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Ciclo di incontri:

L’Europa possibile. L’Europa necessaria


I incontro:
Immigrazione e processi d'integrazione
sabato 30 marzo 2019 ore 10:00
AUDITORIUM MA9 - Via Pascoli 11 MESTRE

Immigrazione e presenza straniera in Italia:


evoluzione, caratteristiche, sfide attuali e future

Salvatore Strozza
Dipartimento di Scienze Politiche
0. Argomenti della presentazione

1. Evoluzione dell’immigrazione: origini, caratteristiche e


motivazioni
2. Impatto dell’immigrazione su dimensione e struttura
della popolazione residente in Italia
3. La pluralità delle nazionalità e alcune caratteristiche
(demografiche e insediative) differenziali
4. Tematiche e sfide attuali e future
1. Evoluzione dell’immigrazione: numeri
Immigrazione, emigrazione e saldi migratori di cittadini stranieri. Italia, 1992-2017

Fonte: Istat.
1. Evoluzione dell’immigrazione: origini
Immigrazione straniera per macro-aree di cittadinanza. Italia, 2002-2016
VALORI ASSOLUTI PERCENTUALI

Fonte: ns elaborazioni su dati Istat.


1. Evoluzione dell’immigrazione: caratteristiche
% donne tra gli immigrati stranieri per % per grandi classi di età degli
macro-aree di cittadinanza. immigrati stranieri.
Italia, 2002-2016 Italia, 2002-2016

Fonte: ns elaborazioni su dati Istat.


1. Evoluzione dell’immigrazione: cause/motivi
Nuovi permessi di soggiorno concessi annualmente a cittadini non UE
per motivo del rilascio. Italia, 2007- 2017

Fonte: ns elaborazioni su dati del Ministero dell’Interno rivisti e pubblicati dall’Istat.


1. Evoluzione dell’immigrazione: motivi e caratteri
Nuovi permessi di soggiorno concessi annualmente a cittadini non UE
% donne
% per motivo del rilascio
distintamente per motivo del rilascio

Fonte: ns elaborazioni su dati del Ministero dell’Interno rivisti e pubblicati dall’Istat.


2. La presenza straniera: evoluzione
Popolazione straniera residente secondo i censimenti, gli aggiornamenti post-censuari, le
ricostruzioni e le stime dei presenti della fondazione ISMU. Italia, 1991-2018

Fonte: ns elaborazioni su dati Istat e Fondazione ISMU.


2. Impatto immigrazione sui residenti: le cifre
Popolazione residente registrata e attesa e componenti della dinamica
demografica per cittadinanza. Italia, 2002-2017 (valori e differenze in migliaia).
Popolazione Componente naturale Popolazione
Saldo
Cittadinanza residente 2002-2017 residente
(a) Migratorio(b)
1° genn. 2002 Nascite Morti SN 1° genn. 2018
Popolazione registrata
Italiana 56.318 7.507 9.393 -1.886 55.340 908
Straniera 1.512 1.039 75 964 5.144 2.668
Totale 57.831 8.545 9.468 -923 60.484 3.576
Popolazione attesa(c)
Italiana 56.318 7.361 9.362 -2.001 54.318 0
Straniera 1.512 320 64 255 1.768 0
Totale 57.831 7.681 9.426 -1.745 56.085 0
Differenza tra la popolazione registrata e quella attesa
Italiana 0 145 31 114 1.022 908
Straniera 0 719 11 708 3.377 2.668
Totale 0 865 42 823 4.399 3.576
Note: (a) L’ammontare della popolazione residente all’inizio del 2002 è stata corretta per considerare la sotto-copertura al censimento
del 2001 (Istat, 2009). (b) La differenza tra la variazione della popolazione (calcolata sottraendo la popolazione finale a quella iniziale) e il
saldo naturale (nati meno morti) determina una componente residuale che attiene alla dinamica migratoria (saldo migratorio), oltreché
ad altri fattori residuali (tra i quali il cambiamento della cittadinanza). (c) In assenza di migrazioni internazionali nel periodo.
Fonte: ns elaborazioni su dati Istat (aggiornamento da: Gesano e Strozza, 2011; Strozza e De Santis, 2017).
2. Impatto immigrazione sui residenti: le età
Piramide delle età della popolazione Percentuale della popolazione attuale in
residente attuale (compresa la parte scura) più rispetto alla popolazione attesa,
e attesa (esclusa la parte più scura). per genere ed classi di età.
Italia, inizio 2018. Italia, inizio 2018

Fonte: ns elaborazioni su dati Istat (aggiornamento da: Gesano e Strozza, 2011; Strozza e De Santis, 2017).
2. Impatto immigrazione sull’invecchiamento
Distribuzione per grandi classi di età della popolazione residente registrata (R) e
attesa (A). Italia, inizio 2002 e 2018 (valori assoluti in migliaia e percentuali).
Grandi Popolazione Pop. attesa Pop. registr. Differenze
classi 1° genn. 2002 1° genn. 2018 1° genn. 2018
A18-R02 R18-R02 R18-A18
di età (R02) (A18) (R18)
Valori assoluti (in migliaia)
0-14 8.212 7.108 8.080 -1.104 -132 972
14-39 20.166 14.371 16.342 -5.795 -3.824 1.971
40-64 18.711 21.147 22.418 2.436 3.707 1.271
65-79 8.215 9.272 9.437 1.057 1.223 165
80+ 2.527 4.187 4.207 1.660 1.680 20
Totale 57.831 56.085 60.484 -1.745 2.653 4.399
Valori percentuali
0-14 14,2 12,7 13,4 -1,5 -0,8 0,7
14-39 34,9 25,6 27,0 -9,2 -7,9 1,4
40-64 32,4 37,7 37,1 5,4 4,7 -0,6
65-79 14,2 16,5 15,6 2,3 1,4 -0,9
80+ 4,4 7,5 7,0 3,1 2,6 -0,5

Fonte: ns elaborazioni su dati Istat (aggiornamento da: Gesano e Strozza, 2011; Strozza e De Santis, 2017).
3. La popolazione straniera: le cittadinanze [1]
Stranieri residenti in Italia per area di cittadinanza, 1991-2016
Macro-aree di cittadinanza 1991 2001 2011 2016
Valori assoluti (in migliaia)
Paesi a sviluppo avanzato 116,5 181,0 167,7 200,7
Europa dell'Est (UE) 58,5 992,7 1.376,1
53,5
Europa dell'Est (non UE) 378,1 1.001,0 1.060,0
Nord Africa 69,0 267,7 578,3 652,5
Resto Africa 36,8 118,8 267,5 394,8
MO e Asia centr.-merid. 99,6 370,5 546,3
49,2
Asia Orientale 109,0 335,4 463,8
America Latina 31,3 122,2 314,7 352,8
TOTALE 356,2 1.334,9 4.027,6 5.047,0
% per macro-area di cittadinanza
Paesi a sviluppo avanzato 32,7 13,6 4,2 4,0
Europa dell'Est (UE) 4,4 24,6 27,3
15,0
Europa dell'Est (non UE) 28,3 24,9 21,0
Nord Africa 19,4 20,1 14,4 12,9
Resto Africa 10,3 8,9 6,6 7,8
MO e Asia centr.-mer. 7,5 9,2 10,8
13,8
Asia Orientale 8,2 8,3 9,2
America Latina 8,8 9,2 7,8 7,0
TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0

Fonte: ns. elaborazioni su dati Istat.


3. La popolazione straniera: le cittadinanze [2]
Prime 15 cittadinanze degli stranieri residenti in Italia, 2001 e 2016
Paese di v.a. % per % Paese di v.a. % per %
Gr.
cittadinanza (migl.) cittad. cumul. cittadinanza (migl.) cittad. cumul.
2001 2016
1 Marocco 180,1 13,5 13,5 Romania 1.168,6 23,2 23,2
2 Albania 173,1 13,0 26,5 Albania 448,4 8,9 32,0
3 Romania 74,9 5,6 32,1 Marocco 420,7 8,3 40,4
4 Filippine 54,0 4,0 36,1 Cina 282,0 5,6 46,0
5 Jugosl. (R. Fed.) 49,3 3,7 39,8 Ucraina 234,4 4,6 50,6
6 Tunisia 47,7 3,6 43,4 Filippine 166,5 3,3 53,9
7 Cina 46,9 3,5 46,9 India 151,4 3,0 56,9
8 Germania 35,1 2,6 49,5 Moldova 135,7 2,7 59,6
9 Senegal 31,2 2,3 51,9 Bangladesh 122,4 2,4 62,0
10 Perù 29,5 2,2 54,1 Egitto 112,8 2,2 64,2
11 Francia 29,3 2,2 56,3 Pakistan 108,2 2,1 66,4
12 Macedonia 28,1 2,1 58,4 Sri Lanka 104,9 2,1 68,5
13 Egitto 27,3 2,0 60,4 Senegal 101,2 2,0 70,5
14 Polonia 27,2 2,0 62,4 Perù 99,1 2,0 72,4
15 India 27,2 2,0 64,5 Polonia 97,1 1,9 74,4
Altro 474,1 35,5 100,0 Altro 1.293,9 25,6 100,0
Totale 1.334,9 100,0 Totale 5.047,0 100,0
Fonte: ns. elaborazioni su dati Istat.
3. Caratteristiche demografiche differenziali
% donne, minori ed età media dei residenti stranieri delle prime quindici cittadinanze.
Primi 15 paesi % donne % minorenni(a) Età media al 2016
di cittadinanza 1991 2001 2016 1991 2001 2016 Totale Uomini Donne
TOTALE 47,1 50,5 52,4 14,2 21,3 20,6 34,1 32,3 35,8
Romania 59,7 53,5 57,4 11,9 16,5 20,2 33,5 31,0 35,4
Albania 24,9 43,7 48,7 16,4 27,6 26,0 32,2 32,1 32,3
Marocco 19,0 39,8 46,4 12,5 29,4 26,6 32,1 32,6 31,6
Cina 45,4 48,5 49,6 27,4 30,8 27,3 30,8 30,5 31,1
Ucraina ... 78,7 78,4 ... 14,6 9,1 44,0 32,5 47,2
Filippine 67,5 61,1 56,8 6,3 18,5 20,6 36,7 34,2 38,7
India ... 42,7 40,7 ... 25,8 21,9 31,6 31,9 31,2
Moldova ... 68,3 66,5 ... 16,4 18,0 35,5 29,8 38,4
Bangladesh 9,2 31,3 27,9 3,5 23,6 19,2 29,4 31,1 24,9
Egitto 28,8 33,5 31,9 14,7 27,7 30,5 28,2 30,5 23,3
Pakistan 10,1 30,4 31,4 6,7 31,5 24,2 29,2 30,7 26,1
Sri Lanka 34,8 45,5 46,3 11,8 20,7 22,3 34,1 34,6 33,4
Senegal 4,8 15,5 26,6 2,0 10,4 20,5 33,7 36,1 27,3
Perù 62,5 62,7 58,4 23,2 21,4 19,2 35,9 33,5 37,5
Polonia 62,2 72,8 73,5 14,7 12,9 11,5 40,0 34,1 42,2
Fonte: ns. elaborazioni su dati Istat.
3. Differenti modelli insediativi
Distribuzioni territoriali dei residenti stranieri delle prime quindici cittadinanze.
Primi 15 % per ripartizione territor. 1a prov. 2a prov. 3a prov. % com. % com.
IRD(a)
paesi di Mez- < 10 m. > 250
N-O N-E Centro (%) Sigla % Sigla % Sigla %
cittadinanza zog. ab. m. ab.
TOTALE 33,8 24,0 25,7 16,5 20,6 RM 10,8 MI 8,9 TO 4,3 24,9 22,1
Romania 29,0 20,9 31,3 18,8 24,7 RM 15,5 TO 8,6 MI 4,2 29,4 17,6
Albania 35,5 25,4 26,6 12,5 32,1 MI 5,1 BS 4,3 FI 4,1 27,7 8,2
Marocco 39,6 28,5 14,4 17,6 28,9 TO 5,9 MI 4,6 BG 4,4 36,6 10,7
Cina 31,5 24,5 30,3 13,7 33,2 MI 13,1 FI 7,7 RM 7,7 16,0 28,1
Ucraina 29,0 24,9 19,7 26,4 28,2 NA 9,8 RM 8,3 MI 7,9 21,1 18,6
Filippine 39,3 13,3 37,5 9,8 51,5 MI 29,1 RM 26,2 FI 4,2 4,9 62,1
India 36,0 24,1 26,0 13,9 46,7 RM 10,2 BS 9,6 LT 7,1 40,7 11,6
Moldova 25,0 51,9 20,1 3,0 43,4 RM 9,4 PD 7,6 VE 6,3 19,4 21,1
Bangladesh 21,2 24,1 37,1 17,6 41,5 RM 27,2 MI 7,5 VE 6,2 7,8 50,6
Egitto 75,8 5,6 16,1 2,5 60,8 MI 47,0 RM 12,5 TO 4,8 12,8 48,5
Pakistan 39,6 29,8 15,6 14,9 45,1 BS 11,6 MI 7,1 BO 7,0 23,9 13,0
Sri Lanka 33,2 17,4 18,7 30,7 47,3 MI 19,8 NA 15,2 RM 10,3 8,6 56,1
Senegal 42,9 20,6 18,4 18,1 37,0 BG 10,1 BS 7,3 MI 6,2 28,9 12,3
Perù 60,6 6,5 30,9 2,0 55,6 MI 31,7 RM 15,7 TO 9,3 10,1 51,2
Polonia 13,4 20,4 38,3 27,9 28,7 RM 19,2 NA 4,8 BO 2,6 25,8 19,6
Fonte: ns. elaborazioni su dati Istat.
3. Aree di maggiore attrazione e fattori della dinamica
Stranieri residenti per ripartizione e prime 10 regioni al 2016, variazione 2011-2016.
Stranieri residenti Tasso medio annuo 2011-2016(a)
Ripartizioni
alla fine del 2016 (per 1.000 stranieri)
e principali
% su Saldo Saldo Saldo Acquis.
regioni di v.a. % per Incr. Saldo
totale migrat. migrat. altri cittadi-
residenza (migl.) regione totale naturale
residenti interno estero motivi nanza
Nord-Ovest 1.704,9 33,8 10,6 34,1 16,9 3,0 44,7 2,2 32,6
Nord-Est 1.212,3 24,0 10,4 20,1 16,8 1,7 39,5 0,2 38,2
Centro 1.295,4 25,7 10,7 55,6 13,7 1,1 53,4 10,3 22,7
Mezzogiorno 834,3 16,5 4,0 82,8 11,8 -2,9 84,3 5,3 15,7
ITALIA(b) 5.047,0 100,0 8,3 43,2 15,3 1,3 51,4 4,1 29,0
1. Lombardia 1.139,5 22,6 11,4 35,3 17,5 2,2 44,5 4,0 32,9
2. Lazio 662,9 13,1 11,2 84,7 13,2 2,1 63,5 21,7 15,8
3. Emilia-Rom. 529,3 10,5 11,9 30,2 17,1 1,2 44,1 2,3 34,5
4. Veneto 485,5 9,6 9,9 11,4 17,3 0,0 35,2 -0,6 40,5
5. Piemonte 418,9 8,3 9,5 29,3 15,9 4,3 42,9 -1,2 32,6
6. Toscana 400,4 7,9 10,7 41,8 14,5 3,5 48,6 0,2 25,0
7. Campania 243,7 4,8 4,2 95,2 10,6 -2,5 91,0 6,2 10,1
8. Sicilia 189,2 3,7 3,7 79,2 12,8 -4,3 85,1 2,5 16,9
9. Liguria 138,3 2,7 8,8 41,4 14,8 6,0 51,7 -2,3 28,9
10. Marche 136,2 2,7 8,9 4,2 14,2 -4,3 41,1 -4,5 42,1
Fonte: ns. elaborazioni su dati Istat.
4. Tematiche e sfide attuali e future
Il pianeta immigrazione è costituito da un ampio ventaglio di
nazionalità, con caratteristiche demografiche e sociali, progetti
migratori e modalità di inserimento lavorativo, nonché interazione e
integrazione nel tessuto italiano non di rado differenti.
Un collettivo eterogeneo che tocca ormai tutte le realtà territoriali
italiane (anche se con diversa intensità) e che può assumere
connotazioni specifiche nelle regioni e nei diversi contesti locali.
Il segnale chiaro e inequivocabile di una società complessa e sempre
più globalizzata che ha l’occasione di potersi avvalere dell’apporto degli
immigrati e dei loro discendenti, a cui vanno garantite le condizioni
necessarie per poter contribuire al progresso del paese con le loro
esperienze, competenze e capacità di innovazione.
Rimuovere gli ostacoli e garantire pari opportunità è attualmente, e lo
sarà anche in futuro, una sfida importante per la società italiana.
4. Tematiche e sfide attuali e future
Occorre mettere appunto una macchina della prima accoglienza
capace di prendersi carico con continuità delle persone salvate nel
Mediterraneo, riuscendo in tempi ragionevoli a concedere la protezione
a quelli che ne hanno diritto e favorendone il volontario inserimento
scolastico o lavorativo, anche prima del riconoscimento dello status.
La concertazione su scala europea appare ovviamente necessaria per
un’effettiva ed efficace gestione comune degli arrivi di profughi e
richiedenti asilo, superando i limiti dell’accordo di Dublino.
È essenziale riprendere la programmazione dei flussi definendo quote di
arrivi per lavoro coerenti con le effettive necessità, valutando inoltre
l’opportunità di garantire l’accesso annuale regolamentato di un numero
relativamente contenuto ma non predeterminato di immigrati in cerca di
lavoro, riducendo gli arrivi incontrollati di persone in cerca di fortuna.
In sintesi, abbandonare gli approcci emergenziali e gestire i flussi
adottando procedure e strutture stabili per un fenomeno strutturale.
Tale cambio di paradigma potrebbe richiedere un’ulteriore regolarizzazione.
4. Tematiche e sfide attuali e future
Processi di integrazione: continuare a favorire i ricongiungimenti
familiari, rivolgere maggiore attenzione ai bisogni delle famiglie
immigrate (elevata è la quota di quelle in stato di povertà), garantire
l’effettivo e pieno accesso ai servizi, primi fra tutti quelli educativi e
sanitari. La riuscita del loro inserimento dipenderà molto dalla
capacità di inclusione da parte delle realtà regionali e locali in cui gli
immigrati e i loro discendenti vivono quotidianamente.
È fondamentale la revisione della legge sulla cittadinanza: di fatto oggi
solo i più fortunati tra i cittadini dei Paesi Terzi diventano italiani dopo
circa 16 anni dal loro arrivo; la durata della residenza legale necessaria
per richiedere la cittadinanza dovrebbe essere ridotta da 10 a 5 anni.
Favorire il pieno inserimento scolastico dei ragazzi figli degli immigrati
è condizione necessaria affinché questi restino una risorsa straordinaria
per il paese e per le nostre realtà locali e non diventino invece un
problema sociale capace di mettere in discussione la tenuta della nostra
società ormai da tempo multietnica e multiculturale.
Grazie
per l’attenzione!