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PAESE :Italia DIFFUSIONE :(597694)

PAGINE :29 AUTORE :Questa Lettera È…


SUPERFICIE :17 %
PERIODICITÀ :Quotidiano

20 dicembre 2018

Invece Concita
CaraFrancesca,ho mantenuto la promessa
Questa lettera è di Marco Pirozzi, padre di Francesca

rimo obiettivo raggiunto! Vorrei gridarlo

«P forte per farmi sentire da mia figlia. “Que-


st’anno, per il mio compleanno, a un anno
dall’inizio di tutta l’avventura, vorrei rea-
lizzare due desideri: uno è quello di poter
tornare a camminare e l’altro è quello di riavere presto la
mia chioma castana ... e invece mi accontenterò di pas-
sarlo con i miei nuovi amici medici, infermiere e vec-
chiette!”.
Sono le parole di un post di Francesca che ho trovato
mentre sfogliavo la sua pagina Facebook. Piango ancora
tutti i giorni e credo lo farò per sempre nei momenti che
mi prendo ogni giorno con lei dove rivivo ricordi, imma-
gini, parole o penso a cosa direbbe delle cose quotidiane
se fosse ancora qui.
Fra pochi giorni sarà il terzo Natale senza di lei, ma
quest’anno sarà un “Natale speciale!” Quando ho saluta-
to Francesca per l’ultima volta mi sono trovato ad avere a
che fare con la morte, con il non esserci più “per sem-
pre”, quel concetto del “per sempre” che fin da piccolo
mi spaventava, ricordo che dicevo “ma sempre, sem-
pre?” e diventavo triste. Il mondo mi è crollato addosso,
non mi rendevo conto di come sarebbe stato il futuro e
se ci sarebbe stato un futuro. Oggi quando penso a Fran-
cesca, qualcosa me la fa ricordare, ogni volta che prendo
in mano il cellulare e la vedo dalla sua foto che mi saluta,
sorrido, era il giorno del suo ultimo compleanno. Ho pre-
so la sua tesi di laurea sull’alimentazione durante le tera-
pie oncologiche e grazie alla complicità di esperti, nutri-

zionisti e chef stellati l’ho fatta diventare un libro, Il Cibo


Ideale , con l’idea di finanziare un progetto di ricerca sul-
le malattie oncologiche. Mi sono trovato con televisioni e
giornali che parlano di lei, persone che mi fanno i compli-
menti. Questo mi sembra ancora strano, ma mi fa sentire
Francesca in qualche modo presente. Lei non avrebbe
mai voluto diventare “famosa”, ma sono certo sarebbe
stata contenta di sapere che qualcuno sta cercando di
trovare una soluzione a malattie come la sua. Grazie alla
vendita del libro e al contributo delle tantissime persone
che in questi mesi ci hanno dato il loro sostegno, il 14di-
cembre siamo riusciti a devolvere la prima tranche del fi-
nanziamento a un progetto di ricerca sperimentale su
linfomi e tumori del dipartimento di Scienze biomoleco-
lari dell’Università di Urbino. Abbiamo raggiunto un im-
portante obiettivo, ma soprattutto siamo riusciti a con-
cretizzare una promessa fatta, la prima tappa di un per-
corso difficile che ora si sta dimostrando raggiungibile.
Come riesco a fare tutto questo? Mi chiedono tutti. Cre-

Tutti i diritti riservati


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PAGINE :29 AUTORE :Questa Lettera È…
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20 dicembre 2018

Come riesco a fare tutto questo? Mi chiedono tutti. Cre-


do sia un modo per superare quel muro del “per sempre”
che mi avrebbe bloccato lì a piangere e basta e credo lei
non lo avrebbe voluto. Ho il fiatone di chi sente ancora il
cuore pesante, ma non potevo fare altrimenti, solo così
posso ricordare Francesca come lei avrebbe voluto: fare
qualcosa di utile e di concreto. Ma non è finita qui, con l’o-
biettivo di finanziare tutta la ricerca, l’attenzione deve
restare alta. Un grazie ad ognuna delle persone che ci ha
aiutato fino ad ora e a chi continuerà a restarci vicino, ne
abbiamo ancora tanto bisogno. Ecco perché questo sarà
un Natale davvero speciale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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