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Ayyo X. Gennaio-Febbraio 190° N. 97-98. ATENE » ROMA BULLETTINO DELLA SOCIETA ITALIANA PER LA DIFFUSIONE E L’ INCORAGGIAMENTO DEGHI STUDI CLASSICI Sede centr FIRENZE, Piazza S. Marco, 2 Direzione del Bullettino: Abbonamento annuale Le | Amministrazione —= SOMMARIO = P. De Blasi, L'unien riforma possibile della senola media» % | Necrologio: Giosuo Carduoct 6 ii " ( 3 | nostra Societa, e del quale i nostri consoci i nostri Consoci ¢ Lettori © lettori conoscono Pattivita © lo zelo per il bene della nostra istituzione. Egli non ha creduto necessario stendere un programma e dire al suo pubblico le sue intenzioni poi tagli dal sno benemerito predecessore, fidw cioso che i vecehi collaboratori non lo Thangurando anno decimo di questo Bol- leitino, dobbiamo dare ai nostri Consoci e Lettori una notizia non gradita: Nicola Festa, del quale non importa ricordare Ia dottrina © Ventnsinsmo, ha voluto Iasei Pern Cons © tra i pit assidni sa iché il nostro chiard ed eerepio’ Collesa, ha | % Polen confareul esta stesso oggi rivolto le sne eure ad altra, importante pubblicazione periodica ed alla preparazione. del «Secondo Convegno » promosso dalla Il Consiglio Direttivo. nostra. Societd, non avrebbe disperato di indurlo a recedere dalla determinazione presa, se Posperienza delanno scorso non avesse | Traduzioni di tragedie greche ormai dimostrato che la regolarita della pub- s Dlicazione — reclamata a gran yoce da molti | soci — non permetteva senza gravi incor venienti di lasciare a Roma Ja direzione di un periodico che si stampa.a Firenze, come organo di una Societd che ha a Firenze, oltre alla grande maggioranza dei soci, la sua Biblioteca, la sua Amministrazione, il suo Presidente, insomma Costretto. pertanto @ nominare un succes- sore del prof, Festa, il Consiglio Direttivo unanime ha deliberato di affidare la redazione Se i lettori dell’Atene ¢ Roma, com’) da dell Atene ¢ Roma al collega Paolo Emilio | sperare, non sono tutti filologi di professione, Payolini, da molti anni Segretario della | sara loro di gradita sorpresa far la econo intende continuare nella via segna- ne la dire- abbandoneranno lio Direttivo bench® sapesse e che nnovi se ne aggiungeranno ad assisterlo volenterosi nella non facile impresa. Guumcmiscne TRaGépmy iibersetzt von U1- RICH .von WILAMOWITZ-MOELLENDORFF, — Berlin, Weidmann, — BI. IV Aufl. 1904. Sophokles Oedipus, Huriptdes Hippo: lytos, Der Miitter Bittgang, Herakles. B II. TV Aufl. 1904. Aisehylos Agamemnon Choephoren Eumeniden. B II, 1906. Hu- ripidea Dov I Sede centrale. ilop Alkestis Meden ‘Troe rinnen. 97-98. Alene ¢ Roma X, seenza di un grande filologo che ha in st Vispirazione di un poeta, Chi sia Ulrico di Wilamowitz-Moellendorff non oceorre dire a chi non sia del tutto nuovo agli studi del- Yantichitd. classica: ehinnque abbia avuto Poceasione di oconparsi della letteratura, del- Ia storia, della religione dei Greci sa come non vi sia periodo della vita del popolo elle nico, dalle tenebre preistoriche ai Bizantini, mowitz non abbia impresso Yorma della sna prodigiosa dottrina e del sto ingegno sottile € profondo, Ma uon & dollopera sua scientifica che yoglio discorrere qui: gli iniziati 1a conoseono ¢ Papprezzano, ai profani non importerebbe. Vorrei pinttosto, un Jato dell’attivita: wile nel quale il W mettendo in. In mowitziana che merita di essere conosciuto anche dal gran pubblico ’, un pregindizio assui diffuso tra noi), che fu della filologia uno sterile e noioso studio ai erndizione, dei filologi un’accolta di pe- danti, intenti solo a tormentare testi © a formulare ipotesi tosto ribattute, aececati da ‘un culto smodato di cid che & morto non- cnranti di cid che si matura nelPavvicendarsi della vita di ogi. A quest? idea volgare non si pud meglio rispondere che recando l’esem pio del W.: egli, che concepisee Ia sua in sacerdozio e, combattendo scritti l intromissione del dilet. fa il della 1a metodica e positiva*), non per questo cerear di sfatare scienza come sostenitore maggior ha rinunziato a wa veduta sintetica, non solo della scienza dell’antichita, ma di tutto il movimento del sapere universale *), non ha rinunziato nb al sentimento patriottico ‘), nv al ideale umano. }) E non solo tra noi, ma anche altrove, se ore- diamo a etd che serive il W. dell’opinione pubbliow tedosoa intorno ai filologi (Redden und Vortrdige (1901) p. 8T &). 5) Y. spec, i due seritti giovanili ¢ Zulcunftsphi- Iologio |? Berlin, 1872 © 1878) contro il Nietzsche © Hl discorso ‘ Philologie und Schulreform * nei citati R, pp. OT 88. 8) R. uw. Ve pp. 186 ss. ) Ibid. pp. 187, 157 ss., coe. ANNO X. —- N, 97-98. Ne ha rinunziato alla poesia. Licenzian- jovinetto diciannovenne, dagli studi egli ripeteva con Buripide: dosi, seeondar No, dal soave’vineolo elle celosti Cariti fe delle Muse non mi sciog! NB viva io senza oanti ma { serti ognor mi cingano ¢ Vinno @ te, Mnemosine, il eanato poota imalzi aneor » F attrayerse il sentiero spinoso dell” inda gine scientifiea ha conservato la freschezza del? ispirazione giovanile: cosi @ divennto poeta; ma poeta per mezzo della filologia. Pereid a servizio della filologia ha posto il suo talento (che in altro ambiente ayrebbe potuto produrre wn’ opera originale), offrendo al pubblico che legge (¢ in Germania il pub- blico legge molto pit che non da noi) una serie di traduzioni dal Greeo. Che cos’ tradurre? Tl W., da seienziato, ha volulo Gatlare la questione anche dal lato teoretico *). E la sna dottrina tanto pitt merita che contrasta con un’altra teoria (che conta pareeehi seguaci), secondo la quale non si pud meglio rendere il sapore delloriginale essere conoseinta, in quanto che coll imitame il metro ¢ Io stile: pitt Ia traduzione produrra un effetto strano, esotico, © meglio Pintento sara raggiunto, A questo eoncetto, cui aceresce antoritd Pessere stato seguito, in pratiea, dal Goethe, il W. oppone Paltro, che la tradu metempsicosi: scopo di essa ® produrre stl lettore moderno lo stesso effetto che Porigi- zione % trayestimento, 4) Her, 671-619, Cr. Herattes Fe du loggers 1 commento a questi versi in Herakles 1? 182-134, He 148-150. 2) © Was ist tihersotzen ?? innauai all’ ed. doli’Ip polito di Baripide (1891), ristampato con aggiunte in Bom Fe pp. 1:26. nale produceya sul lettore o sull’uditore con femporaneo a questo; e poiche Voriginale 2 stato composto generalmente in un metro ¢ ¢on tno stile consacrati }, In traduzione do: yrd par essa farsi in un metro e con uno stile gid noti alla letteratura moderma. Non parole nd frasi, ma pensieri e sentiment si devono percepire e rendere: in una parola, Gib che occorre riproduure & Vethos, il signi- ficato intimo dell’ originale ye A dimostrare il suo asserto, il W. si serve di un metodo tanto originale quanto efficace : Se ® vero quanto ® stato sopra aifermato, come doyremo rendere, in una lingua clas- sica, un brano di poesia moderna)? II Lach- ‘imann ayeya tradotto felicemente un brano dell Tiade nella lingua ¢ nella prosa del Nibelungentied, che rappresenta il modello dello stile epico tedeseo: di contro a questo tentativo il W. pone wna sua traduzione, in esametri omerici, di un brano degli stessi Nibelungi. Come sia rinscito a dare la sen- savione di un’ opera originale, non isfuggird ad aleuno che abbia un po di pratica eon Tepos greeo, Ancora: che cosa diverra, in greco, il pit soaye dei Lieder del Goethe, il ‘Canto notturno del viandante?? Qui si vivela in tutta la sua finezza la critica e Parte del W.: non uno, ma due sono gli sti che possono scegliersi: Pellenismo avrebbe reso il sentimento goetitiano con la. forma «ma il TH sec. ¢ il suo stile hanno tutti gl’ incanti, salyo quello della sem- plicit goetiana, Chi questa voglia rendere, | dell’ epigramma : 4) Questo, cho vale per tutti i tompi e tutti i po- Poli, ha speciale importanza per la letteratura greca, nella quale ha tanta parte Ta stilizaaviono, 2) Da cid si deduco quanto sia errato, p. es. il tradurre gli esametsi greci ¢ Intini uel metro cor- ispondente italiano ¢ tedeseo : perch? Yethos dell esa- | motto nostro, quale fu consacrato dal. Klopstock o dal Gocthe in Germania, dul Carduect da noi, © essenzial- mente divorso dallethos dell’ esametro classico, 4) Lresempio del W. non & stato seguito da altri, io suppia, con conoscenza scientifiea © con talento octico, se non dall’Archer-Hind (Translations into Greek terse anit prose (1908) Anno X. — N, 97-98. 6 deve attenersi a Saffo, e comporre una strofa eolica’ ), Questi saggi, ai quali si aggiungono le traduzioni di un altro Tied e di un brano del Prometeo del Goethe, possono da taluni esser ritennti un futile esercizio di erudizione: forto, perch? solo attraverso uno studio tanto minuto dello stile greco il W. & giunto a comprenderlo in tntta la sua complessita ¢ a dargli tna cosi mirabile veste tedesca. Viene pertanto giustificata Vopinione di Goftredo Hermann (riferita dal W. in una nota) che esigeva dal eritico della poesia greca la ca- pacitd di comporre una poesia originale, in greco, Lidea del fondatore della filologia moderna non @ forse di attualitd anche oggi, tra tanto diseutere intorno alla maggior op- portunita, nelle senole secondarie, della ver sione dal latino 0 di quella in latino? TW, ha tradotto dal greco 1 Adonis di Bione di Smirna 4), dal latino la Chiom Berenice di Catullo ¢ un brano del IL libro delle Georgiche, dall’italiano un sonetto. di Giordano Bruno e Fantasia e Alle fonti del Clitunno del Carducci: mala sna fama di traduttore @ specialmente aifidata ai tre yo- lumi di tragedie, V ultimo dei quali uscito di recente, i primi due giunti ormai alla quarta edizione, i 1) Valo la pena di porre sotto gli oechi del lettore Voriginale (Weber allen Gipfotn — iet Ru ; — in alien Wipfein — spitrest du — kaum einen auch ; — aie Voglein sclicoigen im Walde. — Warte mur, vatde — ruhest du auch.) © 10 tradaziont : 1. xpmaved eitovan, sat av Bonet vinence ete iby B89 yun, av aadbeape Ybvag siohabi 24 olde Duns pee’ 0} non) xal ob wlceese dum xourhowy Onveg 6 mancavlag. nop ey da aankoze aby ant 2 dxpeysvece oye nate apvdoy 24 Op Dav eBder ob Bb futon Bin vey, Starx, wal 0} wendy. *) Bion von Smyrna, Adonis deutsch und gviechiveh von Ui, von Wilamowits-Moellendor, Berlin, 1900.