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Ignazio Concordia

Storiografia Siceliota Frammentaria


(Siculorum Historicorum Fragmenta)
SHF

Timeo di Tauromenio
Testimonianze e Frammenti

1
In copertina.
Cenotafio dedicato a Diodoro Siculo, Villa Giulia Palermo.

Quarta di copertina.
Memoriale degli uomini illustri (portale di ingresso), Villa Giulia
Palermo.

Frontespizio.
Teatro di Taormina, rappresentazione dell’Andromaca di Euripide.

Titolo | Timeo di Tauromenio - Testimonianze e Frammenti


Autore | Ignazio Concordia

ISBN | 97-888-92660-84-7

© Tutti i diritti riservati all’Autore


Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza il
preventivo assenso dell’Autore.

2
Premessa

Grazie a Tucidide conosciamo le date di fondazione delle prime colonie


greche della Sicilia.
A circa tre secoli di distanza dall’inizioa di questo flusso migratorio
troviamo un Siceliotab, Antioco di Siracusa, già impegnato a scrivere
le memorie della nuova patria, e in generale dell’Occidente magno-
greco, risalendo, con la sua ricerca storica, fino alle mitiche origini dei
primi popoli che si stanziarono nell’isola.
Purtroppo i testi di questo e dei successivi storiografi sono andati quasi
del tutto perduti c , se si esclude Diodoro Siculo della cui opera, la
Biblioteca, in origine di 40 libri, si sono salvati per intero i primi cinque
e quelli dall’XI al XX, in frammenti tutti gli altri.
Da qui sorse la necessità di raccogliere le reliquie, sparse su varie fonti
e per lo più trasmesse per tradizione indiretta, in un corpus organico
che consentisse, oltre che una più agevole consultazione, una lettura la
più possibile coerente e ordinata degli scritti originari.
Il testo di riferimento resta tutt’ora, per tutti gli storici greci, l'opera di
Jacoby, Die Fragmente der griechischen Historiker (FGrHist), Leiden,
1954-58, di cui oggi esiste un'edizione online riveduta e aggiornata, la
Brill's New Jacoby curata da Ian Worthington, Università del Missouri.
Essa comprende diversi nuovi autori e molti frammenti che erano
sconosciuti a Jacoby o da lui esclusi, dà anche commenti nei casi in cui
Jacoby non è riuscito a farlo, presenta inoltre la traduzione inglese delle
testimonianze e dei frammenti, un nuovo commento e una breve voce
in stile enciclopedico sulla vita e le opere di ogni storico, con una ricca
e selezionata bibliografia.

a
Secondo la cronologia tucididea, più accreditata di quella diodorea, la prima
colonia greca di Sicilia, Nasso, fu fondata dai Calcidesi dell’Eubea nel 734 a.C.
b
Il nome s’incontra più volte in Tucidide, che ad es. (in 4.64.3) fa dire al
siracusano Ermocrate che essendo vicini ed abitando insieme una sola terra
circondata dal mare siamo chiamati con il solo nome di Sicelioti (γείτονας
ὄντας καὶ ξυνοίκους µιᾶς χώρας καὶ περιρρύτου καὶ ὄνοµα ἓν κεκληµένους
Σικελιώτας).
c
Sorte comune non solo della storiografia ma di gran parte della produzione
letteraria dell’antichità greco-latina.

3
Sulla scorta di questi monumentali lavori la presente collana raccoglie
gli Storici Greci di Sicilia (o Sicelioti) in 5 volumi, i quali costituiscono
un corpus omogeneo grazie alla loro comune sicilianità, riscontrabile
nella coscienza con cui essi si considerano appartenenti alla stessa
regione e legati ad una medesima sorte che travalica i tradizionali
vincoli etnicid, ma anche nelle scelte tematiche e storiografiche delle
loro opere.
Essi raccontano, per quanto ci è dato di conoscere, le vicende dell’isola,
divenuta la loro nuova terra patria, anche con passione politica e civile,
spesso di parte, come talora inevitabilmente accade negli scrittori che
sono coinvolti nei fatti narrati, specie in quelli contemporanei.
I testi, preceduti – quando possibile - da un profilo biografico e da
notizie sulle opere, sono corredati dalla traduzione italiana, dalle note
esplicative e da un apparato di repertori e indici utili alla consultazione.
Non fa parte dello scopo della collana un resoconto completo degli
studi compiuti dagli esperti del settore, di cui tuttavia si offre notizia
nelle note di commento o nelle rassegne critiche.
Anche le note bibliografiche, pur essendo concepite come orientative
e non esaustive, tengono comunque conto dei lavori più significativi e
recenti.
Infine, rispetto all’edizione di Jacoby, sono state apportate correzioni,
accolte varianti e individuate mancanze, sulla scia anche di quanto
rilevato dalla BNJ sopra citata e dalle osservazioni degli studiosi.

d
Lo stesso Ermocrate sopra citato (Tuc. 4.64.3), pur facendo ovviamente un
discorso pro domo sua, in un altro passo di Tucidide (4.61.1) esprime
chiaramente la convenienza di tutti i Greci di Sicilia a rimanere uniti contro
gli Ateniesi, che considera un nemico esterno, pur essendo anch’essi greci,
anche per quelli che, come i Calcidesi di Sicilia, sono a loro legati dalla
comune stirpe ionica: «Dobbiamo pensare che la discordia più di tutto
manda in rovina le città e la Sicilia, i cui abitanti, cioè noi, tutti insieme
siamo minacciati, mentre siamo divisi città per città (χρὴ […] νοµίσαι τε
στάσιν µάλιστα ϕθείρειν τὰς πόλεις καὶ τὴν Σικελίαν, ἧς γε οἱ ἔνοικοι
ξύµπαντες µὲν ἐπιβουλευόµεθα, κατὰ πόλεις δὲ διέσταµεν».

4
Timeo di Tauromenio
(Τίµαιος ὁ Ταυροµενίτης - Timaeus Tauromenitanus)

circa 356-260 a. C.

9
Testimonianze
T1 Suda s. v. Τίµαιος.
Τίµαιος· ’Ανδροµάχου Ταυροµενίτης, ὃν ‘Αθηναῖοι ’Επιτίµαιον
ὠνόµασαν, Φιλίσκου µαθητὴς τοῦ Μιλησίου· παρωνόµαστο δὲ τοῦτο
διὰ τὸ πολλὰ ἐπιτιµᾶν, καὶ γραοσυλλέκτρια δὲ διὰ τὸ τὰ τυχόντα
ἀναγράϕειν. ἔγραψεν ’Ιταλικὰ καὶ Σικελικὰ ἐν βιβλίοις ‹λ›η·
‘Ελληνικὰ καὶ Σικελικά· Συλλογὴν ῥητορικῶν ἀϕορµῶν βιβλία ξη·
’Ολυµπιονίκας ἤτοι Χρονικὰ Πραξιδικά.

T2 Diodor. 21.16.5 (F123a).


᾽Αγαθοκλῆς µὲν πλείστους καὶ ποικιλωτάτους φόνους ἐπιτελεσάµενος
κατὰ τὴν δυναστείαν, καὶ τῇ κατὰ τῶν ὁµοφύλων ὠµότητι προσθεὶς
καὶ τὴν εἰς θεοὺς ἀσέβειαν, πρέπουσαν ἔσχε τῇ παρανοµίᾳ τὴν τοῦ βίου
καταστροφήν, δυναστεύσας µὲν ἔτη δύο τῶν τριάκοντα λείποντα,
βιώσας δὲ δύο πρὸς τοῖς ἑβδοµήκοντα ἔτη, καθὼς Τίµαιος ὁ
Συρακόσιος συγγράφει, καὶ Καλλίας καὶ αὐτὸς Συρακόσιος […] καὶ
῎Αντανδρος […] καὶ αὐτὸς συγγραφεύς.

T3a Diodor. 16.7.1.


ἅµα δὲ τούτοις πραττοµένοις ’Ανδρόµαχος ὁ Ταυροµενίτης, Τιµαίου
µὲν τοῦ τὰς ἱστορίας συγγράψαντος πατὴρ ὤν, πλούτωι δὲ καὶ ψυχῆς
λαµπρότητι διαϕέρων, ἤθροισε τοὺς ἐκ τῆς Νάξου τῆς κατασκαϕείσης
ὑπὸ Διονυσίου περιλειϕθέντας. οἰκίσας δὲ τὸν ὑπὲρ τῆς Νάξου λόϕον
τὸν ὀνοµαζόµενον Ταῦρον, καὶ µείνας κατ' αὐτὸν πλείω χρόνον, ἀπὸ
τῆς ἐπὶ τοῦ Ταύρου µονῆς ὠνόµασε Ταυροµένιον.

T3b Plutarch. Timoleon 10.6-8.


καὶ κατήχθησαν εἰς Ταυροµένιον τῆς Σικελίας, ὑποδεχοµένου καὶ
καλοῦντος αὐτοὺς ἐκπάλαι προθύµως ’Ανδροµάχου τοῦ τὴν πόλιν
ἔχοντος καὶ δυναστεύοντος. (7) οὗτος ἦν πατὴρ Τιµαίου τοῦ
ἱστορικοῦ, καὶ πολὺ κράτιστος τῶν τότε δυναστευόντων ἐν Σικελίαι
γενόµενος, τῶν θ' ἑαυτοῦ πολιτῶν ἡγεῖτο νοµίµως καὶ δικαίως, καὶ
πρὸς τοὺς τυράννους ϕανερὸς ἦν ἀεὶ διακείµενος ἀπεχθῶς καὶ
ἀλλοτρίως. (8) διὸ καὶ Τιµολέοντι τότε τὴν πόλιν ὁρµητήριον παρέσχε,
καὶ τοὺς πολίτας ἔπεισε συναγωνίζεσθαι τοῖς Κορινθίοις καὶ
συνελευθεροῦν τὴν Σικελίαν.

10
T1 Suda s. v. Timeo.
Timeo, che gli Ateniesi chiamarono Epitimeo, figlio di Andromaco2,
di Tauromenio, allievo di Filisco di Mileto3.
Fu soprannominato così per le sue numerose critiche4, ma ebbe anche
l’appellativo di vecchia questuante perché trascriveva gli eventi come
capitava5. Scrisse Italikà e Sikelikà in otto libri; Ellenikà e Sikelikà; una
Raccolta di motivi retorici in 68 libri 6 ; gli Olimpionici ovvero
Trattazioni Cronologiche (cfr. anche T10).

T2 Diodoro 21.16.5. Agatocle, che commise tantissimi e svariati


misfatti durante il suo regno, ed alla crudeltà verso la sua stirpe
aggiunse l’empietà verso gli dèi, ebbe una fine di vita che ben si
confece alla sua scelleratezza: aveva regnato per 28 anni, e ne aveva
vissuti 72, secondo quanto scrive Timeo di Siracusa7 e Callia (SHF
3.4), anche lui di Siracusa […] e Antandro (SHF 3.5) […] storico anche
lui.

T3a Diodoro 16.7.1.


Mentre succedevano questi fatti (spedizione di Dione in Sicilia, 358/7
a. C.) Andromaco di Tauromenio, che era il padre dello storico Timeo
e che si distingueva per ricchezza e per grandezza d’animo, raccolse
gli esuli di Nasso, che era stata distrutta da Dionisio, li pose ad abitare
sul colle sovrastante Nasso, che era chiamato Tauro, e dopo essersi lì
stabilito per parecchio tempo, chiamò il luogo Tauromenio da questa
sosta sul Tauro.

T3b Plutarco Timoleonte 10.6-8.


[i Corinti] approdarono a Tauromenio di Sicilia (345 a.C.), dove furono
accolti da Andromaco, che già da tempo li aveva invitati caldamente.
Andromaco era il signore riconosciuto della città e fu padre dello
storico Timeo. Diventato il più potente, e di molto, fra tutti i signori
che dominavano a quei tempi la Sicilia, egli guidò i suoi cittadini
secondo le leggi e la giustizia, mostrando apertamente i suoi sentimenti
di avversione ed inimicizia verso i tiranni. Perciò anche allora offrì la
sua città a Timoleonte come base per la sua spedizione e indusse i suoi
cittadini ad unirsi ai Corinti nella lotta di liberazione della Sicilia (cfr.
anche T13).

11
T4a Diodor. 21.17.
ὅτι οὗτος ὁ ἱστορικὸς (Timaios) τὰς ἁµαρτίας τῶν πρὸ ἑαυτοῦ
συγγραϕέων πικρότατα ἐλέγξας κατὰ µὲν τἄλλα µέρη τῆς γραϕῆς
πλείστην πρόνοιαν εἶχε τῆς ἀληθείας, ἐν δὲ ταῖς ’Αγαθοκλέους πράξεσι
τὰ πολλὰ κατέψευσται τοῦ δυνάστου διὰ τὴν πρὸς αὐτὸν ἔχθραν.
ϕυγαδευθεὶς γὰρ ὑπ' ’Αγαθοκλέους ἐκ τῆς Σικελίας ζῶντα µὲν
ἀµύνασθαι τὸν δυνάστην οὐκ ἴσχυσε, τελευτήσαντα δὲ διὰ τῆς
ἱστορίας ἐβλασφήµησεν εἰς τὸν αἰῶνα.
καθόλου γὰρ ταῖς προυπαρχούσαις τῷ βασιλεῖ τούτῳ κακίαις ἄλλα
πολλὰ παρ᾽ ἑαυτοῦ προσθεὶς ὁ συγγραφεύς, τὰς µὲν εὐηµερίας
ἀφαιρούµενος αὐτοῦ, τὰς δὲ ἀποτεύξεις, οὐ τὰς δι᾽ αὐτὸν µόνον
γενοµένας ἀλλὰ καὶ τὰς διὰ τύχην, µεταφέρων εἰς τὸν µηδὲν
ἐξαµαρτόντα.
γενοµένου δὲ ὁµολογουµένως αὐτοῦ στρατηγικοῦ µὲν κατὰ τὴν
ἐπίνοιαν, δραστικοῦ δὲ καὶ τεθαρρηκότος κατὰ τὴν ἐν τοῖς κινδύνοις
εὐτολµίαν, οὐ διαλείπει παρ᾽ ὅλην τὴν ἱστορίαν ἀποκαλῶν αὐτὸν
ἄνανδρον καὶ δειλόν.
καίτοι γε τίς οὐκ οἶδεν, ὅτι τῶν πώποτε δυναστευσάντων οὐδεὶς
ἐλάττοσιν ἀφορµαῖς χρησάµενος µείζω βασιλείαν περιεποιήσατο [...]
θαυµάσαι δ᾽ ἄν τις τοῦ συγγραφέως τὴν εὐχέρειαν· παρ᾽ ὅλην γὰρ τὴν
γραφὴν ἐγκωµιάζων τὴν τῶν Συρακοσίων ἀνδρείαν, τὸν τούτων
κρατήσαντα δειλίᾳ φησὶ διενηνοχέναι τοὺς ἅπαντας ἀνθρώπους [...]
διόπερ τὰς ἐσχάτας τῆς συντάξεως πέντε βίβλους τοῦ συγγραφέως
τούτου, καθ᾽ ἃς περιείληφε τὰς ᾽Αγαθοκλέους πράξεις, οὐκ ἄν τις
δικαίως ἀποδέξαιτο.

T4b (T19 Polyb. 12.25 h1).

T4c (T19 Polyb. 12.25 d1).

T4d (T19 Polyb. 12.28.6).

T4e Plutarch. De exilio 14.605c.


Τίµαιος ὁ Ταυροµενίτης ἐν ᾽Αθήναις. (scil. συνέγραψε τὰς ἱστορίας).

T5 Ps. Lucian. Macrobioi 22.


Τίµαιος ὁ Ταυροµενίτης ἓξ καὶ ἐνενήκοντα (scil. ἔζησεν ἔτη).

12
Pubblicazioni dell’autore

La Sicilia tra mito e storia, Sulle rive del Crimiso, Alcamo, 1990.
Triquetra Tellus. Pagine di autori classici sulla Sicilia antica,
Palermo 1992.
Le fonti letterarie di Segesta. Testi e traduzioni, Alcamo 1997.
La Sicilia antica nelle fonti letterarie. Il territorio e gli abitanti,
Alcamo 1998.
Segesta nel mito e nella storia, Alcamo 2003.
Segesta. Le vicende storiche nelle fonti classiche, eBook 2013.
Signori e Baroni a Castellammare del Golfo, Tricase 2015.
Segestanorum Emporium. Castellammare del Golfo ed il suo
territorio nelle fonti classiche. L’Emporio, il fiume Crimiso, Cetaria,
Tricase 2016 (ora col titolo di Castellammare del Golfo antico
emporio di Segesta).
Archimede di Siracusa, Tricase 2016 (eBook 2013).
Segesta contro Selinunte. Le fonti storiche, Tricase 2016.
Vita di Socrate, Diogene Laerzio ed altre fonti da Gellio a Suida,
Tricase 2016 (eBook 2012).
Senofonte, Apologia di Socrate, Tricase 2016 (eBook 2012).
Geografia Storica della Sicilia antica, Tricase 2017.
Storiografia Siceliota Frammentaria (SHF), Tricase 2016-7:
1 Antioco di Siracusa.
2 Filisto di Siracusa.
3 Dionisio I di Siracusa, Alcimo il Siceliota, Atanide di Siracusa,
Callia di Siracusa, Antandro di Siracusa.
4 Timeo di Tauromenio.
5 Sileno di Calatte, Cecilio di Calatte, Dionisio il Siceliota, Andrea di
Palermo, Ninfodoro di Siracusa, Pisistrato di Lipari, Moschione,
Temistogene di Siracusa, Filino di Agrigento, Policrito di Mende,
Polizelo di Messene, Archetimo di Siracusa, Polo di Agrigento.
Miti e Culti della Sicilia antica (4 voll.), Tricase 2016:
1 Il mito di Proserpina.
2 Polifemo e i Ciclopi.
3 Il mito di Eolo, Scilla e Cariddi.
4 Storie di Acque, Boschi, Monti, Fiumi: Miti Segestani, Miti Ericini,
Alfeo e Aretusa, il mito di Dafni, i Fratelli Pii, i Palici, i cani di Adrano.

203
INDICE

Premessa 3
Avvertenza 5
Introduzione 6
Timeo di Tauromenio 9
Testimonianze 10
Frammenti 74
Bibliografia essenziale 188
Indice delle fonti 196
Pubblicazioni dell’autore 203
Note 205

204