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I

Oggi VIDEOINTERVISTA
Agnello Hornby: Gaia Bermani
SUL COMODINO LA COPERTINA
Quei lampi che
tuttoLIBRI a tavola sceglie Fallaci
con un filo d’olio e Mazzantini
rivelano la rete
della nostra vita
iPad Edition Con le recensioni e le classifiche dei bestseller

NUMERO
ANNO XXXV
1767
SABATO 28 MAGGIO 2011 tuttoLIBRI Oltre l’indignazione Proposte per una «Italia dalle nuove idee»
perché «non basta l’anagrafe» o un appello ai «valori sani» per
affrontare la globalizzazione, la crisi del lavoro, i ritardi della politica
VIAGGI

Generazione
GIUSEPPE
Soldati CULICCHIA

«I giovani sono in via di


giramondo estinzione», ha detto di recente
Giuseppe Roma, direttore del
Dall’America Censis, rilevando come tra il
alla Francia 2000 e il 2010 l’Italia abbia per-

Erasmus
so più di due milioni di cittadini
ONOFRI P. III
tra i quindici e i trentaquattro
anni. Intanto, in Spagna e altro-
ve i giovani più o meno «Indi-
gnados» si mobilitano denun-
ciando la collusione dei partiti p Autori Vari

dicci “che fare”


politici con i banchieri e la cor- p GENERAZIONE ERASMUS:
ruzione della classe dirigente, L’ITALIA DALLE NUOVE IDEE
mostrandosi un filo refrattari p a cura di Francesco Cappè
ad accettare l'idea di non avere p Franco Angeli, pp. 144, € 18
diritto a un futuro per il sempli-
ce fatto che quel futuro se lo so-
AUTOBIOGRAFIA no divorato le generazioni pre-
cedenti, a cominciare da quella to», ecco che Franco Angeli
La notte che nell’ormai lontano Sessan-
totto rivendicava «la fantasia al
manda in libreria Generazione
Erasmus: l’Italia dalle nuove idee,
di Gary potere» (e oggi è possibile con- volume curato da Francesco
Cappè con la prefazione di
statare di quali fantasie si trat-
Un giocoliere tasse). E se la nostra quota di Hywel Ceri Jones, ovvero di co-
dell’identità over-sessantacinquenni è au- lui che ha inventato il famoso
mentata di quasi due milioni di programma capace di coinvol-
BOSCO P. IV gere ormai oltre trenta Paesi e
unità, la percentuale di giovani
che in Italia non mostra interes- più di duemila atenei, e per la ve-
se né nello studio né nel lavoro rità denominato «Orgasmus»
raggiunge ormai l’11,2%. da non pochi partecipanti.
Un dato, questo, molto più Cappè e i co-autori si sforza-
alto della media europea, che si no di guardare avanti in un Pae-
attesta al 3,4%. Ma dovuto a se come il nostro, dove com’è
che cosa? A un’ormai cronica noto questa pratica non usa più
da tempo immemorabile, visto
che ci si limita a «navigare a vi-
Analisi e ipotesi di giovani protagonisti del programma di studi che oggi coinvolge 30 Paesi e 2000 atenei sta» gestendo (gestendo?) una
GIORNALISMO perenne «emergenza». E dun-
La generazione più preparata e meno valorizzata

mancanza di fiducia nelle sorti que, di fronte alle sfide della


La notizia già magnifiche e progressive?
Alla mancata ricezione di pre-
contemporaneità, dichiarano
l’ambizione di valorizzare que-
Lippmann cetti educativi da parte di istitu- sto percorso di formazione eu-
ropea, «internazionalista e in-
zioni quali la famiglia e la scuo-
Un testimone la che in non pochi casi hanno terculturale», compiuto da altri
del Novecento letteralmente abdicato al loro due milioni di italiani nel corso
ruolo? Al rifiuto di accettare della loro esperienza di forma-
BARDAZZI P. VII zione universitaria. Certo, «non
non solo i famosi lavori umili
ma anche quella che un tempo basta l’anagrafe per essere in
veniva definita la «gavetta»? A grado di rispondere meglio alle
una carenza di motivazioni det- sfide di oggi». E, preso atto del-
tata anche dal prevalere di un la necessità di «una nuova visio-
modello culturale imposto da- ne su cui confrontarsi», l’indivi-
gli adulti che poi è quello dei va- duano nella contrapposizione
ri format farciti di tronisti e cor- diretta «tra una politica interna-
teggiatrici e «mignottone tivù» zionalista, quindi per suo Dna
(Alberto Arbasino, Paesaggi ita- inclusiva ed eterogenea, e una
liani con zombi) e partecipanti a localista che invece tende a es-
DIARIO DI LETTURA vario titolo al Grande Fratello? sere culturalmente omogenea
O alla semplice presa d’atto che ed esclusiva». Contrapposizio-
Tra classici se da un lato precariato e lavo-
ro nero sono diventati i soli
e zona grigia «sbocchi» per chi (giovane o Uno sguardo internazionalista oltre i localismi e l’antitesi destra-sinistra
meno) è in cerca di occupazio-
Traduzioni e ricordi ne, dall’altro la gerontocrazia ne che a loro modo di vedere so-
di Lodovico Terzi imperante nel nostro Paese, a li- stituisce quella «sempre più ar-
vello istituzionale e non, è deter- tificiale» tra destra e sinistra,
PAPUZZI P. XI
minata a continuare a occupa- «capace di demonizzare ma
re quasi tutte le poltrone della non più di costruire».
politica e dei consigli d’ammini- Seguono dunque le proposte
strazione e a non lasciare spa- degli ex-Erasmus coinvolti nella
TUTTOLIBRI zio alle nuove generazioni? stesura di questa sorta di ambi-
Non a caso è da noi, in Italia, zioso manifesto. Secondo Cap-
A cura di: che nascono i «rottamatori» (pe- pè, l’accelerazione economica
LUCIANO GENTA
con BRUNO QUARANTA
raltro, con gli esiti che sappia- all'indomani della caduta del
mo) e le generazioni TQ, trenta- muro di Berlino, e dunque la glo-
tuttolibri@lastampa.it quarantenni (di cui altrove non balizzazione, si sono scontrate
www.lastampa.it/tuttolibri/
si avverte grande necessità). E con una sostanziale stagnazione
se a fare notizia al di qua delle da parte della politica (anche se
LA STAMPA Alpi è ancora e sempre il candi-
dato sindaco sotto i quarant’an-
ni, spesso comunque «tromba-
Immagini della protesta giovanile in Spagna; al centro,a destra, studenti dell’Erasmus a Torino
p Continua a pag. II
II Scrittori italiani
L’«ALVEARE» MAFIOSO DI CATOZZELLA scrittura, sì, ma dieci passati a prendere appunti ai cosa succede davvero dentro l’Ortomercato, tutte le notti.
La ’ndrangheta sale al Nord processi alla ’ndrangheta, a studiare le carte e a parlare
con la gente. Persino a spulciare i ricordi personali (il
Come la ’ndrangheta abbia stretto accordi con i politici
locali e abbia conquistato non solo il monopolio dei lavori
= Letizia Moratti, parlando del propagarsi compagno di banco Vincenzo, che comandava la scuola di prima edilizia, ma sia filtrata anche dentro le grandi
dell’infezione mafiosa a Milano, in una famosa intervista perché apparteneva alla cosca che aveva in mano il opere: Tav, A4, Metropolitana 5. Racconta gli ospedali.
disse: «Da noi non può succedere». Giuseppe Catozzella, quartiere; la zia Severina che non usciva di casa per paura Racconta i giovani affiliati che studiano Economia e
con Alveare (Rizzoli, pp. 241, € 17,50) dimostra non solo che gliela occupassero). Per accorgersi di cosa succede, Commercio nelle università, imparano le lingue e, appena
che può succedere, ma che è già successo. La infatti, non serve andare lontano: è sufficiente aprire maggiorenni, gestiscono società da quindici milioni di
’ndrangheta, la più pervasiva e penetrante delle mafie, la occhi e orecchie, e smettere di far finta di non vedere e euro l’anno - perché la ’ndrangheta, lei sì, investe sui
più infida, per la sua capacità di non far parlare di sé, non sentire. Quei ricordi, quelle storie, ora, sono giovani. Catozzella dice: «Considero questo libro un’opera
gestisce da anni una fetta importante del territorio e condensati in un romanzo-inchiesta che trasuda verità e collettiva». Quello che è certo, è che collettivo deve essere
dell’economia milanese (e non solo). Ci sono voluti dieci brilla per la lingua. Alveare racconta i luoghi della l’impegno, e collettiva la consapevolezza, a favore della
anni di lavoro, all’autore, per ricomporre le storie, ’ndrangheta lombarda: i ristoranti, i bar, le discoteche. quale Alveare segna un punto imprescindibile.
Giuseppe Catozzella dipanare e mettere ordine tra le informazioni. Un anno di Racconta il pizzo e l’omertà dei commercianti. Racconta Fabio Geda

SERGIO
PENT Esordi Andrés Beltrami e Olivia Corio,
PAROLE IN CORSO Alessandro Mari, Ma-
GIAN LUIGI BECCARIA ria Pia Veladiano, Gianluigi Ri- la disperata leggerezza delle vite di riserva
cuperati, Ivan Polidoro, Bar-
bara Di Gregorio: la primave-

Leggere
rende liberi
ra degli esordi è stata piutto-
sto sorridente. Un’Italia spes-
so giovane, precaria ma grin-
tosa, che cerca strade alterna-
tive al vuoto poco narrabile di
L’amore estremo
e l’arma del caso
queste stagioni urlate e incon-
cludenti. Andrés Beltrami -
classe 1981 - e la trentacin-
Dalle tavolette sumere a Pinochet, quenne Olivia Corio si aggre-
gano al plotoncino dei miglio-
all’Iraq: l’ostilità del potere verso i libri ri, sfiorando la quotidianità
con la disperata leggerezza bambino morto verrà in qual-
delle vite di riserva, dei senti- che modo sostituito, come un

I
l Salone del libro appena messicane (ce lo racconta Car- menti paralizzati, di una nuo- fiato di speranza collettiva, dal
concluso con successi, fra- los Fuentes, in Un temps nou- va forma di incomunicabilità figlio della ragazza che si risve-
stuoni festosi e verbali fuo- veau pour le Mexique) acco- moraviana dettata - più che glierà dal coma e darà al neona-
chi d’artificio ci fa ripensare glievano i primi maestri a col- dalla mitica «noia» - da un to lo stesso nome che avrebbe
in altra prospettiva al libro e tellate, rispedendoli alla capi- tempo infelice e scomodo, pri- avuto l’altro bimbo, estrema ra-
all’atto del leggere. Per cer- tale dopo averli sfregiati in vi- vo di appigli concreti e lecite gione di sopravvivenza per il
carne le chiavi, per capirlo, so. Nel 1981 in Cile venne proi- speranze. matrimonio di Pietro e Sofia.
bisogna uscire dal rumore bito il Don Quijote dalla Giun- Se Beltrami cerca l’impal- Tutto si conclude senza conclu-
della festa, rifugiarsi nel si- ta militare: Pinochet riteneva pabile geografia di una solitu- dersi, in una sorta di domino al
lenzio. Grazie a un libro, riu- contenesse un’apologia della li- dine estrema, la Corio affonda contrario in cui dalle cadute di
sciamo anche a isolarci, a tro- bertà individuale e un attacco i suoi personaggi in una nebu- p Andrés Beltrami p Olivia Corio tutti ognuno si risolleva e in
varci altrove, dove gli altri contro la libertà costituita. losità metropolitana asettica p LA CURA p COLPISCIMI qualche modo si riscatta, of-
non ci sono, in un altro mon- Borges diceva che il vero e individualista, in cui solo l’ar- p Fandango, pp. 198, € 16 p Alet, pp. 205, € 10 frendo una nuova possibilità di
do, in un altro tempo. Senza mestiere dei monarchi è stato
contare che un libro ci può quello di costruire fortificazio- «La cura»: una donna «Colpiscimi»: un bimbo
rendere lettori di noi stessi: ni e incendiare biblioteche. La
«l’opera - diceva Proust ne Il storia è difatti un elenco infi- difende uno straniero nato morto sostituito
tempo ritrovato, in Alla ri- nito di roghi di libri. L’ultimo misterioso dai sospetti dal figlio che partorirà
cerca del tempo perduto - è è dell’aprile 2003, quando fu
solo una sorta di strumento saccheggiata la Biblioteca Na- di un omicidio una ragazza
ottico che lo scrittore offre al zionale di Baghdad, i roghi di- commesso per paura in coma per mesi
lettore per consentirgli di sco- strussero l’Archivio nazionale
prire ciò che forse, senza il li- dell’Iraq, 10 milioni di docu- ma del caso riesce a concretiz- speranza al grigio di una quoti-
bro, non avrebbe visto in se menti storici ottomani dal va- zare rapporti insicuri o spez- dianità sconfitta o incolore.
stesso. Il riconoscimento den- lore incalcolabile andati in fu- zati, a ridare fiato a un futuro E’ proprio il grigio il colore
tro di sé, da parte del lettore, mo, gli antichi archivi reali schermato dall’indifferenza. predominante di questi due bei
di ciò che il libro dice, è la pro- dell’Iraq ridotti in cenere. Sono pochi - due, più altre romanzi, accomunati da una vo-
va della sua verità». Con questo incendio l’identità due ombre sfocate ma deter- lontà di narrare la marginalità, i
Andrés Beltrami Olivia Corio
Leggere è progredire. Re- culturale dell’Iraq è stata can- minanti - i personaggi di La cu- luoghi comuni, la banalità delle
stif de la Bretonne (1734 - cellata. Non si aveva memoria ra. Il romanzo di Beltrami - vite senza storia. La limpida se-
1806) consigliava di vietare di un simile saccheggio dai un’irrisolta parentesi d’amore so. La donna lo soccorre, lo cu- Sofia, in ospedale sul punto di verità minimalista di Beltrami e
la lettura (e la scrittura) alle tempi dei Mongoli, da quando estremo - si dipana con il disin- ra, si fa possedere concedendo- partorire un bimbo che nasce- la concomitanza di coincidenze
donne per limitare loro l’uso nel 1258 i cavalieri di un di- canto cupo, un po’ transalpi- si con rabbia e disperazione, lo rà morto, investe Mariasole, quasi da soap opera della Corio,
del pensiero, circoscrivendo- scendente di Gengis Khan era- no, quasi nordico, delle storie difende dai sospetti di un omici- una ragazza in bicicletta in pro- si sposano in una dimensione es-
lo alle faccende di casa. I pro- no entrati a Bagdad e aveva- senza tempo e senza troppe dio commesso per paura, poi se cinto di comunicare al suo irre- senziale che non spreca nulla
prietari di schiavi temevano no gettato tutti i libri nelle ac- parole. Una donna accudisce ne va, svanisce senza un addio quieto compagno Lorenzo di es- delle ispirazioni, ma anzi le rim-
che i neri scoprissero, nei li- que del Tigri. il padre malato in una casa so- lasciando l’uomo da solo accan- sere incinta; Lorenzo sta per ri- polpa di pagine secche e mai ur-
bri, idee rivoluzionarie che Tutte storie di immani vio- litaria sul mare. Coltiva fiori in to al padre morente. velare alla ragazza la sua omo- late, in cui il lecito gioco delle
avrebbero minacciato il loro lenze che si leggono nel libro di una serra e respira con fatica Olivia Corio, con Colpiscimi, sessualità, l’amore per un uo- umane velleità trova soluzioni
potere, i padroni delle pianta- Fernando Báez, Storia univer- crescente l’inevitabile esclu- tenta la strada di un riscatto mo - Massimo - che nel frattem- alternative al dolore, nella fuga
gioni impiccavano gli schiavi sale della distruzione dei li- sione dal mondo. Uno stranie- morale nella storia collettiva di po ha soccorso la donna e l’ha liberatoria come in un parados-
colpevoli di aver tentato di bri. Dalle tavolette sumere ro ferito approda alla spiag- personaggi i cui destini si incro- portata in ospedale, dove rimar- sale girotondo di destini in cui
insegnare gli altri a leggere, i alla storia in Iraq, Viella, gia, portando con sé il mistero ciano per colpa del caso. Un uo- rà in coma per mesi. Il gioco del- ognuno tende una mano all’al-
proprietari delle haciendas 2007. di un viaggio arcaico e doloro- mo - Pietro - corre dalla moglie le circostanze si fa serrato, il tro per salvare se stesso.

LA STAMPA
PRIULI & VERLUCCA
presentano i grandi successi di Baima Bollone
Giovani Erasmus, che fare?
GIUSEPPE CULICCHIA per esempio proprio la questio- del lavoro) individua nella for- lia», facendo appello ai valori sa-
ne contributiva: chi andrà in mazione il nostro tallone ni che soli possono dare il «dirit-
pensione dal 2030 in poi percepi- d’Achille, e in questo non si può to di protestare», per «rovescia-
p Segue da pag. I
rà almeno il 25% in meno rispet-
to a chi va in pensione oggi, con
certo dargli torto: anche Manue-
la Brunero affronta il tema dei
re con la forza della nostra legit-
tima indignazione un sistema di
a sinistra in verità qualcosa si punte che sfioreranno il 70% in tagli alla ricerca e della «dram- potere politico ed economico
è mosso: nel senso che ci si è meno a partire dal 2040 (e, a matica incapacità di visione del- che fa dell’opportunismo, delle
dati alla modernizzazione spo- proposito, un conto è fare spal- convenienze e del corto respiro i
sando di fatto il mercato). E se lucce quando si è per l'appunto Resta la formazione paradigmi quasi irrinunciabili
la distanza della politica dalla ancora giovani, un altro è scopri- del proprio agire»: cosa che tut-
realtà aumenta il sentimento re che cosa significhi sulla pro- il tallone d’Achille tavia presuppone sia la possibili-
dell’antipolitica, ecco che «i pria pelle, nell’eventualità che si di un Paese in cui tà di una rivoluzione per l’ap-
Giovani [SIC]devono, senza ri- sia diventati anziani e ci si deb- punto pacifica, sia l’esistenza di
si procede con ripetuti
e-book
tardi, non scendere a compro- ba magari curare). un sistema Italia. Per tacere del
messi tra generazioni» (ma Che fare? Federico Mancon, tagli alla ricerca fatto che da noi, dove da sempre
non è facile, quando si tira a critico con chi mette in discus- bisogna che tutto cambi perché
campare anche grazie alla pen- sione una globalizzazione fatta la nostra classe politica». Mar- tutto resti com’è, e dove fino al-
sione del nonno). Tra gli altri, di «nuove sfide come opportuni- cello Di Filippo, che guarda all' l’8 settembre si è tutti (o quasi)
Filippo Taddei rileva come la tà da aggredire» (ma sarebbe in- Unione Europea e prova a smon- fascisti e dopo il 25 aprile tutti (o
Generazione Erasmus non teressante farsi raccontare in tare gli stereotipi negativi che la quasi) antifascisti, le rivoluzioni
possa attendersi un migliora- merito l'esperienza di molti lavo- investono auspicando comun- storicamente «non tirano». Ma
mento nell’arco della vita che ratori, non solo addetti alla cate- que che la società civile faccia questo è un altro discorso, e an-
sia «anche lontanamente com- na di montaggio e non solo cine- sentire la propria voce in quel di drebbe fatto dagli antropologi,
parabile con quello esperito si, oltre che di tanti cinquanten- Bruxelles, propone «una rivolu- più che dai giovani della Genera-
scaricabili su www.bookrepublic.it dai propri genitori». Si prenda ni licenziati e respinti dal mondo zione pacifica del sistema Ita- zione Erasmus.
Tuttolibri
SABATO 28 MAGGIO 2011
LA STAMPA III

AGNELLO HORNBY: STORIA DI FAMIGLIA IN CUCINA malgrado alla straripante voga gastronomica alla maniera di Lampedusa, sicché uguale è il clima che scalda l’arrivo in
Quanti ricordi, in un filo d’olio Cervantes che irride ai romanzi cavallereschi armando un
cavaliere in antitesi, dando cioè un altro libro di ricette ma
estate dei baroni nella casa di villeggiatura, dove l’intera
borgata si raduna ad attendere i signori per festeggiarli.
= La madeleine della Agnello Hornby, decisa a recuperare preparato con i raffinati elementi del romanzo. Non che C’è semmai da chiedersi se questo delicato libro di memorie
il tempo perduto, è costituita in Un filo d’olio (Sellerio, pp. manchino le ricette - ce ne sono per quasi 80 pagine in sarebbe nato se la casa di Mosè non fosse stata, per il suo
270, € 14) da una cucina di sapori antichi e dimenticati, che un’appendice di suo genere: e di pregiato interesse, venendo tenore, una ricca cambusa del buon sapore. La Agnello
volendo riportare alla memoria l’hanno spinta a scrivere un da un fondo pressoché unico di conoscenze culinarie siciliane ricorda manicaretti e leccornie anzichenò. Talché, se il palato
romanzo quando avrebbe invece voluto soltanto salvare un - ma è la storia di una famiglia nobile dell’Agrigentino che fa è una fonte di piacere, risvegliarne gli effetti equivale
ricettario di dolci agrigentini e di piatti preparati dalla nonna premio: i suoi modelli di comportamento, le separazioni certamente a rinverdire gli anni e rivolgersi al passato con la
Maria. Il mito dell’infanzia e dell’adolescenza, proprio dell’età sociali interne tra famiglia e servitù, le forme di un’educazione gioia del più sereno e giulivo rimpianto. L’autrice de La
neorealista, rivive dunque, in pieno neo-novecentismo, nel severa e tuttavia domestica, il ciclo delle stagioni scandite sui mennulara ha trovato così, congiungendo papille e neuroni
ritorno cioè dell’astrazione dal reale, facendo leva su un ritmi di Villaggio Mosè e della sua casa estiva, moderna (secondo quella che i rètori chiamano sinestesia), la via
motivo inatteso e fuori tempo, quello del gusto. In una rispetto a quella austera e antica di Agrigento. Non è lontana migliore per ritrovare il tempo e stare al suo passo.
stagione di successi dei libri di cucina, la Agnello risponde suo dalla realissima Mosè la Donnafugata immaginaria di Gianni Bonina Simonetta Agnello Hornby

MASSIMO egolatrica contava soprattutto


ONOFRI
il mondo che era capace d’in-
Con America e altri
amori, dopo Romanzi e Roman-
globare, incluso lo stesso scrit-
tore, anch’esso personaggio
Bloc notes
zi brevi e racconti, giunge a ma tra vasta folla. Me lo chie- AD ASTI
compimento, sotto la direzio- do: c’è stato in Italia, nel secolo
ne di Bruno Falcetto, la pre- scorso - ad eccezione, forse, del
Con Galeano
sentazione nei Meridiani del- Pirandello delle Novelle per un = «Gli infiniti: il tempo e lo
l’opera di Soldati: tre volumi anno - un narratore che, come spazio» è il tema del festival
indispensabili, d’ora in avanti, Soldati, nei suoi romanzi e rac- astigiano (1-5 giugno) «A sud di
per chiunque voglia misurarsi conti, possa fregiarsi del titolo nessun nord». Lo inaugurerà lo
davvero con questo nostro di scrittore-anagrafe? Uno scrittore Eduardo Galeano, voce
grande. Innanzi tutto, per la p Mario Soldati scrittore in cui si entra come in libera dell’America Latina
consultazione degli archivi, p AMERICA E ALTRI AMORI una città, familiarizzandosi a (l’ultimo suo libro in Italia da
che ha messo capo alla pubbli- Diari e scritti di viaggio luoghi e facce, fino a decidersi Sperling & Kupfer nel 2008:
cazione d’un vasto materiale, p Mondadori di prendervi residenza. Ma se il Specchi). Galeano dialogherà l’1
se non inedito, in larga parte p pp. CXXVIII-1816, € 60 narratore è stato, a tutti gli ef- con Gian Luca Favetto, il 3 con
sconosciuto: come qui, nella p Tra le opere raccolte nel Meri- fetti, uno scrittore-anagrafe, il Maurizio Crosetti (sul calcio), il 4
diano: «America primo amore»,
sezione «Viaggi» - accanto al «Un viaggio a Lourdes», «Addio
viaggiatore e il cronista, il diari- con Pietro Cheli. Tra gli altri
fondativo America primo amo- diletta Amelia» (dedicato al ri-
sta e il recensore, si presentava ospiti, lo scrittore olandese Jan
re, Un viaggio a Lourdes, Fuga torno negli States), pagine trat- invece come uno scrittore-at- Brokken (in uscita con Nella casa
in Italia e una scelta di pagine te dai diari «Un prato di papave- lante: di avventurosa e periglio- del pianista, Iperborea).
da Fuori, Vino al vino, Addio di- ri» e «Lo specchio inclinato», sa geografia, diciamo così, ste- www.nomadiestanziali.it
letta Amelia (dedicato al ritor- «L’avventura in Valtellina», un vensoniana.
no negli States) e L’avventura inedito in volume su «Zara» Ecco, allora, l’Italia tutta, A CREMONA
in Valtellina - il testo Zara anti- l’America e la Francia, ma an-
ca e nuova, «pubblicato sulla che l’Africa, la Grecia, l’Urss e
Musica e parole
Gazzetta del Popolo nel 1936 e Mario Soldati, nato a Torino la Svezia (qui non rappresenta- = Torna il festival «Le corde
finora mai riproposto né se- nel 1906, scomparso a Tellaro te) aprirsi come lo spazio di dell’anima», a Cremona, dal 3 al
gnalato». Ma anche i molti nel giugno del 1999 un’infinita scoperta, laddove la 5 a giugno. Un centinaio di ospiti
Scritti sparsi che chiudono, meraviglia sa coniugarsi al di- per 4o incontri. Dall’indiana
ogni volta, le sezioni dove so- sincanto, proprio come ci si Namita Devidayal (Perfidi
no antologizzati i diaristici Un porta dietro la propria ombra: parenti) all’inglese Beatrice Colin
prato di papaveri e Lo specchio Meridiano Uno scrittore-atlante, una costante miracolo, questo, consentito da (New York 1916), entrambe
inclinato, nonché gli splendidi una intelligenza duttile e mobi- autrici Neri Pozza, all’olandese
ritratti e elzeviri di Le sere (ma rotazione di sguardo, tra viaggi, diari, ritratti lissima, come potrebbe esserlo Jan Brokken (Nella casa del
non di Rami secchi): e cioè «So- solo l’immaginazione. Non di- pianista, Iperborea, fa rivivere
cietà»; «Letteratura»; «Arti fi- versamente accade nelle pagi-

Il giramondo
Youri Egorov, musicista sovietico
gurative e musica»; «Cinema, ne dedicate a letteratura, arte diventato una figura simbolo per
teatro e tv» (dove trovano spa- e cinema, territori esplorati il movimento omosessuale). Tra
le altre iniziative, un omaggio a
Uno scrittore in cui Una versatilità Lelio Luttazzi, con Stefano
Bollani, Dario Salvadori, Camilla
si entra come in una città impressionante,

“Io” di Soldati
Baresani, che leggerà uno dei
familiarizzandosi tra vino, teatro, suoi racconti inediti, ritrovati
dalla moglie Rossana.
a luoghi e facce, fino canzonette, specchi
a prendervi residenza e prati di papaveri A PALERMO, PER BORGESE

zio anche il giovanile e sor- la complicata profondità giosa immaginazione filologi- gnerà aggiungere che, in quel sempre in vista d’una euforica
Rubé e il ’900
prendente 24 ore in uno studio d’uno scrittore che sembre- ca di Salvatore Silvano Nigro. dire «Io», Soldati sapeva esse- e vibratile presa di possesso. = Nell’ambito del «Filmfestival
cinematografico e una scelta rebbe nato per la velocità e la Abbiamo, insomma, il pro- re scrittore di straordinaria e Resterebbe solo chiedersi sul Paesaggio» la Fondazione
delle recensioni di Da spettato- leggerezza, per la felicità: le in- montorio da cui contemplare cangiante prensilità: e bene ha quanto gli scatti e le accelera- Borgese celebra i 90anni di Rubé,
re. Completano il Meridiano, a troduzioni-sonda e l’avvincen- intero quel mutevole e sconfi- fatto Falcetto a ricordare una zioni, i rallentamenti e le diver- romanzo di Giuseppe Antonio
testimoniare una versatilità te «Cronologia» dello stesso nato paesaggio che coincide formula di America primo amo- sioni, insomma le fughe di cui Borgese: il convegno «Rubé e la
di scrittura impressionante, Falcetto; le imprescindibili con l’opera di Soldati. Ho detto re («Mutando ogni abitudine, si nutre questa nervosissima crisi dell’intellettuale del
le non meno importanti sezio- «Notizie sui testi» di Stefano paesaggio e lo sottolineo: ben ogni visuale») per puntare, qua- scrittura sin dalle sue origini, Novecento», apertosi ieri a
ni intitolate «Canzonette e Ghidinelli; la bibliografia, re- consapevole di quella memora- le possibile motore della scrit- abbia a che fare con un primo Palermo, prosegue oggi e
viaggio televisivo», «Teatro» datta da entrambi, di tutti gli bile e antipodica definizione di tura di viaggio soldatiana, sulla e costitutivo atto di ripulsa, domani a Polizzi Generosa.
e «Soggetti non realizzati». scritti di Soldati e quella es- Cesare Garboli, secondo cui «volontà di una costante rota- quello nei confronti del fasci- Interverranno, fra gli altri,
Tre volumi, ribadisco, in- senziale della critica. Lavoro nessuno degli scrittori italiani zione di sguardo». smo, la «disgraziata epoca che Romano Luperini, Giulio Ferroni,
dispensabili, anche per gli da integrare con quello che si del Novecento saprebbe dire Ne sono convinto: per quel- coincide con i miei anni fisica- Dacia Maraini.
apparati che ci restituiscono deve, per Sellerio, alla prodi- «Io» meglio di lui. Epperò, biso- la pronunzia marcatamente mente migliori». www.madonie.info

BRUNO non innocue ulteriori novelle.


QUARANTA Franceschini «Daccapo», Ma soprattutto dittando un gra-
L’epigrafe di Dacca- zie sempre più nitido al padre,
po, Dario Franceschini l’ha una seconda vita a Ferrara che nell’estrema lettera lo bene-
scovata negli spartiti di Fa- dirà sontuosamente: «Quando

Cinquantadue figli
brizio De André («Continue- si entra, come ti capiterà, nei co-
rai a farti scegliere o final- lori lucenti della vita...».
mente sceglierai»). Ma Si apprezza, in Daccapo, la li-
avrebbe potuto attingerla bertà, anche poetica, che Giorgio
nell’officina ferrarese, lui ori-
ginario della città estense, in
una satira ariostesca: «Signo-
re, il mio fratello è vostro».
al capezzale p Dario Franceschini
Bassani rivendicava per sé:
«Non mi importa nulla di dare un
quadro generale della nostra so-
cietà». Ulteriormente precisan-
Daccapo - un’anagrafe ro-
vesciata, esplosa, pirotecni-
ca - è una vena sudamerica-
na in terra emiliana. Una sto-
del signor notaio p DACCAPO
p Bompiani, pp. 220, € 16,90
Dario Franceschini
do: «L’unica cosa necessaria ad
un romanzo perché funzioni -
l’unica che l’acqua del suo lin-
guaggio deve lasciar trasparire -
ria in cui non si sbaglierà a Circolo, come il consiglio di il notaio Ippolito Dalla Libera Olmi, la sequela di visioni che lo libere e maravigliose. Loro ave- è la ragione per la quale esso è
scorgere, a intercettare, il re- amministrazione della banca spalanca le finestre, apre i cas- soccorrono mentre subisce vano bisogno di denaro per vive- stato scritto, la sua necessità».
spiro di García Márquez, locale, come le opere di bene; setti, solleva i pesanti tendaggi l’amputazione della gamba). re e io di loro per dare la vita». Quale necessità, se non cargar la
L’amore al tempo del colera e a sfarinarlo - l’eventuale acco- che lo hanno mascherato nelle Al figlio Iacopo, come lui no- A Iacopo la missione di tro- suerte, forzare la sorte, di picare-
dintorni, sino alle Puttane tri- stamento al mondo di un Gre- stagioni. Franceschini lo coglie taio, Ippolito Dalla Libera porge vare i cinquantadue figli della sca ascendenza, se non opporre
sti. In breve dileguandosi en o di un Simenon - la levità, a letto, immobile nella vestaglia in exitu un quaderno nero (con gioia e di portarli al capezzale al nostrano, tarlato teatro, una in-
l’impressione di un gemellag- la redimibilità dei destini, un bianca, malato immaginario sì e la copertina nera) dove sono an- del genitore, per l’ultimo saluto. corruttibile «fantasia morale»?
gio con la provincia france- misticismo ancestrale, tra- no, lo sguardo volentieri punta- notati cinquantadue nomi: «I In un povero quartiere di Ferra- (Dario Franceschini, già se-
se: a suggerirlo sarebbe il smesso di zolla in sangue, che to sugli affreschi del soffitto, in- tuoi fratelli e le tue sorelle». So- ra, una via Pré in trasferta, qua- gretario del Partito democrati-
gran borghese notaio Ippoli- innalza rispetto alle solite, ar- timo di ogni putto e nuvola e fio- no i figli che l’onorato signore le musa una favolosa bocca di co, è ora, del Pd, capogruppo al-
to Dalla Libera, il familiare cigne, incartapecorite mappe. re. (Per contrasto ecco apparire ha avuto da cinquantadue putta- rosa, chi si riteneva l’unico ere- la Camera: ciò per la cronaca,
rigido caveau e i suoi satelliti Daccapo è una girandola di il Giovanni dalle Bande Nere nel ne. Una rivelazione che nulla de ricompone l’albero genealo- non per la comprensione - né la
non meno ossidati, come il sorprese. Avvicinandosi la fine, Mestiere delle armi di Ermanno concede al pentimento: «Donne gico, collezionando non lievi, giustificazione - del romanzo).
IV Scrittori stranieri
GABRIELLA
Huxley Dalla guerra all’atomo, BOSCO

Auspicava una (im-


una serie di profezie «datate» 1928 probabile) femminilizzazio-
ne del mondo. Non tanto per-
MASOLINO ché, tombeur de femmes quasi
D’AMICO

Che effetto fa oggi


(ri)leggere Punto contro pun-
to, che uscì per la prima vol-
Infine si muore professionista, aveva avuto
modo di apprezzare più di
chiunque altro le qualità del-
la donna, bensì per via del

nella Londra
ta nel 1928? Forse più di tut- rapporto specialissimo in-
to impressiona la lucidità di trattenuto sin dalla più tene-
certe profezie che affiorano ra età e poi per sempre con
nella conversazione dei per- la propria madre. Al punto
sonaggi - come quella di una da considerarla, anche post
guerra tra dieci anni, deva-
stante come nessun’altra
prima; o quella sulla frantu-
mazione dell’atomo come
origine di nuove fonti di
altoborghese mortem, il suo testimone inte-
riore, il garante contro qual-
siasi deriva. Se avesse com-
piuto un’azione riprovevole,
sapeva che non ci sarebbe
energia precedentemente Aldous stato bisogno di confessar-
inconcepibili. Huxley, gliela: ormai adulto, e padre,
Certo, nel libro si parla scrittore ma rimasto figlio sin nel mi-
molto, e anzi questi parlanti britannico, è dollo, scriveva «lei lo avreb-
possono dare l’impressione scomparso nel be saputo dentro, in me stes-
di non fare quasi altro. La 1963 so». Colpisce un’affermazio-
più gran parte del romanzo Tra le sue ne così decisa di fusionalità
consiste in dibattiti, talvolta opere, con la figura materna.
di una intensità dostoevskia- l’esordio nel A leggere La notte sarà
na, tra intellettuali più o me- 1932 con calma di Romain Gary, ulti- Romain Gary con Jean Seberg: un matrimonio durato solo nove anni
no velleitari, alcuni irresolu- «Giallo mo dei suoi titoli pubblicati
ti altri dogmatici. cromo», da Neri Pozza per la tradu-
«Il mondo zione di Riccardo Fedriga,
«Punto contro punto»: nuovo» nell’ambito del meritevole Gary L’autobiografia sotto mentite
(1932), percorso di svelamento per i
romanzo di dialoghi, «I diavoli lettori italiani della sua ope- spoglie dello scrittore lituano-francese,
talvolta dostoevskiani, di Ludon» ra che la casa editrice sta
giocoliere dell’identità, suicida nel 1980
(1953) compiendo da alcuni anni, si
tra intellettuali
più o meno velleitari «La notte sarà calma»:
Questo però non toglie
che un po’ di azione ci sia, e
anzi verso la fine, quando ci si
era assuefatti all’inconcluden-
C’è il direttore trombone del-
la rivista letteraria, gran sedut-
tore malgrado la sgradevolezza
fisica; c’è l’anziano, egoista pit-
una lunga intervista
in cui è lo stesso
romanziere
Sotto la vestaglia
za generale, avvengono due
morti inquietanti anche se en-
trambe prive di significato,
una violenta ma addirittura
tore gaudente e ormai alla fine
della corsa, la cui figlia ha spo-
sato un romanziere che riempie
taccuini delle proprie esperien-
a farsi le domande
ha netta l’impressione che il
punto di partenza sia lì. Che
rossa fino
all’ultimo fuoco
controproducente per l’ideo- ze allo scopo di saggiarne l’uti- quello sia il nodo essenziale.
logo che l’ha provocata, una lizzabilità. C’è persino, altra an- Dopo numerosi romanzi,
terribile perché la vittima è ticipazione di qualcosa che sta- si tratta questa volta dell’au-
un bambino indifeso, distrut- va per avvenire davvero, il lea- tobiografia di Romain Gary,
to in pochi giorni da una me- p Aldous Huxley der carismatico di un movimen- sia pure sotto mentite spo-
ningite i cui sviluppi sono os- p PUNTO CONTRO PUNTO to patriottico cui manca solo glie. Del resto un uomo che per il mondo come funziona- biografia di una lucidità scivo-
servati con clinica precisione. p trad. di Maria Grazia Bellone l’aggettivo di fascista. ha vissuto sullo pseudoni- rio del ministero degli Esteri losa come quella di un pavi-
La molteplice vicenda pro- p Adelphi, pp. 528, € 24 I percorsi di questi e di altri mo, che vita natural duran- della Francia gaullista benché mento appena incerato e ne
cede per episodi alternati che figuranti si intrecciano conti- te ha giocato sullo sposta- assertore di un socialismo dal enuncia fin dalle prime righe
non sono tanto episodi quan- nuamente con grandi sfoghi, di- mento della sua identità, nel volto umano, ma anche e in- lo scopo: far bruciare l’«io»
to flashes, momenti all’inter- La società rappresentata è chiarazioni ed elucubrazioni, momento in cui, prossimo nanzitutto romanziere, che che gli sta dietro. «In russo -
no di vari rapporti, e in più quella della Londra altobor- come si diceva sopra, senza alla sessantina, decide di in- scriveva i suoi libri in francese scrive - gari significa brucia!
chiavi, secondo un metodo ghese nel momento forse più che mai nessuno sia del tutto scenare la propria pubblica come in inglese e poi in ameri- (è un imperativo)… Un co-
che si rifà sia alla scomposi- teso e problematico del seco- sincero, con se stesso o con l’in- confessione, non è strano cano, premio Goncourt nel
zione dei quadri cubisti sia al lo scorso. C’è un anziano ari- terlocutore del momento, che che lo faccia inventandosi 1956 con Le radici del cielo e Trecento pagine
contrappunto dei molto citati stocratico molto ricco con la di solito vuole sedurre, impieto- una lunga intervista, in cui è una seconda volta nel 1975
quartetti di Beethoven, con passione della scienza e in sire, sopraffare o stupire, riu- lui stesso a farsi le domande con La vita davanti a sé, grazie infarcite di racconti,
alternanza di momenti solen- particolare degli esperimenti scendo nel proprio scopo sol- benché le attribuisca al- all’invenzione di un altro da sé dove le doti
ni e di temi di disarmante di vivisezione; c’è il suo assi- tanto quando l’altro è una don- l’amico François Bondy, - Émile Ajar - identicamente
semplicità. stente, un plebeo complessa- na debole e rassegnata. giornalista elvetico. romanziere come lui; scrisse del narratore emergono
Proprio in uno di questi to e comunista; c’è la sua fi- Ciò non toglie che pur nella Nato in Lituania nel 1914, anche con un nome italiano, a ogni piè sospinto
quartetti Spandrell, che ha glia bella, capricciosa e amo- malafede o nel narcisismo ge- all’anagrafe Romain Kacev - quello di Fosco Sinibaldi, e
assassinato per principio, cre- rale (indimenticabilmente de- nerale vengano dette cose in- figlio naturale di un’attrice sposò Jean Seberg ma per la- mando al quale non mi sono
de di avere trovato la bellez- scritta come la bandiera fran- telligenti, o sostenute tesi bril- ebrea russa fuggita dalla ri- sciarla dopo nove anni prima mai sottratto… voglio dun-
za ovvero la verità assoluta, e cese, il blu degli occhi bistra- lanti anche quando sono para- voluzione e (probabilmente) che tutto andasse a catafa- que fare qui la parte del fuo-
cerca invano di convincerne ti, il rosso acceso delle labbra, dossali. E’ il quadro di una so- di Ivan Mosjoukine, celebre scio, fu regista cinematografi- co…». Perché l’«io», dice,
l’eloquente scettico Rampion il bianco del viso incipriato), cietà in decadenza e ormai non vedette del cinema muto - co a Hollywood e giornalista quel vanaglorioso pallone
suonandogliene i dischi a set- per cui sospira un giovane più veramente convinta di aviatore durante la guerra, per tante testate. gonfiato dell’io, è di una sup-
tantotto giri su un grammofo- aspirante letterato che quindi niente; ma appunto, per deca- diventato francese, e convin- Proteiforme al limite del ponenza incredibile.
no che bisogna ricaricare in trascura la compagna incinta dere davvero bisogna essere to Compagnon de la Libéra- virtuosismo, Romain Gary dà La notte sarà calma, scritto
continuazione. e adorante. saliti molto in alto. tion, poi diplomatico in giro prova in questa pseudo-auto- nel 1974, oltre a essere dimo-
Tuttolibri
SABATO 28 MAGGIO 2011
LA STAMPA V

Il Nobel portoghese Un deforme ritratto privato


fondato sulle presunte infedeltà della giovane moglie Storia e vita
ANDREA LEVY
ANGELA
Una canzone per

Saramago non era


BIANCHINI

Si intitola S. Il Nobel
privato il romanzo di Domin-
la mia Giamaica
gos Bomtempo tradotto da = La Giamaica, primi
Cavallo di Ferro, casa editri- decenni dell’Ottocento. La
ce benemerita per la pubbli- chiamano «isola sventurata»,
p
p
p
p
p
Romain Gary
LA NOTTE SARÀ CALMA
trad. di Riccardo Fedriga
Neri Pozza, pp. 286, € 12,50
Le opere di Gary vengono ripro-
poste da Neri Pozza. Da «Le ra-
dici del cielo» a «La vita davanti
cazione di tanta letteratura
portoghese. Quanto all’auto-
re, come dice la quarta di co-
pertina, «è di certo uno
pseudonimo che nasconde
chissà quale penna. Di lui
solo come un cane perché la sua popolazione è
composta in larga parte di
schiavi neri, superstiti
dell’atroce viaggio per mare
dalla nativa Africa, il tragico
«middle passage». Lavorano in
non sappiamo niente». E condizioni terrificanti nelle
a sé», che vinseroil premio Gon-
l’argomento? Beh, sembra piantagioni di zucchero, fonti
court rispettivamente nel 1956
trattarsi degli ultimi anni di ricchezza per gli sfruttatori
e nel 1975. Nato nel 1914, Gary,
all'anagrafe Romain Kacev, era
del grande scrittore porto- britannici. Non si stenta a
figlio naturale di un'attrice ghese José Saramago, auto- credere che le più sventurate
ebrea russa fuggita dalla rivolu- re, fra l’altro, del Memoriale siano le donne, e proprio una
zione e (probabilmente) di Ivan del convento, de L’assedio di di loro, July, figura come la
Mosjoukine, celebre vedette Lisbona e di Cecità, coronato protagonista, figlia di Kitty e
del cinema muto. Fu il marito di come primo premio Nobel insieme della proprietaria di
Jean Seberg, l’attrice statuniten- della letteratura portoghese Amity, la piantagione,
ste icona della Nouvelle Vague. nel 1998. l’inglese Caroline Mortimer.
Non c’è dubbio che que- Si articola cosi il nuovo
sto Saramago è certamente romanzo di Andrea Levy - Una
molto privato: viene descrit- lunga canzone (Dalai editore,
strazione in atto di quella to nei suoi ultimi anni, quan- pp. 353, € 20) - scrittrice nata
«tierce forme» della scrittura do lasciato il Portogallo, do- a Londra nel 1936 e alla quale
che proprio allora Barthes teo- po le polemiche suscitate si deve un precedente, intenso
rizzava (né solo narrativa né romanzo, Un’isola di stranieri,
solo critica ma le due cose in- L’omaggio appassionato pubblicato in Italia nel 2005
sieme), è molto interessante dallo stesso Dalai.
per due aspetti. di Baptista-Bastos La narrazione in prima
Il primo riguarda Gary smentisce il romanzo persona copre virtualmente la
stesso: è un libro che può fun- prima metà del romanzo. Ce
gere sia come premessa per la di Bomtempo, cosparso lo spiega, a sua volta in prima
lettura dei suoi romanzi, dei di banalità e rivalità persona, il nipote di July: la
quali parla, con i quali si con- madre è l’autrice che gli ha
fronta, nei quali entra ed esce dal Vangelo secondo Gesù del José Saramago con la moglie Pilar del Río, nell’isola di Lanzarote trasmesso questa sorta di
più e più volte; sia come pre- 1991, si era ritirato con la gio- memoria, perché fosse lui a
ziosissimo strumento per svi- vane moglie nell’isola di Lan- testimonianza preziosa: si farla propria, a riprenderla, a
scerarli a posteriori. La pro- zarote. Lo troviamo che si tratta del volumetto José Sa- pubblicarla, a trasmetterla a
messa dell’alba in particolare sveglia a metà della notte, ramago. Un ritratto appassio- sua volta al proprio figlio. Lei,
diventa un altro libro alla luce ascolta il suo cuore malanda- nato di Baptista- Bastos con infatti, ha dovuto fermarsi
di questo. Ma anche Le radici to e, soprattutto, svegliando- premessa di Pilar del Río, perché non se la sente di
del cielo o La vita davanti a sé o si, non fa che piangere: «Da- pubblicato da l’Asino d’oro. proseguire: basti pensare che
Cane bianco. va la colpa al vento dell’iso- Raccoglie le conversazioni av- la sua prosa, e dunque il
Il secondo aspetto è la ri- la, ma lui lo sapeva bene che venute a Lanzarote, alcuni romanzo, inizia con uno
flessione che Gary intreccia al non era così. Al vento del- anni fa, tra Saramago e Bapti- stupro.
discorso sull’«io» facendone il l’isola era ormai abituato da sta-Bastos, suo grande amico La madre letteralmente torna
fil rouge principale, riflessione anni, da quando si era unito di sempre, «compagno della a impossessarsi della storia
intorno e dentro il Novecento a quella donna giovane e bel- resistenza, del 25 aprile por- nelle ultime due pagine,
dal punto di vista culturale e la dall’udito crudele». p Domingos Bomtempo p Baptista-Bastos toghese... due saggi a passeg- costellandola di interrogativi
politico insieme, storia della Condizione quasi unifor- p S. IL NOBEL PRIVATO p SARAMAGO Un ritratto appassionato gio tra i vulcani, che guarda- dolorosi. Davvero bisogna
letteratura e delle idee, e an- me del libro sono le notti, i ri- p trad. di Joana Clementi p trad. di Daniele Petruccioli no isole e tendono ponti», co- revocare una tragedia
che occasione per dire qualco- svegli, le angosce, la solitudi- p Cavallo di Ferro, pp. 183, € 15 p L’Asino d’oro, pp. 170, € 15 me dice Pilar del Río. quotidiana? Ma il figlio ha
sa a lato, o oltre (sulla pena di ne, appena interrotta dalla Eh, già: perché il libro, detto: «Sì, mamma, sì.
morte, ad esempio). Sono qua- compagnia del fedelissimo uscito nel 1986, è ora, per vo- Dobbiamo sapere tutto di
si trecento pagine infarcite di cane, dai molteplici ricordi, Ma il tema di fondo, per Sa- contrare Saramago e la sua lere della Fondazione José questa storia». Ecco allora la
racconti, le doti del narratore da alcuni accenni (pochi, ramago e anche, si suppone, giovane moglie spagnola, Pi- Saramago, integrato da una favola, narrata con una
emergono a ogni piè sospinto, per dire la verità) ai grandi per i lettori, dovrebbe essere lar del Río, a casa di Luciana preziosa cronologia e da altre magica dimensione evocativa
ma ancora di più è il tessuto a temi della sua narrativa, dal- l’assenza della giovane moglie Stegagno Picchio. Saramago informazioni. E, soprattutto, efficacemente tradotta da
impressionare. le immagini sbiadite di Li- che lo ha seguito nell’isola ma non aveva ancora ricevuto il dalle parole di Pilar, datate Enrica Budetta, ove la
Gary si uccise nel 1980 spa- sbona e, soprattutto, da po- lo tradisce di continuo: fa Nobel e la moglie era davvero aprile 2011. quotidianità più urgente non
randosi (aveva avuto l’accor- lemiche abbastanza banali l’amore con tutti meno che bella e formavano una coppia E, come se non bastasse, sopprime la memoria persino
tezza di indossare una vesta- con un giovane scrittore por- con lui, torna a casa a notte unitissima. I resoconti della c’è quella struggente foto- ironica, parlata e, davvero,
glia rossa perché il sangue si toghese e un altro scrittore fonda (oppure non torna) e lo malattia e morte di Saramago grafia dei due sposi, nello cantata. Comprendiamo
mimetizzasse). «Io non mi riu- «che aveva fatto la guerra», tenta di continuo con la sua sono stati unanimi nell’affer- sfondo delle montagne verdi allora il significato reale e
nisco», si legge a un certo pun- entrambi aspiranti delusi al bellezza, la sua nudità, quelle mare che è stata lei ad assi- di Lanzarote, le bocche con- simbolico del titolo, e, per chi
to de La notte sarà calma. Gary Nobel. Esistono anche rivali- tette straordinarie che lui so- sterlo e aiutarlo fino all’ulti- giunte, lei quasi sdraiata sul- come noi ha frequentato
lo scrive riferito alla moda di tà con scrittori italiani, an- gna sempre di stringere, rima- mo momento. la spalla di lui, a offrirci un nelle sue pieghe la Giamaica,
fare riunioni per ogni cosa. Il che queste appena accenna- nendo sempre a mani vuote. A confermare questa im- Nobel davvero «privato» che viene istintivo aggiungervi di
doppio senso è però qui violen- te e misteriose e, a quanto Che dire? Chi scrive ebbe pressione arriva ora (inaspet- vale tutte le boutades o diver- «Bob Marley».
temente palese. pare, ormai risolte. la fortuna, anni e anni fa, di in- tatamente, vorrei dire) una tissements di oggi. Claudio Gorlier
VI Storie e idee
UN FUNAMBOLICO THRILLER DI DAVID BALDACCI procuratore federale di fresca nomina, carrierista Pagina dopo pagina la storia s’ingrassa di ben altre
Tre donne di sangue e vendetta all’eccesso e disposta a tutto, comprese le alleanze più
torbide. La seconda, Beth, è addirittura il potentissimo
vicende e di personaggi variamente folgoranti: una
bieca accoppiata di giocolieri di servizi tanto segreti
= E’ straordinario come un buon thriller possa Capo della Polizia della Capitale, pure lei nel mirino di quanto deviati; un povero homeless usato quale cavia
prescindere persino dalla logica: è sufficiente che il una Mona pronta a cogliere il minimo passo falso per esperimenti di falsa colpevolezza; una clinica di
ritmo sia frenetico, che le situazioni cambino in modo soprattutto ora che Mace è uscita di carcere vogliosa di impianto del seme per depistare il dna usato in un
vertiginoso, che i personaggi siano ben delineati - i riabilitarsi ad ogni costo. pseudo stupro; un ricchissimo quanto ingenuo
buoni, buoni; i cattivi, cattivi - e che il racconto galoppi Tre donne in guerra, in sostanza. Senza esclusione di benefattore desideroso di aiutare i disperati del ghetto.
per tenerti inchiodato. E’ il caso di False Accuse di colpi. A cui subito si aggiunge il cadavere di una quarta Infine, l’ombra del suicidio del padre delle due sorelle,
David Baldacci (trad. di Nicoletta Lamberti, Mondadori, femmina, l’avvocato Diane Tolliver, scoperta dal collega procuratore capo, al cui posto si è arrampicata proprio
pp. 486. € 19,90). L’irrazionalità sta tutta nel Roy Kingman (presto nascerà una ruvida storia d’amore Mona. Di tutto e di più, quindi. Ma l’abilità di Baldacci
presupposto: due sorelle contro il mondo. La prima, con Mace) tra le bibite e le merendine di un frigo da sta nel rendere credibile e palpitante un intreccio così
Mace Perry, ex detective della omicidi di Washington, è studio. Come si vede di carne al fuoco ce n’è in paradossale aiutandosi anche con un’ottima scrittura.
David Baldacci finita in galera a causa della orrida Mona Danforth, abbondanza. Ma non è che l’inizio dei fuochi. Piero Soria

GIANFRANCO
MARRONE La nuova censura Eco ci spiega che
La gente non mormo-
ra più: c’è chiasso. Il grande le cose importanti si fanno tacere
avversario dei regimi tiranni-
ci e totalitari - il passaparola sommergendole di informazioni vacue
- è venuto meno grazie alle at-

Le veline
tuali nuove forme di censura,
che non mirano a negare la
parola ma ad amplificarla:
nel doppio senso di alzarne il
volume e moltiplicarla all’infi-
nito. Parlando troppo, e trop-

del MinCulPop
po forte, non si dice più nulla.
Meno che mai riesce possibi-
le sussurrare qualcosa al-
l’orecchio del sodale, si tratti
di scomode verità, pettego-
lezzi di provincia o mezzi pa-

ora sono in tv
reri sull’ultima novità libra-
ria. Con buona pace del Cary
Grant di Mankiewicz o della
Tina Pica del comandante
De Sica, la gente mormora se
e solo se intorno a essa c’è si-

«Costruire il nemico
e altri scritti
occasionali»:
la comunicazione
come arma d’offesa
lenzio, condizione d’ogni ri-
flessione profonda e d’ogni
comunicazione critica.
Un tempo, spiega Umber- p Umberto Eco
to Eco nel sua recente raccol- p COSTRUIRE IL NEMICO
ta di scritti (che, con modestia E ALTRI SCRITTI OCCASIONALI
d’antan, chiama «occasiona- p Bompiani, pp. 336, € 18,50
p Il libro raccoglie testi per conve-
li»), c’erano le veline del Min- gni, riviste e giornali Eco in una foto di Olivier Rollier, in controcopertina Provini per la selezione delle veline di «Striscia la notizia»
CulPop, le quali ingiungevano
alla stampa del regime fasci-
sta cosa diffondere e cosa tace- a Striscia la notizia. Oltre a esse- cano: il gioco è fatto, perché nes- fusione. Si prenda il caso di In- brio in cambio dei soliti quindi- pubblico. Se pure non ha sco-
re. La censura funzionava per re il modello esemplare delle suno potrà sussurrare nulla al- ternet, luogo immateriale da ci minuti di celebrità. perto nulla di quanto non si sa-
selezione e sottrazione. E si po- spasmodiche adolescenti del no- l’orecchio del vicino. cui passa di tutto e di più. Su In- Le cose si complicano quan- pesse, Assange ha indicato il re
teva reagire, appunto, col mor- stro tempo, le Veline di Striscia, Non è solo, si badi, un pro- ternet c’è troppo, e senza alcun do è in gioco la sicurezza degli nudo: ossia il fatto che i segreti
morio di disapprovazione. Og- osserva Eco, sono il perfetto em- blema di gestione della cosa filtro; di modo che l’eccesso di stati che, giocoforza, si fonda del Potere sono segreti vuoti,
gi le veline hanno cambiato blema dei nuovi regimi, che agi- pubblica attraverso un calcola- memoria provoca una vaporiz- sulla pratica del segreto, appun- senza contenuto specifico, non
forma e funzione: nessuno ri- scono per esibizione e moltipli- to, cattivo uso della comunica- zazione del sapere. È il regime to, di stato. Si pensi a Wikile- rivelabili, necessari perciò a ga-
corda i fogli leggerissimi forni- cazione. Se volete tacere qualco- zione. Più in generale, invita a della Trasparenza Totale, sen- aks, che ha ricostruito i dossier rantire l’arbitrarietà d’ogni si-
ti dai ministeri alle redazioni e sa d’importante, sommergetela riflettere il semiologo, è una fac- za cornici interpretative, di mo- secretati dagli Stati Uniti an- stema politico. Wikileaks, osser-
tutti hanno ben presenti le ar- d’altre informazioni più o meno cenda che riguarda le attuali do che finiamo per autoesporre dando a cercare in rete le noti- va Eco, è stato utile non per i
cinote signorine che s’agitano inutili producendo un gran bac- forme del sapere e della sua dif- le nostre vite al pubblico ludi- zie che erano già di dominio contenuti rivelati, di per sé noti,

ALBERTO
O Librai 150 Il nostro viaggio prosegue a Milano:
150
SAIBENE

Il mercato librario
milanese, dopo i fasti del- nel 1861 quaranta botteghe e le due prime edicole
l’epoca napoleonica e dei
primi anni dopo il Congres-
so di Vienna era andato de-
clinando nel periodo preuni-
tario. Unica eccezione, ne-
gli anni d’oro del melodram-
E Hoepli aspettava
in contrada de veder
ma, l’editoria musicale e le
botteghe che vendevano
spartiti e fogli di musica co-
Librai d’Italia
me la Ricordi di Giovanni Per il 2011
Ricordi (dal 1808) e la Son-
zogno di Giambattista Son- e manuali tecnici. Rapidamen- delle famiglie pontremolesi rienza è proseguita, in anni nari guadagnavano il pane co-
zogno, entrambe a pochi te Hoepli, diventato editore, (dalla cittadina della Lunigia- più recenti, con la tradizione me commessi di libreria. Tra-
passi dal Teatro della Sca- creò una sua collana di manua- na da cui la maggior parte pro- dei remainders e di catene di li- dizionale era l’appuntamento
la. Proprio nel 1861 aprono i li che ne fece la fortuna edito- veniva). Fogola, Giovannacci, brerie come «Il Libraccio». del «Sabato del bibliofilo»
battenti due editori avviati riale. Le librerie si concentra- Tarantola, Meucci, Ghelfi, Lo- Sul versante opposto si col- presso la sezione antiquaria
a un brillante futuro: Emilio vano nel centro cittadino, an- renzelli, Lazzarelli, sono alcu- locavano la Libreria Treves della Libreria Hoepli, abitudi-
Treves e Edoardo Sonzo- cora diviso dal resto della città ne di queste famiglie che ave- (poi Garzanti) in Galleria Vit- ne proseguita fin dopo la guer-
gno. A Milano ci sono allora dalla cerchia dei Navigli, e an- torio Emanuele dove era facile ra, quando si affacciò una nuo-
circa una quarantina di li- che lo spazio commerciale di Arrivato dalla Svizzera incontrare Gabriele D’Annun- va generazione di librai anti-
brerie e, in quell’anno, apro- maggior pregio, la neonata zio o i futuristi che sciamava- quari come Il Polifilo dei fratel-
no le prime due edicole. Galleria Vittorio Emanuele in breve diventò editore no dal Savini, allora solo un li Vigevani in via Borgonuovo
Fu proprio l’Unità e la (1877), ospitava una libreria, creando una fortunata caffè. Ancora più raffinata era e la Libreria di Carlo Alberto
conseguente unione dogana- Galli, che a fine secolo verrà ri- la libreria di Emanuele di Ca- Chiesa, di risonanza interna-
le a spingere Giuseppe Du- levata da Baldini e Castoldi e collana di manuali stelbarco in via Montenapoleo- zionale, in via Bigli.
moulard e lo svizzero Ulrico che avrà vita fin oltre la secon- tecnici e scientifici ne, all’origine delle edizioni Per tornare alla Hoepli, la
Hoepli (dal 1870) a impianta- do guerra mondiale. Bottega di Poesia. Tra Monte- distruzione della Galleria De
re le loro librerie nella Galle- Ad avviare all’abitudine vano bancarelle in piazze e napoleone e la vicina via Cro- Cristoforis costrinse la Libre-
ria De Cristoforis, la contra- della lettura la classe operaia mercati e che, nel migliore dei cerossa sorgevano negli anni ria a trasferirsi nel 1935 (l’an-
da de veder, a pochi passi dal e la piccola borghesia, ci pen- casi, aprivano succursali in al- Venti del Novecento cinque li- no in cui morì, dopo sessanta-
Duomo. Entrambe fornivano sarono le biblioteche ambulan- tre città del Nord. L’editoria brerie (tra cui Bestetti e Tumi- cinque anni di attività, il fonda-
alla clientela aristocratica e ti organizzate dalla Società popolare dei Barion e dei Son- nelli). Non di rado giovani tore) in via Berchet. Anche lo
borghese le migliori novità Umanitaria e, dopo la prima zogno viveva soprattutto di scrittori squattrinati come spostamento successivo fu ine-
d’Oltralpe: romanzi francesi guerra mondiale, le bancarelle questo mercato. Questa espe- Giovanni Comisso o Carlo Ber- vitabile: i grandi bombarda- L’insegna dell’antica libreria Hoepli in Galleria De
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SABATO 28 MAGGIO 2011
LA STAMPA VII

IL BESTSELLER DEI FIORI DI VANESSA DIFFENBAUGH dare e ricevere amore. Così accade a Victoria, la sua dolente rifugge quasi con repulsione dal contatto fisico. Una lieve
Un giardino ti cambia la vita e tenace protagonista, descritta con intensa partecipazione
nel pervicace tentativo di celare un disperato bisogno
fiaba di sapore vittoriano non priva di momenti crudi, come
ogni fiaba che si rispetti. Un massaggio del cuore e della
= Anticipo miliardario e pubblicazione su scala mondiale. d’amore e un cupo senso di colpa legata alla tormentosa mente di quanti in questo mondo coriaceo avvertono il
Ci avevano provato lo scorso anno, con risultati inferiori alle storia del fallimento dei precedenti affidi. Ma qui interviene bisogno di una nuova stagione romantica e sono tanti.
attese, con Beautiful malice dell’australiana Rebecca James. il linguaggio segreto dei fiori, timido e sommesso dono Grazie a Victoria, cattivante come un’orfanella dickensiana,
Ci riprovano quest’anno con Il linguaggio segreto dei fiori d’amore che consente a chi lo riceve di ritrovare se stesso il romanzo tocca tutte le corde del lettore, a colmarne i
dell’americana Vanessa Diffenbaugh (Garzanti, pp.344, nell’offerta, ricavandone una magia capace di cambiargli la bisogni e le attese; giocando su una impeccabile struttura di
€ 18,60), delicato romanzo che ha una diversa duttilità e un vita. Non è una semplice storia d’amore ma un variegato scuola che alterna con rigorosa funzionalità presente e
tempismo stupefacente nel giungere a carezzare la romanzo di tutti gli amori: la maternità biologica e passato fino a saldare il segreto tormentoso dell’infanzia
sensibilità di oggi. Come James, l’autrice non ha storia anche conquistata, l’amicizia con le sue forme misteriose di con la sua soluzione sofferta e drammatica, ma capace di
per la giovane età, ma vanta una militanza con ragazzi comunicazione, l’attaccamento alla terra e la devozione ai offrire speranza, porgendola con un messaggio floreale
abbandonati e una duplice esperienza di adozione, l’una suoi frutti e finalmente l’appagamento di coppia, così come ai tempi delle languorose damine ottocentesche.
felice, l’altra, cui il libro s’ispira, fallita per la sua resistenza a difficile da accettare da parte di una giovane donna che Mia Peluso Vanessa Diffenbaugh

lo che Internet, pornografica


tout court, non sa e non può Biografia Un testimone-chiave del secolo
esercitare: come la signora Clin-
ton ha dovuto ammettere. americano, giornalista e public philosopher PER I BIBLIOFILI
Viene fuori la questione del IL MANUALE DI BODONI
nemico. Molti nemici molto ono-

La buona novella
re? Non è questo il punto. Anche
Che carattere!
se è indubbio che il modo princi- = Giambattista Bodoni
pale con cui costruirsi un’identi- (Saluzzo 1740 - Parma 1813), la
tà, individuale o collettiva, è pro- cui fama «sovra gli altri
prio quello di vantare un buon com’aquila vola», non poté

secondo Lippmann
nemico. L’esistenza di un nemi- vedere la pubblicazione del suo
co è la garanzia di un sistema Manuale tipografico, uscito in
che funzioni per difformità, di- due volumi nel 1818 per le
stinzioni, articolazioni, un siste- amorevoli cure della moglie
ma dove possano coesistere, sen- Margherita dall’Aglio. L’«Antonio
za appiattirli, valori e opinioni di- Canova della tipografia italiana»,
verse, significati e idee non co- MARCO Walter l’«Immortale Manuzio
BARDAZZI
muni. Sfortunato il Paese che Lippmann Saluzzese», come ebbero a
non ha bisogno di nemici. Per «La salute della socie- è scomparso chiamarlo i suoi contemporanei,
quanto non piacevole a dirsi, la tà dipende dalla qualità dell’in- a New York era infatti morto 5 anni prima. Il
pace assoluta è come la traspa- formazione che riceve»: una nel 1974 Manuale tipografico del 1818 è la
renza totale: la notte in cui tutte riflessione che ha quasi un se- Per 32 anni summa del credo dell’arte
le vacche svaniscono nell’oscuri- colo di vita, ma lo porta benis- ha curato bodoniana; un altro Manuale
tà. Consolarsi nelle utopie pan- simo. Come del resto sembra- la rubrica tipografico, uscito nel 1788,
no fresche di stampa gran par- «Today and conteneva una serie di 150 saggi
Le cose si complicano te delle analisi contenute in Li- tomorrow» di caratteri latini tondi e corsivi e
berty and the News (1920), e at- sull’Herald una serie di caratteri greci. Oggi, il
quando è in gioco tualissime molte altre conclu- Tribune Manuale del 1818 costa una cifra
la sicurezza degli Stati sioni cui era giunto il suo auto- Sosteneva che può superare i 20.000 euro.
re, Walter Lippmann, nei libri che «La salute Ma chi volesse portarlo a casa
fondata sul segreto: successivi di una lunga carrie- della società senza svenarsi, potrebbe cercare
si pensi a Wikileaks ra, tra cui il più noto, L’opinio- dipende dalla la riedizione che ne fece tra il
ne pubblica (1922) è stato ripro- qualità della 1964 e il 1965 Franco Maria Ricci
amicali significa impiastricciar- posto da Donzelli nel 2004. informazione (su Vialibri.com, tra i 2.000 e i
si in nichilismi involontari. Se Lippmann non perde di che riceve». 3.000 euro), oppure
Che fare? La risposta di Eco, attualità, il merito è della Il suo più noto accontentarsi di quello
che con ciò rivela tutta la pro- straordinaria capacità di os- saggio su meritoriamente offerto da
fondità di questi scritti sedicen- servare e giudicare le demo- «L’opinione Taschen (cm 23x33, pp.1208,
ti occasionali, è quella - total- crazie occidentali sviluppata pubblica» € 49,99) che riproduce tutte le
mente inattuale - di coltivare da uno dei più importanti in- è stato riedito tavole dell’originale, con un testo
una conoscenza al tempo stesso tellettuali degli Stati Uniti nel 2004 di Stephan Füssel, un glossario e
storica e critica, ricostruendo, nel Novecento. Un testimone- da Donzelli una bibliografia.
come recita il titolo del libro, le chiave del «secolo america- Con l’odierna rivoluzione digitale,
ma perché ha fatto saltare il si- sottili strategie di costruzione no», che alla carriera di gior- complesso - scrive - era domi-
stema formale che, moltiplican- del nemico. Ne viene fuori per nalista di successo ha saputo nata dalle speranze degli uomi-
doli, li fa circolare. Richiedendo esempio che in epoche e culture unire una non meno impor- ni che componevano l’organiz-
così, sottovoce, qualcuno che diverse, alla fine, gli stereotipi tante riflessione da «public zazione delle notizie», non dal-
eserciti una funzione selettiva messi in gioco per imbruttire la la realtà dei fatti.
di tali contenuti, il ritorno cioè faccia dell’Altro sono gli stessi, L’ informazione che La notizia e la verità, argo-
di una stampa che s’assuma la e tra il diavolo medievale, il ne- menta Lippmann, «non sono
responsabilità critica di decide- gro colonialista e l’ebreo hitle- rinuncia ad essere la stessa cosa: la funzione del-
re che cosa è rilevante e che co- riano ci sono più somiglianze responsabile e credibile, la notizia è di segnalare un
sa non lo è, che cosa è chiacchie- del previsto. La gente ne mor- fatto, la funzione della verità
ra e che cosa reale notizia. Ruo- morerà: e potremo discuterne. manipolando la verità, è di portare alla luce i fatti na-
nuoce alla democrazia scosti, di metterli in relazio-
ne tra di loro e di dare un qua-
philosopher» ricca di spunti p Francesco Regalzi dro della realtà che consenta
menti dell’agosto 1943 manda- un esperimento di Gian Giaco- per le società moderne. p WALTER LIPPMANN agli uomini di agire». sembra una riproposta
rono in fumo la Hoepli e la vici- mo Feltrinelli che, accanto al E’ proprio il Lippmann filo- p Nino Aragno, pp. 412, € 40 Nella manipolazione dell’in- anacronistica; ma serve a far
na Ricordi. A ricominciare fu casello di Porta Volta, aveva sofo politico e sociale che col- p Di Lippmann, Donzelli ha ripropo- formazione, Lippmann vedeva meditare sull’arte del Bodoni, che
un altro Ulrico (1906-2003) costruito un chiosco librario pisce di più, perché meno co- sto nel 2004 il saggio su «L’opinio- il rischio più serio per le demo- incideva personalmente i
che, a guerra ancora in corso, per vendere le edizioni econo- nosciuto almeno in Italia, nel- ne pubblica» (pp. 304, € 13) crazie. L’uomo che nel secon- punzoni, con una maestria (e una
acquistò con grande lungimi- miche. Anche Mondadori (da- l’itinerario alla scoperta della do dopoguerra avrebbe conia- fatica) difficilmente eguagliabile.
ranza i terreni dove sorse l’at- gli Anni Cinquanta) e Rizzoli sua produzione che France- to anche il termine «Guerra Alla stampa a caratteri mobili - la
tuale Libreria di via Hoepli 5, (dal decennio successivo) si so- sco Regalzi ci offre in Walter Quattordici Punti e il sogno del- Fredda», già negli Anni Venti «più bella, ingegnosa, e giovevole
inaugurata nel 1958 e che ora no dotati di librerie che sono Lippmann. Un volume che me- la Società delle Nazioni. intravedeva i pericoli poi incar- invenzione degli uomini» - ha
si estende su sei piani. Il figlio un biglietto da visita dell’attivi- rita di non restare solo nelle La politica di governo con i nati dalle due ideologie disgra- dedicato tutta la vita, stampando
Ulrico Carlo Hoepli e i suoi fi- tà editoriale. aule universitarie: da Monte- suoi compromessi però ben pre- ziate del XX secolo, il comuni- libri che rimangono un modello
gli lavorano, insieme a quaran- Milano è stata poi il luogo citorio alle redazioni dei gior- sto lo delude, e il miglior Lipp- smo e il nazifascismo, e antici- d’eleganza, di armonia e di
ta librai, per il futuro della li- di felici esperimenti librari co- nali, sono molte le scrivanie mann emerge come critico e pava - come nota giustamente perfezione grafica. Tra le serie
breria che ebbe tra i suoi clien- me la Libreria dei Ragazzi di su cui sarebbe utile trovarlo analista di ciò che non funziona Regalzi - le teorie di Hannah incise troviamo i caratteri latini,
ti Croce e Gramsci. per rapide e continue consul- nella macchina della democra- Arendt sui totalitarismi. tondi e corsivi; i caratteri
Dopo la seconda guerra Le bancarelle popolari tazioni. Perché Lippmann zia e nel suo imprescindibile «Quando gli uomini smettono cancellereschi, finanzieri e inglesi;
mondiale nacquero librerie svela le manipolazioni del- carburante: l’informazione. di dire ciò che pensano - affer- le serie di maiuscole latine, tonde,
«intellettuali» come La Lam- dei pontremolesi, l’opinione pubblica, smonta Il celebre giornalista ameri- mava Lippmann - presto smet- corsive e cancelleresche, e le serie
pada dei fratelli Cantoni (uno la Treves frequentata da gli alibi di politici e giornalisti, cano, che inventa tra l’altro il tono anche di pensare». di caratteri greci ed esotici, tra i
era Remo, il filosofo della costringe tutti coloro che in significato figurato della paro- La democrazia molto spesso quali l’ebraico, il siriano, il tartaro,
scuola di Antonio Banfi) in D’Annunzio e i futuristi, qualche modo appartengono la «stereotipo», è impietoso nel lo ha deluso. E la sua critica alla il persiano, il copto, l’etrusco, il
piazza San Babila, la Libreria il chiosco di Feltrinelli alla leadership di un Paese ad lamentare l’impreparazione e classe dirigente americana è giordano, il russo; infine le serie
di Arturo Schwarz in via San- agire con due punti di riferi- la scarsa professionalità che stata senza sconti fino alla mor- dei fregi, comprese le note
t’Andrea, la Libreria Einaudi Gianna e Roberto Denti, la Mi- mento imprescindibili: re- dominano nei giornali, il ricor- te nel 1974: lo dimostrano le du- musicali. I corpi delle lettere
di Vando Aldrovandi, elegan- lano Libri di Anna Maria Gan- sponsabilità e credibilità. so ai luoghi comuni, il limite di re accuse che rivolgerà al presi- variano da quelli lillipuziani alle
te salotto letterario della Mi- dini in via Verdi, la Borsa del L’itinerario umano e pro- lavorare in quello che definisce dente Lyndon Johnson, di cui grandi maiuscole, che si staccano
lano del boom, in Galleria Fumetto di via Lecco e la Li- fessionale che alimenta le ri- lo «pseudo-ambiente» delle no- era stato consigliere, per le sue nette dal foglio bianco come
Manzoni. La passione politica breria di via Tadino che ha flessioni di Lippmann viene ri- tizie, la tendenza a raccontare scelte in Vietnam. scolpite dal nero inchiostro.
trovò nel tempo i suoi punti di ereditato l’incandescente mili- costruito da Regalzi fin dalle i fatti lasciandosi guidare da In ultima analisi, però, il la- Per Bodoni 4 requisiti erano
riferimento nella Libreria La tanza della Corsia dei Servi prime tappe: dall’infatuazione scelte ideologiche. Significati- voro di Lippmann resta tra i necessari per rendere pregevoli i
Rinascita, nella Calusca di dei padri David Turoldo e Ca- iniziale per gli ideali anarchici vo è uno studio che Lippmann più importanti per riempire di caratteri: la regolarità, la
Primo Moroni, nella Libreria millo de Piaz. e le frontiere della psicoanali- compie su tutti gli articoli con contenuti la celebre intuizione nettezza, il buon gusto e la
Utopia di Fausta Bizzozzero Oggi Milano costituisce il si, allo sviluppo di un pensiero cui il New York Times - cioè una di Winston Churchill, secondo grazia, requisiti che, rielaborando
e nelle librerie Feltrinelli, na- 20% del mercato librario na- politico che finisce per diven- testata già all’epoca ritenuta di il quale la democrazia «è la i caratteri romani scolpiti su
te negli anni cinquanta con zionale e si può dire, parafra- tare la base di lavoro su cui il grande serietà - aveva raccon- peggior forma di governo, ad marmo, non ha mai mancato di
una libreria in via Manzoni e sando Salvemini, che quello presidente americano Woo- tato la Rivoluzione russa tra il eccezione di tutte le altre che riservare ai propri, ancor oggi
un’altra in viale Argonne. che oggi legge Milano, domani drow Wilson elabora la pro- 1917 e il 1920. La bocciatura è sono state sperimentate nel usati, anche se in digitale.
Cristoforis Sono in pochi a ricordare lo leggerà l’Italia. pria «New Diplomacy», con i totale: «L’informazione nel suo corso dei tempi». Santo Alligo
VIII Scienze e divulgazione
PER I RAGAZZI: IL FASCINO DELL’ALFABETO un caso, di rimando, tanta produzione young-adults in un’opera dove il racconto è il raccontare stesso.
Scrivo, dunque gioco forma di diario, a volte interessante (come Caro diario ti
scrivo... di Rinaldi-Terranova, edito da Sonda, diario
Lo stile è calibratissimo, ha quasi la specificità della
poesia, ma è in forma di prosa e impone un «adagio»
= Ha le illustrazioni - elegantissime, di Lucia Sforza - immaginato di sei scrittrici dodicenni) a volte meno. di lettura in contrapposizione alla brevità dei capitoli
ma non è un illustrato. Procede a capitoli intitolati con Pubblicato nella nuova collana «Bonobo» di che indagano il caleidoscopio di emozioni legate allo
le lettere dell’alfabeto, ma non è un sillabario. Dipana Artebambini, editore da sempre impegnato nel scrivere: la magia delle parole che ti sorprendono, la
le dinamiche del processo creativo e non è un saggio. proporre libri in cui si intrecciano arte e narrazione, Da fascinazione di un altrove che ti aspetta, la volontà
Una scrittura al quadrato lo definisce l’autore stesso, piccolino caddi in una pagina (pp. 79, € 15,50) evoca ostinata di non mollare, di non tradire i sogni che
Antonio Ferrara, che lo ha scritto dopo anni di i Frammenti di un discorso amoroso di Barthes per una avevi da piccolo, il calore di quando si scaldano le
laboratori per spiegare i meccanismi dello scrivere leggibilità che non obbliga alla cronologia dei capitoli e parole e la storia comincia, abbattendo le resistenze
soprattutto agli adolescenti, i giovani in quella fase di più di tutto perché eleva il linguaggio individuale - là dell’Io, in un gioco di scrittura inutile e necessaria,
vita dove al rifiuto delle convenzioni emotive si dell’amore, qua della scrittura - a patrimonio collettivo. fatta di libertà e regole dove ognuno scopre il suo
accompagna l’urgenza, usando le parole di Duccio Dalla A alla Z, Antonio Ferrara, attraverso trame plurale nell’altro.
Ill. di Lucia Sforza Demetrio, di un’«autobiografia come cura di sé». Non è impalpabili, nate come scie di riflessioni, crea Elena Baroncini

FEDERICO
Numeri e parole Servono in realtà PEIRETTI

Alex Bellos, giornalista


più per raccontare che per contare inglese, è stato per diversi anni
corrispondente del Guardian
CARLA dal Brasile. Da questa esperien-
MARELLO

Se uno vi manda al
diavolo, o vi manda ai quattro-
centomila diavoli, come fanno
Solo due za ha tratto il libro Futebol. The
Brazilian Way of Life, sull’impor-
tanza del pallone nella società
brasiliana, ed è stato il ghostwri-

fagiolini,
talvolta in francese, che cosa ter di Pelé per la sua autobiogra-
cambia? Non il pensiero, ma fia. Laureato a Oxford in mate-
l’intensità con cui vi manda al matica e filosofia, se in un primo
diavolo. Se si dice che a un in- momento ha prevalso, come
contro hanno partecipato una giornalista, il lato umanistico
ventina di persone, importa
veramente sapere se erano di-
ciannove o ventidue? L’amica
straniera da poco in Italia vi
invita a cena e vi offre dei fa-
si fa per dire dei suoi studi, ora torna alla ma-
tematica con Il meraviglioso mon-
do dei numeri. Il sottotitolo ci dà
un’idea delle sue intenzioni e del-
la sua sfida: «Il libro che ha fatto
giolini per contorno; voi per proverbi con i numeri da uno a amare la matematica a tutti. An-
cortesia dite «sì grazie, ma so- dieci, con quelli tra dieci e cen- che a chi l’ha odiata a scuola».
lo due». Come reagite quando to, per arrivare a milioni e mi- Un obiettivo ambizioso, for-
l’amica, perplessa, vi prende liardi. Come esperta di inse- se troppo, ma il libro in Gran Lo scimpanzé si aggiorna sulle origini dell’uomo, leggendo Darwin...
alla lettera e vi mette nel piat- gnamento di italiano a stranie- Bretagna e negli Stati Uniti è
to solo due fagiolini? ri, Pugliese è attenta anche già un best seller. E potrebbe
Carla Bazzanella in Nume- agli usi relativamente nuovi (dovrebbe) esserlo anche in Ita-
ri per parlare discute appun- come zero posposto, tolleran- lia, perché è scritto da una per- Il mondo a cifre Il pallottoliere rivela
to dell’uso discorsivo dei nu- za zero, all’effetto, che chiama sona che pur non essendo un
meri cardinali. Parla di nu- polifonico, dei numeri in titoli matematico di professione, ama storie meravigliose e curiosi personaggi
meri che servono più per rac- di romanzi e film, come I ma- profondamentela matematica e
contare che per contare, per- gnifici sette (John Sturges questa è la condizione migliore
ché, come già aveva fatto no-
tare Bateson, mentre la ma-
tematica è un «mondo di fan-
tasia rigorosa», nel linguag-
gio di tutti i giorni i numeri
p Carla Bazzanella
p NUMERI PER PARLARE
Da quattro chiacchiere a grazie mille
p Laterza, pp. 166, € 12
1960) o Due o tre cose che so di
lei (Jean-Luc Godard 1967),
che passano nei titoli di giorna-
le e poi si ritrovano nel chiac-
chiericcio scritto della rete.
per essere un bravo divulgato-
re. Il libro è comprensibile, in
gran parte, a un ragazzo della
scuola dell’obbligo e Bellos ha
avuto l’accortezza di collocare
Lo scimpanzé
«Da “quattro
chiacchiere” a “grazie
meri spaccati. Oltre al cento
per cento, c’è il paradossale mil-
le per cento. Tutte le lingue na-
L’ultimo capitolo del libro,
affidato all’italianista danese
Erling Strudsholm, dimostra
ulteriormente come al di fuori
Da uno zoo giapponese
ai divi di Hollywood,
femmina
mille”»: quando da Pitagora applicato
arriva fino a 9
turali dispongono di indicatori di contesti in cui il rigore è ne-
di approssimazione. cessario (codice del bancomat,
il linguaggio è Carla Bazzanella, nota stu- matricola universitaria), i nu- alla Gioconda
pragmatico e divertente diosa di pragmatica, autrice di meri non servano davvero a alle gare dei «matleti»
un’introduzione alla pragmati- contare, dal momento che cam-
sono usati in modo creativo e ca del linguaggio (Laterza biano quando si traduce da in appendice le parti più difficili Albert Coto, uno spagnolo che in
approssimato. 2008), mette in luce con con- una lingua all’altra. Se l’espres- della sua presentazione. 8 minuti e 25 secondi ha calcola-
Talvolta è irrilevante esse- vincente, e divertente, ricchez- sione «a 360 gradi» si ritrova Da bravo giornalista, abitua- to mentalmente dieci moltiplica-
re precisi, altre è impossibile, za d’esempi l’importanza so- con lo stesso significato in da- to a indagini e inchieste di ogni zioni di due numeri di otto cifre,
ma tutti noi subiamo il fascino ciale dell’indeterminatezza, nese e italiano, Strudsholm ci genere, applica lo stesso impe- del tipo 29.513.736 x 92.842.033,
quasi magico dei numeri. Poli- ma anche i limiti imposti dal mostra «in quattro e quattr’ot- gno nel suo viaggio nel mondo polverizzando il precedente re-
tici e giornalisti sfruttano vo- perseguimento del successo to» (in danese nul komma fem, della matematica. Ha incontra- cord mondiale.
lentieri il «corredo numerico» comunicativo. Come a dire letteralmente zero virgola cin- to Jerome Carter, numerologo Bellos ha conosciuto perso-
per rendere più efficace un di- che i numeri sono un’opinione, que), che spesso non è così. Il di professione, che «fa i nume- naggi originali, come Daina Tal-
scorso. E’ tuttavia un’arma a ma fino a un certo punto. Pun- traduttore di Pirandello che ri» ai divi di Hollywood, parten- mina, docente alla Cornell Uni-
doppio taglio, perché se ai nu- to che la linguista cerca di pre- deve rendere in danese «dozzi- do dalla loro data di nascita e versity, che realizza all’uncinetto
meri del contendente io ne op- cisare il più possibile. nale», non ha un corrisponden- da tutti i numeri della loro vita. modelli dello spazio iperbolico,
pongo degli altri, finisco per Un capitolo del libro, firma- te numerico, traduce «del tut- Ha incontrato guru indiani, fe- così difficile da visualizzare. E’ p Alex Bellos
indebolire la forza argomenta- to da Rosa Pugliese ci presen- to comune»; e se deve prende- deli alla matematica vedica, e i andato a trovare Ai, lo scimpan- p IL MERAVIGLIOSO MONDO
tiva dei miei e dei suoi. Ci sono ta tutta una serie di contesti re una decisione «sui due pie- «matleti» di Lipsia, giovani che zé femmina di trent’anni che vive DEI NUMERI
le quantità all’incirca e il prez- che usano la parola per il nu- di» deve ricorrere all’espres- si sfidano in gare di calcoli men- in Giappone e che è il primo esse- p Einaudi, pp. XII - 582, € 20
zo tondo, i più o meno e i nu- mero zero, quindi altri passi e sione «in fretta e furia». tali impossibili. Il campione è re non umano a contare con i nu-
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SABATO 28 MAGGIO 2011
LA STAMPA IX

UN «ARTISTA» LEADER, DAL PRIMO MAC ALL’IPAD delle nuove generazioni. La biografia scritta da Jay Elliot, di fare vostro il modo di porsi di Jobs. La domanda di fondo è:
Il carisma di Steve Jobs autore ed ex vicepresidente della Apple, che offre il punto
di vista da «insider» di chi conosce bene l’ideatore della
che cosa farebbe Steve Jobs? Non c’è dubbio che Jobs regni
incontrastato nel mondo dell’innovazione di prodotto, di
= Steve Jobs è un personaggio popolare e quando si Apple. (Steve Jobs, l’uomo che ha inventato il futuro costruzione di marchio, nel marketing, nel modo di
parla di lui anche i libri di management, dedicati al mondo (Hoepli, pp. 237, € 19,90) è un racconto intimo, scritto a presentare e di essere leader. Il libro è diviso in cinque parti e
delle imprese di successo, possono diventare storie che si quattro mani con William Simon, già autore della biografia offre lezioni che vanno dalla passione e l’attenzione ai
leggono tutte d’un fiato. Nonostante il suo corpo sia dell’hacker Kevin Mitnick. Il libro offre una serie di lezioni di dettagli alle regole del talento (ricompensare i pirati nel
consumato dal cancro, il suo carisma è ormai leggendario; i leadership, tutto quello che Elliot ha imparato lavorando lavoro di squadra), da come evangelizzare all’innovazione a
prodotti che ha lanciato sul mercato puntando fianco a fianco con Jobs. Che ne esce non come un leader come trasformare in «cool» per definizione il proprio
sull’innovazione e la bellezza sono diventati oggetti di culto d’azienda, ma come un artista e un creatore, esaltato e marchio, fino a come diventare come Steve. Il bello di questo
(dal primo computer Mac all’iBook all’iPhone fino all’iPad), appassionante. libro è che non si tratta di un’ennesima biografia, ma riesce a
e i suoi consigli ai giovani che si affacciano al mondo del Non aspettatevi il tipico manuale americano di farci sentire partecipi del progetto di Jobs: quasi come se si
lavoro affinché non rinuncino ai loro sogni - «Stay hungry, management. Dopo aver letto le storie e gli esempi forniti da stesse camminando al suo fianco assieme ad Elliot.
stay foolish»: coltivate la fame e la follia - sono la bibbia Elliot, dovrete riflettere sulle vostre esperienze e poi cercare Anna Masera Steve Jobs

meri arabi, da 1 a 9, con qualche da guida ad altri ciechi in moun-


difficoltà ancora per lo zero. ALTRI NUMERI Il potere dei sensi Come esercitare tain bike. Sistema una cartolina
Giustamente dissacrante, Bel- in modo che sbatta contro i raggi
los presenta un impossibile teore-
I segreti del crimine
Mariano Tomatis, matematico e
le nostre capacità percettive sommerse di una ruota, come facevamo da
ma di Pitagora: la Gioconda, co- ottimo divulgatore, nel suo ultimo
bambini per illuderci di andare in
struita sull’ipotenusa di un trian- PIERO moto. L’eco del ticchettio gli svela

E l’uomo vedrà
libro (Numeri assassini, come BIANUCCI
golo rettangolo, è equivalente alla scoprire con la matematica tutti tutti gli ostacoli e la direzione del
somma delle due Gioconde costru- i segreti del crimine, Kowalski, Possiamo vedere con percorso. Provate a bendarvi gli
ite sui cateti. E per verificare la va- pp. 238, e 14,00) dedica la sua le orecchie, gustare il cibo con occhi e a trovare una porta aperta
lidità della curva a campana, ha attenzione ai rapporti tra gli occhi, ascoltare con il tatto, lungo un corridoio schioccando le

con le orecchie
pesato la baguette acquistata matematica e indagini criminali, assaggiare gli odori. Non sono dita. Capirete che con un po’ di al-
ogni giorno, per 100 giorni conse- presentando un’analisi doti paranormali. Sono «capaci- lenamento potreste farlo anche
cutivi, ripetendo così un esperi- dettagliata di molti delitti famosi. tà percettive implicite» che tutti voi. Il libro di Rosenblum è pieno
Il suo è un lavoro originale e
mento famoso, condotto da Henri approfondito che evidenzia le
abbiamo. Non ne siamo consa- di questi esperimenti sensoriali.
Poincaré, il quale pesò la pagnot- pevoli perché le esercitiamo ra- C’è poi una quantità di perce-

come i pipistrelli
regole matematiche alle quali
ta quotidiana, acquistata ogni anche il serial killer più abile non si ramente. Da qualche anno le zioni miste (visive, uditive, olfat-
giorno, per 365 giorni, scoprendo può sottrarre, lasciando indizi che neuroscienze hanno incomincia- tive, tattili) che influenzano i
così che il suo fornaio lo imbroglia- possono portare alla sua cattura. to a esplorarle e ne emergono rapporti interpersonali. Quan-
va. Il peso medio risultò infatti di Tomatis analizza scoperte a getto continuo. do tra due persone si instaura
950 grammi, con una truffa di 50 matematicamente fatti di Lawrence D. Rosenblum vi- una buona comunicazione, una
grammi in media a pagnotta. cronaca, dal delitto di Cogne al ve a Los Angeles e insegna psi- Dall’udito incomincia impercettibilmente
Il più curioso sistema di «con- Mostro di Firenze, dall’assassinio cologia alla University of Califor- all’olfatto, dal a imitare l’altra nel tono della vo-
di John Fitzgerald Kennedy al caso
teggio corporeo» è sicuramente nia a Riverside, famosa per il gusto al tatto, ce, nella gestualità, nella mimi-
di O. J. Simpson. E riesce a
quello usato in Nuova Guinea da- dimostrare che la matematica, al
suo orto botanico. All’impero alla vista: ca facciale. Con un’indagine più
gli Yupno. Si parte con i numeri servizio degli investigatori, può dei sensi sommersi è arrivato at- i cinque sensi attenta si è visto che il cervello
più bassi rappresentati dalle dita dare un contributo straordinario traverso due ricerche applicate. hanno continuamente mette in atto
delle mani e dei piedi e si prose- alle indagini. L’associazione americana dei potenzialità processi di imitazione.
gue con i numeri rappresentati non vedenti gli aveva posto il di cui ancora In sintesi: i sensi sono tutti
dalle narici, gli occhi, i capezzoli, Da Leopardi a Musil problema delle auto ibride, così non siamo correlati e hanno una forte predi-
l’ombelico e si conclude con i nu- Carlo Toffalori, logico silenziose, con il loro motore consapevoli, sposizione a vicariarsi l’un l’al-
meri più alti del loro sistema di nu- dell’Università di Camerino, con il elettrico, da essere un pericolo spiega tro; le abilità multisensoriali al-
merazione, 31 per il testicolo sini- suo nuovo libro, L’Aritmetica di per i ciechi. Come proteggerli Ronsemblum. ternative si acquisiscono con
Cupido (Guanda, pp. 254,
stro, 32 per il testicolo destro e 33, da questa nuova minaccia? Pri- Qui a fianco l’esercizio e nel tempo si fissano
€ 16,50), indaga sui rapporti tra
il numero più importante, per matematica e letteratura,
ma ancora, il National Insitute «Arlecchino stabilendo nuove sinapsi (collega-
quello che chiamano «l’arnese ma- mettendo in evidenza il valore of Health e la National Science pensoso» di menti elettro-chimici) tra i neuro-
schile». A chi chiede loro come le culturale ed anche artistico della Foundation gli avevano finanzia- Picasso, 1901 ni; speciali aree cerebrali presie-
donne possano rappresentare matematica. Sarà una sorpresa, to una ricerca per aiutare i sordi dono alle facoltà imitative; tutto
per chi non ama molto la ciò può essere verificato con le
Alex Bellos fa amare matematica, scoprirne i profondi
Lo psicologo Rosenblum più avanzate tecniche di imaging
legami con grandi scrittori quali esclusiva dei pipistrelli. Anche del cervello come la risonanza
la matematica a tutti: Thomas Mann, Leopardi, Borges o illustra le scoperte noi possediamo questa facoltà, e magnetica funzionale.
Musil. E non sarà difficile
una disciplina che non convincersi che la matematica è delle neuroscienze: benché sia meno sviluppata ri- Sotto traccia stanno le due
spetto ai chirotteri, possiamo affi- scoperte di neuroscienze più im-
è arida tecnica, ma arte e l’arte è matematica. la rigidità del cervello narla in modo sorprendente. portanti degli ultimi trent’anni: la
arte, musica e poesia I giochi del Frate non è più un dogma Tanto per cominciare eserci- plasticità cerebrale e i neuroni
Luca Pacioli, l’amico di Leonardo e tiamo continuamente l’ecolocaliz- specchio. Fino al 1985 la rigidità
questi numeri, rispondono che il di Piero della Francesca, autore di a integrare la lettura labiale con zazione per il fatto ovvio che ab- del cervello era un dogma. Non è
problema non esiste, perché non De Divina proportione, con le altre percezioni sensoriali. Lo biamo due orecchie e ciò permet- così: il cervello riconfigura conti-
illustrazioni di Leonardo, lavorò
è previsto, secondo loro, che le straordinario potere dei nostri te, con un ascolto stereo, di indivi- nuamente i suoi circuiti: nel cieco
anche a un’opera di giochi
donne conoscano la matematica. matematici, il De Viribus
sensi mette i risultati di queste ri- duare la direzione da cui arriva l’area visiva occipitale può acqui-
Sempre con lo stesso spirito Quantitatis, mai arrivata alla cerche a nostra disposizione: è un suono. Usiamo normalmente sire funzioni tipiche del tatto e del-
indagatore del giornalista, Bellos stampa, della quale esiste un una guida all’uso integrato e più p Lawrence D. Rosenblum anche una raffinata interpretazio- l’udito. Quanto ai neuroni spec-
estende la sua indagine alla storia manoscritto autografo (1478). efficace dei nostri cinque sensi. p LO STRAORDINARIO POTERE ne dei suoni: per esempio versan- chio, scoperti da Giacomo Rizzo-
della matematica, scoprendo sto- Dario Bressanini e Silvia Toniato, I pipistrelli hanno una vista DEI SENSI. Guida all’uso do il vino in un recipiente a occhi latti e dal suo gruppo dell’Univer-
rie e personaggi sorprendenti. hanno svolto un’indagine debolissima. Eppure volano nel p Bollati Boringhieri, pp. 460, € 20 chiusi sapremmo dire quando sta sità di Parma, determinano i mec-
Gran bel libro, lo raccomandiamo rigorosa su questo manoscritto buio con incredibile sicurezza. per traboccare. canismi di imitazione, apprendi-
in particolare a chi non ha avuto raccogliendo nel loro libro, I Emettendo ultrasuoni, evitano Rosenblum ha studiato ciechi mento ed empatia, tutte funzioni
la fortuna di incontrare, dentro o giochi matematici di Fra’ Luca gli ostacoli grazie all’eco che ste in una notte riescono a in- che facendo schioccare la lingua e mediate dai sensi. Sono nozioni
Pacioli (Dedalo, pp. 236, € 15), la
fuori la scuola, la vera matemati- parte più divertente, quella dei
muri, alberi e prede rimandano ghiottire duemila zanzare. Ma ascoltando il suono riflesso si che cambiano il modo di affronta-
ca, quella che ha tutti i diritti di far giochi matematici, presentati alle loro orecchie. Sono un suc- l’ecolocalizzazione (che noi abbia- muovono sicuri in spazi aperti e re le disabilità, ma potrebbero
parte della nostra cultura. La ma- nella versione originale e in cesso dell’evoluzione biologica: mo imitato con macchine alta- ancora meglio in ambienti chiusi. cambiare anche il modo di conce-
tematica non è arida tecnica o cal- italiano moderno. [F. P.] ne esistono 1200 specie nel mon- mente tecnologiche come il so- Curiosa la storia di Daniel Kish: pire le relazioni sociali e – perché
colo, è arte, musica e poesia. do, 32 in Italia, e alcune di que- nar, il radar e l’ecografia) non è non ci vede ma va in bicicletta e fa no? – persino i rapporti politici.

«unLafuturo
sfida più urgente per regalare
di pace ai nostri figli:
la coesistenza pacifica fra tutte
le religione è possibile. »
Tenzin Gyatso
XIV Dalai Lama

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SABATO 28 MAGGIO 2011
X LA STAMPA

S
bollisce l’ira di Pansa, sceso al 6 ˚posto, mentre al over 50/60 alla ricerca del loro tempo perduto. Per un pub- che lui con digressioni narrative proprie e altrui, riassume
AI PUNTI primo balza Zafón, riportando il valore dei 100 pun- blico forse non molto diverso, anche se in prevalenza femmi- letture e meditazioni. L’una rischia il pamplhet, facendo
LUCIANO GENTA ti a quasi 10 mila copie. Si recuperano per «adulti» i nile e più interessato all’introspezione che all’azione, non storcere il naso ai teologi, e l’altro il Bignami, già bistratta-
suoi romanzi per «ragazzi», prima del best seller L’ombra appassiscono i Fiori della Diffenbaugh, ancora al secondo to come «filosofo sciampista... tutto sapone, niente sostan-
del vento, ma già con gli stessi ingredienti: «magia, miste- posto anche se con un notevole distacco; mentre sono più za» da Marcello Veneziani (al quale però non è difficile ren-
Luci, Mary, ro e avventura» e un innesto poliziesco. Con indubbio me-
stiere, in una linea narrativa d’antan (qui una vicenda An-
pragmatiche, scanzonate e trasgressive le giardiniere in sti-
le Dandini, adesso quinta. Tra di loro, le due novità assurte
dere la pariglia per il suo Vivere non basta in cui fa le
mèches a Seneca). Resta la terza novità della settimana,
ni Trenta), senza eccessi di effetti speciali, sembra rivolger- tra i primi 10, la Madonna e l’Eros. La Murgia, tra crona- Alla fine di un giorno noioso, giallo di Carlotto tutt’altro
Eros, in attesa si a chi conservi il gusto del sogno e abbia un minimo di
«educazione» per osservare le baie di Normandia con l’oc-
che di costume ed excursus di dottrina, da Sant’Agostino a
von Balthasar alle encicliche papali, professa il suo libera
che uggioso, per attendere come finirà domenica sera, per
noi senza cervello, nostalgici di luci a San Siro («Milano

che finisca chio di Monet e innamorarsi con il sorriso di Greta Garbo:


un lettore lontano dagli adolescenti di oggi, più vicino agli
nos dall’iconologia devozionale della Sacra Famiglia, con
la donna subordinata ad angelo del focolare. Scalfari, an-
mia,...facciamo un cambio»), memori di Giovanni Giudici
(«ancora prossima spera/la fine di ormai remoti stenti»).

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 61 56 52 50
1 2 3 4 5
Le luci Il linguaggio Ave Mary Scuote Dai diamanti
di settembre segreto E la chiesa inventò l’anima non nasce
dei fiori la donna mia Eros niente
RUIZ ZAFÓN DIFFENBAUGH MURGIA SCALFARI DANDINI
MONDADORI GARZANTI EINAUDI EINAUDI RIZZOLI

50 49 49 40 32
6 7 8 9 10
Carta straccia Nessuno Per sempre Alla fine Indignatevi!
Il potere inutile si salva di un giorno
dei giornalisti italiani da solo noioso
PANSA MAZZANTINI TAMARO CARLOTTO HESSEL
RIZZOLI MONDADORI GIUNTI E/O ADD EDITORE

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Nessuno si salva da solo 49 1. Le luci di settembre 100 1. Ave Mary. E la chiesa... 56 1. Dai diamanti non nasce... 50 1. Il piccolo principe 21 1. La maledizione del titano 28
MAZZANTINI RUIZ ZAFÓN MURGIA DANDINI SAINT-EXUPÉRY RIORDAN
19,00 MONDADORI 19,00 MONDADORI 16,00 EINAUDI 19,00 RIZZOLI 7,90 BOMPIANI 17,00 MONDADORI

2. Per sempre 49 2. Il linguaggiosegreto dei fiori 61 2. Scuote l’anima mia Eros 52 2. La dieta Dukan 23 2. Bianca come il latte... 11 2. I Gemelli di Kuma 19
TAMARO DIFFENBAUGH SCALFARI DUKAN D’AVENIA TROISI
18,00 GIUNTI 18,60 GARZANTI 17,00 EINAUDI 16,00 SPERLING & KUPFER 13,00 MONDADORI 17,00 MONDADORI

3. Alla fine di un giorno... 40 3. Il profumo delle foglie di limone 27 3. Carta straccia. Il potere... 50 3. Le ricette della dieta Dukan 11 3. Acqua agli elefanti 11 3. Principessa del buio 14
CARLOTTO SÁNCHEZ PANSA DUKAN GRUEN STILTON
17,00 E/O 18,60 GARZANTI 19,90 RIZZOLI 16,00 SPERLING & KUPFER 9,00 BEAT 18,50 PIEMME

4. Un filo d’olio 31 4. Questo corpo mortale 27 4. Indignatevi! 32 4. La parigina. Guida allo chic 11 4. La solitudinedei numeri primi 10 4. Amici contro 13
AGNELLO HORNBY GEORGE HESSEL LA FRESSANGE; GACHET GIORDANO GARLANDO
14,00 SELLERIO 19,60 LONGANESI 5,00 ADD EDITORE 25,00 L’IPPOCAMPO 13,00 MONDADORI 11,00 PIEMME

5. Le sante dello scandalo 27 5. Il centenario che saltò... 24 5. Cosa tiene accese le stelle 27 5. Cotto e mangiato 10 5. L’ombra del vento 10 5. Diario di una schiappa 9
DE LUCA JONASSON CALABRESI PARODI RUIZ ZAFÓN KINNEY
8,50 GIUNTINA 17,90 BOMPIANI 17,00 MONDADORI 14,90 VALLARDI 13,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

6. Il libro segreto di Dante 17 6. Tutto per amore 23 6. Sanguisughe. Le pensioni scandalo 22 6. Instant English 9 6. Il tempo che vorrei 9 6. Grosso guaio in Mato Grosso 8
FIORETTI DUNNE GIORDANO SLOAN VOLO STILTON
9,90 NEWTON COMPTON 18,00 GUANDA 18,50 MONDADORI 16,90 GRIBAUDO 13,00 MONDADORI 8,50 PIEMME

7. Gran circo Taddei... 16 7. L’atlante di smeraldo 22 7. La felicità della democrazia 20 7. È facile smettere di fumare... 9 7. Venuto al mondo 9 7. Il mio amico Gesù 7
CAMILLERI STEPHENS ZAGREBELSKY; MAURO CARR MAZZANTINI -
14,00 SELLERIO 18,60 LONGANESI 15,00 LATERZA 10,00 EWI 14,00 MONDADORI 1,80 SAN PAOLO

8. Un calcio in bocca... 14 8. Il bacio svelato 17 8. Tutti santi me compreso 20 8. The secret 9 8. È una vita che ti aspetto 8 8. Gioca con Peppa 7
PRESTA ADRIAN DE CRESCENZO BYRNE VOLO D’ACHILLE
16,50 EINAUDI 10,00 LEGGEREDITORE 17,00 MONDADORI 18,60 MACRO EDIZIONI 12,00 MONDADORI 4,90 GIUNTI

9. E disse 13 9. Libertà 16 9. Odio gli indifferenti 18 9. Benvenuti nella mia cucina 9 9 1984 8 9. Diario di una schiappa I 7
DE LUCA FRANZEN GRAMSCI PARODI ORWELL KINNEY
10,00 FELTRINELLI 22,00 EINAUDI 7,00 CHIARELETTERE 14,90 VALLARDI 9,50 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

10.La leggenda del morto contento 11 10.La legge del deserto 14 10.Vieni via con me 18 10.La dodicesima illuminazione 8 10 La versione di Barney 8 10.Le avventure di Re Artù 7
VITALI SMITH SAVIANO REDFIELD RICHLER STILTON
18,60 GARZANTI 19,60 LONGANESI 13,00 FELTRINELLI 18,60 CORBACCIO 12,00 ADELPHI 23,50 PIEMME

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 1100 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 15 AL 21 MAGGIO.

A L
Piero Gobetti»: è l’esergo mentali: l’apertura alle scienze so- a indignación es una vir- atro Odeon occupato dagli studen-
(il più pertinente) a Qua- PROSSIMA ciali, l’architettura e Benevolo, l’av- tud cívica necesaria pero CHE LIBRO FA ti, gli hanno passato un bigliettino:
le editore, le note di lavo- vio dei tascabili, l’invenzione dei li- insuficiente», e anzi sotto “Sartre, sia breve”»).
ro di Vito Laterza, pubblicato po- MENTE bri-intervista inaugurata con De sotto è uno strumento di conserva- ...IN SPAGNA Brevemente, in una trentina di
co dopo la sua scomparsa avve- MIRELLA APPIOTTI Felice, linguistica, filosofia politi- zione, scrive El País nelle pagine GIOVANNA ZUCCONI pagine appena, un sartriano come
nuta nel 2001. Non solo al ricor- ca, il terzo Mondo e le lotte di libe- culturali. È lì, fra gli intellettuali Stéphane Hessel con il suo
do, ma alle profonde tracce, al pa- razione, gli Usa. Il testimone passe- o presunti tali, che cerchi le anali- ¡Indignaos! ha sbancato anche in
trimonio morale e civile, all’inse-
gnamento lasciati da una delle fi-
La felicità rà poi a Scalfari che ridisegnerà la
grande stagione che vide Laterza
si, le ragioni, le parole per dirla,
questa protesta degli indigna-
Indignados? Spagna, con la prefazione di un al-
tro novantenne, José Luis Sampe-
gure più incisive nella cultura ita-
liana della seconda metà del No-
vecento, è dedicato lunedì a Ro-
di essere accostarsi al gruppo liberal pro-
gressista di Pannunzio, con i Salve-
mini, Jemolo, Battaglia; e tenere a
dos. Le trovi?
Nel supplemento Babelia del
País, Daniel Innerarity argomen-
Di destra dro. Hessel a sua volta scrive la pre-
fazione di Reacciona, antologia
pubblicata da Aguilar in cui vari
ma l’appuntamento, presente Na-
politano, con De Mauro e Scalfa-
Laterza battesimo i primi libri di giornali-
sti, Bocca, Pansa, Ajello, Fiori.
ta appunto, in maniera radicale,
che l’indignazione è di destra, è
e semplicisti autori, fra i quali il giudice Balta-
sar Garzón e l'ex presidente del-
ri che di Vito sono stati autori, «Tutti questi restano i nostri fanatismo sterile. È populismo. l’Unesco Zaragoza e ancora il ga-
collaboratori, amici e con i dio- obiettivi primari» dice Giuseppe Politica negativa (secondo la defi- gliardo Sampedro, cercano non dia-
scuri della quarta generazione Laterza che, tra tanti, ha oggi co- nizione di Pierre Rosanvallon), gnosi ma soluzioni. Le trovano?
Laterza: Giuseppe, leader della me punto di riferimento soprattut- energia negativa, spettacolariz- A proposito di diagnosi. La Fie-
attuale editrice e il cugino Ales- to Bauman mentre, da tempo, ha zazione del malcontento, poco di- ra del Libro che si è aperta ieri a
sandro, amministratore («liber- gato, anche dopo il trasferimento aperto anche a una saggistica non stinguibile dalla collera regressi- la possibile funzione degli intellet- Madrid e che chiuderà il 12 giugno,
tà ma anche mercato» ammoni- romano, alle proprie radici («esse- accademica, di tipo anglosassone, va, priva di orizzonte, valvola di tuali in rappresentanza del movi- viene elegantemente descritta dai
va Vito) e sempre più impegnato re sempre costanti nel lavoro... la e a una narrativa-non fiction gio- sfiato che nulla riesce a cambiare. mento (il Maggio francese, dice, ha giornali come il termometro che ser-
nella scolastica «il massimo terre- perseveranza delle “formiche pu- vane strettamente legata al suo im- Soprattutto, «questo tipo di la- distrutto la figura dell’intellettuale ve a misurare quant’è grave la ma-
no di lavoro per il nostro futuro». gliesi”») Vito Laterza è stato il noc- pegno nella promozione del libro (i mentazioni continua a offrire impegnato, coscienza critica eccete- lattia del settore. Meno 15-20 per
Allievo di Garin, grande euro- chiero della sua casa «oltre» l’uni- «Presidi»). Se il suo più recente spiegazioni semplici a problemi ra: «Evidentemente tali energume- cento nel primo trimestre 2011: da-
peista (le celebri coedizioni, base verso crociano e verso i nuovi cam- «hit» è La felicità della democra- complessi». Già. E quindi? ni continuano ad esistere, però da to plumbeo. Mentre l’editoria com-
per la futura collana «fare l’Eu- pi del sapere. zia di Mauro-Zagrebelsky, resta la Sulla Vanguardia, invece, il allora è chiaro che sono soltanto pa- batteva contro un piccolo nemico,
ropa», il forte rapporto con Du- Itinerario che sarà ripercorso «felicità della lettura» la grande filosofo Miguel Morey, traduttore gliacci con aspirazioni mediatiche. l’ebook, quell’enorme nemico che è
by), cosmopolita tenacemente le- da De Mauro nelle sue tappe fonda- eredità di famiglia. di Foucault e Deleuze, demolisce Quando Sartre è intervenuto nel te- la crisi stritolava anche il libro.
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 28 MAGGIO 2011
LA STAMPA XI

Lodovico Terzi

Il traduttore
ALBERTO citato qui sopra, può essere
PAPUZZI I PREFERITI una buona propedeutica, per-
Il biennio 1943-1945, ché nelle sue varie digressio-
tra la caduta del fascismo e ni tocca parecchi aspetti del-
la Liberazione del Paese, ha
ispirato un piccolo nucleo
f l’opera e della personalità di
Swift. Il nerbo di questo li-
di memorie: Paura all’alba bro, poi, è un poemetto di
di Arrigo Benedetti, Un uo- 500 versi che ho tradotto con
mo, un partigiano di Rober- un lavoro su cui sono tornato
to Battaglia, Doppio diario più volte nel corso di molti
di Giaime Pintor, La Resi- anni, e che è per molti aspetti
stenza in convento di Enzo straordinario. Ma Swift è tut-
Forcella, e altri ancora. A JONATHAN SWIFT to da leggere, da I viaggi di
queste letture minimalisti- I viaggi di Gulliver Gulliver, naturalmente, agli
che di quella pagina di sto- scritti satirici, anche occasio-
Garzanti, pp. XXI-282, € 7,80
ria si aggiunge ora Due anni nali, in prosa e in versi».
senza gloria di Lodovico «Uno scrittore che mi ha Lei è conosciuto anche co-
Terzi, uscito da Einaudi. affascinato fin da quando me traduttore. Come ha pre-
Nato nel 1925 in una fami- avevo 24 o 25 anni e col so questa strada?
glia della buona borghesia quale sentivo una «Ho cominciato a tradurre
consonanza profonda» molto presto. Perché mi di-
«Da Hemingway vertiva, senza pensare di far-
ne un mestiere. Tanto è vero
a Proust, ai film
del Fronte popolare:
f che la mia prima traduzione
dell’Isola del tesoro è andata
persa. L’ho ritradotta
come presi le distanze trent’anni dopo. La prima
dal fascismo»
di Parma, l’autore è cono-
«Il mio grande autore
sciuto soprattutto come un è stato Swift,
raffinato traduttore di clas- ROBERT L. STEVENSON col suo forte realismo,
sici inglesi per Einaudi e L’isola del tesoro
per Adelphi (Dickens, Ste- col suo forte idealismo,
Einaudi, pp. XVIII-244, € 11
venson, Johnson, Swift). col suo riso beffardo»
Nel 1964 ha pubblicato nei «La traduzione più bella
Coralli einaudiani il roman- esistente era quella di Piero traduzione l’ho fatta nel do-
zo L’imperatore timido. Da Jahier pubblicata da poguerra, dopo una vacanza
Adelphi, nel 2007, è appar- Einaudi, e io scommisi con al mare in cui avevo avuto un
so L’autonecrologia di Jona- me stesso di riuscire a far flirt con una ragazza inglese,
than Swift, dedicato al suo meglio» che mi aveva invitato a Wim-
autore più amato e frequen- bledon per la fine dell’anno, e
tato. Si potrebbe parlare di io nel frattempo per migliora-
lui come di un irregolare,
un outsider, che a ottanta-
f re il mio inglese non trovai di
meglio che mettermi a tra-
cinque anni rievoca i giorni durre L’isola del tesoro di Ste-
in cui, studente di seconda venson. La traduzione più
liceo, si affacciava sull’Ita- bella esistente era quella di
lia divisa e sconvolta della Piero Jahier pubblicata da Ei-
guerra civile. La vita. Lodovico Terzi è nato nel 1925 da un’antica famiglia parmigiana. Ha naudi, e io scommisi con me
Il suo libro si apre con la curato edizioni di classici inglesi (Defoe, Swift, Johnson, Dickens, Stevenson), stesso di riuscire a far me-
caduta del fascismo. Le
collaborando con casa Einaudi, amico tra gli altri di Foà, Calvino, Fruttero. NICCOLO’ MACHIAVELLI glio. Ho cominciato così, da
scelte che si fecero in se- Il Principe quel ragazzo che ero, un po’
guito - se prender parte, Le opere. Terzi ha pubblicato nel 1964 nella collana Coralli Einaudi il romanzo sbandato e sognatore».
Bur Rizzoli, pp. 276, € 8,90
se nascondersi, se imbo- «L’imperatore timido» (poi Guanda 1988). Altri suoi titoli: «I racconti del Qual è il segreto di una buo-
scarsi - erano dettate dal- «Per quanto riguarda na traduzione?
la propria storia, dalla pro-
Casino di Lettura» (Mondadori 1995), «L’autonecrologia di Jonathan Swift» la politica ricordo la grande «Una traduzione purchessia è
pria cultura, e così via, o (Adelphi 2007) e «Un’occasione d’amore» (Nottetempo 2009). Per Einaudi Stile impressione che mi fece un lavoro mal pagato e malfat-
furono piuttosto frutto Libero è appena uscito «Due anni senza gloria. 1943-1945» (pp. 104, € 12). leggere in gioventù to. Una buona traduzione è un
del caso? “Il principe” lavoro letterario, e come tale
di Niccolò Machiavelli» va giudicato. Ci vuole orecchio
«Fu Bollati, mio e sensibilità filologica. Biso-
gna conoscere bene la lingua
compagno di collegio, da cui si traduce, e soprattutto
a consigliarmi Una lunga frequentazione dei classici tura marxista, Herzen, Toc- saper usare con sapienza il di-
queville, la filosofia e la socio- zionario. Bisogna conoscere
di leggere Herzen logia dell’Ottocento». meglio la lingua in cui si tradu-
e Tocqueville» a cui fa da contrappunto ora una memoria Lei scrive che fu Giulio Bolla- ce, nel nostro caso l’italiano,
per rendere adeguatamente le
«Furono frutto di tutto que- sul biennio «senza gloria» tra il 1943 e il 1945 ti a consigliarle queste impe-
gnative letture. sfumature di senso e le inven-
sto, e in particolare della si- «Sì, almeno in parte. Era stato
tuazione in cui ci si trovava. mio compagno di collegio. Era-

“La mia vita


Chi stava al Sud si trovava vamo amici fin da quando io
«La mia prima versione
naturalmente dalla parte del avevo 14 anni e lui 15». di Stevenson subito
re. Chi stava al Nord dovette Ma lei faceva anche letture dopo la guerra, avevo
fare scelte più radicali, muo- letterarie o di narrativa?
vendosi fra il piccolo, prezio- «Altroché! Erano forse la par- un flirt con un’inglese,
so margine di libertà che ha te preponderante delle mie miglioravo così la lingua»

sull’isola
ogni uomo e i mille condizio- letture. E non solo Stendhal,
namenti esterni e interiori a Dickens, Thomas Mann, i zioni stilistiche del testo di par-
cui è soggetto. Poiché le scel- grandi romanzieri russi, ma tenza. E bisogna sapere di che
te furono diverse e i tempi anche la letteratura minore e cosa si parla. Se un passo del-
erano duri - e furono resi an- di largo consumo, come i ro- l’Isola del tesoro spiega come si
cora più duri dall’occupazio- manzi polizieschi, o quelli di fa a disincagliare una nave ma-
ne tedesca - si arrivò alla fantascienza». novrando l’argano a bordo e fa-
guerra civile».
Perché ha scelto questo ti-
tolo? Perché «senza glo-
ria»?
«Senza gloria significa sen-
za illusioni, senza speranza
o desiderio di gloria. Signifi-
del tesoro”
berale e il forte spirito risor- paganda. Trovavo la propa- zona grigia prima ancora che
Ma il suo grande autore è
stato Jonathan Swift.
«È vero, è uno scrittore che
mi ha affascinato fin da quan-
do avevo 24 o 25 anni e col
quale sentivo una consonan-
za profonda. Col suo forte
cendo girare un cavo intorno
al tronco di un albero a terra,
il traduttore al limite dovreb-
be essere in grado di fare un
modellino di legno per ripete-
re la manovra. Insomma, non
si traduce parola per parola,
ca che le mie motivazioni gimentale delle nostre tradi- ganda fascista un’insopporta- arrivasse l’ora delle scelte. E idealismo, col suo forte reali- ma per concetti e contenuti».
erano altre». zioni familiari. Questa con- bile rottura di scatole, e alla quando quell’ora è arrivata, smo, e col suo riso beffardo e Tradurre che cosa le ha inse-
La sua era una famiglia le- traddizione era un po’ il se- fine non la sentivo neanche io le mie scelte le ho fatte non indomabile. L’ho frequentato gnato, se le ha insegnato
gata al fascismo. Un suo gno dei tempi». più: mi entrava da un orec- in base a una convinzione, per tutta la vita, l’ho com- qualcosa?
zio divenne addirittura se- Lei pensa di essere un esem- chio e mi usciva dall’altro. ma in base a una morale prov- mentato, l’ho tradotto, ma «Siccome ogni lingua è un uni-
gretario particolare di Mus- pio di quella che Primo Levi Nell’adolescenza ho poi svi- visoria, come avrebbe detto sentivo sempre di avere un verso che non coincide mai
solini e lo seguì nella Rsi... chiamò «la zona grigia»? luppato degli interessi cultu- Cartesio». debito con lui. Ho cercato di con l’universo di un’altra lin-
«Sì. Come ho spiegato nel «Esempio è una parola trop- rali diversi, che mi portavano Lei ha fatto cenno ai suoi in- pagare questo debito quattro gua, una cosa importante che
mio libro, la mia famiglia po impegnativa. Ma certo a leggere autori non approva- teressi culturali: ebbene, anni fa, quando ho pubblica- ho imparato traducendo è
era fortemente legata allo posso essere assegnato alla ti dal regime - come Hemin- quali sono stati i testi della to con Adelphi L’autonecrolo- che una lingua non è soltanto
Stato, ed era saldamente in- zona grigia per diversi moti- gway, Proust - o a cercare in sua formazione? giadi Jonathan Swif ». un meraviglioso strumento
serita nel regime fascista vi. Innanzi tutto perché sono qualche cineclub i film fran- «Ero un lettore onnivoro. Ma A un giovane che voglia avvi- per esprimersi, ma anche una
quando esso coincise con nato all’interno dello stato fa- cesi del periodo del fronte po- per quanto riguarda la politi- cinarsi a Swift che titolo con- prigione, un vincolo, un limite
l’organizzazione dello Sta- scista, ma non mi sentivo fa- polare, di cui ci parlava il no- ca ricordo la grande impres- siglia? all’espressione. Il lavoro del
to. Naturalmente questo scista io personalmente, fin stro professore di Storia del- sione che mi fece leggere Il «A costo di essere sfacciato traduttore è di trascendere
era in contraddizione, alme- da ragazzo. Credo che fosse l’arte, Attilio Bertolucci. In principe di Machiavelli. Dopo vorrei dire che questo mio li- questo limite, di aprire que-
no in parte, con la cultura li- soprattutto a causa della pro- questo senso, io ero già nella la guerra incontrai la lettera- bro, L’autonecrologia che ho sta prigione».

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