Vous êtes sur la page 1sur 2

Contributi alla definizione del contadino

a-Contadino è un modo di vivere.


Questa scelta di realizzazione della propria personalità attraverso un modo di
affrontare la vita e sostenerla attraverso un lavoro antico e complesso rientra in
quelle espressioni del diritto della persona umana che la Costituzione
Repubblicana riconosce, tutela, favorisce.

b-La Comunità Europea e la Repubblica Italiana riconoscono al contadino la


determinazione storica e la custodia del paesaggio agrario, con ciò contribuendo
grandemente alla percezione del paesaggio europeo che crea l'identità di un
continente.

c-La Comunità Europea e la Repubblica Italiana riconoscono al contadino e alle


sue mani affidano, la conservazione della biodiversità animale e vegetale
indispensabile per una variegata e corretta nutrizione delle persone.

d-La Comunità Europea e la Repubblica Italiana prendono atto che la


conservazione della biodiversità delle piante e degli animali necessari alla
nutrizione variegata delle persone costituisce un elemento primario della sovranità
alimentare di un popolo.

e-Il contadino che concorra al sostentamento autosufficiente della propria famiglia


esercitando in questo anche una peculiare forma di educazione, concorre e
diventa sussidiario dello Stato Repubblicano per quella rimozione degli ostacoli
anche di ordine economico e sociale che limitino il pieno sviluppo della personalità
politica e sociale.

f-Il contadino che concorra con la vendita di prossimità delle eccedenze del proprio
lavoro, contribuisce alla conservazione delle relazioni locali e aumenta i valori
identificativi di un luogo, promuovendo così tutti quegli altri interessi di valore
storico, culturale e turistico che possono costituire fondamentale cespite per tutti gli
abitanti di una determinata zona geografica.

g-Il contadino che per qualsiasi ragione eserciti un mestiere diverso per sorreggere
la qualità della vita propria e della propria famiglia e che nel tempo rimasto si
dedichi al lavoro contadino in special modo quando si tratti di non lasciare
all'abbandono poderi aviti, contribuendo con opera e risorse, rimane pur sempre
un contadino anche qualora questo lavoro non costituisca l'attività principale.
Questa larghezza di vedute si dovrà in particolare modo esercitare verso quelle
persone che dimorino nelle zone montane e nelle cosiddette aree marginali dove
le condizioni storiche hanno costretto le popolazioni a reggersi sul concorso di più
occasioni di reddito fino a quando, venute a vacillare anche per limitazioni
burocratiche dell'esercizio, sono diventate causa dello spopolamento rurale con
tutte quelle nefaste conseguenze di cui la Comunità Europea e la Repubblica
Italiana hanno da tempo preso coscienza con l'impegno di porvi rimedio.

h-Le facilitazioni di accesso al credito per il contadino, dovrebbero


prevalentemente ispirarsi alla tradizione delle Raiffeisenkasse tese ai crediti
strutturali e di lunga durata per le benefiche conseguenze che questo modello
creditizio ha nel favorire la residenza e quindi tutti quei benefici che derivano da
questa permanenza di terre abitate. Si promuove inoltre la formazione serena della
famiglia come società naturale.

i-Il contadino che per particolari momenti del suo lavoro debba fare ricorso a
prestazioni d'opera altrui oltre a quella eventuale di familiari ed affini, nel richiedere
l'opera di altri contadini esercita quelle forme di cooperazione mutualistica che
sono auspicabili dalla Carta Costituzionale Repubblicana.
La reciprocità di scambio di lavoro fra contadini dovrà essere lasciata definire dagli
stessi contadini e non necessariamente costituire una retribuzione in denaro.

l-Il contadino che per particolari momenti del proprio lavoro dovesse fare ricorso a
prestazioni d'opera altrui oltre a quella eventuale di familiari e affini, con carattere
di bracciantato, potrà, qualora la parte sia concorde per rispetto a consuetudini,
retribuire parzialmente con prodotti anche trasformati del raccolto in corso.
Questo punto prende forza dalla tradizione e dalla considerazione come da una
consuetudine del genere, le proprietà, pur rimanendo giuridicamente private,
erano avvertite come comuni nell'insieme delle percezioni di un borgo rurale.

m-Il contadino che giungesse ad avvalersi principalmente del lavoro salariato


cessa di essere contadino e diventa imprenditore agricolo a tutti gli effetti.
La consapevolezza che contadino sia un modo di vivere prima che un mestiere,
non può esistere senza la riflessione su come il modo di vivere contadino sia per
un'esistenza di libero e forte che rifugga da uno stato di dipendenza da altri.
il contadino è consapevole della trasmutazione del proprio modo di vivere quando
il suo lavoro diventi principalmente o di salariato agricolo o di imprenditore agricolo
sostenuto dal lavoro salariato perché nel primo caso potrebbero sussistere delle
perplessità sulla percezione di libero e forte mentre nel secondo, la sussistenza di
libero e forte potrebbe essere quella più paventata, così come dimostrato da quella
parte dell'imprenditoria che esula in aree extracomunitarie alla ricerca di prestatori
d'opera il meno liberi e il meno forti possibili ma solo sani e robusti così come
ricercato un tempo sul mercato degli schiavi.