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Testimoni di Geova http://www.testimonigeova.com/capitoloterzo.

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capitolo terzo

I 70 anni della desolazione del tempio

Visualizza con questo programma i versetti citati

Sottotitolo: "I digiuni durarono 70 anni o 90 anni?"


Nei capitoli precedenti sono stati messi in evidenza soprattutto gli aspetti scientifici della cronologia neobabilonese e abbiamo
apprezzato la buona integrazione esistente tra gli elementi extra-biblici e le Scritture. Non esiste infatti alcuna contraddizione
tra la cronologia ufficiale e la Bibbia, come ipotizza la Torre di Guardia.

La verità è che la cronologia secolare contraddice non già la Bibbia, ma una forzata ricostruzione della cronologia
biblica.

La domanda che ci poniamo adesso è se esiste un modo del tutto biblico (o quasi) per determinare la data della distruzione di
Gerusalemme (che, ricordiamolo, per i tdG è la data di partenza dei tempi dei Gentili, ossia un periodo di 2520 anni che
conduce alla data fatidica 1914), senza dipendere eccessivamente dalle fonti secolari. Ebbene sì, un modo c’è.
Questo capitolo, quindi, si propone di evidenziare quelle coordinate bibliche che permettono di stabilire con certezza in quale
anno Gerusalemme fu distrutta. Il punto di riferimento di partenza è un avvenimento del quale la Società Torre di Guardia
riconosce la data attribuita dalla cronologia ufficiale: si tratta del 516 a.C., l’anno della consacrazione del 2° Tempio di
Gerusalemme.

Iniziamo citando due testi del profeta Zaccaria:

“Il quarto anno di Dario …quelli di Bethel avevano mandato … la loro gente per implorare il favore del Signore e per
parlare ai sacerdoti … in questo modo: “Dobbiamo continuare a piangere il quinto mese e a digiunare come
abbiamo fatto per tanti anni?”. La parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: “Quando avete digiunato e
fatto cordoglio il quinto e il settimo mese durante questi settant’anni, avete forse digiunato per me?” -Zaccaria
7:1-15.

“Il digiuno del quarto, il digiuno del quinto, il digiuno del settimo e il digiuno del decimo mese diventeranno …
una gioia” -Zaccaria 8:19.

Il tempo in cui sorsero queste domande fu il 518 a.C., l’anno 4° di Dario.

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Da questi testi si evince che:

> quattro digiuni furono istituiti durante e dopo l’esilio babilonese per commemorare altrettanti tragici eventi.

> questi digiuni erano ancora osservati nel 518 a.C. (tant’è che se ne chiede la revoca tramite il profeta ).

> tali digiuni, al momento della richiesta di revoca, duravano da circa 70 anni.

MESE DEL DIGIUNO EVENTO COMMEMORATO


breccia aperta nelle mura di Gerusalemme (2Re 25:3; Ger.
Quarto 39:2-4).
Quinto distruzione di Gerusalemme (2 Re 25:8,9; Ger. 52:12,13).
Settimo uccisione di Ghedalia ( 2Re 25:25; Ger.41:1,2).
Decimo inizio dell’assedio di Gerusalemme ( 2 Re 25:1; Ger.39:1).

In una sua pubblicazione (Paradiso restaurato dalla teocrazia- pp. 235,237), la Società Torre di Guardia riconosce che i digiuni
menzionati sono in relazione ai tragici eventi della fine del regno di Giuda. Fin qui siamo tutti d’accordo. Subito dopo,
comunque,essa scrive:

“I settant’anni nei quali si osservarono i digiuni non poterono cominciare dopo la prima deportazione dei Giudei da
parte dei Babilonesi nell’anno 617 a .E.V., poiché questo sarebbe avvenuto circa nove anni prima che il re
Nabucodonosor cominciasse il finale assedio di Gerusalemme e anche circa undici anni prima che si aprisse una
breccia nelle mura della città (il 9 Tammuz) e fosse distrutta la città (il 10 Ab) e fosse assassinato il governatore
Ghedalia nel settimo mese (Tishri), essendo questi luttuosi avvenimenti osservati con periodi di digiuno. Quindi i
“settant’anni” di digiuni cominciarono dopo che avevano avuto luogo queste tre luttuose calamità nell’anno 607 a .E.V.
Ciò prova che la desolazione del paese durò settant’anni e che questi “settant’anni” cominciarono nel 607 a .E.V. e
finirono nel 537 a .E.V. “ (nota a piè pagina del libro citato).

NOTA: Benché la Società Torre di Guardia riporti correttamente le date del 4° e del 6° anno di Dario I menzionati
nel libro di Zaccaria, come il -518 e il -516, non ha mai spiegato la metodologia che permette di determinarle. Dal
momento che essa respinge le fonti storiche e scientifiche che stabiliscono la cronologia del periodo Persiano, ci
domandiamo quale procedimento adotti per giungere a tali date e se, per caso, adotta o respinge determinate date e la
documentazione storica e archeologica che le supporta, non per delle motivazioni prettamente storiche e scientifiche,
ma per opportunismo teologico-confessionale.

E al paragrafo seguente aggiunge:


“Quando gli esiliati Giudei avevan digiunato nei settant’anni di desolazione del paese di Giuda e anche in tutti quegli
anni da che il loro rimanente era tornato in patria, “ . La Torre di Guardia non fornisce alcuna spiegazione riguardo a
questi 20 anni aggiunti ai 70 menzionati nel libro di Zaccaria.

Tenendo conto che la delegazione betelita si rivolge al profeta Zaccaria nel 4° anno di Dario, il 518 a.C., se i giudei avessero
iniziato i loro digiuni nel 607 a.C., come si afferma sopra, non si potrebbe parlare di settant’anni, bensì di novant’anni
circa.
In Zaccaria però si menzionano 70 anni soltanto e, dal momento che i digiuni in questione sono tuttora osservati (ripetiamo che
se ne sta chiedendo l'abolizione), si deve logicamente dedurre che:

1. i digiuni sono iniziati 70 anni prima del 518 a.C. (nel 589/8 a.C.).
2. i 70 anni menzionati in Zaccaria sono un periodo di tempo differente, sebbene sia scorso in buona parte in parallelo, dai 70
anni menzionati dal profeta Geremia.
3. i 70 anni menzionati nel libro di Zaccaria sono in relazione ai digiuni, non alla desolazione. Non si capisce il nesso che la
WTS fa qui con i 70 anni di Geremia, dal momento che essa stessa afferma che quei 70 anni terminarono nel -537, mentre in
questo caso si sta chiedendo l'abolizione di digiuni che durano da 70 anni.

In altre parole, mentre Geremia si riferisce al periodo di supremazia di Babilonia, supremazia terminata nel -539. In Zaccaria si
parla dell’osservanza di 4 digiuni, un’osservanza iniziata con gli eventi della distruzione di Gerusalemme (con l'inizio
dell'assedio della città) e che al tempo della consultazione del profeta Zaccaria da parte dei giudei durava ormai da 70 anni
circa. I 70 anni di Zaccaria non si riferiscono a quelli menzionati da Geremia.

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La distruzione di Gerusalemme avvenne alla fine di agosto del -587 (2 Re 25:8,9). Dall'agosto del -587 a dicembre del -518
trascorsero 69 anni e 4 mesi circa. Dall'ottobre del -587, quando gli ultimi giudei scapparono in Egitto, al dicembre del -518
trascorsero 69 anni e due mesi circa.
Non ci sono dubbi, nemmeno da parte della Torre di Guardia, che i digiuni siano connessi agli eventi luttuosi della distruzione
di Gerusalemme. Di conseguenza, se ci si attiene strettamente a quello che dice la Scrittura, i 70 anni di Zaccaria vanno dal 588
a.C. al 518 a.C. Possono essere applicati anche dalla distruzione di Gerusalemme e del suo Tempio nel 587/6 a.C., alla
ricostruzione e consacrazione del 2° Tempio nel 516 a.C., Tutte e due le applicazioni sono possibili perché dal primo evento
commemorato con i digiuni al quarto intercorrono 18 mesi.

CONCLUSIONE
I testi del profeta Zaccaria menzionati costituiscono quanto di più chiaro e di biblico vi sia per provare che la data della
distruzione di Gerusalemme è il 587/6 a.C. Vediamolo graficamente:

70 anni dell’esilio dei Giudei


605 587/6 537/6
(Geremia)
70 anni della desolazione del
587/6 537/6 516
Tempio (Zaccaria)

Paragoniamo questi due periodi di tempo alla vita di una persona in relazione a quella del figlio, ponendo che siano vissuti
ambedue 70 anni: è come se il padre fosse vissuto venti anni prima di avere il figlio e che quest’ultimo sia vissuto vent’anni
dopo la morte del padre. Due vite diverse, della stessa durata, con 50 anni vissuti in parallelo.

____________________________
Dal punto di vista grammaticale è ben difficile sostenere l'idea che i 70 anni qui si riferiscano ad un periodo terminato parecchi anni addietro. Il
pronome dimostrativo questi (Ebraico zet) denota qualcosa di vicino nel tempo o nello spazio. Commentando questa espressione "questi
settant'anni" l'ebraista Dr. Seth Erlandsson spiega: "Letteralmente significa "questi 70 anni" anche in Zac 7:5, che è equivalente a "ora per 70
anni"" E' anche la ragione per la quale il Prof.Hickley G. Mitchell rende la frase "adesso 70 anni" in ambedue i testi.- H.G. Mitchell in S.R. Driver,
A. Plummer, & C. A. Briggs (editori), The International Critical Commentary. A Critical and Exegetical Commentary on Haggai, Zachariah,
Malachi and Jonah (Edinburgh: T. & T. Clark, 1912), pp. 123-24, 199-200.

Che i 70 anni menzionati in Zaccaria non si riferiscono alla profezia di Geremia, ma al tempo intercorso tra il -519/18 alla distruzione di
Gerusalemme è sostenuto, tra molti altri, anche da:

J.A. Thompson: "In Zac 1:12 sembra si denoti l'intervallo tra la distruzione del tempio nel 587 a .C. e la ricostruzione nel 520- 515 a .C." (The Book of
Jeremiah. Gran Rapids. Wm. B. Eerdmans Publishing Co., 1980, p. 514).
Il Dr. Carrol Stuhlmueller osserva che, "se sistemiamo dall'inizio dei piani di Babilonia per il primo assedio di Gerusalemme (590/589; 2 Re 24:10) al
tempo della visione (520), i settant'anni si mostrano in modo straordinariamente esatto! - Stuhlmueller, Rebuilding with Hope. A Commentary on the
Books of Haggai and Zachariah (Gran Rapids: Wm. B. Eerdmans Publ. Co, 1988),p.64.
Nessuno di questi testi contengono riferimenti a Geremia o a 2 Cronache o a Daniele e il contesto mostrano vigorosamente che i 70 anni menzionati
devono avere unaltra applicazione: I due testi del libro di Geremia non sono qui riferiti Otto Plöger, Aus der Spätzit des Alten Testaments (Göttingen:
Vandenhoeck & Ruprecht, 1971), p.69.

Appendice: IL SISTEMA DEGLI ANNI SABATICI


E’ possibile datare con sufficiente precisione parecchi anni sabatici, prima e durante l’era cristiana. Le relative informazioni le
attingiamo dai libri dei Maccabei, dalle opere di Giuseppe Flavio, dagli scritti dei rabbini ebrei, dai rotoli del Mar Morto e da
altri documenti scoperti in tempi recenti.
Uno studioso, Ben Zion Walcholder, ha esaminato a fondo il sistema degli anni sabatici e, grazie alle suddette fonti, è stato in
grado di determinare che furono anni sabatici gli anni seguenti:

331/30 a.C.- 163/62 a.C.- 135/34 a.C. 37/36 a.C.- 41/42 d.C. 55/56 d.C.- 69/70 d.C.- 132/33 d.C.- 433/34 d.C.-
440/41 d.C.

(vedi Ben Zion Wacholder, “The Calendar of Sabbatical Cycles During the Secon Temple and the Early Rabbinic
Period”, in Ebrew Union College Annual, vol. XLIV 1973, p. 184).

Prendendo una delle date sopra riportate possiamo retrocedere di tanti anni sabatici quanti ne occorrono per giungere a quello
più prossimo che precede di due anni la distruzione di Gerusalemme per sapere a quale anno del nostro calendario esso

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corrisponde.
Come si può vedere sopra, il 163/62 a.C. fu un anno sabatico (1Maccabei 6:49,51).

Per facilitare il calcolo, prendiamo un multiplo di 7, cioè 448 equivalente a 64 volte 7 (ovvero 64X7=448). Retrocedendo dal
163/62, 448 anni conducono all’ anno sabatico 611/10 a.C.
Secondo il testo di Geremia 34:8-11 il 9° anno di Sedekia, quando i Caldei assediavano Gerusalemme, fu un anno sabatico.
Ora si può ben vedere che l’anno sabatico precedente e più prossimo all’ipotizzata data della distruzione di Gerusalemme dalla
WTS è il 611/610 a.C., MENTRE AVREBBE DOVUTO ESSERE IL 609 a .C., ovvero due anni prima il 607 a .C.
UNA PROVA DIRETTA CHE IL 607 a .C. NON FU LA DATA DELLA DISTRUZIONE DI GERUSALEMME.

607 > IL 609 a .C. NON fu un ANNO SABATICO, come la cronologia biblica richiederebbe

Che dire allora del 587 a .C.? I calcoli dovrebbero dirci che il 589 a .C. fu un anno sabatico. E’ così?
Ripetiamo i calcoli con lo stesso procedimento: 61 anni sabatici equivalgono a 427 anni. Retrocedendo di 427 anni dal 163/2
(427 + 163/2) si giunge al 590/589 (ottobre/novembre del -590 all’ottobre/novembre del -589). L’assedio dei babilonesi
dev’essere incominciato nel gennaio/febbraio del -589 e durò 18 mesi. Il 589 fu un anno sabatico e questo coincide
PERFETTAMENTE col dato biblico secondo il quale l’anno 9° di Sedekia (due anni prima che Gerusalemme fosse distrutta)
fu un anno sabatico. Possiamo dire con ragionevole sicurezza che il 587 a .C. fu l’anno della distruzione di Gerusalemme.
Ecco che cosa ha pubblicato la WTS su questo argomento:

“Ai giorni di Geremia l’anno sabatico avrebbe dovuto essere un tempo di liberazione per gli schiavi ebrei. L’ultimo di quegli anni
sabatici terminò il 9 tishri del 609 a .E.V., un giorno prima del Giorno di Espiazione ebraico. Al popolo di Geremia era stato
richiesto di celebrare gli anni sabatici sin dal loro ingresso nella terra di Canaan nel 1473 a .E.V. Ogni 50° anno da allora avrebbe
dovuto essere osservato come anno giubilare, cominciando ciascun Giubileo il Giorno di Espiazione. Ma il 17° Giubileo fu anche
l’ultimo. Finì nel 623 a .E.V. (...)

3 Come il sabato settimanale, ogni settimo anno fra i Giubilei doveva essere un anno sabatico. (Lev. 25:1-9) Con una disposizione
simile, la legge di Geova diceva: “Nel caso che tu dovessi acquistare uno schiavo ebreo, sarà schiavo per sei anni, ma nel settimo
uscirà come uno reso libero senza onere”. (Eso. 21:2) “Nel caso che sia venduto a te un tuo fratello, Ebreo o Ebrea, e ti abbia
servito per sei anni, il settimo anno dovresti quindi mandarlo via di presso a te come uno messo in libertà”. Deut. 15:12.
4 Perciò, ai giorni di Geremia, in quell’anno lunare sabatico del 610- 609 a .E.V., fu cosa giusta agli occhi di Geova che gli ebrei
proprietari di schiavi facessero un patto davanti a lui nel tempio di Gerusalemme per lasciare liberi i loro schiavi ebrei. Nonostante
la situazione internazionale così minacciosa per Gerusalemme, questa era la condotta ubbidiente che il popolo di Geremia avrebbe
dovuto seguire.(...)

9 Nel 609 a .E.V. l’anno sabatico terminò il nono giorno del settimo mese lunare (tishri), il giorno prima del Giorno di Espiazione.
Dopo ciò, il decimo giorno del decimo mese lunare (tebet) di quello stesso anno, l’imperatore Nabucodonosor e le sue forze
militari babilonesi iniziarono l’assedio di Gerusalemme. (II Re 25:1, 2) Dopo 18 mesi Gerusalemme cadde, precisamente il nono
giorno del quarto mese lunare (tammuz) del 607 a .E.V.”

Tuttavia, il 610/609* a.C. non fu un anno sabatico, di conseguenza il 607 a .C. non è la data della distruzione di Gerusalemme.
*Si potrebbe pensare che la differenza di un solo anno sia una cosa trascurabile, ma non può esserlo se si pensa che 1/7 è una
frazione importante su un ciclo breve come quello settennale.

Uno studio di A. Soggin: 'Il Giubileo e l'anno sabatico'

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