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La Radio per Tutti. LA RIATTIVAZIONE DELLE VALVOLE TERMOIONICHE La riattivazione delle valvole termoioniche non ha presso i dilettanti quella considerazione che l'impor- fanza.,, economica del soggetto, sembra mostrare a i isi rictuperare qualche centi- lire non & argomento disprezzabile! Vero 2 che molti hanno provato © non me hanno cavato gran che 0 nulla, © non hanno insistito oltr In el lo per tempo, if risultato de a ane & un po’ sil grembo di Give; pud riu- seire non pud riuscire. Pero dato che il riatlivatore pud essere cost con mezzi di fortuna e nel caso montato in poco tem- po val la pena allarche si possiede una valvola esau- rita di tentarne Ia. risurrezione Le costanti di una valvola sono = tronica, I'impedenza di placca, il tattore di amplific zione © {a conduttanza munia che dipendono dalla eondizione det filumen Ora se strutturalmente gli element] dell Sono inalterati © questa non risulta pit efficiente, si. gnifica che il fitumento non emette pid il numero’ ne- cessario di clettroni: © cid in dipendenza di una mo- dificazione superficiale del filamento, I Rlamento nella sua struttura superficiale pud perd essere ripristinato e ia valvola riprende intera Ia stia officienza. Il trattamento & leggermente diversa secondo si trata di una valvola a corrente continua o alternata, ma in definitiva si riduce ad assoggettare il catodo all'emissione forzata di elettroni e cid con un breve © forte riscaldamento det filamento, e nel caso di valvole a corrente alternata eventuilmente con tna appropriata tensione dj griglia e di placca. Con tule operazione viene rivestito il filament di un ossido ato ad emettere gli elettroni che con il lungo uso della valvola si era distrutto. Ui dispositive che abbiamo usata © che descrivecemo in questo urticolo ha, come dicavamo, il vantaggio di essere di pochissima costo, Ci che necesita & un trasformatore di corrente di un usuale apparecchio radio (préferibilmente di quel- Jo per valvole europee), Cingue zoccoli di cui due ‘con attacco smericano € tre ad attacco europeo, di cui per i primi, uno a corrente continus 2 l'altro-a corrente alternaia e per gli europei due a corrente al- termata ed tino a corrente continua. Una basetta di ‘ebanite un po" spessa di circa 20 per 30 em. Questo materiale & sufficiente con l'aggiunta di gualche vite 0 serrafilo di costituire un rigeneratore Sulla basetta di ebanite sj disporranno i cingue zoccoli in una qualsiasi disposizione- (fig. 2) tenendo presente che gli zoccoli controssegnati A, B.C, D, E. Servonio Fispettivamente per i seguenti tipi di vaivole : A, valyole americane raddrizzatrici e per corrente continua: B, valvole americane per alternata e scher- mata; G, valvole europee raddrizzatrici e per cor- rente continua; D, valvole europe per corrente al- ternata © schermata; E, valyole europee per corrente alternata, ‘Sulla basetta’si predisporranno due manetie di con- tatto di cui una in corrispondenza di 3 plots ed una in corrispondenza di 7 plots. Un interruttore 1 & inserito nel primario del tra- sformatore, che comporta eventualmente una valvo- leita ¥ (utile ma non necessaria), Due serrafili 1 ¢ 2 servono per Vinserzione di un milliamperometro, ed in mancanza vengono congjunti in corto cireuito, Bisogna inoltre stabilire due contatti che regolar- mente dovrebbero essere del tipo a pulsante ma sic- come intervengono delle diffcalt) prineipalmente per efletto della scintilla che si forma nell’ apertura del sireuito sotto tensioni elevate, Vinterrutiore proget- tato 8 del tipo a mercurio, Come si vede nella fig. 2 sulla basetta di ebinite (@) & sovrapposto un blocehetto di fibra © ebanite (b) provvisto di un pozzetto (c). IL blocehetto di ebanite & cotlegato alla pinstra di base mediante la vite (d) che costituisce nello stesso Fig. tempo il conduttore fra i mercurio che viene messo nella vaschetta (c) e il rimanente del circuito. Due aghi di accisio che passana dentro due manic} isolanti costituiscono i contatti dj tali interruttori, Ogni volta che viene immerse la punta del mercurio si stabilisce il