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Testimoni di Geova http://www.testimonigeova.com/capitolosecondo.

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capitolo secondo

La profezia dei 70 anni

Visualizza con questo programma i versetti citati citati

Dopo che la profezia è diventata storia, non la si deve interpretare, ma raccontare.


Pertanto, la domanda è: "Che cosa è successo durante i settant'anni predetti dalla
profezia".

Scopo di questo capitolo:


Determinare il significato dei 70 anni della predizione del profeta Geremia e la loro applicazione.

La determinazione cronologica di questo periodo di 70 anni è molto importante al fine di individuare la data della distruzione di
Gerusalemme, la quale viene storicamente collocata durante il regno di Nabucodonosor, re di Babilonia, e precisamente nel
18°/19° anno, che corrisponde all’11° anno di Sedekia, re di Giuda.
Per poter far questo si deve ricorrere alla cronologia. Abbiamo visto nel capitolo precedente che la stessa Torre di Guardia è
ricorsa alla cronologia ufficiale e al metodo scientifico per fissare la data della presa di Babilonia, il 539 a.C., che diventa il
punto cronologico fermo essenziale che regge tutta la sua cronologia.
Rileggiamo un’affermazione della Torre di Guardia (WTS) riportata nel capitolo primo:

“Le date di altri importanti avvenimenti accaduti prima del 539 si possono ora stabilire con molta accuratezza. Se si
accettano le date indicate nella Bibbia, questo è piuttosto facile”

Quest’unica data, a quanto sembra, le basta per ricostruire l’intera cronologia biblica! Con essa può indicare addirittura la data
dello “Svezzamento di Isacco” (1913 a.E.V.), quella in cui “Caino uccide Abele” (3896 a.E.V.), e quella della “Creazione di
Adamo” (nell’autunno - sic!- 4026 a.E.V. cit. da “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio …" pagg. 289,290).
Ritorniamo alla cronologia neo-babilonese.
A partire dal 539 a.C. viene dedotta la data del rientro in patria degli esuli babilonesi, cioè, il 537 a.C.: “ …Incamminarsi per
una difficoltosa strada allo scopo di tornare alle rovine di un paese devastato. Nonostante ciò, nella primavera del 537 a.C.,
dopo molti preparativi una lunga carovana si avviò …” (The Bible As History, Werner Keller- cit. da “Accertatevi di ogni cosa
e attenetevi a ciò che è eccellente” pag. 130).

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Il 537 a.C. diventa così la data della fine dei 70 anni della cattività babilonese, il 607 a.C. segnerebbe quindi l’inizio del
settantennio, in concomitanza con la distruzione di Gerusalemme.
Riprendiamo il filo del discorso:

Il 523 a .C. è la data assoluta. (determinata astronomicamente – vedi cap. 1°).


Il 539 a .C. (deduzione storica) è l’anno della caduta di Babilonia.
Il 537 a .C. (altra deduzione) segna la fine della cattività.
Sommando 70 anni al 537 a .C., in un gioco di deduzioni, si retrocede al 607 a .C., data alla quale
la Società attribuisce la distruzione di Gerusalemme e l’inizio della cattività.

Sfortunatamente, si tratta di una ricostruzione fatta “a tavolino”: un’ipotesi semplicistica e forzata che non tiene conto della
STORIA, la sola cosa che garantisce se una certa predizione si sia realmente adempiuta, mostrando come e quando.
Da questo punto in avanti in avanti la WTS si chiude ad ogni evidenza storica e scientifica per affidarsi "completamente alla
Bibbia". Sembrerebbe, così, che i documenti scientifici validi siano unicamente quelli di cui si è servita per determinare il 539
a.C.!
I cosiddetti “cronologisti” della WTS non sono in realtà degli specialisti e, in ogni caso, non tengono in considerazione il parere
degli esperti autentici del settore, i quali hanno unanimemente accertato che il 587/6 è la data della distruzione di
Gerusalemme. Costoro non si sono affidati, come la Torre di Guardia, a un procedimento deduttivo, ma a una gran mole di
prove storiche. Il 587 a.C. ha per gli eruditi la stessa validità del 539 a.C.
Il procedimento dei tdG, invece, altro non è che una ripetizione pedissequa della predizione stessa, non una verifica storica del
suo adempimento.
Vedremo adesso come stanno davvero le cose, dando uno sguardo ai testi biblici del settantennio e alle prove storiche.

I TESTI BIBLICI

Geremia 25:12:
“Ma quando saranno compiuti i settant’anni, io punirò il re di Babilonia e quella nazione …”
Geremia 29:10:
“… quando settant’anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiterò e manderò a effetto la mia buona
parola facendovi tornare in questo luogo”

Questi due versetti dicono che PRIMA sarebbero scaduti i settant’anni e solo DOPO i giudei sarebbero tornati in patria, non il
contrario. Ora, è fuor di dubbio che Babilonia cadde nel 539 a.C.; stando al primo versetto è questo l’anno in cui scadono i 70
anni; il secondo versetto rafforza questo argomento. Inoltre, abbiamo la testimonianza di un protagonista di quegli eventi, il
profeta Daniele, il quale conferma che dopo la caduta di Babilonia, il primo anno di Dario il Medo (538 a.C.) i giudei ancora
non erano partiti per la loro patria (Daniele 9:1,2,16-18).
La WTS fa invece scadere i 70 anni al momento in cui gli esuli sono già in patria, ovvero, nel 537 a.C., ben due anni dopo la
data indicata dalla profezia di Geremia. Basterebbe già questo particolare per sconvolgere la “fidata cronologia biblica” dei
tdG.
Non trovando argomenti migliori, la WTS ha pensato di tradurre a modo suo Geremia 29:10: “Secondo il compimento di
settant’anni A Babilonia”, al posto di: “Quando settant’anni saranno compiuti PER Babilonia”, facendo credere all’ignaro
lettore che al momento in cui Geremia scrive agli esuli che i 70 anni, che erano già abbondantemente iniziati, dovevano invece
ancora cominciare a contarsi. Il suddetto testo, infatti, fa parte di una lettera che profeta scrive sette anni prima della
distruzione di Gerusalemme (Ger. 28:1; 29:1) i cui destinatari erano già in esilio a Babilonia!

2 Cronache 36:21:
“ fino a che il paese avesse goduto dei suoi sabati; difatti esso dovette riposare per tutto il tempo della
sua desolazione, finché furono compiuti i settant’anni”.

Questo versetto non dice che la desolazione sarebbe durata 70 anni, ma che sarebbe durata fino a che non sarebbero compiuti i
70 anni. Infatti, uno stato di desolazione del paese di Giuda esisteva ancora prima della distruzione di Gerusalemme: "Io presi
la coppa dalla mano del Signore e ne diedi da bere a tutte le nazioni a cui il Signore mi mandava: a Gerusalemme e alle città di
Giuda, ai suoi re e ai suoi principi, per abbandonarli alla rovina e alla desolazione, alla derisione, alla maledizione, come oggi si
vede"; - Geremia 25:17,18- (vedi pure Geremia 2:15;32:1,43; 33:10-12).

testi desolazione dominazione Nazioni coinvolte Fine dei 70 anni

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"… e tutto questo paese "… e queste nazioni


Geremia 25:11 sarà ridotto in una serviranno il re di Babilonia Le "nazioni"
desolazione" per 70 anni"

Ma quando 70 anni saranno


Geremia 25:12 compiuti, io punirò il re di
Babilonia"

"Egitto … Ur …Filistei
… Edom … Moab …
Ammon … Tiro …
Geremia 25:16-26 Sidone … Dedan …
Buz … Tema … Arabia
… Zimri … Elam …
Media"

Geremia 27:6-12 Tutte le nazioni

"quando 70 anni
saranno compiuti, per
Geremia 29:10 Babilonia
Babilonia, io vi
visiterò"

"… fino a che il paese


avesse goduto i suoi
sabati; difatti esso (la fine dei 70 anni
dovette riposare per segna la caduta di
tutto il tempo della sua "… finché furono compiuti i Babilonia, non la fine
Cronache 36:21 Giuda
desolazione …" 70 anni" della cattività, la quale
termina 2 anni dopo
(Esdra 1:1-3).

"… il numero degli anni


(i 70 anni non
… durante i quali
coinvolsero Giuda né in
Daniele 9:2 Gerusalemme doveva
modo esclusivo né in
essere in ruine era di 70
modo primario Ger. 25).
anni"

(riguardo ai 70 anni, l'enfasi


(la desolazione inizia prima
è posta sull'asservimento,
Geremia 32:1,43; 33:10-12 della distruzione di
piuttosto che sulla
Gerusalemme)
desolazione).

La WTS induce i suoi seguaci a credere che i 70 anni profetici riguardarono esclusivamente il destino di Giuda e i suoi seguaci,
troppo abituati alle spiegazioni che ricevono, non riescono a scorgere il vero significato dei testi esaminati.
Uno sguardo attento agli ultimi capitoli del libro di Geremia basta per comprendere che l’obiettivo della predizione divina

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comprendeva, oltre Giuda, Tiro, Egitto, Siria, Moab, Amon, Elam ed altre nazioni. Il panorama storico e politico del tempo
presenta Babilonia quale potenza emergente che, dopo aver sottratto la supremazia politica all’Egitto nella battaglia di
Carchemis (Ger.46:2), si annette in fasi successive i vari territori del suo antagonista. Ad uno ad uno, tutti questi stati, fra i
quali Giuda, entrano nell’orbita della dominazione babilonese. Anzi, a partire dal 1° anno di Nabucodonosor (Ger.46:2; 25:1),
in segno di sottomissione ai nuovi padroni, alcuni principi di questi popoli vengono condotti presso la coorte del monarca
babilonese (Daniele 1: 1-4): con tale atto inizia ufficialmente l'esilio e il vassallaggio di Giuda a Babilonia. Uno sguardo al libro
di Ezechiele convincerà il lettore che gli anni della deportazione cominciarono ad essere contati 12 anni prima della distruzione
di Gerusalemme, ovvero, da che il re giudeo Joiachin fu condotto a Babilonia Ezechiele 1:2; 20:1; 24:1; 26:1; 3020 31:1;
32:1,17; 33:21; 40:1;29:17).
La distruzione della città di Gerusalemme poteva essere evitata se i giudei non si fossero fatti tentare da voci irredentiste che
non trovavano il favore di Dio (Ger. Cap. 27). Ciò che era ormai impossibile evitare era la cattività la quale sarebbe continuata
fino alla caduta di Babilonia, nel -539.

I REPERTI ARCHEOLOGICI NEOBABILONESI

Questa è la cronologia del periodo neo-babilonese risultante da documenti cuneiformi contemporanei, vale a dire, Cronache,
Liste regie, Iscrizioni regie, testi commerciali, diari astronomici e alcune migliaia di tavolette commerciali e amministrativi.

Nabopolassar 21 anni dal 625 al 605 a .C.


Nabucodonosor 43 anni dal 604 al 562 a .C.
Evil-Merodac 2 anni dal 561 al 560 a .C.
Neriglissar 4 anni dal 559 al 556 a .C.
Labashi-Marduk 3 mesi
Nabonide 17 anni dal 555 al 539 a .C.

Nel libro della WTS “Venga il tuo regno”, pag. 187 sono fatte alcune (poche) ammissioni, ma vi si afferma perlomeno che, sia
la “Stele di Harran di Nabonedo (Nabon H 1,B), che le “Tavolette commerciali”, sono documenti contemporanei e
indipendenti e che confortano la cronologia su riportata. Basterebbero questi soli reperti per confermare la solidità della
cronologia ufficiale.

LE TESTIMONIANZE DEGLI STORICI

Fra gli storici che hanno lasciato delle testimonianze su questo periodo segnaliamo Claudio Tolomeo, Beroso e Giuseppe
Flavio. Le loro testimonianze concordano perfettamente con i dati dei reperti archeologici.
Riguardo a Giuseppe Flavio, la WTS ha dato un’ennesima prova di comportamento tendenzioso: essa cita dell’autore di
“Antichità Giudaiche”, in "contro Apione", il brano che recita:

“… egli …( Nebucadnezzar)… incendiò il nostro tempio che era in Gerusalemme; anzi, e rimosse interamente il
nostro popolo dal loro proprio paese, e li trasferì a Babilonia; quando accadde così, che la nostra città fu desolata
durante l’intervallo di settant’anni, fino ai giorni di Ciro re di Persia” (“Accertatevi di ogni cosa …” pag. 131).

Secondo questa informazione di Flavio sarebbero intercorsi 70 anni tra distruzione di Gerusalemme e l'avvento di Ciro.
Sennonché, “…le cifre che (G. Flavio) impiega non sono coerenti, per cui non si possono ritenere decisive” riconosce
altrove la Società (La Torre di Guardia, 15-8- 1969).
Questo è vero, infatti, Flavio, nella stessa opera e soltanto alcune pagine dopo il brano riportato, dà una versione differente:

“Questo racconto conformasi nella verità colle nostre scritture. Perciocché in esse si trova scritto, come
Nabuccodonosor l’anno diciottesimo del suo regno disertò il nostro Tempio, e rimase distrutto per cinquant’anni”
(Antichità giudaiche, trad. di Francesco Angiolini- Fratelli Sonzogno 1822, pag.37).

Sebbene Giuseppe Flavio dia due versioni riguardo al tempo intercorso tra la distruzione di Gerusalemme e l’avvento di Ciro,
una di 70 anni e un’altra di 50 anni, la Torre di Guardia preferisce citare solo quella che si presta ai suoi calcoli: 70 anni
porterebbero al 607 a.C., a partire dal 537 a.C. Tuttavia, l'affermazione corretta è quella dei 50 anni perché lo stesso storico
giudeo riferisce anche la durata parziale dei regni di tutti i sovrani neo-babilonesi, da Nabucodonosor a Nabonide, cosa che
permette di rettificare il suo precedente errore:
Nabucodonosor 43 anni; Evil-merodac 2 anni; Neriglissar 4 anni; Labashi-Marduk non menzionato; Nabonide 17 anni: 66 anni
in tutto e 50 anni dal 18° di Nabucodonosor fino all’avvento di Ciro. --> Apri (link ppt) Tali cifre concordano, in maniera
indipendente, sia con quelle degli altri storici che con quelle dei documenti cuneiformi. Ma la Torre di Guardia fa finta di

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niente!

LA POSIZIONE DELLA TORRE DI GUARDIA SULLA CRONOLOGIA BABILONESE

Abbiamo dato un breve sguardo alla cronologia babilonese e abbiamo visto che cos’è che la legittima. Da questa risulta che il
605 a.C. è il primo anno del regno di Nabucco, e corrisponde al 3° di Joiachim -Dan. 1:1- (o al 4° anno se si conta l’anno di
accessione -Ger. 25:1). Il 18°/19° anno, quando Nabucco distrusse Gerusalemme, è il 587/6 a.C.
Che cosa insegna invece la Torre di Guardia?
La WTS afferma d’essere il “canale” ufficiale ed esclusivo delle rivelazioni di Dio:
“A meno che non si sia in contatto con questo canale che Dio usa, non si farà progresso nella via della vita, non importa quanto
si legga la Bibbia” (La TdG 1-6 1982). “La Società … ha il privilegio di pubblicare i messaggi del Signore … per mezzo di libri
… che tutti contengono il messaggio o voce del Signore” (Luce, 2° v. pp.58,59). Orbene, una di queste “voci” diceva:

“Evil-Merodac regnò due anni e fu assassinato dal cognato Nergalshaùsur, che regnò quattro
anni, tempo che dedicò soprattutto ad opere di costruzione. Gli succedette il figlio minorenne
Labashi-Marduk, ragazzo malvagio che fu assassinato dopo nove mesi. Salì al trono Nabonedo
… fino alla caduta di Babilonia nel 539 a .C.” ( La TdG del 15-6-1965) - i 17 anni di
Nabonide sono citati nel libro “Accertatevi” p.129; i 43 anni di Nabucco sono citati nel libro
“Sia fatta la tua volontà in terra” p. 114).

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Un’altra rara affermazione di questo genere (apri)

Questo scritto era in linea con la cronologia ufficiale. Ma, presto scoprirono che tale affermazioni contrastavano con la loro
cronologia e non presentarono mai più in futuro questa versione dei fatti, anzi l’avversarono. Come mai, Iddio aveva forse
suggerito una “voce” sbagliata? Oppure s’era sbagliata l’organizzazione che pretende d’essere il messaggero di Dio? A ogni
sincero testimone di Geova la risposta.
Nelle pubblicazioni della WTS vi sono alcune affermazioni storiche corrette, anche se si usa spesso il condizionale. Leggiamo
per esempio in "Perspicacia..." :

*** it-2 p. 357 Nabucodonosor ***

(Nabucodònosor), o anche Nabucodorosor (Nabucodòrosor) [da un nome accadico che significa "O Nebo, proteggi
l’erede!"].

Secondo sovrano dell’impero neobabilonese; figlio di Nabopolassar e padre di Awil-Marduk (Evil-Merodac), che gli
succedette al trono. Nabucodonosor regnò 43 anni (624- 582 a .E.V.), periodo che include i "sette tempi" durante i quali
mangiò vegetazione come un toro. (Da 4:31-33) Per distinguere questo monarca da un omonimo sovrano babilonese
d’epoca molto precedente (dinastia di Isin), gli storici lo chiamano Nabucodonosor II.[Nota mia: le date poste tra le
parentesi (624-582) sono quelle sostenute dalla WTS, ma i 43 anni del regno di Nabucodonosor sono corretti].

*** it-1 pp. 612-613 Cronologia ***

Cronologia babilonese. Babilonia fa il suo ingresso effettivo nella storia biblica al tempo di Nabucodonosor II. Il regno
di Nabopolassar, padre di Nabucodonosor, contrassegna l’inizio del cosiddetto impero neobabilonese, che terminò con i
regni di Nabonedo e di suo figlio Baldassarre e la caduta di Babilonia nelle mani di Ciro il Persiano. Questo periodo
riveste un grande interesse per gli studiosi biblici, poiché abbraccia il tempo della distruzione di Gerusalemme per opera
dei babilonesi e la maggior parte dei 70 anni d’esilio degli ebrei.

Geremia 52:28 dice che nel settimo anno di Nabucodonosor (o Nabucodorosor) il primo gruppo di esiliati ebrei fu
portato in Babilonia. In armonia con ciò, un’iscrizione cuneiforme della Cronaca babilonese (British Museum 21946)
afferma: "Il settimo anno: Nel mese di chislev il re di Akkad radunò il suo esercito e marciò verso Hattu. Si accampò
contro la città di Giuda e il secondo giorno del mese di adar catturò la città (e ne) afferrò il re [Ioiachin]. Costituì nella
città un re di sua scelta [Sedechia] (e) prendendo il grosso tributo lo portò in Babilonia". (A. K. Grayson, Assyrian and
Babylonian Chronicles, 1975, p. 102; cfr. 2Re 24:1-17; 2Cr 36:5-10). (ILLUSTRAZIONE, vol. 2, p. 326) Per gli ultimi
32 anni del regno di Nabucodonosor non ci sono testimonianze storiche a livello di cronaca salvo un’iscrizione
frammentaria di una campagna contro l’Egitto nel suo 37° anno.

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Per Awil-Marduk (Evil-Merodac, 2Re 25:27, 28) sono state rinvenute tavolette datate al suo secondo anno di regno. Per
Neriglissar, considerato il successore di Awil-Marduk, si conoscono contratti su tavoletta recanti la data del suo quarto
anno.

Una tavoletta babilonese d’argilla aiuta a stabilire un collegamento fra la cronologia babilonese e quella biblica. Questa
tavoletta contiene i seguenti dati astronomici per il settimo anno di Cambise II, figlio di Ciro II: "Anno 7, Tammuz, notte
del 14, 12/3 doppie ore [tre ore e venti minuti] dopo l’arrivo della notte, un’eclissi lunare; visibile per tutta la sua durata;
arrivò fin sulla metà settentrionale del disco [lunare]. Tebet, notte del 14, due doppie ore e mezzo [cinque ore] di notte
prima del mattino [nell’ultima parte della notte], il disco lunare era eclissato; [svolgimento] visibile per tutta la durata;
l’eclissi è arrivata a coprire la parte meridionale e quella settentrionale". (J. N. Strassmaier, Inschriften von Cambyses,
König von Babylon, Lipsia, 1890, n. 400, righe 45-48; F. X. Kugler, Sternkunde und Sterndienst in Babel, Münster,
1907, vol. I, pp. 70, 71) Queste due eclissi sono identificabili con le eclissi lunari che furono visibili a Babilonia il 16 luglio
del 523 a .E.V. e il 10 gennaio del 522 a .E.V. (Theodor von Oppolzer, Canon der Finsternisse, 1887, trad. inglese di
O. Gingerich [Canon of Eclipses], 1962, p. 335) Questa tavoletta permette quindi di fissare l’inizio del settimo anno di
Cambise II nella primavera del 523 a .E.V. Questa è una data confermata dalle osservazioni astronomiche.

Poiché il settimo anno di Cambise II iniziò nella primavera del 523 a .E.V., il suo primo anno di regno fu il 529 a .E.V. e il
suo anno di accessione o ascesa al trono, coincidente con l’ultimo anno di Ciro II come re di Babilonia, fu il 530 a .E.V.
L’ultima tavoletta datata al regno di Ciro II è del 5° mese, 23° giorno, del suo 9° anno. (R. A. Parker e W. H.
Dubberstein, Babylonian Chronology, 626 B.C.–A.D. 75, 1971, p. 14) Dato che il nono anno di Ciro II come re di
Babilonia fu il 530 a .E.V., il suo primo anno secondo questo calcolo fu il 538 a .E.V. e il suo anno di accessione il 539 a
.E.V.

*** it-2 p. 355 Nabonedo ***

(Nabonèdo) [da un nome babilonese che significa "Nebo [dio babilonese] è esaltato"].Ultimo monarca assoluto
dell’impero babilonese e padre di Baldassarre. Sulla base di testi cuneiformi si ritiene che abbia regnato circa 17 anni
(556- 539 a .E.V.). Si interessava di letteratura, arte e religione.

Nelle sue stesse iscrizioni Nabonedo vanta nobili origini. Una tavoletta rinvenuta presso l’antica Haran indica che sua
madre o sua nonna era devota al dio-luna Sin. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, pp. 311,
312) Da re, Nabonedo fu molto devoto al culto del dio lunare, sia a Haran che a Ur, dove questo dio primeggiava. —
ILLUSTRAZIONE, vol. 2, p. 324.

*** it-1 pp. 497-498 Ciro ***

Le tavolette con iscrizioni cuneiformi scoperte dagli archeologi, pur non fornendo particolari sull’esatto svolgimento della
conquista, confermano la subitanea resa di Babilonia a Ciro. Secondo la Cronaca di Nabonedo, in quello che risultò
essere l’ultimo anno del regno di Nabonedo ( 539 a .E.V.), nel mese di tishri (settembre-ottobre), Ciro attaccò gli
eserciti babilonesi a Opis e li sconfisse. L’iscrizione prosegue: "Il 14° giorno, Sippar fu presa senza combattere.
Nabonedo fuggì. Il 16° giorno, Gobria (Ugbaru) governatore di Gutium e l’esercito di Ciro entrarono a Babilonia senza
combattere. Dopo di che Nabonedo fu imprigionato a Babilonia quando (vi) tornò. . . . Nel mese di arahshamnu
[marchesvan (ottobre-novembre)], il 3° giorno, Ciro entrò a Babilonia". (Ancient Near Eastern Texts, cit., p. 306) Grazie
a questa iscrizione si può stabilire la data della caduta di Babilonia il 16 tishri del 539 a .E.V., e l’entrata di Ciro 17 giorni
più tardi, il 3 marchesvan.

Ancora una volta, se si sommano gli anni di regno da Nabucodonosor a Nabonedo, come si deducono dal calcolo delle cifre
sopra riportate, si ha il quadro esatto della cronologia del periodo neobabilonese.
L’attuale posizione della WTS appare pertanto confusa e contraddittoria: mentre è evidente il suo sforzo di conciliare la propria
cronologia con le fonti secolari, si ostina nel contempo a negare il risultato naturale di queste stesse fonti.*link*
(approfondimento)
Alla fin fine essa rimane abbarbicata a quell’operazione aritmetica-esegetica che somma i 70 anni profetici alla data secolare
537 a.C.; il risultato di questa operazione ibrida viene definito “fidata cronologia biblica”. Il 607 a.C. è per i testimoni di
Geova una data confermata dalla Bibbia. Noi, però, ribadiamo che:

qualsiasi elemento biblico che venga posto sopra una base secolare sarà di natura più secolare che biblica. Il 607 a .C.
dipende più dal riferimento secolare di partenza che da quello biblico.

In ogni caso, il 607 a.C. non segna affatto la data della distruzione di Gerusalemme, non esiste alcuna testimonianza concreta
che lo confermi. L’operazione aritmetica-esegetica che la sostiene è la reiterazione di un errore commesso oltre un secolo fa da
due persone, Barbour e Russell, sulla base delle limitate conoscenze di quel tempo. Per di più, su questo errore è stato costruito
l’intero castello teologico della religione dei testimoni di Geova. Rinunciare a quel calcolo significherebbe dover modificare

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troppe dottrine che sono spacciate per “rivelazioni del Signore”. Se lo facesse, chi sarebbe ancora disposto a credere che la
Torre di Guardia è l’organizzazione di Geova?

Prove bibliche e "prove” alterate


Che i 70 anni di asservimento iniziano col 1° anno di Nabucodonosor nel 605/604 a.C. è provato dai primi versetti del cap.
Primo di Daniele:
Traduzione interlineare dal testo ebraico: (Vedi l'immagine del testo in inglese riportata poco più avanti)

“NEL TERZO ANNO DI IOIACHIM, RE DI GIUDA, NABUCODONOSOR RE DI BABILONIA VENNE A GERUSALEMME E L’ASSEDIO’
(2) E IL SIGNORE GLI DIEDE NELLE MANI IOIACHIM RE DI GIUDA, E UNA PARTE DEGLI ARREDI DELLA CASA DI DIO …”

Questo testo è chiaramente datato, secondo il calendario babilonese che non contava l'anno di accessione ( D.J. Wiseman
"Cronaca di Babilonia"), "3° anno di Joiachim, re di Giuda" ma, secondo il calendario egiziano ed ebraico che conteggiava
anche l'anno di accessione, è il "4° anno di Joiachim":
Geremia 25:1 "Ecco la parola che fu rivolta a Geremia riguardo a tutto il popolo di Giuda, nel quarto anno di Ioiachim,
figlio di Giosia, re di Giuda (era il primo anno di Nabucodonosor, re di Babilonia)..." (Nuova Riveduta).

In questo stesso anno Geremia (25:11,12) predice i 70 anni di asservimento e al cap. 46:2 del suo libro ci riporta l'informazione
della battaglia di Carchemis che segna l'inizio della supremazia babilonese sulla Siria-Palestina.
Daniele 1:1,2 e segg. ci informa che già nel 1° anno di Nabucodonosor avviene la sottomissione di Giuda con la deportazione di
alcuni giovani tra cui Daniele stesso e altri tre compagni. Infatti, concordemente con Dan. 1:1- 2, l 'anno seguente è datato da
Daniele come "IL SECONDO ANNO DI NABUCODONOSOR" e Daniele e i suoi compagni sono già in Babilonia:

Daniele 2:1: "Nel secondo anno del suo regno, Nabucodonosor ebbe dei sogni che turbarono così profondamente il suo
spirito da impedirgli di dormire."
Dal momento che il calcolo cronologico della WTS non è sostenuto da questi dati biblici, essa ha pensato di effettuare due
modifiche: una modifica è quella del testo di Daniele 1:2 che così traduce nella Bibbia di sua produzione:

Traduzione “Nuovo Mondo”:

“NEL TERZO ANNO DEL REGNO DI IOIACHIM RE DI GIUDA, NABUCODONOSOR VENNE A GERUSALEMME E LE PONEVA
L’ASSEDIO. (2) A SUO TEMPO GEOVA GLI DIEDE IN MANO IOIACHIM RE DI GIUDA E PARTE DEGLI UTENSILI DELLA CASA DEL
(VERO) DIO …”

Le parole : “A suo tempo” sono state aggiunte nel testo, senza parentesi e senza nemmeno una nota di spiegazione! In questo
modo si lascia intendere al lettore sprovveduto che le cose narrate in Dan. 1:1,2 siano avvenute NON NEL 1° ANNO DI
NABUCODONOSOR, MA IN UN PERIODO SUCCESSIVO imprecisato.
L'altra modifica operata dalla WTS non è nel testo, ma nell'interpretazione che essa dà di Dan. 2:1. Questo anno, ovvero il 2°
del regno di Nabucodonosor, il 604/3 a.C., non sarebbe il suo effettivo SECONDO ANNO DI REGNO, come dalla lettura naturale
del testo, ma il suo 20 anno, il 606/5 a.C.!
Ecco spiegato "biblicamente" ( si fa per dire) il calcolo cronologico della WTS PIU' LUNGO DI 20 ANNI rispetto a quello
ufficiale: la manomissione di un testo biblico (Daniele 1:1,2- vedi in basso) e una lettura forzata di un altro testo biblico
(Daniele 2:1).

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Daniele 2:1: "Nel secondo anno del suo regno, Nabucodonosor ebbe dei sogni che turbarono così profondamente il suo
spirito da impedirgli di dormire."
Il SECONDO ANNO DI NABUCODONOSOR non può essere il 20° anno del suo regno! Daniele è molto preciso nel datare nel suo
libro tutti gli avvenimenti importanti e ogni data riportata dal profeta è SEMPRE esattamente quella che il testo significa
LETTERALMENTE (Dan. 2:1; 7:1; 8:1; 9:1;10:1). Non si capisce il motivo per cui il 2° anno in Dan. 2:1 dovrebbe significare
"20° anno".
Secondo la cronologia dei 70 anni del libro di Daniele, pertanto, i 43 anni di Nabucodonosor iniziarono nel 605 a .C. e
terminarono nel 562 a .C. Questo dato è ampiamente confermato da reperti archeologici e dai Diari astronomici e molti altri
documenti cuneiformi e fonti storiche. Seguirono sul regno di Babilonia Evil-Merodac che regnò solo due anni. Neriglissar che
regnò circa 4 anni. Labashi-Marduk che regnò pochi mesi e infine Nabonedo che regnò 17 anni. Nabonedo mise sul trono di
Babilonia suo figlio Belsatsar ; l'ultimo anno di questa co-reggenza è registrato da Daniele (cap.5). L' egemonia Neobabilonese
su tutto il territorio che una volta fu degli Assiri durò dal 609 a .C.( anno della fine dell'impero Assiro) al 539 a .C. (anno della
presa di Babilonia da parte di Ciro II°): 70 anni. In questo senso Geremia predisse:
Geremia 29:10:" Poiché così parla il SIGNORE: «Quando settant'anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiterò e manderò
a effetto per voi la mia buona parola facendovi tornare in questo luogo."

Il significato dei 70 anni per Babilonia.


Geremia 29:10 esplicitamente afferma che 70 anni si riferiscono a Babilonia, non a Gerusalemme:
"Poiché così parla il SIGNORE: «Quando settant'anni saranno compiuti per Babilonia [lebâbel] , io vi visiterò e
manderò a effetto per voi la mia buona parola facendovi tornare in questo luogo."[cioè, a Gerusalemme] [Nuova
Riveduta].

Geremia 25:11,12: "Tutto questo paese sarà ridotto in una solitudine e in una desolazione, e queste nazioni serviranno il
re di Babilonia per settant'anni. Ma quando saranno compiuti i settant'anni, io punirò il re di Babilonia e quella
nazione», dice il SIGNORE ..."
Questo testo predice la desolazione di Giuda, ma quanto ai 70 anni, questi sono messi in relazione all'ASSERVIMENTO delle
NAZIONI a Babilonia.
La WTS , invece, afferma che vi furono 70 anni di COMPLETA DESOLAZIONE, senza né uomo né bestia, e che tale
desolazione iniziò 17/18 anni prima delle date ufficiali, ovvero, nel 607 a .C, in concomitanza della distruzione di

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Gerusalemme. Non tiene conto, nella sua cronologia, delle deportazioni e delle devastazioni che Gerusalemme subì dal 1° al
18° anno di Nabucodonosor dai babilonesi. Non di 70 anni di asservimento a Babilonia, si sarebbe trattato, ma di 70 anni di
completa desolazione. Cosa che prolunga il periodo neobabilonese di 20 anni.

Ma lo stato di desolazione predetto da Geremia non era da intendersi necessariamente della durata di 70 anni completi.
Nemmeno il termine "desolazione" è da intendersi "senza alcun abitante" per tutta la durata dei 70 anni. Se così fosse non si
spiegherebbe perché lo stesso anno in cui Geremia predice la "desolazione" egli usa questi termini:

Geremia 25:17: "Io presi la coppa dalla mano del SIGNORE e ne diedi da bere a tutte le nazioni a cui il SIGNORE mi
mandava: 18 a Gerusalemme e alle città di Giuda, ai suoi re e ai suoi prìncipi, per abbandonarli alla rovina, alla desolazione,
alla derisione, alla maledizione, come oggi si vede;" Ma in quell' "OGGI" non c'era ancora stata la distruzione di Gerusalemme.

Geremia 32:1: "Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE nel decimo anno di Sedechia, re di Giuda, che
fu l'anno diciottesimo di Nabucodonosor. 43 Si compreranno dei campi in questo paese del quale voi dite: "È desolato; non c'è
più né uomo né bestia;è dato in mano dei Caldei". Anche nell'anno di questa predizione, Gerusalemme non era ancora stata
distrutta, eppure si parla già di desolazione. Chiaro segno che la parola "desolazione" non è da prendersi SEMPRE nel suo
significato letterale.

Geremia 33:10: "Così parla il SIGNORE: "In questo luogo, del quale voi dite: «È un deserto, non c'è più uomo né bestia»,
nelle città di Giuda, e per le strade di Gerusalemme che sono desolate e dove non è più né uomo, né abitante, né bestia, 11 si
udrà ancora il grido di gioia e il grido d'esultanza, il canto dello sposo e il canto della sposa, la voce di quelli che dicono:
«Celebrate il SIGNORE degli eserciti, poiché il SIGNORE è buono, poiché la sua bontà dura per sempre», e che portano
offerte di ringraziamento nella casa del SIGNORE. Poiché io farò tornare i deportati nel paese, e lo ristabilirò com'era prima",
dice il SIGNORE. "

In questo testo è il Signore stesso che dice che il paese è "desolato" e "non c'è più né uomo né bestia":

Geremia 33:12: "Così parla il SIGNORE degli eserciti: "In questo luogo desolato, dove non c'è più né uomo né bestia, e in
tutte le sue città ci saranno ancora delle abitazioni di pastori, che faranno riposare le loro greggi."

Eppure, Gerusalemme e Giuda non erano state ancora distrutte, pertanto il termine "desolazione" non designa necessariamente
SEMPRE uno stato di completo abbandono, senza abitanti. Giuda, in realtà, rimase in uno stato di completa desolazione, per
non più di 45 anni, ovvero dall'ultima deportazione dei Giudei, nel 23° anno di Nabucodonosor (il 582 a .C. -Geremia 52:30)
fino al loro rientro in patria, verosimilmente il 537 a .C.
Testi paralleli sul significato di "desolazione":

Isaia 6:11: E io dissi: «Fino a quando, Signore?» Egli rispose: «Finché le città siano devastate, senza abitanti, non vi sia più
nessuno nelle case, e il paese sia ridotto in desolazione;
Isaia 24:12: Nella città non resta che la desolazione e la porta sfondata cade in rovina.
Isaia 51:19: Queste due cose ti sono avvenute: - chi ti compiangerà? -Desolazione e rovina, fame e spada; - e chi ti consolerà?
-
Isaia 59:7: I loro piedi corrono al male, essi si affrettano a spargere sangue innocente; i loro pensieri sono pensieri iniqui, la
desolazione e la rovina sono sulla loro strada.
Isaia 64:10: Le tue città sante sono un deserto; Sion è un deserto, Gerusalemme è una desolazione.
Geremia 2:15: I leoncelli ruggono contro di lui, fanno udire la loro voce, e riducono il suo paese in una desolazione; le sue
città sono bruciate e non ci sono più abitanti. (Per approfondire: APRI)

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEL PERIODO NEO-BABILONESE

70 1 J anno
anni 2 o a.C.

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3 i B.M. 21946 605


1 4 a 1 N * * * * * 604* Dan. 1:1 e
2 5 k 2 a 603 Ger. 25:11
3 6 i 3 b 602
4 7 m 4 u 601
5 8 5 c 600
6 9 6 o 599
7 10 7 d 598
8 11/1 1 S 8 o * * * * * 597
9 2 J 2 e 9 n 596
10 3 o 3 d 10 o 595
11 4 i 4 e 11 s 594
12 5 a 5 k 12 o 593
13 6 k 6 i 13 r 592
14 7 i 7 a 14 591
15 8 n 8 15 590
16 9 9 16 589
17 10 10 17 588
18 11 11 18 587* 587* 587* 1 587* Distruz. di Gerusalemme

19 12 19 2 586
20 13 20 3 585
21 14 21 4 584
22 15 22 5 583
23 16 23 * * * 6 * 582* Ger.52:30

24 17 24 7 581
25 18 25 8 580
26 19 26 9 579
27 20 27 10 578
28 21 28 11 577
29 22 29 12 576
30 23 30 13 575
31 24 31 14 574
32 25 32 15 573
33 26 33 16 572
34 27 34 17 571
35 28 35 18 570
36 29 36 19 569
37 30 37 20 568* à VAT 4956

38 31 38 21 567
39 32 39 22 566
40 33 40 23 565
41 34 41 24 564
42 35 42 25 563
43 36 43 Joiakin Liberato da Evilmerodac 26 562*
44 1 Evil- 27 561

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45 2 Merodac 28 560
46 Neri 1 29 559
47 glis- 2 30 558
48 sar 3 31 557
49 Labashi- Marduk 3 mesi 4 32 556
50 1N 33 555
51 2 a 34 554
52 3 b 35 553
53 4 o 36 552
54 5 n 37 551
55 6 e 38 550
56 7 d 39 549
57 8 o 40 548
58 9 41 547
59 10 42 546
60 11 43 545
61 12 44 544
62 13 45 543
63 14 46 542
64 15 47 541
65 16 48 540
66 Ciro 17 49 539 à caduta di Babilonia

67 1 50
68 2 ...
69 ... ...
70 à Fine 70 anni “per Babilonia” ... 9 70 anni di desolazione del tempio: 586/516

Un grafico da un link esterno (in inglese)

L'IPOTESI DEI 70 ANNI 609-539 (apri documento)

Quest’altro grafico è una vista d’insieme degli stessi particolari su riportati: (lo stesso grafico a piena pagina)

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CONCLUSIONE
Alcune riflessioni a conclusione di questo capitolo.

Se il 607 a.C. fosse la data della distruzione di Gerusalemme, poiché essa deve corrispondere al 18°/19° anno del regno di
Nabucco, quest’ultimo avrebbe cominciato a regnare il 625 a.C.: è ciò che credono i testimoni di Geova. In realtà, una quantità
incalcolabile di reperti archeologici registrano ciascun anno del regno di Nabucco senza possibilità di errore e alcuni di questi
hanno permesso di accertare astronomicamente la data del suo 1° anno, il 605 a.C. (BM 21946) e quella del suo 37° anno, il
568 a.C. (VAT 4956). Ora, se si ”prolungasse” di 21 anni l'era neo- babilonese, così com’è proposto dalla Società, avrebbero
dovuto emergere dal sottosuolo della fertile mezzaluna un numero proporzionale di documenti relativi ai regni di quei re di cui
la Torre di Guardia ipotizza l’esistenza tra il regno di Labashi-Marduk e Nabonide: la realtà dei fatti contraddice
clamorosamente questa ipotesi.

Altre incongruenze le rivela la Bibbia stessa: essa parla di “70 anni di asservimento, “70 anni di devastazioni”, “70 anni per
Babilonia” ecc. Per quale motivo si dovrebbe prolungare di 10 anni tale periodo, portandolo a 80 anni come fa la Torre di
Guardia (cosa che si renderebbe necessaria se si facessero risalire le prime deportazioni al -618/17)? (ma per alcuni, come per
Daniele e i suoi tre compagni che furono deportati “nel terzo anno di Joiachim” l’esilio sarebbe durato addirittura 88 anni:
625-537 a.C.).

Se le deportazioni fossero davvero avvenute nel 617 a.C. e nel 607 a.C., come avrebbero potuto esserci ancora dei superstiti
nel 2° anno di Dario (-520 vedi Aggeo 2:3)? Queste persone, vissute per la maggior parte della loro vita in stato di servitù,
sarebbero state centenarie a quel tempo, eppure tuttora capaci di ricordarsi della bellezza del tempio di Salomone distrutto da
Nabucco! Si sfiora già il limite del possibile attribuendo loro 76 anni di età nel -520, supponendo che ne avessero almeno 10 nel
587 a.C. Ma 96 anni minimo sarebbe chiedere troppo!

Al lettore attento non sarà sfuggito che la durata totale del periodo neobabilonese, da Nabucco a Nabonide è di 66 anni
(d'altronde, anche la cronologia della WTS difetta di due anni, se si tiene conto che la profezia –Ger.25:11,12- ha come
riferimento l'anno della caduta di Babilonia, il 539 a.C., per un totale di 68 anni). Come si concilia questa cifra che per la
profezia è, invece, di 70 anni? Le soluzioni proposte dagli esperti sono di questo genere:

1. 609 - 539 a.C. Il -609 è l' anno decisivo per l'affermazione dell’egemonia politica di Babilonia: L'Assiria e l’Egitto, sono
sconfitte clamorosamente. Il -539 è l'anno della caduta di Babilonia. Questa tesi è la più accreditata ed è in piena armonia con
due testi biblici:
Geremia 25:11: " ... queste nazioni serviranno il re di Babilonia per settant'anni. 12 Ma quando saranno compiuti i settant'anni,

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io punirò il re di Babilonia e quella nazione», "


Geremia 29:10: "Poiché così parla il SIGNORE: «Quando settant'anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiterò e manderò
a effetto per voi la mia buona parola facendovi tornare in questo luogo."

2. 605 - 536 a.C. (compresi), ovvero, 70 anni tra l’atto di sottomissione di Joiachim (3°/4° del suo regno –Dan 1:1; Ger 25:1) e
il rientro in patria degli esuli.
3. 70 anni considerati come un cifra tonda, “gli anni della vita di un re” -Isaia 23:15. Ecco ciò che riporta una pubblicazione
recente della WTS:

*** ip-1 cap. 19 p. 253 Geova abbassa l’orgoglio di Tiro ***

"Essa dovrà tornare al suo compenso"

21 Isaia continua a profetizzare: "Deve accadere in quel giorno che Tiro dovrà essere dimenticata
per settant’anni, quanti sono i giorni di un re". (Isaia 23:15a) Dopo la distruzione della città
continentale da parte dei babilonesi, la città insulare di Tiro sarà "dimenticata". Come è stato
predetto, per la durata di "un re", cioè l’impero babilonese,(enfasi aggiunta) la città insulare di
Tiro non sarà una potenza finanziaria importante. Geova, tramite Geremia, include Tiro fra le
nazioni che saranno destinate a bere il vino della Sua ira, e dice: "Queste nazioni dovranno servire il
re di Babilonia per settant’anni". (Geremia 25:8-17, 22, 27) In realtà, dato che l’impero babilonese
cade nel 539 a .E.V., la città insulare di Tiro non è soggetta a Babilonia per 70 anni interi.
Evidentemente i 70 anni rappresentano il periodo più glorioso della dominazione babilonese, durante
il quale la dinastia reale di Babilonia si vanta di avere innalzato il proprio trono persino al di sopra
delle "stelle di Dio". (Isaia 14:13) Diverse nazioni cadono sotto quel dominio in tempi diversi. Ma
alla fine di 70 anni quel dominio crollerà. Cosa accadrà allora a Tiro?

La nostra comprensione della profezia dei 70 anni potrebbe apparire imperfetta sotto alcuni particolari di secondaria
importanza, essa però, non deve confortare nessuna dottrina o punto di interesse confessionale, non così invece è per la
Torre di Guardia, per la quale tutto deve quadrare alla perfezione, altrimenti “salta” la data finale della cronologia del 1914,
che è fondata sul 607 a .C.

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