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La circolare di aggiornamento del mese di luglio 2018

NEWS FISCALI DEL MESE DI LUGLIO / 2018

Indice di questo numero:

SCADENZARIO FISCALE ....................................................................................... 2


NOVITA’ FISCALE................................................................................................... 3
1. Scheda carburante: ultime novità per i liberi professionisti dal 1° luglio .................. 3
2. Proroga invio della comunicazione dati fatture del terzo trimestre 2018 .................. 5
3. Fatturazione Elettronica nei subappalti pubblici..................................................... 5
RISPOSTE AI QUESITI ............................................................................................ 6
Ho trovato nel mio cassetto fiscale una comunicazione di ‘anomalie nei dati relativi agli studi di
settore’ da parte dell’Agenzia delle Entrate, in cosa consiste? ......................................................... 6
Che cos’è il ‘QR-code’ ? ................................................................................................................ 8
Come Ingegnere vorrei proporre lo ‘sport bonus’ a un mio cliente, mi riassume i termini? .......... 10

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La circolare di aggiornamento del mese di luglio 2018

SCADENZARIO FISCALE

VERSAMENTO MENSILE – IVA


Liquidazione e versamento dell’IVA relativa al mese precedente,
Versamento telematico
RITENUTE SUI REDDITI DI LAVORO AUTONOMO, DIPENDENTE E
16 luglio 2018
SU PROVVIGIONI

Il versamento riguarda le ritenute sugli importi corrisposti il mese


precedente. Versamento telematico
VERSAMENTO – IRPEF E IRES
Titolari di partita Iva: versamento 2° rata Irpef a titolo di primo
acconto 2018 e saldo 2017. Soggetti Ires: versamento 2° rata a titolo di
saldo 2017 e primo acconto 2018 dell’Ires

MODELLO 730/2018
23 luglio 2018
Invio dichiarazione 730/2018 e rilascio al contribuente della copia
della dichiarazione elaborata

INTRASTAT
25 luglio 2018
Elenchi Intrastat relativi a giugno 2018 e relativi al trimestre aprile-
giugno 2018.

30 luglio 2018 REGISTRAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE

Le parti contraenti devono provvedere: - alla registrazione dei nuovi


contratti di locazione di immobili con decorrenza inizio mese e al
pagamento della relativa imposta di registro, ove dovuta; - al
versamento dell’imposta di registro, ove dovuta, anche per i rinnovi
e le annualità relative a contratti già in vigore, con decorrenza inizio
mese.
Per la registrazione, è necessario utilizzare il ‘modello RLI’.
Per il versamento dei relativi tributi è stato istituito il modello F24 Elide.

ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA


31 luglio 2018
Scadenza unica o prima rata delle somme dovute per la definizione
agevolata 2018.
Scadenza dei versamenti per la ‘riammissione’ alla vecchia
rottamazione.
Scadenza quarta rata delle somme dovute per la definizione agevolata

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2017.

MINI VOLUNTARY DISCLOSURE


31 luglio 2018 Termine per la presentazione dell’istanza di accesso per la
regolarizzazione di attività e somme depositate alla data del 06.12.2017
per redditi di lavoro dipendente o autonomo prodotti all’estero da
persone fisiche iscritte all’Aire; somme derivanti dalla vendita di
immobili detenuti nello Stato estero di prestazione dell’attività
lavorativa.
31 luglio 2018 MODELLI TR
I soggetti IVA con diritto al rimborso infrannuale devono presentare
all’Agenzia delle Entrate il modello TR:
-relativo al trimestre aprile-giugno 2018;
-utilizzando il modello approvato con il provv. Agenzia delle
Entrate 4.7.2017 n. 124040.
Il credito IVA trimestrale può essere:
-chiesto a rimborso;
-oppure destinato all’utilizzo in compensazione nel modello F24.
Per la compensazione dei crediti IVA trimestrali per un importo
superiore a 5.000,00 euro annui è obbligatorio apporre sul modello
TR il visto di conformità o la sottoscrizione dell’organo di revisione
legale.
La presentazione del modello deve avvenire:
in via telematica; direttamente, o avvalendosi degli intermediari abi-
litati.
VERSAMENTO – IRPEF E IRES
31 luglio 2018 I soggetti non titolari di partita IVA, che hanno versato la prima rata
entro il 2.7.2018, devono versare la seconda rata degli importi dovuti a
saldo o in acconto, con applicazione dei previsti interessi.

NOVITA’ FISCALE

1. Scheda carburante: ultime novità per i liberi professionisti dal 1° luglio

La legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) aveva inizialmente previsto l’anticipazione dell’obbligo
di fatturazione elettronica al 1° luglio 2018 per le cessioni di benzina o gasolio destinati a essere
utilizzati come carburanti per motori.
Da tale obbligo rimanevano comunque escluse le cessioni di carburanti destinati a veicoli che
non circolano normalmente su strada (es. aeromobili e imbarcazioni) nonché a veicoli agricoli
(es. trattori agricoli e forestali).

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L’ultima novità ha previsto che l’obbligo di fatturazione elettronica sia stato posticipato al 1°
gennaio 2019 per le sole cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di
distribuzione ( art. 1 del DL 79/2018).
A titolo esemplificativo, la “proroga” non riguarda le cessioni nell’ambito della “filiera dei
carburanti” (imprese petrolifere, grossisti, intermediari, ecc.).
Non sono interessate, inoltre, le cessioni effettuate dalle imprese petrolifere a soggetti esercenti
imprese, arti e professioni nei contratti di “netting”.
In questo caso, la fattura deve essere emessa in formato elettronico, sia dal gestore dell’impianto
di distribuzione verso la società petrolifera, sia da quest’ultima nei confronti del soggetto che
acquista il carburante con detta modalità.
Passando alla scheda carburante, il DL 79/2018 non ha apportato alcuna modifica alla
decorrenza a partire dal 1° luglio 2018 delle norme recanti l’obbligo di pagamento del
carburante, ai fini della deducibilità/detraibilità, mediante carte di credito, debito o prepagate,
obbligo previsto ai fini delle imposte sui redditi (nuovo comma 1-bis dell’art. 164 del TUIR) e ai
fini IVA (nuovo art. 19-bis1 comma 1 lett. d) del DPR 633/72).
Il combinato disposto delle citate norme fa sì che la scheda carburante sia ancora utilizzabile
fino al 31 dicembre 2018, ma per la deducibilità del costo e la detraibilità dell’IVA relativa
all’acquisto di carburante non sia comunque più possibile effettuare il pagamento in contanti,
dovendosi necessariamente utilizzare per gli acquisti dallo scorso 1° luglio solo mezzi tracciabili.
Ne discende l’esonero dalla scheda carburante in caso di pagamento esclusivamente con carte di
credito, di debito o prepagate.
La spesa sostenuta può essere giustificata mediante l’estratto conto rilasciato dall’emittente della
carta.
Si osserva, inoltre, che in caso di pagamento con carte di credito, bancomat e prepagate, stando
ai precedenti chiarimenti forniti a riguardo dall’Agenzia delle Entrate (circ. n. 42/2012), ai fini
della deducibilità del relativo costo e della detraibilità dell’IVA, la carta utilizzata dovrebbe
essere intestata al soggetto esercente attività d’impresa, arte o professione e l’estratto conto
dovrebbe evidenziare almeno la data di rifornimento, il distributore presso il quale è stato
effettuato il rifornimento, l’ammontare del relativo corrispettivo.
Con riferimento al passaggio dalla scheda carburante all’esonero dalla stessa, l’Agenzia delle
Entrate ha chiarito che è possibile passare anche in corso d’anno alla modalità di certificazione
del carburante prevista in caso di pagamento effettuato “esclusivamente” con carte elettroniche
(vale a dire l’estratto conto).
Stando ai chiarimenti della circ. n. 8/2018, sarebbero altresì validi i pagamenti effettuati dal
soggetto passivo d’imposta in via mediata, purché però “siano allo stesso riconducibili secondo
una catena ininterrotta di corresponsioni con strumenti tracciabili” (es. pagamento con carta del
dipendente poi rimborsato dalla società con bonifico).
L’utilizzo delle forme di pagamento tracciabili, contrariamente a quanto emerge dal tenore
letterale dell’art. 19-bis1 comma 1 lett. d) del DPR 633/72, non riguarderebbe l’acquisto di
carburanti e lubrificanti destinati ad aeromobili e natanti da diporto, oltre che le prestazioni di
servizi relative ai predetti mezzi e ai veicoli stradali a motore (es. locazione, noleggio, ecc.).
In merito Assonime ha diffuso la sua circolare n. 17 del 6 luglio 2018, dove rileva, a tal riguardo,
che il rinvio “alle disposizioni di ordine generale dettate per tutti i carburanti”, di cui alla circ.
Agenzia delle Entrate n. 13/2018, potrebbe indurre a un’interpretazione più estesa dell’ambito
di applicazione dell’obbligo, inclusiva anche dei carburanti non specificatamente destinati
all’autotrazione. Escluderebbe tale soluzione, però, la finalità perseguita dal regime in esame,
ossia il contrasto alle frodi nel settore dei carburanti per autotrazione. In conclusione,
quest’ultima questione appare da considerare ancora incerta e irrisolta dai chiarimenti ad oggi
forniti.

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2. Proroga invio della comunicazione dati fatture del terzo trimestre 2018
Il decreto legge “dignità”, approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata del 2 luglio 2018,
tra le altre misure in materia fiscale e previdenziale rinvia di tre mesi la scadenza per la
comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel terzo trimestre 2018.
Il termine per l’invio di tali dati viene infatti posticipato dal 30 novembre 2018 al 28 febbraio
2019. In tal modo, la scadenza per la comunicazione delle fatture del terzo trimestre coinciderà
con quella della comunicazione delle fatture del quarto trimestre 2018.

Va sottolineato che la novità in argomento interesserà soltanto i soggetti IVA che, per l’anno
2018, hanno scelto di trasmettere i dati delle fatture con cadenza trimestrale, inviando i dati del
primo trimestre 2018 entro il 31 maggio scorso. L’invio dei dati del 2 trimestre è ad oggi fissato
a lunedi 1° ottobre.
Nulla cambia, invece, per i soggetti IVA che hanno optato, mediante comportamento
concludente, per la trasmissione semestrale dei dati delle fatture.
Tali soggetti, infatti, trasmettono due comunicazioni (in luogo di quattro) per l’anno 2018:
- la prima entro il 30 settembre 2018, che slitta a lunedi 1° ottobre (dati del primo semestre);
- la seconda entro il 28 febbraio 2019 (dati del secondo semestre).

3. Fatturazione Elettronica nei subappalti pubblici

La legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 917 della L. 27.12.2017 n. 205) ha disposto l’anticipazione
all’1.7.2018 dell’obbligo di emissione della fattura elettronica anche con riferimento alle
prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese operanti nel
quadro di un contratto di appalto con la Pubblica Amministrazione.
L’ambito di applicazione dell’obbligo concerne i soli rapporti diretti tra il soggetto titolare del
contratto e l’Amministrazione pubblica, nonché tra il primo e i soggetti di cui egli si avvale
nell’ambito di subappalti o “sub-contratti (…) stipulati per l’esecuzione dell’appalto”. Sono,
invece esclusi i successivi passaggi.
Con riferimento all’ambito soggettivo di applicazione, nella circ. Agenzia delle Entrate 2.7.2018
n. 13 si afferma che l’anticipazione dell’obbligo di fatturazione elettronica trova applicazione
esclusivamente nei confronti dei soggetti subappaltatori e subcontraenti “per i quali
l’appaltatore ha provveduto alle comunicazioni prescritte dalla legge”.
Secondo quanto disposto dall’art. 105 del DLgs. 18.4.2016 n. 50 (Codice dei contratti pubblici):
è consentito affidare in subappalto le opere o i lavori, i servizi o le forniture compresi nel
contratto, previa autorizzazione della stazione appaltante;
l’affidatario è tenuto a comunicare alla stazione appaltante, prima dell’inizio della prestazione,
“per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome
del sub-contraente, l’importo del sub-contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura
affidati”.
Sono, quindi, tenuti all’emissione della fattura elettronica:
-i soggetti che operano nei confronti della stazione appaltante pubblica;
-i soggetti che, nell’esecuzione di un contratto di appalto, sono titolari di contratti di subappalto;
-i soggetti che rivestono la qualifica di subcontraenti.

Nella circ. 2.7.2018 n. 13 si precisa che sono da considerarsi esclusi dall’obbligo i soggetti che
cedono beni a clienti senza essere direttamente coinvolti nell’appalto principale. È il caso, ad
esempio, di chi fornisce beni all’appaltatore, senza conoscere preventivamente l’uso che questi
ne farà. Devono ritenersi altresì escluse dall’ambito applicativo della disciplina le prestazioni

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verso committenti che non siano Pubbliche Amministrazioni, ma enti dalle stesse controllati o
variamente partecipati.
Nel caso in cui sia verificata la necessità di emissione della fattura elettronica, occorrerà indicare
il CIG (Codice Identificativo Gara) e il CUP (Codice Unitario Progetto) all’interno del
documento. Tali indicazioni vanno inserite nei campi “DatiOrdineAcquisto”, “DatiContratto”,
“DatiConvenzione”, “DatiRicezione” o “Datifatturecollegate”.
Ambito soggettivo di applicazione - Consorzi
Nella circ. Agenzia delle Entrate 2.7.2018 n. 13, si ricorda come le prestazioni rese dai
consorziati nei confronti del consorzio assumano la stessa valenza delle prestazioni che il
consorzio rende nei confronti dei terzi, così come avviene nei rapporti fra mandante e
mandatario nell’ambito del mandato senza rappresentanza (art. 3 co. 3 del DPR 633/72).
Se ne potrebbe dedurre che, ove il consorzio operi nei confronti della Pubblica
Amministrazione, anche le prestazioni rese dai consorziati debbano ritenersi effettuate verso la
PA.

RISPOSTE AI QUESITI

Le comunicazioni di anomalia sono rese


Ho trovato nel mio disponibili nel “Cassetto fiscale” del contribuente
cassetto fiscale una interessato. La relativa “pubblicazione” viene
comunicazione di comunicata:
‘anomalie nei dati relativi -all’intermediario abilitato tramite Entratel, se il
contribuente ha effettuato questa scelta al
agli studi di settore’ da
momento della presentazione del modello
parte dell’Agenzia delle
REDDITI 2017 e se tale intermediario ha
Entrate, in cosa accettato, nella medesima dichiarazione, di
consiste? riceverle;
-al contribuente tramite PEC, nel caso in cui non
sia stato appositamente delegato
l’intermediario.

Inoltre, per i contribuenti abilitati ai servizi


telematici dell’Agenzia delle Entrate, l’invito ad
accedere al “Cassetto fiscale” viene comunicato
anche via e-mail o sms.
I contribuenti, anche tramite gli intermediari
incaricati della trasmissione delle dichiarazioni,
possono fornire chiarimenti e precisazioni
tramite il software gratuito “Comunicazioni
anomalie 2018”

Tra le anomalie più significative oggetto di


segnalazione vi sono:
-le irregolarità tra gli ammontari indicati di

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esistenze iniziali e rimanenze finali;


-le anomalie nella gestione del magazzino;
-le incongruenze tra i dati indicati nel Quadro F -
Elementi contabili e quelli corrispondenti
dichiarati nel Quadro T - Congiuntura
economica;
-le anomalie relative ai beni strumentali e agli
ammortamenti;
-il superamento di specifici limiti per gli indicatori
“Incidenza dei costi residuali di gestione sui
ricavi” e “Incidenza delle altre componenti
negative al netto dei canoni di locazione sui
compensi”;
-per i professionisti, la mancata indicazione del
numero di “Ore settimanali dedicate
all’attività” o del numero di “Settimane di
lavoro nell’anno”;
-le squadrature tra i dati indicati nel modello
REDDITI 2017 e quelli riportati nei modelli
per l’applicazione degli studi di settore, per
importi superiori a 2.000,00 euro;
-le forzature dei controlli di coerenza tra i modelli
per gli studi di settore e i modelli REDDITI
2017;
-l’indicazione della causa di esclusione
riconducibile al non normale svolgimento
dell’attività;
-incoerenze tra lo studio applicato, i dati
strutturali e gli elementi specifici dell’attività
dichiarati.
Qualora il contribuente riconoscesse di aver
commesso errori od omissioni nell’indicazione
dei dati degli studi di settore, ha la possibilità di
correggerli mediante il ravvedimento operoso
(art. 13 del DLgs. 472/97), beneficiando della
riduzione delle sanzioni in ragione del tempo
trascorso dalla commissione delle violazioni
stesse.

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Che cos’è il ‘QR-code’ ? In attuazione dell’art. 1 del DLgs. 127/2015, che


prevede l’obbligo di fatturazione elettronica per le
cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti
residenti, stabiliti o identificati ai fini IVA in Italia, è
stato emanato il provv. Agenzia delle Entrate
30.4.2018 n. 89757.
Tale provvedimento, nel definire le regole di
emissione e trasmissione delle fatture elettroniche,
ha stabilito altresì che l’Agenzia delle Entrate metta
a disposizione degli operatori nuovi servizi web
per la gestione del processo di fatturazione.
A partire dal 2.7.2018, l’Agenzia delle Entrate ha
reso disponibile negli ‘store’, in ambiente Android e
iOS, la nuova applicazione per dispositivi mobili
(smartphone o tablet) denominata “FATTURAe”, che
consente di:
-predisporre una fattura elettronica (ordinaria o
semplificata, B2B o PA);
-trasmetterla al Sistema di Interscambio.

È anche possibile scegliere un modello di fattura


‘ad hoc’ per le cessioni di carburanti.
La ‘App’ può essere utilizzata dai soggetti IVA in
possesso delle credenziali Entratel, Fisconline o
SPID.

Per predisporre e inviare le fatture elettroniche è


anche possibile utilizzare la piattaforma ‘web’
“Fatture e Corrispettivi”.
Fra i servizi messi a disposizione dall’Agenzia
delle Entrate si segnalano:
-il servizio web per la generazione del QR-Code,
ossia del codice contenente le informazioni
anagrafiche del cessionario/committente e il
relativo indirizzo telematico; tale codice, da
mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet
o su carta, consentirà a quest’ultimo di
acquisire in modo rapido i dati necessari
all’emissione delle fatture;
-il servizio per la registrazione dell’indirizzo
telematico (indirizzo PEC ovvero codice
destinatario relativo a un canale di colloquio
con il Sistema di Interscambio) presso il quale
ricevere le fatture; effettuando tale
registrazione, la partita IVA del soggetto
passivo verrà abbinata all’indirizzo
comunicato.

Entrambi i servizi citati risultano attivi dal


15.6.2018 sul sito dell’Agenzia delle Entrate,

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all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, e


sono accessibili mediante le credenziali SPID, CNS,
Entratel o Fisconline.
Il servizio di generazione del QR-code è
disponibile anche all’interno del Cassetto fiscale (cfr.
comunicato stampa Agenzia delle Entrate 14.6.2018
n. 73).

Oltre a tali strumenti, l’Agenzia delle Entrate


renderà disponibile anche un servizio di ricerca,
consultazione e acquisizione delle fatture
elettroniche emesse e ricevute, ove transitate sul
Sistema di Interscambio.

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Come Ingegnere vorrei Con il DPCM 23.4.2018 sono state emanate le


proporre lo ‘sport disposizioni attuative del credito d’imposta per le
bonus’ a un mio cliente, erogazioni liberali:
mi riassume i termini? -effettuate dalle imprese nel corso dell’anno solare
2018;
-in denaro, fino a 40.000,00 euro;
-finalizzate alla realizzazione di interventi di
restauro e risanamento conservativo, nonché
di ristrutturazione edilizia, di impianti sportivi
pubblici, ancorché in regime di concessione
amministrativa (c.d. “Sport bonus”).

Con il comunicato della Presidenza del Consiglio


dei Ministri del 21.6.2018, sono state definiti i
termini e le modalità di presentazione delle
domande per accedere al suddetto credito
d’imposta.
I soggetti che intendono usufruire dello “Sport
bonus” devono farne richiesta:
-all’Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
-compilando l’apposito modulo allegato al
suddetto comunicato;
inviando tale modulo compilato mediante posta
elettronica all’indirizzo
‘ufficiosport@pec.governo.it’.
Per la presentazione della richiesta di usufruire
dello “Sport bonus” sono previste due finestre
temporali.
In particolare:
-la prima finestra, stando al comunicato del
21.6.2018 e al modello allegato, si chiude il
21.7.2018 (30 giorni dalla data di
pubblicazione del comunicato);
-la seconda finestra, in base al DPCM 23.4.2018, è
invece prevista dal 20.8.2018 al 19.9.2018.
Le richieste sono soddisfatte secondo l’ordine
temporale di ricevimento, fino ad esaurimento delle
risorse disponibili per ciascuna finestra.

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