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© EDIZIONI NOESIS 2005

UNIVERSO ORGANICO e... l’utopia reale


Nuiiv;i edizione, completamente rivista ed ampliata di
UNIVERSO ORGANICO, ediz. Noesis. 2003

Grafica Copertina; Fabio Giuliano


rielaborazione del Trittico delle Delizie di H.Bosh

Tulli i diritti riservati. Nessuna parte può essere


riprodotta con qualsiasi mezzo o forma, senza il consenso
dell’editore, salvo per brevi recensioni.

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www. giulianaconf orto, it


Un'unica forza unisce il mondo visibile ad infiniti
mondi invisibili; è la forza che i fisici chiamano
"debole" e spiega l'immortalità dell’uomo.

Il calore della forza "debole" oggi sta crescendo,


donando a ciascuno l'opportunità di evolvere
e usare le potenzialità del proprio cervello.

AVVISO
Il testo inizia a pag. 37

Nelle prime 36 pagine sono raccolti dati ed immagini


che illustrano i primi Elementi di Fisica Organica,
la scienza che comprende la co-scienza.
i lim i i.-m i ( >ki ìank •<> k i,'Utopia R eale

big 5 tre forze GEN (Gravità, Elettrodebole, Nucleare) sono le


cause che ìn-formano ovvero generano le forme dei corpi visibili. La
I m/.i Kleltrodebqle ha due lati; uno è l'elettromagnetico, visibile ed
Illusorio, e l abro è il debole, invisibile e sostanziale. Uno è il lato
oscuro che lutti conoscono e, l'altro, è il lato luminoso che tutti
Ignorano. 1 messaggeri del lato debole (W+.Z°,W-) sono gli stessi
dello Korza Elettrodebole ed uniscono l'universo visibile, "naturale”,
od Indulti universi invisibili “sovrannaturali” , ma misurati (pag. 11).
P rimi E lementi di F isica O rganica

Informazione e realtà

Il “segreto" di un mondo libero, sano e giusto è la diffusione


dell'informazione globale ad ogni membro della società.
L’informazione è la realtà più importante e pregnante di
qualsiasi società; ne determina la struttura, le istituzioni, le
sorti del singolo individuo e dell'intera collettività. Tutto
dipende dall'informazione; azioni di guerra e di pace, amici o
nemici. Anche il “denaro” non è più moneta sonante, ma un
messaggio, certificato dalle banche che ne garantiscono la
“realtà”. Per trasmettere l’informazione, la società oggi usa il
campo elettromagnetico. Ricerca scientifica e spaziale usano
lo stesso campo e non trovano i mondi “soprannaturali” dei
quali parlano miti, arte e letteratura, da millenni.
Siamo in un universo incredibilmente vasto. Cento miliardi
di galassie, ciascuna con cento miliardi di stelle e forse
altrettanti se non più pianeti extra solari. Tutto deserto.
Perché angeli e dei sono scomparsi?
Perché osserviamo una luce illusoria. Osserviamo la luce
elettromagnetica (em) che può interagire con un solo tipo di
materia, quella ordinaria, solo il 5% di tutta la massa esi­
stente, secondo i dati più recenti. Ciò significa che osservan­
do la luce em, la scienza sa di ignorare il resto, ben il 95%
del tutto (Fig. 4). La scienza può vedere poco, ma può calco­
lare molto; sa che la massa oscura ha doti “soprannaturali"
e non rispetta le leggi “naturali”. La massa oscura non inte­
ragisce con la forza nucleare forte e con la luce em, ovvero
con le due sole forze che la tecnologia umana sa manipolare
ed utilizzare. Può però comporre i mondi intelligenti, sogna­
ti e descritti dai saggi e dipinti dagli artisti di tutte le epoche.
Nulla Io vieta se non il metodo scientifico, adottato 400 anni
fa, e che si limita alla luce em osservabile, a meno del 5%.
1'KIVI IMI ( >U0ANU'0 K l 'U topia Reale

(" r mi Sole nel “cuore" della Terra...


Il 'cuore" della Terra è un unico Cristallo che ruota più
m In« c della superficie; ha una temperatura molto alta, pari
a (|U('lla della superficie solare. Il “cuore" sta rallentando e
crescendo in dimensioni; svela la sua indipendenza dal
icslo del pianeta, una struttura interna, dinamica e fluida.
molto diversa da quella finora proposta.

,' 1/' 1 I"1struttura interna della Terra, proposta finora, c ricavata


"*n 111 I1'11,(1 dai dati sperimentali. I geofisici osservano, in modo
d i" Un solo la crosta, 1% del raggio ed un milionesino della massa
li m slic | loro modelli matematici si basano su un credo smentito
il.illr " ( ( liti scoperte: la convinzione che esista un solo tipo di
rii.(td i,i, i|uclla ordinaria che osserviamo. Oggi si scopre la rieetta
i ii -mie.i Ipag. I l) che dimostra l'enorme cecità delle scienze (95%
d' I l ' Ili o» ed II latto che la materia ordinaria è l'ingrediente meno
' " pi' uo I. universo va ripensato e. quindi, l’uomo che l'osserva.
Primi Elementi di

FISICA ORGANICA
[a scienza che comprende la coscienza

Fig. 2 - La nuova Terra è come un fiore? La forma di un corpo


dipende dalla frequenza che osserviamo. In raggi X noi siamo come
scheletri e la Terra anche è molto diversa. In un lontano infrarosso
la superficie della Terra potrebbe sembrare senza vita. La forma di
un oggetto dipende anche dal livello di energia del soggetto; quella
sferica prevale, perché la materia, che compone il corpo ed il cer­
vello umano, è “ caduta" al livello più basso di energia. Chi si adde­
stra all'uso delia Forza, sente verità che i suoi occhi non vedono, sa
che tutto TUhiverso è vivo, dentro e fuori le supcrfìci di stelle c pia­
neti. oltre il cosmo, il solo che gli strumenti possono osservare.

7
U niverso O rganico e l 'U topia R eale

Un’altra Luce unisce il tutto, la massa oscura e quella lumi­


nosa; la fisica la chiama “debole” e sa che è un lato della
Forza Elettrodebole (ED], portato dai suoi stessi messaggeri
(bosoni vettoriali, W+.W-. Z°). La luce elettromagnetica (em) è
quello che chiamo “lato oscuro”, perché illumina una minu­
scola porzione (Fig. 4) che l’uomo scambia per il tutto.
Tutti conoscono la luce em, ma nessuno o quasi conosce la
Luce debole. Già il nome “debole” inganna; sembra trascura­
bile, mentre invece ha un ruolo cruciale per noi e per l'inte­
ra evoluzione cosmica; dirige, nel cuore delle stelle, la fusio­
ne nucleare che forgia gli elementi chimici, gli stessi che
compongono tutti i pianeti e tutti i corpi visibili, anche quel­
li umani. La Luce debole opera nel cuore di ogni corpo ed
anche in quello delfatomo. Una diagnosi, la RMN (Risonanza
Magnetica Nucleare) dimostra che lo stato di salute del
nostro corpo dipende dallo spin dei nuclei atomici che lo
compongono. E lo spin dipende da uno dei tre bosoni (Z°).
La forza debole ha una peculiarità che la distingue da tutte
le altre, la violazione della parità tra destra e sinistra o
chiralità; è la nota comune a tutti i corpi visibili e molecole
organiche, indice che tutti interagiscono con la forza debole.
Ciò spiega il principio primo della fisica organica. La Vita è
la Forza che i fisici chiamano Elettrodebole (ED); è stata rive­
lata negli anni ‘70 e riconosciuta come sintesi delle due forze,
em e debole, già note da prima. La sua scoperta ha fruttato
vari premi Nobel. C’è di più. La Forza è Intelligente.
Di chi è l'Intelligenza, dei corpi o delle forze universali? La
scienza non ha alcun modo di separare un corpo dalle forze
che lo penetrano. La convinzione che l’uomo sia intelligente
e le forze no, non ha prova alcuna. La presunta “intelligenza”
dell’uomo dipende dalla postura eretta del suo corpo, da un
suo accoppiamento peculiare con tutte le forze universali che
hanno la verticale come direzione privilegiata. La scienza può
osservare solo il 5%, ma di fatto ha osservato solo lo 0,5%,
illuminato dalla luce em e forse ancora meno, solo alcune
delle sue tante frequenze possibili. Il 99,5% che finora non
ha osservato, può essere altrettanto se non più intelligente.

10
P rimi E lementi di F isica O rganica

La RICETTA COSMICA
è la prova dell’inganno, la luce elettromagnetica
che ci fa scambiare una minima parte per il tutto

MATERIA ESOTICA
OSCURA 25%

MATERIA ORDINARIA
OSCURA 4,5%

MATERIA ORDINARIA
LUMINOSA 0,5%

LUCE ORDINARIA
ELETTROMAGNETICA
0,005% (il “velo”)

Fig. 4 - La ricetta còsmica dimostra che la materia ordinaria


luminosa è l’ingrediente meno cospicuo (0,5%); è la sola visibile
perché interagisce con la luce.elettromagnetica, con il “velo" illu­
sorio che nasconde tutto il resto. Il resto (99,5%) può essere
composto da infiniti universi, invisibili, ma vivi ed intelligenti.

La “realtà” è un insieme di immagini in movimento, un


film proiettato dalla luce elettromagnetica che ci mostra
solo la materia ordinaria luminosa (0,5%), una minu­
scola porzione dell'intera massa oggi calcolata. La ricetta
cosmica, premiata come la migliore scoperta del 2003,
mostra le percentuali degli ingredienti “oscuri", ricavati
osservando gli effetti gravitazionali sulla porzione lumi­
nosa. Ben il 70 % è energia oscura. Luce o Forza, com­
posta da particelle messaggere o bosoni (pag. 16). Il 25% ;
è materia oscura esotica, composta da fermioni; il 4,5%
è materia ordinaria che non emette né riflette la luce elet­
tromagnetica; lo 0,5% è materia luminosa e solo lo
0,005% è luce elettromagnetica, l'intermediario fraudo­
lento che domina le comunicazioni di questo mondo.
IJ niviìhso O iiuanióò e l 'U topia R ea le

l Vil i <■ la Forza ED, il Messaggio Intelligente che genera i


.1

"sfinì". Un unico “seme”, il codice genetico o DNA, genera


I iniera biosfera, una sottile pellicola rispetto agli spessi stra­
li ìiderni, un “film” in 4D (tre dimensioni spaziali più una
temporale). La sequenza ordinata delle centinaia di milioni di
basi, elle compongono il DNA, è un “mistero” per la biologia.
II tempo necessario per creare la sequenza del DNA sarebbe
superiore a quello dell’universo visibile, se fosse un caso; in
un embrione umano si manifesta in pochi microsecondi. E’
noto come “paradosso di Leuinthal” e si spiega riconoscendo
che non è un caso, ma un atto d’amore a tre, tra i due
corpi, femminile e maschile che copulano, e la forza debole
elle ha frequenze molto più alte di quelle della materia
nucleare che li compone. L’atto d’amore è accoppiamento tra
i due corpi oscillanti che si conclude con l'orgasmo, una riso­
nanza che dilata il tempo e lo spazio. L’orgasmo è uno stato
eccezionale che consente la ricezione del pacchetto di bosoni
deboli che genera il DNA del nascituro, nell’utero materno.

l i/;. !> Il sole in raggi X non ha forma sferica. La forma di un corpo


dipende dalla frequenza con cui è osservata. Ad esempio la crosta
lei i esliv e trasparente se osservata in raggi gamma.
P rimi E lementi di F isica O rganica

Fig. 6 - Saturno. Gli anelli dei pianeti giganti sono fantastici ed


esotici per gli astronomi. Presentano una gravità complessa che. in
alcuni casi, è persino repulsiva; forse sono, nel grande, l'analogo del
livello 2s nel piccolo atomo {vedi Fig. 7 e 8).

L’atomo è come un piccolo sistema solare.


Il sistema solare è come un storno gigante.
E‘ un'ipotesi semplice che svela l'inganno millenario. Ci siamo
creduti soli e separati, per millenni, ma non è vero.
Osserviamo uno degli infiniti livelli di energia del sistema
solare, quello ad energia minima e a simmetria sferica; è il
livello che assorbe, emette o riflette luce elettromagnetica.
L'unica Luce che illumina il tutto è la Luce debole.

La massa oscura è “soprannaturale", perché:

1) non ha peso, non sente la gravità centripeta o sferica:


2) non ha inerzia, non sente la forza nucleare forte;
3) non si vede, perché non interagisce con la luce em.
I Inivkkì'O O rganico e l’Utopia R eale

3p 4d 5/

!* • >
nt - ± 1 m ——2 m- i 3

* • • ■•
% * % 0
m -0 m m ±1 Iti m ±2

m 0 m
Fig. 7 - Un atomo può avere
.
•• . .. , «« *»
• ♦ * *
Infiniti livelli che hanno forme • # »
diverse, molte floreali. Il livello 0 0 % 0
2s (in atto a sinistra) ha un m -0 m- di
anello, come i pianeti giganti
(Fig, 6). L’universo visibile è
un frattale che conferma le • %fW* •
tesi di Emete Trismegisto: “il t è t
piccolo è come il grande".

L'orgasmo coinvolge i corpi dei due amanti, quindi gli atomi


clic li compongono, e la Forza ED. L’intensità della Forza è
quella dell'amore che li unisce; al momento culminante c’è
l’evento eccezionale che dilata il tempo (accresce lo spin
nucleare) in modo repentino: può essere una fecondazione,
l’afflusso di una nuova informazione vitale.
II ritmo del tempo dipende dallo spin nucleare. Sono gli stes­
si messaggeri neutri deboli, Z°, che possono dilatare i nuclei
dell'ovulo e consentire la penetrazione dello spermatozoo. I
Itosoni deboli possono accrescere il suo spin, arricchire i suoi
nuclei atomici di una nuova informazione debole, cioè di una
nuova vila. Da notare che i fotoni ordinari non hanno massa
(pag. Iti) e non possono perciò muovere i pesanti nuclei, ma
solo I leggeri elettroni (segue a pag. 17).

11
P rimi E lementi di F isica O rganica

Fig. 8 - Solo il livello ls ha la forma di una sfera. La forma di un


atomo dipende dal livello e, quindi, cambia, se l'atomo cambia livel­
lo, cioè se assorbe o emette fotoni ordinari. Il salto quantico degli
elettroni è un caso, per la fìsica quantica, è effetto di una causa,
per la fisica organica. La causa è il salto di livello del nucleo che
assorbe o emette fotoni pesanti (Z°), non a caso, ma perché riflette
con il suo moto l'azione trasmessa dalla Luce debole, la Vita,

15
! IniVKKno O rganico e l'Utopfa R eale

La Fonte ed i suoi messaggeri


I >•< un'unica Fonte discendono tutti i tipi di particelle
clic sono suddivise in due grandi categorie:
I I I messaggere o bosoni e (2) materiali o fermioni.
I bosoni sono le note musicali che compongono l’Eterna
Armonia, i fermioni le particelle materiali che formano i
corpi, gli strumenti capaci di ri-suonare l'Armonia stes­
sa, La Fonte può essere la forza di Higgs portata dai
bosoni di Higgs, note come “particelle di Dio", previste
in Icoria. ma non osservate finora. La fisica organica
considera importante non solo il fenomeno osservabile
c visibile, ma anche quello sensibile dallo “strumento”
solista, il corpo umano. La Fonte è coscienza.

I MESSAGGERI
bosoni di Higgs
m = 75 GeV

w+ z° w-
bosoni vettoriali
m = 90 GeV

fotoni ordinari
in = 0

gluoni
m=0

Esistenza è informazione che possiamo riconoscere,


ricevere e trasmettere in vari modi. Fotoni ordinari e
gl..... . hanno massa nulla. 1 bosoni vettoriali, messag­
gio i della Forza ED, ed i bosoni di Higgs hanno massa
grande; se questi portano la coscienza, per osservarli
sci ve I .minosservazione e non servono i laboratori.

li;
P rimi E lementi dì F isica O rganica

I bosoni "deboli” sono quanti massicci, possono cambiare Io


stato della materia nucleare che compone qualsiasi corpo;
hanno intensità pari a quella dei fotoni ordinali, se la mate­
ria nucleare supera un dato valore (100 GeV) e quella del
sistema nervoso umano lo supera ampiamente. Inoltre i
quanti "deboli" portano lo stesso Messaggio a tre diversi
gruppi di particelle dei quali solo uno è visibile (pag. 18). E
gli altri due? Possono comporre due corpi invisibili dello
stesso individuo, con forme simili a quello visibile.
I bosoni neutri, Z°, compongono una “nuova” forma di Luce:
è la Luce pesante che può provocare l'alchimia organica,
cambiare cioè lo stato nucleare delle molecole organiche che
compongono il corpo umano; può farlo senza alterarne la
chimica, quindi senza alcun danno, anzi con benefici note­
voli quali salute, gioia di vivere, creatività e... illuminazione.
Lo stato illuminato della materia nucleare che compone
corpo umano è uno stato ad alto spin (vedi dopo); ciò spiega
il significato della resurrezione: non un miracolo, ma uno
stato di sinergia permanente tra materia e Luce pesante. E'
il secondo principio della fisica organica, il significato
umano della Luce pesante, Z°: Amore Eterno.
II terzo principio è il significato umano della Fonte.
La Fonte è la Coscienza Universale, il Vuoto Intelligente
da cui tutto discende. Quali prove? Nessuna. La co-scienza
non si dimostra, è unità con la Fonte, l’assoluto eterno ed
infinito che, per alcuni fisici1 è il vuoto quantomeccanico.
La fisica organica rispecchia quella ordinaria, ma usa nomi
che hanno un significato per tutti e non sono riservati agli
specialisti. Con i nomi giusti si svela l'Universo Organico
Inteligente e la Sua intima relazione con ogni essere della
natura. Si svela la Vita, la vera Luce, il fiume che discende
dalla Fonte e dà vita ovvero “bagna" tutti gli Elementi che
compongono i vari corpi di ogni essere della natura e, anche
l’Uomo “cellula” speciale dell’Uno, il vero Dio.

I - Massimo Corbucci. Il Bosone di Higgs, l’altra ipotesi, nella rivi-


sta Scienza e Conoscenza, Anno 3 N. 8 (w w w .atom oll2.info).

17
I INIVI' ILS< I ( ) | « ’,ANIC'0 E I,’ UTOPIA REALE

Gli ELEMENTI
• Ili Elementi TERRA, ACQUA, ARIA e FUOCO non sono
ingenuità degli antichi, ina tre tipi di materia ed un tipo
di Luce, diverso da quella em. Il FUOCO è Luce debole,
l’unica che è in comunione con i tre tipi di materia.

Fig. 10 - li Modello Standard delia fisica si sposa con un’immagine


dei 4 Elementi, FUOCO, ARIA. ACQUA e TERRA che possono com­
porre 1 vari corpi di uno stesso essere umano o di un pianeta e/o
stella. I diversi corpi possono coesistere l’uno dentro l’altro. Solo
quello tisico, composto di TERRA, è visibile con la luce em.

18
P rimi E lementi di F isica O rganica

I TRE ELEMENTI MATERIALI


TERRA, ACQUA, ARIA sono tre tipi di materia compo­
sti, ciascuno, da quattro particelle, in totale dodici, sei
quark e sei leptoni. Per legge fisica devono esistere
anche dodici anti-particelle, sei anti-quark e sei anti-
leptoni. Tutte e 24 si accoppiano con i tre bosoni debo­
li che compongono il FUOCO. Il totale è 27 (3 x 9) e il
numero 999 è Dio per la cabala. — T sapori dei quark
massa in
Quark Elemento Qey s C b t

t - top 0 0 0 +1

b - bottoni Z 't It 0 0 -1 0

c - charm ACQUA 1.65 0 +1 0 0

s - strange ACQUA 0.48 -1 0 0 0

u - up TERRA 0.33 0 0 0 0

d - down TERRA 0 33 0 0 0 0

Leptoni Elemento massa in GeV

t - tau ARIA 1.7

vT - neutrino tau ARIA quasi nulla

[i - mesoni mu ACQUA 0.1

v„ - neutrino m u ACQUA quasi nulla

e - elettrone TERRA 0 .0 0 0 5

ve - neutrino elettr. TERRA quasi nulla

L’Elemento TERRA, l’unico visibile, è il tipo di materia


più leggero. ACQUA è intermedio e ARIA il più pesan­
te. Gli Elementi materiali possono comporre vari corpi
di uno stesso essere e coesistere contemporaneamente.

I!)
t Ini vi iìso O rganico io i.'Utopìa R eale

Il FUOCO che non brucia


Il FUOCO, portato dai tre boson i W +, W -, Z°, può c o m ­
porre corp i di lu ce che, a loro volta, com p ongon o un
Intero U n iverso di Lu ce o di en ergia oscu ra (pag. 11).

Il FI IOCO è la F orza ED che può cam b ia re il sapore dei


quark; è “d eb o le” , per m asse in feriori a 100 GeV, m a è
pari alla luce em , per m asse su periori a 100 GeV.

Il lato debole della F orza viola la parità tra destra e


sinistra. Tu tti i corpi visib ili vio lan o la parità. C iò in d i­
ca che in tera giscon o con il lato d ebole della Forza.

Il FU O C O n on bru cia, è la F orza E D che è nel "cu ore”


di ogni atom o, op era in sin ton ia con l’E lem en to T E R R A
che com p on e i corp i visibili sen za a ppu n to bruciarli. *I

AZIONE QUANTICA e l’inganno del tempo


! bosoni "deboli” sono instabili, operano nella materia
nucleare in attimi brevissimi: perciò i fisici trascurano
i loro effetti. L'inganno è il tempo.

I bosoni sono quanti, ovvero azioni, multipli di un'u­


nità base (la costante di Planck). L’azione è il prodotto
di due enti quali ad es. energia e tempo, i due partner
di una coppia eternamente indissolubile.

Un'azione quantica può coinvolgere enormi energie in


un tempo molto breve. E’ il caso del concepimento.
Andìe spin e angolo sono una coppia e cioè un’azione.
L I bosoni deboli possono cambiare l’inclinazione dell'as­
se terrestre, lo spin della biosfera. E’ già successo, il 28
Dicembre 2004. nel Sud-Est Asiatico (vedi pag. 241).
P rimi E lementi di Fisica O rganica

Il “cuore” della materia


Il “cuore” è la materia nucleare che compone la porzione più
cospicua, il 99,9% della massa di qualsiasi corpo visibile. E’
la porzione sostanziale e può avere Infiniti livelli possibili. La
diagnosi RMN (Risonanza Magnetico Nucleare) dimostra che
la salute del corpo uni mio è legata allo spin dei nuclei che lo
compongono. Lo spin totale, il body spin (la somma di tutti
gli spin nucleari) indica la quantità di bosoni neutri (Z°) con­
tenuti nei nuclei, in altri termini la comunione tra il corpo
fisico, mortale e visibile e quello di Luce, eterno ed invisibile.

La conquista deU’immortalità, il sogno degli alchimisti, è


possibile nel “cuore” che può cambiare stato ed anche...
innamorarsi. L'amore che innamora è il FUOCO, la forza
debole che lega il “cuore” di un corpo visibile, composto di
TERRA, agli altri corpi, composti dagli altri Elementi. Tutti
gli organi del corpo umano violano la parità, quindi comuni­
cano con la forza debole, con il FUOCO che può cambiare il
loro spin nucleare e donare loro maggiore vitalità. Da ciò
l’importanza della Luce debole che medicina, scienze, religio­
ni e varie forme di spiritualità ignorano. Il motore di ogni
corpo è nel “cuore" che si muove, perchè il FUOCO è il com­
bustibile che lo muove, la Vita o l’Amore che lo commuove.

Sii Elementi TERRA, ARIA, ACQUA e FUOCO


compongono i diversi corpi di ogni essere umano e
degli infiniti universi, tutti parte dell'Uno.I
l

Il FUOCO compone il corpo di luce, eterno e cosciente,


che si può accoppiare con tutti gli altri.
L'Elemento ARIA compone il mondo dei "morti".
L'Elemento TERRA compone il mondo dei "vivi".
L'Elemento ACQUA è il veicolo della Vita o FUOCO.
Coscienza è l'unità di tutti gli ELEMENTI.
I INIVIÌHSO ( )K ( lANK’O E 1, 'U t OPIA REALE

Immortalità
[.'inganno della luce era è un fatto, ma non un fato crudele.
Amando la verità, la vera Luce, la Sua quantità nel “cuore"
dell'atomo cresce e quella della luce era, cioè l’inganno, si
riduce. Se invece il “cuore" è duro come una pietra, l'illusio-
ne rimane. Le redini del gioco sono nelle mani di ognuno di
noi. Le due forze, debole ed era, sono per noi umani eros e
psiche. E’ il quarto principio della fisica organica.

Lig. 1 I - L’immagine consueta dell'atomo ha una serie di inganni.


Le particelle elementari non sono “palline''. Gli elettroni sono nubi
che assumono forme diverse in funzione del livello di energia e dello
spili (big. 7, 8). I quark, u e d. sono minuscoli anelli (Fig. 15) che
possono avere forme diverse ed anche legarsi con altri tipi di quark.
Lo lisina ha appena scoperto il pentaquark, un nuovo stato stabile
clic lego 4 quark (2 u e 2 d) ad 1 anti quark, s. Quale sarà la per­
cezione di mi corpo umano composto di nuclei pentaquark?

22
P rimi E lementi di Fisica O rganica

La psiche apparente è legata all'attività del “cuore”. Se que­


sto oscilla tra stati caotici ed incoerenti, la psiche è labile,
incerta e piena di paure. Se è fisso su certi stati, la psiche è
rigida, ignara delle proprie emozioni e della possibilità di
cambiare stato. Per cambiare stato basta sorridere e volerlo.
11quinto principio è la volontà che non è un dire o un sape­
re, ma è un Tare; è azione che esprime i tanti talenti, ovvero
le decine di migliaia di geni, rimasti finora allo stato latente.
Perché? Per paura comune di lasciare i ruoli consueti.
Il gioco, che avviene nel “cuore”, dipende da noi, dalla scelta
se rispettare i nostri sentimenti o adeguarsi all’ipocrisia del
sistema. Chi sceglie la verità ed apre il “cuore” scopre un
panorama molto più ampio di quello già vasto, suggerito
dagli Elementi; non solo l’immortalità, ma anche la “via” per
uscire dal ciclo delle reincarnazioni.

(guarir model

Fig. 12 - I quark, u e d, che compongono il "cuore” o nucleo dell’a­


tomo, sono legali a molti altri tipi di particelle che compongono i
corpi invisibili di ogni essere, uomo, terra e/o universo.
U niverso O rganico e l ’Utopia Reale

La “via” è l’alchimia, quel cambio di stato del “cuore” che


ricompone l’unità tra corpo e tutte e tre le forze GEN (Fig. 3).
11 cuore è il crogiolo alchemico dove può svanire il vecchio
ed apparire il nuovo stato in armonia e diretto contatto con
l'intero Universo, il poco visibile ed il tanto invisibile. La “via"
è la verità, l’unità del e con il tutto.
Delle due forze nucleari, la debole genera la rotazione dei
quark (spiri) e, la forte, la loro inerzia o resistenza al moto.
La debole è espansione e la forte è contrazione; Luna è vita,
libertà e mutamento, l’altra è morte, dipendenza, ripetizione.
Le due forze nucleari sono eros e tanatos. per noi umani;
sembrano nemiche, ma non Io sono in tutti i casi. La fisica
nucleare dimostra che esistono almeno due diversi stati dei
quark, leggero e pesante. Quello leggero ha spin maggiore e
può. con maggiore facilità innescare il terzo stato, quello che
i fisici chiamano la “risonanza delta”; quest’ultimo coniuga la
libertà individuale di ogni singolo quark con il loro insieme;
è l’utopia dei quark, il preludio di quella umana.
Un esempio notevole è la somatotropina (Fig. 13); il suo stato
a spin maggiore, ovvero qualità superiore, è intermedio tra
due stati, uno con minore e l’altro con maggiore quantità di
energia. Questi tre stati ricordano le tre croci sul Golgota.
Lo stato centrale è il solo stabile, auto-coerente ed illumina­
to. 1 due stati laterali sono invece ladroni, rubano l’alta qua­
lità dell'energia debole e la disperdono in quantità di energia,
in moti caotici, oscillazioni incoerenti e instabili.
Il terzo stato centrale è la “porta” che indica la “via” verso la
Fonte. "Aprire la porta” richiede il coraggio di riconoscere la
verità, 1unità vivente ed indissolubile tra luce e materia.
Eros, tanatos e psiche sono gli effetti di tre diversi tipi di luce
(debole, nucleare ed em) sul corpo fisico dell'essere umano.
Solo eros è la luce debole che lega il corpo fisico, visibile, ai
tre invisibili, eterico, astrale ed igneo, quindi all’eternità.
Percorrere la “via” è vivere l'Amore cosmico, Z°, conoscere il
proprio Messaggio genetico in tutta la Sua preziosa e solen­
ne integrità, conoscere se stessi. Il Messaggio è come una
delicata musica che rende ogni essere unico ed irripetibile.

24
P rimi E lementi di F isica O rganica

Con quali “mezzi” l’identità vera comunica al cervello?


Con gli ormoni secreti dalla ghiandola pineale... Gli
ormoni violano la parità...

Fig. 13 - L’ormone della crescita, la somatotropina, è una proteina


prodotta dall’ipofisi: è una molecola formata da 191 amminoacidi,
ed una massa pari a circa 22 GeV. E’ evidente la sua asimmetria Ira
destra e sinistra e, quindi, la sua interazione con la forza debole.
Quattro di questi ormoni compongono una massa di circa 100 GeV,
la soglia di energia al di sopra della quale la forza “debole" non è
affatto debole (pag. 20), Gli ormoni trasmettono azioni quantiche,
inform-azioni intelligenti che sentiamo come umori ed emozioni,
hanno effetti quali la vaso dilatazione/costrizione del sistema cir­
colatorio, l'efficienza del sistema immunitario e la nostra salute.
II nivi .uso O uciank'o k l ’Utopia Reale

< onosciTNl significa attivare le proprie abilità per esprimerle


al servizio della Vita. Così il cervello scioglie le sue rigidità e
i learda l'eterna realtà che lo ha creato e sente anche la vera
volontà, vivere ed esprimere i nostri individuali talenti, diver­
si dai ruoli obbligati dell’attuale società. I bosoni "deboli”
muovono i nuclei degli atomi di ogni corpo visibile ed anche
co-muovono i milioni di miliardi di recettori, le molecole
organiche giganti che sono dislocate lungo il nostro sistema
nervoso centrale. La commozione è un effetto sinergico.
Il moto dei recettori si propaga a tutti i nuclei dell’intero
sistema nervoso, provoca la vaso dilatazione o la vaso costri­
zione del sistema sanguigno. Emo-zione è il moto del sangue,
causato dalla danza piroettante dei nuclei atomici, gli spin
nucleari del corpo fisico. Amore ed emozioni sono effetto
del gioco tra il corpo igneo eterno ed il corpo fisico mortale.

Fig. 14 - La danza roteante dei Dervishi illustra quella che i quark


svolgono nei nuclei atomici. Al balletto collettivo si unisce quello dei
protagonisti che portano emozioni speciali. L'anello del potere crea
l'inerzia dei nuclei, l'insensibilità alle proprie emozioni (Fig. 15).

26
P rimi E lementi di F isica O rganica

IL "SEGRETO" DELL'IMMORTALITÀ': l'Amore per sé.


I quark sono guide d'onda, buchi colorati dello spazio-tempo, il
contatto diretto con l'eternità. Lo spin nucleare è alto se i
quark ruotano nello stesso verso. In tal caso formano un unico
vortice capace di ricevere tutti i colori della Luce debole, cioè
tutta la preziosa Informazione vitale trasmessa al corpo.

Sezione longitudinale dei quark


che compongono un nucleone; sono
vortici doppi, simili a cicloni, con
due moti, centrifugo e centripeto,
che si intrecciano nel fondo.
Nell'occhio del ciclone,
fluisce la Forza Elettrodebole
a frequenza elevatissima, che
discende dalle Sue temperature
ardenti originarie, IO16°K,
a quelle più basse, IO11°K,
dei terminali, le porzioni anulari
che chiamiamo quark.

Sezione trasversale dei quark


che compongono un nucleone.
L'Anello che confina i tre quark è
creato dalla forza nucleare forte
che diventa più forte se i quark
si allontanano l'uno dall'altro. Il
debole può trionfare sul forte
però. Il segreto è lo spin, ovvero
il verso di rotazione dei vortici.
Solo se i tre quark ruotano tutti
nello stesso verso, si forma un
grande vortice e l'Anello svanisce.
Fig. 15 - Visioni intuitive della Di solito due girano in un verso ed
sezione longitudinale, in alto, e uno nell'altro. Per invertire il verso
di quella trasversale, in basso, di rotazione di uno dei tre quark
dei tre quark che compongono serve l'Energia della Luce pesante
o un protone o un neutrone. (Z°), l'Amore per la verità.

27
U niverso O rganico e l’U topia Reale

E le origini?
Le origini dell’uomo sono un "mistero”, perché ignoriamo re ­
sistenza dei diversi tipi di materia e di luce, degli Elementi
che hanno, ciascuno, infiniti livelli possibili. Gli Autori del
film in 4D, la biosfera, sono Uomini, “dei” nel senso che i loro
corpi originari non sono composti di materia ordinaria. Gli
Autori possono incarnare i personaggi del film. Nessuno
nasce o muore in un film. I corpi fisici sono i costumi per
partecipare al film e “vivono” finché sono in contatto con il
rispettivo corpo di luce. II film è un’illusione del lato oscuro
(luce em) che esaspera la divisione e favorisce la lotta fratri­
cida tra i personaggi, ignari di essere in un film. L’ultimo film
è tutta la storia umana conosciuta. La “caduta" dei quark,
che compongono i corpi fisici, lo ha reso molte volte tragico,
ma la “caduta” non è un peccato e prevede una risalita.
Come comunicano gli Autori con i personaggi? Tramite il
Computer Intelligente che genera il film stesso, emettendo i
bosoni “deboli” che i personaggi sentono come emozione. I
personaggi sono “educati” a negare le loro stesse emozioni e
stentano a riconoscere il vero significato della Vita, perché
sconvolge tutti i loro credi. Eppure il cervello umano può.
Il cervello umano può avere diversi stati (veglia, pre-veglia,
sonno e sogno) che hanno una propria banda di energia,
divisa da quella degli altri da un “gap” di energia. Il “gap" è
ciò che viviamo come oblio. 11 Messaggio debole, trasmesso al
“cuore”, si frammenta su quattro bande e tre gap, un totale
di sette canali dei quali solo uno, la veglia, è conscio. Ognuno
dei sette canali può assumere uno dei due regimi, leggero e
pesante, comuni a tutti i quark. Perciò il cervello oscilla su
14 canali, sette vizi e sette virtù. Per ricomporre l’integrità
del Messaggio debole che produce i suoi stessi ormoni, il per­
sonaggio dovrebbe esplorare il proprio subconscio, porre
attenzione alle proprie emozioni, riconoscere il fatto di esse­
re il protagonista del proprio film. Il Messaggio debole allora
funziona come il lievito: amalgama insieme i quattordici stati
tanto da "alleviarli”, portarli tutti ad uno spin superiore: così
il personaggio assume una prospettiva più ampia che com­
prende l’integrità del Messaggio e l’unità con l’Autore.

28
P rimi E lementi di F isica O rganica

Fig, 16 - Michelangelo dipinge Dio su un drappo, con la forma del


cervello umano; è disteso lungo il corpo calloso che divide i due
emisferi, una falce che frammenta la psiche umana e provoca la
cacciata dal Paradiso, l’apparente separazione tra Dìo e Adamo. Il
loro contatto è come quello di una scintilla che scocca tra due
punte; è intermittente e lascia Adamo dormiente. Il suo risveglio è
comprendere che il cervello è quello di un Computer Intelligente che
genera “realtà” virtuali, film in 4D quali ad es. la biosfera terrestre.

I bosoni deboli donano Luce ai quark, anche a quelli che


compongono il cervello umano; è un’energia nuova che ha il
sapore sublime della verità; è libertà e gioia di vivere, sensi­
bilità alle proprie emozioni, ai tanti segnali della Vita che
consentono di prevenire le malattie che sono, in molto casi,
solo blocchi, paure e rigidità della psiche umana.
La coscienza di sé è uno stato della materia nucleare che
compone il corpo ed il cervello umano, stato superfluido, in
sintonia permanente con il Messaggio vitale composto da
Luce debole e trasmesso dalla vera identità o anima. 11 corpo
umano, immagine, può divenire un superconduttore di
Luce pesante, cosciente della propria eternità e protagonista
coerente con la volontà della propria vera identità.

29
Universo O rganico e l’U topia Reale

Il cervello quantico
L'unico “strumento” sensibile ad entrambi i lati della Forza è
quello che tutti abbiamo: il cervello umano, composto da tre
cervelli (noetico, limbico e rettiliano), adibiti a funzioni diver­
se che dovrebbero integrarsi l una con l'altra. La repressione
millenaria dell’eros ha bloccato la funzionalità del limbico o
cervello emozionale. Ciò Io ha reso instabile, simile ad un
oscillatore quantico... purtroppo. 11 cervello oscilla sui 14
canali in modo subconscio, incapace di riconoscere la pro­
pria integrità e di ritrovare la coerenza interna tra bisogni e
progetti per soddisfarli, tra pensiero e azione.
Il cervello umano, il più sensibile, complesso e sofisticato di
tutta la natura biologica, non è capace di creare una vita
individuale e sociale che si auto-sostiene, al contrario di ciò
che avviene per le specie animali. 11 noetico, o cervello supe­
riore, è irrigidito da una “conoscenza”, densa di misteri, sui
quali evita di interrogarsi, per pania.
La paura non è un oggetto; è uno stato del soggetto, stato
carente di energia vitale o Luce pesante (Z°). Poiché questa
Luce è l'amore, il “segreto” per acquisirla è amare se stessi
tanto da attivaie le potenzialità del proprio cervello.
Il cervello umano è, in potenza, un’antenna cosmica che può
sentire la verità, amore e emozioni, sintonizzarsi sui diversi
livelli di realtà, sentire le loro diverse note e intenzioni. Non
solo. La sofisticata materia cerebrale può innescare la siner­
gia intensa e permanente con la Luce pesante. Allora “si illu­
mina di immenso” , sente l'infinito, la bellezza, la poesia e
sente, soprattutto, la vera Intelligenza, quella della Forza, la
Vita che lo ha generato e lo rende vivo. Per le neuroscienze,
l’attività del cervello, durante la veglia, è il 5% delle sue fun­
zioni, guarda caso, la stessa percentuale di visibilità (Fig. 4).
Questa porzione è dominata dall’intelletto che dimentica
sogni, trascura emozioni, sensazioni e nasconde la verità:
non è la vera identità, ma solo il tiranno che pretende di con­
trollare tutto, si crede “intelligente” e non vuole riconoscere
di essere la causa della "realtà”, (il testo prosegue a pag. 33)

30
P rimi E lementi di F isica O rganica

Fig. 17 - Il cervello umano è un cristallo organico, plastico, capace


di modulare i propri diversi modi di pensare, cioè di generare al suo
interno tanti e diversi reticoli cristallini. I reticoli di base sono forse
14. tanti quanti sono quelli dei cristalli: sono una sorta di canali, o
modi di pensare, comuni a tutto il genere umano; forse corrispon­
dono ai 7 vizi e 7 virtù capitali, a 14 diverse matrici ovvero griglie
divise tra loro da un gap di energia. Tale gap si traduce in oblio. Per
integrare tutte le matrici in una visione unitaria, cosciente di sé, il
cervello umano deve assorbire Energia vitale, cioè la Luce pesante
(Z°). Per l’uomo ciò significa conoscere ed amare se stesso. La paura
è carenza di Energia vitale, uno stato della materia che riduce ed
ignora la quantità e l’alta qualità dell’Informazione contenuta nei
propri ormoni e DNA; è sperpero di Energia vitale, modi di pensare
ed agire incoerenti con la propria volontà.
(Immagine elaborata al computer da Francesco Ceccacci)

31
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Fig. 18 - Un particolare del “Trittico delle delizie" dì H. Bosch.


Donne e uomini nudi vivono felici, in contatto con la natura. E' la
società organica, l'utopia, possibile riconoscendo il ruolo cruciale
della Forza che dà vita al "cuore" di ogni corpo. Il “cuore" dell’uomo
è il cervello che viola la parità e può quindi essere in comunione con
la Forza o Luce debole che emerge dal "cuore” della Terra (Fig. 1).

32
P rimi E lementi di F isica O rganica

(segue da pag. 30)

il cervello è il “cuore" del corpo umano, capace di ricevere e


trasmettere amore, pensieri, parole, di rendere operativa la
volontà dell’uomo. E’ una o forse la più grande meraviglia
della natura; ha capacità cognitive di gran lunga superiori a
quelle di ogni specie animale, infinite potenzialità latenti. Il
95% del cervello opera in modo subconscio e inconscio. Ciò
prelude a sviluppi ancora più straordinari. Tra le “abilità“
purtroppo anche crudeltà, perversione, perfidia, follia...
Che è successo al cervello umano? La risposta non è facile
da digerire: è bloccato dalla “conoscenza”. La materia
nucleare che compone il cervello è “caduta” negli stati ad
energia vitale minima; stati carenti di Luce pesante, Z°. cioè
di amore e, quindi, pieni di paura. Nel cervello umano c’è un
trauma quotidiano. La Vita trasmette messaggi deboli che
provocano la secrezione degli ormoni, determinano le loro
frequenze nucleari e la loro evidente non parità (Fig. 13). Gli
ormoni portano un’informazione preziosa che si disperde
nel corpo senza che il cervello riconosca la sua qualità.
Il corpo calloso, che divide i due emisferi cerebrali, è una
rete intricata di neuroni che frammenta nel tempo le diver­
se bande di energia o frequenza, da quella minima della
veglia a quella massima del sogno. Le diverse bande sono
separate da un “gap”; ciò significa che serve un “salto” , per
passare dall’uno all’altro; “salto” che l'uomo vive come sub­
conscio e produce azioni incoerenti con i propri sentimenti
e, persino, con la propria volontà.
Ogni cervello umano è un pò come Mr. Hyde e dr. Jekill.
Poco prima dell’alba, quando la pressione della luce solare,
elettromagnetica, è minima ed il cervello sogna, arriva il
"pane quotidiano”; il pacchetto di ormoni che rigradano il
corpo umano, gli donano salute e trasmettono al personag­
gio la volontà dell’Autore, della vera indentità; volontà che la
porzione conscia dimentica e crede irreale.
Il trauma è l ’oblio. E l’oblio dipende dal comune stato della
materia nucleare, a spin basso, carente di Luce pesante, Z\
Luce che l'uomo può assorbire, se e solo se ama se stesso.

33
Fig. 19 - In alto. I radiotelescopi
ricevono la luce em che illumina,
al massimo, il 5% del tutto.
Fig. 20 - A sinistra. Gli angeli
suonano la Musica "debole” che
gli uomini non ascoltano, perché
non sentono le proprie emozioni.
Fig. 21 - In basso. La plasmasfera
è un anello di plasma (materia
ionizzata) che circonda la Terra; è
un come faro anulare, co-ruotan-
te che acceca la vista umana. La
sua esistenza può dipendere dal-
l’inquinamento em della “civiltà”.

34
P rimi E lementi di F isica O rganica

Il metodo della Fisica Organica


E' un addestramento all’uso della Forza o Luce debole. E’ un
training che attiva le abilità che l’essere umano ha, ma non
usa, perché sono tuttora allo stato latente. Non è un metodo
nuovo; è la versione moderna dell'antica Arte della Memoria.
Ho parlato a lungo di quest’Arte nel mio libro, La Futura
Scienza di Giordano Bruno e la nascita dell’uomo nuovo. Non
voglio ripetermi, anche perché è impossibile descriverla a
parole. L’Arte della Memoria è come un sapore... va provata,
sperimentata in modo diretto e personale.
Ogni essere umano può sviluppare l’abilità di immaginare,
progettare, "vedere” e “sentire", cioè di attivare i suoi sensi
interiori; può crearsi gli strumenti per realizzare i suoi sogni.
AH’inizio può essere di aiuto un trainer, cioè qualcuno che
abbia già compiuto, almeno in parte, l'addestramento.
Lo “strumento” della Fisica Organica è il cervello umano che
riconquista la propria plasticità perduta, rispetta e riconosce
i suoi diversi modi di conoscere, quello logico-sperimentale,
tipico della scienza, ed anche tutti gli altri, arte e musica.
Il metodo della Fisica Organica è l’Arte della memoria, la
capacità di viaggiare nel tempo e nello spazio; è uno dei tanti
modi di conoscere che comprende e non esclude gli altri.
Per applicare quest’Arte è necessario essere innamorati,
innamorati della Vita tanto da diventare i protagonisti del
film che oggi sta cambiando in modo sempre più accelerato.
Applicando quest’Arte ho imparato a trasmetterla agli altri e
a praticarla in gruppo. Così si svela l’inganno della luce em.
La Terra è una stella.
Società vive, ricche di risorse e di armonia esistono ovunque
nell’Universo Organico. Esplorarle è un'avventura bella ed
utile, se diviene un nuovo modo di pensare e di agire qui e
ora. L’Arte ci rende consapevoli degli infiniti mondi, quindi
responsabili. La consapevolezza non basta; serve anche la
coscienza, la “via”. L’Arte della Memoria non è la “via”; serve
però a chi vuole percorrerla e divenire autore della propria
esistenza. L’Arte lubrifica e riattiva la plasticità del cervello.

35
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La Terra e tutto il sistema solare stanno cambiando, a


ritmi sempre più accelerati; si svela la vera Luce, la Forza
debole che dà battito al “cuore'' e svela un nuovo Universo.

Per la superficie della Terra è la fine delITnverno, durato


13,000 anni, e l'inizio della Primavera, il fiorire di una
nuova vita, la coscienza dell'unità organica, l'utopia...

Fig, 22 - Marte aveva vasti ocea­


ni ed una magnetosfera “scom­
parsi” aUlmprowiso. Un catacli­
sma, per la scienza, che vede solo
la materia luminosa e non vede
quella oscura. Il “cataclisma” è
stato forse una transizione di
fase della materia nucleare che
componeva la sua superficie e
che perciò è diventata “invisibile”
per le sonde spaziali. Per chi atti­
va vista e udito interiori sa che la
vita su Marte c’è; è intelligente e
più prospera di prima.

Fig. 23 - Le sonde spaziali


hanno appena visto un A n e llo della Via Lattea
anello di circa 120 milioni
di stelle intorno alla nostra
galassia. Perché non lo
hanno visto prima? Perché •v -; .

la Terra sta compiendo un


“viaggio nel tempo”; cambia
yj. ju
c:.
la rotazione intorno al suo
asse, cambia lo spin della
superficie. Il livello a spin
superiore ha un anello, nel
* ? :•< *’ &■«
piccolo e nel grande. Vedi
Saturno ed il livello 2s (Fig.
6 e Fig. 7) 120,000 anni luce

36
T ra il V ecchio e ...

il Nuovo M ondo
U niverso O rganico e l ’U topia Reale

Questo mondo non è reale...

E' "realtà" virtuale, dominata da un'informazione


che diffonde dati parziali e nasconde la crisi
profonda dell'intero sistema mondiale.

E' una matrix, "realtà" solo perché noi, umani, che


operiamo nella matrix, la crediamo tale.

La matrix è l'intera biosfera vivente, oggi in


profonda e radicale trasformazione...

La biosfera si riscalda, i ghiacci si sciolgono, la


sua gravità cambia, il campo magnetico decresce,
i raggi cosmici la sconvolgono...

E‘ la fine? Si, è la fine dell'Inverno nucleare, che


è durato 13.000 anni, e l’inizio della Primavera.

E‘ la fine della cultura meccanicista e l'inizio di


quella organica, cosciente che la prosperità del
tutto coincide con quella di ogni singolo individuo.

38
Cap . 1 - L’alba dell ’utopia

L'alba dell’utopia

Siamo agli albori di un nuovo mondo.


E’ la coscienza organica che emerge e cresce di giorno in
giorno, nei giovani e nei m eno giovani, in donne e uomini
dotati d ’onestà intellettuale ed interesse sincero per la
giustizia vera, il benessere e la prosperità di tutti.
La crisi del vecchio m ondo è evidente; è umana, econom i­
ca, finanziaria, politica, anche e soprattutto culturale.
Mentre politici e religiosi scoprono il dialogo, il saccheg­
gio delle risorse umane e naturali continua, gli uomini
comuni oggi viaggiano, in lungo e largo per il mondo, e
scoprono che, tra i semplici, il dialogo c’è sempre stato e
che ovunque i desideri ed i bisogni sono gli stessi. Sono
felicità, giustizia, sincerità, casa, istruzione, possibilità di
lavorare bene, esprimere i propri talenti.
Il sistema finanziario internazionale nasconde una con­
traddizione insolubile, esemplificata da due cifre signifi­
cative. A fronte di una produzione di beni valutata in 41
miliardi di dollari, la bolla com plessiva del debito ha rag­
giunto 400 m ila miliardi di dollari1. Si preannuncia non
solo la bancarotta d ell’intero sistema, m a il fallim ento
degli assìoni in base ai quali le varie istituzioni monetarie
hanno finora preso le loro decisioni1. Ovunque crescono
spese e debiti. Guerre, disoccupazione e sanità hanno
costi sociali enorm i che ricadono sulle spalle del contri­
buenti. L ’agricoltura è avvelenata, le acque sono inquina­
te, corru zione, crim inalità, siccità, terrem oti e disatri
am bientali sono in aumento. E ’ la fine? No, è il tramonto
di un’era, di una “conoscenza” distorta e parziale.

39
U niverso O rganico e l ’U topia Reale

Oggi sappiamo che gli strumenti scientifici possono vede­


re meno del 5% del tutto e che una Luce oscura, diversa
da quella elettromagnetica, ben il 70%, dirige l’evoluzione
d ell’u n iverso di cui siam o tutti e tutto parte. La Luce
oscura è ovunque, nel piccolo e nel grande e denuncia la
cecità delle scienze. Le virtù predicate per millenni, fede,
speranza e carità, hanno contribuito a ridurre il mondo
in questo stato. I pilastri della “con oscen za” , religion i
ortodosse e scienze meccaniche, vacillano e sempre più
persone sentono dentro verità che i m edia non dicono.
Il nuovo mondo è un nuovo modo di percepire, capace
di ricevere e trasm ettere tutti i m essaggi della natura.
Non sono le parole dei politici, le prediche dei sacerdoti e
nemmeno le immagini inviate dalle sonde spaziali. Sono i
m essaggi della Luce vera, la Forza. Sembra fantascienza,
ma non lo è. La più grande scoperta del XX° sec. è stata
ignorata2. E ’ “l ’amor che move il sole e le altre stelle” per
Dante Alighieri, “l ’unica Forza, l ’A more, che unisce infiniti
mondi e li rende vivi” per Giordano Bruno3.
La Forza è la Vita e ha due lati, com e suggerisce la saga
di Guerre Stellari. Uno è il campo elettromagnetico (em)
che tutti usano, l’altro è il debole che tutti trascurano Le
scienze naturali prestano credito solo al primo e quelle
umane, psicologia, sociologia e m edicina, ignorano gli
effetti benefici del secondo. La crisi del vecchio mondo è
la sua “conoscenza” , ignoranza della vera Luce. E’ Luce
oscura ed invisibile, ma ha una nota peculiare che svela
la Sua presenza viva e pulsante in ogni corpo, piccolo o
grande che sia: è la non parità4 tra destra e sinistra.
Chi è attento al lato debole, dà ascolto anche all’emisfero
sinistro del suo cervello, riscopre rinfinito, quella magia
che il saggio ha sem pre sentito ed il poeta ha sempre
cantato, la verità, l'unità organica degli infiniti m ondi
invisibili, ma reali e partecipi alla storia umana.

40
C ap . 1 - L’alba dell ’ utopia

Il lato debole della Forza sta crescendo. Lo dim ostrano


una serte di fenomeni che stanno avvenendo sia in terra
che in cielo e che la scienza considera “m isteri” . Questi
invece sì spiegano con le stesse teorie scientifiche2.
Basta riconoscere il significato umano delle forze. Oggi si
svelano le tante potenzialità del cervello umano, la sua
capacità di sentire che un nuovo mondo è non solo pos­
sibile, urgente e necessario. Il nuovo mondo già esiste.
Il lato debole è la voce della coscienza, individuale, ma
simile per l’intera collettività; è la com unione di ogni sin­
golo essere con il tutto5. Credere è l’inganno millenario; e
credere ad una realtà oggettiva, divisa ed indipendente
dai soggetti che la vivono e la interpretano, è la base del
potere e degli enormi profitti degli intermediari.
Il lato debole vanifica ogni potere ed oggi sta emergendo.
E’ l’alba del nuovo mondo, capace di soddisfare tutti i
reali bisogni, di risolvere i problemi, in modo semplice e
tale da garantire prosperità, benessere e dignità a tutti.
L’alba sorge solo dopo il tramonto, Oggi viviamo la fase di
transizione, il travaglio di un parto atteso e previsto da
millenni5. Stiamo “uscendo” dall’utero, dall’orizzonte em.
Il “m oto” non è nello spazio fuori, m a in quello dentro. E ’
il “cuore” della materia, il nucleo di ogni atomo, che com ­
pone qu alsiasi corpo e quindi l’in tera biosfera, che si
muove o meglo si co-muove.1

1 - Vedi uno studio pubblicato dall’Executive Intelligence Review


"Per una nuova Bretton Woods", EIRNA, 2003, http://eirna.com
2 - Vedi le teorie sulla Forza Elettrodebole (ED) nel seguito.
3 - Vedi La Futura Scienza di Giordano Bruno e la nascita dell'uomo
nuovo, 2a ediz., Macro e Noesis, Ottobre 2001.
4 - La violazione della parità è evidente in tutto il mondo organico.
5 - E’ annunciato anche nei Vangeli e nell’Apocalisse
6 - Vedi il mio libro base, LUH, Il Gioco Cosmico dell’Uomo, cap. 6,
Edizioni Macro e Noesis, 4a ediz. dicembre 2002.

41
U niverso O rganico e l'Utopia R eale

Intelligenza Cosmica

L'universo sembra qualcosa di molto distante, lontano e


m arginale rispetto ai problem i pressanti che dobbiam o
affrontare ogni giorno. Eppure le stesse forze universali
che operano nel grande universo, operano nei minuscoli
atomi d’ogni corpo, quindi in noi tutti.
L’universo è un meccanismo o un organismo?
La domanda non è superflua. Ad una concezione dell'u­
niverso corrisponde una con cezione d e ll’uom o e della
società. Un meccanismo è com posto di elementi distinti
ed indipendenti tra loro, soggetti tutti però a leggi fìsiche
ineluttabili che determ inano il loro percorso dall'inizio
alla fine. Un meccanismo non ha libertà. L’organismo si
auto sostiene, evolve, apprende e può cambiare, se vuole.
L’organismo ha volontà.
Finora la scienza ufficiale ha descritto l’universo come un
meccanismo gigante, ricco di energie immani, miliardi di
galassie e di stelle di ogni genere, il cui destino è segnato
da equazioni m atem atiche. Un u n iverso im m enso che
include noi umani, m a esclude amore, intelligenza, sogni
e desideri, tutto ciò che si agita dentro di noi.
Eppure ne siam o parte. Inoltre noi umani abbiamo un
ruolo cruciale ed importante per l’universo. Siamo i suoi
osservatori, affascinati dalle im magini che centri spaziali
e NASA ci distribuiscono senza copy right. Ne possiamo
ammirare la bellezza, ma non possiam o comprendere il
perché del fascino che ci lega alle stelle. E’ proprio vero
che viviamo in un universo senza vita e senza emozioni?
E’ falso e si dimostra coniugando insieme due scoperte
che appartengono a due diverse discipline.

42
Cap . 2 - I ntelligenza C osmica

Una è la ricetta cosm ica1, prem iata come la migliore sco­


perta del 2003 dalla rivista Science. L'altra è quella dei
recettori2 del sistema nervoso. Le due indicano la natura
della forza che lega ogni corpo dell'universo visibile, quin­
di anche quello umano, ad universi invisibili.
Dalla ricetta cosmica sappiamo che la m ateria ordinaria,
che compone il cosmo o universo visibile, è solo uno dei
suoi ingredienti; è quello meno cospicuo (5%) e soggetto a
forti vincoli, cioè alle tre le forze GEN (pag. 8).
Sono evidenti l ’im m ane cecità della scienza (95%) e la
diversità dei vari ingredienti. Distinguere è bene, m a non
è separare. La Luce oscura, 70%, può am algamare tutti
gli ingredienti com e il lievito, unire il m ondo naturale,
che ha limiti, peso e inerzia, e quello “sovrannaturale” ,
libero da tutto ciò. Il 95% invisibile infatti non è soggetto
alle stesse leggi del 5% visibile.
Il tutto è l’Universo, l’UNO senza confini e senza divisioni.
Il cosmo, o universo visibile, è solo la superficie dei corpi.
L ’astrofisica ha osservato finora solo il cosmo. Con i suoi
calcoli sa che è pieno di buchi, connessioni con universi
invisibili3. Sta emergendo oggi un nuovo tipo di scienza
che dipinge il visibile (5%) com e un computer, un p ro­
gram m a o una serie di program m i. I buchi elaborano
l’inform azione4 ed i calcoli dimostrano che le leggi, finora
cred u te sovran n atu rali, p erm ean o i b u chi e p osson o
creare effetti speciali quali ad es. il tele trasporto. Buchi e
sovrannaturale possono essere ovunque, tanto che gli
artisti di ogni epoca li hanno sentiti ed anche dipinti.
Sentire non è calcolare; è vivere emozioni che vanno ben
oltre ed a volte anticipano i calcoli. Il cielo stellato, arte,
architettura, musica, bellezza ci affascinano senza sape­
re perché. E’ qui che entra in gioco l'altra scoperta, quel­
la dei recettori neuronali2.

43
Universo O rganico e l ’U topia Reale

I recettori del sistema nervoso sono molecole giganti che


sentono le emozioni; sono m ilioni di m iliardi sparse in
tutto il corpo umano e violano la parità, così come fanno
anche atom i, conchiglie, alberi, pianeti, sistem i solari,
galassie a spirale. Tutto il visibile viola la parità.
La violazione della parità tra destra e sinistra è la
nota tipica di una sola forza universale, quella debole,
l’unica in comunione con i diversi tipi di materia, ricono­
sciuti dalla fìsica (pag. 18). La stessa fìsica dimostra che
la violazione della parità è legata alla freccia del tempo5.
<non è difficile. La rotazione di un corpo può essere o
verso sinistra o verso destra e, ad es., quella della Terra
genera il tempo. Non solo la Terra ruota, m a anche tutti i
nuclei atomici che compongono il nostro corpo ruotano
su stessi, hanno quello che la fìsica chiam a spin. La
forza debole muove gli spin nucleari dell’universo e può
quindi co-m uovere l’intera rete dei recettori, generare
quel m oto collettivo che il cervello sente come emozione.
Di chi è l’Intelligenza? Dell'uomo o delle forze? Non c’è
modo di separare un corpo dalle forze universali che ope­
rano al suo interno (pag. 8). Gli scienziati non possono
distinguere se l ’intelligenza è dell’uomo o delle forze, m a
cred on o che l ’uom o sia in te llig e n te e le forze non lo
siano. Nel m io libro, “LUH, Il Gioco Cosmico d e ll’Uomo" ,
spiego che l ’intelligenza dell’uom o deriva dalla postura
eretta del suo corpo. La verticalità consente un accoppia­
mento speciale con le forze che hanno direzione verticale.
L’Universo è un Organismo Eterno Intelligente.
La tesi organica è stata detta e ridetta in tutte le epoche
storiche; spiega perché il visibile è una matrix, una realtà
virtuale dalla quale possiam o “u scire” , im boccando le
C ap . 2 - I ntelligenza C osmica

Gli scienziati considerano la tesi organica superata dalla


scienza, m a non lo; è solo ignorata perchè così vuole il
paradigm a dom inante, sm entito peraltro da m olti dati.
Ad esem pio quelli inviati dal satellite WMAP (Wilkinson
Microwave Anisotropy Probe) suggeriscono che l’universo
visibile sia m olto piccolo. La notizia si può trovare su
Internet5, ma la scienza ufficiale la ignora. Le dimensioni
spaziali dell’universo visibile sono ricavate da una form u­
la empirica che non è verificata in tutti i casi6. La pre­
sunta immensità dell’universo serve a coltivare la m enta­
lità della divisione, a farci credere soli e separati da tutto
il resto, obbligati ad affidarci al potere costituito, ad esse­
re dipendenti dalla "conoscenza” che ignora il significato
della vita ed è intrisa di misteri, morte e sofferenza.
La verità è l’unità, la Forza ED, la Vita che dà vita ad infi­
niti universi. L’unità è evidente. Gli atomi che com pongo­
no tutta la biosfera ed anche ì nostri corpi sono il risulta­
to dell'evoluzione cosmica, prodotti dalla fusione nuclea­
re che avviene nel cuore di tutte le stelle e la fusione
nucleare è diretta da un’unica forza, la forza debole.
Secondo la cosmologia più diffusa, da un’esplosione in i­
ziale, cocente e informe, il Big Bang, si sono form ate stel­
le e galassie. Sono nate, cresciute e m orte stelle della
prim a generazione, poi quelle di seconda e. con queste
ultime, i sistemi solari. Inoltre, quale fenomeno in appa­
renza “unico” , è com parsa la vita biologica sulla superfi­
cie della Terra e, dopo una lunghissim a evoluzione, il
corpo biologico del suo osservatore.
L'evoluzione m ostra un ordine crescente; il che im plica
che il cosmo e la biosfera non sono isolati. In un sistema
isolato è il disordine, l'entropia, a crescere. Lo stabilisce
il secondo principio della term odinam ica, alla base di
tutta la nostra produzione industriale. Uno dei due, prin­
cipio e produzione, non funziona. O forse tutte e due.

45
Universo O rganico e l ’U topia R eale

Fig. 24 - “It Jrom bit", secondo l’eminente fìsico J. Wheeler. I fotoni


pesanti (Z°) trasmettono le informazioni ad un corpo, definendo
l'ordine degli spin nucleari che lo compongono; spiri giù e spiri su
sono 1 bit, i due elementi di un codice binario. L’ordine o sequenza
dei bit è la lingua intelligente e complessa, trasmessa ai corpi, dal
Messaggio Intelligente, la Forza. E’ una lingua ricca di emozioni,
per il corpo umano, sensibile al lato debole della Forza.

I milioni di buchi neri dimostrano che l’universo visibile,


il cosmo osservato non è affatto isolato, I buchi sono con­
nessioni tra universi, coperti d a ll’orizzonte, dalla luce
em. Questo tipo di luce ha abbagliato gli occhi, ma non
ha eliminato i calcoli e tanto meno i sogni e le emozioni
di chi sente che c'è ben altro oltre questo piccolo mondo
retto dalla competizione e dal m assacro reciproci.
La tesi organica spiega perché la Terra sta cambiando ed
anche perché questo segna l’inizio di un mondo sano e
giusto. La Luce debole cura, ama e ripara il corpo umano
di continuo. I nuclei del suo corpo assorbono e riflettono
i fotoni pesanti (Z°) così come gli elettroni assorbono e
riflettono quelli ordinari della luce em.
La Luce pesante (Z°) è l’Intelligenza Cosmica che da vita
al corpo, m uovendo il “cuore” di ogni corpo, il nucleo del­
l’atomo, il “cuore” di pianeti e stelle ed anche quello del­
l'uomo, il suo cervello. Se l’uomo usasse le potenzialità
del suo cervello, potrebbe ricom porre la sua integrità,
com prendere resistenza di infiniti m ondi inclusi quelli
invisibili e quello dei così detti "m orti” che sono tutti vivi.
L'uomo può sentire ed esprimere la Forza, l’Am ore cosm i­
co che finora è rimasto leggenda, m a che leggenda non è.

46
Cap . 2 - Intelligenza C osmica

L’Intelligenza Cosmica è coscienza per l’essere umano;


E la coscienza è la comunione del suo corpo con la Vita
eterna. E’ la coscienza che dà realtà alla “realtà” .
Il cervello umano è afflitto da una “conoscenza” che crede
solo al visibile, misurato dalle scienze, e delega l ’invisibile
alle religioni. La gravità è invisibile, m a tanto reale da
vincolarci alla superficie della terra ed im pedirci di vola­
re. La forza nucleare forte lega gli atomi di ogni corpo
visibile, anche quello umano. La luce em illude, è l’oriz­
zonte apparente, solo un lato della Forza. La forza debole
è l’altro lato che possiam o sentire, se prestiam o ascolto a
noi stessi; è l'unica che lega i diversi tipi di m ateria e che
si m anifesta nel mondo visibile con una nota semplice ed
evidente, il tempo. La forza debole genera la freccia del
tempo, violando la parità. Tutto il mondo organico viola
la parità e, di conseguenza, nasce, cresce e muore. Tutti
gli amminoacidi ruotano a sinistra e tutti gli zuccheri a
destra; tutti violano la parità. Anche gli ormoni, che per­
cepiamo come umori, violano la parità e quindi interagi­
scono con il lato debole della Forza,
Il cervello umano potrebbe sentire ed usare la Forza, se...
non fosse stato “educato” ad ignorare la Sua esistenza.
Il subconscio, creato dall’educazione, funziona com e un
isolante acustico che impedisce all’intelletto di prestare
ascolto alla Forza, alla voce della coscienza. Pochi hanno
le “orecchie p e r sentire” ovvero gli emisferi cerebrali sensi­
bili ai delicati e deboli messaggi della Forza. Io anche ero
un’intellettuale e conosco bene le difficoltà dell’ascolto; è
un arduo compito dissolvere il subconscio, l’intercapedi­
ne tra l’inconscio, che sente l’unità cosmica, e l’arrogante
intelletto che crede di sapere e pretende di dettare legge.
La m ia esperienza e quella di molti altri dimostra che si
può percorrere la “via” verso l’unità, la coscienza dell’in­
conscio, senza perdere la propria individualità.

47
U niverso O rganico e l’U topia R eale

Anzi al contrario, l'individualità è esaltata ed arricchita


perchè la Vita ci rende tutti simili, m a anche tutti diversi
ed utili gli uni agli altri. La Vita genera organismi.
La biosfera, l’organism o di cui siam o i protagonisti, ci
m ostra una logica unitaria nell’arco di m iliardi di anni,
una biodiversità che rispetta tutti e non crea gerarchie
e/o privilegi del sistema politico.
Vari scienziati sostengono oggi che l'universo osservato è
generato da un Computer e propongono un nuovo tipo di
scienza (la NKS, a New Kind of Science). Lo credo anch'io,
m a chi è l ’uomo? E' dentro o fuori il Computer? E' solo un
autom a p artecipe della m atrix o u n 'anom alia che può
cambiarla? Chi ha letto il mio libro di base. LUH, Il Gioco
Cosmico dell'Uomo, conosce la mia risposta. L'uomo è la
singolarità in potenza capace di gestire tutte le forze della
natura. E ’ dentro e fuori la matrix.
L'uomo è il protagonista di questa "realtà” il cui dolore è
stato grande per millenni ed ora è diventato insopportabi­
le. La ch iave per la risp o sta a lla d om an d a “ch i s e i? ”
richiede non un nuovo tipo di scienza, m a un nuovo tipo
di osservazione. Richiede l'auto-osservazione.
E' stato detto e ridetto: “conosci te stesso". 1

1 - Vedi Primi Elementi di Fisica Organica (pag. 11 ) ed anche il sito


http://news.bbc.co.Uk/l/hi/sci/tech/3330527.stm
2 - Candace B. Pert, Molecole di Emozioni, ed. Corbaccio, 2000
3 - La freccia del tempo è legata alla violazione della parità. Lo
dimostra il teorema CPT. Vedi LUH, Il Gioco Cosmico dell’Uomo.
4 - Sono i buchi neri e bianchi altrimenti detti “wormholes” .
5 - L'universo potrebbe essere grande come un campo da football
www.nature.com/nsu/031006/031006-8.html - Vedi anche
Le Scienze n. 437, Gennaio 2005

48
Cap . 3 - I Vari M ondi T erreni

I Vari Mondi Terreni

II cielo sta cambiando, la terra trema ed il clim a è im paz­


zito. Gli scienziati non sanno perché; osservano solo il
cosmo, solo la superfìcie visibile di pianeti e stelle e, della
Terra, solo la crosta, 1% del suo raggio. L'in tern o dei
corpi celesti è ignoto. I m odelli scientifici si basano sul
credo com une che l’interno sia com posto dallo stesso
tipo di materia che compone la superfìcie. E ’ un credo,
non una prova, perché l’interno non si può osservare.
Un credo che giace a livello subconscio. Solo così si spie­
ga perché gli scienziati, che misurano l’enorm e quantità
di m assa oscura (95%), non sospettano che questa può
essere dentro ogni corpo. Il credo è smentito dalle loro
stesse scoperte. Gli atomi, che compongono tutti i corpi
visibili appaiono “vuoti” 1, m a la fìsica ha dimostrato che
il "vuoto” è pieno di energia. La m assa oscura può essere
anche dentro gli atomi che com pongono i nostri corpi.
Una freccia invisibile trafigge ed inchioda le menti com u­
ni ed anche quelle scientifiche: è la freccia del tempo.
La Luce debole ha frequenza elevatissima, opera in un
attimo, un attim o che però può cam biare la vita e far
nascere una nuova vita. I m essaggeri deboli (W+, W-, Z°)
hanno grande m assa e possono form are corpi, sim ili ad
ologram m i, “ sovrannaturali” nel senso che non hanno
limiti, né confini; sono all’istante ovunque e compongono
un intero universo di Luce, oscuro per i nostri occhi, ma
tanto m assiccio da ricoprire ben il 70% dell'intera m assa
(pag. 11). E’ l’universo vitale che dà vita, genera il m ovi­
mento, il battito e la rotazione, o spin, ed è più concen­
trato nel cuore dei pianeti a causa della gravità.

49
U niverso O rganico

1 geofisici oggi calcolano che il cuore della Terra potrebbe


avere una temperatura di cento mila gradi, se l’incremen-
to della temperatura, misurato nel sottosuolo, vicino alla
superficie, si mantenesse costante. Il cuore può essere
composto dal FUOCO che non brucia, della Luce vera di
cui hanno parlato tutti i grandi saggi2.
C’è un Sole nel cuore della Terra?
E' possibile, proprio considerando ì dati sperim entali,
ricavati dalla propagazione delle onde sismiche. Il cuore è
un unico Cristallo che si sta espandendo3 ed è suddiviso
in due zone, una centrale solida, ed una esterna, liquida.
Quella centrale è la causa del campo magnetico terrestre,
ruota più veloce di tutto il resto del pianeta e la sua velo­
cità di rotazione sta rallentando. E' una scoperta, poco
nota, che spiega tra l’altro perché il campo magnetico sta
diminuendo e cam biando direzione. Infatti il polo nord
m agnetico si sta allontanando dal polo nord geografico,
sta migrando dal Canada verso gli USA4.
I vari strati o “shells” della Terra (cuore, mantello e cro­
sta - pag. 241) possono essere vari mondi terreni, com po­
sti dai vari Elementi. Nessuna legge fisica5 lo vieta.
L'Elemento TERRA è il più leggero di tutti e compone la
crosta, una pellicola sottile di soli 60 km, 1% del raggio e
nn milionesimo della massa terrestre. Così gli ingredienti
della ricetta cosmica rispettano le proporzioni e spiegano
i “m isteriosi” cambiamenti del pianeta e quelli dell’uma-
nità. La Terra è Viva. E ’ un Essere Intelligente che pulsa
e si muove in sinergia con la Vita, la Forza ED. La Forza
è il FUOCO che non brucia, più concentrato nel cuore,
ma presente in tutti gli altri strati sovrastanti ed operan­
te anche nei nuclei atomici che compongono la biosfera.
L’ACQUA Unisce lungo una fitta rete di canali che veico­
lano il FUOCO nel grande e nel piccolo.

50
Cap . 3 - I Vari M ondi T erreni

La T erra è tutta viva


L’Elemento A CQ IIA
veicola il FUOCO in
una rete che permea
crosta TERRA
tutti gli strali

c u o re e s te r n o - [W+, W-, Z°) nello stato di cristallo liquido


c u o re c e n tr a le ■ (W+, W-, Z°) nello stato cristallino solido

Fig. 25 - Siamo abituati a credere che solo il cosmo, la superficie


dei pianeti può essere "abitata” . La conoscenza ignora resistenza
della Forza e dei vari tipi di materia che possono comporre 1 vari
mondi terreni, ognuno con il proprio tempo e/o spin. Ad esempio
il mantello è suddiviso in due zone forse composte rispettivamente
di ARIA e anti ARIA; poiché questo Elemento ha massa maggiore a
quello di TERRA (pag. 20), la crosta sovrastante è come un'atmo­
sfera trasparente, per il mantello. La zona esterna potrebbe essere
il regno dei “morti” , tutti vivi e partecipi del mondo vasto e fanta­
stico fatto di anti ARIA che ha gravità repulsiva (anti gravità) c clic
quindi sostiene la crosta sovrastante. La Fonte di Energia è il Sole
centrale, il Cristallo che sta rallentando. E ’ l'allineamenio degli
spin, la rivelazione del mondi e l’evidenza che i “morii” sono vivi.
Immagine elaborata al Computer da Fabio Giuliano
U niverso O rganico e l’U topia Reale

ACQUA e FUOCO congiunti, trasmettono vita, fluidità e


moto a tutti ed anche ai corpi fisici umani; questi ultimi
sono “viventi” e senzienti, solo quando sono in contatto
con i corpi, composti dagli altri Elementi (Tab. 1).
Un corpo dormiente o morto non si regge in piedi. Cosa
ci rende verticali e coscienti? E ’ il corpo igneo o corpo di
FUOCO che può essere dentro o fuori quello fisico.
L'impenetrabilità dei corpi vale se questi sono composti
dallo stesso tipo di materia; non vale per i corpi, simili
nella forma, ma diversi nella sostanza, ovvero composti
da altri Elementi. Durante la veglia, il corpo di Luce è
dentro quello fisico; durante il sonno ed il sogno, il corpo
di Luce è fuori, ma sempre legato all'altro dal corpo eteri­
co, composto dall’Elemento ACQUA. Solo la morte li divi­
de in m odo definitivo e non è la fine.
Il corpo di Luce è eterno e cosciente. Lo illustrano vari
film e non è fantasia. Se gli Elem enti m ateriali sono i
gruppi di particelle del Modello Standard, l’interpretazio­
ne quadra con le scoperte sperim entali (pag. 18-19).
Ogni essere vivente ha vari corpi, composti ciascuno da
un particolare Elemento. Tutti gli Elem enti coesistono,
perché occupano bande di energia molto diverse tra loro
e non si escludono a vicenda5 (Tab. 1, pag. 54)
I geofisici credevano che il cuore della Terra fosse fatto di
ferro e gli attrib u ivan o la tem peratu ra di fusion e del
ferro, 6000 °C. Gli astrofisici credono che il cuore del sole
sia ad una temperatura di milioni di gradi. Quali prove?
Nessuna. Lo stato del cuore non è un dato sperimentale,
ma il frutto di ipotesi e modelli matematici. Una superfi­
cie (redda può nascondere un cuore caldo; basta osser­
vare la ricetta cosmica (pag. 11). La materia che compone
la biosfera è l’ingrediente più freddo e più leggero; è come
il ghiaccio che galleggia sull’acqua.

52
C ap . 3 - 1 Vari M ondi T erreni

Tutti i pianeti possono avere un cuore ardente. Così si


spiega, ad es. perché la tem peratura superficiale di Giove
è superiore a quella che dovrebbe avere, se questa dipen­
desse dal sole esterno. I m odelli scientifici proposti non
sono la realtà, ma il frutto del credo, privo di prove, che
solo la superficie dei pianeti possa ospitare la “vita”.
L’Universo Organico è tutto vivo, dentro e fuori.
Il cuore della Terra si muove in modo indipendente dal
resto del pianeta, dimostra oggi la scienza. E se fosse il
cuore, il Motore Primo che la muove e la co-muove? Dallo
studio delle onde sism iche, si sa che il cuore viola la
parità e quindi interagisce con la Luce debole.
La sism icità della su perficie terrestre dim ostra la sua
vitalità. I danni provocati dai terremoti sono maggiori là
dove anche miseria, dolore e corruzione sono maggiori.
La causa è la scarsità di Luce pesante (Z°) contenuta nei
nuclei che com pongono ogni corpo. Paura e sofferenza
rendono gli atti umani penosi, la crosta più rigida, quindi
più fragile ed il terreno meno fertile.
L’im magine della Terra come una sfera solida, rocciosa
ed impenetrabile è sm entita da tutte le ricerche. In un
recente convegno, i geofisici hanno riconosciuto che tutti
i dati sul cuore sono contraddittori. Questo m i ricorda
un famoso romanzo di Fred Hoyle, La Nuvola Nera. I pro­
tagonisti avevano misurato le varie caratteristiche di una
grossa Nuvola Nera che si stava avvicinando alla Terra. I
dati erano cambiati in m odo così imprevedibile che, alla
fine, gli stessi dovevano am mettere che la Nuvola Nera
era un essere vivo ed intelligente.
Il Cristallo nel cuore della Terra è Vivo e Intelligente.
E' una civiltà del futuro, perché il suo ritmo del tempo,
legato all’alta energia, cioè la massa, dei bosoni deboli, è
almeno 100 volte quella dei leggeri quark in superficie.
U niverso O rganico e l’U topia R eale

Pa r t ic e l l e E lem en ti C orpi
tipi di materia di un individuo
z° Bosoni
w+ w- DEBOLI Fuoco I gneo
o di L uce
Q uark L ep to n i

t b T VT A r ia A s tr a le

c s P >
A cqua E terico
u d e ve T erra F isico

S o tto F asi A lter n a n ti d ell ’E lem en to T erra

Wp
T erra 1 Sogno P a r a d is o P r im a v e r a
1 rjswjp,n I " •.■ ?-il' . ... :
T erra 2 S onno L em uria E s ta te
isk., . : f 'siai i u...
T erra 3 P r e -V eglla A t l a n t id e A u tu n n o

( I nterspazio senza tempo - oblio - interferenze aliene )


T erra 4 V eglia Fase attuale I nverno

Tab. 1 - II FUOCO cosmico (W+, Z°, W-) è il Messaggio Genetico


che in-forma, cioè genera 1 diversi corpi di ogni essere, composti
ciascuno da uno dei tre tipi di materia o Elementi ARIA, ACQUA e
TERRA. Il Modello Standard della fisica riconosce una struttura
analoga, tre gruppi di 4 particelle elementari, per un totale di 12
tutte legate al FUOCO. L'Elemento TERRA è uno stato legato dalle
forze vincolanti (gravità e nucleare forte) ed è ‘‘suddiviso’’ su bande
di energia, separate da un gap di energia, un interspazio dove non
opera il FUOCO. Nella figura sono state disegnate quattro bande
rii energia che il cervello umano può attraversare ogni giorno. Per
il pianeta, sono le Stagioni tra le quali si è finora alternato. Quella
che oggi vediamo è l'Inverno nucleare durato tredicimila anni, lo
stalo più freddo e povero di Energia vitale. I gap tra una banda e
l'altra possono rappresentare, per l ’uomo, l’oblio e. per la Terra, le
zone ove si possono nascondere le astronavi degli alieni parassiti,
zone rcoperle dal ‘‘velo" elettromagnetico. (Vedi pag. 106-107)

54
C ap . 3 - I Vari M ondi T erreni

Tutto si spiega, com prendendo il vincolo indissolubile tra


tempo ed energia debole. I nostri emisferi cerebrali viola­
no la parità e quindi interagiscono con la forza debole. E’
possibile una comunione diretta ed intensa tra cuore e
cuore, tra quello della Terra a quello dell'uom o, il suo
cervello. O meglio, sarebbe possibile se questo ultim o
non fosse bloccato da una "conoscenza” piena di "m iste­
ri” . T ra i tanti, il significato della vita e della morte, il
ruolo dell’essere umano, il suo tenero bisogno di amore e
di am icizia che per m illenni non è riuscito ad esprimere.
Il FUOCO, nel cuore di ogni nucleo atomico, dà vita e
battito, ritmo, m ovimento ed intelligenza, nella m isura in
cui il cuore stesso lo richiede. Il cervello umano non chie­
de, perché non sa che esiste.
Lim itata alla m inuscola porzione visibile, alla biosfera
che sta cambiando in modo repentino, la mente umana è
impazzita. "Vive” nel terrore dalla morte e quindi si getta
o nel consumismo sfrenato o negli integralismi religiosi;
si rende conto che tutto sta cambiando, cerca rimedi per­
ché teme la fine e non sa che è invece l'inizio di un nuovo
mondo. E' la rivelazione dell'eternità, dei vari Elementi
che compongono i diversi corpi d'ogni essere e che sono
in un futuro già esistente. 11 rifiuto dei fisici nel ricono­
scerlo sfiora la mala fede. I calcoli svelano l'esistenza di
segnali era dal futuro ed anche di universi nel futuro6.
Basarsi sulla sola storia conosciuta è come credere ad un
embrione che scambia per “realtà" l’utero, l’orizzonte em
che ci ha mostrato lo 0.5% del tutto. L’orizzonte em è il
“velo illusorio” che ha nascosto il resto (99,5%) e che sta
svanendo. Il cuore e la superficie hanno spin diversi che
oggi si stanno allineando (ultimo cap.). E la rivelazione
dei mondi interiori, l’evidenza che l'orizzonte, che finora
abbiamo osservato, e quello culturale, al quale abbiamo
creduto, sono illusioni in procinto di dissolversi.

55
Universo O rganico e l 'U topia R eale

La causa deU’illusione è la vista di occhi e strumenti,


sensibili alla sola luce em, solo un lato della Forza ED; è
il lato oscuro, secondo me, perché ci mostra divisioni ine­
sistenti. Il FUOCO è l’Elemento m essaggero che dà vita,
movimento a tutti gli Elementi ed a tutti i corpi materiali.
Gli uom ini hanno il com pito di dare n om i7 e dare un
nome, invece di un altro, non è un fatto scientifico, ma
una scelta con conseguenze sociali, culturali e politiche.
La Forza ED ha tutte le note della Vita eterna, ma con
quel nome astruso nessuno La riconosce. Comunque esi­
ste ed i suoi m essaggeri possono cambiare lo stato della
m ateria nucleare8. Quello neutro (Z°), in particolare, può
farlo senza alterare la composizione chimica del corpo. E’
la Luce pesante, quella vera sognata dai poeti, l'Am ore
che fa evolvere tutte le stelle ed anche quella stella che è
al centro della Terra. L ’evoluzione dell’Universo avviene
per salti quantici, cioè cambi repentini. In pochi m inuti
può morire una stella o nascere un sistema solare.
L ’evoluzione della Terra potrebbe avvenire nel tem po di
una generazione umana, coincidere con il cambio di velo­
cità del cuore, già osservato9, con quella della biosfera e,
soprattutto, della specie umana, la più evoluta. Perché?
Perché è sempre stato così (vedi in seguito).1

1 - L'intensità della forza debole è pari a quella della forza em, per
masse superiori a 100 GeV (pag. 20)
2 - Uno è Gesù Cristo ne I Vangeli, un altro Giordano Bruno.
3 - www.spacedaily.com/news/earth-02z.html
4 - www.geolab.nrcan.gc.ca/geomag/northpole_e.shtml
5 - Per le particelle materiali (fermioni) vale il principio di esclusio­
ne di Pauli, se e solo se sì trovano nello stesso stato quantico.
6 - Lo ha dimostrato il celebre matematico, Kurt Godei
7 - E’ scritto nella Genesi, Bibbia.
8 - http://Jazz.physik.unibas.ch/-krusche/delta_Npi.html.
9 - http://www.xs4all.nl/~carlkop/earthcor.html
Cap. 4 - La Religione Civile

La religione civile

C’è una religiosità degli um ili e dei semplici, ben diversa


da quelle delle religioni ufficiali. E’ la coscienza di appar­
tenere ad un'unità indissolubile che comprende umanità,
terra e cielo ed anche passato, presente e futuro; è un
senso delfln fin ito e deH’eternità, nascosto per millenni.
L'unità è la Vita eterna, il Messaggio debole che dà vita
ed emozione ad ogni corpo della Natura cosmica.
Tutta la Natura è viva. Ogni corpo sente e vive le em o­
zioni in m isura tanto m aggiore quanto più è sensibile ed
attento alle emozioni stesse. La Natura ha diverse fasi o
Elementi che hanno, ciascuno, un proprio battito, ritmo
o tem po; per noi um ani sono diversi m ondi ed anche
diversi modi di percepire e di stabilire relazioni aH’interno
ed all’esterno di noi stessi. Il corpo di Luce o di FUOCO
dà a quello fisico di TERRA.
Chi lo sente, vive la religione civile, l’etica naturale.
Coscienza, etica, INNER POW ER sono le m olle interne
che ci spingono ad esporci in prima persona, ad uscire
da casa, ad operare per un mondo di vera giustizia. C’è
un’unica Legge che vige nell’Universo Organico, l’Amore,
rarm onia intelligente del Messaggio che ci unisce tutti.
Il Messaggio muove il cuore d'ogni corpo; genera em ozio­
ni sia individuali che collettive. E' “debole” per gli stru­
menti scientifici, ma non per i corpi capaci di riprodursi;
sono piante, anim ali, uom ini ed anche cristalli, stelle,
sistem i solari ed universi. Tutti questi si riproducono,
nascono, crescono e muoiono. Il Messaggio "scende dalle
stelle alle stalle” , scende da frequenze altissim e1 e tra­
smette un'enorme quantità di dati in pochi istanti.

57
Universo O rganico e l 'U topia R eale

Irrigidito dalla presunta "conoscenza” , il cervello umano


può non riconoscerli, ma l’utero sì. Nell’attimo del conce-
pimento l’utero riceve la mem oria genetica che com pren­
de anche il progetto di tutta la vita futura del nascituro e
si mette subito all’opera; in pochi m icro secondi le cellule
si differenziano secondo un ordine preciso e “misterioso”.
L’ordine è la orm ai famosa sequenza del DNA (pag. 12).
Il DNA è il libro del futuro per un embrione appena con­
cepito; prevede tutti gli sviluppi ed anche la data proba­
bile della sua morte. Il DNA è il “seme" che alligna sulla
terra da più di un miliardo di anni e, da allora, dà vita a
miliardi di specie diverse, ciascuna con miliardi di indivi­
dui diversi; è il "sem e” che rin n ova e si rinnova, è la
manifestazione più evidente dell’unità della Vita, la Forza
eterna che unisce tutti i tempi e tutti gli organismi.
La religione civile è la Vita stessa, la Forza Elettrodebole,
il Messaggio che co-muove il cuore di ogni corpo e lo u n i­
sce ad un unico Intelligente Cristallo Cosmico. E la Vita è
inform azione olografica che genera l’etica naturale, l’e ­
quità tra tutte le cellule, organi ed organismi naturali. La
Vita è la re-ligio che lega i diversi Elementi, gli infiniti
colori, forme e ritmi del vero Arcobaleno, generato dalla
stessa Vita; si sente com e coscienza, lealtà, creatività,
amore e compassione per ogni essere umano, sensazione
intima e profonda che la morte non è la line.
La Vita è emozione, eros, avventura, non un peccato; non
ha bisogno di salvatori, credenti, elettori o proseliti. La
Vita si salva da sola; è morta e risorta infinite volte, ogni
volta, più bella e più complessa, con ordine crescente e
novità inattese, una creatività che m ostra un’Intelligenza
niente affatto m eccanica e ripetitiva; vivere è partecipare
ad un film, in cui possiamo decidere se fare le comparse,
parti intermedie o i protagonisti, se renderlo divertente o
meno, tragico o non; morire è uscire di scena.
C ap . 4 - La R eligione C ivile

L'uomo è “cellula" dell'Eterno; il corpo di Luce è quello


cosciente che si riveste del costum e di scena, il corpo
biologico, un abito transiente e necessario per entrare in
scena in modo visibile. Questo è un corpo speciale, eretto
e quindi sensibile, in potenza, ad entram bi i lati della
Forza. Molti biologi sono convinti che c’è un campo vita­
le, ma ignorano la Forza Elettrodebole. Alcuni di loro,
contrari al paradigm a dominante, l'evoluzione biologica,
propongono 1’esistenza di una “quinta” forza, oltre le quat­
tro2 già note alla fisica. Ciò dimostra quanto sia tuttora
forte il paradigma dominante anche negli scienziati aperti.
Credono che la Vita sia un fenom eno distinto, diviso e
sovrapposto ad una natura “m orta” o inanim ata che la
ospita. Ogni corpo è vivo e può avere diversi m odi di inte­
ragire con la Forza, diversi livelli di coscienza.
La Forza è Intelligente e ha massa; è una e trina, portata
da tre tipi di messaggeri o bosoni vettoriali (W+, W-, Z°).
Quello neutro (Z°) è Luce pesante che tutti sentono come
eros ed alcuni come amore cosmico. Gli altri due (W+,W-)
sono ciò che sentiam o com e em ozioni, umori, orm oni,
vizi e virtù. A ssorb ire la Luce pesante (Z°) è am are e
amare non solo una persona cara, ma il tutto e, soprat­
tutto, la verità, l’unità organica con infiniti mondi.
I bosoni vettoriali hanno, ciascuno, una m assa circa 100
volte quella di un nucleone3 e sono cento miliardi di volte
più num erosi dei nucleoni3 che com pongono l’universo
visibile. Spirito? No, Luce; un m are di Luce cristallino,
vibrante e vivente; un mare dove è dolce navigare, perché
è Casa, la Fonte, l’Origine unica. La Luce debole è la vera
Luce che travolge l’angusto orizzonte elettrom agnetico,
alla base d ell’ancor più ristretto orizzonte culturale al
quale l ’uom o ha fin ora creduto. L ’intensità della Luce
debole oggi sta crescendo, in modo repentino, m a previ­
sto oltre che annunciato da millenni.

59
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La Luce "debole” è la Risorsa interna, la vera Intelligenza


che rimette in funzione lo “strum ento” rimasto bloccato e
sotto ipnosi per millenni, il cervello umano.
Chi presta ascolto alla voce interiore, sviluppa capacità e
talen ti fin o ra inattivi, sen sib ilità e d iscern im en to tra
verità e bugie, abilità a creare i m ezzi per vivere bene
senza com battere o prevaricare. La Forza illum ina chi ha
a cuore le sorti del mondo e ne sente il cocente grido di
dolore. La parte sana dell'um anità sente la vera ricchez­
za, quella della natura, e gusta la bellezza dell'Opera di
cui è protagonista. L'Opera è vivere e non è sopravvivere;
è vivere bene, senza sfruttare né farsi sfruttare.
La “via” verso il nuovo mondo è all’interno di ogni corpo.
E ’ l ’insiem e delle tante “v ie ” che non sono il frutto di
u n ’affascin an te ed in verosim ile fan tascien za. Le “vie "
della Forza sono le stesse particelle nucleari, i quark, che
com pongono la m ateria nucleare (pag. 27).
Il lato “debole” è il canto dei canti che sta diventando
sempre più potente, tanto che anche i “sordi” cominciano
a sentirlo; risveglia “l’udito” vero, quello che sente com ­
passione ed amore per l’intera um anità e sente l’esigenza
di un m ondo più sano e più giusto. La religione civile sta
sbocciando, la solidarietà espressa nei disastri naturali
è un primo accenno di una nuova sensibilità che si sta
diffondendo in modo che sarà sempre più accelerato.
La Vita sta fiorendo in tutta la sua prorompente prospe­
rità; per l’uomo è la rosa dei talenti che ciascuno ha in
dote sin d alla nascita: è inventiva, creatività, gioia e,
soprattutto, libertà dalla paura.
La paura è il vero potere che finora ha frenato le azioni
dell’uomo. Chi sente la Vita, sente dentro di sé verità che
non si dicono in TV, perché sono soggette ad una censu­
ra così abituale da essere auto-censura.

60
C ap . 4 - La R eligione C ivile

Oggi però non è più come prima.


La Forza si m anifesta con effetti sempre più potenti. E ’
la religione civile che ricom pone tutte le dicotomie che
lacerano il mondo, tra individuo e collettività ed anche
tra vita e morte. I “m orti” non sono morti e, consideran­
do le tante esperienze di pre-m orte e i ricordi delle morti
o vite passate, non soffrono affatto. Sono i “vivi” che sof­
frono a causa di un sistem a che non ha pietà, lascia
m orire dì fame e di sete m ilioni di bam bini, divide gli
uomini per censo, religione e/o gerarchie sociali.
La saggezza popolare ci viene in aiuto. Avere un debole
per il “debole" è porre attenzione all’amore, alle em ozio­
ni, cercare la comprensione, vivere la sincerità, essere
disposti a cambiare e a cercare le soluzioni m igliori per
tutti. Essere dalla parte del ’’forte” significa creare sem ­
pre più leggi che violano l’ambiente, irrigidiscono i com ­
portam enti umani, obbligano a scelte contrarie ad ogni
buon senso. Il dominio del “forte” è durato millenni, ma
orm ai è al tramonto ed il suo declino è inesorabile.
La Vita oggi si rivela, perché arriva la nuova Stagione,
una nuova Luce illumina il cuore della m ateria nucleare,
è la Luce debole. E’ la Primavera, il risveglio dell’um anità
dal letargo in cui è caduta. La m ateria nucleare, da geli­
da ed inerte che era, si riscalda oggi con la crescente
intensità del FUOCO, la Vita che evolve.1

1 - Le frequenze della Forza o Luce ED sono circa IO26 Hz (1 segui­


to da 26 zeri). Le Sue alte frequenze sono il motivo per cui i fisici
escludono la Sua possibile interazione con la materia nucleare.
Così escludono casi eccezionali quali il concepimento.
2 - Le quattro forze, sono gravità, nucleare forte, nucleare debole,
ed elettromagnetica. Vedi pag. 8
3 - Nucleone è una particella che compone il nucleo atomico, può
essere un protone o un neutrone.

61
Universo O rganico e l ’U topia R eale

Fig. 26 -
Il velo illusorio che
circonda la Terra è la sua
inagnetosfera che, come si
nota, ha forma e non una
qualsiasi; può risultare
familiare (pag. 65). Si nota
la magnetopausa. la zona
invisibile dove le due
magnetosfere, terrestre e
solare, interferiscono tra
loro. La magnetosfera sola­
re, o eliosfera, è slmile, ma
molto più grande di quella
terreste ed è tanto forte da
‘"divorare” ovvero inglobare
le magnetosfere di tutti 1
pianeti del sistema solare.
L'eliosfera anche sta cam­
biando. Quindi non solo la
Terra, ma anche tutto
il sistema solare evolve.

Fig. 27 - In basso. Che succede se la Terra si spoglia dei suoi veli e


cioè della sua magnetosfera? Forse ciò che suggerisce Tiziano nel
suo quadro Amor sacro e amor profano (1515 d.C.). L’amor sacro,
la donna a destra, è nuda ed indica un panorama molto più vasto
con una luce più intensa e diffusa. Luce pesante, Z°?

62
Cap. 5 ■ L'Anello del Potere

L’Anello del “potere”


Perché esiste il potere di alcuni uomini sugli altri? “E ’
sempre stato così” dicono alcuni, ma la loro prospettiva è
m iope, lega ta ad un breve squ arcio della vera storia
umana, a soli 13.000 anni di storia. Che c’era prim a?
'tanti miti, in tutte le parti del mondo, narrano di vari
cataclismi, inondazioni e m arem oti che potrebbero aver
cancellato civiltà. La “conoscenza” ufficiale non lo sa.
Le scienze “ignorano” il ruolo della Luce debole e creano
la necessità di accaparrare le varie risorse. Le religioni
"ignoran o” 1’esistenza d ell’etica naturale e creano una
morale che nega la sessualità libera. Le finanze “ignora­
no” l ’origine della vera ricchezza, ovvero il lavoro e le
opere dell'umanità. I diversi regimi politici “ignorano” .,.
T ra con oscen za e coscienza, c ’è un “n o” di m ezzo. La
“con oscen za” è la negazione della coscienza; è basata
sulla divisione, il modo migliore per suscitare com petizio­
ne e conflitti, per rendere ognuno nemico dall’altro, per
assopire la mente e renderla schiava dell’Im pero.
L’Impero non è un uomo, né un gruppo di uomini. E’ un
program ma intelligente, inserito nel cervello umano per
via genetica e culturale: è il dualismo che divide l'oggetto
dal soggetto e rende il secondo schiavo del primo.
L’Im pero crea anche gli "esperti” , politici e intellettuali
che si credono intelligenti ed attribuiscono agli altri la
colpa della realtà esistente. Questa è “intelligenza”? Nel
produrre la storia conosciuta ed il disastro che è questo
mondo oggi, gli uomini non hanno dimostrato una gran­
de intelligenza, ma solo un'enorme cecità ed una cinica
indifferenza verso il dolore umano.

63
U niverso O rganico e l’U topia R eale

L’Impero, il dualismo, ha dominato tutta la storia umana


con osciu ta e, soprattutto quella degli ultim i due m ila
anni. “D io” è stato diviso dall’uom o, ridotto invece ad
essere un peccatore o una bestia da ammaestrare.
La “conoscenza” duale consente l’esercizio del potere; si
basa su definizioni senza un significato reale e concreto.
Ad esempio spirito e materia. Nessuno sa che cosa sono,
ma molti credono saggio schierarsi a favore dell’uno (in
genere lo spirito) e disprezzare la materia. L’educazione è
a livello sub con scio e gioca b ru tti scherzi anche agli
intelletti più acuti. Un altro esempio è il ruolo indiscusso
degli “esp erti” . Le parole della m aestra, di un prem io
Nobel o di un onorevole sono fuori discussione. E che
dire poi dei medici? Per loro, la m alattia è un oggetto da
combattere e non uno stato del soggetto che il soggetto
stesso può cambiare, se vuole.
Tutti gli “esperti" ignorano il significato della vita.
La diffusione di tale “conoscenza” è affidata a scuola e
m edia che ne garantiscono la fedele ripetizione e così
perpetuano l'esercizio del potere. L'Impero nel XX sec. ha
dimostrato di sapere cose che la scienza ufficiale ha sco­
perto solo dopo. I num erosi test nucleari e lo sviluppo
della tecnologia em. ovvero l'uso frequente ed intenso dei
di questi due campi, nu cleare forte ed em, servono a
coprire il canto del “debole” che canta l’unità. L'intensità
crescente del debole si è m anifestata in più occasioni,
cam biando i costum i e m ettendo in discussione l'osse­
quio alla morale imposta dalle religioni.
L’Impero nasconde il risveglio della coscienza, concentra
l'attenzione su conflitti, guerre, pericoli, scandali, corru­
zione, agita il panico, m ostrando gli efferati crim ini dei
lerroristi. Chi arma la mano dei “terroristi”? L'Impero, il
dualismo, la convinzione che l’altro sia il “nem ico”.

64
Cap. 5 - L’Anello del Potere

Fig. 26 bis - Un'altra immagine della magnetosfera terrestre, simile


alla maschera di Darth Vader in Guerre Stellari. E’ una bolla che si
estende per circa 50.000 km (il raggio della Terra è circa 6.000
km). La magnetosfera è popolata da plasma, il quarto stato della
materia ordinaria (gli altri tre sono solido, liquido ed aeriforme). Il
quarto stato è composto da particelle cariche, elettroni e toni cari­
chi ed è quello più diffuso nel cosmo. La magnetosfera è il nostro
orizzonte comune e ha diversi livelli di temperatura. Il plasma più
freddo si trova nella plasmasfera, (Fig. 21, pag. 34) una sorta di
anello che circonda e co-ruota con la superficie della Terra; è un
grande Anello del Potere, un faro che ha accecato gli occhi di noi
umani sulla superficie e nascosto gli alieni che tessono le trame
della polìtica dietro i veli elettromagnetici che avvolgono la Terra.
L'origine del plasma freddo della plasmasfera sembra la ionosfera,
inquinata dalle nostre telecomunicazioni di superficie. Quindi la
causa del grande Anello potrebbe essere l’effetto degli “alieni” sulla
Terra, alleati con quelli nascosti tra i veli della magnetosfera. C’è
una “santa alleanza” tra Terra e lo spazio circostante che consente
al sistema politico mondiale di ignorare resistenza di altri mondi,
altre civiltà e di credere, o meglio, far credere nelle religioni. Oggi la
magnetosfera sta cambiando, il velo si sta squarciando ed i contatti
con gli alieni sono sempre più frequenti; possono stupire, ma non
sono certo la via verso la libertà. La via è dentro, verso il Sole inter­
no (pag. 51)...

65
Universo O rganico e l 'U topia R eale

Siamo uomini o robot?


Siamo robot biologici e oggi abbiamo l'opportunità
eccezionale di diventare veri uomini.
E' come la favola di Pinocchio...

I servi zelanti dell’Impero progettavano lo scudo stellare,


inutile per gli eventuali kam ikaze che volessero schian­
tarsi con gli aerei di linea, m a utile ad aumentare il velo
elettrom agn etico e nascondere 1’esisten za degli alieni
(Cap. 8). I trucchi dell’Impero sono pericoli da non sotto­
valutare, m a nem m eno da temere. E ’ proprio la paura
dell’uomo il prim o sostegno dell’Impero.
E' la paura degli uomini il prim o sostegno dell'Impero. La
Forza ha energia di m olto su periore a tutte le risorse
dell'Impero e sta sciogliendo tutte le barriere, esterne ed
interne. E' la Primavera, il disgelo. Per chi è attaccato al
passato, si m anifesta in inquietudine e m alessere c re ­
scenti. Per chi vuole un nu ovo futuro è l'op p ortu n ità
eccezionale di u scire d alla trappola. Può rispettare la
verità che sente dentro, divenire consapevole di essere
immortale e finalmente scoprire se stesso, la propria vera
identità. La vera identità è nascosta nell’inconscio collet­
tivo che ci rende tutti diversi, ma anche tutti Uno.
Guerre, crimini, corruzione e disastri ambientali oggi si
susseguono. L’Impero aggiunge il suo carico, scatenando
guerre che peggiorano lo stato di salute del pianeta, oltre
a quello di m ilioni e m ilioni di individui già ridotti allo
stremo. Bisogna salvare la Terra, dicono alcuni.
E se Invece fosse da salvare la m ente umana, soprattutto
quella di chi crede di “risolvere” i problem i con le armi?
L'Impero è l’uso delle “macchine", soprattutto quella bel-

66
Cap. 5 - L’Anello del Potere

llca che rende sempre più feroce il controllo degli schiavi.


Questi però cominciano ad interrogarsi ed a dubitare dei
"valori” proposti dall’Impero e tra questi, il “dio” denaro.
La vera ricchezza nasce dalle risorse interiori, dalla vera
“re-ligio" o “religione civile” che lega ogni corpo alla Fonte
e rende tutti diversi e degni partecipi deH’Uno.
Questa “intelligenza” ha reso il mondo schiavo di quella
"macchina” m ostruosa che è il m ercato globale.
Gran parte della popolazione mondiale è in uno stato di
miseria, indigenza e sofferenza continua. Se non ci fosse­
ro tanta disperazione e ferocia, gli uomini non sarebbero
criminali e/o terroristi, perché non avrebbero il terrore di
vivere. Si invocano solidarietà, aiuto, soccorso per i più
poveri, m a il mondo vuole giustizia, non elemosina. La
miseria dipende dall’Impero al quale ci inchiniamo.
Siamo uomini o robot? Robot è la m ia risposta.
Siamo robot biologici e abbiamo l’opportunità eccezionale
di diventare veri uom ini, coscienti e consapevoli della
Vita cosmica. E’ come la favola di Pinocchio...
Possiamo uscire dal ventre della “balena” e smettere di
fare i burattini che credono ai limiti, alla scarsità delle
risorse ed all’idea falsa che l’universo sia “senza vita” .
La “balena”, il mostro gigante che ha inghiottito l'intera
umanità, non è una favola. E ’ la m agnetosfera terrestre
(pag. 62, 65) che ci avvolge ed è dentro un mostro ancora
più grande, l’eliosfera. Non possiam o uscirne fuori, ma
possiamo farla svanire, guidando dentro, ponendo atten­
zione a noi stessi sviluppando le potenzialità latenti del
nostro cervello. La Forza Intelligente è la Vita che offre
alla Sua specie più elevata sulla biosfera, quella umana,
l’evoluzione genetica, cioè la coscienza di sé. Chi diviene
cosciente di sé aiuta se stesso e anche tutti gli altri, usa
la Forza e sa che i limiti non esistono.

67
Universo O rganico e l ’U topia Reale

L'Anello del “potere" ce, ma non è un oggetto: è


uno stato del soggetto, della materia nucleare che
compone il corpo umano...
E* lo stato a basso spin, con poca Luce pesante che
sentiamo come verità o voce interiore e che fa
svanire l'Anello, se prestiamo ascolto...*
l
I

C oscienza integrale è la com unione perm anente tra il


corpo di Luce e quello fìsico, uno stato illuminato della
materia nucleare che lo compone, uno stato possibile ed
anche osservato in laboratorio (Cap. 12). Chi lo vive ha
rispetto per sé e per la salute dell’Universo Organico, il
vero Dio, l ’Uno di cui possiamo essere “cellule", il tutto
che evolve, si rigenera e non genera divisione.
Il “dio’’ dipinto dalle religioni è diverso, morboso nei con­
fronti del sesso, funzionale all’esercizio del potere ed ai
privilegi dei “suoi” servi. E’ come il Grande Architetto del
film M atrix Revolution-, è senza emozioni ed ha lo scopo di
bilanciare le equazioni che regolano la Matrix.
La mente crede in un “dio” falso. L ’intelletto è confinato
nel ruolo che la società gli ha attribuito; saccente e pieno
di orgoglio fìnge di sapere ed è incapace di riconoscere la
propria ignoranza. Chi sente le emozioni e com prende la
propria psiche, sente la propria unicità ed anche l’unità
con l’intera umanità. La mente teme la fine; in millenni
di storia non ha capito che cambiare volti o regimi politici
non ha mai eliminato le ingiustizie sociali ed i conflitti;
crede, poveretta, dì risolvere i con flitti sociali creando
nuove leggi o proponendo nuovi candidati. La m ente è
ipocrita; “rispetta” o meglio finge di rispettare la morale
contro natura che ha reso il sesso un possesso. La Vita si
riproduce con il sesso, un atto d’amore, non un peccato.

68
Cap. 5 - L’A nello del Potere

La Vita dissolve i conflitti, perché elimina la loro causa,


la divisione, utile agli intermediari. Tra uomo e "dio” ci
sono le religioni, tra “conoscenza” e vera realtà, scuola ed
accademie, tra l’essere umano ed il suo corpo, medicine e
farmaci, tra individui e collettività, politici e media. La
V ita è etica n aturale, co scien za che “re -lig e ” , rilega i
framm enti dell’essere, ricom pone l’integrità tra conscio,
subconscio ed inconscio, non lo lacera più con norm e
contrarie al suo sentire ed ai tanti modi di amare.
L’Universo è vivente ed intelligente. Il Suo benessere è
quello del tutto anche deH’Elemento TERRA. Perché que­
sto è caduto a spin così basso? Per evolvere. Era neces­
sario un passo indietro, per compiere il balzo in avanti.
Con l ’arrivo dellTn vern o, 13.000 anni fa, l'A n ello d el
“potere” , il nucleare forte, è diventato più forte, ha con ­
gelato la m ateria nucleare, bloccato i quark che com pon­
gono il tutto anche il nostro cervello. La “caduta” preve­
de una risalita e la “fune” per risalire è il calore “debole”
che disgela la m ateria nucleare. La fìsica oggi sa che esi­
stono almeno due diversi regim i o stati dei quark, uno
leggero ed un altro p esan te1; il leggero è libero, quello
pesante è confinato e, in apparenza, senza risorse.
La “fune" è l’energia che sentiam o com e coscienza o voce
interiore che sussurra messaggi, sensazioni, verità spes­
so diverse da quelle ufficiali; la “fune” è la Vita, l’unica
Forza reale. Le altre forze sono fittizie, nel senso che
appaiono solo al basso spin in cui siam o “caduti” .
Lo hanno già afferm ato m olti saggi2 ed oggi lo con ferm a­
no anche i calcoli3. Lo stato della m ateria che crediam o
“naturale”, non lo è affatto; è l'effetto di un processo di
solidificazione. E ’ questa che crea l’Anello del potere. E
l’Anello, com e ben scrìve Tolk ien 4 nel suo rom anzo “Il
Signore degli anelli’’, serve “a ghermire, domare e incate­
nare al buio gli altri anelli".

69
Universo O rganico e l ’U topia R eale

La libertà è possibile, per dote di natura.


C’è un “segreto” già rivelato da m aestri, artisti, poeti e
oggi anche da alcune teorie della fisica5. Le particelle
nucleari, i quark, sono term in ali di m in u scoli vortici
doppi; sono anelli ruotanti, cioè dotati di spin (pag. 27).
I quark potrebbero creare un unico vortice, una danza
unica e coerente, una coreografia piroettante, simile a
quelle dei Sufi (pag. 26), se non ci fosse l'Anello del pote­
re. L ’Anello c’è, m a non è un oggetto; è lo stato confinato
dei quark che ci fa sentire im potenti e pieni di limiti.
L’Anello opprim e l’azione della Luce “debole". Se la m ate­
ria nucleare del nostro corpo assorbe Luce pesante (Z°),
accresce il suo spin e si risveglia alla Vita; dipende da
noi Come? Am ando la verità interiore, tutto il m essaggio
vitale che genera, oltre alla form a, o soma, anche le fu n ­
zioni, ovvero la fisiologia e gli um ori della nostra psiche,
con gli ormoni. L’Anello del potere è creato dall’attrazio­
ne centripeta, dalla forza nu cleare forte che tende ad
incollare i quark tra loro; è la forza che l’uom o vive come
inerzia, peso, ripetizione, abitudine, conservazione ed è
u n ’u n ica fo rza In te llig e n te , g e s tita d al S ign ore d e g li
Anelli, il padrone del mondo, Lucifero. (Fisica Organica).
Lucifero significa portatore di luce; infatti, se sono nello
stato confinato, i quark emettono luce elettromagnetica,
la luce illusoria che proietta le im m agini lontano e crea
l’illu sion e d e ll’im m en sità che la scien za scam b ia per
“realtà”, ovvero l’universo visibile, il cosmo.
Lucifero è il cam po nucleare forte, presente nel nucleo di
ogni atom o e, quindi, di ogni corpo fisico; è la causa
della divisione apparente. La forza nucleare "forte” opera
come un filtro oscuro che confina la Luce “debole” nel
nucleo e lascia fuoriuscire dal nucleo solo la Sua ombra,
ovvero la falsa luce elettromagnetica.

70
Cap . 5 - L’A nello del P otere

La forza nucleare "forte” è una prigione, m a la chiave per


aprirla è nelle m ani d e ll’uom o. Le due forze nucleari,
debole e forte, non sono “nem iche” tra loro; l’uom o le
vive, l’una com e espansione, gioia, vita e, l’altra, come
contrazione, ripetizione, stabilità. La chiave è un’abilità
che l’uom o ha usato poco finora: è la volontà di com ­
prendersi. La com prensione pone fine alla lotta fratricida
tra le due forze, eros e tanatos, istinto di vita e istinto di
morte. E' la vera pace, uno stato d'armonia, una nuova
fisiologia che rende il corpo più vitale, la m ente più crea­
tiva, e ricom pone l ‘unità, tutti ì colori dell'arcobalen o
quelli che la m ente duale chiam a vizi e le virtù.
E1lo stato leggero dei quark. N on è più segregazione, m a
libertà ed è uno stato che cam bia anche il peso. Infatti,
la m assa del nucleo atom ico non dipende tanto da quella
dei quark, m a dalla forza nucleare che è energia. E l'e­
nergia, ha dimostrato Einstein, è massa.
Lo sta to legg ero dei qu a rk rid u ce il p eso e l’in erzia,
lascia trasparire la vera Intelligenza, qu ella d ella Vita
che è azione, opera. E ’ l’O pera straordinaria, m usica,
coro e canto dei solisti, la m irabolante scenografia della
natura e la danza libera di ogni corpo; com prende anche
l’orchestra, l’insieme degli strum enti che suonano le Sue
battute, ovvero i geni che form ano il codice genetico.
Il D NA um ano dovrebbe avere circa 100.000 geni. Dei
ta n ti m o lti sono silen ti, m u ti p erch é siam o... sord i.
L ’essere umano è un m ezzo uomo, è il caso di dire, p er­
ché l’inform azione genetica è dimezzata. Eppure proprio
il m ezzo uomo, dotato d'innocenza e di coraggio, può far
svanire il potere dell’Anello e riconquistare le sue abilità,
riattivare i propri geni, gli strumenti abili a sentire ed a
risuonare la m usica debole che si esprime nelle sensa­
zioni e le azioni d’ogni giorno, nella capacità di essere,
nel rendere la vita sempre più bella e entusiasmante.

71
U niverso O rganico e l ’U topia Reale

Il cervello dovrebbe essere 11 “direttore” del proprio brano


m usicale, se... lo conoscesse. Non lo conosce, perché
l’uomo non si conosce. L'intelletto è sordo al canto della
Vita ed è ignaro della propria volontà. Lotta contro un
“n em ico” che è o fuori i confini nazionali, o dentro; è
politica, società, lavoro, famiglia, partner.
Il “nem ico” non c’è; è il proprio intelletto, vincolato alla
consueta scala di “valori” , attaccato, in modo tenace, ad
una “con oscen za” piena di m isteri, ostinato a credere
"certa” una scienza piena di paradossi, terrorizzato dall’i­
dea della morte. La morte non esiste. L’intelletto sta al
cervello, com e l’A n ello del potere sta alla Vita. Per far
svanire il “p otere” dell'Anello è necessario un “viaggio”
alle terre desolate di Mordor, scrive Tolkien. Il “viaggio" è
dentro di sé, esplora le “terre” cereb ra li abbandonate
dalla Vita, la verità interiore; è u n’attenta e com passione­
vole verìfica di sé, il m odo per am arsi e comprendersi.
Il rischio di divenire preda della follia c’è, come suggeri­
sce Tolkien (vedi il personaggio Gollum), m a è limitato a
chi vuole avere e non sì ricorda di essere. Forse il livello
2s, quello con l’anello nel piccolo atomo (pag. 14) corri­
sponde al grande Anello che circonda la superficie terre­
stre. E’ la plasmasfera (pag. 34) simile ad un faro anulare
che co-ruota con la superficie ed acceca gli occhi umani.1

1 - www.slac.stanford.edu/econf/C000911/proceedings.html
2 - Tra 1vari saggi anche Giordano Bruno.
3 - Se la temperatura aumenta, la Luce debole aumenta e, invece,
diminuiscono fino a svanire del tutto. Gravità e Nucleare, le due
forze che ci vincolano, l'una nel grande e l’altra nel piccolo.
4 - Un’altra Intuizione geniale di Tolkien è che gli anelli in totale
sono venti, tanti quanti gli amminoacidi. Vedi Fisica Organica.
5 - Sono le TOE (Theory O f Everything), in una versione che avevo
letto dieci anni fa e che poi non ho più ritrovato. Vedi in proposito
1] mio libro, LUH, Il Gioco Cosmico dell'Uomo, op. clt.

72
Cap . 6 - L a C ongiura I nvisibile

La congiura invisibile
L’ingiustizia dom ina il m ondo, m iseria, paura e dolore
soffocano resistenza, fam e e m alattie im perversano, le
finanze mondiali creano ovunque debiti.
C’è una congiura invisibile...
Il sistema politico e finanziario mondiale è com posto da
pochi “p oten ti” : secondo vari studi circa 300 fam iglie,
famiglie regnanti o proprietarie di industrie, di banche e
della finanza mondiale. Considerando i loro diretti colla­
boratori, tutti i governi del pianeta, le alte gerarchie delle
varie chiese, il numero dei veri responsabili del sistema
non supera i centomila individui, a dir tanto.
Sono questi i nemici dei m iliardi che popolano la Terra?
No, sono la prova di quanto l'um anità si lascia inganna­
re, disposta a vendersi per un pugno di dollari...
La congiura invisibile è quella tra i “potenti” e gli addetti
alla, “cu ltu ra” . M edia e intellettu ali che trasm ettono la
“cultura” , a favore o contro il sistema, ripetono la stessa
convinzione, falsa, che questo m ondo è l'unico possibile e
che la “vita” sia quella che conduciamo in questo mondo.
La con giu ra è la “con oscen za ” , con i su oi tan ti tabù:
soldi, sesso, morte...
L'eterna realtà è il Messaggio d'Amore che unisce tutti.
La “conoscenza” si fonda su due discipline di base, scien­
ze e religioni che non solo non hanno ferm ato la “m acchi­
na”, l'intero sistema politico mondiale, ma hanno contri­
buito in modo sempre più efficace al “suo” funzionam en­
to. La scuola è la trasm issione della “conoscenza” alle
nuove generazioni. E', per m olti versi, una sorta di ipnosi
che tende ad assopire il cervello umano.

73
Universo O rganico e l ’U topia R eale

La congiura invisibile è la "conoscenza" piena


di tabù, soldi, sesso, morte, malattia...
i

Alla base, la convinzione, falsa, che questo


mondo sia l'unico possibile.

Esisono infiniti mondi intelligenti...

La scuola è un accumulo di nozioni e di obblighi contro


natura, come il rimanere incastrati nei banchi per ore. La
plasticità cerebrale, naturale nel bambino, viene irrigidita
dalle infinite norm e che l’adulto gli impone; così gli vieta
la scoperta, blocca la sua abilità alla ricerca, lo obbliga a
inglobare le regole stabilite dalle precedenti generazioni,
ed a ripetere gli stessi modi di operare del passato.
La scrittu ra stessa è un m odo per irrigidire la m ente
creativa del bambino; e così la parola. I bambini hanno
una sensibilità straordinaria; hanno amici immaginari,
sogni che gli adulti ignorano o pretendono di ignorare,
perché non sopportano di mettere in crisi il loro concetto
di “realtà” , quella corsa quotidiana che chiamano “vita” .
La “conoscenza” ufficiale è conservazione di se stessa,
così forte da dimenticare fatti e novità che la m ettono in
discussione. C’è un cover-up, un’auto-censura dell’infor-
mazione per escludere tutto ciò che potrebbe travolgerla.
Ogni d iscip lin a si fon da su b asi prive di fon dam enti.
Sembra un gioco di parole, m a non lo è. La fìsica, che si
occupa di atomi, non sa dire che cosa sono. La chimica,
che studia le molecole, quindi i legami tra gli atomi, non
conosce la Forza che li genera. La biologia, che studia la
vita, non sa cosa è la vita; la m ed icin a che cosa è la
malattia, la psicologia che cosa è la psiche. La scienza
non risponde m ai alle domande “p erch é?” e “che cosa?".

74
C ap . 6 - La C ongiura Invisibile

Prima o poi ci riuscirà, dicono. Si, se si pone le domande,


ma non lo fa. La scienza è scambiata per certezza. Oggi
gli astronom i si interrogano sulla natura della misteriosa
energia oscura, ben il 70% di tutta la m assa esistente
(pag. 11). In quanto form a di Luce, l’energia oscura non
ha confini, non ha spazio e non ha tempo. Può essere
composta di Luce debole. Perché l’astrofìsica non consi­
dera la Luce debole come possibile ingrediente dell’ener­
gia oscura? Perché è instabile, dicono.
Ormai più di cento anni fa, con la teoria della relatività
ristretta, Einstein ha dimostrato che il tem po è relativo
all’osservatore. Ciò che, per noi, popoli sulla superfìcie
della Terra, è instabile, può essere quindi stabile per altri
osservatori. Gli scienziati ortodossi credono però che non
esistano altri osservatori oltre noi. E’ un altro dei tanti
esempi di fede cieca, tutt’altro che scientifica, perché non
c’è osservazione diretta del 95% oscuro.
Ogni disciplina ha la sua porzione eretica, proibita dal­
l’accadem ia ed emarginata dalle istituzioni e dall’accesso
ai media. Ogni proibizionism o genera un business, utile
a volte ad entram bi i lati, sia quello che rispetta e sia
quello che viola la proibizione.
La ricerca scientifica è vincolata ad interessi di parte,
condizionata dalle esigenze del mercato, dai profitti delle
industrie privati e dalla scarsità dei finanziam enti pub­
blici. Solo per ricerche spaziali e genetiche i governi non
badano a spese. Come m ai? Perché le prime conferm ano
l’illusione em che siamo soli In un universo senza vita e,
le altre, servono ai profitti dell’industria farm aceutica1. Il
progetto Genoma, che ha gravato sulle tasche di tutti i
contribuenti, voleva esaminare i geni del DNA umano, il
2-3% di tutte le sequenze possibili. Gli “esperti” avevano
già deciso che il 97% era DNA spazzatura (junk DNA). La
tendenza a trascurare la porzione più cospicua del tutto
riguarda anche la genetica e forse tutte le discipline2.

75
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La ricerca sulla genetica affascina e molti sono disposti a


finanziarla, tanto più se entrano in gioco banche e TV. Le
scoperte del progetto Genoma sono state molte, m a non
hanno chiarito il punto chiave, la sequenza del DNA, né
hanno scosso l ’altra fede cieca, la con vin zion e che le
malattie siano oggetti da com battere1. Il Progetto ha con­
fermato l'unità della Vita ed il fatto che il DNA ha, una
porzione, legata all'individuo ed, un'altra, alla specie, ma
non ha capito che cosa è la Vita. Le lotte delle chiese con­
tro l'aborto e per la “vita” in casi disperati come embrioni
m alform ati ed il coma, provano che pure le religioni non
conoscono la Forza. Riconoscere l’Intelligenza della Forza
è il collasso dei credi alle base di tutta la “conoscenza"
che sorregge il sistema politico, finanziario e religioso del
mondo; è provare che gli interm ediari sono superflui.
L’intellettuale soffre, m a non riesce ad ammettere le sue
responsabilità; credendo alla “conoscenza” è l'artefice e la
vittim a della stessa che blocca la sensibilità del suo cer­
vello alle forze “deboli” e la libertà che queste offrono.
Ignora la “via” per uscire da quell’inferno mentale che è
la sua vita piena di stress, problemi, contraddizioni lace­
ranti e insolubili. Non è fuori, nella scienza, nella politica
o nella religione, nella serie di “certezze” che oggi stanno
crollando, nei “m isteri” irrisolti, m alattie e sofferenze psi­
chiche, in idee che appaiono soluzioni e sono delusioni.
C ’era una volta un re. Così cominciano le favole. Invece
quella umana, che si insegna a scuola, è: c ’era una volta
la scim m ia... Q uali prove dim ostrano l'evoluzione del­
l'uom o dalla scim m ia? Non ci sono. M algrado tutte le
ricerche l’anello "m ancante” tra uom o e scimmia m anca
ancora. Gli “esperti”, che appaiono in pubblico o in TV,
non dubitano che le cose siano andate proprio così. Chi
dubita c’è, è ovvio; compone anche una folta schiera, ma
non fa notizia e non appare in pubblico. E ’ orm ai eviden­
te che le specie appaiono e scom paiono all’improvviso .

76
C ap , 6 - La C ongiura I nvisibile

L'origine della specie um ana non è una lenta e casuale


evoluzione degli ominidi, nostri presunti progenitori. Ad
es. l’uomo di Cro Magnon, del quale noi umani saremmo
i discendenti, è una specie apparsa aH’im prow iso, sulla
scena della biosfera; ha subito dim ostrato di avere un
proprio linguaggio, riti, sacralità e conoscenze superiori a
quelli d ell’uom o di N eahandertal, com posta di om inidi
m olto più primitivi che poi si sono estinti.
La lenta e progressiva evoluzione delle specie è uno dei
tanti inganni della congiura; non ha alcuna prova, m a è
stata adottata dall’intelligenza ed insegnata al bam bini a
scuola. Così gli adulti continuano a mangiare la "m ela”
avvelenata, si alimentano di una "conoscenza” falsa e la
rendono reale, perché ci credono. La fede, si sa, smuove
le montagne; per paradosso chi crede all’evoluzione del­
l’uomo dalle scimmie è considerato laico. I m otivi sono
comprensibili. Anche l’altra favola, quella del “D io” che ti
crea, ti guarda sempre e ti attende al varco della morte
per giudicarti in eterno, è poco credibile; altrettanto lo è
il “Suo” morboso interesse per la sessualità degli umani.
Le alternative sono solo due o “Dio" o il ’’caso” ed entram ­
be si basano sulla presunta im potenza dell’uomo. E’ il
solito dualismo che nasconde la terza “via”, la Vita. “D io”
e il “caso” non risolvono il mistero delle origini, m a servo­
no a creare schieramenti “opposti” . Forse perciò l’uomo
crede che “democrazia” significhi scegliere tra due candi­
dati, in alternativa reciproca, ed entrambi deludenti.
Il “caso” e “Dio” sono lo specchio della m ente duale.
“D io” è proprietà delle religioni che assicurano il “Suo”
interesse per la sessualità umana. Il “caso" è proprietà
delle scienze, circoscritte agli specialisti, ai pochi addetti
ai lavori che si perdono nei dettagli e ignorano l’insieme,
guardano gli effetti ed ignorano le cause. Tra “D io” e il
“caso” non c’è un conflitto di interessi, sono entram bi
utili al dualismo ed alla sua conservazione.

77
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Famiglia, scuola, chiesa, società e politica poggiano su


tale “conoscenza” che, a sua volta, si ripercuote su fam i­
glia, scuola, chiesa, società e p olitica. Il tutto è una
m atassa intricata di cui pochi trovano il bandolo.
La “conoscenza” è l’ignoranza di un mondo senza libertà.
Il cervello um ano è stato condizionato a pensare in un
solo m odo, quello duale. Com e? Nascondendo la terza
“via”, quella che m ostra l’unità e l’Intelligenza della Vita,
la Causa Intelligente di tutto quel verde e lussureggiante
giardino che è la biosfera. L’uomo è il re che può goderlo,
m a si alim enta del “frutto proibito” , il dualismo. Il suo
sistem a n ervoso è in fa tti “l ’a lbero d ella co n o s ce n z a ”,
simile ad un circuito elettrico; opera “bene” , se circola
corrente, e “m ale” se non circola. Nessun male quindi.
L’alternarsi tra i due stati, è il suo modo, binario, di tra­
smettere i dati sensoriali al cervello che potrebbe elabo­
rare ed integrare, se... fosse libero di farlo. Non lo è.
“Dio” ha creato l’eros m a poi ha proibito il suo uso, dico­
no le religioni da millenni. “Dio” o un inganno mostruoso
che ha reso infelice 1’esistenza umana? La famiglia mono
nucleare ed il matrimonio indissolubile sono stati modi
eccellenti per dividere e disgregare la società.
La congiura invisibile è una m orale contro natura.
La m orale induce com portam enti che suscitano odio e
divisione. Le religioni sono la causa della sovrappopola­
zione m ondiale, contrarie al controllo delle nascite. La
morale però orm ai prescinde dalle religioni; è stata adot­
tata, senza discussione, anche dal m ondo laico, “civile” ,
per cui il sesso è possesso o consumo. Gli “esperti” stu­
diano l’alfabeto della Vita, m a nulla sanno del m odo in
cui la Vita si riroduce, il significato dell’amore e dell’eros;
ignorano la Sua lingua, il canto sofferto e turbolento
delle emozioni, di una psiche oggi sempre più disperata.
Allontanata dall’eros, la psiche oscilla tra dubbi ed ansie
ed è molto lontana dalla verità, dall’amore.

78
Ca p . 6 - La C ongiura I nvisibile

Fig. 28 - Per gentile


concessione del prof.
R. Fondi, un’immagi­
ne che sintetizza
l'evoluzione, tratta
dal suo articolo
“Systemic Vision o j
thè World” Dip. di
Scienze della Terra
dell'Università di
Siena. La Vita si è
evoluta attraverso
improvvise comparse
di nuove specie e
scomparse di vecchie.
Le prime specie, sono
apparse subito dopo
la nascita del pianeta,
circa 4.5 miliardi di
anni fa. Un’altra
conferma che la
Forza, la Vita si
esprime nel tutto,

La congiura invisibile tra religioni e scienze è la trappola


che intrappola, la matrix... per chi ci crede. Purtroppo ci
credono quasi tutti. Gli intellettuali sono i responsabili e
gli scienziati, in particolare, svolgono un ruolo cruciale.
L’astrofisica eccelle con le ricerche spaziali che rafforzano
la convinzione di essere isolati in un universo immenso;
usa il fascino che il cielo esercita sull’uomo e conferm a il
dramma della separazione da “dio”...

1 - Vedi di Guylaine Lanctot, La mafia della sanità, il segreto della


salute illimitata, edizioni Amrita e Macro, 1997
2 - Oltre astrofisica e genetica, anche le neuroscienze e gli assiomi
alle basi di tutte le discipline.

79
U niverso O rganico e l ’Utopia R eale

Il problema energetico

La borghesia crede alla “realtà” di questo film, dipende


dalle finanze che la sorreggono e non sospetta l’inganno;
è solidale, in alcune occasioni, pronta alla protesta in
altre. Così non solo non cam bia il sistema, ma è utile e
funzionale alla sua stessa conservazione. Paesi “am ici” e
“nemici" ed anche quei blocchi, destra e sinistra, dentro
ogni paese, dipendono tutti da un unico sistema finan­
ziario, prossimo ad un crack di proporzioni gigantesche
(pag. 39). L’Occidente guarda all’Oriente come soluzione
dei mercati, bancarelle incluse e trascura le condizioni di
schiavitù nelle quali sono tenuti i lavoratori.
Un universo im m enso vive e prospera con im m ani ener­
gie e senza denaro. Tutta la storia um ana conosciuta è
afflitta dalla sindrome della scarsità: oro, denaro o ener­
gia sono limitate. La scarsità è vera o falsa? Falsa.
Monete, m ercati e Borsa sono creati artificialmente con
leggi discutibili che nessun governo e/o chiesa discute.
L’occhio che tutto vede dipinto sulla piramide tronca è il
“dio” del Nuovo Ordine Mondiale, stampato sul biglietto
da 1 dollaro. Il sistema ha ignorato la risorsa infinita che
non m anca affatto e non è mai mancata: è la Luce vera
(Z°), la Vita, la Forza debole che tutti “dimenticano” , per­
sino i fisici che sanno bene che debole non è affatto. Il
m ondo "civile” è sotto ipnosi, ign ora che il "problem a
energetico” dipende dall’organizzazione della società.
Concentrata in grandi megalopoli ed atomizzata in nuclei
familiari, la società serve ai profitti della grande distribu­
zione e degli intermediari che prediligono la quantità e le
marche di successo, aggravate dai costi della pubblicità.

80
Cap . 7 - I l P roblema E nergetico

La soluzione al problem a energetico è sostituire le nuove


tecnologie, a basso impatto ambientale, a quelle vecchie,
inquinanti ed obsolete. Non solo; è anche im parare ad
usare quella risorsa, infinita ed intelligente, che la natu­
ra ci offre. E’ l'opera intelligente dell’essere umano, fatta
con professionalità, ed è un’informazione tanto intelli­
gente da diffondere le notizie utili al benessere individua­
le e collettivo. Oggi i m edia fanno una pubblicità quoti­
diana al potere e/o ai prodotti industriali, a spese dei
consumatori; sono una fabbrica di illusioni che ignora il
pesante lavoro svolto da chi mantiene la fabbrica reale, la
vita quotidiana dove l’essere umano è ridotto ad un anel­
lo della catena del montaggio, uso e consumo, un auto­
m a che può soffrire e morire, m a non vivere.
Cooperazione, equa distribuzione, scambi diretti tra p ro­
duttori e consumatori, attenzione alla professionalità e
non alla m arca di successo sono alcuni dei tanti m odi
per usare la vera energia, l'op era creativa d e ll’essere
um ano, la vera risorsa sfru ttata o asservita ai grandi
capitali, ai committenti o agli sponsor, o pagata con un
salario di fame che non basta a sbarcare il lunario né ad
affrontare le ingenti spese e le tasse alle quali ti costringe
il sistema. Tra le tante opere creative, quella del genere
“secondario" che per m illenni è stato segregato a curare
la prole. L'opera svolta dalle donne è energia d'altissima
qualità, mantiene bassa l'entropia, il disordine, il caos
del sistem a m on d iale e, p er parad osso, c on trib u isce
molto più di quella maschile alla conservazione del siste­
m a stesso. Non a caso le donne sono state le prim e a
risvegliarsi dall’ipnosi m illenaria che ci ha reso sudditi
dell’Impero della quantità.
L’opera maschile è diretta ad un fine, disinteressata agli
effetti collaterali, follia, stress, incoerenza che la stessa
comporta. L ’opera femminile riduce gli effetti collaterali.

81
U niverso O rganico e l’U topia Reale

mette una toppa alla piaga sociale che è l’incapacità di


auto-sostenersi da tutti i punti di vista, anche quello
energetico. Le soluzioni al problem a energetico ci sono e
sono proposte serie, reperibili in un’ampia letteratura1.
Il principio sano e saggio è quello di eliminare le indu­
strie che consumano quantità di energia e sono contrarie
£il bene dell’umanità. Ad esempio la m etalmeccanica e la
chimica, producono soprattutto arm i e droghe. L’Italia,
per costituzione pacifista, è uno dei massimi produttori
di arm i del mondo. Il massimo consumo di energia è in
arm i ed in uomini, disposti a morire perché non hanno
di che vivere; il che fa fiorire l’industria chimica che pro­
duce farmaci, necessari perché gli uomini o sono mutilati
o si ammalano sempre più. I medici sembrano ignorare
che le malattie si curano con una sana alimentazione e,
soprattutto, con una migliore qualità della vita.
Il "problema" energetico è, alla sua radice, un problema
di giustizia e di trasparenza sociali. Oggi si riparla del
nucleare, battuto in Italia dopo l’incidente di Chernobyl.
E' possibile che le centrali nucleari oggi non scoppino,
m a il n u cleare è e rim ane la “s o lu zio n e ” d e ll’Im pero.
Producono sì più energia, ma richiedono più controlli e
quindi più consumi di energia. Concentrando la produ­
zione di energia in grandi centrali, con combustibili alta­
mente tossici, serve un controllo capillare, quindi l’impie-
go di eserciti per il trasporto e la sicurezza. C’è poi il soli­
to inganno del tempo. La "soluzione” del nucleare dura sì
e no venti anni. Dopo il problem a si ripropone, peggiorato
dal fatto che, nel frattempo, la centrale nucleare ha pro­
dotto scorie che inquinano la superficie del pianeta per
millenni. Un milligrammo di plutonio è letale nel raggio
di vari metri; è un’altra ottima occasione per i terroristi.
Nucleare forte ed elettromagnetica sono le sole due forze
che questa “civiltà” sa usare e manipolare.

82
C ap . 7 - li- P roblema E nergetico

Perciò ignora la debole che brucia con la com bustione e


così b ru cia la vita. B ruciando gas, carbone o petrolio,
questa società brucia l’energia vitale di altissima qualità,
accum ulata nelle loro molecole organiche. La com bustio­
ne produce in m edia solo un terzo di energia utile, e tra­
sforma la porzione restante, due terzi, in calore, ovvero
in energia di bassa qualità che inquina l'ambiente. Tutti i
processi industriali sono uno sperpero dì qu alità e di
risorse umane. L ’energia non si consuma, si trasforma.
Il “consum o d’energia” è un falso. Ciò che questo m ondo
consuma, o meglio brucia, è l’ordine, l’alta qualità della
vita. Il calore è l’in term ed ia rio di b assa q u a lità (alta
entropìa) dei vari processi di trasformazione d'energia.
Il problem a “energetico” si risolve favorendo le produzioni
che richiedono poca quantità ed alta qualità di energia e,
quindi, l'intervento delle vere abilità um ane, creatività,
intelligenza, inventiva e non la fatica o il lavoro forzato,
senza sosta al quale il sistema obbliga quasi tutti.
La “m acchina” bellica è il mostro che divora più energia
di tutti, sia in term in i di com b u stib ili che di risorse
umane e, guarda caso, è quella che dà i migliori salari.,
maggiore quantità di denaro che non sono la felicità. La
psiche dei soldati USA in Irak, è in condizioni pietose.
Perciò i dirigenti ora si affidano alla diplomazia, cercano
di coinvolgere l’ONU ed anche gli altri paesi, visto che
hanno poveri disposti ad arruolarsi. Se non ci fosse il
m ostro, le risorse naturali basterebbero a soddisfare i
reali bisogni umani. Se ci fosse la volontà di soddisfarli,
potremmo riconvertire gli eserciti ed utilizzarli per opera­
zioni dì protezione civile e di prevenzione della salute. I
soldati obbediscono agli ordini del mostro, la “m acchina”
che divora tutti per un unico e semplice scopo: il consu­
mo dei suoi "beni” . Gli eventi recenti, in Irak, dimostrano
che nessuno sa più distinguere l’amico dal nemico.

83
Universo O rganico e l ’U topia R eale

In questa confusione crescente c’è chi chiede chiarezza!


E’ grazie alla confusione che la “m acchina” bellica rende
e riproduce se stessa. Il “problem a” energetico è un falso,
dettato da una politica impazzita che chiede altre risorse
energetiche, non sa riconoscere quelle che ha e fìnge dì
ignorare che la “m acchina” ha bisogno di fare guerra per
esercitare il controllo e creare dipendenza.
Basterebbe deporre le armi, porgere l’altra guancia, ma
nessuna chiesa, che invoca la pace, propone il disarmo.
Molti oggi lo fanno a prezzo di gravi rischi personali. Non
fa notizia però. La coscienza che la scarsità delle risorse è
un falso sta emergendo però. Gruppi e comunità si stan­
no s vilu p p a n d o ovu n qu e; son o i p rim i b oc c io li d ella
nuova società organica (cap. 19). Non sono ancora auto­
nome e non si auto-sostengono, perché ignorano r e s i­
stenza deU’infìnita Risorsa a disposizione di tutti.
La Risorsa è il Fuoco che non brucia (pag. 20), la Forza
debole che fa battere un cuore... innamorato. E’ rinfìnita
Risorsa a disposizione di chi la am a la verità; è creatività
ed è, soprattutto, un’organizzazione sociale intelligente
tesa al benessere individuale e collettivo. Un simile scopo
significa, in m olti casi, cambiare ruolo, passare da quello
del consumatore dei “beni", offerti dal mercato, a quello
del creatore di nu ove azio n i e nu ove rela zion i, forse
anche a rom pere con le vecchie che limitano la libertà.
Il Fuoco cosm ico non brucia i corpi, m a brucia tutte le
menzogne del sistema e, tra le tante, quella che agita il
panico della scarsità ed ignora la vera causa del proble­
ma energetico; un’organizzazione sociale contro natura.
La causa è il così detto "modello di sviluppo”. Ad esempio
le grandi città insultano la natura organica e non a caso
sono la fonte di maggiore violenza e corruzione. La com ­
bustione dei veicoli rende l’aria irrespirabile.

84
C ap . 7 - I l P roblema E nergetico

La grande città framm enta e divide. La cam pagna anche.


Il “problem a energetico” nasce dall’isolamento, funzionale
al potere dei grandi monopoli che gestiscono un’agricol­
tura avvelenata che avvelena il cibo. Nelle grandi città, il
consum ism o celebra i suoi “riti” alim entari, indotti più
dal m ercato che da esigenze reali. I cittadini ignorano
tutto il lavoro, mal pagato, della campagna.
Il consumism o ed il m ercato propongono bisogni artifi­
ciali, inducono a trascurare quelli semplici ed essenziali
quali la possibilità di esprim ere i propri talenti, lavorare
con dignità e rispetto, obbligano a prostituirsi per un’in ­
dustria che richiede ritm i stressanti ed insalubri.
L’Energia vitale è il Fuoco che gli "dei” nascondono agli
uomini. Gli “dei” sono le idee false che quel m anipolo di
"potenti” diffondono attraverso i media, proni a servirli.
Prom eteo, che ruba il Fuoco agli “dei” per donarlo agli
uomini, è l ’idea titanica proposta da chi finora è stato
costretto al supplizio, all’oblio o all’incuranza dei media.
Il Fuoco è l’Energia “debole” che non solo non è debole,
m a intelligente ed oggi sempre più possente; è superiore
a tutte le risorse del pianeta finora conosciute, tanto da
Liberare l ’idea titanica dalle sue catene. E’ molto più che
un’idea; è la fusione nucleare fredda1 energia libera o
“free energy” . Gli esperimenti, che provano la sua ripro­
ducibilità, si m oltiplicano2, m a non sono divulgati. Fu
scoperta nel 1989, da due chimici americani, Fleishmann
e Pons ed è stata poi riprodotta in molti altri laboratori,
in varie parti del mondo. A ll’inizio suscitò clamore, ma
che poi si è presto smorzato. Data l’assenza di finanzia­
menti, solo pochi scienziati hanno proseguito le ricerche;
tra questi, due eminenti fìsici italiani Giuliano Preparata3
ed Emilio Del Giudice i quali hanno sviluppato la teoria
Elettrodinamica Quantica Coerente. Questa teoria ha con­
sentito, sin dal 2002, applicazioni riproducibili4.

85
U niverso O rganico e l ’U topia R e a l e

La fusione fredda si riproduce su piccola scala e potrebbe


liberare gli uomini dalla dipendenza e dal controllo dei
governi centrali i quali, non a caso, la nascondono. Per
alcu n i2, la fusione fred d a è la soluzione del problem a
energetico. Secondo me, è l’indizio di un fenomeno molto
più vasto; è l'alchimia, il sorgere di un nuovo stato della
m ateria nucleare, uno stato che possiamo definire illum i­
nato, perché è una sinergia stabile e pulsante tra m ateria
nucleare e Luce debole. Sta avvenendo ovunque, sulla
superficie della Terra e non solo in laboratorio (Cap. 12).
La fusione fredda si verifica, infatti, solo in presenza di
un reticolo cristallino che può essere non solo fatto di
metallo (titanio o palladio) come quelli in uso. Il reticolo
può essere la struttura cellulare di un corpo biologico o
anche i vari circuiti del corpo umano. La Vita è emozione
e le emozioni sono i moti del sangue (emo = sangue) di
quello rosso e di quello bianco, la linfa. Il sistema nervo­
so dirige la vaso dilatazione e la vaso costrizione dei due
circuiti. La prim a è legata alla gioia ed al piacere e, la
seconda, alla paura e al dolore. La Vita è battito, ritmo,
oscillazione tra espansione e contrazione. La sinergia tra
i vari reticoli con il sistema immunitario e quello endocri­
no è uno stato fisiologico che unisce il soma e la psiche e
ci rende im m uni da malattie. Perciò la fusione nucleare
fredda funziona e va bene, m a non è la grande svolta che
la Vita ci sta offrendo, secondo me.
La V ita prem e per m anifestare l ’intero arcobaleno dei
Suoi colori, quelli che noi umani viviam o come emozioni,
abilità e talenti che in questo mondo non riusciamo ad
esprimere. La divisione tra il bene ed il male crea paura,
che irrigidisce la mente, e contrae il corpo, che perde la
sintonia con il sistema immunitario. Le emozioni diventa­
no pulsioni subconsce, sepolte dai sensi di colpa, il batti­
to naturale è inibito, la plasticità cerebrale perduta.
C ap . 7 - I l P roblema E nergetico

La sindrome della carenza dipende da una scarsità reale.


Non è quella delle risorse esterne, m a dell’energia vitale
aH'interno. Riconquistando la plasticità perduta e, quin­
di, la creatività, l ’essere um ano svilupperà tecnologie
“nuove” che gli antichi Egizi già conoscevano. Il cervello
recupera la m em oria di tem pi passati e futuri perché
im p a ra a c a m b ia re sp in , q u in d i tem p o e ric o n o s c e
l’Intelligenza della Forza. In vari esperim enti di fusione
fredda è già evidente che l’energia è intelligente.
Non è fantascien za e nem m en o scienza. E ’ coscienza,
uno stato del corpo umano in sinergia con il lato “debole”
che co-muove i vari circuiti in sintonia l’uno con l’altro,
anche con l’albero della conoscenza, il sistema nervoso.
E' il canto della Vita, la vera “voce di Dio”, quella dentro.
Che ben vengano la fusione nucleare fredda e tutte le
altre “nuove” tecnologie. La soluzione al “problem a” ener­
getico è anche la tecnologia, m a non solo. E’ soprattutto
la verità, l’evidenza che le risorse ci sono, sono più che
abbondanti, sono intelligenti ed interiori.
Riusciranno ì nostri eroi, gli intellettuali in lotta con chi
detiene il m onopolio energetico, a com prendere il b lu ff
della scarsità? Non lo so, m a so che possiam o farlo tutti
noi che amiamo la Vita ed impariamo ad usare la Forza.1

1 - www.disinformazione.it/paginaenergiealternative.htm oppure
anche Gianni Mattioli e Massimo Scalia - Dossier Fusione Fredda,
www. verdi.it /document /fusione /3. htm
2 - Fusione Fredda, Idrogeno e monopolio energetico www.newme-
diaexplorer.org/ ivaningrilli /2004/01/19 /fusione_fredda_idr oge -
no_e_monopolio_energetico.htm
3 - Vedi la rivista 21st CENTURY, Science&Technology. Voi. 17, N. 4
4 - Un libro di Giuliano Preparata è, Dai Quark ai cristalli. Breve
storia di un lungo viaggio dentro la materia, Boringhieri, 2002
5 - http://www.inflnite-energy.com/

87
U niverso O rganico e l ’U topia R ea le

Quali “alieni”?

Gli avvistam enti UFO si stanno m oltiplicando. Chi ha


contatti, descrive specie diverse, dotate di una super tec­
nologia rispetto alla quale quella terrestre è primitiva.
Se le specie “aliene” avessero voluto invadere la Terra, lo
avrebbero potuto fare senza colpo ferire; bastava creare
un’interferenza nel cam po elettrom agnetico... Forse lo
hanno già fatto e non ce ne siamo accorti.
Da poco tempo, si comincia a parlare in modo pubblico e
ufficiale di alieni. Da più tempo, le inform azioni ufficiose
in proposito sono molteplici, confuse e contraddittorie.
Nel 1947 è caduta un’astronave nel deserto dell’A rizon a1.
Tra i vari risvolti dell’evento, emerso solo cinquanta anni
dopo, c’era un dettaglio notevole anche riguardo al "pro­
blem a energetico". L ’astronave non aveva alcun tipo di
motore e nem m eno di combustibile. Cosa la muoveva? Il
Fuoco "debole” , l’Eterna Arm onìa che, con i Suoi accordi
musicali, dirige il moto e la luce dell’astronave. le danze
della m ateria nucleari. Il film “Incontri ravvicinati del III
tipo" di Spielberg è eloquente in tal senso. Lì gli “alieni”
erano diversi da noi nella forma, m a amici, soprattutto
amici di chi sentiva il richiamo dentro di sé.
Quali “alieni"? Se comprendiamo la natura della biosfera,
il “film in 4D ” del quale siamo partecipi, possiamo com ­
prendere che “alieni” siamo tutti, anche noi "terrestri". II
film olografico, la biosfera, è una m atrix dove appaiono le
“immagini residue di sé", i corpi biologici. Lo spiega bene
Morpheus a Neo, nel film Matrix. Nessuno “vive” in un
film. Qui, nella biosfera, ci sono solo le immagini degli
attori che impersonano i protagonisti del film.

88
C a p . 8 - Q u ali "A l ie n i ” ?

Nessuno “vive" in un film. Il corpo biologico umano è


solo il costume di scena per partecipare al film...

“Sotto" si nasconde il vero essere, l’attore che


impersona il personaggio sulla scena, la matrix.

Il film è Interattivo e le “im m agini” sono i corpi biologici,


generati con il sesso. Am ore ed emozioni sono i messaggi
che portano donna e uom o ad accoppiarsi. Il sesso è il
grande potere concesso dalla Vita agli umani.
Gli uomini sembrano tutti uguali, ma non lo sono.
"Sotto” il corpo biologico, solo un costume di scena del
film, si nasconde il vero essere, l’attore che im persona il
personaggio del film. Alla nascita appare come un tenero,
piccolo bimbo, m a è solo l’mmagine; “dietro” le quinte del
visibile si nasconde ben il 99,5% dello stesso essere, i
suoi corpi adulti, forse appartenenti a specie non umane.
Ciò che distingue gli uom ini tra loro non è l'immagine,
più o meno simile per tutti, m a la loro capacità di sentire
e vivere le em ozioni. C ’è ch i sente l’am ore, la Vita, le
grandi emozioni che la Vita trasmette e chi no. “Sotto” o
“dietro” si riferiscono ai vari m odi di sentire, alle funzioni
che dipendono dal livello di energia dei corpi invisibili
d ell’essere (pag. 54). Questi ultim i corpi partecipano a
m ondi “alieni” invisibili e si m anifestano nel visibile con i
modi di pensare, concepire e gestire 1’esistenza.
E’ il significato della parola “alieno” che va chiarito.
Il vero "alieno” è chi è alienato dalla Vita, secondo me. E
facile allora riconoscere che un pò “alienati” siamo tutti,
qu an d o cred iam o a lla così d etta “c o n o s c en za ” e non
diam o ascolto alla voce interiore della coscienza.

89
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Reprimere le migliori espressioni della Vita, eros, amore,


emozioni, dignità dei sentim enti è un chiaro indizio di
quanto questo m ondo sia stato allontanato dalla Vita;
allontanato, m a non diviso, perché è... impossibile.
La natura olografica della natura ci dimostra che tutto è
uno e non c’è alcun confine tra il piccolo dal grande. La
stessa in fo rm a zio n e, che op era n el gran d e un iverso,
opera nel sistema solare, nel minuscolo atomo e anche
nell'uomo, nel macro, micro e m eso universo.
L’atomo è com e un m inuscolo sistem a solare, possiede
infiniti livelli di energia, si studia a scuola. E se il sistema
solare fosse un Atom o gigante? E ’ u n’ipotesi semplice e
sconvolgente; svela tutti i misteri. Una "conoscenza” , che
ignora gli infiniti livelli di realtà, una scienza, che osserva
un solo livello, un’industria che lo inquina, una politica
che lo affama, ed una serie di religioni che parlano degli
altri livelli, in m odo inverosimile. Tutti concordi nel nega­
re che i vari livelli siano mondi vivi e intelligenti.
Eppure si può "saltare” da un livello all’altro. E’ scritto
anche nei testi scolastici. Il “salto quantico", da un livello
superiore ad uno inferiore, sign ifica cedere quanti di
energia e quello inverso significa assorbirlio. Il problem a
è che siamo caduti a livello di energia più basso e, per
risalire, dobbiamo assorbire i quanti. Un altro problem a
è che esistono diversi tipi di quanti. Quali sono i quanti
utili per risa lire ai livelli superiori delLAtom o-sistem a
solare? Quelli em, i fotoni ordinari, che tutti citano, non
servono; sono leggerissimi e hanno energia insufficiente;
possono al più provocare il salto dei leggeri elettroni, ma
non della m ateria nucleare che è il 99,99% di ogni corpo.
Per smuovere quest’ultima, servono i fotoni pesanti (Z°), i
quanti di Luce debole che il cervello umano come sente
emozione. Se li assorbe “sente” e/o “vede” altri livelli, sa
che sono tutti vivi e pieni di osservatori intelligenti.

90
C a p . 8 - Q uali "A l ie n i "?

L'immaginazione e la creatività umane sono


state asservite al “potere", rese dipendenti
da intermediari, sponsor, interessi privati.
Il “potere" non ha però una “sua" esistenza
oggettiva ed autonoma; è dipendente dai suoi
credenti, elettori o meglio consumatori...

Alieni? No, cittadini cosm ici, come siamo noi terrestri.


Potrebbero essere le nostre porzion i aliene, gli aspetti
inconsci che nascondiamo a tutti ed anche a noi stessi,
per sopravvivere in questo mondo.
La natura quantica della m ateria nucleare e dell’Atomo-
sistem a solare svela tu ttavia qualcosa di più. T ra un
livello nucleare e l’altro c’è un gap di energia (pag. 54).
Nel grande Atom o solare, il gap è l’interspazio tra i diversi
veli elettrom agnetici che avvolgono il Sole, la Terra e tutti
i pianeti dotati di campo magnetico. Chi “cade” nell’inter­
spazio, potrebbe perdere il contatto con la Vita.
L'interspazio è fuori Legge, fuori dalle leggi vitali che con­
sentono ai m ondi ed alle varie specie di riprodursi. E ’
’’qui” , nell’interspazio che si annidano i veri alieni, quelli
alienati dalla Vita, dalla capacità di sentire eros ed em o­
zioni e forse a rischio di estinzione. Sono gli alieni paras­
siti che sfruttano l’energia vitale degli umani.
Questi alieni hanno tecnologia avanzata rispetto a quella
umana, m a capace di usare solo l’energia em e/o quella
del nucleare forte, l’Anello del Potere che controlla tutti
g li altri an elli e gli um ani che si lasciano controllare;
sono gli “dei” falsi che parlano della Vita eterna, la Forza
che avvolgono nel m istero perché non sanno usarLa.

91
U n iverso O rganico e l ’U topia R e a le

Q uesti alieni non avrebbero realtà, se gli uom ini non


aspirassero ai privilegi che gli stessi alieni donano a chi
si presta a servirli. La loro presenza, per niente benevola
verso il genere umano, è evidente nel corso di tutta la
storia di cui ordiscono le trame senza che gli umani se ne
accorgono. E’ inutile combatterli; è importante capire che
l’azione davvero aliena è l’inform azione parziale, falsa e
distorta, diffusa tramite tutti i mezzi a loro disposizione,
scuola, TV, giornali etc. E’ im portante sia per ridurre la
loro nocività e sia per aiutarli, se lo vogliono veramente.
Oggi la V ita sta evolvendo; ricom pone l ’u n ità dei vari
livelli di realtà ed elimina gli interspazi, le zone d'ombra
dove forse si an n id a il loro qu artier generale. Per gli
umani è l’opportunità di ampliare la propria percezione,
reintegrare tutte le proprie porzioni, “terrestre” e “aliene",
di se stessi, quella conscia, individuale, con l’inconscio,
collettivo, svelare l’u nità organica. Per gli alieni veri, i
virus o parassiti che hanno infettato la matrìx, è la fine.
Se il velo em, che abbaglia gli occhi um ani, svanisce,
come di fatto sta avvenendo, sono scoperti.
Infatti, la gravità ed il campo magnetico terrestre stanno
cambiando (www.nasa.org) con grande celerità. Se cam ­
biano le forze, che sono le cause, cam biano anche le loro
relazioni con i corpi. Quelli della m atrix visibile possono
risorgere. Un evento, duemila anni fa, lo ha testimoniato
in modo pubblico. “Potrete fa re come me e cose più grandi
di me... “ è scritto nei Vangeli. Gesù Cristo aveva dichia­
rato di essere un re e che il suo regno non era di questo
mondo. La sua era un'autorevole testimonianza dell’esi­
stenza di altri m ondi; è stata cam biata “p rom ossa” a
miracolo e riservata a “D io” .
Resurrezione e ascensione, cioè assenza di gravità, non
sono miracoli, ma eventi naturali che oggi stanno coin­
volgendo l’intera superfìcie terrestre (cap. 12).

92
Cap . 8 - Q uali “A lieni ”?

L’ipotesi che esistono infiniti mondi, peraltro conferm ata


dalle recenti scoperte scientifiche, non affiora nelle menti
umane. Nel frattempo i veri alieni continuano a tessere le
trame degli eventi e preparano la loro prossim a mossa, il
“nuovo ordine m ondiale” (vedi dopo).
L’Impero, il dualismo, sembra invincibile; eppure ha un
tallone d’Achille, anzi più di uno. Sempre più capiscono
che la “realtà" è un film che oscilla tra il tragico e il com i­
co. Basta osservare chi dirige oggi il set cinematografico,
il governo USA, sempre pronto a scatenare guerre, a fa b ­
bricare il “nem ico” di turno, ogni volta diverso, m a quasi
sempre imprendibile. Il copione si ripete ormai invariato
da più di un secolo. Il “n em ico” serve a m antenere lo
stato di guerra, il controllo degli eserciti dislocati sul p ia­
neta, un’economia insostenibile, lo sfruttamento del lavo­
ro umano, l’industria bellica che crea dolore, e quella far­
m aceutica che lo allevia, se hai i soldi per pagare.
L ’arrogan te e bru tale p rep oten za d ell’Im pero dipen de
dalla sua incapacità di usare la Forza, il Fuoco vero; per­
ciò ha bisogno del sostegno delle religioni. L ’Im pero è
senza vita, è un malato terminale. Sono le emozioni e le
convinzioni dei credenti che mantengono in vita l’Impero.
E’ la fede che crea la realtà del “potere” e, per paradosso,
anche quella di chi dice di combatterlo. I soldi sono pura
virtualità, frutto di un sistema finanziario prossim o alla
bancarotta mondiale (cap. 1). Il crack è già in corso da
vari anni; è stato solo posposto daH'Impero e dall'opera
instancabile dei Suoi alleati, politica, religioni e scienze
che indicano limiti, m isteri e nemici. Il b lu ff è credere.
L’astrofìsica, che invia sonde spaziali e non trova tracce
di “alieni” è un altro dei tanti bluff. C’è una scienza vera
e saggia, m a è senza m icrofono e finanziamenti. TV, intel­
lettuali e riviste di divulgazione sono dirette da chi crede
alla scienza servile ed “ignora” quella saggia.

93
U niverso O rganico e l ’U topia R e a le

La società “civile", che popola la biosfera, è un “film ” che


comprende tutti i generi, passa dal tragico al comico ed
al grottesco e finge di ignorare che il “film ” non è eterno.
Tutto ciò che ha un inizio ha una fine. La fine del film è
quella della convinzione che lo ha diretto, la presunta
divisione tra bene e male, tra vizi e virtù2. Ed è anche la
fine di quelle virtù teologali, fe d e , speranza e carità, che
convincono gli uomini a rassegnarsi alle tante ingiustizie
del mondo e ad attendere la “salvezza" di “Dio".
La fine del film è il collasso di una “conoscenza”, basata
sulla divisione, del "tiranno” che ha dominato la mente
umana e creato il frastuono che impedisce a questa di
ascoltare il canto della Vita. Il “tiranno” ha alimentato la
“battaglia della idee” , utile a cam biare i volti di chi gesti­
sce il “potere” ma non a cambiare sistema finanziario e
ad eliminare le cause della m iseria che affligge l'umanità.
Il “tiranno” non è un uomo; è tanatos, l’istinto di morte
alla base del grande business che ha nutrito i mercati,
da millenni. E ’ il campo nucleare forte che coabita con
eros, il campo nucleare debole, in ogni nucleo atomico;
eros e tanatos sono le due forze che possiam o riunire.
Oggi che Israele è stretta d'assedio ed il sangue scorre a
fiumi nei luoghi ove sono sorte le tre principali religioni
monoteiste del pianeta, l'uomo sta per risvegliarsi infine
dalla sua ipnosi millenaria. Il “D io” che castiga, chiede
rinunce e sacrifici, divide virtù e vizi e offre una “vita”
piena di debiti suscita sem pre m inor credito. Di alieni
non si parla, ma di sesso sì. Ancora pochi intravedono il
vincolo tra sesso e potere. E’ il pensiero che si schiera a
favore di un lato e contro l’altro, pronuncia vane parole
che contraddicono i fatti. E’ il pensiero duale e velleitario
che proclama norme, pretende di dare ordini e di convin­
cere gli altri, cerca voti, consensi, plauso e seguaci.

94
C ap . 8 - Q uali “A l ie n i ”?

I veri alieni sono gli intelletti che si adeguano al dualismo,


pretendono di dire le loro opinioni che però non riescono a
realizzare, a meno di non avere mezzi, m edia e capitali per
imporle agli altri. Il gregge si raccoglie intorno al pastore,
piange, quando si deve piangere, e gioisce, quando si deve
gioire; è in balia di emozioni preconfezionate, dim entica le
proprie ed ignora la propria volontà. Gli intelletti invece si
distinguono, m a non prescin d on o dalla m orale com une
che rende il sesso un possesso e divide il mondo tra vittime
e carnefici. Il vincolo tra sesso e potere rimane intatto sìa
per il gregge che per gli intelletti che pretendono di risolve­
re i problemi, senza risalire alla loro causa che è all’origine
di comportamenti incoerenti e falsi. E’ il pensiero duale, la
divisione interna tra sesso e mente, tra fatti e parole.
Oggi c’è la crisi dei valori, l’em ergere del relativism o che
non si inchina più all’assoluto, al “dio” sessuofobo finora
proposto. Il relativismo anche è nel caos però; non trova il
vero assoluto, il Messaggio che unisce ogni essere al tutto
ed è etica naturale, trasparenza, gioia e semplicità.
L’Im pero è in fin di vita. Lasciarlo m orire in pace è un
gesto di pietà che gli dobbiamo tutti, perché ne siamo tutti
responsabili. La Terra è in “viaggio” verso una nuova era,
uno stato "n u ovo” per la porzione conscia, m a non per
quella inconscia. Quale futuro? Quello che scegliamo. La
scelta è tra coscienza e conoscenza, verità che si può senti­
re e inganno al quale si può credere. La verità è l’unità
organica che rispetta la diversità. Il b lu ff è la divisione...1
2

1 - Philip J. Corso “Il Giorno dopo Roswelt", ediz. Futuro 1998


2 - A proposito di vizi e virtù ovvero emozioni “positive” e “negative” ,
segnalo un romanzo geniale, semplice e ricco di humor, sull’esplora­
zione interiore, sulla grande avventura dell’uomo alla ricerca di sé.
E’ stato scritto da Luciano Capponi. Il titolo è “Sette p er sette e... se
Dio giocasse a calcio?" Domenico Giannini Editore, 2005

95
U niverso O rganico e l 'U topia R e a le

La Terra Promessa

Il “viaggio” della Terra è imprevedibile e dipende in parte


anche da noi e dal nostro desiderio di parteciparvi. Non
conosciamo il percorso, la “via” della verità, l'avventura
straordinaria che è individuale, diversa per ciascuno e
densa di novità. Sentiamo che ci porta verso un futuro
tutto nuovo, la libertà vera che possiam o immaginare e
desiderare intensam ente, quella di vivere, esprim ere i
nostri sentimenti, giocare, gestire il proprio tempo.
Oggi c'è l'E n ergia per superare gli schieram enti duali,
l'attuale bipolarismo che contrappone gli uomini per par­
tito o idee senza senso. E’ l’Energia vitale, la vera Risorsa,
troppo intelligente per schierarsi; è a disposizione di chi
ama la vita, opera con trasparenza, rispetta la verità, non
fa demagogie o operazioni mediatiche. L ’umanità coscien­
te guarda ai fatti, sente e riconosce dove c’è il marcio da
elim inare, capisce che il gioco del bipolarism o serve a
conservare il vecchio mondo, quello di fare il gregge.
INNER POW ER può essere la sigla di chi è m aturo per
diventare guida di se stesso e ha anche l’umiltà e l’abilità
di usare gli strumenti ed i mezzi idonei a procedere lungo
la “via” e quindi utili ad attivare le proprie potenzialità.
Uno dei vincoli più forti è la famiglia, l'analogo dell'Anello
del p otere n ella “ società ” d elle p a rticelle nu cleari. La
famiglia è conservazione, spesso solitudine, segregazione
delle donne o costi immani per servizi. Oggi la famiglia si
sta dissolvendo. E' uno dei tanti segnali del cambiamento
in atto; è il passaggio verso una società nuova di donne e
uomini liberi che si amano e si rispettano e non creano
più false divisioni e discriminazioni tra i rispettivi ruoli.
Cap . 9 - L a T erra P romessa

| Oggi appare la Terra promessa, che non è un


I piccolo lembo di terra in Medio Oriente,
| come molti hanno creduto...
i La Terra promessa è l'intero pianeta, Essere
! Organico, Vivo, Intelligente ed Eterno, di cui
i possiamo essere "cellule"...

I'... _ .........._ .......... -................................................_

Tutti quelli che vogliono il nuovo m ondo possono con tri­


buire alla sua nascita. Chi vive nel benessere econom ico
è più responsabile e ha anche più strum enti per capire
l’inganno, tanto più se vive in Europa, ricca di uno spes­
sore culturale profondo e millenario. L'Italia è forse una
delle più sensibili tra le nazioni europee; il popolo italia­
no ama la pace, sente l'unità, la compassione per il dolo­
re del m ondo e ha una ricchezza inestimabile. E' erede di
una cultura che affonda le radici nelle civiltà antiche di
G recia ed Egitto e rifiorisce nel Rinascim ento; cultura
che gli italiani “dim enticano” anche di possedere.
L 'Italia h a un grosso debito verso il m ondo. Roma, in
particolare, è stata una grande civiltà, m atrice della cu l­
tura che tuttora domina: il “divide et im pera” . In Italia
può sorgere un movimento di coscienza che collega chi è
cosciente di sé e dell'inganno, è pronto a mettere a servi­
zio della Vita le proprie risorse, ed opera quel cam bio di
paradigm a necessario per sé ed il bene di tutti.
La chiave che spalanca la porta verso il nuovo m ondo è
la volontà di uscire dai ranghi, non per ribellarsi contro
il potere, m a per am ore della verità. E la verità è l'unità
del m ondo visibile con altri infiniti mondi invisibili.

97
U niverso O rganico e l ’U topia R e a le

La terra prom essa è anche un nuovo cervello dell'uomo,


cosciente finalm ente del “tiranno” . E’ la vecchia mente,
duale ed arrogante, che pretende di regolare il m ondo
senza riconoscere la vera Intelligenza che lo genera. La
stessa m eschina mente divide tuttoue.. demanda alle reli­
gioni di gestire la morale, fìngendo di ignorare che così
determ inano la politica. La coscienza è unità eterna che
viaggia sui raggi di Luce, non quella em che inganna, ma
la Luce vera “debole” . Il “tiranno" la nasconde, perché
dovrebbe abdicare, farsi da parte, m ettersi al servìzio.
La Luce vera si propaga da sola, accende gli animi, tra­
smette verità che si percepiscono dentro. Chi la sente,
discerne il vero dal falso e non si adegua più alla morale
imposta, perché vuole vivere con dignità, rispetto di sé e
dei propri sentimenti. Inoltre si auto-guarisce, risale alle
cause del p rop rio m alessere e le risolve, operando in
m odo da assicurarsi il proprio benessere. La vera Luce è
la Vita che dona perfetta salute al corpo umano, rinnova
le sue cellule, il suo sangue e la sua fisiologia. Non è un
sogno, m a quello che sta succedendo a ehi presta atten­
zione al proprio corpo, si cura in m odo naturale e con
un’alim entazione sana.
La T erra p rom essa non ha osp ed ali né p rigion i, è la
capacità dì usare, in m odo giusto, la vera Risorsa che
nell'essere um ano si esprime com e amore, com prensio­
ne, com passione, soprattutto, verità. L’Am ore, La Luce
pesante è a disposizione di chi vuole com piere l’opera
quella di debellare il “virus” che sta facendo impazzire il
mondo. Una “conoscenza” falsa, distorta e parziale.
Chi ama la verità, sa che la Terra si sta trasform ando e
non dipende solo dall’effetto serra, dalla com bustione dei
fossili e dall’econom ia insostenibile di questo mondo. Sa
che i problem i non si risolvono con i dialoghi dei quali i
potenti hanno finalmente scoperto la necessità.

98
Cap . 9 - L a T erra P romessa

C’è un’altra causa, molto più potente che sta cam biando
la superfìcie della Terra: è la vera Luce che proviene dal
suo cuore, dell Sole interno. E ’ il Fuoco che non distrug­
ge, m a trasform a, la Prim avera Cosmica, la nascita di
una nuova um anità capace di essere sincera e leale ed
anche auto-coerente, auto-organizzata e responsabile. E'
l’Apocalisse, il collasso della “conoscenza” , la nascita di
una nuova società organica, capace di sentire la Forza.
Apocalisse significa “rivelazione” ; viviam o la rivelazione
che la Terra è un Essere Organico tutto vivente e non
solo in superficie. La Terra ha diversi strati o “shells” .
Gli scienziati li riconoscono, sanno che hanno energie di
molto superiori a quelle della superficie, m a non ricono­
scono la Forza intelligente ed emozionante che ci unisce
tutti, anche noi, popolo della superficie.
Della Terra, Gaia, abbiam o finora osservato solo il “film ” ,
la biosfera che è appena un m ilionesim o della m assa ed
è com posta di m ateria ordinaria. Questo tipo di materia,
che ai nostri occhi appare solida e compatta, è com posta
di atom i vuoti. L ’im m aginario collettivo, anche quello
delle scienze che hanno scoperto la vacuità della m ate­
ria, è dom inato dal “tiranno” , la mente duale che crede
alla v is ta ed an ch e al qu a d ro che le re lig io n i han n o
dipinto sui mondi “soprannaturali” . L’im maginazione è il
p otere crea tivo d ell'e s s e re um ano e, se qu esta vien e
distorta, crea un m ondo distorto, tanto più se è coltivata
sin dall’infanzia e diffusa attraverso la TV.
L ’im m aginazione è l’essenziale abilità umana, repressa o
resa schiava dei grandi capitali, degli sponsor o dei com ­
mittenti. " Im a g in e ” canta John Lennon e subito dopo
viene ucciso. L’im maginazione crea, opere d’arte, m usi­
ca, poesia, scienza ed anche banche, finanze, monopoli,
nazioni, econom ia insosten ibile, separazione da D io e
quindi sofferenza inaudita della psiche umana.

99
U niverso O rganico e l ’U topia R ea le

La rivelazione è la com unione d ’ogni singolo essere con il


tutto; è la natura olografica della natura, la Forza che
non ha bisogno di rappresentanti o di intermediari.
L'im m aginazione è stata asservita dal "potere” che non
ha però una “su a” esistenza autonom a; dipende dagli
uomini che ci credono. Con una nuova immaginazione,
libera dai vincoli del passato, possiam o creare un futuro
nuovo che rispetta uomo, am biente e natura.
L'etica naturale è opera che si traduce in realtà, fatti
concreti. Se un “potere” chiede a gran voce "pace” e non
la ottiene, soffre per il mondo, dopo averlo gestito per
millenni, non è un reale “potere” , m a solo l'illusione dì
chi continua a credere nella divisione, fìnge di schierarsi
dalla parte del bene e di com battere contro il male.
L 'essere u m an o felice, sod d isfa tto, am ato ed am ante
crea una società felice, prospera e gioiosa. Apocalisse è il
collasso deH'immaginario collettivo. La rivelazione sorge
dall'interno, risveglia il subconscio, la m em oria di vite
passate su questo ed altri mondi, una storia diversa da
quella che conosciamo. La storia dell'uom o è infinita.
E' il “potere” che sta m orendo e agita il panico della fine.
Il “potere" non è un altro uomo, m a la m ente duale che
si crede sola e divisa e teme di uscire dal “film ” che fin o­
ra ha chiam ato “realtà”. La m ente è la piccola porzione
conscia, l'intelletto che ignora i bisogni intimi e profondi
delle porzioni sommerse. Astuto ed abile nelle critiche,
l'intelletto è com e un sordo circondato da specchi, igna­
ro che i conflitti, fuori, riflettono la sua lotta, dentro.
Il grande è come il piccolo. Le ansie che affliggono l’indivi­
duo sono le stesse che affliggono la collettività.
L'intelletto non riesce a placarle, perché è com e un tim o­
ne senza timoniere, cioè senza volontà; pretende di diri­
gere senza sapere che cosa vuole veramente.

100
Ca p . 9 - La T erra Pro m essa .

Oggi la coscienza organica sta em ergendo, si fa strada


nel cuore di chi sente l'Intelligenza vera, la Vita cosmica
che è prosperità, abbondanza ed anche diversità. La Vita
ha generato sulla superfìcie della Terra un giardino lu s­
sureggiante e ricco di ogni bene. L'Im pero lo sta distrug­
gendo e avvelenando. La Terra non si lascerà distruggere
da quella m icroflora batterica che è, per Lei, l'um anità
diretta dall'intelletto, in preda alla follia.
Dissesti ambientali, incendi, terremoti, eruzioni vulcani­
che, clim a impazzito sono i segnali di un’evoluzione che
già da anni coinvolge anche la specie più evoluta, quella
umana. Sono i segnali della rivelazione dell’eterna realtà
di cui una porzione si sente già partecipe; realtà finora
nascosta alla sua vista, ma non alle sue em ozioni e alle
sue sen sa zio n i p iù intim e. V iviam o il travaglio di un
“p a rto ” , un evento più volte annunciato. E ’ la nascita
della nuova umanità capace di squarciare il velo dell'illu-
sione e di riconoscere la propria immortalità.
Non è un sogno; è l’unità di infiniti m ondi che c’è e c’è
sempre stata. La Terra prom essa è l’Essere vivente che
sta per venire alla Luce, la Luce "debole” . Il ’’parto” non è
un “m iracolo” , ma un processo naturale che si compie
nel grande e nel piccolo, nel grande Essere che è Gaia,
l’intero pianeta e nel piccolo essere che è l’uomo, Sua
“cellu la ” . E ’ un travaglio che rich iede tem po; non più
m olto tem po orm ai, anche perché il tem po stesso sta
accelerando. L ’orizzonte em illusorio sta per svanire.
Guerre e conflitti di qualsiasi genere servono a distogliere
l’attenzione dal vero processo in atto, la fine del film, la
m orte dello stato em brionale e illusorio, che abbiam o
finora vissuto, e la nascita di un nuovo mondo, cosciente
dell’eterna e vera realtà. L'evento è prossimo. E' il collas­
so dell'orizzonte, del velo illusorio elettromagnetico, il film
in 4D che finora abbiamo scambiato per realtà.

101
U niverso O rganico e l ’U topia R e a l e

Il campo em sulla superficie terrestre, infatti, sta dim i­


nuendo. Il fenomeno è noto come global dim m ing*, non
dipende dal sole in cielo, come m ostrano i dati2, e non è
causato d a ll’inquinam ento atm osferico, com e si crede.
L ’inquinamento c’è, m a non incide tanto da cambiare la
direzione del campo. La causa del global dimming è la
Forza ED, secondo me. La Forza sta cambiando le rispet­
tive intensità dei Suoi due lati; di conseguenza, la m ate­
ria nucleare, che compone la superficie terrestre e l’inte­
ra m atrìx visibile, sta cambiando stato (cap. 10).
Il global dimming dipende dal crescente calore del cuore
della Terra, il Sole centrale: è uno degli effetti del cam ­
bio di stato della m ateria nucleare che compone la super­
fìcie. L’altro effetto è il global w arm ing3 che sta riscaldan­
do tutta la Terra e sciogliendo i ghiacci, quelli polari in
particolare con m aggiore celerità di tutti gli altri.
Sta per apparire una nuova Terra, perché la luce em, che
trasmette le im magini, sta cam biando. E' possibile che
attraverseremo dei giorni di buio, i fam osi tre giorni di
buio, previsti anche dai Vangeli (cap. 12) ed è probabile
che si generi un gran panico, perché il cielo si oscurerà
anche di giorno. Sarebbe bene inform are la popolazione
che non è la fine, ma i m edia sono saldamente in mano
di chi vuole credere alla “realtà ed ignorare la vera Luce.
Chi sente la Luce vera, ha percezioni più ampie, sente
che è un passaggio e cercherà di favorire la diffusione di
un’informazione completa.
E’ questo l’evento che renderà possibile l'utopia reale, un
mondo ricco e senza confini che unisce la libertà dell'in­
dividuo con l’arm onia collettiva. L'amore per sé, l’atten­
zione ad em ozioni e desideri sono gli ingredienti della
"via" per la libertà. E ’ il “viaggio” dal vecchio, assurdo
mondo, che non ha più futuro, al nuovo, la stessa Terra,
In uno stato nuovo, cristallino, della materia.

102
Cap. 9 - La T e r r a P r o m e ssa

Lo stato cristallino non è quello del minerale, ma è quello


organico, ordinato, com plesso e mobile come un cristallo
liquido; è uno stato naturale che trasmette tutta l’infor­
mazione senza censure, distorsioni o inganni. Non è un
sogno, m a è lo stato che gli scienziati chiamano “oscuro”4
(oscuro perché non emette luce em) e che già pensano di
utilizzare per i computer molecolari. Perché non pensare '
che quel “com puter” intelligente, che è il nostro cervello,
può acquisirlo? Perché chi pensa, non ci riesce.
Il segreto è non pensare e non opinare, ma arrendersi,
sentire la Forza, l'eterna, vera intelligenza. Perciò antiche
civiltà sapevano; antiche? Il linguaggio umano è inchio­
dato alla freccia del tempo... (Vedi Storia Quantica]
L’arrivo della Primavera libera il tempo dalla sua prigio­
ne, ovvero dalla sua presunta “freccia unica” ; svela che la
storia conosciuta non è affatto l’unica esistente.
L ’arrivo della Prim avera è il nuovo Calore della Vita che
fa rifiorire la Vita; è il ritorno all’età dell’oro che la super­
ficie della Terra ha già attraversato più volte.
Nelle ere passate, il cambio di Stagione Cosmica, di una
nuova fase della m ateria nucleare, ha cancellato le tracce
di quella vecchia. Perciò il "gioco" di nascondere le tracce
della storia, precedente a quella conosciuta, è stato faci­
le. La m emoria di un passato diverso, ancora viva nelle
“antiche” civiltà, sì è man mano affievolita, e l'Im pero è
corso ai ripari nei casi che lo avrebbero messo a rischio. I
c a s i p iù e c la ta n ti son o n o ti: S o c ra te, G esù C ris to ,
G iord an o B runo sono solo alcu n i di una lu n ga serie
silenziosa che non è em ersa alla ribalta.
L'Impero ha ucciso i corpi, m a non la Vita e la Sua stre­
pitosa Volontà di trasformarsi e di evolvere. La Vita può
provocare “catastrofi” che non sono la fine del mondo, né
tanto m eno delfum anità.
U niverso O rganico e l 'Utopia R eale

La “catastrofe" riguarda solo le apparenze. Il cambio di


Stagione è avvenuto molte volte e, ogni volta, la Vita offre
un'Arca dell'alleanza che “traghetta” le varie specie da
una Stagione all'altra. L ’Arca oggi è il cervello umano che
sente la Forza e/o si addestra per sentirLa.
A chi si addestra appare la Terra promessa, che non è
un piccolo lembo di terra in Medio Oriente, come molti
hanno cred u to e, per questo, p ersin o com battuto. E ’
tutta la superfìcie terrestre, in uno stato “nuovo” della
m ateria nucleare che la compone; uno stato vivo ed in
sintonia con la vera Luce che rende più sane le creature,
più fertile il terreno e più sensibile la creatura, designata
per essere protagonista e creatrice, la specie umana.
Insieme alla Terra Promessa sorge il Sole deU'awenire. E ’
il Cristallo Intelligente al centro del pianeta, la Risorsa
infinita che lo alimenta. Svaniscono quindi le illusioni,
quella della scarsità e quella della divisione tra terra e
cielo, tra “vivi” e “m orti” . Sparisce l'orizzonte em illusorio,
il confine, finora apparso com e inviolabile, quello dello
spazio e del tempo. Appare per ciò che è sempre stato:
un panorama, dipendente dal punto di vista dell’osserva­
tore, dalla sua sensibilità e dai suoi m odi di sentire i
messaggi della natura.
Il panorama, visibile per uno. può essere invisibile per un
altro. Nasce un'era che conosce il vero rispetto per tutti
ed anche la responsabilità in prim a persona di chi sente
la Forza che unisce e dà vita ad infiniti m ondi e, tra i
tanti, alla Terra Promessa, sognata e tanto agognata.1

1 - www.guardian.co.uk/life/feature/story/0,13026,1108853.00.html
2 - www.andrewhagen.com/log/00000546.html
3 ■ http://yoHemite.epa.gov/oar /global warmlng,nsf/content/Climate.Irtml
4 - www.spaceref.com/news/vtewpr.html?pid= 12882

104
S toria Q uantica
passato, presente e futuro.... probabili
Universo O rganico e l ’Utopia R eale

O g n i m a trix ha il p ro p rio tem p o e spin.



U n unico C rista llo le g enera tutte.
w+ w -
G li occhi u m a n i v e d o n o solo una m a trix
e chiam ano " v u o t o " tu tte le
vive, vicine e lontane. 11
energia
e/o spin

ARIA

ACQUA

TERRA 2
Estate - sonno

TERRA 3
Autunno - pre-veglia

Fig. 28 - La “caduta” di Adamo è lo sguardo fisso ad un solo tipo di


materia (TERRA) e ad una sola delle sue quattro fasi, quella con
spia minore (TERRA 4), L’Elemento TERRA sì alterna sulle quattro
fasi che piccolo cervello umano attraversa ogni giorno. La grande
biosfera le attraversa invece in periodi di tempo molto più lunghi,
TERRA 4 è l'Inverno, con spin basso e quindi un ritmo del tempo
lento. Il tempo è relativo all’osservatore, insegna Einstein. L'ultimo
Inverno è durato 13.000 anni, per noi immersi nella matrix TERRA
4, ma per gli osservatori nelle altre matrici può essere durato molto
meno. Notare che i vari Elementi coesistono, mentre le varie fasi
dell'Elemento TERRA si alternano.

106
Storia Q uantica


w+ w-
energia
e/o spin A
anti - TERRA 3
u di e ve

anti - TERRA 2
u cT e" ve

anti_- TERRA 1
u d e ve

anti_- ACQUA
S C v
anti - ARIA
u d e Ve T b ~x
j .-_____ __---- -----------

Fig. 29 - Esistono quindi sei matrici di materia e, per legge, anche


sei matrici di anti materia. Le prime ruotano in un verso e le
seconde nel verso opposto (spin su e spin in giù); i corpi materiali
vanno dal passato al futuro, gli anti-materiali dal futuro al passa­
lo. Sono possibili due diversi cicli: (1) uno tra TERRA e ARIA, tra
Vivi” e “morti” , e l’altro (2), tra le quattro fasi di TERRA. Al primo
partecipa Adamo ed al secondo il Serpente. La “caduta” offusca la
memoria di Adamo che dimentica le sue origini illustri: è il FUOCO
che compone il suo corpo di Luce. l'Amore che lo guida verso rin ­
contro con l’anima gemella. L’incontro stabile tra i due, presume
un cambio di stato della materia nucleare, lo stato cristallino.

107
! Jniverso O rganico e l 'Utopia R eale

L'inganno del tempo lineare

Ce un grande inganno alla base della storia: il tempo.

Per la mentalità comune, il tempo è come una freccia


che corre dal passato al futuro; è oggettivo, esiste
cioè in modo indipendente dal soggetto. Così non è.

Il ritmo del tempo dipende dallo stato quantico della


materia nucleare (spin e energia).

Il cervello umano si alterna, ogni giorno, su quattro


livelli di energia (veglia, pre-veglia, sonno e sogno),
ma crede "oggettivo", solo quello della veglia.

Anche sogni ed intuizioni contribuiscono alla storia.

Non c'è un solo tempo e non c'è una sola storia.

Ogni livello di energia può avere diversi tempi o spin.

Ogni corpo ha infiniti livelli possibili, infiniti tempi.

La vera storia è una somma di storie...

Una storia quantica che include, ahimè, anche gli


interspazi proibiti i quali spiegano perché gli uomini si
credono liberi, ma non lo sono...

M)H
Cap . 10 - O ltre la M atrix

Oltre la Matrix
Non c’è un solo mondo, ma più di uno. Non una sola
matrix, ma più di una; varie matrici che hanno, ciascu­
na, un proprio tempo, un proprio spazio e proprie leggi
fisiche. Le matrici sono “vicine e lontane", connesse tra
loro dalle “vie della Forza". Non è fantascienza, ma ciò
che i fisici chiamano “singolarità” o “w orm holes" oppure
“buchi dello spa zio-tem po”; coincidono con i “ch a k ra ' ,
secondo me. Ogni corpo ha i suoi buchi. Un buco della
Terra si trovava al Polo Nord. Chi si è diretto lì, infatti,
non è riuscito a raggiungerlo. Lì l'orizzonte elettrom agne­
tico è fortemente curvo; l’esploratore, che si fidava della
sua vista, credeva di muoversi in linea retta e invece si
m uoveva in circolo, senza inai raggiungere la sua meta.
In p ro ssim ità del Polo c era una porta tra m ondi che
alcuni hanno attraversato, per ritrovarsi in un nuovo
inatteso m ondo1. Ora il Polo magnetico sta cam biando e
le “porte” tra i mondi si stanno spostando. Come spiego
nel mio libro di base LUH. Il Gioco Cosmico dell'Uomo, l'u­
nica porta sicura è il nostro stesso corpo, sensibile al lato
debole della Forza. Il segreto per aprirla è quello di arren­
dersi. lasciare che la Forza faccia con noi, ciò che sta
facendo con l’intero sistema solare.
An ch e sugli altri p ian eti del sistem a solare, il circolo
polare sta cambiando. Su Venere c’è stato il 2500% di
aum ento nella lu m in osità delle sue aurore b oreali in
meno di 30 anni; su Marte stanno scomparendo i ghiacci
polari. Dal 1940 i cambiamenti del sole sono superiori a
quelli dello stesso sole negli ultim i 1150 an ni2. Il suo
campo magnetico è cresciuto del 230% in 100 anni.
Che sta succedendo? La Forza sta allineando tra loro le
varie matrici, i tessuti cellulari dell’Universo Organico.
109
U niverso Organico , e l 'Utopia R eale

L’Universo Organico sta svelando la Sua multidimensio­


nalità ed anche la Sua/nostra eternità (Fig. 30-31).
Sempre più umani “vedono” mondi che prima ignoravano
e che non sentono affatto estranei. Si sta attivando il
sesto senso, la coscienza di sé ovvero della propria m ulti­
dimensionalità; è la netta e forte sensazione che siamo
partecipi di altri mondi o m atrici e che abbiamo già vis­
suto tante volte in questa, in diverse epoche storiche.
Siamo ancora pochi, ma non così pochi e, ci auguriamo,
utili a tutti quelli che vogliono un mondo giusto e sano.
Chi “vede” oltre l’orizzonte em illusorio si rende conto che
il nostro “civile” presente è passato primitivo rispetto ai
mondi invisibili dei quali possiamo essere già partecipi.
Ogni m atrix ha il proprio tempo o spin; forse ha anche
una propria luce elettromagnetica con una velocità diver­
sa d all’unica che conosciam o. Le m atrici sono “reti di
spin", “m em b ra n e” sim ili a can a li televisivi. Com e si
entra in un canale televisivo? E' semplice; è sufficiente
che “qualcu no” riprenda la tua im m agine e la proietti
sulla frequenza del canale. Il “qualcuno” è il Computer
Centrale che “prim a” di nascere, ti suggerisce il ruolo nel
quale puoi essere più utile e quindi genera il corpo fisico
nell'ambiente umano e sociale in cui puoi svolgerlo.
Nella matrix “naturale” (biosfera) operano le forze vinco­
lanti quali gravità di tipo sferico e forza nucleare forte; in
più c’è anche la forza em, l’illusione che la m atrix sia
“realtà” . Sono tutti vincoli, ma non sono sem pre così
forti. Q ueste tre forze hanno effetti diversi a seconda
dello stato della m ateria nucleare e non hanno invece
alcun effetto sulla materia oscura e/o gli altri Elementi.
Le forze sono cause, dice la fisica, e l ’unica che unisce
lnlll gli Elementi e tutti i tipi di m ateria è quella debole; i
s u o i messaggeri formano il mondo delle cause, un inte­
r o Universo di Luce molto più cospicuo della matrix che
conosciamo. Forse il 70% del tutto (pag. i l ) .

i io
Ca p . 10 - O ltre la M atrix

ARIA

ACQUA

Fig. 30 - Per la teoria delle stringhe, l'universo è una membrana


multidimensionale, composta da varie matrici o reti di spin. Per la
fisica organica sono i vari tessuti cellulari che compongono stelle,
pianeti ed anche noi umani. Per ognuno dei tre Elementi materiali,
ARIA, ACQUA e TERRA possono esserci infiniti livelli o reti di spin.
La loro unità è data dalla Forza Intelligente, la Vita.
Fig. 31 - “Esistono infiniti mondi..."
Giordano Bruno (1548-1600). Oggi le
teorie delle stringhe lo potrebbero
confermare; infatti riconoscono
resistenza delle diverse membrane
che compongono stelle e galassie.
Non salmo però che un'unica
forza li unisce e li rende vivi...",
perché ignorano il significato umano
della Forza Elettrodebole, la Vita.
Ignorano anche che le varie
membrane possono comporre i vari
corpi dell’essere umano e spiegare
Timmortalità di ogni essere umano.
I saggi lo sapevano già.

Ili
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La via per “uscire" dalla matrix è la forza debole,


la magia naturale, l’amore per la verità, che lega il
personaggio, immerso nel film, al suo autore che è
nella Casa di produzione del film stesso.

Più che “uscire" oggi possiamo evolvere ed è così


che possiamo contribuire all’evoluzione della matrix.

C orpi e m atrici in v isib ili sono tu tti "sop ra n n a tu ra li” ,


ovvero tutti liberi da quelle forze che crediamo “naturali”
quali la gravità, il nucleare forte e la luce em.
Di quante m atrici siam o partecipi? A ciascuno l’arduo
compito di scoprire se stessa/o. Com unque quella che
vediamo con gli occhi non è certo l’unica “realtà” , ma solo
una sottile "pellicola” di luce em, nella quale è immerso il
corpo fisico, il robot biologico, m a non gli altri corpi dello
stesso essere; corpi che sono nel futuro rispetto alì’istan-
te che, per gli occhi del robot, è presente. Il robot è fra­
s torn a to dal ru m o re d e lla m a trix v is ib ile e sord o al
richiamo delle proprie porzioni invisibili che gli svelano
l’illusione e gli sussurrano la verità.
La m atrix visib ile è un “film ” interattivo in 4D 3 di cui
molte profezie hanno annunciato la fine. Gli ingenti cam ­
biamenti del sistem a solare lo confermano. Non è la fine
del mondo, m a solo della pellicola em. Il “film ” sarebbe
da ridere, se non fosse da piangere; è “realtà” solo perché
Io crediamo tale. Lo stato lacerante e diviso della società
umana, dipende da una “conoscenza” parziale e senza
fondamenti, dall’uso del campo em com e unico mezzo di
comunicazione. Ed è la vista lim itata del robot che ha ali­
mentato le convinzioni comuni, m orale e “conoscenze”
senza senso alla base della storia.
C ap . 10 - O ltre la M atrix

La m entalità comune è il conflitto tra i “forti" e i “deboli",


serva dei primi e padrona dei secondi, convinta che tutto
ciò sia un fato crudele ed un fatto ineluttabile. Così non
è. Il m ondo reale non è il passato che conosciam o, né
tantomeno il futuro che im m aginiam o e per cui lottiamo.
Questi non esistono e non sono m ai esistiti. Il passato è
una storia inventata di sana pianta, ripetuta con oppor­
tune varianti, a seconda dei casi, ed il futuro è la proie­
zione che l’uom o fa di sé sulla base della stessa storia
inventata e nella convinzione che questa si ripete.
Così il “film " si ripete con i suoi corsi e ricorsi storici.
Se vogliam o “uscire" dalla matrix, dobbiamo cogliere l’at­
timo, il presente, l’unico istante in cui possiam o stabilire
il vero contatto con l’eternità. Ed il contatto con la nostra
identità vera è la coscienza che sta emergendo in modo
sempre più evidente, quasi sorprendente.
La forza “debole” avanza in modo dolce e potente; perciò
cresce anche la consapevolezza che siamo dentro un film.
Chi se ne rende conto, cerca di comunicarlo agli altri, ma
ci riesce solo con quelli che già lo sentono, in un m odo o
n ell’altro; e chi lo sente, sente il bisogno di uscire dal
film, cioè dai ruoli consueti previsti dal vecchio copione,
dai personaggi nei quali non si ritrova più, moglie, m ari­
to, madre, padre, figlio, impiegato, professionista, etc... Il
film sta assum endo ritm i sempre più convulsi, toni sem ­
pre più esasperati e grottesch i. I regim i p o litic i sono
tanto “buoni” con i propri elettori da giocare alla guerra
contro i “nem ici’’. Le m asse ondeggiano tra speranze e
paura, cioè attaccamento al film e nuova coscienza che
sta fiorendo e non crede più alla “realtà” del film stesso.
Emergono intuizioni, sogni e ricordi che mostrano la vera
Intelligenza, quella della Vita cosm ica che tutti possiam o
esprimere, se vogliamo. La Vita è come la musica; è con­
tagiosa, a ffa s c in a n te , coin vo lge n te , og g i sem p re più
appassionante e travolgente.

113
U niverso O rganico e l 'U topia R eale

Oggi possiamo ricominciare tutto da capo, rivedere tutta


la nostra esistenza sotto nuova luce, quella della verità.
C'è chi im bocca la via, si addestra all’uso della Forza e
comprende che, per essere ciò che siam o davvero, cioè
immortali, non basta sapere. Per diventarlo deve “m orire”
la grande illusione quella “dell’oggettività”.
Siamo noi, i soggetti, artefici e protagonisti della matrix.
L’illusione dell’oggettività nasce dall’orizzonte em, il film,
l’utero dal quale oggi possiam o “uscire” , se accettiamo di
morire allo stato embrionale, abbandonare lo stato rigido
e segregato che ci fa credere impotenti e pieni di limiti.
La via per “uscire” è la forza debole, la magia naturale,
l’amore per la verità, che lega il personaggio, immerso nel
film, al suo autore che è nella Casa di produzione del
film stesso. Più che “u scire” oggi possiam o partecipare
alla sua/nostra evoluzione. Chi sente il bisogno di verità,
si libera dai diversi modi di fare lo schiavo, il dipendente
della “m acchina” , e si muove verso la propria libertà e
l’armonia con i suoi simili, l’utopia.
F antapolitica? Intelligenza vera che travolge tutto con
una grande risata, la cosiddetta “conoscenza” e la morale
funzionale alla “m acchina” . Il vero Dio non è un estraneo
o un giu d ice severo; è In telligen za del tu tto che può
esprimersi al m eglio nell’uomo, se questi usa a pieno il
proprio cervello e smette di credere in un “dio" punitivo e
crudele, un “nem ico” sempre diverso e sempre presente,
una natura "ostile” da combattere invece che da amare.
Non a caso gl scienziati ignorano resistenza della forza
debole. Se questa è la Vita, si svelano sia la comunione
diretta di ciascuno con il tutto e sia le assurdità del “dio”
che prima crea il sesso e poi Io vieta oppure lo rinchiude
“per sem pre" nella coppia che scoppia. Lo stesso “dio”
definisce im puro il contatto fisico tra gli esseri umani.
Perché? Perché la forza debole si sente solo a stretto con­
tatto e perché paura e divisione sono la base del “potere” .
Cap . 10 - O ltre la M atrix

Chi sente le emozioni, sente il bisogno di vivere in modo


diverso, più a contatto con gli altri e con la natura. Il
dram m a di questo m ondo è la solitudine, l’abbandono
che poi richiede elemosina, carità. Un m ondo giusto e
sano non isola ed offre giustizia. L ’unione è la più grande
ricchezza, m a serve prima di tutto quella vera, l’unità tra
corpo e anima, coscienza che siam o parte di un unico
Organismo, tutti diversi, m a con bisogni simili e non divi­
si da idee politiche, religiose o dagli interessi di parte.
La battaglia delle idee ci inchioda alla m atrix visibile, al
film che non ha più alcun futuro. Il film è finito ed oggi si
stanno girando solo i titoli di coda per quelli che conti­
nuano a crederci. E’ uno show televisivo al quale parteci­
pano tutti in modo “democratico” . Chi si schiera con una
parte contro l ’altra, fa il consueto “gioco del nem ico” e
non si accorge dei tanti, crescenti segnali che testim onia­
no il cambio dell’intero sistema solare, cambio che nes­
sun partito, “am ico” o “nem ico” prevede e saprà gestire.
Non è la fine, ma l’inizio di una nuova era con leggi fisi­
che diverse ed anche un nuovo stato della psiche umana.
Som a e psiche dipendono dallo stato della m ateria che
compone il corpo umano, dalla sua relazione con le forze.
Se questo stato cambia, e può cambiare, anche il tempo
cam bia e si svela per ciò che è.
La vita non è una corsa verso la morte.
Oggi possiam o svelare l’inganno del tem po ed usare la
vera Intelligenza, m a dobbiamo imparare a vivere.1

1 - Vedi di Carlo Barbera, AGARTHA, La Sorgente Originaria, ediz.


Pendragon, 2003 - www.pendragon.it
2 - http://www.enterprisemission.com/_articles/05-14-
2004_Interplanetary_Part_l/Interplanetary_l ,htm
3 - 4D sta per quattro dimensioni, tre spaziali, larghezza, altezza e
profondità e, la quarta, il tempo dato dallo spìn.

11 5
Universo O rganico e l 'U topia R eale

I “primi” e gli “ultimi”

Non è un caso che i grandi indovini, poeti e profeti fosse­


ro ciechi. La vista vede solo le im m agini del passato e
non quelle del futuro. L’immaginazione è la capacità di
creare il futuro, tanto più se si coniuga con un progetto
coerente e articolato capace di prevedere tutti i dettagli.
E' la libertà concessa all’uomo ed è anche, è ovvio, una
responsabilità, maggiore oggi perché la forza debole sta
riparando la m atrix visibile e svelando le altre. Chi sente
l’arrivo della Prim avera, sente anche che il m ondo non
può continuare così, che è urgente un cambio radicale.
C’è anche chi non Lo sente. T ra questi i “prim i”, i politici
e gli intellettuali che coltivano e trasm ettono "cultura” ,
tutti abili nelle critiche e nel dibattito e tutti convinti che
la “realtà” sia regolata dalle leggi create dagli uomini.
I “prim i” occupano le pagine dei giornali, appaiono in TV,
dicono di voler cambiare tutto, m a in m odo tale da non
cambiare niente. Devono conservare il sistema esistente,
cioè gli enorm i profitti dei pochi e la m iseria dei tanti e,
soprattutto quella “realtà” sovranazionale che sovrasta
tutti gli stati, il fondo monetario internazionale. I “prim i”
sono sordi alle esigenze del “cuore”, che non è il muscolo
che pompa il sangue. Il “cuore” è il nucleo di ogni atomo,
di ogni cellula del nostro corpo: lì batte l’unica forza che
ci risveglia d a ll’inganno della visione, la forza o Luce
d e b o le , “l ’a m o r ch e a n u llo a m a to a m a r p e r d o n a " .
L’umanità è oggi suddivisa in tre categorie: c’è chi usa la
mente e non il “cuore” : chi usa il “cuore” e non la mente
e chi ha invece l’ardire di compiere il “salto” ad un livello
superiore di Energia che li comprende entrambi, “cuore”
e mente, e ricompone così finalm ente la propria integrità,
opera nel m ondo senza essere del mondo.

1 16
C a p . 1 1 - I “P rim i ” e gli “U ltimi”

Questi ultimi sono gli “ultimi", che imboccano la via del­


l’evoluzione, quelli che si dissociano dal caos dell’intellet­
to comune, cercano e amano la verità, la vera Intelligenza
di cui siamo in potenza tutti partecipi. Agli “ultim i” sono
evidenti le tante ingiustizie del sistema, le verità che gior­
nali e media non dicono, m a che sono simili a quelle di
tanti altri sparsi nel mondo.
Gli “ultim i” sono pochi, m a non tanto pochi e dotati di
qualità finora rare; sono i creativi, sanno creare attività e
modi di vivere nuovi, soddisfare bisogni finora ignorati,
mettere a frutto “know-how” e “know-why” , cioè non solo
sfruttare titoli di studio, vecchie abilità professionali, m a
anche inventare nuove attività utili al benessere di se
stessi, delfam biente e di tutti altri, quindi aH’armonia.
La creatività um ana sta fiorendo e ovunque em ergono
nuove possibilità. I creativi, reietti finora dal sistema,
sono quelli oggi capaci di rinnovarlo.
Non a caso “g l i u lt im i s a ra n n o i p r i m i ”, annunciano le
profezie contenute nei Vangeli. Gli “ultim i” sono quelli
liberi dai condizionam enti, dai com prom essi e da una
“cultura” che pretende di dividere tutto, il profano dal
sacro, la vita privata da quella pubblica, lo spirito dalla
materia... Sfidare la “conoscenza" è più facile per gli “u lti­
mi” che per i “prim i” ; solo chi è libero ha il coraggio di
affron tare il vero nem ico, la sua stessa p au ra di non
avere più un “nem ico” al quale attribuire la “colpa” , con­
tro cui lottare o di cui lamentarsi. Gli “ultim i” hanno il
coraggio di riconoscere le proprie responsabilità.
Gli “ultim i” amano la verità e sono quindi una disconti­
nuità rispetto al passato, un “salto” di logica e di m odi di
operare che forse ì “prim i” non saranno capaci di com pie­
re, tranne rare eccezioni. Il “salto” , che per m illen ni è
stato compiuto solo da pochi eccezionali saggi, è lo stesso
che oggi possiamo compiere in massa, perché è il pianeta
Terra che lo sta compiendo.

117
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

Oggi una parte dell’um anità è m atura per evolvere; non


fa parte dei “prim i” e non vuole vincere le elezioni, ma
vuole, ed in modo sempre più chiaro, un mondo di vera
giustizia. E’ pronta e disposta ad uscire dai solchi com u­
ni, dai pochi binari consueti, m a obsoleti di una società
“civile” che è in verità allo sbando.
Per compiere il “salto” serve Energia e non una qualsiasi,
m a quella "debole”, Intelligente, speciale e specifica per
ognuno, la propria mem oria genetica. E’ questa la vera
Risorsa a disposizione di ognuno; è la mem oria delle ori­
gini, del passato ed anche il progetto del suo futuro. E’ la
R isorsa In telligen te e crea tiva che invece m anca alla
“m acchina” , il mercato globale che controlla l’umanità.
Malgrado i "suoi” cospicui fondi auriferi, servizi segreti,
industrie ed i giacim enti di petrolio, la “m acchina” ha
bisogno com unque dei suoi elettori e dei suoi credenti.
Chi si im medesim a nei “suoi” meccanismi non sa a quale
“santo” votarsi, cioè quale leader eleggere. La coscienza
m anca proprio nei “prim i” , al timone di una politica allo
sbando che cerca solo di conservare se stessa.
Gli “ultim i” sono disposti ad agire per il bene comune,
l’unico vero bene che rispetta la natura organica. Non
sono ricchi, né potenti e nem meno emarginati o dispera­
ti; hanno gli strumenti per svelare il b lu ff che paralizza il
mondo o in una lotta fratricida o in una vita servile; rico­
noscono il grande bluff, la divisione tra bene e male.
Come ogni divisione è falsa, m a utile a far credere agli
uomini che devono lottare per il “bene” contro il “m ale” .
Gridare al lupo cattivo è il m odo m igliore per inviare i
“buoni" ad ammazzarlo anche se dormiva tranquillo. Poi,
se il lupo si difende, piangere i “buoni” , vittime del lupo
cattivo è su scitare il b isogn o di p rotezion e, l’in vito a
stringersi intorno al pastore. Per quelli che non si acco­
dano invece c'è il silenzio stampa, o una grande editoria
indifferente o una piccola senza distribuzione.

118
C ap . 11 - I “P rimi” e gli “U ltimi'

"Gli ultimi saranno i primi", annunciano le


profezie contenute nei Vangeli.

Cambiare i volti dei "primi" non è mai servito


ad arrestare la "macchina" e la "sua" logica
dello sfruttamento... di tutto e di tutti.

fili "ultimi" sono liberi e possono avere il


coraggio di affrontare il vero "nemico", la
propria paura di riconoscersi autori, artefici
responsabili della "realtà"...

L ’anima del commerco è la pubblicità e la “m acchina” lo


sa bene. La pubblicità è il perno della “m acchina” .
Abbiam o 60 milioni di m orti per fame ogni anno, la m ag­
gioranza bam bini; m ilioni e m ilioni di m orti in tutto il
mondo, intere popolazioni sterminate, sofferenze inaudite
dei viventi, stragi e disastri che non fanno notizia. Si
parla sempre e solo dell’ l 1 settembre e dell'olocausto che
fu peraltro solo degli ebrei poveri. Quelli ricch i infatti
erano vo la ti negli USA, in attesa della creazione dello
stato dì Israele, la presunta “terra promessa".
Cambiare i volti dei “prim i” non è mai servito a ferm are la
“m acchina” e la logica perversa che pretende di dividere i
“buoni” dai "cattivi” . Gli “ultim i” hanno capito il b lu ff e
non hanno bisogno di farsi propaganda.
La nuova era non dipenderà dal consenso e dalla paura
delle m asse dei credenti o m eglio creduloni, anche se
sono tanti. Dipenderà dalla sincerità e dalla lealtà di chi
vuole davvero il bene di tutti. Grazie anche all’arrogante
pubblicità dei "prim i” oggi è sempre più evidente che la
divisione tra “buoni” e “cattivi” non esiste affatto.

1 19
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

Chi sente la voce della coscienza, l'Intelligenza vera, sa


che la Vita è eterna ed è anche... selezione naturale.
Di chi? Non è selezione del più adatto, del più forte e
tanto meno del più intelligente ed abile a farsi votare. La
selezione riguarda la sincerità e la trasparenza.
Che faranno quelli che non sono trasparenti? Mi viene
chiesto non senza una certa apprensione. In verità non lo
so. Credo che dipenda da caso a caso ed anche dalle loro
scelte. So che siamo tutti immortali e ci sono infiniti p ia­
neti che possono svolgere la funzione che ha svolto finora
la Terra. Una volta ho visto scorrere le mie vite passate e
ho visto che, all’inizio, ero tra i “prim i” , piena di arrogan­
za e superbia, poi sono discesa lungo tutta la scala socia­
le fino ad essere, oggi, tra gli “ultim i” . Noi “ultim i” non
siamo i più meritevoli, come ci piacerebbe credere. Siamo
solo i più vecchi e forse i più ripetenti, “anziani” non per
età anagrafica, m a per il numero di vite svolte su questa
matrix. In quanto più “anziani” siamo prossim i all’ esame
di m aturità. E il divertente è che per ognuno di noi è
diverso... Perciò non possiamo nem meno copiare! Né pos­
siamo pretendere che lo facciano gli altri, i “prim i” i quali
forse sono alle elementari...
Sono certa che tutti quelli che voglion o evolvere, oggi
possono farlo. Per gli ’’ultim i” è più facile e più urgente,
anche perché possono essere utili a se stessi ed ai tanti
che sono nel mezzo, che a volte usano il cuore, a volte la
mente, si agitano alla ricerca dell’am ore che non trovano,
ma anelano ad un mondo giusto. Quelli di mezzo sono la
maggioranza della società; tra questi anche i borghesi, gli
in tellettu ali sem pre in ansia, corrosi d al d esiderio di
avere ed incapaci di essere. Oggi però il malessere è cre­
scente. I miti che questa società offre, carriera, reddito
alto, conto in banca, bel matrimonio, bravi figli o eredi,
divertimento, vacanze etc. non li soddisfano più.

120
C a p . 1 2 - U na N uova G e n e si

Una nuova genesi


C'era una volta l'Eden, il Paradiso terrestre...
Della m itica età dell’oro sono impregnate tutte le culture
di ogni parte del mondo. Non solo la Bibbia. Anche i miti
e le leggende dell’antica Grecia e di Roma, le civiltà pre­
c o lo m b ia n e, gli in d ia n i d ’A m e ric a , i M aori in N u ova
Zelanda narrano tutti di uno stato di benessere e prospe­
rità in cui l’uomo vive felice, senza bisogno di lavorare.
Per la Bibbia è un giardino, ove uomo e donna sono nudi,
godono del contatto tra loro e con la natura, fino aU’arrì-
vo del Serpente... Poi la storia è nota: i due m angiano il
“f ru tto proibito d ell’albero della conoscenza" e si vergogna­
no di essere nudi; l’ira di Dio, la “cacciata” dal Paradiso e
i loro due figli, Caino e Abele, che danno inizio ad una
storia fratricida. Una storia che tutti conoscono, m a alla
quale nessuno crede più. Un’altra si è sostituita nell'im ­
m aginario collettivo: l’origine dell’uomo dalla scimmia.
Come sono strane le convinzioni umane! M olti credono
alle tre grandi religioni monoteiste che hanno sostenuto
per secoli il racconto biblico e riafferm ato resistenza di
un creatore che condanna gli uomini “a lavorare con il
sudore della fro n te ” e le donne “a partorire con dolore”.
Molti altri credono alle scienze ufficiali che, da un paio di
secoli, sostengono invece la tesi dell’evoluzione biologica,
che crede al caso. Il fatto strano è che non basta un solo
caso a spiegare l’evoluzione cosm ica e biologica. Serve
una lunga serie di casi, tutti altamente improbabili, per
giungere da un informe e ribollente “brodo prim ordiale”
fino a ll’uomo, cosiddetto “hom o sapiens” per... caso. E
sempre per caso, l’universo com prende l’uomo e ne ha
persino bisogno! L’uomo, infatti, è l’osservatore.

121
U n iv e r s o O r g a n ic o e l 'U t o p ia R eale

Per il principio alla base della fisica quantica, l’universo è


reale solo se c’è un osservatore cosciente che l’osserva.
Secondo le ricerche della paleontologia i prim i om inidi
appaiono solo 5-6 m ilion i anni fa. E allora prim a chi
osservava e dava realtà a cielo e terra? Le scimmie.
L’evoluzione delle specie più che una tesi scientifica è un
culto, un altare al quale si inchinano cultura, scuola,
riviste di divulgazione e TV, archeologi che ottengono i
fondi per trovare scheletri di ominidi, "progenitori” degli
umani. Una genesi, ancora più triste di quella biblica,
che non spiega le straordinarie abilità cognitive del cer­
vello umano e tanto meno la com parsa improvvisa delle
grandi civiltà antiche. L ’evoluzione len ta e progressiva
che tramuta una specie in un’altra è stata smentita da
tutte le ricerche. Tra l’altro il povero Darwin, al quale si
attribuisce la teoria, aveva parlato di m utazioni all’inter­
no di una stessa specie e non m utazioni da una specie
all’altra. Ormai serve solo come contraltare alle religioni,
è utile a conservare gli schieram enti, "dio” e scìmmia.
L'evoluzione c’è, m a avviene con im provvise scomparse
delle vecchie specie e comparse di quelle nuove.
L'evoluzione prova 1’esistenza di un’Intelligenza invisibile,
così reale da gestire l’evoluzione del tutto, del poco visibi­
le, 5%, e del tanto invisibile, 95%. Il creatore è un Uomo,
anzi più di uno, m a non nella veste biologica che cono­
sciamo. I creatori sono U om ini che vivon o n el m ondo
reale e partecipano alla matrix virtuale, se e quando è
necessario. Come? Nascendo. A lla nascita, il corpo fisico
del neonato si accoppia con il p rop rio corpo di Luce.
mi L’accoppiamento non può avvenire prima, nell’utero, per­
ché fi c’è il corpo di Luce della madre. In ogni corpo fìsico
può entrare un solo corpo dì Luce, E ’ il Cristallo, il Cristo
ovvero la Memoria del Computer Centrale, che celebra la
copula tra il corpo di Luce e la creatura appena nata che,
con i suoi vagiti, dà i suoi primi segni di vita.

122

ì JÌ/..-.4 * ' '- * » » IM n t tl-v ■


C a p . 1 2 - U na N uova G e n e si

Il Cristallo genera il “sem e” del nascituro, il DNA, una


sorta di floppy disk di cui il progetto “Genoma” ha identi­
ficato le basi, ovvero le lettere dell’alfabeto, m a non la lin ­
gua, i rom anzi o film di avventura, scritti all’istante del
concepim en to. Film che la creatu ra può rea lizzare se
crede in sé. Nel film M atrix è chiaro. Fuori c’è l’essere
umano, che sembra dormire, m a che invece trasmette la
coscien za a lla sua p roiezion e olografica, a ll’im m agine
residua di sé che lì appare dal nulla, Nella m atrix “reale”
invece dobbiamo nascere ed impiegare un’intera vita per
realizzare i nostri “sogni nel cassetto” i copioni scritti nel
nostro DNA. Il tem po è relativo e ciò che nella m atrix
dura decenni, nella realtà può durare pochi istanti.
Siam o dentro e fu ori un “rea lity show ” , straordinario,
coinvolgente ed emozionante, perché prodotto dalla vera
Luce, quella Elettrodebole che non è solo immagine, ma
anche musica, eros, amore, emozioni; non è solo evane­
scente luce em, ma anche m assiccia luce debole.
E ’ un film solido ed olografico in 4D che si am bien ta
nella biosfera, il giardino che fiorisce e si sviluppa sulla
superfìcie della Terra, usando la luce gialla del sole che è
in cielo; non è questo però che guida la sua evoluzione.
E’ il vero Sole, il Cristallo nel “cuore" del pianeta.
I quark, che compongono il nucleo dell'atomo sono come
c ru n e d i a g o 1, terminali di fili sottili, possibili link con il
“cuore” della Terra. Attraverso i quark può passare un
cammello, un elefante o un uomo, perché ciò che passa
non è il corpo, m a il Messaggio, la Luce debole a frequen­
za così elevata da generare in un attimo l’intero codice
genetico, o DNA, la password per accedere alla m atrix o
biosfera. La "passw ord” ci consente di entrare nel film
collettivo, con un proprio film individuale, o meglio, una
serie di copioni che prevedono diversi ruoli o personaggi
tra i quali possiamo scegliere. I film sembrano in 4D, ma
il Computer Centrale opera in almeno otto dimensioni.

123
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

Il Com puter centrale crea realtà virtu ali, frattali. Non


voglio qui entrare in dettagli che ho descritto nel mio libro
base, LUH, Il Gioco Cosmico dell'Uomo. Qui voglio entrare
nel problem a che ci sta più a cuore. Come uscire dal
film ? La risp osta è incredibile... Nascendo. La G enesi
appena descritta, è stata infatti il concepimento, l’inizio di
una gravidanza che coinvolge Finterò sistema solare. Oggi
è in atto la nascita del Bambino Solare e, per noi umani,
Sue “cellule”, è una nuova genesi.
Nascita è l'uscita dall’utero, per noi. Per il sistema solare
è il collasso dell’orizzonte em. dell’utero che lo ha avvolto
finora; parlo dell’eliosfera, del campo m agnetico solare,
dal quale nessuna sonda spaziale è mai uscita. Sebbene
dominante, l’eliosfera è pur sempre un “velo” creato dalla
sola materia luminosa (0,5%) un “velo“ che la Forza può
cambiare ed anche annullare. Basta un soffio di bosoni
neutri (Z°) per cambiare lo spin della materia nucleare e
ridurre il “velo”, perché la porzione visibile con gli occhi
umani, è una porzione di molto inferiore allo 0,5%2.
L’inversione dello spin è stata osservata in laboratorio: è
nota come risonanza delta3 (Fig. 32). Uno dei tre quark,
che compongono un nucleone4 , inverte il verso di rotazio­
ne passando da uno spin negativo (-1/2) ad uno positivo
(+1/2). Allora i tre quark ruotano tutti nello stesso verso
e lo spin del nucleone, si triplica (3/2) (pag. 27).
E’ lo “spin-llip", un salto quantico, un evento molto rapi­
do che, per un attimo, si annulla ed annulla quindi il
campo em che lo spin crea5. Per un attimo la luce em si
ferma ed emerge lo stato oscuro che gli scienziati stu­
diano e vogliono utilizzare per i computer. Non im m agina­
no quanto è cruciale per l’evoluzione!
Lo spin-llip avviene di norm a e di continuo in qualsiasi
corpo e può non essere un caso isolato, ma l’innesco di
un “effetto domino" che allinea tutta una serie di spin.
Cap . 12 - U na N uova G enesi

Per il corpo umano può essere u n’emozione che allinea i


suoi spin e che, per un "attim o” , ferma il tempo; cambia
il suo modo di sentire e può anche accrescere il suo spin
e così la sua trasparenza alla Luce debole; l’evento indivi­
duale si propaga alla collettività a tutta la matrix visibile.
E’ quello che sta succedendo. Ogni corpo che accresce il
suo spin serve a tutti. Non a caso cresce la sensazione di
verità che TV e giornali non dicono. E sta cam biando la
m ateria che compone Finterà biosfera. Il riscaldam ento
globale (global warm ing) ed il “global dimming” (la dim i­
nuzione della luce em) sono alcuni dei tanti indizi.
Il flip-flop magnetico si è verificato già più volte sulla
Terra. Oggi i cam biam enti coinvolgono Finterò sistem a
solare6. E ’ ragionevole aspettarsi un effetto dom ino che
coinvolge tutta la matrix visibile, il “film ” o luce solare em
che abbiamo scambiato per realtà. Così svanisce l ’utero
che ci ha avvolto e così si approssim a l’evento annunciato
ed atteso da millenni, la rivelazione.

nudeon P330232)

Fig. 32 - Il flip-flop dei quark avviene sempre nel nostro corpo. E ’


così che la Luce pesante Z°, la Vita, trasmette le informazioni, in
codice binario, spin sù e spin giù. I quark sono leggerissimi; il peso
del nucleone, composto da tre quark, non dipende infatti dalla
massa dei quark, ma dal loro legame con la forza nucleare forte.

125
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Fig. 33 - Botticelli, La Nascita di Venere. Il soffio degli angeli dà vita


a Venere. Il loro soffio può provocare lo spin-flip dell’intera marix,
perché invertono solo un terzo dei leggerissimi quark (Fig. 32).

Basta un soffio, perché la matrix è molto leggera e solo un


terzo dei quark deve invertire lo spin. E basta il soffio
degli angeli se, come credo, i loro corpi sono composti da
bosoni vettoriali, molto più pesanti (pag. 18) dei quark.
Il gioco tra Luce debole, in intensità crescente, e spin
nucleari che si co-m uovono per la crescente emozione,
crea zone sempre più vaste dove gli spin sono allineati in
modo permanente. Sono i luoghi che noi umani sentiamo
come sacri; là il tempo si dilata e la Forza, la musica del
silenzio fa sentire il Suo canto delicato e sublime.
Gli affanni spariscono com e di incanto ed il “film ” em
non ha pili alcun senso. L ’evento è sempre più prossimo
e può divenire un im provviso tsunam i esteso all’intera
matrix in tem pi brevi, forse m olto più brevi di quanto
prevedono gli scienziati, osservando l'evoluzione del solo
riscaldam ento globale. Il global w arm ing si può infatti
am plificare con il global d im m in g7 fino a provocare la
“catastrofe" che però non è affatto tale.
C ap . 1 2 - U na N uova G enesi

La “catastrofe” è il flip-flop di un terzo degli spin; per un


"attim o” si spegne la “luce solare” , il “film ” . Allora che
succede? Per un “attim o” il cam po em si riduce, siamo
nel buio, il cielo si oscura anche di giorno. Forse non è
un solo “attim o” , perchè è globale ed anche perché, se si
annulla il campo em, si annulla il tempo.
Come reagiranno gli uomini? In modo diverso a seconda
della loro sensibilità alla Forza. M olli si sentiranno senza
"realtà” . Gli scienziati non sapranno che dire, gli zelanti
divulgatori rimarranno senza fiato ed i politici senza TV. I
religiosi forse rispolvereranno le “sacre” scritture, alcuni
diranno che Dio è buono ed altri che sta punendo gli
uomini perché sono corrotti. Creare due partiti opposti,
si sa, è un vecchio trucco che ha sempre funzionato fino­
ra, ma forse gli uomini saranno stanchi di votare...
Gli “eletti” possono rassicurare tutti. Il cielo presto tor­
nerà a risplendere E’ un "attim o” breve. Quanto breve?
Non lo so; forse i famosi tre giorni di buio annunciati nei
Vangeli. Dopo il flip-flop magnetico solare, il sole potreb­
be sorgere ad Ovest. E ’ stato previsto dal Corano; non è
un terre-m oto né un sole-moto. La m ateria infatti non si
sposta. Sono le immagini del sole e del cielo stellato che
girano in verso opposto. Subito dopo la m atrix rinasce a
nuova vita, con un nuovo spin.
E’ una nascita; è la Nuova Genesi.

1 - L ’espressione, attribuita a Gesù nei Vangeli, quadra bene con


la scoperta che i quark potrebbero essere mini buchi neri o bian­
chi dalle dimensioni minuscoli, pari a 10 “ cm.
2 - La porzione visibile è una minuscola fenditura dell’intero spet­
tro em. vedi LUH, II Gioco Cosmico dell'Uomo op. cit.
3 - http://jazz.physik.unlbas.ch/-kruscbe/delta Npi.htm#introduction
4-11 nucleone è una particella nucleare, protone o neutrone.
5 - Lo spin di una particella carica è come un piccolo magnete; se
si annulla, annulla il campo em ed anche il tempo.
6 - http://ds9.ssl.berkeley.edu/LWS GEMS/5/solar w.htm
7 - Il Global dimmlng è la diminuzione della radiazione em sulla
Terra; gli scienziati sanno che la diminuzione non dipende dal
sole. Vedi pag. 102 e/o Glossario in fondo

127
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

L'Eterna Storia d'Amore

C ’è u n 'eterna storia d’Am ore che ci coinvolge anim a e


corpo e... non lo sappiamo. E ’ un delicato richiamo che
proviene dall'eternità, dalla Fonte, da Casa che crediamo
perduta, m a che è solo scom parsa per la nostra vista
limitata. E ’ un Am ore che si può manifestare in modi che
questo m ondo chiama "problem i” , quali ad esempio l’in­
capacità di competere, di emergere o di fare carriera. E’
diverso dalle storie comuni, gli incontri fugaci, le passioni
ardenti oppure anche i m atrimoni stabili. E’ bisogno di
libertà, ricerca della verità, anelito ad un mondo giusto,
fascino d ella bellezza, com passione per chi soffre. Le
disfatte sono opportunità per ascoltare il suo richiamo.
L’Am ore eterno è a tre; uno è il corpo di luce eterno, l’a l­
tro è quello visibile, mortale, ed il terzo, è il partner che ci
fa da specchio nel... futuro. Il suo è un anti corpo; è com ­
posto di anti materia, un concetto facile, se si comprende
l’origine unica, la Sostanza Madre o Fonte1 da cui sgorga
il tutto. Im m agina un foglio di carta e di ritagliare un
pupazzetto con le forbici. Il pupazzetto lascia nel foglio
un buco identico a se stesso. Uno è m ateria e l’altro è
anti-m ateria, l’uno lo specchio d ell’altro. Il “foglio” nel
caso della natura cosmica, è la Sostanza Madre che ha
molte più dimensioni del foglio. II concetto però è analogo
e spiega perché non c’è m ateria senza anti-materia, non
c’è corpo senza il corrispondente anti corpo.
Ad ogni m ondo corrisp on d e u n a n ti m ondo. I due si
allontanano l’uno dall’altro. T ra loro c’è una forza repul­
siva, Fanti gravità. II grande è come il piccolo e le due
forze, gravità e anti gravità, fanno il loro gioco anche nel
piccolo nucleo atomico, sono le due forze nucleari2.

128
Cap . 13 - L’eterna S toria d ’A more

L'universo visibile sta accelerando la sua espansione e le


scienze non sanno perché, non pensano alla forza debole.
Universo ed anti-universo sono l’uno lo “specchio” dell’al­
tro, così come il pupazzetto è lo “specchio” del buco sul
foglio. I due si separano, m a solo in apparenza; li unisce
un vincolo eterno, il delicato Messaggio d’Amore, la forza
debole, per noi umani è Vita, densa di eros ed emozioni.
Per ritrovare l’Am ore eterno, dobbiam o in terrogare lo
“specchio” ed allota riceviam o risposte che sembrano fan­
tascienza, ma che convergono con le scoperte recenti ed
anche con i grandi miti di antiche civiltà. Lo “specchio” è
magico, diverso dagli specchi piani che scambiano solo la
destra con la sinistra. Questo scambia anche il passato
con il futuro, le cariche positive con quelle negative e,
udite, udite anche il genere femminile con quello m aschi­
le. Non a caso i genitali fem m inili sono esattam ente il
rovescio di quelli m aschili e viceversa. E’ magia naturale
che sì può spiegare in m odo semplice3.
Lo “specchio m agico” o Cristallo Centrale è la M emoria
Genetica degli universi e ci svela verità sempre sentite e
cercate, m a finora sem pre nascoste. Una è 1’esistenza
dell’anima gemella. Il Cristallo genera le unità di m em o­
ria, le anime di tutte le specie viventi, in equilibrio ed in
arm onia tra loro; genera tanti m aschi e tante femmine.
Per la specie adamica, la genesi è speciale.
L’anima um ana genera un corpo di Luce, l’angelo od olo­
gram m a di Luce debole che ogni Adam o è all’origine e
questo, a sua volta, genera non un solo corpo materiale,
ma due, uno fatto di m ateria e l’altro fatto di anti-m ate­
ria. Ogni genesi è una separazione ed anche l’inizio di
una storia d’amore. Quella di Adam o è l’Am ore che lega il
creatore alla creatura, l’inizio della più grande storia d’a ­
more di tutti i tempi. E’ il gioco dell’evoluzione. Ad ogni
umano corrisponde un anti-um ano e, se l’uno è donna,
l’altro è uomo e viceversa.

129
I

f
I
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

I due sentono un’attrazione irresistibile, si cercano e si


sognano per un’eternità, ma il loro incontro fìsico sareb-
be fatale; si ricongiungerebbero con quello di Luce e la
loro avventura si concluderebbe subito; sono “cellu le”
disegnate per esplorare gli universi, garantire l’immunità
del Corpo Universale, la pace e la giustizia dei Suoi infi­
niti m ondi o tessuti; se si riunissero subito, non com pi­
rebbero la loro funzione. Allora per conservare l’autono­
ma esistenza dei due, la Vita o Cristallo Vivente escogita
un trucco geniale, la violazione della parità.
Atom i e m olecole che com pongono il m ondo organico
girano più a sinistra che a destra. “Non posso credere che
Dio preferisca la mano sinistra a quella d estra ” scrisse
Einstein quando, nel 1932, si scoprì che la forza debole
viola la parità4. Fu uno shock per i fisici i quali però,
poco dopo, scoprirono il trucco. La materia, che gira a
sinistra, viaggia dal passato al futuro e ranti-m ateria,
che gira a destra, viaggia dal futuro al passato.
I due partner sì tuffano in un’avventura che abbraccia le
varie m atrici ed i rispettivi tempi, un’esplorazione in cui
una procede dal passato al futuro e l'altra dal futuro al
p assato. I due con d ivid on o sem p re la stessa anim a,
hanno quindi le stesse memorie, em ozioni e sensazioni
simili, ma uno “cade” nel passato e l’altro “sale” verso il
futuro, uno diventa sempre più sordo ed ignaro dell’eter-
nità, e l'altro invece sa, è libero, ma dimezzato e per sem ­
pre innamorato della sua m età caduta nell’oblio.
A ll’avventura partecipano i creatori, Uom ini che vivono
l’eterna realtà. Ogni m atrix è reale se e solo se osservato-
C af , 13 - L ’eterna S toria d 'A more

Sono le forze deboli che legano le creature adamiche alla


dimora originaria, al Cristallo che è ovunque, in cielo e in
terra, ad energie e frequenze comunque elevatissime. Per
legge fisica il Cristallo genera anche l’anti-specie, l’insie­
me dei rispettivi partner che seguono dal futuro, forse
dalle astronavi, le avventure dei “caduti" nel passato.
Adam o ha un cervello plastico, è in questo mondo, ma
non è di questo mondo. Adam o viaggia nel tem po e Èva
non è u n a donna, m a l’anim a, l'u n ità di m em oria del
Computer che lo lega all’anima gem ella che viaggia nello
spazio. Il Com puter è lo specchio, il riflesso delle loro
esperienze, la voce della coscienza che le unisce e sus­
surra loro non parole, m a emozioni, eros, amore, sogni,
bisogni, il senso di giustizia, unità, rispetto per tutti.
Per la m età nel futuro la voce è ovvia e facile. Per l’altra,
caduta nel passato è debole, il rispetto e l’am icizia sem ­
brano impossibili, la divisione ed i vincoli feroci e forti.
Un amore grande, intenso, profondo ed irresistibile lega i
due partner che non possono incontrarsi alla luce del
sole, m a p osson o sen tirsi, avvicin arsi, in co n tra rsi di
notte, nei sogni e nelle visioni interiori. Per noi umani,
im mersi nella matrix del passato, Èva è il canto dell’ani­
ma, la nostalgia di Casa, di un mondo ricco di amore e di
ogni bene dove siamo nudi, cioè spogli delle maschere o
personalità false che, nella m atrix, ci rendono autom i
divisi dalla propria identità e dagli altri.
Casa è invisibile, ma c’è ed è l’unità, la sintesi che com ­
prende entram bi gli opposti ed anche i generi opposti.
Casa è il ritorno all’Uno, allo stato originario, androgino;
è la trinità che si ritrova n ell’unità, sem pre esistita a
livello emozionale o debole, “perduta” solo per chi crede
al lato oscuro ed ai "valori” , agli ori ed ai fasti nefasti
della m atrix tentacolare. L ’incontro della coppia esplora­
trice è già predisposto dal C ristallo, m a solo alla fine
della loro grande avventura.

131
Universo O rganico e l ’U topia R eale

Per Adam o è “discesa" nel tempo passato, ma potrebbe


essere invece una salita nello spazio. Se, come credo, le
f anime sono le unità di memoria del Cristallo, nel “cuore”
del pianeta, è da lì, dal “cuore” che ha inizio la grande
avventura di Adam o e della sua partner stellare. Il corpo
di Luce unico della coppia sale verso l ’alto e, giunto al
confine con il mantello, c’è una separazione, parziale, ma
dolorosa. Alcuni dei suoi bosoni neutri (Z°) si trasforma-
no in coppie particelle e anti-particelle com ponendo le
une, un corpo e, le altre, un anti corpo. Ed i due, corpo e
anti corpo, sono attratti dai risp ettivi am bienti affini,
l'uno composto di AR IA e Taltro di anti-ARIA. I due part­
ner hanno acquisito, l’uno, un corpo astrale e, l’altro,
1’anti-corpo astrale; sono in spazi e tem pi lontani, ma
sempre legati tra loro dal loro corpo di Luce unico.
L'incontro ci sarà, ma non subito. L’esplorazione implica
varie tappe e solo alla fine, nell’ultim a ci sarà l’incontro,
la trasformazione, il nuovo stato della materia nucleare
che comprende anche l’antimateria. Non a caso un nuovo
è stato trovato di recente: è il pentaquark (pag. 22).
Si sa che il m antello della Terra è suddiviso in due zone,
una interna ed un’altra esterna, forse Luna com posta di
A R IA e l’altra di anti ARIA. E ’ u n ’ip otesi ragionevole.
Come orm ai sappiamo Elementi ed anti Elementi posso­
no essere ovunque, m a non possono incontrarsi (cap. 3).
Se Tanti A R IA com pone la zon a estern a del m antello,
quella appena sottostante la leggera crosta si spiegano
vari misteri. Tra gli altri, perché il m antello sostiene la
crosta. Tutte le anti-particelle producono anti-gravità5.
L ’anti-sfravità è rerm lsiva ■ nere"In la zona psfpm n pnmnn-
Cap . 13 - L’eterna S toria d’A more

La crosta pesa poco, perchè è com posta da atomi vuoti e


dai quark più leggeri (pag. 19), Ed è lì, al confine tra
m antello e crosta che si im pone una scelta. Se Adam o
vuole comparire sulla crosta, deve nascere...
Lo chiamano il mondo degli inferi ovvero dei “morti", ma
il m antello è anche quello dei nascituri. A lla vista inte-
Ì riore appare com e un m ondo fantastico, ricco di luci,
colori e di città straordinarie, prive di gravità. Veicoli e
corpi si muovono e fluttuano senza peso, anzi sono por­
tati verso l’alto, verso l’altra matrix, quella in superficie.
11 m antello sostiene la crosta in tutti i sensi, non solo con
fa n ti gravità, m a anche perché gli esseri che lo abitano,
vanno a “vivere” nella matrix, di tanto in tanto, ovvero
nascono qui se il Computer centrale da l’OK, cioè conce­
de il codice di accesso alla m atrix (il codice è il DNA).
Il legame del mantello con il m ondo dei “vivi” è intenso.
Le creature Adam o com inciano allora ad oscillare tra i
due mondi, crosta e mantello, alternando "vite” e “m orti”
e portando con sé i ricordi delle esperienze comuni, degli
affetti legati alle “vite” ed alle “m orti” passate insieme, al
desiderio vivo di reincontrarsi. E ’ ovvio che c’è un abisso
tra la scala dei valori dei “m orti” e quella dei "vivi” .
Per i “m orti” , non ci sono proprietà, imperi o m ultinazio­
n ali e c ’è la con sa p evo lezza che la m orte non esiste.
Invece per i “vivi” ... è inutile ripetersi, intanto lo sappia­
mo tutti. Alla vista interiore il m antello è simile al m ondo
dipinto nel film A l di là dei Sogni. ARIA e anti-ARIA non
hanno inerzia e quindi si conform ano all’istante secondo
i pensieri di chi vi partecipa. I due mondi possono essere
splendidi, m a anche terrifici, perché dipendono dai modi
di pensare. Il p en siero ha n atu ra fisica e sop rattu tto
creativa fedi LUH, Il Gioco Cosmico dell'Uomo).
Il p e n s ie ro u m an o crea, an ch e su lla c ro s ta fa tta di
TERRA, dove però richiede tempo e lavoro. Nel m antello
fatto di ARIA, senza inerzia, il pensiero crea all'istante.

133
U niverso O rganico e l ’Utopia R eale

Città, villaggi, trasporti sono in alto come in basso, qui


sulla superfìcie e “giù” nel m antello; i prim i nel caos e
nell’ignoranza e, i secondi, nei vari toni dell'eterna arm o­
nia che ricorda l ’origine e l ’Amore che ci unisce tutti.
ARIA (e anti ARIA) è solo una tappa della grande avven­
tura della coppia esploratrice; ci sono anche le altre due,
ACQUA e TERRA. Lo suggeriscono II Flauto Magico di W.
Mozart e La spada nella roccia di W. Disney. L’avventura
è fare esperienza dei vari Elem enti e lo è anche l’espe­
rienza delle varie fasi terrene da parte di Adamo, mentre
“lei”, l’anti-Adamo, la fa di quelle celesti o anti-terrene.
L’AC Q U A veicola il FUOCO, è la linfa vitale che alimenta
ogni corpo; compone il corpo eterico che “bagna” ovvero
dà vita sia al corpo astrale che al corpo fìsico. Con questi
due corpi, astrale ed eterico, Adam o ha le carte in regola
per esplorare il terzo, più leggero dei tre Elementi m ate­
riali; quindi,., nasce, sì riveste del corpo fìsico, biologico
I che ha inerzia, peso e... un disperato bisogno di amore.
I L’Elemento TERRA può assum ere vari livelli di energia,
•i' m a non con c o n tin u ità e non con tem p ora n ea m en te.
1■V
■ Perciò la superficie, com posta di TERRA, si alterna su

varie fasi o Stagioni nucleari, osp itan d o civiltà che il
l cam bio di Stagione cancella (vedi La Futura Scienza di
Giordano Bruno e la nascita d ell’uomo nuovo). L’Eden è la
Stagione più bella e dolce, forse la Primavera, uno stato
di grazia e di grandi risorse. Ed è lì che avviene rincontro
fatale tra Adam o ed il Serpente.1

1 - La Fonte o Sostanza può corrispondere al Vuoto Intelligente o


vuoto quantomeccanico di cui parla Massimo Corbucci, vedi la
Rivista, Scienza e Conoscenza, edlz. Macro
2 - Sono le due forze nucleari, debole e forte, l’una repulsiva o
centrifuga e l’altra attrattiva o centripeta, ying e yang.
3 - E’ la legge nota come teorema CPT; ne pano nel mio libro LUH.
4 - Vedi la copula cosmica in LUH, cap. 4.
5 - L’anti-ARIA è antimateria che non può incontrare l’ARIA, senza
annichilarsi, ma invece può coesistere con gli altri tipi di materia.

134
C ap . 14 - Il S erpente

Il Serpente
Allorché arriva Adamo, nel giardino dell’Eden, già c’è il
Serpente, membro di una razza astuta, dotata di notevole
in tellig en za e profonde con oscen ze di fisica cosm ica.
Come ogni altra specie, il Serpente è parte dell’Uno, dise­
gnata per osservare il cosmo, la cosmesi, le superfìci di
stelle e pianeti, composte dall’Elemento TERRA; conosce
le oscillazioni di questo Elemento tra le sue diverse fasi
nucleari ed è poco sensibile alle emozioni deboli che lo
legano agli altri Elementi; il che lo rende m olto attaccato
alla TERRA ed ostile verso gli altri Elementi.
Adam o ed il Serpente hanno corpi simili, ma non tutti gli
stessi geni, non la stessa psiche e m eno che m ai le stesse
memorie. Avvezzo ad epiche battaglie per la conquista del
cosmo, il Serpente ha modi di pensare acuti e razionali,
E’ efficiente, abile, preciso, sa distinguersi e gestisce in
modo impeccabile gli eventi. Ha un’anima, è ovvio, m a il
suo ricordo orm ai affonda in un remoto passato; è incu­
riosito d a ll’arrivo di A d am o, un sem p liciotto d a ll’aria
innocente che, con la sua plasticità cerebrale, si adatta
facilmente alle diverse situazioni. E come sua abitudine,
il Serpente assume il comando della situazione.
Le due razze, Adam o e Serpente, ovvero anche Um ani e
Rettiliani sono giunti nella biosfera terrestre, in tem pi e
per scopi diversi. Oggi siamo tutti una m iscela di entram ­
be. Abbiam o tutti una spina dorsale ed un cervello retti-
liano, le note tipiche dei rettili. Parlando delle due razze,
mi riferisco alle abilità che tutti abbiamo in m isura m ino­
re o maggiore. I Rettiliani sono il lato oscuro del Gioco e
gli Um ani quello luminoso. Il lato oscuro è sfida, la lezio­
ne da imparare in questa scuola planetaria.
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Il lato lum inoso è gioia, felicità, inventiva. Il gioco tra i


due si è man mano trasformato in guerra aperta, a livello
subconscio, ed è invece ricoperto da ipocrita diplomazia,
a livello conscio. Adam o è lacerato, pensa in un modo ed
agisce nell’altro. Con la "civiltà” industriale il gioco, già
duro durante tutto l’Inverno nucleare, si è fatto ancora
più duro e diffuso grazie alla tecnologia.
La divisione interna si riflette in quella esterna. Adam o
sa sorridere, ha compassione e non vuole far soffrire gli
altri in teoria, m a in pratica è troppo occupato a disinca­
strarsi dalla trappola che il Serpente gli tende. Il sorriso
accorcia le distanze, m a il Serpente non vuole sorridere,
vuole esercitare il potere e gestire il gioco. Alcuni autori
p arlan o dei S erp en ti o R e ttilia n i com e di una specie
ossessionata d a ll’ereditarietà gen etica e dai rituali. E ’
vero, m a è un aspetto marginale, secondo me, rispetto al
loro vero capolavoro che è la “conoscenza” .
Èva, l’anima, suggerisce ad Adam o di mangiare il frutto
dell’albero della conoscenza. Un peccato? No, una scelta.
L'anima vuole esplorare tutte le fasi della TERRA, anche
la più fredda dove può finalm ente re-incontrare la sua
anima gemella. Il frutto è il dualismo, la presunta esi­
stenza di due "opposti” tra i quali bisogna scegliere. E la
terza via, che ricompone l’unità degli "opposti” , è sempre
occultata. La via per l ’unità è la Vita che dà vita a tutti ed
al tutto. Il tutto è ciò di cui Adam o ha un vago ricordo e
che il Serpente invece rifiuta nel m odo più categorico.
Mangiando la mela, Adamo, sensibile all’unità organica,
rinuncia a se stesso e si conform a ai valori culturali del
Serpente il quale invece esalta la parte. Adam o si adatta
ad una "conoscenza” noiosa e pedante, adotta un modo
di conoscere che è ripetizione scolastica di un solo passa­
to, crede alla storia che il Serpente gli racconta e che non
ha modo di verificare a m eno di non risvegliare le sue
memorie del “viaggio” dall’interno della Terra.

136
C ap . 14 - I l S erpente

L’astuto Serpente sa molto di più di quanto non lasci a


vedere; oscillando tra le varie fasi dell’Elemento TERRA,
il Serpente conosce la vera fìsica cosm ica (pag. 106, 107),
progetta la “cosmesi", l’apparenza o storia conosciuta, da
prospettive tem porali diverse. Un periodo di tempo che,
ai n o stri ritm i, du ra a m illen n i, nelle altre fasi du ra
decenni o anni. Così nelle altre fasi ovvero alte sfere, i
Serpenti creano il percorso, la storia umana, com e quello
del Gioco dell'Oca, storia alla quale gli Umani assistono
im potenti. E ’ u n ’u n ica spirale cen trip eta che procede
verso l’analisi e la disperssione ed ignora l’altra spirale,
quella centrifuga, che scopre la sintesi e ¡unità.
Così il Serpente domina la società. Poiché è confinato al
cosmo, dispregia e chiam a inferi ì m ondi “sotterranei” ;
dipinge il cielo come bello e buono e l’interno della Terra
come brutto e cattivo; allaccia alleanze con gli “alieni” e
conserva il potere, trasmettendo i suoi segreti solo a chi
lo serve e si uniform a alle sue regole od ai suoi riti.
Adam o si ritrova come un agnello in m ezzo ai lupi. La
divisione tra i pochi, che sanno e hanno, ed i tanti, che
non sanno e non hanno, è la principale fonte del potere
che il Serpente con serva in tatto nei secoli. A d am o si
ribella, lotta, rifiuta una logica disumana che però vince
sempre. La storia della m atrix è solo quella dei vincitori
e, per Adam o, è una progressiva “caduta” nell’illusione
della "realtà oggettiva” , nel credersi dipendente dal "pote­
re” istitutito ed impotente a cambiare la “sua" realtà.
La Vita genera Adam o per compiere un innesto genetico
con il Serpente, per riportare tutto il mondo ad un livello
ricco di Energia vitale, cioè di benessere e di prosperità.
Non è facile perché, avendo geni diversi, i loro m odi di
sentire e di agire sono m olto diversi. Abile ed astuto il
Serpente domina, m a anche invidia la placida leggerezza
di Adamo, la sua capacità di gioire delle cose semplici, di
amare, di essere in contatto con la Vita e la natura.

137
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Perciò il Serpente lo espropria delle risorse vitali e fa di


tutto per asservirlo; impone leggi che limitano la libertà,
sviluppa una cultura che separa il ruolo m aschile da
quello fem m inile, m ette a tacere le em ozioni, reprim e
oppure controlla tutte le espressioni della creatività, del-
l’arte, della musica, etc. L ’intento non è perverso però. Il
Serpente è il maestro della matrix, la scuola planetaria
alla quale ci siamo iscritti, decidendo di nascere.
Il gioco del Serpente è attirare Adam o a fare il suo stesso
gioco; è il Gioco d e ll’Oca appunto, che sembra alternarsi
tra gli "opp osti” , tra m om enti di pace e di guerra, tra
eventi piacevoli e dolorosi; gioco che mantiene intatta la
sua regola di base, il controllo del tempo.
La freccia del tempo ha un unico verso, così si crede; le
cause precedono gli effetti. Il progetto dimostra che così
non è; progettando, si percorre la freccia del tem po in
verso opposto, m a la "conoscenza” educa alla ripetizione
del passato, non a creare il nuovo. La capacità del pen­
siero di progettare, che è viaggiare avanti ed indietro nel
tempo, è una delle doti che rendono il Serpente maestro
ed Adamo allievo; un allievo piuttosto scadente finora.
La fìsica indica che il tempo non è un oggetto indipen­
dente da chi osserva. Il tempo è relativo, ci ha insegnato
Einstein, e la fisica quantica d im ostra che il tem po è
legato in m odo indissolubile all’energia. La coppia, tempo
ed energia, è u n ’unità fondamentale, l’azione (pag. 20).
Dividere ciò che "Dio", o meglio l’Universo Organico ha
unito, è il grande inganno al quale tutti, anche i fìsici si
sono assuefatti1. Così l’azione creativa, il bello, la vera
ricerca, il piacere dell’ascolto e dì esprimersi con amore
per amore, senza premi e/o ricompense sono scomparsi.
II tempo diventa denaro, lavoro pagato a ore, interesse
bancario. La freccia del tem po è la causa, l’origine del
potere del Serpente, contro il quale la lotta è non solo
inutile, ma anche utile a conservare il suo stesso potere.

138
C ap . 14 - I l S erpente

Sulla base della presunta unica freccia del tempo si svi­


luppa una “con oscen za” priva di fondam enti che crea
inutili dibattiti. Basti pensare alla controversia tra crea-
zionisti ed evoluzionisti, tra un “dio” , che vede tutto ed a
nulla provvede, e la scimm ia che ha scarse abilità cogni­
tive. Entrambe le alternative sono inverosimili, ma utili
affinché Adam o si creda pieno di limiti ed im potente a
gestire il mondo in modo giusto e sano, tale rispettare i
suoi reali bisogni, amore, rispetto, dignità.
La controversia potrebbe essere già risolta se i vari spe­
cialisti com unicassero tra loro. L’evoluzione delle specie è
negata non solo dalla biologia molecolare, m a anche dalle
lingue umane. I linguisti non hanno idea di come, quan­
do o dove le lingue sono apparse, si sono differenziate o
miscelate. Una volta ho chiesto ad un linguista notizie
sulle orìgini delle lingue. M i ha risposto che la m ia era
una dom anda “proibita” e che tutte le lingue um ane sono
state così complesse sin dalla loro nascita.
Ogni ram o della “conoscenza” ha, alla base, una questio­
ne irrisolta, una domanda “proibita” . L’anima per gli psi­
cologi, la freccia del tempo per gli storici, la m oneta per
gli economisti e, in cim a a tutto, il ruolo cruciale del pen­
siero per tutta la società. Sono solo alcuni esempi.
Gli Um ani coniugano i pensieri in modo inconsapevole a
volte competitivo ed altre comprensivo. I Rettiliani invece
sanno gestirli ed orchestrano quelli degli Umani; creano
mode, eventi, fanno e disfano situazioni in m odo da con­
servare le oscillazioni duali. I mezzi sono i m edia ed i vari
riti collettivi, basati su un uso sapiente della musica. Ad
esempio, dopo il Consiglio di Trento (1545-63) e la sua
conseguenza, la C ontro R iform a, il popolo poteva solo
sentire la musica nelle chiese e non qualsiasi tipo; solo
musica rituale con alcuni toni peculiari che spingevano
alla rassegnazione, alla rinuncia e ad accettare i sacrifìci.
Anche i sogni erano proibiti allora...

139
U niverso O rganico e l’U topia Reale

Le abilità del Serpente sono m olteplici e spaziano tutto il


cam po dello scibile e della produzione umana. Adam o
lotta, si dispera, si arrabbia... soccombe. Alla fine muore
e torna nel placido mondo dell’ARIA dove si rende conto
dell’inganno... Nel frattem po ha accum ulato esperienze
che hanno lasciato il segno e che lo inducono prim a o poi
a tornare nella matrix. Le filosofìe orientali lo chiamano
“ciclo delle reincarnazioni’’, è u n’altalena che ogni Adam o
fa da tempo immemorabile, m a che dimentica.
P erciò n e lla m a trix in su p erficie, qu ella dì TE R R A si
adatta. “Mangiare la m ela" è per Adam o reprimere eros,
am ore ed emozioni, sottostare alla presunta razionalità
del Serpente, credere alla “conoscenza" piena di dubbi,
misteri, paradossi ed anche alle due sole, squallide alter­
native tra le quali il “democratico” e “buon” Serpente lo
lascia scegliere. Sin da bam bino è educato a nascondere i
suoi istinti, quindi a mentire.
Adam o oscilla tra la paura di vivere e la speranza di una
“salvezza" dopo la morte, “offerta” dalle religioni. Quali
prove? Nessuna, è ovvio, m a Adam o ci crede; teme l’infer­
no nell’aldilà, e non si rende conto che lo crea qui, con la
sua stessa paura. Per redimersi, alla morte, lascia tutti i
suoi beni alla chiesa. Un business davvero geniale che
conserva intatto il potere religioso da più di un millennio,
e l’ossequio indiscusso da parte di tutti i politici, appar­
tenenti all’uno o all'altro partito.
Oggi la borghesia è scettica nei confronti delle religioni,
ma è anche supina nei confronti della morale che detta­
no, am mirata delle belle e giuste parole che pronunciano.
Perché non sono servite alla pace? Perché le parole non
bastano. Servono le azioni pratiche, capaci di eliminare
le cause delle guerre: l’ingiustizia, la fame, la miseria, l’i ­
gnoranza del significato della vita e della morte e, non
ultimi, gli armamenti, la produzione di armi e droghe.
La Vita è amore, emozione, arm onia con la natura.

140
C ap . 14 - I l S erpente

L'ipocrisia è la norm a più diffusa dell’opulenta “civiltà”


occid en tale, tan to o ccu p a ta a con servare l ’im m agine
falsa di se stessa da d im en ticare le atrocità di cui si
rende com plice e la situ azione d isperata in cui versa
buona parte dell'um anità che non ha da m angiare, da
bere e non può prevenire le nascite.
Le neuroscienze hanno scoperto che il cervello um ano è
uno e trino, cioè composto da tre cervelli, noetico, limbi-
co e rettilian o. Il lim bico è il cervello em ozion ale che
Adam o sa usare ed il Serpente no. Punito, sin da piccolo,
se non si adegua alle norme imposte, Adam o im para ad
oscillare tra grande astuzia (noetico) e ferocia primitiva
(rettiliano); diventa come il Serpente che non ascolta il
canto sommesso delle emozioni, non solo perché è cattivo
(e lo è), m a anche perché è sordo, insensibile alla forza
debole. Il Serpente vigila per nascondere tutte le tracce
della Forza. La ferocia del Serpente nasce dalla sua stes­
sa invidia verso ciò che non può avere, la placida inno­
cenza che porta Adelmo ad affidarsi alla Vita, a rischiare
più che a calcolare, anche a sbagliare.
Il Serpente sancisce leggi e punisce chi non le rispetta.
Adam o si sforza, solo a volte riesce a seguirle tutte; allora
vive nella paura e con il senso di colpa che fiaccano il
suo sistema immunitario. Perciò si ammala. E sulla base
della m alattia si erge il possente sistema sanitario che
propone farm aci e non risale alle sue cause. La vita è
rabbia o tensione verso la perfezione, il riconoscim ento
delle autorità, del datore di lavoro alla famiglia, scuola,
chiesa che si propongono com e il bene contro il male,
dettano norm e e guidano la labile psiche di Adamo.
“L ’erba voglio non esiste nemmeno nel giardino del re”; è
una frase che abbiamo sentito in m olti da bambini; serve
ad evitare che Adamo riconosca la sua volontà ed impari
ad operare in modo coerente con la stessa. Adam o quindi
vive nel timor di “dio” , cresce nel dubbio e nell’ansia del

141
Universo O rganico e l ’U topia R eale

domani, nell’oblio di Casa, nonché del codice segreto per


tornarci. Quale codice? Il suo stesso codice genetico, il
DNA, quello integrale, ricco di talenti, sensibilità ed una
creatività che prescinde dagli schem i rigidi e dai pochi
ruoli obbligati della società meccanica.
Il codice genetico, o DNA, è una specie di “user name” ,
l’accesso alla “voce" di È va che non si esprim e con le
parole, m a con orm oni, abilità, attitu d in i, in tu izion i,
sogni che Adam o dimentica. Nel suo cervello si è instau­
rato un tiranno, l ’intelletto lineare, afflitto dall’orgoglio
della razionalità e dalla paura di non essere idoneo. Il
tiranno è la fede cieca in una logica a senso unico, una
corsa continua verso impegni che non lasciano un attimo
di respiro. E Adam o corre, corre tanto che teme di fer­
marsi a riflettere sul perchè dellelle cose.
Perché l’uomo prende per vero solo ciò che è stabile e si
ripete? In un attimo si può concepire una nuova vita, un
progetto ed anche uccidere. In un attim o può morire una
stella, nascere un intero universo o un sistema solare,
può cambiare l’inclinazione dell’asse terrestre2.
L'istantaneità è indice di miracolo che ricade nel campo
delle religioni, il più grande atto di genio del Serpente.
Non è il solo. C ’è anche l’altro, quello delle scienze. La
fìsica ha scoperto finora m igliaia di particelle, m a crede
"reali” solo le quattro, stabili nel tempo, che compongono
gli atomi; perciò esclude l ’esisten za degli E lem enti ed
“ignora” l’azione repentina dei bosoni deboli (pag. 20).
O ggi gli esperim en ti p rovan o che la fu sion e n u cleare
fredda è rip rod u cib ile e m olti scien ziati m isu ran o gli
effetti della forza debole, in laboratorio, m a sono costretti
m a chiamarli "sottili”3. Anche “m isteri” quali om eopatia e
astrologia si possono spiegare con l’azione ad altissim a
frequenza della forza debole. Non solo. L’energia oscura è
ben il 70% del tutto e domina l’evoluzione del cosmo; può
essere composta, in buona parte, da Luce debole.
1
C ap . 14 - I l S erpente

Le m enti scientifiche sono trafitte dalla freccia del tempo,


inchiodate al suo presunto unico verso (dal passato al
futuro) e unico ritmo; dimenticano le loro stesse scoperte
quali la relatività del tempo ed il principio alla base della
fisica quantica: la realtà è ciò a cui diamo credito.
Il tempo è il primo di una lunga serie di inganni che il
Serpente dirige ed Adam o subisce. Il direttore del tempo
è Sauron, il Signore d egli A n elli, il n u cleare forte del
quale tutti, Umani e Rettiliani, sono sudditi e/o complici.
Sauron è invincibile da parte di chiunque Lo combatta.
Infatti il cam po nucleare diventa più forte per chi tenta di
liberarsi dalla sua m orsa. Sauron intrappola la m adre
materia, quindi tutti, anche se stesso. Il suo intento era
nobile però, teso all’evoluzione di entrambi. Adam o sente
le em ozioni deboli, è più responsabile del Serpente che
non le sente. Che deve fare Adam o? Niente e, se vuole,
solo essere ciò che è, il protagonista responsabile della
m atrix e non la vittim a e/o il peccatore.
Così il potere dì Sauron svanisce. Come ha intuito bene
Tolkien, serve un “viaggio” alle terre infernali. Il “viaggio”
però non è all’esterno, m a a ll’interno di sé e possono
com pierlo i mezzi uomini che hanno l'innocenza e l’ardire
di agire senza secondi fini. M ezzi uomini perché il loro
D N A è stato ridotto, dim ezzato, m a com unque onesti,
veraci, sensibili alle em ozioni e ricchi di coraggio. Noi,
m ezzi u om in i possiam o riportare la Terra al Paradiso,
cioè a ll’unità, esprim en do la v e ra Luce, la Vita e non
lasciandoci più ingannare.
Non è facile, perché Sauron ha trovato potenti alleati.

1 - Vedi L'ultimo capitolo, il commento del premio Nobel C. Rubbia


sullo tsunami, che ha sconvolto il Sud Est asiatico il 26 dicembre
2004, ed il mio commento in proposito.
2 - Vedi sullo tsunami del 26/12/2004, in fondo,
3 - Vedi il Convegno, VERSO UN MODELLO UNIFICATO DELLE
SCIENZE APPLICATE, promosso dal prof. Luigi Campanella
aU’Università di Roma, La Sapienza, Ist. di Chimica, 18/11/2002.

143
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Dominazione Aliena

I Sumeri li chiam avano Anunnaki. Sem bra che fossero


stati proprio loro, gli Anunnaki, che vivevano nell’antica
terra di Babilonia (l'attuale Iraq), ad inventare l’interesse
bancario, quella forbice che, nel corso del tempo, si è via
via allargata e ha separato chi è diventato sempre più
ricco da chi è invece sempre più povero.
Con il nome Anunnaki gli antichi abitanti della valle tra il
Tigre e l’Eufrate indicavano “quelli che vengono d a ll’alto",
“a lie n i” d irem m o oggi. G li “a lie n i” g io c a n o u n ru o lo
importante della nostra storia presente e passata. Oggi si
parla in m odo sempre più insistente e quasi pubblico dì
UFO. Ora i governi hanno deciso di essere “trasparenti” e
di pubblicare rapporti sui contatti, che hanno nascosto
per tutto il secolo scorso (Cap. 8). Una volta dal cielo
venivano gli angeli; ora si scopre che quelli che vengono
d all’alto sono alieni tutt’altro che benevoli; in basso c’è
magma incandescente. Il quadro è sconsolante, ci vincola
ai governi in superfìcie, m a è ben lontano dalla verità.
Mitologia e i principi primi di astronom ia ci derivano, in
parte, dai Sumeri e dagli Assiro-Babilonesi. Per questi la
creazione era all’inizio in uno stato dì caos, un oceano
oscuro e primordiale che conteneva in sé le potenzialità
di tutte le cose. Con le scoperte attuali e le interpretazio­
ni della Fisica Organica l’oceano oscuro può essere l ’e ­
nergia oscura (70%) ed in parte la Forza o Luce di Higgs,
la Fonte da cui discendono tutti i tipi di m ateria e tutti i
tipi di luce. Secondo la cosm ogonia Sumera, i primi dei,
che emersero dall’oceano primordiale, entrarono in con­
flitto con la stessa grande M adre che li aveva generati
tutti, la creativa, m a selvaggia e diabolica Tiam at1.

144
C ap . 15 - D ominazione A liena

Il nome Tiam at compare nelle antiche tavolette Sumere.


Forse Tiam at è la Madre materia, quella che com pone la
superficie di stelle e pianeti, diabolica, perché segregata
dal campo nucleare forte. E’ la Prim a Dea, Gea, sorella e
sposa di Urano, secondo i m iti degli antichi greci (vedi
LUH). Quando furono costruite le piram idi in Egitto, la
stella più vicina al polo Nord celeste era Thuban, nella
Costellazione del Drago, Oggi è la stella Polare ad indica­
re il Nord, m a l'asse terrestre com pie la precessione degli
equinozi e fa un intero giro in 26,000 anni. Ogni 26.000
il Polo Nord punta diritto verso la Costellazione del Drago
e forse si allinea con una delle “vie celesti" che avanzate
civiltà cosm iche sanno percorrere. Le “vie" sono quelle
che i fisici chiamano “buchi neri e bianchi”, connessioni
istantanee tra punti lontani dello spazio e/o del tempo.
Per percorrere le”vie”, servono i codici di ingresso e di
uscita2, come illustra bene il film Stargate. E’ probabile
che i Draghi li abbiano ricevuti dal Computer Centrale;
erano gli osservatori intelligenti e coscienti necessari per
dare “realtà” a quello splendido e lussureggiante giardino
che è la biosfera terrestre.
Nulla succede a caso nell'Universo Organico Intelligente e
non è quindi un caso che siano stati i più potenti alleati
di Tiam at o Sauron. Sauron, descritto nel rom anzo di
Tolkien, Il Signore degli Anelli, è l’occhio che tutto vede e
controlla e l’occhio, guarda caso, è stampato sul biglietto
di 1 dollaro. Sauron si riflette nell’Imperatore di Guerre
Stellari, nel Grande Architetto in Matrix Reloaded. E ’ il
“dio” utile al “potere” ed ai “suoi” tanti volti, alle diverse
espressioni di una forza, il campo nucleare forte, secondo
m e2. Tuttavìa questo campo è forte solo in una fase parti­
colare della m ateria nucleare, quella in cui l'altra forza
nucleare, la debole, è appunto debole. Poiché il forte è
paura e segregazione ed il debole è amore ed espansione,
i D raghi, conoscevano bene la form u la per accrescere
l ’uno e diminuire l'altro.

145
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La formula è provocare paura. La paura genera paura,


sottomissione e dipendenza. E così il germe della paura
si è infiltrato nel giardino terrestre.
Le inform azioni sugli Anunnaki ci arrivano dalle tavolette
di pietra scoperte in Iraq e scritte m olto prim a dell’antico
Testamento, di Budda, M aometto e ancor prima dei re e
regine egizii. Secondo Zecharia Sitchin, uno dei tradutto­
ri, gli Anunnaki arrivarono sulla Terra 450.000 anni fa,
dal loro pianeta di origine Nibiru. Questo pianeta ruota
intorno al Sole con un’orbita ellittica molto allungata che
supera quella di Plutone e ha un periodo di 3.600 anni.
Una tale orbita escluderebbe qualsiasi form a di vita, se si
crede che sia il sole esterno in cielo la fonte di calore e di
luce che alim enta la vita sulla Terra.
Qui abbiamo imparato che non è così. E’ il Sole interno
che dà vita all’intero pianeta ed ai suoi vari mondi. La
superficie di un pianeta è solo il film apparente. Forse è
proprio Tìam at, la m ateria ordinaria che divide le “acque”
di sotto da quelle di sopra. Le antiche cosmogonìe sono
tutte simili tra loro; sono incomprensibili ed a volte con-
tradittorie perché i vari traduttori ignorano 1’esistenza
degli E lem enti3. Ignorano che, al riparo da occhi in d i­
screti ed anche dal “potente” occhio di Sauron, esistono
altri m ondi com posti da altri Elementi. Ignorano anche
che il sodalizio tra la grande Madre, Tiam at, e Sauron
oscilla come un serpente tra varie Stagioni cosmiche.
Per Sauron, la nuova genesi è la fine della Sua funzione,
quindi la Sua liberazione dalla trappola voluta dall’Uno.
L’Uno doveva nascondere una parte di Sè a Sé per poter
evolvere. E Sauron, o Lucifero, h a accettato di cadere
nella trappola. La nuova genesi è la fine del “potere“ ed è
"catastrofe” solo per chi vuole il “potere” . Allorché la Vita
diede i segnali della nascita di Nibiru, i Draghi avanzati a
livello tecnologico, ma non a quello etico, migrarono su
altri pianeti; lasciarono Nibiru e arrivarono sulla Terra.

146
Gap , 15 - D ominazione A liena

Quelli maturi per l’evoluzione rim asero su Nìbiru che è


orm ai è diventato invisib ile per la nostra vista em. E’
un’astronave organica, lìbera di muoversi nello spazio e
nel tempo, un’astronave vivente, amante dei terrestri che
amano verità, secondo la nostra visione interiore.
I Draghi non evoluti cercavano l’oro in giro per il cosmo,
un m inerale che stava diventando raro su Nibiru e, tro­
vandolo sulla superfìcie della Terra, avevano bisogno di
operai per estrarlo. Allora li crearono geneticamente, Si
trattò di ingegn eria o m eglio, m anipolazione genetica,
ottenuta mischiando il m ateriale genetico degli ominidi,
presenti sul pianeta, con i loro stessi geni e impiantando
poi gli ovuli fecondati nell’utero delle ominidi fem m ine4.
Crearono m ezzi-uom ini o piuttosto mezze-bestie; i corpi
erano come quelli umani, m a le anime rimanevano quelle
animali. E tranne rare eccezioni, le anime degli animali
sono di gruppo; perciò gli anim ali tendono ad unirsi in
branchi ed a difendersi, per instinto, dagli altri.
"Viaggiando” nel passato ai tempi di Babilonia, abbiamo
“visto" che cosa era la Torre di B abele di cui si parla
nell’Antico Testamento (Genesi 11:1-9); non era una torre
in costruzione, m a un luogo dove si facevano esperimenti
gen etici. Fu distru tto, com e si narra, m a non subito.
Ebbe il tempo di produrre i suoi effetti, i mezzi-uomini,
che vivono tuttora e che oggi siamo un pò tutti in parte
(la “bestia” può essere il cervello rettiliano).
N on tu tti i m ezzi uom in i sono prim itivi; lo suggerisce
anche il mito dei Centauri. Mentre molti Centauri erano
stupidi e violenti, alcuni m ostravano saggezza, una natu­
ra prem urosa ed abilità all’insegnamento. Uno di questi
era Chirone. Il m ito racconta che Ercole lo ferì con una
freccia per incidente. L’eroe voleva ripulire le strade dagli
altri Centauri viziosi che erano diventati una piaga per la
cam pagna e non voleva affatto ferire Chirone di cui inve­
ce stimava le qualità5.

147
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Ercole era m olto dispiaciuto e, m algrado le conoscenze


mediche di Chirone, la ferita era incurabile. La freccia di
Ercole era im bevu ta con un potente velen o e Chirone
aveva sofferenze atroci, ma essendo immortale, non pote­
va morire, anche se lo voleva. Il Titano Prometeo cercò
allora di aiutarlo e, non si sa bene come, lo rese mortale;
così Chirone potè lasciare la terra e salire in cielo.
1 m iti sono insegnam enti. Quello di Chirone suggerisce
che, per salire in cielo, la “bestia” deve morire; ognuno di
noi ha in sé la "bestia". Ne parla anche Giordano Bruno6.
E la “sua” origine è forse proprio l'antica manipolazione
genetica. La Babele fu quindi quella dei codici genetici
umani, corrotti con l'introduzione di geni animali.
T orn an d o alla n ostra storia quantica, i prim i D ragh i
dopo tornarono a Casa2, m a altri “alieni” giunsero sulla
superficie della Terra e trassero profitto del sistem a di
gerarchie, privilegi e prestigi, parti integranti del sistema
di schiavitù psicologica che i Draghi avevano introdotto.
L’ironia è il motivo dominante o forse il movente princi­
pale di tutta la nostra storia. I nuovi “alieni” anche ave­
vano bisogno di operai e così fecero in modo che il popolo
dei m ezzi-uom ini si perpetuasse e crescesse. Conoscendo
la loro tendenza a fare branco e quindi per distinguersi,
“loro”, i nuovi “alieni” , misero a punto un piano astuto e
millenario. Inventarono l'interesse bancario, che creò la
forbice crescente tra ricchi e poveri e conservò il patrim o­
nio finanziario nelle mani di chi lo aveva già. Non solo.
Legiferarono in modo tale da m antenere anche il proprio
patrim onio genetico intatto. Istituirono il m atrim onio e
l’eredità dei beni di padre in figlio; relegarono il genere
femminile alla cura della prole e lo esclusero dalla gestio­
ne della società. Sapevano bene che fare leggi non basta;
servono anche il potere esecutivo che le fa rispettare e
quello giudiziario che ti punisce, se non le rispetti, tanto
più se sono leggi contro natura, com e è il nostro caso.

148
C af . 15 - D ominazione A liena

La donna diventò un oggetto, il sesso un possesso, “Loro”


si assunsero in esclusiva la gestione degli eventi princi­
pali della vita di ognuno, quali nascita, m atrim onio e
morte, e soprattutto, l’educazione delle nuove generazioni
in m odo tale da conservare gli stessi principi di quelle
precedenti e mantenere inalterata la "loro” scala di valori.
La scelta del partner era legata alla condizione sociale ed
econom ica e non ai propri sentimenti. Il “dio” che im bri­
glia il sesso nel m atrimonio era funzionale al piano; con­
trollare la sessualità dei mezzi-uomini, la loro semplicità
nel vivere l'amore era un m odo per renderli infelici, vu l­
nerabili e rabbiosi, quindi utili per andare in guerra.
Chi sono “loro”? La risposta non è difficile; sono quelli
che si credono i padroni del mondo. Sono gli uomini di
Sauron, i vari Saruman della situazione, che hanno vaste
conoscenze, molto più vaste di quelle degli Umani, cono­
scenze che usano per conservare il proprio potere; sono
le alte gerarchie di chiese, finanze e società segrete. Non
sono quelli che appaiono in pubblico, m a quelli che gio­
cano dietro le quinte, tessono le trame degli eventi e, per
realizzarle, addestrano ed usano i loro “agenti speciali”
che agiscono con licenza di uccidere, sequestrare, rapire.
Sono gli alieni alienati dalla Vita; possono essere ovun­
que, infiltrati nei servìzi segreti, al governo ed all’opposi­
zione, tra polizia, ribelli, terroristi...
Nascosti e protetti, gli “agenti speciali” servono a m ante­
nere ì conflitti, a far credere che esistono i “cattivi’’ e che,
per questo, i "bu oni” hanno bisogno di protezione e/o
salvezza. Ben addestrati, precisi, efficienti, abili a gestire
azioni cruente, sanno di essere in una m atrix ed anche
im m uni dalle sue leggi. La “loro” scala di valori è ben
diversa dagli Umani. Hanno natura spietata e bellicosa e
sono forse... i M arziani sulla Terra. Anche Marte è nato
tanto tem po fa, come sta per fare la Terra ora, ed una
storia simile a quella di Nibìru si è ripetuta.

149
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La n a scita di un pian eta sp aven ta i popoli su lla sua


superficie, tanto più se sono im preparati e se sono con­
vinti che la su perficie sia il solo m ondo viven te e che
tutto il resto sia pietra morta ed inanimata.
Un tem po M arte aveva una m agn etosfera, sim ile alla
nostra che è svan ita al l’im provviso; un “ca ta clis m a "7,
dicono gli scienziati. No, un dolce evento naturale, la sua
nascita. La m ateria nucleare cam bia spin ed esce dal
I
f(. nostro m isero e limitato campo visivo, ed anche dai vari
J
piccoli spiragli di frequenze em che le nostre sonde spa­
ziali osservano (Cap. 12). L’idea del “cataclism a" dimostra
la cecità della nostra scienza.
La biosfera su Marte ha compiuto la transizione di fase
dallo stato amorfo, visibile, a quello cristallino invisibile.
Le Stagioni di Marte si sono concluse. La sua superficie
non oscilla più tra le diverse fasi dell’Elemento TERRA.
Le tracce di un passato simile al nostro, quali fium i ed
oceani sono evidenti ed inequivocabili, m a il pianeta oggi
appare senza vita. I M arziani sono scomparsi, m a non
sono morti; non emettono luce em sulle frequenze che le
nostre sonde osservano. Se fossero state predisposte per
I vedere altre frequenze, forse avrebbero potuto registrare
qualcosa. Non a caso molte sonde prim a si sono inceppa­
te e solo quest’ultim a ha m ostrato segni dì un passato
vivo e “rem oto”, milioni di anni, dicono gli scienziati6.
Ormai abbiamo imparato che il ritm o del tempo dipende
dal tipo di m ateria e dalla particolare fase osservata. Il
passato “rem oto” potrebbe risalire agli ultim i centomila
anni durante i quali, il campo magnetico della Terra si è
invertito più volte e ha cancellato le tracce di civiltà p re­
cedenti agli ultimi 13.000 anni. Potrebbe anche risalire
all’epoca di Babilonia ed aver contribuito in modo pesan­
te alla manipolazione genetica che si svolgeva lì. Così si
capisce perché il passato “rem oto” ha tuttora influenza
sul nostro presente.

150
C ap . 15 - D ominazione A liena

I Marziani, che allora non erano maturi per l'evoluzione,


pensarono che Marte stesse morendo e, con le loro astro­
navi, giunsero sulla superfìcie della Terra. Era un giardi­
no splendido che si alternava ancora tra le varie Stagioni
nucleari; era adatto perciò alla loro sussistenza. E allora
si installarono qui e, dal loro arrivo, si sono riprodotti,
trasmettendo, di generazione in generazione, i loro forti
istinti bellicosi. I geni del carattere marziano, analitico,
preciso, abile e fissato con l’ordine, facilmente tendente
aH’ira, si è m iscelato solo in parte con i geni degli Umani.
Particolarmente intelligenti, avidi e scarsamente sensibili
alle emozioni, hanno un forte istinto di conservazione dei
propri geni ed un criterio tutto “loro” della giustizia. Sono
i nuovi "alieni”, i m igliori alleati del Serpente; sono i Suoi
fidati “agenti speciali” , il braccio arm ato che opera per
conservare il Suo potere. Se è vero, come credo, che gli
“agenti speciali” possono oscillare -da una banda all’altra,
si spiega il “loro” contatto con il quartier generale, forse
la magnetopausa dove non c’è cam po em ed è quindi
invisibile. E’ lì forse che si progetta la storia: storia che,
per noi, dura millenni e, per “loro", pochi decenni. Lì p os­
sono essersi installati i M arziani ed anche altri, prove­
nienti da altri pianeti solari o extra-solari.
Se è così capiamo anche perché eventi recenti possono
essere il frutto di piani che legano la “m ente” , che li p ro­
getta, al “braccio arm ato” che li realizza. La mente è nelle
“elite sfere” ed il “braccio” è fatto dagli “agenti speciali"8
che si infiltrano tra gli umani comuni; visibili, m a sempre
protetti dalle autorità8, sono pochi certo, m a efficaci e
con appoggi potenti. Gli “agenti speciali” non nascono
come i comuni m ortali e non hanno un codice di accesso
regolare concesso del Computer Centrale; forse sono solo
umani telecomandati con un microchip inserito nei loro
cervelli; spietati e crudeli, non sentono le emozioni e non
esitano a compiere stragi e torture.

151
U niverso O rganico e l’Utopia Reale

Sono robot insensibili che agiscono in modo automatico e


disumano. Gli “agenti speciali” appaiono nella serie di
M atrix, com e clon i nella Saga di Guerre Stellari, com e
orchi nel Signore degli A nelli. Servono a m anten ere il
gioco del potere, la “divisione tra il bene e il m ale”.
Basta vedere com e qualsiasi divisione ha cam biato sia
volti che fisionomia, per capire che il gioco non è legato
ad uno schieram ento o all’altro; è il dualism o in sé, la
divisione tra due “opposti” che nascondono la terza “via”
in modo da tenere sotto scacco l’um anità fiduciosa.
Il potere è la divisione che dirige le emozioni degli Umani,
alterna la paura al piacere per quelli che contano, cioè
votano, ed usa come carne da m acello tutti gli altri. La
paura gela il sangue, è perdita di Energia vitale; il che
rende gli Umani simili ai Serpenti e/o servi degli stessi.
In alcuni casi li rende ribelli e, quindi, ancora più utili al
potere che addestra i “buoni” ad uccidere i “cattivi” .
L’astuzia del Serpente sì rivela anche nella gestione del
media. La strategia del terrore, già ampiamente presente
nel XX° sec, ha subito un’ulteriore escalation, nei prim i
anni del XXI°. Il braccio arm ato Gene, in parte, indivi­
duato, m a la mente che lo progetta, non appare alla luce
del sole. E se fosse nascosta dalla luce del sole? E ’ possi­
bile; la magnetopausa è un’am pia zona d’ombra, dove
possono annidarsi intere flotte di “alieni"...1

1 - www.nibiruancouncU.com/html/nibiritupdates.himl
2 - Vedi LUH, Il Gioco Cosmico dell'Uomo, op. cit.
3 - Vedi di H, Bergmann e F. Rothe, Il Codice delle Piramidi, feb­
braio 2005 Newton Compton Editori.
4 - Tra questi Zecharla Sitchin. Vedi il suo libro “Il dodicesimo pia­
neta", edlz. Mediterranee
5 - www.space.com/scienceastronomy/astrobio_dry-mars_030130.htmi
6 - Vedi La Futura Scienza di Giordano Bnino, op. cit.
7 - http://www.sunysb.edu/metcalf/darkstate.htm
8 - La presenza di tiratori scelti, forse “agenti speciali”, mai cattu­
rati dalle autorità nel caso Moro è nel bel libro di Sergio Flamigni,
La Tela di Ragno, edlz. Kaos, 5a ediz, 2003
C ap . 16 - L a Fine della B abele

La fine della babele

Il campo m agnetico terrestre sta cambiando direzione e


diminuendo di intensità. Chi ha il potere non è più tanto
tranquillo. Se il velo illusorio sparisce, le astronavi “alie­
ne” che circondano la Terra diventano visibili. Perciò chi
detiene il potere si agita, anche perché non è affatto un
bravo amministratore, come ha fatto credere; se è ricco,
lo è perchè è legato a chi conia le monete. Il potere si
agita e deve rendere efficienti le sue produzioni. Poiché la
pubblicità è l’anim a del commercio, lancia slogan quali
ad es. le “guerre um anitarie" che servono al consumo di
armi. Siamo alla babele della babele. Ed anche questo è
uno dei segni della fine dei tem pi e l'inizio deH’eternità.
Nel contempo il campo debole sta crescendo e la coscien­
za um ana si sta risvegliando. Quel m are che finora ha
separato il dire dal fare sta svanendo. E’ orm ai evidente
che non sono le idee a cambiare il mondo, m a le azioni
pratiche e concrete di chi lo ama e lo vuole giusto e sano.
I ghiacci si stanno sciogliendo e quelli al Polo Nord in
modo più accelerato rispetto agli altri. Questo rischia di
bloccare la corrente del Golfo. Ci attende un nuova era
glaciale, nel giro di pochi anni o decenni, dicono alcune
teorie. In verità i modelli sono complessi ed offrono diver­
si scenari possibili, cioè diversi futuri. Gli studi sul paleo
clim a d im ostra n o che cam bi rep en tin i sono avven u ti
anche nell'arco di una generazione umana, sulla Terra.
Su Marte un “cataclism a” ha spazzato via la sua magne-
tosfera, riconoscono gli scienziati. Oggi anche quella della
Terra sta svanendo. Non è un cataclisma, m a l’emergere
di verità che la TV non dice. Esistono infiniti m ondi pos­
sibili e non esiste la morte. Si spiega così la strategia del
terrore, da un lato, ed il buonismo, dall’altro.

153
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Gli “alieni”, alienati dalla Vita, hanno inquinato la super­


ficie com e viru s o batteri n ocivi, si sentono scoperti;
devono distogliere l’attenzione da se stessi, concentrarla
sul... terrorismo. Sembra che il consigliere scientifico di
Blair sia stato rimosso dal suo incarico perché ha detto
pubblicamente che il riscaldam ento globale è un perìcolo
di gran lunga superiore a quello del terrorismo.
Comunque anche i batteri possono essere utili a quello
straordinario Organismo che è la M adre Terra, Gaia.
Il Computer Centrale avrebbe già potuto cancellare tutti,
batteri, virus, m ezzi-uom ini e m ezze-bestie se lo avesse
voluto. Se non lo ha fatto finora, è perché il Suo intento è
un altro e perché sa che comunque la situazione è sotto
controllo. Non si muove fo g lia che Dio non voglia; e questo
è il vero Dio, l’Universo Organico, il Tutto che ha dato il
consenso alla creazione del “film ” , per... gioco.
Il Serpente ed i suoi vari alleati dom inano solo il cosmo
in superfìcie, perché il Computer Centrale li lascia fare; e
forse Io fa, perché Adamo, Sua potenziale cellula im m u­
nitaria non ha ancora im parato la lezione. E ’ giocando
che l’Universo evolve. II gioco è diventato duro, anche per
i m em bri della specie adam ica che, finora, vivevano in
discrete condizioni. Alcuni subdorano l’inganno.
Gli inganni del Serpente e dei media al suo servizio sono
sempre più palesi. Adam o finora credeva a tutto pur di
non scoprire se stesso. E poiché Adam o ha la coscienza
che dà realtà alla virtualità, tutto diveniva “reale”, ogget­
to di scambio o discussione. Il conto in banca, la Borsa,
gli interessi, i mutui, le bollette e le tasse da pagare etc.
sono tutte “realtà" che affatican o Adam o e gli rubano
l’Energia vitale che Adam o sì riceve, m a che così sperpe­
ra in azioni incoerenti, stress, fatica. Adam o oggi sente
che qualcosa non va, ma non sospetta che questo “qual­
cosa" sia proprio la sua stessa credulità; si crede dipen­
dente dal “potere” ed invece, “lo” mantiene.

154
C ap . 16 - L a F ine della B abele

La “salvezza” delle religioni, la “certezza” delle scienze, le


“garanzie” di politica e banche sono le convinzioni che
conservano la storia conosciuta e che nessuno, anche in
regim e di dem ocrazia m ette in discussione, I Serpenti
sulla superficie della Terra, sono le classi privilegiate, in
com petizion e tra loro, m a com unque tutte con cordi a
conservare l’illusione di Adamo, la sua credulità, la fonte
reale del loro sostentamento.
E’ il loro gioco e lo fanno in m odo egregio. Hanno però
una certa nobiltà che invece m anca agli “agenti speciali” ,
ai M arziani sulla Terra, pieni di rabbia p erché hanno
perso, su Marte, la battaglia contro la propria rabbia. I
Marziani sono sempre pronti a combattere e ad annienta­
re, se possibile, l’um anità che intralcia il “p rogresso” ,
cioè il cammino verso il controllo totale ed il “nuovo ordi­
ne m ondiale” .
Chi sono Adam o, ì M arzian i ed i Serpenti n ell'attu ale
panorama delle civiltà e nazioni del mondo? Siamo un pò
tutti, ciascuno una particolare m iscela dei geni degli uni
e degli altri. La storia um ana è stata un innesto genetico
tra le diverse specie. Non sono quindi singoli individui,
ma archetipi. Come ha scoperto Cari Jung (1875-1961),
gli archetipi sono gli schemi di base della psiche a livello
inconscio. Un livello che condividiamo tutti.
Un archetipo è l’idea del “nemico" fuori, responsabile del
nostro malessere. 11 "nemico" è dentro; è la mente razio­
nale di ciascuno che non riconosce la propria arroganza
e sì rifiuta di assumere le proprie responsabilità.
Le emozioni sono le voci “deboli" dell’inconscio al quale
gli intelletti non prestano attenzione. Gli intelletti con ­
trollano resisten za così detta razionale ed ignorano di
essere com e i ram i degli alberi che si diram ano dalla
radice comune, l ’inconscio. Gli intelletti sono sottopro-
gam m i d ell’Inconscio Universale, il Com puter Centrale
con il quale però hanno perso il contatto.
U niverso O rganico e l’Utopia Reale

Si è interposto il solito interm ediario fraudolento, il sub­


conscio, dove nascondiam o le bugie che diciam o a noi
stessi, quel groviglio di vizi e virtù 1 che abbiamo tutti e
che non sono affatto divisi, come i “buoni” al potere ci
vogliono far creddere. Il subconscio è la selva oscura che
dobbiam o attraversare se vogliam o ritrovare la nostra
integrità tra conscio ed inconscio. Chi lo fa scopre che il
nemico non c’è. Tutti fanno il loro gioco.
I Serpenti tessono la tela di ragno, i fili o trame della
m atrix dove i M arziani agiscono e gli Umani reagiscono.
Le conoscenze delle prim e due specie sono superiori a
quelle degli Umani. Q uesti ultim i sentono però che la
razionalità galleggia sulle acque torbide del “m istero”, su
una confusione generale, una babele dei nomi con i quali
le varie discipline definiscono i concetti alla loro base.
II “m istero” base per la fisica, che studia la materia, è la
stessa materia; quello alla base della biologia, che studia
la vita, è il significato della vita. Basti pensare al costoso
Progetto Genoma (HGP) che ha coinvolto m olti genetisti
in tutto il mondo e vari premi Nobel.
I promotori del Progetto avevano già decìso che il 97% del
DNA era “spazzatura” , tanto sordi da credere che il 97%
della natura fosse muto! Perché un abbaglio così grande?
Perchè la m entalità m eccanicista rende tutto un oggetto,
una cosa od un meccanismo da studiare in laboratorio.
Si crede ad esem p io che le m a la ttie siano oggetti da
debellare e non stati del soggetto che il soggetto può, se
vuole, m odificare. Le “scoperte” del Progetto sono state
riportate con grande risalto da tutti i giornali. Una è che
il DNA umano è, per il 98,2%, come quello di uno scim ­
panzè, e, per il 97,8% come quello del gorilla; una sorta
di conferma che l'uom o derivi dalla scimmia. Il paradosso
vuole che non sanno ancora quanti siano in totale i geni
del DNA umano! Come hanno calcolato le percentuali?

156
Cap . 16 - La Fine della B abele

Altri genetisti2 hanno invece esplorato l’intero DNA, con


m etodi che hanno consentito di svelare le sue qualità.
Hanno così scoperto che il codice genetico segue le stesse
regole delle lingue umane; sintassi (lo studio di come le
frasi si compongono) e sem antica (lo studio del significa­
to nei linguaggi) si collegano con le regole gram m atica
per com porre gli alkalini del nostro DNA. Uno studio che
dim ostra anche come le nostre lingue sono nate; sono il
riflesso del nostro codice genetico. Per altre vie conferm a
che la babele fu appunto quella dei codici gen etici.
Secondo A. e M. Nigi3, la confusione fu un errore genetico
nella catena di 66 geni del crom osom a numero sei (666).
L ’ e rro re a v re b b e re s o A d a m o s im ile ad u n a b e s tia .
Adàm o invece è il “golem ”, l’embrione del vero uomo che
sta oggi per nascere. Sono d’accordo.
Adam o non è stato creato per vivere come un bruto; ha
una genesi più che illustre, una delicata saggezza, una
fine sensibilità alle emozioni e ha, soprattutto, Èva, l’ani-
ma. Adam o è l’im m agine visibile in questa m atrix, dei
creatori che vivono l’eterna realtà; ha coscienza e quindi
da realtà alla m atrix stessa. E ’ creatura responsabile, è
in questo mondo, ma non è di questo mondo; sente l’u ­
nità organica del tutto e che esistono infiniti mondi.
I geni di Adam o sono sparsi, in m isura minore o m aggio­
re, in ogni sìngolo essere umano, presenti quindi più o
m eno in tutti, ma in m olti casi allo stato latente; sono
stati resi subconsci o silenti da una storia di violenze,
soprusi e m orale ipocrita. Oggi però possono essere risve­
gliati dal calore della Vita. I nuclei atomici del DNA sono
come corde musicali che, vibrando, emettono suoni a fre­
quenza elevatissima; suoni che quelle casse arm oniche
che sono i vari circuiti del corpo umano possono am plifi­
care e trasmettere al cervello. Solo “orecchie” sensibili, gli
emisferi del cervello umano, possono sentire la m agnifi­
cente Opera della Vita, m a serve l’uso di entrambi.

157
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

La “razionalità” del rigido e sordo intelletto non basta a


districarsi nella selva oscura, il subconscio, e riuscire a
rivedere la Luce vera. Deve rivedere suo orizzonte, rico­
noscere che m olti diversi m ondi hanno partecipato alla
storia um ana sulla Terra. L ’antico Egitto è legato alla
stella Sirio, i M aya alla stella Arturo. Le altre civiltà...
non lo so. Di certo i popoli di Orione e delle Pleiadi sono
intervenuti a più riprese nella storia terrestre.
La matrix che vediamo è un crogiolo di specie diverse, un
laboratorio genetico ove le varie specie fanno esperienza,
sviluppano le loro peculiari abilità, “giocano” a nascondi­
no, cioè si nascondon o “d en tro” corpi biologici sim ili.
Tutte le diverse specie hanno contribuito, in un modo o
nell’altro, alla storia umana conosciuta.
Ognuno, in regola con le leggi dell'U niverso Organico,
dovrebbe avere un suo codice di ingresso e di uscita dalla
matrix, una sua “passw ord” e un suo personale "user
name”, riconosciuti e autorizzati dal Computer Centrale.
La manipolazione genetica è stata, per il Computer, un’o­
p erazion e a n aloga a qu ella d e g li hacker. D u plicano i
codici e penetrano nella matrix, senza permesso. Non lo
hanno fatto solo gli Anunnaki tanto tempo fa.
Il sesso obbligato e senza am ore nei m atrim oni dettati
dalla ragion di stato, per le classi nobili, stupri e violenze
verso le donne delle classi povere, possono aver favorito
l’ingresso di specie “aliene” non autorizzate. Il Computer
Centrale è stato defraudato, il vero significato della Vita
occultato, la m atrix sovrappopolata. Così si è sovrappo­
polata anche l’altra “m atrix” , quella dei “m orti” , esseri
umani spogli d ell’abito di scena, d isincarnati che non
hanno l’energia per superare il gap, rintervallo tra i due
mondi di TERRA e ARIA. E ’ l’Ade, il regno dei “m orti” , in
effetti vivi, m a in pena; senza il corpo fìsico, che consente
di operare sulla realtà, sono corrosi dal desiderio di tor­
nare a “vivere” per correggere gli errori delle vite passate.

158
C ap . 16 - L a F ine della B abele

Gli uom ini da m illenni nascono, m uoiono e rinascono


senza ad entrare in contatto con l’anima ; quando sono
“vivi” , dimenticano di cercare se stessi e le ansie di quan­
do erano “morti... L’oblio è il dramma, favorito dall’ipnosi
collettiva. I codici sono stati resi inattivi, bloccati da una
“società” che ha emarginato o asservito le migliori espres­
sioni della creatività; abilità, talenti, sensibilità si sono
potuti manifestare solo in casi eccezionali.
Gli uom ini sono diventati sordi al canto sublim e della
Vita, reprim ono am ore ed em ozioni, non usano le vere
“orecchie p e r intendere”, i loro emisferi cerebrali. E’ possi­
bile che la Vita, in varie fasi della storia e ancora più
oggi, abbia invitato altre specie evolute a tuffarsi nella
matrix tentacolare per contribuire al suo risveglio. Alcuni
incontri ravvicinati potrebbero essere i contatti tra m em ­
bri della stessa specie, tra quelli nati sulla Terra, che
cadono nell’oblio, e quelli che viaggiano sulle astronavi e
cercano così di risvegliare i loro simili.
Il risveglio di uno rende più facile quello di tutti gli altri,
più c elere il travaglio che ved rà la n a scita d e ll’uom o
nuovo e della nuova terra. Varie specie “aliene” portano
conoscenze e abilità nuove, contribuiscono in un modo o
nell’altro alla nascita del nuovo mondo.
La tecnologia terrestre ha fatto un balzo incredibile negli
u ltim i sessan t’anni, m a fin o ra ha aiu tato Adam o più
nella discesa che nell'ascesa. Forse doveva essere così;
doveva svanire l’ultim a spiaggia alla quale si è aggrappa
il vecchio e stanco Adamo, rassegnato alla storia "inelut­
tabile” ed alla convinzione che il futuro sia una ripetizio­
ne del passato. Il fatto che sia stato finora così non signi­
fica che lo sarà sempre. Oggi nuovi ed inattesi eventi ci
consentono dì risalire alla causa della storia.
La causa è il vecchio Adamo; la tecnologia, utile in alcuni
casi e distruttiva in altri, non lo libera dalla schiavitù,
perché non lo libera dalla sua paura di vivere.

159
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

Ci serve il coraggio e non solo quello di dire, m a anche di


fare ciò che finora non abbiamo nemmeno osato pensare.
Sono i fatti che fanno e cambiano la storia, le azioni e/o
le opere degli uomini. Non sono le parole e/o le idee che
si dibattono in TV o nei convegni. L’azione è la base della
storia; oggi è la produzione che fa girare la “macchina".
Tra i vari tipi di produzione spiccano le più floride, quella
bellica e quella farmaceutica.
Il terrorismo è funzionale al tipo di produzione in auge.
Oggi la “m acchina” è in crisi, m a non certo a causa del
terrorismo, del riscaldam ento globale e/o della scarsità
delle risorse; è in crisi perché non ha più rivali. L’unica
soluzione è capire che è impazzita, senza più controllo
perché controlla il dolore di tutte le genti.
La "m acchina” è invincibile da parte di chiunque cerchi
di combatterla; è produzione di armi e droghe che Adamo
ormai non discute più; lo fa, piangendo l’amaro destino,
ma non sospettando che è la sua richiesta di protezione e
salvezza ad alimentarla. Se Adam o prende coscienza che
la causa è la sua stessa paura, la “m acchina” perde il
“suo” migliore sostegno, la base del “suo” mercato... Chi
compra più i “suoi” prodotti? Poiché la gente non ha più
soldi, la “m acchina” offre prestiti a basso interesse, dila­
zioni che “le” garantiscono una sopravvivenza e che fa
pagare agli Um ani con il loro stesso lavoro.
Così può continuare il “suo” gioco, grazie anche alle com ­
piacenti “opposizioni” ed agli efficienti servizi segreti. Il
distacco dal “potere” però è sempre più profondo, il credi­
to alle “sue” parole sempre più ridotto. Intendiamoci la
maggioranza è ancora con la “m acchina”, schierata con
uno degli opposti partiti che conservano il “suo” gioco.
Pochi hanno capito il gioco; è una minoranza, non più
tanto esigua come in passato, m a che, con tutta probabi­
lità, non diventerà mai maggioranza. La Vita non punta
alla quantità e non ha bisogno di vincere le elezioni.

160
C ap . 16 - L a Fine della B abele

La "macchina", che divide e impera, è invincibile


da parte di chi “la" combatte. Possiamo spegnere
il "suo" motore, usare ciascuno, le nostre risorse
interiori per soddisfare i nostri veri bisogni.

La V ita m ira alla qualità; è la risorsa infinita che si espri­


me nella diversità e non ha bisogno di efficienza. Il “dio”
indifferente a qualsiasi tragedia degli umani e m orboso
verso la loro sessualità, ha orm ai fatto il suo tem po.
L’immagine di “dio” va quindi aggiornata, è trasformata
in emozione, in eventi di massa, ma non cambia la logica
della “m acchina” , né pone fine alla babele, non svela il
significato vero della Vita, prosperità, gioia, libertà, vera
giustizia ed anche verità su una storia che ha fatto il suo
tempo e non può più continuare così.
Oggi il dialogo tra i "potenti” sostituisce la competizione;
è per m olti un segno che il cambio è prossimo, anche se
la "m acchina” ignora le profezie sulla “f in e del m ondo”.
Perché? Perché sa che è solo la “sua” fine, quella della
babele, della "conoscenza” che “le" ha consentito l’eserci­
zio del potere. Ci sono altri segni, un’economia in sfacelo,
un’industria che non funziona, un'aria che non si respi­
ra, crim inalità sempre più diffusa, scuola ed università
abban donate agli in teressi privati. Solo i fon di per le
ricerche spaziali non m ancano. Il cam po em è l’ultim a
spiaggia e... sta svanendo.1*3

1 - A proposito di vizi e virtù e del loro stretto legame, segnalo un


libro geniale e ricco di humor di Luciano Capponi, Sette per Sette
... e se Dio giocasse a calcio? - Domenico Giannini Editore, 2005
2-11 libro è di Grazyna Fosar e Franz Bludorf; il titolo in tedesco è
"Vernetzte Intelligenz" ISBN 3930243237. Gli autori si trovano
sul s ito www.fosar-bludorf.com
3 - Icona Terra di Alberto e Marcello Nigi, Centro Programmazione
Editoriale (Tel 059 908065)

161
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

Il nuovo Adamo

Adamo oggi sospetta che l’Impero nasconda molti segreti.


C’è infatti una novità che la “m acchina”, non si aspetta; è
l’evoluzione genetica di Adamo, la sua capacità di sentire
la verità ed il bisogno di un m ondo giusto, sano e vera­
mente umano, capace di rispettare la dignità di tutti.
Finora ha creduto nei “potenti” che, da millenni, si rivela­
no im p o te n ti a s o d d is fa re i b is o g n i più elem e n ta ri.
L’Impero con tutto il suo potere finanziario e mediático,
le sue teste coronate, le loro residenze lussuose e l ’oro
accum ulato nelle loro casseforti è pura virtualità, non
avrebbe realtà se Adam o non ci credesse. La coscienza
porta in essere la realtà; è la base della fisica quantica1.
Adam o è il robot biologico, l’im m agine in questa matrix
del vero essere che vive fuori della m atrix stessa; è stato
finora dormiente, im merso nell’orizzonte em, nel film tra­
gico al quale egli stesso ha dato “realtà” . Oggi vuole cam ­
biare, sente che un nuovo mondo è possibile.
Sente che è inutile chiederlo alla “m acchina” , attaccata al
vecchio film. Gli uomini e soprattutto le donne della spe­
cie adam ica sono stanchi di delegare la loro vita a chi la
sfrutta senza pietà. Il bisogno di giustizia, pace e libertà è
imperioso. Orm ai non c’è più rabbia, m a determinazione.
Purtroppo c’è anche m olta confusione. La nascita di se
stessi non è facile, le rivelazioni sono travolgenti, m a non
sempre veritiere ed utili alla libertà.
Il nuovo Adam o è ancora solo e si scontra con l’Impero,
la porzione “h ard ” del Serpente che detiene i m ezzi di
informazione. Adam o sente, ma non sa ancora di essere
il vero re della terra, il creatore responsabile della storia.
Perciò ancora oscilla tra dubbi e ansie.

162
C ap . 17 - I l N uovo A damo

Poiché la m em oria delle o rig in i si sta risveglia n d o in


Adamo, llm p ero corre ai ripari; invece di nascondere la
verità, com e ha fatto per m illenni, fa dire di tutto e dì
più. Fa persino propaganda a guru e m aestri affinché
diffondano altre “conoscenze" e creino ulteriori confusio­
ni e dipendenze. Il pericolo per l'Impero non è la cono­
scenza, m a la coscienza finora sopita di Adamo.
Se Adam o si risveglia, l’Im pero è a rischio, si rivela ciò
che è: un fantasm a irreale, virtuale, un enorm e b lu ff
della storia che ha depredato la Terra e l'um anità e che
oggi sta cercando tutte le soluzioni possibili per con ti­
nuare a produrre ed a fare in modo che Adam o consumi.
E’ Adam o che alimenta l ’Impero; è il borghese buono, ben
pensante ed anche crìtico nei confronti dell’Impero; è, in
m olti casi, istru ito, colto e p ersin o con sa p evole degli
orrori com piuti dall’Impero, m a è incapace di riconoscere
che la causa del tu tto è la sua stessa cred u lità. Non
vuole riconoscere la verità: ottiene sempre il contrario di
quello che vuole o dice di volere. Vuole pace e c’è guerra;
vuole felicità e c’è infelicità, vuole benessere e c’è m ales­
sere. La verità è che m antiene spinto il pulsante di un
solo can ale del telecom an d o, qu ello in cu i assum e il
ruolo di osservatore p assivo, im potente a cam biare il
“film ” . Adam o è il complice del Serpente.
Oggi la fiducia di Adam o si è incrinata, anche grazie al
Serpente che è diventato sempre più arrogante e bugiar­
do. Il Serpente non è nem ico di Adam o; è lo specchio
delle sue paure, il suo stesso dualismo, l’oscillazione tra
ansie e paure che lo paralizzano nell’inazione, la soppor­
tazione, la rassegnazione o, a volte, la sterile ribellione.
E’ Adam o il vero nem ico di se stesso, perché non si ama:
anzi si odia perché ha paura di uscire dal suo “bozzolo"
dall’orizzonte illusorio del film interattivo di cui è artefice
e anche vittima; orizzonte al quale è tenacemente attac­
cato e da cui teme di uscire per realizzare il Progetto,

ma
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Il Progetto è la nascita del nuovo Adam o, l’espressione


autentica della Vita cosmica, l ’unità tra gli infiniti mondi
e cioè tra i suoi infiniti modi di essere; è un’audace sinte­
si tra il vecchio Adamo, buono, am ante della giustizia e
sinceramente innamorato della Vita, e le abilità tecniche,
la precisione e la cultura del Serpente.
Adamo è, per alcuni, il lievito e, per altri, il sale che dona
alla magnificente Opera della Vita un tocco o un sapore
nuovo. Il sapore è quello dei quark che compongono ogni
corpo e che il sensibile e nuovo cervello umano può final­
mente gustare. Anche il nuovo sapore è stato chiamato
in vari modi; resurrezione o alchimia organica sono i
termini che suscitano l’ostilità di tutta la “conoscenza”,
m ettono in crisi il m onopolio delle religioni, in fatto di
miracoli, e quello delle scienze, in fatto di misteri.
Se miracoli e m isteri si spiegano, tutta la “conoscenza”, il
“virus” che ha infettato la matrix, perde la sua riproduci­
bilità e la m atrix rinasce a nuova vita. Il “virus” è ciò di
cui Adam o può liberarsi, se vuole. Tuttavia non basta un
disinfettante qualsiasi; serve un processo di morte e di
rinascita, morte dei vecchi canoni di pensiero e rinascita
della coscienza organica, un Nuovo Rinascimento.
Il nuovo Adam o è il punto focale dell’Opera che è iniziata,
per noi, m illenni fa e che oggi sta alle ultim e battute,
quelle che precedono i potenti squilli di tromba, l’annun­
cio del grande evento, l’avvento del nuovo mondo.
II Progetto della Forza, la Vita, è un innesto genetico tra
le varie specie che popolano la superficie, soprattutto tra
le due che si sono date b atta glia su lla scena visibile,
Adamo e il Serpente. Adamo finora ha sempre perso, ma
ha anche imparato dal Serpente. Il Progetto è in corso da
millenni e sta oggi per concludersi; prevedeva prim a il
concepimento del "padre”, Adamo, e, dopo la gestazione,
la nascita del “figlio”, il nuovo Adam o “a s tu to co m e i l
s e rp e n te e c a n d id o co m e u n a c o lo m b a ”2.

164
C ap . 17 - Il N uovo A damo

Il nuovo Adam o sente, com prende ed integra il tutto; è il


“‘f ig lio d e ll’uom o" per ì Vangeli, il superuom o o l’uom o
nuovo, a seconda degli autori3.
La Forza aveva quindi già previsto che Adam o fosse solo
il “p ad re” d ella n u ova specie um ana che oggi sta per
nascere. Adam o ha m angiato la mela e si è alleato con il
lato oscuro della Forza, è diventato schiavo del Serpente,
prigioniero delle sue trame, vittim a sacrificale dei suoi
"agenti speciali” . Adam o è com e Anakin Skywalker, nella
Saga di Guerre Stellari. Passa al lato oscuro con il nome
di Darth Wader e diviene il servo dell’Imperatore. La Vita
sapeva che sarebbe stata necessaria una generazione.
Il termine “generazione” è anche nei Vangeli; alla dom an­
d a dei d is ce p o li “quand o a cca d ra n n o qu este cose? la
risposta di Gesù è: “Solo il Padre lo sa, ma non passerà
una generazione che tutto ciò accadrà...’’1 23
. Ne sono passa­
te centinaia, si dice, e quello che Gesù ha preannunciato
non è successo. Nessuno dei credenti ormai ci crede più,
perché non si rende conto dei soliti inganni, il significato
dei nom i ed il tempo. La “generazione” riguarda l'intera
um anità e non un singolo individuo. E se, all’epoca di
Gesù, la Vita ha inserito una nuova inform azione geneti­
ca nel “sem e” o DNA, servivano centinaia di generazioni
um ane perché questa si diffondesse all’intera umanità. Il
nuovo Adam o è Luke Skywalker, il figlio che salva suo
padre senza combattere (vedi II Ritorno dello Jedi): Luke
ha una sorella gemella di pari coraggio ed audacia. E i
due fratelli sono l’espressione della nuova um anità che
non fa più stupide differenze tra donne e uomini.

1 - E’ la comune interpretazione che deriva dal principio di inde­


terminazione di Heisenberg, alla base della fisica quantica.
2 - Sono le parole attribuite a Gesù Cristo nei Vangeli.
3 - Del superuomo parla F. Nietzsche e dell'uomo nuovo K. Marx.

165
U niverso O rganico e l ’Utopia R eale

La rivoluzione organica

Il “nuovo Adam o” è la nuova specie umana che rinasce


sulle “ceneri” dalla vecchia. E per “ceneri” non si intende
la morte del corpo, m a quella della mente irrigidita, della
“m acchina” im pazzita che è ormai solo fonte di sofferenza
ed impotenza. Il “f ig lio d ell’uom o" è lo stesso Adamo con
una nuova mente; non teme di perdere, perché non cerca
più di vincere. Ha già vinto la sua paura, si conosce, è
consapevole della sua eternità e cosciente dell’inflnltà dei
mondi oltre che delle sue tante risorse interiori.
Le origini e la storia dell’uomo sono ben diverse da quelle
che ci raccontano a scuola. Molti non ci crederanno. E’
normale che sia così, perché non c’è un’unica storia, ma
tante infinite storie che si intrecciano in questa matrix...
L’emergere della coscienza organica è il finale dell’Opera
che la Vita ha predisposto da tempo infinito, è un’oppor­
tunità eccezionale che alcuni cogliereanno qui e ora ed
altri, invece, in altri tempi e/o mondi. E ’ già successo.
L’U niverso O rganico evolve per b iforcazion i repentine.
Scompare il vecchio equilibrio, che è orm ai instabile ed
insopportabile, e compaiono due nuove soluzioni di equi­
librio stabile tra le quali è obbligatoria una scelta; questa
può apparire come un giudizio universale, perché ci coin-
golve tutti, uno ad uno, m a “dio” non c’entra. La scelta è
dell’uomo cosciente di sé. Pochi lo sono ed imboccano la
“via” verso il nuovo mondo, l’utopia, I pochi però servono
a tutti quelli che vogliono evolvere e am ano la vita.
Nel corso della storia conosciuta, l’Inverno nucleare è
diventato sempre più rigido; lo spin della m ateria nuclea­
re è sceso sempre più in basso, verso livelli bui, di bassa
qualità, poveri di Energia vitale.
Cap . 18 - L a Rivoluzione O rganica

Gli uomini si ammalano sempre più. La società è oggi nel


“sottosuolo" della matrlx, sotto il "ground zero” dove la
divisione appare feroce e tanto “reale" da rendere ogni
u om o n em ico d e ll’a ltro u om o. E p p u re p ro p rio lì n el
fondo, neH’inferno del proprio subconscio ove la luce è
fioca e l’aria manca, è possibile la svolta, l'inversione di
rotta di chi compie un atto semplice e di cruciale im por­
tanza: l’auto-osservazione e quindi la scoperta dì sé.
Osservandosi, l’essere umano può capire che nessuno da
fuori può salvarlo, perché è egli stesso, il creatore della
sua trappola. Può smettere di crearla e salvarsi da solo,
ma deve riconoscere la verità, cioè le sue responsabilità.
Allora scom pare la trappola ed appare la vera libertà che
è quella di esprimersi al servizio della Vita. Chi vuole oggi
può. Può rich iedere tem po, m a alla fine il successo è
assicurato e quasi matematico.
Tutti ottengono gli scopi che si prefiggono e tanto più se
questi sono giustizia, libertà, amore, saggezza, benessere
gli stessi che la Vita oggi sta donando. La “m acchina” , il
mercato globale, sembra ancora in funzione, m a solo per
quelli che ci credono e cercano scuse per continuare a
lottare. La “m acchina” oggi è senza energia: “le" m anca il
suo combustibile primario, la credulità di Adamo.
Adam o è “m orto” . Non è m orto il suo corpo, m a il suo
vecchio livello dì coscienza. Il livello buono, operoso, a
volte servile e rassegnato, ed altre volte, ribelle e com bat­
tivo, m a comunque dipendente dal “potere” , è scom par­
so. Il liv e llo è com e lievitato; si è trasform ato in uno
nuovo, una coscienza più am pia che com prende anche
l’astuzia e le abilità del Serpente.
Di conseguenza i due pilastri culturali, religioni ortodos­
se e scienze meccaniche che reggevano il vecchio mondo,
traballano. La m entalità borghese conformista, benpen­
sante, tanto “buona” da credere nel “nem ico” da com bat­
tere e da uccidere non ha più i suoi sostegni.

167
U niverso O rganico e l'U topia R eale

E’ l’occasione per ripensare il mondo da capo. Ed è l’oc­


casione che alcuni colgono. B uona parte dell’um anità
oggi sente verità non dette in TV; vuole pace, giustizia,
trasparenza, rispetto, libertà da qualsiasi dipendenza.
La “m orte” del vecchio Adam o e la "nascita” del nuovo
sono i passi dell’evoluzione genetica della specie umana,
una rivoluzione culturale, individuale, interiore, pacifica
e travolgente. E ’ la rivoluzione organica, la rivelazione
dell’etern a realtà, delTim m ortalità d ell’essere um ano e
del suo ruolo di protagonista del mondo.
Il nuovo Adam o è libero, non è vincolato da compromessi
né da ricatti; è cosciente dell’unità organica ed ottiene ciò
che vuole perché sa quello che vuole e non è incantato da
bisogni o consum i artificiali. Il nuovo Adam o procede
lungo la “via” , guidato dalla Forza verso il futuro nuovo.
La Terra anche sta nascendo. Ed i segnali sono m oltepli­
ci: l’equatore si dilata, la gravità e la m agnetosfera stan­
no cambiando. Le estrem izzazioni del clima sono l'effetto
di oscillazioni globali che coinvolgono anche le correnti
oceaniche oltre l’atmosfera. La Nuova Terra sconvolge la
vecchia, com e il “f ig lio d e ll’u om o” sconvolge il vecchio
Adamo. Anche il Sole è in tumulto, come provano le sue
tempeste magnetiche, e tutti i pianeti del sistema solare
stanno cam biando in modo repentino. Le stelle attendo­
no trepidanti l’evento annunciato da millenni: la nascita
dell’Essere Solare di cui possiam o essere “cellule”.
E’ la scomparsa del “potere” che ha calpestato la superfi­
cie del pianeta senza rispetto per la sua bellezza e riguar­
do per le sue risorse. E’ l ’evoluzione della coscienza, la
prova che la “realtà” cambia se il suo protagonista cam ­
bia ruolo; da credente nella divisione tra uom o e dio,
oppressi ed oppressori o buoni e cattivi, diventa coscien­
te di sé e del suo ruolo di co-reatore. Leggi, città, nazioni,
istituzioni etc, sono stati effetti dei credi umani, limitati
all’orizzonte culturale finora proposto.

168
C ap . 18 - L a Rivoluzione O rganica

Siamo tutti tutto, buoni e cattivi, deboli e forti.


La V ita oggi ci offre l’E nergia per uscire da quel solco
falso che è la divisione, solco “obbligato” da m illenni di
menzogne. Le nuove tesi sull’origine dell’uomo, quali ad
es. la manipolazione genetica che avrebbe creato Adamo,
ripropongono la divisione e resistenza nuovi “nem ici” .
La verità è l’unità, la Vita che unisce infiniti mondi e fa
fiorire oggi la sua strabiliante diversità.
Qualsiasi divisione non ha alcun futuro e così le soluzio­
ni all’interno della vecchia logica duale pronta a qualsiasi
com promesso pur di conservare se stessa. Tutte le buone
intenzioni naufragano nella m elm a degli interessi di una
p arte con tro l ’altra, in m ezze v e rità che son o an ch e
mezze bugie, perché nascondono il ruolo di protagonista
che può assumere ogni essere umano.
C h i ha il coraggio di rico n o scere la v e rità e cioè che
siamo tutti responsabili del vecchio mondo, im bocca la
“via", l’azione trasparente e coerente con la vera volontà
comune, armonia, benessere, prosperità, amicizia.
O gni essere um ano può oggi vivere e o rg a n izza rsi in
m odo nuovo, realizzare i propri sogni e soddisfare i pro­
pri bisogni, accrescere la qualità della sua vita. Può libe­
rarsi da obblighi insani che lo rendono infelice. La Vita è
abbondanza, cambio, Energia intelligente a disposizione
di chi vuole amarLa, riconoscerLa e rispettarLa.
L ’Energia vitale oggi sta crescendo in modo crescente.
Perciò l’utopia oggi è possibile.
Un sogno? No, ciò che sta succedendo. I “potenti” sono
sempre più isolati dalle masse; le loro certezze appaiono
bugie anche ai loro più fedeli cronisti. La crisi è evidente,
galoppante e non è solo economica; è una crisi culturale
profonda, un dissesto d ell’am biente um ano e naturale
che i “poten ti” gestiscono ricorrendo ad operazioni che
svelano le grandi ingiustìzie del mondo.

169
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

L'Inganno com unque si svela. E l’umanità, stufa di arric­


chire le borse dei “potenti” sa oggi che può investire su se
stessa, sviluppare il proprio “capitale” personale, l’insie­
me delle risorse e capacità, creare attività che servono al
benessere ed alla prosperità di tutti, abbandonare quelle
che creano dipendenza e sofferenza. Può stimolare l’im-
maginazione per risolvere in modo semplice i tanti pro­
blemi creati dal vecchio.
Il vecchio m ondo è un furto organizzato, compiuto non
tanto dai produttori quanto dal mercato. Basta osservare
i prezzi alla produzione e quelli al consumo. Come elim i­
nare il ladrocinio quotidiano della grande distribuzione?
Riconoscendo la causa, la divisione, l’atomizzazione della
società. Creare gruppi di acquisto può essere una solu­
zione perché consente il contatto diretto con i produttori
e una m igliore qualità dei prodotti. Si può fare ancora di
più, non lim itarsi al risparmio, m a cogliere l’opportunità
per creare nuove relazioni umane basate sulla fiducia.
Il furto più grave è stato compiuto dalla così detta “edu­
cazione”; una storia fatta di stragi e guerre, di vincitori e
vinti, di paura, com petizione e diffidenza verso gli altri
sono gli ingredienti di una ricetta inculcata dall’infanzia
che ha reso ogni adulto nem ico dell’altro. L’educazione
h a c on d izion a to la ten era p sich e d ei b am b in i e reso
impossibile la fratellanza tra gli adulti, la vera ricchezza
che nessuno Impero potrà espropriare.
Divisione e disgregazione sociale sono le fonti di maggior
reddito per l’Impero. Ci serve l’unione, quella vera però;
non è quella dei com prom essi per vincere le elezioni e
combattere il “nem ico” di turno, individuato nei convegni
o nei dibattiti. L ’unione vera è qu ella che nasce dalla
coscienza di essere parte di un unico Organismo Eterno.
L’unione vera è possibile solo con la verità, il riconosci­
mento che un organism o gode salute e benessere, se e
solo se tutte le sue cellule ed organi godono altrettanto.

170
Cap . 18 - La R ivoluzione O rganica

L'utopia non è un luogo, ma uno stato della


materia nucleare che compone tutto il mondo
visibile, anche corpi e cervelli umani.
L’utopia è possibile. Servono umani coscienti
di se stessi e consapevoli della vera infinita
Risorsa, la Forza che dona libertà e unità ...I

I costi del vecchio m ondo sono così esorbitanti a causa


dei tanti interm ediari che si arricchiscono “grazie” alla
solitudine, alla paura ed alla diffidenza tra gli uomini. La
frode degli interm ediari è stata possibile perché Adam o
ha riposto più fiducia in loro che nella propria naturale
a b ilità di allacciare rap p o rti sin ceri e trasp aren ti. Le
chiese, i presunti interm ediari tra uomo e “dio”, hanno
usurpato la capacità di Adam o di essere in com unione
diretta con Dio, cioè con il vero Sé.
II Paradiso non è un luogo perduto, m a uno stato della
coscien za; uno stato fisico, organ ico e fis io lo g ic o del
corpo che oggi possiam o conquistare molto più facilm en­
te di prima, perché l’Energia nécessaria oggi è in aum en­
to. E’ l’E nergia vitale, la verità che sentiam o dentro e
possiam o esprìmere in tanti infiniti modi.
Siam o liberi di fare tutto ciò che vogliamo. Ognuno ha
abilità ìnsospettate, p oten zialità dim enticate o sepolte
d alla m area degli im pegni assunti, spesso trappole di
infelicità. Famiglia e lavoro sono le più comuni, ruoli p re­
confezionati dal sistema che esalta la “m onocultura”, cioè
riduce sia la biodiversità che l’umana diversità. Abbiam o
le risorse per rispettare, concludere gli impegni già presi
ed anche per progettare un profondo cambiamento, per il
bene di tutti. Possiamo vivere una vita sempre nuova, in
arm onia con gli altri e, soprattutto, con noi stessi.

171
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Se vogliamo un mondo ricco di ogni bene, ricco dì felicità,


di bellezza e di aita qualità della vita, possiamo crearlo.
Dobbiamo solo ricordare chi siamo veramente: immortali,
coautori e protagonisti della realtà.
La superficie della Terra è un laboratorio genetico, una
culla per l ’evoluzione della specie umana, la più evoluta
della biosfera. Molte profezie annunciano la nascita di un
nuovo Adam o... L'evoluzione dipende dalla volontà. Se
vu ole evolvere, deve im b occa re la “v ia ” , im p a rare ad
usare le sue abilità, smettere di fare la vittim a impotente
o il peccatore incallito, assumersi le proprie responsabi­
lità, senza delegare ai “potenti”, a “dio” o a qualsiasi altro
“potere” la propria esistenza.
Per imboccare la “via" serve il perdono di se stessi.
Prima la “cacciata” , poi la “caduta” .... Poveri noi...
Come non perdonarci? Costa niente!
In verità non costa in soldi, ma in qualcosa a cui teniamo
molto di più; ci costa l’orgoglio, l ’arrogante presunzione
di avere ragione e di dire agli altri come e cosa fare. Il
vero perdono richiede prim a di tutto verità e la verità
brucia, ma non distrugge; è il FUOCO che brucia solo ciò
che non serve alla libertà; è l’Intelligenza vera che travol­
ge il tutto con una... gran risata.
Un organismo sano si auto sostiene; si procura nutrienti,
m ezzi e stru m en ti n ecessari alla sua salute e al suo
benessere. E ’ evidente che il vecchio mondo è un organi­
smo m olto m alato. Le sue sacche di m iseria ed i suoi
tanti schiavi sono i sintomi del “m ale” che lo affligge; è la
m ente m eccan ica, tan to “a s tu ta ” qu anto in cap ace di
amare e di soddisfare i bisogni senza sfruttare l’uomo e/o
depredare l’ambiente. Per una simile mente l’auto-disUn­
zione è inevitabile. Perciò la Vita oggi interviene, rinno­
vando il mondo; come? Rinnovando se stessa, morendo e
risorgendo dalle sue stesse ceneri, com e la fenice.

172
Cap . 18 - La R ivoluzione O rganica

E ’ la “renovatio m undi”1, prevista da Giordano Bruno. E'


una rivoluzione senza precedenti per il pianeta, la rivela­
zione deirim m ortalità umana. Ed i Marziani sulla Terra?
Possono partecipare, se vogliono. La rivoluzione organica
è individuale, pacifica e non è contro nessuno; è solo a
favore della Vita e di tutte le Sue strabilianti ed infinite
espressioni, arte, musica, etc..
L’utopìa non è un luogo, m a un m odo di agire coerente
con il bisogno primo, la libertà di esprimere se stessi. E’
la libertà che è m ancata sempre, in fam iglia ed in qual­
siasi posto di lavoro o tipo di società; è vincolata ai soldi,
agli sponsor od alla benevolenza interessata del potere.
La nuova specie umana, ricca di dignità e di capacità, si
sta diffondendo ovunque. Niente e nessuno potrà ferm ar­
la anche se la vecchia specie la teme, la odia e le nega
l’accesso ai “propri” mezzi di informazione. Che cosa ridi­
cola! La Vita non ha bisogno della televisione um ana per
diffondersi; viaggia sui raggi di Luce pesante e non su
quell’etere illusorio che è il campo em. La Luce pesante
illum ina l’interno di chi vuole riceverLa.
Oggi siam o in una fase di transizione e lungo la "via” ,
coesistono per un pò sia il vecchio che il nuovo; è un
continuo processo di morte e di rinascita; un’avventura
straordinaria che ci conduce verso scoperte strabilianti e
comprende la tenera compassione verso la porzione vec­
chia che sta ancora intrappolata nel film . Il vecch io è
prudenza ed il nuovo è audacia entrambe necessarie.
Il nuovo depone le lotte e le armi, impara ad usare l’u n i­
ca “arm a” utile per il bene del tutto, la spada laser, non
un oggetto da avere, m a uno stato cristallino dell’essere.
La spada laser è l’opera diretta e coerente con la Vita, è
Tarma dei cavalieri Jedi, i guardiani della pace e della
giustizia, secondo la Saga di Guerre Stellari. Intuito, tem ­
pestività, elasticità mentale, sintonia permanente con la
Forza, Am ore per la Vita sono le note del cavaliere Jedi.

173
U n iv e r s o O r g a n ic o e l 'U t o p ia R eale

La rivoluzione organica è la riconquista della plasticità


perduta del proprio cervello, dell'arca che usa entrambi
gli em isferi, la ricettività del fem m inile e l'attività del
m aschile. L ’arca com prende anche l ’in telletto lineare,
utile, se è al servizio della vera volontà.
Imboccare la via è una scelta, ma il “suo” percorso ha
poche scelte. La volontà allinea gli eventi che si mettono
in fila come per magia. La volontà crea la “via”, il sentiero
da percorrere, dove la Vita ti protegge sempre, anche se
non La vedi. La V ita è dono e vivere è per dono, un
dono per la Vita, la serie di azioni che ci aiutano a fiorire. S ocietà O rganica
L ’arrivo della Prim avera è prevista da molte civiltà an ti­
che che hanno lasciato tracce di bellezza, arte, scultura e
architettura straordinarie, miti, leggende e m em orie di
altri tempi , segni più di un futuro che di un passato. Il
paradiso terrestre, l ’Eden, l ’età dell’oro, gli dèi burloni
che si p ren don o gioco degli u om in i e determ in an o le
vicen d e d e lla s toria ... La fo n d a zio n e di Rom a, n a rra
Virgilio, è un progetto divino, com piuto da Enea, figlio di
un mortale e della dea dell’amore, Venere. E i gemelli che
fondarono Roma sono figli del dio Marte e di una vestale.
Marte e Venere sono eterni amanti. Roma al rovescio è
Amor... E se Rom a, 1Im p ero del “d ivid e et im p era",
diventasse sorgente d Am ore? I m iti sono stam pati nel
nostro DNA collettivo. La Vita sta risvegliando i nostri
geni dormienti e rende possibile l ’utopia anche qui, sulla
superfìcie della Terra. L’utopia già c’è negli infiniti u n i­
versi. Secondo alcuni12, 144,000 civiltà hanno inviato rap­
presentanti sulla superficie della Terra, per contribuire al
Progetto Genetico. I concittadini dell’Universo Organico ci
guardano trepidanti.

1 - Vedi ii “lamento ermetico” di Giordano Bruno ne La Futura


Scienza di Giordano Bruno, Cap 9, pag. 165.
2 - http://www.nibiruancouncil.com/html/starseeds.html

174
Universo O rganico e l ’U topia R eale

Quali « "segreti" del benessere di un organismo?

L'informazione trasparente e globale nel nucleo o


"cuore" di ogni sua cellula...

L'efficienza e la viabilità delle molecole organiche che


veicolano nutrienti e messaggi.

La possibilità di esprimere i propri talenti, creatività,


sentimenti...

L'azione pronta, rapida ed intelligente del


sistema immunitario...

La bellezza, l’armonia e la cura del corpo.

La sintonia tra corpo, mente e psiche.

L'amore per sé...


Cap . 19 - L a N uova C ellula della S ocietà

La nuova cellula della società

Gli uomini sono immortali...


La Vita non finirà mai, perché è la Forza eterna che dal
“cuore” di ogni corpo, procede in modo trionfante ed ine­
sorabile verso la Sua evoluzione1, la Sua strepitosa e tra­
volgente voglia di vivere. N ella biosfera, il m ondo sulla
superficie della Terra, l’evoluzione è scom parsa di forme
e funzioni obsolete e com parsa di nuove, più svelte e fu n ­
zionali allo stato dell’intera la Madre Terra. L’evoluzione
in superficie è passata sempre tramite la specie più evo­
luta, una volta quella dei grandi sauri e, questa volta,
quella degli Umani. La specie um ana è operosa e ha un
che di profondo, dolce ed ancora segreto; am a la poesia,
apprezza l’arte, ascolta la musica, am mira la bellezza.
L’estinzione non riguarda la form a del corpo, m a le sue
funzioni ed i m odi di coniugare il pensiero. Questi produ­
cono comportamenti pregni di bugie e di sofferenza.
Il nuovo Adam o è lo stesso vecchio Adam o che evolve,
diviene cosciente di essere autore e protagonista del suo
film, lo interpreta in m odo nuovo. Procede con abilità
sempre più raffinate, sente, intuisce, fa esperienza; non
teme di perdere, perché non sente il bisogno di vincere.
Il nuovo Adam o im para ad osservare la sua esistenza da
una prospettiva più am pia che com prende entram be le
due frecce del tempo, quella che va dal passato al futuro
e qu ella che v a in verso op p osto. D etto così h a poco
senso; se ricon osciam o però che alla p rim a fre c c ia è
associata la crescita di entropia, cioè del disordine, ed
alla seconda, quella d ell’ordine, è facile capire perché
finora abbiamo vissuto male ed anche scoprire il trucco
per vivere bene. Basta vedere quello che fa la Vita.

177
U niverso O rganico e l ’Utopia Reale

La Vita alterna le due frecce tra il giorno e la notte.


Di giorno il corpo consuma qualità ed invecchia; quindi
cresce l’entropia. Di notte si riposa e ristabilisce Lordine;
cresce la sintropia (l’opposto dell’entropia).
La Vita procede come un’equilibrista sul “filo”", m ante­
nendo il suo equilibrio dinam ico tra le due frecce del
tempo, Luna legata alla m emoria o entropia crescente, e
l’altra invece al progetto o entropia decrescente.
Il “filo” è il presente. E ’ semplice! Ed è anche semplice
perdere l’equilibrio. Come? Separando le due funzioni;
relegare le donne alla cura delle m ura domestiche e b u t­
tare gli uom ini nella m ischia, è segregare la sintropia
dentro la fam iglia e diffondere l’entropia, il caos alla col­
lettività. La con segu enza è ovvia. E ’ lo squilibrio e la
necessità del controllo, im posto dalle leggi e dalle forze
dell’ordine, e non generato in m odo spontaneo dal rispet­
to reciproco. E ’ la logica del potere, controllare e rendere
gli uomini nem ici tra loro. Legiferare fa parte della stessa
logica, utile alla crescita di entropia. Lo stuolo crescente
di avvocati e di cause che im plicano polem iche e discus­
sioni bastano per riconoscere che il caos oggi è crescente.
Se poi consideriamo che la fam iglia non è più il rifugio
degli “eroi” che tornano stanchi dalla guerra, m a la sede
d'u lteriore caos è evidente che il sistem a si allontana
sempre più dall’equilibrio entropia/sintropia.
Il sistema sta producendo la propria catastrofe.
Chi procede lungo il “filo”, attento all’attimo fuggente del
presente, giunge prim a o poi alla sua mèta, giunge cioè
ad un equilibrio stabile e coerente con la Vita; organizza
la sua esistenza, in sintonia con i propri veri bisogni ed è
libero di fare ciò che vuole. Non solo; incontra anche gli
altri che, in silenzio e tenacia, hanno fatto lo stesso.
Quelli che sono giunti al loro nuovo equilìbrio stabile,
possono contribuire alla grande Opera della Vita.

178
Cap . 19 - La N uova C ellula della S ocietà

Quale Opera? La nascita della società organica e della


sua unità di base, la cellula umana, la grande famiglia,
il gruppo di donne e uomini liberi che condividono spazi
comuni dove si incontrano, mangiano, fanno sport, gio­
chi, danze, scambi, riducono le spese ed il bisogno di
risorse esterne, collaborano all’economia collettiva.
La vera cellula um ana condivide amicizia, amore, rispetto
e libertà; è cosciente che il bene di uno è quello di tutti,
consapevole che il piccolo è come il grande; sa che tutto
ciò che produce per il benessere del grande Organismo si
riflette sul proprio benessere. E’ la fine delle dicotomie
individuo/collettività, maschile/femminile. Utopia? Molte
com unità “primitive" hanno u n ’organizzazione simile2.
Ho visitato di persona alcune comunità nella giungla, al
confine tra Venezuela e Colom bia, e l’abisso tra quelle
che si gestivano da sole e quelle raggiunte dalle missioni
cattoliche era impressionante. Le prime costruivano delle
grandi capanne collettive a pianta ellittica; nella zona
centrale c’erano i fuochi, utilizzati per la cucina comune,
ed intorno le amache per il riposo. La sessualità era libe­
ra e c ’erano anche le fam iglie, coppie con u n sano e
ridente rapporto con i figli. La costruzione del villaggio
richiedeva l’opera in com une di donne e uomini. Quando
gli uomini andavano a caccia o a pesca, le donne faceva­
no tutto il resto.
Al ritorno degli uomini, le famiglie facevano lunghi bagni
tutti nudi nel fiume, m assaggiandosi, ridendo e scher­
zando tra loro. Ero am m irata nel vedere quanto tempo
dedicavano alla cura del proprio corpo.
Nelle m issioni cattoliche invece niente di tu tto ciò; le
capanne comuni erano state abolite, le famiglie vivevano
ciascuna in una casa quadrata, costruita dalla missione;
donne e uomini erano vestiti e vagavano come m endican­
ti, cercando di vendere gingilli ai turisti; privati dei loro
costumi, erano diventati dipendenti dalla “civiltà” .

J79
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

Popoli “selvaggi” sanno vivere in armonia tra loro e con la


natura. Possiam o farlo anche noi, mille volte meglio, gra­
zie alla tecnologia avanzata! ! All'appartam ento privato,
con tutti i confort moderni, possiam o aggiungere luoghi
com uni con piscin e, laghi, p arch i e cam pi di gioco. I
benestanti oggi li hanno già, m a non hanno la sincerità e
la gioia di incontrarsi nudi, spogli non solo degli abiti,
ma anche delle personalità false. La nudità è lo specchio
della sincerità, sintomo di trasparenza, del rispetto per il
corpo e del piacere del contatto fisico, negato per millenni
come peccaminoso. Sapete perché? Sempre per lo stesso
m otivo. E' quello di nascondere la forza debole che si
sente di più a stretto contatto3.
La cellula um ana si mantiene all’insegna della prospe­
rità. In ogni cellula ci sarà chi si occupa prevalentemente
di cucina, chi d ell'am biente, chi è resp on sab ile della
salute individuale e chi dei rapporti con l'esterno. Ogni
cellula si collega con cellule affini e/o complementari con
le quali può form are gli organi della nuova società, le
nuove città (cap. 21) che, a loro volta, sì uniranno in una
rete collettiva per garantire il benessere e la prosperità
della “pelle cosmica" del pianeta, l’intera biosfera.
La società organica soddisfa i bisogni reali, esalta le abi­
lità e rispetta la dignità di ciascuno. E ’ una società che
produce ciò che serve ed anche tutto il buono e tutto il
bello, per am ore, per con tribu ire ad un m ondo senza
confini che abbraccia, comprende ed attiva l ’intero arco­
baleno delle attività umane. Rispetto e am icizia sono le
basi della fratellanza, assenti dalla scena che ci dipingo­
no storia, giornali e TV, m a già presenti in molte realtà; è
intelligenza collettiva, da sem pre stam pata nel DNA
umano, prova che nessuno è mai stato un’isola in lotta
contro le altre, m a sem m ai parte di un arcipelago che
rallegra e rende più splendido e colorato il panorama.
L’intelligenza collettiva sta riemergendo.

180
C ap . 19 - L a N uova C ellula della S ocietà

In una società organica pesca e agricoltura sono floride,


perché rispettano i bioritm i naturali, senza alterarli con
additivi chim ici o esigenze di mercato. Anche i cittadini
oggi lo sanno; perché allora si comportano come se non
10 sapessero? Perché sapere non basta. Buona parte del­
l’um anità è consapevole del “Gioco deU’O ca" che ha gio­
cato finora; lo sa, grazie a libri, m essaggi e rivelazioni che
sono stati d iffu si. La c o n sa p evo lezza era però solo il
primo atto della grande Opera che la Vita sta compiendo.
E ’ giunto l'inizio del secondo atto, l ’u n ità coerente tra
coscienza e volontà, l’azione intelligente degli umani con­
sapevoli che vogliono contribuire al nuovo mondo.
La consapevolezza è infinita e la coscienza è eterna; la
prima si riflette in ogni luogo e la seconda in ogni istante.
Sono le qualità del “fig lio d e i!’uomo” che è osservatore
m aturo, profession ista abile e responsabile, capace di
essere il seme della società organica che sta per nascere.
11 nuovo Adam o ha compreso che la Vita evolve con appa­
renti insuccessi, morte del vecchio e nascita del nuovo;
non è teso alla conservazione dei privilegi acquisiti, ma
disposto a cambiare tutto; sa che la Vita è continua evo­
luzione, verso ordine, arm onia e complessità crescenti.
Una società organica è diversa dalla società m eccanica
che divide ed impera. Q u est’ultim a usa l’inform azione
per rendere i popoli un aggregato di parti in reciproco
conflitto, pronte aH’ultim o gioco, “perpetu a gu erra p e r
perpetua p a c e ’’, utile per m antenere alto il caos mentale e
rendere la vera pace impossibile. Questo gioco è finito,
per i m ondi intelligenti nel futuro; è ancora visibile per i
nostri occhi, perché tra noi e loro c’è una "distanza” nel
tempo. Orm ai però la possente onda della Vita si sta pro­
pagando anche a noi, come un potente tsunami psichico;
il transito dallo stato instabile a crescente entropia, che
significa lim iti e controllo, al nuovo equilibrio stabile, che
comprende sintropia e prosperità, è prossimo.

181
U niverso O rganico e l 'U topia R eale

Giungerà com e un potente tsunami psichico che i media


non sapranno come gestire; non sarà una catastrofe, ma
il m omento dì catalizzare un’informazione sana e traspa­
rente per con tribuire al secondo atto, la realizzazione
concreta e pratica del cambio di paradigma.
Il “segreto" dell’auto-coerenza è la diffusione dell’inform a­
zione globale ad ogni cellula, al “cuore” o nucleo della
stessa. E ’ il “cuore” composto dai suoi leader coscienti e
responsabili che hanno superato le proprie paure, rico­
noscono l’Intelligenza della Vita e la propria immortalità;
sanno che i vari “nem ici” dell'unità organica si stanno
eliminando da soli. Non perdono quindi tempo a com bat­
tere, m a si dedicano ad organizzare i ritm i del gruppo in
sintonia con i ritmi dell’in tero organismo.
Un organismo sano si auto-sostiene e rende vana l ’azione
dei suoi “nem ici”, virus e batteri nocivi. La difesa è affida­
ta alle cellule immunitarie, capaci di distinguere tra chi è
nocivo e chi è benefico. Ogni cellula ha l’intera inform a­
zione dell’organismo, per legge di natura; è il riflesso del
grande nel piccolo, l’intero spettro della società, l’arcoba­
leno di tutti quei “colori” che sono le particolari attitudini
di ciascuno, funzionali le une alle altre ed utili a tutti. In
una vera cellula ognuno sceglie le attività che predilige e
sente più con geniali, m a non disdegn a di dedicarsi a
quelle collettive con piacere perché ha piacere di stare
con gli altri. E la coppia? Scoppia, come ben sapete; dura
per un pò, m a poi svanisce. L ’Am ore non ha confini, né
possesso; è sincerità, la base essenziale di una società
trasparente, capace di libertà e rispetto reciproco.
La nuova società si fonda su individui liberi che parteci­
pano alla vera cellula e mantengono, ciascuno, la propria
individuale autonomia.
Quello che segue è un mio sogno o forse meglio memoria.
Sin da bam bina ho coltivato l’Arte della Memoria, Labilità
a “viaggiare” con la mente oltre il tempo e lo spazio.

182
Cap . 19 - L a N uova C ellula della S ocietà

Insieme a chi voleva fare altrettanto, abbiamo "visitato”


altri m ondi e riconosciuto ovunque l’esistenza di società
organiche, piene di armonia, benessere, Libertà. In uno
dei “viaggi”, ci è stato com unicato che il DNA um ano ha
32 eliche e non solo le 2 che ha scoperto la cieca scienza
terrestre. Il nuovo stato della m ateria serve per ritrovare
l’arca perduta, il nostro corpo, capace di ricevere tutto il
suo patrimonio genetico. E’ nel cuore delle nostre cellule,
il "segreto” dell’utopìa: il seme o DNA che comprende sia
i geni individuali che quelli collettivi. Quanti m em bri ha
una cellula umana? Forse 32, tanti quante sono le eliche
del DNA, o poco più o poco meno.
Di certo la coppia non basta. Di recente c ’è stata una
scoperta esilarante. Vi ricordate quando da bam bini ci
raccontavano degli uccellini che costruivano il loro nido e
erano fedeli l’uno all’altro, per tutta la loro vita? Ebbene
hanno scoperto che le uova nel nido sono dell’uccellino
femm ina e di almeno due diversi partner maschi!
La fedeltà è verso l’amore e non verso un contratto che
stabilisce il possesso dei genitali. La vera cellula è viva ed
evolve di continuo. Il bisogno di risorse esterne è ridotto.
L’am icizia è il più grande tesoro che non si limita ad una
sola cellula, m a si estende a tutte le altre. Un sogno? No,
il prossim o atto dell’Opera, lo spartito m usicale4 che la
Vita ha già scritto e che attende 1 suoi esecutori, quelli
che lo sentono, lo amano e si addestrano per eseguirlo.1

1 - Vedi in proposito la Teoria delle Catastrofi, formulata da R.


Thom. Ad es. Enciclopedia Multimediale delle Scienze filosofiche
http: //www.emsf.rai.it/interviste/interviste.asp2ds282
2 - Vedi di Agnese Sartori, II secreto dell'aquila, ediz. Mediterranee
3 - La forza debole ha raggio molto corto, pari a IO 16 cm, e si sente
solo a stretto contatto.
4 - Vedi dà Alessio Di Benedetto, I numeri della musica e laform ula
del Cosmo, ediz. ECIG, luglio 2003

183
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La libertà dal bisogno

Concepire un progetto è come concepire una nuova vita;


basta un attimo, una sinergia profonda con la Vita per
decidere un futuro, radicalmente nuovo, come può esser­
lo un Aglio, un progetto o un nuovo organismo. La nuova
specie sente A progetto di un futuro che non ha i vincoli
feroci del passato e che può attirare le risorse necessarie,
sia umane che Ananziarie. Forse anche capitali.
L’universo visibile è composto da circa cento m iliardi di
galassie, ciascuna composta da cento miAardi di stelle e
pianeti. Capitale equivale ad energia. Quanto capitale,
cioè quanta energia è servita per creare un tale universo?
Im m agino che sorridete e forse non lo sapete. Nessun
capitale, cioè zero energia. Le varie forme di energia si
compensano a vicenda, senza sperperi.
Il nostro mondo consuma ordine, ovvero qualità, perché
non rispetta l’equilibrio dinamico e naturale tra entropia
e sintropia. La m ateria nucleare più sofisticata di tutte,
quella del cervello umano, è caduta a basso spin; perciò
è diventata inerte, meccanica e ripetitiva, combatte con­
tro il tempo e contro il “nem ico”, attribuendo al “nem ico”
la responsabilità delle proprie incapacità. Lo fa perché
ignora la Risorsa interiore, il Fuoco che può donare uno
spin superiore ed una sintonia crescente con la Luce
stessa, Z°. E ’ un’ascesa in energia, che cambia la relazio­
ne tra m ateria nucleare e forze, un viaggio nel tempo
che accresce la quantità di Luce (Z°), contenuta n ella
materia nucleare e quindi la quantità di informazioni. La
stessa ascesa decresce le incoerenze, le ansie ed i dubbi
del passato. E’ un moto che ci co-m uove verso un futuro
sempre sentito sognato, la coscienza della vera Risorsa,
la Vita che si esprime nei nostri stessi talenti.

184
C ap . 20 - La L ibertà dal B isogno

La vera Risorsa è l’opera, il lavoro um ano, la m igliore


espressione della creatività, in pochi casi eccezionali, un
triste e faticoso obbligo quotidiano, mal pagato, in tutti
gli altri. C hi ha detto che l ’uom o “deve lavorare con il
sudore della fro n te "? “D io” , secondo quanto afferm a quel
best seller m ondiale che è la B ibbia al quale credono
miliardi di persone in tutto il mondo.
Il lavoro è stato scambiato per la risorsa che il “datore“ di
lavoro, forte ed indipendente, offre ai suoi dipendenti,
deboli ed impotenti. Conosciam o bene i conflitti sociali
che derivano da questa visione. Difendere i deboli dalla
prepotenza dei forti è giusto ed umano, m a perché non
im m aginare un m ondo dove non esistono né deboli né
forti? Un m ondo ove ognuno dà secondo le proprie abilità
e riceve secondo i propri bisogni?
Im m aginare è concepire u n ’idea base, il "sem e” di un
progetto che si può realizzare, se si vuole e se si compie
l’opera. Il concepimento è l'inizio di una gestazione e del­
l’insiem e di azioni necessarie per farlo nascere. Appena
nato, il progetto non è m aturo per decollare, m a richiede
attenzione, cure, alimento, protezione e promozione. La
gestazione è la fase più delicata ed importante; è la parte
invisibile che deve prevedere tutte le funzioni ed i parti­
colari che consentono al progetto di auto-sostenersi.
Se il progetto è prendere un buono stipendio mensile,
basta seguire la “logica” finora adottata, acquisire meriti,
titoli di studio per fare carriera, salire in alto sulla scala
sociale, competere con tutti e farsi strada tra le folle.
Se il progetto è libertà dal bisogno, dobbiamo cam biare
logica e cioè i valori che questa società considera inviola­
bili e, tra questi, il lavoro. Lo Stato italiano è fondato sul
lavoro. Perché non sulla vita? Diamo un salario minimo
ad ogni bimbo che nasce, prim a a chi lo am a e lo cura,
fino alla m aggiore età, e poi direttamente a lei/lui. Chi
vuole lavorare e guadagnare di più lo può fare.

185
U n iv e r s o O rganico e l ’U t o p ia R eale

Lo farà per libera scelta, per esprim ere 1 suoi talenti e


non perché è oppresso dal bisogno. Non sarebbe bello
venire al mondo con un credito anzi che un debito?
E ’ una proposta che ho rivolto una volta ad alcuni sinda­
calisti; m i hanno risposto che era “utopia” , Impossibile
per ntalla, quando ho fatto notare che In Svezia già è in
atto. Se attuata, ridurrebbe il m ercato nero dove attinge­
re mano d’opera a basso costo, il numero dei deboli, ed
anche la n ecessità di... difen derli, cioè dei sindacati.
Consentirebbe di essere liberi da obblighi che inducono a
studiare ciò che più conviene e non ciò che più piace e
per cui ci sentiam o portati. Non ci sono soldi per dare un
salario minimo a tutti, mi è stato detto. Secondo me, ci
sono tanti soldi spesi male e per fare del male.
La felicità è esprimere se stessi, essere utili per il piacere
di esserlo, m a non essere costretti a svolgere lavori fru ­
stranti che affaticano e offendono la dignità, per quattro
miseri soldi. Ciò è tanto più vero oggi che abbiamo tecno­
lo g ia e m a c c h in e che p o s s o n o s o p p e rire a lla fa tic a
umana. Alcune tribù “prim itive” usano lo stesso termine
per indicare lavoro e gioco. Il gioco dei bam bini è un lavo­
ro bellissimo, fatto con gioia, innocenza, curiosità.
Il lavoro più bello è quello che più piace. E piace tanto
più quanto più consente di esprimere i talenti e le abilità
di cui la Vita ci ha dotato sin dalla nascita e che ognuno
di noi sente. In questo mondo il lavoro è una condanna
I.
che non lascia un attimo di tregua.
Eppure l’uomo difende il suo posto di lavoro, anche se lo
rende stressato ed infelice; non vede altre alternative.
Chi ha il coraggio di fare ciò per cui sì sente portato, svi­
luppa inventiva, creatività e talenti, prova a se stesso che
riesce a vivere bene, si diverte e ha anche l'essenziale per
vivere. L’uomo può ottenere tutto quello che vuole; deve
solo sapere quello che vuole.
Cap . 20 - L a L ibertà dal B isogno

Il punto chiave è la volontà.


Che cosa vogliam o? Propongo l’utopia: libertà dal b iso ­
gno, giustizia vera, prosperità e benessere per tutti. Un
mondo sano e giusto, capace di dare a ciascuno secondo
i suoi bisogni e di rispettare l ’unica legge della natura,
l'Amore, la Vita, il bene e la prosperità di ogni essere. Ed
il bene, nel caso umano, non è solo la soddisfazione dei
b isogni prim ari, cibo, vestiario e casa; servono anche
quelli altrettanto essenziali quali dignità, armonia, am ici­
zia, rispetto per i sentimenti, libertà, gioco, incontro...
Molti saranno d’accordo, in teoria. In pratica non ha fu n ­
zionato finora. Quale è la causa? E 1 la personalità falsa,
subconscia che nasconde velleità, confusioni e paure.
Dopo m illenni dì falsità, il cervello umano si deve disin­
tossicare, riconquistare la plasticità perduta, im parare a
conoscere, senza più bisogno di credere. Il tiranno, la
mente duale, deve riconoscere i propri inganni, le paure,
gustare la libertà che nasce dalla sincerità.
Il m ondo organico deve ancora fiorire; i primi boccioli ci
sono, m a sono sparsi come il sale e non sono organizzati.
Il segreto è nel "cuore” di ogni cellula; è un gruppo leader
riconosciuto dall’intera comunità, perché sa soddisfare i
bisogni individuali, unendoli con quelli collettivi di tutta
la cellula ed anche dell’intero organismo. Per questi scopi
servono una scuola ed una sana informazione.
U na società organica non conosce divisioni, ha diverse
funzioni, tutte utili e tutte di pari dignità, e delle quali
nessuno ha l’esclusiva. Gli um ani sono come le cellule
stam inali che possono svolgere diverse funzioni. N ella
civiltà organica, post-industriale, si elim inerà anche la
divisione classica tra m anualità e progettualità.
La produzione dei beni sarà concertata con quella del
b isogni rea li ed il m ondo non sarà più un m ercato di
m erci di bassa qualità, prodotte tanto per sopravvivere.

I H7
U niverso O rganico e l ’Utopia R eale

La tecnologia avanzata consente di produrre quello che


serve, in tempo reale, senza eccessi superflui. Ogni pro­
duzione è un organo della società organica che favorisce
l'uso dei beni utili a migliorare la qualità dell'intero orga­
nismo. E' un criterio che vaile nel piccolo e nel grande e
riconosce la natura olografica del tutto. La società orga­
nica riflette la geometria frattale della natura e consente i
contatti personali, diretti e continui tra i leader e la base.
Non è democrazia e non è il voto che, di tanto in tanto,
cambia alcuni dei volti al potere, m a conserva il m eccani­
smo consueto, la conservazione dei privilegi sanciti nel
passato. Non è il distacco tra la base, in balia di inform a­
zioni vaghe e vacue, ed il potere che deve mantenersi a
galla tra le invettive e le onde tum ultuose di chi vuole
travolgerlo per sostituirlo con il proprio potere. La società
organica è una verifica continua e serena, un’alta qualità
m antenuta dal “cuore” innamorato della Vita, dai leader
in sintonia con la Vita e quindi con tutti gli altri "cuori” .
Essere leader non è un privilegio nella società organica,
ma una responsabilità che richiede impegno e capacità
idonee. La nota di leader è stam pata nel DNA, decisa
dalla Vita che non fa nulla a caso, m a in previsione di un
equilibrio stabile e dinamico dell'intero organismo. Al lea­
der si richiede aggiornam ento continuo, attenzione viva,
c a p a cità di solu zion e, n on u n a co n o scen za “m o rta ” .
L'uomo oggi m isura tutto in base ad una sola scala di
valori: il denaro. La misura è un altro dei tanti inganni
della “m a c ch in a ” che oggi g ira a vuoto, non p rodu ce
quello che serve ai popoli, m a quello che serve a m ante­
nere se stessa. E' il consum o dei “suoi” beni quali, ad
esempio, arm i e farm aci che fanno male. Non solo. Il cibo
anche è fonte di malessere, se prodotto con la fatica e lo
sfruttam ento ed è quindi p overo di Vita. E ’ il caso di
molti trattamenti industriali. La libertà dal bisogno è la
libertà dal consumo obbligato, la capacità di discernere
ciò che fa bene e ciò che fa male,

188
C ap . 20 - L a L ibertà dal B isogno

La comunione diretta con la Vita fa bene e la divisione


dalla Vita fa male. E i m edia? Sono ottimi per dirigere i
consensi dei credenti che si convertono in buoni clienti.
Oggi il com bustibile della “m acchina" si sta esaurendo;
non è il petrolio, ma è il credito della gente.
Lottare contro la "m acch in a” è inutile. La "m acch in a”
diventa più forte se ha chi la combatte. Basta girare la
“chiave” che accende il “suo” motore, smettere di consu­
m are le “sue” risorse, “beni” che al 90% fanno male e ser­
vono al millenario business della morte.
Il segreto è l'auto-organizzazione coerente, cosciente del­
l'eternità e dell'unità organica. Questa elimina la neces­
sità di mantenere interm ediari fraudolenti ed è libera di
dedicarsi all'arte, allo spettacolo di qualità, alla ricerca
vera, alla bellezza... Il successo di un'im presa dipende
dal fm e che gli autori si propongono. Se il fine è il piacere
di partecipare ad un'avventura per il piacere di esprim er­
si al servizio della Vita, il successo è la qualità.
Nel vecchio mondo meccanico tutto o quasi si coniuga in
funzione dei soldi. Nel nuovo mondo organico i soldi forse
spariranno, non per essere sostituiti dalla carta di credi­
to, m a perché è svanita la m isura “oggettiva”. Nella fase
di transizione tra il vecchio ed il nuovo, i soldi serviranno
come una delle tante possibili forme di scambio.
Ad un progetto organico servono organizzazione, coeren­
za, qualità e soprattutto amore. Il lavoro fatto con amore
e per am ore del nuovo m ondo è im pagabile e riceverà
non solo un com penso economico, m a anche quel dono
infinito che è la libertà dal bisogno. Così siamo liberi di
organizzare la nostra vita in modo da soddisfare ì veri
bisogni, amicizia, gioia, armonia, amore. Credere che il
denaro sia il solo mezzo necessario per realizzare i propri
scopi è il colossale inganno oggi incrementato dal presti­
to facile. Il mezzo vero per realizzare i nostri intenti è l'or­
ganizzazione; creata dall'azione coerente con i propri fini.

189
U n iv e r s o O r g a n ic o e l 'U t o p ia R eale

Il progetto di un m ondo organico è essere, esprim ersi.


Essere è l'unico m odo per avere, avere anche soldi se è
necessario. Esaltare, dem onizzare od escludere i soldi
sono le diverse sfaccettature dello stesso inganno.
Il transito dall'avere all'essere è la rivoluzione individua­
le, la “nascita” della coscienza di Sé che ci rende protago­
nisti e la m orte della “conoscenza” che ci lascia nel ruolo
di spettatori. Oggi viviamo la fine dei tempi e le “nascite”
au m en ta n o di g iorn o in giorn o. Sono sem pre più gli
audaci che "saltano" dalla logica dell'avere a quella del­
l'essere. E tanti più com piono il “salto” dal vecch io al
nuovo mondo, tanto più questo sarà facile e facilitato per
tutti gli altri: il “salto” richiede una profonda verifica di se
stessi, del proprio passato, presente e futuro.
D “salto" è dalla vecchia banda d'energia, che crede solo
alla quantità, alla nuova che com prende e m igliora la
qualità. Chi compie il "salto”, abbandona la banda incoe­
rente e sofferente e popola quella a spin superiore che
alcuni chiamano “cintura fotonica” .
Il termine è bello, m a il significato comune che gli è stato
attribuito h a generato confusione. La “cintura fotonica”
non è un oggetto che si trova a ll’esterno,- è uno stato
interno della m ateria nucleare, la banda di energia ricca
di Fotoni. E, si badi bene, non di fotoni ordinari, che tra­
smettono le immagini, m a di Fotoni pesanti che portano
la Forza, la V ita cosm ica, il M essaggio (Z°, v. F ìsic a
Organica). Il “salto” quantico è interno, accresce lo spin,
cioè la coscienza e così la coscienza di m assa cresce, si
diffonde anche a chi prima non sapeva niente.
Chi ama la Vita, vuole e sente l’urgente necessità di un
nuovo mondo, avvia progetti pilota che sviluppano una
migliore qualità della vita e soprattutto la base per una
società organica, rinform-azione globale e trasparente
nel suo vero significato, azione che inform a e non più
vane parole. (Vedi Fisica Organica)

190
C ap . 20 - La L ibertà dal B isogno

L'unità organica tra ogni singolo individuo e la Forza è


anche l’u n ità tra um anità e pianeta. La con segu en za
ovvia è il disarmo. Chiese che invocano pace e solida­
rietà, uom ini politici che cercano il dialogo, istituzioni
umanitarie come l'ONU non parlano mai di disarmo. Si
finge ancora di credere che, per ottenere la pace, bisogna
prep arare la gu erra ( “si vis pacem , p a ra b e llu m ”). Se
vogliam o la vera pace, nel grande e nel pìccolo, dobbiamo
creare le condizioni per la pace, impostare qualsiasi atti­
vità in m odo organico, trasparente e chiaro.
L’opera grandiosa, alla quale oggi è chiam ata l’umanità,
è la nascita di se stessa e, quindi, dell’utopia; è il transito
ad una nuova era di benessere e prosperità per tutti. Chi
si addestra all’uso della Forza ricompone la propria inte­
grità, riscopre gli infiniti m odi di amare, l’etica naturale,
la coscienza che opera in libertà e con rispetto del tutto.
Oggi sempre più umani aprono la “porta” e im boccano la
“via” e sono perciò pronti al vero perdono, la condizione
necessaria per creare un nuovo m ondo. Non abbiam o
bisogno di tanti Stati e relativi eserciti, di imperi finan­
ziari che producono debiti, armi, droghe e tanto m eno di
religioni che dettano una morale contro la natura.
La “via” è l'uso saggio delle proprie risorse interiori, con­
dito con quel “sale” essenziale che è la fiducia in se stes­
si. Dobbiamo “discernere II grano dal loglio", diceva Gesù.
Non tutti cercano la verità ed è inutile pretendere di con­
vincere quelli che credono in modo tenace alla “realtà”
del vecchio mondo; la loro “fede” è solo paura dell’ignoto.
Proselitism o e prediche non servono e sono, in fondo,
una mancanza di rispetto, nonché un alibi per non agire
in prim a persona. La “via” è l’opera di chi la percorre e,
per questo, decide in m odo autonomo, mette al servizio le
proprie vecchie abilità e sviluppa quelle nuove, necessa­
rie all’opera stessa; è una scelta libera, individuale, Puni­
co vero m odo di aiutare l’intera collettività.

191
U n iv e r s o O r g a n ic o e l 'U t o p ia R eale

Anche la superfìcie della Terra è in “viaggio”, passando


dallo stato a spìn basso ad uno superiore, abbandonan­
do lo stato diviso e ricomponendo l'unità organica.
Il “viaggio” può essere l’abbandono di vecchie conoscenze
e la conquista di nuove. Chi lo intraprende, all'inizio, si
sente isolato, diverso, una sorta d ’animale raro che amici
e fam iliari sopportano ed anche osteggiano. Il “viaggio”
opera come una spada che seleziona le diverse sensibi­
lità; i credenti nel vecchio temono e fuggono quelli che
cercano oltre il conosciuto. La libertà è una conquista di
cui sono capaci solo pochi, i più coscienti e quindi i più
responsabili. Guardare gli altri è inutile; basta guardare
se stessi. Chiunque libera se stesso, è utile alla libertà di
tutti. La chiave è la trasparenza.
La libertà è andare oltre il “bene" ed il “m ale” , com pren­
dere che siam o tutti la causa e l'effetto di entrambi. E'
ben diffìcile che le istituzioni, governi, chiese, fam iglie,
scuole e società, abbiano un simile coraggio; dovrebbero
riconoscere, in m olti casi, la loro inutilità. Il coraggio può
averlo il singolo che può riconoscere la propria verità,
perdonarsi e cambiare se stesso; così aiuta la trasform a­
zione del m ondo che è in atto.
Oggi molti, che vedono e riconoscono gli orrori di questo
mondo, sono arrabbiati. Li com prendo molto bene, m a la
rabbia non serve; serve il coraggio di agire in modo nuovo
e diverso dal passato e, soprattutto, serve il sorriso.
Chi vuole può. Può distaccarsi dalla scala di valori con­
sueta, qu ella d ella qu an tità e pu n tare alla qualità. Il
livello di civiltà si riconosce dalla qualità dell'inform azio­
ne che circola in una società. Chi guarda alle dittature
passate può riconoscere un certo miglioramento, m a chi
Immagina un futuro più giusto è inorridito dalla bassa
qualità e dal bieco servilismo di certe operazioni cultura­
li, dell'uniform ità delle inform azioni ufficiali ed anche, a
volte, della confusione di quelle così dette alternative.

192
C ap . 20 - La L ib e r t à d a l B is o g n o

La città nuova
Ci aspettano m olte sorprese e nuove grandi avventure.
Una è stata annunciata nell'Apocalisse di Giovanni.
E' la creazione della nuova città.
Stanno per fiorire le città nuove, illum inate dalla vera
Luce che, per noi umani, è la coscienza di vivere in uno
degli infiniti m ondi possibili e che la m orte non esiste.
Una diversa visione della vita, della morte e del pianeta
Terra, cam bia come d ’incanto il rapporto tra gli umani e,
prim a ancora, quello del singolo con se stesso. Si sa che i
“defunti” vivono in un mondo, che non è né oscuro né
punitivo, m a solo retto da diverse leggi fìsiche: quindi la
vita, in questo, assume un nuovo sapore, quello dell’av­
ventura e della ricerca, utili a tutti i mondi.
La coscienza è la chiave per realizzare l'utopia, non un
sogno impossibile, m a intelligenza collettiva, stampata
da tempo immemorabile nel DNA umano. Rimasta silente
per millenni, l’intelligenza collettiva oggi si m anifesta in
modo concreto. Il tepore della Primavera sta diventando
più intenso e sta sciogliendo i ghiacci in tutto il pianeta;
è il riscaldam ento globale che sta sciogliendo anche i
“gh iacci” che hanno vincolato finora il cervello um ano
alla paura ed al bisogno di protezione. Le notìzie sugli
eventi che stanno cam biando la superficie della T erra
sono scarse in TV, m a le sensazioni sono comuni, perché
si trasm ettono da cuore a “cuore” . Il cervello umano sen­
s ib ile a ll'a m ore non tem e il cam bio, an zi lo asp etta.
L'imm ortalità è la base del nuovo paradigma che coniuga
i desideri con i fatti, non divide tra velleità ed impotenza
e non ripone più vane speranze in chi non ha il potere di
cambiare un bel niente, anche se appare “potente”.

193
'

Fig. 34 - Una cellula è composta di miliardi di atomi, simili a quelli


che compongono le rocce o i semplici sassi. Chi o che cosa organiz­
za gli atomi di una cellula in un modo così coerente, complesso e
funzionale all'organo ed all'intero organismo di cui è parte? E' la
Vita debole che genera la sua forma e le sue funzioni. Il Messaggio
Genetico, o DNA, è identico per tutte le cellule di un dato organi­
smo, mentre il “direttore esecutivo" o RNA dirige le peculiari funzio­
ni della cellula. Ogni cellula è composta dal nucleo e dal citopla­
sma e da una serie di apparati che provvedono anche al trasporto
dei nutrienti dalla periferia al centro e viceversa. La coerenza inter­
na ed esterna delle cellule è diretta dal nucleo il quale riceve e tra­
smette Messaggi, inform-azioni nel vero senso della parola: azioni
che in-formano, generano le forme e trasmettono anche i ritmi con
le quali le forme si riproducono. In un organismo sano non ci sono
cellule che assumono il potere e fanno guerra alle altre. Le cellule e
1 nuclei atomici che le compongono si allineano hi modo coerente
con il Messaggio. E' possibile per gli uomini comporre una società
che rifletta la coerenza, l'armonia ed il benessere dell'organismo?
Certo. Serve la loro coerenza individuale con il Messaggio, la Vita
cosmica che è emozione, eros, Amore.
C ap . 21 - L a C ittà N uova

“U n’unica Luce unisce infiniti m ondi", scriveva Giordano


Bruno. E’ la Luce emessa dal Sole al centro della Terra, il
Sole dell’avvenire che dà vita a tutti i Suoi mondi (cap. 3).
E’ la Luce debole che oggi am algama gli ingredienti della
nuova, mirabile ricetta della Vita; è l’evidenza dell'intero
patrimonio genetico che coniuga insieme gli ingegni indi­
viduali con quelli collettivi, in ogni essere umano alla sin­
cera ricerca della verità. E ’ la Luce che traspare nel b iso­
gno impellente di un mondo bello, sano e giusto; bisogno
che può realizzare, in m odo concreto, chi con iu ga ed
applica il nu ovo paradigm a, ben sapendo che questo
costituisce un salto di logica rispetto a quello vecchio,
attaccato ai privilegi acquisiti ed alla paura di perdere.
Oggi chi vuole può cominciare a fluire verso nuovi modi
di vivere che sono un ritorn o alla sem plicità, m a non
certo ad un m ondo “prim itivo” come alcuni temono. Ciò
che segue è traccia di antiche memorie, di futuri che già
esistono e ci invitano ad ascoltare il canto della Vita.
La città nuova è il nuovo organo, vivo e dinamico, della
biosfera. E' connessa alla Fonte Intelligente, al centro
della Terra; cresce e si sviluppa in modo arm onico con la
cam pagna che la circonda, I suoi cittadini uniscono le
rispettive intelligenze per renderla più bella e funzionale,
per scoprire e mettere in atto le proprie infinite potenzia­
lità. In cam pagna ed in città ci sono parchi, m usiche,
palestre, piscine, teatri, spettacoli, attrezzature sportive,
centri di cultura, videoteche, librerie, etc.
L’energia è libera ed anche il tempo è stato liberato dalla
sua prigione, dai ritm i obbligati che prim a scandivano
quelli di tutta la società. Le opere si coordinano in modo
tale da accrescere la qualità del tutto e la libertà di tutti.
In cima alla scala dei valori ci sono il benessere e la p ro­
sperità del tutto, umani, natura e ambiente. E il lavoro?
C’è m a è soprattutto l’opera creativa e non è obbligata,
né condizionata da sponsor o capitali.

195
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

Tutti lavorano un pò anche per la collettività, m a poco;


basta poco infatti per mantenere pulita, sempre più bella
la città che tutti amano e rispettano, anche perché tutti
sanno che il bene dell'insieme si riflette su ognuno.
Tutti orm ai sentono la Forza che ci unisce alla Fonte
della Vita e ci dona l’energia in modi più che abbondanti.
Gli intelletti hanno imparato a tacere, si inchinano alla
reale Intelligenza, la Forza che non conosce gerarchie o
privilegi, ma solo funzioni. Perciò la vita si svolge in modo
sereno ed anche la morte è cambiata, perché si sa che è
un transito tra i mondi, un viaggio che abbiamo già fatto
tante volte. La durata della "vita” in superfìcie è cresciuta
perché ogni essere è in arm onia con se stesso.
E l'economia? E’ un’economia organica che rispetta l’eti­
ca naturale. Non è nuova ed è l’applicazione di proposte
già n ote1. Una è ad esempio il pieno impiego che, per F.
Caffè2 “non è soltanto un mezzo p e r accrescere la produ­
zione e intensificare l'espansione. È un fin e in sé, poiché
p o rta al supera m ento d ell'a tteg gia m e n to serv ile d i chi
stenta a trovare un lavoro o nutre il timore di perderlo".
Nella città nuova il pieno impiego è la libera espressione
delle proprie abilità, l’impegno e l’opera di chi è pronto a
cimentarsi con le novità, avvalendosi delle previe cono­
scenze, m a non rimanendoci attaccato; è anche la sco­
perta di nuove relazioni sociali, del piacere di partecipare
alla vita pubblica, in modo continuo. Non è più la delega
a rappresentanti, che poi rimangono incastrati nei vecchi
schemi, non é il convegno, in previsione delle elezioni, e
non è lo sterile dibattito che lascia il tempo che trova.
E’ la com unicazione in tem po reale, all’interno ed all’e­
sterno di ogni “cellula”. Il “segreto” , lo sappiamo bene, è
l’inform azione trasparente e globale al “cuore” di ogni
"cellula” che lo diffonde a tutti i com ponenti della stessa.
E’ la coscienza che si diffonde com e un’onda di Luce,
accettata da tutti, perché è la verità che tutti sentono.

196
C a p . 21 - L a C it t à N uova

La nuova città è un’organizzazione degli spazi e dei tempi


che lascia libero ¡’individuo e facilita gli incontri collettivi.
Il “tempo libero” è davvero libero e non è più ridotto alle
ore serali, al dopo lavoro o ad un breve intervallo tra un
im pegn o e l ’altro. Gli in co n tri sono sem pre p ossib ili,
dedicati al gioco, siila tavola, alle danze, agli spettacoli ed
anche a risolvere gli eventuali problem i che insorgono.
L’incontro è la prova pratica e concreta che l ’arm onia è
possibile, se c’è il tempo dedicato a diffondere l’inform a­
zione ed a favorire la partecipazione pratica e non solo la
richiesta ad assistere a discorsi vani. Gli abitanti della
nuova città si auto-sostengono con l’uso sapiente ed inte­
grato dei quattro Elementi, reso possibile dalla scoperta
del quinto Elemento, che unisce gli altri quattro com e il
vertice di una piramide. E’ l’amore (Z°) che unisce entro­
pia e sintropia (W+, W-), il nuovo paradigm a che coniuga
i com portam enti umani riconoscendo la connessione non
lineare tra cause ed effetti, tra piccolo e grande, sapendo
che “se scuoti un filo d ’erba, scuoti l ’universo”.
La nuova città rispecchia la geom etria frattale, riproduce
nel piccolo gruppo e nell’intera comunità, la geom etria
frattale tipica degli infiniti universi.
Il FUOCO è la Risorsa che non brucia, la Luce cristallina
che in -form a ed infiam m a il “cuore” , il nucleo di ogni
atomo, ogni corpo e/o cellula um ana ed anche il cuore di
quegli organi vitali che sono le sedi pubbliche e private
della nuova città. Se gli edifìci rispettano i rapporti arm o­
nici3 tra le loro varie dimensioni, diventano sim ili a casse
arm oniche che amplificano la musica debole e rendono
l'edifìcio stesso denso di tonalità cristalline e gioiose.
Una nuova architettura, consapevole della Forza, proget­
ta costruzioni, con volum i appropriati, e l’intera città in
modo da riflettere l’auto-similarità tra il piccolo e il gran­
de; riconosce la geom etria “sacra” della natura, la geom e­
tria frattale che ha, appunto, natura olografica.

197
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Una società che impara ad usare tutte le forze sviluppa


anche nuove tecnologie. Alcune sono state già in corso di
progettazione. Superconduttività a temperatura am bien­
te, m acchine del tempo, veicoli elettrici e antigravitazio­
nali, m otori biologici, com puter m olecolari, dispositivi
“free energy” , fibre ottiche, ecc. sono tecnologie che non
inquinano, sono diffuse sul territorio e hanno contribuito
alla fine del potere centrale che saccheggiava le risorse e
le rivendeva a caro prezzo persino agli stessi produttori.
L ’AC Q U A è ciò che veicola la vita ed è anche l’acqua che
beviamo. La sua composizione chim ica è HaO, ma quella
alch em ica, cioè la q u a n tità di Luce che con tien e nel
nucleo, può essere diversa. L ’acqua ad alto contenuto di
Luce pesante (Z°), ovvero alto spin, veicola informazioni
vitali, attrae le genti e favorisce l’arm onia di centri abita­
ti. Fontane e laghi, fium i e canali servono all'incontro
delle genti, ai collegamenti tra le varie parti della città ed
alla continuità della città con la cam pagna circostante.
L ’acqua non manca; due terzi della superficie terrestre
sono ricoperti di acqua. E’ salata, si dirà. Sì, m a già oggi
esistono i dissalatori che la trasform ano in acqua dolce.
E poi l’acqua è ovunque nel sottosuolo. Si può pompare
in superfìcie, senza depauperare le sorgenti sotterranee.
II segreto per avere acque in abbondanza è mantenere il
loro ciclo, con una serie di m isure integrate. Eliminare gli
sprechi della rede idrica, piantare alberi, sviluppare l’a ­
g ricoltu ra b iologica, a rricch ire la cam pagn a con u n a
vegetazione che trattiene l’um idità in superfìcie e favori­
sce l’evaporazione sono solo alcuni degli espedienti possi­
bili, utili alla distribuzione equa delle acque sane e non
inquinate. Tutto si può, se si vuole, si usano tecnologie
adatte e si lavora con la natura e a favore dell’umanità.
Ogni deserto può diventare un giardino. Le antiche civiltà
sono cadute quando sono venute a m ancare le risorse
d'acqua o queste sono state m alam ente am m inistrate.

198
Ca p . 21 - La C it t à N uova

Che dire di questa civiltà4?


L ’AR IA è quella che respiriam o ed anche i pensieri che
produciamo. L’aria delle vecchie città è m olto inquinata,
non solo chimicamente, a causa degli scappamenti delle
auto, m a anche e soprattutto a causa del cam po elettro­
m agnetico. Intensi cam pi em creano uno scherm o che
blocca il contatto con la vera Luce e quindi la rigenera­
zione cellulare che avviene soprattutto di notte e durante
il sogno. La selva di antenne, che popola i tetti delle vec­
chie città, inquina l’etere e sottopone il corpo ed il cervel­
lo umano a forti stress. Questi si traducono in com porta­
menti um ani stressati, ai pensieri affannosi e soffocanti;
creano problem i “insolubili” che poi si risolvono. Un’aria
pulita, anche dal campo em, crea pensieri di pace, gioia,
libertà, allegria, operosità, insom m a un’aria di vacanza
continua. Una società prospera fa esprimere i talenti.
Il pensiero ardito e creativo crea opere d’arte e musicali,
a rch ite ttu re audaci, g eo m etrie che risu on a n o con la
musica debole, emozioni che risvegliano l’intuito. Luoghi
e scuole dove si addestrano intuito, telepatia, tecnologia
futura e saggezza remota; lì si sviluppa anche la ricerca
per sviluppare il nucleo operativo della “nuova città” .
La TERRA è tutto ciò che è solido. Grazie alla rinnovata
sinergia con il FUOCO, che La penetra, la TERRA ha oggi
una nuova consistenza, lum inosità e m alleabilità e dona
ai quattro regni della natura, una nuova trasparenza,
una prosperità naturale, una salute ovvia, un benessere
diffuso che rende tutto più vivo e palpitante.
Il terreno è più fertile, i frutti sono più rigogliosi e la cam ­
pagna è più un giardino che una serie di campi coltivati.
Frutteti, oliveti ed orti si alternano a parchi e boschi. La
nuova agricoltura riconosce i cicli naturali, usa in modo
intelligente le rotazioni, non sfrutta il terreno, lo irriga
rispettando i suoi ritm i e, così, amplia il suo rendimento.
La biodiversità è ovunque garantita con beneficio di tutti.

100
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Il terreno è ovunque bagnato della luce e della pioggia


necessarie, e così è anche quella TERRA che compone l’e ­
dilizia della “città nuova". Gli architetti e gli urbanisti si
sbizzarriscono in progetti con criteri nuovi, considerando
le più varie e disparate esigenze.
I materiali naturali, pietra e legno, sono i più utilizzati;
non solo rendono gli am bienti più caldi, m a elim inano
anche le gabbie di Faraday5, le prigioni em costituite dal­
l’uso del cem ento armato. I trasporti, sia collettivi che
individuali, sono rapidi e puliti. Il rispetto reciproco con­
sente di usare, a consumo, quelli pubblici ma individuali,
situati nei parcheggi e raggiungibili facilmente.
Tutti possono m uoversi facilmente, anche nelle altre città
nuove, che si raggiungono con treni comodi, silenziosi,
rapidi che corrono su m onorotaia sopraelevate in modo
tale da non disturbare le cam pagne che attraversano.
Treni elettrici? Si forse, m a com unque energia elettrica
pulita, trasportata non da cavi ad alta tensione, ma da
ceram iche superconduttrici che evitano dispersioni te r­
miche ed em, cioè qualsiasi sperpero di energia.
E la scuola? Q ui si apre un cap itolo tutto nuovo sui
diversi m odi di apprendere e sulle attività cognitive del
cervello. Con la fine dellTnverno nucleare, il disgelo e
l’arrivo della Primavera, l ’uomo ha com preso che il dom i­
nio del “tiranno”, cioè del vecchio software duale, veniva
mantenuto proprio dal modo di apprendere.
La scuola si è trasformata completamente; non è più un
luogo dove si ripete solo la “con oscen za” delle vecchie
generazioni; è una palestra dove si allenano il corpo e la
mente e si possono apprendere tutte le discipline umane.
Musica, canto, danza, arte, disegno, scultura, pittura,
ceramica, cinema, teatro, sport, m assaggio, orticoltura,
carpenteria, falegnameria... attività adatte alle diverse età
ed a disposizione dei bambini che possono sceglierle.

200
C ap . 21 - L a C it t à N uova

Ci sono anche le discipline classiche; lo studio di lettera­


tura, poesìa, arti, scienze del passato, per im parare ad
am m irarle e anche per diventare autori e non più solo
consumatori. Scuole così hanno un costo sociale enorme,
dirà chi pensa al vecchio modo. Si, ma nella “nuova città”
sono scomparsi tutti quei costi che nascono dalla m an­
canza di fiducia e di rispetto reciproci. Porte blindate,
trasporti privati, crimini, assicurazioni, tribunali, giudici,
avvocati, polizia e persino ospedali, non hanno più ragio­
ne di esistere, perché trasparenza e coscienza bastano a
risolvere le controversie in m odo semplice e diretto e l'a­
ria salubre, l'allegria, la libertà eliminano stress e m alat­
tie. La scala dei valori nella città nuova è cam biata e la
fe lic ità dei bam bin i è il m od o m igliore per avere una
società di adulti felici... E la felicità è in cim a alla scala
dei valori del nuovo m ondo...
Nella scuola nuova discenti e docenti si uniscono in un
impegno comune, volto a migliorare la qualità della vita; i
discenti possono essere anche docenti.
I centri di ricerca e le università riuniscono più discipline
insieme; sono cioè multidisciplinari, osservano i fenom e­
ni da una prospettiva che comprende i più diversi punti
di vista e li integra in relazione all'evoluzione dei soggetti.
Sono centri "u n iversitari”, nel vero senso del term ine;
riconoscono tutte le forze universali, anche la debole e
l'amore per la verità. Non escludono la specializzazione e
Tanalisi, m a le usano coniugandole con la capacità di
sintesi, assente nel vecchio paradigma.
In ogni centro, scolastico od universitario, è previsto un
“la b o ra to rio ” sp eciale che osserva non l'og getto della
conoscenza, ma il soggetto; lì si pratica l’auto-osservazio-
ne, sia individuale che collettiva. Ah, dimenticavo, il giu ­
dizio nella nuova città è scomparso... estinto definitiva­
mente. C'è solo un confronto interno, rivolto a com pren­
dersi ed a migliorarsi. Per questo, è anche utile il gruppo.

201
U niverso O rganico e l 'Utopia R eale

Più che utile, un piacere. Serve a migliorare anche l ’ad­


destramento generale, i m etodi ed i programmi. C'è poi
una “via” m aestra; la potrem m o chiam are una “scuola
per J e d i”, quelli che voglion o addestrarsi all'uso della
Forza p er d iven ta re i g u a rd ia n i d e lla giu stizia, d ella
libertà, del benessere. I “Jedi” sono scelti dalla Vita. Il
loro addestram ento non è facile e la loro vita non è un
privilegio, m a un servizio alla collettività.
Nella società organica, i Jedi sono l’analogo delle cellule T
del sistema im munitario nel corpo umano: riconoscono
ciò che è bene e ciò che è male per 1’organismo, accolgo­
no l’uno e com battono l’altro.
I “Jedi” com pongono il “sistema im m unitario” della “città
nuova” ; hanno una sensibilità particolare, poteri eccezio­
nali, ma comunque naturali, innati e sviluppati con un
lungo addestram ento. I “Jed i” collaborano attivam ente
con il “sistema nervoso centrale” della “città nuova", con
tutti i m ezzi che trasm ettono le inform azioni, in m odo
utile, trasparente, integrale e cristallino.
In som m a lo avete cap ito. P er fare il p ro ge tto di una
“città nu ova” basta copiare dagli organism i biologici e,
soprattutto, da quelli umani, ricordando non solo i biso­
gni primari, m a anche la loro tenera sensibilità alle em o­
zioni, il bisogno di amicizia, di dare e ricevere amore...
L'essere um ano non può vivere senza Am ore, senza il
FUOCO, la Vita che gli dà vita, emozioni e desideri.
L'organismo indica anche chi può e deve dirigere il gover­
no della “nuova città” . Chi è il direttore del corpo umano?
II cervello. Il sistema nervoso coopera con quello im m uni­
tario e quello endocrino. Questi ultim i fungono rispetti­
vamente da organo giudiziario e organo esecutivo; l’endo-
crino (esecutivo) è diretto dalla ghiandola pineale, il cen­
tro della volontà, che dirige tutte le altre ghiandole endo­
crine e, con gli ormoni, inclina verso quegli stati m entali
che sono gli umori e/o gli amori.

202
Ca p . 21 - L a C it t à N uova .

Con l'evoluzione della coscienza, la fisiologìa um ana è


cam biata e la "nuova città” riflette quella nuova: i centri
pubblici non sono più tetri come i vecchi ministeri, ma
sereni, allegri e funzionanti. Tutto funziona anche perché
gli abitanti non sono dei sudditi avidi, rapaci ed incapaci,
ma sono partecipi della cosa pubblica.
I funzionari sanno bene che quello fanno è per il bene di
tutti; svolgono volentieri le loro funzioni nelle quali sono
specializzati e collaborano con gli organi che sanno svol­
gerne altre. La coscienza delle proprie capacità e la con­
sapevolezza di quelle altrui sono i modi perché tutti ope­
rino quel tanto serve e con poca fatica.
II nucleo operativo della nuova città non è elettivo, ma
selettivo, cioè com posto da cellule speciali, selezionate
perché abili a compiere i loro compiti peculiari, capaci di
com p ren d ere e g a ra n tire la salu te, la p ro s p e rità e il
benessere di tutto il corpo, non per potere, m a per servi­
zio. N on fan n o p erciò p ro p aga n d e ele tto ra li e non si
arricchiscono alle spalle delle altre cellule.
Gli "eletti” sono dunque “seletti" dalla Vita, dalle loro
abilità e volontà dì rispettarLa, cioè di esprimere le qua­
lità ch e la stessa V ita ha d on ato a ciascu n o di loro.
Quelli che hanno capacità da leader, le sviluppano, non
per comandare, m a per essere utili a tutti.
Il nucleo degli operatori “seletti” raccoglie l’insiem e dei
“geni” ; è il codice genetico della città. Sarà proprio così?
No, molto meglio. Queste sono solo le mie memorie spar­
se che risalgono all’età d elfo ro , al Paradiso che non è
perduto, m a in parte ancora dimenticato. Io credo che ci
divertiremo, come non mai. Fare il progetto di una “città
nuova" è come piantare un seme in un terreno fertile. Ed
il terreno fertile siamo noi tutti che possiam o inventare
meraviglie su meraviglie. La chiave è l’Amore, non il buo-
nism o ipocrita del passato, m a quello reale e sincero.

203
U niverso O rganico e l ’Utopia R eale

L3 creazione della città nuova è l’evoluzione della Vita, il


progetto già inserito nel codice genetico dell’umanità. E'
stata descritta da vari autori, tra gli altri, T. Campanella
e T. M oore6. Nell Apocalisse Giovanni indica persino le
sue m isure che, è ovvio, non sono casuali.
Le nuove città comprendono anche la campagna che le
circonda; sono una sorta di città-stato, unite alle altre da Una favola del futuro:
scam bi di ogni genere, anche, per chi lo voglia, dei loro
cittadini, g u a n ti abitanti per ognuna? Non lo so bene,
m a di sicuro non tanti quanti le terrificanti m egalopoli
del passato, dove stavano tutti stretti e tutti divisi.
La porta verso l’utopia
Le “nuove città" sono ancora da costruire. Con le nuove
tecnologie non sarà u n ’im presa lunga, né difficile. Già,
ina com e transitare dal vecchio m odo di vivere, lacerato
pieno di conflitti e competizione al nuovo, ricco d'arm o­
nia e di gioia? Basta cambiare se stessi? Si, se il cambio
è reale e coinvolge l ’azione co-intelligente, la formazione
della cellula umana e, prim a di tutto, del nucleo operati­
vo e coerente con la Forza. E’ il gruppo di pochi individui
p ro n ti a ricevere, tra sm ettere, im p a ra re ad u sare la
Forza. E ’ il nucleo operativo che diventa centro di gravità
permanente, coordina le azioni all’insegna del rispetto ed
dell’armonia, opera con giustizia e trasparenza.
Come raccontarlo? Con una favola...1

1 - F. Caffè, La solitudine del riformista, Bollati Boringhieri, 1990


2 - Vedi a proposito di Nino Galloni, L'occupazione tradita Editori
Riuniti, 1998
3 - Vedi di Dan Winter “Geometria sacra ed Emozione Coerente”,
wWw.soulinvitation.com
4 - La nostra “civiltà” conta 60 milioni di morti, l’anno, per fame e
per sete, in maggior parte bambini.
5 - Le gabbie di Faraday sono strutture che schermano il campo
elettrico naturale www.pasqualefonte.it/hartmann_nodi.htm
6 - Il testo di Tommaso Campanella è “La Città del Sole" e quello
di Thomas Moore “Utopia".
Fig. 35 - Antonio Canova, Amore e Psiche (1788-1793). L’abbraccio
eterno tra Eros e Psiche non è solo una leggenda, ma un evento
possibile e naturale. Basta comprendere il significato dell’uno e
dell'altra, per ognuno di noi. Eros è l’amore, il calore, l’irresistibile
attrazione, effetto della Luce debole sul nostro corpo. Psiche è l’im­
magine, bellissima, del corpo umano, effetto della luce em. I due
effetti dipendono dallo stato della materia nucleare che compone il
corpo. Un nuovo stato, più vitale e salutare, in sintonia con i ritmi
elevatissimi della Forza ED (pag. 8, 10) cambia la relazione con i
due lati della Forza ED, quelli che la saga di Guerre Siedaci, chia­
ma “luminoso” e "oscuro”. Il debole è luminoso perché porta il
Messaggio integro della Forza; l’elettromagnetico è oscuro perché
profila la divisione su cui si erge qualsiasi potere. Abbandonare il
lato oscuro (rabbia, potere, inganno...) ed abbracciare quello lumi­
noso (gioia, libertà, trasparenza...) è la via per superare la morte,
riconquistare il contatto con la propria essenza immortale.
C ap . 22 - U n popolo senza Re

Un popolo senza “re”


C e ra una volta un “re” e c’era anche una "regina” , ma
pochi prestavan o atten zion e a “le i” . T u tti guardavano
sempre e solo al “re” . Era più temuto che amato e, a dire
il vero, più un mito che un “re” .
Il “re” aveva diretto tutta la storia del mondo per quasi
tredicim ila anni; anzi era la storia.
Nessuno “lo” aveva mài visto, ma la “sua” presenza pesa­
va sul susseguirsi degli eventi che spesso si arricchivano
di effetti speciali, scenari apocalittici, guerre cruente. Il
m ondo assisteva, con il fiato sospeso, atterrito e... Poi
tornava la quiete e, poco dopo, l ’oblio.
Il “re” affievoliva i ricordi, batteva il ritmo degli eventi che
sem b ravan o ogni vo lta diversi. Solo pochi, qu elli più
attenti, riconoscevano che la loro trama era più o meno
sempre la stessa. C eran o sempre due contendenti, due
idee “opposte" per le quali gli uom ini erano disposti a
discutere, combattere, persino ad uccidere e morire. Nel
corso della storia, il “re” aveva coinvolto tutti, sia gli atto­
ri sulla scena che gli spettatori in platea, così tanto che
non c’era più alcuna separazione tra loro. Il teatro era
ormai un unico scenario e le luci della ribalta si potevano
accendere ovunque. Con un improvviso colpo di scena gli
spettatori diventavano attori e viceversa. I protagonisti
avevano il loro attimo di gloria e poi... erano dimenticati.
Qualsiasi vicenda finiva nell’oblio, con una rapidità cre­
scente; la m emoria storica accumulava eventi che spesso
rimanevano pieni dì enigmi e misteri insoluti. E a nulla
servivano le numerose com m issioni di inchiesta che sì,
trovavano qualche indizio, fabbricavano qualche colpevo­
le, ma non chiarivano i m oventi e gli scopi.

207
Universo O rganico e l ’U topia R eale

“C'è un potere occulto", si diceva. M a dove? Da quando il


“re” era salito sul trono erano passate così tante genera­
zioni che tutti “lo" credevano una "legge di natura” .
Il “re” aveva nomi di divinità: Cronos nell’antica Grecia,
S a tu rn o n e ll’Im p e ro R om an o, il tem po p er la g en te
comune che, orm ai precipitata nell’oblio, ignorava come e
perché la legge del tempo si fosse instaurata sin dagli
albori delle prime antiche civiltà.
Il “re” tem po “divorava” tutte le sue creature, si sapeva
ed, era ovvio, si temeva. La paura della fine aveva reso la
vita una corsa contro il tempo. Ad uno ad uno gli attori-
spettatori sparivano dal teatro ed apparivano altri nuovi.
Anche l'ambiente naturale si trasformava, m a a ritmo più
lento e, quindi, pochi se ne accorgevano. Era in iziata
come una farsa, m a stava diventando una tragedia piena
di problem i e conflitti insolubili che seminavano panico e
dolore. Acqua e cibo erano inquinati, l'aria era irrespira­
bile, la follia dilagante, l'ingiustizia al colmo, l'arroganza
del potere insopportabile. Il “re” avrebbe voluto abdicare,
ma la “corte” si opponeva.
Com posta dagli “dei”, ovvero datile idee, la “corte” aveva
un largo seguito tra le gen ti che credevano alle idee.
Credevano nelle idee? Ebbene sì, anche se vi sembrerà
incredibile. Le religioni credevano in un “dio” che aveva
benedetto eserciti, era stato indifferente ad eccidi di ogni
sorta e sempre interessato a controllare il sesso dell'u­
manità. Gli uomini credevano al matrimonio, ai contratti
e ai soldi, E l'am ore? Non c'era e, se c'era, veniva dopo
tutto il resto. Ognuno credeva a qualche cosa; quasi tutti
al denaro, altri alla battaglia delle idee ed altri ancora al
dialogo tra i potenti. Gli uomini semplici avevano sempre
parlato tra loro; quelli al potere avevano scoperto il “dia­
logo” , dopo m illenni di guerre feroci... Erano diventati
buoni? No, erano preoccupati e seriamente...
Stava succedendo una cosa molto strana, infatti.

208
r
C ap . 22 - U n popolo senza Re

Cresceva il popolo di quelli che credevano in se stessi e


volevano la libertà in tutti i sensi, dal lavoro pubblico alla
vita privata. E se dietro tutta questa storia del sesso e del
m atrimonio ci fosse un qualche grosso inganno?
Anche l’idea del Paradiso, dopo morti, suscitava crescenti
sospetti: perché il m ondo dei vivi era ridotto ad un infer­
no? E ra evidente che c’era qualcosa di sbagliato, ma...
che cosa? “E ’ l ’impero del m ale”, dicevano alcuni: “sono
lo ro ” dicevan o altri, m a “loro c h i”? “L o ro ” , i “p o te n ti”,
aggiungevano, indicando chi l’uno chi l’altro..., m a “quelli
sono solo burattini, dietro c ’è il vero governo mondiale che
li manovra tutti anche banche e chiese”.
M olti annuivano, m a a conti fatti “loro” erano sempre
pochi m entre i popoli erano tantissim i. Perché i pochi
dom inano i tanti? “E ’ sempre stato così" dicevano i politi­
ci che, fedeli adepti della “corte”, si agitavano per racco­
gliere voti. “La storia non cam bia” assicuravano i politici
che, non a caso, ripetevano gli stessi vani m eccanism i
della storia. Era vero? Forse no.
Antiche civiltà avevano espresso bellezza, intelligenza,
oltre che poesia, arte e letteratura sempre vive e presenti.
Il tem po era stato utile ai pochi che avevano accumulato
en orm i ricchezze ed era stato un disastro per i tanti,
pieni di debiti sin dalla nascita. Il tempo era legato allo
“sviluppo” ... Di che? Mercato globale, eserciti supertecno­
logici, p etrolio e finan ze, costi sociali esorbitanti, m a
“necessari” perché c’era sempre un ’’nem ico” da com bat­
tere. Il tempo cambiava tutto, anche i volti dei “nem ici” ,
m a non l’idea che il "nem ico” esistesse: perciò eserciti e
arm i erano “beni indispensabili" e nessun governo bada­
va a spese per tenerli sempre in efficienza e aggiornati.
L’economia, in sfacelo da tempo, stava diventando diffici­
le anche per i pochi benestanti. Nella cosiddetta civiltà gli
scandali si susseguivano: crim inalità, corruzione e ip o­
crisia dilagavano sempre più e ad ogni livello.

209
U niverso O rganico e l’Utopia R eale

La verità era sempre più contorta e diffìcile da scoprire.


C’erano stati tanti, diversi governi e sistemi politici, ma
nessuno aveva eliminato l’ingiustizia, la fatica e il dolore
dei popoli. Molti cominciavano a sospettare che ci fosse
un inganno di proporzioni colossali, oltre che millenarie.
Sem pre “p ro tetti" da polizia, eserciti, veico li blin d ati,
scorte etc. i capi di chiese e di governi apparivano come i
“difensori” di un “bene” che, di fatto, non c’era.
Che dire del disarm o? Impossibile, “utopia" rispondevano
in coro più o meno tutti; ci vuole il dialogo, dichiaravano
i politici per mostrarsi buoni e necessari. E ’ bene chiarire
che, per loro, la “pace” era solo un intervallo tra una
guerra e l'altra. I politici erano tra i “prim i”, fedeli alla
“corte” e “su oi” diretti dipendenti; avevano abili u ffici
stampa che sapevano coniare slogan efficaci per conqui­
stare i consensi delle masse. Gli “ultimi", che non riusci­
vano ad esprimere la loro voce, lo avevano capito; perché
m ai siamo in questo mondo folle?
C ’è una “porta” m ormoravano alcuni. E ’ un buco nero,
no, è un stargate, dicevano altri. Fantascienza, dicevano i
soliti politici in cerca di poltrone e di voti, nonché gli
intellettuali attaccati alle idee e alla storia conosciuta.
Eppure la “porta” c’era ed era molto, m a molto vicina...
La “porta” era... la mente umana, avvinghiata come l’ede­
ra alla vista e rim asta bloccata per m illenni, chiusa a
chiave. Da chi? Da un tiranno terribile, un “nem ico” invi­
sibile, presente di giorno e di notte da che era cominciata
la storia conosciuta: il dualismo. Impegnata nella batta­
glia delle idee, la mente duale otteneva quasi sempre il
contrario di quello che voleva o diceva di volere; ignorava
le em ozioni invisibili, nascoste dietro la “porta”, e regi­
strava ferm ento e malessere crescenti; stentava ad aprire
la “porta” però perché, in fondo a se stessa, sentiva che
cosa avrebbe scoperto: la propria follia.

210
C a p . 22 - U n popolo senza R e

La m ente creava più p rob lem i di quanti ne risolveva.


Q uindi il m ondo diventava sem pre più folle. C ’era chi
additava il “nemico", che occupava il tempo degli uomini
e lo spazio dei giornali, e chi invece l’amico, il santo o il
protettore che le masse veneravano come un dio sceso in
terra... Quasi tutti credevano o all’uno o all'altro... Era il
gioco degli opposti che rendeva bene a chi stava al “pote­
re” , retto da pochi individui e sorretto da ingenti capitali
e da efficienti servizi segreti. L ’um anità sana aveva cerca­
to di com batterlo, ma invano. Il “potere” , per m illenni,
era stato invincibile e molti si erano rassegnati, adattati,
m a non erano felici. Fu allora che avvenne l’imprevisto...
Qualcuno aprì la “porta” e l’attraversò.
E non fu un caso isolato, ma sempre più diffuso in tutte
le partì del mondo. Erano in genere gli “ultim i” , fino ad
allora i “perdenti”, a lasciare le presunte “certezze” della
“conoscenza” e ad im boccare la “via” della coscienza, l’a v­
ventura alla scoperta di sé. Il passaggio era l’inizio di una
svolta radicale, una rivoluzione interiore individuale che
pian piano divenne collettiva, pacifica e senza precedenti
nella storia umana.
A ll'in ìzio, pochi im boccavano la “v ia ” ed erano ancora
m eno quelli che avevano la tenacia, la passione e l'ardore
di procedere fino all'incontro sorprendente con... Dio,
l'Autore interiore, il Sè. Così i viandanti scoprivano di
essere gli attori di un film, scoprivano il proprio Autore e
diventavano i protagonisti di un nuovo film.
Chi attraversava la “porta” si salvava da solo; smetteva di
fare la pecora e di credere a chi gridava al lupo cattivo.
E c'era anche chi, nell'attraversare la “porta” , smetteva di
fare il lupo cattivo. Oggi forse non riuscite ad immaginare
il panico di quelli che stavano al potere. Come governare,
senza più “buoni” da sfruttare e "cattivi” da combattere?
Non sapevano più a quale santo votarsi.

211
U niverso O rganico e l ’U topia R e a le

Scandalo a “corte”

L a “corte” cercava di salvare il salvabile, proponeva occa­


sioni ed offerte speciali per m antenere i suoi credenti
che, si sa, erano anche buoni clienti. Anche se non lo
dava a vedere, la “corte” era seriamente preoccupata. Era
successo un fatto incredibile, uno scandalo.
La “regina" si era innamorata...
Fino allora era stata il sostegno di ogni “potere” , la base
della “conoscenza” , immutabile, vincolata al passato ed
alla sua ripetizione. Tutti a “corte” la credevano ovvia,
scontata, quasi un soprammobile, un oggetto comodo per
il gioco della “corte” stessa. La “regina” non sarebbe mai
cambiata, facevano credere quelli della “corte”. Invece no,
la “regina” , ovvero la materia nucleare che compone ogni
corpo, anche quello umano, stava cambiando eccome.
Credere che la “regina” fosse immutabile era credere che
il mondo non sarebbe mai cambiato....
In verità gli indizi di un suo possibile cam biam ento di
stato e d 'u m o re c'eran o stati, n el corso d ella storia.
N essuno li aveva sp iegati però e p oi eran o avvenu ti,
molto tempo prima, tanto che l'inchiesta era stata archi­
viata. Succedeva spesso con le indagini. L'evento più era
passato alla storia com e “resu rrezion e del corp o” . Un
“m iracolo” per la “corte” ... Secondo le testimonianze dei
presenti, chi lo aveva compiuto aveva detto: “un giorno
anche voi farete come me e meglio di m e” . Gli eroi, attenti
a quelle parole, si erano impegnati a fondo, tanto da riu ­
scirci. Per non incorrere nelle ire funeste di chi l’aveva
chiamato “m iracolo” gli avevano dato un nome diverso,
alchimia; malgrado ciò, molti di loro erano finiti sul rogo,
perché... le croci erano passate di moda.

212
Cap . 23 - S candalo a “C orte 1

All'epoca della nostra favola, alcuni avevano scoperto un


altro fenomeno, che avrebbe potuto confermarlo, ed ave­
van o con iato un altro nom e ancora, fusione nu cleare
fredda; anche questo fu presto proibito, bruciato su quel
rogo che era il morboso interesse per la morte, Tanatos,
il guardiano, amante e padrone della “regina".
Gli scienziati allora sapevano delle due forze nucleari che
erano all’opera nella “reggia” , il nucleo atomico. Le chia­
mavano una debole e, l ’altra, forte. Noi qui li chiamiamo
con nom i diversi, Eros e Tanatos, m a sappiamo che, una
volta, il prim o era debole ed il secondo forte. Allora nes­
suno si aspettava che il “debole” potesse vincere il "forte”
e tanto meno che la “regina” si potesse innamorare come
una tenera fanciulla di Eros. Eppure così è stato.
Proveniente da altri mondi, Eros era giunto alla “reggia”
al galoppo del suo destriero alato. Lo fecero entrare, per­
ché sapevano che era sì bello ed audace, m a innocuo,
“debole” appunto. Non sapevano che Eros avesse forgiato
una nuova spada laser. Eros era giunto fino alla porta
della "regina” disarmato, m a Tanatos gli aveva sbarrato
la strada con la sua spada biforcuta ed allora Eros aveva
sguainato la sua nuova spada laser. Tanatos, il guerriero
nero era stato addestrato per com battere chiunque si
avvicin ava alla sua am ata “regin a” ed era convinto di
doverla difendere dagli intrusi, dagli infedeli e dai nemici.
Così aveva acquisito la ferocia, una dote estran ea ad
Eros che conosceva già e che fino allora aveva sem pre
battuto; perciò non aveva esitato ad ingaggiare il duello
con lui. Eros aveva però un'agilità e una rapidità senza
precedenti. Sebbene avvezzo al combattimento, Tanatos,
era rim asto stupito perché Eros, a volte... spariva da
una parte per poi riapparire dall'altra.
Tanatos conosceva mille trucchi, m a quello più abituale
d 'in cu tere rabbia e tim ore al nem ico, con E ros aveva
sempre funzionato poco, ed ora non funzionava più.

213
U n iverso O rganico e l ’U topia R ea le

Nella lotta contro Eros, Tanatos, aveva la sensazione di


c o m b a tte re c o n tro se s tesso . E ro s p re v e n iv a le su e
mosse, le riconosceva ed a volte cam biava sem bianze,
mentre altre sem brava proprio lui, Tanatos. Che fosse
uno specchio? Tanatos stava per chiederselo, allorché,
alTim prow iso, Eros si disarm ò... Ed allora Tanatos gli
inferse il colpo m ortale. Eros cadde esanim e sul p avi­
mento e... Tanatos rimase lì incredulo. Aveva vinto, così
sembrava almeno, m a aveva anche perduto il suo m iglio­
re “n em ico” e quasi gli dispiaceva e poi quella spada
laser... Ci fu allora un altro imprevisto.
La “regina” che aveva “sentito” il duello e che, nel suo
cuore, parteggiava per Eros, aprì la porta delle sue stan­
ze ed accorse ad aiutare Eros. Tanatos rimase ancor più
sbigottito; credeva di aver difeso la “regina” ed invece
aveva com battuto contro di “lei”! Tanatos non era cattivo,
voleva solo svolgere bene il com p ito che g li era stato
assegnato. Vedendo la "regina” prona sul corpo di Eros sì
sentì morire. Eros non era nemico, m a era amico della
“regina” e... forse chissà anche suo amico. Ne riconosce­
va 1’ardire ed il coraggio... Ne riconosceva l'ardire ed il
coraggio... sentiva il dolore, un'emozione che fino allora
si era negato. Q uell’attim o di verità cam biò la vita di
Tanatos. La “regina” non era più la stessa e sapeva bene
quello che voleva. Tanatos l’aiutò a portare Eros nelle
stanze regali. Il suo gesto cam biò anche la “m orte” di
Eros che diede subito segni di vita.
Tanatos, com punto e con discrezione, si era ritirato con
una strana sensazione; il vero sconfitto era luì, m a in
fondo non gli dispiaceva affatto. Era stufo di fare la parte
del cattivo ed era contento di sentirsi pronto a diventare
amico di Eros, oltre che amico dell’am ata “regina” . Eros
si era subito ripreso ed aveva dichiarato il suo am ore
appassionato alla “regina” che si era abbandonata al suo
amplesso caldo, profondo, appassionato ed eterno.

2 14
C a p . 2 3 - S candalo a “ C o r t e '

Eros, l’amore innamorato, era molto, m olto di più di un


semplice amante. Era il vero “sposo” che rendeva la “regi­
n a ” felice, lib e ra di danzare, gioire, godere com e m ai
prim a di allora; libera anche da quella che fino allora
chiam ava “reggia” , ma che era invece una gabbia, un’an­
gusta ed un’insopportabile prigione.
La "regina” si sentiva ora appagata, felice, divina come
non mai, pregna di un Am ore dilagante che si rifletteva
dentro e fuori la reggia. Con Eros la “regina” (la m ateria
nucleare) stava risorgendo a nuova vita; era una nuova
libertà che aveva sempre sognato. Perciò aspettava Eros
trepidante, certa che sarebbe giunto un giorno, anche se
la “corte” non voleva. La "corte” aveva "potere” solo su
quelli che credevano alle “sue” idee. La “regina" era molto
più potente della “corte” , m a era stata pigra e, per m illen­
ni, aveva accettato i suoi soprusi. L ’arrivo dì Eros era
stato il segnale che non poteva più continuare così.
Il “ segreto” doveva essere svelato: la “spada laser” è il
“pene cosm ico” capace di penetrare il cuore della m ateria
e di renderla gravida, pregna della sua Luce cristallina,
Luce viva e vivente, oltre che intelligente. Allora è una
favola erotica! Si, ed anche eretica. Oggi viviam o in un
m ondo di arm onia e pace con tutti, sappiamo che l’eros è
universale, è la Forza creatrice, la più potente della natu­
ra. A b b ia m o an ch e im p a ra to a v ia g g ia re n el tem po.
P e rc iò m i racco m a n d o: se v i ca p ita di to rn a re su lla
superficie della Terra, nel passato, siate prudenti!
D ire a g li s c ie n z ia ti di a llo ra ch e la “sp a d a la s e r ” è
l'A m ore-verità, risch ia di suscitare le loro ire funeste;
allora la chiamavano Luce pesante, m a non sapevano o
forse non volevano usarla... La Luce avrebbe svelato il
“m istero”, l’unità tra uomo e universo, tra “realtà” appa­
ren te e rea ltà reale. S areb b e stato il crollo d ella loro
scienza, limitata alla “cosm esi” .
E torniam o alla nostra favola...

215
U n iverso O rganico e l ’U topia R eale

Tanatos si era ritirato a guardare la “porta" di accesso


agli appartamenti regali, continuava a fare il guardiano e
cercava di evitare che occhi indiscreti penetrassero nelle
stanze della "regina” . In verità non sapeva più che fare.
Ad un certo punto Eros aprì la “porta” e lo invitò a pran­
zare insieme. Non avrebbe più dovuto fare il guardiano.
Tanatos era incredulo; dopo m illenni di servizio integerri­
m o era lib ero! N on solo, p oteva stare anche lui nelle
stanze regali. C osì tra i tre si creò u n ’am icizia nuova
aperta anche agli altri. Invitarono il “re” che accettò l'in ­
vito, solo per... salutarli. Anche il "re” era stanco di fare il
“re”; perciò abbracciò la "regina” , Eros e Tanatos e... se
ne andò a girovagare per le galassie.
Il "re" aveva deciso di divertirsi e così cominciò a viaggia­
re oltre i “confini” : entrava nei buchi neri e usciva dai
buchi bianchi, trotterellava come un bimbo alla ricerca
del potente imperatore di cui aveva sempre sentito parla­
re. A "corte” si sapeva che la “regina” e il "re” non erano
marito e moglie, m a madre e figlio. Era un altro scandalo
che la “corte” aveva soffocato sul nascere, convincendo
gli uomini che i miti non fossero realtà. Eppure il mito di
Edipo si riproponeva quasi in ogni fam iglia: la m oglie-
madre era la condizione più comune...
Innamorandosi di Eros la “regina” aveva dato un taglio al
passato, abbandonato il proprio ruolo, liberato se stessa
ed anche il figlio-marito. L’arrivo dì Eros l'aveva risveglia­
ta dal “suo” letargo e la partenza del “re” era stata una
vera e propria liberazione; si sentiva viva come non mai.
Non più solo moglie e madre, m a anche donna e amante.
Con Eros e T anatos, stava anche progettan d o gran di
avventure nei mondi.

216
Cap . 24 - E ros ed E resia

Eros ed eresia
La nuova am icizia tra Eros e Tanatos stava travolgendo i
consueti confini, anche quello tanto temuto dagli uomini,
il confine tra la vita e la morte. Eros, l'ardente ed appas­
sion ato am ante d ella “reg in a ” , è anche il m essaggero
degli infiniti universi. Òggi lo sappiamo: Eros è la Vita, la
via verso l'Uno, il Messaggio della Sua Memoria.
Sulla Terra dì allora, l'eros era ristretto alla coppia, ad
incontri fugaci durante la notte, m a il ricordo degli altri
m ondi si stava risvegliando. M olti e sempre più scopriva­
no che i “m orti” non sono morti. Gli uomini vivevano l'al­
ba della nuova era, la rivelazione della Vita Eterna che dà
vita ad ogni corpo, terrestre e celeste, fa nascere i cuccio­
li di ogni specie, anche quelli umani.
L 'u m an ità allora ign ora va 1'esistenza d ella F orza! Gli
scienziati l'avevano scoperta, ma non conoscevano i Suoi
effetti sul corpo umano e meno che mai sospettavano che
fosse Intelligente; anzi si opponevano con tenacia ad una
simile ipotesi. E' comprensibile; am mettere l'Intelligenza
della Forza travolgeva tutte le basi della loro “conoscen­
za” , fino allora fonte di privilegi, cattedre e carriere, il
modo migliore per esercitare il potere sugli altri ed usare
solo i pochi “esperti” garanti del potere stesso.
Oggi che abbiamo imparato ad usare la Forza, sappiamo
che conoscere è una funzione del cervello um ano ed è
come fare ginnastica; più sei allenato e più sei agile.
Oggi sembra incredìbile, m a allora la conoscenza era un
cumulo di nozioni che, sin da piccoli, irrigidivano il cer­
vello. Di emozioni e di avventure si parlava solo nei film,
e di plasticità cerebrale parlavano solo gli “esperti”, adulti
che avevano ormai il cervello paralizzato.

217
U n iverso O rganico e l ’U topia R ea le

Come era possibile vivere in quel mondo? Non era facile e


non era proprio una bella vita...
Il presente era oppresso dal passato e represso da un
futuro che doveva essere più o meno uguale al passato.
Chi coglieva l’attimo fuggente, scopriva intuizioni, solu­
zioni semplici, sentiva in sé la capacità di cambiare rotta
e, volendo, anche la sua vita. Così non solo risolveva i
suoi problem i ma lubrificava anche il proprio cervello,
attivava la sua funzione primaria, quella di ricevere e tra­
smettere la Forza, la Vita, la vera e unica scuola.
Apprendere è... insegnare a se stessi. La Forza, infatti, è
auto-insegnante, è la Vita, l'unica vera maestra. Oggi lo
sappiamo, m a allora riconoscerlo rischiava di travolgere
tutta la vecchia la “conoscenza” , scienze, scuola, accade­
mie ed anche le religioni. L'uomo che sentiva la Forza, si
rendeva conto che il “nem ico” non esisteva, smetteva di
com batterlo e diventava perciò il protagonista della pro­
pria esistenza; sviluppava creatività, intelligenza, presen­
za, partecipazione, comprensione, compassione e anche
trasparenza, coerenza, gioia, humour.
E ’ così che alla fine il “potere” fu travolto da una gran
risata... Prima però erano tutti molto seri, attenti a non
sfiorare l’eresia ed a fingere di ignorare l’eros.
La Forza, “l'A m or che move tt sole e le altre stelle", come
aveva scritto un grande poeta, D ante A ligh ieri, era il
sogno dei pochi che amavano la Vita. La m aggioranza lot­
tava contro il “potere" ed in fondo “lo" cercava.
La Forza, l’Amore, era circoscritto alla coppia. Tutti gli
altri modi di amare erano stati aboliti o sostituiti con dei
surrogati. La fratellanza era diventata solidarietà, elem o­
sina, collette. Povero mondo che ignorava le infinite risor­
se della “regina” la quale, orm ai pregna d’amore, stava
cam biando il m odo di sentire degli uomini. D all’am ore
per il potere, l’um anità sentiva il potere dell’Amore.
C ap . 24 - E r o s e d E r e sia

Il distacco dal “potere” era sempre più diffuso. Gli uomini


sentivano verità che prim a non avrebbero mai ammesso;
tabù quali morte, alieni, UFO stavano diventando argo­
menti sempre più diffusi e quasi ovvi, malgrado il silenzio
della stampa. Tuttavia gli uom ini non sapevano che la
causa del cambiamento fosse proprio la “regina” .
L’evento era stato annunciato e previsto da molte profe­
zie, m a gli uom ini, soprattutto se colti ed autori della
“conoscenza”, non credevano più nelle profezie. La svolta
epocale stava avvenendo quindi a loro insaputa. Non si
spiegavano l ’im provviso cam bio di costum i, l’em ergere
d ell’eros nella vita individuale e sociale, l’aum ento del
bisogno insopprimibile di trasparenza. Pare che l’intellet­
to utilizzasse solo il 5% delle tante funzioni del cervello...
Il vero "nem ico” dell'uomo era il suo intelletto, la porzione
logica, sorda all’eros, bloccata dalla logica duale, lim itata
ad osservare la storia conosciuta... il film . Non voleva
credere che la “realtà" fosse un pallido riflesso dell’eterna
realtà. L’intelletto viveva nella paura di aprire la “porta” ,
dì prestare ascolto ed attenzione alle emozioni, alla voce
della coscienza. L’uomo era lacerato dentro e fuori.
Sentiva eros ed emozioni, m a il più delle volte li reprim e­
va. Teso verso m ete esterne ed effimere, non conosceva
se stesso. Perciò l’utopia, la vera giustizia, un m ondo
ricco e senza confini ove le arm i non solo tacciono, ma
nem m eno si producono, era creduto “im possibile” ; “lui”
poveretto era abituato ad ignorare la via, cioè l'eros, e
forse proprio per questo era così morboso nei confronti
della propria sessualità.
Il “divide et impera" più geniale era stato quello tra intel­
letto e sesso, testa e genitali. Un altro era la divisione tra
“spirito” e “m ateria” . Nessuno sapeva bene che cosa fosse
la “m ateria” , ma tutti si sentivano in diritto di disprezzar­
la. Perciò cresceva il numero di chi si dedicava allo “spiri­
to” : era diventato un hobby, una sorta di “dopo lavoro” .

219
U n iverso O rganico e l ’U topia R e a l e

Intanto anche la m ateria della Terra stava cambiando,


era evidente da m ille indizi: il clima, la follia crescente, le
com ete, le im ponenti esplosioni nel cielo. E non solo.
Anche il sole e la luna stavano cam biando. Quelli che
alzavano gli occhi al cielo, lo vedevano. Erano i pochi che
ardevano dal desiderio e cercavano la verità.
La TV p erò non diceva niente e, per gli “esp erti” che
apparivano in TV, tutto si ripeteva com e di consueto.
Erano nella norm a anche i terremoti che spostavano l’as­
se terrestre! Oggi viviamo in un mondo trasparente alla
Forza, dove qualsiasi inform azione è aperta e disponibile.
Non ci sono “segreti” . Allora per avere inform azioni si
doveva navigare nella rete di Internet e spesso significava
perdersi nei suoi meandri. La ricerca era appassionata,
ma costava solitudine, fatica, a volte perdita di orienta­
mento. Chi imboccava la “via” , com piva un’eresia rispetto
a ll’o rto d o s s ia del p ian eta . La F o rza a g iva com e u n a
spada, divideva il vero dal falso, scioglieva vincoli e rela­
zioni ipocrite in m odo naturale. Intanto le notizie filtrava­
no e le eresie si moltiplicavano; c'era chi parlava di alieni,
chi li vedeva brutti e cattivi, chi buoni e belli.
C ’era anche chi negava la loro esistenza ed era convinto
che tutto fosse normale, tutto come sempre.
Intanto la spada laser penetrava la vera “regina” nella
sua veste più sofisticata: la materia grigia del cervello
umano. Eros indicava a tutti la “porta” , m a am ava troppo
la libertà per insìstere con chi voleva tenerla chiusa con
il “chiavistello”. C ’era anche un “chiavistello”? Purtroppo
si. All’inizio di quella che allora chiamavano era m oder­
na, la “corte” si era resa conto che le religioni non sareb­
bero state più sufficienti ad arginare la verità e cioè re s i­
stenza della Forza, “VAmore che unisce e dà vita a infiniti
mondi", come diceva Giordano Bruno. Allora aveva alle­
v a to u n ’a ltra s tirp e di g u a rd ia n i, c o n il c o m p ito di
nasconderLa agli uomini: i Ciclopi.

220
C a p . 2 5 - 1 C iclopi e la “P o rta '

I Ciclopi e la “porta”
II “chiavistello” era la conoscenza ed i Ciclopi, lo avete
capito, erano i suoi guardiani: dottori, politici, teologi,
filosofi ed anche, è ovvio, scienziati. Questi ultimi aveva­
no usato sempre lo stesso metodo da ben quattro secoli
e, m algrado le numerose smentite, credevano nella sua
oggettività; credevano anche nella neutralità della scien­
za e nella sua indipendenza dai finanziamenti. Non solo;
credevano solo ai loro stessi nomi. C’era un nome umano
per la Forza? I pochi Ciclopi, che riconoscevano la Sua
esistenza, nemmeno se lo chiedevano...
La coscienza era un m istero e così la vita, m a non esita­
vano a parlare di tutto, anche della morte. L’im portante
per tutti era legiferare, stabilire regole che, date le diverse
opinioni a proposito di tutto erano contraddittorie e fonte
di inutili discussioni... Perché chiamarli Ciclopi? Perché,
guardavano il m ondo con un solo "occhio” , il solo campo
em ed ignoravano la vera Luce, la Forza che, per para­
dosso, avevano persino scoperto. I Ciclopi si erano evolu­
ti, non erano più rozzi e primitivi come quelli ai tempi di
U lisse; sapevano che il loro u n ico “occh io” era quasi
cieco, incapace di vedere ben il 99,5% del tutto; quindi,
poveretti, si m uovevano a tentoni ma, m algrado tanta
cecità, credevano che la scienza fosse “certezza".
Tutti i Ciclopi erano fedeli sudditi del “re” , si inchinavano
quindi alla legge ferrea del tempo. Quelli al potere però
traevano profitto dell’oblio collettivo e rispolveravano gli
even ti degli anni p reced en ti n e ll’ottica u fficiale. M olti
delitti eccellen ti avevano costellato la storia recente e
„ m olti erano i sospetti che non fosse andata così come
avevano fatto credere, ma la verità non trapelava mai.

221
U n iverso O rganico e l ’U topia R e a l e

C ’erano anche gli eretici che però erano em arginati ed


obbligati al silenzio. Avevano scoperto e provato che la
m ateria nucleare poteva diventare un cristallo liquido. La
m ateria “inanim ata” e "bruta” , come la definivano allora
gli uomini, poteva fare ciò che l’uomo non aveva mai fatto
durante la sua storia: una collettività organica, coerente
ed auto-organizzata, l’utopia. L’utopia nucleare, la danza
roteante delle particelle, una strabiliante coreografia che
cam biava anche il ritmo del tem po esìsteva. Non era un
fenomeno nuovo, m a pochi ne erano a conoscenza.
Dell'utopia nucleare esistevano già varie evidenze; una
era la “fusione fredda” che avrebbe potuto sconvolgere la
geopolitica di allora, eliminare la dipendenza dei popoli
dal “p otere” globale che vendeva l’oro nero, il petrolio.
Però, e c’era sempre un però, la “fusione fredda” funzio­
nava in modo misterioso, sembrava... un caso. Niente di
nuovo sotto il sole: il caso era m olto di m oda presso i
Ciclopi. Tutto era un caso, dal brodo prim ordiale alla
com parsa della scimmia che diventava uomo...
E i Ciclopi ci credevano? Si, lo dicevano anche in TV e lo
scrivevano nei testi delle scuole elementari. Chi non cre­
deva al caso, poteva com unque optare per la soluzione
più tradizionale, quella di “dio”.
Tra “dio” e la scimmia non c’erano conflitti di interessi.
Gli ortodossi, i cosiddetti “esperti”, discutevano tra loro,
ma erano tutti d’accordo a m ettere in ridicolo gli eretici
che pullulavano in ogni disciplina. E la “fusione fredda”
era eresia, la libertà di cui non si conosceva la causa. La
causa era la vera intelligenza, quella della “regina” nella
sua veste più bella, degna della sua funzione regale: la
materia cerebrale, sensìbile all’am ore ed alle emozioni,
capace di cambiare stato e di dirìgere le azioni in m odo
coerente con la propria volontà. L ’opera degli eretici ha
contribuito alla libertà, alla vera ricchezza per noi tutti.

222
C ap . 25 - 1 C iclopi e la “P orta 1

E la libertà era la verità, ben diversa dalla versione dei


Ciclopi. Chi la cercava, apriva la “porta” e scendeva nella
“grotta” buia del proprio inconscio... alla scoperta di se
stesso. La luce lì era scarsa ed il cammino era periglioso,
denso di tranelli e trappole illusorie, m a prim a o poi l’e ­
sploratore scopriva la sua lampada di Aladino: non un
solo Genio, m a centomila geni, tutti a sua disposizione,
che gli consentivano di esaudire tutti i desideri e non
solo tre. I geni del suo stesso codice genetico.
Era la fine dell’oppressione e l’inizio della libertà, la prova
pratica che realizzare il sogno, l’utopia, è possibile.
L ’uomo diventava il genio di se stesso.
Erano pochi all’inizio: i più ignoravano persino resistenza
della “grotta” , (il nucleo delle cellule del proprio corpo). I
Ciclopi “la ” guardavano con la solita luce falsa em che
diceva poco o niente. Il m etodo diretto, l’arte di osservare
e conoscere se stessi, era stato escluso da qualsiasi gen e­
re di ricerca. Della Forza parlavano solo alcuni film di
grande successo, ma erano scambiati per fantascienza. 1
C iclo p i in fa tti a vevan o n a sco sto la F orza sotto fa ls o
nome; allevati e selezionati dalla “corte” , erano abili nei
calcoli e nelle parole e, per fare carriera, avevano dovuto
dare prova di fedeltà alla “conoscenza” stessa ed al suo
sommo principio, “divide et im pera” .
L’uom o intanto apriva la “porta” della propria “grotta".
Bastava la volontà e la porta si rivelava come per magia:
era un passaggio verso un nuovo universo... C’era chi la
chiam ava stargate e chi bodygate, per indicare che era il
corpo umano. Bodygate era proprio un bel nome, sm on­
tava tutti quelli, fissati con lo spirito ed ignari del grande
segreto, la materia. "Ma... serve un codice di accesso?” si
ch ied evan o quelli che cercavan o di aprirla, m a erano
an cora titu ban ti. Forse una “ch ia ve” , una passw ord ,
dicevano quelli addetti all’inform atica...

223
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La “chiave” era stata indicata, tanto tempo fa: è la Vita


simile per tutti, m a diversa per ciascuno, si manifestava
nel seme. Allora lo chiamavano DNA, un’opera m agnifi­
cente di cui gli uom ini conoscevano si e no l’alfabeto.
Non ascoltavano le Sue m usiche ed i Suoi dolci canti,
perché non usavano le "orecchie” , i due emisferi cerebrali
che allora si ricongiungevano solo nei sogni e di notte.
Gli incontri erano incerti e fugaci, brevi attimi di libertà.
Aprire la “porta” ed imboccare la “via”, era l’inizio della
grande avventura, la scoperta di sé e d ell’eternità; era
un’ardua “lotta” contro il vero “nem ico” , la paura, l’in er­
zia, le abitudini ed i modi dì pensare, la ripetizione auto­
m atica dei com portam enti consolidati. Era la scoperta
della libertà, la fine di una vita opaca e triste dove dom i­
navano le menzogna, l’ipocrisia, la rabbia, etc.
Oggi ricordiam o il travaglio, il “viaggio” lungo il canale del
parto che ha fatto “m orire” la mente duale ed embrionale
e “rinascere” il cervello alla coscienza. La superficie della
Terra anche era in "viaggio” e p ercorreva tappe che si
riflettevano sulla psiche e gli eventi dell’umanità ancora
ignara. Prima del parto si muoveva nel buio di quell’utero
che i Ciclopi chiamavano magnetosfera, il velo che poi è
scomparso, con un cataclisma del tutto indolore, quello
dei tanti credi assurdi. Chi sentiva l’energia debole, ne
percepiva le sfumature e le tonalità; “debole”? Tutt’altro,
era come vivere in una sala di concerti, ricca di risonanze
ed assonanze, affinità elettive e non. Per i Ciclopi era
“debole", perché credevano nelle misure degli strumenti
che fanno rumore e non sentono le emozioni.
Hai mai visto uno strumento innam orato?
No, è ovvio, ma i Ciclopi credevano agli oggetti e alle idee.
Chi era in “viaggio” approntava Parca, il proprio corpo,
dotato di quell’antenna speciale che è il cervello sensibile
alla Forza. Era partecipe all’Opera che stava suonando le
trombe, il possente richiamo alla Vita per chi La ama.

224
Cap . 25 - 1 C iclopi e la “P orta '

Il "viaggio" superava tutti i confini, anche quello creduto


inviolabile tra vita e m orte. N ell’antichità, eroi e poeti
avevano visitato l’aldilà, m a con l’avvento al potere dei
Ciclopi, l’um anità credeva alle loro misure e credeva che i
viaggi nell’aldilà fossero solo letteratura. I Ciclopi calcola­
vano 1’esistenza di altri m ondi che però non incrinavano
la fede cieca nella scienza, ritenuta esatta.
L ’unità, l’Amore cosmico, la Forza rimaneva eresìa per le
masse dei credenti che oscillavano come onde anom ale
tra destra e sinistra, scienze e religioni, con confusione
ed am piezza crescenti. Sem bravano tutti impazziti; parla­
vano di pace e facevano le guerre, di solidarietà mentre
affam avano intere popolazioni, di sostenibilità con un’e ­
conom ia che colava a picco... Chiese, governi e Ciclopi
cercavano voti. “Il mondo è sempre stato così” , dicevano.
“Sem pre”? "Sem pre” era la storia conosciuta, tredicimila
anni, un battito di ciglia ed un falso colossale per chi
sentiva l’eco di altri mondi e di altre vite...
I geofisici sapevano orm ai leggere le tracce del paleoclima
ed avevano scoperto che l’Antartide era priva di ghiacci,
13.000 m ila anni prim a e m olti sospettavano che non
fosse la prim a volta. L’antica tesi delle Stagioni Cosmiche
risch iava di propagarsi e la “corte” corse ai ripari; per
nascondere l’evento epocale in atto, decise di accrescere i
conflitti ovunque. Così l’attenzione si rivolse a questi. Gli
am anti della pace, ed erano tanti, facevano cortei per
chiedere alla "corte” di cam biare. Erano segnali im por­
tanti, m a inutili. La “corte” , senza “re” e “regina” , doveva
fare le guerre per sopravvivere... cioè vendere.
I Ciclopi, che avevano accesso ai media, erano solo quelli
accredidati dalla “corte” che rigirava la storia a “suo” uso
e consumo. In Tv c’erano persino uomini di governo con i
terroristi pentiti; il loro interesse comune era quello dì
apparire com e autori della storia e non come burattini
m anovrati dalla “corte” e dai “suoi” agenti speciali.

225
U niverso O rganico e l ’U topia R e a l e

L ’unico spiraglio di libertà di informazione sembrava la


rete telematica. Lì le notizie si diffondevano in un lampo.
Intanto il malcontento cresceva, mentre i Ciclopi trovava­
no le loro giustificazioni e... commemorazioni.
I governi “democratici" avevano imparato a barcamenarsi
tra le richieste dei loro elettori, i programmi elettorali con
gli slogan della “corte”. La “corte” sapeva che la pubbli­
cità è l’anima del commercio. Non sapete che è il com ­
mercio? Credo che fosse una sorta di scambio a vantag­
gio di alcuni ed a scapito dì tanti. Un m arasma! C’era
però chi prom etteva di rimetterlo a posto, prim a delle ele­
zioni. La confusione era al colm o e nessuno credeva più a
niente. Fu proprio quel "nessuno” che ebbe il coraggio di
arrendersi alla Vita che lo guidò verso nuovi lidi.
“Nessuno” apriva e passava attraverso la “porta stretta” ,
guardata dai Ciclopi, scopriva tutte le proprie miserie e
nobiltà, osservava se stesso e i suoi tanti ruoli, distingue­
va quelli veri da quelli falsi, sm etteva di credersi vittim a
“debole” , e si ritrovava “forte” ; riconosceva la rosa dei
suoi talenti, usava le risorse interiori per soddisfare i
propri bisogni senza arrecare danno agli altri o all’am ­
biente; era libero e si rifiutava di ubbidire a ordini iniqui.
Lo stuolo crescente dei “nessuno” deponeva le armi vec­
chie e si arm ava dell’unica arma necessaria a creare un
nuovo m ondo, la “spada laser” che divide il vero dal
falso; non fantascienza, ma coscienza.
L’eco dell’evento, avvenuto alla reggia, si stava riflettendo
in tutto il mondo. La presunta “cellula” della società, la
famiglia, si stava sfaldando. Giovani e meno giovani cer­
cavano nuovi m odi di vivere, fuggivano dalle città e si
distaccavano dalla cosiddetta “civiltà ” , dom inata dalla
morale ipocrita. La “corte” intanto continuava il suo gioco
di nascondere la verità. La follia nel m ondo sem brava
crescere, anche perché i giornali parlavano solo dei tanti
Ciclopi delle loro tante parole vane.

226
C a p . 25 - 1 C iclopi e la “P orta ’

C’era una buona parte di um anità che sentiva la verità


senza b isogn o di leggere i giornali; anzi sosp ettava il
grande inganno dell’impero, il dollaro. Cos’è il dollaro?
Era l'unità di m isura con cui si m isurava l’umanità. E’
assurdo! Voi direte. Vi assicuro che era così. Intelligenza,
sentim enti, dignità, abilità e capacità d ell’uom o erano
tutti misurati a suon di dollari. Chi ne aveva di più era
am mirato e persino votato.
Crollò miseramente insieme alla Borsa, un m ercato che
appariva sempre in TV. Non chiedetemi cos’è, perché non
10 so. So che tutte le varie nazioni si confrontavano lì e si
m isuravano con il dollaro.
11 popolo dei “nessuno" sentiva che il denaro era stato
inventato e non era un fatto di natura. Tra i “nessuno"
c’era chi si addestrava all’uso della “spada laser” .
Ne parlavano anche ì film di fantascienza. Era l’arm a dei
guerrieri Jedi, i guardiani della giustizia e della libertà,
capaci di sintonia tra pensiero, volontà ed azione. I Jedi
avevano la vera vista, quella interiore, capace di vedere
gli altri corpi e di sentire la Forza. E rano gli eletti, o
m eglio gli auto-seletti, tanto audaci da aprire la “porta”
della m ateria nucleare più sofisticata del pianeta, quella
del loro stesso cervello. Le parole mancano per descrivere
la gioia e la potenza di un cervello che attiva le proprie
funzioni e le pone a servizio del lato luminoso.
C osì il popolo dei “n essu n o” procedeva verso il “M are
Nostrum ” , la coscienza di sé, agiva in modo coerente con
il suo sentire e la sua volontà. In silenzio, i “nessuno”
imparavano l’uso della “spada laser", quella della coeren­
za interiore che non offende, ma difende la dignità ed i
sentim enti; am avano la bellezza, l ’incanto ed il canto
dell’Am ore cosmico, l’aspetto più sublime di Eros, am ico
di Tanatos e... non solo. E i Ciclopi? Con il loro unico
occhio, guardavano un orizzonte che si faceva sem pre
più confuso, inquinato e nebbioso.

227
U niverso O rganico e i/U topia R e a l e

L'arca ritrovata

Intanto nella reggia, era giunta un’altra bella ed inattesa


notizia per il terzetto, “regina” , Eros e Tanatos.
Il “re” tem po aveva trovato l’Im peratore, il potente campo
gravitazionale, che viaggiava sull’astronave ammiraglia,
ed aveva scoperto che era... suo Padre. Una rivelazione
scioccante che lo aveva sconvolto, m a che in qualche
modo sentiva vera. Sulla Terra, il Padre era il “potere”,
che inchiodava i corpi umani alla superfìcie e “lui”, il “re”
tempo, da degno figlio, aveva inchiodato i cervelli umani
con la sua freccia. In verità ne aveva molte altre di frecce,
che rotevano libere nello spazio, m a pochi lo sapevano.
Seppure senza conoscersi, Padre e Figlio, avevano intrap­
polato gli uomini. Ma perché il Padre “lo” aveva lasciato
solo a regnare con la “regina” m adre? Com unque “lu i”
non voleva più fare il “re” . L ’Im peratore fu costretto ad
intervenire, mandò una e-mail per chiedere un incontro.
La “regina" lo invitò alla reggia e l ’Im peratore accorse;
“lei” ed i due inseparabili amici Eros e Tanatos erano un
terzetto era già affiatato e, non ci crederete, ma con l'arri­
vo dell'Imperatore diventarono... un quartetto. “Ma è p ro­
prio una fa v o la ”, direte. E si certo; è la favola di sempre:
morte, resurrezione e ascensione. Forse conviene raccon­
tare qualcosa deH’Im peratore. A n ch e lui, era stato un
am ante d ella “reg in a ” ed insiem e avevano gen erato il
figlio, il “re” tempo, che gli uom ini scambiavano per la
storia. Ma questa “regina” si accoppia proprio con tutti...
Ehm, si! In effetti, la “regina”, la m ateria nucleare, non
era s ta ta s e m p re fe d e le : o ltr e a ll’ a m a n te p iù n o to,
Tanatos, e ad Eros, che ora era diven tato il Suo vero
grande Amore, c’era stata una relazione duratura anche
con il Padre, il campo gravitazionale...

228
C ap . 26 - L'A rca Ritrovata

La “regina” era stata, fino ad allora, vergine.


Cosa...? Vergine e madre? Ebbene sì e la cosa non era un
mistero: l’unione tra la Madre ed il Padre aveva generato
il “figlio", il tempo, ma non aveva rotto il “velo” , quella
sorta di imene cosmico che è il campo elettromagnetico.
Il Padre quindi era rimasto dietro le quinte e la Madre era
rim asta sola a combattere con quel figlio, il “re” tempo,
che sembrava a tutti una peste terribile. E com e spesso
succedeva allora nelle buone fam iglie, il Padre, aveva
lasciato fare. La Madre m ateria ne aveva sofferto tanto;
era stata ignorata da tutti, calpestata, anche perché la
“corte” aveva fatto credere che fosse più nobile occuparsi
dello spirito. Gli uomini ci credevano, cercavano lo spirito
e d ispregiavan o la m ateria, ignoravan o che il segreto
della libertà fosse proprio nel “cuore” della materia.
Perciò la Psiche della “regina” era stata mobile, oscillante
tra due estremi, o rigidità eccessive o lassismi perversi.
Da che il “velo” verginale era stato rotto, Eros, l’am ore
vero, semplice e trasparente, aveva aveva riconquistato la
Psiche della “regina” che ora era consapevole della "sua”
bellezza e cosciente della “sua” libertà. Gli squarci sem ­
pre più larghi del "velo” lasciavano trapelare le verità che
la “corte” aveva nascosto. Molti eventi della storia erano
stati orchestrati dalla “corte” stessa e realizzati dai “suoi”
agenti speciali infiltrati ovunque. Questi compivano con
puntualità, precisione e tem pestività ciò che gli uomini
norm ali non avrebbero mai fatto.
Lo scopo della “corte” era conservare il "su o” potere e
quindi l’humus necessario allo stesso, la paura. Eros l’a ­
veva vinta e la “corte” sentiva traballare il “suo" potere.
Intanto nelle stanze regali, c’era grande festa. L ’arrivo del
Padre era stata una vera benedizione per tutti. Il Padre
riportava in auge una funzione fino ad allora nascosta, la
volontà che gli uomini succubi non avevano m ai ricono­
sciuto e quindi mai trasformato in realtà.

229
U niverso O rganico e l 'Utopia Reale

La volontà vera della "regina” e quindi di tutti era tornare


a Casa, liberarsi dal controllo di Tanatos, il Signore degli
Anelli. E ora che c’entra il Signore degli anelli? Non lo
sapete? La “regina” è un insieme di anelli. Alcuni Ciclopi
li chiam avano “quark” e sapevano che erano intrappolati
dal Signore degli anelli, il campo nucleare forte, Tanatos,
per la nostra favola. L ’Am ore per Eros aveva fatto però
svanire l’Anello che li gherm iva tutti. La “regina” si era
liberata am ando il “debole" Eros.
Svanita la ferocia di Tanatos, anche le altre due forze,
che fino ad allora avevano incatenato gli uomini, trabal­
lavano. La forza elettromagnetica, l’illusione, svaniva ed
anche la gravità cambiava. 1 Ciclopi m isuravano questi
cambi, m a non sapevano spiegarli e perciò non diffonde­
vano la notizia, anche perché la censura della “corte” era
sempre più feroce. Le “sue” versioni ufficiali erano sem ­
pre ripetute da giornali e TV, m a non incantavano più. La
m em oria degli uom ini non era più labile come prim a e
sapeva discernere tra verità e bugie.
Alla “reggia” infatti era successo l’incredibile: i quattro,
“regina”. Eros, Tanatos e Padre si erano riconosciuti tutti
fratelli, figli della Grande Madre, l’Origine, la Sostanza
organica o Fonte della Vita, anche questa nota fin dal­
l’antichità. Allora direte voi, che avete capito l'antifona, il
quartetto era diventato un quintetto? Non solo, molto,
molto dì più... Il finale della storia, ve lo anticipo, è l’o t­
tetto, m a ora ferm iam oci agli effetti del quartetto. I rap­
porti tra le tre forze universali e la “regina” stavano cam ­
biando e la fisica conosciuta era sconvolta.
I Ciclopi sospettavano 1’esistenza della Fonte unica, ma
l'avevano chiam ata con un nom e di scarso significato,
Forza o Luce di Higgs. Eretici ed ortodossi sapevano che
II quartetto poteva cambiare stato, m a non sapevano che
era proprio quello che allora stava succedendo e che l’im ­
pulso fosse nato dalla forza che chiam avano "debole” .

230
C ap . 26 - L’A rca R itrovata

Ora che la “regina” aveva aperto la "porta” , Eros risplen­


deva con la sua reale forza e sconvolgeva tutto. Tanatos
non lo contrastava più e il Padre, la volontà, si m anife­
stava per ciò che era: azione, diretta e coerente con lo
scopo prescelto. Il sogno, l’utopia, diventava realtà. La
causa della grande paura, la morte, svaniva. Gli uomini
sentivano che la morte non è la fine, m a l’uscita dall'an­
gusto palcoscenico osservato. Presenti “dietro” le quinte,
i “m orti” facevano sentire la loro affettuosa presenza.
Era il preludio del cambio epocale che ha fatto nascere il
nuovo m ondo e rivelato l’im m ortalità dell’uomo, la resur­
rezione e l’ascensione verso il nuovo mondo, la fine delle
vecchie leggi e la nascita dell’unica reale legge, l’Amore.
Il Padre, la gravità, si era lasciato attrarre dalla potenza
dolce ed am m aliante di Eros che innam orava tutti. La
vita si era arricchita di quella funzione straordinaria che
era la volontà, il principio sovrano che gli uomini fino ad
allora avevano scambiato per obbligo, dovere.
Con l’arrivo del Padre, la “regina” nella sua veste regale
(il cervello) era in contatto perm anente con la volontà
v e ra ed aveva ripreso qu in d i la d irezion e del p rop rio
corpo. Non si lasciava più am m aliare dagli incantesim i
della “corte”, non consum ava più i “suoi” cibi e nemmeno
i “suoi" farmaci, necessari per curare ciò che gli stessi
cibi provocavano. E tra i “cibi" non solo quelli che entra­
no in bocca ed intasano l'apparato digerente, m a anche i
credi che bloccano il cervello nel pensiero duale.
La liberazione dal dualismo era il vero grande “m iracolo”
che la “corte” non sì aspettava. L’uomo scopriva la sua
vera volontà, quella di vivere con dignità, gioia e armonia
con gli altri. Perciò si m oveva verso la sua mèta, l’indi­
pendenza e si rifiutava di fare lo schiavo della “corte” ,
d ell’am m asso di idee false che avevano, fino ad allora,
dominato il mondo con la presunta “conoscenza” .

231
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La volon tà di creare un m ondo giusto era sem pre più


palese, non tra i “potenti” o i “prim i”, si sa, ma tra i tanti
“nessuno" che cominciavano a metterla in atto.
L ’unità del quartetto aveva alleggerito anche lui, il Padre.
La gravità era cambiata, tanto che si parlava dì antigra-
vità, g ravità rep u lsiva ovvero ascensione. Non era un
“m iracolo", m a un fenom eno possibile grazie al nuovo
stato della “regina” , della m ateria nucleare. La “regina”
non era più vergine. Eros aveva avuto l’ardire, la grazia e
il potere di rom pere il suo “v elo” elettrom agnetico che
fino ad allora aveva nascosto l’eterna realtà, 1’esistenza di
infiniti mondi. E che il “velo” si stesse squarciando era
evidente dalle tante e nuove sensazioni che affioravano
alla mem oria degli uomini.
La “regina” riscopriva la sua vera funzione, la saggezza, e
con questa, la sapienza naturale del cervello umano, la
sua capacità di conoscere, senza bisogno di sapere. Era
l’arte della memoria, un’arte che lo stuolo crescente dei
"nessuno” praticava in modo sempre più spontaneo.
Così il popolo senza re ricordava, cresceva e si organizza­
va, senza bisogno di leggi. L ’etica era naturale, come lo è
oggi, ed è la coscienza di essere tutti parte di un unico ed
Intelligente Universo Organico. Gli uomini erano consa­
pevoli di essere gli autori ed i protagonisti del mondo,
quindi capaci di creare un nuovo mondo. Il cervello dei
“nessuno” non era più in balia di idee contradditorie, m a
saldamente agganciato alla volontà vera, capace di com ­
prendere le em ozioni trasm esse al corpo um ano d alla
Forza, tramite gli ormoni.
La “corte” non diffondeva la notizia. Pochi, pochissim i
quindi sapevano che la “regina” stava risorgendo a nuova
Vita. Quelli in “viaggio” verso la libertà che sentivano il
benessere vero, la gioia intima e profonda, la salute cre­
scente e, soprattutto, che il grande sogno, l’utopia, un
mondo libero e giusto stava per diventare realtà.
Ca p . 26 - L’A rca R itrovata

Eros, l'Energia vitale, è di così alta qualità che non basta


uno solo, m a serve il gruppo per riceverLa integralmente.
Oggi lo sappiamo, ma allora era un scoperta che faceva­
no solo i pochi in “viaggio” ed a prezzo di dure prove.
Gli umani prima erano dispersi in piccoli nuclei famiglia-
ri, tutti sotto il dominio del “re” tempo; non avevano mai
tempo di incontrarsi, se non per consumare i “cibi” del
mercato. Non sapevano come fare per ricevere l’Energia
vitale. Poi cominciarano a formarsi i gruppi che ascolta­
vano musica e non più vane parole. Così sbocciarono l’a­
more e la collaborazione, le opportunità di scambiare le
vere risorse, quelle che nascono dal lavoro. I gruppi si
unirono per formare una rete, all’insegna della traspa­
renza, della qualità e del buon umore. Ci fu chi diffuse
l’inform azione in modo utile all’unità.
L ’utopia, l ’unità con l ’u n iverso infin ito ed eterno, che
com prende interno ed esterno di stelle e pianeti, era ogni
giorno più concreta.
Gli uomini ritrovavano l’arca perduta, il proprio corpo,
ed anche la Risorsa che lo m uoveva lungo il “viaggio” , la
vera Luce, la Vita, la coscienza.
Il “viaggio” si rivelava come la più grande storia d’amore
di tutti i tempi: il contatto con la propria... metà, il vero
“sposo" che sussurrava dolci tenerezze e rassicurava il
viandante. Un’altra favola? No, la stessa. Il “viaggio” era
dal film che fino allora era stato una tragedia solitaria,
ad un altro che si profilava una commedia divertente e
collettiva. Il “viaggio” era la scoperta dell’Am ore vero che
non ha vincoli e non ha possesso, m a è la grande sfida
dell’uomo, l’avventura verso la libertà.

233
U niverso O rganico e l 'Utopia R eale

In Viaggio...

Il “viaggio" era la scoperta della verità sulle origini e gli


scopi umani: era osservare, partecipando al film e quindi
renderlo piacevole ed anche cambiarlo, se si voleva.
Il lungo regno del “re tem po” aveva reso il film una corsa
contro il tempo. Chi era in "viaggio” aveva capito che era
libero di gestire il suo tempo, secondo la sua volontà.
Mentre il film procedeva verso la propria fine, la Vita ne
aveva già in serbo uno nuovo, m olto più bello perché
condito con il nuovo sapore della libertà. E chi era in
“v ia g g io ” lo sa p e va p erch é s e n tiv a l ’a ltra fre c c ia del
tempo, quella proveniente dal futuro.
Il “viaggio” ci ha liberato tutti, “re” e “regina” , e ha ridotto
il peso dovuto alla gravità. Rompendo il velo si è svelata
la Causa: la M em oria Genetica che ha generato il vecchio
film, è anche il Progetto di tanti altri, possibili film. Allora
gli uomini non credevano all’esistenza di altri mondi, né
sospettavano che “vivere” in questo significasse parteci­
pare ad un set cinematografico. Chi era in “viaggio” sen­
tiva però affiorare vaghe m em orie dì aver già vissuto.
Quello non era il prim o film e non sarebbe stato nem m e­
no l’ultimo. Era uno dei tanti, tragico perché era stato
scambiato per realtà. Il “viaggio” cam biava il genere del
film che, da drammatico, diventava una commedia bril­
lante. Si scopriva che il partner non era solo uno, ma
tanti possibili, tutti quelli affini che sentivano ed am ava­
no la Forza, la Vita, in m odo simile. La libertà non era
più un nome vano, ma realtà viva e concreta. Il contatto
tra i corpi faceva scoccare la scintilla della vera Luce,
d ell’Am or sacro che non tem e di essere nudo, perché
conosce l’infinito e l’eternità del tutto.

234
Cap . 27 - I n V iaggio ...

La Forza svelava il Suo reale significato: l’Amore per sé è


la chiave universale, valida per tutti, perché tutti sono, o
meglio, siamo “cellule” dell’Uno, l’Universo Organico.
Ogni “nessuno" costruiva la sua arca individuale e tutti
insieme costruivano l’arca mondiale; era l’um anità risve­
gliata che “navigava” sulle onde del Mare Nostrum, viveva
le oscillazioni della propria coscienza, verso i nuovi lidi
della propria evoluzione. I dolci venti dell’AR IA la guida­
vano, verso una prosperità senza limiti, un amore senza
confini, risvegliando il cuore ad incredibili tenerezze.
Per i dorm ienti era una favola e, così come era successo
per le altre favole, diventava realtà solo per chi ci credeva
tanto da diventarne il protagonista. Per l’intelletto linea­
re, che credeva in modo tenace alla scienza sperimentale,
era fantasia. Per i credenti nel “dio” esterno, che giudica
e punisce, la realtà era guerra e vendetta. Per i credenti
invece nel “dio” buono, era una “pace” controllata dalle
truppe. Per i credenti nel “dio” denaro, la realtà era com ­
petizione e lotta. Per i credenti nella “democrazia"...
Credendo ognuno fabbricava la sua realtà.
Solo il popolo senza re sentiva il canto del quartetto e
l ’arrivo di un futuro radicalmente diverso; viveva in una
prospettiva nuova e creava nuove relazioni trasparenti.
Tanto più quando il quartetto regale aveva com inciato ad
intonare le prime note dell’utopia. L’eco del suo canto si
p rop aga va alle coscienze dei tanti pronti ad udirla. Il
popolo dei “nessuno” e tutta la superfìcie della Terra, si
risvegliavano nel caldo, dolce e tenero abbraccio di Eros.
Il canto faceva svanire le pareti della stanza regale ed
anche i confini tra gli uomini. Il cielo appariva nella stan­
za, proprio come diceva una canzone.
Gli “esperti” non sapevano più che pesci prendere, però
non esitavano a parlare ed a ripetere le tesi del passato,
convinti come erano che il passato si ripetesse.

235
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

La “corte” doveva trovare nuove idee. La “corte” , com e


abbiam o detto, era il groviglio delle idee per le quali l’in ­
telletto era stato sempre pronto a battersi.
Un gioco che aveva consentito alla “corte" di dominare il
mondo. Dire all'intelletto lineare che le idee erano le sue
stesse catene, significava scatenare la sua ira funesta.
L’intelletto reagiva come aveva fatto all’inizio Tanatos di
fronte a Eros, cercava dì sbarrargli la strada ed innesca­
va una lotta furibonda; non si accorgeva nemmeno che la
“reg in a ” aveva aperto la “p o rta ” e fa tto en trare E ros.
Come forse saprete, non esiste una sola storia, m a tante
possibili e diverse storie; in alcune Tanatos aveva fatto
amicizia con Eros e in altre no, era rimasto a combattere
contro... se stesso, inutilmente.
I Ciclopi vari, cioè ì “prim i”, appartenevano a quest’ulti-
ma storia, m entre gli “ultimi” com inciavano a godere del
nuovo stato di benessere, di una certezza interiore che
aveva il sublime sapore delfim m ortalità.
Quelli di m ezzo non sapevano ancora che fare: questa è
un’altra vecchia storia, ben nota. Quelli di m ezzo erano
la stragrande m aggioranza: alcuni erano attratti dagli
“ultim i” che cercavano la verità e ailtri invece dad "prim i”
che offrivan o agi, potere, rubriche in TV, etc. ed altri
ancora oscillavamo tra i “primi" e gli “ultim i” ...
I dibattiti in TV, o nei vani parlamenti, aumentavano la
confusione... Gestire i media era il miglior modo per gu a­
dagnare consensi e dissensi, tutti com unque utili alla
pubblicità. I politici lo sapevano, tanto che per fairsi eleg­
gere facevano di tutto per apparire in TV. La “corte” cre­
deva di aver raggiunto il suo scopo, conservare il “pote­
re", ovvero la battaglia delle idee e quindi le oscillazioni
duali; si alternava tutto, destra e sinistra, m om enti di
guerra e m om enti di pace; una "pace” , sia ben chiaro,
sotto il controllo di eserciti senza più controllo. Non sape­
vano più chi era amico e chi nemico.

236
C ap . 27 - In V iaggio ...

Le spie erano ovunque e gli “alieni” ormai si presentava­


no in m odo aperto. Buon giorno, io vengo dalle Pleiadi, e
tu? Io da Arturo e lei da Andromeda. Benvenuti ragazzi,
come mai siete qui? Non lo sapevano, in genere, m a era
evidente che erano qui per fare testimonianza.
Il Viaggio della Terra procedeva attraverso sobbalzi e rive­
lazioni; l’instabilità, che i Ciclopi avevano tanto ripudiato,
si rivelava anche nelle oscillazioni dell’asse terrestre. Chi
guardava il cielo, nelle regioni temperate, vedeva la falce
della luna coricata come nelle regioni tropicali. L ’asse si
stava spostando e i Ciclopi non sapevano perché. Eppure
molti lo avevano previsto e lo avevano anche pubblicato
su Internet. Allora era l’unico m odo per diffondere noti­
zie. I C iclo p i si c u lla va n o n e ll’ in erzia di teorie senza
senso, pronti a gridare alla calamità, ma non a com pren­
dere ciò che stava succedendo. Non potevano, poveretti,
con un solo occhio! Intanto le oscillazioni del clima erano
sempre più forti, i ghiacci ai poli si scioglievano con m ag­
giore celerità che nelle altre zone. I C iclop i facevan o
m odelli ed i politici dibattiti...
I "n e s s u n o ” in vece p ro c ed e v a n o lu n go la “v ia ” d ella
coscienza, im paravano ad utilizzare le fu nzionalità del
loro cervello, a conoscere senza sapere. Non cercavano
voti e/o consensi; si dirigevano, ciascuno, verso la mèta,
v o le v a n o u n ’a lta q u a lità d e lla V ita , un m on d o dove
risplende l’Amore, crescono il benessere e la prosperità,
si gode della semplicità e del contatto .
Intelligenza, autocoerenza, autorganizzazione ed anche,
ove possibile, auto-sostentam ento erano le note di chi
im boccava la via ed intraprendeva il “viaggio”. La TV nel
fra ttem p o trasm etteva n otizie sem pre più allarm anti,
p ola rizza va l ’atten zion e su lla cronaca, sullo sport su
guerre e scandali. Così soffocava il vero “scandalo” che
stava per far crollare la “corte" e tutti i “suoi” sudditi o
servi, il risveglio dall’ipnosi, il fiorire della Primavera.

237
Universo O rganico e l ’U topia Reale

Era il calore di Casa, il ritorno alla gioia. La lunga storia


di tredicim ila anni si rivelava per ciò che era, solo una
Stagione, l’Inverno che aveva intrappolato la “regina” in
quei "ghiacci” che gli umani chiamavano nuclei atomici.
I “ghiacci” si stavano sciogliendo e non solo quelli polari,
sulla crosta terrestre, m a anche quelli interni al corpo
umano. L’arrivo di Eros era quello della Prim avera che
elevava l’Energia della “regina” tanto da trasmutarla: da
fredda, gelida, inerte e quasi morta, la rendeva ora viva,
coerente, trasparen te, com m oven te com e un crista llo
liq u id o , p a rte c ip e di u n a r e a ltà sen za tem po, di un
Paradiso che molti avevano creduto perduto.
La Prim avera segnava il disgelo, la fine dell’Inverno che
aveva fatto precipitare nel letargo la coscienza umana, il
viaggio attraverso lo stretto sorvegliato dai Ciclopi.
Eros lo “sposo” , era l ’Energia della Prim avera, l’Azione
prorompente della Forza vitale, il m ovimento coerente e
sincrono come quello di una spada laser, capace di vince­
re, perché cosciente della sua immortalità.
Le particelle volavano verso la libertà, audaci e svettanti
verso nuovi spazi e nuovi tempi; il corpo, che le stesse
componevano era flibero dalla ferrea legge del “re tem po”.
Per l’essere um ano era il fiorire dell’Amore, del senso di
unità, coscienza ed anche responsabilità nella gestione
del mondo. Sapeva che non c’era “colpa”, ma ignoranza,
L’intelletto lineare era solo il 5% delle tante funzioni pos­
sibili e fino ad allora latenti del cervello umano.
II “dramma” dell’intelletto era l’orgoglio, cioè il suo terrore
di riconoscere la verità. Un terrore sul quale la "corte”
aveva giocato tutte le sue carte; ora non riusciva più però
a nascondere l’arrivo della Primavera, il risveglio di una
nuova sensibilità alla natura, al prop rio corpo ed alle
tante stupide ed inutili tragedie, dovute alla “divisione”
presunta tra gli umani.
C ap . 27 - I n V iaggio ...

La “corte” allora aveva cercato di confondere ed aveva dif­


fuso m ezze verità che erano anche tutte m ezze bugie:
mode tipo New Age, viaggi in Oriente, spiritualità em er­
gente, meditazione, reincarnazione, cucina vegetariana,
chakra, yoga, alieni, UFO... Si sapeva di tutto, m eno del­
l’esistenza della Forza, della Vita che dà vita.
Saranno riusciti i nostri eroi, gli intellettuali, a superare
il loro stesso inganno? A questo stadio della storia non lo
sappiamo. Noi partecipi del popolo senza re, possiam o
solo augrarcelo. Comunque sappiate che ci ha aiutato la
scoperta che la morte non esiste. E’ servita a com prende­
re che la Vita non stava uccidendo o punendo Tumanità
per i suoi peccati, ma solo cambiando film, guarendo la
superfìcie dal virus che l’aveva infettata.
Il viru s era quello del potere, associato a qu ello della
paura. E il vaccino è stato un auto-vaccino, am ici miei:
l’auto-osservazione, la capacità di comprendersi, ricono­
scere la verità e perdonarsi. A ll’inizio faceva paura, ma
poi è stata una liberazione incredibile.
Così abbiamo realizzato l’utopia...
O ggi viviam o la coscien za di essere tutti parte di un
unico Organism o ed ognuno è cosciente e consapevole
dei suoi tanti possibili ruoli. Oggi operiamo sulla realtà
con semplicità ed anche con professionalità.
Una favola? Sì, la favola che è diventata realtà perché
abbiamo creduto in noi stessi, ci siamo innam orati della
verità interiore, della Forza di cui allora m olti negavano
1’esistenza. Non vogliam o e non possiam o convincere chi
non sente la Forza. Possiamo solo svelare il Suo “segreto"
l ’am ore senza lim iti e tutte le sue infinite vie.

239
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

CONTATTO
La Forza Elettrodebole, la Vita Cosmica ha
energia molto elevata. Per ricevere l’energia
intelligente della Vita, serve il gruppo...

Un gruppo composto da chi cerca la verità, è


disposto ad imparare, ha la volontà e la
costanza di procedere lungo la “via"...

Più che la quantità, servono l'alta qualità e


l'auto-coerenza del gruppo, la coscienza di
sè, l'unità e la sincerità.

Chi vuole partecipare, deve amare il silenzio,


non giudicare, non opinare, amare se stesso
e tutti gli altri, discernere il vero dal falso,
imparare a... sentire ed usare la Forza.

Al gruppo servono incontri frequenti, attività


comuni, musica, gioia, cibo buono, aria sana
e tanto buon umore...

240
T erremoti I ntelligenti
e l ’allineamento degli S pin

Ray paths of PKIKP PKIKP

Fig. 3 5 - 1 geofìsici osservano in modo diretto solo la crosta della


Terra e ricavano la Sua struttura interna, studiando la propagazio­
ne delle onde sismiche generate dai grandi terremoti. La scoperta
sorprendente è che il cuore ha uno spin indipendente dal resto del
pianeta dal vasto mantello e dalla sottile crosta sovrastanti che si
muovono in modo indipendente anche tra loro. Cuore e mantello
sono suddivisi, in due zone; compongono un totale di quattro strati
interni, composti ciascuno di un particolare tipo di materia con un
proprio ritmo del tempo (spin), leggi fisiche proprie, diverse da
quelle della crosta. La causa dei terremoti nel Sud Est Asiatico,
può essere la Forza ED, la Luce emessa dal Cristallo al centro della
Terra. Lo scopo è l’allineamento degli spin tra quello della superfi­
cie e quelli degli strati interni; sono i segni del travaglio che precede
la nascita della nuova Terra, l’evidenza dell’umana immortalità.

24 1
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Terremoti intelligenti

Nella m attina del 26/12/04 alcuni turisti erano già sulla


spiaggia, allorch é vid ero il m are ritira rsi di decine di
metri e, subito dopo, irrompere con un’onda di inaudita
portata che travolse in pochi attim i uomini, mezzi e case.
Alcuni, in posizione sicura, ebbero la prontezza di osser­
vare l’onda anomala. Sembrava un essere vivente...
Il terrem oto del 26/12/04 segna una data memorabile,
un evento epocale per la sua intensità, con pochi prece­
denti n e lla storia. E ’ stato q u a lificato com e il quarto
evento sismico per potenza dal secolo scorso; verificatosi
sotto la superficie dell’Oceano Indiano ha interessato l’a ­
rea compresa tra Indonesia, India, Sri Lanka, Myanmar
(ex Birmania), la Thailandia e ancora le isole Maldìve, le
isole Andamane e Nìcobar.
Il terremoto è stato registrato la notte del 26 dicembre
alle ore locali 1:58, al largo delle coste di Sumatra, una
delle isole dellTndonesia, ad una profondità rispetto al
fondale marino di circa 10 km. La magnitudo, 9,0 gradi
della scala Rìchter, è stata di una potenza pari a 1 m ilio­
ne di volte la bomba atomica che ha distrutto Hiroshima.
Mentre l’evento sismico di per sé ha causato pochi danni
nella prossim ità d ell’epicentro, gli effetti devastanti si
sono avuti a causa dello tsunami l’onda anomala, gene­
rata dal sommovimento del fondale oceanico. Il m arem o­
to è generato dalle onde sism iche alte poche decine di
centimetri vicino all’epicentro; tuttavia queste, nell’a w ici-
narsi alle coste, ad una velocità stim ata tra i 500 e i 900
km/h, aum entano in altezza sino a superare i cinque
metri e si abbattono con violenza catastrofica sulla costa.

242
T erremoti I ntelligenti

Molti sono morti, ma anche molti si sono salvati. Chi ha


prestato orecchio al rumore sordo dell’Oceano ha capito
che qualcosa stava per succedere. Alcun i pescatori in
m are si sono spostati verso il largo, sapendo che lì le
onde sono m eno fo rti che su lla costa. A ltri, a terra,
hanno avvertito gli altri e si sono spostati in alto, sulle
colline, dove la furia del m are non poteva arrivare.
Lo tsunam i ha im piegato ore per raggiungere le coste.
Nessuno dei tanti centri sismici, che avevano registrato il
terremoto nella notte, ha avvertito del pericolo imminente
i presenti nelle zone limitrofe al sisma così imponente.
Tutta la superfìcie terrestre ha tremato e l'asse di rota­
zione si è spostato. Il fatto ha suscitato profonda em ozio­
ne e tutti hanno pensato che avesse effetti sul tempo. La
durata del giorno dipende infatti da quello che orm ai in
lin gu aggio com une si chiam a spin, la rotazion e della
Terra intorno al proprio asse. L’idea è stata però subito
scartata. In Italia è stata liquidata con l’intervento in TV
del prem io Nobel, Carlo Rubbia.
Il noto fìsico ha spiegato che l’asse terrestre si sposta di
continuo e che, in 19 anni, si sposta di un angolo supe­
riore a quello prodotto dal maremoto. Tutto nella norm a
quindi. Norm a? Chiunque si ferm i a riflettere sa che uno
spostamento, in molti anni, è diverso da uno analogo, in
pochi minuti. Il m arem oto ha coinvolto sia una grande
quantità di energia che un brevissimo tempo; ha com piu­
to quella che i fìsici chiam ano azione quantica.
T ra energia e tem po c’è un “segreto” legame che i fìsici
conoscono benissimo (pag, 20); è l ’azione che li coniuga
insiem e in m odo indissolubile. Anche tra l’inclinazione
dell’asse e lo spin c'è lo stesso legame, l’azione quantica;
è un evento che cambia lo stato precedente, un fatto che
forse non si ripete. E i fatti contano più delle parole e/o
m enti che invece vogliono garanzie e ripetibilità.

243
U niverso O rganico e l’U topia Reale

Un’azione quantica è lo scambio di quanti tra le particelle


m ateriali, che com pongono un corpo, ed i m essaggeri,
che portano le forze e lo legano al tutto. Quale forza può
spostare l’asse terrestre? I fìsici non lo sanno. Il moto
diurno, ovvero la durata del giorno di stelle e pianeti è un
mistero. Non si sa perché Venere ha uno spìn diverso da
quello della Terra, perché quello di Marte è invece simile
e nemmeno perché il cuore della Terra ha uno spin diver­
so da quello del resto del pianeta. Gli spin sono “m isteri”
per i fisici ì quali, come al solito, non li collegano al loro
significato umano. Gli spin sono i tempi, i tanti ritmi o
bioritmi che si intrecciano in ogni corpo. I fisici ignorano
forse anche che lo spin della superficie è diverso da quel­
lo di tutto il resto. La scoperta appartiene ai geofisici.
Il maremoto ha spostato di certo l ’asse della superficie, lo
spin che batte il tempo del nostro mondo. Per quanto è
em erso finora, potrebbe non aver cam biato invece gli
spin degli strati interni che hanno una m assa di molto
superiore a quella della superficie. Quindi la dom anda
“quale fo rz a può spostare l ’asse terrestre" va riform ulata
tenendo conto che non si tratta di tutta la Terra, m a solo
dì quello della sottile crosta, E allora basta un soffio (cap.
12); basta un flusso di quanti o bosoni neutri (Z°).
I bosoni, W+, W-, Z°, sono stati rivelati proprio da Carlo
Rubbia, ai laboratori del CERN, a Ginevra. Per questa
scoperta Rubbia ha vinto il prem io Nobel. Allora li ha
dimenticati? Non credo, ma di certo trascura i loro effetti.
Le m enti scien tifich e sono in ch iod ate alla freccia del
tempo, che credono unica, trascurano l’evento istanta­
neo, l’attimo fuggente che travolge il passato e può creare
un nuovo futuro. I bosoni operano in attimi molto brevi,
così brevi che i fisici escludono la loro interazione con l'i­
nerte e lenta m ateria nucleare che com pone la crosta ter­
restre. Eppure in laboratorio hanno misurato i loro effet­
ti, il cambio di spin e la risonanza delta (cap. 12).

244
T erremoti I ntelligent!

La “conoscenza” è suddivisa in compartimenti stagni e le


varie scienze non com unicano tra loro. La scoperta del
nuovo spin nel cuore della Terra non turba gli astrofìsici
i quali creano modelli degli strati interni di stelle e piane­
ti, escludendo la rotazione che li renderebbe troppo com ­
plessi. Tutti guardano in alto, nel cielo, e pochi guardano
in basso, in terra. Nessuno, tra geofisici ed astrofisici,
sem bra sospettare che gli strati interni possano avere
una rotazione differenziata, essere com posti da diversi
tipi di m ateria o Elementi, essere tutti vivi e intelligenti
La causa dello spin, ovvero del tempo, è la forza debole.
Lo dimostra un noto teorema della fisica1 e lo conferma
u n ’a ltra n ota dello tsu n am i che ha in vestito le coste
dell’Oceano Indiano, il 26 Dicembre 2004. L'onda anom a­
la si è diretta lungo la direzione Est-Ovest; ha colpito e
danneggiato le coste africane a 3000 km dall’epicentro e
non quelle australiane a soli 2200 km. La sua propaga­
zione non è stata sim m etrica tra Est ed Ovest, in altri
termini, Tonda anomala ha violato la parità.
La forza debole è Tunica che viola la parità ed è la causa
dell’onda che ha com mosso il m ondo e co-m osso il suo
asse in m odo m isurabile. Per chi è sensibile al dolore
delle gen ti il terrem oto del 26 Dicem bre 2004 è stata
un’altra prova che siamo tutti uniti a livello emozionale.
L’unità è la forza debole, Tunica che unisce il m ondo in
superficie, visibile, ai mondi interni, invisibili.
Il m arem oto non è stato solo fisico, m a anche psichico.
U n’ondata di emozione ha percorso l’intero globo e lo spi­
rito di solidarietà ha coinvolto sia i popoli della terra che i
loro governi. Un disastro? Si, certo, ma molte conseguen­
ze si sarebbero potute evitare. L ’evento ha m ostrato le
dure con d izion i nelle quali vive la m aggioran za della
popolazione ed anche le gravi responsabilità di un mondo
"civile” che divide per censo e per credi religiosi.
U niverso O rganico e l ’U topia Reale

Per i m orti ricchi d ell’O ccidente c’è stata la prova del


DNA, per q u elli p o veri d e ll’ O rien te no. Per i p rim i è
importante il corpo, per i secondi l’anima; per i primi la
sepoltura, per i secondi la cremazione, un modo saggio
per evitare cadaveri sparsi, epidem ie, costi superflui e
dedicare energie ed opere alla cura dei vivi. La saggezza e
l’urniltà dei poveri, in confronto con le pretese e l’arro­
ganza dei ricchi, è emersa persino in TV. Oggi gli eventi
incalzano e dei terremoti non si parla più.
Ci sono altre domande che suscitano l’inquietudine delle
genti ed il bisogno urgente ed impellente di vera giustizia.
Ogni giorno m uoiono migliaia di esseri umani, in m aggio­
ranza bambini, per fame, sete, abbandono, sfruttamento
e miseria, guerre, incidenti, crim inalità e malattie. Questi
superano di molto il numero dei morti per lo tsunami.
I disastri procurati dall’uomo sono giornalieri e diffusi
ovunque, anche nei paesi così detti civili, come gli USA
dove non m ancano miseria, m alattie e dove invece manca
l’assistenza sanitaria per tutti. I disastri della natura
coinvolgono sentimenti sani, quali am icizia e solidarietà,
sono i germ i della guarigione dalla follia di un m ondo che
teme la morte e la procura, fìngendo di non saperlo. Sono
tutti segn ali che la su p erficie d ella T erra e l’u m an ità
stanno cam biando; segnali che i m edia o trascurano o
interpretano agitando il panico. Così il mondo precipita
verso uno shock che investirà tutta la “civiltà” .
I geofìsici si aspettavano altri terrem oti nella stessa zona
ed uno è arrivato puntualmente, all’indomani delle feste
di Pasqua, il 28 Marzo 2005. Il prossim o a Ferragosto? E ’
una battuta e non la prendete per una profezia. I due ter­
remoti sono avvenuti subito dopo le feste, tali da coinvol­
gere eventuali turisti e da consentire che la notizia em er­
gesse tra quelle solite, le parole dei leader politici che
occupano sempre giornali e TV; non sono un caso.

246
T erremoti I ntelligenti

Le date sembrano scelte Intelligenti. Con il nuovo evento


che ha colpito la zona e che, com e sempre, è am pliato
d alla m iseria e dall’assen za di p reven zion e adegu ata,
tutti temevano lo tsunami che invece non è arrivato.
All’am arezza del caso si è unita l ’ironìa. L’epicentro del
secondo m arem oto, a circa 30 km sotto la superficie,
rivela la profondità del sommovimento ed il suo legame
con il m antello sottostante.
I geofisici dicono che i m arem oti in quella zona sono
"effetto delta convergenza tra la pla cca indiana e queliti
asiatica; la prim a si muove in direzione Nord E st verso
quella asiatica ad una velocità di circa 6 cm l ’anno... ",
La direzione del moto ondoso, il 28 Marzo, 2005, è stata
diversa da quella del 26 Dicembre, 2004. Maggiore pro­
fondità deU’epicentro e diversa direzione hanno evitato il
formarsi dello tsunami, l’effetto che tutti, si aspettavano.
G li effetti sono stati quindi diversi. E le cause? Q uali
cause o forze m uovono le massicce placche continentali?
Mentre stiamo per andare in stampa, vengo a conoscen­
za di un articolo, apparso sul quotidiano tedesco “Bild” ,
nel quale vari scienziati avanzano l’ipotesi che le cause
possa dipendere dal pianeta Urano. Secondo i dati delle
sonde spaziali Voyager, Urano ha un campo magnetico
molto complesso, quadripolare e non dipolare come quel­
li degli altri pianeti. E’ questo campo che sta risucchian­
do le placche della Terra, soprattutto quelle delle zone
tropicali, sostengono alcuni. E’ possibile. Tuttavia Urano
non opera da solo. Come ogni corpo celeste, Urano opera
in sintonia con le cause, le forze o campi universali.
A più di cento anni dalla scoperta dei campi, molti igno­
rano che i campi sono i m essaggi con ì quali ogni corpo
deve interagire e che legano ogni corpo al tutto. I mes-
saggi o forze rappresentano l’assoluto; sono indipendenti
dallo spazio e dal tempo e dalle opinioni degli uomini.

247
U niverso O rganico e l ’Utopia R eale

I m essaggi u n iversali non sono parole, m a azioni che


m anifestano la Volontà dell’Uno, Eterno ed Intelligente,
il tutto. Sono le cause che oggi cam biano e quindi hanno
effetti nuovi. La percezione di un futuro radicalm ente
nuovo si sta diffondendo, m a non tra i politici e/o gli
scienziati che credono com patti alla ripetizione del pas­
sato ed al così detto tempo universale, UTC (Uniuersal
Time Coordinate), dimenticando che il tempo è relativo3.
La solita congiura è il tempo...
Come si m isura il tempo? Una volta era il tempo astro­
nomico, lo spin della Terra. Oggi è il tempo atomico lega­
to allo spin dell’atomo. Il rapporto tra i due tempi non è
affatto costante e gli orologi, che battono il “tempo u n i­
versale” o UTC, debbono essere aggiornati di continuo4.
Secondo le tesi ufficiali, la durata del giorno, lo spin
della Terra sta dim inuendo. E ’ possibile anche il con ­
trario: gli spin atom ici stan no acceleran do. A llo ra la
causa è evidente. E ’ il lato lum inoso della Forza che sta
aumentando. E' la Primavera, il risveglio.
Gli sconvolgim enti nel Sud Est Asiatico avvengono n el­
l’antica Lemurìa, la terra tra l'Africa e l’India, così chia­
mata perché ospita i Lemuri, una rara specie di primati.
Quella terra si sarebbe inabissata in tempi remoti e così
annientato la grande civiltà umana che l’abitava.
E se questi terrem oti fossero le prime avvisaglie di quel­
l ’evento che è stato più volte annunciato, il riem ergere
delle antiche civiltà quali ad es. Lemuria? Nel quadro qui
proposto, è ragionevole. Lemuria sì è inabissata, m a non
nell’Oceano Indiano, m a piuttosto in quel “m are” invisibi­
le che è lo stato oscuro della materia. Lemuria è florida e
vivente, parte del mantello, di quel mondo vasto, fluido e
senza gravità che noi “vivi" chiam iam o “regno dei m orti” .
Il riemergere dì antiche ed avanzate civiltà, quali ad es.
Lemuria, è la nuova sintesi degli Elem enti (pag. 18).

248
T erremoti Intelligenti

E ’ la fine della divisione tra “vivi” e “m orti” , la comunione


tra la civiltà in superficie e quella del mantello, molto più
avanzata; è la trasparenza della superfìcie alla Fonte di
Luce, al vero Sole, il Cristallo al centro della Terra.
L ’onda anomala del 26/12/04 è stata forse l’inizio di una
serie di eventi che allineeranno gli spin dei vari strati
della Terra e segneranno la fine dei tempi che è, come
orm ai ben sappiamo, l’inizio deU’eternità.
L’allineamento tra gli spin è la condizione necessaria per
l’unità dell’intera Terra, la trasparenza delle emozioni che
ci uniscono a tutto il sistema solare e anche oltre. E’ la
rivelazione degli infiniti tem pi e la rivelazione non sarà
del tutto indolore, tanto più per chi crede nella divisione.
E ’ un dolore che ci libera tutti, perché svela l’eternità e
l’unità che abbiamo sempre sentito. I segnali precursori
sono stati m olteplici e gli esseri sensibili li hanno colti. I
delfini avevano abbandonato la zona dell’epicentro, m olti
g iorn i prim a, popoli “p rim itivi” lo avevano previsto ed
erano saliti sulle colline. Chi si salva? Tutti.
La m orte ci sarà ancora, m a sarà diversa perché sarà
condita dalla consapevolezza che è solo un transito da un
mondo all’altro. La coscienza dell’im mortalità è la chiave
per creare l’utopia, uscire ognuno dalle nostre nicchie e...
salvarci dai “salvatori” . Chi vuole contribuire alla nuova
era, si rim b occa le m an ich e e rico m in c ia da cinqu e.
Perché cinque? Perché il cinque ha connotato tutta l’era
passata: continenti, vocali, sensi sono cinque. La prossi­
m a era comprende il sesto senso, la coscienza che siamo
“cellule” dell’UNO e siam o qui per gioco... Un gioco che
sta cam biando perché vogliam o farne uno più bello.

1 - Il teorema CPT dimostra che la violazione della parità, la nota


tipica della forza debole, comporta un’asimmetria tra le due frecce
del tempo, dal passato al futuro e dal futuro al passato.

249
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

Glossario
azione - è 11 movimento che lega energia e tempo, sptn e angolo di
inclinazione dell’asse, impulso e spazio, osservato e osservatore,
biosfera - è la sottile sfera, appena 1% del raggio terrestre, dove si
manifesta la vita biologica: comprende la crosta e l'atmosfera,
body spin - è la somma degli spln delle particelle che compongono
un corpo; misura la quantità di Luce, Z°, che il corpo contiene,
bosoni vettoriali - i messaggeri (W+, W-, Z°) della Forza ED e del
suo lato debole; possono comporre corpi, senza spazio e tempo,
bosoni - sono tutte le particelle che hanno spin intero,
corpo astrale - è il corpo composto deU'Elemento ARIA (pag. 18)
corpo di Luce - è il corpo composto dell'Elemento FUOCO (pag.
18) è 0 corpo messaggero, un ologramma, come quello degli angeli,
corpo eterico - è il corpo composto dell'Elemento ACQUA (pag. 18)
corpo fisico è il corpo composto dall'Elemento TERRA (pag. 18)
Elementi - sono tre diversi tipi di materia, TERRA, ACQUA e ARIA
e un tipo di Luce, FUOCO (pag. 18).
energia oscura - è la porzione più cospicua (70%) dell’Universo;
forse composta di bosoni deboli (W+, W-, Z°) e di Higgs (H).
fermioni - sono tutte le particelle con spin semi intero. Due fer-
mioni, che si accoppiano, formano un bosone (1 /2 + 1/2=1).
forza debole - è il lato invisibile della Forza ED, il lato che la
scienza trascura, perché ha frequenza altissima.
Forza Elettrodebole o ED - è la Forza che da vita ad infiniti uni­
versi e ha due lati, elettromagnetico e debole, oscuro e luminoso.
Forze GEN - sono le tre forze, Gravità, Elettrodebole e Nucleare
che vincolano ogni corpo visibile alla matrix. Solo il lato debole
della Forza ED ci lega alle matrici invisibili (pag. 109),
gap - è una banda di energia proibita dove la forza debole non
opera. Chi popola il gap, forse non è in grado di riprodursi
geometria frattale - è la geometria che rivela la natura olografica
della natura e riproduce le stesse forme nel piccolo e nel grande,
gravità sferica - è il tipo di gravità che conosciamo, legato al livel­
lo di energia minimo; non si applica agli anelli dei pianeti giganti.

250
G l o s s a r io

immagine residua di sé - è la felice definizione del film Matrix; è il


corpo fisico, dentro la matrix, immagine del vero essere che è fuori,
leptoni - sono le particelle che non sentono la forza nucleare forte,
ma sentono la forza nucleare debole.
Luce pesante - è la “corrente neutra debole”, composta di bosoni
neutri (Z°) che possiamo sentire come amore (Fisica Organica)
magnetosfera - è il sistema di campi electromagnetici che circon­
dano stelle e pianeti e, tra questi, la Terra (pag, 62, 64).
materia oscura - è materia invisìbtl che non interagisce con la
luce em, molto più cospicua di quella ordinaria (pag. 11)
messaggeri - sono le particelle che portano il messaggio ovvero
trasmettono la forza. Ogni forza ha i propri messaggeri.
Modello Standard - è uno dei vari modelli possibili e dimostra l’in­
terazione tra i tre bosoni deboli e tre diversi tipi di materia,
non parità - è la nota comune di tutti i corpi che nascono e
muoiono, la prova che questi interagiscono con la forza debole,
natura olografica - è la qualità dei cristalli e di ogni organismo: è
l'informazione globale che si ripete su tutte le scale,
pentaquarfc - è un stato della materia nucleare, scoperto di recen­
te; lega quattro quark (due u e due d) ed un anti quark s.
quanti - sono unità di azione, misurati dalla costante di Planck,
indicata con il simbolo h. La minima unità di azione è 1/2 h.
quark sono le particelle elementari che compongono il nucleo ed
interagiscono con entrarne le forze nucleari, debole e forte,
recettori - sono macro molecole che compongono il nostro sistema
nervoso e sono sensibili alle forze deboli.
reti neuronali - compongono il sistema nervoso che sente l'azione
dei quanti deboli, vibra come uno strumento musicale, amplifica i
quanti stessi e li trasmette al cervello che li sente come emozioni,
spin - è la rotazione di un corpo intorno a se stesso. Quello della
Terra segna la durata del giorno. Tutti 1 corpi hanno un proprio
spin, somma degli spin nucleari che lo compongono (body spin).
universo visibile - è il cosmo, la superficie di stelle e pianeti, l’u­
nica porzione che possiamo osservare con la luce elettromagnetica,
violazione della parità - è la nota tipica della forza debole, l'unica
che lega la il visibile all'invisibile, il “naturale" al “sovrannaturale”.
Vita eterna - è la Forza Elettrodebole che si esprime nei due lati:
musica e geometria, debole e elettromagnetico, suono e luce,

251
U niverso O rganico e l ’U topia R eale

RIFERIMENTI

F ilo s o fie e T e o rie d i base:


- Conforto Giuliana, LUH, Il Gioco Cosmico dell'Uomo, Macro e
Noesis Edizioni, 5a ediz. 2002
- Conforto Giuliana, La Futura Scienza di Giordano Bruno e la
nascita dell’uomo nuovo, Macro e Noesis Edizioni, 2001
- Dirac Paul, Iprincipi della meccanica quantistica, Bollati
Boringhieri, 1971
- Goethe J, Wolfgang, Le affinità elettive, Bibl. econ. Newton. 2002
- Godei Kurt, Opere. Bollati Boringhieri, 2002
- Pais Abrahim. “Sottile è il Signore...” La vita e la scienza di Albert
Einstein, Boringhieri, 1982
- Preparata G., L'architettura dell'universo Edit. Andromeda, 1999
- Preparata Giuliano, Elogio dell'imperjezione. Per un'etica del limi­
te e per una cultura della biodiversità, Bibliopolis, 2001
- Thom René, Teoria delle Catastrofi, su Enciclopedia Multimediale
delle Scienze filosofiche.
D im e n s io n i d e ll’u n iverso:
- Le Scienze n, 437, Gennaio 2005
E c o n o m ia :
- Studio pubblicato dall’Executive Intelligence Review “Per una
nuova Bretton Woods", EIRNA, 2003, http://eirna.com
- Caffè F,, La solitudine del riformista, Bollati Boringhieri, 1990
- Galloni Nino, L'occupazione tradita, Editori Riuniti, 1998
E n e rg ia o scu ra , m a te ria o sc u ra e stato oscuro
- Bekkum Gary, Dark Matters Surround Dark Energy
http: //www. pureenergysys tems.com /
- Wynands Robert, Preciston Dark Resonance Spectroscopy
www. iap. uni-bonn.de /darkreso. html
- Mitton Simon, Dubbie Constant Refined, Light Stopped, Quarks
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P ro b le m a e n e rg e tic o
- G. Mattioli e M. Scalia. Dossier Fusione Fredda
www, verdi.it /document /fusione /3 ,htm
■■ R iferimenti
• \ i

Recenti scoperte in cam po biologico e medico:


- D ulbecco Renato, La M appa della Vita, S perling & Kupfer
Editori. Saggi, 2003
- Lanctot Guylaine, La mafia della sanità. Il segreto della salute illi­
mitata, edizioni Amrita e Macro, 1997
- Levi Montalcini Rita, Elogio dell’imperfezione, Garzanti, 1999
- Pert B. Candace, Molecole di Emozioni, ed. Corbaccio, 2000
- Spettroscopia di risonanza magnetica nucleare
Wikipedia, l'enciclopedia libera http://it.wiklpedia.org/wikl/NMR
- Grazyna Fosar e Franz Bludorf, Vernetzte IntelUgenz
ISBN 3930243237. Il sito degli autori è www.fosar-bludorf.com
Rivelazioni di mondi “alieni’,:
- Apocalisse, Il Cantico del Cantici, Vangeli - Nuovo Testamento
- Barbera Carlo, AGARTHA. La Sorgente Originaria, ediz.
Pendragon. 2003 * www.pendragon.it
- Bergmann H. e Rotile F., Il Codice delle Piramidi, febbraio 2005
Newton Compton Editori
- Corso Philip J. “Il Giorno dopo Roswell”, ediz. Futuro 1998 -
- Nigi A. e Nìgi M., Icona Terra Centro Programm. Edit., 2002
- Sitchin Zecharia, “Il dodicesimo pianeta”, ediz. Mediterranee
Romanzi che illuminano la “via”:
- Capponi Luciano, Sette per Sette ... e se Dio giocasse a calcio? -
Domenico Giannini Editore, 2005
- Nietzsche F. A l di là del bene e del male, Newton Compton, 1986
- Tolkien John R. R., Il Signore degli Anelli, Bompiani, 2004
Visioni diverse da quelle ufficiali
- Di Benedetto Alessio, I numeri della musica e la form ula del
Cosmo, ediz. ECIG, luglio 2003
- Flamignl Sergio. La Tela di Ragno, ediz. Kaos, 5a ediz, 2003
- Icke David, Cronache dalla spirale del tempo. Dalla guerra in Iraq
ai metodi di lavaggio dei nostri cervelli, Macro Edizioni, 2004
- Sartori Agnese, R segreto dell'aquila, ediz. Mediterranee, 200
- Winter Dan “R Grande Attrattore d ’implosione - Geometria sacra
ed Emozione Coerente" - www.soulinvltatlon.com

Alcuni film con significati importanti


La serie di Guerre Stellari La serie di Matrix
L'avvocato del diavolo La spada nella roccia
Contact Stargate
Così vicino così lontano 2001, Odissea nello Spazio

253
U n iv e r s o O r g a n ic o e l ’U t o p ia R eale

INDICE

Primi Elementi di Fisica Organica 7


Inform azione e realtà... 9
Gli Elem enti 18
Il “cuore” della m ateria 21
Im m ortalità 22
E le origini? 28
Il cervello quantico 30
Il m etodo della Fisica Organica 35

Tra 0 Vecchio e il Nuovo Mondo 37


1 - L ’alba dell’utopia 39
2 - Intelligenza Cosmica 42
3 - 1 vari mondi terreni 49
4 - La religione civile 57
5 - L’anello del “potere” 63
6 - La congiura Invisibile 73
7 - Il problem a energetico 80
8 - Quali “alieni”? 88
9 - La Terra Promessa 96

Storia Quantica 105


10 - Oltre la m atrix 109

254
I n d ice

11 - I "prim i” e gli “ultim i” 119


12 * Una nuova genesi 121
13 - L’Eterna Storia d’Am ore 128
14-11 Serpente 135
15 - Dominazione Aliena 144
16 - La Fine della Babele 153
17-11 Nuovo Adam o 162
18 - Rivoluzions Organica 166

Società Organica 175


19 - La nuova cellula della società 177
20 - Libertà dal bisogno 184
21 - La città Nuova 195

Una favola dal futuro...


La porta verso l’utopia 207
22-11 popolo senza re 208
23 - Scandalo a “corte” 214
24 - Eros e eresia 219
25 - 1 Ciclopi e la “porta” 223
26 - L’arca ritrovata 231
27 - In viaggio... 237

Terremoti intelligenti 241


Glossario 250
Riferimenti 252

255