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IL POPOLO VENETO

Fondato nel 1921 n.30/2011 www.ilpopoloveneto.it Direttore: Emanuele Bellato

Think different.
E morto a soli 56 anni Steve Jobs, linventore del personal computer. La sua prematura scomparsa ha unito la rete in un grande lutto telematico. Social network e blog ricordano il genio e la creativit di un innovatore capace di segnare profondamente la nostra epoca. Senza la sua rivoluzione digitale probabilmente anche il nostro giornale non sarebbe online. Steve Jobs ha avuto il merito di mettere la tecnologia al servizio della gente e di aprire nuovi accessi allinformazione. Tutti gli altri sono arrivati dopo, sempre dietro alle sue idee, o meglio visioni. Quella di Jobs una storia del sogno americano dove vittorie e sconfitte si intrecciano. Lavventura inizi negli anni settanta con lamico Steve Wozniak. Il 1 aprile del 1976 cre il marchio Apple. Nel 1984 present il Macintosh, il primo computer dotato di mouse ed interfaccia grafico. Estromesso dallazienda nel 1986 fond Pixar che divenne presto uno degli studi di animazione di maggior successo di Hollywood con le produzioni di Toy Story, Nemo, Up, Cars, Wall-E. Nel 1996 il grande rientro nellazienda di Cupertino ed il lancio di iPod, iPhone e iPad. Con la creazione di iTunes offr unalternativa alla pirateria musicale su internet, rivoluzionando cos anche il mondo della musica. Il suo testamento spirituale rispecchia la sua filosofia di vita: Siate affamati, siate folli. (Red.)

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Ironia spinta

di Ivano Maddalena Al! Ci risiamo. Se qualcuno aveva bisogno di unulteriore conferma che lItalia guidata da una persona che manifesta chiari segni di squilibrio eccone subito una: Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo sarebbe: Forza Gnocca! Parola di Silvio Berlusconi che si esprime cos circa la possibile nuova ragione sociale del centrodestra. Questo sarebbe lo statista che tutto il mondo ci invidia. Scherzo, ironia o che altro? Squallida battuta? Lennesima, infatti ci risiamo. Le polemiche e lindignazione non possono non sorgere da pi parti, anche in personalit di spicco della maggioranza e non solo i cattolici. Battuta inadeguata, inopportuna, fuori luogo proprio nelle ore in cui a Barletta si svolgevano i funerali di donne che lavoravano in condizioni precarie e a condizioni assolutamente ingiuste. Cambiare il nome di un partito non cosa difficile e capita abbastanza di frequente ultimamente. Sono centinaia le sigle e i simboli di partiti pi o meno noti. Dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, anno domini 1994, abbiamo cominciato a conoscere Forza Italia, partito sui generis. A molti la cosa non era andata gi. A diverse persone risultava indigesto esprimere il tifo per le varie nazionali sportive con quel Forza Italia, pure Forza Azzurri era entrato in crisi. In seguito, 18 novembre 2007, il nome fu cambiato in Popolo della Liberta, appunto Pdl. Popolo della Libert, quale libert? Quale democrazia? Un partito dove il suo fondatore il padre, padrone, il Caimano a cui guardare con tremore e a cui piegare la propria coscienza e volont.

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A dire il vero anche altri appellativi sono fioriti sulla bocca del Cavaliere. Partito del fare. Fare cosa? Governare per il bene dellItalia! A me e a tanti altri non sembra che questa sia la direzione presa dalloperato del governo attuale. Partito dellamore! Che dire? Mah! Fantasia e creativit sono importanti nel formulare il nome di un partito politico, ma in primis, mi sembra fondamentale che si lavori per una proposta seria, fondata, concreta e realizzabile. Lattivit del governo e della maggioranza ha certamente cose ben pi importanti, essendo in piena crisi economica, che pensare allappello di Berlusconi di salvarlo dalle intercettazioni. E ora altro appello ai suoi sembra essere quello di prendere seriamente in considerazione la necessit di cambiare nome al partito perch la definizione di Popolo delle libert, nonostante sia stata scelta con una sorta di consultazione popolare tra i simpatizzanti del partito, non sarebbe nel cuore degli elettori. Nel cuore degli Italiani non c spazio per chi sta portando lItalia nel baratro. E Silvio si ostina nel volere andare avanti: andremo avanti fino al 2013, perch il nostro obiettivo completare le riforme e il programma. Questo a meno di imprevisti, che nel caso ci fossero, non ci darebbero il tempo nemmeno di cambiare il nome del partito. Magari ci fosse una spallata da parte di qualcuno talmente improvvisa da non dare il tempo al duce di Arcore di fuggire ad Antigua. Perch Napolitano non lo manda a casa Berlusconi? Il Presidente della Repubblica in questi giorni nelle sue parole non scherza. Basti a pensare alla questione padania: Non esiste nessun popolo padano, non esiste nessuna padania. Lo stop del Presidente della Repubblica stato totale. Solo lignoranza della Costituzione permette di parlare di padania e di secessione, di creare illusioni e ventilare promesse folli. Questo intervento ci voleva. Oggi Napolitano ha parlato chiaro e seriamente: LItalia, oggi, ha bisogno di tutto fuorch di essere divisa da pregiudizi e contrapposizioni. Il suo mandato, come detto dal Presidente stesso, si svolge in condizioni difficili e se lo dice lui c da crederci. Un simile governo non facilit il cammino da intraprendere Presidente. Chiami ad pedes il duce di Arcore e lo inviti a togliere il disturbo. Mentre scriviamo le previsioni meteo concordano nel dire che nei prossimi giorni lautunno tirer fuori i suoi artigli freddi, cio si far sentire. Avevamo pronosticato un autunno caldo nel panorama politico italiano e non solo. Speriamo che si scaldi il clima politico e i cittadini tirino fuori gli artigli della lotta e pacificamente scendano nelle piazze delle nostre citt per chiedere meno ironia, pi seriet, maggiore consapevolezza dellurgenza di arrivare a scelte economiche e politiche volte al bene di tutti i cittadini.

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chronicles The chronicles of padania


di Emanuele Bellato Dopo Standard & Poors anche lagenzia di rating Moodys ha abbassato il rating dei titoli di stato italiani. Si tratta di una nuova tegola per il governo ancora alle prese con la spaccatura sul referendum. Prende quindi corpo lipotesi del voto anticipato. I problemi del Pdl e di Berlusconi sono noti, ma in questi giorni lalleato leghista a manifestare palesi segni di cedimento. La Lega Nord, il pi vecchio partito dellarco parlamentare, divisa. I malumori di autorevoli esponenti del Carroccio lo confermano. A questo punto contano poco le ritrattazioni e le manifestazioni di pubblica fedelt al Senatur. Pi che una corsa alla secessione una corsa alla successione. Maroni, il candidato pi autorevole, scalpita. I suoi uomini stanno vincendo i congressi locali, a partire da Brescia, e se non fosse stato per lintervento autoritario di Bossi che ha imposto a Varese un proprio candidato, probabilmente il candidato maroniano se la sarebbe giocata anche nella citt feudo e cuore della Lega. Le smarcature di Tosi e Gentilini dal dogmatismo bossiano pesano perch vengono da due politici molti popolari tra la base. Una base sempre pi spaesata ed arrabbiata per le promesse non mantenute e per lappiattimento sulle posizioni berlusconiane, in particolare riguardo al nodo giustizia. Con il voto contrario allarresto del deputato pidiellino Marco Milanese ed il voto di fiducia al ministro Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, la Lega ha perso di credibilit ed ammainato la bandiera della legalit, proprio quella sfruttata e fonte di tanti consensi durante gli anni di tangentopoli. Questo incomprensibile cambiamento di rotta si potrebbe spiegare solo dando credito ad alcune indiscrezioni . Lex direttore della Padania Gigi Moncalvo, intervenendo durante lultima puntata di In mezzora, programma condotto da Lucia Annunziata, ha parlato, citando alcune fonti giornalistiche, di un patto di ferro tra la Lega e il Cavaliere per ripianare i debiti del Carroccio in cambio dellassoluta fedelt. Una testimonianza che riproduce fatti e circostanze raccontati anche dallex leghista Gilberto Oneto. Siccome troppo tardi per tornare indietro e lasciare Berlusconi al suo triste destino i leghisti hanno ricominciato ad agitare lo spauracchio della secessione. E vero, lItalia arranca e le riforme non si fanno, per chi ha ridotto il paese in queste condizioni? Forse con uno spazio territoriale pi ristretto questi grandi statisti darebbero prova di buon governo? In verit, questa classe politica non saprebbe amministrare nemmeno un piccolo comune. Dopo uno stato immaginario come la Padania dovrebbero inventarsi pure un popolo, perch sono rimasti in pochi a credere alle loro favole.

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Wikipedia, comunicato 4/10/2011


Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell'enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralit di Wikipedia. Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al disegno di legge verranno discusse solo a partire dal prossimo mercoled 12 ottobre. Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurata l'approvazione della norma nella sua formulazione originaria, approvazione che vanificherebbe gran parte del lavoro fatto su Wikipedia. Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter pi continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed solo nascosta, ma c' il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero. Negli ultimi 10 anni, Wikipedia entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita. Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto - neutralit, libert e verificabilit dei suoi contenuti - rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni. Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine. Purtroppo, la valutazione della "lesivit" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentir offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su W ikipedia, potr arrogarsi il diritto indipendentemente dalla veridicit delle informazioni ritenute offensive di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

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In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ci senza che venissero mai meno le prerogative di neutralit e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina stata rimossa. L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libert e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalit orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi. Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano gi tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione. Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi". Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce anche la tua voce: Wikipedia gi neutrale, perch neutralizzarla? Gli utenti di Wikipedia

Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., cos modificato (vedi p. 24), alla lettera a) del comma 29 recita: Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilit della notizia cui si riferiscono.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo Articolo 27 Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunit, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

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Afganistan, 10 anni di guerra

APPELLO DI GINO STRADA


Cari amici di Emergency, ricorre in questi giorni il decimo anniversario dellennesima aggressione militare in Afganistan. Quella cui orgogliosamente partecipa anche il nostro paese. La casta politica italiana dal 2002 a oggi ha sempre approvato in modo bipartisan le spese per la guerra in Afganistan - camuffata da missione di pace. Per tenervi una media di 3.000 soldati, ha speso fino a ora quasi 4 miliardi di euro. Il danaro delle nostre tasse per la guerra, contro la nostra Costituzione, contro le nostre coscienze. In dieci anni Emergency ha speso in Afganistan 55 milioni di euro. Con poco pi dell1 per cento di quello che i governi italiani hanno speso per la guerra, Emergency ha realizzato 3 Centri chirurgici, un Centro di maternit, una rete di 29 Posti di primo soccorso e Centri sanitari, curando oltre 3 milioni di persone di tutti i gruppi sociali, di tutte le parti politiche, di tutti i credo religiosi. Il lavoro di Emergency, non i blindati, il pezzo di Italia che gli afgani apprezzano.

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Le vittime non capiranno mai le motivazioni di chi porta lutti e miseria, le ragioni di chi semina terrore per combattere il terrorismo, di chi pratica la guerra per fare finire la guerra. Che cosa avrebbe potuto fare lItalia per gli sfortunati cittadini afgani, che sopravvivono in mezzo alla guerra da ormai trentacinque anni? Come si traducono 4 miliardi di euro? In migliaia - non centinaia - di ospedali, cliniche, scuole. Peccato che i soldi ci siano sempre per la guerra, mai per costruire la pace e i diritti. Persino i soldi che i cittadini hanno deciso di destinare agli aiuti umanitari attraverso il 5 per mille non sono ancora stati erogati. I soldi sono l, nelle loro banche, i cittadini li hanno versati nel 2009, ma il governo preferisce tenerseli il pi a lungo possibile. Questo sta creando a Emergency grandi difficolt economiche, perch i nostri ospedali e le nostre cliniche non possono aspettare i tempi della politica, hanno bisogni urgenti, immediati, concreti. Per questo vi rivolgiamo un appello a sostenere economicamente Emergency ora pi che mai. Per poter continuare a lavorare, a curare persone, a portare umanit nella barbarie della guerra. Grazie Gino Strada www.emergency.it

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Quanti altri muri dobbiamo abbattere? La rete immortala i muri e parte per berlino

Al via il contest promosso da Ahref, Altratv.tv e Falling Walls Foundation. Da oggi e fino a venerd 28 ottobre la Rete partecipa a A Muro Duro. I videomaker italiani scovano, filmano, fotografano, disegnano o raccontano un muro da abbattere e lo uploadano su Timu.it Il vincitore partecipa alla conferenza berlinese Falling Walls Esistono oggi muri che dovrebbero essere abbattuti per vivere meglio, come individui e come comunit. Muri reali e fisici, oppure muri invisibili ma molto ingombranti. Da oggi e fino a venerd 28 ottobre possibile individuarli, riprenderli, fotografarli, filmarli o anche semplicemente disegnarli. possibile utilizzare una telecamera digitale o anche un cellulare. Poi occorre uploadare il materiale realizzato su Timu.it, la piattaforma partecipativa della Fondazione Ahref. Parte da oggi il contest A Muro Duro, quanti altri muri dobbiamo ancora abbattere?, che riprende espressamente la conferenza Falling Walls, che dal 9 novembre 2009 viene proposta nella citt del muro per definizione, Berlino. Falling Walls invita venti ricercatori provenienti da tutto il mondo e chiede loro di presentare le nuove scoperte scientifiche realizzate in vari campi. Dal 2011 esiste anche un forum: un'occasione per 100 giovani di pronunciarsi sul modo in cui loro stessi vorrebbero rispondere alle sfide del mondo di oggi.

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Un'opportunit per far conoscere idee e visioni, raccontate in tre minuti. La giuria del contest A Muro Duro selezioner un vincitore, che parteciper alla conferenza berlinese Falling Walls e avr la possibilit di documentarne i lavori con un video o tramite live blogging. A Muro Duro un'inchiesta promossa da Fondazione Ahref in collaborazione con l'osservatorio e network delle micro web tv italiane Altratv.tv e Falling Walls Foundation.
Per informazioni: Simona Salvi, ufficio stampa Altratv.tv 340/0550751 simona.salvi@altratv.tv
Altratv.tv l'osservatorio italiano sulle micro web tv e i micromedia iperlocali. Nato nel 2004 a Bologna, oggi coinvolge ricercatori italiani ed esteri che analizzano le evoluzioni del micro citizen journalism. Monitora attualmente oltre 500 canali. Ispiratore dell'iniziativa Carlo Freccero. Ahref nasce a Trento nellaprile 2010 ed la prima fondazione italiana che ha al centro deila propria attivit il pubblico attivo di internet e il suo rapporto con l'informazione e le istituzioni. Il compito di Ahref consiste nello sviluppo di una ricerca che favorisca il miglioramento della qualit dellinformazione. Nel comitato scientifico Joichi Ito, anima di Creative Commons e teorico della democrazia emergente; David Weinberger, coautore di Cluetrain Manifesto (l'uomo che ha fatto comprendere il web al mondo delle imprese); Paul Steiger, il campione del giornalismo d'inchiesta americano (www.propublica.org). Falling Walls la conferenza scientifica che celebra ogni anno la caduta del muro di Berlino il 9 Novembre, rispondendo alla domanda "Quali sono i prossimi muri da abbattere?". 20 ricercatori top class da qualsiasi ambito e disciplina presentano in 15 minuti ciascuno le loro ultime scoperte in grado di cambiare la nostra vita. www.vimeo.com/fallingwalls REGOLAMENTO DEL CONTEST A MURO DURO: QUANTI ALTRI MURI DOBBIAMO ABBATTERE? Regolamento Video, audio, immagini fotografiche, disegni e fumetti dovranno rappresentare il Muro Duro da abbattere. I video e gli audio dovranno avere una durata massima di un minuto. I testi la lunghezza massima di una cartella. I disegni una tavola. Tutti i materiali dovranno essere caricati su www.timu.it. (nota: i video dovranno essere prima caricati sul proprio canale video: Vimeo, Youtube, etc. e quindi linkati su timu). Lingue ammesse: italiano e inglese. Partecipanti ammessi Possono partecipare singoli, gruppi, associazioni. Nel caso di gruppi e associazioni, poich l'upload sulla piattaforma timu (www.timu.it) richiede un nominativo personale, a effettuare l'upload dovr essere il referente espresso dal gruppo. Giuria Le proposte saranno selezionate, a insindacabile giudizio, da una giuria composta da tre esperti di comunicazione e cinematografia: Sergio Fant (responsabile della sezione programma cinematografico del Trento Film Festival), Marcello Pisu (Responsabile Digital Media di Falling Walls Foundation) e Giampaolo Pedrotti (direttore della Trentino Film Commisson). Deadlines Le opere partecipanti all'edizione 2011 di Muro Duro devono essere presentate su www.timu.it fino alla mezzanotte del 28 ottobre 2011. I giurati esamineranno gli elaborati 29 al 31 ottobre 2011. La designazione del vincitore avverr in diretta luned 1 novembre. Dal 1 novembre 2011 sar possibile presentare opere che parteciperanno all'edizione 2012. Riconoscimenti Il vincitore del lavoro giudicato migliore dalla giuria ricever - il biglietto di ingresso a Falling Walls 2011 (8 e 9 novembre 2011) - la possibilit di presentare la propria opera nel corso dell'evento - la copertura per le spese di viaggio e soggiorno per i giorni citati - la facolt di documentare con live blogging o a mezzo video la manifestazione berlinese. Il valore economico dei premi (biglietti di ingresso, spese di viaggio e soggiorno) di 2500 euro

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Firma la petizione: Primarie a padova, per una discussione partecipata sulle regole

Riceviamo e pubblichiamo: Il Partito Democratico si aperto fin dallinizio a un nuovo elettorato, al quale ha chiesto non solo il consenso a un progetto politico, ma la partecipazione attiva alla selezione della sua classe dirigente attraverso il meccanismo delle primarie. Le primarie costituiscono dunque una ragione di fondo dellesistenza del PD, senza le quali anche il suo progetto politico non sarebbe pi lo stesso. Le primarie sono state momenti di grande partecipazione, anche di non iscritti, che hanno caratterizzato i momenti pi alti di costruzione del consenso intorno alla proposta politica del PD. Lultimo congresso del PD, che ha portato allelezione alla segreteria di Pierluigi Bersani e alla collaborazione leale degli altri contendenti alla leadership del partito, ha dimostrato lefficacia di questo metodo, cos come lhanno dimostrato le ultime elezioni amministrative, in situazioni molto diverse, da Milano a Torino, da Bologna a Cagliari. Il bisogno di partecipare alle scelte fortemente sentito dalle persone nel nostro Paese.

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Per questo mai come ora fondamentale coinvolgere la base del Partito in luoghi e momenti in cui potersi confrontare discutere e incidere sui meccanismi di rappresentativit e di selezione dei propri rappresentanti. Davanti a noi abbiamo una serie di scadenze elettorali - amministrative e politiche - che rendono fondamentale la costruzione di un consenso il pi ampio e diffuso possibile intorno alle proposte del PD e a coloro che dovranno rappresentarle. Ma mancano ancora le regole che dovranno definire come arrivare alle primarie, e in che modo celebrarle. Per questo chiediamo che la definizione delle procedure e delle regole delle primarie siano processi aperti e partecipati. Al Segretario provinciale e a quello cittadino chiediamo di convocare unassemblea per comunicare pubblicamente quali saranno i tempi e i passaggi per decidere le regole delle primarie. Riteniamo inoltre opportuno che sia data la possibilit ai circoli e alla base di avere un ruolo nel processo decisionale mirato non solo a scegliere tra opzioni gi pre-selezionate, ma anche a poter elaborare proposte originali da sottoporre allattenzione del Partito, lasciando il giusto tempo perch esse siano diffuse e discusse. Siamo convinti che un dibattito sulle regole delle primarie vero trasparente e partecipato, in una parola democratico, possa riempire i nostri circoli, stabilire un maggior radicamento nel territorio nonch offrire al Partito un ritorno di credibilit in un momento in cui la credibilit della politica italiana sta pericolosamente deteriorandosi nel sentire delle persone.

FIRMA ANCHE TU: Per aderire al documento "PRIMARIE: PER UNA DISCUSSIONE PARTECIPATA SULLE REGOLE" puoi: a) mandare una email all'indirizzo: primarie1pd@gmail.com dando la tua adesione oppure: b) cliccare PARTECIPERO' sull'evento facebook alla pagina: www.facebook.com/event.php?eid=199506513456494 E' importante poter ricevere l'adesione entro pochi giorni. Se condividi il documento aiutaci a diffonderlo e a raccogliere le adesioni. Ogni adesione a titolo puramente personale, l'iniziativa promossa a titolo puramente personale dai sottoscrittori.

IL POPOLO VENETO. Fondato nel 1921 Anno 90 n. 30 / 2011 www.ilpopoloveneto.blogspot.com www.ilpopoloveneto.it e-mail: ilpopoloveneto@gmail.com Direttore Responsabile: Emanuele Bellato . Reg. Tribunale di Rovigo Numero 16/04 . Stampa in proprio (06/10/2011). Giornale gratuito

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Marzolo is back!

Padova - Nel gennaio 2010 un lieve cedimento strutturale ha imposto la chiusura in via cautelativa della mensa Marzolo, situata nella via omonima, dove sono situate diverse sedi delle facolt scientifiche. La Marzolo raccoglieva ogni giorno 1600 studenti. L'ESU (ente per il diritto allo studio) aveva assicurato ai rappresentanti del Sindacato degli Studenti che avrebbe ultimato i lavori di ristrutturazione e riaperto la mensa nel giro di pochi mesi. Peccato che siano passati due anni! dichiara Marco Maggioni, rappresentante in Consiglio di Amministrazione dell'universit. Il motivo che la corte d'appello ha riconosciuto, dopo una causa durata anni, che la mensa di propriet della fondazione Casa dello Studente (fondazione mista fra ESU e Universit, ma controllata da quest'ultima). L'ESU ha bloccato i lavori ed ricorso in cassazione, mentre l'Universit non vuole spendere soldi per uno stabile che non sicura di possedere. Con il risultato che a perderci sono gli studenti, che ogni giorno devono farsi fino a quaranta minuti di coda nell'unica mensa aperta per le facolt di Farmacia, Scienze, Psicologia, Economia e Ingegneria (totale di circa 30.000 persone) o pranzare in un bar (spendendo ulteriori soldi)!. Per denunciare questa ennesima riduzione del diritto allo studio universitario, oggi

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4 ottobre 2011, il Sindacato degli Studenti, lista indipendente e apartitica, impegnata da dieci anni nella difesa dei diritti degli studenti, ha organizzato l'iniziativa Marzolo is back!. Si trattato di un pranzo sociale offerto agli studenti davanti alla mensa ormai chiusa, evento seguito da un'assemblea per pianificare le azioni atte ad ottenere la riapertura della mensa. In particolare chiediamo - dichiara Giovanni Zamponi, rappresentante in Senato Accademico: - un tavolo di confronto fra ESU e Universit, con la presenza dei rappresentanti degli studenti, per trovare un accordo e procedere all'avvio dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza della mensa Marzolo; - un accordo stragiudiziale per ripristinare il servizio entro l'anno accademico; - un servizio sostitutivo della mensa, che permetta agli studenti di pranzare allo stesso costo che avrebbero in mensa.

Il Sindacato degli Studenti Link - coordinamento universitario

www.sindacatodeglistudenti.org

www.coordinamentouniversitario.it

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Provincia Provincia italiana: la basilica palladiana


La Basilica palladiana come attivatore del territorio e incubatore di industria creativa Con la riapertura della Basilica palladiana prevista per il 2012, Vicenza si prepara a diventare attivatore avanzato del territorio e incubatore di industria creativa. Su questo tema si terranno a Vicenza quattro incontri laboratoriali e altri appuntamenti con alcuni dei pi interessanti rappresentanti delle universit internazionali che si occupano di industria creativa e dellEuropean Creative Business Network, la rete europea per linnovazione e lincubazione di imprenditorialit creativa organizzati nellambito di Provincia italiana. Ieri liniziativa stata presentata dallassessore alla cultura Francesca Lazzari, da Martin Krammer, responsabile delle relazioni internazionali di Creative Industries Styria/Graz e animatore del primo workshop in programma, da Marco Bettiol, docente di Marketing e Internet Marketing presso l'Universit di Padova e da Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale. Provincia italiana ritorna anche questanno con la sua seconda edizione durante la quale verranno proposti laboratori per ripensare il territorio che consentiranno di riflettere sul futuro della nostra citt e in particolare della Basilica Palladiana che nel 2012 verr restituita completamente restaurata - spiega lassessore alla cultura Francesca Lazzari -. Il Comune di Vicenza ha coinvolto il professor Pier Luigi Sacco che ha consegnato uno studio di fattibilit per ripensare ai possibili usi della Basilica che verr riaperta con un grande evento, una grande mostra a cui ne seguir una seconda, finanziate entrambe dalla Fondazione Cariverona. I laboratori che si terranno al Lamec - prosegue lassessore -, proprio nel sito della Basilica, inviteranno al confronto operatori culturali, membri di associazioni di categoria, ricercatori e docenti universitari, architetti e progettisti, rappresenti di enti pubblici che si ritroveranno per discutere di contemporaneit, perch proprio questo il nodo principale. Ospiti di questi incontri saranno importanti nomi del

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panorama internazionale rappresentanti di realt considerate incubatori di impresa creativa. Questa seconda edizione di Provincia italiana ci consente di calarci nel concreto nei temi che andremo ad approfondire - interviene Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale -. Innanzitutto abbiamo messo in luce la presenza del Comune di Vicenza nellEuropean Creative Business Network, limportante network europeo che raccoglie le citt che hanno creato acceleratori di impresa allinterno delle singole realt. Avremo la possibilit di capire meglio cosa significa questo incontrando esempi europei durante i quattro laboratori in programma. Lobiettivo di portare nella rinnovata Basilica le condizioni perch si generino innovazione e nuove possibilit di sviluppo indispensabili per consentire a Vicenza di fare un salto di scala. Lampio panorama di industria creativa italiano, di cui Vicenza ne simbolo, deve essere ricodificato adattandolo alle esigenze future - spiega Marco Bettiol, docente di Marketing e Internet Marketing presso l'Universit di Padova -; la Basilica frutto della creativit del passato per dare impulso a quello che sar la creativit del futuro. Gli incontri di lavori di Provincia Italiana saranno un ottimo punto di incontro per possibili sviluppi. Una delle sfide di Graz stata la candidatura a capitale della cultura europea, ma la sfida pi grande stata gestire la situazione successiva - dichiara Martin Krammer, responsabile delle relazioni internazionali di Creative Industries Styria/Graz, protagonista del workshop in programma oggi -. Nel 2005 abbiamo realizzato uno studio per capire che direzione prendere e abbiamo compreso come in citt ci fosse una quota importante di industria creativa. Giunto alla sua seconda edizione, Provincia italiana il laboratorio permanente di ripensamento del territorio veneto in chiave contemporanea ideato da Fuoribiennale che lo realizza in collaborazione con lassessorato alla cultura del Comune di Vicenza. Liniziativa organizzata con il Centro Studi Usine, promossa da C4 - Centro Cultura Contemporaneo Caldogno e curata dal team CulturAli, composto da Flavio Albanese, Pier Luigi Sacco, Cristiano Seganfreddo e Catterina Seia. Il primo workshop si tenuto gi ieri, luned 3 ottobre, al LAMEC della Basilica Palladiana ed ha avuto come protagonista Martin Krammer, responsabile delle relazioni internazionali di Creative Industries Styria/Graz, lincubatore acceleratore di impresa creativa di Graz, diventata a marzo 2011 citt Unesco del design, grazie a questo specifico progetto. Anche Vicenza, grazie all'innovativo progetto di riapertura della Basilica Palladiana che prevede una serie di funzioni attive sul territorio, entrata a far parte dellEuropean Creative Business Network, formato da una rete di citt europee che fanno convivere la cultura con il sistema complesso e articolato dellimpresa. Con le sue numerose aziende presenti sul territorio che si occupano di moda, design, oreficeria, Vicenza pu essere infatti considerata a pieno titolo uno dei punti di riferimento nazionali nell'ambito dellindustria creativa, e a breve potr contare su un luogo fortemente simbolico per valorizzare questa specificit.

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Le attivit di Provincia italiana saranno strutturate in alcuni incontri tecnici, che prevedono il coinvolgimento degli stakeholder culturali e del sistema imprenditoriale locale per capire come funziona un incubatore, quali sono le criticit, come si sostengono i processi creativi, come nascono nuove imprese creative, come creare spinoff e condizioni virtuose. Lesperienza degli incubatori internazionali presentata dai rispettivi rappresentanti sar infatti fondamentale per capire loperativit della futura Basilica su questi temi. Gli incontri saranno condotti in collaborazione con Marco Bettiol dellUniversit di Padova, uno dei massimi esperti italiani di industria creativa. Il prossimo appuntamento di Provincia italiana a Vicenza sar il 4 novembre al Lamec della Basilica palladiana con Leo Van Loon, managing director di European Creative Business Network e direttore e co-fondatore dellincubatore di imprese creative Creative Factory a Rotterdam. Seguiranno, tra novembre e dicembre, due workshop con i rappresenti di due Universit europee che si occupano di industria creativa: Stephanie Koenen di Edinburgh Napier University e Dominic Power dell'Universit di Uppsala in Svezia. Gioved 17 novembre lo spazio Lamec ospiter inoltre un incontro dal titolo Cooperazione pubblico e privato nella cultura. La Fondazione di Partecipazione una risposta giuridica efficace? dedicato ad amministratori pubblici e istituzioni culturali, a cura del professor Enrico Bellezza, notaio e docente in Legislazione dei beni culturali e dello spettacolo allUniversit Cattolica di Milano. Provincia italiana sostenuto dal Comune di Vicenza con la Fondazione Cariverona, patrocinato dal Consiglio Regionale del Veneto, dalle Province di Padova, di Vicenza, di Treviso, di Belluno. Si presenta come un laboratorio permanente concepito per ripensare lidea di provincia. Il coinvolgimento dei cinque territori di Vicenza, Venezia, Padova, Treviso e Belluno con la creazione di una rete di attivit tra i Comuni, permette di incubare creativit: incontri, workshop, talk, conferenze, convegni, azioni a cui corrispondano anche reazioni, proposte e contagi. La prima edizione ha creato una serie di casi specifici con risultati diretti e concreti sui territori. Lobiettivo di questo progetto definire le linee guida di una piattaforma diffusa permanente, in cui possano incontrarsi le amministrazioni e la contemporaneit, la realt sociale e la sperimentazione creativa. Un progetto che si origina con la Biennale, ma che guarda gi oltre nel lungo periodo, per realizzare oggi le condizioni indispensabili per accompagnare il futuro. Alla seconda edizione di Provincia italiana partecipano anche i Comuni di Schio, Santorso, Torri di Quartesolo, Valdagno, Vicenza e lUnione dei Comuni del Camposampierese Il progetto realizzato in collaborazione con il Festival Comoda_mente, Guanxinet e Salottobuono. Mediapartner di Provincia Italiana sono Corriere del Veneto, ! Innov(e)tion valley Magazine, Nordesteuropa Editore e Radio Padova. Gli incontri sono gratuiti e a numero chiuso. Per prenotazioni e informazioni: tel. 0444.327166 info@fuoribiennale.org http://www.provinciaitaliana.org/ www.fuoribiennale.org

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Van gogh e il viaggio di gauguin

Prima assoluta, sabato 8 ottobre, ore 20.45 a Venezia Auditorium Santa Margherita di Ca' Foscari per presentare la prossima grande mostra genovese "Van Gogh e il viaggio di Gauguin" Si compiono dieci anni da quando Marco Goldin diede vita a quella che diventata una fortunatissima consuetudine. Fu allora, appunto nel 2001, la scelta di presentare le mostre, con un anticipo di un mese e oltre, in alcuni dei maggiori teatri italiani. Facendolo non sotto la forma della pi usuale conferenza accademica, ma scegliendo l'armonizzazione fra racconto, musica, teatro e immagini molto spesso elaborate attraverso la tecnica della terza dimensione. In questi anni sono state decine di migliaia le persone che hanno affollato i teatri italiani per ascoltare chi semplicemente parlava di pittura. La fortunata formula, arricchita di nuovi contenuti, viene proposta per la grande mostra "Van Gogh e il viaggio di Gauguin", annunciata in Palazzo Ducale a Genova dal 12 novembre prossimo al 15 aprile 2012. La tourne di presentazione dell'evento prende il via da Venezia sabato 8 ottobre alle 20.45, per concludersi ancora nel Veneto, il 19 ottobre a Verona, dopo aver toccato con una o pi date anche Genova, Torino, Bologna e Milano. A promuovere questa "prima", nel suo Auditorium Santa Margherita (Campo Santa Margherita), l'Universit di Ca' Foscari, per precisa volont del suo Rettore, professor Carlo Carraro. Al centro della serata veneziana, cos come delle successive in Italia, saranno i colori e le emozioni di Van Gogh, Gauguin e degli altri straordinari artisti, da Turner a Hopper, da Kandinsky a Monet, che a Genova vedranno descritti i lori viaggi, geografici o interiori e spirituali. A raccontare quest'arte, e queste vicende umane, sar Marco Goldin, che della mostra l'ideatore e il curatore, oltre che l'organizzatore. Intorno al racconto per immagini

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dell'esposizione sono previsti, in un vero e proprio continuum scenico, altri racconti, affidati alla musica e alla drammatizzazione teatrale, a sigillare il senso di un vero e proprio spettacolo. Per la serata veneziana, l'apertura eccezionalmente affidata all'Orchestra Filarmonia Veneta, diretta in questa circostanza dal maestro Stefano Salvatori, che proviene dall'equipe della Scala di Milano. Con la Filarmonia Veneta sul palco del Santa Margherita saranno Mauro Martello (flauti), Renzo Ruggieri (fisarmonica), Piero Salvatori (violoncello): tutti e tre hanno composto musiche inedite per lo spettacolo. Con la musica e la pittura, in scena saranno anche le storie interpretate da tre attori: Gilberto Colla, che dar la sua voce e il suo corpo a Vincent van Gogh; Sandro Buzzatti, che interpreta Paul Gauguin e Angelica Leo, che dar corpo e voce a Aline Gauguin, la figlia del pittore morta di polmonite poco pi che ventenne. I personaggi emergono da due brevi testi teatrali scritti appositamente per questa occasione dallo stesso Marco Goldin, che cura anche la regia. I due testi hanno per titolo Aline e Paul il primo e Il grano e l'onda il secondo.
L'ingresso allo spettacolo libero fino a eventuale esaurimento dei posti in sala. L'Auditorium sar aperto a partire dalle ore 20, mentre lo spettacolo avr inizio alle ore 20,45. A tutti i presenti sar offerto in omaggio un quaderno promozionale a colori dedicato all'esposizione. Informazioni sullo spettacolo e informazioni e prenotazioni per la mostra: tel. 0422.429999 www.lineadombra.it

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In compagnia di marco polo

Documenti e testimonianze dalle collezioni marciane Mercoled 19 ottobre 2011, alle ore 17.00, nell'Antisala della Libreria Sansoviniana (Venezia, Piazzetta San Marco 13/a) si svolger un incontro intitolato: In compagnia di Marco Polo, documenti e testimonianze dalle collezioni marciane. Nell'incontro si presenteranno testimonianze della vita e dell'opera del celebre viaggiatore custodite dalla Biblioteca Nazionale Marciana. Si parler del testamento, della particolare trasmissione del Milione, raccontata da quattro codici e dalle prime edizioni a stampa sino all'importante cura editoriale di Giovan Battista Ramusio. Verr poi illustrata, anche attraverso la proiezione di alcune immagini, l'influenza che il testo del Polo ebbe nella formazione di un importante 'monumento' della cartografia del XV secolo, altro patrimonio marciano: il mappamondo di Fra Mauro, copiato, secondo una dubbia tradizione inaugurata dal Ramusio, da alcune carte e mappe che lo stesso Marco Polo avrebbe portato con s al suo ritorno a Venezia dalla Cina. L'incontro curato da Tiziana Plebani dell'Ufficio Storico-Didattico in collaborazione con Piero Falchetta della Sezione Carte Geografiche e Servizio GeoWeb . Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Piazzetta San Marco 7, 30124 VENEZIA - tel. +39 041 2407211 - fax +39 041 5238803 - C. F. 80013400272 e-mail: biblioteca@marciana.venezia.sbn.it PEC: mbac-bmarc@mailcert.beniculturali.it http://marciana.venezia.sbn.it/

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Stagione lirica di padova


Riparte anche questanno la Stagione Lirica di Padova, promossa dallAssessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, con il sostegno della Regione Veneto. Due i titoli in cartellone per ledizione 2011: Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (21-23 ottobre 2011) e La Bohme di Giacomo Puccini (23-27-29 dicembre 2011). Completa la Stagione il tradizionale appuntamento con il XXVI Concorso Lirico Internazionale Iris Adami Corradetti (dal 13 al 17 dicembre 2011). Primo appuntamento con il bel canto venerd 21 ottobre 2011 alle ore 20.45 con Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti per la regia, scene e costumi di Stefano Poda, che, reduce dal successo ottenuto dal Rigoletto della scorsa stagione lirica torna a Padova, con la nuova coproduzione Li.Ve (Associati Lirica Veneta) tra i Comuni di Padova, Bassano del Grappa Opera Festival e Teatro Sociale di Rovigo. Nel ruolo di Lucia di Lammermoor, il giovane soprano turco Burcu Uyar (foto), considerata dal Canale Televisivo di musica classica Mezzo, una dei soprani di coloratura pi importanti, terza classificata nel 2006 al IV Concorso Internazionale di Canto lirico Leyla Gencer. Il tenore spagnolo Ismael Jordi, premiato dalla Regina Sofia, come migliore allievo di Alfredo Kraus e nominato dalla critica il tenore spagnolo del 21 Secolo, interpreter il ruolo di Sir Edgardo di Ravenswood, Lord Enrico Asthon sar Vitaliy Bilyy, che ritorna al Teatro Verdi di Padova dopo i successi in Traviata e Trovatore. Completano il cast: Thomas Vacchi nel ruolo di Lord Arturo Bucklaw, il basso Riccardo Zanellato sar Raimondo Bidebent, Alisa, damigella di Lucia sar il soprano Silvana Benetti e Normanno, capo armigeri, il tenore Orfeo Zanetti. Ritorna sul podio, dopo il successo dello scorso anno, il M. Francesco Rosa. Il coro lirico Li.Ve. sar diretto dal M. Dino Zambello. La seconda recita prevista domenica 23 ottobre alle ore 16.00, sempre al Teatro Verdi di Padova. Il secondo titolo in cartellone La Bohme di Giacomo Puccini per la regia di Ivan Stefanutti, in scena al Teatro Verdi venerd 23 dicembre 2011 alle ore 20.45, marted 27 dicembre alle ore 20.45 e gioved 29 dicembre alle ore 16.00. Il regista, nel raccontare lintreccio di amore dolcissimo e straziante dolore di Mim e Rodolfo, riprende il fortunato allestimento presentato per la Stagione Lirica di Padova del 2006, portato poi in scena anche al Teatro Malibran di Venezia nel luglio 2009, al Teatro Filarmonico di Verona (Stagione 2009/2010) e al Teatro Sociale di Como per la Stagione Lirica 2009/2010. LOrchestra Regionale Filarmonia Veneta, conferma anche questanno la sua presenza. Teatro Verdi, Via Livello, 32 - 35139 Padova. Orari: dal luned al venerd: 15.00 -18.30, sabato mattina: 10.00 -13.00. Telefono: 049 87770213 / 8777011

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La stagione lirica di bassano opera festival

Parte il 14 ottobre la nuova stagione lirica con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. A dicembre seguir Lucia di Lammemoor di Gaetano Donizetti Fervono i preparativi per la nuova Stagione Lirica di Bassano del Grappa, che questanno propone due appuntamenti autunnali davvero immancabili. Si parte ad ottobre con Rossini e Il Barbiere di Siviglia e si prosegue ai primi di dicembre con una nuova produzione dellopera di Donizetti: Lucia di Lammermoor. Un cartellone, inaugurato nella stagione estiva con il Don Giovanni di Mozart. La prima produzione: Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, realizzata in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia, andr in scena venerd 14 ottobre alle ore 20.30 e domenica alle 16 ore 15.30. Uno dei massimi capolavori di Rossini e una fra le pi belle opere di tutti i tempi. E impossibile non apprezzarne le finezze e non lasciarsi coinvolgere dallatmosfera giocosa, dalla girandola di trovate, fino a sorprendersi di una comicit che ha pi di centocinquantanni di vita. Merito della ricchezza di idee musicali esplosive e del gusto per timbri vocali e strumentali particolarmente brillanti che ha saputo attraversare i secoli, mantenendo intatta uninconfondibile dimensione di vivace divertissement.

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Nel ruolo del titolo sar impegnato il giovane baritono Giorgio Caoduro, gi interprete del ruolo nei pi prestigiosi teatri del mondo come la Scala di Milano, lOpera di Parigi, lOpera si Stoccarda e di Dallas. Il Conte dAlmaviva sar il tenore Enrico Iviglia, altro giovane artista gi affermatosi in prestigiose produzioni ed in particolare nel repertorio rossiniano. Rosina sar interpretata dal mezzosoprano Manuela Custer, anchessa presente nei principali cartelloni dei teatri dopera pi prestigiosi a livello internazionale. Completano il cast, nel ruolo di Bartolo: Omar Montanari (14/10) e Elia Fabbian (16/10), Lorenzo Regazzo in Basilio, Giovanna Donadini in Berta e William Cor che sar Fiorello. Diriger lOrchestra e il Coro del Teatro La Fenice il M Giovanni Battista Rigon, la regia affidata a Bepi Morassi, mentre scene e costumi sono firmati da Lauro Crisman. La seconda produzione andr in scena venerd 2 dicembre alle 20.30 e in replica domenica 4 dicembre alle 15.30 sempre al PalaBassano., Sar Lucia di Lammermoor di Donizetti a chiudere la densa stagione del festival, in una produzione realizzata dal progetto LI.VE., laccordo che riunisce le citt produttrici di lirica del Veneto: oltre a Bassano, Padova e Rovigo. La Lucia donizettiana unopera in cui sono presenti tutti gli elementi tipici del romanticismo: lamore contrastato ed impossibile, le rivalit tra le famiglie, la separazione, il matrimonio forzato, la pazzia ed infine la morte, in un crescendo di eventi drammatici che si sviluppano in unatmosfera tragica. Accenti sottolineati dal suono dellarpa, per le speranze dellamore, dalloboe, nel colloquio tra Lucia e suo fratello Enrico, e poi dal flauto, nel registro acuto, che accompagner la fuga nella follia di Lucia, giacch sar quello lunico suo modo possibile per sfuggire alla realt. Regia, scene e costumi sono affidati a Stefano Poda, il mago prodigioso, come stato definito, per il suo stile inconfondibile, peculiare, visionario, spettacolare, fortemente ancorato al contemporaneo, pur rispettando sempre lambientazione originale dellopera. Nato a Trento, dal 1994 realizza 66 spettacoli tra Spagna, Portogallo, Danimarca, America del Sud (Uruguay, Argentina e Brasile), America Centrale, Belgio, Stati Uniti. Al Teatro Regio di Torino firma regia, scene, costumi, luci e coreografia di Thas di Massenet nel dicembre 2008, un grande successo che gli apre le porte di numerosi teatri anche in Italia. Protagonista dellopera donizettiana nel ruolo del titolo, il soprano Angela Nisi. Non ancora trentenne, diplomata in canto e laureata in musicologia, il suo repertorio spazia dalla musica rinascimentale a quella del novecento, passando attraverso la musica barocca e ottocentesca sia operistica che cameristica. Sir Edgardo sar interpretato dal tenore Alessandro Liberatore, gi presente nei cartelloni dei principali teatri italiani, mentre il baritono Elia Fabbian vestir i panni di Lord Enrico. Completano il cast: Stefano Ferrari (Lord Arturo), Ernesto Morillo (Raimondo), Silvana Benetti (Alisa) e Orfeo Zanetti (Normanno). La direzione musicale affidata alla bacchetta esperta di Stefano Romani alla guida dellOrchestra Regionale Filarmonia Veneta e del Coro Lirico LI.VE preparato da Dino Zimbello. Informazioni e prenotazioni presso la Biglietteria del Festival in via Vendramini, 35 a Bassano del Grappa tel. 0424/524214. Prevendite anche dal sito: www.operaestate.it

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A lonigo il teatro che tinnamora


Viaggiando nella storia tra passato e futuro Sabato 1 ottobre 2011 stata presentata la prima stagione del Teatro Comunale di Lonigo progettata dal nuovo Consiglio di Amministrazione composto da Fausto Gelati (Presidente), Emilio Garon (Vicepresidente), Pierluigi Cecchin, Francesco Girondini, Mirko Segalina e ideata dal Direttore Artistico Carlo Mangolini su incarico dellamministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Giuseppe Boschetto e dallAssessore al Teatro Chiara Gianesin. Limpostazione propone un unico grande cartellone composito, che pone al centro i tradizionali appuntamenti teatrali in abbonamento ma si arricchisce di due serate di lirica e danza, di cinque proposte dedicate al pubblico delle famiglie e si completa con mostre fotografiche, incontri, laboratori teatrali, tutti uniti da un unico filo conduttore che mette al centro la dimensione storica di uno dei teatri pi antichi della provincia di Vicenza e il fascino di una sala di grande bellezza, sottolineato dallo slogan scelto per promuovere la stagione: Il teatro che tinnamora. La stagione teatrale si presenta come un vero e proprio viaggio attraverso 6 secoli di storia. Ad ognuno collegato uno o pi spettacoli che disegnano una sorta di curioso bignami teatrale perfettamente interpretato da attori e registi di talento. Il 500 shakespeariano rappresentato dalloriginale SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (21/01/12) diretto da Giole Dix che vede protagonisti alcuni famosi comici di Zelig affiancati da due straordinari musicisti come Petra Magoni e Ferruccio Spinetti in un efficace mix di musica e teatro che torner anche in altri appuntamenti. Lo spettacolo vede tra i produttori il Teatro Stabile di Verona, a sottolineare lattenzione verso le eccellenze professionali del territorio, altra nota caratteristica del progetto complessivo. Per il 600 un grande autore classico come Molire trova nella geniale versione dellAVARO (29/02/12) firmata dallattore e regista Arturo Cirillo uno degli allestimenti italiani migliori dellultima stagione. Un piccolo gioiello di intelligenza teatrale che evidenzia il buono stato di salute del teatro di regia italiano. Un dato confermato anche dalla travolgente versione dei RUSTEGHI (09/04/12) di Goldoni offerta dal regista Gabriele Vacis che chiama a raccolta un cast completamente al maschile capitanato da Natalino Balasso, Eugenio Allegri, Mirko Artuso e Jurij Ferrini. Un altro allestimento di altissimo livello per celebrare al meglio il 700 teatrale.

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Terza regia eccellente quella firmata da Roberto Valerio (anche interprete con Valentina Sperl) per Teatridithalia, che riscopre un modernissimo Oscar Wilde autore di UN MARITO IDEALE (02/02/12). Un ponte tra la societ dell800 e quella contemporanea per trovare insospettabili similitudini. Il 900 viene celebrato nel segno del mito con due straordinari protagonisti del secolo scorso come il Premio Nobel Dario Fo e il poeta della musica Fabrizio De Andr. Il primo trova in Paolo Rossi linterprete ideale per riportare sulle scene in una versione riveduta e corretta lo straordinario MISTERO BUFFO (17/11/11). Un mix di corpo voce e lingua teatrale che stravolge i canoni e conferma la sua potenza di grande classico italiano. Il secondo invece interpretato da un giovane artista veneto di talento come Filippo Tognazzo che, affiancato dalla Piccola Bottega Baltazar, in LA CATTIVA STRADA - BALLATA PER FABRIZIO DE ANDRE (17/12/11) offre uninsolita chiave di lettura di un artista che riuscito a superare qualsiasi barriera diventando patrimonio comune. Per parlare di contemporaneit e chiudere con gli anni 2000 questo breve viaggio teatrale due attrici amate dal pubblico come Amanda Sandrelli e Ottavia Piccolo alle prese con esperienze teatrali inedite che le mettono alla prova sperimentando nuove forme sceniche. La prima porta sul palco un testo di EricEmmanuel Schmitt, scrittore e drammaturgo tra i pi rappresentati oggi. OSCAR E LA DAMA ROSA (24/02/12) un testo dal forte impatto emotivo, sottolineato dalla presenza di quattro musicisti che presenteranno una versione riveduta e corretta dello Schiaccianoci di Prokofiev. Da una storia che guarda il mondo con gli occhi dei bambini a un ritratto impietoso su quello degli adulti offerto dalla versione teatrale di Stefano Massini del libro di Gianrico Carofiglio LARTE DEL DUBBIO (27/03/12). Un modo originale di costruire un oratorio civile a partire dallanalisi delle diverse tecniche di interrogatorio. Ma la Stagione di Lonigo non solo composta da apputamenti teatrali, nel 2012 prender avvio una collaborazione pluriennale con la Fondazione Arena di Verona nel segno della musica, dellopera e della danza. Per il primo anno in programma, fuori abbonamento, un ricco concerto lirico OMAGGIO A VERDI (17/01/12), un gran gal con i pi noti brani del grande compositore per riscoprire le melodie dell800. Mentre nel segno del 900 e della musica jazz con autori come Bolling, Gershwin, Miller, Ellington un balletto coreografato da Maria Grazia Garofoli dal titolo BLUE MOON (11/03/12). La collaborazione con la Fondazione Arena solo una delle partnership prestigiose avviate dalla nuova gestione, ad affiancarla nella stagione teatrale infatti stato coinvolto

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per la prima volta il Circuito Teatrale Regionale Arteven e per la Stagione dedicata al pubblico delle famiglie il Teatro Stabile di Innovazione La Piccionaia I Carrara. A TEATRO CON MAMMA E PAPA porta in teatro tra gennaio e marzo le fiabe della tradizione ma anche versioni per bambini di opere come la Cenerentola di Rossini e la Turandot di Puccini per avvicinare gli spettatori pi piccoli allamore per la lirica. Insomma lobiettivo dare senso e coerenza a tutti i segmenti di programmazione proponendo continui rimandi e collegamenti. In questa direzione anche la scelta di affidare la campagna di comunicazione ad Anagoor, una delle realt performative pi interessanti della scena veneta, che presenter gli scatti realizzati al Teatro Comunale in una mostra ospitata nella galleria degli artisti per lintera durata della stagione. Nuova impostazione anche per la formazione a Lonigo con la nascita del LABORATORIO TEATRALE PERMANENTE guidato questanno dallo scrittore, attore e drammaturgo Vitaliano Trevisan. Un progetto di riscrittura Goldoniana per chiamare a raccolta tutti gli appassionati di teatro che avranno desiderio di confrontarsi con la pratica scenica. Questo in sintesi il programma del Teatro di Lonigo, che sempre pi si candida a diventare punto di riferimento non solo per la citt ma per un territorio pi vasto, di sicuro provinciale, che ambisce ad essere regionale e anche nazionale. Il Teatro Comunale di Lonigo in Piazza Matteotti 1 info allo 0444 835010 e sul sito www.teatrodilonigo.it
IL TEATRO CHE TINNAMORA viaggiando nella storia tra passato e futuro gioved 17 novembre 2011 ore 21.00 Paolo Rossi MISTERO BUFFO di Dario Fo (nella versione pop 2.0 di Paolo Rossi) sabato 17 dicembre 2011 ore 21.00 Filippo Tognazzo / Piccola Bottega Baltazar LA CATTIVA STRADA BALLATA PER FABRIZIO DE ANDRE sabato 21 gennaio 2012 ore 21.00 I Protagonisti di Zelig/Bananas/Teatro di Verona SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare gioved 02 febbraio 2012 ore 21.00 Teatridithalia UN MARITO IDEALE di Oscan Wilde venerd 24 febbraio 2012 ore 21.00 Amanda Sandrelli OSCAR E LA DAMA ROSA di Eric-Emmanuel Schmitt

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mercoled 29 febbraio 2012 ore 21.00 Arturo Cirillo LAVARO di Molire marted 27 marzo 2012 ore 21.00 Ottavia Piccolo LARTE DEL DUBBIO di Gianrico Carofiglio adattato da Stefano Massini luned 09 aprile 2012 ore 21.00 Natalino Balasso/Eugenio Allegri/Mirco Artuso/Jurij Ferrini RUSTEGHI I NEMICI DELLA CIVILT da Carlo Goldoni Stagione 2011/2012 DANZA E OPERA spettacoli fuori abbonamento domenica 15 gennaio 2012 ore 21.00 Coro e Orchestra Arena di Verona OMAGGIO A VERDI Concerto Lirico domenica 11 marzo 2012 ore 21.00 Corpo di Ballo Arena di Verona BLUE MOON Balletto A TEATRO CON MAMMA E PAPA le domeniche con il Teatro Ragazzi domenica 22 gennaio 2012 ore 17.00 CTA Centro Teatro di Figura CENERENTOLA ALLOPERA domenica 12 febbraio 2012 ore 17.00 TOC Teatro del Canguro NESSUNDORMA / LA FAVOLA DI TURANDOT domenica 26 febbraio 2012 ore 17.00 Teatro dei Vaganti IL LUPO E I SETTE CAPRETTI domenica 04 marzo 2012 ore 17.00 Fratelli di Taglia JACK E IL FAGIOLO MAGICO domenica 18 marzo 2012 ore 17.00 Cassepipe Envers Teatro HANSEL E GRETEL

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Esperienze di luoghi nel cinema

Rassegna cinematografica a cura di Luciano Morbiato e Simonetta Zanon. Mercoled 12 ottobre 2011 ore 21 serata di apertura con il film La strada di Levi di Davide Ferrario e Marco Belpoliti, presentato da Andrea Cortellessa Treviso - Mercoled 12 ottobre 2011 alle ore 21 si inaugurer nellauditorium degli spazi Bomben di Treviso la rassegna cinematografica Nuvole in viaggio. Esperienze di luoghi nel cinema, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e curata da Luciano Morbiato, esperto di storia e critica cinematografica, e Simonetta Zanon, Fondazione Benetton Studi Ricerche, paesaggista. Dopo che il giardino e il paesaggio sono stati gli oggetti specifici delle rassegne tematiche precedenti (Nuovo cinema giardino nel 2009/10 e Nuovo cinema paesaggio nel 2010/11), questanno saranno il viaggio e, attraverso esso, il molteplice rapporto delluomo con i luoghi, i temi centrali della proposta cinematografica della Fondazione. La rassegna, che presenta un calendario di dieci film, articolato in due cicli, il primo fra ottobre e dicembre 2011 e il secondo fra febbraio e aprile 2012, si aprir mercoled 12 ottobre 2011 alle ore 21.00 con la proiezione de La strada di Levi (2006, Italia) di Davide Ferrario e Marco Belpoliti, presentato da Andrea Cortellessa, critico letterario e storico della letteratura italiana, curatore del volume La strada di Levi. Immagini e parole dal film di Davide Ferrario e Marco Belpoliti (2007), che ne discuter con il pubblico assieme a Luciano Morbiato. La serata a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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Scheda del film: Il 27 gennaio 1945 Primo Levi venne liberato dal campo di concentramento di Auschwitz. Per tornare a casa, a Torino, affront un lungo viaggio avventuroso attraverso la Polonia, lUcraina, la Bielorussia, la Moldavia, la Romania, lUngheria, la Slovacchia, lAustria, la Germania raccontando poi le sue avventure, gli incontri e le sue riflessioni nel famosissimo libro La tregua. Sessantanni pi tardi, terminata unaltra tregua, tra il crollo del muro di Berlino e lattacco alle Torri Gemelle, gli autori seguono lo stesso itinerario attraverso lEuropa postcomunista di oggi, compiendo un viaggio nella memoria alla ricerca delle ragioni della fratellanza e della condivisione e trovando tanti motivi per cui si continua a fare la guerra e tanta umanit per cui vale la pena di chiedere una nuova tregua per riordinare le idee e ritrovare la strada della pace. Come sottolinea il curatore della rassegna Luciano Morbiato: bench la regia sia di Davide Ferrario, questo un film di Davide Ferrario e Marco Belpoliti: cineasta il primo, autore di documentari e fiction-movie; docente di letteratura, scrittore e saggista il secondo, nonch curatore delle opere di Levi nei Meridiani di Mondadori, stata sua lidea di ripercorrere litinerario di Primo Levi per tornare da Auschwitz a Torino, un viaggio che era durato oltre un mese. Belpoliti pensava di consegnare, sessantanni dopo, nella forma di un libro gli incontri e le visioni del nuovo viaggio, registrando i cambiamenti e le catastrofi recenti, ma grazie allincontro con Ferrario e i suoi operatori, la documentazione scritta ha ceduto alle immagini realizzate, mentre il tempo trascorso si misurato con la frattura del 1989 e, da ultimo, con quella del 2001. Le testimonianze raccolte, dalla Polonia alla Romania, passando per lUcraina (la zona di Chernobyl) e la Moldavia, parlano di comunit faticosamente avviate, se non precipitate, nella globalizzazione, con i loro uomini e le loro donne, che sono tra noi (muratori e badanti) e come noi (consumatori). Il primo ciclo della rassegna proseguir mercoled 26 ottobre alle ore 21.00 con Into the Wild - Nelle terre selvagge (USA, 2007) di Sean Penn; mercoled 9 novembre alle ore 20.30 con Fitzcarraldo (Germania fed., 1981) di Werner Herzog; mercoled 23 novembre alle ore 21.00 con Workingmans Death (Austria-Germania, 2005, versione originale sottotitolata) di Michael Glawogger; e si concluder mercoled 7 dicembre alle ore 21.00 con Sentieri selvaggi (USA, 1956) di John Ford.
Le proiezioni si svolgeranno nellauditorium degli spazi Bomben (Via Cornarotta 7, Treviso). Ingresso unico 4 euro, ad eccezione della serata inaugurale ad ingresso libero. Informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it

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Approfondimento a cura di Luciano Morbiato Il molteplice rapporto delluomo con i luoghi esaltato nel viaggio, dallantica migrazione dei popoli alla post-moderna illusione del tour nellultimo paradiso naturale, mentre in mezzo trovano posto tutte le esperienze - dalla scoperta geografica alla conquista di un impero, dal pellegrinaggio allemigrazione - nelle quali il movimento nello spazio e la conoscenza dei luoghi sono essenziali tanto per la formazione di un individuo che per la costituzione di una comunit. Anche nel cinema, che affianca la vita, la duplica o la simula, il viaggio un elemento di base della struttura formale e narrativa di molti film. Il rapporto del cinema con i luoghi della realt iniziato con i primi operatori Lumire, che giravano sui boulevard di Parigi, a Lione inondata o alla stazione di La Ciotat, ed continuato anche con i luoghi fantastici del Voyage dans la lune (1902) di Mlis. Nel suo mostrare i luoghi nel corso di oltre un secolo, il cinema ha inoltre esercitato un duplice effetto sullo spettatore, familiarizzandolo con lignoto, lesotico e costringendolo a riscoprire il gi noto. Un analogo percorso di conoscenza e (ri)scoperta esercitato dalla memoria, per le esperienze dellindividuo, e dalla storia, per le vicende di una societ, tanto che entrambe possono essere considerate una forma di viaggio nel tempo che il cinema ha affrontato e documentato nel variare delle situazioni politiche e degli sviluppi tecnologici (dalla pellicola tremolante al supporto digitale). Sono queste premesse, sul viaggio e sulla sua immagine speculare, a legittimare lo sguardo su luoghi e percorsi e sui loro riflessi cinematografici, dopo che il giardino e il paesaggio sono stati gli oggetti specifici delle rassegne tematiche precedenti (Nuovo cinema giardino nel 2009/10 e Nuovo cinema paesaggio nel 2010/11): a un nuovo manipolo di opere oggettivamente significative (la cui scelta inevitabilmente soggettiva o obbligata dalla disponibilit) affidato un progetto di scambi dialettici, una serie di collegamenti e riflessioni con altre visioni e/o letture, ma anche con esperienze dirette. Le scoperte e le conquiste legate al viaggio, anche a quello cinematografico - dal western al road movie, dal reportage alletnodocumentario, dallavventura esotica alla fantascienza -, si collegheranno ancora una volta ai passaggi importanti della vita dellindividuo, cos come ai modelli letterari (giornali di viaggio, romanzi di formazione). La visione del singolo film e lorganizzazione in un ciclo unitario dellinsieme dei titoli arricchiranno non solo il dibattito immediato, ma potranno fornire un successivo modello di comprensione e di critica. nel quadro di una complessiva consapevolezza della catena dei fotogrammi, disposti in sequenze che si formano e si dissolvono, che il titolo della rassegna pu evocare il viaggio delle nuvole, mettendo tra i suoi propositi finali i quattro mirabili versi di T.S. Eliot: noi non cesseremo lesplorazione / e la fine di tutto il nostro esplorare / sar giungere l onde partimmo / e conoscere il luogo per la prima volta (Quattro quartetti, traduzione di Angelo Tonelli, Feltrinelli, Milano 1995).

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Un sogno chiamato australia

Diario di viaggio, rubrica a cura di Francesca Monti Somewhere over the rainbow, Way up high, There's a land that I heard of once in a lullaby Somewhere over the rainbow Skies are blue And the dreams that you dare to dream really do come true, cantava Julie Garland nel Mago di Oz. E vero, a volte anche i sogni che sembrano impossibili diventano realt, regalandoti momenti indescrivibili che non potrai mai cancellare dalle pagine del cuore. Il mio sogno era lAustralia, la terra dei canguri e dei contrasti, quelle praterie infinite, che vedevo nel telefilm Le Sorelle McLeod e immaginavo di attraversare a cavallo, e quel cielo blu che si specchia nelloceano nella baia di Sydney. Non so come sia nato il mio amore per questa meravigliosa terra, ma il desiderio di arrivarci nonostante la distanza cresciuto giorno dopo giorno, finch dopo quattro anni di attesa e di risparmi, finalmente il 15 luglio del 2008 sono partita da Milano Malpensa con un volo Qantas e dopo due scali, a Londra e Hong Kong, e circa 27 ore di volo sono arrivata a Melbourne. Nonostante il viaggio lunghissimo, la gioia per essere atterrata nella terra Down Under era talmente tanta che non mi sembrava nemmeno di essere stata un giorno intero sullaereo. Dopo aver trascorso la notte allostello Ritz for Backpackers, nel quartiere di St.Kilda, iniziato il mio viaggio alla scoperta di Melbourne (capitale dello stato del Victoria), una citt multietnica, dove si fondono le tradizioni, i colori, i sapori di 140 paesi diversi. Per ogni quartiere c unorigine etnica, Carlton ad esempio un piccolo frammento dItalia. Melbourne ricca di negozi, caffetterie nascoste, ristoranti raffinati, la citt dei festival e degli eventi sportivi. E attraversata dal fiume Yarra, che divide la citt in 2 parti collegate tra loro, grazie ad una serie di piccoli ponti, dalle forme e dimensioni pi disparate. Fu inizialmente chiamato "Birrarung" dal popolo dei Wurundjeri che occup per primo la Yarra Valley, prima dell'arrivo degli inglesi. Acquis invece il nome Yarra nel 1835, poich si pensava erroneamente che questa fosse la parola che in lingua aborigena

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Melbourne's Yarra River (Foto by:Diliff)

significasse "fiume". Dopo aver camminato un po per il centro della citt, verso mezzogiorno sono salita sulla Skydesk, una torre altissima, dove da una piattaforma al 55 piano, raggiungibile in pochi secondi attraverso un ascensore, si ha una panoramica della citt a 360 Uno spettacolo incantevole. Ci sono t antissime cose da vedere a Melbourne. . Il Royal Exhibition Building, ad esempio, stato il primo edificio in Australia ad essere riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'eredit mondiale. La sua costruzione stata ultimata nel 1880 in occasione della "Melbourne International Exhibition". Di fronte all'edificio si trovano i Carlton Gardens, anch'essi patrimonio dell'Unesco. In St Kilda Road, si trova invece lo Strine of Remembrance (Santuario o Sacrario delle Rimembranze), uno dei pi grandi monumenti di guerra di tutta l'Australia. stato costruito per commemorare tutti gli uomini e tutte le donne dello stato del Victoria che hanno combattuto nella Prima Guerra Mondiale. Presto per il monumento ha assunto la funzione di ricordare tutte le 60.000 persone australiane che morirono in guerra. La forma dello Shrine of Remembrance ha tratto ispirazione da quella del Mausoleo di Alicarnasso, antica citt greca(corrispondente all'attuale Bodrum, in Turchia) in cui si trovava il mausoleo omonimo dove Artemisia II fece costruire la monumentale tomba per il marito Mausolo, intorno al 350 a.C. Da vedere il Melbourne Exhibition Centre, che ospita migliaia di grandi mostre ed esposizioni, la State Houses of Parliament, la sede del Parlamento dello stato del Victoria, i Royal Botanic Gardens di Melbourne, con pi di 10000 specie vegetali e oltre 50 mila piante, tra cui alcuni alberi di grande valore culturale, in uno spazio di ben 35 ettari. Alcune di queste piante sono rare, se non addirittura estinte nella natura selvaggia dell'Australia e del resto del mondo, Melbourne Central, il fulcro dello shopping, degli uffici e dei trasporti pubblici della citt. Al di sotto di un grande cono di vetro collocata la torre, costruita in questo luogo nel 1890 e lasciata intatta mentre il complesso di edifici veniva costruito intorno ad essa. Poco distante dal centro citt si trova Albert Park, un sobborgo caratterizzato da strette strade, caff all'aria aperta e molti parchi. Il parco principale, chiamato South Park fino al XIX secolo, quando fu rinominato dal principe Albert, sede del gran Premio di Formula 1 di Australia. La sua particolarit quella di essere costituito da normali strade cittadine durante tutto l'anno, e di trasformarsi invece in circuito in prossimit dell'evento, attraverso il montaggio di tribune per ospitare il pubblico e il

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ripristino dei cordoli in prossimit delle curve. Il circuito si snoda intorno al bellissimo Albert Park Lake, particolarmente apprezzato dai pescatori della zona. Per godere di una vista spettacolare sulla citt possibile salire sullEureka Tower. Questo splendido grattacielo raggiunge l'altezza di 300 metri, ed il pi alto di tutto l'emisfero australe. Collocato nel cuore del quartiere di Southbank, a pochi passi dal fiume Yarra, offre una visione a 360 dell'intera citt, della baia, di tutti i monumenti e degli altri grattacieli principali. In lontananza possibile addirittura scorgere le montagne. Una terrazza panoramica collocata all'89 piano permette ai visitatori di godere di un panorama unico, specialmente durante il tramonto del sole e alla sera, quando la luce del sole viene rimpiazzata da una miriade di luci colorate. Il Queen Victoria Market invece il grande mercato all'aria aperta che da 130 anni costituisce la meta degli abitanti di Melbourne e di molti visitatori stranieri, che vi si recano per ammirare le opere dell'artigianato locale, tra le quali soprattutto i famosi boomerangs, e acquistare souvenirs di ogni genere e valore. Per gli appassionati di sport, tre sono i luoghi imperdibili: il Telstra Dome, questo enorme stadio ospita gli eventi sportivi pi importanti della citt. Le squadre di Richmond e di Melbourne disputano proprio qui le loro partite della AFL, lega di football australiano, sport tipico dell'Australia e unico al mondo. Il Flemington Racecourse il luogo d'incontro e scenario di entusiasmanti corse di cavalli, ed dimora della Melbourne Cup, la pi grande e prestigiosa corsa di cavalli australiana. La prima Melbourne Cup stata assegnata nel 1861, e l'ippodromo divenuto oggi un patrimonio di eredit nazionale. Il Melbourne Cricket Ground infine la sede del Melbourne Cricket Club, la pi importante squadra della citt. lo stadio pi grande di tutta l'Australia, ed in grado di ospitare ben 90.000 spettatori. Questo stadio ospita ogni anno il "Boxing Day Test Match". Durante l'inverno, esso diventa anche dimora dello sport pi famoso della nazione, il football australiano. Per gli amanti del gioco, dobbligo una visita alla Crown Towers e al Casino, un complesso di divertimento e intrattenimento, collocato sulla sponda sud del fiume Yarra, che attira ogni giorno ben 20.000 visitatori da tutto il mondo. Immancabile una visita alla Cattedrale di Saint Paul e a Federation Square, una delle principali piazze di Melbourne. E arrivato il momento di prendere laereo, il mezzo pi utilizzato dagli australiani per gli spostamenti interni, viste le grandi distanze che separano le principali citt del Continente, per andare nella splendida Sydney. Con il Subbus ho raggiunto laeroporto di Avalon, e dopo un volo di unora e mezza con la compagnia Jetstar sono atterrata nella capitale del New South Wales. Guardando dal finestrino dellaereo, erano le 8 del mattino, ho visto la baia e le vele dellOpera House tante volte mi ero immaginata come sarebbe stato quel momento in cui avrei finalmente visto quel panorama, ma ammirare il sole che si tuffava nelloceano con lHarbour Bridge che osservava la scena era veramente impagabile. Sydney semplicemente favolosa. Lasciati i bagagli allostello Great Aussie Backpackers, a piedi ho raggiunto la baia. Lo scenario magico, regala emozioni indescrivibili, lascia senza parole. Non riesco ancora a credere di essere in Australia, mi sembra di vivere un sogno. Davanti a me compare

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lHarbour Bridge, il famoso ponte che collega la parte vecchia e quella nuova, e la maestosa Opera House con le sue vele. Il teatro dell'opera di Sydney costituisce una delle pi significative architetture realizzate nel XX secolo e rappresenta unicona per lintera Australia. Situato nella baia di Sydney, dotato di un parco di divertimenti a sud e di un grande parcheggio per le autovetture accessibile da Macquarie Street, ledificio rappresenta una meta imperdibile per i turisti. LOpera House, progettata dallarchitetto danese Jrn Utzon, venne inaugurata dalla regina Elisabetta II il 20 ottobre 1973. L'apertura fu trasmessa in televisione, con fuochi d'artificio e l'esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven. Nella sala dei concerti si trova il Grande Organo a canne, dotato di 10.500 canne, installato nel 1979. Dal 17 al 20 luglio 2008 a Sydney si celebrata la Giornata Mondiale della Giovent. Cera unatmosfera incredibile, milioni di persone provenienti da tutto il mondo venute in Australia per pregare insieme al Papa Benedetto XVI, artisti di strada, aborigeni che allietavano i turisti con il suono del loro tipico strumento, il didgeridoo. Ho partecipato alla Via Crucis, con le stazioni poste nei luoghi pi suggestivi della citt e alla Santa Messa nella spianata di Randwich Racecourse. Due eventi bellissimi. Sydney accogliente, frizzante, solare, vivace, splendida in ogni angolo, dalle vie della moda, come Pitt Street, George Street e la Strand Arcade, una galleria con negozi e caff, dove sono venduti i tipici cappelli australiani, gli Akubra Hat, alla zona di Harbourside, in cui si possono acquistare souvenirs a prezzi economici. Bellissima la zona

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di Darling Harbour, una delle maggiori aree di negozi, ristoranti e attivit di svago di Sydney. King Street Wharf offre invece una vasta selezione di ristoranti di classe. Cockle Bay Wharf infine caratterizzata da passeggiate a bordo della baia, con caff allaperto, bar e ristoranti. Dallaltro lato dello specchio dacqua si erge l'Harbourside Shopping Centre, con negozi, ristoranti e fast-food. Assolutamente consigliato un giro nel pittoresco quartiere di The Rocks, la parte storica della citt, ricca di testimonianze storiche risalenti allepoca della deportazione, un labirinto di vie di arenaria, vicoli ciechi e giardini interni, in cui si affollano negozi, magazzini e case a schiera edificate allinizio del XIX secolo. The Rocks in passato accolse lavoratori portuali e stivatori, ma oggi una calamita che attira visitatori internazionali che si riversano nei numerosi negozi, boutique, pub e ristoranti del quartiere. Circular Quay il punto centrale della citt, da dove partono i ferries per spettacolari tour lungo la baia o per escursioni, come ad esempio al famoso Taronga Zoo, che ospita specie animali da tutto il mondo, inclusi gorilla, scimpanz, oltre alla fauna australiana. Immancabile una visita allAcquario di Sydney, dove si possono ammirare migliaia di coloratissimi pesci della Barriera Corallina, tra cui il pesce Pagliaccio, che ha ispirato il film di animazione Nemo, tartarughe, pinguini, leoni marini, coralli, pletipus. Imperdibile anche il Wildlife Park, in cui possibile accarezzare e fare una foto ricordo con i koala e le iguane, e vedere i canguri, i wallabies, lechidna, i serpenti, gli anfibi, spettacolari farfalle, uccelli stranissimi. Con una card dal costo di circa 40 euro possibile visitare lAcquario, il Wildlife Park e la Tower of Sydney, (nota anche come torre del centro o torre della AMP), un altro elemento celebre del panorama di Sydney, il secondo edificio pi alto dellemisfero australe, dalla quale si pu vedere la citt a 360 Il fiume princ ipale . di Sydney il Parramatta, che entra nel golfo da ovest. Bellissimi i Botanic Garden. Un particolare mi ha colpito: ai Botanic Garden, un cartello recita allincirca cos: Calpestate lerba, annusate i fiori, ascoltate il canto degli uccelli e abbracciate gli alberi, siamo proprio in un altro mondo rispetto allItalia. Maestosa la Cattedrale di St. Mary, ledificio sacro cattolico di Sydney, la chiesa madre dellarcidiocesi della citt. La cattedrale dedicata a Maria, aiuto dei cristiani, patrona dellAustralia. L'edificio, imponente costruzione neogotica caratterizzata da alte guglie e torri, si erge nel centro cittadino, in College Street. La cattedrale di Sydney venne insignita del titolo di basilica minore nel 1930 da Pio XI. Splendide le vetrate colorate, con raffigurazioni di storie della vita di Cristo, della Vergine e dei santi, realizzate tra il 1880 e il 1930 dalla Hardman & Co. Tra le opere d'arte custodite nella cattedrale vi sono gli oli su tavola delle stazioni della Via Crucis, del 1885, una copia della Piet di Michelangelo, nel transetto ovest, e la tomba dell'Unknown Soldier (milite ignoto), sopra la quale posta una scultura bronzea raffigurante un soldato morto, opera di G.W.Lambert, commissionata dai marinai e soldati cattolici nel 1928 e inaugurata dall'arcivescovo Kelly il 26 luglio 1931. Per rilassarsi al sole e fare un tuffo nelloceano, due sono le spiagge nei pressi della capitale: Bondi e Manly. Bondi Beach facilmente raggiungibile dal centro di Sydney, con cui collegata anche dal trasporto pubblico. La spiaggia lunga circa un

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chilometro, con sabbia fine delimitata ai lati da due scogliere ed ogni anno meta di appassionati del surf. Manly Beach la spiaggia preferita degli abitanti di Sydney. A pochi minuti dalle incantevoli bellezze naturali di Manly, si trovano originali negozi e boutique e una vivace scena gastronomica che permette di fare una sorta di tour della cucina di vari paesi gustando i sapori di tutto il mondo. E di sera dobbligo una passeggiata a Kings Cross, il quartiere dei divertimenti pi famoso dAustralia. Latmosfera animata da locali notturni, musica dal vivo e molteplici attivit. In alternativa ci sono la zona di Darlinghurst Road e i locali pi chic di Potts Point e Woolloomooloo. Per comprare del buon pesce a prezzi bassi, andate invece al Fish Market, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Una bellissima escursione da fare partendo da Sydney quella alle Blue Mountains, una regione con paesaggi scenografici, gole boscose e foreste incontaminate, immerse in una bruma azzurra, da qui il nome Blue Mountains. Si trovano a circa 120 km a ovest di Sydney e sono state designate Patrimonio dell'umanit in virt delle ampie foreste di eucalipto e della biodiversit naturale. Il pino di Wollemi, la specie di albero pi antica al mondo, ad esempio, cresce solo nelle Blue Mountains. La densit della foresta in questa regione tale che questo albero di 40 metri, che prosperava indisturbato in una valle isolata a meno di 200 km da Sydney, non fu individuato fino al 1994. La formazione rocciosa pi celebre della regione, un trio di pinnacoli, chiamata Three Sisters (tre sorelle); la vista migliore quella osservabile da Katoomba, il maggiore di 26 paesini e cittadine di questa regione montuosa, che comprendono Wentworth Falls (vicino alla bellissima cascata che porta lo stesso nome), Faulconbridge e Katoomba. La cittadina di Blackheath, ricca di storia coloniale, famosa per il Festival dei rododendri (Rhododendron Festival), che si tiene ogni anno a novembre. Acquistando un tour organizzato al prezzo di circa 45 euro, ci sar la possibilit di visitare anche il complesso Olimpico, composto dallo stadio e da tutti gli altri siti che hanno ospitato le Olimpiadi di Sydney 2000. La terza tappa del mio viaggio stata Adelaide, una citt piccola ma carina, capitale del South Australia, dove sono ancora vive le tradizioni europee, testimoniate dagli edifici coloniali. Ricca di parchi e chiese, sede del Museo del Sud Australia, dove sono conservati tantissimi oggetti della cultura aborigena. Adelaide spesso chiamata la Citt delle Chiese (City Of Churches), anche se questo un riflesso pi dell'antica Adelaide che non della situazione attuale. Una voce popolare afferma che per ogni chiesa che veniva costruita, veniva fatto anche un bar per i bisogni dei meno pii. Fin dalle sue origini, Adelaide attrasse immigranti da molte nazioni, in particolare tedeschi che scappavano dalle persecuzioni religiose. Gli immigranti portarono con s parti di alberi di vite che

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permisero di fondare le famose zone di produzione vinicola di Barossa Valley. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Italiani, Greci, Olandesi, Polacchi e altri popoli europei si trasferirono ad Adelaide per iniziare una nuova vita, mentre dopo la Guerra del Vietnam arrivarono gli asiatici. Tutte queste culture si fusero insieme formando una ricca e variegata cultura culinaria. Da vedere Victoria Square, il cuore della citt. Attorno alla piazza si sono conservati molti edifici governativi, eretti in epoca coloniale, come il Municipio (1866) e la Edmund Wright House, in origine la sede della Bank of South Australia (1887). A ovest della piazza ha sede il Central Market, da oltre 100 anni il pi importante centro commerciale della citt. Nelle strade intorno al mercato, ristoranti e caff offrono gustosi esempi di cucina internazionale e multietnica. I grandi magazzini, le boutiques e i negozi di artigianato si trovano nella galleria Adelaide Arcade, su Rundle St, a pochi passi dalla stazione centrale. I pi importanti musei della citt sono: il Migration and settlement Museum, che testimonia le vicende legate allimmigrazione delle genti provenienti da ogni parte del modo per iniziare in Australia una nuova vita, e il South Australian Museum, sulla centrale North Terrace, ospita diverse collezioni con sale dedicate alla storia naturale del paese e allarte australiana; di fama internazionale la ricca collezione di reperti e manufatti aborigeni. Nel centro di Adelaide si possono osservare i quattro maialini in bronzo, che rappresentano uno dei simboli della citt, da non perdere la zona dellUniversit e il Festival Centre, con il Tulya Wodu Park, caratterizzato da bellissimi cigni neri, fontane, barche, che di sera si illuminano, creando unatmosfera romantica, e dal lento scorrere del Torrens River. Da Adelaide con laereo o il traghetto possibile recarsi a Kangaroo Island, una delle pi belle isole australiane, abitata da canguri e leoni marini e caratterizzata da paesaggi meravigliosi e da una natura incontaminata. Dopo aver visitato il porto di Adelaide, dove a mezzogiorno possibile andare a vedere i delfini, prendendo una barca, la Port Princess Dolphin Cruises, con il bus mi sono recata a Glenelg, un piccolo paesino sulloceano, con una spiaggia bianca, palme e una miriade di negozietti, circa 250, che costeggiano la strada principale, la Jetty Road. Interessante il Museo Marittimo, dove conservata la torcia delle Olimpiadi di Sydney 2000. Il giorno seguente con il treno sono andata a Gawler, a 42 Km da Adelaide. Dal finestrino si potevano osservare vaste praterie, mucche, pecore, cavalli e mulini a vento, quello scenario che ho visto tante volte nel mio telefilm preferito, McLeods Daughters, girato proprio in questo grazioso paese. Al Pioneer Park possibile rilassarsi e fare yoga, mentre percorrendo Murray Street si possono fare acquisti nei vari negozi. E proprio in una lavanderia situata in questa strada ho visto esposto labito da sposa utilizzato in un episodio della settima serie del telefilm, oltre a numerose foto degli attori protagonisti. Dopo aver preso i bagagli ho lasciato lostello Tatts for backpackers e ho raggiunto laeroporto. La prima parte del mio viaggio in Australia, alla scoperta delle grandi citt del sud, terminata, ora inizia la seconda, ancora pi bella, dedicata alle meraviglie della natura*
* Nel prossimo numero la seconda parte del viaggio. Continuate a seguirci

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BonfantiBonfanti-vimar celebra laviatore ferrarin

Il Museo dellAutomobile Bonfanti-VIMAR di Romano dEzzelino, autore della citazione: il futuro di chi ha una storia da raccontare con la prestigiosa rassegna Galleria del Motorismo, Mobilit ed Ingegno Veneto, di storie ne racconta diverse, tutte comunque storicamente documentate e di rilievo. Una, in particolare riguarda un temerario aviatore nato a Thiene nel 1895. Arturo Ferrarin: Valoroso pilota da caccia della prima guerra mondiale, prese parte al raid Roma - Tokio, la sua impresa pi nota, con un vecchio SVA assieme al motorista Gino Cappannini. 18.000 km. a tappe con difficolt inenarrabili, per complessive 109 ore di volo. La partenza avvenne il 14 febbraio 1920 dallaeroporto romano di Centocelle assieme ad un altro SVA pilotato da Guido Masiero, mentre altri piloti erano partiti prima. Smirne, Bagdad, karachi, Delhi, Calcutta, Bangkok, Canton, Shangai, Pekino, Osaka, sono solo alcune delle tappe che portarono Arturo Ferrarin a Tokio dove giunse il 31 maggio alle ore dieci. Masiero era fuori gara per avere percorso un tratto in nave, gli altri piloti tutti ritirati. Ferrarin venne accolto da trionfatore e paragonato a Marco Polo: il primo giunto in Cina via terra ed il primo arrivato in volo, entrambi veneti. Nel 1928 con un idrovolante Savoia - Marchetti S.64 conquist il primato mondiale di durata ed il primato di distanza senza scalo da Roma a Touros (Brasile) percorrendo in 49 ore e 19 minuti 7188 km. Morir nel 1941 collaudando un velivolo sperimentale allaeroporto di Guidonia.Un boeing 767 dellAlitalia porta oggi sulla carlinga il nome Arturo Ferrarin. Il museo Bonfanti-VIMAR, grazie alla cortesia della Famiglia Ferrarin, espone diversi cimeli originali, tra cui: elica, strumenti, lettere, ritratto di Arturo Ferrarin.

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appuntamenti Parapendio e deltaplano. Gli appuntamenti


Il volo in deltaplano e parapendio ha messo in calendario alcune manifestazioni tra Lombardia e Veneto. Si tratta di raduni e gare cosiddette di centro, visto che il clima in autunno non consente voli su lunghi percorsi come avviene nelle competizioni. A Bergamo il 9 ottobre le associazioni Volomania e Alpifly organizzano il tradizionale volo con decollo dello spallone dei 3 Confini a 2800 metri in alta Val Seriana ed atterraggio a Valbondione a 900 metri. Per raggiungere il decollo i partecipanti potranno scegliere tra elicottero o l'escursione a piedi, salita stimata tra le tre e le quattro ore. La giornata coincide con l'apertura delle cascate del fiume Serio, le pi alte d'Italia con un salto di 315 metri. I piloti dal cielo potranno ammirare questo fantastico spettacolo da una prospettiva insolita rispetto alla folla che ogni anno si raduna a terra in tale occasione. Sempre nella tradizione del volo libero bergamasco in Val Seriana, definitivo il programma dell'Albino Meeting, evento organizzato dalle associazioni Ali Orobiche e Parapendio Monte Farno per il 16 ottobre con recupero il 23 in caso di brutto tempo. Come di consueto i piloti decolleranno dal Monte Rena in localit Ganda di Aviatico, nei pressi di Selvino, facilmente raggiungibile in funivia. Atterraggio in frazione Bondo Petello di Albino dove li attende una prova di precisione. Seguiranno le premiazioni di chi avr centrato il bersaglio. A Borso del Grappa (Treviso) confluiranno numerosi piloti da Veneto e regioni limitrofe per la festa dell'Aero Club Montegrappa. L'evento, al quale collabora il Consorzio Turistico Vivere il Grappa, si svolger domenica 9 ottobre, preceduto da una cena animata da musica, karaoke e giochi il sabato. La novit di quest'anno consiste in una classifica combinata tra il tempo impiegato dai piloti per salire a piedi dall'atterraggio Garden Relais fino al decollo sulla pedemontana ed il punteggio ottenuto in una gara di centro. Ci sar la possibilit anche di voli per provare nuove attrezzature. Uno stand gastronomico e la consegna di riconoscimenti ai piloti distintisi nel corso dell'anno faranno da contorno all'evento.
Per ulteriori informazioni sul volo dai 3 Confini www.volomania.it Per ulteriori informazioni sull'Albino Meeting www.aliorobiche.it Per ulteriori informazioni sulla Festa dell'Aero Club Montegrappa www.aeroclubmontegrappa.it

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