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Diocesi di Citt di Castello

Foglio
Ottobre 2011

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Anno III

Numero 24

Educhiamoci alla vita buona del Vangelo


All'inizio del nuovo anno pastorale, anche la nostra Chiesa tifernate chiamata a mettere in atto ci che i vescovi italiani vedono come prioritario: Educare alla vita buona del Vangelo. Su questo orientamento, sicuramente urgente, offro alcune precisazioni. Primo. Rinnoviamo la nostra fede nel Vangelo come potenza e sapienza di Dio (cf 1Cor 1,24). La Parola ha tutte le potenzialit di un seme che pu diventare una pianta carica di frutti buoni, tagliente come una spada, luce sul nostro cammino, Ges. Non dobbiamo mai dimenticare che a fondamento di ogni autentica e viva spiritualit cristiana sta la Parola di Dio annunciata, celebrata e meditata nella Chiesa Il Verbo esce dal Padre e viene a dimorare tra i suoi e torna nel seno del Padre per portare con s tutta la creazione che in Lui e per Lui stata creata Per questo il nostro tempo deve essere sempre pi il tempo di un nuovo ascolto della Parola di Dio e di una nuova evangelizzazione (Verbum Domini, nn. 121-122). la Parola che fa crescere la Chiesa, come raccontano gli Atti degli Apostoli. Per questo la Parola viene messa a fondamento della nostra vita e merita ascolto attento e obbediente. Secondo. Solo educandoci possiamo educare. Non possiamo educare alla vita buona del Vangelo immaginando di aver gi acquisito pensieri-affetti-comportamenti coerenti con la testimonianza di Ges. C' bisogno di educarci continuamente al Vangelo di Ges con la disponibilit esemplare di Maria. Lei ascoltava e meditava con molta attenzione la Parola, pregava con la Parola (vedi il Magnificat) e soprattutto metteva in atto la Parola con una obbedienza totale: Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola (Lc 1,38). Proviene da qui l'efficacia della nostra vita cristiana. Terzo. Vita buona significa un'esistenza ispirata interamente dal Vangelo di Ges. Questo non un accessorio secondario che lascia la vita tale e quale: mediocre, incolore e insapore. Ges usa le immagini del sale, della luce, del lievito, del fuoco, dell'acqua viva. I santi (in questo mese ricordiamo Teresa di Lisieux, Francesco, Teresa d'Avila, l'evangelista Luca, Donnino, il beato Pietro) ce lo testimoniano con forza. Anche noi siamo chiamati alla santit evangelica. questo - nondimeno - la vita buona del Vangelo che fa storia cristiana, ma anche umana, sociale e politica. Il mese di ottobre ha due particolari riferimenti da ricordare: il rosario e la giornata missionaria. La preghiera semplice e popolare del rosario, chiamato anche salterio della Vergine, ci aiuta a meditare ogni giorno i misteri di Cristo per viverli anche noi, cos come ha fatto in modo esemplare Maria. Valorizziamo questa preghiera collocandola nell'orizzonte biblico ed ecclesiale. La dimissione missionaria essenziale nella vita del cristiano. Ges venuto per annunciare

il Vangelo a tutti, specialmente ai poveri, guarendo i malati, scacciando i demoni. Ai discepoli chiede di continuare la sua stessa missione: Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi! (Gv 20,21). L'evento che ci deve coinvolgere tutti in questo mese l'Assemblea ecclesiale. Alla luce degli orientamenti pastorali Educare alla vita buona del Vangelo, vogliamo mettere a fuoco il tema della nuova evangelizzazione e della catechesi. Avremo due relazioni a cui seguiranno degli interventi. Nei tre luned successivi (17, 24,31) offriremo orientamenti pi operativi nei tre vicariati di zona. Chiedo a tutti la preghiera e la partecipazione perch sia momento di grazia per la nostra Chiesa. Si stanno completando i cambiamenti del clero secondo le 11 unit pastorali. Dipende dalla buona volont di tutti e di ciascuno la messa in atto della comunione ecclesiale - perch di questo si tratta - nelle modalit pastorali concordate e decise. Ognuno faccia la sua parte in modo ordinato e coordinato, cos che le parrocchie, collegate con le unit e i vicariati di zona, possano sviluppare un'azione pastorale pi proficua per tutta la diocesi. In questo mese riprendono gli studi teologici i nostri seminaristi. Vedo in loro tanto impegno e tanto desiderio sincero di fare un serio discernimento vocazionale. Esprimo a loro e ai formatori la mia gratitudine, l'affetto e la stima. Per loro invito a pregare e a far pregare perch, se il Signore li chiama, possano dire un s totale alla particolare vocazione presbiterale nella nostra Chiesa tifernate. Saluto e benedico di cuore, invocando l'intercessione della Madonna e dei nostri santi.

Domenico Cancian f.a.m.,

Vescovo

il vescovo informa

Dal 30 settembre al 5 ottobre parteciper, come coordinatore nazionale nominato dalla CEI, al II Congresso mondiale Misericordia, fonte di speranza. Hanno aderito un centinaio di italiani interessati. Vorrei riprendere questa tema come proposta di orientamento pastorale per il nuovo anno. Mi pare sia parte essenziale della vita buona del Vangelo. Ho pertanto in mente di dedicare a questo tema la prossima lettera pastorale, che distribuir in occasione della solennit di San Florido. Il 13 ottobre riprende la Scuola diocesana di formazione teologica. Come ricorda il direttore, don Romano Piccinelli, nella lettera di presentazione del programma annuale, la teologia che ha sempre accompagnato la vita dei discepoli deve sempre accompagnare anche la nostra formazione cristiana. questo un altro modo per collegarci alla vita buona del Vangelo che siamo chiamati anzitutto a conoscere, ad amare e a vivere. Per questo invito tutti, specialmente i fedeli impegnati nella pastorale, a partecipare chiedendo di lasciare libero il gioved sera per dedicarlo allapprofondimento teologico. Venerd 7 ottobre in Assisi si celebrer il 40 della fondazione dellIstituto Teologico di Assisi di cui alleghiamo il programma. La grande funzione svolta per tanti anni dal teologico testimoniata anche dai numerosi iscritti della nostra diocesi che partecipano ai corsi. Sono previsti interventi di grande interesse tra cui quello dei professori. Melloni, Canobbio, Gerardi. Dopo la positiva edizione di Famiglie in festa, lUfficio pastorale familiare ripropone, a partire dal prossimo 23 ottobre, tre incontri per le coppie guidati da Gigi Avanti e la moglie Maria sui temi: Famiglia, Lavoro, Festa. Mi sembrano momenti significativi per favorire la spiritualit familiare, grandissimo sostegno per lunit della coppie. Accompagniamo con la preghiera gli esercizi spirituali dei nostri diaconi, ai quali rivolgo la mia gratitudine ed il mio apprezzamento. Li incontrer il giorno 20 e aspetto anche le loro famiglie. 2

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Prot. n. 97/11
DECRETO
Volendo provvedere stabilmente alla celebrazione del culto divino e alla adeguata cura pastorale dei fedeli in seguito ad una riorganizzazione pastorale della Diocesi, a norma dei canoni 517 1 e 526 1 del Codice di Diritto Canonico ed espletate le consultazioni e le indagini prescritte o ritenute comunque opportune, come annunciato in data 15 giugno 2011 in occasione dellAssemblea di verifica dellanno pastorale 2010-2011 con la partecipazione del Clero, dei componenti del Consiglio pastorale diocesano, dei responsabili degli Uffici di Curia e delle aggregazioni laicali,

costituisco le seguenti UNIT PASTORALI:


ZONA NORD 1. 2. S. Giustino in San Giustino S. Lorenzo in Compaia (Moderatore: Tacchini don Livio) S. Andrea in Selci S. Tommaso in Lama S. Stefano in Celalba S. Maria di Fatima in

Renzetti S. Biagio in Cerbara S. Martino in Giove (Moderatore: Migliorati don Moreno) 3. Sacro Cuore di Ges in Pistrino S. Michele Arcangelo e S. Francesco in Citerna S. Michele Arcangelo in Fighille S. Michele Arcangelo in Lippiano (Moderatore: Cangi mons. Olimpio) ZONA CENTRO 4. Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio S. Francesco S. Maria delle Grazie S. Michele Arcangelo S. Biagio in Nuvole S. Maria Nova in S. Domenico S. Maria Maggiore (Moderatore: Rossi mons. Antonio) 5. S. Maria e S. Giuliano in Riosecco S. Ansano in Piosina S. Lorenzo in Lerchi S. Bartolomeo in Astucci (Moderatore: Trani don Paolino) 6. S. Maria in Badiali S. Maria Madre della Chiesa in Userna S. Giuseppe S. Veronica Madonna del Latte S. Maria in Belvedere (Moderatore: Ferrini don Antonio) 7. S. Pio X S. Giovanni Battista (Zoccolanti) S. Lucia S. Martin dUpo (Moderatore: Biondini don Samuele) ZONA SUD 8. Santi Cosma e Damiano in Canoscio S. Donato in Trestina S. Martino in Castelvecchio S. Biagio in Cinquemiglia S. Maria in Promano S. Pietro in Montecastelli Maria SS. del Carmine in Niccone S. Pietro in Nestoro S. Govanni Battista in Calzolaro S. Stefano in Bonsciano S. Leo in San Leo Bastia (Moderatore: Zambri mons. Vinicio)

9.

S. Lorenzo in Petrelle S. Bartolomeo in Lugnano S. Maria e S. Egidio in Badia Petroia S. Magno in Ronti S. Maria in Morra S. Lorenzo in Volterrano (Moderatore: Vichi mons. Adolfo)

10. S. Gregorio Magno in Montone S. Pietro in Carpini S. Maria in Pietralunga S. Giovanni Battista in Aggiglioni S. Crescenziano in Pieve de Saddi (Moderatore: Luchetti don Salvatore) 11. S. Secondo in San Secondo S. Pietro in Croce di Castiglione Beata Vergine della Neve in Gioiello S. Michele Arcangelo in Marcignano S. Maria Assunta in Monte S. Maria Tiberina (Moderatore: Cappelli mons. Giovanni) a decorrere dal giorno 26 agosto 2011. Affido allintercessione della Madonna delle Grazie, di cui oggi celebriamo la festa, lavvio di questa nuova forma di cura pastorale. Con la mia benedizione. Citt di Castello, 26 agosto 2011 Solennit della Madonna delle Grazie

+ Domenico Cancian f.a.m. Vescovo di Citt di Castello Sac. Alberto Gildoni Cancelliere Vescovile

ASSEMBLEA ECCLESIALE DIOCESANA EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO


La nostra Chiesa tifernate si impegna a riscoprire la finalit della catechesi: educare la mentalit di fede, iniziare alla vita ecclesiale, integrare fede e vita. Programma LUNED 10 OTTOBRE: ore 18,00: Preghiera ore 18,30: Relatore Don Andrea Fontana La catechesi risorsa per leducazione umana e cristiana ore 19,30: Interventi ore 20,30: Cena MARTED 11 OTTOBRE: ore 18,00: Preghiera ore 18,30: Relatore Soravito de Franceschi Lucio, vescovo di Adria-Rovigo. Itinerari di formazione cristiana nelliniziazione e nella maturazione della fede ore 19,30: Interventi ore 20,30: Cena 10-11 ottobre 2011 Presso la Chiesa Madonna del Latte Luned 17, 24, 31 ottobre ore 21.00: incontri nei Vicariati di Zona 4

agenda

diocesana

OTTOBRE 2011
Mese dedicato al Sacratissimo Rosario di Maria Vergine

1 2 3 4 7 8 9 10 11 12 13 16

SABATO
S. TERESA DEL B.G.

Dal 30 settembre al 5 ottobre il vescovo a Cracovia per partecipare al 2 Congresso Mondiale sulla Misericordia , fonte di speranza.

Onomastico di Pecorari mons. Angelo. DOMENICA 40 anniversario dellordinazione sacerdotale di Rossi mons. Antonio (1971). SS. ANGELI CUSTODI Ann. della morte di Mariotti mons. Piero (1997). - ore 21.00, Chiesa di San Francesco. Tutti i giovani della diocesi si LUNEDI' radunano per festeggiare S. Francesco e dare inizio alle attivit della S. GERARDO AB. Pastorale giovanile, con lo spettacolo Al tramonto, le allodole. - ore 18.30, Chiesa di S. Francesco. S.Messa nella solennit di San MARTEDI' Francesco, Patrono dItalia. S. FRANCESCO D'ASSISI Onomastico di Sgoluppi mons. Franco, Coa don Francesco, Marianelli diacono Franco, Belli diacono Franco e Rossi diacono Franco. Festa di Nostra Signora del S.Rosario VENERDI' 40 della Fondazione dellIstituto Teologico di Assisi (vedi N.S. DEL ROSARIO programma). SABATO
S.PELAGIA,S.REPARATA

Anniversario dellordinazione sacerdotale di Ferrini don Antonio (1972). - ore 11.00, Graticole. S. Messa del vescovo con amministrazione della Cresima. - ore 15.30, Pieve de Saddi. Il vescovo presiede la S. Messa per la Festa della Madonna del Santo Rosario. 40 Anniversario dellordinazione sacerdotale di S.E. Baldi Mons. Ivo (1971). - ore 18,00-22,30, Madonna del Latte. Assemblea Ecclesiale Diocesana (vedi il programma). Anniversario dellordinazione sacerdotale di Tacchini don Livio (1982). - ore 09.00, Duomo. Santa Messa del vescovo con gli alunni della Scuola Media e del Liceo San Francesco di Sales in occasione dellapertura dellAnno Scolastico 20011-2012. - ore 18,00-22,30, Madonna del Latte. Assemblea Ecclesiale Diocesana (vedi il programma). Memoria di S. Donnino, laico eremita. - ore 18.00, San Donnino. Santa Messa del vescovo in onore del Santo tifernate. - ore 20.45, Seminario. Il direttore, prof. Don Romano Piccinelli, presenta la Scuola diocesana di Formazione Teologica per lanno pastorale 2010-2011. Il vescovo tiene la lezione introduttiva. - ore, 09.00, Fraccano. Il vescovo celebra la S. Messa. - ore 16.30, Santuario di Petriolo. Il vescovo presiede la messa per laccoglienza del nuovo parroco di Fighille, Don Paolo Martinelli.

DOMENICA
S. DIONIGI , S. FERRUCCIO

LUNEDI'
S. DANIELE M.

MARTEDI'
S. FIRMINO VESCOVO

MERCOLEDI'
S. SERAFINO CAPP.

GIOVEDI'
S. EDOARDO RE

DOMENICA
S. EDVIGE, S. MARGHERITA A.,

17

LUNEDI' LUNEDI'
S. IGNAZIO D'A. , S. RODOLFO

18 19 21 22

MARTEDI'
S. LUCA EVANG.

Dal 17 al 20 ottobre: Villa delle Figlie della Misericordia. Esercizi Spirituali della Comunit diaconale. Nel corso degli Esercizi, il 20 pomeriggio, il vescovo incontrer personalmente ogni diacono. Seguir un incontro formativo, S.Messa e cena. - ore 21.00, Lama. Il vescovo presiede lincontro per il clero, gli operatori pastorali e i catechisti del Vicariato di zona nord. Animano esperti della diocesi di Cesena. - ore 09.30, Seminario Regionale di Assisi. Il vescovo presiede lincontro CISM-USMI della regione. - ore 16.30, Cappella dellOspedale. Il vescovo presiede la santa Messa per i malati e il personale sanitario in occasione della festa di san Luca Evangelista. - ore 21.00, Salone Gotico. In occasione dell80 anno dalla fondazione della Schola Cantorum Anton Maria Abbatini, avr luogo una conferenza sul tema: Musica e silenzio nella preghiera; il ruolo della schola cantorum, tenuta da Mons. Marco Frisina. - ore 09.30, Seminario. Ritiro spirituale del clero.

MERCOLEDI'
S. ISACCO , S. LAURA.

VENERDI'
S. ORSOLA

Ann. della morte di Moni diacono Felice (1998). Memoria del Beato Pietro da Citt di Castello, sacerdote domenicano. ore 17.00, Salone Gotico. Conferenza del Prof. Nazzareno Marconi Quando oggi larte parla di Dio. Giornata missionaria (colletta obbligatoria) Vedi il messaggio del papa. - ore 11.30, San Leo Bastia. Il vescovo presiede la messa per accoglienza del nuovo parroco Don Gesualdo Di Bernardo. - ore 15.00, Trestina. Primo incontro formativo per le coppie e le famiglie. - ore 17.00 Santuario Belvedere. Il vescovo presiede la celebrazione eucaristica nella quale Don Fabio Radicchi ricorda il 25 anniversario dellordinazione sacerdotale. invitato in modo particolare il clero. - ore 21.00, Piccole Ancelle di sacro Cuore. Il vescovo presiede lincontro per il clero, gli operatori pastorali e i catechisti del Vicariato di zona Centro. Animano esperti della diocesi di Cesena. Compleanno di Lepri mons. Giancarlo. Anniversario della dedicazione delle chiese. - ore 16.00, Vescovado. Riunione del Consiglio del CDAE. - ore 21.00, Salone S. Stefano (Vescovado). Incontro con gli IRC. Anniversario dellordinazione diaconale di Sergio Puletti (2009). Anniversario dellordinazione sacerdotale di Don Giorgio Mariotti (2008). - ore 20.45, Seminario. Scuola diocesana di Formazione Teologica. Compleanno di Rossi don Achille.

SABATO
S. DONATO VESCOVO

23

DOMENICA
S. GIOVANNI DA C.

24 25 26 27

LUNEDI'
S. ANTONIO M.C.

MARTEDI'
S. CRISPINO, S. DARIA

MERCOLEDI'
S. EVARISTO PAPA

GIOVEDI'
S. FIORENZO VESC.

28 30 31

VENERDI'
S. SIMONE

- ore 21.00 Vescovado, Sala S. Stefano: Incontro del Consiglio pastorale diocesano (vedi invito allegato). Compleanno di Gildoni don Alberto.

DOMENICA
S. GERMANO VESC.

LUNEDI'

- ore 21.00, Trestina. Il vescovo presiede lincontro per il clero, gli operatori pastorali e i catechisti del Vicariato di zona sud. Animano S. LUCILLA, S. QUINTINO esperti della diocesi di Cesena.

messaggio

del

Santo

Padre

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2011


Come il Padre ha mandato me, anchio mando voi
(Gv 20,21)

In occasione del Giubileo del 2000, il Venerabile Giovanni Paolo II, allinizio di un nuovo millennio dellera cristiana, ha ribadito con forza la necessit di rinnovare limpegno di portare a tutti lannuncio del Vangelo con lo stesso slancio dei cristiani della prima ora (Lett. ap. Novo millennio ineunte, 58). il servizio pi prezioso che la Chiesa pu rendere allumanit e ad ogni singola persona alla ricerca delle ragioni profonde per vivere in pienezza la propria esistenza. Perci quello stesso invito risuona ogni anno nella celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale. Lincessante annuncio del Vangelo, infatti, vivifica anche la Chiesa, il suo fervore, il suo spirito apostolico, rinnova i suoi metodi pastorali perch siano sempre pi appropriati alle nuove situazioni - anche quelle che richiedono una nuova evangelizzazione - e animati dallo slancio missionario: La missione rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e lidentit cristiana, d nuovo entusiasmo e nuove motivazioni. La fede si rafforza donandola! La nuova evangelizzazione dei popoli cristiani trover ispirazione e sostegno nellimpegno per la missione universale (Giovanni Paolo II, Enc. Redemptoris missio, 2). Andate e annunciate Questo obiettivo viene continuamente ravvivato dalla celebrazione della liturgia, specialmente dellEucaristia, che si conclude sempre riecheggiando il mandato di Ges risorto agli Apostoli: Andate (Mt 28,19). La liturgia sempre una chiamata dal mondo e un nuovo invio nel mondo per testimoniare ci che si sperimentato: la potenza salvifica della Parola di Dio, la potenza salvifica del Mistero Pasquale di Cristo. Tutti coloro che hanno incontrato il Signore risorto hanno sentito il bisogno di darne lannuncio ad altri, come fecero i due discepoli di Emmaus. Essi, dopo aver riconosciuto il Signore nello spezzare il pane, partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme dove trovarono riuniti gli Undici e riferirono ci che era accaduto loro lungo la strada (Lc 24,33-34). Il Papa Giovanni Paolo II esortava ad essere vigili e pronti a riconoscere il suo volto e correre dai nostri fratelli a portare il grande annunzio: Abbiamo visto il Signore! (Lett. ap. Novo millennio ineunte, 59). A tutti Destinatari dellannuncio del Vangelo sono tutti i popoli. La Chiesa, per sua natura missionaria, in quanto essa trae origine dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo, secondo il disegno di Dio Padre (Conc. Ecum. Vat. II, Decr. Ad gentes, 2). Questa la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identit pi profonda. Essa esiste per evangelizzare (Paolo VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 14). Di conseguenza, non pu mai chiudersi in se stessa. Si radica in determinati luoghi per andare oltre. La sua azione, in adesione alla parola di Cristo e sotto linflusso della sua grazia e della sua carit, si fa pienamente 7

e attualmente presente a tutti gli uomini e a tutti i popoli per condurli alla fede in Cristo (cfr Ad gentes, 5). Questo compito non ha perso la sua urgenza. Anzi, la missione di Cristo redentore, affidata alla Chiesa, ancora ben lontana dal suo compimento Uno sguardo dinsieme allumanit dimostra che tale missione ancora agli inizi e che dobbiamo impegnarci con tutte le forze al suo servizio (Giovanni Paolo II, Enc. Redemptoris missio, 1). Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza. Non solo; ma si allarga la schiera di coloro che, pur avendo ricevuto lannuncio del Vangelo, lo hanno dimenticato e abbandonato, non si riconoscono pi nella Chiesa; e molti ambienti, anche in societ tradizionalmente cristiane, sono oggi refrattari ad aprirsi alla parola della fede. in atto un cambiamento culturale, alimentato anche dalla globalizzazione, da movimenti di pensiero e dallimperante relativismo, un cambiamento che porta ad una mentalit e ad uno stile di vita che prescindono dal Messaggio evangelico, come se Dio non esistesse, e che esaltano la ricerca del benessere, del guadagno facile, della carriera e del successo come scopo della vita, anche a scapito dei valori morali. Corresponsabilit di tutti La missione universale coinvolge tutti, tutto e sempre. Il Vangelo non un bene esclusivo di chi lo ha ricevuto, ma un dono da condividere, una bella notizia da comunicare. E questo dono-impegno affidato non soltanto ad alcuni, bens a tutti i battezzati, i quali sono stirpe eletta, gente santa, popolo che Dio si acquistato (1Pt 2,9), perch proclami le sue opere meravigliose. Ne sono coinvolte pure tutte le attivit. Lattenzione e la cooperazione allopera evangelizzatrice della Chiesa nel mondo non possono essere limitate ad alcuni momenti e occasioni particolari, e non possono neppure essere considerate come una delle tante attivit pastorali: la dimensione missionaria della Chiesa essenziale, e pertanto va tenuta sempre presente. E importante che sia i singoli battezzati e sia le comunit ecclesiali siano interessati non in modo sporadico e saltuario alla missione, ma in modo costante, come forma della vita cristiana. La stessa Giornata Missionaria non un momento isolato nel corso dellanno, ma una preziosa occasione per fermarsi a riflettere se e come rispondiamo alla vocazione missionaria; una risposta essenziale per la vita della Chiesa. Evangelizzazione globale Levangelizzazione un processo complesso e comprende vari elementi. Tra questi, unattenzione peculiare da parte dellanimazione missionaria stata sempre data alla solidariet. Questo anche uno degli obiettivi della Giornata Missionaria Mondiale, che, attraverso le Pontificie Opere Missionarie, sollecita laiuto per lo svolgimento dei compiti di evangelizzazione nei territori di missione. Si tratta di sostenere istituzioni necessarie per stabilire e consolidare la Chiesa mediante i catechisti, i seminari, i sacerdoti; e anche di dare il proprio contributo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone in Paesi nei quali pi gravi sono i fenomeni di povert, malnutrizione soprattutto infantile, malattie, carenza di servizi sanitari e per l'istruzione. Anche questo rientra nella missione della Chiesa. Annunciando il Vangelo, essa si prende a cuore la vita umana in senso pieno. Non accettabile, ribadiva il Servo di Dio Paolo VI, che nellevangelizzazione si trascurino i temi riguardanti la promozione umana, la giustizia, la liberazione da ogni forma di oppressione, ovviamente nel rispetto dellautonomia della sfera politica. Disinteressarsi dei problemi temporali dellumanit significherebbe dimenticare la lezione che viene dal Vangelo sullamore del prossimo sofferente e bisognoso (Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 31.34); non sarebbe in sintonia con il comportamento di Ges, il quale percorreva tutte le citt e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e infermit (Mt 9,35). Cos, attraverso la partecipazione corresponsabile alla missione della Chiesa, il cristiano diventa costruttore della comunione, della pace, della solidariet che Cristo ci ha donato, e collabora alla realizzazione del piano salvifico di Dio per tutta lumanit. Le sfide che questa incontra, chiamano i cristiani a camminare insieme agli altri, e la missione parte integrante di questo cammino con tutti. In essa noi portiamo, seppure in vasi di creta, la nostra vocazione cristiana, il tesoro inestimabile del Vangelo, la testimonianza viva di Ges morto e risorto, incontrato e creduto nella Chiesa. La Giornata Missionaria ravvivi in ciascuno il desiderio e la gioia di andare incontro allumanit portando a tutti Cristo. Nel suo nome vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica, in particolare a quanti maggiormente faticano e soffrono per il Vangelo.

anno

veronichiano

30 ottobre 2011 - ore 16.15

DIALOGANDO SU VERONICA
Incontro semplice e popolare per conoscere santa Veronica animato da DON ROMANO PICCINELLI presso il Monastero Santa Veronica Giuliani

Il tema dellincontro sar:

LAMORE DI VERONICA PER LA NOSTRA CITT


Si concluder con la preghiera dei Vespri insieme alla Comunit delle cappuccine.
dalla curia

Ufficio Economico Diocesano


Ai responsabili degli uffici pastorali diocesani

Carissimi, con la presente vi informo che il Consiglio Diocesano per gli Affari Economici sta per deliberare riguardo al budget da assegnare agli uffici che svolgono un servizio pastorale. Entro il 15 ottobre 2011 i responsabili dei vari uffici pastorali dovranno far pervenire allUfficio Economato della Diocesi (rag. Cristina Belli) una nota delle spese sostenute ed un preventivo di quelle che si intendono sostenere per le attivit nel prossimo anno pastorale. Tali richieste saranno prese in esame per lapprovazione dal Vescovo, dal Vicario Generale e dallEconomo. Ricordo che la presentazione della rendicontazione entro i termini stabiliti indispensabile al fine della nuova assegnazione di budget. Approfitto per rivolgerVi i pi fraterni e cordiali saluti, assieme allaugurio di un buon lavoro.
don Francesco Mariucci Segretario del Consiglio Diocesano per gli Affari Economici

Avvisi dal Museo del Duomo

Domenica 9 ottobre alle ore 15.30 a Pieve de Saddi il Vescovo presieder la S. Messa per la Festa della Madonna del Santo Rosario. Seguir un momento di fraternit. Si ricorda che verranno sospese le aperture domenicali per tutto il periodo invernale. Le visite potranno essere effettuate su prenotazione: Don Salvatore Luchetti 340 0675739 Accolito Giuseppe Lucaccioni 3923257049 Museo del Duomo tel. e fax 075 8554705 museoduomo@tiscali.it 9

CHIESE ED ARTE XIV edizione 2011 offre le seguenti iniziative: Sabato 15 ottobre ore 17.00, Salone Gotico del Museo del Duomo: conferenza della Prof.ssa Rita Olivieri sul tema: Opere di Nemo Sarteanesi nelle chiese altotiberine. In collaborazione con lAssociazione per la Tutela dei Monumenti, e del Circolo culturale L. Angelini di Citt di Castello. Venerd 21 ottobre ore 17.00, Museo di Santa Croce ad Umbertide. Conferenza dal titolo Lospitalit nella Bibbia : indagine storico, artistica e antropologica. Relatori Diacono Ruggiero Radaelli e Dott. Giovanni Valdambrini. In collaborazione con il Comune di Umbertide e la Societ Cooperativa Sistema Museo Sabato 22 ottobre ore 17.00. Salone Gotico del Museo del Duomo: conferenza del Prof. Nazzareno Marconi: Quando oggi larte parla di Dio. In collaborazione con Circolo culturale L. Angelini di Citt di Castello.

Sabato 29 ottobre ore 16.00. Salone Gotico del Museo del Duomo: presentazione, alla presenza del Vescovo, della Mostra itinerante di Arte Sacra contemporanea: Nel segno del sacro, le opere di Renzo Scopa, a cura di Francesco Santaniello. Intervengono: Maurizio Perugini, voce recitante; Massimo Bartaletti, fiati; conduce Massimo Zangarelli. La mostra rimarr aperta nella Sala Santo Stefano Palazzo Vescovile dal 29 0ttobre al 27 novembre 2011. Per informazioni: Dott.ssa Catia Cecchetti Coordinatrice delliniziativa, tel. e fax. 075 8554705, museoduomo@tiscali.it La Coordinatrice del Museo Dott.ssa Catia Cecchetti

Ufficio Liturgico

In occasione dell80 anno dalla fondazione Anton Abbatini tini della Schola Cantorum Anton Maria Abbatini avr luogo una conferenza sul tema:

Musica e silenzio nella preghiera; il ruolo della schola cantorum


tenuta da MONS. MARCO FRISINA (sacerdote, biblista e compositore) Marted 18 ottobre 2011, ore 21.00, presso il Museo del duomo. Moderatore don Paolo Martinelli, direttore dellufficio liturgico diocesano. Cancian f.a.m .a.m. Parteciper e porger il saluto il vescovo Domenico Cancian f.a.m.
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SCUOLA DIOCESANA DI FORMAZIONE TEOLOGICA CESARE PAGANI


La Scuola di Formazione teologica della nostra Diocesi riaprir i battenti gioved 13 ottobre alle ore 20,45 nei locali a piano terra del Seminario, in via S. Girolamo, 02. In questa sede, sar il Vescovo diocesano, Sua Ecc.za Mons. Domenico CANCIAN, ad accogliere i partecipanti offrendo loro le motivazioni ecclesiali di questo nuovo percorso. La teologia ha sempre accompagnato la vita dei discepoli di Ges. Ogni cristiano, in ragione della propria fede personale ed ecclesiale, virtualmente teologo. Lo ogni qualvolta lascia spazio alle domande che affiorano in lui, in seno alla comunit, circa loggetto, le modalit e le ragioni del proprio credere: che cosa ho ricevuto? quale ricchezza condivido? che cosa credo? come credo? perch credo? La teologia smette di essere virtuale o soltanto occasionale quando si fa indagine riflessa assumendo i connotati di uno studio costante e metodico. Noi, dunque, siamo un luogo di pensiero dove persone credenti vivono la gioiosa fatica del pensare, fatica alla quale nessuna persona e ancor meno il credente pu sottrarsi. Solo assumendo questa fatica luomo trascende la sfera limitata della propria persona per introdursi nella realt. Docenti e studenti, secondo la posizione propria di ciascuno, diventano insieme teologi perch cercano di comprendere quanto un incomprensibile Amore ha gi loro donato, quanto nella Chiesa gi possiedono. I pi grandi maestri intendevano leducazione al pensare non principalmente come la trasmissione di un sapere a chi ignorante, ma come la messa in luce, mediante le parole e il dialogo, di una vita nascosta. Non si proponevano la produzione del consenso, ma lascolto del maestro interiore. Linsegnante di teologia tende a far scoprire in un modo sempre pi profondo quanto il battezzato gi possiede. Latto del pensare teologico lo sviluppo coerente dellatto del credere, dello sperare e dellamare: atto personale ed ecclesiale. E grazie alla rivelazione soprannaturale che la persona umana viene elevata con le capacit del suo spirito a partecipare alla luce stessa di Dio, attingendo direttamente alla fonte suprema della Verit. Ed per questo che il pensare teologico trae origine e dipende costantemente dalla fede, senza la quale non esisterebbe nemmeno. La Scuola Diocesana di Formazione Teologica dunque il luogo dove la verit creduta amata: ed perci il luogo in cui compresa sempre pi profondamente per il bene dellintera comunit ecclesiale. Da alcuni anni, per, assistiamo ad un curioso fenomeno: la scuola, che dovrebbe essere il fiore allocchiello del progetto formativo dellintera diocesi, in realt sembra lasciata alliniziativa privata e allesigenza personale. Ben vengano queste motivazioni, ma occorre rimettere a fuoco i destinatari (popolo cristiano, fedeli laici, insegnanti di religione, catechisti, candidati ai ministeri ecclesiali, aspiranti diaconi, diaconi permanenti ) e convergere, in forma unitaria e incisiva, ognuno secondo il suo livello di responsabilit ecclesiale (parroci, ufficio catechistico, ufficio scuola, ufficio liturgico, ufficio cultura, pastorale giovanile, familiare, comunicazioni sociali). Sono convinto che, se ognuno svolger la sua parte, questa scuola potr offrire molto pi di quanto abbia fatto finora. Infatti, tocca a noi promuovere la crescita spirituale e apostolica di quanti sono gi assidui e impegnati nelle parrocchie: essi sono il nucleo della comunit che far da fermento per gli altri. Didatticamente in questo anno riproponiamo i contenuti del primo anno del triennio. Inoltre, per coloro che hanno terminato il triennio, per i diaconi, per i sacerdoti che lo desiderano e per quanti auspicano un rinnovato impegno culturale, attivato un quarto anno (otto incontri in tutto) come modalit di formazione permanente che, in sintonia con gli orientamenti pastorali CEI e con il progetto diocesano, proporr una riflessione sulleducazione alla comunione ed alla corresponsabilit ecclesiale. Il tema, che prevede linterazione di diversi docenti, sar articolato almeno su quattro livelli: biblico, ecclesiologico, morale e liturgico. Alla visione di Chiesa come emerge negli Atti, seguir una riflessione sulla dignit e la missione dei laici nella conduzione pastorale. La comunione ecclesiale, infatti, annunciata e celebrata nella liturgia, anche testimonianza profetica per una societ solidale nel tempo della globalizzazione. Concludo, prendendo a prestito alcune parole: Noi consegniamo volentieri il nostro cuore a ci che bello. Ci innamoriamo dei begli uomini e delle belle donne. Coloro che sono belli possiedono un fascino immediato. Noi speriamo che essi siano anche buoni e sinceri, ma la loro bellezza che cattura e trattiene la nostra attenzione. Ges la bellezza di Dio in persona. Quando ci innamoriamo della sua bellezza, siamo gi a buon punto per accettare la sua verit e imitare la sua bont. Il Direttore Don Romano Piccinelli

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Pastorale Giovanile
Luned 3 ottobre, ore 21.00, chiesa di San Francesco. Si riparte tutti insieme per un altro anno di incontri, veglie, ritiri, preghiere, canti...spinti dalla testimonianza di San Francesco, "il giullare di Dio". Quest'anno abbiamo chiamato dei nostri amici della diocesi di Gubbio, che con questo spettacolo ci faranno riflettere ed emozionare. Vi aspettiamo numerosi... Sabato 1 ottobre 2011. One Way stato invitato a suonare a Locri all'interno del Convegno Regionale di Pastorale Giovanile della Calabria. Giovanni Mandrelli

Pastorale Familiare
Domenica 23 ottobre si terr a Trestina, presso il teatro della chiesa di San Donato, il primo incontro per le famiglie organizzato dall'ufficio di pastorale familiare. Sar uno dei tre seminari che terranno il Prof. Gigi Avanti e la moglie Maria, membri della Consulta Nazionale della CEI per la Pastorale della Famiglia, e gi nostri graditi relatori di due appuntamenti dell'anno passato. Ispirati dall'incontro mondiale delle famiglie che si terr a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, abbiamo pensato di proporre un percorso di tre incontri sui temi: Famiglia, Lavoro, Festa. Approfondendo queste tematiche, le famiglie avranno la possibilit di confrontarsi e crescere ulteriormente rispetto al cammino fatto fin ora, e allo stesso tempo sar un percorso preparatorio ad un'eventuale partecipazione all'Incontro Mondiale della Famiglia. Abbiamo inserito un'altra novit: gli incontri saranno itineranti per favorire maggiormente la reciproca conoscenza, accoglienza, comunione. Cominceremo con la zona sud, poi il 29 gennaio 2012 saremo nella zona nord e concluderemo il 29 aprile 2012 nella zona centro.

DOMENICA 23 OTTOBRE ALLE ORE 15.00 A TRESTINA PROGRAMMA 15:00 ACCOGLIENZA 15.30 RELAZIONE: "Il segreto di Nazaret per ...vivere "buone"relazioni." Il Prof. Gigi Avanti ci guider in una riflessione sulle relazioni familiari alla luce dell'esperienza della Sacra Famiglia di Nazaret 17.15 CONDIVISIONE 18.30 VESPRI / 19.00 SALUTI Animazione a tema per i bambini fatta dagli Scouts del gruppo Valtiberina 1

Ufficio Pastorale Familiare Don Luigi Guerri Fam. Pierini Marcello e Irene

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Ufficio Caritas

LA CARITA E LANNUNCIO DELLA FEDE


Quarantanni di Caritas nella chiesa italiana e specificamente nelle varie diocesi, sono stati indubbiamente una novit e un arricchimento significativo dellesperienza cristiana. A questo punto necessario guardare alloggi; magari con uno sguardo al futuro per dare alle varie Caritas nazionali, diocesane e parrocchiali, la capacit di rispondere alle richieste di questo tempo. Vorrei premettere a queste riflessioni una considerazione. Secondo me licona pi significativa di Ges Cristo che emerge dal vangelo e che quindi vuole essere quella del prete e del cristiano di oggi, licona del Samaritano che viene accanto a ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versa sulle sue ferite lolio della consolazione e il vino della speranza (prefazio comune VIII). Il Samaritano uno straniero che si prende cura e si fa carico fino a farlo star bene delluomo nemico, ma percosso, ferito e moribondo. Credo che forse qui si pu giocare il futuro del cristianesimo: sulla capacit dei cristiani di piegarsi sulle fatiche e le ferite delle persone del nostro tempo, soffermandosi sulle medesime, senza chiedere chi sono, da dove vengono e che hanno combinato; cio senza pregiudizi. Per fare questo oggi necessario organizzarsi, essere in pi, essere possibilmente in rete secondo il linguaggio del tempo. Da soli si fa ben poco. La semplice elemosina onestamente insufficiente. Aggiungo alcune domande. Una comunit cristiana pu celebrare lEucaristia nella sua chiesa senza farsi carico dei poveri che fanno riferimento territorialmente a quella chiesa? Non ne viene fuori unEucaristia quanto meno monca e dimezzata? Se non si finisce con il riconoscere Cristo nei poveri, che vale riconoscerlo nella Parola e nel Pane? Certo la frontiera dei poveri una frontiera dura, difficile, dolorosa, a volte disperata, spesso sempre quella fino allo sfinimento. Come si fa da soli, con il rischio che alla fine si soccombe e si abbandona? Oppure come possiamo far finta di niente, come se la fede non ci spingesse in quella direzione? Perch tanta fatica a costituire nelle parrocchie operatori caritas come quelli liturgici, catechistici, o magari economici? Credo fra laltro che questo sia il giusto necessario completamento di tutto il lavoro pastorale. Credo anche che lannuncio cristiano sia fortemente penalizzato se i cristiani non si muovono in questa direzione. Diversamente una testimonianza di carit paziente, umile, generosa, comunitaria, pu essere un annuncio di speranza, di fraternit e di amore, senza misurarsi nei successi o negli eventuali fallimenti. In questi anni ho imparato che quello che ci fa star bene lamore che diamo, non tanto quello che riceviamo; perch se ci crediamo, lamore labbiamo gi ricevuto e continuamente lo riceviamo da Dio. Questo il senso della gratuit. Nel passato le varie caritas sono sempre state in prima linea negli eventi catastrofici (terremoti, carestie, alluvioni, adozioni a distanza etc). Ora a questo necessario aggiungere il valore paziente e tenace della quotidianit, di una vicinanza anche fisica tra chi opera e i poveri che bussano e magari quelli che si vanno cercare. C poi il versante del rapporto con la politica e leconomia. Perch qualcuno da tempo non li chiama pi poveri, ma impoveriti. Dai ricchi, dai politici, dalle leggi ingiuste che governano i territori, le nazioni e il mondo. urgente, necessario, riscoprire la profezia che sa chiamare le cose con il loro nome, senza timori riverenziali o paura di perdere privilegi. Cercare un rapporto franco con la politica e i politici, se vero che la politica unalta forma di carit. A me pare che i politici, almeno in Italia, non siano aiutati dalle varie chiese. Sono abbandonati a loro stessi, ai loro giochi, in una corruzione sempre pi dilagante, in una feroce ricerca del potere che penalizza i poveri e crea sempre pi poveri. Unultima considerazione sullimmigrazione. Intanto necessario riconoscere che un fenomeno frutto di uningiusta economia mondiale che, a partire dall800 con il colonialismo, costringe le persone a tentare lavventura dalle nostre parti. Se vero, come vero, che lAfrica da secoli il continente pi rapinato in uomini (schiavi) e materie prime, non possiamo meravigliarci se gli africani arrivano sulle nostre coste. Cerchiamo di vedere gli immigrati come una risorsa soprattutto per le novit che portano in cultura, religioni e incontri umani. Non bisogna aver paura, confrontarci e saper ascoltare quello che ci dicono. Unopportunit da sfruttare pur con tutti i problemi che vi sono collegati. Qui anche nella nostra diocesi dovremo impegnarci di pi e credere che si tratta di un modo serio per costruire il futuro. Don Paolino Trani

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OTTO X MILLE PER LA CHIESA CATTOLICA

RESOCONTO ANNO 2010


Tutti gli anni la CEI, nel terzo trimestre, trasmette agli incaricati per il sovvenire il resoconto degli introiti dell8 x mille a favore della Chiesa Cattolica pervenuti nellanno precedente. Per una informativa a tutte le persone che hanno collaborato alla promozione della raccolta a favore della Chiesa cattolica, di seguito vengono riportati i consuntivi relativi allanno 2010 comparati con quelli del 2009, evidenziando le eventuali variazioni di percentuale. 1 EROGAZIONI LIBERALI PER I SACERDOTI Nellanno 2010 i dati riferiti alla nostra Diocesi hanno avuto un incremento positivo del 4,67% rispetto allanno 2009 : - nellanno 2009 sono state eseguite erogazioni liberali per 5.685,91 - nellanno 2010 le erogazioni liberali sono state di 5.951,58 con un numero di 86 contribuenti. Mentre le erogazioni a livello regionale e nazionale hanno riscontrato un decremento rispettivamente del 9,95% (dati regionali) e del 5,98% (dati nazionali). Questo dato positivo per la nostra diocesi, sebbene i numeri non siano particolarmente rilevanti, ci deve incoraggiare ad orientare al meglio le energie promozionali allinterno della nostra diocesi. Occorre sensibilizzare il popolo per il mantenimento dei propri sacerdoti, in quanto il contributo di questa fonte al sostentamento del clero ancora oggi rimane molto marginale. Il contributo maggiore viene sempre prelevato dall8 x mille. 2 - SOSTENTAMENTO ECONOMICO ALLE DIOCESI I dati generali sulle scelte dell8 per mille a livello diocesano sono noti solo relativamente alle dichiarazioni 2008 (per i redditi 2007). Per quellanno nella diocesi di Citt di Castello i contribuenti sono stati 44.873 e, sulle dichiarazioni, la percentuale di firme a favore della Chiesa cattolica stata dell87,6%. Per confronto, a livello nazionale, nel 2008 la percentuale di scelte per la Chiesa cattolica stata 85%. Le percentuali della nostra diocesi sono il linea con quelle regionali e nazionali ( con leccezione delle elargizioni liberali per le quali siamo in un incremento positivo). Come si evince dalle percentuali sopra riportate la tendenza delle scelte dell8 per mille a favore della Chiesa cattolica da parte dei contribuenti in forte ribasso. Le cause sono a tutti ben note, in primo luogo la crisi economica con il calo dei contribuenti e la riduzione del volume delle entrate fiscali. Si rende quindi necessario sensibilizzare, sempre con la massima discrezionalit, il popolo cristiano allimpegno per il sostentamento della Chiesa cattolica sia con le elargizioni liberali e, in particolar modo, con la sottoscrizione dell8 per mille nella dichiarazione dei redditi. Sergio Cavargini incaricato diocesano

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santi

diocesani

del

mese

12 ottobre SAN DONNINO LAICO ED EREMITA (memoria)


Donnino, o Donino, visse fra VI e VII secolo, collaborando con il vescovo Florido e il prete Amanzio alla ricostruzione di Citt di Castello (allora Castrum Felicitatis) dopo la distruzione subita durante la guerra greco-gotica. Le fonti erudite dei secoli XVII-XVIII ne ricordano la devozione e lo zelo. Alla morte di Florido (599 o 600) e di Amanzio, di poco successiva, Donnino abbandon la vita pubblica per ritirarsi a vivere nella solitudine eremitica presso la localit Rubbiano, che passer alla diocesi di Cortona nel 1325. Si trasfer poi in un secondo eremo, pi vicino a Citt di Castello, oggi denominato Villa San Donnino. Qui il laico eremita mor nellanno 610. Durante gli anni della vita eremitica Donnino entr a contatto con la popolazione delle campagne circostanti gli eremi, divenendo per esse un punto di riferimento spirituale un intercessore presso Dio. Il suo corpo oggi conservato allinterno di unurna collocata nella chiesa di San Donnino nellomonima localit. Altro luogo legato alla memoria di questo santo presso Rubbiano, dove esistono alcuni massi e una fonte presso cui i pellegrini pregano per ottenere la guarigione dallepilessia. Da secoli Donnino invocato contro il morso dei cani idrofobi. Sebbene laico, Donnino stato in passato raffigurato con i paramenti sacerdotali e il calice, e accanto un piccolo cane. La pi antica raffigurazione contenuta nel paliotto in argento sbalzato e cesellano donato da papa Celestino II alla cattedrale di Citt di Castello nel 1144, dove Donnino raffigurato insieme ai santi Florido e Amanzio. Le sue reliquie sono state sottoposte a ricognizione canonica negli anni 1543, 1791 e 1869. Nel calendario diocesano pubblicato nel 1916 dal vescovo Carlo Liviero la festa di santAmanzio presbitero e confessore fissata al 26 settembre, quella di san Donnino, confessore all11 ottobre e quella di san Florido vescovo e confessore, patrono principale della diocesi al 13 novembre. Nel 1932 la festa di san Donnino spostata al 12 ottobre, per lintroduzione della festa della Maternit di Maria, fissata all11 ottobre, nel calendario generale. La festa di san Donnino rimasta al 12 ottobre.

22 ottobre BEATO PIETRO DA CITT DI CASTELLO SACERDOTE (memoria)


Il beato Pietro (m. 21 ottobre 1445) nacque a Citt di Castello nel 1390. Alcuni lo dicono della famiglia Capucci (o Capocci). Sent presto la vocazione religiosa e, quindicenne, entr nel convento domenicano cittadino. Prosegu quindi gli studi nel convento di Cortona. Frate Pietro si distinse per uno zelo religioso davvero singolare: digiunava, faceva penitenze, riduceva il sonno al minimo, amava la Sacra Scrittura, disprezzava i beni del mondo. Salvo un breve periodo trascorso a Fiesole (1407-1409 circa) visse il resto della sua vita religiosa a Cortona. Il Beato Pietro cerc la perfezione evangelica per tutta la vita, senza mezze misure. La sua umilt era desempio ai confratelli e quando si rese necessaria la costruzione di una nuova chiesa si fece questuante per le strade della citt, conquistando stima e affetto. Il suo apostolato fu generoso e fecondo. Fu padre, maestro e consigliere apprezzato in tutto il territorio di Cortona. Ebbe come tema ricorrente delle sue omelie i novissimi, a quei tempi molto venerati. Portando con s un teschio, parlava della morte, non per incutere terrore, ma per spronare quanti vivevano lontani dalla fede. Oltre che predicatore fu anche stimato confessore. Dopo breve malattia mor il 21 ottobre 1445. Dopo circa settantanni, perdurando la fama di santit, si riesumarono le ossa per collocarle in unurna su cui vennero dipinti fatti e miracoli salienti della sua vita. Nel 1597 e nel 1746 si rinnov lurna contenente il suo corpo. Nel 1786, quando i frati vennero espulsi dal convento, le spoglie

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furono portate a Colorno e quindi riportate a Cortona nel 1814, nella chiesa di San Domenico, dove sono tuttora conservate. Il 16 maggio 1816 papa Pio VII conferm il culto ab immemorabili. Appena conclusa la Seconda Guerra mondiale, la sera del 21 ottobre nel 1945, lurna con il corpo del beato fu portata in solenne processione per le strade di Cortona.

25 ottobre Anniversario della dedicazione delle chiese consacrate di cui si ignora il giorno della consacrazione. Solennit in dette chiese
Ricordando la dedicazione della chiesa la comunit, specialmente parrocchiale, celebra il mistero della Chiesa una e santa, che si rende presente nelle singole comunit locali. Come popolo sacerdotale e tempio santo che nasce dallacqua battesimale e si raduna attorno allEucarestia, i cristiani sono chiamati ad essere pietre vive nella costruzione della comunit e segno di Cristo e della Chiesa nel territorio.

17-20 ottobre 2011: Villa delle Figlie della Misericordia

Esercizi Spirituali della Comunit Diaconale.


Il 20 pomeriggio il vescovo incontrer personalmente ogni Diacono.

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