Vous êtes sur la page 1sur 6

Quattro è meglio di due

Il principio dei ponti strallati applicato alle travi degli edifici


Ing. Claudio Pagani

N ella sua innata voglia utilizzare una “normale” tra-


di occupazione dello ve in semplice appoggio tra
spazio, l’uomo ha le due sponde, considerata
sempre cercato di dare corpo l’enorme distanza esistente,
alle sue idee concependo Roebling adottò uno schema
soluzioni, anche apparente- che prevedeva l’impiego di
mente azzardate, che con- una “trave-impalcato” di
sentissero il raggiungimento modesto spessore, realizzata
dello scopo prefissato. mediante un traliccio di pro-
Questa voglia di conquista, filati in acciaio, sospesa
ha prodotto alcune delle mediante un sistema di funi
opere ingegneristiche più facenti capo alle due grosse
affascinanti ed ancora oggi torri d’estremità.
perfettamente funzionanti, L’idea, in sostanza, era quella
mai apparse sulla terra. di impiegare un sistema ausi-
In quest’ottica, gli esempi liario (le funi) che consentis-
forse più eclatanti, sono rap- se alla trave di superare la
presentati dai grandi ponti distanza esistente tra le due
sospesi realizzati, a partire sponde, pur mantenendo
dalla metà del secolo scor-
so, negli Stati Uniti e fra
questi, il ponte più famoso
al mondo: il Ponte di
Brooklyn. uno spessore pressoché tra- riscontrabili nelle realizzazio- di solaio-travi) il più possibi-
Realizzato a partire dal gen- scurabile. ni tradizionali “in opera ”. le semplici; di fatto il vincolo
naio 1870, la struttura pre- Inaugurato nell’estate del Velocità di costruzione, alta di semplice appoggio, sia
senta una luce libera tra le 1883, il Ponte di Brooklyn, qualità “garantita” dei mate- esso strutturalmente schema-
due grosse torri in mattoni, rappresenta ancora oggi, una riali impiegati, durabilità, tizzabile come una cerniera
di oltre 470 m. delle più coinvolgenti intui- accurati controlli in tutte le o come un carrello, risulta
L’idea di base fu semplice- zioni ingegneristiche, rese fasi realizzative dei manufat- essere il vincolo più comu-
mente geniale: realizzare un concrete dall’attività dell’uo- ti, elevatissime performance nemente adottato.
collegamento tra le due mo. strutturali e buona economi- Queste peculiarità, se da un
sponde dell’East River tra LA STORIA SI RIPETE cità, non sono che alcune lato consentono di realizzare
Brooklyn e Manhattan, evi- L’idea di dotare le travi di un delle caratteristiche che da un organismo strutturale
tando di avere appoggi inter- “congegno” ausiliario che sempre, contraddistinguono estremamente semplice, con
medi che avrebbero inevita- consenta loro di raggiungere le strutture prefabbricate nel le travi (e spesso anche gli
bilmente dato impedimento valori prestazionali interes- panorama delle applicazioni elementi di solaio) in condi-
alla libera navigazione nel santi, ha fatto da guida allo ingegneristiche. zione isostatica, dall’altro
fiume. studio di un nuovo sistema La pre-costruzione in stabili- non permettono di sfruttare
Il progettista incaricato della strutturale, da abbinare alle mento dei singoli manufatti la principale caratteristica
stesura del progetto e della travi prefabbricate ad arma- ed il successivo assemblag- posseduta dalle strutture tra-
stima dei relativi costi, l’Inge- tura lenta, per consentirne gio in sito, porta insita la dizionali in opera e cioè la
gnere John A. Roebling, pen- l’impiego oltre i normali limi- necessità di progettare e rea- mutua connessione in regi-
sò allora di realizzare una ti d’uso. lizzare sistemi di connessio- me di continuità.
trave in campata singola, che Da sempre, si associano alle ne tra i singoli elementi Prendendo spunto da queste
superasse la distanza previ- strutture prefabbricate con- (strutture di fondazione-pila- considerazioni, nasce l’idea
sta; vista l’impossibilità di cetti tipici, solitamente non stri, pilastro-trave, elementi del “Sistema Brooklyn”.
dagli stralli nei ponti, essi
garantiscono un sostegno
intermedio alle travi, (la cui
efficacia può essere gover-
nata dal progettista entro i
limiti dettati dalle geometrie
strutturali e dalle caratteri-
stiche meccaniche del siste-
ma), che consente di “ridi-
stribuire“ le azioni interne
all’elemento strutturale.
In sostanza grazie all’azione
prodotta dai tiranti, la trave
prefabbricata, posata ini-
zialmente in condizione di
CONCETTI DI BASE nuità (parziale o totale). appoggio sulle mensole del
Il concetto di base introdot- Tali tiranti in acciaio, posati pilastro, “subisce” una
to dal Sistema Brooklyn, è a secco entro alloggiamenti modifica del suo schema
quello di creare una connes- predisposti sia nel pilastro statico che la porta ad assu- CAMPI DI APPLICAZIONE do invisibile il sistema, una
sione tra campate contigue che nelle travi e successiva- mere, in esercizio ed a rot- Il nodo realizzato con il amplificazione degli effetti
di travi prefabbricate, attra- mente parzialmente sigillati, tura, una condizione assimi- Sistema Brooklyn, è impie- indotti nelle travi.
verso un sistema di tiranti realizzano una connessione labile a quella di una trave gabile in tutte le soluzioni Il sistema, si propone di fat-
inclinati intestati nel pilastro in grado di sviluppare un su quattro appoggi (due strutturali nelle quali si to, come limite spartiacque
comune alle due campate, comportamento potenzial- rigidi e due elastici). adottano travi prefabbricate tra i campi d’impiego delle
in modo da simulare una mente duttile. Il progettista, intervenendo ad armatura lenta. travi in opera o prefabbrica-
condizione statica di conti- Al pari degli effetti prodotti sia sulle caratteristiche mec- In considerazione del fatto te ad armatura lenta, nei
caniche dei tiranti, sia sulla che il sistema, scompare quali il ricorso alle travi pre-
geometria del sistema (gli negli spessori lasciati a compresse risulterebbe non
appoggi fissi d’estremità disposizione per la struttu- competitivo da un punto di
sono un dato geometrico ra, il suo impiego può esse- vista tecnico-economico e
del problema mentre la re previsto sia negli edifici quelli nei quali si passa
GETTO INTEGRATIVO posizione dei vincoli elastici di tipo residenziale (tipica- all’adozione di travi prefab-
rientra tra le scelte del pro- mente condomini con travi bricate precompresse.
gettista), può combinare, di in spessore di solaio), sia
volta in volta, le condizioni soprattutto, negli edifici PREGI DEL SISTEMA
al contor no, andando a industriali e di servizi come Il Sistema Brooklyn, oltre a
ricercare quelle che ottimiz- autorimesse mono o pluri- garantire i pregi tipicamente
zano il comportamento del- piano, palazzine uffici, riscontrabili nell’ambito del-
l’elemento prefabbricato. hotels, supermercati, depo- le strutture prefabbricate e
L’aspetto che rende ancora siti, ecc., nei quali, in consi- brevemente elencati in
più interessante il Sistema derazioni delle esigenze apertura, introduce alcune
Brooklyn, è che esso è com- della Committenza in termi- opportunità strutturali di
pletamente “invisibile”: in ni di sovraccarichi utili e di notevole interesse.
fase di montaggio, sono luci, è consuetudine adotta- A) Connessione
individuabili le predisposi- re travi a T rovescio o ad L, trave-pilastro
zioni nei pilastri e nelle tra- ribassate rispetto all’intra- L’introduzione di un sistema
vi ma dopo avere eseguito i dosso del solaio. di tiranti in acciaio che, pas-
getti di completamento dei Per queste ultime tipologie sando attraverso i pilastri,
solai, il sistema scompare di edifici infatti, l’altezza vengono ancorati nelle travi,
lasciando all’osservatore, la non trascurabile delle travi, garantisce un’azione di
sensazione di essere di consente di aumentare l’in- “cucitura” dell’insieme tra-
fronte ad una comune strut- clinazione dei tiranti produ- ve-pilastro, in grado di svi-
tura prefabbricata. cendo, a parità di tutte le luppare duttilità.
altre condizioni al contorno Questa connessione, oltre
ed in particolare mantenen- a d a s s ol v e re a funz i oni
una buona economicità pro-
duttiva.

B) Continuità
Rappresenta sicuramente,
l’aspetto di maggiore interes-
se introdotto dal sistema per-
ché consente di “inserire” e
sfruttare una continuità tra le
campate attigue di una trava-
ta.
Tale continuità, risulta avere
una efficacia, in termini
numerici, che dipende da
fattori legati in parte, alla
tipologia strutturale in esame
ed in parte alle scelte struttu-
rali del progettista.

C) Riduzione degli
strutturali meglio descritte predisposti nel getto dei ingombri
nei punti seguenti, consen- pilastri e delle travi e la L’introduzione di un fattore
te di introdurre un impor- connessione, meccanica, si di continuità, consente di
tante strumento capace di sviluppa mediante il serrag- ridurre gli ingombri delle tra-
aumentare la sicurezza gio dei dadi del sistema di vi prefabbricate. In particola-
strutturale, soprattutto fissaggio. Non sono necessa- re nei casi di edifici residen-
durante la fase di montag- rie né saldature, né getti inte- ziali con travi da mantenere
gio degli elementi dove, a grativi locali per sviluppare nello spessore del solaio, il
causa dell’elevato grado di un collegamento efficace tra Sistema Brooklyn consente,
svin co l o p r e s e n t e nella i due elementi strutturali. a parità di condizioni al con-
struttura, sono maggiori i Inoltre, le predisposizioni torno (luci delle travi e dei
rischi di incidenti. nel pilastro non necessitando solai, sovraccarichi utili,
E’ importante inoltre sotto- di lavorazioni particolari ecc.), di ridurre gli spessori
lineare come, la connessio- (smussi, scassi, sporgenze, delle travi riconducendo il
ne trave-pilastro avviene a ecc.), consentono di realizza- problema, alla definizione
“secco”: i tiranti vengono re i getti entro casseri stan- delle altezze strutturali degli
inseriti entro alloggiamenti dard e quindi garantiscono impalcati.

D) Piena libertà di scelta niche. La necessità di rag-


L’effetto prodotto dal siste- giungere luci inusuali per le
ma, si sviluppa prescindendo soluzioni tradizionali con cal-
dalla tipologia dell’elemento cestruzzo in opera, implica
di solaio adottato. l’esigenza di adottare spessori
Le travi dotate del sistema a volte rilevanti con conse-
Brooklyn, possono essere guenti ripercussioni sulla
impiegate sia in presenza di volumetria “utile” del fabbri-
soluzioni tradizionali tipiche cato. In questi casi, diventa
dell’edilizia residenziale indispensabile, per ricondur-
(solai in latero-cemento o a re gli spessori strutturali ai soluzioni in calcestruzzo tra-
lastre prefabbricate), sia con valori “tradizionali”, introdur- dizionali o prefabbricate ad
soluzioni più tipiche dell’edi- re appoggi intermedi con tut- armatura lenta.
lizia prefabbricata (lastre to quanto ne deriva da un
alveolari, tegoli a doppio T, punto di vista strutturale G) Riduzione delle
ad Omega, ecc.) (aggiunta di plinti, pilastri, deformazioni
ecc.) ed architettonico. La scelta degli spessori strut-
E) Riduzione dei turali è dettata, in primo
Il sostegno introdotto sulla
quantitativi d’armatura luogo, dalla necessità di ave-
trave prefabbricata dal Siste-
L’azione di “sospensione” re strutture con una rigidezza
ma Brooklyn, soprattutto con
esercitata dai tiranti del siste- adeguata, tale da non intro-
riferimento alle tipologie resi-
ma, consente di ridurre i durre effetti indesiderati nel-
denziali con travi in spessore
quantitativi di armatura lenta le opere di finitura. Solai e
di solaio consente, a parità di
delle travi. Fissate le geome- travi troppo sottili, a causa
LASTRE SOLAIO PREFABBRICATE

condizioni al contorno
trie strutturali, il Sistema della loro ridotta rigidezza
(sovraccarichi utili, luci dei
Brooklyn, introducendo due flessionale, possono produr-
solai e spessori strutturali), di
appoggi elastici lungo lo svi- re effetti negativi nei fabbri-
superare luci inusuali per
luppo della trave, consente
di ridurre il valore del
momento positivo in campa-
ta con conseguente riduzio-
ne del rapporto meccanico
d’armatura.

F) Incremento delle luci


libere delle travi
Spesso, soprattutto nell’edili-
zia residenziale, le posizioni
dei pilastri e conseguente-
mente le luci delle travi, sono
dettate da ragioni architetto-
cati quali lesioni nei pavi- spessore della trave, con il Agendo sull’entità del preti- in mezzaria. Esso si propone quindi come
menti, fessurazione nei tam- Sistema Brooklyn si possono ro, è possibile pertanto “con- Pertanto, a parità di caratteri- un valido sistema strutturale
ponamenti e nei tavolati, ottenere deformazioni fles- trollare” la deformazione stiche meccaniche dei mate- che consente di impiegare le
eccessive vibrazioni, ecc.. sionali minori e quindi una della trave andando a ridur- riali, di geometria del travi prefabbricate ad armatu-
I numeri indice noti a tutti gli maggiore rigidezza rispetto a re, anche in presenza di travi problema ed in particolare, ra lenta oltre i limiti attual-
strutturisti, che legano lo quanto riscontrabile in una sottili, il problema legato alla di sezione trasversale e di mente ritenuti invalicabili.
spessore minimo degli ele- analoga trave ad armatura eccessiva deformabilità. luce della trave, la presenza Nelle prossime pubblicazio-
menti strutturali alla luce lenta. del Sistema Brooklyn, ni, verranno forniti gli aspetti
massima da coprire, forni- La possibilità di assegnare ai H) Incremento dei consente di incrementare il tecnici relativi al sistema, con
scono dei parametri molto tiranti un pretiro iniziale, da carichi utili carico utile sopportabile dal- i risultati delle analisi teori-
utili per garantire alle travi sfruttare in prima fase quan- Rappresenta la più diretta l’elemento strutturale. Il che e delle sperimentazioni
ed ai solai una adeguata rigi- do i getti di completamento conseguenza delle prerogati- Sistema Brooklyn si presenta compiute su campioni in
dezza flessionale. si presentano in fase liquida ve introdotte dal Sistema pertanto, come un interes- scala reale.
Il Sistema Brooklyn, introdu- consente, pur in presenza di Brooklyn e succintamente sante sistema strutturale, in
cendo due vincoli elastici spessori modesti, di ottenere descritte nei precedenti punti. grado di “aiutare” l’elemento
intermedi alla trave, di fatto, travi autoportanti, azzerando L’effetto di “sospensione” al trave, ad accrescere le pro-
ai fini del comportamento l’impiego di opere provvisio- pilastro esercitato dai tiranti prie prestazioni statico-
flessionale, ne riduce la luce nali per il sostegno della sulla trave, garantisce una deformative.
libera. In altre parole, a struttura fino alla completa riduzione del momento sol-
parità di tutte le condizioni al maturazione dei getti. lecitante di progetto agente
contorno ed in particolare lo

I COMPONENTI
DEL SISTEMA
Il Sistema Brooklyn si com-
pone di tre parti.

1) PREDISPOSIZIONE NEI
PILASTRI
È un assieme metallico, com- dado viene serrato a garanzia “scomparsa” del sistema e, al dal pilastro qualora non ven-
posto da una doppia coppia della sicurezza nei confronti tempo stesso, una ulteriore ga completamente “avvitato”
di tubi in acciaio, previsti allo dell’eventuale svitamento del sicurezza nei confronti di nella boccola prevista nella
scopo di predisporre un primo. L’allargamento con- eventuali manomissioni. trave.
doppio attraversamento del sente inoltre di occultare il La completa scomparsa della Questi tubi possono essere
pilastro tramite il quale ver- sistema di bloccaggio: dopo testata del tirante è ulteriore abbinati al sistema (brevetto
ranno fatti passare i tiranti la messa in tiro dei tiranti e la indice di sicurezza della cor- internazionale B.S. Italia
(vedere successivo punto 3). messa in opera del sistema di retta messa in opera del S.r.l.), che prevede l’inseri-
Qui di seguito verranno bloccaggio, l’alloggiamento sistema. Infatti, la lunghezza mento nel pilastro anche del-
Ad un estremo dei tubi è pre-
descritti: della testa del tirante viene del tirante è definita in modo le predisposizioni per l’allog-
visto un allargamento, che
- i componenti del sigillato con malta a ritiro tale, che esso risulti sporgere giamento di mensole metalli-
riveste una doppia funzione.
sistema; compensato, garantendo la
In primo luogo, consente il
- i primi risultati dei
bloccaggio del tirante per
raffronti fatti tra soluzioni tra-
contrasto sul pilastro, dopo
dizionali, con travi semplice-
averne eseguito il pretensio-
mente appoggiate sui pila-
namento. Il bloccaggio
stri, e soluzioni che prevedo-
avviene mediante un sistema
no l’impiego di questa nuova
costituito da due dadi e da
tecnologia;
una rondella: il secondo
- i risultati delle prime speri-
mentazioni condotte su
modelli in scala reale.
tre una maggiore precisione rere nella trave, sono stati laborante, la trave si trova in
in fase di messa in opera previsti due meccanismi resi- una situazione isostatica di
entro la gabbia d’armatura stenti aggiuntivi al bloccaggio semplice appoggio tra i pila-
del pilastro. meccanico realizzato median- stri.
La predisposizione nel pila- te la boccola. In primo luogo, A partire da questa fase, la
stro può essere semplice, la guaina, essendo corrugata, trave subisce la modifica del
come nel caso dei pilastri di trasferisce per aderenza al proprio schema statico pas-
testata, doppia, per i pilastri calcestruzzo della trave le tra- sando da una situazione iso-
intermedi alla pilastrata, tripla zioni indotte del tirante. Inol- statica ad una configurazione
o quadrupla, nel caso siano tre, attraverso la piastra a cui iperstatica.
previste travi anche perpendi- sono fissate le guaine, vengo- Tramite il pretensionamento
no fatti passare i ferri d’arma- dei tiranti eseguito prima del-
tura della trave in modo da la posa dei solai, ai due punti
creare un ulteriore meccani- intermedi vengono assegnati
smo d’ancoraggio del siste- spostamenti impressi positivi,
ma. i cui valori sono tarati di volta
in volta a seconda della
3) ELEMENTO DI necessità del progetto, con-
CONCATENAMENTO sentendo in questo modo la
TRAVE-PILASTRO parziale correzione della frec-
La terza componente del cia elastica della trave.
Sistema Brooklyn è rappre- I primi riscontri numerici
colarmente all’intelaiatura sentata dalla coppia di tiranti. effettuati, oltre ai risultati spe-
principale. Di lunghezza variabile a rimentali meglio descritti nel
seconda delle esigenze pro- prosieguo, permettono di
2) PREDISPOSIZIONE gettuali, come detto, i tiranti dire che le modifiche intro-
NELLA TRAVE vengono inseriti nella struttu- dotte dal Sistema nella trave
La seconda componente del ra, infilandoli attraverso le produce dei benefici, che
Sistema, da predisporre nelle predisposizioni nel pilastro, e possono essere visti, a parità
travi, è composta da due bloccati alle predisposizioni di condizioni al contorno,
guaine metalliche corrugate nella trave. Con la tesatura come:
che a sostegno delle travi. pilastro richiede un cassero dotate, al piede, di una pia- del tirante si introduce un a) aumento dell’interasse dei
La predisposizione per la semplicissimo con sponde stra metallica forata a cui effetto di parziale sostegno pilastri;
mensola metallica è ottenuta filanti, senza dovervi ricavare risultano saldate le boccole di della trave in due punti (la cui
a partire da un tubo di idoneo gli scassi necessari alla costru- bloccaggio dei tiranti. localizzazione rientra tra le
spessore, al quale vengono zione delle mensole in calce- Le guaine corrugate realizza- scelte del progettista) che,
saldate due briglie metalliche struzzo, ed è quindi sinonimo no l’alloggiamento entro cui producendo la modifica dello
a garanzia dell’ancoraggio del di rapidità ed economicità infilare i tiranti dopo la posa schema statico, genera una
sistema all’interno del getto produttiva. Essendo l’insieme in opera della trave. riduzione dei valori delle
del pilastro. Superiormente al
tubo sono previste due boc-
cole filettate: quella inferiore
assolve la funzione statica di
impedire, mediante l’impiego
di un bullone opportunamen-
te dimensionato, la rotazione
della mensola all’interno del
suo alloggiamento e, contem-
poraneamente, di bloccarla al
pilastro. Quella superiore vie-
ne impiegata come elemento
di contrasto: il bullone in essa
previsto viene svitato dopo la
posa della trave fino ad anda-
re “in battuta” contro la testa-
ta della stessa. In questo “tubi di infilaggio dei tiranti- La loro inclinazione, confor- azioni interne in campata, ori- b) riduzione degli ingombri
modo, vengono eliminati i alloggiamento della mensola” me a quella dei tiranti, viene ginate dai carichi agenti e, delle travi;
giochi esistenti tra trave e mutuamente collegato e pre- garantita mediante staffe di contemporaneamente, una c) aumento dei carichi utili.
mensola ed il pretensiona- distanziato, il sistema, che sostegno anche durante la riduzione delle deformazioni È logica conseguenza, quindi,
mento dei tiranti viene trasfe- prevede una mensola in fase di getto e di vibratura. flessionali. la possibilità di sfruttare in
rito integralmente alla trave. acciaio a scomparsa, rispetto A garanzia che al sistema Nel transitorio iniziale caratte- simultanea i vantaggi disponi-
Il vantaggio di questo sistema alla tradizionale mensola in “tirante-guaina” non sia rizzato dalla presenza del get- bili, secondo un’attività com-
è duplice: la produzione del calcestruzzo, garantisce inol- lasciata la possibilità di scor- to integrativo non ancora col- binatoria da calibrare in base
alle esigenze progettuali. Sistema vada preferenzial- un punto di vista tecnico-eco- mentali necessarie a trasfor-
mente a collocarsi in un nomico. mare l’ossatura portante in un
CONCLUSIONI ambito, nel quale le soluzioni Sono attualmente in corso telaio a nodi rigidi.
Il Sistema Brooklyn rappre- tradizionali ad armatura lenta approfondimenti teorico-spe- Contemporaneamente si
senta certamente una nuova richiedono un maggiore tri- rimentali, che si prefiggono vuole rendere il nodo antisi-
soluzione tecnologica in gra- buto, esprimibile sia in termi- due obiettivi. In primo luogo, smico, aprendo così nuovi
do di fornire un tangibile ni di dimensioni (maggiori realizzare una connessione scenari nell’ambito delle
contributo alle strutture. altezze e quindi maggiori trave-pilastro a secco, estre- strutture prefabbricate in
Dai primi risultati riscontrati, ingombri), sia con incidenze mamente semplice che non zona sismica. I risultati degli
sia a livello di schematizza- d’armatura molto più pesanti, richiede né saldature in opera studi teorici verranno validati
zione teorica sia sperimental- mentre le soluzioni prefabbri- né getti di completamento, in attraverso prove statiche e
mente, appare evidente come cate precompresse non risul- grado però di fornire le pre- sismiche su modelli di strut-
il campo d’applicazione del tano ancora competitive da stazioni statico-comporta- ture in scala reale.

FASE 0

Per una trattazione esaustiva dell’argomento e delle prove di


FASE 1: messa in opera della trave FASE 3: pretensionamento dei tiranti carico effettuate sul sistema Brooklyn vedasi l’articolo pub-
prefabbricata e bloccaggio della testa blicato in Elite, rivista internazionale di arte della prefabbri-
cazione, n° 5/2002.
Per informazioni: infotechne@styl-comp.it

FASE 2: messa in opera dei tiranti FASE 4: sigillatura dell’alloggiamento


della testa dei tiranti

Il Gruppo Styl-Comp è lieto di poter


condividere questa innovazione tecno-
logica, previo accordo sul know-how
relativo, con tutti quei prefabbricatori o
imprese edili interessate a produrre con
questo rivoluzionario sistema strutturale.