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LEZIONI ED ESERCITAZIONI DI MATEMATICA Prof.

Francesco Marchi
2

Appunti ed esercizi su: equazioni, disequazioni, sistemi


18 ottobre 2011

1 Questi appunti sono ancora in una fase di bozza, perci` pu` capitare che: un paragrafo sia lasciato a met`, non sia o o a aatto trattato o sia presente solo il titolo; siano presenti errori tipograci o di calcolo; i numeri dei riferimenti alle gure o agli esercizi non siano corretti. In ogni caso, credo che possano essere di una qualche utilit`: in attesa di una prossima a revisione, cerca di prendere il pi` che puoi da questi materiali! u 2

Per altri materiali didattici o per informazioni:

Blog personale: http://francescomarchi.wordpress.com/ Indirizzo email: fra.marchi@yahoo.it

Indice
I Equazioni
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . funzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

3
5 5 5 5 5 6 6 7 7 8 8 9 9 9 9 11 11 11 11 11

1 Introduzione, denizioni preliminari e prime generalizzazioni 1.1 Alcuni problemi, per cominciare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.1.1 Problema I . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.2 Prime denizioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.2.1 Le equazioni di II grado . . . e poi? . . . . . . . . . . . . . 1.2.2 Denizioni preliminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.3 Le equazioni: problemi e metodi . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.4 Il concetto di funzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.4.1 Operazioni, funzioni, equazioni . . . . . . . . . . . . . . . 1.4.2 Denizione di funzione e rappresentazione cartesiana delle 1.4.3 Funzioni elementari e loro classicazione . . . . . . . . . .

2 Equazioni algebriche: alcuni approfondimenti 2.1 Equazioni di grado superiore al secondo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.2 Equazioni irrazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.3 Equazioni contenenti valori assoluti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Esercizi 3.1 Introduzione ed equazioni algebriche: esercizi teorici 3.1.1 Questioni di carattere teorico . . . . . . . . . 3.1.2 Verica di soluzioni . . . . . . . . . . . . . . 3.1.3 Determinazione di soluzioni e di non-soluzioni

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II

Disequazioni
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13
15 15 15 19 19 19 21 21 21 21 21 21 21 22

4 Intermezzo: alcune tecniche di soluzione 4.1 La discussione graca . . . . . . . . . . . 4.1.1 Le disequazioni di II grado . . . . 4.1.2 Il caso generale . . . . . . . . . . . 4.2 Le disequazioni fattorizzabili . . . . . . . 4.3 Il cambiamento di variabile . . . . . . . .

5 Esercizi 5.1 Introduzione e disequazioni algebriche: esercizi teorici . . 5.1.1 Questioni di carattere teorico . . . . . . . . . . . . 5.1.2 Intuire soluzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5.1.3 Determinazione di una soluzione . . . . . . . . . . 5.2 Introduzione e disequazioni algebriche: esercizi calcolativi 5.2.1 Risoluzione di disequazioni . . . . . . . . . . . . . 5.3 Intermezzo: tecniche di soluzione . . . . . . . . . . . . . . 1

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2 5.3.1

INDICE Discussione graca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22

Parte I

Equazioni

Capitolo 1

Introduzione, denizioni preliminari e prime generalizzazioni


1.1 Alcuni problemi, per cominciare

Porre problemi concreti che portino allimpostazione di unequazione

1.1.1

Problema I

1.2
1.2.1

Prime denizioni
Le equazioni di II grado . . . e poi?

Risolvere le seguenti equazioni: x + 3 = 11 x2 3x 5 = 0 Beh, vi sar` sembrato molto facile. Risolvete adesso le seguenti: a 2x = 16 x7 = 1 Se ancora vi sembra facile, risolvete le seguenti: 4x3 + 5x 7 = 0 2x+5 = 17 (1.5) (1.6) (1.3) (1.4) (1.1) (1.2)

A questo punto, avrete qualche dicolt`. Ma, innanzitutto, avete ben chiaro cosa signica risolvere a unequazione? Se siete riusciti a risolvere le equazioni 1.3, forse unidea ce lavete. Provate a spiegarla a parole. Domanda 1. Cosa signica risolvere unequazione? 5

6 CAPITOLO 1. INTRODUZIONE, DEFINIZIONI PRELIMINARI E PRIME GENERALIZZAZIONI

1.2.2

Denizioni preliminari

Denizione 1. Si dice equazione unespressione matematica in cui compare il segno di uguaglianza ed almeno unincognita. Denizione 2. Risolvere unequazione signica trovare tutte le sue eventuali soluzioni. Si dice eventuali soluzioni, perch non ` detto che unequazione ne abbia, come ad esempio la seguente: e e x2 = 5 Unequazione che non ha soluzioni si dice impossibile. Unequazione pu` avere anche innite soluzioni, o come la seguente: 3x + 2 = 4 + 3x 2 In tal caso lequazione si dice indeterminata. Questi sono due casi un po estremi, che riassumiamo nelle seguenti: Denizione 3. Unequazione si dice impossibile se non ha soluzioni; indeterminata se ha innite soluzioni; determinata negli altri casi (ovvero quando ha un numero nito di soluzioni). Denizione 4. Si dice soluzione di unequazione un valore che, sostituito ad ogni occorrenza dellincognita, rende lequazione unidentit`. a Denizione 5. Si dice identit` unespressione matematica vera per ogni valore delle eventuali incognite a in essa presenti. Ad esempio, sono identit` le seguenti: a 4 = 4; 1 < 190; x = x; (x + t)2 = x2 + t2 + 2tx

Allora, avremo che x = 1 ` soluzione dellequazione 1.4, visto che, sostituendo tale valore nellequazione, e otterremo la seguente identit`: a 17 = 1 1 = 1 In questo caso, ci siamo limitati a vericare che un valore dato fosse soluzione. Ma come facciamo noi a determinare tale valore?

1.3

Le equazioni: problemi e metodi

Quello che generalmente vogliamo ` una formula o un metodo che permetta di trovare il valore o i valori e che risolvono unequazione. Pi` in generale, vorremmo trovare un metodo che consenta di risolvere tutte u le equazioni di un certo tipo. Ad esempio, abbiamo risolto lequazione 2x = 16 perch sostanzialmente la soluzione non era dicile da intuire; ma se volessimo risolvere la seguente? e 2x = 17 (1.7)

Apparentemente non ha niente di pi` complicato della precedente, eppure non sembra altrettanto facile u da risolvere.

1.4. IL CONCETTO DI FUNZIONE Alla ricerca di soluzioni approssimate Domanda 2. Innanzitutto, secondo voi, ha soluzione?

Beh, sicuramente s` inoltre, potrete dire che la soluzione sta fra 4 e 5. Ok, non abbiamo detto il valore ; preciso della soluzione; ma non ` andata cos` male: pressappoco, labbiamo localizzata. Anzi, possiamo e fare di meglio: Esercizio 1. Trovare un valore esatto, alla prima cifra decimale, dellequazione precedente. Con questa tecnica, ` chiaro, possiamo avvicinarci quanto vogliamo alla soluzione, ma non avremo e mai il valore esatto. Possiamo perci` dire che la soluzione della precedente equazione ` un numero: o e (4, 5); = 4, ...

E possibile/utile avere il valore esatto? Risponderemo nelle prossime sezioni. Operazioni elementari, numeri razionali e non & co Consideriamo ora lequazione x2 = 7 Cosa signica che la sua soluzione ` 7? Beh, secondo la denizione 4, signica che tale numero, e sostituito nellequazione la rende unidentit`. E perch tale numero la rende unidentit`? Perch la a e a e radice ` loperazione inversa del quadrato e quindi si annullano. Vedremo meglio questo pi` avanti. e u

1.4
1.4.1

Il concetto di funzione
Operazioni, funzioni, equazioni

La tecnica anticipata nella sezione precedente si basa sul concatto di operazione inversa. Teorema 1. Per risolvere unequazione, di qualsiasi tipo, si applicano ad entrambi i membri una successione di operazioni in grado di liberare la x Alla luce di questo procedimento, possiamo vedere la risoluzione di equazioni note: x+4=5x+44=54x=1 O ancora: 7x = 10 7x 10 10 = x= 7 7 7 (1.9) (1.8)

In generale, si individua quali operazioni vengono svolte sulla x e si applicano le loro inverse. In base allo stesso ragionamento, sapremo risolvere la seguente: x2 = 13 (1.10)

Alcuni limiti La tecnica enunciata nel teorema 1, non ` per` sempre applicabile. Si consideri infatti la seguente e o equazione: x2 = 9

8 CAPITOLO 1. INTRODUZIONE, DEFINIZIONI PRELIMINARI E PRIME GENERALIZZAZIONI


Tabella 1.1: Tabella relativa allesercizio 1

Operazione somma moltiplicazione quadrato

Operazione inversa sottrazione divisione radicequadrata

Tabella 1.2: Classicazione delle funzioni elementari.

Algebriche

Razionali

Intere Fratte

3 f (x) = 4x7 8 x3

g(x) = r(x) = w(x) =

Irrazionali

Intere Fratte

2x9 5x 3+5x1 2

3x7 2x6 + 4x5

4x+2 2x+7x2

Trascendenti

Circolari

Seno Coseno Tangente

a(x) = sin x k(x) = cos x l(x) = tan x d(x) = ax

Esponenziale

1.4.2

Denizione di funzione e rappresentazione cartesiana delle funzioni

Pi` che di operazione, dovremo cominciare a parlare, dora un poi, di funzione. u Domanda 3. Cos`, infatti, unoperazione? e Anche se la risposta non ` semplice, direte qualcosa come loperazione riguarda due numeri. Infatti, e il concetto di operazione, ` pi` adatto al caso in cui si parla di numeri. Nel momento in cui si parla di e u quantit` algebriche e variabili, come la x, ` pi` opportuno parlare di funzione. Una funzione ` sostana e u e zialmente unoperazione fatta sulla x. Ad esempio sono funzioni lelevamento al quadrato; lelevamento alla terza potenza; laggiungere 6; il moltiplicare per 12; e cos` via. Fin qui si tratta di funzioni algebriche, cio`, in un certo senso tutte basate sulle operazioni elementari. e Ma dora in poi vorremo iniziare a parlare di funzioni pi` generali, denite attraverso operazioni pi` u u complicate.

1.4.3

Funzioni elementari e loro classicazione

A questo punto rimandiamo al le sulle funzioni.

Tabella 1.3: Principali funzioni elementari e relative funzioni inverse.

Funzione Potenza Seno

Funzione inversa Radice Arcoseno

In formule xn n x sin x sin1 x = arcsin x

Capitolo 2

Equazioni algebriche: alcuni approfondimenti


2.1 2.2 2.3 Equazioni di grado superiore al secondo Equazioni irrazionali Equazioni contenenti valori assoluti

10

CAPITOLO 2. EQUAZIONI ALGEBRICHE: ALCUNI APPROFONDIMENTI

Capitolo 3

Esercizi
3.1
3.1.1

Introduzione ed equazioni algebriche: esercizi teorici


Questioni di carattere teorico

Dire se le seguenti aermazioni sono vere o false: Unequazione di quarto grado ` impossibile. e Unequazione di secondo grado ha al massimo due soluzioni. Unequazione ha sempre almeno una soluzione.

3.1.2

Verica di soluzioni

Dire se quelle proposte sono eettivamente soluzioni delle seguenti equazioni: 1. Equazione: x2 + 3 = 0. Soluzioni proposte: x = 4; x = 3; x = 3. 2. Equazione: y 4 y 3 = 8. Soluzioni proposte: y = 0; y = 1; y = 2.

3.1.3

Determinazione di soluzioni e di non-soluzioni

Esercizio 1 Completa la tabella 3.1, seguendo lesempio che ti viene fornito nella prima riga, gi` compilata. a Per ciascuna equazione indica il numero delle incognite, il grado per ciascuna incognita e fornisci lesempio di una soluzione (o riempi il campo con una sbarra, nel caso non esistano soluzioni) e di una non soluzione. Esercizio 2 Risolvi le seguenti equazioni rispetto a ciascuna delle variabili che in essa compaiono, come indicato nellesempio qua sotto: Equazione: 2 + = 4 + x Soluzioni: = 4 + x ; = 4 + x 2 ; = ...; x = ... 1. 97 + 6f =
2

2. 3 + 5y =

5+

2y + 6 3

3. 4tu + 2y = 3y 5 11

12
Tabella 3.1: Tabella relativa allesercizio 1

CAPITOLO 3. ESERCIZI

Equazione x3 + 5y = 7y + 2
2

Grado (x, y) = (3, 1) +5

Soluzione ( 3 2, 1)

Non-soluzione (1, 1)

+4

= 3

a + b2 = c + 1 4 5y + 4 + 3 = 3y 6 + 2x + y 2 5
7 9u

+ 2 u2 x3 + 2 = 0 5

6 xy + t 1 = 4 + 5 t

1 4. s = 2 at2 + v0 t + s0

5. F = ilb
1 6. F = k qdq2 2

Parte II

Disequazioni

13

Capitolo 4

Intermezzo: alcune tecniche di soluzione


4.1
4.1.1

La discussione graca
Le disequazioni di II grado

Le disequazioni di II grado sono spesso un argomento mal digerito e sono frequentemente oggetto di errori, che hanno origini profonde. Vediamo nel prossimo paragrafo alcuni errori tipici e come superarli. Il problema: un errore frequente Uno degli errori pi` frequenti (e pi` gravi) nella risoluzione di disequazioni di II grado ` il seguente: u u e x2 > 3 = x > 3 (4.1) La scrittura appena proposta ` una vera e propria mostruosit` matematica e dimostra che non si e a capisce ci` che si sta scrivendo: cosa signicherebbe infatti x > 3? Potremmo esser tentati di dare o due interpretazioni: 1. La scrittura sta a signicare x > + 3 x > 3. In tal caso, ci` signica semplicemente x > + 3; ma allora, nel nostro risultato non contempleo remmo valori come x = 10, che pure ` soluzione della disequazione data. e 2. La scrittura sta a signicare x > 3 x > 3. + In tal caso, ci` signica x > 3. In questo caso, staremmo facendo due errori: da un lato o escludiamo soluzioni, come x = 10; dallaltro includiamo soluzioni che in realt` tali non sono (ad a esempio x = 0). Diagnosi n.1: una mancata analogia La causa di simili errori nella soluzione di disequazioni di II grado sta forse nella non completa analogia tra i metodi risolutivi delle equazioni e disequazioni di II grado, diversamente da quanto avviene per quelle di primo grado, come illustrato nella seguente tabella 4.1. La rappresentazione graca del trinomio di II grado Per poter comprendere il corretto metodo di risoluzione delle disequazioni di II grado (e di altri tipi di disequazioni) ` necessario mettere da parte un approccio puramente algebrico; pu` essere, per contro, e o 15

16

CAPITOLO 4. INTERMEZZO: ALCUNE TECNICHE DI SOLUZIONE

Tabella 4.1: Confronto tra tecniche di soluzione di equazioni e disequazioni di I e II grado. Lultima casella, quella relativa alla soluzione della disequazione x2 > 5 ` volutamente errata, per illustrare un errore frequente. e

Grado I II

Equazione 3x = 5 x2 = 5 x=
5 3

Disequazione 3x > 5 x2 > 5 x>


5 3

x= 5

x> 5

molto utile considerare la questione anche da un punto di vista graco. Da un punto di vista graco, risolvere una disequazione come la seguente: 2x2 5x + 1 < 0 (4.2)

signica determinare per quali valori della x la quantit` 2x2 5x + 1 ` negativa; ad esempio avremo: a e x = 1 = 2 (1)2 5 (1) + 1 = 2 + 5 + 1 > 0 x = 0 = 2 02 5 0 + 1 = 1 > 0 x = 1 = 2 (1)2 5 1 + 1 = 2 5 + 1 = 2 < 0 e perci` x = 1 ` soluzione della disequazione, mentre x = 1 e x = 0 non lo sono. o e Per poter capire quali sono tutte le soluzioni della disequazione, rappresentiamo gracamente la parabola y = 2x2 5x + 1 (vedi g. 4.1).
Figura 4.1: Rappresentazione cartesiana della parabola di equazione y = 2x2 5x + 1.

4.1. LA DISCUSSIONE GRAFICA Diagnosi n.2: un problema di linguaggio

17

Unaltra possibile causa di dicolt` nel comprendere questo tipo di problema, nasce in realt` da una sorta a a di pigrizia nellarticolare verbalmente lobiettivo dellesercizio e le operazioni necessarie per raggiungerlo. Per quanto riguarda la soluzione di una disequazione tipo quella considerata, generalmente, si ritrovano tre modi in cui si espone il problema: 1. Livello I: Dobbiamo vedere quando ` maggiore di zero. e Qui non ` ben chiaro chi ` il soggetto della frase. e e 2. Livello II: Dobbiamo vedere quando 2x2 5x + 1 ` maggiore di zero. e Qui, ad esser criticabile, ` lavverbio quando; ed ` proprio dallutilizzo di tale avverbio che nascono e e molti errori. 3. Livello III (dicitura corretta): Dobbiamo vedere per quali valori della x la quantit` 2x2 5x + 1 a ` maggiore di zero. e In questo caso abbiamo sostituito il quando con unespressione pi` articolata, che permette di capire u veramente cosa richiede la soluzione di una disequazione. Discussione di uno specico caso > 0, a > 0 Vediamo adesso nel dettaglio la procedura di risoluzione di una disequazione di II grado; consideriamo anche lequazione associata: ax2 + bx + c = 0; = b2 4ac Consideriamo il caso specico > 0, a > 0; lesempio proposto in 4.2 rientra in questo caso. Ricordandoci le formule relative alla parabola, avremo: yV = <0 4a

Perci`, la parabola avr` vertice sotto lasse x, ed essendo rivolta verso lalto, lo intersecher` in due punti o a a distinti, x1 e x2 . Ci` ` confermato dal fatto che > 0: x1 e x2 sono le soluzioni dellequazione associata; oe nel caso specico: 5 + 17 5 17 x1 = ; x2 = 4 4 Sempre facendo riferimento al graco 4.1, possiamo capire che la soluzione della disequazione sar`: a x < x1 x > x2 che possiamo scrivere anche cos` : , Discussione degli altri casi In generale, la disequazione pu` presentarsi con ciascuno dei seguenti segni: o >; ; ; < 5+ 4 17 5 4 17 , +

In tal caso, linterpretazione graca della disequazione ` proposta nella tabella 4.2 e nei graci di gura e 4.2. Pi` in generale, saranno possibili, a seconda del segno di e di a, i casi sintetizzati nella tabella 4.3. u Come esercizio, discutere i vari casi possibili, come fatto nel paragrafo precedente.

18

CAPITOLO 4. INTERMEZZO: ALCUNE TECNICHE DI SOLUZIONE

Tabella 4.2: Tabella relativa al caso > 0, a > 0.

disequazione ax2 + bx + c > 0 ax2 + bx + c 0 ax2 + bx + c = 0 ax2 + bx + c 0 ax2 + bx + c < 0

soluzione x < x1 x > x2 x x1 x x2 x = x1 x = x2 x1 x x2 x1 < x < x 2

intervalli (, x1 ) (x2 , +) (, x1 ] [x2 , +) {x1 , x2 } [x1 , x2 ] (x1 , x2 )

graco 4.2(a) 4.2(b) 4.2(b) 4.2(b) 4.2(b)

(a)

(b)

(c)

(d)

(e) Figura 4.2: Graci relativi al caso > 0, a > 0.

4.2. LE DISEQUAZIONI FATTORIZZABILI


Tabella 4.3: Sintesi dei vari casi possibili per una disequazione di II grado.

19

sgn() + + 0 0

sgn(a) + + +

sgn(yV ) + 0 0 +

4.1.2

Il caso generale
0

Disequazioni nella forma f (x)

La tecnica vista nella sezione precedente, relativamente alle disequazioni di II grado, pu` essere applicata o in generale. In generale, infatti, si consideri una disequazione del tipo: f (x) 0

Nel caso in cui si sappia tracciare il graco della funzione f (x), la soluzione della disequazione richieder` a due passaggi: 1. Determinare le coordinate dei punti di intersezione della funzione con lasse x: per determinare tali punti si dovr` risolvere lequazione associata f (x) = 0. a 2. Dedurre dal graco quando la funzione ` positiva e quando ` invece negativa. e e Disequazioni nella forma f (x) a

In altri casi, invece, pu` essere pi` comodo riportare la disequazione data nella seguente forma: o u f (x) a

4.2 4.3

Le disequazioni fattorizzabili Il cambiamento di variabile

20

CAPITOLO 4. INTERMEZZO: ALCUNE TECNICHE DI SOLUZIONE

Capitolo 5

Esercizi
5.1
5.1.1

Introduzione e disequazioni algebriche: esercizi teorici


Questioni di carattere teorico

Dire se le seguenti aermazioni sono vere o false: 1. Una disequazione pu` avere innite soluzioni. o 2. Una disequazione pu` essere impossibile. o

5.1.2

Intuire soluzioni

Esercizio 1 Si consideri la disequazione seguente: x23 + 2 sin x + 3 > 0 Proporre almeno due sue soluzioni.

5.1.3

Determinazione di una soluzione

Completa la tabella 5.1, seguendo lesempio che ti viene fornito nella prima riga, gi` compilata. a Per ciascuna disequazione indica il numero delle incognite, il grado per ciascuna incognita e fornisci lesempio di una soluzione (o riempi il campo con una sbarra, nel caso non esistano soluzioni) e di una non soluzione.

5.2
5.2.1

Introduzione e disequazioni algebriche: esercizi calcolativi


Risoluzione di disequazioni

Risolvi le seguenti disequazioni: 1. x + 6 2x 8 2.


x2 1 3

5 6

1x 4

x2 2 4

3. 2y 2 9 < 0 21

22
Tabella 5.1: Tabella relativa allesercizio 1

CAPITOLO 5. ESERCIZI

Equazione x3 + 5y 7y + 2 2 + 4 < 3 + 5 a + b2 c + 1 4 + 4 + 3 3y 6 + 2x 5 2x + 5 3 + 4 + x 2 2t2 + 6t 3t2 4 + t 3t3 4 + 2 > 3 + 2


4

Grado (x, y) = (3, 1)

Soluzione (2, 0)

Non-soluzione (0, 0)

5.3
5.3.1

Intermezzo: tecniche di soluzione


Discussione graca

Esercizio 1 Completare la tabella 5.2, completando le parti mancanti (a seconda dei casi graco, soluzione, . . . ). Nota: alcuni esempi sono svolti.

(a)

(b)

Figura 5.1: Graci relativi allesercizio 1 della sezione 5.3.1.

5.3. INTERMEZZO: TECNICHE DI SOLUZIONE

23

Tabella 5.2: Tabella relativa allesercizio 1 della sezione 5.3.1.

disequazione 3x2 + 2x 3 < 0 x2 + 5x + 2 > 0 x2 + 8x 16 < 0 x2 + 8x 16 0 x2 + 8x 16 0 x2 + 8x 16 > 0 x2 8x + 16 > 0 x2 8x + 16 0

yV

graco 5.1(a)

soluzione (, +)

5.1(b) x2 + 5 < 0 x2 + 5 0 x2 5 > 0 x2 5 0 x2 3 0 x2 + 6 0 x2 + 6 < 0 7x2 + 5x < 0 7x2 5x 0 (, 5) (+ 5, +) + +

24

CAPITOLO 5. ESERCIZI
Tabella 5.3: Tabella relativa allesercizio 2 della sezione 5.3.1.

disequazione ax2 + bx + c 0 ax2 + bx + c 0 ax2 + bx + c 0 ax2 + bx + c 0 ax2 + bx + c 0 ax2 + bx > 0 ax2 + c > 0 ax2 + c > 0 ax2 + c > 0 ax2 + c 0

+ 0

yV

graco

soluzione

(x1 , x2 ) + 5.2(b) R [x1 , x2 ] 5.2(a) (, x1 ] [x2 , +)

+ + + +

Esercizio 2 Completare la tabella 5.3, completando le parti mancanti (a seconda dei casi graco, soluzione, . . . ). Nota: alcuni esempi sono svolti.

5.3. INTERMEZZO: TECNICHE DI SOLUZIONE

25

(a)

(b)

Figura 5.2: Graci relativi allesercizio 2 della sezione 5.3.1.