. una forza che si è rotta.
soprannaturale che, secondo alcuni, dettaglio [det-tà-glio] N. M. parti-
determina tutto ciò che accade. colareÍdescrivere i minimi dettagli
destra [dè-stra] N. F. la mano destra Ívendere al dettaglio ai privati.
137 di

dettare [det-tà-re] V.TR. dire ad alta


voce le parole che qualcun altro deve  indica l’argomentoÍparliamo della
scrivereÍfare il dettato (N.) scrivere partitaÍil libro di aritmetica
quello che l’insegnante dice, come e-  indica il termine di confrontoÍil Po
sercizioÍdettar legge comandare. è più lungo del Tevere
devastare [de-va-stà-re] V. TR. di-  indica la materiaÍun ripiano di cri-
struggere ciò che si trova in uno spa- stalloÍcoprire di vernice
zioÍdevastare il giardino.  indica la parentelaÍil cugino di Piero
deviare [de-vià-re] V. INTR. allonta-  introduce un nome o una parolaÍ
narsi dalla strada o dalla direzione che la città di RagusaÍdire di sì
si seguivaÍha deviato a destra C  indica l’autoreÍun film di Kubrick
V.TR. far andare in un’altra direzioneÍ  sostituisce daÍandarsene di casa
deviare un fiume. (= da casa)
La pronuncia corretta è: devìo, devìi,  in generale, fa una precisazione ri-
devìa, deviàmo, deviàte, devìano. spetto a quello che è nominato subito
primaÍcapace di grande generosi-
devoto [de-vò-to] AGG. che segue tàÍcapace di nuotareÍricco di fanta-
la religione con profonda convinzione siaÍcasa di campagna (= che è in cam-
Íla chiesa era piena di devoti (N.)  pagna)Íragazzo di campagna (= che
che ha affetto e rispetto. vive in campagna, oppure che viene dalla
di PREP. crea un rapporto fra le altre campagna)Íoperai della fabbricaÍse-
parole, indicando cose molto diverse gnale di occupatoÍmorire di infarto
tra loro. Íun viaggio di un’oraÍuscire di se-
 Indica la persona o cosa che fa o è raÍè il momento di muoversiÍprima
qualcosaÍil viaggio di Elisa (= Elisa dell’albaÍprima di uscireÍti prego di
viaggia) scusarmiÍha rifiutato di mangiare
 indica la persona o cosa a cui si fa  forma molte espressioni che indica-
qualcosaÍla chiusura del negozio (= no un modo o una qualitàÍdi nuo-
qualcuno chiude il negozio) voÍdi nascostoÍdi corsaÍdi lusso.
 indica il proprietarioÍla valigia del- Davanti a una vocale può diventare
la signora d’Íun corso d’acqua.
 indica un insieme quando si parla di Al plurale, dei, delle servono come
una parteÍtre dei miei compagni di plurale di un, una: ho mangiato un dolce;
scuolaÍci vuole un po’ di attenzione ho mangiato dei dolci.
dì 138

dì N. M. giornoÍdue compresse al dì le allontanare da lui gli esseri uma-


nelle ricette del medico. niÍil mio cuginetto è un diavolo non
diabolico [dia-bò-li-co] AGG. del sta mai fermoÍun freddo del diavolo
diavolo  malvagio; molto astuto. terribileÍa casa del diavolo lontanis-
diagnosi[dià-gno-si] N. F. la scoper- simoÍfare il diavolo a quattro fare u-
ta di quale malattia ha un malato. ♣ La na gran confusione, oppure fare di tut-
diagnosi, le diagnosi. toÍmandare al diavolo mandar via in
diagonale [dia-go-nà-le] N. F. la li- malo modoÍil diavolo ci ha messo la
nea diritta che unisce due vertici op- coda, le corna, lo zampino, le cose so-
posti di un poligonoÍin diagonale di no andate maleÍun povero diavolo
traverso. un poveraccio  a volte non significa
dialetto [dia-lèt-to] N. M. una lin- nulla e si dice tanto per direÍche dia-
gua che si parla ma non è la lingua uffi- volo è successo? ∏ (proverbi) il dia-
ciale dello Stato. volo non è tanto brutto come si di-
dialogo [di-à-lo-go] N. M. un discor- pinge certe cose sono meno perico-
so tra due persone. lose di quello che si crede; il diavolo
diamante [dia-màn-te] N. M. una fa le pentole ma non i coperchi gli in-
pietra che è la cosa più dura che esiste ganni prima o poi vengono scoperti.
e perciò si usa per tagliare altre cose, dicembre [di-cèm-bre] N. M. il do-
come il vetro; è anche scintillante e dicesimo e ultimo mese dell’anno, che
molto preziosa e si usa per fare gioielli. viene dopo novembre.
diapositiva [dia-po-si-tì-va] N. F. diceria [di-ce-rì-a] N. F. una cosa
una fotografia trasparente, che si che si dice in giro, ma non si sa se sia
guarda contro luce o si proietta. vera; un pettegolezzo.
diario [di-à-rio] N. M. un quaderno dichiarare [di-chia-rà-re] V.TR. di-
che ha una pagina per ogni giorno, sul re in modo chiaro; dire ufficialmen-
quale si scrive quello che si pensa o teÍdichiararsi colpevole ammette-
che si fa o si deve fare. re di esserlo.
diarrea [diar-rè-a] N. F. un disturbo didascalia [di-da-sca-lì-a] N. F. un
per cui si fanno continuamente feci breve scritto che spiega il significato di
quasi liquide. un’immagine.
diavolo [dià-vo-lo] N. M. nelle reli- dieci [diè-ci] AGG. PL. che sono quan-
gioni cristiana, ebraica e musulmana, ti le dita delle due mani.
un personaggio che rappresenta il diesel tedesco (pronuncia dìsel)
male e perciò è nemico di Dio e vuo- [die-sel] N. M. un motore a scoppio
139 digerire

che funziona a gasolio e non a benzi- differenza [dif-fe-rèn-za] N. F. tut-


na. ♣ Il diesel, i diesel. to quello per cui due cose o persone
dieta [diè-ta] N. F. una regola nel non sono uguali; diversitàÍc’è una
mangiareÍstare a dieta. bella differenza fra i dueÍa differen-
dietro [diè-tro] AVV., AGG., PREP. alle za di te, non sa nuotareÍfare diffe-
spalleÍnon stare sempre dietro di renze non trattare allo stesso modo
me, non starmi sempre dietroÍcor-  il numero che risulta sottraendo
rere dietro a qualcuno inseguirlo, op- un numero da un altro.
pure corteggiarloÍtener dietro, star difficile [dif-fì-ci-le] AGG. che non è
dietro a qualcuno seguirlo, andare al- facile, ma richiede fatica o abilitàÍuna
la stessa velocità, oppure occuparsi di parola difficileÍmomenti difficili con
luiÍportarsi dietro portare con séÍ molti problemiÍuna persona diffici-
il di dietro, il didietro il sedere  ri- le che non si sa come trattareÍ ha gu-
spetto a una cosa, nella parte che cor- sti difficili è schizzinoso  non pro-
risponde alle spalle di una persona babileÍè difficile che venga.
Íil giardino è (di) dietro alla casa, è difficoltà [dif-fi-col-tà] N. F. quello
dietro la casaÍin auto sto sempre che rende difficile una cosa  una fa-
(di) dietroÍle ruote di dietroÍuno tica, uno sforzo; un problema, un o-
dietro l’altro uno dopo l’altro. stacoloÍsuperare le difficoltà. ♣ La
difatti [di-fàt-ti] AVV. infatti. difficoltà, le difficoltà.
difendere [di-fèn-de-re] V.TR. pro- diffidente [dif-fi-dèn-te] AGG. che
teggere da danni, pericoli, offeseÍdi- ha paura di essere ingannato; so-
fendersi dalla pioggia  sostenere le spettoso.
ragioni di qualcuno o di qualcosaÍ diffondere [dif-fón-de-re] V. TR.
l’avvocato difende l’imputato. ♣ Di- mandare tutt’intornoÍla notizia si è
fèndo,difendi;difési,difendésti;diféso. diffusa l’hanno saputa in moltiÍsi
difesa [di-fé-sa] N. F. quello che si fa diffonde il turismo ci sono sempre più
per difendere o per difender siÍ turisti. ♣ Coniugato come: fondere.
prendere la difesa, le difese di qual- diga [dì-ga] N. F. uno sbarramento
cuno  una cosa o una persona che che blocca una massa d’acqua.
difendeÍla difesa della squadra è de- digerire [di-ge-rì-re] V. TR. trasfor-
bole. mare il cibo in modo che possa passa-
difetto [di-fèt-to] N. M. la mancan- re nel sangue e da lì a tutto il corpo
za o la scarsità di qualcosa  un lato Íapparato digerente (AGG.) lo sto-
negativo; un errore, un guasto. maco, l’intestino e gli altri organi che
digiuno 140

permettono di digerire. ♣ Digerìsco, dimensione [di-men-sió-ne] N. F.


digerìsci. quanto è lunga, larga, alta o profon-
digiuno [di-giù-no] AGG. che non da una cosaÍdi grandi dimensioni
ha mangiatoÍstare a digiuno (N.). grande.
dignità [di-gni-tà] N. F. il rispetto dimenticare [di-men-ti-cà-re] V.
che una persona ha di se stessa, e che TR. non tenere più in mente, scordare
ha diritto di ricevere anche dagli altri. Ísi è dimenticato (o ha dimentica-
dilatare [di-la-tà-re] V.TR. allargare to) di fare i compitiÍdimenticare
Ípupille dilatate (AGG.). l’ombrello sul tram lasciarlo lì.
dilemma [di-lèm-ma] N. M. un pro- diminuire [di-mi-nu-ì-re] V. TR. ri-
blema che ha solo due soluzioni. durre nella quantità, far diventare me-
dilettante [di-let-tàn-te] AGG. noÍdiminuire le dosiÍil rumore è
che fa un’attività non per guadagno, diminuito (INTR.). ♣ Diminuìsco, di-
ma per il proprio piacereÍerrori da minuìsci.
dilettante (N.) tipici di chi non ha e- diminutivo [di-mi-nu-tì-vo] N. M.
sperienza. un nome, un aggettivo o un avverbio
diligente [di-li-gèn-te] AGG. che fa che indica che la cosa, la persona o la
un lavoro o un compito con cura e at- qualità di cui si parla è più piccola del
tenzione. normale (p.e. vestitino è il diminutivo
diligenza[di-li-gèn-za] N.F. un com- di vestito).
portamento diligente  la carrozza dimora [di-mò-ra] N. F. un posto
pubblica a cavalli dei tempi passati. dove si abita; una casa.
diluire [di-lu-ì-re] V. TR. mescolare dimostrare [di-mo-strà-re] V. TR.
con un liquido per far diventare liqui- far vedere; dare la prova che un fatto è
do o meno denso; allungare. veroÍsi è dimostrato generoso.
diluvio [di-lù-vio] N. M. una pioggia dinamite [di-na-mì-te] N. F. un ma-
che cade per lungo tempo senza fer- teriale esplosivo.
marsiÍun diluvio di gente una gran- dinamo [dì-na-mo] N. F. una mac-
de quantità. china che trasforma l’energia di un
dimagrire [di-ma-grì-re] V. INTR. movimento in energia elettrica. ♣ La
diventare più magro. ♣ Dimagrìsco, dinamo, le dinamo.
dimagrìsci. dinastia [di-na-stì-a] N. F. una serie
dimenare [di-me-nà-re] V.TR. muo- di sovrani della stessa famiglia in un u-
vere in qua e là; agitareÍil cane di- no stesso paese o in paesi diversi.
mena la coda. dinosauro [di-no-sàu-ro] N. M. u-
141 dirigere

no dei grandi rettili che popolavano la preghiereÍè tutto dire è straordina-


terra nella preistoria. rioÍper modo di dire non con le pa-
dio [dì-o] N. M. un essere superiore al- role preciseÍnon c’è che dire è pro-
l’uomoÍgli dei degli antichi Greci  prio cosìÍvale a dire cioèÍdirne
(con la D maiuscola) per le religioni e- quattro rimproverare duramenteÍ
braica, cristiana e islamica, il creatore dire in faccia dire senza riguardiÍMi-
del mondo, l’unico essere superio- chelangelo Merisi, detto il Caravag-
reÍil Figlio di Dio Gesù CristoÍla gio soprannominato  far capire con
Madre di Dio la Madonna, MariaÍ un mezzo diverso dalle parole Íil se-
fuori dalla grazia di Dio molto arrab- maforo dice che dobbiamo fer-
biatoÍpiove che Dio la manda piove marci. ♣ Dìco, dìci, dìce, diciàmo, dì-
a dirotto. ♣ F. dea; pl. m. dei, f. dee. te, dìcono; dicévo; dirò; dìssi, dicésti,
dipendere [di-pèn-de-re] V. INTR. dìsse, dicémmo, dicéste, dìssero; dì-
derivare, essere conseguenza  la- ca, dìca, dìca, diciàmo, diciàte, dìcano;
vorare alle dipendenze di qualcunoÍ dicéssi; dirèi; di’ o dì, dìte; dicèndo;
i dipendenti (N.) del Comune. ♣ Co- dicènte; détto.
niugato come: appendere. diretto [di-rèt-to] AGG. che si muo-
dipingere [di-pìn-ge-re] V. TR. fare ve per la via diritta, più breveÍvado
un disegno a coloriÍun dipinto (N.) diretto a casaÍconoscenza diretta
di Caravaggio. ♣ Dipìngo, dipìngi; di- che deriva da esperienza persona-
pìnsi, dipingésti, dipìnse, dipingém- leÍ(colpo) diretto un colpo del pu-
mo, dipingéste, dipìnsero; dipìnto. gilato che si dà in orizzontale.
diploma [di-plò-ma] N. M. un docu- direttore [di-ret-tó-re] N. M. una
mento ufficiale che viene dato alla fine persona che dirige, che comandaÍla
di un corso di studi. direttrice del giornale.
diporto [di-pòr-to] N. M. diverti- direzione [di-re-zió-ne] N. F. il sen-
mento, svagoÍbarca da diporto. so verso cui si vaÍcambiare direzio-
diradare [di-ra-dà-re] V. TR. far di- ne  l’attività del direttoreÍla dire-
ventare meno fitto, più radoÍdirada- zione dei lavori  un gruppo di per-
re le visiteÍla nebbia si dirada. sone che dirigono.
diramarsi [di-ra-màr-si] V. PRON. dirigere [di-rì-ge-re] V.TR. mandare
dividersi come un tronco in rami. in una direzione; indirizzareÍdiriger-
dire [dì-re] V.TR. comunicare o espri- si verso est  guidare, comandare un
mere per mezzo della parolaÍdimmi gruppo di persone, la loro attivitàÍ
come staiÍdire una bugiaÍdire le dirigere un’orchestraÍdirigenti (N.)
diritto 142

d’azienda. ♣ Dirìgo, dirìgi; dirèssi, di- TR. scendere  nascere, avere origi-
rigésti, dirèsse, dirigémmo, dirigéste, neÍi discendenti (N.) della famiglia
dirèssero; dirètto. reale. ♣ Coniugato come: scendere.
diritto [di-rìt-to] AGG., AVV. e N. M. discesa [di-scé-sa] N. F. una strada,
dritto. un terreno che va verso il basso  l’a-
diritto [di-rìt-to] N. M. la possibilità zione che si fa quando si scende.
di fare qualcosa che una persona ha in disciplina [di-sci-plì-na] N. F. una
quanto vive in uno Stato, appartiene a materia di studio una regola di com-
una societàÍil diritto di votoÍdi di- portamento.
ritto per legge  le leggi che regolano disco [dì-sco] N. M. un oggetto ro-
una società in un certo periodo stori- tondo e piatto che usano gli atleti co-
co  la scienza che studia le leggi. me attrezzo da lancio  ogni oggetto
diroccato [di-roc-cà-to] AGG. ro- che ha questa formaÍun disco vo-
vinato; che cade a pezzi. lante  un oggetto di vario materiale
dirottare [di-rot-tà-re] V. TR. far su cui si registrano suoni o altre infor-
cambiare la rotta di un mezzo di tra- mazioniÍun negozio di dischiÍil di-
sporto. sco fisso del computerÍl’ho copia-
dirupo [di-rù-po] N. M. un precipi- to su un dischetto.
zio, un burrone roccioso. discolo [dì-sco-lo] AGG. molto viva-
dis- è la prima parte di molte parole ce e disobbedienteÍuna classe di di-
composte. scoli (N.).
Significa “che non è” o “che non è buo- discordia [di-scòr-dia] N. F. una si-
no” (p.e. disonesto = che non è onesto; tuazione in cui non c’è accordo; un
disavventura = una brutta avventura). litigio.
discorso [di-scór-so] N. M. una co-
disagio [di-sa-gio] N. M. una situa- sa che si dice; una conversazioneÍil
zione in cui non ci si trova beneÍmi discorso del direttoreÍcambiare
sento, mi trovo a disagio. discorso l’argomentoÍè un altro di-
disastro [di-sà-stro] N. M. un fatto scorso è una cosa completamente
che provoca molti danni; una cata- diversa.
strofeÍil compito è un disastro è discoteca[di-sco-tè-ca] N.F. un po-
pieno di errori. sto dove le persone vanno per ascol-
discarica [di-scà-ri-ca] N. F. un po- tare musica, ballare e stare insieme.
sto dove vengono scaricati i rifiuti. discreto [di-scré-to] AGG. non po-
discendere [di-scén-de-re] V. IN- co e non moltoÍun discreto nume-
143 disobbedire

ro di persone  abbastanza buo- zuola e coperteÍla cera si disfa si


noÍuna cena discreta  non inva- scioglieÍdisfarsi di un mobile buttar-
dente e non chiacchierone. lo via o regalarlo. ♣ Si può coniugare
discriminazione [di-scri-mi- come fare o come amare.
na-zió-ne] N. F. il trattare le persone in disfatta [di-sfàt-ta] N. F. una scon-
modo differente pensando che alcu- fitta totale.
ne valgono di più e altre di menoÍdi- disgrazia [di-sgrà-zia] N. F. la sfor-
scriminazione sessuale che fa diffe- tunaÍcadere in disgrazia non essere
renze ingiuste tra maschi e femmine. più il preferito  un evento tragico,
discussione [di-scus-sió-ne] N. una sciagura.
F. il parlare in modo approfondito di disgraziato [di-sgra-zià-to] AGG.
un argomentoÍmettere in discus- che non ha fortunaÍun giorno di-
sione mettere in dubbioÍè fuori di- sgraziato in cui tutto va male C N. M.
scussione è certo  contrasto, lite. una persona cattiva, disonestaÍquel
discutere [di-scù-te-re] V.TR. trat- disgraziato mi ha imbrogliato!
tare un argomento con altre persone disgustoso [di-sgu-stó-so] AGG.
confrontando i pareriÍuna persona che dà la nausea; schifoso.
discussa (AGG.) criticata da molti. ♣ disinfettare [di-sin-fet-tà-re] V.TR.
Discùto; discùssi, discutésti, discùs- pulire con una sostanza capace di di-
se, discutémmo, discutéste, discùs- struggere i germi che possono provo-
sero; discùsso. care infezioniÍun disinfettante (N.)
disdetta [di-sdét-ta] N. F. una di- che non brucia.
chiarazione che scioglie un contratto disintegrare [di-sin-te-grà-re] V.
 sfortuna, disgraziaÍche disdetta! TR. disfare riducendo in parti piccolis-
disegnare [di-se-gnà-re] V.TR. rap- sime  per scherzo, battere con
presentare una figura con linee e se- grande distacco, surclassare.
gni fatti di solito a matita o a pennaÍ disinteressato [di-sin-te-res-sà-
disegnare un albero. to] AGG. che non è per il proprio inte-
disegno [di-sé-gno] N. M. l’arte di resseÍun consiglio disinteressato.
disegnare  una figura, una forma di- disinvolto [di-sin-vòl-to] AGG.
segnataÍil disegno del tappeto. non impacciato; sciolto e sicuro di sé.
disfare [di-sfà-re] V.TR. dividere nelle disobbedire [di-sob-be-dì-re] V.
sue parti una cosa che era stata fatta INTR. non obbedire; non eseguire un
mettendole insiemeÍdisfare un ma- ordineÍavevano disobbedito ai ge-
glioneÍdisfare il letto togliere len- nitori. ♣ Disobbedìsco,disobbedìsci.
disoccupato 144

disoccupato [di-soc-cu-pà-to] dispetto [di-spèt-to] N. M. una cosa


AGG. che non ha un lavoroÍil proble- che si fa per dare dispiacere o fastidio.
ma dei disoccupati (N.). dispiacere [di-spia-cé-re] N. M. un
disonesto [di-so-nè-sto] AGG. non sentimento di leggero dolore; la cosa
onesto; sleale, ingiustoÍquel disone- che fa nascere questo sentimento C
sto (N.) mi ha truffato. V.INTR. dare un dispiacereÍmi dispia-
disonore [di-so-nó-re] N. M. tutto ce che non ci sia la festa. ♣ Coniu-
ciò che toglie l’onore,la fama di onestà. gato come: piacere.
disordine [di-sór-di-ne] N. M. la disponibile [di-spo-nì-bi-le] AGG.
mancanza di ordine; confusione  la che è a disposizione, che si può utiliz-
mancanza di regoleÍdisordine nel zare  pronto ad ascoltare, ad aiuta-
mangiareÍin città scoppiarono di- reÍgenitori molto disponibili.
sordini manifestazioni violente di mol- disporre [di-spór-re] V.TR. mettere
te persone. in un certo ordineÍdisposto (AGG.) a
dispari [dì-spa-ri] AGG. che non è tutto pronto a fare qualsiasi cosaÍ
pari cioè non è divisibile per due. ♣ ben disposto (AGG.) verso qualcuno
Un numero dispari, i numeri dispari. pronto ad aiutarlo  ordinare, stabi-
dispensa [di-spén-sa] N. F. una stan- lire C V. INTR. avereÍnon dispone di
za o un mobile nel quale si conservano denaro. ♣ Coniugato come: porre.
le provviste  il permesso di non os- dispositivo [di-spo-si-tì-vo] N.
servare una regola che per gli altri è M. un congegno che fa funzionare
obbligatoria. qualcosa.
disperato [di-spe-rà-to] AGG . disposizione [di-spo-si-zió-ne]
che non ha speranzaÍun caso dispe- N. F. la sistemazione, la collocazioneÍ
rato che non c’è speranza di risolver- la disposizione dei mobili  un ordi-
lo  molto triste, giù di morale C N. ne, una regolaÍdisposizioni di legge
M. una persona che non ha lavoro né Ísono a tua disposizione pronto a
denaro Ícorre come un disperato fare ciò che vorrai.
con tutte le forze. disprezzare [di-sprez-zà-re] V.TR.
disperdere [di-spèr-de-re] V. TR. considerare con disprezzo ∏ (prover-
mandare di qua e di là senza ordine bio) chi disprezza, compra chi mostra
Íla folla si disperseÍi dispersi (N.) di non volere una cosa forse la deside-
dopo il naufragio quelli che non sono ra più di altri.
stati ritrovati. ♣ Coniugato come: disprezzo [di-sprèz-zo] N. M. il
perdere. sentimento negativo che si prova ver-
145 distruggere

so una cosa o una persona che non si distintivo [di-stin-tì-vo] AGG. che
odia nemmeno, perché la si considera fa distinguereÍsegno distintivo C
di nessun valore. N.M. un oggetto che si porta sull’abito
disputare [di-spu-tà-re] V.TR. cer- per indicare che si appartiene a un’as-
care di ottenere una cosa in contrasto sociazione, a un gruppo.
con qualcun altroÍdisputarsi il tito- distinto [di-stìn-to] AGG. che ha
loÍdisputare una partita giocarla. caratteristiche che lo distinguono; di-
distacco [di-stàc-co] N. M. la sepa- verso, separatoÍquesta parola ha
razione, l’allontanamentoÍvincere due significati distinti  educato e
con distacco con un vantaggio note- gentileÍun distinto signore.
voleÍtrattare con distacco con fred- distrarre [di-stràr-re] V.TR. allonta-
dezza. nare, staccareÍdistrarre la mente da
distanza [di-stàn-za] N. F. lo spazio pensieri tristi  impedire di concen-
che separaÍtenersi a distanza stare trarsiÍdistrarsi perdere la concen-
lontanoÍprendere le distanze far trazione, pensare ad altro, oppure ri-
notare che non si ha niente a che fare posarsi, rilassarsiÍguidava distratto
 un intervallo di tempoÍa distanza (AGG.) e sbandò. ♣ Coniugato come:
di secoli. trarre.
distendere [di-stèn-de-re] V. TR. distrazione [di-stra-zió-ne] N. F.
allentare, rilassareÍfaccia distesa un momento in cui non si è attenti; un
(AGG.) che esprime serenità  sten- errore che si fa in quel momento.
dereÍdistendere le gambeÍcanta- distribuire [di-stri-bu-ì-re] V. TR.
re a voce distesa (AGG.) a tutto volu- dare o sistemare dividendo fra più per-
meÍlungo disteso (AGG.) sdraiato. ♣ sone, luoghi, tempiÍdistribuire vo-
Coniugato come: tendere. lantiniÍdistribuirsi in gruppi di tre. ♣
distesa [di-sté-sa] N. F. una cosa che Distribuìsco, distribuìsci.
copre una grande superficieÍla di- distributore [di-stri-bu-tó-re]
stesa del mare. N. M. chi nel commercio provvede alla
distinguere [di-stìn-gue-re] V. TR. distribuzione, cioè riceve qualcosa che
vedere bene e riconoscereÍdistin- poi vende o consegna a molti clienti
guere il vero dal falso  rendere di-  un apparecchio che contiene pro-
versoÍsi distingue per la sua male- dotti e li fa uscire nella quantità voluta.
ducazione. ♣ Distìnsi, distinguésti, distruggere [di-strùg-ge-re] V.TR.
distìnse, distinguémmo, distingué- ridurre a niente, rovinare completa-
ste, distìnsero; distìnto. menteÍl’ora di nuoto mi ha distrut-
disturbare 146

to mi ha stancato molto  per scher- no Stato, senza nessun controllo.


zo, battere con grande distaccoÍin diurno [di-ùr-no] AGG. del giorno,
velocità mi batte, ma nelle gare di cioè quando non è notte, quando è
fondo io lo distruggo. ♣ Distrùggo, chiaroÍore diurne  del giorno,
distrùggi; distrùssi, distruggésti,di- cioè di un periodo di 24 oreÍmoto
strùsse, distruggémmo, distruggé- diurno della terra.
ste, distrùssero; distrùtto. divano [di-và-no] N. M. un lungo se-
disturbare [di-stur-bà-re] V. TR. dile imbottito e con schienale su cui si
dare fastidio; far perdere tempoÍ possono sedere più persone.
non doveva disturbarsi a venire fin divaricare [di-va-ri-cà-re] V. TR.
qui. separare, allargareÍgambe divarica-
disturbo [di-stùr-bo] N. M. una te (AGG.) aperte.
noia, un fastidioÍdare disturboÍto- divenire [di-ve-nì-re] V. INTR. di-
gliere il disturbo andar via  un lieve ventare. ♣ Coniugato come: venire.
dolore fisicoÍdisturbo di stomaco. diventare [di-ven-tà-re] V. INTR.
ditale [di-tà-le] N. M. un cappuccio cambiare qualità, natura, condizione;
rigido che si mette al dito medio per trasformarsiÍè diventato riccoÍi
non pungersi con l’ago nel cucire. girini diventeranno rane.
dito [dì-to] N. M. ciascuna delle cin- diverso [di-vèr-so] AGG. non ugua-
que parti mobili che sporgono dalle le  diversi può significare “alcuni”,
mani e dai piedi dell’uomo e dalle “parecchi”Íabito qui da diversi anni
zampe di alcuni animaliÍce l’ho sulla C N. M. una persona che non è come
punta delle dita lo so benissimoÍsi la maggioranza delle altre, perché è
contano sulla punta delle dita sono straniera, o ammalata, o ha altre abitu-
molto pochiÍnon muovere un dito dini, un’altra religione ecc.Ía molti i
non fare nulla  la misura più o meno diversi fanno paura.
della larghezza di un ditoÍun dito di divertire [di-ver-tì-re] V.TR. interes-
vino  ditone è il nome che si dà spes- sare e piacereÍil calcio mi diverte Í
so all’alluce. ♣ Ha due plurali: le dita mi sono molto divertito a teatroÍ
(nell’insieme: le dita della mano), i diti un passatempo divertente (AGG.)Íu-
(quando si dice il nome: i diti mignoli). no sguardo divertito (AGG.) che espri-
ditta [dìt-ta] N. F. un’azienda, un’im- me questo stato d’animo.
presa economica. dividere [di-vì-de-re] V.TR. ridurre
dittatore [dit-ta-tó-re] N. M. una in partiÍdividere una mela in spicchi
persona che ha il potere assoluto in u- Ídividere sei per due fare l’opera-
147 dolore

zione della divisione  separareÍi libro che contiene in ordine alfabetico


suoi genitori si sono divisi. ♣ Divìsi, le parole di una lingua, ne spiega il si-
dividésti, divìse, dividémmo, dividé- gnificato e dà altre notizie, come la
ste, divìsero; divìso. pronuncia, i modi di direÍdizionario
divieto [di-viè-to] N. M. l’ordine di bilingue che traduce parole e frasi da
non fare qualcosaÍdivieto di caccia. una lingua in un’altra.
divinità [di-vi-ni-tà] N. F. la natura do (pronuncia dò) N. M. la prima nota
divinaÍla divinità di Cristo  un dio della scala musicale. ♣ Un do, i do.
ÍMarte era la divinità della guerra. doccia [dóc-cia] N. F. un getto d’ac-
♣ La divinità, le divinità. qua che attraverso un impianto adat-
divino [di-vì-no] AGG. che viene da to cade dall’alto sulla persona, che co-
Dio; che è un dioÍgrazia divinaÍes- sì si lava; la cabina in cui si trovaÍuna
seri divini. doccia fredda un brutta notizia im-
divisa [di-vì-sa] N. F. un abito che di- provvisa. ♣ Pl. docce, senza i.
stingue una determinata categoria di docile [dò-ci-le] AGG. che si lascia
persone, come i militariÍla divisa da guidare, che accetta ordini o consigli.
calciatore l’abbigliamento che porta documento [do-cu-mén-to] N.
durante la partita. M. uno scritto o un oggetto che dimo-
divisione [di-vi-sió-ne] N. F. l’ope- stra, cioè documenta, qualcosa.
razione che riduce una cosa in partiÍ dogana [do-gà-na] N. F. l’ufficio che
la divisione di un’eredità  l’opera- controlla i passaggi di merci tra uno
zione matematica che serve per tro- Stato e l’altro.
vare quante volte (il quoziente) un nu- dolce [dól-ce] AGG. che ha un sapo-
mero (il divisore) sta in un altro (il divi- re come quello dello zuccheroÍ
dendo) e se c’è un resto. caffè dolce zuccheratoÍpatata dol-
divo [dì-vo] N. M. un personaggio ce la batata, o patata americana 
molto famoso, soprattutto dello spet- che contiene pochi saliÍacqua dol-
tacolo, dello sport. ce quella dei laghi e dei fiumi  pia-
divorare [di-vo-rà-re] V. TR. man- cevole, gradito; sentimentaleÍclima
giare con grande voracitàÍdivorare dolce mite, temperatoÍun caratte-
un libro leggerlo tutto d’un fiato. re dolce gentile, affettuosoÍfare gli
divorzio [di-vòr-zio] N. M. la fine occhi dolci guardare con affetto, te-
del matrimonio che avviene secon- nerezza C N. M. un cibo dolce; una
do la legge e dà libertà di risposarsi. torta, un pasticcino.
dizionario [di-zio-nà-rio] N. M. il dolore [do-ló-re] N. M. la sensazione
doloso 148

fisica, difficile da sopportare, causata fa le faccende di casa presso una fami-


da una malattia, da una ferita  una glia. ♣ Pl. m. domestici, f. domestiche.
sensazione simile, ma non fisica, cau- dominare [do-mi-nà-re] V. INTR. a-
sata da fatti, dal comportamento di vere potere e autoritàÍi Romani do-
persone. minarono su molti popoli  essere
doloso [do-ló-so] AGG. che è fatto superiore, prevalereÍpensiero do-
con dolo, cioè con l’intenzione di minante (AGG.) che ritorna di conti-
causare danniÍincendio doloso. nuo  essere l’elemento principale
domanda [do-màn-da] N. F. una o più caratteristicoÍil colore domi-
frase o uno scritto con i quali manife- nante (AGG.) che si nota di più in un in-
stiamo il desiderio di sapere o di ave- sieme C V.TR. far agire, far andare co-
re qualcosa. me si vuoleÍessere dominato dalla
domandare [do-man-dà-re] V.TR. pauraÍdominare una situazioneÍ
cercare di conoscere o di avere qual- dominarsi mantenere la calma 
cosa con una domanda; chiedere C V. stare sopra, essere più altoÍil campa-
INTR. fare domande, chiedere infor- nile domina il paese.
mazioniÍmi domanda sempre di te. don (pronuncia dòn) N. M. INV. titolo
domani [do-mà-ni] AVV. nel giorno che all’origine significa “signore, pa-
che viene subito dopo oggiÍdomani drone”; si mette davanti al nome dei
l’altro dopodomani  nel futuroÍ preti e, in alcune regioni, anche di altri
domani potrei cambiare ideaÍpau- uomini.
ra del domani (N.). donare [do-nà-re] V. TR. dare a
domare [do-mà-re] V. TR. rendere qualcuno una cosa per fargli piacere o
mansueto un animale selvaggio, o una per dimostrare riconoscenzaÍdona-
persona ribelle. re il sangue farsene togliere un po’
domattina [do-mat-tì-na] AVV. perché sia usato per le trasfusioniÍ
nella mattina di domani. quel vestito gli dona gli sta bene.
domenica [do-mé-ni-ca] N. F. il dondolare [don-do-là-re] V. INTR.
settimo giorno della settimana, che è muoversi avanti e indietro, in su e in
festivo nei paesi di religione cristiana. giù; oscillare C V.TR. far fare quel movi-
domestico [do-mè-sti-co] AGG. mentoÍdondolare la culla.
della casa, della famigliaÍlavori do- dondolo [dón-do-lo] N. M. il movi-
mestici  che è allevato dall’uomo e mento di dondolareÍsedia a dondo-
vive presso di luiÍanimali domestici lo con la base curva per poter dondo-
C N. M. una persona che per mestiere lare  una specie di divanetto che,
149 dote

appeso a una sbarra, può dondolare. tale  uguale a dueÍotto è il doppio


donna [dòn-na] N. F. una persona a- (N.) di quattroÍdoppio gioco ingan-
dulta di sesso femminileÍprima don- no con cui si finge di essere alleato di
na l’attrice o la cantante protagonista, tutti e due gli avversariÍdoppio sen-
oppure una persona che vuol sempre so parola o frase che ha due significati
essere al centro dell’attenzione  un Íci vede doppio vede male perché è
donnone è una donna grande e grossa ubriaco, o troppo stanco.
 le donne, considerate nell’insieme doppione [dop-pió-ne] N. M. una
Íi diritti della donnaÍscarpe da cosa inutile perché uguale a un’altra.
donna. dorato [do-rà-to] AGG. coperto di
Il corrispondente maschile è uomo. uno strato d’oro  che ha il colore
dell’oro.
donnola [dòn-no-la] N. F. un mam- dormire [dor-mì-re] V. INTR. essere
mifero carnivoro, grande più o meno nel sonnoÍdormire (TR.) sonni tran-
come un coniglio ma più snello, che vi- quilliÍdorme a occhi aperti, in piedi
ve anche in Italia. ha molto sonno, oppure non sta atten-
dono [dó-no] N.M. il donareÍfar do- toÍfa dormire è molto noioso ∏
no di una cosa donarla  un regaloÍ (proverbio) chi dorme non piglia pesci
un dono di natura una dote naturale. per ottenere un risultato bisogna dar-
dopo [dó-po] AVV., AGG., PREP., CONG. si da fare.
più tardi, in seguito nel tempoÍtutto dorso [dòr-so] N. M. la schienaÍil
questo è successo dopoÍil giorno dorso della mano la parte opposta al
dopoÍdopo NataleÍdopo mangia- palmo.
toÍdopo aver pagatoÍa dopo arri- dose [dò-se] N. F. la quantità di una
vederci più tardi  oltre, più avanti sostanza che serve per fare qualcosa
nello spazioÍattraversò l’incrocio e o che spetta a qualcuno.
svoltò subito dopoÍdopo il ponte dosso [dòs-so] N. M. una gobba, un
Ídopo di teÍdopo tutto alla fin fine, rialzo della strada  il dorsoÍlevarsi
in fin dei conti. di dosso una cosa togliersela.
dopodomani [do-po-do-mà-ni] dotato [do-tà-to] AGG. che ha
AVV. il giorno che segue domani. buone qualità fisiche o intellettuali.
doppio [dóp-pio] AGG. due volte dote [dò-te] N. F. i beni o il denaro
più grandeÍun caffè doppio  fatto che secondo una vecchia tradizione la
di due elementi uguali o similiÍdop- donna porta al marito quando si spo-
pia carreggiataÍdoppio salto mor- sa  una buona qualità.
dottore 150

dottore [dot-tó-re] N. M. una per- sogna fare per rispettare una regola o
sona laureata, e in particolare un un ordineÍi doveri del cittadinoÍil
medico. ♣ F. dottoressa. senso del dovereÍchi di dovere la
dove [dó-ve] AVV. in quale luogoÍ persona a cui toccaÍfatto a dovere
dove sei?Ínon so da dove vengaÍa- con curaÍessere in dovere essere
bitano non so dove  il luogo nel qua- obbligato moralmente.
leÍquesta è la casa dove sono nato. dovunque [do-vùn-que] CONG. in
dovere [do-vé-re] V.TR. aver l’obbli- qualunque luogo in cuiÍmi segue
go di dareÍti devo delle scuse  aver dovunque io vada C AVV. dappertut-
l’obbligo di fare qualcosaÍsi deve ri- toÍl’ho cercato dovunqueÍsi ad-
spettare la leggeÍusare la dovuta at- dormenta dovunque.
tenzioneÍfare qualcosa come si de- dozzina [doz-zì-na] N. F. un gruppo
ve nel modo miglioreÍuna persona di dodici o circa dodiciÍuna dozzina
come si deve onesta, corretta  esse- di uovaÍuna dozzina di volte.
re costrettoÍdovette fermarsi per- drago [drà-go] N. M. un mostro leg-
ché era stanco  aver bisogno, aver gendario, rappresentato come un lu-
intenzioneÍdovevano incontrarsi  certolone che vomita fuocoÍil prin-
essere probabileÍormai devono es- cipe uccise il drago.
sere partiti  senza un significato dramma [dràm-ma] N. M. la rap-
preciso, serve a dare più importanza a presentazione in teatro di una sto-
ciò che si diceÍnon si capisce perché ria non allegra, nella quale ci sono
debba arrabbiarsi (= non si capisce forti contrasti tra le persone  l’in-
perché si arrabbi). ♣ Dèvo, dèvi, dè- sieme degli elementi dolorosi o vio-
ve, dobbiàmo, dovéte, dèvono; do- lenti di una situazioneÍil dramma
vrò, dovrài; dèbba, dèbba, dèbba, della guerra.
dobbiàmo, dobbiàte, dèbbano; do- drammatico [dram-mà-ti-co]
vrèi, dovresti; dovuto. AGG. che riguarda il dramma, o più in
L’ausiliare di solito è lo stesso del verbo generale il teatroÍuna situazione
all’infinito che segue (è dovuto partire, drammatica molto difficile. ♣ Pl. m.
perché si dice è partito; ha dovuto cam- drammatici, f. drammatiche.
minare, perché si dice ha camminato; ma dritto [drìt-to] AGG. che non ha né
spesso viene usato avere al posto di es- curve né angoli; diritto; non curvo,
sere: ha dovuto andare). non stortoÍstai dritto tieni dritta la
schienaÍtieni le orecchie dritte stai
dovere [do-vé-re] N. M. ciò che bi- attento C N. M. una delle facce di un
151 duro

oggetto, che è considerata la più im- re dei dubbi,essere incertoÍdubitava


portanteÍil dritto del tappetoÍil se andareÍdubito che le cose stiano
dritto e il rovescio della medaglia C così.
AVV. in linea rettaÍandare drittoÍri- due [dù-e] AGG. PL. che sono un’unità
gare dritto comportarsi secondo le più unaÍdue amici � pochissimiÍ
regoleÍfinì dritto in prigione ci fu fare due passiÍdire due parole.
por tato subito. duello [du-èl-lo] N. M. un combatti-
drizzare [driz-zà-re] V. TR. far di- mento, una gara tra due persone.
ventare dritto e verticaleÍdrizzarsi dunque [dùn-que] CONG. serve a
in piedi. riprendere un discorsoÍho promes-
droga [drò-ga] N. F. una sostanza so, dunque devo mantenereÍdun-
vegetale profumata che si usa in cuci- que, dicevamo che... C N. M. il punto
na, come il pepe, i chiodi di garofano importanteÍveniamo al dunque.
� una sostanza che agisce forte- duomo [duò-mo] N. M. la chiesa
mente sul sistema nervoso e nel dro- principale di una città; la cattedrale.
gato provoca dipendenza (incapacità duplice [dù-pli-ce] AGG. doppio.
di smettere di prenderla) e assuefa- durante [du-ràn-te] PREP. nel corso
zione (il bisogno di prenderne sem- di, finché duraÍdurante le vacanzeÍ
pre di più). vita natural durante per tutta la vita.
dromedario [dro-me-dà-rio] N. durare [du-rà-re] V. INTR. continua-
M. un grosso ruminante dell’Africa e re a esistere; rimanere in buono stato
dell’Asia, simile al cammello ma con u- Íun tessuto che dura � andare a-
na sola gobba. vanti nel tempoÍlo spettacolo è du-
dubbio [dùb-bio] N. M. l’incertezza rato tre ore.
nel conoscere un fatto, nell’esprimere duro [dù-ro] AGG. che difficilmente
un giudizio, nell’agireÍsenza (ombra si può incidere o tagliare � rigido,
di) dubbio sicuramenteÍmettere in non morbido � faticoso, difficileÍun
dubbio non considerare sicuroÍes- duro lavoro � resistente; severo; co-
sere in dubbio indeciso C AGG. incer- raggioso e senza pietàÍfare il duro
toÍun caso dubbio. (N.) C AVV. a lungo; con faticaÍtener
dubitare [du-bi-tà-re] V. INTR. ave- duroÍlavorare duro.
152

la situazione in cui si trova un liquido


quando bolle.
ebreo [e-brè-o] N. M. una persona
che appartiene al popolo originario
dell’antico Medio Oriente, che crede
nella religione di Mosè e oggi vive in I-
sraele e in molte altre parti del mon-
do; la sua lingua è l’ebraico.
eccedere [ec-cè-de-re] V. INTR. e-
sagerareÍha ecceduto nel bere.
e, E la quinta lettera dell’alfabeto ita- eccellente [ec-cel-lèn-te] AGG. che
liano (vocale). si distingue per buone qualità; ottimo.
e [é] CONG. serve a collegare due ele- eccentrico [ec-cèn-tri-co] AGG.
menti. originale, stravagante. ♣ Pl. m. eccen-
 Collega due elementi di una frase trici, f. eccentriche.
Íla luna e le stelleÍalto e magroÍtu eccessivo [ec-ces-sì-vo] AGG. esa-
e ioÍpresto e beneÍparla e legge il gerato.
franceseÍci sono polli, conigli e capre eccesso [ec-cès-so] N. M. quello che
 significa “più”Ídue e due fanno è più del necessario o del giusto.
quattroÍun chilometro e duecento eccetera [ec-cè-te-ra] AVV. signifi-
metri ca “e gli altri, e così via” e si dice alla fine
 collega due frasiÍcamminava in di un elenco che non è completo; si
fretta e parlava da solo abbrevia in ecc.Íi frutti, cioè la mela,
 significa “ma”Ísi credeva ammala- la pera, la pesca ecc.
to e non lo era eccetto [ec-cèt-to] PREP. tranne Í
 significa “perciò”Íparla difficile e parla con tutti eccetto che con me.
nessuno lo capisce eccezionale [ec-ce-zio-nà-le]
 non significa niente ma rinforza l’ini- AGG. che è un’eccezione, che è fuori
zio della fraseÍti piace? e compralo! della norma; straordinarioÍin via (del
Davanti a una parola che comincia per tutto) eccezionale non rispettando
e, diventa ed (p.e. uscire ed entrare). la regola solo per una volta.
eccezione [ec-ce-zió-ne] N. F. una
ebbene [eb-bè-ne] CONG. dunque cosa o una persona che non rispetta
Íebbene, che accadde poi? una regolaÍfare un’eccezione non
ebollizione [e-bol-li-zió-ne] N. F. seguire per una volta le regoleÍa ec-
153 educazione

cezione di eccetto ∏ (proverbio) l’ec- za che studia i rapporti tra gli organi-
cezione conferma la regola. smi viventi e l’ambiente in cui vivono.
eccitare [ec-ci-tà-re] V.TR. mettere economia [e-co-no-mì-a] N. F. il
in agitazione, dare molta energiaÍ giusto impiego delle risorseÍammi-
quando parla di sport si eccita sem- nistrare con economiaÍfare eco-
preÍuna sfida eccitante (AGG.)Ígli nomia cercare di risparmiare  l’in-
eccitanti (N.) le sostanze che posso- sieme delle attività che si fanno per
no far diventare nervosi, come il caffè produrre e guadagnare, come l’agri-
o il tè. coltura, l’industria, il commercio  lo
ecco [èc-co] AVV. si usa per richiama- studio delle attività economiche.
re l’attenzioneÍecco il treno che ar- economico [e-co-nò-mi-co]
rivaÍecco, ora sai tutto per conclu- AGG. che riguarda l’economiaÍac-
dere un discorsoÍecco fatto quan- cordo economico  che costa po-
do si è finito di fare qualcosa. coÍun prodotto economico. ♣ Pl.
eccome [ec-có-me] AVV. altro che, m. economici, f. economiche.
certamenteÍ“sei soddisfatto?” “ec- edera [é-de-ra] N. F. una pianta sem-
come!”. preverde che cresce spesso attaccata
eclissi [e-clìs-si] N. F. il fenomeno ai muri o ai tronchi d’albero.
che avviene quando un corpo celeste edicola [e-dì-co-la] N. F. il chiosco
viene a trovarsi davanti a un altro, che dove si vendono i giornali.
non si vede più. ♣ L’eclissi, le eclissi. edificio [e-di-fì-cio] N. M. una co-
eco [è-co] N. F. il fenomeno che si ha struzione quasi sempre in muratura di
quando un suono si ripete perché in- una certa grandezza.
contra un ostacolo e torna indietro. ♣ edilizia [e-di-lì-zia] N. F. la tecnica e
Pl. gli echi. l’industria della costruzione di edifici.
eco- è la prima parte di alcune paro- educare [e-du-cà-re] V.TR. formare
le composte. il carattere e dare abitudini e compor-
Significa “ambiente”, “ecologia” (p.e. e- tamentiÍeducare i bambini all’igie-
cosistema = l’insieme organizzato degli neÍun ragazzo educato (AGG.)Íu-
esseri viventi che stanno in uno stesso na risposta educata (AGG.) cortese.
ambiente naturale; ecoarchitettura = la educazione [e-du-ca-zió-ne] N.
costruzione di abitazioni che siano un F. l’attività di chi educa; la qualità di
ambiente sano in cui vivere). chi è stato educatoÍimparare l’e-
ducazione le maniere civili, genti-
ecologia [e-co-lo-gì-a] N. F. la scien- liÍeducazione fisica la ginnastica.
effettivo 154

effettivo [ef-fet-tì-vo] AGG. vero, con egoismo, cioè pensando solo per
concretoÍun effettivo miglioramen- sé senza preoccuparsi degli altriÍnon
to. vorrei vivere con una egoista (N.).
effetto [ef-fèt-to] N. M. ciò che suc- ehi (pronuncia éi) ESCL. richiama
cede perché succede qualcos’altro, l’attenzioneÍehi, c’è qualcuno?
che è la causaÍper effetto di a causa elaborare [e-la-bo-rà-re] V. TR.
diÍin effetti davveroÍnon fa effetto creare o eseguire con precisione qual-
non dà risultati  una forte impres- cosa di complicatoÍil computer ela-
sioneÍi serpenti mi fanno effettoÍ bora i dati li mette in ordine e li tra-
effetti speciali le tecniche usate dal sforma secondo certe regoleÍuna
regista di un film per rappresentare ricetta elaborata (AGG.) complicata.
delle cose che non esistono davvero. elastico [e-là-sti-co] AGG. che, do-
efficace [ef-fi-cà-ce] AGG. che fun- po esser stato deformato, riprende la
ziona, che produce l’effetto voluto. forma di primaÍpasso elastico agile,
efficienza [ef-fi-cièn-za] N. F. la ca- scioltoÍmente elastica sveglia, pron-
pacità di raggiungere il massimo risul- ta C N. M. un anello elastico che si usa
tato rispetto alle forze che si usano. per stringere o per legare. ♣ Pl. m. e-
egli [é-gli] PRON. personale singolare lastici, f. elastiche.
indica la persona che non è “io” e elefante [e-le-fàn-te] N. M. un gros-
non è “tu”. so mammifero dell’Africa e dell’Asia,
Si usa di rado, perché spesso si può far- che ha una lunga proboscide e due
ne a meno e perché, quando non si denti incisivi molto sporgenti, le zan-
può, si usa piuttosto lui. Il femminile ella ne. ♣ F. elefantessa.
non si trova quasi mai, perché si usa elegante [e-le-gàn-te] AGG. che di-
piuttosto lei. Per un animale o una cosa mostra buon gustoÍun abito elegan-
si usano esso ed essa. Al plurale si usa- teÍuna signora elegante.
no, quando è necessario, al maschile es- eleggere [e-lèg-ge-re] V.TR. sceglie-
si, al femminile esse, oppure loro per tut- re con una votazione la persona che si
ti e due. Lui e lei, quando si trovano in u- ritiene più adatta a un incaricoÍfu e-
na posizione per cui non occorre dargli letto presidente. ♣ Coniugato come:
un accento con la voce, diventano lo e leggere.
la, oppure gli (= a lui) e le (= a lei); loro elementare [e-le-men-tà-re]
diventa li o gli (= a loro). AGG. che riguarda le conoscenze fon-
damentali di un argomentoÍnozioni
egoista[e-go-ì-sta] AGG.che fa tutto elementari di geografiaÍscuola ele-
155 eli-

mentare quella dove si imparano le


cose più importantiÍè un concetto Significa “elettricità”, “elettrico” (p. e. e-
elementare molto facile. lettrodomestico = un apparecchio che
elemento [e-le-mén-to] N. M. o- funziona con l’elettricità e si usa in casa;
gnuna delle parti che formano tutte elettromagnetico = che si riferisce all’e-
insieme una struttura o un gruppoÍ lettricità e alla forza magnetica).
gli elementi di un puzzleÍuna squa-
dra con degli ottimi elementiÍche elettronico [e-let-trò-ni-co]
elemento! che tipo strano! AGG. che si riferisce alla particella che
elemosina [e-le-mò-si-na] N. F. ruota intorno al nucleo dell’atomo (e
quello che si dona ai poveriÍfare l’ele- si chiama elettrone), oppure alla scien-
mosinaÍdare qualcosa in elemosina. za che studia gli elettroni (e si chiama
elenco [e-lèn-co] N. M. una listaÍun elettronica)Íun apparecchio elet-
elenco di nomi. tronico che sfrutta il movimento de-
elettricista [e-let-tri-cì-sta] N. M. gli elettroni per regolare il suo funzio-
e F. una persona che per mestiere co- namentoÍcalcolatore elettronico il
struisce o ripara impianti e apparec- computer. ♣ Pl. m. elettronici, f. elet-
chi elettrici. troniche.
elettricità [e-let-tri-ci-tà] N. F. un elevare [e-le-và-re] V. TR. alzareÍ
tipo di energia che passa da un corpo una perdita elevata (AGG.) alta,grande.
all’altro (per questo si chiama anche elezione [e-le-zió-ne] N. F. l’elegge-
corrente elettrica) e si usa per produr- re, oppure l’essere eletto, a una carica
re calore, luce e per far funzionare  il plurale elezioni indica l’insieme
molti apparecchiÍla discussione era delle operazioni con cui tutti i cittadi-
carica di elettricità di tensione, di ner- ni, o un gruppo particolare di perso-
vosismo. ♣ L’elettricità, le elettricità. ne, eleggono le persone che li devono
elettrico [e-lèt-tri-co] AGG. che si rappresentare.
riferisce all’elettricitàÍuna centrale elfo [èl-fo] N. M. uno spirito o un fol-
elettrica che trasforma in elettricità il letto, di solito buono, che si trova nel-
calore, il movimento o un’altra forza le favole dei paesi del nord.
Íun treno elettrico che funziona eli- è la prima parte di alcune parole
con elettricità. ♣ Pl. m. elettrici, f. elet- composte.
triche. Significa “elicottero” (p.e. eliporto = il
elettro- è la prima parte di molte campo da cui partono e in cui atterra-
parole composte.
elica 156

emanare [e-ma-nà-re] V.TR. emet-


no gli elicotteri; elisoccorso = il soccor- tere, buttar fuoriÍil sole emana calo-
so a feriti o malati fatto con l’elicottero). reÍemanare una legge.
emarginare [e-mar-gi-nà-re] V.
elica [è-li-ca] N. F. un apparecchio TR. lasciare in disparte, escludereÍgli
formato da due o più pale che girano emarginati (N.) sono un problema
velocemente per l’azione di un moto- della società.
re, producendo una spinta. emblema [em-blè-ma] N. M. un
elicottero [e-li-còt-te-ro] N. M. un simbolo.
veicolo che si muove nell’aria spinto embrione [em-bri-ó-ne] N. M. la
da un’elica che ha sopra, così che può prima forma di vita di un animale, da
sollevarsi, abbassarsi in verticale e an- quando l’uovo viene fecondato a
che restare immobile in aria. quando cominciano a vedersi le diffe-
eliminare [e-li-mi-nà-re] V. TR. to- renze tra i vari organiÍun progetto
gliere,allontanareÍeliminare un osta- ancora in embrione all’inizio, non an-
coloÍeliminare una proposta scar - cora ben delineato  nelle piante, la
tarlaÍeliminare un testimone peri- parte del seme da cui si sviluppa la
coloso ucciderloÍeliminare un av- nuova pianta.
versario nello spor t, batterlo to- emergenza [e-mer-gèn-za] N. F.
gliendogli la possibilità di prosegui- un momento di grave necessità; un
re il torneo. pericolo grandissimoÍstato di e-
ella [él-la] PRON. personale singolare mergenza.
femminile di egli, usato molto rara- emergere [e-mèr-ge-re] V. INTR.
mente. venire a galla; sporgere da una super-
Non si usa quasi mai, perché spesso si ficieÍle terre emerse (AGG.) la su-
può farne a meno e perché, quando perficie terrestre rispetto agli oceani
non si può, si usa quasi sempre lei; al plu- e ai mariÍla verità era emersa dal-
rale si usano esse o loro. l’interrogatorio era venuta fuoriÍe-
mergeva tra (o su) tanti si faceva no-
elmo [él-mo] N. M. un casco di me- tare. ♣ Emèrgo, emèrgi; emèrsi, e-
tallo o di cuoio usato dai guerrieri an- mergésti, emèrse, emergémmo, e-
tichi per proteggersi il capo  il dimi- mergéste, emèrsero; emèrso.
nutivo elmetto indica un caschetto emettere [e-mét-te-re] V. TR.
protettivo usato dai soldati, dai mina- mandar fuoriÍemettere un grido
tori, dai pompieri. Íemettere caloreÍil tribunale ha
157 ente

emesso la sentenza l’ha dichiarata N. F. uno o più libri che raccolgono


ufficialmente. ♣ Coniugato come: moltissime informazioni su tutte le
mettere. materie oppure su una, in ordine alfa-
emicrania [e-mi-crà-nia] N. F. mal betico o divise per argomenti.
di testa. energia [e-ner-gì-a] N. F. la forza, la
emigrare [e-mi-grà-re] V. INTR. la- voglia e la capacità di agireÍlavorare
sciare il proprio paese per andare a vi- fino al limite delle energieÍopporsi
vere in un altro, soprattutto all’estero a qualcosa con energia  la capacità
Íè emigrato in Australia in cerca di di produrre un effetto, e anche la cosa
lavoroÍle rondini emigrano volano che lo produce: p.e. l’elettricità è e-
in un paese lontano quando cambia la nergia perché può produrre calore,
stagione. luce, movimento.
emisfero [e-mi-sfè-ro] N. M. una energico [e-nèr-gi-co] N. M. chi ha
metà della TerraÍl’emisfero boreale energia fisica o mentale. ♣ Pl. m. ener-
e quello australe quello a nord e gici, f. energiche.
quello a sud dell’Equatore. enigma [e-nìg-ma] N. M. qualcosa
emorragia [e-mor-ra-gì-a] N. F. u- che si deve indovinareÍparlare per e-
na perdita abbondante di sangue diffi- nigmi in modo incomprensibile  un
cile da fermareÍemorragia interna fatto misterioso, inspiegabileÍquella
quando il sangue rimane dentro il cor- sparizione è un enigma  uno dei
po, per esempio nello stomaco. giochi basati sull’indovinare le parole,
emotivo [e-mo-tì-vo] AGG. che ri- che nel loro insieme costituiscono l’e-
guarda le emozioni  che si emozio- nigmistica.
na facilmente. ennesimo [en-nè-si-mo] AGG. che
emozionare [e-mo-zio-nà-re] V. viene dopo tante altre cose uguali
TR. provocare un’emozioneÍuno Íin televisione c’è l’ennesimo film
spettacolo emozionante (AGG.)Íin- giallo.
contrandosi si sono emozionati. enorme [e-nór-me] AGG. grandis-
emozione [e-mo-zió-ne] N. F. una simo.
forte impressione che agita e scon- ente [èn-te] N. M. un’organizzazione
volgeÍprovare l’emozione della ve- che svolge una funzione che può es-
locità. sere utile a tutti i cittadiniÍun ente
emporio [em-pò-rio] N. M. un ne- pubblicoÍgli enti per il turismoÍ
gozio dove si vendono prodotti vari. ente locale la regione, la provincia o il
enciclopedia [en-ci-clo-pe-dì-a] comune.
entrambi 158

entrambi [en-tràm-bi] AGG. e epidemia [e-pi-de-mì-a] N. F. una


PRON. PL.tutti e dueÍentrambe le ma- malattia contagiosa che in un perio-
niÍverranno entrambi, Luigi e Sara. do di tempo colpisce un gran nume-
entrare [en-trà-re] V. INTR. andare ro di persone o di animali dello stes-
o venire dentro, nell’internoÍentra- so paese.
re in casaÍsono entrato dalla fine- epifania [e-pi-fa-nì-a] N. F. una festa
straÍentrare in scena salire sul pal- della religione cristiana (6 gennaio) che
coscenico, oppure farsi vedere, inter- ricorda la visita dei re magi a Gesù ∏
venireÍentrare in un’associazione i- (proverbio) l’epifania tutte le feste si
scriversi, farne parteÍentrare in a- porta via perché è l’ultima delle feste
zione cominciare ad agire, a funziona- invernali, dopo Natale e Capodanno.
reÍentrare in contatto con qualcu- episodio [e-pi-sò-dio] N. M. un fat-
no incontrarlo o parlargli per la prima to isolato.
voltaÍl’armadio non entra dalla por- epoca [è-po-ca] N. F. un periodo
ta non ci passaÍnon gli entra in testa della storiaÍall’epoca della rivolu-
non lo capisceÍun discorso che non zione francese.
c’entra (niente) che non ha niente eppure [ep-pù-re] CONG. indica
a che fareÍla settimana entrante che qualcosa è in contrasto con ciò
(AGG.) quella che sta per cominciare che è stato detto primaÍc’è il sole,
 trovare posto, poter essere conte- eppure fa freddo.
nutoÍqui in cinque non (ci) si entra. equatore [e-qua-tó-re] N. M. la li-
entrata [en-trà-ta] N. F. l’entrareÍ nea immaginaria che divide la Terra in
l’entrata è libera non si pagaÍl’en- due parti uguali ed è a uguale distanza
trata del museo la porta da cui si en- dai poli.
tra  i soldi che entrano, che arriva- equilibrio [e-qui-lì-brio] N. M. la
noÍle entrate e le uscite. posizione in cui una cosa o una perso-
entro [én-tro] PREP. prima della fi- na è stabile, non rischia di cadereÍte-
ne di un tempoÍentro un meseÍ nersi in equilibrio su un piede soloÍ
entro domenica prima di lunedì. asse di equilibrio una sbarra di legno
entusiasmare[en-tu-sia-smà-re] usata in palestra, sulla quale si cammi-
V.TR. riempire di entusiasmoÍuna vit- na e si fanno vari esercizi cercando di
toria entusiasmante (AGG.). non cadereÍtra le due squadre c’è
entusiasmo [en-tu-sià-smo] N. M. equilibrio più o meno si equivalgono.
un sentimento di grandissima gioia, equilibrista [e-qui-li-brì-sta] N.
che si manifesta all’esterno. M. e F. chi fa esercizi di equilibrio, cam-
159 erboristeria

minando su un filo o su una sbarra. portamento equivoco che fa nascere


equino [e-quì-no] AGG. di cavallo o sospetti C N. M. un errore che deriva
di asinoÍcarne equinaÍun equino dall’aver fatto confusione, dall’aver ca-
(N.) uno di questi animali. pito male; un malintesoÍa scanso di
equinozio [e-qui-nò-zio] N. M. u- equivoci per essere sicuri di capirsi.♣
no dei due giorni dell’anno in cui il Pl. m. equivoci, f. equivoche.
buio e la luce hanno la stessa durata in equo [è-quo] AGG. che non fa ingiu-
tutti i luoghi della Terra; i giorni sono il stizie; che rispetta le dovute propor-
21 marzo (equinozio di primavera) e il zioni; giustoÍun compenso equo.
23 settembre (equinozio d’autunno). era [è-ra] N. F. un periodo di tempo
equipaggiare [e-qui-pag-già-re] molto lungo nella storiaÍl’era indu-
V. TR. rifornire di ciò che è necessario strialeÍl’era spazialeÍl’era cristia-
per un’attivitàÍun esercito male e- na quella che inizia con la nascita di
quipaggiato (AGG.). Cristo, dalla quale si contano gli anni
equipaggio [e-qui-pàg-gio] N. M. nei nostri calendari.
l’insieme delle persone in servizio su erba [èr-ba] N. F. ogni pianta bassa
un mezzo di trasporto, come una na- con un fusto che rimane verde e te-
ve o un aereo. nero, senza diventare di legnoÍun fi-
equitazione [e-qui-ta-zió-ne] N. lo d’erbaÍsdraiarsi sull’erbaÍin er-
F. lo sport dell’andare a cavallo. ba non ancora maturo, ancora all’ini-
equivalenza [e-qui-va-lèn-za] N. zioÍfare di ogni erba un fascio giudi-
F. la condizione di due cose che non care tante cose o persone nell’insie-
sono uguali, ma hanno uguale valore me, senza tener conto delle differen-
Ífare le equivalenze trasformare i ze  il plurale erbe indica soprattutto
numeri da un’unità di misura in un’al- le piante usate per cucinare o per cu-
tra (p.e. da metri a centimetri). rarsiÍun infuso di erbe ∏ (proverbio)
equivalere [e-qui-va-lé-re] V. IN- l’erba del vicino è sempre più verde
TR. avere lo stesso valoreÍcento chi- invidiamo le cose degli altri anche
li equivalgono a un quintaleÍquesta quando non valgono più delle nostre.
risposta equivale a un rifiutoÍdue erbivoro [er-bì-vo-ro] AGG. che si
premi equivalenti (AGG.). ♣ Coniuga- nutre di erbeÍanimali erbivori.
to come: valere. erboristeria [er-bo-ri-ste-rì-a] N.
equivoco [e-quì-vo-co] AGG. che F. un negozio dove si vendono erbe
può avere diversi significati, e perciò si medicinali; la persona che le prepara e
può capire in diversi modiÍun com- le vende si chiama erborista.
erede 160

erede [e-rè-de] N. M. e F. la persona ernia [èr-nia] N. F. una malattia che si


che riceve i beni di qualcuno quando manifesta quando un organo esce
muoreÍl’erede universale quello che dalla cavità in cui normalmente è con-
riceve tutto il patrimonio  una per- tenutoÍernia del disco uno sposta-
sona che segue l’insegnamento o l’e- mento del piccolo disco che sta tra
sempio di un’altraÍgli eredi di Giot- due vertebre.
to i suoi allievi e gli altri pittori che si eroe [e-rò-e] N.M. una persona che si
sono ispirati a lui. dimostra molto coraggiosa e per aiu-
eredità [e-re-di-tà] N. F. i beni che tare gli altri o per un ideale è pronta a
una persona lascia ad altri quando sacrificare anche la vitaÍl’eroe dei
muoreÍlasciare una casa in eredità due mondi GaribaldiÍfare l’eroe af-
Íeredità culturale quella parte della frontare rischi senza che sia davvero
cultura di un popolo o di una persona necessario, o fatiche superiori alle
che viene dalla memoria del proprio proprie forzeÍil nostro eroe il per-
passato. ♣ L’eredità, le eredità. sonaggio principale della storia che
eremita [e-re-mì-ta] N. M. e F. una stiamo raccontando. ♣ F. eroina.
persona che per pregare e meditare si erosione [e-ro-sió-ne] N. F. la ridu-
ritira a vivere da solo in un luogo disa- zione lenta e continua della superficie
bitato, che si chiama eremo. di una roccia o del terreno per azione
eretico [e-rè-ti-co] AGG. che segue dell’acqua che scorre, della pioggia o
un’idea religiosa, chiamata eresia, con- del vento  una riduzione lenta e
traria agli insegnamenti della Chiesa continuaÍerosione del capitale.
cattolicaÍin passato gli eretici (N.) e- errore [er-ró-re] N. M. uno sbaglio
rano condannati al rogo. ♣ Pl.m.ere- Íun errore di calcoloÍfidarsi di lui
tici, f. eretiche. è stato un errore.
erigere [e-rì-ge-re] V. TR. costruire, eruzione [e-ru-zió-ne] N. F. l’uscita
innalzareÍerigere un monumento della lava da un vulcano.
Ítenere il capo eretto (AGG.) dritto. esagerare [e-sa-ge-rà-re] V.TR. far
♣ Coniugato come: dirigere. sembrare qualcosa più grande di
ermellino [er-mel-lì-no] N. M. un quello che èÍesagerare i difetti di u-
piccolo mammifero carnivoro che vi- na persona C V. INTR. fare più del ne-
ve nei boschi delle regioni settentrio- cessario o del giusto; fare le cose in
nali dell’Europa, dell’Asia e dell’Ameri- modo eccessivoÍha esagerato nel
ca;ha una pelliccia morbida che duran- bereÍun prezzo esagerato (AGG.).
te l’inverno da bruna diventa bianca. esagono [e-sà-go-no] N. M. una fi-
161 escogitare

gura geometrica che ha sei lati. esaurire [e-sau-rì-re] V. TR. consu-


esaltare [e-sal-tà-re] V. TR. lodare mare completamenteÍun’esposi-
moltissimoÍesaltare il coraggioÍe- zione esauriente (AGG.) completaÍil
saltarsi vantarsi, oppure entusiasmar- teatro era(tutto) esaurito (AGG.) sen-
si moltoÍun esaltato (N.) un tipo za posti liberiÍsi sentiva un po’ esau-
molto agitato. rito (AGG.) era molto stanco nel corpo
esame [e-sà-me] N. M. un’analisi ap- e nella mente. ♣ Esaurìsco, esaurìsci.
profonditaÍl’esame di un progetto esca [é-sca] N. F. qualcosa che attira il
Íesame della vista  le prove che si pesce e lo fa abboccare all’amo.
fanno alla fine di un ciclo di studi, per eschimese [e-schi-mé-se] AGG. di
dare o meno il diploma previstoÍe- un popolo che abita le terre vicine al
same di guida quello per ottenere la circolo polare artico, dove c’è un cli-
patente. ma freddissimo C N. M. e F. chi abita in
esaminare [e-sa-mi-nà-re] V. TR. quelle terre; chi viene da quelle terre.
sottoporre a un esame; osservare esclamare[e-scla-mà-re] V.TR. dire
con grande attenzioneÍesaminare qualcosa ad alta voce e con tono deci-
una proposta di lavoroÍesaminare i so o meravigliato; nello scritto questo
candidati far loro un esame. tono si rappresenta con il punto escla-
esasperare [e-sa-spe-rà-re] V. TR. mativo (!)Í“Vattene!”, esclamò.
irritare continuamente fino a far per- esclamazione [e-scla-ma-zió-ne]
dere la calmaÍi pendolari esaspera- N. F. una parola, una frase che si esclama.
ti dai ritardi hanno fermato il treno escludere [e-sclù-de-re] V. TR. la-
Íun’insistenza esasperante (AGG.). sciar fuori, non accettareÍfu esclu-
esatto [e-sàt-to] AGG. giusto, senza so dal concorsoÍmi sento escluso
erroriÍrisposta esatta!Ísono le tre (AGG.) isolato, non accettato in un
esatte precise, in punto. gruppo, in una compagnia. ♣ Coniu-
esaudire [e-sau-dì-re] V. TR. acco- gato come: concludere.
gliere una richiestaÍesaudire un de- esclusivo [e-sclu-sì-vo] AGG. che è
siderio. ♣ Esaudìsco, esaudìsci. per poche persone, di solito le più
esaurimento [e-sau-ri-mén-to] riccheÍun luogo di villeggiatura e-
N. M. la fine di qualcosa che è stato con- sclusivo.
sumatoÍl’esaurimento delle scorte escogitare [e-sco-gi-tà-re] V. TR.
Íesaurimento nervoso una malat- pensare attentamente per trovare u-
tia che fa sentire una grande fatica na soluzione a un problemaÍle esco-
mentale. gita tutte per non studiare.
escursione 162

escursione [e-scur-sió-ne] N. F. u- esercizio [e-ser-cì-zio] N. M. un’at-


na gita sportiva. tività che serve per imparare a fare u-
esecuzione [e-se-cu-zió-ne] N. F. il na cosa o per non perdere l’allena-
fare, l’eseguire qualcosaÍl’esecuzio- mento a farlaÍtenersi in esercizio in
ne di un ordineÍesecuzione capitale allenamento  l’esercitare una pro-
l’uccisione di un condannato a morte. fessioneÍun esercizio pubblico un
eseguire [e-se-guì-re] V. TR. fa- negozio, un bar, un ristorante.
reÍeseguire un disegnoÍeseguire esibire [e-si-bì-re] V. TR. far vedere;
un ordine fare quello che è stato or- mettere in mostraÍesibire la carta
dinato  cantare, suonare, interpre- d’identitàÍesibirsi in teatro. ♣ E-
tare una musicaÍeseguire un brano sibìsco, esibìsci.
al pianoforte. esigenza [e-si-gèn-za] N. F. un biso-
esempio [e-sèm-pio] N. M. una co- gno, una necessità.
sa da prendere come modelloÍè un esigere [e-sì-ge-re] V. TR. chiedere
esempio di amicizia  un caso prati- con fermezzaÍesigo che tu mi obbe-
co che si descrive per rendere più discaÍesigere le imposte riscuoter-
chiara un’affermazione, per spiegare leÍun insegnante esigente (AGG.)
una teoriaÍfammi un esempio. che pretende molto impegno. ♣ Esì-
esemplare [e-sem-plà-re] AGG. go, esìgi; esigéi, esigésti; esàtto.
che è un esempio da seguire C N. M. esile [è-si-le] AGG. sottile.
un animale, una pianta o un oggetto esilio [e-sì-lio] N. M. l’obbligo di vive-
fra tanti altri similiÍun bell’esempla- re lontano dalla patriaÍcondannare
re di farfalla. all’esilio.
esercitare [e-ser-ci-tà-re] V.TR. te- esistenza [e-si-stèn-za] N. F. l’esi-
nere in allenamento facendo degli e- stere, l’esserciÍignorava l’esistenza
serciziÍesercitarsi al pianoforteÍ di quella stradaÍun’esistenza tran-
esercitare la professione di avvocato quilla una vita tranquilla.
fare quel lavoro. esistere [e-sì-ste-re] V. INTR. esser-
esercito [e-sèr-ci-to] N. M. l’insieme ci nella realtàÍle fate non esistono
di tutti i militari di uno Stato, con le loro Íper lui esiste solo lo sport è l’uni-
armi e la loro organizzazione Íun e- ca cosa di cui gli importa. ♣ Esìsto, e-
sercito di cavallette un gran numero sìsti; esistéi, esistèsti; esistìto.
 più precisamente, le forze militari esitare [e-si-tà-re] V. INTR. essere
di terra, diverse dalla marina e dall’a- incerto se fare o non fare una cosaÍ
viazione. esitava a entrare.
163 esposizione

esito [è-si-to] N. M. il risultatoÍl’esi- re e studiare un fenomenoÍesperi-


to degli esami. mento di laboratorio.
esodo [è-so-do] N. M. l’uscita da un esperto [e-spèr-to] AGG. che ha e-
luogo di molte persone insiemeÍl’e- sperienza, che ne sa moltoÍun e-
sodo dei profughi dal paese in guerra sperto (N.) di economia.
Íl’esodo estivo la partenza dalle esplicito [e-splì-ci-to] AGG. detto
città verso i luoghi di vacanza. o fatto capire chiaramente.
esonero [e-sò-ne-ro] N. M. il per- esplodere [e-splò-de-re] V. INTR.
messo di non fare una cosaÍl’esone- saltare in aria, scoppiareÍla mina è e-
ro dal servizio militare. splosa  sfogarsiÍesplodere in una
esordio [e-sòr-dio] N. M. la prima risata. ♣ Esplòsi, esplodésti, esplòse,
volta che si fa qualcosa; il debutto. esplodémmo, esplodéste, esplòse-
esortare [e-sor-tà-re] V. TR. cerca- ro; esplòso.
re di convincere qualcuno; consigliare esplorare [e-splo-rà-re] V. TR. an-
Íesortare la folla alla calmaÍl’e- dare alla scoperta di un posto scono-
sortò a partire. sciutoÍesplorare una grotta.
esotico [e-sò-ti-co] AGG. che viene esplosivo [e-splo-sì-vo] AGG. che
da un posto lontanoÍfrutti esotici. può esplodere, che può causare un’e-
♣ Pl. m. esotici; f. esotiche. splosione, cioè un forte scoppioÍun
espansione [e-span-sió-ne] N. F. un deposito di esplosivi (N.).
ingrandimento, uno sviluppoÍun’in- esporre [e-spór-re] V. TR. mettere
dustria in fase di espansione. fuori, mostrareÍesporre le merci in
espediente [e-spe-dièn-te] N. M. vetrinaÍun luogo esposto al sole sul
qualcosa che si inventa per superare u- quale arrivano i raggi del soleÍespor-
na difficoltàÍvivere di espedienti ar- si a un pericolo affrontarlo comuni-
rangiarsi nei modi più vari. care, descrivereÍesporre i fattiÍe-
esperienza [e-spe-rièn-za] N. F. la sporre un’opinione. ♣Coniugato co-
conoscenza di una cosa che si ottiene me: porre.
con il tempo o con l’esercizioÍil tiro- esportare [e-spor-tà-re] V. TR.
cinio serve a farsi un’esperienza nel vendere all’esteroÍesportare ferro.
lavoro  quello che è successo a una esposizione [e-spo-si-zió-ne] N. F.
personaÍha fatto delle brutte espe- l’essere espostoÍesposizione a nord
rienze.  il mettere degli oggetti in un posto
esperimento [e-spe-ri-mén-to] perché siano visti da tuttiÍun’espo-
N. M. una prova che si fa per osserva- sizione di auto d’epoca.
espressione 164

espressione [e-spres-sió-ne] N. F. fóste, fùrono; sìa, sìa, sìa, siàmo, siàte,


la manifestazione di pensieri o senti- sìano; fóssi; sarèi; sìi, siàte; stàto.
mentiÍun’espressione triste  un Il verbo essere è anche un verbo ausilia-
gruppo di parole. re, cioè viene usato per costruire tutti i
esprimere [e-sprì-me-re] V.TR. dire tempi passivi (era molto amato; siamo
o lasciar capire quello che si pensa o si stati battuti) e molti tempi composti,
provaÍesprimere un desiderio Íi precisamente i tempi composti di: mol-
suoi occhi esprimevano curiosità ∏ ti verbi intransitivi (sono andato a casa;
(caffè) espresso (AGG.) che si fa con u- siete tornati ieri); quasi tutti i verbi im-
na speciale macchina. ♣ Esprèssi, e- personali (è accaduto un fatto); tutti i
sprimèsti, esprèsse, esprimèmmo, e- verbi in forma pronominale (si era feri-
sprimèste, esprèssero; esprèsso. to con un coltello; se ne sarà accorto?).
espulsione [e-spul-sió-ne] N. F. il
mandare fuori, il cacciare via. essere [ès-se-re] N. M. ciò che vive
essenziale[es-sen-zià-le] AGG.fon- Ígli esseri umani.
damentale, indispensabile. esso [és-so] PRON. personale singola-
essere [ès-se-re] V. INTR. esistere; vi- re indica la persona che non è “io” e
vere (in questo senso si usa quasi non è “tu”, come egli, però può riferir-
sempre esserci)Ínon c’è nessuno si, oltre che agli esseri umani, anche a-
più generoso di luiÍsull’isola ci sono gli animali e alle cose; per gli esseri u-
i fenicotteri  essere in un posto; mani si usa più spesso lui.♣ F. essa, pl.
trovarsiÍqui c’erano le antiche mu- m. essi, pl. f. esse.
raÍera in un mare di guaiÍtra un’o- est (pronuncia èst) N. M. uno dei quat-
ra saranno a Parigi arriverannoÍl’e- tro punti cardinali, quello dove sorge il
state scorsa sono stati in Australia Sole;si chiama anche oriente.
sono andatiÍè di Trento viene da estate [e-stà-te] N. F. la stagione che
Trento  appartenereÍquel cane segue la primavera e precede l’autun-
bianco è mio  accadere, succedere no; inizia il 21 giugno e termina il 23
Ícosa c’è?  spesso il verbo essere settembre.
collega un nome con un altro nome o estendere [e-stèn-de-re] V. TR. far
un aggettivo che ne dice una qualità, diventare più ampio, allargareÍesten-
una situazione (p.e. la valle è ampia; i dere i propri possedimenti.♣ Coniu-
lupi sono carnivori; la bambina è am- gato come: tendere.
malata). ♣ Sóno, sèi, è, siàmo, siète, esteriore [e-ste-rió-re] AGG. che è
sóno; èro; sarò; fùi, fósti, fu, fùmmo, fuori; esterno.
165 etto-

esterno [e-stèr-no] AGG. che è di esuberante [e-su-be-ràn-te] AGG.


fuoriÍscala esternaÍl’esterno (N.) molto ricco, abbondanteÍvegetazio-
del palazzo. ne esuberanteÍun carattere esube-
estero [è-ste-ro] AGG. straniero; im- rante molto vivace.
portato da un altro paeseÍsigarette esule [è-su-le] N. M. e F. una persona
estereÍandare all’estero (N.) in un che è in esilio.
paese straniero. esultare [e-sul-tà-re] V. INTR. mo-
estintore [e-stin-tó-re] N. M. un strare una grande gioia con gesti e
apparecchio per spegnere gli incendi. con paroleÍha esultato per la bella
estinzione [e-stin-zió-ne] N. M. l’a- notizia.
zione di spegnereÍl’estinzione di un età [e-tà] N. F. gli anni che uno haÍal-
incendio  la scomparsa definitivaÍ l’età di vent’anniÍin tenera età nel-
specie animali in via di estinzione. l’infanzia  un periodo di tempoÍ
estivo [e-stì-vo] AGG. dell’estateÍ l’età della pietra la preistoria. ♣ L’eta,
le vacanze estive. le età.
estraneo [e-strà-ne-o] AGG. che eterno [e-tèr-no] AGG. che dura da
non appartiene allo stesso gruppo, sempre e per sempreÍil Padre eter-
che non c’entraÍil burro è estraneo no Dio  che non ha fineÍuna fama
alla dieta mediterranea  sconosciu- eterna.
toÍ non parlare con gli estranei (N.). etichetta [e-ti-chét-ta] N. F. un
estrarre [e-stràr-re] V.TR. tirar fuori cartellino adesivo che si mette su un
Íestrarre un denteÍricavare da una oggetto per indicarne il nome o per
minieraÍestrarre rame. ♣ Coniuga- dare altre informazioni.
to come: trarre. etnia [et-nì-a] N. F. un popolo, cioè
estremità [e-stre-mi-tà] N. F. il un gruppo di persone che hanno una
punto dove una cosa finisceÍl’estre- lingua, una storia, una cultura comuni.
mità di una fune. ♣ L’estremità, le e- etto- [èt-to] è la prima parte di al-
stremità. cune parole composte.
estremo [e-strè-mo] AGG. che è al Significa “cento”, cioè moltiplica per
limite,alla fineÍgli estremi confini del- cento la seconda parte della parola (p.e.
laTerraÍun pericolo estremo gravis- ettolitro = cento litri). Quando si usa da
simoÍpassare da un estremo (N.) al- solo etto è un modo più breve per dire
l’altro da un’esagerazione a un’altra. ettogrammo, cioè cento grammi (ho
estroso [e-stró-so] AGG. strava- comprato un etto di mortadella).
gante, strano, originale.
euforia 166

euforia [eu-fo-rì-a] N. F. una sensa- eventuale [e-ven-tuà-le] AGG. che


zione di grande gioia e voglia di fare. può capitareÍnon rispondiamo di e-
euro [èu-ro] N. M. la moneta comu- ventuali ritardi postali.
ne dei paesi dell’Unione Europea. ♣ evidente [e-vi-dèn-te] AGG. chia-
L’euro, gli euro. ro, che si vede beneÍun errore evi-
euro- prima parte di parole com- dente.
poste. evidenziare [e-vi-den-zià-re] V.TR.
Significa “Europa”, “dell’Europa” (p.e. metter bene in vista, dare risaltoÍi
eurovisione = trasmissione televisiva capelli molto corti evidenziano la
diffusa nei paesi dell’Europa). forma del viso  segnare con un
pennarello di colore vivace ma tra-
europeo [eu-ro-pè-o] AGG. del- sparente, che si chiama evidenziatore.
l’EuropaÍil continente europeo C evitare [e-vi-tà-re] V.TR. fare in mo-
N. M. chi abita in Europa, chi viene dal- do che qualcosa non succedaÍho e-
l’Europa. vitato un guaioÍha evitato di finire
evacuare [e-va-cu-à-re] V.TR. svuo- sotto una macchinaÍtutti lo evitano
tare, sgomberareÍevacuare un inte- cercano di non incontrarlo.
ro paese. evoluzione [e-vo-lu-zìo-ne] N. F.
evadere [e-và-de-re] V. INTR. fuggire un cambiamento nel tempo; un pro-
da un posto in cui si è rinchiusiÍcattu- gressoÍl’evoluzione dei computer.
rare un evaso (N.)  svagarsi, distrar- evviva [ev-vì-va] ESCL. esprime una
si C V. TR. non rispettare un obbligo grande gioia o approvazioneÍevviva
Íevadere il fisco. ♣ Evàsi, evadésti, le vacanzeÍevviva l’Inter.
evàse,evadémmo,evadéste,evàsero; ex (pronuncia èx) PREP. che è stato
evàso. quello che non è piùÍl’ex marito del-
evangelista [e-van-ge-lì-sta] N. M. la portinaia.
ognuno degli autori dei quattro Van- extra [èx-tra] AGG. che è al di fuori
geli (Matteo, Marco, Luca, Giovanni). Íspese extra non previste. ♣ Un
evaporare [e-va-po-rà-re] V. INTR. guadagno extra, i guadagni extra.
passare dallo stato liquido allo stato di Con extra si formano molte parole
vaporeÍil profumo è evaporato non composte, il cui significato è facile da ca-
si sente più. pire (p.e. extraterrestre = che viene da
evento [e-vèn-to] N. M. un avveni- un altro pianeta, al di fuori dellaTerra).
mento, un fatto importante.
167 falange

di bronzo) essere sfacciatoÍdire le


cose in faccia apertamenteÍperde-
re la faccia la reputazione  ciascuna
parte esterna di un oggettoÍle facce
di un diamante. ♣ Pl. facce, senza i.
facciata [fac-cià-ta] N. F. la parte da-
vanti di un edificio, dove c’è l’ingresso
principale  ciascun lato di un foglio.
facile [fà-ci-le] AGG. che si fa senza
difficoltà  probabile, possibileÍè
f, F la sesta lettera dell’alfabeto italia- facile che venga.
no (consonante); si chiama “effe”. facoltativo [fa-col-ta-tì-vo] AGG.
fa N. F. la quarta nota della scala musi- non obbligatorio.
cale. ♣ Un fa, due fa. faggio [fàg-gio] N. M. un albero che
fabbrica [fàb-bri-ca] N. F. un edifi- cresce in montagna, anche in Italia, e
cio attrezzato per produrre lo stesso ha le foglie ovali, la corteccia chiara e
oggetto in grande quantità. un legno resistente di colore giallo.
fabbricare [fab-bri-cà-re] V. TR. fagiano [fa-già-no] N. M. un uccello
costruire  produrre oggetti uguali o grande più o meno come una gallina,
dello stesso tipo in grande quantitàÍ con le piume colorate e una coda con
un fabbricante (N.) di mobili. lunghe penne; vive anche in Italia.
fabbro [fàb-bro] N. M. una persona fagiolo [fa-giò-lo] N. M. un legume
che per mestiere lavora il ferro. fatto da un baccello che contiene se-
faccenda [fac-cèn-da] N. F. una co- mi ovali che si mangianoÍcapitare a
sa che si deve fareÍle faccende do- fagiolo al momento giusto  il fagio-
mestiche i lavori di casa  un affare, lino è un legume simile, di cui si mangia
una situazioneÍuna faccenda poco anche il baccello, che è sottile e verde.
chiara. fagotto [fa-gòt-to] N. M. una specie
facchino [fac-chì-no] N. M. una per- di pacco fatto senza molta curaÍfar
sona che per mestiere trasporta i ba- fagotto andarsene.
gagli. faina [fa-ì-na] N. F. un mammifero
faccia [fàc-cia] N. F. la parte davanti carnivoro un po’ più grande di un co-
della testa, che va dalla fronte al mento; niglio, con il pelo bruno rossiccio.
viso, voltoÍcambiare faccia cambiare falange [fa-làn-ge] N. F. il primo dei
espressioneÍavere la faccia tosta (o tre ossicini delle dita; quello che sta in
falce 168

mezzo si chiama falangina e quello gente ha di una persona  la popola-


che sta più in alto, dove c’è l’unghia, fa- ritàÍun ballerino di fama mondiale.
langetta. fame [fà-me] N. F. la sensazione di a-
falce [fàl-ce] N. F. un attrezzo agrico- ver bisogno di mangiareÍlungo co-
lo con una lama a forma di mezza luna me la fame lunghissimoÍfar la fame,
che si usa per falciare, cioè per tagliare essere un morto di fame essere mol-
l’erba e i cereali. to povero.
falco [fàl-co] N. M. un uccello rapace famiglia [fa-mì-glia] N. F. un gruppo
con il becco corto e ricurvo e le un- di persone formato dal marito, la mo-
ghie a uncino; ha una vista acutissima. glie e i figli che abitano nella stessa
falegname [fa-le-gnà-me] N. M. u- casaÍconfezione formato famiglia
na persona che per mestiere lavora grande ed economica  l’insieme de-
il legno. gli antenati e dei parentiÍproviene da
falena [fa-lè-na] N. F. una farfalla una famiglia nobile  un gruppo i cui
notturna. elementi hanno molte cose in comu-
fallire [fal-lì-re] V. INTR. fare un erro- neÍpiante della stessa famiglia.
re, sbagliareÍabbiamo fallito in que- familiare [fa-mi-lià-re] AGG. della
st’impresaÍsi crede un fallito (N.) u- famigliaÍi familiari (N.) i parenti 
no che non ha raggiunto nessun risul- conosciutoÍun paesaggio familiare.
tato nella vita  fare fallimento, cioè famoso [fa-mó-so] AGG. conosciu-
essere costretto a chiudere un’attività to da tutti.
perché non si riescono più a pagare i fanale [fa-nà-le] N. M. una luce fer-
debitiÍla ditta era fallita. ♣ Fallìsco, ma che serve a segnalare la presenza
fallìsci. di qualcosa, come quelle che segnala-
fallo [fàl-lo] N. M. una colpa, un erro- no gli scogli alle navi o quelle piccole (i
reÍmettere un piede in fallo appog- fanalini) dei veicoli.
giarlo male  nello sport, un’azione fanatico [fa-nà-ti-co] AGG. che si
che non rispetta le regole. entusiasma in modo esageratoÍo-
falò [fa-lò] N. M. un fuoco che si ac- dio i fanatici (N.) del calcio. ♣ Pl.m.fa-
cende all’aperto. ♣ Il falò, i falò. natici, f. fanatiche.
falso [fàl-so] AGG. che non è veroÍ fanciullo [fan-ciùl-lo] N. M. bam-
giurare il falso (N.)Ímoneta falsaÍ bino, ragazzo.
quel dipinto è un falso (N.)  che di- fanfara [fan-fà-ra] N. F. una banda
ce bugie, che non è sincero. che è sempre in movimento e suo-
fama [fà-ma] N. F. l’opinione che la na solo strumenti a fiato.
169 fascina

fango [fàn-go] N. M. un impasto mol- procurarsiÍfare legnaÍfare soldi 


le di terra e acquaÍcoprire qualcuno direÍlo incontro e mi fa: “prestami
di fango disonorarlo. mille lire” C V. INTR. essere adattoÍ
fantascienza [fan-ta-scièn-za] N. F. questa camicia non fa per me  es-
la narrazione di avventure fantastiche sereÍoggi ha fatto freddoÍfarsi
ambientate nello spazio o nel futuro. buddista diventarlo ∏ (proverbi) tra
fantasia [fan-ta-sì-a] N. F. la capa- il dire e il fare c’è di mezzo il mare è
cità di immaginare cose che non esi- molto più facile dire le cose che farle;
stono o di inventare cose nuove. chi fa da sé fa per tre è meglio fare le
fantasma [fan-tà-sma] N. M. uno cose da solo che farsi aiutare; chi la fa,
spirito, un’immagine che non esisteÍ l’aspetti chi fa un danno o un dispetto
una città fantasma disabitata, deserta. prima o poi ne riceverà. ♣ Fàccio, fai,
fantastico [fan-tà-sti-co] AGG. che fa, facciàmo, fàte, fànno; facévo; farò;
è frutto della fantasia  bellissimo, féci, facésti, féce, facémmo, facéste,
straordinario. ♣ Pl. m. fantastici, f. fan- fécero; fàccia, fàccia, fàccia, facciàmo,
tastiche. facciàte, fàcciano; facéssi; farèi; fai o
fantoccio [fan-tòc-cio] N. M. pu- fa’ o fa, fate; facèndo; facènte; fàtto.
pazzo. farfalla [far-fàl-la] N.F. qualunque in-
faraona [fa-ra-ó-na] N. F. un uccel- setto che ha quattro ali di vari colori.
lo domestico simile a una gallina; farina [fa-rì-na] N. F. la polvere che si
ha piume grigiastre con macchie ottiene macinando un cerealeÍque-
bianche. sto disegno non è farina del tuo sac-
farcito [far-cì-to] AGG. ripieno. co non l’hai fatto tu.
fare [fà-re] V. TR. compiere un’azio- farmacia [far-ma-cì-a] N. F. il nego-
ne; costruire, produrre; provocare, a- zio dove si vendono o si preparano i
vere come effettoÍfare un movi- farmaci, cioè le medicine.
mentoÍfare una sceltaÍfare il mu- faro [fà-ro] N. M. un dispositivo che
ratoreÍun’industria che fa elettro- proietta la luce in una direzione.
domesticiÍcinque meno tre fa due fascia [fà-scia] N. F. una striscia di
Ídarsi da fare impegnarsiÍfarsi in stoffa che serve per avvolgere o strin-
quattro mettercela tuttaÍha un fare gereÍun bambino in fasce un neona-
(N.) molto garbato un comporta- to  una cosa stretta e lunga. ♣ Pl. fa-
mentoÍce l’hanno fatta ci sono riu- sce, senza i.
scitiÍfarla a qualcuno ingannarloÍ fascina [fa-scì-na] N. F. un fascio di
fare i nomi rivelarli  raccogliere, legnetti o di ramoscelli.
fascino 170

fascino [fà-sci-no] N. M. il potere di dei terreni e degli edifici che formano


attrarre, di piacere agli altri. un’azienda agricola, amministrati da
fascio [fà-scio] N. M. un insieme di un fattore.
più cose dello stesso genere legate fattorino [fat-to-rì-no] N. M. una
insieme. persona che per mestiere consegna
fase [fà-se] N. F. ciascun momento in pacchi e lettere.
cui si può dividere un fattoÍle fasi di fauna [fàu-na] N. F. l’insieme di tutti
lavorazioneÍessere fuori fase mol- gli animali.
to stanco, non molto lucido. fava [fà-va] N. F. un legume fatto da
fastidio [fa-stì-dio] N. M. la sensa- un baccello contenente semi verdi si-
zione di non poter sopportare qual- mili a grossi fagioli appiattiti, che si
cuno o qualcosa. mangiano.
fasullo [fa-sùl-lo] AGG. falso. favola [fà-vo-la] N. F. un racconto di
fata [fà-ta] N. F. un personaggio delle fantasia; una fiabaÍsono tutte favo-
favole, descritto come una giovane le! bugie.
donna bellissima che compie magie favoloso [fa-vo-ló-so] AGG. che è o
per aiutare i buoni. che sembra una favola; fantastico.
fatale [fa-tà-le] AGG. che deve per favore [fa-vó-re] N. M. la stima, la
forza succedere, che è scritto nel de- simpatiaÍil favore del pubblico 
stino  che causa la morte o un grave un’azione che si fa per aiutare qualcu-
dannoÍl’incidente d’auto gli è stato no; un piacereÍche ore sono, per fa-
fatale. vore?Íintervenire a favore, in favo-
fatica [fa-tì-ca] N. F. uno sforzo fisico re di qualcuno per aiutarlo.
o mentale, che stanca. favorevole [fa-vo-ré-vo-le] AGG.
fatto [fàt-to] AGG. formato, costrui- che aiutaÍun giudizio favorevole po-
to; finitoÍun tubo fatto a UÍun uo- sitivo.
mo fatto adultoÍnon è fatto per favorire [fa-vo-rì-re] V. TR. proteg-
questo lavoro non è adatto C N. M. u- gere, aiutare  preferireÍil cavallo
na cosa che è successaÍil fatto è che favorito (AGG.) che ha più probabilità
la verità è cheÍin fatto di per quanto di vincere. ♣ Favorìsco, favorìsci.
riguardaÍdi fatto in realtàÍcogliere fax N. M. un apparecchio che tra-
qualcuno sul fatto mentre sta facen- smette a distanza testi o disegni lungo
do una cosa che non si deve fare  af- le linee del telefonoÍricevere un fax
fareÍbadare ai fatti propri. un messaggio trasmesso con questo
fattoria [fat-to-rì-a] N. F. l’insieme apparecchio. ♣ Il fax, i fax.
171 femminile

fazzoletto [faz-zo-lét-to] N. M. un il cuscino perché non si sporchi.


quadrato di stoffa che serve per sof- fegato [fé-ga-to] N. M. la più grossa
fiarsi il naso, asciugarsi il sudore ecc. ghiandola degli animali e dell’uomo,
febbraio [feb-brà-io] N. M. il secon- che si trova a destra dello stomaco e
do mese dell’anno, tra gennaio e mar- ha molte funzioni importanti nell’or-
zo; è di 28 giorni e di 29 negli anni bi- ganismo, soprattutto per la digestione
sestili. Íavere fegato coraggio.
febbre [fèb-bre] N. F. un aumento felce [fél-ce] N. F. una pianta che cre-
della temperatura del corpo, di solito sce all’ombra, anche in Italia, ed è fatta
a causa di una malattiaÍun febbrone come un mazzo di grandi foglie verdi a
da cavallo molto altoÍla febbre del- forma di ventaglio, molto frastagliate.
l’oro il desiderio esagerato. felice [fe-lì-ce] AGG. che prova feli-
feci [fè-ci] N. F. PL. quello che rimane cità, che è completamente contento
quando il cibo è stato digerito e che Íun giorno felice nel quale si è felici
viene espulso dall’intestino.  fortunato, favorevoleÍuna felice
fecondare [fe-con-dà-re] V.TR. far coincidenzaÍavere la mano felice
unire una cellula maschile con una essere molto bravo, molto capace.
femminile, per formare un embrione felicità [fe-li-ci-tà] N. F. il sentimen-
Íun uovo fecondato. to di chi è così contento da non desi-
fede [fé-de] N. F. qualcosa a cui si cre- derare niente di più. ♣ La felicità,le fe-
de con grande convinzioneÍla sua licità.
fede in Dio era profondaÍbuona fe- felino [fe-lì-no] N. M. ogni mammife-
de la convinzione di fare beneÍmala ro carnivoro, come il gatto, il leone, la
fede l’intenzione di ingannare  il tigre, il leopardo, il ghepardo, la pante-
mantenere un impegnoÍtenere fe- ra ecc., che ha il corpo elegante e agi-
de a una promessaÍla fede nuziale le e vive cacciando altri animaliÍun
l’anello che si scambiano marito e balzo felino (AGG.) molto agile.
moglie come simbolo di amore e fe- felpa [fél-pa] N. F. una stoffa morbida
deltà. e pelosa da una parte sola  un ma-
fedele [fe-dé-le] AGG. che mantie- glione fatto con questa stoffa.
ne l’impegno preso  affezionato e femmina [fém-mi-na] N. F. ogni
costante C N. M. e F. chi partecipa ai per sona o animale che ha gli organi a-
riti della fede religiosa. datti a partorire i figli.
federa [fè-de-ra] N. F. una specie di femminile [fem-mi-nì-le] AGG. di
sacchetto di stoffa nel quale si infila una femmina, della donna.
fenicottero 172

fenicottero [fe-ni- còt- te-ro] N.M. mosto aveva fermentato nel tino.
un grande uccello con zampe lunghe fermo [fér-mo] AGG. che non si
e diritte, collo lunghissimo, grande muoveÍuna mano ferma che non
becco ricurvo e penne tra il bianco e il tremaÍl’orologio è fermo non fun-
rosa ma rosse sulle ali; vive nelle ac- ziona  decisoÍè fermo nelle sue
que basse vicino al mare. convinzioni.
fenomeno [fe-nò-me-no] N. M. tut- feroce [fe-ró-ce] AGG. molto aggres-
to ciò che succede e che si può coglie- sivo, che attaccaÍle bestie ferociÍun
re con i sensiÍfenomeni naturali  feroce assassino spietato, crudele.
una persona o una cosa che ha qualità ferragosto [fer-ra-gó-sto] N. M. u-
eccezionali. na festa che cade il giorno quindici del
feriale [fe-rià-le] AGG. non di festa mese di agosto.
Ígiorni feriali dal lunedì al sabato. ferramenta [fer-ra-mén-ta] N. F.
ferie [fè-rie] N. F. PL. i giorni nei quali PL. una varietà di piccoli oggetti di me-
non si lavora; le vacanze. tallo come chiodi, viti, bulloni  il ne-
ferire [fe-rì-re] V.TR. provocare una gozio che li vende.
feritaÍsoccorrere un ferito (N.)  ferro [fèr-ro] N. M. un metallo grigio,
offendere, far rimanere male. ♣ Ferì- molto resistente, che si può lavorare
sco, ferìsci. per produrre oggettiÍuna salute di
ferita [fe-rì-ta] N. F. un taglio in una ferro ottimaÍi ferri del mestiere gli
parte del corpo, dal quale esce il san- attrezziÍessere sotto i ferri subire un
gue  un’offesa; una sofferenza. intervento chirurgicoÍessere ai ferri
fermare [fer-mà-re] V.TR. far smet- corti in lite.
tere di muoversiÍfermare l’auto- ferrovia [fer-ro-vì-a] N. F. una stra-
mobileÍfermarsi di colpoÍl’arbi- da con uno o più binari su cui passa-
tro ha fermato il gioco l’ha bloccato. no i treni.
fermata [fer-mà-ta] N. F. il fermarsi; fertile [fèr-ti-le] AGG. che produce
la sosta  il momento e il luogo in cui molto.
si ferma un mezzo pubblicoÍla fer- fesso  [fés-so] AGG. stupido, scioc-
mata del tram. coÍfar fesso (N.) qualcuno imbro-
fermentare [fer-men-tà-re] V. IN- gliarlo.
TR. subire il processo chiamato fer- fessura [fes-sù-ra] N. F. un’apertura
mentazione, che avviene quando lunga e stretta.
certi composti si decompongono a festa [fè-sta] N. F. un giorno nel qua-
opera di alcuni microrganismiÍil le si celebra un avvenimento e non si
173 fidarsi

lavoraÍdare una festa organizzare un stargli vicino, aiutarloÍdi fianco di lato.


incontro di tante persone in onore di fiasco [fià-sco] N. M. una bottiglia di
qualcosa o di qualcunoÍconciare u- vetro rivestita di paglia o plastica che
no per le feste ridurlo male, rovinarlo. ha forma panciuta e il collo lungo e
festeggiare [fe-steg-già-re] V. TR. stretto  un insuccesso, un fallimen-
celebrare facendo festa. toÍfare fiasco.
festival [fè-sti-val] N. M. una serie di fiato [fià-to] N. M. l’aria che si manda
spettacoli, a volte accompagnati da di- fuori dai polmoni respirandoÍstru-
scussioni pubbliche, mostre, giochi, menti a fiato che si suonano soffian-
pranzi o cene,che si fa di solito ogni an- doci dentro (p. e. clarinetto, flauto,
noÍil festival del cinemaÍil festival tromba)Íil fiato grosso (o il fiatone)
del cioccolato. ♣ Il festival, i festival. il respiro affannosoÍtutto d’un fiato
feto [fè-to] N. M. il piccolo dell’uomo senza riprendere fiato, senza smette-
e degli altri mammiferi quando non reÍrestare senza fiato meravigliato.
è ancora nato ed è nella pancia del- fibbia [fìb-bia] N. F. un fermaglio fat-
la mamma. to da una punta che si infila nell’og-
fetta [fét-ta] N. F. un pezzo sottile di getto da tener fermoÍla fibbia della
qualcosaÍtagliare a fette. cintura.
fettuccia [fet-tùc-cia] N. F. un na- fibra [fì-bra] N.F. una specie di filo che
stro, una striscia di stoffa. ♣ Pl. fettuc- insieme a molti altri forma i tessuti
ce, senza i. degli animali e dei vegetaliÍfibre tes-
fiaba [fià-ba] N. F. favola. sili quelle vegetali, animali o artificiali
fiala [fià-la] N. F. un tubicino di vetro con cui l’industria produce i tessuti.
sottilissimo che contiene di solito li- ficcare [fic-cà-re] V. TR. infilare con
quidi medicinali. forza una cosa dentro un’altraÍfic-
fiamma [fiàm-ma] N. F. una lingua di carsi in un guaioÍficcarsi una cosa in
fuocoÍun bosco in fiamme. testa capirla bene e ricordarsela.
fiammifero [fiam-mì-fe-ro] N. M. fico [fì-co] N. M. un frutto dolce, rico-
uno stecchino di legno con un’estre- perto da una buccia verde o violacea,
mità arrotondata coperta di materia- e l’albero su cui cresceÍnon mi im-
le che si accende sfregandolo. porta un fico (secco) niente.
fianco [fiàn-co] N. M. ognuno dei fidanzato [fi-dan-zà-to] N. M. chi
due lati del corpo umano compreso ha promesso a un’altra persona di
tra la fine del torace e l’inizio della sposarla.
gambaÍstare a fianco di qualcuno fidarsi [fi-dàr-si] V. PRON. avere fidu-
fiducia 174

ciaÍmi fido delle tue promesseÍun figurarsi [fi-gu-ràr-si] V. PRON. im-


amico fidato (AGG.) di cui ci si fida. maginare, rappresentarsi nella mente
fiducia [fi-dù-cia] N.F. la convinzione Ífigurati che bello!Í“Posso venire
che una persona si comporti o che u- anch’io?” “Figurati!” sì, certo!Í“È
na cosa avvenga come ci aspettiamo arri vato puntuale?” “Figuriamo-
Ího fiducia in teÍil medico di fiducia ci!” niente affatto!
a cui ci si rivolge sempre. ♣ Pl. fiducie. fila [fì-la] N. F. un insieme di cose o di
fieno [fiè-no] N. M. l’erba falciata e persone disposte l’una dopo l’altraÍ
fatta seccare, usata come cibo per il fare la fila aspettare il proprio turnoÍ
bestiameÍfebbre da fieno causata dormire tre ore di fila di seguito.
da un’allergia al polline di varie piante. filare [fi-là-re] V.TR. trasformare le fi-
fiera [fiè-ra] N.F. un grande mercato bre tessili (lana, cotone, canapa, lino
che si tiene in occasione di feste  u- ecc.) in filo C V. INTR. prendere la for-
na grande esposizione di prodotti in ma di un filoÍil formaggio cotto fila
vendita.  andare veloceÍquesta macchina
fiero [fiè-ro] AGG. orgogliosoÍso- filaÍè andato dritto filato (AGG.) a
no fiero di te. casa senza fermarsiÍil discorso fila è
fifa [fì-fa] N. F. la paura. logico, è vero.
figlio [fì-glio] N. M. mio figlio è una filastrocca [fi-la-stròc-ca] N. F. una
persona che è nata da meÍfiglio uni- breve poesia recitata per divertire i
co che non ha fratelli o sorelleÍfiglio bambini.
di papà che ha la vita comoda perché film N. M. una storia raccontata at-
ha i genitori ricchiÍfiglio d’arte che fa traverso le immagini in movimento,
lo stesso mestiere di uno dei genitori le voci e la musica, che si guarda al ci-
Íl’odio è spesso figlio dell’invidia è nema proiettata su uno schermo,
una conseguenza. oppure sul televisore. ♣ Il film, i
figura [fi-gù-ra] N. F. l’aspetto ester- film.
no, la formaÍuna figura snellaÍle fi- filo [fì-lo] N. M. il prodotto lungo e
gure geometriche  un’immagine, sottile che si ottiene dalle fibre tessili
un’illustrazioneÍun libro con figure Íun filo di setaÍdare filo da torcere
a colori  l’impressione che si fa Íha mettere in difficoltàÍraccontare per
fatto la figura dello scemo  la figuri- filo e per segno con precisione  o-
na è una piccola immagine, adesiva gni oggetto lungo e sottileÍfil di fer-
nella parte non disegnata, che si attac- roÍi fili di una ragnatela  una pic-
ca su un album oppure si colleziona. cola quantitàÍun filo di voce  l’or-
175 finire

dine delle parole o delle ideeÍil filo to in cui finisce qualcosa; il modo in
del discorso. ♣ Ha due plurali: i fili (di cui finisce, il risultatoÍarrivare alla fi-
cotone), le fila (di un discorso). neÍfare una brutta fineÍin fin dei
filosofo[fi-lò-so-fo] N.M.una perso- conti tutto sommato C N. M. lo scopo,
na che si occupa di filosofia, cioè lo stu- l’intenzioneÍun secondo fine uno
dio dei problemi che non sono pratici, scopo che si tiene nascostoÍa fin di
ma sono i più importanti della vita, co- bene con l’intenzione di fare del bene
me il vero e il falso, l’astratto e il con- ∏ (proverbio) il fine giustifica i mezzi
creto, il bene e il male, il bello e il brutto. se uno scopo è valido si può usare
filtrare [fil-trà-re] V. TR. far passare qualunque mezzo per raggiungerlo.
attraverso un filtro, per depurare C V. fine [fì-ne] AGG. molto sottile  acu-
INTR. penetrare a goccia a gocciaÍ toÍorecchio fine  molto distinto,
l’acqua è filtrata da questa parete. raffinato.
filtro [fìl-tro] N. M. un oggetto che fa finestra [fi-nè-stra] N. F. un’apertu-
passare l’aria o i liquidi trattenendo le ra nel muro esterno di un edificio che
impuritàÍsigarette senza filtro  u- serve per dare aria e luce all’interno;
na bevanda che ha dei poteri magici. ha dei vetri e delle imposte per chiu-
finale [fi-nà-le] AGG. che è, che suc- derla e aprirla  il finestrino è la fine-
cede alla fineÍil finale (N.) di un film stra che c’è in un mezzo di trasporto.
Íarrivare in finale (N.) a giocare l’ul- fingere [fìn-ge-re] V. TR. voler far
tima partita di un torneo, che decide credere il contrario di ciò che è o di
chi è il vincitore. ciò che si pensaÍfinse di non capire
finalmente [fi-nal-mén-te] AVV. in Ísi finse malato. ♣ Fìngo, fìngi; fìnsi,
fine, alla fine, soprattutto quando si fingésti, fìnse, fingémmo, fingéste, fìn-
parla di una cosa che si desiderava da sero; fìnto.
un po’ o da molto tempoÍfinalmen- finire [fi-nì-re] V.TR. fare fino in fon-
te è arrivata l’estate. do, concludereÍfinire un compitoÍ
finanza[fi-nàn-za] N.F. l’insieme del- finiscila di disturbare smettilaÍun
le entrate e delle spese dello Stato o prodotto finito (AGG.) pronto per es-
di un altro enteÍle mie finanze non sere venduto  consumare del tutto,
me lo permettono i miei soldi. esaurireÍfinire lo zucchero C V. IN-
finché [fin-ché] CONG. fino a quan- TR. arrivare in fondo, terminareÍgli e-
do, fino al momento in cuiÍcercalo sami sono finitiÍquesta strada fini-
finché (non) lo trovi. sce in una piazzaÍandare a finire ca-
fine [fì-ne] N. F. il punto o il momen- pitare, trovarsiÍa non finire in gran-
fino 176

de quantità. ♣ Finìsco, finìsci. produzione che c’è in molte piante,


fino [fì-no] PREP. indica il luogo a cui si che è colorato e spesso profumato
arrivaÍcorriamo fino al fiume  in- Íuna tenda a fiori con disegni di fiori
dica il momento in cui un’azione fini- Ínel fiore degli anni nella giovinezza
sceÍstudieremo fino alle sei. Íil fior fiore dei vini i miglioriÍun fio-
fino [fì-no] AGG. fine, sottileÍsale re all’occhiello un motivo di orgoglio
fino. Ícosta fior di quattrini molti.
finocchio [fi-nòc-chio] N. M. un ce- fiorire [fio-rì-re] V. INTR. mettere i
spuglio le cui foglie, bianche e carno- fioriÍil glicine è fioritoÍcommer-
se, vengono mangiate come verdura; cio fiorente (AGG.) ricco. ♣ Fiorìsco,
cresce anche in Italia. fiorìsci.
finora [fi-nó-ra] AVV. fino a questo firmamento [fir-ma-mén-to] N.
momentoÍfinora non l’ho visto. M. il cielo.
finta [fìn-ta] N. F. una cosa non ve- firmare [fir-mà-re] V.TR. fare una fir-
raÍfare finta far credere, fingereÍ ma, cioè scrivere il nome e cognome
per finta per gioco  in alcuni sport, alla fine di una lettera o di un docu-
un’azione cominciata in una direzione mento per far capire che l’abbiamo
e proseguita in un’altra, per ingannare scritto noi o che lo approviamoÍun
l’avversario. abito firmato (AGG.) disegnato da u-
finto [fìn-to] AGG. non veroÍfinto no stilista famoso.
tonto chi fa finta di non capire. fischiare [fi-schià-re] V. INTR. pro-
fiocco [fiòc-co] N. M. un batuffoloÍ durre un fischio con la bocca o con un
fiocco di neve  un nodo che si fa per oggettoÍil vigile ha fischiatoÍil ven-
ornamentoÍfiocco rosa (o celeste) to fischia tra gli alberiÍmi fischiano
si appende alla porta quando nasce u- le orecchie qualcuno sta parlando di
na bambina (o un bambino)Ícoi meÍfischiare (TR.) una canzone ri-
fiocchi ben riuscito. produrla fischiandoÍl’oratore fu fi-
fionda [fión-da] N. F. un arnese con schiato (TR.) per esprimere disappro-
cui si lanciano i sassi, fatto da un’asta vazione.
che si divide in due bracci uniti da un fischio [fì-schio] N. M. un suono acu-
elastico. to e penetranteÍil fischio del treno
fiordaliso [fior-da-lì-so] N. M. un Íprendere fischi per fiaschi prende-
piccolo fiore azzurro, comune nei re una cosa per un’altra, capire male
campi e coltivato anche nei giardini.  il fischietto è un piccolo strumento
fiore [fió-re] N. M. l’apparato per la ri- usato per fischiare.
177 fluoro

fisico [fì-si-co] AGG. che riguarda la tuirloÍfiutare il tabacco aspirarlo col


natura o la fisica, che è la scienza che naso.
studia i fenomeni naturaliÍle leggi fi- fiuto [fiù-to] N. M. l’odorato negli a-
siche  che riguarda il corpo umano nimali  l’intuito, la capacità di capire
C N. M. una persona che per mestiere al voloÍha fiuto per gli affari.
studia la fisica  il corpo umanoÍun flacone [fla-có-ne] N. M. una picco-
fisico robusto. ♣ Pl. m. fisici, f. fisiche. la bottiglia per profumi o medicinali.
fissare [fis-sà-re] V.TR. attaccare una flanella [fla-nèl-la] N. F. un morbido
cosa in modo che rimanga ferma  tessuto di lana o di cotone.
guardare a lungo osservando bene  flash inglese (pronuncia flèš ) N. M.
stabilireÍfissare un appuntamento un lampo prodotto da un apparec-
Ísi è fissato di diventare cantanteÍè chio attaccato alla macchina fotogra-
fissato (AGG.) con il rock ne è fanatico. fica, per fare fotografie quando non
fisso [fìs-so] AGG. attaccato in modo c’è abbastanza luce.
che non si può muovereÍun chiodo flauto [flàu-to] N. M. uno strumento
fisso una cosa a cui si pensa sempreÍ musicale a fiato, fatto come una specie
un impiego fisso stabileÍun cliente di tubo con dei buchi.
fisso che viene sempreÍguardare flessibile [fles-sì-bi-le] AGG. che si
fisso (AVV.) fissare. può piegare  che può essere modi-
fitto [fìt-to] AGG. folto, densoÍbuio ficato; elasticoÍorario flessibile.
fitto completoÍparlare fitto fitto flettere [flèt-te-re] V.TR. piegareÍ
(AVV.) in fretta, senza smettere. flettersi sulle gambe. ♣ Flèsso.
fiume [fiù-me] N. M. un corso d’ac- flora [flò-ra] N. F. l’insieme di tutte le
qua dolce che sorge da un monte, da piante.
un ghiacciaio o da un lago (in questo flotta [flòt-ta] N. F. l’insieme delle
caso si dice emissario) e che, dopo a- navi di uno StatoÍla flotta aerea l’in-
ver percorso un tratto più o meno sieme degli aerei di uno Stato o di una
lungo, sbocca in un lago (immissario), società privata.
in un altro corso d’acqua (affluente) o fluido [flùi-do] AGG. che scorre e si
direttamente nel mare  una grande spande facilimente; non molto denso
quantità, un gran numeroÍun fiume C N. M. un liquido o un gas.
di parole. fluoro [flu-ò-ro] N. M. un gas che
fiutare [fiu-tà-re] V.TR. sentire o cer- con altre sostanze forma i fluoruri,
care di sentire un odoreÍil cane fiuta sostanze solide che si trovano anche
la selvagginaÍfiutare un pericolo in- nel corpo umano, soprattutto nei den-
fluviale 178

ti; si usa per produrre medicine. degli usi e delle tradizioni di un popolo.
fluviale [flu-vià-le] AGG. del fiume, folla [fòl-la] N. F. un gran numero di
che avviene sui fiumi, che si trova persone raccolte in un luogo.
nei fiumi. folle [fòl-le] AGG. pazzoÍsolo un
fobia [fo-bì-a] N. F. una paura ansio- folle (N.) potrebbe farlo.
sa e senza un vero motivoÍla fobia folletto [fol-lét-to] N. M. un perso-
dei ragni. naggio di fantasia rappresentato co-
foca [fò-ca] N. F. un mammifero con me uno spiritello buono ma un po’ di-
le zampe davanti a forma di pinne e spettoso che vaga per l’aria.
con il corpo allungato; vive lungo le folto [fól-to] AGG. denso, fittoÍun
coste dell’Atlantico settentrionale e folto gruppo numeroso.
anche nel Mediterraneo; si nutre di fondamentale [fon-da-men-tà-
pesci. le] AGG. principale, più importanteÍ
focaccia [fo-càc-cia] N. F. una specie le regole fondamentali del calcio.
di pane di forma schiacciata, condito fondamento [fon-da-men-to] N.
con olio e sale. ♣ Pl. focacce, senza i. M. ciascuno dei muri sotterranei su cui
foce [fó-ce] N. F. il punto in cui un fiu- poggia un edificio  l’elemento da cui
me sbocca nel mare, in un altro fiume si parte e di cui non si può fare a meno
o in un lago. Íi fondamenti della legge. ♣ Ha due
fodera [fò-de-ra] N. F. il tessuto che plurali: le fondamenta (di una casa) e i
ricopre la parte interna dei vestiti o la fondamenti (di un discorso).
parte esterna di cuscini, divani, poltro- fondare [fon-dà-re] V.TR. comincia-
ne ecc. re a costruireÍfondare una cittàÍ
foglia [fò-glia] N. F. un organo sottile fondare un partito formarlo  basa-
di colore verde attraversato da ner- re, poggiareÍfondare un’accusa su
vature, attraverso cui una pianta re- prove sicureÍsospetti fondati (AGG.)
spiraÍtremare come una foglia for- giustificati.
teÍmangiare la foglia scoprire qual- fondere [fón-de-re] V.TR. far passa-
cosa che si voleva tener nascosto. re una sostanza dallo stato solido allo
foglio [fò-glio] N. M. un pezzo di car- stato liquido per mezzo del calore 
ta, spesso rettangolare, su cui si scrive unireÍfondere due aziende C V.INTR.
o si disegna o che si usa per avvolgere. sciogliersiÍal sole la neve (si) fonde
fogna [fó-gna] N. F. un canale sotter- Ícioccolato fondente (AGG.) molto
raneo che riceve le acque di rifiuto. scuro e un po’ amaroÍoggi sono fu-
folclore [fol-cló-re] N. M. l’insieme so (AGG.) stanchissimo. ♣ Fóndo; fùsi,
179 formare

fondésti, fùse, fondémmo, fondéste, con all’estremità due o tre denti di me-
fùsero; fùso. tallo; serve per raccogliere o spostare
fondo [fón-do] N. M. la parte che sta la paglia o il fieno.
in basso, in profonditàÍtoccare il forchetta [for-chét-ta] N. F. la po-
fondoÍandare a fondo affondare, op- sata che serve per portare alla bocca
pure andare in rovinaÍessere un poz- i cibi solidi; ha un manico che termina
zo senza fondo mangiare tantissimo e con tre o quattro punteÍessere una
non essere mai sazioÍi fondi del caffè buona forchetta mangiare molto e
la polvere bagnata che resta nella caf- con gusto.
fettieraÍconoscere a fondo qualcu- forcina [for-cì-na] N. F. un sottile filo
no conoscerlo bene  la fineÍin fon- di metallo piegato in due, che serve
do al corridoioÍda cima a fondo dal- per tenere fermi i capelli.
l’inizio alla fineÍin fondo tutto som- foresta [fo-rè-sta] N. F. una grande
mato. superficie di terreno ricoperto di
fontana [fon-tà-na] N. F. un impian- piante.
to da cui esce un getto d’acqua; spes- forfora [fór-fo-ra] N. F. l’insieme
so ha una vasca e può essere decora- delle piccole desquamazioni bianche
ta con sculture. che si staccano dalla pelle sotto i ca-
fonte [fón-te] N. F. una sorgente na- pelli.
turale d’acqua  la causaÍquesto la- forma [fór-ma] N. F. il modo in cui è
voro è fonte di soddisfazioni  una fatto un oggetto, come appareÍuna
cosa o una persona che informa, che casa a forma di fungoÍuna forma di
dà delle notizieÍlo so da fonte sicura. allergiaÍuna forma di parmigiano un
foraggio [fo-ràg-gio] N. M. un pro- bloccoÍessere in forma stare molto
dotto che serve per nutrire il bestia- bene.
me, come fieno, erba, foglie. formaggio [for-màg-gio] N. M. un
forbici [fòr-bi-ci] N. F. PL. uno stru- alimento che si ottiene facendo diven-
mento per tagliare formato da due la- tare solido il latte dentro uno stampo.
me incrociate e fissate al centro; si formare [for-mà-re] V.TR. dare una
chiama anche forbice, al singolare. formaÍdisporre le sedie in modo da
forca [fór-ca] N. F. uno strumento formare un cerchioÍdi piccolo for-
per impiccare i condannati a morte, mato (N.) di piccole dimensioni  e-
formato da un palo con sopra una tra- ducareÍl’esperienza forma l’uomo
ve da cui pende una corda  uno  comporre partendo da elementi
strumento agricolo fatto da un palo singoli; produrreÍla squadra è for-
formazione 180

mata da dieci personeÍsi è formato (AGG.) piena di provviste. ♣ Fornìsco,


un buco. fornìsci.
formazione [for-ma-zió-ne] N. F. il forno [fór-no] N. M. una costruzione
processo del formare; ciò che si forma di mattoni, o la parte di una cucina for-
Íuna formazione rocciosaÍla for- mata da un contenitore con uno
mazione della squadraÍcorso di sportello, in cui si produce calore per
formazione professionale che si fre- cuocereÍlasagne al forno cotte in
quenta per imparare un mestiere. fornoÍla stanza è un forno! è caldis-
formica [for-mì-ca] N. F. un insetto sima  il fornello è una superficie sulla
che vive in comunità in piccole tane quale vi sono degli apparecchi a gas o
sotto terra, che si chiamano formi- a elettricità che servono per cucinare.
caiÍfare la formica risparmiare pen- foro [fó-ro] N. M. buco.
sando al futuro. forse [fór-se] AVV. esprime un dub-
formichiere [for-mi-chiè-re] N. bio, un’insicurezzaÍforse ce l’abbia-
M. un mammifero che per mangiare le mo fattaÍessere in forse (N.) non a-
formiche ficca la lingua lunga e sottilis- ver ancora deciso.
sima nelle loro tane; è più grosso di un forte [fòr-te] AGG. capace di sop-
grosso cane e vive nell’America meri- portare una fatica o una difficoltàÍ
dionale. ammiro i forti (N.)  potenteÍil di-
formidabile [for-mi-dà-bi-le] ritto del più forte  intenso, grande
AGG. eccezionale, straordinario. Íun forte mal di panciaÍun liquore
formula [fòr-mu-la] N. F. un insieme forte molto alcolicoÍtaglie forti per
di parole che per legge o per abitudine le persone robuste  esperto, bravo
vengono pronunciate in particolari Ínon sono forte in ingleseÍche
occasioniÍla formula di giuramento forte quel tuo amico! che simpatico!
 nelle scienze, una regola che si rap- C N. M. un luogo con delle mura alte,
presenta con un insieme di simbo- in cui è difficile entrare  la materia,
liÍla formula di uno shampoo gli in- l’attività in cui si è più braviÍil suo for-
gredienti. te è la matematica C AVV. con forzaÍ
fornaio [for-nà-io] N. M. una perso- tenetevi forteÍparla più forte a vo-
na che per mestiere fa e cuoce il pane; ce più alta  velocementeÍcorrere
panettiere. forte  moltoÍè scemo forte!
fornire [for-nì-re] V.TR. dare a qual- fortezza [for-téz-za] N. F. una co-
cuno o aggiungere a qualcosa ciò struzione con alte mura, in cui è dif-
che serveÍuna dispensa ben fornita ficile entrare.
181 fra

fortuna [for-tù-na] N. F. una forza fosso [fòs-so] N. M. uno scavo nel


misteriosa che molti credono possa terreno, naturale o fatto dall’uomo,
far andar bene le cose della vitaÍun nel quale si raccoglie dell’acqua.
colpo di fortunaÍper fortuna è an- foto- prima parte di parole com-
data bene  una grande somma di poste.
denaroÍmi è costato una fortunaÍ Significa “luce” (p.e. fotosintesi = la tra-
fare fortuna diventare ricco. sformazione chimica che avviene nelle
foruncolo [fo-rùn-co-lo] N. M. un piante per l’azione della luce del Sole)
piccolo rigonfiamento rosso della oppure“fotografia” (p.e. fotoromanzo =
pelle, che nasce da un’infiammazio- una storia raccontata attraverso delle
ne che produce pus. fotografie).
forza [fòr-za] N. F. l’energia che per-
mette di fare un lavoro o una faticaÍ fotografia [fo-to-gra-fì-a] N. F. una
fare forza con le bracciaÍla forza di tecnica che permette di riprodurre
volontàÍfarsi forza prendere corag- un’immagine su una carta speciale
gioÍla forza di un sentimento l’in- per mezzo della luce  l’immagine
tensità  la violenzaÍa forza con la stampata, che si chiama anche foto.
violenzaÍper forza (di cose) perché fra PREP. mette in rapporto un ele-
non se ne può fare a menoÍa forza di mento della frase con un altro ele-
insistere continuando a insistere  mento.
ciò che fa muovere qualcosa che è fer- È identico a tra. Di solito si usa fra da-
mo o che ferma qualcosa che si muo- vanti a parole che cominciano per tr, e
veÍforza di gravità che attrae i corpi naturalmente tra davanti a parole che
verso il centro dellaTerra  un grup- cominciano per fr (fra tre anni; tra fratel-
po di persone armateÍle forze del- li); in tutti gli altri casi si usa la prima che
l’ordine poliziotti e carabinieri. capita, o quella che si preferisce.
forzare [for-zà-re] V. TR. costringe-  Indica un tempo che deve passare
re, obbligareÍlo forzarono a firmare Íarriva fra un’oraÍlo vedo tra poco
Íriposo forzato (AGG.)Íforzare u-  indica uno spazio che si deve supe-
na cassaforte scassinarla. rareÍtra due chilometri c’è un distri-
foschia [fo-schì-a] N. F. una nebbia butore
leggera.  indica due punti che limitano un
fossile [fòs-si-le] AGG. che si è con- tempoÍle consegne si fanno fra le ot-
servato sotto terra dalla preistoria più to e le dieci
lontanaÍscavare e trovare fossili (N.).
fracasso 182

coltivata anche in Italia: è di colore


 indica due punti che limitano uno rosso acceso con dei puntini verdi.
spazioÍl’armadio è tra la porta e la fi- frammento [fram-mén-to] N. M.
nestra un pezzo di una cosa che si è rotta.
 indica due punti che limitano una mi- frana [frà-na] N. F. una massa di ter-
suraÍavrà tra venti e ventidue anni ra e sassi che si stacca da una monta-
 indica ciò che sta intorno a qualco- gna e viene giùÍè una frana è un in-
s’altro o a qualcunoÍun paese fra i capace, non sa mai come cavarsela.
montiÍuna serata tra amiciÍlavora- franco [fràn-co] AGG. sincero, aper-
va tra mille difficoltà toÍun discorso francoÍfarla franca
 indica un insieme nel quale si distin- non rispettare una regola e riuscire a
gue una cosa o una personaÍil calcio è non farsi scoprire.
il più popolare fra tutti gli sportÍl’ho francobollo [fran-co-ból-lo] N.
detto al più caro tra i miei amiciÍtra M. un pezzetto di carta che si deve
l’altro, s’è messo anche a nevicare mettere sulla posta che si spedisce, e
 indica gli elementi di una sceltaÍ cambia di prezzo secondo le dimen-
per la vacanza dobbiamo decidere fra sioni e il peso della busta.
mare e montagna frangia [fràn-gia] N. F. un insieme di
 indica che due o più cose o persone tanti fili che pendono attaccati a un
hanno un collegamento, il cui tipo si ca- bordoÍpettinata con la frangetta
pisce dalla parola che viene primaÍla con i capelli in avanti sulla fronte, lisci e
rivalità fra i due avversariÍc’è una va- tagliati pari. ♣ Pl. frange, senza i.
ga somiglianza tra loro. frantumare [fran-tu-mà-re] V.TR.
rompere in piccoli pezziÍil vaso si è
fracasso [fra-càs-so] N. M. un gran frantumato.
rumore, soprattutto di cose che si frase [frà-se] N. F. un insieme di paro-
rompono. le che ha un significato, che dice qual-
fradicio [frà-di-cio] AGG. andato a cosa.
male, marcioÍuova fradicie  in- frassino [fràs-si-no] N. M. un albero,
zuppato, pieno d’acqua. ♣ Pl. f. fradi- comune anche in Italia, che ha un le-
cie o fradice. gno chiaro e resistente con cui si fan-
fragile [frà-gi-le] AGG. che si rompe no mobili.
facilmente. frastuono [fra-stuò-no] N. M. un
fragola [frà-go-la] N. F. il frutto di u- gran rumore, un fracasso che rim-
na piccola pianta che cresce e viene bomba.
183 frequentare

frate [frà-te] N. M. un uomo che fa temperatura molto bassaÍaver


parte di un ordine religiosoÍfrate freddo.
francescano. ♣ Il corrispondente freezer inglese (pronuncia frìzer)
femminile è suora. [fre-e-zer] N. M. un frigorifero, o uno
fratello [fra-tèl-lo] N. M. una perso- scompartimento di un frigorifero, do-
na di sesso maschile nata dagli stessi ve la temperatura è molto più bassa di
genitori di un’altra. quella del frigorifero normale per po-
Il corrispondente femminile è sorella; il ter conservare i cibi surgelati. ♣ Il
fratello nato dallo stesso padre ma da freezer, i freezer.
un’altra madre, o dalla stessa madre e fregare [fre-gà-re] V. TR. passare u-
da un altro padre, si può chiamare an- na cosa sulla superficie di un’altra con
che fratellastro. forzaÍfregare un fiammifero sul mu-
roÍfregarsi le mani  rubareÍmi
frattanto [frat-tàn-to] AVV. intan- hanno fregato la bicicletta   inte-
to, nello stesso tempo. ressare, importareÍchi se ne frega?
frattempo N. M. [frat-tèm-po]Í frenare [fre-nà-re] V. TR., INTR. fer-
nel frattempo intanto. mare o diminuire la velocitàÍfrenare
frattura [frat-tù-ra] N. F. la rottura il trenoÍfrenare di colpo  con-
di un ossoÍuna frattura in un grup- trollare, limitare; trattenereÍfrenare
po un disaccordo. il pianto.
frazione [fra-zió-ne] N. F. una pic- frenetico [fre-nè-ti-co] AGG. mol-
cola parteÍin una frazione di secon- to rapido e agitato. ♣ Pl. m. frenetici; f.
doÍla frazione di un paese un grup- frenetiche.
po di case un po’ staccate dal paese. freno [frè-no] N. M. un congegno
freccia [fréc-cia] N. F. un’arma che si che serve a rallentare o a fermare un
lancia con un arco; è una sottile asta veicolo, oppure a non farlo muovere
con una punta di ferroÍcorrere co- quando è fermoÍtenere a freno la
me una freccia velocemente. ♣ Pl. lingua non dire una cosa che si avreb-
frecce, senza i. be voglia di dire.
freddo [fréd-do] AGG. che ha una frequentare [fre-quen-tà-re] V.TR.
temperatura bassa  non molto cor- andare spesso in un postoÍfrequen-
diale; indifferenteÍsangue freddo la tare delle persone stare con loroÍ
capacità di restare calmo in situazioni un bar molto frequentato (AGG.)
difficili C N. M. la sensazione che si pro- sempre pieno di genteÍfrequentare
va quando si è in un posto con una il liceo studiare in quella scuola.
frequente 184

frequente [fre-quèn-te] AGG. che frittata [frit-tà-ta] N.F. un cibo che si


succede molto spessoÍdi frequente fa con uova sbattute e cotte in padel-
spesso. laÍfare una frittatarompere qualcosa
fresco [fré-sco] AGG. freddo ma oppure combinare un guaio.
non troppo, in un modo gradevole, frizzante [friz-zàn-te] AGG. che ha
che fa piacereÍpasseggiare al fresco le bollicine; gasatoÍaria frizzante
(N.)Íuova fresche appena fatteÍ fresca.
neve fresca caduta da pocoÍmanda- frontale [fron-tà-le] AGG. che sta
re al fresco (N.) in prigione. di fronteÍscontro frontale tra due
fretta [frét-ta] N.F. un desiderio o un veicoli che si scontrano muso contro
bisogno di far prestoÍaver fretta di muso.
arrivareÍin fretta velocemente. fronte [frón-te] N. F. la parte della
friggere [frìg-ge-re] V. TR. cuocere faccia che è tra le sopracciglia e i ca-
un cibo immergendolo in olio o in un pelliÍdi fronte davanti C N. M. la par-
altro grasso liquido caldissimoÍpata- te di un esercito che sta davantiÍan-
te fritte (AGG.)Íun fritto (N.) misto di dare al fronte in guerra.
verduraÍmandare a farsi friggere frontiera [fron-tiè-ra] N. F. una li-
mandare al diavoloÍsiamo fritti! sia- nea di confine tra due Stati.
mo rovinati! ♣ Frìggo, frìggi; frìssi, frottola [fròt-to-la] N. F. bugia.
friggésti, frìsse, friggémmo, friggéste, frugare [fru-gà-re] V. INTR. cercare
frìssero; frìtto. qualcosa anche nei posti più nascosti,
frignare [fri-gnà-re] V. INTR. piange- mettendo in disordine.
re, lamentarsi in modo insistente. frullare [frul-là-re] V.TR. mescolare
frigorifero [fri-go-rì-fe-ro] N. M. velocemente, sbattereÍmolte idee
un apparecchio che conserva i cibi al gli frullavano per la testa aveva molti
freddo. pensieri.
Si usa comunemente la forma abbre- frumento [fru-mén-to] N. M. un ce-
viata frigo, che non cambia al plurale. reale che viene chiamato anche grano;
dai semi macinati si ottiene la farina per
fringuello [frin-guèl-lo] N. M. un fare il pane e la pasta.
piccolo uccello che vive anche in Ita- fruscio [fru-scì-o] N. M. un lieve ru-
lia e assomiglia a un passero, ma ha le more prodotto da cose o animali che
piume più colorate. strisciano o sfregano su qualcosa.
frinire [fri-nì-re] V. INTR. fare il verso frusta [frù-sta] N. F. un arnese fatto
della cicala. da un manico al quale è fissata una stri-
185 funzionario

scia di cuoio o una corda, che serve per ria raccontata con disegni, dove le pa-
dare colpi più o meno forti agli animali role dei personaggi sono scritte den-
(per esempio a un cavallo per farlo tro al disegno di una specie di nuvo-
correre più veloce) e un tempo era u- letta che esce dalla loro bocca.
sato anche come punizione per le per- fumo [fù-mo] N. M. il gas denso che si
sone. alza da una cosa che bruciaÍil fumo
frutta [frùt-ta] N. F. i frutti che si della pentola il vaporeÍandare in fu-
mangiano. mo sparireÍvendere fumo fare pro-
frutto [frùt-to] N. M. una parte del- messe che non possono essere man-
la pianta che si sviluppa dal fiore e con- tenute.
tiene i semi; molti frutti sono buoni da fune [fù-ne] N. F. una corda grossa e
mangiareÍalberi da fruttoÍi frutti robustaÍil gioco del tiro alla fune.
di mare i molluschi che si mangiano funebre [fù-ne-bre] AGG. che si fa
 un prodottoÍi frutti della ricerca per una persona mortaÍonoranze
i risultatiÍmettere a frutto usare be- funebri tutto quello che le imprese
ne, in modo utile. specializzate fanno per trasportare e
fucile [fu-cì-le] N. M. un’arma da fuo- seppellire degnamente un mortoÍ
co con una o due canne lunghe d’ac- tono funebre triste.
ciaioÍfucile da caccia. funerale [fu-ne-rà-le] N. M. una ce-
fuga [fù-ga] N. F. l’azione che fa chi rimonia che si fa quando si seppellisce
fuggeÍmettere in fuga far fuggireÍ un morto.
una fuga di gas una perdita. fungo [fùn-go] N. M. un vegetale che
fuggire [fug-gì-re] V. INTR. scappare ha quasi sempre la forma di un om-
Íera fuggita di casa. brello, e cresce in gruppi dove c’è mol-
fulmine [fùl-mi-ne] N. M. una scari- ta umiditàÍcrescere come funghi in
ca elettrica che si forma nell’aria e fretta e in gran quantità.
produce un lampo seguito da un tuo- funzionare [fun-zio-nà-re] V. INTR.
noÍcolpo di fulmine un amore che fare la propria funzioneÍla sveglia
nasce d’improvviso, a prima vistaÍsei non ha funzionato  essere in azio-
stato un fulmine velocissimo. ne, non fermoÍnon pulire la macchi-
fumare [fu-ma-re] V. INTR. mandar na mentre funziona.
fuori fumoÍil vulcano fuma C V.TR. a- funzionario [fun-zio-nà-rio] N. M.
spirare il fumo del tabaccoÍfuma si- una persona che in un’azienda o in un
garette, non la pipa. ente pubblico ha un incarico impor-
fumetto [fu-mét-to] N. M. una sto- tante.
funzione 186

funzione [fun-zió-ne] N. F. il com- furia [fù-ria] N. F. una rabbia violenta


pito di una persona  l’attività di una Íla furia del temporale la violenzaÍ
macchinaÍmettere in funzione ac- montare su tutte le furie arrabbiarsi
cendere, avviare. moltissimoÍa furia di insistere conti-
fuoco [fuò-co] N. M. un calore e una nuandoÍin fretta e furia in gran fretta.
luce che si formano quando qualcosa furioso [fu-rió-so] AGG. molto ar-
bruciaÍarma da fuoco che sparaÍ rabbiatoÍvento furioso violento.
far fuoco sparareÍmettere la mano furto [fùr-to] N. M. il rubare, il portar
sul fuoco essere assolutamente sicu- via cose che sono di altri.
roÍscherzare col fuoco non badare fusione [fu-sió-ne] N. F. la trasfor-
a un pericoloÍtrovarsi tra due fuo- mazione di una sostanza da solida a li-
chi tra due situazioni pericolose. quida  la trasformazione di diverse
fuori [fuò-ri] AVV., PREP. nella parte cose in una cosa unicaÍla fusione di
esterna; all’esterno, non dentroÍ due aziende.
Gigi è fuori casaÍGigi non c’è, è fuo- fuso [fù-so] N. M. uno strumento per
ri non è in casaÍandar fuori uscireÍ filare, diritto e sottile ma panciuto
in fuori verso l’esternoÍfuori dai in mezzoÍdritto come un fuso che
piedi! via!Ífar fuori qualcuno ucci- se ne sta rigido e drittoÍfuso orario
derloÍtagliar fuori isolare da un ogni parte della Terra le cui località
gruppoÍfuori pericolo non più in pe- hanno tutte la stessa ora. ♣ Il pl. le fu-
ricoloÍfuori di sé molto arrabbiato. sa si usa solo nella frase: fare le fusa
furbo [fùr-bo] AGG. che riesce sem- fare il verso che fa il gatto quando è
pre a inventare una soluzione, anche contento, che assomiglia al rumore
non proprio corretta, per tutti i pro- del fuso che gira.
blemiÍfare il furbo (N.) cercare di fusto [fù-sto] N. M. la parte principa-
imbrogliare. le di una pianta, da cui partono i rami
furfante [fur-fàn-te] N. M. e F. una Íun bel fusto un giovane atletico e di
persona che agisce in modo molto di- bell’aspetto  un grosso recipiente a
sonesto. forma di cilindro.
furgone [fur-gó-ne] N. M. un auto- futuro [fu-tù-ro] AGG. che verrà
veicolo un po’ più grande di una nor- dopo C N. M. il tempo che verrà  il
male automobile, che serve a tra- nome del tempo che nei verbi espri-
sportare merci. me quello che succederà dopo.
187 gambo

ra fatta in un monte, o sotto terra,


per la quale passa una strada  una
strada cittadina coperta, di solito ri-
servata ai pedoni  un posto dove si
espongono opere d’arte.
gallina [gal-lì-na] N. F. la femmina del
galloÍandare a letto con le galline
prestissimo ∏ (proverbio) meglio un
uovo oggi che una gallina domani è
meglio avere subito un bene piccolo
g, G la settima lettera dell’alfabeto i- che aspettare nel futuro un bene mag-
taliano (consonante); si chiama “gi”. giore ma incerto.
gabbia [gàb-bia] N. F. un recinto o u- gallo [gàl-lo] N. M. un uccello dome-
na cassetta di sbarre di metallo che stico che ha ali troppo piccole per vo-
serve per rinchiudere o trasportare lare, una cresta rossa e piume colora-
animali. te; si alleva per mangiarloÍal canto
gabbiano [gab-bià-no] N. M. un uc- del gallo all’alba.
cello con le piume bianche o grigie galoppare [ga-lop-pà-re] V. INTR.
che vive vicino all’acqua in quasi tutte andare al galoppo, cioè di corsa, tipico
le parti del mondo; si tuffa per cattu- del cavalloÍil cavallo era stanco per-
rare i pesci e mangia anche i rifiuti del- ché aveva galoppato a lungo.
le navi. gamba [gàm-ba] N. F. la parte del
gabinetto [ga-bi-nét-to] N. M. uno corpo umano che va dal ginocchio al
stanzino da bagno  uno studio me- piede (ma di solito si chiama così tut-
dicoÍil gabinetto del dentista. to l’arto inferiore, compresa la coscia)
galassia [ga-làs-sia] N. F. un insieme Íessere in gamba bravoÍdarsela a
di tantissime stelle, che si vede nel cie- gambe, mettersi le gambe in spalla
lo come una striscia bianca. scappare  un sostegno che appog-
galeotto[ga-le-òt-to] N.M.una per- gia per terraÍle gambe della sedia.
sona che è in prigione; un carcerato. gambero [gàm-be-ro] N. M. un cro-
galera [ga-lè-ra] N. F. prigione. staceo di fiume o di mare che sembra
galleggiare [gal-leg-già-re] V. INTR. una piccola aragosta, e cammina all’in-
stare a galla, cioè sulla superficie del- dietroÍrosso come un gambero co-
l’acqua senza affondare. me il gambero quando è cotto.
galleria [gal-le-rì-a] N. F. un’apertu- gambo [gàm-bo] N. M. la parte di un
gancio 188

fiore che sostiene le foglie e i petali  garofano [ga-rò-fa-no] N. M. un fio-


la parte di un oggetto che serve a te- re coltivato nei giardini che ha diversi
nerlo in manoÍil gambo di un calice. colori molto vivaci.
gancio [gàn-cio] N. M. un ferro pie- garrire [gar-rì-re] V. INTR. fare il ver-
gato all’estremità, che si usa per unire so della rondine.
due cose oppure per appendere o garza [gàr-za] N. F. un tessuto bianco
trainare. leggerissimo che si usa per medicare
gara [gà-ra] N. F. un confronto tra le ferite.
persone o tra organizzazioni, una delle garzone [gar-zó-ne] N. M. un ragaz-
quali vince dimostrandosi la migliore. zo che lavora in un negozio o nel la-
garage francese (pronuncia garàž) boratorio di un artigiano, facendo i la-
[ga-rà-ge] N. M. un posto dove si met- vori più semplici per imparare il me-
tono le automobili per farle riparare o stiere.
per custodirle. ♣ Il garage, i garage. gas N. M. una sostanza che, come l’a-
garantire [ga-ran-tì-re] V. TR. assi- ria, non è solida né liquida, non ha una
curare, dare per certoÍgli garantiro- propria forma e può allargarsi o strin-
no il rimborsoÍti garantisco che è gersi a seconda dello spazio in cui si
vero. ♣ Garantìsco, garantìsci. metteÍuna cucina a gas che funziona
garanzia [ga-ran-zì-a] N. F. un do- con un gas infiammabileÍa tutto gas
cumento che accompagna alcuni og- al massimo della velocità. ♣ Il gas,i gas.
getti, con cui il fabbricante si impegna gasato [ga-sà-to] AGG. che contie-
per un periodo di tempo a sostituirli o ne del gasÍacqua gasata con anidri-
a ripararli se non funzionasseroÍil de carbonicaÍnon fare il gasato (N.)
televisore è ancora in garanzia. non montarti la testa.
garbato [gar-bà-to] AGG. che ha gasolio [ga-sò-lio] N. M. un carbu-
garbo; gentile, educato. rante che si ricava dal petrolio.
garbo [gàr-bo] N. M. un modo di fa- gatto [gàt-to] N. M. un felino dome-
re gentile e gradevoleÍrifiutare un stico che si muove in modo elastico
invito con garbo. ed elegante e ci vede anche al buioÍ
gareggiare [ga-reg-già-re] V. INTR. essere in quattro gatti in pochiÍes-
partecipare a una gara. sere come cani e gatti litigare conti-
gargarismo [gar-ga-rì-smo] N. M. nuamenteÍuna gatta da pelare un
uno sciacquo della gola e della bocca bel problemaÍ(qui) gatta ci cova! c’è
che si fa con un liquido senza mandar- sotto qualche inganno o pericolo ∏
lo giù. (proverbio) tanto va la gatta al lardo
189 genere

che ci lascia lo zampino chi compie gelsomino [gel-so-mì-no] N. M. u-


più volte una cattiva azione prima o na pianta rampicante comune anche
poi viene scoperto. in Italia, con fiori piccoli, bianchi e pro-
gazza [gàz-za] N. F. un uccello simile fumatissimi.
a un piccolo corvo, con le piume nere gemello [ge-mèl-lo] AGG. nato in-
e bianche e la coda lunga. sieme a un altro fratello o una sorella
gazzella [gaz-zèl-la] N. F. un mam- Ísono nate le gemelle (N.)  una
mifero erbivoro, snello e velocissimo delle parti di una coppia o di un paioÍ
nella corsa, che vive in Africa e in Asia. letti gemelli C N. M. (al plurale) un
gel (pronuncia gèl) N. M. una sostanza bottone doppio per allacciare i polsi-
trasparente simile alla gelatina ma più ni di una camicia  (al plurale e con la
morbida, che si spalma. ♣ Il gel, i gel. G maiuscola) il segno zodiacale delle
gelare [ge-là-re] V. TR. far diventare persone nate tra il 20 maggio e il 20
di ghiaccioÍun vento che gela la fac- giugno.
cia freddissimoÍqui si gela! fa fred- gemma [gèm-ma] N. F. un piccolo
dissimoÍgelare il sangue spaventare. rigonfiamento che si forma sul ramo
gelatina [ge-la-tì-na] N. F. una so- delle piante e che ha dentro il germo-
stanza trasparente, consistente e un glio ancora chiuso  una pietra pre-
po’ elastica, che si usa nell’industria ziosa.
oppure, quando è fatta di brodo raf- generale [ge-ne-rà-le] AGG. che ri-
freddato, in cucina. guarda tutti o quasi tuttiÍuna risata
gelato [ge-là-to] N. M. un dolce che generale di tuttiÍin generale faccio
si fa con latte, zucchero e altri ingre- colazione alle 8 di solitoÍla direzio-
dienti come uova e frutta, congelati ne generale che dirige tutto.
lentamente. generale [ge-ne-rà-le] N. M. il mili-
gelo [gè-lo] N. M. un freddo molto in- tare che ha il grado più alto.
tensoÍi campi sono coperti di gelo generazione [ge-ne-ra-zió-ne] N.
di neve ghiacciata  un’atmosfera in- F. l’insieme delle persone o delle cose
differente e senza emozioniÍavver- che sono nate nello stesso periodo
tire il gelo intorno a sé. storicoÍi computer della prima ge-
geloso [ge-ló-so] AGG. che prova nerazioneÍdi generazione in gene-
gelosia, cioè ha paura che qualcuno gli razione di padre in figlio.
rubi una cosa o una persona amataÍ genere [gè-ne-re] N. M. un gruppo
è geloso dei successi degli altri invi- di cose, animali o persone che hanno
dioso. delle caratteristiche comuniÍil ge-
generico 190

nere umano tutte le donne e tutti gli gente [gèn-te] N. F. un popoloÍle


uominiÍin genere di solito  una antiche genti del Nord  perso-
forma, un modoÍcambiare genere neÍc’è molta gente per strada.
di vita  un tipo di prodottoÍnego- gentile [gen-tì-le] AGG. che usa la
zio di generi alimentari. gentilezza, cioè è attento ed educato
generico [ge-nè-ri-co] AGG. non nei rapporti con gli altri.
preciso, un po’ vagoÍdiscorsi gene- genuino [ge-nu-ì-no] AGG. natura-
riciÍmedico generico non speciali- le  sincero, spontaneoÍun senti-
sta. ♣ Pl. m. generici; f. generiche. mento genuino.
genero [gè-ne-ro] N. M. il marito di geografia [ge-o-gra-fì-a] N. F. una
una figlia. ♣ Il corrispondente fem- scienza che studia e descrive laTerra.
minile è nuora. geometra[ge-ò-me-tra] N.M.e F. u-
generoso [ge-ne-ró-so] AGG. che na persona che per mestiere si occu-
mette l’interesse di altri davanti al pro- pa della misurazione dei terreni e dei
prio; che dona con piacere e in ab- più semplici lavori di architettura.
bondanza. geometria [ge-o-me-trì-a] N. F. u-
gengiva [gen-gì-va] N. F. uno strato na parte della matematica che studia
di mucosa che, all’interno della bocca, le linee, le superfici e lo spazio.
ricopre le mascelle fino ai denti. geranio [ge-rà-nio] N. M. il fiore di u-
geniale [ge-nià-le] AGG. degno di na pianta ornamentale che ha dei co-
un genioÍuna trovata genialeÍun lori molto vivaci dal bianco al viola.
tipo geniale molto intelligente. germe [gèr-me] N. M. la prima fase
genio [gè-nio] N. M. una creatura dello sviluppo di un semeÍi germi di
fantastica che ha dei poteri magiciÍil grano  un microbo.
genio della lampada di Aladino  u- germogliare [ger-mo-glià-re] V.
na persona con qualità straordinarie INTR. svilupparsi e crescere come fa
o che ha fatto grandi scoperteÍun un seme o una gemma, che diventa un
genio del computer uno che con il germoglio e poi diventerà una pianta o
computer ci sa fareÍlampo, colpo di un ramo.
genio un’idea che risolve un proble- gesso[gès-so] N.M.un minerale bian-
maÍandare a genio piacere. co che si riduce in polvere e si mescola
genitore [ge-ni-tó-re] N. M. il padre con acqua per ottenere una pasta che
Íi genitori il padre e la madre. si usa in vario modo e quando asciuga
gennaio [gen-nà-io] N. M. il primo ridiventa duraÍrimanere di gesso
mese dell’anno, che precede febbraio. stupefatto  il bastoncino con cui si
191 giacere

scrive sulla lavagna  un tipo di fa- ghiaccio insensibileÍrompere il


sciatura rigida per tener fermo un ar- ghiaccio parlare mettendo fine a un si-
to fratturato. lenzio imbarazzante.
gesticolare [ge-sti-co-là-re] V. IN- ghiaia [ghià-ia] N.F. l’insieme di sasso-
TR. fare gesti con le mani. lini che si trovano nelle acque dei fiumi.
gestire [ge-stì-re] V.TR. organizzare, ghianda [ghiàn-da] N. F. il frutto del-
dirigere, amministrare; mandare a- la quercia, duro e di forma ovale.
vantiÍgestire un negozio. ♣ Gestì- ghiandola [ghiàn-do-la] N. F. un or-
sco, gestìsci. gano del corpo umano che produce
gesto [gè-sto] N. M. un movimento sostanze utili all’organismo.
del corpo, soprattutto della mano o ghirigoro [ghi-ri-gò-ro] N. M. un se-
della testa, che si fa per comunicare gno, un disegnino che non vuol dire
qualcosa  un’azioneÍun gesto ge- niente.
neroso. ghirlanda [ghir-làn-da] N. F. una
gettare [get-tà-re] V. TR. lanciare, corona fatta di fiori e foglie.
buttareÍil Po si getta nell’Adriatico ghiro [ghì-ro] N. M. un mammifero
sfocia. che assomiglia allo scoiattolo; passa
getto [gèt-to] N. M. una cosa che vie- l’inverno in letargoÍdormire come
ne gettata o esce con violenzaÍun un ghiro a lungo e profondamente.
getto di vaporeÍdi getto veloce- già AVV. prima di adesso, o prima del
mente, senza pensarci troppo. momento di cui si parlaÍho già sen-
gettone [get-tó-ne] N. M. un picco- tito questo nomeÍquando arrivai
lo disco, simile a una moneta, che ser- era già partito  fin da ora, fin da al-
ve per far funzionare un apparecchio loraÍso già che arriverà in ritardoÍ
automatico, oppure fa le veci del de- appena nato era già bellissimo  sì,
naro in alcuni giochi. proprio cosìÍ“sei tu il vincitore?”
ghepardo [ghe-pàr-do] N. M. un fe- “già”.
lino simile al leopardo ma più magro, giacca [giàc-ca] N. F. un indumento
velocissimo nella corsa, che vive in A- con le maniche, che copre dalle spalle
frica e in Asia. alla vita e si allaccia davantiÍgiacca a
ghiacciaio [ghiac-cià-io] N. M. una vento impermeabile e imbottita.
grande distesa di ghiaccio che si forma giacere [gia-cé-re] V. INTR. stare di-
in alta montagna o nelle regioni polari. steso. ♣ Giàccio, giàci, giàce, giaccià-
ghiaccio [ghiàc-cio] N. M. l’acqua di- mo, giacéte, giàcciono; giàcqui, giacé-
ventata solida per il freddoÍessere di sti, giàcque, giacémmo, giacéste, giàc-
giacimento 192

quero;giàccia,giàccia,giàccia,giaccià- ginestra [gi-nè-stra] N. F. una pian-


mo, giacciàte, giàcciano; giaciùto. ta che cresce nei luoghi aridi delle re-
giacimento [gia-ci-mén-to] N. M. gioni mediterranee, e ha dei piccoli
un deposito di minerali che c’è sotto fiori gialli e profumati.
terra. ginnastica [gin-nà-sti-ca] N. F. un
giacinto [gia-cìn-to] N. M. il fiore di insieme di esercizi fisici per far diven-
una piccola pianta, formato da un tare il corpo più agile e forte.
grappolo di fiorellini che sta dritto in ginocchio [gi-nòc-chio] N.M. il pun-
mezzo alle foglie. to dove la gamba si piegaÍin ginoc-
giaguaro [gia-guà-ro] N. M. un feli- chio appoggiato sulle ginocchia piega-
no simile al leopardo, che vive nell’A- te. ♣ Pl. i ginocchi o le ginocchia.
merica centro-meridionale. giocare [gio-cà-re] V. INTR. fare un
giallo [giàl-lo] AGG. del colore che gioco, partecipare a un giocoÍgioca-
hanno i limoni maturiÍfarina gialla di re a nascondinoÍgiocare a tennis C
granoturco C N. M. il colore giallo; una V.TR. partecipare a un gioco o a un in-
cosa giallaÍil giallo dell’uovo il tuorlo contro sportivoÍhanno giocato una
Ínon attraversare col giallo quando bella partitaÍgiocarsi anche la cami-
il semaforo è giallo  i romanzi poli- cia rischiare tuttoÍgiocare un (brut-
zieschiÍi gialli di Agatha Christie. to) tiro fare uno scherzo cattivo.
giardino [giar-dì-no] N. M. uno spa- giocattolo [gio-càt-to-lo] N. M. un
zio all’aperto vicino a un edificio e cir- oggetto che serve per giocare.
condato da un recinto, dove si coltiva- gioco [giò-co] N. M. un’attività che si
no fiori e pianteÍgiardino zoologico fa per divertirsiÍun gioco di società
lo zoo. che si fa in gruppo, non da soliÍl’ho
gigante [gi-gàn-te] N. M. un perso- fatto per gioco per scherzareÍpren-
naggio immaginario di enorme statu- dersi, farsi gioco di una persona
ra e forzaÍfare passi da gigante pro- prenderla in giroÍun gioco da ragaz-
gressi rapidi C AGG. grandissimoÍ zi una cosa facile  uno sport, di soli-
mele giganti. to con la pallaÍil gioco del calcioÍi
giglio [gì-glio] N. M. il fiore bianco e giochi olimpici le Olimpiadi.
profumato di una pianta che ha le fo- giocoliere [gio-co-liè-re] N. M. un
glie strette e lunghe. artista che si esibisce in giochi di abilità
ginepro [gi-né-pro] N. M. una pian- soprattutto con le mani.
ta con foglie ad aghi e bacche profu- gioia [giò-ia] N. F. lo stato d’animo di
mate usate per cucinare. chi è molto contento.
193 girare

gioiello [gio-ièl-lo] N. M. un oggetto ma non del tutto maturoÍè una gio-


fatto con un metallo prezioso e a vol- vane (N.) che tutti stimano  che e-
te anche con delle pietre preziose, siste da pocoÍuna quercia giovane.
che si indossa come ornamento. giovanotto [gio-va-nòt-to] N. M.
giornale [gior-nà-le] N. M. un insie- un giovane uomo.
me di fogli stampati dove ci sono tan- giovedì [gio-ve-dì] N. M. il quarto
te notizie e commenti, che viene pub- giorno della settimana, tra mercoledì
blicato ogni giornoÍgiornale di bor- e venerdì. ♣ Il giovedì, i giovedì.
do una specie di diario dove si scrive gioventù [gio-ven-tù] N. F. l’età in
ciò che succede giorno per giorno cui si è giovani. ♣ La gioventù, le gio-
mentre si è in navigazione. ventù.
giornalista [gior-na-lì-sta] N. M. e giraffa [gi-ràf-fa] N. F. un grosso
F. una persona che per mestiere rac- mammifero dei ruminanti che vive
coglie e scrive le notizie per i giornali, nella steppa africana; ha il pelo corto
la radio o la televisione. giallognolo con grandi macchie scure,
giornata [gior-nà-ta] N. F. giornoÍ il collo sottile e molto lungo e piccole
la giornata mondiale della paceÍci corna.
vediamo in giornata oggiÍgiornata girandola [gi-ràn-do-la] N. F. una
nera in cui tutto va male. bandierina che si mette sui tetti per in-
giorno [giór-no] N. M. un periodo di dicare la direzione del vento  un gio-
tempo di 24 ore  un periodo di cattolo fatto da un bastoncino con in
tempo in cui c’è la luce del soleÍin in- cima un’elica leggera che gira al vento.
verno i giorni sono breviÍin pieno girare [gi-rà-re] V. TR. muovere una
giorno quando il sole è già altoÍin cosa facendole fare il movimento di u-
quei giorni a quei tempiÍda un gior- na ruotaÍgirare la chiave nella ser-
no all’altro improvvisamente ∏ (pro- raturaÍgirare il risotto mescolarlo
verbio) il buon giorno si vede dal mat- Íquesto vino fa girare la testa fa u-
tino da come inizia una cosa spesso si briacareÍ far girare le scatole far
capisce come andrà a finire. arrabbiare  fare un giro; raggiunge-
giostra [giò-stra] N. F. una macchina re facendo un giroÍvogliono girare
da divertimento fatta di una base che tutti i musei di Roma visitare  ri-
gira su cui ci sono figure a forma di ca- prendere con la macchina da presa o
vallo, di carrozza, di automobile, di ae- con la telecameraÍgirare un film C
roplano sulle quali ci si può sedere. V. INTR. fare un giro attorno a una cosa
giovane [gió-va-ne] AGG. adulto, Íla Terra gira intorno al SoleÍgira-
girasole 194

re al largo stare a distanza  cambia- re, essere, sentirsi giù stare male fisi-
re direzioneÍall’incrocio ho girato a camente o psicologicamente.
destra. giubbotto [giub-bòt-to] N. M. una
girasole [gi-ra-só-le] N. M. una pian- giacca sportiva ampia e corta.
ta con un alto fusto e un fiore giallo fat- giudicare [giu-di-cà-re] V. TR. esa-
to come una margherita, ma molto più minare e valutare; dare un giudizio, e-
grande, che si muove seguendo il sole. sprimere la propria opinioneÍil tri-
girino [gi-ri-no] N. M. il piccolo della bunale lo ha giudicato innocente.
rana, non ha zampe ed è tutto testa e giudice [giù-di-ce] N. M. un magi-
coda. strato che ha il compito di giudicare
giro [gì-ro] N. M. un movimento che nei processi  una persona che deve
si fa intorno a qualcosa formando più dare giudiziÍgiudice di gara quello
o meno un cerchioÍun giro di pista che controlla che tutto si svolga in
Íun giro per il paese una passeggiata modo regolare.
Íessere su di giri contento ed eufo- giudizio [giu-dì-zio] N. M. un pare-
ricoÍdimenticare in giro in qualche re, un’opinioneÍdare un giudizio fa-
postoÍprendere in giro scherzare vorevole  il buon sensoÍfare le
su un punto debole di una personaÍ cose con giudizioÍdenti del giudizio
mettere in giro una notizia diffonder- che spuntano quando si è già adulti.
laÍun giro di amicizie l’insieme degli giugno [giù-gno] N. M. il sesto mese
amici che si frequentano. dell’anno, tra maggio e luglio.
girotondo [gi-ro-tón-do] N. M. un giullare [giul-là-re] N. M. una perso-
gioco che si fa in gruppo tenendosi na che nel Medioevo faceva divertire
per mano e girando in cerchio. la gente suonando, recitando e facen-
gita [gì-ta] N. F. un breve viaggio che do scherzi e giochi.
si fa per vedere dei posti belli e per di- giunco [giùn-co] N. M. una pianta di
vertirsi. palude con un fusto sottile e flessibile,
giù AVV. in basso,verso il basso,da bas- ma molto resistente, che si usa intrec-
soÍguardare giùÍcamminare su e ciato per fare cesti e mobili.
giù avanti e indietroÍi prezzi vanno giungere [giùn-ge-re] V. INTR. ar-
giù diminuisconoÍmandar giù in- rivareÍsiamo giunti al traguardo.
ghiottireÍla cosa non gli va giù non la ♣ Giùngo, giùngi; giùnsi, giungésti,
sopportaÍbuttar giù una letterascri- giùnse, giungémmo, giungéste, giùn-
verla in frettaÍbuttarsi giù sdraiarsi, sero; giùnto.
oppure scoraggiarsi, deprimersiÍsta- giungla [giùn-gla] N. F. una foresta
195 gnomo

molto fitta che si trova nelle regioni sto  adatto allo scopo, appropriato
tropicaliÍla legge della giungla un si- alle circostanzeÍcercare le parole
stema nel quale non vince chi ha ra- giuste  vero; corretto, senza errori
gione, ma vince il più forteÍgiungla Íla risposta è giusta C AVV. senza er-
d’asfalto la grande città. rori, esattamenteÍha visto giustoÍ
giunta [giùn-ta] N. F. una cosa che si è arrivato giusto in tempo proprio,
mette in più, un’aggiuntaÍper giunta appena in tempo.
per di più, inoltre  il punto dove è at- glabro [glà-bro] AGG. senza peli.
taccata una cosa aggiunta. gli ART. forma plurale maschile del-
giurare [giu-rà-re] V.TR. fare un giu- l’articolo il C PRON. è la forma senza
ramento, cioè affermare in modo so- accento del pronome egli, che può si-
lenne o ufficiale che le cose che si di- gnificare “a lui”,“a lei”,“a loro”.
cono sono vereÍgiurare sulla Bibbia Quando si unisce a lo, li, la, le, ne diven-
Íti giuro che non l’ho fatto apposta. ta glielo, glieli, gliela, gliele, gliene.
giuria [giu-rìa] N. F. un gruppo di
persone che devono giudicare in un glicine [glì-ci-ne] N. M. il fiore di una
concorso. pianta rampicante, di color violetto
giustificare [giu-sti-fi-cà-re] V. TR. e molto profumato.
scusare, trovare dei buoni motivi, cioè Si pronuncia con la “g” e la “l” staccate,
delle giustificazioni, per quello che è non come in “gli”, ma come in “globo”.
stato fattoÍil traffico giustifica il loro
ritardoÍcome ti giustifichi per il ri- globo [glò-bo] N. M. una sfera, o u-
tardo?Íun’assenza giustificata(AGG.) na cosa a forma quasi di sferaÍil
che si fa per un valido motivo. globo terrestre la Terra.
giustizia [giu-stì-zia] N. F. il ricono- globulo [glò-bu-lo] N. M. uno dei
scimento e il rispetto dei diritti e dei piccolissimi globi che ci sono nel san-
doveri che tutte le persone hannoÍ gue; quelli bianchi combattono le ma-
giudicare con giustizia  il sistema lattie, quelli rossi contengono il ferro.
che in uno Stato esiste per garantire gloria [glò-ria] N. F. la fama grandis-
che tutti i cittadini siano trattati se- sima che alcune persone hanno per
condo i loro diritti e i loro doveriÍil aver fatto cose meravigliose.
buon funzionamento della giustizia. gnocco [gnòc-co] N. M. uno dei pic-
giusto [giù-sto] AGG. che agisce se- coli pezzi di pasta di patate e farina,
condo giustizia; che non fa preferen- che si mangiano lessati e conditi.
ze; equo, imparzialeÍun arbitro giu- gnomo [gnò-mo] N. M. un nanetto
goal 196

con la barba, intelligente e un po’ di- trovarsi in una situazione molto diffici-
spettoso, protagonista di fiabe e leg- le  il desiderio di mangiare qualcosa
gende. che piace molto, anche se non si ha fa-
goal inglese (pronuncia gòl) N. M. in i- meÍfare gola essere molto invitante
taliano è diventato gol. ♣ Il goal, i goal.  una valle molto stretta, una stretta
gobba [gòb-ba] N. F. una sporgenza apertura.
sulla schienaÍil cammello ha due golfo [gól-fo] N. M. una rientranza a
gobbe. forma di mezzaluna nella costa di un
gobbo [gòb-bo] AGG. che ha la gob- mare o di un grande lago.
baÍsi dice che i gobbi (N.) portino goloso [go-ló-so] AGG. a cui piace
fortunaÍcamminare gobbo curvo. particolarmente mangiare e bereÍè
goccia [góc-cia] N. F. una piccolissi- goloso di pizza gli piace molto.
ma quantità di liquidoÍsomigliarsi gomito [gó-mi-to] N. M. la parte del
come due gocce d’acqua essere i- braccio dove si piegaÍalzare il gomi-
dentici. ♣ Pl. gocce, senza i. to bere troppo  una curva stretta in
godere [go-dé-re] V. INTR. essere una sbarra o in un tubo.
contento per qualcosa  avere (una gomitolo [go-mì-to-lo] N. M. una
cosa utile)Ígode di ottima salute C specie di palla formata da un filo av-
V. TR. gustare con gioiaÍgodiamoci volto su se stesso.
questa vacanza. ♣ Godrò; godétti; gomma [góm-ma] N. F. un materia-
godrèi. le morbido, elastico e resistente, di o-
goffo [gòf-fo] AGG. che si muove rigine vegetale, con cui si fanno tantis-
lentamente, senza grazia, e fa pasticci. simi oggettiÍuna palla di gomma 
gol (pronuncia gòl) N. M. il punto che un pezzetto di gomma o di plastica
segna una squadra di calcio quando che serve per cancellare  un pneu-
un giocatore manda la palla nella por- maticoÍgomme a terra sgonfie 
ta degli avversari. ♣ Il gol, i gol. un tipo di caramella che non si in-
gola [gó-la] N. F. una specie di tubo ghiotte ma si mastica, chiamata anche
che dal fondo della bocca va in giù, fin- chewing-gum o cicca.
ché non si divide in una parte che va gommone [gom-mó-ne] N. M. un
allo stomaco e una che va ai polmoni canotto di gomma gonfiato d’aria.
Ímal di golaÍavere un nodo in (o gondola [gón-do-la] N. F. la barca
alla) gola essere commosso o emo- lunga e stretta, verniciata di nero, ca-
zionato  la parte davanti del colloÍ ratteristica diVenezia.
avere (o essere con) l’acqua alla gola gonfiare [gon-fià-re] V.TR. riempire
197 grande

una cosa di aria o di un altro gasÍ non essere disturbato. ♣ Gradìsco,


gonfiare un palloncino  far diventa- gradìsci.
re più grossoÍla pioggia ha gonfiato grado [grà-do] N. M. un punto di una
il ruscelloÍmi si è gonfiato un dito scala di valori che si usa per indicare
per l’infiammazione dovuta a una ma- quanto è grande una cosa; un livelloÍ
lattia o a un incidente. la temperatura si misura in gradi cen-
gonfio [gón-fio] AGG. gonfiato, riem- tigradiÍi gradi dell’esercitoÍè in
pito  ingrossatoÍocchi gonfi. grado di farlo può farlo, ne è capace.
gonna [gòn-na] N. F. un indumento graffiare [graf-fià-re] V. TR. fare un
che nella nostra tradizione è soprat- lieve segno, cioè un graffio, con un og-
tutto da donna e copre il corpo dalla vi- getto appuntito o taglienteÍmi sono
ta in giù. graffiato una gambaÍmi hanno graf-
gorilla [go-rìl-la] N. M. una grande fiato la portiera dell’auto.
scimmia dal pelo scuro, che vive in A- grammatica [gram-mà-ti-ca] N. F.
frica  una guardia del corpo. ♣ Il go- le regole che in una lingua stabiliscono
rilla, i gorilla. i rapporti tra le paroleÍla mia gram-
governare [go-ver-nà-re] V.TR. di- matica il mio libro di grammatica.
rigere, comandareÍgovernare una grammo [gràm-mo] N. M. l’unità ba-
nave guidarla. se di misura del peso.
governo [go-vèr-no] N. M. il compi- granaio [gra-nà-io] N. M. un magaz-
to di dirigere, guidare o comandareÍ zino dove si tiene il grano.
il governo di uno Stato l’insieme dei granchio [gràn-chio] N. M. un pic-
ministri. colo crostaceo di mare o di fiume che
gracidare [gra-ci-dà-re] V. INTR. fa- ha cinque paia di zampe e, sulle due
re il verso della rana. zampe davanti, delle pinze robuste
gracile [grà-ci-le] AGG. magro e de- che si chiamano cheleÍprendere un
bole. granchio fare un errore.
gradevole [gra-dé-vo-le] AGG. pia- grande [gràn-de] AGG. grosso, lar-
cevole. go e lungoÍun grande paccoÍil Po è
gradino [gra-dì-no] N. M. ogni par- il più grande fiume d’ItaliaÍun gran
te in piano di una scala dove si mette caldo forte, intensoÍun gran bugiar-
il piede per salire o scendere. douna persona molto bugiarda che
gradire [gra-dì-re] V. TR. accettare ha valore, importanteÍuna grande
con piacereÍgradisce un tè?Íun re- scopertaÍun grande attoreÍi gran-
galo gradito  desiderareÍgradirei di (N.) dello sport  adultoÍuno
grandinare 198

spettacolo per grandi (N.) e bambini. gratis [grà-tis] AVV. senza spendere
Il comparativo di maggioranza è più soldi, senza pagareÍandare al cine-
grande o maggiore; il superlativo assolu- ma gratisÍl’entrata è gratis.
to è grandissimo o massimo. grato [grà-to] AGG. che ha gratitudi-
neÍti sono grato per il tuo aiuto.
grandinare [gran-di-nà-re] V. INTR. gratitudine [gra-ti-tù-di-ne] N. F.
il cadere della grandine, cioè delle il ricordo di un bene che ci è stato fat-
palline di ghiaccio che si formano nel to o di qualcosa che abbiamo ricevu-
cielo durante un temporale. to, per cui abbiamo un sentimento
grandioso [gran-dió-so] AGG. buono verso chi ce lo ha fatto o dato.
grandissimo, enorme  solenne. grattacielo [grat-ta-ciè-lo] N. M.
granello [gra-nèl-lo] N. M. un seme un edificio altissimo, con molti piani.
di grano o una cosa piccolissima. grattare [grat-tà-re] V.TR. fregare e-
granita [gra-nì-ta] N. F. una bibita nergicamente una cosa contro un’al-
che si fa con ghiaccio tritato e sciroppo. traÍgrattarsi la schienaÍgrattare il
grano [grà-no] N. M. il frumento. formaggio fregarlo sulla grattugia per
granturco [gran-tùr-co] N. M. una ridurlo in piccolissime scaglie CV. INTR.
pianta originaria dell’America centra- fare un rumore simile a quello di una
le che fa delle grosse spighe, le pan- cosa sfregata o raschiata.
nocchie, coperte di semi gialli; con grattugia [grat-tù-gia] N. F. un ar-
questi si fa la farina per fare la polenta. nese di cucina per ridurre in piccolissi-
grappa [gràp-pa] N. F. un liquore me scaglie il formaggio o qualche altra
molto alcolico, trasparente e con un cosa. ♣ Pl. grattugie o grattuge.
forte profumo. grave [grà-ve] AGG. serio; difficile da
grappolo [gràp-po-lo] N. M. un in- sopportare; che preoccupaÍun gra-
sieme di fiori o frutti che sono attac- ve problemaÍuna malattia grave 
cati insieme a un rametto centrale. basso, profondoÍsuono grave.
grasso [gràs-so] N. M. un tessuto gravidanza [gra-vi-dàn-za] N. F. lo
molle che si trova sotto la pelle di uo- stato in cui è una donna o la femmina
mini e animaliÍun accumulo di gras- di un mammifero quando ha nel suo
so  una sostanza unta, che non si corpo dei piccoli che nasceranno.
scioglie nell’acquaÍmani sporche di gravità [gra-vi-tà] N. F. l’importan-
grasso C AGG. che ha tanto grasso nel za, la serietàÍla gravità di una colpa
corpo  che contiene molto grasso  il peso, cioè la forza che attira gli og-
Ícibi grassi  untoÍcapelli grassi. getti verso il centro dellaTerra.
199 grotta

grazia [grà-zia] N. F. la qualità di ciò grillo [grìl-lo] N. M. un insetto di co-


che piace perché è delicato, armonio- lore nero che salta; i maschi fanno un
soÍcammina con grazia  uno sta- caratteristico suono striduloÍavere
to d’animo amichevole verso gli altri tanti grilli per la testa molti capricci,
Íessere nelle grazie di qualcuno es- molti desideri.
sergli simpaticoÍgrazie una parola grinza [grìn-za] N. F. una piccola pie-
che si usa per ringraziareÍgrazie a lui gaÍun ragionamento che non fa una
per merito suo  un favore molto grinza giusto, logico.
importante che si chiede a un’auto- grissino [gris-sì-no] N.M. un baston-
rità o a un santoÍconcedere la grazia cino di pane lungo, sottile e croccante.
a un condannato annullargli la pena. grondaia [gron-dà-ia] N. F. un tubo
greca [grè-ca] N. F. un disegno geo- di lamiera fissato alla parte sporgente
metrico che si ripete sempre uguale del tetto, che serve a raccogliere l’ac-
formando una striscia. qua quando piove.
gregge [grég-ge] N. M. un gruppo di groppa [gròp-pa] N. F. la parte cen-
pecore o di capre. ♣ Pl. le greggi o i trale e posteriore della schiena degli
greggi. animali, dove ci si siede per cavalcare o
grembiule [grem-biù-le] N. M. un si appoggiano pesi da portareÍsalta-
indumento che si mette sopra i vestiti re in groppa a un cavallo.
per non sporcarli. grossista [gros-sì-sta] N. M. e F. una
gridare [gri-dà-re] V. INTR. mandar persona che vende merce all’ingros-
fuori un grido,cioè un suono fatto a vo- so, cioè solo a chi la deve rivendere
ce altissima in modo che si senta anche ad altri.
lontano; urlare. grosso [gròs-so] AGG. che ha delle
grigio [grì-gio] AGG. che ha un colore misure, delle dimensioni superiori al
misto di nero e bianco, come la pelle normaleÍun grosso alberoÍmare
dell’elefanteÍla materia grigia il cer - grosso agitatoÍun pezzo grosso una
vello. ♣ Pl. f. grigie o grige. persona importante  graveÍcom-
griglia [grì-glia] N. F. una struttura mettere grossi sbagliÍrischiare
fatta di listelli incrociati tra di loroÍ grosso (AVV.) correre un grave peri-
pollo alla griglia cotto su una griglia colo.
metallica. grotta [gròt-ta] N. F. un grande bu-
grilletto [gril-lét-to] N. M. una pic- co che si è formato in modo natura-
cola leva di metallo che fa sparare le le nel fianco di un monte, o sotto ter-
armi da fuoco. ra o sott’acqua.
grottesco 200

grottesco [grot-té-sco] AGG. che guanto [guàn-to] N. M. un indu-


è molto strano e brutto, ma fa anche mento che serve a coprire le maniÍi
ridere. guantoni da pugile di pelle, imbottiti e
gru N. F. un uccello molto alto, con rinforzati.
gambe lunghe e sottili, collo lungo e guardare [guar-dà-re] V.TR. mette-
becco robusto; vive vicino all’acqua re lo sguardo su qualcosa con atten-
 una macchina che serve per solle- zione per vedereÍguardarsi allo
vare e spostare oggetti pesanti. ♣ La specchioÍguardare storto, di tra-
gru, le gru. verso con antipatiaÍguardare dal-
grugnire [gru-gnì-re] V. INTR. fare il l’alto in basso con disprezzo  con-
verso del maiale. trollare; custodire, assistereÍguarda
grumo [grù-mo] N. M. una pallina se c’è del caffèÍguardare i bambini
che si forma quando una polvere non C V. INTR. fare attenzioneÍguarda di
si è sciolta bene in un liquido. non sporcarti  essere in una dire-
gruppo [grùp-po] N. M. un insieme zioneÍla camera guarda sul giardino.
di più cose, persone o animaliÍviag- guardaroba [guar-da-rò-ba] N. M.
giare in gruppo. una stanza o un armadio dove si met-
guadagnare [gua-da-gnà-re] V. tono i vestiti e la biancheria. ♣ Il guar-
TR. ottenere un guadagno, cioè i soldi daroba, i guardaroba.
che restano quando si vende qualco- guardia [guàr-dia] N. F. l’azione di
sa a un prezzo maggiore di quello al sorvegliare, di stare attentoÍfare la
quale lo si è comprato  ottenere guardiaÍcane da guardiaÍstare in
dei soldi in cambio di un lavoro che si guardia attentiÍlo ha messo in guar-
fa  avere un vantaggioÍguadagna- dia contro quel pericolo lo ha avvisa-
re tempo risparmiarlo. to  un militare, un poliziotto o un’al-
guaio [guà-io] N. M. un’azione o una tra persona che controlla e custodi-
situazione che provoca fastidio, dolo- sceÍgiocare a guardie e ladriÍuna
re, difficoltà; un danno, un pasticcioÍ guardia del corpo che protegge per-
siamo in un guaioÍguai a te se lo man- sonaggi importanti.
gi tutto! guardiano [guar-dià-no] N. M. cu-
guancia[guàn-cia] N.F.una delle due stode.
parti della faccia che stanno tra il naso guarire [gua-rì-re] V.TR. far ritorna-
e l’orecchio. ♣ Pl. guance, senza i. re sano C INTR. ridiventare sanoÍ
guanciale [guan-cià-le] N. M. cu- non è ancora guarito. ♣ Guarìsco,
scino. guarìsci.
201 gusto

guastare [gua-stà-re] V.TR. rovina- guidare [gui-dà-re] V. TR. fare da


re, far smettere di funzionareÍsi è guida a qualcunoÍuna visita guidata
guastata la macchinaÍil tempo si è (AGG.) della città � manovrare un
guastato è diventato brutto � far automezzoÍguidare un camion �
marcire. dirigereÍguidare un’azienda.
guasto [guà-sto] AGG. che non fun- guinzaglio [guin-zà-glio] N. M. una
ziona più bene; che non è più lunga striscia che si attacca al collare di
buonoÍfrutta guasta C una rottura un animale per portarlo in giro senza
Íun guasto al motore. che scappi.
guerra [guèr-ra] N. F. una situazione guscio [gù-scio] N. M. un rivestimen-
in cui due Stati o due gruppi combat- to duro che contiene i semi o i frutti
tono con armi e altri mezzi violentiÍè di alcune piante,o il corpo di alcuni a-
in guerra con i parenti non va d’ac- nimaliÍil guscio dei pistacchiÍil gu-
cordo, litiga. scio della tartarugaÍl’uovo sodo è
gufo [gù-fo] N. M. un uccello rapace cotto con il guscio.
notturno che ha due ciuffi di penne gustare [gu-stà-re] V. TR. mangiare
sulla testa. o bere con molto piacereÍmi piace
guida [guì-da] N. F. una persona che gustare il mio caffè in santa pace.
accompagna, mostra la strada che si gusto [gù-sto] N. M. uno dei cinque
deve fare, spiega che cos’è quello che sensi, quello che permette di sentire i
si vede � un libro che contiene molte sapori � il sapore � il piacere che dà
informazioni su un posto � il guidare un cibo, una bevanda o un’altra cosa
un automezzoÍscuola guida per im- che piaceÍmangiare, bere di(o con)
parare a guidare. gustoÍridere di gusto.
202

dischi, l’amplificatore, le casse acusti-


che che sono ad alta fedeltà (in inglese
high fidelity) perché riproducono i suo-
ni in modo molto fedele,cioè quasi co-
me se fossero veri. ♣ L’hi-fi, gli hi-fi.
hinterland [hìn-ter-land] N. M. l’in-
sieme dei paesi che stanno attorno a
una grande città. ♣ L’hinterland, gli
hinterland.
hit parade inglese (pronuncia ìt
h,H l’ottava lettera dell’alfabeto ita- paréid) [hit-pa-ra-de] N. F. la classifica
liano (consonante); non ha nessun delle canzoni di successo del momen-
suono e si chiama “acca”. to. ♣ L’hit parade, le hit parade.
hamburger inglese americano hobby [hòb-by] N. M. un’attività che
(pronuncia ambùrgher) [ham-bùr-ger] piace e interessa e che si fa nei mo-
N. M. una grossa e piatta polpetta di menti liberi dal normale lavoro. ♣ Un
carne macinata che di solito si cuoce hobby, gli hobby.
alla griglia e si mangia in un panino. ♣ hockey [hòc-key] N. M. un gioco a
L’hamburger, gli hamburger. squadre che consiste nel cercare di
handicappato [han-di-cap-pà- spingere, con un bastone curvo che si
to] AGG. che ha una malattia, del corpo chiama mazza, una palla o un disco
o della mente; che ha delle difficoltà a dentro la porta degli avversari. ♣
muoversiÍun autobus per gli handi- L’hockey, gli hockey.
cappati (N.). hostess [hò-stess] N. F. una donna
hard disk [hard-dìsk] N. M. la par- che assiste i passeggeri durante il volo
te del computer che non si può to- di un aereo. ♣ La hostess, le hostess.
gliere e dove ci sono tutte le informa- hot dog inglese americano (pro-
zioni; si chiama anche disco fisso o rigi- nuncia otdòg) N. M. un panino imbotti-
do. ♣ L’hard disk, gli hard disk. to con würstel e senape. ♣ L’hot dog,
hi-fi inglese (pronuncia aifài) N. M. gli hot dog.
gli oggetti che servono ad ascoltare la hotel [ho-tèl] N. M. albergo. ♣ L’ho-
musica, come il lettore dei CD, il gira- tel, gli hotel.
203 iena

identico [i-dèn-ti-co] AGG. com-


pletamente uguale, uguale in tuttoÍè
la stessa identica cosa. ♣ Pl. m. iden-
tici, f. identiche.
identikit [i-den-ti-kìt] N. M. un di-
segno o una specie di fotografia che
rappresenta la ricostruzione dell’a-
spetto di una per sona ricercata, fatta
dalla polizia in base alle descrizioni dei
testimoni. ♣ L’identikit, gli identikit.
i, I la nona lettera dell’alfabeto italia- idiota [i-diò-ta] AGG. poco intelli-
no (vocale); si chiama “i”. gente; stupido, cretinoÍuna risposta
i ART. forma plurale maschile dell’arti- idiotaÍil mondo è pieno di idioti (N.).
colo il. idolo [ì-do-lo] N. M. un oggetto che
iceberg inglese (pronuncia àisberg) si adora come se fosse una divinità 
[i-ce-berg] N. M. una massa di ghiaccio una persona o una cosa amata e am-
galleggiante. ♣ L’iceberg, gli iceberg. mirata in modo fanaticoÍdomenica
idea [i-dè-a] N. F. ciò che la mente va allo stadio a vedere il suo idolo.
produce, ciò che si pensaÍun’idea idraulico [i-dràu-li-co] AGG. che ri-
fissa un pensiero che ritorna  ciò guarda il movimento dell’acquaÍe-
che si pensa su qualcosa o su qualcu- nergia idraulica C N.M. una persona
no; un’opinioneÍsostenere le pro- che per mestiere installa o ripara gli
prie ideeÍquel ragazzo dà l’idea di impianti che forniscono o utilizzano
essere bravo sembra bravo. l’acqua negli edifici. ♣ Pl. m. idraulici, f.
ideale [i-de-à-le] AGG. che esiste idrauliche.
soltanto nella mente, non nella realtà idro- è la prima parte di alcune pa-
Íun mondo idealeÍla soluzione i- role composte.
deale quella migliore in assoluto C N. Significa “acqua” (p.e. idromassaggio =
M. la cosa che è, o che si ritiene, la mi- un massaggio fatto sul corpo da getti
gliore o addirittuta perfettaÍil mio i- d’acqua).
deale è vivere in campagna  uno
scopo importante, un’idea in cui si iena [iè-na] N. F. un mammifero car-
credeÍbattersi per i propri ideali. nivoro dell’Africa e dell’Asia, simile a
ideare [i-de-à-re] V.TR. pensare, in- un lupo ma con il pelo a strisce o a mac-
ventare, progettare. chie; va a caccia di notte e si nutre an
ieri 204

che di animali uccisi da altri carnivori. l’America, simile a un’enorme lucer-


ieri [iè-ri] AVV. nel giorno prima di og- tola con una cresta sulla schiena.
giÍdovevamo partire ieriÍil gior- il ART. determinativo si mette davanti
nale di ieri (N.)  nel passato ancora ai nomi.
vicino a noiÍieri erano pochi a usare La forma il è il maschile singolare; si
il computer. mette davanti alle parole che comincia-
igiene [i-giè-ne] N. F. l’insieme delle no per consonante, però diventa lo se la
cose che si fanno per mantenere la consonante è z oppure se c’è gn, ps, s +
pulizia e prevenire le malattie. consonante; diventa l’ davanti alle altre
igloo inglese (pronuncia iglù) [i-glo- consonanti e davanti a tutte le vocali.
o] N. M. una capanna rotonda costruita La forma i è il maschile plurale; si usa in
con blocchi di neve ghiacciata, abita- tutti i casi nei quali al singolare si usa il; di-
zione tradizionale degli Eschimesi. ♣ venta gli in tutti i casi in cui al singolare si
L’igloo, gli igloo. usano lo e l’.
ignobile [i-gnò-bi- le] AGG. vergo- La forma la è il femminile singolare; di-
gnoso, indegno di una persona onesta venta l’ davanti a tutte le vocali.
Íun film ignobile pessimo. La forma le è il femminile plurale.
ignorante [i-gno- ràn-te] AGG. che  L’articolo determinativo, cioè il in
non sa qualcosa  che non ha studia- tutte le sue forme, si mette davanti al
to; che non sa le cose che dovrebbe nome di qualcosa o di qualcuno che si
sapere  maleducato. pensa che sia conosciuto da chi ascolta
ignoranza [i-gno-ràn-za] N.F. il non (il treno è in orario, cioè non un treno
sapere qualcosaÍammetto la mia i- qualsiasi, ma quello di cui abbiamo già
gnoranza in matematica  il non sa- parlato; eccolo lì il bambino, cioè quel
pere quasi niente, il non sapere le cose bambino di cui stavamo parlando)
che si dovrebbero sapere.  si mette davanti al nome di qualcosa
ignorare [i-gno-rà-re] V.TR. non co- che è sempre il solito (papà sta leggen-
noscereÍignorare il significato di una do il giornale, cioè il solito che legge tut-
parola  non considerare, non guar- ti i giorni; la mamma è andata dal par-
dare nemmenoÍl’ho salutato ma lui rucchiere, cioè il parrucchiere dove va di
mi ha ignorato. solito)
ignoto [i-gnò-to] AGG. che non si  si mette davanti al nome di qualcosa
conosce, che non si saÍavventurarsi o di qualcuno che poi si spiega meglio
verso l’ignoto (N.). (la festa del tuo compleanno, cioè quella
iguana [i-guà-na] N. F. un rettile del-
205 imbarazzare

re a qualcuno una cosa che è falsaÍ


festa che ti spiego con le parole“del tuo mi illuse con le sue promesseÍmi
compleanno”; il cugino di Piero, cioè il sono illuso di poter vincere. ♣ Illùsi,
cugino che ti spiego con le parole “di illudésti, illùse, illudémmo, illudéste,
Piero” illùsero; illùso.
 si mette davanti al nome di qualcosa illuminare [il-lu-mi-nà-re] V. TR. far
o di qualcuno che rappresenta tutto un diventare chiaro con la luce, dare la lu-
insieme (la tigre è carnivora, le tigri sono ceÍil Sole illumina laTerraÍuna spie-
carnivore, cioè ogni tigre, qualsiasi tigre è gazione illuminante (AGG.) che fa capi-
carnivora; non mi piace portare il cappel- re quello che prima non si capiva.
lo, cioè qualsiasi tipo di cappello, tutti i illusione [il-lu-sió-ne] N. F. un in-
cappelli non mi piacciono) ganno della mente o dei sensi che fan-
 si mette davanti al nome di una cosa no credere che ci sia qualcosa che in-
o di una persona che è unica (oggi c’è il vece non c’èÍquel dipinto dà l’illu-
sole, cioè quella cosa unica che si chia- sione del movimento  il credere in
ma “sole”; sono andati a vedere il papa, qualcuno o in qualcosa che poi si rive-
cioè quella persona che è l’unica chia- la diversoÍsi era fatto l’illusione che
mata “papa”) qualcuno lo avrebbe aiutato.
 si mette davanti a un nome che rap- illustrare [il-lu-strà-re] V.TR. inseri-
presenta un concetto, un’idea in gene- re illustrazioni in un testoÍun libro il-
rale (la tranquillità è importante; l’invidia lustrato (AGG.)  far capire meglio,
rende infelici) spiegareÍillustrare un concetto con
 si mette davanti a un nome singola- esempi.
re che rappresenta una cosa in genera- illustrazione [il-lu-stra-zió-ne] N.
le, considerata nel suo insieme (la lana F. un disegno o una fotografia che si in-
tiene caldo, cioè le coperte, i maglioni, i serisce in un testo per farlo diventare
vestiti, qualsiasi cosa che sia fatta di lana più bello o più chiaro.
tiene caldo; il latte mi piace freddo, cioè illustre [il-lù-stre] AGG. che è co-
un bicchiere, una tazza, un sorso, qual- nosciuto da tutti per ciò che ha fatto di
siasi quantità o qualità di latte da bere buono, per le sue buone qualità.
mi piace che sia freddo). imballare [im-bal-là-re] V.TR. siste-
mare una merce in una confezione a-
illegale [il-le-gà-le] AGG. che è con- datta per trasportarla o spedirla.
tro la leggeÍun traffico illegale. imbarazzare [im-ba-raz-zà-re]
illudere [il-lù-de-re] V.TR. far crede- V.TR. mettere in imbarazzo, mettere a
imbarazzo 206

disagioÍfacevano domande imba- imbrogliare [im-bro-glià-re] V.TR.


razzanti (AGG.). ingannare, fare un imbroglio ai danni
imbarazzo [im-ba-ràz-zo] N. M. la di qualcunoÍmi ha imbrogliato sul
sensazione di essere a disagio, di ver- prezzo  mettere in disordine, ag-
gognarsi un po’, di non saper cosa fare grovigliare; complicare, confondereÍ
o cosa direÍessere in imbarazzo. imbrogliare un gomitolo annodare
imbarcare [im-bar-cà-re] V. TR. far tutti i filiÍl’avvocato ha imbrogliato
salire su una barca, una nave o un ae- tutta la questione l’ha fatta diventare
reoÍsi sono imbarcati alle setteÍla più confusa, più difficileÍimbrogliarsi
nave imbarcava acqua si riempiva nel parlare sbagliare, confondersi.
d’acqua. imbroglio [im-brò-glio] N. M. un in-
imbarcazione [im-bar-ca-zió-ne] ganno, una truffa ai danni di qualcuno.
N. F. una barca, una nave o qualsiasi al- imbucare [im-bu-cà-re] V. TR. infi-
tro mezzo di trasporto che galleggia. lare nella cassetta della postaÍimbu-
imbecille [im-be-cìl-le] AGG. poco care una cartolina.
intelligente; cretino, stupidoÍfare la imbuto [im-bù-to] N. M. un arnese
figura dell’imbecille (N.). a forma più o meno di cono, con un’a-
imbiancare [im-bian-cà-re] V. TR. pertura larga in alto e una stretta in
tingere di bianco; tingere i muri interni basso, che si usa per versare un liquido
delle case. in un recipiente con l’apertura stretta.
imbianchino [im-bian-chì-no] N. imitare [i-mi-tà-re] V. TR. copiare
M. una persona che per mestiere im- l’aspetto di una cosa o il comporta-
bianca le case. mento di una personaÍimitare una
imboccare [im-boc-cà-re] V. TR. firmaÍAdriano è bravissimo a imi-
mettere il cibo in bocca a qualcunoÍ tare il maestro.
è un bambino piccolo,devono ancora immaginare [im-ma-gi-nà-re] V.
imboccarlo  infilarsi in un passaggio, TR. rappresentare con la mente qual-
in una viaÍimboccare una galleria. cosa che non esisteÍè in piscina e
imbottire [im-bot-tì-re] V.TR. riem- s’immagina di essere al mareÍ“di-
pireÍimbottire di piume un cusci- sturbo?” “s’immagini!” niente affat-
noÍun panino imbottito (AGG.) ta- to!Ínon l’avrei mai immaginato
gliato in due e riempito di salumi o for- creduto.
maggi affettati, maionese o altroÍim- immaginario [im-ma-gi-nà-rio]
bottirsi di medicineprenderne tante. AGG. che è solo immaginato, non è rea-
♣ Imbottìsco, imbottìsci. leÍmalato immaginario chi è convin-
207 impaurire

to di avere tante malattie e in realtà sta immondizia [im-mon-dì-zia] N. F.


bene. la roba da buttare via, i rifiuti.
immaginazione [im-ma-gi-na- immorale [im-mo-rà-le] AGG. che
zió-ne] N. F. la capacità di creare im- è contro la morale; disonesto, sporco.
magini con la fantasia. immortale [im-mor-tà-le] AGG.
immagine [im-mà-gi-ne] N.F. la for- che non muore mai, che non può mo-
ma, la figura di un corpoÍun’immagi- rire; eterno.
ne allo specchioÍle immagini del te- impadronirsi [im-pa-dro-nìr-si]
legiornale quello che si vede sullo V. PRON. diventare proprietario di una
schermo del televisoreÍun libro pie- cosa, ottenerla con mezzi legali o con
no di immagini di illustrazioni. la violenzaÍimpadronirsi del potere.
immediato [im-me-dià-to] AGG. ♣ Mi impadronìsco, ti impadronìsci.
che succede subitoÍuna risposta im- impalcatura [im-pal-ca-tù-ra] N.
mediata  molto vicinoÍnelle im- F. una struttura di assi o tubi messi in
mediate vicinanze della città. verticale e in orizzontale, che serve a
immenso [im-men-so] AGG. così sostenere provvisoriamente una cosa
grande che non si può misurare; gran- che non sta in piedi da sola, oppure a
dissimo, enorme. sostenere gli operai e i materiali duran-
immergere [im-mèr-ge-re] V. TR. te la costruzione o la riparazione di un
mettere dentro un liquidoÍimmer- edificio.
gere i panni nell’acquaÍimmergersi impallidire [im-pal-li-dì-re] V. IN-
in mareÍimmergersi nella lettura TR. diventare pallido. ♣ Impallidìsco,
mettersi a leggere con molta atten- impallidìsci.
zione, senza badare più a tutto il resto. imparare [im-pa-rà-re] V. TR. otte-
♣ Coniugato come: emergere. nere delle conoscenze o delle abilità
immigrare [im-mi-grà-re] V. INTR. con lo studio o con l’esperienzaÍim-
trasferirsi per un periodo di tempo o parare la storiaÍimparare ad andare
per sempre in un altro paese, special- in bicicletta ∏ (proverbio) sbagliando
mente per lavoroÍin città lavorano s’impara.
molti immigrati (N.). impasto [im-pà-sto] N. M. ciò che si
immobile [im-mò-bi-le] AGG. che ottiene mescolando vari ingredien-
non si muove neanche un po’Ífermo tiÍl’impasto per la torta.
immobile assolutamente fermoÍi impaurire [im-pau-rì-re] V.TR. met-
beni immobili quelli che non si posso- tere paura, spaventareÍun animale
no spostare, come le case o i terreni. impaurito. ♣ Impaurìsco, impaurìsci.
impaziente 208

impaziente [im-pa-zièn-te] AGG. un sovrano che governa un impero.


che non ha pazienza, che non sa a- impermeabile [im-per-me-à-bi-
spettare. le] AGG. che non lascia passare l’ac-
impazienza [im-pa-zièn-za] N. F. quaÍindossare l’impermeabile (N.)
la situazione di chi non sa o non può a- un soprabito di un materiale imper-
spettare tranquillamente, perché ha meabile.
fretta o è in ansia. impero [im-pé-ro] N.M. un grande
impazzire [im-paz-zì-re] V. INTR. territorio che comprende paesi e po-
diventare pazzoÍquesto lavoro mi poli diversi ma è governato da un uni-
sta facendo impazzire mi costa molta co sovrano, più potente di un re.
faticaÍle moto mi fanno impazzire impeto [ìm-pe-to] N. M. un movi-
mi piacciono molto. ♣ Impazzìsco, mento improvviso e violentoÍagire
impazzìsci. d’impeto senza riflettere.
impedire [im-pe-dì-re] V. TR. bloc- impetuoso [im-pe-tuó-so] AGG.
care, ostruireÍun masso impediva il che procede con impeto; che ha mol-
passaggio  non lasciare, non per- ta forzaÍfiume impetuoso  che
mettereÍgli impedirono di entrare. non sa controllarsi molto; impulsivo.
♣ Impedìsco, impedìsci. impianto [im-piàn-to] N. M. la strut-
impegnare [im-pe-gnà-re] V.TR. u- tura, l’insieme delle attrezzature e
sare, utilizzareÍimpegnare tutte le e- dei dispositivi che servono a svolge-
nergie in un lavoroÍoggi sono impe- re un’attività, a produrre qualcosaÍ
gnato (AGG.), torna domani sono oc- l’impianto elettricoÍcontrollare gli
cupato  richiedere faticaÍlo studio impianti.
lo impegna molto. impiccare [im-pic-cà-re] V. TR. uc-
impegnativo [im-pe-gna-tì-vo] cidere qualcuno appendendolo con
AGG. che richiede molto impegno; se- una corda intorno alla gola.
rio, pesante. impicciarsi [im-pic-ciàr-si] V. TR.
impegno [im-pé-gno] N. M. una co- occuparsi degli affari degli altri, intro-
sa che si deve fare; una promessa, un mettersi.
appuntamentoÍho preso l’impegno impiegare [im-pie-gà-re] V.TR. usa-
di curare il gatto di LauraÍalle tre ho re,sfruttareÍimpiegare tutti i mezzi a
un impegno  la volontà di far bene disposizioneÍquanto tempo (ci) hai
una cosa e la fatica che ci vuole per far- impiegato? ci hai messo.
laÍallenarsi con impegno. impiegato [im-pie-gà-to] N. M. u-
imperatore [im-pe-ra-tó-re] N. M. na persona che lavora in un ufficio con
209 impressionare

un contratto fisso di lavoroÍoperai e tare proprietarioÍimpossessarsi di


impiegati. un tesoro.
impiego [im-piè-go] N. M. l’uso che impossibile [im-pos-sì-bi-le] AGG.
si fa di qualcosaÍi metalli hanno mol- che non è possibile, che non può es-
ti impieghi nell’industria  un lavoro sere veroÍè impossibile che sia già
stabile, soprattutto in un ufficioÍcer- arrivatoÍfare l’impossibile (N.) fare
care un impiego. di tutto, darsi molto da fare  insop-
imponente [im-po-nèn-te] AGG. portabile, terribileÍha un modo di
che suscita rispettoÍuna figura impo- fare impossibile.
nenteÍun edificio imponente gran- imposta [im-pò-sta] N. F. ciascuno
de e solenne. dei due sportelli che chiudono una fi-
imporre [im-pór-re] V.TR. far accet- nestra al di fuori dei vetri, per riparare
tare per forza; obbligareÍimporre la l’interno dalla luce o dalla vista di e-
propria volontàÍgli impose di tace- stranei.
reÍimporsi all’attenzione farsi no- imposta [im-pò-sta] N. F. un contri-
tareÍsi impone una scelta bisogna buto in denaro che ogni cittadino deve
farla. ♣ Coniugato come: porre. pagare allo StatoÍimposta diretta
importante [im-por-tàn-te] quella che ognuno deve pagare in pro-
AGG. che conta, che interessa, che ha porzione a quanto guadagna.
un grande valoreÍla sua opinione è impotente [im-po-tèn-te] AGG.
importante  che ha potereÍun im- che non può fare una cosa o non può
portante uomo politico. fare nienteÍera impotente di fronte
importanza [im-por-tàn-za] N. F. a quella violenza.
l’essere importante; valoreÍuna que- imprenditore [im-pren-di-tó-re]
stione di grande importanza. N. M. una persona che è proprietaria di
importare [im-por-tà-re] V. INTR. un’impresa economicaÍimprendito-
interessareÍin un libro importa il re agricolo.
contenutoÍdelle chiacchiere non impresa [im-pré-sa] N.F. un’azione
mi è mai importato nienteÍnon im- importante, che richiede impegnoÍ
porta che sia chiuso a chiave non è un’impresa sportivaÍcapire quello
necessario C V.TR. acquistare prodot- che dice è un’impresa è difficile 
ti all’esteroÍimportare automobili e un’azienda, un’attività economica or-
motociclette dal Giappone. ganizzataÍimpresa di costruzioni.
impossessarsi [im-pos-ses-sàr- impressionare [im-pres-sio-nà-
si] V. PRON. prendere possesso, diven- re] V.TR. fare impressione, colpireÍmi
impressione 210

impressiona vedere il sangueÍuno per ogni persona e quindi servono a


spettacolo impressionante (AGG.). capire chi ha toccato una cosa.
impressione [im-pres-sió-ne] N. improvvisare [im-prov-vi-sa-re]
F. ciò che si prova, che si sente; una sen- V.TR. fare una cosa senza averla prepa-
sazioneÍho l’impressione che stia rataÍimprovvisare uno spettacolo.
per piovere  l’effetto che fa una improvviso [im-prov-vì-so] AGG.
persona o una cosaÍfare una buona che arriva di colpo e senza che nessu-
impressioneÍi serpenti mi fanno no se lo aspettiÍun temporale im-
impressione schifo, oppure paura. provvisoÍall’improvviso senza che
imprimere [im-prì-me-re] V.TR. la- si sapesse, di colpo.
sciare un segno premendo sopra una imprudente [im-pru-dèn-te]
superficieÍimprimere le proprie or- AGG. che non sa valutare i rischi di
me sul terrenoÍimprimersi un con- quello che dice o fa.
cetto nella mente capirlo bene e non imprudenza [im-pru- dèn-za] N.F.
dimenticarlo. ♣ Coniugato come: e- il comportamento di chi fa o dice le co-
sprimere. se senza prevedere le possibili conse-
imprevisto [im-pre-vì-sto] AGG. guenze dannoseÍun’imprudenza fa-
che non si prevedeva, non si aspettava tale che provoca la morte di qualcuno.
Íspese impreviste C N. M. una cosa impugnare [im-pu-gnà-re] V. TR.
che non si poteva prevedere, o non si afferrare e stringere nel pugnoÍim-
era prevista; un problema improvviso pugnare una racchetta.
Íarriverò alle 12, salvo imprevisti. impulsivo [im-pul-sì-vo] AGG. che
improbabile [im-pro-bà-bi-le] non riesce a controllare l’istinto, che
AGG. che non è probabile; che difficil- agisce senza riflettereÍuna reazione
mente può accadere; difficileÍè im- impulsiva immediata, non controllata.
probabile che lo incontri perché ci impulso [im-pùl-so] N. M. lo stimo-
sarà molta genteÍun improbabile lo a fare qualcosaÍdare impulso al
principe uno che dice di essere un commercioÍreagire d’impulso d’i-
principe ma non lo sembra affatto. stinto, senza pensare.
impronta [im-prón-ta] N. F. il se- imputato [im-pu-tà-to] N. M. una
gno che lascia su una superficie un persona che deve comparire in tribu-
corpo che vi è premuto sopraÍle im- nale perché è accusata di qualche rea-
pronte dei piedi sulla neveÍle im- toÍl’imputato fu assolto.
pronte digitali i segni lasciati dai pol- in PREP. crea un rapporto tra le altre
pastrelli delle dita, che sono diversi parole.
211 incantare

 Indica il luogo dove si è o dove si rettamente da un aggettivo (p.e. intonti-


vaÍabitare in cittàÍtrasferirsi in cam- re da tonto) o da un sostantivo (incate-
pagna nare da catena).
 indica il tempo nel quale qualcosa Davanti alle consonanti m, b, p diventa
succede o si faÍil suo compleanno è in im- (imbucare, impoverire; imbattibile, im-
dicembreÍfiniranno il lavoro in due morale, impopolare); davanti a l, r diventa
giorni ill- e irr- (illeggibile, irrobustire; illegale, ir-
 indica il mezzo che si usaÍandare in reale); davanti a vocale spesso diventa
bicicletta inn- (innalzare, innamorare; però resta u-
 indica il modo in cui si è o in cui una na n sola p.e. in inabissare, inorridire); da-
cosa si faÍstare in ozioÍmettersi in vanti a s seguita da altra consonante
contatto perde la n e resta solo i- (iscrivere).
 indica lo scopo di un’azioneÍcor-
rere in aiuto inaspettato [i-na-spet-tà-to]
 indica la materiaÍuna cancellata in AGG. imprevisto.
ferro inaugurare [i-nau-gu-rà-re] V. TR.
 indica i limiti nei quali una cosa è va- festeggiare il momento in cui una cosa
lidaÍè bravo in matematica comincia a esistere o a funzionareÍil
 indica il numeroÍerano in dodici a sindaco inaugurò la nuova scuola 
tavola usare per la prima voltaÍinaugurare
 con un verbo all’infinito, indica il per- un vestito.
chéÍtremava di paura nel sentire incalzare [in-cal-zà-re] V. TR. inse-
quel racconto. guire senza mai fermarsiÍi cani incal-
zavano la lepreÍgli avvenimenti in-
in- è la prima parte di molte parole calzano succedono velocemente u-
composte. no dopo l’altro.
Significa “entrata, inizio” (p.e. incanalare incamminarsi[in-cam-mi-nàr-si]
= far entrare acqua in un canale; ingialli- V. PRON. incominciare a camminare;
re = cominciare a diventare giallo); op- avviarsi a piediÍsi sono già incammi-
pure significa “non” (p.e. intollerabile = nati verso casa.
non tollerabile, che non si può tollerare; incantare [in-can-tà-re] V. TR. atti-
indolore = che non procura dolore). rare come se si avesse un potere ma-
Serve anche a far derivare un verbo di- gico; affascinareÍun oratore che in-
canta l’uditorioÍmi incanto a guar-
incantesimo 212

dare il fuoco rimango lì fermoÍla che non si muova piùÍla chiave si è


lancetta si è incantata si è fermata. incastrata nella serratura � mettere
incantesimo [in-can-té-si-mo] N. in una brutta situazione uno che non
M. una magia; una situazione bellissima c’entra.
che sembra quasi magicaÍrompere incatenare [in-ca-te-nà-re] V. TR.
l’incantesimo farlo finire. legare con una catena.
incantevole [in-can-té-vo-le] incendiare [in-cen-dià-re] V. TR.
AGG. che incanta; affascinanate, bellis- dar fuocoÍil bosco si incendiò prese
simo. fuoco, cominciò a bruciare.
incanto [in-càn-to] N. M. un incan- incendio [in-cèn-dio] N. M. un gran
tesimo; una situazione bellissimaÍè fuoco che provoca distruzione.
un incanto è bellissimo. incenso [in-cèn-so] N. M. una resina
incaricare [in-ca-ri-cà-re] V.TR. affi- profumata che si brucia.
dare a una persona un incaricoÍmi incertezza [in-cer-tèz-za] N. F. u-
hanno incaricato di salutartiÍnon ti na situazione nella quale non si sa co-
preoccupare,se ne incarica lui ci pen- sa pensare o cosa fareÍessere nel-
sa luiÍè venuto un incaricato (N.) del l’incertezza essere incerto.
comune uno mandato dal comune. incerto [in-cèr-to] AGG. indecisoÍ
incarico [in-cà-ri-co] N. M. un com- sono incerto sul da farsi � che non
pito, una cosa che qualcuno deve fare si sa con sicurezzaÍuna notizia in-
perché qualcun altro gliel’ha affida- certaÍuna luce incerta fioca.
taÍprendersi l’incarico di fare una inchiesta [in-chiè-sta] N. F. una rac-
cosa impegnarsi a farla. colta di notizie intorno a un fatto o a
incartare [in-car-tà-re] V.TR. avvol- un problemaÍsvolgere un’inchiesta
gere con la carta. sulla droga.
incassare [in-cas-sà-re] V. TR. rice- inchinarsi [in-chi-nàr-si] V. PRON. fa-
vere una somma di denaroÍhanno re un inchino � accettare, rassegnarsi.
incassato un milione, ma ne avevano inchino [in-chì-no] N. M. il gesto di
spesi dueÍha incassato molte offe- piegarsi in avanti con la schiena in se-
se le ha sopportateÍabbiamo incas- gno di rispetto o di sottomissione.
sato tre gol li abbiamo subiti. inchiodare [in-chio-dà-re] V. TR.
incasso [in-càs-so] N. M. una som- fissare con un chiodo � tenere im-
ma di denaro che si riceve, si incassa. mobileÍla malattia lo ha inchiodato
incastrare [in-ca-strà-re] V. TR. in- a letto.
serire una cosa in un’altra in modo inchiostro [in-chiò-stro] N. M. un
213 incontrare

liquido nero o colorato con il quale si lione Íincitava la sua squadra.


scrive o si stampa. incivile [in-ci-vì-le] AGG. che non
inciampare[in-ciam-pà-re] V.INTR. conosce o non applica le regole della
urtare con il piede un ostacolo men- civiltà nei rapporti con gli altri.
tre si cammina, cadendo o rischiando inclinare [in-cli-nà-re] V. TR. piega-
di cadereÍè inciampato in un sasso. re, abbassare da una parteÍinclinare
incidente [in-ci-dèn-te] N. M. un un fiasco per vuotarlo.
fatto grave che succede all’improv- includere [in-clù-de-re] V.TR. com-
viso; una disgraziaÍun incidente prendere in un insiemeÍsei stato in-
ferroviarioÍun incidente di per- cluso tra i finalistiÍfino al giorno
corso un problema che interrompe il quindici incluso (AGG.). ♣ Inclùsi, in-
normale svolgimento di un’attività. cludésti, inclùse, includémmo, inclu-
incidere [in-cì-de-re] V. TR. fare déste, inclùsero; inclùso.
un’incisione, cioè un taglio netto che incollare [in-col-là-re] V. TR. attac-
però non arriva fino in fondoÍinci- care con la collaÍincollare due fogli
dere la corteccia di un albero  unirli con la collaÍstare incollato
tracciare segni su metalli, legni o pie- (AGG.) al televisore starci sempre se-
treÍincidere una scritta sul marmo duto davanti.
 registrare suoni su un disco o su un incolonnare [in-co-lon-nà-re] V.
altro materiale C V. INTR. fare effetto TR. mettere in colonna, uno dietro l’al-
Íla sconfitta incide sul morale. ♣ tro o uno sotto l’altroÍle macchine
Incìsi, incidésti, incìse, incidémmo, in- viaggiavano incolonnate (AGG.)Íin-
cidéste, incìsero; incìso. colonnare i numeri di un’addizione.
incinta [in-cìn-ta] AGG. che aspetta incominciare [in-co-min-cià-re]
un bambino. V.TR. cominciareÍincominciare un la-
incisivo [in-ci-sì-vo] AGG. capace di voroÍincominciare a muoversi.
incidereÍi denti incisivi i quattro incomprensibile [in-com-pren-
denti superiori e i quattro inferiori del- sì-bi-le] AGG. che non si capisce; diffici-
la parte centrale della bocca, adatti a le, oscuro.
incidere e tagliare i cibi  che esprime incontentabile [in-con-ten-tà-
un pensiero o descrive un fatto in mo- bi-le] AGG. che non si accontenta mai,
do efficaceÍuna descrizione incisiva. o che non si accontenta facilmente;
incitare [in-ci-tà-re] V.TR. spingere molto esigente; schifiltoso.
qualcuno a fare qualcosa; incorag- incontrare [in-con-trà-re] V. TR.
giareÍincitare qualcuno alla ribel- trovare sulla propria stradaÍho in-
inconveniente 214

contrato un amico  vedere una nonostante ogni tentativo di correg-


persona con la quale si è fissato un ap- gerlo.
puntamentoÍdeciderò dopo che a- incosciente [in-co-scièn-te] AGG.
vrò incontrato il mio socio  avere che ha perso i sensiÍdopo l’urto, ri-
come avversario in una gara sportiva mase incosciente per alcuni minuti
Íla nostra squadra incontrerà la  che agisce senza riflettere; irre-
squadra campione  arrivare nello sponsabileÍcomportarsi da inco-
stesso posto; unirsiÍdue strade che sciente (N.).
non si incontranoÍincontrare il gu- incredibile [in-cre-dì-bi-le] AGG.
sto di qualcuno soddisfarlo, piacergli. che non sembra vero, che è difficile da
inconveniente [in-con-ve-nièn- credere perché è molto strano.
te] N. M. una difficoltà non gravissima, incrinare [in-cri-nà-re] V.TR. for-
un ostacolo che si può superare, ma mare una crepa su un oggetto fragile
che non si prevedeva. senza romperlo del tuttoÍincrinare
incontro [in-cón-tro] N.M. il fatto un piattoÍquesto sospetto ha incri-
di incontrare qualcunoÍun incontro nato la loro amicizia l’ha indebolita.
casuale. incrociare [in-cro-cià-re] V. TR.
incontro [in-cón-tro] AVV. in dire- mettere due cose in modo che una
zione di qualcuno o di qualcosa; ver- attraversi l’altraÍin quel punto la
so Ísi spaventò perché la macchina strada incrocia la ferroviaÍparole
gli veniva incontroÍsiccome ha dei incrociate cruciverba  incontrare
problemi, gli siamo venuti incontro una persona che viene in direzione
l’abbiamo aiutato. contraria alla nostraÍl’ho incrociato
incoraggiare [in-co-rag-già-re] V. per caso  accoppiare due animali di
TR. spingere qualcuno a fare una cosa o razza diversa o due piante di specie
a continuare a farlaÍlo incoraggiò a diversa.
partecipareÍincoraggiavano la squa- incrocio [in-cró-cio] N. M. il punto
dra con un tifo infernale  dare co- in cui una cosa attraversa un’altraÍun
raggioÍle sue parole mi hanno inco- incrocio di fili  il punto dove si in-
raggiato. crociano due stradeÍa questo in-
incoronare [in-co-ro-nà-re] V.TR. crocio ci vorrebbe un semaforo.
proclamare qualcuno re o imperato- incubo [ìn-cu-bo] N. M. un brutto
re mettendogli sul capo una corona. sogno  un pensiero che preoccupa
incorreggibile [in-cor-reg-gì-bi- moltoÍl’incubo degli esami.
le] AGG. che insiste nei propri errori, incudine [in-cù-di-ne] N. F. un ar-
215 indietro

nese di acciaio, molto pesante e con na civile  vergognoso, ignobileÍsi


una superficie piatta in alto, su cui il è comportato in modo indegno.
fabbro batte il metallo per lavorar- indifeso [in-di-fé-so] AGG. che non
loÍmi trovo tra l’incudine e il mar- è in grado di difendersi e ha bisogno di
tello mi trovo di mezzo tra due parti essere difeso.
che si combattono e tutte e due dan- indiano [in-dià-no] AGG. dell’India
neggiano anche me.  dei popoli che abitavano in Ameri-
incuriosire [in-cu-rio-sì-re] V. TR. ca prima dell’arrivo degli europei Íin
far diventare curioso; attirare l’atten- fila indiana uno dietro l’altro.
zione. ♣ Incuriosìsco, incuriosìsci. indicare [in-di-cà-re] V.TR. puntare
indaco [ìn-da-co] AGG. del colore il dito indice verso un punto, per farlo
azzurro-viola che sta al penultimo po- vedere  mostrare, far vedere; spie-
sto tra i colori dell’arcobaleno, appun- gare beneÍindicare la strada  vo-
to tra l’azzurro e il violetto. ler dire, esprimereÍil suo sorriso in-
indaffarato [in-daf-fa-rà-to] AGG. dica gioia.
che ha molto da fare; impegnato, oc- indice [ìn-di-ce] N. M. il secondo di-
cupato. to della mano, tra il pollice e il medio,
indagare [in-da-gà-re] V. TR. e INTR. che si usa per indicare e anche, insie-
fare ricerche per scoprire qualcosaÍ me al pollice, per prendere  un indi-
indagare i (o sui) fenomeni della natu- zio, un segnoÍquesto comporta-
ra  fare indagini su un delittoÍla po- mento è indice di buona educazione
lizia indaga nella famiglia della vittima.  la parte di un libro in cui sono elen-
indagine [in-dà-gi-ne] N. F. una ri- cati i capitoli o gli argomenti trattati,
cerca organizzata per conoscere bene con le pagine corrispondenti  un
una situazione o un fattoÍindagine di numero che rappresenta la misura di
mercatoÍun’indagine della polizia. un fenomenoÍl’indice del costo del-
indebolire [in-de-bo-lì-re] V. TR. la vitaÍl’indice della benzina la lan-
far diventare debole; togliere la forza. cetta o il segnale luminoso che indica
♣ Indebolìsco, indebolìsci. quanta ce n’è ancora nel serbatoio.
indecente [in-de-cèn-te] AGG. indietreggiare [in-die-treg-già-
che non rispetta le regole della mora- re] V. INTR. tirarsi indietro, spostarsi al-
le o del buon gusto. l’indietro.
indegno [in-dè-gno] AGG. che non indietro [in-diè-tro] AVV. verso
è degno di qualcosa o di qualcu- dietro, nella direzione della parte che
noÍun gesto indegno di una perso- sta dietro alle spalleÍtornare indie-
indifferente 216

troÍcadere all’indietroÍil mio o- denti che non c’entrano niente l’uno


rologio va indietro è in ritardoÍsia- con l’altro  che può decidere per se
mo indietro col lavoro non abbiamo stessoÍessere indipendente dalla fa-
fatto tutto quello che avremmo do- migliaÍuno Stato indipendente che
vutoÍlasciare indietro qualcuno an- non fa parte di altri Stati e può avere il
dare più velocemente di luiÍlasciare proprio governo, le proprie leggi, la
indietro qualcosa non farla, non oc- propria moneta e il proprio esercito.
cuparsene, tralasciarla. indipendenza[in-di-pen-dèn-za]
indifferente [in-dif-fe-rèn-te] N. M. la situazione di chi è indipenden-
AGG. che non fa differenza, che non teÍindipendenza economica  la
importaÍdecidere in un modo o in situazione di uno Stato indipendente.
un altro è indifferente  che non indirizzare [in-di-riz-zà-re] V. TR.
prova nessun sentimento, che non dà spedire a un certo indirizzoÍindiriz-
nessuna importanzaÍnon si può re- zare una lettera in modo completo
stare indifferenti davanti a una simile  rivolgereÍa chi è indirizzata que-
ingiustizia. sta domanda? chi deve rispondere?
indigeno [in-dì-ge-no] AGG. che è indirizzo [in-di-rìz-zo] N. M. l’insie-
nato nello stesso luogo nel quale vive me di indicazioni (paese, città, via, nu-
Íla popolazione indigena. mero) che servono per sapere dove
indigestione [in-di-ge-stió-ne] N. abita una persona, dov’è la sede di
F. un disturbo che si ha quando non si un’azienda  direzione, tendenza.
digerisce un ciboÍfare indigestione indispensabile [in-di-spen-sà-bi-
di dolci mangiarne troppi Ífare indi- le] AGG. necessario; di cui non si può
gestione di TV vederne troppa. fare a meno.
indignarsi [in-di-gnàr-si] V. PRON. indisciplinato [in-di-sci-pli-nà-
arrabbiarsi, irritarsi molto per qualche to] AGG. che non segue la disciplina; ri-
cosa che si ritiene ingiusta. belle.
indimenticabile [in-di-men-ti- individuo [in-di-vì-du-o] N. M. ogni
cà-bi-le] AGG. che non si dimentica, persona considerata in sé, indipen-
che rimane nella memoria perché è dentemente dalle altreÍi bisogni del-
molto bello o piacevole,o invece brut- l’individuo non sempre sono uguali a
to, drammatico. quelli della comunitàÍnon voglio a-
indipendente [in-di-pen-dèn-te] ver niente a che fare con quell’indivi-
AGG. che non dipende da altro, che duo con quel tipo  un singolo ani-
non è collegatoÍdue fatti indipen- male o una singola pianta, indipenden-
217 infatti

temente dalle altre della stessa specie. tutte le industrie di questo tipo.
indizio [in-dì-zio] N. M. un segno, u- industriale [in-du-stri-à-le] AGG.
na traccia che può far capire che una che è un’industria; che riguarda l’indu-
cosa è successa o succederà. stria; che si fa in un’industriaÍimpresa
indomani [in-do-mà-ni] N. M. l’in- industrialeÍlavorazione industriale
domani, all’indomani il giorno dopo. C N. M. il proprietario di un’industria.
indossare [in-dos-sà-re] V.TR. met- inesperto [i-ne-spèr-to] AGG. che
tersi o avere sul corpo qualcosa che non ha esperienza.
serve a coprirloÍindossarono le di- inevitabile [i-ne-vi-tà-bi-le] AGG.
vise da giocoÍindossava un vestito che non si può evitare; che succederà
grigio. comunqueÍrassegnarsi all’inevita-
indovinare [in-do-vi-nà-re] V. TR. bile (N.).
scoprire per caso o da qualche indi- infame [in-fà-me] AGG. che merita
zio, non per mezzo di prove o di un ra- disprezzo; indegno, ignobileÍun tem-
gionamentoÍindovina chi ho incon- po infame bruttissimo.
trato?Ínon ne indovina una sbaglia infangare [in-fan-gà-re] V.TR. spor-
tuttoÍun colore indovinato (AGG.) care di fangoÍinfangare la reputa-
scelto beneÍtirare a indovinare ri- zione di qualcuno disonorarlo.
spondere a caso. infantile [in-fan-tì-le] AGG. che ri-
indovinello [in-do-vi-nèl-lo] N. M. guarda i bambiniÍl’asilo infantile C
una frase che descrive in modo diffici- che si comporta come se fosse un
le una cosa che si vuole far indovinare. bambino; immaturo.
indumento [in-du-mén-to] N. M. infanzia [in-fàn-zia] N. F. il primo pe-
qualsiasi cosa che si indossa, tranne le riodo della vita, quando si è bambini, e
cose ornamentali come i gioielli. cioè dalla nascita fino ai 12-13 anni.
indurire [in-du-rì-re] V. TR. far di- infarto [in-fàr-to] N. M. la chiusura di
ventare duro. ♣ Indurìsco, indurìsci. un’arteria, che impedisce a un pezzet-
industria [in-dù-stria] N. F. l’insie- to di organismo di ricevere il sangue e
me delle attività che si fanno per tra- quindi lo danneggia in modo irrimedia-
sformare le materie prime in prodot- bileÍinfarto cardiaco che danneggia
ti usando le macchine adatte e l’orga- un pezzetto del cuore.
nizzazione necessaria  una impre- infastidire [in-fa-sti-dì-re] V. TR.
sa economica che fa questa atti- dar fastidioÍquesto rumore mi infa-
vitàÍlavora in una piccola industria stidisce. ♣ Infastidìsco, infastìdisci.
Ílo sviluppo dell’industria tessile di infatti [in-fàt-ti] CONG. e in realtà,
infelice 218

tant’è vero che (introduce la spiega- sioneÍl’inferno del campo profughi.


zione di quello che è stato detto pri- infettivo [in-fet-tì-vo] AGG. che è
ma)Í non era una ferita grave, infat- provocato da un’infezioneÍuna ma-
ti è guarita in pochi giorniÍ“Non ti lattia infettiva � contagioso.
sembra che io abbia ragione?” “Infat- infezione [in-fe-zió-ne] N. F. la pre-
ti!” sì, certo. senza nel corpo di germi che provo-
infelice [in-fe-lì-ce] AGG. che non è cano una malattiaÍla ferita ha fatto
affatto felice, che ha una grosso dispia- infezione si è infiammata a causa della
cere o non è proprio contento della presenza di germi.
propria situazione � che non dà feli- infiammare [in-fiam-mà-re] V.TR.
cità, anzi fa soffrireÍun matrimonio accendereÍl’alcol s’infiamma facil-
infeliceÍuna scelta infelice sbagliata, mente � provocare un’infiammazio-
non opportuna. neÍla gola si è infiammata c’è un’in-
inferiore [in-fe-rió-re] AGG. che fiammazione in gola � appassionare,
sta sotto, più in bassoÍgli arti inferio- eccitareÍinfiammare gli animi.
ri le gambe � minore per grandezza infiammazione [in-fiam-ma-zió-
o per qualitàÍuna statura inferiore ne] N. F. il bruciore o il rossore con cui
alla mediaÍnon si sente inferiore a una parte del corpo reagisce a un ger-
nessuno. me portatore di malattia.
infermiere [in-fer-miè-re] N. M. u- infilare [in-fi-là-re] V.TR. far passare
na persona che per mestiere assiste in un’apertura strettaÍinfilare l’anel-
gli ammalati. lo al ditoÍinfilarsi tra gli ospiti entra-
infernale [in-fer-nà-le] AGG. che re di nascosto insieme a loro � co-
assomiglia a come immaginiamo l’in- prire con un indumentoÍinfilare la
fernoÍi soccorritori si trovarono tuta al bambinoÍinfilarsi le calze.
davanti a una scena infernaleÍun ru- infilzare [in-fil-zà-re] V.TR. attraver-
more infernale. sare completamente con una puntaÍ
inferno [in-fèr-no] N. M. secondo la infilzare il pollo sullo spiedoÍinfilza-
religione cristiana, il luogo in cui sono re le perle passare un filo attraverso
punite con una pena eterna le anime di ognuna per riunirle in una collana.
chi ha peccato ed è morto senza pen- infine [in-fì-ne] AVV. alla fine, final-
tirsiÍ� va’ all’inferno! va’ al diavo- menteÍdopo molto discutere, riu-
loÍsoffrire le pene dell’inferno sof- scimmo infine a convincerlo.
frire moltissimo � una situazione di infinito [in-fi-nì-to] AGG. che non
grande sofferenza o di grande confu- ha limiti, che non finisce maiÍi nume-
219 ingessare

ri sono infiniti  enormeÍuna mas- infrangibile [in-fran-gì-bi-le] AGG.


sa infinita di genteÍripetere le cose che non si rompe o è difficilissimo da
all’infinito (N.) moltissime volte. rompereÍvetro infrangibile.
influenza [in-flu-èn-za] N. F. un’a- infuriare [in-fu-rià-re] V. INTR. di-
zione che agisce su qualcosa o su qual- ventare furiosoÍmi ha fatto infuria-
cuno in modo da far cambiare le cose reÍinfuriarsi arrabbiarsi moltissimo
o decidere come devono andareÍ  scatenarsiÍper anni ha infuriato
l’influenza della pioggia sul raccolto la guerraÍinfuria la bufera.
Íl’influenza dell’educazione sul ca- ingannare [in-gan-nà-re] V. TR. far
rattere  una malattia infettiva, con credere a qualcuno qualcosa che non
febbre unita a disturbi della respira- è vero per averne un vantaggio; imbro-
zione. gliareÍingannare il tempo fare qual-
influenzare [in-flu-en-zà-re] V.TR. cosa per farlo passare senza annoiarsi
esercitare, avere un’influenzaÍin- Ími sono ingannato sul suo conto
fluenzare la politica di un paese mi sono sbagliato.
straniero. inganno [in-gàn-no] N. M. un im-
influire [in-flu-ì-re] V. INTR. avere in- broglio  un errore che si fa perché si
fluenza, influenzareÍla siccità ha in- è stati ingannati.
fluito sul raccoltoÍun personaggio ingegnere [in-ge-gnè-re] N. M. una
influente (AGG.) potente. ♣ Influìsco, persona che per mestiere progetta e
influìsci. realizza edifici, strade, ponti, impianti
informare [in-for-mà-re] V.TR. da- per l’industria ecc.
re una o più informazioniÍti informo ingegno [in-gé-gno] N. M. l’intelli-
che partirò domaniÍmi sono infor- genza, la capacità di farsi venire delle
mato sugli orari dei treni. buone idee.
informatica [in-for-mà-ti-ca] N. F. ingelosire [in-ge-lo-sì-re] V.TR. ren-
la disciplina che studia il funzionamen- dere gelosoÍsi ingelosisce per le
to dei computer  tutto ciò che ri- coccole che i genitori fanno alla so-
guarda i computer e che si fa con il loro rellina. ♣ Ingelosìsco, ingelosìsci.
aiutoÍlo sviluppo dell’informatica. ingenuo [in-gè-nuo] AGG. che si fi-
informazione [in-for-ma-zió-ne] da di tutti, che crede a tutto.
N. F. la conoscenza che si ha di un fatto ingessare [in-ges-sà-re] V. TR. av-
 una notiziaÍl’ufficio informazioni volgere una parte del corpo con una
dove chiunque può chiedere notizie benda impregnata di gesso bagnato,
su ciò che gli interessa. che poi asciugando diventa duro e im-
inghiottire 220

pedisce il movimento, per guarire una ingranaggio [in-gra-nàg-gio] N. M.


frattura o una distorsione. un meccanismo formato da due ruote
inghiottire [in-ghiot-tì-re] V. TR. fornite di denti, i quali si incastrano tra
mandare giù dalla bocca nello stoma- loro durante il movimentoÍgli ingra-
coÍinghiottire una medicinaÍil ma- naggi del motore.
re inghiottì la nave la fece scomparire ingrandire [in-gran-dì-re] V.TR. far
dentro di séÍinghiottire un’offesa diventare più grandeÍla nostra fami-
sopportarla senza reagire.♣Inghiottì- glia si è ingrandita è diventata più nu-
sco, inghiottìsci. merosa. ♣ Ingrandìsco, ingrandìsci.
inginocchiarsi [in-gi-noc-chiàr- ingrassare [in-gras-sà-re] V. INTR.
si] V. PRON. piegare le ginocchia a terra, diventare più grassoÍin vacanza so-
di solito per pregare o chiedere per- no ingrassata C V.TR. far diventare più
dono. grassoÍingrassare i maiali  spalma-
ingiusto [in-giù-sto] AGG. che non re di grasso o di olio un congegno per
rispetta la giustiziaÍun provvedi- farlo funzionare in modo rapido e si-
mento ingiusto  che fa preferenze lenzioso; lubrificare.
ingiustificate; parzialeÍun arbitro in- ingrato [in-grà-to] AGG. che non
giusto. piaceÍun compito ingrato  che
inglese [in-glé-se] AGG. dell’Inghil- non riconosce e non ricambia i favori
terra C N. M. e F. chi abita in Inghilter- che gli vengono fattiÍnon puoi esse-
ra o viene dall’Inghilterra. re così ingrato verso chi ti ha aiutato.
Spesso si usa inglese al posto di britanni- ingrediente [in-gre-dièn-te] N. M.
co, anche se l’Inghilterra è solo una par- ciascuna delle sostanze che compon-
te della Gran Bretagna. gono un cibo o una bevanda.
ingresso [in-grès-so] N. M. l’azione
ingoiare [in-go-ià-re] V.TR. inghiot- di entrare in un luogoÍfecero il loro
tire; mandar giù tutto insieme. ingresso sul palcoscenicoÍla casa ha
ingombrare [in-gom-brà-re] V.TR. due ingressi due porte per entrare da
occupare uno spazio dando fastidio fuori  la stanza nella quale si entra
Ínon ingombrate il passaggioÍun per prima da fuori, e dalla quale si pas-
mobile ingombrante (AGG.) molto sa poi nelle altre.
grande. inguine [ìn-gui-ne] N. M. ognuna
ingorgo [in-gór-go] N. M. un blocco delle due parti del corpo che stanno
della circolazione dovuto al troppo nella piega fra la pancia e le cosce.
traffico o a un ostacolo sul percorso. iniezione [i-nie-zió-ne] N. F. l’azio-
221 inquadrare

ne di introdurre nel corpo una medi- gioso o patriotticoÍl’inno nazionale.


cina liquida per mezzo di una siringa; innocente [in-no-cèn-te] AGG. che
punturaÍuna scatola di iniezioni di non è colpevoleÍl’imputato è sta-
fialette che contengono il liquido con to riconosciuto innocente  che
cui fare l’iniezione. non è capace di fare del male; che
iniziare [i-ni-zià-re] V.TR. comincia- non conosce il male, la cattiveriaÍu-
reÍiniziare un’attivitàÍiniziare a la- no scherzo innocente che non ha
vorare C V. INTR. avere inizioÍle le- cattive intenzioni.
zioni non sono ancora iniziate. innocenza [in-no-cèn-za] N. F. lo
iniziativa [i-ni-zia-tì-va] N. F. il met- stato di chi è innocenteÍriuscì a di-
tersi per primo a fare una cosaÍ mostrare la sua innocenza.
prendere l’iniziativa di costruire una innocuo [in-nò-cuo] AGG. che non
scuola. fa male, che non è pericoloso.
inizio [i-nì-zio] N. M. il momento in innumerevole [in-nu-me-ré-vo-
cui qualcosa cominciaÍsiamo all’ini- le] AGG. così numeroso da non poter-
zio dell’anno scolastico. si contare.
innaffiare [in-naf-fià-re] V. TR. an- inoltrare [i-nol-trà-re] V.TR. fare ar-
naffiare. rivare una lettera o un documento a
innalzare [in-nal-zà-re] V.TR. met- chi è indirizzato C V. INTR. andare verso
tere in alto, spostare verso l’altoÍin- l’internoÍinoltrarsi nella boscaglia.
nalzare una bandieraÍinnalzare un inoltre [i-nól-tre] AVV. oltre a ciò,
monumento costruirlo. per di piùÍfa freddo e inoltre piove.
innamorarsi [in-na-mo-ràr-si] V. inondare [i-non-dà-re] V.TR. riem-
PRON. cominciare a sentire amore pire d’acqua, sommergereÍil fiume
verso qualcunoÍquando ti sei inna- ha più volte inondato la pianuraÍle
morato di lei? lacrime gli inondavano le guance le
innanzitutto [in-nan-zi-tùt-to] bagnavano abbondantemente.
AVV. per prima cosa; come cosa più inquadrare [in-qua-drà-re] V. TR.
importante. considerare insieme a tutti gli ele-
innervosire [in-ner-vo-sì-re] V.TR. menti che aiutano a capire meglioÍ
far diventare nervosoÍi rumori mi inquadrare il problemaÍinquadrare
innervosisconoÍsi innervosisce per uno scrittore nella sua epoca  far
niente. ♣ Innervosìsco, innervosìsci. entrare in un’ inquadratura, cioè la par-
inno [ìn-no] N. M. un canto eseguito te che si vede in una fotografia o sullo
da un coro, di solito di argomento reli- schermo del cinema o del televisore.
inquietare 222

inquietare [in-quie-tà-re] V.TR. far inseguimento [in-se-gui-mèn-


diventare inquieto; preoccupare, agi- to] N. M. l’azione di inseguire, la corsa
tareÍun pensiero inquietante (AGG.). con cui si insegueÍbuttarsi all’inse-
inquieto [in-quiè-to] AGG. non guimento.
tranquillo, agitato, preoccupato. inseguire [in-se-guì-re] V.TR. corre-
inquilino [in-qui-lì-no] N. M. chi a- re dietro a qualcuno o a qualcosa che
bita in una casa che non è sua, pagan- si vuole raggiungere o prendere Íil
do l’affitto. cane inseguiva una lepreÍinseguire
inquinamento [in-qui-na-mén- il successo fare di tutto per ottenerlo.
to] N. M. la situazione di una sostanza o insensato [in-sen-sa-to] AGG. che
di un ambiente che è stato danneggia- non è ragionevoleÍun comporta-
to introducendo sostanze tossiche o mento insensato  che non ha sen-
comunque pericolose per la salu- so, che non significa nienteÍuna frase
teÍl’inquinamento delle acque. insensata.
inquinare [in-qui-nà-re] V.TR. dan- inserire [in-se-rì-re] V. TR. mettere
neggiare con l’inquinamentoÍinqui- una cosa in mezzo ad altre o dentro
nare il suolo con discariche abusive. un’altraÍinserire i dati nel compu-
insalata [in-sa-là-ta] N. F. un’erba ter. ♣ Inserìsco, inserìsci.
che si mangia cruda, condita con sale, insetticida [in-set-ti-cì-da] AGG.
olio, aceto o limoneÍun’insalata mi- che uccide gli insettiÍspruzzare un
sta diverse verdure crude condite co- insetticida (N.) sulle piante.
me l’insalata. insetto [in-sèt-to] N. M. ogni picco-
insegna [in-sé-gna] N. F. un segno, lo animale con sei zampe,due antenne
un simbolo che caratterizza una cosa e, quasi sempre, una o due paia di ali.
o una personaÍl’aquila è l’insegna insieme [in-siè-me] AVV. indica u-
dell’esercito romano  la grande nione, compagniaÍquesti due colori
scritta che indica all’esterno un nego- non stanno bene insiemeÍsono an-
zio, un albergo, un ufficio. dato dagli zii insieme a Mario  nel-
insegnante[in-se-gnàn-te] N.M.e F. lo stesso tempoÍfare troppe cose
una persona che per mestiere insegna. insieme C N. M. l’unione di più cose o
insegnare [in-se-gnà-re] V. TR. far personeÍun insieme di linee e di co-
imparare a qualcuno una materia o u- lori  tanti elementi considerati co-
na capacità praticaÍinsegnare a gui- me un tutto unico, soprattutto per-
dareÍinsegnare l’italiano agli stra- ché hanno qualcosa in comuneÍl’in-
nieri. sieme degli oggetti di cancelleriaÍ
223 intanto

trovare qual è l’elemento che non fa tare perché è eccessivo, esageratoÍ


parte dell’insieme. un dolore forte, ma non insopporta-
insignificante [in-si-gni-fi-càn-te] bile.
AGG. che non significa o non conta insorgere [in-sór-ge-re] V. INTR. ap-
niente; poco importanteÍun parti- parire, manifestarsiÍsono insorte
colare insignificante. delle difficoltà  ribellarsiÍgli in-
insinuare [in-si-nu-à-re] V. TR. far sorti (N.) si scontrarono con l’eser-
entrare qualcosa in un’apertura stret- cito. ♣ Coniugato come: sorgere.
ta  far capire una cosa senza dirla a- insospettire [in-so-spet-tì-re] V.
pertamente. TR. far venire dei sospettiÍquello
insipido [in-sì-pi-do] AGG. che non strano modo di fare lo insospettì. ♣
è saporito perché gli manca il saleÍ Insospettìsco, insospettìsci.
un discorso insipido noioso, non in- installare [in-stal-là-re] V.TR. siste-
teressante. mare un apparecchio in un posto e
insistere [in-sì-ste-re] V. INTR. con- metterlo in funzioneÍinstallare un
tinuare a fare o a dire una cosaÍinsi- programma inserirlo nel computer in
stere in una richiestaÍinsiste che modo che possa funzionare.
non è stata colpa sua. ♣ Insistìto. insuccesso [in-suc-cès-so] N. M.
insolente [in-so-lèn-te] AGG. che un risultato negativo, un fallimento.
non ha rispetto; arrogante. insufficiente [in-suf-fi-cièn-te]
insolito [in-sò-li-to] AGG. diverso AGG. che non basta; scarsoÍla carica
dal solito; raro, strano. è insufficiente a far funzionare la
insomma [in-sóm-ma] AVV. per macchina.
riassumere, per concludere; in una insufficienza [in-suf-fi-cièn-za]
parolaÍera bello, buono, intelligen- N. F. la scarsità, la mancanzaÍprendere
te, insomma perfettoÍinsomma, un’insufficienza a scuola, prendere un
vuoi finirla con questi scherzi? è ora voto che significa che non si è impara-
che tu la finiscaÍ“Allora, come va?” to abbastanza per poter andare avanti.
“Insomma…” così così, né bene né insultare [in-sul-tà-re] V.TR. offen-
male. dere con insulti.
insonnia [in-sòn-nia] N. F. la situa- insulto [in-sul-to] N. M. una parola o
zione, il disturbo di chi non riesce a una frase cattiva che offendono vo-
dormireÍsoffrire d’insonnia. lontariamente.
insopportabile [in-sop-por-tà- intanto [in-tàn-to] AVV. nello stes-
bi-le] AGG. che non si riesce a soppor- so tempo, nel frattempoÍio cuci-
intasare 224

no, tu intanto apparecchia. confrontare tra loro le cose che si san-


intasare [in-ta-sà-re] V.TR. chiude- no per capirne altre, di trovare solu-
re, bloccare un passaggioÍle foglie zioni ai problemi.
hanno intasato la fognaÍl’incidente intendere [in-tèn-de-re] V. TR. a-
ha intasato l’autostrada. vere l’intenzioneÍnon intendevo
intascare [in-ta-scà-re] V.TR. met- offenderti  voler direÍintendevo
tere in tasca; prendere dei soldiÍha una cosa diversa  capireÍsi in-
intascato una bella somma. tendono perfettamente vanno d’ac-
intatto [in-tàt-to] AGG. che non è cordoÍintendersi di qualcosa cono-
stato toccato, aperto o danneggiato scerla bene, averne esperienza Íin-
Íun pacco ancora intatto. tendersela essere d’accordo all’insa-
integrale [in-te-grà-le] AGG. com- puta di qualcun altro. ♣ Coniugato
pleto, totaleÍun rinnovamento in- come: tendere.
tegraleÍfarina integrale che è stata intenso [in-tèn-so] AGG. forteÍu-
lavorata in modo da non togliere com- na luce intensaÍun colore intenso
pletamente nessuna delle sostanze Ígiornate intense molto impegnate.
contenute nel cereale da cui si ricava. intenzione [in-ten-zió-ne] N. F. la
intelletto [in-tel-lèt-to] N. M. la volontà di fare una cosaÍho intenzio-
mente, l’intelligenza, la capacità di ra- ne di partireÍcon intenzione appo-
gionare e di capire. sta, volontariamenteÍsenza inten-
intellettuale [in-tel-let-tu-à-le] zione senza volerlo.
AGG. che riguarda l’intelletto; che si fa inter- è la prima parte di molte pa-
con la mente e non con l’attività fisica role composte.
Íun lavoro intellettuale C N. M. una Significa “che sta tra” (p.e. intercostale
persona che per mestiere o per pas- = che sta tra le costole; intercorrere =
sione si dedica agli studi e all’arte. trovarsi fra due cose o fra due momen-
intelligente [in-tel-li-gèn-te] ti), oppure“che unisce, che riguarda più
AGG. che ha molta intelligenzaÍmi cose insieme” (p.e. interurbano = che
piace parlare con le persone intelli- collega più città; internazionale = che ri-
gentiÍche è fatto con intelligenza, guarda due o più nazioni).
che rivela intelligenzaÍuna risposta
intelligente. interessare [in-te-res-sà-re] V.TR.
intelligenza [in-tel-li-gèn-za] N. F. suscitare interesseÍmi interessa la
la capacità di capire in modo esatto e tua opinioneÍmi interesso di pittu-
rapidamente delle cose nuove, di ra  riguardareÍquesto avviso in-
225 interrompere

teressa tutti gli studentiÍuna malat- non è rottoÍsperiamo che i piatti


tia che interessa il cuore. siano rimasti interi.
interesse [in-te-rés-se] N. M. l’at- interpretare [in-ter-pre-tà-re] V.
tenzione, la curiositàÍho seguito il TR. spiegare il significato di qualcosaÍ
tuo discorso con interesseÍavere non riesco a interpretare i suoi gesti
tanti interessi tante cose delle quali  recitare una parte in un’opera tea-
ci si occupa volentieri  il guadagno trale o in un film; eseguire un pezzo
che spetta a chi presta il proprio dena- musicaleÍinterpretare OtelloÍin-
roÍpagare un interesse del 10 per terpretare una sinfonia.
cento  il vantaggio che si può rica- interprete [in-tèr-pre-te] N. M. e F.
vare da qualcosaÍcurare i propri in- una persona che per mestiere tradu-
teressi. ce da una lingua in un’altra  chi reci-
interiore [in-te-rió-re] AGG. che ta una parte o esegue un pezzo musi-
sta dentro, interno  che riguarda i cale cantando o suonando uno stru-
pensieri e i sentimenti di una persona. mento.
interminabile [in-ter-mi-nà-bi- interrogare [in-ter-ro-gà-re] V.TR.
le] AGG. che sembra non finire mai, fare domandeÍil giudice interrogò i
tanto è lungo. testimoniÍsono stato interrogato in
intermittente [in-ter-mit-tèn- storia ho risposto alle domande che
te] AGG. che smette e poi ricomincia a mi ha fatto l’insegnante per vedere se
intervalli regolariÍuna luce intermit- avevo imparato.
tente. interrogatorio [in-ter-ro-ga-tò-
interno [in-tèr-no] AGG. che sta rio] N. M. la serie di domande che un
dentroÍpolitica interna che riguar- poliziotto o un magistrato rivolge a u-
da il governo di uno Stato e non i rap- na persona sospettata, all’imputato in
porti con altri Stati C N. M. lo spazio un processo, a un testimone, per ca-
che sta dentro una cosaÍl’interno di pire se dice la verità.
un’automobileÍl’interno della Sco- interrogazione [in-ter-ro-ga-
zia la parte che non si affaccia sul ma- zió-ne] N.F. la serie di domande che un
reÍall’interno dentroÍdall’interno insegnante fa a un alunno per vedere
dal di dentro. se ha studiatoÍinterrogazione par-
intero [in-té-ro] AGG. completo di lamentare una domanda che un
tutte le sue parti; tuttoÍun panino membro del parlamento rivolge al
interoÍper un mese interoÍnume- governo su un fatto particolare.
ri interi quelli senza decimali  che interrompere [in-ter-róm-pe-
interruttore 226

re] V.TR. smettere o far smettereÍin- tra persone che si capisconoÍtacita


terrompere la letturaÍinterrom- intesa un accordo che si raggiunge
pere qualcuno mentre parla � bloc- senza bisogno di parlare � un con-
care, impedire un collegamentoÍu- tratto, un trattato.
na valanga ha interrotto la ferrovia. intestino [in-te-stì-no] N. M. un
♣ Coniugato come: rompere. lungo tubo che sta nella pancia, che ri-
interruttore [in-ter-rut-tó-re] ceve il cibo già digerito dallo stomaco,
N. M. il pulsante o la manopola per ac- completa la digestione ed elimina la
cendere o spegnere la luce o per dare parte che rimane facendola uscire
o togliere la corrente a un apparec- dall’ano.
chio elettrico. intimidire [in-ti-mi-dì-re] V.TR. far
intervallo [in-ter-vàl-lo] N. M. una diventare timoroso; spaventareÍin-
pausa, un breve tempo in cui si smette timidire i testimoni.
di fare qualcosaÍun intervallo di die- intimo [ìn-ti-mo] AGG. il più inter-
ci minuti fra due lezioni � lo spazio no, il più profondoÍriesco a intuire i
che divideÍun intervallo di mezzo suoi intimi pensieriÍbiancheria inti-
metro. ma, indumenti intimi quelli che si in-
intervenire [in-ter-ve-nì-re] V. IN- dossano sotto i vestiti, a contatto con
TR. prendere parteÍintervenire a u- la pelleÍuna cerimonia intima alla
na riunione � agire, prendere un’ini- quale sono presenti solo i parenti e gli
ziativaÍi pompieri sono intervenuti amici più stretti C N. M. la parte più na-
immediatamenteÍinterviene in co- scosta dell’animoÍnel suo intimo si
se che non lo riguardano si intromet- sentiva sconvolto � un parente o un
te � eseguire un’operazione chirur- amico strettoÍinvitare solo pochi in-
gica. ♣ Coniugato come: venire. timi.
intervento [in-ter-vèn-to] N. M. intingere [in-tìn-ge-re] V. TR. ba-
un’azioneÍl’intervento della polizia gnare una cosa immergendola in un li-
� il parlare in una discussioneÍil di- quidoÍintingere il pane nel sugo. ♣
battito si chiuse dopo tre soli inter- Coniugato come: tingere.
venti � un’operazione chirurgica. intitolare [in-ti-to-là-re] V.TR. chia-
intervista [in-ter-vì-sta] N. F. una mare con un titoloÍnon ha ancora
serie di domande che un giornalista fa deciso come intitolare il suo libro �
a una persona, per poi pubblicarle o dare il nome di qualcuno a una via, a
trasmetterle insieme alle risposte. un’istituzione, a un edificio, in segno di
intesa [in-té-sa] N. F. un rapporto stima, di ammirazioneÍl’osservato-
227 invadente

rio è stato intitolato a Galileo. situazione non chiara, imbroglio.


intonaco [in-tò-na-co] N.M. lo stra- introdurre [in-tro-dùr-re] V.TR. far
to di calcina che ricopre un muro o un entrare dentro, infilare, inserireÍin-
soffitto. ♣ Pl. intonaci. trodurre la chiave  mettere in con-
intoppo [in-tòp-po] N. M. un osta- tatto, far entrare in un ambienteÍè
colo, una difficoltà che frena, rallenta. stato introdotto dal fratello nel
intorno [in-tór-no] AVV.,AGG. e PREP. mondo del cinema  mettere in u-
in giro, nello spazio vicinoÍla cancel- soÍintrodurre una moda. ♣ Coniu-
lata gira tutt’intornoÍavere gente gato come: condurre.
intornoÍle ville intornoÍgettare le introduzione [in-tro-du-zió-ne]
braccia intorno al collo di qualcuno N. F. l’azione di introdurre qualcosa o
 quasi, circa; versoÍi partecipanti qualcuno  uno scritto che spiega
saranno intorno al migliaioÍfatti ac- quello che si leggerà dopoÍl’introdu-
caduti intorno al 1750. zione al libro di storia.
intossicare [in-tos-si-cà-re] V. TR. intromettersi[in-tro-mét-ter-si]
avvelenare. V. PRON. mettersi in mezzo, intervenire
intralciare [in-tral-cià-re] V.TR. es- in cose che non ci riguardano. ♣ Co-
sere un ostacolo; dare fastidioÍintral- niugato come: mettere.
ciare il traffico. intruso [in-trù-so] AGG. che è en-
intraprendere [in-tra-prèn-de- trato in un luogo, o si è inserito in un
re] V.TR. cominciare a fare una cosaÍ gruppo, senza averne il dirittoÍgli in-
intraprendere un viaggioÍun com- trusi (N.) furono allontanati.
merciante intraprendente (AGG.) intuire [in-tu-ì-re] V. TR. capire im-
pieno di iniziative. ♣ Coniugato co- mediatamente, senza bisogno di ra-
me: prendere. gionare o di riflettereÍintuire la so-
intravedere[in-tra-ve-dé-re] V.TR. luzione di un problema. ♣ Intuìsco,
vedere in mezzo a qualcosa che osta- intuìsci.
cola la vistaÍl’ho intravisto tra la fol- inutile [i-nù-ti-le] AGG. che non è u-
la. ♣ Coniugato come: vedere. tile, che non serve a nienteÍuna legge
intrecciare [in-trec-cià-re] V.TR. u- inutile  che non ottiene il risultato
nire formando una treccia, o incro- volutoÍil tentativo di salvare i nau-
ciando in modo varioÍintrecciare i fraghi fu purtroppo inutile.
capelliÍfare un cesto intrecciando la invadente [in-va-dèn-te] AGG. che
pagliaÍvimini intrecciati (AGG.). si intromette nelle cose che non lo ri-
intrigo [in-trì-go] N. M. complotto; guardano; indiscreto.
invalido 228

invalido [in-và-li-do] N. M. una per- l’altra; scambiare di postoÍinvertire


sona che, per una malattia o per le due mobiliÍinvertire la rotta pren-
conseguenze di un incidente, non può dere la direzione opposta.
svolgere un’attività di lavoro. investigatore [in-ve-sti-ga-tó-re]
invano [in-và-no] AVV. senza risul- N. M. una persona che per mestiere fa
tato; inutilmenteÍtentò invano di indagini per scoprire chi ha compiu-
convincerli. to un reato o altre cose che sono na-
invasione [in-va-sió-ne] N. F. l’oc- scoste.
cupare un luogo con la forzaÍle inva- investire [in-ve-stì-re] V.TR. andare
sioni barbaricheÍun’invasione di addosso con violenzaÍil pedone è
turisti l’arrivo di moltissimi turisti. stato investito da un autobus  im-
invecchiare [in-vec-chià-re] V. IN- piegare il denaro per ricavarne un
TR. diventare vecchio, avere più anni guadagnoÍinvestire i propri rispar-
Íalcuni vini diventano migliori quan- mi in un’impresa.
do invecchiano C V.TR. far diventare o inviare [in-vi-à-re] V.TR. mandare.
far sembrare vecchioÍle fatiche invidia [in-vì-dia] N. F. un sentimen-
l’hanno invecchiato prima del tempo. to di rabbia o dispiacere per la fortu-
invece [in-vé-ce] CONG. al contra- na o la felicità di un’altra persona.
rio, viceversaÍcredi di avere indovi- invidiare [in-vi-dià-re] V.TR. prova-
nato, invece hai sbagliatoÍinvece di re invidia verso qualcuno o qualcosa
al posto di. Ítutti lo invidiano per il suo succes-
inventare [in-ven-tà-re] V. TR. co- soÍinvidiare la fortuna del vincitore.
struire, creare una cosa nuovaÍAles- invidioso [in-vi-dió-so] AGG. che
sandro Volta inventò la pila  dire prova invidiaÍè invidioso del fratello.
cose non vereÍinventare una scusa. invincibile [in-vin-cì-bi-le] AGG.
invenzione[in-ven-zió-ne] N.F.l’in- che è difficile da vincere; fortissimo,
ventare; una cosa inventataÍle grandi gravissimoÍuna difficoltà invincibile.
invenzioni del secolo scorsoÍuna invisibile [in-vi-sì-bi-le] AGG. che
falsità, una bugia. esiste, ma non si può vedere.
inverno [in-vèr-no] N. M. la stagione invitare [in-vi-tà-re] V. TR. fare un
che viene dopo l’autunno e prima del- invitoÍinvitare gli amici a cena 
la primavera: va dal 22 dicembre al chiedere in modo cortese ma deciso
21 marzo. Ísiete invitati a far silenzioÍque-
invertire [in-ver-tì-re] V.TR.mettere sto sole invita a uscire di casa fa ve-
una cosa o una persona al posto del- nir voglia.
229 ipotesi

invito [in-vì-to] N. M. la richiesta di


partecipare a una festa o a una ceri- Quando si unisce a lo, li, le, ne, la forma
monia o di andare a casa di qualcuno mi ridiventa me (me lo ha detto; dimme-
Íun invito a cenaÍho ricevuto l’in- lo; me le hai portate?; portamele; me ne
vito al matrimonio il cartoncino, il bi- ha regalati molti; regalamene uno).
glietto con cui mi si invita.
invocare [in-vo-cà-re] V.TR. chiede- iper- è la prima parte di molte pa-
re, chiamare pregandoÍinvocare la role composte.
liberazioneÍinvocare Dio. Significa “superiore al normale” (p.e. i-
inzuppare [in-zup-pà-re] V.TR. ba- permercato = un supermercato molto
gnareÍinzuppare il pane nel latte. grande).
io [ì-o] PRON. personale indica la per-
sona che non è“tu” e non è“lui” o“lei”. ipnotizzare [ip-no-tiz-zà-re] V.TR.
Si usa di rado, perché spesso si può far- usare una tecnica particolare, che si
ne a meno: infatti di solito non è neces- chiama ipnosi, per indurre una perso-
sario dire io scrivo, perché già dalla for- na in uno stato tra veglia e sonno.
ma del verbo (scrivo) si capisce che la ipo- è la prima parte di molte paro-
persona che scrive non può essere al- le composte.
tro che io. Questo vale, naturalmente, Significa “inferiore al normale” (p.e. ipo-
quando io è il soggetto del verbo; quan- calorico = che fornisce poche calorie).
do non lo è , cambia completamente
forma e diventa me (l’hanno fatto per ipocrisia [i-po-cri-sì-a] N. F. il com-
me; hanno fatto un regalo a me; è arrivato portamento di chi nasconde i propri
con me); un’altra forma è mi, che può si- veri sentimenti e fa finta di avere sen-
gnificare “a me” (mi hanno fatto un rega- timenti che non ha.
lo= hanno fatto un regalo a me; vuoi es- ipocrita [i-pò-cri-ta] N. M. e F. una
sermi amico? = vuoi essere amico a persona che fa finta di provare senti-
me?) oppure può sostituire me quando menti che in realtà non provaÍdi-
si trova in una posizione in cui non oc- scorsi ipocriti (AGG.) falsi.
corre dargli un accento con la voce ipotesi [i-pò-te-si] N. F. un’afferma-
(guardami = guarda me; voleva bagnar- zione che può essere vera, ma che de-
mi tutto = voleva bagnare tutto me; lei ve essere dimostrataÍsi fanno molte
mi guardava = lei guardava me; io mi so- ipotesi sull’identità del colpevoleÍ
no allontanato = io ho allontanato me). nella migliore delle ipotesi se va be-
ne. ♣ L’ipotesi, le ipotesi.
ippocastano 230

ippocastano [ip-po-ca-stà-no] N. irrimediabile [ir-ri-me-dià-bi-le]


M. un albero grande, che cresce anche AGG. al quale non c’è rimedio; che
in Italia e fa frutti simili a castagne. non si può riparareÍun danno irri-
ippopotamo [ip-po-pò-ta-mo] mediabile.
N. M. un grosso mammifero che vive in irritare [ir-ri-tà-re] V.TR. infiamma-
Africa lungo le rive dei fiumi; è lungo fi- re, provocare brucioreÍil fumo irrita
no a quattro metri, ha il corpo grosso, gli occhi  far arrabbiare.
le zampe corte, la testa larga e la boc- iscrivere [i-scrì-ve-re] V. TR. chie-
ca grandissima. dere con una domanda scritta che u-
ira [ì-ra] N.F. rabbiaÍuno scatto d’ira. na persona entri a far parte di un’as-
iride [ì-ri-de] N. F. l’arcobalenoÍi sociazione, di una scuola, o partecipi a
colori dell’iride  la parte colorata un concorsoÍiscrivere un bambino
dell’occhio. alla terza elementare. ♣ Coniugato
ironia [i-ro-nì-a] N. F. un atteggia- come: scrivere.
mento di presa in giro o di critica che isola [ì-so-la] N. F. un territorio più
si esprime usando le parole con un si- piccolo di un continente e completa-
gnificato contrario a quello che han- mente circondato dalle acqueÍl’Ita-
no͓bravo, hai indovinato perfetta- lia ha due grandi isole, la Sardegna e
mente” disse con ironia vedendo la SiciliaÍun’isola al centro del lago.
che avevo sbagliato in pieno. isolare [i-so-là-re] V. TR. separare,
ironico [i-rò-ni-co] AGG. che ha o tenere lontano da tutte le altre cose o
che esprime ironiaÍuno sguardo i- persone dello stesso genere.
ronico. ♣ Pl. m. ironici, f. ironiche. isolato [i-so-là to] AGG. che è lonta-
irregolare [ir-re-go-là-re] AGG. no da tutte le altre cose o persone del-
che non segue le regoleÍcolline ir- lo stesso genereÍvive isolato ormai
regolari tutte diverse l’una dall’altra. da anniÍuna casa isolataÍgira intor-
irreparabile [ir-re-pa-rà-bi-le] no all’isolato (M.) al blocco di case at-
AGG. a cui non si può rimediareÍuna taccate una all’altra circondato da stra-
perdita irreparabile. de che lo separano dalle altre case.
irriconoscibile [ir-ri-co-no-scì- ispettore [i-spet-tó-re] N. M. una
bi-le] AGG. che non si può riconoscere persona che per mestiere svolge inda-
perché è molto cambiato. giniÍun ispettore di poliziaÍè venu-
irrigare [ir-ri-gà-re] V. TR. far cor- to a scuola un ispettore del ministero.
rere nei terreni l’acqua necessaria per ispirare [i-spi-rà-re] V.TR. dare l’ispi-
la coltivazione. razione, cioè far nascere un pensiero o
231 itinerario

un sentimentoÍispirare fiduciaÍun certa importanzaÍl’istituzione di u-


romanzo ispirato a un fatto storico. na bibliotecaÍsi festeggia l’istituzio-
istante [i-stàn-te] N. M. un tempo ne della palestra  gli organismi fon-
brevissimo; un minuto, un secondoÍ damentali di uno StatoÍl’istituzione
non ritardò un istanteÍall’istante, del parlamento.
sull’istante immediatamente, subito. istrice [ì-stri-ce] N. M. o F. un mam-
isterico [i-stè-ri-co] AGG. che di- mifero con il corpo ricoperto di lun-
pende dall’isterismo, una malattia ner- ghe spine, che in caso di pericolo si av-
vosa che provoca convulsioni, attac- volge a palla con le spine dritte; vive
chi improvvisi di collera o di depres- anche in Italia.
sioneÍuna persona isterica che sof- istruire [i-stru-ì-re] V.TR. dare un’i-
fre di questa malattia, oppure che si ar- struzione, far imparare qualcosaÍi-
rabbia o cambia umore molto facil- struire un nuovo impiegatoÍuna
mente. ♣ Pl. m. isterici, f. isteriche. persona istruita (AGG.) colta, che ha
istintivo [i-stin-tì-vo] AGG. che se- studiato. ♣ Istruìsco, istruìsci.
gue l’istinto e non un ragionamento istruttore [i-strut-tó-re] N. M. una
Íuna reazione istintiva. persona che per mestiere insegna
istinto [i-stìn-to] N. M. una tendenza un’attività, soprattutto uno sport.
naturale, spontanea, non condiziona- istruzione [i-stru-zió-ne] N. F. l’in-
ta dal ragionamentoÍl’istinto guida segnamento, l’educazioneÍministe-
gli uccelli nelle loro migrazioniÍd’i- ro della pubblica istruzioneÍistru-
stintosenza ragionare,senza riflettere. zione professionaleÍha chiesto i-
istituire [i-sti-tu-ì-re] V. TR. fonda- struzioni al suo capo gli ha chiesto che
re, creareÍistituire un ospedale. ♣ cosa deve fareÍle istruzioni della la-
Istituìsco, istituìsci. vatrice il libretto che spiega come uti-
istituto [i-sti-tù-to] N. M. un’orga- lizzarla nel modo migliore.
nizzazione che è stata creata per un italiano [i-ta-lià-no] AGG. dell’Italia
certo scopoÍistituto di credito ban- Íl’economia italiana C N. M. chi abita
ca  un luogo dove le persone abita- in Italia; chi viene dell’ItaliaÍgli italiani
no e per uscire hanno bisogno di un d’America  la lingua che si parla in I-
permessoÍquel ragazzo è stato in un taliaÍlezione di italiano.
istituto per anni prima di essere adot- itinerario [i-ti-ne-rà-rio] N. M. il
tato da una famiglia. percorso che si fa durante un viaggio,
istituzione [i-sti-tu-zió-ne] N. F. un giroÍstudiare l’itinerario sulla
l’istituire, il creare una cosa di una cartaÍl’itinerario del giro d’Italia.
232

k, K l’undicesima lettera dell’alfabe-


to italiano (consonante); si legge co-
me la “c” di casa e si chiama “cappa”.
karatè [ka-ra-tè] N. M. un tipo di lot-
ta di origine giapponese con la quale si
può fare molto male all’avversario e
perfino ucciderlo, con colpi dati con le
mani e con i piedi. ♣ Il karatè, i karatè.
ketchup inglese (pronuncia ché-
ciap) [két-chup] N. M. una specie di sal-
j, J la decima lettera dell’alfabeto ita- sa di pomodoro con aceto e spezie
liano (consonante); si chiama“i lunga”. che si usa soprattutto sugli hambur-
jeans inglese (pronuncia gins) [je- ger e con le patatine fritte.
ans] N. M. PL. un paio di calzoni fatti kiwi inglese (pronuncia chìvi o chìui)
con un tessuto piuttosto resistente di [kì-wi] N. M. un frutto che ha la buccia
colore blu che si chiama anch’esso marroncina e pelosa e la polpa molto
jeans. ♣ Il jeans, i jeans. sugosa, verde con tanti semi neri. ♣ Il
jeep inglese (pronuncia gip) [je-ep] kiwi, i kiwi.
N. F. un’auto scoperta adatta per anda- knockout inglese (pronuncia
re su strade non asfaltate e fuori stra- nocàut) [knoc-kout] N. M. la condizio-
da. ♣ La jeep, le jeep. ne in cui si trova un pugile quando è
jet inglese (pronuncia gèt) N. M. un caduto a terra e non riesce a rialzarsi
aeroplano con motore o motori a prima che l’arbitro abbia contato fino
reazione. ♣ Il jet, i jet. a dieciÍmi ha messo knockout mi ha
jolly inglese (pronuncia giòlli) [jòl-ly] stancato molto, oppure mi ha sconfit-
N. M. una figura delle carte a cui il gio- to, mi ha battuto definitivamente. ♣ Il
catore che la possiede può dare il va- knockout, i knockout
lore che vuole. ♣ Il jolly, i jolly. Si usa comunemente l’abbreviazione
judo giapponese (pronuncia giù- k.o. (pronuncia cappaò).
do) [jù-do] N. M. un tipo di lotta di o-
rigine giapponese con la quale ci si koala [ko-à-la] N. M. un animale del-
può difendere senza armi, immobi- l’Australia che assomiglia a un orsac-
lizzando o mettendo a terra l’avver- chiotto; vive di solito su un grande al-
sario con alcuni veloci movimenti. ♣ bero chiamato eucalipto, di cui mangia
Il judo, i judo. le foglie. ♣ Il koala, i koala.
233 lagna

M. un posto dove si fanno degli esperi-


menti o delle operazioni scientifiche
Ílaboratorio chimico  un posto
dove lavora un artigianoÍil labora-
torio dell’orefice.
laborioso [la-bo-rió-so] AGG. che
lavora molto  faticoso, difficile da fa-
reÍindagini laboriose.
lacca [làc-ca] N. F. una sostanza che si
spruzza sui capelli per farli stare in pie-
l, L la dodicesima lettera dell’alfabeto ga  una vernice lucida.
italiano (consonante); si chiama “elle”. laccio [làc-cio] N. M. una corda con
la ART. determinativo è la forma fem- un nodo speciale, che si usa per cattu-
minile singolare dell’articolo il C PRON. rare gli animali  un cordoncino da
è la forma senza accento dei pronomi annodareÍi lacci delle scarpe.
lei ed essa, che sono le forme femmi- lacerare [la-ce-rà-re] V. TR. strac-
nili singolari di egli. ciare, soprattutto una stoffa.
la N. M. la sesta nota della scala musi- lacrima [là-cri-ma] N. F. una goccia,
caleÍdare il la far iniziare qualcosa. ♣ fatta di un liquido salato, che esce dal-
Il la, i la. l’occhio quando è irritato o quando si
là AVV. in quel postoÍvado là e tor- prova un dolore o un’emozioneÍ
noÍqua e là in posti diversiÍin là in scoppiare in lacrime mettersi a pian-
avanti. gere.
labbro [làb-bro] N. M. nella faccia lacuna [la-cù-na] N. F. un vuoto, una
una delle due parti, un po’ sporgenti cosa che manca; un difetto.
e con la pelle più colorata, che stan- ladro [là-dro] N. M. una persona che
no intorno alla boccaÍpendere dalle porta via di nascosto, che ruba delle
labbra di una persona ascoltarla con cose che appartengono ad altriÍun
grandissima attenzione. ♣ Pl. le lab- negoziante ladro (AGG.) che ha prez-
bra. zi troppo alti.
labirinto [la-bi-rìn-to] N. M. un po- laggiù [lag-giù] AVV. in quel luogo in
sto costruito apposta per far perdere basso o lontanoÍnon ho voglia di
l’orientamento, in modo che è difficile andare fin laggiù di sera.
uscirne. lagna [là-gna] N. F. un lamento conti-
laboratorio [la-bo-ra-tò-rio] N. nuo e fastidioso; un discorso noioso
lago 234

Íè una lagna! si lamenta in continua- lampada [làm-pa-da] N. F. un og-


zione! getto che serve a fare luce � la lam-
lago [là-go] N. M. una grande quan- padina è una piccola palla di vetro che
tità di acqua non salata che riempie un fa luce utilizzando l’elettricitàÍlam-
bacino, cioè una zona di terra più bas- pada elettricaÍlampada a gasÍlam-
sa di quelle intorno. pada da tavolo.
laguna [la-gù-na] N. F. un tratto di lampadario [lam-pa-dà-rio] N. M.
mare non molto profondo e quasi una lampada che sta appesa al soffitto,
completamente chiuso da isole o da e di solito contiene più di una lampa-
una lingua di terra. dina.
laico [lài-co] AGG.e N. M. che non è lampeggiare [lam-peg-già-re] V.
prete o frate o suora � che non è re- INTR. l’accendersi dei lampi nel cieloÍ
ligioso o che non c’entra con la reli- ha lampeggiato tutta la notte � fare
gione. ♣ Pl. m. laici, f. laiche. una luce improvvisa e che dura poco,
lama [là-ma] N. F. un oggetto sottile come fanno i lampeggiatori di un’au-
che può tagliare, e di solito è di metallo. tomobile, cioè quei fanalini che fanno
lama [là-ma] N. M. un mammifero una luce che va e viene.
dell’America del Sud che assomiglia a lampione [lam-pió-ne] N. M. una
un piccolo dromedario e ha una lana grande lampada che serve per illumi-
morbidissima. ♣ Il lama, i lama. nare le strade.
lambire [lam-bì-re] V. TR. sfiorare; lampo [làm-po] N. M. una luce forte
andare molto vicinoÍla fiamma le che dura pochissimo, come quella
lambì la veste. ♣ Lambìsco, lambìsci. prodotta da scariche elettriche nell’a-
lamentarsi [la-men-tàr-si] V. ria che si vede durante i temporaliÍ
PRON. esprimere il proprio dolore; in un lampo molto velocementeÍun
protestareÍil ferito si lamentavaÍ lampo di genio un’idea geniale che
lamentarsi per i ritardi dei treni. viene all’improvviso.
lamentela [la-men-tè-la] N. F. una lampone [lam-pó-ne] N. M. il frutto
protesta per qualcosa che non è come di una pianta fatta a cespuglio che cre-
dovrebbe essere o che non soddisfa. sce anche in Italia; ha un sapore dolce
lamento [la-mén-to] N. M. un suo- e aspro insieme, è di colore rosso
no o una voce continui che esprimo- chiaro e assomiglia alla mora.
no dolore o pianto. lana [là-na] N. F. il pelo delle peco-
lamiera [la-miè-ra] N. F. un foglio di re, delle capre e di altri animali, che si
metallo robusto. lavora e si trasforma in un filo per fa-
235 laser

re tessuti o per lavorare a maglia. a sinistra, e quindi non dal basso in alto
lancia [làn-cia] N. F. un’arma fatta o da vicino a lontanoÍun corridoio
da una lunga asta con una punta di largo due metriÍpantaloni troppo
ferro  una barca con la parte po- larghiÍstare alla larga lontanoÍfate
steriore quadrata, per il traspor to di largo lasciate spazio C N. M. un punto
personeÍlancia di salvataggio.♣ Pl. dove una strada diventa molto lar-
lance, senza i. gaÍlargo Mazzini  l’alto mareÍ
lanciare [lan-cià-re] V. TR. gettare prendere il largo allontanarsi dalla co-
con forza verso un punto lontano, sta, oppure andarsene, scappare.
scagliare  far partire a grande velo- larice [là-ri-ce] N. M. un alto albero
citàÍlanciare un missile  mettere con foglie fatte come aghi, che cresce
in vendita facendo molta pubblicità in montagna anche in Italia.
Ílanciare una rivista. larva [làr-va] N. F. un insetto appena
lancio [làn-cio] N. M. il gesto di lan- uscito dall’uovoÍil bruco è la larva di
ciare  la presentazione di un nuovo una farfalla.
prodotto da vendere. lasagna [la-sà-gna] N.F. un tipo di pa-
languido [làn-gui-do] AGG. che si sta da cuocere, in strisce molto larghe.
mostra molto tenero e molto dolce lasciare [la-scià-re] V. TR. smettere
Íun’occhiata languida. di tenereÍlasciare le briglie  ab-
lanterna [lan-tèr-na] N. F. una lam- bandonare; separarsi, distaccarsiÍla-
pada che si può trasportare, fatta a sciare la fidanzataÍlasciare un bam-
scatola e con le pareti di vetro, con bino da soloÍlasciare gli studiÍla-
dentro qualcosa che fa luceÍcercare sciare l’ombrello sul treno dimenti-
qualcosa col lanternino con molta carloÍlasciare a metà il compito
attenzione e guardando dappertutto. non continuare a farloÍil nonno ci ha
lapide [là-pi-de] N. F. una lastra di lasciati è morto  dare, affidare, con-
pietra dove è scritto qualcosa per ri- segnareÍho lasciato le chiavi al cu-
cordare una persona o un fatto. stode  riservare, mettere da parte
lardo [làr-do] N. M. il grasso che il Ílascia qualcosa da mangiare per
maiale ha sotto la pelle, che si conser- tuo fratello che torna tardi  per-
va per mangiarloÍè una palla di lardo mettere, fare in modo cheÍlascia
è troppo grasso. che creda quello che vuole.
largo [làr-go] AGG. che ha una certa laser [là-ser] N. M. uno strumento
larghezza, cioè quella dimensione che che fa uscire dei raggi luminosi e mol-
noi vediamo o immaginiamo da destra to caldi, che possono forare e tagliare
lassù 236

anche materiali resistentiÍraggi la- lattante [lat-tàn-te] N. M. e F. un


ser (AGG.)Ífare l’operazione della bambino o un animale che succhia an-
miopia con il laser. ♣ Il laser, i laser. cora il latte della mamma; un neonato.
lassù [las-sù] AVV. là in altoÍche ci latte [làt-te] N. M. un liquido di colo-
fai lassù, sulla scala? re bianco, molto nutriente, che viene
lastra [là-stra] N. F. una cosa grande prodotto dalle femmine dei mammi-
ma non molto spessa, fatta di materia- feri per nutrire i loro piccoliÍlatte
le rigidoÍuna lastra di ghiaccio. vaccino di vacca, cioè di mucca  un
laterale [la-te-rà-le] AGG. che si liquido di colore biancastro, prodot-
trova di fianco, sul latoÍporta latera- to da alcune piante o fabbricato in
leÍfallo laterale quello del giocatore un’industriaÍlatte di coccoÍlatte
di calcio che manda la palla oltre la li- doposole.
nea laterale del campo. lattuga [lat-tù-ga] N. F. un tipo di in-
latino [la-tì-no] AGG. dell’antica Ro- salata con foglie molto grandi di colo-
ma,degli antichi RomaniÍcultura lati- re verde chiaro,coltivata anche in Italia.
naÍAmerica latina la parte del conti- laurearsi [lau-reàr-si] V. PRON. ot-
nente americano che è stata conqui- tenere la laurea, cioè il diploma che
stata da Portoghesi e Spagnoli C N. M. viene dato quando si finiscono tutti gli
la lingua parlata dagli antichi Romani. esami all’universitàÍsi è laureata in
lato [là-to] N. M. una parte, un fianco fisica.
Íil lato di una naveÍa lato di, di lato lava [là-va] N. F. una sostanza quasi li-
a a fianco di, di fianco aÍvedere il lato quida, fatta di rocce sciolte per il calo-
buono di una persona quello che c’è re, che esce da un vulcano in eruzione
di buono in lei  in una figura geome- e ridiventa dura quando si raffredda.
trica, una delle linee che formano un lavagna [la-và-gna] N. F. una pietra
angoloÍil triangolo ha tre latiÍun nera che si usa per fare i tetti o i pavi-
lato di una stanza una parete. menti  una lastra rettangolare di
latrare [la-trà-re] V. INTR. fare il verso questa pietra, chiusa dentro una cor-
del cane; abbaiare con forza. nice di legno, sulla quale si scrive con il
latta [làt-ta] N. F. un foglio sottile di gesso.
ferro coperto di stagno  un conte- lavanda [la-vàn-da] N. F. il fiore tra
nitore fatto di quel materiale  la lat- l’azzurro pallido e il viola di una pianta
tina è un piccolo cilindro di latta che di fatta a cespuglio, coltivata anche in Ita-
solito contiene dei liquidiÍuna latti- lia, che ha un profumo molto intenso.
na di birra. lavanderia [la-van-de-rì-a] N. F. u-
237 legale

na stanza attrezzata per fare il bucato le ART. determinativo è la forma fem-


di una famiglia o di una comunità  un minile plurale dell’articolo il C PRON.
negozio dove si lavano e si stirano abi- è la forma senza accento dei pronomi
ti, biancheria, tende. lei ed essa, che sono le forme femmi-
lavandino [la-van-dì-no] N. M. una nili singolari di egli; può significare “lei”,
vaschetta che raccoglie e scarica l’ac- “essa”, oppure “a lei”,“a essa”  è an-
qua uscita da un rubinetto; serve per che la forma senza accento del pro-
lavarsi o anche per lavare le stoviglie, e nome loro, che è la forma femminile
in questo caso si chiama anche lavello. plurale di egli; può significare “loro” o
lavare [la-và-re] V.TR. pulire con ac- “a loro”.
qua e sapone o detersiviÍlavare i leader inglese (pronuncia lìder) [le-
piattiÍlavarsi i dentiÍlavarsene le a-der] N. M. il capo di un partito politi-
mani non interessarseneÍuna lavata co, di un’associazione, di un gruppo 
(N.) di capo una sgridata. chi è primo in una classifica, di solito
lavastoviglie [la-va-sto-vì-glie] sportiva. ♣ Il leader, i leader.
N. F. un elettrodomestico che serve leale [le-à-le] AGG. sincero.
per lavare i piatti, le pentole, le posate; leccare [lec-cà-re] V. TR. toccare
si chiama anche lavapiatti. ♣ La lava- passando con la linguaÍleccare un
stoviglie, le lavastoviglie. gelatoÍleccarsi le ferite cercare di
lavatrice [la-va-trì-ce] N. F. un elet- dimenticare un doloreÍleccarsi i baf-
trodomestico che serve per lavare la fi, le dita dopo aver mangiato una cosa
biancheria. molto buona.
lavorare [la-vo-rà-re] V. INTR. fare leccio [léc-cio] N. M. un albero che è
un mestiere o una professione; fare un una varietà di quercia, cresce anche in
lavoroÍlavorare in fabbricaÍun ne- Italia.
gozio che lavora moltissimo che ven- lecito [lé-ci-to] AGG. che si può fare,
de molto C V.TR. lavorare su un mate- che è ammessoÍuna domanda lecita.
riale per trasformarloÍlavorare il lega [lé-ga] N. F. un’alleanza, un’asso-
ferroÍlavorare i campi coltivarli. ciazione  una fusione di metalli di-
lavoro [la-vó-ro] N. M. un’attività versiÍdi bassa lega che vale poco.
che una persona fa per guadagnare legale [le-gà-le] AGG. della legge; ri-
dei soldiÍandare al lavoro nel posto conosciuto dalla leggeÍdocumento
dove si lavora  il risultato di qualsia- legale  che rispetta la leggeÍfare
si attivitàÍquesto quadro è un lavo- questo non è legale C N.M. e F. un av-
ro di Leonardo. vocato.
legame 238

legame [le-gà-me] N. M. qualcosa gero venticelloÍun leggero difetto.


che unisceÍun legame di amicizia. legittimo [le-gìt-ti-mo] AGG. rico-
legare [le-gà-re] V.TR. fermare, strin- nosciuto, permesso dalla leggeÍle-
gere con una corda o una cosa simile gittima difesa l’uso della violenza che
Ílegare il cane alla catenaÍpazzo, la legge permette solo se è proprio
matto da legare tutto matto  crea- necessario per difendersi.
re un rapportoÍsono legati da una legna [lé-gna] N. F. i pezzi di legno
vera amicizia. che si brucianoÍforno a legna.
legge [lég-ge] N. F. una regola che legname [le-gnà-me] N. M. i pezzi di
deve essere rispettata da tutte le per- legno che si usano per fare i mobili e le
sone che vivono in uno Stato, in una costruzioni.
regioneÍessere ricercato dalla leg- legno [lé-gno] N. M. la parte dura di
ge dalla polizia, che ha il compito di far- un albero, cioè i tronchi e i rami  la
la rispettare. parte dell’albero che viene lavorataÍ
leggenda [leg-gèn-da] N. F. una sto- un pavimento di legnoÍè un pezzo
ria, un racconto che parla di fatti anti- di legno è rigido nei movimenti, oppu-
chi ed è pieno di cose fantasticheÍla re non ha nessun sentimento.
leggenda di Romolo e RemoÍen- legume [le-gù-me] N. M. il nome
trare nella leggenda diventare famo- che si dà ad alcune piante come i fa-
so e restarlo per molto tempo. gioli e i piselli, e soprattutto ai loro se-
leggere [lèg-ge-re] V.TR. riconosce- mi, che stanno in un guscio piatto
re le lettere scritte che formano le pa- chiamato baccello e sono buoni da
role e le frasiÍleggere un giornale  mangiare.
capire il significato di un tipo di segni, di lei (pronuncia lèi) PRON. personale è
simboliÍleggere la musicaÍmi hai la forma femminile del pronome egli,
letto nel pensiero hai capito che cosa che si usa soprattutto per le persone,
stavo pensando. ♣ Lèggo, lèggi; lèssi, mentre per cose e animali si usa essa
leggésti, lèsse, leggémmo, leggéste,  si usa anche per rivolgersi a perso-
lèssero; lètto. ne (uomini o donne) con cui non si ha
leggero [leg-gè-ro] AGG. che pesa abbastanza confidenza da usare il tu, e
pocoÍleggero come una piumaÍ a cui si vuol mostrare cortesiaÍmi di-
sentirsi leggero senza pensieri  ca lei se sbaglio.
che non richiede impegno o fati- lente [lèn-te] N. F. un cerchietto di
ca; facileÍlavoro leggero  debole; vetro o di cristallo che serve a vedere
piccolo, di poca importanzaÍun leg- meglioÍlente d’ingrandimento.
239 leva

lenticchia [len-tìc-chia] N. F. un le- roditore selvatico simile al coniglio,


gume molto saporito che ha la forma diffuso anche in ItaliaÍcorrere come
di una piccola lente. una lepre molto velocemente.
lentiggine [len-tìg-gi-ne] N. F. una lessare [les-sà-re] V.TR. cuocere fa-
macchiolina della pelle di color mar- cendo bollireÍpatate lessate.
roncino. lesto [lè-sto] AGG. veloce.
lento [lèn-to] AGG. non veloce, che letame [le-tà-me] N. M. un concime
va pianoÍè lento come una lumaca naturale fatto da paglia mescolata con
Ícamminava lento (AVV.)Íballare gli escrementi delle bestie.
un lento (N.) un ballo lento  non letargo [le-tàr-go] N.M. il sonno lun-
stretto, non tiratoÍun nodo lento. go e profondo che certi animali fanno
lenza [lèn-za] N. F. il lungo filo della d’inverno, nascosti nelle loro tane.
canna da pesca al quale è attaccato l’a- lettera [lèt-te-ra] N. F. un segno che
moÍè una (bella) lenza! è astuto. fa parte dell’alfabeto di una linguaÍ
lenzuolo [len-zuò-lo] N. M. uno dei lettere minuscoleÍl’insegnante di
due teli larghi e lunghi che, insieme lettere di lingua e letteratura  una
con le federe, costituiscono la bian- comunicazione scritta e spedita per
cheria del lettoÍinfilarsi sotto le len- posta.
zuola andare a lettoÍbianco come letteratura [let-te-ra-tù-ra] N. F.
un lenzuolo pallidissimo. ♣ Pl. i len- l’insieme delle opere scritte che sono
zuoli o le lenzuola. letterarie, cioè belle da leggereÍla
leone [le-ó-ne] N. M. un grosso feli- letteratura italiana.
no carnivoro, molto robusto e agile, letto [lèt-to] N. M. un mobile fatto
con il pelo corto rossiccio e una folta da una struttura bassa rettangolare su
criniera (il maschio), che vive in Africa cui si appoggia un materasso e che
e in AsiaÍsentirsi un leone pieno di poi, con le lenzuola, i cuscini e le co-
forza e di coraggio  (con la L maiu- perte, serve per dormirci sopra  la
scola) il segno zodiacale delle perso- parte di terra in cui scorre un fiume,
ne nate tra il 20 luglio e il 20 agosto. ♣ un torrente.
F. leonessa. leva [lè-va] N. F. un oggetto che ser-
leopardo [le-o-pàr-do] N. M. un ve per sollevare più facilmente una
grosso felino robusto e agile, che ha il cosa pesante  un’asta rigida che fa
pelo di colore giallognolo con molte funzionare certi meccanismiÍla leva
macchie nere e vive in Africa e in Asia. del cambio quella per cambiare mar-
lepre [lè-pre] N. F. un mammifero cia nelle automobili.
levare 240

levare [le-và-re] V. TR. alzare; solle- che si è datoÍquesta mattina sono


vareÍlevare le bracciaÍlevare le libero non ho impegniÍingresso li-
ancore tirarle su, per partireÍscap- bero non a pagamentoÍspiaggia li-
pare a gambe levate (AGG.) di corsa bera aperta a tuttiÍun posto libero
 togliere; spostareÍlevarsi la giac- non occupatoÍil telefono è libero
ca Ílevare una macchiaÍsi è levato nessuno sta telefonando.
di torno, dai piedi, di mezzo se n’è an- libertà [li-ber-tà] N. F. la condizione
datoÍmi sono levato di torno quel di chi è liberoÍrimettere in libertà
seccatore me ne sono liberato. un arrestatoÍlottare per la libertà
levigare [le-vi-gà-re] V. TR. far di- del proprio Paese. ♣ La libertà, le li-
ventare liscio. bertà.
lezione [le-zió-ne] N. F. un periodo libro [lì-bro] N. M. un insieme di fogli
di tempo in cui c’è un insegnante che in cui c’è un testo scritto o stampato,
spiega agli allieviÍlezione di nuoto uniti con una cucitura o una colla e
Ígli ha dato una bella lezione un e- racchiusi da una copertinaÍè un bel
sempio da seguire oppure un castigo. libro è bello quello che c’è scrittoÍ
li PRON. personale è la forma senza libri di bordo i documenti di una nave
accento del pronome loro, che è la Ílibretto di circolazione il docu-
forma maschile plurale di egli. mento di una automobile.
lì AVV. in quel postoÍmetti lì quel licenza [li-cèn-za] N. F. un docu-
mazzo di fioriÍlì per lì all’improvviso. mento che dà il permesso di fare una
libellula [li-bèl-lu-la] N. F. un insetto cosaÍla licenza di pesca  il per-
con il corpo lungo e quattro ali tra- messo di poter stare assente da un la-
sparenti, che vive vicino all’acqua, an- voro o da un servizioÍun militare in
che in Italia. licenza  un diploma che viene dato
liberare [li-be-rà-re] V. TR. far di- alla fine di un corso di studiÍla licen-
ventare libero, far ritornare liberoÍ za media.
liberare un animaleÍliberarsi dalla licenziare [li-cen-zià-re] V. TR.
pauraÍlibera il tavolo togli le cose mandare via un lavoratore dal posto
che ci sono sopra. in cui lavora.
libero [lì-be-ro] AGG. che può muo- liceo [li-cè-o] N. M. un tipo di scuola
versi e agire come vuole, che non ha che si fa dopo la scuola media e prima
obblighi o regole da seguireÍsei libe- dell’universitàÍil liceo scientifico.
ro di andarteneÍun popolo libero lieto [liè-to] AGG. contentoÍuna
che è obbligato solo a seguire le leggi storia a lieto fine che finisce bene.
241 lingua

lieve [liè-ve] AGG. leggero. gnato o solo immaginato; una rigaÍ


lievito [liè-vi-to] N. M. una sostanza linea curvaÍlinea di confineÍlinea
che fermenta, e serve per preparare di partenza di una gara sportiva  u-
pane, dolci e alcune bevande alcoli- na serie di cose, persone o animali
che come la birra. messi in filaÍuna linea di caseÍesse-
lima [lì-ma] N. F. un arnese fatto da re in prima linea nella posizione più
un manico e una striscia di metallo ru- pericolosa, oppure più importanteÍ
vida, che si usa per rifinire materiali du- passare in seconda linea perdere im-
ri come il ferro, tagliandone piccole portanza  un collegamentoÍlinea
parti o lisciandoli  la limetta è una li- elettrica quella fatta di cavi che tra-
ma di metallo leggero o di cartone sportano l’energia elettricaÍlinea
per accorciare e lisciare le unghie. ferroviaria quella che percorre un
limitare [li-mi-tà-re] V. TR. tenere trenoÍnave di linea che fa sempre lo
dentro determinati limitiÍ limitare le stesso percorso ed è un servizio pub-
spese. blico  il contorno, la formaÍmante-
limite [lì-mi-te] N. M. un confine; un nere la linea restare snello.
punto stabilitoÍil limite del boscoÍ linfa [lìn-fa] N. F. un liquido che nutre
il limite di velocità la massima velocità le piante e scorre dentro di loro attra-
permessa. verso canalini che assomigliano alle
limone [li-mó-ne] N. M. il frutto ova- nostre vene.
le, con la buccia gialla e all’interno spic- lingua [lìn-gua] N. F. un organo che si
chi sugosi e di sapore aspro, di un pic- trova nella bocca delle persone e de-
colo albero sempreverde che cresce gli animali; serve a sentire i sapori, a
nei paesi caldi, anche in ItaliaÍl’hanno mandar giù il cibo, a parlareÍavere la
spremuto come un limone l’hanno lingua lunga parlare troppoÍavere
fatto lavorare tantissimo. una cosa sulla punta della lingua sa-
limpido [lìm-pi-do] AGG. traspa- perla ma non riuscire a ricordarlaÍ
rente; chiaroÍgiornata limpida sen- non avere peli sulla lingua dire la ve-
za nuvoleÍun suono limpido chiaro, rità anche se può dare fastidio  un
puro. oggetto che ha una forma stretta e
lince [lìn-ce] N. F. un felino selvatico lungaÍlingua di terra  un sistema di
che assomiglia a un grosso gatto, vive suoni, parole, regole grammaticali che
anche in Italia. tutte le persone di un popolo usano
linea [lì-ne-a] N. F. un segno come un per capirsi quando parlano o scrivo-
tratto di matita, che può essere dise- noÍla lingua svedese.
linguaggio 242

linguaggio [lin-guàg-gio] N. M. un le dei pesci, oppure una spina di un


modo di parlare che è tipico di una pesceÍattento alle lische.
persona o di un gruppo, di un ambien- liscio [lì-scio] AGG. che è piatto, sen-
teÍil linguaggio scientifico  un si- za sporgenze o buchi; che a toccarlo
stema che si usa per comunicare ma scivola, scorreÍun tavolo liscioÍca-
non è fatto di paroleÍil linguaggio pelli lisci non ricci  semplice, che
dei gesti. non ha ornamentiÍvestito liscio 
lino [lì-no] N. M. un’erba che ha i fiori facile, senza difficoltàÍle cose sono
azzurri e un fusto resistente, che si la- andate lisce (come l’olio) C N. M. un
vora per ricavare un filo con cui fare tipo di ballo e di musica tradizionale
tessuti, cresce anche in Italia. come il valzer o la polka. ♣ Pl. m. lisci,
liquerizia [li-que-rì-zia] N. F. una f. lisce.
pianta che ha le radici con un sapore lista [lì-sta] N. F. una serie di parole, di
particolare, che si possono tagliare a nomi uno dopo l’altro; un elencoÍla
pezzetti per succhiarle oppure si lavo- lista degli invitati.
rano per fare delle caramelle di colo- lite [lì-te] N. F. un litigio.
re quasi nero. litigare [li-ti-gà-re] V. INTR. fare un li-
liquidare [li-qui-dà-re] V.TR. paga- tigio; bisticciare ∏ (proverbio) tra i due
re del tuttoÍliquidare un debito  litiganti (N.) il terzo gode due perso-
mandar via dopo aver pagatoÍliqui- ne che litigano danno un vantaggio a
dare un collaboratore  allontana- un altro che non partecipa alla lite.
re; eliminareÍliquidare un problema litigio [li-tì-gio] N. M. una cosa che
risolverlo. succede tra persone che non sono
liquido [lì-qui-do] AGG. che non è d’accordo su qualcosa e cercano di
né solido né un gas, e non ha una for- avere ragione, magari alzando la vo-
ma propria perché prende quella del ce e perdendo la pazienza, e non cer-
contenitore in cui si mette, come l’ac- cano di mettersi d’accordo.
quaÍun liquido (N.) coloratoÍla litro [lì-tro] N. M. l’unità base di misu-
salsa è venuta troppo liquida poco ra dei liquidi.
densa, troppo molle. livello [li-vèl-lo] N. M. l’altezza di una
liquore [li-quó-re] N. M. una bevan- cosa rispetto ad un’altraÍla finestra
da molto alcolica e di solito aromatica. è al livello della strada  grado, valo-
lira [lì-ra] N. F. la moneta dell’ItaliaÍ reÍil livello culturale Í il livello di vi-
non ho più una lira non ho più soldi. ta le condizioni economiche e sociali
lisca [lì-sca] N. F. la colonna vertebra- in cui si vive.
243 lontano

livido [lì-vi-do] AGG. che ha un colo- la parte di un treno che ha il motore e


re pallido, quasi viola, come quello che trascina i vagoni.
si forma sulla pelle per il freddoÍil lodare [lo-dà-re] V.TR. fare una lode
cielo era livido C N.M. una macchia a qualcuno, parlarne bene.
scura, bluastra, che si forma sulla pelle lode [lò-de] N. F. un giudizio buono
dopo aver preso una botta. che si dà su qualcuno per ciò che ha
lo ART. determinativo è la forma del- fatto o è capace di fare, o per le qualità
l’articolo il che si mette davanti alle che possiede.
parole che cominciano per z oppure logica [lò-gi-ca] N. F. la qualità di un
per gn, ps, s + consonante C PRON. è la ragionamento, di un discorso che fila,
forma senza accento dei pronomi lui che funziona, che è giustoÍsecondo
ed esso, che sono forme maschili sin- la tua logica seguendo il tuo ragiona-
golari di egli. mento.
lobo [lò-bo] N. M. una parte tonda di logico [lò-gi-co] AGG . che segue la
un organo del corpo umano o di un a- logica; che viene di conseguenza
nimale o piantaÍil lobo dell’orec- Íconclusioni logicheÍè logico
chio la parte morbida che sta in basso è ovvio, è naturale. ♣ Pl. m. logici, f. lo-
nell’orecchio. giche.
locale [lo-cà-le] AGG. di un luogo, di logoro [ló-go-ro] AGG. consumato,
un postoÍenti locali gli uffici della re- rovinato dall’uso.
gione, della provincia, del comune, lombrico [lom-brì-co] N. M. un
che governano un pezzo di territorio grosso verme che vive nel terriccio u-
ma non tutto lo Stato  caratteristi- mido.
co di un postoÍusanze locali C N. M. lontano [lon-tà-no] AGG. che è a u-
una stanza, un ambienteÍun appar- na grande distanzaÍNew York è lon-
tamento di tre locali  un bar, una di- tana dall’ItaliaÍgusti lontanimolto di-
scoteca, un posto dove la gente va per versi  che è successo molto tempo fa
bere, mangiare, stare in compagnia. o che succederà tra molto tempoÍ
località [lo-ca-li-tà] N. F. un posto, rovine di epoche lontane C AVV. in un
un luogoÍuna località di villeggiatura. posto o in un tempo molto distan-
♣ La località, le località. teÍNatale è ancora lontano Ían-
locanda [lo-càn-da] N. F. una trat- dare lontano andare molto avanti,
toria che ha anche qualche camera oppure avere successo ∏ (proverbio)
come un albergo. chi va piano va sano e va lontano fare
locomotiva [lo-co-mo-tì-va] N. F. le cose in fretta può farle finire male.
loquace 244

loquace [lo-quà-ce] AGG. che parla che si fa estraendo dei biglietti nume-
molto; chiacchierone. rati che sono stati venduti prima; le
loro PRON. personale è la forma plu- persone che hanno i biglietti estratti
rale maschile e femminile del prono- vincono dei premi.
me egli, che si usa soprattutto per le lozione [lo-zió-ne] N. F. una sostan-
persone, mentre per cose e animali si za liquida che si usa per curare una
usa essi o esse  può anche significare parte del corpo; un prodotto di bel-
“a loro”Ídite loro di tornare (ma è lezzaÍlozione dopobarba.
più comune ditegli di tornare)  si u- lucchetto [luc-chét-to] N. M. un
sa anche al posto di voi per rivolgersi a blocchetto di metallo con un anello
più persone con le quali non si ha con- che si apre e si chiude con una chiave, e
fidenza, così come si usa lei per una si infila in un’altra cosa che si vuole chiu-
persona solaÍentrino pure, signori, dere, come la catena di un cancello.
aspettavamo solo loro C AGG. pos- luccicare [luc-ci-cà-re] V. INTR. bril-
sessivo che appartiene a loro, a essi, a lare, scintillareÍun anello luccicante
esseÍi loro vestiti  che riguarda lo- (AGG.) splendente.
ro, che ha a che fare con loroÍi loro luccio [lùc-cio] N. M. un pesce d’ac-
parentiÍle loro vacanze Íle loro re- qua dolce, molto vorace, che può es-
sponsabilità C N. M. qualcosa o qual- sere lungo anche due metri; ha il mu-
cuno che riguarda loroÍvivono del so allungato e i denti molto forti.
loro con i loro soldiÍdicono sempre lucciola [lùc-cio-la] N. F. un piccolo
la loro la loro opinioneÍi loro i loro insetto che sotto è coperto di una so-
parenti, amici, sostenitori. stanza fosforescente che permette di
losco [ló-sco] AGG. minacciosoÍ vederlo anche al buioÍprendere luc-
sguardo losco  disonestoÍaffare ciole per lanterne capire una cosa
losco. per un’altra.
lotta [lòt-ta] N. F. un combattimen- luce [lù-ce] N. F. una forma di energia
to corpo a corpo, di solito tra due per- fatta di onde che arrivano all’occhio e
sone o animali  uno scontro, una fanno in modo che si vedano le cose
battagliaÍuna lotta fra due partiti. intorno a noiÍluce naturale quella
lottare [lot-tà-re] V. INTR. combat- del soleÍluce artificiale quella del
tere; avere uno scontroÍi due atleti fuoco, delle lampadeÍmettere in lu-
lottarono con forzaÍha sempre lot- ce dare importanzaÍvenire alla luce
tato contro l’ignoranza. nascereÍagire alla luce del sole a-
lotteria [lot-te-rì-a] N. F. un gioco pertamente, senza inganni  una co-
245 lungo

sa che serve per illuminare; una lam- chiedere spiegazioniÍil lume della
padaÍtecnico delle luciÍaccende- ragione la capacità di ragionare  u-
re la luce quella elettrica. na lampadaÍun lume a olio.
lucente [lu-cèn-te] AGG. luminoso, luminoso [lu-mi-nó-so] AGG. che
splendente. fa luceÍsorgente luminosa  della
lucertola [lu-cèr-to-la] N. F. un pic- luce, di luceÍraggi luminosi  pieno
colo rettile che non fa niente di male di luceÍstanze luminose.
alle persone; ha la testa appiattita, la luna [lù-na] N. F. (con la L maiuscola)
coda lunga e sottile, le zampe corte, e il satellite naturale dellaTerraÍvivere
quando può sta al sole. nel mondo della luna non conoscere
lucidare [lu-ci-dà-re] V. TR. far di- e non capire la realtàÍluna di miele il
ventare lucido. primo periodo dopo che ci si è sposa-
lucido [lù-ci-do] AGG. che manda ri- ti; il viaggio di nozzeÍavere la luna (di
flessi di luce perché è liscio e pulitoÍ traverso), avere le lune essere di cat-
marmo lucidoÍscarpe lucideÍluci- tivo umoreÍchiedere la luna preten-
do come uno specchio lucidissimoÍ dere l’impossibile.
avere gli occhi lucidi per la febbre, luna-park [lu-na-pàrk] N. M. un
perché si sta per piangere  chiaro; parco di divertimenti con tanti tipi di
ragionevoleÍun’osservazione mol- giostre e di baracconi. ♣ Il luna-park,
to lucida C N. M. una sostanza, di soli- i luna-park.
to olio o cera, che serve per lucidare lunatico [lu-nà-ti-co] AGG. che
Ídare il lucido alle scarpe. cambia spesso umore. ♣ Pl. m. luna-
luglio [lù-glio] N. M. il settimo mese tici, f. lunatiche.
dell’anno, tra giugno e agosto. lunedì [lu-ne-dì] N. M. il primo gior-
lui PRON. personale è la forma che si no della settimana, che viene prima
usa di solito al posto del pronome del martedì. ♣ Il lunedì, i lunedì.
maschile singolare egli, soprattutto lungo [lùn-go] AGG. che ha una cer-
per le persone, mentre per cose e a- ta lunghezza, cioè quella dimensione
nimali si usa esso. che noi vediamo o immaginiamo da
lumaca [lu-mà-ca] N. F. un mollusco vicino a lontano e non dall’alto in bas-
che assomiglia alla chiocciola ma non so o da destra a sinistraÍuna ragazza
ha la conchiglia, e striscia sempre mol- con i capelli lunghiÍuna persona ma-
to lentamente. gra e lunga altaÍin lungo e in largo
lume [lù-me] N. M. una luceÍlegge- dappertutto, in tutte le direzioni 
re a lume di candelaÍchiedere lumi che dura molto tempoÍuna lunga
luogo 246

attesaÍa lungo per molto tempo  mostro immaginario, molto feroce,


molto liquido, che contiene molta ac- che dovrebbe essere un uomo tra-
quaÍcaffè lungo C PREP. per la lun- sformato in lupoÍun lupo di mare un
ghezzaÍpasseggiare lungo il fiume di espertissimo marinaio  il lupac-
fianco alla rivaÍlungo la sua carriera chiotto è il cucciolo del lupo ∏ (pro-
ha avuto molti successi durante la verbio) il lupo cambia (o perde) il pe-
sua carriera. lo ma non il vizio cambiare l’apparen-
luogo [luò-go] N. M. un postoÍviag- za è facile, difficile è perdere davvero
giare per conoscere nuovi luoghiÍil le cattive abitudini.
luogo di nascitaÍil luogo dell’ap- lurido [lù-ri-do] AGG. molto sporco.
puntamentoÍaver luogo succede- lusso [lùs-so] N. M. una grande ric-
re, accadereÍfuori luogo non adatto chezza che si vedeÍvivere nel lusso
Íin primo luogo per prima cosaÍin Íun oggetto di lusso elegante, co-
luogo di al posto di, invece diÍluogo stoso e non necessario.
comune una cosa che dicono tutti ma lutto [lùt-to] N. M. il dolore per la
che può anche non essere vera. morte di una persona o per una di-
lupo [lù-po] N. M. un mammifero sel- sgrazia; l’espressione di questo dolo-
vatico, carnivoro, che assomiglia a un reÍlutto di famigliaÍportare il lut-
grosso caneÍmangiare come un lu- to un vestito nero, o qualche cosa di
po tanto e in frettaÍin bocca al lupo! nero sul vestito, che ricorda la morte
buona fortuna!Ílupo mannaro un di una persona.
247 macellaio

forza quello che viene dopoÍma che


sciocchezze!Íma che diavolo dici?
 qualche volta significa “ostacolo,
protesta, dubbio”Ínon c’è ma che
tenga!

macché [mac-ché] ESCL. niente af-


fattoÍ“è giusto” “macché!, è tutto
sbagliato”.
m, M la tredicesima lettera dell’alfa- macchia [màc-chia] N. F. un segno
beto italiano (consonante); si chiama di sporcoÍuna macchia di fangoÍsi
“emme”. allarga a macchia d’olio rapidamente
ma CONG. dice che quello che viene e in tutte le direzioniÍun uomo sen-
dopo è il contrario di quello che viene za macchia senza colpa  una parte
prima, o almeno è diverso; quasi sem- di colore diversoÍun cavallo con u-
pre si può sostituire con però. na macchia bianca sulla fronte  un
 Sta tra due nomiÍnon la zia, ma lo bosco di piante basse e fitteÍdarsi al-
zio la macchia nascondersi per non farsi
 sta tra due pronomiÍnon io, ma tu arrestare.
 sta tra due aggettiviÍbello ma peri- macchina [màc-chi-na] N. F. un ap-
coloso parecchio che, se viene messo in fun-
 sta tra due avverbiÍvelocemente, zione, svolge un lavoroÍmacchine a-
ma attentamente gricoleÍmacchina da presa lo stru-
 sta tra due verbiÍvolevano ma non mento per girare un film  automo-
potevano bileÍparcheggiare la macchina.
 sta tra due parti del discorso diver- macchinista [mac-chi-nì-sta] N.
seÍun quadro, ma non antico M. e F. una persona che per mestiere
 sta tra due frasiÍoggi siamo allegri, guida i treni.
ma ieri eravamo tristi macedonia [ma-ce-dò-nia] N. F.
 non dice il contrario, ma rinforza un insieme di frutti diversi, tagliati a
quello che viene primaÍbello, ma pezzetti e conditi con zucchero, succo
bello! di limone o liquore.
 quando non c’è niente prima, rin- macellaio [ma-cel-là-io] N. M. una
persona che vende la carne e anche
macigno 248

chi per mestiere ammazza gli animali Í“ci andresti?” “magari!”Ímagari


che si mangiano. potessi andare al mare domani! C
macigno [ma-cì-gno] N.M. una gros- AVV. forseÍsuonano alla porta, ma-
sa pietraÍquesta valigia è un maci- gari è lui.
gno è molto pesante. magazzino [ma-gaz-zì-no] N. M.
macinare [ma-ci-nà-re] V. TR. ri- una grande stanza dove si conserva-
durre in polvere o in parti piccolissi- no merci o materiali vari  il plurale
meÍcarne macinata (AGG.) tritata. magazzini spesso indica un grande
madre [mà-dre] N. F. la donna da cui negozio dove si vendono molti tipi di
uno è natoÍmi ha accompagnato prodottiÍfare la spesa ai grandi ma-
mia madreÍragazza madre (AGG.) u- gazzini.
na donna che ha figli senza essere spo- maggio [màg-gio] N. M. il quinto
sataÍmadre natura considerata co- mese dell’anno, fra aprile e giugnoÍil
me la madre di tutti gli esseri viventi  1° maggio la festa dei lavoratori.
il titolo che si dà alle suore. ♣ Il corri- maggiolino [mag-gio-lì-no] N. M.
spondente maschile è padre. un piccolo insetto nero con le ali ros-
maestà [ma-e-stà] N. F. il titolo che sastre.
viene dato ai re e agli imperatoriÍSua maggioranza [mag-gio-ràn-za]
Maestà la regina. N. F. la parte più numerosa di un insie-
maestro [ma-è-stro] N. M. una per- meÍse la maggioranza vuole farlo,
sona che per mestiere insegna alla lo faremo.
scuola elementare  una persona maggiordomo [mag-giòr-do-
che per mestiere insegna un’attivitàÍ mo] N. M. il domestico più importante
maestro di sci  una persona molto in una casa dove ce ne sono diversi.
abile in qualcosaÍun colpo da mae- maggiore [mag-gió-re] AGG. più
stro perfetto. grandeÍun maggior numero di per-
mafia [mà-fia] N. F. un’associazione soneÍil fratello maggioreÍil mag-
di criminali nata in Sicilia nell’Otto- giore (N.) dei tre ha dieci anni.
cento e oggi diffusa in molte nazioni: maggiorenne [mag-gio-rèn-ne]
controlla traffici illeciti, come quello AGG. che ha compiuto i diciotto anni
della droga, e costringe con la violen- Ísolo i maggiorenni (N.) possono
za molti negozianti e imprenditori a guidare.
versarle denaro. magia [ma-gì-a] N. F. la capacità di fa-
magari [ma-gà-ri] ESCL. e CONG. e- re cose straordinarie e misteriose,
sprime un desiderio, un augurio che non seguono le leggi della natura
249 malato

Ícon una magia trasformò il rospo sottile, snellaÍmagro come un chio-


in un principe  il fascinoÍla magia do magrissimo  che contiene poco
di un tramonto. grassoÍlatte magro  scarso, pove-
magistrato [ma-gi-strà-to] N. M. roÍuna magra soddisfazione.
una persona che per mestiere ammi- mah ESCL. indica un dubbioÍmah!
nistra la giustizia, decide chi ha ragio- forse hai ragione.
ne nelle liti, fa indagini sui delitti e fa da mai AVV. nessuna volta, in nessun
giudice nei processi. tempoÍnon l’ho mai vistoÍnon lo
maglia [mà-glia] N. F. un intreccio di farò mai piùÍmai avevo visto una co-
fili o di anelliÍlavorare a magliaÍle sa simileÍ“cambierai idea?” “mai!”
maglie di una rete  un indumento sicuramente noÍmeglio tardi che
lavorato in questo modo, che copre il mai meglio fare qualche cosa in ritar-
torace e le spalleÍfa caldo, mettiti do che non farla proprio  qualche
solo una maglietta leggera e con le volta, in qualche tempoÍsuccederà
maniche corteÍfa freddo, mettiti un mai che vinciamo il campionato?
maglione con le maniche lunghe, di la- maiale [ma-ià-le] N. M. un mammi-
na o di un altro materiale pesante. fero con il corpo ricoperto di setole, il
magnetismo [ma-gne-tì-smo] N. muso allungato, la coda sottile e ar-
M. la proprietà che ha la calamita di at- ricciataÍmangiare come un maiale
tirare il ferro. molto  la parte dell’animale che si
magnifico [ma-gnì-fi-co] AGG. bel- cucina e si mangia. ♣ Il corrisponden-
lissimoÍsei stato magnifico bravissi- te femminile è scrofa.
mo. ♣ Pl. m. magnifici, f. magnifiche. maionese [ma-io-né-se] N. F. una
magnolia [ma-gnò-lia] N. F. un al- salsa di colore giallo, fatta con uova, o-
bero che si trova nei giardini, anche in lio e limone.
Italia, e fa dei fiori bianchi o rosa, mol- mais (pronuncia màis) N. M. grantur-
to profumati. co. ♣ Il mais, i mais.
mago [mà-go] N. M. una persona che maiuscolo [ma-iù-sco-lo] AGG. il
fa delle magieÍmago Merlino  un tipo di scrittura più grande e di forma
prestigiatoreÍdal cappello del mago diversa rispetto al minuscoloÍil tito-
uscì un coniglio  una persona mol- lo è in maiuscolo (N.).
to brava in qualcosaÍun mago dei malanno [ma-làn-no] N. M. malat-
computer. tiaÍse non ti copri ti viene qualche
magro [mà-gro] AGG. che ha poco malanno.
grasso nel corpo; che ha una figura malato [ma-là-to] AGG. che ha una
malattia 250

malattiaÍassistere un malato (N.). male [mà-le] N. M. ciò che è sbaglia-


malattia [ma-lat-tì-a] N. F. qualco- to, ingiusto, cattivo; insomma tutto ciò
sa che non va nell’organismo di un uo- che ciascuno di noi può pensare co-
mo, di un animale o di una pianta, o in me negativo, come contrario a bene
una sua parte, che ne impedisce il Ítrascurare gli amici è un male  il
normale funzionamento e provoca doloreÍmal di testaÍla puntura del
sofferenzaÍne fa una malattia ci sof- tafano fa male fa sentire doloreÍ
fre molto, oppure lo desidera molto. troppi caffè fanno male sono danno-
malcontento [mal-con-tèn-to] si per la salute ∏ (proverbio) mal co-
N. M. l’essere scontento, insoddisfatto. mune mezzo gaudio quando si è in
male [mà-le] AVV. non bene, non nel tanti a trovarsi in una situazione nega-
modo giustoÍcomportarsi maleÍ tiva, sembra più facile sopportarla.
un compito fatto male, mal fatto  in maledire [ma-le-dì-re] V. TR. man-
modo che non soddisfa, non piaceÍ dare una maledizione, cioè l’augurio di
dormire male. una brutta fineÍun giorno maledet-
 Il significato può cambiare anche to (AGG.) sfortunatissimoÍmaledet-
molto secondo le altre parole della fra- ta (AGG.) stampante! perché non fun-
seÍrispondere male in modo sgarba- ziona e ci fa arrabbiare. ♣ Coniugato
toÍguardare male qualcuno con anti- come: dire.
patiaÍstare male soffrireÍandare di maleducato [ma-le-du-cà-to]
male in peggio peggiorare sempre di AGG. che dimostra maleducazione,
piùÍquell’uomo finirà male farà una cioè la mancanza di buona educazio-
brutta fineÍil rosa con il rosso sta male ne; scortese, sgarbato, incivileÍnon
non si accorda bene, è brutto da vedere. fare il maleducato (N.), non gridare!
Quando male è davanti alla parola a malevolo [ma-lè-vo-lo] AGG. che
cui si riferisce, può diventare mal: una vuole male, che esprime sentimenti
torta mal riuscita; se però è dopo la pa- negativiÍuno sguardo malevolo.
rola, resta com’è: una torta riuscita male. malgrado [mal-grà-do] PREP. e
Il comparativo di maggioranza è peg- CONG. nonostanteÍmalgrado il cat-
gio; il superlativo assoluto è malissimo o tivo tempo, partiremoÍnon mi hai
pessimamente. dato ascolto, malgrado ti avessi av-
Con male e mal si formano delle paro- vertito C AVV. contro vogliaÍreste-
le composte, il cui significato è facile da rai, tuo malgrado, ad ascoltarmi.
capire (p. e. malefatta, malvivente). maligno [ma-lì-gno] AGG. cattivoÍ
un sorriso maligno.
251 mancare

malinconia [ma-lin-co-nì-a] N. F. più affettuosa per dire madre, ed è


una leggera tristezza. quella che si usa per chiamare la pro-
malinteso [ma-lin-té-so] N. M. l’in- pria madreÍdov’è (la) mamma?Í
terpretazione sbagliata di ciò che una ciao mamma!Ímamma mia! espri-
persona dice o fa, che può causare liti- me meraviglia o spavento.
giÍnon ci siamo incontrati perché mammella [mam-mèl-la] N. F. un
c’è stato un malinteso. organo dei mammiferi, che nelle fem-
malizia [ma-lì-zia] N. F. la cattiveria, mine produce il latte per nutrire i pic-
l’intenzione di fare del male. coli.
malloppo [mal-lòp-po] N. M. il bot- mammifero [mam-mì-fe-ro] N.
tinoÍi ladri hanno restituito il mal- M. ogni animale la cui femmina ha le
loppoÍun malloppo di fogli un muc- mammelle per allattare i piccoli.
chio. mammut [mam-mùt] N. M. un
malmenare [mal-me-nà-re] V.TR. grande mammifero vissuto in epoche
maltrattare, ridurre male, prendere a lontanissime, simile a un elefante pe-
botte. loso con enormi zanne ricurve. ♣ Il
malocchio [ma-lòc-chio] N. M. se- mammut, i mammut.
condo una tradizione popolare, un in- manager [mà-na-ger] N. M. chi or-
flusso maligno dato da una persona a ganizza e dirige l’attività di un’azienda
un’altra, con una specie di magia. o di una parte di essa. ♣ Il manager, i
malora [ma-ló-ra] N. F. rovinaÍl’e- manager.
dificio è andato in maloraÍ� va’ in mancanza [man-can-za] N. F. il fat-
malora! va’ all’inferno. to di mancare; l’assenzaÍin mancan-
maltempo [mal-tèm-po] N. M. za d’altro se non c’è nient’altroÍsen-
tempo bruttoÍin caso di maltempo tire la mancanza di qualcuno avere
la partita sarà rimandata. voglia di vederlo.
maltrattare [mal-trat-tà-re] V. mancare [man-cà-re] V. INTR. non
TR. trattare male. esserci, essere lontano o assente; non
malva [màl-va] N. F. un’erba con fio- bastareÍoggi all’appello manca Lu-
ri tra il lilla e il rosa, che si usa per fare ciaÍnella minestra manca il saleÍ
tisane e cosmetici. sentirsi mancare la terra sotto i pie-
malvagio [mal-và-gio] AGG. catti- di trovarsi improvvisamente in diffi-
voÍquesto film non è malvagio è ab- coltà � far sentire la propria mancan-
bastanza bello. ♣ Pl. f. malvagie. zaÍmi manca tanto il mio paese �
mamma [màm-ma] N. F. una parola dover passare, dover trascorrereÍ
mancia 252

manca una settimana a NataleÍc’è mandria [màn-dria] N. F. un insie-


mancato poco che lo cacciassi stavo me di tanti animali, specialmente bovi-
per cacciarlo  morireÍil presiden- ni e cavalli.
te è mancato questa notte. maneggiare [ma-neg-già-re] V.TR.
mancia [màn-cia] N. F. dei soldi che lavorare, manovrare o usare con le
si danno in regalo, oltre a quello che si maniÍmaneggiare la cretaÍmaneg-
deve pagare, quando si è soddisfatti giare il pennello.
del trattamento ricevutoÍlasciare la manetta [ma-nét-ta] N. F. una leva,
mancia al cameriere. ♣ Pl. mance, una manopolaÍandare a manetta a
senza i. tutta velocità  il plurale manette in-
mancino [man-cì-no] AGG. che usa dica uno strumento di metallo forma-
la mano sinistra più della destraÍun to da due anelli che i poliziotti stringo-
tiro mancino sleale. no ai polsi di una persona arrestata.
mandarancio [man-da-ràn-cio] manganello [man-ga-nèl-lo] N. M.
N. M. un frutto ottenuto dall’incrocio un bastone un po’ tozzo.
del mandarino con l’arancio. mangiare [man-già-re] V. TR. met-
mandare [man-dà-re] V. TR. far an- tere in bocca il cibo, masticarlo e man-
dare una persona o una cosa in un darlo giùÍmangiare una bisteccaÍè
luogoÍmandar giù una cosa inghiot- ora di mangiareÍmangiarsi le paro-
tirla, oppure sopportarlaÍmandare le pronunciarle male, saltando qual-
all’aria far fallire  spedireÍmanda- che letteraÍmangiarsi il fegato esse-
mi una cartolina  buttar fuori, ema- re molto arrabbiato.
nareÍil sole manda luce e calore. mangime [man-gì-me] N. M. il cibo
mandarino [man-da-rì-no] N. M. che si dà agli animali.
un agrume simile a una piccola aran- mango [màn-go] N. M. il frutto di u-
cia, però più dolce e profumato, e l’al- na pianta tropicale con lo stesso no-
bero su cui cresce. me, grosso e con la polpa gialla.
mandolino [man-do-lì-no] N. M. mangusta [man-gù-sta] N. F. un
uno strumento simile alla chitarra, ma piccolo mammifero con una lunga co-
più piccolo e panciuto. da che vive in Africa e in Asia; si nutre
mandorla [màn-dor-la] N. F. un se- soprattutto di serpenti e attacca an-
me che si mangia, racchiuso in un gu- che quelli velenosi.
scio che è il frutto di un albero chia- mania [ma-nì-a] N. F. l’interesse esa-
mato mandorloÍa mandorla ovale gerato per qualcosaÍla mania della
come la mandorla. caccia  un modo di fare strano; un’i-
253 manopola

dea fissaÍha la mania di uscire con zió-ne] N. M. l’azione di manifestareÍ


l’ombrello anche quando c’è il sole. una manifestazione d’affetto  l’in-
maniaco [ma-nì-a-co] AGG. che ha contro di molte persone che fanno
una maniaÍè maniaco del biliardoÍ un corteo o altre dimostrazioni pub-
un pericoloso maniaco (N.) un mala- bliche per sostenere un’idea o per
to di mente che può fare del male. ♣ protestare contro qualcosaÍuna ma-
Pl. m. maniaci, f. maniache. nifestazione degli studenti contro la
manica [mà-ni-ca] N. F. la parte di guerra.
un indumento che copre il braccio manifesto [ma-ni-fè-sto] N. M. un
dalla spalla al polso (manica lunga) op- grande foglio stampato che si appen-
pure solo fino a sopra il gomito (mani- de in un luogo pubblico per comuni-
ca corta o mezza manica)Íquesto è care a tutti qualcosaÍun manifesto
un altro paio di maniche è una cosa pubblicitario.
tutta diversaÍessere di manica larga maniglia [ma-nì-glia] N. F. la parte
generoso. delle porte, delle finestre, dei mobili,
manichino [ma-ni-chì-no] N. M. un dei cassetti ecc. che serve ad aprirli,
oggetto che ha la forma di una perso- chiuderli, tirarli, sollevarli.
na, usato dai sarti per provare i vestiti mano [mà-no] N. F. la parte con cui
o dai negozianti per esporli in vetrina. termina il braccio, dal polso alla pun-
manico [mà-ni-co] N. M. la parte di ta delle ditaÍil palmo della manoÍ
un oggetto fatta per afferrarloÍil una persona alla mano semplice, cor-
manico dell’ombrello. ♣ Pl. manici o dialeÍa portata di mano vicino, faci-
manichi. le da raggiungereÍsotto mano mol-
manicomio [ma-ni-cò-mio] N. M. to vicinoÍfuori mano lontano, diffi-
un ospedale per i malati di menteÍ cile da raggiungereÍa mano a mano
questa stanza è un manicomio è pie- (o man mano) un po’ alla volta, via via
na di confusione. Ívenire alle mani picchiarsiÍdare
maniera [ma-niè-ra] N. F. un mo- una mano a qualcuno aiutarlo  u-
doÍci deve essere la maniera di u- no stratoÍuna mano di colore  il
scire di qui  il modo di comportar- senso di marciaÍcontro mano in
siÍusare le buone maniere. senso vietato.
manifestare [ma-ni-fe-stà-re] V. manopola [ma-nò-po-la] N. F. una
TR. mostrare, far vedere in modo chia- ruota che sporge da un apparecchio,
roÍmanifestare un desiderio. che si gira per dare un comandoÍle
manifestazione [ma-ni-fe-sta- manopole della radio.
manovale 254

manovale [ma-no-và-le] N. M. una manuale [ma-nu-à-le] N. M. un li-


persona che aiuta il muratore portan- bro che contiene gli insegnamenti fon-
dogli i mattoni e tutto il materiale che damentali di una materia o di un’atti-
gli serve per lavorare. vità, spiegati in modo facileÍun ma-
manovella [ma-no-vèl-la] N. F. una nuale di scacchiÍda manuale fatto in
specie di leva che si gira a mano, che modo perfetto.
serve per dare un comando a un con- manubrio [ma-nù-brio] N. M. una
gegno. barra orizzontale che viene impugna-
manovrare [ma-no-vrà-re] V. TR. ta da chi guida una bicicletta o una mo-
fare una manovra, cioè le operazioni tocicletta, e che permette di girare.
per far funzionare o dirigere una mac- manutenzione [ma-nu-ten-zió-
china, e specialmente un veicoloÍ ne] N. F. il mantenere una cosa in buo-
manovrare la gruÍmanovrare il ca- no statoÍla manutenzione di una li-
mion per farlo uscire dal cancello. nea ferroviaria.
mansarda [man-sàr-da] N. F. una o manzo [màn-zo] N. M. un bue giova-
più stanze che alcune case hanno sot- ne, da 1 a 4 anni  la carne di questo
to il tetto. animale che si cucina e si mangiaÍu-
mansueto [man-su-è-to] AGG. do- na fettina di manzo.
cile, tranquillo. mappa [màp-pa] N. F. una cartina
mantello [man tèl-lo] N.M. un indu- geografica che rappresenta in modo
mento ampio, lungo e senza maniche, molto preciso una piccola zona.
che si porta sopra i vestiti; se è per una mappamondo [map-pa-món-
donna è chiamato più spesso mantella do] N. M. una sfera girevole su cui è
 il pelo di alcuni mammiferi Íun ca- rappresentata tutta la superficie della
vallo con un mantello bianco. Terra.
mantenere [man-te-né-re] V. TR. maratona [ma-ra-tó-na] N. F. una
far durare; conservareÍmantenere gara di corsa a piedi su un percorso di
la pace  rispettare un impegnoÍ circa 42 chilometriÍuna maratona di
mantenere la parola data  dare a ballo una gara di resistenza.
qualcuno ciò che è necessario per vi- marca [màr-ca] N. F. il segno che su
vereÍmantenere la famiglia. ♣ Co- ogni prodotto indica l’azienda che l’ha
niugato come: tenere. fabbricatoÍun prodotto di marca di
manto [màn-to] N. M. un mantello una marca conosciutaÍuna marca
Íun manto di neve uno stratoÍil da bollo una specie di francobollo che
manto stradale lo strato superiore. si mette su alcuni documenti.
255 marrone

marcare [mar-cà-re] V. TR. segnare grande quantitàÍuna marea di gente.


con una marca, con un marchio  maresciallo [ma-re-sciàl-lo] N. M.
mettere in evidenzaÍparlava con un un grado militareÍil maresciallo dei
marcato (AGG.) accento straniero  carabinieri.
nello sport, controllare strettamente margherita [mar-ghe-rì-ta] N. F.
un avversarioÍmarcare un attac- un fiore con i petali bianchi e un bot-
cante. toncino giallo al centroÍ(pizza) mar-
marchio [màr-chio] N. M. il segno gherita con mozzarella e pomodoro.
che si mette su un oggetto o su un a- margine [màr-gi-ne] N. M. il contor-
nimale per riconoscerlo  il nome di noÍi margini di un lagoÍa margine
un’azienda indicato sulla merce che di un testo sulla parte bianca ai lati di
produce; la marcaÍmarchio di fab- una pagina scritta.
brica. marina [ma-rì-na] N. F. l’insieme
marciapiede [mar-cia-piè-de] N. delle navi e di quanto è necessario per
M. la parte rialzata di una strada, che navigareÍmarina militare la parte
sta ai lati, su cui camminano i pedoni. dell’esercito che si occupa delle navi.
marciare [mar-cià-re] V. INTR. cam- marionetta [ma-rio-nét-ta] N. F.
minare in marcia, cioè con ordine e un fantoccio che viene mosso dall’al-
con passo regolare, come fanno i sol- to grazie a dei fili collegati a diverse
datiÍabbiamo marciato in colonna. sue parti.
marcire [mar-cì-re] V. INTR. andare marito [ma-rì-to] N. M. l’uomo che
a male, diventare marcio, cioè guasto, una ha sposato.
rovinatoÍle pere sono marcite. ♣ marmellata [mar-mel-là-ta] N. F.
Marcìsco, marcìsci. una specie di gelatina morbida e dol-
mare [mà-re] N. M. la distesa di acqua ce, fatta di frutta e zucchero cotti.
salata che ricopre la maggior parte marmo [màr-mo] N. M. una pietra
della superficie della TerraÍle onde spessa e dura, usata per fare statue,
del mareÍessere in alto mare lonta- pavimenti, facciate di edifici ecc.Ídu-
ni dalla costa, oppure dal finire una co- ro come il marmo molto duro.
sa  una località che si affaccia sul ma- marmotta [mar-mòt-ta] N. F. un
reÍavere una casa al mare  una mammifero col pelo folto e la coda
grande quantitàÍun mare di guai. corta, che scava gallerie sotto terra e
marea [ma-rè-a] N. F. l’alzarsi e l’ab- d’inverno cade in letargo.
bassarsi del livello del mare per l’in- marrone [mar-ró-ne] AGG. del co-
fluenza del Sole e della Luna  una lore che hanno le castagne.
marsupio 256

marsupio [mar-sù-pio] N. M. una oggetto di varie forme che si mette


specie di tasca che hanno sulla pancia davanti al viso per proteggerloÍma-
le femmine dei canguri per tenerci i schera antigas.
piccoli durante il periodo dell’allatta- maschile [ma-schì-le] AGG. di un
mento  una borsetta attaccata a u- maschio, da maschio.
na cintura che si lega in vita. maschio [mà-schio] N. M. ogni per-
martedì [mar-te-dì] N. M. il secon- sona o animale che non ha gli organi a-
do giorno della settimana, tra lunedì e datti per fare i figli, ma ha gli organi che
mercoledì. ♣ Il martedì, i martedì. servono a fecondare una cellula pro-
martello [mar-tèl-lo] N. M. un ar- dotta dalla femmina.
nese che serve per battere, costituito massa [màs-sa] N. F. una quantità di
da un blocco di ferro inserito in un una materia che non ha formaÍuna
manico di legno. massa di argilla  una grande quan-
martire [màr-ti-re] N. M. e F. chi af- tità di persone o di coseÍle masse o-
fronta il martirio, cioè subisce le tortu- peraieÍin massa tutti insieme.
re e anche la morte pur di difendere le massacrare [mas-sa-crà-re] V. TR.
proprie ideeÍmolti primi cristiani fu- uccidere con violenza; fare una strage
rono martiriÍi martiri della libertà. Íi soldati massacrarono gli abitanti
marziano [mar-zià-no] N. M. uno di un intero villaggioÍmassacrare di
degli esseri che si immagina abitino su botte  stancare moltissimoÍun tra-
Marte o su un altro pianeta. sloco massacrante (AGG.).
marzo [màr-zo] N. M. il terzo mese massaggio [mas-sàg-gio] N. M. l’o-
dell’anno, tra febbraio e aprile. perazione di strofinare una parte del
mascalzone [ma-scal-zó-ne] N. M. corpo con le mani o con un apparec-
una persona disonestaÍquel mascal- chio speciale, per rilassare o per far
zone mi ha imbrogliato! passare un dolore.
mascella [ma-scèl-la] N. F. l’osso massaia [mas-sà-ia] N. F. una donna
della testa in cui sono inseriti i denti che si occupa della casa.
superiori; l’osso corrispondente nella massiccio [mas-sìc-cio] AGG. gros-
parte inferiore si chiama mandibola. so, imponenteÍspalle massicce 
maschera [mà-sche-ra] N. F. una pieno all’internoÍlegno massiccio
sagoma che ci si mette davanti al vol- C N. M. una massa compatta di monti
to per nasconderloÍi rapinatori a- Íil massiccio del Gran Paradiso. ♣
vevano una maschera  un vestito di Pl. f. massicce, senza i.
CarnevaleÍballo in maschera  un massimo [màs-si-mo] AGG. il più
257 matto

grande, il più altoÍlo farò con il mas- spirituali C N. M. una sostanza o un og-
simo impegnoÍpromosso con il getto con cui si produce o si costrui-
massimo (N.) dei voti. sce qualcosaÍmateriali da costru-
mass media [mass mè-dia] N. M. zioneÍil materiale per disegnare.
PL. i mezzi di comunicazione di massa. materno [ma-tèr-no] AGG. di una
masso [màs-so] N. M. un grosso madre, della madreÍscuola materna
blocco di roccia. l’asiloÍzio materno dalla parte della
masticare [ma-sti-cà-re] V. TR. tri- madre, cioè il fratello della madre.
tare il cibo con i denti prima di man- matita [ma-tì-ta] N. F. un cilindro
darlo giù. lungo e sottile con una punta, che si u-
matematico [ma-te-mà-ti-co] sa per scrivere e per disegnare.
AGG. che riguarda la matematica, cioè matrigna [ma-trì-gna] N. F. la nuo-
la scienza che studia i numeriÍun cal- va moglie del padre.
colo matematicoÍla certezza ma- matrimonio [ma-tri-mò-nio] N.
tematica di qualcosa la sicurezza as- M. l’unione di un uomo con una don-
soluta C N. M. una persona che per na, regolata dalla leggeÍunirsi in ma-
mestiere studia la matematica. ♣ Pl. trimonio sposarsiÍfissare la data del
m. matematici, f. matematiche. matrimonio della cerimonia con cui si
materasso [ma-te-ràs-so] N. M. un celebra.
largo sacco di tela ripieno di mate- mattarello [mat-ta-rèl-lo] N. M.
riale morbido, che si tiene sul letto un cilindro di legno che si usa in cucina
per dormirciÍmaterassino gonfia- per stendere un impasto.
bile quello di gomma o di plastica mattina [mat-tì-na] N. F. la parte
che si riempie d’aria e si usa in cam- del giorno che va dal sorgere del sole
peggio o in spiaggia. al mezzogiornoÍcambiare idea dalla
materia [ma-tè-ria] N. F. la sostan- sera alla mattina all’improvviso.
za di cui qualcosa è fattaÍmaterie mattinata [mat-ti-nà-ta] N. F. la
prime le sostanze naturali che l’uomo mattinaÍci vediamo in mattinata
lavora per produrre oggetti variÍla questa mattina.
materia grigia il cervello  un argo- mattino [mat-tì-no] N. M. la matti-
mento, soprattutto se si studiaÍè naÍdi buon mattino presto.
stato promosso in tutte le materie. matto [màt-to] AGG. pazzoÍuna
materiale [ma-te-rià-le] AGG. che gabbia di matti (N.) un insieme di per-
riguarda la materiaÍi beni materiali sone molto straneÍmi piace da mat-
quelli concreti, contrapposti a quelli ti moltissimo.
mattone 258

mattone [mat-tó-ne] N. M. un pez- volerlo C N. M. una persona che per


zo di terracotta di forma rettangola- mestiere ripara i motori, e soprattut-
re, che si usa per costruire gli edifici  to le automobili. ♣ Pl. m. meccanici, f.
una cosa molto noiosaÍquel film è meccaniche.
un mattone  la mattonella è una pia- meccanismo [mec-ca-nì-smo] N.
strella. M. l’insieme di diverse parti di una
maturare [ma-tu-rà-re] V. INTR. di- macchina, e specialmente di quelle
ventare maturo, cioè completamente parti che si muovono e fanno muove-
sviluppatoÍi frutti maturano sulla re le altreÍil meccanismo di un oro-
piantaÍquel ragazzo è molto matu- logio.
rato quest’anno. medaglia [me-dà-glia] N. F. un pic-
maxi- è la prima parte di molte pa- colo disco di metallo su cui sono inci-
role composte. se immagini e parole, per ricordare un
Significa “molto grande” (p.e. maxi- fatto solenne o in onore di qualcuno.
schermo = uno schermo gigante, usato medesimo [me-dé-si-mo] AGG.
per proiezioni all’aperto o comunque stessoÍesce di casa sempre alla me-
in pubblico). desima ora.
media [mè-dia] N. F. la quantità che
mazza [màz-za] N. F. un bastoneÍ è a metà fra un minimo e un massi-
mazza da golfÍmazza da baseball a moÍla media delle speseÍè stato
forma di clava. promosso con la media del sette il
mazzo [màz-zo] N. M. un insieme di voto che risulta dalla somma dei voti
cose simili tenute uniteÍun mazzo di divisa per il loro numero  la scuola
fiori  una serie completa di carte da mediaÍdopo le elementari ci sono
giocoÍfare il mazzo mescolare e di- le medie.
stribuire le carte. mediante [me-diàn-te] PREP. per
me PRON. è la forma del pronome io mezzo di, attraversoÍmediante l’al-
quando non è soggetto del verbo; è lenamento potrai migliorare.
anche una variazione della forma di medicare [me-di-cà-re] V. TR. cu-
mi, che è anche lei una forma di io. rare una ferita con un disinfettante
meccanico [mec-cà-ni-co] AGG. o una pomataÍmedicare una scot-
che riguarda la meccanica, cioè la fab- tatura.
bricazione e il funzionamento delle medicina [me-di-cì-na] N. F. la
macchineÍindustria meccanicaÍ scienza che studia e cura le malattie 
un gesto meccanico che si fa senza un prodotto per curare le malattie; un
259 melone

farmacoÍprendere una medicina 


la facoltà universitaria che si frequen- “moltiplicato per un milione” (p. e. me-
ta per diventare medico. gabyte = un milione di byte, l’unità di mi-
medico [mè-di-co] N. M. una perso- sura della memoria del computer).
na che ha studiato medicina e che per
mestiere cura i malati C AGG. da me- meglio [mè-glio] AVV. in modo mi-
dico, del medicoÍvisita medica. ♣ Pl. glioreÍil compito è andato meglio
m. medici, f. mediche. del previsto C AGG. miglioreÍque-
medio[mè-dio] AGG.che sta in mez- sto lavoro è meglio di quello C N. M.
zoÍil punto medio di una lineaÍla la cosa miglioreÍil meglio che tu
scuola media quella dopo le elemen- possa fare è tacereÍalla bell’e me-
tari  né troppo né poco; normale glio in fretta e senza troppa curaÍa-
Íun uomo di statura media C N. M. il vere la meglio (F.) vincere.
dito di mezzo, tra l’indice e l’anulare. mela [mé-la] N. F. un frutto rotondo
mediocre [me-diò-cre] AGG. di con la buccia sottile e la polpa bianca
scarso valore; scadenteÍuna scrit- abbastanza dolce; l’albero si chiama
trice mediocre. melo e viene coltivato anche in Italia.
meditare [me-di-tà-re] V. INTR. ri- melagrana [me-la-grà-na] N. F. un
flettere a lungoÍho meditato sulle frutto rotondo pieno di semi rossi e
tue parole C V.TR. progettareÍmedi- un po’ aspri, che si mangiano; l’albero
tare una vendetta. si chiama melograno e cresce anche
mediterraneo [me-di-ter-rà- in Italia.
ne-o] AGG. del Mare Mediterraneo e melanzana [me-lan-zà-na] N. F. u-
delle terre che vi si affaccianoÍclima na verdura che si mangia cotta; è il
mediterraneo. frutto, allungato e di color viola scuro
medusa [me-dù-sa] N. F. un anima- molto lucido, di una pianta che ha lo
le marino con il corpo gelatinoso a stesso nome e si coltiva negli orti, an-
forma di ombrello, sotto il quale ci so- che in Italia.
no dei tentacoli che se toccano la pel- melodia [me-lo-dì-a] N. F. una serie
le provocano bruciore. di note che con il loro modo di succe-
mega- è la prima parte di alcune pa- dersi l’una all’altra formano un pezzo
role composte. di musica.
Significa “grande” (p. e. megagalattico = melone [me-ló-ne] N. M. il frutto di
grande quanto una galassia), oppure una pianta con lo stesso nome che si
coltiva anche in Italia: è simile a una
membrana 260

zucca ma più piccolo, e ha la polpa gial- sottratto C PREP. in aritmetica, indi-


la, arancione o bianca, profumata e ca sottrazioneÍsette meno due è u-
dolce. guale a cinqueÍc’erano tutti meno
membrana [mem-brà-na] N. F. un lui tranne. ♣ Il meno, i meno.
tessuto elastico e sottile che avvolge Serve a formare i comparativi di mino-
alcuni organi e alcune parti interne del ranza di aggettivi e avverbi (Milano è
corpo. meno grande di Roma; vai meno veloce-
membro [mèm-bro] N.M. ogni per- mente, per favore).
sona che fa parte di un gruppo, di
un’associazioneÍerano presenti tut- mensa [mèn-sa] N. F. un posto in cui
ti i membri della famiglia reale  una mangia un gruppo di persone piutto-
parte del corpo di un uomo o di un a- sto numerosoÍmensa aziendale.
nimaleÍmembra gracili. ♣ Ha due mensile [men-sì-le] AGG. di ogni
plurali: i membri (di un gruppo), le mese, che succede una volta al mese
membra (del corpo). Íuna rivista mensile.
memoria [me-mò-ria] N. F. la capa- mensola [mèn-so-la] N. F. un ripia-
cità di ricordareÍrecitare a memo- no che si fissa al muro per appoggiare
ria senza leggere  ricordoÍha la- sopra degli oggetti.
sciato un libro con le sue memorie. menta [mén-ta] N. F. una pianta con
mendicante [men-di-càn-te] N. foglie profumate, usate per cucinare.
M. e F. una persona che chiede l’ele- mente [mén-te] N. F. la capacità di
mosina. pensare; l’intelligenza, la memoriaÍa-
meno [mé-no] AVV. in quantità o in vere mille idee in menteÍnon mi
misura minoreÍoggi ho mangiato viene in mente il numeroÍfar men-
meno di ieriÍpiù o meno pressap- te locale concentrarsiÍè una mente
pocoÍper lo meno almenoÍil ter- è molto intelligenteÍtenere a mente
mometro segna meno quattro quat- ricordare.
tro gradi sotto lo zeroÍsono le undi- mentire [men-tì-re] V.TR. dire bugie.
ci meno un quarto manca un quarto mento [mén-to] N. M. la parte più in
d’ora alle undici C AGG. minoreÍim- basso del viso, che sta sotto la bocca.
piegare meno tempo C N. M. la cosa mentre [mén-tre] CONG. nel mo-
più piccolaÍquesto è il meno che mento in cui, quandoÍmentre ero
potevo fare  il segno –, che si met- alla finestra è passato il corteo  in-
te quando si fa una sottrazione da- veceÍsei ancora qui, mentre dovre-
vanti al numero che deve essere sti essere già a scuola.
261 merlo

menù [me-nù] N. M. la lista dei piatti mercato delle caseÍa buon merca-
che viene data a chi si siede in un ri- to a poco prezzo.
storante per mangiareÍun menu merce [mèr-ce] N. F. tutto ciò che è
molto ricco l’insieme dei cibi in un in venditaÍtreno merci che traspor-
pranzo  l’elenco delle scelte che of- ta merci.
fre il programma di un computer. ♣ Il merceria [mer-ce-rì-a] N. F. il nego-
menù, i menù. zio che vende la biancheria e tutto
menzogna [men-zó-gna] N. F. una quello che serve per cucire, ricamare,
bugia. lavorare a maglia.
meraviglia [me-ra-vì-glia] N. F. una mercoledì [mer-co-le-dì] N. M. il
grossa sorpresa che si prova davanti a terzo giorno della settimana, tra mar-
una cosa nuova, inaspettata o strana; tedì e giovedì. ♣ Il mercoledì, i mer-
stupore  una persona o una cosa che coledì.
suscita una grandissima ammirazione mercurio [mer-cù-rio] N. M. un
Íquella bambina è una meravigliaÍè metallo liquido color argento, che con
riuscito a meraviglia benissimo. il caldo aumenta di volume e quindi
meravigliarsi [me-ra-vi-gliàr-si] viene usato nei termometri.
V. PRON. provare meraviglia, stupirsiÍ merenda [me-rèn-da] N. F. uno
mi sono meravigliato quando l’ho vi- spuntino che si fa nel pomeriggio.
sto arrivareÍlo guardai meraviglia- meridionale [me-ri-dio-nà-le]
to (AGG.). AGG. del meridione, cioè del sud o di un
meraviglioso [me-ra-vi-glió-so] luogo che sta a sud.
AGG. che provoca meraviglia; bellissi- meritare [me-ri-tà-re] V. TR. otte-
moÍuno spettacolo meraviglioso. nere qualcosa giustamente, perché ci
mercante [mer-càn-te] N. M. e F. u- siamo comportati in modo da averla
na persona che per mestiere compra Ínon si meritava di vincereÍnon ti
e vende, cioè fa del commercioÍfare meritavi una punizione così dura.
orecchi da mercante far finta di non merito [mè-ri-to] N. M. tutto ciò
aver sentito. che fa meritare la stima o una ricom-
mercato [mer-cà-to] N. M. un luo- pensaÍha il merito di aver capito il
go all’aperto dove i venditori espon- problemaÍil suo più grande merito
gono le loro merci su bancarelleÍil è la sinceritàÍper merito di qualcu-
martedì è giorno di mercato  l’in- no grazie a luiÍa pari merito con lo
sieme degli acquisti e delle vendite di stesso punteggio.
tutti i prodotti, o di un prodottoÍil merlo [mèr-lo] N. M. un uccello con
merluzzo 262

le piume nere e il becco giallo, che e- stiere del sartoÍi trucchi del me-
mette un specie di lungo fischio. stiere le cose che si imparano solo
merluzzo [mer-lùz-zo] N. M. un con l’esperienza.
grosso pesce che vive nel Mare del mestolo [mé-sto-lo] N. M. un gros-
Nord con il muso lungo, di colore scu- so cucchiaio con un lungo manico, u-
ro tendente al verde; si mangia fresco, sato per versare i cibi liquidi nei piatti.
oppure si conserva facendolo secca- meta [mè-ta] N. F. il luogo in cui si
re (e allora si chiama stoccafisso) o vuole arrivare con un viaggioÍRoma
mettendolo sotto sale (baccalà). è la meta della nostra gita  uno sco-
meschino [me-schì-no] AGG. mi- po, un obiettivoÍla mia meta è di-
sero, scarso, scadenteÍun compen- ventare medico.
so meschino. metà [me-tà] N. F. ognuna delle due
mescolare [me-sco-là-re] V. TR. parti uguali in cui si può dividere una
mettere insieme cose diverse e agi- cosaÍdividere a metà una melaÍ
tarle, muoverle in modo da formarne dieci è la metà di ventiÍlasciare una
una solaÍmescolare lo zucchero nel cosa a metà non finirla ∏ (proverbio)
caffè girare il cucchiaino per farlo chi ben comincia è a metà dell’opera
sciogliereÍmescolare le carte met- se si inizia bene, poi tutto diventa più
terle insieme cambiando l’ordine. facile. ♣ La metà, le metà.
mese [mé-se] N. M. ognuna delle do- metallo [me-tàl-lo] N. M. ogni mi-
dici parti in cui si divide l’anno, di circa nerale solido (tranne il mercurio) e lu-
trenta giorni. cido, che è facile da lavorare e che tra-
messa [més-sa] N. F. il rito fonda- smette facilmente il calore e l’elettri-
mentale della Chiesa cattolica, che ce- cità; si trova sotto terraÍmetalli pre-
lebra il sacrificio di Cristo sulla cro- ziosi l’oro e l’argento.
ceÍandare a messa. metano [me-tà-no] N. M. un gas
messaggio [mes-sàg-gio] N. M. una senza colore e senza odore, usato co-
notizia, un’informazione che viene da- me combustibile per riscaldare le ca-
ta per scritto o a voceÍlasciare un se e per far funzionare i fornelli.
messaggioÍriferire un messaggio. meteorite [me-te-o-rì-te] N. M. o
messe [mès-se] N. F. l’insieme delle F. un pezzo di un corpo celeste che ca-
piante da mietere o già mietute. de sullaTerra.
mestiere [me-stiè-re] N. M. un’atti- meteorologico [me-te-o-ro-lò-
vità che si svolge per ricavarne un gua- gi-co] AGG. che riguarda la meteorolo-
dagno; lavoro, professioneÍil me- gia, cioè la scienza che studia il tempo
263 mezzogiorno

e fa le previsioniÍil bollettino me- arrivare ci ho messo venti minutiÍ


teorologico ha previsto neve. ♣ Pl. mettercela tutta impegnarsi al massi-
m. meteorologici, f. meteorologiche. mo  supporre, immaginareÍmet-
La scrittura metereologico è scorretta, tiamo che tu abbia torto  emette-
quella corretta è meteorologico. re, mandare fuoriÍsuo figlio ha ap-
pena messo i denti  incominciareÍ
meticcio [me-tìc-cio] AGG. che è si è messo a grandinare. ♣ Mìsi, met-
nato da un genitore di origine euro- tésti, mìse, mettémmo, mettéste, mì-
pea e uno appartenente ai popoli che sero; mésso.
abitavano l’America prima dell’arrivo mezzanotte [mez-za-nòt-te] N.
degli EuropeiÍil mio cagnolino è un F. la ventiquattresima e ultima ora del
meticcio (N.) un incrocio di razze di- giorno, dopo la quale inizia il giorno
verse. successivo.
metodo [mè-to-do] N. M. un modo mezzo (mèz-zo) AGG. che è la metà
preciso e ordinato di fare un’attivitàÍ di qualcosaÍlavorare mezza giorna-
un nuovo metodo di insegnamento taÍun uomo di mezza età sui cin-
Ílavorare con metodo. quant’anni  non completo, non fini-
metro [mè-tro] N. M. l’unità base di toÍha una mezza idea di andarsene
misura della lunghezza  un oggetto un’intenzione ancora incerta C N. M.
lungo e stretto, con segnati metri e la metàÍtagliane un mezzo  la par-
centimetri, usato per misurareÍme- te centrale di qualcosaÍmettiamo il
tro da sarto. mobile nel mezzo della pareteÍ
metropoli [me-trò-po-li] N. F. una mettersi in mezzo voler partecipare
città grande e con molti abitanti. ♣ La a qualcosa che non ci riguardaÍan-
metropoli, le metropoli. darci di mezzo essere coinvolto  il
metropolitana [me-tro-po-li- modo, lo strumento che serve per
tà-na] N. F. un treno sotterraneo che raggiungere uno scopoÍnon c’è un
collega diverse zone di una grande mezzo per convincerloÍmezzi di
città. trasporto i veicoliÍmezzi di comu-
mettere [mét-te-re] V. TR. dare a nicazione il telefono, il fax ecc.Íper
qualcosa una posizioneÍmettere le mezzo di con l’aiuto di, mediante.
posate in tavolaÍmettere al corren- mezzogiorno [mez-zo-giór-no]
te informareÍmettere al mondo N. M. la dodicesima ora del giorno,
partorire  indossareÍmetti il ve- quando il sole appare nel punto più al-
stito nuovo  impiegare, usareÍper to  il sudÍil mezzogiorno d’Italia.
mi 264

mi PRON. è una forma del pronome io midollo [mi-dól-lo] N. M. la sostan-


quando non è il soggetto del verbo. za grassa contenuta nelle ossaÍba-
Quando è seguito da uno dei pronomi gnarsi fino al midollo completamen-
lo, li, la, le, ne, si trasforma in me. te  un lungo cordone di nervi rac-
chiuso nella colonna vertebraleÍmi-
mi N. M. la terza nota della scala musi- dollo spinale. ♣ Pl. le midolla.
cale. ♣ Il mi, i mi. miele [miè-le] N. M. un alimento
miagolare [mia-go-là-re] V. INTR. molto dolce e morbido, color giallo
fare il verso del gattoÍil gatto ha mia- scuro, che le api producono con il net-
golato tutta la notte. tare succhiato dai fiori.
mica [mì-ca] AVV. rafforza una nega- mietere [miè-te-re] V.TR. tagliare e
zioneÍnon è mica vero quello che raccogliere il grano o altri cerealiÍ
hai detto  per casoÍnon l’avrà mi- mietere vittime uccidere.
ca fatto lui?  non, nienteÍmica ma- migliaio [mi-glià-io] N. M. un grup-
le questo libro abbastanza belloÍmi- po di mille; circa milleÍun migliaio di
ca tanto poco. dischiÍa migliaia in gran quantità. ♣
miccia [mìc-cia] N. F. una cordicella Pl. le migliaia.
fatta di sostanze combustibili, usata migliorare [mi-glio-rà-re] V. INTR.
per accendere gli esplosiviÍaccen- diventare migliore, cioè più buonoÍil
dere una miccia. ♣ Pl. micce, senza i. tempo è migliorato C V.TR. far diven-
micro- è la prima parte di molte pa- tare miglioreÍmigliorare una legge.
role composte. migliore [mi-glió-re] AGG. più buo-
Significa “piccolo” (p.e. microscopio = u- noÍla soluzione migliore.
no strumento che serve per vedere mignolo [mì-gno-lo] N. M. il dito più
delle cose molto piccole; microspia = piccolo della mano e del piede.
un piccolo apparecchio elettronico u- miliardo [mi-liàr-do] N. M. mille mi-
sato per intercettare le telefonate). lioniÍte l’avrò detto un miliardo di
volte! tantissime volte.
microbo [mì-cro-bo] N. M. un or- milione [mi-lió-ne] N. M. mille mi-
ganismo piccolissimo, che si vede solo gliaiaÍun milione di volte tantissime.
con il microscopio. militare [mi-li-tà-re] AGG. dell’e-
microfono [mi-crò-fo-no] N. M. un sercito, dei soldati C N. M. un soldato
apparecchio elettrico che trasmette Ífare il militare il servizio di leva.
più forte anche a lunga distanza le vo- mille [mìl-le] AGG. PL. che sono dieci
ci e i suoni che riceve. volte centoÍun libro di mille pagine
265 minore

Ía pagina mille alla pagina che porta AGG. che riguarda i minerali, che con-
questo numero. tiene mineraliÍacqua minerale.
millennio [mil-lèn-nio] N. M. un pe- minestra [mi-nè-stra] N. F. un cibo
riodo di mille anni. fatto da pasta, riso, legumi, verdure,
milli- è la prima parte di alcune pa- cotti nel brodo o nell’acqua ∏ (prover-
role composte. bio) o mangiar questa minestra, o sal-
Significa “diviso per mille” (p.e. millime- tar questa finestra non si può sceglie-
tro = la millesima parte di un metro). re, bisogna accettare quello che c’è.
mini- è la prima parte di molte pa-
mimare [mi-mà-re] V.TR. descrive- role composte.
re qualcosa solo con i gesti e con l’e- Significa“molto piccolo” (p. e. minibus =
spressione del voltoÍmimare una un autobus piccolo con pochi posti; mi-
persona imitarla. nigonna = una gonna molto corta).
mimetizzare [mi-me-tiz-zà-re]
V.TR. nascondere una cosa o una per- miniera [mi-niè-ra] N. F. un giaci-
sona cercando di confonderla con mento sotterraneo di mineraliÍuna
l’ambiente che sta intornoÍmolti in- miniera di ferroÍquel negozio è una
setti si mimetizzano tra le foglie. miniera d’oro guadagna moltissimo.
mimosa [mi-mó-sa] N. F. una pianta minimo [mì-ni-mo] AGG. il più pic-
che fa dei fiori gialli molto profumati colo, il più bassoÍè il prezzo minimo
che assomigliano a delle palline. che posso chiedereÍera il minimo
mina [mì-na] N. F. un’arma costituita (N.) che potevo fareÍcome minimo
da un contenitore carico di esplosivo (N.) doveva avvertire almeno.
che esplode se viene urtato  il sotti- ministro [mi-nì-stro] N. M. una per-
lissimo cilindro che sta all’interno di u- sona che nel governo di un paese si
na matita ed è la parte che scrive. occupa di un settore, di un problema
minacciare [mi-nac-cià-re] V. TR. Íla ministra degli Affari SocialiÍil
rivolgere a qualcuno una minaccia, consiglio dei ministri il governo.
cioè un gesto o delle parole con cui si minoranza [mi-no-ràn-za] N. F. la
mette paura promettendo un maleÍ parte meno numerosa di un insieme
minacciare una persona con un fuci- Íi maschi sono in minoranza sono
leÍfu minacciato di morte. meno delle femmineÍuna minoran-
minerale [mi-ne-rà-le] N. M. ogni za religiosa un piccolo gruppo di reli-
sostanza solida non vivente in natura gione diversa dalla maggioranza.
Íl’oro è un minerale prezioso C minore [mi-nó-re] AGG. più piccolo
minorenne 266

Íil lato minore di un poligonoÍil


minore (N.) dei figli. miaÍne ho fatta una delle mie una del-
minorenne [mi-no-rèn-ne] AGG. le cose che faccio di solito.
che ha meno di diciotto anniÍi mino-
renni (N.) non possono entrare. miope [mìo-pe] AGG. che soffre di
minuscolo [mi-nù-sco-lo] AGG. il miopia, un difetto della vista che fa ve-
tipo di scrittura più piccoloÍuna let- dere bene solo ciò che sta molto vici-
tera minuscola  molto piccolo. noÍuna ragazza miopeÍocchiali da
minuto [mi-nù-to] N. M. ognuna miope (N.).
delle sessanta parti in cui si può divi- miracolo [mi-rà-co-lo] N. M. un fat-
dere un’oraÍarrivo tra dieci minuti to eccezionale, che non si spiega se-
 un brevissimo spazio di tempoÍ condo le leggi della naturaÍGesù
hai un minuto da dedicarmi? compiva miracoli  un av veni -
mio [mì-o] AGG. possessivo significa mento straordinarioÍi miracoli del-
diverse cose che si riferiscono a me. ♣ la scienza.
Pl. miei, pl. f. mie. miraggio [mi-ràg-gio] N. M. un’illu-
 Significa “di me”Íi miei desideri sione della vista, che fa vedere cose
 significa “che appartiene a me”Íla che non esistonoÍnel deserto si
mia casa può avere un miraggioÍil miraggio
 significa “che è fatto da me”Íi miei delle ricchezze la speranza di averle.
viaggi mirare [mi-rà-re] V. INTR. fissare
C PRON. significa le stesse cose, ma da- l’occhio sul bersaglio da colpireÍho
vanti ha l’articolo ilÍprendi il tuo libro mirato a una lepre  aspirare a uno
e dammi il mioÍsua sorella è più pic- scopoÍmirare alla vittoria.
cola della mia mirra [mìr-ra] N. F. una resina molto
C N. M. significa “qualche cosa di mio”, profumata che si ricava da alcune
per esempio “il mio pensiero, le mie i- piante dell’Africa e dell’Asia.
dee”, o anche “i miei soldi”Íci ho mes- mirtillo [mir-tìl-lo] N. M. una picco-
so del mio lo frutto tondo viola scuro che cresce
 i miei sonoi miei parenti, e special- in montagna, anche in Italia, su un ce-
mente i miei genitori; oppure quelli del spuglio che ha lo stesso nome.
mio gruppo, della mia squadra ecc. miscelare [mi-sce-là-re] V.TR. me-
 la mia può essere la mia opinione, la scolare sostanze diverse per ottener-
mia azione ecc.Íanch’io voglio dire la ne una sola, che si chiama miscela Í
miscelare qualità diverse di caffè.
267 mitragliatrice

mischiare [mi-schià-re] V. TR. me- sto di cose o persone diverseÍtes-


scolare. suto misto di lana e cotone  che è
miscuglio [mi-scù-glio] N. M. un in- mischiato ad altri elementiÍacqua
sieme di più cose unite in modo disor- mista a neve C N. M. un miscuglioÍun
dinatoÍun miscuglio di semi. misto di bene e di male.
miserabile [mi-se-rà-bi-le] AGG. misura [mi-sù-ra] N. F. la dimensio-
molto povero  molto scarsoÍuna ne di un oggetto, espressa con un nu-
pensione miserabile  che è da di- meroÍprendere le misure di una
sprezzareÍun miserabile truffatore. stanzaÍnon aver misura esagerare
miseria [mi-sè-ria] N. F. una grande  ciò che si fa per risolvere un pro-
povertàÍcadere in miseria diventa- blema;Íprendere tutte le misure
re poveri  una cosa di poco valore, per evitare i rischi.
molto scarsaÍguadagna una miseria. misurare [mi-su-rà-re] V.TR. vede-
misericordia [mi-se-ri-còr-dia] N. re, usando lo strumento adatto, quan-
F. un sentimento di pietà che porta a to qualcosa è grandeÍmisurare una
non fare del male, e ad aiutare chi sof- distanzaÍmisurare la temperatura
freÍil colpevole chiede misericordia. Ímisurare un vestito indossarlo o
misero [mì-se-ro] AGG. poveroÍ farlo indossare per provare se va be-
un’abitazione misera  scarso, insuf- ne C V. INTR. avere una certa misuraÍ
ficienteÍun misero compenso. il tavolo misura un metro.
missile [mìs-si-le] N. M. un apparec- mite [mì-te] AGG. calmo, pacifico 
chio a razzo che ha la forma di una ma- né troppo freddo né troppo caldo
tita, che si lancia in aria a gran velocità Íuna primavera mite.
e si comanda da terra. mitico [mì-ti-co] AGG. che fa parte
missionario [mi-sio-nà-rio] N. M. di un mito, cioè un racconto favoloso
una persona che predica una religio- su eroi, divinità e popoli antichi  che
ne cristiana in paesi lontani dal suo. è diventato quasi una leggendaÍi mi-
missione [mis-sió-ne] N. F. un inca- tici BeatlesÍè stata una festa mitica!
rico importanteÍcompiere una mis- eccezionale.
sione  un posto dove vivono e lavo- mitilo [mì-ti-lo] N. M. un mollusco
rano i missionari. marino, chiamato anche cozza, che
mistero [mi-stè-ro] N. M. una cosa ha la conchiglia fatta di due valve di co-
che non si riesce a spiegareÍil miste- lore nero; è un animale che si mangia.
ro della merendina rubata. mitragliatrice [mi-tra-glia-trì-
misto [mì-sto] AGG. che è compo- ce] N. F. un’arma da fuoco che spara
mittente 268

tanti colpi premendo il grilletto una Íuna sfilata di nuovi modelli  uno
sola volta. schema che descrive un fenomeno
Si usa anche la forma abbreviata mi- Íun modello matematico  un mo-
tra (M.), che non cambia al plurale. dellino è una copia in piccolo, che si fa
per studiare o per giocareÍlavorava-
mittente [mit-tèn-te] N. M. e F. chi no su un modellino della digaÍuna
manda qualcosa per posta. collezione di modellini di moto.
mobile [mò-bi-le] AGG. che si può moderare [mo-de-rà-re] V.TR. fre-
spostare, che non è fisso C N. M. qual- nare ciò che è eccessivo; regolareÍ
siasi grande contenitore che arreda la moderare le proprie passioni.
casaÍi mobili della cucina. moderno [mo-dèr-no] AGG. che è
moda [mò-da] N. F. un’abitudine dell’epoca in cui viviamo; attuale.
molto diffusa in un certo periodoÍla modesto [mo-dè-sto] AGG. che
moda dei tatuaggi  l’abbigliamento non si vanta delle proprie qualità e ca-
che si usa in un certo periodoÍuna pacità; sempliceÍuna ragazza mode-
rivista di modaÍè di moda il grigio. sta  scarso; senza preteseÍun mo-
modella [mo-dèl-la] N. F. una don- desto stipendio.
na che per mestiere indossa abiti e sfi- modificare [mo-di-fi-cà-re] V. TR.
la davanti al pubblico per farli vedere cambiare in parte, cercando di miglio-
 una donna che posa per un pittore rareÍmodificare una legge.
o uno scultore. modo [mò-do] N. M. il come qualco-
modellare [mo-del-là-re] V.TR. la- sa si faÍha giocato in modo meravi-
vorare una materia molle per darle u- gliosoÍi libri erano disposti in mo-
na certa formaÍmodellare la cera. do disordinatoÍmettiti in modo da
modello [mo-dèl-lo] N. M. un og- farti vedere, in modo che ti vedaÍin
getto che si mette davanti agli occhi qualsiasi modo comunqueÍnon c’è
per copiarlo  una persona o una co- modo di convincerlo non si riesceÍ
sa che è degna di essere imitataÍun un modo di dire una frase che si dice
cittadino modello (AGG.)  un uomo sempre uguale  il modo di compor-
che per mestiere indossa abiti e sfila tarsiÍusare dei modi gentili.
davanti al pubblico per farli vedere  modulo [mò-du-lo] N. M. un foglio
un uomo che posa per un artista  un stampato che deve essere completa-
prodotto che possiede certe caratte- to negli spazi bianchi con dati o rispo-
risticheÍun modello di automobile steÍriempire un modulo.
 un tipo di abito creato da un sarto moglie [mó-glie] N. F. la donna che
269 monaco

un uomo ha sposatoÍla moglie del nimale che ha il corpo molle e senza


mio vicino è incintaÍvolere la bot- ossa, talvolta protetto da un guscio o
te piena e la moglie ubriaca volere da una conchiglia.
due cose che non si possono avere molo [mò-lo] N. M. una lunga costru-
insieme. zione che dalla costa si spinge nel ma-
molare [mo-là-re] N. M. ognuno de- re, e permette alle navi di accostarsi.
gli ultimi tre denti di sopra e di sotto; moltiplicare [mol-ti-pli-cà-re] V.
sono larghi e piatti e servono per TR. eseguire una moltiplicazione, cioè
rompere e schiacciare i cibi. l’operazione che somma un numero
mole [mò-le] N. F. una grande massa (moltiplicando) tante volte quante è
Íla mole di un monte  la grandezza, indicato dall’altro numero (moltipli-
la quantitàÍuna gran mole di lavoro. catore)Ímoltiplicare cinque per
molestare [mo-le-stà-re] V.TR. di- seiÍle spese si moltiplicano au-
sturbare, dare fastidio. mentano.
molla [mòl-la] N. F. un oggetto ela- molto [mól-to] AGG. tanto, in gran-
stico di metallo che, se viene schiac- de quantità; abbondante, numeroso
ciato e poi lasciato, torna alla forma di Íè caduta molta pioggiaÍeravamo
primaÍmaterasso a molle. in molti (PRON.) C AVV. in grande
mollare [mol-là-re] V.TR. lasciareÍ quantità, per uno spazio o un tempo
mollare la presaÍgli mollò uno lungoÍmangiare moltoÍcammina-
schiaffo glielo diede C V. INTR. smet- re moltoÍdormire molto.
tere, abbandonare un’impresaÍnon Serve a formare i superlativi di aggetti-
ha voluto mollare, ha tenuto duro. vi e avverbi (molto bello = bellissimo;
molle [mòl-le] AGG. che quando vie- molto brevemente = brevissimamente).
ne toccato cede, non fa resistenza;
non duro, morbidoÍoggi mi sento momento [mo-mén-to] N. M. un
molle senza energie, debole. brevissimo spazio di tempo; un attimo
molleggiato [mol-leg-già-to] Ínon ho un momento di paceÍper
AGG. che ha le molle; elastico. il momento per oraÍda un momen-
molletta [mol-lét-ta] N. F. un pic- to all’altro improvvisamente  una
colo strumento che ha una molla, e si situazione, un’occasioneÍquesto è
usa per tener fermo qualcosa. un buon momento per parlargli.
mollica [mol-lì-ca] N. F. la parte monaco [mò-na-co] N. M. un reli-
molle del pane. gioso che fa parte di una certa comu-
mollusco [mol-lù-sco] N. M. ogni a- nità che obbedisce a precise regoleÍi
monarchia 270

monaci benedettini. ♣ Pl. m. monaci, dollaro è la moneta degli Stati Uniti.


f. monache. mongolfiera [mon-gol-fiè-ra] N.
monarchia [mo-nar-chì-a] N. F. un F. un pallone che vola, pieno di aria
governo in cui il potere è in mano a u- calda o di gas.
na sola personaÍla monarchia spa- mono- è la prima parte di alcune
gnola. parole composte.
monastero [mo-na-stè-ro] N. M. Significa “uno solo, formato da uno so-
un luogo abitato da monaci o mona- lo” (p.e. monolocale = un appartamento
cheÍle celle di un monastero. formato da una sola stanza; monouso =
mondiale [mon-dià-le] AGG. che ri- che si usa una volta sola e poi si butta).
guarda tutto il mondoÍguerra mon-
dialeÍscrittore di fama mondialeÍi monotono [mo-nò-to-no] AGG.
mondiali (N.) di sci i campionati. sempre uguale; noioso.
mondo [món-do] N. M. la Ter- montagna [mon-tà-gna] N. F. una
raÍandare in giro per il mondoÍ grande e alta sporgenza del terreno
non è la fine del mondo non è suc- Íscalare una montagnaÍvivere in
cesso niente di graveÍun quadro che montagna in una località che si trova
è la fine del mondo è bellissimoÍin su una montagna  una grande quan-
capo al mondo in un posto lontanissi- titàÍuna montagna di lettere.
mo  tutti gli uomini, tutta l’umanità montare [mon-tà-re] V. INTR. salire
Ítutto il mondo lo stima  un am- Íè montato sulla scala C V.TR. caval-
biente, una situazione in un certo po- careÍmontare un cavallo  unire
sto e in un certo momentoÍil mon- insieme i pezzi staccati di un appa-
do della modaÍil mondo egizio  recchioÍmontare un orologio  far
l’insieme dei sentimenti e dei pensieri aumentare di volumeÍmontare la
di una personaÍvive in un mondo pannaÍmontarsi la testa credersi
tutto suo  una grande quantitàÍti più bravi o più importanti di quel
mando un mondo di saluti. che si è.
monello [mo-nèl-lo] N. M. un ra- monte [món-te] N. M. montagnaÍ
gazzo vivace e che combina guai. la cima di un monteÍla gita è anda-
moneta [mo-né-ta] N. F. un disco di ta a monte è stata annullata.
metallo a cui è attribuito un certo va- montone [mon-tó-ne] N. M. il ma-
lore e che viene usato per pagareÍun schio della pecora  la pelle dell’ani-
borsellino pieno di monetine  il ti- male lavorata e usata per produrre in-
po di soldi che si usa in uno StatoÍil dumentiÍuna giacca di montone.
271 morte

monumento [mo-nu-mén-to] N. fineÍla fiamma sta morendoÍla spe-


M. una costruzione o una scultura che ranza è l’ultima a morire  provare
ricorda un personaggio o un fatto. una forte sofferenza a causa di qual-
moquette francese (pronuncia cosaÍsto morendo di freddo. ♣
mochèt) [mo-quèt-te] N. F. un tessuto Muòio, muòri, muòre, moriàmo, mo-
usato per rivestire i pavimenti. rìte, muoiòno; muòia, muòia, muòia,
mora [mò-ra] N. F. il frutto di un ce- moriàmo, moriàte, muòiano; mòrto.
spuglio spinoso, grande come una ci- mormorare [mor-mo-rà-re] V.
liegia, di colore viola scuro. INTR. parlare a voce bassaÍse mor-
morale [mo-rà-le] N. F. l’insieme mori non ti sentoÍla gente mormo-
delle idee che fanno distinguere il be- ra fa dei pettegolezzi  fare un legge-
ne dal male, ciò che è giusto da ciò che ro rumoreÍil vento mormora C V.
è sbagliato  l’insegnamento che si TR. dire a voce bassaÍmormorò qual-
può trarre da un raccontoÍla mora- cosa, ma nessuno lo capì.
le della favola C N. M. l’umore, lo stato morsicare [mor-si-cà-re] V. TR.
d’animoÍessere giù di morale C mordere.
AGG. che riguarda la moraleÍi princi- morso [mòr-so] N. M. l’azione di
pi morali  spirituale, non concreto mordereÍdare un morso a una pera
Íun aiuto morale un conforto. Ího ancora sul braccio il morso di
morbido [mòr-bi-do] AGG. molle, quel cane il segno che mi ha lasciato
teneroÍcapelli morbidi  liscioÍ Íne ho mangiato soltanto un mor-
pelle morbida. so un pezzo staccato mordendo  il
morbillo [mor-bìl-lo] N. M. una ma- ferro che si mette in bocca ai cavalli e
lattia contagiosa che colpisce soprat- a cui si attaccano le redini.
tutto i bambini e che si manifesta con mortadella [mor-ta-dèl-la] N. F.
macchie rosse sulla pelle e febbre alta. un salume cotto fatto con carne di
mordere [mòr-de-re] V.TR. afferra- maiale e pezzetti di lardo.
re e stringere con i dentiÍmordere mortale [mor-tà-le] AGG. che è de-
una melaÍle zanzare mi hanno mor- stinato a morireÍtutti gli uomini so-
so mi hanno puntoÍmordersi le ma- no mortaliÍi comuni mortali (N.) le
ni pentirsi quando è troppo tardi. ♣ persone normali  che causa la mor-
Mòrsi, mordésti, mòrse, mordém- teÍun colpo mortale  insopporta-
mo, mordéste, mòrsero; mòrso. bileÍuna noia mortale.
morire [mo-rì-re] V. INTR. smettere morte [mòr-te] N. F. la fine della vita
di vivereÍè morto vecchio  avere Íessere in punto di morteÍuna
mortificare 272

questione di vita o di morte impor- gliataÍuna bella mossa un’azione o


tantissimaÍsi annoiò a morte mol- un comportamento utile, giusto.
tissimoÍcon la morte nel cuore tri- mostra [mó-stra] N. F. l’esposizione
stissimo. al pubblicoÍmostra di giocattoli.
mortificare [mor-ti-fi-cà-re] V.TR. mostrare [mo-strà-re] V.TR. far ve-
umiliare qualcuno,farlo rimanere mol- dereÍl’architetto mi ha mostrato il
to maleÍle tue parole lo hanno mor- progettoÍmostrare grande soddi-
tificatoÍsono mortificato (AGG.) so- sfazioneÍgli mostrò la strada.
no molto dispiaciuto, chiedo scusa. mostro [mó-stro] N. M. un perso-
morto [mòr-to] AGG. che non vive naggio della fantasia che ha un aspet-
più, che non ha più vitaÍun gatto to spaventosoÍuna fiaba piena di
mortoÍcellule morteÍseppellire i mostri  una persona o una cosa
morti (N.)Íessere mezzo morto, più molto brutta, oppure eccezionaleÍè
morto che vivo molto stanco o mal- un mostro di intelligenza.
ridottoÍfare il morto galleggiare a motivo [mo-tì-vo] N. M. il perché; la
faccia in suÍil latino è una lingua causa, la ragioneÍspiegò i motivi del
morta non lo parla più nessunoÍuna suo ritardo  un brano di musicaÍ
natura morta un dipinto che rappre- canticchiare un motivetto.
senta fiori, frutti, oggetti. moto [mò-to] N. M. uno scatto, un
mosaico [mo-sài-co] N. M. un dise- gestoÍun moto d’impazienza  il
gno fatto con tanti pezzetti di pietre movimento, l’esercizio fisicoÍun po’
colorate. ♣ Pl. mosaici. di moto fa bene.
mosca [mó-sca] N. F. un insetto gri- moto- è la prima parte di molte pa-
gio con le ali trasparenti, molto comu- role composte.
neÍuna mosca bianca una cosa o u- Significa “motore” o “attività che si
na persona rarissima. compie con un motore” (p.e. motosega
moschea [mo-schè-a] N. F. l’edifi- = una sega che ha un motore); oppure
cio dove i musulmani celebrano i può significare “motocicletta” (p.e. mo-
loro riti. toraduno = un raduno di motociclisti;
moschettiere [mo-schet-tiè-re] motocarro = una motocicletta che ha
N. M. un soldato a cavallo della guardia tre ruote, una cabina per il guidatore e
del corpo del re nella Francia del ’700. uno spazio per trasportare le merci).
mossa [mòs-sa] N. F. un movimento
Íuna mossa bruscaÍuna mossa di motocicletta [mo-to-ci-clét-ta]
judoÍuna mossa falsa un’azione sba- N. F. un veicolo a motore a due ruote.
273 multiplo

mento di una parte interna del corpo.


Si usa comunemente la forma abbre- muffa [mùf-fa] N. F. uno strato di
viata moto, che non cambia al plurale. piccolissimi funghi bianchi o verdo-
gnoli che si forma sulle sostanze umi-
motore [mo-tó-re] N. M. un mec- de o sui cibi andati a male.
canismo capace di far muovere una muggire [mug-gì-re] V. INTR. fare il
macchinaÍun guasto al motore. verso che fanno i bovini. ♣ Muggìsco,
motorino [mo-to-rì-no] N. M. un muggìsci.
veicolo simile alla motocicletta ma più mughetto [mu-ghét-to] N. M. un
piccolo, con un motore meno poten- piccolo fiore bianco, formato da tanti
te; si chiama anche ciclomotore. fiorellini piccoli su un solo stelo.
motoscafo [mo-to-scà-fo] N. M. mugnaio [mu-gnà-io] una perso-
una barca che ha un motore. na che per mestiere macina il grano
motto [mòt-to] N. M. una frase bre- nel mulino.
ve che esprime un principioÍil mio mugolare [mu-go-là-re] V. INTR. fa-
motto è: mai darsi per vinto. re un verso prolungato, basso e la-
movimento [mo-vi-mén-to] N. mentosoÍil cane ha mugolato.
M. l’azione di muoversiÍun movi- mulino [mu-lì-no] N. M. un edificio
mento sbagliatoÍi movimenti della con macchine e attrezzature per ma-
TerraÍ c’è movimento c’è confu- cinareÍtirar l’acqua al proprio muli-
sione, c’è traffico. no difendere i propri interessi.
mozzare [moz-zà-re] V.TR. tagliare mulo [mù-lo] N. M. un animale nato
di nettoÍuna cane con la coda moz- dall’incrocio di un asino con una caval-
zata (AGG.)Íera tanto bello da moz- la, robusto e resistente alle fatiche.
zare il fiato da togliere il respiro. multa [mùl-ta] N. F. una somma di
mozzarella [moz-za-rèl-la] N.F. un denaro che bisogna pagare perché si
formaggio fresco bianco e morbido. è commesso un reatoÍprendere u-
mucca [mùc-ca] N. F. una vacca. na multa per eccesso di velocità.
mucchio [mùc-chio] N. M. una quan- multi- è la prima parte di molte pa-
tità di cose o di persone raccolte in- role composte.
sieme in modo confusoÍun muc- Significa “che ha molti” (p. e. multicolore
chio di pietre  una grande quantità = che ha molti colori).
Ícostava un mucchio di quattrini.
muco [mù-co] N.M.un liquido viscido multiplo [mùl-ti-plo] AGG. che è
prodotto da una mucosa, cioè il rivesti- fatto di più elementi  che contiene
mummia 274

esattamente due o più volte un nu- muschio [mù-schio] N. M. una pic-


mero minoreÍ9 è multiplo di 3. cola pianta che cresce in luoghi umidi
mummia [mùm-mia] N. F. un cada- e forma tappeti verdi.
vere che è stato lavorato in modo da muscolo [mù-sco-lo] N. M. ognuno
potersi conservare a lungo nel tempo. degli organi che servono al movimen-
mungere [mùn-ge-re] V. TR. spre- to delle varie parti del corpo.
mere le mammelle di una mucca o di museo [mu-sè-o] N. M. un posto
un’altra femmina di mammifero per dove sono esposte le opere d’arte, gli
far uscire il latte. ♣ Mùngo, mùngi; oggetti rari o antichi.
mùnsi, mungésti, mùnse, mungém- musica [mù-si-ca] N. F. l’arte di com-
mo, mungéste, mùnsero; mùnto. binare i suoni; ciò che si ottiene combi-
municipio [mu-ni-cì-pio] N. M. la nandoliÍstudiare musicaÍsaranno
sede degli uffici del comune. eseguite musiche diVerdi.
munizione [mu-ni-zió-ne] N. F. il muso [mù-so] N. M. la faccia degli ani-
proiettile con cui si carica un’arma. maliÍfare il muso essere arrabbiato.
muovere [muò-ve-re] V.TR. toglie- musulmano [mu-sul-mà-no] AGG.
re una cosa da un posto e metterla in che crede in una religione chiamata i-
un altroÍmuovere una sedia verso slamismo, che si fonda sugli insegna-
il tavoloÍla Terra si muove intorno menti di MaomettoÍi musulmani
al SoleÍsi muove nel sonno non sta (N.) non bevono alcolici.
fermoÍnon ha mosso un dito non mutande [mu-tàn-de] N. F. PL. un
ha fatto nullaÍmuoviti, che cosa a- paio di calzoncini molto corti, che si
spetti? sbrigati, fai in fretta. ♣ Mòssi, portano sotto i vestiti.
muovésti, mòsse, muovémmo, mutare [mu-tà-re] V.TR. cambiare.
muovéste, mòssero; mòsso. mutilare [mu-ti-là-re] V.TR. toglie-
muratore [mu-ra-tó-re] N. M. una re al corpo di una persona una sua
persona che per mestiere lavora alla parte.
costruzione di edifici. muto [mù-to] AGG. che non può
muro [mù-ro] N. M. una costruzione parlareÍi muti (N.) comunicano tra-
di pietre o di mattoni che si estende in mite i gesti  che sta zitto, in silenzio
altezza e serve per dividereÍmette- Írimase muto tutta la seraÍfare
re qualcuno con le spalle al muro non scena muta non rispondere a nessu-
lasciargli la possibilità di scappare. ♣ na domanda di un’interrogazione.
Ha due plurali: le mura (di una città), mutuo [mù-tuo] N. M. un prestito di
i muri (di una casa). soldi da restituire a rate.
275 natale

nascita [nà-sci-ta] N. F. l’azione di


nascere.
nascondere [na-scón-de-re] V.TR.
mettere una cosa o una persona in un
posto dove non si possa vederla o
trovarlaÍnon vedo il gatto, dove si
sarà nascosto?Ídi nascosto (AVV.) in
segreto, senza che si sappiaÍmi na-
sconde qualcosa non mi dice tutto. ♣
Nascóndo; nascósi, nascondésti, na-
n, N la quattordicesima lettera del- scóse, nascondémmo, nascondéste,
l’alfabeto italiano (consonante); si nascósero; nascósto.
chiama “enne”. nascondiglio [na-scon-dì-glio]
nailon [nài-lon] N. M. una fibra tessi- N. M. un posto dove ci si nasconde o si
le artificiale che si usa anche per fare nasconde qualcosa.
vestiti. ♣ Il nailon, i nailon. nasello [na-sèl-lo] N. M. un pesce di
nanna [nàn-na] N. F. una parola usa- mare che assomiglia al merluzzo.
ta soprattutto con i bambini che vuol naso [nà-so] N. M. la parte sporgen-
dire “sonno”Ífare la nanna dormire. te della faccia che sta in mezzo agli oc-
nano [nà-no] AGG. che ha una statu- chi; inizia alla fine della fronte e finisce
ra molto più bassa, un’altezza molto poco sopra le labbra, e serve per sen-
inferiore al normaleÍuna pianta na- tire gli odori e per respirareÍcaccia-
na C N. M. una persona, o un perso- re, ficcare, mettere il naso interessar-
naggio delle fiabe, di statura molto si di cose che non ci riguardano; esse-
bassa. re curiosiÍstorcere, arricciare il na-
narice [na-rì-ce] N. F. ognuno dei so perché una cosa non ci piaceÍre-
due buchini che ci sono nel naso. stare con un palmo di naso deluso.
narrare[nar-rà-re] V.TR.raccontare. nastro [nà-stro] N. M. una striscia
nascere [nà-sce-re] V. INTR. venire lunga e sottileÍportare un nastro di
al mondoÍessere nato con la cami- raso nei capelliÍnastro adesivo co-
cia essere molto fortunato  avere perto, da un lato, di colla.
origine, sorgereÍil Po nasce dalle Al- natale [na-tà-le] AGG. che si riferi-
piÍmi nasce un dubbio. ♣ Nàsco,nà- sce alla nascitaÍla città natale dove
sci; nàcqui, nascésti, nàcque, nascém- una persona è nata C (con la N maiu-
mo, nascéste, nàcquero; nàto. scola) N. M. il giorno in cui si festeggia la
natica 276

nascita di Gesù, cioè il 25 dicembre. in cattive acque trovarsi in pessime


natica [nà-ti-ca] N. F. una delle due condizioni economiche  spostarsi
parti rotonde e carnose che formano Ínavigare nello spazioÍnavigare in
il sedere. rete su Internet.
natura [na-tù-ra] N. F. l’insieme del- nazionale [na-zio-nà-le] AGG. che
le piante, degli animali e dei minerali riguarda una nazione, uno Stato C N.F.
che ci sono nell’universoÍvivere a una squadra che rappresenta una na-
contatto della (o con la) natura  u- zione, uno Stato in una gara sportiva
na caratteristica, un modo di essereÍ Íla nazionale di basket.
la natura del ferroÍessere paziente nazione [na-zió-ne] N.F. un insie-
di (o per) natura di carattere. me di persone che hanno in comune
naturale [na-tu-rà-le] AGG. della la storia, la lingua e le tradizioniÍ
natura  che non è stato fatto o mo- nello Stato svizzero convivono na-
dificato dall’uomo, ma si trova così in zioni diverse  uno StatoÍl’ONU è
naturaÍbiondo naturale non tintoÍ l’Organizzazione delle Nazioni U-
una foto a grandezza naturale che ri- nite.
produce una cosa nelle sue vere di- ne sostituisce alcuni pronomi e av-
mensioni  normale, ovvioÍè natu- verbi.
rale che tu abbia fame, è l’una.  Sostituisce i pronomi lui, lei, loro, que-
naufragare [nau-fra-gà-re] V. IN- sto, quello, ciò, insieme alla preposizione
TR. fare un naufragio, cioè quello che di o da che hanno davantiÍappena la
fa una barca o una nave che affonda vide, se ne (= di lei) innamorò Íne (=
Íil nostro progetto è naufragato è di lui) parlano come di un uomo one-
fallito. stoÍne (= di questa, cioè di questa tor-
nausea [nàu-se-a] N. F. un disturbo ta) vorrei un’altra fettaÍnon ne (= di
che colpisce lo stomaco e fa venire ciò, di questo) sai niente?Ínon li co-
voglia di vomitareÍripetere qualco- nosco tutti, però ne (= di quelli) cono-
sa fino alla nausea tantissime volte, fi- sco bene qualcuno.
no a non poterne più.  significa “da qui, da lì”, parlando di
nave [nà-ve] N. F. un’imbarcazione un posto che si conosce o si è già no-
molto grossa che serve a trasportare minatoÍperché te ne sei andato così
persone o merci, o a fare la guerra sul presto?
mare.  non significa niente, è solo un modo
navigare [na-vi-gà-re] V. INTR. viag- di rinforzare il significato di una fraseÍ
giare su un’imbarcazioneÍnavigare
277 nemico

negato (AGG.) per la pittura non è


di sciocchezze ne (= di queste, cioè portato.
sempre di sciocchezze) ho sentito an- negativo [ne-ga-tì-vo] AGG. che
che troppe. nega, che vietaÍrisposta negativa 
non buono, sfavorevoleÍun giudizio
né CONG. e non, e neancheÍnon lo negativo.
conosco né mi interessa conoscerlo. negli [né-gli] PREP. ART. è fatta con la
Di solito si usano due né collegati tra lo- preposizione in e l’articolo gli.
roÍnon conosco né lui né suo fratello negozio [ne-gò-zio] N. M. un posto
Ínon sta bene né col nero né col blu. dove si vende della merce.
negro [né-gro] AGG. che appartie-
neanche [ne-àn-che] AVV. si usa ne a una delle etnie originarie dell’A-
per aggiungere una negazione a un’al- fricaÍlavorare come un negro (N.)
traÍnon c’erano alberi e neanche lavorare molto duramente come fa-
ciuffi d’erbaÍneanche io lo penso ol- cevano gli schiavi.
tre a qualcun altro che non lo pensa Questa parola è stata usata per molto
Íneanche per idea! proprio no! tempo da persone razziste con valore
nebbia [néb-bia] N. F. una specie di spregiativo, perciò oggi chi non è razzi-
nuvola formata dal vapore che esce sta preferisce usare il termine più natu-
dalla terra, che sta subito sopra il ter- rale nero.
reno e impedisce di vedere bene.
necessario [ne-ces-sà-rio] AGG. di nei (pronuncia néi) PREP. ART. è fatta
cui non si può fare a menoÍè neces- con la preposizione in e l’articolo i.
sario far qualcosa subitoÍil neces- nel (pronuncia nél) PREP. ART. è fatta
sario (N.) per vivere. con la preposizione in e l’articolo il.
necessità [ne-ces-si-tà] N. F. la con- nella [nél-la] PREP. ART. è fatta con la
dizione di non poter fare a meno di preposizione in e l’articolo la.
qualcosaÍil ferito aveva necessità di nelle [nél-le] PREP. ART. è fatta con la
una trasfusione. ♣ La necessità, le ne- preposizione in e l’articolo le.
cessità. nello [nél-lo] PREP. ART. è fatta con la
negare [ne-gà-re] V. TR. affermare preposizione in e l’articolo lo.
che un fatto non è avvenuto, o che nemico [ne-mì-co] AGG. che prova
qualcosa non è veroÍha negato di a- un sentimento negativo contro qual-
ver preso una nota a scuola  non cuno o qualcosa; che odia e cerca di
dare, rifiutareÍnegare un aiutoÍè danneggiareÍl’esercito nemico at-
nemmeno 278

taccò all’albaÍi dolci sono nemici un grande controlloÍdare ai (o sui)


della lineaÍi nemici (N.) attaccano. nervi, far venire i nervi irritare.
♣ Pl. m. nemici; f. nemiche. nervoso [ner-vó-so] AGG. dei ner-
nemmeno [nem-mé-no] AVV. viÍsistema nervoso  che si arrab-
neanche. bia facilmente; non tranquillo, tesoÍ
neo [nè-o] N. M. una piccola macchia questa confusione mi fa diventare
scura sulla pelle  un piccolo difetto. nervosoÍavere il nervoso (N.) esse-
neonato [ne-o-nà-to] N.M. un bam- re irritato.
bino appena nato. nespola [nè-spo-la] N. F. un frutto
neppure[nep-pù-re] AVV.neanche. simile a un’albicocca ma più piccolo,
nero [né-ro] AGG. che ha il colore con la polpa molto sugosa; l’albero si
delle superfici che non riflettono nes- chiama nespolo e cresce anche in Italia.
sun raggio solareÍinchiostro neroÍ nessuno [nes-sù-no] AGG., PRON.
oggi sono nero arrabbiato, di cattivo neanche unoÍnon c’è nessun peri-
umoreÍgiornata nera in cui va tutto coloÍc’è nessuno? c’è qualcuno? ♣
maleÍvedere tutto nero essere pes- Non ha il plurale.
simistaÍcronaca nera quella che par- nettare [nèt-ta-re] N. M. una sostan-
la di incidenti e omicidi  che ha un za dolce che hanno i fiori della quale si
colore scuroÍcielo nero con tante nutrono uccelli e insetti, e specialmen-
nuvole scureÍpane nero fatto con u- te le api che la succhiano per fare il
na farina che è scura perché è integra- miele.
le  illegaleÍlavoro nero non in re- netto [nét-to] AGG. chiaro, preciso
gola, per cui non si pagano le tasse e i Íun disegno dai contorni nettiÍta-
soldi per la malattia e la pensione  glio netto decisoÍguadagno netto
dei popoli neri, di origine africanaÍ tolte le spese e dopo aver pagato le
musica nera C N. M. il colore ne- tasseÍpeso netto senza la tara, cioè il
roÍfotografia in bianco e nero  u- peso del contenitore.
na persona di origine africana con la neutrale [neu-trà-le] AGG. che non
pelle più scura della nostra e i capelli è schierato da nessuna parte, che non
più ricciÍi neri d’America. favorisce nessuna delle partiÍla Sviz-
nervo [nèr-vo] N. M. una specie di fi- zera è uno Stato neutraleÍun giudi-
lo che parte dal cervello e dal midollo ce di gara dev’essere neutrale.
spinale e raggiunge tutte le parti del neutro [nèu-tro] AGG. che non ap-
corpo, portando i segnali che le fanno partiene né a una parte né all’altraÍ
funzionareÍavere i nervi saldi avere le due squadre si incontreranno in
279 nocciolo

campo neutroÍun colore neutro nipote [ni-pó-te] N. M. e F. il figlio di


non ben definito e non vivace. un fratello o di una sorella; il figlio del
neve [né-ve] N. F. una quantità di fioc- proprio figlio o della propria figlia.
chi bianchi leggeri come batuffoli, fat- nitido [nì-ti-do] AGG. che si vede
ti di piccolissimi cristalli di ghiaccio, bene, che ha linee e contorni chiari e
che cadono dal cieloÍbianco come precisi; limpidoÍun’immagine nitida.
la neve bianchissimo. nitrire [ni-trì-re] V. INTR. fare il verso
nevicare [ne-vi-cà-re] V. INTR. ca- del cavallo.
dere la neveÍè (o ha) nevicato tutto no (pronuncia nò) AVV. si usa, soprat-
il giorno. tutto nelle risposte, per rifiutare, per
nido [nì-do] N. M. un rifugio dove gli dire che non si è d’accordo o che
uccelli e altri animali depongono le uo- qualcosa non è veroÍ“vuoi una ca-
va e allevano i piccoli; di solito è fatto ramella?” “no”Í“vinceremo di sicu-
di foglie, terra, rametti  (asilo) nido ro” “no, credo che perderemo”Í
dove vanno i bambini fino a tre anni. “sei stanco?” “no”Ígli disse un bel
niente PRON. nessuna cosaÍnon no (N.) chiaro e tondoÍcredo di no
disse nienteÍnon hai capito un bel credo che non sia così.
niente (N.)Íil portinaio non fa nien- nobile [nò-bi-le] AGG. di una classe
te non lavoraÍil caffè non mi fa nien- sociale chiamata nobiltà, a cui appar-
te non mi dà fastidioÍti sei dimenti- tenevano solo quelli ai quali era dato
cato, ma non fa niente non ha impor- un titolo dal papa o da un re, e quelli
tanzaÍmi dispiace ma non posso fa- che erano figli di nobili; avevano molti
re niente per te non posso aiutartiÍ privilegi e potevano comandare sugli
far finta di niente di non vedere, di non altriÍi suoi antenati erano nobiliÍil
sapereÍbasta un niente (N.) molto palazzo di un nobile (N.)  buono, ge-
poco, una cosa da pocoÍavete nien- nerosoÍun animo nobile.
te da dire? avete qualcosa? nocciola [noc-ciò-la] N. F. un frutto
ninfea [nin-fè-a] N. F. una pianta ac- più piccolo di una noce con il guscio
quatica con grandi foglie rotonde e marrone chiaro, liscio e lucido, dentro
fiori bianchi; è comune nei laghi, an- il quale è racchiuso il seme che si man-
che in Italia. gia; l’albero si chiama nocciòlo e cresce
ninnananna [nin-na-nàn-na] N. F. anche in Italia
una canzoncina ripetitiva che si canta nocciolo [nòc-cio-lo] N. M. la parte
per far addormentare un bambino. ♣ dura che si trova all’interno di al-
Pl. le ninnenanne. cuni frutti, e contiene il seme  la
noce 280

par te più importanteÍil nocciolo Íquesta ricerca mi dà molte noie.


del problema. noioso [no-ió-so] AGG. che annoia
noce [nó-ce] N. F. il frutto di un albe-  che dà fastidioÍun vento noioso.
ro che ha lo stesso nome e cresce an- noleggiare [no-leg-già-re] V. TR.
che in Italia; ha una buccia verde che prendere o dare a noleggio, cioè un ti-
si chiama mallo e un guscio dentro il po particolare di affittoÍnoleggiare
quale c’è il seme che si mangia, chia- una bicicletta.
mato gheriglioÍuna noce di burro un nomade [nò-ma-de] AGG. che non
pezzetto grande più o meno come u- ha una casa fissa, che si sposta da un
na noce  un frutto o un seme che ri- posto all’altroÍpastori nomadiÍun
corda una noceÍnoce di cocco. accampamento di nomadi (N.).
nocivo [no-cì-vo] AGG. che nuoce, nome [nó-me] N. M. la parola con cui
che fa male, che può provocare un si chiamano oggetti, animali, persone
dannoÍun insetto nocivo. Ínon so il nome di questo fioreÍ
nodo [nò-do] N. M. un incrocio di farsi un nome diventare famoso.
due corde o di una corda su se stessa, nominare [no-mi-nà-re] V. TR. di-
fatto in modo che rimanga stretto, re il nome di una persona o di una
che non si disfiÍun nodo da marinai cosa; ricordareÍnominatemi i mi-
Íil nodo della cravattaÍsentire un gliori portieri  eleggereÍè stato
nodo in gola sentire un’angoscia che nominato direttore.
toglie quasi il respiro  un incrocio, un non (pronuncia nón) AVV. si usa per
intreccioÍnodo stradale un punto negare quello che dice il verbo che
dove passano tante strade  l’unità di viene subito dopoÍstasera non e-
misura della velocità di una naveÍan- scoÍnon è proprio simpatico.
dare a quindici nodi. nonché [non-ché] CONG. oltre a; e
noi (pronuncia nói) PRON. personale ancheÍè intervenuto il ministro
indica un gruppo di persone che nonché il sindaco.
comprende “io”. nonno [nòn-no] N. M. il padre del
Quando non è il soggetto della frase proprio papà o della propria mamma
può diventare ci. Íi nonni il nonno e la nonna.
nonostante [no-no-stàn-te]
noia [nò-ia] N. F. un fastidio che si PREP., CONG. anche seÍsi sposò nono-
sente quando si è stanchi di fare sem- stante l’opposizione dei genitoriÍ
pre le stesse cose o di non fare niente nonostante non parlassero la stessa
 una cosa che dà fastidio; un guaio lingua, si capirono benissimo.
281 notevole

nord (pronuncia nòrd) N. M. uno dei


quattro punti cardinali, quello verso il Íci abbiamo messo del nostro
quale punta l’ago della bussola; si chia-  i nostri sono quelli del nostro grup-
ma anche settentrione. po, della nostra squadra ecc.
norma [nòr-ma] N. F. una regola, u-  la nostra può essere la nostra opi-
na leggeÍl’impianto è a norma è fat- nione, la nostra azione ecc.Íanche noi
to come vogliono le leggiÍdi norma vogliamo dire la nostraÍanche oggi
di solito. ne abbiamo fatta una delle nostre una
normale [nor-mà-le] AGG. che si fa delle cose che facciamo di solito.
di solito, che succede spesso, che si ve-
de spessoÍdopo le ferie riprende la nota [nò-ta] N. F. un segno, una ca-
normale attivitàÍ un naso normale. ratteristica tipicaÍla generosità è la
nostalgia [no-stal-gì-a] N. F. un sua nota caratteristica  un suono e
sentimento di tristezza che nasce dal il segno che si usa per scriverloÍsa-
desiderio di essere in un altro posto per leggere le note  un elenco, una
rispetto a quello dove si è o di vedere listaÍla nota della spesa  un breve
una persona o una cosa lontanaÍa- appuntoÍblocco per noteÍla mae-
vere nostalgia del proprio paese Í stra ha messo una nota sul registro
sentiva nostalgia dei tempi passati. un’osservazione negativa  una spie-
nostro [nò-stro] AGG. possessivo si- gazione di un punto difficile di uno
gnifica diverse cose che si riferiscono scrittoÍun libro con note a margine.
a noi. notaio [no-tà-io] N. M. una persona
 Significa “di noi”Íi nostri ricordi che per mestiere è autorizzata a scri-
 significa “che appartiene a noi”Íla vere dei documenti pubblici, per e-
nostra casa sempio testamenti o contratti.
 significa “che è fatto da noi”Íi no- notare [no-tà-re] V. TR. annotare,
stri giochi scrivereÍnotare nell’agenda gli ap-
C PRON. significa le stesse cose, ma da- puntamenti  vedere, osservare, ac-
vanti ha l’articolo ilÍprendete i vostri corgersiÍnon hai notato niente di
quaderni e dateci i nostriÍle loro bici- strano?Ífarsi notare attirare l’atten-
clette sono più vecchie delle nostre zione.
C N. M. significa “qualche cosa di no- notevole [no-té-vo-le] AGG. im-
stro”, per esempio “il nostro pensiero, portante, grande, che si notaÍnote-
le nostre idee”, o anche “i nostri soldi” voli progressiÍuna differenza note-
vole di età.
notizia 282

notizia [no-tì-zia] N. F. l’annuncio di un nucleo speciale della polizia.


una cosa successa; un’informazione nudo [nù-do] AGG. senza vestitiÍa
Íla notizia del giorno. piedi nudi senza scarpe, scalzo 
noto [nò-to] AGG. conosciutoÍè senza qualcosaÍpareti nude senza
noto che lo sport fa bene lo sanno quadriÍguardare a occhio nudo sen-
tuttiÍun noto architetto famoso. za l’aiuto di lenti C N. M. un’opera
notte [nòt-te] N. F. la parte del gior- d’arte che rappresenta un corpo
no non illuminata dalla luce del sole senza vestiti.
Ípassare una notte in bianco senza nulla [nùl-la] PRON., AVV. niente.
dormire. nullo [nùl-lo] AGG. che non vale, che
notturno [not-tùr-no] AGG. della non è validoÍun referendum nullo.
notteÍuccelli notturni attivi durante numerare [nu-me-rà-re] V. TR. se-
la notte. gnare con un numeroÍnumerare le
novella [no-vèl-la] N. F. un breve rac- pagine di un libro.
conto. numero [nù-me-ro] N. M. una pa-
novembre [no-vèm-bre] N. M. l’un- rola che serve a indicare una quantità
dicesimo mese dell’anno, tra ottobre precisaÍeravamo in ventitréÍun
e dicembre. buon numero di persone molteÍi
novità [no-vi-tà] N. F. una cosa nuo- numeri arretrati di un giornale le co-
vaÍle novità della modaÍracconta- pie vecchieÍdare i numeri dire cose
mi le ultime novità le ultime cose suc- strane, senza senso  un simbolo che
cesse. ♣ La novità, le novità. si usa per rappresentare un numero;
nozze [nòz-ze] N. F. PL. il matrimonio. una cifraÍsul portone c’è il numero
nube [nù-be] N. F. nuvola. 8  una parte di uno spettacoloÍ
nubile [nù-bi-le] AGG. non sposata. quello del prestigiatore è stato il nu-
nuca [nù-ca] N. F. la parte di dietro mero più divertente.
della testa all’attaccatura del collo. numeroso [nu-me-ró-so] AGG.
nucleare [nu-cle-à-re] AGG. del che è fatto da tanti elementiÍuna
nucleo, e soprattutto del nucleo del- classe numerosaÍha ricevuto nu-
l’atomo, che quando si rompe produ- merose lettere tante.
ce un’energia enormeÍguerra nu- nuocere [nuò-ce-re] V. INTR. dan-
cleare fatta con le bombe atomiche. neggiare, fare maleÍil fumo nuoce
nucleo [nù-cle-o] N. M. la parte più alla salute. ♣ Nuòccio, nuòci, nuòce,
internaÍil nucleo di una cellula  un nuociàmo, nuocéte, nuòcciono; nòc-
gruppo non numeroso di personeÍ qui, nocésti, nòcque, nocémmo, no-
283 nuziale

céste, nòcquero; nuòccia, nuòccia, iniziare o è appena iniziatoÍl’anno


nuòccia, nuociàmo, nuociàte, nuòc- nuovo  insolito, originaleÍespe-
ciano. rienze nuove  un altroÍun nuovo
nuora [nuò-ra] N. F. la moglie di un trionfo.
figlio. nutrire [nu-trì-re] V.TR. dare il cibo
nuotare [nuo-tà-re] V. INTR. rima- necessario per vivereÍnutrirsi di
nere a galla nell’acqua facendo i mo- qualcosa mangiare solo o soprattutto
vimenti che servono a spostarsiÍ quella cosaÍuna crema nutriente
ha sempre nuotato come un pesce (AGG.) per proteggere e ammorbidire
molto bene  essere immerso Íla la pelle.
mia polpetta nuota nel condimen- nuvola [nù-vo-la] N. F. una massa di
to!Ínuotare nell’oro essere molto vapore acqueo che si vede nel cielo
ricco. come una montagna o un fiocco o u-
nuoto [nuò-to] N. M. l’azione, lo na striscia bianca o grigia, e può oscu-
sport del nuotare. rare il soleÍuna nuvola di fumo una
nuovo [nuò-vo] AGG. che esiste da massa di fumo che sembra una nuvo-
pochissimo tempoÍabito in un pa- laÍavere la testa fra le nuvole essere
lazzo nuovoÍnuovo di zecca nuovis- molto distrattoÍcadere dalle nuvole
simoÍrimettere a nuovo restaurare, rimanere molto sorpreso, meravi-
riparare  che non è mai stato usato gliarsi.
Íun quaderno nuovoÍcome nuo- nuvoloso [nu-vo-ló-so] AGG. pie-
vo usato pochissimo  che fa una co- no, coperto di nuvole.
sa da pochissimo tempoÍil nuovo nuziale [nu-zià-le] AGG. delle noz-
direttore d’orchestra  che sta per ze; matrimonialeÍanello nuziale.
284

oasi [ò-a-si] N. F. un posto ricco di ac-


qua e di piante che si trova in mezzo a
un deserto. ♣ L’oasi, le oasi.
obbedire [ob-be-dì-re] V. INTR. fa-
re ciò che viene ordinatoÍi bambini
non avevano obbedito alla nonnaÍ
un cane obbediente (AGG.).
obbligare [ob-bli-gà-re] V. TR. far
fare qualcosa come obbligo; costrin-
gereÍla febbre mi ha obbligato a sta-
o, O la quindicesima lettera dell’alfa- re a letto.
beto italiano (vocale). obbligatorio [ob-bli-ga-tò-rio]
o (pronuncia ó) CONG. dice che quel- AGG. che deve essere fatto per ob-
lo che viene prima e quello che viene bligoÍun compito obbligatorio.
dopo si escludono a vicenda; spesso si obbligo [òb-bli-go] N. M. una cosa
può sostituire con oppure. che si deve fare; una cosa imposta dal-
� Sta tra due nomiÍil fratello o la so- la leggeÍper guidare c’è l’obbligo di
rella avere la patente.
� sta tra due pronomiÍio o lui obiettivo [o-biet-tì-vo] AGG. che
� sta tra due aggettiviÍdolce o salato non sta da una parte né dall’altra; giu-
� sta tra due avverbiÍpresto o tardi stoÍun arbitro obiettivo C N. M. una
� sta tra due verbiÍprendere o la- lente speciale di uno strumento ottico,
sciare come una macchina fotografica � un
� sta tra due frasiÍrestiamo qui o an- fine che si vuole raggiungereÍaveva
diamo al cinema l’obiettivo di lavorare in televisione.
� si può rinforzare mettendone uno in obliquo [o-blì-quo] AGG. inclinato.
più davantiÍo di qua o di là Ío la va o oblò [o-blò] N. M. un finestrino ro-
la spacca! tondo che c’è sul fianco di una nave. ♣
� a volte serve a dire un nome diverso L’oblò, gli oblò.
della stessa cosa, o a spiegare la parola oca [ò-ca] N. F. un grosso uccello sel-
che viene prima; in questo caso si può vatico o domestico, che ha un collo
sostituire con cioèÍun combattimen- lungo, il becco grosso e schiacciato in
to, o incontro, di pugilatoÍla zoo- punta e le zampe con le dita unite da
logia, o scienza che studia gli animali. una pelle spessaÍavere la pelle d’oca
i brividiÍgioco dell’oca quello che si
285 occupazione

fa con i dadi e muovendo delle pedine molto velocementeÍcostare un oc-


lungo un percorso disegnato su un chio (della testa) carissimoÍsaltare
cartellone  una persona un po’ agli occhi essere evidente, ben visibi-
sciocca. leÍchiudere un occhio far finta di
occasione [oc-ca-sió-ne] N. F. il mo- non vedereÍcon la coda dell’occhio
mento opportuno, utile per fare qual- di nascosto, senza farsi notareÍso-
cosaÍquell’appartamento è una ve- gnare a occhi aperti immaginare cose
ra occasione è molto conveniente  impossibiliÍtenere d’occhio sorve-
un momento particolareÍl’ho visto gliare  una cosa che ha la forma del-
in occasione della cerimonia. l’occhio o funziona come un occhioÍ
occhiaia [oc-chià-ia] N. F. una spe- l’occhio del ciclone il punto centrale
cie di macchia scura che viene sotto gli di una zona dove è passato un ciclone
occhi quando si è stanchi o non si sta ∏ (proverbio) anche l’occhio vuole la
bene. sua parte è importante anche l’aspet-
occhiali [oc-chià-li] N. M. PL. uno to esteriore, la bellezza.
strumento che serve a correggere occidentale [oc-ci-den-tà-le]
difetti della vista o a proteggere gli AGG. dell’occidente, cioè dell’ovest o di
occhi; è fatto di due lenti fissate alla un luogo che sta a ovest.
montatura, la struttura che le unisce e occorrere [oc-cór-re-re] V. INTR.
ha due stanghette laterali che si ap- servire, essere necessarioÍper fare
poggiano sulle orecchie. la torta occorrono tre uova. ♣ Co-
occhiata [oc-chià-ta] N. F. una guar- niugato come: correre.
data veloceÍho dato solo un’oc- occupare [oc-cu-pà-re] V. TR. en-
chiata al programmaÍcon un’oc- trare e prendere possesso di un po-
chiata gli fece capire quello che pen- sto in modo legale o illegaleÍgli stu-
sava con un solo sguardoÍda’ un’oc- denti hanno occupato il liceo 
chiata al cane controllalo. riempire uno spazioÍoccupare una
occhiello [oc-chièl-lo] N. M. un pic- sedia al cinemaÍil telefono è occu-
colo taglio che si fa sui vestiti per farci pato (AGG.) dall’altra parte stanno
passare i bottoni. già parlandoÍmi occuperò io del
occhio [òc-chio] N. M. l’organo del- gatto ne avrò cura ioÍmi occupo di
la vistaÍstrizzare l’occhio chiuderlo finanza lavoro in questo campoÍin
e riaprirlo velocemente, in segno di questo periodo è molto occupato
intesaÍcrescere a vista d’occhio ra- (AGG.) impegnato.
pidamenteÍin un batter d’occhio occupazione [oc-cu-pa-zió-ne]
oceano 286

N. F. l’azione di occupareÍl’occupa- sa del genere lo offendeÍse non lo


zione della fabbrica  un’attivitàÍ inviti, si offende. ♣ Coniugato come:
giocare a calcio è un’occupazione difendere.
piacevole. offensivo [of-fen-sì-vo] AGG. che
oceano [o-cè-a-no] N. M. ognuno offende.
dei tre enormi mari (Atlantico, India- offerta [of-fèr-ta] N. F. l’azione di of-
no, Pacifico) che circondano i conti- frire e quello che viene offertoÍuna
nenti. offerta di lavoroÍraccogliere le of-
oculista [o-cu-lì-sta] N. M. e F. un ferte in chiesaÍoggi la marmellata è
medico che cura le malattie degli oc- in offerta (speciale) costa meno del
chiÍla mia oculista è brava. solito.
odiare [o-dià-re] V.TR. provare odio offesa [of-fé-sa] N. F. qualcosa che
 provare un forte fastidio o schifoÍ offende; insulto.
odio il sapore dell’aglio. offrire [of-frì-re] V.TR. dare, mette-
odierno [o-dièr-no] AGG. di oggi; re a disposizioneÍmi offri un po’ del-
del presenteÍgli impegni odierniÍ la tua merendina?Ími offrì il suo aiu-
le possibilità della tecnologia odierna. toÍsi è offerto di venire a prendermi.
odio [ò-dio] N. M. un forte senti- ♣ Offrìi o offèrsi; offerènte; offèrto.
mento che fa desiderare di fare male offuscare [of-fu-scà-re] V. TR. far
o di eliminare un’altra persona. diventare scuro; togliere la chiarez-
odioso [o-dió-so] AGG. che si fa o- za, la lucentezzaÍle nubi offuscava-
diare, antipatico, insoppor tabileÍ no il sole.
parlare male alle spalle è un com- oggetto [og-gèt-to] N. M. una cosa
portamento odioso. concretaÍun oggetto di plastica.
odorato [o-do-rà-to] N. M. uno dei oggi [òg-gi] AVV. nel giorno in cui sia-
cinque sensi, quello che permette di moÍoggi mi sento meglio di ieri 
sentire gli odori. nel tempo presenteÍla moda d’og-
odore [o-dó-re] N. M. la sensazione gi (N.) di questi giorni, di questa sta-
che viene percepita attraverso l’or- gioneÍdall’oggi (N.) al domani al-
gano dell’odorato, cioè il nasoÍ“uc- l’improvviso.
ci, ucci sento odor di cristianucci” ogni [ó-gni] AGG. tutti, presi uno per
disse l’orco. uno; ciascunoÍogni camera ha un
offendere [of-fèn-de-re] V.TR. feri- balconeÍpersone di ogni età di qual-
re, fare del male con parole o com- siasi etàÍin ogni modo, a ogni modo
portamenti non rispettosiÍun’accu- in qualsiasi modo, comunque; a qual-
287 ombra

siasi costo.♣ Non ha il plurale: al plu- oliva [o-lì-va] N. F. un frutto verde


rale bisogna usare tutti. grande come un acino d’uva, che spre-
ognuno [o-gnù-no] PRON. ogni muto dà l’olio; l’albero si chiama olivo o
per sona, animale, cosaÍaveva un re- ulivo e cresce nei paesi mediterranei.
galo per ognuno di noiÍmetti su i olmo [ól-mo] N. M. una pianta con
ripiani, e controlla che ognuno sia al un alto fusto e la chioma ampia; cresce
suo posto. ♣ Non ha il plurale: al plu- anche in Italia.
rale bisogna usare tutti. oltre [ól-tre] AVV. più in là, più avanti
oh (pronuncia ò) ESCL. si usa per espri- Íva’ oltre prosegui  ancora, di più
mere diverse emozioni, come gioia, Ínon voglio aspettare oltre C PREP.
piacere, meraviglia, dolore. al di là diÍoltre i monti  più diÍ
okay inglese americano (pronun- pesa oltre un quintale.
cia ochèi) [o-kay] AVV. bene, benissi- oltrepassare [ol-tre-pas-sà-re]
moÍ(è) tutto okayÍ“ci vediamo V. TR. andare oltre; superareÍoltre-
domani?” “okay!”Íavere l’okay (N.) passare il confineÍha oltrepassato i
l’approvazione, il permesso. limiti.
Si usa comunemente la sigla ok. oltretutto [ol-tre-tùt-to] AVV. e
in più, inoltre.
oleandro [o-le-àn-dro] N. M. un omaggio [o-màg-gio] N. M. un do-
piccolo albero, diffuso anche in Ita- no; qualcosa che si dà gratisÍuna cre-
lia, che ha fiori bianchi, rosa o rossi ma in omaggio.
riuniti in mazzi. ombelico [om-be-lì-co] N. M. una
olfatto [ol-fàt-to] N. M. l’odorato. piccola cicatrice rotonda che è in mez-
oliare [o-lià-re] V.TR. bagnare, riem- zo alla pancia dell’uomo e degli altri
pire di olioÍoliare gli ingranaggi. mammiferi, nel punto in cui era attac-
olimpiade [o-lim-pì-a-de] N. F. una cato il cordone attraverso il quale il fe-
grande manifestazione sportiva che to riceveva il nutrimento.
viene organizzata ogni quattro anni, ombra [óm-bra] N. F. una zona scu-
alle quale partecipano atleti dilettanti ra che viene prodotta da un oggetto
di tutte le nazioni che gareggiano in che si mette davanti a una sorgente di
tantissimi sport diversi. luceÍci sono trenta gradi all’ombra
olio [ò-lio] N. M. una sostanza grassa dove non batte il soleÍombre cinesi
liquidaÍcondire con l’olio e con l’a- quelle che si proiettano su una parete
cetoÍmettere l’olio nel motoreÍ e che imitano il profilo di animali o di
un mare liscio come l’olio calmissimo. persone e che sono fatte con accura-
ombrello 288

ti movimenti delle maniÍrestare nel- ondulato [on-du-là-to] AGG. che


l’ombra non farsi notareÍessere ha pieghe a forma di ondaÍcartone
l’ombra di una persona seguirla sem- ondulato.
preÍaver paura della propria ombra onestà [o-ne-stà] N. F. la qualità di
anche di ciò che non è pericoloso. chi è onesto. ♣ L’onestà, le onestà.
ombrello [om-brèl-lo] N. M. un og- onesto [o-nè-sto] AGG. che si com-
getto che serve per ripararsi dalla porta bene, che è giusto, che non in-
pioggia o dal sole; ha un bastone con ganna; lealeÍun prezzo onesto non
il manico a cui è attaccata una specie troppo alto.
di cupola di tessuto colorato  onni- è la prima parte di molte pa-
l’ombrellone è un grande ombrello role composte.
di tela che si usa sulla spiaggia per ri- Significa “tutto” (p.e. onnipotente = che
pararsi dal sole. può fare tutto; si dice specialmente di
omicidio [o-mi-cì-dio] N. M. l’ucci- Dio; onnivoro = che mangia di tutto; on-
sione di una persona. nipresente = che è in tutti i posti, dap-
omogeneizzato [o-mo-ge- pertutto).
neiz-zà-to] N. M. un cibo molto mor-
bido e facile da digerire, che si dà ai onomastico [o-no-mà-sti-co] N.
bambini e alle persone che fanno fa- M. il giorno in cui si festeggia il santo di
tica a mangiare. cui si porta il nome. ♣ Pl. onomastici.
omogeneo [o-mo-gè-ne-o] AGG. onorare [o-no-rà-re] V.TR. trattare
che è formato da elementi simili fra con grande rispetto.
loroÍuna classe omogenea. onore [o-nó-re] N. M. la dignità di u-
onda [ón-da] N. F. una massa d’ac- na personaÍdifendere il proprio o-
qua che si alza e poi si riabbassa per ef- nore  un motivo di orgoglioÍho l’o-
fetto del ventoÍessere sulla cresta nore di presentare…Ífarsi onore
dell’onda essere nel pieno del succes- meritare ammirazione  un atto di
so  una cosa che assomiglia a un’on- rispetto che si fa verso una persona o
da d’acquaÍcapelli a ondeÍandare una cosaÍuna festa in onore del pre-
in onda essere trasmesso alla radio o sidente.
alla televisione. opaco [o-pà-co] AGG. che non si la-
ondeggiare [on-deg-già-re] V. IN- scia attraversare dalla luce; non lucido
TR. muoversi su e giù, come un’onda Ívetro opaco.
Íondeggiano le barche  oscillare opera [ò-pe-ra] N. F. un’attività, un
Íle spighe ondeggiavano al vento. lavoro, e il risultato che si ottieneÍ
289 oramai

quella statua è un’opera di Michelan-  chi è di parere contrario.


geloÍmettersi all’opera iniziare un opposto [op-pó-sto] AGG. che sta
lavoroÍopera (lirica) un tipo di spet- di fronteÍpassare da un marciapie-
tacolo dove si canta e si recita insieme. de a quello opposto  contrario, in
operaio [o-pe-rà-io] N. M. una per- contrastoÍavere gusti opposti.
sona che per mestiere fa un’attività oppressione [op-pres-sió-ne] N.
manuale. F. la condizione di chi si trova sotto-
operare[o-pe-rà-re] V.INTR. svolge- messo alla volontà di altre persone e
re un’attivitàÍoperare nell’ambiente non è libero  un forte senso di an-
della moda C V.TR. fare, eseguire, com- goscia che sembra schiacciare.
piereÍoperare un cambiamento  opprimere [op-prì-me-re] V.TR. te-
sottoporre a un’operazione, un inter- nere qualcuno sottomessoÍun po-
vento chirurgico. polo oppresso (AGG.)  dare un sen-
operazione [o-pe-ra-zió-ne] N. F. so di angosciaÍla sua gelosia la op-
un’azione o una serie di azioniÍuna primeva. ♣ Opprèssi, opprimésti, op-
complicata operazione di spie  prèsse, opprimémmo, oppriméste,
quello che fa un chirurgo quando ta- opprèssero; opprèsso.
glia e poi ricuce una par te del cor - oppure [op-pù-re] CONG. oÍvuoi
poÍsottoporsi a un’operazione  il tè oppure una bibita?  altrimenti,
quello che si fa con in numeri quando in caso contrarioÍsbrigati oppure
si aggiungono o tolgono uno dall’al- perderai l’autobus.
tro, o si dividono o moltiplicano uno ora [ó-ra] AVV. adesso, in questo mo-
per l’altroÍle quattro operazioni. mentoÍora mi sento meglio.
opinione [o-pi-nió-ne] N. F. quello ora [ó-ra] N. F. una delle ventiquattro
che si pensa di un argomento; un’idea. parti, ognuna della durata di sessan-
opporsi [op-pór-si] V. PRON. essere ta minuti, in cui è diviso il giornoÍ
contro, cercare di ostacolare. ♣ Co- l’ora di punta quella del massimo
niugato come: porre. traffico cittadinoÍdi buon’ora al
opportuno [op-por-tù-no] AGG. mattino prestoÍnon veder l’ora di
che va bene in una determinata situa- attendere con ansia.
zione; adattoÍuna domanda oppor- orale [o-rà-le] AGG. che riguarda la
tuna. boccaÍuna medicina presa per via
opposizione [op-po-si-zió-ne] N. orale che va inghiottitaÍun esame o-
F. un parere contrarioÍpartì, nono- rale che si fa a voce, parlando.
stante l’opposizione dei familiari oramai [o-ra-mài] AVV. ormai.
orango 290

orango [o-ràn-go] N. M. una grossa orco [òr-co] N. M. un orrendo mo-


scimmia senza coda e con lunghe stro delle fiabe che divora gli esseri u-
braccia; i suoi movimenti assomiglia- mani, soprattutto i bambini. ♣ F. or-
no molto a quelli dell’uomo; vive nei chessa.
climi equatoriali. ordinare [or-di-nà-re] V.TR. mette-
orario [o-rà-rio] AGG. che riguarda re in ordineÍordinare i libri di una bi-
l’ora o il tempoÍvelocità oraria mi- bliotecaÍuna stanza ordinata (AGG.)
surata sullo spazio percorso in un’ora � comandareÍordinare il silenzio
C N. M. l’ora, le ore in cui avviene un � comprare, prenotare, chiedereÍ
certo fattoÍl’orario di apertura � ordinare una nuova autoÍordinare
una tabella dove ci sono gli orariÍ un caffè.
consultare l’orario ferroviario. ordinario [or-di-nà-rio] AGG. nor-
orata [o-rà-ta] N. F. un pesce marino maleÍun fatto fuori dall’ordinario
dal corpo grigio argento, con macchie (N.) insolito.
e strisce dorate; è un animale che si ordine [ór-di-ne] N. M. una situazio-
mangia e vive anche nel Mediterraneo. ne in cui ogni cosa è al posto in cui de-
oratore [o-ra-tó-re] N. M. una per- ve essereÍmettere in ordine la pro-
sona che fa un discorso in pubblico. pria stanza � la regola, la logica che
oratorio [o-ra-tò-rio] N. M. un po- c’è in una serieÍin ordine alfabetico
sto, di solito vicino a una chiesa, in cui si � un comandoÍha avuto l’ordine di
organizzano attività per ragazzi. tacereÍparola d’ordine una parola o
orbita [òr-bi-ta] N. F. la traiettoria frase segreta che si deve usare per far-
che segue un pianeta o un altro corpo si riconoscere.
celeste nel suo movimentoÍl’orbita orecchino [o-rec-chì-no] N. M. un
terrestreÍlanciare in orbita un sa- piccolo gioiello che si porta all’orec-
tellite nello spazio � uno dei due bu- chio.
chi che ci sono nel cranio che conten- orecchio [o-réc-chio] N. M. l’orga-
gono gli occhiÍcon gli occhi fuori no dell’uditoÍtirare le orecchie per
delle orbite con uno sguardo pieno di rimproverare o per fare gli auguri di
rabbia, stupore o paura. compleannoÍrizzare le orecchie a-
orchestra [or-chè-stra] N. F. l’insie- scoltare con molta attenzioneÍes-
me dei musicisti e degli strumenti che sere duro d’orecchi un po’ sordo �
servono per suonare una musica. la capacità di ascoltare e apprezzare la
orchidea [or-chi-dè-a] N. F. un fiore musicaÍavere orecchioÍsuonare a
molto bello di origine tropicale. orecchio senza leggere la musica.
291 orizzonte

orefice [o-ré-fi-ce] N. M. e F. una orientare [o-rien-tà-re] V.TR. met-


persona che per mestiere vende gio- tere in una certa direzione rispetto a
ielli e di solito li fa anche. un punto cardinaleÍorientare una
orfano [òr-fa-no] N. M. una persona carta geograficaÍorientarsi saper ri-
che non ha più uno o i due genitori  conoscere dove si è o in che direzione
un orfanello è un bambino orfano. si sta andando  indirizzare a un’atti-
organismo [or-ga-nì-smo] N. M. un vità, a una sceltaÍmi sono orientato
essere viventeÍgli organismi che vi- verso gli studi scientifici.
vono nell’acqua  il corpo, perché è origano [o-rì-ga-no] N. M. un’erba
formato da vari organi che funziona- aromatica diffusa nei paesi mediterra-
no insiemeÍl’organismo umano. nei, dal profumo molto intenso che si
organizzare [or-ga-niz-zà-re] V. usa in cucina.
TR. preparare con cura, decidendo originale [o-ri-gi-nà-le] AGG. che è
cosa si deve fare e chi e quando la farà avvenuto all’origine, all’inizioÍil pec-
Íorganizzare una festa. cato originale  la prima di una serie
organizzazione [or-ga-niz-za- di cose tutte ugualiÍdov’è l’originale
zió-ne] N. F. l’attività di organizzareÍ (N.) di queste fotocopie?Íun film in
l’organizzazione di un concerto rock lingua originale che viene proiettato
 un insieme di persone che fanno la nella lingua in cui è stato girato  par-
stessa attivitàÍun’organizzazione in- ticolare, un po’ stranoÍè un tipo ori-
ternazionale che aiuta i profughi. ginale.
organo [òr-ga-no] N. M. una parte originario [o-ri-gi-nà-rio] AGG. che
del corpo che svolge una precisa fun- ha origine, che viene da un luogoÍ
zioneÍl’organo dell’udito  uno pianta originaria dell’Asia.
strumento musicale con una tastiera e origine [o-rì-gi-ne] N. F. il momento
delle grosse canne da cui esce il suono. iniziale di un fatto o di un fenomenoÍ
orgoglio [or-gó-glio] N. M. un senti- l’origine della letteratura italiana 
mento che fa sentire molto soddisfat- un punto, un luogo da cui inizia qual-
ti di quello che si è e di quello che si fa. cosaÍpaese d’origine quello dove si
orientale [o-rien-tà-le] AGG. del- nasce  la causa, il motivoÍl’origine
l’oriente, cioè dell’est o di un luogo che del loro litigio è un banale malinteso.
sta a est. orizzontale [o-riz-zon-tà-le]
orientamento [o-rien-ta-mén- AGG. che è in piano, come l’orizzonte;
to] N. M. la capacità di orientarsiÍnon che non è né verticale né inclinato.
ho senso dell’orientamento. orizzonte [o-riz-zón-te] N. M. la li-
orlo 292

nea immaginaria dove sembra che la riccoÍaffari d’oro molto vantaggiosi


terra si unisca al cielo. Íun cuore d’oro buono, generoso
orlo [ór-lo] N. M. la parte finale, il li- ∏ (proverbio) non è tutto oro quello
miteÍl’orlo di un bicchiereÍl’orlo che luccica l’apparenza inganna.
della gonna la cucitura che c’è in fon- orologio [o-ro-lò-gio] N. M. uno
do sul bordo. strumento che serve a misurare il tem-
orma [ór-ma] N. F. un’impronta la- po e che indica che ore sonoÍessere
sciata sul terreno dal piede dell’uomo un orologio essere molto puntuale,
o dalla zampa di un animaleÍcalcare oppure funzionare perfettamente.
le orme di una persona inseguirla op- oroscopo [o-rò-sco-po] N. M. la
pure imitarla. previsione di come sarà il carattere di
ormai [or-mài] AVV. dopo tutto que- una persona e di cosa le capiterà, fat-
sto tempo; a questo puntoÍormai ta in base alla posizione delle stelle e
puoi andareÍal loro arrivo sarà or- dei pianeti nel momento in cui è nata.
mai notte a quel punto. orrendo [or-rèn-do] AGG. che fa
ornamento [or-na-mén-to] N. M. orrore, bruttissimo.
un elemento che si aggiunge a qualco- orribile [or-rì-bi-le] AGG. orrendo.
sa per farla diventare più bella, più pia- orrore [or-ró-re] N. M. una sensa-
cevole da vedereÍun abito che ha zione che si prova davanti a cose brut-
come ornamento un