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INGRANAGGI: cementazione e nitrurazione a confronto Marco Boniardi, Piermaria Davoli, boar: Mario Caprioglio, Antonio \ltrattamento di indurimento superficiale per dentature di ingranaggi pil diffuso & probabilmente quello di cementazione, che offre notevoli vantaggi ma che ha anche alcuni inconvenienti, fra i quali il principale ¢ la elevata temperatura di trattamento, che impone una rettifica successiva per rimediare alle inevitabili deformazioni del pezzo. La nitrurazione é@ un trattamento alternativo, che presenta numerosi vantaggi rispetto alla cementazione, in particolare la temperatura di trattamento nettamente pil bassa, che limita le deformazioni e non obbliga necessariamente a una successiva lavorazione. La superficie nitrurata, perd, @ accreditata di una resistenza inferiore del 10-15% a quella cementata, sia a fatica a flessione sia a pressione superficiale. In realta, scegliendo opportunamente i materiali, questa differenza pud essere ridotta o annullata, a ne risulta da sperimentazioni comparative svolte in ex importanti centri di ricerca. Cid contribuisce @ rendere competitivo il trattamento di nitrurazione, che presenta numerosi punti a suo favore. In questo articolo si mettono in evidenza i principali pro e contro dei due trattamenti, sulla base dell'esperienza consolidata e della letteratura pil autorevole. 112 oncami o 1? r rh [meccanismi di cedimento delle ruote dentate | meccanismi di cedimento delle ruote dentate in eserci- Zio, quando sono chiamate @ trasmettere potenza in ma- niera continuativa e in movi- mento, sono sostanzialmente te 2) il cedimento per fatica fles- sionale al piede del dente; b) il cedimento per danneg- giamento superficiale (pitting e micropitting); ©) il cedimento per grippag- gio (scuffing 0 scoring). Il cedimento del terzo tipo, per grippaggio, detto scuf- fing 0 scoring nella termino- logia anglosassone, riguarda prevalentemente ingranaggi molto veloci, con velocita di strisciamento elevate. Esso & dovuto a microsaldature e successivi strappi fra le due superfici dei denti a contafto, rese possibili da rotture del film d'olio che le separa Sulle cause di questo tipo di cedimento, e soprattutto sul- le verifiche da effettuarsi, non ’@ ancora unanimita di vedu- te (né accordo completo in sede ISO sul tipo di verifica da proporre). 11 problema riguarda la valu- tazione delle condizioni locali di temperatura nel contatto, che possono dare Iuogo alla rottura del film d'olio e ren- dere quindi possibile la micro- saldatura Da quanto risulta al riguardo in letteratura (vedi per es. Vaccenno fatto da Winter- Niemann [1]), sembra che li ingranaggi nitrurati abbiano capacit8 di resistenza al grip- Paggio un po’ superiore quella dei cementati fi del dente, Fatica al piede del dente Come @ note, il dente, per effetto della forza che si scambia con il dente coniu- gato, @ soggetto a flessione Gigura 1). La sollecitazione di flessione @ variabile nel tempo per vari motivi: perché il punto di contatto si sposta sul profilo del dente; perché |'entita della forza sul dente varia durante l'ingranamento; per- ché il dente @ sollecitato solo per la frazione di tempo (0 Gi rotazione) corrispondente all'ingranamento con la ruo- ta coniugata La sollecitazione @ quindi ti- picamente di fatica, pulsato- ria (nel caso di ruota dentata che trasmette copia nello stesso verso e che ingrana con una sola altra ruota) 0 alternata (nel caso di ruota folle intermedia). In figura 1 @ illustrato l'andamento del- le sollecitazioni nella zona dove sono pit elevate, cio& in corrispondenza del raccor- do al piede del dente; @ evi- dente come queste dipenda- no dalla posizione della for- za e quindi dal relativo brac- cio rispetto alla sezione di 1 Andamento degli sforzi di flessione nella zona pit sollecitata al piede piede. II cedimento per fati- ca (il cui aspetto tipico é ri- portato in figura 2) awiene quando si supera, in quella zona, il livello di sollecitazio- ne ammissibile di fatica (pul- satoria 0 alternata) per il ma- teriale col quale il dente & realizzato. La rottura in ge- nerale si nuclea in superficie poi si propaga secondo un andamento tipico, grosso modo ortogonale alla dire- zione dello sforzo, per poi portare alla separazione fisi- ca del dente dal corpo ruota Danneggiamento superfi- ciale Il danneggiamento superfi- ciale, noto come pitting, & dovuto a un fenomeno di fa- tica, causato dal ripetersi ci- clico delle sollecitazioni di contatto del dente con il dente della ruota coniugata. Queste sollecitazioni sono variabili nel tempo per gli stessi motivi per i quali lo so- no quelle di flessione. Unica differenza il fatto che, per owi motivi, la sollecitazione di contatto non pud essere che pulsatoria (nel caso di ruote intermedie, saranno ORGANI DI TRASMISSIONE - APRILE 2002 - WWW.MECCANICANEWS.com 113 amr ? r ? - ame) deel. tie) eel Mas: rg ot rack Creek propagation zones Tecnologia Fig. 2-Aspetto di una rottura per fatica al piede del dente (2). interessati i due fianchi del dente). Si tratta quindi di una sollecitazione tipicamen- te di fatica. La pressione di contatto fra i due profili (ve- di figura 3) causa uno’stato di sforzo nello strato supe- riore del dente che pud esse- re studiato applicando la ‘oria di Hertz del contatto ra due cilindri lungo la ge- neratrice. Il parametro di riferimento & la pressione di contatto cal- colata con la formula di Hertz, che ha |'andamento indicato in figura 4 e che as- sume il valore massimo py (vedi per esempio (3). Sotto la superficie, per effet- 114 oRGant 01 TRASMISSIONE - APRIL to della pressione di contat- to, si crea uno stato di sforzo con I'andamento indicato in figura 5, nel quale le compo- nenti del tensore dello sforzo sono date in funzione del va- lore massimo p, della pres- sione di contatto e in funzio- ne della profondita (riferita alla larghezza dell’area di contatto 2b). Si osserva subi- to che, mentre le compo- nenti normali dello sforzo 6,, g,, 6, calano man mano che cf'si allontana dalla superfi- ie, le componenti di scorri- Mento Ty. Ter Tye hanno an- damenti crescenti che rag- giungono il massimo a una certa profondita; in partico- 2002 - ww. MeCCANICANEWS.coM lare la +, faggiunge il massi- mo, che vale 0,3 pg, alla profondita di 0,79 b, per poi decrescere Sono queste sollecitazioni sotto-superficiali di taglio, di fatica ad andamento pulsa- torio, che causano il cedi- mento per pitting, il quale inizierebbe sotto la superficie per poi propagarsi verso la superficie stessa fino a pro- durre il pit, il piccolo cratere che unendosi ad altri crea il danneggiamento noto come pitting. Inaltre il materiale cos\ liberatosi si mescola con Volio lubrificante, che lo diffonde anche ad altri orga- ni (cuscinetti ecc.), col rischio di causarne indirettamente il danneggiamento. in figura 6 @ illustrato I'aspetto tipico del danneggiamento per pit- ting, che @ largamente quel- lo pitt numeroso nella pratica industriale, I trattamenti termochimi te dentate i delle ruo- Anche se esistono molte ap- plicazioni in cui le ruote den- tate vanno in esercizio senza essere indurite superficial- mente, per le applicazioni speciali ove & richiesta eleva- ta affidabilita della costruzio- ne meccanica @, invece, abi- tuale esequire i trattamenti termochimici di cementazio- ne (detta anche carburazio- ne) o, in alternativa, di nitru- razione In entrambi i casi si tratta di due processi termochimici di adsorbimento superficiale i particolari elementi chimici (carbonio per a cementazio- ne e azoto per la nitrurazio- ne) che inducono, come ri-