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Radio AM/FM.

Guasti tipici - Typical troubleshooting of


an AM/FM receiver
La Tecnica - Le Radio di Sophie - La Tecnica

Questa pagina fa riferimento ai circuiti descritti nei capitoli


dedicati al convertitore FM, allo stadio amplificatore IF e al
rivelatore a rapporto, oltre naturalmente alla pagina introduttiva
sulle radio AM/FM. Suggerisco di dare almeno una scorsa a quelle
pagine prima di dedicarsi alla ricerca dei guasti in una radio AM/
FM. Inoltre, per chi volesse avere sott'occhio uno schema tipico,
semplice ma rappresentativo, ho scelto il modello 63/15 della Unda
Radio, apparecchio del 1957 con cambio-gamma a tastiera. Sarebbe
bene stampare e tenere lo schema sott'occhio mentre si leggono i
paragrafi seguenti.

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Informazioni preliminari
La riparazione di una radio AM/FM degli anni '50 non è in genere
più complessa che per un comune ricevitore AM della stessa epoca,
dato che i guasti più frequenti riguardano in genere le sezioni di
alimentazione e quelle di bassa frequenza, dove viene dissipata la
maggior quantità di potenza e dove quindi i componenti sono
maggiormente sollecitati. Tuttavia vi sono dei guasti tipici, che
ricorrono esclusivamente nei ricevitori AM/FM, e che possono
compromettere il funzionamento dell'intero ricevitore o di una
sola sezione. Questi guasti sono dovuti alla presenza dei
componenti aggiuntivi per il funzionamento in FM, e principalmente
il commutatore di banda, il gruppo FM e l'amplificatore di media
frequenza.

Prima di tentare la riparazione delle sezioni FM di una radio è


sempre consigliabile rimettere in funzione tutto il resto
dell'apparecchio, partendo come di consueto dallo stadio
alimentatore, seguito dall'amplificatore BF e così via a ritroso
fino all'antenna AM. A volte un problema di alimentazione è la
causa del cattiva o mancata ricezione in FM. Il buon funzionamento
della radio in AM (onde medie e corte) ci permette di escludere
alcuni circuiti comuni dalla ricerca guasti. Supponiamo che,
avendo fatto tutte le verifiche e le sostituzioni necessarie, la
radio sia perfettamente funzionante in AM, ma funzioni male o sia
completamente muta in FM.

Avvertenza 1 - La ricezione FM necessita di una apposita antenna,


separata da quella usata per le frequenze AM, costituita in genere
da un dipolo ripiegato in piattina da 300 ohm. Per le prove di
ricezione è comunque sufficiente inserire uno spezzone di filo da
1 metro in una delle due prese per il dipolo. Spesso il pannello
posteriore della radio riporta chiare indicazioni sul modo di
collegare le antenne.

Avvertenza 2 - Durante la ricerca guasti non va tentata alcuna


regolazione o taratura delle tante viti presenti sul gruppo FM e
sui trasformatori IF. La taratura e l'allineamento sono operazioni
delicate e possono essere effettuate solo quando la radio
funziona. A queste operazioni è dedicato un apposito capitolo.

Nella foto qua sopra è visibile l'interno di un gruppo


convertitore FM degli anni '50, basato sulla valvola ECC85. La
tecnologia è quella tipica dei montaggi VHF, con abbondanza di
schermature, bobine cilindriche di poche spire, trimmer
capacitivi. Non sempre è facile poter accedere all'interno del
gruppo FM, e comunque i componenti sono in genere di ottima
qualità, e quasi mai soggetti a guasti o a variazione di
caratteristiche. Da notare il gran numero di elementi di
regolazione, alcuni dei quali sono talmente sensibili da poter
potenzialmente portare il ricevitore completamente fuori scala con
un solo colpo di cacciavite.

Guasti comuni
Uno dei sintomi tipici nelle radio AM/FM è la totale assenza di
ricezione in FM, mentre in AM il funzionamento è soddisfacente o

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quasi. Se per caso la radio dovesse essere muta su tutte le bande,
sarà bene (ripeto) rimettere in funzione almeno una banda AM prima
di tentare di ripristinare il funzionamento in FM. Questa
procedura può semplificare notevolmente la ricerca dei guasti.

Nel seguito faremo conto che il problema riguardi solo il


funzionamento in FM. In questo caso, commutando il ricevitore su
FM, dovrebbe essere possibile sentire almeno un forte "soffio",
dovuto al rumore delle valvole amplificatrici a radiofrequenza.

Gruppo convertitore
Il più comune dei guasti riguarda l'esaurimento della valvola
convertitrice FM (ECC85 o simile).
Questo doppio triodo tende ad esaurirsi piuttosto rapidamente, e
comunque prima delle altre valvole montate nella stessa radio. In
effetti la funzione che svolge, che è quella di oscillare ed
amplificare intorno ai 100MHz, richiede la piena efficienza della
valvola. La prima cosa da fare in caso di totale assenza di
ricezione è provare a sostituire la valvola convertitrice con una
sicuramente efficiente, possibilmente nuova.

Attenzione: non basta che una ECC85 funzioni bene in un'altra


radio per poterla considerare buona. Certe volte la stessa valvola
oscilla egregiamente in un circuito, ma non in un altro.

Non potendo provare la sostituzione della valvola, è difficile


trarre conclusioni definitive sul resto del circuito. Tuttavia se
l'accessibilità lo permette si possono effettuare delle semplici
misure di tensione, tanto per essere certi che almeno
l'alimentazione giunga correttamente al gruppo, e che non vi siano
resistenze interrotte o condensatori in corto proprio nella rete
di alimentazione anodica.

Se però il gruppo FM risulta di difficile accesso, come spesso


succede, prima di perdere tempo a smontarlo è opportuno essere
sicuri che il guasto risieda proprio lì, e non in qualche stadio
successivo.

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Alcuni convertitori FM contengono il gruppo di sintonia, ossia i
due circuiti accordati (antenna e oscillatore) comandati dalla
manopola per la ricerca delle stazioni. Questi gruppi sono spesso
del tipo a permeabilità variabile, ossia muniti di due piccoli
nuclei di ferrite che scorrono all'interno delle bobine di
sintonia (vedi foto più in basso in questa pagina). Un guasto
piuttosto comune consiste nella rottura o nell'allentamento della
cordicella che comanda la sintonia, con la conseguenza che la
sintonia resta fissa ad un'estremità della scala malgrado la
rotazione della manopola di comando. Un accurato esame visivo del
gruppo permette di accertarsi di questa eventualità.

Commutatore di banda - In ordine decrescente tra le cause di


mancata ricezione in FM possiamo mettere al secondo posto
senz'altro il gruppo meccanico preposto alla commutazione di
gamma. Infatti la commutazione AM/FM non è una semplice
sostituzione di bobine e condensatori, come avviene nel passaggio
tra le varie gamme AM (OM-OC...).

Abbiamo visto nella descrizione generale delle radio a modulazione


di frequenza che il passaggio del funzionamento da AM in FM
comporta una vera e propria trasformazione del ricevitore: alcune
parti vengono alimentate, alcuni blocchi cambiano completamente la
loro funzione, un rivelatore viene sostituito con un altro. Se si
osserva con attenzione lo schema di un qualunque ricevitore AM/FM
è possibile individuare un certo numero di commutatori e
deviatori, situati un po' dappertutto nel circuito, che fanno capo
tutti all'unica posizione del commutatore (o della tastiera) che
inserisce l'FM.

Chi non avesse sottomano uno schema da esaminare, può dare


un'occhiata a questo come esempio per tutti. I punti più delicati
delle commutazioni sono quelli che coinvolgono tensioni o correnti
elevate, oppure segnali ad alta frequenza. Le tensioni elevate
provocano scintillazione tra i contatti; le correnti elevate
provocano surriscaldamento; i segnali ad alta frequenza subiscono
facilmente alterazioni se i contatti non sono perfetti. Tutti
questi casi si possono presentare nei gruppi di commutazione
AM/FM. Fortunatamente questi componenti sono in genere molto
robusti ed affidabili, e assicurano buoni contatti anche dopo
moltissimi azionamenti e dopo anni di abbandono. Tuttavia, alla
prima accensione spesso i contatti risentono dell'accumulo di
sporcizia, diventano "rumorosi" e talvolta non funzionano proprio.

La prima operazione da eseguire è quella di una buona pulizia,


effettuata con uno spray per i contatti di quelli del tipo
"secco", ossia che non lascino un residuo oleoso. Ecco alcuni
suggerimenti:

Per prima cosa occorre individuare con cura le contattiere


interessate alla commutazione AM/FM. E' inutile spruzzare lo spray
a caso se non si vede ciò che si vorrebbe pulire.

Lo spray va spruzzato a ricevitore spento, e prima


dell'accensione occorre essere sicuri che il solvente sia
evaporato completamente. In caso contrario, qualche piccola
scintilla potrebbe provocare l'accensione dei vapori con

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conseguente formazione di residui carboniosi, che servirebbero
solo a peggiorare la situazione.

Dopo aver spruzzato lo spray sui contatti interessati, questi


vanno azionati più volte, in modo da permettere al solvente di
rimuovere la sporcizia e l'ossido presente.

Se, dopo una prima pulizia, la situazione non dovesse


cambiare, allora è il caso di cominciare a cercare qualche altra
causa di malfunzionamento, oltre alla semplice sporcizia.

Se per caso la commutazione su FM provoca un silenzio completo,


senza nessun rumore di fondo, allora è probabile che il
malfunzionamento sia localizzato nel deviatore o nei collegamenti
schermati che stanno a valle del rivelatore, ossia quelli che
selezionano il segnale BF per l'amplificatore finale: AM, FM o
Fono (ingresso dal giradischi). Nello schema che ho riportato come
esempio, i contatti relativi a queste funzioni sono visibili sul
lato destro, subito sotto la valvola EABC80.

Amplificatrici IF

Se il ricevitore funziona correttamente in AM ma non in FM, è


difficile che il guasto sia localizzato negli amplificatori IF, a
meno che non siano stati toccati i nuclei di regolazione dei
trasformatori. Tuttavia, essendo la media frequenza delle FM
piuttosto alta, alcune valvole potrebbero comportarsi in modo
accettabile in AM, ma non in FM.

Un guasto tipico delle radio tipo "Domino" Telefunken è


l'abbassamento della tensione di polarizzazione di griglia-schermo
del pentodo IF (EF89, UF89...), dovuto all'interruzione della
resistenza o al cortocircuito del condensatore di bypass. In
questo caso ho notato appunto che il funzionamento in AM continua,
anche se con scarsa sensibilità, mentre quello in FM cessa del
tutto.

Comunque, basta eseguire alcune misure di tensione sui piedini


delle valvole per accertarsi che la catena IF stia funzionando
almeno parzialmente. Se le valvole sono le solite (ECH81 e EF89 o
simili), i piedini da controllare sono:

ECH81 (commutatore su FM): 6 (placca dell'esodo: circa 180V);


1 (griglia schermo: 70V); 8 (placca triodo: 0V); 9 (griglia
triodo: 0V).

EF89: 7 (placca: 180V); 8 (griglia schermo: 70V).

Naturalmente i valori indicati sono puramente indicativi e


dipendono dal particolare modello di ricevitore, ma se si
dovessero discostare di molto (per esempio 30V al posto di 70), la
cosa è da ritenere sospetta.

Anche in questi casi, la sostituzione di prova delle valvole


coinvolte con altre sicuramente efficienti (nuove) può essere un
metodo rapido per fugare parecchi dubbi.

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Rivelatore

Il malfunzionamento del rivelatore è difficilmente causa di


mutismo completo del ricevitore. Spesso, se la valvola rivelatrice
è difettosa o i componenti relativi sono alterati, il sintomo di
malfunzionamento di questo stadio è una forte distorsione o la
presenza di disturbi di vario genere che accompagnano l'ascolto.
Un elemento da controllare sicuramente è il condensatore
elettrolitico che funge da "volano" per la soppressione dei
disturbi AM. Nello schema che stiamo esaminando è contrassegnato
col n. 87 (2uF), proprio sotto la EABC80, collegato col positivo a
massa. Se questo condensatore è interrotto o in forte perdita
conviene senz'altro sostituirlo, a prescindere dal funzionamento
della radio.

In sintesi (se il ricevitore è muto in FM):

- Collegare uno spezzone di filo alla presa d'antenna FM.

- Non tentare di riparare la radio ruotando a caso gli elementi


di regolazione.

- Convertitore - Sostituire valvola (ECC85 o simile) con una


nuova. Controllare la tensione di alimentazione.

- Gruppo cambio gamma - Pulire accuratamente i contatti.


Controllare il funzionamento seguendo lo schema

- Amplificatore IF - Controllare tensioni ai piedini delle


valvole, specie sulle griglie-schermo. Provare a sostituire la
valvola amplificatrice (EF89 o simile).

- Rivelatore - Occuparsi del rivelatore solo se si riceve


qualcosa, ma molto distorto o disturbato.

Ricerca avanzata dei guasti


Se siamo arrivati fino al rivelatore senza aver trovato una
ragione plausibile per la mancata ricezione in FM, forse è giunto
il momento di ripetere l'esame completo del circuito, facendo
magari uso di un generatore RF, per quanto semplice e rudimentale.
Se si possiede un oscillatore modulato la prova più semplice e
decisiva consiste nell'iniettare il segnale IF (10,7MHz)
direttamente all'uscita del convertitore (prima del commutatore di
banda) oppure sulla griglia controllo (piedino 2) della prima
valvola amplificatrice IF (ECH81 o simile). Non occorre toccare il
piedino col cavetto dell'oscillatore. Basta metterlo nelle
vicinanze, data l'altissima sensibilità del ricevitore, per
sentire chiaramente la nota in altoparlante. Per essere sicuri che
il generatore fornisca la frequenza giusta, sarà bene ruotare la
sua manopola nei dintorni dei 10,7MHz, sempre tenendo il cavetto
in posizione.

In mancanza di un oscillatore modulato, i più ingegnosi potranno


prelevare il segnale a frequenza intermedia dal gruppo FM di una
radio che funziona bene, mediante uno spezzone di cavetto
schermato. Ciò è possibile in FM, dato che praticamente tutte le

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radio FM, di qualunque nazionalità e tecnologia, hanno la media
frequenza a 10,7MHz. Non sarebbe possibile in AM, anche tra radio
della stessa marca, perché la scelta della frequenza intermedia
non è mai diventata uno standard.

Se il segnale così iniettato fornisce un ascolto chiaro e potente,


allora ovviamente possiamo concludere che sia gli amplificatori
IF, sia il rivelatore e l'amplificatore finale sono a posto, ed il
guasto risiede nel gruppo FM o nel commutatore di banda. Se invece
il suono esce debole e distorto o non si sente niente, allora il
guasto sarà localizzabile a valle del punto d'iniezione. Spostando
il cavetto dell'oscillatore alla griglia della seconda valvola
(piedino 2 se è una EF89), si potrà vedere se quest'ultima
funziona, o se si può sospettare dell'interruzione di uno dei
trasformatori IF. Insomma, il principio è quello di isolare il
guasto suddividendo il circuito nei vari blocchi funzionali,
ciascuno dotato di un ingresso e di un'uscita. Se il segnale entra
ma non esce, il guasto è lì.

L'ultima prova sarà quella di iniettare un buon segnale FM (88-


100MHz) direttamente sull'antenna, e ruotare sia la manopola di
sintonia del ricevitore, sia la manopola dell'oscillatore, in
tutte le posizioni relative, cercando, se esiste, una posizione
nella quale la nota si sente, anche debolmente, in altoparlante.
Se ciò dovesse accadere per posizioni non coincidenti delle due
scale, questo sarebbe un possibile indizio del fatto che il
ricevitore possa essere completamente fuori scala, magari in
seguito a manovre di regolazione tentate da qualche riparatore
improvvisato. In questo caso potrebbe essere possibile rimettere
le cose a posto intervenendo con una accurata operazione di
allineamento e taratura, come viene mostrato in una pagina a
parte. Se invece ancora non si sente niente, occorrerà prendere in
esame l'ipotesi di dover smontare, aprire e controllare con cura
il gruppo FM. Si tratta spesso di una scelta difficile, una sorta
di "ultima spiaggia", dato che non sempre lo smontaggio del gruppo
è una cosa agevole, e talvolta comporta anche il dover liberare la
puleggia di comando, con relativo cordino e tutto ciò che ne
consegue.

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La foto qua sopra mostra l'interno di un gruppo FM piuttosto
"moderno", una volta smontato completamente dal telaio. Sulla
sinistra è ben visibile il cilindretto con le bobine di sintonia
ed il semplice meccanismo di comando azionato dalla cordicella e
contrastato da una piccola molla. Come si vede i componenti
presenti sono pochi e facilmente ispezionabili. Tutto ciò che
occorre fare è controllare la continuità delle bobine e l'assenza
di cortocircuiti, specie nei condensatori di bypass. Non vi sono
guasti "tipici", a parte le banalità di tipo meccanico (cordino
spezzato, molletta sganciata, zoccolo della valvola rovinato...).
Nelle centinaia di riparazioni di radio AM/FM che mi è capitato di
fare, poche volte ho dovuto smontare il gruppo FM, ed ogni volta
il problema era diverso. Mi ricordo qualche condensatore in corto,
una o due resistenze interrotte, oltre ad altri casi più
stravaganti, come i nidi di insetti o la completa carbonizzazione
di tutto lo stadio d'ingresso, forse in seguito a un fulmine o al
collegamento della 220V alla presa dell'antenna FM.

Naturalmente, prima di richiuderlo e rimontarlo, è bene sottoporre


il gruppo a qualunque controllo, dato che poi non sarà più
possibile. Vale anche in questo caso, ancora più che mai, la
raccomandazione: non girare nessuna vite, non tentare nessuna
regolazione, finché la radio non comincia a ricevere qualcosa.

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